La rivista
per il benessere e la sostenibilità
05/2017
SOSTENIBILITÀ Cinque ricette originali per rinchiudere in vasetto i profumi e i colori del raccolto autunnale
MOVIMENTO Buon compleanno bicicletta! Sei itinerari ciclistici per festeggiare i 200 anni della due ruote
Idillio campestre Perché la vita rurale è tornata a sedurci ?
Sostenete le vostre difese immunitarie con lo zinco del nuovo Strath Immun.
Disponibile nelle farmacie
www.bio-strath.com
EDITORIALE
Voglia di novità
Le soste come una meta
© Sabine Braun, Getty Images; foto di copertina: Stephanie Rausser / Trunk Archive
Camminare e mangiare sono due delle mie occupazioni preferite. La mia tipica giornata sui monti si scandisce così: ogni qual volta un rifugio alpino incrocia la mia strada, mi attira magicamente al suo interno. Sarà buona qui la zuppa di farro? E come sarà la salsiccia casareccia? E i rösti dell’alpigiano? Come si fa a resistere quando sulla lavagna c’è scritto nello stretto dialetto locale: «urchig, gmiätlich, scheen»! Così la camminata rischia di trascinarsi per le lunghe, ma ciò viene compensato dal fatto che la prospettiva della prossima avventura culinaria mi fa aumentare decisamente la velocità di marcia. Soste più lunghe sono d’obbligo anche nelle zone di vendita fai da te, che si trovano ovunque sui sentieri prealpini. Non mi riempio solo la pancia, ma anche lo zaino di formaggio dell’Alpe, che poi gustato a casa ha il sapore impagabile delle cose conquistate a fatica. La morale della storia: camminare fa bene, non solo per rimanere in forma, ma anche per fare intense esperienze gastronomiche. Quindi indossate gli scarponi, fin quando le gradevoli temperature autunnali lo permetteranno.
Cara lettrice, caro lettore C’è stato un tempo in cui volevo fare la pastorella e guidare un gregge belante da qualche parte nelle Highlands scozzesi, sfidando le condizioni meteorologiche, mettendo in fuga i predatori e contando le pecorelle per addormentarmi. No, non si tratta di un sogno d’infanzia, ma di una fantasia che ha accompagnato il miei 35 anni, periodo in cui il mio piccolo universo era scosso da un susseguirsi frenetico di eventi. Tipica premessa del desiderio di vivere in un idillio rurale, di qualcosa di originale e presumibilmente autentico. Vivere e muoversi nel verde incarna per così dire l’opposto del mondo globale connesso in rete, dove si può facilmente diffondere un senso di alienazione e perdita di controllo. Spesso e volentieri tendiamo a proiettare un’altra esistenza nella vita rurale. Come superficie di proiezione si presta particolarmente l’agricoltore, che lavora i campi su possenti ruote invece di essere semplicemente una rotella dell’ingranaggio. Tuttavia tendiamo a dimenticare che anche lui è soggetto alle preoccupazioni economiche e, soprattutto, ai capricci della natura. L’idealizzazione è al centro di ogni nostalgia. Abbiamo quindi deciso di dedicare questo numero proprio alla nostalgia dell’idillio rurale che sin dal diciannovesimo secolo, sullo sfondo dell’industrializzazione, si è impossessata degli abitanti della città. Pertanto, care lettrici e cari lettori, vi accompagneremo in un’escursione ispiratrice nel mondo campestre. Che stare in mezzo alla natura sia piacevole e rilassante è indiscutibile, e non ha nulla a che fare con una rappresentazione ideale. Basta immergervisi. Nel frattempo ho seppellito il sogno di un’esistenza bucolica, forse perché sono riuscita a trovare un equilibrio e ho imparato a prendere le distanze da questa società frenetica. Naturalmente, in campagna!
Manuela Specker Vivai 2017
3
DALL‚ INTERNO
Sigla editoriale Editore: Federazione delle cooperative Migros Direzione Media Migros: Lorenz Bruegger Responsabile edizioni: Rolf Hauser Direzione pubblicazioni: Monica Glisenti Redazione: Manuela Specker , Lukas Hadorn, Silvia Schütz, Direzione artistica: Dora Siegenthaler Redazione immagini: Cornelia Thalmann Responsabile di produzione: Imelda Stalder Elaborazione immagini: Reto Mainetti Edizione italiana: Cora Gianolla, Claudia Wagner Contatti e internet: Vivai, Limmatplatz 152, casella postale 1766, 8031 Zurigo vivai@mediasmigros.ch www.migros.ch/vivai Stampa: Vogt-Schild Druck AG CH-4552 Derendingen Carta: senza legno, FSC misto Per compensare le emissioni di CO ², sosteniamo un progetto in Brasile.
Lukas Hadorn disegna con le sue parole immagini nitide e sa ascoltare. Connubio ideale per un reportage dalla campagna. Purtroppo, dopo 5 anni, questo è il suo ultimo testo da redattore di Vivai. Lo ringraziamo per il suo prezioso lavoro!
24
ISSN: 1663-717X
© Nik Hunger, Pablo Tys, Christian Schnur, Mirjam Graf, Ruhr-Universität Bochum
Tiratura totale Vivai: 250 060 copie
50 In ogni numero il nostro psicologo dell’alimentazione, il dottor Sempach, prova a indovinare chi si cela dietro i prodotti sul nastro trasportatore e continua a sorprenderci quanto spesso ci azzecchi. Pubblichiamo qui la sua rubrica per la 50esima volta. Congratulazioni! A pagina 44.
«Non appena percepiamo un odore, in noi si schiude un intero universo di emozioni e ricordi.» Gli esperti
neutral Overall
01-17-912763 myclimate.org
Vivai è gratis ! Ordinala qui : abbonamenti. vivai@mediasmigros.ch, oppure chiama il numero 0800 180 180
I videogiochi come Pokémon Go invogliano a muoversi di più. L’esperto del mondo virtuale Marc Bodmer mette a fuoco il fenomeno. A pagina 48.
Abbiamo trovato l’uomo giusto per rispondere alle nostre domande sugli odori: il prof. Hanns Hatt, ricercatore in questo campo. A pagina 36.
La sociologa Joëlle Zimmerli ci spiega perché, in realtà, le differenze tra città e campagna non sono poi così grandi. A pagina 14. Vivai 2017
5
Foto: Alexandra Wey
Pubbliredazionale
La famiglia di Monwara sfida le catastrofi Monwara Begum vive con il marito malato e i quattro figli nello slum di Lalmath a Dacca, capitale del Bangladesh. Catastrofi come incendi e alluvioni le causano disperazione nella dura lotta quotidiana per la sopravvivenza. Grazie alle donazioni dalla Svizzera può affrontarle con successo. Quando Monwara (40) la mattina lascia la casa, viene accompagnata dall’incertezza: oggi guadagnerà abbastanza per far mangiare i figli la sera? Raccoglie rifiuti che poi vende. Suo marito nel frattempo cura i bambini. Di andare a scuola non se ne parla proprio: i bambini hanno perso troppo a causa dei continui traslochi e la retta scolastica e troppo cara. Prima la famiglia faceva una vita contadina e viveva nell’enorme delta nel sud del Bangladesh. L’acqua ha portato via la loro casa. Monwara e suo marito hanno perso tutto a causa delle
forti alluvioni dovute al cambiamento climatico. Con la speranza di vivere una vita migliore, si sono trasferiti a Dacca. Ma non li ha accompagnati solo la povertà: «Ovunque io vada, le catastrofi mi seguono» racconta Monwara. Un incendio ha raso al suolo la sua casa. Qualcuno aveva messo la legna accanto a una stufa scoperta; il fuoco si è propagato in un batter d’occhio.
Non vi è Paese così toccato dal cambiamento climatico e dalle conseguenti catastrofi come il Bangladesh. Particolarmente esposti alle catastrofi sono gli slum con la loro elevata densità di popolazione, la scarsa infrastruttura e le loro posizioni spesso non protette. La gente, indifesa, è abbandonata a ondate di calore, alluvioni e terremoti, ma anche a catastrofi provocate dall’essere umano, come incendi o incidenti quotidiani. Annientano tutti i tentativi di costruirsi qualcosa.
Caritas aiuta gli abitanti degli slum a fronteggiare le catastrofi con donazioni che vengono dalla Svizzera. Apprendono a riconoscere eventuali rischi e a organizzarsi, in modo che possano vivere con maggiore sicurezza la loro quotidianità e prepararsi meglio alle catastrofi. Caritas investe inoltre nell’infrastruttura e mette in atto misure architettoniche.
Anche l’acqua continua a essere fatale alla famiglia. Nello slum non esiste un sistema di scolo. Quando piove forte, la loro casa – una baracca di lamiera senza finestre né mobili – si ritrova subito sott’acqua. E diventa impossibile passare la notte in casa. Monwara non desidera nient’altro se non una vita più dignitosa per la sua famiglia. Caritas la aiuta a fronteggiare acqua e fuoco e a migliorare le sue condizioni di vita. In modo che il suo desiderio diventi realtà.
Per saperne di più su Monwara: farelacosagiusta.caritas.ch
Bangladesh: vivere più sicuri nello slum
Conto donazioni: 60-7000-4 Per donazioni online: caritas.ch/bangladesh-i
PENSATI PER VOI
10 anni per il clima Hotelplan Suisse collabora con la Fondazione myclimate da ben 10 anni. Grazie a ciò, chi viaggia in aereo o con la nave può compensare le sue emissioni di CO2 con un contributo in danaro – un’opportunità che viene sfruttata da sempre più persone. Con i fondi raccolti viene sostenuto un progetto in Brasile a sostegno del clima.
Un sacco forti I veggie bags, i sacchettini riutilizzabili per l’acquisto della frutta e della verdura sciolta, riscuotono successo. Dalla loro introduzione a livello svizzero in aprile, ne sono già stati venduti 138 546 set, corrispondenti a un totale di 554 184 sacchettini singoli. Riutilizzando il veggie bag almeno sei volte, l’ambiente risulta meno compromesso che attraverso il convenzionale sacchettino di plastica monouso. La Migros è la prima dettagliante in Europa ad aver introdotto un veggie bag, offrendolo in tutto il paese.
Illustrazione: Hannah Rollings; foto: Getty Images, iStock
Un plauso per i marchi Migros
Toast liscio La Jowa, la panetteria della Migros, rinuncia del tutto ai conservanti nel pane per toast. Una decisione che fa tendenza! La richiesta di prodotti a base di pochi semplici ingredienti cresce infatti di continuo.
La Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS) ha analizzato 55 marchi regionali presenti sul mercato svizzero, tra cui anche quelli propri della Migros, come «I nostrani del Ticino». La SKS è giunta alla conclusione che i marchi regionali della Migros insieme a «regio.garantie» e «Schweizer Landschaftspärke» offrono un plusvalore ai consumatori. Tra tutti i marchi analizzati, questi tre hanno ottenuto il miglior punteggio. konsumentenschutz.ch (in tedesco)
Vivai 2017
7
Desiderate da tempo cambiare alimentazione? Oppure disintossicare il corpo? O semplicemente concedervi una pausa relax?
Che cosa contiene il pacchetto?
Trovate ulteriori informazioni online
Il pacchetto, composto da succhi scelti se-
Nella sezione Community della Settimana
condo criteri fisiologico-nutrizionali, vanta
Wellness trovate le risposte alle domande
un’efficacia comprovata. Da oltre 20 anni, la
più frequenti. Non esitate a sfogliare tra le
Settimana Wellness rappresenta infatti la setti-
pagine del forum, dove ci si può scambiare
Sono tanti i motivi per concedersi una Settima-
mana di succhi più seguita in Svizzera.
con chi condivide gli stessi interessi. Inoltre
na Wellness Biotta. Qualunque siano le ragioni che vi spingano a seguire una settimana a base
la vostra newsletter personale vi accompaIl pacchetto contiene:
gnerà nel corso dei 7 giorni della settimana
di succhi Biotta, affidatevi al pratico pacchetto
▸ 11 succhi Bio da spremitura diretta
a base di succhi, sostenendovi con preziosi
«Settimana Wellness» contenente tutto ciò di
▸ 1 confezione di semi di lino Bio
suggerimenti e trucchetti. Così sarete sem-
cui avete bisogno.
▸ 1 confezione di tisana alle erbe Bio (misce-
pre ben informati durante tutta la Settimana
Questo pacchetto è stato sviluppato già nel
▸ 1 guida con il piano settimanale e utili
la ricavata da otto erbe aromatiche Bio) 1992 da validi scienziati dell‘alimentazione
consigli inclusi
Wellness Biotta. www.biotta.ch/wellnesswoche
guidati dal reparto di ricerca Biotta. Grazie agli undici succhi a base di frutta e verdura allo stato naturale, il corpo si disintossica permettendo di riacquistare una piacevole sensazione di leggerezza. Non si tratta di seguire una dieta drastica, bensì di rinunciare temporaneamente al cibo meno sano che spesso si assume in preda allo stress quotidiano
biottach
In vendita nelle farmacie e nelle drogherie, nonché nei negozi specializzati bio e online.
Grazie alla Settimana Wellness Biotta, entro pochi giorni scoprirete una nuova sensazione di benessere. Concedetevi anche voi una piccola pausa rigenerante!
SCELTI DA NOI
Cambio di stagione La stagione fredda è alle porte, ma non è un buon motivo per stipare la bicicletta in cantina fino al ritorno della primavera. Vale infatti la pena di sistemarla per il semestre invernale. A questo proposito, vi consigliamo di far visita a una filiale Bike-World, le cui officine offrono un accurato servizio di revisione e (se necessario) di riparazione. Così, anche in caso di nebbia, pioggia e neve raggiungerete velocemente e in modo sicuro la vostra destinazione! Trovate delle filiali di Bike-World a Volketswil, Winterthur e Muri bei Bern. Informazioni su bikeworld.ch
Vieni a prendermi! Volete ordinare qualcosa su brack.ch e ritirarlo al centro fitness? Certamente, grazie al servizio di ritiro PickMup del gruppo Migros! Gli acquisti online presso partner quali digitec, Leshop o Micasa possono essere comodamente ritirati in un punto PickMup, come una filiale Migros, Migrolino o SportXX. La rete di partner è in costante espansione e sono già disponibili centinaia di punti di ritiro in tutta la Svizzera. Informazioni su pickmup.ch
Come vere star!
© Illustrazione: illumueller.ch; foto: iStock
Un gelato sano Purtroppo, la stagione del gelato volge lentamente al termine. Ma questo vale solo per il consumo all’aperto. Infatti, gustarsi un gelato in inverno nel tepore di casa è ancora più bello. Il nostro consiglio: preparate voi stessi il vostro «nicecream»! Questo gelato alla banana fatto in casa non è solo squisito, ma anche più sano... e meno calorico di molti altri gelati. Trovate golose ricette su iMpuls!
SportXX prende il divertimento sul serio, come dimostra l’azione umoristica «Amatori sponsorizzati». Grazie a questa iniziativa, cinque sportivi amatoriali possono approfittare di minisponsorizzazioni ed essere seguiti su vari canali come vere e proprie stelle dello sport. Ma anche la community ne trae benefici: infatti, ogni settimana su Instagram hanno luogo concorsi di hashtag con premi per un valore complessivo di 20 000 franchi.
migros-impuls.ch
Vivai 2017
9
@ Keystone
10 Vivai 2017
VITA RURALE
DOSSIER
Terra in vistaaa! Quanto mi piacerebbe essere un topo di campagna! Sono pochi a parlarne cosÏ apertamente, anche se i sondaggi rivelano che nel nostro paese la stragrande maggioranza sogna una vita agreste. Ma da dove viene questo desiderio? Per scoprirlo siamo partiti per un‚allegra scampagnata. Testo: Silvia Schßtz
Illustrazioni: illumueller.ch
Vivai 2017
11
VITA RURALE
c
he cos’è «la campagna»? La domanda è scontata solo in apparenza, come dimostra un’inchiesta spontanea condotta tra conoscenti residenti in città. Le risposte: «tutto fuorché Zurigo e Ginevra», «la fattoria, le mucche e gli alberi», «un paesaggio intatto», «dove ci si dice buongiorno, buonasera e ci si incontra nelle bettole di paese». La lista delle definizioni può essere estesa a piacimento, a riprova di ciò che scrisse il sociologo e artista basilese Lucius Burckhardt nel 2006, in un articolo che sosteneva che il bel paesaggio va cercato negli occhi di chi guarda. L’immagine che abbiamo della campagna nasce infatti dall’esperienza personale e dalle impressioni raccolte nel corso della nostra vita. Si tratta di visioni idealizzate, sulla realtà oggettiva si posa il filtro del vissuto soggettivo. Ciò che ognuno considera come «campagna» o «bel paesaggio» è questione di punti di vista e della nostalgia che ci portiamo dentro. L’ideale di vita perfetta
La nostalgia stessa è un fenomeno difficile da definire. Uno studio dell’Istituto di psicologia dell’Università di Zurigo osserva: «La nostalgia è ciò che immaginiamo sia la vita perfetta. È un’ideale irraggiungibile che ogni individuo s’immagina in modo del tutto individuale.» Si può avere nostalgia di ciò che è passato, che non tornerà mai più o addirittura desiderare circostanze di vita completamente diverse. La nostalgia nasce quando apparentemente manca qualcosa. Il sogno di una vita bucolica
Per gli svizzeri, vivere in campagna è sinonimo di vita perfetta. Il 70 percento della popolazione afferma infatti di prediligere come domicilio un piccolo villaggio. Questo il resoconto di un’inchiesta dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), pubblicato nel 2015 sul tema degli spazi occupati dall’uomo e dalla natura. Nonostante in Svizzera solo il 16 percento, quindi decisamente una minoranza, abiti 12 Vivai 2017
”Il settanta percento della popolazione svizzera vuole vivere in campagna.„
in campagna, pare che la maggior parte della gente senta nostalgia per la vita bucolica. Gli amanti della campagna la sognano verde e a carattere rurale, con un centro paese ben definito e un pizzico di atmosfera nostalgica: un luogo che ricordi loro i tempi passati. A detta di questo studio, è importante sia ritrovarsi ben allacciati ai trasporti pubblici sia avere a disposizione l’auto. Si tende inoltre a chiudere un’occhio di fronte al fatto che il tutto è contradditorio. Il desiderio di stabilirsi nel verde infatti non fa altro che aumentare l’espansione urbana che si «mangia» la campagna. Provare nostalgia per la vita di campagna significa anche desiderare l’intimità, la familiarità e un luogo a misura d’uomo, lontano dalla frenesia urbana. L’idillio perduto
Il fenomeno non è nuovo: i cambiamenti rivoluzionari che caratterizzarono la prima metà del 19° secolo già allora fomentarono sentimenti nostalgici per la «terra perduta». A quei tempi l’industrializzazione progrediva implacabile. Le fabbriche spuntavano come funghi lungo i fiumi e i ruscelli. L’era moderna si abbatté sul paesaggio frantumandolo e dando vita a città, traffico e altri interventi nelle aree di campagna. Più la campagna veniva traviata dall’industrializzazione e più si trasformava in un luogo nostalgico
idealizzato, osserva Matthias Bürgi, ricercatore di scienze ambientali presso il WSL, nel volume «Geschichte der Landschaft in der Schweiz», pubblicato in tedesco e dedicato alla storia del paesaggio in Svizzera. Ritorno alla natura
Gli scritti del ginevrino Jean-Jacques Rousseau, morto nel 1778, divennero la bibbia degli oppositori dell’industrializzazione. L’opinione di Rousseau che la società si stava sviluppando contro i principi della natura umana, erano e sono ancora oggi di ispirazione per chi propaga il ritorno alla natura. Questo tipo di nostalgia nel frattempo è stata scoperta anche dalle aziende. «Nell’era della globalizzazione desideriamo prodotti autentici, che si oppongono alla globalizzazione e ai quali ci sentiamo legati emozionalmente», rivela uno studio attuale dell’Università di San Gallo, pubblicato nel 2017 sul valore dei prodotti regionali. I prodotti di questo tipo provengono dalle regioni vicine – un modello che rende, visto che i consumatori sono disposti a spendere di più per i prodotti regionali. «Dalla regione. Per la regione.» è uno dei marchi più venduti all’interno della Federazione delle cooperative Migros. L’orto di città
Il ritorno alla natura è diventato un vero trend. Sui balconi di città, sulle superfici incolte con destino incerto, piccole o grandi che siano, crescono erbette e verdure. La città si è arricchita di un nuovo tipo di individuo, l’agricoltore urbano, che con la zappa in mano se ne sta disinvolto davanti alla porta del suo palazzo con la sua lattuga appena colta nell’orto. Questo fenomeno recente è semplicemente espressione di uno stile di vita? Oppure è sintomatico di un vero e proprio ritorno alla genuinità degli alimenti? Sono quesiti che vale la pena discutere. Di preferenza nella bettola di provincia davanti a un bel piatto di salsiccia e formaggi della regione... l
© Getty Images
DOSSIER
Vivai 2017
13
DOSSIER
VITA RURALE
”Città e campagna sono davvero molto simili” La sociologa Joëlle Zimmerli ci parla del sogno di vivere in campagna e del perché in realtà la maggior parte della gente poi finisce negli agglomerati. Intervista: Manuela Specker
Joëlle Zimmerli*: dal punto di vista della pianificazione del territorio, una regione viene considerata campagna se i villaggi sono chiaramente delimitati uno dall’altro e risulta una certa distanza tra i rispettivi nuclei. Località di questo tipo si trovano soprattutto in Vallese, nei Grigioni e nel Giura, ma anche nella regione del Toggenburgo nel Canton San Gallo e nell’hinterland lucernese, per citare solo qualche esempio. In questa ottica, solo il 16 percento della popolazione abita in campagna. La stragrande maggioranza vive negli agglomerati.
nita come immaginiamo. Nella città di Zurigo ci sono quartieri come Witikon e Leimbach a carattere molto provinciale. D’altro canto esistono villaggi a carattere urbano, ovvero con un centro città, un’offerta di posti di lavoro, zone d’incontro e una popolazione variegata. I comuni di Sursee nel Canton Lucerna, Uster fuori Zurigo oppure Aarau in Argovia si sono sviluppate in questa direzione, diventando delle cittadine molto allettanti. La casetta nel verde con i vicini che stanno a una certa distanza, non deve però per forza rimanere un sogno lontano. È sempre questione di quanta strada si è disposti a percorrere.
Vuol dire che la casa in campagna immersa nella natura non è poi così ambita?
Non tutti sono entusiasti di vivere in campagna. Alcuni possono permettersi solo lì l’abitazione dei loro sogni.
Ma dov’è che finisce la città e comincia la campagna?
Certo che sì, è un sogno sempre molto diffuso. Ma l’idea specifica che abbiamo della vita di campagna si scontra poi con la realtà dei fatti. La contrapposizione tra città e campagna non è così defi14 Vivai 2017
Questo è esatto. L’offerta immobiliare in campagna è veramente più ampia e più economica, e inoltre lì si trovano ancora terreni edificabili. Molte persone però, per una sorta di compromesso, finisco-
no negli agglomerati: da lì raggiungono velocemente le verdi campagne, senza allontanarsi troppo dalla città. E tutto rimanendo ben collegati alla rete dei trasporti pubblici. Chi abita in città o in campagna non ha una grande opinione degli agglomerati. Come mai?
Città e campagna si assomigliano molto. Entrambe rappresentano un modello di vita specifico e ben definito, mentre gli agglomerati sono ibridi che offrono i vantaggi della campagna appena fuori città. Che gli agglomerati non vengono capiti, purtroppo si nota anche dalla pianificazione dei loro spazi. Spesso gli architetti cercano di realizzare la loro visione della città ideale negli agglomerati, senza prendere in considerazione i bisogni di chi ci vive. E quali sono questi bisogni?
Molti desiderano più scambio sociale e molto verde nei pressi delle abitazioni
”Chi vuole vivere in campagna, spesso desidera anche una certa distanza dai vicini di casa.”
invece delle facciate chiuse contro la strada con i cortili interni. Negli agglomerati, la discrepanza tra le dimensioni delle abitazioni è sempre stata enorme. Da un lato troviamo palazzi altissimi e subito accanto un nugolo di casette unifamiliari a schiera.
© Getty Images, Mirjam Graf
Lei quindi che cosa suggerisce?
* Joëlle Zimmerli
(37 anni) è direttrice e proprietaria dell’ufficio di pianificazione sociale «Zimraum» a Zurigo.
Gli agglomerati si sono sviluppati soprattutto tra gli anni settanta e novanta, perché lì i genitori con bimbi piccoli si potevano permettere la casetta unifamiliare. Questi genitori vivono ancora lì. Ora il compito sarebbe quello di trasformare questi luoghi, in modo da creare nuovi spazi abitabili che corrispondano alle esigenze degli anziani. Questi non vogliono trasferirsi in città per via dei contatti sociali e della vita «da paese» a cui sono abituati. Alcuni di questi paesi col passare degli anni si sono però letteralmente gonfiati, senza che sia però sorto un vero centro e che l’offerta sia stata adeguata agli abitanti.
All’espressione «tipica vita da paese» molti associano un luogo dove ci si conosce tutti e l’aiuto reciproco tra vicini di casa esiste ancora.
Non sono sicura se sia ancora così. Probabilmente queste sono piuttosto le idee che ci si fa della campagna, quando si vive in città. Chi vuole vivere in campagna, spesso desidera anche una certa distanza dai vicini di casa. La città, invece, lascia più libertà d’azione se si vuole costruire una cerchia di persone che condividono i propri interessi e valori. Nei paesi questa funzione viene svolta dalle associazioni e dai circoli, ancora molto radicati.
In teoria, sì. Si pone però il problema che in queste società i membri sono spesso molto anziani e le condizioni non soddisfano le esigenze dei novellini, che non hanno nessuna voglia di cantare in coro o di fare la ginnastica. Sotto questo aspetto le società dovrebbero evolvere e creare nuove offerte. l Vivai 2017
15
Città e campagna a confronto Più orsi in campagna, ma più medici in
10%
città: si dia inizio al duello! Illustrazione: Martin Burgdorff
degli svizzeri vive in zone rurali. (dati del 2015)
53%
Paese che vai, usanza che trovi
Percentuale della popolazione che viv e in aree rurali in altri pa esi. (dati del 2015 )
uni di tutti i com di è ri sviz ze rale carattere ru a nt se re p e rap il 60 % della tale super ficie to a. della Svizzer 5) 01 2 el d (dati
56,2
16 Vivai 2017
14,9
Gran Bretagna GB
0,3 Malta MT
Paesi Bassi NL
14,7
Svizzera CH
16
Slovenia SI
48
48,5
Lituania LT
16%
di tutti i lavoratori svolge un’attività di tipo rurale. (dati del 2013)
Lussemburgo LU
Testo: Ümit Yoker
VITA RURALE
DOSSIER
Fonti: Raumgliederung der Schweiz, BFS 2017 / Synthesebericht Heft 35, WSL 2015 / Wandel der Landschaft BAFU, WSL 2017 / Versorgung mit Dienstleistungen BFS 2016 / ARE 2012 / Eurostat
Il comune più piccolo e il più grande della Svizzera
Corippo conta 7 uomini e 6 donne ed è il comune più piccolo della Svizzera. A titolo di confronto: a Zurigo vivono 400 000 persone. Tuttavia, con una superficie di 90 chilometri quadrati, la città più estesa della Svizzera è solo 10 volte più grande di Corippo nel Canton Ticino. (dati del 2015)
Dove si trovano più locande «dell’orso» o trattorie «del sole»?
Aspettarsi di trovare locande e trattorie anche nel borgo più remoto non è poi così sbagliato: nelle zone rurali, vi sono 39 ristoranti e caffè ogni 10 000 abitanti. In città invece ce ne sono solo 31. (dati del 2014)
Servizi nelle zone rurali e in città
Distanza media in metri (dati del 2011)
il caffè più vicino
764 / 371
la scuola elementare più vicina 975 /458
Sempre più persone vivono in città
Intorno al 1800, solo un decimo degli 1,6 milioni abitanti dell’allora Repubblica elvetica viveva in città. Oggi l’84 percento degli svizzeri abita in centri urbani (agglomerazioni incluse).
la farmacia più vicina 5571 / 1021
il negozio più vicino
1081 / 456 Gli abitanti della città si ammalano di più?
Nell’area urbana ci sono 31 ambulatori medici per ogni 10 000 abitanti, mentre nelle zone rurali solo 6. (dati del 2014) Vivai 2017
17
DOSSIER
VITA RURALE
Idillio e identitĂ Sei persone ci raccontanto perchĂŠ non riescono a stare lontani dalla campagna. Testimonianze: Ueli Bischof
18 Vivai 2017
Foto: Michael Sieber
”La loro nostaglia per la vita rurale non significa necessariamente un desiderio di verde.„ Ebikon è la Svizzera in miniatura. In nessun altro comune le votazioni rispecchiano così spesso quelle dell’intera Confederazione. È proprio questa varietà rappresentativa a caratterizzare Ebikon: la strada cantonale attraversa il centro del paese, ma tutt’intorno ci sono perle paesaggistiche come il lago Rotsee, l’Hundsrücken o l’Äbrüti. Con 13 000 abitanti, siamo una cittadina ma con un carattere rurale. Io vivo circondato da vacche al pascolo, a pochi metri da Lucerna, dove molti abitanti di Ebikon si recano ogni giorno per lavoro. Tuttavia, qui una persona su tre è impegnata in associazioni, in eventi culturali o in politica. Come tutta la Svizzera, anche Ebikon è diventata più cittadina. Gli spazi abitativi, i posti di lavoro, la popolazione e il traffico sono in rapida crescita. Molti hanno difficoltà con questo sviluppo. La loro nostalgia per la vita rurale non significa necessariamente un desiderio di verde, ma piuttosto il voler preservare la propria identità. Ci si vuole conoscere l’un l’altro e condividere esperienze. Così, in paese creiamo luoghi di animazione in cui le persone possono incontrarsi e vivere le proprie radici. Daniel Gasser (50 anni), sindaco di Ebikon
Vivai 2017
19
”Le persone cominciano a parlare di più tra di loro.„ Sento nostalgia per la vita rurale soprattutto nella bella stagione e nei fine settimana. Lavoro sulle tratte dei cantoni San Gallo e Appenzello e porto molte persone nelle zone rurali. Fanno escursioni o si godono semplicemente il tragitto. L’autopostale le affascina. A molti, il colore giallo e il corno postale ricordano l’infanzia. In città tutti sono concentrati su se stessi e prestano poca attenzione all’ambiente circostante. 20 Vivai 2017
Ma quando attraversiamo la bella valle del Reno o percorriamo le tortuose strade di montagna, le persone cominciano a parlare di più tra di loro e con me. I passeggeri apprezzano molto quando suggerisco una bella escursione o consiglio un simpatico caffè. Sono queste brevi chiacchierate e il paesaggio che rendono il mio lavoro meraviglioso. Milica Stanojevic (43 anni), autista di autopostale
VITA RURALE
DOSSIER
”Mi piace vedere ogni giorno spazi più vasti.„ Sono originario dell’Emmental e gioco a Hornuss ad Alchenstorf da quanto avevo sette anni. Oggi vivo a Berna. Anche in città potrei giocare a Hornuss, ma cambiare club per me è fuori discussione, poiché la nostra squadra è legata da un forte cameratismo e affiatamento. Inoltre, mio padre, mio fratello e mio cugino giocano tutti nella società di Hornuss di Alchenstorf. La città non mi ha mai attirato particolarmente, nonostante ciò ora mi rendo conto di aver acquisito atteggiamenti tipicamente cittadini, ad esempio vado a fare la spesa all’ultimo minuto e sono diventato più tollerante e aperto verso chi vive e la pensa in modo diverso. Nonostante tutto, mi piace uscire dalla città ogni giorno e vedere spazi più vasti. Come veterinario di bestiame, sono molto legato alla campagna, del resto i miei clienti sono agricoltori. Anche se l’Emmental rimane nel mio cuore, a Berna mi sento a casa, con la mia famiglia, la mia compagna e i miei due figli. Non escludo di trasferirmi nuovamente in campagna un giorno, ma ne dovremo discutere a fondo perché la mia compagna è un «topo di città». Beat Berchtold (34 anni), giocatore di Hornuss e veterinario
Vivai 2017
21
22 Vivai 2017
VITA RURALE
DOSSIER
«Quassù non è sempre tutto un placido idillio.„ In montagna viviamo tra gli elementi. Quando brilla il sole sentiamo il suo calore, e vicino scorre il torrente ghiacciato. Tuttavia quassù non è sempre tutto un placido idillio. Pochi giorni fa è precipitato un vitello e stanotte ne è venuto uno al mondo. Questa vita deve piacere, perché qui la respiriamo nel suo aspetto più reale. Se la montagna faccia di me una persona più vera, non saprei. Ieri, falciando delle piante velenose, ho cominciato a rimuginare. I problemi della valle te li trascini fin quassù, ma ci si alleggerisce l’animo occupandosi degli animali, andando al ruscello o salendo sulle montagne. Da giugno a settembre sono all’alpeggio. Il resto dell’anno lavoro come assistente sociale in città. Salire ai pascoli per me ha qualcosa di nomade. Mia nonna era un’ambulante, forse ho preso da lei. Qualcosa mi attira verso la montagna e gli animali, per un tempo limitato vivo con loro in modo molto semplice. Dopo che il bestiame ha mangiato l’erba, cala il silenzio. E allora anche noi esseri umani troviamo la pace. Maya Würsch (50 anni), alpigiana e assistente sociale
Vivai 2017
23
”Questa semplicità mi ha giovato molto.„ Quando sono arrivato a Andermatt, dopo 14 anni di lavoro con i giovani a Basilea, mi è successo qualcosa di strano: per ben due anni ho evitato la città. Non sopportavo più il suo ritmo frenetico. In montagna le persone vivono a stretto contatto, si incontrano spontaneamente nei negozi o per un aperitivo dopo la messa. Questa semplicità mi ha giovato molto. Sono stato pregato di non darmi da fare per creare nuovi circoli, poiché la vita qui è estremamente integra. Quindi mi sono potuto concentrare interamente sulle messe, sull’accompagnamento degli anziani e sull’educazione religiosa. Questa ventata di aria fresca mi ha permesso di dedicarmi a cose totalmente nuove, ad esempio partecipare all’associazione teatrale 24 Vivai 2017
o organizzare gite parrocchiali in Italia. L’idillio, però, può essere ingannevole come ci insegna Gotthelf. A volte la vicinanza rende più difficile affrontare situazioni interpersonali spiacevoli. Io stesso come parroco del villaggio ho spesso le mani legate, e questo mi fa sentire impotente e triste. Dopo trent’anni, il mio tempo ad Andermatt volge al termine. In autunno mi trasferirò a Svitto nel convento dei Cappuccini. Le persone qui stentano a capire, poiché ormai faccio parte della comunità. Ma continuerò ad essere attivo nel servizio pastorale. Marzell Camenzind (73 anni), cappuccino e parroco di paese
VITA RURALE
DOSSIER
”L‚aria si fa più pura e gli spazi più ampi.„ A lungo ho portato dentro di me una certa nostalgia per la vita rurale, fino a quando un anno fa ci siamo trasferiti da Basilea in campagna con i nostri due figli. In realtà, c’erano anche ragioni di ordine pratico poiché a Flüh, nel Canton Soletta, avevamo comprato una casetta con giardino e vista sui boschi. Insegno ancora Tai Chi e danza a Basilea, e sulla via del ritorno dal lavoro verso casa il paesaggio diventa sempre più verde ad ogni villaggio, l’aria si fa man mano più pura e gli spazi più ampi. Prima di arrivare qui, avevamo un po’ paura di essere tagliati fuori. Tuttavia, grazie ai mezzi pubblici si raggiunge rapidamente la città e con internet tutto è a portata di mano. Insomma, non mi manca davvero nulla, al contrario! Sulla strada verso la scuola materna incontriamo cavalli e capre. Questa vicinanza agli animali e alla natura è possibile solo qui. E ai nostri figli piace tantissimo. Valerie Regenass Chitnis (33 anni), ex abitante di città e insegnante di Tai Chi
Vivai 2017
25
DOSSIER
VITA RURALE
In qualunque direzione si guardi, a Ebnat-Kappel si vede sempre un campanile.
In campagna fioriscono i gerani.
Ma che bel posto... È facile lasciarsi andare alla nostalgia, ma sappiamo davvero com‚è la realtà della vita di campagna? Visita a EbnatKappel, nel placido Toggenburgo. Testo e foto: Lukas Hadorn
26 Vivai 2017
XXXXXXXXXXXXXXX
La Migros di Ebnat-Kappel è frequentata soprattutto dagli abitanti del paese, ma anche gli abitanti di Wattwil ci vengono volentieri, perché è facile trovare parcheggio.
m
ercoledì 2 agosto: siamo a Ebnat-Kappel, 630 metri sul livello del mare, 5024 abitanti. Dopo i temporali della sera precedente, il villaggio si è risvegliato in una rinnovata e fresca atmosfera sotto il sole estivo. Le facciate sono decorate con croci svizzere e sui balconi fioriscono rigogliosi i gerani. Nel ristorante Schöntal gli ospiti possono sedere nel patio coperto e degustare il menu: un bratwurst Olma con patatine fritte. Che cosa altrimenti? Qui tutto è bello, senza dubbio. Tuttavia, chi viene dalla città potrebbe
non essere d’accordo. Del resto, nella stampa si legge di concerti rock di estrema destra che si svolgono all’ombra dei Churfirsten e di persone che odiano i cani e seminano nel villaggio esche composte di cuori di pollo imbottiti di chiodi. La campagna quindi potrebbe non essere in realtà molto più idilliaca della città. Si tratterebbe allora solo di apparenza? Un cliché conservato scrupolosamente? Nella piccola filiale Migros nella Kapplerstrasse ci imbattiamo in Remco Kooijmans, che dieci anni fa si è trasferito dalla città a Ebnat-Kappel. Viene da
XXXXXXXXX
”Perfino la Migros non è più quel punto d‚incontro che rappresentava un tempo.”
Vivai 2017
27
DOSSIER
VITA RURALE
Haarlem, un grande centro urbano nel sud dell’Olanda. Sua moglie è cresciuta a Ebnat-Kappel e in realtà, dopo essersene andata in gioventù, non intendeva più tornarci. «L’ho convinta io», afferma divertito il signor Kooijmans, «Oggi siamo molto felici qui. Per i bambini vivere in campagna è fantastico, perché crescono in mezzo alla natura». Inoltre, per uno straniero come lui, la vita di paese ha favorito l’integrazione: «Mi piace il calore degli abitanti del posto. Sono membro del club di tennis e partecipo alle attività di varie associazioni. Se vivessi in città probabilmente trascorrerei la maggior parte del tempo con altri olandesi e altri espatriati». Certo, la vicinanza sociale presenta anche alcuni svantaggi: «Qui tutti sanno tutto l’uno dell’altro», afferma Kooijmans. «Ciononostante, non me andrei per niente al mondo». Fuga a 15 anni, ritorno a 30
È sorprendente la rapidità con cui si riesce a instaurare una conversazione con la gente del posto: nessun cenno di distacco preventivo, nessuna vaga scusa, nessun «mi spiace non ho tempo», anche se in realtà Donatella Bettschen di tempo ne ha davvero poco. Infatti, tra un quarto d’ora deve aprire il suo negozio a Wattwil. Eppure, si prende qualche minuto per parlare della vita in campagna. «A 15-16 anni, i giovani se ne vogliono andare da qui», osserva Donatella. «La sera ci sono poche opportunità di svago, mentre Wil, San Gallo o Winterthur offrono naturalmente molto di più. Ma poi, intorno ai 30 anni, finiscono per tornare». In un certo senso è andata così anche per Sven Bätjer. Il direttore di filiale della Migros di Ebnat-Kappel è cresciuto e ha svolto un apprendistato in paese prima di trasferirsi altrove per quasi venti anni. Da quattro è tornato nei luogi natii e apprezza la quiete e la tranquillità rurale del Toggenburgo. «Più su c’è una circonvallazione, ecco perché Ebnat-Kappel è poco trafficata. In genere, chi fa acquisti 28 Vivai 2017
qui abita in paese o viene da Wattwil perché, a differenza di altre Migros nei dintorni, da noi si trova quasi sempre parcheggio». Questo significa che Sven conosce la maggior parte dei clienti personalmente? «Direi almeno l’80 percento» dichiara con orgoglio, «forse anche di più!». Sempre più anonima
Tuttavia, il 44enne trova che anche la vita rurale sia cambiata negli ultimi anni. «La tecnologia non ha risparmiato nemmeno la campagna. Anche qui in strada, sull’autobus e nei caffè le persone guardano costantemente il cellulare e la vita è diventata più anonima», osserva Sven Bätjer. «Persino la Migros non è più quel punto di incontro che rappresentava un tempo, sebbene oggi si vedano ancora persone che si soffermano spontaneamente per una chiacchierata». Infatti, già da qualche momento Ruth Kreith e Alison Schwarz stanno confabulando nel reparto frutta. Per loro, la vita di campagna non ha perso il suo carattere sociale. «In paese si possono fare molte cose», afferma Ruth Kreith, «soprattutto le nostre chiacchierate mentre facciamo la spesa!» aggiunge ridendo. Non potrebbe mai vivere in città: qui in paese le persone si conoscono, si salutano per strada e non devono fare la fila alla Migros. Secondo la sua amica Alison Schwarz, un’insegnante di inglese trasferitasi qui 43 anni fa, il cambiamento più significativo è stata la chiusura dei ristoranti: «In passato ce n’erano più di venti, oggi ne sono rimasti solo tre. E la domenica si può bere qualcosa solo al pub». Dopo una giornata a Ebnat-Kappel ci si rende conto che, in ultima analisi, «la vita di campagna» proprio come quella di città è la somma di impressioni soggettive: quelle dei nuovi arrivati, di chi è tornato, di chi è sempre rimasto e di chi è solo di passaggio. Ma una cosa è certa: questo è davvero un bel posto... l
”Nessun cenno di distacco preventivo, nessuna vaga scusa”
In paese c’è sempre qualcosa da fare, secondo Ruth Kreith (a sinistra) e Alison Schwarz: «Soprattutto le nostre chiacchierate mentre facciamo la spesa».
Conosce l’80 percento dei suoi clienti, «forse anche di più!»: il direttore di filiale Sven Bätjer. Al momento va davvero di fretta, eppure si prende qualche minuto per parlare della vita di campagna: Donatella Bettschen.
Grazie alla circonvallazione, le strade sono vuote e molto spaziose.
Non se ne andrebbe per niente al mondo: Remco Kooijmans. Vivai 2017
29
SOSTENIBILITÀ
CONSERVE
L‚ autunno sottovetro Fichi, cavoli, zucche... L‚ autunno ci sorprende con i suoi frutti stagionali dai colori sgargianti. Sottovetro l‚allegro raccolto si trasforma in uno squisito piacere che d‚inverno mette di buon umore. Cinque idee regalo natalizie per far splendere l‚ arcobaleno in casa dei vostri più cari amici. Testo: Silvia Schütz Foto: Roth und Schmid Ricette: Margaretha Junker
30 Vivai 2017
q
uando gli alberi sono carichi di mele e prugne, e le zucche cominciano a far capolino dagli scaffali del reparto frutta e verdura, è il momento di dedicarsi all’arte del sottovetro. Questa permette di conservare i sapori del raccolto autunnale e di preparare regalini, con cui strappare un sorriso ai nostri cari quando le giornate iniziano ad accorciarsi. Le nostre ricette catturano in vasetto lo spirito dei colori delle delizie autunnali. Il piccolo lessico dei colori spiega come agiscono a seconda della loro tonalità. Pieni di energia con il rosso
Il rosso è il colore dell’amore e del fuoco, dicono gli psicologi del colore. La bacca autunnale che rappresenta alla perfezione questo colore è il cranberry, il mirtillo rosso, che contiene sostanze vegetali secondarie che fanno bene al cuore. Sotto Vivai 2017
31
SOSTENIBILITÀ
CONSERVE
Buon umore in vasetto. Non sono solo belli da vedere, ma fanno anche bene alla salute
forma di chutney di cranberry e cipolle si sposa a meraviglia con il formaggio e con le terrine. Felici con l’arancione
L’arancione sta per l’ottimismo e la gioia di vivere. Ed è sempre un gran piacere regalare gioia agli altri! Anche perché, così facendo, si fa qualcosa di buono per la loro salute. Il colorito arancione della polpa degli ortaggi è infatti dovuta al betacarotene, che il corpo può trasformare in vitamina A, un toccasana per la pelle e gli occhi. Cosa aspettiamo a spalmare la crema di zucca sul pane? In armonia con il verde
Il verde tranquillizza e mette in armonia. Il cavolo bianco, un ortaggio verde pallido, contiene molta vitamina C e va gustato crudo con una salsiccia o un tomme al forno. I fichi alle spezie invece vanno accompagnati con una torta di formaggio o delle specialità autunnali. Mente lucida con il blu
Il blu rappresenta la calma e il pensiero lucido. Il frutto deve il suo colore intenso alle antocianine che hanno un effetto antiossidante sulle cellule. Con una pallina di gelato o, al posto delle solite mele, come contorno della selvaggina la prugna si rivela in una bontà sorprendente. l 32 Vivai 2017
Fichi alle spezie
Susine al forno con cannella
PER 4 VASETTI DI CA. 1 LITRO
PER 4 VASETTI DI CA. 0,5 DL
8 capsule di cardamomo 4 anici stellati 2 foglie d’alloro 1,5 dl d’aceto di vino bianco 8 dl d’acqua ¼ di limone, solo la scorza 400 g di zucchero 20 fichi a polpa soda
1,5 kg di susine rosse 1 bastoncino di cannella 200 g di zucchero greggio 1 arancia 7 dl di succo d’uva rosso 4 cucchiai d’aceto, ad es. di vino rosso
Portate a ebollizione in una pentola ampia le spezie e tutti gli altri ingredienti fino allo zucchero compreso e fate ridurre per ca. 10 minuti. Sfregate i fichi con un panno umido e punzecchiateli alcune volte tutt’attorno con un ago. Adagiate i fichi nello sciroppo senza cuocerli. Incoperchiate e fate riposare per ca. 15 minuti finché sono impregnati completamente di succo. Portate a bollore i fichi nel succo e distribuiteli subito nei vasi sciacquati con acqua bollente. Riempite i vasetti con lo sciroppo bollente e sigillateli subito. Lasciate raffreddare. Fate riposare i fichi per qualche giorno prima di consumarli. Preparazione: ca. 30 minuti. Conservazione: al buio e al fresco le susine si conservano per 4 mesi.
Scaldate il forno a 170 °C. Lavate per bene le susine, poi dimezzatele e snocciolatele. Sistematele in una pirofila, unite il bastoncino di cannella e cospargete il tutto con ca. 50 g di zucchero. Grattugiatevi sopra finemente la scorza d’arancia. Cuocete le susine in forno per 15 minuti. Spremete l’arancia e filtrate il succo con un colino. Fate bollire per 10 minuti con il succo d’uva, lo zucchero rimasto e l’aceto. Unite con cautela allo sciroppo il succo che si è formato durante la cottura delle susine. Distribuite le susine calde, a piacimento con un po’ di cannella, nei vasi sciacquati con acqua bollente. Riempite i vasi fino al bordo con lo sciroppo bollente. Sigillateli subito e lasciate raffreddare. Fate riposare per 1-2 settimane prima di consumare. Preparazione: ca. 30 minuti + cottura sul fornello e in forno 25 minuti. Conservazione: al buio e al fresco le susine si conservano per 12 mesi.
Crema di zucca al croccante
Chutney di cranberry e cipolle
Cavolo piccante sottovetro
PER 4 VASETTI DI CA. 2,5 DL
PER 4 VASETTI DI CA. 2,5 DL
PER 2 VASETTI DI CA. 0,5 DL
50 g di arachidi pelate, non salate 400 g di zucca a polpa soda, pesata mondata 1 mela dolciastra 1 baccello di vaniglia 2 cucchiaini di scorza d’arancia amara candita 150 g di zucchero ¼ di cucchiaino di sale 2 cucchiaini di succo di limone 1 dl di spremuta d’arancia fresca 1 cucchiaio colmo d’olio di cocco
150 g di cipolle rosse 1 mela dolciastra, ad es. Gala 500 g di cranberry freschi 50 g di miscela di bacche secche o uva passa 2 dl d’aceto, ad es. di vino rosso 150 g di zucchero greggio 1 peperoncino 1 cucchiaino di sale ½ cucchiaino di coriandolo in polvere ½ cucchiaio di zenzero in polvere
800 g di cavolo bianco ½ peperone rosso 2 peperoncini 2 cucchiaini di miscela di spezie araba all’arancia 1½ cucchiaini di sale 50 g di miele liquido 1 dl d’aceto di vino bianco 2 dl di vino bianco
Tostate le arachidi in una padella antiaderente senza farle scurire. Tritatele grossolanamente a mano o col tritatutto. Tagliate a pezzi la zucca e la mela. Dimezzate per il lungo il baccello di vaniglia e raschiate via i semini. Portate a bollore tutti gli ingredienti fino al succo d’arancia compreso. Incoperchiate e fate cuocere per ca. 15 minuti, finché la zucca e la mela si sono ammorbidite. Eliminate il baccello di vaniglia e riducete in una purea fine con il tritatutto. Incorporate le arachidi e il grasso di cocco. Riempite di crema di zucca i vasetti sciacquati con acqua bollente e sigillateli subito. Fate raffreddare. Preparazione: ca. 30 minuti. Conservazione: al buio e al fresco la crema di zucca si conserva per 6 mesi.
Tagliate le cipolle a striscioline, la mela a dadini. In una pentola ampia, portate a ebollizione tutti gli ingredienti fino alla miscela di bacche compresa. Lasciate cuocere per ca. 30 minuti, rimestando di ogni tanto finché il chutney risulta denso. Riempite con il chutney i vasetti sciacquati con acqua bollente fino al bordo. Sigillateli subito e lasciate raffreddare. Fate riposare per 1-2 settimane prima di consumare. Preparazione: ca. 30 minuti + cottura 30 minuti. Conservazione: al buio e al fresco il chutney si conserva per 12 mesi. Consiglio: invece dei cranberry freschi potete ricorrere a quelli surgelati o utilizzare dei ribes. Non occorre scongelare le bacche prima di cuocerle. Altrimenti la preparazione rimane la stessa.
Dimezzate i cavoli e privateli del torsolo. Affettate finemente la verdura a mano, o con l’affettaverdure. Sbollentate in acqua salata per 2 minuti, poi scolate. Tagliate il peperone a dadini e i peperoncini a fettine. Portateli a ebollizione in una pentola ampia assieme agli ingredienti restanti e cuocete per 5 minuti. Togliete la padella dal fuoco, versate i cavoli nel decotto, mescolate bene e cuoceteli per 5 minuti. Distribuite nei vasi risciacquati con acqua bollente. Coprite con il decotto fino al bordo del vaso e incoperchiate subito. Lasciate raffreddare. Fate riposare i cavoli qualche giorno prima di consumarli. Preparazione: ca. 25 minuti. Conservazione: al buio e al fresco i cavoli si conservano per 6 mesi. * La miscela di spezie araba contiene coriandolo, pepe, grani di senape, cumino, finocchio, zenzero, cannella, scorza d’arancia essiccata e peperoncino.
Vivai 2017
33
BIMBI MIGROS
Sull‚onda del cioccolato Ha un debole per i dolci e molto talento: grazie alla sua formazione creativa, per il 16enne Silas Trottmann di Rekingen non è solo il gusto, ma anche il design a stuzzicare l’appetito. Testo: Petra Koci
Foto: Christian Schnur (fotomontaggio: Vivai)
Silas, sei un bimbo Migros. Come lo sei diventato?
È una tradizione di famiglia. Mia madre va sempre alla Migros, mia nonna pure. Nel negozio Migros vicino a casa si trova meglio che in qualunque altro negozio. Mi divertivo molto a fare la spesa con la nonna; con lei potevo sempre prendere qualcosa dallo scaffale del cioccolato. In genere sceglievo le barrette Branchli. Per me sono il miglior cioccolato che esista. E la spesa con la mamma?
Ricordo che a volte con la mamma mi annoiavo un po’, perché spesso nel negozio incontravamo le sue amiche. Io ero un bambino e me ne stavo lì ad aspettare a lungo accanto al carrello fino a quando avevano finito di parlare, per poi incontrarne un’altra dieci metri più in là... Anche tu fai la spesa alla Migros?
Oh, sì. Prima, alla scuola media, durante la pausa facevamo un salto alla Migros. Ovviamente non era permesso, ma riuscivamo sempre a fare un bello spuntino a metà mattina. Lo yogurt Farmer con il müesli croccante al cioccolato, ad esempio, mi piace molto. A parte lo yogurt Farmer, quali altri prodotti ti piacciono?
Trovo sia molto buona la grande Pizza
Margherita M-Budget. Compro separatamente dell’ananas in scatola e del prosciutto e poi la farcisco giusto prima di mangiarla. È buonissimo anche l’Ice Coffee in tetrapack. E, naturalmente, le Branchli sono ancora le mie barrette preferite in assoluto. Stai frequentando il corso preliminare per una scuola di design. Cosa pensi della Migros da un punto di vista creativo?
Mi piace la pubblicità della Migros, soprattutto gli spot dei prodotti locali, delle uova e del pesce. Sono molto ben fatti, simpatici e freschi. Mi fanno sorridere, e le idee di base sono geniali. Anche il design della linea Migros Sélection ha catturato la mia attenzione: lo sfondo bianco ispira sobrietà ed eleganza. Mentre devo ammettere che il design dei prodotti M-Classic mi attira meno. Si direbbe che conosci bene le etichette...
Beh, i prodotti Sélection non me li posso permettere (ride), quelli M-Budget sono invece più alla mia portata. Ma trovo sia molto positivo che Migros offra una tale varietà di prodotti, come quelli per i vegani o per chi soffre di allergie. Credo che la Migros riesca ad accontentare davvero tutti i gusti. l
Sei anche tu una bimba o un bimbo Migros? Contattaci! vivai@mediasmigros.ch
34 Vivai 2017
”Le Branchli sono il miglior cioccolato che esista.” Il menù perfetto di Silas Trottmann? Pizza Margherita M-Budget, farcita con ananas e prosciutto e accompagnata da un Ice Coffee. E per dessert? Un Branchli, la miglior barretta di cioccolato in assoluto!
Cifre
e fatti
Sembrano i rami di un albero, ma sono barrette di cioccolato con pezzetti di nocciola. In realtà, il termine branche in francese significa proprio ramo. Chocolat Frey produce i Branches dalla fine degli anni sessanta. Nel 2016 ne ha prodotte circa 1900 tonnellate, che equivalgono al peso di 380 elefanti.
Vivai 2017
35
RELAX
ODORI
Naso e cuore Gli odori evocano emozioni e ricordi, seducono e infastidiscono, avvolgendoci con il loro effluvio in ogni attimo della vita. Con le narici ben aperte scopriamo l’universo olfattivo che ci circonda.
c
i sono case nelle quali ci si sente subito a proprio agio. E non solo per via del bel panorama, dell’architettura o dell’arredamento. È l’odore a fare la differenza. In queste stanze si percepisce una nota aromatica e resinosa, ma anche fresca e delicata. Il profumo si diffonde nelle mie narici e mi accorgo che mi fa bene. Legno di cembro, rivela il padrone di casa, che ne ha fatto rivestire diversi locali, perché questo legno sa di Engadina e dei tempi di una volta, di montagna e di vacanze. Gli odori regalano benessere e intensità alla vita. E la contrassegnano con un marchio indelebile. Ogni volta che respiriamo, percepiamo le fragranze attorno a noi. Fin dai primi giorni della nostra vita, non esistono momenti non caratterizzati da questi segnali olfattivi. Ogni due secondi, il naso trasmette le informazioni
36 Vivai 2017
al sistema limbico, che gestisce le nostre emozioni nel cervello. «Non appena percepiamo un odore, in noi si schiude un intero universo di emozioni e ricordi», osserva il noto esperto di profumi e fisiologo cellulare Hanns Hatt. Ricordi che sembravano persi vengono risvegliati e appaiono così vivi, come se tutto fosse accaduto ieri. L’olfatto però, con l’avanzare degli anni, si affievolisce. Hatt raccomanda di allenare in modo mirato la capacità olfattiva, anche perché è un buon esercizio per il cervello. Emozioni buone e cattive
Il profumo della torta di mele in molte persone desta sentimenti positivi. Se sale alle nostre narici, automaticamente ci rivediamo da piccoli, seduti al tavolo della cucina con la mamma che ci porge un piatto con una grossa fetta di torta. È il
© Stephanie Rausser / Trunk Archive
Testo: Vera Sohmer
XXXXXXXXXXXXXXX
XXXXXXXXX
Vivai 2017
37
ODORI
profumo dell’infanzia felice e della sensazione di sicurezza. Gli odori però possono risvegliare anche ricordi spiacevoli. Se un odore ci piace o meno, dipende anche dal nostro luogo d’origine. I giapponesi trovano poco sgradevole il sentore del pesce, ma molto fastidioso quello dei formaggi intensi come il reblochon o il vieux boulogne. Anche l’educazione ha il suo peso. L’odore del sudore ha una connotazione negativa. Il profumo di vaniglia, invece, attira magicamente la maggior parte delle persone, sebbene pochi prodotti siano in realtà profumati con il suo aroma naturale. Anche i neonati amano la vaniglia, il cui odore ricorda vagamente quello del latte materno. La rosa polarizza, mentre l’odore dell’arancia trova ampio consenso ovunque nel mondo, anche perché il profumo di agrumi è spesso associato al pulito.
meccanismo però non funziona a lungo termine, visto che i consumatori si abituano al fenomeno. Allo stesso modo, si stufano velocemente delle fragranze che risultano troppo penetranti. L’effluvio del lusso
Il profumo come status symbol – questa strategia di vendita funziona da sempre. Chi si inebria con un profumo costoso, si circonda anche di un’aura di lusso e si sente almeno un pochino come la modella che pubblicizza il prodotto. I grandi classici come Chanel Nº 5 in fin dei conti non sono altro che il risultato di un marketing ben studiato. La composizione piace da decenni, anche se va precisato che un tempo aveva un odore diverso. Il profumo infatti è stato adattato costantemente allo spirito del tempo (vedi riquadro «Il segreto di un buon profumo»).
Seduzioni olfattive
Le fragranze attivano tutta una serie di emozioni – possono influenzare il nostro stato d’animo e ammaliarci fino a indurci ad acquistare qualcosa. Non è certo un caso che nelle catene di caffetterie, già all’entrata si diffonda il profumo del caffè macinato fresco. Oppure che al reparto panetteria si senta la fragranza irresistibile del pane appena sfornato. «Le fragranze naturali attualmente vengono adoperate per creare un legame diretto con il prodotto in questione», afferma Markus Meier, responsabile del settore visual merchandising presso la Migros. Al di là di questo, però, secondo Meier sono pochi i commercianti che adottano strategie di marketing olfattivo. Un esempio conosciuto e spesso citato è la catena statunitense d’abbigliamento Abercrombie & Fitch. I jeans e le magliette, di prezzo elevato, profumano allo stesso modo in tutti i negozi del mondo, di limone e muschio. Indossandole si lascia dietro di sé una scia olfattiva nel vero senso della parola. Chi conosce questo marchio ne riconosce l’odore caratteristico, che è parte integrante della sua identità. A detta degli esperti, questo 38 Vivai 2017
Piccoli rimedi profumati Sono deliziosamente profumati e salutari: in effetti, certi profumi possono agire come medicina. La lavanda tranquillizza e concilia il sonno. Le sostanze contenute inoltre sciolgono l’ansia e agiscono contro lo stress. Chi fa fatica a mettersi in moto durante il giorno, può darsi una sferzata rinfrescante con il bergamotto, il mentolo o la menta. E se in ufficio si fa largo un calo d’energia, le essenze di agrumi sono un rimedio sicuro. Schiariscono la mente, stimolando la concentrazione e la memoria. L’essenza d’arancia pare abbia un effetto stimolante e favorisca i sogni.
Il segreto di un buon profumo L’esperto di profumi Hanns Hatt trova deplorevole che i profumieri non vengano considerati alla stregua degli artisti. «Sviluppare un nuovo profumo è almeno altrettanto creativo quanto dipingere un quadro o comporre un brano musicale.» In tutto il mondo esistono circa 2000 profumieri. Oltre a un sapere fondato e a molta esperienza, questi «super nasi» devono possedere una grande sensibilità e intuizione, onde poter combinare alla perfezione tra di loro le singole componenti olfattive, di origine naturale oppure sintetica. La miscela dev’essere equilibrata e dispiegare il suo ventaglio di fragranze al momento giusto. La volatile nota di testa si fa notare per prima: a lei soccombono gli acquirenti che vanno di fretta, ad esempio all’aeroporto, e non hanno il tempo di percepire appieno il nuovo profumo. Solo più avanti, infatti, si svilupperà la caratteristica nota di cuore, spesso composta da un bouquet floreale. A questa si aggiunge la nota di base, che funge da fondamento. Le sue note legnose e «animali» permangono più a lungo sulla pelle. A proposito di pelle... Un profumo si manifesta al meglio, se invece che sulla pelle lo si spruzza sugli indumenti o sui capelli.
Hanns Hatt, prof. di fisiologia cellulare, esperto di odori.
© Jo Magrean@platnum.co, Ruhr-Universität Bochum, iStock
RELAX
Se un odore ci piace o meno dipende anche dal nostro luogo di provenienza.
Vivai 2017
39
RELAX
ODORI
Daniela ha 43 anni. Il suo cuore ne ha 49. Mano sul cuore – il suo, quanti anni ha?
Le fragranze attivano tutta una serie di emozioni.
Lettura (in tedesco): Hanns Hatt, Regine Dee, «Das kleine Buch vom Riechen und Schmecken», Knaus Verlag (con consigli come allenare un buon naso)
40 Vivai 2017
www.swissheartcoach.ch
Il festival del profumo Dal 17 al 22 ottobre, il castello di Wildegg, nel Canton Argovia, farà da teatro al primo «Scent Festival» dedicato al profumo. Nel corso della manifestazione, profumieri famosi si lasceranno ispirare dalle mura e dagli oggetti storici creando nuove essenze. L’evento è nato da una cooperazione tra l’associazione «Scent Festival», i musei del Canton Argovia e Mibelle Group, e si rivolge ai visitatori che desiderano saperne di più su come i profumi e gli aromi influenzano il benessere. www.festival-der-duefte.ch
Strumento online per cuore e circolazione
© Stephanie Rausser/Trunk Archive, iStock
Che gli articoli di cosmesi sottostiano alle tendenze della moda, lo confermano gli incaricati allo sviluppo delle fragranze del Mibelle Group. Il cocco torna alla ribalta perché evoca la sensazione delle vacanze sotto le palme. E i consumatori amano le combinazioni sorprendenti di fragranze fruttate e alle aromatiche, come il pompelmo al rosmarino o il sambuco alla menta. Sono sempre più gettonate le fragranze «commestibili», che regalano il piacere di immergersi in una nuvola di cioccolato, caramello e biscotti. Beauty blogger internazionali hanno reso popolare perfino il profumo di donut e di zucchero filato. In tutte le nuove creazioni troviamo comunque in pole position la vaniglia, un aroma senza tempo.
Controlli il suo cuore!
Swissheart-Coach calcola l’età del suo cuore e il suo rischio cardiovascolare. Le indica che cosa può fare per migliorare in modo mirato il suo stile di vita e la sua salute.
www.swissheartcoach.ch
Pubbliredazionale
Per una pancia davvero rilassata La compagnia è buona e i cibi squisiti, ma a volte i risvolti sono spiacevoli. Ci accorgiamo di quanto è vulnerabile il nostro corpo, solo quando qualcosa va storto. Selomida® vi aiuta in caso di problemi digestivi.
Un pasto abbondante può mettere a dura prova lo stomaco e la digestione. Molti di noi conoscono il senso di gonfiore e i bruciori allo stomaco. Il primo sondaggio sull’alimentazione effettuato quest’anno rivela che nel nostro paese mangiamo troppo e troppo velocemente, muovendoci troppo poco. E anche stress e preoccupazioni si ripercuotono sulla nostra digestione. Niente appuntamenti adesso! Se vi frulla questo pensiero in testa, probabilmente avete mangiato qualcosa di piccante, di insolito o dei fagioli. Nonostante si tratti di vere e proprie delizie, le conseguenze spesso sono spiacevoli sia per chi ha mangiato sia per chi sta attorno. La situazione si fa imbarazzante, se dopo mangiato avete un appuntamento e siete tormentati da flatulenza o vi capita di dover correre al bagno. Talvolta la digestione si blocca del tutto. In Svizzera, ben il 15 percento delle donne adulte e il 5 percento degli uomini soffre di costipazione. Non importa se si tratti di flatulenza, costipazione,
bruciori allo stomaco, vomito o diarrea: i disturbi di digestione si presentano nei più svariati modi e hanno origini diverse. Selomida® Digestione ha un effetto regolante e coadiuvante sul sistema digestivo. Selomida® Digestione vi aiuta prontamente in caso di disturbi digestivi. L’uso dei sali minerali biochimici per favorire la digestione è una tradizione comprovata da ormai molti anni. Selomida® Digestione è ottenibile anche nelle pratiche bustine, in modo che anche fuori casa possiate far fronte ai disturbi di digestione. Selomida® ha una risposta anche a molte altre questioni di salute quotidiane: rafforza il sistema immunitario, contrasta il raffreddore, favorisce il processo di guarigione dei problemi cutanei, aiuta in caso di nervi a fior di pelle ma anche a combattere i dolori e le tensioni muscolari, i crampi o i disturbi alle articolazioni. I farmaci di medicina complementare Selomida® sono ottenibili nelle farmacie e drogherie.
Si tratta di farmaci autorizzati. Leggete il foglietto illustrativo.
Omida AG 6403 Küssnacht am Rigi
INDOVINA CHI...?
LO PSICOLOGO E IL PERSONAGGIO MISTERIOSO
Questa spesa è stata fatta alla Migros di Buchs SG
Lo shopping perfetto Il nostro esperto è particolarmente entusiasta del modello nutrizionale di questa spesa composta in modo così armonioso: fresca, equilibrata ed ecologica. Di dolciumi e bevande zuccherate nemmeno la traccia. Foto: Nik Hunger
u
na spesa molto equilibrata con prodotti accuratamente selezionati: la spesa perfetta, mi verrebbe da dire. Sembra che nessun articolo sul nastro trasportatore sia stato acquistato di getto. Se non altro, non riesco a immaginare cosa si potrebbe ancora aggiungere senza turbare questa esemplare armonia. Forse una tavoletta di cioccolato fondente o un pacchetto di chips di manioca sarebbero le uniche cose plausi42 Vivai 2017
bili. Ma una confezione di ravioli o una bottiglia di Coca-Cola non mi sembrerebbero compatibili con questo modello di spesa. Di primo acchito, in questa interessante composizione non riesco a individuare indizi evidenti che mi permettano di dedurre lo stile di vita, l’età o il sesso dell’acquirente (o degli acquirenti). Tuttavia ci sono alcune particolarità cui mi potrei appigliare.
Considerando la quantità, posso supporre che si tratti di una coppia. Indubbiamente prediligono alimenti freschi e di alta qualità, con particolare attenzione a una dieta sana ed ecologicamente responsabile, come dimostrano chiaramente i numerosi prodotti biologici e l’alta percentuale di frutta e verdura. Sicuramente in questo nucleo familiare si cucina regolarmente e in modo equilibrato. E, molto probabilmente, ogni
giorno si fa una colazione sostanziosa: c’è chi preferisce il müesli con amaranto, chia e mirtilli freschi, e a chi piace il pane con burro, formaggio o carne secca. I pasti principali vengono solitamente preparati con prodotti freschi accuratamente arricchiti e insaporiti. Posso facilmente immaginare che queste persone amino stupire gli ospiti con piatti tradizionali o esotici. I nostri padroni di casa hanno naturalmente familiarità con più di una tradizione gastronomica. Risulta evidente che non sono stati acquistati né dolci né bevande zuccherate. I motivi possono essere diversi. Forse rinunciano consapevolmente, per motivi di salute, a cibi e bevande con un elevato contenuto di zuccheri, oppure tali prodotti vengono acquistati altrove o preparati in casa. Tuttavia, nel complesso, la spesa suggerisce che i dolci non fanno parte dell’alimentazione quotidiana o, eventualmente, sono consumati di rado.
”
Sembra che nessun articolo sul nastro sia stato acquistato di getto.
”
Lo psicologo dell’alimentazione Il Dr. Robert Sempach dirige il settore Salute del Percento culturale Migros. Il suo progetto attuale è Tavolata, riunioni a tavola per persone anziane. Informazioni su www.tavolata.net
Ma ci sarà un qualche alimento che mi aiuti a conoscere meglio le persone cui è destinata questa spesa? Nelle mie analisi le spezie si sono in genere dimostrate particolarmente rivelatrici. Pertanto acquisterò del cardamomo, sinora assente nella mia mensola delle spezie. A questo aroma, molto popolare in Oriente, vengono attribuite diverse proprietà benefiche. Assaporo un pizzico di cardamomo e, con un gusto gradevolmente amarognolo sulla lingua, cerco di comporre un quadro con i vari elementi di questa spesa. Ed ecco che mi appare una dinamica coppia tra i trenta e i quarant’anni che vive in un contesto urbano, molto probabilmente nella Svizzera orientale. Entrambi sono sportivi e intraprendenti, potrebbero lavorare nel settore sanitario o dell’istruzione e amano viaggiare in paesi lontani. Chi è? Per scoprirlo, volta pagina. Vivai 2017
43
INDOVINA CHI...?
La soluzione La spesa è stata fatta da Laura Müller, 27 anni, e il suo fidanzato Bernhard Wanger, 32 anni. Lei, svizzera, lui del Liechtenstein, vivono a Vaduz FL.
44 Vivai 2017
w
ow, sono stupefatta e anche onorata. Il signor Sempach ci ha ritratti bene e sono davvero felice di sentire che la nostra spesa emana armonia. Per noi un’alimentazione ecologica e sana ha un’enorme importanza. Crediamo che ciò che assumiamo dovrebbe essere di qualità. E in generale, ci interessa portare più qualità nelle nostre vite. Quindi facciamo attenzione, per esempio, ai materiali con cui sono fabbricati i nostri mobili e ci muoviamo molto nella natura. Non c’è nulla di meglio per noi. Nonostante i molti prodotti bio, non ci consideriamo fondamentalisti dell’ecologia. Cerchiamo solo di adottare uno stile di vita che combini sostenibilità e innovazione. Bisognerebbe fare buon uso delle nuove conoscenze. Se una app ci può facilitare la vita quotidiana, allora la usiamo. Lo stesso vale per l’attuale know-how in ambito di alimentazione. Metto ad esempio il latte di soia nel mio müesli con semi di chia e mangio molta frutta e verdura, perché mi fanno bene. Prima della nostra spesa settimanale, Bernhard e io facciamo una lista e guardiamo quali prodotti bio sono in azione. La sera cucino e Bernhard mi aiuta a mondare le verdure. Poiché siamo spesso in giro per i preparativi del matrimonio, mangiamo spesso solo una cosina, come un’insalata e uova all’occhio di bue. Se ci resta più tempo, preparo il cuscus con curry di verdure, gli spaghetti alla napoletana o un gratin di cavolo rapa e patate con parmigiano. Mangiamo la carne solo una volta a settimana. Per dessert preparo magari un pudding indiano, che spezio con del cardamomo. Mi piacciono i cibi esotici. Già da bambina ho viaggiato spesso in Oriente e poi in Oman, negli Emirati Arabi e nello Sri Lanka. Le spezie di queste cucine conferiscono ai piatti aromi rotondi e colori caldi. Trovo la cucina svizzera, con i contorni serviti a parte, spesso un po’ insipida. Mi piace quando tutti gli ingredienti si combinano armoniosamente. l A cura di Ueli Bischof.
BREAST CANCER AWARENESS CAMPAIGN ®
TUTTI INSIEME
PER SCONFIGGERE IL TUMORE AL SENO Unisciti a noi su BCAcampaign.com #BCAstrength
Muoversi di più è un gioco da ragazzi! Grazie a Pokémon Go i bimbi di colpo preferiscono scarpinare. Se c’è posta in gioco, anche gli adulti si muovono a piedi più spesso e volentieri. Testo: Marc Bodmer
n videogioco che entusiasmi le mamme? Certo che esiste. Grazie a Pokémon Go, anche se piove i bimbi si avventurano a piedi di fuori a caccia di mostriciattoli virtuali. Il giochino è meno popolare che non un anno fa, quando poco dopo il lancio fu scaricato ben 700 milioni di volte su cellulare nel giro di pochissimo tempo. Vale comunque la pena sottolinearne i vantaggi: le ricerche effettuate dimostrano che chi gioca a Pokémon Go si muove del 26 percento in più rispetto a chi non gioca. In tutto il mondo finora sono stati contati 144 miliardi di passi di giocatori. Ciò equivale a ben 100 milioni di chilometri, ovvero 2500 volte la circonferenza della terra. E tutto solo per catturare delle piccole creature virtuali, che spuntano nei luoghi più disparati. Perché mai Pokémon Go riesce a sconfiggere quello spirito da pantofolai che spesso ci frena? La ragione è che questo, come molti altri giochi, stimola il nostro istinto di cacciatori e raccoglitori. Il bisogno di partire alla ricerca di qualcosa e la soddisfazione che ne deriva, sono profondamente ancorati nel nostro
48 Vivai 2017
cervello. Il neuropsicologo Jaak Panksepp definisce il bisogno di cercare, il cosiddetto «seeking», come padrino di ogni sistema che pilota le nostre emozioni. Basti pensare che siamo permanentemente occupati a raccogliere informazioni che ci permettono di sopravvivere. Motivati grazie al feedback
Se si integrano questi principi in un contesto ludico, associandoli al movimento, ne risulta un potente meccanismo di motivazione. Giochi di questo tipo possono svolgersi all’aperto, come Pokémon Go e il Geocaching (vedi riquadro), oppure all’interno, dove sono collegati a sensori del movimento. Per far sì che si resti motivati, occorre che venga dato continuamente feedback. L’essere umano – in particolar modo se pratica sport o si dedica al gioco – vuole infatti continuamente sapere a che punto si trova. Va tutto bene? In caso negativo, cosa si può fare per migliorare? A tale scopo servono dati misurabili come il peso corporeo, la frequenza cardiaca, i passi o i chilometri percorsi. Nessun media è più orientato al feedback dei giochini. Suoni, cifre ma
anche immagini grafiche segnalano continuamente con estrema chiarezza, che cosa sta succedendo sulla schermata. Questi dati stanno alla base di un altro forte incentivo, che fa presa soprattutto sul sesso maschile: la concorrenza. Solo se si forniscono cifre e fatti ci si può mettere a confronto. La concorrenza è stimolante soprattutto se si gioca in gruppo. Tra i giocatori di Pokémon Go è abitudine mostrarsi a vicenda i pocket monster collezionati. Nei giochi in rete, l’abbigliamento e l’attrezzatura nonché il punteggio raggiunto svelano con chi si ha a che fare e se l’eventuale sfida si svolgerebbe ad armi pari. Seduzioni giocomotorie
I meccanismi e le caratteristiche descritti si possono riconoscere in svariati altri ambiti della vita quotidiana. Tutti sfruttano il principio della «gamification». Se si vuole sconfiggere il demone della pigrizia o effettuare movimenti ripetitivi, ad esempio in una terapia di riabilitazione, allora ogni distrazione con componenti ludiche è la benvenuta, perché ci fa rendere al massimo. Le analisi effettuate
© Nintendo
u
GAMIFICATION
MOVIMENTO
”Il
gioco stimola il nostro istinto di cacciatori” Vivai 2017
49
dal Politecnico di Zurigo (ETH) hanno dimostrato che i cosiddetti exergames, ovvero i videogiochi basati sul movimento, negli anziani portano a risultati migliori rispetto alla fisioterapia convenzionale. E allora via di corsa a giocare! l POKÉMON GO Il gioco non è più così popolare come l’anno scorso, ciò nonostante continua a spronare in tutto il mondo a muoversi sempre di più.
I nuovi trend del fitness Ti interessano le nuove tendenze dal mondo del fitness e dello sport? Su iMpuls, la piattaforma online dell’iniziativa per la salute della Migros, scopri ad esempio che cosa ti riservano le nuove esotiche discipline: Aroha, Bokwa e Piloxing. migros-impuls.ch
INSERZIONE
Kamillosan
®
La forza della camomilla manzana
In vendita nella vostra farmacia e drogheria!
• Kamillosan crema e Kamillosan pomata: in caso di escoriazioni, ferite da graffio, screpolature della pelle.
• Kamillosan Ocean spray nasale: per la detersione e l’idratazione delle cavità nasali.
• Kamillosan liquido: agente terapeutico antinfiammatorio, antipruriginoso e disinfettante lieve (contiene alcol al 43% [v/v]).
• Kamillosan spray per la bocca e la gola: Con effetto antinfiammatorio, antidolorifico e antibatterico.
Si tratta di medicamenti o dispositivi medici. Leggere il foglietto illustrativo o richiedere la consulenza di personale qualificato.
8602 Wangen-Brüttisellen, www.medapharma.ch. MEDA Pharma GmbH, a company of the Mylan group.
GAMIFICATION
MOVIMENTO
Questi giochi mettono in moto Geocaching (smartphone)
A detta del sito geocache.ch, in Svizzera si celano oltre 30 000 nascondigli, rintracciabili mediante coordinate GPS. Questa caccia al tesoro rende ogni escursione in montagna un’avventura emozionante. Il gioco sfrutta la tecnologia della realtà aumentata, facendo spuntare mostriciattoli virtuali per strada. Centinaia di creature diverse devono essere collezionate nei più disparati luoghi della terra. Un fenomeno culto. GEOCACHING GEOGOACHING Con a gfjaksfg il telefonino asjfkagsfjaksfalla gasjfkagsfjkasfgasjfscoperta di luoghi daDadADdD sconosciuti.
Just Dance (PS4 / Xbox One / Switch)
Da otto anni i videogiochi della serie «Just Dance» appassionano i fan del ballo e i discotecomani. Ci si deve muovere al passo
Arms (Switch)
Con la sua console da gioco Wii, Nintendo ha accumulato un sacco di esperienza con i game manovrati dai movimenti. Questo sapere ora viene sfruttato nelle frenetiche lotte di «Arms», per il quale non è necessaria solo la forma fisica ma anche una certa abilità. Dacadoo Go (iOS)
Dacadoo è un software sviluppato in Svizzera che vuole animare a essere più in salute e muoversi di più. Sfrutta i principi base di Pokémon Go, combinandoli con allettanti premi reali in moneta contante.
ImholzDesign
INSERZIONE
© Antistress AG
© Keystone, iStock, Nintendo
Pokémon Go (smartphone)
dei ballerini virtuali che ondeggiano sulla schermata al ritmo di hit famose. Un divertimento che fa sudare.
E non dimenticate BIOTICSFEM! Burgerstein BIOTICS-FEM è un integratore alimentare con un’innovativa combinazione di quattro colture batteriche, normalmente presenti nella flora vaginale sana, che producono acido lattico. Ottimizza l’equilibrio naturale dell’ecosistema vaginale ed è semplice da assumere grazie al formato capsule. www.burgerstein-biotics.ch
Fa bene.
In farmacia e in drogheria – Perché la salute richiede consulenza.
In sella! Sono ben 200 anni che l‚ umanità si muove in bicicletta. Per festeggiare il giubileo delle due ruote abbiamo preparato per voi un «Tour de Suisse» tutto particolare, articolato in sei percorsi ciclistici. Troverete certamente
1
quello che fa per voi. Testo: Regula Burkhardt-Lehmann Illustrazioni: Martin Haake
52 Vivai 2017
6
PERCORSI CICLISTICI
VIAGGI
4
3
2
5
Vivai 2017
53
VIAGGI
PERCORSI CICLISTICI
2. Impegnativo
d
1. Popolare
p
edalare lungo laghi pittoreschi, attraverso ampie pianure e cittadine storiche... Che cosa si vuole di più? Ecco perché questa allettante gita in bici è così apprezzata. L’itinerario si snoda soprattutto lungo tracciati senza traffico, costeggiando dapprima il canale della Zihl fino al lago di Bienne. Qui vale la pena fare una sosta, ad esempio a Erlach o in un ristorante di Lüscherz con specialità di pesce. Si continua pedalando lungo la sponda meridionale fino al canale di Hagneck, poi si attraversa la cosiddetta «Grande Torbiera», conosciuta per la coltivazione intensa delle verdure. Da qui si arriva a Kerzers e infine a Murten, una seducente cittadina medievale fondata dagli Zähringer, che vale la pena visitare. MURTEN–INS–KERZERS–MURTEN Lunghezza: 50 km, non asfaltati: 4 km Livello di difficoltà: facile Condizione fisica: leggera Dislivello: 330 m Segnaletica: Partendo da Murten, se-
guite il cartello per ciclisti rosso n° 59 e attraversate Sugiez fino a giungere a Ins. Poi prendete il n° 5 fino a Hagneck e il n° 8 fino a Walperswilbrügg. Infine, inforcate il n° 44 fino a Murten. Noleggio bici: a Murten tramite rentabike.ch. Si raccomanda di riservare in anticipo! 54 Vivai 2017
ei polpacci sodi sono il presupposto necessario per affrontare questa due giorni in sella. Durante il giro del Seetal, noto come «Herzschlaufe Seetal», ci si trova ad affrontare un dislivello di oltre 2000 metri. Il percorso si snoda attraverso regioni idilliache dei cantoni di Lucerna e Argovia. Il primo giorno si sale sul Lindenberg e si pedala oltre il romantico castello acquatico di Hallwyl fino a Lenzburg. Il secondo giorno si affronta il passo del Bööler, dove si viene ricompensati con una vista stupenda. Prima di giungere a Beromünster, si attraversano paesaggi incantevoli senza case e traffico. Dove altro si trova una tale pace? A proposito: a Eschenbach si trovano e-bike a noleggio per una gita più confortevole.
3. Rilassante
q
uesto itinerario viene apprezzato dai ciclisti per hobby, dalle famiglie e dagli anziani. Si snoda lungo il fiume Töss, lontano dalle strade carrozzabili, ed è in gran parte asfaltato. Lungo il percorso si incontrano aree di sosta tranquille e appartate, spesso e volentieri panchine e anche numerose piazzole per grigliare. Poco dopo l’agglomerato di Sennhof, ai confini di Winterthur, il sentiero ciclabile corre lungo l’area di svago di Eschenberg dove si trova un osservatorio astronomico e una riserva naturale. Dalla parte opposta si erge maestoso il castello di Kyburg. Dopo una rilassante pedalata nella natura infine ci si ritrova immersi nell’ex zona industriale di Winterthur. TURBENTHAL–KOLLBRUNN– WINTERTHUR Lunghezza: 20 km, non asfaltati: 4 km Livello di difficoltà: facile Condizione fisica: leggera Dislivello: 50 m Segnaletica: Seguite l’apposito cartello
per ciclisti rosso n° 53 fino a Winterthur e poi il cartello n° 5 Noleggio bici: a Winterthur. rentabike.ch
1° GIORNO: ESCHENBACH – LINDENBERG – SEENGEN –LENZBURG 2° GIORNO: LENZBURG – SEON – BEROMÜNSTER – ESCHENBACH Lunghezza totale: 114 km (due giorni), non asfaltati: 38 km Livello di difficoltà: medio Condizione fisica: elevata Dislivello: 2150 m Segnaletica: Seguite i cartelli rossi per
ciclisti «Herzschlaufe Seetal» n° 599 Noleggio bici: a Eschenbach tramite rentabike.ch Informazioni: herzschlaufe-seetal.ch
5. Romantico
l 4. Stimolante
i
l lago di Costanza, al quale si può aggiungere anche l’hinterland turgoviese, è tra le più belle destinazioni svizzere per ciclisti. Il percorso da Romanshorn, attraverso Dozwil, fino a Kreuzlingen e poi passando per Münsterlingen nuovamente fino a Romanshorn, offre scorci di entrambi i paesaggi. Durante il tragitto d’andata sulle colline del Seerücken si gode di una vista mozzafiato sul lago e sull’entroterra. Presso le fattorie si possono acquistare prodotti regionali e le bettole di paese invitano a fare tappa. Il ritorno da Kreuzlingen a Romanshorn si snoda comodamente sulla pista ciclabile nazionale che costeggia il lago. ROMANSHORN–DOZWIL– KREUZLINGEN–MÜNSTERLINGEN– ROMANSHORN Lunghezza: 46 km, non asfaltati: 9 km Livello di difficoltà: facile Condizione fisica: leggera Dislivello: 220 m Segnaletica: Partite da Romanshorn
seguendo il cartello per ciclisti rosso n° 5 fino a Hungerbüel, poi il n° 82 fino a Bleihof. In seguito, attenetevi al n° 55 fino a Kreuzlingen. Per tornare a Romanshorn, seguite il cartello n° 2. Noleggio bici : a Romanshorn tramite rentabike.ch
a Val Maggia è romantica e selvaggia allo stesso tempo. Il corso dell’acqua ha forgiato le rocce, scavandole e formando banchi di sabbia. L’acqua del fiume scorre limpida, il paesaggio è intatto e si presenta al suo stato naturale. Solo la pista ciclabile è stata rinnovata del tutto. La tratta tra Tegna e Avegno è stata inaugurata nel 2016. Ecco perché ora le gite con la bici si prospettano indimenticabili! Si parte da Locarno in direzione di Losone, seguendo il fiume fino a Ponte Brolla e Maggia. Dopodiché il percorso si snoda attraverso la valle, passando per i vigneti e i romantici rustici fino ad arrivare a Someo. Ora non resta che inforcare la via del ritorno, che a scelta può essere effettuata in bus. LOCARNO-SOMEO-LOCARNO Lunghezza: 50 km,
di cui non asfaltati: 10 km Livello di difficoltà: medio Condizione fisica: media Dislivello: 340 m Segnaletica: Partendo da Locarno, seguite il cartello per ciclisti rosso n° 31 Noleggio bici: alla stazione di Locarno tramite rentabike.ch
6. Avventuroso
q
uesta frizzante escursione inizia nella placida cittadina di Martigny. Costeggiando il Rodano fino al lago Lemano si prosegue fino a Montreux. Lungo il percorso si trovano numerose attrazioni turistiche che non aspettano altro che essere scoperte, come la gola del Trient, sormontata da due dei ponti più alti d’Europa, la cascata di «Pissevache», la cui bellezza fu lodata persino da Goethe, o la grotta delle fate e il più grande labirinto naturale del mondo a Evionnaz. Dopo Le Bouveret sul lago, l’itinerario tocca dapprima la famosa zona umida di Les Grangettes e, poco prima di Montreux, il castello di Chillon, una tappa obbligata. MARTIGNY-MONTREUX Lunghezza: 47 km, non asfaltati: 1 km Livello di difficoltà: medio Condizione fisica: leggera Dislivello: 80 m Consiglio: Nell’area naturale protetta
di Les Grangettes si possono osservare numerosi uccelli, anfibi e rettili. Al crepuscolo, di tanto in tanto, spunta anche il muso di qualche castoro. Segnaletica: Seguite il cartello per ciclisti rosso «Rhone Route» Nr. 1 Noleggio bici: a Martigny. wallisrollt.ch SAPERNE DI PIÙ
Tutte le gite in bici menzionate nel testo e numerosi altri itinerari in Svizzera sono presentati su veloland.ch, sito disponibile anche in italiano. Vivai 2017
55
Cuori generosi
Quando corriamo, noi umani prima o poi restiamo senza fiato. Per il polpo non è così. La natura l’ha dotato di ben tre cuori: due prelevano l’ossigeno dall’acqua, mentre il terzo, quello centrale, distribuisce il sangue nel corpo. Grazie a questa eccellente ossigenazione il polpo ha un’autonomia sufficiente per cacciare le sue prede. Per altre meraviglie: mari.wwf.ch
Proteggiamo le meraviglie della natura.
SPINAS CIVIL VOICES
Animali con tre cuori, una meraviglia dei mari
RAFFAELA LANDERT
IL LUOGO DEL CUORE
«Il mix di edilizia industriale e cultura mi affascina.»
Raffaela Landert (36 anni) lavora come responsabile della comunicazione presso Schutz & Intervention a Winterthur. Vive nei pressi del centro storico della città con il marito e il figlio. Raffaela apprezza la vita cittadina e tutto quanto abbia da offrire come mostre, concerti e altri eventi culturali.
Lagerplatz, Winterthur
Yves Bachmann
q
ui un tempo studiavo, ballavo nei vecchi capannoni per tutta la notte e facevo le prove per il teatro, che già allora prendeva in affitto degli spazi in quest’area. Quei tempi, però, sono ormai lontani. Da allora molte cose sono cambiate: ho messo su famiglia e sono molto impegnata professionalmente; le notti brave sono ormai rare. Tuttavia, per me il vecchio sito Sulzer è rimasto un luogo importante, forse perché qui mi capita di incontrare degli amici, vengo a passeggiare tra le antiche strutture con mio figlio e mi piacciono gli eventi non commerciali. Nel frattempo, la scuola di
giornalismo e comunicazione che ho frequentato è stata trasferita altrove, in compenso sono sorti spazi per svariate attività del tempo libero. Non sono cambiata solo io, ma anche il mio luogo del cuore è in costante trasformazione. Spesso vado al Porter, un piccolissimo caffè in cui a volte si esibiscono dei solisti; il locale non è abbastanza grande per ospitare più musicisti. Ai miei tempi, in questo punto si trovava l’ingresso all’area Sulzer. I custodi controllavano chi entrava e negavano l’accesso ai visitatori indesiderati. Trovo sia bello che, grazie alla nuova destinazione d’uso, ora
l’area sia aperta a tutti i cittadini. Nelle giornate di sole, mi siedo nella piazza e mi gusto un caffè freddo. Mentre mio figlio di due anni si diverte col monopattino, io guardo l’edificio secolare e ammiro come questo silenzioso testimone dei tempi passati accolga nuove strutture, dando improvvisamente vita a idee non convenzionali. Il mix di edilizia industriale e cultura mi affascina. Questo luogo crea un interessante contrasto con il centro storico di Winterthur, che è così diverso e dove io da quasi 18 anni mi sento come a casa. l A cura di Regula Burkhardt Vivai 2017
57
CONCORSO a
ol ar a p ci! l va vin Tro e
Risolvi,rispondi e vinci In palio ci sono 3 notti per 2 persone in una junior suite con vista lago all’albergo 4 stelle
BRUGGER’S sulle sponde del Titisee, con spiaggia privata e un grande parco. Sono incluse la colazione a buffet, 2 cene gourmet a 4 portate, l’accesso alla nuova area wellness nonché la Hochschwarzwald card, che permette di usufruire gratuitamente di numerose offerte per il tempo libero. bruggers-hotelpark.de
Come partecipare Telefono Chiama lo 0901 560 003
(fr. 1.–/chiamata, da rete fissa) e lascia sulla segreteria soluzione, nome, cognome e indirizzo. SMS Invia VIVAI I, soluzione, nome, cognome e indirizzo al numero 920 (fr. 1.–/SMS).
Cartolina postale (posta A) Edizioni Vivai,
concorso 5/17, casella postale, 8074 Zurigo
Il termine d’invio è il 22 ottobre 2017
La soluzione del numero precedente era
Vacanze
Vince il premio Rita Schneeberger, Wetzikon
I vincitori saranno sorteggiati tra tutte le risposte corrette delle tre versioni linguistiche di Vivai e quindi informati per iscritto. Il premio non sarà corrisposto in denaro. Sono escluse le vie legali. In merito al concorso non si tiene alcuna corrispondenza. I premi non ritirati dai vincitori entro 3 mesi dal sorteggio sono considerati scaduti e non saranno più consegnati. I collaboratori della Federazione delle cooperative Migros sono esclusi dalla partecipazione al concorso. La soluzione e il nome delle vincitrici o dei vincitori saranno pubblicati su Vivai 6/17.
58 Vivai 2017
Abbonati gratis a Vivai su www.migros.ch/it/vivai, inviando una e-mail a: abbonamenti.vivai@ mediasmigros.ch oppure telefonando allo 0800 180 180
Set d’aperitivo gratiss COMPRA 2 PRODOTTI PAVESI =
1 SET D’APERITIVO GRATIS
2.90
Pavesi Sfoglie Classiche, 250 g e Pavesi Sfoglie Olive, 220 g
2.95
Pavesi Cracker Salati, 250 g
© Rob Lewis
In vendita nelle maggiori filiali Migros. OFFERTE VALIDE SOLO DAL 3.10 AL 9.10.2017, FINO A ESAURIMENTO DELLO STOCK
«Superare una lesione cerebrale si può. Con il sostegno adeguato.» Daniel Albrecht, ex sciatore professionista
Ictus, trauma cranio-cerebrale, tumore al cervello: una lesione cerebrale può colpire chiunque. Un aiuto per le persone con una lesione cerebrale e i loro familiari. Aiutate anche voi! CP 80-10132-0
INSIEME C’È PIÙ GUSTO. © 2017 The Coca-Cola Company. Coca-Cola, Coke, the Contour Bottle and the slogan TASTE THE FEELING are trademarks of The Coca-Cola Company.