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Medwellness n.14 - Maggio giugno luglio 2018

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ANNO 6 - n. 14 / 2018

PELLE SENSIBILE E ANTI-AGE Cosa fare?

GLI “INGREDIENTI” anti buccia d’arancia

TRATTAMENTI COMBINATI per labbra e regione periorale

CELLULE STAMINALI per preservare la bellezza

OBESITÀ contagiosa

IL DESIDERIO PERDUTO come ritrovarlo

GESSICA

NOTARO

la mia seconda vita med

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Foto: Sebastiano Stringola

Iscrizione al Roc n°23381 aprile 2013 - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, C/PE/16/2013 del 30.04.2013

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sommario medwellness it

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Borgo Egnazia Un meraviglioso luogo ispirato nelle forme, nei materiali e nei colori a un tipico paese pugliese.

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Alla ricerca del desiderio perduto

di Francesca Bocchi

L’INTERVISTA by

medicina estetica e benessere per l’uomo

Adriano Panatta Considerato uno dei più grandi sportivi italiani, si avvicina al tennis grazie a suo padre, gestore di un Circolo ai Parioli.

46 06 NEWS E TECNOLOGIE a cura della redazione

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Il recupero post gara ha inizio con l’alimentazione di Claudio Patacca

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12 MEDICINA ESTETICA Trattamenti combinati per labbra e regione periorale di Massimo T. Rota

Menopausa e sessualità: un nuovo laser per ritrovare il piacere

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Come trattare il viso con solo due siringhe

Pelle sensibile e antiage, cosa fare? di Francesca Bocchi

Cellule staminali per preservare la bellezza

BELLEZZA Intervista a Anna Falchi La bellezza sta nell’equilibrio

Dieta per la prostatite di Mario Pappagallo

24 BENESSERE Alla ricerca del desiderio perduto di Francesca Bocchi Il benessere non va in vacanza di Claudio Patacca 28 NUTRIZIONE Gli ingredienti “anti buccia d’arancia” di Leonardo Celleno Addio carote sono nelle verdure a foglia verde le sostanze che proteggono gli occhi

Il recupero post gara inizia con l’alimentazione di Claudio Patacca

Obesità contagiosa di Mario Pappagallo


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Pelle sensibile antiage, cosa fare?

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Intervista di Copertina Gessica Notaro La mia seconda vita

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Cellule staminali

per preservare la bellezza

rubriche

40 Wellman Adriano Panatta L’intramontabile stile di un “campione per amico” IRONMAN 70.3 ITALY torna a Pescara Autotrapianto di capelli FUE a cura dell’Istituto Helvetico Sanders La dieta per la prostatite di Mario Pappagallo Cellule staminali nel cervello per curare l’ictus

C’è vita sulla nostra pelle: il microbioma cutaneo e del cuoio capelluto

38 L’esperto risponde

52 Spa&Resort

61 LifeStyle!

di Cristina Zecca

a cura della redazione

di Cristina Zecca

40 Wellman

58 Vetrina prodotti

62 Tralerighe

a cura della redazione

di Cristina Zecca

di Lisa D’emidio

www.medwellness.it Anno 6 - Numero 14 - 2018 MAGGIO - GIUGNO - LUGLIO Trimestrale di medicina estetica, benessere e nutrizione ___________________ Redazione Piazza della Rinascita, 33 65122 Pescara - Italia T +39 085 296 298 segreteria@medwellness.it ______________________ Iscrizione al R.O.C. numero 23381 del 02/04/2013 Esonerao iscrizione testata in tribunale: art.16 L. 07.03.2001 n.62 MedWellness e Dossier Medicina sono marchi depositati presso la CCIAA di Pescara. Tutti i diritti riservati. Cristina Zecca - Pescara

È espressamente vietata la riproduzione anche parziale di testi, grafica, immagini e materiale pubblicitario contenuti in questo numero. Tutti i diritti riservati.

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AGORÀ

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Congresso Internazionale di Medicina Estetica

I MILANO 18-20 OTTOBRE 2018 I

Centro Congressi Milan Marriott Hotel via Washington, 66

AGORÀ - AMIEST SOCIETÀ ITALIANA DI MEDICINA AD INDIRIZZO ESTETICO

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EVENTO IN FASE DI ACCREDITAMENTO


In copertina: Gessica Notaro

Editore Strategia Grafica di Cristina Zecca Pescara Direttore Generale e Amministrativo Cristina Zecca c.zecca@medwellness.it Direttore Responsabile Alessia Addari redazione@medwellness.it Progetto grafico ed impaginazione ADV Strategia Grafica www.strategiagrafica.it Pescara info@strategiagrafica.it Direttore Marketing e Pubblicità Cristina Zecca marketing@medwellness.it

LE COPERTINE

Amministrazione amministrazione@medwellness.it Strategia Grafica di C. Zecca - Pescara PI: 01434110688 info@pec.strategiagrafica.it Redazione Piazza della Rinascita, 33 65122 Pescara - Italia T +39 085 296 298 segreteria@medwellness.it Hanno collaborato a questo numero Mauro Catalini , Lisa D’Emidio, Anna Di Risio, Sabrina Dughetti, Alessandra Fusè, Cristiana Gattoni Tiziana Lori, Susanna Messaggio, Mario Pappagallo , Daniele Salvaggio Elisa Stefanati Testimonial di copertina Gessica Notaro Fotografie Foto Gessica Notaro Sebastiano Stringola Foto Anna Falchi Eriberto Mazza Medici ed esperti Francesca Bocchi, Maxence Caillens, Leonardo Celleno, Marco Gasparotti, Giovanni Di Giacomo, Daisy Legnini, Claudio Patacca, Massimo T. Rota Stampa Publish - www.publish.it

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NEWS E TECNOLOGIE NEWS E TECNOLOGIE NEWS E TE medwellness it

CERVELLO E SPORT: UN LEGAME DI MUTUO VANTAGGIO Cervell..a..mente, giunto alla sua XV edizione, è organizzato dal Centro di Eccellenza per le Malattie Neurodegenerative (CEND) dell’Università degli Studi di Milano, sotto l’egida della statunitense DANA Foundation. Il dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari dedica l’edizione 2018 al tema Cervello e Sport: docenti esperti raccontano come l’esercizio aumenti la capacità di concentrazione, la memoria e la creatività, per spiegare quali sono i meccanismi che il cervello utilizza per rispondere alla stimolazione proveniente dall’apparato muscolo-scheletrico associata allo sport. Men sana in corpore sano quindi, ma non solo, perché la comprensione di come l’esercizio potenzi le funzioni cerebrali è fondamentale per trovare nuovi strumenti per arginare la progressione di malattie mentali di natura psichica e neurologica, quali ansia e depressione, o malattia neurodegenerative. Alle quotidiane discussioni tra genitori e figli che vedono i genitori schierati nel pensare che il tempo speso sui libri faccia meglio al cervello di quello passato sui campi di calcio o in piscina e che lo sport, specie se agonistico, non costituisca che una perdita di tempo, si contrappone un crescente numero di studi che dimostrano che i ragazzi bene allenati, soprattutto in sport aerobici, rispondono meglio ai test standard per le funzioni mnemoniche e di apprendimento, che giovani velocisti danno prestazioni migliori in test di intelligenza e cultura di coloro poco allenati al movimento ed, infine, che i ragazzi che fanno regolarmente esercizio conseguono risultati migliori anche in matematica. Un importante ruolo, dunque, quello dell’esercizio fisico nello stimolare l’attività e forse anche proliferazione di cellule neurali, ed una dimostrazione di come l’allenamento fisico migliori le vie di comunicazione tra neurone e neurone nel potenziare la coordinazione del movimento e

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il mantenimento dell’equilibrio, per arrivare a capire come lo sport possa aiutare le conseguenze di traumi o combattere depressione, ansia e persino malattie neurodegenerative. Ad inaugurare il ciclo di seminari Paolo Condò, amato dagli appassionati dello sport per i suoi libri arguti e l’obiettività ed eleganza dei suoi racconti di eventi sportivi su carta stampata e sugli schermi nazionali.

IL FUTURO DELLA PMA È INIZIATO: DAL RINGIOVANIMENTO OVARICO ALLE PIÙ RECENTI APPLICAZIONI GENETICHE Preservazione della fertilità con crioconservazione della corteccia ovarica o vitrificazione degli ovociti, ringiovanimento ovarico e test genetici sempre più predittivi. Questo lo scenario che si apre in riferimento alla PMA, che vede la ricerca scientifica impegnata su diversi fronti, con il duplice obiettivo di favorire la nascita di bambini sani e aumentare il tasso di successo per ogni ciclo di PMA, grazie a trattamenti sicuri che possano garantire minori complicanze possibili alla donna. Tracciare e conoscere il cariotipo completo dell’embrione, utilizzare le cellule staminali nella creazione di gameti e per la rigenerazione dell’endometrio, sono solo alcuni dei nodi nevralgici che saranno sciolti in futuro. “Negli ultimi anni – sottolinea il Professor Antonio Pellicer, Presidente IVI – i progressi nel campo della fecondazione assistita hanno raggiunto risultati davvero sorprendenti e il futuro fa ben sperare. Noi di IVI da oltre 26 anni siamo impegnati in prima linea nella ricerca scientifica in collaborazione con enti universitari di primaria

importanza, come l’Università di Valencia e l’Università di Yale e attualmente siamo concentrati su diversi ambiti: da ringiovanimento ovarico alla preservazione della fertilità fino allo studio sull’impiego delle cellule staminali nella medicina della riproduzione per rispondere sempre meglio alle problematiche delle nostre pazienti. Siamo inoltre molto attivi nell’ambito della ovodonazione per la quale abbiamo realizzato in Spagna la Banca Centrale di Ovociti più grande d’Europa, che solo nel 2016 ha registrato 7.000 cicli di donazione”. In Spagna le donatrici di IVI hanno un’età compresa trai 18 ed i 35 anni,come da disposizioni legislative in materia e devono seguire un iter di controlli molto rigido. L’essere idonee alla donazione viene stabilito in una prima fase attraverso un’intervista personale e un colloquio con lo psicologo. Chi supera questo primo ‘screening’ viene sottoposto ad accertamenti clinici: ecografia, visita ginecologica ed esami del sangue. Solo il 30% delle candidate a essere ovodonatrice passa alla fase successiva, quella dei controlli sul cariotipo e il Test di Compatibilità Genetica (TCG). Per verificare se siano presenti alterazioni cromosomiche che potrebbero portare a malattie genetiche nei nascituri. Questo l’identikit dell’ovodonatrice di IVI al termine del processo: una ragazza tra i 25 e i 26 anni, per la metà con figli; un terzo studia all’università,un terzo frequenta il liceo, circa il 40% è sposata o convive. Molte le donne italiane che si rivolgono a IVI per ricorrere alla fecondazione eterologa. Nonostante dal 2014 la legge consenta di ricorrere a questa tecnica nel nostro Paese, a causa della scarsità di donatrici di ovociti e per le procedure complicate di importazione dall’estero, le coppie sono ancora costrette a spostarsi dall’Italia. Quali sono le caratteristiche della donatrice richieste più frequentemente dalle pazienti che contattano i centri IVI? La risposta a questa domanda cambia a seconda della nazionalità: le italiane chiedono che siano giovani,in salute,belle e simili a loro, specie per il colore degli occhi. Le inglesi si informano su educazione,int elligenza,caratteristiche fisiche (altezza) e livello di studi. Le francesi si preoccupano della taglia della donatrice, così come di educazione e intelligenza, requisiti richiesti anche dalle spagnole, cui si aggiungono doti artistiche,somiglianza e livello sociale.


ECNOLOGIE NEWS E TECNOLOGIENEWS E TECNOLOGIE LA CHIRURGIA ORTOPEDICA TRA ROBOT E CELLULE STAMINALI La chirurgia robotica in Ortopedia, applicata in particolare alla protesica articolare del ginocchio, è stata introdotta in Italia nel 2011, grazie all’impiego di un sistema con braccio robotico. Considerando anche gli interventi di protesi d’anca, nei quali la tecnologia è anche impiegata, si stima che ad oggi siano stati eseguiti nel nostro Paese oltre 3 mila interventi con braccio robotico. “Il primo intervento di chirurgia ortopedica con tecnologia robotica venne effettuato in Italia nel 2011 applicando una protesi monocompartimentale di ginocchio”, racconta Fabio Catani, Direttore Struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia, Dipartimento Scienze mediche chirurgiche materno infantili e dell’adulto, Università di Modena e Reggio Emilia. “I vantaggi potenziali del sistema con braccio robotico sono numerosi, per il chirurgo e per il paziente”, chiarisce Catani. “Consente infatti, interventi più accurati con possibile riduzione dei tempi di recupero e delle complicazioni post-operatorie. Infatti, permette al chirurgo di ottenere la massima precisione nel posizionamento delle componenti protesiche. Grazie all’esecuzione di una Tac prima dell’intervento, che permette una scansione tridimensionale dell’area in cui andrà impiantata la protesi, il chirurgo può pianificare nel minimo dettaglio le azioni che il braccio robotico eseguirà durante l’operazione. Ciò consente di rispettare il tessuto osseo e di ridurre gli errori di posizionamento della protesi. “La chirurgia protesica d’anca e di ginocchio, come dimostrano questi numeri, rappresenta la quasi totalità di questa tipologia d’intervento: la chirurgia robotica rappresenta sicuramente un ambito da esplorare nella nostra continua ricerca di miglioramento delle performance. Anche se va ricordato, che questo dono dell’evoluzione tecnologica non potrà mai prescindere, almeno per i prossimi decenni dalla mano e soprattutto dal cervello dell’Uomo, nella fattispecie il chirurgo”, aggiunge Catani. Altro ambito di grande interesse è quello delle cellule mesenchimali staminali, che possono essere impiegate per ritardi

di ossificazione, lesioni muscolari, riempimento di cisti ossee, lesioni cartilaginee e per lesioni tendinee acute o croniche. “Le cellule staminali sono la riserva aurea dell’organismo. Riparano autonomamente le lesioni dei tessuti e la loro utilizzazione in medicina rigenerativa rappresenta una nuova frontiera della ricerca”, spiega Riccardo Ferracini, che, dalla Clinica Ortopedica del CTO, è recentemente approdato al ruolo di Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Diagnostiche Integrate, Università di Genova e IRCCS San Martino Genova. “La fonte più ricca e biodisponibile di cellule mesenchimali staminali di ogni individuo è il tessuto adiposo. Le cellule mesenchimali staminali da tessuto adiposo sono in grado di trasformarsi in cellule tendinee, cartilaginee, ossee, muscolari e di favorire la guarigione dei tendini, della cartilagine, dell’osso e dei muscoli. Il loro uso in ortopedia si sta sviluppando rapidamente sia nell’ambito traumatologico che nella chirurgia d’elezione. “Abbiamo iniziato il trattamento dell’artrosi di ginocchio presso l’Università di Genova, ed è in attesa di nulla osta delle autorità competenti uno studio clinico per il trattamento dell’artrosi di anca e ginocchio presso il CTO Torino. I risultati dei primi studi pilota sono incoraggianti e dimostrano l’efficacia delle cellule mesenchimali staminali ricavate da tessuto adiposo nella rigenerazione della cartilagine”, conclude.

DONNE E SALUTE: GLI EFFETTI DELLE SCELTE NUTRIZIONALI Sembra banale ripeterlo ma sempre più studi dimostrano che la Dieta Mediterranea è la scelta giusta da fare, in quanto non esclude nessun tipo di alimento suggerendo quantità di consumo ideali: alimenti prevalentemente di origine vegetale, un consumo moderato di pesce, carne bianca, uova e prodotti caseari, e una sporadica assunzione di carne rossa,

processata e prodotti dolciari. I maggiori effetti biologici sono associati a proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e proprietà prebiotiche che riducono lo stress ossidativo e l’aging tissutale. Dal concepimento all’allattamento: i consigli per le mamme Il rispetto del binomio stile di vita e nutrizione prima del concepimento, in gravidanza e durante l’allattamento diventa il perno di sviluppo del potenziale di salute e prevenzione per la diade materno-infantile: le implicazioni sono transgenerazionali e sono in grado di proteggere le future generazioni grazie a migliori assetti metabolici, atopico-immunitari, cardiovascolari e neurocognitivi. Inoltre, è importante ricordare che durante la gravidanza non si mangia per due! Anzi,

l’incremento del fabbisogno calorico è limitato a 100kcal nel primo trimestre, 300kcal nella fase intermedia e massimale nell’ultimo trimestre 450kcal (da commisurare al BMI materno di partenza). In realtà è il fabbisogno di micronutrienti a superare quello calorico: per esempio sarebbe bene incrementare del 50% l’apporto di acido folico. IL CUORE DELLE DONNE È PIÙ FORTE CON LE GIUSTE SCELTE ALIMENTARI Il 75% degli eventi coronarici che colpiscono il mondo femminile possono essere prevenuti semplicemente adottando delle scelte di vita migliori, come l’astensione dal fumo, l’esercizio fisico e una corretta alimentazione. Anche in questo caso la Dieta Mediterranea gioca un ruolo protettivo fondamentale, riducendo del 20-25% il rischio di malattie cardiovascolari secondo una meta-analisi basata su 29 pubblicazioni.

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Gessica

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la mia seconda

A cura di Alessia Addari

Foto: Sebastiano Stringola

vita Una vita, la sua seconda, che riparte dal coraggio e dalla grinta dell’anima. La

bellezza di un sorriso che non sfiorisce, ma si illumina sul palco a dimostrazione che nulla è perduto. Mai.

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La Miss Romagnola, oggi ventottenne, si racconta ad un anno da quel 10 Gennaio, giorno dell’aggressione da parte dell’ex fidanzato che l’ha deturpata in viso con l’acido. Ed è da lì che Gessica sceglie di ricominciare. Dalle macerie di un dolore e nella sua piena consapevolezza, in uno straordinario esempio di dignità e determinazione, monito di grande forza

più difficile della mia vita. Io credo che la violenza generi violenza, per cui la miglior punizione per chi mi ha fatto del male penso sia proprio il sorriso. Rispondere ad un gesto del genere ignorando il soggetto e continuando ad essere felici, che è poi anche ciò che lui non avrebbe voluto. Si dice del ballo che riesca a coinvolgere e rapire anche gli animi più avversi. Com’è stato il suo approccio verso questa disciplina? Per quel che mi riguarda, è stato realizzare un sogno. Sono infatti sempre stata attratta dalla danza e dal ballo, non avendo poi mai, purtroppo, modo di potermi cimentare in questa disciplina. Questa per me è stata un’occasione di provarci finalmente e vedo che mi riesce anche abbastanza bene! Dunque credo che finito il programma continuerò a praticare. Vederla ballare, davanti a milioni di telespettatori, ha rappresentato un meraviglioso monito, soprattutto per tutte quelle donne ancora costrette a nascondersi dietro orribili silenzi di violenze ed abusi. Un messaggio di Gessica a quelle donne. Il messaggio è reagire e non lasciarsi mettere in un angolo. Tanto più l’intenzione di chi fa del male è quella di far terra bruciata intorno alle proprie vittime, isolandole dal mondo

per tutte le donne vittime di violenza e soprusi. “Si può tornare ad essere felici”.

Gessica durante l’esperienza di Ballando con Le Stelle ha più volte amato definirsi “una donna nuova”. Cosa ha restituito o donato questa parentesi alla sua vita? Sicuramente l’opportunità, offertami da Milly Carlucci, di rimettermi in gioco a 360 gradi, come persona e come donna soprattutto. Quando accadono episodi così gravi, quali il mio, si attraversano fasi delicate, nelle quali si mette in discussione anche la propria femminilità, la propria sicurezza come donna ed anche, in fondo, la propria dignità. È dunque stato un grosso traguardo per me arrivare in tv con tali consapevolezze. “Essere qui è la mia rivincita”. Questa la sua prima dichiarazione durante la serata inaugurale del programma. Uno straordinario atto di forza e dignità. Ci racconti della sua rivincita. La mia è una filosofia, un modo di vedere le cose, che dal di fuori potrà sembrare forse anche assurdo, ma che mi ha aiutata a superare quello che è stato il momento

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che le circonda, quanto più è necessario rivestirsi della propria dignità, rispondendo con azioni positive. Io, in questo caso, ho messo me stessa al centro dell’attenzione e dei riflettori, perché la vita non è finita, soprattutto per noi vittime di violenze. Non bisogna vergognarsi, non bisogna nascondersi dietro queste situazioni ignobili, perché si tratta di un gravissimo fenomeno sociale che ormai riguarda tutti. Dunque fondamentale è parlarne ed affronatarlo, perché a dover provare vergogna è solo ed esclusivamente chi genera violenza, non certo chi la subisce. La sua grande passione per gli animali ha segnato la sua vita, fino a farne un lavoro. La fine di questa esperienza in tv la riporterà dai “suoi” leoni marini? Assolutamente si, tornerò da loro. Non so ancora in che ruolo, perché comunque dopo Ballando con le Stelle avrò ancora molti impegni televisivi e non, ma appena avrò del tempo libero cercherò un riavvicinamento con gli animali, perché ritengo faccia molto bene al mio spirito. Una donna tenace, coraggiosa, di incredibile forza ma anche di grandi qualità. Ci parli della musica e del suo primo singolo, Gracias a la Vida, appena presentato.

Questo è un brano che avrebbe dovuto esser lanciato l’anno scorso, proprio in quel Gennaio 2017 che cambiò la mia vita. È stato poi lanciato in Agosto in modo del tutto casuale, così come la scelta di riproporre e riarrangiare proprio questo brano,che è stato poi presentato ufficialmente in occasione di Miss Italia. Dopo quel momento, ho lasciato un po’ in stand by questo progetto, dedicandomi completamente al sociale, mettendo in secondo piano il resto delle mie attività,tra cui anche il canto. Ma anche in questo caso, riprenderò sicuramente ad occuparmi di questa mia passione. È bastato un gesto ignobile affinchè la sua vita cambiasse radicalmente, una vita che è stata in grado di ricostruire in un solo anno. Ad oggi, chiudendo gli occhi, cosa immagina per il suo futuro? Qual è la cosa che la renderebbe più felice? Io ho imparato dopo ciò che mi è successo a godere della vita in maniera diversa, così come ad apprezzare eventi e situazioni vivendoli come fossero gli ultimi. Prima dell’accaduto la mia indole era quella di programmare un po’ tutto, dagli impegni di lavoro alla vita privata. Ora ho invece imparato a godere delle gioie del momento, di piccoli attimi. E questo perché quando sfiori la morte e la combatti, come ho fatto io, tutto intorno acquisirà un valore inestimabile: colori, sapori, profumi.

Ad oggi è il presente che conta per me.

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Trattamenti combinati per la pratica dentale quotidiana ed estetica di

labbra e regione periorale

A cura di Dottor Massimo T. Rota - Medico Odontoiatra ed esperto in medicina estetica

Assodata l’assoluta centralità della progressiva perdita di volumi nel processo di invecchiamento del viso, la Moderna Odontoiatria è chiamata in causa non solo a mantenere e/o ripristinare una corretta occlusione dentale ma anche alla cura dei tessuti circostanti che concorrono a preservare un aspetto giovane e sano. Risulta quindi evidente come il ruolo dell’Odontoiatra sia particolarmente significativo nel ripristino dell’estetica dei tessuti periorali, non solo in soggetti anziani, ma in tutti coloro che approcciandosi a restauri dentali in zona estetica si sottoporranno a procedure finalizzate ad ottenere un completo soddisfacimento non solo in termini strettamente dentali ma anche estetici. Tra i molteplici strumenti che abbiamo a disposizione, nella mia ormai pluriennale esperienza clinica, mi vorrei soffermare su quelli che a mio parere meglio si prestano ad affrontare le problematiche che ci pongono e su come risolverle in tempi brevi e con praticamente nessuna interruzione delle normali attività sociali. Mediante la Soft Surgery, metodologia ampiamente utilizzata e testata in campo medico estetico, possiamo oggi risolvere problematiche di pertinenza strettamente

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odontoiatriche (chirurgia muco-gengivale etc.) ma anche situazioni che pur non essendo patologie vengono vissute dai pazienti come vero e proprio inestetismo quali ad esempio le pigmentazioni (macchie) gengivali e il cosidetto gummy smile (sorriso gengivale). In particolare, l’utilizzo del Plexr, un dispositivo medico realizzato e prodotto interamente in Italia dalla GMV (www.gruppogmv.com), mi ha consentito di ottenere dei risultati eccellenti nella pratica quotidiana. Ad esempio, il trattamento del gummy smile di norma richiede trattamenti complessi ed invasivi (chirurgia) oppure con terapie estetiche (botulino e acido ialuronico, spesso in combinazione tra di loro che però risolvono solo temporaneamente il problema) mentre con il Plexr possiamo risolverlo in pochi minuti, senza sanguinamento e con guarigione di pochi giorni e grande soddisfazione dei pazienti. Le doti principali che ho avuto modo di apprezzare in questi anni di utilizzo giornaliero sono la versatilità del Plexr® che consente il suo utilizzo in modo sicuro e soprattutto senza rischi di inestetismi post trattamento come può accadere con i laser tradizionali. Versatilità che si palesa nel suo utilizzo anche nella cute periorale quando trattiamo le antiestetiche “rughette” a raggiera intorno alle labbra, dette anche “codice a barre o rughe del fumatore”, anche in questo


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caso in modo semplice, efficace e con guarigione rapida. In sintesi, in mani esperte, il Plexr è un dispositivo capace di risolvere in modo efficace, con bassi costi di gestione e non da ultimo pressoché indolore, aumentando quindi la compliance dei pazienti, molte problematiche di tipo odontoiatrico ma anche estetico. Un dispositivo di successo e proprio per questo molto imitato, ma che a differenza degli svariati cloni può vantare numerosi brevetti, e supportato da importanti studi istologici che ne assicurano efficacia e sicurezza sui tessuti del corpo umano. (aggiungere biblio) Altro trattamento molto richiesto al fine di armonizzare il sorriso (labbra e denti costituiscono una unità estetica imprescindibile) è il miglioramento estetico delle labbra, specialmente in caso di dimorfismi o asimmetrie. Il materiale principe utilizzato è l’Acido Ialuronico. Negli anni ho imparato a comprendere come non tutti gli acidi ialuronici siano uguali. Il successo di un trattamento dipende fondamentalmente

Caso di Gummy Smile trattato con Plexr®

da due fattori a) la qualità del prodotto utilizzato e b) la tecnica iniettiva. Osservare la mimica, il sorriso unitamente alla conoscenza anatomica del distretto che andremo a trattare sono anche esse certo ovviamente fondamentali. La tecnica da me messa a punto prende spunto dalla “Lip Fencing Foil Technique”, ideata dal Medico Olandese, Dr. Tom Van Ejike, di cui mi onoro essere stato allievo ma che ho modificato in alcuni aspetti sia per quanto concerne le labbra che la regione periorale. Ho chiamato la mia tecnica “Lip Fencing Foil Technique” (in punta di fioretto) in quanto è precisa e “delicata” proprio come la specialità della scherma. Sinteticamente è un insieme di micro gocce –boli – iniezione retrograde che nell’insieme mirano a creare contemporaneo un contorno ben definito e leggermente estroflesso soprattutto volumi naturali.

paziente la mia personale tecnica iniettiva e anche come riconoscere un buon prodotto: in questo corso ho utilizzato un filler dalle peculiarità dello “Smile” (Renee, prodotto da Qventis e distribuito in Italia da GMV) particolarmente adatto al trattamento delle labbra e della regione priorale. Il corso, organizzato dall’Associazione Scientifica GMV Academy (www.gmv.academy), è rivolto a dentisti e medici esperti nei trattamenti del terzo inferiore del viso interessati scoprire una nuova metodologia di lavoro che possa rivoluzionare la pratica quotidiana e, dato l’ottimo riscontro dei partecipanti, verrà riproposto in altre edizioni nei prossimi mesi. Una formazione continua ed un aggiornamento costante nella nostra professione sono infatti elementi imprescindibili per garantire la massima soddisfazione ed i migliori risultati per i pazienti.

Gli eccellenti risultati ottenuti durante questi anni mi hanno anche dato la possibilità di tenere un corso di formazione dal titolo “Plasma Exeresi e Acido Ialuronico – Trattamenti combinati per la pratica dentale quotidiana ed estetica nel terzo inferiore del viso”. Oltre al Plexr ho avuto modo di mostrare su

Aumento e ridefinizione Labbra con Acido Ialuronico (filler Renee) mediante la tecnica iniettiva “Fencing Foil Technique”. Dott. Massimo Rota

PLEXR PLUS Il dispositivo medico di chirurgia non invasiva più venduto al mondo

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Menopausa e sessualità:

c’è un nuovo laser per curare l’atrofia vulvo-vaginale e ritrovare il piacere. È una patologia che riguarda circa 1 donna su 2 in menopausa Il nuovo laser garantisce ottimi risultati risolvendo il problema in 3 sedute. La vita media si è allungata, si invecchia più tardi e più lentamente ed ecco che anche le donne meno giovani rivendicano il loro diritto di vivere pienamente la propria vita, anche quella sessuale, senza dolori e fastidi. L’atrofia vulvo-vaginale, però, interessa fino a circa il 50% delle donne in postmenopausa. Si calcola che in Italia il problema sia avvertito da circa 7 milioni di donne, oltre 50 milioni nell’Unione Europea. Diversamente da altri sintomi della menopausa, come le vampate di calore che possono attenuarsi nel tempo, l’atrofia vaginale spesso persiste. E per circa la metà delle donne che lamenta secchezza vaginale o dispareunia, senza trattamento, i sintomi non scompaiono dopo 2 anni, anzi nel tempo possono perfino peggiorare. Purtroppo, ad oggi, questa è una patologia poco conosciuta e ancora sottovalutata: il 63% delle donne - secondo un recente sondaggio messo a punto dal Centro Ricerche Syneron Candela - non sa che l’atrofia vaginale è una condizione cronica destinata a aggravarsi con il passare degli anni. “La menopausa – sottolinea il dottor Marco Bartolucci, direttore sanitario Comedica (Terni) e La Clinica Laser and Aesthetics (Milano) e referente scientifico di Syneron Candela - entra nell’organismo femminile con una carenza di estrogeni che da un lato fa perdere tono ai tessuti e dall’altro porta

alla secchezza vaginale, con conseguente drastica riduzione della lubrificazione che causa dolore e bruciore durante i rapporti sessuali, oltre a perdite di urina quando si tossisce o si fa uno starnuto. Questi disturbi possono essere un effetto collaterale del parto naturale, oltre che dell’invecchiamento”. Uno dei rimedi più efficaci e semplici per risolvere questo problema è l’utilizzo di un nuovo laser - chiamato “C02RE Intima” che ridona tonicità e elasticità ai tessuti. Naturalmente, prima di intervenire con questa metodica, è fondamentale una visita ginecologica. Il laser, totalmente indolore, è un trattamento ambulatoriale e non chirurgico: quando il medico applica un fascio delicato di energia sulla parete vaginale, stimola una risposta riparativa e ripristina le condizioni della mucosa del canale vaginale. La procedura assicura un miglioramento immediato e duraturo. Così la donna riacquisterà autostima e fiducia e durante i rapporti sessuali non avvertirà più dolore.

300 euro a seduta: bastano 3 sedute da venti minuti l’una. Poi é consigliabile un trattamento di mantenimento una volta l’anno, che può avvenire durante la normale visita di controllo. La maggior parte delle pazienti riferisce un sollievo immediato e un miglioramento già con la prima seduta”. Dopo il trattamento, che solitamente è erogato da un ostetrico/ginecologo, da un chirurgo plastico, da un dermatologo o da uno specialista laser, la paziente può tornare alla sua vita quotidiana, ma si raccomanda solo l’astensione dall’attività sessuale per 7 giorni. Il dispositivo laser CO2RE è stato approvato dalla FDA (Food and Drug Administration) per una gamma di indicazioni ginecologiche e genito-urinarie e di trattamenti intimi estetici. Come per tutti i laser, è importante rivolgersi a uno specialista competente. Per maggiori informazioni www.syneron-candela.it

“Evidenze scientifiche hanno dimostrato l’efficacia dell’utilizzo del laser C02 nei casi di atrofia vaginale per risvegliare il fibroplasto e produrre il collagene aggiunge Marco Bartolucci. Come avviene sulle rughe o sulle cicatrici anche a livello intimo il laser garantisce ottimi risultati risolvendo il problema a lungo termine, per 3-5 anni. E i costi non sono alti, circa

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medicina estetica

COME TRATTARE IL VISO CON SOLO DUE SIRINGHE: IL PROTOCOLLO BIO NUTRI LIFT DI FILORGA Oggigiorno, si tende a intervenire sulla qualità della pelle perché una pelle bella è sinonimo di giovinezza e salute. Scopriamo allora la tecnica «BIO NUTRI LIFT» di Filorga che mira a ridonare idratazione, luminosità e compattezza con effetto lifting alla pelle. Dr Maxence CAILLENS MEDICO ESTETICO - FRANCIA Membro dell’Accademia LED e formatore presso SoFMAA e AMME. Dottore in Medicina, università Parigi VII Diploma in OXYOLOGIA, università Parigi XIII.

Ho approntato la tecnica BIO NUTRI LIFT per soddisfare le richieste delle mie pazienti che desiderano un risultato visibile e immediato, senza aggiunta di volumi e che non comporti alcuna interruzione della propria vita sociale. L’obiettivo è di idratare e rassodare ottenendo contemporaneamente un effetto lifting leggero grazie all’uso sinergico di due prodotti: NCTF® 135 HA e ART FILLER® FINE LINES. ____________________________________________ Qual è il profilo dei pazienti? Propongo questo protocollo in modo particolare a pazienti che presentano una grana cutanea molto sottile, disidratata, interessata da segni di elastosi. Le linee sottili vengono perfettamente levigate.

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informazione pubblicitaria

Utilizzo la tecnica BIO NUTRI LIFT anche per contrastare il rilassamento della parte inferiore del viso e intervenire su décolleté e mani.

inietto NCTF® 135 HA, il cui contenuto di acido ialuronico libero conferisce un effetto coprente e ridensificante immediato che migliorerà nel tempo.

Può descrivere la sua tecnica?

BENEFICI: l’abbinamento di una soluzione di polirivitalizzazione con oltre 50 ingredienti (NCTF) e questa tecnica consente di stimolare l’attività dei fibroblasti e di aumentare la sintesi del collagene. Il secondo punto di ingresso è appena sopra l’angolo mandibolare: 3 o 5 raggi in ventaglio verso le rughe mentolabiali e i solchi naso-labiali, seguendo la medesima procedura applicata nel primo punto di ingresso.

Pratico l’iniezione sub-dermica utilizzando una cannula (25G/60mm) con due vettori dotati di raggi a ventaglio. Un vettore consente di intervenire sulla pelle di gote e zigomi verso le tempie. L’altro vettore consente di intervenire sulla parte inferiore delle gote verso l’angolo mandibolare. Questi vettori migliorano la compattezza del viso e la tonicità cutanea senza aggiungere volume. La cannula attiva meccanicamente i fattori di riparazione e bio-stimolazione. Su ogni emiviso, identifico 2 punti di ingresso: Pratico il primo punto di ingresso sull’arcata zigomatica utilizzando una cannula (25G/60mm) per creare un ventaglio da 3 a 5 raggi verso i solchi nasolabiali: inietto ART FILLER® FINE LINES con la tecnica retrograda. BENEFICI: questa tecnica genera dei vettori di forza che inducono un effetto lifting e l’inizio del ringiovanimento dermico per neo-collagenasi. Nel medesimo punto di ingresso,

BENEFICI GLOBALI: effetto lifting e una carica immediata di radiosità che migliora nel tempo. Questo protocollo permette d’attivare il processo di ringiovanimento dermico e lo sostiene con un apporto di nutrienti mirati a conferire un effetto durevole nel tempo. La qualità e la texture della pelle migliorano visibilmente senza modifiche alla struttura volumetrica. L’incarnato è più omogeneo, la pelle più radiosa e più compatta. Qual è il seguito di questo protocollo? Nessun seguito. Su ciascun emiviso si praticano solamente 2 punti di ingresso.

I risultati durano circa un anno, con 2 trattamenti praticati a intervalli di tre mesi, seguiti da tre sedute di NCTF® 135 HA, a distanza di 15 giorni per completare il protocollo di polirivitalizzazione. Come riassumerebbe il protocollo Bio Nutri Lift ? È un trattamento dalla metodica facile e rapida e dai risultati immediati, ottenuti in condizioni di confort, per un effetto lifting e un ringiovanimento della pelle senza traumi. Questo protocollo è particolarmente interessante perché è ideale per tutti i tipi di pelle, per tutte le età (prevenzione e correzione) e non comporta alcun periodo di allontanamento dalla propria vita sociale. Infine, è anche un protocollo economico poiché richiede l’iniezione di una sola siringa di ART FILLER® FINE LINES e di un flacone di NCTF® 135 HA ! I miei pazienti sono molto soddisfatti, l’obiettivo è stato totalmente raggiunto: effetto lifting, bell’aspetto, qualità della pelle migliorata con un minimo uso di prodotto. Non è stato necessario alcun ritocco. La paziente era estasiata dal risultato, dalla semplicità della metodica, dall’assenza di effetti secondari significativi e dal non aver dovuto privarsi della sua consueta vita sociale.

Il protocollo BIO NUTRI LIFT è stato concepito da Filorga per conferire un effetto lifting immediato e migliorare l’aspetto cutaneo senza aggiungere del volume. È una procedura poco traumatica.

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2 ART FILLER® FINE LINES NCTF® 135HA

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l’intervista

Equilibrio forse è proprio la parola che meglio definisce Anna Falchi, classe ’72. Un equilibrio che si esprime fin dalla sua bellezza, nata dall’incrocio di due anime, quella più algida e nord-europea e quella più calda e mediterranea: Anna è infatti nata a Tampere da madre finlandese e padre italiano e si è trasferita nello stivale all’età di sei anni. L’anno chiave è quel 1989 in cui si fece notare con un secondo posto a Miss Italia, per poi affermarsi come attrice e modella nella prima metà degli anni ’90, collaborando con nomi del calibro di Rupert Everett, Diego Abatantuono, Federico Fellini e Paolo Villaggio e trovando la consacrazione nel 1995 con la conduzione del Festival di Sanremo a fianco di Pippo Baudo e Claudia Koll. Passando anche per il ruolo di sex symbol con i numerosi calendari per cui ha posato.

Esordì giovanissima con Miss Italia 1989, ma ha saputo continuare a calcare le scene, ritagliando tra i tantissimi impegni professionali anche il tempo per essere mamma. Tenendo al primo posto equilibrio e moderazione.

ANNA: la bellezza sta nell’equilibrio A cura della redazione

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Foto: Eriberto Mazza


Dal 2000 in poi Anna Falchi ha saputo reinventarsi come donna in carriera: produttrice cinematografica, critica, direttrice artistica e conduttrice radiofonica e televisiva. Un mare di impegni in cui si è ritagliata spazio per la maternità, con la nascita della figlia Alyssa nel 2010. L’abbiamo incontrata nella cornice della fiera internazionale dell’estetica

professionale Cosmoprof Worldwide Bologna, dove è stata brand ambassador della linea di filler fai-da-te all’acido ialuronico B-SELFIE per la presentazione dei nuovi prodotti anti-age. Da sex symbol degli anni ’90 a supermamma. Com’è cambiata Anna in questi ultimi trent’anni? Com’è invecchiata, ahimè, mi vien da dire questo! Quando mi hai ricordato l’anno 1989 mi sono chiesta: “Cos’è successo nell’89?”. Ebbene sì, ho cominciato a calcare le scene da giovanissima. A parte il tempo che passa, devo dire che la cosa piacevole è la consapevolezza di essere ancora una donna che lavora, una donna realizzata che nel frattempo è diventata anche mamma e che ci tiene ancora molto a prendersi cura di sé stessa. Questo è un aspetto che comunque fa parte del mio lavoro, ed è per questo che mi trovo qua! 45 anni, mamma di una meravigliosa bimba e una moltitudine di impegni professionali. Come affronta il passare degli anni? Con positività o timore? Sicuramente con positività. Il mio progetto di vita è quello di crescere al meglio i miei

figli. Mia figlia Alyssa è ancora piccola, e io mi sento piena di energia, con tanta voglia di portarla per mano verso il suo percorso di vita, fino a quando deciderà cosa vorrà essere da adulta. Quindi sì, affronto la vita con grande positività, sempre!

nel caso di B-SELFIE, che ha creato prodotti per il contorno occhi, le labbra, le rughe di chi fuma o ha un’espressività particolarmente eccessiva.

Lei è stata madrina della Lazio e nel corso delle sue interviste ha sempre espresso una grande passione per lo sport. Qual è il suo rapporto con l’attività fisica? (ride) Passiamo alla prossima domanda!

Io mi curo anche durante la notte, con una buonissima pulizia e con il prodotto giusto, come questi filler fai-da-te. I risultati si vedono la mattina dopo, ma soprattutto nel tempo: l’importante è avere costanza.

Un buon equilibrio psicofisico, nella vita di una donna impegnata come lei, richiede anche un sano tenore alimentare. Lei ha un regime tipo?

Bellezza acqua e sapone: si riconosce in questa definizione?

La mia regola è quella di mangiare un po’ di tutto: sono convinta che l’organismo, per reagire bene, abbia bisogno di ricevere tanti input. Quindi cerco di mangiare anche delle cose che normalmente non mangerei, proprio per mantenere il metabolismo stimolato. Secondo me è quello il trucco: non occorre privarsi di nulla, ma bisogna saper prendere tutto con moderazione. La qualità più che la quantità, quindi… Sì, è quello l’importante. E, altra cosa importantissima, cercare di cucinare il più possibile a casa. Ci tengo a dirlo in prima persona, dato che sto per iniziare una nuova avventura culinaria su Telenorba che mi vedrà protagonista in cucina con il programma Anna e i suoi fornelli. Sarò io ad andare a far la spesa, a scegliere i prodotti e a cucinarli in casa.

Qual è la sua routine?

Sì, sì, sicuramente! Mi considero una bellezza finlandese, ma con il cuore italiano, e sono una donna a cui piace molto stare “al naturale”. Sono convinta che perché una donna sia bella bastino anche pochissimi accorgimenti. Quali sono gli accorgimenti di Anna? Per quanto mi riguarda, io sono una che non esce mai senza una buona base: un po’ di rimmel, un po’ di lucidalabbra… e anche un po’ di fard, va benissimo per dare un po’ di colore visto che sono bianca cadaverica! Poi ogni tanto, per le grandi serate e i grandi eventi, è anche bello giocare un po’ con il trucco.

Per Anna bellezza è sinonimo di… Oggi come oggi di prevenzione, di cura quotidiana per mantenersi nel miglior modo possibile. Io, poi, sono contraria all’invasività. Cosa intende? Alcuni trattamenti, per esempio di chirurgia estetica, sono troppo aggressivi e possono trasformare la donna. Per fortuna la medicina estetica ha fatto dei passi in avanti incredibili, investendo molto in ricerca, e ha creato buonissimi prodotti non invasivi. Per esempio si può usare l’acido ialuronico senza necessariamente iniettarlo, come

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Pelle sensibile e anti-age cosa fare? A cura di Dott.ssa Francesca Bocchi Esperta in Medicina Estetica e Sessuologia

Il termine Couperose indica una condizione di arrossamento intenso e cronico delle aree centrali del viso conseguente ad una continua vasodilatazione del microcircolo sottoepidermico che in alcuni casi può evolvere in una dermatosi nota come rosacea.

Si osservano anche teleangectasie e le cause dell’insorgenza sono complesse. Alla base vi è uno stato di fragilità capillare e di perdita di supporto e sostegno degli stessi influenzato da fattori emozionali, ormonali, allergici, climatici. Per agire efficacemente nei confronti di questa problematica risulta fondamentale proteggere e rinforzare i capillari, reintegrare il materiale di supporto e di rivestimento degli stessi e fornire nello stesso tempo un’adeguata protezione dal sole. Come proteggere e ad agire con una strategia antiage mirata nei confronti di questo tipo di pelle? Il modo in cui il viso invecchia dipende dalla persona. Il ruolo del medico estetico è di suggerire un protocollo di trattamenti adatti ad ogni singolo caso particolare e all’età dei pazienti. Si deve trattare la pelle affetta da disidratazione, rilassamento, uno strato dermico assottigliato, rughe, ptosi, segni di pigmentazione, rosacea. Questi cambiamenti sono tutti accentuati e si accumulano con l’età ed è con l’età che la pelle tende a divenire anche più sensibile, ma non per questo va esonerata dai trattamenti dermo-cosmetici.

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Cosa fare a seconda delle varie fasi della vita quando ci si ritrova con una pelle reattiva e delicata ma che sta invecchiando e quindi appare ancora più fragile e priva di barriere?

per le rughe sulla fronte, le zampe di gallina e le linee di marionette. Per rinnovare la superficie della pelle, i passaggi fondamentali sono: - Reidratazione della pelle con mesoterapia biorivitalizzante Intorno ai 30 anni , ma a volte anche per addensare il derma: da prima, compaiono i primi segni 3 a 4 sedute, distanziate di di rilassamento cutaneo. La pelle un mese l’una dall’altra, diventa più atonica ma non c’è un vero per risultati ottimali. cambiamento nei contorni del viso. - Una seduta o più Questo è un buon momento per di “white peel”, per prescrivere gli ultrasuoni focalizzati: solo uniformare l’incarnato una sessione, senza tempi di inattività senza avere il disagio o effetti collaterali, con risultati che dell’esfoliazione. diventano gradualmente visibili nell’arco - Sessioni di mesoterapia di tre mesi e che durano per circa due seguite da una maschera anni. Alcune sedute di radiofrequenza medicale biocellulare frazionata levigano la pelle e i pori all’acido ialuronico per dilatati e rivitalizzano la pelle opaca. conferire idratazione dopo la procedura. Intorno ai 40 anni , appare il primo - Sessioni di radiofrequenza rilassamento dell’ovale, le rughe nasofrazionaria, seguita da LED. geniene, della fronte e delle linee Un trattamento relativamente peri-buccali e quelle intorno agli occhi. nuovo che, in cambio di un All’inizio si può trattare la pelle con una po‘di arrossamento temporaneo, sessione di ultrasuoni focalizzati,quindi rinnova completamente la pelle, correggere le linee più sottili e le rugosità addensando il derma e stimolando più profonde con filler di acido ialuronico una nuova sintesi di collagene. e sedute di biorivitalizzazione solo a base - Le linee sottili intorno alle labbra di acido ialuronico non cross-linkato. sono trattate con iniezioni superficiali Bisogna evitare di effettuare queste di acido ialuronico e l’applicazione di iniezioni prima del trattamento a appositi patch che ultrasuoni, perché, a causa distendono e leniscono del calore che emettono Come sosteneva la zona trattata. gli ultrasuoni, rischiano di Mocharrafoddin Saad adulterare i prodotti. Per le Rosacea e segni palpebre, la tecnologia Plexr vascolari vengono dà grandi risultati, anche se trattati mediante ci saranno alcune piccole laser a terapia croste per alcuni giorni. pulsata e laser Yag, alternativamente Intorno ai 50 anni, il o combinati. rilassamento diventa più Per quanto riguarda significativo, il viso perde i cosmetici la pelle i suoi volumi e la pelle sensibile deve essere trattata con sieri inizia a raggrinzirsi. Si inizia trattando a base di vitamina B5 che migliora la la pelle usando ultrasuoni focalizzati, cicatrizzazione grazie alle sue proprietà mentre per ripristinare i volumi del viso lenitive e riparative. Il siero a base di (zigomi, tempie, labbra), si procede con Madecassoside (estratto di Centella un acido ialuronico volumizzante adatto Asiatica) è un attivatore della pelle che all’area da trattare, solitamente applicato protegge dallo stress infiammatorio. con una cannula per un risultato più Questo siero può essere usato insieme naturale. La stessa tecnica può essere alla crema giorno e notte per rimpolpare usata per le occhiaie e i solchi sotto agli la pelle in superficie e in profondità. occhi. La tossina botulinica va riservata

“un bel viso è la chiave di molte porte chiuse”.

Fondamentali sono le maschere lenitive all’arnica da lasciare in posa 25-30 minuti dopo i trattamenti e vaporizzare poi sul viso dei pazienti acqua termale rinfrescante, in alternativa anche un semplice impacco a base di the nero seguito da un massaggio con burro di karitè purissimo. Anche i trattamenti con l’ossigeno ionizzato, ovvero carico di ioni negativi, ha effetti positivi sulla pelle, calmandola e disinfiammandola con delicatezza. È importante istruire le pazienti ad una corretta routine quotidiana, che va dalla detersione preferibilmente con detergenti a base di olio di crusca di riso, all’utilizzo di creme anti-rossore a base di estratti di Rusco, Troxerutina, Glicosamminoglicani econtenenti filtri solari da applicare su viso, decollete e mani. La pelle “sensibile” deve essere curata ancora di più e salvaguardata affinchè le cure estetiche migliorino il suo aspetto e rallentino l’invecchiamento che in questi casi potrebbe esser più precoce.

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Cellule staminali

per preservare la bellezza e contrastare i segni del tempo Un progetto rivoluzionario relativo al bancaggio ad uso estetico e terapeutico delle cellule staminali in grado di evidenziare le più interessanti applicazioni scientifiche della medicina rigenerativa. Nell’ambito del Congresso Nazionale AICPE ( ASSOCIAZIONE ITALIANA DI CHIRURGIA PLASTICA ESTETICA) che si è tenuto a Firenze è stato illustrato in anteprima scientifica nazionale il progetto relativo al bancaggio ad uso estetico e terapeutico delle cellule staminali. Alla regia del progetto il Professore Angelo Vescovi e il Dottore Eugenio Gandolfi.

Quella rigenerativa è una branca della medicina che ha trovato ampio sviluppo nell’ultimo decennio, grazie al progressivo miglioramento delle conoscenze sulla biologia e le potenzialità terapeutiche delle cellule staminali, in oltre mezzo secolo di studi e di ricerche (il primo trapianto di cellule staminali emopoietiche da midollo osseo risale al 1957). Tecniche di medicina rigenerativa sono già in uso per la cura di cicatrici, smagliature e calvizie . Di grande rilevanza nel panorama scientifico, anche l’impiego nell’ambito della chirurgia estetica. IL 2018 È DUNQUE DESTINATO AD INTRODURRE UNA NOVITÀ IMPORTANTE NELL’AMBITO DELLE CELLULE STAMINALI. Presso academia day Clinic situata a Chiasso (a soli 800 metri dal confine italiano) in collaborazione con GMP Cell FactoryCardiocentro, struttura di eccellenza situata all’interno dell’ospedale

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di Lugano, dallo scorso aprile è possibile prelevare campioni di tessuto adiposo ed in poche ore isolarne le cellule staminali. Queste cellule possono quindi essere immediatamente re-infuse nel paziente, sempre presso l’Academia Day Clinic, oppure essere crioconservate in previsione di un utilizzo futuro, nell’ambito di trattamenti medico-estetici oppure per la cura di malattie per le quali la ricerca sta mettendo a punto terapie innovative su base cellulare.

le lesioni del midollo spinale, la paralisi cerebrale infantile, il diabete di tipo 1 e altre. L’uso di cellule staminali in Chirurgia Estetica e Medicina Estetica è sempre più diffuso nei centri più aggiornati, ed esistono autorevoli pubblicazioni scientifiche a supporto dell’efficacia di questa metodica per il ringiovanimento della pelle, per la ricrescita dei capelli e per il reintegro dei volumi del viso e del corpo.

Un’ampia letteratura scientifica dà conto dei progressi e delle ricerche che coinvolgono le cellule staminali. Gli studi clinici, alcuni già in fase di applicazione sperimentale sull’uomo sotto il severo controllo delle autorità di vigilanza (come la FDA negli Stati Uniti e l’EMA in Europa), riguardano numerose e gravi malattie per le quali non esistono oggi delle cure efficaci: malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson, l’ictus, l’infarto del miocardio,

Negli ultimi anni gli specialisti della Academia Day Clinic hanno dedicato molto impegno alla ricerca e allo sviluppo di una metodica efficace e sicura per utilizzare a fini esteticile cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo. Va detto che in questo settore il quadro normativo e le basi legali di riferimento differiscono sensibilmente tra la Svizzera e l’Unione Europea. Nella sostanza, la legislazione vigente nell’Unione Europea, e dunque in Italia, presenta molte restrizioni e


vieta la pratica di estrazione di cellule staminali dal grasso e loro successiva reinfusione, pratica invece consentita dalla legislazione svizzera, previa autorizzazione. Per questo, e anche per la tradizionale qualità e serietà delle strutture svizzere e delle autorità svizzere di sorveglianza, sono molti i pazienti delle più diverse nazionalità (arabi, russi, cinesi e soprattutto italiani), che si recano in Svizzera per prelevare emettere in “banca” le proprie cellule staminali, da utilizzare in futuro in caso di malattie o già ora per migliorare la propria estetica. IL PROGETTO STEM CELL ha alla regia il Professor Angelo Vescovi – illustre ricercatore italiano e direttore del laboratorio Cardiocentro GMP Stem Cell – e il Dottor Eugenio Gandolfi, Direttore Medico della Academia Day Clinic e Past President dell’Associazione Italiana di Chirurgia Estetica Plastica (AICPE). Per garantire la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti e la correttezza metodologica nella raccolta di dati clinici nel contesto dei progetti di ricerca che verranno pubblicati, è stato istituito un comitato scientifico composto da altri autorevoli ricercatori internazionali. Il progetto è in evoluzione ed è aperto ad accogliere nuovi specialisti che desiderano collaborare con i loro pazienti e le loro competenze.

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Alla ricerca del

desiderio perduto

Il desiderio sessuale maschile non ha ricevuto la stessa attenzione riservata al corrispettivo femminile; infatti la letteratura al riguardo è stata per molti anni piuttosto scarsa. Culturalmente si pensa che l’uomo abbia sempre un alto desiderio e che non possa avere problemi in quest’area, quindi non ci si è posti il problema di esaminare con più chiarezza tale dimensione. A cura di Dott.ssa Francesca Bocchi - Esperta in Medicina Estetica e Sessuologia

Gli studi sul maschile si sono da sempre principalmente concentrati sui problemi legati alla performance, data anche la grande richiesta clinica. Tuttavia, negli ultimi anni, si è cominciato a ipotizzare che questo disturbo nella popolazione maschile sia in realtà più diffuso di quanto non si pensasse in passato, ma che la sua prevalenza sia stata semplicemente sottostimata. Un basso desiderio sessuale può incidere sulle altre fasi della risposta sessuale, causando delle difficoltà; può accadere, perciò, che richieste d’aiuto intraprese per altre disfunzioni sessuali (disfunzione erettile, eiaculazione precoce o ritardata) nascondano un disturbo nell’area del desiderio che, se non indagata correttamente, può restare celato. La maggiore attenzione data al desiderio sessuale maschile negli ultimi anni ha portato a riconoscere come categoria diagnostica nel DSM 5 il Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile (Hypoactive sexual desire disorder – HSDD), definendolo come una persistente o ricorrente insufficienza (o assenza) di pensieri o fantasie sessuali/erotici e di desiderio di attività sessuale. Attualmente l’interesse per l’HSDD sta aumentando, soprattutto per quel che concerne le sue cause e i suoi possibili trattamenti. Per quanto riguarda le ipotesi eziologiche, molta attenzione è stata data alla componente biologica, ossia a quella ormonale; infatti si parla di Ipogonadismo come principale causa del disturbo sessuale ipoattivo maschile. Fermo restando che la componente ormonale gioca un ruolo molto importante nel desiderio sessuale maschile, dalla letteratura emerge l’esigenza di considerare anche le altre componenti implicate nell’insorgenza o nel mantenimento del disturbo, utilizzando perciò un approccio biopsico-sociale. Bisogna sempre tener a mente che la sessualità umana, al contrario di quella animale, non dipende soltanto dalle spinte ormonali, ma da molti altri fattori. Il desiderio viene infatti definito come un costrutto dipendente dall’equilibrio di tre dimensioni fondamentali: biologiche (sexual drive), psicologiche (sexual motivation) e culturali (sexual wish). Molti autori stanno

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prediligendo l’uso del termine “interesse” più che “desiderio” sessuale, proprio perché il secondo rimanda maggiormente ad una spinta biologica, mentre il primo sottolinea l’aspetto motivazionale.


Negli ultimi anni un gruppo di ricerca portoghese coordinato dal Dottor Pedro Nobre, sta concentrando la sua attenzione sullo studio dei fattori cognitivi ed emotivi implicati nel desiderio maschile. Quello che è emerso è che la presenza di pensieri ed emozioni negative durante l’attività sessuale può portare a non prestare attenzione agli stimoli sessuali e, di conseguenza, a non percepire desiderio o eccitazione. Inoltre gli stessi studi suggeriscono che questi fattori giocano un ruolo molto importante anche come mediatori rispetto alle altre variabili. Ad esempio l’età, i fattori organici, i fattori psicopatologici e i fattori relazionali possono ricoprire un ruolo secondario e possono avere un impatto sul desiderio maschile solo se sono presenti i fattori cognitivi ed emotivi sopra esposti.

L’egemonia del “principio di prestazione”, ha danneggiato fortemente il desiderio sessuale e la sessualità si è sempre di più trasformata in una sorta di “compito in classe” scevro dal desiderio e soprattutto dalla dimensione di “coppia”. Il viagra e simili, con le sue magie ed alchimie, agiscono sulla seconda fase della risposta sessuale, l’erezione, ma per fortuna- sul desiderio, sulla risposta orgasmica e sull’amore, non ha nessun potere. Un approccio rivolto esclusivamente al sintomo, risulta “orfano” di un percorso poliedrico, capace di garantire emozioni e sensazioni preziose ed uniche che riguardano l’intimità e la sessualità. La sessuologia inoltre, non può essere separata da una “pratica della parola e dell’ascolto” empatico, competente e professionale. Non è ancora stata inventata la pillola capace di accendere il desiderio e di far resuscitare l’amore estinto. La sessuologia, con le sue “terapie dell’amore” lavora su quell’alchimia di pelle e di sensi e dove è ancora possibile, migliora le condizioni relazionali e psichiche affinché il desiderio sessuale possa nuovamente tornare ad abitare in quella ed unica coppia. Quando la sincronia del desiderio nella coppia cambia cosa fare? Che tipo di strategie utilizzare per ripristinare il desiderio nella coppia? Quali le strategie utili? Alla prima domanda sembra che la risposta sia parlare con il partner, sottolineando in tal modo l’importanza della comunicazione che soprattutto la donna intravede quando nella coppia si crea una discrepanza, la domanda relativa alle strategie si sottolinea ancora il valore della comunicazione, quindi il parlare per affrontare, ma anche una certa importanza della pianificazione, scegliendo cioè momenti dedicati alla sessualità anche senza un desiderio iniziale. L’utilizzo di sex toys e la lettura di libri specifici sembra siano utilizzati da circa il 10% delle donne, come fonte di ispirazione e rifugio di fantasie celate.

Diverse ricerche sottolineano l’importanza della intimità e della affettività nella coppia nel sostenere e alimentare il desiderio sessuale, quindi l’importanza di quei gesti e quelle attenzioni che nel tempo rischiano di perdersi nella routine quotidiana. Inoltre, nella nostra cultura è più usuale pensare ad un desiderio sessuale come impulso che quindi, o c’è ed è attivo, oppure non c’è e ci si deve arrendere a questa situazione. In realtà il desiderio sessuale è un fenomeno fluttuante lunga la nostra vita per molte ragioni che vanno dallo stress, ad alcuni farmaci che possiamo assumere, per continuare con l’andamento della relazione e molto altro ancora.

Ma riacquistare il desiderio è possibile, è necessaria cura e attenzione ai propri bisogni e a quelli del partner, è necessaria una motivazione di base al cambiamento e una volontà personale e relazionale: tutta una programmazione? Molto meno di quel che può sembrare. Per sdrammatizzare in alcuni istanti preziosi, ridere aumenta il grado di complicità, in altri, invece, crea addirittura imbarazzo. Tradotto: il sesso è una cosa seria, non seriosa. Ma l’umorismo va usato con parsimonia e intelligenza, attenendosi ad una sorta di galateo della risata. Concessa e perfino consigliata, se c’è una naturale interruzione nell’atto sessuale, quando i partner sono pienamente rilassati e soddisfatti. Ed ecco che, allora, sorridere insieme fa da collante erotico alla coppia perché aiuta a “ripensare” agli attimi più hot. Guai, invece, a spezzare un’atmosfera eccitante, scoppiando in una risata tanto fragorosa, quanto inopportuna. Riserviamo, allora, la capacità di scherzare ad attimi meno delicati e più piccanti. Ai preliminari, per esempio, quando il più ammiccante e malizioso dei sorrisi accende la scintilla del desiderio.

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Il benessere non va in vacanza LA RICETTA

A cura di Dottor Claudio Patacca, Biologo- Nutrizionista e Daisy Legnini

Cheesecake di more con fiocchi di avena e yogurt per un’estate di gusto e leggerezza

INGREDIENTI • 100g di avena • 200g yogurt greco O • 250g di more • 20g di granella di mandorle o nocciola • 300ml di acqua

PREPARAZIONE Portare a bollore l’acqua ed unire i fiocchi di avena fino a completo assorbimento della stessa, poi premere il contenuto in un coppapasta per dargli la classica forma di tortino e far riposare. Successivamente unire lo yogurt e guarnire con una purea di more ottenuta semplicemente schiacciando le stesse con un cucchiaino. Lasciare la notte in frigo in modo da far compattare, sfilare al mattino il coppapasta e guarnire con granella di mandorle o nocciola. In alternativa alla granella può utilizzarsi del cacao amaro, facendo fare una finta crema con acqua ed un po’ di miele.

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PARERE DEL NUTRIZIONISTA Il cheesecake, con le dosi e così proposto, rappresenta una colazione ricca, sana e nutriente adatta per tutti ma, in particolare per sportivi che hanno un alto dispendio energetico, come ad esempio i triatleti, ma anche ciclisti, maratoneti, calciatori, ecc. Durante la notte il nostro corpo, nonostante il metabolismo rallenti, continua a bruciare calorie svuotando totalmente o quasi le scorte di glicogeno epatico e questa colazione, fornisce l’energia necessaria per affrontare l’allenamento giornaliero con carica e sprint. Fornisce infatti circa 700 Kcal, perfettamente bilanciata come percentuale di macronutrienti ed esattamente il 55% di carboidrati, il 25% di grassi e il 20% di proteine. Ricco di fibre, di carboidrati complessi a medio basso indice glicemico, di proteine, di grassi, in particolare monoinsaturi, vitamine, sali minerali e polfenoli, quindi capace di indurre quella calma glicemica necessaria durante la mattinata. I vegani, o chiunque non dovesse tollerare le proteine del latte vaccino, potranno sostituire lo yogurt greco con quello di soia al naturale, così facendo otterranno una colazione completamente vegetale. Gli sportivi piu “soft” o le persone poco attive che hanno come obiettivo il proprio benessere, possono consumarla, riducendo semplicemente le quantità dei singoli ingredienti ed esattamente da un terzo fino a metà dosi, ossia passare ad un apporto calorico da 350 a 500 Kcal, al fine di poter dare inizio alla giornata con vitalità e senza arrivare stanchi ed affamati alla pausa pranzo. Un’ottima alternativa inoltre alla classica colazione con brioche ( uno dei cibi meno salutari in assoluto, a causa dell’alto contenuto di zuccheri raffinati e del frequente uso di grassi vegetali idrogenati) e cappuccino, con basso potere saziante, alto contenuto calorico ( circa 500 Kcal) e soprattutto la quasi totale assenza di nutrienti essenziali.


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nutrizione

Gli “ingredienti”

anti buccia d’arancia

A cura di Prof. Leonardo Celleno - Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia Lipodistrofia ginoide, pannicolopatia edemato fibrosa, adiposis edematosa, pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, dermopanniculosis deformans, status protrusus cutis, liposclerosi, pelle a buccia d’arancia, pelle a trapunta. Tanti nomi diversi, ma il problema è sempre uno, la cellulite, nemica giurata delle donne. Infatti, l’80, 90 % delle donne affronta la sua personale battaglia. La genetica è tra le cause maggiori, ma potrebbe dipendere da un’alimentazione ricca di sale, grassi e carboidrati, da cattiva circolazione sanguigna e da scarsa attività fisica. “L’elemento scatenante di questo disturbo è un mal funzionamento della microcircolazione, che causa ritenzione idrica e ristagno interstiziale di liquidi in seguito al quale gli adipociti (ovvero le cellule del tessuto adiposo) si ingrandiscono e le fibre collagene prodotti dai fibroblasti si ispessiscono andando a circondare gli adipociti e formando dei piccoli noduli, i quali progressivamente tendono a diventare più dolenti, più grandi e più numerosi” specifica il Professor Leonardo Celleno, Presidente Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia. Gli ingredienti più efficaci Le creme cosmetiche più efficaci per la lotta alla cellulite devono contenere dei determinati ingredienti. “Sicuramente molto indicate in questi casi sono molecole come la caffeina, perché possiede spiccate attività lipolitiche, ovvero in grado di attivare il metabolismo dei grassi e oltretutto penetra bene attraverso i tessuti, determinando dunque un’azione locale evidente ed importante” afferma il Professor Celleno. “Sono molto utili anche principi funzionali come l’escina, l’eparina e relativi derivati per la loro attività drenante ed antiedemigena, efficaci dunque per tentare di riattivare il microcircolo che si è compromesso. Inoltre si ricorre anche ad altre sostanze come gli antiossidanti, utili

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per contrastare la micro-infiammazione che si determina in caso di cellulite ed allo stesso tempo proteggere i vasi sanguigni dai danni causati dai radicali liberi”. Nelle mani di un esperto Alcuni trattamenti contro gli inestetismi della cellulite devono essere obligatoriamente praticati da persone esperte, come ad esempio gli ultrasuoni. “Penetrando sino all’ipoderma, provocano la disgregazione degli adipociti e di conseguenza i lipidi contenuti al loro interno fuoriescono gradualmente; successivamente vengono trasportati attraverso il sistema linfatico e escreti attraverso l’apparato renale ed il fegato.” “Utile anche la mesoterapia, metodica che consiste nell’effettuare delle iniezioni intradermiche di farmaci ad azione lipolitica per ridurre l’adiposità in eccesso, ed indicata soprattutto per quelle zone caratterizzate da accumuli adiposi”. Attenzione all’alimentazione “L’alimentazione è importante: evitando sempre gli eccessi a tavola, bisogna fare attenzione a non esagerare con il sale in quanto può aumentare la ritenzione idrica, è opportuno seguire una dieta ipo-calorica, ricca di frutta e verdura e soprattutto assicurarsi di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno” afferma il Professor Leonardo Celleno, il quale consiglia anche gli integratori alimentari che contengono escina, papaina ed altre sostanze che aiutano a drenare, attenuare il gonfiore e rimodellare la parte.


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sono nelle verdure a foglia verde le sostanze che proteggono gli occhi e diminuiscono il rischio dal L’assunzione di elementi di 20 al 50%. origine vegetale ricchi di A cura di Redazione

nitrati è stato associato ad

una diminuzione del rischio

Cade sotto il peso degli studi clinici la credenza popolare che i tuberi arancioni facciano bene alla vista. Più delle carote poterono le verdure a foglia così come messo nero su bianco da una ricerca pubblicata su JAMA Ophtalmology che ha rivelato come uomini e donne con una dieta molto ricca di vegetali verdi abbiano un minor rischio di sviluppare un glaucoma ad angolo aperto. In un’ampia analisi prospettica l’assunzione di elementi di origine vegetale ricchi di

nitrati è stato associato ad una diminuzione del rischio del 20-30% di sviluppare un glaucoma ad angolo aperto e del 40-50% di avere il tipo con perdita precoce della visione centrale. Un gruppo di lavoro del Professore Jae Kang del Brigham & Women Hospital dell’Harvard Medical School ha valutato l’introito dietetico di vegetali a foglia verde tra le donne che avevano partecipato al famoso Nurse Health Study e tra gli uomini dell’Health Professionals Follow-up Study. Con tasso di risposte dell’85% lo studio ha raccolto le risposte di un questionari via email di circa 130 domande su salute, abitudini alimentari e malattie ogni 2-4 anni. E dopo aver valutato i criteri di esclusione l’analisi ha messo insieme 63 mila donne e 41 mila uomini. I dati analizzati hanno diviso i consumatori di verdure in 4 categorie: Verdure verdi come lattuga, iceberg, romana, cardi, spinaci cotti o crudi, Crucifere come broccoli, cavoli e cavolfiori, Tuberi come patate, europee o dolci e cipolle, Pomodori crudi o sotto forma di salsa individuando nel primo gruppo quelli con i maggiori vantaggi protettivi. Precedenti ricerche avevano mostrato che alterazioni della catena di sintesi dell’ossido nitrico (NO) influenzano negativamente la circolazione sanguigna oculare. Si tratta quindi di un’ipotesi plausibile dal punto di vista biologico ma che dovrà essere confermata come assunto che broccoli e co possano ‘prevenire’ il glaucoma

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del 20-30% di sviluppare precisa Quaranta. un glaucoma ad angolo L’ipotesi è che aperto e del 40-50% di avere l’ossido nitrico il tipo con perdita precoce (NO) contribuisca della visione centrale. ad una migliore autoregolazione della circolazione sanguigna anche nelle zone della macula soggette allo stress della pressione intraoculare” il Professor Quaranta prosegue “e che luteina e zeaxantina si trovano di in quantità elevate proprio a livello oculare, al contrario del betacarotene delle carote che invece è assente” prosegue il Professore. Spinaci, broccoli, bieta, cicoria contengono anche vitamine (C, E ed A) e Sali minerali come lo zinco.

Una porzione di 100 gr di cavolo infatti contiene in media 11 mg di luteina i cui livelli raccomandati sono di 10 mg al giorno. I livelli di nitrati erano correlati ad un maggiore apporto di sostanze antiossidanti, flavonoidi, folati e vitamina A. Ovviamente gli effetti (e i risultati degli studi) dipendono anche dal contenuto di nitrati della dieta in generale, la fonte, il tipo di suolo, la stagione e il metodo e il tempo di conservazione. “Per ciò che riguarda le carote sono certamente un vegetale prezioso grazie al loro contenuto in B-carotene, ma si tratta di un antiossidante che non è presente a livello oculare, al contrario degli spinaci in cui sono presenti luteina e zeaxantina che si trovano in quantità elevate negli occhi” specifica il Professor Quaranta “Le strutture dell’occhio sono sensibili all’effetto protettivo degli antiossidanti che contrastano i danni provocati alle cellule dai radicali liberi”.


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IRONMAN 70.3:

Il recupero post gara

ha inizio con l’alimentazione A cura di Dottor Claudio Patacca – Biologo Nutrizionista

con una gran Iniziare è bene, procedere fondamentale prestazione è eccellente. Ma con criterio. Alla è anche saper concludere 70.3, l’estenuante conclusione dell’Ironman ze dimezzate gara di triathlon, su distan chilometri), una con 1.2 miglia di nuoto (1,9 (90 chilometri) ed frazione in bici di 56 miglia .1 miglia (pari ad una sessione di corsa di 13 oso diviene una una mezza Maratona), il rip r tutti gli atleti. vera e propria necessità pe

E questo soprattutto per gli atleti amatoriali, ed ancor di più per quelli che io definisco gli “amanti di gloria“, ossia coloro che si improvvisano, decidendo a volte impropriamente, di partecipare ad una gara così impegnativa, nonostante le scarse capacità di adattarsi allo stress e la carenza di quelle straordinarie capacità di recupero, indotte sull’organismo dal continuo e costante allenamento, tipiche invece degli atleti professionisti. Dopo una prestazione di questo tipo, la cui durata può variare da poco meno di 4 ore fino a 7- 8 ore per gli atleti amatoriali, diviene prioritario rigenerare l’organismo al fine di poter compensare tutta la stanchezza accumulata durante la durissima performance. Se ci si sottoponesse ad esami del sangue subito dopo la gara, infatti, troveremmo valori alterati quali le transaminasi (Ast, Alt, gGT), che aumentano fino a 4-5 volte il loro valore (segno di affaticamento epatico), gli enzimi CPK e LDH (segno di affaticamento muscolare), la bilirubina indiretta (segno di rottura di molti globuli rossi), il cortisolo in ascesa ed il testosterone, che invece

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diminuisce (segno di uno stress molto alto). Perché tutto sia nella norma, l’alterazione di questi valori dovrebbe tornare alla normalità nel giro di circa due settimane e, se così non fosse, si dovrebbe ipotizzare uno stato di superallenamento o di scarsa capacità di recupero. L’organismo, durante la prestazione, è stato svuotato totalmente delle sue scorte di glicogeno, ha catabolizzato un pò di massa muscolare (gli parecchia per gli atleti amatoriali), un pò di grasso (gli atleti della domenica molto poco), la sua idratazione è stata modificata (acqua e

sali minerali), anche i valori ematici del ferro e delle sue riserve sono diminuiti (a causa di un trauma da schiacciamento dei globuli rossi, assolutamente consistente durante la corsa) ed in parte il suo profilo ormonale si è modificato. È allora opportuno e necessario favorire nel più breve tempo il recupero, ovvero il normale ripristino della funzionalità dell’organismo, grazie a specifici interventi nutrizionali sia nell’immediato che nei giorni successivi, fino al ritorno agli allenamenti. Nei giorni successivi, si innesca nell’atleta la cosiddetta fame selettiva, ovvero un forte desiderio di cibi salati, ricchi di carboidrati e grassi, che potrebbe spingerlo a consumare gli alimenti contenenti i giusti nutrienti, di cui non solo ha carenza ma anche utili a favorire nel migliore dei modi il recupero. Questo normalmente avviene per l’atleta professionista che ha ben chiari i concetti di una sana e corretta alimentazione, al contrario de ”l’atleta della domenica” che spesso ripiega su “cibi spazzatura”, che non sortiscono alcuna efficacia nel recupero, ma tendono a peggiorare ulteriormente la situazione, accentuando ancor di più il processo infiammatorio, inducendo anche una rapida ripresa di peso. I giorni successivi, dunque, divengono di fondamentale importanza per un giusto recupero energetico, idrosalino, muscolare, ormonale e mentale dell’organismo.

L’ALIMENTAZIONE POST GARA È importante riprendere prontamente una sana e corretta alimentazione, privilegiando subito dopo la competizione, carboidrati ad alto indice glicemico al fine di favorire la rapida risintesi di glicogeno e rintrodurre energia, approfittando anche della notevole sensibilità dei muscoli all’insulina, e successivamente con carbo a medio e basso indice glicemico, tenendo presente che per ricaricare completamente le scorte di glicogeno occorre anche più di un giorno. Per rigenerare i muscoli depauperati e le

fibre muscolari danneggiate dai continui microtraumi, le proteine o meglio i loro costituenti cioè gli AA. Per ristabilire l’equilibrio idro salino è necessario reintegrare oltre all’acqua, anche sali persi durante l’attività. In condizioni di intensa sudorazione infatti, oltre al sodio ed al cloro, vengono espulse con il liquido anche grandi quantità di potassio e magnesio che, a causa del flusso intenso, il dotto ghiandolare non riesce a recuperare, e che hanno bisogno di essere prontamente ripristinati sia nell’immediato che nei giorni successivi, al fine di poter favorire il recupero. In questa fase potrebbe essere molto utile una giusta integrazione di magnesio (250 mg distribuiti nella giornata, oppure semplicemente incrementando sensibilmente il consumo di alimenti ricchi di questo elemento come legumi, semi oleosi ,in particolare le mandorle, ecc). Il magnesio é un elemento di grande importanza per chi svolge attività fisica, una sua carenza riduce infatti la capacità di produrre energia ( ATP) da parte del mitocondrio. Necessario, inoltre, oltre allo stato fisico, una rigenerazione delle condizioni mentali, “staccando la spina” dagli allenamenti o dall’attività fisica. Per coloro che proprio non riescono a farne a meno, consiglio di limitarsi a qualche nuotata, corsa rilassante o breve uscita in bici, attività queste che, se così eseguite, potrebbero addirittura favorire il recupero, favorendo l’afflusso di sangue ai muscoli e quindi l’eliminazione delle tossine. Quali sono le modalità per un adeguato recupero psico-fisico ed a quali sostanze dare priorità? L’acqua è l’elemento che richiede un’integrazione immediata sia in gara che subito dopo. La sua carenza, infatti, induce ad una diminuzione di volume del sangue, rendendo difficoltoso il passaggio dell’ossigeno ai muscoli ed al cervello, causa questa di eventuali giramenti di testa, nausea, vomito e perdita di coscienza. Fondamentale per una corretto riequilibrio è la reintegrazione degli

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zuccheri persi, fin da immediatamente dopo la fine dello sforzo ed assecondando le crescenti capacità dell’apparato digerente (bloccato dalla fatica). Vanno infine ripristinate le scorte di proteine consumate, di minerali (Fe, Ca, Cl, K, Mg), antiossidanti, ma anche di grassi, e questo sia per un ripristino ormonale, sia perché ad un atleta (professionista) non è permesso spingersi sotto il livello di guardia, oggi che il tessuto adiposo sta assumendo il valore di un vero e proprio organo endocrino.

ALIMENTI UTILI AL RECUPERO Reidratazione: semplicemente acqua, senza però aspettare di avvertire lo stimolo della sete. Considerando l’importanza di assumere circa 30 ml di acqua per Kg di peso corporeo ogni giorno, sempre, dopo una gara come il 70.3 ed in condizioni climatiche come quelle dello scorso 14 giugno, questa regola diviene assolutamente fondamentale. RIPRISTINO DEGLI ZUCCHERI: Subito dopo la gara via libera a zuccheri ad alto indice glicemico: succhi di frutta o tisane (anche zuccherate), miele, uva sultanina, datteri, fichi secchi. Nei pasti successivi con quelli a medio e basso indice glicemico come pasta, cereali integrali, legumi, frutta e verdure. Ricordo che la risintesi di glicogeno è

un processo lento e, poichè influenzato da caratteristiche individuali, potrebbe richiedere alcuni giorni. REINTEGRO MINERALE: Privilegiare soprattutto sodio e cloro (attraverso piccole quantità di affettati come prosciutto crudo e bresaola, così facendo forniamo al nostro organismo anche una certa quantità di ferro, aggiungendo un pizzico di sale in più nei condimenti), ferro (ferro-eme dalle carni, pesce, tuorlo. Ferro non eme dalle verdure a foglia verde), calcio (non solo dai latticini ma, dai legumi come fagioli, lenticchie, soia, semi oleosi come noci, mandorle, pistacchi), potassio (frutta e verdura fresca, legumi, seni oleosi) e magnesio, di cui abbiamo già parlato.In particolare l’assorbimento del ferro è facilitato dalla presenza nell’alimentazione di acido ascorbico (acerola, agrumi, peperoni, verdure a foglia verde) e dall’esercizio fisico, mentre è inibito da acido tannico (tè) e polifenoli (tè e caffè). NECESSITÀ VITAMINICHE: Vitamine del Gruppo B , necessarie per la trasformazione del cibo in energia (lievito di birra, germe di grano presente in tutti i cereali integrali, legumi, semi oleosi, tuorlo d’uovo) e antiossidanti (soprattutto Vit. A, C ed E). Occorrono poi oli vegetali di qualità (extravergine e di singolo seme) cereali integrali, frutta e verdura, in speciale modo uva con semi (ben masticati) mirtilli, cavolini di Bruxelles, peperoni, pomodori, prugne, banane. ANTIOSSIDANTI: l’attività fisica aerobica produce radicali liberi, contrastati naturalmente dall’aumento indotto della capacità antiossidante cellulare. Tanto più si è allenati quanto più è forte il potere antiossidante. Gli atleti d’elite hanno valori “tampone” molto elevati, mentre per gli atleti amatoriali, in particolar modo quelli della “domenica “, per agevolare il recupero è utile un ‘integrazione con vitamine A, E, C o con altri supporti in grado di fornire ossigeno alla cellula.

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Comunque la frutta e/o la verdura fresca sono sempre la scelta migliore o succo o centrifuga da essi derivati. La centrifuga elimina la parte più dura e fibrosa del frutto, conservando una quota molto più elevata di fibra, buccia, semi e sostanze nutritive rispetto al succo. Un eccellente ingrediente per succhi e centrifugati è l’uva, contenente l’80% di acqua, il 18% di zuccheri, vitamine, minerali, flavonoidi (catechine e quercitina) e polifenoli (resveratrolo) che presentano elevate attività antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche ed antivirali. Rispetto agli altri frutti, questo è sicuramente più zuccherino, dunque di più immediato ristoro per l’atleta, soprattutto l’uva nera, in quando la sua buccia risulta più ricca di resveratrolo. Il consumo di uva da tavola è importante non solo per il recupero dell’atleta, ma anche per la nutrizione nell’alimentazione quotidiana. Nonostante l’alto indice glicemico (quanta confusione in questo campo), e data l’elevata quantità di acqua contenuta, si potrebbe affermare che mangiare uva è un po’ come bere acqua arricchita di fibra legata a zuccheri, minerali, vitamine e antiossidanti. Per generare un innalzamento glicemico degno di nota, dunque, sono necessarie alte quantità di questo frutto, così come il resto della frutta fresca, che resta un supporto insostituibile per il recupero post allenamento di qualunque sport. APPORTO PROTEICO: Subito dopo la gara, viste le ridotte capacità digestive, consiglio di integrare con aa essenziali che, essendo metabolizzati a livello muscolare, bypassano lo stomaco arrivando subito a destinazione. Necessario però in questo caso è fare attenzione a scegliere un prodotto di qualità. Nei giorni che seguono la competizione, reinserire le giuste quantità di uova, carne, soia e, perché no, piccole quantità di un ottimo formaggio, magari quello di capra. Prediligere soprattutto pesce, in particolare quello grasso ricco di omega 3 dall’azione fortemente antiinfiammatoria, come ad esempio pesce azzurro (sgombri e alici), di cui il nostro mare è molto ricco e pesci piccoli, meno inquinati proprio perché all’inizio della catena alimentare.


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Obesità medwellness it

nutrizione

contagiosa A cura di Mario Pappagallo

Le influenze sociali, le norme comportamentali e l’immagine che ciascuno ha di sé stessi, possono determinare alcune condizioni morbose quali ad esempio l’obesità. Si definisce “contagio sociale”. Chiarire se i tassi di obesità in alcuni contesti dipendano da una forma di contagio sociale piuttosto che da un’autoselezione naturale fra simili, possibilmente legata anche alla condivisione di luoghi e abitudini, potrebbe cambiare gli approcci delle politiche sanitarie per il miglioramento dello stato di salute delle popolazioni. A tal proposito, alcuni ricercatori californiani – in un articolo recentemente pubblicato sulla rivista JAMA Pediatrics – hanno confrontato diverse famiglie di militari assegnate a diverse sedi territoriali di residenza non prevedibili, pertanto senza alcuna influenza nella scelta da parte dei soggetti, per studiare la relazione tra i relativi tassi di obesità locale e lo sviluppo di sovrappeso e obesità nei genitori e nei ragazzi. Attingendo i dati da uno studio epidemiologico condotto su 38 insediamenti statunitensi militari, includendo 1.519 famiglie, di cui 1.314 adulti e 1.111 adolescenti, sono stati registrati i dati antropometrici e l’indice di massa corporea (IMC), relativi a un anno di osservazione. Ne è risultato che le famiglie traferite in zone con un maggiore tasso di obesità hanno un IMC mediamente più elevato e

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un maggiore tasso di sovrappeso-obesità. Per esempio, per ogni 1% in più del tasso di obesità territoriale si è osservato: un punteggio di 0,08 in più sul dato dell’IMC e un 5% in più di obesità in media nei genitori adulti; un 4% in più sul tasso di sovrappeso-obesità nei figli, bambini e adolescenti. La correlazione fra il tasso di obesità territoriale, i valori di IMC e la prevalenza di sovrappeso-obesità è stata più forte per periodi di insediamento più lunghi (>24 mesi) per i ragazzi, e per l’intera famiglia è stata maggiore per coloro che vivevano fuori sede dell’insediamento piuttosto che all’interno. “L’osservazione eseguita su tali popolazioni, assegnate a territori in maniera casuale, escluderebbe le ipotesi di autoselezione, così come l’analisi sull’influenza della possibile condivisione di determinati ambienti e spazi ha escluso anche ciò come possibile fattore confondente sui risultati”, commenta l’Associazione italiana medici diabetologi (AMD) sul suo sito dove riporta lo studio pediatrico americano. In conclusione, secondo gli autori della ricerca, vivere in territori con maggiore tasso di obesità (vedi Campania, ndr) può determinare un maggiore rischio di sovrappeso-obesità.


Vi è da considerare, però, un grosso limite nello studio: e cioè che la gran parte dei dati venivano auto-riferiti dai soggetti osservati. Quindi, strada aperta ad un nuovo studio con soggetti selezionati, analizzati nelle storie cliniche e sottoposti a questionari ad hoc… Dunque, l’obesità sarebbe contagiosa al pari di un virus, di un batterio? Brillante analogia, che necessita altresì di ulteriori osservazioni e dati più consolidati, ma che sembra avere solide basi se si parla di contagio culturale, di contagio sociale. Resta il fatto che, a livello mondiale, l’obesità è una malattia potenzialmente mortale, riduce l’aspettativa di vita di 10 anni, è causa di disagio sociale e spesso, tra bambini e adolescenti, favorisce episodi di bullismo, che più volte le cronache hanno riportato. Eppure, le istituzioni, sino ad oggi, hanno guardato altrove. L’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica sia perché la sua prevalenza è in costante e preoccupante aumento non solo nei Paesi occidentali ma anche in quelli a basso-medio reddito sia perché è un importante fattore di rischio per varie malattie croniche, quali diabete mellito di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumori. Ma attenzione, l’obesità è una malattia e non è colpa di chi ne soffre essere obeso. Assegnare a un paziente la colpa della sua malattia è alibi medico, giustificazione sociale, riflesso tanto ingiusto quanto antico

(fu la prima reazione all’epidemia di Aids, ricordate? E prima ancora alla lebbra, alla tubercolosi... fino al cancro). Quindi non è etico colpevolizzare il malato di fronte all’impotenza terapeutica e ancora meno etico è farne stigma. L’obesità è la più visibile fra le malattie. Letteralmente si scorge la malattia prima ancora di distinguere i tratti del paziente. E la malattia viene attribuita univocamente ad un comportamento: il consumo eccessivo di cibo. Sbagliamo a colpevolizzare la persona obesa. Dirle “sei grasso perché scegli di mangiare tanto” è eticamente scorretto e scientificamente sbagliato: il bilancio energetico di una persona è al centro di tantissimi fattori, in buona parte sconosciuti, le cui interazioni sono complicatissime. Sempre per stare in tema, poi, chi è grasso paga. Questa deresponsabilizzazione della società è ben esemplificata dal fatto che l’obesità, pur essendo considerata una malattia, non ha un codice di esenzione ticket, la persona deve quindi partecipare ai costi delle cure necessarie per prevenire e gestire l’obesità. E non sono cure da poco, visto che l’approccio corretto all’obesità richiede un team multidisciplinare simile a quello previsto per il diabete ma ancora più allargato. Gestire bene l’obesità permetterebbe di ridurre costi sociosanitari enormi, si parla del 2% del Pil, provocati dalle sue conseguenze. E quali responsabilità hanno, invece, la società e la politica? Molte. Per esempio, lasciare soli i cittadini-consumatori contro gli spacciatori di stimoli. Le pubblicità senza etica. I cittadini e chi tende all’obesità devono accettare le conseguenze di un approccio che consente alle aziende alimentari di usare ogni trucco per convincere le persone ad alimentarsi più del necessario e a preferire sostanze con enormi quantità di grassi, sali e zuccheri aggiunti: sostanze che attivano i centri del piacere in un modo simile a quel che avviene per le droghe. Creano dipendenza. Cibo-dipendenza. E conseguente possibile sovrappeso o obesità.

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Professionisti o dilettanti: come prevenire e

gestire infortuni sui campi da tennis

Intervista al Dottore Giovanni Di Giacomo Responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia presso il Concordia Hospital di Roma, Direttore dello Staff Medico degli Internazionali d’Italia di Tennis Quanto è importante la prevenzione in ambito ortopedico ? Dipende chiaramente da quale patologia si parli. Se intendiamo patologie che riguardino spalla e ginocchio non pensando ad elementi traumatici, bisognerà prevenire il processo degenerativo a carico dei tendini, per il quale bisognerebbe lavorare in termini preventivi cercando di mantenere una buona postura, praticando ginnastica posturale e mantenendo un buon tono muscolare e cercando, per ciò che è possibile, di evitare in ambito di attività lavorative, atteggiamenti scorretti quali, ad esempio, rimanere ore ed ore al computer. Lei è direttore dello staff medico degli internazionali d’Italia di tennis. Com’è organizzata l’equipe medica di un torneo mondiale di tale importanza? Diciamo che la caratteristica principale è che i giocatori di tennis sono dei cosiddetti “vagabondi”, che ogni settimana girano il mondo da una capitale all’altra. Dovranno dunque esserci diverse equipe, in quanto è improponibile che uno stesso staff possa seguire durante tutto l’anno questi atleti intorno al mondo, coordinate in un network in tutta Europa ed in Italia. Nostro compito è quello di ricevere informazioni degli atleti che arrivano dal Torneo di Madrid, sapere chi ha problemi per trattarli a Roma con lo stesso criterio. Stesso procedimento si ripeterà con la competizione successiva, che può essere il Roland Garros a Parigi, dove saremo noi ad inviare in loco, all’equipe francese, ogni informazione acquisita rispetto allo stato di salute di atleti che hanno eventualmente segnalato delle problematiche. Tra gli sport più esposti alle patologie della spalla, il tennis è sicuramente quello più accreditato. Quali sono gli accorgimenti da tenere per gli sportivi che tra qualche giorno si cimenteranno con questa importantissima gara internazionale? Per gli sportivi della domenica, che

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potremmo essere noi, l’accorgimento è quello di essere preparati, non andando in campo sprovveduti dopo un inverno di letargo. In questi casi procedere con una ginnastica preparatoria, ed a tal proposito consiglio agli appassionati più giovani di avere come riferimento la Scuola Italiana di Tennis, con dei maestri in grado di preparare fisicamente ma allo stesso tempo di insegnare il gesto atletico corretto. Colpire infatti la palla nella giusta maniera, con la corretta posizione del corpo dal punto di vista biomeccanico, consentirà di distribuire gli stress del lancio nei vari segmenti dello scheletro, permettendo così alla spalla di non sovraccaricarsi anche del lavoro del torace o del gomito. Quanto è più facile per uno sportivo recuperare rispetto ai cosiddetti “atleti della domenica”? Premetto che il corpo umano reagisce secondo gli stessi criteri, dunque il riposo riabilitativo dev’essere gestito in termini di qualità e quantità in egual modo, sia che si tratti di professionisti che di dilettanti. La verità è che i primi sono muniti di un tono muscolare e di reazione dell’organismo, in virtù della vita e degli allenamenti condotti quotidianamente, che rendono i tempi di recupero più rapidi di circa il 15 o 20% rispetto ad un mero praticante.


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Profiloplastica: le giuste proporzioni di un viso in armonia Intervista al Professore Marco Gasparotti Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica Ars Medica - Roma È tra le tecniche di chirurgia estetica combinata più richieste, il cui obiettivo é di correggere i punti-chiave del profilo (naso, bocca e mento), mettendoli armoniosamente in relazione tra loro. Che requisiti dovrebbe avere un bel viso? La regolarità dei lineamenti non è in realtà una risposta completa. Quel che più conta é invece la giusta proporzione ed armonia tra i tre piani che lo compongono: fronte-occhi, naso-guance, boccamento. Dunque l’obiettivo della profiloplastica - spiega il Professor Marco Gasparotti - non é solo quello di rendere esteticamente più gradevole il complesso naso-bocca-mento, ma soprattutto di dare al profilo un aspetto naturale che tenga conto di diversi fattori come le caratteristiche del viso, il sesso, l’età e anche la personalità del paziente”. L’intervento viene realizzato oggi con procedure che consentono tempi chirurgici minimi, il ritorno a casa in giornata ed un ritorno al sociale entro pochi giorni. Tra gli interventi di profiloplastica più frequenti c’è la mentoplastica, che corregge la sproporzione in eccesso o in difetto del mento. Il prognatismo, ovvero la mandibola inferiore sporgente, o la condizione contraria del mento sfuggente, vengono risolti praticando un’incisione a livello della mucosa interna del labbro inferiore attraverso la quale procedere alla riduzione ossea o all’inserimento di una protesi. Altro intervento riguarda il rimodellamento delle labbra: se sono troppo carnose si ricorre alla cheiloplastica; se sono invece troppo sottili e si desidera aumentarne lo spessore, si provvede ad infiltrazioni di fillers biocompatibili e riassorbibili. L’intervento di correzione del profilo più richiesto resta comunque la rinoplastica, oggi realizzata senza rivoluzionare troppo la struttura del naso. “Si interviene solo sulle irregolarità, riportando se necessario le giuste proporzioni”, sostiene il Professor Gasparotti “il risultato estetico non dà l’idea di artificiosità come avveniva un tempo: al contrario il profilo acquista un’immagine di naturalità e di complessiva armonia”. L’INTERVENTO CHIRURGICO A seconda dei casi l’intervento si esegue in day hospital o con un giorno di degenza in Clinica. Si interviene in anestesia locale con sedazione profonda , per un maggiore comfort del paziente, oppure in anestesia generale. Se la nostra (od il nostro, vista la notevole percentuale di pazienti di sesso maschile che si rivolgono a noi per questo tipo di intervento),

paziente desidera rimodellare l’intero profilo del viso (naso, bocca e mento), si comincia in questo caso con il rimodellamento del naso, realizzato dall’interno delle narici attraverso delle piccoli incisioni. Viene quindi adeguatamente modificata la cartilagine alare e triangolare e l’osso proprio del naso. L’intervento di rinoplastica termina con l’applicazione di alcuni punti di sutura e la collocazione di tamponi nasali (da rimuoversi dopo 48-72 ore ore) e di un piccolo gesso da tenere per circa una settimana. Si procede dunque alla correzione del mento, correggendone la sproporzione in eccesso o in difetto. Anche in questo caso si interviene all’interno della mucosa, a livello endo-orale (all’interno della bocca), praticando una minuscola incisione. A questo punto due sono le vie da percorrere: aumentare il volume del mento (attraverso l’inserimento di una protesi in silicone), o diminuirlo con la riduzione ossea. Le medicazioni dopo l’intervento di mentoplastica sono minime: alcuni minuscoli punti di sutura, ed una fasciatura compressiva da portare per qualche qualche giorno. Al fine di un rimodellamento ottimale del profilo, viene preso infine in considerazione lo spessore delle labbra. Se sono troppo sottili o asimmetriche, si provvede ad ottenerne le dimensioni ideali praticando delle microinfiltrazioni con fillers riassorbibili. I RISULTATI La correzione combinata del profilo ha un’elevata resa estetica sotto tutti i punti di vista. Intervendo a livello delle mucose interne, l’intervento di profiloplastica non dà luogo a cicatrici visibili. È tuttavia molto importante una attenta valutazione pre-operatoria, insieme al paziente ,del risultato che si desidera ottenere, al fine di ‘rimodellare’il volto in un profilo armonico, senza però “stravolgere” in alcun modo alcune caratteristiche che sono spesso anche legate alla personalità di chi si rivolge a noi.

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l’intervista

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medicina estetica e benessere per l’uomo

ADRIANO

PANATTA

L’intramontabile stile di un

“campione per amico” Considerato uno dei più grandi sportivi italiani, Adriano Panatta si avvicina al tennis grazie a suo padre, gestore di un Circolo ai Parioli. La vicinanza con le reti gli permette di avere fin da subito una grande confidenza con lo sport che lo renderà famoso in tutto il mondo. A cura di Alessia Addari I suoi successi arrivano al culmine in quella che si definisce la sua annata migliore, il 1976, in cui si aggiudicò gli Internazionali d’Italia ed il Roland Garros (secondo italiano dopo Nicola Pietrangeli), raggiungendo allora la quarta posizione nella classifica ATP di singolare, la più alta mai raggiunta da un tennista italiano, e con la squadra italiana si aggiudicò anche la Coppa Davis (prima e unica conquistata dall’Italia).È stato l‘unico tennista a sconfiggere Björn Borg agli Open di Francia, exploit compiuto per ben due volte: negli ottavi di finale dell’edizione del 1973 e nei quarti di finale dell›edizione poi vinta del 1976. I primi colpi contro il muro di casa, con una racchetta con un manico arrangiato da suo padre. Immagine che stride decisamente con le racchette avveniristiche dei campioni odierni. Adriano Panatta durante la Ci racconti del suo manifestazione Banca Generali tennis. “UN CAMPIONE PER AMICO” Fare paragoni tra il tennis dei miei tempi e quello di oggi non ha molto senso. Oggi questo sport è fortemente influenzato da fattori tecnici e solo i veri campioni riescono ad aggiungere quell’istinto e quell’imprevedibilità anche irrazionale che spesso ti

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consente di superare set e competizioni difficili. 1976, l’anno che ha decretato l’apice del suo successo sportivo. Dopo circa quarant’anni la vera essenza del tennis è sempre la stessa? E se no, com’è cambiata? Rimane uno sport in cui alla tecnica è importante affiancare genialità e tattica agonistica. Le pressioni sono molte, serve divertirsi giocando. Così si vince o si perde ma si cresce e si diventa Campioni. Anni come quelli delle sue vittorie hanno lasciato un segno indelebile nel mondo del tennis, non solo italiano ma internazionale. Ad oggi, in tempi di Federer, è ancora esclusivamente il talento a far da padrone in questo sport . Il talento è importante, così come l’allenamento e l’intelligenza tattica. Serve, allora come oggi, anche un po’ di spregiudicatezza e di sana pazzia agonistica. È a detta di molti campioni che il tennis sia uno sport in cui si è profondamente soli. Nelle sconfitte, così come nelle vittorie. È d’accordo con questa affermazion? Essendo uno sport individuale il gioco di squadra lo fai con te stesso e con la tua determinazione. Come ha gestito negli anni la sua solitudine? Io giocando a tennis mi sono sempre divertito, ed è successo sia quando vincevo

sia quando perdevo. La stampa l’ha sempre definita come un talento naturale. Sente di aver dato il meglio durante la sua carriera o ritiene di aver potuto fare di più? Non ci si deve mai sentire arrivati ma è segno di maturità e di esperienza sportiva comprendere quando è il momento di reinventarsi. Insieme a Juri Chechi, Francesco Graziani ed Andrea Lucchetta è testimonial di “Un Campione per Amico”, un progetto la cui finalità è quella di avvicinare i bambini ed i ragazzi allo sport, attraverso la passione e l’esperienza di grandi campioni come voi. Qual è il messaggio principale che vorrebbe trasmettere a tutti coloro che ha già incontrato e che incontrerà? Il messaggio è sempre solo uno: divertirsi. Ogni anno Banca Generali “Un Campione per Amico” riesce a trasmettere sensazioni uniche non a caso ha raggiunto ormai numeri importanti in termini di adesioni e di aspettative. Lo sport è il giusto traino per trasmettere ai ragazzi i valori essenziali che coniugano la competizione sportiva a quella della vita, dove i risultati arrivano sempre per chi sa aspettare, per chi ha tenacia, per chi rispetta il lavoro proprio e degli altri. Adriano Panatta ieri ed oggi: rimpianti, progetti, sogni, desideri. Preferisco gustare ogni momento di vita, così come ho sempre fatto, mettendomi in gioco e giocando.


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Nella dichiarazione dei redditi, in alto a destra, firma e scrivi il codice fiscale

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IRONMAN 70.3 ITALY torna a Pescara per l’ottavo anno consecutivo

Pescara 10 giugno 2018: torna l’IRONMAN 70.3 Italy per l’ottavo anno consecutivo. Anche quest’anno la città e i territori limitrofi sono pronti e non vedono l’ora di accogliere i tanti atleti provenienti da tutto il mondo che hanno scelto l’Abruzzo per vivere l’emozione di una gara IRONMAN all’interno di una cornice naturale, storica e culturale unica. Questo è il periodo ideale per affrontare una mezza distanza se il proprio obiettivo stagionale è quello di arrivare a gareggiare in un IRONMAN completo come quello che per il secondo anno si svolgerà a Cervia il 22 settembre. Il centro si conferma protagonista: campo gara, area cambio, area expo, finish line saranno concentrate tra la spiaggia della Nave di Cascella e il corso principale. Il percorso di nuoto sarà caratterizzato dall’uscita all’australiana dove gli atleti ad un certo punto usciranno dall’acqua e, per

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un breve tratto, correranno sulla battigia per poi rituffarsi nelle acque dell’Adriatico. Il percorso ciclistico si conferma un percorso tecnico e veloce mentre il percorso run vedrà gli atleti, non solo correre lungo le frizzanti vie del centro cittadino ma, attraversando lo scenografico ponte del mare, correranno lungo i luoghi simbolo della Pescara “città giardino” della bella époque, come l’Ex-Aurum e la Riserva Dannunziana. Immergendosi nel polmone verde della città e respirando la sua vera storia, torneranno indietro, stanchi fisicamente ma arricchiti nell’anima, per tagliare il traguardo sul mare. Questo è il layout amato da tutti e che ha sempre caratterizzato questa tappa del circuito IRONMAN. Nel tempo, le gare IRONMAN sono diventate dei veri e propri weekend di sport coinvolgendo un numero sempre più elevato di atleti accompagnati dai

loro supporter, così al fianco della gara principale ritorna per il il 5i50, distanza olimpica per gli amanti della velocità o per chi si avvicina al mondo del triathlon. Ma IRONMAN è ormai una famiglia dove c’è spazio per tutti, quindi non potevano mancare nel programma i “side event” come la NIGHT RUN, una gara podistica non competitiva che si sviluppa su un percorso cittadino e in notturna, avvolta in un clima di musica e colore, “kick off” perfetto per un lungo weekend. L’IRONKIDS, invece, è rivolto ai giovanissimi, bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni che si vogliono avvicinare al mondo della triplice M-pallinata.

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Autotrapianto di capelli fue in italia è meglio A cura di Istituto Helvetico Sanders - www.sanders.it

L’autotrapianto di capelli FUE (Follicular Unit Extraction) è la migliore tecnica per il recupero dei capelli. Consiste nel prelevare dalla zona della nuca i follicoli che vengono reimpiantati nelle zone diradate o calve della testa. Sottoporsi a un trapianto di capelli è una scelta che viene fatta da chi ha maturato l’esigenza di recuperare un’immagine personale ideale per le proprie aspettative. La salute dei capelli e del cuoio capelluto sono infatti molto importanti per l’equilibrio psico-fisico di ciascuno di noi. Ecco perché quando si prende questa decisione è meglio affidarsi agli esperti del settore in Italia che offrono assistenza completa e continuativa, cliniche e

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strumentazioni all’avanguardia nel pieno rispetto delle norme igienico sanitarie e un livello di professionalità più elevato: sono questi i capisaldi su cui si basa il lavoro delle strutture italiane che garantiscono standard di qualità molto più elevati rispetto alle cliniche che si trovano all’estero. Con la propria immagine non si scherza I capelli non sono infiniti e se l’intervento viene eseguito male c’è il rischio di danneggiare la propria immagine oltre che le zone donatrici e riceventi, lasciando poco spazio per effettuare manovre correttive. È quanto è successo a Faisal, un fan del calciatore Wayne Rooney che si è recato in Turchia per imitarlo. Voleva un Trapianto di

capelli che gli permettesse di recuperare la capigliatura e invece si è ritrovato con un risultato disastroso, come ha raccontato il giornale Mirror. I chirurghi hanno prelevato un numero eccessivo di follicoli dalla zona donatrice, lasciandola gravemente danneggiata e non lasciando scampo al paziente che non potrà intervenire per correggere il danno. Un trapianto di capelli deve essere eseguito alla perfezione e deve tener conto della qualità, della densità e dell’orientamento dei capelli e della reale predisposizione delle zone donatrici e riceventi. Fattori che non sempre sono considerati da cliniche non di prima fascia.


PERCHÉ CONVIENE RIMANERE IN ITALIA? Quando ci si rivolge a cliniche a basso costo all’estero ci si trova di fronte sempre alle stesse casistiche: l’intervento effettuato come se la clinica fosse una catena di montaggio, nessuno studio adeguato della propria casistica da parte del personale sanitario, impossibilità di sottoporsi a monitoraggi continui presso la struttura nella quale il paziente ha effettuato il trapianto e impossibilità di conoscere per tempo nome, storia e formazione del chirurgo al quale affidare i propri capelli. Fattori fondamentali per avere la garanzia che tutto vada per il verso giusto e che il risultato ottenuto rispecchi appieno le proprie aspettative. Ecco perché sottoporsi ad un intervento all’estero non è da considerarsi una buona scelta, perché si corre il rischio di non ottenere risultati soddisfacenti subendo così contraccolpi alla propria sicurezza personale e al proprio benessere psichico che anziché migliorare, peggiorano. Con Istituto Helvetico Sanders conosci prima il chirurgo Quando ci si rivolge a Istituto Helvetico Sanders il paziente può conoscere di persona e con largo anticipo il chirurgo che effettuerà l’intervento e che lo seguirà per tutto il percorso fino al raggiungimento dei risultati desiderati. Con la consultazione di persona pre-intervento si possono conoscere la formazione e l’esperienza nel settore del chirurgo. Fattori molto importanti per sottoporsi al trapianto con la giusta serenità e con la sicurezza di ottenere il miglior risultato possibile. Un risultato che si ottiene con un’accurata attività svolta sia nei mesi precedenti all’intervento per rendere idoneo il cuoio capelluto all’autotrapianto; che nei successivi, quando dopo l’intervento si verifica la corretta ricrescita dei capelli e si agisce

per massimizzare i risultati e stabilizzare la situazione capillare nel suo complesso. Quanto contano l’esperienza e la manualità del chirurgo La manualità e l’esperienza di chi opera fanno la differenza. Le unità follicolari prelevate nella fase di espianto vengono introdotte nel cuoio capelluto ponendo attenzione all’orientamento dei capelli adiacenti per garantire un effetto di massima naturalezza. I capelli così impiantati cresceranno in modo graduale senza effetti artificiosi e potranno essere lavati, pettinati e tagliati. Altri fattori che contribuiscono al risultato sono lo spessore e il grado di pigmentazione dei capelli Un capello scuro e spesso copre meglio di uno chiaro e sottile, ecco perché a parità di unità follicolari trapiantate è possibile raggiungere risultati diversi da soggetto a soggetto. Fattori che vengono valutati caso per caso e per i quali sono importanti gli occhi e le mani di una equipe qualificata: ecco perché è fondamentale rivolgersi a strutture con un’esperienza dimostrata. Rivolgendosi a cliniche estere le consultazioni preliminari avvengono tramite web, spesso non con le stesse persone che effettueranno l’intervento. Alla mancanza di comunicazione nelle fasi iniziali, si aggiunge un’assistenza praticamente assente nella fase post-intervento, che può durare fino a 12 mesi. Affidandosi a cliniche estere i controlli sullo stato della ricrescita dei capelli, le indicazioni sui prodotti necessari da applicare e qualsiasi altro tipo di valutazione non potranno che avvenire telefonicamente o tramite web oppure tramite consulenti italiani, che spesso però non sono figure mediche. I migliori chirurghi nelle migliori strutture Le norme igieniche sanitarie italiane sono tra le più rigide al mondo, perché la sicurezza del paziente viene prima di tutto. Ecco perché sono le migliori strutture nelle quali sottoporsi ad un trapianto di capelli. Nelle migliori strutture operano chirurghi che possono vantare una grande esperienza e che possono garantire il massimo standard qualitativo ai pazienti. Gli oltre 1a00 specialisti tra chirurghi, assistenti sanitari e biologi di Istituto Helvetico Sanders sono formati e aggiornati continuamente alle nuove tecniche che la scienza tricologica mette a disposizione. A dimostrazione di ciò il gemellaggio tra la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) e l’American Society of Plastic Surgeons, la più autorevole società di chirurgia plastica al mondo, che hanno firmato nel 2013 un protocollo d’intesa che sancisce l’entrata di SICPRE tra le società con il più alto standard scientifico del settore. Una garanzia che non hanno coloro che effettuano il Trapianto di Capelli all’estero che poi spesso si trovano costretti a rivolgersi ai leader del mercato italiano per tamponare complicanze sorte nelle settimane successive all’intervento o per correggere, se è ancora possibile, gli errori che rovinano l’aspetto estetico dei clienti, invece di migliorarlo.

In alto un esempio di Trapianto di Capelli eseguito con Istituto Helvetico Sanders. Sotto un Trapianto di Capelli malriuscito eseguito in Turchia

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Dieta prostatite medicina estetica e benessere per l’uomo

per la A cura di Mario Pappagallo

C’è un presupposto che deve comunque essere ben compreso: noi siamo ciò che mangiamo. E la nutragenomica, recente conoscenza scientifica che studia l’influenza dell’ambiente sull’attivazione o lo spegnimento dei geni, indica nel cibo causa di infiammazione/malattia e al tempo stesso potente arma di prevenzione.

Sia per quella acuta sia per quella cronica, infettiva o non patogena, la dieta per la prostatite è sempre ricca in liquidi e costituita essenzialmente da alimenti leggeri, di facile digestione, poco elaborati, con pochi ingredienti grassi di origine animale, e ricca invece di prodotti magri ricchi d’acqua.

Di qui, la ricerca di alimenti che possono cambiare la nostra sorte, protettivi perché non infiammatori o addirittura anti-infiammatori. Da soli o in sinergia. Cerchiamo quindi di stilare un menu utile e specifico per la prostata e per il suo stato infiammatorio, la prostatite, perché evitandolo si evitano anche pericolose degenerazioni.

La dieta per la prostatite non patogena e secondaria ad altri disturbi dell’intestino è mirata alla risoluzione dell’agente scatenante. In tal caso (soprattutto nella sindrome da dolore pelvico cronico), diventano diete per la prostatite: la dieta per la sindrome da colon irritabile, la dieta per la stipsi e la dieta contro le emorroidi. Questi tre tipi di dieta sono estremamente affini, salvo nelle forme di colon irritabile che manifestano anche periodi di diarrea. Questi regimi alimentari sono dunque vere e proprie terapie nutrizionali e si prefiggono gli obbiettivi di: - ridurre al minimo l’irritazione della mucosa del colon - aumentare la frequenza e la facilità delle evacuazioni - prevenire ed eventualmente ridurre la sintomatologia delle emorroidi. Tutto questo è assolutamente necessario per combattere il “potenziale” fattore scatenante di certe prostatiti, ovvero l’alterazione del

La dieta per la prostatite può rappresentare un valido contributo, anche come cultura alimentare che non fa mai male, alla: - moderazione dei sintomi per le forme acute infettive o cronico infettive. - cura per quelle non patogene secondarie (legate a disturbi del circolo sanguigno per sofferenza del colon retto o a sostanze irritanti di origine alimentare). In primo luogo, ricordiamo che la dieta per la prostatite è normocalorica, ovvero tende a mantenere il peso del soggetto; nel caso in cui la persona soffra anche di sovrappeso, la dieta normocalorica per la prostatite “potrebbe” determinare una riduzione più o meno significativa della componente grassa del corpo, cioè del tessuto adiposo.

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flusso circolatorio per causa della ben nota malattia emorroidaria. Infatti, a causa del rigonfiamento e dell’infiammazione dei vasi sanguigni chiamati emorroidi, il flusso sanguigno non arriva bene alla ghiandola prostatica, causando sintomi specifici; inoltre, l’eccessiva espansione del


ACQUA E OSSIGENO DA BERE colon adiacente alla prostata, oltre a provocare un dolore pelvico poco identificabile, può determinare una compressione della ghiandola e causare un ulteriore malessere. Dal punto di vista nutrizionale, per combattere l’irritazione colica, la stipsi e le emorroidi, con la dieta per la prostatite ci si prefigge di: - aumentare l’apporto di fibra alimentare, eventualmente con lassativi “di massa” - aumentare l’apporto di acqua - n certi casi, aumentare l’apporto di grassi (meglio insaturi). i grassi totali non devono mai superare il 30% delle calorie, per evitare il rischio di deposito adiposo e difficoltà digestiva - diminuire le sostanze nervine: alcol, caffeina, e così via - diminuire le scorie della dieta: macronutrienti carbonizzati in cottura - diminuire gli agenti irritanti come il pepe, molte spezie o la capsaicina - favorire lo sviluppo della flora batterica fisiologica nell’intestino crasso Nella pratica, per quel che concerne la scelta degli alimenti, nella dieta per la prostatite sarà necessario: - bere almeno 1 millilitro di acqua ogni chilocaloria assunta con la dieta; - incrementare i cereali integrali e i legumi (questi ultimi, anche senza buccia);- incrementare soprattutto gli ortaggi e anche la frutta fresca; - incrementare le ricette brodose a discapito di quelle asciutte; - prediligere oli ricavati da spremitura a freddo e crudi come condimento; - eliminare tutte le bevande alcoliche, i caffè il tè (soprattutto nero), la cioccolata e gli energy drink - eliminare le spezie piccanti eliminare tutti i sistemi di cottura intensa e veloce, ma non utilizzare troppo la stracottura; - prediligere la lessatura e la cottura al vapore; - eliminare il tabagismo - praticare attività fisica regolare. In conclusione, la dieta per la prostatite varia in base alla causa della prostatite specifica e, nel caso in cui sia correlata a disturbi dell’intestino, il regime nutrizionale può anche contribuire alla risoluzione del disturbo principale.

Ipertrofia prostatica benigna (Ipb) e l’azione dei vegetali (fitoterapia). Si stima che il 70% degli uomini 50-60enni (percentuale che raggiunge l’80% dopo gli 80 anni) sia colpito da iperplasia prostatica benigna, un ingrossamento benigno

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medicina estetica e benessere per l’uomo

della ghiandola prostatica che può arrivare a superare 3-5 volte le dimensioni normali. Sebbene le cause non siano state ancora ben chiarite, è stata individuata con certezza una variazione dell’assetto ormonale, in particolare un incremento del tasso di estrogeni nel sangue. La crescita della ghiandola prostatica restringe progressivamente l’uretra, provocando la difficoltà ad urinare. Se tale condizione si protrae nel tempo e non si interviene, la vescica perde efficienza, arrivando a formare diverticoli, aumentando il rischio di contrarre infezioni e sviluppare calcoli vescicali. Fra le medicine complementari, la fitoterapia è quella che ha fornito i migliori risultati.

PER LA SALUTE DELLA PROSTATA • flavonoidi: antiossidanti e antinfiammatori; in vitro riduzione del PSA e della linea cellulare per il cancro della prostata • soia: in vitro riduzione della crescita della prostata • tè verde: relazione inversa tra consumo di tè verde e cancro della prostata • broccoli: riduzione del rischio apparente di cancro alla prostata • Curcuma: in vitro antiossidante e antiflogistica; inibizione carcinogenesi • melograno: prolunga il tempo di raddoppio del PSA • semi di zucca o bruscolini • maca o ginseng peruviano Fra le medicine complementari, la fitoterapia è quella che ha fornito i migliori risultati • SERENOA. Gli estratti delle bacche di serenoa per il trattamento dell’Ipb sono stati intensamente studiati. La Serenoa repens è una palma nana diffusa in Stati Uniti, sud Europa e nord Africa che mostra meccanismi multipli di azione: inibizione del 5-alfa-riduttasi, inibizione del recettore androgeno DHT, riduzione della componente infiammatoria della crescita della prostata (inibizione della COX-2 e lipossigenasi) e inibizione della proliferazione cellulare della prostata. Una meta-analisi di 18 studi, che comprendeva 2.900 pazienti che avevano assunto serenoa, anche in formulazione, ha mostrato un significativo miglioramento nel punteggio dei sintomi, nel picco del tasso del flusso e della nicturia (andare in bagno nella notte), rispetto ai soggetti placebo. Normalmente, gli adulti dovrebbero essere in grado di dormire da sei ad otto ore senza doversi svegliare per urinare. In caso di nicturia, le persone interrompono il ciclo di riposo più di una volta per notte (un singolo episodio di nicturia rientra nei limiti di normalità), con conseguente impatto sulla qualità del sonno. La nicturia rappresenta un sintomo ed è importante valutare le cause che lo provocano. La somministrazione di serenoa (160 milligrammi al giorno di estratto per 1-3 mesi) ha prodotto miglioramenti in sintomi quali disuria, frequenza e nicturia, riducendo i punteggi dei sintomi urinari e aumentando il flusso urinario. L’estratto 50

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di serenoa, inoltre, non influenzando il volume prostatico e i livelli di PSA, un marker del tumore della prostata, sembra escludere il rischio di mascheramento dei tumori. I risultati ottenuti con trattamenti a base di serenoa si paragonano favorevolmente con quelli ottenuti con le terapie convenzionali, con scarsi effetti collaterali. • TRIBULUS TERRESTRIS. Molto efficace, anche nel contrastare l’alterazione ormonale indotta dagli anti-infiammatori (con l’età aumentano i dolori muscolari e articolari), il tribulus terrestris, una pianta spontanea. Viene utilizzata in fitoterapia per la cura di alcune patologie legate alla sfera sessuale. È conosciuto da secoli nella medicina popolare ed è ormai diffuso sia in Oriente sia in Occidente. Ma presenta anche effetti collaterali e cointroindicazioni. Il tribulus terrestris è rinomato soprattutto per il suo contenuto di protodioscina. Si tratta di una sostanza steroidea che si presenta sotto forma di saponina. Questa sostanza sarebbe in grado di incrementare la produzione di testosterone e dell’ormone luteinizzante LH, oltre che degli ormoni DHEA e DHEA-S. Pare che la protodioscina possa essere efficace non soltanto per il trattamento dell’impotenza e di altri disturbi della sfera sessuale, ma anche per quanto riguarda alcune patologie cardiovascolari e il gonfiore addominale. Il tribulus terrestris ha un effetto stimolante sul sistema immunitario, oltre che sull’apparato sessuale e riproduttivo. È inoltre considerato un ottimo tonico per il fegato. Agli sportivi viene consigliato per ottenere più energia da sfruttare nelle proprie prestazioni. Il tribulus viene impiegato soprattutto per il trattamento di disturbi legati alla sfera sessuale, sia nell’uomo che nella donna, come problemi nell’erezione, infertilità e calo del desiderio. I reali benefici di questi trattamenti però non hanno ancora ricevuto una conferma definitiva da parte della scienza ufficiale. In Oriente il tribulus viene utilizzato nella medicina Ayurvedica mentre in Europa è un rimedio naturale della medicina popolare della Bulgaria. L’Ayurveda, per esempio, lo utilizza come ricostituente generale dell’organismo, soprattutto per quanto riguarda le persone anziane. Di per sé, sembra in grado di stimolare l’aumento del numero degli spermatozoi e la produzione di testosterone nell’uomo (senza però favorire infiammazione alla prostata) e di incrementare la concentrazione di ormone estradiolo nella donna, con una riattivazione delle ovaie. Agli sportivi viene consigliato per aumentare le prestazioni di resistenza dato che favorisce la trasformazione in energia del colesterolo e dei grassi. Di qui l’efficacia come protettivo della salute dei vasi sanguigni. Infine, il tribulus terrestris è considerato un rimedio naturale utile per i disturbi renali e per le infiammazioni del tratto urinario. Al momento la scienza non avrebbe rilevato controindicazioni preoccupanti nell’assunzione e nell’utilizzo del tribulus terrestris.


Iniezioni di

cellule staminali nel cervello per curare

l’ictus

Sonia, una donna californiana di 36 anni, per colpa di un ictus che l’ha colpita cinque anni fa non muoveva più il braccio destro e camminava a fatica. Ora dice di essere migliorata, tanto da non ricorrere più alla sedia a rotelle. Insieme ad altri 17 pazienti con danni alle funzioni motorie provocati da un ictus, Sonia è stata sottoposta a un nuovo trattamento messo a punto dai ricercatori della Stanford University School of Medicine. La procedura, descritta sulla rivista Stroke, prevede l’iniezione di cellule staminali adulte direttamente nel cervello nelle zone colpite dall’ictus. Tutti i casi trattati - troppo pochi per poter annunciare la scoperta di una cura, ma abbastanza per incoraggiare nuove ricerche e trial più estesi - riguardano lesioni subite molto tempo prima, da sei mesi a tre anni. L’intervento richiede l’anestesia parziale che permette di effettuare un piccolo foro nel cranio, attraverso il quale vengono iniettate cellule staminali adulte prelevate dal midollo osseo di donatori e modificate per assumere le funzioni neurali. Queste cellule, chiamate SB623, sarebbero

capaci di ottenere una riparazione spontanea del danno cerebrale. Gli stessi ricercatori sono i primi a raccomandare le dovute cautele: «Si è trattato solamente di una singola sperimentazione», avverte Gary Steinberg a capo del team di ricerca e del dipartimento di Neurologia. «È stata progettata principalmente per testare la sicurezza della procedura». E da questo punto di vista i risultati sono stati soddisfacenti: a parte qualche mal di testa nelle ore immediatamente successive all’intervento, nessun altro effetto collaterale è stato registrato, non ci sono stati episodi di rigetto. Ma i ricercatori non hanno potuto fare a meno di osservare altri fatti positivi. I pazienti, riferisce Steinberg, hanno recuperato in modo visibile alcuni movimenti che non riuscivano a fare da tempo, come muovere il pollice o camminare, mantenendo le loro conquiste per periodi lunghi, da sei mesi a un anno dall’intervento. Lasciando stupiti gli stessi scienziati. «Dopo sei mesi dall’ictus non ti aspetti di poter osservare nessun altro miglioramento». Ancora non è chiaro come

agiscano le cellule staminali nel cervello. Quel che è certo è che non vi restano per più di un mese. I ricercatori ipotizzano che la riparazione del danno avvenga grazie al rilascio nelle zone danneggiate di alcuni fattori nutritivi e protettivi. Come si è detto, per ora, l’invito alla prudenza è d’obbligo, ma la speranza di futuri progressi nella cura dell’ictus è ben riposta. Steinberg non è certo alle prime armi: lavora sulle terapie con cellule staminali per malattie neurologiche da più di 15 anni. Se l’efficacia del trattamento da lui proposto venisse confermata sui grandi numeri, si tratterebbe di una fondamentale conquista. Finora infatti il successo della terapia dipende dalla rapidità dell’intervento: i farmaci attuali permettono la guarigione solo se somministrati entro poche ore dall’ictus. Per gli ulteriori risultati della ricerca non si dovrà aspettare a lungo. Sono già partite le selezioni per un trial di fase 2 che prevede la partecipazione di 156 pazienti con danni cronici da ictus.

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medicina estetica e benessere per l’uomo

C’è vita sulla nostra pelle:

il microbioma cutaneo e del cuoio capelluto Il corpo umano è un ecosistema abitato da trilioni di batteri, virus e funghi. L’insieme di questi microorganismi unitamente alla totalità del patrimonio genetico che essi possiedono, costituisce il microbioma umano. Esso consiste di 10-100 miliardi di cellule microbiche ospitate dall’uomo e che vivono in simbiosi con noi per tutta la vita. Si stima che per ogni cellula umana nel nostro corpo esistano circa 10 cellule microbiche e che per ogni gene umano espresso i microorganismi siano in grado di esprimerne 100. Ogni sito corporeo ospita una diversa comunità microbica. È ormai scientificamente dimostrato che un microbioma in equilibrio contribuisce allo stato di salute dell’uomo intervenendo nella protezione da diverse patologie infiammatorie, metaboliche, allergiche. Quando il microbioma subisce delle alterazioni nel numero e nei rapporti dei diversi microorganismi che lo compongono, esso va incontro ad uno stato di disbiosi. Conoscere la composizione del microbioma rappresenta un utile strumento per una migliore gestione di alcune patologie cutanee e dello scalpo in quanto, agendo per esempio sulla dieta e sullo stile di vita o con approcci terapeutici mirati, è possibile ripristinare o mantenere lo stato di equilibrio del microbioma con conseguenti effetti benefici sullo stato di salute generale. La disbiosi del microbioma cutaneo sembra essere un fattore trainante nelle malattie infiammatorie della pelle

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come la dermatite atopica e la psoriasi. Problemi di pelle e problemi intestinali hanno una lunga storia di connessione. Sia l’intestino che la pelle giocano ruoli chiave come difensori contro gli agenti patogeni che invadono dall’ambiente esterno. Inoltre, sono mediatori della trasmissione neuroendocrina. Il Human Microbiome Advanced Project è il primo progetto multidisciplinare di ricerca, italiano, specializzato nello studio del microbioma della pelle e del cuoio capelluto. “La finalità della ricerca è di raccogliere ed elaborare dati fondamentali per lo stato di salute di tutto il nostro organismo - spiega il ricercatore Fabio Rinaldi tra gli specialisti più autorevoli in ambito internazionale - ed in particolare focalizzare la ricerca sulla pelle e sul cuoio capelluto. Numerosi centri dermatologici specializzati dove vengono prelevati campioni dalla cute, dallo scalpo, dalla saliva, dalle feci e dalle urine da pazienti sani o con patologie dermatologiche hanno aderito allo studio”. Il comitato scientifico del progetto si avvale dei più autorevoli ricercatori e gli studi condotti fino a questo momento hanno permesso di ottenere informazioni sulle alterazioni del microbioma in diverse patologie dello scalpo quali l’alopecia androgenetica, l’alopecia areata e il lichen planopilaris. Tali dati costituiscono le prime evidenze in campo scientifico relative alle alterazioni del microbioma in queste patologie.

Il Human Microbiome Advanced Project è il primo progetto multidisciplinare di ricerca, italiano, specializzato nello studio del microbioma della pelle e del cuoio capelluto. La Presentazione dei primi risultati scientifici a Cosmofarma 2018

“Per esempio- prosegue il Professor Rinaldi - lo studio ha evidenziato che nei pazienti affetti da Alopecia Androgenetica l’abbondanza relativa di Propionibacteriumacnes aumenta rispetto ai soggetti sani. Inoltre si assiste anche ad un aumento della popolazione di Staphylococcusaureus a discapito dello Staphylococcusepidermidis. Anche nei pazienti affetti da alopecia areata il Propionibacteriumacnes aumenta in presenza di patologia. Inoltre, contrariamente a quanto si ritrova in condizioni di salute (eubiosi) il rapporto fra Staphylococcusepidermidis e Staphylococcusaureus si inverte a favore delle specie di Staphylococcusaureus. Nei pazienti affetti da Lichen Planopilaris, una forma di alopecia cicatriziale che colpisce il follicolo, sebbene si registri un aumento di Propionibacteriumacnes, rimane invariata invece l’abbondanza relativa di Staphylococcusepidermidis e Staphylococcusaureus rispetto ai soggetti sani”. Il progetto avanzato ci permette di studiare il microbioma nella sua totalità attraverso l’analisi della popolazione microbica che abita i diversi siti corporei (pelle, intestino e scalpo), di valutare le abitudini alimentari del soggetto e il suo stile di vita e come tali fattori impattano sulla composizione del microbioma inducendone il disequilibrio e quindi la probabile malattia.


Conoscere la composizione del microbioma rappresenta un utile strumento per una migliore gestione di alcune patologie cutanee e dello scalpo in quanto, agendo per esempio sulla dieta e sullo stile di vita o con approcci terapeutici mirati, è possibile ripristinare o mantenere lo stato di equilibrio del microbioma con conseguenti effetti benefici sullo stato di salute generale.

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Oasi di benessere, natura e relax Moderna offerta All Inclusive nel parco naturale di Ugento Direttamente sul mare Relax sotto gli alberi d’ulivo

VIVOSA APULIA RESORT

Il più grande paesaggio di piscine del Sud Italia Comfort e relax nella tranquillità della pineta 33 attività All Inclusive per adulti e bambini Percorsi avventura sugli alberi, Dragon Boats, Eco Golf Academy, Adventure Golf Programma Antistress Personalizzato Ideale per eventi, meetings, incentives e team building

Unico resort in Italia a essere certificato come struttura antistress e tra i primi nel mondo a sposare questa mission, il Vivosa Apulia è un angolo incantato di relax e benessere sulle coste ioniche della Puglia, nel cuore del Salento. A garantire un’esperienza antistress per i suoi ospiti concorrono moltissimi diversi elementi, a partire dallo scenario naturale in cui è immerso, la rigogliosa pineta del Parco Naturale regionale Litorale di Ugento, e continuando con i programmi wellness, che trovano non solo espressione nei percorsi e nei rituali della Spa, ma anche a tavola, in spiaggia, mentre si pratica attività fisica e in ogni altro momento della giornata. Dedicato alle famiglie – con un occhio di riguardo per i bambini – il Resort rappresenta anche la location ideale per team building, convention e meeting, sia per gli spazi a disposizione, sia per le esperienze proposte, dalle outdoor meeting rooms ai programmi specifici contro lo stress.

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BENESSERE A MISURA DI AZIENDE Il Vivosa, resort 4 stelle interamente realizzato in pietra locale per un’armoniosa fusione con il paesaggio naturale circostante, ha costruito tutta la propria offerta attorno ai concetti di benessere, relax ed ecosostenibilità. Struttura eco-friendly riconosciuta da Ecoresort e Gold Travel Life, ha lanciato il brand Unique Antistress Quality, un sistema che certifica la politica antistress delle aziende con cui lavora e testimonia il loro impegno verso il benessere dei lavoratori. Per farlo ha ideato un’offerta di attività antistress innovativa a cura del team dell’Antistress Academy, che prevede molti tasselli, dalle mind activities al cibo salutare, dai programmi wellness a workshop dedicati. Ogni programma è costruito ad hoc sulle specifiche caratteristiche delle persone che vi prenderanno parte e del contesto lavorativo in cui si trovano, ma sono tutti accomunati da una serie di laboratori e attività che spaziano dalle arti orientali, come yoga e qi gong, a speciali sessioni di mindfulness, dall’esercizio fisico immersi nella natura con il suo potere rigenerante (golf e nordic

walking sono tra le scelte più popolari), alla food therapy, per mangiare in modo sano e consapevole. Inoltre un accento particolare è posto sul basso impatto ambientale di tutte le attività. Un esempio tra tutti è l’eco golf, vera alternativa eco-friendly rispetto alla pratica tradizionale di questo sport: si limita l’intervento sul terreno e se ne rispetta la configurazione naturale, che risulta così essere altrettanto se non più impegnativa ancora. L’ecogolf al Vivosa si può giocare sia in pineta, seguendo un percorso da 9 buche, sia in spiaggia, dove si utilizzano palline e mazze rigorosamente biodegradabili (e commestibili per i pesci). Adrenalina e immersione nella natura sono anche i capisaldi di un’altra attività molto popolare, il Parco avventura in pineta, dove mettersi alla prova tra passerelle, ponti e carrucole sospese tra gli alberi, esplorando il bosco da una diversa prospettiva. CUCINA SALUTARE E BENESSERE IN SPA Anche il cibo riveste un ruolo fondamentale nei programmi antistress e wellness del Vivosa, a partire dalla consapevolezza di quanto lo stare bene sia condizionato da quello che mangiamo. Nasce


così il progetto Energy Cooking, in collaborazione con la Nutritional Cooking Consultant Paola Di Giambattista, che si traduce in un’offerta alimentare creata su misura, con un “gusto”sempre nuovo da scoprire al buffet. La proposta healthy food prevede un focus attento sul mangiare equilibrato, sano e ricco di energie e una serie di attività annesse: laboratori dedicati, che si occupano di recupero e riciclo creativo in cucina (Green Life), ricette vegetariane e vegane (Kitchen With Love) e bellezza (From Kitchen to Beauty, che permettere di creare ricette di bellezza sfruttando gli alimenti), insieme a percorsi di degustazioni personalizzate per mangiare sano e informato. Non manca poi la Spa, a base di cosmesi vegetale e prodotti km 0, con area umida a diverse temperature e gradienti di umidità, piscina idromassaggio en plein air, docce emozionali e cromoterapiche e cabine per i trattamenti ispirate ai chackra. Trattamento distintivo del Vivosa è il Sixth Sense Ritual Massage, che sa ispirare e stimolare tutti i sensi, per un viaggio alla scoperta di sè ma anche un’esperienza extrasensoriale. Altra novità è il Tranquillity Rituale del Sonno con prodotti organici e naturali, per ritrovare un sano rapporto con il dormire. SPAZI PER IL BUSINESS Il centro congressi, ampliato per ospitare fino a 500 persone, dispone di sei sale, polifunzionali e versatili, inclusa la sala plenaria Sala Messapica, ulteriormente divisibile in quattro spazi attrezzati, un grande foyer con caffè e una serie di spazi espositivi e salette di minori dimensioni per eventi collaterali. All’esterno si trova un’area da 1.200 mq, il Damiano’s Garden, perfetto per show-cooking e special events. Sempre all’aperto ci sono le innovative Outdoor Meeting Rooms, spazi in esterna immersi nel verde del parco, per piccoli gruppi pensati per seminari e workshop, come punto di appoggio durante attività sportive e di team building e in generale per una totale immersione in uno scenario naturale incontaminato. Per quanto riguarda

l’ospitalità, il resort è articolato in corti realizzate in tipica pietra locale, attorno a cui si aprono le stanze, tutte con giardino o balcone, e offre due ristoranti, tra cui ‘A Puteca, dove sperimentare un viaggio nei sapori tradizionali della Puglia guidati dalle ricette dell’Executive Chef Mario Romano, e Via Appia, con formula buffet, piscina con 4 vasche, spiaggia attrezzata su un mare cristallino, pineta e area fun&sport.

INTERNATIONAL WELLBEING MEETING POINT IN SALENTO Approda per la III edizione in Salento presso il resort ugentino, con la special guide dell’Antistress Academy, la rassegna internazionale per parlare di benessere con ospiti e relatori internazionali. Meetings, eventi e attività inerenti il wellbeing, focus specifici sulle attività antistress food therapy healthy food & energy cooking, oriental Arts & eco golf, mind activities, spa treatments & rituali emozionali, trattamenti benessere innovativi misurazione dello stress, antistress for children, lezioni ricreative.

Dal 19 Maggio al 2 Giugno 2018 Dal 8 al 23 Settembre 2018

VIVOSA APULIA RESORT Via Vicinale Fontanelle 73059 Marina di Ugento (LE) Tel. 0833 931 002 Fax 0833 933 646 www.vivosaresort.com

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Esperienze Balance in Alto Adige: l’equilibrio delle cose buone all’Hotel Quelle in Val Casies

Escursioni nelle malghe, percorsi Kneipp, appuntamenti culinari stellati e wellness di lusso. Camminare senza affanno, dormire bene, bere acqua e mangiare in modo sano: sono queste le regole dettate da Alto Adige Balance, l’iniziativa che propone in tutto il territorio altoatesino un programma settimanale per vivere la primavera all’insegna del benessere. Dal 18 maggio al 16 giugno, in Val Casies, l’Hotel Quelle Nature Spa Resort propone la Balance Experience, tante esperienze di relax e benessere sensoriale da vivere immersi nella natura. Gli ospiti dell’Hotel Quelle Nature Spa Resort, meta del turismo di lusso a Santa Maddalena (BZ) (1.400 m), possono partecipare gratuitamente alle iniziative del progetto Alto Adige Balance. Un percorso dedicato a chi vuole immergersi nel benessere totale completamente e nel fascino della montagna. La Val Casies diventa la meta ideale dove rifugiarsi, lontani dagli impegni della vita quotidiana per prendersi una pausa e rigenerarsi attraverso escursioni primaverili. Una settimana di leggerezza alla scoperta della natura, circondati da montagne e pascoli da esplorare: il martedì è dedicato all’esperienza in verticale con la guida alpina Simon Gietl; nella giornata di mercoledì la parola d’ordine è “acqua”, con il percorso salute del parco Schneider Waldile a Colle di Casies e i suggerimenti dell’istruttrice certificata Kneipp Roswitha

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Rainer. Gli amanti della buona cucina possono invece approfittare dell’uscita alla malga Kradorfer Alm (1.694 m) prevista per il giovedì per scoprire le eccellenze del territorio. Una volta giunti a fondo valle potranno godere delle prelibatezze tipiche del luogo, preparate dalle sapienti mani dello chef stellato Herbert Hintner, originario della Val Casies. Ideale anche per le famiglie, la gita del venerdì al Castello Welsperg, dove le contadine della Val Casies prepareranno piatti con specialità regionali.

18/05 al 17/06/2018, 7 notti in pensione ¾, partecipazione alle iniziative Alto Adige Balance dell’azienda turistica locale, idroterapia e percorso Kneipp nel lago balneabile dell’hotel, accesso alla Spa a partire da € 1.057,00 a persona.

E dopo aver fatto scorta di esperienze rigeneranti, la giornata termina all’hotel Quelle nei 3.500 mq di area wellness (10 saune, 7 piscine e un giardino relax di 5000 mq) con una sauna con show del maestro di sauna e un bagno ai fiori di fieno e ginepro che stimola la circolazione sanguinea e il metabolismo. Per finire, un massaggio con sacchetti di stoffa alle erbe officinali, il tutto ovviamente ispirato all’equilibrio tra corpo e mente. L’Hotel Quelle Nature Spa Resort ha ottenuto l’Holidaycheck Award Top Hotel 2018, il Travellers’ Choice™ Hotel Award 2018 per Tripadvisor (nella categoria “Hotel di Lusso”) e il Trivago Award 2018 (4° posto dei migliori alberghi a 5 stelle in Italia). È inoltre Hotel Belvita da oltre 20 anni. Balance al Quelle Nature Spa Resort: dal

Hotel Quelle Nature Spa Resor Via Vidalong, 3 - 39046 Ortisei (Bz) Tel. +39 0474 948111 info@hotel-quelle.com www.hotel-quelle.com


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Borgo Egnazia:

Un meraviglioso luogo ispirato nelle forme, nei materiali e nei colori a un tipico paese pugliese. -------Qui unicità e autenticità si fondono per creare qualcosa di inedito e speciale, introvabile altrove, che riesce a combinare le più genuine tradizioni locali a servizi di altissimo livello.

Aperto tutto l’anno, offre 63 camere, 92 casette e 29 ville, diversi ristoranti, due bellissime spiagge private, piscine indoor e outdoor, campi da tennis e le 18 buche del San Domenico Golf, un classico percorso “link” caratterizzato da vegetazione mediterranea, ulivi secolari e affacci sul mare. VAIR: A CIASCUNO IL SUO RITIRO All’interno di Borgo Egnazia si trova Vair, la pluripremiata Spa di Borgo Egnazia, la cui

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visione (“vair” in pugliese significa “vero”) pone l’enfasi sulla bellezza interiore come fulcro dei trattamenti, ispirati alle tradizioni locali e caratterizzati da nomi in dialetto. Vair da il via alla nuova stagione con un programma fatto di inediti ritiri “evento”, prenotabili solo in alcuni periodo dell’anno. Yoga, danze terapeutiche e attività all’aria aperta saranno le tre diverse declinazioni di questa nuova offerta, all’insegna di una visione del benessere a 360°, alimentazione compresa.

TARANT, IYENGAR YOGA E FÙRE: TRE NUOVI PROGRAMMI, PER MENTE E CORPO IN PERFETTO EQUILIBRIO Da sempre promotrice di una filosofia di benessere che ristabilisca equilibrio tra mente e corpo. Tarant è il retreat pensato per le donne alla ricerca del proprio potenziale femminile: si ispira al fenomeno del tarantismo – antichissimo rito comunitario pugliese – ed è uno straordinario mix


un incanto di Puglia

di danze, trattamenti Spa, musiche tradizionali e, naturalmente, piatti del territorio capaci di creare un benessere psico-fisico profondo. Tra le attività pensate nell’ottica della valorizzazione e riscoperta del gusto, anche l’assaggio di alcuni “cibi proibiti” (particolarmente grassi o calorici) proposti però in combinazione con altri alimenti o cucinati con particolari accortezze. Altrettanto unico è il ritiro che sfrutta la combinazione tra alimentazione

mediterranea (con una dieta sempre studiata su misura) e il metodo originale del Maestro Iyengar: solo due pasti al giorno, seguiti da 16 ore di digiuno, per disintossicarsi e ristabilire l’equilibrio grazie anche a sedute di yoga e all’intenso rito di purificazione Spirt. Infine, Fùre: perfetto per chi vuole ritrovare la forma e liberare la mente, questo programma prevede, come lascia intendere il suo nome, tanta attività fisica all’aria aperta, tra mare

e distese di ulivi, tra vento e sole, di nuovo a contatto con la natura.

Borgo Egnazia Savelletri di Fasano – Fasano (BR) Tel. 080 225 5000 www.borgoegnazia.it

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ESTHECHOC - Il cioccolato di bellezza di Cambridge, è un cioccolato amaro, squisito e salutare, che contiene dei potenti antiossidanti: l’astaxantina, una fortissima sostanza anti-infiammatoria (6000 volte più forte della vitamina C!) e polifenoli del cacao che possono contribuire a rallentare i segni dell’età e dare un aspetto luminoso alla pelle. La condizione della pelle migliora sensibilmente assumendo una barretta di Esthechoc al giorno per 3 settimane. Un uso continuativo assicura risultati ancora più evidenti. Esthechoc contiene solo ingredienti naturali. È ideale anche per chi è attento alla linea: 1 dose quotidiana (1 barretta di cioccolato) contiene solo 38 calorie. Decisamente un grande piacere! € 55,00 - www.esthechocitalia.it

ALTA CARE - Dermastir Tsunami - Deep Cleanser è un detergente efficace e delicato che garantisce una pulizia profonda, adatta a tutti i tipi di pelle, anche in caso di dermatite, rosacea, impetigine, psoriasi, eczema, eruzioni cutanee, comedoni e acne lievemoderata. La formula attiva è caratterizzata dalla tecnologia di ossigenazione, dalla presenza di antiinfiammatori non steroidei come keotrolac trometamina, che assicurano un effetto antirossore, ialuronato di sodio, per una profonda idratazione, clorofenesina dalle proprietà batteriostatiche, vitamina E antiossidante contro i radicali liberi e copolimero di acrilato per un’azione esfoliante. www.dermastir.com

COLLISTAR Acqua Attiva Balsamo Dopobarba. Una texture high-tech, ricca, cremosa e di immediato assorbimento, che idrata e calma la pelle dopo la rasatura, prevenendo rossori e irritazioni. 100 ml - € 25,00 www.collistar.it

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B-SELFIE Volume - È il primo filler labbra che si applica come un cerotto. Nato per valorizzare le labbra rendendole più carnose e sensuali, B-SELFIE Volume dona nuovo volume al vermiglio, restituendo struttura e turgore alla bocca e aumentandone la definizione, per un sorriso seducente. Si basa su una rivoluzionaria tecnologia in grado di inoculare in profondità nel vermiglio acido ialuronico e fattori di crescita (EGF) senza dolore né sanguinamento. Dopo aver deterso, purificato e asciugato le labbra è sufficiente posizionare i due idrocolloidi sulle due labbra, tamponare con la punta di un solo dito per qualche minuto e lasciare in posa per almeno due ore. Prezzo consigliato al pubblico (trattamento singolo, 2 cerotti) € 26,00. Per punti vendita e info www.bselfie.it

MY FRAGRANCES - Il Bagnodoccia della linea Mediterranea n°07 è detergente e nutriente, ricco di proprietà antiossidanti, per una pelle luminosa morbida e purificata. Gli ingredienti principali sono il Miele, un conservante naturale che agisce anche come idratante, riducendo la perdita d’acqua corporea attraverso la pelle ed ha proprietà antiossidanti, grazie a cui rigenera l’epidermide; e l’estratto di Aloe Biologico, ricavato dalle foglie della pianta, che è da secoli conosciuto e utilizzato per le sue proprietà calmanti e lenitive. 260 ml - € 17,50 - www.myfragrances.it

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BEON SPORT - È un integratore alimentare indicato per tutti gli sportivi, siano amatoriali o professionisti, che vogliono dare il massimo durante l’allenamento, non disperdendo energia, ma incanalandola per una migliore prestazione e un risultato efficace. 15 flaconcini monodose da 15 ml - € 24,90 - www.beonhealth.it

KORFF - Lo Spray Rimodellante Advanced Cellu Remover è stato pensato per chi ha una vita frenetica e intensa. La sua texture trasparente e ad assorbimento rapido permette di rivestirsi immediatamente dopo l’applicazione. Il suo effetto rassodante lascia la pelle subito più vellutata e morbida.Applicare due volte al giorno. 200 ml - € 35,00 - www.korff.it

B-SELFIE Eye - È il primo filler antirughe che si applica come un cerotto dedicato alla cura del contorno occhi, in grado di riempire le rughe perioculari e le zampe di gallina in sole due ore, per uno sguardo giovane, luminoso e seducente. Un trattamento antirughe applicabile comodamente a casa come un cerotto, con un’efficacia di livello professionale. Grazie ai suoi microaghi cristallizzati di acido ialuronico puro addizionato di fattori di crescita (EGF), B-SELFIE Eye può penetrare il primo strato della pelle senza punture e in maniera completamente indolore, rilasciando il principio attivo in profondità per un riempimento immediato della depressione delle rughe. Prezzo consigliato al pubblico (trattamento singolo, 2 cerotti) € 26,00 - www.bselfie.it


FILORGA - I trattamenti UVBRONZE hanno un Fattore di Protezione Solare (SPF) superiore o equivalente a 50, misurato in vitro ed in vivo. Protezione foto-potenziata grazie alla Photo-Activated Technology. Una tecnologia attivata dai raggi solari che utilizza il calore per intensificare la protezione solare legata ai filtri innescando i sistemi di difesa biologica della pelle. UV-BRONZE BODY € 32,50 lo spray da 150ml - UVBRONZE FACE 40 ml -€ 32,50 www.filorga.it

BIOPOINT - Lo Spray Termo Protettore crea uno schermo protettivo attorno al capello preservandolo dai danni del calore del phon, piastra e arricciacapelli, fino a 230° C, permettendo la creazione e la definizione del proprio styling personale mantenendo il capello forte e lucente anche dopo i trattamenti. . La sua formula contiene: Cheratina, diamantite, vitamin Complex, Filtri UV: Proteggono la fibra capillare dai danni della luce del sole. da 200 ml - € 7,90 www.biopoint.it

RILASTIL - Rilastil Sun System Water Touch. Grazie alla presenza della Polvere Matt un elemento in grado di catturare l’eccesso di sebo e illuminare istantaneamente l’incarnato con l’effetto soft focus. € 22,50. Rilastil Sun System Dry Touch. Grazie alla sua formula innovativa, il solare viene immediatamente assorbito dalla pelle, senza ungerla, evitando di mescolarsi con sabbia e polvere, restando resistente all’acqua. Disponibile con SPF 30 e 50+. 200 ml. SPF 50+ - € 24,50 - SPF 30 € 23,50 - www.rilastil.it

BIOPOINT - Solaire Acqua Spray - Vaporizzata sulla pelle prima dell’esposizione, dona alla pelle un’extra idratazione durante le prime ore della giornata per un inizio pieno di energia e vitalità. Alla sera aiuta a lenire e a dare immediato sollievo alla pelle stressata dal sole. 200 ml - € 4,90 - www.biopoint.it AIRY DEFENCE - Presenta un ottimo rapporto SPF (Sun Protection Factor) e PPD (Persistent Pigment Darkening) che offre, anche ai fototipi di pelle più delicati, una protezione ad ampio spettro contro i raggi UVA e UVB. Non contiene alcol, siliconi, petrolati e parabeni ed è del tutto privo di PEG, EDTA, SLES, coloranti, profumi, derivati di alluminio e derivati animali. Gluten free. 50 ml - € 24,90. www.zoe.it

COMODYNES - Con la linea Self-Tanning di Comodynes sarà finalmente possibile avere un’abbronzatura calda e dorata. Il prodotto è oil-free e contiene auto abbronzanti di origine vegetale, DHA ed Eritrulosio che, reagendo con le proteine dello strato superficiale della pelle, donano una tonalità più scura e naturale, simile all’abbronzatura. 30 ml - € 15,00.- www.comodynes.it

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PESOFORMA - Drenante con Betulla e Zenzero. Integratore alimentare con ingredienti vegetali mirati per drenare efficacemente e ridurre gli accumuli adiposi. Pesoforma Drenante con Betulla e Zenzero è la bevanda senza glutine che assunta regolarmente elimina i liquidi in eccesso a aiuta a ritrovare una silhouette rimodellata. Confezione 500 ml - € 7,90 - www.pesoforma.com

SARCHIO - Biologici e naturalmente senza glutine, sono ricchi di proprietà nutrizionali. Povero di grassi e dai chicchi color ebano, il Riso Venere integrale 100% italiano, deriva dall’incrocio tra una varietà tipica della Pianura Padana e una asiatica di riso nero. Ha un profumo e un gusto aromatico e corposo che si esalta in particolare in abbinamento a legumi e verdure, ma è buonissimo anche con il pesce e i crostacei. € 5,50 - www.sarchio.it

PESOFORMA - Barretta Caramello Salato. Un pasto sostitutivo goloso che abbina il caramello ad un pizzico di sale. Il tutto in sole 225 kcal, con 26 g di carboidrati di cui 16 g di zuccheri per pasto e con un mix di 13 vitamine e 11 minerali. 12 barrette da 31 gr - € 10,90 - www.pesoforma.com

food

SANICO - Slimagradren, integratore alimentare a base di estratti vegetali di centella, tè verde, tarassaco e betulla, che favorisce la funzionalità del microcircolo, facilita il drenaggio dei liquidi corporei e contrasta gli inestetismi della cellulite. Privo di glutine, lattosio e alcool. Indossando quotidianamente uno dei capi della linea Slimagra e bevendo Slimagra DREN in ufficio, a casa o mentre si fa attività sportiva, è possibile avere una doppia efficacia e raggiungere dei risultati concreti. € 14,90, bottiglia da 500 ml. - www.slimagra.com

Glamour

RILASTIL - Fondotinta in siero Lightfusion Perfetto per chi desidera un make-up leggero, fluido, che lascia un impercettibile velo di make up sulla pelle. La pipetta ad alta precisione rilascia la giusta dose di prodotto per un finish leggero e preciso. L’SPF 15 protegge dal fotoinvecchiamento e giorno dopo giorno la pelle è rivitalizzata idrata e protetta. Flacone in vetro con applicatore a goccia da 30 ml - € 27,00 - www.rilastil.it

KORFF - Fondotinta in crema effetto lifting. Dedicato alle pelli che necessitano una maggiore idratazione o a chi ama le texture più corpose e a rapido assorbimento, distende la pelle del viso dalla prima applicazione, restituendo all’incarnato un aspetto sano e radioso.Senza parabeni e profumo. Non comedogenico. Testato per Nichel, cromo, cobalto, palladio e mercurio: ognuno inferiore a 5 parti per milione. € 38,00 - www.korff.it

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RILASTIL - Mascara Volume Immediato. Avvolge le ciglia dalle radici alle punte per un volume intenso ed un colore pieno che esalta la bellezza degli occhi. Lo speciale applicatore a setole sottili garantisce aderenza e precisione per ciglia istantaneamente più corpose. Tenuta perfetta. Disponibile in farmacia – 8 ml € 18,90 - www.rilastil.it I CARE - Scrub Crema Esfoliante Viso peeling enzimatica innovativo che asporta dolcemente cellule morte e sebo in eccesso. Elimina le impurità della pelle che intasano i pori e contribuisce al rinnovamento cellulare rendendo la pelle più ricettiva ai trattamenti curativi della linea. NON contengono parabeni, derivati dal petrolio, allergeni, fragranze e coloranti sintetici. 50 ml - € 49,00 - www.icare-cosmetics.com


KASANOVA - Le bici elettriche o a pedalata assistita E-MOOTIKA, più trendy, più eclettiche, più confortevoli, più convenienti di sempre. Disponibile in tre versioni, una pieghevole, una City più alta in due varianti di colore e una mountain bike, sono l’oggetto cult di stagione. Smart e userfriendly, supereconomica (1 euro di costo per 1000 km!), niente bollo o assicurazione è l’alternativa ecosostenibile che consente l’accesso a tutte le zone a traffico limitato, evitando inoltre ogni tipo di coda con le piste ciclabili. www.kasanova.it

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COLUMBIA - Giacca Outdry Ex Tm impermeabile con cuciture termosaldate. Leggera e traspirante: Inoltre, grazie al cappuccio, ai polsini e all’orlo regolabil, si può ottenere una vestibilità perfetta. € 199,95.

Scarpe Variant X. S.r., progettate per la corsa su superfici miste, grazie alla loro suola versatile progettata per seguire i movimenti a prescindere dalla superficie. € 159,95. Pantalonethink Bajada Ankle. Il materiale traspirante mantiene la pelle asciutta, mentre il cordoncino in vita grantisce una vetibilità confortevole. € 59,95 - www.columbiasportswear.it

OXYGIZER - È un’acqua minerale naturale pregiata delle Dolomiti arricchita con il 3000% in più di ossigeno rispetto alle comuni acque in commercio. L’alta percentuale di ossigeno contenuta nell’acqua Oxygizer, rivitalizza e rinvigorisce i tessuti cellulari della pelle e dona lucentezza ai capelli. In ambito sportivo, aumenta la produzione di energia velocizzando la fase di recupero post allenamento. 1 Confezione da 12 bottiglie € 35,88 - www.oxygizer.it

SALICE - Il Modello 015 pensato per l'alta montagna, rappresenta un significativo passo avanti nel concetto di versatilità dell’occhialeria sportiva, soddisfacendo il bisogno di coloro che hanno necessità di proteggere completamente gli occhi dai raggi solari. La principale caratteristica di questo modello è la dotazione di pratiche paratie applicabili sulle astine e facilmente rimovibili che impediscono completamente le filtrazioni luminose laterali garantendo la massima copertura. È personalizzabile con ben 18 configurazioni - www.saliceocchiali.it SONY - Walkman® NW-WS413 Lettore all-in-one 4GB, design ancora più confortevole e pratico da indossare. Nuova struttura resistente ad acqua (anche salata), sabbia e polvere adatta a un maggior numero di attività sportive (IP65/IP68). Gamma di temperature supportate da 5°C a 45°C. € 110,00 - www.sony.it

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Due chef, due regioni italiane, una passione comune: le erbe selvatiche. Scritto da Mariangela Susigan, chef stella Michelin del Ristorante Gardenia di Caluso (TO) e Alessandro Gilmozzi, padrone di casa di El Molin a Cavalese (TN). Non un semplice libro di ricette, o almeno non solo questo. Il volume è la storia di un incontro e di un “innamoramento”, quello degli autori con le valli alpine dove vivono e lavorano, è un viaggio sulle nostre montagne, tra Piemonte e Dolomiti, per entrare nel mondo magico dei boschi e dei loro tesori culinari. Alla guida ci sono due chef (e una botanica) che ci raccontano la cucina di territorio, tra tradizioni, storia, scienza e magia. Una cucina interessante e innovativa, che si sta diffondendo sulla scia della valorizzazione delle materie prime. Barba di capra, aglio ursino, silene bubbolina, pimpinella, luppolo, crescione d’acqua… sono solo alcuni degli ingredienti inusuali e profumatissimi che possono insaporire e caratterizzare i nostri piatti: basta conoscerli. Editore: Giunti Prezzo: € 19,00 Autrici: Mariangela Susigan, Alessandro Gilmozzi,

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Autore: Sonia Pippinato

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Prezzo: € 16,00

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Editore: Red!

Due Chef raccolgono e cucinano 60 erbe

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Tuttavia lo scopo principale di questa pratica, come spiega Sonia Pippinato in YOGA SECONDO NATURA (red!), è quello di im­parare a controllare la nostra forza vitale, la nostra mente sempre inquieta e in fermen­to ma soprattutto il nostro “sentire”, quel personale modo di percepire le cose attor­no e dentro noi. La pratica yoga non è solo ginnastica, anzi non lo è proprio.

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Praticare yoga significa innanzitutto fare esercizio fisico, un raffinato esercizio fisico, che allunga i muscoli, ossigena i tessuti e rende elastica e sana la colonna vertebrale. Eppure quest’antichissima disciplina è anche molto altro: in primo luogo forza e flessibilità, mentre le posizioni, se eseguite correttamente, stimolano i numerosi canali energetici del nostro cor­po. Per non parlare della respirazione, strumento poten­ tissimo che tutti possediamo e che lo yoga insegna a gestire, permettendo di ottenere benefici tangibili.

LA CUCINA DELLE ERBE SPONTANEE

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YOGA SECONDO NATURA

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INDICE GLICEAMICO Un volume dedicato a chiunque conviva con i problemi legati al diabete, e a tutti coloro che desiderano prevenirlo a tavola o, semplicemente, mangiare in modo sano piatti gustosi e colorati. La prima parte è firmata da una nutrizionista specializzata che fornisce consigli per una dieta a basso indice glicemico, dando tutte le indicazioni necessarie, pur evitando un taglio troppo scientifico e accademico. Segue un’introduzione più pratica dell’autrice, esperta in materia, che aiuta a organizzare dispensa, spesa, menu e suggerisce alcune importanti sostituzioni perché mangiare combattendo il diabete a tavola può essere soddisfacente e vario, basta sapere come farlo e cambiare il proprio punto di vista. Il volume propone 80 ricette suddivise in base al pasto in cui vengono consumate. Piatti inediti, sfiziosi e ricchi di gusto. Inoltre, il libro è arricchito da molti approfondimenti e box tematici firmati da personaggi influenti del web che si occupano dei temi più svariati, che con quello del cibo si mescolano e si legano: cinema, giardinaggio, benessere, vino. Editore: Gribaudo Prezzo: € 14,90 Autore: Raffaella Fenoglio


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Medwellness n.14 - Maggio giugno luglio 2018 by Medwellness free press - Issuu