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Torino Milano Festival Internazionale della Musica 04 _ 21 settembre 2013 Settima edizione

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-2

Torino Teatro Astra Circoscrizione 4

Quintetto Architorti

MartedĂŹ 10.IX.2013 ore 21

Dalla trascrizione alla rielaborazione


Dalla trascrizione alla rielaborazione La

trascrizione

Claudio Monteverdi (1567-1643) Suite da L’Orfeo Georg Friedrich Händel (1685-1759) Menuet Henry Purcell (1659-1695) Suite da Dido and Aeneas Tra

trascrizione e rielaborazione

Guillaume de Machault (1300 ca-1377)

Domenico Scarlatti (1685-1757) Sonata K. 60 in sol minore Gabriel Fauré (1845-1924) Fileuse da Pelléas et Mélisande Jean-Baptiste Lully (1632-1687) Marche et Chaconne Quintetto Architorti Efix Puleo, Marco Gentile, violini Elena Saccomandi, viola Marco Robino, violoncello Paolo Grappeggia, contrabbasso

Ay mi! Dame de valour

Trascrizioni, adattamenti e rielaborazioni di Marco Robino

Lucio Battisti (1943-1998)

Si ringraziano per la collaborazione

Ancora tu Nel cuore

È un concerto sulla trascrizione. Ripercorrere a più livelli la stessa sequenza di note ideate (o forse rubate?) dagli autori del passato. È un esercizio di umiltà e conoscenza. Copiare a mano, mettere i propri passi sulle orme segnate da coloro che ci hanno preceduti per capire e condividere con i colleghi esecutori, con l’uditorio. È sempre stato così e sempre sarà. Posologia: tutte le volte che si è in crisi creativa. Controindicazioni: tenere lontano dagli snob. Marco Robino

Francesco Landino (1325 ca-1397) Echo la primavera La bionda trezza Anonimo Deduc Syon, Uberrimas La

rielaborazione

Autori vari Technosuite Tradizionale Antifona Fontes et omnia Videoimpaginazione e stampa: ITALGRAFICA Novara

Sono tante le avventure piene di sorprese e spunti creativi che nascono quasi per gioco. Era il 1994 quando, con la fine della coproduzione Rai-OFT mi trovai a dover reinventare il mio approccio lavorativo come violoncellista. Era logico che riprendessi l’attività di libero professionista suonando e insegnando là dove mi veniva chiesto. Ed è a questo punto che si forma questo Quintetto d’archi: un po’ per caso, quasi a voler coprire momenti liberi con lavoretti di basso profilo e di poco impegno. Siccome il Quintetto non aveva repertorio, il lavoro come violoncellista non mancava e una formazione senza repertorio non ha senso di esistere, stavo per abbandonare il gruppo. La scintilla scoccò grazie a un piccolo concerto organizzato nel comune di San Secondo. Per l’occasione fu richiesta la trascrizione di due brani classici. A dieci minuti dall’inizio del concerto si battezzò l’ensemble con il nome Architorti, e l’esperienza vissuta nel riadattare due brani classici per una formazione diversa dall’originale mi diede l’idea di aprire un nuovo filone repertoriale, fatto di trascrizioni e rielaborazioni, per una formazione come il quintetto d’archi con contrabbasso. Se la passione per metodo e disciplina libera energia frenetica senza fatica, l’impegno e la dedizione a questo gioco delle note mi hanno rivelato un’ansia creativa di cui non sospettavo, un bisogno fisiologico di mettere mano alla penna per trascrivere e riscrivere su pentagramma. A oggi più di 300 rielaborazioni e adattamenti, a cui aggiungere 60 titoli di brani originali, sono la produzione di questo gioco delle note nato per caso. Riguardo al talento sarà il pubblico e il tempo a sentenziare, ma oggi, io, sono una persona felice.

Il Quintetto Architorti è un quintetto d’archi di formazione classica: due violini, viola, violoncello, contrabbasso. Ha un vasto repertorio di trascrizioni e brani originali tratto da ogni genere musicale. Le trascrizioni sono del violoncellista Marco Robino e costituiscono il punto di forza e la caratteristica artistica principale della formazione. La versatilità e la duttilità sono, invece, le caratteristiche “organizzative” e funzionali del quintetto. Architorti lavora fondamentalmente su quattro piani che, naturalmente, in alcuni casi si compenetrano e si fondono.

A causa di una non grave indisposizione il maestro Aldo Ciccolini non potrà prendere parte al concerto con l’Orchestra da camera di Mantova di giovedì 12 settembre alle ore 21. Ringraziamo la signora Maria João Pires che, con grande disponibilità, ha accettato di sostituirlo eseguendo anch’essa due concerti per pianoforte e orchestra di W.A. Mozart. Il concerto in re minore KV 466 sostituirà il concerto in do maggiore KV 467; resta confermato il concerto in la maggiore KV 488.

Martedi 10 ore 21 architorti 3ante  
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