Skip to main content

Vivai 2015/5 it

Page 1

La rivista

per il benessere e la sostenibilità

05/2015

ALIMENTAZIONE Scopri gli abbinamenti perfetti che rendono i cibi più sani e gustosi.

MOVIMENTO Arrampichiamoci come i camosci per favorire l’agilità del corpo e della mente.

Un rimedio per tutto Dormire a sufficienza e bene è importante quanto un‚alimentazione equilibrata e l‚esercizio fisico. Il sonno ci mantiene belli e in forma


I

i r o t i n e g

o n o t t e m i s i t t e . i l l f e r o rn

f e p ai

i s a u Q t i va t e f r pe che bene. an

I prodotti bio di Alnatura per bebè e bambini sono disponibili alla tua Migros e su LeShop.ch


EDITORIALE

Cara lettrice, caro lettore

Voglia di novità Apprendere senza fine

Non è mai troppo tardi per imparare qualcosa di nuovo. Oggi si parla di apprendimento lungo l’intero arco della vita, mentre un tempo l’idea era di «imparare dalla vita». In uno dei prossimi numeri di Vivai vogliamo approfondire questo tema. E voi cos’altro vorreste imparare? Un lingua? Un nuovo lavoro? A ballare? Scriveteci: redaktion.vivai@ migrosmedien.ch

Foto di copertina: © age-fotostock / LOOK-foto © Roland Tännler, Corbis, Getty Images

Scrivere meglio che digitare

Oggi qualunque opinione trova conferma in una ricerca. E io ho la mia: sono una strenua sostenitrice della scrittura a mano libera (ringrazio i cinque lettori che mi hanno scritto usando carta e penna!). Uno studio dell’Università di Princeton ha scoperto che gli appunti scritti a mano si fissano meglio nella memoria rispetto a quelli digitati su una tastiera. Come a dire: chi scrive a mano ha una marcia in più.

Treno Zurigo-Baden, di rientro dal lavoro. Una donna, sui trentacinque anni, aspetto curato al dettaglio, si siede nel posto di fronte al mio, stringendosi un po’. Con fare metodico, sbottona il trench, appoggia la borsa accanto a sé e subito chiude gli occhi. Il treno non ha ancora abbandonato la stazione di Zurigo, ed ecco la sua testa cadere pericolosamente quasi a sfiorare la spalla del giovane alla sua sinistra. Accortasi della sconvenienza, si ricompone di scatto. Poco dopo, la sua cascata di riccioli si riversa in avanti, per risollevarsi all’istante con uno strattone, come tirata da un filo invisibile. Finalmente riesce a bilanciare la testa e a trovare la posizione ideale per il suo pisolino rigenerante. Io torno a dedicarmi alla mia lettura, ma a dire il vero solo per poco, perché la bella addormentata ha il potere di attirare magicamente la mia attenzione. Spalanca la bocca e sento distintamente il suo respiro regolare. Sembra serafica, beata lei, mentre io mi sento alquanto a disagio. Ho come l’impressione di violare l’intimità di qualcuno. Considero il dormire qualcosa di privato e personale, e non riesco a concepirlo nei luoghi pubblici. Per gli asiatici (ma anche per la maggior parte dei pendolari svizzeri) è la cosa più normale del mondo. E poco importa che sia a bocca spalancata o con la testa inclinata, lo fanno ovunque: dormono. In questo numero ci caliamo letteralmente in un sonno profondo, il toccasana numero uno al mondo. D’altronde la ricerca lo conferma: dormire rende belli, efficienti e intelligenti. Allora, avrete certamente intuito che io dormo bene! E voi? Vi auguro buona lettura, sperando che non sia soporifera!

Caporedattrice Vivai 5/15

3


COMPETENZA IN MATERIA DI CAFFÈ DAL 1925. Da noi il caffè è tradizione: fin dall’inizio ha fatto parte del nostro assortimento base e si poteva trovare già sui primi camion di vendita Migros. Da allora, il caffè con i suoi molteplici aromi ci sta particolarmente a cuore e ancora oggi lo produciamo noi stessi. Il caffè Exquisito è un ottimo esempio della nostra competenza e ti delizierà tazza dopo tazza grazie al suo aroma delicato. Scopri il nostro assortimento completo su migros.ch/caffe


DALL‚ I NTERNO

30

Impressum

ro prodotti lo i e s ro ig I bimbi M chiave umoristica. preferiti in age così originale il Per un reporthristian Schnur fotografo C persona giusta! è proprio la

Editore: Federazione delle cooperative Migros Direzione Media Migros: Lorenz Bruegger Responsabile edizioni: Rolf Hauser Direzione pubblicazioni: Monica Glisenti Caporedattrice: Susanna Heim Sostituta: Christine Kunovits Coordinazione: Imelda Stalder Testi/produzione: Lukas Hadorn (D), Lino Bianchi (I) Correttorato: Cora Gianolla (I) Direzione artistica: Dora Siegenthaler Redazione immagini: Cornelia Thalmann Elaborazione immagini: Reto Mainetti

Ecco un uomo di grande piglio! Da alcuni mesi, Daniel Stehula collabora con la redazione di Vivai. Per la rubrica Movimento (p. 46), questo padre di famiglia ha conquistato vertiginose altezze alla sala d’arrampicata del parco Milandia!

Contatti e internet: Vivai, Limmatplatz 152, casella postale 1766, 8031 Zurigo vivai@mediasmigros.ch www.migros.ch/vivai Stampa: Vogt-Schild Druck AG CH-4552 Derendingen Carta: senza legno, FSC-Mix. Per compensare le emissioni di CO ², sosteniamo un progetto in Brasile. ISSN: 1663-7178 Tiratura totale Vivai: 250 000 copie D: 173 000, F: 60 000, I: 17 000 copie

Sani abbinamenti alimentari? Il Dott. Fäh te ne svela i segreti! Gli esperti

© Marion Nitsch, André Rüegg

neutral stampati

01-13-827371 myclimate.org

Vivai è gratis ! Ordinala qui : abbonamenti. vivai@mediasmigros.ch, oppure chiama il numero 0800 180 180

Il cronobiologo Christian Cajochen di Basilea sa bene come la luna influisca sulla qualità del nostro sonno. Scopri di più a pagina 10.

David Fäh è fisiologo dell’alimentazione e docente all’Università di Zurigo. Vivai si avvale della sua consulenza in materia di alimentazione.

Lo scienziato ambientale Atlant Bieri rende la biologia fruibile a un vasto pubblico. In questo numero: come dormono gli animali (p. 24). Vivai 5/15

5


Stanco, stanco, stanco, stanco...

FLORADIX® più energia e vitalità rapido sollievo • con ferro organico • ben assimilabile • ben tollerato • privo di additivi sintetici • vegetale • adatto ai vegetariani •

Particolarmente indicato per le donne

WWW.FLORADIX.CH


PENSATI PER VOI

Imballaggi d‚eccellenza Fedele al motto «Evitare, ridurre, riutilizzare», la Migros mira a soluzioni versatili sul fronte degli imballaggi ecologici. Un fantastico esempio sono i flaconi nebulizzatori per i prodotti deter­ genti sviluppati dall’azienda Mifa AG, parte del gruppo Mibelle, ora realizzati in PET riciclato al 100 percento. I flaconi sono stati premiati dall’Istituto Svizzero dell’Imballaggio (SVI) con lo «Swiss Packaging Award» per prestazioni eccellenti nell’am­ bito degli imballaggi. Un ciclo chiuso senza downcycling che rappresenta un importante progresso, recita la motivazione della giuria.

C‚È SPAZIO PER TUTTI Due volte l’anno, la Migros controlla lo stato degli oltre 60 impegni assunti nell’ambito del programma di sostenibilità «Generazione M». Tra le varie promesse mantenute, quest’estate si è raggiunto l’obiettivo di creare nelle aree aziendali della Migros almeno 2,5 milioni di metri quadrati di spazio vitale per animali e piante locali. Attualmente, la superficie ricopre già 2,7 milioni di m². In tutto questo, i tetti delle imprese Migros svolgono un ruolo importante. Ulteriori informazioni a p. 26. Maggiori informazioni su Generazione M: www.migros.ch/generation-m/it

© Illustrazioni: Martin Haake Foto: Getty Images

LA MIA AUTO È LA TUA AUTO

La piattaforma di car sharing Sharoo si espande: come comunicato dall’affiliata Migros, ora anche gli utenti della Svizzera romanda possono dare o prendere a noleggio i veicoli privati. Sharoo si è fatta carico dei costi per l’installazione del kit di accesso che permette di aprire e chiudere l’auto mediante un’app dello smartphone. Nella Svizzera tedesca, oltre 10 000 persone usufruiscono già dell’offerta.

Ricordi d‚infanzia Nella rubrica «Bimbi Migros», vi presentiamo di volta in volta un bimbo Migros e la sua storia. Spesso, in questo processo d’identificazione emergono teneri ricordi d’infanzia, quali il gelato della nonna o la corona di Sils in gita scolastica. Anche la Migros conosce il valore nostalgico dei propri prodotti: attualmente il sito internet offre una galleria di immagini che riscaldano il cuore, dove giovani e meno giovani possono ricordare mo­ menti speciali legati ai prodotti Migros. La slideshow è disponibile a: vonuns-vonhier.migros.ch

www.sharoo.com

Vivai 5/15

7


Biotin-Biomed forte In caso di disturbi della crescita di capelli e unghie ®

in seguito a carenza di biotina.

biotina.ch

1 compressa 1 volta al giorno • Diminuisce la caduta dei capelli • Migliora la qualità di capelli e unghie • Aumenta lo spessore di capelli e unghie

Si prega di leggere il foglietto illustrativo. Disponibile nelle farmacie e drogherie. Biomed AG, Überlandstrasse 199, 8600 Dübendorf © Biomed AG. 09.2015. All rights reserved.


SCELTI DA NOI

Scrittura autobiografica Con la tua vita ci si potrebbe scrivere un romanzo! Chi ha già sentito questa frase almeno una volta, potrebbe trovare interessante il progetto «Edition Unik», realizzato per la prima volta nel 2015 nell’ambito dell’Accademia delle generazioni del Percento culturale Migros. Da gennaio, il progetto offre a circa 50 persone anziane l’opportunità di scrivere i loro racconti autobiografici e pubblicarli sotto forma di libri. Siamo già curiosissimi!

And the Müesli goes to … Ne siamo convinti: il nuovo müesli croccante della Migros sfonderebbe anche a Hollywood. Dopotutto, la nuova ricetta prevede, oltre ai pezzetti di mela essiccati, amaranto e semi di chia, due ingredienti decantati da star e starlette come «superfood». A noi piace gustare il müesli soprattutto perché è buonissimo e proposto in qualità bio. E poi, un pizzico di glamour a colazione non guasta, no?

www.edition-unik.ch

Il müesli croccante bio con amaranto, chia e mele essiccate è acquistabile nelle principali filiali della Migros.

© Illustrazioni: Whooli Chen, Foto: Lukas Lienhard, Mat Hennek / Deutsche Grammophon, Getty Images

Grandi suoni, piccoli costi Il fondatore della Migros Gottlieb Duttweiler era un appassionato di musica classica. Oltre 60 anni fa, diede vita a un’idea per una tournée che rendesse accessibile la musica classica al vasto pubblico. La rassegna di concerti esiste ancora oggi come «Migros-Percento culturale-Classics» ed entusiasma decine di migliaia di spettatori. Dal 27 ottobre 2015, inizierà la nuova stagione concertistica con orchestre e direttori di fama mondiale e acclamate soliste come Sol Gabetta ed Hélène Grimaud.. www.migros-kulturprozent-classics.ch

Hélène Grimaud

AVANZI TUTTA! Succede anche nelle migliori famiglie: troppo spesso restano avanzi di cibo! Ma le cose possono cambiare! Nella nuova brochure «Più valore al cibo. In cucina senza sprechi», la Migros fornisce innumerevoli consigli sul riutilizzo dei cibi, sulla loro data di scadenza e conservazione. E soprattutto, presenta 12 ricette sfiziose! L’opuscolo è ordinabile gratuitamente; inoltre sul sito web della Migros sono disponibili i video delle ricette per cucinare con gli avanzi. www.migros.ch/generation-m/it

Vivai 5/15

9


10

Vivai 5/15


DOSSIER

IL SONNO

Dormi che ti passa Manager e politici sostengono di riuscire a dare il massimo pur dormendo poco, ignorando che il sonno è un prezioso alleato della salute! Dormire bene è anche sinonimo di efficienza, successo e bellezza.

© We Are The Rhoads / Trunk Archive, iStock

Testo: Gisela Femppel

s

ui materassi di questo mondo si riposa nei modi più disparati. C’è chi dorme come un ghiro, chi russa come un orso, chi appartiene al tipo allodola e chi invece al tipo gufo. Alcuni continuano a rigirarsi nel letto, mentre altri dormono sonni tranquilli per tutta la notte. In fondo, tutti dormiamo, ma spesso lo facciamo meno, e meno bene di

quanto dovremmo. Come dimostra una ricerca della Confederazione, uno svizzero su quattro soffre d’insonnia, anche ora che la maggior parte della popolazione svizzera è consapevole di quanto il sonno sia fondamentale per stare bene fisicamente e mentalmente. Uno studio condotto in Germania sostiene che per molti cittadini tedeschi dormire bene è perfino

più importante della famiglia, del lavoro e delle relazioni sociali. Le cause dei disturbi del sonno sono molteplici. Leggere forme d’insonnia si risolvono seguendo alcune semplici regole d’igiene del sonno. Prima d’andare a dormire, bisognerebbe ad esempio evitare il bicchiere di vino che molti a torto ritengono rilassante. Jan Born, ricercatore Vivai 5/15

11


Aiuti dalla natura Di notte, succede spesso di essere afflitti da preoccupazioni e stati d’ansia. Per un sonno più sereno e ristoratore possono essere d’aiuto rimedi naturali come valeriana, luppolo, melissa o passiflora. Anche la luna piena influenza la qualità del sonno, soprattutto nei soggetti più sensibili, come ha dimostrato lo studio condotto dal cronobiologo basilese Christian Cajochen con il suo gruppo di ricerca. Ma sempre più spesso dormiamo male a causa del nostro stile di vita. Essere sempre raggiungibili, fare mille cose, lo stress e il lavoro a turni aumentano i disturbi del sonno. Alla lunga dormire male, qualsiasi sia la causa, crea problemi di salute e provoca diverse malattie. Dormire male o poco aumenta il rischio di scompensi cardiaci, pressione alta e diabete, oltre a indebolire il sistema immunitario. Se i disturbi persistono, è quindi meglio chiedere consiglio al medico. Oggi la medicina del sonno, affermatasi negli ultimi 20 anni, distingue 80 diversi disturbi del sonno. Il sonno, sicuramente condizionato anche da svariati fattori esterni, è legato soprattutto alla predisposizione genetica. Il ritmo sonno-veglia è scandito principalmente dal nostro orologio biologico, che si basa sul ciclo naturale del giorno e della notte. Il ritmo è regolato dalla melatonina, l’ormone del sonno. Il nostro orologio interno determina il cronotipo, rispettivamente il nostro rapporto con il tempo e di conseguenza la variazione della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca, della temperatura corporea e di altri fattori nell’arco delle 24 ore. 12

Vivai 5/15

Consigli per un buon sonno

1.

Dormi in una stanza buia oppure indossa una mascherina per il sonno, perché la produzione di melatonina, l’ormone del sonno, avviene soprattutto al buio.

di proteggerti il più possibile dalle 2. Cerca fonti di rumore, usando eventualmente i tappi per le orecchie.

3.

4.

Cerca di dormire al fresco. La temperatura della camera dovrebbe essere di 16-18 gradi. In camera da letto evita apparecchi elettrici quali televisore, radio, computer, cellulare, tablet ed e-reader. A disturbare il sonno sono soprattutto le elevate emissioni di luce blu prodotte dagli schermi LED.

dormire durante il giorno. Il pisolino 5. Non dovrebbe durare al massimo 20-30 minuti.

6.

Durante il giorno fai sufficiente moto, soprattutto all’aperto.

po’ prima di coricarti rinuncia all’alcol. 7. Un Evita le bevande con caffeina e la nicotina.

8.

9.

Non cenare troppo tardi e non mangiare troppo. Di notte non tenere d’occhio l’orologio e la sveglia. Guardare continuamente l’ora, provoca stress e impedisce di dormire bene.

© Melanie Acevedo / Trunk Archive, iStock

del sonno di Tubinga, consiglia di non deprimersi e di affrontare il sonno con un atteggiamento positivo. Se non diventa la regola, una notte insonne non è una tragedia. Per dormire meglio, a volte basta poco. Può aiutare mangiare noci, che, stando a uno studio americano, innalzerebbero di tre volte la produzione di melatonina, l’ormone del sonno.


DOSSIER IL SONNO SFAFSAFKFKKLFHL DOSSIER

Vivai 5/15

13


DOSSIER

Luna piena? Persiane ben chiuse! Professor Cajochen, cosa fa per dormire bene?

Cerco di andare a letto e alzarmi a orari regolari e di dormire a sufficienza. Inoltre, la camera dev’essere buia, silenziosa e pensata solo per dormire. Infine, se non riesco a prender sonno, cerco di non innervosirmi. Visto che accennava alla luna piena, cosa possiamo fare per evitare interferenze col nostro sonno?

L’unico modo per evitare che luce della luna piena disturbi il sonno è oscurare la camera chiudendo bene le persiane. A molte persone capita di dormire male. Quando bisogna rivolgersi al medico?

Quando i problemi di sonno persistono per 2-4 settimane e durante il giorno provocano malessere e stanchezza. Il medico di famiglia farà una prima valutazione del caso e, a seconda della situazione, invierà il paziente da un medico del sonno o da uno psicologo. Di cosa si occupa attualmente la ricerca sul sonno?

Ci sono molte priorità. La ricerca sul sonno è molto attiva e abbraccia vari settori, dalla fisica alla biologia, fino alla psichiatria. Al momento si sta cercando di capire perché nelle cellule nervose completamente staccate dal cervello e trasferite in una capsula di Petri si registrano stati di sonno-veglia. È una domanda che m’intriga molto. Il prof. dr. Christian Cajochen è direttore del Centro di cronobiologia dell’Università di Basilea. Grazie alle ricerche condotte su volontari assieme al suo team, ha dimostrato l’influenza della luna piena sul sonno.

14

Vivai 5/15

Il nostro cronotipo determina anche il ritmo sonno-veglia. È quindi responsabile dell’ora in cui ci alziamo e in cui andiamo a letto. In altre parole, determina se siamo mattinieri come le allodole, nottambuli come i gufi oppure, come la maggior parte delle persone, una via di mezzo, come i colibrì. Mentre le allodole sono già attive di buon mattino e la sera hanno sonno presto, a inizio giornata i gufi si sentono stanchi, mentre la sera sono in gran forma. Il cronotipo, che determina anche un diverso rendimento durante giornata, può cambiare nel corso della vita. Da giovani, durante la pubertà, per motivi legati allo sviluppo si tende a essere gufi, quindi alle 8 la curva del rendimento è al minimo e inizia a salire solamente verso le 9. Secondo gli esperti sarebbe quindi meglio posticipare l’orario d’inizio della scuola. Spesso i gufi sono confrontati con ritmi di vita che non corrispondono a quello del loro corpo, andando così incontro a disturbi del sonno. A queste persone gli esperti, soprattutto i cronobiologi, consigliano di adattare il più possibile i ritmi di vita al proprio cronotipo. Il troppo storpia Sulla durata del sonno, esistono linee guida generali valide per tutti. La National Sleep Foundation americana (NSF) ha esaminato per due anni oltre 300 studi scientifici su questo tema. Dai dati presentati all’inizio del 2015 risulta che i giovani e gli adulti fino ai 64 anni d’età dovrebbero dormire dalle sette alle nove ore. In ogni caso, non dovrebbero dormirne meno di sei. Può sorprendere, ma anche passare troppo tempo a letto crea problemi di salute e, come la mancanza di sonno, può portare addirittura a morte prematura. Il limite massimo per i giovani adulti è di undici ore, per persone fino ai 64 anni è di dieci ore. L’intensità così come la profondità del nostro sonno non sono sempre uguali e costanti, ma variano nel corso della notte. Il sonno è caratterizzato da diverse fasi che si alternano. Si distingue approssima-

IL SONNO

tivamente tra fase REM (acronimo di rapid eye movement, ossia il movimento rapido degli occhi) e la fase non REM, a sua volta suddivisa in sonno leggero e sonno profondo. Durante la fase REM, si registra un aumento della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e del ritmo respiratorio. Il cervello è più attivo che durante il giorno e sogniamo in modo molto intenso. Elisir di lunga vita Le persone che dormono bene sono doppiamente fortunate. Sono più sane, più intelligenti, più creative, più efficienti e anche più belle. Durante il sonno, il cervello ha la possibilità di ricaricarsi, si purifica ed elabora le informazioni accumulate durante il giorno, separando quelle importanti da quelle superflue. La capacità di memorizzazione aumenta e questo ci permette di ricordare a lungo termine ciò che abbiamo imparato. Durante la notte, il cervello può riflettere indisturbato. Di fronte a un problema, è quindi utile dormirci sopra, perché durante il sonno il cervello elabora nuove soluzioni. Il sonno è anche un elisir di bellezza, perché di notte la pelle si rigenera visibilmente. Al contrario, se dormiamo troppo poco, si assottiglia, perde elasticità e appaiono le rughe. Un buon sonno giova anche alla linea. I risultati di decenni di ricerca sul tema dimostrano chiaramente che il sonno, assieme a un’alimentazione equilibrata e all’esercizio fisico, è un fattore molto importante per mantenersi in buona salute. Inoltre, ognuno dovrebbe seguire il proprio ritmo sonno-veglia e cercare di dormire più o meno sempre lo stesso numero di ore, oltre ad alzarsi e andare a letto alla stessa ora. Per l’Istituto Gottlieb Duttweiler, il futuro del sonno è promettente. Dormire fa ormai parte del nostro stile di vita e diventerà uno status symbol. Dormire a lungo sta addirittura diventando sinonimo di ambizione e creatività, nonché una chiave per il successo, a differenza della stanchezza, destinata a diventare il nuovo sovrappeso. l


Ă

Nuovi deodoranti

Ulteriori informazioni su www.compresseddeodorants.ch

N OV IT

Signore, abbiamo ristretto i deodoranti.

STESSA LUNGA DURATA, INGOMBRO RIDOTTO stesso utilizzo

pari prestazioni

meno emissioni di gas serra

Rexona è in vendita alla tua Migros e su LeShop.ch


Imparare il silenzio Addormentarsi con il training autogeno? Recuperare il sonno grazie allo yoga nidra? Una cosa è certa: chi impara a rilassarsi correttamente può contrastare l‚insonnia. Testo: Lukas Hadorn Illustrazioni: Eva Hjelte

Rilassamento muscolare progressivo

i

l rilassamento muscolare progressi­ vo (PMR – Progressive Muscle Relaxation) prevede la contrazione di singoli gruppi muscolari e il succes­ sivo allentamento. In questo modo si ottiene un rilassamento corporeo mu­ scolare profondo che si estende a tutto il sistema nervoso vegetativo. Ad esem­ pio, è possibile combattere l’agitazione fisica, che si manifesta con sudorazione,

16

Vivai 5/15

tachicardia o disturbi del sonno. «Perso­ ne con difficoltà ad addormentarsi o a fare un sonno continuo si rivolgono spesso a me», dichiara l’esperta in tera­ pia del rilassamento Silvia Korrodi di Niederuzwil. «Spesso a questi pazienti giova molto scoprire, mediante il PMR, i meccanismi che si innescano nel loro corpo. Chi ha una migliore percezione di sé risulta meno vulnerabile allo stress

e sa come contrastarlo.» L’esperta rac­ comanda inoltre di svolgere gli esercizi di rilassamento prima di addormentarsi. «È bellissimo sentire come il rilassa­ mento si diffonde in tutto il corpo e lo accompagna dolcemente nel sonno». Esistono corsi per apprendere il PMR e la tecnica può essere poi praticata autonomamente. Per informazioni: www.silvita.ch (in tedesco).


RILASSAMENTO

IL SONNO

Shiatsu

o

riginaria del Giappone, questa terapia corporea prevede l’uso di mani, gomiti e ginocchia. Il terapista esercita una pressione verticale sui meridiani, ossia i canali nei quali, secondo la concezione della medicina tradizionale cinese (MTC), fluisce l’energia vitale. Chi pratica lo shiatsu stabilisce quindi un collegamento con i flussi energetici e entra in sintonia con il cliente. «Consideriamo la persona come un tutt’uno composto da corpo, anima e spirito», spiega la terapista Sabine Bannwart. «Ogni contatto fisico fa parte del trattamento ed è al contempo un processo di scoperta. Attraverso il tatto, la pressione, le rotazioni e i movimenti identifichiamo gli squilibri

nel corpo». In particolari zone del corpo e specifici meridiani si possono individuare indizi sulle cause che hanno provocato una sofferenza fisica o mentale, prosegue la Bazznnwart. «Durante la consulenza illustro al cliente le mie sensazioni riguardo al suo stato, ad esempio la presenza di rabbia o tristezza. Tuttavia l’importante è mettere la persona in grado di rafforzare la percezione di sé e ritrovare il proprio equilibrio interiore». La maggior parte dei pazienti si rivolge a Sabine a fronte di sintomi quali emicrania, problemi di digestione o insonnia. In un certo senso, la terapista cerca il meccanismo che scatena tali sintomi. E vi possono essere diversi motivi all’origine dell’insonnia.

«Nei tre anni di formazione impariamo che spesso i sintomi dipendono da uno squilibrio nel rapporto acqua – fuoco, ma attualmente ho in cura un paziente i cui disturbi dipendono da tutt’altro. Non si può essere categorici». Lo shiatsu viene praticato da terapisti con una formazione specifica. Per conoscere terapisti qualificati e per ulteriori informazioni, consultare il sito dell’Associazione Svizzera di Shiatsu: www.shiatsuverband.ch. Poiché questo trattamento è riconosciuto dalla maggior parte delle casse malati nell’ambito dell’assicurazione complementare, le casse malati stesse possiedono un elenco degli specialisti accreditati nelle diverse regioni. Vivai 5/15

17


Yoga nidra

l Qigong

g

li antichissimi esercizi di qigong vengono praticati da millenni in Giappone per creare sintonia tra corpo e spirito e liberare l’energia vitale «qi». «Nel qigong è tutta una questione di compensazione», dichiara Hans-Peter Sibler, che insegna questa pratica da quasi 40 anni in Svizzera. «Un flusso scorretto del qi può manifestarsi sotto forma di sofferenza fisica o psichica. Il qigong aiuta ad appianare questo squilibrio». In pratica vengono eseguiti lenti movimenti corporei con esercizi di respirazione combinati alla concentrazione mentale. Chi pratica questa disciplina regolarmente si sente più equilibrato e rilassato, aggiunge Sibler. E contrasta anche i disturbi del sonno e l’insonnia. Inoltre determinati elementi degli esercizi di qigong possono essere svolti anche a letto e conciliano il sonno. Si parla di una sorta di sorriso interiore: «Dapprima si rilassa il viso, immaginando di sorridere con gli occhi. Dopodiché il sorriso viene esteso agli organi interni», illustra Sibler. In questo modo si sviluppa un atteggiamento di disponibilità nei confronti del proprio corpo. Questo é spesso sufficiente per accrescere sensibilmente il benessere soggettivo». Per ulteriori informazioni, consultare il sito www.taiji-qigong.ch (in tedesco).

18

Vivai 5/15

o yoga nidra si pratica in posizione supina, senza muoversi. Si tratta di una tecnica di rilassamento profondo, che segue una procedura ben specifica e sistematica volta a calmare corpo, mente ed emozioni. Si seguono le istruzioni di un insegnante o una registrazione su CD. «Nello yoga nidra si passa costantemente da uno stato di veglia rilassata a un leggero dormiveglia», spiega Karin von Arx, che insegna anche alla Scuola Club Migros. «Può capitare che durante l’esercizio ci si assopisca brevemente o si perda un’indicazione. È del tutto normale». È proprio l’interazione tra vigile rilassatezza e dormiveglia a rendere questa tecnica di rilassamento molto

efficace, afferma von Arx. «Se ben eseguito, lo yoga nidra agisce sul corpo e sulla mente come tre o quattro ore di sonno. In seguito ci si sente più freschi, attenti e tranquilli». Le persone con problemi di sonno hanno così la possibilità di recuperare durante il giorno le ore di sonno perse. Unica premessa fondamentale: una pratica regolare, preferibilmente nelle ore diurne. Esistono corsi per apprendere lo yoga nidra (www.scuola-club.ch) oppure CD con istruzioni video per gli autodidatti. Per ulteriori informazioni: www.raumamfluss.ch (in tedesco) oppure www.yoga.ch (sito di Yoga Svizzera, in tedesco e francese).


RILASSAMENTO

Training autogeno

i

l training autogeno è una sorta di autoipnosi», dichiara Alexandra Ray. Presso la Scuola Club Migros, l’esperta insegna a «rivolgere occhi e orecchie verso l’interno», come è solita affermare. Mediante propositi formulati mentalmente (ad esempio: «sono molto tranquillo e rilassato») si favorisce un rilassamento del corpo e della mente che in breve tempo si estende al subcon-

scio e conduce a una quiete interiore ed esteriore. «Con il training autogeno si agisce mediante immagini, pensieri e rappresentazioni su ogni parte del corpo che non riusciamo a controllare con la sola forza di volontà», spiega Alexandra Ray. Lo si nota dall’allentamento della tensione muscolare o dal piacevole tepore che si diffonde a braccia e gambe durante la pratica. Questa tecnica di rilassamento é ideale per conciliare il sonno, in quanto ci si deve concentrare sui processi che avvengono nel proprio corpo. «Il principio è analogo alla tradizionale conta delle pecore. Si tratta di staccare la mente dai propri pensieri

IL SONNO

che, nelle persone con problemi di insonnia, sono spesso negativi e gravosi». Per lo più, il solo fatto che il training autogeno costituisca una sorta di autorizzazione a non pensare ai propri problemi è già d’aiuto a questi soggetti. «L’efficacia degli esercizi è individuale e dipende dalla durata e dalla gravità dell’insonnia. Tuttavia, nei miei corsi incontro sempre più persone che grazie al training autogeno hanno imparato ad addormentarsi e a dormire meglio». Ulteriori informazioni presso l’associazione svizzera per il training autogeno www.sat-verband.ch (in tedesco). Vivai 5/15

19


Tra le braccia di Morfeo Alle nostre latitudini, il sonno fa parte della sfera intima e privata, mentre altrove si sonnecchia a piacere ovunque ci si trovi. Testo: Katharina Blansjaar

u

n giorno di fine estate nella Città vecchia di Zurigo. Le panchine che bordano la piazzetta sono tutte occupate, la gente chiacchiera, legge oppure osserva chi passeggia. Da sinistra si avvicina una comitiva di turisti cinesi. Uno di loro si distanzia dal gruppo, si dirige verso una panchina dove si è liberato un posto, si siede e si addormenta nel giro di qualche secondo. La signora seduta accanto lancia uno sguardo indignato al cinese che russa rumorosamente, mentre gli altri si gustano la scena piuttosto divertiti. Dormire in pubblico, in pieno giorno, e per di più ronfando alla grande, per un europeo è un gesto imbarazzante e indecoroso. In Cina invece la turbosiesta fa parte della quotidianità. I cinesi dormono ovunque e in qualsiasi posizione. Per il «wujiao», la pennichella, appoggiano la testa direttamente sulla scrivania per mezz’ora. Non è maleducazione nemmeno chiudere gli occhi per un istante durante una riunione o una conferenza! I cinesi dormono nei parcheggi lungo 20

Vivai 5/15

l’autostrada, sulle panchine del supermercato o persino al ristorante. Nei negozi di arredamento che espongono grandi collezioni di letti non entrano per fare acquisti, bensì per appisolarsi! Un problema che un rivenditore di mobili svedese ha cercato di risolvere instaurando un «divieto di dormire», ma senza grandi successi. Anche in Giappone si dorme durante il giorno, nella metro, in mensa e persino durante le lezioni. Sostanzialmente il paese del Sol Levante soffre del nostro stesso male: l’economia sta stigmatizzando sempre più il sonno trasformando l’insonnia cronica in una virtù. «Fumin fukyu», «senza sonno, senza pausa», è l’ideale più elevato in Estremo Oriente, un modello emulato da parecchi anni anche alle nostre latitudini. Da noi la situazione è però molto diversa rispetto all’Asia: per gli occidentali il sonno è una questione privata, intima. Ovviamente anche nei nostri treni i pendolari si abbioccano dopo una dura giornata di lavoro, ma di solito noi dor-

miamo solo tra le mura domestiche, e solo quando fa buio. Per la nostra mentalità, chi dorme durante il giorno è chiaramente un fannullone o un disoccupato… belle parole quelle degli scienziati che decantano i benefici per la salute del pisolino pomeridiano! E se abbiamo bisogno di una pausa, allora preferiamo chiamarla «powernap» per farla sembrare fonte di motivazione e performance anziché semplice rilassamento. Guardiamo con scetticismo (e in fondo anche con invidia) all’Europa meridionale, dove a pranzo ci si prende il tempo per un lauto pasto e una siesta, anche se questa cultura sta vieppiù scomparendo spazzata via dalla razionalizzazione generata dalla moderna società efficiente e competitiva, nella quale ci si deve presentare al lavoro riposati, ma che non offre più al sonno lo spazio e il tempo necessari. Navighiamo in un mare di contraddizioni. Il sonno oggi è un argomento di tendenza: lo testimoniano anche alcuni


COME DORMIAMO

IL SONNO

Š Corbis, Gallery Stock, Getty Images, iStock, Keystone

Pigro o semplicemente stanco?

Vivai 5/15

21


IL SONNO

grandi gruppi industriali che mettono a disposizione dei loro dipendenti locali attrezzati per schiacciare un pisolino dopo pranzo. Tuttavia rimane aperta una questione essenziale: come riuscire a staccare quando fuori fa giorno, la riunione delle 14.00 si agita nella mente, il vicino di sinistra si gira e rigira sul lettino e quello di destra rantola sonnecchiando? È un circolo vizioso, perché per dormire abbiamo bisogno di tranquillità, fuori e dentro, ma per essere tranquilli bisogna dormire. Un tempo le cose erano diverse. Anche noi mitteleuropei eravamo meno sensibili. Il silenzio era un lusso per pochi! Fino al 17° secolo, nella maggior parte delle case non c’erano camere da letto. Tutti dormivano nel medesimo locale, spesso nello stesso letto, stretti l’uno all’altro per non sentire il freddo. Anche

Senza sonno non c‚é quiete

gli ospiti venivano invitati nell’unico letto a disposizione… oggi facciamo fatica ad immaginarcelo! Con tutta probabilità si tossiva e russava a più non posso, e anche l’intimità si consumava con disinvoltura in presenza dei bambini addormentati, dei familiari e dei suoceri. Oggi noi occidentali il sonno lo temiamo. Mentre quasi ovunque nel mon-

do viene considerato un bisogno fisiologico che deve essere soddisfatto anche in condizioni non del tutto favorevoli, dobbiamo quasi lottare per poter finalmente chiudere gli occhi. C’è sempre qualcosa che ci impedisce di assopirci: una finestra aperta sulla strada, il fruscio di un cuscino sintetico, una tapparella rotta oppure la nostra cattiva coscienza che ci ricorda continuamente tutto ciò che dovremmo fare. Nel frattempo i turisti cinesi hanno attraversato la piazza. Il bell’addormentato sulla panchina si sveglia di soprassalto e si stropiccia gli occhi. Una donna del gruppo lo chiama facendogli cenno con la mano; lui piega la testa di lato e ricomincia beatamente a russare. La calma è la virtù dei forti… dev’essere un proverbio cinese! l

© iStock

COME DORMIAMO

INSERZIONE

Naturalmente efficace contro la diarrea – per il benessere della flora intestinale.

• Agisce contro la diarrea e regola la flora intestinale alterata. • È un probiotico naturale.

Legga il foglietto illustrativo. sanofi-aventis (svizzera) sa, 1214 Vernier/GE

Per il benessere della flora intestinale.

039965 – 2/2015

• Dona benessere a tutta la famiglia.


IDRATAZION N E senza appensantiire i capelli ORA

SOLTANTO UN’IDRATAZIONE INTENSA DONA AI TUOI CAPELLI IL PERFETTO MOVIMENTO. La linea per la cura dei capelli Perfect Hydration con formule leggereidrata perfettamente i capelli senza appesantirli. Il balsamo con micro particelle nutrienti penetra in profondità nella superficie dei capelli e aiuta a ritenere l’idratazione. Per capelli morbidi e luminosi.

NUOVO

PANTENE PRO-V IDRATAZIONE PERFETTA

Pa antene è in vendita alla tua Migros


I koala spesso si aggrappano ai rami biforcuti, in modo da non cadere dall’albero durante il sonno.

Stanco come una bestia Dormono seduti, in piedi, nuotando o con gli occhi aperti. Ma a volte nel sonno gli animali assumono anche atteggiamenti umani. Testo: Atlant Bieri

24

Vivai 5/15


ANIMALI

© Getty Images, Shutterstock (Fotomontaggio Vivai), www.goetz-media.eu

t

utti gli animali si abbandonano a una qualche forma di sonno. La sua funzione principale: risparmiare energia! Il campione in carica tra i mammiferi è il serotino bruno, un grande pipistrello diffuso nel continente americano. Dorme ben 20 ore al giorno. Persino il bradipo, con le sue 16 ore di sonno, è ben lontano da questo record. Il pipistrello si nutre di insetti che volano in sciami solo al crepuscolo e nelle prime ore della notte. Per il resto della giornata, non ha nulla da fare. Quindi tanto vale rifugiarsi in una grotta e chiudere gli occhi appeso a testa in giù! Per gli animali che non possono nascondersi, dormire può anche essere pericoloso. È il caso ad esempio della giraffa, una preda molto ghiotta per i leoni. Ecco perché deve stare sempre all’erta. Finché si trova in posizione eretta, può usare le sue lunghe gambe come arma di difesa. Ma quando si sdraia, è un invito a nozze per un branco di leoni. Pertanto, la giraffa dorme in media soltanto due ore al giorno, chiudendo così la classifica del sonno tra i mammiferi. Trovandosi in cima alla catena alimentare e non dovendo temere attacchi di alcun genere, i leoni possono invece concedersi lunghe sieste. Il loro stesso regime alimentare li induce a poltrire e sonnecchiare. «I leoni sono carnivori, e la carne è molto nutriente», spiega Jerry Siegel, professore di Psichiatria e Scienza del comportamento presso l’Università della California, Los Angeles. «Quando sono sazi, per qualche giorno non mangiano più nulla». Alcuni animali hanno scelto un compromesso tra i due estremi, ossia tra la giraffa e il pipistrello: dormono pur rimanendo vigili. È un’arte nella quale eccellono ad esempio i piccioni, che nel dormiveglia tengono sempre un occhio aperto. Quando si infilano nei buchi dei muri, di solito l’occhio aperto è sempre quello rivolto verso l’esterno. In questo modo non perdono il controllo dell’ambiente circostante e possono vedere se si avvicina un uccello rapace.

Il serotino bruno dorme appeso

"20 ore di sonno,un record tra i mammiferi”

Appesa per la bocca: l’ape parassita.

La particolarità sta nel fatto che i piccioni dormono soltanto con una metà del cervello, mentre l’altra rimane sveglia. Lo sanno fare anche le anatre selvatiche, che per ragioni di sicurezza si appisolano spesso in gruppo. Gli animali all’aria aperta dormono solo con un emisfero cerebrale per poter tenere un occhio aperto e percepire immediatamente qualsiasi pericolo. Gli animali che si rifugiano invece dormono con tutto il cervello, sprofondando in un sonno molto più rilassante.

IL SONNO

Balene e delfini si sono specializzati nel sonno parziale. Riescono non solo a tenere un occhio aperto, ma anche a nuotare normalmente. Indipendentemente dall’emisfero cerebrale addormentato, il corpo rimane attivo, a destra e a sinistra, permettendo all’animale di mantenere il contatto visivo con eventuali oggetti nell’acqua e con il branco, e di reagire tempestivamente agli attacchi degli squali, in caso di necessità. Insoliti sono anche i ritmi di sonno di altri animali. I criceti dorati ad esempio dormono 14 ore al giorno, ma mai più di 12 minuti di fila. Si svegliano e si riaddormentano poco dopo. Il gatto dorme quasi quanto un criceto, ma fino a due ore consecutive. Le campionesse del ritmo sonno-veglia sono le formiche di fuoco. Dormono circa cinque ore al giorno, ma per evitare che l’organizzazione del formicaio collassi, ognuna di loro si riposa poco più di un minuto, per poi riprendere il lavoro. Questo per oltre 250 volte al giorno. Così, il formicaio può contare sempre sull’80% circa di operaie sveglie e attive. Anche le posizioni di riposo di certi animali sono piuttosto strane! La più scomoda in assoluto è quella delle api parassite, che per riposare di notte si arrampicano su un ramo. Una volta raggiunta la cima, la afferrano con le mandibole. Poi avvicinano le zampe al corpo e penzolano nell’aria, appese soltanto per la bocca. Il comportamento di riposo di certi animali assume parvenze quasi umane. Le libellule femmine occupano un territorio e un giaciglio distanziati l’uno dall’altro. E ogni giorno fanno la spola da un luogo all’altro. Nel proprio territorio, un maschio tollera soltanto la presenza delle femmine. Gli altri maschi vengono allontanati. In fase di riposo la situazione cambia radicalmente. Al crepuscolo, diverse decine di maschi e femmine si raggruppano in giacigli collettivi. In questo momento le lotte di potere sono bandite! Anche il sesso è tabù, riprende soltanto all’alba, nel territorio dei maschi. l Vivai 5/15

25


SOSTENIBILITÀ

SUL TETTO

Lassù,tra il verde e i fiori

Rinfrescano i locali sottostanti, accrescono il rendimento dei sistemi fotovoltaici e offrono alla vegetazione un habitat alternativo: i tetti verdi sono piacevolmente ed esteticamente sostenibili. Testo: Bernhard Raos

26

Vivai 5/15

n

ella zona industriale di Gossau-Winkeln, lungo la linea ferroviaria è tutto un susseguirsi di grandi aree aziendali. Asfalto e cemento regnano sovrani. Tanto più sorprendente risulta, quindi, la visuale offerta dal tetto della sede della Migros Svizzera orientale. Questa superficie di circa 15 000 metri quadrati – pari a due campi da calcio – ospita infatti un biotopo estremamente variegato, con tanto di aree verdi, pietraie, legno galleggiante e piccoli stagni. Qui, tre le molte specie di piante, crescono la campanula, il verbasco, la salvia pratensis, il garofanino minore e la fragola di bosco. Inoltre, vi nidificano la ballerina bianca e la cinciarella. C’è addirittura un apiario con diverse colonie d’api che hanno già prodotto, quest’anno, un quintale di miele. Il tetto verde di Gossau è stato progettato in modo tale da richiedere pochissima manutenzione. In estate è solo necessario estirpare le piante velenose, per la presenza di animali da reddito nella regione. Il tetto non viene irrigato – nemmeno durante la calura estiva del

Il tetto verde del Centro di distribuzione Migros Neuendorf AG mantiene le temperature basse e aumenta l‚efficienza dei circa 20 000 pannelli solari. Attualmente è l‚impianto fotovoltaico più potente della Svizzera.


© Illustrazioni: Martin Haake Foto: Julia Kissling / MVN AG

SFAFSAFKFKKLFHL

Assieme al tetto verde della club house del campo di golf di Oberkirch, l‚area naturale certificata ricopre oltre 321 000 m2 , ossia il 37% della superficie complessiva.

DOSSIER

Sul tetto della sede operativa della Migros Svizzera orientale di Gossau è stato creato un biotopo di 15 000 m2 che ospita, oltre a una variegata vegetazione, anche un piccolo alveare.

Vivai 5/15

27


SUL TETTO

Il tetto verde del complesso abitativo PIC 3 di Allschwil é combinato con un impianto fotovoltaico installato dalla Cassa Pensioni Migros e fa parte di un‚area naturale certificata.

28

Vivai 5/15

2015. Gli stagni sono alimentati con acqua piovana, per garantire sufficiente acqua a uccelli e insetti. In totale, un terzo delle aree industriali Migros a Gossau è gestito nel rispetto della natura. «Diamo il nostro contributo alla biodiversità degli insediamenti e delle zone industriali», dichiara Ernst P. Oertli, Capo Progetto Tecnico presso la Migros Svizzera orientale. Il WWF Svizzera parla di «preziosi habitat alternativi creati con un inverdimento strutturato dei tetti». È un modo per dare alla natura una seconda chance. Le condizioni ideali di questo tetto consentono l’insediamento di specie vegetali e animali rare, che nelle città non trovano più uno spazio vitale. Una serie di osservazioni effettuate nel corso di parecchi mesi su 16 tetti verdi nella regione di Basilea, ha mostrato che queste oasi verdi sono scelte come meta dagli uccelli in cerca di cibo. Tra le altre specie, gli osservatori hanno avvistato il codirosso spazzacamino, la passera europea e l’ormai raro stiaccino. Un impianto di climatizzazione naturale Ci sono altri buoni motivi per portare la natura sul tetto. Nella stagione calda, le città si trasformano in isole di calore, perché le superfici edificate e impermeabilizzate si surriscaldano ancor di più. Pertanto, la temperatura media annua è di 1-2 gradi più alta. I tetti verdi riducono questo effetto grazie all’evaporazione dell’acqua piovana accumulata. Negli spazi immediatamente sottostanti, dunque, la temperatura è più fresca di qualche grado. Il tetto stesso, se non inverdito, può scaldarsi fino a raggiungere una temperatura di 80 gradi, mentre ricoperto di vegetazione si limita a 30. Un tetto verde può arrivare a trattenere tra il 50 e l’80 percento delle precipitazioni, andando a sgravare il sistema di drenaggio e gli impianti di depurazione, oltre a ridurre le tasse sulle acque di scarico. Inoltre, le superfici inverdite filtrano le polveri e le sostanze inquinanti presenti nell’aria.

In estate è possibile ridurre il consumo energetico negli ambienti climatizzati, mentre in inverno si risparmia sul riscaldamento – a patto che la vegetazione sul tetto sia folta e che la stratificazione abbia uno spessore adeguato. La guida all’inverdimento dei tetti della città di San Gallo indica come valore di riferimento un minimo di 12 centimetri. Il manto di vegetazione posto sopra lo strato isolante fornisce inoltre una protezione meccanica e ripara dai raggi UV, mentre i materiali sono sottoposti a minore sollecitazione. Protezione e utilità Dei vantaggi derivanti dall’inverdimento dei tetti è convinto anche Leo Schuler. «L’utilità è comprovata», sostiene il custode del complesso abitativo PIC 3 di Allschwil BL. Questa struttura, parte di un insediamento gestito nel rispetto della natura e sorto sul terreno di un’ex fabbrica di mattoni e tegole, combina in sé tetto verde e impianto fotovoltaico. Nei numerosi stagni della cava d’argilla si è creato uno spazio vitale ricco di specie. Un piano di quartiere comunale impone rispetto per questa zona ad alta sensibilità ambientale. Nel realizzare i 94 appartamenti, la Cassa pensioni della Migros si è fedelmente attenuta a questo criterio. Quel che colpisce nelle vicinanze del biotopo dello stagno sono i prati punteggiati di fiori variopinti. La barba di becco e la margherita abbondano, gli inquilini hanno un’aiuola fiorita, per così dire, sulla porta di casa. Il complesso in cui risiedono vanta il titolo di «Area abitativa rispettosa della natura», come sancito dalla certificazione conferita nel 2014 dalla Fondation Nature & Economie. Il tetto verde del PIC 3 assomiglia a un prato magro. Le piante erbacee vengono però rimosse e quelle ad alto fusto potate, per evitare la proliferazione delle radici e l’ombreggiamento dell’impianto fotovoltaico. È un compromesso tra due modalità di utilizzo del tetto, entrambe sostenibili. Il custode Leo Schuler ci fornisce un piccolo esempio di equilibrio tra tutela

© MH TenSolution AG

SOSTENIBILITÀ


INSERZIONE

della natura ed esigenze abitative. Quando il tetto era stato improvvisamente invaso di psillidi, che si propagavano anche negli appartamenti sottostanti, gli inquilini hanno subito richiesto una disinfestazione chimica. Quelle bestioline, però, sono solamente fastidiose, non nocive come le pulci che attaccano uomini e animali. «Il problema si è risolto da solo, con l’arrivo di un periodo di pioggia», ride Schuler. Gli psillidi sono spariti velocemente come erano arrivati.

Elettricità dal tetto Le soluzioni che combinano inverdimento e impianto fotovoltaico si dimostrano efficaci, perché la copertura vegetale mantiene basse le temperature, aumentando la resa dei moduli fotovoltaici. Questo vale anche per i tetti del Centro di distribuzione Migros di Neuendorf (SO), dove l’anno scorso oltre 20 000 pannelli solari hanno prodotto elettricità per 5,5 milioni di kilowattora. L’energia solare viene immessa nella rete elettrica pubblica e copre il fabbisogno di quasi 1300 nuclei familiari. Il verde domina invece incontrastato nel campo da golf di Oberkirch LU. Includendo nel conteggio il tetto inverdito della club house, si arriva a una superficie verde di 321 000 metri quadrati, circa il 37 percento dell’area complessiva. Anche in questo caso, il rispetto della natura è attestato dalla Fondation Nature & Economie, e la certificazione con­ traddistingue tutti e sei i campi da golf della Migros. Ma non sarà che, tra tanta natura, i golfisti non si accorgono nemmeno del tetto verde di Oberkirch? Il direttore del campo da golf Marco Popp è convinto che non notarlo sia impossibile: «Soprattutto quando ci si trova al tee della buca 9, si può ammirare il tetto in tutto il suo splendore». Negli otto anni trascorsi dalla costruzione del tetto, Popp ha assistito alla diffusione crescente di specie floreali e graminacee indigene. In regioni caratterizzate da un uso intensivo delle superfici agricole, i campi da golf sono diventati importanti isole ecologiche. l

100% naturale

Scelga il suo prodotto naturale dal 1961 Vivai 5/15

29


BIMBI MIGROS

La Migros su ruote Tra i bimbi Migros, c’è anche chi da ben 70 anni è fedele alla M arancione, come il 77enne Alois Wirth di Grenchen, nel Canton Soletta, sebbene il suo primo incontro con la Migros non fu dei migliori… Testo: Lukas Hadorn Foto: Christian Schnur (Fotomontaggio: Vivai)

Da quando è un bimbo Migros, signor Wirth?

Da poco dopo la seconda guerra mondia­ le. Ricordo ancora benissimo il camion su cui spiccava lo slogan «MIGROS – fre­ schezza e qualità», che una volta alla set­ timana faceva tappa nel nostro paese, in Turgovia. Il conducente si fermava all’in­ crocio e vendeva i vari prodotti. Che cosa comprava? Niente! Ero troppo piccolo e a quei tempi i bambini non avevano la paghetta. Ci ra­ dunavamo tutti attorno al camion, ma il venditore sapeva che non avevamo soldi, e ci mandava via. Allora, per ripicca ci piazzavamo a dovuta distanza e intonava­ no un irriverente «Migros – puzzolente qualità!» (ride). Allora l’impatto con la Migros non fu dei migliori…

No, ma le cose cambiarono velocemente. Poco dopo, durante la pausa pranzo, mio padre iniziò a parlare con il conducente e fece i primi acquisti. Essendo prodotti di ottima qualità, anche mia mamma prese l’abitudine di fare la spesa al camion del­ la Migros. Era colpita dalla velocità con cui il venditore faceva i conti a mente! Ricorda ancora i prodotti in vendita a quei tempi? La crema alla vaniglia con pezzetti d’ana­ nas, che a casa nostra faceva furore!

C’erano già anche le caramelle Micamu, che mi piacevano molto e si appiccicava­ no gradevolmente ai denti. A quei tempi imparai anche che si dice «Migro», senza pronunciare la «s» finale.

Vivai 5/15

Oggi il bimbo Migros

Alois Wirth non compra

più le caramelle Micamu che mangiava da piccolo, ma ne conserva un ricordo goloso!

Per lei la Migros rappresentava anche qualcosa che andava oltre il semplice fatto di fare la spesa?

Sì, certamente! In seguito ho avuto modo di scoprire chi era Gottlieb Duttweiler e gli ideali che voleva perseguire con la Migros. Il Dutti mi ha colpito molto, era una persona eccentrica e molto intelli­ gente. A casa ricevevamo il settimanale Brückenbauer, che parlava molto della Migros e del suo fondatore; lo trovavo molto interessante. E conservo ancora il libro Liberi e svizzeri, scritto da Duttwei­ ler in occasione dell’Esposizione nazio­ nale svizzera del 1939. Ci sono molto af­ fezionato e lo conservo con cura. Che cosa significa oggi la Migros per lei?

Per quanto riguarda la spesa, non la fac­ cio quasi mai, perché di solito se ne occu­ pa mia moglie. Resto comunque sempre dell’idea che la Migros sia un dettaglian­ te molto serio, che propone articoli di qualità, prodotti con ingredienti sani. Quindi, per me, i vari marchi che esisto­ no oggi non hanno proprio senso. Il marchio migliore in assoluto continua a essere «Migros» e non cambierei! l

Sei anche tu una bimba o un bimbo Migros? Contattaci! vivai@mediasmigros.ch

30

”Deliziosamente appiccicose”

Cifre

e fatti

La Migros vende ancora le caramelle alla panna Micamu, sia in versione morbida, nella scatoletta di cartone, sia in versione dura, nel sacchetto. Inoltre, in 8 ore la macchina che le fabbrica riesce a produrne almeno 900 000.


ALIMENTAZIONE

ABBINAMENTI

t

i è mai capitato di riflettere sulle tue azioni preparando la salsa dell’insalata? Perché di solito si usa olio e aceto e non ketchup e brodo? Ovvio, perché i nostri genitori hanno sempre fatto così! E perché in particolare l’insalata, senza un condimento di carattere non avrebbe alcun gusto. Ma c’è una cosa che forse la maggior parte di noi non sa, ossia quante abitudini culinarie, tramandate da generazione in generazione, hanno anche un senso fisiologico-nutrizionale. L’acido dell’aceto, ad esempio, facilita l’assorbimento del ferro contenuto nelle verdure e l’olio ci aiuta ad assimilare le vitamine liposolubili, il carotene e sostanze affini attraverso l’intestino. Certi piatti originari dell’area mediterranea sono di una semplicità assolutamente geniale. Ma in questo campo, anche la cucina svizzera ha parecchio da insegnare! Ovviamente i nostri antenati non combinavano i cibi secondo principi scientifici. Ma non mancavano certo di creatività! Erano curiosi, avevano tempo e quel pizzico di intuito e spirito di osservazione che oggi manca a molti. Nel corso degli anni sono così nate discipline alimentari tradizionali quali l’Ayurveda in India e i Cinque elementi in Cina. Secondo questa teoria, gli alimenti vengono suddivisi in cinque gruppi di elementi: legno (acido), fuoco (amaro), terra (dolce), metallo (piccante), acqua (salato). Un pasto dovrebbe contenere tutti e cinque gli elementi. Gli ingredienti devono essere possibilmente freschi e differenziarsi per gusto e colore. Consapevolmente o inconsapevolmente, gli antichi maestri cinesi ci hanno aiutato a migliorare l’assimilazione del cibo. Effettivamente cuochi perspicaci e creativi riescono a ottenere i risultati migliori utilizzando tutta la gamma degli ingredienti e combinando alimenti tematicamente molto distanti tra di loro. Quindi frutta con carne, patate con latte e latticini, grasso con verdure. Mescolando i cibi miglioriamo l’assunzione di sostanze salutari, ma non solo: possiamo anche evitare quelle poco gradite al 32

Vivai 5/15

Il prosciutto abbinato al melone è meglio tollerato dall’organismo.


Combinazioni intelligenti Abbinare gli spinaci con la ricotta o la limetta con il coriandolo non è una casualità. L’ interazione di questi alimenti è sensata anche da un punto di vista nutrizionale. Più ampie sono le combinazioni culinarie e maggiori saranno i benefici per la nostra salute. Testo: David Fäh Foto: Pascale Weber Vivai 5/15

33


ALIMENTAZIONE

ABBINAMENTI

nostro organismo! Chi consuma contemporaneamente varie fonti proteiche di modesta qualità, riesce a coprire meglio il fabbisogno del proprio corpo poiché gli aminoacidi – i costituenti delle proteine – si completano in maniera ottimale. È un vantaggio soprattutto per le persone che rinunciano ai prodotti di origine animale e quindi a proteine particolarmente pregiate. Anche se ci dedichiamo all’arte della combinazione già da migliaia di anni, siamo ben lungi dall’aver sfruttato tutto il potenziale dei mix alimentari intelligenti. La globalizzazione ha trasformato il nostro mondo in un villaggio, permettendoci di procurarci materie prime e piatti provenienti da ogni dove. Un viaggio alla scoperta degli abbinamenti più astuti.

Combinare è un‚arte! Sugo di pomodoro

L’olio d’oliva e una cottura prolungata liberano il licopene dalle cellule del

pomodoro. I ricercatori ritengono che queste sostanze simili al carotene proteggano dal cancro alla prostata e probabilmente anche da altre forme tumorali. Spinaci alla panna, spinaci e ricotta

Gli spinaci sono sani, ma contengono molto ossalato, un sale di calcio che può provocare calcoli renali e inibire l’assorbimento del ferro o del calcio. È dimostrato che i latticini neutralizzano l’ossalato. Altra buona notizia: cannelloni e ravioli con un ripieno di ricotta e spinaci sono semplicemente squisiti! Prosciutto e melone

Il prosciutto crudo contiene sali nitritati per salamoia, che negli esperimenti sugli animali hanno dimostrato di potersi trasformare in sostanze cancerogene. Le vitamine e le sostanze vegetali secondarie contenute nel melone inibiscono questa trasformazione. Il melone contiene inoltre potassio, l’antagonista del sodio.

Formaggio e patate: anche le proteine si abbinano al meglio.

Alnatura: abbinamenti al naturale Per i prodotti Alnatura della Migros, vengono utilizzate materie prime di particolare pregio, che costituiscono le basi ideali per ottenere combinazioni intelligenti. Alcune specialità pronte della linea Alnatura sono già abbinate in maniera particolarmente astuta. Una gustosa selezione. 1. Sugo al basilico

Contrariamente alla maggior parte delle salse pronte, questo sugo prodotto con pomodori maturati al sole della Toscana – particolarmente ricchi di licopene – contiene pregiatissimo olio extra vergine d’oliva di produzione italiana. Un’aggiunta gradita al palato, ma non solo: gli studi attribuiscono a quest’olio anche un effetto particolarmente benefico sulla salute. 2. Fiocchi per müesli La base perfetta per creare il proprio müesli! Rispetto alle miscele già pronte, vanta una lavorazione minima. Contiene 34

Vivai 5/15

1

2

cereali di particolare valore nutrizionale quali avena, orzo, segale e spelta. Per garantire il necessario apporto di acidi grassi sani e proteine, il produttore aggiunge anche semi di girasole, semi di lino, sesamo e amaranto, un’eccellente fonte proteica. Mancano soltanto frutta fresca, latte o latticini. 3. Stufato di lenticchie

Un pasto completo, povero di calorie ma ricco di sostanze nutritive. La combinazione di lenticchie e patate garantisce un apporto proteico di tutto rispetto. Un plusvalore di grande pregio soprattutto per i vegani!

3

4

1. Sugo Basilico, fr. 2.40 2. Fiocchi per müesli, fr. 2.20 3. Stufato di lenticchie, fr. 3.80 4. Crema di peperoni e anacardi, fr. 2.20

4. Crema di peperoni e anacardi

L’alternativa povera di calorie al burro di arachidi. Grazie agli anacardi, anche questa crema contiene pregiate proteine, ma regala anche il beta-carotene dei peperoni, con la metà dei grassi del burro di arachidi!


La salsa guacamole è considerata una geniale combinazione.

Quindi questo frutto è in grado di neutralizzare l’effetto ipertensivo del sale contenuto nel prosciutto. Lo stesso fenomeno si riscontra anche con le prugne secche avvolte nella pancetta. Marinata per cibi alla griglia

La cottura alla griglia può provocare la formazione di sostanze cancerogene. Con la marinata giusta, grazie agli antiossidanti questo rischio si riduce del 90 percento! Particolarmente efficace è un intingolo a base di rosmarino e timo. Hanno un effetto neutralizzante anche tutte le spezie quali origano, salvia, basilico, aglio e persino la senape. Guacamole

Semplicemente geniale: il grasso dell’avocado aiuta ad assorbire le sostanze meravigliosamente salutari del pomodoro. Il succo di limetta, molto acido, migliora l’assorbimento del ferro contenuto in grandi quantità nel coriandolo e mantiene il colore di un bel verde brillante.

Gamberetti in olio d’oliva e tanto aglio

Tuffati nell’olio in ciotoline di terracotta… così li amano gli spagnoli! I gamberetti sono vere e proprie bombe di colesterolo. Nessun problema: l’olio d’oliva e l’aglio tengono sotto controllo i nostri valori di colesterolo nel sangue! Curry

È una geniale miscela di tante spezie. L’effetto benefico sulla salute delle singole componenti si moltiplica grazie a questa combinazione vincente. La curcuma ad esempio contiene curcumina, una sostanza dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e anticancerogene. Ma se mangiamo la curcuma da sola, ne assumiamo soltanto deboli quantitativi attraverso l’intestino. L’associazione con la piperina, la sostanza piccante del pepe nero, anch’essa contenuta nel curry, aumenta la biodisponibilità della curcumina. La capsaicina contenuta nel peperoncino, oltre a migliorare la conservabilità del curry, ha anche un effetto antibatterico.

Birchermüesli

Ebbene sì, anche noi svizzeri abbiamo qualcosa da offrire in questo campo! Il nostro birchermüesli è un esempio da manuale! I betaglucani contenuti nell’avena rallentano l’assorbimento del fruttosio nel sangue, mantenendoci così in forma e prestanti più a lungo. La vitamina C della frutta favorisce l’assorbimento del ferro. Le proteine dello yogurt completano in maniera ottimale il valore proteico dell’avena. I batteri probiotici presenti nello yogurt stimolano la digestione e prevengono la costipazione. Patate e formaggio

Che coppia… ma chi l’ha inventata? La raclette unisce con gusto le proteine delle patate al formaggio e nutre in modo ottimale il nostro organismo. Funziona anche con le patate bollite e lo Schabziger! E la fondue è buonissima anche con le patate anziché con il pane. Tutti possono trarre beneficio da queste combinazioni proteiche gustose e intelligenti. l Vivai 5/15

35


ALIMENTAZIONE

SANO & LEGGERO

Uno pseudo-cerale

Tecnicamente la quinoa non è un cereale; le caratteristiche nutritive sono simili, ma non fa parte delle graminacee. Botanicamente, appartiene alle Chenopodiacee ed è quindi stretta parente degli spinaci e della barbabietola.

Chicchi miracolosi Oltre a essere un prezioso alleato nella lotta contro la fame nel mondo, la quinoa, ora molto popolare anche da noi, è un supercibo sano e gustoso. Testo: Imelda Stalder Ricetta: Lina Projer Foto: Pascale Weber

i

n Sud America la quinoa, uno pseudo cereale, si coltiva da circa 6000 anni. Pare che gli Aztechi e gli Incas la utilizzassero per i loro rituali, attribuendole addirittura poteri magici. La quinoa è una pianta erbacea molto resistente che cresce anche a 4000 metri d’altitudine. Rappresenta quindi un’importante fonte di sostentamento delle popolazioni andine, anche perché i suoi minuscoli chicchi hanno valori nutritivi straordinari. Sono molto ricchi di proteine, aminoacidi essenziali e sali minerali come ferro, zinco e magnesio. Ma non solo. Hanno anche un altissimo contenuto di vitamina C, E, B1 e B2. La 36

Vivai 5/15

Illustrazioni: Illu Müller

quinoa è quindi particolarmente indicata per chi mangia sano, vegetariano e vegano. Inoltre, tra le sue qualità, è praticamente priva di glutine. Nel corso degli ultimi decenni, questi chicchi portentosi sono diventati un cibo superstar e l’ONU ha dichiarato il 2013 l’anno della quinoa. Un successo costellato però anche da critiche, perché i Paesi sudamericani hanno iniziato a esportarla in grosse quantità, mettendo in pericolo l’approvvigionamento alimentare delle popolazioni andine. Ora si sta correndo ai ripari. In Svizzera stanno crescendo le prime piante di quinoa coltivate secondo le direttive IP-Suisse.

Insalata di quinoa per 4 persone

150 g di quinoa, 3 dl d’acqua, sale, 1 limetta, 6 cucchiai d’olio d’oliva, 1 cucchiaino di miele liquido, pepe, 1 cipollotto, 200 g di pomodori, ½ cetriolo, 1 pannocchia di mais, 1 avocado, 1 mazzetto di coriandolo o prezzemolo. Sciacqua la quinoa e cuocila in acqua salata come indicato sulla confezione. Sgranala in una scodella e lascia raffreddare. Spremi la limetta. Emulsiona il succo con l’olio, il miele, sale e pepe. Stacca i chicchi di mais dalla pannocchia. Taglia a dadini le verdure restanti e l’avocado. Trita grossolanamente il coriandolo. Impiatta tutto e irrora con il condimento. l


Quanto è

grande la tua impronta? Scoprilo su wwf.ch/footprint Scannerizza il codice QR e installa gratuitamente la app Guida WWF.


VIAGGI

GITE GIORNALIERE

Giornate di svago Le vacanze sono terminate. In attesa delle prossime, eccovi tre destinazioni da (ri)scoprire: ➊ BadenBaden, l’elegante città termale tedesca, ➋ Neuchâtel, la cittadina romanda sull’omonimo lago, e ➌ la Leventina, la valle ticinese che alletta occhi e palato. Testi: Susanna Heim, Monique Rijks e Gisela Femppel

1.

BADENBADEN

Un bagno a Baden-Baden

38

Vivai 5/15

Il Friedrichsbad un’esperienza olistica.


Moda chic

© Getty Images, Seasons Agency, Shutterstock,

b

aden-Baden, nel sud-ovest della Germania, ricorda una mite serata di fine estate. La vita scorre un po’ in sordina, la luce è attutita, i passi dei pedoni sono ovattati e perfino le fronde dei magnifici alberi producono solo fruscii leggeri. Eppure si percepiscono i primi segnali dell’autunno ormai alle porte. Baden-Baden è la città tedesca con l’età media più alta, ossia 49 anni. Per usare un eufemismo, diciamo che i suoi abitanti non sono più giovanissimi. È anche la città con la maggiore densità di milionari. Chi se lo può permettere, viene a vivere a Baden-Baden perché, essendo vicina alla Foresta Nera, si respira aria pura, ma soprattutto per le rinomate acque termali che sgorgano da una profondità di 2000 metri. Già nel 19esimo secolo, personaggi famosi come Dostoevskij, Tolstoj e Bismarck apprezzavano Baden-Baden per le terme, le proposte culturali e il casinò. Ora le star ci vengono per esibirsi al Festspielhaus, famoso teatro lirico e sala da concerti, o per sfilare sul tappeto rosso di uno dei molti eventi mediatici. Ma tutto questo trambusto non sembra perturbare gli abitanti di Baden-Baden, tranquilla e alla mano, a parte forse le boutique di lusso, che qui non mancano, cosa insolita per una città tedesca così piccola. Agli occhi di chi viene da fuori, questa località appare come un’affascinante miscela d’internazionalità e provincialismo, di cultura e pasticcini, d’acqua e aria. Baden-Baden lascia il segno. Dopo solo un paio d’ore trascorse qui, ci piacerebbe essere uno scrittore dedito alla sua arte nel piccolo atelier tra gli stretti vicoli della città vecchia, che va a bere il tè al Café König, o un pittore che dipinge sotto il gingko, nell’idilliaca Lichtentaler Allee, oppure ancora un musicista che si esibisce su uno dei numerosi palchi cittadini. Ma la gran parte dei visitatori sono persone normalissime che vengono a Baden-Baden per passare una giornata diversa. In realtà, varrebbe la pena starci almeno due giorni, anche per godersi uno spettacolo molto suggestivo: quando cala la notte e vengono accese le lanterne vicino al Kurhaus, sulla città scende un velo di nostalgia.

«Di boutique così non ce ne sono più», afferma Olivier Maugé. E a noi verrebbe da dire che è perché non esistono più uomini come lui. Malgrado il nome francese, si esprime con charme in dialetto badese. L’atmosfera della boutique Maugé, famosa per i cappelli e i capi d’alta moda, è molto glamour. Questo non è un posto per clienti che vogliono nascondersi dietro un cappello. Qui ci vengono donne e uomini che amano indossare creazioni molto originali, esposte su due piani. Al terzo piano ci sono le stoffe. Ma la gente entra anche per incontrare l’eccentrico proprietario. Olivier Maugé è un bravo intrattenitore, che sa mescolare con charme professionalità e stravaganza (Lange Strasse 27).

Chi s‚incontra in giro «Il tempo era splendido e tutto quanto intorno, il verde degli alberi, le case luminose dell’accogliente città e la cerchia ondulata dei monti, tutto aveva un aspetto festoso e si offriva ai raggi di un sole benevolo.». È con queste parole che lo scrittore russo Ivan Turgenev descriveva la città nel suo romanzo Fumo del 1867. I suoi compatrioti continuano ad amare Baden-Baden, ora frequentata anche da famiglie arabe, sempre più numerose, che vengono qui a cercare frescura, mescolandosi alle benestanti signore con foulard di seta elegantemente annodati e gaudenti turisti provenienti dalla vicina Francia.

Olivier Maugé: un uomo, molti cappelli e tante idee.

L‚acqua termale Viaggio nel tempo La città è impregnata di storia e di storie, che le conferiscono un fascino un po’ rétro. Pur vestendo abiti contemporanei, nella Trinkhalle, dove ci sono le fontanelle dell’acqua, ci si sente un po’ come gli zar che frequentavano le terme. Il fascino del fastoso passato aleggia anche tra le mura degli alberghi di lusso, come il Brenners Parkhotel o l’Heliopark Bad Hotel zum Hirsch, dove eleganza e glamour sono di casa. Un bicchiere di acqua della salute alla Trinkhalle.

Ricca soprattutto di sodio, fluoro, acido silicico e acido borico, l’acqua delle fonti termali sgorga a una temperatura tra i 50 e i 68 gradi Celsius. Essendo priva di zolfo, non ha un odore sgradevole. È consigliata in caso di articolazioni dolorose e problemi respiratori, muscolari e dermatologici. Le terme sono molto raffinate, soprattutto il Friedrichsbad, sovrastato da una sfarzosa cupola sorretta da colonne di marmo e ornata con bellissimi affreschi. Questo gioiello del termalismo romano, decorato con preziose piastrelle a mosaico, regala esperienze wellness davvero indimenticabili. Le terme di Caracalla sono invece bagni termali in chiave moderna. L’offerta di pacchetti welness è molto varia in entrambi gli stabilimenti (baden-baden.de).


Il viale della cultura: la Lichtentaler Allee.

L‚arte è di casa L’idilliaca Lichtentaler Allee è disseminata di musei. E sono molti, pensando alle dimensioni della città, tra cui la Staatliche Kunsthalle (mostre temporanee, giovani artisti), la Casa della cultura LA8 (ospita anche concerti e conferenze; il museo annesso è dedicato all’arte, alla cultura e alla storia della tecnica del 19esimo secolo), il Museo Frieder Burda (collezione d’arte moderna classica e contemporanea, retrospettive) e il museo civico (un must!). E la lista potrebbe continuare…

Dove mangiare e bere Quella sud-occidentale è probabilmente la regione tedesca in cui si mangia meglio. La vicinanza di Francia e Svizzera ha influenzato positivamente la gastronomia regionale e si mangia bene anche nei locali più semplici. A Baden-Baden non mancano i ristoranti gourmet per palati fini. Rizzi Il ristorante dà direttamente sul

parco termale. Ed è già un punto a suo favore, insieme alla squisita cucina. Le proposte gastronomiche, dal filetto di salmone bio alla scaloppina alla viennese, allettano il palato, con un preferenza per le specialità italiane (Augustaplatz 1). Goldenes Kreuz Dal 1815, il leggenda-

rio ristorante gourmet, che ora porta l’insegna Le Jardin de France, è un ritrovo per palati fini. L’architettura neobarocca, l’ambiente elegante, l’incantevole corte interna e, naturalmente, l’ottimo cibo ne fanno un locale per buongustai amanti della raffinatezza (Lichtentalerstr. 13).

Le torte sopraffini del König.

40

Vivai 5/15

Café König È una tappa obbligata per chi ama sorseggiare caffè o tè accompagnati da golose torte e ottimi pasticcini. D’estate ci s’incontra sulla terrazza all’ombra dei castagni e d’inverno nell’accogliente sala interna. Ottimi anche gli spuntini. Una delle formule «tea time» comprende anche champagne (Lichtentalerstr. 12).

2.

N E U C H ÀT E L

Il sobrio fascino di Neuchâtel


GITE GIORNALIERE

VIAGGI

Dove mangiare e bere L’hotel Beau Rivage, l’imponente albergo sul lungolago, serve la colazione migliore di Neuchâtel. Lo chef Eric Mazéas propone delizie preparate con originali specialità regionali, come il miele prodotto dalle api sul tetto dell’albergo, lo yogurt del Val-de-Ruz e il formaggio della valle della Brévine (beau-rivage-hotel.ch). Filets de perche I filetti di pesce persico

sono una specialità tipica di questa regione lacustre. Sono quindi da provare! Ai neocastellani piace mangiarli a Auvernier, alla Brasserie du Poisson, accompagnandoli con un bicchiere di bianco torbido della tenuta Hôpital Pourtalès. (lepoisson-auvernier.ch). Tradizione sul piatto Nel cuore della città ci sono due brasserie. A Le Cardinal,

Il carattere medievale della città vecchia.

© M. Geyser, Guillome Perret, Getty Images, iStock, Shutterstock,

n

euchâtel è una cittadina ovattata e discreta. Dal castello e la chiesa collegiata, che svettano sul promontorio roccioso, si dispiega un fitto intreccio di stradine che dalla collina scendono verso il lago. L’elegante architettura è valorizzata dall’uso della pietra gialla proveniente dalle cave di Hauterive, che conferisce alla cittadina un fascino particolare, anche se lo scrittore Alexandre Dumas scrisse che pareva scolpita nel burro! Il colore caldo delle facciate armonizza con l’azzurro del cielo e del lago, che al tramonto rimanda bagliori simili a minuscoli specchi. Gli abitanti della cittadina romanda rispecchiano l’architettura e il paesaggio: fieri ma non arroganti, schivi ma disponibili e, quando si entra in confidenza, affascinanti. Per assaporare appieno la bellezza di Neuchâtel, bisognerebbe quindi prendersi anche il tempo per scoprire il fascino discreto dei suoi abitanti.

ad esempio, si può sorseggiare un kir, ammirando le pareti ricoperte di bellissime piastrelle decorative (lecardinal-brasserie.ch). Per gustare ottime specialità genuine, consigliamo la brasserie Le Jura (brasserielejura.ch).

L’accogliente atmosfera di Le Cardinal.

In mostra

Uno sguardo nel passato al Museo d’arte e di storia.

Gli ampi spazi del Museo d’arte e di storia ospitano sempre interessanti mostre sul passato della città. Attualmente vi si trova una rassegna sugli ultimi mille anni. Oltre allo splendido edificio risalente al 1880, anche la collezione permanente merita una visita. Tra le opere esposte figurano quelle dell’artista neocastellano Pierre-Eugène Bouvier (mahn.ch).

Vivai 5/15

41


VIAGGI

GITE GIORNALIERE

3. LEVENTINA

Dove pernottare Se la visita di Neuchâtel è stata così interessante d’aver voglia di trattenersi ancora un po’, si può trascorrere una notte davvero speciale nell’unico albergo su palafitte della Svizzera (palafitte.ch), oppure nella simpatica dépendance dell’hotel L’Aubier, nel cuore del centro storico (aubier.ch).

Un paesaggio di grande fascino .

Tra lago e vigneti

Acquisti In fatto di abbigliamento, scarpe e accessori, Neuchâtel non offre molto, ma le botteghe di specialità valgono davvero una visita. Una di queste è la Maison du Fromage, famosa per i suoi formaggi invecchiati ad arte (sterchi-fromages.ch). Wodey-Suchard propone cioccolatini molto raffinati (wodey-suchard.ch), mentre la cantina di Jean-Philippe Bauermeister, che è anche musicista, propone vini di qualità. E può capitare di sentirlo suonare il piano che troneggia tra le bottiglie (bauermeister-vins.com). 42

Vivai 5/15

La valle che vale una sosta

g

oethe giunse tre volte sul San Gottardo, ma non scese mai in Leventina. E si perse qualcosa, come gli automobilisti che percorrono la valle scegliendo l’autostrada, che collega Nord e Sud più velocemente. Chi opta per la via breve non potrà godersi gli affascinanti burroni sul fiume Ticino, il profondo blu dei laghetti alpini, i tipici grotti, la storica mulattiera e gli innumerevoli sentieri di montagna da cui si gode una vista magnifica. Non fare tappa in valle significa anche privarsi della pace che regna attorno ai gruppi di rustici più discosti e della vivacità che movimenta i centri turistici leventinesi. Ma significa anche non esserci quando, per la Leventina, l’apertura della galleria ferroviaria più lunga del mondo rappresenterà l’inizio di una nuova era.

© Guillaume Perret, Werner Morelli, Getty Images, Keystone, Shutterstock

In un po’ più di un’ora a piedi si arriva ad Auvernier, il pittoresco comune vitivinicolo dov’è cresciuto il consigliere federale Didier Burkhalter. La via principale del borgo neocastellano è un bellissimo selciato fiancheggiato dalle magnifiche case dei viticoltori. Le fontane sono onnipresenti e il rumore dell’acqua crea un affascinante sfondo sonoro (juratroislacs.ch).


SFAFSAFKFKKLFHL

La storia della valle al Museo di Leventina

Da vedere

Vale la pena fare una sosta a Giornico.

Il Dazio Grande, ex casa doganale costruita dagli urani a metà del 16esimo secolo, è stato ristrutturato nel 1989. Oltre al piccolo museo sulla storia dei trasporti lungo il Gottardo, l’imponente struttura dispone di sale per mostre, conferenze ed eventi culturali. Inoltre, vi sono sei camere e una confortevole locanda. Il Dazio Grande è il punto di partenza per il circuito escursionistico attraverso la Gola del Piottino, che in parte corrisponde allo storico percorso della mulattiera urana. Il Dazio Grande, 6772 Rodi-Fiesso (daziogrande.ch)

DOSSIER

Attrazioni ed escursioni La funicolare del Ritom, che parte da Piotta ed è una delle più ripide d’Europa, porta nella bellissima Val Piora. Oltre al Ritom, che è un lago artificiale, gli escursionisti possono ammirare diversi laghetti alpini, tra cui quello di Cadagno, molto speciale perché formato da due strati d’acqua distinti che non si mescolano mai (ritom.ch). La Strada Alta, che da Airolo porta a Biasca, è un classico tra le escursioni del Ticino e uno dei più bei sentieri di montagna leventinesi. Valgono una camminata anche il sentiero didattico del Monte Piottino, il Sentiero alto del Tremorgio e la Strada degli alpi, in Val Bedretto (stradaalta.ch).

Sapori nostrani I Merlot proposti dall’azienda Zamberlani Vini SA di Piotta, che organizza anche degustazioni su prenotazione, sono tra i migliori del Ticino. In questa enoteca si trovano anche distillati venduti in bottiglie molto decorative, con vere e proprie sculture di vetro. Zamberlani Vini SA, via San Gottardo 202, 6776 Piotta (zamberlani. ch) Il caseificio dimostrativo del Gottardo ad Airolo apre volentieri le porte ai visitatori che desiderano vedere come vengono prodotti i formaggi Gottardo, Airolo, Tremola e Lucendro. Le specialità casearie si possono acquistare o degustare nel ristorante del caseificio (cdga.ch)

Grazie al ricco patrimonio etnografico esposto, visitare il Museo di Leventina a Giornico è come fare un tuffo nel passato della valle e della sua gente. Museo di Leventina, 6745 Giornico (museodileventina.ch)

Un splendida gita attorno al Lago di Cadagno. Il tipico Grotto Rodai.

Dove mangiare e bere

di pesce. Grotto Rodai, via ai Grotti 25, 6745 Giornico (grottorodai.ch)

Il Grotto Rodai, ai margini di Giornico, è immerso nella quiete e propone specialità casalinghe. Altri grotti a Giornico: Grotto dei due Ponti, su un’isola del fiume Ticino, Grotto Pergola, con camere, Grotto dei Pescatori, con specialità

Sulla terrazza panoramica del ristorante del rifugio Lago Ritom, gli escursionisti si possono rifocillare assaporando lasagne fatte in casa o un piatto d’affettato ticinese, accompagnati da un buon bicchiere di Merlot

e da una vista mozzafiato. Rifugio Lago Ritom, 6776 Piotta-Piora (lagoritom.ch) All’albergo Defanti di Lavorgo, gestito dall’omonima famiglia, l’aperitivo è accompagnato da sfiziosi stuzzichini fatti in casa, un preludio della carta altrettanto deliziosa e creativa. Albergo Defanti, 6746 Lavorgo (defanti.ch)


Un regalo sempre

OGNI MESE CUCINA DI STAGIONE TI PROPONE: ➜ molte ricette sfiziose ➜ informazioni e novità sul cibo e la buona tavola ➜ gustose specialità con ricette di Ralph Schelling ➜ tendenze gastronomiche e nuovi gadget ➜ offerte esclusive a prezzo speciale per gli abbonati

IL TUOO REGAltLelli da

co Un set di ictorinox V a cucin di del valore 0 fr. 13.4


di stagione! Ordina o regala un abbonamento annuale a Cucina di Stagione (12 numeri) a soli fr. 39.–. Per ringraziarti, ti regaliamo un set di 3 coltelli da cucina Victorinox del valore di fr. 13.40!

Sì, regalo…*

Sì, ordino per me…

un abbonamento di 1 anno a Cucina di Stagione a soli fr. 39.– (12 numeri) e ricevo in omaggio un set di 3 coltelli da cucina Victorinox. Desidero Cucina di Stagione in

italiano

La fattura e il set di coltelli vanno inviati a: Signora

Signor

francese

tedesco L’abbonamento regalo va inviato a: Signora

Cognome

Cognome

Nome

Nome

Via, n°

Via, n°

NPA, località

NPA, località

Telefono

Telefono

E-mail

E-mail

Per ordinare l’abbonamento (regalo)

Signor

80058287

Compila il tagliando e invialo a: Cucina di Stagione, Servizio abbonati, 4800 Zofingen Oppure ordinalo online su www.saison.ch/vivai o per telefono allo 0848 877 833

* Il primo numero di Cucina di Stagione e il set di coltelli saranno spediti a pagamento avvenuto a chi offre l’abbonamento. Gli altri numeri della rivista saranno recapitati direttamente al destinatario dell’abbonamento regalo. Offerta valida fino al 4.10.2015 per i nuovi abbonati in Svizzera. I dati possono essere utilizzati per scopi commerciali.


MOVIMENTO

ARRAMPICATA

Passi di danza in verticale Trovare soluzioni nell’ascesa, essere flessibili, mantenere l’equilibrio: l’arrampicata sembrerebbe proprio lo sport ideale per le persone in carriera. In realtà, è un ottimo allenamento per corpo e mente e si addice a tutti, dai bambini ai manager.

i

l primo consiglio di Roland Seiz è quello di non arrampicarsi con le mani. Il lavoro lo fanno piedi e gambe, le mani servono solo come appoggio. Questa regola si applica senza problemi sul percorso più facile proposto alla sala d’arrampicata del parco Milandia. Si chiama Gurkä e gli elementi gialli sono avvitati su una parete inclinata – un’ascesa adatta ai bambini. La salita procede spedita fin quasi al soffitto, e solo quando Seiz, il direttore dei corsi, mi appare piccolo e lontano, inizio a sudare. Deve essere colpa dell’altezza, forse sto sudando di paura. Dopo aver manovrato la corda per farmi scendere, Seiz osserva che quasi tutti gli arrampicatori reagiscono all’altezza. «Meglio così», aggiunge, «perché chi non mostra rispetto per l’altezza si espone a grossi rischi». Nella sala d’arrampicata vigono regole chiare: nessuno può affrontare una via senza imbragatura e per accedere alle pareti bisogna prima seguire un corso introduttivo sulle tecniche di assicurazione e arrampicata. Nella salita, un bravo atleta si muove con eleganza e in alcuni momenti sembra quasi danzare in verticale. Con grande concentrazione e abilità, punta i piedi 46

Vivai 5/15

sugli appoggi, con le dita delle mani si aggrappa a solchi e fenditure, conquistando così la parete poco a poco. Chi lo osserva coglie lo sforzo nella tensione muscolare degli avambracci e dei polpacci. Con un principiante, invece, basta un’occhiata per capire quanto sia faticoso arrampicarsi. Quest’attività coinvolge tutto il corpo, sollecitando in particolare i muscoli di torso, braccia e gambe. Nei principianti si nota lo sforzo di lottare contro la gravità. Si muovono sulla parete facendo affidamento su capacità ancora limitate. Roland Seiz spiega: «L’arrampicata è un’applicazione pratica delle leggi della fisica, la forza di gravità agisce costantemente». Gli scalatori esperti e i bambini spostano il proprio baricentro, situato nel bacino, verso la parete per minimizzare l’effetto leva che agisce su mani e piedi. Interiorizzare i movimenti

Per chi pratica questo sport esistono vari modi di allenare la muscolatura. La sala d’arrampicata di Milandia ospita una struttura che ricorda quelle dei parchi giochi. È dotata di sbarre trasversali, scale a pioli, anelli da ginnastica e funi – tutti attrezzi necessari per allenarsi nell’arrampicata, ma che, a detta di Seiz, non

sono sufficienti. Soprattutto all’inizio, la cosa più importante è proprio arrampicarsi. Muoversi molto sulla parete e imparare, con la pratica, gli schemi motori. Maggiore il repertorio di movimenti, più facile sarà trovare soluzioni per risparmiare le forze nell’affrontare i passaggi più impegnativi. In questo modo si acquisiscono anche sicurezza e rapidità. Un’esecuzione corretta vede l’atleta spostarsi da un appiglio all’altro con movenze fluide. Un risultato che alla fine ottengo anch’io sul percorso Fruity Footy, quando riesco a padroneggiare una sequenza di prese e di colpo mi trovo ad avanzare sulla parete. Me la sono cavata alla grande e la soddisfazione mi incita a tentare il tratto successivo, anche se ho i muscoli degli avambracci in fiamme e trafitti da crampi. Il percorso d’arrampicata Fruity Footy è contrassegnato da un livello di difficoltà 6a+, mentre quello più impegnativo qui a Milandia è un 8b+ e si chiama Flädermus. Le ascese più difficili del mondo, di livello 9a e 9b+, possono essere affrontate da pochi atleti, e anche in tal caso solo nelle giuste condizioni e dopo lunghi mesi di preparazione specifica. Seiz precisa: «Questi sportivi si allenano come campioni olimpici. Ma il

© Getty Images, Peter Huser

Testo: Daniel Stehula


SFAFSAFKFKKLFHL

”L‚ arrampicata

DOSSIER

è

un‚ applicazione pratica delle leggi della fisica.”

Vivai 5/15

47


MOVIMENTO

ARRAMPICATA

Arrampicata nel parco sportivo Milandia a Greifensee: una vera esperienza.

Dentro e fuori La Svizzera che si arrampica La Svizzera offre numerosi percorsi d’arrampicata su roccia. Questi si trovano perlopiù nelle Alpi, ma ve ne sono anche nei pressi delle città. Le località sono indicate nei libri e sui siti internet dedicati all’argomento. In Svizzera, ci sono circa 50 sale d’arrampicata, molte delle quali propongono anche aree dedicate al bouldering, in cui ci si arrampica senza corda e mai

48

Vivai 5/15

oltre i 2-4 metri d’altezza. In caso di caduta, si atterra su un grosso materasso. La sfida consiste nell’affrontare alcuni passaggi che danno non poco filo da torcere. Il bouldering può essere praticato anche senza un compagno. I bambini sono degli scalatori nati. In genere, possono accedere ai corsi per l’apprendimento delle tecniche di arrampicata già dagli otto anni d’età.

bello dell’arrampicata è che ognuno decide quale sfida affrontare e ogni sfida è un’occasione di crescita». La forza mentale svolge un ruolo molto importante. Sulla parete bisogna concentrarsi unicamente sulla presa successiva. Quando il corpo giunge al limite delle proprie capacità, solo la forza di volontà può spronarlo ad andare avanti. A volte, per superare un passaggio complesso, è necessario sfoderare uno spirito combattivo. Per me la sfida consiste nel successivo lungo tratto del percorso Fruity Footy. Con le dita della mano sinistra mi reggo a un appiglio, mentre le dita dei piedi cercano di far presa sulle piccole sporgenze con l’aiuto delle scarpe da arrampicata. Protendo il braccio destro verso l’alto e riesco ad aggrapparmi. Ora non mi resta che continuare nella salita. Invece mi fermo in questa posizione e mi rendo conto di non avere più la forza di compiere i movimenti necessari. Non riesco a distendere le gambe e a issarmi sulle braccia. L’arrampicata è emozionante e faticosa, ed è il corpo stesso a stabilirne i limiti. Riconoscere i propri limiti È proprio per superare questi limiti, anche nella salita su roccia, che gli sportivi frequentano la sala d’arrampicata. Roland Seiz ci racconta che molti di coloro che si allenano al chiuso praticano questo hobby anche all’aperto. «Altri invece preferiscono la sala e non hanno mai praticato su roccia», precisa. All’esterno, si aggiunge il vantaggio del contatto con la natura. Non di rado, il punto di partenza del percorso d’arrampicata deve essere raggiunto a piedi. «Si passa la giornata con gli amici, ci si arrampica, si ammira il paesaggio e magari si arrostisce qualche salsiccia sul fuoco», afferma Seiz. Bisogna però ricordare che l’arrampicata sportiva non è nata in Svizzera. Infatti, le prime arrampicate ebbero luogo nella seconda metà del XIX secolo sulle montagne d’arenaria dell’Elba, situate nella Svizzera Sassone, a sud di Dresda, dove si trovano spettacolari formazioni rocciose. l


SPINAS CIVIL VOICES

ROULETTE AFRICANA L’acqua contaminata rende ogni sorso un rischio mortale. Bisogna agire ora: www.helvetas.ch


INDOVINA CHI . . . ?

LO PSICOLOGO E IL PERSONAGGIO MISTERIOSO

Verdure? Carne? Latte? Riesci a immaginare l’espressione del nostro esperto di alimentazione che osserva una spesa quasi priva di alimenti di base? Sebbene vi possano essere varie spiegazioni, azzarda un’ipotesi piuttosto precisa. Foto: Nik Hunger

l

’ultima analisi mi ha dimostrato che anche gli indizi più chiari e logici possono essere fuorvianti. Chi acquista un colorante per capelli castani, non necessariamente ha i capelli castani, come ci ha dimostrato la simpatica famiglia Haile. Spero di non prendere un altro granchio con questa fotografia! A prima vista osservo che manca la carne e la verdura, ma c’è tanta frutta e parecchie confezioni doppie e multiple. 50

Vivai 5/15

Chissà, forse sarebbe azzardato pensare a una grande famiglia vegetariana… Ma fortunatamente quest’abbondante spesa presenta anche altri indizi. M&M’s, orsetti di gomma e cioccolato per bambini mi fanno pensare a una famiglia con figli. Farina, ripieno per pan di pere, zucchero, lievito e cioccolato per pasticceria sono chiari indizi di una casa in cui si preparano regolarmente dolci. Ma in questa famiglia dove si cucinano

torte e biscotti, si apprezzano anche le delizie pronte della Migros come le tortine di Linz o i prussiani. Frutta, yogurt alla frutta, cornflakes e la miscela Crunchy Choco evocano una tavola della colazione apparecchiata per varie persone che mangiano regolarmente müesli. Cerco il latte, ma non lo trovo. Come mai? Il mio intuito mi dice che sul nastro mancano parecchi prodotti consumati in questa casa.


L’abbondante spesa é stata fatta alla Migros del Länderpark di Stans NW.

L’assenza di alimenti di base quali latte, carne e verdura mi porta a credere che vengano prodotti in casa o acquistati localmente. Potrebbe quindi trattarsi di una famiglia numerosa? Una famiglia che abita in una fattoria isolata e che fa la spesa al supermercato una volta la settimana? Per avvallare le mie supposizioni, calcolo il contenuto energetico e nutrizionale della spesa con il mio programma. Il valore energetico di tutti gli alimenti è di circa 96 000 calorie. Basterebbe per nutrire un adulto con un fabbisogno quotidiano di 2200 calorie per circa 44 giorni. Se si trattasse di sei persone adulte, la spesa sarebbe quindi sufficiente per una settimana intera. Visto che i bambini hanno un fabbisogno energetico ridotto e che probabilmente si consumano anche alimenti prodotti in casa o acquistati in loco, questa spesa dovrebbe permettere di

Vari indizi suggeriscono che in questa famiglia si facciano spesso dolci al forno.

”

„

Lo psicologo dell’alimentazione Il Dr. Robert Sempach dirige il settore Salute del Percento culturale Migros. Il suo progetto attuale è Tavolata, riunioni a tavola per persone anziane. Informazioni su www.tavolata.net

saziare una famiglia con cinque o sei figli. Ma perché non un gruppo di vegetariani che vive in un appartamento condiviso? Considerando una percentuale proteica calcolata del dieci percento, quest’opzione mi sembra piuttosto improbabile, ma ovviamente non la escludo a priori. Anche se, statisticamente parlando, le famiglie contadine parzialmente autosufficienti sono molto poche, la mia conclusione è la seguente: un’allegra famiglia della Svizzera centrale con tanti figli. Attorno al tavolo siedono magari anche i nonni o i dipendenti della fattoria. Particolarmente apprezzati sono i latticini locali, il ripieno per il pan di pere di Rüstenschwil e la pasta di farro Kernser della Società cooperativa Migros di Lucerna. Chi è? Per scoprirlo, volta pagina. Vivai 5/15

51


INDOVINA CHI . . . ?

La soluzione

Un’allegra famiglia di agricoltori della Svizzera centrale con tanti figli? Obiettivo centrato! La spesa è stata fatta da Regina Odermatt (46 anni), che vive a Wiesenberg (NW) con il marito Norbert (49 anni) e sette dei loro otto figli.

i

Alcuni dei figli della famiglia Odermatt , da sinistra: Werni (18), Pia (11), Ruth (14) e Martin (20).

52

Vivai 5/15

ncredibile la precisione con cui il dottor Sempach ha descritto la nostra famiglia. Abbiamo otto figli, ma Anni ormai vive per conto suo. Ursi e Monika lavorano in valle, quindi di solito durante la settimana non tornano a casa, mentre Toni è già salito all’alpe. Il müesli a colazione piace a tutti. Un tempo lo yogurt lo facevo io con il nostro latte. Ma da quando abbiamo trasformato l’azienda in un allevamento di mucche nutrici, il latte lo acquistiamo dal vicino. Qui, a un’altitudine di 1309 metri, la frutta non matura. Un tempo avevamo un piccolo melo, ma prima che le mele potessero maturare, cadeva già la neve. Nell’orto coltivo verdure quali fagioli, carote, cavoli e pomodori. Le uova fresche per preparare i dolci sono le nostre. Quando Ruth e Pia rientrano da scuola, sono felici di trovare il mio pan di pere per merenda! Non siamo vegetariani, mangiamo volentieri carne. Di preferenza manzo della nostra fattoria. Magari con una bella insalata di stagione del nostro orto e un contorno di pasta di farro di Kerns. Da buona contadina di montagna, preferisco acquistare prodotti locali, se possibile direttamente dagli agricoltori. Per tutto il resto, scendo una volta alla settimana a Stans. l A cura di Ueli Bischof.


Inviare il tagliando a: Lega svizzera contro il cancro EfďŹ ngerstrasse 40 Casella postale 8219 3001 Berna

Tel. 0844 80 00 44 Fax 031 389 91 60 www.legacancro.ch info@legacancro.ch CP 30-4843-9


COCCOLE DI BELLEZZA

CURA DEI CAPELLI

Non solo uova e aceto Un tempo solo per la pelle ora anche per i capelli: i prodotti privi di sostanze aggressive si stanno diffondendo sempre di più e hanno raggiunto anche la nostra testa. Testo: Simone Ott

p

er quanto riguarda la pelle, da tempo si punta sui prodotti naturali. Ora questa tendenza sta conquistando anche la cura dei capelli. Visto che lo scetticismo verso i prodotti sintetici sta aumentando, si cercano soluzioni più naturali, ricorrendo a volte a metodi inusuali, come il no poo, che spopola sui blog di bellezza e riscuote un notevole successo. Consiste essenzialmente nel lavarsi i capelli senza shampoo (da cui il nome no poo), sostituito ad esempio da acqua calda, bicarbonato, risciacqui con l’aceto o il ghassoul, l’argilla saponifera del Marocco e l’henné per dare un leggero riflesso ai capelli. I seguaci del no poo sostengono che i tensioattivi e i solfati schiumogeni e detergenti sono troppo aggressivi, mentre i conservanti, i profumi e altre sostanze chimiche potrebbero creare problemi di salute. Chi decide di abbandonare i prodotti convenzionali lo fa per evitare problemi di allergie, cuoio capelluto irritato, capelli porosi e disidratati e perché nutre dubbi sull’efficacia dei prodotti normali. Ancora più radicale è il metodo NW/SE (No Water/Sebum Only) ossia niente acqua/solo sebo, che non prevede l’uso dell’acqua. Basato sulla capacità del sebo, il grasso prodotto dal nostro corpo, di regolarizzarsi da solo, sarebbe un metodo naturale per avere una chioma bella e un cuoio capelluto sano. Il Dr. Bernhard Irrgang, responsabile Ricerca e Sviluppo cura personale presso il gruppo Mibelle Cosmetics, è scettico sul metodo no poo, sostenendo 54

Vivai 5/15

che «probabilmente dopo un paio di settimane senza shampoo, i capelli non sapranno più di fresco e risulteranno spenti. Inoltre, da soli, l’acqua, l’aceto, l’argilla saponifera e altre sostanze naturali non riescono a eliminare il grasso e lo sporco.» La natura non basta per eliminare il grasso Lo shampoo liquido, risalente agli anni Venti del secolo scorso, fu inventato dal chimico e farmacista Hans Schwarzkopf, che diede una svolta all’igiene personale, mettendo fine ai problemi comunemente diffusi legati al prurito del cuoio capelluto, alla formazione di croste e ai capelli grassi. Bisognava però usarlo regolarmente, un gesto che diventò consuetudine solo dopo un certo tempo. L’uso quotidiano dello shampoo s’impose negli anni Sessanta. Per molto tempo, l’unica cura dedicata ai capelli consisteva nel lavarli solo una volta al mese con sapone di Marsiglia, sciacquarli con aceto e trattarli con maschere a base di tuorlo e olio. Ancora negli anni Cinquanta, nel suo leggendario manuale di bellezza Schön sein, schön bleiben, l’autrice tedesca Lilo Aureden consigliava questo rimedio casalingo: «Fate liquefare il midollo di bue a bagnomaria. Mischiatene 2 cucchiaini con 2 uova e 2 cucchiai di rum, emulsionate bene, applicate l’impacco sui capelli e fatelo penetrare». Un rimedio che forse oggi non tutti apprezzerebbero, ma ora per fortuna esistono shampoo naturali più

allettanti, con ingredienti naturali come l’estratto di mela, di camomilla o l’olio d’avocado e le fitoproteine. Il silicone appesantisce i capelli «Produrre cosmetici naturali efficaci è diventato più facile. Abbiamo fatto molti progressi. Inoltre, di solito gli shampoo moderni sono più delicati», spiega Bernhard Irrgang. Nel frattempo, anche i produttori convenzionali e non solo i marchi bio puntano su sostanze attive vegetali e tensioattivi biologici, rinunciando a coloranti, conservanti e profumi sintetici. Alcuni produttori sono coerenti e usano solo ingredienti vegetali. Per ottenere risultati ottimali, altri li combinano con la tecnologia. Oltre agli estratti vegetali, a volte aggiungono sostanze sintetiche, ad esempio per rendere più brillante il colore o dare corpo al capello. I prodotti naturali sono anche privi di oli siliconici, usati per rendere docili al pettine i capelli danneggiati. Questo giova alle chiome poco voluminose, perché le sostanze chimiche che le ammorbidiscono si fissano sul capello. « C’è chi preferisce evitare gli oli siliconici, perché appesantiscono il capello», spiega Bernhard Irrgang. Pongono problemi anche alle tinture e ad altri trattamenti. Ma è vero che non lasciano respirare il cuoio capelluto, come sostengono i seguaci del metodo no poo? Non è dimostrato scientificamente. È vero però che siamo diventati consumatori più consapevoli e vogliamo sapere cosa contengono i prodotti che ci mettiamo in testa. l


Un look naturale per pelle e capelli

I cosmetici naturali per i capelli della Migros I am Natural Cosmetics Tutti i prodotti I am Natural Cosmetics per la cura dei capelli sono cosmetici naturali di alta qualità, certificati con il marchio NaTrue. Privi di siliconi, sono prodotti con sostanze vegetali e profumi naturali. Shampoo delicato per famiglia I am Natural Cosmetics (1) Lo shampoo delicato

© folio-id

con estratti di mela e camomilla bio deterge delicatamente e protegge il cuoio capelluto sensibile. Inoltre, la formulazione con pH neutro e senza siliconi rende i capelli morbidi e lucenti. Per capelli normali. In vendita nelle maggiori filiali. Repair & Shine Shampoo I am Natural Cosmetics. Shampo ristrutturante con

pregiate fitoproteine ed estratto di avoca-

do bio lucida i capelli, deterge delicatamente e protegge il cuoio capelluto sensibile. Senza siliconi. Per capelli secchi e danneggiati. In vendita nelle maggiori filiali. Volume & Care Shampoo I am Natural Cosmetics. Idratante e volumizzante con

estratti di miglio dorato e mandorle bio deterge delicatamente e protegge il cuoio capelluto sensibile. Inoltre, essendo privo di siliconi non secca i capelli. Per capelli

1.

2.

3.

normali e fini. In vendita nelle maggiori filiali. Shampoo ai fiori di mandorlo Kneipp (2)

Questo shampoo conferisce morbidezza e luminosità grazie all’olio di mandorle. La sua formula senza siliconi, arricchita di pantenolo e vitamina E, dona elasticità e brillantezza ai capelli. Per capelli secchi e danneggiati. Volumizing Shampoo Burt’s Bees

Questo shampoo delicato si sciacqua facilmente e rinforza i capelli, conferendo volume e lucentezza. Con olio di semi di melagrana ad azione antiossidante e proteine di jojoba, è un idratante naturale. Very Volumizing Conditioner Burt’s Bees (3) Questo balsamo leggero, ricco

di aminoacidi e facile da sciacquare, rinforza i capelli, rendendoli più voluminosi. In vendita nelle maggiori filiali.

Vivai 5/15

55


CONCORSO o rs co i! n m Co pre a

Risolvi, rispondi e vinci In palio: Caldo o freddo? Con la bottiglia Sigg Thermo Hot and Cold avrai acqua, tè o caffè a portata di mano. Il thermos è progettato per evitare qualsiasi fuoriuscita di liquido e il suo isolamento termico mantiene la temperatura del contenuto per diverse ore. SIGG e Vivai mettono in palio un totale di 30 bottiglie Sigg Thermo Hot and Cold di colore bianco, ciascuna del valore di fr. 34.90. Per ulteriori informazioni: sigg.com.

Come partecipare Telefono Chiama lo 0901 560 003

(fr. 1.–/chiamata, da rete fissa) e lascia sulla segreteria soluzione, nome, cognome e indirizzo. SMS Invia VIVAI I, soluzione, nome, cognome e indirizzo al numero 920 (fr. 1.–/SMS).

Cartolina postale (posta A) Edizioni Vivai, concorso 5/15, casella postale, 8074 Zurigo Il termine d’invio è il 19 ottobre 2015 La soluzione del numero precedente era

Equilibrio

Vince il premio

Chiara Pizzuti, Locarno

I vincitori saranno sorteggiati tra tutte le risposte corrette delle tre versioni linguistiche di Vivai e quindi informati per iscritto. Il premio non sarà corrisposto in denaro. Sono escluse le vie legali. In merito al concorso non si tiene alcuna corrispondenza. I premi non ritirati dai vincitori entro 3 mesi dal sorteggio sono considerati scaduti e non saranno sostituiti. I collaboratori della Federazione delle cooperative Migros sono esclusi dalla partecipazione al concorso. La soluzione e il nome della vincitrice o del vincitore saranno pubblicati su Vivai 6/15.

56

Vivai 5/15

Abbonati gratis a Vivai su www.migros.ch/it/vivai oppure via mail a: abbonamenti.vivai@ mediasmigros.ch e tel. 0800 180 180


CHRISTIAN KURMANN

IL LUOGO DEL CUORE

«Mi sono abituato a creare il silenzio dentro di me anche negli ambienti molto animati.» Christian Kurmann, top manager del settore alberghiero, ha lavorato in tutto il mondo per 25 anni, prima che una grave malattia lo spingesse a ripensare la propria vita. Ha imparato l’arte della consapevolezza in un monastero del Bhutan e oggi insegna questa filosofia di vita nell’ambito di seminari di Mindful Leadership.

Il ”Seebadi” di Lucerna

© Samuel Trümpy

l

a mia giornata inizia presto. Medito spesso in riva al lago prima di recarmi allo stabilimento balneare di Lucerna. Riesco a trovare il silenzio anche in un ambiente animato. Il silenzio e la stabilità interiore nascono nella continuità. L’acqua, che ho sempre considerato un elemento fondamentale, mi trasmette energia positiva. Mi sono avvicinato alla meditazione circa dieci anni fa. All’epoca, mi avevano diagnosticato un tumore al cervello. Nella meditazione riusciamo a riconoscere le emozioni veramente positive, perché

scaviamo profondamente dentro di noi. Coltivando la tranquillità, rafforziamo la nostra curiosità, fantasia, creatività, riconoscenza, stima ed empatia. Io non insegno meditazione e non mi occupo di gestione dello stress. Io smuovo, accompagno. Voglio dimostrare che esistono alternative alla tradizionale leadership orientata agli obiettivi. Durante la mia carriera dirigenziale, ho sperimentato di persona come un atteggiamento sano influisca positivamente sull’ambiente circostante: chi ha coraggio, delega con più facilità. E chi delega, permette agli altri

di sviluppare i propri talenti e scoprire le proprie passioni. Una leadership consapevole punta sulla qualità dei rapporti interpersonali, generando creatività, coesione, apertura e benessere. Ognuno dovrebbe concedersi momenti di quiete; una passeggiata oppure un attimo di pace prima di una riunione. Io li ritrovo nella meditazione. Del resto, la mia carriera è iniziata a Lucerna. Per tre anni ho avuto il «Seebadi» quotidianamente davanti agli occhi. Il mio luogo di quiete è anche un luogo nostalgico.l A cura di Petra Koci. Vivai 5/15

57


Publireportage

Floradix HA Vegan plus

Ricarica le batterie!

L’apprezzato integratore di ferro Floradix esiste ora anche in versione completamente vegetale, ideale per i vegani e perchi soffre d’intolleranza al glutine o al lattosio. Stanca, svogliata, irritabile? Spesso questo è dovuto a una mancanza di ferro. Secondo il Dr. Beat Schaub, specialista in medicina interna, la gran parte delle donne in età fertile presenta una carenza di ferro. Questo può portare a disturbi del sonno, stanchezza oppure alla caduta dei capelli. Il ferro fornisce energia. Questo importante minerale è indispensabile per l’emopoiesi e contribuisce al trasporto dell’ossigeno nell’organismo.

Carenza di ferro addio! I preparati naturali a base di ferro aiutano a regolarizzare il tenore di ferro e a fornire l’energia necessaria all’organismo. Da 70 anni Floradix, già apprezzato dalle nostre nonne, è il numero uno tra questi integratori. Ora l’integratore vegetale Floradix esiste anche in versione vegana. Floradix HA vegan plus non contiene ingredienti d’origine animale. Privo di miele e di lievito, viene prodotto esclusivamente con sostanze vegetali e contiene ferro organico e preziose vitamine. Questo preparato è quindi indicato per i vegetariani, i vegani e per le persone che sono intolleranti al lattosio o al glutine.

© Illustrazione: Susan Hassmann

Inoltre Floradix e Floradix HA vegan plus sono molto indicati anche come integratori alimentari a scopo preventivo. Per evitare carenze di ferro ed essere sempre in forma!

L’integratore Floradix HA vegan plus è in vendita nei reformhaus, nelle drogherie e in farmacia. Per saperne di più: www.floradix.ch


Le marche Migros rinfrescano i ricordi d’infanzia.

Urs Buchegger, responsabile sviluppo gelati, Midor

www.noiďŹ rmiamo-noigarantiamo.ch


Building Building People Nations

LA PRIMA DELLA CLASSE, MOTIVATA PER STUDIARE, IMPEGNATA IN RETI SOCIALI:

WINNIE LOZI, Kenia

Aspirazione professionale: Neurochirurgo Possibilità di formazione: Zero Clicca sul seguete link per sapere come rendere possibile l‘ educazione superiore di Winnie, perché possa partecipare ad un futuro sostenibile del suo paese www.aiducation.org.

Building People. Building Nations.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Vivai 2015/5 it by Migros - Issuu