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Milano Teatro della Luna

FocusTurchia La cerimonia dei dervisci rotanti (Âyin-i ¸serif )

Giovedì 09.IX.10 ore 21

Ensemble Asitane Sema Kemal Karaöz direttore musicale Veysel Dalsaldı

° 26

Torino Milano Festival Internazionale della Musica 03_24 settembre 2010 Quarta edizione

SettembreMusica


La cerimonia dei dervisci rotanti (âyin-i ¸serif ) Âyin in makâm Acembuselik (musiche di Nasır Abdülbaki Dede, 1765-1821) Na‘at (Lode) Testi di Mevlâna Jalâl-ud-Dîn Rûmî (1207-1273) musiche di Mustafa Buhurîzâde Itrî Dede Efendi (1640-1712) Bas¸ Taksîm (Improvvisazione di apertura) del flauto ney solista Pes¸rev (Preludio strumentale) nel ciclo ritmico Devr-i Kebir (28/4) composto da neyzen Yusuf Pas¸a (1821–84) Âyin-i ¸s erif (Nobile cerimonia), vocale e strumentale: Birinçi selâm (Prima salutazione) in ciclo ritmico Devr-i Revan, (14/8) Ikinçi selâm (Seconda salutazione) in ciclo ritmico Agˇir Evfer (9/4) Üçünçü selâm (Terza salutazione) in due movimenti, rispettivamente nei cicli Devr-i Kebîr e in Yürük semâi (6/8) Dördünçü selâm (Quarta salutazione) in ciclo ritmico Agˇir Evfer (9/4) Son Pes¸rev (Ultimo preludio) strumentale (4/4) e Son Yürük Semâî (6/8) Inni S¸ em’-i-rûhuna cismimi pervâne düs¸ürdüm e Dinle sözumü sana direm özge edâdir Testi del figlio di Rûmî, Sultân Walâd (m. 1320); musica di anonimo in maqâm, (modo) segâh (a discrezione del maestro) Son taksîm (improvvisazione di chiusura) Cantillazione del Corano, di solito del versetto 115 della surat ul-baqara Post duası eseguita dal maestro spirituale (Postnis¸in) e invocazione (du’a) detta tradizionalmente gülbang Ensemble Asitane Sema Kemal Karaöz, direttore musicale Veysel Dalsaldı, maestro spirituale (Postnis¸in)

In collaborazione con Teatro della Luna


Dervisci rotanti (semazenler) Adem Demirel Vefa Çankaya Kemal Oral Mehmet Salih Sirmaçekiç Muhammet Atmaca Safer Bakirogˇ lu Cem Gülbal Kadir Bolugˇ ur Emre Yıldırım Aygen Atay Musicisti Serdar Bis¸iren, timpani küdûm Murat Özer, tamburo a cornice bendir Hüseyin Özkiliç, flauto ney Taner Sayaciogˇ lu, cetra su tavola pizzicata kanûn Özer Özel, liuto a manico lungo tanbûr Berat Gürcan Yaman, liuto a manico corto ‘ûd Erhan Bayram, viella kemençe Cantori Mustafa Özoruç Kenan Verdemir Hüseyin Sert Kemal Karaöz

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Dervisci rotanti. Un’esperienza artistica e spirituale Il luminoso roteare dei dervisci mevlevî nelle loro ampie vesti bianche, costantemente notato nel corso dei secoli da viaggiatori abbacinati, è divenuto un elemento dell’immaginario collettivo – occidentale e orientale allo stesso modo – che in Turchia funziona molto bene per agenzie turistiche, venditori di souvenirs, statuette, insegne luminose, nomi di hotel e parcheggi, mentre locali pubblici di vario tipo possono proporre un ‘derviscio’ che, all’improvviso, sbuca dal nulla e si mette a roteare tra i tavolini. L’invito è quello di andare al di là di queste superfetazioni e di ‘ascoltare’. L’atto stesso di ‘mettersi in ascolto’ ci porta alle fonti di una pratica spirituale detta, appunto, samâ‘ (ascolto, audizione, concerto spirituale) le cui prime tracce appaiono verso il IX d.C. tra i circoli sufi di Baghdad e di area iranica. In un samâ‘ si ascoltavano – e si ascoltano tutt’ora – musica e poesia intese come gidhây-i rûh (nutrimento dello spirito). Da un simile ascolto possono nascere dei movimenti fisici che non è corretto definire ‘danza’. La cerimonia alla quale si sta per partecipare è la particolare accezione del samâ‘ nata nella confraternita mevlevîye, più nota in Occidente come ‘dervisci rotanti’, sorta dagli insegnamenti del grande poeta di lingua persiana Mevlâna Jalâl-ud-Dîn Rûmî, nato nel 1207 a Balkh, nell’attuale Afghanistan nordoccidentale, e scomparso a Konya, nell’attuale Turchia, nel 1273. È molto probabile che nei primi samâ‘ di Mevlâna e dei suoi compagni non si ci si limitasse alla rotazione su se stessi nell’estasi inebriante, ma che essa si alternasse ad altri movimenti, sottoli-neati dal gioco delle braccia e delle lunghe maniche delle vesti, testimoniati da numerose miniature persiane e centroasiatiche, mentre solo la danza circolare venne poi codificata nei secoli. Dopo Rûmî la comunità mevlevî designò Hüsameddin Çelebi (12251284) come guida della confraternita ed è a lui che tradizionalmente si attribuisce la strutturazione della pratica, detta ora âyin (cerimonia, rito), âyin-i ¸s erif (nobile cerimonia) e muqâbala (incontro, confronto). Nel 1 tempo ogni dettaglio venne caricato di profonde interpretazioni simboliche: dal significato metafisico del rituale in sé, alla creazione di uno spazio sacro, all’abbigliamento dei partecipanti e al metodo stesso per la rotazione. La centralità di una simile cerimonia, cadenzata settimanalmente, comporta l’educazione musicale dei suoi partecipanti, così che i centri mevlevî vengono considerati dagli studiosi come i ‘Conservatori dell’impero Ottomano’: di fatto, la maggioranza assoluta dei compositori e dei musicisti classici si formarono nei centri mevlevî e le prime tracce di musica classica in area ottomana conducono ai primi tre anonimi âyin detti beste-i kadımler (composizioni antiche), databili tra la seconda metà del XV e gli inizi del XVI secolo. Il compositore stesso dell’âyin che ascolteremo, Nasır Abdülbaki Dede, è la prova di un simile processo: oltre ad essere compositore e suonatore di flauto ney, egli inventò un sistema di notazione che espose in un importante trattato intitolato Tedkîk ve Tahkîk (Studi e ricerche) composto su invito del sultano Selim III (1789-1807), anch’egli derviscio mevlevî, suonatore di flauto ney e di liuto a manico lungo tanbûr, compositore e poeta. La particolare elaborazione di un âyin mevlevî armonizza tra loro alcune componenti fondamentali del samâ‘ medioevale d’area iranica (ascolto, poesia, canto, movimenti fisici) ma, allo stesso tempo, compie anche un’opera di sublimazione estetica e concettuale, così che nella cerimonia è immanente una componente artistica, coreografica, teatrale mentre la musica stessa adopera il raffinato, elegante linguaggio della musica classica ottomana. I significati simbolici della cerimonia sono numerosissimi, se non infiniti. Il modello interpretativo più diffuso legge nel cerimoniale mevlevî il riflesso della ‘danza cosmica’ di ascendenza platonica: tutto evolve e rotea nell’ebbrezza d’amore, l’universo, le stelle, i pianeti, gli angeli, i demoni, gli uomini, gli animali, le piante, le pietre, così come gli stessi granelli di polvere che 4


vorticano in un raggio di luce. Una simile interpretazione, che nasce dai versi di Rûmî, non è però l’unica, e un altro dei significati sui quali meno ci si sofferma è quello del viaggio conoscitivo, gnoseologico, che il derviscio mevlevî compie durante le varie fasi della cerimonia, viaggio marcato dalla musica e dagli specifici cicli ritmici impiegati. Il derviscio, infine, rotea con la mano destra levata in alto a ricevere e la sinistra verso il basso a donare ciò che riceve: anche questa non è un’interpretazione univoca, ma consente di concludere con una nota che risuoni a fondo in chi legge e si appresta ad ascoltare. Il samâ‘ della tradizione mevlevî non è concepito esclusivamente per chi lo sta praticando: esso si rivolge anche all’esterno e agli eventuali osservatori, che sa toccare e ai quali ‘fa del bene’: non è un caso che nelle samahâne (stanza, luogo per il samâ‘ ) dei vari centri mevlevî vi fosse sempre uno spazio per gli ospiti, quali siamo noi tutti questa sera. 1

Nell’impossibilità di toccare i moltissimi temi impliciti si rinvia il lettore al libro di approfondimento etnomusicologico che, come di consueto, MITO SettembreMusica fa pubblicare in occasione del Festival, in questo caso: Giovanni De Zorzi, Musiche di Turchia. Tradizioni e transiti tra Oriente e Occidente. Con un saggio di Kudsi Erguner, Milano Ricordi/Universal Music, 2010.

Giovanni De Zorzi*

*Giovanni De Zorzi è allo stesso tempo suonatore di flauto ney e dottore di ricerca in etnomusicologia. Veneziano, deve aver colto dagli echi che ancora risuonano nella sua città, posta tra Oriente e Occidente, all’altro capo della ‘Via della Seta’, visto che da diversi anni si occupa di musica classica e sufi di area ottomano-turca, iranica e centro-asiatica. La sua attività alterna impegno concertistico, in solo o alla guida dell’Ensemble Marâghî, la ricerca sul campo, la scrittura, la direzione artistica di programmi musicali diversi e la didattica, strumentale e accademica. 5


Asitane Sema L’Asitane Sema è composto da un gruppo di musicisti e di semazenler particolarmente e sinceramente sensibili ai temi del sufismo (tasavvuf). Molti di loro, fuori dall’ensemble, hanno una propria carriera solistica o didattica, svolta presso vari Conservatori e Università. Altri, invece, vivono una vita lontana dal mondo artistico o musicale. In questi anni essi hanno spesso collaborato nel contesto di quei circoli di dervisci anonimi e appartati che ancora costellano Istanbul e la Turchia, di là dalle istituzioni folcloriche, turistiche o ministeriali.

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MITO SettembreMusica è un Festival a Impatto Zero® Il Festival MITO compensa le emissioni di CO2 con la creazione e tutela di foreste in crescita nel Parco Rio Vallone, in Provincia di Milano, e in Madagascar Una scelta in difesa dell’ambiente contraddistingue il Festival sin dall’inizio. Per la sua quarta edizione, MITO SettembreMusica ha scelto di sostenere due interventi dall’alto valore scientifico e sociale. Contribuire alla creazione e tutela di aree all’interno del Parco Rio Vallone, in Provincia di Milano, un territorio esteso su una superficie di 1181 ettari lungo il torrente Vallone che nel sistema delle aree protette funge da importante corridoio ecologico, significa conservare un polmone verde in un territorio fortemente urbanizzato, a nord-est della cintura metropolitana. In Madagascar, isola che dispone di una delle diversità biologiche più elevate del pianeta, l’intervento forestale è finalizzato a mantenere l’equilibrio ecologico tipico del luogo. Per saperne di più dei due progetti fotografa il quadrato in bianco e nero* e visualizza i contenuti multimediali racchiusi nel codice QR.

Visualizza il filmato sui due progetti sostenuti dal Festival *È necessario disporre di uno smartphone dotato di fotocamera e connessione internet. Una volta scaricato il software gratuito da www.i-nigma.com, basta lanciare l’applicazione e fotografare il quadrato qui sopra. Il costo del collegamento a internet varia a seconda dell’operatore telefonico e del tipo di contratto sottoscritto. In collaborazione con

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MITOFringe, tanti appuntamenti musicali che si aggiungono al programma ufficiale del Festival MITOFringe nel mese di settembre a Milano la trovi... … in metro Tutti i giovedì, venerdì e sabato MITOFringe arriva nella metropolitana milanese con tre concerti al giorno nelle stazioni Cordusio, alle ore 16, Cadorna, alle ore 17, e Duomo, alle ore 18. Fringe in Metro inaugura sabato 4 settembre alle ore 16.30 con tre ore di musica non stop nella stazione Duomo. In collaborazione con ATM. … in stazione Martedì 7 e martedì 21 settembre, alle ore 17.30, la nuova Stazione Garibaldi si presenta ai milanesi con due appuntamenti musicali. I concerti, il primo nel Passante di Porta Garibaldi e il secondo in Porta Garibaldi CentoStazioni, sono dedicati alla musica funky e jazz. In collaborazione con Ferrovie dello Stato e CentoStazioni. … nei parchi Tutte le domeniche del Festival, la festosa atmosfera delle bande musicali anima i parchi cittadini. Il 5 settembre alle 12 nei giardini pubblici Montanelli di Porta Venezia, il 12 settembre alle 12 al Parco Ravizza e il 19 settembre alle 11 al Parco Sempione. … nelle piazze e nelle strade della periferia milanese Nei weekend trovi MITOFringe nelle piazze e nelle strade della periferia milanese con concerti nelle zone Baggio (sabato 5 alle 20.45), San Siro (venerdì 10 alle 21), Casoretto (sabato 11 alle 21), Pratocentenaro (venerdì 17 ore 21) e Isola (domenica 19 ore 21). I cinque appuntamenti, realizzati in collaborazione con Unione del Commercio, sono riservati alla classica, al folk, al jazz e alla musica etnica. … nei chiostri, nelle strade e nelle piazze del centro Concerti nei chiostri e negli angoli più suggestivi di Milano guidano i cittadini alla scoperta di un patrimonio artistico e architettonico a molti sconosciuto. Lunedì 13 alle 17.30 nel chiostro di via Santo Spirito e lunedì 20 alle 18 nel chiostro della sede della Società Umanitaria. Tutti i lunedì inoltre eventi musicali nelle zone del centro: il 6 settembre alle 13 in Corso Vittorio Emanuele (ang. Via Passarella), il 13 alle ore 18.30 in via Fiori Chiari (ang. Via M. Formentini) e il 20 alle ore 13 in via Dante (ang. via Rovello). Il 7, 8 e 22 settembre, alle 18.30, MITOFringe dà appuntamento alle colonne di San Lorenzo per tre concerti dedicati alla musica classica ed etnica. … nelle Università Tre appuntamenti in un percorso musicale che invita i cittadini in tre luoghi storici della città. Martedì 14 alle 16.30 il tango nella sede dell’Università Statale, mercoledì 15 alle ore 17 all’Università Cattolica un appuntamento di musica classica e il 16 alle ore 12.30 al Politecnico di Milano un concerto di musica barocca. … in piazza Mercanti con artisti selezionati dal web Uno spazio ai nuovi talenti: musicisti ed ensemble selezionati tra quelli che hanno riposto all’invito sul sito internet del Festival inviando il loro curriculum e una proposta artistica, si alternano con set di 15-20 minuti sul palco per le libere interpretazioni allestito in Piazza Mercanti. Mercoledì 8 settembre, dalle 13 alle 15, il palco è riservato alle formazioni di musica corale, mercoledì 15 settembre, nello stesso orario, si esibiscono gli ensemble di musica da camera. Domenica 12 settembre, dalle ore 15, un pomeriggio dedicato ai bambini under 12 e alla gioia di suonare in famiglia. Il programma dettagliato è disponibile sul sito www.mitosettembremusica.it /programma/fringe.html 8


MITO SettembreMusica Promosso da Città di Milano Letizia Moratti Sindaco Massimiliano Finazzer Flory Assessore alla Cultura

Fiorenzo Alfieri Assessore alla Cultura e al 150° dell’Unità d’Italia

Comitato di coordinamento Presidente Francesco Micheli Presidente Associazione per il Festival Internazionale della Musica di Milano Massimo Accarisi Direttore Centrale Cultura Antonio Calbi Direttore Settore Spettacolo

Città di Torino Sergio Chiamparino Sindaco

Vicepresidente Angelo Chianale Presidente Fondazione per le Attività Musicali Torino Anna Martina Direttore Divisione Cultura, Comunicazione e promozione della Città Angela La Rotella Dirigente Settore Spettacolo, Manifestazione e Formazione Culturale

Enzo Restagno Direttore artistico Francesca Colombo Segretario generale Coordinatore artistico

Claudio Merlo Direttore generale

Realizzato da Associazione per il Festival Internazionale della Musica di Milano Fondatori Alberto Arbasino / Gae Aulenti / Giovanni Bazoli / Roberto Calasso Gillo Dorfles / Umberto Eco / Bruno Ermolli / Inge Feltrinelli / Stéphane Lissner Piergaetano Marchetti / Francesco Micheli / Ermanno Olmi / Sandro Parenzo Renzo Piano / Arnaldo Pomodoro / Davide Rampello / Massimo Vitta Zelman Comitato di Patronage Louis Andriessen / George Benjamin / Pierre Boulez / Luis Pereira Leal Franz Xaver Ohnesorg / Ilaria Borletti / Gianfranco Ravasi / Daria Rocca Umberto Veronesi Consiglio Direttivo Francesco Micheli Presidente / Marco Bassetti / Pierluigi Cerri Roberta Furcolo / Leo Nahon / Roberto Spada Collegio dei revisori Marco Guerreri / Marco Giulio Luigi Sabatini / Eugenio Romita Organizzazione Francesca Colombo Segretario generale, Coordinatore artistico Stefania Brucini Responsabile biglietteria Marta Carasso Vice-responsabile biglietteria Carlotta Colombo Responsabile produzione Federica Michelini Assistente Segretario generale Luisella Molina Responsabile organizzazione Letizia Monti Responsabile promozione Carmen Ohlmes Responsabile comunicazione 10


Lo Staff del Festival Per la Segreteria generale Chiara Borgini con Eleonora Tallarigo Per la Comunicazione Livio Aragona Responsabile edizioni / Marco Ferullo Ufficio stampa Marta Francavilla Responsabile redazione web / Roberta Punzi Referente partner e sponsor / Uberto Russo Ufficio comunicazione con Elisabetta Villa e Francesca Carcucci / Cristina Castiglioni / Lorenza Giacardi Margherita Maltagliati / Valentina Meotti / Francesco Monti / Maddalena Pais Alberto Raimondo / Daniela Valle Per la Produzione Ludmilla Faccenda Responsabile logistica produzione / Nicola Giuliani, Matteo Milani Andrea Minetto Direttori di produzione con Grazia Bilotta / Francesco Bollani Niccolò Bonazzon / Angelica Buoncore / Stefano Coppelli / Paola Rimoldi e Elisa Abba / Claudio Bardini / Giacomo Carabellese Stefano Chiabrando / Diego Dioguardi / Consuelo Di Pietro / Laura Ginepri Marta Masnaghetti / Bianca Platania Per la Promozione Alice Fantasia / Federica Mulinelli e Lea Carlini Per la Biglietteria Monica Montrone Responsabile gestione del pubblico Andrea Rizzi Responsabile infopoint con Alberto Corielli / Giulia De Brasi Silvia Masci / Marida Muzzalupo / Chiara Sacchi e Arjuna Das Irmici via Dogana, 2 – Scala E, II piano 20123 Milano telefono +39.02.88464725 / fax +39.02.88464749 c.mitoinformazioni@comune.milano.it / www.mitosettembremusica.it

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I concerti di domani e dopodomani Venerdì 10.IX

Sabato 11.IX

ore 17 world music Piccolo Teatro Studio Tradizioni musicali di Turchia Lo splendore della musicaclassica ottomana Ensemble Bezmârâ Fikret Karakaya, direttore Posto unico numerato € 5

ore 15 Parco Sempione, Grande Tenda Milk (Süt) di Semih Kaplanoglu Ingresso gratuito

film

ore 16 world music Partenza da Piazza San Babila Tradizioni musicali di Turchia Mehter, le musiche marziali dei Giannizzeri classica Grande parata della Fanfara tradizionale ore 18 Galleria d’Arte Moderna - Villa Reale, dell’Esercito di Turchia Sala da Ballo diretta da Mustafa Ug˘ur Akten Un’ora con Chopin e Schumann Concerto gratuito Albertina Dalla Chiara, pianoforte Ingressi € 5 ragazzi ore 17 Teatro Leonardo da Vinci Milano film Scene infantili ore 18 Musiche di Robert Schumann Anteo spazio Cinema My Marlon and Brando (Gitmek) Posto unico numerato € 5 Turchia, 2008, 93’ di Huseyin Karabey ore 18 classica Best New Narrative Filmmaker al Galleria d’Arte Moderna - Villa Reale, Tribeca Film Festival 2008 Sala da Ballo Ingresso gratuito Un’ora con Chopin e Schumann Min Jung Baek, pianoforte ore 21 classica Ingressi € 5 Conservatorio di Milano, Sala Verdi Musiche di Fryderyk Chopin ore 21 world music Maurizio Pollini, pianoforte Stazione Centrale Milano, Galleria delle Carrozze Posti numerati € 30, 40 Tradizioni musicali di Turchia Sconto MITO € 24, 36 Mehter, le musiche marziali dei Giannizzeri Navetta Torino/Milano € 10 Concerto della Fanfara tradizionale dell’Esercito di Turchia ore 22 indie folk diretta da Mustafa Ug˘ur Akten Triennale di Milano, Teatro dell’Arte Ingressi € 5 Mumford & Sons + Fanfarlo Per la prima volta in Italia ore 21 rock Posti in piedi € 15 Brescia - Teatro Grande John Cale When Past & Future Collide: John Cale & Band + Orchestra perform, PARIS 1919 live Prima italiana Ingresso a pagamento Per informazioni tel. +39.030.2979333 ore 22 jazz Blue Note Michele Di Toro Solo & Trio Tribute to Oscar Peterson and Thelonious Monk Ingressi € 10

www.mitosettembremusica.it Responsabile editoriale Livio Aragona Progetto grafico Studio Cerri & Associati con Francesca Ceccoli, Anne Lheritier, Ciro Toscano 12


MITO SettembreMusica

Quarta edizione

È un progetto di

Realizzato da

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Il Festival MITO a Milano è a Impatto Zero®. Aderendo al progetto di LifeGate, le emissioni di CO2 sono state compensate con la creazione e tutela di foreste in crescita nel Parco Rio Vallone in Provincia di Milano, e in Madagascar

Si ringrazia • per l’accoglienza degli artisti

Fonti Lurisia COM.AL.CO. Sas Guido Gobino Cioccolato

ICAM Cioccolato Galbusera S.p.A.

• per l’abbigliamento dello staff

• per il sostegno logistico allo staff

GF FERRÉ

BikeMi


-5 Milano Torino unite per l’Expo 2015


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