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NASH I TA L I A E-ZI NE

N°6 Aprile\ Maggio 2017

PUNTI di VISTA OFF LIMITS

Tecnica Screw D-RIG

News Carpitaly 2017

NASH BAIT BOOK

Fishing Test

GROUNDHOG FS

KEY CRAY

KNX BEDCHAIRS


In questo numero Editoriale

pagina 4

Sembra passato solo un giorno, ma la relatività del tempo a volte è beffarda, siamo già ad un anno di questa rivista, l’ultimo numero del primo anno, da Giugno inizierà il secondo, sempre pieno di ottimismo come deve essere vissuta la vita!

Nash News

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Tutte le novità direttamente dall’Headquarter Nash, eventi, fiere italiane ed internazionali, manifestazioni ed incontri. Tutto, ma proprio tutto su qualsiasi iniziativa che vede la nostra partecipazione

Siate diversi, non sempre gli stessi

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di Kevin Nash traduzione di Rachele Pasquali Vi dirò quasi tutto quando pesco nel vostro stesso lago, ma ciò che non vi svelerò è l’esca che uso. Ho sempre capito l’enorme importanza dell’esca, il cui fondamento della Nashbait riguardo alle ricette delle esche si è sempre fondato sulla qualità.

Big...Il Giusto Approccio (sesta parte)pagina 29 di Roberto Bussolari Finalmente sta iniziando il periodo primaverile, l’inverno gelido appena passato a breve sarà solo un lontano ricordo....

Screw D-rig pagina 37

di Matteo Marmocchi Vediamo come realizzare uno dei migliori terminali pop up usando un D-Rig con l'aggiunta di un piccolo, ma efficacissimo accessorio: il Bait Screw

Punti di vista pagina 43

di Graziano Giambastiani Stabilire delle regole è spesso molto complicato, riuscire a stabilire una regola che garantisca la massima tutela della cattura non deve essere un problema, deve essere una priorità, e non soltanto per chi pratica il carpfishing.

Off Limits: tattiche di pesca estrema pagina 53 di Stefano Antonucci e David Bracaglia Alcune volte raggiungere gli spot prescelti significherà adottare metodiche molto impegnative dal punto di vista tecnico. Spesso dovremo perdere più di qualche preda. Ci saranno volte che resteremo delusi, mentre altre gioiremo. Spesso e volentieri sarà una scelta obbligata.

Alan Blair....allo scoperto pagina 61

traduzione di Rachele Pasquali Uno dei personaggi più noti del Carp fishing Europeo, il Direttore Nash Alan Blair è in grado di far combaciare il duro lavoro in azienda con il grande entusiasmo che ha per la pesca.

“Approcci” in cava pagina 69

di Alessandro Cariello Affrontare le nostre sessioni nei Ticket Lake, nel periodo invernale o in quello primaverile più caldo poco cambia, la preparazione dei nostri Rig deve essere sempre efficace e adeguata..

Recensioni pagina 11 Fishing Test pagina 21 Nash Vetrina pagina 75 NASH ITALIA E-ZINE 2


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Editoriale

NASH ITA LIA E -Z i n e

Sembra passato solo un giorno, ma la relatività del tempo a volte è beffarda, siamo già ad un anno di questa rivista, l’ultimo numero del primo anno, da Giugno inizierà il secondo, sempre pieno di ottimismo come deve essere vissuta la vita! I numeri parlano chiaro, una rivista letta da moltissime persone anche in tutto il mondo, un grazie da parte mia per la fiducia. Il nostro intento è quello di informare sui prodotti Nash, creare articoli tecnici interessanti dai nostri

Anno 1- n° 6 Aprile – Maggio 2017 EDITORE MATTEO MARMOCCHI Numero Registro Operatori di Comunicazione 26536

esperti ed informare degli eventi in giro per l’Italia. Sono soddisfatto del lavoro svolto in questi 6 numeri, ma c’è sempre da migliorare. La stagione per molti appassionati è iniziata da poco, il profumo di primavera riaccende in noi una voglia

Direttore Responsabile

di pescare superiore che nei periodi invernali, il sole ci fa tornare il buonumore. Il periodo primaverile vedrà impegnato il team Nash in diverse dimostrazioni in giro per l’Italia, saranno mesi davvero frenetici. Parlando di primavera e di ottimismo, mi viene da pensare ai canali e fiumi che si stanno ripopolando, notizie di

Matteo Marmocchi (matteo.marmocchi@nashitalia.com)

catture fanno ben sperare, le notizie di leggi contro il bracconaggio, dove si è inasprito la sanzione con multe e sequestri,

Direttore Editoriale

è un notevole passo in avanti e grazie a tutti i ragazzi che ci hanno messo tempo, impegno e tanta passione. Tutti noi del settore dobbiamo ringraziare chi dietro le quinte si è mosso per fare in modo che la politica si accorgesse di questo problema, che non è risolto, ma sta venendo combattuto ogni giorno con armi un po’ più efficaci.

Graziano Giambastiani (graziano.giambastiani@nashitalia.com)

Non mi resta altro che farvi un grosso in bocca al lupo, godetevi le giornate di pesca al meglio che potete, sempre con lo spirito del rispetto! Buona lettura.

Direzione e redazione (magazine@nashitalia.com)

Matteo Marmocchi

Consulenti Matteo Marmocchi, Graziano Giambastiani, Roberto Bussolari, Stefano Antonucci, Davide Bracaglia, Alan Blair, Michele Talone, Kevin Nash, Alessandro Cariello

Abbiamo lasciato l'inverno alle spalle da pochi giorni, e anche la nostra attività riprenderà a pieno regime. Questo è uno dei periodi più belli di tutta la stagione, le giornate si sono allungate di alcune ore, l'acqua inizia nuovamente a scaldarsi e sulle sponde spuntano milioni di piccole foglioline verdi.

Progetto Grafico

Questo è il messaggio... la natura ci invita a partecipare. Con il primo caldo di stagione farsi una

Stefano Antonucci

sessione di un paio giorni per rilassarsi un po' è sicuramente molto più “rigenerante” rispetto alle Traduzioni a cura di

notti gelate di alcuni mesi fa. Ma il carpfishing non conosce stagioni, questo noi lo sappiamo bene,

Rachele Pasquali

perché siete voi che c'è lo raccontate, con le vostre foto, i vostri racconti, le vostre emozioni. In questi ultimi anni noi della Nash abbiamo sviluppato una serie incredibile di prodotti, (e altrettanti sono già in cantiere per i mesi a venire) adatti a soddisfare le esigenze di tutti, e i risultati sono palesi. Negli ultimi mesi abbiamo partecipato a tutte le più importanti fiere

Nash Italia E-Zine

del settore in Europa, e il successo è stato grande. Per ciò che riguarda casa nostra, noi di Nash Italia siamo rimasti

bimestrale è una pubblicazione

letteralmente sbalorditi dell'interesse da parte di migliaia di appassionati per il nostro marchio, le due fiere appena trascorse sono state un vero e proprio “ago della bilancia”. E' inutile negarlo, Nash è nel cuore di tutti, senza limiti di età!

MATTEO MARMOCCHI WWW.NASHITALIA.COM

In questo nuovo numero, oltre agli interessanti articoli tecnici dei nostri consulenti, alle prove prodotto e alle news, vi consiglio di leggere l'articolo di Kevin, che con grande semplicità, vi offre dei validi consigli per affrontare con “occhi

Proprietà

diversi” le vostre future sessioni. Con questo nuovo numero, tutto da leggere e sfogliare, festeggiamo il nostro primo anno

MATTEO MARMOCCHI

di pubblicazioni, il primo importante traguardo, un anno per noi significativo perché ci ha permesso di capire tante cose,

Tutti i diritti sono riservati

ma soprattutto di constatare quanto sia importante comunicare la propria passione nel modo giusto.

Graziano Giambastiani

L’invio di fotografie e materiale dattiloscritto alla redazione autorizza implicitamente la pubblicazione a titolo gratuito su qualsiasi pubblicazione della Nash Italia E-Zine. I manoscritti ed il materiale iconografico inviati in Redazionenon verranno restituiti. Sono vietati la pubblicazione e l’utilizzo anche parziale di testi, foto e disegni, se non espressamente autorizzati

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Nash News

CARPITALY 2017 la diciannovesima edizione! Lo sapevamo, anzi, per dirla come sta c'è lo aspettavamo... è stato un vero successo, il diciannovesimo per l'esattezza. A cura di Graziano Giambastiani Carpitaly quest'anno ha aperto i battenti con una veste nuova, una manifestazione ampliata grazie anche al nuovo padiglione che ha permesso, ai quasi 12.000 visitatori, di visitare i numerosi stand con maggiore comodità. La manifestazione della Fiera Millenaria di Gonzaga dedicata a carpfishing e alla pesca al siluro ha, quindi, confermato il successo degli ultimi anni. Noi di Nash non possiamo che confermare i commenti del Presidente di Fiera Millenaria Giovanni Sala, sia per il numero di presenze che per l’apprezzamento ricevuto dagli espositori. Non ci sono state lamentele, tutto è filato liscio anche sotto l'aspetto commerciale delle vendite e della raccolta di contatti realizzate durante la fiera. Carpitaly, quest'anno ha totalizzato 100 espositori, tra cui i colossi mondiali specializzati in attrezzature per la pesca, molti dei quali hanno investito per ampliare la metratura dei loro stand, sfruttando così le opportunità offerte dal nuovo padiglione.

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Noi di Nash, anche questa volta, siamo stati letteralmente “assaliti” da migliaia di appassionati, gente di tutte le età, provenienti da ogni Regione d'Italia, dalla Sicilia alla Valle D'Aosta. Inutile negare che per noi è stata l'ennesima conferma che il marchio Nash, i prodotti Nash, le tende, la buffetteria, le esche, la minuteria, i segnalatori e le canne, sono apprezzati ed amati da migliaia di praticanti. Ma non finisce qui! Anche il Best in Show, evento sempre molto atteso non solo dai visitatori, ma anche dalle aziende, ci ha visti protagonisti vincendo ben tre categorie su quattro. Ci è stata assegnata la vittoria per la categoria delle canne da pesca con bellissime Scope Abbreviated 10' 3,25 lb, la categoria dei lettini con la super comoda e rilassante Indulgence Bedchair SS4 5 Season, e in fine la categoria dei materassini con il nuovo Air Cradle, il materassino gonfiabile, pratico, sicuro e poco ingombrante. C’è poi un altro aspetto molto atteso di questa fiera, quello culturale. Infatti, Carpitaly e Fiera Millenaria sono impegnate da alcuni anni nella lotta al bracconaggio, che in molte Regioni Italiane sta depredando le acque di fiumi, laghi e canali (il Po in particolare) distruggendo l’equilibrio naturale di ecosistemi millenari. “Anche quest’anno abbiamo promosso un interessante convegno, ha commentato Giovanni Sala, che ha avuto il principale merito di mettere ad un tavolo associazioni di pesca sportiva, politica e forze dell’ordine. Un primo importante risultato di questo impegno è già arrivato alcuni mesi fa con l’approvazione della legge, promossa proprio da Carpitaly, che rende il bracconaggio reato penale. Continueremo a sostenere un’attività di sensibilizzazione verso il pubblico e verso le istituzioni, anche al di là di questo evento fieristico”. Da parte nostra massima condivisione, un sano ottimismo, tempi lunghi purtroppo, ma un altro passo avanti verso un futuro migliore.

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Nash News D A L

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s o c i a l e

BY KEV IN NASH

U n ’ e s p e r i e n z a

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BY K E VI N N AS H C OPIA IN OMAG G IO

NASH BAIT BOOK Un'opera da non perdere, gratuito per tutti, reperibile presso i rivenditori italiani Nash, tutto perfettamente tradotto in lingua italiana A cura della Redazione Un libro dove Kevin Nash racconta delle interessanti storie sia sulla Nashbait, che ha oltre 30 anni di attività, sia su alcuni dei sui più stretti collaboratori. Dall’idea, fino alla produzione, con consigli tecnici per utilizzare al meglio tutta la linea di esche Nashbait. Kevin e alcuni dei suoi consulenti racconteranno le proprie esperienze, sia fallimentari che di successo, sottolineando come sia dura e delicata la costruzione di una boilie che faccia catturare sempre, scegliendola in base alle condizioni in cui ci si trova. Si analizzeranno le caratteristiche delle proteine e dei carboidrati, di come è nata l’idea dello squid e del cray. Si sottolineerà la differenza tra carpe grandi e carpe giovani, i loro modi di nutrirsi e di ricercare del cibo, che varia a seconda dell’età del ciprinide. Kevin metterà in risalto l’estrema qualità e la cura nella scelta delle materie prime, le quali hanno fatto battere record in tutto il mondo, sottolineando come tanti tra i più bravi carpisti mondiali le hanno e le stanno utilizzando con estremo successo. Non verrà lasciato nulla al caso, un libro da leggere per tutti, gli appassionati rimarranno anche sorpresi perché scopriranno tanti nuovi trucchi e quanto lavoro c’è dietro ad una vera boilie di qualità. Chiedilo al tuo rivenditore di fiducia... è gratuito! 9 NASH ITALIA E-ZINE


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Recensioni

Il negozio Pagliarini Fishing Specialist si trova a Canaro in provincia di Rovigo, situato al centro di una delle aree più belle di itinerari per qualsiasi tipo di pesca, tra i canali di bonifica del ferrarese ed i corsi d’acqua del Polesine. A cura della redazione Il negozio Pagliarini Fishing Specialist si trova a Canaro in provincia di Rovigo, situato al centro di una delle aree più belle di itinerari per qualsiasi tipo di pesca, tra i canali di bonifica del ferrarese ed i corsi d’acqua del Polesine. Il negozio si trova a pochi metri dalla riva sinistra del fiume Po, nei pressi del Delta, un’area davvero unica ed affascinante per qualsiasi pescatore. Pagliarini offre ai propri clienti una vasta scelta tra le migliori marche di carp e feeder fishing, dando spazio anche ad altre tecniche come la pesca al siluro. L’estrema professionalità dello staff e del proprietario Alessandro Pagliarini, lo rendono 11 NASH ITALIA E-ZINE


uno dei negozi di pesca per questi settori, migliori in Italia. Offre anche un sito internet e-commerce di ultima generazione con prodotti sempre disponibili, veloce e facile da consultare. Pagliarini è partner di Nash da molti anni e dentro al suo negozio potete trovare tutta la linea, dalle semplici girelle, alle tende di alta gamma, ogni singola confezione di esche ha uno specifico scaffale. Pagliarini non è solo pesca, ma anche un negozio dove al suo interno si assapora lo spirito della pesca, quella sana, dove le regole del rispetto per il pescato e per il pescatore, la fanno da padrone. Questo spirito ha messo in prima linea Alessandro nel combattere i

fenomeni di bracconaggio ed istituire dei veri e propri gruppi di lavoro per la salvaguardia del territorio, non solo di Ferrara e Rovigo. Grazie a lui e ai suoi collaboratori, sono nate idee, poi espanse in ogni direzione per tutta l’Italia. Andare da Pagliarini è sempre un piacere, noi di Nash siamo orgogliosi che questo negozio abbia tutti i nostri prodotti, dandoci quella fiducia, che ovviamente ricambiamo. Pagliarini Fishing e Specialist vi aspetta da Lunedì a Sabato dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00, con orario serale di apertura straordinaria ogni Giovedì dalle 20:30 alle 22:30 Chiuso la Domenica tutto il giorno. Via Roma 229, 45034, Canaro, Rovigo Telefono: 0425940017 e-mail: info@pagliarinicarpfishing.it - Sito web: www.pagliarinicarpfishing.it NASH ITALIA E-ZINE 12


Tecnica

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SIATE DIVERSI non sempre gli stessi...

Vi dirò quasi tutto quando pesco nel vostro stesso lago, ma ciò che non vi svelerò è l’esca che uso. Ho sempre capito l’enorme importanza dell’esca, il cui fondamento della Nashbait riguardo alle ricette delle esche si è sempre fondato sulla qualità. Testo e foto di Kevin Nash Traduzione di Rachele Pasquali

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Il consiglio di Kevin è quello di sfruttare il vantaggio che ogni acqua vi può dare. Sarete voi a decidere se lanciare più lontano o tentare nel sotto riva con una forte corrente e una lenza più pesante, la cosa importante è non fossilizzarsi sempre sulla stessa cosa.

NON L’ESCA

Il miglior cibo cattura le Big, ma io ho anche bisogno di sapere dove lanciarlo, quando lanciarlo e la quantità. L’uso dell’esca è una parte cruciale per quanto riguarda la cattura delle carpe più grandi, per questo non condividerò le mie esche rischiando che qualcuno lanci troppe esche nel posto sbagliato al momento sbagliato, devo tenere sotto controllo il mio programma di pasturazione. Quando pescavo nel Silver End durante i primi anni ’80, dopo il Record dell’Essex, iniziai una pasturazione con esche ad alto contenuto proteico ed una ricetta al fegato. Dall’altra sponda poi realizzavo che c’era un’opportunità di cattura perché ero l’unico che utilizzava quella determinata esca. Per controllare l’andamento acquatico del lago, bisogna controllare l’esca.

RISULTATI COME GLI ALTRI

Se pescate come gli altri, catturerete come gli altri, niente di più semplice. E’ uno dei miei più vecchi detti ed è da decenni che esiste, ma non prende in considerazione solamente la pesca nelle acque più difficili. Ciò che dovete fare è sfruttare il vantaggio che ogni acqua può dare, il quale può essere di qualsiasi tipo. All’Harefield si poteva lanciare più lontano e con una lenza più pesante rispetto alle altre proprio perché è una Cava di Ghiaia. Potevamo inoltre combinare diversi tipi di strategie, guadinammo molte più carpe ed eravamo in grado di pescare in aree in cui le altre persone non riuscivano. Può essere questione del tipo di esca e della quantità che usate, oppure del rig, degli Zig e dei Floaters, dovete sempre fare le cose diverse rispetto a qualsiasi altra persona se volete che il risultato sia diverso.

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LA REGOLA DELLE 24 ORE

Dico sempre a me stesso che una carpa deve alimentarsi sulla mia pasturara almeno una volta in 24 ore, quindi se non ho creato un’opportunità di cattura o non ho catturato una carpa in quel periodo di tempo, dovrei pescare come un’idiota. Ciò è più rilevante per quanto riguarda la pesca invernale, facendo in modo di dare il meglio di me. Sicuramente, ci potrebbero anche essere condizioni in cui le carpe non mangiano ogni 24 ore, ma sono anche molto più attive di quanto noi pensiamo a volte, per questo cerco sempre di capire ciò che può accadere invece di accettare quelle giornate e quelle nottate di cappotti continui. Un periodo di 24 ore dovrebbe produrre dell’azione, se non accade significa che non state facendo la cosa giusta.

“Senza una segnalazione efficace, beh, dovrei ancora tirare ad indovinare su che cosa sta succedendo, forse sono vicino alla cattura o forse sono nell’area sbagliata?”

Le Key Kray sono tra le ultime nate di casa Nash, un'esca a base di farina di gambero di fiume che sta dando ottimi risultati in tutta Europa. Per i casi estremi sono disponibili da innesco nella versione Hard Ons oppure nella versione più classica pop up.

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Per un segnalatore acustico dalle eccellenti doti come il nostro R3 era necessario abbinarci un segnalatore visivo altrettanto funzionale e sicuro. I Siren Slap Heads, con tutte le loro varianti, sono un abbinamento vincente.

INDICATION

Il fatto di catturare una carpa può perdere completamente la connessione vitale che si ha con il terminale, dobbiamo capire se qualcosa non sta funzionando. Il vento soffia e c’è erba sulla lenza, quindi quando ottenete un beep che cosa significa? Niente? O forse la carpa sta scuotendo la testa e sta saltando sull’amo? Se non sappiamo che cosa stia facendo, beh, dovremmo tirare ad indovinare. Non riesco a pescare in questo modo, devo sapere qual è il problema. Se sto combattendo con una carpa, voglio che i miei segnalatori registrino anche un pesce vicino ed essere sicuro che il mio segnalatore mi stia comunicando qualcosa di significativo. Senza una segnalazione efficace, beh, dovrei ancora tirare ad indovinare su che cosa sta succedendo, forse sono vicino alla cattura o forse sono nell’area sbagliata? Il mio desiderio di creare segnalatori è nato dal bisogno di ottenere una segnalazione significativa, e la sensibilità rapida dell’R3 rappresenta un grande passo avanti nel mondo della segnalazione per il carpista moderno. Quando suona, significa semplicemente che avete bisogno di sapere qualcosa di significativo. Secondo me, questo ha cambiato le nostre aspettative del sistema di segnalazione. Preparare con minuziosa attenzione lo spot di pesca, pasturarlo senza esagerare nelle quantità è uno dei segreti per la buona riuscita della sessione 17 NASH ITALIA E-ZINE


BRICIOLE DEVASTANTI

C’è molto che potete fare, a volte anche qualcosa di davvero semplice, come il cambiamento dell’esca. Negli anni ’90 ho pescato molto per catturare le difficili carpe del Warmwell. Si trattava di una piccola tenuta e le carpe al suo interno erano assolutamente risucchiate da rig ed esche. Scelsi quindi di utilizzare le briciole delle boilies, non solamente in un piccolo sacchetto di PVA con dentro chili di roba. Così feci il punto e l’unica pallina tondeggiante presente in acqua fu l’unica sul mio rig. Ovunque pescavo era un successo. Buttavo in acqua un secchio di briciole di boilies e l’azione si presentava. In quei giorni avevamo anche prodotto l’esca Flake alla Nashbait, la quale tutt’oggi rappresenta un’esca superiore, proprio perché la macchina produce pezzi irregolari di boilies tagliuzzate insieme a briciole finissime che diffondono un’attrazione fantastica e pervadono il fondale del lago del gusto delle vostre boilies. L’esca Flake è un vero e proprio vantaggio ovunque, in particolare in aree erbose o limose, ma per adesso rimane un’esca sottoutilizzata.

“Ovunque pescavo era un successo. Buttavo in acqua un secchio di briciole di boilies e l’azione si presentava quasi subito. In quei giorni avevamo anche prodotto l’esca Flake alla Nashbait...” NASH ITALIA E-ZINE 18


NIENTE PVA, GRAZIE

Siete tra quei carpisti non capaci di lanciare senza un sacchetto PVA o uno stick su un rig in questi giorni? Ho catturato molte carpe con sacchetti PVA, ho anche svuotato acque quando la tattica era nuova. Attualmente, rifletto molto prima di utilizzare il PVA rispetto a tempo fa. Per quanto riguarda le carpe più difficili, sono sicuro che il PVA non funziona come dovrebbe perché è già stato utilizzato troppo. Molti del Team Nash hanno notato che catturano meglio per esempio con inneschi singoli a volte invece di usare il solito sacchetto oppure il solito stick. Non dovete essere gli schiavi del PVA e se è necessario, ricordatevi come pescare con fiducia senza un sacchetto, potrete essere sorpresi dal vostro tasso di cattura pescando normalmente.

LA STUPIDITA’ DELLO SLACK

Non iniziate con il rilascio lento della lenza… è una delle cose che odio riguardo alla scena del Carp fishing moderno. Proprio perché voglio sapere esattamente che cosa sta succedendo con il mio rig, mi piace che ci sia un buon contatto tra la bobina ed il piombo, e ciò significa tensione tra i due. Un indicatore come lo Slap Head con peso che fa contatto tra le canne ed il rig rappresenta un grande vantaggio. Lo Slack Line fa in modo che la carpa si allontani dalla parte sbagliata. Grazie al mio Slap Head montato sullo Strong Arm e l’R3 ci sarà sempre una segnalazione quando la carpa tira il filo verso il piombo. Rallentare la lenza non è invece la risposta per fare in modo che il

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vostro strumento terminale si nasconda. Io pesco a contatto diretto con il piombo, ma uso anche piombi posteriori, come i Cling-On Leaders ed i Cling-On Tungsten Putty per aiutare la mimetizzazione del terminale.

IL MASTER DELLA CACCIA

Molto nel mondo della carpa è cambiato riguardo alle sessione di pesca relazionate al comfort. Certamente, alla Nash vendiamo tende, lettini e tutti i tipi di strumenti per fare in modo che il vostro soggiorno sulla riva sia il più comodo possibile, ma se davvero volete catturare più pesci, dovete smetterla di pensare al solo campeggio ed iniziare a focalizzarvi sulla caccia. Trovate quelle carpe, preparate i vostri metodi di cattura, impegnatevi e fate il possibile per raggiungere il vostro obiettivo. L’etica Scope si concretizza attraverso la massima mobilità e coloro che condividono questo concetto sono grandi pescatori, i quali da tempo sono abituati a trascorrere lunghe sessioni di pesca. Tirate fuori i vostri strumenti e iniziate a cacciare, invece di aspettare.


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Fishing Test

NASH KEY CRAY Gli appassionati che le hanno viste in azione già da questa estate, hanno visto pesci da sogno catturati dai consulenti e tester europei, finalmente ora sono disponibili per il mercato! La Key Cray è la prima boilie HNV con il gambero selvatico d’acqua dolce tritato all’interno.

STORIA DELLE KEY CRAY Kevin Nash parla delle Key Cray. Chi lo conosce sarà d’accordo: non troverete mai una persona più cinica di Gary Bayes. Conoscendolo molto bene non penso di averlo mai visto eccitato come quando abbiamo ricevuto i primi campioni di Squid, a parte quando abbiamo ricevuto le farine di gamberi selvatici (Cray). Ero parecchio eccitato anche io. Gary ha un laghetto con dentro una carpa da oltre 20 anni, ha osservato la reazione quando gli ha dato in pasto il Cray, era come se non avesse mai visto nulla di ciò prima. Abbiamo dovuto prendere sul serio questa 21 NA S H I TA L I A E - Z I N E


reazione e messa alla prova con mix e vari test sul campo. Stranamente come i primi test sull’estratto di calamaro (Squid Extract), i risultati sono stati misti. Su alcune acque alcuni pescatori avevano ottimi risultati solo dopo poco tempo, e con altri l’esca sembrava proprio non funzionare. LA KEY MESCOLATA ALLA CRAY E' stato un grande passo avanti. Abbiamo mescolato le Key HNV con la farina di gambero d’acqua dolce ed i risultati sono stati eccezionali. Alcune anomalie però continuavano ad esserci. La competizione per le esche inizia quando si deve riuscire a far funzionare un’esca in acque differenti. La Nashbait è in una situazione unica, e dopo decenni di produzione abbiamo trovato le ricette perfette. Quando la Nashbait lancia una nuova esca, questa viene testata e provata per tanti anni. La Key Cray è stata soggetta a brevi e lunghe sessioni di sviluppo e di raffinamento prima che arrivasse l’inverno. Posso affermare che la Key Cray è un’esca davvero perfetta per tutte le stagioni. Perché la farina di gambero d’acqua dolce è così efficace? Perché è una fonte di cibo che le carpe riconoscono immediatamente.

Ingredienti: Farina di gambero d’acqua dolce (Cray), farina di gambero, caseinato di calcio, lattoalbumina, farina di pesce LT90, due idrolizzati di proteine del pesce, complesso esclusivo di vitamine, minerali ed aminoacidi, mix di attrattori Meat Compound, polvere di formaggio, 3 lieviti, Talin. Key Cray Stabilised: Flake, 12, 15, 20 e 24mm Key Cray Wafters e Hard Ons: 12, 15, 20 e 24mm Key Cray Pop Ups: Natural (naturale), Pink (rosa), Yellow (giallo), White (bianco) 12, 15, 20 e 24mm Key Cray Cultured Hookbaits: Inneschi da 15, 20 e 24mm

Per saperne di più clicca qui:

http://nashtackle.co.uk/products/view/key-cray-boilies-stabilised

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Fishing Test

Quick Change Chod Bead

Un piccolo accessorio con una grande caratteristica: garantirvi una perfetta presentazione dei vostri Chod rig!!! Passo 1 Il Quick Change Chod Bead fa sì che i vostri Chod Rig e gli altri terminali vengano distesi come strumenti Helicopter in pochi secondi senza avere a portata di mano leaders o nodi. Passo 2 Posizionate un Chod Bead sotto al leader Cling-On o per i terminali Naked (Nudi) sotto alla lenza principale. Dato che diffondono pressione ed evitano fastidiosi gravigli sulla lenza principale, il Quick Change Chod Bead è superiore e rappresenta la soluzione più sicura per i Naked Chods e per i vostri leaders. Passo 3 Con le vostre dita e la pressione del pollice, rimuovete la perla posizionata in cima dal Vostro Chod Bead. Per fare in modo che il Rig funzioni in modo sicuro, la perla removibile dovrebbe sempre essere posizionata un po’ lontano dal piombo.

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Passo 4 Fate scorrere la molla dal Chod Bead e localizzate il Chod Rig o la girella del terminale sull’estremità della molla in metallo. Fate ruotare la girella per farla entrare nella molla. Passo 5 Fate ruotare la girella fino a che non si localizzi nell’anello allargato della molla in metallo. Questo farà in modo che la girella del Chod Rig abbia completato il movimento libero per una massima efficienza di agganciamento.

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Passo 6 Spingete la perla in gomma allargata sulla cima sotto al corpo della Chod Bead per intrappolare la molla in metallo e metterla in posizione. Passo 7 Se usata con il TT Chod/Heli Kit, la Quick Change Chod Bead è in grado di scorrere sulla lenza mentre state catturando una carpa, proteggendovi anche da aggrovigliamenti di ami.

Per saperne di più clicca qui:

http://nashtackle.co.uk/products/category/chod

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Fishing Test

GroundHog FS Nash fu il primo ad inventare gli ombrelloni ovali e da quei tempi ne è passata molta di acqua sotto i ponti...

I materiali si sono evoluti, le esigenze dei carpisti hanno fatto in modo che alcuni particolari venissero migliorati, fino all’attuale Groundhog. Il termine FS (Full System) identifica che può essere usato tutto l’anno. Telo in Aqua Sense Hydra, che si adatta alle condizioni climatiche, quattro pali di ancoraggio per renderlo stabile contro ogni intemperia, due pareti frontali rimovibili e due finestre posteriori a zanzariera apribili tramite dei pannelli.

UN RIFUGIO ISTANTANEO DI ALTISSIMA QUALITA’

Lo potete usare come ombrellone senza usare le pareti frontali, lo potete usare come una zanzariera, lasciando solo la parete a maglia di rete con aperte le finestre posteriori oppure tutto chiuso in condizione di forte pioggia e gli potete aggiungere anche un sovra telo opzionale in grado di creare un isolamento termico nelle giornate fredde o con forte sbalzo termico tra dentro e fuori.

Per saperne di più clicca qui: http://nashtackle.co.uk/products/view/groundhog-full-system-fs 25 NASH ITALIA E-ZINE


Il GroundHog può essere montato in varie configurazioni a seconda della stagione affrontata. La finestra posteriore permette un perfetto ricircolo dell’aria all’interno evitando la formazione di condensa.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

• Telo Aqua Sense Hydra • Telaio in fibra di vetro con quattro costole • Pannelli in rete per aria fresca quando fa caldo • Pannelli in rete anti intemperie ed anti zanzare a ZIP, le si possono usare tutte e due oppure singolarmente, oppure senza pannelli. • Cuciture doppie sigillate e termosaldate per un’azione impermeabile (waterproof) garantita • Include quattro pali di ancoraggio, picchetti a T per fissaggio al terreno, pavimento rimovibile a clip e velcro con borsa di trasporto ampia.

Misure Approssimative:

140cm (altezza regolabile) x 270cm (larghezza) x 210cm (profondità)

Peso:

12,5kg (completo)

Optional:

• Groundhog Winter Skin (compatibile sia con Groundhog FS e con Groundhog Brolly. Riscalda e potenzia lo spazio offrendo una maggiore protezione da condensa) • Grounghog Brolly Heavy Duty Groundsheet (secondo pavimento) • Confezione completa di picchetti a “T” per fissaggio al terreno e borsa di trasporto NASH ITALIA E-ZINE 26


Fishing Test

KNX

Bedchair & Sleep System

La Nash è rinomata per fare della qualità dei suoi prodotti un punto di forza. La linea KNX vuole offrire al carpista la qualità Nash ad un prezzo ridotto: cura dei dettagli e comfort, per questi lettini che hanno riscosso subito un successo clamoroso presso tutti i rivenditori europei. KNX Bedchair La classica branda dal design piatto e resistente, dispone di un materasso resistente ed imbottito per un confort davvero unico. Design piatto Materasso con copertura simile e pelle di pesca e rifiniture estetiche a nido di ape Gambe regolabili al tocco provviste di piedi anti-fago Anelli elastici per adattare l’opzionale KNX Pillow (Cuscino) Misure del materasso: 80cm (larghezza), 200cm (lunghezza) Peso 10kg Regolazione gambe da 27 a 37cm KNX Sleep System Basato sul lettino KNX, dispone del design innovativo di coperta integrata alla branda tramite zip. Più leggero e più pratico nel trasporto rispetto ad avere lettino e sacco a pelo separati. Piumone in lana e cotone 4 stagioni Gambe regolabili al tocco con piedi anti-fango Misure del materasso: 80cm (larghezza), 200cm (lunghezza) Peso 11.6kg http://nashtackle.co.uk/products/view/knx-bedchair Regolazione gambe da 27 a 37cm http://nashtackle.co.uk/products/view/knx-sleep-system

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Fishing Test

SCOPE ABBREVIATED Molti considerano il concetto Scope, il futuro! Chi le usa non torna più indietro, la loro praticità nel trasporto, la loro potenza e qualità, la rendono la canna preferita da molti dei migliori carpisti europei.

Sopra: Il cimino antigroviglio evita torsioni accidentali del filo sulla vetta, garantendo sempre massima performance durante il lancio. Sotto: Anellatura di altissima qualità, adatta anche all’uso dei trecciati

La versione Abbreviated è stata aggiunta con alcune modifiche rispetto alle versioni attualmente a catalogo. Perfetta per i piombi più pesanti, per pescare dalla barca, e per tante altre varianti in pesca. I modelli “abbreviated” sono adesso disponibili in una nuova versione sia da 3.25 libbre che da 3.5 libbre Dispongono di una nuova “colonna vertebrale” per un controllo migliore delle grosse carpe o per quelle che sono particolarmente agitate con forti ripartenze, soprattutto nei fiumi a veloce scorrimento d'acqua, nei luoghi ghiaiosi ed in ambienti erbosi, sono in grado di adattarsi a piombi più grandi di 6 oz. • Modelli da 9 piedi, da chiusa 44 pollici (112 cm), modelli da 10 piedi, da chiusa 50 pollici (127 cm) • Modelli Sawn-Off da sei piedi che si ritraggono fino a 29 pollici (73 cm) • Potenza aumentata, modelli da 3.5 libbre S (Stepped Up Specials) • Anellatura rovesciata Minima sia sulle 9 che sulle 10’, per prevenire le rotture accidentali. Puoi piegare gli anelli che non si spaccano! • Guida dell’anellatura Fuji anti-aggrovigliamento all’estremità sui modelli da 9 e da 10 piedi • Placca porta mulinello Fuji originale • Line Clip in carbonio • Rilegate in nero satinato e tappo all'estremità con slot per isotopo • Rifiniture in nero lucido e nero opaco Modelli disponibili: 6’: 2lb e 3lb 9’ e 10’: 3lb – 3,25lb – 3,5lb

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Tecnica

SCOPE BANKSTICK ADVERT.indd 4

BIG 27/03/2017 08:13

IL GIUSTO APPROCCIO

Finalmente sta iniziando il periodo primaverile, l’inverno gelido appena passato a breve sarà solo un lontano ricordo. Testo e foto di Roberto Bussolari

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G

Nel quinto numero di questo E-zine ho parlato del periodo invernale e quello primaverile. Pertanto, nel mentre che vi apprestate a mettere in atto i suggerimenti che vi ho dato per affrontare la primavera, vi consiglio di iniziare a mettere le mani avanti fantasticando sulle piacevoli sessioni estive. In questo numero cercherò di darvi qualche punto di riflessione proprio per affrontare l’estate. In estate il discorso cambia radicalmente. Per la pesca si dovrebbe identificare una stagione intermedia, tra la primavera e l’estate, dove la temperatura dell’acqua è compresa tra i 16 ed i 20°C, momento di massima attività per le carpe. In questo lasso di temperature dell’acqua intercorre la frega, spesso mal regolamentata in quanto le carpe si regolano in funzione alla temperatura dell’acqua e non in base al calendario. Momento anche di massima esplosione dell’alimento naturale, i gamberi saranno nel culmine del loro proliferare. Cozze ed altri bivalvi colmeranno l’insaziabile appetito delle carpe insieme ad ogni tipo di larva o insetto presente in acqua. In questo periodo sarà difficile non catturare nulla, ma spesso non riusciremo a selezionare la taglia per via dell’elevata attività di ogni razza di pesce. Le carpe di taglia in questo periodo si alimentano enormemente perché l’acqua con il suo lento riscaldamento accelera il loro metabolismo. Non si alimenteranno solo nei brevi momenti del culmine massimo della riproduzione. Le grosse carpe, grazie all’immensa disponibilità di cibo, non si metteranno più in competizione con le piccole e questo risulterà sicuramente a nostro sfavore. La difficoltà maggiore sarà distogliere i pesci dal cibo naturale. Comunque sia, dove l’acqua rimane entro parametri di temperatura accettabili, compresi entro i 26°C, avremo ottime possibilità di catturare pesci costantemente durante tutti i mesi estivi. In altri luoghi l’acqua non fatica ad arrivare a 30°C, questo provoca un calo di attività delle carpe, dovuto soprattutto al calo di ossigeno disciolto in acqua. Nei mesi estivi dovremo tenere in considerazione anche l’elevata probabilità di avere numerosi bagnanti sulle rive o una elevata navigazione di natanti. In questo periodo, durante il giorno, soprattutto nei grandi laghi, non è da escludere che le carpe si rifugino a profondità elevate, 15 o 20mt o molto lontano da riva. Torneranno nei pressi delle rive durante la notte quando la situazione si è tranquillizzata. E’ fondamentale cercare di capire dove individuare i pesci in pieno giorno perché non possiamo starcene con le mani in mano 10-12 ore ad aspet

Siamo da poco entrati nel vivo di una nuova stagione di pesca. Le grandi carpe, grazie all'acqua più calda, riprenderanno la loro attività per avviarsi verso il periodo della riproduzione. Questo giocherà sicuramente a nostro sfavore.

tare la notte. Il tasso di ossigeno è la chiave di volta per catturare in questi mesi. Pescando in piccoli bacini o cave, sarà quindi fondamentale ricercare i settori più battuti dai venti o quelli ove vi sono immissari, anche di piccola portata. Anche nei fiumi in estate vale lo stesso principio. I settori con maggior corrente o i più profondi regalano ottime carpe di taglia. Ho catturato carpe in Po in pieno luglio con 41° gradi esterni a 17mt di profondità in pieno giorno. Le aree esterne al filo della corrente principale dove magari abbiamo fatto stragi in altri periodi non saranno assolutamente più idonee e dovremo concentrarci sui forti correntoni o tra le grandi legnaie dislocate subito ai margini del filo principale della corrente. In ultimo da non sottovalutare assolutamente gli spot con alberi che creano ombra sull’acqua o addirittura alberi in acqua ancora vivi che riproducono un riparo ombreggiato ottimale. In questi hot spot le carpe trovano rifugio e ombra a sufficienza per trascorrere in serenità le giornate più torride. Se troviamo uno spot simile con poca profondità dovremo aver l’accortezza di posizionare il nostro tranello proprio all’ombra, magari con una bella piccola pop-up ed il gioco è fatto. NASH ITALIA E-ZINE 30


“SAPORI DI STAGIONE” L’autunno è una delle mie stagioni preferite. Le carpe sono sempre attive in qualsiasi condizione atmosferica, nel frattempo il loro alimento naturale va via via scarseggiando sempre più. I pesci sanno che si andrà verso l’inverno e quindi inizieranno a cercare di accumulare scorte di grasso. In questa stagione abbondo senza problemi con le esche in quanto so che non avranno problemi ad alimentarsi. La stagione autunnale rimane promettente sotto il profilo di catture sino ai primi rigori dell’inverno quando l’acqua è ancora 8°C. Ovviamente avremo un rallentamento in termini di catture ma non per questo non avremo la possibilità di catturare ancora grandi carpe. Le Big Carp hanno un fabbisogno alimentare superiore ai piccoli esemplari ed è per questo che spesso sono più attive e si impadroniscono più rapidamente delle aree dove è presente la nostra pastura o dove i giacimenti di cibo naturale rimangono più a lungo. Spesso le aree con grandi ostacoli sommersi non vengono scelte esclusivamente per il riparo, ma soprattutto perché garantiscono un buon quantitativo di cibo facilmente reperibile. Non a caso i grandi alberi sommersi hanno da sempre attirato l’attenzione dei carpisti. Ricordiamoci sempre che le carpe non amano stare nello stesso spot sia di giorno che di notte. Nelle ore di luce le possibilità di catturare saranno elevatissime, sfruttiamole.

Uno spot molto interessante, dove le sponde sono ricoperte da una buona vegetazione ripale e dove i pesci si portano spesso alla ricerca del loro cibo naturale 31 NASH ITALIA E-ZINE

E' sempre bene ricordare che qualsiasi tipo di granaglia va sempre cotta molto bene perché possa essere digerita da pesce, senza creare danni al suo organismo.


L’ALIMENTO NATURALE Trattando la ricerca delle Big Carp non posso non soffermarmi, anche solo brevemente, su di una piccola analisi dell’alimento naturale. Dobbiamo partire sempre dal presupposto che le carpe sono animali opportunisti e non amano spendere energie inutilmente. Consideriamo che ovunque o quasi ovunque, sul fondo di un lago o un fiume esiste alimento naturale. La differenza sostanziale che contraddistingue uno spot da un altro è la quantità di alimento più o meno elevata e la tipologia dello stesso. Le carpe, più invecchiano e più sono portate ad impiegare meno energie possibili per alimentarsi in quanto spesso, come un anziano umano, faticano. Di conseguenza spesso coincideranno le aree di stazionamento con quelle di alimentazione. Ovvio magari si parla di tratti di qualche centinaio di metri! Per questi motivi spesso si sente parlare di grosse carpe sedentarie. La motivazione è proprio questa! Come un uomo anziano, anche una vecchia carpa, cerca di spendere meno energie possibili per spostarsi alla ricerca di cibo e riparo. Spesso si è sentito dire che alcuni grossi esemplari vengono sempre catturati in quel tratto di lago o fiume e poi improvvisamente un giorno si fanno ingannare a 1-2 km o più di distanza. Considerando che non possiamo accumunare sempre tutte le situazioni, posso però affermare quasi con certezza che, anche gli esemplari più grandi quando si spostano notevolmente dalla loro zona abituale, lo fanno per cercare di trovare nuovi giacimenti di alimento che

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nelle vicinanze non riescono più a reperire o perché sono state spodestate da altri esemplari. I pesci di piccola taglia difficilmente si impadroniranno in branco di uno spot, per questo motivo li troviamo voraci e sempre alla ricerca di cibo, nomadi. Le carpe di taglia sono molto territoriali. In Italia però, dove in certi laghi i branchi di carpe da 15-16kg sono numerosissimi è ovvio che le carpe stanziali di taglia sono quelle dai 22-25kg in su. Tutto dipende dalla quantità di esemplari presenti. In alcuni grandi laghi anche le carpe da 20kg costituiscono branchi numerosi e non sono assolutamente stanziali. Se le carpe si ritrovano in più esemplari della stessa età allora si aggregano mentre se si trovano sole diventano sedentarie e molto territoriali. Questa è la legge del branco, è la natura ed è tutto ben comprensibile. Tendenzialmente gli esemplari di taglia non amano la confusione di molte piccole carpette, e di questo ne abbiamo già ampiamente discusso nei numeri scorsi. Potrebbe capitare però che in uno spot con elevata attività alimentare, se il primo branco abbandona lo spot causa le ripetute catture, non è da escludere che le grandi troveranno spazio per arrivare sino alla nostra esca. Questo fenomeno mi è capitato proprio di recente. Ho nettamente notato il cambio del branco in quanto inizialmente avevo una media di catture sui 10-12kg, dopodiché catturai un pesce veramente eccezionale e dopo poco ho continuato a catturare carpe ma con peso medio di 6-7kg. A mio avviso, nell’intervallo del cambio del branco, ho catturato uno dei pochi grossi esemplari

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“Tendenzialmente gli esemplari di taglia non amano la confusione di molte piccole carpette, e di questo ne abbiamo già ampiamente discusso nei numeri precedenti”

Molto spesso coincideranno le aree di stazionamento con quelle di alimentazione. Ovvio, magari si parla di tratti di qualche centinaio di metri! 35 NASH ITALIA E-ZINE

sedentari presenti, sopraffatto sino a quel momento dalla velocità di alimentazione delle carpe più piccole. Nel momento in cui le prime hanno lasciato lo spot, la grassa specchi si è fatta avanti… ed è rimasta fregata. In primavera inizia l’esplosione del cibo naturale, ma abbiamo ancora margine per far accettare le nostre esche. Inizieranno a muoversi i primi gamberi e le cozze inizieranno a moltiplicarsi nuovamente. Vermi e chiocciole saranno molto ambiti dai pesci su fondali sabbiosi e di terra o tra gli erbai. Le cozze hanno il loro massimo sviluppo in quelle zone con elevato ricircolo d’acqua. L’alimento gli arriva molto più velocemente. Le grandi punte che si estendono verso il lago aperto spesso sono maggiormente più ricche di cozze nel lato opposto a dove batte il vento in quanto i detriti alzati dalle onde scavalcano la punta e si depositano lentamente sul fondo lasciando intercettare ai bivalvi le particelle di cibo. Siamo arrivati alla conclusione di questa serie di ben sei articoli dedicata alla ricerca delle carpe di taglia. Vi rimando al prossimo numero di Nash Italia E-Zine dove affronterò un tema stuzzicante ed intrigante come l’importanza del diametro dell’esca, vi darò tantissimi punti di riflessione, ciao!


NUOVO

#PRENDILO E INDOSSALO

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Tecnica

SCREW

D-Rig Vediamo come realizzare uno dei migliori terminali pop up usando un D-Rig con l'aggiunta di un piccolo, ma efficacissimo accessorio: il Bait Screw Testo e foto di Matteo Marmocchi

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Il D-Rig è una delle presentazioni più popolari e amate dai carpisti, lo si può usare per pesca a Chod Rig o semplicemente per inneschi pop up. Qui lo rivisitiamo, usando un mono filo mimetico rigido con la tecnologia Diffusion Camo e la Nash Bait Screw, una piccolissima vite con occhiello che permette un aggancio rapido e sicuro ad ogni tipo di esca. COSA SERVE: 1.CHOD-LINK: monofilo rigido ad alta memoria e molto resistente, possiede la tecnologia Diffusion Camo e scompare su ogni fondale. – disponibile in 3 misure da 20lb, 25lb e 30lb 2.CHOD TWISTER: amo squadrato per presentazioni pop up, ultra affilato e con occhiello rivolto verso l’esterno 3.BAIT SCREW: Vite anti riflesso con anellino per innescare velocemente le esche, eventualmente anche la PLASTIC SCREW 4.FORBICI ED ACCENDINO (oppure stufetta per generare calore)

1.Tagliare circa 30cm di monofilo NASH CHOD-LINK.

Come si può vedere nella foto, anche senza l’acqua, si mimetizza su ogni fondale catturando i colori che si trovano sotto.

2.Prendere un amo NASH CHOD TWISTER.

3.Fare passare il Chod-Link dall’interno verso l’esterno

4.Creare con l’altro capo, un semplice nodo senza nodo, con almeno 5 spire.

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5.Inserire il NASH BAIT BAIT SCREW, tramite

6.Prendere l’estremità in eccesso e farla passare

7.Tagliare l’eccedenza, lasciando qualche mm per

8.Con del calore, meglio vapore, bruciare l’estremità

l’anellino, nel monofilo Chod-Link del capo in eccesso.

creare la pallina in modo da formare la grandezza desiderata della D.

dall’esterno verso l’interno, formando una D come mostrato in figura.

formando con le mani una pallina, in grado di NON passare attraverso l’occhiello. Attenzione a non bruciare o alterare il nodo.

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9. Ecco il risultato.

10.SCREW D-RIG pronto all’uso, basta avvitare la

pop up per avere un innesco subito pronto in pesca ed efficacissimo.

Il D-Rig è uno dei terminali più popolari tra i carpisti di tutto il globo, ma in questo caso Matteo lo ha realizzato utilizzando un piccolo accessorio: la Bait Screw. Nash ha da poco realizzato anche la versione Plastic Screw. 41 NASH ITALIA E-ZINE


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Tecnica

PUNTI

DI VISTA

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Stabilire delle regole è spesso molto complicato, riuscire a stabilire una regola che garantisca la massima tutela della cattura non deve essere un problema, deve essere una priorità ,e non soltanto per chi pratica il carpfishing. Testo e foto di Graziano Giambastiani

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Si può parlare di sicurezza per settimane, per mesi, è un argomento così vasto che può essere tranquillamente discusso all'infinito. E solo quando pensi di aver terminato, ti accorgi che non hai detto abbastanza. Come tutti i grandi appassionati anche io ho la mia storia, un'avventura nata molti anni fa proprio per scelta. Sono passati “appena” 23 anni e questa passione non ha mai smesso di pulsare. Diciamo anche che la mia fortuna è stata quella di avere un posto privilegiato nel mondo della pesca, le prime esperienze degli anni 90 e successivamente quella dell’editoria specializzata, ha contribuito a far maturare il mio bagaglio tecnico anno dopo anno, giorno dopo giorno. Con il passare del tempo, l’esperienza, e una grande passione, ho cercato di affinare la mia tecnica, la mia mentalità e la mia cultura della pesca. E sì, perché parlare di sicurezza in ciò che facciamo, significa parlare di cultura. E' sempre e solo una questione di cultura ricordate. E' quella cultura fatta di rapporti, di contatti, di consigli, di pareri di idee e non certo di quello che si legge troppe volte sui social. Eppure i più grandi esperti di questa tecnica, sono cresciuti e hanno reso popolare il carpfishing in tutta Europa, in tutto il mondo, quando internet era poco più che una parola astratta, a quei tempi era normale aspettare l'uscita in edicola di una rivista da sfogliare, era l’unico modo per essere sempre aggiornati su tecniche e prodotti. Quelli erano i bei tempi, quando si pescava in compagnia con gli amici e c'era sempre qualcosa da imparare. Oggi, nonostante la travolgente quantità di informazioni, vedo tanti giovani appassionati ben attrezzati e carichi di entusiasmo, pronti ad affrontare i peggiori disagi

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La scelta dell'amo riveste un'importanza fondamentale per una corretta presentazione, decidere di usare ami privi di ardiglione non è soltanto una scelta personale!


Si può parlare di sicurezza per settimane, per mesi, è un argomento così vasto che può essere tranquillamente discusso all'infinito. E solo quando pensi di aver terminato, ti accorgi che non hai detto abbastanza. Come tutti i grandi appassionati anche io ho la mia storia, un'avventura nata molti anni fa proprio per scelta. Sono passati “appena” 23 anni e questa passione non ha mai smesso di pulsare. Diciamo anche che la mia fortuna è stata quella di avere un posto privilegiato nel mondo della pesca, le prime esperienze degli anni 90 e successivamente quella dell’editoria specializzata, ha contribuito a far maturare il mio bagaglio tecnico anno dopo anno, giorno dopo giorno. Con il passare del tempo, l’esperienza, e una grande passione, ho cercato di affinare la mia tecnica, la mia mentalità e la mia cultura della pesca. E sì, perché parlare di sicurezza in ciò che facciamo, significa parlare di cultura. E' sempre e solo una questione di cultura ricordate. E' quella cultura fatta di rapporti, di contatti, di consigli, di pareri di idee e non certo di quello che si legge troppe volte sui social. Eppure i più grandi esperti di questa tecnica, sono cresciuti e hanno reso popolare il carpfishing in tutta Europa, in tutto il mondo, quando internet era poco più che una parola astratta, a quei tempi era normale aspettare l'uscita in edicola di una rivista da sfogliare, era l’unico modo per essere sempre aggiornati su tecniche e

prodotti. Quelli erano i bei tempi, quando si pescava in compagnia con gli amici e c'era sempre qualcosa da imparare. Oggi, nonostante la travolgente quantità di informazioni, vedo tanti giovani appassionati ben attrezzati e carichi di entusiasmo, pronti ad affrontare i peggiori disagi pur di coronare il loro sogno con una bella cattura, ma carenti di quella cultura che fa di un semplice appassionato un pescatore con la P maiuscola.

METTIAMO I PUNTINI SULLE “I”

Questo mio desiderio di sportività credo che sia nato con me, come se mi appartenesse da sempre, diciamo un'ulteriore forma di rispetto nei confronti di quelli che da sempre sono i miei avversari. Non bisogna mai smettere di sensibilizzare su questo argomento, non bisogna mai smettere di parlare di rispetto, di sicurezza, non dobbiamo mai dimenticare che tutto è dipendente dalle nostre azioni, da ciò che facciamo. Parlando di “cultura” della pesca credo sia doveroso iniziare partendo dalle attrezzature. Canne, fili e mulinelli possono ogni volta essere messi sotto “la lente del microscopio” questo perché purtroppo una buona parte di appassionati, soprattutto chi è alle prime armi e si lascia trasportare dall’entusiasmo, affrontano le loro sessioni con attrezzature spesso poco adeguate. Ma su questo argo-

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Un amo di grosse dimensioni, privo dell'ardiglione, provocherĂ sicuramente meno danni alla bocca del pesce, non tanto durante il recupero, ma soprattutto quando andrete a slamarlo. Avete paura che il pesce si slami prima di essere guadinato? Tranquilli non ci sono problemi!

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una vitalità incredibile, l’istinto di vivere era più forte del male che più persone gli avevano provocato. Le numerose ferite provocate dalla lacerazione di ami di grosse dimensioni con grossi ardiglioni, si era propagata con una conseguente necrosi dei tessuti. Successivamente con la stagione fredda e la riduzione della pressione di pesca, le ferite si erano cicatrizzate consentendo al povero pesce di non morire. Questa è sicuramente la spiegazione più plausibile anche se la causa di quella ferita potrebbe anche riguardare il tentativo di liberarsi da una lenza strappata. Qualsiasi sia il motivo non c'è giustificazione che tenga, cose del genere non dovrebbero succedere. E’ solo questione di cultura, quella cultura eco sostenibile che ci deve contraddistinguere, sempre. Il mio è un invito al buon senso, rivolto principalmente a coloro che pescano in acque con forte pressione di pesca. Un messaggio che vorrei arrivasse anche a chi gestisce, a chi è diretto responsabile della condizione dei pesci. Schiacciate l'ardiglione dell'amo, usate ami privi di ardiglione, noi di Nash ne produciamo di favolosi. E se proprio vi fa fatica comprare una bustina di ami barbless, portatevi dietro una piccola pinzetta. Con un semplice gesto eviterete di danneggiare nel tempo la salute di molti pesci.

“Un amo con un filo molto grosso utilizzato in un ambiente privo di ostacoli e dove non è necessario forzare troppo il pesce, servirà solo a ferire gravemente la sua bocca”

Un altro fattore da non sottovalutare è l'uso corretto dei piombi, ma soprattutto del loro peso, e non solo della loro forma. Nash produce una gamma veramente completa di piombi adatti a coprire qualsiasi situazione di pesca in qualsiasi ambiente. Non serve pescare con piombi troppo pesanti in fiume utilizzando una forma sbagliata, come è sbagliato utilizzare un piombo troppo piatto per pescare con la barca a grande distanza. Tutto ha un peso, le forme non sono state studiate solo per una questione commerciale. Usare i piombi nel modo corretto significa anche slamare meno pesci.

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E se proprio non riuscite a capirlo, vi do io un'ottima ricetta. Provate a piantarvi più volte un grosso amo con l'ardiglione in una mano. Quando la vostra resistenza sarà arrivata al limite della sopportazione, provate nell'altra mano con un grosso amo privo dell'ardiglione (ho provato personalmente sulla mia pelle) e vi garantisco che si gode diversamente. Nel primo caso, oltre alla ferita e l'asportazione di un buon numero di tessuti, sarà quasi inevitabile una brutta infezione, la bocca distrutta di molti pesci ne è la chiara dimostrazione. Nel secondo caso si verificherà sicuramente un trauma, ma senza asportare i tessuti, anche i danni collaterali saranno nettamente minori. Dove i fondali sono puliti, dove non c'è il rischio che il pesce si intani nello sporco, dove il vostro scopo è solo quello di pescare e non di dimostrare quanto siete bravi, perché non attenersi a delle regole molto più sportive? Avete paura di perdere la vostra cattura? Sbagliato! Anche su questo bisogna essere chiari. Una volta che il pesce è allamato basterà tenere la lenza leggermente in tensione e non ci saranno problemi. Oltre a questo sarà il piombo stesso che manterrà in tensione il vostro terminale anche se la lenza si allenterà per qualche secondo. Solo quando il pesce sarà nel vostro guadino allora si slamerà, e nell'ottanta per cento dei casi lo farà da solo. A proposito, non vi è mai capitato di slamare un pesce pescando con ami provvisti di ardiglione? Pescando senza avrete le stesse probabilità. Io da molto tempo ho fatto una scelta, non perché qualcuno me lo ha imposto, ma perché sportivamente ho creduto di fare la cosa giusta.

Gli ami della Nash sono disponibili sia nelle versioni “micro barb” sia nelle versioni “barbless” .La scelta è vostra, noi di Nash vi diamo la possibilità di decidere, sta a voi fare la scelta giusta in base all'ambiente che andrete ad affrontare.

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I Siren R3 sono tra i segnalatori più sicuri e affidabili, caratterizzati da un sistema di rilevazione intelligente!


La miglior indicazione? La risposta è Black and White.

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Tecnica

OFF LIMITS Tattiche di pesca estrema

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Alcune volte raggiungere gli spot prescelti significherà adottare metodiche molto impegnative dal punto di vista tecnico. Spesso dovremo perdere più di qualche preda. Ci saranno volte che resteremo delusi, mentre altre gioiremo. Spesso e volentieri sarà una scelta obbligata. Testo e foto di StefanoAntonucci e David Bracaglia Ormai le mezze stagioni sono un lontano ricordo, si passa dal freddo al caldo, e viceversa, in men che non si dica. Tutto ciò, porta dei repentini cambi di abitudine in tutte le forme di vita animale, nonché a delle situazioni sempre diverse dal punto di vista ambientale. Se prestiamo attenzione ai particolari, potremmo osservare che gli stessi ambienti che di solito frequentiamo, anno per anno, a parità di periodo, si presentano sotto vesti diverse. Basta il variare di pochi ma fondamentali parametri: livello delle piogge, umidità, quantità di neve sulle montagne, sbalzi di temperatura fuori stagione, perturbazioni fredde prolungate. L’ambiente circostante sarà influenzato a tal punto da “adattare” il suo solito iter di variazione stagionale alle tempistiche dettate da Madre Natura. Come detto in precedenza, a tali cambiamenti corrisponderanno anche cambiamenti di abitudini da parte degli esseri viventi appartenenti a quel biotopo. Non sarà quindi difficile trovare le carpe in spot totalmente opposti a quelli dell’anno precedente, e considerando il periodo di transizione (giugno\luglio) in spot veramente “off limits”. Per caratterizzare una sessione bastano pochi, ma fondamentali parametri: livello delle piogge, umidità, quantità di neve sulle montagne, sbalzi di temperatura fuori stagione, perturbazioni fredde prolungate.

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Carpe come questa le possiamo trovare in legnaie sommerse, ma anche in veri e propri anfratti che si protraggono per metri sotto la superficie. La presenza di pesce sarà certa, meno le possibilità di tirarne fuori qualcuno se non adottiamo le giuste metodiche.

COSA DEFINIAMO PER SPOT “OFF LIMITS” Semplice: uno spot dove la presenza dei pesci è certa, ma sicuramente difficile da raggiungere e da pescare, per motivi legati all’ambiente circostante, sia fuori che dentro l’elemento liquido, nonché per tanti altri parametri logistici che separano la nostra postazione dal punto X precedentemente prescelto. Ripetiamo, non siamo sadici, non amiamo complicarci la vita, ma spesso queste saranno scelte obbligate se il nostro scopo principale è uno solo: catturare! ESAMINARE MEGLIO LA QUESTIONE Ne possiamo trovare ovunque, a partire dal grande lago vulcanico, passando per la diga, fino ad arrivare al lago di origine carsica. Ognuno di questi ambienti presenta la propria tipologia di difficoltà, e ognuna richiedente un approccio mirato. Uno degli spot comuni più difficili da affrontare è sicuramente la legnaia. La legnaia possiamo trovarla in tutti gli ambienti sopra citati: rappresenta un vero e proprio mini ecosistema all’interno di un biotopo. In essa, trovano rifugio decine e decine di specie animali e vegetali, perché in primis offre riparo e sicurezza, può essere un interessante luogo per lo svernamento come per la riproduzione e, non per ultimo, rappresenta una vera e propria dispensa di cibo. Le carpe questo lo sanno bene. Possiamo trovare legnaie sommerse ma anche vere e proprie strutture che si protraggono per metri sia in acqua

che in superficie. La presenza di pesce sarà certa, meno le possibilità di tirarne fuori qualcuno se non adottiamo le giuste metodiche. Di erbai ne abbiamo parlato svariate volte ormai. Rappresenta uno degli spot principi dei laghi vulcanici, fonte di cibo sicuro perché abitati da varie specie di invertebrati tanto graditi ai ciprinidi, nonché “polmoni sommersi” che durante il periodo estivo assicurano quel pizzico di tasso d’ossigeno in più disciolto in acqua. Ne esistono centinaia di specie, alcune veramente ostiche per noi pescatori di carpe, ma uno dei casi peggiori è durante il periodo della fioritura: spesso rilasciano del materiale al limite del colloso, che intacca senza pietà qualsiasi materiale scegliamo di utilizzare come lenza madre. Nemmeno il più tagliente dei trecciati potrà avere la meglio, specialmente quando capitiamo in pesca nel periodo di maggior sviluppo. Il canneto anch’esso è croce e delizia di molti anglers, ottimo spot per gli stessi motivi citati finora, ma allo stesso tempo difficile da gestire, specialmente quando forma muraglie invase dall’acqua per molti metri o peggio, isolotti nel bel mezzo del lago sparsi qua e la. Le carpe riescono a penetrarlo in maniera disarmante…noi no! In ultimo, ma non in ordine di difficoltà, gli enormi massi sommersi oppure le consistenti sassaie a ridosso di


sponde ripide, o spesso, nel caso delle dighe, localizzate improvvisamente nel nulla dopo centinaia di metri di fondale piatto. Spesso testimoniamo la presenza di vecchie costruzioni di un tempo che fu, ormai riparo sicuro di molte specie animali, luoghi impervi di cunicoli e creste taglienti, ma soprattutto regno incontrastato delle cozze, tra i piatti preferiti delle big, nutrienti, gustose e…affilate come lamette.

Un innesco un po' insolito, ma molto considerato da chi è abituato ad affrontare sessioni estreme con pesci selvatici. A volte la natura ci mette a disposizione la materia prima, non è mai sbagliato seguire il suo consiglio!

“Il nostro approccio deve essere sì mirato alla cattura dell’esemplare, ma allo stesso tempo deve garantire la sua incolumità. Questa deve essere la nostra filosofia!”

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NESSUNA INDECISIONE Quando affrontiamo questi spot, dobbiamo scendere ad un solo compromesso: quello tra resa e sicurezza. Ci spieghiamo meglio. Il nostro approccio deve essere sì mirato alla cattura dell’esemplare, ma allo stesso tempo deve garantire la sua incolumità. Dobbiamo metterlo in preventivo: pescare questi spot sarà logorante dal punto di vista fisico e morale, molti combattimenti ci vedranno vincitori, tanti altri perdenti…ma sicuramente audaci! Di fondamentale importanza sarà prendere degli accorgimenti tecnici (che analizzeremo più avanti…) che garantiscano sicurezza per i nostri amati ciprinidi. L’approccio tecnico sarà modulabile a seconda delle necessità: consigliamo la pesca con le canne alte in luoghi infestati dagli erbai specialmente durante il periodo di fioritura, mentre di tenere le canne parallele all’acqua quando pescheremo ai limiti di canneti e legnaie, perché spesso avremmo partenze molto violente e frizioni, per causa di forza maggiore, molto strette. Ci saranno invece casi dove addirittura le vette delle nostre canne dovranno essere immerse, con lenza in bando e traiettorie “disegnate” tramite l’applicazione di tendi lenza a impatto ambientale zero, che saranno persi durante il combattimento. Altri due approcci alternativi, che è capitato di dover utilizzare, sono quello della boa galleggiante e la tecnica della “break” su alberi o manufatti: entrambi fenomenali quando abbiamo la necessità di avere tutta (nella maggior parte dei casi) la lenza fuori dall’acqua. Spesso gli ambienti che regalano pesci da “trofeo” sono ricchi di ostacoli. E' sempre molto importante tenere in considerazione che il pesce, nel momento della fuga, cercherà di difendersi fuggendo verso lo sporco, e noi dovremo essere pronti a questa eventualità utilizzando i materiali giusti.

PARLIAMO DI MONTAGGI Il discorso è sicuramente molto più semplice del precedente perché per noi ne esiste solamente uno in grado di garantire funzionalità e sicurezza allo stesso tempo. Si chiama “Bolt Rig”. Collaborando da anni con Nash, siamo riusciti a sviluppare una serie di clip bolt per le quali è possibile modulare l’effettivo grado di rilascio della zavorra, tramite l’applicazione di varie tipologie di “conetti” in gomma. In alcuni casi è necessario perdere la zavorra immediatamente dopo la partenza altre volte no, altre volte solo in caso di incaglio: con le varie tipologie di cono applicabili alla nuovissima clip possiamo scegliere in base alle necessità che abbiamo. A rinforzare questa parte di lenza, consigliamo l’utilizzo di un leader assolutamente affondante e resistente, senza lesinare su quest’ultimo parametro. Il CLING ON da 65 lb è diventato ormai un “must” per le sue doti: mimetico, super resistente, ultra affondante. Come sempre, lasciamo spazio alle vostre abitudini per quanto riguarda i terminali, ribadendo il concetto della semplicità e

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Quando un pesce del genere viene allamato, dovete sentirvi sicuri di aver fatto le cose giuste per le vostre presentazioni. Il Cling-On Leader sarà un ottimo alleato in questo, e grazie alla sua ottima affondabilità, alla sua morbidezza e alla sua tenacia, anche le rocce più taglienti avranno vita dura!

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della resistenza: terminali guainati e di alto libraggio, vista la presenza di elementi taglienti e combattimenti al limite della resistenza, nonché ami a filo grosso e punta rientrante come il fenomenale Nash Fang Uni, scelta numero uno in questi casi: non si spunta, non si apre, allama che è una meraviglia e senza arrecare danno all’apparato boccale del pesce. Una pesca impegnativa quella a ridosso degli ostacoli. Ma utilizzando materiali mirati e tecniche idonee, troveremo il giusto compromesso per quanto riguarda la cattura e la sicurezza della preda: treccia in bobina sempre, un ottimo leader a rinforzare l'ultimo metro e mezzo di lenza, su cui deve assolutamente trovare spazio una Safety Bolt clip a sgancio rapido che sia funzionale: le catture non mancheranno di certo, qualcuna ci lascerà sul più bello, questo fa parte del gioco, ma sempre con la consapevolezza di assicurare libertà al pesce in caso di incaglio o rottura!! Un carpfishing pieno di adrenalina e dinamismo che vi consigliamo di provare. Ricordate di osare sempre!


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Life at Nash

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ALAN BLAIR ...allo scoperto Uno dei personaggi più noti del Carp fishing Europeo, il Direttore Nash Alan Blair è in grado di far combaciare il duro lavoro in azienda con il grande entusiasmo che ha per la pesca. Ci siamo incontrati con lui e ci ha raccontato ogni aspetto della sua vita di tutti i giorni, dagli impegni lavorativi con l’azienda, già operativo dalle prime ore del mattino, fino alla sua grande passione per la pesca.

Traduzione a cura di Rachele Pasquali

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D: meglio conosciuto per… “Individuare i pesci, pasturare e vedere che mangiano l’esca.” Alan ha catturato molti pesci in questo modo più che con altri metodi. “Non è solamente così efficace, ma è la tattica più entusiasmante di tutte, ed anche un vero modo per individuare le BIG. E’ molto semplice, anche se è una tattica che in molti trascurano.” D:Quanto è importante l’approccio per Alan? La sua prima carpa importante la catturò il giorno del suo tredicesimo compleanno e con una tattica del genere. Stessa cosa accadde per la sua prima 20 e per la sua prima 30 libbre, catturata nella cava Buckinghamshire. D: Alan i tuoi migliori record? “Nel Regno Unito ho catturato Specchi da 53 libbre, Regine da 48 libbre e Cuoio da 45 libbre, anche se nel fantastico Church Lake. Fuori dal Paradiso del Carp fishing, ovvero il The Church, tra le catture più significative vi è anche una Zip Linear da 37 libbre presa nella tenuta del Gloucestershire, un lago che ha fatto grandi record, ma che non ha mai conosciuto una cattura del genere in precedenza. Inoltre, ho pescato in meravigliose acque in giro per l’Europa, guadinando carpe da circa 60 libbre.” Anche le altre specie di pesci sono una mia grande passione: controllate la lista! Persico 3 lb 12 oz; Cavedano 7 lb 14 oz; Luccio 21lb; Orata – 9 lb 15 oz; Tinca 8 lb 2oz; Scardola 1 lb 15 oz; Breme 2 lb 15 oz, Trota – 2 lb 14 oz. D: Un pezzo di Nash al quale non puoi fare a meno… Per pasturare in modo saggio avete bisogno delle Riser Pellets, se volete pescare in modo competitivo e come non avete mai fatto prima, le Riser sono perfette, efficaci e vi faranno svuotare laghi interi. Per quanto riguarda il terminale, gli ami Twister sono fantastici, uso solamente questo modello e lo userò per il resto della mia vita, è davvero imbattibile! Un amo dalla punta dritta, super affilato, incredibilmente resistente e creato proprio per affrontare anche le acque più difficili. Le canne Scope e gli attrezzi sono diventati praticamente parte di me, il concetto è “ il futuro”, non ho mai usato strumenti per la pesca competitivi e resistenti come questi. Quando vado a pesca, portandomi le mie canne, guadini, lancia pasture, sacche di mantenimento, segnalatori e qualsiasi altra cosa di cui ho bisogno, le Scope non possono mancare. Adoro selezionare gli strumenti a seconda del mio stile di vita.. Per Alan, per il suo carattere e per come lui interpreta la pesca, le catture hanno tutte un grande valore, partendo dalle più piccole per finire alle più grandi! 63 NASH ITALIA E-ZINE


“Individuare i pesci, pasturare e vedere che mangiano l’esca. Alan ha catturato molti pesci in questo modo più che con altri metodi”

D:Tra le tue canne troveremo… Di solito uso approcci davvero diversi, dipende dal momento dell’anno, dai livelli dell’acqua, da quanto tempo ho a disposizione e, molto importante, se posso vedere il pesce o no. Se posso vedere ciò che sto facendo, va benissimo anche una sola canna, ma adoro anche creare trappole intorno alle sponde e vedere che cosa succederà. In acqua calda troverete sempre le Bolt Machine nelle mie canne proprio per un’azione galleggiante, uso moto lo zig, una bella quantità di boilies e molti vermi su fondali chiari. Ciò che c’è nelle mie canne rappresenta sempre una reazione a ciò che vedo accadere, proverò qualcosa, ma non ho mai paura di cambiare per ottenere un beep. NASH ITALIA E-ZINE 64


D: una dritta per ottenere un beep quando le cose non si prospettano nel modo migliore… Lo potrete dire molte volte, ci vuole un’esca, un paio di occhiali polarizzati e molta motivazione per trovare un pesce. Tra le migliori esche per catturare un bel pesce, segnalo le Pop Up Citruz che abbiamo testato a lungo. Le ho usate per 18 mesi e devo dire che producono beep proprio nelle aree in cui gli altri non riescono a catturare. Anche gli Zig possono essere un asso nella manica quando le condizioni si fanno difficili. Un’altra grande dritta è il naturale e perfetto Zig Bug aromatizzato, una combinazione devastante. D: Quale è il tuo posto di pesca preferito e perché? E’ un’area davvero insolita, i miei gusti variano da un estremo all’altro, dai posti ultra-urbani in cui pescano persone di qualsiasi classe sociale, proprio nel bel mezzo del caos delle carrozzine, picnic e passanti, a luoghi così remoti in cui non si incontra nessun altro pescatore. Adoro qualsiasi ambiente poco conosciuto, un angolo di paradiso in stile urbano o rurale. D: raccontaci di Alan Blair fuori dalla Nash… Ho una meravigliosa e comprensiva fidanzata (che presto diventerà mia moglie) Chloe, due bellissime bambine: Fern e Myah, tre gatti, due cani e anche se

“…Se Alan si focalizzasse solamente nella cattura delle carpe, sarebbe il carpista più grande del Regno Unito.” Kevin Nash

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ho più di 30 anni adoro fare festa, andare ai rave nei campi, ai festival settimanali o perfino farmi un bel viaggio ad Ibiza.

Alan è una persona instancabile, in ogni cosa che affronta ci mette l'anima, e non è soddisfatto fino a che non raggiunge il suo obiettivo.

D: ulteriori ambizioni? Non fermarsi mai di divertirsi e di fare ciò che si ama, mi piace catturare nuove specie di pesci, superare nuovi record, visitare nuove tenute, esplorare nuovi paesi, farmi nuovi amici, lasciare qualcosa indietro e continuare ad espandere la compagnia che Kevin ha creato tanti anni fa e per la quale ha lavorato duramente per mantenerla così, una compagnia che rispetto a molte altre continua a vedere la pesca come una passione, attraverso i veri valori. D: dove trovarti… Instagram: @officialnashtackle in più potrete trovarmi in ogni tipo di negozi di pesca, durante dimostrazioni e fiere ed ovviamente nella nostra pagina Facebook “Urban Banx Facebook Page”!

D: Kevin Nash che ci dici di Alan: “Cavolo, da dove iniziare?” Kevin ride. “Alan non è normale. Il suo tasso di lavoro è oltre alla normalità, così come la sua passione per la pesca, per la Nash Tackle, ha davvero un grande entusiasmo. Per lui non esistono difficoltà, questo ragazzo è un grande. “Ho incontrato Alan per la prima volta quando lavorava per il Shuttleworth College come professore, ed ho subito capito che aveva qualcosa di speciale. Il suo primo anno in Nash l’ha trascorso sedendosi dall’altra parte della scrivania per imparare i principi di base. Poi, solo cinque anni dopo, divenne Operation Director, una scalata incredibile, e strameritata. “Alan è diventato un caro amico e lo ammiro come compagno di pesca – anche se mi sfinisce con la sua energia. La stravaganza più grande di Alan è che non capisce che pescare altri pesci rispetto alle carpe ne valga comunque la pena”, Kevin sorride. “E’ un tipo che non catturerebbe qualsiasi altro pesce all’infuori di una carpa da 50 libbre. Poi, crescendo ed acquisendo più maturità, ha capito che vale la pena qualsiasi sforzo. E direi senza paura o dubbio -che se Alan si focalizzasse solamente nella cattura delle carpe, sarebbe il carpista più grande del Regno Unito.” Non solo carpe!!! Alan è un pescatore a 360° che ama insidiare diverse specie di pesci praticando le più svariate tecniche di pesca.


Teenage 20s Le carpe sono arrivate tardi nella vita del 34enne Alan Blair, essendo cresciuto con Milton Keynes ed avendo catturato pesci comuni e persici nel Great Ouse e nel Grand Union Canal, imparando abilità e tattiche che l’hanno visto secondo nello Junior National su Bridgwater Canal. “Avrei potuto finire meglio se avessi guadinato due carpe che ho perso…” esclama, ridendo. Imparare a catturare carpe in seguito al boom della nuova generazione dei laghi commerciali come il Makin’s, il Tingrith e l’Heyford, dove Alan ha sviluppato le sue abilità nella pesca con esche in superficie e marginali, era il tempo di una grande pesca. “La mia prima grande carpa l’ho catturata in un lago chiamato Broadwater vicin al Gosgrove ed avevo circa 15 anni,” ricorda. “Ho catturato migliaia di carpe nei laghi commerciali e liberi, ma quella è stato Il mio primo sforzo che ho dedicato per catturare una carpa speciale proveniente da un ambiente speciale con campagne di pasturazioni, rigs e tempo – il tutto ispirato da Terry Hearn. Ho pescato in quell’acqua per un anno ed ho catturato una tinca PB, un’orata, un luccio ed una scardola, ma avrei anche potuto catturare qualche Big Carp che solitamente si nasconde tra le ninfee acquatiche. “Ho preparato un piano d’attacco con il mio compagno Tom Forman ed abbiamo trascorso qualche settimana a pulire aree di foglie ed erbe acquatiche. Pensavo di essere Terry Hearn! La nostra prima sessione è durata due giorni e due notti e ci siamo riusciti. Ho portato come ricordo cinque carpe, tra cui due da 20 e la più

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grande di 20 libbre, 12 oz.” L’esca di successo? La boilies Whisky della Nashbait! Matteo Marmocchi su Alan Blair: Mi ricordo di Alan era il 2007 ed ero in Nash da 3 anni, lo vidi assieme a Kevin ed era un ragazzo timido, ma vedevo che si muoveva da una parte all’altra, entrava da un ufficio per entrare in un altro, un’energia pazzesca. Subito una buonissima impressione. L’anno dopo venne al Carpitaly e non ho mai visto una persona darsi da fare per montare lo stand, tutto doveva essere perfetto e non lasciava niente al caso, era il primo ad entrare e l’ultimo ad andarsene. Per noi di Nash, Alan è il figlio di Kevin, il degno erede della Nash a livello di ingegno/pesca. Per me lui è uno dei più grandi pescatori al mondo. Durante Urban Banx girato in Italia, lo portai al Brasimone, in uno dei laghi vicino casa mia. Non si catturava niente, il lago era bloccato, la temperatura avversa, nessun carpista stava catturando, lui mi chiese di fare un giro, occhiali e tanta strada! Ebbene, riuscì a trovare le carpe in un angolo di quel lago, mi disse che avrebbe pescato lì due ore, catturò due carpe. Questo è Alan Blair, un signor pescatore ed una grandissima persona ricca di sentimento verso tutti i suoi colleghi ed amici.


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Tecnica

Le sessioni di pesca, con l’arrivo della bella stagione, si stanno facendo sempre più promettenti. anche se inizialmente possiamo trovare qualche difficoltà, adesso è arrivato il momento di fare le cose nel modo giusto, ma soprattutto di usare i prodotti giusti. Testo e foto di Alessandro Carielo

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La scelta dell'amo non è un aspetto da sottovalutare, scegliere un amo significa valutare anche in che fondale lo andremo a presentare. Il nostro scopo è quello di portare a termine con successo la nostra sessione, e il nostro innesco è fondamentale per ciò che vogliamo realizzare. Facciamo degli esempi. In procinto di un fondale formato da ghiaia, e con la presenza di ampi erbai, sarà necessario evitare di usare degli ami molto piccoli tipo 7-8-10. Gli erbai sono degli ottimi ripari per i pesci, soprattutto quando tentano la fuga dopo essere stati allamati, quindi in questo caso un amo più grande e robusto offrirà maggiori garanzie di recupero. Spesso in questi casi il pesce viene “sollevato” a mano e successivamente guadinato, quindi la tensione che viene esercitata su tutta la lenza arriva spesso al limite della rottura. Altro esempio: in presenza di un fondale molto duro formato da detriti e ghiaia, la bocca delle carpe è molto tenace e callosa, a differenza di quelle carpe che vivono in fondali prevalentemente fangosi. In questo caso sarà necessario valutare bene la dimensione e il tipo di amo da usare, considerando anche che nei fondali duri gli ami tendono a spuntarsi di più perdendo la loro affilatura. Ma attenzione, sui fondali più duri meglio un amo più piccolo e robusto,

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ma più leggero, che un amo grande e robusto molto più pesante. Se invece peschiamo in fondali fangosi e privi di ostacoli allora la scelta ricadrà su ami più piccoli e senza ardiglione, visto che le carpe, in questo caso, tenderanno ad avere labbra meno dure, carnose e noi potremo recuperarle in tutta tranquillità. La cosa che rimane certa, utilizzando un po’ di buon senso per la cura del pesce, è che il combattimento in ambienti privi di ostacoli e anfratti, non deve essere un tirare forsennato con il pesce. Lasciare un po’ di respiro alla nostra cattura, usare bene la frizione del mulinello, lavorare il pesce con i giusti movimenti della canna, renderanno i nostri combattimenti più piacevoli e divertenti, ma sopratutto eviteremo di danneggiare gravemente la bocca dei pesci, e conseguentemente la loro salute. Molti considerano la pesca in cava come una pesca facilitata, ma non è così. Chi frequenta assiduamente questi ambienti sa bene quanto sia importante presentare i propri inneschi nel modo giusto, con i prodotti giusti


Ma il vero aspetto, il più importante, che ci aiuterà ad avere un risultato vincente, pescando in acque davvero molto pressate, è il materiale con il quale creeremo i nostri rig. Armourlink e Combilink, mimetismo sorprendente con la colorazione D- Cam. Questa per me è la prima scelta, in qualsiasi ambiente o in qualsiasi momento. Questi tracciati sono quanto di meglio si possa chiedere al mercato, e Nash mette a disposizione i migliori materiali per la realizzazione dei nostri terminali. Trecce dai materiali di alta qualità, la resistenza alle abrasioni dovute allo sfregamento è eccezionale. Creati appositamente da Kevin Nash per garantire una tenuta formidabile e performante, un mimetismo a dir poco unico, adatto a qualsiasi tipo di fondale dove noi caleremo i nostri terminali. Un affondamento rapido, e allo stesso tempo una morbidezza in grado di avere ogni terminale ben adagiato sul fondo. Le tre colorazioni per l'Armourlink e per il trecciato inguainato Combilink sono: Weed Green adatta per le acque con presenza di erbai, Gravel per fondali con la presenza di fango o ghiaia e Silt per le situazioni con la presenza di rocce e limo. Partendo dalla misura più piccola 15 libbre le caratteristiche di questi tracciati restano insuperabili, e sono disponibili anche il 20, 25 e il 35 libbre. Incapsulato da un'unica resina, l'Armourlink è stato sviluppato per offrirvi eccellenti caratteristiche anti-groviglio senza avere le necessità di un rivestimento esterno. Il Combilink, tuttavia mantiene le stesse caratteristiche performanti dell' Armourlink però essendo rivestito ci regala una maggiore serenità se nello specchio d' acqua dove stiamo pescando la presenza di gamberi o cozze risulta essere massiccia. In questi ambienti molte volte quello che fa la differenza è non fossilizzarsi troppo sulle stesse presentazioni. In questa sequenza la realizzazione di un terminale innescando un piccolo Hard On con in testa una sezione di Foam di colore giallo.

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Trecciati straordinari dalle molteplici sfaccettature ci permettono di realizzare qualsiasi tipo di presentazione, affondante, bilanciata o pop up, Armourlink e Combilink ci offrono la massima garanzia e la voglia di provare inneschi sempre innovativi. I piccoli inneschi riescono spesso ad ingannare anche i pesci piĂš sospettosi, ma una pop Citruz riesce spesso a fare la differenza grazie alla sua spiccata aciditĂ ! 73 NASH ITALIA E-ZINE


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7’ 3LB

10’ 3LB

10’ 3.25LB

ABBREVIATED 10’ 3.5LB S • 12’ 3LB • 12’ 3.25LB

SHRINK 12’ 3.25LB • 12’ 3.5LB S

12’ 3.5LB S

CORK 12’ 3.25LB • 12’ 3.5LB S

W W W . N A S H T A C K L E . C O M

13’ 3.5LB S

N O N


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***Articoli tecnici*** - Siate diversi, di Kevin Nash. - Big il giusto approccio, sesta parte, di Roberto Bussolari. - Screw D-Rig, di Matte...