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FOTOREPORTAGE 2010


Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli P. IVA 01254380403 Foundation Meeting for friendship amongst peoples VAT code 01254380403 Via Flaminia 18, 47923 Rimini, Italia Tel. (+39) 0541 783100 - Fax (+39) 0541 786422 www.meetingrimini.org - meeting@meetingrimini.org


L’amministratore delegato di Fiat Marchionne e il presidente della Cdo Bernhard Scholz The CEO FIAT spa Sergio Marchionne and the President of Compagnia delle Opere Bernhard Scholz

“Qui ho visto qualcosa di nuovo” “Here I saw something new” (Sergio Marchionne)


Il cardinale Erdö e il metropolita ortodosso Filaret Cardinal Erdö and the orthodox metropolitan Filaret

“La storia, mentre accade, non sembra storia” “While it happens, history does not seem history”

(B. Marshall)


Un volontario e una visitatrice taiwanese A volunteer and a visitor from Taiwan

“Non avevo mai visto nulla di simile; ho deciso di portarci anche mio figlio che non è cattolico” “I had never seen anything like this; I decided to bring even my son who is not Catholic” (Una visitatrice taiwanese A visitor from Taiwan)


Il presidente d’Irlanda Mary McAleese The President of Ireland Mary McAleese

“È necessaria una conversione del cuore dove trovare spazio per accogliere l’altro” “It is necessary a conversion of the heart in order to find room to welcome the other”

(Mary McAleese)


“Uno non capisce Rimini, quella grande folla di giovani e di giovani coppie, quei 3120 volontari paganti, se non muove da una antropologia positiva” “One cannot understand Rimini, that great crowd of young people and young couples, those 3,120 paying volunteers, if one does not start from a positive anthropology”

(Maurizio Sacconi)

Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi The Italian Welfare Minister Maurizio Sacconi


Rose Busingye e i ragazzi del Meeting Point International (Uganda) Rose Busingye and the boys of the Meeting Point International (Huganda)


La mostra dedicata a Flannery O’Connor The exhibition dedicated to Flannery O’Connor

Lo spazio don Giussani nella hall sud F.R. Giussani Space in the south hall

Le donne ugandesi del Meeting Point International Women from Meeting Point International, Huganda

Un particolare della mostra su Solidarnosc A detail of the exhibition about Solidarnosc


Da sinistra il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini, l’europarlamentare Mario Mauro, il presidente Barroso e il governatore Roberto Formigoni From the left the President of the Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini, the Member of the European Parliament Mario Mauro, the President Barroso and the Governor Roberto Formigoni

“Sono rimasto molto colpito da quello che ho visto in giro, è doveroso che un’istituzione come la mia, non solo segua ma appoggi iniziative di questo genere” “I have been really struck by what I have seen around, it is a duty of an institution like mine, not only to follow but also to support such initiatives” (José Manuel Durão Barroso)


Luciano Violante, giĂ Presidente della Camera Luciano Violante, former President of Italian Chamber of Deputies

Il ministro Altero Matteoli e Mauro Moretti di Ferrovie dello Stato The Minister Altero Matteoli and the CEO Ferrovie dello Stato Mauro Moretti

Il ministro Angelino Alfano The Minister Angelino Alfano

Paolo Scaroni di Eni, il ministro Giulio Tremonti e Bernhard Scholz The CEO Eni Paolo Scaroni, the Minister Giulio Tremonti and Bernhard Scholz


Il ministro Frattini e Mamadou Ndiaye, rappresentante del Senegal The Minister Franco Frattini and Mamadou Ndiaye, Representative of Senegal

“Difendere la libertà religiosa è un dovere che viene dal cuore” “Defending religious freedom is a duty that comes from the heart” (Franco Frattini)


L’albero della matematica all’interno della mostra The tree of mathematics set up in the exhibit


Alcune immagini di volontari Some photos of volunteers


“Non so perché Lui ha deciso di parlare tramite me per replicare all’odio con amore” “I don’t know why He decided to speak through me to respond to hatred with love” (Margherita Coletta)

Margherita Coletta, vedova del brigadiere Giuseppe Coletta Margherita Coletta, widow of the sergeant Giuseppe Coletta


“Attraverso luoghi come il Meeting si può costruire una nuova generazione di media” “Through places like the Meeting we can build a new generation of media” (William McGurn)

Da sinistra il portavoce di Comunione e Liberazione Alberto Savorana, il giornalista del Wall Street Journal McGurn e il suo collega irlandese John Waters From the left the Spokesperson of Communion and Liberation Alberto Savorana, the Journalist at the Wall Street Journal McGurn and his irish counterpart John Waters


“Il cuore, di fronte alla realtà come segno, è costretto ad ammettere l’esistenza di un incomprensibile, di un inarrivabile, e per questo non smette di essere esigenza di poter conoscere quell’incognita” “In front of reality as a sign, the heart is forced to admit the existence of something uncomprehensible, unreacheable and for this it does not cease to be need to know that unknown” (Stefano Alberto) Stefano Alberto, Docente di Introduzione alla Teologia all’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano Stefano Alberto, Professor of Introduction to Theology at Università Cattolica del Sacro Cuore of Milan


Il banchiere Ettore Gotti Tedeschi

Il ministro Roberto Maroni

The Banker Ettore Gotti Tedeschi

The Minister Roberto Maroni

Il direttore di ResPublica Phillip Blond

Il direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli

The Director of ResPublica Phillip Blond

The Director of Il Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli


Il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi e il banchiere Cesare Geronzi Vice-President of Italian Chamber of Deputies Maurizio Lupi and the Banker Cesare Geronzi

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia The President Confindustria Emma Marcegaglia

Banchieri, politici, imprenditori, tutti “a lezione” alla mostra sulla crisi economica Bankers, politicians and entrepreneurs attending a “lesson” on the economic crisis Il banchiere Corrado Passera e Bernhard Scholz The Banker Corrado Passera and Bernhard Scholz


Una guida davanti ad una vignetta della mostra sulla crisi economica A guide in front of a panel of the exhibit on the economic crisis


Alcune immagini della vita all’interno del Meeting Photos of Meeting life


L’attore Stefano Pesce nei panni del Caligola Stefano Pesce in the vests of Caligula

Desiderare l’impossibile Desire the impossible


Una scena del dramma di Camus A scene of Camus Drama


L’attore Giancarlo Giannini

“Solo una cosa può salvare il mondo: l’apertura al Mistero, a Dio” “Only one thing can save the world: the opening to the Mystery, to God” (Giancarlo Giannini)

The actor Giancarlo Giannini


Un’immagine dello spettacolo dedicato a Leopardi A scene from the live performance dedicated to the poet Leopardi


Il patriarca Angelo Scola e Giancarlo Cesana, docente di Igiene a Milano Bicocca Patriarch Angelo Scola and Giancarlo Cesana, Professor of Hygiene at University of Milano Bicocca

“L’uomo non è ultimamente definito dall’evidenza disperante del suo male, ma dal suo desiderio di salvezza” “Man, ultimately, is not defined by the desperating evidence of his evil, but by his desire for salvation” (Angelo Scola)


“Non lasciate la fede sotto il tappeto di casa” “Do not leave your faith under your home carpet” (Giuliano Amato)

Da sinistra il presidente di Treccani Giuliano Amato, il giurista Giorgio Feliciani e il professor Joseph Weiler From the left the President of Treccani Giuliano Amato, the Jurist Giorgio Feliciani and the Professor Joseph Weiler


Da sinistra il filosofo Hadjadj, Emilia Guarnieri, presidente del Meeting e Michele Faldi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore From the left the Philosopher Hadjadj, Emilia Guarnieri, President of Meeting and Michele Faldi of Università Sacro Cuore di Milano

“La resurrezione inizia quando noi preferiamo essere assassinati piuttosto che perdere il nostro cuore, il desiderio più profondo” “The resurrection begins when we prefer being murdered than losing our heart, the deeper desire”

(Fabrice Hadjadj)


Il ministro Luca Zaia

Il ministro Mara Carfagna

The Minister Luca Zaia

The Minister Mara Carfagna

Il direttore de La Stampa Mario Calabresi The Editor of La Stampa Mario Calabresi Lo scienziato Mauro Ferrari The Scientist Mauro Ferrari


L’indiano David Frank (al centro) insieme alla moglie e padre Alberto Monacelli The American indian David Frank (in the center) with his wife and Father Monacelli

“Ho pensato anche al suicidio. Poi un prete mi venne a trovare. Mi sono accorto che Dio c’era ancora” “I also thought about suicide. Then a priest came to visit me. I realized that God was still there” (David Frank)


Credono, si sono incontrati They believe, they have met

Da sinistra l’imam Tareq Oubrou, il cardinale Jean Louis Tauran e il monaco buddista Habukawa From the left the Imam Tareq Oubrou, Cardinal Jean Louis Tauran and the Buddhist monk Habukawa


Il samba protagonista al Meeting con uno spettacolo e una mostra Samba protagonist with a live performance and an exhibition at the Rimini Meeting


Lo spettacolo “Il Vangelo visto da un cieco”

La festa finale del Villaggio Ragazzi

Scena di vita alle piscine

The live performance “The Gospel seen by a blind man”

The final party at Children’s Village

A scene of life by the pool


Il Meeting incontro all’esigenza di cambiamento e di ripresa dell’uomo Il XXXI Meeting per l’amicizia fra i popoli si è chiuso come segno tangibile e documentazione della sfida che il Santo Padre ha lanciato: “Testimoniate nel nostro tempo che le grandi cose a cui anela il cuore umano si trovano in Dio”. Il titolo “Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore” è diventata per tutti ipotesi reale di confronto da ogni punto di vista: ipotesi per i 3193 volontari provenienti da tutta Italia e da oltre 20 paesi stranieri, che anche quest’anno, come ormai si ripete da oltre 30 anni, hanno offerto il loro lavoro per la costruzione di un’opera in cui l’ideale si è incarnato; un’ipotesi di sguardo per le quasi 800.000 presenze, 29 le nazionalità presenti, che si sono confrontate con oltre 130 incontri, 8 mostre, 35 spettacoli. Tantissimi ospiti, di ogni fede, cultura, provenienza; è stato sorprendente vedere come per tutti il tema del Meeting sia stato il contenuto prevalente dei loro interventi; non abbiamo ascoltato voli pindarici o teorie astratte, ma una reale lettura della propria esperienza alla luce del titolo. La grande testimonianza personale del presidente d’Irlanda McAleese, il confronto del ministro Frattini con leader di paesi in cui la libertà religiosa viene regolarmente limitata, la presenza del presidente Barroso, la figura più rappresentativa dell’Unione Europea, hanno sottolineato la vocazione internazionale del Meeting. Nella settimana riminese si è discusso dell’uomo e del suo desiderio infinito: il cristianesimo, come ha detto Stefano Alberto nel suo intervento, è una risposta “tanto impossibile a immaginarsi prima che accadesse come avvenimento storico, quanto supremamente conveniente nel suo libero e totalmente gratuito manifestarsi”, e che risponde alle sfide della modernità perché, come recita l’intervento del cardinale Scola “il desiderio integrale dell’uomo, cioè il suo cuore, incontra piena soddisfazione”. E ancora il grande avvenimento che è stato l’abbraccio tra il cardinale Erdö e il metropolita Filaret, forse il più importante incontro ecumenico degli ultimi anni. Come accade tipicamente al Meeting uomini e culture diverse si incontrano: la presentazione de “Il Senso Religioso” di don Giussani in cinese, l’incontro tra il monaco buddista Habukawa, il cardinale Tauran e l’imam Oubrou, il dialogo tra il giurista ebreo Weiler e Giuliano Amato, sono stati momenti in cui si è scoperto come il cuore dell’uomo è il punto di inizio del dialogo e come la religione può essere fattore di pace e non di violenza.

Le mostre (quattro di queste realizzate all’estero), visitate da migliaia e migliaia di persone, hanno svolto come sempre un ruolo fondamentale nella documentazione del desiderio di cose grandi; tra queste la mostra sulla crisi, un tema su cui si sono confrontati in tanti: Bonanni, Passera, Geronzi, Marcegaglia, Gotti Tedeschi, De Bortoli, Marchionne. Molti dei protagonisti del mondo economico hanno dimostrato una sincera curiosità per quello che accade al Meeting, per l’esperienza da cui nasce e che la sostiene, documentata nello spazio centrale della fiera dedicato alla figura di don Giussani nel quinto anniversario dalla scomparsa. Anche quest’anno particolarmente seguiti gli incontri delle “testimonianze”: Rose e i suoi ragazzi africani, la vedova Coletta e Maria Teresa Landi, Mireille Yoga dal Camerun e Fiammetta da Haiti, padre Monacelli e l’indiano David Frank, hanno raccontato come nessun potere, nessuna circostanza, possano fermare il desiderio di ogni uomo, la cui natura infinita, propria dell’uomo di ogni tempo, ha calcato il palcoscenico del Meeting con il Caligola di Camus interpretato da Stefano Pesce e con la lettura dei canti di Leopardi di Giancarlo Giannini. E ancora altri personaggi come l’arcivescovo Martin, i giornalisti McGurn e Pansa, gli scienziati Moro, Nelson e Ferrari, i giuristi Snead e Kretzmer. Infine la politica con Sacconi, Tremonti, Alfano, Matteoli, Carfagna, Calderoli, Maroni, Galan, Luciano Violante. Non una passerella estranea alla realtà del Meeting: ministri e politici hanno affrontato attese e domande della gente, parlando dei temi e delle sfide del prossimo futuro, lasciando da parte i battibecchi da talk show. Sono state tantissime le personalità del mondo ecclesiastico, politico, economico e culturale che sono arrivate in veste di ospiti, vivendo il Meeting, visitando le mostre, assistendo agli spettacoli, partecipando agli incontri, osservando quello che è accaduto. Il Meeting ha avuto successo perché ha incontrato l’esigenza di ritrovare uno sguardo positivo verso la realtà ed è stato una proposta per il bisogno di cambiamento e di ripresa della vita sociale; è stata l’occasione per verificare che, a partire da un punto inossidabile che rilancia l’umano, ci sono persone e realtà di uomini che mettono l’uomo nelle condizioni di attraversare sicuro la continua tempesta della vita, senza essere in balia delle circostanze. Per questo il titolo del Meeting 2011 che si svolgerà dal 21 al 27 agosto sarà: “E l’esistenza diventa una immensa certezza”.


The Meeting toward man’s need for change and recovery The XXXI Meeting for Friendship among People concluded as a tangible sign and proof of the challenge the Holy Father launched: “Witness to our time that the great things the human heart desires are found in God.” The title “That nature which pushes us to desire great things is the Heart” has become for all an hypothesis for comparison from every point of view: hypothesis for the 3,139 volunteers coming from all over Italy and from over 20 foreign countries, who even this year, like in the least 30 years, have offered their labor for the construction of a work in which the ideal has become incarnate; an hypothesis of gaze for the nearly 800,000 people from 29 countries present at the event who were confronted with over 130 meetings, 8 exhibits, 35 shows. There were many guests of every faith, culture, origin; it was surprising to see how for everyone the theme of the Meeting was the prevalent topic of their interventions; we have not listened to abstract theories, but to a real reading of our existence in the light of the title. The great personal witness of President McAleese of Ireland, the confrontation of minister Frattini with leaders of countries in which religious freedom is regularly limited, the presence of president Barroso, the most representative figure in the European Union, have underlined the international vocation of the Meeting. In the course of the Riminese week man and his desire for the infinite have been discussed: Christianity, as Stefano Alberto said in his talk, is one answer “as impossible to imagine before the historical event happened as it is supremely convenient in its free and totally gratuitous manifestation,” and one that responds to the challenges of modernity because, as the intervention of Cardinal Scola recites, “the integral (whole) desire of man, that is his heart, encounters full satisfaction.” Another great event was the embrace between Cardinal Erdö and the Metropolitan Filaret, perhaps one of the most important ecumenical encounters of the last years. As it typically happens at the Meeting, different men and cultures meet: the presentation of the Father Giussani’s “Religious Sense” in Chinese, the encounter between the Buddhist monk Habukawa, Cardinal Tauran, and Imam Oubrou, the dialogue between the Jewish jurist Weiler and Giuliano Amato, have all been moments during which it has been discovered how the heart of man is the starting point for the beginning of dialogue and how religion can be an instrument of peace and not of violence.

The exhibits (four of which were created abroad), visited by thousands and thousands of people, have had, as always, a fundamental role in documenting the desire for great things; among these, was the exhibit on the economic crisis, a theme many have discussed: Bonanni, Passera, Geronzi, Marcegaglia, Gotti Tedeschi, De Bortoli, Marchionne. Many of the protagonists of the economic world have demonstrated a sincere curiosity for what happens at the Meeting, for the experience from which it generates and that sustains it as it was documented in the central area of the fiera dedicated to the figure of Father Giussani on the fifth of anniversary of his death. As in the past, this year’s encounters with personal “witnesses” have been well attended: Rose and her boys, the Coletta widow and Maria Teresa Landi, Mireille Yoga from Camerun and Fiammetta from Haiti, Father Monacelli and the American Indian David Frank, have told how no power, no circumstances can stop the desire of each man, whose infinite nature, characteristic of the man of each time, has taken the stage of the Meeting with the Caligula by Camus performed by Stefano Pesce and with the reading of Leopardi’s poems by Giancarlo Giannini. Among other guests were Archbishop Martin, journalists McGurn and Pansa, scientists Moro, Nelson and Ferrari, and the jurors Snead and Kretzmer. Finally, there was politics with Sacconi, Tremonti, Alfano, Matteoli, Carfagna, Calderoli, Maroni, Galan, Luciano Violante. These are not foreigners to the reality of the Meeting: ministers and politicians have faced people’s long waits and questions, speaking of themes and the challenges of the near future, leaving behind the squabbles typical of a talk show. Many were the personalities of the ecclesial, political, economic, and cultural world that have arrived as visitors and have lived the Meeting, visited the exhibits, attended the shows, took part in the meetings, and observed everything that happened. The Meeting was a success because it has encountered the need to rediscover a positive gaze toward reality and was a proposal to the need for change and reprise of the social life; it was the occasion to verify that, starting from a firm point that revives the human, there are people and realities of men who put man in the condition of facing the storms of life with certainty, without being at the mercy of circumstances. For this reason, the title of the 2011 Meeting that will take place from August 21 to August 27 will be “And existence becomes an immense certainty”.


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Fotoreportage Meeting 2010  

Il Fotoreportage del Meeting, con foto significative della manifestazione

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