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A NOVEMBRE SUMMIT SU LAVORO, OCCUPAZIONE E PRODUTTIVITÀ • RETI D’IMPRESA, NUOVO MODERN FARM • EIMA, L’INNOVAZIONE MECCANICA SCENDE IN CAMPO • L’ARCHITETTURA CHE MODELLA LA CAMPAGNA • VINO E FACEBOOK


L’ E D I T O R I A L E 

La strategia del pane

È

appena finita una delle estati più calde degli ultimi centocinquant’anni e andiamo verso un autunno che tutti gli osservatori politici ed economici si attendono altrettanto caldo, ma non relativamente alla colonnina di mercurio. Ne prendiamo atto, ma intanto sono convinto non ci si debba rassegnare, abbassare la testa aspettando che passi la bufera e pensare, come Tonio dei “Promessi Sposi”: a chi la tocca, la tocca. Essere fatalisti non paga. Quello che bisogna fare è lavorare, se non si agisce prevale l’immobilismo, la non-volontà di costruire il nuovo. Con l’arrivo dell’autunno si teme una nuova fiammata dei prezzi delle materie prime agricole sul mercato globale. Il Centro Studi di Confagricoltura ha stimato che ogni aumento di un dollaro delle quotazioni cerealicole determina un maggior costo di 235 milioni di euro in più sugli scambi mondiali annui, di cui 107 milioni per il solo frumento. Con il balzo delle quotazioni internazionali, pari a circa 75 dollari registrato tra giugno e agosto sul mercato di Chicago, gli scambi a livello mondiale di frumento aumenterebbero in valore di oltre 8 miliardi di euro su base annua. Una situazione esplosiva, tanto che, proprio a Roma, il 16 ottobre, il G20 terrà una riunione di emergenza del suo “Forum di risposta rapida per prevenire le crisi alimentari nel mondo”. Quale il rischio? L’alta volatilità delle quotazioni non giova ai mercati e minaccia la redditività delle imprese agricole. Il tutto anche con possibili conseguenze a medio termine sul carovita e sulla fiducia dei consumatori, già provati dalle tensioni inflazionistiche: per ogni punto percentuale di aumento dei prezzi dei beni alimentari si stima infatti un maggior costo di oltre 2 miliardi di euro tra consumi domestici ed extradomestici. A questo punto, con buona pace dei fautori del minimalismo agricolo, si deve insistere per sostenere la produzione e la produttività, promuovere gli investimenti e l’innovazione nel settore, adottare strumenti di politica che migliorino la situazione in cui operano le imprese e limitino i contraccolpi negativi delle instabilità di mercato. Una serie di misure possibili, a patto di condividere tutti gli obiettivi di un’agricoltura moderna ed efficiente, parte essenziale dell’economia del nostro Paese. I fatti ci dicono che è strategico vincere la sfida, più che mai attuale, di garantire una quantità di cibo sufficiente e stabile per tutti,in termini di quantità ma anche di prezzi. Mario Guidi

SETTEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO | 3


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SO MMA R I O L’EDITORIALE La strategia del pane Mario Guidi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

3

Attualità MECCANIZZAZIONE Eima, edizione straordinaria Claudio Pietraforte . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50

Direttore responsabile GABRIELLA BECHI Coordinatore di Redazione GAETANO MENNA Editrice Sepe Presidente DIANA THEODOLI PALLINI

Apertura CAMBIO DI STAGIONE Tormentoni d’estate Gaetano Menna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6

Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II, 101 00186 Roma Tel. +39.06.6852358

Il ruggito vestito Giugiaro Barbara Mengozzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57 Uno chef meccanico per il menù della stalla Barbara Mengozzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61 I trattori del Sol Levante Barbara Mengozzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67

mondo.agricolo@confagricoltura.it

Speciale ALLEVAMENTO Cremona, la zootecnia che guarda al mondo Andrea Gandolfi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70

Testata associata all’USPI

Abbonamento annuo Italia, Euro 27,00 Conto corr. postale n. 33755000 Intestato a: Sepe – Mondo Agricolo, Roma Autorizzazione Tribunale di Roma, n. 1662 del 22/06/1950

Primo piano AGRITURISMO Una vacanza che stupisce Giorgio Lo Surdo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10

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Via Monte Rosa, 19 20149 Milano Tel. +39.02.4694949 - 48018114 Fax +39.02.4693172 milano@opsai.com Responsabile Pubblicità e Marketing CLAUDIO PIETRAFORTE

Stampa Tipolitografia EuroInterstampa

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L’intervista VITTORIA BRANCACCIO «Il Governo investa nel turismo rurale» Iole Fernando. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14

Fieno, raccolta d’autore Barbara Mengozzi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74 Mugello multifunzionale Elisabetta Tufarelli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77

Rubriche

Attualità SVILUPPO VERDE Capitan Kuk supereroe della frutta Marco Carnesecca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37

Dicono di noi Siccità . . . . . . . . . . . . . . 45

L’ architettura verde modella la campagna Elisabetta Tufarelli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38

Organizzazione Agrodidattica . . . . . . . 81

Notiziario Ambiente Greening . . . . . . .46 Mappamondo Shopping vigneti . . . . . 68

Campi rosa Donne in rete . . . . . . . . . .

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Anga Incontro con il governo . . . . . . . 87

Attualità RETI D’IMPRESA Un nuovo “model Farm” Gaetano Menna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43

Over 60 Festa dei nonni . . . . . . . . . . . .90 Patronato Compleanno Enapa . . . . . .93

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APERTURA CAMBIO DI STAGIONE

Tormentoni d’estate


L’estate della siccità, del trio campagnolo, degli incendi e del pulcino Pio, è archiviata ma restano i problemi Il 16 ottobre riunione del G20 Agricolo di Gaetano Menna

È

stata una strana estate, tormentata dal caldo asfissiante di anticicloni battezzati con il nome di imperatori romani come Nerone (con il cui arrivo, ironia della sorte, l’Urbe ha cominciato a bruciare davvero per un considerevole numero di incendi nell’agro romano), dalla siccità che ha provocato danni enormi. E’ stata anche la stagione delle polemiche al solleone, evanescenti come le bolle di sapone, come quella sullo spot televisivo della Wind che ha fatto discutere perché ambientato in ambito rurale. Lo spot dei comici Aldo, Giovanni e Giacomo ha animato qualche discussione sotto gli ombrelloni sulla rappresentazione dell’agricoltura che, ad avviso di alcuni, era svilente. Meno male che è arrivato un commento di Aldo Grasso sul Corriere della Sera a riportare le cose nella giusta dimensione: «La gente sa ancora distinguere fra una pubblicità e un documentario». E poi, diciamo la verità, non ci fa una bella figura, nella pubblicità, il personaggio tontolone del cittadino accanto ai campagnoli, invece, con il “cervello fino”... Ogni estate, si sa, ha i suoi tormentoni musicali. Quest’anno è stata la volta del “Pulcino Pio” un singolo pubblicato dall'emittente radiofonica romana SETTEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 7


APERTURA CAMBIO DI STAGIONE

I comici Aldo, Giovanni e Giacomo

Il video del Pulcino Pio su Youtube ha superato 25 milioni di visualizzazioni Radio Globo; il brano, “cantato” da Morgana Giovannetti, è arrivato al primo posto in classifica. In realtà è un adattamento in lingua italiana del brano brasiliano “O Pintinho” di Erisvaldo Da Silva, degli anni Ottanta che ora ha spopolato vai a capire perché. Nei dibattiti in spiaggia la canzoncina-filastrocca è stata paragonata a quella del brano di Angelo Branduardi “Alla fiera dell'est”, anche per la crudeltà verso gli animali: “Alla fiera dell'est” il topo viene mangiato dal gatto, mentre in “Pulcino Pio” l’animaletto finisce sotto il trattore. C’è da dire – per dare la dimensione del fenomeno - che il video animato del “Pulcino Pio” ha superato su Youtube le 25 milioni di visualizzazioni in quattro mesi, piazzandosi in testa alla classifica dei video musicali più visti in Italia. L’estate della siccità e del trio campagnolo, degli incendi e del pulcino Pio, è archiviata, ma non i problemi provocati dalla siccità e le conseguenze sui prezzi dei cereali. Da una parte le per8| MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

dite di reddito degli agricoltori sono state nell’ordine del 30-40% con punte del 50%; dall’altra i prezzi delle materie prime per l’alimentazione del bestiame - per le tensioni internazionali

n

seguite al peggioramento delle stime sui raccolti 2012, a causa della prolungata siccità negli Stati Uniti e in Russia - hanno doppiato le medie degli ultimi dieci anni, comportando un consistente aggravio di costi per le aziende zootecniche. E’ grave il problema della volatilità dei prezzi delle commodity. Confagricoltura ha stimato che ogni aumento di un dollaro Usa delle quotazioni cerealicole determini un maggior costo di 235 milioni di euro in più sugli scambi mondiali annui, di cui 107 milioni per il solo frumento. E’ una situazione insostenibile che richiede – come ha sollecitato ad agosto il presidente Guidi in una lettera inviata al premier Monti ed al ministro Catania - misure straordinarie ed urgenti a livello nazionale ed europeo. Siamo ora nell’autunno, del G20 Agricolo che si riunisce a Roma il 16 ottobre e che, ci si augura, possa mostrare maggiore determinazione per superare i problemi.



“MONDO AGRICOLO”: PARTE LA NUOVA CAMPAGNA DI ABBONAMENTI

“Mondo Agricolo”, storica testata di Confagricoltura che si pubblica da 63 anni, vuole essere uno spazio di riflessione sui tempi attuali, su come sta cambiando l’agricoltura e su come l’Organizzazione degli agricoltori debba “pilotare” il rinnovamento aziendale . Il mensile viene diffuso in abbonamento ed è sfogliabile, alla sua uscita, anche online dal sito di Confagricoltura (anch’esso profondamente rinnovato, nell’ottica di rendere sempre più efficace la comunicazione confederale). Sfogliare “Mondo Agricolo” sul web per scoprire le novità è senz’altro utile; ma vale la pena riceverlo per posta, per approfondire la lettura, resa più agevole e coinvolgente dalla nuova veste grafica. Il prezzo dell’abbonamento annuo è particolarmente contenuto: 27 euro. L’abbonamento parte dal mese successivo a quello di pagamento e dà diritto a ricevere11 numeri; basta effettuare un versamento sul conto corrente postale n.33755000 intestato a Sepe-Mondo Agricolo Roma. La forza della rivista sono i lettori, gli agricoltori che, come Confagricoltura, sono convinti che il futuro si può e si deve governare. Ogni abbonato in più irrobustisce la voce libera del mondo agricolo.


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PRIMO PIANO AGRITURISMO

Una vacanza che stupisce

Arte al “Castello di Ama” a Gaiole in Chianti (Siena) “Sulle vigne: punti di vista” di Daniel Buren (foto di Alessandro Moggi)


È il settore che, più di ogn i altro, avvicin a il cittadino alla campagna. Aziende multifunzionali son o impegn ate a dare valore aggiu n to all’ospitalità rurale di Giorgio Lo Surdo

È

raro trovare qualcuno che ha passato qualche giorno di vacanza in un agriturismo con scarsa soddisfazione e poca voglia di ripetere l’esperienza. Piuttosto, è “normale” che chi ha fatto una vacanza in un agriturismo ci torni, visiti altre aziende agricole, si appassioni a questo genere di ospitalità e ne faccia consuetudine per le proprie ferie e tempo libero. E poi ne parli agli amici per raccontare entusiasta il parto di un vitello, la visita ad una cantina, una passeggiata a cavallo, i sapori e i profumi di una degustazione guidata, una tavolata cordiale e generosa di specialità della cucina locale. Agricoltura e agricoltori protagonisti del turismo. Come mai prima. Grazie all’agriturismo. Capaci di stupire, emozionare, rilassare, in poche ore, molto più che diversi giorni di altra vacanza, al mare, in città d’arte o in montagna. Molti, quasi un milione ogni anno, viaggiano per migliaia di chilometri dall’estero, pur di esserci: in Italia, in campagna, nei nostri paesaggi straordinari, per alloggiare in antichi casolari, assaggiare prodotti tipici, visitare paesi, fare escursioni in parchi naturali, partecipare a feste tradizionali, scoprire nel territorio tracce di storia, costume, cinema, letteratura. Guardando indietro, il cammino fatto fin qui dall’agriturismo, sembra incredibile… Considerando che è nato SETTEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 11


PRIMO PIANO AGRITURISMO

Tenuta di Collalto A Susegana , loc. Musile (Treviso)

a metà degli anni ’60, proprio quando il boom economico esaltava l’industrializzazione e relegava l’agricoltura ai margini della società: l’agriturismo, con la sua popolarità, ha contribuito a restituire all’agricoltura nuova dignità e considerazione da parte dell’opinione pubblica. Guardando all’oggi, si può essere orgogliosi di come l’offerta di vacanze “in fattoria” sia cresciuta e maturata sotto il profilo qualitativo, aprendo al turismo zone del Paese che in precedenza ne erano escluse, alimentando altre forme di ricettività rurale e servizi connessi. Guardando al domani, è d’obbligo elaborare ed attuare più articolate strategie di organizzazione e promozione che sostengano l’ulteriore sviluppo dell’offerta di ospitalità “in fattoria”, e con essa la stabilità economica di molte altre aziende agricole, oltre le attuali 21 mila che all’agriturismo già si dedicano. La Confagricoltura, che, tramite l’Agriturist, ha “inventato” l’agriturismo ed attivamente ha contribuito a farlo crescere, ha una particolare responsabilità nel delineare le scelte future, con la consapevolezza che non pos12| MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

sono più essere soltanto “agricole”, ma devono caratterizzarsi per un più alto profilo di visione territoriale complessiva. Senza questa evoluzione intellettuale, sindacale e politica, coltivata con coerente determinazione, la virtuosa combinazione fra agricoltura e turismo, fra coltivazioni e natura, fra città e campagna, è destinata a segnare il passo, fermandosi allo sterile ambito delle potenzialità. Quelle stesse potenzialità per cui, da decenni, parliamo di grande vocazione enogastronomica del nostro paese, senza tuttavia raccoglierne frutti adeguati; del suo primato turistico-culturale, continuando peraltro a recedere nel mercato mondiale dei viaggi; di un superiore patrimonio paesaggistico-ambientale, che tuttavia fatichiamo a rendere produttivo di reddito, quanto meriterebbe. Ci sia concessa la presunzione di ritenere che l’agricoltura italiana rappresenti, sempre più, una risorsa centrale per il rilancio del nostro sistema turistico. E che l’agriturismo, a tal fine, è un sempre più potente catalizzatore di nuove risorse territoriali: agricole, naturali, paesaggistiche, culturali, enogastronomiche. È una presunzione giustificata dal fatto che, pur trascurato dai messaggi

della promozione turistica pubblica, l’agriturismo italiano riceve, nel periodo primaverile-estivo, circa il 40% di ospiti stranieri (rilevamenti dell’Osservatorio Nazionale del Turismo) e conquista sempre più ampio spazio sulle principali riviste internazionali, specializzate e non. Agriturist ha più volte sollecitato i ministri competenti a dedicare attenzione all’agriturismo; ha ottenuto infine, nel marzo scorso, una citazione di due righe (!) nel sito ufficiale del turismo italiano, www.italia.it, al termine della rubrica “mangiare e bere”. I contatti generati, in cinque mesi e mezzo, da questa microscopica citazione sono stati 1700, l’85% dei quali provenienti dall’estero. Una presentazione più tempestiva (il sito è in linea dal 2007) ed articolata avrebbe certamente prodotto risultati assai migliori. Recentemente, il ministro del Turismo, Piero Gnudi, ha deciso di mettere mano ad un Piano Strategico per il rilancio del turismo italiano. E Agriturist ha inviato al ministro un documento di proposte dove, ancora una volta, si chiede che l’agriturismo trovi finalmente il posto che merita nella promozione dell’offerta turistica italiana. Staremo a vedere se ai buoni propositi seguiranno finalmente fatti  concreti.


L’ I N T E R V I S TA V I T T O R I A B R A N C A C C I O

«Il Governo investa nel turismo rurale» di Iole Fernando

P

La presidente di Agriturist parla del presente e futuro del settore. «La politica creda di più nel nostro potenziale»

Vittoria Brancaccio Presidente di Agriturist

14 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

residente, l’agriturismo è nato per sostenere l’agricoltura. Ritiene questa missione compiuta? Credo di sì, anche se è un cammino ancora in corso e dovremo prepararci, nel medio termine, a sostenere l’offerta di almeno 50 mila aziende agricole, ben più consistente di quella delle attuali 21 mila. La crisi economico-finanziaria, cominciata a fine 2007, ha pesantemente ridotto la domanda e tagliato i redditi delle aziende agrituristiche. Ci auguriamo che possa essere superata il più presto possibile e stiamo lavorando per dare

alle imprese gli strumenti necessari per attenuarne le conseguenze. Ma abbiamo bisogno anche dell’aiuto del Governo, che metta finalmente in atto iniziative di promozione dell’offerta turistica italiana di cui l’agriturismo possa far parte alla pari con altri tipi di ospitalità. Al Governo avete rivolto proposte concrete?

Durante la mia presidenza abbiamo sollecitato più volte, i ministri Rutelli e Brambilla. Nello scorso marzo abbiamo incontrato il ministro Gnudi otte-


nendo almeno una breve citazione dell’agriturismo nel sito www.italia.it. Ora, essendo in corso l’elaborazione del Piano Strategico per il rilancio del turismo, abbiamo presentato al ministro un documento di proposte nel quale sottolineiamo, in particolare, la necessità di una maggiore promozione al turismo cosiddetto minore, ed in particolare rurale. Vedremo se ci sarà un seguito… Giornali e televisione dicono che questa estate l’agriturismo è stato l’unico settore del turismo che non ha sofferto la crisi. Non siete soddisfatti? Non siamo soddisfatti per la semplice ragione che le notizie da lei citate non sono vere. L’agriturismo, secondo i risultati di un sondaggio di Agriturist, ha risentito della crisi in maniera pesante. E’ presto per dire esattamente quanto, ma a noi risulta una flessione di ospiti del 11%.Anche l’Osservatorio Nazionale per il Turismo, in un suo sondaggio a fine giugno, ha registrato un sensibile calo delle prenotazioni. Nei prossimi mesi vedremo chi ha ragione, ma dire, come abbiamo sentito, che l’agriturismo, il turismo enogastronomico, il turismo del vino, sono in crescita è, a nostro avviso, senza fondamento. Gli imprenditori agricoli lo sanno e chiedono di essere aiutati a risalire questa china negativa, che non dipende da loro ma dal contesto generale. Tuttavia occorre che le imprese reagiscano, migliorino, facciano il possibile per neutralizzare gli effetti della crisi. Lei ha un’azienda agricola e si dedica anche all’agriturismo. Che cosa ha in programma di fare? Proprio perché sono in prima linea, so bene come stanno le cose. E tengo presente che sono una privilegiata perché la mia azienda si trova nella Penisola Sorrentina che è meta turistica di grande notorietà internazionale. Ebbene, i miei ospiti, nella scorsa estate, sono diminuiti sensibilmente e ancor più è diminuita la richiesta di ristorazione, anche se prati-

co prezzi decisamente competitivi. Tiene la vendita diretta dei prodotti perché negli anni ho consolidato una domanda locale che apprezza la qualità e la genuinità del mio olio, delle passate di pomodoro, dei succhi di frutta. Ma gli ospiti cercano di spendere il meno possibile e sempre più sono stranieri piuttosto che italiani come avveniva negli anni passati. La prima cosa che farò nel prossimo inverno, sarà la riorganizzazione del mio sito internet che credo sia lo strumento fondamentale per attrarre più visitatori. E poi investirò maggiormente sulle guide specializzate ben visibili in rete all’estero. Sono spese impegnative, ma necessarie per far fronte alla difficile situazione di oggi.

Dobbiamo tutti, noi operatori dell’agriturismo, comunicare meglio, con la facilità che offre internet, le attrattive delle nostre aziende e del territorio ad esse vicino. E’ indispensabile Ritiene che anche le altre azien- che prendiamo coscienza dell’alta de agrituristiche debbano miglio- qualità di quello che offriamo, della rare la propria promozione tra- sua grande capacità di generare remite internet? lax, che nessun’altra proposta turistiCertamente, ne sono convinta! E ca ha quanto la nostra. E’ necessario, non è soltanto una questione tecnica. del sito internet di ciascuna azienda,

LE CIFRE 2012 DELL’AGRITURISMO ITALIANO (Fonte: Agriturist)

Aziende agrituristiche n. Posti letto n. (migliaia)

21.400

Arrivi (migliaia) Presenze (milioni di notti)

2.776 12.35

Durata media soggiorno (gg)

4,45

225,4

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L’ I N T E R V I S TA V I T T O R I A B R A N C A C C I O

Come vede il futuro dell’agriturismo?

Lo vedo bene, e non solo perché sono ottimista. Indubbiamente ci sarà da rimboccarsi le maniche, tagliare qualsiasi concessione all’improvvisazione, perfezionare rigorosamente ogni investimento. Nel mondo di oggi siamo in competizione con imprese che stanno in tutto il pianeta e un turista sceglie ormai le mete di vacanza con

“Petrogallo Country Elite” a Umbertide (Pg), nell’Alta Valle del Tevere

16 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

Sosteniamo i movimenti che contrastano il consumo di suolo. Bene il disegno di legge per impedire l’ulteriore sottrazione di terra all’agricoltura

rivedere con molta attenzione i testi, selezionare con altrettanta attenzione le fotografie, proporre offerte legate ai prodotti di stagione e agli eventi organizzati sul territorio. Ogni turista va conquistato con argomenti coinvolgenti, appassionanti, vicini alle sue motivazioni di viaggio.

grande libertà: potrebbe venire, o restare, in Italia; potrebbe andare da tutt’altra parte. Ogni azienda agrituristica deve non solo raccontare i propri servizi ma anche farsi interprete delle tante curiosità che offre il suo territorio, spesso poco conosciute perché siamo in campagna. D’altra parte abbiamo la fortuna di essere in un Paese che offre tantissimo, quindi gli spunti per essere convincenti non mancano.

Un’ultima domanda: ritiene che l’Italia sia ancora il Bel Paese di letteraria memoria?

Indubbiamente sì. Ma molto meno bello di quanto fosse anche soltanto trent’anni fa. E per il turismo il problema è serio, perché stiamo distruggendo con singolare alacrità un patrimonio paesaggistico e culturale che rappresenta forse la nostra principale ricchezza. L’agriturismo soffre particolarmente le conseguenze della cementificazione del verde, perché questa non solo emargina l’agricoltura, ma compromette l’amenità dei luoghi che è premessa essenziale per farne meta di viaggio. Per questo stiamo sostenendo i movimenti che intendono contrastare il consumo di suolo e abbiamo accolto con favore il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri, finalizzato ad arrestare la sottrazione di suolo all’agricoltura. 


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A T T U A L I TÀ T E L E V I S I O N E

ai lavori in risaia, fino alla trasformazione e alla commercializzazione. Si parla anche di ricerca e valorizzazione del riso italiano e della sua filiera, di educazione al consumo per tipologia di varietà.Con oltre 70 mila ettari coltivati, il riso rappresenta il 70% della superficie agricola di pianura della provincia. Oltre la metà appartengono ad aziende di Confagricoltura, fortemente innovative e altamente rapprena, di un settore di punta del made in sentative. Un prodotto che contribuiItaly. La troupe, condotta da Eleonora sce in maniera sostanziale al valore agDaniele e Fabrizio Gatta è arrivata sul giunto agricolo della provincia, che territorio per le registrazioni, che han- tocca il 3,4%, e all’occupazione, a cui no preso il via dalla storica Borsa Mer- il settore contribuisce con il 5,5%. ci, la “Wall Street” del riso dove setti- Accanto al riso, il vino, che ha il suo manalmente si incontrano agricoltori, spazio, in trasmissione, con riprese aeintermediari, industriali della trasfor- ree nelle zone di produzione del Gatmazione, per contrattare i prezzi per tinara, del Bramaterra e della Serra. Per le diverse varietà di questo cereale. A concludere la consueta tavolata finafare gli onori di casa il direttivo della le, nell’azienda di Paolo Carrà, con la Camera di Commercio di Vercelli e il presenza di quattro noti chef, la "Conpresidente dell’Ente Risi, Paolo Carrà, fraternita del Vino e della Panissa" e che è anche presidente di Confagri- l’Associazione “Donne e Riso”: è quecoltura Vercelli. sta la vetrina ideale per presentare i Il riso è l'indiscusso protagonista della piatti ed i prodotti della cucina e del trasmissione. Dall'irrigazione dei terre- territorio vercellese: dal fagiolo di Sani, legata alla salvaguardia del territo- luggia al salame sotto grasso, dalla torio e al mantenimento del paesaggio ma valsesiana, al riso Dop della Baragsvolti dagli agricoltori, alla mietitura e gia Vercellese e Biellese. 

Il lancio del riso a “Linea Verde” Riparte la nota trasmissione di Rai 1 con la troupe a Vercelli di Gabriella Bechi

I

l 30 settembre riparte su Rai 1 “Linea Verde” che ha previsto la prima puntata del nuovo ciclo televisivo a Vercelli. E’ proprio il caso di dire che c’è stato il “lancio del riso”, come si fa nei matrimoni, per sugellare il lungo sodalizio tra la popolare trasmissione ed i telespettatori; ma anche nel senso di valorizzazione, in un’importante vetri-

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PRIMO PIANO AGRITURISMO

Romantica cucina


Sono quasi 11 mila i ristoranti agrituristici, per la gran parte associati all’offerta di alloggio. “Valle del Marta”, a Tarquinia, prevede multifunzionalità e cene a lume di candela per innamorati di Gabriella Bechi

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“Valle del Marta”, relaxebuonacucina

al campo al laboratorio di trasformazione… e poi in tavola, nel punto vendita aziendale, o direttamente al consumatore tramite ordini on line: questo è il percorso virtuoso che fa dell’agriturismo un potente strumento di valorizzazione dei prodotti agricoli grazie al quale si salta l’intermediazione commerciale assicurando all’azienda un notevole incremento di reddito. Secondo una stima di Agriturist, sarebbero ormai quasi 10.700 i ristoranti agrituristici, tre quarti dei quali associati all’offerta di alloggio. Proprio come ristorante di campagna è nato nel 1997 Valle del Marta, a Tarquinia, in provincia di Viterbo, a 7 chilometri dal mare, diventato agriturismo nel 2006, dopo la ristrutturazione di alcuni casali aziendali. “La ristorazione – spiega il proprietario Mario Pusceddu - ha fatto da volano a tutto il resto, a cominciare dall’attività agricola, portando valore aggiunto e permettendoci di fare nuovi investimenti.” Oggi Valle del Marta è un esempio perfetto di azienda multifunzionale. L’attività agricola è basata essenzialmente sulla coltivazione di frutta e ortaggi con sistema biologico, cui si accompagnano la produzione di vino e olio (sei ettari di vigneto e 400 piante di SETTEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 21


PRIMO PIANO AGRITURISMO

olivo) e l’allevamento di maiali. “La produzione - dice Pusceddu – è destinata essenzialmente al nostro ristorante e al punto di vendita aziendale; il resto viene venduto on line, in Italia e all’estero, soprattutto negli Stati Uniti. Frutta e verdure fresche, marmellate e sott’oli rigorosamente fatti da noi; olio che viene lavorato in un frantoio biologico a San Giovanni in Tuscia; due vini rossi, due bianchi e due spumanti; 25 tipi di liquori, dal classico limoncello, al nocino, al mandorlino, che viene preparato con una ricetta del 1800, fino all’infuso di Nonna Generosa, servito bollente a fine pasto come digestivo.” E proprio a Nonna Generosa si deve il successo del ristorante Valle del Marta. Centocinquanta coperti, piatti tipici del posto preparati con le ricette lasciate appunto dalla nonna. Fettuccine e altre paste fate in casa, sughi, carni, verdure, dolci.Ai fornelli c’è oggi la cognata di Mario, Polissena, ma sotto la supervisione della madre Giuseppina, 84 anni. Dalla cucina sono nate tutte le mille idee di Mario Pusceddu, vero vulcano e infaticabile imprenditore. Matrimoni, comunioni, banchetti e feste di ogni tipo; corsi di cucina, degustazioni. Con un’attenzione particolare agli stranieri e ai croceristi. Perché Tarquinia è molto vicina al porto Civitavecchia, punto di partenza e di arrivo di molti itinerari in crociera. D’accordo con alcuni tour operator,Valle del Marte propone visite in azienda con degustazioni di prodotti tipici o soggiorni pre o post crociera.“Gli americani impazziscono – dice Mario - .A seconda delle stagioni faccio visite e degustazioni diverse. Al momento della vendemmia faccio loro raccogliere l’uva. E poi mando due bottiglie vino con etichetta personalizzata ‘Vino fatto con l’uva raccolta da... John’. E dopo anni ancora mi ordinano quel vino.”Un’idea nata per gioco, che ha aperto la strada della vendita on line e che è diventata un vero e proprio business. E nel ventaglio delle proposte di Valle del Marta i pacchetti per le coppie. Week end ro22 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

n

TANTE NUOVE OFFERTE E GRANDE QUALITÀ

Il panorama dell’offerta agrituristica offre soluzioni per tutti i gusti: relax nel verde, cucina tradizionale, vicinanza di mare e città d’arte, montagna, sport, escursionismo (a piedi, in bicicletta o a cavallo), cultura. Difficile immaginare una scelta più ricca… Anche gli alloggi contribuiscono al fascino della vacanza “in fattoria”, essendo ricavati dal restauro di antichi edifici rurali, tipici dell’architettura locale (cascine, masserie, case coloniche, trulli, ecc.). A volte sono disponibili camere (ormai quasi tutte con bagno privato), come in albergo, altre volte appartamenti indipendenti dove ognuno può cucinare da sé. In circa 7000 aziende, l’alloggio è combinato con la ristorazione, caratterizzata dall’impiego di prodotti propri o tipici della regione; le aziende che offrono soltanto ristorazione sono poco meno di 3000. I tempi dell’agriturismo “arrangiato” sono ormai lontani. Oggi la stragrande maggioranza delle aziende agricole offre alloggi e servizi di alta qualità, gestiti da personale qualificato, assicurando ai propri ospiti un comfort assolutamente paragonabile a quello alberghiero. Con due aspetti di superiorità: il tanto spazio verde a disposizione dei visitatori e la forte carica di cordialità dell’accoglienza dovuta alla partecipazione diretta dei proprietari e delle loro famiglie. La soddisfazione degli ospiti è molto elevata. L’agriturismo italiano gode di ottima fama all’estero: nel periodo estivo le presenze di stranieri rappresentano il 40% degli ospiti, raggiungendo così i livelli degli alberghi a quattro e cinque stelle. Tutto ciò grazie alla stampa estera che pubblica frequentemente articoli su come visitare l’Italia in modo non convenzionale, ad internet e ad un imponente passaparola. D’altra parte, anche gli italiani, che pure nel periodo estivo prediligono sistemazioni con “vista mare”, stanno mutando gusti e scoprendo le mete rurali. Ci sono, insomma, tutti i presupposti per fare dell’agriturismo un potente strumento di rilancio del turismo italiano, lasciandoci alle spalle le ambasce della crisi. mantici, cene in camera a lume di candela ed anche una caccia al tesoro riservata agli innamorati. Le sedici camere, arredate con eleganza e dotate di ogni comfort, permettono di offrire fine settimana da sogno ad una clientela molto selezionata. Ultima nata, la beauty farm, con idromassaggio, sauna, bagno turco, massaggi mirati, percorsi di benessere rigenerativi, anche personalizzati.

Un agriturismo all’avanguardia, dove insieme a Mario e al fratello Gianfranco, lavorano ventotto persone. Una piccola azienda efficiente e dinamica dove la parola d’ordine è diversificare, con fantasia e divertimento, mettendo sempre al centro il cliente. E la ristorazione, in questo senso, è uno strumento fantastico per creare nuovi rapporti e mantenerli nel tempo. 


©Marco Carnesecca

PRIMO PIANO AGRITURISMO

Metti la vacanza nel cofanetto La vendita dell’ospitalità è attività complessa. Molti gli strumenti a disposizione, dalle guide ai depliant, a Internet, agli smartbox in libreria di Giorgio Lo Surdo

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C’

era una volta, nella promozione turistica, la carta stampata: guide, pieghevoli, brochure e biglietti da visita… C’era una volta il telefono… Questi mezzi esistono ancora e conservano, pur ridimensionati, una propria utilità. Ma oggi c’è soprattutto internet che veicola diversi strumenti di comunicazione e commercializzazione dell’offerta agrituristica: siti che presentano le aziende, guide on-line, centri di prenotazio-

ne (booking on line), social network (facebook, tripadvisor, ecc.), siti di comparazione, gruppi di acquisto (social shopping). E poi ci sono i cofanetti regalo, che hanno portato “in negozio” la vendita di pacchetti turistici. Nell’arco di dieci anni, la promozione e la vendita dell’ospitalità turistica (e agrituristica) hanno conosciuto una gigantesca rivoluzione e la battaglia fra le diverse aziende per migliorare la propria penetrazione nel mercato ed incrementare il numero di ospiti, è diventata serratissima. E serratissima è la


Cofanetti Smart Box per il mercato tedesco

concorrenza fra i diversi intermediari per conquistare posizioni privilegiate ed incrementare il numero di strutture ricettive che ricorrono ai loro servizi. Orientarsi in questo nuovo scenario non è facile; le strategie commerciali degli operatori dell’interme-

diazione puntano ad intercettare un numero sempre più elevato di turisti facendo soprattutto leva sul ribasso dei prezzi; anche le aziende agrituristiche devono imparare a “fare i conti” governando le proprie tariffe in funzione delle disponibilità contingenti di posti letto liberi nei diversi periodi dell’anno, facendo molta attenzione a... non esagerare. L’arte tutt’altro che facile - è di vendere a prezzo scontato soltanto gli alloggi che non sarebbe possibile vendere a prezzo pieno. Così la vendita dell’ospitalità diventa attività complessa, alla quale dedicare tempo, e dalla quale possono arrivare, se ben condotta, crescite di fatturato rilevanti. D’altra parte, se si sbaglia, considerando l’elevatissimo numero di turisti che utilizzano i nuovi sistemi

Punto di partenza è un accurato sito aziendale su servizi e attrattive di acquisto, il danno economico può essere pesante. In particolare, occorre fare molta attenzione alle condizioni contrattuali proposte dai diversi intermediari, selezionare razionalmente quelle più affidabili, trattare, se possibile, clausole personalizzate. Ovviamente il principale obiettivo di un’azienda agrituristica deve essere quello di vendere i propri servizi direttamente, o comunque ricorrendo il meno possibile all’intermediazione. Punto di partenza per raggiungerlo è la scrupolosa cura del sito internet aziendale, che deve presentare, non solo i servizi di ospitalità, ma anche le attrattive del territorio circostante, con testi esaurienti e belle fotografie. 


PRIMO PIANO AGRITURISMO

A cavallo per scappare dalla crisi Mille e 600 aziende puntano sul turismo equestre che genera indotto. A “Il Poggio” il 40% degli ospiti viene per cavalcare di Gabriella Bechi

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L’

offerta di lezioni di equitazione turistica e di passeggiate a cavallo rientra nelle attività ricreative previste dalla legge quadro statale e dalle diverse leggi regionali che disciplinano l’agriturismo. Secondo i più recenti rilevamenti dell’ISTAT (anno 2010), sono poco più di 1600 le aziende agricole che offrono questo servizio (8,2% degli agriturismi), grazie al quale si è notevolmente diffusa fra i turisti la passione per il cavallo con rilevante incremento di ospiti per le aziende impegnate nel settore. L’organizzazione del turismo equestre richiede una specifica preparazione del personale addetto e necessita di una adeguata copertura, che sollevi le aziende dal dover far fronte alle conseguenze di possibili incidenti. Le escursioni a cavallo rappresentano un’ottima opportunità per valorizzare il patrimonio naturale e culturale del territorio, producendo un indotto importante in termini di servizi di alloggio e ristorazione.

La conferma arriva da Enrica Gori, titolare insieme al marito dell’agriturismo “Il Poggio” a San Casciano dei Bagni, nella Val d’Orcia. Da sempre innamorata dei cavalli; prima allevatrice, poi istruttrice di equitazione di campagna, ha trasformato questa passione in una vera e propria attività, perfettamente integrata all’ospitalità. “I cavalli sono il cuore della nostra azienda e hanno contribuito alla sua crescita e al suo successo – racconta -. Magari non direttamente, perché allevare cavalli è molto impegnativo ed economicamente è sempre una perdita, ma per l’indotto che hanno ge-


nerato. Sono stati e sono ancora un motivo in più per scegliere il nostro agriturismo, per appassionati e curiosi. Il 40 per cento dei nostri clienti usufruisce di questa opportunità.” Appena laureata in giurisprudenza, Enrica decide di non intraprendere la professione forense e di dedicarsi all’agricoltura. Insieme al marito Roberto, insegnante di educazione fisica, prende le redini di un’azienda di famiglia in Val d’Orcia, dove si coltivavano cereali e si allevavano vacche da latte e da carne, polli e conigli e cavalli. Nel 1987 inizia la trasformazione aziendale, con la ri-

liano (maremmani incrociati con purosangue arabo), particolarmente adatti a questa attività per la loro forza e resistenza e per il carattere equilibrato. Ideali sia per i principianti, sia per i cavalieri più esperti. strutturazione del corpo centrale, L’agriturismo è affiliato alla Federadove nasce l’agriturismo (cinque zione Italiana Sport Equestri. Enrica è stanze e un’ampia zona pranzo), e di istruttrice e tecnico della Federazioaltri fabbricati dove ora sorgono 25 ne di Equitazione di Campagna di II appartamenti. Abbandonati i tradi- livello e Il Poggio offre agli ospiti una zionali allevamenti Enrica e Roberto svariata gamma di possibilità. Dal corpuntano tutto sui cavalli entrando so base di avvicinamento al cavallo, nel circuito dell’equitazione di cam- che in una settimana ti consente di pagna. Ora sono 15 gli animali in stare correttamente in sella e di fare azienda, tutti esemplari di sella ita- una piccola passeggiata, ai numerosi

In azienda anche campus settimanali di equitazione per i più giovani

SETTEMBRE 2012| M O N D O AGRICOLO | 27


PRIMO PIANO AGRITURISMO

percorsi di campagna che variano per difficoltà e lunghezza. “Le passeggiate più brevi sono all’interno della nostra azienda – spiega l’imprenditrice – e questo ci dà la possibilità di far vedere e conoscere ai nostri ospiti il nostro lavoro: l’agricoltura.” Nel 2005, infatti, è stato avviato un allevamento estensivo di maialini di cinta senese (300 capi che vivono allo stato brado nel bosco) e creato un laboratorio per la lavorazione e stagionatura delle carni. Prosciutti, salumi, soppressate, mortadelline, che vengono serviti nel ristorante dell’agriturismo e venduti nel negozio aziendale. E’ stato inoltre impiantato un vigneto di 3 ettari nella Doc d’Orcia, da cui si ricavano circa 15.000 bottiglie di vino anch’esse destinate all’azienda. Un ciclo quasi chiuso che 28| MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

aziende, con altre tipologie di coltivazione e di allevamento. E poi ancora vecchi sentieri, romani, medioevali, siti rurali abbandonati, borghi ristrutturati. La straordinaria varietà della flora e della fauna del posto. E’ ha reso famoso negli anni il ristorante l’intero sistema agricolo che viene de “Il Poggio”, grazie anche all’impe- abbracciato.” gno dei proprietari nella scelta di otti- E negli ultimi anni arriva da “Il Pogmi chef e nella cura del servizio. Ora gio” una nuova offerta: campus estiin azienda lavorano anche i due figli, vi settimanali di equitazione per Benedetta, che si occupa dell’acco- bambini e ragazzi. glienza, e Tommaso che con il papà se- “Organizziamo per tutto il mese di gue l’azienda agricola. luglio – spiega l’imprenditrice – Il cavallo, insomma, come strumento quattro settimane in cui accogliamo di conoscenza del territorio? 10 bambini (accompagnati se di età “Certamente sì – dice Enrica –. Del inferiore a 14 anni) a quali insegnaterritorio rurale, della sua storia, delle mo tutto sul cavallo, dalla cura, all’asue tradizioni. Nelle passeggiate più limentazione, alla bardatura, fino allunghe usciamo fuori dalla nostra la monta. E’ un’attività di grande imazienda, attraversiamo strade bian- pegno, ma che mi dà molte soddiche interpoderali, entriamo in altre sfazioni.” 

Nitriti in azienda: nelle stalle de “Il Poggio” 15 capi per scoprire la Val D’Orcia


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PRIMO PIANO AGRITURISMO

Pedalando in network Il cicloturismo in Europa, collega le piste agli itinerari naturalistici. “Lama di Valle Rosa” punta su relax e bici di Elisabetta Tufarelli

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L’

agriturismo Lama di Valle Rosa, a solo un quarto d’ora da Ferrara, ha messo sul tavolo tutte le carte per andare oltre la crisi. Pratica la vendita diretta, è una delle strutture più “green” d’ Italia ed è punto di riferimento per il cicloturismo.Tutto è partito da una tipica azienda frutticola della piana ferrarese che, fin dalla prima guerra mondiale, produceva prevalentemente mele, pere, fragole e pe-

sche. “Anche mia madre ha continuato, finché c’era margine, su questa strada – spiega Paola Pedroni -, poi negli anni ’90 avevamo davanti una scelta obbligata: rinnovare radicalmente impianti e metodi colturali o rivoluzionare tutto. Così, passando dalle colture classiche in rotazione (soia, bietole, grano, mais), abbiamo deciso di puntare sull’agriturismo e scommettere sulla natura”. Il cicloturismo è un tipo di turismo già molto sviluppato in Europa, dove so-


dove è più forte la domanda”. Un posto d’onore, all’agriturismo Lama di Valle Rosa lo occupa proprio la bici. Sono una ventina gli esemplari a disposizione dei clienti, che li adoperano molto per esplorare i dintorni. Ferrara è la città della bicicletta, che viene utilizzata, grazie anche al territorio pianeggiante, da circa il 30% degli abitanti. In bici si può arrivare fino a Venezia o anche a Bolzano, ma anche il Po, lento e possente, offre scorci di grande suggestione. L’approccio naturalistico aziendale viene premiato dal cliente che si ferma qui per essere ‘coccolato’ e rilassarsi immergendosi nella natura. “Ma fare agriturismo da solo non basta. Oltre a ridurre i ricavi, la crisi ha, in qualche modo, acuito le esigenze dei nostri associati che chiedono sempre di più, in particolare di essere accompagnati anche dal lato promo - commerciale − aggiunge Paola Pedroni −. Da questo è nato il nostro club d’eccellenza, una vera e propria rete di aggregazione, per pro-

Il club d’eccellenza riunisce le aziende cicloturistiche di Confagricoltura

no diffuse le cosiddette “reti cicloturistiche” che collegano piste con itinerari turistici e naturalistici. "Sono convinta del forte potenziale del mercato del turismo lento, di cui il cicloturismo è l’ espressione più affine all'agriturismo – precisa l’imprenditrice, che è anche presidente dell’Agriturist Emilia Romagna -. I cicloturisti arrivano soprattutto dai paesi del nord Europa, Olanda e Germania in testa, soggiornano di preferenza nelle nostre strutture, che usano come tappa per degustare i nostri tesori enogastronomici o semplicemente per godere il paesaggio e la tranquillità della campagna. Noi ci riproponiamo di offrire loro un'assistenza più qualificata e di organizzare un'offerta che ci consente di attrarre un numero crescente di clienti presentandoci sui mercati

muovere il rapporto preferenziale della nostra regione con le biciclette”. Il nuovo club, al quale aderisce un gruppo di aziende agrituristiche di

Confagricoltura Emilia Romagna, valorizza e promuove l’offerta di servizi a favore dei cicloamatori, per offrire a tutti gli appassionati di cicloturismo che transitano sul territorio regionale, un’assistenza organizzata. Il cicloturismo è senza dubbio cresciuto moltissimo negli ultimi anni e il logico punto di partenza per conoscere e praticare itinerari su due ruote è certamente l' agriturismo. “Tutto il nostro territorio rurale regionale è ricco di percorsi più o meno mappati, che richiamano un grande numero di appassionati– continua l’imprenditrice di Confagricoltura -. Non abbiamo fatto altro, attraverso questa rete che abbiamo creato nella nostra regione, che mettere insieme le offerte organizzandoci in network. Il nostro prossimo obiettivo è strutturarci, in collaborazione con imprenditori del trasporto su due ruote, come già funziona per l’autonoleggio, dando così l’opportunità, ai nostri clienti, di prendere le bici in affitto in un luogo, restituirle in un altro o far sì che siano disponibili dopo un viaggio in treno”. L’agriturismo Lama di Valle Rosa, offre

L'impianto fotovoltaico da 60 kW nel parcheggi o di “ Lama di Valle Rosa” (segnalato come “Amico del clima” 2011)

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A T T U A L I TÀ A G R I T U R I S M O

Paola Pedroni, titolare di “Lama di Valle Rosa” a San Martino (Ferrara). È presidente di Agriturist Emilia Romagna

un’immersione totale nel paesaggio, nei cibi genuini, nel turismo lento, esattamente il contrario del viaggio ‘mordi e fuggi’. Si può fare tappa per degustazioni, imboccare strade che offrono, semplicemente, l’opportunità di godere il paesaggio e la tranquillità della campagna ferrarese.“Abbiamo operato una radicale ricostruzione dell’ambiente naturale tipico di prima del ‘700, rimboschendo con le colture caratteristiche delle nostre zone, pioppi e cipressi – ricorda Paola Pedroni -. E ora disponiamo di 3 ettari di bosco e 2 di lago, con l’obiettivo di riprodurre le nostre valli esattamente come erano anticamente”. L’agriturismo prende il nome da un canale, una "lama", appunto, che costeggiava l'attuale parco dell'agriturismo. La scelta vincente dell’imprenditrice di Confagricoltura è stata quella di proiettare la sua impresa sempre un passo avanti, mantenendo un filo comune per tutte le attività aziendali: la natura coniugata, sempre, strettamen32 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

crescita dei miei figli ha coinciso con i primi passi dell’agriturismo; abbiamo partecipato ad un piano di sviluppo rurale nel 2004 e, finalmente, abbiamo aperto l’attività nel 2006 – racconta - . Mi sono subito resa conte al benessere totale del corpo e del- to che ci sono delle caratteristiche lo spirito. In azienda c’è un’area relax, capaci di ‘fare la differenza’ perché tutta in vetro, dove gli ospiti possono combaciano con l’esigenza crescenusufruire di sauna, bagno turco ed te di andare in vacanza per ‘staccare idromassaggio, oppure ci si può im- completamente la spina’ e ricaricarmergere in una delle due piscine (una si”. Da qui la scelta di investire nel ciesterna e l’altra interna) per bagni to- cloturismo, ma non solo. Dal 2010 nificanti. Il parco ha un grande spec- c’è anche un parcheggio per auto cochio d’acqua ricco di pesci ed abitato perto da pannelli fotovoltaici in grada cigni, anatre ed altre varietà di uc- do di produrre l’energia sufficiente al celli. Lama di Valle Rosa è certificata fabbisogno elettrico dell’agrituribiologica ed è anche possibile acqui- smo. “Sono convinta assertrice delstare confetture ottenute con la frutta l’importante legame positivo tra agriprodotta in azienda. coltura e ambiente - conclude l’imNon è un caso che la struttura abbia prenditrice -. Punto sul turismo rilasavuto quattro margherite (l’equiva- sato e rilassante, ma il nostro impelente delle quattro stelle delle strut- gno per il futuro è anche quello di alture alberghiere) e su trip advisor (la largare il ventaglio di fonti di approvnuova ‘bibbia’ dei viaggiatori) siano vigionamento per il riscaldamento presenti recensioni entusiaste. “La della nostra struttura.” 

Agricoltura, ambiente, sport e vacanza sono un mix perfetto da esplorare in pieno


A T T U A L I TÀ S V I L U P P O V E R D E ting. La pagina “Chianti Classico” conteggia, da sola, circa 55.000 ‘mi piace’, quella del “Brunello di Montalcino” quasi 24.000. Superano i 12.000 i fans della pagina dedicata al “Nero D’Avola”, mentre più di 5.000 sono gli appassionati del “Sagrantino di Montefalco Docg”, quelli di Donnafu-

gata 8.300, Planeta Winery ne ha più di 33.000 fans, Vinitaly sfiora i 70.000 e, infine, Cantine aperte si attesta sui 52.500. Gli utenti del social network parlano di vino nei modi più diversi. Si va dalle classiche note di degustazione alle barzellette, fino a decidere che “A glass of wine solves everything” (Un bicchiere di vino risolve qualsiasi problema), d’altronde già il poeta greco Altondo'. Organizzati in “gruppi”,“pagi- ceo, ben sei secoli prima di Cristo, ne” e “ fan club” gli entusiasti del vi- aveva sottolineato come: «La divinità no superano i cinque milioni. diede agli uomini il vino per dimentiL’ultima novità, sbarcata sul social care i dolori». Insomma è tutto un network in piena vendemmia, è 'Dam- mondo di saperi e sapori che si nutre misole', creato da un produttore di e si moltiplica attraverso le reti sociali. Confagricoltura, che mira ad essere la Ma, almeno fino ad ora, non esisteva prima bottiglia ad essere completa- un vino Facebook. Detto fatto. Il vitimente 'Facebook oriented'.“Il vino vi- coltore pugliese che ha lanciato ‘Damve la vita dell’uomo” si legge sul sito misole’ ha dato nuova vita al moscato dell’imprenditore agricolo pugliese di bianco amato da Ferdinando di BorSan Severo, Gianfelice d'Alfonso del bone. Un capolavoro riscoperto recuSordo. E in effetti la vita moderna, è perando gli antichi vitigni e che sposa “Facebook oriented”, tanto da in- la filosofia di comunicazione del sofluenzare la moda, il costume e la po- cial network. Un’esperienza sensorialitica. Quindi, ecco che i social le completa che abbina anche ricette network non vengono più usati esclu- e musiche. Dammisole passa vittoriosivamente per divertimento nuovo, so nei secoli da un re, quello delle due ma hanno assunto uno status: dalle ri- Sicilie, ad un imperatore, Mark Zuckervolte della primavera araba, alla defini- berg, il geniale fondatore di Facebook, zione strategica delle politiche. Note- a cui il vino è stato fatto assaggiare per  vole è anche l’influenza sul marke- primo!

Dai Borboni a facebook La riscoperta di un antico vitigno ed il marketing orientato soprattutto verso i social network sono i punti di forza del vino “Dammisole” di Elisabetta Tufarelli

L

a passione per il vino ha molti fedeli su Facebook. Un vero e proprio culto di Bacco, un universo informatico in cui, per gli appassionati del buon bere, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Non solo tradizione, ma anche innovazione per una degustazione a 'tutto

SETTEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 35


A T T U A L I TÀ S V I L U P P O V E R D E

Suggestioni biologiche Il Rapporto Sinab conferma che il bio è una buona forma di reddito aziendale, ma restano carenze strutturali da rimuovere

I

l “Sana” , Salone internazionale del biologico e del naturale (che si è tenuto a Bologna dall’ 8 all’11 settembre) è stato l’occasione per approfondire la situazione delle produzioni biologiche in Italia. E’ un settore importante in cui credono molto le imprese associate a Confagricoltura (degli ettari investiti, il 38% appartiene ad aziende associate all’Organizzazione). I dati preliminari del Sinab (Sistema di Informazione Nazionale Agricoltura Biologica) indicano, per il 2011, una superficie di 1.096.889 ettari e 48.269

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operatori. Rispetto al 2010 la superficie utilizzata è diminuita dell’1,5%, il numero di aziende agricole si è mantenuto pressoché costante (-271); l’aumento degli operatori è imputabile alle aziende di produzione. Il confronto dei dati del Sinab con quanto rilevato dall’ultimo Censimento Generale dell'agricoltura dell' Istat

Il 38% degli ettari investiti appartiene ad aziende associate conferma che il settore è in continua evoluzione: nel 2000, data dell'ultimo Censimento, l'agricoltura biologica rappresentava il 7,9% della Sau (Superficie Agricola Utilizzata) totale, arrivando invece nel 2010 a rappresentare l' 8,6%; valori analoghi per le aziende biologiche che dal 2,1% sul totale delle aziende agricole del 2000, passano al 2,6% del 2010. Anche la domanda di prodotti biologici è in costante aumento. Nel 2011, secondo i dati Ismea/Gfk-Eurisko, i consumi domestici sono cresciuti dell'8,9% in valore, registrando ancora un ottimo incremento nel corso di un anno caratterizzato da un inasprimento della crisi economica, seppure in rallentamento rispetto al 2010 (+11,5%). I dati del Rapporto Sinab confermano che l’agricoltura biologica costituisce una buona forma di reddito per le aziende agricole italiane, ma restano da rimuovere alcune carenze strutturali. La prima riguarda la minor competitività con i prodotti biologici extra Ue importati ed utilizzati dalla trasfor-

mazione. L’aumento registrato nel 2011 di imprese che trasformano direttamente il loro prodotto (+24,9%) dimostra che questo passaggio genera un reddito maggiore, così come la lieve diminuzione del numero di aziende segnala che ci si sta orientando verso strutture dedicate al biologico più grandi. In altre parole la competitività si raggiunge passando da piccola a media impresa. Le politiche per il comparto devono quindi aiutare le aziende del biologico a crescere in dimensione e ad accrescere la capacità di aggregare l’offerta che, particolarmente in questo comparto, soffre di forti carenze. Vanno favorite maggiormente la formazione di OP bio e la creazione di una piattaforma di scambio per il biologico, per cui è importante che le Regioni si coordinino tra loro finanziando progetti a carattere nazionale. Da evitare in ogni modo è poi la trita contrapposizione ideologica tra convenzionale e biologico. Non esiste un’agricoltura buona ed una cattiva. R.M.A.


piccoli che, con questo programma, possono interessarsi ai prodotti della terra. In campo scolastico l’interattività è un supporto alla didattica: lo studente, attraverso di essa è in grado di entrare nel vivo della materia mediante l'esemplificazione grafica ed il diretto coinvolgimento; tutto ciò rende l'apprendimento più semplice e intuitivo. Anche la televisione può dare una mano e così ministero della Salute ha pensato di coinvolgere i più piccoli con una serie animata che va in onda sul canale per bambini della Rai “YOYO”. Il cartone per far scoprire le peculiarità di frutta e verdura narra le avventure di Francesco, un bambino di 10 anni, che, accanto alla vita reale, vive una dimensione parallela nel mondo fantastico dell'arcipelago di

Su pc e tablet si scopre il bio-virtuale che si ispira alla campagna teramana

Capitan Kuk supereroe della frutta

I

giovani studenti pensano ad un futuro sempre più multimediale, interattivo e “veloce” anche in agricoltura. Tra le strategie comunicative del biologico, si ipotizza la virtualizzazione attraverso computer, tablet e smartphone. Il linguaggio semplice è supportato dall'immediatezza di immagini e video e dall'interazione diretta dell'utente che, contemporaneamente, impara e applica le nozioni nella gestione aziendale (learn by doing/comunicazione esperienziale). L’obiettivo di realizzare uno strumento multimediale polifunzionale per la promozione dell’agricoltura biologica è stato approfondito nella tesi di laurea di Anto-

nio Ferretti (relatore il prof. Giuliano Vitali) presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bologna. Per evidenziare le peculiarità di un’azienda biologica è stata ricostruita in virtuale una zona collinare calanchiva ispirata al territorio del comune di Atri (TE). L'utente finale può esplorare l’habitat e visualizzare le peculiarità. E’ un ottimo sistema per catturare l’attenzione del consumatore, comunicando in modo del tutto originale e innovativo la conoscenza del settore agricolo biologico. La perlustrazione virtuale è inoltre un mezzo propedeutico per far scoprire le qualità dei prodotti bio, come la frutta e la verdura, e di una sana e corretta alimentazione dei più

Health. Grazie al suo prezioso "Cercafrutta", il congegno che custodisce e svela tutti i poteri dell’ortofrutta, Capitan Kuk risolve i problemi di salute causati dalla ciurma di pirati guidati da Golosix. Come fare, ad esempio, ad aiutare gli abitanti di Health che, per i continui starnuti, non riescono a bloccare i ladruncoli che scappano con il loro cibo? Ecco la soluzione di Capitan Kuk: battere il raffreddore con succose arance e kiwi saporiti ricchi di vitamina C. E per Golosix finisce sempre male. Marco Carnesecca

SETTEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 37


©Anna Pakula

A T T U A L I TÀ S V I L U P P O V E R D E

Cantina Donnafugata a Pantelleria, ideata dall’architetto Gabriella Giuntoli

L'architettura verde modella la campagna Alla Biennale di Venezia i progetti più innovativi delle aziende agricole. Costruzioni moderne e spettacolari si stagliano nel paesaggio rurale di Elisabetta Tufarelli

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A

ziende agricole “esposte” alla Biennale internazionale di architettura di Venezia. All’interno del padiglione Italia, curato da Luca Zevi, le quattro stagioni del Made in Italy con le “Architetture del paesaggio agricolo” in cui fanno mostra, in una delle più prestigiose kermesse internazionali dedicate, prestigiose imprese agricole targate Confagricoltura. Il tema della progettazione in agri-

coltura racconta le mille sfaccettature del rapporto virtuoso tra architettura, impresa, amore per la campagna e innovazione. L’obiettivo comune dell’architettura ‘agricola’, cantine vitivinicole in testa, è stato quello di progettare ex novo o restaurare, un guscio capace di mettere in evidenza nel suo contesto paesaggistico salvaguardandolo, il prezioso processo produttivo che avviene al suo interno. Così, ad esempio, a Pantelleria il progetto di Gabriella Giuntoli per la Nuova canti-


na Donnafugata, aderisce perfettamente allo scenario ambientale circostante: la costruzione, rivestita in pietra lavica tagliata a mano, è così integrata che sembra appartenere da sempre all'isola. La Nuova Cantina Marchesi Antinori a San Casciano Val di Pesa, opera congiunta di Marco Casamonti e dello Studio Archea, è riuscita a salvaguardare e ad inserirsi idealmente nel paesaggio naturale toscano. Quello che si vede all’esterno sono solamente i due tagli laterali sui fianchi della collina, completamente ricoperta di vigneti. Nella fattoria Alois di Pontelatone (CE) l’importante intervento di Raffaele Cutillo, ha inteso conservare una traccia mnemonica della architettura del luogo. L’altezza massima della cantina coincide precisamente con il filo dei vigneti. Modernissimo, ma sempre perfettamente in simbiosi anche croOleificio Fontanasalsa a Trapani realizzato da Rosario Cusenza e Maria Salvo

Arte, natura, scultura e prodotto agricolo in profonda armonia matica con la luce siciliana, lo stabilimento realizzatto da Rosario Cusenza e Maria Salvo per l'Azienda Fontanasalsa (Tp). La costruzione è capace di mettere in risalto, con la sua lineare contemporaneità, il paesaggio che le fa da contorno. “Carapace”, progettata da Arnaldo Pomodoro è la prima scultura dove si vive e si crea un vino d'autore, il Montefalco Sagrantino. Un’opera “unica” in cui arte e natura, scultura e vino dialogano. La cantina Sclavia a liberi (Ce) è una sfida, vinta,

Nuova Cantina Marchesi Antinori a San Casciano Val di Pesa (FI)

verso il futuro. L’architetto Davide Vargas realizza il “nuovo” che si confronta in modo esemplare con l’ambiente circostante, fondendo materie e tecniche costruttive, creatività e saperi della tradizione campana. E ancora la Cantina Colterenzio, progettata da BergmeisterWolf a Cornaiano (BZ) e la Cantina Tramin a Termeno (BZ) di Werner Tscholl. La XIII mostra internazionale dell’architettura è aperta fino al 25 novembre.



SETTEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 39


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A T T U A L I TÀ L A V O R O

Summit sul lavoro Kermesse di Confagricoltura il 7 novembre su occupazione e produttività

«M

entre la crisi fa sentire i suoi effetti con il più alto numero di disoccupati, soprattutto giovani, degli ultimi 15 anni, e con il made in Italy che non decolla all’estero, dalla campagna arrivano segnali opposti». Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo il 21 settembre, a Genova, ad una tavola rotonda sull’agricoltura come possibile risposta alla crisi, nell’ambito della Conferenza sull’Agricoltura della Regione Liguria. Guidi ha evidenziato i dati: nel secondo trimestre dell’anno l‘agricoltura ha registrato una sensibile crescita degli occupati: +10,1% i lavoratori dipendenti e +2,9% gli autonomi. L’export del nostro agroalimentare è cresciuto più

del totale delle esportazioni nazionali, sia a luglio (con un aumento tendenziale a due cifre), sia nei primi sette mesi del 2012 (+4,7% contro +4,2%). Su “Lavoro, occupazione, produttività: il ruolo strategico dell’agricoltura per il Paese” si terrà un summit promosso da Confagricoltura che è previsto a Roma al Tempio di Adriano il 7 novembre. Al momento in cui scriviamo si sta perfezionando il programma dei lavori che dovrebbero prevedere gli interventi di rappresentanti del governo, delle organizzazioni datoriali e sindacali dei lavoratori. Si evidenzierà come il lavoro agricolo, contrariamente a quanto comunemente si pensa, rappresenti una quota importante del mercato del lavoro italiano e non possa essere semplicisticamente etichettato come saltuario o tantomeno precario, giacché esiste una forte componente di occupati a tempo indeterminato ed a tempo determinato, stabile e strutturale. «L’incremento dell’occupazione dimostra che il settore primario non fornisce soltanto possibilità di lavoro temporanee, ma anche concrete opportunità di crescita professionale», ha detto Mario Guidi a Genova . «Il ruolo attivo che l’agricoltura può dare come volano per la ripresa di tutta l’economia non ha ancora ottenuto l’attenzione politica che merita – ha concluso il presidente di Confagricoltura -. Le misure che si stanno ponendo in atto sulla crescita non possono trascurare l’agricoltura anche per il suo ruolo ‘centrale’ per l’economia, l’occupazione ed il progresso sociale. Il settore può dare risposte concrete a patto che sia posto nelle condizioni di farlo, prevedendo adeguate misure per ridurre il costo del lavoro e semplificare gli adempimenti burocratici, come si è fatto con la dichiarazione unica ambientale».  SETTEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |41


A T T U A L I T À DA L L E I M P R E S E

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A N C A M A R C H E L A N C I A “Y O U S T A R T U P ! ”

il settore di attività della società stessa; • imprenditoria femminile. Al progetto è inoltre legato un concorso per premiare le migliori start up finanziael periodo di incertez- ti diversificati per durate e te con un monte premi Lauro Costa, za che accompagna i tassi, nel breve- medio e complessivo di € 78.000. presidente di Banca nostri tempi il comparto lungo periodo, rispettando Ed in ultimo non dimentiMarche dell’agricoltura conferma le esigenze e le neceschiamo la consulenza. “Diun forte interesse per i con- sità dei vari comsporre di un comparto sumatori nazionali ed este- parti. Si finanzia specialistico all’interno del ri, grazie ai suoi prodotti di dal seminativo nostro Istituto – continua il Presidente Costa – capace qualità ed alla loro traccia- semplice alla sildi rilevare gli aspetti anche bilità. Banca Marche, stori- vicoltura, dalle camente attenta ai bisogni serre all’agro-insquisitamente tecnici del ed alle opportunità del ter- dustria, vitivinicredito in agricoltura, nonritorio si pone a fianco de- coltura, olivicolché di relazionarsi non sogli imprenditori agricoli tura, zootecnia in lo con gli imprenditori con l’ambizione di intuirne generale e strutagricoli ma anche con gli le esigenze finanziarie ne- ture agrituristialtri attori del mercato, cessarie al loro sviluppo che, nonché progetti per recente iniziativa, denomi- quali le Associazioni di Casul mercato, creando i mi- l’innovazione tecnologica nata YOUSTARTUP!, fina- tegoria, gli Enti Pubblici è gliori strumenti per favori- ed il risparmio energetico. lizzata a sostenere nuova senza dubbio un concreto re e supportarne la cresci- Si offrono soluzioni mirate imprenditorialità, con uno valore aggiunto per poter ta.I numeri sono particolar- per gli anticipi della PAC stanziamento specifico di fornire opportuna assistenmente significativi: 7.880 ed a supporto degli attuali 100 milioni di euro.La mo- za tecnica per ogni speciclienti “agrari” con impie- PSR, strumenti corretti e tivazione che ha spinto la fica esigenza.” ghi e raccolta per circa 900 modulati per fornire, so- Banca a promuovere tale Con questi presupposti milioni di euro, con una prattutto ai giovani agricol- progetto è la consapevo- continueremo a stare vicini contenuta incidenza delle tori, quanto serve per es- lezza che proprio nei mo- alle imprese agricole, in un sofferenze. Negli ultimi sere competitivi sui merca- menti di crisi è necessario contesto non certo facile e sostenere lo sviluppo del pieno di incognite come, quattro anni si è registrato ti nazionali ed esteri. un costante trend di cresci- Il tutto in coerenza con la territorio aiutando la nasci- tanto per elencare alcune ta del settore: i volumi han- normativa di Basilea II e III ta di nuove imprese in gra- criticità, la recente, controno infatti mostrato un au- in materia di garanzie, qua- do di creare ricchezza ed versa, proposta di riforma mento del 19% nel biennio lità e controllo del credito, occupazione. della PAC, i nuovi criteri di 2009-2010 e del 40% dalla in sinergia con i vari Con- Nel dettaglio sono state de- riparto dei Fondi comunifine del 2010 ad oggi, men- sorzi Fidi presenti sul terri- finite tre linee di prodotto, tari, la riforma dell’orto tre il numero di clienti rife- torio, valido aiuto e sup- tutte destinate a soggetti frutta, il pacchetto latte, la ribili al comparto agricolo porto per la concessione di non occupati (al momento gestione della distribuzioè salito del 4%. credito anche agli impren- dell’erogazione del finan- ne organizzata. ziamento) in funzione del “Un’azione sinergica con “Questi valori possono ditori agricoli. considerarsi “una nicchia” Sono operativi i nuovi con- target di clientela: gli Enti Pubblici, in partico- prosegue il presidente ti correnti “Primizia Light e • giovani “under 35”; lare con le Regioni, può esLauro Costa - ma rappre- Primizia Full” con canoni • lavoratori (anche in cas- sere - ribadisce Costa - la sentativi di un comparto mensili contenuti e servizi sa integrazione o mobilità) strada per ricercare le sosano, che crea indotto e di serie a costo zero. Ma o ex-lavoratori, società di luzioni migliori a sostegno coinvolge molteplici altre Banca Marche non si limita persone anche preesisten- del settore. Pertanto creattività quali il commercio, a sostenere le imprese esi- ti, che avanzino un proget- diamo essenziale la preil turismo, l’innovazione stenti, vuole aiutare la na- to di ampliamento preve- senza di un Istituto di Cretecnologica a servizio del- scita di nuove aziende an- dendo l’ingresso nella dito come Banca delle l’ambiente e della qualità che del comparto agricolo, compagine sociale di uno Marche, realmente vicino della vita.” sempre più attrattivo per i o più ex lavoratori con al territorio e con la forte “Per questo vengono offer- giovani. comprovate esperienze volontà e determinazione  ti al settore agrario prodot- È questo l’obiettivo della professionali, coerenti con nel sostenerlo”.

A fianco degli agricoltori N

42 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012


A T T U A L I TÀ R E T I D ’ I M P R E S A

Un nuovo “model farm” In Lazio ed Umbria si avviano sinergie e collaborazioni intersettoriali di Gaetano Menna

A

vviati i primi contratti di rete promossi da Confagricoltura che ha dato la delega per le reti d’impresa al vicepresidente Ezio Veggia. «Questa forma di aggregazione ha oggettive potenzialità - dice Veggia -. È nuova, flessibile, si adatta alle esigenze di aziende di ogni dimensione e di ogni settore, integrando due concetti ugualmente importanti, ma tra loro apparentemente distanti: la collaborazione su programmi condivisi ed il mantenimento dell’autonomia imprenditoriale». Confindustria di Latina, in collaborazione con ReteImpresa, hanno avviato la rete “Agroindustria Pontina” che punta a migliorare tra i partner la logistica, la promozione, l’organizzazione aziendale anche nel settore della manodopera. Punta, tra l’altro, a realizzare una banca dati del lavoro in modo da non disperdere ma anzi valorizzare professionalità e specializzazioni. Le imprese della nuova rete aderiscono al codice etico di Confindustria e Confagricoltura. Sotto la regia di Confagricoltura sono nate pure le prime reti d’Impresa umbre:“Futuro Fertile Centro Italia” e “Rete Innovazione in agri-

coltura". La prima rete raggruppa Pro Agri, storico Consorzio Produttori Agricoli dell’Alto Tevere; la cooperativa Produttori Cereali di Deruta, altra storica realtà umbra della media valle del Tevere; la neocostituita Futuro Fertile Umbria, cooperativa che aggrega alcune delle maggiori realtà agricole e che svolge azione di brokeraggio per ottenere particolari condizioni di vantaggio economico nell’acquisto di beni e servizi necessari a ciascun socio e Sada Srl di Bologna, appartenente alla holding di A.N.B. - Associazione Nazionale Bieticoltori, organizzazione commerciale volta alla promozione e commercializzazione delle colture agricole, anche con destinazione agroenergetica ed accordi integrati di filiera. Opererà per concertare e sviluppare progettualità condivise, con l’obiettivo di mettere in comune forze, volumi contrattuali ed opportunità; coordina-

n

Ezio Veggia

re servizi di logistica e stoccaggio; collocare stabilmente i prodotti sul mercato a prezzi remunerativi; favorire la pianificazione delle produzioni e valorizzare l’aspetto commerciale delle stesse, fornire assistenza tecnica e meccanica; gestire attività di studio e ricerca; creare collaborazioni e rapporti stabili con l’industria di trasformazione. Per quanto riguarda invece la seconda rete, questa mira a conseguire un modello umbro intersettoriale di ottimizzazione dei mezzi di produzione (Umbria Model Farm) e ad accrescere la competitività delle singole aziende, riducendo i costi, l’impatto ambientale ed aumentando la  produttività.

OSSERVATORIO SUI NETWORK DI AZIENDE

A partire dalla seconda metà del 2011 si è assistito a una forte accelerazione dei contratti di rete. Emerge dai dati dell’ Osservatorio Intesa Sanpaolo-Mediocredito Italiano sulle reti d’Impresa. Tra metà aprile e giugno 2012 è stata condotta un’indagine presso 281 imprese clienti aderenti a contratti di rete, per studiare da vicino gli effetti della rete sulla competitività delle aziende. Quali gli obiettivi? Sinergie, efficienza produttiva, promozione, distribuzione e innovazione sono i principali obiettivi delle reti, indicati dal 50% circa delle imprese intervistate. Seguono la creazione e l’utilizzo di un marchio comune (34,2%), la realizzazione di progetti legati alla sostenibilità ambientale (22,8%) intesi come investimenti in energie rinnovabili, produzione di beni per servizi ambientali e riduzione delle emissioni di CO2. Sono invece poche le aziende che partecipano ad una rete per ampliare la base produttiva all’estero (3,2%) o in Italia (1,8%). SETTEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 43


Bologna /

201 2

2012

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DICONO DI NOI RASSEGNA STAMPA

I media sull’emergenza siccità

L’articolo su Il sole 2 4 ore del 26 agosto

In primo piano quest’estate, le drammatiche conseguenze degli eventi climatici

I

l caldo anomalo e la siccità della scorsa estate hanno creato non pochi problemi alle imprese agricole. Preoccupa Confagricoltura anche l’aumento delle materie prime agricole sul mercato globale. Il presidente Mario Guidi ha scritto una lettera al premier Mario Monti e al ministro Mario Catania, in vista della conference call del G20 dedicata all’emergenza mondiale dei raccolti. UNO MATTINA, RAI 1: Intervista al presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, sul problema della siccità che farebbe temere, a livello mondiale,

l’impennata dei prezzi dei cereali e del cibo. RAI DUE EAT PARADE: Trasmissione sulla pasta. Mario Guidi sostiene:” L’Italia è sempre stata un paese importante in termini di produzione di grano duro”. RAI RADIO UNO: Prezzi alle stelle per siccità e caldo anomalo. Il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, ha scritto al premier Monti e al ministro Catania per attuare lo stato di calamità naturale. IL SOLE 24 ORE: un patto di stabilità per i prezzi agricoli.Appello di Confagricoltura al Governo, in vista del G20 sulla crisi alimentare. IL SOLE 24 ORE: siccità e maltempo. La zootecnia, come ha anche ricordato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi in una lettera al premier Monti, rischia di rimanere schiacciata. IL SOLE 24 ORE: Siccità. Indispensabile per il presidente

di Confagricoltura, Mario Guidi, il ricorso al fondo di solidarietà in una situazione di danni ingentissimi e non coperti da assicurazioni. LA STAMPA: Siccità. Mario Guidi ha scritto una lettera al premier Mario Monti e al ministro Mario Catania esprimendo preoccupazione per l’aumento delle materie prime agricole. FINANZA E MERCATI: Continuano a preoccupare i dati allarmanti sulla siccità e la riduzione dei raccolti . Si rischia il disastro alimentare.Appello del presidente di Confagricoltura Mario Guidi al governo italiano. Quotidiano Nazionale: Intervista al presidente di Confagricoltura, Mario Guidi , che traccia un bilancio sul disastro agricolo di questa interminabile estate torrida. LA PADANIA: Sale del 17% il prezzo dei cereali. Il presidente Guidi ha scritto al presidente del Consiglio

Mario Monti e al ministro Mario Catania in vista della conference call del G20 LA NUOVA FERRARA: Guidi (Confagricoltura):“Avanti con la ricerca, con i semi ibridi raccolti raddoppiati”. LA PROVINCIA: Lettera di Guidi, presidente Confagricoltura al ministro Catania:“ Stretta nella morsa di caldo e costi la nostra zootecnia è allo stremo”. GIORNALE DI BRESCIA: “La siccità e le alte temperature hanno creato danni alle coltivazioni agricole che si avvicinano al miliardo di euro”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi ROMA: Siccità e fiamme, danni da un miliardo di euro per il settore agricolo. Mario guidi: “Per il mais le perdite oscillano dal 30% alla totalità dei raccolti sui terreni non irrigati. Per soia e barbabietola il danno medio si attesta  al 50%”. SETTEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 45


N O T I Z I A R I O E N E R G I A E A M B I E N T E D I C O N F A G R I C O LT U R A A

C U R A

A TTUA LITÀ Rapporto sullo Stato dell’Agricoltura 2012: impatto del greening Il Rapporto sullo Stato dell’Agricoltura 2012 dell’Inea, approfondisce alcune questioni rilevanti per il settore, tra cui i potenziali effetti del “greening” della PAC post 2 0 1 3 . Emerge in particolare come la proposta della Commissione Europea sul greening dei pagamenti diretti abbia avviato un acceso confronto tra i vari portatori d’interesse e nella comunità scientifica, non solo sugli aspetti tecnici dei requisiti ambientali, ma anche sull’impostazione generale della strategia. Le maggiori perplessità riguardano soprattutto l’introduzione delle aree d’interesse ecologico, che in alcune zone caratterizzate da agricoltura intensiva, come la pianura padana, rischia di produrre impatti piuttosto consistenti sui bilanci economici delle imprese ed il possibile appesantimento delle procedure amministrative, a fronte di vantaggi ambientali limitati. Secondo alcuni studiosi le aree d’interesse ecologi46 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

D E L L’ A R E A

co sarebbero più efficaci se applicate sulla base di un reticolo territoriale più vasto, piuttosto che sulle singole unità aziendali, rendendo possibile anche lo scambio di quote di queste aree, in modo da incentivare la creazione di corridoi ecologici. A livello nazionale la proposta della Commissione ha suscitato molte reazioni, poiché i nuovi obblighi, soprattutto nella loro forma iniziale, sembravano particolarmente penalizzanti per la realtà produttiva italiana, caratterizzata da una dimensione aziendale inferiore alla media europea e, in alcune aree, da una marcata specializzazione nelle colture permanenti (vite, olivo). Nel rapporto, inoltre, sono riportati i risultati di una simulazione sul potenziale impatto del greening. La superficie complessiva soggetta al greening è pari a 1 1 ,7 milioni di ettari, di cui 8 8 8 mila appartenenti a enti pubblici. Per

A M B I E N T E

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T E R R I T O R I O

quanto riguarda l’obbligo della diversificazione, si stima che, nel caso venga applicata una soglia minima di 3 ettari, sarebbero coinvolti 2 milioni di ettari attualmente coltivati con 1 -2 colture, che scendono invece a 1 ,7 nel caso di una soglia minima di 5 ettari e a 1 ,3 milioni nel caso di una soglia di 1 0 ettari. Le elaborazioni relative ai prati e pascoli permanenti rivelano invece come 1 ,3 milioni di aziende non abbiano questo tipo di superfici, che sono concentrate in 1 8 5 mila aziende che detengono quasi 2 milioni di ettari. Infine, per quanto riguarda l’obbligo più discusso e contestato, ovvero l’introduzione di aree di interes-

se ecologico, da una stima approssimativa (vista la mancanza di informazioni specifiche sugli elementi non coltivati citati nel regolamento: terreni lasciati a riposo, terrazze, elementi caratteristici del paesaggio, fasce tampone e superfici oggetto di imboschimento) risulta che la superficie soggetta a questo obbligo è pari a 8 ,5 milioni di ettari: potenzialmente è richiesta una superficie da dedicare a elementi non coltivati pari a 6 0 0 mila ettari (7 %), ma è probabile che numerose aziende che hanno già mantenuto elementi non coltivati non siano tenute a ridurre ulteriormente la superficie produttiva. Il contrasto tra l’inverdi-

©Alessandro Pantano

R U B R I C A


mento e gli altri obiettivi della PAC (sicurezza alimentare e competitività) non è nuovo, dato che in molti casi il raggiungimento di obiettivi richiede una rinuncia in termini economici. Vista la prevalente contrarietà del settore rispetto al processo di greening, si dovrebbe, quindi, valutare come gli obiettivi ambientali possano convergere verso quelli economici e sociali. Sotto questo profilo gli orientamenti dell’UE sono abbastanza chiari: è previsto un graduale ma costante incremento degli standard ambientali e le imminenti applicazioni delle direttive sull’acqua e sull’uso sostenibile dei

pesticidi sono un segnale ben preciso. (A. P.)

FITOFARMACI I dati sulla sicurezza alimentare ed ambientale L’agroalimentare italiano è leader mondiale della sicurezza alimentare e ambientale. Lo confermano i dati (parziali) del Piano nazionale integrato (PNI) dei controlli ufficiali,per la sicurezza alimentare ed ambientale del 2011, in materia di alimenti, mangimi, sanità e benessere animale e sanità delle piante, come disposto dal Regolamento CE n. 8 8 2 /2 0 0 4 . Il Piano si chiama “Integrato” proprio perché, oltre ai controlli strettamente sanita-

ri, compito del ministero della Salute e del Servizio sanitario nazionale, include ed integra in una strategia comune gli interventi condotti da altre Autorità per scopi diversi, come la tutela dell’interesse economico del con-

sumatore contro le frodi e la tutela dell’ambiente per gli aspetti connessi alla salubrità degli alimenti. I campioni analizzati lungo tutta la filiera alimentare sono sicuri al 99% ed addirittura sfiorano il


N O T I Z I A R I O E N E R G I A E A M B I E N T E D I C O N F A G R I C O LT U R A

quenza), un sistema che permette di trasmettere informazioni su un particolare prodotto o processo con onde radio. Una tecnologia innovativa che è stata testata per valutare l'efficacia e la sostenibilità per le piccole e medie imprese del settore alimentare, già nel 2010, con un progetto europeo “RFID Farm to Fork”, ormai prossimo a concludersi, alla quale hanno preso parte anche alcuni progetti pilota italiani. (L. T.) 100% (99,7%) quando si tratta della presenza di residui di fitofarmaci. Le procedure di autocontrollo attuate dagli agricoltori italiani, in particolare per il controllo dei residui dei fitofarmaci, sono quindi efficaci e dimostrano inequivocabilmente l’impegno giornaliero delle aziende agricole italiane per la sostenibilità ambientale. Il Piano descrive il “Sistema Italia” dei controlli ufficiali in queste materie ed è finalizzato alla razionalizzazione delle attività e al coordinamento di tutti i soggetti istituzionali coinvolti; a tal proposito, ci auguriamo che questi dati servano da un lato a tranquillizzare i consumatori spesso bombardati da notizie sensazionalistiche sulla scarsa bontà dei prodotti italiani, dall’altro che siano utilizzati dai ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente per mettere a sistema nei prossimi Piani d’Azione Nazionale per l’uso dei 48 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

fitofarmaci tutte le misure attuate dagli agricoltori, che, come dimostrano i dati, già risultano efficaci, senza quindi incidere sui loro bilanci con ulteriori costi e burocrazia. (L. T.)

ALIMENTI Sicurezza alimentare con i sistemi a radiofrequenza Alcune novità anche per il settore della sicurezza alimentare e dell’anticontraffazione vengono dalla nuova legge per lo “sviluppo dell’Italia”. Con essa si dà corso all’introduzione di nuove tecnologie basate sulla radiofrequenza che possono garantire, oltre che l’origine del prodotto, anche le date di produzione e trasformazione e le condizioni di trasporto, tutti elementi importanti per garantire la qualità e la sicurezza di un prodotto alimentare. Tra le diverse soluzioni tecnologiche vi è appunto quella della RFID (Radio Frequency IDentification, cioè identificazione a radio fre-

BIOLOGICO Vino: pubblicato il decreto applicativo E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 177 del 31 luglio 2012, il DM n. 15992 del 12 luglio 2012 che recepisce le misure previste per la produzione di vino biologico previste dal nuovo Reg. UE 203/12. ll decreto stabilisce un sottoinsieme di pratiche enologiche e di sostanze autorizzate per i vini biologici. Definisce i limiti di solforosa e indica gli additivi e le sostanze che possono essere impiegate nella vinificazione biologica. Il decreto è immediatamente operativo; in tal modo già da subito si potrà acquistare il vino biologico, ovvero quello prodotto interamente con metodo biologico. Fino allo scorso anno il vino era prodotto solo con uve bio, ma con tecniche di vinificazione utilizzate normalmente per tutti i tipi di vino. (L. T.)

FOTOVOLTAICO Il V conto energia per gli impianti realizzati su fabbricati rurali. Dal 27 agosto sono attive le nuove modalità di incentivazione dell’energia fotovoltaica introdotte dal Decreto 5 luglio 2012 - Incentivi per energia da fonte fotovoltaica e che rimarranno tali fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 6,7 miliardi di euro all’anno. Tra le novità introdotte, diverse riguardano il settore agricolo. Dopo il divieto di installazione degli impianti fotovoltaici a terra, in aree agricole, stabilito dalla L. 27/2012 ai fini dell’accesso agli incentivi pubblici, sono state introdotte nuove limitazioni per gli impianti realizzati su fabbricati rurali sia in termini di valore dell’incentivo – la tariffa spettante è quella di valore intermedio tra quella spettante ad impianti su edifici e quella altri impianti – sia nell’accesso al premio per la rimozione e sostituzione delle superfici in cemento-amianto trattandosi quest’ultimo di un premio riservato agli impianti su edifici. Le Linee guida del V conto energia, pubblicate dal GSE a seguito dell’entrata in vigore del Decreto, specificano che un impianto rientra nella categoria “su edificio” se è rispettata la definizione di edificio contenuta nel DPR 412/1993 secondo cui per edificio si intende un sistema costituito dalle strutture edilizie ester-


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ne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti, dispositivi tecnologici ed arredi che si trovano al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l'ambiente esterno, il terreno, altri edifici. Le Linee guida specificano inoltre che “tutte le strutture (compresi i fabbricati rurali), in linea con la citata definizione che presuppone un volume chiuso energeticamente certificabile secondo la normativa nazionale (edifici provvisti di un impianto termico destinato ad una adeguata climatizzazione invernale, così come definito nel D. lgs. 192/05 e s.m.i.; le altezze minime interne e le superfici utili dei locali devono rispettare i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia – DM Sanità 5 luglio 1975 e s.m.i.), rientrano tra i manufatti per i quali è possibile accedere alle tariffe “su edifici”, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza”. Di conseguenza, solo i fabbricati rurali dotati di un volume chiuso, energeticamente certificabile, possono accedere alla tariffa per impianti su edifici come pure al premio amianto in quanto ricompresi nella categoria edifici o alla tariffa più elevata prevista per gli impianti integrati con caratteristiche innovative (DM 5 luglio 2012). (R. P.)

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USO SOSTENIBILE DEI PRODOTTI FITOSANITARI

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Agrofarmaci e sostenibilità

avorire un uso sicuro, sostenibile e responsabile degli agrofarmaci lungo l’intero ciclo di vita del prodotto: dall’acquisto e trasporto in azienda, fino allo smaltimento dei contenitori vuoti. Questo è l’obiettivo delle “Linee guida per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”, strumento nato dalla collaborazione tra Syngenta, Università Cattolica del Sacro Cuore, Servizio Fitosanitario Regionale Emilia-Romagna e lo spin-off universitario Horta. Dopo il lancio a luglio dell’anno scorso a Roma, con la presenza di rappresentanti dei Ministeri della Salute, Ambiente e Agricoltura e di diversi opinion leader strategici quali Servizi Fitosanitari, ARPA, ASL, Regioni, Associazioni di categoria, oltre alla stampa di settore e dopo l’evento di presentazione a Bologna, riparte il tour che vedrà Syngenta impegnata nella promozione delle “Linee guida” in diverse città italiane. Chieti, Perugia, Catania, Milano, Lamezia Terme, Salerno, Torino, Padova, sono le tappe che verranno toccate questo autunno. “L’obiettivo del lavoro spiega Fabio Berta, Stewarship & Sustainable Agriculture Manager di Syngenta Italia - è fornire a tecnici, consulenti e distributori indicazioni e consigli che permettano di gestire in modo sicuro e sostenibile i pro-

dotti fitosanitari prevenendo contaminazioni ambientali e salvaguardando la salute e la sicurezza dell’operatore, anticipando quanto previsto dal nuovo assetto normativo”. Il Decreto Legislativo 14 agosto 2012, n. 150 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30/08/2012, che ha recepito la Direttiva 128/2009/CE, istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari. In particolare, ogni Stato Membro si dovrà dotare di un Piano di Azione Nazionale (PAN) in cui verranno descritti gli obiettivi di riduzione dei rischi, le misure per raggiungere questo risultato e gli strumenti per valutare i progressi compiuti nell’attuazione del piano stesso. In questo complesso contesto, le Linee Guida costituiscono un prezioso supporto per i tecnici e gli imprenditori agricoli evidenziando, con una modalità espositiva semplice e intuitiva, le mi-

gliori modalità di gestione dell’agrofarmaco. Lo strumento è composto da un manuale operativo, delle check-list e un software on-line. ll manuale operativo si articola in sei capitoli corrispondenti ai punti cardine del ciclo di vita dell’agrofarmaco: acquisto e trasporto, stoccaggio, pianificazione del trattamento e preparazione della miscela, trasferimento in campo, esecuzione del trattamento, operazioni successive al trattamento (gestione dei reflui di fine trattamento, lavaggio delle attrezzature e smaltimento dei rifiuti). Ciascun capitolo prevede un sommario con i punti chiave della gestione dell’agrofarmaco, un diagramma di flusso che evidenzia le possibili scelte da adottare, una descrizione delle soluzioni strutturali e comportamentali. Le check list, ripercorrendo la struttura del manuale operativo, permettono di evidenziare le criticità e misurare il livello di sostenibilità nella gestione degli agrofarmaci. Infine, il software on-line contiene sia il manuale operativo che le check-list e ne permette una rapida valutazione fornendo indicazioni e possibili misure correttive da attuare. Il software inoltre raccoglie sistematicamente le evoluzioni aziendali e rappresenta un valido strumento di supporto alle decisioni sia delle aziende agricole che delle amministrazioni pubbliche.


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Eima , edizione straordinaria

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Massimo Goldoni, presidente della rassegna internazionale della meccanizzazione agricola, è soddisfatto: record di superficie espositiva, nonostante la crisi del mercato interno. Si punta ad aumentare l’export di Claudio Pietraforte

iuscirà l’Eima con una edizione all’insegna del tutto esaurito a risollevare il mercato nazionale delle macchine agricole dalla profonda crisi in cui versa già da diversi anni? Di certo le previsioni sul fronte delle vendite interne sono tutt’altro che ottimistiche, a cominciare dai trattori che sembrano destinati quest’anno a scendere per la prima volta al di sotto delle 20 mila unità, ma i numeri da primato della rassegna bolognese (il sodalizio della manifestazione con il capoluogo emiliano è stato recentemente rinnovato fino al 2024), una delle più grandi a livello mondiale del settore, fanno ben sperare per una, seppur lieve, inversione di tendenza. Con 138 mila metri quadrati di superficie espositiva (118 mila all’interno dei padiglioni e 20 mila di aree esterne) l’Eima, in calendario dal 7 all’11 novembre prossimo, mette a segno nel 2012 il miglior risultato della sua storia, reso possibile grazie alla realizzazione di cinque padiglioni amovibili realizzati con tensostrutture. Saranno circa 1.700 le industrie espositrici (tutti presenti i big della meccanizzazione) provenienti da 40 Paesi, divise nei 14 settori di specializzazione che

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caratterizzano la rassegna, mentre per quanto riguarda la partecipazione dei visitatori e degli operatori economici si prevede di superare il risultato di 166.400 unità (di cui oltre 26.000 provenienti dall’estero in rappresentanza di 140 Paesi) ottenuto nell’edizione 2010. «Il fatto che il mercato italiano continui ad essere in grande difficoltà – sottolinea Massimo Goldoni, presidente di FederUnacoma, la federazione dei costruttori di macchine agricole – non influisce sui risultati di Eima International proprio perché si tratta di una manifestazione di livello mondiale, dove la gran parte del business è legata alle transazioni commerciali fra i Paesi più diversi, di ogni continente». La caratura internazionale, confermata dall’alto numero di operatori economici stranieri e di delegazioni estere ufficiali, rappresenta dunque la carta vincente dell’Eima in un momento particolarmente dinamico e interessante per il settore della meccanizzazione, a dispetto del trend negativo del mercato Italia. «Basta guardare ai dati delle vendite di trattori nei due Paesi europei più vicini al nostro per struttura economica e tradizione agricola, la Francia e la Germania – precisa Goldoni–, dove nel secondo trimestre del 2012, stando ai dati del Cema (il Comitato europeo dei costrittori di macchine per l’agricoltura, ndr) si sono registrati incrementi rispettivamente del 13,3% e del 6,4%, con-

fermati a grandi linee anche dalle cifre relative a luglio e agosto». Una situazione di cui ha beneficiato il nostro export, che vede Francia e Germania come i principali Paesi d’esportazione per le trattrici, seguiti da Polonia, Spagna, Austria,Turchia e Stati Uniti. «Grazie alla ripresa dei mercati internazionali le esportazioni italiane, dopo aver segnato un incremento complessivo del 14 per cento nell’anno 2011, nei primi quattro mesi di que-

Massimo Goldoni presidente di FederUnacoma

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“EIMA INTERNATIONAL”, DAL 7 ALL’11 NOVEMBRE, PRESSO IL QUARTIERE FIERISTICO DI BOLOGNA

st’anno hanno registrato una crescita ulteriore, pari al 18,4 per cento in valore per le trattrici, che hanno superato il mezzo milione di euro, e all’8,3 per cento per le altre tipologie di macchine, attestatesi a quota 936 milioni di euro». Fintantoché la domanda di macchinario agricolo continuerà ad essere modesta nel nostro Paese. a causa della difficoltà dell’economia primaria di effettuare investimenti per il miglioramento delle proprie dotazioni tecnologiche, i mercati esteri rimarranno la maggiore risorsa per le imprese italiane di questo vasto settore della meccanica, forte di un fatturato medio complessivo intorno ai 10 miliardi di euro e di una quota export pari ad oltre il 60% della produzione. «Molto dipende però – evidenzia il presidente

Nonostante le crisi politiche e militari che hanno interessato molti Paesi africani ed hanno prodotto una stagnazione o una recessione delle esportazioni italiane, l’Africa costituisce dunque un mercato molto di FederUnacoma – dalla nostra capa- promettente per l’industria italiana cità di uscire dalle rotte più tradizio- della meccanica agricola, «a condinali, vedi in particolare quelle dell’Eu- zione, però – puntualizza Goldoni – ropa, dove al dinamismo di Francia e che non si consideri il continente Germania si contrappongono le diffi- nella sua globalità, ma che si sappiacoltà dei Paesi che si affacciano sul no leggere gli indicatori economici Mediterraneo, e quelle dei Paesi Bric di ciascun Paese, e si sappia selezio(Brasile, India, Russia e Cina). Occorre nare una mappa dei possibili nuovi saper guardare anche a nuovi sboc- mercati». Da un’analisi di questo tipo chi, tenendo d’occhio l’Africa che emergono i brillanti potenziali di alancora oggi detiene appena il 2% cune nazioni dell’Africa subsahariadell’intero parco trattrici presente na, dal Ghana al Kenya, alla Tanzania nel mondo e che offre dunque im- e al Malawi, che vanno ad aggiungermense possibilità di cooperazione si ad economie già consolidate come  economica per le nostre aziende». quella del Sud Africa.

Con 138 mila mq di superficie espositiva, Eima mette a segno il miglior risultato della sua storia

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IL SALONE “MULTIFUNZIONALE”

Eima Mia è il salone specializzato nelle tecnologie per l’agricoltura multifunzionale; espone soluzioni concrete per tutti coloro che svolgono attività in ambiente rurale, complementari e alternative rispetto a quelle agricole tradizionali. Si tratta di un’area tematica di grande interesse, soprattutto per la vasta platea di agricoltori europei che hanno impostato la propria attività sulla economia rurale, in linea con i dettami della Pac, che ha fatto della multifunzionalità il suo “secondo pilastro”.

Largo agli specialisti Rassegne collaterali, dalla componentistica alle bioenergie, alla multifunzionalità arricchiscono l’Eima

Un luogo privilegiato, dunque, per conoscere le tecnologie prodotte da industrie delle diverse parti del mondo, dall’Italia al Giappone, dagli Stati Uniti all’India e alla Cina, ma anche un evento che si spera possa servire da rilancio per il mercato interno segnato anch’esso da una congiuntura economica sfavorevole. Nel primo di Claudio Pietraforte semestre del 2012, infatti, le vendite di macchine ed attrezzature per il gardening, stando ai dati forniti da Comagarden/Morgan, hanno subito un decremento del 13,4%, conferumeri da record ma an- mando l’andamento negativo che già che tante novità per l’e- aveva caratterizzato il 2011, chiusosi dizione 2012 di Eima In- con una flessione complessiva del ternational, a comincia- 4,8%. A sua volta Eima Componenti, re dal ritorno del setto- il salone specializzato della compore giardinaggio e cura nentistica, il cui debutto risale all’edel verde, che era stato parte inte- dizione 2008, rappresenta uno degli grante della manifestazione bologne- elementi di maggiore originalità delse fino al 2006 come Eima Garden e la rassegna dedicata alla meccanizzasuccessivamente protagonista di una zione agricola. Le case costruttrici di rassegna a sé (ExpoGreen). Le azien- tutto il mondo espongono una sconde leader in questo comparto sono finata scelta di prodotti per il primo presenti nel nuovo Salone specializ- impiego, per ricambi e accessori che zato Eima Green, rivolto agli opera- determinano, in buona misura, l’evotori economici e ai professionisti del luzione e il perfezionamento delle verde, ma in grado di suscitare gran- macchine e delle attrezzature opede interesse anche presso il pubblico ranti in agricoltura e nel settore del degli hobbisti e degli appassionati. verde. Alla vigilia della manifestazio-

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ne una giornata specificamente dedicata agli incontri fra espositori della componentistica ed espositori dei prodotti meccanici finiti servirà a favorire le relazioni d’affari nell’ambito delle forniture e dei beni strumentali. Alle tecnologie per le filiere bioenergetiche è dedicato il salone specializzato Eima Energy, che vede la presenza di circa 60 aziende a copertura dell’intera rosa di tipologie merceologiche: dalle gru idrauliche alle cippatrici, dai banchi sega ai caricatori, degli elevatori semoventi ai nastri trasportatori, fino ai rimorchi forestali e agli impianti di cogenerazione a biogas e a biomassa. Un’area esterna di oltre 4.000 metri quadrati offre poi alle aziende la possibilità di effettuare prove dimostrative delle macchine operatrici e dei sistemi per la conversione energetica delle biomasse. Ad arricchire la sezione espositiva un ampio calendario di conferenze ed incontri finalizzati a divulgare le metodologie per lo sfruttamento delle biomasse a fini energetici e a fornire informazioni sui parametri di valutazione economica dell’impiantistica e dei rendimenti energetici delle diverse tecnologie oggi  disponibili sul mercato.


Organizzazione costruttori cambia assetto Con FederUnacoma l'organismo di rappresentanza si è trasformato in un'articolata compagine federativa di Claudio Pietraforte

ono passati 43 anni dalla prima edizione dell’Eima, ideata con grande lungimiranza come vetrina di un comparto della meccanica che, sviluppatosi nel Dopoguerra partendo da condizioni di grande svantaggio rispetto agli Stati Uniti e ad altri Paesi europei, è stato in grado di bruciare

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le tappe raggiungendo in breve tempo elevatissime capacità produttive e livelli tecnologici di eccellenza. Fulcro e motore del grande successo della rassegna bolognese è FederUnacoma, l’organismo di rappresentanza dei costruttori di macchine agricole, che proprio di recente ha portato a compimento, con il pieno sostegno di Confindustria, un laborioso processo di trasformazione interna, passando dall’assetto associativo alla compagine federativa. «Abbiamo lavorato con molto impegno negli ultimi due anni – ha dichiarato il presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni – per realizzare una struttura che nello stesso tempo riconosca ai singoli gruppi maggiore efficienza ed autonomia, e consenta l’aggregazione di ulteriori soggetti istituzionali, in rappre-

I VERTICI DELLE 7 ASSOCIAZIONI DI FEDERUNACOMA

sentanza di settori affini alla meccanizzazione e ad essa collegati, nella prospettiva di allargare il fronte di rappresentanza della Federazione ed avere più peso anche nelle sedi politiche e istituzionali». Nella nuova struttura federativa convergono sette singole associazioni di categoria, espressione dei diversi comparti di specializzazione: Assomao (Implements), Assomase (Macchine semoventi), Assotrattori (Trattrici), Comacomp (Componenti), Comagarden (Giardinaggio), Comamoter (Movimento terra) e Unamot  (Motori). SETTEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |55


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Il ruggito vestito Giugiaro Presentati a Berlino, alla stampa mondiale, i trattori Deutz-Fahr delle serie “6 ” e “7 ”, potenti e solidi con finiture automobilistiche di Barbara Mengozzi

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oluzioni tecniche innovative associate a solidità costruttiva di tipica matrice teutonica, senza dimenticare il look curato da Giugiaro Design che firma cabina e parafanghi con luci a Led integrali. Ecco in sintesi il ritratto dei nuovi trattori Serie 6 e Serie 7 di Deutz-Fahr, presentati in grande stile a fine agosto a Berlino davanti a 1.150 persone provenienti da tutto il mondo. Progettati all’insegna del concetto di Power Efficiency, per coniugare po-

tenza, produttività ed efficienza in termini di bassi costi di esercizio, i nuovi modelli vedono la luce in Germania nello stabilimento di Lauingen, oggetto di cospicui investimenti: 53 milioni di euro dal 2011 al 2015 (oltre un sesto delle cifre complessivamente stanziate dal gruppo di Treviglio per crescita e sviluppo di nuovi prodotti). Nell’ambito della politica aziendale di caratterizzazione dei brand presenti all’interno del gruppo, infatti, viene accentuata la connotazione tedesca di Deutz-Fahr, mentre di Same si sottolinea l’“imSETTEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |5 7


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Da sinistra Lodovic o Bussolati, Same Deutz-Fahr Ceo, Rainer Mor genster n, Same Deutz-Fahr Deutsc hland Ceo, Stephan Bissinger , Pr oduc t Manager

print” mediterraneo. La nuova Serie 7 Ttv di Deutz-Fahr si compone attualmente di due modelli, 7230 e 7250, con le nuove motorizzazioni Deutz Ag conformi alla normativa Fase III B (Tier 4 interim) e con potenze massi-

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me rispettivamente di 220 e 238 cv, che raggiungono i 245 e 263 cv con il power boost. Per garantire ottime prestazioni riducendo i consumi il motore a 6 cilindri Deutz Tcd 6.1 (6,1 litri di cilindrata) L06 4V annovera una combinazione di tecnologie: 4 valvole per cilindro, iniettore posizionato al centro, turbocompressore con intercooler e wastegate, gestione elettronica integrata dell’impianto di iniezione Dcr (Deutz Common Rail) funzionante fino a

2.000 bar, trattamento dei gas di scarico con convertitore catalitico Scr.A parità di potenza erogata, il risparmio nel consumo di gasolio così ottenuto può arrivare fino al 10%, sostengono in seno alla Casa costruttrice ribadendo come la nuova serie 7 Ttv rappresenti un esempio del successo della strategia di “downsizing”, ossia di riduzione delle dimensioni del motore, intrapresa da Deutz-Fahr. Motorizzazioni di ultima generazione, dunque, abbinate alla trasmissione Ttv a variazione continua, che associa l’efficacia dei dispositivi meccanici al comfort dell’idrostatica (tecnologia split-power) ed è in grado di erogare prontamente una sufficiente coppia motrice in favore di una guida fluida, e sicura, nelle diverse condizioni. Pensati per una velocità massima di 60 km/h, questi nuovi DeutzFahr possono raggiungere i 40-50 km/h (a seconda delle normative) a 1.357/1.695 giri/min. Nel reparto freni, oltre all’impianto PowerBrake è previsto il freno di stazionamento elettronico. Per quanto riguarda l’impianto idraulico, la combinazione di base comprende


una pompa per l’idroguida e i circuiti ausiliari da 44 litri/min, cui si aggiunge una pompa Load Sensing da 120 litri/min (o, in opzione maggiorata, da 160 litri/min). La capacità di sollevamento massima in corrispondenza delle estremità di aggancio rapido dei bracci posteriori è di 10.000 kg, mentre la portata nominale massima del sollevatore anteriore (opzionale) è di 4.500 kg. Ottima visibilità e finiture di tipo automobilistico per la nuova cabina MaxiVision, dove il bracciolo multifunzione con joystick ergonomico raggruppa in modo razionale i principali comandi per la gestione della trattrice rendendone l’impiego semplice e immediato. Già nella versione base il trattore è equipaggiato con il nuovo display a colori che indica chiaramente le funzioni della macchina. Evoluzione della riuscita gamma Agrotron, la nuova Serie 6 di Deutz-

cia; a queste, su richiesta, può essere aggiunto il superriduttore disponibile per le quattro gamme più basse, per un totale di 40 + 40 velocità. L’allestimento “P=ProfiLine” prevede l’AutomaticPowershift, un cambio Fahr raggruppa 6 modelli con poten- automatico che, nell’ambito dei 4 ze comprese tra i 150 e i 190 cv. rapporti Powershift di ogni gamma, Montano tutti motori Deutz, confor- seleziona autonomamente quello più mi alla normativa Fase III B (Tier 4 In- opportuno in funzione del carico e terim), a 4 cilindri per i due modelli del regime del motore. Dal 2013 per fino a 166 cv e a 6 cilindri per i re- i modelli a 6 cilindri della serie sarà stanti quattro modelli, con 4 valvole disponibile anche il cambio a variaper cilindro, turbocompressore con zione continua Ttv. intercooler e wastegate, gestione Nuova anche la cabina Classe S², doelettronica integrata dell’impianto di tata già nella configurazione base di iniezione Dcr (Deutz Common Rail) sedile con sospensione pneumatica funzionante fino a 1.600 bar, post- e posizionamento automatico, capatrattamento dei gas di scarico con ce di garantire alti livelli di comfort e tecnologia, L’interfaccia standardizzaconvertitore catalitico Scr. La nuova trasmissione semi Power- ta Isobus 11783, in particolare, conshift, denominata Sense-Shift, presen- sente un’operatività “plug and play” ta 6 gamme, ciascuna con 4 stadi del rapida e immediata, eliminando la nevariatore di carico, offrendo così 24 cessità di installare scomodi monitor  velocità in ciascuna direzione di mar- dedicati.

Macchine progettate all’insegna della Power Efficiency


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Uno chef meccanico per il menù della stalla Il carro trinciamiscelatore per la zootecnia avanzata. In Europa vendute oltre 7000 unità l’anno di Barbara Mengozzi

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agoncini mobili azionati elettricamente che, secondo razioni e orari preimpostati dall’allevatore, prelevano e distribuiscono la razione alimentare dando alle bovine, singolarmente o suddivise in gruppi, la possibilità di consumare tanti piccoli pasti giornalieri, con minori scarti e maggior benessere. È questa la nuova frontiera dell’automazione del “piatto unico” alla quale stanno lavorando i ricercatori dei principali istituti e laboratori di meccanica agraria; in atte-

sa però che i sistemi automatici per la preparazione e la somministrazione dei pasti alle vacche da latte compiano il percorso tecnologico necessario a garantirne una presenza diffusa negli allevamenti, il carro trinciamiscelatore resta l’indiscusso protagonista della tecnica unifeed. La centralità e l’insostituibilità di questa macchina nelle aziende dove si pratica una zootecnia avanzata trovano conferma nei dati di mercato. In Europa, infatti, le vendite superano le 7.000 unità l’anno, di cui almeno un terzo trova collocazione in GermaSETTEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |61


A T T U A L I TÀ M E C C A N I Z Z A Z I O N E

MixMeister 3000Vagone automatico per la distribuzione dell’unifeed a orari e frequenze programmabili

nia. La capacità di assorbimento annua del mercato italiano si aggira intorno al migliaio di unità (in mancanza di dati ufficiali ci si basa su indagini effettuate su campioni di aziende) e gli acquisti, soprattutto in certi bacini produttivi, risentono fortemente dell’andamento del prezzo del latte e dei formaggi più rinomati. Avendo a che fare con la macchina che più di ogni altra deve adattarsi alle esigenze applicative della singola azienda, in vista di un’ottimizzazione dei cicli operativi, è praticamente impossibile delineare l’identikit del carro unifeed ideale. Spetta al-

Faresin Leader Ecomode Carro trinciamiscelatore semovente

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Occorre una scelta oculata per una macchina che si deve prestare alle esigenze applicative aziendali l’acquirente saper individuare, nell’ambito di un’offerta commerciale fortemente variegata, i requisiti più adatti a soddisfare le proprie esigenze. Volendo però evidenziare i principali trend di mercato, sono sostanzialmente tre le direttrici lungo le quali si incanala la richiesta: generalmente il sistema di miscelazione a coclee verticali viene preferito laddove predomina l’impiego di foraggi prativi mentre il silomais ben si coniuga con i carri orizzontali; le cubature medie vanno progressivamente aumentando di pari passo con la crescita delle dimensioni aziendali; sale la quota di mercato dei modelli se-

moventi che, a fronte di un investimento più cospicuo, offrono il vantaggio di non richiedere un trattore dedicato per gli spostamenti. Una serie di centraline di controllo che regolano tutte le funzioni di fresaturacarico, miscelazione e trasferimento-avanzamento è l’elemento qualificante dei carri unifeed semoventi Leader Ecomode prodotti dalla ditta Faresin e presentati ufficialmente all’Agritechnica 2011. Si tratta di macchine da 9 a 35 metri cubi di capacità, mono e bicoclea “governate” elettronicamente. Il sistema ripartisce automaticamente la potenza disponibile assegnandola alle varie utenze (avanzamento, miscelazione e fresa) in funzione degli interventi eseguiti in quel momento dall’operatore. Due motori idrostatici - uno per ciascun assale - regolano proporzionalmente la velocità interagendo al meglio con gli assali, dotati di freni integrati positivi e negativi a dischi a bagno d’olio. A conti fatti, la funzionalità Ecomode riduce i consumi di gasolio del 25%, a fronte di una velocità massima di trasferimento incrementata a 40 km orari, ed abbatte le emissioni inquinanti. La gamma delle motorizzazioni è stata potenziata (Perkins da 145 cv, Deutz da 210 cv e Iveco da 240 cv, tutti common rail), così come l’efficienza della fresa (capacità di carico di 2 tonnellate al minuto); il canale e


Seko Samurai 7 Self Power Carro trinciamiscelatore semovente

il tappeto di carico sono stati maggiorati in larghezza del 33%, passando da 60 a 80 cm, mentre la profondità di passata è stata aumentata fino a raggiungere i 25 cm (+75%). L’insieme di queste modifiche consente di ridurre i tempi delle operazioni di carico fino a dimezzarli. Il controllo in continuo della velocità di rotazione delle coclee permette di avere 6 velocità di miscelazione, a sua volta il controllo proporzionale del rullo fresa garantisce una potenza di 150 cv con 3 velocità regolabili in base agli alimenti caricati. In cabina un display a colori permette all’operatore di avere sotto controllo tutti i parametri di funzionamento. Inoltre, attraverso un collegamento web, è possibile ottenere in qualunque istante un check-up in remoto sulle funzionalità del mezzo direttamente dal centro assistenza Faresin. Risulta notevolmente migliorata anche l’ergonomia grazie al cassone rialzato e alla cabina avanzata per ampliare il campo visivo; è stata altresì agevolata l’accessibilità al cofano motore e al serbatoio gasolio, portato in posizione posteriore centrale ed aumentato nelle dimensioni per garantire una maggiore autonomia d’esercizio. Importanti soluzioni tecniche ed ac-

corgimenti originali contribuiscono ad incrementare le performance e la sicurezza della serie Samurai 7 Self Power, la nuova gamma di carri trinciamiscelatori semoventi della ditta Seko. Si tratta di quattro modelli con capacità da 15 a 27 metri cubi forniti di serie in versione “Full Optional”. Tra le principali innovazioni il design industriale studiato per massimizzare sia le capacità di carico sia le rese produttive ed ottimizzare nel contempo la manovrabilità e il comfort; la geometria a scocca arrotondata per una migliore circolazione interna del prodotto; la

cabina ergonomica e completamente vetrata per garantire la massima visibilità; il doppio assale sterzante per un ridotto raggio di sterzata; il tappeto di scarico ridisegnato per una migliore distribuzione. Il sistema di trinciatura e miscelazione è il collaudato “Double Mix”, brevettato e caratterizzato da due speciali coclee a doppia spirale, controrotanti, alloggiate sul fondo vasca, munite di coltelli stellari e controlame. Merita una segnalazione anche il potente gruppo fresante ad elevato rendimento: in particolare il rullo desilatore ha una larghezza di lavoro di 2.210 mm e l’estensione del braccio di fresatura arriva a 5.200 mm sviluppando un’elevata produttività nella raccolta di insilati sia di erba sia di mais (2 tonn/min). I carri Samurai 7 Self Power sono equipaggiati di motori Perkins Stage III a sei cilindri turbo-

Mutti Amos Championfeed Carro trinciamiscelatore trainato a due coclee orizzontali con desilatore

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Feraboli 2 TH Overmix Carro trinciamiscelatore trainato verticale bicoclea

intercooler da 175 cv. Affidabilità e versatilità sono i punti forte della variegata gamma di carri trinciamiscelatori della Mutti Amos Macchine Agricole. I modelli della serie Championfeed con due coclee orizzontali controrotanti, munite di coltelli e contro-coltelli, essendo caratterizzati da un ingombro che si sviluppa in lunghezza, rappresentano la scelta ideale per quelle stalle dove esistono passaggi obbligati di altezza ridotta. Costruiti con fondo rinforzato da 10 mm resistente all’usura, sono disponibili con e senza fresa desilatrice. La capacità varia da 6 a 22 metri cubi per i modelli senza fresa, mentre per le macchine dotate di fresa desilatrice la capacità parte da 5 metri cubi e arriva fino a 17. Ampio range di accessori a richiesta. Vanta una presenza consolidata sul mercato anche la serie di carri verticali a doppia coclea Idealfeed Mav2. Nei 5 modelli, con capacità di carico del cassone a forma di cono tronco capovolto comprese tra 14 e 30 metri cubi e telaio indipendente, la miscelazione è affidata a due robuste coclee verticali senza traverse, a profilo elicoidale, realizzate in acciai ad alta resistenza ed elevato spessore per assicurare, insieme ad una lunga durata, il giusto grado di sofficità. I coltelli a sciabola e le controlame garantiscono la trinciatura di balle cilindriche intere. Un sistema di pesatura elettronico con 4 sensori di ca64| MONDO AGRICOLO |SETTEMBRE 2012

rico consente di memorizzare fino a 20 differenti ricette. È un ingresso recente nel mercato dei carri trinciamiscelatori quello della ditta Feraboli di Cremona, forte però di un consolidata esperienza nella produzione di macchine per la fienagione che costituiscono il suo core-business. La scelta è caduta sui Vertical Mixer, carri verticali propo-

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sti in differenti versioni, a una e due coclee, e con cubature fino a 31 metri cubi, in grado, a detta della casa costruttrice, di garantire tempi di miscelazione inferiori fino al 30-40% rispetto alla media del settore. Da segnalare, tra i requisiti della gamma Overmix, il sistema elettronico di pesatura e dosaggio, realizzato in collaborazione con DigiDevice, che attraverso la centralina, dotata di ampio display, permette di programmare fino a 50 ricette con 20 componenti e 20 razioni e di determinare con esattezza e precisione il peso anche in presenza di sollecitazioni esterne grazie all’innovativo filtro dinamico. Le coclee, in acciaio di elevata qualità, sono prodotte internamente e caratterizzate da un particolare profilo appositamente studiato per favorire la miscelazione. Ciascuna coclea può montare fino a 17 coltelli temprati e rivestiti con leghe di carburo  di tungsteno.

MINIMISCELATORE PER GLI ALLEVAMENTI DI VITELLI A CARNE BIANCA

Una piccola macchina che costituisce una grande innovazione. La realizzazione del Mini-Mixer, per il quale Storti, la ditta costruttrice il cui nome è strettamente legato ai carri miscelatori, ha depositato una domanda di brevetto, è stata dettata dall’esigenza di soddisfare le richieste provenienti dagli allevamenti di vitelli a carne bianca a seguito dell’entrata in vigore delle nuove normative CE sul benessere animale che hanno imposto la stabulazione in gruppo, in sostituzione della gabbia individuale, e la somministrazione al vitello di una certa quota di alimenti fibrosi, in aggiunta alla dieta lattea, nel corso del ciclo d’ingrasso. Si distinguono 3 fasi d’utilizzo del Mini-Mixer: il carico e la pesatura dei componenti, che possono essere paglia di grano o d’orzo (pretrinciate), pellet, farina, fiocchi, concentrati, nucleo e minerali, secondo una ricetta prestabilita; la miscelazione ed omogeneizzazione dei diversi prodotti con la fibra; la distribuzione e lo scarico, in corsia o per singolo animale e con quantità prestabilita, di un’unica sostanza omogenea. La macchina è movimentata su un carrello elettrico semovente che passa agevolmente nelle strette corsie delle stalle degli allevamenti di vitelli da latte. La distribuzione prevede un sistema di scarico da entrambi i lati e ad un’altezza variabile. Da segnalare la silenziosità del motore elettrico, così da evitare che i vitelli vengano stressati, ma anche emissioni dannose di gas esausti.


SALONE MONDIALE DEI FORNITORI DELL’AGRICOLTURA E DELL’ALLEVAMENTO

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I trattori del Sol Levante Kubota rafforza la presenza in Europa con macchine pensate per l’agricoltura del Vecchio Continente

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educe dal successo ottenuto dai suoi trattori in terra statunitense, Kubota sta rafforzando la propria presenza in Europa con macchine sempre più dedicate alle esigenze dell’agricoltura del Vecchio Continente. A tale scopo la Casa giapponese, dopo l’assaggio all’ultima Agritechnica, la scor-

da smentire quell’opinione che a volte associa il marchio nipponico a macchine “low cost”. I due nuovi modelli della linea M-GX (M110GX e M135GX) sono azionati da motori Kubota 4 cilindri turbo intercooler, 16 valvole, che adottano l’Egr per l’omologazione Stage IIIB ed erogano potenze di 109,5 e 135 cv. In evidenza il il nuovo cambio Intellishift, un powershift a tre gamme di velocità con 8 marce sotto carico che offre 24 marce AV e 24 RM, con inversore elettroidraulico al volante. Aggiornato e potenziato, All’opera le macchine M1 3 5 GX e M9 9 6 0 l’impianto idraulico prevede fino a 4 distributori a comando meccanico, tutti dotabili di controllo di flusso, mentre lo sterzo idrostatico è munito di serie

Tecnologia, allestimenti e comfort di prim’ordine per le serie M-GX e M60

dell’esclusivo sistema Kubota Bispeed, che consente un raggio di stersa estate ha presentato ufficialmente zata molto ridotto. Completamente nelle varie nazioni i nuovi modelli se- rinnovata infine la cabina a 4 montanrie M-GX e serie M60. La stampa italia- ti con tettuccio apribile, più spaziosa e na ha potuto provarli direttamente in confortevole. I principali comandi socampo in un’azienda di Vimercate no stati integrati nel bracciolo destro (Milano) agli inizi di luglio: un appun- o raggruppati intorno al volante e la tamento che ha ribadito l’interesse ricca strumentazione include un monutrito da Kubota per il nostro merca- nitor Lcd che permette di controllare to nazionale e la determinazione a fino a 26 funzioni del trattore. Nuove conquistarsi nuove quote grazie ad in- motorizzazioni Kubota V3800 4 cilinnegabili punti di forza. Gestione inte- dri Stage III B, nuovo look e miglior grale della produzione, innanzitutto, comfort in cabina anche per l’ultima con motori, cambi, ponti anteriori e generazione degli M60 – M8560 (85,5 cabine studiati e prodotti negli stabili- cv) e M9960 (100 cv) – al top della sementi del gruppo, realizzando una rie M.Tra le caratteristiche di punta, la gamma trattoristica per la quale Ku- presa di forza a innesto elettroidraulibota offre una garanzia estesa a 3 anni. co che conta su tre regimi di rotazioQuesti trattori “made in Giappone”, ne, compresa la funzione Eco, in graperaltro, sono dotati sia di requisiti do di ridurre del 20% i giri del motore tecnologici di prim’ordine, sia di alle- in fase di trasporto. B.M. stimenti e comfort di alto livello, tali SETTEMBRE 2012| MO N D O AGRICOLO |67


MAPPAMONDO di Elisabetta Tufarelli

Vigneti: shopping del Dragone I cinesi acquistano aziende vitivinicole francesi. Prima a Bordeaux ora anche in Borgogna Il mercato in rapida crescita è quello delle Dop e dei Cru

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u 30 aziende vitivinicole francesi sventola la bandiera cinese. Lo shopping del Dragone in Francia si era limitato, finora, solo al bordolese, ma ora approda anche alla grande in Borgogna. Un imprenditore di Macao ha acquistato al prezzo fuori mercato di 8 milioni di euro, dalla famiglia Masson,

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il prezioso Chateau di Gevrey-Chambertin, il vino preferito di Napoleone che, però, usava annacquarle.Oltre a pregiati vigneti da cui si ricavano ‘premier cru’ e ‘grand cru’ d’eccellenza, la proprietà comprende un castello che risale al 1100.Vinea, la rete francese specializzata in transazioni

commerciali delle aziende vitivinicole, sottolinea che, in Francia, l'investimento in vigneti è in piena espansione. Il mercato in più rapida crescita è quello delle Dop e dei ‘Cru’: le transazioni variano, per l’80%, tra i 2 e i 4 milioni di euro, per un totale annuo che oscilla da 1 a 3 miliardi di euro. Il record 2011 è del Bianco

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USA: EXPORT AGROALIMENTARE DA RECORD

Le esportazioni di prodotti agricoli e alimentari degli Stati Uniti dovrebbero raggiungere 143,5 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2013 (I° ottobre 2012 al 30 settembre 2013), "ben al di sopra del record del 2011" (137,4 miliardi dollari). Lo ha annunciato lo scorso 30 agosto, il segretario dell'Agricoltura degli Stati Uniti, Tom Vilsack. Nello stesso tempo, le previsioni per l'anno fiscale 2012, sono state riviste al rialzo a livello quasi record di 136,5 miliardi di dollari. Nonostante le buie prospettive soprattutto a causa delle estreme condizioni meteorologiche che si sono verificate, l'agricoltura americana ‘tira’ e: “E’ pronta per tre anni consecutivi di esportazioni record”, esulta Tom Vilsack, che aggiunge: “Dal 2009, le esportazioni sono sempre cresciute permettendo di realizzare guadagni anche del 50%". Questo incremento è dovuto principalmente alle esportazioni di grano, che dovrebbero essere molto elevate, sia in termini di volume, sia di valore. Inoltre, l’impennata dei prezzi di mais e soia dovrebbe almeno parzialmente compensare il calo dei volumi dovuto alle perdite di questa estate.

di Beaune, venduto 20 milioni l’ettaro. Le regioni più ricercate sono quelle del sud del mediterraneo, l’Aquitania e la Valle della Loira, che rappresentano il 70% del commercio. Segue il trio Cognac, Champagne e Bordeaux. Il Domaine dello Chateau Gevrey-Chambertin non sarà certamente l’ultimo. I cinesi si erano già da qualche tempo affacciati

a Bordeaux, mai però, prima d’ora, erano arrivati fino in Borgogna. Il vino è un bene rifugio sicuro e stabile per gli investitori che godono anche di un regime fiscale favorevole agli investimenti in vigneti. Quelli del sud avrebbero rendimenti interessanti tra il 5 al 5,5%, che attirano i compratori esteri. Le transazioni commerciali


da parte di compratori stranieri hanno raggiunto il 40%. I cinesi stanno anche iniziando a diversificare i loro acquisti in Borgogna e Valle del Rodano. Già hanno acquisito il 70% di Diva Bordeaux, una delle più importanti “maison de négoce” che commercializza le grandi etichette. Nel 2011 la Cina è diventata il terzo importatore di vini “made in France”. Il vino, per i cugini d’Oltralpe è sempre stato un prodotto vitale: occupa il secondo posto nella bilancia commerciale. E allora come si coniuga tutto questo con gli acquisti cinesi di una parte così

importante dell’orgoglio nazionale francese? Il sindacato dei vignaioli di Borgogna è preoccupatissimo per l’invasione straniera che acquista a prezzi ‘monstre’ e ricorda che una quindicina d’anni fa il governo si oppose all’acquisto, da parte di un imprenditore giapponese, del domaine Romaneè-Conti.Se i francesi ora vogliono vendere e i cinesi vogliono acquistare l’intesa è perfetta.Lo shopping degli imprenditori 'nouveau riche' cinesi in Europa si limiterà alla Francia? O fra qualche tempo potrebbe toccare anche i vigneti italiani?

RABOBANK: CILE E AUSTRALIA PUNTANO SULL'OLIO

Italia, Spagna e Grecia, secondo Rabobank, presto potrebbero non essere più i soli dominatori della produzione mondiale di olio d'oliva. La forte crescita sul mercato USA ha spinto competitors cileni e australiani a investire su questo prodotto mediterraneo. La quota di mercato italiano dell’olio negli USA è del 51 per cento, mentre quella della Spagna, il maggior produttore mondiale, è del 23 per cento. Rabobank prevede che i produttori nord americani, dando impulso ai processi produttivi di alta qualità e pro-

fittando della sensibilità dei consumatori per i prodotti locali, in cinque anni potrebbero conquistare il 5 per cento del mercato USA. A parere dell’istituto olandese, più vulnerabile è l’olio spagnolo per cui sembra calare la richiesta e che viene venduto ad un prezzo inferiore rispetto a quello italiano, ma: “Per rispondere efficacemente alla sfida dei produttori di olio d'oliva del Nuovo Mondo occorre grande attenzione alla qualità e all'efficienza produttiva”, conclude il rapporto olandese.


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Cremona, la zootecnia che guarda al mondo Antonio Piva: «L’edizione 2012 della Fiera del Bovino da Latte è nel segno di un rilancio della filiera di latte e suini di Andrea Gandolfi

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uole ribadire la centralità dell’agricoltura e la sua forza trainante (confermata ogni giorno di più dai fatti ma troppo spesso ignorata dalla politica) la 67esima Fiera internazionale del bovino da latte, in programma a Cremona da giovedì 25 a domenica 28 ottobre. «Il segnale forte che speriamo di poter lanciare in quei giorni è proprio quello di un compiuto rilancio del settore primario, capace di essere tra i primi comparti economici ad uscire dalla pesante situazione congiunturale che stiamo attraversando», spie-

ga Antonio Piva, presidente di CremonaFiere e della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, e vice presidente di Confagricoltura. La manifestazione cremonese si ripresenta come palcoscenico e vetrina privilegiati per fare il punto su produzioni, tendenze, novità, aspetti tecnici e politici che rappresentano il presente e — soprattutto — il futuro del lavoro legato alla terra. Tre le rassegne che vengono proposte in contemporanea. Alla Fiera internazionale del bovino da latte si affiancano infatti Italpig, il salone della suinicoltura italiana giunto alla sua sedicesima edizione, ed


Expocasearia, dedicata alla tecnologia per la produzione e la distribuzione del latte e dei suoi derivati, e pensata per le aziende agricole che vogliono ampliare il loro raggio d’azione a tutta la filiera. Un altro punto di forza è costituito dalla convegnistica, con appuntamenti che spazieranno dalla riflessione sulla temuta riforma della Pac agli Stati generali del latte. «Non credo esista in Europa un’altra fiera agricola che offre un programma così ampio e qualificato di convegni», aggiunge Piva. «Al punto che spesso riceviamo lamentele per la concomitanza di alcune iniziative; ma ormai le fiere devono essere brevi, dunque non si può fare diversamente e gli atti sono comunque a disposizione...». L’edizione 2012 è poi tutta nel segno di una crescente internazionalizzazione per la parte zootecnica. «Molti espositori provengono dall’estero; del resto, stiamo sviluppando contatti un

positiva, – continua il presidente della Fiera – ma va detto che l’agricoltura sta cominciando a ‘rialzare la testa’. A conferma di quanto ho già evidenziato: in un momento di crisi generale, il settore primario si conferma come po’ in tutto il mondo, dall’Europa agli uno dei motori del ‘sistema-Italia’. Lo Stati Uniti ai Paesi del Medio Oriente. dimostra anche il prodotto interno Già negli scorsi anni, a Cremona sono lordo del settore, il solo che può vanarrivate delegazioni da Turchia, Nord tare una variazione in positivo». Africa e più in generale dall’area me- «Ci sono però grossi problemi da afditerranea. L'internazionalizzazione è frontare e risolvere, a partire da quello una strada obbligata, sulla quale in- legato al prezzo del latte. Non c’è bicentriamo da tempo e con buoni ri- sogno che ricordi la straordinaria resultati la nostra strategia. Non a caso, putazione e capacità attrattiva dei forquella di Cremona viene unanime- maggi italiani in tutto il mondo. Ma se mente riconosciuta come una delle non verrà finalmente garantita la giumanifestazioni zootecniche più im- sta remunerazione per gli allevatori, si portanti al mondo, e tra le principali corre il rischio che l’arte della caseififiere agricole in Italia ed Europa, data cazione sparisca letteralmente dallo l’ampiezza dell’offerta espositiva». scenario produttivo e dalla tradizione Il contesto economico, però, è tutt’al- italiani. Torno a ribadire che bisogna tro che facile... sostenere il prezzo del latte alimenta«Quella che ci lasciamo alle spalle non re, per mettere i produttori nella conpuò certo essere definita un’annata dizione di fare gli investimenti neces-

Si tengono anche Italpig sui suini ed Expocasearia su latte e derivati


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buzione, ndr) a scapito dell’agricoltura. E’ uno stato di cose che deve assolutamente cambiare; spesso ho chiesto alla politica di intervenire, ma finora non sono stato ascoltato. Così il problema rimane ‘sul tavolo’ in tutta la sua gravità ed urgenza, in attesa di una soluzione». Tra gli scenari futuri ai quali si guarda con maggior timore c’è ovviamente la riforma della Pac, che potrebbe portare con sè anche tagli al budget a sostegno del settore primario, e modalità differenti di allocazione delle risorse. «Gli spostamenti di fondi dal primo al secondo pilastro — commenta Piva — creeranno indubAntonio Piva vicepresidente di Confagricoltura e presidente biamente grandi problemi. La nostra di CremonaFiere filosofia non cambia: bisogna prima di tutto sostenere le imprese e la produsari. E’ del tutto evidente che sulla fi- zione; in questa fase segnata da diffiliera lattiero-casearia il guadagno c’è, coltà di approvvigionamento dell’adunque va equamente distribuito. groalimentare e da azioni di cartello Non possono ricavarne reddito solo su determinati prodotti, siamo ancora due comparti (trasformazione e distri- costretti a ricorrere all’aiuto della Pac.

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Potremo rinunciarvi (almeno in parte) quando il libero mercato riconoscerà al nostro lavoro il giusto valore. Oggi, però, non è possibile.Il futuro dell’agricoltura, di cui molto si parlerà alla Fiera internazionale del bovino da latte, passa ovviamente dai giovani, che tuttavia scontano parecchie difficoltà nel ricambio generazionale...» «Il loro ruolo è fondamentale; sono un convinto sostenitore del fatto che debbano entrare ‘in campo’ a pieno titolo, e molto probabilmente sono stati tenuti troppo ‘in panchina’. E’ però necessario mantenere il giusto equilibrio tra il loro entusiasmo e la nostra esperienza, lavorare insieme ad un progressivo avvicendamento. Proprio questo equilibrio è la ricetta su cui si basa l’altissimo livello dell’agricoltura italiana. Anche sulla base delle mie conoscenze, credo si possa affermare senza alcun timore di smentita che la professionalità dei nostri agricoltori non ha uguali al mondo». E alla Fiera internazionale del bovino da latte sarà ancora una volta protagonista. 


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Fieno, raccolta d’autore New Holland lancia la nuova generazione di macchine raccogli-imballatrici. Design e innovazione di Barbara Mengozzi

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ncrementare la capacità produttiva, migliorare i valori di densità e uniformità di pressatura delle balle. È su questo terreno che si scontrano i principali costruttori di raccogli-imballatrici per balle prismatiche di grandi dimensioni (le big baler), impegnati da anni a migliorare gli standard di una macchina dalle grosse potenzialità, capace di incidere in maniera significativa sui bilanci delle aziende agricole, dal momento che l’economicità della raccolta del foraggio, nonché i profitti derivanti dal commercio della paglia dipendono molto dai costi di raccolta, di trasporto e di magazzinaggio. L’acceso livello di competizione fa sì che ogni nuova uscita sia finalizzata a diventare un punto di riferimento nel segmento

delle presse professionali, fissando nuovi standard, ed è esattamente quello che si è prefissa New Holland con la nuova generazione di BigBaler che promettono un aumento delle prestazioni fino al 20% e balle fino al 5% più dense. Le BigBaler vengono costruite nel Centro di eccellenza per le macchine da raccolta di Zedelgem, in Belgio, e sono state progettate per garantire un’elevata flessibilità di adattamento ai diversi prodotti, sia che si tratti di colture tradizionali, sia che si abbia a che fare con colture più particolari come la canna da zucchero o lo stocco del mais, con capacità di impiego quindi nel settore delle biomasse. La nuova gamma, che per quel che riguarda il design si allinea con l’esteti-


Con le nuove BigBaler aumento di prestazioni (+2 0 %) e di densità (+5 %)

ca dalle forme arrotondate e sinuose delle principali macchine da raccolta del marchio gialloblu, si compone di 4 modelli (870, 890, 1270 e 1290) e il formato delle balle prodotte va da 80x70cm a 120x90cm. Nella nuova numerazione il primo numero, di una o due cifre, rappresenta la larghezza della balla, le ultime due cifre l’altezza della balla in centimetri. In evidenza, sotto il profilo tecnologico il nuovissimo pick-up MaxiSweep, completamente riprogettato, con l’aggiunta di un compensatore a rulli e pannelli laterali conformati a “S” per omogeneizzare l’ingresso

del prodotto. Rinnovato anche il rullo di alimentazione, che si avvale di un sistema composto da due coclee di convogliamento dall’alto e una coclea di convogliamento dal basso a rotazione contrapposta.

La nuova gamma BigBaler offre tre sistemi di trattamento del prodotto. Lo Standard Packer si avvale di due forche convogliatrici con sei denti singoli o di tre forche convogliatrici con nove denti singoli. Questo sistema convenzionale convoglia direttamente il prodotto nella camera di precompressione in modo da ottenere paglia (o fieno) lunga e integra, ideale, ad esempio, per gli allevamenti equini. La variante Packer Cutter è dotata di tre forche convogliatrici a sei denti doppi, con sei coltelli amovibili. Questa opzione offre un’elevata flessibilità di lavorazione del prodotto e consente ai contoterzisti di adattare la produzione delle balle alle specifiche esigenze dei clienti. Le balle più dense, “su misura” per il settore delle biomasse, sono prodotte dai modelli CropCutter. Il rotore con profilo a “W”, specificatamente progettato, permette di configurare la lunghezza di taglio. Sono presenti inoltre una serie di coltelli estraibili, configurabili nel numero a seconda del modello (da un minimo di 9 nove ad un massimo di 29) e regolabili individualmente. Le innovazioni, oltre alla raccolta e al taglio, riguardano anche la pressatura grazie ad un pistone più veloce, capace di 48 colpi al minuto che permette di aumentare il ritmo di produzione. Sul monitor touch screen IntelliView IV l’operatore può gestire in modo ottimale le lavorazioni e tutti i dati delle singole balle possono essere scaricati in una chiavetta Usb. Da segnalare infine i miglioramenti introdotti a livello di sicurezza e per agevolare la manutenzione. Le nuove BigBaler New Holland sono pienamente compatibili con lo standard Iso bus. SETTEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |75


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Mugello multifunzionale Il ristorante nell’ex fienile, la vendita di carne, la tracciabilità, il bio, la didattica. Valeria Bruni è impegnata a dare valore aggiunto all’attività di allevamento di Elisabetta Tufarelli

L’

agricoltura, da sola, non basta più. “Bisogna incrementarla con attività che diano valore aggiunto. All’allevamento e alle colture abbiamo affiancato diverse attività: prima abbiamo operato la conversione dell’azienda in biologico, contemporaneamente sono stati avviato l’agriturismo e la fattoria didattica, la vendita diretta della nostra carne bio nello spaccio aziendale e, infine, abbiamo avuto anche l’appalto per la

salatura e la spalatura delle strade comunali”. Si presenta così Valeria Bruni Giordani, 38 anni, imprenditrice agricola nel Mugello, in pieno Appennino Tosco-Emiliano. La fattoria è un esempio di matriarcato composto da nonna, madre e figlia, a guida di un’impresa multifunzionale a 360°. Trecentocinquanta ettari dove si allevano circa 250 capi di razza Limousine, iscritti al Libro Genealogico presso l'Associazione Provinciale Allevatori di Firenze. “In qualche modo è stata proprio la SETTEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 77


SPECIALE ALLEVAMENTO

nostra posizione geografica ‘svantaggiata’ ad un'altitudine di 800 metri, a cavallo dell'Appennino, a fare la differenza – aggiunge l’imprenditrice di Confagricoltura -. Le cosiddette ‘buone prassi’ agricole, infatti, per noi sono normali: dalla ripulitura dei fossi e delle scoline, al mantenimento dell'assetto ambientale esistente, dal taglio del bosco nel rispetto delle regole e del sistema, alla capacità di offrire uno ‘stacco’ completamente fuori dalla routine”.Anche la scelta della razza da allevare è stata attentamente valutata: le Limousine sono originarie del massiccio centrale francese:” Ma hanno trovato proprio nel Mugello la zona ideale – aggiunge Valeria Bruni - . Pascolatori eccezionali, i nostri animali sono ormai da anni ‘naturalizzati italiani’. Le vacche nascono in azienda, fecondate dai nostri tori e, fino al momento della macellazione, vivono all’aperto per la maggior parte dell'anno, tranne nei mesi più freddi, nei quali ricevono ristoro in stalla”. L’azienda ‘Il Palazzo’ assicura al consumatore la tracciabilità lungo tutta la filie78| MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

siologiche”. Negli ultimi anni, l’imprenditrice ha apportato una "ventata" di’innovazione.“Oltre alla vendita diretta, abbiamo spalancato le nostre porte per ospitare intere scolaresche con veri e propri percorsi didattici: la ra produttiva e provvede diretta- coltivazione biologica dell'orzo e del mente alla lavorazione e alla vendita farro, l'allevamento biologico dei bodella propria carne in confezioni sot- vini da carne, la lavorazione della cartovuoto. “La nostra carne ha un gusto ne bio, gli animali di fattoria e biomeed una morbidezza che non hanno rende con pane bianco, di farro e careguali e ottenere questa qualità ci co- ne”. Un fienile in pietra è adibito a rista – sottolinea Valeria -. Rispetto al- storante nella parte inferiore e ad l'allevamento convenzionale, le no- agriturismo nella superiore con 12 stre vacche hanno a disposizione camere.“Abbiamo la piscina, offriamo maggiori spazi e sono nutrite con fo- la possibilità di passeggiate a cavallo raggio biologico prodotto in azienda, e a piedi, scuola di cucina tipica e pica fibra lunga, secondo le esigenze fi- nic all'alpeggio – conclude Valeria Bruni-. Certo la crisi morde forte, ma cerchiamo di diversificare sempre di più le nostre offerte e soprattutto crediamo nell’importanza di sensibilizzare e rendere partecipi bambini e adulti al ruolo del mondo rurale, fondamentale per garantire la sicurezza alimentare e per salvaguardare le risorse naturali”. Info:www.agrimagia.it ewww.carnebio.it.

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ORGANIZZAZIONE E TERRITORIO

di Elisabetta Tufarelli

AGRITURIST ALESSANDRIA

Luce verde all’agrodidattica

Con la riapertura delle scuole “Scatta il verde, vieni in campagna”, il collaudato programma dell’Agriturist di Alessandria che offre, da ventuno anni, proposte formative per accompagnare l’anno scolastico di migliaia di studenti e insegnanti della provincia. L’iniziativa offre percorsi attentamente studiati e rivolti agli alunni delle scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori. Un progetto che migliora negli anni e che si arricchisce nel tempo con proposte nuove. Un pacchetto di offerte sempre più stuzzicante e al passo con le esigenze che contraddistinguono le diverse fasce età e le differenti esigenze scolastiche. “Non si tratta di comuni gite in campagna, offriamo molto di più ai ragazzi”, dice la presidente provinciale e regionale di Agriturist, Rosanna Varese. Per l’anno scolastico 2012/2013, per maggiore facilità d'uso per gli Istituiti scolastici e per gli alunni, c’è un unico libretto, diviso in due macro aree. Nella prima si propongono tre attività gestite direttamente, “Buono come il latte” (visita alla Centrale del Latte di Alessandria e Asti), “Assaggia…la campagna!” (un laboratorio sensoriale sulla stagionalità di frutta e verdura) e “Al Molino dal chicco alla farina” (la visita al Molino di Castellazzo Bormida). Poi ci sono le Fattorie didattiche degli associati, ognuna delle quali presenta percorsi

propri da prenotare direttamente. Far conoscere problemi e difficoltà dell’agricoltura, diffondere il rispetto per la natura e l’ambiente ed i benefici di una corretta alimentazione, anche attraverso l’approfondimento di argomenti quali Dop, Igp e tipicità sono solo alcuni dei punti di partenza del programma didattico di Confagricoltura Alessandria. “La collaborazione tra aziende agricole è aumentata nel tempo, creando sinergie che permettono agli allievi, nella stessa giornata, di partecipare a una o più attività – continua Rosanna Varese -. Ad esempio, al mattino possono dedicarsi alla cura dell’orto e al pomeriggio, recandosi in un’altra impresa agricola associata, scoprire come si fa il pane o, ancora, di mattina passeggiare in mezzo al bosco e al pomeriggio raccogliere la frutta dalle piante”. Per differenziare l’offerta formativa, alcune Fattorie didattiche si sono specializzate nell’elaborazione di progetti adatti anche agli alunni più grandi, mentre altre aziende offrono programmi in lingua. “È molto ben radicata la partecipazione delle Istituzioni a questa iniziativa dell’associazione, che possiamo definire ormai storica – ha commentato il presidente di Confagricoltura, Gian Paolo Coscia –. Basta pensare che la Centrale del Latte di Alessandria e Asti è nostro referente da diversi anni”.

GUIDI E CAPRAI SU VINO E GREEN

“Molti produttori valutano gli aspetti etico-sociali e ambientali della propria attività e un numero sempre maggiore di imprese pone la sostenibilità fra le leve di marketing più efficaci”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, al convegno “La Green Economy del vino – Territorio, Innovazione, Qualità, Sostenibilità”, che si è svolto a Montefalco (PG). “La nostra sfida - ha osservato Marco Caprai, produttore del Sagrantino e presidente di Confagricoltura Perugia - e' quella di produrre vino buono nel rispetto dell' ambiente''. In Italia sono 630 mila gli ettari vitati, che attirano ogni anno 4 milioni di eno-turisti, con un volume di affari stimato di 5 miliardi di euro. “Abbiamo le carte in regola per avere la leadership a livello europeo della vitivinicoltura sostenibile. In Italia la biodiversità è molto spiccata, come testimonia il numero di vitigni autoctoni– ha sottolineato Guidi –. Un protocollo di vitivinicoltura sostenibile è necessario, ma è importante che sia compatibile con la logica d’impresa”. Confagricoltura vigilerà sulla definizione dei nuovi criteri, per valorizzare le specificità produttive nazionali,senza penalizzare la competitività delle aziende. SETTEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |81


ORGANIZZAZIONE E TERRITORIO NATOLI PRESIEDE CONFAGRI SICILIA

Francesco Natoli è il nuovo presidente di Confagricoltura Sicilia. Lo affiancano i vicepresidenti Paolo Giglia e Giovanni Selvaggi. “L'agricoltura siciliana è penalizzata e non valorizzata per come merita – ha detto Natoli -. Lavorando insieme con tutte le realtà locali, daremo più forza alle battaglie che saranno intraprese per riportare l’agricoltura siciliana al centro del dibattito politico ed economico dell’isola”.

DENTIS SUI DANNI DELLA FAUNA

“Gli agricoltori hanno bisogno di atti concreti”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Torino, Paolo Dentis, incontrando insieme al direttore Ercole Zuccaro, l’assessore regionale William Casoni. Il problema sono i rimborsi dei danni causati dalla fauna selvatica alle aziende agricole delle zone parco: complessivamente, tre milioni di euro l’anno. L’assessore ha rassicurato Confagricoltura. 82| MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

INIZIATIVA FEDERAZIONI DI VENETO E LOMBARDIA

L’agricoltura si colora di blu Una vera e propria rivoluzione silenziosa, quella dell’Agricoltura blu, che è sbarcata dalle Americhe e sta prendendo sempre più piede anche in Italia. Confagricoltura Veneto e Confagricoltura Lombardia, in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Gestione Agronomica e Conservativa del Suolo, hanno messo in evidenza i vantaggi di questo metodo di coltivazione sostenibile, attraverso la testimonianza di chi l’ha studiata e sperimentata. Nell’azienda agricola Le Fornaci, di Pietro Spellini, a Villafranca di Verona, i numerosi partecipanti hanno potuto anche osservare praticamente l’applicazione di queste tecniche di coltivazione del terreno che ne rispettano le caratteristiche peculiari sul piano biologico ed agronomico, in sintonia con gli orientamenti di salvaguardia del territorio e dell’ambiente promossi dalla Politica Agricola Comunitaria. La giornata di studio “Agricoltura blu: una rivoluzione silenziosa - esperienze e confronti di agricoltura conservativa tra Cile e Pianura Padana” ha coinvolto i massimi esponenti dell’organizzazione degli imprenditori agricoli: Marco Pasetto (presidente di Confagricoltura Verona e membro di giunta Confagricoltura Nazionale), Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi (presidente di Confagricoltura Veneto) e Franco Bettoni (presidente di

Confagricoltura Lombardia). Gli interventi tecnici dell’imprenditore cileno Carlos Crovetto Lamarca, che ha illustrato i notevoli risultati di questi metodi nella sua azienda, del professore Associato di Agronomia, Facoltà di Agraria, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza Vincenzo Tabaglio e del vicepresidente dell’associazione Italiana per la Gestione Agronomica e Conservativa del Suolo (AigaCoS), hanno permesso di esplorare una strada per unire la sostenibilità alla redditività. I vantaggi dell’Agricoltura blu sono indubbi. Promuovendo la produzione agricola, questo metodo ottimizza l’uso delle risorse e contribuisce a ridurre il degrado del terreno, attraverso la gestione integrata del suolo, dell’acqua e delle risorse biologiche, in associazione con i fattori produttivi esterni. Le arature vengono completamente sostituite da non lavorazioni (semina su sodo) e da lavorazioni molto superficiali, in modo da preservare struttura, fauna e sostanza organica del terreno, che viene coperto in modo permanente con colture di copertura e residui colturali per proteggerlo dall'erosione. E’ anche usata l’associazione e la rotazione di colture diverse, in maniera da favorire lo sviluppo dei microrganismi del terreno e combattere le erbe infestanti, i parassiti e le malattie delle piante.


CONFAGRI LIGURIA AGGIORNA LA COMUNICAZIONE

Incontri stampa? Su youtube Comunicazione in rete a 360° per Confagricoltura Liguria. Esperimento di successo quello dello scorso 17 settembre, quando con un semplice 'click' è stato lanciato in rete in simultanea con i social network e sul sito della stessa Confagricoltura Liguria, il video su agricoltura e territorio realizzato dal giovane video maker Marco Rimondi. "Abbiamo utilizzato questa nuova modalità di conferenza stampa al passo con i tempi e gli strumenti comunicativi odierni, sempre più legati all'immediatezza della notizia ed alla diffusione su larga scala via web e social network, per offrire un ap-

puntamento destinato ai media e agli addetti ai lavori, ma anche a tutti coloro che vogliono semplicemente "curiosare" o avere informazioni sul nostro territorio e sulla nostra attività”, ha detto il direttore di Confagricoltura Liguria, Andrea Sampietro. Un viaggio alla scoperta dell’agricoltura ligure, con i suoi prodotti e le sue eccellenze, una terra ricca di storia e tradizioni. Un modo innovativo per comunicare e interagire con gli utenti, oltrepassando le conferenze stampa e permettendo di “chattare” via skype o attraverso facebook, lasciare un commento su twitter, vedere il video su youtube.

L’AQUILA, CINGHIALI SEMPRE PIÛ DANNI

A L’ Aquila i cinghiali hanno devastato intere colture di mais, provocando enormi danni alle aziende agricole. Confagricoltura ha chiesto l’immediata attivazione del controllo di selezione. Ai danni diretti sui raccolti si aggiungono i costi per l’acquisto dei foraggi per il bestiame, un onere che aggrava ulteriormente la situazione economica delle imprese.


CAMPI ROSA di Elisabetta Tufarelli

Liguria: donne in rete

Silvia Parodi , presidente di Confagricoltura Donna Liguria con il marito e la figlia

Tante iniziative in cantiere per Confagricoltura Donna Liguria. “Dal 2010, anno della nascita della nostra Associazione – spiega la presidente Silv ia P arodi – abbiamo fortemente voluto creare occasioni sia di formazione, sia di aggregazione, per le nostre imprenditrici. D’altra parte Confagricoltura Donna Liguria è nata proprio da un concreto prog etto di creazione d’impresa, grazie a ‘Donne in rete per uno sviluppo sostenibile’ finanziato nel 2005 dalla legge sulle pari opportunità .Per molte di quelle imprese – continua Silvia Parodi – è scaturita la necessità di aggregarsi in maniera molto concreta per affrontare insieme le nuove sfide.

E d allora ecco venir fuori le esigenze di formazione e di creazione di nuovi sbocchi di mercato. Nei prossimi giorni – prosegue Parodi – andremo a Saragozza, con l’Agenzia regionale per il lavoro, a presentare la nostra esperienza di “incubatrice d’impresa” al seminario conclusivo del progetto europeo “New skills for green jobs”. Stiamo anche coinvolgendo altre realtà italiane per partecipare al bando del progetto A.G.I.R.E. che ci consentirà di esportare le buone pratiche adottate nella realizzazione dei nostri progetti, e che ci hanno consentito di aderire alla carta delle pari opportunità”. Molte quindi le iniziative avviate da Confagricoltura Donna Liguria, basate sulla semplice “ricetta” di favorire i momenti di confronto tra le imprenditrici al fine di mettere in sinergia le proprie esperienze e le proprie realtà, costruendo quindi una rete solida e davvero ben strutturata per affrontare, in un futuro neanche lontano, un contratto di rete in ambito commerciale. Andrea Sampietro

È STATO PUBBLICATO il “Programma obiettivo 2012” che incentiva la costituzione e consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete. Le domande di ammissione potranno essere presentate fino al 30 novembre 2012. La modulistica è scaricabile dal sito del ministero del Lavoro. Creare un’impresa è un processo complesso e sul tema esiste ancora poca informazione – dice Marina Di Muzio -, Confagricoltura donna intende informare e aiutare a risolvere le criticità che caratterizzano e rischiano di frenare l’ingresso delle donne nel nostro settore”. I dati del VI censimento agricolo rilevano che il 30,7% delle imprese agricole italiane oggi è gestito da un capo azienda donna e valori superiori alla media si registrano nel Sud (34,7%) e nel Centro Italia (31,9%). Generalmente è tutta la componente «rosa» dell’universo imprenditoriale italiano in continua crescita. “Le imprese in rosa italiane sono una risorsa per l’economia che non va sottovalutata – sottolinea Di Muzio -. Creano ogni anno un fatturato pari a 200 miliardi di euro, che rappresenta ben il 24,2 per cento del totale”. E l’Italia si distingue, nell’area OCSE per l’imprenditoria femminile, superando anche Germania e Stati Uniti nella percentuale di donne imprenditrici sul totale delle lavoratrici. 84| MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

ASSEMBLEA IN EMILIA ROMAGNA Confagricoltura Donna Emilia-Romagna ha confermato alla presidenza la parmense Marina Di Muzio, presidente di Confagricoltura Donna nazionale.“La nostra associazione contribuisce a restituire importanza all’agricoltura come attività economica ed alle donne che vi lavorano – ha detto –. Per raggiungere questo obiettivo puntiamo sul lavoro di squadra e sul territorio”. Alla vicepresidenza confermate la ferrarese Paola Pedroni e la bolognese Susanna Diamanti. “Sosteniamo la partecipazione delle donne all’attività di Confagricoltura, favoriamo lo scambio d’informazioni, conoscenze ed esperienze – sottolinea Pedroni –. Associarsi è il primo passo per dare importanza alle aziende agricole condotte da donne”. Susanna Diamanti aggiunge: “Crediamo nella formazione, assistiamo le imprenditrici nella partecipazione a bandi e progetti e valorizziamo il nostro agroalimentare”. PIEMONTE, MELCHIOR PRESIDENTE

L’azienda agrituristica “Bastian” di Fontanile, nei dintorni di Nizza Monferrato, ha ospitato l’assemblea delle associate di Confagricoltura Donna Piemonte per eleggere gli organi sociali per il triennio 2012-2015. Maria Teresa Melchior, è stata nominata presidente, affiancata dalle due vicepresidenti Maria Teresa Ballauri e Paola Maria Sacco. Melchior, agronoma e imprenditrice agricola, conduce diverse aziende agricole ad indirizzo risicolo nel Vercellese. Ballauri è imprenditrice vitivinicola nell’azienda agricola “Cascina Monsignore” di Vicoforte Mondovì, mentre Sacco è titolare dell’azienda agricola “Cascina Pelacagna” di Tortona, a prevalente indirizzo cerealicolo.


A T T U A L I T À DA L L E I M P R E S E

V I G

O R P H Y T ,N E L R I S P E T T O D E L N U O V O D I S C I P L I N A R E D E L G R A N A P A D A N O

Latte e benessere migliorano con Vitasol

V

itasol, adeguandosi al nuovo disciplinare di produzione del Grana Padano, così come ridisegnato dalle modifiche introdotte alla fine del 2010, ha creato un prodotto innovativo in grado di garantire agli allevatori di bovini da latte un risultato ottimale nel rispetto delle nuove regole. Un’azione sinergica e completa Una composizione completa e sinergica, dal mo-

mento che la presenza contemporanea di lieviti spenti e Eao comporta una ottimale interazione a livello del rumine. I lieviti spenti, infatti, liberano utilissimi principi nutritivi (quali aminoacidi, acidi nucleici, vitamine del gruppo B, acido malico, acido glutammico) ad effetto stimolante sulla flora ruminale, aumentando l’efficienza della razione alimentare. In particolare, come è noto, alcune frazioni della parete cellulare dei lieviti (B-glucani, man-

Olii essenziali: maggior produzione di latte vs controllo

Olii essenziali: differenza con il controllo

86 | MO NDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

nani) hanno la capacità di catturare e legare le tossine eventualmente presenti negli alimenti. Gli estratti di Aspergillus Oryzae, dal canto loro, sono rappresentati da miceli essiccati che non svolgono un’azione mediata come i lieviti, ma agiscono direttamente sui batteri cellulosolitici, ai quali si deve anche la stabilizzazione del Ph ruminale. Perciò questi estratti, ricchi in fattori di crescita e in enzimi, sono in grado di favorire all’interno del rumine lo sviluppo di miceti che aprono la struttura della fibra facilitando l’azione dei batteri cellulosolitici. A sua volta l’esclusiva tecnologia di trattamento del lievito di birra con raggi Uv, protetta da brevetto, garantisce l’attivazione della provitamina D contenuta nel lievito a vitamina D2, che viene assimilata dall’organismo degli animali senza problemi di tossicità. In perfetta sinergia con gli estratti secchi di Aspergillus Oryzae, infine, gli oli essenziali presenti nel Vigorphyt (timolo, limonene, eugenolo e vanillina) riescono a modulare le fermentazioni ruminali. Mantenere un ambiente ruminale in perfette condizioni, e quindi non soggetto a fluttuazioni, è uno dei segreti per ottimizzare le produzioni, evitando acidosi oppure riducendo la concentrazione di ammoniaca. Un obiettivo che gli oli essenziali del Vigorphyt raggiungono sincronizzan-

do la degradazione ruminale tra amido e proteine: il tasso di degradazione ruminale delle fonti amidacee tende a ridursi (minore incidenza di acidosi subcliniche) e aumenta la frazione bypass delle fonti proteiche, con minore dispersione ruminale di azoto ammoniacale, da cui consegue un ottimale bilanciamento nello sfruttamento ruminale e un rapporto naturale carbonio/azoto. Ottime performance produttive e riproduttive Vari test eseguiti sulle mandrie, del resto, hanno dimostrato che la presenza di oli essenziali nella razione incrementa la produzione giornaliera di latte per capo nell’ordine di 1,6 kg. E migliorano anche i parametri qualitativi del latte, con aumenti del 6,6% per il contenuto di proteine e del 6,1% per quello di grasso, oltre ad un 4% in più per il coefficiente di utilizzazione proteica (ovvero il rapporto tra l’azoto ingerito e quello trattenuto). La compresenza di attivatori ruminali statici (lieviti spenti e lieviti trattati con ra g g i U v ) e d i n a m i c i (estratto secco di Aspergillus Oryzae ed oli essenziali) garantisce, insomma, una regolare funzionalità del rumine grazie ad una alimentazione equilibrata costante, in vista di un miglioramento delle performance produttive e riproduttive della vacca da latte. C.P.


A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E G I O V A N I A G R I C O LT O R I

Incontro con il governo su crescita e giovani AL CENTRO DEL CONFRONTO FORMAZIONE E COMPETENZE

Francesco Profumo ministro dell’Istruzione

S

i ripete, il 26 settembre, l’appuntamento dell’Anga e te Anga -. Possiamo decidere di chiuderci a riccio nella delle altre associazioni imprenditoriali giovanili con speranza di poter resistere, oppure possiamo, come assoil ministro dello Sviluppo economico Corrado Pas- ciazione, superare le logiche lobbistiche delle singole casera. L’incontro vedrà coinvolto anche il ministro della tegorie sforzandoci di contribuire ad individuare, propoPubblica Istruzione Francesco Profumo. Un binomio logi- nendoli alle Istituzioni, strumenti realmente efficaci a co per la crescita del Paese.“Non è pensabile parlare di im- supporto delle giovani generazioni”. Le categorie giovaprenditoria giovanile, lavoro, prospettive future e trovare nili si dicono ‘pronte’ a lavorare insieme. Anche se le soluzioni che contrastino il difficile momento economico aziende guidate da giovani sono una netta minoranza, si senza la sinergia dei due mitratta di “una minoranza nisteri – osserva Nicola Motrainante” che dimostra I L C O M M E N T O tolese -. Così come è imporuna vitalità imprenditoriaServe una maggiore sintonia tra tante aver iniziato un perle enormemente superiore imprese e Istituzioni. Abbiamo corso di incontri con al alle altre, ed anche una del’occasione di incontrare due centro la collaborazione fra cisiva lungimiranza. ministri e al tempo stesso le categorie imprenditoriali Servono strumenti concrel’opportunità di un confronto sulle e le Istituzioni”. ti che possano risolvere reali necessità delle imprese, capace Questo appuntamento, in problemi concreti. Una redi superare le logiche delle varie categorie, per lavorare particolare, affronta “formacente ricerca Demos, metveramente insieme, con l’obiettivo di un’Italia diversa, zione e competenze”, svite in evidenza come il 30% capace di essere vivace e di svilupparsi. Siamo stanchi di luppando il concetto di cadei giovani italiani voglia questo vecchio pachiderma, che giace immobile, come pitale umano e di impresa. un posto fisso, ma l’altro ripiegato su se stesso. Attualmente il futuro dei giovani E lo fa in un momento in 70%, evidentemente, chiesembra nero, così come è frenato da un mercato del lavoro cui la disoccupazione giode altro. Ed ecco che queche continua ad essere chiuso, strutturalmente ingessato, vanile, in Italia, ha toccato sto appuntamento diventa da un debito pubblico più che alle stelle e da un sistema punte altissime, oltre il prezioso, perché deve copensionistico che fa acqua da tutte le parti. Si parla troppo 35%. La difficile situazione stituire l’avvio di un perdi giovani, senza dare risposte. Non dimentichiamo che il economica nazionale ed incorso preciso per indivifuturo è già ora. Bisogna attivarsi subito. Noi giovani ternazionale, vede tutti duare soluzioni immediate imprenditori offriamo tutta la nostra collaborazione per coinvolti, imprese e cittadie di medio-lungo termine reagire: siamo convinti che la crescita del Paese passi anche ni. “Senza dilungarsi sulle per dare risposte ai giovani attraverso lo sviluppo delle giovani imprese. cause e sulle motivazioni, che vogliono mettersi in Nicola Motolese noi imprenditori siamo dagioco creando una propria Presidente Nazionale Anga vanti ad una scelta irrimanimpresa. dabile – sottolinea il presidenElisabetta Tufarelli SETTEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 87


RINNOVO CARICHE

Roberto Fiumara all’Anga Liguria

Roberto Fiumara è stato eletto presidente dell’Anga Liguria. Simona di Camillo, Maria Enrica Moro e Armando Schiffini sono i vicepresidenti. “Non si può disperdere il patrimonio di speranze e aspettative espresse dei giovani verso il «ritorno alla terra» - dice Fiumara - .Non possiamo nascondere il periodo di crisi che attraversiamo, ma intendiamo continuare a lavorare e a credere nell'agricoltura e Confagricoltura è il nostro, un punto di riferimento”.

CHI PRESIDENTE

Nuova squadra a Novara

Giovanni Chiò, Risicoltore di San Pietro Mosezzo, è stato eletto presidente dell’Anga Novara per il triennio 20122015. Lo affiancano i vicepresidenti: Federica Zoagli, Federico Aina e Andrea Rimola, i revisori dei conti Andrea Bricco e Michele Recchia, i consiglieri Arianna Rigoni, Riccardo Tencaioli, Fabio Ariatta, Giacomo Chiò, Marianna Biscaldi, Andrea Mercalli. 88 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

Uno stage professionale sul vino high tech AUSTRALIA

La ricetta del successo del vino australiano è fatta principalmente da due ingredienti: tecnologie enologiche avanzate e pratiche all'avanguardia. Lo sviluppo enologico è stato tra i più rapidi ed efficienti al mondo. In Australia, il vino è una storia recente, ma è decisamente una storia di successo, capace di raggiungere un eccellente livello qualitativo con un’impronta unica che lo fa apprezzare sia negli Stati Uniti, sia in Europa. I giovani di Confagricoltura offrono a 30 giovani viticoltori o studenti di viticoltura, che abbiano meno di trenta anni, con almeno l’esperienza di una vendemmia e la conoscenza dell’inglese, l’opportunità di ‘toccare con mano’ il settore vitivinicolo australiano, partecipando ad uno stage pratico. Il progetto dell’Anga permette di effettuare un tirocinio - da tre mesi ad un anno - retribuito da 12 a 20 dollari australiani l'ora. Quanto costa partire in stage? Circa 2000 dollari australiani, ai quali vanno aggiunti l'assicurazione medica, il visto, l'iscrizione e il viaggio. Le spese comprendono il seminario di orientamento a Melbourne per presentare l'Australia e, in particolare, l'industria vitivinicola

del paese. È un vero e proprio investimento sul proprio futuro professionale. È necessario anticipare tutte le spese, ma alla fine del periodo, con la retribuzione, lo stage è un'esperienza a costo zero. Durante il tirocinio, oltre che sul campo, è possibile fare l'operatore di cantina (cellarhand), l'assistente di laboratorio, o svolgere entrambe mansioni. Le iscrizioni al programma di stage si chiudono in dicembre e la vendemmia inizia in alcune zone già da metà gennaio in altre a febbraio o marzo. Lo stage si può svolgere in molte regioni: da Barossa Valley a North Tasmania, da Riverina a Limestone Coast. Il regime di lavoro, durante la vendemmia, è certamente impegnativo: anche 10 ore al giorno per sei giorni. L'Australia è tra i primi Paesi produttori di vino al mondo. Il più famoso è il vino rosso Shiraz, ma rosso o bianco che sia, è comunque un prodotto del migliore high tech di qualità. Le tecniche enologiche australiane sono molto diverse dalle nostre a partire dal marketing: si vendono bottiglie di vino, qualità e tecnologia, non storia e tradizioni. Per informazioni: anga@confagricoltura.it.


Il Caffè letterario sul web “CARPE PHOTOM”

Si chiama «Caffè Carpe Photom », il ‘caffè letterario’ creato dall’Anga di Imperia per far risorgere il luogo ideale, dove nell’ottocento si discutevano argomenti di diversa natura. Il posto dove fare una conversazione e un dibattito aperti, non confinati, in chiave "moderna". Di ottocentesco resta solo l’atmosfera e l’ambiente dove Diderot conversava abitualmente, il resto è tutto attuale. “E cosa c’è di più attuale dell’agricoltura?” dice Roberto Fiumara spiegando l’obiettivo che ha ispirato “Carpe Photom”, un luogo dove autori e visitatori possano scambiare idee, dire la propria opinione sulle fotografie in concorso, con semplicità e naturalezza, come se il tema di ogni immagine diventasse realtà in cui si immerge chi la guarda. Il caffè letterario voluto dall’Anga ha debuttato da circa un mese, partendo dalla discussione sull'immagine legata all'agricoltura ed alla

tradizione naturalistica. Ma le discussioni sono ‘on line’. Gli adepti si riuniscono nel salotto di facebook, pronti a condividere immagine, arte e cultura. «Non abbiamo creato un circolo chiuso, non serviranno iscrizioni per partecipare e l’unica regola da condividere è la passione, si tratti di professionisti o ‘amateurs’ - interviene Marco Damele -. Il "Caffè" nasce come invito a gustare quel che ci accomuna e ci interessa. Siete amanti della fotografia e volete dare spazio alla vostra creatività attraverso una poesia o una frase legata all'immagine in esposizione? È sufficiente spedire il tutto alla mail

dell' Associazione ed il gioco è fatto”. L’importante è che i soggetti trattino di agricoltura, di storia,di tradizione o di memoria naturalistica. Le foto possono essere a tema, oppure legate all'immaginazione visiva dei partecipanti. L’Anga ha avviato un approfondimento critico emozionale della foto che ha riscosso grande successo. Agricoltura e Cultura non fanno solamente rima, sono gli attori principali di un progetto di rinascita che è riuscito ad unire centinaia di appassionati in Italia ed Europa e che culminerà nella primavera del 2013 con la nuova edizione di Floranga di Sanremo.


OVER 60

di Elisabetta Tufarelli

2 ottobre: Festa dei nonni Il 2 ottobre è la festa dei nonni. Il nonno e la nonna sono figure fondamentali della famiglia e della società. Nonostante il tasso di natalità sia tra i più bassi nel mondo, in Italia i nonni sono, in proporzione al numero dei nipoti, molto più numerosi di trent’anni fa. Secondo l’ ISTAT, circa undici milioni, ma sono più di 8 milioni e 850mila quelli con nipoti con meno di 13 anni e che, saltuariamente o abitualmente, aiutano i figli nella gestione dei bambini. Una task force efficiente, paziente e con esperienza. Oggi, a parità di età, sembrano anche meno

vecchi di una volta. Abituati ai cambiamenti, curano il corpo e l’abbigliamento e continuano a condurre una vita dinamica. Grazie all’aumento dell’aspettativa di vita, le relazioni con i nipoti durano nel tempo e i nonni assumono un ruolo sempre più importante. Vanno a prendere i bambini a scuola, preparano il pranzo, li aiutano per i compiti, li accompagnano a fare sport. Una nuova realtà sociale, una risorsa unica e affidabile che permette a una famiglia di risparmiare circa mille euro al mese.

PER TENERE IN FORMA la mente bisogna allenarla, soprattutto mirando a migliorare il proprio livello di istruzione e di cultura. Lo si immaginava da tempo, ma ora c’è un riscontro scientifico preciso: una ricerca svolta presso l’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma ha infatti documentato l'effetto positivo dello studio sull'integrità del cervello, sia dal punto di vista strutturale che funzionale, in particolare dell'ippocampo, con vantaggio sulla memoria. Al grado di istruzione scolastico vanno aggiunte le attività svolte durante l'arco della vita, come il tipo di occupazione lavorativa, l'impegno mentale quotidiano, le attività ricreative: l’insieme di queste cose ha un effetto protettivo del nostro cervello. 9 0 | MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012

A G E, il network europeo di 165 organizzazioni che rappresenta oltre 30 milioni di europei anziani, ha chiesto all’Unione europea di seguire la raccomandazione del Comitato delle Regioni e stabilire un Patto europeo tra i sindaci in materia di cambiamento demografico, che favorisca la creazione di società per tutte le età. Bruno Allegretti, presidente degli over 60 di Confagricoltura e presidente di AGE Italia, sottolinea quanto sia importante che le autorità locali e regionali si uniscano alla rete dell’Organizzazione Mondiale della Salute di città e comunità che rispettano l’età e che stabiliscano programmi nazionali adeguati al loro sviluppo. Per collaborare con la campagna di AGE per un'Europa che rispetta tutti i gruppi di età e convincere la Commissione Europea ad applicare questo Patto dei Sindaci, AGE si è impegnata a creare e moderare, attraverso un accordo della OMS, un forum virtuale tra le parti interessate, con lo scopo di riunire e vincolare coloro che desiderano promuovere spazi adeguati per tutte le età a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.

CITTÀ A MISURA D’ANZIANO Nell’anno dedicato all’invecchiamento attivo e alla solidarietà intergenerazionale è necessario riflettere sul fatto che il futuro della nostra società è urbano e anziano. È necessario, quindi, mettere in relazione culture e generazioni per creare una rete di servizi e di aiuti per la terza età. Già nel 2006, l'Oms ha lanciato il programma delle Città a misura di anziano e i principali motivi di insoddisfazione riguardavano la partecipazione sociale, il rispetto e l'inclusione sociale, la comunicazione e l'informazione, il supporto da parte della comunità e i servizi sanitari, l'accesso ai trasporti pubblici, la presenza di panchine su cui sedersi negli spazi aperti. Oggi i centri urbani, devono essere sempre più in grado di offrire un ambiente accogliente, sicuro, dove trovare servizi adeguati e accessibili, e soprattutto a misura di relazione. D’altronde, come diceva il poeta polacco Lec: "La gioventù è un dono di natura, ma l'età è un'opera d'arte". Infatti, se vivere più a lungo è un bene, invecchiare non significa inevitabilmente ammalarsi. La frazione di popolazione appartenente alla “terza età” non autosufficiente, nell’Unione Europea, è inferiore al 20%. Ma resta comunque un buon 80% di anziani autosufficiente, che costituiscono una risorsa di notevole valore. Il vero problema consiste nel porre in essere tutte quelle misure di

ordine economico e sociale che permettano di conservare questa risorsa e di metterne a profitto le potenzialità. Il contesto urbano dovrà modularsi affinchè l’anziano autosufficiente possa conservare la libertà economica, il rispetto di chi lo circonda, l’autonomia, la dignità e le connessioni sociali, necessari, da un lato per il suo benessere, dall’altro per la sua capacità di concorrere alla creazione di ricchezza e benessere per la collettività.


Le fragole fanno bene al cuore Per mantenere in salute il nostro cuore un aiuto viene dalle fragole. Secondo una ricerca della University of Warwick in Gran Bretagna le fragole potrebbero essere un toccasana per la salute cardiovascolare. Il nuovo studio ha scoperto che all'interno di questi frutti si trovano degli estratti che attivano la produzione nel nostro corpo di una proteina chiamata Nrf2, nota per le sue proprietà antiossidanti e protettive. Questa proteina avrebbe l’effetto di ridurre i lipidi e il colesterolo nel sangue. Secondo il ricercatore capo, Paul Thornalley: “Già studi precedenti avevano suggerito che le fragole sono utili per ridurre la densità del colesterolo cattivo e del glucosio in seguito a un pasto, ma

adesso, per la prima volta, è stata accertata una stimolazione diretta sulle proteine del nostro corpo che offrono protezione dalle malattie”. Quindi non bisogna sentirsi in colpa se si aggiunge un po' di panna alle fragole: “Perché gli effetti dello zucchero sono contrastati – spiega Thornalley–. Anche se è ovviamente meglio mangiare più fragole e meno panna”.

QUANDO SMETTERE DI GUIDARE Con l'allungarsi della vita media, sono sempre di più gli anziani alla guida di veicoli. Ma, inevitabilmente, arriva un momento in cui guidare l' automobile può diventare un pericolo per sè e per gli altri. Quando smettere di guidare? Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Investigative Ophthalmology & Visual Science gli anziani, soprattutto le donne, capiscono quando è giunto il momento di rinunciare. Non esiste un'età specifica per dire addio alla patente. La tarda età porta a una minore efficienza, ma c' è chi a 60 anni farebbe bene a non guidare e chi anche sopra gli 80 ha ancora buone capacità. Bisogna “autovalutarsi” con serenità: smettere di guidare è una scelta difficile, spesso vista come perdita di indipendenza, ma quando le prestazioni psicofisiche non sono più all' altezza, bisogna saper dire basta e iniziare una nuova fase. I familiari svolgono un ruolo fondamentale in questo, aiutando a valutare obiettivamente le condizioni psico-fisiche e fornendo il loro supporto.


di Veronica Mazzanti

I vent’anni dell’Enapa “Il patronato è al tempo stesso funzionale e complementare per Confagricoltura”. Lo ha detto il presidente dell’Enapa, Roberto Poggioni, aprendo i lavori del seminario del Patronato promosso a Sabaudia dall’Organizzazione degli imprenditori agricoli. Sono, infatti, venti anni che l’Ente opera per fornire sul territorio un’efficace e completa attività di consulenza e orientamento per gli imprenditori e i lavoratori autonomi, ma anche semplici cittadini e lavoratori, collaborando a far conoscere sempre di più la nostra azione sul territorio. “Il nostro patronato cresce, nonostante lo scenario normativo limiti l’accesso alle pensioni – continua Poggioni -. E’ questa la migliore dimostrazione della capacità e della professionalità dei nostri collaboratori”. Al seminario nazionale, per testimoniare l’importanza che ha Enapa per , è voluto intervenire anche il presidente Mario Guidi. “E’ indiscusso il valore del vostro lavoro per la difesa e l'assistenza in campo sociale, previdenziale e sanitario per un’Organizzazione come la nostra, caratterizzata da un sistema

PATRONATO

LAVORATORI “SALVAGUARDATI”

Poggioni (a destra) e Caponi

associativo composto, in modo rilevante, da imprese a conduzione familiare e, quindi, da lavoratori autonomi – h a detto Guidi -. Un’azienda agricola, oltre ad un’entità economica, rappresenta anche un bene per tutta la società e la vostra costante e preziosa opera, attraverso gli sportelli attivi in maniera capillare su tutto il territorio, favorisce anche la nostra attività di sindacalizzazione.” L’Enapa si è consolidato sviluppando, modernizzando e semplificando l’attività di patrocinio gratuito. “Ci stiamo affermando e radicando sempre di più anche al di fuori del mondo agricolo e rurale – conclude Poggioni -. Abbiamo ampliato anche le attività formative rivolte ai funzionari, riuscendo a dare, come dimostrano i nostri numeri, una svolta innovativa alla nostra azione”.

ANNIVERSARIO PER IL PATRONATO di Confagricoltura. L’Ente dell’organizzazione svolge gratuitamente la propria assistenza sul territorio attraverso una rete sviluppata sul territorio con 250 uffici aperti al pubblico e 410 recapiti. A disposizione degli utenti sono 5.000 funzionari, tra operatori specializzati, consulenti medici, legali e fiscali. Enapa è una risorsa per gli agricoltori e per tutti i cittadini. Una squadra qualificata, contrassegnata dall’incisività in tutti i passaggi, in grado di seguire il cittadino in tutti i passaggi, dal semplice patrocinio alla tutela, in caso di occorrenza, all’occorrenza anche in giudizio. Il patrocinio è gratuito. L’Enapa oltre alla consulenza inoltra telematicamente tutte le pratiche in materia previdenziale e assistenziale. Il Patronato svolge tutti gli adempimenti relativi, ponendosi in difesa dei diritti del cittadino nei confronti di istituti previdenziali, pubbliche amministrazioni ed enti locali. Per una attenta e puntuale attività di promozione dei diritti previdenziali, sanitari e assistenziali, accanto all’opera degli operatori e dei consulenti, va messa in evidenza anche quella dei collaboratori volontari, al servizio delle fasce più deboli e bisognose della popolazione.

Il primo significativo intervento attuato dal governo Monti, la Manovra Salva Italia, ha rivoluzionato il complesso normativo previdenziale elevando i requisiti per andare in pensione di vecchiaia, eliminando il pensionamento per anzianità con la pensione anticipata, abrogando le decorrenze o finestre ed estendendo il sistema di calcolo contributivo per tutti i futuri pensionandi. La sostenibilità economica del nostro sistema pensionistico, con questa manovra, dovrebbe aver raggiunto il suo punto di equilibrio e Enapa è già attivo sul territorio e a disposizione per informazioni e per seguire gratuitamente le pratiche. Nonostante la manovra, sono ‘esenti’ dalle nuove modalità di accesso al pensionamento i lavoratori che hanno già maturato i requisiti vigenti a dicembre 2011 e le donne che optano per il sistema contributivo. Il mantenimento delle regole precedenti è assicurato anche ai lavoratori salvaguardati. Con uno sprint finale a fine agosto sono state, infatti, anche nominate tutte le commissioni che valuteranno i requisiti per presentare le domande in qualità di «lavoratori salvaguardati» . Enapa è già all’opera sul territorio. “E’ proprio il posto giusto a cui rivolgersi con fiducia per farsi spiegare con chiarezza la propria situazione – sottolinea il coordinatore nazionale Roberto Caponi -. Disponiamo di 5.000 operatori specializzati, consulenti medici fiscali e legali, promotori sociali volontari del nostro patronato, che operano con efficienza sul territorio”.

Seminario Enapa a Sabaudia SETTEMBRE 2012 |MONDO AGRICOLO|93


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L’ABBINAMENTO

Nel maso dedicato a Marte

Il raviolo futurista di Diego Rigotti

Fragranza, leggerezza, ampi profumi ed una assoluta origine regionale. Senza dubbio il Trentodoc, metodo classico di rango amatissimo in Italia e altrove, sa raccontare al meglio la sua terra attestando i vertici che possono toccare le bollicine made in Trentino. E sul Trentodoc ha puntato e ha investito le proprie energie Maso Martis, azienda piuttosto giovane ma già forte di una bella immagine di realtà artigiana dello spumante classico. A guidarla con passione ci sono i coniugi Antonio e Roberta Stelzer, impegnati in quel di Martignano a curare a regola d’arte e secondo i dettami biologici i loro 12 ettari di vigneto adagiati in magnifica esposizione a 450 metri di altezza su terreno calcareo, ricco di scheletro e roccia rossa trentina, alle assolate pendici del monte Calisio, sopra Trento. In questo antico maso dedicato a Marte, acquistato negli anni Ottanta dalla famiglia Stelzer e dotato di nuovi impianti viticoli, la vendemmia del 1990 ha segnato l’avvio di una attività di cantina in costante crescita annata dopo annata. L’attenzione in vigna è concentrata su Chardonnay e Pinot Nero, senza però trascurare altre tipologie minori come il Pinot Meunier e il prezioso Moscato Rosa, sorretta da una filosofia di alta qualità raccordata ad una profonda relazione con il terroir che sta regalando spumanti di stile armonico e

deciso, dove la suadenza aromatica sposa egregiamente il buon nerbo. Punta di diamante il pluridecorato Trentodoc Brut Riserva Millesimato, autentica perla enologica da selezionatissime uve Pinot Nero (70%) e Chardonnay (30%) vendemmiate a mano in piccole casse e successivamente pressate e lavorate separatamente. Il Pinot Nero viene vinificato solo in acciaio mentre il mosto di Chardonnay fermenta e affina in barriques per circa otto mesi prima del tiraggio. Avviene poi l’attenta preparazione della cuvée e il successivo imbottigliamento con l’aggiunta di lieviti selezionati. Dopo una permanenza sui lieviti per un periodo dai 52 ai 60 mesi, si procede al remuage manuale e quindi alla sboccatura con successivo confezionamento. Ne deriva uno spumante dal perlage sottile e avvolgente e dal bouquet di grande impatto, complesso e intenso con una nota di vaniglia. In bocca è di grande eleganza, morbido e sapido, molto corposo e intenso con una eccellente persistenza gustativa. Ottimo vino a tutto pasto, ideale con le ostriche e le grigliate di pesce.

Con il brio delle sue bollicine e la beva appagante il Trentodoc trova in tavola il proprio valore aggiunto ed è un partner impareggiabile per le golosità della cucina regionale, dalle ricette della tradizione fino alle invenzioni fantasiose dei grandi chef. Vedi una rivisitazione in chiave tecnica futuristica di materie prime dedicate alla povertà trentina come il raviolo di pasta fresca al tuorlo d’uovo crudo su crema leggera al Trentingrana e speck disidratato. Un piatto ideato dal giovane eclettico Diego Rigotti, nato a Trento, premiato quest’anno come miglior chef emergente del nord Italia e da poco approdato al Maso Franch di Giovo (Trento), meta di veri gourmet e pronto ad essere nuovo luogo di ristorazione e culto del gusto trentino. In abbinamento a questo splendido raviolo, suggerisce lo stesso Diego, sarà perfetto lo spumante Maso Martis Brut Riserva.

Trento Doc in giro per l’Italia Bollicine trentine protagoniste in un gruppo di enoteche, ristoranti e hotel accuratamente selezionati per l’occasione, che offriranno alla clientela la possibilità di apprezzare la versatilità di un prodotto adatto sia agli aperitivi sia a gustosi percorsi gastronomici. L’iniziativa, frutto della collaborazione fra Trentino Marketing, l’Istituto Trento Doc e Witaly, è destinata alle principali città italiane. Dopo la tre giorni fiorentina di fine estate, dal 17 al 19 ottobre sarà Roma a dare visibilità, in alcuni prestigiosi locali, al marchio Trentodoc che raggruppa oggi trentotto produttori per un totale di 8 milioni di bottiglie l’anno, pari al 40% della produzione nazionale di metodo classico. SETTEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO | 95


BUONO A SAPERSI...

VOLUMI DA COLLEZIONE, TRA SCIENZA ED ARTE

Ampelografiad’autore

N

ello sfogliare i volumi della “Ampelografia universale storica illustrata – I vitigni del mondo” viene spontaneo ringraziare del fatto che, quando questa pregevolissima e monumentale opera nasceva, la fotografia non fosse ancora troppo diffusa. In caso contrario saremmo stati privati delle 551 splendide tavole a colori che oggi troviamo riprodotte in tutta la loro artistica accuratezza sulle pagine dei tre volumi che Giacomo Lorenzato, patron de “L’Artistica Editrice” ha dato alle stampe, in tiratura limitata, con un’operazione che lui attribuisce, con humor, ad un momento di follia. Ma se così è stato dobbiamo, come gli antichi, credere che il fuoco della follia nasca da una scintilla divina. L’ampelografia è divenuta infatti protagonista di un importante progetto che l’Editore ha fortemente voluto, perché la qualità della viticoltura italiana, così come dell’intero comparto primario, è meritevole di una costante e progressiva azione di valorizzazione e promozione nel mondo. L’ampelografia è la scienza che si occupa di individuare, denominare e classificare le varietà dei vitigni, attraverso approfondite analisi che registrano le caratteristiche peculiari della pianta, la sua morfologia e le diverse fasi del suo sviluppo. Ma la vite possiede anche uno straordinario fascino estetico e iconografico ed è proprio la felice coesistenza

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tra i contributi scientifici degli autori e il vivido splendore delle cromolitografie riprodotte che rende unici i tre volumi di quest’opera. Per la prima volta, infatti, si ha la possibilità di vedere riunite le più belle collezioni di tavole ampelografiche: “L’Amphelografie – Traité général de viticulture” di Pierre Viala e Victor Vermorel, di inizio Novecento; la “Pomona Italiana” di Giorgio Gallesio, edita tra il 1817 e il 1839, e la “Ampelografia Italiana”, pubblicata a cura del Ministero dell’Agricoltura nel 1882. Un’opera che raccoglie 551 cultivar illustrate, corredate da

L’opera in tre volumi raccoglie 551 illustrati dei vitigni del mondo schede descrittive per ciascuno dei vitigni presentati e relativi sinonimi. I tre volumi sono stati curati da Anna Schneider, Giusi Mainardi e Stefano Raimondi. Anna Schneider, esperta di ampelografia, è ricercatrice del Cnr, dove si occupa dello studio delle forme coltivate e selvatiche della vite. È docente di Ampelografia alla Facoltà di Agraria dell’Università di Torino, partecipa o coordina progetti sui temi della caratterizzazione morfologica e genetica dei vitigni e della salvaguardia di quelli in via di estinzione. Cura collezioni di vitigni, tra cui quella di riferimento piemontese. Giusi Mainardi si occupa da oltre 20 anni degli aspetti simbolici, storici e

Ampelografia universale illustrata, L’Artistica Editrice, pagg. 1500, euro 420

culturali del mondo del vino e dell’enologia. Autrice di numerosi libri dirige la rivista enologica “OICCE Times” , coordina le collane “Storia della vite e del vino in Italia” e “Fonti per la storia dell’enologia”, collabora al Master in Enologia della Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del sacro Cuore di Piacenza e tiene docenze al Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Torino. Stefano Raimondi, enologo, è collaboratore dell’Istituto di Virologia vegetale del Cnr di Grugliasco dove si occupa degli aspetti storici e di identificazione delle cultivar di vite e della gestione del vigneto collezione di Grinzane Cavour. Ha avuto parte in numerose pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali ed è autore e coautore di volumi divulgativi sulle cultivar della vite. V. C O R .


“LEZIONI” IN CAMPAGNA PER I PIÛ PICCOLI

Un manuale per le fattorie didattiche

P

er i bambini che frequentano le fattorie didattiche, ovvero che partecipano a progetti interdisciplinari impostati sulla conoscenza dell’ambiente rurale e della vita in campagna, c’è un utile manuale, “Orto didattico”. Si parla della casa colonica, degli animali, della giornata dell’agricoltore, dell’origine degli alimenti (farina, olio, vino). Ogni unità comprende schede, canzoni, un piccolo glossario, e piacevoli giochi. Il manuale - scritto da Maria Grazia Gambuzzi, David Conati e Giuliano Crivellente ed edito da Mela Music (www.melamusic.it, libro+cd rom,

pag.48, € 19,90) affronta progressivamente le varie tematiche attraverso una storia di fondo: due simpatici nonni che accolgono una classe in visita alla fattoria. Oltre alle utili schede per far lavorare attivamente i bambini e ai tanti disegni (di animali, attrezzi, luoghi), è da segnalare il piccolo glossario posto a conclusione di ogni unità didattica: un elemento indispensabile

per conoscere il “vocabolario dell’orto”. Le canzoni (nella doppia versione, cantata e strumentale e con gli spartiti) completano il percorso e lo arricchiscono. Un libello che è un utile supporto per operatori e docenti e che coinvolge, stimola la curiosità e fornisce utili nozioni ai piccoli lettori che scoprono così la “Fattoria della bontà”, come si intitola una delle canzoncine. G. M.


CAMPI SONORI di Gaetano Menna

“LA BELLA E LA BESTIA” IN CHIAVE ROCK

MESSICO TOSCANO

Il canto della rosa tra la bellezza ed il suo opposto

Tamales de Chipil: polpette, patchanka e tanta grinta

"La bella e la bestia" ( A M S / BT F ) è l a rilettura in chiave rock progressive della nota fiaba di JeanneMarie Leprince a cura dei Syndone, storica band torinese di neoprog che mostra tutt a l a su a vena creativa. Il pow er trio di base con Nik Comoglio (tastiere), Riccardo Ruggeri (voci e concept) e Francesco Pinetti (percussioni) è supportato da numerosi ospiti, tra cui spicca Ray Thomas, fondatore della indimenticabile band di culto dei Moody Blues, che ha suonato il flauto traverso in due brani ("Tu non sei qui" e "Orribile mia forma"). Il disco – registrato a Londra e mixato negli studi ad Abbey Road - è davvero un piccolo capolavoro muticolore. Cavalcate alla Emerson, Lake & Palmer, jazz rock con sezioni di fiati, rock puro e duro, ma anche momenti classici con piano, celli e ottoni (“La ruota della fortuna”) ed operistici

I Tamales De Chipil sono uno spicchio di Messico rovente sulle colline toscane; il loro terzo album "Un largo camino" (Upr/Edel, posto in vendita al prezzo consigliato di 12,90 euro) è stato pubblicato in Italia il 18 settembre, ma era uscito, ancor prima che nel nostro Paese, proprio in Messico per l'etichetta discografica “Perro Negro Records”. I musicisti sono toscanacci, ma fin dalla nascita della formazione, nel 2000, si sono ispirati al Messico, a partire dal nome (il tamales è un piatto tipico messicano, una polpetta di farina di mais cotta a vapore ben stretta dentro parti di foglia di banano, mentre il chipil è la pianta aromatica che si trova nel ripieno) . Hanno un certo seguito in Messico dove è apprezzato il patchanka di suoni e di generi musicali che propongono: ska, reggae, swing, ballate, bossanova, latino americano, rock, sirtaki greco (“Il campo”) e rivisitazioni riarrangiate di pezzi storici. E nel disco, come bonus, ci sono due brani registrati live proprio in Messico, che mostrano tutta la grinta dal vivo della band (“Los borrachos de Coyoacát” e “Mitologia Cotidiana”). Il termine sudamericano "patchanka" è quello più indicato per spiegare la loro proposta musicale; indica, fondamentalmente, la contaminazione, il desiderio di unire le diversità, riconoscendo ad ognuna la giusta dignità ed il giusto spazio. È poi oltre che un genere musicale, è anche ritmo e danza in cui confluiscono diversi stili … non a caso, proprio una canzone della storica formazione di Mano Negra ha come titolo “Patchanka”, ad indicare il “pentolone” un cui convergono i più disparati generi. Il nuovo disco dei Tamales de Chipil contiene tutti brani inediti e rivisitazioni riarrangiate di pezzi storici come "Drifting" di Jimi Hendrix o "Amara terra mia" di Domenico Modugno, oltre a un omaggio alla cultura popolare messicana con "Paloma Negra" di Tomas Mendez, riletta in versione reggae/rock ,e "Pacas De a Kilo " di Los Tigres De Norte, che si muove tra suggestive sonorità tex-mex e punk.

(come la già citata "Tu non sei qui" che è una vera e propria aria pregna di liricità). I musicisti della band sono di grande levatura, a partire da Comoglio che, da solista, si è cimentato anche in un particolarissimo lavoro colto. Pinetti contribuisce con acquarelli percussivi e valorizzando anche il suono del vibrafono. E colpisce Ruggeri che, con sorprendete duttilità vocale (si ascolti “Rosa recisa”), interpreta tutti i personaggi della fiaba rock (Bella, La Bestia, il padre di Bella, la Rosa,il Narratore). La chiusura del “Canto della rosa” è l’apice di un percorso narrativo. «La rosa è nella nostra rilettura – annota la band nel booklet – l’elemento che riunisce in sé il concetto di bellezza e bestialità». In chiusura la Rosa irrompe sulla scena cantando la sua immortalità: «Pura e atroce tra le mie spine, osservo da qui e per sempre».

I colori autunnali di Magnolia La magnolia è una pianta di altezza imponente; è il guardare il mondo dall'alto in basso, o meglio il nasconderlo in una zona d'ombra fuori dall'orizzonte. "Magnolia" è il nome della band che realizza il cd "La zona d'ombra" (Lizard), concept album interamente ispirato alla vicenda di David Hicks, primo detenuto nel braccio della morte ad essere giustiziato nel 21°secolo. I brani ripercorrono la sua vicenda -immaginando stati d’animo e flashback di ipotetici ricordi - e le tappe esistenziali. Il problema – dicono gli artisti non è se sia colpevole o innocente, ma se è giustizia ucciderlo. In copertina malinconici colori autunnali all’ombra della Magnolia. 98| MONDO AGRICOLO | SETTEMBRE 2012


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Mondo Agricolo 9  

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