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Numero 0 - Anno I Sabato 3 aprile 2010

Dichiarazione d’amore Mazzarri: «A Napoli ho trovato tutto ciò che desideravo»

Raccontiamo emozioni Nemici mai: gli azzurri ritrovano Reja

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Napoli nel Pallone da oggi cambia faccia: non più uno dei tanti siti che riportano le notizie sul Napoli ma un quotidiano per approffondire tutti i temi legati ai colori azzurri. Da oggi il nostro motto sarà: “Raccontiamo emozioni”. Emozioni come quelle che ci attendono oggi alle 15. Il Napoli di Mazzarri

va all’Olimpico per sfidare la Lazio del vecchio amico Edy Reja, tecnico legato da un rapporto di affetto con i tifosi azzurri. Ma Lazio-Napoli è anche un derby tra Zarate e Lavezzi: due giocatori capaci di giocate che entusiasmano i tifosi. Una sfida nella sfida di quelle per cui vale la pena guardare una partita di calcio


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Sabato 3 aprile 2010

«La sfida con la Lazio è importante ma non decisiva. Credo che sarà una gara molto combattuta» Riccardo Bigon

«Napoli, facci un regalo» N

el suo speciale uovo di Pasqua, Walter Mazzarri desidera ricevere una sorpresa dai suoi ragazzi: vorrebbe in regalo una prestazione importante a Roma contro la Lazio. Questo perché il tecnico toscano sa già cosa troverà in campo: una squadra motivata che cerca di risollevarsi da una zona di classifica non proprio tranquilla, guidata da un allenatore che il Napoli lo conosce benissimo. «Conta la prestazione», continua a ripetere Mazzarri, nella consueta conferenza stampa della vigilia del match contro i bianco-celesti e trapela sempre la solita meticolosità: «La squadra archivia quello che di buono ha fatto, si rivedono gli errori commessi, si mantiene la stessa umiltà e si affronta il prossimo avversario». Un prossimo avversario, Napolinelpallone

Edy Reja, che ha dichiarato di aver lasciato per sempre un pezzo del suo cuore nella città partenopea. Il friulano ha di certo uomini di valore ma è dovuto salire a bordo in un momento difficile, tra problemi societari e psicologici. È stato lo stesso Mazzarri a spendere parole di elogio verso i laziali: «È una formazione molto forte nei valori perché ha un organico importante, rivitalizzato ultimamente dal cambio in panchina. Reja è un allenatore esperto che conosce bene i nostri giocatori. Alcuni si può dire che li ha svezzati. La Lazio ha inoltre delle motivazioni importanti per la questione salvezza». Il tecnico azzurro sa che è una sfida cruciale anche questa: «La fine del campionato è vicina ed è quindi più importante fare risultato, anche se io

tengo di più alla prestazione. Se una squadra vuol essere continua e vincente deve considerare anche di cambiare formazione, in base alle caratteristiche dell’avversario». Mazzarri in conferenza è come se tenesse vere e proprie lezioni di tattica e ha espresso il suo concetto base del calcio, quello di avere cioè un gruppo “che sia in trasferta che in casa gioca allo stesso modo, in fase difensiva come in quella offensiva”. Ma è la sua dichiarazione d’amore al Napoli e alla città che fa battere il cuore ai tifosi: «Io vivo di stimoli, devo sentirmi a mio agio dove lavoro ed ora mi sento bene qui. Posso esprimere le mie opinioni calcistiche. Vorrei starci il più possibile ma so che nel calcio può cambiare tutto in fretta». Donatella Ucci


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Una sfida, mille incroci

All’Olimpico tanti motivi di interesse: la Lazio cerca punti salvezza, il Napoli insegue l’Europa

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azio-Napoli, una partita, mille incroci. E’ la gara dell’abbraccio col grande ex Edy Reja, quattro anni e 188 panchine da allenatore azzurro. E’ la gara dello scontro Lavezzi-Zarate, funambolici figli d’Argentina e fratelli di dribbling. E’ la gara del 3-5-2, corretto in 3-4-2-1 ma sempre lì stiamo. Biancazzurri a caccia di punti-sopravvivenza per raggiungere la fatidica soglia 40, partenopei incastonati in zona-Europa League ma con il sogno-Champions nel cassetto. Lazio-Napoli ha rappresentato l’ultima vittoria in trasferta di Reja da tecnico napoletano, fu un 1 a 0 con autorete di Siviglia su cross del Pocho. Dopo fu black-out di successi esterni, uno dei fattori che portarono all’esonero del marzo 2009: 2 punti in 9 gare e via alla fallimentare parentesi donadoniana. Per molti tifosi azzurri sarà un tuffo al cuore rivedere il caro Edy sulla panchina avversaria; signorilità e self-control erano, sono e saranno il suo marchio di fabbrica. Forse tatticamente sarà un po’ meno rimpianto, almeno vista l’eccellente preparazione in materia di Mazzarri, uno che ha rimesso in riga squadra, ambiente e società. Con Walter Napolinelpallone

con conseguente spostamento di Hugo “El Toro” sulla corsia mancina. Lavezzi confermato prima punta, è questo il suo nuovo abito e gli va a pennello. La Lazio dovrebbe recuperare Muslera tra i pali, la difesa è ovviamente a tre, Brocchi e Ledesma andranno a far legna a beneficio del trio Mauri-Floccari-Zarate, con Rocchi pronto a gara in corso. Alessandro Basile si vola; potrebbe essere lo slogan di una compagnia aerea e invece è il leit-motiv della stagione del Napoli, risorto dalle ceneri ed in piena lotta per un piazzamento europeo. Ma Lazio-Napoli è anche partita di incroci di mercato: il poderoso Gargano fu proposto ai capitolini nel 2006 dal suo manager D’Ippolito, se ne parlò ma poi non se ne fece nulla; il bomber Rocchi fu più volte in trattativa con il club campano ma anche lì solo approcci, forse vaghi, forse no, così come per Ledesma. Il Napoli manderà in campo gli stessi valorosi undici ammirati contro Juventus e Catania; ancora Campagnaro sul centrosinistra e Zuniga a sinistra, Aronica non è ancora al meglio e va in panchina, Rinaudo è l’opzione a sorpresa,

Le probabili formazioni Lazio (3-4-2-1): Muslera, Diakitè, Stendardo, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Kolarov; Mauri, Zàrate; Floccari. A disposizione: Berni, Biava, Siviglia, Baronio, Firmani, Cruz, Rocchi. Allenatore: Reja Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Gargano, Pazienza, Zuniga; Hamsik, Quagliarella; Lavezzi. A disposizione: Gianello, Rinaudo, Aronica, Rullo, Bogliacino, Cigarini, Denis. Arbitro: Orsato di Schio (assistenti: Padovan-Tonolin)


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Reja: Napoli, che ricordi N

emici mai per chi si ama come noi. Si può parafrasare la celebre canzone di Venditti per descrivere l’incontro tra Edy Reja e il suo Napoli. Nemici mai perchè il tecnico goriziano è rimasto nel cuore di una città che lo ha amato come forse mai aveva fatto per nessun altro allenatore. Cinque anni insieme, cinque anni di sofferenze ma soprattutto di vittorie: dalle paludi della serie C di corsa fino al massimo campionato con tappa in Europa, stadio Da Luz di Lisbona, serata da emozioni nonostante la sconfitta. Emozioni come quelle vissute all’ombra del Vesuvio e che Edy non può dimenticare: «Ho metà cuore azzurro e lo sarà per sempre» ha scritto Reja in una lettera inviata ai tifosi napoletani. Una dimostrazione di affetto del Clint Eastwood degli allenatori made in Italy che il pubblico partenopeo ha ricambiato in tutti e cinque gli anni trascorsi alla guida della compagine azzurra. Annate indimenticabili come gli striscioni esposti dopo l’esonero del tec-

Reja festeggia dopo una vittoria quando era alla guida del Napoli

nico dalle due curve del San Paolo. Uno dei due recitava: «Hai conquistato il cuore della gente, andando via non ti rammaricare un uomo come te per noi non sarà mai un perdente. Grazie Mister». E perdente non può essere considerato chi ha rilanciato nel calcio che conta una squadra sprofondata negli abissi della serie C. Nemici mai, ma avversari sì e oggi per la prima volta Reja incontrerà i suoi figliocci: da Grava a Cannavaro, da Hamsik a Lavezzi per finire con Maggio e Gargano tutti legati da un rapporto

speciale con chi veniva considerato un secondo padre più che un allenatore. E da padre Reja ha trattato i suoi giocatori: sempre pronto a perdonare qualche marachella di troppo fino a che i suoi “bambini“ lo hanno seguito per poi farsi da parte quando ormai non poteva più nulla. Oggi il suo “amma vincere“ è diventato “dovemo vincere“ ma per i tifosi azzurri sarà dura vederlo lì con i colori di un’altra squadra. Nemici mai, ma anche avversari è difficile considerarsi: in bocca al lupo mister gentiluomo. Bruno De Santis

«Verso Napoli c’è rispetto ed affetto ma dobbiamo pensare solo a vincere questa gara che è importante sia per noi che per gli azzurri» Edy Reja Napolinelpallone


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Innamorati di dribbling I

nnamorati di dribbling che fanno innamorare. Lavezzi-Zarate è la sfida più affascinante di Lazio-Napoli. Il Pocho contro Maurito, destini diversi accumunati da una caratteristica in comune: la classe cristallina. Entrambi beniamini dei propri tifosi, conquistati grazie al loro modo di giocare: fantasia al potere. Più veloce l’argentino di Napoli, più tecnico quello che vive all’ombra del Colosseo. Genio e sregolatezza al punto giusto per infiammare due piazza calde come Napoli e Roma (sponda biancoceleste). Zarate ci mette poco ad entrare nel cuore della Nord: doppietta al debutto e zittite tutte le critiche piovute addosso a Lotito quando acqui-

Napolinelpallone

stò l’attuale numero 10 laziale. Storia di un anno e mezzo fa; diciotto mesi in cui la Lazio e Zarate ne hanno viste di tutti i colori. Dal trionfo in coppa Italia all’incubo retrocessione che ancora vivono gli uomini di Edy Reja. Proprio l’ex tecnico azzurro ha accostato Zarate al Pocho Lavezzi, che al contrario del connazionale non ha atteso neanche il debutto in campionato per far innamorare il San Paolo. È il 18 agosto 2007, il Napoli ospita il Pisa in una gara di coppa Italia e il Pocho risolve tutto a modo suo: tripletta e tutti zitti chi lo aveva già etichettato come un bidone. Da quel giorno il folletto di Villa Gobernador è entrato nel cuore dei tifosi

azzurri che con lui sognano di rivevere le emozioni provate ai tempi di Maradona. Dopo due anni e mezzo, nonostante le polemiche della scorsa stagione, il feeling tra il Pocho e il tifo partenopeo non è mai stato più forte. Forte come la squadra azzurra che insegue il record di punti in serie A nell’era De Laurentiis ma soprattutto vuole continuare a sognare la Champions con i guizzi del Pocho. Deve scacciare l’incubo serie B invece la Lazio e per farlo si affida ai colpi di Maurito. Oggi si sfidano i tiri improvvisi di Zarate e le accelerazioni spezza gambe di Lavezzi. Lazio-Napoli è il derby del dribbling: Maurito e Pocho tocca a voi.


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Bari-Roma: che sfida! S

fida spettacolare al San Nicola. Roma sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria casalinga sull’Inter che l’ha rilanciata per la lotta allo scudetto riducendo il suo distacco a -1. Contro i giallorossi ci sarà il Bari rivelazione del campionato. Ventura recupera Barreto e Donati, mentre Almiron è in forse. Nella Roma, potenziamento muscolare per Totti che ieri non si è allenato con i compagni per portare avanti il programma personalizzato di recupero completo. Ranieri ha ritrovato De Rossi e Pizarro che quindi sono a disposizione. Il tecnico per dare l’assalto alla vetta potrebbe schierare il tridente inedito con Totti Toni e Vucinic. Perrotta e Menez out per squalifica.

Pagine a cura di Ciro Marciano

Cagliari-Milan

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rossoneri, se vogliono provare a rubare lo scudetto ai cugini dell’Inter, non possono permettersi errori contro un Cagliari in caduta libera nelle ultime settimane. Per la sfida al S.Elia, Allegri recupera Cossu e Lazzari. In attacco Jeda dovrebbe affiancare Matri. Nel Milan Leonardo potrà contare sui rientri Ronaldinho e Pirlo, che hanno scontato il turno di squalifica, oltre a Huntelar che ha smaltito l’infortunio. In difesa ballottaggio Zambrotta-Abate. Seedorf sarà regolamente in campo.

Chievo-Sampdoria

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Blucerchiati credono alla qualificazione in Champions e cercheranno di dimostrarlo contro un Chievo che gode di una classifica tranquilla. Di Carlo, dovrà fare a meno del centrocampista Marcolini. In difesa torna Sardo, Pinzi confermato sulla trequarti, mentre in attacco ad affiancare Pellissier ci sarà De Paula. Del Neri dal canto suo ha preparato questa gara come una finale. Formazione confermata, con Cassano tornato titolare fisso in coppia con Pazzini, sulle fasce ci saranno Semioli e Guberti.

Napolinelpallone

ESODO GIALLOROSSO Invasione giallorossa al San Nicola di Bari dove sono attesi oltre 10mila tifosi da Roma

Atalanta-Siena

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fida delicata nella lotta per non retrocedere. Entrambe le squadre si giocano le ultime chance per tentare la risalita dai bassifondi della classifica. I bergamaschi in ritiro da inizio settimana recuperano il capitano Doni. Da valutare le condizioni di Guarente. Malesani conferma il Siena a trazione anteriore che ha pareggiato in casa col Genoa, recuperando l’infortunato Ekdal in mezzo al campo. A supporto di Maccarone ci saranno le ali Ghezzal e Reginaldo.


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A Catania brivido derby D

erby siciliano spartiacque di una intera stagione. Il Catania cerca punti salvezza tra le mura amica mentre il Palermo insegue il sogno Champions. I rosso-azzurri, privi del tecnico Mihajlovic (squalificato dopo il rosso rimediato contro il Napoli) si affidano al tridente Mascara-Martinez-Lopez e all’ex di turno Capuano che ha smaltito i problemi fisisi che avevano reso incerta la sua presenza in campo. Problemi di formazione per Delio Rossi privo del febbricitante Bovo e degli infortunati Bresciano e Simplicio. L’ex tecnico laziale può contare però su un Miccoli in grande spolvero e sul ritorno di Cavani che ha scontato il turno di squalifica rimediato per le proteste nel dopo Genoa-Palermo.

Inter-Bologna

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e quest’anno il cammino in Champions dell’Inter sembra più proficuo, in campionato la squadra di Mou deve guardarsi dalle inseguitrici. Il Bologna non vorrà di certo essere la vittima sacrificale poiché c’è una salvezza da conquistare. I nerazzuri dovranno fare a meno dopo 137 partite di Zanetti; out anche Eto’o Maicon e Lucio. In difesa giocherà Materazzi; convocato il “pentito” Balotelli. Nel Bologna squalificato Mudingay, giocherà Guana davanti alla difesa, confermata la coppia d’attacco Adailton Di Vaio.

Parma-Fiorentina

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l Tardini la Fiorentina vorrà scrollarsi di dosso le polemiche che l’hanno accompagnata nelle ultime settimane: prima le voci dell’addio a fine stagione di Prandelli, poi di Della Valle che ha annunciato le dimissioni dalla presidenza onoraria. Il Parma di Guidolin va a caccia di conferme. Nei ducali è in dubbio Mirante: in preallarme il secondo portiere Pavarini; in attacco Bojinov sarà la punta centrale. Prandelli ha problemi sulla fascia sinistra dove verrà adattato Felipe; in mediana Zanetti sarà titolare con Montolivo al suo fianco. Jovetic a supporto della punta Gilardino. Napolinelpallone

Genoa-Livorno

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i affrontano per nutrire i loro desideri di conquista dei rispettivi obbiettivi. I Grifoni vogliono conquistare un posto in europa, mentre i Granata proveranno a salvarsi fin quando la matematica non li condannerà. Gasperini perde per squalifica Sculli e inserisce Suazo punta centrale, in mediana rientra Milanetto; ballottaggio tra Juric e Zapater per affiancarlo. Cosmi dovrebbe confermare Di Gennaro alle spalle di Tavano e Lucarelli.

Udinese-Juve

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l Friuli la Juve vorrà dare un senso ad una stagione fin qui deludente, conquistando la qualificazione in Champions, contro un Udinese che ha tutte le intenzioni di tirarsi fuori al più presto dalla lotta per non retrocedere. Friulani senza Coda, sostituito da Ferronetti. Zaccheroni deve rinunciare a Diego; al suo posto giocherà Giovinco; anche Felipe Melo è in dubbio. In attacco spazio alla coppia Del Piero e Amauri.


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Napoli: occhi sul mondo I

l Napoli batte tre colpi. No, non si tratta di nuovi giocatori messi a disposizione di mister Mazzarri ma di tre nuovi dirigenti che andranno ad affiancare il direttore sportivo Riccardo Bigon e formeranno la squadra di osservatori che avrà il compito di scovare i nuovi talenti del calcio il internazionale. Micheli, Zunino e Mantovani: ecco i sei occhi che costruiranno il Napoli del futuro. Maurizio Micheli (foto in alto) sarà il responsabile del settore scouting della società azzurra. La carriera da dirigente sportivo inizia a Udine dove c’è già Pierpaolo Marino. A Udine inizia la sua carriera anche Leonardo Mantovani (foto in basso) che nel nuovo organigramma partenopeo vestirà il ruolo di osservatore. MicheliMantovani è un duo indivisibile che bene ha fatto anche a Brescia società da dove i due nuovi dirigenti partenopei provengono. A loro si deve l’arrivo in Italia di Marek Hamsik, il talento slovacco che con i suoi gol ha fatto innamorare Napoli e mordere le mani di molti dirigenti delle squadre più blasonate che non hanno creduto in lui. Non solo Hamsik però, tra i calciatori scovati dal duo MM c’è anche un’altra conoscenza azzurra: Napolinelpallone

Pronto lo staff di osservatori: entrano in società Maurizio Micheli, Leonardo Mantovani (entrambi ex Brescia) e Marco Zunino Daniele Mannini. E se ancora non bastasse ecco Santacroce, Caracciolo, Savio e Martinez. Il tris azzurro è completato da Michele Zunino, giornalista ma soprattutto esperto di calcio internazionale. Nessun giocatore può sfuggire al suo archivio: 25mila file con schede dettagliate di migliaia di calciatori. Se qualcuno indossa una divisa di calcio e passa davanti a lui potete giurarci che sarà presente nel suo archivio. Collaboratore di Radio Uno, prima firma di calcio internazionale del guerin sportivo, Zunino sarà il coordinatore dello staff di osservatori che il Presidente De Laurentiis sta costruendo. I primi tre pilastri sono stati messi e il numero uno azzurro ha accolto con soddisfazione l’ingresso in società dei nuovi dirigenti:

«Quello del pool di osservatori - ha dichiarato De Laurentiis al sito ufficiale del Napoli - è un obiettivo che ho sempre indicato come prioritario, per dare maggiore impulso al progetto del secondo quinquennio del Club azzurro». Un progetto che prevede un Napoli stabilmente in lotta per la Champions e che parte dal mettere le mani prima degli altri sui talenti emergenti. Bds

Napoli nel Pallone_3aprile  

Il primo numero del quotidiano online Napoli nel Pallone