Issuu on Google+

Settembre Musica

Torino Milano Festival Internazionale della Musica 04 _ 21 settembre 2013 Settima edizione

Milano Conservatorio di Milano Sala Puccini

Andrea Bacchetti pianoforte

Domenica 8.IX.13 ore 17

Bach Berio

째 11

11_8_09_Bacchetti_Scheda.indd 1

30/08/2013 10:55:17


Questo concerto prova a realizzare una silloge dei momenti in cui la musica per tastiera di Johann Sebastian Bach rivela la sua capacità più sorprendente: rendere immediatamente comprensibile una musica densa e complessa. A questa immediatezza della complessità aspirava anche Luciano Berio. Incuneati tra la musica bachiana si trovano qui la giovanile Petite suite, che appare quasi come una naturale derivazione da ciò a cui segue in questo programma, e tre dei sei Encores che Berio scrisse in momenti diversi. Concepiti idealmente come bis (encores appunto), dunque ispirati dall’idea di sciolta esibizione virtuosistica, questi tre brevi pezzi aspirano a incidersi nella sensibilità dell’ascoltatore in un tempo assai ristretto. La musica di Bach si concede tempi più ampi. Gran parte delle composizioni eseguite risalgono ai primi anni venti e sono legate a una dimensione didattica e domestica. Johann Sebastian compilò nel 1720 un Klavierbüchlein (libretto per strumento a tastiera) per il figlio Wilhelm Friedemann e nel 1722 uno per Anna Magdalena, sua seconda moglie e cantante. Quest’ultimo comprende le prime cinque delle sei suites che saranno poi comunemente note come Suites francesi. Agli stessi anni risalgono anche le Suites inglesi. Indipendentemente dalle diverse qualificazioni nazionali, queste due raccolte fanno riferimento alla forma della suite – ovvero a una successione di tempi di danza tematicamente collegati – e mescolano con gran disinvoltura elementi stilistici e formali provenienti da tradizioni diverse, italiane e francesi in particolare. Nel Klavierbüchlein per Wilhelm Friedemann è contenuto invece il corale Wer nur den lieben Gott lässt walten che di quello stile compositivo punta a rappresentare un vero e proprio modello: l’elaborazione contrappuntistica e finemente ornata di un’antica melodia della liturgia protestante. Anche il primo libro del Clavicembalo ben temperato, con la sua ordinata successione di preludi e fughe in tutte le tonalità, manifesta un’attitudine sistematica, nella quale al principio del rigore e della severa applicazione della fuga si contrappone quello ricreativo e ‘stravagante’ del preludio. Come numerosi altri della raccolta, il Preludio in do maggiore consiste in una costante e tranquilla riproposizione di una figura musicale in movimento, nella quale una mutevole melodia è disegnata dalle terminazioni armoniche di successioni di accordi. Le altre due composizioni in programma si collocano invece agli estremi della carriera bachiana. All’ultimo decennio di attività appartengono le Variazioni Goldberg di cui si esegue l’aria iniziale. Agli esordi risale invece la Toccata in mi minore. È divisa in due momenti, dei quali il primo è a sua volta diviso in due sezioni, e riflette in senso più proprio il carattere di toccata, ovvero una forma di natura libera e quasi improvvisativa nella quale si articolano momenti di carattere contastante. La seconda è un’ampia fuga a tre voci, con frequenti passi a due, e con una componente fortemente ritmica.

Nato nel 1977, Andrea Bacchetti ha raccolto ancora giovanissimo i consigli di musicisti come Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski. Ha debuttato a 11 anni con I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da allora suona regolarmente nelle sale di istituzioni concertistiche, degli enti lirici e dei festival internazionali più importanti. Nella sua discografia sono da ricordare l’incisione delle Suites inglesi di Bach, il cd Berio Piano Works (DECCA), il dvd Arthaus con le Variazioni Goldberg di Bach, i SACD (SuperAudioCD) delle Sei sonate di Cherubini, quelli con le Sonate di Galuppi e di Marcello (Sony Music). Il recentissimo cd Sony Music dedicato alle Suites francesi di Bach ha già ricevuto il premio Supersonic di Pizzicato (Belgio) ed è stato annoverato fra i migliori cd dell’anno dall’autorevole mensile inglese «Musical Opinion».

11_8_09_Bacchetti_Scheda.indd 2

30/08/2013 10:55:17


Johann Sebastian Bach (1685-1750) Suite inglese n. 5 in mi minore BWV 810 (ca 1715-21)

21 min. ca

Prélude Allemande Courante Sarabande Passepied I (in rondò) Passepied II Gigue

Suite francese n. 5 in sol maggiore BWV 816 (ca 1722)

20 min. ca

Allemande Courante Sarabande Gavotte Bourrée Loure Gigue

Luciano Berio (1925-2003) Petite suite (1947)

6 min. ca

Petite air I Gavotte Petite air II

Dai 6 Encores: Brin (1990) Erdenklavier (1969) Wasserklavier (1966)

6 min. ca

Johann Sebastian Bach Preludio in do maggiore da Il clavicembalo ben temperato, libro I, BWV 846 n. 1 (1722)

3 min. ca

Wer nur den lieben Gott lässt walten BWV 691 (1720)

3 min. ca

Aria in sol maggiore da Variazioni Goldberg BWV 988 (ca 1741)

3 min. ca

Toccata in mi minore BWV 914 (ca 1708)

7 min. ca

Andrea Bacchetti, pianoforte

In collaborazione con Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano Serate Musicali

11_8_09_Bacchetti_Scheda.indd 3

30/08/2013 10:55:17


Il Festival MITO continua fino al 21 settembre... Una selezione dei concerti dei prossimi giorni Per maggiori info www.mitosettembremusica.it

5.IX • Salvatore Accardo e la sua Orchestra da Camera Italiana

5.IX • Oblivion con uno spettacolo comico sull’Otello di Shakespeare 6.IX • Il Requiem di Verdi in versione jazz con Giovanni Falzone nella cornice insolita del Cimitero Monumentale 7.IX • Truls Mørk con la voce intensa del suo violoncello 8.IX • Le musiche di Nino Rota per i film di Fellini con l’Orchestra Italiana del Cinema e proiezioni multimediali 8.IX • Dean Bowman, riconosciuto da Madonna come la «voce di un Dio» e da Sue Mingus «la più importante voce del jazz»

Milano Torino unite per il 2015

11_8_09_Bacchetti_Scheda.indd 4

-2

30/08/2013 10:55:17


11 8 09 bacchetti scheda