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Rassegna Stampa 11° Edizione 2015 - 2016

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RASSEGNA STAMPA 11ÂŞ EDIZIONE 2015-2016 a cura di Nerio Brian direttore e curatore della rassegna


Wild

Wild CAST TECNICO ARTISTICO Regia Jean-Marc Vallée Sceneggiatura Nick Hornby Soggetto Cheryl Strayed Fotografia Yves Bélanger Montaggio Martin Pensa Scenografia Javiera Varas Distribuzione 20th Century Fox Paese USA 2014 Durata 115’ INTERPRETI E PERSONAGGI Reese Witherspoon Cheryl Strayed Laura Dern Bobbi Lambrecht Gaby Hoffmann Aimee Michiel Huisman Jonathan Charles Baker T.J. Keene McRae Leif “Lo scarpone era andato. Andato sul serio. Mi strinsi al petto il suo compagno. Un gesto futile: a cosa serve uno scarpone senza l’altro? A niente. E’ inutile. Era un affare grosso, molto pesante, uno scarpone di pelle marrone con le stringhe rosse e ganci di metallo color argento. Lo sollevai in alto e lo lanciai con tutta la forza che avevo, poi lo guardai cadere nel folto degli alberi. Lontano dalla mia vita. Ero sola. A piedi nudi…” Cheryl Strayed inizia così a narrare la sua esperienza nel suo libro Wild - Una storia selvaggia di avventura e rinascita ed il regista canadese Jean Marc Valee ha deciso di iniziare allo stesso modo anche il film omonimo. A 27 anni Cheryl, interpretata da Reese Winterspoon, percorre in solitudine e

senza un’adeguata ta preparazione fisica, milleseicento chilom ometri degli oltre quattromila del Pac acific Crest Trail, il Sentiero delle crest ste del Pacifico che porta dal Messico a al Canada. Che cosa cerca la ap protagonista di Wild? Non ha più casa: ne nel suo passato c’è un padre alcolista, la m morte prematura e crudele di una mad adre amatissima, la fuga nell’eroina e il fallimento di un matrimonio. Giunta ta al fondo della sconfitta Cheryl vie iene attratta per caso dalla copertina di u una guida turistica del Pacific Crest Trail. il. Decide di percorrerlo e lo farà per tre me esi senza altra meta che il continuare a camminare. Non sa dove arrive erà né da che cosa deve fuggire. Il suo o passato le sta addosso e la grava va di un peso cieco. Se lo carica lei stes essa sulle spalle e si lascia quasi schiacc cciare, proprio come fa con lo zaino che rie riempie fino a trasformarlo in un vvero e proprio “mostro”. Lungo ill d difficile cammino Cheryl impara l’arte rte difficile e necessaria del viaggiare legge eri. Impara a svuotare lo zaino delle cose e inutili, a strappare le pagine della guida a e dei libri letti che non servono più. Sopra rattutto impara a distaccarsi dalle an ngosce del passato e dai propri risentime enti. Passo dopo passo, o, notte dopo notte, lungo il sentiero de el PCT ritornerà a vivere. Incomincerà rà ad apprezzare i doni di madre natura sen enza mai dare nulla per scontato. Accen endere un fuoco per la sera e mangiare qu qualcosa di caldo sarà la sua più grande p preoccupazione, lontano da tutti i pe ensieri che prima affollavano la vita q quotidiana. Bere un sorso d’acq cqua sarà per lei come bere la bevanda più fresca e buona di

sempre. Cullata dalle montagne e dal cielo stellato rinascerà nuovamente. La solitudine la porterà a parlare con se stessa e con i ricordi racchiusi nel cuore. Sarà la sofferenza fisica, percepita dallo spettatore insieme a Cheryl, a fare del viaggio una via crucis, un percorso di purificazione e redenzione.

Il film rientra nel filone dei road movies dedicati al confronto dell’uomo con la natura selvaggia che aiuta a ritrovare se stessi, un po’ come abbiamo visto in Tracks in cui la protagonista decide di attraversare il deserto austrialiano. Anche in quel caso Robin si mette in cammino senza una motivazione ben precisa, in verità non sa più chi sia davvero. Al regista di Wild è stato rimproverato di non aver prestato sufficiente attenzione ai panorami mozzafiato che il paesaggio attraversato offriva, ma la natura o l’osservazione di essa non serve a determinare la rinascita di Cheryl, come invece accadeva in Into the wild di Sean Penn. Cheryl ha bisogno di mortificare il suo corpo, infliggersi la sofferenza fisica, l’autoflagellazione. Sono le incisioni sulla pelle, le vesciche ai piedi a liberare e far rinascere. Per questo ogni inquadratura è occupata dalla viaggiatrice: la macchina da presa

6 ottobre 2015

le sta sempre addosso inquadrandola a mezza figura o in piani medi, perché il suo corpo ci sia sempre, con le gambe perennemente tese nel sostenere lo sforzo del cammino e il peso del mastodontico zaino. Voluto fortemente dalla Witherspoon, (che lo ha pure prodotto) il film ha il suo punto di forza proprio nella protagonista, l’attrice è perfetta nel rappresentare il calvario fisico e morale che Cheryl si è inflitta. Commovente è l’interpretazione di Laura Dern nella parte della madre defunta Bobbi, donna che ha sbagliato a scegliere i suoi compagni di vita maneschi ed ubriaconi ma è innamorata dei suoi figli e l’attrice riesce a rendere al personaggio un senso di gioiosa disperazione. Un film che ti entra nel cuore e ti fa emozionare senza ricorrere a facili espedienti, con una sapiente regia e che può essere racchiuso in una frase: “Dopo essermi persa nella giungla del mio dolore, ho trovato la strada per uscire dal bosco”. Alessandra Sperotto redazione@cineverdi.it


Wild Il regista

Jean-Marc Vallee nato il 9 marzo 1963 a Montreal (Canada)

6 ottobre 2015

L’a L’attrice

La locandina

Il prossimo film

Reese se W Witherspoon nata il 2 22 marzo 1976 a New ew O Orleans (USA)

Premi e riconoscimenti Premi Oscar 2015 - nomination miglior attrice protagonista

martedì 24 novembre

- nomination miglior attrice non prot.

alcuni tra i film più importanti

alcuni tra i film m più importanti

(2013) Dallas Buyers Club (2011) Café de Flore (2009) The Young Victoria (2005) C.R.A.Z.Y.

(2013) Devil's Knot - Fino a prova contraria (2012) Mud (2011) Come l’acqu ’acqua per gli elefanti (2010) Come lo o sai

Golden Globe 2015 - nomination miglior attrice protagonista British Academy Film Awards - nomination miglior attrice protagonista

FORZA MAGGIORE Una famiglia svedese è in vacanza sulle Alpi francesi. Il sole splende, la vista è spettacolare, durante un pranzo sulla terrazza dell’albergo una valanga improvvisa sembra sul punto di travolgere i villeggianti. Mentre tutti fuggono, il panico paralizza la moglie e i figli, ma non il marito la cui reazione sconvolgerà i famigliari.

Curiosità La giovane Cheryl è interpretata dalla vera figlia di Cheryl Strayed. La bravissima Reese Witherspoon ha fortemente voluto questo film, tanto che per farlo ha rifiutato Big Eyes (2014) di Tim Burton. Per avere il ruolo ha dovuto “battere” Jennifer Lawrence, Scarlett Johansson e Emma Watson. L’attrice ha dichiarato che questo film è stato il più difficile e intenso nella sua carriera. Laura Dern, che interpreta la madre di Reese Witherspoon, ha solo nove anni in piu.

Per impedire a Reese ese W. di vedersi durante le riprese Jean Marcc Va Vallee ha coperto tutti gli specchi sul set. Inoltr oltre il regista non ha permesso alla Wither itherspoon di leggere il manuale di istruzioni ioni per la tenda o per la stufa. La sua frustraz trazione mostrata sullo schermo è assolutam tamente genuina. Incredibilmente negli egli Usa il film è stato vietato ai minori di 17 anni se non accompagnati daii ge genitori per "contenuti sessuali, nudità, uso d di droga e linguaggio". Agli Oscar 2015 hann anno avuto la nomination sia Reese Witherspoo spoon che Laura Dern.

La vera Cheryl è stata spesso presente sul set e Reese, nel caso avesse qualche dubbio su come interpretare una scena, la guardava per scoprire nel suo sguardo qualche elemento che le facesse capire come ha vissuto quelle lle situazioni. La Strayed descrive così il suo incontro con l'attrice: «Prima dell’inizio delle lle riprese abbiamo passato molto tempo insieme a parlare delle nostre vite, e penso che, come ogni artista, lei stesse cercando il modo di appropriarsi del ruolo, ho condiviso iso con lei tutte le mie storie sul Sentiero, le storie della mia vita, e lei ha fatto lo stesso con me. Ci siamo conosciute a vicenda».

Il Pacific Crest Trail, ovvero il cammino percorso da Cheryl in 94 giorni, si distende attraverso 25 foreste e sette parchi nazionali, raggiungendo i 4 mila piedi di altezza nella Sierra Nevada. Scende poi al livello del mare, passando per luoghi come il Deserto del Mojave, il Sequoia National Park, le Tuolumne Meadows nello Yosemite, il territorio vulcanico del Mt. Hood e del Mt. Rainier. E ancora le foreste del Lago Crater, fino ad arrivare al Bridge of the Gods, il ponte sospeso che attraversa il Columbia River tra l’Oregon e lo stato di Washington.


SENZA ORARIO SENZA BANDIERA 11° edizione 2015/2016 Eventi in collaborazione col Cineforum G.Verdi

Biglietto ingresso 2 € Ingresso gratuito per i soci Cineforum orario 20.45 Martedì 06 ottobre 2015

Wild Regia di Jean-Marc Vallée

USA 2014

Una ragazza rimasta sola con il proprio fratello dopo la morte improvvisa della madre (dal padre si erano allontanati anni prima per eccesso di violenza) e la fine del proprio matrimonio, chiusa nella dipendenza dall'eroina decide di affrontare il Pacific Crest Trail a piedi, più di 1.600 Km in totale solitudine macinati in più di due mesi. In questo periodo ripensa a quello che le è successo e che è determinata a superare con un'impresa che pare superiore alle sue forze. Tratto dal libro scritto dalla stessa protagonista "Wild - Una storia selvaggia di avventura e rinascita" e adattato da Nick Hornby per il grande schermo, il nuovo film di Jean-Marc Vallée non si distanzia molto dal precedente, Dallas Buyers Club, fondato com'è su un percorso di rinascita (che lì coincideva con uno di avvicinamento alla morte qui con uno di sopravvivenza naturale), sulla demolizione fisica e morale della protagonista e sulla sua ricostruzione a colpi di musica e paesaggi.

Martedì 24 novembre 2015

Forza maggiore Regia di Ruben Östlund

Svezia,Norvegia 2014

Forza maggiore (Turist) è vincitore del Premio della Giuria nella sezione"Un Certain Regard” al 67º Festival di Cannes, è stato selezionato per rappresentare la Svezia nella categoria Miglior film Straniero ai Premi Oscar. Una famiglia svedese fa una vacanza sulla neve nelle Alpi francesi. Nel corso di un pranzo in un ristorante di montagna, una valanga incombente stravolge ogni cosa mettendo tutti in fuga. Ma quando il disastro previsto non si verifica, le dinamiche familiari sono cambiate.

Martedì 05 gennaio 2016

Faber in Sardegna Regia di Gianfranco Cabiddu Italia 2014 Un viaggio nella Sardegna raccontata da Fabrizio De Andrè attraverso le sue canzoni e il particolare rapporto che il maestro genovese aveva con l'isola. Distribuito in coppia con l'ultimo concerto, tenutosi a Roma nel 1998, un anno prima della morte, tenta di indagare il rapporto contraddittorio che ha legato l'artista genovese e la terra sarda, la necessità di isolarsi da un'Italia in tumulto, l'episodio doloroso del rapimento, l'eredità ancora oggi vivissima del suo amato canzoniere, riproposto ogni anno sul prato dell'Agnata da utori storici ed emergenti.


C o m u n e d i B re g a n z e Manifestazioni e Appuntamenti

ottobre 2015 Domenica 4 ottobre

SETTEMBRE MUSICALE BREGANZESE

„Papà ti porto allÊopera‰ con lÊOrchestra Officina Armonica diretta dal M° Martina Pettenon Cinema Verdi, ore 1 7,30 Organizzato da: Breganze Acli Arte e Spettacolo, Assessorato allo cultura e Commissione cultura

PASSEGGIATA TRA NATURA E STORIA

Escursione guidata da Dario Ferroni, del Rifugio Alpe Madre, ai Colli Alti Monte Grappa Piazza Mazzini, ore 8,30 automuniti Organizzato da: Circolo Acli don Piero Carpenedo Breganze

Lunedì 5 ottobre

LA GRANDE GUERRA CENTÊANNI DOPO

1 91 5 – 1 91 6 LÊItalia in guerra, serata storica con il prof. Giuseppe Testolin Biblioteca Gabriele Boschiero, ore 20,30 Organizzato da: Assessorato alla cultura, Commissione cultura e Biblioteca G. Boschiero

Lunedì 1 2 ottobre

LA GRANDE GUERRA CENTÊANNI DOPO

1 91 6-1 91 7 La Guerra totale, serata storica con il prof. Giuseppe Testolin Biblioteca Gabriele Boschiero, ore 20,30 Organizzato da: Assessorato alla cultura, Commissione cultura e Biblioteca G. Boschiero

Domenica 1 8 ottobre

(tel. n. 3493546031 ) Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

Domenica 25 ottobre

1 4^ EDIZIONE DEI CONCERTI DI AUTUNNO

Concerto di musica sacra con il „Coro di Breganze‰ e „Schola Cantorum S. Lorenzo‰ di San Pietro in Gù (PD) Duomo di Breganze, ore 20,30 Organizzato da: Associazione Coro di Breganze

Lunedì 26 ottobre

INCONTRO PUBBLICO – „NOVITAÊ SUL SERVIZIO DI RACCOLTA E GESTIONE DEI RIFIUTI NEL COMUNE DI BREGANZE‰ Cinema G. Verdi, ore 20,30 Organizzato da: Amministrazione Comunale – Assessorato allÊEcologia

LA GRANDE GUERRA CENTÊANNI DOPO

1 91 8 – 1 91 9 LÊItalia e lÊEuropa saldano i „conti della Grande Guerra‰ serata storica con il prof. Giuseppe Testolin Sala Meridiana Acli, ore 20,30 Organizzato da: Assessorato alla cultura, Commissione cultura e Biblioteca G. Boschiero

Martedì 27 ottobre

SENZAORARIOSENZABANDIERA

Dolomiti- Il fascino del sublime – proiezione film Cinema Verdi, 20,45 Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

TRA VIOTTOLI E SORGENTI

Mercoledì 28 ottobre

Lunedì 1 9 ottobre

Palestra di Mirabella, ore 20,30 Organizzato da: Amministrazione Comunale – Assessorato allÊEcologia

Escursione guidata da Carlo Zanin, guida ambientale, al bosco del Pruno in Asiago Piazza Mazzini, ore 9,00 automuniti Organizzato da: Circolo Acli don Piero Carpenedo Breganze

INCONTRO CON LÊAUTORE

Renzo Marzaro presenta il suo libro „Veneto anno zero‰ Sala Meridiana, ore 20,30 Organizzato da: Circolo Acli don Piero Carpenedo Breganze

Martedì 20 ottobre

LA GRANDE GUERRA CENTÊANNI DOPO

1 91 7 – 1 91 8 La Guerra mondiale, serata storica con il prof. Giuseppe Testolin Sala Meridiana Acli, ore 20,30 Organizzato da: Assessorato alla cultura, Commissione cultura e Biblioteca G. Boschiero

Venerdì 23 ottobre

SENZAORARIOSENZABANDIERA

Ferrovia Rocchette Asiago, in anteprima assoluta proiezione del video Barchesse di Villa Laverda, ore 20,30 Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

Da venerdì 23 a domenica 25 ottobre

FESTA DELLÊORATORIO 201 5 „CÊEÊ TEMPO PER OGNI COSA‰

INCONTRO PUBBLICO – „NOVITAÊ SUL SERVIZIO DI RACCOLTA E GESTIONE DEI RIFIUTI NEL COMUNE DI BREGANZE‰

Venerdì 30 ottobre

LEGGIMI I CLASSICI. RISCOPRIAMO I LIBRI PER RAGAZZI

A cura del prof. Stefano Verziaggi; Serata di letture e musica Scuola di musica di Mirabella (Via San Valentino, 62), ore 20,00 Organizzata da: Breganze Acli Arte e Spettacolo in collaborazione con i lettori LaAV

Sabato 31 ottobre

GIORNATA DI PREVENZIONE CARDIOLOGICA

Locali dellÊIpab „La Pieve‰ in via Pieve, 42 ore 8,30 – 1 0,00 Sarà possibile sottoporsi gratuitamente alla misurazione della pressione arteriosa, allÊanalisi della glicemia e colesterolemia. Si raccomanda alle persone di presentarsi completamente a digiuno, assumendo comunque i farmaci prescritti Organizzato da: Associazione „Amici del cuore‰

Altri appuntamenti

Gruppo Podistico Laverda

Oratorio di Maragnole: venerdì 23, ore 1 7,00 Il tempo del racconto, ore 20,30 Il tempo della testimonianza; sabato 24, ore 1 8,00 Il tempo per stare insieme, ore 21 ,00 Il tempo della musica; domenica 25, il tempo della preghiera e pranzo comunitario Organizzato da: Circolo Acli di Maragnole

04/1 0/1 5 marcia di Zanè 1 1 /1 0/1 5 marcia di Santorso da Oasi Rossi 1 8/1 0/1 5 marcia di Carrè 25/1 0/1 5 marcia del Ringraziamento a Breganze, organizzazione: Gruppo Com. Fiasp Vicenza / Gruppo Podistico Laverda 30/1 0/1 5 riunione mensile

SENZAORARIOSENZABANDIERA

Lunedì – mercoledì e venerdì Passeggiate delle salute , aperte a tutti partenza ore 1 0,00 da Piazzetta Acli Martedì – giovedì e sabato „Camminate dellÊalba‰ partenza ore 6,30 Piazzetta Acli

Sabato 24 ottobre

Vino e canevisti, parole e gusto in compagnia degli appassionati vignaioli „I canevisti‰ Sala Meridiana ore 1 7,30 prenotazione obbligatoria

Circolo Acli Breganze


Cineforum G. Verdi www.cineverdi.it

La famiglia Belier (La famille Bélier) CAST TECNICO ARTISTICO Regia Éric Lartigau Sceneggiatura Stanislas C. de Malberg , Victoria Bedos Soggetto Bérangère Saint-Bézar Fotografia Romain Winding Montaggio Jennifer Augé Musiche E. Galperine , S. Galperine Distribuzione BIM Distribution Paese Francia 2013 Durata 105’ INTERPRETI E PERSONAGGI Karin Viard Gigi Bélier François Damiens Rodolphe Bélier Eric Elmosnino Fabien Thomasson Louane Emera Paula Bélier Roxane Duran Mathilde “Credi che riusciremo mai a trovare un luogo dove io e te potremo vivere uniti al di là dei suoni e al di là del silenzio?” (citazione dal flm Figli di un Dio minore)

Il film di Eric Lartigau La famiglia Belier sembra aver trovato una risposta a questa domanda: quel posto esiste ed è la vita, magari la vita di una famiglia semplice, una vita fatta di gioie e sofferenze, conquiste e cambiamenti, diversità condivise. Il regista francese, infatti, in maniera irriverente e poco politicamente corretta usa il sordomutismo non solo (o non tanto) per rappresentare la condizione di chi vive tale disabilità ma per ritrarre come scorre la vita per coloro che vivono accanto a chi non può né sentire né parlare.

41°° anno 1° film I Belier sono agrico coltori e allevatori, producono e vendo dono formaggi in un tranquillo paesino in Normandia: i Belier madre, padre, figlio lio quattordicenne sono sordomuti. Della fam famiglia Belier fa parte anche Paula, la figl iglia sedicenne alla presa con i conflitti tti adolescenziali, la quale sente e parla la e, quindi, fa da interprete alla sua ffamiglia in ogni occasione, dalla vis visita dal ginecologo della madre per pro roblemi venerei fino alle trattative con i ffornitori dell’azienda agricola sui prezzii d delle merci o sulla dilazione dei pagam amenti. Una strana sensazione pervad de lo spettatore fino dalla scena iniziale le: Paula vive in una famiglia di non ude enti, ma è Lei ad essere la minoranzza, la “diversa”. Non c’è da sorpren ndersi, quindi, che ancora intontita dal alla sveglia del mattino dopo una notte in b bianco per assistere il padre e il veterinari rio nel parto complicato di una m mucca, Paula venga accolta dal fastidios ioso frastuono delle stoviglie (che chiara ramente non può innervosire i famigli gliari), senza proferire alcuna parola. Si as assiste ad una “normalità invertita” a” in cui viene ribaltato il punto di vista su ccolui che, comunemente, viene consid siderato “diverso”. Alcuni irriverenti ep pisodi di vita famigliare e l’atipicità esubera rante della coppia genitoriale fanno pa passare nettamente in secondo piano la ci circostanza che si tratti di una famiglia di no non udenti. Per i Belier sordità à e mutismo non sono handicap, bensì se egni distintivi che li rappresentano al pu punto da spingere il capofamiglia a cand ndidarsi alla carica di sindaco con lo slog gan “Vi ascoltiamo”. E’ Paula, con una ffrase di una feroce/lucida schiet iettezza, a fare il punto

La famiglia Belier della situazione “Essere sordi non è un handicap, è una qualità … ma per fare politica non è molto pratico”. Con grazia, leggerezza, momenti emozionanti il film cerca di spiegare come si possono far convivere i conflitti dell’adolescenza, il naturale senso di ribellione e di voglia di indipendenza, la ricerca della propria identità con la responsabilità di “essere nato” per dare voce alla propria famiglia. La disabilità dei protagonisti permea tutto il film, è al centro della trama ed è lo spunto per scene burlesche e a dir poco bizzarre: l’argomento non viene trattato con pietismo, al contrario il punto di vista viene ribaltato costringendo lo spettatore a riflettere sul concetto di “diverso”. Nel momento in cui la figlia adolescente trova davvero la voce e tramite questa la possibilità di realizzare il proprio destino, la madre e il padre rivivono l’angoscia del momento in cui hanno scoperto che Paula poteva sentire e che non era uguale a loro: il tutto è racchiuso nella frase del padre il quale si era augurato che, quantomeno, la figlia potesse crescere “sorda nella sua testa”. In un alternarsi di momenti malinconici e toccanti i coniugi Belier, come qualsiasi altro genitore al mondo, comprendono che la figlia non sta abbandonando la famiglia ma sta crescendo, che non li sta escludendo ma che sta vivendo a pieno le opportunità che la vita che le offre, accettando le nuove sfide, proprio come la sua famiglia le ha sempre insegnato. Il silenzio che avvolge la famiglia Belier mentre Paula canta e la vista dell’emozione che la voce della loro figlia suscita in coloro che possono udirla

30 settembre - 1 2 3 ottobre 2015

rendono evidente che il dono prezioso di Paula non può essere svalutato o ignorato solo perché non si può comprenderlo con il senso dell’udito. Lo scontro fra aspirazioni e desideri altrui, il dolore del distacco e la spinta al cambiamento viene allora risolto nel senso di solidarietà famigliare: la famiglia Belier condividerà anche questa nuova fase. E così una commedia popolare, a tratti irriverente ma garbata e intelligente, riesce nel suo intento ovvero quello di “far star bene” lo spettatore grazie a un giusto mix fra sceneggiatura di buon ritmo e colonna sonora giustamente sentimentale ma funzionale a tratteggiare con il testo la scena finale, colorandola di malinconia senza renderla stucchevole. A contribuire alla riuscita del film anche la buona prova attoriale da parte dei genitori di Paula (interpretati da François Damiens e Karin Viard) che hanno dovuto imparare il linguaggio dei segni nonché il contributo della debuttante Louane Emera, scoperta di The Voice France, e Luca Gelberg, nel ruolo del figlio minore (l’unico attore sordomuto del cast). Ellen Balasso redazione@cineverdi.it


Cineforum G. Verdi www.cineverdi.it

Il regista

Eric Lartigau nato il 20 giugno 1964 a Parigi

41°° anno 1° film

LL’attrice

Louan ouane Emera nata il 26 novembr mbre 1996 a H. Beaumont

alcuni tra i film più importanti

alcuni tra i film m più importanti

(2012) Gli infedeli (2010) Scatti rubati (2006) Prestami la tua mano (2006) Pistole nude (2003) Mais qui a tué Pamela Rose ?

(2014) La famiglia iglia Belier

Curiosità L'idea di raccontare la vita di un'udente all'interno di una famiglia di sordi nasce dall'esperienza realmente vissuta da Véronique Poulain, figlia di genitori sordi, che ha raccontato con umorismo la sua quotidianità nel libro “Le parole che non mi dicono”. Il regista Lartigau aveva provato un'ottantina di ragazze prima di trovare l'attrice adolescente giusta per interpretare Paula. I provini erano tutti andati male, poi un amico gli consigliò di guardare due giovani cantanti nel talent show francese The Voice e lì ha scoperto Louane Emera.

La famiglia Belier

A parte Luca Gelberg erg, il ragazzino che interpreta il fratello dii Pau Paula, che è veramente non udente, gli altri attor ttori hanno dovuto imparare il linguaggio dei segn egni, mediamente ci sono riusciti in 5-6 mesi.i. In Francia però qualche associazione di sordi rdi ha protestato perchè le recitazioni con il lingu linguaggio dei segni non sono di buon livello, llo, ttanto che il pubblico non udente per capire i di dialoghi deve leggere i sottotitoli. La Famiglia Belierr è sstato visto in Francia da più di 7 milioni di spe spettatori incassando circa 25 milioni di euro.

La locandina

Premi e riconoscimenti Cesar 2015 -

miglior attrice esordiente nomination miglior film nomination miglior attore nomination miglior attrice nomination miglior attore non prot. nomination miglior sceneggiatura

30 settembre - 1 2 3 ottobre 2015

Il prossimo film

di James Marsh Gran Bretagna – biografico – 123’ Racconta la vita del celebre astrofisico e cosmologo Stephen Hawking, dalla giovinezza degli anni universitari agli anni difficili della tremenda malattia che l’ha colpito passando per le scoperte scientifiche e le pubblicazioni che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Meritatissimo il Premio Oscar come miglior attore a Eddie Redmayne.

Colonna sonora

La parola al pubblico

L'intensa colonna sonora è stata composta a da Evgueni Galperine e Sacha Galperine. Alcune ne canzoni sono del cantante Michel Sardou, come per esempio la spendida “Je Vole”. Altri brani interpretati dalla voce di Louane Emera sono “Je vais t’aimer” e “En chantant” nt”.

Come nella scorsa stagione anche quest’anno in questo spazio pubblicheremo i vostri commenti sui film della rassegna 2015-2016. Potete inviarci un sms al numero 348 5603580 con un pensiero, una valutazione o un vostro commento sul film della settimana. Per esigenze di spazio e per riuscire a pubblicare almeno 4-5 messaggi vi chiediamo di non superare i 150 caratteri. Se, come speriamo, risponderete in tanti dovremo selezionare quelli da pubblicare, cercheremo di scegliere i più interessanti e i più significativi … in attesa dei vostri commenti, buona visione !

Cinema Verdi - Breganze martedì 6 ottobre ore 20.45 rassegna SENZA ORARIO SENZA BANDIERA RA

WILD di Jean-Marc Vallée ingresso gratuito per i soci Cineverdi


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La Voce dei Berici Domenica 25 ottobre 2015

Bassanese

BREGANZE Il 22 dicembre la presentazione di un documentario e un libro sul vescovo mons. Camillo Faresin

Il nipote don Vincenzo

Sulle tracce del Vescovo degli indios L’attualità del missionario impegnato per l’ambiente e i poveri Si è da poco conclusa una spedizione in Amazzonia sulle tracce di Monsignor Camillo Faresin. Un viaggio-reportage per ripercorrere i luoghi in cui il religioso salesiano originario di Maragnole di Breganze ha vissuto e operato e per raccogliere le testimonianze di chi ora sta portando avanti il suo messaggio di carità. Ma non solo: anche per documentare le problematiche che zone come il Mato Grosso vivono ancora oggi. Zone in cui il ricordo di don Camillo, mancato nel 2003, è ancora molto forte. Il sacerdote è stato vescovo della diocesi di Guiratinga, città dello stato brasiliano, per quasi 40 anni e durante la sua missione non ha mai smesso di essere accanto ai poveri e agli ultimi. Un impegno costante che nella seconda metà del secolo scorso l’ha visto promotore di

importanti progetti: colpito dalla mancanza di strutture sanitarie pubbliche accessibili alle fasce più deboli della popolazione ha fondato l’ospedale di Santa Maria Bertilla, con una capacità di 200 posti letto e punto di riferimento per un raggio di oltre mille km. Ma l’attenzione di Don Camillo si è dimostrata anche verso i giovani e le persone sole incapaci di provvedere a se stesse attraverso la costruzione di un collegio per studenti e di una casa di riposo. Tutto ciò in una terra particolarmente difficile che ha visto massicce migrazioni dovute alla presenza di miniere di diamanti a cielo aperto, dove non sono mancati i conflitti e che tuttora è ben nota come una delle zone più colpite dalla deforestazione. Una terra che continua ad essere sfruttata dall’uomo, in cui per decenni le tribù degli indios sono state oppresse e minacciate per interessi economici. E anche di loro si è occupato Monsignor Faresin: incontrando le genti degli Xavantes ai margini delle zone civilizzate e portando cure, istruzione e il messaggio evangelico con grande rispetto. Una figura e una missione, quelle del sacerdote vicentino, più che mai attuali se si pensa ai grandi

«Le avventure dello zio come al filò»

Mons. Camillo Faresin assieme a Papa Paolo VI. A fianco, la troupe al lavoro nel cuore della Foresta Amazzonica

La Fondazione Per portare avanti l’impegno di don Camillo e del fratello don Santo, che hanno dedicato la loro vita ai poveri in Brasile, nel 2004 è nata la Fondazione Mons. Camillo Faresin Onlus. Ente che si occupa di aiutare le comunità svantaggiate nei Paesi poveri del mondo offrendo assistenza sociale e sanitaria, migliori condizioni di lavoro e opportunità per favorire la crescita socio-economica. Al momento la Fondazione ha diversi progetti attivi, non solo in Sud America sempre in linea con gli ideali del sacerdote di Maragnole. (l.z.)

temi ambientali che sta affrontando oggi la Chiesa e che fanno pensare all’attenzione che Papa Francesco ha sempre avuto verso gli emarginati. Grazie a testimonianze e immagini, il reportage racconta una realtà in cui si respira lo spirito di don Camillo e il segno che ha lasciato la sua presenza grazie al continuo operato dei salesiani. Realizzato su iniziativa della Fondazione “Mons. Camillo Faresin” dall’Equipe Sans Maison, team di professionisti composto dal giornalista Claudio Tessarolo, il regista Massimo Belluzzo e il fotografo Luciano Covolo con l’operatore drone Alessandro Matielli, il reportage diventerà un documentario e un libro che verranno presentati il 22 dicembre alle 20.30 al teatro “Verdi” di Breganze. Lorenza Zago

Monsignor Camillo Faresin è stato un esempio e una guida per molti e senza dubbio anche per i suoi cari come il nipote don Vincenzo, che oggi segue la parrocchia di Novale. Quali sono i ricordi più importanti legati alla figura di suo zio? «Sicuramente ricordo con molto affetto i giorni in cui tornava dalle sue missioni e raccontava ciò che stava facendo in Brasile. In famiglia ci riunivamo tutti assieme per pregare con lui e per ascoltare le sue “avventure”, come in una sorta di filò. Poi non posso dimenticare i miei viaggi a Guiratinga per fargli visita e come tutte le persone che lo circondavano dimostrassero grande attaccamento e stima nei suoi confronti. Tutti lo apprezzavano per il suo operato e per il suo modo di essere, e ciò ho potuto notarlo anche nel giorno del suo funerale». Come la figura di Monsignor Faresin ha segnato il suo cammino religioso? «Prima di intraprendere il sacerdozio pensavo di dedicarmi al volontariato laico proprio in Brasile. Poi ho scoperto la vocazione e mio zio mi ha appoggiato, ma senza mai influenzare le mie decisioni. È stato, invece, un vero punto di riferimento tanto che per la mia consacrazione ho voluto aspettare il suo ritorno dal Sud America». L.Z.

Via G. Mazzini, 2 36053 Gambellara (VI) Tel. 0444 444012

Viale Europa, 151 36075 Montecchio Magg. (VI) Tel. 0444 491360

Via Roma, 282 36040 Torri di Quartesolo (VI) Tel. 0444 387360

Punto Vendita Aperto da Lunedì pom. a Sabato matt. 8.15 - 12.15 & 15.00 - 19.00

Punto Vendita Aperto da Lunedì a Sabato 8.30 - 12.00 & 14.30 - 18.30

Punto Vendita Aperto da Martedì a Sabato 9.00 - 12.30 & 14.30 - 19.00

Via Pasubio, 13 36034 Malo (VI) Tel./Fax 0444 602087 Punto Vendita Aperto Lunedì pom. 15.00 - 18.30 da Martedì a Sabato 8.30 - 12.30 & 15.00 - 18.30

Sede legale e amministrativa: Viale Europa, 151 - 36075 Montecchio Maggiore (VI) Tel. 0444 491360 - Fax 0444 491661 - info@vitevis.com - www.vitevis.com


C o m u n e d i B re g a n z e Manifestazioni e Appuntamenti

novembre 2015 Domenica 1 novembre

97° ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA

Ammassamento davanti al Duono di Breganze, ore 9,1 5; SS. Messa ore 9,30; Alzabandiera e deposizione corona di alloro al monumento ai Caduti in p.tta del Donatore ore 1 0,30; Delegazione al monumento di Maragnole per rendere onore ai Caduti ore 1 1 ,00 Organizzato da: Comune di Breganze e Coordinamento ass. dÊarma

Lunedì 2 novembre

RIAPERTURA DELLA BIBLIOTECA

Inaugurazione, ore 1 7,00 Organizzato da: Assessorato alla cultura, commissione cultura, biblioteca Gabriele Boschiero Cioccolata, caldarroste e vino novello con Pro Loco e Alpini di Breganze

LA BATTAGLIA DEL SOLSTIZIO

Denis Vidale presenta il suo libro Biblioteca, ore 20,30 Organizzato da: Coordinamento associazioni dÊarma

Martedì 3 novembre

INCONTRO PUBBLICO „NOVITAÊ SUL SERVIZIO DI RACCOLTA E GESTIONE DEI RIFIUTI NEL COMUNE DI BREGANZE‰ Sala dellÊoratorio di Maragnole, ore 20,30 Organizzato da: Amministrazione comunale - assessorato allÊecologia

SENZAORARIOSENZABANDIERA PANE E CASTAGNE

omaggio a Mario Rigoni Stern. Scritto ed interpretato da Martina Sperotto Cinema Teatro G. Verdi, ore 20,30 Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

Mercoledì 4 novembre

CORSO DI TEATRO PER RAGAZZI/E (1 1 -1 3 anni)

Sala Meridiana, ore 1 6,30 Organizzato da: Circolo ACLI don Piero Carpenedo Breganze

Venerdì 6 novembre

INCONTRO CON LÊAUTORE

Presentazione del libro „Dal pianeta condiviso‰ del filosofo e professore dellÊUniversità di Genova Dario Arkel sul tema Filosofia della condivisione Sala Meridiana, ore 20,30 Organizzato da: Circolo ACLI don Piero Carpenedo Breganze in collaborazione con la Commissione Cultura

Sabato 7 novembre

I FRATELLI SCOTTON A BREGANZE: IDEE ED OPERE CENTO ANNI DOPO

Inaugurazione mostra a cura di Pia Zolin, Ivone Fraccaro e Sergio Carrara Bibliosala della biblioteca Gabriele Boschiero, ore 1 8,1 5 Organizzato da: Gruppo ricerca storica di Breganze in collaborazione con Parrocchia di Breganze e IIS A. Scotton

Serata di riflessioni assieme ad un terapeuta mediatrice ed un avvocato Bibliosala biblioteca Gabriele Boschiero, ore 20,30 Organizzato da: Associazione AMA genitori separati in collaborazione con lÊassessorato alla cultura

Lunedì 23 novembre

INCONTRO CON LÊAUTORE

Presentazione del libro „Bartolomeo Toresan viaggiatore‰ delle autrici Fabiola Secco, Anna Brian e dellÊillustratrice Lara Maschio, con letture a cura del Gruppo LaAV Breganze Sala conferenze della Comunità terapeutica Cà delle Ore, ore 20,30 Organizzato da: Comm. cultura, Comitato genitori Ist. Comprensivo Laverda con la collaborazione della Comunità terapeutica Cà delle Ore

Martedì 24 novembre

SENZAORARIOSENZABANDIERA

FORZA MAGGIORE regia di Ruben Ostlud Cinema Teatro G. Verdi, ore 20,45 Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

Mercoledì 25 novembre

GIORNATA INTERNAZIONALE PER LÊELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Un manifesto per ricordare Malala Bibliosala, ore 1 0,00 – 1 2,00 e 1 5,00 -1 9,00 videoproiezioni contro la violenza alle donne dal 23 al 28 novembre Organizzato da: Ass.to alla cultura, Comm. cultura e Biblioteca G. Boschiero

CAMMINATA CON LA LUNA PIENA

Piazzetta Acli, ore 20,00 Organizzato da: Circolo Acli don Piero Carpenedo Breganze

Giovedì 26 novembre

LA FAMIGLIA, CRITICITAÊ, RISORSE

Serata di riflessioni assieme ad un terapeuta mediatrice ed un avvocato Bibliosala biblioteca Gabriele Boschiero, ore 20,30 Organizzato da: Associazione AMA genitori separati in collaborazione con lÊassessorato alla cultura

Venerdì 27 novembre

PREVENZIONE CARDIOLOGICA

A cura del dott. Bortolo Martini Sala proiezioni oratorio don Bosco, ore 20,30 Organizzato da: Associazione amici del cuore

I FRATELLI SCOTTON A BREGANZE: IDEE ED OPERE CENTO ANNI DOPO

Domenica 8 novembre

Serata di approfondimento dedicata alla figura di mons. Andrea Scotton (Bassano 3/9/1 838 – Breganze 27/1 1 /1 91 5) relazionerà don Francesco Gasparini Aula Magna scuola primaria di Breganze, via I. Fioravanzo; ore 20,30 Organizzato da: Gruppo ricerca storica di Breganze in collaborazione con Parrocchia di Breganze e IIS A. Scotton

Piazza Mazzini e vie del Centro, dalle ore 1 1 ,00 Organizzato da: Pro Loco Breganze

GIORNATA DI PREVENZIONE CARDIOLOGICA

XX^ RIEVOCAZIONE DELLÊANTICA FIERA DI SAN MARTINO CONCERTI DÊAUTUNNO – 1 4^ RASSEGNA

Serata di canti popolari, alpini e di montagna con il Coro di Breganze, la Corale Concordia e il Coro Amici dellÊObante Cinema teatro G. Verdi, ore 20,30 Organizzato da: Associazione Coro di Breganze

Mercoledì 1 1 novembre

PRESENTAZIONE DEL N. 28 DEI QUADERNI STORICI BREGANZESI

Aula Magna scuola primaria di Breganze, via I. Fioravanzo; ore 20,30 Organizzato da: Gruppo ricerca storica di Breganze

Giovedì 1 4 novembre

SENZAORARIOSENZABANDIERA LOVOLIO: OLIO EÊ CULTURA Hostaria Don Fili via Crosara, 47 prenotazione obbligatoria Tel. 04458731 54 Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

Giovedì 1 9 novembre

LA FAMIGLIA, CRITICITAÊ, RISORSE

Sabato 28 novembre

Locali dellÊIpab „La Pieve‰ in via Pieve, 42 ore 8,30 – 1 0,00 Sarà possibile sottoporsi gratuitamente alla misurazione della pressione, allÊanalisi della glicemia e colesterolemia, elettrocardiogrammi refertati dal dott. Bortolo Martini. Si raccomanda alle persone di presentarsi completamente a digiuno, assumendo comunque i farmaci prescritti Organizzato da: Associazione „Amici del cuore‰

Altri appuntamenti

Gruppo Podistico Laverda 01 /1 1 /1 5 40^ marcia delle castagne a Castegnero 08/1 1 /1 5 43^ marcia la brosemada a Dueville 1 5/1 1 /1 5 38^ marcia delle praterie a Pojanella 22/1 1 /1 5 6^ marcia del Palladio a Quinto Vicentino 27/1 1 /1 5 riunione mensile con premiazione 29/1 1 /1 5 1 2^ marcia „Longa da vedere‰ Longa di Schiavon Circolo Acli Breganze Lunedì, mercoledì e venerdì Passeggiate delle salute , aperte a tutti con partenza ore 1 0,00 da Piazzetta Acli Martedì, giovedì e sabato „Camminate dellÊalba‰ con partenza ore 6,30 Piazzetta Acli


SENZA ORARIO SENZA BANDIERA 11° edizione 2015/2016 Eventi in collaborazione col Cineforum G.Verdi

Biglietto ingresso 2 € Ingresso gratuito per i soci Cineforum orario 20.45 Martedì 24 novembre 2015

Forza maggiore Regia di Ruben Östlund

Svezia,Norvegia 2014

Forza maggiore (Turist) è vincitore del Premio della Giuria nella sezione"Un Certain Regard” al 67º Festival di Cannes, è stato selezionato per rappresentare la Svezia nella categoria Miglior film Straniero ai Premi Oscar. Una famiglia svedese fa una vacanza sulla neve nelle Alpi francesi. Nel corso di un pranzo in un ristorante di montagna, una valanga incombente stravolge ogni cosa mettendo tutti in fuga. Ma quando il disastro previsto non si verifica, le dinamiche familiari sono cambiate.

Martedì 05 gennaio 2016

Faber in Sardegna & L’Ultimo concerto di Fabrizio de Andrè Regia di Gianfranco Cabiddu Italia 2014 Un viaggio nella Sardegna raccontata da Fabrizio De Andrè attraverso le sue canzoni e il particolare rapporto che il maestro genovese aveva con l'isola. Distribuito in coppia con l'ultimo concerto, tenutosi a Roma nel 1998, un anno prima della morte, tenta di indagare il rapporto contraddittorio che ha legato l'artista genovese e la terra sarda, la necessità di isolarsi da un'Italia in tumulto, l'episodio doloroso del rapimento, l'eredità ancora oggi vivissima del suo amato canzoniere, riproposto ogni anno sul prato dell'Agnata da autori storici ed emergenti.


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La regola del gioco CAST TECNICO ARTISTICO Regia Michael Cuesta Sceneggiatura Peter Landesman Soggetto Nick Schou, Gary Webb Fotografia Sean Bobbitt Montaggio Brian A. Kates Musiche Nathan Johnson Distribuzione BIM Distribuzione Paese USA 2014 Durata 112’ INTERPRETI E PERSONAGGI Jeremy Renner Gary Webb Rosemarie DeWitt Susan Webb Ray Liotta John Cullen Barry Pepper Russell Dodson Elizabeth Winstead Anna Simons Tim Blake Nelson Alan Fenster Che cosa fa (o dovrebbe fare) un giornalista? Raccontare i fatti e informare l’opinione pubblica, ossia la gente normale la quale ha il diritto, ad esempio, di conoscere come funziona il sistema dal quale è governata. Tuttavia, “Alcune storie sono troppo vere per essere raccontate”. Questa è l’amara conclusione alla quale il protagonista del film non vuole arrendersi e contro la quale continua pervicacemente a combattere. Il giornalista Gary Webb, efficacemente interpretato dall’attore Jeremy Renner, si trova, per caso, coinvolto in uno scoop che non solo potrebbe dare la svolta alla sua carriera ma che, soprattutto, è destinato a scandalizzare o, meglio, suscitare disgusto nella cittadinanza: disgusto per

41°° anno 8°° film la natura degli attori ttori ccoinvolti (enti governativi) ma soprattutto attutto per la spiacevole sensazione che “il fin fine giustifichi i mezzi” anche a costo dii sacr sacrificare vittime ignare del fatto di ess essere pedine di un gioco più grande nde e che non hanno avuto la possibilità di scegli cegliere di abbracciare la lotta alla quale le son sono immolate. Il lavoro investigativo ativo p porta Gary Webb a scoprire il coinvolgim volgimento della CIA nello spaccio di droga negl negli USA, negli anni del mandato presiden esidenziale Reagan, che aveva come destinatar tinataria la popolazione afro-americana e i cu cui proventi erano destinati a finanziare ziare l’acquisto di armi per sostenere i Contr Contras del Nicaragua nella lotta contro o il reg regime comunista. Tramite un racconto onto ccoerente e lucido il regista Michael Cues Cuesta non descrive solo l’evolversi della ella iinvestigazione in uno stile da reportage eportage ma si sforza di trasferire plasticamen amente sullo schermo l’effetto che quella lla sc scelta politica ha prodotto su una na parte della società americana, ovvero ero qu quella che si è deciso consapevolmente te di sa sacrificare. E’ sufficiente una na sola scena, ossia quella in cui il giornalista lista sscende dall’auto nel quartiere di South th Cent Central, per restituire allo spettatore glili effet effetti devastanti della diffusione localizzata zata della droga e la ghettizzazione che he es essa ha prodotto in una fascia della popo popolazione. Ciò che intende fare W Webb è permettere alla persone di domandar domandarsi se l’esportazione del modello ello d di libertà americana nella lotta al comunis unismo valeva il costo di nuova schiavitù, itù, la schiavitù alla droga e se sia accettabile abile u una società in cui i “guardiani” della dem democrazia ritengano di non dover rispondere ndere delle proprie azioni. Per un breve e mom momento sembra che il

La regola del gioco

18 - 19 - 20 - 21 novembre 2015

coraggioso giornalista trovi altri disposti a condividere con lui il fardello della indignazione sociale, morale e umana di tale vicenda, salvo poi trovarsi solo.

dipinto come un “pazzo visionario”: l’aspro discorso di Gary Webb al momento della consegna del premio come giornalista dell’anno rivela la delusione di un uomo per il tradimento dei colleghi che gli voltano le spalle ma anche l’umanità di un uomo al quale sono state tolte le certezze di ciò che lo definisce, il valore della verità e il valore del proprio lavoro. Il riscatto di Gary Webb e del suo lavoro vengono lasciati a delle note prime dei titoli di coda che alimentano nello spettatore il senso di sconforto che domina l’intero film: possibile che l’aver pagato con la morte la tenacia con cui si è difesa la verità meriti solo poche stringate parole alla fine del film della propria vita? Possibile che quando finalmente tutti sono costretti ad ammettere che la dark alliance fra CIA e trafficanti di droga esisteva, si debba constatare che esiste un tempo per la verità e che la verità ha una scadenza passando in secondo piano surclassata dallo scandalo sessuale Clinton-Lewinsky? Il film di Michael Cuesta non cerca di appassionare lo spettatore con colpi di scena o immagini di grande pathos emotivo, si limita a mostrare la cruda semplicità della verità. Ellen Balasso redazione@cineverdi.it

Infatti, la acclamazione dell’impavido Gary Webb lascia il posto alla necessità di insabbiare un fatto “scomodo” diffamando colui che se ne è fatto portavoce e screditandone il lavoro. La vicenda lavorativa si innesta nella vicenda famigliare e mostra l’inquietudine di un uomo appassionato della verità e del proprio lavoro, diviso fra l’imperativo morale di rivelare una scellerata stortura del sistema e l’ansia di salvaguardare il proprio mondo e i propri affetti. Il titolo originale del film Kill the messenger rende appieno il risvolto di denuncia che è insito nella narrazione di questa storia vera basata su due libri: Dark Alliance, resoconto dell’indagine investigativa narcotraffico-Cia firmata dallo stesso Webb, e Kill the Messenger di Nick Shou, biografia di Gary Webb. Il film rappresenta sia la celebrazione dell’impegno che Webb ripose nella ricerca della verità (ex post, acclarato che i fatti raccontati sono veritieri, nessuno potrebbe esimersi dall’apprezzare il lavoro investigativo) sia il senso di amarezza e di inquietudine che inevitabilmente segnò la vita del protagonista che si trovò improvvisamente ad essere


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41°° anno 8°° film

Il regista

L’ L’attore

Michael Cuesta nato l’8 luglio 1963 a New York (USA)

Jerem Jeremy_Renner nato o il 7 gennaio 1971 a Mod Modesto (USA)

La regola del gioco La locandina

Il prossimo film

Premi e riconoscimenti Il protagonista Jeremy Renner è stato candidato all’Oscar 2 volte: per The Hurt Locker e per The Town

alcuni tra i film più importanti

alcuni tra i film m più importanti

(2014) Kill the messenger (2009) Tell tale (2005) 12 and holding (2001) L.I.E.

(2012) The bourne urne legacy (2010) The town (2007) The hurt rt loc locker (2005) Take

da una intervista al regista “Gary era un doberman. Grintoso e insistente, affrontava i fatti con la convinzione incrollabile che il pubblico avesse diritto a sapere la verità. Era il cronista della gente comune, del popolo. Aveva un’idea molto chiara del significato di cose come la verità e la giustizia. Era una persona autentica, che amava i gruppi punk e l’hockey. Non aveva paura di mettersi contro i pezzi grossi. Abbiamo bisogno di persone come lui, soprattutto oggi che rischiamo di perderci nel labirinto mediatico di politicanti e opinionisti”. “Per me era importante assumere il punto di vista di Gary” spiega Cuesta. “Volevo mettere al centro le sue motivazioni, le cose che gli

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La teoria del tutto La famiglia Belier Suite Francese L’ultimo lupo Still Alice Nessuno si salva da solo Mia madre

di Fatih Akim Germania – drammatico – 138’ Il film racconta il genocidio degli armeni nel 1915 e l'avventurosa ricerca di sopravvissuti da parte dei loro parenti. Il protagonista Tahar Rahim vaga per molti anni in cerca delle figlie disperse, viaggiando per diversi continenti. Un film epico e puro, di grande intensità e bellezza.

La parola al pubblico

Voti film rassegna stavano a cuore e qu quelle che lo hanno ostacolato. Qualcuno uno si chiederà perché nel film non compaiano no g gli ultimi anni della sua vita. Io credo che la ssua storia sia già stata abbastanza difficile, ile, e noi volevamo fare un film sulla sua vita,, su sui suoi successi e i suoi difetti, e sul mostro ro ccontro cui ha dovuto lottare”. “Gary ha a pa pagato un prezzo altissimo. Volendo endo tro trovare in questa vicenda un lato positivo, poss possiamo dire che alla fine è riuscito a far crollare lare la CIA: ha portato il Direttore dell’Agenzia nzia, John Deutch, davanti alla comunità afro-amer americana. Un evento senza precedenti. Ha smascherato gli intrighi dell’informazione ne e del della politica”.

18 - 19 - 20 - 21 novembre 2015

4,44 4,41 4,29 4,08 4,06 3,29 3,06

Cinema Verdi - Breganze martedì 24 novembre ore 20.45 rassegna SENZA ORARIO SENZA BANDIERA RA

Forza maggiore ingresso gratuito per i soci Cineforum

Inviate i vostri commenti al 348 - 5603580 L’ULTIMO LUPO

“I paesaggi stupendi, i colori, la natura, i volti di un popolo lontano e fiero … la storia di un lupo che nella mia mente ha rievocato numerose emozioni e portato ad altre suggestion: il “mito” della lupa di Roma, San Francesco e il lupo ammansito .. le fiabe dell’infanzia” “Rientrata a casa con addosso le splendide immagini del film. Quei panorami e quei colori mi sono piaciuti più ancora della storia in sé, che pur sa inviare messaggi e scatenare discussioni. L’amore non è schiavizzare un dio bensì spronarlo a correre nelle immense steppe della vita.” G.


ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI – SEZIONE MONTE GRAPPA GRUPPO di BREGANZE Breganze Novembre 2015

Oggetto: Tesseramento 2016 e pranzo sociale Caro Alpino e caro Amico, abbiamo ormai concluso anche questo anno sociale, un 2015 da ricordare soprattutto per tre eventi molto importanti. Il 24 maggio inizio per le celebrazioni del centenario della grande guerra con l’inaugurazione dei lavori di restauro al monumento dei caduti. L’Adunata Nazionale dell’Aquila dove siamo stati accolti come fratelli in quei luoghi ancora segnati dal terremoto. Infine la recentissima Esercitazione Triveneta di Protezione Civile nella quale, insieme ai volontari della provincia di Verona abbiamo lasciato la nostra impronta nei tre cantieri allestiti per l’occasione in paese. Moltissime altre sono state inoltre le attività che, direi quasi settimanalmente, ci hanno visti partecipi da soli od in collaborazione con le altre Associazioni Breganzesi. Per

festeggiare quest’anno di impegno e volontariato e per rilanciare con maggiore entusiasmo la nostra missione di Alpini in congedo, dalla Naja sì ma mai dal servizio ai concittadini, è con vero piacere che Ti aspetto al nostro più grande momento conviviale per rivivere questi momenti di vita Alpina attraverso la visione di foto e chiacchierate tra amici.

Martedì 8 dicembre 2015 Ore 11.00 santa messa in duomo Ore 12.00 ritrovo presso il Cippo degli Alpini per un momento di ricordo. Ore 12.15 pranzo nella palestra di Mirabella autogestito dal nostro Gruppo.

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La quota associativa per l’anno 2016 é di € 18 Durante il pranzo si terrà la tradizionale sottoscrizione a premi a sostegno delle attività del gruppo.

Nella

speranza di poter contare ancora sulla Tua partecipazione, Ti porgo i migliori auguri per un anno di serenità e soddisfazioni. ll Capogruppo LUCA BRIAN

Le iscrizioni al pranzo (costo 17 euro) e il rinnovo della tessera associativa (costo € 18) si potranno effettuare presso la sede del gruppo nei seguenti giorni: Mercoledì 18 novembre Mercoledì 25 novembre Mercoledì 02 dicembre

Domenica 22 novembre Domenica 29 novembre Domenica 06 dicembre

negli orari: dalle 9.00 alle 12.00 e il mercoledì anche dalle 19.30 alle 21.30 Chi non potesse essere presente al pranzo potrà rinnovare l’iscrizione all’A.N.A. presso la sede nei giorni e orari preposti o in alternativa tramite bonifico bancario IBAN: IT43B0880760180004008021219 ed inoltrando la ricevuta di pagamento al nostro indirizzo mail breganze.bassano@ana.it

Gruppo Alpini Breganze Via Gen. Maglietta 37 tel. 335/6909589 Email breganze.bassano@ana.it C.F. 93000630249


PROSSIMI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE!! Con il patrocinio del Comune di Breganze e in collaborazione con il cinecircolo

“FANGO E GLORIA” Domenica 13 Dicembre 2015 ore 20:30 presso sala cinema Verdi È u u ioso espe i e to i e atog afi o, il do u-fil Fa go e glo ia, he ollega i agi i di epe to io t ate dagli a hi i dell Isituto Lu e o se ue ze di fi io he a o ta o iò he pot e e as o de si diet o og i ilite ig oto, i io os i ile ua do e ie e e upe ato il ada ee, e i e e i o di sto ia, spe a ze ed affei p i a di incontrare la propria sorte fatale. Da un lato ci so o le i agi i di a hi io, illa te e te o tate e usi ate, olo ate i u odo ispetoso e oe e te o l epo a he esituis o o al ost o sgua do uella gue a spo a e sfia a te, il f eddo, la pau a egli o hi dei soldai, l o o e dei ada e i spa pagliai, la sta hezza delle a e e l u iliazioe delle ii ate, a a he le a o a e degli sfollai, le do e al la o o ell i dust ia elli a, le pa ate, i fu e ali di “tato. Questa pa te è ag ifi a, o o e te, i a di i o di, e a o pag ata da u uo o ologo a a te he a osta il passato al p ese te e e de atuali e e i alt i e i o fi ai ai li i di storia (mymovies.it Paola Casella).

73° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI NIKOLAJEWKA “a ato Ge aio o la e i o ia o

i o asio e del ° a i e sa io della ataglia di Nikolaje ka si te à a he uest a e o ai a p esso il Te pieto di “a ta Lu ia o il segue te p og a a:

• B e e o azio e sui fai di Nikolaje ka.

I

• Oe

:

deposizio e o o a di fio i e o o i ai adui.

• Oe

:

sa ta

aso di

I

essa a i o do dei dispe si della ataglia di Nikolaje ka.

alte po la sa ta

olla o azio e o

essa e à ele ata i duo o

“e za o a io e se za a die a

RITORNO A NIKOLAJEWKA Sabato 23 Gennaio 2016 ore 20:30 presso barchesse di Villa Savardo A piedi sulle o e degli alpi i ella ii ata di ‘ussia. U deside io e u a sfida: ipe o e e a piedi il t agito della d a ai a ii ata delle t uppe italia e i ‘ussia el ge aio del , dal f o te sul fiu e Do a Nikolaje ka. A dista za di uasi a i, i ue a i ato i espe i pa to o pe i i e e i luoghi at a e sai dagli alpi i della di isio e T ide i a ella lota st eata pe la sal ezza. U epo tage appassio ato he a o ta o e as e l idea, l o ga izzazio e del iaggio e l a e tu a di sei gio i i a i o, ella e e e se za ezzi di t aspo to.


Comune di Breganze Manifestazioni e Appuntamenti

dicembre 2015 Giovedì 3 dicembre 201 5

Sabato 1 9 dicembre

DISABILITAÊ: TUTTA UNÊALTRA STORIA, relatore dott. Giuliano Brusaferro psicologo e psicopedagogista Aula Magna delle scuole elementari di Breganze, ore 20,30 Organizzato da: Commissione Cultura, Associazione Breganze Solidale, Circolo Acli con P. Carpenedo e Biblioteca Gabriele Boschiero

FRANCESCO E I TROVATORI, Mauro Marenghi, pianista e compositore Bibliosala della Biblioteca G. Boschiero, ore 1 7,30 Organizzato da: Associazione Breganze Acli Arte e Spettacolo, Commissione Cultura e Biblioteca G. Boschiero

GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILIT¤

SABATO 5 dicembre RACCONTI DI NATALE

Letture ad alta voce a conclusione del corso di formazione Biblioteca G. Boschiero, ore 1 0,30 per bambini 3-5 anni, ore 1 5,30 per bambini 6-8 anni Organizzato da: Commissione Cultura e Biblioteca G. Boschiero

MOSTRA DEL RICAMO

Bibliosala della Biblioteca G. Boschiero, ore 1 7,00 inaugurazione Organizzato da: Le amiche del ricamo

„LÊULTIMO FRANCESCO‰ IL RITORNO ALLA TERRA

Concerto spettacolo con lÊorchestra di violoncelli „Archisonanti‰ regia di Antonio Gregolin Duomo di Breganze, ore 20,00 Organizzato da: Circolo Acli don Piero Carpenedo Breganze

Domenica 6 dicembre

CONCERTI DÊAUTUNNO – 1 4^ RASSEGNA

Concerto lirico per soli e coro con accompagnamento strumentale Cinema teatro G. Verdi, ore 20,30 Organizzato da: Associazione Coro di Breganze

Martedì 8 dicembre NATALE A BREGANZE

Piazza Mazzini, ore 9,00 apertura mercatino espositivo con angolo gastronomico, seguiranno raduno ed esposizione moto Laverda, esibizione della scuola di danza „Sweet Devils‰,ore 1 4,00 „Baby Dance‰ con Kelly, Babbo Natale con i bambini della scuola dellÊinfanzia, premiazione del 6° concorso grafico-pittorico, esibizione degli allievi della scuola „Danzaè‰ di Mirabella. In caso di maltempo il programma pomeridiano si svolgerà presso lÊOratorio don Bosco Organizzato da: Le botteghe di Breganze

PRANZO SOCIALE DEL GRUPPO ALPINI DI BREGANZE

Duomo, ore 1 1 ,00 S. messa; Palestra di Mirabella, ore 1 2,30 pranzo; per info 3356909589 Organizzato da: Gruppo Alpini di Breganze

Domenica 1 3 dicembre

FANGO E GLORIA, proiezione del film di Leonardo Tiberi

Cinema G. Verdi, ore 20,30 – ingresso libero Organizzato da: Associazione Nazionale Alpini sezione Monte Grappa – Gruppo di Breganze e Cinecircolo Breganze

Lunedì 1 4 dicembre

UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE RADICI DELLA MUSICA OCCIDENTALE

Domenica 20 dicembre NATALE CON I BIMBI

Al mattino laboratorio con lÊartista Elena Brazzale, per tutto il giorno animazione, dolci e canti Piazza Mazzini, il mattino dalle ore 9,00, il pomeriggio dalle ore 1 4,30 Organizzato da: Le botteghe di Breganze

CONCERTO STRAORDINARIO DELLÊORCHESTRA A PLETTRO DI BREGANZE Cinema G. Verdi, ore 1 6,30 – entrata libera, al termine vin brulè e panettone Organizzato da: Orchestra a plettro di Breganze

Martedì 22 dicembre

SENZAORARIOSENZABANDIERA

LÊANGELO DEI POVERI, sulle tracce di Mons. Camillo Faresin Missionario Salesiano in Amazzonia Cinema Verdi, ore 20,30 Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

Giovedì 24 dicembre

AUGURI DI NATALE, distribuzione gratuita di cioccolata e vin brulè Piazza Mazzini, dopo la S. messa di mezzanotte Organizzato da: Protezione Civile Breganze

Venerdì 25 dicembre

IN CAMMINO CON LA LUNA PIENA SEGUENDO LA COMETA DI NATALE Piazzetta Acli, ore 20,00 Organizzato da: Circolo Acli don Piero Carpenedo Breganze

Altri appuntamenti

Gruppo Podistico Laverda 06/1 2/1 5 marcia di Bolzano Vicentino 08/1 2/1 5 marcia di Orgiano 1 3/1 2/1 5 marcia di Marsan di Marostica 20/1 2/1 5 marcia di Novoledo Circolo Acli Breganze Sabato 1 9 dicembre ore 1 7,30 presso sala meridiana,Loris Rampazzo incontra aspiranti attori e dei corsi precedenti Lunedì – mercoledì e venerdì Passeggiate delle salute , aperte a tutti con partenza ore 1 0,00 da Piazzetta Acli Martedì – giovedì e sabato „Camminate dellÊalba‰ con partenza ore 6,30 Piazzetta Acli

FLORIO GIUSEPPE presenta il suo nuovo libro „SHALOM – Itinerario biblico per lÊevangelizzazione degli adulti‰ Sala Oratorio don Bosco, ore 20,30 Organizzato da: Circolo Acli don Piero Carpenedo Breganze

Martedì 1 5 dicembre

BREGANZE 1 91 5: UN PAESE NELLE IMMEDIATE RETROVIE DEL FRONTE⁄ Relatori Carlo Maculan e Claudio Sperotto Bibliosala della Biblioteca G. Boschiero, ore 20,30 Organizzato da: Gruppo ricerca storica, Commissione Cultura e Coordinamento Associazioni dÊArma

Un a u g u r i o d i B u o n e Fe st e

SENZAORARIOSENZABANDIERA

BE WITH NEPAL – MARIO VIELMO, proiezione del Film Kangchenjunga 8586 m. Cinema Verdi, ore 20,45 Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

da l l 'a m m i n i st r a zi o n e co m u n a l e


Tra Natale e Capodanno (data in fase di definizione) Sala ex Cinema Comunale ore 21.00 Concerto con Alcide Ronzani e la Lusaan Blues Band. L’intero ricavato sarà devoluto alla Scuola Materna e Nido integrato S. Giacomo

Giovedì 31 dicembre dopo la celebrazione del “Te Deum”, scambio degli auguri di fine anno presso la Sala Consiliare Palazzon

Domenica 3 gennaio Palazzo Fincati ore 11.00 Inaugurazione Mostra sulla Grande Guerra “C’era una volta...cent’anni fa”

Lunedì 4 gennaio Chiesa Parrocchiale di S. Giacomo, ore 20.30 CONCERTO DELL’EPIFANIA

con coro “L’Eco delle Valli”, “Corale parrocchiale”, Gruppo Canto “Piccoli e giovani” e Banda “A.Ronzani”

Martedì 5 gennaio ore 20.00 Arrivo della befana a Campana

Giovedì 14 gennaio Sala ex cinema comunale ore 20.30 rassegna “SenzaOrarioSenzaBandiera”

Betta te scrivo spettacolo in parole e musica sul dramma della Grande Guerra

Comune di Lusiana

Pro Loco Lusiana

Venerdì 15 gennaio Sala Consiliare Palazzon ore 20.30 Bepi de Marzi suona, canta e racconta “Dalle guerre non vengono canti”

Sabato 6 febbraio Chiesa Parrocchiale di S. Giacomo, ore 20.30 L’ALTRA GUERRA

Letture e musiche sul dramma vissuto dalle donne, dai profughi e dalla gente di confine.

In collaborazione con:

Amici-Mamme e Scuola Materna “S.Giacomo”

Associazione “Lusaàn ar Spilar Natura” Associazione “Opfel on Pira” Banda “A.Ronzani” Centro Anziani-Circolo Auser Lusiana Circolo Palazzo Fincati Comitato Festa Lazzaretto Gruppo F.I.D.A.S.—S. Caterina Gruppi Alpini Lusiana, Laverda e S.Caterina

Protezione Civile “El Corgnon” Scuola Materna “S.Caterina”

A LUSIANA… PER NATALE APPUNTAMENTI MANIFESTAZIONI FESTIVITA’ 2015-2016


ANNUNCIO della LIETA NOVELLA Nelle contrade, Canto della Stella con la Comunità nelle sere di mercoledì 9, venerdì 11, lunedì 14, mercoledì 16 e martedì 22 dicembre e con la Banda “A. Ronzani” nelle sere di mercoledì 9, lunedì 14, lunedì 21 e mercoledì 23 dicembre e tardo pomeriggio di sabato 12 e 19 dicembre

Sabato 12 dicembre

Giovedì 24 dicembre

Chiesa di S. Giacomo ore 20.30 16^ PREMIO della SOLIDARIETA’ degli 8 Comuni dell’Altopiano

dopo la S. Messa

Sabato 19 dicembre Ristorante “Alla Rosa” PRANZO COMUNITARIO del Centro Anziani-Circolo Auser di Lusiana aperto alla cittadinanza

Chiesa di S. Caterina Ore 20.30 RASSEGNA di CORI

(delle ore 21.00 a Laverda e delle ore 23.00 per S.Giacomo) nelle piazze delle varie frazioni e del centro, scambio di auguri sotto l’albero organizzato dai vari Gruppi Alpini e dal gruppo di F.I.D.A.S. di S. Caterina

Sabato 26 dicembre Chiesa di S. Giacomo Ore 20.30 CONCERTO d’ORGANO con il maestro Francesco Munari

MERCATINO presso il campanile tutte le DOMENICHE MATTINA dalle ore 9.30 alle ore 12.00 vendita di prodotti del commercio equo-solidale e oggettistica di Natale

ore 14.45 ritrovo Terrazza Belvedre ASPETTANDO BABBO NATALE…

Domenica 27 dicembre

Domenica 6 dicembre

spettacolo itinerante di danza e canti e, a seguire, in Piazza, arrivo di Babbo Natale con cioccolata, vin brulè e panettoni, foto e consegna letterine

FESTEGGIAMO IN TERRAZZA Dalle ore 11.00 alle ore 18.00 Stand goloso “Pomo Pero” e mercatino Ore 16.00 Concerto di Natale

Domenica 20 dicembre

Lunedì 21 dicembre

Sala Consiliare Palazzon Ore 15.00 Incontro con l’autore Maria Eugenia Villanova Dalla Ruota degli Esposti in San Rocco alla “conquista” dell’America Figli “invisibili” dalla Ruota di San Rocco

Sala ex Cinema Comunale ore 20.00

Due libri, un breve viaggio fra i ricordi

RECITA dei bambini della Scuola Materna e Nido Integrato S. Giacomo

Salone Parrocchiale S.Caterina ore 20.00

RECITA dei bambini della Scuola Materna di S.Caterina

Mercoledì 23 dicembre

MUSEO PALAZZON

Apertura Festiva

domenica 27 dicembre e 3 gennaio ore 15.00-18.00


Cineforum G. Verdi www.cineverdi.it

Everest CAST TECNICO ARTISTICO Regia Baltasar Kormákur Sceneggiatura S. Beaufoy, W. Nicholson Soggetto Jon Krakauer (saggio) Fotografia Salvatore Totino Montaggio M. Audsley, B. Kormákur Musiche Dario Marianelli Scenografia Gary Freeman Distribuzione Universal Pictures Paese USA, Regno Unito 2015 Durata 121’ INTERPRETI E PERSONAGGI Jason Clarke Rob Hall Jake Gyllenhaal Scott Fischer Josh Brolin Beck Weathers John Hawkes Doug Hansen Robin Wright Peach Weathers

Tutti noi conosciamo l’Everest: la montagna più alta del mondo, una vetta istintivamente considerata irraggiungibile tanto da aver concesso di coniare l’espressione “è come scalare l’Everest” quando si tenta di fare qualcosa di incredibile o quasi impossibile. Uno di quei grandi elementi naturali che si pone con maestosità innanzi ai nostri occhi curiosi, ai nostri corpi minuscoli e limitati, e sembra sfidarci sebbene sia semplicemente una montagna. O forse è la Montagna. La via è stata aperta nel 1953, la prima e più famosa scalata che raggiunse la vetta. Da lì molti altri hanno poi voluto ripetere l’esperienza, soddisfare il proprio senso dell’avventura, il proprio ego … raggiungere quella libertà e quel compiacimento che solo un’impresa così

41°° anno 12°° film ardua sa dare. Inizi izialmente solo professionisti, poi però an anche escursionisti meno abili… fino ad arrivare alla vicenda di cui tratta il film.

La pellicola è infatti tti ispirata da una storia vera avvenuta nell 1 1996. Due gruppi di scalatori decidono o ssi salire l’Everest nello stesso periodo e nello stesso giorno, assieme, collaboran rando. Una scelta saggia,, incoraggiata dal fatto che “non deve esse serci competizione tra le persone. C’è solo olo competizione tra ogni persona e que uesta montagna”, per essere più sicuri co contro le avversità e per non rischiare di ostacolarsi a vicenda. Il primo gr gruppo è l’Adventure Consultants, la soccietà di Rob Hall, mentre l’altro grupp ppo è una spedizione turistica guidata da a Scott Fischer. Rob e Scott sono a amici, sono esperti, sono abituati all’Eve verest e guidano con saggezza, ma anch che con spirito diverso, i loro seguiti pagan nti. Rob è più un papà che tiene i suoi esc scursionisti per mano, pronto a restare acccanto a quello più in difficoltà. Scott è pi più hardcore, chi è guidato da lui deve e farcela da solo oppure non deve salire ssulla vetta, ma è leale e sicuro di sé. Si possono fin da ssubito apprezzare diverse caratteristic tiche della pellicola: la prima è che non è u un elogio o una

Everest

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demonizzazione della montagna o dell’uomo, ma uno sguardo oggettivo, completo, realistico ed informato. Di tutti i protagonisti si scopre qualcosa, si vedono le emozioni, le difficoltà, i desideri, qualcosa della loro vita, specialmente di alcuni di loro che, per un motivo o per un altro, durante il proseguo del racconto si rivelano più centrali. Inoltre nella parte iniziale del film viene ben tratteggiato il contesto, vengono riferiti dati, viene dato un chiaro scorcio della situazione. E quando il gruppo d’escursionisti di Rob si approccia per cominciare questa esperienza, viene delineata e spiegata ogni evenienza, ogni problema che il corpo umano può riscontrare ad alta quota e al freddo.

film, come di bellezza e distruzione, di momenti rilassanti che si trasformano in situazioni al limite, fino a far percepire tangibile l’incombenza della fine. Il tutto prende quella forma e quel sapore del “sublime” romantico, ondeggiando da un estremo all’altro senza mai uno stacco netto… e lasciando lo spettatore col fiato in gola. Forse qualcuno conosce già la vicenda e forse altri riusciranno ben ad intendere cosa sta per succedere, ma anche la storia mantiene quell’imprevedibilità che caratterizza le alte quote. Non è permesso, a chi osserva, di riposarsi e riprendere fiato; non è permesso dimenticare l’intero contesto, fatto sia dalla montagna che dalla vita che aspetta a casa i nostri protagonisti. Rimane quindi solo una cosa da fare: osservare senza giudizio ed entrare in sintonia con gli uomini (e donne) proiettati sullo schermo, poiché in ogni caso “l’ultima parola spetta sempre alla montagna”. E nulla di quel che potrà essere detto poi cambierà il passato… sebbene possa forse guidare il futuro.

Perché inevitabile è il confronto tra ciò che siamo noi e ciò che è il gigante che in questo caso ci si appresta ad affrontare. La debolezza umana e dei suoi mezzi si scontra con la durezza naturale e difficilmente prevedibile. Siamo i piccoli che vogliamo salire sulla testa del mondo e molta parte del film ha scene puntate quasi esclusivamente sull’uomo. Ma il paesaggio si fa sempre notare, da solo, nel bene e nel male. Si creano quindi diversi momenti anche contrastanti: mix di vittorie, di soddisfazioni, sogni che si scontrano con terrore, dolore, fatica. Di sentimenti è pieno il

Maria Todesco redazione@cineverdi.it


Cineforum G. Verdi www.cineverdi.it

41°° anno 12°° film

Il regista

LL’attore

Baltasar Kormákur nato il 27 febbraio 1966 a Reykjavík (Islanda)

Jake Gyllenhaal nato il 19 dicembre 1980 a Los os A Angeles (USA)

alcuni tra i film più importanti

alcuni tra i film m più importanti

(2013) Cani sciolti (2012) Contraband (2012) The Deep (2000) 101 Reykjavik

(2015) Southpaw aw – la sfida (2013) Prisoners (2002) I segreti ti di Brokeback Mountain (2001) Donnie Dar Darko

Everest La locandina

Everest è stato il film d’apertura

1995, Ostia. Vittorio e Cesare hanno poco

della 72 Mostra internazione d’arte cinematografica di Venezia

più di vent’anni e non sono solo amici da sempre: sono “fratelli di vita”, una vita di eccessi. Vivono in simbiosi ma hanno anime diverse, entrambi alla riverca di una loro affermazione. Vittorio prova a cambiare vita, a realizzarsi nel lavoro e nella famiglia, trascinando anche Cesare e aiutandolo , ma non sarà facile.

Everest è stato girato un po’ in Nepal (a Kathmandu e al Campo base dell’Everest), un po’ in studio e molto in Italia: a Cinecittà e in Val Senales, in Trentino Alto-Adige. A Cinecittà è stata usata una piscina di 7mila metri quadrati, riempita con migliaia di tonnellate di pietra basaltica (che servivano a ricreare le rocce dell’Himalaya). Sul ghiacciaio della Val Senales ha lavorato una squadra di circa 180 persone.

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L’alpinista Reinhold Messner ha criticato aspramente il film ancora prima di vederlo. Non risultano suoi commenti dopo la visione.

Nel tentativo di scala calare l’Everest sono morte almeno 200 alpinisti, isti, il primo nel 1929.

di Claudio Caligari Italia – drammatico – 100’

Voti film rassegna

Jon Krakauer è anche nche l’autore di “Nelle terre estreme”, libro del 19 1997 che racconta la vita di Christopher McCan McCandless. Da quel libro nel 2007 è stato tratto to il film Into the Wild – Nelle terre selvagge, ge, girato da Sean Penn.

Il prossimo film

Premi e riconoscimenti

Curiosità Le vicende di Everest rest sono già state raccontate in altri film: il pri primo è stato “Into Thin Air: Death on Everest rest” del 1997, direttamente tratto dal libro di Kra Krakauer. Nel 1998 è invece uscito il documentari tario “Everest”: la troupe del documentario si ttrovava sull’Everest durante le vicendee de del 1996.

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La teoria del tutto La famiglia Belier Selma – la strada della libertà Suite Francese L’ultimo lupo Still Alice Il padre Youth – la giovinezza La regola del gioco Nessuno si salva da solo Mia madre

La parola al pubblico 4,44 4,41 4,36 4,29 4,08 4,06 3,98 3,91 3,90 3,29 3,06

Inviate i vostri commenti al 348 - 5603580

SELMA - LA STRADA DELLA LIBERTA’ “ E la storia continua, spesso senza tenere conto delle lotte del passato. Ricordo questi anni, le notizie arrivavano frammentate e forse distorte, in un tempo in cui le distanze erano più grandi di adesso. Rivedere King, la sua forza di volontà e coraggio, la determinazione e il carisma sprigionati da un corpo possente, la sua vittoria conclusa in modo tragico, tutto mi ha fatto retrocedere agli anni della mia giovinezza e ho risentito le emozioni di allora come uscissero da un vecchio mangianastri. Ecco cosa sa fare il cinema!”

Auguri a tutti i soci di Buon Natale e Felice Anno Nuovo arrivederci al 6 gennaio


Codice cliente: 2735591

Corriere della Sera Martedì 15 Dicembre 2015

CRONACHE

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La storia

di Elvira Serra

Yeman, l’oro italiano adottato con i 5 fratelli Nati in Etiopia, figli di due milanesi. «Non sarò Balotelli»

Chi è  Yemaneberhan (abbreviato in Yeman: il nome in amarico significa «il braccio destro di Dio») Crippa ha 19 anni ed è nato a Wollo, in Etiopia  Ha perso i genitori quando era piccolo ed è stato trasferito in un orfanotrofio di Addis Abeba prima di essere adottato, con i 5 fratelli, da una coppia di milanesi  Oggi vive a Trento. Ha appena vinto, per la seconda volta, la medaglia d’oro agli Europei juniores di cross

Domenica mattina, al traguardo, lo aspettava suo padre. «Mi è venuto incontro tenendo in mano la bandiera italiana e quella etiope. Per me è stato bellissimo: finalmente era riuscito a vedermi gareggiare all’estero». Yeman Crippa ha 19 anni e una timida gioia addosso: «Dell’Etiopia mi manca la semplicità, perché lì non sapevamo cos’era tutto il resto. Qui in Italia però sto bene, non mi manca niente e mi piace la possibilità che mi è stata data, il lavoro che faccio adesso, insomma la vita da atleta professionista». Due giorni fa, all’Ippodromo di Hyères, in Costa Azzurra, ha conquistato il suo secondo oro agli Europei Juniores di cross. Finora ha collezionato venti medaglie europee under 20 e il credito delle Fiamme Oro di Trento, con cui da tre mesi può pagare un affitto vicino al campo dove si allena ogni giorno. «Fino a settembre ci arrivavo in corriera, un’ora di viaggio ad andare e un’ora a tornare, perché abitavo a Montagne». In Italia è arrivato quando aveva cinque anni e mezzo e Roberto e Luisa Crippa, milanesi, avevano deciso di adottare lui e i suoi cinque fratelli dall’orfanotrofio di Addis Abeba. «Prima sono arrivato io con due mie sorelle, nel 2005 ci hanno raggiunto gli altri tre

glese: mi piacerebbe incontrarlo, un giorno». Yeman ha un nome importante, che per esteso — Yemaneberhan — in amarico significa «il braccio destro di Dio». Eppure, per adesso, la sua cifra distintiva è soprattutto una grande umiltà, nonostante il regista Matteo Valsecchi abbia dedicato a lui e all’altro fratello che fa atletica il docufilm Yema e Neka. «Io e la mia famiglia ci siamo sempre comportati bene. Il mio sogno? Le Olimpiadi...». Da un anno è fidanzato con Giorgia Borsatti, che abita a Riva del Garda e corre sui 100 e i 200 metri. «Ci siamo conosciuti ai raduni un anno fa». Nel tempo libero va al cinema («Da poco ho visto il film su 007»), ascolta il rap e, degli italiani, gli piace Ligabue su tutti. Piatto preferito: lasagne. All’Etiopia continua a pen-

Il modello Il mio modello sportivo è Farah, il mezzofondista somalo diventato inglese Voglio i Giochi in azzurro Corridore Yeman Crippa, 19 anni. Con lui corre e fa atletica anche il fratello Nekagenet, detto Neka, di due anni più grande (foto Giancarlo Colombo)

e nel 2008 sono arrivati due nostri cugini. Da piccoli vivevamo in un villaggio e lì non stavamo mai fermi, ci divertivamo a inseguire le mucche che pascolavano, dovevamo fare anche quattro chilometri a piedi per prendere l’acqua al fiume con i secchi. In Africa è così, per fare qualsiasi cosa si cammina...». L’accento trentino lo ha preso in fretta, correndo per le vallate intorno alla sua nuova casa. «Gli studi li ho interrotti dopo il diploma triennale al-

 La parola CROSS La corsa campestre, in inglese cross country, si corre su fondo sterrato o erboso. Disciplina olimpica dal 1904 al ‘24, i Campionati del mondo di cross attualmente si tengono ogni due anni.

l’alberghiero di Tione. A quel punto ho scelto di dedicarmi soltanto all’atletica, anche perché si stava concretizzando l’opportunità di diventare poliziotto ed entrare nella squadra delle Fiamme Oro. Così ho lasciato il calcio, che pure mi piaceva molto». Balotelli, però, non è il suo mito. «Non lo posso giudicare, non lo conosco, però non è uno al quale aspiro. Il mio modello sportivo, semmai, è Mohamed Farah, il mezzofondista somalo naturalizzato in-

sare. «Vorrei avere la possibilità, un giorno, di restituire quello che mi è stato dato. Sarebbe bello poter contribuire con una scuola o un ospedale». Da quando è stato adottato ci è ritornato tre volte. «Una volta con tutta la famiglia e due volte con i miei fratelli. Però per me è stato un po’ imbarazzante perché ho dimenticato la lingua, volevo essere lì a tutti i costi, ma non sapevo più parlare». @elvira_serra © RIPRODUZIONE RISERVATA


CATS

STORIE

Quel vescovo era un santo Una fiaba natalizia dall’altro mondo. Dopo sessant’anni la rilevazione di un capo degli indios xavantes, una tribù del Mato Grosso, salvato da un missionario vicentino, monsignor Camillo Faresin di GIOVANNI BREGANT - ph. LUCIANO COVOLO

È

una fiaba di Natale che proviene direttamente dall’altro mondo, dal Sudamerica. Una rivelazione raccolta dopo quasi sessant’anni riaccende i riflettori sulla figura di un missionario vicentino, monsignor Camillo Faresin che ha guidato per quasi quattro decenni una diocesi in Mato Grosso, lasciando un segno indelebile. È un vecchio capo indios, - rintracciato dai componenti “dell’Equipe sans maison”, quattro viaggiatori avventurosi ed esperti di comunicazione (Claudio Tessarolo, Luciano Covolo, Massimo Belluzzo e Alessandro Mattielli) a svelare particolari inediti dell’operato del vescovo salesiano originario di Maragnole di Breganze, mancato nel 2003. L’indios si chiama Alexandre, ha 83 anni e vive in un villaggio ricostruito nella missione salesiana di Sangradouro, nel cuore del Mato Grosso. «È stato lui a salvarci, saremmo morti tutti senza il suo intervento...». Alexandre si zittisce subito. Ha scorto un ibis e ne segue il volo solitario tenendo gli occhi a fessura. È abituato a farlo. Da giovane con le frecce non sbagliava mai bersaglio. Il gioco di luci del tramonto sul cielo sgombro di nubi rende nitida la sagoma di un bell’esemplare adulto dal piumaggio candido che plana dolcemente fino a posare le lunghe zampe sul piccolo tetto del basso campanile della chiesa di San Josè. È posta al centro di una grande spianata nella missione salesiana di Sangradouro, nel cuore del Mato Grosso. «I missionari salesiani ci hanno salvato la vita», riprende Alexandre, un fisico tarchiato e ancora possente. Quando è nella “aldea”, il villaggio tradizionale con le capanne disposte a semicerchio attorno alla “wara”, la piazza centrale, indossa l’emblema inequivocabile del suo status, un copricapo di

Nelle immagini Alexandre, capo indios; monsignor Camillo Faresin e il libro che racconta il suo operato in Sud America

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CATS

STORIE Nelle immagini Alcuni abitanti della missione salesiana di Sangradouro, nel cuore del Mato Grosso

TESTIMONIANZE/1

SULLE TRACCE DI MONSIGNOR FARESIN Tantissime le tracce del suo impegno

penne gialle e azzurre di ara ararauna, il pappagallo simbolo dell’Amazzonia. È il “cacique” del villaggio, il capo, il portavoce del consiglio degli anziani. Una figura alla quale gli Xavantes non hanno mai rinunciato. Alexandre è nato in una capanna nella serra do Roncador, a nord del Rio das Mortes, in una notte illuminata da una luna sfolgorante. Buon segno, avevano pensato i suoi genitori. Immaginavano sarebbe cresciuto e vissuto con la sua famiglia in una aldea, un villaggio di case di legno fango e paglia nascosto nella boscaglia, al margine delle grandi foreste che si crescono lungo i corsi d’acqua. Era stato quello dalla notte dei tempi l’habitat naturale degli indios dell’Amazzonia. Era sempre stato così anche per la tribù alla quale apparteneva Alexandre. Fino a quel 24 febbraio del 1957, quando si presentò alla missione con altri settanta xavantes. Erano alla disperata ricerca di un rifugio, stanchi di fuggire inseguiti dai bandeirantes, coloni spregiudicati che formavano bande di esploratori banditi, stanchi di essere scacciati dai fazendeiros e dai loro scagnozzi, di essere perseguitati dai garimpeiros che al pari dei coloni bruciavano e distruggevano il cerrado in cui gli indios vivevano da secoli,

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per cercare filoni auriferi o i diamanti, non per procurarsi terra da coltivare. «Eravamo nudi e affamati. Un uomo con un lungo abito bianco ci fece mangiare e ci diede vestiti con cui coprirci...». Era monsignor Camillo Faresin. «Ci ha sempre aiutati, non ha avuto paura di noi. Ci è sempre stato vicino, ci ha difesi. Ci ha insegnato il rispetto per la chiesa. Se sono cattolico e sono felice di esserlo, lo devo a lui, al vescovo Camillo. Era un santo, non ho dubbi...», ricorda l’anziano cacique. «Disse anche una cosa stupenda: “Questo è il popolo naturale del Brasile, questo il popolo cui appartengono queste terre...”, lo ricordo perfettamente...», sottolinea l’indios con enfasi. Il vecchio cacique ormai sa di essere spiazzato dai tempi. Ha studiato poco nella sua vita, ma ha lavorato molto, si è dato da fare per la sopravvivenza della sua comunità. Non conosce però, internet, non usa il telefonino. Sa che i giovani lo ascoltano, ma non seguono più alla lettera i suoi consigli e quelli degli anziani, come faceva lui. «Ma io almeno, nella mia vita ho conosciuto un santo...», mormora. E sorride, appagato e felice. Guardando il cielo, con gli occhi a fessura.

Un viaggio in Amazzonia sulle tracce di un vescovo vicentino. E di tracce monsignor Camillo Faresin, nato nel 1914 e morto nel 2003, ne ha lasciate tante. Ha costruito ospedali, case, chiese, scuole, patronati per i giovani. Ha accolto gli indios. Nella seconda metà del secolo scorso ha fatto diventare la sua diocesi la meglio attrezzata di tutto il Mato Grosso. Sempre attento ai poveri, agli ultimi. Un santo.

IL LIBRO

“MATO GROSSO SENZA CONFINI” Sono stati realizzati un libro e un documentario Un viaggio avventuroso, difficile, ricco di incognite ma anche di soddisfazioni quello compiuto dai componenti dell’”Equipe sans maison”, un quartetto di professionisti della comunicazione. Una esperienza che ha dato vita al libro “Mato Grosso senza confini”, scritto da Claudio Tessarolo e corredato dalle stupende foto di Luciano Covolo, e a un documentario realizzato dal regista Massimo Belluzzo, autore con Alessandro Mattielli delle riprese. Libro e video saranno presentati martedì 22 dicembre al cinema Verdi di Breganze, inizio alle 20,30.


C o m u n e d i B re g a n z e Manifestazioni e Appuntamenti

gennaio 2016

Domenica 3 gennaio

OSCAR E LA DAMA IN ROSA

Spettacolo liberamente tratto dallÊomonima fiaba di Eric-Emmanuel Schmitt Cinema Verdi, ore 20,30 (ingresso libero) Organizzato da: Amministrazione comunale, Fondazione Città della Speranza e Acli Arte e Spettacolo

Martedì 5 gennaio A CORI UNITI

Concerto della „Nova Musica Ensemble‰ per festeggiare i primi 40 anni dellÊAssociazione Duomo di Breganze, ore 20,30 Organizzato da: GRC Solidarietà

SENZAORARIOSENZABANDIERA

Faber in Sardegna lÊultimo concerto di Fabrizio De André Cinema verdi, ore 20,45 (ingresso euro 2,00 – gratuito ai soci) Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

Mercoledì 6 gennaio

appena prodotto Piazza Mazzini, ore 1 5,00 Organizzato da: Consorzio per la Tutela della D.O.C. dei vini Breganze

Sabato 23 gennaio NIKOLAJEWKA

Colle S. Lucia, ore 1 0,30 santa messa in ricordo dei tragici eventi della campagna di Russia Organizzato da: Gruppo Alpini di Breganze

SENZAORARIOSENZABANDIERA

Ritorno a Nikolajewka. A piedi sulle orme degli alpini nella ritirata di Russia con Giancarlo Cotta Ramusino Barchesse di Villa Savardo, ore 20,30 (ingresso gratuito) Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera e Gruppo Alpini di Breganze

Mercoledì 27 gennaio

GIORNATA DELLA MEMORIA

Piazza Mazzini, ore 1 4,00 Organizzato da: Pro loco Breganze

Breganze ricorda lo shoah, letture e accompagnamento musicale Bibliosala della biblioteca G. Boshciero, ore 20,30 Organizzato da: Commissione Cultura e Biblioteca G. Boschiero

Sabato 9 gennaio

Giovedì 28 gennaio

Cinema Verdi, ore 1 4,00 Organizzato da: F.I.D.A.L.

Vini ai piedi delle Dolomiti. Incontro con lÊazienda De Bacco e i suoi vini Oratorio don Bosco, ore 20,30 (prenotazione obbligatoria 3493546031 ) Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

LA BEFANA A BREGANZE

FESTA PROVINCIALE F.I.D.A.L. VICENZA

Domenica 1 0 gennaio 42^ MARCIA DELLÊAMORE

Percorsi di km 6 – km 1 3 – km 1 8 pianeggiante/collinare – misto asfalto/sterrato Piazza Beato Bartolomeo (Mirabella di Breganze), ore 7,30 Organizzato da: Comitato San Valentino

CASA DOLCE CASA

Nuova commedia della compagnia teatrale „La Colombara‰ Cinema Verdi ore 20,30 (ingresso euro 7,00 – ridotto euro 5,00 – prevendita c/o edicola Dalla Valla Fabio da martedì 29/1 2/201 5 e la sera dello spettacolo) Organizzato da: Compagnia teatrale „La Colombara‰

Martedì 1 2 gennaio

SENZAORARIOSENZABANDIERA

Omaggio ad Antonia Pozzi, proiezione del film "Il cielo in me. Vita irrimediabile di una poetessa" Cinema Verdi, ore 20,45 (ingresso gratuito) Organizzato da: Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera

Domenica 1 7 gennaio

LA PRIMA DEL TORCOLATO D.O.C. BREGANZE – XXI^ EDIZIONE Spremitura del primo torcolato D.O.C. Breganze – vendemmia 201 5, con rievocazioni di tradizioni locali e dÊantichi mestieri, mercatino dei prodotti tipici e degustazione finale del mosto

SENZAORARIOSENZABANDIERA

Sabato 30 gennaio

GIORNATA DI PREVENZIONE CARDIOLOGICA

Locali dellÊIpab „La Pieve‰ in via Pieve, 42 ore 8,30 – 1 0,00 Sarà possibile sottoporsi gratuitamente alla misurazione della pressione arteriosa, allÊanalisi della glicemia e colesterolemia. Si raccomanda alle persone di presentarsi completamente a digiuno, assumendo comunque i farmaci prescritti Organizzato da: Associazione „Amici del cuore‰

Altri appuntamenti

Gruppo Podistico Laverda 03/01 /1 6 MARAGNOLE 5amarcia di Maragnole Memorial Don Camillo Faresin 1 0/01 /1 6 MIRABELLA 42a marcia dell'Amore 1 7/01 /1 6 MONTICELLO CONTE OTTO 38a marcia della Fraternità 24/01 /1 6 ROSSANO VENETO 31 a Strarossano 29/01 /1 6 Riunione Mensile 31 /01 /1 6 CORNEDO VICENTINO 43a Caminada del San Bastian Circolo Acli Breganze Lunedì – mercoledì e venerdì Passeggiate delle salute , aperte a tutti con partenza ore 1 0,00 da Piazzetta Acli Martedì – giovedì e sabato „Camminate dellÊalba‰ con partenza ore 6,30 Piazzetta Acli


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Rassegna Stampa 11° Edizione 2015 - 2016 by Nerio Brian - Issuu