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POF

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ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I.OLIVETI – P.PANETTA”

Scavi dell’Antica Locri Epizefiri

Sede legale: Via C.Colombo,4 89044 LOCRI (RC) Periodo Romano

Periodo Magno Grco

20

Tempio di Marasà

Zona Archeologica

I.I.S. “Oliveti ‐ Panetta”

Spiaggia di Locri


ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I.OLIVETI – P.PANETTA” Sede legale: Via C.Colombo,4 – 89044 LOCRI ( R.C. ) Tel. 0964 /390000 – fax0964 / 233407 c.f. 81002430809 E‐mail RCIS02900L@ISTRUZIONE.IT

Sezione :Liceo Classico – Ginnasio “I.Oliveti” Via C.Colombo,4 – 89044 LOCRI ( R.C. ) Tel. 0964 /390000 – fax0964 / 233407 c.f. 81002430809

Sezione: Liceo Artistico – Istituto d’Arte “P.Panetta” con Scuola Media annessa Via Provinciale Riposo (c.da Gnura Momma) 89044 LOCRI Tel. 0964‐29800 ‐ 0964‐39203 ‐ Fax 096421589

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Dirigente scolastico: Prof.ssa Maria Giovanna Autelitano


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

LICEO CLASSICO – LICEO ARTISTICO

ORDINE E GRADO DELLA SCUOLA

ISTITUTO D’ARTE CON SCUOLA MEDIA

DENOMINAZIONE

ISTITUTO d’ISTRUZIONE SUPERIORE “Ivo Oliveti – Pasquale Panetta”

VIA CAP

Cristoforo COLOMBO, 4 Provinciale Riposo 89044

CITTÀ

LOCRI

PROVINCIA

REGGIO CALABRIA

TELEFONO – FAX

0964/390000 - 29800 -FAX 0964-233407

CODICE FISCALE

81002430809

E-MAIL

RCIS02900L@ISTRUZIONE.IT

ANNO SCOLASTICO

2011 / 2012

NUMERO ALLIEVI

529 LICEO CLASSICO-GINNASIO 241 LICEO ARTISTICO-ISTITUTO D’ARTE

CLASSI DIRIGENTE SCOLASTICO

PROF. SSA GIOVANNA MARIA AUTELITANO

COLLABORATORI VICARI

Prof. ssa Ida De Angelis: Liceo ClassicoGinnasio Prof. Ssa Davì Giovanna : Liceo ArtisticoIstit d’Arte

RESPONSABILI DI PLESSO

Prof.ssa Giovanna Cotroneo: Liceo Classico Prof. Vincenzo Rocca : Liceo Artistico

DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI

Dott.ssa Claudia Tirotta

Organico Docenti

n. 105

Organico ATA

n. 28

Assistenti Amministrativi

n. 7

Assistenti Tecnici

n. 7

Ausiliari – Collaboratori Scolastici

n. 14

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1. IL CONTESTO

Il territorio L’Istituto d’Istruzione Superiore “I. Oliveti – P. Panetta” di Locri è ubicato nella zona centro‐sud della città in prossimità della stazione degli Autobus ed in vicinanza della stazione ferroviaria di Trenitalia. Locri dista 103 chilometri da Reggio Calabria ed è uno dei maggiori centri della costa jonica calabrese; posto a 7 metri sopra il livello del mare e a 4 Km dal sito dell’antica Lokroi Ephizephyroi, fondata alla fine del VIII secolo a.C. da alcuni profughi greci, appartiene alla provincia di Reggio Calabria, conta 12.997 abitanti ed una superficie di 25,6 chilometri quadrati per una densità abitativa di 507,70 abitanti per chilometro quadrato. Il Territorio della città di Locri è stato caratterizzato in questi ultimi decenni da un forte incremento del settore terziario – impiegatizio (uffici, scuole, ASL, ecc.) a danno della piccola azienda e delle attività artigianali, prima elementi portanti del tessuto economico. Il tessuto sociale è poco omogeneo, con fenomeni piuttosto rilevanti di disagio, alto tasso di disoccupazione giovanile e abbandono scolastico. Sono presenti i principali servizi (ASL, Biblioteca, Centri di formazione), molto attivo l’associazionismo cattolico, sportivo e di volontariato, tuttavia le strutture per il tempo libero e le attività socioculturali per i giovani sono complessivamente modeste.

CATANZAR

REGGIO

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LE RISORSE DEL TERRITORIO Dall’inizio del ventesimo secolo tra il 1850 e il 1930 gradatamente si compie il processo evolutivo che porta a fondare la Locri moderna, prima con il trasferimento di importanti uffici da Gerace verso la frazione della Marina, chiamata per qualche tempo anche Neo Locri, e poi con l’istituzione del comune autonomo nel 1905. Il nome fu modificato formalmente da Gerace Marina a Locri nel 1934. Fino agli anni ’60 e per oltre mezzo secolo il nuovo centro fiorì consegnando al comprensorio un luogo di elevata raffinatezza e cultura. Locri, è sede dell’Ospedale Civile, del Tribunale, del Carcere, di un Museo Nazionale, del Vescovado, di tutte le scuole di ogni ordine e grado, oltre alla sezione staccata di Università, conservando una densità altissima di altri uffici statali e pubblici che necessariamente la collocano al centro, non solo logistico, della Locride. Durante l’anno le iniziative culturali sono numerose, dal Giugno Locrese, premio di poesie, alla Rassegna di Teatro Classico, in Agosto nell’area della antica colonia presso il Tempio di Marasà, dal Maggio Musicale alle tantissime attività e manifestazioni organizzate dall’Amministrazione cittadina e dalle Associazioni. Nell’attuale Locri meritano di essere apprezzati il Palazzo Comunale (o Palazzo degli Uffici) del 1883, sede della casa municipale, Palazzo Teotino (conosciuto come Palazzo Nieddu del Rio) luogo di incontri culturali e sede della Pinacoteca della Fondazione Nosside, Palazzo Scannapieco , oggi sede del Liceo Classico , e Palazzo Zappia, oltre ai monumenti in onore dei cinque Martiri di Gerace, al monumento a Nosside e al monumento ai Caduti. Il comune di Locri è titolare, insieme con il comune di Antonimina, del Consorzio Termale Acque Sante Locresi, nel cui stabilimento sgorgano miracolose acque solfuree rdina mental‐alcaline con tracce di iodio, ideali per bagni, fanghi, irrigazioni, massaggi, ecc.. Sul lungomare cittadino, dotato di un grande parco giochi e di pista ciclabile, si possono godere lunghe passeggiate in compagnia di locali e lidi privati. In primavera ed in estate Locri è meta di turisti italiani e stranieri.

1. Città di Locri

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2. PREMESSA L’Istituto d’Istruzione Superiore “I. Oliveti – P. Panetta” di Locri nasce dall’accorpamento del Liceo Classico “ I. Oliveti” e dell’Istituto d’ Arte “ P. Panetta”, a seguito del DDG dell’ 1 –02 ‐2011 concernente il Piano di Dimensionamento della rete scolastica della Calabria per l’anno scolastico 2011/12, integrato con quanto previsto dalla delibera della Giunta Regionale n.51 del 28‐02 ‐2011 e dal Decreto del Commissario ad Acta n.1 del 2‐03‐2011 prot. N.112016. Il Piano dell’Offerta Formativa del nuovo “Istituto d’Istruzione Superiore “I. Oliveti – P.Panetta” di Locri è il documento fondamentale della scuola in cui sono esplicitati le finalità, i percorsi formativi, le attività, gli interventi progettuali, le scelte didattiche ed educative, le modalità di organizzazione e la gestione delle strutture e delle risorse della scuola. L’obiettivo fondamentale dell’ Istituto è la crescita dello studente in tutte le sue dimensioni: cognitiva, operativa, relazionale. Per questo motivo l’attività didattica pone grande attenzione allo studente, come soggetto in formazione, ed agli aspetti cognitivi ed emotivi dell’apprendimento; predispone percorsi di apprendimento che permettano non solo l’acquisizione di contenuti e di competenze, ma anche la modifica dell’atteggiamento conoscitivo; è attività collaborativa, in quanto il docente collabora con lo studente aiutandolo a organizzare le conoscenze ed a riflettere sulla loro elaborazione, sostenendolo nel processo di apprendimento; è attività orientativa, perché attraverso i percorsi disciplinari e trasversali induce gli studenti ad interrogarsi, a conoscersi meglio ed a riflettere sulla propria vocazione. 2.1.

L’Europa delle Conoscenze

Il Consiglio europeo straordinario di Lisbona, tenutosi nei giorni 23 e 24 marzo 2000, nacque dalla volontà di imprimere un nuovo slancio alle politiche comunitarie, in un momento in cui la congiuntura economica era favorevole per gli Stati membri dell’Unione europea e due importanti evoluzioni avrebbero caratterizzato il XXI secolo: la globalizzazione dell’economia e l’arrivo repentino e crescente delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC), nella sfera professionale e in quella privata. Occorreva, pertanto, in questa prospettiva proporre una revisione completa del sistema d’istruzione europeo e garantire l’accesso alla formazione lungo tutto l’arco della vita. Il Consiglio europeo di Lisbona dunque formulò orientamenti in grado di cogliere le opportunità offerte dalla nuova economia, allo scopo di sradicare il fenomeno sociale costituito dalla disoccupazione. Diventava fondamentale, quindi, consentire alle persone, che avrebbero fatto il proprio ingresso nel mercato del lavoro, di diventare soggetti attivi nella società della conoscenza, attraverso un livello d’istruzione sufficientemente elevato. Diventò necessario, per l’Europa, aumentare il livello d’istruzione a cui i cittadini arrivavano al momento di lasciare gli studi, poiché il rapporto fra livello di studio e tasso di disoccupazione tendeva a crescere in maniera inversamente proporzionale. Il Consiglio europeo di Lisbona concluse, quindi, che un quadro europeo avrebbe dovuto definire le nuove competenze di base da assicurare lungo l’apprendimento permanente. (www.europa.eu). Per questo motivo il Parlamento ed il Consiglio europeo hanno adottato la Raccomandazione del 18 dicembre 2006 e la Raccomandazione del 23 aprile 2008. La Raccomandazione del 2006 fornisce un quadro comune europeo di riferimento sulle competenze chiave, per l’apprendimento permanente, agli Stati membri, 5


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 al fine di facilitare le riforme nazionali e gli scambi di informazioni tra gli Stati membri, tenendo in debito conto quei giovani che, a causa di svantaggi educativi determinati da circostanze personali, sociali, culturali o economiche, abbiano bisogno di un sostegno particolare per realizzare le loro potenzialità educative. La Raccomandazione del 2008 si rivolge agli Stati membri dell’UE affinché definiscano meglio gli obiettivi futuri

e concreti dei sistemi di istruzione e formazione europei, nonché un programma di lavoro per poterli raggiunge Tale Raccomandazione non sostituisce né definisce sistemi nazionali delle qualifiche nazionali, non descrive titoli specifici o competenze individuali, ma raccomanda agli Stati membri di rapportare i loro sistemi nazionali delle qualifiche al Quadro europeo delle qualifiche, affinché entro il 2012 tutti i nuovi certificati di qualifica, i diplomi e i documenti Europass, rilasciati dalle autorità competenti, contengano un chiaro riferimento all’appropriato livello del Quadro europeo delle qualifiche. Dato che la globalizzazione continua a porre l’Unione europea di fronte a nuove sfide, ciascun cittadino dovrà disporre di un’ampia gamma di competenze chiave per adattarsi a un mondo in rapido mutamento e l’istruzione diventa, così, un elemento determinante per assicurare che i cittadini europei acquisiscano le competenze chiave necessarie per adattarsi con flessibilità a siffatti cambiamenti. Le competenze, oggetto della Raccomandazione, sono definite come una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente). Il quadro di riferimento europeo delinea otto competenze chiave: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA; COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE; COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA; COMPETENZA DIGITALE; IMPARARE AD IMPARARE; COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE; SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITÀ; CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE.

Pertanto i risultati dell’apprendimento, che descrivono ciò che un discente è in grado di realizzare al termine di un processo d’apprendimento, saranno definiti, dai singoli sistemi nazionali in termini di conoscenze, abilità e competenze, dove: le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio e sono descritte come teoriche e/o pratiche; le abilità indicano le capacità di applicare conoscenze e di utilizzarle per risolvere problemi, sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti). (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente)

L’Italia delle conoscenze

2.2.

Il recepimento della normativa europea ha determinato la modifica di gran parte del nostro sistema di istruzione e formazione, per prima cosa elevando l’obbligo di istruzione a dieci anni per favorire: 6


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012   

il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé; corrette e significative relazioni con gli altri; positiva interazione con la realtà naturale e sociale.

L’ obbligo di istruzione si caratterizza, dunque, per la congruenza dei saperi e delle competenze acquisite, che assicurano l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, tipi e indirizzi di studio. L’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età; l’adempimento dell’obbligo di istruzione deve consentire, una volta conseguito il titolo di studio conclusivo del primo ciclo, l’acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricoli relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore. I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono riferiti ai quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico – tecnologico,storico – sociale). Essi costituiscono “il tessuto” per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa. Le competenze chiave di cittadinanza:        

Imparare ad imparare Progettare Comunicare Collaborare e partecipare Agire in modo autonomo e responsabile Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire ed interpretare l’informazione

Sono, invece, conseguibili all’interno di un unico processo di insegnamento /apprendimento, attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza tra i saperi e le competenze contenuti negli assi culturali. (Decreto Ministeriale 22 agosto 2007, N. 139 Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione). Il documento nazionale dello Stato che determina i livelli essenziali di prestazione (LEP) che ogni istituto dell’istruzione e della formazione deve assicurare ad ogni allievo è il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP), e Il PECUP dei licei costituisce “l’orientamento” sia per la determinazione degli ‘obiettivi generali del processo formativo’ sia degli obiettivi specifici di apprendimento, che sono contenuti nelle indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati dei licei. “I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (Art. 2 comma 2 del Regolamento recante “Revisione dell’assetto rdina mentale, organizzativo e didattico dei licei” legge 6 agosto 2008, n. 133”). Tali obiettivi sono raggiungibili attraverso:  

lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; 7


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte; l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche; la pratica dell’argomentazione e del confronto; la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.

   

Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in parte comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti comuni. (“Revisione dell’assetto ’rdina mentale, organizzativo e didattico dei licei” legge 6 agosto 2008, n. 133 Allegato A PECUP”) Pertanto il PECUP conterrà: Competenze di base, riguardano il curricolo del primo biennio che si conclude con la certificazione dell’assolvimento dell’obbligo scolastico, e sono articolati in:  Asse dei linguaggi  Asse matematico  Asse scientifico tecnologico  Asse storico‐sociale; Competenze comuni a tutti gli indirizzi liceali nelle seguenti aree:     

metodologica logico‐argomentativa linguistica e comunicativa storico‐umanistica scientifica, matematica e tecnologica

Competenze di indirizzo artistico, finalizzate allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Competenze trasversali di cittadinanza, che consentono di sviluppare una serie di valori atti ad esercitare la cittadinanza e la democrazia a tutti i livelli. Sarà compito delle indicazioni nazionali, e dei piani di studio personalizzati, adattare il profilo alle differenti situazioni ambientali e personali, specificando nei percorsi i livelli di approfondimento. Le indicazioni nazionali prescrivono inoltre ai licei di individuare negli obiettivi specifici di approfondimento dei due bienni e dell’ultimo anno nuclei di aggregazione interdisciplinare(tematici, progettuali, problematici), che promuovano l’unità e l’organicità del percorso formativo. (“Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali”) 2.3.

Il POF

L’art. 3 del Regolamento dell’autonomia, individua nel POF il documento fondamentale dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche. Viene elaborato a cadenza triennale ed aggiornato annualmente con i progetti extracurricolari. 8


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 È il documento fondamentale che definisce l’identità culturale e progettuale dell’Istituto, in quanto strumento di integrazione tra formazione – istruzione – educazione. In esso viene esplicata la propria offerta formativa e le relative strategie, in rispondenza ai bisogni, alle domande ed agli obiettivi di formazione. Riflette, inoltre, le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale e comprende le diverse opzioni metodologiche, valorizzando le corrispondenti professionalità. Il POF è il documento con cui la scuola si presenta al territorio ed all’utenza, per esplicitare la propria offerta educativa e formativa adeguandola, ove possibile, alle esigenze degli studenti e delle famiglie. Il presente POF, redatto ai sensi del D.P.R. 8/3/99, tiene conto delle indicazioni e degli obiettivi voluti dal Legislatore, esplicita tutte le attività, curricolari e non, le iniziative progettuali di arricchimento ed approfondimento dell’Offerta Formativa, gli elementi fondamentali della Carta dei servizi, del Regolamento interno e dello Statuto delle studentesse e degli studenti in un progetto che comprende unitariamente i vari aspetti dell’autonomia. Redatto da una apposita Commissione sulla base degli indirizzi generali deliberati dagli OO. CC., è stato approvato dal Collegio dei Docenti (Verbale n° del 28 / 02 /2012 )

RISORSE PROFESSIONALI

ORGANIZZAZIONE D’ISTITUTO

AREE

Didattica

Risorse professionali Progettualità

Ricerca e sperimentazione

Relazioni

Risorse finanziarie

Valutazione del POF

Valutazione

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

3. RISORSE PROFESSIONALI

3.1.

L’ organigramma funzionale La scuola è retta da una serie di organismi preposti alla sua gestione e all’organizzazione didattica.

DIRIGENTE SCOLASTICO Coordina le attività di tutti gli organi

Organizza le risorse umane e finanziarie Tiene i collegamenti con gli Enti pubblici e privati

Prof.ssa Maria Giovanna Autelitano

Si avvale della collaborazione di un team di docenti COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO 1° e 2° collaboratore Responsabili di plesso

Prof. ssa Davì Giovanna ( Liceo Artistico) Prof.ssa De Angelis Ida ( Liceo Classico) Prof. ssa Cotroneo Giovanna (Liceo Classico) Prof. Vincenzo Rocca (Liceo Artistico)

FUNZIONI STRUMENTALI: Area 1 ‐ Redazione e gestione del POF

Prof.ssa Silvana Pollichieni

Area 2 ‐ Interventi e servizi a favore del lavoro dei Docenti

Proff.: Emilia Lanzafame, Rocco Di Gori Paola Musci, Immacolata Aversa

Proff.: Rosanna Trapasso, Alfonso Area 3 ‐ Interventi e servizi per gli studenti ‐ Orientamento in Pellegrino, Emilia Lanzafame, Rocco Di entrata e in uscita – Accoglienza alunni – Viaggi d’istruzione e Gori , Maria Amalia Marando visite guidate Area 4 ‐ Rapporti Enti esterni e Istituzioni scolastiche

Prof.ssa Immacolata Aversa

CONSIGLIO D’ISTITUTO Delibera l’indirizzo generale dell’Istituto, gestisce le risorse finanziarie della scuola in funzione delle scelte operate dal collegio dei docenti e delle attività previste nel POF. Per il corrente anno scolastico è stato nominato un Commissario ad acta nella persona del Dirigente Scolastico (Prof.ssa Agata ALAFACI) in attesa del rinnovo degli organi del Consiglio.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 COLLEGIO DEI DOCENTI È composto da tutto il personale docente. Elabora ed approva il POF e tutti gli interventi didattico – integrativi e le attività annuali. CONSIGLI DI CLASSE Sono composti dai docenti di tutte le discipline e dai rappresentanti dei genitori e degli studenti di ciascuna classe. Stabiliscono: · gli obiettivi e le finalità, le metodologie, i criteri di valutazione delle singole programmazioni, tenendo presenti gli indirizzi generali del POF; · i criteri di valutazione; · Intervengono nei casi disciplinari di grave entità e mantengono rapporti con le famiglie. DIPARTIMENTI AREE DISCIPLINARI Hanno il compito di: Individuare : ‐ gli obiettivi interdisciplinari della stessa area; ‐ criteri di valutazione paralleli; ‐ contenuti comuni; ‐ tematiche attinenti la stessa area; ‐ Ideazione e realizzazione di progetti da proporre al Collegio Docenti per l’approvazione. AREA

DOCENTE COORDINATORE

Umanistica Biennio Umanistica Triennio

Prof.ssa Licciardello Lucia Prof.ssa Campanella Tiziana

Lingua straniera Biennio/ Triennio Scientifica Biennio /Triennio

Prof. ssa Giugno Francesca Prof. Vito Parrotta

Discipline pittoriche

Prof. Marrapodi Francesco

Diversamente abili

Prof. Di Gori Rocco

Coordinamento scuola media annessa : Prof.ssa Colella Grazia COMITATO DI GARANZIA per l’anno scolastico 2011/2012 Docenti

Prof.ssa Pollicheni Silvana Prof.ssa Surace Vittoria 11


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 COMITATO DI GARANZIA per l’anno scolastico 2011/2012 Studenti:

Giovanni Saraco Barillaro Liliana

Genitori

Dattilo Aldo Ceravolo

COMMISSIONI SPECIALI: sono formate da rappresentanti indicati dal Collegio Docenti e sono impegnati in diversi settori. Gestione acquisti e collaudo

DSGA ‐ De Sua Giuseppe ‐ Lanzafame – Davì Giovanna ‐

Elaborazione del POF

Proff.: Elisei Miriam, Lanzafame Emilia, Licciardello Lucia, Parrotta Vito, Pollichieni Silvana, Pontoriero Domenica, Surace Vittoria.

Referente educazione alla salute

Prof.ssa Bonfà Rita

Referente educazione stradale

Prof. Scabellone Giovanni

Commissione Viaggi

Proff. Marando, Trapasso, Zappia,

Commissione Orientamento

Proff. Trapasso, Aversa, Campanella, Caccamo, Chiofalo, Elisei, Lanzafame, Musci, Marando, Pellegrino.

COMITATO DI VALUTAZIONE del servizio degli insegnanti Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente scolastico. A conclusione dell’anno prescritto agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell’art. 440 del Decreto Legislativo n. 297 del 16/04/1994; ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, ai sensi dell’art. 448 del Decreto Legislativo n. 297 del 16/04/1994. Prof.ssa Davì Giovanna

membro effettivo

Prof.Angilletta Domenico

membro effettivo

Prof.ssa Chiofalo Antonella

membro supplente

Prof. Stefanello Giovanni

membro supplente

4. Il Collegio Docenti

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Personale ATA Organizzazione del lavoro del Personale A.T.A. La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone l’osservanza e il rispetto, i seguenti Fattori di qualità: • celerità delle procedure; • trasparenza; • informatizzazione dei servizi di segreteria; • flessibilità degli orari degli Uffici a contatto con il pubblico. Standard specifici garantiti:

·

la scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, con l’obbligo per chi risponde di dire il nome della scuola, il proprio nome e la qualifica e informa sulla persona in grado di fornire le informazioni richieste;

·

la segreteria garantisce il rilascio dei certificati di iscrizione e di frequenza entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi, dei certificati con votazioni o giudizi entro cinque giorni;

·

gli attestati del diploma sono consegnati a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali;

·

I documenti di valutazione degli alunni, relativi al primo quadrimestre sono consegnati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

Collaboratori scolastici ·

· ·

I collaboratori scolastici sostano nei reparti loro assegnati e ne rispondono personalmente per la manutenzione, per l’ordine, per la pulizia e per eventuali contrattempi che si dovessero verificare per mancanza o carenza di sorveglianza; esercitano la vigilanza sugli alunni quando questi si recano ai servizi igienici, nelle aule speciali, nei laboratori o in presidenza; esercitano la vigilanza sugli alunni in assenza dei docenti nel cambio dell’ora o per improvvisi impedimenti dei docenti stessi.

Orario degli Uffici aperti al pubblico Ufficio di Presidenza

dalle ore 11,00 alle ore 12,00 ‐ o su appuntamento telefonico ‐

Ufficio di Segreteria

dalle ore 11,00 alle ore 12,00

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

Componente studentesca e genitoriale

Assemblea Studentesca Gli studenti hanno il diritto di riunirsi mensilmente in Assemblea di Classe e d’Istituto allo scopo di affrontare i problemi della Scuola e della società, in funzione della loro crescita culturale e civile. Le Assemblee di Classe e d’Istituto si svolgono nei locali scolastici, convocate con le prescritte modalità e in orario preventivamente concordato con il Capo d’Istituto. Le Assemblee di Classe, di due ore, non possono essere tenute sempre lo stesso giorno della settimana durante l’anno scolastico; le Assemblee d’Istituto decorrono dopo la prima ora di lezione. Gli studenti eletti nei consigli di Classe possono costituirsi in Comitato che esprime pareri e formula proposte direttamente al Capo d’Istituto. I pareri del Comitato non sono vincolanti né per il Preside né per gli Organi Collegiali, nell’ambito delle rispettive competenze. Alle Assemblee studentesche possono assistere il Preside e i Docenti che lo desiderano. I docenti in servizio vigilano perché tutto si svolga regolarmente. Comitato studentesco Il Comitato si riunisce nelle ore non coincidenti con lo svolgimento delle lezioni e solo previa autorizzazione del Capo d’Istituto. Il Comitato studentesco, della Sezione Liceo Classico, è composto dai seguenti alunni: Presidente: Grazia Franco Segretario: Irene Schirripa

Membri: 1.Giovanni Saraco 2.Michele Galasso 3. Valeria Pignataro 4. Irene Falletti

Il Comitato studentesco, della Sezione Liceo Artistico, è composto dai seguenti alunni: Presidente: Ferdinando Musolino Segretario: …………………..

Membri: 1……………………. 2……………………… 3. ……………………. 4. …………………….

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Componente genitoriale I genitori degli alunni hanno il diritto di riunirsi in Assemblea di Classe e d’Istituto, anche nei locali scolastici, sempre che la convocazione sia avvenuta con le prescritte modalità e che gli orari siano stati preventivamente concordati con il Capo d’Istituto. I rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di classe possono costituirsi in Comitato, la cui principale funzione è quella di coordinare, ai vari livelli, l’azione dell’Organo Collegiale di appartenenza. I pareri del comitato non sono vincolanti né per il Preside né per gli Organi Collegiali, nell’ambito delle rispettive competenze. Comunicazione scuola ‐ famiglia Data la vastità e particolarità del territorio di provenienza degli alunni, che comprende Melito, Guardavalle e tutto l’entroterra della Locride, l’Istituto d ‘Istruzione Superiore”I.Oliveti – P.Panetta”, in armonia con la legge sulla trasparenza, rende partecipi sia gli studenti che le famiglie di ogni momento dell’iter formativo e didattico, comunicando tempestivamente, tramite telefono o per iscritto, le assenze singole o collettive. Viene data comunicazione alle famiglie, per tempo, delle visite guidate, dei viaggi d’istruzione, di itinerari formativi, o di ogni altro movimento che caratterizza l’offerta formativa. Le famiglie saranno informate, in modo dettagliato, su ogni particolare che caratterizzerà l’itinerario previsto. Sono previsti incontri per informare sull’andamento didattico – disciplinare degli allievi: · settimanali (1 ora) coi singoli docenti; · incontri scuola‐ famiglia nei mesi di novembre – febbraio – aprile. · In ogni caso le famiglie riceveranno tempestive comunicazioni , anche per iscritto, nei casi in cui il profitto dei loro figli non sia positivo. Assicurazione Infortuni L’assicurazione copre gli infortuni subiti da allievi e personale docente durante la loro permanenza in Istituto per lo svolgimento dell’attività scolastica. La compagnia assicuratrice è la: Ambiente Scuola S.r.l. Via Petrella, 6 20124 Milano

Con essa si è stipulata la polizza n.2010/01185, valevole dal 29/09/2010 al 29/09/2011, per: · la tutela legale, la Responsabilità civile, gli infortuni e l’assistenza malattia; · l’ assicurazione globale alunni.

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4.

AREA DIDATTICA

DIPARTIMENTI 4.1. a./b. AREA UMANISTICA ‐ Biennio/Triennio 4.1. C. DIPARTIMENTO DI STORIA E FILOSOFIA ‐ RELIGIONE 4.1. d. LINGUA STRANIERA ‐ BIENNIO/TRIENNIO AREA SCIENTIFICA ‐ Biennio/Triennio 4.2. 4.3. AREA TECNICO ‐ ARTISTICO ‐ PROFESSIONALE ‐‐ Biennio/Triennio Ogni dipartimento definisce, relativamente agli ambiti disciplinari, la programmazione didattica per moduli di apprendimento, gli obiettivi formativi, i metodi, le modalità di verifica e di valutazione.

4.1. a.

AREA UMANISTICA

BIENNIO OBIETTIVI TRASVERSALI INTERDISCIPLINARI A conclusione del percorso di studio del biennio, gli studenti dovranno raggiungere i seguenti risultati di apprendimento: 1. Area Metodologica  Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche ed approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori in modo tale da potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. 2. Area logico‐ argomentativa  Saper ascoltare, saper sostenere una propria tesi e saper valutare criticamente le argomentazioni altrui.  Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico , ad identificare i problemi e ad individuare possibili soluzioni. 3. Area linguistico‐ comunicativa  Padroneggiare la lingua italiana e la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, sia letterario sia specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi. 4. Area storico‐ umanistica.  Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia ed all’Europa, e comprendere i diritti ed i doveri che caratterizzano l’essere cittadini. 16


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012  Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici ed ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo ed internazionale, dall’antichità sino ai nostri giorni.  Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi ed acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.  Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico ed artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.  Saper fruire delle espressioni creative, delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO LINGUA ITALIANA:  Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti.  Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.  Produrre testi di vario tipo (anche multimediali), in relazione ai differenti scopi comunicativi.  Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico  Eseguire in modo corretto le attività proposte.  Acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi. LATINO E GRECO  Analizzare i testi individuando valori di civiltà e di cultura di lunga durata.  Conoscere gli elementi di base della civiltà latina e greca, concentrando l’attenzione sull’attualità dei messaggi che queste contengono  Valorizzare il ruolo del latino e del greco per una migliore comprensione della formazione della lingua italiana..  Individuare alcuni rapporti di derivazione e di mutuazione esistenti fra le lingue latina e greca e la lingua italiana nonché i processi di trasformazione grammaticale e gli influssi di tali lingue sui linguaggi settoriali moderni. STORIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE, GEOGRAFIA  Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.  Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente.  Orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.

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Contenuti Comuni CLASSE PRIMA ITALIANO   

Revisione delle strutture morfosintattiche della lingua italiana. Analisi logica e del periodo Tipologie testuali: la Novella, il Racconto, la Fiaba, l'Epica (lettura, riassunto, parafrasi e analisi del testo di brani liberamente scelti da ciascun docente).

LATINO 

Fonetica, morfologia e cenni di sintassi

Lettura e traduzione di brani antologici adeguati alle conoscenze acquisite dagli alunni.

GRECO 

Fonetica, morfologia e cenni di sintassi

Lettura e traduzione di brani antologici adeguati alle conoscenze acquisite dagli alunni.

STORIA E CITTADINANZA 

La Preistoria‐ Le civiltà del Vicino Oriente. La Civiltà Greca . Alessandro Magno e l’ Ellenismo. Storia romana fino alla fine della repubblica.

Trattazione di temi di attualità relativi alla formazione del Cittadino.

La Costituzione Italiana

GEOGRAFIA 

Approfondimenti di aspetti storico‐ economici dell’Italia, dell’Europa e dei Continenti.

Contenuti Comuni CLASSE SECONDA ITALIANO:   

Revisione dell’Analisi logica e del periodo Tipologie testuali: il Romanzo , la Poesia, l'articolo di giornale Lettura, riassunto e analisi del testo de “ I promessi sposi”

LATINO   

Revisione della morfologia del nome e del verbo; Studio della sintassi dei casi e dei principali costrutti; Lettura e traduzione di brani antologici adeguati alle conoscenze acquisite dagli alunni.

GRECO   

Revisione della morfologia del nome Morfologia del verbo; Elementi di sintassi 18


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 

Lettura e traduzione di brani antologici adeguati alle conoscenze acquisite dagli alunni.

STORIA E CITTADINANZA   

Nascita e fine dell’’impero romano. L’Alto medioevo; l’impero bizantino; l’età feudale. Trattazione di temi di attualità relativi alla formazione del Cittadino Europeo. La Costituzione Italiana.

GEOGRAFIA: 

Gli Organismi internazionali. Gli squilibri territoriali ; America e Oceania

VALUTAZIONE Gli strumenti della valutazione saranno costituiti da prove orali e scritte. Nel colloquio orale, l’alunno dovrà dimostrare:     

Abilità di lettura. Grado di memorizzazione e rielaborazione personale. Correttezza nell’esposizione formale e concettuale. Capacità di codificazione e decodificazione dei testi. I colloqui saranno individuali e collettivi , verteranno sia sulle tematiche studiate sia su argomenti di attualità. Verifiche: ‐ 2 prove orali e 3 scritte per italiano, latino e greco (per ciascun quadrimestre) ‐ 2 prove orali per Storia e Geografia( per ciascun quadrimestre). Le verifiche scritte, corrette e discusse in classe entro 20 giorni( Italiano) 7 giorni (latino, greco, storia e geografia) saranno costituite da temi, riassunti, analisi dei testi, traduzioni dal latino e dal greco di testi adeguati alle conoscenze acquisite. Le prove orali saranno suffragate da prove strutturate e semistrutturate, test, questionari, atti ad accertare le conoscenze e le competenze acquisite dall’alunno.

4.1.b. AREA UMANISTICA TRIENNIO ITALIANO FINALITA’‐OBIETTIVI 1) Fare acquisire agli alunni competenze ed abilità nell’uso della lingua intesa come strumento di chiarimento a se stessi delle esperienze di vita, ma anche come strumento indispensabile per un buon inserimento nella vita politica e sociale; 2) Guidare gli alunni nella lettura di testi di varia matrice e favorire anche una scelta consapevole di contenuti culturali. 3) Far comprendere agli alunni testi scritti per usi diversi di cui cogliere il senso e lo scopo; 4) Guidare gli alunni nella produzione di testi scritti; 5) Stimolare la capacità di esporre, di intervenire, di relazionare in modo articolato ed appropriato su argomenti di carattere generale e su testi letterari oggetto di studio. 19


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Contenuti Articolazione per classi parallele CLASSI TERZE Le origini della letteratura ‐ Medioevo – Civiltà umanistico‐ rinascimentale. La Divina Commedia ‐ Inferno: Scelta di canti a discrezione del docente. CLASSI QUARTE Rinascimento‐Controriforma‐ Barocco – Illuminismo ‐ Preromanticismo‐Neoclassicismo La Divina Commedia ‐ Purgatorio : Scelta di canti a discrezione del docente . CLASSI QUINTE Romanticismo ‐ Realismo – Decadentismo ‐ Il Novecento. La Divina Commedia ‐ Paradiso: Scelta di canti a discrezione del docente. I docenti potranno effettuare, a loro discrezione opportune scelte sostitutive o riduttive .

VALUTAZIONE Gli strumenti della valutazione saranno costituiti da prove orali e scritte. Nel colloquio orale, l’alunno dovrà dimostrare: 

capacità di lettura e di interpretazione delle problematiche culturali e del pensiero dell’autore; capacità di sintetizzare, relazionare, esporre con correttezza e proprietà linguistica, con ordine e con chiarezza, con eleganza ed incisività;  capacità di rielaborazione critica dei testi antologici. I colloqui saranno individuali e collettivi, verteranno sia sulle tematiche studiate sia su argomenti di attualità. Le verifiche scritte, corrette e discusse in classe entro 20 giorni, saranno costituite da temi , da prove di analisi dei testi , da altri tipi di esercitazioni riguardanti le varie tipologie testuali. Nelle prove orali ,la valutazione verificherà: 1. 2. 3. 4. 5.

La rispondenza del problema trattato e discusso all’assunto del tema; La conoscenza organica dei contenuti programmatici; La consequenzialità del ragionamento sul piano logico‐formale; La correttezza grammaticale, sintattica, la proprietà linguistica. La capacità di rielaborazione e la qualità delle osservazioni e delle riflessioni;

LATINO Obiettivi :  Capacità di decodificazione dei testi  Perfezionamento ed approfondimento delle conoscenze linguistiche e lessicali  Conoscenza del mondo classico (nascita ed evoluzione dei generi letterari) anche dal punto di vista storico e antropologico.  Raffronto storico della lingua e della civiltà latina con quella italiana.  Individuazione delle più profonde e rilevanti tematiche esistenziali.  Affinamento della sensibilità estetica, ed artistico letteraria. 20


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 LE VERIFICHE: Non meno di 2 scritte (su testi di autori studiati o in corso di studio, scelti compatibilmente con il livello cognitivo della classe) e 2 orali per ogni quadrimestre . I parametri valutativi in sostanziale continuità con quelli elaborati dai docenti del biennio . STRUMENTI DI VALUTAZIONE: Lettura di testi, esercizi di traduzione, verifiche scritte e orali, test su conoscenze sintattico‐ grammaticali e/o letterarie (tipologia B). Modalità e tempi di correzione Revisione degli elaborati e consegna entro 7 giorni. CRITERI DI VALUTAZIONE 

per le prove scritte: Comprensione del testo / Conoscenze linguistiche / Correttezza formale / Rielaborazione

per le prove orali: Conoscenza dell’argomento / Competenza linguistica / Capacità di collegamento / Approfondimento ed Originalità.

Contenuti Comuni TERZE CLASSI  Letteratura: Origini, epica, annalistica, teatro romano arcaico , la satira, la storiografia  Classici: letture antologiche a scelta dei docenti ‐ Sintassi: individuata la situazione iniziale della classe, il docente imposterà il proprio insegnamento. Sintassi dei casi (riflessioni sulla lingua partendo dalla lettura dei testi in lingua o in traduzione). QUARTE CLASSI  Letteratura: eta’ di Cesare, la storiografia, rivoluzione neoterica, oratoria, poema didascalico, storiografia, la poesia nell’età di Augusto;  Classici: passi scelti tratti dalle opere;  Sintassi: ogni docente si raccorderà al programma svolto nella terza classe. Sintassi del verbo. (riflessioni sulla lingua partendo dalla lettura dei testi in lingua o in traduzione). QUINTE CLASSI  Letteratura: filosofia, la tradizione favolistica, epica, il romanzo, la satira, i saperi specialistici, epigramma, oratoria, storiografia, la letteratura apologetica;  Classici: passi scelti.  Sintassi: ogni docente si raccorderà al programma svolto nella quarta classe. Sintassi del periodo con particolare attenzione ai costrutti presenti nei testi proposti. GRECO Obiettivi:  Capacità di decodificazione dei testi  Perfezionamento ed approfondimento delle conoscenze linguistiche e lessicali 21


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012  Conoscenza del mondo classico (nascita ed evoluzione dei generi letterari) anche dal punto di vista antropologico.  Raffronto storico della lingua greca con quella italiana e latina;  Individuazione delle più profonde e rilevanti tematiche esistenziali;  Affinamento della sensibilità estetica, ed artistico letteraria.

Contenuti Comuni TERZE CLASSI:   

Letteratura: Origini; Poesia epica ; Poesia epico‐ didascalica ; Poesia lirica (giambica, monodica, corale); Elegia; Classici: letture antologiche a scelta dei docenti. Sintassi: individuata la situazione iniziale della classe, il docente imposterà il proprio insegnamento. Riflessioni sulla lingua partendo dalla lettura diretta dei testi in lingua.

QUARTE CLASSI:  Letteratura: Il teatro; La storiografia; L’oratoria; La filosofia. Classici: passi scelti tratti dalle opere.  Sintassi: ogni docente si raccorderà al programma svolto nella terza classe, (riflessioni sulla lingua partendo dalla lettura dei testi in lingua). QUINTE CLASSI:  Letteratura: Teatro; Poesia ellenistica ; Epigramma ; Filosofie ellenistiche ; Storiografia ellenistica ; Biografia ; Satira ; Romanzo;  Classici: passi scelti;  Sintassi: ogni docente si raccorderà al programma svolto nella quarta classe. Riflessioni sulla lingua partendo dai testi. Strumenti di valutazione: Lettura di testi‐ esercizi di traduzione‐ verifiche scritte e orali, test su conoscenze sintattico‐grammaticali e /o letterarie (tipologia B) Tipologia e numero di prove: esercitazioni e compiti in classe su testi di autori studiati o in corso di studio compatibilmente con il grado di difficoltà affrontabile all’interno della classe. Verifiche orali e compiti in classe : minimo 2 per ogni quadrimestre. Modalità e tempi di correzione Revisione degli elaborati e consegna entro 7 giorni. Criteri di valutazione PER LE PROVE SCRITTE : Comprensione del testo / Conoscenze linguistiche / Correttezza formale / Rielaborazione. PER LE PROVE ORALI:

Conoscenza dell’argomento / Competenza linguistica / Capacità di collegamento /Approfondimento ed originalità. 22


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 STORIA DELL’ARTE Obiettivi  

Conoscenza e utilizzo di un linguaggio artistico adeguato e articolato; Conoscenza e utilizzazione degli strumenti idonei alla lettura, comprensione, e valutazione del manufatto artistico; Conoscenza dei canoni artistici in relazione all'epoca, allo stile e alla cultura del periodo.

Contenuti             

L'arte preistorica e dell'Oriente Arte greca, etrusca, romana, romanica e gotica Il Rinascimento Il Manierismo Il barocco Il Rococò Il Neoclassicismo Il romanticismo L'Impressionismo Il Post‐Impressionismo La pittura italiana dell’Ottocento Il Simbolismo Il Novecento.

4.1.c. DIPARTIMENTO DI STORIA‐FILOSOFIA‐RELIGIONE STORIA Moduli di apprendimento TERZO ANNO LICEO CLASSICO La crisi della società medievale, la formazione dello stato moderno, la nascita dei nuovi stati europei, la civiltà del Rinascimento, le guerre di preponderanza in Europa e la fine dell’indipendenza degli Stati italiani, la Riforma protestante, l’assolutismo in Francia, la Spagna di Filippo II, l’Inghilterra elisabettiana, la guerra dei trent’anni, la prima rivoluzione inglese, la dittatura di Cromwell, la seconda rivoluzione inglese. Approfondimenti pluridisciplinari: l’Islam e il dialogo interreligioso, il passaggio dalla città medievale alla città rinascimentale (con visita dei territori di Gerace e Stilo), Rinascimento e Riforma. QUARTO ANNO LICEO CLASSICO Il settecento e l’Illuminismo, la costituzione degli Stati Uniti d’America, la rivoluzione francese, la Francia e l’Europa del Direttorio, la prima e la seconda rivoluzione industriale, l’età della Restaurazione, i moti liberali del 1820‐21, la rivoluzione parigina del 1830, Mazzini e Gioberti, i moti del 1831, il problema operaio (socialismo utopistico e socialismo scientifico), la Rerum Novarum, le rivoluzioni del 1848, il movimento nazionale italiano e il compimento dell’unità, l’età dell’imperialismo, la politica di Bismarck, Destra e Sinistra storica. Approfondimento pluridisciplinare: il Risorgimento in Calabria. 23


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 QUINTO ANNO LICEO CLASSICO L’età giolittiana, la prima guerra mondiale, la rivoluzione d’ottobre, la crisi del ‘29 e il New Deal, la seconda guerra mondiale, la guerra fredda e le aree di crisi (Vietnam, Cuba, Corea, Questione palestinese), il terrorismo, il ruolo dei partiti politici r la crisi della Prima Repubblica in Italia.

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA: III anno ‐ Gli articoli della Costituzione, diritti e doveri. IV anno ‐ Il parlamento. V anno ‐ Gli organi di garanzia, gli organismi internazionali, educazione alla solidarietà.

FILOSOFIA TERZO ANNO LICEO CLASSICO Il pensiero greco dalle origini a Parmenide, i filosofi pluralisti, la sofistica, Socrate, Platone, Aristotele, età ellenistica: stoicismo, epicureismo, scetticismo, la filosofia cristiana: S.Agostino. Argomento pluridisciplinare: Islam e dialogo interreligioso. QUARTO ANNO Umanesimo e Rinascimento, la rivoluzione scientifica, Bacone, Galilei, Cartesio, Pascal, Hobbes, Spinoza, Leibniz, Hume, Rousseau, Kant. Argomento pluridisciplinare: i limiti della ricerca scientifica e gli ambiti di applicazione. QUINTO ANNO Dal criticismo all’idealismo, Fichte, Schelling, Hegel Schopenhauer, Kierkegaard, Destra e Sinistra hegeliana: Feuerbach e Marx, il Positivismo, Comte e Spencer, Nietzsche, la psicanalisi: Freud, lo spiritualismo: Bergson, l’esistenzialismo: Heidegger, l’epistemologia: Popper. Argomento pluridisciplinare: relativismo etico ( il pensiero filosofico, scientifico, etico e religioso).

FILOSOFIA LICEO ARTISTICO Aspetti estetici delle varie correnti e la riflessione sull’arte e sul bello dei filosofi.

RELIGIONE, LICEO CLASSICO E LICEO ARTISTICO Essenzializzazione dei saperi, intesa come individuazione dei contenuti basilari e fondanti che fanno emergere la centralità della persona , concretizzata nell’esposizione sintetica attraverso il libro di testo e altri strumenti didattici. I contenuti avranno un taglio fenomenologico, come collocazione del fatto religioso nell’orizzonte culturale, storico e ambientale; un taglio biblico‐teologico e antropologico. I nuclei tematici verranno proposti in forma globale e propositiva al ginnasio, con attenzione alle problematiche esistenziali, mentre al liceo in modo più analitico. I nuclei tematici che verranno sviluppati in moduli sono : la trascendenza, chi è l’uomo, la fede, il mistero, ‐ le grandi religioni, la rivelazione di Dio, la Bibbia, Gesù storico e Gesù Figlio di Dio, la Chiesa, il senso cristiano dell’impegno morale. 24


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Obiettivi formativi : STORIA CONOSCENZE ‐ conoscenza chiara dei fatti, delle loro cause e delle loro conseguenze‐ Analisi, interpretazione di fonti e documenti‐ conoscenza, confronto e valutazione della critica storiografica, anche in relazione alle matrici ideologiche di ordine storico. COMPETENZE ‐ Saper esporre gli eventi in forma chiara e corretta‐ cogliere analogie e differenze tra culture, religioni, modelli sociali diversi‐ sapere ricostruire i fatti in modo critico, istituendo nessi con i contenuti delle altre discipline‐ scoprire i concetti chiave degli avvenimenti‐ saper utilizzare gli strumenti per la ricerca e i centri di documentazione storica esistenti nel territorio. CAPACITA’ ‐ Capacità di problematizzare, di “interrogare” i documenti, di fare riferimenti a tempi e spazi diversi‐ capacità di dare valutazioni diverse, personali e motivate, di ogni avvenimento.

FILOSOFIA: CONOSCENZE ‐ riconoscere ed utilizzare il lessico e le categorie essenziali della tradizione filosofica‐ compiere, nella lettura del testo, le seguenti operazioni: definire e comprendere concetti, enucleare le idee centrali. COMPETENZE ‐ ricostruire la strategia argomentativa e rintracciarne gli scopi‐ saper valutare la qualità di un’argomentazione sulla base della sua coerenza interna‐ ricondurre le tesi individuate nel testo al pensiero complessivo dell’autore. CAPACITA’‐ confrontare e contestualizzare le differenti risposte date dai filosofi allo stesso problema – saper istituire collegamenti pluridisciplinari opportuni‐ acquisire capacità critiche e autonomia di giudizio, per elaborare gradualmente una propria filosofia‐ essere capaci di ascolto, attenzione e rispetto delle idee altrui, ovvero essere capaci di obiettività ed onestà intellettuali.

RELIGIONE, LICEO CLASSICO ED ARTISTICO: CONOSCENZE ‐ cogliere la dimensione religiosa dell’esistenza umana‐ riconoscere la domanda di assoluto presente in ogni uomo‐ riconoscere la rilevanza culturale delle religioni e in particolar modo del cristianesimo‐ conoscere il linguaggio religioso. COMPETENZE ‐ comprendere e rispettare le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e religiosa‐ valutare criticamente il problema di Dio nella ricerca religiosa e filosofica e la storia della Chiesa. CAPACITA’ ‐ acquisire la consapevolezza e la responsabilità dei propri comportamenti; superare ogni atteggiamento di chiusura nei confronti della realtà e degli altri‐ ascoltare e comprendere lo svolgimento dell’attività didattica‐ comunicare le proprie idee in modo chiaro rispettando ciascuno‐ essere autonomi nel giudizio e nelle scelte‐ sviluppare una coscienza critica. Metodologie e strumenti • Libri di testo • lezione frontale • lettura e commento in classe di documenti • dialogo e discussioni 25


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• • • • • •

lavori di approfondimento e di ricerca personale o di gruppo visita all’Archivio di Stato partecipazione a convegni e seminari strumenti multimediali: lavagna luminosa, videoregistratore, computer, internet articoli di giornale schede di lavoro

Per la Religione, la metodologia si svolgerà partendo dall’esperienza dell’adolescente valorizzandola nei suoi aspetti positivi e problematizzandola. Verrà assunto il principio di correlazione che istituisce un legame irresolubile tra il dato cristiano, le esperienze di vita e i fatti culturali. L’interesse e la pregnanza dei contenuti per lo studente si realizzeranno attraverso la proposta di elementi di riflessione e interrogativi propri dell’esperienza giovanile, fornendo suggestioni che derivano da vari ambiti, per esempio quello esperienziale ed esistenziale, quello storico, quello filosofico, quello letterario, quello artistico, mantenendo un equilibrio tra essi e le aperture interreligiose, interculturali, interconfessionali e interdisciplinari. Per questo proposito si favorirà l’attenzione al “documento” e alla sua valorizzazione per una efficace contestualizzazione. Modalità di verifica • interrogazioni tradizionali • il dialogo e il confronto critico • Questionari • Carte geografiche e cronologiche La valutazione scaturirà da un giudizio complessivo su: capacità, interessi, grado di partecipazione al dialogo educativo, preparazione specifica e grado di maturità raggiunto da ogni singolo allievo, tenendo conto dei livelli di partenza e del progresso registrato. Si prevedono: · Pause didattiche per gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento per consentire loro Il recupero in itinere. · Brevi percorsi di approfondimento per gli alunni che manifestano maggiore curiosità e vivacità intellettuale.

4.1.d.

DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA

B IENNIO FINALITA’ L’insegnamento della lingua francese e inglese nel biennio del Liceo Classico si propone, in armonia con le altre discipline, in modo particolare con lo studio della lingua italiana, di favorire quanto segue: 

sviluppare le abilità di comprendere, parlare, leggere e scrivere;

sviluppare una concreta competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato al contesto;

far riflettere sulla propria lingua e sulla propria cultura, attraverso l’analisi comparativa con altre lingue e culture;

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 

la presa di coscienza della propria realtà socio‐culturale tramite il confronto con un’altra realtà contemporanea;

la formazione di un sistema concettuale diverso e, di riflesso, l’ampliamento del proprio.

Al termine del biennio lo studente deve avere acquisito una competenza comunicativa che lo metta in grado di: 

comprendere le informazioni principali di un messaggio, aventi come oggetto argomenti concreti in situazioni note;

cogliere il senso globale di messaggi su argomenti di interesse generale ed inferire il significato di elementi non ancora conosciuti di un testo sulla base delle informazioni riconoscibili dagli elementi stessi;

esprimersi con corretta pronuncia ed intonazione su argomenti di carattere generale in modo semplice, efficace ed abbastanza appropriato, adeguato al contesto e alla situazione;

produrre in modo comprensibile semplici testi di tipo funzionale e di carattere personale ed immaginativo anche con errori ed interferenze con la lingua italiana;

riflettere sulla lingua ai diversi livelli grammaticali;

prendere in esame abitudini ed aspetti della vita quotidiana dei popoli di cui si studia la lingua e stabilire analogie e differenze con il proprio vissuto. METODOLOGIA

Metodo comunicativo ed integrativo: 

Lezione frontale

Simulazioni e/o roleplay

Letture skimming and scanning

Ascolto di dialogo o brano.

Tecniche di lettura estensiva ed intensiva.

STRUMENTI Libro di testo, fotocopie, materiale multimediale. PROGRAMMA DIPARTIMENTALE DI LINGUA STRANIERA (INGLESE E FRANCESE)

BIENNIO PRIMO ANNO Funzioni comunicative: 

Chiedere e dare informazioni personali;

Chiedere e dare semplici istruzioni;

Chiedere e parlare di: frequenza di azioni, abilità, gusti e preferenze, mestieri e professioni;

Saper descrivere un luogo, una persona;

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 

Saper scrivere un semplice messaggio o una semplice cartolina/e‐mail;

Conoscenza e utilizzo del lessico relativo agli argomenti del programma. SECONDO ANNO

Funzioni comunicative: 

Chiedere e parlare di azioni in corso di svolgimento;

Chiedere e parlare di obblighi e doveri morali;

Chiedere e parlare di mestieri e professioni;

Chiedere e parlare di azioni e avvenimenti passati;

Chiedere e parlare di programmi per il futuro;

Chiedere e parlare di gusti e preferenze;

Fare confronti e paragoni;

Chiedere e parlare di vacanze, attività del tempo libero, di sport e musica, di cinema e programmi televisivi.

TRIENNIO L’insegnamento della lingua inglese e francese nel triennio intende proseguire le linee direttive tracciate per il biennio, tenendo conto della più ampia gamma di competenze degli studenti, del loro grado di maturità, dei loro interessi culturali e delle esigenze di orientamento e preparazione specifica. Lo studio della lingua inglese e francese si propone, in armonia con le altre discipline, in modo particolare con lo studio della lingua italiana, di favorire quanto segue: 

consolidare ed ampliare le competenze comunicative acquisite precedentemente, con un’integrazione dei canali ed un arricchimento della varietà e dei registri linguistici, con particolare attenzione allo sviluppo della funzione espressiva;

acquisire maggiori strumenti per procedere all’analisi di testi poetici e letterari;

ampliare gli orizzonti culturali, sociali ed umani degli studenti tramite una conoscenza più approfondita di una realtà socio‐culturale diversa da quella italiana;

saper applicare le tecniche di lettura di testi letterari;

maturare la coscienza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti per effettuare scelte autonome e consapevoli;

acquisire un atteggiamento di apertura e condivisione nei confronti di culture diverse dalla propria.

Al termine del triennio lo studente dovrà dimostrare di: 

comprendere ed analizzare un testo di vario genere sia da materiale registrato che dalla viva voce dell’insegnante;

comprendere lo scopo di un messaggio letto, saper individuare richieste, informazioni ed indicazioni di carattere generale, finalizzati ad usi diversi, sapendo cogliere la situazione, gli argomenti e gli elementi significativi del discorso;

riconoscere testi e generi testuali e, al loro interno, le costanti che li caratterizzano;

produrre semplici testi scritti e orali, di tipo funzionale e di carattere personale;

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 

sapere redigere commenti di carattere letterario;

saper sostenere un’idea con argomentazioni valide;

riflettere sulla lingua partendo dai testi e sulla base di osservazioni sistematiche;

individuare lessico, strutture e funzioni;

cogliere ed interpretare indizi culturali attraverso l’osservazione della realtà quotidiana, sociale e culturale;

attivare modalità di apprendimento autonomo sia nella scelta dei materiali e di strumenti di studio, sia nell’individuazione di strategie idonee a raggiungere gli obiettivi prefissati.

PROGRAMMAZIONE DI BASE DI LINGUA INGLESE CLASSI PRIME Funzioni comunicative: 

Chiedere e dare consigli;

Parlare di salute, esperienze ed avvenimenti recenti, di problematiche inerenti alla scuola, all’amicizia.

Chiedere e parlare di: azioni future; azioni possibili o probabili; questioni atmosferiche; obblighi e doveri morali; azioni e abitudini del passato; sentimenti e deduzioni; superstizioni.

PROGRAMMA DI LETTERATURA: Modulo 1‐ L’età Anglosassone Contesto socio‐storico‐culturale: un’epoca di invasioni; tutte le forme della letteratura anglosassone; la poesia epica ed eroica; la ballata. Modulo 2‐ il Medioevo Contesto socio‐storico‐culturale: la guerra dei Cent’anni; la guerra delle Rose; il conflitto tra stato e chiesa; la letteratura nel tardo Medioevo; Medieval Ballads; Courtly Literature. CLASSI SECONDE Funzioni comunicative: 

Chiedere e parlare di: avvenimenti in corso di svolgimento nel passato; programmi; approvazione e disapprovazione; notizie e quotidiani; luoghi e avvenimenti; vacanze; fatti e opinioni; cibi; ambiente; abitudini nel passato; desideri; rimpianti; lamentele; film; passatempi; fenomeni naturali.

PROGRAMMA DI LETTERATURA: Modulo 1 – Il Rinascimento e lo Spirito Puritano Contesto socio‐storico‐culturale; la letteratura nell’età Rinascimentale; la poesia elisabettiana. Modulo 2 – La Restaurazione e L’Età Augustea Contesto socio‐storico‐culturale; la letteratura nel periodo della Restaurazione. CLASSI TERZE (programma base) PROGRAMMA DI LETTERATURA: 29


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 L’Età Romantica: Il contesto socio‐storico‐culturale; la letteratura romantica; l’artista e la forza dell’immaginazione. L’Età Vittoriana: Il contesto socio‐storico‐culturale; la letteratura nell’Età Vittoriana. L’Età Moderna: Il contesto socio‐storico‐culturale; la letteratura nell’ Età Moderna. L’ Età Contemporanea: Il contesto socio‐storico‐culturale. METODOLOGIA L’approccio prescelto sarà finalizzato al raggiungimento di un accostamento più immediato ai testi; a istituire significativi e puntuali collegamenti con le altre letterature e con altri ambiti disciplinari: a far compiere un’esperienza completa del fenomeno letterario, attraverso la conoscenza diretta di alcune opere significative afferenti ai generi ed a epoche diverse, a far pervenire a una visione complessiva delle tradizioni letterarie inglesi nel quadro dei processi storico‐culturali della società europea. L’itinerario didattico sarà il seguente: 1. Motivazione alla lettura 2. Presentazione del testo attraverso la lettura e l’ascolto 3. Attività finalizzate alla comprensione globale 4. Analisi del testo dal punto di vista del contenuto 5. Individuazione del messaggio trasmesso dall’autore 6. Sintesi del pensiero e delle caratteristiche formali dell’autore 7. Inserimento dell’autore nella sua epoca ed individuazione del background storico‐sociale‐culturale. STRUMENTI Libro di testo, fotocopie, materiale multimediale. OBIETTIVI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO ‐ LICEO ARTISTICO Il percorso del Liceo Artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici ed alla pratica artistica. Guida lo studente ad approfondire ed a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti. LINGUA E LETTERATURA ITALIANA 1. 2. 3. 4. 5. 6.

1.

Colmare le eventuali lacune nell’ambito morfologico‐ sintattico. Consolidare le capacità linguistiche orali e scritte. Usare gli strumenti espressivi ed argomentativi per gestire l’interazione comunicativa verbale. Leggere e comprendere testi scritti di vario tipo. Saper produrre testi di vario tipo in funzione di differenti scopi comunicativi. Sviluppare il gusto per la lettura, consapevoli che rappresenti un mezzo di accesso alla conoscenza. STORIA E GEOGRAFIA Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. 30


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 2. 3.

Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente. Conoscere i principali fenomeni sociali ed economici che caratterizzano il mondo contemporaneo, anche in relazione alle diverse culture.

4.2. AREA SCIENTIFICA 4.2. DIPARTIMENTO SCIENTIFICO‐TECNOLOGICO Area didattica educativa di MATEMATICA, FISICA, SCIENZE, CHIMICA E TECNOLOGIE, ED. FISICA FINALITA' GENERALI L’insegnamento delle materie scientifiche in un istituto superiore deve:  Puntare innanzitutto su un metodo proficuo di lavoro che parte dalla riorganizzazione dei contenuti già noti dalla scuola media e preveda la loro sistemazione rigorosa;  Stimolare nell’allievo la curiosità e l’attitudine alla ricerca autonoma;  Portare l’allievo a costruire gradualmente il linguaggio specifico delle discipline;  Far acquisire competenze e abilità nell'applicare, elaborare e confrontare modelli scientifici;  Rendere l’allievo consapevole delle interazioni delle discipline in oggetto con il resto del sapere.  Comprendere i problemi di fondo delle discipline  Sviluppare le capacità intuitive  Sviluppare capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente  Sviluppare in modo armonico la personalità umana, sociale e culturale  Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico  Conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà  Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate;  Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; Compito, quindi, della scuola è quello di istruire gli allievi su determinate tecniche,ma soprattutto conferire loro le capacità logiche per capire, creare, criticare, progettare, per far acquisire ai giovani quella mentalità scientifica che consentirà loro sia l’inserimento nel mondo del lavoro, sia la prosecuzione degli studi tecnico‐scientifici a livello superiore.

31


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 4.2. a. MATEMATICA E FISICA Sez. Liceo Classico‐ Liceo Artistico

BIENNIO LINEE GENERALI E COMPETENZE Al termine del percorso del liceo classico, lo studente conoscerà i concetti e i metodi elementari della matematica, sia interni alla disciplina in sé considerata, sia rilevanti per la descrizione e la previsione di semplici fenomeni, in particolare del mondo fisico. Egli saprà inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico entro cui si sono sviluppate e ne comprenderà il significato concettuale. Lo studente avrà acquisito una visione storico‐critica dei rapporti tra le tematiche principali del pensiero matematico e il contesto filosofico, scientifico e tecnologico. In particolare, avrà acquisito il senso e la portata dei tre principali momenti che caratterizzano la formazione del pensiero matematico: la matematica nella civiltà greca, il calcolo infinitesimale che nasce con la rivoluzione scientifica del Seicento e che porta alla matematizzazione del mondo fisico, la svolta che prende le mosse dal razionalismo illuministico e che conduce alla formazione della matematica moderna e a un nuovo processo di matematizzazione che investe nuovi campi (tecnologia, scienze sociali, economiche, biologiche) e che ha cambiato il volto della conoscenza scientifica. Di qui i gruppi di concetti e metodi che saranno obiettivo dello studio: 1) gli elementi della geometria euclidea del piano e dello spazio entro cui prendono forma i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, assiomatizzazioni); 2) gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi della geometria analitica cartesiana, le funzioni elementari dell’analisi e le prime nozioni del calcolo differenziale e integrale; 3) un’introduzione ai concetti matematici necessari per lo studio dei fenomeni fisici, con particolare riguardo al calcolo vettoriale e alle nozione di derivata; 4) un’introduzione ai concetti di base del calcolo delle probabilità e dell’analisi statistica. Questa articolazione di temi e di approcci costituirà la base per istituire collegamenti e confronti concettuali e di metodo con altre discipline come la fisica, le scienze naturali e sociali, la filosofia e la storia. Al termine del percorso didattico lo studente avrà approfondito i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (definizioni, dimostrazioni, generalizzazioni, formalizzazioni), conoscerà le metodologie elementari per la costruzione di modelli matematici in casi molto semplici ma istruttivi, e saprà utilizzare strumenti informatici di rappresentazione geometrica e di calcolo. Nel liceo classico un’attenzione particolare sarà posta alle relazioni tra pensiero matematico e pensiero filosofico. Gli strumenti informatici oggi disponibili offrono contesti idonei per rappresentare e manipolare oggetti matematici. L'insegnamento della matematica offre numerose occasioni per acquisire familiarità con tali strumenti e per comprenderne il valore metodologico. Il percorso, quando ciò si rivelerà opportuno, favorirà l’uso di questi strumenti, anche in vista del loro uso per il trattamento dei dati nelle altre discipline scientifiche. L’uso degli strumenti informatici è una risorsa importante che sarà introdotta in modo critico, senza creare l’illusione che essa sia un mezzo automatico di risoluzione di problemi e senza compromettere la necessaria acquisizione di capacità di calcolo mentale. L’ampio spettro dei contenuti che saranno affrontati dallo studente impone la consapevolezza della necessità di un buon impiego del tempo disponibile. Fermo restando l’importanza dell’acquisizione delle tecniche, verranno evitate dispersioni in tecnicismi ripetitivi o casistiche sterili che non contribuiscono in modo significativo alla comprensione dei problemi. L'approfondimento degli aspetti tecnici, sarà strettamente funzionale alla comprensione in profondità degli aspetti concettuali della disciplina. L’indicazione principale è: pochi concetti e metodi fondamentali, acquisiti in profondità. 32


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 FINALITÀ  Perseguire obiettivi di qualità e di successo dei progetti didattici/formativi.  Promuovere l’integrazione e prevenire difficoltà nel processo di apprendimento.  Favorire il raccordo tra scuola media inferiore e superiore; MODALITÀ OPERATIVE PER LA CONTINUITÀ DIDATTICA – EDUCATIVA PRIME CLASSI Effettuare attività di accoglienza (prima settimana): Far familiarizzare gli alunni, attraverso il dialogo, con la disciplina, con l’insegnante, con i compagni. Illustrare la propria offerta formativa (percorsi didattici, modalità procedurali di insegnamento ‐ apprendimento che si intende seguire, obiettivi e finalità, criteri di valutazione e traduzione in voto) ed invitare gli alunni a porre domande, quindi ad avanzare proposte, ad esplicitare le proprie aspettative. Rilevare i livelli di partenza mediante i test d’ingresso. Acquisire informazioni per meglio elaborare l’identikit culturale degli allievi al fine di fronteggiare eventuali difficoltà che ne potrebbero condizionare l’integrazione e l’inserimento. Riassestare in itinere contenuti e strategie didattiche Esplicitare gli obiettivi a cui mira ogni attività didattica per rendere gli alunni consapevoli del proprio processo di apprendimento sviluppando nel contempo capacità di autovalutazione. Effettuare lezioni di facile comprensione e partecipate dagli alunni. Perfezionare il metodo di studio attraverso un costante controllo dei procedimenti di lavoro. Guidare gli alunni a prendere consapevolezza di sé, delle proprie attitudini e capacità perché siano in grado di operare scelte motivate relative al proseguimento degli studi.

  

      

SECONDE CLASSI Rinforzare la motivazione alla scelta del tipo di scuola. Effettuare attività di ripasso (nelle prime settimane dell’anno scolastico) dei contenuti principali studiati l’anno precedente ritenuti essenziali per lo svolgimento del programma dell’anno in corso. Presentare, prima di iniziare il programma relativo all’anno scolastico in corso la propria offerta formativa (percorsi didattici, modalità procedurali di insegnamento ‐ apprendimento che si intende seguire, obiettivi e finalità, criteri di valutazione e traduzione in voto) invitando gli alunni a porre domande, quindi ad avanzare proposte, ad esplicitare le proprie aspettative. Accertare i livelli iniziali di competenza degli alunni e predisporre un piano di lavoro basato sul riconoscimento di fatto dei livelli di partenza della classe. Riassestare in itinere contenuti e strategie didattiche.

  

 

PRIME CLASSI OBIETTIVI COGNITIVI    

Acquisire capacità di ricerca, di selezione e di organizzazione delle informazioni; conoscere il linguaggio specifico della disciplina; sviluppare capacità di astrazione; stimolare l’intuizione, lo spirito di ricerca, la capacità di utilizzare concetti e modelli astratti in situazioni ed ambienti concreti.

OBIETTIVI in termini di conoscenze, competenze e capacità. Gli alunni devono: 33


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 CONOSCENZE

     

Conoscere il linguaggio specifico della disciplina; conoscere le regole del calcolo numerico ed algebrico studiate; conoscere le proprietà dei polinomi; conoscere le proprietà delle figure geometriche studiate; conoscere il metodo risolutivo di un’equazione di primo grado razionale e fratta; conoscere i metodi di risoluzione di un sistema lineare;

COMPETENZE

 

Usare in modo corretto il linguaggio specifico della disciplina; riconoscere la strutturazione di ogni esercizio ed individuare il metodo di risoluzione più adeguato, sfruttando le loro conoscenze algebriche; applicare in modo adeguato i principi di equivalenza delle equazioni; individuare le proprietà delle figure geometriche studiate; trasformare un problema in un modello matematico;

   CAPACITÀ

  

Sviluppare la capacità di scelta dell’applicazione delle regole; Sviluppare la capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite; Sviluppare la capacità di analizzare e tradurre in modelli matematici situazioni problematiche. SECONDE CLASSI

OBIETTIVI COGNITIVI  acquisire un’organizzazione di lavoro obiettiva e rigorosa;  acquisire capacità di analisi e di sintesi delle problematiche proposte;  conoscere il linguaggio specifico della disciplina;  favorire lo sviluppo di capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente;  comprendere e interpretare le strutture di formalismi matematici; OBIETTIVI in termini di conoscenze, competenze e capacità.

Gli alunni devono: CONOSCENZE

       

Conoscere il linguaggio specifico della disciplina della disciplina; conoscere i radicali; conoscere le procedure per risolvere equazioni e i sistemi di prima grado; conoscere le disequazioni e i sistemi di disequazioni; dimostrare le proprietà di figure geometriche elementari; saper calcolare l’area dei più noti poligoni; essere in grado di formalizzare un problema; conoscere la similitudine;

COMPETENZE

 

Usare il linguaggio specifico della disciplina; riconoscere la strutturazione di ogni esercizio ed individuare il metodo di risoluzione più adeguato, sfruttando le loro conoscenze algebriche; individuare i vari tipi di equazioni e di disequazioni ed applicare in modo adeguato i metodi di risoluzione; risolvere sistemi algebrici non lineari; individuare le proprietà delle figure geometriche studiate; trasformare un problema in un modello matematico;

    CAPACITÀ

  

Potenziare la capacità di scelta dell’applicazione delle regole; Potenziare la capacità di rielaborazione delle conoscenze acquisite; Potenziare la capacità di analizzare e tradurre in modelli matematici situazioni problematiche.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 STANDARD MINIMI CLASSE PRIMA CONOSCENZE

    

Conoscere gli insiemi numerici e le operazioni fondamentali tra gli insiemi; conoscere le operazioni tra polinomi; conoscere il metodo di risoluzione di un’equazione di primo grado; conoscere le proprietà delle figure geometriche studiate; conoscere la terminologia della disciplina;

COMPETENZE

    

Usare il linguaggio specifico della disciplina; risolvere semplici espressioni con i numeri razionali; scomporre i polinomi notevoli; risolvere un’equazione di primo grado; individuare le proprietà più importanti delle figure geometriche studiate.

CAPACITÀ

Aver acquisito capacità di scelta dell’applicazione delle regole. CLASSE SECONDA

CONOSCENZE

    

Conoscere i radicali; conoscere le formule di risoluzione di un’equazione di secondo grado; conoscere la risoluzione di semplici sistemi non lineari; conoscere le proprietà delle figure geometriche studiate; conoscere la terminologia della disciplina.

COMPETENZE

   

Usare il linguaggio specifico della disciplina; risolvere semplici espressioni algebrici; risolvere un’equazione e una disequazione di secondo grado; individuare le proprietà più importanti delle figure geometriche studiate.

CAPACITÀ

Aver acquisito capacità di scelta dell’applicazione delle regole. ‐Sezione Liceo Classico‐

TRIENNIO Obiettivi declinati in termini di conoscenza, competenza e capacità, differenziati per classi.

MATEMATICA I LICEO CONOSCENZE

  

Conoscere i principali argomenti della disciplina: primi elementi di geometria analitica e le disequazioni. Conoscere gli elementi di algebra lineare e lo studio grafico di semplici funzioni. Sviluppare le capacità di calcolo.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

  

Utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo studiate. Risolvere problemi geometrici per via sintetica o per via analitica. Conoscere il linguaggio specifico della disciplina.

CAPACITÀ

Discutere ed operare correttamente sugli argomenti trattati affinando sempre di più il linguaggio scientifico. Riprodurre i dati con grafici e tabelle. Individuare i concetti chiave degli argomenti proposti. Effettuare collegamenti disciplinari e pluridisciplinari.

COMPETENZE

  

II LICEO CONOSCENZE

 COMPETENZE

 

CAPACITÀ

  

Conoscere gli argomenti degli anni precedenti per poter elaborare i contenuti del nuovo programma, le tecniche risolutive per la varietà dei problemi proposti. Conoscere la goniometria con risoluzione di equazioni e disequazioni goniometriche, la trigonometria con applicazione ai problemi di geometria. Conoscere elementi di statistica. Affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici atti alla loro rappresentazione. Interpretare intuitivamente situazioni geometriche spaziali Conoscere il linguaggio specifico della disciplina. Sviluppare ed esprimere correttamente i contenuti facendo uso di rigorosi processi logici. Individuare i concetti chiave degli argomenti proposti. Effettuare collegamenti disciplinari e pluridisciplinari. III LICEO

CONOSCENZE

 

Conoscere i contenuti disciplinari e metodi deduttivi ed induttivi. Conoscere la goniometria con risoluzione di equazioni e disequazioni goniometriche, la trigonometria con applicazione ai problemi di geometria. Introduzione allo studio di funzione.

COMPETENZE

 

Affrontare situazioni problematiche di varia natura. Costruire procedure di risoluzione in base alle conoscenze acquisite usando un linguaggio specifico.

CAPACITÀ

Elaborare in modo personale le conoscenze acquisite dimostrando capacità logiche, di analisi, di riflessione, di astrazione, e di sintesi. Individuare i concetti chiave degli argomenti proposti. Effettuare collegamenti disciplinari e pluridisciplinari.

 

36


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 FISICA II LICEO

  

Conoscere i fenomeni fisici. Avere un’adeguata padronanza della terminologia specifica. Conoscere i principi generali della meccanica.

COMPETENZE

Sviluppare problematiche scaturite dall’osservazione della realtà e possibilmente risolverle. Trasmettere correttamente i concetti acquisiti con un linguaggio scientifico. Conoscere il linguaggio specifico della disciplina.

CONOSCENZE

   CAPACITÀ

Stimare ordini di grandezza prima di usare strumenti o effettuare calcoli. Analizzare gli avvenimenti e di studiarli con rigorosità sfruttando le leggi della fisica. III LICEO

 

Conoscere la termodinamica, l’elettrologia e il magnetismo; Conoscere i fenomeni fisici, relativi agli argomenti studiati, rapportati alla realtà quotidiana.

COMPETENZE

  

Collegare le conoscenze acquisite alla realtà quotidiana. Riconoscere l’ambito di validità delle leggi scientifiche. Conoscere il linguaggio specifico della disciplina.

CAPACITÀ

Formulare ipotesi di interpretazione dei fenomeni osservati, dedurre conseguenze e proporre verifiche. Individuare i concetti chiave degli argomenti proposti. Effettuare collegamenti disciplinari e pluridisciplinari.

CONOSCENZE

 

Sez.Istituto d’Arte

TRIENNIO 4.2. C.

MATEMATICA

CLASSI TERZE Alla fine dell’anno scolastico gli allievi dovranno:    

aver recuperato le conoscenze degli anni precedenti; aver acquisito contenuti tecnici e metodologie specifiche; avere la capacità di individuare situazioni suscettibili di matematizzazione; saper usare il linguaggio tipico delle discipline scientifiche. 37


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 CLASSI QUARTE Alla fine dell’anno scolastico gli allievi dovranno:     

aver recuperato tematiche trattate negli anni precedenti; aver acquisito i concetti e gli strumenti fondamentali della goniometria; saper usare correttamente il linguaggio simbolico e formale della matematica; possedere capacità di analisi, sintesi e di astrazione; saper lavorare autonomamente. CLASSI QUINTE

Alla fine dell'anno scolastico gli allievi dovranno:  aver recuperato tematiche trattate negli anni precedenti;  saper distinguere e saper utilizzare processi induttivi e deduttivi;  aver acquisito capacità di analisi e di sintesi, di assimilazione e di rielaborazione personale;  saper fare un riesame critico e dare una sistemazione logica degli argomenti appresi nell'arco degli studi secondari, al fine di avere una visione chiara del valore e dell’essenza della matematica. FISICA FINALITA’ GENERALI Per ciò che concerne la Fisica, c'è innanzitutto da mettere in risalto che la finalità generale è quella di far acquisire agli allievi la consapevolezza del valore culturale della materia e della metodologia idonea ad affrontare l'analisi di fenomeni fisici per dare un'adeguata interpretazione della natura. Inoltre lo studio della fisica contribuisce all’acquisizione di una mentalità flessibile che faccia comprendere l’evoluzione storica dei modelli d’interpretazione della realtà, evidenziandone l'importanza, i limiti ed il progressivo affinamento. POSSIBILI OBIETTIVI COGNITIVI SPECIFICI Alla fine del corso di fisica, lo studente dovrà essere in grado di:  acquisire la comprensione di una teoria scientifica con i due momenti: 1) formulazione di ipotesi unificanti; 2) verifica delle loro conseguenze;  conoscere leggi fisiche e saperle esprimere con il linguaggio simbolico ed universale della matematica; il linguaggio, quindi, dovrà iniziare ad essere corretto e tecnico;  comprendere che le leggi fisiche stabiliscono in qualche modo il collegamento tra il piano della teoria ed il piano dell’esperienza;  avere la capacità di inquadrare in uno stesso schema logico situazioni diverse riconoscendo analogie e differenze, proprietà varianti ed invarianti;  saper interpretare un articolo scientifico su problemi connessi con la realtà quotidiana;  saper lavorare autonomamente e fare opera di consultazione e di ricerca;  riuscire a compiere processi di generalizzazione, astrazione e di sintesi. 38


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 METODOLOGIA Nello stabilire il metodo di lavoro è necessario tener conto di alcune variabili:  L’ambiente socio‐ culturale in cui si opera;  Spazi e risorse di cui è dotata la scuola;  Le caratteristiche degli allievi;  Contenuti e programmi d’insegnamento. Affinché l'azione didattica sia efficace, il docente adeguerà la propria attività tenendo conto dei diversi ritmi e livelli di apprendimento degli allievi. Essa mirerà soprattutto al coinvolgimento degli alunni per sviluppare in essi capacità di osservazione, curiosità e senso critico. Si farà ricorso a:  Lezione frontale  Lezione interattiva  Ricerca guidata  Lavori di gruppo  Attività di recupero e di sostegno  Metodi individualizzati Si privilegerà il metodo sperimentale che prevede sia un procedimento induttivo che deduttivo a seconda dello sviluppo intellettivo degli allievi. Ogni docente utilizzerà una strategia di tipo sequenziale o modulare.

4.2.d. Area didattica educativa di Scienze Sezione Liceo Classico‐ Liceo Artistico

PRIMO BIENNIO BIOLOGIA   

Descrivere,rappresentare,spiegare le caratteristiche fondamentali dei viventi ai diversi modelli:molecolare,cellulare,organico,eco sistemico; Individuare caratteristiche funzionali fondamentali della cellula; Esaminare nelle linee generali il fenomeno della riproduzione identificando le leggi della trasmissione dei caratteri ereditari CHIMICA

 Comprendere ,osservare e saper descrivere fenomeni e reazioni semplici con riferimento anche a esempi tratti dalla vita quotidiana;  Conoscere le leggi fondamentali della chimica, gli stati di aggregazione della materia e le relative trasformazioni. SCIENZE DELLA TERRA    

Utilizzare correttamente termini astronomici Classificare le caratteristiche e le proprietà delle stelle descrivendo il loro ciclo vitale Descrivere le principali caratteristiche strutturali del Sole e spiegare in che modo produce energia Correlare le conoscenze relative ai moti della Terra e della Luna a fenomeni astronomici osservabili (fasi lunari‐ eclissi)  Utilizzare le conoscenze acquisite su litosfera,atmosfera e idrosfera,per impostare ,su basi razionali,i termini dei problemi ambientali 39


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 ‐ Sezione Liceo Classico‐

TRIENNIO Gli obiettivi dell’azione didattica sono: per CHIMICA:  Caratterizzare l’aspetto dinamico della chimica in modo che lo studente impari a comprendere i fenomeni chimici, sapendo applicare i concetti acquisiti in situazioni nuove;  Sottolineare la dinamicità storica del sapere scientifico in modo che lo studente sia consapevole che, nelle scienze sperimentali, si perviene nel tempo a conoscenze sempre più oggettive, che possiedono un grado sempre più alto di capacità interpretativa di fenomeni e di esperienze;  Collegare l’insegnamento della chimica alla realtà quotidiana, all’ambiente, alla produzione, ai consumi, in modo che lo studente colga le interazioni tra chimica e attività dell’uomo e comprenda le implicazioni positive e negative sulla società (rapporto beneficio e rischio). per BIOLOGIA:   

Riconoscere i processi di continua trasformazione insiti in tutti gli organismi viventi in termini di metabolismo, sviluppo ed evoluzione; Rilevare, descrivere, rappresentare, spiegare le caratteristiche fondamentali degli organismi viventi ai diversi livelli: molecolare, cellulare ed organico; Individuare le interazioni tra mondo vivente e non vivente anche con riferimenti all’intervento umano.

per SCIENZE DELLA TERRA: 

conoscenza della necessità di assumere atteggiamenti razionali e lungimiranti per interventi di previsione, prevenzione e difesa dei rischi geologici nell’ambito della programmazione, della pianificazione e difesa del territorio; conoscere le informazioni che gli astrofisici hanno su un gran numero di corpi celesti.

Sezione Istituto d’Arte

MONOENNIO (terza classe) per SCIENZE DELLA TERRA:  

Acquisire i contenuti essenziali e specifici della disciplina; Essere in grado di analizzare i problemi arrivando in modo corretto alla sintesi finale, scegliendo il procedimento più opportuno. Si ribadisce l’importanza che riveste lo studio delle scienze al fine dello sviluppo delle capacità logiche, analitiche, deduttive, sintetiche ed astrattive, ma principalmente al fine dell’acquisizione di un metodo scientifico di studio che tenga conto della rivedibilità delle teorie scientifiche e che risulterà utile anche per lo studio delle altre discipline. La programmazione terrà conto di:  

osservazione e acquisizione dei contenuti che partiranno dal vissuto e dallo studio del territorio; elaborazione dei contenuti che devono essere interiorizzati, elaborati e collocati in contesti più ampi e generalizzati.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 I metodi, i materiali e gli strumenti sono: Per Chimica,Biologia e Scienze della terra: dal punto di vista metodologico si cercherà un punto di incontro tra le due tendenze di insegnamento, si passa da quella più tradizionale storico‐descrittiva a quella più moderna che partendo dallo studio delle strutture macroscopiche permette all’allievo l’interpretazione dei fenomeni microscopici. Come strumenti si utilizzeranno: libri di testo e in taluni occasioni articoli tratti da altri libri e riviste scientifiche, videocassette e, nel caso venga ripristinato, il laboratorio di chimica. La commissione dei Dipartimenti, ritiene fondamentale il ripristino dell’aula di scienze, l’ammodernamento dei sussidi didattici per garantire un percorso didattico adeguato alla programmazione presentata, l’utilizzo, secondo un calendario prestabilito, dell’aula multimediale.      

L’attività didattica sarà svolta attraverso: lezione frontale lezione partecipata lavoro a piccoli gruppi con s successiva discussione esercitazioni di laboratorio assegnazione sistematica e controllo di esercizi da svolgere a casa.

Le verifiche saranno puntuali e tenderanno a mettere in evidenza il grado di assimilazione da parte degli alunni degli argomenti trattati; consisteranno in colloqui orali, test, questionari e qualche semplice esperimento, se le condizioni ambientali lo permetteranno. Per la valutazione si fa riferimento ad apposite griglie allegate al presente POF Standard minimi :   

saper comunicare in forma sufficiente, sia oralmente che per iscritto le tematiche delle discipline. Saper organizzare, impostare e risolvere semplici problemi scientifici. Saper collegare l’insegnamento delle scienze alla realtà quotidiana in modo che colga le interrelazioni tra le varie discipline e l’attività dell’uomo.

Per gli allievi che presentono difficoltà di apprendimento saranno attivate lezioni individualizzate da effettuarsi in itinere o in orario extra‐curricolare.

4.2.e. Area didattica educativa di CHIMICA E TECNOLOGIE Finalità Fornire alla scolaresca le conoscenze di base sulla strutturazione microscopica della materia, sulle sue intrinseche proprietà con particolare riguardo alle implicazioni nel campo delle applicazioni artistico‐ tecnologiche. 41


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Obiettivi programmati Al termine del 3° anno del corso "ordinario" gli alunni dovranno conoscere le caratteristiche generali chimico‐fisiche dei materiali ed i principali cicli tecnologici produttivi dei materiali grezzi utilizzando il più possibile la standardizzazione industriale ISO‐UNI dei materiali stessi e delle procedure; nonché le principali lavorazioni termiche e meccaniche atte ad ottenere un oggetto artistico grezzo ed a rifinirlo nella maniera più appropriata. Al termine del 4° anno del corso "sperimentale" ed al termine del 5° anno del corso "ordinario" gli alunni dovranno conoscere la struttura e la reattività chimica della materia, la stechiometria, la termodinamica e la cinetica delle reazioni chimiche, le pile e i potenziali elettrodici, i composti del carbonio più importanti, le acque per uso industriale, i materiali metallici, i leganti, i ceramici, i vetri, le fibre tessili, le materie plastiche, la cellulosa, con approfondimenti diversi a seconda dei diversi indirizzi di studio. Metodologie d'insegnamento Si farà ricorso prevalentemente alla lezione frontale, a cui si accompagneranno esercitazioni applicative e lavori di gruppo in modo da stimolare la partecipazione della scolaresca; in particolare si approfondiranno taluni argomenti di peculiare importanza applicativa artistico‐tecnologica ricorrendo alle attrezzature ed agli strumenti multimediali disponibili nella scuola. Valutazione Si cercherà d'insegnare le discipline per moduli e quindi si procederà ad effettuare delle verifiche parziali a conclusione degli argomenti più peculiari di ogni unità didattica (verifiche formative) e delle verifiche finali di modulo o plurimodulari (verifiche sommative) che consisteranno prevalentemente in questionari a risposta multipla e/o breve ed eventuali relazioni di vario tipo. La valutazione si servirà di apposite griglie.

Area didattica educativa di EDUCAZIONE FISICA OBIETTIVI COGNITIVI CONOSCENZE

COMPETENZE/CAPACITA’

Interiorizzazione di nozioni utili, legati all’alimentazione, alla igiene, alla legalità, al pronto soccorso, alla sicurezza nella strada, in mare ed in montagna.

Acquisizione di capacità tecnico‐tattiche collegate varie attività sportive sviluppo delle capacità mnemoniche, rappresentative, anticipatorie e di attenzione.

OBIETTIVI FORMATIVI -

Sviluppo e potenziamento delle grandi unzioni vitali: capacità condizionale (forza, velocità, resistenza) e coordinative (scelta, organizzazione e regolazione dei movimenti. Consolidamento e stabilizzazione degli schemi motori. Promozione e sperimentazione del senso di autonomia, libertà e senso di responsabilità. Sviluppo delle capacità di osservazione, comprensione e soluzione dei problemi legati alla Percezione ed alla rappresentazione mentale del proprio corpo in rapporto allo spazio ed al tempo. 42


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 OBIETTIVI TRASVERSALI rispettare le regole avere capacità di autocontrollo mostrare autonomia nelle scelte e nella gestione del tempo libero saper lavorare in gruppo avere consapevolezza di sé riconoscere i propri limiti avere capacità di critica e di autocritica saper affrontare situazioni problematiche saper valutare i risultati individuare nessi disciplinari relazionare in modo corretto

-

VALUTAZIONE ‐ METODOLOGIA E STRUMENTI DI VERIFICA Ogni attività didattica sarà suddivisa in itinerari di lavoro con precise sequenze temporali, alla fine delle quali si effettueranno prove di verifica, atte a rilevare in quale misura gli allievi abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati nella programmazione. All’inizio dell’anno scolastico, per accertare il livello di partenza dei singoli alunni, saranno effettuati dei test di ingresso. Successivamente le fasi di lavoro saranno accompagnate da verifiche intermedie e finali, per controllare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Criteri e strumenti di misurazione e della valutazione La valutazione, quale momento importante della programmazione in quanto in stretto collegamento con le finalità, gli obiettivi e le metodologie stabiliti, sarà: a) diagnostica: per l’accertamento dei prerequisiti. Strumenti: test d'ingresso; b) formativa: in itinere e finalizzata anche a mettere in atto interventi di adeguamento (recupero, cambiamento di metodologie, adeguamento degli obiettivi, semplificazione dei contenuti). Strumenti: esercizi, domande, conversazione. c) sommativa: funzionale alla classificazione degli alunni. Strumenti: 2 interrogazioni orali e 3 compiti scritti per quadrimestre (per le discipline che li prevedono) La valutazione, sia periodica che conclusiva, terrà conto di: 

Conoscenza dei contenuti

Progressi ottenuti rispetto alla situazione di partenza

Raggiungimento degli obiettivi

Grado di memorizzazione delle nozioni fondamentali (latino e greco)

Partecipazione alla vita scolastica

Impegno , interesse dimostrati

Assiduità della frequenza

Ritmi di apprendimento

Risultati delle prove sommative

Si terrà, inoltre, conto di qualunque espressione di miglioramento e di crescita sia umana che culturale. 43


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Per quanto concerne: ‐ ‐

criteri e strumenti di misurazione (punteggi e livelli) criteri e strumenti della valutazione (indicatori e descrittori adottati per l'attribuzione dei voti) ci si atterrà alla tabella di misurazione con l'indicazione dei punteggi e di valutazione contenente i livelli di profitto raggiunti dagli studenti in relazione ad indicatori e descrittori distinti per conoscenze, competenze e capacità, anche con l'indicazione degli standard minimi.

Indicatori : produzione scritta ‐ ‐ ‐ ‐ ‐

pertinenza organizzazione dei contenuti e la loro consequenzialità uso dei linguaggi specifici capacità di collegamento, argomentazioni, analisi, sintesi e capacità critiche e di rielaborazione capacità di interpretazione e di contestualizzazione. produzione orale

‐ ‐ ‐

correttezza e completezza delle conoscenze capacità di collegamento, di contestualizzazione, di rielaborazione critica capacità di comprensione di un testo

Modalità di lavoro Nell’ambito delle proprie competenze il Collegio dei docenti, i Dipartimenti ed i Consigli di classe concordano i metodi di insegnamento atti a raggiungere gli obiettivi prefissati in funzione delle diverse situazioni didattiche, pur garantendo la libertà di insegnamento del docente, intesa soprattutto come libertà metodologica e didattica, nel rispetto delle esigenze e dei bisogni degli alunni. Le metodologie terranno in considerazione sia le finalità didattiche‐ educative delle diverse discipline sia i diversi stili di apprendimento degli alunni. Lezione frontale dialogata, lavori in coppia e in gruppo, problem solving, brain storming, lezione interattiva con strumenti multimediali, giochi didattici, insegnamento individualizzato. Strumenti e sussidi Libri di testo, Fotocopie, Lavagna, Aula multimediale, Postazioni mobili, Biblioteca, Cartine e Atlanti storico‐ geografici, Quotidiani e riviste, Audiovisivi. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA Varie saranno le tipologie di verifica adottate: interventi dal posto, interrogazioni brevi e lunghe, compiti in classe, esercizi di analisi e traduzione; prove strutturate e semistrutturate. Le verifiche scritte ed orali dovranno essere almeno due per quadrimestre, anche se si potranno verificare variazioni in base al numero degli alunni ed alla frequenza degli stessi. La verifica dell’apprendimento, sia essa formativa che sommativa, è riferita alle conoscenze e alle competenze acquisite ed è effettuata utilizzando i seguenti strumenti: 44


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 prove non strutturate o semistrutturate:

•

sviluppo di un argomento sotto forma di tema, saggio breve o articolo di giornale, intervista, lettera, relazione;

• • • • •

traduzioni strutturate e non; questionari; relazioni; trattazione sintetica di argomenti; colloquio orale. prove strutturate:

• • • •

quesiti a risposta aperta; quesiti a risposta multipla; quesiti di completamento; quesiti vero/falso;

Problemi, esercizi, dimostrazioni, quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla. CRITERI UTILIZZATI NELLA VALUTAZIONE DELLE PROVE DI VERIFICA

produzione scritta Risoluzione di esercizi e/o di problemi : conoscenza delle regole e dei principi e loro applicazione, uso del linguaggio specifico, capacità di analisi e di sintesi. Quesiti a risposta multipla: pertinenza della risposta. Domande di V/F: pertinenza della risposta. Domande a risposta singola :conoscenze, aderenza alla traccia, uso del linguaggio specifico, capacità di analisi e di sintesi. produzione orale Domande : esposizione, uso del linguaggio specifico, comprensione, capacità di analisi e di sintesi. Esercitazione alla lavagna: utilizzazione delle regole, dei principi e delle procedure di calcolo studiati. ATTIVITÀ DI RECUPERO Per colmare eventuali lacune, si cercherà di recuperare gli allievi in difficoltà con modalità diverse:  Pausa didattica.  Recupero in itinere.  IDEI. Per la valutazione numerica si rimanda alle griglie di valutazione allegati al presente POF.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

4.3. AREA TECNICO‐ARTISTICO‐PROFESSIONALE Premessa Il corso di studi del Liceo Artistico “Panetta” di Locri, relativo alle tre sezioni, si articola in cinque anni di studio durante i quali lo studente può acquisire conoscenze, competenze e capacità in misura completa per poter sviluppare ed esprimere tutte le soluzioni creative da applicare nello specifico campo artistico‐ professionale. L’intero percorso formativo si svolgerà mediante applicazioni grafico progettuali e tecnico‐pratiche di laboratorio per la realizzazione di manufatti relativi alle tre sezioni. Lo studio sarà affrontato tenendo conto anche dell’aspetto interdisciplinare dove, i collegamenti tra i vari saperi (storico‐artistico, tecnologico, grafico‐ progettuale e tecnico‐pratico) saranno finalizzati all’acquisizione di una formazione il più possibile completa e strutturata. La programmazione del dipartimento suddetto riguarda gli indirizzi del corso ordinario, del corso sperimentale (progetto Michelangelo), nonché dei corsi del nuovo ordinamento; essa è relativa alla sezione Ceramica, Architettura ed Oreficeria e comprende le seguenti discipline: Disegno Geometrico, Geometria Descrittiva, Disegno Professionale, Progettazione, Discipline Pittoriche, Discipline Plastiche e Laboratori. Essa è stata articolata dal relativo gruppo docenti per il corrente anno scolastico secondo i seguenti punti: 1. Finalità delle discipline 2. Obiettivi 3. Contenuti 4. Metodologie 5. Verifiche e valutazione I punti 1, 4, 5 sono relativi a tutte le classi dell’istituto; i punti 2 e 3 sono sviluppati in due gruppi separati: a) Primo gruppo per le classi III, IV, V (vecchio ordinamento) b) Secondo gruppo per le classi I, II (nuovo ordinamento) 1. FINALITA’ DELLE DISCIPLINE Con l’insegnamento delle discipline si intende concorrere alla formazione globale degli allievi sia per lo sviluppo della loro personalità sia per la formazione relativa all’indirizzo scelto. In particolare, l’insegnamento delle materie specifiche ha lo scopo di fornire agli allievi gli elementi teorici e tecnici per acquisire una solida formazione di base riguardante la conoscenza del disegno nelle sue varie applicazioni, ma anche di documentare come le tecniche della rappresentazione diano la possibilità di tradurre gli elementi dello spazio alla bidimensionalità del foglio da disegno, affinché le conoscenze acquisite siano di supporto al disegno professionale e alla progettazione per poi concretizzare l’idea nei laboratori specifici. 2. a) OBIETTIVI (relativi alle classi III, IV, V) Relativamente all’area cognitiva gli obiettivi generali sono i seguenti: ‐ Sapere identificare regole e tecniche; ‐ Sapere spiegare teorie; ‐ Saper applicare regole, metodi e criteri; ‐ Sapere sviluppare procedimenti; ‐ Sapere produrre composizioni concretizzando la propria idea progettuale; Tutto ciò affinché si realizzi il manufatto in laboratorio conformemente al progettato. 46


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Al termine dell’anno scolastico, lo studente deve dimostrare di avere acquisito: - Conoscenza degli enti fondamentali della geometria e della relativa nomenclatura; - Capacità di sapere rappresentare , a mano libera e con l’uso degli strumenti, figure piane, solidi, manufatti e architetture in una visione bidimensionale e tridimensionale, applicando le regole e i codici fondamentali della geometria descrittiva; - Capacità di eseguire costruzioni riguardanti la geometria descrittiva definendone figure, forme e spazi; - Capacità di analisi e di lettura degli elementi morfologici e strutturali di un oggetto; - Capacità di controllare la fase comunicativa del progetto; - Capacità di padroneggiare uno specifico linguaggio per la lettura del processo progettuale e del suo prodotto; - Capacità di realizzazione del progetto attraverso l’uso adeguato degli strumenti utili e materiali relativi alla sezione specifica. 2. b) OBIETTIVI (relativi alle classi I e II) Le prime classi guarderanno prevalentemente all’ acquisizione delle seguenti conoscenze e competenze: - Conoscenza e uso appropriato della terminologia e delle convenzioni grafiche; - Uso corretto degli strumenti tradizionali del disegno tecnico; - Corretto uso dei materiali, delle tecniche e degli strumenti nella produzione plastico‐scultorea e pittorica; - Competenze di base riguardo le tecniche operative specifiche dei laboratori presenti negli indirizzi attivati; - Saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico‐ tridimensionale del progetto; - Conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma architettonica. 3.a) CONTENUTI (relativi alle classi III, IV, V) I contenuti di ogni singola disciplina terranno conto della programmazione generale di Istituto e saranno organizzati per moduli e unità didattiche. Inoltre all’inizio sarà attuato uno schema pienamente mirato a colmare le eventuali lacune di base degli allievi tendendo a completare ed arricchire di nuovi apporti culturali le loro conoscenze (sapere), le loro capacità (saper essere), le loro competenze (saper fare). Nel primo quadrimestre si faranno esercitazioni, lavori, ricerche singole e di gruppo e si cercherà di dare agli allievi ampi chiarimenti sulle tematiche specifiche delle singole discipline e sulla Storia del nostro territorio. Si cercherà di sensibilizzare i giovani in modo particolare all’Arte Magno‐Greca e dell’antica Locri Epizefiri, nonché interessarli alla cultura e tradizione calabrese in generale, per conoscerla,studiarla e riproporne stili e tradizioni in chiave moderna. Saranno perciò concordati in itinere le fasi d’ideazione e di realizzazione dei manufatti. Il secondo quadrimestre sarà caratterizzato dalla messa a punto del lavoro svolto in precedenza. Saranno sviluppati in modo specifico i temi inerenti alla progettazione (iter progettuale) e saranno realizzati alcuni manufatti di chiaro interesse didattico. I piani di lavoro saranno tutti incentrati su argomenti atti a sviluppare in modo esauriente la metodologia progettuale, entrando nel dettaglio ogni qualvolta se ne presenterà la necessità. 47


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 3.b) CONTENUTI (relativi alle classe I e II) I contenuti di ogni disciplina terranno conto delle indicazioni ministeriali e della situazione iniziale delle classi che sarà evidenziata dai test di ingresso dei primi giorni di lezione relativi a ciascuna disciplina. in particolare nel corso del primo quadrimestre si affronteranno le seguenti tematiche: -

Uso corretto degli strumenti utili e dei linguaggi specifici; Metodi di lavoro deduttivi ed induttivi; Elementi principali del linguaggio visuale in particolare punto, segno, linea, forma, colore. Studio della forma attraverso la trasposizione dalla bidimensionalità alla tridimensionalità e viceversa. Teoria delle ombre.

Ciascuna disciplina espleterà questi contenuti attraverso le metodologie comuni. 4.

METODOLOGIE

I metodi saranno strutturati rispetto ai tempi di verifica preventivati nelle singole programmazioni e consistono, attraverso il metodo induttivo e deduttivo, in lezioni collettive e individuali. Si potrà far riferimento all’uso delle lavagne, ai libri di testo e alle interrogazioni per verificare l’apprendimento acquisito. Naturalmente sarà curato l’aspetto interdisciplinare tra le discipline grafico‐progettuali e tecnico‐pratiche. 5.

VERIFICHE E VALUTAZIONE

Le verifiche periodiche, atte a valutare la validità del metodo in relazione al raggiungimento degli obiettivi preposti, saranno effettuate periodicamente e saranno fondate sulle analisi attinenti sia l’aspetto esecutivo, sia l’aspetto della comprensione e delle capacità di soluzioni personali delle esercitazioni assegnate in classe ed in generale di tutti gli elaborati eseguiti dagli allievi. Le verifiche si fonderanno su prove dirette ad accertare: -

le capacità operative; la capacità di ricerca e di analisi; la padronanza dei linguaggi; la conoscenza delle tecniche, delle tecnologie e dei materiali; la capacita di gestione di un progetto; la capacità di stesura di una relazione tecnica.

Le valutazioni saranno effettuate attraverso il controllo degli elaborati prodotti da ciascun allievo, attraverso le esercitazioni grafiche assegnate in classe ed anche attraverso le verifiche alla lavagna utilizzando i criteri di valutazione stabiliti dal collegio e inseriti nel P.O.F..

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

5. 5.1.

AREA PROGETTUALE

PROGETTI INTEGRATIVI DELLE ATTIVITA’ CURRICOLARI

Le attività didattico‐educative curricolari vanno sostenute, integrate e corroborate da percorsi integrativi extracurriculari atti ad ampliare ed approfondire il curricolo base, avvalendosi delle attività connesse ai vari progetti e ai moduli interdisciplinari.

TITOLO DEL PROGETTO

DOCENTI Marando Maria Amalia

Mostre

Parlongo Serafina Musci Paola Musci Paola

Scuola e Territorio

Marando Maria Amalia Rocca Vincenzo

La Scuola va al Cinema

Elisei Miriam Papandrea Donatella

Progetto Musica

Pollichieni Silvana Elisei Miriam

Progetto Teatro

Licciardello Lucia Pollichieni Silvana

La Divina Commedia PERFORMANCE - TEXT

Marando Maria Amalia, Sacco Nicola, Pellegrino Alfonso Marando Maria Amalia

Scenografia e Teatro

Cutrì Piera Ermidio Franca Anna Maria

Modellistica Facile

Cutrì Piera Trapasso Rosa

Alternanaza Sc. Lav.

Zappia Giuseppina Cutrì Piera Campagna Teresa

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

ECDL Per alunni interni e personale esterno

Scabellone Antonio- referente Cotroneo Maria Giovanna

Il Quotidiano in Classe

Licciardello Lucia

Sportello Didattico

Portolesi Giuseppe – responsabile dell’organizzazione

Sportello Didattico

Docenti di diverse discipline

Esistenza ed Esistenti - Approfondimento di Filosofia

De Angelis Ida

Giochi Sportivi Studenteschi

Lauretta Giuseppina, Scabellone Giovanni, Sicari Francesco

Progetto inserimento alunni diversamente abili

Prof. Di Gori Rocco Prof.ssa Ermidio Franca Anna Maria

Giochi Matematici - Approfondimento

Aversa Immacolata

La Matematica dell'Incertezza – approfondimento

Cotroneo Maria Giovanna

Matematica e Logica Approfondimento

Portolesi Giuseppe

Sportello Didattico

Portolesi Giuseppe – responsabile dell’organizzazione

Sportello Didattico

Docenti di diverse discipline

Esistenza ed Esistenti - Approfondimento di filosofia

De Angelis Ida

Giochi Sportivi Studenteschi

Lauretta Giuseppina, Scabellone Giovanni, Sicari Francesco

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 PROGETTO SCUOLE A RISCHIO

PROGETTO POR : FSE CALABRIA 2007/2013 ASSE IV- CAPITALE UMANO Obiettivo Operativo I.2 : “Ridurre l’abbandono scolastico e le disparità di genere nella partecipazione all’apprendimento permanente” PIANO REGIONALE PER LE RISORSE UMANE PIANO D’AZIONE 2011-2013 : UNA SCUOLA PER LA LEGALITÀ Titolo Progetto presentato dalla Scuola “ Formarsi alla Scuola della Legalità “  

MODULI Il Greco e il Latino e le nostre Radici linguistiche

Il Mondo dell’Arte nel territorio Locrese : le Radici di una civiltà La Locride e le Origini Magno Greche Disagio Giovanile: Aggressività e Bullismo Moduli Il Greco e il Latino e le nostre Radici linguistiche

Il Mondo dell’Arte nel Territorio Locrese: le radici di una civiltà La Locride e le Origini Magno Greche Disagio Giovanile: Aggressività e Bullismo

DOCENTI Lanzafame Emilia - Esperto Valenti Maria Teresa - tutor Ermidio Franca Anna Maria – esperto Musci Paola – Tutor De Angelis Ida Chiofalo Antonina – esperto Caccamo Maria – tutor Docenti Lanzafame Emilia - Esperto Valenti Maria Vittoria - tutor Ermidio Franca Anna Maria – esperto Musci Paola – Tutor De Angelis Ida Chiofalo Antonina – esperto Caccamo Maria – tutor

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

5.2. VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE LICEO ARTISTICO ‐ VIAGGI DI ISTRUZIONE Classi

Meta

Periodo

Classi quarte e quinte

Milano – Fiera artigianato

03 ‐ 08 dicembre 2011

Classe terza (sez. C) liceo classico + Terza Liceo Artistico

Torino ( Fiera del Libro )

9 ‐ 12 maggio 2012

Classi quarte e quinte

Roma (Cultura Romana e Sedi Istituzionali)

16 ‐ 20 Aprile 2012

Classi Seconde

Acri (CS) ‐ (Campo Scuola)

15 ‐ 22 Maggio 2012

LICEO ARTISTICO ‐ VISITE GUIDATE Classi

Meta Locri Epyzefiry (RC) (Conoscenza del Territorio – Sito Archeologico)

Classi Prime e Seconde Classi Prime e Seconde

Casignana (RC) ‐ Villa Romana Reggio Calabria (RC) “Lo Stato dell’Arte in Calabria” Caltagirone (CT) “Museo della lava – Città della Ceramica” Gerace e Stilo (RC) “Storia e Arte del Territorio Locale”

Classi Terze Quarte e Quinte Classi Terze e Prime Classi Seconde Classi Terze Quarte

Gioiosa Jonica (RC) ‐ “FAI”

Periodo 14 Aprile 2012 14 Aprile 2012 Novembre 2011 Aprile 2012 Maggio 2012 24 Marzo 2012

LICEO CLASSICO ‐ VIAGGI DI ISTRUZIONE Classi

Meta

Periodo

Classi seconde ( Ginnasio sez. A – B – C – D ‐E)

Sicilia Occidentale

7 ‐ 9 maggio 2012

Classe terza (sez. C) liceo classico + Terza Liceo Artistico‐

Torino ( Fiera del Libro )

9 ‐ 12 maggio 2012

Classi Terze ‐ Liceo Classico

Toscana – Umbria

12 ‐ 15 Aprile 2012

Classi Quarte Liceo classico

Verona – Innsbruch

16 ‐ 20 Aprile 2012

Classi Quinte ‐ Liceo classico

Praga

11 – 21 Aprile 2012

LICEO CLASSICO ‐ VISITE GUIDATE Classi

Meta

Periodo

Prime e quinte classi

Osservatorio astronomico di Reggio Calabria

Prime classi

Tindari : Rappresentazione teatrale

Prime, Terze e Quarte classi

Gioiosa Jonica: Giornata FAI

Terze classi

Gerace e Stilo ( passaggio dalla città medievale a quella rinascimentale)

Quarte classi

Bova Sup. (minoranze linguistiche ed etniche);

24 Marzo 2012

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 5.3.

SETTIMANA DELLO STUDENTE

Da qualche anno anche in questo Istituto, in collaborazione con i docenti ed i genitori più attenti alle problematiche giovanili, gli studenti organizzano una settimana di attività didattiche, parascolastiche ed extrascolastiche con i seguenti obiettivi: •

valorizzare il protagonismo giovanile;

•

acquisizione di senso di responsabilità e di capacità organizzative;

•

approfondire argomenti liberamente scelti per classi parallele;

•

promuovere nuove competenze attraverso attività teatrali, musicali e di cineforum;

•

lavori di gruppo su tematiche di attualità con l’ausilio di docenti interni e / o esperti esterni.

Tempi, temi ed attività vengono ogni anno programmati da una commissione mista di alunni, docenti, genitori e dirigente scolastico.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

6.1. LICEO CLASSICO “I. OLIVETI“ La storia Il Liceo Classico è stato fondato nel 1906 quando già in Gerace Marina (l’odierna Locri) funzionava il Ginnasio inferiore, a cui negli anni Venti si aggiunse il Ginnasio Superiore; il 28 luglio del 1927, con delibera n. 49 dell’allora podestà Saverio Petroli, divenne “Regio Liceo‐Ginnasio” e nel 1938 fu intitolato “Ivo Oliveti” (aviatore di Forlì morto durante l’impresa d’Africa “nel cielo dello Scirè dell’Abissinia” il 3 marzo del 1936”). Uno dei suoi primi e più illustri insegnanti è stato il prof. Alfredo Bartoli, grande latinista fiorentino, docente di Italiano e latino presso l’Università di Malta. Al prof. Bartoli si fa risalire l’istituzione, insieme con altri illustri latinisti del tempo, dei “certamina locrentia”, gare di latino che durano sino al 1931; nel primo certamen fu vincitore Hermann Weller di Ellwangen (Baviera) con “Hospes Tarentinus”. Dal 1936 ad oggi prestigiosi docenti e presidi si sono succeduti nell’educazione umanistica di intere generazioni. Ancora oggi il Liceo “Ivo Oliveti” è ambito dalle famiglie ed è frequentato da molti alunni per la sua prestigiosa tradizione; infatti nel tempo ha promosso e valorizzato, attraverso l’impegno e la serietà di validi operatori, la cultura classica non solo come ripensamento delle nostre molteplici radici, ma anche come fonte di consapevolezza del presente e stimolo alla progettazione del futuro.

I DENTITÀ DELL ’I STITUTO Il Liceo Classico “Ivo Oliveti”, che ha sede nei locali dello storico palazzo liberty, ex istituto Vincenzo Scannapieco eretto nel 1868 e destinato dal 1927 ad accogliere “fanciulli e fanciulle abbandonati, resi orfani dalla guerra, dal delitto o da altre sciagure”, si affaccia sulla statale 106 Reggio Calabria – Taranto, al Km. 99 nell’antica zona Sbarre di Locri nel sito dell’antica colonia magno‐greca Locri Epizephiri. L’Istituto è facilmente raggiungibile da tutti i paesi della zona ionica: la retrostante piazza D. Bosco è capolinea di pullman provenienti dai paesi costieri ed interni. Si accede all’edificio, che si compone di due piani, due cortili esterni, numerose aule e diversi servizi, attraverso l’ingresso monumentale con ampio giardino a vegetazione mediterranea dai viali laterali che offrono possibilità di parcheggio a ciclomotori ed automobili.

T ERRITORIO ED UTENZA L’attuale sede del Liceo classico ha subito nel corso degli anni lavori di manutenzione e di ristrutturazione. L’istituto è stato adeguato alle normative di sicurezza ai sensi del decreto legislativo 626/94. Il territorio in cui sorge la scuola presenta una realtà socioculturale ed economica statica, caratterizzata da settore impiegatizio dominante; settore agricolo‐industriale moderno; settore turistico in via di lento sviluppo; fenomeno mafioso; limitate infrastrutture di tipo sociale e ricreativo. Gli alunni che frequentano il Liceo provengono oltre che dalla città anche da molti paesi vicini della costa e dell’entroterra, essendo l’Ivo Oliveti l’unico Liceo Classico della zona tra Soverato e Melito P.S.

L’ INNOVAZIONE DEL L ICEO C LASSICO “IVO OLIVETI” Senza mai perdere di vista l’indirizzo classico, giustamente ancora considerato come fonte di valore umano e come certezza formativa dell’uomo, il nostro Istituto ha negli anni ammodernato il suo curricolo inserendo l’insegnamento della lingua straniera per tutto il quinquennio, al fine di rispondere alle esigenze e agli interessi degli allievi e alle peculiarità del nostro tempo (si pensi alla Comunità Europea, a Internet e al processo di mondializzazione degli apparati produttivi), la matematica informatica ed un complesso di attività modulari complementari, che vanno dall’insegnamento di una seconda lingua straniera (francese, inglese, tedesco), alle tecnologie informatiche, alle attività musicali e sportive, e a tutte quelle esigenze, imposte dai tempi, per cui non è possibile non formare i giovani anche su problematiche ormai quotidiane come l’intercultura, l’educazione alla salute, alla legalità, alla solidarietà, all’ambiente, l’educazione stradale, la mobilità nel lavoro e i nuovi saperi. 54


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Tenendo presenti queste esigenze il Liceo Classico si è mosso lungo due direttive nel tracciare il suo P.O.F.: •

piena valorizzazione delle competenze, delle abilità e delle potenzialità dei propri allievi in quegli ambiti operativi che l’indirizzo classico consente;

•

raccordo ed integrazione tra scuola e territorio e pieno sviluppo della persona, mirati al conseguimento di specifiche competenze professionali.

CORSO DI STUDI

Orario delle lezioni 1ª ora

8,00 – 8,55

2ª ora

8,55 – 9,55

3ª ora

9,55 – 10,55

4ª ora

10,55 – 11,50

5ª ora

11,50 – 12,50

6ª ora

12,50 – 13,45

DISCIPLINE ED ORE DI LEZIONE BIENNIO

DISCIPLINE

TRIENNIO

I

II

III

IV

V

ITALIANO

4

4

4

4

4

LATINO

5

5

4

4

4

GRECO

4

4

3

3

3

GEOSTORIA

3

3

STORIA

‐

‐

3

3

3

GEOGRAFIA

‐

‐

‐

‐

‐

FILOSOFIA

‐

‐

3

3

3

LINGUA STRANIERA

3

3

3

3

3

MATEMATICA

3

3

3

3

3

FISICA

‐

‐

‐

2

3

SCIENZE NATURALI

2

2

4

3

2

STORIA DELL’ARTE

‐

‐

1

1

2

EDUCAZIONE FISICA

2

2

2

2

2

RELIGIONE

1

1

1

1

1

1

55


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

Scansione dell’anno scolastico L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri per consentire una valutazione globale più rispondente all’apprendimento degli allievi. Sono previste valutazioni intermedie a fine novembre e a fine aprile.

OFFERTA EDUCATIVA E FORMATIVA L’offerta educativa e formativa del Liceo è curricolare ed extracurricolare. L’organizzazione didattico‐curricolare, riportata nel presente documento e approvata dal Collegio dei docenti, è fatta propria dai Consigli di classe e dai docenti, nel loro Piano di lavoro annuale, e rappresenta l’identità del nostro Liceo. In risposta ai bisogni formativi dell’utenza essa si articola nei progetti di educazione:

• alla salute; all’ambiente; alla solidarietà; alla intercultura; alla legalità; alla partecipazione. È inoltre operativo nella scuola il Centro Informazione e Consulenza (C.I.C.) per l’analisi dei bisogni degli allievi e il superamento del disagio.

FINALITÀ GENERALI DEL CORSO DI STUDI

• • • •

Sviluppo delle capacità logiche Consapevolezza del proprio percorso culturale ed umano Capacità di fruire ed elaborare con consapevolezza le conoscenze acquisite Acquisizione di una coscienza etica e civile.

OBIETTIVI

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Educare al senso della collaborazione consapevole e costruttiva Educare al rispetto di sé, degli altri e delle cose Educare all’impegno ed alla partecipazione Educare alla solidarietà e alla cultura della donazione Educare all’emancipazione dai condizionamenti socio‐ambientali e alla tolleranza Educare al Bene Comune, alla legalità e alla responsabilità Educare alla memoria storica.

OFFERTA EDUCATIVA CURRICOLARE L’offerta educativa curricolare del nostro Liceo viene pianificata attraverso la definizione degli obiettivi, dei curricoli, delle metodologie, degli spazi e degli strumenti didattici di verifica, dei criteri di valutazione formativa e sommativa degli studenti, delle rilevazioni e comunicazioni dei risultati alle famiglie.

OBIETTIVI COGNITIVI IN TERMINI DI ACQUISIZIONE DI COMPETENZE E DI CAPACITÀ ACQUISIZIONE DI COMPETENZE Acquisizione di abilità nel metodo di studio:

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sintetizzare quanto si è appreso durante la lezione, sapere riorganizzare e schematizzare

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ristrutturare le conoscenze pregresse con i nuovi argomenti appresi

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usare in maniera appropriata il libro di testo, gli altri sussidi e collegare qualità e quantità dell’apprendimento con gli standard di valutazione fissati dal Consiglio di classe.

Acquisizione di competenze linguistiche:

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sapere utilizzare la lingua con adeguata correttezza saper utilizzare i registri specifici dei linguaggi delle singole discipline saper utilizzare e produrre documentazione; in particolare, riassumere e schematizzare un testo, cogliendone gli aspetti essenziali, e produrre una relazione sintetica e coerente sull’attività svolta.

Acquisizione di competenze disciplinari e inter/pluridisciplinari. Acquisizione di competenze di base e di tecnologie dell’informazione e comunicazione mediante l’uso di strumenti telematici multimediali. ACQUISIZIONE DI CAPACITÀ

• • • • • • •

Capacità espressive e logico‐linguistiche nel rispetto della personale creatività. Capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle discipline. Capacità critiche. Capacità di distinguere e / o collegare le cause e gli effetti. Capacità di osservare, analizzare e cogliere i nessi nelle diverse realtà conoscitive. Capacità di lavorare in gruppo, di documentarsi e di relazionare. Capacità di mettere in atto processi di autovalutazione.

I CONTENUTI IN SINTESI SONO INDICATI NELLA PROGRAMMAZIONE DEI DIPARTIMENTI . QUELLI SPECIFICI SONO ESPLICITATI NELLE PROGRAMMAZIONI DELLE SINGOLE DISCIPLINE. CURRICOLO LOCALE Programmazione per la conoscenza del territorio (DPR 8 marzo 1999 n.275 ‐15% dei programmi)

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Partecipazione a manifestazioni e/o dibattiti e/o conferenze e/o mostre organizzate da Enti o Associazioni culturali del territorio;

• • • • •

Attività di Cineforum su tematiche di attualità e /o relative al territorio; Partecipazione a spettacoli teatrali; La cultura e l’arte romano‐ bizantina nel nostro territorio; L’aspetto paesaggistico e la tutela del territorio; Il sacro nel nostro territorio.

SPAZI E STRUMENTI DIDATTICI SPAZI DI CUI DISPONE LA SCUOLA:

Aule ‐ Biblioteca ‐ Aula multimediale ‐ Aula di visione ‐ Laboratorio linguistico ‐ Laboratorio di chimica ‐ Laboratorio di fisica ‐ Sala dei professori ‐ Due sale riunioni. 57


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 STRUMENTI DIDATTICI DI CUI DISPONE LA SCUOLA:

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Televisore con videoregistratore. Computer portatili . Macchina fotografica digitale. Lavagna luminosa. 12.000 volumi in biblioteca

L’OFFERTA EDUCATIVA E FORMATIVA EXTRACURRICULARE SPORTELLO C. I. C. Sostegno al disagio giovanile Poiché il disagio giovanile si manifesta in forme sempre più ampie e profonde, il nostro liceo negli ultimi anni si è attrezzato, compatibilmente con le risorse economiche, per avviare un sostegno e un monitoraggio delle problematiche adolescenziali. È operativo nella scuola il Centro Informazione e Consulenza per l’analisi dei bisogni degli allievi e il superamento del disagio. Obiettivi: •

svolgere attività di prevenzione;

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informare sui fattori che influiscono in positivo e in negativo sulla salute fisica e mentale;

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educare alla partecipazione, all’impegno, alla solidarietà, alla cultura della donazione;

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emancipare dai condizionamenti;

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educare alla legalità, al bene comune, alla responsabilità;

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evidenziare i disagi.

Metodologia: Incontri con alunni, genitori ed esperti, anche in collaborazione con Enti locali (ASL ‐ SERT), agenzie culturali ‐ Sovrintendenza ai Beni culturali di Reggio Calabria), testate giornalistiche e figure istituzionali. Attività previste per l’anno scolastico 2011/2012: •

Incontri pomeridiani di gruppi misti di studenti con esperti di Medicina Scolastica;

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Incontri con gli esperti del SERT dell’ASL n. 9;

•

Sportello per l’ascolto con apertura settimanale da calendarizzare.

Tempi: I tempi sono esplicitati nei singoli progetti.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 6.2.a. LICEO ARTISTICO ‐ ISTITUTO D’ARTE “P.

PANETTA“ CON SCUOLA MEDIA 1° GRADO ANNESSA

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA “Nel 1969, per recuperare il patrimonio artistico ‐ culturale del territorio, venne aperto nel centro cittadino di Locri l’ ISTITUTO STATALE D’ARTE con una succursale a Gerace. L’Istituto avrebbe attivato un corso di insegnamento in Discipline pittoriche, mentre nel centro di Gerace avrebbe funzionato la Sezione ceramica. In realtà problemi di strutture e organizzativi resero difficoltosa l’apertura della sezione di Gerace che fu trasferita nella sede centrale di Locri, ove si provvide ad attrezzare i laboratori per la lavorazione delle terrecotte. Vennero chiamati docenti esperti di lavorazione ceramica e docenti esperti di progettazione ceramica. L’intento era quello di recuperare, attraverso studi di forme, tecniche e decorazioni, la tradizionale lavorazione dell’argilla con la formazione di figure professionali in grado, una volta acquisito il diploma di Maestro d’Arte Ceramica, di aprire Botteghe d’Arte sia autonomamente che in forme consorziate. Il corso di studi, strutturato in un triennio, offriva una specializzazione idonea per inserire i giovani nella produzione ceramica. Propedeutico al corso superiore triennale, si offriva un corso di scuola media annessa all’Istituto d’Arte che, accanto alle discipline comuni del corso di studi normale, aggiungeva l’approfondimento nelle discipline pittoriche e plastiche. Al corso triennale superiore si aggiungeva un biennio di Sperimentazione, che, elevando il corso superiore a cinque anni, offriva una formazione più ampia sul piano culturale e soprattutto sul piano progettuale. Nelle Scuole d’Arte la metodologia di insegnamento‐apprendimento si differenzia dalle tradizionali Botteghe d’arte, ove si apprende lavorando manualmente o assistendo nella lavorazione il Maestro. La metodologia degli Istituti d’Arte è sequenziale e scandita, sul piano dell’apprendimento, da un percorso più scientifico e rigoroso. Nella produzione offerta dalla scuola, si doveva tenere conto, non solo delle evoluzioni tecniche che oggigiorno hanno sostituito strumenti e attrezzature manuali con attrezzature industriali, ma anche della nuova sensibilità e gusto dei fruitori di prodotti ceramici. “ 2 La Scuola è intitolata a Pasquale Panetta, scultore e pittore locrese; annovera tra gli allievi giovani talenti dell’architettura‐arredo, dell’arte della ceramica e dell’oreficeria ed è orientata verso il recupero e la riappropriazione della cultura tradizionale. Funzionano quattro sezioni (Architettura e arredo, Arte della ceramica, Arte dei metalli e dell’oreficeria), fra cui una sperimentale (Disegnatori di architettura e arredamento), è un valido esempio di scuola viva soprattutto quando si pensa alla realizzazione, da parte degli allievi di quest’ultima sezione, dello stupendo mobile, in stile greco, esposto attualmente all’ Antiquarium di Locri: un lavoro che ha significato capacità professionale non solo nella fase di analisi ma anche in quella progettuale e operativa. Con la riforma Gelmini la scuola, a partire dall’anno scolastico 2010/ 2011 è diventata Liceo artistico. Liceo Artistico Sono previste, oltre alle materie comuni: chimica, discipline graficopittoriche, geometriche e plastiche, laboratoriali artistiche A partire dal secondo biennio, gli studenti potranno scegliere tra: 6 INDIRIZZI Arti figurative, Architettura e Ambiente, Design, Audiovisivo e multimediale, Grafica, Scenografia.

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Anno IV n°. 1 Gennaio 1997 ‐ L’ARTE CERAMICA NELLA LOCRIDE. QUALE FUTURO? Maria Macrì

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 LICEO ARTISTICO ‐ Indirizzi: ARCHITETTURA E AMBIENTE, ARTI FIGURATIVE, DESIGN, SCENOGRAFIA Chimica dei materiali PROFILO GENERALE E COMPETENZE Al termine del percorso liceale lo studente dovrà possedere le conoscenze di tipo chimico e tecnico relative ai vari materiali che ha utilizzato e utilizzerà in ambito artistico, inteso in senso ampio. Lo studio riprende, approfondisce e sviluppa anzitutto i contenuti di chimica appresi al I biennio e si rivolge quindi ad esaminare le caratteristiche chimiche, tecniche e tecnologiche dei materiali di interesse e di utilizzo nei vari ambiti di attività. Anche per la chimica dei materiali è di fondamentale importanza la dimensione sperimentale. L’attività di laboratorio in questo caso si inserirà sia nello sviluppo degli argomenti relativi alla chimica di base sia in quelli di carattere più tecnologico e applicativo. Al termine del percorso svolto lo studente dovrà conoscere le caratteristiche fisico‐chimiche e tecnologiche fondamentali dei materiali di interesse per il proprio indirizzo, la loro origine, la loro preparazione e gli impieghi a cui sono destinati per utilizzarli nel modo più idoneo; dovrà inoltre padroneggiare i fondamenti delle tecniche che impiega. Si cercherà il raccordo con gli altri ambiti disciplinari, in particolare con fisica e matematica e con le discipline teorico‐pratiche dell’indirizzo, specialmente con quelle che prevedono attività di laboratorio in cui siano utilizzati i materiali oggetto di studio.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SECONDO BIENNIO Nel secondo biennio si completano e si approfondiscono i contenuti di chimica generale e inorganica del I biennio con la classificazione dei principali composti inorganici e la relativa nomenclatura, lo studio della struttura della materia e i fondamenti della relazione tra struttura e proprietà, la teoria atomica, i modelli atomici, il sistema periodico e le proprietà periodiche, i legami chimici, la chimica organica di base. Si sviluppa lo studio delle caratteristiche fisiche, chimiche, della preparazione, degli impieghi dei materiali di più comune impiego nell’ambito dei vari indirizzi: legno, carta, colori per l’arte, pitture e vernici, inchiostri, materiali ceramici e relative decorazioni, vetri, laterizi, leganti, metalli, fibre e tessuti, polimeri e materiali plastici, adesivi e resine naturali, solventi, unitamente a quello delle tecniche artistiche in cui essi sono utilizzati. Si accenna al degrado dei materiali e alle tecniche di restauro. Sono da prevedere attività sperimentali per la parte di chimica generale, inorganica e organica e prove di laboratorio sulla caratterizzazione dei materiali.

LICEO ARTISTICO ‐ DISCIPLINE ARTISTICHE PRIMO BIENNIO Discipline grafiche e pittoriche PROFILO GENERALE E COMPETENZE Il primo biennio sarà rivolto prevalentemente alla conoscenza e all’uso dei materiali, delle tecniche e degli strumenti tradizionali utilizzati nella produzione grafica e pittorica, all’uso appropriato della terminologia tecnica essenziale e soprattutto alla comprensione e all’applicazione dei principi che regolano la costruzione della forma attraverso il disegno e il colore. In questa disciplina lo studente affronterà i principi fondanti del disegno sia come linguaggio a sé, sia come strumento progettuale propedeutico agli indirizzi; il disegno non è solo riducibile ad un atto tecnico, ma è soprattutto una forma di conoscenza della realtà, delle cose che costituiscono il mondo e delle loro relazioni reciproche. Lo studente dovrà inoltre acquisire le metodologie appropriate, essere in grado di organizzare i tempi e il proprio spazio di lavoro in maniera adeguata ed essere consapevole che il disegno e la pittura sono linguaggi che richiedono rigore tecnico ed esercizio mentale.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PRIMO BIENNIO Durante questo periodo scolastico, attraverso l’elaborazione di manufatti eseguiti con tecniche grafiche (grafite, sanguigna, carboncino, pastelli, inchiostri, etc.) e pittoriche (acquerello, tempera, etc.), si affronterà la genesi della forma grafica e pittorica ‐ guidando l’alunno verso l’abbandono degli stereotipi rappresentativi in particolare nel disegno ‐ tramite l’esercizio dell’osservazione, lo studio dei parametri visivi e plastico‐spaziali e l’analisi dei rapporti linea/forma, chiaro/scuro, figura/fondo, tinta/luminosità/saturazione, di contrasti, texture, etc, secondo i principi della composizione. Una volta acquisite le conoscenze essenziali relative ai sistemi di rappresentazione (a mano libera o guidato, dal vero o da immagine, ingrandimento/riduzione, etc.), occorrerà condurre lo studente al pieno possesso delle tecniche principali di restituzione grafica e pittorica e all’acquisizione dell’autonomia operativa, analizzando ed elaborando figure geometriche, fitomorfiche, umane ed animali; sarà pertanto necessario concentrarsi sulle principali teorie della proporzione, del colore, quelle essenziali della percezione visiva, e sui contenuti principali dell’anatomia umana. E’ opportuno prestare particolare attenzione alle tipologie di supporto per il disegno e la pittura (cartacei, tessili e lignei) e all’interazione tra quest’ultimi e la materia grafica o pittorica. E’ indispensabile prevedere inoltre, lungo il biennio, l’uso di mezzi fotografici e multimediali per l’archiviazione degli elaborati e la ricerca di fonti. E’ bene infine che lo studente sia in grado di comprendere fin dal primo biennio la funzione dello schizzo, del bozzetto e del modello nell’elaborazione di un manufatto grafico o pittorico, nonché cogliere il valore culturale di questi linguaggi.

Discipline plastiche e scultoree PROFILO GENERALE E COMPETENZE Il primo biennio sarà rivolto prevalentemente alla conoscenza e all’uso dei materiali, delle tecniche e degli strumenti tradizionali utilizzati nella produzione plastico‐scultorea, all’uso appropriato della terminologia tecnica essenziale e soprattutto alla comprensione e all’applicazione dei principi che regolano la costruzione della forma attraverso il volume e la riproduzione tramite formatura, alla conoscenza delle interazioni tra la forma tridimensionale e lo spazio circostante. Lo studente dovrà inoltre acquisire le metodologie appropriate, essere in grado di organizzare i tempi e il proprio spazio di lavoro in maniera adeguata ed essere consapevole che la scultura è un linguaggio che richiede rigore tecnico ed esercizio mentale.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 PRIMO BIENNIO Durante questo periodo scolastico, attraverso l’elaborazione di manufatti eseguiti in stiacciato, in bassorilievo, in altorilievo e a tuttotondo di piccola dimensione (in argilla, cera, plastilina, gesso, etc), si affronterà la genesi della forma plastico‐scultorea tramite l’esercizio dell’osservazione, lo studio dei parametri visivi e plastico‐spaziali e l’analisi dei rapporti spazio/forma, figura/fondo, pieno/vuoto, segno/traccia, positivo/negativo, etc, secondo i principi della composizione. Una volta acquisite le conoscenze essenziali relative ai sistemi di rappresentazione (a mano libera o guidato, dal vero o da immagine, ingrandimento/riduzione, etc.), occorrerà condurre lo studente al pieno possesso delle tecniche principali di restituzione plastico‐scultorea e all’acquisizione dell’autonomia operativa, analizzando ed elaborando figure geometriche, fitomorfiche, umane ed animali; sarà pertanto necessario prestare attenzione alle principali teorie della proporzione e, congiuntamente alle discipline grafico‐pittoriche, ai contenuti principali dell’anatomia umana e della percezione visiva. Il biennio comprenderà anche l’uso delle tecniche di base per la conservazione o la riproduzione del manufatto modellato, sia “dirette” come la terracotta (svuotamento e cottura), sia “indirette” come lo stampo “a forma persa” in gesso o “a buona forma” a tasselli o in gomma. E’ indispensabile prevedere, lungo il biennio, l’uso di mezzi fotografici e multimediali per l’archiviazione degli elaborati e la ricerca di fonti. E’ bene infine che lo studente sia in grado di comprendere fin dal primo biennio la funzione dello schizzo, del bozzetto, del modello e della formatura nell’elaborazione di un manufatto plastico‐scultoreo, nonché cogliere il valore culturale di questo linguaggio.

Discipline geometriche PROFILO GENERALE E COMPETENZE Il primo biennio sarà rivolto prevalentemente alla conoscenza delle convenzioni e della terminologia tecnica, finalizzati alla interpretazione del linguaggio della disciplina nonché all’uso degli strumenti e dei metodi proiettivi fondamentali necessari alla comprensione della struttura geometrica della forma, della sua costruzione e rappresentazione. Lo studente dovrà essere in grado di organizzare i tempi ed il proprio spazio di lavoro in maniera adeguata ed essere consapevole che il disegno geometrico è un linguaggio che richiede rigore tecnico ed esercizio mentale.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PRIMO BIENNIO Durante questo periodo scolastico, lo studente sarà guidato a riconoscere, denominare e classificare gli elementi fondamentali della geometria euclidea, ad acquisire i principi di orientamento e riferimento nel piano e nello spazio. La conoscenza e l’uso appropriato della terminologia e delle convenzioni grafiche sarà presupposto essenziale per la comunicazione, comprensione e interpretazione di questo linguaggio. Lo studente sarà condotto nell’uso corretto degli strumenti tradizionali del disegno tecnico, ad acquisire autonomia operativa attraverso la pratica dell’osservazione e dell’esercizio. Tramite la conoscenza della costruzione geometrica degli elementi e delle figure fondamentali, dell’applicazione dei principi di proiezione e sezione, lo studente sarà guidato alla rappresentazione obiettiva attraverso le proiezioni ortogonali ed al confronto fra realtà tridimensionale e rappresentazione sul foglio da disegno. Attraverso la rappresentazione assonometrica, consolidando ed ampliando l’esperienza delle proiezioni parallele, lo studente sarà condotto a tradurre i dati metrici e geometrici degli oggetti e dello spazio sul piano bidimensionale, realizzando una visione unitaria dell’oggetto simile alla visione reale ed utilizzando i metodi appresi di descrizione delle forme, come uno strumento comunicativo essenziale all’approccio progettuale del biennio successivo e del quinto anno. Alla conclusione del biennio, lo studente potrà essere avviato all’uso intuitivo della prospettiva a supporto della percezione visiva affrontata dalle discipline grafico‐ pittoriche e plastico‐scultoree, e come base propedeutica ai metodi della prospettiva. Nel corso del biennio, si guiderà lo studente all’uso di mezzi fotografici e multimediali per l’archiviazione degli elaborati e la ricerca di fonti. E’ bene infine che lo studente sia in grado di comprendere fin dal primo biennio gli ambiti di applicazione di questo linguaggio integrandone l’apprendimento anche con l’esercizio dello schizzo a mano libera e la costruzione di semplici modelli tridimensionali per la simulazione dei fenomeni proiettivi.

Laboratorio artistico PRIMO BIENNIO Il laboratorio artistico ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare nell’arco del primo biennio. E’ necessario quindi anticipare le procedure e le tecniche laboratoriali essenziali relative agli indirizzi attivati (pittura, scultura, architettura, ceramica, metalli, legno, tessuto, vetro, carta, fotografia, multimedialità, grafica informatica, etc.), oppure utilizzare il laboratorio come approfondimento tematico di determinate tecniche artistiche.

LICEO ARTISTICO ‐ Indirizzo ARCHITETTURA E AMBIENTE Discipline Progettuali Architettura e Ambiente ‐ Laboratorio di Architettura PROFILO GENERALE E COMPETENZE Al termine del percorso liceale lo studente dovrà conoscere e saper gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti l’architettura ed il contesto ambientale, individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, concettuali, espressivi, comunicativi, funzionali e conservativi che interagiscono e caratterizzano la ricerca architettonica. Dovrà pertanto conoscere ed essere in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti ed i metodi della rappresentazione, scegliendoli con consapevolezza; di comprendere e applicare i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva. Lo studente dovrà essere in grado inoltre di individuare, analizzare e gestire autonomamente i fattori funzionali, strutturali e formali che influiscono sul prodotto architettonico, avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti culturali, concettuali, tecnici e storico‐stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo; deve pertanto essere capace di analizzare la principale produzione architettonica ed urbanistica del passato e della contemporaneità e di cogliere le interazioni tra l’architettura e le altre forme di linguaggio artistico. In funzione delle esigenze progettuali, espositive e di comunicazione del proprio operato, lo studente dovrà possedere le competenze adeguate nell’uso del disegno geometrico, dei mezzi multimediali e delle nuove tecnologie ed essere in grado di individuare e coordinare le interconnessioni tra il linguaggio grafico, geometrico‐proiettivo tradizionale e quello mediato dalla grafica digitale del disegno

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 assistito. La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come “pratica artistica” è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; attraverso la “pratica artistico‐progettuale”, ricercando e interpretando il valore intrinseco alla realtà circostante in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglierà il ruolo ed il valore culturale, sociale e ambientale dell’architettura. Dovrà in conclusione essere in grado di padroneggiare le tecniche grafico‐geometriche e compositive, di gestire autonomamente l’intero iter progettuale dallo studio del tema, alla realizzazione dell’opera in scala, passando dagli schizzi preliminari, ai disegni tecnici, al modello tridimensionale fino alle tecniche espositive, coordinando i periodi di elaborazione e produzione, scanditi dal rapporto sinergico tra la disciplina ed il laboratorio.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Discipline Progettuali SECONDO BIENNIO Durante il secondo biennio si amplierà la conoscenza e l’uso dei metodi proiettivi del disegno tecnico orientandolo verso lo studio e la rappresentazione dell’architettura e del contesto ambientale, nonché dell’elaborazione progettuale della forma architettonica. Nell’approccio al processo della composizione architettonica è opportuno che l’alunno tenga conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche e concettuali con quelle strutturali, i principi funzionali della distribuzione, con quelli basilari della statica, imparando a conoscere, orientare e sistematizzarne sia i dati quantitativi e qualitativi, sia i caratteri invarianti. Lo studente analizzerà e applicherà le procedure necessarie alla realizzazione di opere architettoniche esistenti o ideate su tema assegnato, attraverso elaborati grafici, e rappresentazioni con ausilio del disegno bidimensionale e tridimensionale CAD; sarà pertanto indispensabile proseguire e ampliare lo studio dei principi proiettivi, acquisire la conoscenza e l’esercizio delle proiezioni prospettiche e della teoria delle ombre, delle tecniche grafiche finalizzate all’elaborazione progettuale. Utilizzando supporti di riproduzione fotografica, cartografica e grafica, multimediale, modelli tridimensionali è necessario che lo studente acquisisca la capacità di analizzare e rielaborare opere architettoniche antiche, moderne e contemporanee, osservando le interazioni tra gli attributi stilistici, tecnologici, d’uso e le relazioni con il contesto architettonico, urbano e paesaggistico. Nell’esercizio di analisi di un’opera o nel processo ideativo, su un tema assegnato, lo studente verificherà i significati di modularità, simmetria, asimmetria, proporzione, riconoscendo procedure operabili sui volumi; i significati di schema distributivo e di tipologia; imparerà a scegliere e saper utilizzare, i materiali, gli elementi della costruzione, i differenti sistemi strutturali. È altresì importante che riesca ad individuare nuove soluzioni formali applicando in maniera adeguata le teorie della percezione visiva. Le conoscenze e l’uso dei mezzi audiovisivi e multimediali finalizzati alla descrizione degli aspetti formali, all’archiviazione dei propri elaborati, alla ricerca di fonti, all’elaborazione di disegni di base e alla documentazione di passaggi tecnici e di opere rilevate, saranno in ogni caso approfonditi.

QUINTO ANNO Durante il quinto anno lo studente sarà condotto verso l’approfondimento e la gestione autonoma e critica delle fondamentali procedure progettuali ed operative inerenti l’architettura: l’individuazione del tema, l’organizzazione dei dati quantitativi e qualitativi, l’ipotesi, il programma di lavoro, l’elaborazione compositiva dello schema, gli schizzi preliminari, fino ai disegni definitivi e alla rappresentazione grafico‐ proiettiva e plastica. Confrontandosi con la molteplicità degli aspetti funzionali, strutturali, formali, dovrà prestare particolare attenzione alla produzione contemporanea dell’architettura in relazione con il contesto ambientale. A tal fine, si guiderà l’alunno verso la piena conoscenza, l’uso adeguato e la sperimentazione delle tecniche e dei materiali tradizionali e contemporanei, sia per la lettura degli esempi sia per esigenze creative; è indispensabile che lo studente sia consapevole delle interazioni tra tutti i tipi di medium artistico e della “contaminazione” fra i vari linguaggi. Sarà opportuno soffermarsi sulle capacità espositive ‐ siano esse grafico proiettive (manuale, digitale) o verbali ‐ del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico‐comunicativo della propria produzione, a tal fine si dovranno contemplare le diverse metodologie di presentazione: tavole da disegno, modelli tridimensionali, modelli virtuali, “slideshow”, animazioni, fotomontaggi. E’ auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i principi essenziali che regolano il sistema della committenza e del mercato dell’opera architettonica, l’iter esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure professionali, gli ambiti di intervento ed in particolare la sostenibilità ambientale e la dimensione etico‐sociale.

Laboratorio di Architettura SECONDO BIENNIO Il laboratorio di architettura ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline progettuali architettura e ambiente, all’acquisizione e all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. Inteso come fase di riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro. Tramite l’esperienza laboratoriale, oltre a mettere in pratica il disegno per l’architettura, lo studente, secondo le necessità creative e funzionali, acquisirà l’esperienza dei materiali, dei metodi, delle tecnologie e i processi di rappresentazione e costruzione di prototipi e modelli tridimensionali in scala di manufatti per l’architettura e l’urbanistica, utilizzando mezzi manuali, meccanici e digitali. L’applicazione pratica dei metodi del disegno dal vero, del rilievo e della restituzione di elementi, parti e insiemi del patrimonio architettonico urbano e del territorio, può consentire allo studente, lungo il percorso, di riconoscere la città come un laboratorio in cui convivono linguaggi artistici differenti.

QUINTO ANNO Nel laboratorio del quinto anno lo studente approfondirà o completerà quanto effettuato durante il biennio precedente rafforzando la propria autonomia operativa. E’ tuttavia opportuno sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.

LICEO ARTISTICO ‐ Indirizzo DESIGN Discipline progettuali design ‐ Laboratorio del design PROFILO GENERALE E COMPETENZE Al termine del percorso liceale lo studente dovrà conoscere e saper gestire, in maniera autonoma, i processi progettuali e operativi inerenti il design ‐ secondo lo specifico settore di produzione ‐ individuando, sia nell’analisi, sia nella propria produzione, gli aspetti estetici, funzionali,

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 comunicativi, espressivi, economici e concettuali che interagiscono e caratterizzano la produzione di design; dovrà pertanto conoscere ed essere in grado di impiegare in modo appropriato le diverse tecniche e tecnologie, gli strumenti ed i materiali, le strumentazioni industriali, artigianali ed informatiche più usati, scegliendoli con consapevolezza; di comprendere e applicare i principi e le regole della composizione e le teorie essenziali della percezione visiva. Lo studente dovrà essere in grado inoltre di individuare, analizzare e gestire autonomamente gli elementi che costituiscono la forma, la funzione tenendo conto della struttura del prodotto (in base ai materiali utilizzati: ceramico, ligneo, metallico, tessile, vitreo o librario, etc.), avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti culturali, sociali, commerciali e storico‐stilistici che interagiscono con il proprio processo creativo; dovrà pertanto essere capace di analizzare la principale produzione delle arti applicate del passato e del design contemporaneo e di cogliere le interconnessioni tra il design e i linguaggi artistici e le interazioni tra gli stessi settori di produzione. In funzione delle esigenze progettuali e comunicative del proprio operato, lo studente dovrà possedere le competenze adeguate nello sviluppo del progetto, nell’uso del disegno a mano libera e tecnico, dei mezzi informatici, delle nuove tecnologie, della modellazione 3D ed essere in grado di individuare e coordinare le interconnessioni tra la forma estetica e le esigenze strutturali e commerciali. La concentrazione sull’esercizio continuo delle attività tecniche ed intellettuali e della loro interazione intesa come progettualità è fondamentale per il raggiungimento di una piena autonomia creativa; e attraverso la progettualità, ricercando le necessità della società e analizzando la realtà in tutti gli aspetti in cui si manifesta, lo studente coglierà il ruolo ed il valore culturale e sociale del design. Dovrà in conclusione essere in grado di padroneggiare le tecniche grafiche, geometriche e descrittive e le applicazioni informatiche di settore; di gestire autonomamente l’intero iter progettuale di un prodotto di design, dalle esigenze funzionali al prototipo, passando dagli schizzi preliminari, dai disegni definitivi, dal bozzetto, dalla campionatura dei materiali, dalla elaborazione digitale e dal modello, coordinando i periodi di produzione scanditi dal rapporto sinergico tra la progettazione ed il laboratorio.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Discipline progettuali SECONDO BIENNIO Durante il secondo biennio si svilupperà la conoscenza e l’uso delle tecniche e tecnologie, degli strumenti, dei materiali (distinti secondo il settore di produzione); si approfondiranno le procedure relative all’elaborazione progettuale del prodotto di design ‐ individuando la funzione, gli elementi estetici, comunicativi e commerciali ‐ attraverso l’analisi e la gestione della forma, della materia, del colore e delle strutture geometriche e meccaniche. E‘ opportuno che l’alunno tenga conto della necessità di coniugare le esigenze estetiche con la componente strutturale. Lo studente analizzerà e applicherà le procedure necessarie alla progettazione di prodotti di design o di arte applicata ideati su tema assegnato: tali progetti saranno cartacei, digitali (2D, 3D) e plastici; sarà pertanto indispensabile proseguire ed approfondire lo studio delle tecniche informatiche e grafiche, in particolare quelle geometriche e descrittive, finalizzate all’elaborazione progettuale, individuando i supporti, i materiali, gli strumenti, le applicazioni informatiche di settore, i mezzi multimediali e le modalità di presentazione del progetto più adeguati. E’ necessario che lo studente acquisisca la capacità di analizzare e rielaborare prodotti di design o di arte applicata antichi, moderni e contemporanei; e che riesca ad individuare nuove soluzioni formali applicando in maniera adeguata le teorie della percezione visiva e le tecnologie informatiche ed industriali.

QUINTO ANNO Durante il quinto anno lo studente sarà condotto verso l’approfondimento e la gestione autonoma e critica delle fondamentali procedure progettuali del design, prestando particolare attenzione alla recente ricerca e al rapporto estetica‐funzione‐destinatario. A tal fine, si guiderà lo studente verso la piena conoscenza, la padronanza e la sperimentazione delle tecniche progettuali; è indispensabile, pertanto, che lo studente sia consapevole delle interazioni tra tutti i settori di produzione del design e delle altre forme di produzione artistiche. Sarà opportuno soffermarsi sulle capacità espositive ‐ siano esse grafiche (manuale, digitale) o verbali ‐ del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico‐ comunicativo della propria produzione, a tal fine si dovranno contemplare le diverse metodologie di presentazione: taccuino, carpetta con tavole, “book”, modelli tridimensionali, “slideshow” e visualizzazioni 3D. E’ auspicabile infine che lo studente sviluppi una ricerca artistica individuale o di gruppo, che conosca i principi essenziali che regolano il sistema della committenza, della produzione artigianale ed industriale, l’iter esecutivo, il circuito produttivo con le relative figure professionali, considerando inoltre territorio, destinatari e contesto.

Laboratorio del design SECONDO BIENNIO Il laboratorio di design ha la funzione di contribuire, in sinergia con le discipline progettuali design, all’acquisizione e all’approfondimento delle tecniche e delle procedure specifiche. Inteso come fase di riflessione sollecitata da una operatività più diretta, il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, del processo in atto sulle ipotesi e le sequenze di realizzazione del proprio lavoro. Attraverso questa disciplina lo studente applicherà i metodi, le tecnologie e i processi di lavorazione di prodotti di design o di arte applicata, utilizzando mezzi manuali e digitali, strumentazioni industriali e artigianali. Approfondirà lo studio delle materie in sinergia con la chimica dei materiali. Le campionature, i bozzetti, i modelli, i prototipi o la riproduzione seriale saranno effettuate durante la fase operativa che contraddistingue il laboratorio di design. Gli elaborati si distingueranno secondo i settori di produzione (ceramico, ligneo, metallico, tessile, vitreo, librario, etc.) ma, considerata l’interazione dei diversi materiali e delle tecniche varie sia nella passata sia nella recente produzione di design, è auspicabile che il laboratorio venga articolato in maniera tale da agevolare l’elaborazione di prodotti polimaterici. E’ opportuno inoltre prestare particolare attenzione alle tecniche antiche e alle nuove tecnologie funzionali all’attività di restauro di opere d’arte applicata.

QUINTO ANNO Nel laboratorio del quinto anno lo studente approfondirà o completerà quanto effettuato durante il biennio precedente rafforzando la propria autonomia operativa. E’ tuttavia opportuno sperimentare in maniera autonoma nuove soluzioni tecniche ed estetiche, facendo oltretutto interagire altro tipo di medium artistico.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 PASQUALE PANETTA

2. Busto bronzeo di Pasquale Panetta ‐ opera dello scultore Aliquò

Scultore e pittore tra i più rappresentativi della Calabria, nacque a Locri il 23 marzo 1913. Il talento artistico di Pasquale Panetta fu scoperto da Michele Guerrisi, scultore calabrese, che colse nelle sue opere giovanili le innate peculiari doti a plasmare la materia. Studiò a Napoli fin dal 1929 al magistero artistico “Mattia Preti” dove si diplomò nel 1936. Nel periodo 1937 al 1946 fu docente di plastica e figura disegnata al Liceo Artistico e all’Istituto d’Arte di Reggio Calabria. Fu un artista umile e fiero della sua arte, nella quale ha espresso l’anima e umanizzato la figura umana attraverso le materie utilizzate. Un artista tutto da scoprire e da studiare e da collocare nella storia artistica cittadina. La città di Locri nel 1969 gli assegnò il Pegaso d’argento per le sue benemerenze conseguite nel campo dell’arte. Morto nel gennaio del 1989, a lui è intitolato l’Istituto Statale d’Arte cittadino. Abbondantissima è la sua produzione artistica, come i molti riconoscimenti ufficiali, nazionali e internazionali, anche se l’artista locrese è rimasto per sua scelta, lontano da ogni affettazione o posa, il suo genere spazia dai temi laici e religiosi e ai commemorativi.

3.2. La Storia Il Liceo Artistico Statale d’Arte “P. Panetta” opera in un territorio abbastanza vasto, da Melito Porto Salvo a Guardavalle, è frequentato da alunni che provengono da zone periferiche dell’entroterra della Locride e quindi è caratterizzato da un accentuato tasso di pendolarismo. La popolazione scolastica è molto eterogenea e considerato l’ampio territorio di pertinenza le esigenze di formazione degli allievi sono diversificate, orientate verso una formazione ad indirizzo artistico ma anche verso saperi spendibili nel mondo del lavoro, delle Arti applicate e della cultura delle Arti. La Scuola collabora con gli Enti Locali, referenti imprescindibili per la promozione di attività culturali e sociali, nell’azione didattico ‐ educativa. Tale impostazione ha dato risultati altamente qualificanti e significativi. La scuola si propone come elemento di mediazione tra la Famiglia e la Società, per una graduale crescita e formazione dei discenti, perseguendo una visione che promuova :

‐ la responsabilità di tutti i soggetti scolastici, nella loro dimensione operativa individuale e collegiale; ‐ il coinvolgimento degli alunni e delle famiglie nell’itinerario formativo, promosso ed attuato dalla Scuola; ‐ un servizio qualitativamente crescente a tutti gli alunni, con specifico riguardo alle esigenze e ai contesti socio‐ambientali di provenienza. 3.3. La Finalità

L’Istituto“Pasquale Panetta” ha come scopo ultimo quello di garantire all’alunno un’ampia formazione umana, culturale, professionale, mediante l’acquisizione di conoscenze e competenze atte a : -

sviluppare in modo armonico la personalità dell’alunno; rispettare i criteri della gradualità, della individualizzazione e della valorizzazione;

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 - favorire la socializzazione, il senso di responsabilità civile e morale, il rispetto di sé, degli altri e della cosa pubblica; - educare ad apprezzare il patrimonio artistico – culturale ‐ archeologico del territorio; - favorire un clima relazionale positivo nella classe - abituare alla conoscenza e all’analisi del proprio contesto socio‐ambientale‐ culturale; - educare al senso critico, al gusto estetico, al lavoro di gruppo.

3.4.

Gli indirizzi di Studio

Tenuto conto delle richieste dell’utenza e delle specificità del territorio sono istituiti i seguenti corsi: a. b. c.

Corsi di ordinamento, Ceramica, Oreficeria, Architettura (ad esaurimento); Corso sperimentale “Michelangelo” (quinquennio) con le sezioni di Architettura e Arredo (ad esaurimento); Liceo Artistico, con indirizzi: Design ‐ Architettura e Ambiente (a seguito della Riforma Gelmini).

I corsi sono così strutturati: a.

Corso di ordinamento (triennio con diploma di Maestro d’Arte): ESAURITO a.s. 2011/2012 Architettura e Arredo

Ceramica

Arte dei Metalli e Oreficeria

a.

Corso di ordinamento (Biennio Ordinario): Architettura e Arredo

Ceramica

Arte dei Metalli e Oreficeria

Materie

Ore settimanali IV anno

V anno

Religione

1

1

Lett. Italiana, Storia e E.C.

6

6

Storia Delle Arti Visive

4

4

Matematica e fisica

5

5

Chimica e Laboratorio Tecnologico

4

4

Elementi di Economia e Sociologia

1

1

Educazione Visiva

2

2

Teoria e Applicazioni di Geometria Descrittiva

4

4

Educazione Fisica

2

2

Progettazione

6

6

Esercitazioni di Laboratorio

4

4

TOTALE

39

39

65


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 b.

Quinquennio Sperimentale “Progetto Michelangelo”

Architettura e Arredo ORE SETTIMANALI

Materie I

II

III

IV

V

Italiano

5

5

3

3

3

Storia

2

2

2

2

2

Lingua straniera

3

3

3

3

3

Filosofia

‐

‐

2

2

2

Diritto ed Economia

2

2

‐

‐

‐

Matematica ed Informatica

4

4

‐

‐

‐

Matematica

‐

‐

3

3

3

Fisica

‐

‐

2

2

2

Scienze della terra

3

‐

‐

‐

‐

Biologia

‐

3

‐

‐

‐

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Religione o materia alternativa

1

1

1

1

1

Discipline plastiche

4

4

‐

‐

‐

Discipline pittoriche

4

4

‐

‐

‐

Storia dell’Arte

3

3

3

3

3

Chimica e Laboratorio Tecnologico

‐

‐

3

3

‐

Teoria e Applicazioni di Geometria Descrittiva

‐

‐

2

2

2

Progettazione

‐

‐

6

6

6

Esercitazioni di laboratorio

‐

‐

8

8

11

33

33

40

40

40

TOTALE

Triennio Estinto a.s. 2011/2012

Biennio ad Esaurimento

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

Liceo Artistico (biennio)

DESIGN

ARCHITETTURA AMBIENTE

Materie

Ore settimanali

1° BIENNIO

2° BIENNIO

II anno

Lingua e Letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e cultura straniera

3

3

3

3

3

Storia e Geografia

3

3

‐

‐

‐

‐

‐

2

2

2

2

2

2

3

3

2

2

2

2

2

2

2

2

‐

‐

‐

2

2

‐

3

3

3

3

3

Storia

Filosofia Matematica * Fisica Scienze Naturali** Chimica***

III anno IV anno

5° ANNO

I anno

Ore settimanali

IV anno

Storia Dell’arte Discipline Grafiche e pittoriche

4

4

‐

‐

‐

Disegno Geometrico

3

3

‐

‐

‐

Discipline Plastiche e Scultoree

3

3

‐

‐

‐

Laboratorio Artistico****

3

3

‐

‐

‐

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione Cattolica o Attività Alternative

1

1

1

1

1

TOTALE ORE

34

34

23

23

21

ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI DI INDIRIZZO

Materie

Ore settimanali

Ore settimanali

1° BIENNIO

2° BIENNIO

I anno

II anno

Totale ore (Attiv. E Ins. Obbl. di Ind.)

34

34

23

23

21

Laboratorio della Progettazione

6

6

6

Discipline Progettuali

6

6

6

TOTALE COMPLESSIVO ORE

34

34

35

35

35

III anno IV anno

5° ANNO IV anno

* Con Informatica al 1° Biennio * * Biologia, Chimica, Scienze della Terra * * * Chimica dei materiali * * * * Il Laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco del Biennio tra cui le tecniche audiovisive e multimediali. 67


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

3.4. Scansione dell’anno scolastico L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri per consentire una valutazione globale più rispondente all’apprendimento degli allievi. Sono previste valutazioni intermedie a fine novembre e a fine aprile.

3.5. Orario delle lezioni Le attività didattiche sono articolate in sei e sette ore di lezione giornaliere; l’inizio e il termine rispondono alle esigenze di trasporto degli studenti. I docenti devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima del suono della campanella della prima ora; il cambio dei docenti deve effettuarsi in modo celere per evitare di lasciare le classi prive di sorveglianza. L’orario delle lezioni, per il BIENNIO (LICEO ARTISTICO) è il seguente:

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

1a

8.00 ‐ 9.00

8.00 ‐ 9.00

8.00 ‐ 9.00

8.00 ‐ 9.00

8.00 ‐ 9.00

8.00 ‐ 9.00

2 a

9.00 ‐ 9.55

9.00 ‐ 9.55

9.00 ‐ 9.55

9.00 ‐ 9.55

9.00 ‐ 9.55

9.00 ‐ 9.55

3 a

9.55 ‐ 10.55

9.55 ‐ 10.55

9.55 ‐ 10.55

9.55 ‐ 10.55

9.55 ‐ 10.55

9.55 ‐ 10.55

4 a

10.55 ‐ 11.55

10.55 ‐ 11.55

10.55 ‐ 11.55

10.55 ‐ 11.55

10.55 ‐ 11.55

10.55 ‐ 11.55

5 a

11.55 ‐ 12.50

11.55 ‐ 12.50

11.55 ‐ 12.50

11.55 ‐ 12.50

11.55 ‐ 12.50

11.55 ‐ 12.50

6 a

12.50 ‐ 13.45

12.50 ‐ 13.45

12.50 ‐ 13.45

12.50 ‐ 13.45

3. Esterno dell’Istituto

L’orario delle lezioni, per il TRIENNIO (ISTITUTO D’ARTE) è il seguente:

Lunedì

Martedì

Mercoledì

Giovedì

Venerdì

Sabato

1a

8.00 ‐ 9.00

8.00 ‐ 9.00

8.00 ‐ 9.00

8.00 ‐ 9.00

8.00 ‐ 9.00

8.00 ‐ 9.00

2 a

9.00 ‐ 9.55

9.00 ‐ 9.55

9.00 ‐ 9.55

9.00 ‐ 9.55

9.00 ‐ 9.55

9.00 ‐ 9.55

3 a

9.55 ‐ 10.55

9.55 ‐ 10.55

9.55 ‐ 10.55

9.55 ‐ 10.55

9.55 ‐ 10.55

9.55 ‐ 10.55

4 a

10.55 ‐ 11.45

10.55 ‐ 11.45

10.55 ‐ 11.45

10.55 ‐ 11.45

10.55 ‐ 11.45

10.55 ‐ 11.45

5 a

11.45 ‐ 12.35

11.45 ‐ 12.35

11.45 ‐ 12.35

11.45 ‐ 12.35

11.45 ‐ 12.35

11.45 ‐ 12.35

6 a

12.35 ‐ 13.25

12.35 ‐ 13.25

12.35 ‐ 13.25

12.35 ‐ 13.25

12.35 ‐ 13.25

12.35 ‐ 13.25

7 a

13.25 ‐ 14.15

13.25 ‐ 14.15

13.25 ‐ 14.15

13.25 ‐ 14.15

13.25 ‐ 14.15

13.25 ‐ 14.15

68


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 6. Lavoro ad intarsio

1 AREA DIDATTICA 5.1. I profili professionali in uscita Liceo artistico A seguito del provvedimento normativo di riordino del sistema d'istruzione secondaria superiore, a partire dall'anno scolastico 2010/11 l'Istituto Statale d'Arte subisce una trasformazione in Liceo Artistico, questo cambiamento si estenderà gradualmente a tutte le classi, fermo restando la prosecuzione ad esaurimento dei percorsi scolastici in atto. Attualmente i percorsi della nostra scuola comprendono:

Liceo Artistico

Indirizzo Design Indirizzo Architettura e Ambiente

Classi III, con Diploma di Maestro d’Arte, esaurite a.s. 2011/2012 Classi: IV ,V ad esaurimento Classe III esaurita a.s. 2011/2012 Istituto d'Arte “Progetto Michelangelo” Classi: IV, V ad esaurimento Istituto d'Arte

Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilita e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle Arti. L'offerta formativa tende a garantire a tutti gli studenti le stesse opportunità di apprendimento, affinché la personalità e le potenzialità di ognuno possano maturare pienamente e ciascun allievo sia messo nelle condizioni di acquisire alla fine dell'obbligo scolastico le competenze chiave e le competenze di cittadinanza, come stabilito dal (decreto n. 139 del 22 agosto 2007) e di potenziare la formazione nelle classi successive, in coerenza con le indicazioni del Consiglio Europeo di Lisbona.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Competenze chiave di cittadinanza IMPARARE AD IMPARARE

Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.

PROGETTARE.

Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.

COMUNICARE:

Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).

COLLABORARE E PARTECIPARE:

Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.

AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE:

Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.

RISOLVERE PROBLEMI.

Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline

INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI:

Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.

ACQUISIRE ED INTERPRETARE L’INFORMAZIONE:

Acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Le competenze chiavi e assi culturali Le competenze di base da conseguire a conclusione del Primo Biennio del Ciclo d’Istruzione nell'assolvimento dell'obbligo di istruzione sono distinte per assi culturali strategici.

ASSE LINGUAGGI Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti. Leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo. Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.

Lingua inglese Utilizzare la lingua inglese per i principali scopi comunicativi ed operativi. Altri linguaggi Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico letterario.

ASSE SCIENTIFICO MATEMATICO Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica. Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi. Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.

ASSE TECNOLOGICO

ASSE STORICO‐SOCIALE

Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità. Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza. Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.

Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente. Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio

Utilizzare e produrre testi multimediali

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 PECUP liceo artistico Il Profilo educativo, culturale e professionale, che sostanzia i risultati di apprendimento al termine del percorso formativo quinquennale del Liceo Artistico è costituito da:

PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE (PECUP) LICEO ARTISTICO  Prende coscienza delle dinamiche corporee, affettive e intellettuali che portano all’affermazione della propria identità attraverso rapporti costruttivi con Conoscenza gli adulti di riferimento e coetanei; IDENTITA’  Riflette sui contenuti appresi e sugli insegnamenti delle principali figure di sé della cultura e della storia, confrontandoli con le dinamiche del proprio io;  Impara a riconoscere e a superare gli errori e gli insuccessi, avvalendosi anche delle opportunità offerte dalla famiglia e dall’ambiente scolastico e sociale. IDENTITA’ Relazione con gli altri

 Elabora, esprime e argomenta le proprie opinioni, idee e valutazioni e possiede i linguaggi necessari per l’interlocuzione culturale con gli altri.

 Conosce i punti di forza e le debolezze della propria preparazione, verificando costantemente l’adeguatezza delle proprie decisioni circa il futuro scolastico e professionale e operando flessibilmente gli opportuni cambiamenti o IDENTITA’ Orientamento integrazioni di percorso, consapevole dell’importanza dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita;  Elabora un’ipotesi per la prosecuzione degli studi, la ricerca del lavoro, la riconversione professionale e la formazione continua, prevedendo una collaborazione con la scuola, la famiglia, i soggetti professionali e sociale.  Acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali, per continuare in modo efficace i successivi studi superiori, e per potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria Area vita; Metodologica  Essere consapevole della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinar.  Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline.  Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente Area le argomentazioni altrui; Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i Logico/argom  problemi e a individuare possibili soluzioni; entativa  Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle Apprendi diverse forme di comunicazione. menti  Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:  Dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia culturali e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi;  Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le Area implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; Linguistica e Curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti; comunicativa   Acquisire, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;  Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne  Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare.

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Area Storico Umanistica

Area Scientifica, Matematica e Tecnologica

 Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini;  Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri;  Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea;  Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture;  Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione;  Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee;  Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visivi;  Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue.  Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà;  Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate;  Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

Opzione Indirizzo Design

Opzione Indirizzo Architettura e Ambiente

 Conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma;  Avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie espressive proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali;  Saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto‐funzionalità contesto, nelle diverse finalità relative a beni, servizi e produzione;  Saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del prototipo e del modello tridimensionale;  Conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate;  Conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma.  Conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche costruttive fondamentali;  Avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da sviluppare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codici geometrici come metodo di rappresentazione;  Conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moderna e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione;  Avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;  Acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimensionale degli elementi dell’architettura;  Saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della definizione grafico‐tridimensionale del progetto;  Conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma architettonica.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 5.2. I profili professionali in uscita ISTITUTO D'ARTE (ad esaurimento) OBIETTIVI FORMATIVI (educativi e cognitivi) -

Obiettivi educativi Educare al rispetto di sé, degli altri, dell'ambiente e ai valori che ispirano la convivenza sociale e civile; favorire la crescita e lo sviluppo della personalità degli alunni sul piano umano, sociale e culturale; sensibilizzare alle problematiche della realtà sociale ; stimolare la ricerca e la fruizione del “bello” come armonia e creatività sviluppare consapevolezza della propria identità culturale mediante il confronto con realtà diverse dalla propria. Obiettivi Cognitivi

-

-

acquisire capacità di comprendere messaggi di diverso genere acquisire varie tecniche di lettura acquisire la capacità di esprimersi in modo chiaro e corretto utilizzando la terminologia specifica delle varie discipline acquisire autonomia operativa ed un efficace metodo di studio acquisire la capacità di applicare concetti, principi e regole acquisire capacità di organizzazione concettuale e logica dei contenuti acquisire la capacità di collegamento e di sintesi acquisire capacità critiche ed interpretative acquisire la sensibilità ad apprezzare il patrimonio artistico ‐ culturale acquisire la capacità di produrre, concretizzando la propria idea progettuale acquisire la capacità di usare correttamente i materiali, le tecniche e gli strumenti nella produzione plastico‐scultorea‐ pittorica e dei laboratori degli indirizzi attivati

Obiettivi Cognitivi (sperimentazione Michelangelo) Avviato nel nostro istituto già da alcuni anni, nato dall'esigenza di ridefinire in termini didatticamente e culturalmente innovativi, con l'introduzione della lingua straniera, dell'informatica, del diritto e della filosofia. per essere al passo con i tempi in sintonia con i paesi più avanzati d’Europa orientare ad una scelta universitaria responsabile o verso il mondo del lavoro, in possesso di strumenti e abilità tecnico‐pratiche adeguate;favorire l’inserimento nel contesto classe, rimuovendo tutti gli elementi ostativi;consentire agli alunni di conseguire una solida base culturale (con particolare riferimento al possesso pieno degli strumenti della comunicazione), conoscenze sicure, e capacità pratico‐ operative finalizzate al mondo dell’imprenditoria .

5.3. Metodologia Le attività programmate perseguiranno obiettivi atti all’acquisizione delle conoscenze delle singole discipline, al raggiungimento di un corretto metodo di studio e al conseguimento di una personalità autonoma e responsabile che favorisca inclinazioni, attitudini e creatività; pertanto nel corso delle attività didattiche saranno utilizzate diverse metodologie, tenendo in considerazione sia le finalità didattiche‐educative delle diverse discipline sia i diversi stili di apprendimento degli alunni. Le principali metodologie utilizzate saranno: Lezione frontale; Lezione partecipata ; Lavori di gruppo; Discussioni guidate; 75


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Lettura e rielaborazione di testi e documenti forniti dall’insegnante; Attività di laboratorio. Sussidi e strumenti di lavoro, oltre al libro di testo, saranno quotidiani e riviste, audiovisivi, CD ROM, testi della biblioteca scolastica, fotocopie, cartine e atlanti storici, cartelloni, incontri con esperti, uscite didattiche nell’ambito del territorio, visite guida.

5.4. Modalita’ operative Sul piano dell’articolazione delle varie discipline di seguito esplicitate, si evidenzia la necessità di inquadrare le linee generali delle Indicazioni, privilegiando l’interdisciplinarietà dei contenuti, nel rispetto delle esigenze dell’utenza. L’iter metodologico dei moduli tematici consentirà di realizzare gli obiettivi formativi e di arricchire, di aspetti problematici, le materie artistiche, in cui diventa fondamentale l’aspetto cognitivo e la consapevolezza critica del fare.

Metodi – Mezzi – Strumenti -

Accoglienza degli alunni in un’atmosfera scolastica serena, che infonda fiducia e prepari all’ascolto intenzionale; verifica e valutazione diagnostica dei prerequisiti; comunicazione dei contenuti in modo chiaro, semplice, adeguato all’età e al livello di conoscenza degli interlocutori; scansione dei contenuti in sequenze con difficoltà graduali, in coerenza con la programmazione didattica; assegnazione dei compiti da svolgere a casa nel rispetto di razionali tempi di studio; feedback per l’immediato controllo dell’informazione veicolata; scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche secondo criteri di validità culturale e funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi e alle esigenze dell’utenza; uso della biblioteca d’istituto; attenzione particolare all’utenza debole; eventuali percorsi formativi individualizzati, a seconda delle capacità e delle attitudini, con pause didattiche per recupero e/o approfondimento; effettuazione di verifiche orali e scritte immediate, intermedie e conclusive; eventuale ridefinizione degli obiettivi; esplicitazione dei risultati delle prove, per rendere gli alunni consapevoli dei progressi raggiunti; verifiche a carattere pluridisciplinare; lavoro individuale e collettivo con utilizzo flessibile degli strumenti metodologici e didattici.

5.5. Offerta formativa allievi diversamente abili Nel nostro istituto si è ormai consolidata un'ampia esperienza nei confronti degli allievi diversamente abili che, ha permesso di conseguire ottimi risultati , sia nei processi di apprendimento che d'integrazione. La scuola si prefigge l'obiettivo di consentire a ciascun allievo diversamente abile l'apprendimento ed il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. L'integrazione impegna docenti, alunni, genitori e personale ATA nel complesso percorso d'accettazione della diversità e rappresenta un importante momento di crescita personale e umana per ogni elemento della comunità scolastica. Presso la nostra scuola, i docenti specializzati condividono una visione pragmatica della didattica dell'handicap, operativa e concreta. Si ritiene che, attraverso il “saper fare”e il “saper essere”, ottenuti anche mediante esperienze manuali, pratiche, ed artistiche, si possano conquistare abilità e competenze più solide e motivanti. 76


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Per ciascun alunno diversamente abile, la scuola predispone in collaborazione con la famiglia, gli specialisti del servizio territoriale e i docenti di sostegno, un corretto piano educativo individualizzato volto a valorizzare, sviluppare e potenziare le abilità dell'allievo. Il P..E.I. definisce espressamente le strategie e i criteri da adottare finalizzandoli alla piena realizzazione del diritto allo studio (legge 104 del 92); i docenti, dal canto loro, hanno il compito di sviluppare una programmazione individualizzata che tenga conto delle difficoltà ma anche delle capacità di ciascun alunno diversamente abile e devono altresì tendere all'effettiva integrazione con la programmazione della classe. L'apprendimento deve valorizzare tutte le forme espressive attraverso le quali gli allievi disabili, realizzano e sviluppano le proprie potenzialità conoscitive, operative e relazionali. Le prestazioni degli insegnanti di sostegno nell'orario di lezione si concretizzano come attività educative sia in ordine di attività curriculare sia in ordine di attività d'integrazione. La flessibilità degli orari e delle programmazioni, l'utilizzo dei laboratori e delle strutture della scuola facilitano sia l'apprendimento che la conquista dell'autonomia sociale e relazionale. All'interno dell'istituto opera il gruppo per l'integrazione scolastica degli allievi in situazione di handicap: GLH d'istituto, formato dal Dirigente, gli insegnanti di sostegno, alcuni insegnanti curriculari,una rappresentanza dei genitori,gli operatori dell’ASL. Gli insegnanti di sostegno, inoltre, si occupano di monitorare continuamente l'andamento delle attività e di relazionare al gruppo H e ai rispettivi consigli di classe, al fine di adattare le programmazioni approntate alle necessità concrete che si rilevano in itinere. L'OFFERTA FORMATIVA si articola attraverso un duplice percorso riportato nelle “linee guida” della scuola delle Differenze:

Alunni e Tipo di programmazione

Obiettivi

Contenuti

Metodi strumenti e strategie

H con programmazione Minimi per Obiettivi Minimi (‐‐> esame di qualifica/maturità‐‐> diploma professionale/di maturità)

Essenziali, ridotti rispetto quelli della classe, eventualmente "differenti"

Adeguati al disturbo, funzionali agli obiettivi didattici, all'acquisizione delle abilità personali e relazionali e all'integrazione (per la classe)

Utilizza tutta Equipollenti la gamma dei (per tempi, voti modi, contenuti) con uso di eventuali strumenti compensativi(c alcolatrice, computer...)

H con programmazione per Obiettivi Differenziati (‐> eventuale esame di maturità‐> certificato/attestato dei crediti formativi)

Differenziati (in una o tutte le discipline svolte, sulla base del PEI

Adeguati al disturbo, funzionali agli obiettivi didattici, all'acquisizione di abilità personali e relazionali e all'integrazione (per la classe)

Differenziati (in Utilizza tutta una o tutte le la gamma dei discipline voti svolte, sulla base del PEI

Differenziati (in una o tutte le discipline svolte, sulla base del PEI

Verifiche

Valutazione

7. Spilla in ottone, rame e alpacca

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7. AREA DELLA VALUTAZIONE 7.1. Valutazione Valutare significa attribuire o dichiarare il valore di qualcosa, significa valorizzare qualcosa in funzione di uno scopo. Valutare nella scuola è individuazione e ricerca di ciò che ha valore (negli apprendimenti, negli insegnamenti, nell’istituzione) per la formazione della persona. “L’atto valutativo può essenzialmente definirsi come una assegnazione di senso‐valore a un determinato evento o processo educativo ” (C. Borello, 1996). La valutazione è un sistema di attività, tecniche e strategie che accompagnano tutto il percorso formativo e le tecniche valutative comprendono: l’osservazione sistematica (per riscontrare lo stato delle conoscenze, capacità, abilità, competenze, procedure...); l’osservazione esperienziale (per l’analisi dei comportamenti, atteggiamenti, stili, climi, processi…); la rilevazione dei dati (per misurare risposte, risultati, prodotti...); la verifica delle ipotesi e del raggiungimento degli obiettivi. (Fiorino Tessaro: I Fondamenti Della Valutazione Scolastica) Questa Istituzione scolastica, pur in assenza di un sistema nazionale di valutazione, si impegna a far entrare nella Scuola la cultura dell’autovalutazione e a costruire un sistema di valutazione per rendere trasparente l’azione didattica,educativa e amministrativa, nel convincimento che l’autovalutazione è da intendersi come valore di cultura organizzativa, come attività conoscitiva delle potenzialità professionali, dei bisogni, delle risorse, come momento di valorizzazione del processo di insegnamento – apprendimento. La valutazione (formativa e sommativa) nel processo di insegnamento/ apprendimento rappresenta l’accertamento relativo all’efficacia dei processi educativi e formativi, così come programmati dal Collegio dei docenti, dai Consigli di classe e dai singoli professori. Essa è indispensabile al docente per verificare in itinere la rispondenza tra obiettivi e risultati ottenuti e, ove necessario, per apportare adeguamenti all’azione didattica. Nei confronti dello studente ha invece le seguenti funzioni:

FORMATIVA

•

Durante l’anno scolastico la valutazione informa lo studente relativamente al livello raggiunto all’interno del processo formativo, consentendogli di capire ciò che deve fare individualmente e che cosa deve chiedere agli insegnanti della scuola.

•

Permette poi al docente di progettare i necessari aggiustamenti del processo d’apprendimento in atto, quali le pause didattico‐disciplinari e i recuperi singoli o di gruppo.

ORIENTATIVA La valutazione consente allo studente di comprendere quali sono i punti di “forza” e di “debolezza” nel proprio processo formativo. Pertanto si rende necessario stilare con gli studenti un contratto formativo dal quale l’allievo potrà:

• • •

conoscere gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo; conoscere il percorso ed i tempi per raggiungerli; conoscere le fasi del suo curricolo; 78


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

• •

conoscere i criteri di valutazione scelti dai docenti;

• • •

comunica l’offerta formativa, in termini di obiettivi della propria disciplina;

partecipare attivamente a tutte le attività didattiche in termini di resa e di interesse; il docente:

motiva il proprio intervento didattico; esplicita le strategie, i tempi, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione formativa e sommativa dell’azione didattica;

•

comunica le valutazioni delle prove scritte entro quindici giorni dall’effettuazione delle verifiche, di quelle orali al loro termine; il genitore potrà:

• • • •

conoscere l’offerta formativa del P.O.F., del Consiglio di classe e del singolo docente; esprimere pareri e proposte; collaborare alle attività educative e formative proposte dalla scuola; seguire l’andamento didattico dei figli con continuità.

ELEMENTI SU CUI BASARE LA VALUTAZIONE ED IL GIUDIZIO DI AMMISSIONE, NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA O SOSPENSIONE DELLA VALUTAZIONE (CLASSI: BIENNIO, TRIENNIO)

•

Raggiungimento, classe.

• • •

Possibilità di seguire proficuamente il programma del successivo anno scolastico;

totale

o

parziale,

degli

obiettivi

stabiliti

dal

consiglio

di

Progressi fra livelli di ingresso e risultati conseguiti; Possibilità di raggiungere gli standard minimi disciplinari nelle materie con insufficienze durante il periodo estivo, mediante uno studio autonomo ed eventuali corsi di recupero;

• •

Interesse e impegno dimostrato;

• •

Partecipazione e frequenza all’attività scolastica;

Nel caso di insufficienze nel I° Quadrimestre giudizi espressi dai consigli di classe sull’andamento delle attività di recupero nel II° Quadrimestre previste per lo studente;

Numero e gravità delle insufficienze:

si può essere ammessi alla sospensione della valutazione, con attività di recupero estive, verifiche e integrazione dello scrutinio, con un massimo di:

• • • •

3 insufficienze non gravi 2 insufficienze non gravi ed 1 grave 2 insufficienze gravi 1 insufficienza gravissima 79


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 DETERMINAZIONE DEL CONCETTO DI INSUFFICIENZA Insufficienza non grave

voto 5

Insufficienza grave

voto uguale a 4

Insufficienza gravissima

voto inferiore a 4

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO ‐ (BIENNIO TRIENNIO) normativa di riferimento: OM 92/2007 L’esito delle verifiche dopo i recuperi estivi concorre con le valutazioni dell’intero anno scolastico e l’eventuale giudizio sull’impegno manifestato dall’alunno durante il corso di recupero (nel caso lo studente abbia frequentato il corso organizzato dalla scuola) a definire la proposta di voto nella materia in sede di integrazione di scrutinio.

AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO normativa di riferimento: legge 1/11 gennaio 2007, OM 92/2007 Sono ammessi gli alunni che siano stati valutati positivamente in sede di scrutinio finale in tutte le discipline. SOSTEGNO E RECUPERO Poiché la normativa attuale prevede che i debiti formativi vadano saldati prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, il Collegio dei Docenti ha deliberato le seguenti iniziative: INTERVENTI DI SOSTEGNO DURANTE TUTTO L’ANNO SCOLASTICO a) I docenti, continueranno a dedicare durante l’anno scolastico una parte delle loro attività curricolari ad attività di sostegno interno alla classe, intensificando in particolare il loro intervento nel periodo che va dagli scrutini intermedi alla prima verifica degli esiti delle attività di recupero. Le modalità e le tipologie di attività di sostegno sono specificamente inserite nel POF e saranno inserite nella programmazione annuale di ogni docente. Ogni insegnante potrà indicare le seguenti attività di sostegno “in itinere”, ed anche altre, modulate ed integrate sulla base della propria programmazione e delle caratteristiche della disciplina, da svolgere in orario curricolare, concretizzando in molte di esse la flessibilità nella disciplina (max. 20% del monte ore disciplinare):

•

supplemento di spiegazione nel caso di mancata comprensione, anche durante la correzione delle verifiche

• • • • • •

ripasso di argomenti trattati esercitazioni guidate esercitazioni con auto‐correzione analisi personalizzate della correzione delle prove scritte auto‐correzione in classe delle prove svolte indicazioni metodologiche e di studio 80


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• • •

correzione anche personalizzata di esercitazioni fatte a casa simulazioni di verifiche interventi mirati su moduli complessi o parti di programma

Durante queste attività l’insegnante potrà, come da articolo 2 comma 7 della O.M. 92, anche dividere per gruppi la classe, valorizzando nel contempo le eccellenze. A tal fine, gli studenti che non presentano carenze, potranno:

•

collaborare con l’insegnante con modalità di tutoraggio rispetto agli altri studenti, sviluppando e consolidando abilità espositive e di rielaborazione delle conoscenze;

•

lavorare su progetti di approfondimento indicati dall’insegnante.

b) Sostegno aggiuntivo disciplinare in orario extracurricolare, per gruppi di alunni con attività aggiuntive su nuclei di criticità o metodo di studio (quest’ultimo in particolare per le classi I°). INTERVENTI DI RECUPERO POST QUADRIMESTRALE Subito dopo la fine degli scrutini si avvieranno i corsi di recupero. Gli insegnanti effettueranno il recupero delle carenze rilevate, secondo le indicazioni della O.M. 92, attraverso le modalità, anche associate. La valutazione e il recupero terranno conto, anche nell’organizzazione dei corsi e della loro durata, dei seguenti elementi:

•

per il Biennio: degli obiettivi in termini di competenze previsti nel Biennio obbligatorio, anche ai fini di un eventuale riorientamento, motivato e progettato sulla base dei dati forniti dal Consiglio di Classe;

•

per il Triennio: della specificità dei curricoli e del nuovo esame di stato.

CORSI DI RECUPERO EXTRACURRICOLARI Realizzabili eventualmente anche con modalità e‐learning, comprendono anche iniziative di studio individuale con attività indicate dal docente. Nella scelta delle materie cui destinare i corsi aggiuntivi, si terrà conto delle specificità disciplinari, ritenendo in primo luogo necessario supportare le materie che prevedono l’acquisizione di specifiche competenze applicative e una progressione del sapere continua, che non ammette l’esistenza di carenze pregresse per un efficace recupero. Si interverrà pertanto con corsi di recupero organizzati per una parte delle discipline, di durata variabile in relazione alle stesse e in relazione alle classi cui sono rivolti (classi prime, seconde, terze, ecc), con la durata media di seguito indicata. Tali corsi si andranno ad aggiungere alle iniziative di sostegno specificamente dedicate al recupero durante l’orario curriculare.

• •

I corsi saranno organizzati per nuclei di criticità, per classi parallele o in verticale. I corsi avranno generalmente caratteristiche tanto contenutistiche quanto metodologiche.

Gli studenti lavoreranno con l’insegnante e coi compagni su temi specifici, impegnandosi ad esercitare le loro competenze sulla base dello studio comunque svolto a casa. I singoli insegnanti invieranno ai corsi solo gli studenti per i quali riterranno opportuno e proficuo un intervento aggiuntivo, sulla base della tipologia delle loro carenze. 81


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 LAVORO DI RECUPERO AUTONOMO, STUDIO INDIVIDUALE Previsti nei casi in cui l’insufficienza sia dovuta a mancanza di studio, a scarsa attenzione o ad altre carenze, non gravi, che appaiono recuperabili, con la collaborazione dello studente, durante l’orario curricolare ed attraverso lo studio autonomo. Nelle materie in cui non è previsto il corso durante l’anno, lo studente sarà pertanto avviato al recupero autonomo, in quanto si ritiene che in tali discipline un serio e meditato impegno, strettamente orientato dalle indicazioni dell’insegnante, ed eventualmente sostenuto da attività di sportello, sia sufficiente per poter raggiungere un grado di preparazione adeguato a sanare le carenze, tenuto conto anche delle caratteristiche delle discipline coinvolte, del grado di preparazione raggiunto negli anni precedenti, dell’acquisizione di capacità autonome da parte dello studente per acquisire le conoscenze mancanti. MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI RECUPERO Se lo studente presenta più insufficienze, il Consiglio di Classe indicherà non più di tre corsi di recupero extracurriculari. Per le altre discipline con insufficienze, si daranno indicazioni di recupero attraverso le attività di lavoro di recupero autonomo e studio individuale. Nelle classi quinte, il recupero delle carenze avverrà con iniziative di sostegno, secondo le modalità sopradette. SCELTA DEL PERSONALE DESTINATO ALLO SVOLGIMENTO DEI CORSI Ai fini della scelta del personale destinato a svolgere i corsi, gli insegnanti della classe dovranno dichiarare la propria disponibilità a tenere i corsi. La Dirigenza assegnerà gli incarichi aggiuntivi d’insegnamento tenuto conto del quadro complessivo delle esigenze didattiche, organizzative e finanziarie. Nel caso in cui siano disponibili più insegnanti interni rispetto alle nomine da effettuare, si procederà sulla base dei criteri già deliberati, della pregressa disponibilità e consolidata esperienza nel realizzare iniziative di sostegno extracurricolare e, infine, dell’anzianità e della rotazione. MODALITÀ E TEMPI DELLA VERIFICA DELLE ATTIVITÀ DI RECUPERO Nel mese di marzo, secondo modalità programmate dai singoli dipartimenti, si procederà all’effettuazione delle prove di verifica del superamento delle insufficienze del I quadrimestre. Le prove potranno essere orali, scritte, grafiche o pratiche, sulla base della programmazione didattica degli insegnanti e delle lacune riscontrate e dovranno certificare il recupero o meno delle carenze. La verifica potrà essere di tipo contenutistico oppure volta direttamente a costatare l’acquisizione di competenze. L’insegnante specificherà il tipo di prova e ne darà comunicazione agli studenti ed alle famiglie. La verifica dovrà essere documentabile, anche se pratica o orale, e svolta, quindi, alla presenza di testimoni. Le verifiche scritte potranno svolgersi in orario scolastico o pomeridiano. Quelle orali, di norma, di mattina, in classe, durante il normale orario di lezione. DEBITO FORMATIVO Entro il 31 Agosto 2011, saranno effettuate le prove di verifica del superamento del debito formativo secondo le modalità deliberate dal Collegio Docenti del: 28 Febbraio 2011 

Prova scritta e orale per le discipline: Italiano – Latino – Greco – Inglese (Liceo Classico);

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 

Prova scritta e orale per le discipline: Italiano – Matematica – Storia dell’Arte – Inglese (Liceo Artistico e Istituto d’Arte/Corso Sperimentale Michelangelo);

Prova scritta e orale per la disciplina di Italiano (Istituto d’Arte – Corso Ordinario);

Prova solo orale per le rimanenti discipline.

CREDITI Preso atto delle indicazioni del D.M. n°99 del 16 Dicembre 2009 in merito alla modifica delle tabelle A B C relative al credito scolastico da attribuire agli studenti degli ultimi 3 anni della scuola secondaria superiore ed informato il Collegio dei Docenti in data 19/02/2010, Verbale n. 06; per l’anno scolastico in corso verranno utilizzate le nuove tabelle A B C, soltanto per gli studenti del primo Liceo, qui di seguito riportate:

TABELLA A (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)

TABELLA A Credito scolastico candidati interni Credito Scolastico (Punti)

MEDIA DEI VOTI I anno (terze)

II anno (quarte)

III anno

M=6

3‐4

3‐4

4‐5

6 < M ≤ 7

4‐5

4‐5

5‐6

7 < M ≤ 8

5‐6

5‐6

6‐7

8 < M ≤ 9

6‐7

6‐7

7‐8

9 < M ≤ 10

7‐8

7‐8

8‐9

NOTA “M” rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media “M” dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media “M” dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media “M” dei voti. Per la terza classe degli istituti professionali “M” è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde “M” = 6,5)

83


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 TABELLA B (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)

TABELLA B ‐ Credito scolastico candidati esterni, esami di Idoneità Media dei voti conseguiti in esami di idoneità

Credito Scolastico (Punti)

M=6

3

6 < M ≤ 7

4‐5

7 < M ≤ 8

5‐6

8 < M ≤ 9

6‐7

9 < M ≤ 10

7‐8

NOTA “M” rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l'ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno.

TABELLA C (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) TABELLA C - Candidati esterni ‐ Prove preliminari Media dei voti delle prove preliminari

Credito Scolastico (Punti)

M=6

3

6<M≤7

4-5

7<M≤8

5-6

8<M≤9

6-7

9 < M ≤ 10

7-8

NOTA “M” rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari(nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 o per 3 in caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a2 o a 3 anni di corso. Esso va espresso in numero intero.

VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE Cogliendo le indicazioni ministeriali sul supporto all’eccellenza e la programmazione individualizzata per un percorso formativo e orientativo, adeguato a sviluppare le potenzialità dello studente, il Collegio dei docenti ha deliberato che: •

nelle discipline in cui lo studente eccelle si usi tutta la scala dei voti, assegnando anche il 10;

•

la partecipazione con esito positivo a valutazioni esterne (olimpiadi provinciali, regionali, nazionali), dia luogo ad una valutazione interna, tramite l’assegnazione di un voto di eccellenza;

84


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 •

la partecipazione con esito positivo a valutazioni esterne (olimpiadi provinciali, regionali, nazionali), venga tenuta nella debita considerazione ai fini dell’assegnazione del credito.

L’eccellenza in un’area disciplinare può dar luogo ad una programmazione curricolare individualizzata per quelle materie in cui l’alunno mostra risultati meno brillanti e si elabori per queste un curricolo un po’ semplificato, che preveda una certa taratura degli obiettivi da raggiungere, su cui valutare i risultati dell’allievo senza mortificarne la media dei voti. RACCOLTA E COMUNICAZIONE DEI RISULTATI Oltre alla comunicazione dei risultati delle singole prove, la scuola prevede anche un sistema di raccolta e di trasmissione periodica dei risultati, secondo i seguenti criteri: •

rilevazioni quadrimestrali;

•

i voti relativi al I° e al II° quadrimestre vengono comunicati alle famiglie e agli studenti per mezzo delle pagelle e dei tabelloni esposti all’albo della scuola;

•

comunicazioni e rapporti con le Famiglie;

•

incontri Scuola‐Famiglia secondo il calendario previsto dal Piano Annuale delle Attività;

•

ricevimento dei genitori per appuntamento, nel giorno e nell’ora indicati dai docenti disponibili, in orario antimeridiano.

85


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012

INDICE

………………………………………………………………..…………….

PAG. 2

………………………………………………………………..…………….

PAG. 3

IL TERRITORIO

PAG. 3

LE RISORSE DEL TERRITORIO

PAG. 4

………………………………………………………………..…………….

PAG. 5

IDENTITÀ DELLA SCUOLA

1 IL CONTESTO

2 PREMESSA

2.1.

L’EUROPA DELLE CONOSCENZE

PAG. 5

2.2.

L’ITALIA DELLE CONOSCENZE

PAG. 6

2.3.

IL POF

PAG. 8

………………………………………………………………..…………….

PAG. 10

L’ORGANIGRAMMA FUNZIONALE

PAG. 10

………………………………………………………………..…………….

PAG. 16

3 RISORSE PROFESSIONALI

3.1.

4 AREA DIDATTICA ‐ DIPARTIMENTI

4.1. a. AREA UMANISTICA ‐ BIENNIO

PAG. 16

4.1. b. AREA UMANISTICA ‐ TRIENNIO

PAG. 19

4.1. c. DIPARTIMENTO DI STORIA ‐ FILOSOFIA ‐ RELIGIONE

PAG. 23

4.1. d. DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA

PAG. 26

4.2.

PAG. 31

AREA SCIENTIFICA ‐ DIPARTIMENTO SCIENTIFICO/TECNOLOGICO 4.2. a. MATEMATICA E FISICA ‐ BIENNIO

4.2. b. MATEMATICA E FISICA ‐ TRIENNIO (Liceo Classico)

PAG. 35

4.2. c. MATEMATICA E FISICA ‐ TRIENNIO (Istituto d’Arte) PAG. 37

PAG. 39

4.2. d. AREA DIDATTICA DI SCIENZE (Liceo Classico e Liceo Artistico) 4.2. e. AREA DIDATTICA DI CHIMICA E TECNOLOGIE

4.3.

AREA TECNICO ‐ ARTISTICO ‐ PROFESSIONALE

PAG. 46

………………………………………………………………..…………….

PAG. 49

5.1.

PROGETTI INTEGRATIVI DELLE ATTIVITÀ CURRICOLARI

PAG. 49

5.2.

VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE

PAG. 52

5.3

SETTIMANA DELLO STUDENTE

PAG. 53

………………………………………………………………..…………….

PAG. 54

5 AREA PROGETTUALE

6 IDENTITÀ LICEI (CLASSICO, ARTISTICO)

PAG. 32

PAG. 41

6.1.

LICEO CLASSICO “I. OLIVETI”

PAG. 54

6.2.

LICEO ARTISTICO/ISA “P. PANETTA”

PAG. 59

………………………………………………………………..…………….

PAG. 78

7.1.

VALUTAZIONE

PAG. 78

………………………………………………………………..…………….

PAG. 86

7 AREA DELLA VALUTAZIONE

INDICE

GRIGLIE DI VALUTAZIONE ALLEGATE

PAG. 87 86


P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 GRIGLIE DI VALUTAZIONE ‐Sez. Liceo Classico‐

Italiano Triennio (punteggio espresso in quindicesimi) Pessimo 3 : rifiuta ogni tipo di colloquio. Scarso 4‐5 : ignora i contenuti della disciplina, non mostra impegno. Insufficiente 6‐7: possiede elementari nozioni della disciplina, espone disordinatamente e senza proprietà linguistica. Mediocre 8‐ 9: mostra una preparazione superficiale e frammentaria, dovuta al modesto impegno o a modesta attitudine verso la disciplina. Sufficiente 10‐11: conosce i contenuti nelle linee fondamentali, espone con chiarezza, ma senza particolari approfondimenti. Discreto 12: conosce in modo approfondito tutti gli argomenti, li espone con linguaggio corretto e scorrevole. Buono 13: conosce in modo corretto ed approfondito i contenuti, espone con chiarezza e proprietà linguistica, evidenzia capacità di rielaborazione. Ottimo 14 ‐15: conosce in modo completo ed organico i contenuti, ha capacità di rielaborazione critica, espone brillantemente ed è fornito di un notevole bagaglio culturale, anche extrascolastico.

TAVOLA DI COMMUTAZIONE DECIMI ‐ QUINDICESIMI

DECIMI

1

2

2.5 3

3.5 4

4.5 5

5.5 6

QUINDICES

1

2

3

5

7

9

4

6

8

6.6 7

1O 11

12

8

9

10

13

14

15

Per la valutazione delle prove scritte si fa riferimento alle griglie allegate al presente documento.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012  Non conosce gli elementi della disciplina o ne conosce solo una parte ridottissima;  non evidenzia comprensione;  non sa svolgere alcun compito applicativo o commette gravi errori di applicazione anche se guidato.

Gravemente insufficiente

1‐2‐3

Insufficiente

4

 Conosce in modo parziale e riferisce in termini semplici gli elementi essenziali  della disciplina;  comprende parzialmente i contenuti minimi;  applica tali contenuti correttamente solo se guidato.

Mediocre

5

 Conosce e riferisce in termini chiari e semplici gli elementi essenziali della disciplina;  comprende i contenuti minimi;  applica correttamente tali contenuti.

Sufficiente

6

 Conosce e riferisce con proprietà gli elementi essenziali della disciplina;  comprende i contenuti ;  applica tali contenuti con sicurezza ed in modo autonomo.

Discreto

7

 Conosce con completezza gli elementi della disciplina e li riferisce con proprietà;  comprende i contenuti in modo approfondito;  applica i contenuti con sicurezza ed in modo autonomo;  svolge su tali contenuti analisi complete.

Buono

8/9

Ottimo

10

 Conosce in modo lacunoso e frammentario la disciplina;  comprende solo qualche contenuto;  applica tale contenuto con difficoltà anche se guidato.

 Conosce con completezza ed approfonditamente gli elementi della disciplina e li riferisce in modo appropriato;  comprende i contenuti in modo approfondito;  applica i contenuti con sicurezza, in modo autonomo ed anche in situazioni nuove;  svolge su tali contenuti analisi complete;  stabilisce relazioni tra gli elementi della disciplina;  organizza con completezza ed in modo autonomo le conoscenze;  svolge su tali conoscenze rielaborazioni personali.

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P.O.F. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “I. OLIVETI - P. PANETTA” A.S. 2011/2012 Sez.Istituto d’Arte La scala di valutazione, nella quale sono evidenziati voto, giudizio e parametri valutativi, riporta la corrispondenza tra voti decimali e livelli tassonomici sulla base delle abilità e delle conoscenze dei singoli allievi a seguito delle indicazioni ministeriali, in particolare quelle contenute nell’art. 8 relativo ai "crediti scolastici" dell’O.M. 38/99. Si rispetteranno le seguenti tabelle di valutazione, relative al Comportamento e al Profitto:

COMPORTAMENTO VOTO

FREQUENZA

INTERESSE

PARTECIPAZIONE

IMPEGNO

3

Sporadica

Opaco

Assente

Inesistente

4

Molto irregolare

Debole

Scarsa

Ridotto

5

Discontinua

Modesto

Saltuaria

Irregolare

6

Quasi costante

Costante

Regolare

Adeguato

7

Costante

Più che costante

Convinta

Metodico

8

Quasi assidua

Considerevole

Significativa

Buono

9

Assidua

Notevole

Notevole

Proficuo

10

Molto assidua

Massimo

Viva e costruttiva

Lodevole

PROFITTO VOTO

METODO DI LAVORO

CONOSCENZE

1-2

Grave disorganizzazione. Partecipazione inesistente.

Totale mancanza di conoscenze.

3

Disorganizzazione. Mancanza di impegno e partecipazione.

Gravissime lacune nelle informazioni e conoscenze.

Strumenti usati con grande difficoltà.

Impegno e partecipazione scarsi.

Gravi lacune nelle informazioni e conoscenze.

Notevoli difficoltà nell’organizzazione logica dei contenuti. Mancanza di autonomia.

4

ABILITA’ Strumenti comunicativi poveri o limitati. Incapacità ad utilizzare gli ausili didattici.

5

Partecipazione modesta.

Lacune e conoscenze frammentarie.

Difficoltà nell’organizzazione logica dei contenuti. Incertezze nell’uso degli strumenti.

6

Partecipazione ed impegno appena adeguati.

Conoscenze essenziali.

Capacità di applicazione ed analisi parziali. Sintesi imprecise. Uso corretto degli strumenti.

Impegno e positiva partecipazione.

Conoscenze adeguate.

Capacità di applicazione di quanto appreso, qualche imprecisione nell’analisi, una certa capacità di sintesi, una qualche autonomia nell’uso degli strumenti.

8

Impegno adeguato e partecipazione responsabile.

Conoscenze organiche e articolate.

Capacità di cogliere e collegare concetti. Formulazione di sintesi corrette. Buona autonomia nell’uso degli strumenti.

9

Partecipazione costruttiva e capacità d’iniziativa personale.

Conoscenze ampie e approfondite.

Applicazione creativa e analisi convincenti. Valutazioni personali e sicura capacità di sintesi.

10

Completa rispondenza alle proposte didattiche. Iniziative di supporto e di stimolo per la classe.

Conoscenze approfondite, oltre quelle proposte dall’insegnante, con collegamenti multidisciplinari.

Analisi ampie ed organiche. Sintesi efficaci e valutazioni decisamente personali. Esposizione personale ed autonoma.Sicura padronanza nell’uso degli strumenti didattici.

7

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