Issuu on Google+

Settembre Musica

Torino Milano Festival Internazionale della Musica 04 _ 21 settembre 2013 Settima edizione

Torino Duomo Cattedrale Metropolitana di San Giovanni Battista

Massimo Nosetti organo

LunedĂŹ 09.IX.2013 ore 17

Bach Liszt Franck Widor


MITO SettembreMusica Settima edizione Un progetto di

Realizzato da

Con il sostegno di

I Partner del Festival

Partner Istituzionale

Sponsor

Media partner

Sponsor tecnici

Partner Istituzionale


Johann Sebastian Bach (1685-1750) Toccata e Fuga in re minore “Dorica” BWV 538 Franz Liszt (1811-1886) Variationen über ein Motiv aus der Kantate “Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen” und dem “Crucifixus” der h-Moll Messe von J.S. Bach [Variazioni su un tema della Cantata “Pianto, lamento, preoccupazione, timore” e “Crucifixus” della Messa in si minore di Johann Sebastian Bach] César Franck (1822-1890) Pièce héroïque da Trois Pièces pour Grand Orgue Charles-Marie Widor (1844-1937) Allegro Cantabile e Toccata da Cinquième Symphonie in fa minore, op. 42 n. 1

Massimo Nosetti, organo

A causa di una non grave indisposizione il maestro Aldo Ciccolini non potrà prendere parte al concerto con l’Orchestra da camera di Mantova  di giovedì 12 settembre alle ore 21. Ringraziamo la signora Maria João Pires che, con grande disponibilità, ha accettato di sostituirlo eseguendo anch’essa due concerti per pianoforte e orchestra di W.A. Mozart. Il concerto in re minore KV 466 sostituirà il concerto in do maggiore KV 467; resta confermato il concerto in la maggiore KV 488.


N

on è consuetudine poter ascoltare concerti, soprattutto se di musica organistica, nel Duomo torinese di San Giovanni Battista, meta di pellegrinaggio in quanto chiesa dov’è custodita la Santa Sindone. Quello di oggi è quindi un evento particolarmente interessante poiché si può udire il suono dell’organo – costruito nel 1874, ampliato nel 1972 e collocato in una bellissima cassa settecentesca – attraverso il programma proposto e interpretato da Massimo Nosetti, concertista di fama mondiale e organista titolare di questo strumento. Il nostro viaggio musicale si apre con la Toccata e Fuga in re minore BWV 538 di Johann Sebastian Bach, chiamata “dorica” per l’assenza del si bemolle in chiave, alterazione caratteristica di questa tonalità, appartenente al corpus di lavori scritti negli anni di Weimar e rivisti successivamente a Lipsia. La Toccata è la trasposizione in campo organistico del concerto grosso italiano; l’alternanza tra il tutti dell’orchestra e il concertino, ossia l’ensemble degli strumenti solisti, è qui realizzata tramite il dialogo tra il grand’organo (la tastiera principale dello strumento) e il positivo (quella secondaria). L’incessante fluire delle semicrome, ora al manuale ora al pedale, pervade l’intero movimento e gli dà una connotazione di perpetuum mobile che si dipana all’interno di un’architettura simmetrica e rigorosa. La Fuga, a quattro voci, è invece scritta nello stile vocale tardo rinascimentale detto antico o grave. Il soggetto e il controsoggetto, speculare alla cellula tematica della Toccata, sono gli elementi portanti di questa monumentale “cattedrale sonora”. Originariamente composte per il pianoforte, le lisztiane Variazioni su un tema di Bach dalla Cantata “Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen” e “Crucifixus” della Messa in si minore (numero 180 del catalogo Searle) furono successivamente adattate e pubblicate per l’organo nel 1862. I due temi bachiani che danno vita a quest’opera sono elaborati in una sorta di passacaglia-fantasia di ampio respiro; mentre il primo motivo (il basso continuo del movimento iniziale della dodicesima cantata) è ieratico e solenne, il secondo, tratto dal Crucifixus della Messa in si minore, è mesto e triste, quasi un sospiro. La tormentata atmosfera che ne scaturisce esprime un dolore e un’angoscia che solo la fiducia nella volontà divina, affermata alla fine del brano dal corale luterano Was Gott tut, das ist wohlgetan (Ciò che Dio fa, è ben fatto), può lenire. Il programma prosegue con la celebre Pièce héroïque, terzo brano della raccolta Trois Pièces pour Grand Orgue composti dal belga César-Auguste Franck nel 1878 per l’inaugurazione dell’organo del Trocadéro. Questo grande affresco sembra evocare una battaglia tra due contendenti: all’austera e marziale sezione in minore, scandita dalla percussione di accordi ribattuti, si contrappone un maestoso inno nella luminosa tonalità di si maggiore che trionferà, non senza fatica, sull’antagonista. Ascoltiamo infine due movimenti dalla Quinta Sinfonia per organo dell’organista e compositore francese Charles-Marie Widor, l’Allegro cantabile e la celeberrima Toccata in fa maggiore, la


sua opera più conosciuta. Il Cantabile è un grazioso intermezzo tripartito per il registro solista dell’oboe, il materiale tematico è semplice e accattivante e la scrittura lineare; la Toccata, divenuta un must per gli organisti, è solare e festosa. Essa si basa su un disegno ritmico di semicrome affidato principalmente alla mano destra e ripetuto incessantemente fino alla fine, attraversando ambiti tonali anche distanti tra loro: l’uditore ne rimane sempre affascinato. Corrado Cavalli

Videoimpaginazione e stampa: ITALGRAFICA Novara


Massimo Nosetti, nato ad Alessandria nel 1960, ha studiato organo, composizione, polifonia vocale, musica corale e direzione di coro presso i Conservatori di Torino e Milano. Dopo il diploma in organo conseguito sotto la guida di Enrico Girardi e Guido Donati, si è perfezionato con Pierre Pidoux e Jean Langlais. È attualmente docente di organo e composizione organistica al Conservatorio di Cuneo e, dal 1981, organista titolare del Santuario di Santa Rita in Torino. Direttore del Segretariato Organisti dell’Associazione Italiana Santa Cecilia, è stato nominato nel 2005 organista titolare della Cattedrale di Torino. Un’intensa attività concertistica in quasi tutti i Paesi europei come pure in America del Nord e del Sud, Russia, Asia e Oceania, lo porta spesso a esibirsi nei più importanti festival organistici internazionali. Sul versante della didattica ha condotto numerose masterclass sulla letteratura organistica romantica e post-romantica in svariate sedi universitarie, particolarmente in Giappone, Corea e Stati Uniti. È stato più volte membro di giuria in importanti concorsi organistici internazionali. All’attività di esecutore viene affiancata quella di direttore di coro (con il Gruppo Vocale Cantus Firmus da lui fondato) e d’orchestra e quella di compositore con la pubblicazione di numerosi lavori, principalmente organistici e corali. Sue sono le musiche per i filmati di presentazione delle ostensioni della Santa Sindone a Torino nel 1998 e 2000 eseguite dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Tra gli ultimi lavori editi si segnala il volume L’Organista per la Liturgia e la raccolta di brani organistici A Portrait of Massimo Nosetti. Membro della Commissione Diocesana di Musica Sacra, si occupa delle problematiche progettuali, costruttive e di restauro legate all’organo. Oltre alle collaborazioni e registrazioni per vari enti radiofonici italiani e stranieri, la sua produzione discografica comprende 35 cd dedicati a differenti aspetti della letteratura d’organo, prevalentemente dal Romanticismo ai nostri giorni.

Seguiteci in rete facebook.com/mitosettembremusica.official twitter.com/mitomusica youtube.com/mitosettembremusica flickr.com/photos/mitosettembremusica pinterest.com/mitomusica


Milano Torino unite per il 2015

-2


Lunedi 9 ore 17 nosetti