SOCIO-RIABILITAZIONE IN CAMPAGNA • PROGETTO UMANITARIO PER I PVS • 2013 ANNO DELLA COOPERAZIONE IDRICA • X FORUM AGRITURIST • COMUNICARE L’OLIO D’OLIVA • TERREMOTO, SUMMIT SULLA RICOSTRUZIONE • E-LEARNING
sestosensocom.it
Dal Giappone è arrivato Prolectus.
www.prolectus.sumitomo-chem.it
www.sumitomo-chem.it
Addio Botrite.
Prolectus è il nuovo fungicida di Sumitomo Chemical Italia a base di Fenpyrazamine, una molecola esclusiva e innovativa che garantisce massima efficacia nei confronti della botrite della vite e delle orticole in coltura protetta, un ottimo profilo residuale e un basso impatto ambientale. Prolectus è il frutto più recente della ricerca di Sumitomo Chemical, leader mondiale della chimica e presente con successo in tutti i continenti.
L’ E D I T O R I A L E
Un’agricoltura su cui contare è un’idea di agricoltura chiusa che non ha futuro. Un’idea, purtroppo, condivisa da molti, che, per pigrizia o disinteresse, prendono per buoni luoghi comuni e immagini sbiadite. Questo in un Pianeta con frontiere sempre più ravvicinate, in cui anche sullo scenario agricolo si affermano nuovi protagonisti e le prospettive dei mercati poco hanno a che fare con quanto offrono riforme come quella della politica europea. L’amara sensazione, sempre più combaciante con la certezza, è che ci sia un disegno per penalizzare una parte del mondo agricolo, per non far emancipare il settore verso la competitività, per mantenerlo al rango di soggetto protetto e assistito. Una condizione che giova solo a chi vive di burocrazia e basa il suo potere sull’intermediazione con lo Stato. Intanto l’agricoltura è costretta a vivere in una selva di divieti che le impediscono di espandere il proprio campo d’azione, in una conflittualità costante con gli altri attori della filiera, in una condizione di pressione continua perché esca dall’economia reale ed entri in una virtualità fatta di termini come “benessere sociale”,”economia familiare”, “salubrità”, “ruolo sociale”. Tutti concetti degni di considerazione, ma che poco hanno a spartire con lo sviluppo ed il rafforzamento delle imprese in un settore che abbia pari dignità con gli altri. La sensazione è che si voglia “normalizzare” l’agricoltura racchiudendola in un’immagine bucolica, arcadica. Insomma, disimpegnata dalla realtà e con il cappello in mano davanti alle porte dei palazzi del potere. È una sorta di partita a scacchi truccata, nella quale si punta modificare al ribasso il valore dei pezzi del contendente. L’agricoltura è ben lontana dall’Arcadia. L’agricoltura è parte viva e vitale del nostro Paese e molto può fare per aiutarlo ad uscire dalle secche della crisi. Noi dobbiamo dimostrare proprio questo. E per farlo dobbiamo prepararci ad evolvere, ad essere universalmente percepiti, anche nelle nostre particolarità e differenze, come un valore per tutto il sistema produttivo. Noi dobbiamo attuare, con la massima serietà e determinazione, una strategia che offra a chi governerà un settore su cui poter contare per i suoi risultati economici. Dobbiamo mettere a disposizione la nostra capacità imprenditoriale e manageriale per rilanciare l’Italia, riposizionando l’agricoltura sul mercato interno e su quello internazionale come riferimento affidabile di sviluppo. Questo vuol dire essere capaci di aderire a nuove idee e realizzarle; vuol dire cambiare i rapporti con l’industria, la distribuzione, la finanza, coinvolgendo anche soggetti del mondo agricolo e cooperativo di cui diventare compagni di strada, individuando punti di comune interesse. Il progetto c’è ed è già avviato, ora dobbiamo lavorarci tutti, nessuno escluso, con convinzione e concretezza. È la vera occasione che ci resta per non far dare scacco matto all’agricoltura che vogliamo. Mario Guidi
C’
DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO | 3
SOMMARIO L’EDITORIALE Un’agricoltura su cui contare Mario Guidi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Sostenibilità ricerca e bio Claudio Pietraforte . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
3
Direttore responsabile GABRIELLA BECHI Coordinatore di Redazione GAETANO MENNA Editrice Sepe Presidente DIANA THEODOLI PALLINI
Apertura ASSEMBLEA Cancelli aperti sulla campagna Gaetano Menna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Direzione, Redazione e Amministrazione Corso Vittorio Emanuele II, 101 00186 Roma Tel. +39.06.6852329
Scenari IMPEGNO NEL SOCIALE Uno sguardo d’amore Gabriella Bechi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
mondo.agricolo@confagricoltura.it Testata associata all’USPI
Abbonamento annuo Italia, Euro 30,00 Conto corr. postale n. 33755000 Intestato a: Sepe – Mondo Agricolo, Roma Autorizzazione Tribunale di Roma, n. 1662 del 22/06/1950
Attualità WATER Acqua viva Gaetano Menna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34
Benvenuti al Villaggio della Serenità Barbara Mengozzi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 Attualità AGRITURISMO Il suono della domenica Giorgio Lo Surdo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
Pubblicità
Via Monte Rosa, 19 20149 Milano Tel. +39.02.4694949 - 48018114 Fax +39.02.4693172 milano@opsai.com Responsabile Pubblicità e Marketing CLAUDIO PIETRAFORTE
Stampa Tipolitografia EuroInterstampa
http://www.facebook. com/Confagricoltura
http://twitter.com/#!/ confagricoltura
Attualità OLIO D’OLIVA Comunicare le emozioni Luigi Caricato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44 Rubriche Agriasta per il nido Elisabetta Tufarelli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
Mappamondo Vignobles . . . . . . . . . . . 30 Organizzazione Summit su sisma . . . .49
Vigne generose Barbara Mengozzi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
Anga Accesso al credito . . . . . . . . . . . 53 Over 60 Rovigo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56
Attualità TECNOLOGIE INTEGRATE Tazzina sostenibile Barbara Mengozzi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
Formazione E-learning . . . . . . . . . . . . 58
Il colosso dei fertilizzanti R.M.A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
Vino Bollicine bio . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
Campi rosa Premio De@Terra . . . . . . 60
Agriturismo Dati statistici . . . . . . . . . 65 DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO | 5
APERTURA ASSEMBLEA
Cancelli aperti sulla campagna Il dibattito confederale sull’oggi e sul domani dell’Organizzazione. La relazione del presidente al Convegno Quadri / Assemblea: «Il nostro non è, né vuole essere, un settore chiuso. Portiamo avanti un altro progetto, un’idea aperta dell’agricoltura»
APERTURA ASSEMBLEA
Mario Guidi: «Cambiare significa offrire un’innovazione al nostro mondo in termini di rappresentanza e progettualità» di Gaetano Menna
P
er i dirigenti di Confagricoltura doppio appuntamento, il 13 dicembre, in una densa giornata di lavoro che si è svolta presso il centro congressuale ‘Roma Eventi’: il Convegno Quadri e l’Assemblea di fine anno. Doppio appuntamento per approfondire, da un lato, l’oggi, gli effetti della crisi sul sistema-Paese e sulle aziende, e l’attualità convulsa che ci porta verso le elezioni politiche; dall’altro lato per allargare l’analisi, al di là del contingente, sul modello organizzativo, sulla strategia politico-sindacale della Confederazione, sulla ristrutturazione, sulle alleanze, sull’avviamento e realizzazione dei progetti per la migliore efficienza e diffusione dei servizi alle imprese da parte dell’intera struttura territoriale. «La crisi in atto – ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi – nella sua relazione assembleare – ci spinge a mutare. Cambiare è faticoso per tutti, e un po’ contrario alla nostra natura umana. Ma cambiare è una buona opportunità; in un momento stagnante spesso vince chi “muove per primo”, chi coltiva, esprime e afferma un’idea diversa e valida, di strategia e di organizzazione». «Cambiare – ha proseguito - è alternativo a so10| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
pravvivere, al solo aspettare che passi questa fase. Significa offrire un’innovazione al nostro mondo in termini di rappresentanza e progettualità nel momento in cui tutto rallenta e sembra fermarsi. Indicare, per la nostra parte, un percorso di sviluppo. Sostenere una strategia nostra, originale». Al direttore generale Luigi Mastrobuono il compito di illustrare a che punto è l’attuazione del piano strategico ed i progetti confederali delineati e cantierabili. «La strategia confederale – ha ricordato il direttore generale – è stata affina-
ta, in un anno impegnativo, attraverso strumenti di ampia collaborazione.Assemblee e Convegno Quadri, Academy, consultazioni capillari sul territorio, circolazione di documenti scritti, sessioni degli organi, gruppi di lavoro e di progetto, che hanno prodotto un flusso costante di informazioni, che hanno elaborato proposte, che hanno attivato riflessioni che progressivamente hanno riorientato la strategia ed hanno messo a punto i progetti. Ora la sfida è sulla realizzazione dei progetti, dove l’azione del Territorio è decisiva».
«L’attenzione è sempre prioritariamente rivolta all’impresa – ha detto ancora Mastrobuono spiegando il fine ultimo della progettualità –. È per le imprese agricole che stiamo cambiando l’Organizzazione, è per la loro rappresentanza che stiamo costruendo strumenti di mercato e per offrire una tutela ad ampio spettro» «Per noi tutela vuol dire sì difesa degli interessi, ma anche promozione della spinta imprenditoriale, supportata a strategie aziendali che guardino al mercato ed ai mercati del prossimo futuro – ha evidenziato –. Vuol dire ra-
Il presidente: «È ineludibile per il prossimo governo portare a termine l’azione avviata» gionare, come imprenditore e come sindacato, con le stesse logiche: quelle del buon investimento, della riduzione dei costi, della organizzazione essenziale ma efficace, dello sguardo rivolto in avanti. È quelle dell’ideazione di nuove opportunità». Mastrobuono ha quindi illustrato i progetti definiti che riguardano: le
unioni territoriali (con il ridisegno della mappa delle associazioni sul territorio e l’efficientamento dei servizi); le federazioni regionali ed il loro ruolo di rappresentanza e organizzativo; la struttura centrale (con la spending review ed il progetto per acquisire nuove entrate, con la messa in rete dell’Organizzazione, con il Centro Studi, con la riorganizzazione più efficiente della struttura, con il rilancio strategico delle federazioni di prodotto). Quindi i macro-progetti attinenti a: reti di impresa, internazionalizzazione, credito e assicurazioni, grande distriDICEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 11
APERTURA ASSEMBLEA buzione organizzata e industria, politiche per il territorio, politiche per il ricambio generazionale nelle imprese e nelle associazioni (progetto Anga-Giovani di Confagricoltura). Infine il direttore generale si è soffermato sugli strumenti operativi, in primis formazione (imprenditoriale e associativa) e comunicazione. Il presidente Guidi, nel corso dei lavori, ha fatto il punto anche sulla situazione economica e politica, sul governo dei tecnici. Con una serie di considerazioni, a carattere generale, su rappresentanza e politica La rappresentanza - ha osservato il presidente - ha vissuto un anno di difficoltà: minore possibilità di intervenire nei processi decisionali e legislativi, sia per l’urgenza e la ineluttabilità delle prime misure prese per salvare i conti dell’Italia, sia per una convinzione motivata del Presidente del Consiglio sulla insostenibilità di una determinata concertazione. Quella, a suo dire, che ha spesso scaricato sul debito pubblico le mancate soluzioni e le mancate riforme dell’economia e del lavoro. La minore possibilità di incidenza è derivata anche da un disordine legislativo in cui si rincorrono da un anno soltanto decreti legge, che a volte modificano quanto deciso da altri decreti, dove vengono infilate norme non sempre urgenti e necessarie, e dove il gioco dei voti di fiducia ha limitato qualsiasi dibattito approfondito». Quindi una serie di valutazioni sull’at-
Votazione assembleare si è sperimentato il voto elettronico
12| MONDO AGRICOLO |DICEMBRE 2012
Mastrobuono: «La strategia è stata affinata attraverso strumenti di collaborazione» tività politica e di governo, anche alla luce dell’incontro del giorno precedente con il premier Monti. «Il Paese – ha detto – è un cantiere aperto, è stata ridisegnata l’impalcatura istituzionale, ora il processo si fermerà per la campagna elettorale, ma è ineludibile per il prossimo governo non portare a termine e non implementare l’azione avviata». «Siamo favorevoli al taglio degli apparati pubblici, alla sburocratizzazione, alla riduzione dei costi che, lo abbiamo sempre detto, pesano troppo sulle aziende e sulla competitività del sistema-Paese». Guidi ha quindi fatto il punto sul settore primario, in questo contesto. «L’agricoltura è stata messa nel recinto, esclusa dai tavoli dove si è discusso di crescita, sviluppo e stabilità. Ha subito una pressione fiscale eccessiva, non ha avuto la spinta che si aspettava per potersi internazionalizzare; eppure le possibilità di conquistare nuovi mercati c’erano, ci sono». Politiche che avrebbero potuto avere anche un effetto ancor più sconvolgen-
Luigi Mastrobuono direttore generale di Confagricoltura
te e penalizzante. «Siamo stati impegnati a cercare di rimontare, di ripristinare, di ridurre l’impatto di politiche sbagliate. Come nel caso dell’Imu, delle società agricole, dell’art. 62, dell’energia, delle aree terremotate, della delega fiscale». «L’agricoltura non ci sta – ha detto a chiare lettere Guidi – a stare sotto scacco. Non ci piace la visione che si vuole accreditare di settore a cui deve essere vietato espandere il proprio campo di azione, che deve necessariamente entrare in conflitto con gli altri attori della filiera. Confagricoltura sta cercando sinergie con tutta la filiera agroalimentare, perché i problemi sono comuni perché parliamo lo stesso linguaggio, quello delle imprese che si confrontano con il mercato, che hanno necessità di essere competitive e puntare sull’export».«Il nostro – ha quindi concluso il presidente confederale - non è, né vuole essere, un settore chiuso, avulso dal contesto socio-economico generale. Certo ha sue specificità, ma non abbiamo alcun interesse a chiuderlo in gabbia. Portiamo avanti un’altra idea, un altro progetto; un’i dea aperta dell’agricoltura».
SCENARI IMPEGNO NEL SOCIALE
Uno sguardo d’amore
14| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
Organizzare soggiorni per ragazzi con handicap e con storie difficili nelle aziende agricole, che così vivono la campagna in un’atmosfera di grande allegria che coinvolge anche gli ospiti. E’ questa la nuova filosofia di “Umana Mente” del gruppo Allianz di Gabriella Bechi
agricoltura è una cura straordinaria per il recupero delle persone disabili o in difficoltà. Ne è convinto Nicola Corti, segretario generale della Fondazione “Umana Mente”, del Gruppo Allianz, nata nel 2001, che in dieci anni attività ha supportato più di 36mila persone in stato di disagio, finanziando 123 progetti a forte impatto sociale. Due anni fa l’avvio di alcune attività socio assistenziali nelle aziende agricole del gruppo: Borgo San Felice a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, e la Tenuta di Scheggia a Gubbio, in provincia di Perugia. “Abbiamo iniziato con due progetti destinati a ragazzi disabili o in difficoltà nelle nostre due aziende agricole, per capire quanto la campagna e il lavoro manuale a contatto con la natura fossero in grado di agire positivamente su queste persone:“Il borgofelice - vendemmiando e raccogliendo insieme” e “L’arte di allevare”. Coinvolgendo associazioni non profit, nell’azienda Agricola San Felice, dal 2011 organizziamo periodi di soggiorno per disabili, utilizzando una parte della struttura alberghiera del Borgo, durante la vendemmia e il periodo della raccolta delle olive. Dodici ragazzi, ogni volta, accompagnati dai loro edu-
L’
in sospensione di processo con l’Istituto della messa alla prova o per ragazzi segnalati dai servizi sociali che, accompagnati dai propri educatori e dai volontari aziendali, hanno la possibilità di fare un’esperienza pratica nelcatori e da volontari provenienti dalle l’allevamento di bovini di razza Chiadiverse realtà agricole del Gruppo, nina e di equini. hanno la possibilità di partecipare, Da queste esperienze è nato il progetguidati dal nostro staff a tutte le fasi to “Impariamo nel Borgo” a favore di della produzione del vino e dell’olio, ragazzi in difficoltà o con alle spalle dalla raccolta all’imbottigliamento. storie difficili (quest'anno hanno parTrascorrono alcuni giorni insieme in tecipato giovani provenienti dalla un’atmosfera di grande serenità e al- Scuola Oliver Twist di Cometa Formalegria. Si alzano presto, lavorano, man- zione www.puntocomete.org) per giano insieme e durante il periodo di aiutarli a progettare il loro futuro, sosoggiorno hanno la possibilità di fare stenendoli con un tutoraggio mirato numerose altre esperienze parteci- nella scelta di una professione in ampando a laboratori di cucina presso il bito alberghiero, formandoli con un nostro ristorante Poggio Rosso all’in- percorso pensato per imparare un terno del Borgo, di fotografia, o di ce- mestiere e offrendo loro un'esperienramica insieme agli artisti della Botte- za educativa, propedeutica all'inseriga Rampini. Il clima che si crea in que- mento nel mondo del lavoro. “Tra lusti giorni è fantastico e finisce per glio e agosto – spiega Achille di Carlo, coinvolgere completamente i clienti direttore della struttura alberghiera dell’albergo, in massima parte stranie- Borgo San Felice, che fa parte della Cari, che spesso partecipano alla raccol- tena dei Relais&Chateaux, otto ragazta con i ragazzi, assaggiano i piatti da zi accompagnati dai loro tutor, hanno loro preparati e quando se ne vanno fatto due mesi di stage formativo nei confessano di avere fatto un’esperien- diversi settori del Relais, sala, cucina e za straoridnaria.” ricevimento. Abbiamo cercato di scoNell’allevamento di proprietà del prire e valorizzare il talento di ciascun Gruppo, a Gubbio, invece, vengono ragazzo, attraverso un’esperienza fororganizzati periodi di soggiorno per mativa nuova, fuori dalla quotidianità minori provenienti dal circuito penale scolastica ed educativa, in un contesto
Stage formativi di reinserimento nel mondo del lavoro nel Relais del Borgo
DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO | 15
SCENARI IMPEGNO NEL SOCIALE d’eccellenza. E’ molti di loro hanno scoperto una passione, in grado di trasformarsi anche in un’ opportunità di lavoro. E’ stata un po’ anche una sfida per una struttura come la nostra e un’esperienza bellissima che ha arricchito tutti noi che ci lavoriamo. Abbinare due realtà apparentemente così lontane, come il lusso e il sociale, è possibile.”“L’orto e l’aia nel Borgo” è la nuova sfida per il 2013, un progetto approvato dalla Regione Toscana all’interno del Bando di Agricoltura Sociale, che sarà realizzato in collaborazione con l’assessorato all’Agricoltura Toscana e il Comune di Castelnuovo Berardenga. Orto come contatto con la natura, riscoperta della tradizione, espressione del fare bene, integrazione e coesione sociale. E se questo e' l'orto, quale luogo più adatto di un azienda agricola, la San Felice, che da Foto di gruppo con lo staff, i ragazzi ospitati ed il presidente di Allianz Carlo Salvatori
16| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
sempre persegue l’obiettivo dell’eccellenza nella propria produzione di olio e vino, con al suo interno un antico borgo riqualificato a Relais di lusso, esclusiva meta internazionale per chi ama la natura della Toscana e il classico del Chianti? “Il progetto - spiega il direttore dell’Agricola San felice - prevede di destinare un appezzamento di terreno all'interno dell’azienda da mettere al servizio di persone con disabilità, anziani e giovani, oltre che delle scuole secondarie del territorio circostante. Gli anziani, sotto la guida e la supervisione dello staff di Agricola, diventeranno i maestri capaci di far riscoprire le essenze, le tecniche e gli usi dell’arte dell’agricoltura alle persone con disabilità, i giovani e i ragazzi delle scuole secondarie”. “Nel terreno selezionato - continua il direttore - verrà allestito un orto per la coltivazione di ortaggi della tradizione senese, piccoli frutti e fiori. E anche lo chef Luca Lodovisi del nostro Risto-
rante Poggio Rosso, che ha già realizzato un “girdino delle erbe”, potrà utilizzare i prodotti a “metro 0”, per valorizzare e personalizzare i suoi piatti”. Definita l’area all’interno della San Felice, l'inizio del primo ciclo e' previsto a marzo 2013. Successivamente verrà programmata la semina in cassone e poi sarà allestita la serra. Lo staff di “Umana Mente” e di Agricola San Felice saranno i leader del progetto, affiancati da un educatore proveniente dal non profit senese, che seguirà direttamente le persone con disabilità. La Pubblica Assistenza Senese provvederà al trasporto delle persone. “L’obiettivo - conclude il direttore generale di “Umana Mente” - è appoggiare e sostenere gli anziani e i minori del territorio nell’integrazione con persone con disabilità attraverso attività orto florovivaistiche, come strumento di cultura, civiltà, autonomia, equilibrio, formazione e avviamento al lavoro”.
Massima resistenza negli impieghi più intensivi. LSB 1290, l’affidabilità prima di tutto.
VERUCCHI ACHILLE & C. Snc, contoterzista, Anzola dell’Emilia BO
“Il prodotto raccolto è destinato prevalentemente alle stalle. La qualità è dunque fondamentale” “Per mantenere inalterate le caratteristiche nutritive, il foraggio deve essere imballato a regola d’arte. Il rotore integrale e l’infaldatore professionale della LSB 1290 assicurano un trattamento delicato del prodotto e la produzione di balle omogenee. Indipendentemente dalle dimensioni dell’andana il risultato è impeccabile.”
0611-PROD-AXIS-210-297-IT
“Oltre 7000 balle all’anno senza mai fermarsi” “Il lavoro della big baler su paglia ed erba medica è continuo per tutta la durata della stagione di raccolta. Fermarsi anche un solo giorno sarebbe un grave danno. La LSB 1290 non teme nessuna sollecitazione ed è estremamente afidabile in ogni condizione di lavoro.”
www.kuhn.it
coltivazioni l allevamento l paesaggio
be strong, be KUHN
SCENARI IMPEGNO NEL SOCIALE
Benvenuti al Villaggio della Serenità
zione è nata nel 2007 pensando al domani dei nostri figli, ormai adulti, e anche alla contemporanea possibilità di dar corpo ad una iniziativa che avesse utilità sociale per altre famiglie alle prese con gli stessi problemi. Lo scopo è quello di dare un futuro sicuro a ragazzi non completamente autonomi ma che, sostenuti e inseriti all’interno di un contesto sano e protetto, di Barbara Mengozzi possono essere occupati e vivere in serenità», spiegano. A tal fine, coadiuvati dalle loro famiglie, si sono fatti carico dell’intero finanziamento – complessivamente oltre 13 milioni di euro di capitale stanziato – per la concreno spazio ben attrezzato tizzazione di questo grande progetto: i e altrettanto piacevole lavori sono iniziati l’anno scorso (e ci creato su misura per le sono voluti ben cinque anni, viene fatpersone disabili, alle to notare, per ottenere le relative conquali deve offrire acco- cessioni) e l’avvio della fase operativa glienza, assistenza e op- è previsto nella primavera del 2013. portunità di lavoro. E al tempo stesso L’attività di riabilitazione diurna può un luogo dinamico e aperto all’ester- essere rivolta a 25-30 persone mentre, no, che possa essere fruito dall’intero sul fronte residenziale, i venti posti letterritorio e non soltanto dai residenti. to disponibili sono ripartiti tra due È questa, in sintesi, la filosofia con cui unità abitative, una in grado di ospitala Fondazione Fornino Valmori Onlus re 12 persone in stanze singole o dopsta lavorando in quel di Bertinoro, in pie (con bagno privato o comunque provincia di Forlì-Cesena, alla realizza- con accesso diretto) continuamente zione del Villaggio della Serenità e del monitorate da personale specializzaSorriso: un bellissimo complesso di- to, mentre l’altra più piccola (8 posti slocato su una superficie di 22 ettari letto) è stata dedicata ai soggetti che immersi nel verde, dove potranno tro- soffrono di autismo pensando prima vare alloggio permanente venti ospiti di tutto al loro benessere (di qui stancon varie forme di disagio psichico, in ze silenziose, prive di colori accesi e di particolare affette da sindrome autisti- qualsiasi fonte di disturbo o di pericoca. Una struttura che è il frutto di un lo). In appositi appartamenti, inoltre, è progetto intelligente e decisamente prevista la possibilità di alloggio aninnovativo, in grado di colpire chiun- che per i nuclei familiari desiderosi di que entri in contatto con questa trascorrere del tempo assieme al loro realtà. Perché la consapevolezza è che congiunto. «Noi teniamo in particolar qui ci sia qualcosa in più rispetto ai modo al fatto che i familiari partecipiconsueti centri socio-riabilitativi, un no ai programmi e alle attività in cui valore aggiunto dato dalla solidarietà verranno coinvolti i loro cari – sottolivera, oltre che dalla profonda cono- nea lo psicologo Galeazzo Garavini, ex scenza della difficile tematica della di- dirigente dei servizi di integrazione socio-sanitaria dell’Ausl forlivese, disabilità. Gli artefici del progetto,Vincenzo For- rettore sanitario del centro –. Sono innino e Otello Valmori, due provetti al- fatti i familiari gli educatori primi, levatori romagnoli amici da sempre, quelli che conoscono meglio i ragazzi sanno infatti per esperienza personale e possono per periodi brevi o lunghi quanto sia duro e delicato, per i ragaz- aiutarci nel processo di inserimento e zi e i loro familiari, un percorso di vita di recupero». di questo genere. «L’idea della fonda- Autentico fiore all’occhiello della Fon-
La Fondazione Fornino Valmori a Bertinoro sta realizzando un complesso residenziale socio-riabilitativo in campagna
U
DICEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 19
SCENARI IMPEGNO NEL SOCIALE
Laghetto per la pesca sportiva nulla è stato trascurato, anche l’attenzione al tempo libero
dazione, la mega-struttura polifunzionale, oltre agli uffici e agli ambulatori, racchiude al primo piano una sala convegni da 100 posti (arredata grazie al contributo della ditta Vulcangas) e una sala incontri da 40 posti, mentre al piano terra trova posto la cucina (che sarà attrezzata per la preparazione di 200 pasti a pranzo e altrettanti a cena, in vista di forniture anche a realtà esterne, tipo mense scolastiche, case di riposo ecc.) con adiacente sala da pranzo da circa 100 coperti. Sempre al piano terra sono presenti una palestra che verrà messa a disposizione anche degli esterni, gli spogliatoi, la lavanderia, il parrucchiere. Nulla, come si vede, è stato trascurato, tantomeno l’attenzione al tempo libero e allo sport, grazie ai campi da calcetto, da basket, tennis e pallavolo e al laghetto per la pesca sportiva che, come le altre strutture, saranno a disposizione di chi arriva da fuori. «Nessuna delle nostre attività, insomma, è riservata in esclusiva agli ospiti del centro, ma puntiamo 20| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
na di ettari, poi, saranno adibiti a fieno e paglia destinati all’allevamento equestre, per i quali sono pronte due moderne scuderie (una con 10 box per i cavalli utilizzati per ippoterapia e riabilitazione equestre, l’altra con 21 box per i cavalli a pigione) e due maneggi. Un capannone a due piani dove venivano allevati polli sarà convertito per accogliere al piano terra la falegnameria, l’officina del fabbro e del maniscalco, il laboratorio della ceramica (il primo piano verrà dedicato alle attività ricreative e culturali). Sempre nell’ottica di abbinare remunerazione e possibilità di lavoro per i ragazzi del centro, la produzione ortofrutticola in eccedenza rispetto al fabbisogno della Fondazione verrà trasformata (sottoli, sottaceti, sughi, marmellate, confetture) e poi venduta assieme ai manufatti artigianali nel farm market realizzato presso l’ingresso ad un continuo rapporto con la realtà della Fondazione. territoriale e alla possibilità di fare red- In questo quadro meritorio la nota dodito. Ma al contempo offriamo una lente è la “latitanza” delle istituzioni, lamentano gli intervistati. «Dopo aver fatto tutto da soli, quel che ci addoloUna coop agricola per attività ra è aver finora riscontrato un disinzootecniche, frutticole, teresse da parte degli enti locali per una struttura di questo tipo, che non è florivivaismo in serra un dormitorio ma ha una effettiva validità sociale e, in quanto tale, andrebchance di impiego alle persone resi- be presa in considerazione e sostenudenti o semi-residenti, comprenden- ta dal settore pubblico. Anche in un done singolarmente attitudini e po- momento difficile, i fondi per un’opetenziale per avviarli alle attività più ra che ha la forza e la capacità di aiucoerenti con il proprio profilo». tare la gente si devono trovare». AtE siccome qui il lavoro, primo grande tualmente, dunque, si è alla ricerca di fattore di autonomia e indipendenza, accreditamenti e convenzioni con gli rappresenta l’elemento terapeutico enti pubblici, dai Comuni alle aziende fondamentale per il recupero e l’inte- sanitarie, al fine di ottenere aiuti spegrazione sociale, il traguardo è la crea- cialmente per i residenti non in grado zione un’azienda cooperativa operan- di pagare per intero la retta quotidiate in settori diversi, dall’agricoltura al- na o mensile. Ecco perché la Fondal’allevamento fino all’artigianato. Sui zione Fornino Valmori conta anche su suoi terreni, dove oltre un ettaro è lasciti o donazioni da parte di persone piantumato a bosco e con alberi da generose. «Si possono donare anche frutto, la Fondazione ha predisposto piccole cose, attrezzature di ogni geuna serra coperta e riscaldata di 800 nere. E chi aiuta la nostra onlus ha la metri quadri dove verranno coltivati totale garanzia che tutto quanto riceortaggi e ci sarà spazio anche per la vuto verrà destinato all’ampliamento cura dei fiori e delle piante ornamen- delle attività per i ragazzi disabili inse tali nel vivaio all’aperto. Una quindici- riti nel centro».
SCENARI IMPEGNO NEL SOCIALE
Ripartiamo dal nido: scultura di ghiaccio di Fabio Momolo
Agriasta per il nido di Elisabetta Tufarelli
M “
Confagri e Christie's hanno raccolto fondi per ricostruire l'asilo di Mortizzuolo distrutto dal sisma. All'incanto i capolavori dell'agricoltura 22| MONDO AGRICOLO |DICEMBRE 2012
antenere accesi i riflettori sul dopo terremoto e sulla necessità di ripartire ”. Questo l’obiettivo di Confagricoltura che il presidente Mario Guidi, ha sottolineato a Roma, a Palazzo della Valle, in occasione della presentazione dell’iniziativa ‘Ripartiamo dal Nido’, l’asta benefica in collaborazione con Christie’s, per ricostruire l’asilo parrocchiale di Mortizzuolo, una frazione di Mirandola, in provincia di Modena, distrutto dal terremoto.“Con questo progetto abbia-
mo scelto di impegnarci direttamente per mettere in risalto la grave situazione in cui ancora versano le popolazioni terremotate – ha detto Guidi -. C’è un tessuto sociale, culturale e produttivo da ricostruire. Servono interventi concreti e non sempre ci sono stati”. E l’obiettivo è stato raggiunto in pieno. Sessantacinquemila euro sono stati raccolti con i lotti d’eccellenza agricola, battuti dall’amministratore delegato di Chrisie’s italia, Clarice Pecori Giraldi; poi le numerose donazioni spontanee di aziende tra cui, fra le tante, ricordiamo quella della famiglia Pa-
nini che ha offerto di dotare l’asilo di una biblioteca scolastica o quella dell’azienda milanese Sinergie che, dopo aver visto il servizio di Tg5, ha deciso di tramutare il budget per i regali natalizi aziendali in una donazione a Confagricoltura Emilia Romagna per l’iniziativa ‘ripartiamo dal nido’. Ma la gara di generosità non si è fermata qui. Come non ricordare le aziende di Confagricoltura che hanno costituito i 40 lotti di prestigio battuti all’asta? Oltre ai vini (vd articolo a pagina 24), sono andati all’asta soggiorni prestigiosi dal ‘Castello di Bibbione’, alla masseria Montelauro di Otranto (aggiudicato per 1.700 euro). La ‘rete’ generosa degli imprenditori siciliani ha offerto vacanze all’agriturismo ‘Monaco di Mezzo’, Palermo e ‘Fontanasalsa’, Trapani. Dalla Campania sono arrivati 50 chili di mozzarella abbinati ad un weekend all’hotel Ariston di Paestum (1.400 euro) e e il soggiorno in Costiera dell’azienda ‘Le Tore’. Da Matera
un soggiorno alla masseria Cardillo e dalla Daunia gli orci con le olive della varietà ‘Bella di Cerignola’; poi, passando per Ripa Teatina, Chieti con Xoro Xolio, l’olio più prezioso del mondo si arriva alle cacciate al cinghiale: nella tenuta Filissano (Viterbo) e nell’azienda ‘Le Caprarecce’ nel grossetano. Grande successo per le forme di Parmigiano Reggiano: una rarità mondiale quella di 108 mesi (offerta dall’azienda Malandrone) e quella del 2003 (donata da Sergio Benati). Apprezzatissime le vacanze in agriturismo: dall’alto Adige, alla ‘Casa del Prete di La Montecchia, Padova; da ‘ Corte San Ruffilo’ a Dovadola, Forlì-Cesena all’agriturismo ‘Razza del Casalone’, nel cuore della Maremma Toscana. Le ‘delicatessen’ hanno spaziato dalle tre ceste di culatello di Zibello Dop di 18 mesi, l’aceto balsamico (donate dal Gruppo Cremonini) che hanno fruttato quasi 4.000 euro in totale, ad uno dei formaggi più antichi dalla tradizione lombarda, il Salva, la più recente Dop italiana. Ambitissime le cene con gli chef stellati aggiudicati a cifre record. Oltre 70, poi, le imprese associate che hanno creato, con i loro meravigliosi prodotti, il montepremi di una lotteria che, con lo stesso obiettivo, sarà organizzata, nei primi mesi del 2013, dalla parrocchia di Mortizzuolo. Commosso, il parroco Don Carlo Bellini: “Da tutta Italia hanno voluto contribuire al nostro asilo”. Confagricoltu-
ra ha voluto dimostrare che, dopo il sisma, si riparte anche costruendo il nido per bambini.“E’ un'iniziativa reale e pratica, che esprime al contempo un alto valore simbolico – sottolinea Mario Guidi – che abbiamo scelto per rappresentare la rinascita, per le sue profonde radici rurali”. Il progetto della ricostruzione dell’asilo ha avuto l’adesione del Presidente della Repubblica, con un’apposita medaglia con incisione dedicatoria. Il Capo dello Stato è sempre attento alle tematiche della solidarietà ed in questo caso ha apprezzato gli sforzi diretti a far sì che una comunità con profonde radici agricole possa riavere il suo asilo. “Confagricoltura ha dimostrato che in una sola sera si può dare una risposta concreta alle necessità delle zone terremotate, un segnale forte e un messaggio di speranza per il futuro attraverso un gesto tangibile. - ha rimarcato Guglielmo Garagnani, presidente dell’Emilia Romagna e organizzatore della manifestazione –. La nostra ‘rete’ si e' attivata e siamo stati ricoperti di offerte di ogni genere da parte delle nostre imprese. Sono arrivate da tutto il territorio materie prime di qualità per il menù della cena di beneficenza. E la raccolta continuerà anche nei prossimi mesi, con una lotteria gestita dalla Diocesi di Carpi, grazie alla quale puntiamo a raddoppiare la somma raccolta fino ad oggi” .
Clarice Pecori Giraldi batte all’asta i lotti
DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO | 23
SCENARI IMPEGNO NEL SOCIALE
Vigne generose
L'Italia del grande vino ha contribuito notevolmente al successo dell'asta benefica di Bologna
di Barbara Mengozzi
Italia del grande vino legata al marchio Confagricoltura ha risposto generosamente alla gara di solidarietà, mettendo a disposizione dell’asta benefica di Bologna alcune tra le più famose e importanti etichette del Belpaese. Tra i lotti più contesi, la selezione di vini toscani donata dalla prestigiosa griffe fiorentina Marchesi Antinori e battuta a 3.500 euro: sei bottiglie in cassetta di legno dell’ottimo Brunello di Montalcino Pian delle Vigne 2001 abbinate a sei bottiglie, più una Magnum, di Tignanello 2004, lo storico e felice uvaggio di Sangiovese con piccole percentuali di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc (provenienti dal cru della fattoria di Santa Cristina in pieno Chianti Classico) maturato per un anno in barrique, che ha sempre avuto nell’eleganza la sua arma vincente. Ci sono voluti ben 2.600 euro per aggiudicarsi la bottiglia Magnum Sassicaia 2007 della Tenuta San Guido offerta dai Marchesi Incisa della Rocchetta, ma non poteva essere altrimenti considerato il carisma di questo rosso fuoriclasse profondamente longevo, capace di regalare emozioni
L’
immense a chi sa attenderlo, ed entrato ormai a far parte del mito. Tanto interesse anche per il lotto donato dai Marchesi Frescobaldi, tutto incentrato sul Luce, lussuosa miscela di uve Sangiovese e Merlot – il primo vino nato da un simile connubio in quel di Montalcino – per coniugaDa sinistra: Garagnani, re struttura, rotondità ed Statti, Pecori Giraldi eleganza: il risultato è da ane Cilento ni un vino raffinato ed intrigante che era presente all’asta in tre Magnum (annate 1999, Bottiglie di eccellenza 2001, 2006) e in sei bottiglie conteaggiudicate nute nel bauletto di pelle “Luce First Class” molto chic. E tanti rilanci per anche a 3500 euro entrare in possesso della doppia Magnum di Lupicaia 2001, il fantastico e rinomato blend di Cabernet Sauvi- nibale Rossi di Medelana, come pure gnon, Merlot e Petit Verdot figlio del della scelta collezione dei vini più terroir pisano, in arrivo dal Castello rappresentativi (frutto della grande del Terriccio per omaggio di Gian An- vendemmia 1997) di Castello Banfi
in Montalcino, composta da uno smagliante Brunello e da due superbi Supertuscan, l’Excelsus e il Summus. Direttamente dal Veronese, dall’azienda Brigaldara in San Floriano, Stefano Cesari ha inviato all’asta un ambito esemplare da 5 litri del suo straordinario Amarone Classico (edizione 2006) impareggiabile nel combinare potenza, impatto sensoriale e piacevolezza. Ma l’elenco è lungo e annovera lotti formati dai migliori vini di cantine di eccellenza nel panorama enologico nazionale, dalle piemontesi tenute dei Marchesi di Gresy a Barbaresco e Monfalletto dei Cordero di Montezemolo nel cuore del Barolo alla Principe Pallavicini dei Castelli Romani, fino alla bella azienda vitivinicola brindisina di Paolo Leccisi.
DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |25
SCENARI IMPEGNO NEL SOCIALE
Dai residui cibo ed energia “Scienza per Amore” avvia un progetto umanitario per i PVS con un’innovativa tecnologia
esidui vegetali che si trasformano in energia e in alimenti ad alto profilo nutrizionale. È la duplice prospettiva offerta dalla innovativa tecnologia Hyst – concepita per disgregare le biomasse minimizzando il fabbisogno energetico del processo – che rappresenta l’asse portante del pro-
R
Macchinario Hyst per lavorare biomasse e sostanze inorganiche
povertà, è propedeutico lo sviluppo tecnico e commerciale nei Paesi più ricchi della parte energetica di questa rivoluzionaria tecnologia, ormai pronta per la produzione industriale di biocarburanti di seconda generagetto umanitario “Bits of future: food zione, sostenibili sia sotto il profilo for all”, promosso dall’associazione del risparmio di emissioni sia dal “Scienza per Amore” allo scopo di so- punto di vista dell’economia e quinstenere la crescita dei PVS attraverso di pienamente compatibili con le esila concessione a titolo gratuito degli genze tecniche del settore trasporti. impianti Hyst ai Paesi africani. Grazie Non a caso c’è interesse da parte delalle caratteristiche di questa tecnolo- l’Unione Petrolifera e sono molti i rigia tutta “made in Italy”, semplice, scontri positivi da parte di vari intereconomica e con impatto ambienta- locutori, anche all’estero – sottolile nullo, il progetto ha riscosso un neano i responsabili della società ampio consenso, a partire da quello BioHyst che cura la gestione degli della Presidenza della Repubblica ita- aspetti economici della tecnologia – liana fino al più recente apprezza- ma l’intento è quello di rimanere in mento espresso dalla Banca Mondia- Italia, dove si auspica l’avvio di una file. liera produttiva con il coinvolgimenPer supportare il risvolto più nobile to delle istituzioni e dei ministeri indella Hyst, relativo alla sicurezza ali- teressati. mentare e alla lotta alla fame e alla (B. M.)
Impegno nella lotta alla fame nel mondo e sicurezza alimentare
DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |27
A T T U A L I TÀ T E C N O L O G I E I N T E G R A T E
Tazzina sostenibile Syngenta punta ad un nuovo modello di business responsabile con un impegno raccordato sulle filiere di Barbara Mengozzi
28 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
T
ecnologie integrate per rispondere alle diversificate esigenze di tutta la filiera: dal miglioramento della produttività e qualità della coltura, all’allungamento della shelf life, all’aggiunta di nuovi “outputs traits” in termini di sapore e aspetto.Applicata alle orticole, la nuova strategia di Syngenta, che segna il passaggio da una
logica di prodotto a soluzioni sinergiche messe a punto per singole colture (vedi Mondo Agricolo di novembre 2012), offre concrete opportunità ad agricoltori, grandi commercianti, distributori e clienti da un capo all’altro del pianeta. Le competenze rese disponibili combinano insieme genetica, agrofarmaci, concia dei semi, biocontrolli e tecniche agronomiche, compresa la nuova frontiera
dia che parte dal campo, con l’impiego di varietà senza semi, per arrivare al sistema distributivo. Forte di una profonda conoscenza della filiera, Syngenta è in grado non solo di pensare come un agricoltore, ma anche di comprendere appieno sia le esigenze della distribuzione, sia quelle dei consumatori. Si tratta in questo caso di un universo variegato che richiede prodotti dalle caratteristiche differenti, la cui messa a punto deve partire proprio da uno
Formazione sul campo per i produttori di caffè
Il progetto "Nucofee" crea le opportune sinergie di filiera
cato. Un progetto con un grande potenziale che ha già un nome, “Nufruit”, la cui messa in opera è però ancora tutta da definire, anche se il studio attento dei criteri che guidano percorso, volto a favorire l’incontro gli acquisti. Un esempio emblemati- fra la domanda e l’offerta, è in parte co è quello del pomodoro: ai consu- già tracciato. Prende le mosse da matori consapevoli di ciò che mangia- quanto è stato realizzato per il caffè no, attenti alla salute e preoccupati (ascritto da Syngenta, come la frutta, della tutela dell’ambiente è rivolto il nel novero delle “Colture speciali”) datterino Angelle, dal sapore perfetta- con “Nucoffee” dove “nu” sta per mente equilibrato, ottimo da consu- “new”, vale a dire “un nuovo modo di marsi come snack; per i consumatori pensare la filiera del caffè”, accorin cerca di sapori insoliti e pronti a ciando le distanze tra produttori e losperimentare c’è Kumato, mentre ro cooperative, imprese di torrefazioSweetelle ha i suoi punti di forza nel ne e consumatori, così da rendere i piccolo calibro e nel confezionamen- meccanismi più semplici, più umani del breeding assistito da marcatori to pratico. Ma una valida risposta alle e più trasparenti. Dall’offerta tradiziomolecolari. E i risultati, calati in realtà richieste di praticità e conservabilità nale di protezione della coltura Syntotalmente differenti, considerata la dei consumatori e della gdo arriva an- genta è passata ad un’offerta integradimensione globale delle orticole, che da altri prodotti innovativi, abbi- ta che prevede l’impiego di nuove coltivate in tutto il mondo per un va- nabili a servizi, come la lattuga Bella- molecole ad azione fungicida ed inlore complessivo della produzione di Gio, che si monda con un solo taglio, setticida come Verdadero, Priori Xtra 500 miliardi di dollari, sono comun- il peperone “sempreverde” e delle va- ed Actara, ma soprattutto ad un nuoque sorprendenti: dall’India, dove i rietà di cavoletti di Bruxelles dalla du- vo modello di business, fondato su piccoli coltivatori di peperoncino rata prolungata del 50 per cento ri- accordi di scambio e grazie alla maggiore produttività del- spetto alle cultivar standard. In tutti tracciabilità on lila coltura (+15% per acro), di cui il questi casi la tecnologia genera un va- ne per il caffè fungicida Amistar è il maggior artefi- lore aggiunto che, sapientemente co- che si avvale del cie, hanno visto aumentare del 20% il municato alla filiera, riesce a trovare logo “Nucofritorno sugli investimenti, ad un mer- un’adeguata remunerazione. fee”, in grado cato sviluppato come quello norda- Dalle orticole al comparto della frutta. di garantire ai mericano, teatro di un nuovo e più Anche in questo caso la creazione di produttori un vantaggioso modo di coltivare l’an- valore in tutta la filiera è la formula aumento della guria avvalendosi di un “pacchetto” che può consentire agli agricoltori di redditività del brevettato di tecnologie all’avanguar- affrontare le complesse sfide del mer- 50% . DICEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 29
MAPPAMONDO di Elisabetta Tufarelli
Investitori cinesi per i "vignobles" Grande attenzione per il dragone rosso a Palazzo della Valle dove è stata accolta una delegazione di Shanghai uanto più i consumatori cinesi apprezzano il vino francese, tanto più sale l’interesse degli investitori cinesi per i ‘vignobles’ francesi. Per il momento e non a caso viene privilegiata l’area di Bordeaux. E’ da questa regione che il 10% della produzione, pari a 70 milioni di bottiglie, prende la via della Cina. Al secondo posto si
Q
piazza la Borgogna. Iniziano ad interessare gli acquirenti con gli occhi a mandorla anche i vigneti di Côtes-du-Rhône , Châteauneuf-du-Pape, Val-de-Loire e Beaujolais, mentre non è ancora giunta l’ora dello Champagne. L’ultima acquisizione, finalizzata a fine novembre, riguarda l'acquisto di Chateâu Bellefont-Belcier da parte del signor Wang, un quaranticinquenne
CRESCE L'EXPORT TEDESCO
Cresce, come non mai, l’export agroalimentare tedesco. Secondo quanto recentemente rivelato dal ministero dell'Agricoltura, l’export della Germania per il food ha raggiunto i 60 miliardi di euro. Non si tratta di un’invasione perché, in realtà, molto dipende anche dall’aumento dei costi dei prodotti alimentari che, a detta della Fao, hanno registrato un rincaro senza precedenti. Il contributo della Germania alla produzione dell'U30| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
nione europea e' aumentato in modo significativo, ad esempio, per cereali, colza, patate, carne di pollame e di maiale, latte. A causa della natura deperibile dei prodotti e degli elevati costi di trasporto, il mercato agricolo e' meno globalizzato, ciò vuol dire che lo scambio avviene in gran parte con i Paesi vicini. Nel 2011, infatti, oltre tre quarti delle esportazioni tedesche sono avvenute verso i paesi dell'Unione Europea.
imprenditore cinese dell’acciaio. Si tratta della vendita più prestigiosa realizzata negli ultimi anni e, secondo indiscrezioni, si stima che la transazione abbia raggiunto la cifra record di 30 milioni di euro, per circa 13 ettari di vigneti e 20 ettari di superficie totale. D’altronde è proprio il Paese del dragone la prima destinazione per l'esportazione dei vini da
n
Bordeaux, che vengono venduti a prezzi fino a dieci volte più alti che in Francia e gli imprenditori cinesi si ‘attrezzano’ di conseguenza. Non sono insensibili alle vecchie pietre e ai chateâu, ma la vera motivazione è esclusivamente commerciale. Grande attenzione per la Cina anche da parte di Confagricoltura che ha recentemente ospitato, a Palazzo della Valle, una delegazione di Shanghai. Nel corso dell'incontro sono state affrontate tematiche relative alle norme che regolano la produzione, la trasformazione e la vendita dei prodotti agroalimentari, la sicurezza e la qualità delle produzioni e la possibilità di scambi commerciali tra Cina ed Italia.
LA BATTAGLIA DEL GRUVIERA
Battaglia vinta dal Gruviera francese, che potrà conservare il suo nome, accanto a quello svizzero e che beneficerà anche dell’indicazione geografica protetta, a patto di avere i caratteristici fori della grandezza variabile da quella di un pisello a quella di una ciliegia. Un vero successo per il formaggio prodotto in Francia perchè, almeno finora, solo il Gruviera svizzero poteva fregiarsi del nome, grazie ad un accordo bilaterale con l’Unione europea. Dopo la proposta della Commissione e il parere favorevole del comitato interessato, sarà importante evitare, per i consumatori, la confusione tra i due Gruviera.
Agribusiness in Kazakistan Seminario di Confagricoltura. Consalvo: «Stimolanti opportunità»
gribusiness italiano in Kazakistan sotto la lente d’ingrandimento in un seminario di approfondimento in Confagricoltura. Il Paese, maggior produttore di
A
grano dell’Asia centrale e tra i più importanti a livello mondiale, come recentemente annunciato dal governo, vedrà aumentare il sostegno al settore primario con 20 miliardi di dollari d’investimenti.
“Il progetto della società Areté e della Camera di Commercio Italo-Kazaka – ha detto il componente della Giunta di Confagricoltura, delegato all’internazionalizzazione, Giandomenico Consalvo - offre stimolanti opportunità di affari in Kazakistan”. L’obiettivo è quello di sviluppare le filiere cerealicole ed ortofrutticole con un’apposita joint venture per l’acquisto e la conduzione di terreni in loco, dove produrre grano
duro, grano tenero e semi oleosi nelle regioni a nord, e ortaggi e frutta nelle regioni del sud e sud-est. “Vogliamo favorire un nuovo modo di fare impresa agricola – ha concluso il presidente di Confagricoltura Mario Guidi – sia in termini di nuovi mercati per l’export delle nostre eccellenze agroalimentari, sia di nuove iniziative imprenditoriali e di internazionalizzazione, sviluppando anche un discorso di reti e di sinergie tra gli operatori”.
A T T U A L I T À DA L L E I M P R E S E
IL LABORATORIO DI ANALISI PER IL MIGLIOR UTILIZZO DEGLI IMPIANTI BIOGAS
D
L’assistenza biologica di MT-Energie
iversamente dalle altre forme di energia rinnovabile, come l’eolico e il fotovoltaico, in un impianto per la produzione di biogas da digestione anaerobica è la materia viva che ne determina il successo. La redditività dell’impianto è strettamente legata, infatti, alla stabilità e all’efficienza del processo di fermentazione, indipendentemente dai substrati impiegati. MT-Energie offre un servizio specializzato di assistenza biologica unico nel settore, basato sull’esperienza dei propri biologi che monitorano oltre 600 impianti tra quelli realizzati da MT-Energie e quelli di altri costruttori, per un totale di più di 35.000 analisi all’anno su oltre 6.500 campioni. Inoltre, il centro di ricerca in Germania effettua oltre 1.600 test di fermen-
tazione all’anno con serbatoi di volumi diversi, che vanno da 2 a 10.000 litri. Il laboratorio ha anche analizzato e studiato oltre 500 substrati diversi, ottenendo informazioni affidabili sulla loro resa e sulla convenienza del loro utilizzo in un impianto di biogas. In Italia l’assistenza biologica è effettuata da un team, composto da tre biologi e un’assistente di laboratorio,
grazie al quale è possibile realizzare le analisi di routine, garantendo agli impianti monitorati la massima efficienza e la miglior redditività.L’assistenza biologica fornita in Italia prevede sia l’assistenza telefonica, sia il monitoraggio dei digestori riscaldati, tenendo sotto controllo i principali parametri quali pH, FOS/TAC e sostanza secca, ma soprattutto offre ai propri clienti la consulenza per la valutazione dell’utilizzo di nuovi substrati economicamente più redditizi.Oltre all’assistenza biologica, MT-Energie, nella fase successiva all’avviamento dell’impianto, offre assistenza tecnica e service proponendo diverse tipologie di contratto di manutenzione (full service, base o a chiamata) a seconda del le esigenze del cliente.
A T T U A L I TÀ T E C N O L O G I E I N T E G R A T E
clienti in maniera esaustiva circa la nuova denominazione sociale, l’immutata organizzazione e la continuità dei prodotti. I clienti hanno potuto verificare che non è cambiato nulla». Come vedete questa prossima campagna commerciale? «La campagna 20122013, a causa di una serie di criticità, potrebbe essere complessa nonostante il buon prezzo dei cereali. Il prezzo mondiale dei fertilizzanti non risulta essere in crescita in questo fine anno e ci augufluiscono i fertilizzanti con inibitori riamo che si mantenga questo trend. della nitrificazione, le linee ENTEC® L’agricoltore ci ha comunque pree Flexammon® e i fertilizzanti com- miati anche in questi anni, la politica plessi a base di solfato di potassio, la di investire su prodotti innovativi e di qualità, migliora le performances linea Nitrophoska®. A seguito di questo riassetto, in Italia, aziendali, senza aggravare il costo dal 2 agosto 2012 K+S Agricoltura complessivo della concimazione che Spa ha cambiato la denominazione in rimane una pratica irrinunciabile per ottenere un risultato colturale soddiEuroChem Agro Spa. «EuroChem Agro non modifica il suo sfacente». modello di business - ci spiega il di- Quali sono le vostre novità a breve? rettore commerciale Massimo Rossi- «La nuova denominazione sociale ha ni - e mantiene la commercializzazio- reso necessario un investimento sulne dei prodotti speciali, leader di la comunicazione istituzionale e di mercato Nitrophoska®, ENTEC® e prodotto. Flexammon®». Da inizio 2013 saranno disponibili in I clienti sono a conoscenza del cam- catalogo alcune selezionate novità: biamento? introdurremo infatti sul mercato una «Abbiamo informato tutti i nostri nuova linea di prodotti denominata UTEC®, con inibitore dell’ureasi. Questo, ci consentirà di proporre al cliente, ancora una volta, il meglio da un punto di vista tecnologico, grazie agli investimenti continui sulle specialità. La linea Entec® rimane ineguagliabile a livello tecnico, così come la linea Nitrophoska®, formulazioni studiate per rispondere alle moMassimo Rossini derne esigenze ambientali, direttore commerciale qualitative e nutritive». di EuroChem Agro (R.M.A.)
Il colosso dei fertilizzanti EuroChem Agro si è subito conquistato un ruolo leader. Rossini: «Puntiamo su investimenti e tecnologia»
l Gruppo EuroChem, con circa 20.000 dipendenti e un fatturato di 5 miliardi di euro, è oggi uno dei maggiori produttori mondiali di fertilizzanti (speciali e standard). EuroChem Agro nasce nel 2012 con le acquisizioni dei siti produttivi di Anversa da BASF e del business dei fertilizzanti di K+S Nitrogen dal Gruppo K+S. Nella nuova Società, con sede a Mannheim in Germania, con-
I
32| MONDO AGRICOLO|DICEMBRE 2012
A T T U A L I TÀ W A T E R
Acqua viva Convegno sulla risorsa idrica indispensabile per la campagna. I problemi di carenza, risparmio, uso del bene acqua di Gaetano Menna
34| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
”L
a sfida dell’acqua non investe solo il Terzo mondo, ma anche l’Europa. La carenza idrica è un fenomeno preoccupante che riguarda almeno l’11% della popolazione europea ed il 15% del territorio dell’UE. Anche a seguito dei cambiamenti climatici, pure le nazioni più avanzate e l’Italia dovranno investire nell’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche. Per l’agricoltura significa produrre di più, utilizzando meno acqua. Per il Paese significa investire
nel futuro, in qualcosa che migliora la vita di tutti. Lo si è evidenziato nel convegno, promosso da Confagricoltura a Roma, su “Acqua e agricoltura”. Uno dei problemi da affrontare – è emerso - è quello di una rete di distribuzione colabrodo con quasi la metà dell’acqua disponibile (47%) che non giunge a destinazione e si disperde. L’impegno dovrà essere quello di investire in ricerca e innovazione per rendere efficiente la rete di adduzione. Sarà importante il contributo delle Regioni, attraverso i piani di sviluppo rurale, delle Autorità di bacino e dei consorzi di bonifica. «Molti, quando si
parla del bene acqua, mettono sul banco degli imputati l’agricoltura per la quale la risorsa idrica è uno strumento di produzione – ha detto il presidente confederale Mario Guidi -. Ci tengo a sottolineare con forza che il mio settore non spreca l’acqua, ma la usa per ottenere cibo, il bene primario assoluto. Comunque l’acqua impiegata nell’uso irriguo non fuoriesce dal ciclo idrologico naturale e, se non fosse prelevata per l’irrigazione, in alcuni periodi dell’anno finirebbe non utilizzata in mare». «Nel nostro contesto climatico, che sta diventando sempre più complesso anche a causa di fenomeni estremi come le inondazioni e la siccità – ha aggiunto - la disponibilità di acqua a prezzi contenuti e un efficiente rete di scolo, con conseguente mantenimento della sicurezza idraulica del territorio, sono elementi indispensabili per produrre in quantità e qualità». La risorsa idrica è uno dei più importanti fattori di competitività dell’agricoltura. Oltre il 40% della produ-
Siccità ed alluvioni troppe emergenze senza risposta zione agricola si avvale dell’irrigazione, mentre il rapporto tra superficie irrigata e SAU è pari al 20%. Per questo chiediamo una nuova politica di gestione dell’acqua in agricoltura. Come ha evidenziato il vicepresidente dell’Associazione Nazionale delle Bonifiche Giovanni Tamburini, che ha introdotto i lavori convegnistici l’uso irriguo costituisce uno strumento fondamentale per l’agricoltura, «senza il quale non si potrebbe produrre larghissima parte di quei prodotti per i quali l’Italia è famosa nel mondo». Sono seguiti gli interventi di Francesco Puma, segretario generale dell’Autorità di bacino del fiume Po, che ha ripercorso le principali tappe della politica dell’acqua a livello nazionale ed europeo; di Davide Viaggi, dell’Univer-
Da destra: il sottosegretario Braga, Puma, Capitanio, Viaggi, Tamburini (sul podio)
sità di Bologna, che si è soffermato sul valore dell’acqua nell’economia agricola italiana; di Fabian Capitanio, dell’Università di Napoli, che ha presentato un progetto per la programmazione degli investimenti irrigui alla luce dei cambiamenti climatici; di Paolo Mannini, del Consorzio per il canale emiliano romagnolo, incentrato sull’uso plurimo dell’acqua e sul risparmio idrico. Nella seconda parte dei lavori si è tenuta la tavola rotonda, moderata dal giornalista Vanni Cornero, su “Siccità ed alluvioni, troppe emergenze senza risposta” a cui sono intervenuti con il presidente confederale Mario Guidi: il sottosegretario alle Politiche agricole Franco Braga, l’ assessore all'Agricoltura della Toscana Gianni Salvadori, il DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO | 35
A T T U A L I TÀ W A T E R presidente dell'Anbi Massimo Gargano, il capo del Dipartimento Politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Mipaaf Giuseppe Blasi, il consigliere scientifico del sottosegretario del ministero dell'Ambiente Vincenzo Ferrara, il ricercatore dell'Università Bocconi di Milano Alessandro De Carli.Tra gli interventi va registrato anche quello di Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro delle Politiche agricole e dell’Ambiente. «Si passa da un eccesso all’altro, con un sommarsi di emergenze e di danni per le imprese: dalla siccità e desertificazione, alle alluvioni ed al dissesto idrogeologico, passando per i problemi agronomici da cuneo salino (con l'acqua salata del mare che risale in quei fiumi che sono in secca e la cui portata idrica è esigua).Tutto ciò è dovuto ai cambiamenti climatici, ma anche alla scarsa manutenzione del territorio e delle foreste nelle aree collinari e montane, ai pochi fondi disponibili per gli Enti gestori, alla pianificazione territoriale non corretta, all’ eccessiva cementificazione». Ha posto in evidenza Guidi. «Altro problema rilevante è quello del-
36| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
Braga: giovani agricoltori per la manutenzione del territorio la siccità; quella di quest’estate sarà probabilmente ricordata come la peggiore dal 2003 – ha osservato il presidente -. In ginocchio non solo le produzioni di mais, soia, barbabietola, pomodoro e uva da vino ma anche gli allevamenti. L’Italia agricola ha sofferto terribilmente sia le ondate di calore, sia la scarsità di piogge e questo mix di eventi ha distrutto nei campi ettari e ettari di colture con quasi un miliardo di euro di danni». Il sottosegretario Braga, dal canto suo, ha rivelato di essere rimasto sorpreso, quando è arrivato al ministero, dalla «scarsa comunicazione tra ambiente e agricoltura che sono due facce della stessa medaglia e lavorano su strade parallele senza comunicare. Proprio in questa ottica ho lavorato molto con il sottosegretario all'Ambiente,Tullio Fanelli, con il quale ho messo a punto un piano, che presenteremo presto al ministro per la coesione territoriale,
Fabrizio Barca, per puntare su agricoltori giovani e tecnologie antiche, in modo da migliorare la manutenzione del territorio e favorire l'occupazione». «Dobbiamo occuparci dei problemi legati alla gestione idrica - ha concluso - e fare il possibile affinché vengano affrontati bene». Cosa occorre fare per fronteggiare la siccità in agricoltura? Ha risposto Guidi: «Costruzione di piccoli invasi, rinnovamento dei sistemi irrigui, in particolare di quelli che portano l’acqua alle aziende agricole, tecniche di risparmio d’acqua». E’ giunto il momento di investire in prevenzione. Almeno il 10% della superficie italiana, cioè circa 30 mila chilometri quadrati, è esposto ad alto rischio di dissesto idrogeologico; il fatto importante è che questa percentuale è concentrata nell’89% dei Comuni, quindi il rischio è diffuso sul territorio, con particolare evidenza nelle aree urbanizzate. Negli ultimi 80 anni ci sono state circa 5.400 alluvioni e 11 mila frane; per tamponare i danni lo Stato spende oltre 2 miliardi l’anno, ai quali va aggiunto un altro miliardo e mezzo complessivo per gli in terventi minori.
O
S
S
E
R
V
A
T
O
R
I
O
IMPEGNO SYNGENTA PER LA QUALITÀ DELLA DISTRIBUZIONE DEGLI AGROFARMACI
L’“Application Technology” per un’agricoltura all’avanguardia
L
a qualità di una corretta distribuzione degli agrofarmaci sulle colture, rappresenta un punto fondamentale per ottenere la massima efficacia biologica dei prodotti impiegati. Infatti, come noto, l’efficacia di un agrofarmaco dipende da un numero elevato di fattori tra i quali i più importanti sono la scelta appropriata del prodotto, il momento di applicazione e la tecnica di irrorazione impiegata. Inoltre, opportune scelte tecniche e metodologiche relative alla distribuzione, consentono di minimizzare le dispersioni di soluzione irrorante contribuendo a limitare notevolmente gli effetti indesiderati sull’ambiente. L’Application Technology è lo studio relativo alle tecniche e tecnologie mirate a conseguire un effetto ottimale contro i parassiti, riducendo l’impatto ambientale dei trattamenti e migliorando così la sostenibilità complessiva delle pratiche fitoiatriche. Una corretta applicazione di questa tecnologia prevede alcuni requisiti fondamentali quali la giusta scelta dell’attrezzatura, la sua calibratura, la funzionalità degli accessori di distribuzione (barre, ugelli, deflettori, ecc..) e la buona regolazione dei parametri applicativi (quantità d’acqua, pres-
sione, velocità, ecc..). L’adozione di un’opportuna Application Technology produce inoltre una serie di benefici come la possibilità di una gestione modulata dei dosaggi degli agrofarmaci, la riduzione del residuo di soluzione da eliminare al termine dell’attività ed altri numerosi aspetti improntati su una maggiore sicurezza per gli operatori, per gli astanti e per i consumatori delle derrate agricole. Syngenta si impegna costantemente nello studio e nella diffusione di un’adeguata Application Technology al fine di garantire informazioni e strumenti che siano di supporto a un’agricoltura all’avanguardia. Inoltre, l’attenzione che Syngenta pone nel garantire una gestione responsabile degli agrofarmaci durante tutto il loro ciclo di vita non si esaurisce nella formazione, informazione e supporto alle aziende agricole ma trova la sua applicazione nello svilup-
po di una serie di strumenti utili che possano garantire la gestione sostenibile dei prodotti. Il lavoro di Syngenta nella qualità dell’applicazione degli agrofarmaci è tradotto sul campo nella costituzione di un team internazionale di persone il cui compito è quello di studiare e realizzare le migliori tecniche applicative. Il Team Syngenta Application Technology, nel corso di oltre 30 anni di attività, si è distinto per la realizzazione di numerosi brevetti internazionali di ugelli e componentistica
varia, oltre che per il costante impegno in tutto il mondo della formazione e informazione al servizio degli agricoltori. Tra gli strumenti utili a garantire un’adeguata gestione degli agrofarmaci, Syngenta ha realizzato, oltre a dei dispositivi di protezione per l’operatore come il grembiule SPROTEC e il TROPIC PONCHO, anche una serie di strumenti di verifica come il CALISET, le CARTINE IDROSENSIBILI, i prodotti TRACCIANTI (Tracer Technology), gli UGELLI BREVETTATI e il software TANK CALC, che attraverso un servizio gratuito, scaricabile come app ed installabile direttamente sul telefono cellulare, permette il calcolo preciso e in automatico dei dosaggi di acqua, di prodotto e tutti i dettagli necessari per i trattamenti fitosanitari con agrofarmaci.
A T T U A L I TÀ W A T E R
In Israele il 75% dell’acqua da impianti di desalinizzazione zione delle risorse idriche, nel corso di un seminario internazionale, svoltosi a Padova. L’iniziativa è stata promossa dalla Regione Veneto che, in questo modo, ha voluto aprire il dibattito in vista del 2013, proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite “Anno Internazionale delle cooperazione nel settore idrico”. “Ho ritenuto opportuno convocare questo appuntamento – ha affermato l’assessore regionale alla Tutela del consumatore, Franco Manzato – per meglio affrontare problematiche, che investono la società. Dobbiamo intervenire in modo consapevole per assicurare la corretta disponibilità di acqua buona a tutti e per ogni uso lecito”. Su tale questione non è mancato un giudizio severo da parte di Luttwak, che ha affermato: “Fino a che la gestione delle risorse passa, anziché attraverso tecnici esperti e corretti, da una mala gestione “politica”, che non si cura in maniera sufficiente degli sprechi, non può esserci buona governance”. Di opinione analoga, anche se meno radicale, il Premio Nobel 2000 per l’economia, Daniel McFadden, che ha sottolineato il ruolo di settori idrici organizzati. Entro il 2014, ha ricordato Yossi Shmaia (Mekorot Israel National Water Company), il 75% dell’acqua in Israele proverrà da impianti di desalinizzazione e purificazione. Inoltre, in Israele, l’acqua reflua viene reimpiegata nell’ agricoltura grazie a tecnoloil massimo dei paradossi gie avanzate ed efficienti. possibili per il futuro del- Per gestire meglio l’acqua nel nostro l’umanità: sul nostro pia- Paese, si potrebbero utilizzare contrineta “non manca l’acqua, buti europei, come ad esempio quelma manca la sua buona li della PAC, hanno commentato più gestione”, senza la quale relatori. Occorre anche limitare gli c’è il rischio che una parte del mon- interventi sui fiumi e corsi d’acqua, è do resti senza questa risorsa. Così il stato detto, perché forzandone il paspolitologo, Edward Luttwak, ha stig- saggio si rischiano ulteriori dispermatizzato uno dei principali proble- sioni e disastri ambientali. mi legati all’accesso e alla distribu(R. M. A.)
La gestione dell’acqua Dibattito a Padova in vista del 2013 proclamato dall’Onu “Anno internazionale della cooperazione nel settore idrico”
38| MONDO AGRICOLO|DICEMBRE 2012
È
A T T U A L I TÀ T E C N O L O G I E I N T E G R A T E
Sostenibilità ricerca e bio
dagli stessi obiettivi, ognuno con le sue competenze e la propria innovazione». La novità è l’acquisizione da parte di Bayer Cropscience di “Agraquest”, una società che sviluppa e produce microrganismi come batteri innocui per l’uomo o estratti di origine vegetale che si distribuiscono sulle piante e sono attivi biologicamente nella protezione contro parassiti vegetali o infezioni fungine.Bayer dunque entra nel settore della protezione delle piante coltivate in modo biologico. Agli agrofarmaci “tradizionali” abbina i metodi protettivi adeguati alle colture bio. «Non è un cambiamento di rotta – ha spiegato l’amministratore delegato – ma un passo coerente con l’approccio costante di un’azienda aperta, che ha sempre cercato di offrire le soluzioni più efficaci e più sicure, da qualsiasi “scuola”, per così dire, provengano». D’altronde, ha tenuto ad evidenziare nella conferenza stampa, «siamo stati Bayer Cropscience Karina Von Detten: «Ricerca tra i pionieri nell’evoluzione della lotapre ai prodotti biologici fondamentale. Annualmente ta integrata, un primato nella sicurezza e nella sostenibilità delle produziopur mantenendo massima investiamo 3 miliardi di euro» ni agricole». E la ricerca, in questo attenzione per il mercato campo, sarà davvero fondamentale. di nuovi agrofarmaci zione sarà celebrato con diversi L’impegno innovativo di Agraquest va eventi in tutto il mondo. L’impegno e ad arricchire quella di Bayer già avviala filosofia operativa – rimarca Von ta verso soluzioni di natura biologica di Claudio Pietraforte Detten – è il concetto di “better life”, che sono in corso di autorizzazione anche in Italia. L’AD ha quindi fatto il migliorare la vita delle persone. In quest’ottica si comprende l’atten- punto su varie iniziative in essere: il cal 2012 è stato un anno zione crescente per la sostenibilità, talogo specifico per gli hobby farmers; il protocollo di produzione sfidante”. Lo ha detto «Non quella a parole ma nei fatti “Magis”, per il vino e per l’uva Karina Von Detten, AD – ha detto la manager – che si da tavola, che viene certificadi Bayer Cropscience, raggiunge con il tempo, atto; il supporto per la IV gamnell’incontro con la traverso un percorso anma in orticoltura; il progetto stampa. Molte le no- che lungo fatto di collabo“Granfiliera”, nel settore cevità per la multinazionale che, sottoli- razioni e progetti concrerealicolo, che «dimostra conea il suo AD, punta su ricerca e in- ti, finalizzati a preservare me, seguendo uno specifico novazione per il mercato di nuovi il nostro pianeta, assicuraprotocollo di produzione agrofarmaci. «Il budget che l’azienda re il benessere per le fu(dalla scelta varietale, alla investe nella ricerca è di 3 miliardi di ture generazioni ed esprotezione in campo alla euro all’anno, una cifra importante sere fattibile econofertilizzazione) si può che si affianca alla collaborazione micamente. Per queprodurre un buon grano con altri partner, al fine di trovare in- sto lavoriamo non duro italiano, e si può assieme soluzioni sempre più innovati- da soli« ma collasicurare al produttore un ve per l’agricoltura». borando con gli Karina Von Detten compenso adeguato alla L’anno prossimo Bayer compirà 150 altri attori della AD di Bayer qualità raggiunta». anni e l’anniversario della sua fonda- filiera mossi Cropscience
“I
DICEMBRE 2012| M ONDO AGRICOLO |39
A T T U A L I TÀ A G R I T U R I S M O
Il suono della domenica
Splendida location per il X Forum di Agriturist che ha rimarcato che agricoltura e turismo sono il motore della ripresa di Giorgio Lo Surdo
40| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
atmosfera della Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Tarquinia, austera e mistica, con il pianoforte al centro, ci ha fatto venire in mente il titolo del libro biografico (e della canzone di successo) di Zucchero, “Il suono della domenica”. Il X Forum di Agriturist, “Agricoltura e turismo, motori della ripresa”, ha avuto davvero una stupenda location per dibattere approfonditamente i temi che stanno più a cuore agli operatori agrituristici. La manifestazione ha
L’
riscosso grande successo di partecipazione di soci e giornalisti, per la qualità dei relatori e dei contenuti, riscontro sulla stampa. Guardare avanti, innovare, lasciarsi alle spalle la crisi… Queste, in sintesi, le determinazioni emerse dal Forum, di cui si è fatto interprete il presidente della Confagricoltura, Mario Guidi:“Di fronte alla crisi, le imprese agricole e agrituristiche non devono arretrare; anzi, devono avanzare, migliorando la qualità dell’offerta ed utilizzando al meglio i nuovi mezzi di promozione messi a disposizione
Brancaccio: «Le aziende offrono ospitalità, ma pure cultura e territori» solo posti letto, ma anche, e soprattutto, scoperta di cultura e territori ancora sconosciuti al turismo eppure ricchissimi di risorse enogastronomiche, paesaggistiche, naturalistiche e culturali. Il fatto che l’agriturismo italiano sia frequentato, per il 40% da turisti stranieri, anche senza alcuna promozione pubblica, dimostra che, nonostante le deficienze della politica, siamo una eccellenza del Made in Italy, capace di valorizzare prodotti tipici, cucina tradizionale, agricoltura di qualità, testimonianze del lavoro e del costume rurale”. Segnali di inversione di tendenza, dopo anni di politiche fallimentari per il turismo, l’ha offerti Flavia Maria Coccia, recentemente nominata coordinatrice della Struttura di missione rilancio dell’immagine turistica dell’Italia: “Il Piano per il turismo, che il ministro Gnudi sta mettendo a punto con la collaborazione delle Regioni, punta finalmente a rimuovere le tante criticità che hanno fin qui frenato l’azione governativa a so-
Vittoria Brancaccio, Flavia Maria Coccia (Dipartimento Turismo di Palazzo Chigi) e Giorgio lo Surdo
dalla tecnologia. Occorre, per questo, realizzare la completa digitalizzazione delle campagne che ancora presentano vaste aree tagliate fuori dalla banda larga”. “Ma - ha avvertito Guidi - in questo difficile momento, bisogna che ogni impresa faccia prima di tutto affidamento sulle proprie risorse, perché le politiche del Governo per l’agricoltura e per il turismo continuano ad essere molto deludenti e recessive”. Messaggio raccolto dalla presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio: “Le aziende agrituristiche offrono non DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO | 41
A T T U A L I TÀ A G R I T U R I S M O stegno del turismo, promuovendo maggiormente le mete turistiche rurali”. Mete sulla cui importanza, per la ripresa dell’agricoltura e del turismo, sono stati d’accordo anche l’On. Antonio Leone, vicepresidente vicario della Camera dei Deputati, l’On. Gianfranco Conte, presidente della Commissione Finanze della Camera, Armando Cirillo ed Enzo Lavarra, responsabili del Partito Democratico, rispettivamente, per il turismo e l’agricoltura. Orientamento conferma-
n
to da Bersani nel corso di una conversazione telefonica col presidente Guidi, svoltasi durante il Forum. “L’importanza delle mete rurali - ha detto Osvaldo Bevilacqua, ideatore e conduttore della storica trasmissione televisiva “Sereno Variabile” - non va soltanto annunciata, ma anche tradotta in iniziative concrete. E poi ha ricordato affettuosamente Simone Velluti Zati, fondatore di Agriturist recentemente scomparso, al quale era legato da antica amicizia per i tanti servizi dedicati in TV all’agriturismo,
IL QUADRO NORMATIVO
La prima legge-quadro statale sull’agriturismo è entrata in vigore nel dicembre del 1985. Poi ne è arrivata un’altra nel 2006. La prima conquistava all’agriturismo una rivoluzionaria cittadinanza nel diritto italiano, la seconda ha “rifinito” alcune regole troppo rigide e snellito le procedure autorizzatorie. L‘agriturismo è materia di competenza regionale per cui la legge statale detta principi generali per le norme regionali, cui le imprese devono adeguarsi. La legislazione che disciplina l’agriturismo pone due problemi fondamentali: incoraggiare l’iniziativa delle imprese, impedire il proliferare di attività sedicenti agrituristiche che in realtà non sono legate ad una attività agricola. E’ merito della legge-quadro del 2006 aver modificato i requisiti per svolgere l’attività di ristorazione, in modo che le aziende agrituristiche siano punto di riferimento per valorizzare i prodotti non solo propri, ma anche delle aziende agricole che operano nel territorio circostante. Ma soprattutto è merito della legge-quadro del 1985 aver aperto la strada all’agricoltura multifunzionale, stabilendo per la prima volta che l’impresa agricola possa erogare servizi (nella fattispecie turistici) oltre che produrre beni derivanti dalla coltivazione dei campi e dall’allevamento di animali. Il quadro complessivo delle norme regionali sull’agriturismo, e dei regolamenti attuativi a valle di esse, può essere migliorato. Ci vuole più sintesi: meno regole, esposte con maggior chiarezza, il cui rispetto sia obiettivamente verificabile mediante controlli, che devono essere eseguiti secondo piani razionali, intersettoriali (coordinamento delle diverse competenze) e affidati a personale adeguatamente qualificato. Troppo spesso gli attuali controlli si sovrappongono per competenze diverse, mettono in discussione le stesse cose, richiedono una produzione esagerata di documenti anche ad aziende perfettamente in regola. Si ha l’impressione d’altra parte, che, soprattutto nelle zone con forte presenza della malavita organizzata, ci siano aziende vistosamente irregolari che vengono “evitate” dai controlli delle autorità competenti. L’abusivismo turistico è sempre più diffuso e, tanto più nell’attuale periodo di crisi, produce danni rilevanti alle imprese che operano nel rispetto delle norme, e in generale alla reputazione turistica dell’Italia.
L’agriturismo “Valle del Marta” a Tarquinia (VT)
42| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
fin dalla prima ora. “Dobbiamo aiutare le imprese ad uscire dalla crisi e comprendere le nuove opportunità che offre il mercato - ha dichiarato Luigi Mastrobuono, direttore generale della Confagricoltura - per realizzare pienamente le potenzialità di sviluppo dell’agriturismo. La Confagricoltura, nel suo progetto di razionalizzazione organizzativa, dedica particolare attenzione al rafforzamento dell’Agriturist, soprattutto a livello territoriale”. Folta la partecipazione, al Forum di Agriturist, di giornalisti specializzati, per i quali è stato organizzato un “press-tour” con visita di alcune aziende agrituristiche, delle tombe etrusche e del museo archeologico di Tarquinia. Il gruppo è stato accompagnato dal prof. Antonio Percario, docente presso il Centro Superiore di Studi Turistici di Assisi, che ha poi ha introdotto e coordinato, nella giornata conclusiva del Forum, un Seminario sui nuovi sistemi di promo-commercializzazione turistica e un workshop (incontro fra operatori della promo-commercializzazione e imprenditori dell’agriturismo) tenuto presso l’agriturismo “Valle del Marta”, del presidente di Agriturist Lazio, Mario Pusceddu. Il Seminario ha trattato di siti di prenotazione turistica on-line, siti multicanale di comparazione prezzi, siti di recensioni turistiche, cofanetti regalo, consulenza per l’ottimizzazione delle strategie di vendita, sistemi di gestione informatica dell’amministrazione aziendale. E’ stata, in sostanza, una panoramica su come oggi è governato il rapporto fra domanda ed offerta turistica e su come ogni azienda può scegliere le più opportune soluzioni di vendita. In occasione della decima edizione, il Forum di Agriturist ha ricevuto alcuni prestigiosi riconoscimenti: una medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e una targa celebrativa della Camera dei Deputati. Si è inoltre fregiato del patrocinio della Presidenza del Consiglio e dell’Unioncamere.
A T T U A L I T À DA L L E I M P R E S E
IL GRUPPO LEADER IN EUROPA REGISTRA UN VIVACE SVILUPPO Envitec conquista l'Italia
I
n tempi di crisi risultati eccellenti come quelli vantati da EnviTec Biogas Italia fanno ancora più notizia. Fatto sta che la giovanissima filiale italiana del gruppo leader in Europa nel campo degli impianti di biogas, insediata in Sommacampagna (Verona) e operativa solo dal 2008, reduce dalla felice escalation dello scorso triennio prosegue anche quest’anno nella sua parabola ascendente spiccando quale azienda con la crescita più veloce nel proprio settore in ambito nazionale, ormai saldamente posizionata tra le prime realtà del biogas del Paese. Soltanto negli ultimi dodici mesi infatti – dopo i 20 impianti e una potenza installata di 16,9 MW che erano in esercizio alla fine dell’anno scorso – altri 23 impianti realizzati da EnviTec (dei quali 7 di proprietà) sono entrati in funzione, arrivando ad un numero complessivo di 43 strutture e ad una potenza di 39,4 MW. In ascesa, ovviamente, anche le cifre del giro d’affari: si calcola che il fatturato 2012 salirà a 50 miliardi di euro, il doppio rispetto all’anno precedente, confermando alla società di Sommacampagna il ruolo di pilastro nel business mondiale della tedesca casa madre EnviTec Biogas AG. Uno sviluppo così vivace non nasce per caso, ma è determinato da ragioni precise, in primis la comprovata qualità tecnica degli impianti firmati EnviTec, in grado di offrire in ogni frangente la giusta soluzione, coniugata ad un alto livello di sicurezza, affidabilità ed efficienza (la produttività
media si aggira intorno al 94%). Requisiti che si stanno meritando la fiducia di un numero sempre maggiore di clienti del settore agricolo e industriale. A ciò va aggiunta la presenza di un giovane team di professionisti altamente motivato, capace di garantire alla clientela un’offerta completa, dallo studio di fattibilità fino ai servizi di gestione, assistenza tecnica e biologica comprese. A completare questo quadro di competenza ed efficacia, poi, c’è il puntuale rispetto delle tempistiche concordate. Forte delle proprie tecnologie all’avanguardia dedicate ad aumentare le performance degli impianti di biogas (trituratori molto efficienti, digestori monostadio, esclusiva regolazione automatizzata del piano di alimentazione, impianti esterni di desolforazione, valorizzazione del calore mediante turbine ORC), EnviTec innova costantemente la sua gamma, differenziata da 99 kW a 1MW ed oltre, tarata per le esigenze di aziende agricole e agro-industriali, allevatori, comuni e investitori. E, in linea con i nuovi scenari profilati dal recente decreto ministeriale sulle rinnovabili dello scorso 6 luglio (in vigore dal
gennaio 2013) che ridefinisce le tariffe incentivanti assegnando il massimo beneficio ottenibile alle produzioni di energia tramite piccoli impianti alimentati con sottoprodotti di origine biologica, EnviTec – da sempre specialista negli impianti di piccola taglia – ha approntato importanti novità per la gamma da 99 a 300 kW, in particolare per quanto riguarda l’allestimento del sistema. Questi impianti a misura di azienda agricola, infatti. vengono oggi proposti anche in versione containerizzata, con sensibili vantaggi in termini di compattezza, economicità, rapidità di costruzione e minori costi di cantiere, e risultano caratterizzati da elevate affidabilità e flessibilità (sono adatti ad ogni tipo di biomassa e sottoprodotto). Ma EnviTec guarda sempre al futuro e alle nuove sfide, vedi le opportunità offerte dalla raffinazione del biogas al fine di ottenere biometano, da immettere nella rete pubblica di gas o da impiegare come combustibile da trazione. Anche su questo fronte l’azienda di Sommacampagna dispone di una tecnologia altamente efficiente come EnviThan, ovvero la separazione dei gas mediante Sepuran Green di Evonik (processo che aumenta la percentuale di metano ottenuto dal 50% fino al 99% circa), e fornisce i relativi impianti anche in container compatti. Ciò che è già realtà in Germania, insomma, potrebbe significare anche per l’Italia una chance per produrre biometano ed un enorme risparmio per il Paese.
A T T U A L I TÀ O L I O D ’ O L I V A
Comunicare le emozioni Il settore olivicolo ha necessità di un nuovo approccio con i consumatori. Il guru dell' "oro giallo" parla di qualità che non fa notizia (e ricchezza)
Perciò, se abbiamo finalmente assodato che la vera rivoluzione culturale avviene attraverso il linguaggio, a partire da un lessico in linea con i tempi, non resta che lavorare in tale direzione affidandosi all’inventiva che certo non manca in un Paese così creativo come l’Italia. Per uscire dallo stato di quiescenza attuale, è necessario inventare nuovi modi e nuovi contenuti per raccontare l’olio e le pratiche colturali e di Luigi Caricato operative che portano al passaggio dalle olive all’olio e dall’olio fino alla sua applicazione pratica in cucina. Tutto cambia, e anche in fretta oggi, di conseguenza non ci si può più fermare alla solita comunicazione utilizzata peraltro in maniera esasperante, e oltretutto senza alcuna efficacia sul consumatore. Provate per esempio a visitare i siti on ci si può acconten- internet aziendali, ma anche quelli tare dell’improvvisa- dei consorzi olivicoli. Si percepisce zione, ripetendo le so- chiaramente una comunicazione paslite formule del passa- satista, inattuale, con poco mordente to. Occorre cambiare e soprattutto senza capacità di susciapproccio ai consueti tare la dovuta attenzione e un pur mimodi di comunicare l’olio al consu- nimo atteggiamento di curiosità nel matore. Moduli espressivi che, se ave- lettore. te ben notato, sono sempre gli stessi Paradossalmente vi è stata più innodi sempre. Si ulilizzano formule ed vazione a cavallo tra fine Ottocento e espressioni che tendono a non cam- inizi Novecento, per il resto hanno biare mai, fino al punto da non signi- prevalso formule comunicative deficare più nulla, da non trasmettere suete, che appaiono non soltanto vené emozioni né un sapere condiviso. tuste, per quanto a lungo sono state
N
44| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
abusate, ma perfino incapaci di attrarre consenso. La qualità degli oli è cambiata, questa sì. Oggi, in virtù della tecnologia il profilo qualitativo dell’olio è mutato sensibilmente. Si hanno ovunque, anche in territori dedicati storicamente all’olio lampante, produzioni di qualità superiore. Ciò che non va bene, semmai, è il prezzo che l’olio extra vergine di oliva riesce a spuntare sugli scaffali. Paradossalmente, la qualità media degli extra vergini presen-
ti oggi sul mercato è migliorata di molto, ma il prezzo purtroppo non premia adeguatamente l’impegno. Al che vi è una domanda che sorge spontanea: se tale problema sia solo di natura commerciale o se sia invece un problema espressamente di comunicazione. Io, che non escludo certo il peso che esercitano le problematiche strettamente commerciali – le quali, anche a seguito di campagne promozionali esagerate, tendenti a privilegiare in continuazione
L’oleologo Luigi Caricato è autore di saggi sull’olio. Anche un romanzo: “L’olio della conversione”.
le offerte sottocosto, hanno reso ormai l’olio extra vergine di oliva un prodotto commodity – sostengo con tutto me stesso che la devastante perdita di valore cui si è giunti attualmente sia in realtà la conseguenza di una scarsa attenzione prestata alla coDICEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 45
A T T U A L I TÀ O L I O D ’ O L I V A
«Il consumatore è ancorato ad un'immagine dell'olio chiusa nel passato» municazione. Sì, perché c’è un esercizio della comunicazione fermo a formule passatiste, incapace di essere ragionevolmente innovativo. Intendiamoci: l’innovazione in tutti questi anni c’è stata, ma si è fermata alle sole operazioni colturali, fino a estendersi alle fasi estrattive dell’olio dalle olive, oltre che alla conservazione dell’olio; solo che dopo aver collocato l’olio in bottiglia, si è registrato l’immobilismo più assoluto. Non si è saputo comunicare il lavoro egregio che è stato fatto in tutti questi anni. Il consumatore è rimasto ancorato a una immagine dell’olio chiusa nel passato, non ne ha saputo perciò cogliere il valore della qualità e si è fermato di conseguenza al prezzo apparentemente più conveniente. Per questo, a partire dal gennaio 2012, ho voluto aprire un forum permanente sulla comunicazione. L’ho fatto attraverso l’ideazione di Olio Officina Food Festival, che si svolge a Milano, e al quale la stessa Confagricoltura ha partecipato. Ora, dopo il tema della prima edizione, incentrato sul linguaggio dell’olio, nell’edizione del gennaio 2013 il tema fa perno sul lato femminile dell’olio. Tema centrale sul quale è bene confrontarsi, visto che sono le donne ad acquistare prevalentemente l’olio al supermercato, segno evidente che qualcosa nel loro meccanismo d’acquisto non ha funzionato. Quando si soffermano davanti allo scaffale degli oli, di fatto non sono state finora in grado di percepire il vero valore dell’olio extra vergine di oliva. E così l’appuntamento di gennaio, dal 24 al 26 a Palazzo delle Stelline, apre a una nuova visione dell’olio. Chi ha voglia di innovazione, invii pure proposte e ipotesi che saranno affrontate in un pubblico dibattito a Olio Officina Food Festival. Scrivete pure a posta@olioofficina. com, alla mia attenzione. 46| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
Il lato femminile dell’olio N
essuno trascuri i condimenti, perché sono fondamentali per la buona riuscita e l’armonia di un piatto. Un principio, oltretutto, che vale per ogni altro aspetto della vita, non solo sul piano propriamente gastronomico. Ed effettivamente è soprattutto a partire dall’attenzione per i particolari che si può giungere alla definizione di una pietanza ben riuscita, se non addirittura perfetta in ogni suo passaggio. L’appuntamento con la seconda edizione di Olio Officina Food Festival – evento ideato e diretto da Luigi Caricato – si svolgerà a Milano presso il Palazzo delle Stelline, in corso Magenta 61, dal 24 al 26 gennaio 2013. Saranno presenti cuochi, oleologi, nutrizionisti, narratori, poeti, musicisti, attori, antropologi, economisti, sociologi, storici, analisti sensoriali, produttori di condimenti, e tante altre voci, tutte impegnate a raccontare un mondo finora poco esplorato, che per decenni è passato in secondo piano ma che ora diventa protagonista. Non resta altro che fare un salto a Olio Officina Food Festival e scoprire di persona di che si tratta. “Per chi non ha sperimentato la passata edizione – riferisce Luigi Caricato – posso dire che si tratta di un happening a tutto tondo, con l’olio e i condimenti protagonisti insieme a un’idea di cucina, e di approccio alle materie prime alimentari, fondata sui principi del buono, del sano e del gustoso”. L’evento si apre a una vastità di tematiche. Ci sarà un’area cooking, per imparare a usare in maniera innovativa gli oli in cucina, con un approfondimento incentrato sul binomio gusto e salute; quindi un’area scientifi-
ca, con approfondimenti dettagliati; un’area ludica dedicata ai bambini, con il “gioco dell’olio” e le sedute di degustazione; un’area olistica, per ritrovare il benessere e la pace interiore attraverso l’olio; e poi un’area consumatori, per indirizzare i consumi verso una corretta scelta dei condimenti a beneficio della salute e del portafogli; e, a seguire, una specifica area degustazione, con scuola di assaggio e di cucina per capire la vera qualità e le molteplicità espressive dei condimenti; e infine spazio anche ai concerti e agli spettacoli, a incontri con scrittori e filosofi. Il tutto concentrato intorno al tema portante della nuova edizione: il “lato femminile dell’olio e del cibo”. Sarà un festival, come per la passata edizione, con presenze internazionali, perché l’interesse per l’olio da olive, come per altri condimenti, si sta estendendo ormai oltre i confini del Mediterraneo.
A T T U A L I T À DA L L E I M P R E S E
UN GRANDE MARCHIO PER COSTRUZIONI, PREFABBRICATI, SILOS E VASCHE Wolf-System "costruisce" l'agricoltura
L
a ditta Wolf-System realizza costruzioni per l'agricoltura e per l'industria, case prefabbricate, silos e vasche. La sua storia inizia più di 45 anni fa, con una struttura in Austria. Dal 1986, l'azienda si è trasferita in Italia incrementando il proprio successo. Grazie a un organico di 2.500 dipendenti, suddivisi in 20 stabilimenti, il gruppo Wolf è, ad oggi, una realtà altamente produttiva nel suo settore. Uno staff di grande esperienza segue con rigore tutte le norme sulla sicurezza per operare con successo e portare a termine costruzioni realizzate a regola d'arte. Nonostante la crisi profonda, anche dell’agricoltura in Italia, la Wolf System è riuscita anche nel 2012 a incrementare le sue attività in questo settore grazie alla diversità e l’alta qualità dei prodotti. Come per tutti i progetti, anche nella realizzazione delle stalle la Wolf System segue un suo principio Pianificano la stalla in modo ragionato e moderno. I tecnici e tutti i collaboratori sono altamente qualificati ed esperti, in modo da poter assistere nella scelta della sistemazione ottimale per il bestiame. Stalle per bovini, suini, pollame, cavalli, ovini o ca-
Un funzionale essicatoio dell’aglio
Un efficiente prototipo di stalla ovina e caprina
pre, Wolf System vanta una lunga esperienza in ogni settore ed è in grado di fornire la soluzione adatta alle esigenze, approfittando della esperienza pluriennale.
La qualità
Alla fine, tutto ruota sempre attorno a questo fondamentale aspetto. Sia per la piccola attività a conduzione familiare che per l’azienda di medie dimensioni o il grande allevatore. Flessibilità estrema delle soluzioni progettuali. Tempi rapidissimi di costruzione e consegna chiavi in mano. Attenzione al risparmio energetico e all’abbattimento dei costi. Preventivo garantito senza sorprese. La qualità si costruisce giorno dopo giorno, dando risposte adeguate a esigenze concrete.
L’unione fa la forza
Materiali differenti, soluzioni differenti. L’estesa gamma di possibilità proposte da Wolf System è realizzabile solamente grazie all’intelligente combinazione di diversi materiali, ognuno dotato di caratteristiche uniche e distintive. La solidità e resistenza dell’acciaio, la flessibilità e la sostenibilità del legno, la concretezza e la durata del cemento. Assieme, questi materiali danno vita a soluzioni costruttive ed architettoniche in grado di adattarsi con efficacia allo specifico settore di impiego, senza compromessi o limitazioni. Wolf System offre un’ampia gamma di combinazioni. L’utilizzo di legno, acciaio e cemento permette il perfetto collegamento di differenti sistemi portanti. In questo modo Wolf System è in grado di coprire l’intera gamma edilizia industriale, soddisfando in pieno le specifiche esigenze. In una costruzione i dettagli accuratamente progettati rappresentano una parte importante. Wolf System può contare su un apposito team di sviluppatori e tecnici, in grado di dare garanzie assolute sulle soluzioni, come mostrano i proget ti realizzati.
A T T U A L I TÀ S O C I E T À
Buoni passepartout Sodexo evolve la logica dei buoni pasto che diventano strumento di acquisto multifunzionale
l carnet dei buoni pasto si evolve e diventa una vera e propria guida al benessere. Si, perché il buono pasto, nato come benefit per i dipendenti, da utilizzare per uno spuntino nella pausa pranzo, si è trasformato in strumento di acquisto multifunzionale, facile, flessibile, di grande comodità ed è entrato a pieno titolo a far parte del welfare aziendale.
I
48| MONDO AGRICOLO|DICEMBRE 2012
Questi i temi su cui si concentra Sodexo Motivation Solutions, leader mondiale nelle soluzioni per la qualità della vita quotidiana dei dipendenti. Tra i servizi offerti, focus sul buono pasto, strumento interamente deducibile e IVA detraibile, pensato come vero e proprio benefit per la motivazione del personale, conveniente dal punto di vista della gestione amministrativa, nonché vantaggio quotidiano per la pausa pranzo dei propri lavoratori. Pass Lunch è total-
mente deducibile dall’imponibile ai fini IRES, IRAP e IRPEF e in materia di IVA, viene applicata un’aliquota agevolata del 4%. Pass Lunch offre una grande libertà di scelta, mettendo a disposizione una rete di 100 mila esercizi convenzionati in tutta Italia. Gli utilizzatori hanno poi accesso al Better Day People, un programma che trasforma il carnet di buoni pasto in una vera e propria guida al benessere, con la possibilità di godere di sconti e offerte con partner esclusivi: Marionnaud, Viaggiagratis, Volagratis, Genialloyd e molti altri. Ma il buono pasto diventa anche tecnologico. Per aiutare i beneficiari a trovare il locale convenzionato più vicino è nato Pass Lunch Finder, un motore di ricerca pensato da Sodexo per iPhone/iPad, che permette anche di dare una valutazione sul ristorante, usare la calcolatrice per dividere il conto con i colleghi. Un recente studio realizzato in collaborazione con Sodexo Motivation Solutions e Università Bocconi ha dimostrato che il buono pasto è un effettivo sostegno alle famiglie dei lavoratori. Secondo le stime sono oltre 2,3 milioni i dipendenti italiani che hanno utilizzato i buono pasto nel 2012, per un valore complessivo di circa 3,4 miliardi di euro. “La nostra attività promuove la soddisfazione dei dipendenti e contribuisce allo sviluppo economico, sociale e ambientale delle città, regioni e Paesi in cui operiamo- spiegano da Sodexo Motivation Solutions-. Ne sono un esempio i benefit innovativi messi a disposizione delle aziende, come i servizi di mobilità (Pass Mobility) o di regalistica per i dipendenti (Pass Gift), la realizzazione di progetti personalizzati per l'incentivazione delle vendite e loyalty (Pass Promotion), fino a Pass Health, l’innovativa card dedicata alla salute ed alla prevenzione e, a Pass Concierge, il maggiordomo in azienda che viene incontro alla esigenze del personale”.
ORGANIZZAZIONE E TERRITORIO
di Elisabetta Tufarelli
TERREMOTO: BERGAMASCHI INCONTRA MONTI E ERRANI
Summit sulla ricostruzione
La presidente di Confagricoltura Modena, Eugenia Bergamaschi, ha incontrato a Roma il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e il presidente del Consiglio Mario Monti, insieme ai presidenti delle altre associazioni di imprenditori modenesi. Bergamaschi, delegata da Confagricoltura nazionale a rappresentare anche la Lombardia e il Veneto, si è fatta portavoce degli imprenditori della Bassa, messi in ginocchio dal sisma del maggio scorso. «L’incontro con il presidente Monti – sottolinea la presidente di Confagricoltura Modena – è stato positivo, il Eugenia Bergamaschi presidente premier sembra aver recepito di Confagricoltura Modena le nostre richieste, mostrando una notevole sensibilità. Il presidente Errani ha spiegato perfetta- donne preoccupati del loro futuro e, in mente la situazione al premier Monti, il- particolare, per il capitolo scadenze filustrando le nostre proposte al Governo. scali, che hanno firmato in qualità di Il presidente Monti si è dimostrato at- rappresentanti di agricoltura, artigianatento alle nostre richieste e questo mi ha to, commercio, cooperazione e indufatto molto piacere”. Il presidente del stria della provincia, il documento inConsiglio, secondo Bergamaschi, ha viato alla presidenza di Cdm, Regione e compreso perfettamente le nostre esi- Abi. Le richieste riguardano meno bugenze e ha cercato di dare delle risposte rocrazia e tempi brevi e certi, proroga concrete. “A Vasco Errani e all’assessore di imposte e tasse almeno al 30 giugno regionale Gian Carlo Muzzarelli va il 2013, con la proposta di rateizzarle in 5 ringraziamento di tutta Confagricoltu- anni per chi ha subito danni indiretti e ra per l’ottimo lavoro che stanno facen- di 10 anni per le imprese colpite diretdo”. Decisivo, secondo la presidente di tamente. Dopo la proroga, fino al 30 Confagricoltura Modena, l’incontro del giugno, per il pagamento dei tributi 12 novembre scorso alla Camera di (Irpef, addizionali, Tarsu, Imu), doCommercio. Come si ricorderà, gli im- vranno versare entro il prossimo 16 diprenditori della “Bassa” ferita dal si- cembre i contributi. Un contentino, in sma, avevano presentato ai parlamen- sostanza, non sufficiente a placare gli tari modenesi, in un incontro organiz- animi. «In quella occasione avevamo zato da tutte le tredici associazioni di portato la testimonianza di imprendicategoria, un documento unitario con tori esasperati e da quell’incontro c’è le loro istanze. Imprenditori dei diversi stata una presa di coscienza da parte comparti produttivi, sfiduciati e arrab- del presidente Errani, che si è fatto cabiati, pronti a marciare su Roma e a mi- rico della situazione, e di tutto il monnacciare lo sciopero fiscale. Uomini e do politico modenese ».
GROSSETO TUTELA DELLE DOP
La tutela della denominazione d’origine e delle indicazioni geografiche sono gli argomenti del convegno organizzato da Confagricoltura Grosseto per analizzare le problematiche dell’applicazione della delibera regionale 689. “E’ quanto mai opportuno parlare di questi temi – ha osservato il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna – e dell’opportunità di costituire il Consorzio di Tutela della DOC Maremma Toscana.
GORIZIA E TRIESTE SÌ A CRESSATI
Claudio Cressati è stato riconfermato alla presidenza di Confagricoltura Gorizia e Trieste, nel corso dell’assemblea dei soci. Sono stati riconfermati alla vicepresidenza Franco Gaggioli e Carlantonio Turco. Cressati, che resterà in carica per altri tre anni, ha affrontato le principali preoccupazioni che riguardano le imprese agricole, alla luce anche della mancata ripresa economica, che non risparmia il settore primario. DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |49
ORGANIZZAZIONE E TERRITORIO PARMA VENTURINI PRESIDENTE
E’ Monica Venturini il nuovo presidente dell’organizzazione di Confagricoltura Parma. È contitolare della Società Agricola Venturini, 450 capi e 110 ettari a foraggio, mais e frumento. Al suo fianco, come vicepresidenti, sono stati eletti Luigi Malenchini, e le new-entry Andrea Rossi e Antonio Varoli, nel consiglio di presidenza, Gianluca Carpi, Gianmaria Cunial, Alessandro Botti, Roberto Gelfi e Ferruccio Tedeschi.
BRESCIA MARTINONI AL VERTICE
Il consiglio direttivo dell’Unione provinciale agricoltori di Brescia ha eletto all’unanimità Francesco Martinoni presidente e Francesco Bettoni presidente onorario. Imprenditore agricolo con un’azienda di vacche da latte nella frazione Bettegno di Pontevico. Martinoni è anche presidente della cooperativa di commercializzazione Latte Indenne. E’ l’undicesimo presidente dell’Upa, dalla fondazione avvenuta nel 1916. 50| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
RAGO SULL’AEROPORTO DI PONTECAGNANO
«Subito voli cargo per le merci» Il presidente di Confagricoltura Salerno, Rosario Rago, interviene nella questione dell’aeroporto di Pontecagnano. “Per la filiera agricola della Piana del Sele e di altre aree della provincia, sarebbe una manna dal cielo se si attivassero subito voli cargo per trasportare i nostri prodotti che in tutt’Europa ci invidiano: mozzarella di bufala, insalate inserite nel circuito della quarta gamma, le fragole della Piana del Sele coltivate in serre tecnologicamente all’avanguardia, altre varietà di ortofrutta richiestissime sui mercati del Centro e del Nord Europa”. Secondo il presidente Rago il settore primario continua a scontare un approccio sbagliato e fortemente penalizzante verso le potenzialità legate ad un nuovo modello di agroindustria e di integrazione tra agricoltura e turismo. Inutile girarci intorno: l’agricoltura, nonostante il suo valore economico, viene considerata ancora un settore residuale, quasi un’eredità del passato, più da sopportare che da valorizzare. Eppure le prospettive di crescita della provincia di Salerno si possono individuare soltanto in un’azione incisiva e proattiva nel settore primario. “Possibile che non si colgano queste potenzialità? Lo sviluppo deve ripartire proprio dal settore primario, non si può continuare con ritardi e disattenzioni verso un comparto così competitivo”. A parere del leader degli imprenditori agricoli salernitani
se si “cucisse” insieme in un un unico circuito turismo-agricoltura, l’aeroporto assumerebbe un ruolo fondamentale. “Altre regioni d’Europa hanno creato – continua Rago - con minori eccellenze, modelli di accoglienza fortemente attrattivi, in grado di valorizzare il patrimonio produttivo dell’agricoltura, integrandolo pienamente con l’offerta enogastronomica”. E, intanto, le imprese agricole vivono momenti difficili. “Accusiamo il colpo più diffusamente di altri settori, perché non siamo considerati adeguatamente dal sistema bancario o dal sistema istituzionale. In questo momento soffriamo perché la crisi economica sta comprimendo anche i consumi alimentari. E allora – sottolinea Rago si prova a mantenere un livello di promozione maggiore rispetto al solito proprio per non fare uscire dagli scaffali i prodotti non richiesti come prima. E, poi, bisogna fare i conti con l’Imu”. Insomma per il presidente di Confagricoltura Salerno la ricetta risolutiva è creare un circuito virtuoso tra l’agroindustria e modelli innovativi di attrazione turistica in stretto collegamento con gli insediamenti agricoli. Occorre attivare progetti di ricerca validi e lungimiranti, rimettere in circuito maggiori livelli di liquidità per le imprese agricole:”Ma serve soprattutto unità di intenti: bisogna fare squadra e remare tutti nella stessa direzione” Rosario Rago presidente di Confagricoltura Salerno
A PIACENZA INTERVENTO DI GIOVANNA PARMIGIANI
Suini, dar valore alla qualità Creare un sistema capace di garantire reddito agli allevatori. E' questo il fondamento su cui è nata l'Associazione Gran Suino Italiano, la prima Organizzazione Interprofessionale della suinicoltura. Costituita ad ottobre in Emilia-Romagna, l’associazione annovera diversi imprenditori di Confagricoltura Piacenza. "Dobbiamo riuscire a fare massa critica ed affrontare le problematiche del comparto in modo coordinato – spiega Giovanna Parmigiani, presidente nazionale della sezione di Prodotto carni suine di Confagricoltura –. Tutti insieme ci impegneremo per riuscire a
dare valore alla qualità. La Qualità Nazionale, ad esempio, è un marchio che implica l’adozione di standard produttivi elevati, il rispetto della sostenibilità ambientale e dei più rigorosi parametri del benessere animale, ma il consumatore non riesce a percepire tutto il valore aggiunto che questo marchio racchiude”. Parmigiani mette in evidenza di essersi confrontata sull’argomento con il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, in occasione del Workshop "Un beneficio chiamato pacchetto Qualità" tenutosi nell’ambito di Italpig.
SARDEGNA FALCHI SULLA GDO
Tra le criticità dell’agricoltura ci sono le modalità di trasporto, il ruolo della grande distribuzione e il sistema organizzativo. «Le Agenzie funzionano male - denuncia Elisabetta Falchi presidente regionale di Confagricoltura Sardegna-. Carenze regionali anche nei sistemi applicativi informatici, responsabili dei forti ritardi nei pagamenti e rallentati da una burocrazia farraginosa».
A T T U A L I T À DA L L E I M P R E S E
AWS, SISTEMA AUTOMATICO INTEGRATO PER LA GESTIONE DEL LAVAGGIO A Caffini il Premio Novità Eima 2012
C
affini presenta“A.W.S.” Sistema Automatico integrato per la gestione del lavaggio del serbatoio e per gli impianti dei polverizzatori. Normalmente il lavaggio delle pareti interne del serbatoio, della pompa e dell’impianto viene fatto a fine trattamento in un’unica operazione e nonostante le capacità importanti dei serbatoi per l’acqua pulita dedicati a questa funzione, rimangono forti concentrazioni di miscela chimica alla fine del ciclo di lavaggio. Le nuove norme Europee in materia obbligano la diluizione fino a 100 volte e questo rende
l’operazione di lavaggio complessa e difficoltosa, specie per i polverizzatori di grandi dimensioni. Il sistema “A.W.S.” è composto da una serie di valvole elettriche motorizzate gestite da un computer con un software dedicato e consente, attra-
verso il comando automatico delle valvole stesse, di attivare tutte le funzioni di risciacquo e lavaggio attraverso cicli ridotti ma efficaci di lavaggio. Ad ogni passaggio di acqua pulita si diluisce sempre più la miscela chimica, fino ad ottenere residui praticamente nulli, con un notevole risparmio di tempo e di acqua pulita. Ma non solo: con AWS sono gestite con facilità anche tutte le funzioni di riempimento o svuotamento del serbatoio, di premiscelazione, di lavaggio esterno della macchina. Il supporto su base Windows con display a colori e i comandi guidati touch screen rendono il sistema semplice e funzionale.
A S S O C I A Z I O N E N A Z I O N A L E G I O V A N I A G R I C O LT O R I
Credito più facile per rilanciare le imprese giovani TERZO INCONTRO CON IL MINISTRO PASSERA
A
l terzo incontro delle principali associazioni giova- l’Anga – c’è stata spesso l’oggettiva difficoltà ad apprezzanili dei comparti economici con il ministro dello re in maniera adeguata la capacità di credito del cliente sviluppo economico Corrado Passera, il presidente agricoltore. Pochissime banche, fra l’altro in maniera ancodell’Anga, Nicola Motolese, ha sollecitato:“Un accesso al ra non completa, hanno ad oggi approntato sistemi di racredito più facile e prodotti creditizi più innovativi per l’a- ting interni validi per il nostro settore. E questo non faciligricoltura”. ta certo il finanziamento delle aziende agricole in fase di Una ricerca commissionata dall’Anga ha individuato pro- start-up, come quelle dei giovani imprenditori”.Un altro prio nelle imprese agricole condotte da giovani quelle con problema, a parere dei giovani di Confagricoltura, è quello una maggiore vitalità, che dell’offerta di prodotti crediinnovano, si collocano in tizi per il comparto, assolutaI L C O M M E N T O nicchie di mercato remunemente poco innovativi. “SoAl Convegno Quadri di Confagrirative, puntano su politiche stanzialmente – osserva Mocoltura il direttore generale Macommerciali evolute e dantolese - le tipologie di finanstrobuono ha evidenziato, in un no occupazione. “Eppure – ziamento offerte oggi dalle quadro d’assieme della strategia sottolinea Nicola Motolese banche sono quelle previste confederale, il nostro progetto per il al ministro – se oggi le dalla vecchia normativa sul ricambio generazionale. L’agricoltura è un settore economiaziende guidate da ‘under credito agrario che risale al co fondamentale per la ripresa, ma i giovani - se pur leader 35’ rappresentano solo il 3% 1928. Quello che invece le di aziende innovative, che assumono e che danno valore del totale c’è un nodo che imprese chiedono è un proaggiunto al settore - sono ancora troppo pochi. va assolutamente sciolto”. dotto creditizio più specializIn collaborazione con l’Organizzazione senior abbiamo Occorre, in generale, un zato, con l’utilizzo di mezzi e voluto predisporre un piano ambizioso che, oltre a quadro legislativo stabile strumenti di concessione comprendere nuove proposte sui patti di famiglia’ e sulle con politiche mirate, che più innovativi, che rispondastart up, sia concretamente in favore dello sviluppo e dell’occupazione giovanile. Per far ciò non si può diano sostegni e certezze ai no veramente alle esigenze prescindere dall’economia digitale. Serve rendere la nostra giovani che si mettono in delle aziende, che ormai vanassociazione sempre più al passo con i tempi, addirittura gioco, per permettere di no oltre la trasformazione, capace di precorrere tendenze e nuovi scenari. programmare gli investicommercializzazione e interL’Anga punta sul lavoro sinergico e di rete all’interno menti. Nel rapporto bannazionalizzazione dei prodell’associazione, della struttura e delle filiere. Renderemo che-imprese agricole uno dotti agricoli, zootecnici, l’Anga ‘up to date’ rafforzandola, ammodernandola dei problemi più sentiti è coinvolgendo sempre di all’interno del sistema associativo confederale, dando un quello dei sistemi di valutapiù operazioni legate al terconcreto valore aggiunto alle nostre imprese. zione. “Ad allontanare molte ritorio, all’ambiente, all’eNicola Motolese Presidente Nazionale Anga banche dal nostro settore – nergia e al tempo libero”. Elisabetta Tufarelli ha spiegato il presidente delDICEMBRE 2012 | MONDO AGRICOLO | 53
Nuove politiche risicole
Valida “agricultura”
A Pavia i riflettori sono puntati sul riso in un incontro a cui hanno partecipato consiglieri e soci di Anga Pavia, una delegazione dell’Anga Milano, Lodi, Monza Brianza con il presidente Paolo Caldi ed i rappresentanti dei consigli direttivi delle Sezioni Anga di Vercelli-Biella e Novara – VCO con i presidenti Alice Cerutti e Giovanni Chiò. Nella riunione, ospitata dal ristorante “Acquadolce” del Vicepresidente di Anga Pavia Nicola Radice Fossati, si è analizzata la situazione del settore, partendo dalle attuali condizioni e prospettive di mercato, dall’imminente riforma della Pac. Occorre, per i giovani di Confagricoltura, una nuova politica di settore incentrata sulla promozione del prodotto nazionale, sulla difesa delle peculiarità intrinseche alla coltivazione del riso negli areali particolarmente vocati, sullo sviluppo delle forme aggregative e delle intese interprofessionali. Tra le tematiche fondamentali di cui si è discusso, il rilancio e il rinnovamento dell’Ente Nazionale Risi, le norme sull’etichettatura del prodotto Made in Italy e la promozione del riso italiano sui mercati esteri.
Una formula che consente di abbinare agricoltura e cultura in una due giorni alla scoperta del territorio, questa la ‘ricetta’ dell’Anga per le riunioni di area. Così a Tarquinia, nell’agriturismo Poggio Nebbia, in piena Maremma laziale, la componente del comitato di presidenza, Loretta De Simone, ha organizzato la riunione degli associati del ‘centro’. Il vicepresidente dei giovani di Confagricoltura, Matteo Brunelli, ha incentrato l’incontro sulle problematiche di stretta attualità agricola, a partire dal controverso articolo 62 contenuto nel decreto sviluppo. Per l’occasione il responsabile del servizio tributario e fiscale di Confagricoltura, Nicola Caputo, ha fatto il punto sullo stato dell’arte del provvedimento che, proprio grazie al forte impegno di Confagricoltura, ha subito un ulteriore ‘perfezionamento’ nell’ultima versione approvata dal Senato. Nato per favorire gli agricoltori, il controverso articolo del ‘Cresci Italia’, rischiava, nella precedente versione, di creare problemi ad alcuni comparti agricoli importanti, perché non teneva conto del ciclo produttivo agricolo e degli acquisti interni ai settori come, ad esempio, il florovivaismo, la zootecnia e la viticoltu-
PAVIA
54 | MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
A TARQUINIA ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO
ra. “La novità, fortemente voluta da Confagricoltura per tutelare il settore – mette in evidenza Nicola Caputo – è che i contratti tra agricoltori non rientrano ora, come invece era nella versione precedente, nell’applicazione delle nuove regole di commercializzazione, per quanto riguarda i contratti scritti e i termini di pagamento fissi dei 30 e 60 giorni”. Il responsabile del servizio tributario e fiscale di Confagricoltura, ha sottolineato che l’Organizzazione condivide pienamente i principi ispiratori del provvedimento,ma chiarisce che la norma va ulteriormente ritoccata perché, cosi com’è: “Mette in pericolo la competitività delle nostre aziende esportatrici, che sono costrette ad applicare i termini di pagamento verso l’estero, e potrebbero essere superate da fornitori di altri Paesi che operano con condizioni più flessibili”. La discussione è poi proseguita affrontando la questione irrisolta dell’Imu agricola, che pesa enormemente sui bilanci delle aziende del settore. Dopo una intensa giornata dedicata ai temi d’attualità, i numerosi partecipanti hanno avuto l’occasione d’immergersi nel territorio per conoscere le aree etrusche della Maremma laziale.
Il Buon Natale dell'Anga di Imperia INIZIATIVE DI SOLIDARIETA' E CULTURALI
Il Buon Natale dai giovani di Confagricoltura Imperia viene augurato con gli addobbi a Ventimiglia Alta. Il borgo medievale della città di confine comincia a vestirsi, anche quest’anno, dei colori e dei profumi del Natale. Il Comitato di quartiere, con il sostegno delle associazioni che operano nella zona, si è impegnato ad abbellire il centro storico della cittadina di frontiera e proporlo in una veste nuova che richiama il Natale. L'Anga di Imperia continua nella collaborazione, che porterà dall' 8 dicembre al 6 gennaio 2013 alla realizzazione di questo evento, offrendo le proprie eccellenze per allestire, con fronde e fiori delle aziende giovani di Confagricoltura, le tipiche vie
del borgo, esaltando la bellezza e quell'atmosfera unica che solo nel periodo natalizio si respira. Per l'inaugurazione, dell' 8 dicembre, ci sono state varie iniziative del Comitato di Quartiere, in particolare rivolte ai più piccoli. Giochi e divertimento per i bimbi hanno caratterizzato la giornata con vendite a scopo benefico di oggetti natalizi creati da
"Le ragazze di Vilma", il cui ricavato sarà devoluto alle Suore dell'Orto. Come da tradizione, l’Anga Imperia intende farsi portavoce di una rinascita culturale dei centri storici, sensibilizzando in un contesto colorato e floreale, la popolazione. In quest'ottica è stata sancita ulteriormente la collaborazione dei giovani di Confagricoltura con il Comitato di quartiere di Ventimiglia Alta, per proporre senza scopo di lucro la riqualificazione, lo sviluppo economico, sociale, culturale e paesaggistico dei nostri borghi, stimolando lo spirito di dibattito e di partecipazione, per intraprendere iniziative volte a migliorare la qualità della vita e la tutela dell'ambiente.
OVER 60
di Elisabetta Tufarelli
Allegretti a Rovigo: «I Pensionati sostegno per i giovani»
Rinnovo del Consiglio direttivo del sindacato pensionati di Confagricoltura Rovigo nel corso di un’assemblea molto partecipata. I nuovi consiglieri, tra i quali verrà nominato il presidente e il vice, sono: il presidente uscente Rodolfo Garbellini, Rino Bellini, Giovanni Buoso, Maria Forza, , Maria Luisa Mesini, Erio Pozzato, Mario Scarparo e Cecilia Visentin.Rodolfo Garbellini, dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno collaborato con il sindacato pensionati durante il suo mandato, ha messo in evidenza
l’importanza dell’Adda Onlus, la non profit degli over 60 di Confagricoltura che raccoglie fondi per progetti umanitari attraverso lo stanziamento del 5 per mille, senza oneri, della dichiarazione dei redditi e la convenzione con il Fata per la polizza Rca auto, che permette un risparmio del 30% sull’assicurazione. L’assemblea è stata preceduta da una messa, celebrata nel santuario della Madonna Pellegrina, per ricordare i soci che hanno partecipato all’attività sindacale. I lavori, che hanno visto la presenza di 100 delegati del
CRESCE il numero degli anziani con diabete. In Italia ci sono 3 milioni di persone con diabete di tipo II, di cui due terzi con piu' di 65 anni, e il 25% over75. Un dato destinato a crescere in futuro, con il progressivo invecchiamento della popolazione, come hanno rilevato gli esperti dell'Associazione medici diabetologi (Amd), in occasione della presentazione di una ricerca condotta in 250 centri di diabetologia su 415mila diabetici. Dalla ricerca emerge comunque che la qualità dell'assistenza alla popolazione anziana e' abbastanza buona. 56| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
Sindacato pensionati, si sono tenuti all’hotel Cristallo di Rovigo. Al centro del dibattito la crisi economica, la classe politica, il lavoro, le tasse, il servizio sanitario, il futuro dell’Associazione. Il saluto del presidente nazionale Bruno Allegretti, nella duplice veste di presidente nazionale del Sindacato Pensionati di Confagricoltura e del Cupla (lavoratori autonomi) ha sottolineato le difficoltà crescenti, in questa congiuntura, in particolare per gli anziani ed ha sottolineato il proprio impegno nella difesa degli interessi degli associati sulle tematiche delle pensioni e dell’assistenza sanitaria. Ottaviano Perricone, coordinatore nazionale Cupla, ha portato i saluti di Angelo Santori, vicepresidente vicario e segretario nazionale del Sindacato Pensionati. Ai lavori assembleari hanno dato il loro contributo Lorenzo Massignan, recentemente confermato alla presidenza del Sindacato pensionati regionale del Veneto: “Due terzi dei nostri associati sono ancora in attività – ha detto – e sono un sostegno fondamentale per i giovani che questa crisi pone di fronte a sacrifici enormi, che talvolta non sanno affrontare”. Il presidente di Confagricoltura Rovigo, Lorenzo Nicoli, ha fatto un quadro delle principali problematiche e si è soffermato sulle azioni portate avanti a difesa dei produttori di mais alle prese con siccità e micotossine. “Di fronte alle nuove povertà che si stanno allargando a quello che fino a ieri era il ceto medio, è importante stare assieme, non rimanere soli”. Lo ha detto il direttore dell’organizzazione provinciale degli agricoltori Massimo Chiarelli, nel suo intervento che ha ripercorso alcune tappe di questo 2012, un anno particolarmente difficili.
Convegno sul territorio ferito Mille chilometri va in difficoltà e quadrati di superpurtroppo questo fici agricole sparigoverno non lo scono ogni anno recepisce”. Dopo nell’Unione il saluto del presiEuropea, cui si dente provinciale aggiunge un’ultedei pensionati riore quota, se si Vittorio Brianti, il Bruno Allegretti considerano i presidente regiofenomeni di eronale Giovanni sione, smottamento e frane, con Maggiolo si è soffermato sulle le province di Parma e Piacenza difficoltà nei rapporti con la che risultano tra le zone italiane Regione, mentre il presidente più cementificate negli ultimi nazionale Bruno Allegretti ha anni. Sono questi i preoccupanti detto di sentirsi “ferito vedendo dati emersi dal convegno del lo scempio che si fa del territorio Sindacato provinciale dei Pencon strade e cemento”. Infine, sionati di Confagricoltura “Agri- l’intervento dell’onorevole coltura e territorio: un equilibrio Angelo Santori, segretario del possibile” ospitato all’abbazia di sindacato nazionale pensionati: Fontevivo. Il presidente di Con“quella del consumo del suolo è fagricoltura Parma Lorenzo una piaga mondiale”. Bonazzi, dopo aver ricordato il Nell’occasione del convegno disegno di legge per preservare sono stati premiati gli agricoltoil territorio voluto dal ministro ri Rodolfo Onesti e Sergio Mario Catania, ha sottolineato Marani per l’impegno impren“se non c’è reddito l’agricoltore ditoriale costantemente svolto.
L’INFLUENZA ha già colpito 350.000 italiani, ma il boom sarà a Natale. Finora, 228mila persone sono state curate per malattie respiratorie acute (virus parainfluenzali) che, da ottobre, hanno fatto registrare 1.721.400 casi. Lo rivela il Bollettino sull’influenza della Società Italiana di Medicina Generale. “Le regioni più colpite – spiega Claudio Cricelli, presidente Simg – sono state la Valle d’Aosta, il Trentino e la Campania. Il freddo intenso degli ultimi giorni ha contribuito ad aumentare il numero di persone influenzate rispetto alle settimane precedenti. Il picco, però, è atteso per le feste di Natale. Quest’anno il virus sarà di gravità media rispetto al passato e colpirà dai 4 ai 6 milioni di italiani, l’8% della popolazione. I medici di famiglia sono pronti per affrontare questa situazione. In queste settimane continuiamo ad insistere perché sempre più cittadini si vaccinino. Fino alla fine dell’anno si è ancora in tempo per ricorre a questo importante strumento di profilassi, soprattutto i malati cronici, gli anziani e i bambini. Ci siamo attrezzati con la nostra rete di medici ‘sentinella’ per monitorare quotidianamente il territorio nazionale: il nostro obiettivo è ridurre al massimo le complicanze della malattia”.
A PIACENZA: IMU E PENSIONI Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza, ha aperto i lavori dell’ Assemblea Generale del Sindacato Pensionati di Confagricoltura presso il ristorante Cascina Scottina a Cadeo. Ha passato in rassegna le principali tematiche che l’Associazione degli imprenditori agricoli ha affrontato quest’anno. "Quanto all’IMU – ha ricordato – i nostri politici non hanno preso in sufficiente considerazione l’impatto pesante di questa tassa per le famiglie dei pensionati, che hanno un reddito generalmente inferiore alla media. Chi ha una certa età ha anche maggiore difficoltà a fare fronte a questa pressione fiscale, proprio perché non ha più le forze per supplire con ore aggiuntive di lavoro o incrementando i volumi produttivi". "È un momento formale ed istituzionale, ma anche un’occasione di dialogo e partecipazione, in cui emergono sempre spunti interessanti per la vita dell’Associazione – ha spiegato il presidente del Sindacato Pensionati di Confagricoltura Piacenza, Giovanni Merli –. I pensionati dell’agricoltura hanno gli stessi problemi di quelli degli altri settori, aggravati dal fatto di poter contare su assegni mensili notevolmente ridotti, tanto più se rapportati all’attuale costo della vita. Chiediamo che gli over 65 e i più anziani, esposti a maggiore rischio di malattia, vengano messi in condizione di sostenere le spese per mantenere un buono stato di salute e per permettersi ausili eventualmente necessari”. Stefano Repetti, presidente del Sindacato Impresa Familiare, rivolgendosi ai presenti ha detto: "Grazie! Siete la categoria di pensionati che dopo aver risollevato l’Italia dal dopoguerra continua a dare una mano ai figli. Siete indispensabili". Giovanni Maggiolo e Bruno Allegretti, rispettivamente presidente regionale e presidente nazionale del Sindacato Pensionati di Confagricoltura, sono intervenuti illustrando le attività sindacali ed i prossimi obiettivi.
DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |57
FORMAZIONE di Roberto Bianchi
E-LEARNING
Anche le lingue si imparano on line Quanti di noi qualche volta – e anche più spesso – non hanno pensato di iscriversi a qualche corso per imparare o aggiornare il proprio inglese o un’altra lingua? Ma quasi sempre i tanti impegni, gli orari difficili, la pigrizia, ci hanno fatto desistere. Eppure c’è una via nuova che consente di imparare una lingua stando comodamente seduti nella propria casa: davanti al computer si accede al corso desiderato on line in modalità e-learning, e si procede secondo le proprie modalità, tempi e disponibilità ad apprendere la lingua straniera desiderata. Enapra ha messo nel suo catalogo di e-learning alcuni corsi di lingue: inglese, francese, spagnolo e tedesco, accessibili a tutti. I corsi prevedono una gradualità nell’apprendimento che consente a tutti di svolgere il percorso formativo secondo le proprie capacità e le proprie disponibilità. Nelle diverse sezioni ci sono esercitazioni, audio lezioni, test di verifica, che aiutano a valutare la propria progressione nell’apprendimento. Anche le imprese hanno compreso
l’utilità dello strumento della formazione a distanza nell’apprendimento delle lingue e già alcune hanno scelto di utilizzare il portale Enapra per far imparare una lingua ai propri dipendenti. Per i dipendenti delle aziende del settore lattiero-caseario che fanno capo a OCLatteItalia è stato svolto un corso di inglese commerciale progettato e adattato alle terminologie utilizzate nelle trattative e nella documentazione amministrativa di settore. Il corso è stato Enapra: catalogo dei corsi fruito on line sul portale Enapra con Sul sito www.enapra.eu è disponibile l’aggiunta di alcune il catalogo dei corsi in cui si può scegliere lezioni in aula dedicate l’iniziativa più adatta alle proprie esigenze proprio alle di formazione. L’ente comunque è a esercitazioni sulla disposizione per definire insieme i dettagli parte settoriale. organizzativi. A tal proposito si può Anche i dipendenti contattare il Servizio formazione dei Tenimenti Ruffino e-learning (045.8628852-862 dal lunedì stanno utilizzando al venerdì ore 08.00-13.00 alle 14.00-16.00) il portale Enapra chiedendo di Silvia Bovolin o Elisa Scanzi. per aggiornare il loro
58| MONDO AGRICOLO| DICEMBRE 2012
inglese, ovviamente con un adattamento al settore vitivinicolo. Diversa è la scelta che ha fatto Casale del Giglio che, per i propri dipendenti che seguono la parte di contatto con il pubblico ed i clienti, tramite Enapra, sta ultimando un corso di inglese svolto soprattutto in aula. L’azienda Fungar, invece, ha scelto di insegnare l’italiano ai propri addetti che sono per la maggior parte stranieri. Comunque, all’interno delle diverse situazioni ed esigenze, la scelta di imparare una lingua straniera o di migliorare la capacità di interloquire o comprendere la documentazione in lingua straniera è sempre più diffusa e diventa un passaggio obbligato per quelle imprese che desiderano internazionalizzarsi. Enapra ha colto tale linea di tendenza offrendo tramite il suo portale i corsi di lingue in modalità e-learning.
CAMPI ROSA di Elisabetta Tufarelli
Premio De@Terra 2012 Carla Maria Loredana La Placa, imprenditrice agricola associata a Confagricoltura Enna, è tra le vincitrici della dodiCarla Maria cesima edizione Loredana La Placa del “Premio De@Terra”. Il premio, consegnato dal ministro Catania, è dedicato alle imprenditrici agricole che si sono distinte per l'impegno nello sviluppo dell'agricoltura e delle aree rurali. “Il premio a Carla Maria La Placa conferma la vivacità della componente imprenditoriale agricola ‘rosa’, per cui l’Italia si distingue all’interno dei paesi OCSE, superando anche Germania e Stati Uniti”. Dice la presidente di Confagricoltura Donna, Marina Di Muzio, che aggiunge: “I dati del censimento agricolo rilevano che un’impresa agricola su tre è condotta da una donna, ma tutta la componente imprenditoriale femminile è in crescita e raggiunge, in Italia, un fatturato di oltre 200 miliardi di euro, fornendo un consistente contributo per la crescita del Paese”. L’associata di Confagricoltura premiata ha trentatré anni e conduce, fin da quando ne aveva diciotto, l’azienda agrituristica San Giovannello, 75 ettari a Villarosa in provincia di Enna,
coltivati secondo il metodo dell’agricoltura biologica. L’impresa agricola è specializzata nella coltivazione di semi in via di estinzione. “Siamo diventati ‘seed saver’ (conservatori di semi) nel 2006 – racconta l’imprenditrice – quando abbiamo iniziato a seminare, piccole quantità di lenticchie nere di Enna e di grano duro varietà Timilia che ci sono state affidate dall’Istituto di Granicoltura di Caltagirone per la salvaguardia di queste cultivar che si stavano estinguendo. La stessa cosa è accaduta con le cicerchie siciliane che abbiamo procurato da un coltivatore dalla zona”. Il recupero degli antichi semi non solo vuole preservare dall’estinzione queste piante che hanno accompagnato l’uomo sin dalla sua comparsa sulla terra e hanno segnato la storia delle popolazioni mediterranee: “Dai cereali antichi che coltiviamo in biologico ricaviamo un pane particolare, paste artigianali fatte in casa e polenta saporitissime che, insieme ai legumi – spiega Carla Maria La Placa – vengono serviti nel nostro ristorante dell’agriturismo e permettono ai nostri clienti di riscoprire i sapori ormai dimenticati di una volta”. Inoltre, nei terreni aziendali, si coltivano zafferano, mandorli, viti e olivi per la produzione dell'olio extra vergine.
IL 46° RAPPORTO CENSIS sulla situazione sociale del Paese, mette in evidenza la dinamica anticiclica dell’occupazione femminile. Tra gli effetti imprevisti del protrarsi della crisi vi è la creazione di 110.000 nuovi posti di lavoro femminili tra il 2010 e il 2011 (+1,2%), a fronte della perdita di 15.000 posti di lavoro maschili (-0,1%). Per il Censis sono tendenze destinate a consolidarsi nel 2012, visto che nei primi sei mesi, a fronte di un’ulteriore contrazione dell’occupazione maschile (-183.000 occupati, con un calo dell’1,3%), quella femminile registra un saldo positivo di 118.000 unità (+1,3%). Tuttavia, mette in evidenza l’istituto di ricerca socio-economica, per le donne la conciliazione con i tempi di lavoro resta problematica. Mentre tra i single di 35-44 anni il tasso di attività maschile e femminile è praticamente identico (91,5% il primo e 89,6% il secondo), tra le coppie senza figli inizia a comparire un divario (di circa 15 punti percentuali), ma è con la nascita del primo figlio che la differenza esplode, diventando di 25 punti percentuali con un figlio, 40 con due figli e quasi 50 con il terzo figlio. 60| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012
NICOTERA, PATRIA DELLA DIETA MEDITERRANEA
Paola Granata
L’importante tema della futura Politica Agricola Comunitaria, la retribuzione giusta per l’imprenditore agricolo, ma anche l’alimentazione e la dieta mediterranea, sono gli argomenti principali toccati da Paola Granata, vicepresidente di Confagricoltura Donna, in occasione del convegno: “La dieta mediterranea per l’agricoltura. L’Agricoltura per la dieta mediterranea”. Dopo aver messo in evidenza l’importanza dell’associazione femminile di Confagricoltura come momento di aggregazione, ma anche di sviluppo delle aziende agricole condotte da donne, l’imprenditrice calabrese, che conduce un’azienda nell’altopiano silano, ha anche sottolineato che il piccolo paese calabrese Nicotera è considerato la ‘patria’ della "dieta mediterranea" e, infatti, gli abitanti ne hanno eccezionali benefici dal punto di vista salutare.
SALONE MONDIALE DEI FORNITORI DELL’AGRICOLTURA E DELL’ALLEVAMENTO
P A R I S
N O R D
V I L L E P I N T E
-
F R A N C IA
24 > 28 FEBBRAIO 2013
L’appuntamento mondiale dell’agricoltura performante e sostenibile PREPARATE LA VOSTRA VISITA SU simaonline.com Stampate il vostro pass d’ingresso ed evitate l’attesa all’entrata del salone Ordinate una copia del catalogo espositori e preparate efficacemente la vostra visita Prenotate il vostro pranzo presso il Quartiere Espositivo
Per ulteriori informazioni, contattateci: Saloni Internazionali Francesi S.r.l. Tel.: 02/43 43 53 26 – Fax: 02/46 99 745 – e-mail: mtajroldi@salonifrancesi.it
VINO di Barbara Mengozzi
CANTINA BORTOLOMIOL
Quest’anno si brinda biologico Delizioso, amatissimo, trendy, quel grande successo internazionale con le bollicine chiamato Prosecco ha i suoi padri fondatori, le figure chiave che ne hanno stimolato il percorso da prodotto locale senza troppe pretese a spumante famoso nel mondo. Tra questi c’è sicuramente Giuliano Bortolomiol, artefice nel 1949 della moderna azienda spumantistica di famiglia in Valdobbiadene – ma la tradizione risale al ‘700 e alle vigne dell’avo Bartolomeo Bortolomiol – che nella bontà e nel futuro potenziale del Prosecco a denominazione ha sempre creduto. Spumantista provetto e perspicace, fu il primo nel 1960 a realizzare il Prosecco Brut. Oggi alla guida della cantina Bortolomiol (una delle protagoniste nell’attribuzione della Docg all’effervescente vino simbolo delle colline di Conegliano Valdobbiadene) ci sono le figlie Giuliana, Elvira, Maria Elena e Luisa, fedelissime ai tradizionali principi familiari di qualità assoluta e legame viscerale con il territorio. Quattro brillanti e appassionate donne del vino che hanno investito molte risorse ed energie sia nella cura dei vigne-
ti e nella sapiente valorizzazione della loro vocazione produttiva, anche attraverso una mirata formazione e assistenza tecnica ai viticoltori conferitori, sia nella comunicazione dei valori storici e culturali della loro terra. Il risultato, corroborato da una impeccabile tecnica di cantina, è una produzione spumantistica costantemente di alto livello nelle diverse versioni, dal brut al dry fino al demi-sec con l’aggiunta di pregiatissime cuvée speciali, premiata da numerosi e importanti riconoscimenti e da una crescente espansione sui mercati. Ma essere al timone di un’azienda leader nel campo del Prosecco Superiore implica per le sorelle Bortolomiol, oltre al legittimo orgoglio, un senso di doverosa attenzione nei confronti del proprio magnifico territorio che da sempre qui si è tradotta in una coltivazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Una filosofia produttiva sfociata, nel 2008, nella scelta di applicare il disciplinare europeo di viticoltura biologica nei vigneti di famiglia all’interno del Parco della Filandetta, con la consulenza dell’aSorelle imprenditrici gronomo Giovanni quattro donne Pascarella e in accordo alla guida dell’azienda con Gianfranco Zanon,
62 | MONDO AGRICOLO |DICEMBRE 2012
il valente enologo che segue la cantina. «Il biologico perché non ci sentiamo proprietarie della nostra terra ma al contrario avvertiamo l’esigenza di renderla alle nuove generazioni nelle migliori condizioni di integrità possibili – osserva Elvira Bortolomiol –. Ed oggi siamo sempre più persuase di aver fatto la scelta giusta, per i vigneti, per la qualità e per la salute di tutti». È così nato Ius Naturae, il nuovo Prosecco Superiore Brut Millesimato dell’azienda ottenuto da uve biologiche che proclama con il proprio nome il diritto della natura ad esprimersi spontaneamente nel suo massimo equilibrio, testimoniando quali vertici possa regalare la vite laddove rispettata appieno senza forzature. Durante l’epoca di vendemmia, ai primi di settembre, due giorni vengono dedicati solo alla raccolta dei grappoli dello Ius Naturae, per un controllo assoluto di qualità e ottimale maturazione. Ne deriva uno spumante giallo paglierino vivace, dal fine e persistente perlage, intenso e netto all’olfatto con fragranti note fruttate, minerali e floreali, cremoso, sapido e fresco in bocca, dotato di buon vigore e allungo, con piacevole retrogusto. Grande da aperitivo e negli abbinamenti tipici del Brut, anche se energia e mineralità consentono di pensarlo, ad esempio, in accostamento a lumache cotte con aglio e prezzemolo o erbe di campo.
LE BOLLICINE DELLA SOLIDARIETÀ
L’impegno per formare le donne del Benin Donne impegnate nel mondo del vino, le sorelle Bortolomiol, ma al tempo stesso donne che avvertono viva quella più spiccata responsabilità sociale che è nel Dna dell’universo femminile e che le porta in primis alla ricerca di ogni possibile forma di tutela dello storico territorio di appartenenza. Ed un ennesimo omaggio al territorio e ad una parte cospicua del passato del Paese è stata la ristrutturazione della piccola antica filanda nel cuore di Valdobbiadene, divenuta oggi una sala di degustazione, in ricordo e onore delle “filandere”, le donne che nel secolo scorso vi hanno lavorato duramente, mentre gli uomini coltivavano la vite sulle colline. Ma in funzione di questa responsabilità si superano anche i confini, guardando, da donne, alle donne che vivono altre problematiche in altri Paesi del mondo e collaborando a importanti progetti umanitari, soprattutto in Africa. Vedi da ultimo, insieme all’organizzazione Ricerca e Cooperazione, il contributo offerto dall’azienda Bortolomiol nel triennale progetto di sviluppo nel nord del Benin. Obiettivo: aiutare un gruppo di donne africane a diventare piccole imprenditrici fornendo loro semplici strumenti di conoscenza che permettano un miglior utilizzo delle risorse naturali locali e, di conseguenza, nuove prospettive economiche. «Si tratta di un progetto di formazione – spiegano – che le renderà molto più capaci di sostenere la loro famiglia, migliorando la qualità della vita dei figli e, grazie alla possibilità di trasmettere le nozioni apprese, quella dell’intera comunità».
L’Italia raccontata da Barbanera Come è cambiata l’Italia dal dopoguerra al 1980? A documentarlo è una originale mostra che prende in considerazione un punto di vista insolito ma comunque conosciuto: “l’Almanacco Barbanera”, di cui in questi giorni è uscita l’edizione 2013. Si intitola “Fiore dei Tempi. L’Italia che cambia negli almanacchi Barbanera dal 1950 al 1980” l’evento che l’ 8 dicembre hanno inaugurato la Fondazione Lungarotti e la Fondazione Barbanera 1762 al Muvit, il Museo del Vino Torgiano. La mostra, che sarà aperta fino al 2 maggio 2013, traccia una storia sociale dell’Italia attraverso le pagine dei Barbanera, ricche di slogan testi e immagini, testimonianze di una società in rapida trasformazione. “Barbanera - dicono gli organizzatori della mostra - è misuratore, ma insieme specchio dei tempi, è kronos e pure kairos, è l’esperienza di un passato vicino che può aiutarci a riflettere sull’oggi. Questo Fiore è nato da un tempo virtuoso, che ha visto la Fondazione Lungarotti e la Fondazione Barbanera fare rete, allacciare i fili di un comune sentire e agire per un progetto culturale”. DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |63
Evolversi è naturale. Arriva il nuovo Virtus 100-120. Il futuro dell’agricoltura è nelle nuove generazioni. L’evoluzione è un processo naturale. Soprattutto quando si tratta di agricoltura. Virtus è un trattore di ultima generazione, dal design innovativo, affidabile grazie al motore TDC 3.6 L4 a 4 cilindri da 100 a 120 CV. Leader nel segmento dei trattori aziendali, perché versatile e configurabile a seconda delle esigenze, si muove benissimo in ogni campo. È quella la sua natura. Si raccomanda l’utilizzo di lubrificanti e refrigeranti originali SDF
SAME è un marchio di www.same-tractors.com
AGRITURISMO di Giorgio Lo Surdo
I MOTIVI DEL SUCCESSO DELLE VACANZE IN FATTORIA
Non clienti, ma ospiti I tempi dell’agriturismo “arrangiato” sono ormai lontani. Oggi la stragrande maggioranza delle aziende agricole offre alloggi e servizi di alta qualità, gestiti da personale qualificato, assicurando ai propri ospiti un comfort assolutamente paragonabile a quello alberghiero. Con tre aspetti di superiorità: il tanto spazio verde a disposizione dei visitatori, le curiosità offerte dall’agricoltura e la forte carica di cordialità dell’accoglienza dovuta alla partecipazione diretta dei proprietari e delle loro famiglie. Il motto adottato dall’associazione Agriturismo Trentino, “Non clienti, ma ospiti”, rende perfettamente l’idea. Osservando i rilevamenti ISTAT sul 2011, appena pubblicati, si vede che la fiducia degli imprenditori agricoli nell’agriturismo, pur con un forte rallentamento rispetto al 2010 (-30%) evidentemente causato dalla crisi, resta elevata: sono nate 1189 nuove attività, mentre hanno cessato 749 (due in più rispetto all’anno precedente). Anche la soddisfazione degli ospiti è elevata: le proteste per aver ricevuto un’ accoglienza non corrispondente alle attese, sono rare e non di rado provocate da aspettative sbagliate del turista piuttosto che da vere e proprie carenze organizzative delle aziende. Il panorama dell’offerta agrituristica offre soluzioni per tutti i gusti: relax nel verde, cucina tradizionale, vicinanza di mare e città d’arte, montagna, sport, escursionismo (a piedi, in bicicletta o a cavallo), cultura. Difficile immaginare una scelta più ricca… Anche gli alloggi contribuiscono al fascino della vacanza “in fattoria”, essendo
ricavati dal restauro di antichi edifici rurali, tipici della tradizione costruttiva locale (cascine, masserie, case coloniche, trulli, ecc.). A volte sono disponibili camere (ormai tutte con bagno privato come in albergo), altre volte appartamenti indipendenti dove ognuno può cucinare da sé. In oltre 7000 aziende, l’alloggio è combinato con la ristorazione, caratterizzata dall’impiego di prodotti propri o tipici della regione; le aziende che offrono ristorazione senza alloggio, sono poco meno di 3000. Nonostante sia assente dalla promozione turistica pubblica, l’agriturismo italiano gode di ottima fama all’estero: nel periodo estivo le presenze di stranieri rappresentano il 40% degli ospiti, raggiungendo i livelli degli alberghi a quattro e cinque stelle. Tutto ciò grazie anche alla stampa estera, che pubblica frequentemente articoli su come visitare l’Italia in modo non
n
convenzionale, ad internet, e ad un imponente passaparola. D’altra parte, anche gli italiani, che pure nel periodo estivo prediligono sistemazioni “vista mare”, stanno mutando gusti ed apprezzando maggiormente le mete rurali. Ci sono, insomma, tutti i presupposti per fare dell’agriturismo un potente strumento di rilancio del turismo italiano, lasciandoci alle spalle le ambasce della crisi.
AZIENDE AGRITURISTICHE PER TIPOLOGIA DI SERVIZI - ANNI 2003-2011
TIPOLOGIE AGRITURISTICHE
NUMERO AZIENDE CON ALLOGGIO - Aziende - Posti letto - Piazzole di agricampeggio CON RISTORAZIONE - Aziende - Posti a sedere CON DEGUSTAZIONE - Aziende ALTRE ATTIVITA' - Aziende di cui con: - Equitazione - Escursionismo - Osservazioni naturalistiche - Trekking - Mountain bike - Fattorie didattiche - Corsi - Sport - Varie
2003
2007
2009
2011
Variazioni 2011/2005 Assolute %
13.019
17.720
19.019
20.413
7.394
56,8
10.767 130.195 4.540
14.822 179.985 7.055
15.681 193.480 7.785
16.759 210.747 9.113
5.992 80.552 4.573
55,7 61,9 100,7
6.193 249.342
8.516 322.145
9.335 365.943
10.033 385.075
3.840 135.733
62,0 54,4
2.426
3.224
3.400
3.876
1.450
59,8
7.436
9.715
10.583
11.785
4.349
58,5
1.364 2.452 224 1.350 2.101 693 2.927 3.786
1.559 2.879 558 1.629 2.347 1.256 3.758 5.395
1.548 3.071 623 1.674 2.309 974 4.168 5.994
1.662 3.233 891 1.949 2.794 1.122 1.878 4.141 6.737
298 781 667 599 693 752 1.185 1.214 2.951
21,8 31,9 297,8 44,4 33,0 171,0 41,5 77,9
DICEMBRE 2012| MONDO AGRICOLO |65
CAMPI SONORI di Gaetano Menna
IL NUOVO CD “CONTESTATORE ROMANTICO”
ELIAS NARDI QUARTET
Varnadi mette il dito nell’occhio del ciclone
Il suono arabo dell’oud e le suggestioni visive del Giardino dei tarocchi
Si intitola “Contestatore romantico” (Afre Music) il nuovo album di Varnadi, ovvero il cantautore venetocampano Luciano Ceriello. Varnadi sul palco spesso indossa due cappelli uno sull'altro. In questo disco ci sono almeno due “copricapi”: quello del contestatore, o meglio della denuncia contro le storture: i danni all'ambiente, le violenze ai bambini, la droga, la dipendenza dai videogame, il calcio senza fair play... Ma c'è anche il romanticismo, il cantare l'amore; si pensi alla tenera "Volevo dirti", una dichiarazione all'amata (all'amore che ha lunga vita). Colpisce, come sempre, la sua voce calda che in “Il tempo”, filosofica, alla Battiato, ci ricorda come siamo tempo senza tempo, immobili nel cambiamento. C'è pure un momento mistico, lirico, profondamente struggente: una sorta
"Il Giardino dei tarocchi" (Tarot Garden) è un particolarissimo parco artistico nella Maremma Toscana, realizzato da Niki De Saint Phalle. L'opera, dilatata su circa 2 ettari di terreno, costituisce una vera e propria “città”; si richiama al Parque Guell di Gaudì a Barcellona ed al giardino di Bomarzo con una serie di sculture-case dense di significati simbolici, mistici ed esoterici che si rifanno agli arcani maggiori dei tarocchi. A questo percorso artistico, architettonico e viatico si è ispirato musicalmente Elias Nardi Quartet che pubblica il cd "The tarot album" (Zone di Musica 2012). Ha spiegato Nardi: « La visione delle sbalorditive sculture dell'artista franco-americana in un luogo così bello e affascinante ci ha sconvolti a tal punto da pensare di poter affrontare anche noi un certo tipo di lavoro in musica». Emerge così il rapporto tra musica, arti visive, spiritualità, studio e ricerca, in un album strumentale complesso e ricco di ben 18 tracce per 70 minuti di grande fascino, con il suono suggestivo e particolare dell'oud (il liuto arabo) di Nardi che si unisce al basso elettrico fretless di Carlo La Manna, alle tastiere di Roberto Segato ed alla batteria di Zachary J Baker; un sound che alterna acustico e “spaziale”. Fondamentale è stato anche l'apporto degli ospiti: Andrea Vezzoli (sax baritono e clarinetto basso), Emanuele Le Pera (percussioni), Dania Tosi (voce soprano), Savino Pantone (viola). Quella proposta dall’ensemble, come ha sottolineato il critico Donato Zoppo, è «una sorta di sofisticata "opera aperta" nella quale all'ethno-jazz si affiancano reminiscenze minimaliste, atmosfere psichedeliche e new age, mini-suite care all'estetica progressive: un concept-album che attraversa la simbologia dei tarocchi e trova il suo punto di forza nel superamento degli intenti descrittivi e nel singolare equilibrio”eastwest”». Nardi ha sviluppato una personale tecnica all'oud che emerge con forza in questo lavoro. “The tarot album” è pubblicato in cd ed anche in doppio vinile.
di preghiera a Maria, con l'immagine sconvolgente della distruzione e del sangue tra i suoi seni. Qui il canto di Varnadi ci ricorda quello di De André; è il momento più intenso dell'album, con una canzone contro le guerre. "L'ultimo giro di giostra" è autobiografica, un po’ amara, sulla canzone d'autore che non sfonda. Forse pensa a Vecchioni, forse pensa a lui quando dice: Professore? No, “Fesso Re”. C'era la tradizione di Varnadi di inserire in ogni disco il brano "Ballo in cerchio" (una danza sufi). E' una canzone cresciuta con lui ma non la troveremo nel nuovo cd. La danza sufi ha la particolarità di roteare ma al centro è immobile: il danzatore è nel cuore del ciclone. Il disco ci ha ricordato proprio questa immagine; possiamo dire che mette il dito nell'occhio del ciclone della vita.
Flora si ammanta di bianco Ancora un gioiello musicale da parte dei Flora, con il disco "Sei" (Lizard Records), che si intitola così perchè è il sesto della band piacentina. Colpisce la confezione completamente bianca dell’album; il perché lo scopriamo dal testo del brano “Nodi” («Dipingere di bianco forse è più rilassante»). E' difficile catalogare il sound dei Flora che spazia tra i generi, mix di post-rock, art-pop-jazz-rock, atmosfere canterburyane o vicine ai Tortoise. Emerge una dimensione poetica di disincantata bellezza, che sa di piccole cose, di quotidianità, che rimbalzano dolcemente in atmosfere soffusamente jazz (ma non mancano dei pregevoli momenti strumentali con "Tartaruga", "Insalata numero 6",e il maliconico sipario finale di "Tokio"), con i deliziosi intrecci di basso-chitarrabatteria, poi sax, tastiere e glockenspiel e con le originali interpretazioni vocali di Claudia Nicastro. 66| MONDO AGRICOLO | DICEMBRE 2012