Spunti Agosto/Sett. 1992
Sped. in abb. post. grupo III/70% - Aut. Dir. Prov. P.T. PD Mensile di collegamento con gli associati al progetto «Luci sull'Est»
Nel ventesimo anniversario della miracolosa lacrimazione della Madonna di Fatima a New Orleans (USA)
Nobiltà d'animo della Santissima Vergine Se oggi_ci mettessi.mo ad analizza.re la vita interna delle nazioni, noteremmo uno stato di agitazione, di disordine, di sfrenati appetiti e ambizioni, di sovversione di tutti i valori che ci sta portando verso il caos. Nessun statista contemporano ha saputo indicare il rimedio per bloccare questo processo di degradazione universale. Lo ha fatto però la Madonna a Fatima, aprendo gli occhi degli uomuu sulla gravità di questa situazione e indicandone i rimedi necessari per evitare la catastrofe. É proprio la storia della nostra epoca e, ancor più, il suo futuro, che a Fati-
ma sono analizzati dalla Madre di Dio.
profetizza la catastrofe, nel caso gli uomini non La ascoltino.
*** Nel 1917 la Santissima Virgine apparve ai tre pastorelli in Fatima
avvenne a New Orleans (USA) lo stupendo miracolo della lacrimazione di una statua della Madonna di Fatima. La Santissima Vergine confermava, questa volta con il linguaggio eloquente delle lacrime, il suo Messaggio. Il racconto di questo pianto è stato tratto da un articolo del P. Elmo Romagosa, pubblicato sul settimanale «Clarion Herald» (20-7-72) di New Orleans, e distribuito in 11 parrocchie dello stato della Lousiana. Il P. Romagosa, che aveva sentito parlare di queste lacrimazioni dal P. Joseph Breault, M.A.P, provava co-
munque una profonda riluttanza ad ammettere il miracolo. Pertanto, chiese al-
l'altro sacerdote di avvisarlo Se è vero che il grande nel caso il fenomeno avesse Sant' Agostino annunciò la incominciato a ripetersi. caduta dell'Impero Romano d'Occidente, San Vicenza Il P. Breault, avendo notato Ferrer predisse il tramonto tracce di umidità negli occhi del Medioevo e San Luigi della vergine pellegrina in Grignion de Monfort profe, quel 17 luglio, telefonò al P. tizzò la Rivoluzione Francese 1!.,__ _ __ _ __ ___;==c:====--====== Romagosa, il quale si affrettò (Cova da !ria, Portogallo) annundel 1789, al nostro secolo è toccata ad accorrere vicino alla statua con ciando al mondo intero i terribili miglior sorte: nell'imminenza della fotografi e giornalisti alle 21:30. drammi ed i castighi che avrebbero crisi universale, la stessa Santissima dovuto flagellarlo se esso, pentito e Vergine venne a parlare agli uomiDifatti, tutti notarono una certa umiliato, non si fosse rivolto verso ru. umidità negli occhi d ella statua che di Lei in un movimento sincero di cosi veniva fotografata. Il P. Romarigenerazione dell'anima. E Lei, allo stesso tempo, spiega le gosa passò quindi il dito sulla suradici della crisi, indica i rimedi e Precisamente il 17 luglio 1972, perficie umida e raccolse in questo
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Lei a notare gli odi e gli intrighi orditi contro Nostro Signore dai sacerdoti del Tempio, scribi e farisei. E capl bene che, in mezzo a tutte quelle cospirazioni, si preparava il momento in cui una tempesta· si sarebbe abbattuta sul suo Divino Figlio, per portarlo alla morte.
modo una goccia di liquido, che venne anche fotografata. Secondo il P. Breault, questa era la tredicesima lacrimazione di quella statua a cui assistiva...
che in ogni matrimonio ben costituito ci dev'essere un certo rapporto di proporzione tra lo sposo e la sposa, in caso contrario si avrebbe un'unione precaria e disarmonica, come tra un nobile e un plebeo.
Vent'anni dopo Vent'anni dopo il miracoloso pianto di New Orleans, non è difficile vedere che la Madonna piange ancora sul mondo attuale - come · Gesù su Gerusalemme - con lacrime di affetto materno. e di profondo dolore, nella previsione del prodigioso castigo che verrà. Che
Allora, Maria Santissima è la Sposa del Divino Spirito Santo. Figlia, Madre e Sposa dello stesso Dio, Ella concepl la Seconda Persona della Santissima Trinità nel Suo Chiostro verginale (che rimase vergine prima, durante e dopo il parto) per opera dello Spirito Santo. É, dunque, Questa creatura eccelsa, uxùca e incomparabile, per grazia
verrà per tutti noi, uox:ni.n.i del seco-
potè dirsi in qualche modo propor-
Figlio compisse fino alla fine la sua
lo XX, se non rinunciano all' empietà e alla corruzione morale.
zionata allo Sposo, perfezione infinita.
missione, morendo come vitti.ma espiatoria per i peccati degli uomini. E adorandoLo come nessun altro al mondo, Lo consegnò nelle mani della giustizia divina con coraggio e distacco.
di
É con il desiderio filiale omag~ gio e gratitudine per le apparizioni di Nostra Signora a Fatima - l'avenimento religioso più importante di questo secolo - e anche per le lacrimazioni di New Orleans, che passiamo a proclamare la incomparabile nobiltà d'animo della Santissima Virgine. In un certo senso, si può dire che la virtù è la nobiltà dell'anima. Ossia, essere nobile nell'ordine spirituale è essere virtuoso, è vivere nello stato di grazia. Quindi lo stesso Nostro Signore Gesù Cristo elegge a sua dimora un'anima rn queste condizini.
Cosl come la nobiltà terrena ha gradi, che vanno dal barone fino al duca o al principe, anche cosi la vita in grazia di Dio ha gradi. E tra tutte le creature, Quella che raggiunse l'apice di questa scala ascendente di virtù e di grazie è stata Maria Santissima. Non trattiamo, quindi, in questo articolo, della nobiltà terrena della Madonna, anche vera e importante, come appartenente alla casa reale di Davide, ma soltanto della sua nobiltà spirituale.
Rapporto di proporzione tra sposo e sposa Per valutare la nobiltà d'animo della Madonna si deve considerare
Coraggio e distacco L'autentica nobilità d'animo comporta due importanti tratti che si manifestano nel coraggio e nella disaffezione. Nell'anima santissima della Madonpa ambedue le caratteristiche rifulsero incomparabilmente. Nostro Signore Gesù Cristo vissè 30 anni con sua madre amantissima e il castissimo San Giuseppe, che Lo serviva ammirevolmente come padre. Il Nostro divino Redentore consacrò tre anni alla vita pubblica, alla fine dei quali la Madonna, che aveva perfetta conoscenza delle creature, sapeva che Lui avrebbe dovuto morire crocefisso. Anche nel corso di quei tre anni, la Madonna accompagnò passo passo - personalmente o in spirito il suo Divino Figlio. Dopo la morte di San Giuseppe; Lei vide che la gloria di suo Figlio meravigliava e incantava le moltitudini, nel primo anno del suo apostolato tra i giudei. Tutto ciò naturalmente era per Lei motivo di grande allegria, non tanto per il fatto che fosse suo Figlio, quanto perché era Dio. Nel secondo anno, incominciò 2
Maria Santissima, con totale distacco, considerava l'approssimarsi dell'ora in cui Lei avrebbe, ancora uan volta, rinunciato al maggior tesoro che fosse mai stato concesso: il proprio Uomo-Dio. Lei concordò pienamente che suo
Nobiltà per eccellenza Il Padre Eterno ha voluto il Suo consenso perché suo Figlio morisse. Lei ebbe conoscenza di tutti gli uomini che sarebbero stati salvati per i meriti del Sangue infinitamente prezioso di Nostro Signore Gesù Cristo, fino alla fine del mondo, e della gloria che cosl era tributata a Dio. Per questo Lei acconsentì. Ed è precisamente in questa consegna del tesoro più prezioso al Padre Eterno, che si venera uno dei tratti di maggior spiccò della nobiltà per eccelenza della Santa Vergine. Con questo atto di generosità, Lei si dispose ad accettare un diluvio di dolori, sofferti in unione con quelli del suo Divino Figlio. E per questo la Madonna è in realtà la correndentrice del genere umano. Ed ecco la nobiltà perfetta: il coraggio, il distacco completo, seguito dalla gloria perfetta da colui che è «onore, gloria e allegria» del mondo intero.
Dall'Ufficio Stampa della Chiesa Cattolica Ucraina
Torna in Ucraina la salma del patriarca cardinale. Josy_f Slipyj I cattolici ucraini hanno officiato per diversi giorni funzioni religiose per il Patriarca. Nella Cattedrale di San Giorgio migliaia di persone hanno reso omaggio al eroico uo-· tno di Dio. La salma del grande leader cattolico ucraiano, il Patriarca Josyf Slipyj, è stata restituita all'Ucraina, mentre una folla di oltre 250.00ù persone si univa alle cerimonie per ricordare l'ex-prigioniero che passò 18 anni nei campi di lavoro per la sua fede. Il Patriarca cattolico ucraino, cardinale Lubachivsky, guidava la reppresentanza della Chiesa e del governo ucraino andata ad incontrare all' aeroporto la delegazione di Roma che accompagnava la salma in Ucraina.
La bara, avvolta in una bandiera ucraina con una croce ricamata, è stata benedetta dal patriarca cardinale Lubachivsky, che poi ha dato inizio alla processione di 10 chilometri dall'aeroporto di Leo poli alla chiesa della Trasfigurazione nel centro della città. Una guardia d' onore di 500 sacerdoti e giovani cattolici ucraini guidava la processione di 10.000 persone, mentre ai due lati della strada lungo il percorso erano assiepati spettatori che gettavano fiori e riecheggiavano gli inni religiosi cantati dai cori. Su tutti i palazzi governativi e su molte residenze sventolava la bandiera nazionale con una coccarda nera, m entre soldati dell'esercito stavano sull'attenti e facevano il saluto al passaggio della processione. Tutto l'avvenimento è stato trasmesso in diretta dalla telev esione di Leopoli.
La processione, dopo essersi fermata n ella chiesa della Trasfigurazione per la funzione religiosa, si è
diretta alla piazza centrale della città, dove hanno parlato rappresentanti del governo. Una folla commossa attendeva la processione presso la prigione dove il patriarca fu portato dopo il suo arresto, 1'11 aprile 1945. Al passaggio del corteo la folla si ge ttancL Lu , .. quantità straordinaria di fiori sul fenetro. V
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Hanno parlato rappresentanti dell'organizzazione dei prigionieri politici ucraini, come pure molti di coloro che furono prigionieri nei campi di lavoro insieme al patriarca Slipyj. L'ultima fermata del servizio religioso è stata effettuata nella cattedrale di San Giorgio, dove il cardinale Lubachivsky ha letto un saluto di S.S. Giovanni Paolo II. Con grande . solennità, rispetto e ammirazione, i capi d ella Chiesa Cattolica Ucraina, insieme a quelli di altre confessioni e al presidente Leonid Kravchiuk, hanno onorato la memoria del grande figlio dell'Ucraina Josyf Slipyj. Secondo stime ufficiali, al corpo esposto in una speciale bara di cristallo è stato reso omaggio da oltre un milione di persone, che per diversi giorni hanno atteso in file di 2 e 3 chilometri fuori d ella cattedrale.
La sofferenza dell'uomo di Dio ha indotto molti cattolici ucraini a restare fedeli alla loro Chiesa, vivendo nela clandestinità e mettendo a rischio la loro sicurezza per più di 46 anni. Le opere compiute in Occidente · dopo la sua liberazione, nel 1963, sono servite a indurre tutta una generazione di giovani, che non avevamo mai visto la terra natia dei loro padri, a d essere fedeli alla loro
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Chiesa e a lavorare per la sua libertà e quella della nazione ucraina. Oggi, questa sofferenza e devozione del patriarca Slipyj, che lui stesso ammetteva lo manteneva in vita per essere stata offerta a Dio e al suo popolo, è culminata nel trionfale ritorno delle sue spoglie mortali. • l.Jna messa pontificale è stata celebrata dal cardinale Lubacivsky e dai vescovi della Chiesa Cattolica ucraina e occidentale. I vescovi ucraini hanno pregato chiendendo al patriarca Slipyj la protezione per la ricostruzione della loro Chiesa. Le funzioni che ·si sono svolte in questa cattedrale sono state significative non solo per ·la circostanza, ma anche perchè in questo stesso luogo n el 1946 i Sovie tici inscenarono un sinodo-farsa in cul :rappresentanti della Chiesa Cattolica Ucraina sarebbero stati obbligati a votare il distacco dalla Chiesa Cattolica Universale e diventare parte della chiesa Ortodossa Russa.
La salma del patriarca Slipyj è stata inumata nella cripta della cattedrale e rimarrà accanto al suo padre spirituale, il servo di Dio Metropolita Andrei Sheptytsky.
Spunti Mensile di collegamento con gli associati al progetto «Luci sull 'Esl» Direttore responsabile: ALBERTO CAROSA Anno II, n. 9 - Agosto/Settembre 1992 Redazione e amministrazione: Via ~ellini' 13/7 - 00197 ROMA Te!.: (06) 860.41.90 - C.C.P. 40016008 Aut. Tnò. Roma n. 495 dcl 21-8-1991 Sped. in abb. post. Gruppo 111/70% Aut. Dir, Prov. P.T. PD Abbonamento annuo: L 5.000 Stampa: Tipolito Moderna Stab. graf. Carrara S. Giorgio (PD)
Mosaico di nazioni in conflitto La caduta della cortina di ferro ha portato alla luce un mondo nuovo; finora conosciuto solo da specialisti: i popoli e le etnie tenute insieme col pugno di ferro del comunismo, che incominciano a venire . allo scoperto per conquistarsi un posto al sole nel consesso delle nazioni. Niente di più normale. lm.passe
A..,nmesso il pri-T\c1p10 - oggi praticamente elevato a «dogma», sia in Occidente come in Oriente - che «ogni etnia ha il diritto di costituire uno stato indipendente», emerge dal vecchio mondo comunista un problema insolubile: dove tracciare le nuove frontiere? A dir il vero, quei popoli hanno interessi antagonistici e si scagliano l'uno contro l'altro per procurarsi ciò di cui necessitano. Ancor più, molte di quelle regione sono lungi dall'essere omogenee poichè costituiscono un mosaico di etnie. In tutta la vastità dell'ex-URSS ne esistono circa 100. D'altra parte, se si cercasse di stabilire una qualche forma di coordinamento tra quelle etnie da parte di un governo centrale, questo governo finirebbe per assumere un carattere dispotico e la loro indipendenza resterebbe solo sulla carta. L'attuale comunità di Stati Indipendenti (CSI), ente che cerca .di unire 11 delle 15 repubbliche del!'ex-URSS, sembra un tentativo per eliminare questa difficoltà stabilendo una certa coordinazione, a nostro avviso con scarse possibilità di sucesso. I legami che le uniscono sono tenui e non costituiscono neanche un «commonwealth», poichè hanno poco in comune e nessuma ricchezza da condividere.:.
La storia recente Nel 1917 Lenin cercò di risolvere il problema della scarsa omogeneità in modo drastico, ingegnandosi a far convivere le repubbliche sotto il regiP1e comu.nista con una apparenza di autonomia all'interno del sistema sovietico. In realtà, si trattava di una situazione imposta con la forza; dei condannati che scontano le loro pene in una prigione non si può
certo dire che siano uniti... Lo stesso succedeva prima, in un certo senso, con gli zar. Con almeno un vantaggio, però: questi ultimi costituivano, in realtà, un fattore di unità di tutto l'impero ed il benessere di tutte le regioni, mantenendo distinzioni e una certa imparzialità tra le parti. Lo stesso non è avvenuto sotto il regime sovietico. Il detentore del potere, fosse Stalin, Kruchev o altri, cercava di favorire la propria regione o quelle che potevano mantenerlo in sella, a scapito di altre.
Poco abituati alla pace Dopo tanto tempo sotto tale regime di oppressione, si sono accentuate le discrepanze tra i vari popoli, ai quali manca quasi interamente l'abitudine di rapporti cordiali, di una rivendicazione rispettosa dei propri diritti. Mancano, dunque, di rapporti che valorizzino più la pace che la guerra, come mezzo di convivenza; non sembrano quindi disposti a sopportare nessun inconveniente che eviti di entrare in uno stato di conflitto.
Guerra generale?
dente - di cui quei popoli vivono - ad un regime imparziale, che mantenesse la pace sia all'interno che ali' esterno. Ma si vede che per uno strano liberalismo le potenze occidentali non sembrano propense a questa . ipotesi. Non sarà che il caso iugoslavo possa indurre a un ripensamento? Un'altra ipotesi pericolosa sarebbe quella di lasciare strada libera ai tu.Inulti e aspetta...-c i
risultati, nella speranza che, per esaurimento, gli incendi finiscano per spegnersi. Non è impossibile, che - per interferenze di altre nazioni come per esempio la Turchia o l'Iran gli avvenimenti possamo sfociare in una guerra generale. E per la presenza di armi atomiche in quelle regioni potremmo finire coll'assistere addirittura ad un terribile conflitto nucleare, che coinvolgerà l'Occidente.
Un grande Messaggio di speranza: il Regno di Cristo per mezzo del Regno di Maria Ciò che è importante mettere in rilievo, in conclusione, è che, nonostante questi presagi, la Madonna a Fatima ci ha lasciato un grande messaggio, annuncio della crisi odierna. Fatima è un grande Messaggio di Speranza. Dopo i tormentosi giorni che dovremo vivere - e già stiamo vivendo - verrà il glorioso trionfo dell'Immacolato Cuore di Maria. «Infine, il mio cuore Immacolato Trionferà» (Apparizioni del 13 luglio 1917, secondo segreto).
Allora qual è la soluzione in questo momento? .
Maria regnerà su tutte le anime, sulle famiglie e su tutte le nazioni.
Si potrebbe, per condizionare l'aiuto
E quando ciò avverrà anche Gesù Cristo regnerà nel mondo.
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essempio, dell' Occi-
Per un errore tipografico sul precedente numero di Spunti (n° 9, agosto/ settembre) è stata mal riprodotta la foto della statua pellegrina della Madonna di Fatima. Gli addetti della tipografia si scusano per questo inconveniente con i responsabili di Spunti/Luci sull'Est e con tutti gli abbonati, e offrono in riparazione questa fedele immagine, cosl come apparve a suo tempo sulla stampa. Senza sottacere però che le scuse andrebbero presentate in primo luogo a Lei, la Madonna, vittima diretta di questo errore, ancorché involontario.
La statua pellegrina della Madonna di Fatima che pianse miracolosamente a
New Orleans (USA) nel 1972, in una foto scattata durante la lacrimazione