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Mondo agricolo 7-8

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POLI A CONFAGRI DONNA • CRESCE AGRINSIEME • APICOLTORI FAI DAL PAPA • ASSEMBLEA UNCAI • LA NUOVA BILATERALITÀ • AGROWELFARE • MODERNIZZAZIONE OLIVICOLA • ASSOFRANTOI, ENERGIA DA SCARTI • INCONTRO SU TTIP • PENSIONATI A ISCHIA


IO SONO BIORAZIONALE L’AGRICOLTURA SI TRASFORMA

s es t o s en s o c o m .it

L’agricoltura biorazionale Sumitomo è una strategia integrata con soluzioni che difendono le colture per ottenere prodotti sani e di qualità

L’agricoltura biorazionale si realizza attraverso l’uso equilibrato di: prodotti per la nutrizione speciale, per mettere la pianta nelle migliori condizioni di vegetazione prodotti chimici, per bloccare lo sviluppo dei patogeni più aggressivi prodotti di origine biologica, per completare la difesa delle colture nelle fasi più prossime al raccolto

Sumitomo è biorazionale perché le sue soluzioni integrano prodotti di aziende leader nella nutrizione, nella difesa e nella itoregolazione di origine chimica e biologica. Lo sviluppo di questa idea ha portato Sumitomo Chemical all’acquisizione di: Valent BioSciences, leader mondiale nella produzione e commercializzazione di Bacillus thuringiensis e dei regolatori di crescita MGK, dedicata allo sviluppo di prodotti a base di piretro naturale PACE, società statunitense leader nei trattamenti di pre e post-raccolta Mycorrhizal Applications, l’ultima acquisizione, con sede in Oregon, dedicata allo sviluppo e alla vendita di applicazioni delle micorrize per aiutare le piante a sfruttare meglio il proprio ambiente. La strategia biorazionale di Sumitomo Chemical è alla base della sua origine, perché 100 anni fa, per ridurre l’inquinamento dovuto alle attività produttive, decise di trasformare i residui in fertilizzanti.

Biorazionale, la nostra scelta. Scopri su www.sumitomo-chem.it le soluzioni biorazionali disponibili per le colture.


L’ E D I T O R I A L E

L’Europa che vogliamo

L’

Unione europea si trova a fronteggiare una situazione particolarmente complessa ed angosciante, con le vicende economiche, politiche e sociali della Grecia che, sicuramente, avranno ripercussioni sull'economia di tutti i Paesi dell'eurogruppo. Il clima di incertezza che stiamo vivendo in questi giorni - si sa - non giova ai mercati, né al consolidamento dell’Unione europea, a cui teniamo da europeisti convinti, né alle imprese che hanno bisogno di stabilità per progredire. Tuttavia non stiamo, né possiamo restare, in attesa degli eventi, ma proseguiamo il nostro lavoro con sempre maggiore impegno e determinazione, soprattutto sui temi caldi, europei e internazionali. Nei giorni scorsi c’è stato l’incontro a Roma con il commissario Ue all’Agricoltura Phil Hogan, quindi a Milano l’assemblea di OMA (l’Organizzazione mondiale degli agricoltori, a cui aderisce anche Confagricoltura, che si è attivamente impegnata per la riuscita dell’evento). E ancora la nostra adesione a Farm Europe, il Think tank nato per stimolare il dibattito a livello europeo sulle leve politiche che permettono di aumentare la competitività e la sostenibilità delle aziende agricole e del settore agroalimentare. Senza dimenticare gli incontri con i vertici delle Organizzazioni agricole francese e tedesca (Fnsea-Fédération nationale des syndicats d'exploitants agricoles e DBV - Deutscher Bauern Verband), con cui c’è una particolare sintonia. All’Expo si sta dibattendo a lungo sui temi della nutrizione, dello sviluppo, della “centralità” dell’agricoltura. Sta emergendo come la “questione alimentare” parta dalla terra; non dimentichiamo che il 2015, l’anno dell’Expo è anche, simbolicamente, l’anno internazionale del suolo e di coloro che lo gestiscono. Tornando all’Europa, in tutti i nostri incontri, abbiamo evidenziato che l’UE che vogliamo è quella dell’inclusione, della solidarietà, dello sviluppo partecipato. In questo quadro l'agricoltura è, e deve restare, un pilastro centrale dell'economia europea. Bruxelles deve proporre e promuovere politiche ambiziose; non può certo accontentarsi di perseguire semplicemente la via del consenso, senza una vera strategia, né lungimiranza economica. Anche in questo senso quanto è accaduto con il referendum di Atene è emblematico e deve essere uno sprone a voltare pagina. Mario Guidi

LUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO | 3


SO MMA R I O L’EDITORIALE L’Europa che vogliamo Mario Guidi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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INCONTRI OLIVICOLTURA Tradizione fa rima con innovazione Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26

NOVITÀ MECCANIZZAZIONE Energy independent farm Claudio Pietraforte . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37 Sbandieratori ad Expo (foto Ciani Bassetti)

Direttore responsabile GABRIELLA BECHI Coordinatore di Redazione GAETANO MENNA Editrice Sepe Presidente DIANA THEODOLI PALLINI Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II, 101 00186 Roma Tel. +39.06.6852329 mondo.agricolo@confagricoltura.it

Abbonamento annuo

APERTURA MONDO Salvataggio in extremis Gaetano Menna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . PRIMO PIANO EXPO 2015 Piante e fiori made in Italy alla conquista dell’EurAsia Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

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ATTUALITÀ RAPPRESENTANZA Cresce Agrinsieme M.M. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54

Testata associata all’USPI

Italia, Euro 30,00 Conto corr. postale n. 33755000 Intestato a: Sepe – Mondo Agricolo, Roma Autorizzazione Tribunale di Roma, n. 1662 del 22/06/1950

UNCAI NOTIZIE

Le news dei contoterzisti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33

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Coltiviamo cultura Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 La nuova bilateralità Gaetano Menna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20

CLAUDIO PIETRAFORTE

Stampa TIPOLITOGRAFIA EUROINTERSTAMPA

Confagricoltura

SPECIALE CREDITO Fiorisce il credito Roberto Sonzini e Fabio Tracagni . . . . . . 46

@Confagricoltura

4| MONDO AGRICOLO|LUGLIO-AGOSTO 2015

Agrowelfare Marco Berardo Di Stefano . . . . . . . . . . . . 22

Rubriche Osservatorio Syngenta . . . . . . . . . . . 31 Mappamondo TTIP . . . . . . . . . . . . . . . 44 Campi rosa Rinnovo cariche . . . . . . . 56 Anga Politiche giovani . . . . . . . . . . . . 58 Over65 Osteoporosi . . . . . . . . . . . . . . 60 Agriturismo Corato (BA) . . . . . . . . . . 62

I campi di domani Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24

Vino Cuvée 2006 . . . . . . . . . . . . . . . . . 64


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APERTURA MONDO

Salvataggio in extremis

6 | MONDO AGRICOLO|LUGLIO-AGOSTO 2015


Trovato l’accordo, si avvia il soccorso della Grecia. La Conferenza dell’Organizzazione mondiale degli agricoltori e l’incontro con il commissario Hogan

di Gaetano Menna

A

l termine di un’estenuante dibattito, all’una di notte del 16 luglio, dopo una sedutafiume, il Parlamento ellenico ha approvato il piano di riforme concordato con Bruxelles dal premier Tsipras, che mette in moto la macchina di salvataggio della Grecia con il prestito ponte ed i fondi di emergenza della Bce alle banche. Il pacchetto di misure approvato dal Parlamento prevede pure la riforma previdenziale (con lo stop nel 2022 alle pensioni anticipate) e l'incremento dell'Iva anche su pasta, pane e latte. Viene allargata la base imponibile, eliminando le agevolazioni fiscali concesse a intere categorie, a cominciare dagli agricoltori ellenici chiamati a fare sacrifici ed a limitare le prospettive di crescita. Confagricoltura, da sempre – ha ricordato il suo presidente Guidi in molteplici occasioni - è un’organizzazione europeista, che punta alla cooperazione internazionale, alla solidarietà tra i popoli. Anche sulla complessa situazione politica ed economica europea Guidi

ha parlato in due incontri “bilaterali” che ha tenuto a Milano in occasione del vertice di Oma, l’Organizzazione mondiale degli agricoltori, con le delegazioni delle Organizzazioni agricole francese e tedesca guidate da Xavier Beulin presidente di Fnsea Fédération nationale des syndicats d'exploitants agricoles e Joachim Rukwied presidente di DBV - Deutscher Bauernverband. Nel secondo incontro c’erano pure rappresentan-

Nguleka all’assemblea Oma: l’efficienza cresce aumentando le competenze tecniche ti di Nestlé e Fao. Non c’era stato ancora il referendum greco in quei giorni, ma le preoccupazioni cominciavano a crescere. Nelle due occasioni si è discusso approfonditamente sulla nuova Pac, sul commercio internazionale, sulla ricerca e sull’innovazione in agricoltura e sulle problematiche specifiche di alcuni settori produttivi. Temi poi affrontati nell’incontro a Roma di Guidi con il Commissario Ue per l’Agricoltura Phil Hogan. Sulla Pac il presidente Guidi ha condiviso con Hogan la necessità di regole più semplici e di strumenti più efficaci per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale sollecitati dai cittadini europei, che non possono essere disgiunti dalla sostenibilità economica delle aziende agricole. Il presidente Guidi ha quindi rappresentato al Commissario le preoccupazione sull’applicazione del “greening”, pur apprezzando gli interventi finora messi in atto, ed ha chiesto l’introduzione dei costi del contoterzismo nel calcolo delle deduzioni del “capping” e della degressività. «In questa direzione – ha detto il presidente Guidi - una revisione a medio termine della Pac nel 2017, per riformulare in maniera decisa, senza preclusioni, anche gli atti di base, non può essere esclusa». L’incontro è staLUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |7


APERTURA MONDO

L’incontro con la delegazione tedesca

to l’occasione per avviare con il Guidi chiede al commissario Commissario un dibattito sulle proHogan la revisione a medio blematiche legate ai vari settori produttivi, in particolare quelli zootecnitermine della Pac, nel 2017 co, risicolo e quello olivicolo, fortemente colpito a causa della Xylella.Tra i temi affrontati quello sulla procedura in corso a Bruxelles sul divieto in vigore in Italia di utilizzare latte in polvere nella produzione lattiero casearia. Il presidente ha spiegato le peculiarità e la diversità della produzione italiana e sottolineto il contesto di crisi del settore zootecnico. Di grande importanza la 5° assemblea di OMA (l’Organizzazione mondiale degli agricoltori che rappresenta 68 organizzazioni di ben 50 Paesi, a cui aderisce anche Confagricoltura) che si è tenuta, in occasione di Expo, a Milano. La Confagricoltura è stata premiata (come le altre associazioni italiane) per l’impegno organizzativo. Guidi ed Hogan Nelle sessioni di lavoro si è 8 | MONDO AGRICOLO|LUGLIO-AGOSTO 2015

discusso di: “global changes” (con riferimento alle sfide collegate al cambiamento climatico, alla necessità di più cibo, di più energia, alla scarsità delle risorse, del suolo in particolare, alla contrapposizione tra food, feed e rinnovabili); innovazione e "public acceptance" della tecnologia (nuove tecnologie, comunicazione al pubblico); competitività all’interno della catena alimentare (con le problematiche connesse agli squilibri ed alla posizione di svantaggio dei produttori). «Per rispondere alle nuove sfide globali legate all’aumento della popolazione nei prossimi anni l’agricoltura deve crescere – ha detto Mario Guidi -. E potrà farlo solo investendo in ricerca e innovazione». In evidenza infine l’adesione della Confagricoltura a Farm Europe, il Think tank nato per stimolare il dibattito a livello europeo sulle leve politiche che permettono di aumentare la competitività e la sostenibilità delle aziende agricole e del settore agroalimentare. Inaugurato il 29 maggio scorso, mira a partecipare al dibattito con posizioni concrete sulle politiche che hanno un impatto sulle economie rurali, a partire da quelle agricole ed agro-alimentari alla PAC, ma anche alle norme relative alla catena alimentare, all'ambiente, all'energia ed alle sfide legate al commercio internazionale. «Se vogliamo una PAC ambiziosa domani – ha evidenziato il presidente confederale all’atto della firma - il lavoro deve iniziare oggi e basarsi su argomenti solidi e con creti».


PRIMO PIANO EXPO 2015

Piante e fiori made in Italy alla conquista dell’EurAsia

Incontri d’affari alla Vigna di Leonardo

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Ventuno importatori di Asia centrale, Penisola araba e Turchia hanno visitato le aziende di Confagricoltura dei principali distretti florovivaistici. Incontro finale alla Vigna di Leonardo

di Gabriella Bechi

C

on un gustoso e divertente show cooking di Andrea Mainardi, uno dei più noti chef italiani, molto amato anche dal pubblico televisivo, si è concluso a Milano, nella prestigiosa Casa degli Atellani – Vigna di Leonardo, il progetto di incoming di importatori provenienti dai Paesi dell’Asia centrale, dalla Penisola araba e dalla Turchia dedicato al florovivaismo, organizzato da Confagricoltura e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il sostegno del ministero dello Sviluppo economico, nell’ambito delle iniziative previste per Expo 2015. I ventuno operatori esteri, buyer e architetti del paesaggio, tutti di alto livello professionale e di responsabilità decisionale che hanno partecipato al progetto, provenivano da Arabia Saudita,Azerbaijan, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Georgia, Kazakhstan,Turkmenistan ed Uzbekistan. Paesi in espansione, con buone disponibilità economiche, molto interessati al florovivaismo. Un settore che in Italia rappresenta 21 mila aziende agrico-

Mastrobuono e Mainardi

gnificative come la società agricola Sgaravatti Land, nella zona di Capoterra, dove si è svolta anche la cena di gala. Dalla Sardegna i buyer hanno raggiunto la Toscana, per visitare il dile, una superficie di quasi 29mila et- stretto florovivaistico di Pistoia e tari e una produzione di 2,6 miliardi svolgere alcuni incontri d’affari. Sono di euro nel 2014, con oltre 100 mila rimasti particolarmente colpiti dalla occupati e un indotto di notevole im- vocazione del territorio, un grande portanza sia a monte, sia a valle della unico vivaio-giardino con migliaia di filiera. Sul fronte degli scambi, l’Italia specie e varietà coltivate, dove l’inè esportatore netto di piante, alberi, novazione è la chiave del successo, arbusti, fogliame e fronde, con un sal- con lo sviluppo di tecniche all’avando positivo della bilancia commer- guardia, sistemi di conservazione ciale che, nel 2014, è stato di 180 mi- delle piante fuori terra, ricerca e spelioni di euro. rimentazione di nuove varietà. Gli importatori, che sono rimasti in Dalla Toscana alla Sicilia, per vedere Italia una settimana, hanno potuto vi- le aziende del distretto catanese spesitare i più importanti distretti floro- cializzate in piante mediterranee, trovivaistici del nostro Paese ed entrare picali e subtropicali, tra cui Piante Fai contatto con le aziende associate a ro, che ha organizzato una cena nelConfagricoltura che vi operano e che l’affascinante Relais Donna Carmela. sono in grado di rivolgersi ai mercati Nella prestigiosa cornice della Vigna esteri. Complessivamente 1.500 di Leonardo a Milano, le delegazioni aziende. di buyer hanno, infine, incontrato le Si è partiti dalla Sardegna, dove gli im- aziende floroviaistiche di Liguria, portatori hanno visto alcune realtà si- Lombardia, Piemonte e Veneto e del

I buyer hanno visitato Sardegna, Toscana, Sicilia, quindi la Vigna di Leonardo

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PRIMO PIANO EXPO 2015

gruppo Civi-Italia, il Consorzio nazionale di vivaisti che opera nella produzione di piante da frutto, agrumi, olivo, fragole e orticole. “L’iniziativa di Confagricoltura e ICE Agenzia - ha detto il direttore generale di Confagricoltura Luigi Mastrobuono - è diretta a valorizzare il made in Italy florovivaistico e la vocazione all’export delle nostre aziende del settore. Anche l’internazionalizzazione sta cambiando le sue regole. Non si tratta più di esportare e basta. Bisogna lavorare insieme per essere sui mercati mondiali in modo innovativo e aggiungere valore ai nostri prodotti. Il tutto teso anche a concretizzare il nuovo ‘brand’ di Confagricoltura, ovvero quel ‘coltiviamo capolavori’ che applica la metafora dell’arte all’agricoltura e che fa del made in Italy agricolo italiano il fiore all’occhiello del nostro Paese”. “Un concetto che sintetizza molto

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pali sono state le erbe aromatiche. Di-

Incontro finale con aziende vertiti, i buyer hanno assistito alla di Liguria, Lombardia, Piemonte, preparazione di un risotto ai frutti di Veneto e gruppo Civi-Italia mare, coriandolo ed erba cipollina, bene il saper fare italiano, in grado di integrare magistralmente le risorse del territorio con tradizione, arte e cultura millenarie”, ha confermato Roberto Lovato, dirigente dell'Ufficio Agroalimentare e Vini di ICE Agenzia. La giornata conclusiva, densa di contenuti, è stata arricchita da due eventi “fuori programma”, organizzati da Confagricoltura Liguria. Uno dei più noti flower designer italiani,Antonio Trentini, grazie ai fiori donati dal Mercato dei fiori di Sanremo, ha mostrato l’abilità italiana nel creare fantastiche composizioni floreali, invidiate da tutto il mondo. E Andrea Mainardi si è esibito in un divertente show cooking, in cui gli ingredienti princi-

che ha sovvertito tutti i canoni della tradizione. Niente soffritto, niente tostatura del riso, niente “sfumatura” del vino. Mantecatura solo con il brodo dei frutti di mare e acqua di cottura di cipolle intere e vino. Lo chef, allievo di Gualtiero Marchesi, famoso per il suo ristorante a Brescia, Officine Cucina (un solo tavolo su prenotazione, da due a dieci persone, e un solo menù degustazione di dieci portate, pilotato) e per la sua partecipazione a “La prova del Cuoco” e a “Fox”, ha ammaliato i presenti e il loro palato anche con il gelato alla crema e timo, preparato all’istante con l’azoto liquido. Cena conclusiva organizzata da Confagricoltura Lombardia ed offerta da Green Italy Network Group.


GLI IMPE IMPEGNI GNI N CONCRETI PER P IL FUTURO O DELL DELL’AGRICOLTURA L’A ’ GRICOLTURA T The Good Growth Plann - Gli impegni concreti per il futuro dell’agricoltura - è l’ambizioso l piano relativo all’imp all’impegno pegno concreto che Syngenta intende assumere assumeere per contribuire alla sicurezza alimentare a dell’ambieente. The Good Growth Plan consiste consisste in tre sfide e sei nel rispetto dell’ambiente. impegni misurabili con cui cuui Syngenta vuole dimostrare che agricoltura e salvaguardia salvaguardia dell’ambiente dell’ambiente possono coesisteree e che l’aumento sostenibile, della produzione agricola agriccola può avvenire in modo sosteni ibile, senza spreco di risorse. risorse. Growth Plan - Gli iimpegni dell’agricoltura” agricolo Il piano “The “Th G Good dG h Pl impegnnii concretii per il futuro f ddell’agr ll’ ricoltura” nel contesto agricol lo italiano elementi progetti si basa su 3 element ti fondamentali declinati declinati in pro ogetti specifici: specifici:

t Promuo Promuovere vere un’Agricoltura Intensiv Intensivaa Sostenibile S t Salv Salvaguardare aguaardare la qualità delle prod produzioni duzioni t Promuo Promuovere vere le peculiarità peculiarità delle filiere agroal agroalimentari imentari italiane Gestionee multifunzionale del territo territorio orio

Water W a Optimization Corn ater

Mira a dimostrare d come un’agricolturaa intensiva produttiva e un ambiente ricco e vivo in termini di biodiversitàà possano coesistere sfruttando sfruttanddo le aree marginali delle d aziende agricole come i bordi bordi campo.

è un u programma di coltivazione cre creato eato per ottimizzare le risorse idriche nella coltura del deel mais grazie alla com mbinazione di ricerca geneticaa tradizionale con combinazione pro ogrammi di semina e difesa fitosanitaria. fitosaanitaria. programmi

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Protocollili di qualità per la filiera vit Protocol vitivinicola tivinicola è un protocollo protoocollo di coltivazione per ll’uva uva da tavola e l’uva daa vino sviluppato per soddisfare i requisiti bilità della Grande Distribuzione che sono sostenibilità di sostenib richiesti ai produttori viti-vinicoli per favorirnee l’accesso ai mercati.

Filiera dii Qualità del P Pomodoro omodoro da Industria I

Formazione Foormazione sulla sicurezzaa alimentare, la tutela tu tela del lavoratore e dell’a dell’ambiente ambiente Haa lo scopo di sensibilizzare chi lavora laavora in agricoltura ad avere un ruolo centrale in termini termini di responsabilità soc ciale, di tutela della salute e dell’a ambiente. sociale, dell’ambiente.

è un protoc protocollo collo di coltivazione del pomodoro da d industria trasformatori che aiuta a far sistema tra produttori e tra asformatori italiani e a rispondere ai requisiti di sostenibilità sosteenibilità dei mercati nazionali nazzionali e internazionali.

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PRIMO PIANO EXPO 2015

Coltiviamo cultura Milano Saxophone Quartet (foto di Roberto Ciani Bassetti)

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Confagri e Italiafestival insieme per valorizzare i territori italiani. Arte, cultura ed eccellenze agroalimentari alla Vigna di Leonardo di Gabriella Bechi

Perrotta: «Pensiamo ad interazioni sinergiche agroalimentare-cultura»

U

na serata dedicata alla cultura, intesa nel suo significato più ampio, capace di unire mondi ed esperienze diverse e che deve essere coltivata dall’uomo, così come si coltivano i prodotti della terra. Una serata nata da un incontro, quello del presidente di Italiafestival Francesco Maria Perrotta e del direttore generale di Confagricoltura Luigi Mastrobuono, che hanno intuito la grande forza di un progetto integrato per valorizzare lo stile italiano, attraverso l’arte, la cultura e l’agricoltura. “Coltiviamo Cultura” nasce da questo incontro fortunato ed ha fatto il suo esordio ad Expo, nella meravigliosa location della Vigna di Leonardo, il 16 giugno, abbinando i grandi Festival italiani alle eccellenze enogastronomiche dei territori nei quali si svolgono. Italiafestival, l’associazione aderente ad Agis che riunisce i principali Festival italiani di musica, teatro e danza, ha scelto questa serata per presentare uf-

ficialmente i cartelloni di tutti i suoi associati, attraverso un’anteprima di performance di alcuni artisti. Ogni angolo della casa è diventato il luogo di

Perrotta, Mastrobuono e Alessiani

esibizione di giovani artisti di talento: nel Cortile il Milano Saxophone Quartet; nella sala da tè la soprano Giulia De Blasis, accompagnata da Clelia Ca-

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PRIMO PIANO EXPO 2015

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I PRODOTTI DELLE AZIENDE ASSOCIATE

Mastrobuono: «La forza di un progetto integrato per valorizzare lo stile italiano»

LOMBARDIA, PIEMONTE, LIGURIA: Consorzio di Tutela del Valcalepio - Azienda Agricola Cerati - Latteria Cà de Stefani - La Masera di Piverone - Azienda Chialvamenta di Pancalieri - Azienda Agricola Sangalli - Industria casearia Carene - Poderi di San Pietro - Allifrut di Edoardo Bogani - Azienda agricola Ambrosis - Azienda agricola Falasco - Azienda agricola Sommariva. TRENTINO-ALTO ADIGE, FRIULI-VENEZIA GIULIA, VENETO: Fattoria del Buonamico - Azienda Agricola Bastianich Azienda Agricola Stroppolatini Giuliano - Villa Angarano - Agriturismo Villa Feriani. EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA: Azienda Agricola I Fondi - Azienda Agricola Branchini Società Agricola - Società Agricola La Vallata - Azienda Agricola Stefanini Simone - Fattoria di Altopascio - Azienda agricola Dino Pugi SS - Azienda agricola Buccianera - Azienda Gualdani Enrico - Azienda Agricola Bachetoni - Agricola San Sabino snc di Lucilla e Paola Crainz. MARCHE, LAZIO, ABRUZZO: F.lli Bucci di Ostra Vetere - Quaquarini di Serrapetrona - Casale del Giglio - Azienda agricola Caramadre - Azienda agricola Ansape Terrantica - Aureli Mario SS Agr. dei F.lli Aureli Ortucchio - Azienda Agricola Pietrantonj. PUGLIA, CAMPANIA, CALABRIA: Azienda Giovanni Corbutti - Puglia Tipica - Azienda Spagnoletti Zeuli - Caseificio Montrone Spa - Azienda Agricola Eligo di Bifulco Saverio - La Fabbrica della pasta di Gragnano IGP - Cantine Statti - Azienda agricola olificio Walter Placida – Cooperativa ABZ f.lli Persico. fiero al pianoforte; nella sala da pranzo Edoardo Zosi al violino; nella dependance l’attrice Isadora Angelini. Come sottofondo, la degustazione dei tanti prodotti di qualità offerti dalle aziende di Confagricoltura: dal Panerone di Milano alla Toma piemontese, dal Grana alla Mozzarella di Bufala, alla Burrata pugliese; dalla Soppressa veneta alla Piadina con gli affettati emiliano romagnoli, allo Speck, al Capocollo pugliese; dal pane toscano alle friselle; dalla pasta di Gragnano ai tagliolini di Campofilone; dai pomodorini del Piennolo alla carote abruzzesi, alle olive taggiasche, al Pesto; dai mirtilli alle 16| MONDO AGRICOLO|LUGLIO-AGOSTO 2015

albicocche, alle mele; dal riso Venere al miele del Casentino. Insieme ai vini Doc e Docg e agli oli Dop di tutte le regioni presenti. Il legame tra i Festival, i comuni in cui si svolgono e le produzioni tipiche identificative del territorio ha consentito così di raccontare il distretto, valorizzandone ogni caratteristica e qualità, unendo i fili della storia, dell’arte e del gusto. “La serata nasce dal progetto di promozione integrata che abbiamo pensato e realizzato insieme a Confagricoltura – ha detto Perrotta -. Il nuovo consiglio direttivo di Italiafestival ha

individuato nel binomio turismo-cultura, uno dei principi cardini sul quale puntare nel suo mandato”. “Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Italiafestival – ha continuato Mastrobuono – perché Confagricoltura ha scelto Expo per riposizionare la propria immagine avvicinando l’agricoltura alla metafora dell’arte. I prodotti della terra vissuti come vere opere d’arte firmate dagli agricoltori. Questo il messaggio che abbiamo portato all’Esposizione universale, attraverso l’installazione all’interno di Palazzo Italia, i numerosi eventi alla Vigna di Leonardo e la modifica del nostro logo, al quale abbiamo aggiunto il pay off ‘Coltiviamo Capolavori’. È dall’incrocio di queste realtà, arte e agricoltura, che nasce la cultura del territorio, quella che rende l’Italia un Paese unico al mondo. E quello che è veramente importante è che stasera ci troviamo insieme per lavorare sullo stesso obiettivo.” In questo periodo di crisi del sistema spettacolo e del sistema paese, con gli enti locali che erogano sempre meno risorse per lo spettacolo dal vivo è sempre più necessario ampliare l’orizzonte e guardare all’Europa, attirando anche nuovi finanziatori stranieri. Questo evento ne è stato una prova tangibile vista la caratura internazionale dello sponsor, JT International Italia, società che crede fortemente nel ruolo che arte e cultura rivestono per lo sviluppo delle società contemporanee e per la crescita delle comunità locali. Per questo motivo JTI ha posto l’impegno nei confronti della cultura al centro dei propri valori aziendali e da anni si distingue per la particolare attenzione che rivolge con le sue attività alla valorizzazione delle iniziative culturali nei Paesi in cui opera. Supporta numerose attività nel mondo della cultura e dell’arte collaborando con realtà di primo piano a livello interna-


Alessiani:«Siglato accordo con il Cenacolo Vinciano per aperture straordinarie» zionale come il Museo del Louvre di Parigi, la Royal Academy of Arts di Londra, il Museo del Prado di Madrid, il Teatro Mariinskij e lo State Hermitage Museum di San Pietroburgo. “In Italia - ha detto il presidente e amministratore delegato di JT International Italia Piercarlo Alessiani - vantiamo una partnership istituzionale in occasione della Serata inaugurale del Teatro alla Scala di Milano e una collaborazione pluriennale con il Museo Teatrale alla Scala e, in occasione di Expo Milano 2015, abbiamo siglato un accordo con il Cenacolo Vinciano, permettendo la realizzazione di un calendario di aperture straordinarie e dedicando deter-

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FESTIVAL DELL’ASSOCIAZIONE ITALIAFESTIVAL

Armonie D’Arte Festival – Emilia Romagna Festival – Festival Castel dei Mondi – Festival dei Due Mondi Spoleto – Festival della Valle d’stria – Festival delle Nazioni Città di Castello – Festival di Primavera – Festival Maggio all’Infanzia Bari – Festival Pianistico internazionale di Brescia e Bergamo – Festival Teatrale di Borgio Verezzi – Guidoneum Festival – Il Ritmo delle Città Milano – Mito Settembre Musica – Mittelfest – Monteverdi Festival – Opera Estate Festival – Palutus Festival – Romaeuropa Festival - Rossini Opera Festival – Santarcangelo Festival – Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore – Settimane Musicali Meranesi. minate fasce di ingresso settimanale alle persone più bisognose attraverso la Fondazione Progetto Arca Onlus. Abbiamo aderito volentieri a questo pro-

getto di Confagricoltura e Italiafestival perché l’agricoltura è il nutrimento della vita quotidiana, ma lo sono anche l’arte e la cultura.”

Giulia De Blasis (soprano) e Clelia Cafiero (piano)

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PRIMO PIANO EXPO 2015

Logistica funzionale Convegno a Palazzo Italia dell’Unione Interporti per infrastrutture efficienti e attente all’ambiente. Gli interventi di Guidi e Gasparato

«A

bbiamo avviato con l’Unione Interporti una proficua sinergia per sviluppare azioni comuni che rendano sempre più funzionali i servizi connessi ai trasporti per i prodotti agricoli ed alimentari. Il lavoro avviato proseguirà anche dopo Expo. Gli interporti sono luoghi di sviluppo». Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo al convegno“Energia per la vita. Gli interporti italiani: eccellenza

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della logistica a sostegno delle risorse energetiche”, promosso dall’ Unione Interporti Riuniti (UIR), che si è svolto presso l’Auditorium di Palazzo Italia a Milano Expo 2015. «Il sistema agroalimentare – ha aggiunto Guidi - guarda con vivo interesse agli interporti, ovvero alle strutture di interscambio delle merci (autotrasporto, ferrovia) e di interconnessione con la GDO e le Dogane, costituite presso i principali centri urbani e di snodo del Paese. Il tema della sostenibilità energetica sta a cuore ad entrambe le Organizzazioni e stiamo studiando strategie condivise». Ad aprire il convegno il presidente di UIR Matteo Gasparato. «Questa giornata – ha dichiarato - si propone di divenire un punto di rilancio per continuare nella strada intrapresa di mettere al centro dell’attenzione nazionale ed internazionale il ruolo degli interporti italiani. Ruolo che non si limita solamente al mondo della logistica e dei trasporti,ma investe pienamente anche la componente energetica, con il concreto contributo che infrastrutture, come quelle interportuali, danno per la riduzione

dei carichi energetici, la produzione di energia da fonti rinnovabili e, più in generale, per la promozione di politiche sostenibili di gestione della mobilità e della pianificazione territoriale». «UIR, in quanto associazione nazionale di categoria che riunisce la totalità degli interporti italiani, si pone il compito di individuare modalità operative attente all’ambiente ed alla sostenibilità – ha evidenziato Gasparato -. Le infrastrutture degli interporti contribuiscono in misura significativa alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, principalmente mettendo in atto lo spostamento del traffico merci dalla strada alla ferrovia». Nel prosieguo dei lavori, dopo l’intervento introduttivo del prof. Buscaglia del Politecnico di Torino sul tema “Interporti e Sostenibilità energetica”, sono state presentate alcune delle più rilevanti best practices che gli interporti associati a UIR hanno sviluppato in questi anni, consentendo al sistema interportuale italiano di fungere da traino ed esempio per un utilizzo efficiente ed efficace delle risorse energetiche disponibili. (G. M.)


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PRIMO PIANO EXPO 2015

La nuova bilateralità

Andrea Olivero (foto di R. Ciani Bassetti)

Con Eban un’adeguata rete di servizi e tutele gestita autonomamente dalle parti contrattuali di Gaetano Menna

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«L

a bilateralità svolge un ruolo di fondamentale rilievo nel tessuto sociale e produttivo, avvicinando il mondo delle imprese e quello dei lavoratori. In particolare l’agricoltura vanta una lunga e consolidata tradizione in materia di enti bilaterali.Tradizione che, negli ultimi anni, si è sviluppata e rafforzata grazie anche alle buone relazioni sindacali che carat-

terizzano il settore primario». Lo ha sottolineato il presidente dell’Ente Bilaterale Agricolo Nazionale (EBAN) Roberto Caponi nel convegno sui temi della bilateralità in agricoltura, svoltosi presso l’Auditorium di Palazzo Italia a Expo 2015. L’ente è stato costituito da Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Flai-Cgil, FaiCisl e Uila-Uil. Negli ultimi cinque anni (dal CCNL Operai agricoli e florovivaisti del 2010) le organizzazioni datoriali e sindacali agricole hanno ridisegnato totalmente il sistema del-


certificazione dei contratti». In tale ottica è stato concretizzato un impianto articolato su due livelli: nazionale e provinciale. A livello nazionale opera l’Ente bilaterale agricolo nazionale, mentre localmente le Casse extra legem diventeranno Enti bilaterali territoriali (EBAT). In sostanza, in luogo di una pluralità di organismi operanti a livello nazionale e territoriale sono previsti un unico ente a livello nazionale e un unico organismo a livello provinciale. Il quadro degli enti bilaterali è completato: dal Fondo Integrativo Sanitario Agricolo (FISA), che fornisce prestazioni integrative del Servizio sanitario nazionale; da FORAGRI, che finanzia la formazione continua; da AGRIFONDO, che gestisce la previdenza complementare dei lavoratori agricoli. Nel corso dei lavori si sono alternati gli interventi dei vertici dei suddetti enti bilaterali e dei rappresentanti delle parti sociali. Per Confagricoltura è intervenuto il presidente Mario Guidi, che ha ricordato il senso della collaborazione tra le parti sociali. «Non parlerei di “pace” tra le Organizzazioni, perché la pace indica immobilità, ma di collaborazione attiva, di ricerca di soluzioni nell’interesse complessivo – ha commentato Guidi -. C’è bisogno di più welfare, cosa che lo Stato non riesce ad assicurare, da ciò il ruolo fondamentale degli enti integrativi. EBAN indica un percorso in-

Caponi: «EBAN indica un percorso innovativo a cui rapportarsi in altri settori» novativo a cui rapportarsi anche in altri settori». Ai lavori è intervenuto anche il vice ministro delle Politiche agricole Andrea Olivero, che ha ribadito l’impegno di tutti «per rendere più trasparente, sicuro, qualificante il lavoro in agricoltura». «Va dato un riconoscimento alla nostra filiera per la tenuta dell’occupazione e la sua crescita (nel primo quadrimestre +6,2% su base annua). Non vogliamo però solo maggiore occupazione, ma che sia qualificata e riconosciuta “pulita” sotto ogni punto di vista. Bisogna contrastare il lavoro irregolare, lo sfruttamento degli immigrati, le debolezze del welfare rurale». Il vice ministro ha quindi sottolineato la necessità di innovazione e formazione. «Bisogna accompagnare lo sforzo di crescita occupazionale con la qualificazione professionale, con una formazione continua. Non parliamo più di lavoro bracciantile; non ci sono braccia, ma persone capaci». «Un’adeguata rete di servizi e tutele gestita autonomamente dalle parti contrattuali – ha concluso dal canto suo il presidente di EBAN Caponi può contribuire a realizzare quel lavoro di qualità indispensabile per un’agricoltura di qualità».

la bilateralità, razionalizzandolo e semplificandolo, con un impegno di spending review, di trasparenza e con l’obiettivo di rendere più efficace la tutela. «EBAN – ha rimarcato Caponi - è il risultato concreto della nuova bilateralità, che vede sempre più le Parti Sociali attivarsi nella gestione di funzioni sussidiarie a quelle pubbliche, ed in alcuni casi addirittura sostitutive, in materia di collocamento, immigrazione, previdenza, sanità, formazione, integrazione al reddito, LUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |21


PRIMO PIANO EXPO 2015

A settembre, ad Expo, la “Giornata internazionale dell’agricoltura sociale”. Coniugare sviluppo produttivo e servizi per la collettività di Marco Berardo Di Stefano p r e s i d e n t e R e t e F a t t o r i e S o c i a li

I

l 21 settembre, nell’ambito di Expo di Milano, si celebrerà la prima “Giornata internazionale dell’Agricoltura sociale e del microcredito”, organizzata dal Mipaaf, nella persona del viceministro Andrea Olivero, unitamente all'Ente Nazionale per il Microcredito. Questo evento storico per il mondo dell’agricoltura sociale è organizzato in sinergia con vari attori, tra cui la Rete Fattorie Sociali, di cui è parte Confagricoltura.

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Agrowelfare L’Organizzazione degli imprenditori agricoli da anni sostiene l'importanza dello sviluppo dell'agricoltura sociale, sia come risorsa per nuovi modelli di welfare a sostegno delle fasce più

deboli, sia come occasione di sviluppo per le imprese agricole. Tante le iniziative intraprese per meglio farla conoscere e permetterne la crescita, come le attività formative, tra cui quelle promosse insieme ad Enapra (ente di formazione di Confagricoltura), che ha permesso di sviluppare un piano di formazione nazionale sull’agricoltura sociale. E tante quelle in programma, come il master che sarà attivato presso l'Università di Roma Tor Vergata sull’ agricoltura sociale. Progettato in collaborazione tra la Rete Fattorie Sociali, l'Associazione Oasi e le strutture universitarie, il master ha lo scopo di formare gli operatori agricoli e sociali per la creazione e gestione di progetti di agricoltura sociale. L’attività di promozione e sensibilizzazione svolta in questi anni, anche da Confagricoltura, è senz’altro alla base della decisione delle Istituzioni


stessi, mantenendo o acquisendo il re-

Una rete di fattorie dove quisito di ruralità. agricoltori e operatori sociali Infine, a sostegno dell’agricoltura socollaborano per chi è svantaggiato ciale, il legislatore prevede che le isti-

di dotare il settore di una legge nazionale (in approvazione al momento della scrittura di questo articolo) che inquadra definitivamente l’agricoltura sociale come aspetto della multifunzionalità delle imprese agricole, finalizzato allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo. Molte le novità contenute nel provvedimento. In base alla nuova legge sono considerate agricoltura sociale, tutte quelle attività esercitate dagli imprenditori agricoli, in forma singola o associata, e dalle cooperative sociali (anche se per queste ultime sono stati inseriti dei limiti in relazione al fatturato), dirette a favorire l’inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati; offrire prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali ( tra cui agriasilo, agrinido e accoglienza e sog-

tuzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche e ospedaliere, nelgiorno di persone in difficoltà socia- le gare concernenti i relativi servizi di le, fisica e psichica). Rientrano nell’a- fornitura, possano individuare criteri gricoltura sociale, poi, le prestazioni e di priorità per l’inserimento di proi servizi che affiancano e supportano dotti agroalimentari provenienti da le terapie mediche, psicologiche e ria- operatori dell’agricoltura sociale; che bilitative, anche attraverso l’ausilio di i comuni definiscano modalità idonee animali allevati e la coltivazione delle di presenza e di valorizzazione dei piante ed i progetti finalizzati all’edu- prodotti provenienti dall’agricoltura cazione ambientale e alimentare, alla sociale nelle aree pubbliche. E che salvaguardia della biodiversità. nell’ambito delle operazioni di alienaQuello che è importante è che queste zione e locazione dei terreni demaattività esercitate dall’imprenditore niali agricoli, di quelli appartenenti agricolo costituiscono attività con- agli enti pubblici territoriali e non ternesse, ai sensi dell’articolo 2135 del ritoriali e di quelli confiscati alla macodice civile, che significa che la con- lavita organizzata siano individuati nessione si ha “ex lege”. Le attività dei criteri di priorità per l’assegnaziopossono essere svolte in associazione ne a soggetti che svolgano attività di con le cooperative sociali, con le im- agricoltura sociale. prese sociali, con le associazioni di È previsto, infine, che le Regioni propromozione sociale, nonché con i muovano tavoli regionali e distrettuasoggetti di cui all’articolo 1, comma 5, li di partenariato tra i soggetti interesdella legge 8 novembre 2000, n. 328. sati alla realizzazione di programmi di Il legislatore ha inoltre previsto che agricoltura sociale e che venga istituigli operatori dell’agricoltura sociale to un Osservatorio sull’agricoltura sopossano costituire organizzazioni di ciale, con funzioni di monitoraggio e produttori. produzione di linee guida, composto Il provvedimento dà anche la possibi- da soggetti istituzionali e non, coinlità agli imprenditori agricoli di desti- volti sul tema. Per avere maggiori nare agli scopi dell’agricoltura sociale informazioni è possibile visitare la pai fabbricati agricoli o porzione degli gina www.fattoriesociali.it.

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PRIMO PIANO EXPO 2015

I camp i di domani Padiglione Israele punta sull’ innovazione. I risultati della ricerca per un futuro migliore

Foto di Roberto Ciani Bassetti

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n campo verde verticale, installazioni multimediali e le storie di un popolo laborioso, di tecnologie all’avanguardia e di aziende innovative che hanno fatto fiorire il deserto. A Expo Milano 2015 Israele si presenta così. Protagonista del Padiglione l’impegno del Paese nel condividere il know-how e i risultati della ricerca per un futuro migliore. Disegnato dall’architetto David Knafo e realizzato da Avant Video Systems con materiali al 100% riciclabili, lo spazio di Israele sorge a fianco del Padiglione Italia, all’incrocio del Cardo e del Decumano.

Un campo verticale coltivato principalmente a grano, mais e riso accoglie i visitatori in un’esperienza dal forte impatto visivo. Ispirata a coltivazioni reali, la spettacolare parete verde non ha un ruolo meramente estetico, ma introduce il Vertical Planting, una tecnologia rivoluzionaria che permette di risparmiare e ottimizzare territorio e acqua. Israele è un paese giovane, con una tradizione di 3.000 anni e un approccio proiettato nel futuro. In meno di settant’anni, duro lavoro, ricerca e sviluppo sono riusciti a trasformare le difficoltà in sfide, un paesaggio prevalente-


mente arido in un territorio fertile, il deserto in campi rigogliosi e la tradizione millenaria delle grandi religioni monoteiste in un crogiolo di tecnologia. All’ingresso della mostra, attori che interagiscono con il pubblico e madrine d’eccezione accolgono i più piccoli con video interattivi. Una volta entrati, filmati 3D con il linguaggio semplice dello storytelling accompagnano i visitatori di ogni età alla scoperta delle tecnologie e della storia agricola di Israele.All’uscita della mostra un ristorante gluten-free propone ricette israeliane come humus, shakshuka, tabulé mediorientali olive e formaggi freschi, mentre una gelateria artigianale offre gelati dai gusti curiosi come yogurt israeliano, halva e miele. Elazar Cohen, Commissario Generale del padiglione commenta:“Oggi Israele è uno dei Paesi più avanzati nel campo dell’innovazione scientifica e tecnologica. Investimenti ed opportunità per sviluppare nuove tecnologie lo hanno trasformato in una vera e propria Start-Up Nation. Qui ad Expo con “Fileds of Tomorrow” ci rivolgiamo proprio ai più piccoli - gli uomini e le donne di domani – ai quali indirizziamo il nostro messaggio di condivisione, curiosità e spirito di innovazione per un futuro equo e sostenibile”.

Tra le iniziative, dall’8 al 26 giugno, Padiglione Israele ha presento la mostra “Wheat is Wheat is Wheat“, che ha voluto far riflettere sul ruolo del marketing tra food e design. Il designer Peddy Mergui ha creato dei packaging di prodotti alimentari di tutti i giorni e li ha riadattati all’estetica di noti brandi di lusso: dai limoni della Nike alle uova firmate Versace, ma anche lo yogurt Tiffany e le confezioni di pasta Ferrari con tanto di cavallino rampante. Mergui esagera l’estetica e i valori che influenzano i consumer trend e manipolano la relazione tra un oggetto e un

ideale.“Che cosa compriamo effettivamente quando siamo disposti a pagare un sovrapprezzo per un brand di farina o di sale da cucina?”, commenta il designer. “Consideriamo il valore aggiunto in base al packaging o alla qualità del prodotto contenuto?”. Il 25 giugno Israele ha celebrato ad Expo il National Day con una vera e propria festa e un calendario ricco di eventi per il pubblico. Performance musicali e acrobatiche di fiati e percussioni, uno show-case d’autore con un concerto soul-jazz che unisce l’anima multietnica del paese, ma anche un dj-set a bordo decumano che si infuoca dopo il tramonto. Gli artisti israeliani che si sono alternati tra il decumano e il padiglione hanno rappresentato al meglio lo spirito del Paese: giovane, intraprendente, curioso e in grado di trasformare la creatività in un’energia ottimista e aperta sul futuro. Un giorno di festa che rispecchia anche l’identità del padiglione. (G. B.) LUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |25


INC ONT RI OLIVICOLTURA

Tradizione fa rima con innovazione Incontro a Palazzo della Valle sull’olio italiano, sulle sue qualità e sulla necessità di modernizzarsi

di Gabriella Bechi

26| MONDO AGRICOLO|LUGLIO-AGOSTO 2015

O

livicoltura intensiva o superintensiva? Non si tratta di fare una scelta drastica. I due sistemi possono convivere, purché non si rinunci alla crescita. E’ questa la conclusione dell’incontro “L’olio italiano e le sue qualità. Innovare per competere: un settore a confronto con la modernizzazione”, che si è svolto il 30 giugno scorso nella sede di Confagricoltura. Un tema molto dibattuto, quello affrontato a Palazzo della Valle, a cui hanno partecipato esperti del settore

e numerosi imprenditori olivicoli. “Siamo nel pieno della discussione sul nuovo Piano Olivicolo Nazionale – ha detto nella sua introduzione il presidente della Federazione nazionale olivicola Donato Rossi - e Confagricoltura vuole avviare un confronto pubblico sull’esigenza di modernizzare il sistema produttivo olivicolo italiano, convinta che l’innovazione possa dare nuovo slancio produttivo e consentire anche lo sviluppo del comparto in termini quantitativi e qualitativi. Per questo è importante che le nuove risorse destinate al Piano non vengano disperse in mille rivoli, ma vengano indirizzate per la maggior parte verso misure per incrementare la produttività”. Rossi ha ricordato che la produzione italiana di olio, cosa ancora più evidente nell’ultima campagna 2014/2015 con livelli bassissimi, non riesce a soddisfare il fabbisogno interno, per il quale è necessario attingere al bacino europeo e non solo, e che i nostri costi di produzione sono fra i più alti del mon-


Rossi: «Indirizzare le risorse del piano olivicolo nazionale per incrementare la produttività»

do e certamente i più alti in assoluto fra i Paesi produttori europei, come dimostrano i dati del COI. “La struttura orografica del nostro territorio, la parcellizzazione delle nostre aziende e la difesa della nostra tradizione produttiva vanno certamente tenute in debito conto nella valutazione delle variabili che hanno condotto a questa situazione – ha sottolineato il presidente della Federazione nazionale olivicola - ma occorre interrogarsi anche se non si siano sufficientemente valutate le opportunità che potevano derivare dall’innovazione e dalla modernizzazione per sostenere il settore”. Il sistema di produzione superintensivo offre molti vantaggi. I nostri competitor europei, come la Spagna, ma anche la Tunisia, lo hanno introdotto con successo già da molti anni, con ottimi risultati in termini di quantità e qualità. Si tratta solo di trovare la modalità produttiva più idonea al nostro modello. Con gli esperti presenti (Michele Pi-

sante, membro del Consiglio per la Ricerca in agricoltura; Salvatore Camposeo, docente di Scienze agro-ambientali dell’Università degli Studi di Bari; Aleandro Ottanelli, del Dipartimento di Scienze delle produzioni agroalimentari e dell’ambiente dell’Università di Firenze) sono state esaminate le prospettive dell’olivicoltura intensiva e superintensiva e analizzati i punti di forza e di debolezza. Tra quelli critici, il preferibile utilizzo di varietà non autoctone, che sembrerebbero più idonee a questo tipo di organizzazione dell’oliveto, ma che probabilmente nulla toglierebbe alla qualità del prodotto finale, le cui caratteristiche di eccellenza sono date dalla struttura pedo-climatica e dal know-how dei nostri produttori. Caso diverso per le Dop e le Igp, dove occorre privilegiare le varietà autoctone: anche in questo caso alcune sperimentazioni condotte in particolari zone hanno, comunque, dimostrato che ci sono alcune varietà autoctone adatte alla coltura superin-

tensiva. Non tutte le aree, inoltre, potrebbero essere adatte a tale tipo di coltura a causa di carenze strutturali e della parcellizzazione delle superfici. E’ importante, dunque, il ruolo delle Organizzazioni di produttori che, come ha sottolineato Francesco Paccianti, vicepresidente della società cooperativa agricola Confoliva, svolgono un ruolo sostanziale nell’aggregazione dell’offerta, nel miglioramento della qualità e nel raggiungimento di un maggiore potere contrattuale. Ma anche le reti d’impresa, che possono aggregare aziende, anche piccole, ma interessate. Il superintensivo, infine, non danneggia le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell’olio extravergine d’oliva, come ha detto nel suo intervento Sara Farnetti, specialista in medicina interna, nutrizione funzionale e metabolismo. “Purché l’olio ottenuto sia grande qualità – ha detto -. Perché è la qualità che fa la differenza dal punto di vista della salute. L’olio extravergine di qualità non è un condimento, ma un ‘amico’ che, grazie al suo contenuto di acido oleico e polifenoli è in grado di controllare moltissimi fattori di rischio.” Tesi dimostrata anche dalla degustazione finale, guidata da un capo panel, che ha messo a confronto oli ottenuti con metodi di produzione diversi. “Il rilancio dell’olivicoltura nazionale passa attraverso l’innovazione - ha detto il presidente della Confagricoltura Mario Guidi concludendo i lavori -. Credo che negli anni passati abbiamo sbagliato a considerare questo settore diverso dagli altri, cullandoci sulla nostra tradizione e sui nostri primati. Ma la tradizione non può essere disgiunta dall’innovazione, perché mentre noi stiamo fermi o addirittura arretriamo, i nostri competitor vanno avanti. Quello che manca al nostro Paese è una strategia globale di crescita”. LUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |27


INCONTRI OLIVICOLTURA

L’energia delle olive Associazione Frantoi del Lazio, Agripower plus e Crpa impegnati a utilizzare reflui oleari e scarti in impianti a biogas

L’

agricoltura sostenibile è un modello di produzione economicamente vantaggioso per gli agricoltori, rispettoso dell'ambiente e socialmente giusto. Partendo da questo principio, in Confagricoltura, Alfo (Associazione Frantoi del Lazio), Agripower plus e Crpa hanno affrontato il tema dell’innovazione della filiera con un’attenzione particolare alla sostenibilità e al recupero dei sottoprodotti a fini energetici, per una filiera dell’olio sempre più sostenibile, sia dal punto di vista ambientale, sia dal

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punto di vista produttivo. In effetti, in Italia, la produzione di olio di oliva continua ad avere un ruolo indispensabile nella filiera agro-alimentare italiana. Perché non valorizzare i residui e sottoprodotti di questa filiera attraverso il biogas? Si raggiunge l’obiettivo di far fruttare gli scarti agricoli ottenendo energia pulita e a basso costo, fornendo al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo al settore agricolo. L’associazione dei Frantoiani del Lazio ha messo in evidenza come il trattamento e lo smaltimento dei reflui oleari e della sansa prodotti dai frantoi oleari abbia sempre costituito un costo oltre ad una difficile complicazione soprattutto legata alle difficoltà di smaltimento. Così, Andrea Fabbri di Agri Power Plus ha affrontato, nella sua ampia e dettagliata relazione, come utilizzare l’olio e in particolare i suoi sottoprodotti per ottenere biogas, quindi energia pulita ed utile a tutti.“Sicuramente il mais - ha detto - è la coltura energetica più utilizzata per la produzione di biogas con rese elevate in metano, così come sorgo e triticale, ma anche le sanse vergini di oliva possono essere utilizzate in modo proficuo per la produzione di

biogas”. Si apre quindi una prospettiva importante per i frantoi: attraverso la digestione anaerobica quello che era un grosso problema può trasformarsi in una fonte di risparmio, di reddito e di tutela dell’ambiente allo stesso tempo. Paolo Mantovi e Mirco Garuti, del Crpa hanno messo in evidenza, nel loro intervento, l’importanza del pretrattamento delle sanse per la produzione di biogas. I relatori hanno sottolineato l’importanza di creare un valore aggiunto per il frantoiano e non più un costo di smaltimento dei sottoprodotti. “Per ottimizzare la filiera nel suo insieme – hanno spiegato - prima dell’ immissione nel digestore, separare il nocciolino è fondamentale, perché è un’ottima biomassa solida per la combustione”. Per i frantoi si aprono quindi prospettive interessanti per l’utilizzo del patè di sansa anche sul fronte della gestione delle acque di vegetazione.“E sempre bene per diluire, contenere le concentrazioni di polifenoli ed equilibrare la flora batterica – hanno concluso Mantovi e Garuti - abbinare le sanse in codigestione con un’adeguata percentuale di liquame zootenico”. (E. T.)


INCONTRI OLIVICOLTURA

Eugenio Ranchino

Vocazione extravergine Una storia di impresa familiare di successo. Q uella di Ranchino che, nell’orvietano, produce con tecniche innovative un olio di alta qualità

di Elisabetta Tufarelli

3 0 | MONDO AGRICOLO|LUGLIO-AGOSTO 2015

L’

ulivo, in Umbria, è una coltura antichissima, che risale agli Etruschi. Una delle città più potenti era Volsinii (Orvieto), che ricavò la sua ricchezza e potenza proprio grazie all’agricoltura in generale e, in particolare, al commercio dell'olio. È qui, a cavallo dei comuni di Porano ed Orvieto, che incontriamo la famiglia Ranchino al completo: l’agronomo Eugenio con sua moglie Silvia e le loro splendide figlie Giulia e Rosa, di 10 e 8 anni. L’impresa familiare produce olio extravergine da sempre, ma la decisione di rinnovare gli impianti è del 2002, mentre il frantoio aziendale fun-

ziona dal 2003.“Sono convinto – dice Eugenio Ranchino – che un olio extravergine di pregio nasca dall’indispensabile unione di tre valori fondamentali: cultura, ricerca e tecnica, che a loro volta vanno messi al servizio della materia prima: l’oliva”. È su questa certezza che si basa la filosofia aziendale dell’impresa familiare associata a Confagricoltura. Le 4.500 piante che costituiscono il patrimonio aziendale sono tra le poche, in Umbria, a crescere su terreno vulcanico.”Coltiviamo i nostri ulivi – precisa Eugenio Ranchino – in modo intensivo, cercando di meccanizzare il maggior numero di operazioni possibili. I nostri impianti sono stati infatti


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Produrre bene proteggendo l’ambiente «Tre valori fondamentali: cultura, ricerca e tecnica al servizio della materia prima» progettati per ottenere la massima qualità ad un costo accettabile”. In azienda, a 450 metri di altezza, le varietà coltivate sono: Frantoio, Leccino, Moraiolo per la dop Umbria, ma anche Borgiona, Gentile di Anghiari, Orbetana e molte altre.“Perché – precisa l’imprenditore - la biodiversità è fondamentale per l’ottenimento di risultati e di qualità costanti”. Non è un caso, infatti, che nel tempo l’azienda abbia ricevuto diversi premi tra cui l’Ercole Olivario (1° classificato, nel 2013, nella sezione fruttato leggero). Certamente un riconoscimento alla bravura del produttore, ma anche all’altissima vocazione olivicola di questo territorio.“Il nostro extra vergine continua – ha l’obiettivo di restituire agli appassionati del gusto la dedizione della nostra famiglia per la propria terra, le sue colture antiche e i frutti straordinari che ancora oggi sa dare”. L’ olio extravergine, di altissima qualità viene commercializzato in tre varietà: ‘Femmine’,‘Poggio Amante’ (Dop Umbria vincitore dell’Ercole Olivario) e ‘Canale 53’, prodotto con olive da tavola molto aromatiche. Tutto l’olio è ottenuto esclusivamente nel frantoio aziendale con il sistema a freddo integrale a due fasi.“È questo processo – conclude Eugenio Ranchino - che ci permette di produrre il nostro extravergine: un olio fruttato, ma nel tem po morbido ed armonioso”.

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dottando alcune semplici abitudini è possibile prevenire o minimizzare la diffusione nell’ambiente degli agrofarmaci, soprattutto quando l’obiettivo è la tutela delle acque superficiali e di falda. Produrre cibo è la mission degli agricoltori, ai quali spetta perciò il compito di combattere patogeni, parassiti e malerbe che attaccano le colture. Ciò obbliga al ricorso a tecnologie di varia natura, in primis i mezzi per la difesa, i quali possono essere parzialmente trasferiti al comparto acquatico tramite fenomeni di deriva, dilavamento e scorrimento sottosuperficiale. Sebbene la ricerca abbia messo a punto molecole sempre più sicure dal punto di vista ambientale e tossicologico, molto si può comunque fare anche per ridurre al minimo la diffusione delle sostanze chimiche nell’ambiente. Al fianco delle contaminazioni diffuse, spesso dovute all’uso non ottimale dei prodotti, esiste infatti un tipo di contaminazione definita puntiforme che, di norma, si realizza su superfici limitate come, per esempio, le piattaforme di lavaggio dei contenitori di agrofarmaci e

quelle dove avvengono le operazioni di preparazione e pulizia delle attrezzature utilizzate per la distribuzione dei prodotti. In tal caso il senso di responsabilità degli agricoltori può fare la differenza. Proprio su questo fronte, Syngenta collabora, da diversi anni, con molteplici enti di ricerca per studiare i principali fenomeni legati alle contaminazioni diffuse e puntiformi, identificando misure di mitigazione, producendo materiali informativi e promuovendo le pratiche più corrette tramite corsi di formazione sul territorio. Dalla sezione “Agricoltura responsabile” del sito Syngenta è possibile inoltre scaricare utili materiali divulgativi sulle buone pratiche agricole da seguire e sulle corrette modalità di smaltimento dei contenitori vuoti degli agrofarmaci.


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L’A P E R T U R A

Assemblea Generale UNCAI 2 0 1 5 Una cornice spettacolare per l'Assemblea diquest'anno: EXPO e il Padiglione New Holland

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o scorso 25 g i u g n o l’Assemblea di UNCAI ha permesso di far dialogare i principali protagonisti della filiera agricola: agricoltori, contoterzisti, agronomi, ricerca e meccanizzazione agricola. "Abbiamo posto le basi per una collaborazione ancora più stretta fra UNCAI, Confagricoltura,CREA (ex CRA e INEA) e CONAF”,ha detto il presidente di UNCAI Aproniano Tassinari. “L'obiettivo, neppure tanto velato, è costruire una lobby nel nome di qualità, innovazione e sostenibilità economica e ambientale". Il presidente di Confagricoltura Mario Guidi,oltre a sottolineare la piena sintonia tra Confagricoltura e UNCAI sul modo di fare rappresentanza e sulla“necessità che le organizzazioni collaborino in sinergia per far sì che le impese possano essere competitive ed innovative”,ha elogiato "il lavoro già svolto insieme per la semplificazione burocratica e la creazione di reti di impresa tra agricoltori e contoterzisti”. L’assemblea, moderata da Laura Bettini di Radio 24, ha avuto un altro punto di incontro con il commissario straordinario del CREA, Salvatore Parlato, che da economista ha apprezzato la partnership tra UNCAI e Confagricoltura,rendendosi disponibile a future collaborazioni:“Uno degli obiettivi

UNCAI L'Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici ed Industriali rappresenta e tutela su tutto il territorio nazionale imprenditori che lavorano per conto terzi nel settore agricolo e industriale. Presidente: Aproniano Tassinari Direttore: Francesco Torrisi www.contoterzisti.it

del CREA è cercare sinergie con le associazioni di categoria, per coniugare reddito delle imprese e ricerca scientifica”. Un'idea subito raccolta e apprezzata da Giuliano Oldani, presidente dei Contoterzisti di Milano, Lodi,Como eVarese:“È fondamentale che la ricerca sia prima testata sul campo, studiandone le ricadute sulle aziende agricole, e solo dopo vengano cercati finanziamenti. Invece in Italia, spesso, avviene il contrario". L’intervento di Andrea Sisti, presidente del CONAF, l’Ordine dei dottori Agronomi e Forestali, ha permesso di gettare uno sguardo sulla

città del futuro, che dovrà diventare anche un luogo di produzione agricola dove:“Come oggi,i contoterzisti forniranno soluzioni tecnologiche a prezzi contenuti, best practice, indirizzi per la ricerca scientifica e sicurezza sul lavoro”. Il direttore di UNCAI Francesco Torrisi ha chiuso l’incontro ricordato come la scommessa di UNCAI sia innovare e rinnovare le imprese conto terzi. Alcuni risultati, come l’accesso a progetti di formazione finanziata, l’albo in Lombardia sono stati raggiunti, “con agricoltori, enti di ricerca, meccanizzazione agricola e agronomi, possiamo dare vita a un progetto lungimirante e aggregare l’intero mondo della produzione agricola”.

PARTECIPANZA AGRARIA DI CENTO, TASSINARI PRESIDENTE Il presidente di UNCAI Aproniano Tassinari ha assunto la presidenza della Partecipanza Agraria di Cento (www.partecipanzacento.it), un istituto ferrarese con 900 anni di presenza su un territorio con la gestione di 2000 ettari di terreni da sempre condizionati dalle acque e resi fertili, da paludosi quali erano fino all'XII secolo, grazie al lavoro di un’intera comunità."Con Expo – illustra Tassinari – l'antica Partecipanza riscopre tutta la sua modernità. Per entrambi agricoltura e architettura sono due momenti dell'abitare che trovano la loro connessione nel paesaggio della ‘città organica’, frutto della spinta innovativa dell’uomo".

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NOTIZIE

tutte le sue fasi, dalla produzione alla collocazione dei prodotti sui mercati". Questo approccio contiene tutti i principi che riprendono i concetti di responsabilità verso la tutela dell'ambiente, l'accesso al cibo, ovvero la salute del pianeta e delle persone. Una responsabilità verso il futuro. Elementi che diventeranno determinanti in un nuovo livello di competitività volta alla naturalità. Un uso oculato di acqua, terra e fertilizzanti. Questa la prima grande, difficile, frontiera.La seconda è la capacità di tenere insieme territorio e globalizzazione. Distintività delle produzioni e visione internazionale. Nessun "maso chiuso", ma neppure nessuna standardizzazione internazionale delle produzioni . L'Italia credo dovrebbe essere "laboratorio internazionale"di avanzate pratiche su questi due punti.

Leana Pignedoli

U na legge su sistemi di rete misti contoterzisti e agricoltori Leana Pignedoli, vicepresidente della commissione Agricoltura al Senato, a favore di una proposta legislativa che coinvolga gli agromeccanici nel segno di un “Piano Nazionale dell'agricoltura di precisione”

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XPO, Carta di Milano, l’Enciclica del Papa, i negoziati sul Ttip. In questi mesi il comparto primario è oggetto di molte riflessioni e il non facile ruolo di mediazione politica diventa fondamentale perché le soluzioni avanzate in alcuni

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casi sembrano poco conciliabili. La questione di fondo è però la stessa, come dovrebbe essere l’agricoltura del futuro? L’abbiamo chiesto a Leana Pignedoli, vicepresidente della commissione Agricoltura al Senato. Se dovessi sintetizzare in una frase direi: "una agricoltura di precisione in

Quali aspetti, tra tecnologie e messaggi veicolati da EXPO, trova particolarmente significativi? Particolarmente significativa è l'impostazione dei messaggi. Sia in Expo che nei 10 punti della Carta di Milano nel parlare di sostenibilità dell'agricoltura, produzione e impatto ambientale, utilizzo delle tecnologie per ridurre le disuguaglianze nell'accesso al cibo, emerge una forte sintonia con il messaggio del Papa che invita ad avere una visione integrale della questione ecologica. Un richiamo a tutti ad una nuova responsabilità verso la Terra come "casa comune". È la prima volta nella storia che questa interrelazione tra agricoltura e ambiente, solidarietà globale, assume tanta autorevolezza e centralità. Si potrebbe dire che anche il Governo italiano abbia mandato un messaggio concreto con la riforma degli enti vigilati del ministero dell’Agricoltura. In cosa consiste? Sì, un sistema agricolo che vuole essere competitivo in questo tempo deve avere strumenti e servizi efficienti. Questo se vogliamo uscire da una logica di sola tutela e protezione dell'agricoltura italiana e vogliamo indirizzare ogni risorsa verso i fattori della competitività.


Quindi la sintesi della mia proposta di legge sul riordino degli enti agricoli sin dall'inizio è stata: un numero limitato di enti fortemente specializzati. Strumenti efficienti, virtuosi, trasparenti e dialoganti tra loro. Sia che parliamo di gestione delle risorse europee, di ricerca, di strumenti finanziari. Sono strumenti pensati per l'agricoltura e non sistemi autoreferenti. È da questa ottica che dobbiamo partire. In un’Agricoltura 2.0, più efficiente e snella nei suoi apparati, più sostenibile e rispettosa del suolo, tracciabilità, agricoltura di precisione sono le buone pratiche messe in campo dai contoterzisti, che però non sono stati citati nella Carta di Milano. Una svista o cosa? Nei dieci punti della Carta di Milano si citano principalmente gli obiettivi da raggiungere e forse non in modo approfondito gli strumenti. Mi sembra comunque molto positivo che il ministro Martina proprio ad Expo abbia parlato di un Piano nazionale dell'agricoltura di precisione. È una scelta importante. Occorre maggiore consapevolezza delle potenzialità delle tecniche e tecnologie di precisione. Non c'è una conoscenza sufficiente, manca una elaborazione approfondita sul rapporto tecnologie - tutela ambientale. In una politica di inclusione di tutti gli attori della filiera agricola, è possibile riconoscere anche le attività agromeccaniche? A cosa serve una legge sulle attività agromeccaniche? Una legge sulle attività agromeccaniche permetterebbe di aggiornare politiche includenti per questo settore e definire in modo adeguato una figura che sino ad ora era un generico prestatore d'opera. Si va verso un nuovo profilo, quello di imprenditore agromeccanico capace di fornire servizi specializzati e innovativi. La collaborazione tra Uncai e Confagricoltura dimostra la volontà di buona parte di agricolto-

R I F O R MA D EGLI ENTI VIGILATI DAL MIPAAF Il percorso di riordino degli organismi vigilati del ministero dell'agricoltura va nella giusta direzione di una razionalizzazione del sistema. Concentrare i compiti dei diversi enti, permetterà di assegnare strumenti più efficaci ed evitare spese inutili", così Francesco Torrisi, Francesco Torrisi direttore di Uncai, presente in rappresentanza dei contoterzisti all’incontro “Riforma degli enti agricoli: lavori in corso” che si è svolto in giugno a Roma. Promosso dal gruppo del Partito Democratico, in particolare dal vicepresidente della commissione Agricoltura, la senatrice Leana Pignedoli, l'incontro ha fatto il punto con esperti del settore. “La riforma prospettata sembra prevedere oltre al taglio degli sprechi – ha aggiunto Torrisi – di destinare alla ricerca gran parte delle risorse recuperate. Una scelta che guarda al futuro, che Uncai non può che apprezzare. In particolare, la decisione di unire gli enti di ricerca (i CRA) e l'INEA (l'Istituto nazionale di Economia Agraria), dando vita al CREA, permetterà l’affermarsi di un centro dalla spiccata sensibilità economica, con ricadute positive e immediate su tutto il comparto". Maggiori informazioni su contoterzisti.it.

ri e contoterzisti di fare sistema. Questo può portare vantaggi all'agricoltura italiana, alle aziende e al territorio? Come?

EGIDIO MASCHIO L’Unione Nazionale Contoterzisti e il Pres. Aproniano Tassinari partecipano con commozione al cordoglio della famiglia, dei dipendenti e dei collaboratori del Gruppo Maschio Gaspardo per la scomparsa improvvisa di Egidio Maschio, grande uomo e grande industriale, da sempre vicino al mondo del contoterzismo.

Trovo importante questo dialogo che si è aperto. Le imprese agricole per accrescere la propria capacità competitiva devono inserire nuove tecnologie, rispondere ad esigenze di massima tracciabilità dei processi produttivi, senza per questo essere obbligati ad affrontare investimenti in attrezzature difficilmente ammortizzabili nel breve periodo. In una agricoltura che richiederà sempre più flessibilità di produzioni, andrà valutato sempre più l'utilizzo di attrezzature più dell’immobilizzo di investimenti in macchine, peraltro in continua evoluzione, costose, che richiedono un uso intensivo. Auspico tuttavia che ci sia maggiore integrazione tra questo settore e le imprese, che ci siano anche sistemi di rete miste, che incidano fortemente sull'evoluzione tecnologica delle stesse imprese agricole. Sarei interessata ad approfondire questo tema e a farmi promotrice di proposte legislative in me rito. LUGLIO-AGOSTO 2015|MONDO AGRICOLO|III


NOTIZIE

Nel caso del Mezzogiorno, un grave problema è rappresentato anche dai furti continui e non sempre un’azienda agricola è in grado di sostituire una trattrice dopo il primo o secondo furto. Inoltre i macchinari devono lavorare il più possibile per giustificare l’investimento, ma neppure aziende di 100 o 500 ettari riuscirebbero a far lavorare abbastanza una mietitrebbia.

C orrado Vigo, ad EXPO con la fattoria del futuro Il presidente degli agronomi e forestali della Sicilia presenta il padiglione del CONAF

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è un padiglione ad Expo che racconta ai visitatori la fattoria del futuro. Parliamo del padiglione del Conaf, il Consiglio dell'ordine nazionale dottori agronomi e forestali, insieme all’Associazione Mondiale degli Agronomi:600 mq smontabili per poter portare il modello di fattoria del futuro ovunque nel mondo una volta finita Expo. Per farci illustrare la struttura abbiamo raggiunto Corrado Vigo, presidente degli agronomi siciliani.

sempre ad Expo, a metà settembre. Al Tavolo della democrazia pensate di invitare anche i contoterzisti? Perché no.Tra i compiti degli agronomi c’è anche di accompagnare gli agricoltori nella scelta delle macchine e delle lavorazioni in campo. E per un uso appropriato dei mezzi tecnici, gli agromeccanici sono dei collaboratori insostituibili per gli agricoltori.

Ma per ovviare a questi problemi non basterebbe la condivisione dei mezzi, sfruttando anche le nuove tecnologie? No, il ricorso agli agromeccanici non nasce solo per evitare furti, la manutenzione dei mezzi, gli ammortamenti o l’assicurazione, ma anche perché dimostrano di possedere capacità di guida e un “occhio operativo” che non si possono improvvisare, per esempio nella preparazione dei terreni o nella esecuzione dei progetti di lavori di sistemazioni idrauliche agrarie. Inoltre, con la condivisone dei mezzi, l’agricoltore non è mai sicuro di poter disporre di un determinato macchinario esattamente quando serve. Il contoterzista fornisce, invece, un servizio con la garanzia che in pochissimi giorni il lavoro sarà svolto, e alcuni interventi, come alcuni trattamenti fitosanitari, non possono proprio attendere.

Il presidente mondiale degli agronomi, Marìa Cruz Dìaz Alvarez, ha parlato anche di fattoria globale. Com’è la fattoria del futuro per gli Cosa si intende? agronomi? La Fattoria Globale è l’espressione di Proponiamo un modello di fattoria riquel territorio globale che ibrida città e spettosa della biodiversità, attenta al micampagna. Il pianeta diventa così un glioramento genetico, così come alla grande puzzle costituito da fattorie, e le produttività e alla gestione energetica defattorie diventano, con i loro comporgli scarti.In una parola,una fattamenti, l’unità di misura per toria democratica. Per questo valutare il benessere del Piaper Expo abbiamo realizzato SILVIO BALLONI PRESIDENTE EMAIA neta attraverso l’applicazioun Tavolo della democrazia Silvio Balloni, curatore della rubrica “L’esperto risponde” ne o meno delle best practi(un’area circolare al centro (lettere@contoterzisti.it), è stato designato direttore ce raccolte il giro per il mondel padiglione) dove 24 esper- della Fiera Emaia di Vittoria (Ragusa). “Una manifestazione do, come la gestione delle ti si confrontano. Gli incontri preziosa – le sue parole – che, in una area come il Mediterraneo, ha la possibilità di cogliere numerose acque per l’irrigazione e l’asono moltissimi, così come le ridocoltura della Sicilia o il ritematiche. Dagli incontri arri- opportunità, in particolare riallacciando i fili di un corso ai contoterzisti là dove veranno indicazioni per il accordo di collaborazione con ENAMA volto alla promozione della cultura della meccanizzazione il tessuto poderale lo rende Convegno Mondiale degli agricola in Sicilia e in tutto il Mezzogiorno”. necessario. Agronomi che sarà celebrato, Quindi spazio anche per gli agromeccanici nella fattoria del futuro… L’apporto dei contoterzisti all’agricoltura non andrà mai a ridursi, al contrario. Le aziende agricole sono spesso troppo piccole per potersi ripagare l’acquisto di trebbiatrici o falciatrici per la potatura meccanica negli arboreti.

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N O V I TÀ M E C C A N I Z Z A Z I O N E

Energy independent farm

I progetti di New Holland per la sostenibilità e l’indipendenza agroenergetica. Incontro con la stampa internazionale in occasione di Expo di Claudio Pietraforte

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are di più con meno, vale a dire produrre maggiori quantità riducendo consumi energetici, inquinamento ed impiego di prodotti chimici. È la concezione sostenibile che coincide perfettamente con la visione che del futuro dell’agricoltura ha New Holland, attiva fin dal 2006, attraverso il suo programma “Clean energy leader”, nella promozione dell’importante ruolo svolto sotto questo profilo da una meccanizzazione agricola incentrata sulla sostenibilità e sull’utilizzo di energie rinnovabili. Una filosofia costruttiva espressa da parte del brand giallo-blu nelle sue più

recenti linee di macchine capaci di racchiudere in sé prerogative di produttività, efficacia ed inferiori consumi di carburante coniugate all’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate nell’ottica della tutela ambientale, come quelle relative all’abbattimento delle emissioni inquinanti. E gli ultimi traguardi raggiunti da New Holland, in termini di novità di prodotto e di iniziative mirate al miglioramento dell’efficienza e della sostenibilità delle realtà agricole, sono stati proposti all’attenzione dei rappresentanti della stampa internazionale di settore intervenuti alla due giorni organizzata lo scorso giugno a Torino e Milano nell’ambito degli eventi correLUGLIO-AGOSTO 2013| MONDO AGRICOLO |3 7


N O VI TÀ M E C C A N I Z Z A Z I O N E

lati a Expo 2015. Grande protagonista, impegnato nel lavoro sui campi dell’azienda agricola, associata a Confagricoltura, La Bellotta di Venaria (Torino), il prototipo di seconda generazione del trattore Methane Power basato sul modello New Holland T6.175 di serie, che consente di toccare con mano i notevoli progressi compiuti dal marchio di Cnh Industrial nello sviluppo del proprio trattore alimentato a metano dopo la nascita del primo prototipo, il T6.140 Methane Power, ora in mostra sul tetto del padiglione sostenibile di New Holland all’esposizione universale di Milano. Tappa fondamentale del più vasto progetto pilota della Energy Independent Farm – ovvero un’azienda agricola energeticamente indipendente in grado di coltivare la biomassa per produrre in proprio il biometano necessario alle sue attività e alle sue macchine – portato avanti con convinzione da New Holland presso La Bellotta, il T6.175 Methane Power è oggi equipaggiato con un motore strutturale intercambiabile con un motore diesel: si tratta di una unità Nef 6 a sei cilindri messa a punto da Fpt Industrial e connotata da 179 cavalli di potenza massima e 740 Newtonmetri di coppia massima.Sul fronte di una adeguata autonomia di lavoro (aspetto piuttosto problematico per questa tipologia di macchina), un 38| MONDO AGRICOLO|LUGLIO-AGOSTO 2015

Si azzerano le emissioni e si tagliano le spese del carburante del 4 0 % esito giudicato già soddisfacente è stato ottenuto grazie all’introduzione di nove bombole di gas per una capacità totale di 300 litri di metano compresso che conferiscono al mezzo circa mezza giornata di autonomia in servizio normale. Fatto sta che il trattore Methane Power di seconda generazione, rispetto alle macchine diesel standard, permette un risparmio sul costo del carburante nell’ordine del 20-40% e riduce le emissioni inquinanti in mi-

sura dell’80%, risultando fin da adesso conforme ai futuri obiettivi europei del 2020 in materia di gas a effetto serra. E, ai fini di una ancor migliore performance ambientale, le emissioni di CO2 possono essere ulteriormente limitate con l’utilizzo di biometano, cioè metano derivato dalla biomassa. Nell’ambito di una Energy Independent Farm, insomma, oltre a poter praticamente azzerare le emissioni, si ha l’opportunità di tagliare le spese del carburante fino al 40%. «Entro quattro o cinque anni contiamo di essere pronti al lancio sul mercato del trattore Methane Power, che peraltro si inserisce perfettamente nella nostra strategia sostenibile e di continua innovazione di prodotto – ha spiegato in conferenza stampa Carlo Lambro, presidente di New Holland Agricolture –. In media ogni anno investiamo infatti 1,1 miliardi di euro in ricerca e sviluppo». Cifre che però ultimamente in casa New Holland hanno dovuto subire qualche restrizione a fronte di un andamento dei mercati a livello mondiale che fa registrare durante il primo trimestre del 2015, in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente, dati in flessione per quanto riguarda trattori e mietitrebbie (qualche risultato positivo, invece, si riscontra nel comparto fienagione). Restando in tema di novità di prodotto, l’incontro organizzato da New Holland ha fornito anche l’occasione


per vedere in campo le nuove generazioni dei potenti e polivalenti trattori convenzionali delle serie T7 e T8, completamente rivisitati in termini di design e potenziati grazie al consistente upgrade motoristico e alle numerose rinnovate specifiche tecniche che ne incrementano gli standard di prestazioni, sicurezza e comfort. Trattori al lavoro anche nella versione SmartTrax, caratterizzata dal sistema di cingolatura posteriore e da un classico assale anteriore sospeso a ruote (configurazione che assicura i vantaggi offerti dai cingoli in chiave di una maggiore trazione senza rinunciare alla manovrabilità e al comfort di marcia di un asse frontale sospeso). A conclusione della due giorni ha avuto luogo la visita del Sustainable Farm Pavilion, il padiglione allestito da New Holland a Expo Milano 2015, che a distanza di un solo mese dall’inaugurazione poteva già vantare oltre centomila presenze. Una struttura espositi-

Viste in campo le nuove generazioni dei potenti e polivalenti trattori T7 e T8 va sostenibile fin dalla sua realizzazione (senza alcun ricorso a materiali leganti che richiedano lavori di demolizione alla fine dell’evento e con dotazione di appositi impianti per il riciclo dell’acqua e lo sfruttamento dell’energia solare) e di immediato impatto sui visitatori grazie al suo tetto inclinato interamente coperto d’erba – che ospita al centro una suggestiva installazione a caleidoscopio simboleggiante la foglia del logo del brand – sulla cima del quale spicca, come detto, il primo prototipo del Methane Power, testimonial dell’interesse del marchio giallo-blu nei confronti delle energie alternative. «Siamo fortemente impegnati nella divulgazione della nostra idea di agricoltura sostenibile – ha sot-

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ADVANCED TECHNOLOGY. www.merlo.com

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tolineato Lambro – e la partecipazione a Expo ci consente di passare a un livello nuovo, fornendoci la piattaforma perfetta per far pervenire ad una platea eccezionalmente ampia il nostro concetto del modo in cui possiamo contribuire ad un futuro nel quale le produzioni di alimenti di qualità, di energia pulita e di redditività facciano parte dello stesso circolo virtuoso. Intendiamo trasmettere al grande pubblico il nostro messaggio in favore della sostenibilità anche formalizzando, come marchio di Cnh Industrial, l’impegno volto ad incrementare il nostro contributo per il nutrimento della crescente popolazione mondiale». In quest’ottica, infatti, il presidente di New Holland sottoscriverà, a nome del Gruppo, la Carta di Milano: un atto di obbligazione – importante eredità di Expo 2015 – firmato da cittadini, istituzioni e associazioni, allo scopo di garantire «cibo sano, sicuro e nutriente per tutti».


N O V I TÀ M E C C A N I Z Z A Z I O N E

Per stalle all’avanguardia L’Efficient Feeding Tour di Kuhn ha mostrato al pubblico le nuove macchine per l’alimentazione animale

produzione Kuhn Audureau per mostrare al pubblico le nuove macchine destinate all’alimentazione animale. Teatro dell’iniziativa, che ha visto la partecipazione di concessionari e importanti allevatori provenienti da tutta Italia, l’azienda agricola Gestione Bianchini, di Cavenago d’Adda, nel Lodigiano, zona strategica per la produzione lattiero casearia. di Claudio Pietraforte In uno scenario in continua evoluzione, basti pensare ai nuovi assetti derivanti dalla conclusione del regime delle quote latte, l’allevatore necessita sempre più di strumenti che lo mettano nelle condizioni di affrontare e superare le nuove sfide. «Ed è proprio entottanta anni di storia, questo – ha fatto presente Paolo Cera, 65 mila macchine prodot- responsabile marketing di Kuhn Italia te annualmente, un marca- – l’impegno di Kuhn: fare la differento orientamento all’inno- za attraverso un’ampia offerta di provazione e alla qualità abbi- dotti e servizi modellata sulle esigennato al rispetto dell’am- ze di un mercato soggetto a costanti biente. Forte di queste credenziali cambiamenti». Kuhn si è presentata all’appuntamen- Con questa precisa finalità, come ha to con la tappa italiana dell’Efficient illustrato Giovanni Donatacci, general Feeding Tour, il tour europeo organiz- manager di Kuhn Italia, è stato messo zato in collaborazione con l’unità di a punto, a partire da settembre dello

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scorso anno, il “Progetto allevamento” che consta di un team dedicato formato dai migliori concessionari del brand, sottoposti ad un corso intensivo di formazione presso il Kuhn Center for Progress, al quale si è aggiunto nel tempo un Product Specialist. A novembre 2014, risale la presentazione, nel corso di Eima International, del primo carro miscelatore semovente, seguita da demo tour in stalla nel Nord Italia che coinvolgeranno, nel settembre di quest’anno, anche il Sud della penisola. Una presenza sul mercato italiano che vuole essere sempre più incisiva da parte del produttore numero uno al mondo nel settore dei carri unifeed, con oltre 2 mila unità all’anno e più di 30 designers e ingegneri impegnati quotidianamente nello sviluppo delle soluzioni per l’allevamento. Nel nostro Paese il contesto non è dei più brillanti, a fronte di vendite in calo sia per i trainati (scesi da 552 a 383 macchine dal 2009 al 2014) sia, ancor più, per i semoventi (da 312 a 120 macchine nello stesso intervallo di tem-


po) ed i numeri realizzati dal brand francese sono ancora molto contenuti, ma quello che i vertici di Kuhn Italia hanno voluto sottolineare è il fatto che, per chi lo desidera, i prodotti ci sono. Come ha dimostrato la presenza in campo all’Efficient Feeding Tour dei carri miscelatori Euromix I 2580 (da 25 metri cubi di capacità, con 2 coclee verticali, distribuzione trasversale e dispositivo di pesata elettronica) e Profile Plus 1870 (da 18 metri cubi di capacità, con 2 coclee verticali, distribuzione a destra e sinistra e dispositivo di impagliatura con turbina di grande diametro disposta davanti al carro e flusso ottimizzato della paglia grazie al brevetto Ventidrive) per quanto riguarda i modelli trainati. A rappresentare la variegata offerta di carri semoventi c’erano invece i due modelli SPV 12 e SPW 22. Con gli SPW, in particolare, ultimi nati della gamma dei carri unifeed semoventi di

Kuhn è numero uno al mondo nel settore dei carri unifeed, con oltre 2000 unità all’anno Kuhn e concepiti sulla base di un carro miscelatore a 2 coclee verticali, il costruttore di Saverne si rivolge anche alle aziende con molti capi e di grandi dimensioni offrendo un prodotto mirato in grado di abbinare qualità, velocità e comfort. Ai partecipanti all’Efficient Feeding Tour è stata offerta inoltre la possibilità di vedere da vicino, presentate nell’ambito di uno specifico workshop, le impagliatrici Primor. Particolarmente degna di attenzione la Primor 4260 M Cut Control, l’impagliatrice distributrice multifunzionale che nel luglio 2014 ha completato la gamma offrendo una funzionalità in più: la possibilità di attivare la funzione triturazione. Direttamente dal po-

sto di guida l’operatore può regolare la lunghezza di taglio in funzione delle sue esigenze (ad esempio, l’impagliatura di una lettiera accumulata per giovenche con paglia a steli lunghi e impagliatura di cuccette per vacche da latte con paglia triturata). Autentica novità, infine, per il pubblico italiano, il sistema di alimentazione elettronica e robotizzata Tks, la soluzione del futuro per una stalla all’avanguardia. La macchina in questione è frutto dell’accordo che Kuhn ha siglato con la società norvegese Tks, un partenariato industriale e commerciale rivolto ad automatizzare la distribuzione della razione agli animali. Tks, infatti, progetta, sviluppa e fabbrica il dispositivo di tramoggia mobile davanti agli stalli d’alimentazione degli animali, mentre Kuhn concepisce, sviluppa e fabbrica il dispositivo di miscelazione dei componenti della razione posto a monte della tramoggia mobile.


N O V I TÀ M E C C A N I Z Z A Z I O N E

Fascino finlandese nista, a partire dall’inizio di questo secolo, di una radicale trasformazione che ha permesso di affiancare ad affidabilità e qualità un’estetica accattivante, al passo con i tempi. Con l’uscita sul mercato della nuova serie T4, forte di un look innovativo, di un motore Agco Power emissionato Tier 4 Final e di una trasmissione offerta in ben quattro versioni, è arrivato per Valtra il momento di raccogliere i frutti del lavoro svolto e di godersi un di Barbara Mengozzi successo che lo stesso management dell’azienda di Suolahti, nel cuore della Finlandia, giudica superiore alle previsioni. È scoppiata la T4-mania, si legge nella rivista “Valtra Team”, fresca di stampa, a cura della filiale italiana, dove si precisa anche che in soli due mesi soel contesto del merca- no stati pareggiati gli ordini di tutto il to italiano, afflitto da 2014. Un entusiasmo che è stato posanni da una progressi- sibile “toccare con mano” in occasiova riduzione delle ven- ne della tappa italiana del Valtra Dedite, c’è un marchio mo Tour, di scena lo scorso 11 luglio trattoristico in crescita, a Montichiari, in provincia di Brescia, in termini sia di volumi, sia di nuovi presso la concessionaria Agricam. rivenditori. Si tratta di Valtra, protago- Partito lo scorso febbraio dal Regno

A Montichiari il roadshow targato Valtra ha permesso di apprezzare prestazioni, efficienza, comfort ed economicità dei trattori finnici

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Unito, dopo aver attraversato molti Paesi europei, il roadshow targato Valtra è giunto per la prima volta in Italia, offrendo al pubblico la possibilità di apprezzare dal vivo il meglio dei trattori finlandesi, in termini di prestazioni, efficienza, comfort ed economicità. Un’intera giornata, in un’atmosfera di grande festa con tanto di sottofondo musicale a cura dei deejay di Radio Studio Più, è stata dedicata alla presentazione delle macchine – Your Working Machine secondo il nuovo pay off scelto dal marchio finlandese in forze al gruppo Agco – e poi alle prove in campo che hanno visto i trattori impegnati in operazioni di fienagione e di lavorazione del terreno. Al centro della manifestazione, ovviamente, accanto i modelli A, N, S, sempre affidabili, potenti, economici e di facile impiego, la serie T di quarta generazione, culmine della solida esperienza vantata dal costruttore nordico, radicalmente riprogettata da zero per poter contare su un trattore ca-


pace di rafforzare ulteriormente la competitività del brand, oltre che di aprire la strada allo sviluppo di altri prodotti. Come ha fatto presente dal palco Matteo Tarabini, National Sales Manager Valtra Italia, dopo il grande apprezzamento riscosso a Eima International 2014, i nuovi T4 hanno ottenuto la consacrazione definitiva aggiudicandosi il prestigioso titolo di “Macchina dell’anno 2015” nell’ambito del Sima di Parigi, lo scorso febbraio. Un ambizioso riconoscimento che, unitamente a vari premi assegnati nell’ambito di fiere di settore in Danimarca, Polonia e Lituania, premia un percorso di sviluppo durato cinque anni al quale hanno fatto seguito 40mila ore di test in condizioni estreme, sia in campo sia in laboratorio. È

Ai nuovi “T4” è andato il prestigioso titolo di “Macchina dell’anno” nata così la nuova serie T4, rivisitata a 360 gradi nell’estetica e nelle specifiche tecniche e declinata in sette modelli che coprono una fascia di potenza compresa tra 155 e i 250 cavalli. Modelli proposti in quattro versio-

ni: Direct (con trasmissione a variazione continua e distributori elettronici),Versu (con Powershift a cinque marce e distributori elettronici), la nuova Active (con cambio 5-Powershift associato ad un impianto idraulico load sensing meccanico) e la variante HiTech. Già ricca di per sé di soluzioni all’avanguardia, anche la serie T4 può essere personalizzata, all’insegna della filosofia aziendale della produzione su misura, scegliendo tra un ampio ventaglio di funzioni e di opzioni, montate già in fabbrica, in base alle specifiche applicazioni – tra le più richieste figurano il sollevatore anteriore, il connettore Isobus, freni pneumatici e riscaldamento motore – ricevendo così un trattore pronto per il lavoro nei campi, in ambito forestale o in quello municipale.


MA P P A MONDO di Jordan Nash

TTIP: incontro all’ambasciata inglese Accelerare per la firma del trattato bilaterale, da sottoscrivere prima delle presidenziali Usa

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l commissario dell’Unione Europea al Commercio, Cecilia Malmström, ha annunciato a Roma, in occasione di un incontro all’ambasciata inglese sul “Transatlantic Trade Agreement”(TTIP) che, a settembre, si tireranno le somme dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti.“E' una opportunità per rilanciare la crescita e creare più posti di lavoro ha detto -. Quasi tutti i punti sono stati discussi e bisogna accordarci su regole tecniche che

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disciplinino la commercializzazione”. La negoziatrice del trattato nell’incontro romano si è anche soffermata sulla disponibilità di documenti online e sui criteri di trasparenza che contraddistinguono il lavoro che si sta svolgendo per il raggiungimento di questo accordo. Dal convegno sul Ttip, al quale hanno partecipato l’eurodeputata Alessia Mosca e il viceministro allo Sviluppo economico Giacomo Calenda - anche se i nodi ancora da sciogliere riguardano appalti, energia e prodotti tipici è emerso ottimismo: “Faremo di tutto – ha messo in evidenza il commissario Malmström per raggiungere un accordo entro la scadenza del mandato di Obama”. Emerge l’impegno della Commissione che è quello di accelerare la firma del trattato prima che la campagna per le elezioni presidenziali Usa comprometta la sottoscrizione di una intesa.

CAMPAGNA POMODORO IN SENEGAL

Buona la campagna del pomodoro per i produttori del nord del Senegal, malgrado le premesse. La maggior parte della produzione è stata acquistata dagli industriali locali per essere trasformata in doppio concentrato, molto apprezzato nella cucina locale. Il pomodoro è una delle colture più redditizie per gli agricoltori della vallata del fiume Senegal, lungo il confine con la Mauritania. Non solo la redditività per ettaro è molto elevata (3 milioni di franchi CFA, pari

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a circa 4.570 euro, contro i 1,8 milioni di F CFA / ha per il riso), ma il flusso di produzione è garantito. Gli agricoltori firmano un contratto con l'industria, che dà loro anche l'accesso al prefinanziamento da parte delle banche. Tuttavia, per un certo tempo, il sistema per i 15.000 agricoltori della valle è stato bloccato. La Socas (Società conserve alimentari in Senegal), il principale sbocco produttivo quest’anno, secondo alcuni, avrebbe preferito lavorare prodotto cinese.

COLTIVARE NEL DESERTO ALGERINO

Il deserto algerino è diventato la prima regione produttrice di patate del Paese. La prossima tappa sarà il pomodoro. Le terre agricole strappate al deserto e coltivate a patate, nel 1993, erano 200 ettari. Oggi sono più di 33.000. L’ottimo sviluppo del settore ha permesso alla provincia di El-Oued di diventare il primo produttore dell’Algeria, con il 24% dei 5 milioni di tonnellate raccolte nel Paese. Lo sviluppo dell'agricoltura nel Sud è il risultato di una politica avviata nel 1980. La regione ha beneficiato della costruzione di 400 km di strade secondarie e 300 km di linee elettriche. Facilitazioni agli agricoltori per le vendite di sementi e l’acquisizione dei pivots di irrigazione con pagamento differito hanno favorito la produzione, permettendole anche di uscire dai confini nazionali per fare la sua comparsa sui mercati esteri, in particolare in Russia.


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SPECIALE CREDITO

Fiorisce il credito

Con Agricheck un servizio di assistenza territoriale per gli associati per facilitare il rapporto con le banche e orientare verso le migliori soluzioni di finanziamento

di Roberto Sonzini e Fabio Tracagni

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l problema dell'accesso al credito in questi ultimi anni è particolarmente sentito dalle aziende agricole. Sono certamente da rilevare delle criticità peculiari al mondo dell’agricoltura, che contribuiscono a rendere più difficoltosa l’accettazione da parte di una banca di una domanda di finanziamento presentata da un’impresa, soprattutto in certe parti del Paese come il Sud. Uno dei primi ostacoli è costituito dalla valutazione del merito creditizio delle imprese che operano in agricoltura: è un problema che deriva dalla carenza di strutture specializzate per il settore agricolo negli istituti bancari e dalla

loro inadeguatezza a trattare le informazioni di tale comparto. Il fatto, poi, che la maggior parte delle aziende agricole sia di tipo individuale senza una contabilità pubblica comporta una ancor più problematica lettura da parte delle banche della situazione economica e finanziaria delle imprese richiedenti un affidamento. Questo stato di cose si trasforma spesso in una difficoltà dei rapporti fra istituti bancari e imprese, che si traduce in una ingiustificata richiesta di garanzie suppletive, in un allungamento delle tempistiche istruttorie e in un’offerta di prodotti e servizi creditizi limitata e massificata, in breve non adeguata alle esigenze delle im-


prese. Il “Progetto credito”, messo in atto da Confagricoltura, attraverso la società Agricheck, ha lo scopo di sviluppare un servizio di assistenza territoriale per gli associati, al fine di facilitare il loro rapporto con gli istituti bancari e orientarli verso le migliori soluzioni di finanziamento. Soprattutto, questa iniziativa nasce con la finalità di aiutare le imprese agricole ad avere una maggiore conoscenza della propria situazione economica e finanziaria e di accompagnarle nelle scelte più appropriate in materia di gestione dell’azienda, di investimenti e di sviluppo. Gli strumenti offerti da Agricheck, disponibili nelle sedi di Confagricoltura che hanno aderi-

to al “Progetto credito”, sono finaliz- tanza agricola nell'attività di raccolta zati proprio per fornire un valido delle informazioni delle loro impresupporto alle imprese nel controllo se associate per avere una valutazioe nell'ottimizzazione della loro ge- ne più completa, puntuale, che assistione finanziaria. Conoscere in ma- curi quei flussi informativi chiari e niera corretta il proprio stato finan- trasparenti in ordine alle performanziario, avere un controllo finanziario ce patrimoniali ed economico-finandella propria attività imprenditoriale ziarie delle imprese che operano nel sono elementi ineludibili per una settore primario. corretta gestione di un’azienda, ma Oggi molte strutture territoriali di anche avere cognizione se una certa Confagricoltura sono dotate delle coattività è in utile, dove si è in grado di noscenze e degli strumenti informaabbattere i costi, se la propria situa- tici, in grado di redigere puntuali sizione finanziaria è equilibrata, quali tuazioni patrimoniali e finanziarie sono i margini di crescita della pro- delle imprese e dare loro un valido pria impresa. supporto tecnico per la preparazioL'imprenditore agricolo, rispetto al ne dei dati e dei documenti necessapassato, è oggi più condizionato dal- ri per l’istruttoria delle banche di una l'evoluzione del mercato e le sue pos- domanda di credito. A tal proposito sibilità di accesso ai capitali di presti- sono state siglate da Confagricoltura to richiedono una strutturazione in- apposite convenzioni con importanterna più adeguata dal punto di vista ti gruppi bancari, che offrono pacsia organizzativo, sia finanziario. L’ap- chetti di finanziamento e di prodotti proccio di una qualsiasi impresa con creditizi a condizioni molto favorela banca è in questi anni ormai cam- voli, se non vere e proprie agevolabiato, perché si è modificato il siste- zioni. Oggi sono cinque gli istituti ma delle regole del credito. Oggi so- creditizi che hanno firmato un accorno certamente più stringenti. Le ban- do e hanno cioè condiviso con entuche sono obbligate a valutazioni del siasmo la filosofia messa in atto dal rischio dei soggetti affidatari sempre “Progetto credito”, che sta portando più oggettive, basate sull’applicazio- avanti Confagricoltura e Agricheck. ne di modelli matematici che lascia- Questo numero è certamente destino poco spazio al compromesso. nato a crescere: l’obiettivo è quello di D’altra parte l’arrivo delle nuove re- costituire sul territorio, alla vigilia gole derivanti dall’applicazione del- dell’avvio dei PSR, una rete di istituti l’Accordo di Basilea e da una regola- bancari in grado di offrire un migliomentazione dell’attività creditizia re accesso al credito alle nostre che oggi è imposta dalla BCE, obbli- aziende. gano le banche ad avere un atteggiamento diverso, soprattutto in fase di valutazione ed erogazione del credito, che deve essere indirizzato soprattutto sull’analisi delle capacità future di reddito dell’impresa da affidare. In questo momento, certamente di passaggio e come tale di particolare criticità, le stesse banche richiedoBergamaschi (presidente no sempre di più una Agricheck), Barbolini collaborazione con gli (BPER Banca) e Guidi organismi di rappresenLUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |47


SPECIALE CREDITO

Palazzo di Piazza Meda a Milano, sede centrale di BPM

Servizi dedicati alle aziende agricole Banca Popolare di Milano propone la nuova e ampia gamma di prodotti “Agribipiemme”

incorporata, e la costituzione, oltre 10 anni fa, di una struttura interna dedicata, costituita esclusivamente da tecnici agrari a servizio delle filiali e degli imprenditori del settore. La loro presenza nei territori è capillare in modo da agevolare il dialogo e individuare soluzioni chiare e sostenibili. All’interno del Gruppo BPM esistono altri settori che supportano il mondo agricolo; si sedi Luca Vanetti responsabile Marketing gnalano in particolare gli specialisti Banca Popolare di Milano estero che, incontrando direttamente le aziende, adattano alle loro specifiche esigenze l’ampia gamma di prodotti e servizi, con l’obiettivo di sostenere e consolidare la crescita su mercati in continua evoluzione. Gli obiettivi di anca Popolare di Milano crescita e sviluppo sono confermati è una realtà bancaria che, nell’ultimo piano industriale in cui si dal 1865, anno della sua afferma la volontà di dialogo e collabofondazione, ha sempre razione con gli stakeholder, al fine di puntato sulla centralità condividere esperienze, adeguando del cliente e sulla coope- l’offerta dei servizi alle esigenze dello razione, intesa come capacità di fare specifico mercato. Per un imprendito“rete” per agevolare la crescita di inizia- re che desidera innovare la sua azienda cogliendo anche le opportunità del tive imprenditoriali vincenti. Per BPM la scelta di essere vicina al nuovo Piano di Sviluppo Rurale, sperimondo agricolo si è concretizzata in al- mentare nuovi cicli produttivi migliocuni importanti passaggi storici: l’in- rando la propria efficienza produttiva gresso nel 1960 nell’azionariato di Ban- o creare nuove collaborazioni nell’amca Agricola Milanese, successivamente bito della filiera, il Gruppo BPM mette

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a disposizione un’ampia gamma di prodotti e servizi, denominata “Agribipiemme”, in grado di rispondere a ogni esigenza aziendale e personale.Tale linea di offerta comprende, tra gli altri: “AgriPrestito”, una formula semplice, con rimborso rateale, per affrontare al meglio le spese ricorrenti di gestione, gli acquisti di bestiame, attrezzature macchinari e impianti.“Agrimutuo”, un sostegno concreto per acquistare terreni o immobili, ristrutturare o ampliare strutture destinate all’attività aziendale usufruendo di un periodo di ammortamento coerente con l’iniziativa e le capacità di rimborso. Può essere agevolmente abbinato a iniziative finanziate nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale anche per le aziende agroindustriali. “Agriagevolato”, un finanziamento che consente di approfittare delle possibilità offerte dai contributi statali e regionali.“Agriestero”, per sostenere lo sviluppo dell’attività oltre i confini nazionali. Per chiarimenti o maggiori informazioni su “Agribipiemme”, anche disponibili sul sito www.bpm.it o telefonando al numero verde 800.100.200, ci si può rivolgere direttamente alle filiali del Gruppo BPM.


«Sosteniamo il futuro» BNL impegnata a supportare innovazione tecnologica, export, reti d’impresa, energie rinnovabili di Felice Nencioni responsabile Credito Banca Nazionale del Lavoro

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NL ha creduto sin da subito nel progetto Agricheck, nato e voluto per facilitare l’accesso al credito delle imprese associate a Confagricoltura, con il compito di fornire alla banca partner una documentazione patrimoniale ed economica dell’azienda completa ed esaustiva. Con questo accordo BNL dedica una piattaforma di offerta ampia e strutturata, offrendo condizioni de-

dicate a tutte le aziende associate di Confagricoltura che utilizzeranno gli strumenti di analisi finanziaria fornite da Agricheck. Per rispondere alle esigenze finanziarie sia di breve che di medio e lungo termine, BNL ha anche sviluppato un nuovo sistema integrato di prodotti e servizi distintivi pensati appositamente per soddisfare le particolari esigenze di tutti gli imprenditori che operano nel settore dell’agricoltura con particolare attenzione a: innovazione tecnologica, internazionalizzazione ed export, reti d’impresa, energie rinnovabili. Per le aziende che vogliono migliorare la loro capacità produttiva, l’efficienza e la competitività, BNL è un partner competente; con la sua esperienza è al fianco del settore agricolo ed imprenditoriale, garantisce il proprio supporto nella scelta delle migliori soluzioni finanziarie. Per facilitare l’internazionalizzazione e l’export, BNL offre inoltre la consulenza specifica per la costituzione di reti d’impresa, in modo da facilitare l’accesso ai mercati esteri alle aziende, laddove da sole non ne

avrebbero le capacità. L’appartenenza ad un gruppo Internazionale come BNP Paribas consente a BNL di mettere a disposizione delle aziende che vogliono crescere sui mercati internazionali, il supporto della rete estera del gruppo, attiva in 75 paesi nel mondo. Alle aziende che vogliono gestire al meglio il costo della bolletta energetica ed integrare il loro reddito, BNL ha creato un pacchetto di prodotti dedicati con consulenza ad hoc per finanziare la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili quali, biomasse, eolico, fotovoltaico ed idroelettrico. Ai beneficiari della PAC – Politica agricola comune che vogliono monetizzare immediatamente il premio, BNL offre “Anticipo Contributi”, una soluzione dedicata a condizioni di particolare favore per tutti gli associati a Confagricoltura. Con l’avvio del nuovo PSR - Programma di Sviluppo Rurale, BNL propone finanziamenti dedicati all’anticipo dei contributi e finanziamenti finalizzati alla realizzazione dei progetti. LUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |4 9


SPECIALE CREDITO

Finanziamenti innovativi Il Centro Servizi di BPER BANCA

cilitano l’analisi dell’azienda agricola e riducono i tempi di risposta per chi deve decidere sulla concessione di un finanziamento. BPER Banca è strutturata in nove direzioni territoriali sulla penisola: ciascuna di esse si allinea alle decisioni strategiche della direzione generale, pur mantenendo ampi margini di autonomia operativa ed organizzativa, per di Maurizio Marchesini meglio rispondere alle esigenze dei responsabile sez. Agricoltura BPER Banca territori serviti. In questo contesto sono stati individuati gli “assistenti agricoltura” di zona, che stanno svolgendo un lavoro di contatto con la clientela e le associazioni, nonché una formazione permanente presso le filiali. a sottoscrizione dell’ac- Essi sono anche titolari delle azioni cordo tra Confagricoltura commerciali locali che vanno ad afe BPER Banca segna un’e- fiancarsi a quelle impostate e struttuvoluzione nei rapporti tra rate dalla direzione generale. l’associazione, i propri so- I risultati di questo lavoro capillare e ci e il mondo del credito. professionalmente evoluto ci soddiLo sforzo di tutti converge nel cercare sfano molto, in particolare perché di agevolare quanto più possibile la permettono di diversificare l’offerta a concessione di linee di credito che seconda delle necessità locali. Resta il siano adeguate alla struttura azienda- problema della valutazione dell’ople, conformate alle necessità che si vo- portunità economica di una sforzo figliono perseguire e condivise con nanziario che deve trovare ristoro in l’imprenditore e i tecnici che lo assi- tempi stimabili. In quest’ottica Agristono. Le informazioni che Agricheck check è uno strumento che fornisce elabora da più fonti e rende fruibili fa- risposte oggettive ed è quindi utilizza-

Una rete di esperti di BPER Banca per meglio rispondere alle richieste di clienti ed associazioni

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bile per dare indirizzi alle imprese e, al contempo, conferme alle banche che si trovano costrette a concedere lunghi periodi di preammortamento. Abbiamo pensato di incontrare la domanda di credito con risposte il più possibile rapide e con strumenti adeguati e specifici. Cerchiamo di adeguare le condizioni economiche dei prodotti tradizionali alle esigenze espresse dal mercato; abbiamo stretto accordi con strutture statali di garanzia per rendere più affidabili i nostri clienti.Abbiamo infine cercato forme di raccolta particolari per offrire finanziamenti innovativi che però conservino facilità d’uso e trasparenza nell’offerta. Vorrei sottolineare che BPER Banca è stato il primo istituto di credito in Italia a stringere un accordo con BEI (Banca Europea degli Investimenti) per concedere agli agricoltori mutui a tasso variabile che soddisfino ogni richiesta di adeguamento o dotazione strutturale, alle migliori condizioni di mercato. Tutto questo viene gestito e trasmesso alla clientela dagli assistenti agricoltura, veri esperti nel proprio settore, che sono disponibili a incontrare clienti o associazioni per ogni approfondimento.


Offerta bancaria a 3 6 0 gradi Cariparma vuole differenziarsi per il servizio e per l’expertise sul comparto di Maria Olari Servizio Marketing e Sviluppo Agroalimentare Cariparma Crédit Agricole La nuova “AgenziaPerTe”, sorta di piazza tecnologica

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stata siglata ad aprile la partnership a livello nazionale tra il Gruppo Cariparma Crédit Agricole e Confagricoltura. Scopo dell’accordo è favorire le aziende agricole e agroalimentari italiane nell’accesso al credito e nella realizzazione di progetti di crescita e sviluppo. La collaborazione si basa su un modello di servizio costruito in una stretta sinergia tra le sedi provinciali dell’associazione e gli specialisti in agroalimentare, con i quali garantisce una forte prossimità territoriale. Le aziende del settore agricolo, come noto, non sono tenute alla redazione di un bilancio pubblico e, di conseguenza, per valutarne correttamente il merito creditizio sotto il profilo economico e patrimoniale sono necessarie alcune informazioni volte ad integrare la documentazione prodotta. Con la sottoscrizione dell’accordo gli

associati di Confagricoltura rivolgendosi a Cariparma possono beneficiare di tempi di risposta certi sulle richieste di finanziamento presentate tramite il modello di valutazione creditizia di Agricheck/Confagricoltura. Si tratta di una iniziativa importante, perché la corretta analisi del merito creditizio è fondamentale per fornire consulenza specialistica e supporto finanziario alle imprese del settore, valutandone i progetti sulla base dell’effettiva sostenibilità e della capacità di rimborso. Per fornire risposte concrete ad una clientela sempre più esigente, il gruppo Cariparma Crédit Agricole ha sviluppato un’offerta bancaria a 360 gradi, capace di cogliere le specificità del settore attraverso prodotti dedicati che rispondono ai bisogni sia di breve termine (es. spese di conduzione, smobilizzo crediti o l’anticipo dei contributi comunitari), sia di medio-lungo termine (es. acquisto di terreni o fabbricati, miglioramento del

processo produttivo, investimenti di miglioramento).Tutto ciò consente di affermare che per le imprese del settore agroalimentare è prevista un’offerta completa, che si differenzia da altre proposte per il modello di servizio e per l’expertise sul comparto. L’offerta, oltre ai prodotti “generici” del settore, ai servizi dedicati all’internazionalizzazione e alle soluzioni per l’imprenditoria giovanile e femminile, si caratterizza per alcuni prodotti declinati in proprio per le singole filiere. Per quella del vino, ad esempio, è stato introdotto il finanziamento “bullet” invecchiamento vini e il finanziamento per impianto vigneti; per il lattierocaseario c’è l’anticipazione sui formaggi in stagionatura e l’anticipo conferenti latte; per la filiera delle carni l’anticipo su prosciutti in stagionatura e un finanziamento per l’importazione di broutard per ingrasso in Italia; per la filiera dei cereali, l’anticipo dei conferenti cereali. LUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |5 1


SPECIALE CREDITO

Per il rilancio delle PMI La Banca sostiene le imprese del settore con uno stock di impieghi, pari attualmente a 1,2 miliardi di euro (quasi il 5% degli impieghi totali del Gruppo), con una quota di mercato nazionale pari all’1,6%. Nel solo 2014 il Gruppo BPVI ha erogato nuovi finanziamenti alle imprese agroalimentari per quasi 170 milioni di euro, il 7% delle erogazioni totali. Lo scorso marzo Banca Popolare di Vicenza ha sottoscritto un accordo a livello nazionale con Confagricoltura, particolarmente innovativo perché riguarda la valutazione del merito creditizio delle aziende agricole che operano in anca Popolare di Vicen- cosiddetto regime “naturale agricoza pone da sempre gran- lo”, ovvero non sono tenute alla redade attenzione al mondo zione del bilancio ( che sono circa il dell’agroalimentare, pro- 95% delle aziende dell’intero settore). ponendo un’ampia gam- Il modello di presentazione aziendale ma di offerte dedicate, di Agricheck è di grande importanza oltre a 19 tra convenzioni e accordi ai fini della valutazione del merito con associazioni di categoria e con- creditizio nella presentazione delle sorzi, e conta oltre 12.000 clienti ap- pratiche di affidamento alle banche, partenenti al settore. dal momento che integra la docu-

Banca Popolare di Vicenza affiancherà al suo modello di valutazione del merito creditizio “Validagri®” quello di Agricheck

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Palazzo Thiene, a Vicenza sede storica di BPVI

mentazione contabile richiesta per legge. Oltre alle principali voci economiche e patrimoniali relative all’azienda che richiede il prestito, sono infatti incluse anche informazioni sulla sua operatività, che vanno dalle esposizioni in essere con il mondo bancario ai contributi pubblici ricevuti, dall’output annuo per tipo di prodotto alla dotazione di terreni e macchinari agricoli. BPVI, tra i primi istituti in Italia, affiancherà al proprio modello di valutazione del merito creditizio (Validagri®) la documentazione integrativa presentata dalle imprese agricole con il supporto di Agricheck. La Banca assicurerà un esito entro 30 giorni lavorativi alle richieste di finanziamenti e rinnovo fidi avanzate dalle imprese che si sono avvalse del servizio. L’obiettivo è supportare la crescita delle PMI di quel settore in termini di cultura e struttura finanziaria e rispondere più efficacemente alle esigenze in ambito finanziario. (F. C.)


Servizi digitali p er la gestione di cassa My Bank e Virtual Accounts sono strumenti finanziari di nuova concezione, attivati da Unicredit, che aiutano le aziende agricole italiane a crescere in nuovi mercati

di Cédric Derras, responsabile International cash management per l'Italia di UniCredit

L

e aziende agricole puntano sull’export. Un importante incentivo in questo senso è giunto dal nuovo sistema europeo di pagamenti armonizzato, istituito con l'Area Unica dei Pagamenti in Euro o SEPA, acronimo di Single Euro Payments Area. Con esso la razionalizzazione dei processi di pagamento all'ingrosso è oggi un risultato

a portata di mano. In quest’ottica Unicredit si è prontamente attivata con strumenti di nuova concezione per interfacciarsi con il cliente, come “MyBank”, il nuovo circuito di incasso semplice e sicuro per le operazioni di commercio elettronico in euro, valido per tutta Europa (area SEPA), che consente di ricevere in tempo reale l'autorizzazione del pagamento confermata dalla banca dell'acquirente e di avere accreditato l'importo direttamente sul conto corrente il giorno successivo. Gli strumenti innovativi oggi a disposizione per gestire le strutture contabili interne sono in grado di migliorare la liquidità corrente delle imprese. Ma i vantaggi vanno oltre l'amministrazione della liquidità. Utilizzando un semplice strumento online di gestione contabile, le imprese possono costruire strutture contabili più efficienti e su misura per le loro esigenze. In tal senso “Virtual Accounts” con cui si ha la possibilità di attivare una serie di coordinate bancarie, associate al proprio conto corrente; grazie a questo strumento innovativo l’ impresa può automatizzare il processo di riconciliazione degli incassi. Nel complesso i servizi digitali di Unicredit riducono drasticamente i costi e migliorano i

processi di riconciliazione. Diversamente dai conti bancari fisici, quelli virtuali possono essere aperti e chiusi all'istante e non devono essere necessariamente correlati a un'entità giuridica. La facilità con cui queste strutture contabili possono essere ampliate, di pari passo con l'espansione dell'azienda, ne fa uno strumento prezioso grazie al quale le imprese possono aumentare la penetrazione in mercati esteri. L'uso dei conti virtuali riduce drasticamente il numero di conti fisici reali da gestire e dunque le imprese sono in grado di mappare più efficacemente le loro esposizioni alle singole aree geografiche. Tutte le informazioni sono archiviate in formato digitale, rendendo possibile accedere all'intero archivio di dati da qualsiasi luogo. E, dato che i processi di riconciliazione sono automatizzati in posizione centralizzata, le ore di lavoro risparmiate in processi che prima erano svolti a mano possono essere impiegate per altre attività.


A T T U A L I TÀ R A P P R E S E N T A N Z A

Cresce Agrinsieme Con l’ingresso di Copagri sono sei le organizzazioni e le centrali coop che operano in sintonia

valore aggiunto di settore. La novità è stata segnalata nel corso della conferenza stampa di Agrinsieme. Annunciato poi il passaggio del testimone da Mario Guidi a Dino Scanavino, che ha assunto l’incarico di nuovo coordinatore di Agrinsieme e resterà in carica per la durata di un anno, come previsto dal documento congiunto delle sei sigle. «Le varie organizzazioni del Coordinamento - ha commentato il presidente Guidi - hanno saputo integrare storie e patrimoni di valori che non vengono annullati, ma esaltati in opagri ha aderito ad Agrin- una strategia unitaria fortemente sieme. Sono salite così a sei orientata al futuro. Siamo un raggruple Organizzazioni legate da pamento inclusivo. Le nostre porte soun accordo interassociati- no aperte a quelle organizzazioni che vo, che operano in modo si riconoscono nella nostra visione coordinato ed unitario: Cia, dell’agroalimentare italiano». «Ci acConfagricoltura, Copagri (come orga- cingiamo ad assumere il compito di nizzazioni professionali); Agci-Agrital, coordinamento con la consapevolezFedagri-Confcooperative e Legacoop za del lavoro importante ed equilibraAgroalimentare (come centrali coope- to svolto da Mario Guidi e delle nuove rative, a loro volte riunite nella sigla Al- sfide che ci attendono - ha spiegato leanza delle Cooperative Agroalimen- Scanavino -. Due le priorità: accompatari). Agrinsieme rappresenta circa il gnare e sostenere le imprese in una fa40% del valore della produzione e del se economica e sociale difficile; pro-

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muovere e sviluppare sempre più le forme di aggregazione economica». «Aderiamo ad Agrinsieme per semplificare la rappresentanza delle imprese agricole - ha aggiunto Verrascina -. Unità è ciò che chiedono i produttori». «Una delle nostre priorità nei prossimi mesi - ha proseguito Mercuri sarà sicuramente quella di far sì che le prossime risorse previste nei Psr delle Regioni siano sempre più indirizzate a incentivare forme di aggregazione, orientando gli investimenti delle aziende agroalimentari sull’innovazione e sull’internazionalizzazione». Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stata annunciata la seconda Conferenza economica di Agrinsieme, prevista in autunno, che sarà anche l’occasione per una riflessione sul “dopo-Expo”. «L’Esposizione universale – ha osservato Guidi - lascerà un’eredità che andrà raccolta, capitalizzata, in ragione di informazioni, contatti, confronto tra buone pratiche e buone policy, collaborazione tra Paesi. Potrà orientare ed aiutare anche la crescita dell’agroalimentare italiano». (M. M.)


Una preghiera per l’ape Migliaia di apicoltori della Fai con commozione e devozione hanno partecipato all’Udienza di Papa Francesco

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foto di Fai-Massimo Dal Colle

stata un appuntamento davvero toccante quello dell’Udienza di Papa ad accoglierli per un incontro che laFrancesco del 24 giugno sciò il segno nella storia dell'apicoltua cui hanno partecipato ra italiana e internazionale. Oggi, 50 migliaia di apicoltori del- anni dopo, l’emozione è stata rinnola Fai-Federazione Apicoltori Italiani, vata proprio nel giorno di San Giogiunti da tutta Italia e guidati dal pre- vanni Battista, colui che si nutriva di sidente nazionale Raffaele Cirone. Un locuste e miele selvatico e che la cogrande sforzo organizzativo per un munità apistica italiana considera il appuntamento unico. «L’Udienza agli primo custode dell’ape. L’appuntaApicoltori non voleva essere autoce- mento a Piazza San Pietro si è tenuto lebrativa, è nata – ha spiegato Cirone proprio nei giorni in cui era stata dif- dal senso di smarrimento dopo anni di piaghe e di difficoltà d’ogni genere che si sono abbattute sul mondo apistico; è per questo che abbiamo rappresentato al Papa la richiesta di dire una “Preghiera per l’Ape”». Incontrare il Pontefice era un desiderio che gli apicoltori coltivavano da tempo. Risaliva infatti al 1958, l'ultima occasione in cui furono rifoto di FaiFotografia Felici cevuti in udienza dal Santo Padre: allora fu Papa Pio XII

fusa l’ enciclica di Papa Francesco “Laudato si” con cui il Santo Padre ha invitato a riflettere sull’impatto ambientale dell’attività umana. «La lettera enciclica del Santo Padre è – ha commentato Cirone - prima di tutto un’esortazione, a credenti e non, a prendersi cura della Casa Comune perché tutto ciò che ci circonda è Cosa Comune, perla del Creato, bene inalienabile bisognoso di essere custodito e riposto nelle mani di chi verrà dopo di noi.Tutti hanno il dovere di ascoltare e mettere in pratica un tal semplice quanto profondo messaggio». In piazza San Pietro gli apicoltori hanno esposto cartelli con la scritta “Laudato sì per sorella ape” con cui hanno voluto sottolineare l’importanza del prezioso insetto quale fattore di tutela dell’ambiente e della biodiversità. (G. M.) LUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |55


CAMPI ROSA di Elisabetta Tufarelli

Gabriella Poli presidente di Confagricoltura Donna

Gabriella Poli

“Sono onorata e felice per questo incarico. Sento la responsabilità di rappresentare e valorizzare il ruolo delle donne, fondamentale per il lavoro che svolgono e per il contributo all’agricoltura e alla crescita del Paese. Promuoveremo lo sviluppo dell’imprenditoria femminile agricola in sinergia con le Istituzioni e le altre Organizzazioni”. Lo ha detto Gabriella Poli, imprenditrice cerealicola e zootecnica a Motta Baruffi (CR), in occasione dell’Assemblea di Confagricoltura Donna che l’ha eletta presidente. L’assemblea delle imprenditrici, nella stessa seduta, ha anche eletto le due vicepresidenti: la calabrese Paola Granata e l’umbra Alessandra Oddi Baglioni. Le consigliere sono: Maria Pia Piricò (Sicilia), Maria Teresa Melchior (Piemonte), Rosanna Scipioni (Emilia Romagna) e Silvia Guadalupi (Liguria). La presidente uscente Marina Di Muzio ha ricordato le tante iniziative dell’associazione. Sono tantissime le imprenditrici associate che hanno vinto premi per le loro imprese, a partire da 56| MONDO AGRICOLO|LUGLIO - AGOSTO 2015

De@terra. Confagricoltura Donna Lombardia, con il suo progetto ‘La Maratona delle imprenditrici verso Expo 2015’, allargato a tutta Italia, ha inteso valorizzare i prodotti e le aziende agricole caratterizzate dall’attuazione di processi innovativi che le rendono esempi di imprenditoria all’avanguardia. In evidenza poi l’impegno contro la violenza di genere organizzato da Confagricoltura Donna Calabria, che ha coinvolto in tante piazze italiane con le clementine, simbolo di pace. Confagricoltura Donna ha partecipato a numerosi appuntamenti – istituzionali e non – come la giornata internazionale della donna al Quirinale o gli Stati generali sul lavoro delle donne in Italia, al Cnel, la partecipazione a Expo Express e la mostra fotografica organizzata a Palazzo della Valle sul lavoro della donna nella ricostruzione dal dopoguerra. Ha detto Di Muzio a chiusura del suo intervento: «Cambiano le persone alla guida dell’Associazione, le donne che via via sono invitate a parlare, i volti delle associate, gli umori, i governi e le congiunture economiche. Ciò che non cambierà mai è la forza e la qualità delle imprenditrici di Confagricoltura».

DAR VOCE ALLE IMPRENDITRICI Quando mi sono insediata, circa 3 anni fa,l’obiettivo mio e del Comitato eletto era quello di “dar voce alle imprenditrici in agricoltura,che hanno sempre lavorato in silenzio”.Oggi posso dire con orgoglio che abbiamo compiuto molta strada.Ma non basta,occorre continuare ad impegnarci tutte insieme in un processo di cambiamento culturale che deve investire tutta la società,per affermare il ruolo della donna e in particolare quello delle imprenditrici agricole.Siamo in piena Expo il cui tema è strettamente connesso al mondo femminile e alle agricoltrici in particolare nella loro doppia veste di produttrici di cibo e di donne che danno il nutrimento.Come Confagricoltura Donna ci siamo impegnate e continueremo a farlo perché ci sia una sempre più consistente presenza femminile nel mondo produttivo.(Marina Di Muzio)

IL PRIMO IMPEGNO PUBBLICO della nuova presidente Poli sarà il prossimo 10 luglio presso la sala Conferenze Stampa all’Expo in occasione della chiusura della settimana dedicata a ”L’altra metà della Terra Women’s Weeks”, promosso da We Women For Expo. Si tratta di un programma di eventi internazionali dedicati alle donne per sviluppare una riflessione trasversale, che interseca discipline, saperi, Paesi e conoscenze sul tema dell’empowerment femminile.


AGRILEVANTE 2015 L'AGRICOLTURA MEDITERRANEA Bari IN UN UNICO EVENTO 15-18 MEDITERRANEAN AGRICULTURE IN A SINGLE EVENT Organizzata da Federunacoma Surl. Ăˆ un'iniziativa Fiera del Levante Organized by Federunacoma Surl. A Fiera del Levante Initiative

Regione Puglia

Provincia di Bari

Comune di Bari

CCIAA di Bari

Esposizione Internazionale delle Macchine, Impianti e Tecnologie per la Filiera Agricola.

Info: tel (+39) 06 432.981 - fax (+39) 06 4076.370 agrilevante@federunacoma.it

International Exhibition of Machinery and Technologies for Agriculture.

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ottobre October


Le crisi interminabili si affrontano con la voglia di costruire SERVONO AZIONI TRASVERSALI IN TUTTI I SETTORI, CHE SI OCCUPINO DELLE PROSPETTIVE PER LE GENERAZIONI FUTURE

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roppo spesso le politiche per i giovani vengono ac- gere e buttare via tutto. Ma non servirebbe. E’ importante, comunate a quelle per il tempo libero. E’ un errore soprattutto per i giovani imprenditori capire il mondo, non gravissimo, perché solo il nostro, nella sua comcosì si sposta il problema, plessità e mutare come OrgaI L C O M M E N T O senza risolverlo.“Noi giovanizzazione anticipando i bisoStiamo costruendo. E lo gni degli associati, dando ni imprenditori – sottolinea stiamo facendo in una fase sempre più spessore alle azioRaffaele Maiorano – non ci difficile per l’economia e per ni, puntando sulla visibilità, stiamo più. E’ necessario, oll’Europa. E’ ovvio che ci sulla qualità dei servizi erogati tre che urgente, pensare alpiacerebbe un mondo e su una cultura d’impresa sala necessità di approvare migliore nel quale fare na, produttiva ed etica”. Il ruoazioni trasversali che, in tutimpresa in modo sano, lo dell’Anga è formare e far ti i settori, si occupino delle produttivo ed etico. prospettive per le generacrescere giovani imprenditori Non possiamo certamente zioni che verranno”.Tutto il preparati ai mercati e alla glocambiare scenari ed equilibri percorso, da “Filiere Intellibalizzazione, pronti ad innointernazionali, ma siamo sicuri che se ognuno fa la sua parte genti” al Road Show, dagli con onestà intellettuale e con costanza, qualcosa si vare. La difficile situazione incontri formativi al convesmuoverà. Il prossimo nostro convegno quadri di fine economica non può essere, gno di Expo, servono, oltre ottobre costituirà una ‘ripartenza rafforzata’ per creare soprattutto per i giovani, un che ad informare, soprattutinsieme il modello imprenditoriale per gli anni che alibi per ‘chiamarsi fuori’, ma to a coinvolgere giovani imverranno. Certamente continueremo a lavorare per una spinta a cimentarsi, a creprenditori, rappresentanti esercitare un potere di leadership nel dibattito economico scere, a migliorare, assicurandelle Istituzioni e stake holsulle questioni giovanili. Guardiamo sempre avanti: come do il presente, il futuro, l’innoders nel costruire un moassociazione giovanile e come giovani. In un certo senso vazione e la crescita della clasdello di agricoltura sostenibile siamo come delle start-up, bacini di idee e di speranze che, se dirigente. Il convegno quaeconomicamente, socialmente in un processo virtuoso, supportano e chiedono appoggio dri di Palermo, in quest’ottica, e dal punto di vista ambientale. alla Confagricoltura, di cui sono parte integrante, per sarà una tappa importante da costruire il futuro da coltivare. “Costruire è una parola – cui ripartire per crescere e continua Maiorano – che ci per costruire il modello Raffaele Maiorano piace molto, tanto più in una d’imprenditoria agricola del Presidente Nazionale Anga fase di crisi interminabile, doprossimo futuro. ve verrebbe voglia di distrugElisabetta Tufarelli 58 | MONDO AGRICOLO | LUGLIO-AGOSTO 2015


INCONTRO A BRESCIA CON 120 GIOVANI AGRICOLTORI

Tappa lombarda del Road Show Grande successo di pubblico per la tappa lombarda del Road Show dei Giovani di Confagricoltura, che si è svolta nella prestigiosa sede dell’azienda vitivinicola Cà del Bosco a Erbusco (BS). Un’iniziativa voluta per presentare l’attività dell’Associazione nelle diverse regioni. La manifestazione di Brescia è stata preceduta da un riunione regionale dell’Anga alla presenza dell’intero consiglio di Confagricoltura Lombardia, per valutare le possibili iniziative organizzative da intraprendere, per consolidare e rendere sempre più efficiente l’associazione giovanile. Si è deciso di migliorare la sinergia con la Confagricoltura territoriale, per programmare attività future e per definire insieme le possibili azioni da avviare per fare in modo che i giovani imprenditori agricoli - entrati in contatto con ANGA grazie al Road Show – vengano fidelizzati e decidano di aderire all’Associazione e partecipare alle sue attività. Alla presenza di 120 giovani agricoltori, Andrea Peri, presidente dell'Anga di Brescia e componente anche del consiglio direttivo dell'Anga regionale, ha spiegato:“Questa di oggi è la tappa finale di un lungo cammino che ci ha portato quest’anno a far conoscere la nostra associazione a tanti ragazzi che si approcciano per la prima volta o vivono da qualche anno il mondo dell'agricoltura. E’ importante partecipare al sindacato fin da quando si è giovani, perché è questa la fase in cui ci si cimenta come imprenditori. Ma non solo. Insieme collaboriamo e facciamo

proposte per migliorare la legislazione agricola, offrendo spunti innovativi e non va tralasciato l’aspetto umano:in associazione si ha l'occasione di instaurare rapporti di amicizia che rimangono per sempre». Il presidente nazionale dei Giovani, Raffaele Maiorano, ha presentato il panorama delle opportunità che Anga può offrire ai propri associati, illustrando numerosi strumenti per i giovani agricoltori (Psr, formazione professionale, rete di imprese, interazione tra diverse regioni). Anche il presidente dei Giovani della Lombardia, Stefano Lamberti, ha sottolineato l’importanza della sinergia tra varie regioni, mentre le testimonianze dirette di Giorgio Guarneri per Ismea, Francesca Picasso per i rapporti con il territorio e Expo, Pierfrancesco Ferrarese per i viaggi studio e gli stage all’estero e Antonio Boselli, membro della giunta nazionale di Confagricoltura, arrivato ai vertici della nostra Organizzazione con un percorso iniziato proprio nelle file dell’Anga, hanno evidenziato l’importanza dell’Organizzazione.

ASTI

Successo di“Wine’s Calling”

Anga Asti ha organizzato, in collaborazione con l'associazione culturale Loft, Wine’s Calling, una serata speciale a base di vini e prodotti tipici locali. Con lo slogan «Il vino chiama! E tu... cosa rispondi?!», i giovani associati a Confagricoltura, come ha spiegato il presidente provinciale Armando Assenza Parisi, hanno voluto salutare l’estate con un’atmosfera conviviale in uno scenario suggestivo. «La degustazione dei vini del nostro territorio, sito Unesco, in purezza o reinventati in cocktail sorprendenti, abbinati a sfiziosi bocconcini, ideati da Giampiero Vento, pluripremiato chef dell'Hotel Castello Lounge & Restaurant e ristorante Cambio Cavallo di Asti, offre l’occasione per riscoprire il nostro paesaggio che è fatto di agroeccellenze e arte, ma anche di voglia di fare e progetti imprenditoriali. Wine’s Calling permette a noi giovani di riflettere sul valore e sulle caratteristiche del nostro territorio, di immaginare e creare il nostro futuro anche sui campi». LUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |5 9


OVER 65

di Elisabetta Tufarelli

Curare e prevenire l’osteoporosi Uno dei problemi principali che si registra nelle persone di età avanzata è l’osteoporosi, ovvero una condizione in cui lo scheletro è soggetto ad una perdita di massa ossea e resistenza.''Good vibrations'' non è solo un capolavoro musicale dei Beach Boys, ma una terapia che fa bene ai 'nonni', specie quelli dal fisico fragile e a rischio cadute. Pochi minuti su una pedana vibrante rinforzerebbero ossa e muscoli. Lo afferma uno studio condotto presso i Nottingham University Hospitals, finanziato dalla Società Britannica di Geriatria e pubblicato sulla rivista Age & Ageing. Secondo studi

recentissimi, in donne in post menopausa, allenate 3 volte alla settimana per 6 mesi, è stato riscontrato un notevole aumento della densità ossea. Addirittura, ricerche presentate nella rivista Nature, suggeriscono che la vibrazione potrebbe sostituire l’intervento farmacologico per curare e prevenire l’osteoporosi. C’è da segnalare anche una novità: un biomateriale composto solo da proteine permette di rigenerare l'osso di un anziano senza accelerarne i processi di calcificazione. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Università di Pisa, in collaborazione con quelli del Politecnico delle Marche. Lo studio è stato pubblicato su Nature Scientific Reports. "La matrice extracellulare dell'osso – spiegano i coordinatori del progetto - è un materiale composito naturale, formato principalmente da collagene e componenti minerali, per lo più fosfato di calcio, che costituisce il micro-ambiente naturale delle cellule e fornisce loro vari stimoli, tra cui segnali meccanici o chimici che ne regolano il comportamento e la funzione. Capire quali siano i principali stimoli promotori dell'osteogenesi è cruciale per progettare biomateriali ottimali per applicazioni di ingegneria tissutale e medicina rigenerativa".

LA POPOL AZIONE INVECCHIA e la GDO si organizza per venire incontro a questa nuova ‘esigenza dei consumatori’. Succede in Giappone dove già nel 2 0 1 4 , il 2 6 ,7 % della popolazione ha più di 6 5 anni e il numero degli over6 5 supera quello della fascia di età di persone comprese tra lo 0 e i 1 4 anni. La più grande catena di supermercati nipponica, il gruppo Aeon, ha sviluppato una strategia di marketing "Grande Generazione (GG)", dedicata proprio agli anziani. Tra le iniziative il lancio di una gamma di prodotti di biancheria intima destinata alle donne over6 5 , con prodotti che ben si adattano alle forme di questa fascia di età e si è puntato sul cibo, cercando di migliorare i piatti rendendoli più sani e adatti a questo pubblico. La stessa sorte del Giappone toccherà anche a Germania, Italia,Polonia, Spagna e Paesi Bassi, che rappresentano il 4 8 ,6 % della popolazione dell'Unione Europea e il 4 7 ,9 % del suo Prodotto Interno Lordo.

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BIGLIETTI PER EXPO L’associazione pensionati di Confagricoltura offre agli associati diverse possibilità di partecipare ad Expo. Se si desidera visitare l’Esposizione per proprio conto è possibile richiedere – fino ad esaurimento – un biglietto d’ingresso al prezzo scontato di 21 euro. L’Expo, però, può essere anche un’occasione di vacanza e Confagricoltura ha messo a punto pacchetti turistici (dai 230 ai 350 euro) che comprendono: una giornata ad Expo (compreso biglietto d’ingresso), la visita alla Vigna di Leonardo e alla Casa degli Atellani nel centro di Milano. Prevedono poi anche escursioni in aziende agrituristiche di Confagricoltura in Emilia Romagna, Toscana e Umbria. Infine, su richiesta il Sindacato può costruire pacchetti ad hoc per gruppi di pensionati, con pernottamento a Salsomaggiore Terme. Informazioni presso le sedi territoriali di Confagricoltura.


Vacanze e cure termali nell’accogliente Ischia Il Sindacato Pensionati propone, quest’anno, un soggiorno estivo ad Ischia dal 13 al 23 settembre. I partecipanti alloggeranno al Grand Hotel Re Ferdinando, ad Ischia Porto, collocato in una posizione strategica a pochi metri dal mare e dal centro e che dispone di un modernissimo reparto termale, convenzionato con il S.S.N. “Proponiamo ai nostri associati di unire – spiega il vicepresidente vicario, Angelo Santori – l’utile al dilettevole. L’albergo che abbiamo scelto sorge proprio sul bacino d'acqua salso-bromoiodica, dalle proprietà riconosciute anche dal Servizio Sanitario per il

trattamento delle malattie artro-reumatiche, dermatologiche e vascolari. Ischia, poi, è tutta da vedere e da assaggiare perché unisce bellezze culturali-artistiche con una cucina gustosa”. Senza dubbio capitale europea delle terme, l’isola si contraddistingue per la "doppia anima" di terra e di mare dove è possibile mangiare ottima carne (la ricetta principe della gastronomia locale è il coniglio all'ischitana) e i migliori piatti della tradizione marinara partenopea. Il Grand Hotel Re Ferdinando ha pure un parco molto bello, con piante anche da frutto. Da non perdere il suggestivo effetto

notte del parco illuminato che circonda la piscina. Ulteriori informazioni e iscrizioni presso le sedi territoriali di Confagricoltura.


AGRITURISMO di Anna Gagliardi

MASSERIA TORRE DI NEBBIA A CORATO (BA)

Pietra viva e sostenibile Vent’anni fa sembrava quasi una sfida impossibile riuscire a trasformare in meta turistica la zona a Nord di Bari: gran parte dei viaggi in Puglia era indirizzata a Sud del capoluogo. Ma la famiglia De Benedittis ha visto lungo e ha scommesso su quello che aveva: la proprietà agricola a Corato,

La famiglia De Benedittis con lo chef Carlo Cracco

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nella parte interna della provincia di Bari, 330 ettari coltivati a seminativi e a mandorleti, oltre all’attività zootecnica da carne con allevamenti bovini e ovini. Siamo nel Parco Naturale dell’Alta Murgia, dal 2004 zona protetta estesa su oltre 68.000 ettari. Qui Michelangelo e Franco De Benedittis decidono proprio in quegli anni di dare una svolta all’attività di famiglia, valorizzando i prodotti dell’azienda agricola con la creazione di un agriturismo, la Masseria Torre di Nebbia. In cinque anni il sogno si è avverato. Spiega Michelangelo, che si occupa proprio dell’attività ricettiva:

“Quando ci siamo buttati in quest’avventura, dell’antica masseria c’erano soltanto i muri esterni, quasi dei ruderi. Abbiamo deciso di recuperare quello che era possibile e di costruire una struttura che fosse da un lato inserita perfettamente nel territorio, dall’altro molto accogliente e di charme, rispondente alle richieste di una clientela esigente e internazionale”. Operando in un’area protetta, inoltre, c’erano, e ci sono tuttora, molti vincoli paesaggisticoambientali. I titolari però non si scoraggiano e, tramite il supporto dei finanziamenti dei GAL e del PSR, elaborano un progetto architettonico


e imprenditoriale che utilizza i materiali del luogo, a partire dalla chianca, la pietra bianca di queste regioni, e ammicca al moderno, proponendo qualcosa di nuovo per il territorio. Gli interni vengono curati dal designer Domenico De Palo in una visione minimalista e tradizionale contemporaneamente, capace di accogliere con il massimo comfort e una forte identità. Dal punto di vista imprenditoriale, l’idea iniziale era quella di limitarsi a un agriturismo con indirizzo ristorazione e l’obiettivo di una cucina di alta qualità con i prodotti del territorio. Dal 2010, anno di apertura della

L’azienda sposa i principi della Carta europea del turismo sostenibile Masseria Torre di Nebbia, i piatti della cucina sono firmati dal giovane chef Domenico Valente, che porta la tradizione in tavola con grande creatività. Non mancano mai proposte con carne, mandorle e altri ingredienti provenienti dall’azienda agricola, ogni volta rivisitati per le varie occasioni. La Masseria è luogo privilegiato di eventi; ospita da matrimoni a meeting, da feste a serate culturali:

per tutto il mese di agosto c’è un susseguirsi di musica e teatro. Dall’ospitalità a tavola si è quindi passati all’offerta del pernottamento: cinque suite di charme per i turisti che nel frattempo hanno iniziato ad apprezzare questo territorio e a volerlo conoscere a fondo, con escursioni, tour, passeggiate e degustazioni enogastronomiche. “E’ un turismo soprattutto straniero – precisa Michelangelo De Benedittis – i nostri clienti sono per lo più tedeschi, francesi e inglesi”. Qui non c’è il mare, ma il luogo è strategico per la vicinanza a Castel del Monte (fatto erigere da Federico II), Trani, Bari e persino Matera. Chi sceglie il Parco dell’Alta Murgia cerca tranquillità, serenità e tanta natura. L’azienda sposa i principi della Carta europea del turismo sostenibile, in questo caso nelle aree protette, a tutela del patrimonio naturale e culturale e del continuo miglioramento della gestione dell’ospitalità a favore dell'ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. Anche l’assenza di una piscina esterna nella masseria di Corato, vietata perché in zona Parco, sarà sopperita da una nuova proposta: la costruzione di una SPA interna che la famiglia De Benedittis intende presto realizzare per introdurre l’elemento acqua a Torre di Nebbia e coccolare ancora di più i clienti. “Nel giro di due decenni la zona è rinata: la nostra e le altre masserie sono state recuperate diventando spesso attività ricettive apprezzate per la bellezza e la forte sintonia con l’elemento natura. Certo occorre ancora lavorare – afferma – per fare sistema tra tutte le realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, in modo da trasformare il turismo ‘mordi e fuggi’ in soggiorni più articolati alla scoperta di questa parte d’Italia”. LUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |63


VINO

di Gabriella Bechi

CUVÉE ANNAMARIA CLEMENTI 2006, CA’ DEL BOSCO

Da casa del bosco a cantina all’avanguardia Ad accogliere l’ospite di Ca’ del Bosco l’imponente cancello della tenuta: un’opera in bronzo del celebre scultore Arnaldo Pomodoro. L’opera, “Cancello Solare”, vuole essere un gioioso e potente omaggio a colui che rappresenta il vero, primo nutrimento dell’uva. Un modo ideale per entrare nello spirito di questa terra, la Franciacorta, che vanta una lunga tradizione vitivinicola (è stata una delle prime regioni ad ottenere la Doc nel lontano1 9 6 7 )che ha saputo guadagnarsi con la forza delle idee e con l’intraprendenza dell’imprenditoria locale. Qui Annamaria Clemente Zanella, madre di Maurizio, oggi alla guida dell’azienda, acquistò nel 1964 una piccola casa in collina, ad Erbusco. Due ettari di proprietà immersi in un fitto bosco di castagni, dove il fattore Antonio Gandossi piantò i primi vigneti tra cui quelli ad alta densità (10 mila ceppi per ettaro), all’epoca non presenti in Italia. L’incontro fra il giovanissimo Maurizio Zanella e la dolcezza della Franciacorta è il primo contatto di quello che sarebbe stato l’amore di una vita. Ma è dopo un viaggio in Champagne, la cui meta sono le famose maisons dove nasce quel vino che da sempre affascina ed accende la fantasia, che Maurizio ritorna con l’idea irremovibile di realizzare qualcosa di simile. Nel 1979 coinvolge nel proprio progetto lo chef de cave André Dubois e con la sua preziosa collaborazione nasce il primo Franciacorta Pinot Millesimato. Sarà sua l’impronta qualitativa 64|MONDO AGRICOLO|LUGLIO-AGOSTO 2015

di tutti i vini del marchio, contraddistinti da quello che viene chiamato “Metodo Ca’ del Bosco”. Da allora un unico principio definisce l’essenza della politica aziendale:laricerca dell’eccellenza. Le uve, appena raccolte in cassette apposite, vengono classificate e raffreddate. Ogni grappolo viene selezionato da occhi esperti, per poi beneficiare di esclusive “terme degli acini”; un innovativo sistema di lavaggio e idromassaggio dei grappoli, tramite tre vasche di ammollo. Dopo la pigiatura in assenza di ossigeno, il mosto fermenta in piccole botti di rovere o in tini. La visita alle cantine è un’esperienza unica, che consente di cogliere appieno la dedizione con cui viene seguita ogni fase della produzione, all’insegna di un’attenta cura artigianale e dell’intervento tecnologico più raffinato. Celle di raffreddamento delle uve, movimentazione in assenza d’ossigeno e senza sbattimento, serbatoi “volanti” che permettono il travaso per gravità e innovative linee d’imbottigliamento. Lunghi corridoi sot-

terranei conducono il visitatore in un percorso che porta alla “cupola in pietra”, a 1 7 metri di profondità, considerata il cuore del Franciacorta Ca’ del Bosco. Il silenzio, l’oscurità, l’umidità e la temperatura naturali cullano la fermentazione dei vini in bottiglia, la maturazione nelle piccole botti di rovere e l’affinamento sui lieviti. Nel 1989 il Franciacorta Millesimato viene dedicato alla madre, rimasta sempre la musa ispiratrice di Maurizio, e diventa la prestigiosa Cuvée Annamaria Clementi (dal 2010 disponibile anche nella versione rosé). Prodotto top della gamma formata da sette Franciacorta, a cui si aggiungono due bianchi fermi e quattro rossi, la Cuvée Annamaria Clementi (55% Chardonnay, 25% Pinot Bianco, 20% Pinot nero) è il frutto della ricerca dell’eccellenza in vigna e in cantina. I vini vengono da mosti di primissima spremitura e la fermentazione avviene in piccole botti di rovere, dove il vino rimane sui propri lieviti per sei mesi. Solo quello delle migliori botti dei 25 vini base di origine viene spillato per dare origine alla Cuvée. Un lunghissimo affinamento a contatto con i lieviti, che si protrae per più di 8 anni, ne determina il profilo unico. Colore dorato e perlage finissimo, un profumo di straordinaria complessità, un sapore di eccezionale pienezza e consistenza. Un Franciacorta assoluto.


IL SANLORENZO A ROMA

Qualità nel segno della sostenibilità Prende il nome dal quartiere del precedente locale, una famosa enoteca nel cuore di San Lorenzo, popolato da studenti e stranieri, il noto ristorante di pesce “il Sanlorenzo”, regno di Enrico Pierri e Elena Lenzini, nel cuore della Capitale, a poche centinaia di metri da piazza e Navona e piazza Campo dei Fiori. Un ristorante che si distingue per l’eleganza degli ambienti, progettati dall’architetto brasiliano Andrea Moraes, e per la freschezza assoluta del pesce. All’ingresso il grande bancone con cucina a vista, dove si può sostare per un aperitivo, ci introduce nelle sale ristorante (in cui sono esposte opere d’arte della scuola di San Lorenzo, con sede nel ex pastificio Cerere), di cui una riservata ai fumatori, con sigar club e custodia con locker personali per i clienti. Su richiesta, al piano di sotto, nelle fondamenta del teatro di Pompeo, è disponibile un tavolo sociale per 12 persone e un esclusivo tavolo in cantina per 4 persone. Il pesce cucinato e servito al SanLorenzo arriva dalla cooperativa dei pescatori di Ponza grazie alla collaborazione iniziata nel 2007 con Gino Pesce, amico da sempre e patron del ristorante Acquapazza di Ponza, il quale sceglie ogni giorno quello che di meglio offre il mare, e dalle aste di Anzio e Civitavecchia. Nulla che non sia freschissimo e appena pescato nel Tirreno. La cucina, sotto l’abile guida di Enrico Pierri coadiuvato dallo chef Tommaso Maddalena, esalta i sapori intrinsechi dei prodotti attraverso cotture semplici e brevi. Il menu cambia ogni stagione, con alcune costanti: l’interpretazione del crudo, con tar-

tare, carpacci e crostacei; gli spavivere e riprodursi tranquillamente. ghetti di farro con acciughe di PonE da un po’ di tempo, accanto al traza, briciole di pane e peperoni cotti dizionale menù degustazione, è alla cenere e, in stagione, gli spaapparso anche il menu “Povero ghetti con i ricci; fritto di calamaret- pesce”, a base di pesci poveri che, ti spillo con tempura di zucchine dice Enrico, nessuno ordina mai e alla menta; pesce spada marinato che dunque alle aste finiscono per alla soia e cotto ai carboni, servito in essere buttati. Uno spreco intollerasalsa di verdure in agrodolce e frigbile, a suo parere, che lo ha indotto a gitelli all’aglio nuovo. Pasta Verrigni, creare questo menù, a base di alici di o quella dei pastai di Gragnano, e Ponza, sgombro, pesce sciabola, per le farine non di grano duro Feli- baccalà, che propone ai suoi clienti cetti. Pani e grissini preparati dallo ad un prezzo più contenuto. La canchef e dolci ad opera di Alessandro tina, così come la direzione impecLaudadio, il pasticciere formato alla cabile della sala, è affidata ad Elena. scuola Valrhona. Grande attenzione Una carta armonica di grande peranche per la sostenisonalità, come lei, bilità del mare. Da con oltre 900 etiLINGUINE CON due anni il SanLochette, dai vini più CALAMARETTI DI PARANZA renzo aderisce a un impegnativi, italiani programma di tutela e francesi, a piccole del tonno rosso, che scoperte di vini più viene servito solo da facili che piacciono maggio a settembre. a tutti, fino alle bolIl resto dell’anno licine, che sono l’abvengono proposte binamento più conCon la Cuvée Annamaria Clemenpalamite, allunghe, sigliato, dalle Maiti 2006 di Ca’ del Bosco, Enrico Pierri e Elena Lenzini propongono “Lintonnetti alletterati e son francesi, alla guine integrali, del pastificio Genaltri pesci azzurri Franciacorta, pastile aglio e olio, con calamaretti di paranza,rosmarino e colatura di alisimili, in modo che sando per Trento e ci di Cetara. il tonno rosso possa per l’Oltrepò pavese. LUGLIO-AGOSTO 2015| MONDO AGRICOLO |65


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Soluzioni innovative di Bayer CropScience per l’agricoltura biologica ed integrata ggi più che mai la cis Trap è l’innovativa trappola mission di Bayer Crop insetticida a base di deltameScience è aiutare gli trina, completamente montata agricoltori nella produzione di e pronta per l’uso contro la alimenti di qualità, sicuri e samosca della frutta (Ceratitis capitata). Grazie ad un’efficani. In tale ottica ha dato forte ce esca attrattiva garantisce impulso all’innovazione, con un maggior numero di catture un investimento annuo di circa rispetto ad altre trappole pre1 miliardo di euro in ricerca e senti sul mercato. L’esca è gasviluppo. Ha ampliato così la rantita per 120 giorni a partire gamma di prodotti ammessi in dal posizionamento in campo. agricoltura biologica o inteFlocter è il nematocida a base grata. Tra questi c’è Contans di Bacillus firmus ceppo IWG che è un fungicida naturale per le colture orto-floro-frut1582, particolarmente attivo ticole a base di Conythyrium mini- degli ioni rame e capacità delle nei confronti dei principali nematotans, un fungo parassita già pre- particelle di aderire fortemente al- di che colpiscono le colture orticosente in natura; una volta sviluppa- la vegetazione per una protezione le. Agisce sulle uova del nematode te, le sue spore, queste “parassitiz- duratura ed una elevata resistenza e colonizza l’apparato radicale prozano” e controllano i funghi del ge- al dilavamento; ha un’elevata effi- teggendolo; favorisce lo sviluppo nere Sclerotinia presenti nelle col- cacia e bassi apporti di rame me- delle radici e stimola la crescita ture orticole (lattuga, indivia, caro- tallo per ettaro, un’ottima dispersi- delle piante. Oliocin è un olio mita e molte altre). Contans WG si bilità e sospensibilità in botte. De- nerale molto raffinato (grado d’insulfonabilità 95°) per le applica al terreno e attacca colture frutticole e la vigli sclerozi, bloccando lo svite, che agisce sia come luppo del micelio e la produinsetticida che come zione delle ascospore; l’infecoadiuvante di erbicidi; zione del patogeno non si l’insetticida agisce sulle propaga così all’apparato uova impedendo gli aereo della pianta. Cupravit 35 WG è un fungicida a bascambi gassosi fra se di rame sotto forma di osl’embrione e l’atmosfesicloruro. Tra le sue carattera e contro gli altri stati ristiche: l’elevata capacità di dei fitofagi per asfissia. Serenade Max è il prodispersione in acqua, l’eledotto biologico a base vata adesività, l’eccellente di Bacillus subtilis cepcopertura della superficie CHIMICO, BIOLOGICO O ITALIANO? po QST 713, attivo nel trattata. Cupravit Bio Evolu- Il consumatore è chiamato a scegliere tra prodotti tradiziotion è un innovativo formula- nali, biologici, tipici… Come raccapezzarsi? Davvero controllo delle patoloto per ortofrutticole e vite a c’è il “filo spinato” tra due modi di intendere l’agricoltura? gie fungine e delle batbase di solfato di rame triba- Fai una scansione del codice QR per vedere il nuovo istruttivo teriosi di vite, frutta e sico con rilascio progressivo video di “Coltura & Cultura”. www.colturaecultura.it orticole.

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