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MEETING PER L’AMI CIZIA FRA I POPOL I THE MEE

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ia Immagini di una stor Images of a history

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Millennium

manucc i sabella

TING FOR FRIENDSHI P AMONG PEOPLES

w w w . m e e t i n g r i m i n i . o r g


Con le sue oltre 700mila presenze medie, il Meeting di Rimini - che dal 1980 ha luogo ogni anno, in una settimana della seconda metà di agosto è il festival estivo di incontri, mostre, musica e spettacolo più frequentato del mondo. Si tratta di una realtà unica nel suo genere che da 29 anni si propone di creare occasioni di incontro tra persone di fedi e culture diverse, nella certezza che luoghi di amicizia fra gli uomini possano essere l’inizio della costruzione della pace, della convivenza e del bene comune. A parte un piccolo nucleo di 14 persone che lavora a tempo pieno alla sua preparazione, il Meeting di Rimini viene organizzato, allestito, gestito e poi smontato grazie all’appassionato e generoso lavoro dei volontari: sono oltre 3000 ogni anno, in gran parte giovani, provenienti dall’Italia e da molti altri Paesi del mondo. E’ soprattutto grazie al loro contributo che il Meeting di Rimini è diventato anche una manifestazione dai grandi numeri: 400 mostre, 3000 incontri, oltre 500 spettacoli, 5000 personaggi. Sono 850 i giornalisti accreditati durante l’ultima edizione. Il Meeting è da sempre caratterizzato da una grande apertura e questo è testimoniato dai grandi personaggi che vi hanno partecipato, dai grandi temi che ha affrontato. In tanti si sono avvicendati sul palco del Meeting: dal Santo Padre Giovanni Paolo II a Chaim Potok, dall’allora cardinale Ratzinger a Madre Teresa di Calcutta, dal Dalai Lama a Eugène Ionesco, da Andrej Tarkovskij a Riccardo Muti, da Lech Walesa a Ibraim Rugova, da Carlo Rubbia a George Smoot, da Ennio Morricone a Josè Carreras, da Jean Guitton a Luigi Giussani, da Simone Veil a Martha Graham, da David Rosen a François Michelin; e ancora, politici, imprenditori, scienziati, filosofi, artisti. Di seguito alcune immagini, volti e fatti di 30 anni di questa storia.

With an average attendance of over 700,000, the Rimini Meeting – held annually since 1980 and lasting one week in the second half of August – is the biggest and most frequented world wide summer festival of encounters, exhibitions, music and entertainment. The event is unique of its kind that for 29 years has sought to create points of contact between people of different faiths and cultures, certain that places of friendship between mankind can be the beginning of the construction of peace, coexistence and common welfare.

Apart from a small core of 14 people who work full time on the preparation, the Rimini Meeting is organized, prepared, managed and then dismantled by the impassioned and generous efforts of volunteers, who number each year over 3,000. Most of them are young, they come from all over Italy and many other countries around the world. Above all it is thanks to their contribution that the Rimini Meeting has become a major event, as the figures show: 400 exhibitions, 3,000 encounters, more than 500 shows, 5,000 guests and 850 journalists accredited to the last edition. The Meeting has always been characterized by a great open mindedness and this is testified by the amount of significant personalities that have participated and by the great themes that they have discussed. Many have come on and off the stage of the Meeting, they range from the Holy Father John Paul II to Chaim Potok, the then Cardinal Ratzinger, Madre Teresa di Calcutta, the Dalai Lama, Eugène Ionesco, Andrej Tarkovskij, Riccardo Muti, Lech Walesa, Ibraim Rugova, Carlo Rubbia, George Smoot, Ennio Morricone, Josè Carreras, Jean Guitton, Luigi Giussani, Simone Veil, Martha Graham, David Rosen, François Michelin, and many other politicians, entrepreneurs, scientists, philosophers, and artists. Following, some images, faces and facts in the 30 years of our history.

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IN CO NT RI

EN CO UN TE RS

UN’AVVENTURA PER SE, I POPOLI L’AMICIZIA FRA Sono lieta di far parte di tutti voi oggi. La vita che conosciamo, è un viaggio e voglio condividere con voi questo viaggio della mia vita. (Vicky Aryenyo, volontaria al Meeting Point International di Kampala (Uganda), Meeting 2008)

MO ST RE

(…) lì c’era un popolo, ossia una folla sterminata di gente comune, però non qualunque. Spesso di condizioni modeste e a famiglie intere. E tutti avevano nel cuore il desiderio di stare insieme, ma anche di incontrare persone diverse da loro. (…) questa gente non ti chiedeva da dove venivi, ma voleva soltanto comprendere dove stavi andando. (…) e ogni volta mi sono sentito ascoltato e mai giudicato. Non mi era mai successo.

EX HI BI TI ON S

(Giampaolo Pansa, giornalista e scrittore, in un articolo per L’Espresso, Meeting 2008)

AN ADVENTURE IN ITSELF, S FRIENDSHIP AMONG THE PEOPLE SP ET TA CO LI

I am happy to be part of all of you today. The life we know is a trip and I want to share this trip of my life with you.

SH OW S

(Vicky Aryenyo, volunteer at the International Meeting Point of Kampala (Uganda), Meeting 2008)

(…) over there, there was a population, or rather an endless crowd of common people, but not any crowd. Often they are of modest origin and entire families. Everyone desired to be together, but also to meet different people. (…) these people did not ask you where you came from, but they only wanted to understand where you were going. (…) and every time I felt listened to and never judged. This has never happened to me. (Giampaolo Pansa, journalist and writer, in an article for the L’Espresso magazine, Meeting 2008)

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MO ST RE

EX HI BI TI ON S

CE LA VE RI TÀ FO RZ A DE LL A PA Generare una civiltà che nasca dalla verità e dall’amore. Costruite senza stancarvi mai questa civiltà! Questa la consegna che oggi vi lascio. Lavorate per questo, pregate per questo, soffrite per questo! (Giovanni Paolo II,

IN CO NT RI

Meeting 1982)

EN CO UN TE RS

ACE THE TRUTH, THE FORCE OF PE To generate a civilization that is born from truth and from love. Build this civilization without ever becoming tired! It is the task I leave you today. Work for this, pray for this, suffer for this! (John Paul II,

PO PO LO

PE OP LE

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Meeting 1982)


SP ET TA CO LI SH OW S

ED UC AZ IO NE E SV IL UP PO Un uomo diventa protagonista della realtà e la realtà diventa sua quando scopre di chi è! (…). L’io che appartiene diventa protagonista perché ha un volto e riceve una coscienza unificante di sè e della realtà. L’io diventa signore della realtà non perché possiede la realtà ma perché la scopre fatta da un disegno che non è suo.

MO ST RE

(Rose Busingye, responsabile del Meeting Point International di Kampala (Uganda), Meeting 2007

EX HI BI TI ON S

T ED UC AT IO N AN D DE VE LO PM EN VO LO NT AR I

A man becomes the protagonist of reality and reality becomes his when he discovers who he is! (…). The “I” becomes a protagonist because it has a face and receives an unifying conscience of himself and of reality. The “I” becomes king of reality not because it owns reality but because it discovers that it is designed by someone Else.

VO LU NT EE RS

(Rose Busingye, in charge of the International Point of the Meeting of Kampala (Uganda), Meeting 2007)

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DIALOGO FRA I POPOLI, MONDO UN’ISTANCABILE APERTURA AL L’umanità oggi vive una realtà comune, nonostante le sue differenze, perché recuperando l’esperienza elementare, resuscitando questa esperienza elementare, l’umanità potrà trovare questo linguaggio comune col quale poter dialogare. Don Giussani ha precisato questo molto chiaramente, dicendo: “Tanto più l’individuo è umano, quanto più sarà capace di arrivare a delle certezze attorno all’altro”.

(Farouq Wa’il, Professore di Scienze Islamiche alla Facoltà Copto-Cattolica di Sakakini, Meeting 2006)

LE S, DI AL OG UE BE TW EE N TH E PE OP WO RL D E A TI RE LE SS OP EN NE SS TO TH Despite their differences, today humanity lives a common reality, because, by recovering basic experience, restoring this basic experience, humanity can find this common language in which they can dialogue. Father Giussani very clearly specified by saying, “The more an individual is human, the more he will to obtain certainties around others.” (Farouq Wa’il, Professor of Islamic History at the Copto-Catholic Faculty of Sakakini, Meeting 2006)

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ND O LA BE LL EZ ZA SA LV ER À IL MO La bellezza è verità e la verità è bellezza. La bellezza ferisce, ma proprio così essa richiama l’uomo al suo Destino ultimo. (...). Bellezza è conoscenza, certamente, una forma superiore di conoscenza poiché colpisce l’uomo con tutta la grandezza della verità. (...). L’incontro con la bellezza può diventare il colpo del dardo che ferisce l’anima ed in questo modo le apre gli occhi. (...). Nulla ci può portare più a contatto con la bellezza di Cristo stesso. (Cardinale Joseph Ratzinger, dall’intervento inviato per il

Meeting 2002)

ORLD BEAUTY WILL SAVE THE W Beauty is truth and truth is beauty. The beautiful wounds, but this is exactly how it summons man to his final Destiny. (…). The beautiful is knowledge certainly, but, in a superior form, since it arouses man to the real greatness of the truth (…). The encounter with the beautiful can become the wound of the arrow that strikes the heart and in this way opens our eyes. (…). Nothing can bring us into close contact with the beauty of Christ himself. (Addressed by Cardinal Joseph Ratzinger, for the Meeting 2002)

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ES PE RI EN ZA EL EM EN TA RE E DI RI TT I UM AN I Alexander Hamilton ha scritto, in un linguaggio che avrebbe potuto essere proprio di papa Benedetto, che i diritti sacri dell’umanità non si trovano, non vanno cercati nelle vecchie pergamene, ma sono scritti nel volume della natura umana, dalla mano della divinità stessa, e non possono mai essere cancellati dal potere mortale. Analogamente nel pensiero sociale cattolico i diritti umani scaturiscono da un ordine naturale, le cui leggi possono essere scoperte attraverso lo studio e l’esperienza, dai fedeli e dai non fedeli, e quindi togliere, rimuovere i diritti umani da questo contesto, dice il Papa, distruggerebbe la loro universalità. (Mary Ann Glendon, ambasciatore USA presso la Santa Sede, Meeting 2008)

BASIC EXPERIENCE AND HUMAN RIGHTS Alexander Hamilton wrote, in a language similar to Pope Benedict, that the sacred rights of mankind are not to be rummaged for among old parchments, but they are written in the whole volume of human nature by the hand of divinity itself; and can never be erased or obscured by mortal power. Similarly, for the Catholic social thought, human rights originate from a natural order, whose laws can be discovered by studying and by experiences, by believers and non believers. To remove human rights from that context, the Pope points out, would destroy their universality. (Mary Ann Glendon, USA Ambassador to the Holy See, Meeting 2008)

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DESIDERIO E IDEALE Noi abbiamo perso l’interesse per noi stessi, abbiamo perso questa domanda fondamentale: perché viviamo? Perché siamo venuti al mondo? Senza rispondere a questa domanda, noi non viviamo come persone, non siamo degni di chiamarci uomini, anche se crediamo che la nostra attività sia piena di significato. Penso che noi abbiamo il dovere di rispondere a questa domanda, e tutta la nostra vita e il nostro futuro debba essere dedicato a incarnare questa risposta. (Andrej Tarkovskij, regista, Meeting 1983)

DESIRE AND THE IDEAL We have lost interest in ourselves, we have lost this fundamental question: why are we living? Why were we born? Without answering this question we do not live like persons, and we do not deserve to be called men, even if we believe life is full of significance. I believe we have the duty to answer this question. All our life and future must be dedicated to answering this question. (Andrej Tarkovskij, film director, Meeting 1983)

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TO SC IE NZ A, RA GI ON E E IN FI NI E quando miro in cielo arder le stelle; dico fra me pensando: a che tante facelle? Che fa l’aria infinita, e qual profondo infinito seren? Che vuol dire questa solitudine immensa? Ed io che sono? (Giacomo Leopardi, I Canti, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, Recanati 1830)

Se la grandezza umana fosse misurata dal dominio che essa riesce a stabilire sul mondo, saremmo condannati al nulla: anche il più grandioso potere risulta insignificante, disprezzabile, oserei dire, ridicolo. Ma allora dobbiamo chiederci: «C’è qualcosa nell’ uomo che regge il confronto con la vastità dell’universo, con la realtà tutta intera?». Ogni gesto umano ha una dimensione cosmica, non c’è gesto umano se non in rapporto con la totalità. (Marco Bersanelli, docente di Astrofisica all’Università degli Studi di Milano, Meeting 2008)

TY SCIENCE, REASON, AND INFINI “And when I gaze upon the stars at night, in thought I ask myself: why all these torches bright? What mean these depths of air, this vast, this silent sky, this nightly solitude? And what am I?” (Giacomo Leopardi, I Canti, Night Song of A Wandering Shepard in Asia, Recanati 1830)

If the greatness of mankind could be measured by the dominion we establish in this world, we would be condemned to nothingness. Even the greatest power would result as being insignificant, despicable, and I would say ridiculous. We should therefore ask ourselves: “Is there something in man that compares with the universe’s vastness, with the whole truth?”. Every human action has a cosmic dimension, there is no human action unless in relation to the whole. (Marco Bersanelli, Professor of Astrophysics at the Università degli Studi of Milan, Meeting 2008)

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LA VO RO , OP ER E E PO LI TI CA Ho lavorato nel settore industriale, poi ho anche lavorato nel commerciale, ho venduto pneumatici, ho fatto ricerca. Ma, soprattutto, ho cercato di capire quali fossero i problemi delle relazioni interpersonali fra le persone che lavoravano in azienda. Ho conosciuto il personale della fabbrica, e subito mi sono reso conto che l’etichetta “operaio” non aveva alcun senso: si trattava di uomini, di persone, proprio come me, con qualità e difetti. Ed ecco che qualsiasi nozione di “classe”, improvvisamente, è scomparsa ai miei occhi. E questa idea è stata con me per tutta la vita. (François Michelin, Presidente Onorario gruppo Michelin, Meeting 2003)

WORKS EMPLOYMENT, POLITICS AND I worked in industry, then I worked in trading, I sold tires, I carried out research. Above all, I tried to understand the inter-relational problems of the people that worked in the company. I got to know the factory workforce and I immediately understood the that title “laborer” made no sense. I was dealing with men, people just like me with their qualities and their defects. And this is how suddenly any notion of “class” disappeared. This idea has followed me throughout my life. (François Michelin, Honorary President of Michelin, Meeting 2003)

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FE RI TI DA LL A BE LL EZ ZA Ho sempre sentito che la musica è nostra della terra, rubata, presa, carpita a una musica più grande che è la musica universale, dell’universo, io ho sempre pensato che la necessità dell’uomo di vivere con la musica, perché senza la musica l’uomo sarebbe veramente bestiale, è la necessità di una forza, di una emanazione che è nell’universo. (Riccardo Muti, direttore d’orchestra, durante l’assegnazione del premio internazionale Medaglia d’Oro al merito della cultura cattolica, Meeting 2001)

E’ una cosa straordinaria perché quando si parla di bellezza, la musica non può mancare, perché la musica è uno di quegli strumenti che l’uomo ha per accettare, per accogliere la provocazione della bellezza. (Paul Radura-Skoda, pianista,

Meeting 2002)

WO UN DE D BY BE AU TY I always felt that music is ours from the earth, stolen, taken, extorted from a greater music that is the universal music. I always thought that man’s need was to live with music, because without music man would really be a beast. Music is the need of a force, of an exaltation that comes from the universe. (Riccardo Muti, conductor, during the award of the International Gold Medal Prize for the Merit in Catholic Culture, Meeting 2001)

It is an extraordinary thing because when one speaks of beauty, music is a principal player, because music is one of those instruments that man has to accept and welcome the provocation of beauty. (Paul Radura-Skoda, pianist,

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Meeting 2002)


IL FATTO CRISTIANO E LA SUA STORICITÀ Ricordo la mia commozione nel Seminario di Milano, nel 1933, quando un professore di italiano entrò in classe agitando il volume di una rivista scientifica tedesca in cui il noto esegeta Deissmann riferiva, sconvolto, una imprevedibile scoperta. Frammenti del Vangelo di Giovanni trovati a Ossirinco, in Egitto, per sé costringevano a una datazione più antica rispetto a quella comunemente accettata, cioè a una datazione che risaliva al tempo di Traiano. (…). Lo strumento con cui l'uomo avanza nel cammino verso la verità è la ragione, usata secondo tutta la sua apertura. E la misteriosa situazione che la ragione soffre, quasi come impedimento a concludere la propria traiettoria di ricerca del vero, è risolta dalla entrata nella storia di un uomo, Gesù di Nazareth. (don Luigi Giussani, messaggio per l’inaugurazione della mostra “Dalla Terra alle genti”, Meeting 1996)

THE CHRISTIAN DEED AND ITS HISTORICITY I remember the emotion I had in 1933 at the Seminar in Milan, when a Professor of Italian literature entered the classroom waving a German scientific magazine in which a well known interpreter, Deissmann, recounted an unexpected discovery. Fragments of the John’s Gospel that was found in Ossirinco, Egypt, dated much later than that which has commonly been accepted, in other words dated to the Trajan era. (…). The instrument with which man has continued towards truth is reason, used accordingly. It is the mysterious situation where reason fails, almost like an obstacle to close a pathway to the research of truth. It is resolved by the introduction of the history of man, Jesus of Nazareth. (Father Luigi Giussani, message for the inauguration of the exhibition “From the Earth to the Nations”, Meeting 1996)

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“La conoscenza è sempre un avvenimento” “Knowledge is always an event”

Manifesto Meeting 2009 Meeting 2009 Poster


E’ la prima edizione e sono già 50.000 le presenze che affollano i padiglioni, 8 le mostre esposte, 70 i personaggi invitati a parlare e 300 i volontari. Arrivano a Rimini, insieme ad Irina Alberti, i dissidenti russi Vladimir Bukovskj e Tatiana Goritcheva. Partecipano un grande artista come William Congdon e Giulio Andreotti, che ritornerà quasi sempre.

1980

LA PACE E I DIRITTI DELL’UOMO PEACE AND HUMAN RIGHTS The first edition and 50,000 that crowd the stands, 8 exhibitions, 70 personalities invited to give a speech and 300 volunteers. The Russian dissidents Vladimir Bukovskj and Tatiana Goritcheva arrive in Rimini with Irina Alberti. A renown artist William Congdon and Giulio Andreotti also participate. Giulio Andreotti has almost always returned.

150.000 le presenze, triplicate rispetto alla prima edizione, una trentina i convegni in programma. Tra i relatori, il giornalista Tadeusz Mazowiecki, che nel 1989 sarà premier del primo governo non comunista della Polonia, e il regista Krzysztof Zanussi.

1981

L’EUROPA DEI POPOLI E DELLE CULTURE THE EUROPE OF PEOPLES AND CULTURES 150,000 the attendance, which has tripled since the first edition with around 30 meetings planned in the program. Among the speakers of the Meeting, the journalist Tadeusz Mazowiecki, who in 1989 was to become the Prime Minister of Poland’s first non-communist government, and the film director Krzysztof Zanussi.

1982 LE RISORSE DELL’UOMO THE RESOURCES OF MAN E’ l’anno della storica visita di Giovanni Paolo II. 300.000 le presenze, addirittura 16 le mostre esposte. Il Meeting sale definitivamente alla ribalta delle cronache. Interviene per la prima volta l’erede di Mircea Elida, il grande antropologo Julien Ries.

Is the year of the memorable visit of Pope John Paul II. 300,000 participants and 16 exhibitions. The Meeting definitely moves into the limelight of the news reports. For the first time the renown scholar, anthropologist Julien Ries, cultural heir of Mircea Elida, participates.


Continua a crescere il numero delle presenze, 400.000 nella quarta edizione. Si riconferma anche l’attenzione verso il fenomeno Meeting da parte di radio, tv e giornali. Partecipa per la prima volta il regista Andrej Tarkovskij. Un grande evento è la conferenza con il teologo Olivier Clément e don Luigi Giussani.

1983

UOMINI SCIMMIE ROBOT MEN MONKEYS ROBOTS The number of participants continues to increase, 400,000 in the 4th edition. The attention given to the Meeting continues to grow. Radios, television and newspapers cover the Meeting. The film director Andrej Tarkovskij participates for the first time. The conference given by the theologian Olivier Clément and Father Luigi Giussani is the outstanding event.

È un’edizione ricca di mostre: 20. Partecipano tra gli altri il grande teologo von Balthasar e la danzatrice Martha Graham che presenta al Meeting l’unico spettacolo italiano della sua tournée europea.

1984

AMERICA AMERICHE, 1984: L’IMPOSSIBILE TOLLERANZA? AMERICA AMERICAS, 1984: THE IMPOSSIBLE TOLERANCE? An edition rich in exhibitions – 20. Among those who participated are the great theologian von Balthasar and the choreographer Martha Graham who stages the only Italian performance of her European tour.

Al Meeting si comincia a parlare di Europa. Dalla Francia arriva il genetista Jérôme Lejeune, dagli USA l’arcivescovo di New York Joseph O'Connor. Importanti gli spettacoli con la presenza del danzatore giapponese Kazuo Ohno, e dei cantanti Bruno Lauzi ed Enrico Ruggeri.

1985

LA BESTIA PARSIFAL & SUPERMAN THE BEAST PERCEVAL & SUPERMAN Europe is slowly becoming an issue of the Meeting. The geneticist Jérôme Lejeune arrives from France and the Archbishop of New York Joseph O’Connor arrives from the USA. Other important personalities of the show business such as the Japanese dancer Kazuo Ohno, the singers Bruno Lauzi and Enrico Ruggeri stage their shows.


A tema l’uomo e la comunicazione. Tra gli altri intervengono il segretario generale delle Nazioni Unite Boutros Ghali e l’arcivescovo di Parigi Lustiger. Canta sul palco del Meeting Miriam Makeba.

1986

TAMBURI BIT MESSAGGI DRUMS BITS MESSAGES The theme of this year’s Meeting is man and communication. Boutros Ghali, General Secretary of the United Nations, and Lustiger, Archbishop of Paris make their presence. Miriam Makeba sings on the stage of the Meeting.

L’evento di maggior rilievo è sicuramente la visita di Madre Teresa di Calcutta. Interviene al Meeting un grande della cultura come Eugène Ionesco.

1987

CREAZIONE ARTE ECONOMIA CREATION ART ECONOMY The event of the year is surely Madre Teresa di Calcutta’s visit. Eugène Ionesco, a man of great culture, also makes his presence at the Meeting.

Va in scena in anteprima mondiale, alla presenza degli autori, l’opera Maximilian Kolbe, musiche di Dominique Probst, libretto di Eugène Ionesco, regia di Krzysztof Zanussi. Prende la parola un grande amico di Paolo VI, lo scrittore Jean Guitton. Partecipano per la prima volta i monaci buddisti del monte Koya che ritorneranno a Rimini in tante altre edizioni. Si presenta al grande pubblico la Compagnia delle Opere.

1988

CERCATORI DI INFINITO COSTRUTTORI DI STORIA SEEKERS OF THE INFINITE BUILDERS OF HISTORY The world wide preview of Maximilien Kolbe is staged and premiered in the presence of the writers Dominique Probst for the music, Eugène Ionesco for the libretto, and Krzysztof Zanussi as director. The writer Jean Guitton, a great friend of Pope Paul VI, takes the floor. The Buddhist monks of Mount Koya participate for the first time, only to come back to Rimini in many other editions. The Companionship of Works is presented to the public.


E’ un vero e proprio evento il Miguel Mañara di Milosz, che Franco Branciaroli dirige e interpreta, itinerante attraverso la notte e la città, con un “coro” di oltre ventimila persone. Interviene al Meeting Li Lu, uno dei portavoce del movimento di Piazza Tienanmen.

1989

SOCRATE SHERLOCK HOLMES DON GIOVANNI

APPROCCIO, INVESTIGAZIONE E POSSESSO DELLA REALTÀ: NEL PARADOSSO

SOCRATES SHERLOCK HOLMES AND DON JUAN

APPROACH, INVESTIGATION AND POSSESSION OF REALTY: IN PARADOX

Miguel Mañara by Milosz and directed by Franco Branciaroli is the true event of the Meeting. It moved through the night and the city with a “chorus” of over twenty thousand people. Li Lu, leader and organizer of the Tiananmen Square protest participates at the Meeting.

Lech Walesa, da pochi mesi presidente della Repubblica polacca, arriva a Rimini. “Una compagnia sempre riformanda” è il tema della relazione conclusiva, affidata all’allora cardinale Joseph Ratzinger.

1990

L’AMMIRATORE EINSTEIN THOMAS BECKET THE ADMIRER EINSTEIN THOMAS BECKET Lech Walesa, elected since a few months as President of the Polish Republic, arrives in Rimini. “A Company That is Continually Reforming Itself” is the subject of the concluding address by Cardinal Joseph Ratzinger.

Invitato malgrado resistenze da parte del governo italiano, il Dalai Lama ha la parola nella più grande assemblea mai convocata per ascoltarlo. Con un intervento di José O’Callaghan, si affaccia inoltre un tema, quello della storicità dei Vangeli, che sarà al centro di edizioni successive. Il Meeting riceve la visita del presidente della Repubblica Francesco Cossiga. 36.000 i mq coperti, 10 le sale che ospitano gli eventi, 500.000 le presenze.

1991

ANTIGONE RITORNATA E IL VECCHIO IMMIGRATO, TRA LA GENTE DI PALAZZO E NUOVI DISTINTIVI ANTIGONE IS BACK AND THE OLD IMMIGRANT, AMID THOSE IN POWER AND NEW BADGES The Dalai Lama is invited to the Meeting despite opposition from the Italian government and addresses the largest assembly ever convened to hear him. An address by José O’Callaghan also tabled the theme of the historicity of the Gospels, which is to be at the center of subsequent editions. Francesco Cossiga, President of the Italian Republic visits the Meeting. The Meeting occupies an area of 36,000 sq. meters, 10 auditoriums that hold the events and 500,000 participants.


All’autodromo di Santa Monica si svolge un grande concerto con Josè Carreras. Interviene al Meeting anche Riccardo Cocciante. Sono oltre 150 i personaggi invitati.

1992

IL GIALLO, IL NERO, L’INDIO E IL LATINO IN CERCA DI AMERICHE THE YELLOW, THE BLACK, THE AMERINDIAN AND THE LATIN SEARCH OF AMERICAS Josè Carreras stages his concert at the motor-racing track Santa Monica. Riccardo Cocciante also participates at the Meeting. More than 150 personalities are invited.

Interviene il cancelliere tedesco Helmut Köhl. Il Meeting riceve la visita del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. A tema anche la presenza dei cristiani nel mondo arabo con il patriarca latino di Gerusalemme, mons. Michel Sabbah e il vescovo di Tunisi Fouad Twal.

1993

ACCADE QUALCOSA DA ORIENTE SOMETHING IS HAPPENING FROM THE EAST The Chancellor of Germany Helmut Köhl is guest. The President of the Italian Republic, Oscar Luigi Scalfaro visits the Meeting. The Meeting is addressed by the Latin Patriarch of Jerusalem, Mgr. Michel Sabbah and the Bishop of Tunis, Fouad Twal, since the theme is the presence of Christians in the Arab world.

Due relazioni, rispettivamente del papirologo José O’Callaghan e dello storico Carsten Peter Thiede, pongono al centro del Meeting la dimostrazione della storicità dei Vangeli, svelando al grande pubblico il caso dei Testi Evangelici ritrovati nei cosiddetti “rotoli di Qumrân”.

1994

E IL POPOLO ESILIATO CONTINUÒ IL SUO CAMMINO AND THE EXILED PEOPLE CONTINUED ON ITS JOURNEY Two papers, presented respectively by the papyrologist José O’Callaghan and by the historian Carsten Peter Thiede, put the demonstration of the historicity of the Gospels at the centre of the Meeting, revealing to the public the case of the Evangelic Texts found in the so-called “Dead Sea Scrolls” (Scrolls of Qumrân).


Due importanti intellettuali parlano al pubblico del Meeting: lo storico tedesco Ernes Nolte e il critico Federico Zeri. A tema anche la scienza con Duccio Macchetto e il telescopio Hubble.

1995

MILLE ANNI SONO COME UN TURNO DI GUARDIA NELLA NOTTE A THOUSAND YEARS ARE LIKE A SPELL OF GUARD DUTY IN THE NIGHT Two well known intellectuals address the Meeting public: the German historian Ernst Nolte and the art critic Federico Zeri. Science is also a theme of the Meeting with the intervention of Duccio Macchetto with the images of the Hubble telescope.

David Rosen, Rabbino di Gerusalemme, si confronta al Meeting sulle prospettive del rapporto interreligioso. Nell’ambito della grande mostra “Dalla terra alle genti”, che realizzerà 100.000 visitatori, vengono tra l’altro esposti per la prima volta al pubblico alcuni frammenti dei papiri della grotta n. 7 di Qumrân.

1996

SI LEVÒ UN VENTO IMPETUOSO DA EST, E SICURI DELLA LORO GUIDA, NAVIGARONO SINO AI CONFINI DELLA TERRA A RACING WIND BLEW UP FROM THE EAST AND, CONFIDENT IN THEIR GUIDE, THEY NAVIGATED TO THE ENDS OF THE EARTH David Rosen, the Rabbi of Jerusalem comes to the Meeting for a debate on the prospects of inter-religious relations. As part of the exhibition From the Earth to the Nations, that has an attendance of 100,000 visitors, on show to the public for the first time were a number of famous fragments of the Qumrân scrolls from cave No. 7.

1997 LO STARETS RISPOSE: “DAVVERO, TUTTO È BUONO E SPLENDIDO PERCHÈ TUTTO È VERITÀ” THE STARETS REPLIED: “TRULY, ALL IS GOOD AND SPLENDID BECAUSE ALL IS TRUTH” Renato Ruggiero, direttore generale del WTO, indica le linee della futura politica della sua Organizzazione; il cardinale di Sarajevo Vinko Puljic offre un’autorevole testimonianza diretta del dopoguerra in Bosnia.

Renato Ruggiero, General Director of the WTO, outlines the Organization’s political future, and Sarajevo’s Cardinal Vinko Puljic provides an authoritative testimony of the post-war situation in Bosnia.


Conclude il Meeting il segretario generale della Cei, mons. Ennio Antonelli sul tema della presenza dei cattolici nella società, mentre a svolgere il titolo è un’importante intellettuale come Nikolaus Lobkowicz, Direttore dell'Istituto Centrale di Studi dell'Europa dell'Est presso l'Università Cattolica di Eichstätt.

1998 LA VITA NON È SOGNO LIFE IS NOT A DREAM

The Meeting comes to it’s conclusion with a paper presented by Mgr. Ennio Antonelli, General Secretary of the Italian Episcopal Conference. The paper is read by an important intellectual, Nikolaus Lobkowicz, Director of the Central Institute of East European Studies at the Catholic University of Eichstätt.

Il neopresidente algerino Abdelaziz Bouteflika presenta all'opinione pubblica occidentale il suo programma politico. Il leader kosovaro Ibraim Rugova incontra pubblicamente, per la prima volta dopo la guerra, un leader politico serbo. Ad inaugurare il Meeting è il concerto con il grande Ennio Morricone.

1999

L’IGNOTO GENERA PAURA, IL MISTERO GENERA STUPORE THE UNKNOWN GENERATES FEAR, MYSTERY FILLS WITH WONDER The newly-elected Algerian President, Abdelaziz Bouteflika presents his political program to the public opinion in the West. For the first time after the war, the Kosovo leader Ibraim Rugova publicly meets a Serbian political leader. Ennio Morricone opens the Meeting conducting a concert.

2000 2000 ANNI, UN IDEALE SENZA FINE 2000 YEARS, A NEVER-ENDING IDEAL Giovanni Paolo II, nel messaggio autografo inviato a Rimini, definisce la manifestazione “eco esplicita e consapevole del grande mistero che durante l'Anno Giubilare tutta la Chiesa sta rivivendo: l'incarnazione del Figlio di Dio”.

Pope John Paul II sends a message to Rimini, defining the Meeting as an “explicit and aware echo of the great mystery lived by the entire Church during the Jubilee year: the incarnation of the Son of God.”


Il Meeting 2001 inizia all'indomani del G8 di Genova. Il ciclo di incontri promosso dalla Compagnia delle Opere, “Sopra il G8. Opere alla prova”, dà voce a testimoni che da anni lavorano nei Paesi in via di sviluppo: si parla di Sierra Leone, Brasile, Kazakistan, Uganda, Balcani, Kenya, Perù.

2001

TUTTA LA VITA CHIEDE L’ETERNITÀ THE WHOLE OF LIFE ASKS FOR ETERNITY The 2001 Meeting begins the day after the G8 summit in Genoa. The cycle of meetings promoted by the Companionship of Works, “Above the G8. Works on trial” gives voice to the people who are working in the developing countries for years. The debate centers on countries like Sierra Leone, Brazil, Kazakhstan, Uganda, the Balkans, Kenya and Peru.

Il Meeting si rivela un importante momento in cui cristiani e laici verificano, in un dialogo serio e positivo, le ragioni della propria esperienza personale e del proprio contributo alla vita pubblica. Il Presidente del Senato Marcello Pera parla di un terreno comune tra liberali cattolici e laici, uniti dal rifiuto per qualsiasi invadenza dello Stato nella società civile.

2002

IL SENTIMENTO DELLE COSE, LA CONTEMPLAZIONE DELLA BELLEZZA THE FEELING OF THINGS, CONTEMPLATING BEAUTY The Meeting reveals itself as an important moment in which Christians and secularists verify, in a serious and positive dialogue, the reasons underlying their personal experience of their contribution to public life. The President of the Senate, Marcello Pera, speaks of a common ground between liberal Catholics and secularists, united by their rejection to any State intervention in civil society.

2003 C’È UN’UOMO CHE VUOLE LA VITA E DESIDERA GIORNI FELICI? IS THERE A MAN THAT DESIRES LIFE AN LOVES MANY DAYS THAT HE MAY SEE GOOD? Una nuova sede dopo 23 anni. Più bello e più grande, il Meeting si trasferisce dal Palacongressi al Nuovo Quartiere Fieristico di Rimini. Spazi più che triplicati, aree verdi, specchi d’acqua e sale più confortevoli. E’ l’edizione in cui si tocca il tetto delle 700.000 presenze, 2.400 i volontari durante i sette giorni, 90.000 i mq coperti, 12 le sale.

A new venue for the Meeting after 23 years: much bigger and more attractive. The Meeting moves from the Palacongressi to Rimini’s New Trade Fair District. The spaces are more than tripled, there are garden areas, pools, ponds and more comfortable halls. The event touches a record 700,000 attendances, 2,400 volunteers during the seven days, 90,000 sq. meters of area covered, and 12 auditoriums.


Il Meeting compie 25 anni. Di grande peso, gli incontri internazionali: da quello tra i ministri degli Esteri di Israele e Palestina, Silvan Shalom e Nebeel Shaat, con la regia di Franco Frattini, ministro degli Esteri italiano, a quello dedicato all’Africa, con Samson Lukare Kwaje, portavoce del Movimento di Liberazione del Sudan, Ahmed Abdel Rahman Mohmed, rappresentante del governo sudanese, S.E. John Baptist Odama, arcivescovo di Gulu.

2004

IL NOSTRO PROGRESSO NON CONSISTE NEL PRESUMERE DI ESSERE ARRIVARI MA NEL TENDERE CONTINUAMENTE ALLA META OUR PROGRESS DOES NOT CONSIST IN PRESUMING WE HAVE REACHED OUR GOAL BUT IN CONTINUOUSLY STRIVING TO ACHIEVE IT 25 years of age. The international encounters are particularly significant, from that between the Ministers of Foreign Affairs of Israel and Palestine, Silvan Shalom and Nebeel Shaat, chaired by the Italian Minister of Foreign Affairs, Franco Frattini, to that dedicated to Africa, with Samson Lukare Kwaje, spokesman of the Sudan Liberation Movement, Ahmed Abdel Rahman Mohmed, representing the Sudanese government and His Excellency John Baptist Odama, Archbishop of Gulu.

Interviene al Meeting Julián Carrón, guida del movimento di Comunione e Liberazione, successore di don Luigi Giussani, scomparso nel febbraio 2005. Inoltre è il Meeting dell’amicizia con autorevoli rappresentanti della cultura laica come Marcello Pera e Giuliano Ferrara, Giorgio Israel e Magdi Allam, Ernesto Galli della Loggia, Eugenia Roccella e tanti altri: molti di loro torneranno l’anno successivo. Sul fronte internazione c’è la presenza dei ministri degli esteri dell’Afghanistan, Abdullah Abdullah, e dell’Iraq Hoshyar Al Zebari.

2005

LA LIBERTÀ È IL BENE PIÙ GRANDE CHE I CIELI ABBIANO DONATO ALI UOMINI FREEDOM IS THE MOST PRECIOUS GIFT THAT HEAVEN HAS BESTOWED UPON MEN Julián Carrón makes his appearance at the Meeting, leader of Communion and Liberation and is the successor of Father Luigi Giussani, who died in February 2005. Furthermore it is the Meeting of friendship, with authoritative representatives of the secular culture such as Marcello Pera and Giuliano Ferrara, Giorgio Israel and Magdi Allam, Ernesto Galli della Loggia, Eugenia Roccella and numerous others. Many will return the following year. On the international front the guests are the Ministers of Foreign Affairs of Afghanistan and Iraq, Abdullah Abdullah and Hoshyar Al Zebari.

2006 LA RAGIONE È ESIGENZA DI INFINITO E CULMINA NEL SOSPIRO E NEL PRESENTIMENTO CHE QUESTO INFINITO SI MANIFESTI REASON IS THE NEED FOR THE INFINITE AND CULMINATES IN THE SIGH AND THE PRESENTIMENT THAT THIS INFINITE BE MANIFESTED Il tema del Meeting è la ragione, tema quanto mai attuale e in sintonia con il magistero di Benedetto XVI che in settembre pronuncia all’università di Regensburg un importante discorso che richiama ad un uso corretto della ragione, e subisce attacchi inauditi da parte di esponenti islamici e anche occidentali. E’ anche la prima edizione nella quale vengono occupati tutti i 168.000 mq del quartiere fieristico riminese.

The theme of the Meeting is reason, not only a very current issue but in harmony with Benedict XVI mastership that in September gives an important speech at the University of Regensburg appealing for the correct use of reason, and is attacked with unprecedented hostility by representatives of Islam as well as Western commentators. This is also the first edition where the whole Rimini Trade Fair District is occupied by the Meeting, 168,000 sq. meters.


Nella giornata inaugurale intervengono il Segretario di Stato Card. Tarcisio Bertone e il presidente del parlamento Europeo Hans-Gert Pöttering. Il Meeting si conferma come un luogo di dialogo reale tra ebrei, cattolici, e mussulmani, scienziati e teologi, imprenditori e politici, personalità internazionali, testimoni da paesi come il Libano, l’Irlanda del Nord, i Paesi Baschi, il Venezuela, il Burundi.

2007

LA VERITÀ È IL DESTINO PER IL QUALE SIAMO STATI FATTI TRUTH IS THE DESTINY FOR WHICH HAVE BEEN MADE Secretary of State Cardinal Tarcisio Bertone and the President of the European Parliament Hans-Gert Pöttering make the opening speeches of the Meeting. The Meeting confirms its importance as a place of true dialogue between Jews, Catholics and Muslims, scientists and theologians, businessmen and politicians, international personalities, and testimonies of countries such as Lebanon, North Ireland, Basque Countries, Venezuela and Burundi.

E’ il Meeting delle testimonianze: Vicky Aryenyo e Rose Busingye, operatrici tra i malati di AIDS al Meeting Point International di Kampala (Uganda); Cleuza e Marcos Zerbini, fondatori dell’associazione “Trabalhadores Sem Terra” di San Paolo (Brasile); padre Aldo Trento, parroco della chiesa di San Rafael ad Asunción (Paraguay); Rosetta Brambilla, volontaria AVSI a Belo Horizonte (Brasile); suor Elvira della comunità “Il Cenacolo” in Piemonte; Margherite Barankitse, fondatrice in Africa di una casa di accoglienza per i bambini vittime della guerra e dell’AIDS; i detenuti che fanno da guida alla mostra delle carceri. Al Meeting inoltre si rinnova l’incontro con intellettuali e scrittori come Aharon Appelfeld, Michael O’Brien, John Waters e Gianpaolo Pansa, Enzo Bettiza e Ivanovna Ljudmila Saraskina. Sul fronte internazionale da segnalare l’intervento del Segretario generale lega araba Amre Moussa.

2008

O PROTAGONISTI O NESSUNO EITHER PROTAGONISTS OR NOBODIES

This is the Meeting of testimonies: Vicky Aryenyo and Rose Busingye, working with AIDS victims at the Meeting’s International Point of Kampala (Uganda); Cleuza and Marcos Zerbini, founders of the “Trabalhadores Sem Terra” Association of San Paolo (Brazil); Father Aldo Trento, parish at the Church of San Rafael in Asunción (Paraguay); Rosetta Brambilla, volunteer of AVSI in Belo Horizonte (Brazil), Sister Elvira of the “Il Cenacolo” in Piedmont (Italy); Margherite Barankitse, founder of a welcome house of children that are victims of war and AIDS in Africa; prisoners that were guides to an exhibition held in the prisons. Furthermore, the Meeting renews the encounter with intellectuals and writers such as Aharon Appelfeld, Michael O’Brien, John Waters and Giampaolo Pansa, Enzo Bettiza and Ivanovna Ljudmila Saraskina. On the International front we can highlight the participation of Amre Moussa, General Secretary of the Arab League.

www.meetingrimini.org


Immagini di una storia. La mostra sui trent'anni del Meeting