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Go Autunno 2026

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Inserto omaggio alle testate di OPS! Media

IDEE E CONSIGLI PER LE VACANZE AUTUNNALI IN ALTO ADIGE


NOVITÀ ESCLUSIVE PER LE VOSTRE VACANZE

Un mondo di Wellness nella cornice delle Dolomiti Sorge in posizione da sogno nella soleggiata località altoatesina di Maranza: il Tratterhof Mountain Sky Hotel, adagiato tra vette e nuvole a 1.500 metri, racchiude tutto ciò che si può desiderare da una vacanza.

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Ampia area SPA con: ■

finlandese, a infrarossi, alle erbe, bagno turco) ■

6 aree relax con vista sulle Dolomiti

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Whirlpool panoramica all’aperto

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Vasca con acqua fredda e cascata

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2 piscine esterne a sfioro riscaldate

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Tratterhof Mountain Sky® Hotel

Famiglia Gruber-Hinteregger Via Großberg 6 · Maranza · 39037 Rio di Pusteria Tel. +39 0472 520 108 info@tratterhof.com

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5 saune (sauna esperienziale con gettate di vapore,

e palestra Monte Silva Fitness con vista panoramica


L’autunno in Alto Adige ha il fascino delle azioni che accadono lentamente: la luce si fa più morbida, i boschi si accendono di rosso, oro e rame e l’aria fresca profuma di terra, legno e montagne. È una stagione che invita a fermarsi, ad ascoltare il silenzio delle valli, a camminare tra sentieri avvolti dai colori e a lasciarsi sorprendere da paesaggi che sembrano sospesi nel tempo. I laghi custodiscono il riflesso delle cime, i borghi si fanno ancora più intimi e le prime nevi disegnano sulle montagne un orizzonte incantato. GO Autumn 2026 nasce per accompagnare alla scoperta di questa magia: un’edizione curata da Ops! Media, distribuita gratuitamente ai lettori, che raccoglie idee, itinerari e suggestioni per vivere l’autunno tra natura, cultura, sapori e momenti di autentico relax. Sfogliate le pagine e lasciatevi conquistare: il viaggio nel cuore più romantico dell’autunno alpino è pronto a cominciare.


©wisthaler.com/Val Senales

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Da Barbiano a Velturno, passando per Villandro: tra krapfen, castagne, Törggelen e paesaggi accesi, un periodo straordinario da assaporare senza fretta

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Nella patria del GewürzTRAMINer: alla scoperta di Termeno

L’autunno in Val Passiria si assapora un passo alla volta Aria tersa, boschi tinti d’oro, malghe accoglienti e sapori di stagione: un invito a camminare a ritmo lento, riscoprendo il piacere della semplicità

Dove l’autunno è un viaggio tra vigneti dorati, meleti colorati, escursioni guidate, grandi vini, tradizioni e sapori autentici

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Fuori croccante, dentro tutto l’autunno: Chiusa e i suoi borghi celebrano la stagione più golosa

L’Alta Val Venosta mostra lo spettacolo dell’autunno sul Lago di Resia Un caleidoscopio di colori, storie e opportunità, dove natura e cultura si intrecciano in una terra di confine

10 Quando il bosco racconta…

l’autunno di San Vigilio Dolomites entra nella leggenda

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Una stagione incantevole che cammina tra i larici, corre sui percorsi bike e ascolta le leggende del Regno dei Fanes

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Un break a Valdaora tra boschi dorati, malghe e avventure in famiglia Una destinazione che in autunno sa conquistare ogni generazione, offrendo un perfetto equilibrio tra relax, scoperta e divertimento

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Naturno, il piacere di vivere l’autunno tra natura e benessere Il clima particolarmente mite e soleggiato del Monte Sole la rendono perfetta per continuare a vivere la montagna anche dopo l’estate

20 Il tocco magico dell’incantevole autunno in Val d’Ega

Le Settimane del Gusto Selvaggina e Funghi mettono sul piatto delle vacanze il sapore di una stagione nel cuore delle Dolomiti

20 10 Foto di copertina © KONI Studios


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© Dietmar Mitterer-Zublasing

Nella patria del GewürzTRAMINer: alla scoperta di Termeno Dove l’autunno è un viaggio tra vigneti dorati, meleti colorati, escursioni guidate, grandi vini, tradizioni e sapori autentici

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è una stagione in cui Termeno esprime tutta la sua autenticità: è l’autunno. Le vigne si accendono di sfumature dorate e rosse, i meleti sono nel pieno della raccolta, l’aria profuma di mele, mosto e castagne mentre il sole illumina uno dei paesaggi più affascinanti dell’Alto Adige. A pochi chilometri dal lago di Caldaro e da Bolzano, Tramin an der Weinstraße – Termeno sulla Strada del Vino – invita a vivere il suo territorio dove la natura, la cultura e le tradizioni si fondono in un’esperienza autentica che coinvolge tutti i sensi. Qui è nato il GewürzTRAMINer, uno dei vini aromatici più conosciuti al mondo. Esso rappresenta molto di più di un’eccellenza enologica: è parte integrante dell’identità del paese, della sua storia e del suo paesaggio, modellato nei secoli dai viticoltori. Oggi la tradizione continua nelle prestigiose cantine del territorio, come Cantina Tramin, J. Hofstätter ed Elena Walch, accogliendo visitatori con tour guidati, degustazioni e percorsi alla scoperta della cultura del vino di Termeno. Dalla moderna architettura della Cantina Tramin alle storiche cantine del centro del paese, ogni visita è un viaggio alla scoperta del GewürzTRAMINer e delle altre prestigiose etichette della Strada del Vino.

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© Dietmar Mitterer-Zublasing

L’autunno invita a vivere il territorio passo dopo passo. Tra vigneti dai colori intensi, boschi e antichi masi, una fitta rete di sentieri conduce a panorami mozzafiato sul lago di Caldaro e sulla Valle dell’Adige. Tra gli itinerari più suggestivi spicca il Sentiero del GewürzTRAMINer, un percorso che accompagna gli escursionisti nel luogo d’origine del celebre vitigno, alternando panorami e racconti sulla viticoltura. Accanto al tour guidato, il programma settimanale propone


visite guidate permettono di conoscere questi luoghi ricchi di storia, spiritualità e arte, immersi tra i vigneti che caratterizzano il paesaggio di Termeno. Chi visita Termeno in autunno scopre molto più di una destinazione: incontra una comunità che vive il proprio territorio con passione, custodendo tradizioni secolari e aprendole con naturalezza agli ospiti. Tra il profumo del GewürzTRAMINer, il foliage dei vigneti, la raccolta delle mele e l’accoglienza dei masi, ogni giornata diventa un viaggio lento e autentico nel cuore dell’Alto Adige. © Dietmar Mitterer-Zublasing

numerose attività: percorsi in e-bike, tour del borgo storico, visite al museo e alle chiese romaniche, passeggiate culturali e il curioso “Sentiero della Mela con degustazione di mele”, che permette di entrare nel mondo della melicoltura e conoscere da vicino il lavoro nei frutteti. Proprio la mela diventa la seconda protagonista dell’autunno. L’autunno coincide con il periodo della raccolta delle mele: i meleti che circondano il paese si vestono di colori caldi, dando vita a uno dei panorami più suggestivi dell’Alto Adige. Passeggiare tra i filari significa riscoprire il ritmo della natura, conoscere le diverse varietà coltivate in Alto Adige e assaporare i prodotti della tradizione: mele appena raccolte, succhi naturali, strudel ancora caldi e fragranti frittelle di mele preparate secondo le ricette di famiglia. Per chi desidera vivere un’esperienza ancora più ricca, il 2026 propone due nuovi pacchetti dedicati all’escursionismo autunnale: le Giornate autunnali di trekking (8-10 ottobre) e la Settimana autunnale di trekking (26-31 ottobre). Accompagnati da guide locali, gli ospiti esplorano il territorio, seguendo itinerari pensati per valorizzare paesaggi, storia e cultura del territorio della Strada del Vino. Un’occasione ideale per conoscere Termeno da una prospettiva autentica e vivere giornate all’aria aperta tra movimento, convivialità e gusto. L’autunno a Termeno è anche la stagione delle tradizioni. Durante le Giornate del Törggelen, il paese celebra uno dei riti più autentici dell’Alto Adige tra castagne arrostite, vino novello e piatti tipici della cucina contadina. Le vie del centro storico si animano inoltre con il Traminer Weingassl, una delle feste del vino più amate dell’Alto Adige, affiancata da musica ed eventi culturali. Tesori del Romanico tra arte e vigneti L’autunno è il momento ideale per scoprire il patrimonio storico e artistico di Termeno. Tra i vigneti sorgono due autentici gioielli della Via Romanica delle Alpi: la chiesa di San Giacomo a Kastelaz, celebre per il suo straordinario ciclo di affreschi romanici del XIII secolo, tra i più preziosi e meglio conservati dell’arco alpino, e la chiesa di San Valentino, raffinato esempio di architettura romanico-gotica con preziosi affreschi dedicati alla vita di Cristo e dei santi. In occasione delle Giornate del Romanico (10-11 ottobre),

© Lukas Unterholzner

L’autunno da non perdere a Termeno PACCHETTI ESCURSIONISTICI 2026 8-10 ottobre Giornate autunnali di trekking 26-31 ottobre Settimana autunnale di trekking Escursioni guidate con accompagnatori locali tra vigneti, boschi, masi e panorami sul lago di Caldaro. ESPERIENZE DA VIVERE Visite guidate e degustazioni nelle cantine e distillerie Visite guidate lungo il Sentiero della Mela Passeggiate sul Sentiero del GewürzTRAMINer EVENTI AUTUNNALI Giornate del Törggelen 2-3 ottobre Giornate del Romanico 10-11 ottobre Traminer Weingassl 17 ottobre Melodie di Vini 25 ottobre

SQUARE-PHONE-FLIP 0471 860 131 | 🔗 www.tramin.com Facebook Tramin – Südtiroler Weinstrasse | Instagram @tramin_ Go Autumn 2026

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© Hanspeter Saurer

L’Alta Val Venosta mostra lo spettacolo dell’autunno sul Lago di Resia

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Un caleidoscopio di colori, storie e opportunità, dove natura e cultura si intrecciano in una terra di confine

uando il paesaggio del Lago di Resia si tinge dei colori autunnali, è il momento perfetto per esplorare remote valli laterali e tranquilli sentieri, ma anche vivaci mercatini e i sapori stagionali. Le accese tonalità autunnali che si riflettono sulle acque del lago creano una cornice incantevole per una vacanza che accarezza i sensi. Dai laghi di Resia e San Valentino alle incontaminate valli laterali, l’Alta Val Venosta mostra il suo lato più dolce, invitando a godersi facili escursioni tra malghe soleggiate, a esplorare i vivaci mercati autunnali e assaggiare specialità tipiche che sanno di autenticità e tradizione. Escursioni panoramiche: i sentieri più belli in autunno L’aria tersa di montagna, le temperature miti e la calda luce autunnale offrono le condizioni ideali per fare bellissime escursioni. Impossibile non menzionare il sentiero circo-

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lare 360° Alta Val Venosta, che in undici tappe porta alla scoperta di pittoreschi paesini, stazioni interattive con elementi realizzati in larice locale e punti panoramici a dir poco spettacolari. Chi cerca l’autenticità la troverà in particolare a Mazia, nell’omonima valle. Si tratta del primo villaggio di alpinisti dell’Alto Adige, incastonato in un paesaggio fatto di boschi di larice e ghiacciai, rovine castellane che raccontano di una storia travagliata, e antichi masi agricoli che punteggiano il paesaggio culturale alpino. Anche i sentieri delle rogge dell’Alta Val Venosta offrono un’occasione per riscoprire non solo la natura, ma anche sé stessi. Gli storici sentieri lungo i canali irrigui sono un elemento che da secoli plasma il paesaggio culturale venostano. Questi facili e piacevoli percorsi attraverso prati, boschi e pendii restano per lo più percorribili anche in tardo autunno, e sono facili da raggiungere grazie all’ottima rete di trasporto pubblico e ai servizi navetta privati.


© Marseiler Jonas

Tra colori e sapori: una giornata in famiglia Le valli laterali nelle zone di Vallelunga, Roia, Planol, Mazia o Slingia sono perfette per una gita in famiglia a base di natura e sapori tipici. Lontano dall’adrenalina delle ambizioni sportive, qui l’esperienza ruota attorno al piacere di stare insieme all’aria aperta: il fruscio dei larici, il gorgoglio di un ruscello lungo il sentiero, un piatto di specialità tipiche servito sulla terrazza panoramica di una vera baita. Poche cose sono appaganti quanto una gita in e-bike tra i boschi seguita da una bella merenda in malga. L’autunno è la stagione ideale per tutti coloro che amano vivere la montagna senza fretta. Sulle soleggiate terrazze di baite e rifugi ci si può accomodare per gustare le bontà del territorio da maggio fino a inizio novembre. Formaggio di malga, zuppa calda, piatti semplici e genuini e sfiziosi dolci tipici trasformano una semplice escursione in montagna in un’esperienza da intenditori. I mercati d’autunno L’area vacanze Lago di Resia gode di un magnifico patrimonio non solo naturale, ma anche culturale. Usi e costumi secolari, dialetti locali, feste, sagre e mercati gastronomici creano un fitto e variopinto intreccio di passato e presente. Ed è questa autenticità a far sentire gli ospiti non solo benvenuti, ma anche coinvolti e inclusi nel vissuto quotidiano di questi luoghi. Sul Lago di Resia, l’autunno è anche la stagione dei mercati. Dai mercati settimanali a quelli annuali e contadini, molte sono le occasioni di incontro, assaggio e scoperta che uniscono produttori, ospiti e buongustai locali. Prodotti regionali, storie autentiche In Val Venosta, l’autunno è anche un’occasione per celebrare i piaceri della tavola. Locande, rifugi e hotel incentrano la proposta culinaria sui prodotti locali, meglio se a km 0, e una cucina che racconta di alpeggi, raccolta a mano e autentica arte culinaria. Da provare assolutamente è il Vinschger Paarlbrot: un pane di segale tipico della zona, aromatizzato con cumino, finocchio e trifoglio, che da secoli è parte irri-

nunciabile della tipica Marende altoatesina. Accompagnato da formaggio, speck o un bicchiere di succo è lo snack perfetto per assaporare il vero gusto di questa terra. Non mancano poi le rarità, come la pera Pala. Questa antica varietà cresce ancora oggi sugli alberi nodosi dell’Alta Val Venosta, e col suo sapore caratteristico esalta al meglio pane, zelten, acquaviti e piatti raffinati. A lei sono dedicate le Giornate della Pera Pala, una rassegna che la celebra attraverso eventi, proposte culinarie e momenti d’incontro. E poi c’è il formaggio di malga venostano, che porta in tavola tutto l’intenso aroma della natura alpina. Provatelo insieme al chutney di pera pala: una delizia autunnale che vi resterà a lungo sul palato e ancor più a lungo nei ricordi. L’autunno sul Lago di Resia è un caleidoscopio di colori, storie e opportunità. In una regione fatta di contrasti, tra valli remote e placidi laghi, passato e modernità si intrecciano, movimento e relax si fondono. Chi si mette in cammino su questi sentieri porta a casa non solo splendidi ricordi, ma una scintilla di anima alpina.

© Patrick Schwienbacher

Il calendario autunnale dell’area vacanze Lago di Resia Quando l’estate sfuma verso l’autunno, l’area vacanze Lago di Resia festeggia la nuova stagione con mercati, musica e feste tradizionali. Si parte con i Giochi Medievali dell’Alto Adige a Sluderno dal 21 al 23 agosto. Il 4 settembre la band Münchener Freiheit si esibirà al Venosta Festival di Glorenza, mentre il 5 settembre è dedicato al gusto con il Mercato della Pera Pala. Molto pittoresca la sfilata della transumanza di pecore e capre in programma il 12 settembre a Vallelunga, quando circa 1.000 capre e pecore torneranno a valle dagli alpeggi estivi. Seguono poi il Mercato del Rosario a Sluderno il 3 ottobre e il Mercato di San Gallo a Malles il 16 ottobre. Come sempre, l’autunno venostano si prospetta un frizzante mix di storia, gusto e tradizione. 🔗 www.lago-di-resia.com | ✉ info@lago-di-resia.com Go Autumn 2026

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Quando il bosco racconta… l’autunno di San Vigilio Dolomites entra nella leggenda

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Una stagione incantevole che cammina tra i larici, corre sui percorsi bike e ascolta le leggende del Regno dei Fanes

i sono stagioni rumorose e altre che arrivano in punta di piedi. Nel cuore dell’Alto Adige ladino, a San Vigilio Dolomites l’autunno appartiene alla seconda categoria. Settembre porta giornate limpide, ottobre accende larici e faggi, l’aria si fa fresca e trasparente. Le Dolomiti sembrano più vicine, le cime diventano nitide e la luce del pomeriggio scivola sui prati con riflessi di rame. San Vigilio e San Martino in Badia ritrovano il ritmo intimo della montagna: meno fretta, più spazio, il piacere di fermarsi davanti a un panorama. Qui i parchi naturali Fanes Senes Braies e Puez Odle custodiscono oltre metà del territorio, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco, e invitano a vivere la stagione con più calma, profondità e meraviglia. Sentieri fatti per l’ascolto In autunno i sentieri sembrano fatti per l’ascolto. Dal fondovalle partono passeggiate tra boschi, prati e viles ladine, mentre da Pederü si risale verso gli altipiani di Fanes e Se-

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nes, tra rocce chiare, pascoli d’alta quota e specchi d’acqua. Chi cerca un itinerario panoramico può scegliere i percorsi intorno al Sas de Pütia, oppure seguire alcune tappe dell’Alta Via delle Dolomiti numero 1. Per un’esperienza più immersiva, i laghi di Fojedöra, Limo e Parom restitu-


eventi, percorsi esperienziali, musica, teatro e attività per adulti e bambini.

© Alex Moling

iscono tutta la vastità di un territorio che sembra nato per rallentare. A ogni passo emergono il fruscio delle foglie, il richiamo degli uccelli, le tracce della fauna. Anche una breve escursione diventa così un modo per ritrovare movimento, silenzio e tempo di qualità. L’autunno su due ruote Per chi agli scarponi preferisce la due ruote, San Vigilio Dolomites offre circa 600 chilometri di percorsi per mountain bike, tra strade forestali, salite panoramiche, tracciati tecnici e itinerari più dolci da affrontare anche in bicicletta elettrica. Ci sono percorsi che seguono il corso della valle fino a rifugi isolati, dove l’acqua dei laghi alpini riflette le cime e il silenzio diventa parte del viaggio; altri che attraversano prati, boschi e piccoli villaggi di montagna, dove il ritmo si fa più lento e ogni curva rivela un nuovo, emozionate scorcio del paesaggio alpino. Per chi cerca più sfida, non mancano salite verso gli altipiani e gli ambienti d’alta quota, dove la fatica è ripagata da orizzonti ampi e luminosi. Pedalare in autunno porta ad attraversare boschi dorati, costeggiare torrenti, raggiungere malghe e scoprire le viles, i nuclei storici ladini tra case, fienili e prati. Sulle tracce del Regno dei Fanes Il paesaggio di San Vigilio è anche il luogo in cui vive la più importante epopea ladina, la leggenda del Regno dei Fanes. Il Tru dles Liondes, facile e adatto alle famiglie, introduce in meno di un’ora a questo immaginario fatto di aquile, marmotte, profezie, battaglie e luoghi che sembrano custodire una magia antica che, tra le cime e le alture, si ha l’impressione di poter ancora sentire. Al centro brilla Dolasilla, principessa guerriera, figura di coraggio e responsabilità, dentro un racconto che parla ancora oggi di rapporto con la natura, conflitto tra pace e potere, avidità, comunità e memoria condivisa. Il Museum Ladin Ciastel de Tor e il Centro Visite del Parco naturale aiutano ad approfondire questa cultura viva, che nel 2027 sarà al centro di un grande progetto dedicato alle leggende ladine. Il culmine è previsto domenica 12 settembre 2027, quando circa duecento figuranti attraverseranno il paese nella grande sfilata del Regno dei Fanes, al termine di una settimana di

I sapori dell’autunno Dopo una camminata o una pedalata, l’autunno continua a tavola. Nei rifugi e nelle stube il calore del legno accompagna zuppe, canederli, formaggi di malga, funghi, selvaggina, mele e dolci ladini. Il piacere sta anche nel rientrare presto, ascoltare i racconti di chi abita la valle e riconoscere nelle parole, nei gesti e nelle architetture una cultura che non viene messa in scena, ma vissuta ogni giorno. L’ospitalità resta semplice, calda e genuina, capace di lasciare spazio al visitatore senza sovrapporsi al luogo. Sostenibilità, una scelta certificata Vivere San Vigilio Dolomites in autunno significa anche scegliere un modo più consapevole di viaggiare. La destinazione è stata la prima dell’Alto Adige, e la terza in Italia, a ottenere la certificazione secondo i criteri del Global Sustainable Tourism Council, riferimento internazionale per un turismo responsabile e misurabile. Un riconoscimento che nasce da un territorio in cui il 56 per cento della superficie è compreso nei Parchi naturali Fanes Senes Braies e Puez Odle e da un impegno condiviso con comunità, strutture ricettive e operatori. Mobilità dolce, prodotti locali, rispetto dei sentieri e uso attento delle risorse diventano così gesti concreti. Anche scegliere la mezza stagione contribuisce a distribuire meglio i flussi, sostenere l’economia locale e vivere il paesaggio con più tempo, attenzione e rispetto.

Autumn Special: una stagione da vivere pienamente Dal 5 settembre al 1 novembre, l’Autumn Special arricchisce il soggiorno con oltre venti proposte tra esperienze, attività e agevolazioni, molte gratuite o con sconti importanti. Escursioni guidate, appuntamenti dedicati alla cultura ladina, visite ai musei e occasioni per conoscere meglio il territorio invitano a fermarsi qualche giorno in più e a muoversi con maggiore consapevolezza. Andare in vacanza durante la mezza stagione permette di vivere la montagna con più tempo, attenzione e rispetto. Perché a San Vigilio l’autunno non è una pausa tra estate e inverno. È una stagione piena, luminosa e silenziosa, in cui ogni sentiero conduce dentro il paesaggio e, quest’anno più che mai, anche dentro una leggenda. Maggiori informazioni su www.autumnspecial.it. SQUARE-PHONE-FLIP 0474 501037 | ✉ info@sanvigilio.com Facebook Instagram sanvigilio_official | San Vigilio/San Martin - Dolomites Go Autumn 2026

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Un break a Valdaora tra boschi dorati, malghe e avventure in famiglia Una destinazione che in autunno sa conquistare ogni generazione, offrendo un perfetto equilibrio tra relax, scoperta e divertimento

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uando l’autunno accende i boschi della Val Pusteria con le sfumature del giallo, dell’arancione e del rosso, Valdaora rivela il suo volto più autentico. Qui la tradizione rurale si intreccia con la natura incontaminata, dando vita a un paesaggio che invita a rallentare i ritmi e a vivere la montagna con calma, tra sentieri panoramici, malghe alpine e scorci che cambiano colore giorno dopo giorno. Grazie alla sua posizione, ai piedi di Plan de Corones, all’interno del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies e a breve distanza dallo spettacolare Lago di Braies, rappresenta un punto di partenza privilegiato per esplorare il patrimonio naturale delle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco. Gli itinerari escursionistici si sviluppano a diverse altitudini e con vari livelli di difficoltà, offrendo opportunità sia agli escursionisti più esperti sia a chi desidera semplicemente passeggiare immerso nella quiete dei boschi. Anche gli appassionati di bicicletta trovano percorsi adatti, mentre la pista ciclabile della Val Pusteria consente di scoprire il territorio pedalando tra paesaggi autunnali di grande fascino. Un paradiso per le famiglie Valdaora è anche una destinazione ideale per le famiglie. I più piccoli possono divertirsi nel grande parco Mondo Bimbi, un’area di centinaia di metri quadrati suddivisa in quattro sezioni: parco giochi, bosco magico, giochi d’acqua e

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percorso d’arrampicata, caratterizzato da un grande scivolo. Molti sentieri sono percorribili anche con il passeggino, permettendo di vivere la montagna senza rinunciare al comfort. Tra le esperienze più apprezzate ci sono le attività proposte dai maneggi Tolderhof e Tharerhof, che organizzano passeggiate a cavallo guidate, corsi di equitazione e suggestive gite in carrozza. Un modo diverso per immergersi nei colori dell’autunno e scoprire il paesaggio con un ritmo lento, ideale per tutta la famiglia. Fino al 18 ottobre è inoltre possibile trascorrere una giornata alla Kids Area Panorama, dove grandi e piccoli possono cimentarsi con dirtboard, sci d’erba e discese sui gommoni, aggiungendo un pizzico di divertimento a una vacanza già ricca di opportunità.

Dal Museo Lumen al MMM Corones A completare l’offerta ci sono due tappe culturali facilmente raggiungibili sulla cima di Plan de Corones. Il Museo Lumen accompagna i visitatori alla scoperta della fotografia di montagna attraverso un percorso espositivo distribuito su quattro livelli, tra immagini iconiche, apparecchi fotografici storici e installazioni suggestive. Poco distante si trova il Messner Mountain Museum Corones, dedicato all’alpinismo secondo la visione di Reinhold Messner. Ospitato nell’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, il museo propone una riflessione sul rapporto tra uomo e montagna, mettendo al centro il rispetto per l’ambiente e la cultura dell’alta quota.

La Festa dello Speck Alto Adige Chi sceglie Valdaora a fine settembre non può perderselo: dal 26 al 27 settembre Plan de Corones diventa la capitale dei sapori altoatesini con la Festa dello Speck Alto Adige, appuntamento clou per gli amanti della buona tavola. Protagonista assoluto è l’originale speck altoatesino, raccontato attraverso degustazioni, incontri con i migliori produttori e momenti dedicati alla sua storia e alla lavorazione artigianale. Un viaggio tra tradizione, profumi autentici e gusto, nel cuore delle Dolomiti, per vivere un’esperienza che conquista tutti i sensi.


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© Thomas Roetting

Fuori croccante, dentro tutto l’autunno: Chiusa e i suoi borghi celebrano la stagione più golosa

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Da Barbiano a Velturno, passando per Villandro: tra krapfen, castagne, Törggelen e paesaggi accesi, un periodo straordinario da assaporare senza fretta

autunno a Chiusa, Barbiano, Velturno e Villandro non si guarda soltanto. Si assaggia. Meglio ancora se si comincia con un krapfen appena fritto: caldo, dorato, croccante ai bordi e ben farcito. Con crauti o spinaci, semi di papavero, castagne, pere oppure con quel ripieno che ogni famiglia custodisce gelosamente da generazioni. Dolce o salato, poco importa. Non è certo il momento più adatto per contare le calorie. Ma, diciamolo, chi le conta, in autunno da queste parti avrebbe comunque vita difficile. Il bello comincia già in cucina. La sfoglia viene tirata, il ripieno distribuito senza avarizia, i bordi chiusi con gesti appresi guardando mani più esperte. Poi il tuffo nell’olio bollente e l’attesa, accompagnata dal profumo che invade la stanza. Il primo morso scrocchia, il secondo arriva quasi da solo. In fondo, il krapfen è una piccola lezione d’autun-

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no: le cose migliori richiedono tempo, cura e una buona dose di ripieno. Quando i vigneti cambiano colore, i ricci si aprono e lasciano cadere le castagne, l’aria si fa più fresca e le Dolomiti sembrano più vicine, nella Valle Isarco comincia una stagione tutta sua. Altrove la chiamano semplicemente autunno. Qui ha un altro nome: il tempo del Törggelen. Il rito del Törggelen tra sapori e sentieri Il Törggelen è molto più di un semplice pasto: è un rito d’autunno nato nella Valle Isarco e ancora oggi vissuto con naturalezza. Spesso si comincia con una passeggiata tra vigneti e castagneti e si prosegue nelle stube dei masi e delle osterie contadine. Nel bicchiere arriva il vino novello, mentre in tavola si susseguono zuppa d’orzo, Schlutzkrapfen, canederli, carne affumicata, salsicce e crauti. Il gran finale


ra e qualcuno trova sempre spazio per un altro krapfen. Per pura curiosità scientifica, naturalmente. Il Birmehlherbst riporta invece sotto i riflettori la farina di pere essiccate, un ingrediente semplice e quasi dimenticato, nato dall’ingegno contadino. In passato, le pere venivano essiccate e macinate per ottenere un dolcificante naturale al posto dello zucchero, allora costoso e non alla portata di tutti. Oggi la farina di pere viene riscoperta in ricette capaci di unire memoria e creatività. Durante le Settimane delle Castagne (Keschtniglwochen) di Velturno, la castagna diventa protagonista di appuntamenti dedicati al gusto e alla tradizione, tra escursioni, mercati e specialità gastronomiche. © Thomas Roetting

spetta alle castagne arrostite e ai krapfen, ancora caldi e poco inclini a farsi ignorare. Si mangia, si brinda e si rimane a tavola un po’ più del previsto. Il Keschtnweg, il Sentiero del Castagno, accompagna perfettamente questo rito. Attraversa masi, piccoli paesi, vigneti e pendii assolati, regalando scorci che fanno rallentare il passo. Non perché il sentiero sia troppo faticoso, ma perché certe vedute meritano qualche minuto in più. E poi, si sa, camminare mette appetito. Nel bicchiere, intanto, l’autunno parla la lingua dei vini della Valle Isarco. Bianchi freschi, minerali e precisi, nati su pendii ripidi. Stanno bene con la merenda contadina, con i piatti più sostanziosi e perfino con una castagna calda. Perché qui il paesaggio entra nel bicchiere, nel piatto e nelle conversazioni. Feste, tradizioni e sapori da riscoprire L’autunno della regione non appartiene però soltanto nei piatti. Riempie anche le piazze, i vicoli e i calendari. A Chiusa, con il Gassltörggelen, il Törggelen esce dalle stube e conquista il centro storico. I vicoli si trasformano in una grande tavola all’aperto, tra specialità regionali, vini bianchi della Valle Isarco, musica e incontri. L’atmosfera è allegra, ma mai costruita: si mangia, si brinda, si chiacchie-

© Thomas Roetting

© Thomas Roetting

I colori dell’autunno tra i borghi della Valle Isarco Poi c’è il paesaggio. I boschi passano dal verde al rosso, all’arancio e all’oro. Nei vigneti è tempo di vendemmia, lungo i sentieri le foglie scricchiolano sotto le scarpe e sulle malghe il ritmo rallenta. Molte restano aperte fino all’autunno inoltrato, regalando giornate limpide, cucina di montagna e panorami a tutto tondo. La luce si fa più nitida, i profili delle cime più precisi e la vista sulle Dolomiti sembra quasi ritoccata. Ma qui non servono filtri. È una stagione generosa e concreta. Non cerca di essere leggera e non ne sente il bisogno. Può essere sostanziosa, conviviale, profumare di legna, mosto, castagne e pasta appena fritta. Invita a camminare, ma anche a fermarsi. A scoprire prodotti antichi, ma soprattutto le persone e le storie che continuano a tenerli vivi. Forse è proprio questo il segreto dell’autunno tra Chiusa e i suoi borghi: sotto una superficie dorata nasconde molto più di quanto ci si aspetti. Esattamente come un buon krapfen. Fuori croccante. Dentro, tutto l’autunno. E intorno, una regione che sa davvero di buono, fino all’ultimo morso. SQUARE-PHONE-FLIP 0472 847424 | 🔗 www.klausen.it | ✉ info@klausen.it Go Autumn 2026

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Foto © Benjamin Pfitscher

L’autunno in Val Passiria si assapora un passo alla volta Aria tersa, boschi tinti d’oro, malghe accoglienti e sapori di stagione: un invito a camminare a ritmo lento, riscoprendo il piacere della semplicità

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n Val Passiria l’autunno non arriva all’improvviso. Scende lentamente dalle quote più alte, accendendo i boschi di larici di sfumature ramate, mentre sulle cime la luce si fa limpida, quasi cristallina. È la stagione ideale per camminare a passo lento, senza collezionare dislivelli, respirando aria fresca, ammirando il paesaggio, per poi concedersi una pausa genuina in una malga lungo il percorso. Tra sentieri e sapori La Val Passiria offre itinerari adatti a ogni ritmo. Nella parte meridionale della valle, tra Rifiano, Caines, San Martino e San Leonardo, i sentieri si snodano tra prati, masi e pendii ancora segnati da influssi mediterranei. Salendo verso Moso, Plata, Stulles e Plan, il paesaggio si fa alpino. In autunno le giornate limpide rendono particolarmente piacevoli le passeggiate lungo i sentieri d’acqua, i percorsi tematici e gli itinerari che conducono alle malghe. Dal Sentiero dei larici secolari di Plata, alle passeggiate intorno a Plan e fino alle escursioni verso il lago Seeber See, sono tutti percorsi che invitano a osservare il paesaggio più che a guardare il cronometro.

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Molti itinerari della Val Passiria conducono a malghe e rifugi dove concedersi una piacevole sosta. Dopo una camminata all’aria fresca, ci si accomoda al sole su una terrazza o nella calda atmosfera di una Stube e si assaggiano i piatti della cucina alpina, scambiando qualche parola con chi vive e lavora in montagna. Nei menu trovano spazio i prodotti della valle: nei masi e nei piccoli laboratori della Val Passiria si producono infatti latte e formaggi, carne


e salumi, pane, erbe, succhi, confetture e altre specialità, spesso contraddistinte dal marchio di qualità “fir diër”, che identifica i prodotti realizzati sul territorio con ingredienti locali e secondo criteri precisi. Agricoltori, artigiani, ristoratori e commercianti contribuiscono così a una filiera corta capace di valorizzare le produzioni locali e di portare sulle tavole, nelle botteghe e nei punti vendita dei masi i sapori più autentici della valle.

Questo contatto diretto con l’acqua richiama anche i principi del metodo Kneipp, fondato sull’equilibrio tra movimento, alimentazione, acqua e benessere. Un approccio semplice e naturale, che invita a prestare maggiore attenzione al proprio corpo, a ritrovare energia e a concedersi momenti di autentica rigenerazione. Al rientro dopo una giornata trascorsa all’aperto, il relax continua nelle strutture ricettive della valle, apprezzate per l’elevata qualità dell’ospitalità e la cura dei dettagli. Hotel con ampie aree wellness, pensioni accoglienti, appartamenti raffinati e agriturismi immersi nel verde combinano comfort, cucina regionale e servizi pensati per rigenerarsi dopo le attività in montagna. Un passo dopo l’altro In Val Passiria, l’autunno trova il suo ritmo migliore: un passo dopo l’altro, tra aria limpida, sapori locali e momenti di quiete. Non serve vivere la montagna in fretta o riempire ogni ora della giornata. A volte basta scegliere un sentiero, fermarsi ad ascoltare l’acqua e concedersi il lusso più semplice: godersi il tempo.

L’autunno in tavola L’autunno è anche la stagione del Törggelen. Dopo una passeggiata tra boschi dai colori accesi e pendii soleggiati, ci si ritrova nelle Stube dei masi e nelle osterie contadine per un rito conviviale che racconta il raccolto, il lavoro nei campi e i sapori del territorio. Il menu segue la tradizione: canederli, crauti, salsicce, carne affumicata e altre pietanze sostanziose, seguite da krapfen, castagne arrostite e Suser, il vino nuovo ancora in fermentazione. In Alta Val Passiria la Cucina contadina riporta al centro ricette e ingredienti della tradizione. I locali che la propongono reinterpretano i piatti di un tempo con sensibilità contemporanea, mantenendo il forte legame con la valle. Prodotti locali e antichi saperi diventano il filo conduttore di un viaggio gastronomico che avvicina gli ospiti alla cultura contadina del luogo. L’esperienza del gusto, del resto, non resta confinata al piatto: comincia lungo i sentieri, continua nei masi e nelle aziende agricole, passa attraverso i racconti di chi produce fino ad arrivare in tavola. Degustazioni, visite guidate e appuntamenti dedicati alle eccellenze locali permettono di conoscere la Val Passiria da una prospettiva autentica e profondamente legata alle stagioni. Il piacere “slow” In Val Passiria il benessere comincia nella natura. Nel fragore delle cascate, lungo le rogge e sulle rive dei laghi alpini, l’acqua accompagna molte passeggiate offrendo una piacevole sensazione di freschezza. Le imponenti cascate di Stieber e Stulles mostrano la forza degli elementi, mentre il silenzio dei boschi e lo sguardo aperto sulle montagne aiutano a staccare e a lasciare la quotidianità alle spalle.

Alto Adige Guest Pass Val Passiria Premium Comodo, sostenibile e incluso nel soggiorno: l’Alto Adige Guest Pass Val Passiria Premium è una carta che permette ai clienti delle strutture ricettive aderenti di scoprire la valle e l’Alto Adige senza usare l’auto. Per tutta la durata della vacanza consente di utilizzare i mezzi pubblici regionali e di usufruire di ulteriori vantaggi, tra cui, a seconda del periodo, bus escursionistici, impianti di risalita selezionati, ingressi a musei e attività dell’Associazione Turistica. Il pass è personale, non cedibile e viene fornito dalla struttura ospitante in formato digitale o consegnato al momento dell’arrivo. Tutti i servizi inclusi e le relative condizioni sono consultabili online. Un vantaggio pratico per organizzare giornate senza auto. SQUARE-PHONE-FLIP 0473 656 188 | Facebook Instagram passeiertal_valpassiria Go Autumn 2026

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© Maria Gapp

manca infine la possibilità di scoprire la storia del terNaturno, il piacere Non ritorio: la Chiesa di San Procolo, con i suoi preziosi affrerappresenta una delle testimonianze più significative di vivere l’autunno schi, del patrimonio di Naturno. natura, movimento e momenti di quiete, Naturno oftra natura e benessere Tra fre tutto ciò che serve per vivere l’autunno con nuova ener-

Il clima particolarmente mite e soleggiato del Monte Sole la rendono perfetta per continuare a vivere la montagna anche dopo l’estate

gia. Una pausa dalla quotidianità che diventa occasione per ritrovare il proprio ritmo e il piacere di stare bene.

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uando l’estate rallenta e la natura si accende di colori caldi, Naturno invita a vivere l’autunno all’aria aperta, tra movimento, sole e momenti di autentico benessere. A soli 13 chilometri da Merano, Naturno offre il contesto ideale per alternare attività all’aria aperta e momenti di relax, riscoprendo il piacere di prendersi cura di sé. Il clima particolarmente mite e soleggiato del Monte Sole rende Naturno perfetta per continuare a vivere la montagna anche in autunno. I sentieri attraversano paesaggi che in questa stagione assumono sfumature dorate e invitano a camminare senza fretta, respirando l’aria limpida della valle. Dalla stazione a monte della funivia Unterstell si parte per escursioni panoramiche, tra cui alcuni tratti dell’Alta Via di Merano, mentre il versante del Monte Tramontana offre boschi e alpeggi immersi nella quiete. Anche gli appassionati di bicicletta trovano a Naturno numerose possibilità: tranquille pedalate attraverso i borghi della valle, percorsi per bici da corsa e itinerari più impegnativi per la mountain bike. Una varietà di esperienze che permette di scegliere ogni giorno il proprio ritmo, dal movimento più intenso alla semplice voglia di stare nella natura. L’autunno è anche il momento giusto per scoprire un altro volto di Naturno, quello legato ai sapori e alle tradizioni. Nei ristoranti e nelle locande del paese, la cucina regionale incontra quella italiana e porta in tavola i prodotti e i profumi della stagione. Dopo una giornata all’aria aperta, fermarsi a tavola diventa parte dell’esperienza, in un piacevole equilibrio tra gusto e convivialità.

© Fotostudio 2000

Il benessere passa dall’acqua termale Dopo una giornata trascorsa tra sentieri, boschi e paesaggi d’autunno, arriva il momento di rallentare. A Naturno, il benessere passa dall’acqua termale, calda e naturalmente mineralizzata, che avvolge il corpo e aiuta a ritrovare una piacevole sensazione di equilibrio. Un’immersione diventa così parte dell’esperienza: il calore distende, l’acqua rilassa e le energie si rinnovano. Un modo semplice e naturale per recuperare dopo l’attività all’aria aperta e concedersi una pausa dedicata a sé, lasciando che il ritmo della giornata si trasformi lentamente in puro relax. 🔗 www.naturnoterme.com | ✉ info@naturns.it Go Autumn 2026

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© gpichler.com

Il tocco magico dell’incantevole autunno in Val d’Ega

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Le Settimane del Gusto Selvaggina e Funghi mettono sul piatto delle vacanze il sapore di una stagione nel cuore delle Dolomiti

n Val d’Ega l’autunno non è soltanto una convenzione per descrivere la fase dell’anno che segue l’estate. Non si tratta di un termine che porta con sé banali variazioni di tariffe, pause di decompressione turistica e liberatorie flessioni delle temperature. A pochi chilometri da Bolzano, dove le Dolomiti aprono le proprie porte e lasciano metaforicamente prendere aria al mondo, l’autunno è vissuto come una dimensione, il momento ideale per tuffarsi in esperienze altrimenti inaccessibili che rivelano invece l’anima profonda di un territorio e della sua cultura, catturati nell’istante in cui la natura è più espressiva, le tonalità più intense e i sapori più caratteristici. In questo contesto incantato, tra il 19 settembre e il 4 ottobre, le Settimane del Gusto Selvaggina e Funghi stendono un ponte per entrare nella diversità culinaria della Val d’Ega, dove ristoranti, baite e rifugi selezionati propongono piatti a base di ingredienti regionali e stagionali come frutta matura, bacche, erbe, funghi e selvaggina.

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© Günther Pichler


© zulustudios

Non ci sono però solo delizie gastronomiche, escursioni guidate nella cucina tradizionale e degustazioni di funghi: l’autunno magico del cuore del Patrimonio dell’Umanità UNESCO è un’occasione unica per assaporare davvero l’essenza di un angolo di paradiso a un passo dal cielo nella sua veste più affascinante e autentica. Alla scoperta del regno dei funghi Per comprendere ciò bastano alcuni esempi, utili per proiettarsi con la mente in un maestoso tramonto dell’anno al cospetto di Catinaccio e Latemar. Ogni martedì, dal 22 settembre al 6 ottobre, il maso storico Hof im Thal di Aldino, tra Montagna e Monte San Pietro, si presenta nella propria natura di regno dei funghi. Nelle celle appositamente attrezzate in un vecchio fienile a 1.500 metri di altitudine, crescono Cardoncelli, Shiitake e Pleurotus, coltivati per iniziativa degli ingegnosi fratelli Regglberger nel rispetto della natura e col minore impatto ecologico possibile. Proposta al prezzo di 13 euro a persona per adulto e 5 euro per i bambini (dai 6 ai 13 anni), “L’arte di coltivare funghi nobili: visita guidata con degustazione” è l’opportunità di entrare in un universo biologico e privo di additivi chimici, che racconta la storia di una grande idea e di un sogno realizzato. Prenotazione obbligatoria su eggental.com/events o presso gli uffici turistici al numero 0471 619500.

Bacche, frutti di bosco e… un corso di cucina Per chi preferisce le classi all’aperto, tutti i mercoledì dal 23 settembre al 7 ottobre, “Escursione alla scoperta di bacche selvatiche e frutti di bosco” propone itinerari variabili accomunati da costanti come le autorevoli spiegazioni della guida Irene Eder e la sosta in una delle baite lungo il percorso per pranzare e riposare. Proposta al prezzo di 10 euro a persona per adulto e 5 euro per i bambini. Il 26 settembre ci sarà una bella (e buona) novità: lo chef Manuel Pichler aprirà le porte del Ristorante Foglium per il corso di cucina “Selvaggina & Funghi”, in cui mostrerà come trasformare la selvaggina locale e i tesori del bosco in piatti straordinari, che raccontano tutta la ricchezza del territorio. La sera stessa, i piatti preparati coi partecipanti al corso diventeranno l’esclusivo menù gourmet di 4 portate della charity dinner il cui intero ricavato sarà devoluto al Fondo di solidarietà rurale Alto Adige (ODV - organizzazione di volontariato) a sostegno delle famiglie contadine che si trovano in situazioni di difficoltà. Il menù sarà creato in base agli ingredienti stagionali disponibili, valorizzando selvaggina locale, verdure fresche, frutti del bosco e altre materie prime di alta qualità tipiche dell’autunno. Ogni cena “Bosco e selvaggina” è quindi un’esperienza unica che porta in tavola i sapori dell’autunno. Il prezzo di 99 euro a persona comprende un drink di benvenuto, un aperitivo con finger food, il menu di 4 portate, acqua e caffè. Per prenotare è necessario contattare Manuel Pichler: Cell. 346 802 3594 mail: restaurant@foglium. com. Un’esperienza unica che unisce alta cucina, prodotti del territorio e impegno sociale in un’atmosfera all’insegna del gusto: cucinare insieme, fare del bene insieme.

La proposta di Autunno Magico in Val d’Ega Per immergersi in un mondo per molti versi inesplorato nel periodo del suo segreto splendore e scoprire quali altre sorprendenti attività possono contribuire a costruire un ricordo indelebile, tra il 19 settembre e il 4 ottobre, Autunno Magico in Val d’Ega propone un pacchetto comprensivo di 7 pernottamenti e Alto Adige Guest Pass. Dal lunedì al venerdì, il programma delle attività include escursione al tramonto sul Corno Bianco, visita con degustazione di funghi pregiati, escursione guidata alla raccolta delle bacche e dei frutti di bosco, camminata nel bosco verso i luoghi di forza e i monumenti naturali con Helga Egger, escursione geologica alla Gola del Bletterbach. Prezzo a partire da 323 euro a persona in appartamento. SQUARE-PHONE-FLIP 0471 619500 | ✉ info@valdega.com

© Alexandra Näckler

🔗 www.valdega.com | Facebook Instagram Eggental - Val d’Ega Go Autumn 2026

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Foto: © Vitalpina/Kottersteger

Pausa d’autunno nei Vitalpina Hotels Südtirol: una vacanza attiva nella natura Tra sentieri panoramici, relax e tradizioni altoatesine, un soggiorno che unisce movimento, gusto e rigenerazione L’autunno in Alto Adige è un’esperienza incomparabile, soprattutto nei trenta alberghi a conduzione familiare del gruppo Vitalpina© Hotels Südtirol. A seconda della posizione, gli ospiti possono vivere un’esperienza che unisce atmosfere alpine e mediterranee, tra scenari naturali mozzafiato. Nel 2026 i Vitalpina Hotels Südtirol celebrano il loro 20° anniversario: un importante traguardo che racconta vent’anni di ospitalità autentica, qualità, amore per la natura e vacanze all’insegna del benessere. Vitalpina è sinonimo di una vacanza attiva e consapevole nel cuore dei paesaggi montani dell’Alto Adige. La profonda conoscenza della montagna si esprime in ogni stagione: in estate e in autunno soprattutto durante le escursioni lungo i numerosi sentieri di valle e di montagna, ma anche in splendidi tour in bicicletta. Grande attenzione è dedicata al turismo sostenibile: molte delle attività iniziano direttamente dall’hotel. Inoltre, i padroni di casa sono profondi

gendo il paesaggio di magnifiche sfumature dorate. La luce soffusa, le tonalità calde, l’aria limpida e le temperature piacevoli creano le condizioni ideali per vivere avventure all’aria aperta. Grazie al clima generalmente favorevole e agli spettacolari colori autunnali, l’Alto Adige è una destinazione perfetta per una vacanza autunnale. E se il soggiorno è in uno dei Vitalpina Hotels, la pausa autunnale diventa un’esperienza davvero indimenticabile.

conoscitori del territorio e accompagnano regolarmente gli ospiti in escursioni guidate, permettendo loro di scoprire la straordinaria natura altoatesina lontano dai percorsi più frequentati. Ritrovare se stessi nella natura Basandosi sui tre pilastri del benessere, ossia movimento&montagna, gusto&salute, relax&natura, gli ospiti possono vivere un’esperienza di rigenerazione autentica e di alto livello. Escursioni e attività all’aria aperta a ritmo lento, momenti di relax in piscina e nella sauna, trattamenti benessere rilassanti: ogni dettaglio contribuisce a ritrovare equilibrio e serenità. Anche la proposta gastronomica conquista con creazioni originali preparate con ingredienti di stagione, spesso provenienti dall’orto dell’hotel o da produttori locali. Inoltre in questo periodo speciale dell’anno la natura dà il meglio di sé: il sole ancora tiepido durante il giorno illumina i boschi dai colori vivaci, tin-

🔗 www.vitalpina.info | INSTAGRAM-SQUARE vitalpinahotels | SQUARE-FACEBOOK Vitalpina Hotels Südtirol / Alto Adige / South Tyrol

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La perfezione esiste. COS A C’ È D I PI Ù B E LLO C H E S TA R E A L L’ A R I A A P E R T A , C I R C O N D A T I DA LL A N AT U R A , N E I P OS T I P I Ù B E L L I D E L L’ A LT O A D I G E ? E poi starsene in compagnia in piscina e in sauna, rilassarsi, mangiare insieme e trascorrere ore in allegria? E tutto questo potete farlo con la coscienza pulita se vi trovate in uno dei quasi 30 Hotel Vitalpina, la prima cooperazione alberghiera ad impegnarsi seriamente in materia di sostenibilità. Ebbene sì, da noi anche il clima è in vacanza. bielov.com . Foto: Manuel Kottersteger

Una vacanza iniziata 20 anni fa. V I TA L P I N A® H O T E L S Il modo più sostenibile di vivere la natura e le montagne dell’Alto Adige W W W.V I TA L P I N A . I N F O

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Vivi l’autunno al Maso Una vacanza autunnale in un agriturismo altoatesino rappresenta la scelta ideale non solo per escursionisti e amanti della natura ma per chiunque sia alla ricerca di tranquillità. Paesaggi mozzafiato, alloggi confortevoli e un’ospitalità autentica sono gli ingredienti per una vacanza perfetta. Gustare una ricca colazione con numerosi prodotti realizzati dai contadini, osservare i lavori nei campi, come il raccolto e la vendemmia, assistere alla transumanza del bestiame dagli alpeggi. Scegliete il vostro maso preferito tra i circa 1600 disponibili su www.gallorosso.it oppure richiedete il catalogo gratuito.

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