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TV Key 282

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N° 282 Novembre 2010

Novembre 2010 - N. 282 - e 6

42° KEY AWARD: I FILM IN NOMINATION

LE PERFORMANCE DI ITC TOOLS AUDITEL: TV GENERALISTA, SAT E DTT

Media Key srl, Via Arcivescovo Romilli, 20/8 - 20139 Milano - www.mediakey.tv

GUCCI GUILTY: IL PROFUMO DELLA SFIDA – 42° KEY AWARD: LE NOMINATION

SPOT DA NON PERDERE: DE’LONGHI E LAICA

Mensile professionale di comunicazione e produzione cine-televisiva

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EDITORIALE

TV KEY 282 – NOVEMBRE 2010

IDEA ED ESECUZIONE: BINOMIO VINCENTE È dedicato al 42° Key Award questo speciale fascicolo di Tv Key che raccoglie tutti gli spot arrivati in nomination. I nomi dei vincitori verranno svelati nel corso della serata di gala, condotta da Beppe Convertini, il 29 novembre presso il cinema Orfeo di Milano. Ma iniziamo con ordine, dalla copertina, che abbiamo de-

dicato a uno spot veramente speciale, una super produzione italiana che ha coinvolto molti talenti internazionali: Gucci Guilty For Her. È il primo spot nel settore della moda a essere stato girato con le nuove tecnologie 3D: un asso vincente per la famosa casa di moda italiana guidata da Frida Giannini. L’idea creativa è frutto del lavoro congiunto della stessa Giannini e di Riccardo Ruini, direttore creativo dell’agenzia romana REM - Ruini e Mariotti. La produzione è stata affidata a Think Cattleya di Monica Riccioni, la regia a Frank Miller. I protagonisti sono due giovani attori già di culto: Evan Rachel Wood e Chris Evans. La storia si svolge in una suggestiva metropoli del futuro, dove la bellissima protagonista, simbolo del nuovo profumo di Gucci, sfreccia di notte su una Jaguar e si ricorda di un incontro con un uomo. Lo spot, che ha richiesto una preparazione e una post produzione molto laboriose, è stato girato nel leggendario Studio 5 di Cinecittà, quello prediletto da Fellini. I risultati del lavoro congiunto di questo team di talenti internazionali sono impeccabili in ogni singolo dettaglio, a partire dalla colonna sonora incisa dagli inglesi Friendly Fires, dedicata a un target decisamente giovane. Dopo la cover story dedicata a Gucci Guilty, parliamo di altri due spot degni di rilievo: De’Longhi e Laica. Il nuovo film De’Longhi è dedicato alla macchina per caffè superautomatica che, con un solo tocco, prepara ogni tipo di caffè: l’idea creativa è di Max Information, la cdp è Diaviva, la regia di Viktor Dittrich. Nel nuovo spot delle caraffe filtranti Laica, le bolle diventano stelle, fiori e cuori agli occhi di una bambina: l’idea è di Bruno Cataldo per Free Message, la regia di Luca Perazzoli per la sua casa di produzione Kapsel. I riflettori vengono poi puntati su due degli sponsor del Key Award: Eutelsat e Canale Italia. Eutelsat punta sull’Adsl satellitare e sulla distribuzione via satellite dei film nei cinema, senza dimenticare gli eventi trasmessi live in 3D, come è avvenuto per le partite della coppa del mondo di calcio. Nel corso del 42° Key Award fornirà la tecnologia per trasmettere alcuni spot 3D in sala. Canale Italia, il quarto network televisivo italiano dopo Rai, Mediaset e La7, offre sei canali, tra i quali spiccano la rete principale, Canale Italia 5 (rivolto a un target femminile) e Canale Italia Musica (che trasmette DJ Television). Nei palinsesti è importante l’informazione ma anche l’intrattenimento, affidato spesso a volti famosi. Ma eccoci alla sezione dedicata al 42° Key Award, dove potrete trovare le anticipazioni, i profili dei giurati e tutti i lavori giunti in shortlist, completi di immagini e credits. Segue un dettagliato reportage sul Festival del Film di Roma, che ha avuto come star principale il grande rocker Bruce Springsteen, giunto nella capitale per presentare il documentario dedicato al suo disco Darkness on the Edge of Town. Il film belga Kill Me Please di Elias Barco ha vinto il Marc’Aurelio d’oro della giuria, il danese In a better world di Susanne Bier quello del pubblico. Toni Servillo ha ricevuto il premio come miglior attore grazie alla sua interpretazione in Una vita tranquilla. Tra le star intervenute alla manifestazione, anche Keira Knightley ed Eva Mendes. Segnaliamo infine un’importante novità che introduciamo da questo mese nella sezione dedicata ai commenti dei dati Auditel. La parte riservata alla tv satellitare si arricchisce di un segmento pensato per commentare i nuovi canali del digitale terrestre. Buona lettura! Roberto Albano

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EDITORIALE

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IDEA ED ESECUZIONE: BINOMIO VINCENTE

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GUCCI GUILTY: IL PROFUMO DELLA SFIDA

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IL SENSO DI LAICA PER L’ACQUA DE’LONGHI: L’ESPRESSO PRETENDETELO SUPER!

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PERFORMANCE E BUONUMORE

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MUSICA E PUBBLICITÀ

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IL QUARTO NETWORK NAZIONALE RILANCIA

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CINEMA E INTERNET VIA SATELLITE

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SERVIZI A 360 GRADI

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CUSTOMER SATISFACTION ALLE STELLE

COVER STORY

SPOT DA NON PERDERE

ITC TOOLS

DISC TO DISC

CANALE ITALIA

EUTELSAT

NETWORKS

ADSTREAM

MEDIA KEY EVENTS

Responsabile Roberto Albano Produzione Responsabile Raffaella Fracchia RobertoFiorella Albano Astrid Produzione eventi@mediakey.it Astrid Fiorella, Vito De Biasi eventi@mediakey.it Stampa Eurgraf - Cesano Boscone (MI) Stampa Distribuzione Eurgraf - Cesano Boscone (MI) Taimm Distribuzione Taimm ■ ■ ■ ■ ■ ■

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LA CREATIVITÀ CHE GUARDA AL 3D

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LA GIURIA

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LE NOMINATION

LE CITTÀ INVISIBILI DI MILANO

Direzione,Amministrazione, Amministrazione, Redazione, Pubblicità Direzione, Redazione, Pubblicità

L’abbonamento comprende l’invio di Media Key L’abbonamento comprende l’invio di Media Key Synthesis (10 fascicoli), Tv Key (9 fascicoli), più gli Synthesise (10 fascicoli), Tv Key (9 fascicoli), più gli speciali l’Annual. speciali e l’Annual.

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42° KEY AWARD

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Pubblicità --Consegna Pubblicità Consegnamateriale: materiale: 20 gg. gg. prima primadel delmese mesedidicopertina copertina Editore: Media Editore: MediaKey KeyS.r.l. S.r.l.

Via Arcivescovo Via ArcivescovoRomilli, Romilli,20/8 20/8 20139 Milano 20139 Milano Tel. 02 52.20.37.1 Tel. 02 52.20.37.1 Fax Fax020255.21.30.37 55.21.30.37 info@mediakey.it ––www.mediakey.tv info@mediakey.it www.mediakey.tv Registrazione n° 348/16.5.90 presso il Registrazione n° 348/16.5.90 presso il TriTribunale di Milano bunale di Milano Sped. in Abb.to Postale - 45% Art. 2 Comma 20/b Sped. Abb.to Postale 45% Art. 2 Comma Legge in 662/96 - Filiale di -Milano 20/b Legge 662/96 - Filiale di Milano Media Key S.r.l. è iscritta nel Registro Nazionale la Presidenza Media Keydella S.r.l. Stampa è iscrittapresso nel Registro del Consiglio deiStampa Ministri, Servizio dell’Editoria, Nazionale della presso la Presidenza Divisione X Legge 5/8/1981Servizio n. 416, dell’EditoArt. 11 del Consiglio dei Ministri, con il numero 01397 Vol. 14 Foglio 769Art. in data ria, Divisione X Legge 5/8/1981 n. 416, 11 21/11/84. Iscritta al ROC n. 7278 con il numero 01397 Vol. 14 - Foglio 769 in data 21/11/84. Iscritta al ROC n. 7278 Prezzo di copertina: 6 euro Prezzo di copertina arretrato: euroeuro Abbonamento annuo Italia: 9 120 Abbonamento cumulativo annuo165 Italia: Abbonamento annuo Estero: euro120 euro Abbonamento cumulativo annuo Estero: 165 euro

Mensile professionale di comunicazione e produzione cine-televisiva

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DICIOTTO CORTI NEL SEGNO DI CALVINO FESTIVAL DEL FILM DI ROMA

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IL RE DI ROMA È BRUCE SPRINGSTEEN BOARDWALK EMPIRE

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LA TV È D’AUTORE ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

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UN GRANDE INIZIO DI STAGIONE ANALISI DATI AUDITEL TV SAT E DTT

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NON SI FERMA IL TREND POSITIVO DELLE TV DIGITALI

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NEWS

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SOMMARIO

Direttore responsabile Roberto Albano roberto.albano@mediakey.it Coordinatore editoriale Clara Zambetti Tel. 02 52.20.37.24 clara.zambetti@mediakey.it redazione@mediakey.it Collaboratori Gianni Martinelli Raul Alvarez Nicole Cavazzuti Fabienne Agliardi Raul Alvarez Silvia Fissore Fabienne Agliardi Marchetti Silvia Fissore Claudio Nutrito Silvia Marchetti Marianna Venturini Claudio Nutrito Mauro Murero Marianna Venturini Cecilia Murero Levi Mauro Emmanuel Cecilia LeviAlbano Helen Albano Emmanuel Albano Riccardo Rossiello Helen Albano Maurizio Rossiello Ermisino Riccardo Art director Maurizio Ermisino Stefania Gaia Paltrinieri Art director Tel. 02 52.20.37.26 Stefania Gaia Paltrinieri stefania.paltrinieri@mediakey.it Tel. 02 52.20.37.26 Ufficiostefania.paltrinieri@mediakey.it commerciale Albano UfficioRoberto commerciale Tel. 02 52.20.37.32 Roberto Albano roberto.albano@mediakey.it Tel. 02 52.20.37.32 Impaginazione roberto.albano@mediakey.it Carla Forte Impaginazione Tel. 02Forte 52.20.37.25 Carla carla.forte@mediakey.it Tel. 02 52.20.37.25 Sara Barile carla.forte@mediakey.it Tel. 52.20.37.23 Sara02Barile sara.barile@mediakey.it Tel. 02 52.20.37.23 Comunicazione, pubblicità e PR sara.barile@mediakey.it Anna Meneghetti Comunicazione, pubblicità e PR anna.meneghetti@mediakey.it Anna Meneghetti Amministrazione/Traffico anna.meneghetti@mediakey.it Carla Oggioni Amministrazione/Traffico carla.oggioni@mediakey.it Carla Oggioni Abbonamenti/Distribuzione carla.oggioni@mediakey.it Tiziana Cerutti Abbonamenti/Distribuzione tiziana.cerutti@mediakey.it Tiziana Cerutti Responsabile trattamento dati tiziana.cerutti@mediakey.it Roberto trattamento Albano dati Responsabile roberto.albano@mediakey.it Roberto Albano roberto.albano@mediakey.it MEDIA KEY EVENTS


COVER STORY

EVAN RACHEL WOOD E CHRIS EVANS SONO I PROTAGONISTI DEL FILM PER IL NUOVO PROFUMO GUCCI GUILTY, DIRETTO DAL LEGGENDARIO FRANK MILLER E PRODOTTO DA THINK CATTLEYA. LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE, NELLA QUALE SI INSERISCE QUESTO AVVINCENTE SPOT IN 3D, È STATA IDEATA DA FRIDA GIANNINI, DIRETTORE CREATIVO DI GUCCI, E DA RICCARDO RUINI, DIRETTORE CREATIVO DI REM - RUINI E MARIOTTI.

DI

CLARA ZAMBETTI

GUCCI GUILTY: IL PROFUMO DELLA SFIDA

Fantastici quattro, Sunshine, oltre a parecchi professionisti provenienti da ogni parte del mondo. Un cast internazionale per una produzione italiana, girata a Cinecittà nel leggendario Teatro 5 utilizzato anche da Fellini e firmata Think Cattleya. Lo spot, partito il 25 agosto nel Regno Unito, è pianificato in tutto il mondo. Fa parte di una campagna internazionale a 360 gradi che si articola su stampa, televisione, web (soprattutto negli Stati Uniti) e che continuerà nei prossimi mesi con due nuovi capitoli, il primo dei quali dedicato a Gucci Guilty For Him. La campagna stampa è stata affidata ai celebri fotografi di

La vettura guidata da Evan Rachel Wood è la Jaguar XK120 C-Type che ha vinto nel 1951 e nel 1953 la 24 Ore di Le Mans. La carrozzeria è stata ricolorata, su indicazioni di Frank Miller, dal tradizionale english racing green a bianca.

Le due inconfondibili G incrociate ci introducono nel mondo della donna Gucci: giovanissima, trasgressiva, consapevole e fiera di sé stessa. La interpreta Evan Rachel Wood, celebre icona del cinema contemporaneo, che sfreccia per le strade di una metropoli del futuro a bordo di una Jaguar. A un certo punto frena di colpo, scende sicura, assaporando l’aria della notte, e ricorda un incontro avvenuto tempo prima con un uomo, l’affascinante Chris Evans. Il suo pro-

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fumo è Gucci Guilty For Her, il marchio della sensualità e del potere. È molto coinvolgente e innovativo questo film in 3D ideato da Frida Giannini, Direttore creativo di Gucci, e da Riccardo Ruini, Direttore creativo di REM – Ruini e Mariotti per il nuovo profumo Gucci Guilty. Sotto la regia attenta di Frank Miller si muovono Evan Rachel Wood, che abbiamo ammirato in Across the universe, The wrestler, Thirteen, e Chris Evans, protagonista di Captain America,

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moda Mert Alas & Marcus Piggot. Tra le iniziative speciali spicca un vinile picture-disk in edizione limitata che racchiude la registrazione della colonna sonora (Strangelove dei Depeche Mode rifatta dal gruppo cult britannico dei Friendly Fires) con le immagini della campagna stampate sulle facce del disco. Trattandosi di un profumo dedicato a un target molto giovane, svariate sono le iniziative programmate sui new media e affidate all’agenzia Tribal, sempre sotto la direzione creativa di Riccardo Ruini. Parliamo dello spot per Gucci Guilty For Her prima di tutto con Olivia Mariotti, Direttore stra-


Nello spot per il profumo Gucci Guilty, il regista Frank Miller crea un mondo affascinante, coinvolgente e sensuale. L’agenzia creativa è REM - Ruini e Mariotti, la casa di produzione è Think Cattleya, con RSA Films come cdp aggiunta.

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forte. La protagonista doveva essere una donna sensuale, padrona del proprio destino, in grado di incarnare la bellezza di questo secolo, una donna con una grande consapevolezza di sé, irriverente, capace di osare”. Ecco, dunque, la scelta di Evan Rachel Wood, perfetta nel ruolo. Riccardo Ruini, Direttore creativo di REM, spiega la complessità del progetto per Gucci Guilty: “Questo spot rappresenta la prima delle tre parti nelle quali si articola la comunicazione. Questo è il profumo da donna, abbiamo già girato il film per il profumo da uomo – che sarà on air tra meno di sei mesi – e ci sarà un terzo spot, che combinerà i due protagonisti. La chiave creativa prevede di raccontare una storia dai due punti di vista, femminile e maschile, svelando poi in una terza puntata il punto di vista comune. Mentre i primi due spot sono basati sulla memoria – la fragranza fa tornare alla mente un momento di questo incontro con l’uomo misterioso e viceversa – il terzo film sarà al presente, e non più al passato. Oltre agli spot esiste una campagna stampa che è stata studiata esattamente allo stesso modo, in tre soggetti. Questo progetto è frutto di una strategia molto più complessa rispetto a una singola campagna, anche a livello di storyboard, di girato, di post produzione, di musiche. Abbiamo scelto due testimonial giovani, che fossero appealing per il target di riferimento e che condividessero le caratteristiche del brand, ovvero grande notorietà e qualità. La scelta del regista Frank Miller è stata altrettanto importante: Miller è un artista visionario, molto creativo, e ci serviva per rappresentare il mondo particolare di Gucci Guilty”. Lo spot è innovativo anche perché è il primo nel campo della moda a essere stato girato in 3D. “Abbiamo scelto il 3D”, spiega Riccardo Ruini, “perché crediamo che questa nuova tecnologia avrà molto successo come mezzo di espressione, essendo

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tegico di REM, a partire dal brief del cliente: “Quattro anni fa è nata una collaborazione importante tra Gucci e REM, basata sul lavoro congiunto di Frida Giannini, Direttore creativo del brand, e Riccardo Ruini, Direttore creativo dell’agenzia. Il primo progetto sul quale abbiamo lavorato è stato il profumo Gucci by Gucci, che era anche il primo film per la televisione che la famosa casa di moda realizzava. Grande progetto, grandi aspettative, grande responsabilità, e un regista d’eccezione: David Lynch”. Il progetto per Gucci Profumi sarebbe continuato nelle campagne successive, coinvolgendo sempre grandi personaggi del cinema, celebri registi, direttori della fotografia da premio Oscar. Gucci by Gucci Uomo ha avuto come star James Franco. Gucci Flora, diretto da Chris Cunningham, ha ottenuto molto successo in tutto il mondo, vincendo, oltre a un Key Award, un Leone d’Oro e uno di Bronzo a Cannes, un Argento agli Eurobest e molti altri riconoscimenti. “REM cura per Gucci le campagne pubblicitarie di tutti i prodotti, dalla moda agli accessori e ai gioielli, senza dimenticare i film per il web”, prosegue Olivia Mariotti. “In quasi quattro anni di collaborazione, avendo a che fare con un cliente così ‘illuminato’ e capace anche di rischiare dal punto di vista della creatività, per esempio utilizzando un regista come David Lynch, siamo riusciti a realizzare dei progetti di cui siamo fierissimi e che hanno avuto un grande successo anche al di fuori dei confini italiani”. Ma parliamo del nuovo spot Gucci Guilty, che si propone di andare a colpire un target più giovane, dai 20 ai 30 anni, che nel mondo dei profumi significa il 65% delle vendite totali. “Il brief era molto interessante”, sottolinea Olivia Mariotti, “e ci ha permesso di proporre tecniche e talent innovativi, dal momento che ci è stato chiesto di rompere le convenzioni e di creare un film dalla personalità molto


COVER STORY Un momento della lavorazione dello spot con l’attrice Evan Rachel Wood nel Tetaro 5 di Cinecittà, davanti al green screen.

attuale e moderna. Quando abbiamo girato gli spot doveva ancora uscire Avatar ma già si avvertiva che il cinema stava andando da quella parte. Il 3D ci serviva per rendere nel modo migliore il mondo incredibile creato da Frank Miller: dovevamo trovare qualcosa di totalmente nuovo e di dirompente, secondo le indicazioni di Frida Giannini”. Se il film è così bello, molto si deve anche al perfetto lavoro di squadra e alla professionalità di ogni singola persona coinvolta, a cominciare dal direttore creativo di Gucci. “L’apporto di Frida Giannini allo spot è stato fondamentale”, conferma Riccardo Ruini. “Se non avessimo un cliente così illuminato, che ci spinge a fare cose sempre nuove, non sarebbe successo nien-

struire dei film su una musica importante, scegliendo i brani e poi i gruppi più adatti per eseguire dei rifacimenti attuali, coinvolgendo band di spicco per il target di riferimento. Per Gucci Guilty abbiamo anche realizzato una special edition della colonna sonora in vinile, con la campagna stampata sul disco, per rendere ancora più coinvolgente e a 360 gradi questa comunicazione. Ci sono appena stati gli MTV Awards a Madrid, dove hanno suonato i Friendly Fires: li abbiamo ripresi e utilizzeremo questo materiale per altre operazioni su internet. Si tratta di una campagna moderna, nel senso che copre ogni possibile mezzo, soprattutto i new

te di tutto questo. La definizione della donna e dell’universo è sempre condivisa al cento per cento con Frida, come anche la scelta dei talent e tutto il resto. Lavoriamo a stretto contatto con lei e abbiamo un ottimo rapporto. Addirittura nella musica si rispecchiano i gusti di Frida Giannini: i Depeche Mode sono tra i suoi gruppi preferiti. Per Gucci Guilty i Friendly Fires, giovanissimo gruppo dancepunk britannico, hanno inciso apposta una cover di Strangelove. Si è trattato di una costruzione più cinematografica rispetto ai classici advertising che spesso usano dei tagli di musica originale. Il nostro è stato un lavoro complesso e lungo, ma alla fine i risultati sono eccellenti. Abbiamo sempre cercato di co-

media sui quali abbiamo fatto un lavoro consistente che ha coinvolto l’iPad, l’iPod e il web con un canale dedicato su YouTube, su cui è stato lanciato anche un trailer”. Il ruolo della cdp è stato molto importante per il successo del film. “La scelta di Think Cattleya era scontata, perché la nostra agenzia lavora da anni con la fondatrice Monica Riccioni. Con lei ci troviamo benissimo, soprattutto per la sua capacità di proporre i registi migliori e di accontentare le nostre richieste quando abbiamo già un regista in mente. Quando abbiamo scelto David Lynch, lo abbiamo avuto; quando abbiamo voluto Chris Cunningham, ci ha detto di sì anche se non lavorava da quattro anni. Abbiamo sempre avuto la fortuna dalla nostra parte e il team di Monica Riccioni si è sempre dimostrato abile a convincere questi personaggi. In più Think Cattleya è legata a Universal, la casa madre, e questo ci permette di avere determinati agganci e di velocizzare alcune procedure. Poi c’è RSA, Ridley Scott & Associati, che quasi sempre su questi film per Gucci ci ha fatto da casa di produzione aggiunta. Nel team spiccava anche il direttore della fotografia, il grande Guillermo Navarro. Con

Sopra, il regista Frank Miller con Riccardo Ruini, direttore creativo di REM - Ruini e Mariotti. A sinistra, Frank Miller (seduto davanti), alle sue spalle Riccardo Ruini e a seguire Olivia Mariotti, direttore strategico di REM - Ruini e Mariotti, Monica Riccioni, produttore esecutivo di Think Cattleya, Patrizio Di Marco, amministratore delegato di Gucci, e Frida Giannini, direttore creativo di Gucci.

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COVER STORY

Credits Cliente: P&G PRESTIGE PRODUCT (GINEVRA) Vice president luxury brands: LUIGI FEOLA Global marketing director Gucci Parfums: TODD BRISKY Global associate marketing director Gucci Parfums: JOSHUA BRAMAN Gucci Roma - Direzione creativa: FRIDA GIANNINI Prodotto: GUCCI GUILTY Agenzia: REM – RUINI E MARIOTTI (ROMA) Direttore creativo: RICCARDO RUINI Direttore strategico: OLIVIA MARIOTTI Creative services: SIMONA SILVANO Account manager: ELISA FAUSTINI Case di produzione: THINK CATTLEYA (ROMA) Chief executive officer: MONICA RICCIONI Executive producer: PHILIP ROGOSKY Producer: ALESSANDRO BONINO RSA FILMS (LONDRA) Executive producer: KAI-LU HSIUNG Producer: CARLA POOLE Fotografia: GUILLERMO NAVARRO, A.S.C., A.C.M. Scenografia: ROSARIO PROVENZA, MARCO LUPPI Regia: FRANK MILLER Durata: 1X60” – 1X30” – 1X15” – 1X20” Musica: COVER DI ‘STRANGELOVE’ (MARTIN GORE - DEPECHE MODE) Post produzione & 3D: FUEL VFX (SYDNEY) PRIME FOCUS (LONDRA) Produzione audio: ENVY (LONDRA)

Una foto di gruppo per celebrare la realizzazione dello spot: da sinistra, l’attrice Evan Rachel Wood, il direttore creativo del brand Frida Giannini, il regista Frank Miller, l’attore Chris Evans e il direttore creativo dell’agenzia Riccardo Ruini.

Frank Miller si è instaurato un rapporto meraviglioso, è una persona fantastica; nonostante sia noto per i mondi crudeli e violenti che crea sulla pagina e sul grande schermo, è un uomo gentile, molto appassionato e aperto, che ha il vezzo di disegnare in continuazione”. Monica Riccioni, Chief executive officer di Think Cattleya, spiega i retroscena della realizzazione dello spot: “La produzione ha visto impegnati talenti provenienti da più parti del mondo: le scelte fatte da Gucci e da REM sono state il frutto di mesi di ricerca che abbiamo effettuato insieme, cercando di prendere comunque e sempre i migliori professionisti per ogni settore. Abbiamo seguito e coordinato le indicazioni di Frank Miller per riuscire a montare un’operazione così particolare, scegliendo con lui il direttore della fotografia messicano Guglielmo Navarro (Jackie Brown), la casa di post produzione Fuel VFX di Sydney e lo scenografo Rosario Provenza del New Mexico, insieme ai suoi più stretti collaboratori da New York. È stata una sfida interessante tradurre gli intensi ma sinteticissimi schizzi di Miller in un’intera, articolata città mediante una vera e propria progettazione architettonica a opera di Fuel VFX, con la quale Miller aveva già collaborato per The Spirit. Uno degli elementi di definizione più elaborata è stato il

cielo, che ha visto molte reiterazioni fino alla sua perfetta taratura cromatica finale. Frank Miller non si era mai prestato in precedenza a regie pubblicitarie per cui, in linea con l’espressa intenzione di Gucci e REM di dare allo spot il pieno della sua inconfondibile firma estetica, abbiamo dotato il progetto del supporto creativo necessario, partendo dal suo primo script e dagli iniziali schizzi per sviluppare una sceneggiatura vera e propria, un dettagliato shootingboard e un conseguente progetto scenografico reale e virtuale, rispecchiando così il metodo creativo applicato già in Sin City, in 300 e in The Spirit. Avevamo bisogno di uno spazio scenico molto ampio, quindi il Teatro 5 di Cinecittà, il più grande in Europa, è stato preferito a quello di Pinewood a Londra; la necessità di posizionare un grandissimo green screen per rispettare le profondità richieste dalla post produzione al fine di render credibile la ricostruzione della città nelle sue dimensioni, e il bisogno di dare ai veicoli di scena grandi spazi per manovre spettacolari su un selciato riscostruito dal vero, hanno trovato in questo teatro le risposte operative. Abbiamo effettuato un pre-light di due giorni e le riprese in cinque giorni;

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la post produzione per un solo soggetto è durata circa tre mesi per la versione di base e due mesi ulteriori per la versione 3D. Per realizzare la versione tridimensionale dello spot, dopo aver vagliato le varie tecnologie a disposizione, abbiamo scelto di procedere a un render stereoscopico degli scenari virtuali a opera di Fuel VFX e a un’inedita conversione, tramite tecnologia View-D, di tutte le scene di live action. Per rispettare e ottimizzare le scelte di eleganza nella ricreazione dello spazio scenico, la ricomposizione del filmato per il 3D ha richiesto la ricalibratura di tutti gli elementi di ogni scena, verificandone la resa anche tramite proiezione nella nostra sala cinematografica 3D. Data la lunga gestazione, la produzione di questi spot è stata molto complessa, richiedendo un coordinamento per mesi con il regista a New York, il direttore della fotografia in California, la post produzione a Sydney, la RSA a Londra, l’Agenzia REM a Roma, il cliente in Italia, la Procter & Gamble a Cincinnati e Ginevra, le due celebrity americane, insomma, un gran lavoro! Ma alla fine è stata una bella prova di professionalità, serietà e anche tanta gioia”. La perfetta riuscita dello spot, in effetti, non fa che dimostrarlo.

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SPOT DA NON PERDERE

NEL NUOVO SPOT DELLE CARAFFE FILTRANTI LAICA, LE BOLLE CONTENUTE NELL’ACQUA DIVENTANO STELLE, FIORI E CUORI AGLI OCCHI DI UNA BAMBINA. LA CREATIVITÀ DEL PROGETTO È DI BRUNO CATALDO PER FREE MESSAGE, LA REGIA DI LUCA PERAZZOLI PER LA SUA CASA DI PRODUZIONE KAPSEL.

DI

MAURIZIO ERMISINO

IL SENSO DI LAICA PER L’ACQUA

Tra l’acqua e la pubblicità c’è una relazione molto particolare. Quando si tratta di girare spot legati al prezioso liquido i risultati sono spesso molto creativi e di grande impatto. Lo dimostra anche il nuovo commercial di Laica, azienda con un’esperienza pluriennale nella produzione di sistemi filtranti in grado di ridurre le impurità dell’acqua e inseriti in caraffe raffinate anche dal punto di vista estetico. Nello spot, le bolle che fluttuano nell’acqua assumono forme magiche come fiori, stelle e cuori perché sono viste con gli occhi di una bambina, pura come l’acqua che oggi si può portare in tavola.

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“I sistemi filtranti Laica”, spiega Nelson Farfan Espada, Vice president marketing & sales dell’azienda, “aiutano a rendere di sapore e aspetto eventualmente più gradevoli l’acqua di casa, valorizzandone il gusto e l’odore attraverso la riduzione di sostanze sgradite come il cloro, i pesticidi o i metalli pesanti. Le cartucce filtranti biflux sono state create in modo da combinare la migliore efficacia con la massima sicurezza. La nostra qualità è garantita da certificazioni internazionali indipendenti e da un programma di tracciabilità al cento per cento”. Lo spot fa parte di una strategia di lancio per co-

municare un marchio ancora poco conosciuto. “Si tratta di un programma mirato a 360 gradi per comunicare i vantaggi del prodotto in maniera emozionale e seria”, aggiunge Farfan. “Il brief è il momento più critico di una buona campagna di comunicazione ed è stato sviluppato in modo specifico per raggiungere il target dei consumatori e allo stesso tempo per rispondere agli obiettivi aziendali. Qui a Laica prendiamo l’acqua molto sul serio ed è per questo che ho creato il claim ‘Amore per l’acqua’, per catturare il senso del nostro impegno per l’acqua, l’ambiente e la qualità”.

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“Il brief era molto chiaro e ci ha aiutato nell’identificare le strade da seguire per trovare la giusta idea creativa”, racconta Bruno Cataldo, direttore creativo che ha seguito il progetto per Free Message ma anche supervisor della produzione e della post produzione. “La sfida era entusiasmante: bisognava presentare un prodotto nuovo, di un brand conosciuto ma che non ha mai fatto advertising, in un mercato tutto da costruire. E così siamo partiti proprio dal mercato, mettendo l’acqua al centro della comunicazione: un’acqua naturale, purificata dalle pretestuose caratterizzazioni create dalle cam-


pagne pubblicitarie dell’ultimo decennio. L’acqua doveva tornare a essere sé stessa, un elemento semplice che tutti possono bere aprendo un rubinetto. Per noi il primo punto era far conoscere il prodotto, farne capire le funzionalità e i vantaggi. In questo senso siamo entrati in un mercato praticamente vergine. È un mondo a parte, diverso da quello delle acque minerali, dove è già sta-

to fatto tutto e dove ci sono marchi molto forti”. Con la scelta di mettere l’acqua al centro dello spot, il passaggio all’idea creativa è stato immediato. “Fin dalla prima riunione eravamo convinti della necessità di utilizzare un linguaggio molto emozionale e coinvolgente”, continua Bruno Cataldo. “Ma sapevamo anche che era fondamentale trovare un’idea creativa che fosse legata

al prodotto e non a un concetto. Abbiamo intuito che le bolle d’aria create dal flusso dell’acqua che scende dal filtro potevano essere la chiave per comunicare in modo sorprendente l’efficacia delle caraffe filtranti Laica. Il target primario del prodotto sono le famiglie, e dunque la nostra protagonista non poteva che essere una bambina che immagina un mondo fantastico in cui le bolle non sono banalmente rotonde ma hanno la forma di un fiore, di una stella, di un cuore. Siamo stati attenti a mantenere un’estrema autenticità, a partire dallo sviluppo creativo per arrivare alla luce, al trattamento delle immagini, alla location”. Un fiore, una stella, un cuore: concetti semplici da pensare e immediati da recepire. Si trattava però di realizzarli in pratica, e di inserirli nell’acqua. Parliamo di bolle, e come tali devono sembrare un tutt’uno con l’acqua circostante. Ci si è rivolti così a Luca Perazzoli e alla sua casa di produzione Kapsel. “Il film che avevamo in mente”, spiega Cataldo, “aveva una struttura semplice ma lasciava molto spazio alla creatività del regista e degli artisti che avrebbero sviluppato la grafica 3D. Per questo volevamo una casa di produzione giovane e agile. Kapsel è una realtà che conoscevamo bene e che ha creduto molto nel progetto. Ci ha messo a disposizione i migliori professionisti e le migliori attrezzature per realizzare un filmato di qualità sorprendente. Nel nostro brief c’erano due punti chiave che avrebbero potuto trasformare il film in un flop: il casting e le animazioni 3D. La selezione della bambina protagonista era cruciale. Giada è stata la nostra

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prima scelta e si è rivelata perfetta per la sua naturalezza e la capacità di emozionarci con uno sguardo. Quanto alle animazioni 3D, Kapsel ci ha portato dagli artisti di Animo, una realtà già affermata e che ha realizzato produzioni molto importanti negli ultimi anni. E devo dire che, nonostante questo, sono riusciti ancora a sorprenderci per la cura e la passione che hanno messo nel progetto”. Per entrare dentro la creazione del film andiamo allora a conoscere Luca Perazzoli, noto regista di still life, la sua casa di produzione Kapsel (la producer dello spot è Deborah Mazzara) e la casa di post produzione ed effetti speciali Animo. “È stata una produzione molto fortunata e grossi problemi non ce ne sono stati”, racconta Perazzoli. “Il casting è stato accurato e i producer sono stati molto attenti nella preparazione dello shooting e della post produzione.

SPOT DA NON PERDERE

Lo spot comunica l’efficacia delle caraffe filtranti Laica mostrando le bolle nell’acqua attraverso gli occhi di una bambina. L’agenzia è Free Message, il direttore creativo del progetto è Bruno Cataldo.

Credits Cliente: LAICA Vice president marketing & sales: NELSON FARFAN ESPADA Prodotto: GAMMA CARAFFE FILTRANTI Agenzia: FREE MESSAGE Direttore creativo del progetto: BRUNO CATALDO Casa di produzione: KAPSEL Producer: DEBORAH MAZZARA Regia e fotografia: LUCA PERAZZOLI Montaggio: LUCA ANGELERI Musica: FABIO CASTELLI Durata: 1X30” Post produzione ed effetti speciali: ANIMO

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SPOT DA NON PERDERE Avevamo qualche timore per il risultato della parte in 3D, che com’è noto richiede budget elevati, ma la professionalità di Animo e dei suoi collaboratori è stata perfetta e il preventivo è stato rispettato. Credo che il buon risultato e la soddisfazione del cliente siano la migliore dimostrazione dell’impegno profuso. Animo ci era stata consigliata da una conoscente che lavora come producer in un’agenzia con cui avevano fatto dei lavori molto buoni: in questo caso ha funzionato il passaparola”. “Abbiamo girato alcuni test in slow motion”, aggiunge Perazzoli, svelando i segreti dello spot. “Abbiamo prodotto materiale di referenza e collaborato con i 3D designer per trovare le soluzioni che funzionassero meglio visivamente rispetto all’idea creativa. Il risultato è un mix perfetto di realtà ed effetti speciali. Il problema del 3D è che quando si delega la creazione di un liquido ad artisti che non hanno un elemento reale da cui partire, inevitabilmente si rischia che il risultato appaia ‘finto’. La creazione di un’immagine 3D deve essere allora guidata da riferimenti precisi. Noi abbiamo

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Il film è stato girato dal regista Luca Perazzoli e prodotto dalla cdp Kapsel. Animo si è occupata degli effetti speciali in 3D, mentre la location della parte finale è stata proposta da Lupetta.

effettuato delle riprese dell’acqua vera, con le bolle che entravano e che risalivano. In questo modo gli artisti 3D non hanno dovuto affidarsi all’intuizione per crearle e determinarne il movimento. Le abbiamo riprese ad alta velocità e in alta risoluzione, con la Phantom. Da lì la post produzione ha preso dei contributi che gli sono serviti, come il livello dell’acqua e l’ingresso, ed è andata a sostituire le bolle con quelle girate in 3D”. Questo tipo di lavoro è stato fondamentale per esempio per la trasparenza delle bolle. “L’effetto della trasparenza dell’acqua doveva essere corretto secondo la luce che era presente in quel momento”, spiega il regista nel dettaglio. “Le bolle che si vedono nello spot sono state ricostruite, ma sono anche inserite all’interno di un’acqua che è stata ripresa dal vero. Se le bolle non si fossero sposate bene con l’acqua per quanto riguardava la luce, il colore e la trasparenza, ci sarebbero stati dei problemi. Prendendo dei riferimenti precisi dalle bolle ri-

prese dal vivo, tutto è invece andato bene”. “Da regista non mi oppongo al fatto che le tecnologie digitali come il 3D prendano sempre più piede”, aggiunge Perazzoli. “Per i clienti l’uso del 3D corrisponde spesso alla certezza del risultato. Ma è fondamentale che i riferimenti per ricreare gli oggetti in 3D siano il più possibile precisi, che quello che debba essere ricomposto in 3D sembri vero”. Oltre alle macchine e alla tecnologia, si sa, è importante il fattore umano. E dopo le bolle in 3D, nel film appaiono delle persone, una madre e una bambina. Quest’ultima è fondamentale, visto che è proprio attraverso i suoi occhi che le bolle assumono queste magiche forme. “Il casting è stato fatto molto accuratamente e le agenzie dei modelli hanno collaborato bene, fornendoci molte opzioni”, spiega Perazzoli. “La scelta di Giada è stata quasi immediatamente appoggiata da tutti, perché è parsa subito molto adatta”. Alla naturalezza del film contribuisce anche la scel-

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ta della location, un luogo vero e non ricostruito in studio. “La location dell’agenzia Lupetta è stata semplicemente perfetta per questa esigenza. L’offerta di alternative era molto ricca, ma questa si è rivelata la migliore per lo shooting”. Alla riuscita dello spot contribuiscono interessanti scelte di regia e di fotografia. “Era importante raccontare la curiosità e lo stupore della bimba per catturare l’attenzione dello spettatore”, spiega Perazzoli. “La qualità del casting, delle inquadrature e del montaggio hanno risolto lo storytelling. La collaborazione molto stretta e propositiva tra il regista e i creativi si è rivelata efficace, e il risultato lo dimostra. Per quanto riguarda la fotografia, l’idea era di avere una situazione di estrema luminosità e leggerezza e quindi il direttore della fotografia ha semplicemente bilanciato la luminosità naturale della location con interventi mirati a disegnare con il necessario contrasto le figure e le azioni. Una doverosa segnalazione la merita infine la collaborazione di Gigi Pasquali, il maître elettricista, estremamente accurato e preciso nel suo lavoro come pochi altri”.


SPOT DA NON PERDERE

È IN ONDA DA FINE OTTOBRE IL NUOVO SPOT DE’LONGHI DEDICATO ALLA MACCHINA PER CAFFÈ SUPERAUTOMATICA: CON UN SEMPLICE TOCCO È POSSIBILE PREPARARE OGNI TIPO DI CAFFÈ, REGOLANDONE L’INTENSITÀ, L’AROMA E LA LUNGHEZZA. LA REGIA È DI VIKTOR DITTRICH PER LA CASA DI PRODUZIONE DIAVIVA, L’AGENZIA È MAX INFORMATION.

DI

GIANNI MARTINELLI

DE’LONGHI: L’ESPRESSO PRETENDETELO SUPER!

Cosa c’è di meglio di un buon espresso per prendersi una pausa? Meglio ancora se a prepararlo è la macchina superautomatica De’Longhi, che attraverso la semplice pressione di un tasto è in grado di fornire un espresso ‘super’. È quanto ci mostra il nuovo spot ideato dall’agenzia Max Information e prodotto da Diaviva, nel quale un uomo torna a casa stanco dal lavoro e non vede l’ora di bersi un caffè “come lo sa fare solo lei”. La ‘lei’ in questione è ovviamente la superautomatica De’Longhi, che è in grado di macinare il caffè all’istante dopo avere selezionato l’intensità e la lunghezza preferita. La

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coppia si siede sul divano; e alla domanda di lui se il caffè è buono, lei gli risponde provocatoriamente “No!... È super!”. Lo spot si chiude con il claim ‘Nuove superautomatiche De’Longhi: l’espresso pretendetelo super!’. Il marchio De’Longhi è da sempre ambasciatore nel mondo della capacità tutta italiana di combinare tecnologia, stile, qualità e innovazione, rendendo possibile uno stile di vita unico e sostenibile. Ne sono un perfetto esempio anche i prodotti ai quali è dedicata questa nuova campagna di comunicazione, on air da sabato 23 ottobre su Sky, La7 e sulle web tv di Rai e

Mediaset. “Con questo spot”, osserva Paolo Cossi, Responsabile pubblicità Italia di De’Longhi, “volevamo far conoscere agli italiani tutte le funzionalità e le potenzialità delle nostre macchine superautomatiche. Obiettivo principale della campagna è portare a conoscenza degli italiani che esistono macchine superautomatiche in grado di fare ottimi caffè. Il mercato delle superautomatiche, infatti, esiste già da anni ma continua a essere molto circoscritto. Pochi sanno che grazie a questi prodotti è possibile avere un caffè espresso buono come quello del bar e soprattutto personalizzato a seconda dei gusti di ognuno di noi.

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La possibilità di personalizzare il caffè espresso è molto importante; infatti, quando quattro amici vanno al bar, spesso chiedono ognuno un caffè diverso: c’è chi lo vuole lungo, chi corto, chi decaffeinato, chi macchiato... Insomma, è raro che quattro persone chiedano al barista lo stesso tipo di caffè, direi quasi impossibile. Grazie alle macchine superautomatiche De’Longhi, attraverso la semplice pressione di un tasto è possibile ottenere il caffè che si desidera. E c’è anche un altro segreto vincente: il caffè viene macinato all’istante, per cui è fresco e il prodotto finale ancora più buono”.


“Per ora abbiamo pensato a trasmettere lo spot solo in televisione”, continua Paolo Cossi, “ma ci stiamo avvicinando molto anche al web, dove abbiamo già fatto alcune operazioni per testare le risposte dei diversi target. I prodotti De’Longhi sono da sempre sinonimo di innovazione, non per nulla in certe occasioni abbiamo addirittura inventato un mercato. Nel caso delle macchine superautomatiche, De’Longhi si pone come obiettivo quello di diventare leader di mercato in Italia. La personalizzazione e la facilità d’uso sono caratteristiche che accomunano da sempre i prodotti De’Longhi, il cui payoff è appunto ‘Living innovation’ ”. “La creatività di questa campagna”, commenta Andrea Sandri, Amministratore delegato di Max Information, “nasce da un semplice dato di fatto. Rispetto a quanto succede in altri paesi europei, le macchine da caffè superautomatiche sono una categoria di prodotto poco nota alla maggioranza degli italiani. Il nostro mercato non è ancora maturo, e fornire delle spiegazioni accurate sul loro funzionamento e sulle loro potenzialità era quindi una scelta obbligata e necessaria. Per noi italiani il caffè espresso rimane ancora un rito da bar oppure da preparare utilizzando la moka.

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Credits Cliente: DE’LONGHI Direzione marketing e comunicazione De’Longhi Appliances: PAOLA BONI Responsabile pubblicità Italia: PAOLO COSSI

SPOT DA NON PERDERE

Lo spot per la macchina da caffè superautomatica di De’Longhi ne illustra la facilità d’uso, la capacità di personalizzazione e la qualità del prodotto risultante. L’agenzia creativa è Max Information, la casa di produzione è Diaviva.

Prodotto: DE’LONGHI SUPERAUTOMATICA Agenzia: MAX INFORMATION Amministratore delegato: ANDREA SANDRI Direzione creativa: LEONARDO MANZINI, BARBARA SPIDALIERI Casa di produzione: DIAVIVA Executive producer: MILVIO LASAGNI Producer: ALAIN SANYAS Regia: VIKTOR DITTRICH Fotografia: ALESSANDRO PAVONI Montaggio: EMANUELE GEROSA Musica: BRANO ORIGINALE DI TEO SPAGNA Scenografia: MARIANGELA GULLO Location: EX SPAZIO RICHARD GINORI, MILANO Durata: 1X30” Post produzione: AMP ARSCOLOR MEDIA PRODUCTION

Le macchine superautomatiche De’Longhi permettono però tutta una serie di scelte che fanno sì che il prodotto finale sia un caffè personalizzato al cento per cento: si può infatti sceglie-

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SPOT DA NON PERDERE

re il tipo di aroma, il gusto, la lunghezza, e così via. Quello che si ottiene è proprio un caffè buono come quello del bar”. “Non bisogna poi dimenticare”, aggiunge Andrea Sandri, “che il settore del caffè in Italia è molto inflazionato, anche dal punto di vista pubblicitario, e con questo spot dovevamo quindi trovare il modo di giustificare la vendita di questo ottimo prodotto che ha comunque un posizionamento di prezzo piuttosto alto. Dovevamo partire da un punto assodato: se tutti i caffè sono buoni, il nostro deve risultare ancora più buono, quindi super. Abbiamo così inventato l’associazione ‘superautomatico uguale superbuono’ che trova il suo compimento nella battuta finale tra i due attori, quando lei lo sorprende dicendogli che il caffè non è buono… è super! In questo modo catturiamo l’attenzione dei telespettatori con un finale assolutamente non prevedibile. La prima parte dello spot è invece dedicata a illustrare il prodotto, la sua facilità e la comodità d’uso. Il mercato italiano, come dice-

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vo in precedenza, è completamente diverso rispetto a quello degli altri paesi: per noi è assolutamente fondamentale la qualità, possiamo rinunciare a tutto ma non a un caffè superbuono. Sono comunque convinto che in questo spot siamo riusciti a mixare nella maniera migliore i diversi aspetti vincenti: le funzionalità di queste macchine, la loro comodità d’uso e appunto la qualità del prodotto finale. Le superautomatiche De’Longhi si rivolgono a un target medio-alto, per cui la pianificazione dello spot è prevista in particolare durante lo svolgimento delle partite di calcio su Sky. Viene comunque anche trasmesso su La7 e dalle web tv Rai e Mediaset”. A Milvio Lasagni, Executive producer di Diaviva, abbiamo chiesto di parlarci in particolare del regista e delle caratteristiche tecniche per cui è stato scelto per questa campagna. “Viktor Dittrich”, è la sua risposta, “è un regista austriaco molto bravo dal punto di vista della scelta delle inquadrature. È preciso, elegante, attento ai

Il film pubblicitario è stato girato in due giorni nell’ex spazio Richard Ginori a Milano. Il regista è l’austriaco Viktor Dittrich.

dettagli, ed era quindi perfetto per uno spot che doveva avere una fotografia molto curata e una grande pulizia delle immagini. Viktor è comunque molto bravo anche nella direzione degli attori, e credo che questa sua caratteristica venga particolarmente evidenziata nella scena della battuta finale. Ha saputo cogliere in maniera precisa l’iniziale sorpresa dell’uomo, che si trasforma subito dopo in ilarità con lo zoom sulle labbra rosse della donna che pronunciano la parola ‘super’. Come Diaviva era la prima volta che lavoravamo con Viktor Dittrich ma ci siamo trovati molto bene, è sempre stato estremamente disponibile e attento alle esigenze del prodotto e a quelle dell’agenzia. Insomma, un vero e proprio professionista della regia pubblicitaria”. “Lo spot”, continua Milvio Lasagni, “è stato girato a Milano in una location particolare: l’ex spazio Richard Ginori, un quartiere completamente ristruttu-

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rato e molto adatto alle riprese che volevamo fare. Siamo stati anche fortunati per le condizioni climatiche, perché nei due giorni di shooting abbiamo sempre avuto il sole. Girando in un loft dotato di pareti in vetro, avere una maggiore luminosità ha consentito una resa fotografica ancora migliore. Anche con gli attori ci siamo trovati molto bene, si sono rivelati due ottimi professionisti. Per farla breve, non abbiamo avuto particolari difficoltà durante questa produzione, tutto è filato liscio. Lavoriamo con il cliente De’Longhi e con l’agenzia Max Information ormai da anni, per cui siamo tutti rodati su come organizzare il lavoro e procedere con la produzione. Si tratta di una collaborazione proficua e costante, grazie alla quale conosciamo ormai in maniera precisa le diverse esigenze dei nostri interlocutori e sappiamo prevenire anticipatamente le eventuali difficoltà”.


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ITC TOOLS

IL PERFORMANCE KEY AWARD 2010 È ANDATO A ITC TOOLS, LA CASA DI PRODUZIONE GESTITA DA EMANUELA CAVAZZINI CHE FA PARTE DEL GRUPPO ITC DI BEPPE CASCHETTO. PASSIONE, ONESTÀ E BUONUMORE SONO LE CHIAVI PER UN SUCCESSO CHE, PRIMA ANCORA CHE DAI NUMERI, NASCE DALLA COESIONE ALL’INTERNO DELLA CDP.

DI

RICCARDO ROSSIELLO

PERFORMANCE E BUONUMORE Avete presente quel momento magico, alla notte degli Oscar, in cui l’artista premiato sale sul palco per ritirare la celebre statuetta? Non appena la stringe in

mano, comincia a ringraziare tutte le persone care e coloro che hanno reso possibile, a livello umano e professionale, il cammino che ha portato fino al premio. La nostra intervista a Emanuela Cavazzini, General manager di ITC Tools, inizia proprio così. Come se fosse Emanuela Cavazzini, General manager di ITC Tools.

sul palco, visibilmente commossa, Emanuela Cavazzini vede nella vittoria del Performance Key Award un’occasione per guardare indietro e ricordare i suoi maestri: Franco Bertolini, Max Brun e Giulio Romieri. Perché senza di loro i successi di ITC Tools non sarebbero stati possibili. Il segreto delle performance di ITC Tools risiede infatti nella coesione e nell’onestà verso sé stessi, prima ancora che nei numeri e nei fatturati. E i riconoscimenti hanno i nomi di Danone, Coop, Nokia, Micro-

soft, Beghelli, Mellin, tutti clienti che proprio per questi motivi hanno deciso di affidarsi alla giovane casa di produzione. Ma le performance, ci ricorda Emanuela Cavazzini, nascono anche dal buonumore, dal voler affrontare ogni sfida con ottimismo, una certa carica, un’energia che permette di superare di slancio le difficoltà, piccole o grandi che siano. E il buonumore è qualcosa di fondamentale per risultare vincenti oggi, in tempi non facili come quelli della crisi globale. ITC Tools nasce dal sodalizio di Emanuela Cavazzini, già produttrice con esperienze in grandi case di produzione come BBE Cinematografica e BRW, con Beppe Caschetto, manager di molti artisti nonché produttore cinematografico, televisivo e teatrale. Al Gruppo ITC si è aggiunta così una cdp specializzata in pubblicità, videoclip, video web, virali e video press kit. ITC Tools è una casa di produzione piccola, agile e veloce, ma con tutti i plus e l’abitudine a pensare in grande che caratterizzano le strutture maggiori. Le sinergie con il resto del gruppo le garantiscono un canale diretto con i testimonial, un aspetto fondamentale per i lavori di comunicazione. Un esempio su tutti è la colloaborazione con Luciana Littizzetto, testimonial vincente del nuovo progetto di comunicazione di Coop. E allora, un attimo di silenzio: si apre la busta, and the winner is… ITC Tools! Tv Key: Qual è il senso della vittoria del Performance Key Award?

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Emanuela Cavazzini: Quando si raggiunge un traguardo o quando si è premiati per qualcosa che si è fatto, al di là dell’aspetto emozionale, credo che prima di tutto sia uno spunto per riflettere su tutto il percorso passato, sul presente e soprattutto su quanto il riconoscimento possa servire per il futuro. Significa capire cosa è servito in vent’anni di lavoro per arrivare a questo premio. Penso prima di tutto ai miei maestri, a coloro che mi hanno dato l’opportunità di lavorare in questo settore, di crescere e di avere ogni volta le giuste responsabilità per fare sempre meglio: non siamo solo frutto di noi stessi, ma anche di quello che ci viene dato. Le figure chiave del mio passato sono tre: innanzitutto Franco Bertolini, con il quale ho fatto l’account in agenzia, una persona estremamente intelligente, preparata, colta e multitasking nel campo della comunicazione: è quello che mi ha dato le basi più solide. Poi Max Brun, con il quale ho iniziato a lavorare alla produzione in BBE Cinematografica, che mi ha insegnato il mestiere da zero, perché conoscevo gli aspetti della comunicazione solo dal punto di vista dell’agenzia: eravamo tra gli anni ottanta e novanta, quando la produzione pubblicitaria era ai suoi massimi splendori, e questo significava produzioni importanti a livello economico e produttivo e a livello di regia e di location, cosa che ha portato a conoscere bene il proprio mestiere perché ci si confrontava con mer-


cati e situazioni internazionali. Si girava in pellicola e si montava in moviola: anche questo aspetto è stato fondamentale nella mia formazione, perché le nuove tecnologie hanno semplificato molto un aspetto che era complesso e artigianale. Naturalmente non mi dimentico di Giulio Romieri, con il quale ho lavorato dopo il mio arrivo in BRW a metà degli anni novanta, un passaggio formativo e professionale di upgrading, con l’opportunità di lavorare al fianco di un personaggio che è stato un antesignano, un genio di questo settore. La possibilità di lavorare all’interno di una casa di produzione che si muoveva con grandi budget e registi internazionali non ha fatto altro che amplificare la mia esperienza. Ho avuto fortuna, perché ho tro-

ITC TOOLS

A destra, due frame dagli spot per Coop con Luciana Littizzetto (agenzia: Y&R Brands). In basso, frame dagli spot per Danone con Raffaella Carrà e con Natasha Stefanenko, Ciro Ferrara, la Carrà, Stefania Sandrelli, Carlo Conti, Alessia Marcuzzi (agenzia: Y&R Brands).

vato persone che erano tra le migliori. Un altro aspetto che conta, al di là dell’esperienza, è l’onestà nei confronti di sé stessi e di tutti coloro con i quali si lavora.

Tv Key: Qual è la formula se-

greta per ottenere una grande performance? Emanuela Cavazzini: Un’ottima performance si raggiunge attraverso un percorso graduale, con una forte volontà, passione e amore per quello che si sta facendo. La performance è la sintesi perfetta di tutti questi elementi. Poi non dobbiamo dimenticare l’integrità, l’onestà, la trasparenza e la sincerità nei confronti degli interlocutori ma soprattutto di sé stessi. Infine ci metterei anche il buonumore. Questo non è un lavoro facile:

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ha attraversato, attraversa e attraverserà momenti anche drammatici; una certa dose di buonumore, di ottimismo e di fiducia in quello che si fa può aiutare a raggiungere tutti gli obiettivi, perché dona quella forza, quella carica, quell’energia che servono a superare piccole o grandi difficoltà, che possono andare dalla sconfitta in una gara fino alle crisi dei mercati. Un altro elemento importantissimo consiste nel considerare tutte le persone, dal più alto grado dell’azienda o dell’agenzia fino all’ultimo dei macchinisti, come se fossero importanti allo stesso modo e indispensabili al raggiungimento dell’obiettivo. Tutti questi elementi, messi insieme, sono quelli che contribuiscono alla performance. Tv Key: Non va dimenticato però il punto di vista economico… Emanuela Cavazzini: Questo è un altro aspetto che fa parte del riconoscimento. È un elemento importante, da non sottovalutare assolutamente. Avere delle buone performance economiche e sopra la media, in un momento di difficoltà enorme del mercato, con il crollo degli investimenti proprio quando si nasce, per ITC Tools è un dato estremamente positivo. Anche in questo caso, però, non si può dividere il dato oggettivo, economico e pratico, cioè il fatturato, da quanto ho detto prima. Se non esiste la performance intesa come sintesi di tutti quegli elementi che ho citato non esi-

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ITC TOOLS

genzia e del cliente. Mettersi a riflettere solo dal punto di vista della casa di produzione non avrebbe coniugato entrambe le necessità, non avrebbe portato a questa sintesi che teneva conto delle necessità di tutti. Tv Key: Anche Coop è un vostro grande cliente… Emanuela Cavazzini: Quella di

ste nemmeno la performance di fatturato. Anche il risultato economico deve fondarsi su principi morali molto solidi: il fatto di lavorare in grande sintonia e partnership con i nostri clienti, e di cercare nelle difficoltà di budget soluzioni che possano garantire un risultato qualitativo ma allo stesso tempo un contenimento dei costi, è chiaramente una chiave vincente. Che porta poi, soldino dopo soldino, ad accumulare quello che può essere considerato un dato di fatturato importante. Tv Key: Fra i vostri clienti spic-

ca il nome di Danone. Qual è la storia di questa partnership? Emanuela Cavazzini: La collaborazione con Danone nasce dalla volontà dell’azienda di ottimizzare i costi e gli investimenti pubblicitari, in questo caso quelli relativi alla produzione, cercando nell’ambito dei loro interlocutori un vero e proprio partner che diventasse l’unico fornitore di questi servizi. Il tutto in direzione di una maggior concentrazione di forze e di una minor dispersione economica. Danone ha dunque convocato tutti i suoi fornitori e ha dato loro un brief molto trasparente, chiaro e lucido, su tutto quello che l’azienda è abituata a fare e a investire, dal piccolo animatic fino alla produzione più complessa, fornendo esempi di quanto fatto in passato in Italia ma anche in altri paesi. Su questa base ha stimolato sei case di produzione a strutturare una possibile ricetta vincente sia dal punto di vista creativo sia da quello economico. La

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In alto, frame da un video press kit per Flashdance (agenzia: Stage Entertainment) e da un video virale per Microsoft (agenzia: Wunderman). In basso, un frame da un videoclip per Nokia (agenzia: JWT).

nostra lettura, visti anche i miei anni di militanza in agenzia, è stata quella di porci in mezzo ai due interlocutori, il cliente e l’agenzia, evitando fin dal primo momento che uno potesse risultare più importante dell’altro. La nostra proposta, articolata in un documento di più di trenta pagine, è stata dunque il risultato di una combinazione di esperienze in entrambi i settori. Per un anno della mia esperienza professionale ho lavorato anche in un’azienda: così oggi mi sono messa nei panni dell’a-

Coop, quest’anno, è stata una bellissima esperienza. Non avevo mai lavorato con loro e non conoscevo il gruppo creativo, ormai consolidato, che lavora su Coop da moltissimi anni e con tanto successo. Le campagne Coop mi sono sempre piaciute tantissimo, le ho sempre trovate molto intelligenti e uniche nel panorama italiano della comunicazione. Quando abbiamo partecipato alla gara, il brief era molto semplice e chiaro: “Siamo contenti di quanto abbiamo fatto fino a oggi”, diceva, “la

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nostra comunicazione è stata sempre giusta ed efficace, ora vorremmo fare un passo oltre e vorremmo dare alla comunicazione di Coop un’impronta più moderna, più fresca”. Una volta accettata la sfida, ho chiamato quello che ritenevo e ritengo, nel panorama internazionale, il regista che secondo me coniuga meglio lo stile che l’agenzia stava cercando: Augusto Giménez Zapiola. È un professionista internazionale, è argentino ma è conosciuto in tutto il mondo, ed è pluridecorato a Cannes, da dove ogni anno porta a casa le sue sportine piene zeppe d’oro e d’argento. Ed è una persona di un’umiltà, di un’intelligenza e di una professionalità piuttosto rare, con un senso della misura e dell’umorismo eccezionali. Ha conquistato l’agenzia ma soprattutto ha conquistato Luciana Littizzetto. E nel momento in cui un’artista si trova a dialogare con un regista in grado di dare suggerimenti e di tirare fuori il meglio di una persona, questo non può che essere un rapporto vincente, un’alchimia perfetta. Tv Key: Ci può ricordare qual-

cun altro dei vostri lavori? Emanuela Cavazzini: Ci sono

quelli per Beghelli, per Mellin, un lavoro multimediale per Nokia, uno internet per Microsoft. Oggi ci sono molte nuove strade di comunicazione interessanti che stiamo sviluppando.


DISC TO DISC

UN OTTIMO RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO, UNA GRANDE CAPACITÀ DI PROBLEM SOLVING E UN’AMPIA DISPONIBILITÀ DI SERVIZI SONO I PUNTI DI FORZA DI DISC TO DISC, SOCIETÀ DI POST PRODUZIONE AUDIO E PRODUZIONE MUSICALE CHE CONTINUA A CRESCERE NONOSTANTE UNA SITUAZIONE DI MERCATO NON FACILE.

DI

NICOLE CAVAZZUTI

MUSICA E PUBBLICITÀ Ha fatto della crisi un’opportunità: e negli ultimi due anni, grazie all’ottimo rapporto qualità/prezzo, ha incrementato

sicista ma ho sempre sentito la necessità di unire tutto ciò che è audio al video, dal film allo spot e fino ai documentari.

struttura eclettica. Il nostro claim è ‘Più volume’, che significa più audio, più musica, più post produzione, più disponibilità. Realizziamo tutto quello che riguarda l’audio e offriamo consulenza musicale attraverso la figura di Stefano Tucciarelli, responsabile delle sincronizzazioni, ovvero del reperimento delle licenze per l’uso delle canzoni negli spot. In sostanza il suo è un ruolo di intermediazione che svolge, tra gli altri, per il Gruppo Fiat.

portunità. Il principale ostacolo che dobbiamo affrontare quotidianamente è la consuetudine diffusa tra agenzie di pubblicità e case di produzioni video di affidarsi sempre, a causa dei tempi concitati in cui operano, alle stesse case di produzione audio. L’ipotesi di cambiare fornitore viene vista spesso più come un rischio che come l’opportunità di sperimentare qualcosa di nuovo. Detto questo, in tempi di contenimento dei costi e grazie all’ottimo rapporto qualità/prezzo, noi siamo cresciuti notevolmente. E sotto pressione degli stessi clienti abbiamo deciso di aprire una seconda sede in via Maroncelli, nel cuore del mondo della pubblicità milanese.

Tv Key: Come avete risposto

Tv Key: Su quali fronti è impe-

clienti, staff e spazi. Stiamo

parlando di Disc to Disc, casa di produzione musicale e post produzione audio che oggi ha due sedi a Milano, cinque dipendenti e un’ampia rosa di fonici e musicisti freelance. Per saperne di più abbiamo intervistato Antonio D’Ambrosio, suo fondatore e Chief executive officer. Tv Key: Quali sono state le principali tappe della storia di Disc to Disc? Antonio D’Ambrosio: Siamo nati nel 1998 come etichetta discografica e ci siamo trasformati nel 2005 in una casa di produzione a tutti gli effetti, esperta anche di sound effect, di post produzione audio e della registrazione degli speaker. È stata un’evoluzione del tutto naturale: io sono nato come mu-

Tv Key: Quali servizi offrite al

mercato? Antonio D’Ambrosio: Siamo una

alla crisi del mercato pubblicitario degli ultimi due anni? Antonio D’Ambrosio: La crisi è stata per noi una grande op-

Antonio D’Ambrosio, fondatore e Chief executive officer di Disc to Disc.

gnata attualmente Disc to Disc? Antonio D’Ambrosio: Cerchiamo

di fornire la massima qualità in tempi brevi e di incrementare il numero di clienti puntando sulla nostra bravura. Tv Key: Avete una figura commerciale per il new business? Antonio D’Ambrosio: No, in genere me ne occupo direttamente io. Non abbiamo mai inserito nella struttura una risorsa deputata solo alla vendita, allo scopo di offrire un servizio più veloce e più preciso al committente. E la strategia è risultata vincente. Quando il cliente ci chiama, sa di parlare direttamente con le persone che saranno impegnate sul progetto in questione. Il vantaggio è che non solo non perde tempo nel relazionarsi con la figura commerciale, ma può anche esprimere fin da subito tutte le

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idee e richieste e ricevere immediata consulenza. Tv Key: Quali sono i vostri clienti principali? Antonio D’Ambrosio: I clienti con i quali collaboriamo sono diversi. Con Moviefarm, cdp di JWT, curiamo le campagne Nokia e in generale i film Kraft; con Movie Magic International questʼestate abbiamo curato tutta la post produzione per la campagna Sammontana; per Chocolat Productions abbiamo realizzato gli spot di Nonno Nanni; per SaffirioTortelliVigoriti abbiamo fatto la post dello spot Juventus; attualmente sono in onda anche gli spot ‘Promo Cambio di Stagione’ Fiat per Leo Burnett Miracle. Inoltre stiamo doppiando una serie di cartoni animati per un target prescolare, intitolata On Chan. Non è la prima volta che lavoriamo nel settore dei cartoon, sia per il doppiaggio sia per la realizzazione delle sigle, come Angelʼs Friends, Pokémon, Gormiti, Principesse Sirene, Kilari, Kikoriki. Tv Key: Che cosa vi chiedono

oggi i clienti? Antonio D’Ambrosio: La mag-

gioranza dei direttori creativi e dei responsabili di produzione, quando entra in sala audio, ha le idee molto chiare,


Tv Key: Insieme al fatturato è cresciuto anche lo staff? Antonio D’Ambrosio: Sì. Solo negli ultimi mesi abbiamo incrementato il numero dei fonici, e probabilmente lo staff crescerà ancora. La struttura comunque è flessibile e si adatta a seconda delle esigenze.

Tv Key: Qual è la strategia di

comunicazione di Disc to Disc? Antonio D’Ambrosio: Nei primi

anni di attività non abbiamo investito in pubblicità. Come già accennavo, per emergere abbiamo puntato sull’assenza del commerciale e sulla nostra capacità di risolvere i problemi e trovare le soluzioni più adeguate al cliente. Oggi però è giunto il momento di cambiare strategia e di fare comunicazione, perché non basta essere capaci e avere una sede nel cuore della pubblicità milanese per rompere la consuetudine di agenzie e case di produzioni video di lavorare sempre con le stesse cdp audio. Per continuare a crescere occorre anche far conoscere il brand e spronare a provare il nostro servizio. Per questo faremo comunicazione sulle principali riviste di pubblicità e comunicazione di settore.

Alcuni lavori cui ha collaborato Disc to Disc: sopra, frame dagli spot per Buitoni e Simmenthal; in basso, frame dagli spot per Fiat e Juventus.

te abbiamo realizzato un video per Kit Kat. È stata un’altra bella esperienza. Mi piace molto lavorare per progetti virali perché permettono di spaziare molto di più che nella pubblicità canonica. Il web oggi è ancora libero: si può sperimentare e in questo sen-

so offre maggiori opportunità dei canali tradizionali. Tv Key: Si dice che la crisi stia volgendo al termine. Qual è la sua opinione? Antonio D’Ambrosio: Sono d’accordo, qualcosa si sta muovendo. Ripeto, però, che per

Tv Key: Che ruolo ha il web

Tv Key: Quali sono le tendenze in atto nel settore della post produzione audio? Antonio D’Ambrosio: Mi pare che il periodo delle strutture enormi sia finito. Oggi sono vincenti quelle di dimensioni medie, con un numero limitato di dipendenti caparbi ed eclettici, in grado di spaziare dal fonico al musicista al sound designer. Ecco perché ho riunito nello staff solo professionisti che sappiano suonare la tastiera, almeno in maniera rudimentale. Questo consente un approccio artistico al lavoro di registrazione che sortisce un maggior coinvolgimento nel fruitore. Tv Key: Quali saranno le prossime sfide di Disc to Disc? Antonio D’Ambrosio: L’obiettivo nei prossimi mesi è chiudere la sede storica di via Fumagalli, sui Navigli, e aprirne una di dimensione analoghe in zona Maroncelli-corso Como. Questo per un motivo molto semplice: né io né i miei collaboratori deleghiamo mai la supervisione della produzione, anche perché ampliare l’organico su un progetto significherebbe aumentare i costi e non ce lo possiamo permettere. Di fatto dobbiamo essere sempre presenti sul campo almeno nelle fasi iniziali del lavoro. Avere due sedi relativamente lontane comporta una notevole perdita di tempo che inizia a diventare problematica.

nella comunicazione? Antonio D’Ambrosio: Un ruolo importante e, soprattutto, in costante crescita. Di grandissima soddisfazione è stata la nostra collaborazione all’edizione italiana di ‘Rasa il pratino’, il virale per la campagna Wilkinson Quattro Bikini che ha generato un buzz immediato, complici l’originalità del video realizzato da JWT, il suo jingle orecchiabile e i non troppo sottili doppi sensi. Noi ci siamo occupati dell’aspetto musicale, compresa la direzione delle cantanti in studio, e ci siamo davvero divertiti. Tv Key: A proposito di virali, di

quali progetti vi state occupando oggi? Antonio D’Ambrosio: Di recen-

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DISC TO DISC

Disc to Disc la crisi è stata un’opportunità di crescita. E quindi spero che il trend positivo si rafforzi ulteriormente grazie alla migliore congiuntura economica.

perché oggi non ci si può permettere di sperimentare in fase di produzione. Il nostro compito è quindi ascoltare ed essere propositivi per arricchire il progetto e trovare le soluzioni più efficaci. E alla fine chi si è rivolto a noi non è mai rimasto deluso.


CANALE ITALIA

SCOPRIAMO LE NUOVE STRATEGIE DI CANALE ITALIA, LA PRIMA TELEVISIONE PRIVATA UNIPROPRIETARIA NAZIONALE, DA TEMPO SALITA AL QUARTO POSTO NELLA CLASSIFICA DEI NETWORK ITALIANI DIETRO RAI, MEDIASET E LA7.

DI

RICCARDO ROSSIELLO

IL QUARTO NETWORK NAZIONALE RILANCIA Le credenziali di Canale Italia, di fatto il quarto network televisivo italiano, sono di tutto rispetto.

ambizioni per il prossimo futuro. Ma solo dopo aver approfondito la storia del canale.

Nata nel 1976 come Serenissima Televisione per opera di un grup-

Tv Key: In tutti questi anni, lei e

po di imprenditori veneti capita-

Canale Italia ne avete fatta di strada… Lucio Garbo: Canale Italia è oggi una televisione nazionale, ma per giungere ai giorni nostri ci sono voluti 37 dei miei 53 anni di età, pieni di impegno e di totale dedizione. Ho iniziato a lavorare in una radio locale durante le scuole superiori, e lì ho intuito che il mio futuro non sarebbe stato la radio ma la televisione commerciale, che a metà degli anni settanta cominciava a muovere i suoi primi timidi passi. Nel giro di pochi anni ho strutturato una superstation che illuminava Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e le province di Ferrara e Mantova, una rete che ha dominato nel nord-est per oltre

nati da Lucio Garbo, che ne è

oggi il Presidente, assume il nome attuale nel 2004 dopo un sondaggio nazionale. Oltre alla sede storica di Padova ne ha una a Cologno Monzese (proprio davanti alla sede Mediaset), una a Roma e una a Napoli. Vanta un telegiornale nazionale con inviati in tutte le regioni italiane e programmi dedicati alla musica, allo sport e all’intrattenimento, condotti da personaggi di grande appeal presso il pubblico, come il calciatore ‘Ciccio’ Graziani. È ricevibile sia sul digitale terrestre sia via satellite (dove occupa la posizione 883 nel telecomando SKY). Parlando proprio con Lucio Garbo abbiamo cercato di capirne le

Lucio Garbo, Presidente di Canale Italia.

vent’anni: Serenissima Televisione. Nel 2004 ho deciso di intraprendere una nuova sfida imprenditoriale, la creazione di una rete televisiva nazionale per la gente. È iniziato così il progetto Canale Italia. Tv Key: Che oggi è il quarto network nazionale. Lucio Garbo: Esatto. Dopo Rai, Mediaset e La7, Canale Italia è la più grande rete italiana ed è a tutti gli effetti la prima televisione privata uniproprietaria. In questi giorni stiamo proiettandoci già nel futuro della televisione italiana con il digitale terrestre, che ha visto nascere un bouquet di sei canali, di cui due generalisti e quattro con focus più tematico. Gli investimenti in essere sono tecnologici ma anche di contenuti, per avere palinsesti sempre più accattivanti per i telespettatori e quindi più interessanti per gli investitori pubblicitari, che da sempre sono il nostro primo pensiero. Tv Key: Come siete strutturati? Lucio Garbo: Canale Italia ha una

struttura efficace ed efficiente. Ho voluto nella mia ‘famiglia’ persone che abbracciassero la filosofia aziendale e ne condividessero la mission per poter dare il meglio di sé stesse e ottenere grandi soddisfazioni nei rispettivi ruoli di competenza. L’integrazione verticale di tutte le funzioni ci permette di fronteggiare con grande elasticità i cambiamenti del mercato e di soddisfare ogni tipo di richiesta dei clienti. Oltre alla storica sede di Padova – dove sono collocate le varie direzioni, la re-

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dazione del tg e i grandi studi di produzione – abbiamo aperto sedi operative e giornalistiche a Cologno Monzese, Roma e Napoli per essere presenti nelle città cardine della nazione. Insomma, la nostra è un’organizzazione ‘quick response’ per soddisfare ogni tipo di esigenza produttiva ed editoriale. Tv Key: Quali caratteristiche

ha la vostra offerta? Lucio Garbo: Ormai non si può

più parlare di singolo canale. Nell’era digitale l’offerta di una televisione si moltiplica in un bouquet che per noi, come detto, è di sei canali, la cui totalità di ascolti abbraccia l’intero target group che fruisce del mezzo televisivo. Oltre alla rete principale, dei sei palinsesti proposti meritano una citazione Canale Italia 5, che si rivolge principalmente al mondo femminile, e Canale Italia Musica, che trasmette una tv giovane, Dj Television. Tv Key: Quali sono i punti di forza degli attuali palinsesti? Lucio Garbo: Il palinsesto della rete principale è generalista e fonda la sua credibilità su programmi d’informazione di grande impatto mediatico, come Notizie Oggi e il Tg Nazionale; un ruolo importante lo hanno i programmi d’intrattenimento musicale di prima serata, come Cantando Ballando, Kanta con noi, Sanremo Insieme, Ho imparato una canzone. In seconda serata, il lunedì lo sport ha il volto di Ciccio Graziani, mentre gli altri giorni vengono programmati film di ottimo livello. A la-


CANALE ITALIA tere delle trasmissioni principali ci sono varie rubriche – il meteo, i motori, l’enogastronomia e il turismo – oltre ad altre iniziative editoriali: sono ben 16 le nuove produzioni su cui stiamo lavorando.

Alcune delle trasmissioni di Canale Italia: sopra, ‘Sanremo Insieme’ e ‘Cantando Ballando’; a destra, ‘Lunedì Gol’ con Ciccio Graziani; in basso, ‘Kanta con noi’ e ‘Notizie Oggi’. Tv Key: Cosa può dirci invece

televisiva 2010/2011 trasmetteremo i programmi di successo dello scorso anno, corretti e rivisti con importanti migliorie nelle sceneggiature e nelle scenografie.

della comunicazione? Lucio Garbo: Il piano marketing per il 2011 prevede un’ambiziosa campagna di comunicazione interamente dedicata a promuovere la nuova veste digitale della rete e la pluralità dei canali proposti. Il ‘mood’ è in fase di studio con un’importante agenzia milanese e sarà declinato su vari mezzi di comunicazione, web compreso.

Tv Key: Sono previste delle new

Tv Key: Qual è il profilo del vo-

entry tra i volti dei canali? Lucio Garbo: Da noi vige il classico detto ‘Squadra vincente non si cambia’. Quindi, tutti confermati. In più ci sono delle new entry: Matilde Brandi che conduce Ho imparato una canzone, Chiara Tortorella e Mandi Mandi che presentano Kanta con noi… Ci saranno altre sorprese, ma non vorrei dire di più per scaramanzia!

stro telespettatore di riferimento? Lucio Garbo: Non si può più parlare di un profilo unico, perché Canale Italia non è più una sola rete ma un bouquet di canali televisivi. La logica è quella di abbracciare tutto l’universo dei telespettatori con una programmazione non solo verticale ma anche orizzontale. L’obiettivo è incrementare in maniera sensibile gli ascolti grazie a più pa-

Tv Key: Può anticiparci qualche

novità? Lucio Garbo: In questa stagione

linsesti che coinvolgano la più larga fascia di pubblico. Logicamente tutto questo porterà a un incremento della raccolta pubblicitaria nazionale. I target saranno accarezzati tutti. Tv Key: Proviamo a scorrerli insieme… Lucio Garbo: Abbiamo Canale Italia, un canale generalista dedicato all’intera famiglia, all’insegna della tradizione e della continuità con i programmi che hanno portato al successo l’emittente. Poi c’è Canale Italia 1, che coinvolge un target tra i 25 e i 44 anni con trasmissioni d’informazione, sport e grandi film suddivisi per genere. Canale Italia 2 è pensato per un pubblico prevalentemente maschile, con informazione, sport, motori, programmi di caccia e pesca, e grandi film che spaziano dalla fantascienza all’action, dal thriller al western. Canale Italia 3 è una sorta di Festival di Sanremo quotidiano che racconta la storia d’Italia attraverso le canzoni più amate, suonate dalle migliori orchestre, trasformando le giornate in feste per tutta la famiglia. Canale Italia Musica avvicina i giovani grazie a Dj Television: musica sì, ma con tante informazioni aggiornate minuto per minuto e un occhio di riguardo ai social network come Facebook e Twitter. Canale Italia 5, infine, è rivolto al pubblico femminile e pensato per appassionare e rispondere alle curiosità e alle necessità delle donne di tutte le età, con talk show presentati da uomini intriganti, idee e consigli per ap-

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petitose ricette di cucina facili e veloci, trasmissioni di carattere medico in diretta con la possibilità di intervenire telefonicamente, programmi di moda e grandi film d’amore per emozionare questo universo così affascinante: un canale che mette la donna al centro del mondo. Tv Key: Concludiamo con una

panoramica sulle iniziative collaterali. Lucio Garbo: Canale Italia ha sempre condiviso le proprie iniziative editoriali con il territorio attraverso operazioni di sponsorizzazione di eventi, manifestazioni e quanto ritenuto interessante per acquisire visibilità. Molte iniziative sono state utilizzate per realizzare appuntamenti televisivi, come Sponsor Lions of Golf Comunication e Golf Championship Cannes Trophy 2010. I format sono stati il trampolino di lancio per operazioni di merchandising e di brand extension. Per esempio, abbiamo distribuito in edicola un cd contenente le canzoni più gettonate del programma musicale Cantando Ballando. Per il 2011 stiamo pensando di far assurgere il nostro marchio a vero brand, rivolgendoci a licenziatari che possano sfruttarlo in vari settori. Sarà un’autentica sorpresa.

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EUTELSAT

NON SOLO TELEVISIONE: EUTELSAT PUNTA SULL’ADSL SATELLITARE E SULLA DISTRIBUZIONE VIA SATELLITE DEI FILM NEI CINEMA. MA PROSEGUE ANCHE L’ESPERIENZA DEGLI EVENTI TRASMESSI LIVE IN 3D, COME È STATO PER LE PARTITE DELLA COPPA DEL MONDO DI CALCIO.

DI

MAURIZIO ERMISINO

CINEMA E INTERNET VIA SATELLITE Ci sono molte cose che possono arrivare dallo spazio. Da tempo conosciamo le televisioni satellitari, ma il satellite è anche in grado di trasmettere il segnale di internet. Mentre a livello sperimentale continuano a essere trasmessi eventi live e in 3D sugli schermi cinematografici e, in maniera minore, sulle tv di casa, è ormai una realtà anche la distribuzione diretta via satellite dei film nei cinema. Di tutto questo abbiamo parlato con Arduino Patacchini, Direttore del dipartimento multimedia di Eutelsat e Amministratore delegato di Skylogic. Tv Key: Quali sono le sinergie tra le società del vostro gruppo? Arduino Patacchini: Eutelsat ha come scopo primario la vendita di ‘capacità spaziale’. Ha un certo numero di filiali, alcune commerciali di rappresentanza all’estero ed altre operative su servizi che non rappresentano il core business. Skylogic è la nostra più grande filiale di servizi, ha sede a Torino ed è specializzata nella banda larga e nei servizi

di teleporto. Oggi conta 150 dipendenti, un quarto del personale di Eutelsat. Open-Sky è una società autonoma, e lavora con Eutelsat su progetti specifici: per esempio distribuisce i servizi a banda larga di Skylogic e collabora nel campo della televisione a tre dimensioni e nella distribuzione di contenuti nei cinema. 3D Stereoscopic Group è nato due anni fa per lo sviluppo in Italia del 3D ed è una collaborazione tra Open-Sky, Eutelsat e DBW Communication, che è una società di produzione. Tv Key: Il 2010 è stato l’anno della coppa del mondo di calcio trasmessa in 3D via satellite in diretta nei cinema. Che bilancio può fare dell’operazione? Arduino Patacchini: La finale della coppa del mondo si è rivelata un evento di successo. È stata trasmessa in 255 sale in 21 paesi, con un ritorno più che positivo. La percezione del pubblico degli eventi sportivi in 3D è buona. Naturalmente come Eutelsat noi facciamo da incubatore perché il servizio si sviluppi da parte di società che vendono programmi o prodotti. Tv Key: Gli eventi via sa-

tellite in 3D sembrano rimanere momenti sporadici. Sarà possibile una maggiore continuità in futuro? Arduino Patacchini: Il motivo per cui oggi sono iniziative estemporanee è perché, se si parla delle abitazioni, la diffusione degli schermi 3D è ancora bassa: quest’anno è previ-

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Arduino Patacchini, Direttore del dipartimento multimedia di Eutelsat e Amministratore delegato di Skylogic. Eutelsat ha sperimentato la trasmissione di eventi 3D via satellite.

sta la vendita di 150.000 schermi, per questo Media World ha creato 100 corner dedicati al 3D nei suoi punti vendita. Dato che i prezzi dei televisori HD e 3D si stanno avvicinando, si sta passando dall’HD Ready al 3D Ready: è un’evoluzione tecnologica irreversibile. Si tratta di un processo che andrà di pari passo con la trasmissione di eventi in 3D da parte delle piattaforme televisive. Per quanto riguarda i cinema, tutto dipenderà dall’interesse dell’evento: una finale di coppa del mondo è interessante, altri eventi lo sono meno. Finora abbiamo trasmesso concerti, opere liriche, anche un balletto. Siamo in una fase iniziale, durante la quale vengono programmati eventi diversi a seconda degli obiettivi degli editori di eventi per il cinema. Si tratta di un mestiere nuovo,

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ma che deve venire incontro alle esigenze degli esercenti. Tv Key: Il satellite può diventare un mezzo di distribuzione anche per i normali film in uscita al cinema? Arduino Patacchini: Questo è indipendente dal fatto che il film sia in 3D. Noi abbiamo equipaggiato molte sale cinematografiche in Europa, che ora possono ricevere i film via satellite. L’operazione ha avuto un certo successo perché i costi sono più bassi di quelli della distribuzione su pellicola, e questo permette di ridare vita a molte sale cinematografiche, soprattutto di periferia, dove l’approvvigionamento è più complicato. I film vengono tra-


smessi attraverso sistemi chiamati ‘push’ e registrati sull’hard disk della sala cinematografica mediante determinati protocolli per evitare che si possano fare delle copie. Ma non si tratta di una trasmissione live, quanto del caricamento della macchina del cinema. Pensiamo che il metodo possa avere notevole successo: Open-Sky ha un centro di controllo per circa 200 sale e supporta il servizio anche per i multisala; in Italia c’è già una società, Microcinema, che opera sulle piccole sale cinematografiche; e noi, sempre nel ruolo di facilitatori, abbiamo equipaggiato un certo numero di sale. Pensiamo che ci sia un business commerciale per noi, per la vendita di capacità spaziale, ma anche per gli operatori della distribuzione dei film. Tv Key: Parliamo di Tooway,

l’internet via satellite. Di cosa si tratta? Arduino Patacchini: L’internet via satellite esiste già da un po’: il problema principale di questi servizi è dato dal fatto che sui satelliti tradizionali, pensati per il broadcasting di segnali su larga superficie, il costo per bit è piut-

tosto elevato perché l’emissione avviene su un ‘grande cono’, che comprende un’area piuttosto ampia. È un vantaggio per il cinema, perché con lo stesso segnale teoricamente posso distribuire contenuti a tutte le sale d’Europa, ma per internet diventa un handicap, perché idealmente vorrei essere in grado di mandare il segnale solo verso il terminale dell’utente che me lo chiede. Ma se il sistema lo manda su tutta Europa, spreco potenza. La novità di Tooway è quella di avere una copertura, chiamata multispot, che permette di aumentare enormemente la capacità del satellite, circa quaranta volte quella di un satellite tradizionale, e quindi abbassare il costo per bit. Si ottiene così un servizio internet di qualità paragonabile all’Adsl 2 a un prezzo paragonabile a quello dell’Adsl terrestre: una ‘banda preziosa’ proprio perché disponibile ovunque. Il satellite Ka-sat, il primo dedicato alla banda larga, verrà lanciato a fine 2010 e il servizio inizierà a primavera del 2011. Il vantaggio dell’internet via satellite è che è disponibile dappertutto: inoltre permetterà anche la ricezione delle tv in streaming e satellitari. Tv Key: In che senso l’internet

via satellite è un sistema ecologico? Arduino Patacchini: Il discorso è più ampio, e vale anche per la tv. Sia l’inquinamento elettromagnetico sia la potenza assorbita sono di grandezza inferiore a quelli delle trasmissioni terrestri. Per assicurare la copertura dell’Italia, servono 2.000-2.500 ponti radio e in più gli emettitori circolari. Per trasmettere un canale televisivo in tutta Italia in maniera terrestre siamo sull’ordine di grandezza

EUTELSAT

Attraverso il satellite è possibile distribuire film (in 3D o meno) direttamente nelle sale cinematografiche di tutta Europa, così come accedere a internet nelle zone non servite dall’Adsl terrestre (a sinistra, la copertura del servizio Tooway in Europa).

del megawatt: se lo moltiplichiamo per tutto il bouquet del digitale terrestre, arriviamo a diversi megawatt di consumo e a diversi kilowatt emessi dal punto di vista elettromagnetico. Con il satellite è completamente diverso: il segnale che arriva a terra è di qualche picowatt e il campo elettromagnetico è da mille a un milione di volte inferiore a quello che arriva sulla distribuzione hertziana. Tv Key: Quali sono le quote di

mercato dell’internet via satellite oggi? E quali possono diventare in futuro? Arduino Patacchini: Parliamo sempre di percentuali minime rispetto al cavo. Il nostro nuovo satellite può avere una capacità in Italia di 200-250mila utenti. Nel nostro paese ci saranno 1015 milioni di navigatori, ed è chiaro che i 200mila che il satellite copre sono soltanto una piccolissima percentuale (circa il 2%), quella però che non si riesce a raggiungere con i sistemi terrestri. Le più grosse richieste di Adsl via satellite non ci vengono dalle regioni abbandonate ma dalle zone limitrofe ai grandi centri abitati, perché lì c’è una maggiore consapevolezza del servizio rispetto ai centri più sperduti. In ogni caso, il satellite non è un concorrente ma un complemento ai sistemi terrestri.

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Può essere un’alternativa nelle zone dove c’è un Adsl mediocre: dove il segnale terrestre è buono, difficilmente l’utente vuole cambiare. Tv Key: Quale sarà il futuro dell’internet via satellite? Arduino Patacchini: Oggi in Europa si parla di oltre trenta milioni di famiglie non servite in maniera corretta, o non servite per niente, dall’Adsl terrestre. Questo numero è destinato a diminuire perché il servizio si espande, anche se non ovunque. Il satellite continuerà a crescere, ma rimarrà in questa nicchia di mercato. Come capacità globale il satellite può servire da uno a due milioni di utenti in Europa. È ancora lontano dal saturare il mercato. Tv Key: E quello del cinema via satellite? Arduino Patacchini: Pensiamo che la distribuzione satellitare possa essere una soluzione commercialmente valida rispetto ad altri sistemi di distribuzione terrestre. Siamo in grado di distribuire un centinaio di film al mese. Il mercato dipende poi dal numero di sale. È potenzialmente elevato, perché se in una fase di test abbiamo trovato 450 sale, non deve essere difficile arrivare a diverse migliaia di sale in Europa.

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NETWORKS

INSTAURARE UN RAPPORTO DI FIDUCIA E DI AMICIZIA CON I PROPRI CLIENTI È ALLA BASE DELLA FILOSOFIA DI NETWORKS, AZIENDA GIOVANE E DINAMICA CHE GRAZIE ALLA SUA RETE DI COLLABORAZIONI CON STUDI DI REGISTRAZIONE DISLOCATI IN TUTTO IL MONDO È IN GRADO DI OFFRIRE SERVIZI DI PRODUZIONE AUDIO A 360 GRADI, IN PIÙ LINGUE E CON UNA COSTANTE ATTENZIONE ALLA QUALITÀ.

DI

PIERO GENNARI

SERVIZI A 360 GRADI Dopo quindici anni trascorsi a Milano come speaker, doppiatore e copywriter in inglese, nel 1997 Daniel Richards fonda Networks

za e ha dedicato molte risorse all’ampliamento del servizio per fornire ai propri clienti un’offerta di qualità a 360 gradi.

per rispondere alla crescente domanda, da parte delle case di produzione e delle agenzie di pubblicità, di voci e testi di qualità in inglese e altre lingue. L’obiettivo centrale era quello di fornire un insieme di servizi audio, focalizzati sulle voci italiane e straniere, come casting voci, registrazione e post produzione, affiancati da servizi di copywriting, redazione e traduzione di testi per la comunicazione nelle principali lingue europee. Sono passati oltre tredici anni e il mercato è cambiato, ma Networks continua a mantenere i suoi principali punti di for-

Tv Key: Ci può presentare brevemente Networks? Daniel Richards: Networks è nata circa tredici anni fa dalla mia esperienza di doppiatore, lavoro che ormai svolgo da quasi trent’anni. L’obiettivo era quello di diventare un punto di riferimento a Milano per le lingue straniere, e penso che il risultato sia stato raggiunto. Nel 1997, quando siamo nati, c’erano pochissimi doppiatori stranieri e venivo quindi contattato spesso per effettuare localizzazioni di spot, documentari, presentazioni aziendali

Daniel Richards, fondatore di Networks.

ecc. Lo studio è nato per rispondere a queste esigenze e negli anni si è evoluto ampliando sempre di più i servizi offerti. Oggi siamo in grado di coprire tutto quello che un’azienda ci richiede come supporto audio per le sue iniziative di comunicazione o di formazione del personale. Proprio in questo ambito lavoriamo da anni con i principali editori di corsi di lingue straniere, come De Agostini con cui collaboriamo da sempre. Tv Key: Com’è cambiata la vo-

stra comunicazione in questi ultimi anni? Daniel Richards: Direi che il nostro modo di comunicare nel corso degli anni si è differenziato creando strumenti di comunicazione mirati ai singoli settori di mercato; www.audio4advertising.com si rivolge alle agenzie di pubblicità e alle case di produzione, www.audio4education.com all’editoria scolastica, www.audio4e-learning.com alle aziende che progettano corsi di formazione per la forza vendita e per i dipendenti in generale. Crediamo molto nelle possibilità che internet offre e stiamo investendo in questa direzione. Tv Key: Come sta andando il vostro mercato di riferimento? Daniel Richards: Come azienda non possiamo certo lamentarci

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perché abbiamo riscontrato una ripresa soprattutto nell’anno 2010. Nonostante la crisi abbia avuto un peso rilevante soprattutto nel settore della comunicazione, questo non ha impedito alle aziende di continuare a comunicare. La ricerca di strumenti efficaci a costi più contenuti è stato il denominatore comune di tutti gli operatori del nostro mercato di riferimento e noi siamo riusciti a rimodulare la nostra offerta in base alle nuove esigenze di mercato. Tv Key: Cosa prevede per il fu-

turo? Daniel Richards: Fare previsioni per il futuro è sempre molto complicato. Come ho già detto la crisi ha determinato cambiamenti drastici e in alcuni settori non torneremo più ai livelli degli anni novanta. Questo però non significa che le aziende abbiano smesso di comunicare, semplicemente lo fanno in modo diverso. Si stanno indirizzando verso altri mezzi, diversificando molto i loro investimenti. Nonostante questi due anni di difficoltà generale sono ottimista, il mercato si sta lentamente riprendendo e Networks è pronta a cambiare veste ancora una volta per meglio adattarsi alle esigenze dei propri clienti.


NETWORKS Sopra, lo staff di Networks. A destra, l’ingresso e alcuni degli studi di registrazione. In basso, due dei venti quadri dell’artista inglese Jules A. Sykes esposti presso Networks.

Tv Key: Ci può parlare nel det-

taglio della vostra offerta e citare alcuni dei clienti con i quali lavorate? Daniel Richards: Da gennaio 2009 Networks ha cambiato sede, trasferendosi nei locali storici dell’ex Chinatown. Abbiamo cinque studi di registrazione e un rapporto di collaborazione con decine di ‘studi partner’ presenti in tutto il mondo. Questa enorme rete di collaboratori ci consente di lavorare in 65 lingue anche se poi quelle più utilizzate dal mercato sono circa una trentina. Abbia-

mo lavorato per BMW, Toyota, Gucci e moltissimi altri ai quali offriamo servizi a 360 gradi: dalla traduzione e adattamento del testo nelle lingue richieste alla registrazione e finalizzazione del filmato. Naturalmente offriamo anche i classici servizi audio degli studi di registrazione, dal sound design alla musica. Possiamo contare su alcuni tra i più qualificati compositori presenti in Italia, America, Inghilterra. La nostra è un’offerta internazionale che si rivolge a tutti i clienti, dalla grande multinazionale alla piccola casa di produzione. Tv Key: Lavorate anche con attori famosi? Daniel Richards: Sì, certo, diversi studi sia a Hollywood sia a Londra ci scelgono per registrare con i loro attori che si trovano di passaggio a Milano. Per esempio, la campagna Black-

Berry con la voce di Tilda Swinton è stata registrata da noi. Questo ci dà molte soddisfazioni perché non è per niente scontato lavorare con queste star internazionali.

già in forte espansione; abbiamo appena terminato la produzione di un dizionario parlante in 26 lingue per una delle maggiori case editrici internazionali e questo è solo l’inizio.

Tv Key: Quali sono i settori sui

Tv Key: Per concludere, qual è

quali puntate maggiormente? Daniel Richards: Citerei principalmente la pubblicità, l’e-learning e l’educational. Nel settore pubblicitario vorremmo farci conoscere sempre di più anche qui a Milano, mentre per l’e-learning stiamo cercando di ampliare la nostra clientela estera, soprattutto nel Regno Unito. Per l’educational siamo invece

la principale sfida da affrontare e vincere in futuro? Daniel Richards: Siamo una struttura all’avanguardia in grado di soddisfare tutti gli step di una produzione audio per spot televisivi, radiofonici, via web e così via: casting voci sia in italiano che in altre lingue, consulenza e creatività musicale, ricerca e realizzazione effetti, compositori e sound designer a Milano, Londra e New York. Insomma, disponiamo di un pool di risorse umane e tecnologiche in grado di rispondere a qualsiasi richiesta di comunicazione e per tutte le tasche. Il nostro obiettivo nel 2011 sarà dunque quello di far conoscere maggiormente alle agenzie di pubblicità e alle case di produzione di Milano questi nostri servizi audio a 360 gradi.

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ADSTREAM

ADSTREAM OFFRE SERVIZI DIGITALIZZATI IN GRADO DI VELOCIZZARE E SEMPLIFICARE IL LAVORO QUOTIDIANO DI DIVERSE STRUTTURE, SOPRATTUTTO NEL MONDO DELLA COMUNICAZIONE. LA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI È UNO DEI PRINCIPALI PUNTI DI FORZA DELLA SOCIETÀ, A GIUDICARE DAI PERSONAGGI CHE ABBIAMO INTERVISTATO.

DI

CECILIA LEVI

CUSTOMER SATISFACTION ALLE STELLE Adstream è una società australiana nata otto anni fa da un’idea geniale: inviare in modo digitale, e non più fisico, gli spot pubblicitari alle emittenti televisive. L’Australia è un paese enorme e c’erano dei momenti in cui per mandare in onda uno spot occorreva addirittura noleggiare un jet privato per far arrivare a destinazione la cassetta che conteneva il film. Adstream ha quindi studiato un software che fa tutto questo in modo digitale via internet. Dopo il successo in Australia, l’azienda si è espansa all’este-

ro: oggi è presente in ventisei paesi. In Italia Adstream è nata tre anni fa e ha già installato il proprio software in quasi tutte le emittenti nazionali. Altri prodotti sono stati lanciati nel gennaio 2010, tra cui un software per la stampa, uno per la radio e uno, sviluppato sempre in Australia, diretto ai brand e alle agenzie di pubblicità. Quest’ultimo segue lo sviluppo di una campagna pubblicitaria dal momento del brief iniziale da parte del cliente fino a quando il materiale (spot tv, campagna stampa, radio, be-

low the line) va in onda. L’intero processo viene sviluppato e seguito online. Adstream è anche un’azienda con un’anima verde ed è particolarmente attenta alla sostenibilità. Infatti con i suoi software essenzialmente toglie di mezzo le vecchie cassette, i vecchi supporti e i materiali cartacei, digitalizzando interi archivi come quelli delle agenzie di pubblicità, che si sono accumulati in decenni di lavoro. Abbiamo intervistato alcuni dei principali clienti di Adstream per sentire le loro impressioni, tutte eccellenti, sulla collaborazione con la società. Cominciamo con Marco Vichi, Marketing manager di Nokia Italia. “Il percorso prima consisteva nell’invio di corrieri con dvd e cd, oppure da global verso local con caricamenti di materiali su siti ftp che non sempre sono facilmente accessibili. Il vantaggio del passaggio ad Adstream è stato proprio questo: velocizzare le procedure attraverso il caricamento dei contenuti online, in modo tale che chiunque, in qualsiasi parte del mondo, possa accedere attraverso username e password a questo database di contenuti. La percezione che ho di Astream è quella di un applicativo, di un tool, di un accesso web che consente di dialogare tra agenzie, agenzie media e Nokia per tutto quanto riguarda l’area markeRicardo Parravicini, Amministratore delegato di Adstream Italia.

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ting e la comunicazione, i prodotti, i banner, le attività che vengono sviluppate. Quindi Adstream ha rappresentato il modo più semplice per migliorare e velocizzare queste attività. Il principale vantaggio sta nella velocità di caricamento dei contenuti e nella velocità di sharing di informazioni tra tutti noi. Con l’agenzia, per esempio, partecipiamo a una conference call e nel giro di cinque minuti riusciamo a vedere qual era il contenuto caricato, a dire cosa ne pensiamo da due posti diversi. Il fatto che tutti i country carichino i contenuti realizzati – magari la campagna di comunicazione – rende possibile che la singola nazione possa fornire il suo apporto di idee innovative e diverse. È stato decisamente importante trovare una società come Adstream che sviluppa queste attività e che si occupa di individuare le giuste soluzioni per la quotidianità del lavoro all’interno dell’industria. E soprattutto che è in grado di lavorare su brand e aziende di assoluta rilevanza come Nokia”. Anche Andrea Castellari, Vice president ad & affiliate sales Southern Europe di Discovery, ha espresso grande soddisfazione: “Collaboriamo con Adstream da circa due anni. Il volume di spot gestiti per noi in questo periodo di tempo è di circa tremila spot. Adstream è la società che è in grado di semplificare il lavoro di tutti attraverso l’invio degli spot, dei promo e di tutto quello che va sul canale, a eccezione chiara-


Sopra, l’home page del sito di Adstream. In basso, Andrea Castellari, Vice president ad & affiliate sales Southern Europe di Discovery, e Agostino Pellegrino, Presidente di Unapost.

stro, chiama un pony o un corriere, spedisci la cassetta, poi controlla se è arrivata a destinazione... Si tratta di problemi che spesso diventavano grossi e che creavano perdite di tempo. La modalità offerta da Adstream ha creato un flusso di la-

voro certamente più fluido ed efficiente. L’immediatezza di poter subito rendere disponibile uno spot pubblicitario all’emittente finale sui loro server ha fatto in modo che ci avvantaggiassimo sia noi sia i nostri clienti, e ora abbiamo a dispo-

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sizione un lasso di tempo maggiore per finalizzare e continuare ad aggiungere valore agli spot che oggi come oggi vengono realizzati in tempi sempre più stretti. Per una serie di circostanze che riguardano costi, location, disponibilità di testimonial e altre problematiche legate alla produzione, bisogna lavorare in tempi molto ridotti. Quindi, se prima dovevamo per forza organizzare una spedizione delle cassette all’emittente entro una certa ora perché la cassetta arrivasse nelle mani del cliente alla data stabilita, adesso possiamo lavorare al video fino all’ultimo momento perché tutte le perdite di tempo relative alla spedizione del video non ci sono più. Adesso possiamo lavorare allo spot fino a due ore prima della messa in onda e questo è per noi un grandissimo vantaggio, perché abbiamo modo di perfezionare il più possibile lo spot, a tutto vantaggio dei nostri clienti. Tutto è più semplice perché abbiamo subito una risposta dai server, che ci dice che il nostro ordine è stato acquisito, che il nostro file è stato visto e non ci resta che stare in attesa di una conferma del carico e dell’avvenuto controllo di tutto il file prima che venga messo materialmente a disposizione delle emittenti. Il delivery report è uno strumento che ci dà modo di tranquillizzare i nostri clienti, soprattutto quando si lavora in tempi strettissimi. Ho in mano un documento che mi dice che è andato tutto quanto bene e che lo spot è tecnicamente in ordine e che è pronto per essere reso disponibile. Cosa c’è di meglio? Ogni minimo problema è sempre stato risolto con la completa disponibilità e rapidità dall’assistenza tecnica di Adstream”. E non c’è niente di meglio della testimonianza diretta e spontanea di alcuni clienti top per promuovere e provare l’efficacia dei prodotti e l’efficienza dei servizi offerti da Adstream.

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ADSTREAM

mente dei programmi, attraverso una linea a banda larga anziché utilizzando dei materiali fisici, ovvero delle cassette. Con la rivoluzione digitale la nostra gestione di tutta la parte non programming è molto cambiata perché è diventato tutto più veloce, più snello, più semplice. Senza considerare che poi, al di là della difficoltà di gestire i materiali e tutti i problemi che i supporti fisici possono creare (possono venire persi e ci sono moltissime possibilità di errore umano), il sistema Adstream permette una gestione d’archivio e dei singoli file che è molto più efficiente ed efficace di quella consentita da un archivio fisico. Sarebbe assurdo, oggi come oggi, continuare a lavorare nel vecchio modo laddove esiste la possibilità di fare tutto digitalizzato. La nostra azienda è molto attenta all’ecologia e quindi stiamo risparmiando un sacco di materiale che altrimenti finirebbe poi nella spazzatura. Giudico il livello del servizio clienti di Adstream ottimo, flessibile e adeguato. Ci sono stati alcuni interventi molto efficaci e veloci da parte di Adstream, anche in casi di emergenza e fatti al di fuori del normale orario d’ufficio, che abbiamo apprezzato molto”. Agostino Pellegrino, Presidente di Unapost, l’associazione che raggruppa le società italiane di post produzione video e audio, spiega nel dettaglio i vantaggi della collaborazione con Adstream: “Abbiamo avuto modo di testare e sperimentare alcune peculiarità del servizio che offre. Fin da quando Adstream si è presentata sul mercato, nel 2007, è stata subito chiara la potenzialità del sistema e dell’idea che poteva essere alla base di una condivisione tra tutti noi per abbracciare questo nuovo tipo di servizio. Adstream ha fatto in modo di risolvere tutte le problematiche relative alle vecchie cassette, ovvero: fai la cassetta, verifica che non ci sia un drop sul na-


42° KEY AWARD

È GIUNTA AL TRAGUARDO PRESTIGIOSO DELLA QUARANTADUESIMA EDIZIONE L’UNICA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEDICATA ESCLUSIVAMENTE ALLA PUBBLICITÀ TELEVISIVA E CINEMATOGRAFICA. TRA I MOMENTI CLOU SEGNALIAMO L’ATTENZIONE ALLE NUOVE TECNOLOGIE 3D APPLICATE ALL’ADVERTISING, QUELLA ALLA COMUNICAZIONE SOSTENIBILE E UN NUOVO PREMIO SPECIALE PER LA MIGLIORE REGIA.

LA CREATIVITÀ CHE GUARDA AL 3D Quarantadue edizioni sono tante e rappresentano un traguardo importante per una manifestazione che dal 1988 è l’unica a premiare a livello nazionale esclusivamente la pubblicità televisiva e cinematografica. In-

somma, tutti sanno che Key Award significa spot pubblicitari. Aziende, agenzie di advertising e case di produzione ambiscono da sempre ad accaparrarsi una delle famose statuette, perché ne conoscono il valore. D’altra parte, il valore stesso di quelle sculture e del premio è aumentato negli anni proprio per la considerazione di chi opera nel mondo della comunicazione. Un circolo virtuoso, insomma. L’edizione di quest’anno si preannuncia ricca di novità, a cominciare dalla grande importanza che verrà riservata alle nuove tecnologie 3D. Le aziende si stanno avvicinando con sicurezza sempre maggiore a questa tecnologia di sicuro impatto e di straordinaria efficacia al cinema. Gli spot in tre dimensioni bucano lo schermo nel senso letterale del termine, perché, proprio come succede con i film in 3D che sembrano uscire dallo schermo per coinvolgere gli spettatori, assicurano un divertimento e un coinvolgimento a 360 gradi. Abbiamo ammirato l’anno scorso i primi spot in 3D, quelli di Gocciole Pavesi e della Alfa Romeo Mito. Ne sono seguiti altri, perché il trend continua con successo e i creativi e i registi si divertono a sperimentare forme nuove per dare ulterio-

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re visibilità ed efficacia ai brand. Uno degli esempi più belli degli ultimi mesi è sicuramente lo spot di Gucci Guilty For Her. Ideato da Riccardo Ruini, direttore creativo dell’agenzia REM - Ruini e Mariotti, e da Frida Giannini, direttore creativo di Gucci, è stato prodotto da Think Cattleya di Monica Riccioni con un dispiego enorme di mezzi e di talenti. Girato dal regista di culto Frank Miller, ha come protagonisti due giovani attori decisamente affascinanti: Evan Rachel Wood e Chris Evans. La produzione e la post produzione hanno visto coinvolti parecchi personaggi di spicco provenienti da ogni parte del mondo, riuniti a Roma nel leggendario Teatro 5 di Cinecittà. Impeccabili i risultati, soprattutto dal punto di vista della regia, della fotografia, della scenografia

e delle tecniche 3D. Non a caso, lo spot è tra i finalisti del 42° Key Award. Il momento clou della serata di gala, che si terrà il 29 novembre al cinema Orfeo di Milano, sarà proprio la proiezione speciale di alcuni spot pubblicitari in 3D stereoscopico e di contributi filmati di grandi eventi in tre dimensioni, per gentile concessione di Eutelsat. Questo perché siamo convinti che le nuove tecnologie 3D applicate all’advertising avranno sempre più successo e saranno in grado di dare un appeal nuovo alla pubblicità, coinvolgendo il consumatore come mai era avvenuto in passato. La quarantaduesima edizione del Key Award vedrà inoltre la premiazione di due nuove categorie, a nostro parere di grande importanza. Una è ‘LifeGate Comunicazione Sostenibile’,

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dedicata agli spot ‘green’, ovvero a quei filmati pubblicitari che hanno al centro la comunicazione delle idee di ecosostenibilità e attenzione all’ambiente ormai tanto apprezzate da tutti, anche dalle aziende. Sono sempre più numerose, infatti, quelle che puntano sulla social responsibility e che rendono pubblico il loro impegno attraverso vere e proprie campagne di comunicazione. Un rappresentante di LifeGate, gruppo che ha fatto del verde e della sostenibilità la propria bandiera ormai da anni, salirà sul palco per annunciare il nome dello spot vincente. L’altra categoria nuova di zecca di questa edizione del Key Award si chiama ‘Best Direction’. Come suggerisce il suo nome, abbiamo voluto premiare in particolare la regia degli spot. Al successo di un film pubblicitario contribuiscono infatti vari elementi, dall’idea creativa al modo in cui la cdp ha saputo occuparsi della produzione: ma la regia rimane un aspetto fondamentale. In questa categoria, durante la serata di gala, sarà dunque evidenziata la migliore regia italiana di film pubblicitari degli ultimi dodici mesi. Si riconferma una categoria importante, che già aveva avuto molto successo nella scorsa edizione, quella dedicata al product placement. Inserire in maniera adeguata prodotti o brand all’interno di pellicole cinematografiche e di videoclip è un modo di fare pubblicità decisamente cool e meno invasi-


Beppe Convertini, celebre per la soap opera ‘Vivere’ e presentatore della serata di gala del quarantaduesimo Key Award, in programma il 29 novembre al cinema Orfeo di Milano.

ti dal pubblico, sempre in grado di condurre le nostre serate con simpatia e brio. Gli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione di questo 42° Key Award, e che ringraziamo, sono Adstream, Canale Italia, Eutelsat, Kodak, LifeGate, Mind Agency, Networks e Mediakey.tv. La web tv del nostro gruppo (www.mediakey.tv)

sarà presente alla manifestazione per riprendere l’intera premiazione, che verrà messa online integralmente nei giorni successivi. Inoltre la redazione realizzerà come al solito alcune interviste video ai vincitori che verranno messe online e pubblicizzate sulla nostra newsletter, inviata quotidianamente a ben 10.000 persone tra re-

Due dei primi spot italiani in 3D: a sinistra, lo spot per Gocciole Pavesi (agenzia: Nadler, Larimer & Martinelli; cdp: Postoffice Reloaded). A destra, un frame dallo spot per Alfa Mito (agenzia: SaffirioTortelliVigoriti; cdp: Piana Film).

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sponsabili di aziende, agenzie, case di produzione, canali televisivi e altro. Il Key Award è nato nel 1988 e da allora la sua importanza è cresciuta negli anni. Oggi è il premio nazionale più importante dedicato esclusivamente alla pubblicità televisiva e cinematografica, una vetrina che garantisce assoluto rilievo alle aziende che comunicano, alle agenzie, alle case di produzione e post produzione. Nel corso della sua storia, il Key Award ha rappresentato l’eccellenza della creatività made in Italy con un totale di circa 12.700 spot e di circa 950 premi assegnati. Anche quest’anno si impone come barometro dello stato dell’arte della produzione pubblicitaria italiana. Il rilievo di questo premio è sottolineato dall’importanza dei testimonial e dei presentatori che si sono susseguiti nelle varie edizioni. Tra essi ricordiamo Simona Ventura, Alba Parietti, Natasha Stefanenko, Claudia Gerini, Enrico Bertolino, Massimo Lopez, Paola Perego, Aldo, Giovanni e Giacomo, Maurizio Nichetti, Diego Abatantuono, Pino Insegno, Roberta Lanfranchi, Mike Bongiorno e tanti altri. Molti di questi personaggi famosi sono stati loro stessi testimonial di importanti brand pubblicitari, per sottolineare una sinergia tra mondo dello spettacolo e mondo dell’advertising che continua da decenni con immutato successo. Buon divertimento e... che vincano i migliori!

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42° KEY AWARD

vo dei classici spot televisivi, anche se altrettanto efficace. Tra i premi speciali che verranno conferiti nel corso della manifestazione spiccano il Kodak Vision Award, dedicato alla migliore fotografia relativa a uno spot pubblicitario, e il Performance Key Award, che come sempre sarà consegnato a un’agenzia, una cdp o un’azienda che si è distinta particolarmente nel corso di quest’anno per le performance messe a segno e i successi di mercato o di immagine. Gli spot in gara in questa quarantaduesima edizione del Key Award sono circa duecento. Sono stati visionati e giudicati da una giuria di quasi cinquanta persone, composta da esperti di comunicazione, direttori creativi di agenzie, giornalisti e addetti ai lavori che hanno espresso le loro votazioni in assoluta indipendenza e autonomia. I lavori in nomination sono elencati nella prossime pagine. Nel corso della cerimonia di gala del 29 novembre verranno svelati i vincitori, che saranno premiati da testimonial del mondo della televisione, dello spettacolo, della politica e della comunicazione. A ognuno dei vincitori sarà dedicata una pagina intera nel prossimo fascicolo di Media Key, con la foto della premiazione, le immagini dello spot e i relativi crediti. La serata verrà presentata da un volto noto degli eventi organizzati dal gruppo editoriale Media Key: Beppe Convertini, attore e personaggio televisivo tra i più ama-


Soci fondatori Anteprima Video – EDI - Green Movie – MyAvalon – Square – XLR8 – You_Are Soci ordinari 3DVision – Bloompix – La Magic – Movie & Arts – Postoffice Reloaded – Proxima Milano Xchanges – Bondi Brothers – Frame by Frame – Toboga – UVC – Giorgio Risi – Rumblefish Vipiemme – Digital Arts – Videosas – Stripe – Guicar CONSIGLIO DIRETTIVO Presidente Agostino Pellegrino Vice presidente Alfredo Palumbo Consiglieri Pasquale Croce (EDI) – Emanuele Gerolin (Square) – Roberta Caimi (MyAvalon) – You_Are – Luciano Beretta (Green Movie) Segretario Ludovico Moro

UNAPOST - Unione Nazionale Aziende Post Produzione Via Cellini, 2/b 20129 Milano • P.I. 07040490968 • C.F. 06355320968 • unapost@unapost.it


COMUNICAZIONE, GIORNALISTI E CREATIVI SCELTI DA MEDIA KEY IN BASE ALLA LORO FORMAZIONE, ALLE LORO ESPERIENZE PROFESSIONALI E ALLA COMPETENZA NEL CAMPO DELL’ADVERTISING. SONO LORO CHE HANNO GIUDICATO CON ATTENZIONE E SENSO CRITICO I LAVORI IN GARA QUEST’ANNO, FACENDO EMERGERE LE NOMINATION CHE TROVERETE NELLE PROSSIME PAGINE.

LA GIURIA ERICA AROSIO Caposervizio cultura e spettacolo del settimanale Gioia. Laureata in filosofia, ha scritto per La Repubblica, Il Giorno, Panorama, Amica, Gente, Prima Comunicazione, Segnocinema, Cineforum. Ha curato trasmissioni di attualità, spettacolo, cinema e psicologia per la Rai, il circuito Sper, Radio Popolare e Telepiù.

GABRIELE DI MATTEO Giornalista, nel 1984 comincia a collaborare con La Repubblica e il supplemento Affari & Finanza. Nel 1997 scrive e conduce un programma su tecnologie e cultura digitale, Netcafè, su Telelombardia e Sky. Nel 2002 avvia una collaborazione con Rai 3 per la trasmissione Pixel. Dal 2007 è collaboratore di Scenari, su Rainews24.

MAURIZIO BADIANI Direttore creativo di Expansion. Una laurea in legge con lode e una honoris causa in comunicazione, inizia a lavorare in pubblicità alla Admarco di Firenze. Passa in JWT e poi in McCann, dove resta 13 anni. È stato Executive creative director e Vicepresidente in Publicis. Ha ottenuto riconoscimenti nei festival più importanti.

MAURIZIO ERMISINO Giornalista pubblicista e critico cinematografico, ha studiato comunicazione allo IULM di Milano. Scrive su Media Key e Tv Key, Jam, Best Movie ed Effetto Notte online. Ha collaborato con Advexpress, Duellanti e Jack. In televisione ha partecipato alle trasmissioni Square e I Cinepatici su Coming Soon Television.

DINO BETTI VAN DER NOOT Fondatore di B Communications, compositore e direttore d’orchestra, ha unito nella sua carriera professionale doti manageriali e creative, contribuendo a creare numerose musiche pubblicitarie che hanno contribuito al successo di molti prodotti. È stato Vicepresidente di AssAP, Vicepresidente mondiale della IAA, giurato italiano a Cannes.

BRUNO FERLAZZO Nella sua lunga carriera, iniziata come art director in JWT, è stato direttore creativo in Publicis per poi passare in Pirella Göttsche Lowe e quindi in Conquest Europe e BBDO. Nel 1995 apre a Milano un’officina creativa che porta il suo nome. Attualmente è consulente di comunicazione e collabora con alcune agenzie come direttore creativo.

ROBERTO CACCIAPAGLIA Nato a Milano, si è diplomato in composizione presso il Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’, studiando anche direzione d’orchestra e musica elettronica. È protagonista della scena musicale più innovativa e personaggio di riferimento, in Italia e all’estero, per la ricerca musicale tra classicità e sperimentazione elettronica.

SALVATORE FLORIDIA Direttore marketing del Product Placement & Location Festival, General manager di Staff-B, docente di master presso l’Accademia di Comunicazione. In passato è stato Strategic planner in Carat (Gruppo Aegis Media).

ROBERTO CARCANO Co-fondatore e Amministratore delegato di Zero - Starting Ideas. Laureato in economia all’Università Cattolica, ha cominciato a occuparsi di pubblicità lavorando come redattore in un’azienda milanese. Passa poi sul versante delle agenzie come copywriter e come direttore clienti. Ha fondato Milano AD, che ha diretto per dodici anni.

LUISA FOGLIA Key Account Manager di WGSN, leader mondiale di analisi e previsione delle tendenze. Ha maturato una lunga esperienza nel campo tessile e abbigliamento in aziende italiane e internazionali, seguendo sia il mercato domestico sia quello estero. Si è formata nelle tecniche di comunicazione ed è counsellor gestaltico.

DOMENICO CATAGNANO Caporedattore di Tgcom.it, il quotidiano multimediale del gruppo Mediaset. Ha iniziato giovanissimo in una piccola tv locale siciliana. Dopo la laurea in giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, ha svolto tra il 1996 e il 1997 il praticantato al canale televisivo Sei Milano. Nel 1999 ha collaborato a Mediasetonline.it.

MARCO GATTI Laureato in filosofia, diventa giornalista professionista nel 1980. Ha lavorato nei quotidiani Il Messaggero di Roma e Il Lavoro di Genova. Nel 1992 entra in Mondadori, dove dirige PcWeek Italia. Dall’aprile del 2007 è direttore responsabile di Espansione, che ha contribuito a trasformare nel mensile economico de Il Giornale.

ANDREA CONCATO Dopo trent’anni con i colossi dell’advertising, aver fondato due agenzie in società con una multinazionale, aver fatto il copywriter e il creative director, nel 2002 ha finalmente aperto la sua agenzia. Voleva chiamarla ‘Finalmente solo’, ma poi si è ricordato di avere quasi cinquant’anni e l’ha tradizionalmente chiamata Andrea Concato.

STEFANO GHIONNI Giornalista professionista, attualmente ricopre il ruolo di caposervizio delle pagine di tempo libero del quotidiano CronacaQui Milano.

GUERINO DELFINO Laureato in finanza internazionale presso l’Università Bocconi, inizia la sua carriera nel settore dell’engeneering & construction. Nel 1994 decide di cambiare direzione e fonda insieme ad altri amici Hyphen, una delle prime digital agency italiane, acquisita nel 2001 da Ogilvy. Dal 2005 è Chairman e Ceo di tutto il Gruppo Ogilvy Italia.

BRUNO GUARNERA Musicista e compositore, ha lavorato al cinema e in televisione e ha collaborato con artisti e compagnie di rilievo a livello nazionale e internazionale. Per la pubblicità, da Carosello a oggi, ha realizzato le musiche di centinaia di spot. Attualmente è Presidente di Fono Video Sync, società specializzata in post produzione.

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VI PRESENTIAMO UNO PER UNO I GIURATI DEL QUARANTADUESIMO KEY AWARD. SI TRATTA DI ESPERTI DI


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SILVANO GUIDONE Nel 1955 entra in quello che si chiamava Studio Testa, diventando nel corso degli anni direttore generale creativo, vicepresidente e socio. Nel 1994 fonda la Silvano Guidone & Associati. Tra le sue campagne pubblicitarie, ricordiamo Lavazza con Manfredi, Bistefani (“Chi sono io, Babbo Natale?”), Mulino Bianco, Cirio, Yoga, Derby.

CLELIA PALLOTTA Insegna sociologia della comunicazione al Politecnico di Milano. È socia dello Studio Frasi, scrive di storia ed economia della pubblicità, ed è stata nel direttivo della Società Italiana delle Letterate e nel Consiglio Consultivo degli Utenti. Consulente dell’Agcom, fa parte del consiglio superiore della comunicazione.

VALERIO GUSLANDI Caporedattore a Telepiù, settimanale in formato pocket edito da Mondadori. In precedenza è stato caporedattore a Ciak, sempre di Mondadori.

MARCO PEYRANO Art director, inizia la sua carriera in Talent nel 1992. Lavora poi per Roberto Cohen Comunicazione, DDB, JWT, Bates. Dal 2002 è in Euro RSCG. Volkswagen, Audi, Citroën, Seiko, Assicurazioni Generali e Acqua Lete sono alcuni dei clienti su cui ha lavorato.

FLAVIO IBBA Compositore e strumentista, ha collaborato (sia in tour che in studio) con vari artisti italiani, tra cui Enzo Jannacci, Dario Fo, Anna Oxa, Angelo Branduardi, Eugenio Finardi, Adriano Celentano e altri. Verso la metà degli anni novanta inizia a comporre musica per la pubblicità e i documentari, e continua a farlo ancora oggi.

BIAGIO PICARDI Laureato in scienze della comunicazione, ha un master in scrittura pubblicitaria, si occupa di editing e di comunicazione aziendale e collabora con Focus Storia e Sì. È stato caporedattore di Vero, Di Tutto, Soprattutto, Extra ed Eurocalcio e caposervizio de La Discussione. Ha realizzato una campagna promozionale per Liquigas.

PAOLO MAGLIOCCO Giornalista, in più di vent’anni di professione si è occupato un po’ di tutto: dal turismo all’ufficio stampa, dai quotidiani ai settimanali. Oggi dirige il sito di divulgazione scientifica Videoscienza e concentra la sua attività sulla documentazione degli eventi scientifici attraverso la multimedialità e il formato video.

GIANCARLO PINI Dal 2002 è direttore responsabile di Cambio, a cui si aggiungono nel 2003 la direzione responsabile delle altre quattro testate auto edite da Aci-Mondadori: Auto Oggi, Evo, L’Automobile e HP Trasporti. In precedenza è stato caporedattore di Dove, direttore di Scienza & Vita e di Gente Viaggi. Ha ideato e lanciato Panorama Travel.

MASSIMO MAGRÌ Nel 1968 fonda Politecne Cinematografica. Ha diretto filmati per clienti come Fiat, Olivetti, Eni, Barilla, Nestlé, B&B, Ratti, e documentari per Rai, BBC, la Triennale di Milano, la Biennale di Venezia e il MOMA di New York. Dal 2003 è docente alla facoltà di design e arti presso l’Università IUAV di Venezia.

LUCA POMA Giornalista e consulente in responsabilità sociale d’impresa e comunicazione di crisi, ha ideato ‘Giù le mani dai bambini’, la più visibile campagna di farmacovigilanza per l’età pediatrica in Europa, e ne è tuttora il portavoce. Socio professionista FERPI, è stato docente e relatore a convegni e seminari e ha scritto numerosi articoli e saggi.

GABRIELLA MANCINI Ha iniziato a scrivere per il Corriere Adriatico e lavorato in Rai e TMC come telecronista. È stata capo ufficio stampa del beach volley, che ha lanciato sulle spiagge italiane. Attualmente è caposervizio calcio a La Gazzetta dello Sport, è autrice e spalla di Teo Teocoli nel programma GazzaTeo su Gazzetta Tv e collabora con RMC.

FEDERICO PONTIGGIA Laureato in storia e critica del cinema, è giornalista e critico cinematografico. Redattore della Rivista del Cinematografo e del sito www.cinematografo.it, scrive, tra gli altri, per Il Fatto Quotidiano, Rolling Stone, Micromega, Vivilcinema e Filmcronache.

ANTONIO MELE Art director di McCann Erickson.

PAOLO PRATESI Ha iniziato negli anni cinquanta realizzando corti a passo uno in plastilina, tecnica che utilizzerà per il suo primo film pubblicitario. Ha al suo attivo oltre 2.500 spot e ha vinto vari premi, tra cui il Leone d’Oro al Festival di Cannes. Dal 2002 è socio, con il figlio, di Bottegacinema, dove ricopre il ruolo di supervisore creativo.

PIERANTONIO MARIA MICCIARELLI Dopo aver collaborato con Silvio Soldini come assistente di produzione, aiuto al montaggio e infine aiuto regista, partecipa alla produzione di altri lungometraggi italiani e stranieri e nel 1996 comincia l’esperienza pubblicitaria. Nel frattempo si dedica alla fotografia e alla regia di cortometraggi e documentari autoprodotti.

ILARIA RAVARINO Giornalista cinematografico, lavora da free lance al quotidiano Leggo, al settimanale Gioia e al mensile The Cinema Show. Tra le sue collaborazioni ci sono anche Rolling Stone, Ulisse Alitalia, Terra e Gli Altri. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia, è sceneggiatrice e assistente alla regia.

ETTORE MOCCHETTI Laureato in architettura al Politecnico di Milano, si specializza in graphic design e interior design e coltiva entrambe le sue passioni, l’architettura e il giornalismo, realizzando numerosi allestimenti e mostre in Italia e all’estero, nonché lavorando per Mondadori e Rizzoli. Dal settembre 1995 è nel gruppo editoriale Condé Nast.

LEONARDO ROMANELLI Critico gastronomico e sommelier, appassionato di cucina fin da piccolo e di vino in età poco più adulta, è anche insegnante e attore a teatro. Ama i nuovi mezzi di comunicazione come internet e social network, non disdegna assolutamente la radio e i giornali, ma alla fine gli piace definirsi un comunicatore del piacere.

ARIELA MORTARA È ricercatrice in sociologia dei consumi presso l’Università IULM di Milano, docente di tecniche pubblicitarie e di strategie e tecniche della comunicazione d’impresa. Si occupa di tematiche inerenti il mondo dei consumi e il consumatore, la comunicazione d’impresa, la pubblicità e le strategie relazionali impresa-consumatore.

ENEA ROVEDA Dopo studi scientifico-ingegneristici, tra il 2000 e il 2001 presiede alla creazione di LifeGate Radio, occupandosi della direzione artistica Nel maggio 2004 arriva a ricoprire la carica di Amministratore delegato. Nel 2010 diventa Direttore marketing della capogruppo LifeGate e promuove le attività del gruppo in nuove direzioni.

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ANDREA SPARACIARI Giornalista, muove i primi passi a fianco di Enrico Deaglio al settimanale Diario. Frequenta l’Ifg di Milano e collabora con Rai 3 e Tg3. È stato direttore responsabile del magazine free press Soho. Attualmente è il responsabile delle pagine degli spettacoli nazionali del quotidiano Metro.

SIMONA ROVEDA Dopo aver coordinato la comunicazione in Fattoria Scaldasole, dal 2001 inizia l’avventura di LifeGate, nata come naturale proseguimento del desiderio di diffondere coscienza ecologica in Italia. Oggi è Direttore editoriale dell’intero network LifeGate (radio, portale web, magazine) e Amministratore delegato di LifeGate Radio.

ANNA USLENGHI Lecturer del dipartimento di marketing dell’Università Bocconi, dove insegna marketing, comunicazione e advertising management a livello undergraduate e graduate. Ha recentemente curato il volume White Space. Comunicazione non convenzionale per Egea.

GIANGUIDO SAVERI Art director e consulente di comunicazione, ha lavorato in diverse agenzie di pubblicità (Apem Milano, Odm, Hcm-We, HDM, Saatchi & Saatchi, CGSS-Azzurra, Adart). Negli anni ‘90 è socio dell’agenzia Saveri & Pizzera. Nel nuovo millennio lavora come freelance e consulente di comunicazione per aziende grandi e piccole.

DANILO ZANELLI Giornalista, autore di cd-rom e guide civiche comunali. Collabora con Mondadori Electa e con il sito www.komix.it. Suoi articoli sono stati pubblicati sul quotidiano Il Riformista e sul settimanale L’Espresso.

SERGIO SPACCAVENTO Direttore creativo di Now Available e autore televisivo, ha lavorato in Lowe Pirella, Ogilvy, Wlf e Bcube, ottenendo riconoscimenti nazionali e internazionali. Dal 2004 scrive anche per la tv, collaborando ai programmi della Gialappa’s Band, ad All Music Show, a Tatami (Rai 3) e a Flop tv.

MARIATILDE ZILIO Laureata in filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è critico cinematografico e caposervizio attualità di Amica (RCS Periodici).

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MARCO ROVEDA Nel 1978 abbraccia l’agricoltura biodinamica e dal 1981 fonda Fattoria Scaldasole, la prima azienda agroalimentare del biologico in Italia. Nel 2000 fonda LifeGate, punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile. Nel 2009 con Ervin Laszlo, presidente del Club di Budapest, dà vita a LifeGate Planet. Dal 2010 è membro del G20 Worldshift Council.


Media Key celebra i capitani d’impresa italiani Nei periodi di crisi è molto utile conoscere le storie professionali dei grandi manager e dei grandi imprenditori. Dopo il successo dell’edizione 2008 e di quella 2009, è in preparazione il terzo volume dello speciale Genio Italiano, dedicato al Top Management di aziende e agenzie. Dopo aver pubblicato le storie professionali e i successi di Marco Tronchetti Provera, Paolo Scaroni, Fulvio Conti, Franco Bernabè, Paolo Bertoluzzo, Gianfranco Lanci, Vittorio Merloni, Pier Francesco Guarguaglini, Diana Bracco, Giulio Malgara, Miuccia Prada, Lucio Stanca, Mario Monti, Cesare Geronzi, Diego Della Valle, Alberto Meomartini, Flavio Cattaneo, Giovanni Perissinotto, Pier Silvio Berlusconi, Francesco Rosario Averna, ci prepariamo a pubblicare le biografie di altri 15 capitani d’impresa italiani.

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FORST - UNA NUOVA SPECIE ‘BUONA, PERCHÈ HA SEMPRE VISSUTO QUI’ – 30“

Cliente: BIRRA FORST Agenzia: CAYENNE Direttori creativi: GIANDOMENICO PUGLISI STEFANO TUMIATTI Art director: LIVIO GEROSA Copywriter: CATERINA CALABRÒ

Account director: ANTONIO ANFOSSI Account executive: CATERINA GUASTINI

Montaggio: RUMBLEFISH Musica: CAMILLE SAINT-SAËNS

Casa di produzione: KITE FILM Executive producer: BARBARA APERIO BELLA Regia: ADAM ASHEMI Fotografia: 2DOP

Post produzione e Animazione: RUMBLEFISH

BEVANDE Cliente: CERES Agenzia: PBCOM Direttore creativo: DURI BARDOLA Art director: DANILO ROLLE Copywriter: RAFFAELLA BANCHERO Account director: EMANUELA RAGGIO

CERES STRONG ALE ‘THE TUBE’ – 30“ Casa di produzione: MADE Executive producer: GIANNI SIAS Producer: MARTINA VANOLI Regia: DIANA BUZZO Fotografia: RENATO ALFARANO Musica: ‘IT’S IN YOUR HEAD’ THE RECORDS VS SERPENTI

Post produzione: XCHANGES Effetti speciali: LUCA FACHINI (SUPERVISOR)

BEVANDE Cliente: COCA-COLA ITALIA Agenzia: SAFFIRIOTORTELLIVIGORITI Direttore creativo: AURELIO TORTELLI Art director: VIVÌ DE LUCA Copywriter: MAURIZIO TOZZINI

ACQUA LILIA ‘CUGINI’ – 30“ Casa di produzione: FARGO FILM Executive producer: VALTER BUCCINO Producer: MATILDE CASTAGNA Regia: XAVIER MAIRESSE

BEVANDE Cliente: GRUPPO CAMPARI Agenzia: EURO RSCG MILANO Amministratore delegato: DARIO MEZZANO Direttore creativo esecutivo: GIOVANNI PORRO Direttori creativi: DARIO VILLA, ERICK LOI Art director: ANTONIO CAMPOLO Copywriter: LUIGI FATTORE

Post produzione: BONDI BROTHERS

CAMPARI ORANGE PASSION ‘CAMPARI COCKTAILS’ – 30“ Agency producer: DANIELA CAPUA General manager e Account director: SIMONE CRESCIANI Casa di produzione: FILMMASTER Amministratore delegato: ADA BONVINI Executive producer: MICHELA GABELLI Producer: VALENTINA BELLANZA

Regia: ALBERTO COLOMBO Fotografia: ALESSANDRO PAVONI Montaggio: MASSIMO BOSCAGLIA Musica: ‘STILL LIFE’ DI G. CLERICI, E. DELLA CAMPAGNA, N. FRAGILE, E. LOI, EDIZ. SCREENPLAY Post produzione ed Effetti speciali: EDI - EFFETTI DIGITALI ITALIANI

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42° KEY AWARD – LE NOMINATION

BEVANDE


42° KEY AWARD – LE NOMINATION

ALIMENTARI

RICCIARELLI SAPORI ‘LA FESTA NEL CUORE’ – 30“ Cliente: GRUPPO COLUSSI

Account manager: FABRIZIA ALTOMARE

Agenzia: ALDO BIASI COMUNICAZIONE Direttori creativi: ALDO BIASI SALVO SCIBILIA Art director: LORENZO BIASI Copywriter: SALVO SCIBILIA Agency producer: MATTEO BIASI

Casa di produzione: AVANA Executive producer: ALESSIO MAZZONI Producer: ANTONELLA SCOLIERO Regia: STEF VIAENE Fotografia: JEAN POISSON

Post produzione: EDI - EFFETTI DIGITALI ITALIANI Effetti speciali: EFFECTIV TEAM

ALIMENTARI

COPPA MALÚ ‘OGGETTI’ – 30“ Cliente: PARMALAT Agenzia: PUBLICIS Direttori creativi: LUCA SCOTTO DI CARLO VINCENZO GASBARRO Art director: LAURA GIROLA Copywriter: GAIA MANZINI

Casa di produzione: MOVIE MAGIC INTERNATIONAL Regia: ASCANIO MALGARINI Musica: ‘CHOCOLAT’ DI KELLY JOYCE, EDIZ. FERDINANDO ARNÒ

Post produzione: D2B Effetti speciali: FRANCESCO RUSSOTTO PIETRO ORLANDI CARLO ORLANDI Animazione: RICCARDO MARCHESINI

ALIMENTARI

VIGORSOL CULT ‘WALRUS’ – 30“ Cliente: PERFETTI VAN MELLE Agenzia: BBH LONDON/SELECTION Direttori creativi: MATT WALLER DAVE MONK Creative team: DAN BAILEY BRAD WOOLF Agency producer: GEORGINA KENT

BBH team manager: MEHDI BENALI BBH business director: RICHARD LAWSON

ALIMENTARI

Cliente: PERFETTI VAN MELLE

Account producer: JULIENNE WU

Agenzia: BBH SINGAPORE/SELECTION Direttori creativi: YINBO MA CAROL ONG Art director: YIMBO MA Copywriter: CAROL ONG Account director: ANNA THOMAS

Casa di produzione: GOODBOYZ Regia: MONG

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Post produzione: ABSOLUTE POST

Casa di produzione: ABSOLUTE Regia: RANDY KRALLMAN

VIVIDENT BLAST ‘TONGUE TWISTER’ – 30“

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Montaggio: GREGORIO SEBASTIO Musica: ‘TAMBURI DI GUERRA’ DI STEFANO FONZI, EDIZ. RAI TRADE

Post produzione: GOODBOYZ


Cliente: FATER Agenzia: ARMANDO TESTA Direttore creativo e Account director: PIERO REINERIO Art director: TINA SALVATO Copywriter: MARIA ROSA GALLEANO

LINES È ‘FABBRICA’ – 40“ Casa di produzione: LITTLE BULL Produttore: MARCO GUIDONE Producer: GREGORIO FERRO Regia: PIERLUCA DE CARLO Fotografia: THIERRY POUGET Montaggio: AUGUSTO STORERO

Musica: ‘LINES È’ DI MASSIMILIANO PELAN E MICHELE MONESTIROLI Post produzione: LITTLE BULL Effetti speciali: EDI - EFFETTI DIGITALI ITALIANI

FAMILY LIFESTYLE Cliente: VENETA CUCINE Agenzia: D’ADDA, LORENZINI, VIGORELLI, BBDO Direttori creativi: FEDERICO PEPE STEFANIA SIANI Art directors: FRANCESCO PEDRAZZINI DOMENICO MONETMURRO

VENETA CUCINE ‘PROGETTI DI VITA’ – 30“ Copywriters: MONICA CARALLO DAVIDE ROSSI Casa di produzione: DIAVIVA Producer: ALAIN SANYAS Regia: MARCO GENTILE Fotografia: MAURO CHIARELLO LUCA ESPOSITO (2DOP)

Musica: GUIDO MONTALCINI Post produzione: XLR8

FAMILY LIFESTYLE Cliente: BAYER Agenzia: JWT ITALIA Direttori creativi: FLAVIO MAINOLI PAOLO CESANO

FAMILY LIFESTYLE

BAYER CITROSODINA ‘PERGAMENA’ – 30“ Casa di produzione: DIAVIVA Producer: ALAIN SANYAS Regia: MARCO GENTILE Fotografia: MAURO CHIARELLO LUCA ESPOSITO

Post produzione: EDI - EFFETTI DIGITALI ITALIANI

LENZUOLA CLIC CLAC E ASCIUGAMANI SOLO TUO ‘CAT’ – 30“

Cliente: ZUCCHI

Account executive: FEDERICA PINETTI

Musica: ‘FELINO’ DI E LA LUNA?

Agenzia: LORENZO MARINI & ASSOCIATI Direttore creativo e Art director: LORENZO MARINI Copywriter: ELISA MAINO Account director: DANIELE PELISSERO

Casa di produzione: SPYDER J. FILM Amministratore delegato, Direttore generale ed Executive producer: CARLO RAIMONDO Producer: GIULIA CIRIO Regia: LORENZO MARINI

Post produzione: YOU_ARE (VIDEO) SONAR STUDIO (AUDIO) Animazione: JOSHUA HELD

43

282 TV Key

42° KEY AWARD – LE NOMINATION

FAMILY LIFESTYLE


42° KEY AWARD – LE NOMINATION

TRASPORTO ED ENERGIA

ŠKODA YETI ‘GA EL SUV’ – 30“ Cliente: VOLKSWAGEN GROUP ITALIA - ŠKODA AUTO Agenzia: CAYENNE Amministratore delegato: PETER MICHAEL GROSSER Direttori creativi: GIANDOMENICO PUGLISI STEFANO TUMIATTI Art director: MATTEO AIROLDI

ENEL - CAMPAGNA CORPORATE ‘VIAGGIO’ – 60“ Cliente: ENEL Agenzia: SAATCHI & SAATCHI Presidente: FABRIZIO CAPRARA Amministratore delegato: GIUSEPPE CAIAZZA Direttore generale Roma: CAMILLA POLLICE Direttori creativi: AGOSTINO TOSCANA ALESSANDRO ORLANDI

Copywriter: FEDERICO BONRIPOSI Account director: ANTONIO ANFOSSI Account executive: CATERINA GUASTINI

Musica: ‘GA EL SUV’ DI FEDERICO BONRIPOSI (TESTI) E FERDINANDO ARNÒ (MUSICA) Post produzione: RUN MULTIMEDIA

Casa di produzione: RUN MULTIMEDIA Regia: GAETANO MORBIOLI

TRASPORTO ED ENERGIA Art director: MAURIZIO MINERVA Copywriter: ELIANA FROSALI Agency producer: MANUELA FIDENZI Account director: GIORGIA BUONCRISTIANI Head of tv: RAFFAELLA SCARPETTI Casa di produzione: MERCURIO CINEMATOGRAFICA

Producer: ANNALISA DE MARIA Regia: JOACKIM BACK Montaggio: FRAME BY FRAME Musica: ‘YOUR LOVE’ DI ENNIO MORRICONE E DULCE PONTES Post produzione: MERCURIO CINEMATOGRAFICA

TRASPORTO ED ENERGIA

FIAT 500 BY DIESEL - DISCONNECTED ‘FAN OF YOUR SISTER’ – 30“ Cliente: FIAT GROUP AUTOMOBILES Agenzia: INDEPENDENT IDEAS Direttore creativo: MARCO RUBIOLA Art director: FABIO FERRI

Montaggio: CECILIA FALSONE Musica: ‘TANGO OF ROSES’ DI LOU MONTE, EDIZ. ABRAMO ALLIONE ED. MUSICALI Post produzione: EDI - EFFETTI DIGITALI ITALIANI

TRASPORTO ED ENERGIA

AUDI A3 1.6 TDIE ‘38 ML’ – 30“ Cliente: VOLKSWAGEN GROUP ITALIA - DIV. AUDI Agenzia: DDB GROUP - VERBA Amministratore delegato: DANIELE PECCERILLO Direttori creativi: LUCA ALBANESE FRANCESCO TADDEUCCI Art director: HUGO GALLARDO

TV Key 282

Casa di produzione: INDIANA PRODUCTION COMPANY Executive producer: MARCO COHEN Producer: SILVIA LO CASCIO Direttore di produzione: ALESSANDRO MASCHERONI Regia: BRUNO MIOTTO Fotografia: DARIO GHEZZI

44

Copywriter: ELENA CARELLA Agency producer: GIUSEPPE BRANDOLINI Account director: SIMONE LUCARELLI Account supervisor: MARZIA PINTO Strategic planner: CRISTIANA ZITO

Executive producer e Producer: ANNA SICA Regia: FEDERICO BRUGIA Fotografia: PAOLO CAIMI Montaggio: LUCA TONTODONATI Musica: FRED PENNER

Casa di produzione: THE FAMILY

Post produzione: XCHANGES


Cliente: CAMOMILLA MILANO Agenzia: INTERNA

Casa di produzione: FILMMASTER Amministratore delegato: ADA BONVINI Executive producer: MICHELA GABELLI Producer: ELENA MARABELLI Regia: MATTHIAS ZENTNER Fotografia: TORSTEN LIPSTOCK Montaggio: VELVET FILMS

CAMOMILLA ‘SCARPA’ – 30“ Musica: ‘I GOT YOU’ DI TRINAH Post produzione ed Effetti speciali: VELVET FILMS

BEAUTY, FASHION & LUXURY Cliente: P&G PRESTIGE PRODUCTS Agenzia: REM - RUINI E MARIOTTI Direttore creativo: RICCARDO RUINI Direttore strategico: OLIVIA MARIOTTI Creative services: SIMONA SILVANO Account director: ELISA FAUSTINI

Casa di produzione: THINK CATTLEYA CON RSA FILMS Executive producers: MONICA RICCIONI PHILIP ROGOSKY Producer: ALESSANDRO BONINO Regia: FRANK MILLER Fotografia: GUILLERMO NAVARRO, A.S.C., A.C.M.

GUCCI GUILTY – 60“ Montaggio: ADAM RUDD Scenografia: ROSARIO PROVENZA Musica: COVER DI ‘STRANGELOVE’ (MARTIN GORE/DEPECHE MODE), DI FRIENDLY FIRES, EDIZ. XL RECORDS Post produzione ed Effetti speciali: FUEL VFX

BEAUTY, FASHION & LUXURY Cliente: STROILI ORO Agenzia: THE BEEF Direttore creativo: PASQUALE DIAFERIA

Casa di produzione: BEDESCHIFILM Executive producer: EMANUELA MURELLI Producer: PAOLA TICOZZI Regia: GIOVANNI BEDESCHI Fotografia: STEFANO MORCALDO Montaggio: LUCA ANGELERI

STROILI ORO ‘LA RAPINA’ – 30“ Musica: ‘WHISPER BEAT’ DI MICHELE RANAURO Post produzione: BF POST

BEAUTY, FASHION & LUXURY Cliente: ESSEDI Agenzia: SOCIALIZE

Casa di produzione: CASTA DIVA PICTURES Executive producer: FABIO NESI Regia: MAKI GHERZI

ANTONY MORATO ‘TEN SECONDS’ – 15“ Musica: STEFANO FONTANA, EDIZ. SOUND IDENTITY COMMUNICATION Post produzione: SQUARE

45

282 TV Key

42° KEY AWARD – LE NOMINATION

BEAUTY, FASHION & LUXURY


42° KEY AWARD – LE NOMINATION

FINANZA, ASSICURAZIONI, GDO

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA ‘UNA STORIA ITALIANA DAL 1472’ – 30“ Cliente: BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA Agenzia: CATONI ASSOCIATI Direttori creativi: MARIO CATONI FRANCESCO LEONINI Art directors: MARCO MICHELINI CARLO VIGNI

COOP - RISPETTO PER L’AMBIENTE ‘CARTONI’ – 15“ Cliente: COOP ITALIA SOCIETÀ COOPERATIVA Agenzia: Y&R ITALIA Executive creative director: VICKY GITTO Creative director art: UMBERTO MAURI Creative director copywriter: DARIO ALESANI Agency producer: GERMANA CHIOT

ISTITUZIONALE INTESA SANPAOLO ‘ASILO’ – 90“ Cliente: INTESA SANPAOLO Agenzia: SAFFIRIOTORTELLIVIGORITI Direttore creativo: AURELIO TORTELLI Art director: MADDALENA GIAVARINI Copywriter: BEATRICE FURLOTTI

TV Key 282

46

Copywriter: FRANCESCO LEONINI Account director: SARA BRAGA Casa di produzione: FLYING FILM PRODUCTION Executive producer: MATTEO MODUGNO Regia: MARCO BELLOCCHIO Fotografia: DANIELE CIPRÌ

Musica: ‘MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU’ DI RINO GAETANO Post produzione: AVALON (VIDEO) TOP DIGITAL (AUDIO)

FINANZA, ASSICURAZIONI, GDO Senior account executive: VALENTINA SALICE Account supervisor: GIUSEPPE MOLTEDO Account director: SANDRA MACASSO Casa di produzione: ITC TOOLS (ITC MOVIE) Legale rappresentante: BEPPE CASCHETTO Direttore generale: EMANUELA CAVAZZINI

Executive producer: MICHELA GIORDANA Producer: STEFANO RENOLFI Regia: AUGUSTO GIMÉNEZ ZAPIOLA Fotografia: JAVIER JULIA Montaggio: LORENZO COLUGNATI (XLR8) Post produzione: OLYMPUS, XLR8, JINGLEBELL

FINANZA, ASSICURAZIONI, GDO Casa di produzione: FARGO FILM Executive producer: VALTER BUCCINO Producer: CHICCA DAVICO Regia: FRANCESCA ARCHIBUGI Fotografia: GHERARDO GOSSI Montaggio: PATRIZIO MARONE

Voice over: ANTONIO ALBANESE Musica: BOTTEGA DEL SUONO Post produzione: XLR8


Cliente: EDEN VIAGGI Agenzia: MAX INFORMATION Amministratore delegato e Account director: ANDREA SANDRI Direttore creativo e Art director: CLAUDIO ANTONACI Copywriter: LEONARDO MANZINI

TOUR OPERATOR EDEN VIAGGI ‘CONTROLLER’ – 45“

Casa di produzione: DIAVIVA Executive producer: MILVIO LASAGNI Producer: ALAIN SANYAS Regia: ANDREA LINKE Fotografia: MANFREDO ARCHINTO Montaggio: MANUEL GEROSA

TEMPO LIBERO E CAMPAGNE Cliente: LOTTO SPORT ITALIA Agenzia: CLAIM ADV Direttori creativi: ALBERTO COLLA GIUSEPPE BINCOLETTO LUCA FERRAZZA

Cliente: LOTTOMATICA Agenzia: Y&R ROMA Direttore creativo: ALESSANDRO CANALE Art director: CORRADO FRONTONI Copywriter: MARIANO LOMBARDI Account director: ELISABETTA PESCI

Post produzione: AMP ARSCOLOR MEDIA PRODUCTION

ZHERO GRAVITY ULTRA ‘WHEN LESS IS MORE’ – 52“

Casa di produzione: CLAIM NET Executive producer e Regia: LUIGI DALLA RIVA

TEMPO LIBERO E CAMPAGNE

Musica: ‘KEEP TALKING’ DI NIK KERSHAW, EDIZ. AUDIONETWORK

Post produzione: CLAIM NET

GRATTA E VINCI - TURISTA PER SEMPRE ‘BUNGALOW’ – 30“

Casa di produzione: THINK CATTLEYA Executive producer: PHILIP ROGOSKY Producer: ALESSANDRO BONINO Supervisore produzione: FRANCESCA CARIGNANI Regia: JOHAN TAPPERT Fotografia: ALEXIS ZABE Montaggio: FRAME BY FRAME

Musica: ‘EASY LIVING/XIBOM BOMBOM’ DI RICCARDO CIMINO E RENGEL & GASPAR, EDIZ. NA/UNIVERSAL Post produzione: FRAME BY FRAME

47

282 TV Key

42° KEY AWARD – LE NOMINATION

TEMPO LIBERO E CAMPAGNE


42° KEY AWARD – LE NOMINATION

MEDIA & EDUCATIONAL

STUDIO UNIVERSAL ‘SU-BOOT’ – 60“ Cliente: NBC UNIVERSAL GLOBAL NETWORKS ITALIA Agenzia: Y&R Amministratore delagto: ROBERTO BRUNO Direttore creativo: ALESSANDRO CANALE Art director: FABIO DIMALIO

Copywriter: SAVERIO LOTIERZO Agency producer: BARBARA SALAROLI Account director: MARCO RUGGERI Account supervisor: ROBERTA LANCIERI Casa di produzione: FRAME BY FRAME Regia: COSIMO ALEMÀ

SKY FOOTBALL IN HD ‘THE MOST BEAUTIFUL FOOTBALL’ – 90“ Cliente: SKY ITALIA Agenzia: 1861UNITED Direttori creativi esecutivi: PINO ROZZI ROBERTO BATTAGLIA Direttori creativi: FEDERICO GHISO GIORGIO CIGNONI Art director: GIORGIO CIGNONI

MEDIA & EDUCATIONAL

Copywriter: FEDERICO GHISO Agency producer: CARLA BELTRAMI Account supervisor: GIULIA GIRIMONTI Group client director: ALESSANDRA SABBIONE Strategic planner: GAETANO DE MARCO

Producers: PAOLO ZANINELLO SONIA SASSELLA Regia: DAVID LODGE Fotografia: RENATO ALFARANO Musica: ‘LA STORIA DI NOI DUE’ DI PUPO

Casa di produzione: AKITA FILM

Post produzione: YOU_ARE

MEDIA & EDUCATIONAL

WIND ‘GRAZIE’ – 60“ Cliente: WIND TELECOMUNICAZIONI Agenzia: DDB Amministratore delegato: DANIELE PECCERILLO Direttore creativo: LUCA ALBANESE Art director: RICARD VALERO Copywriter: ALESSANDRO MIAN

TV Key 282

Post produzione: FRAME BY FRAME

48

Agency producer: GIUSEPPE BRANDOLINI Account director: JENNY EVANGELISTI Casa di produzione: THE FAMILY Executive producer: CARLOTTA MAGNANI Regia: FEDERICO BRUGIA Musica: ‘SOUL SISTER’ DI TRAIN


Cliente: FAO Agenzia: MCCANN ERICKSON ROMA Direttori creativi: MARCO CARNEVALE ALESSANDRO SCIORTINO Art director: FRANCESCO BASILE Copywriter: ALESSANDRO SCIORTINO Agency producer: FABIO CIMINO

Account director: MICHELE GAUDENZI Account supervisor: ALBERTO MEANTI Casa di produzione: FILMMASTER Amministratore delgato: ADA BONVINI Executive producer: FABRIZIO RAZZA Producers: FABIO CIMINO ELENA FIENI

1 BILLION HUNGRY PROJECT ‘MAD AS HELL’ – 60“ Regia: ADRIANO FALCONI Fotografia: PATRICK FRASER Montaggio: MARK SANDERS PASQUALE VITILLO Musica: RICCARDO CIMINO - SUONI Post produzione: SHAKEMOVIE COMPANY 3

CAMPAGNE ISTITUZIONALI E SOCIALI Cliente: ENI

Agenzia: TBWA\ITALIA Direttori creativi esecutivi: GEO CECCARELLI ALESSIO RIGGI Direttore creativo: ESMERALDA SPADA Art director: MASSIMILIANO BRANCACCIO Copywriter: ANDREA FOGAR

Agency producer: NATASCIA BRUSCHETTI Account executive: RAFFAELLA ROMAGNOLI Client service directors: MATTEO CONSONNI FABRIZIA MARCHI

ENI ‘SAND’ – 45“ Fotografia: LUCA ROBECCHI Illustrazioni: YLANA YAHAV Post produzione: FRAME BY FRAME

Casa di produzione: FARGO FILM Executive producer: VALTER BUCCINO Producer: CHICCA DAVICO

CAMPAGNE ISTITUZIONALI E SOCIALI Cliente: CAMPAGNA DEL MILLENNIO DELLE NAZIONI UNITE Agenzia: GREY Amministartore delegato: MARIO ATTALLA Direttore creativo esecutivo: FRANCESCO EMILIANI Art director: GAETANO CERRATO Copywriter supervisor: SIMONA ANGIONI

Agency producer: MONICA CADRINGHER Account executive: GIORGIO SANNAZARO Account supervisor: EMANUELA CARNAGHI Casa di produzione: MOVIE MAGIC INTERNATIONAL Executive producer: CRISTINA NARDI Producer: WALTER RICCIARDI

CAMPAGNE ISTITUZIONALI E SOCIALI Cliente: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITÀ Agenzia: DDB Direttori creativi: LUCA ALBANESE FRANCESCO TADDEUCCI Art director: ARMANDO VIALE Copywriter: VALERIO LE MOLI

Agency producers: FRANCESCA REGALI GIUSEPPE BRANDOLINI Account direcor: JENNY EVANGELISTI Account executive: LUCIA DE BERNARDIS Casa di produzione: DADOMANI STUDIO Regia: LEONARDO PONZANO Animazioni: DONATO DI CARLO

STAND UP TAKE ACTION 2010 ‘BATTITO’ – 30“ Regia: DARIO PIANA Fotografia: STEFANO MORCALDO Montaggio: MARCO BATTILORO Post produzione: EDI - EFFETTI DIGITALI ITALIANI (VIDEO), TOP DIGITAL (AUDIO) Responsabile visual effects: FRANCESCO PEPE Digital artist: MAURO ‘ICEMAN’ MORETTI Producer: ROSARIO BARBERA

MINISTERO PER LE PARI OPPORTUNITÀ ‘SIMBOLI’ – 30“ Characters: FRANCESCO DE MEO Post production: FABIO CIRILLI Musica: QUIET, PLEASE! Post produzione: DADOMANI STUDIO YOU_ARE Montaggio: GUIDO NOTARI

49

282 TV Key

42° KEY AWARD – LE NOMINATION

CAMPAGNE ISTITUZIONALI E SOCIALI


42° KEY AWARD – LE NOMINATION

ACQUARIO DI GENOVA ‘CACCIA AL NAZARIO SAURO’ – 70“ Cliente: COSTA EDUTAINMENT Agenzia: THE CREAM Direttore creativo: GIORGIO BRAMANTE Direttore clienti: MARCO COLNAGHI

Casa di produzione: PIANA FILM Amministratore delegato: DARIO PIANA Executive producer: GIULIA BUFFA Producer: JOANA SKIAVINI Regia: DARIO PIANA Fotografia: UMBERTO MANENTE Montaggio: MARCO BATTILORO

MERCEDES-BENZ CLASSE E ‘ATTRAZIONE INTEGRALE’ – 30“ Cliente: MERCEDES-BENZ ITALIA Agenzia: INSTINCT ITALY Amministratore delegato: NICOLA BELLI Direttore creativo: GIANPIETRO VIGORELLI Art director: SARA PORTELLO Copywriter: LAURA PECORARO

Agenci producer: FRANCESCA NUSSIO Account director: MASSIMILIANO SACCHETTI Account supervisor: ISABELLA VIRDIA Account executive: ANDREA ISABELLA

Musica: ‘WILD SIDE’ DI ROBERTO CACCIAPAGLIA, EDIZ. GLANCE Post produzione: TOBOGA Effetti speciali: UBIK

BEST DIRECTION Producer: CLAUDIA ULIVIERI Regia: FEDERICO BRUGIA Fotografia: RAFA LLUCK Post produzione: SERENA (MADRID)

Casa di produzione: THE FAMILY Executive producer: LORENZO ULIVIERI

BEST DIRECTION

RAI ‘RIGOLETTO’ – 30“ Cliente: RAI Agenzia: D’ADDA, LORENZINI, VIGORELLI, BBDO Amministratore delegato: NICOLA BELLI Direttore generale: LUCA BERNASCONI Direttore creativo: GIANPIETRO VIGORELLI Art director: SARA PORTELLO

Copywriter: ERMINIA TORRE Account producer: FRANCESCA NUSSIO Account director: CLAUDIA MELLACE

Regia: FEDERICO BRUGIA Fotografia: MATE WIDAMON Montaggio: MASSIMO BONINI

Casa di produzione: THE FAMILY Executive producer: LORENZO ULIVIERI Producer: ANNA SICA

Post produzione: SQUARE

BEST DIRECTION

L’ACCHIAPPACOLORE ‘VERONICA PIVETTI’ – 30“ Cliente: GUABER SPOTLESS GROUP Agenzia: LAMACCHIA MARTIN ROTH LASCALA Direttori creativi: MATTEO LA MACCHIA GIANNI LA SCALA

TV Key 282

BEST DIRECTION

50

Casa di produzione: BLOWUPFILM Executive producer: DESIRÈE CASTELLI Producer: MIRELLA ANDREOLI Regia: MANOLO LUPPICHINI Fotografia: PATRIZIO PATRIZI Montaggio: STEFANO BONDI

Post produzione: BONDI BROTHERS


Cliente: LOBOTTICA Agenzia: DOMINO DIGITAL Direttore generale e Direttore creativo: MARCO CARMINATI

Casa di produzione: DOMINO DIGITAL Regia: MARCO CARMINATI Musica: ‘LOBOTTICA’ DI ROBERTO FRATTINI

EFFETTI SPECIALI E ANIMAZIONE Cliente: GRUPPO COLUSSI

Account manager: FABRIZIA ALTOMARE

Agenzia: ALDO BIASI COMUNICAZIONE Direttori creativi: ALDO BIASI SALVO SCIBILIA Art director: LORENZO BIASI Copywriter: SALVO SCIBILIA Agency producer: MATTEO BIASI

Casa di produzione: AVANA Amministratore delegato: PIERO COZZI Executive producer: ALESSIO MAZZONI Producer: ANTONELLA SCOLIERO Regia: STEF VIAENE

LOBOTTICA ‘LOBOTTICA CIRCUS’ – 30“ Post produzione, Effetti speciali e Animazione: DOMINO DIGITAL

RICCIARELLI SAPORI ‘LA FESTA NEL CUORE’ – 30“ Fotografia: JEAN POISSON Montaggio: GREGORIO SEBASTIO Musica: ‘TAMBURI DI GUERRA’ DI STEFANO FONZI, EDIZ. RAI TRADE Post produzione: EDI - EFFETTI DIGITALI ITALIANI Effetti speciali: EFFECTIV TEAM

EFFETTI SPECIALI E ANIMAZIONE Cliente: PARMALAT Agenzia: PUBLICIS Direttori creativi: LUCA SCOTTO DI CARLO VINCENZO GASBARRO Art director: LAURA GIROLA Copywriter: GAIA MANZINI Agency producer: TITTI MIGLIORE

Account director: CLAUDIA BRAMBILLA Client service director:: ANNA VARISCO Casa di produzione: MOVIE MAGIC INTERNATIONAL Regia: ASCANIO MALGARINI Musica: ‘CHOCOLAT’ DI KELLY JOYCE, EDIZ. FERDINANDO ARNÒ

COPPA MALÚ ‘OGGETTI’ – 30“ Post produzione: D2B Effetti speciali: FRANCESCO RUSSOTTO PIETRO ORLANDI CARLO ORLANDI Animazione: RICCARDO MARCHESINI

51

282 TV Key

42° KEY AWARD – LE NOMINATION

EFFETTI SPECIALI E ANIMAZIONE


42° KEY AWARD – LE NOMINATION

MUSICA ORIGINALE

WIN FOR LIFE ‘LIGHTNESS’ – 30“ Cliente: SISAL Agenzia: GREY Amministratore delegato: MARIO ATTALLA Direttore creativo esecutivo: FRANCESCO EMILIANI Head of art: FRANCESCO FALLISI Art director: DANIELE DAGRADA

Copywriter supervisor: SIMONA ANGIONI Agency producer: MONICA CADRINGHER Client service director: GERMANO GUERRIERO Account executive: CHIARA SOLONI

Post produzione: ANTEPRIMAVIDEO

Casa di produzione: NEW PARTNERS Regia: BRUCE ST. CLAIR

MUSICA ORIGINALE

CALZEDONIA ‘SORELLE D’ITALIA’ – 30“ Cliente: CALZEDONIA Agenzia: SAATCHI & SAATCHI Presidente: FABRIZIO CAPRARA Amministratore delegato: GIUSEPPE CAIAZZA Direttore generale Milano: MARIA ROSA MUSTO Head of tv: RAFFAELLA SCARPETTA

Direttori creativi: AGOSTINO TOSCANA ALESSANDRO ORLANDI Art director: MICAELA TRANI Copywriter: ANTONIO GIGLIOTTI Agency producer: ERICA LORA-LAMIA Account director: SILVIA DE LALLA

Casa di produzione: FILMMASTER Regia: LUCA LUCINI Musica: ‘SORELLE D’ITALIA’ DI FRANCESCO VITALONI, EDIZ. SING SING

MUSICA ORIGINALE

GUCCI GUILTY – 60“ Cliente: P&G PRESTIGE PRODUCTS Agenzia: REM - RUINI E MARIOTTI Direttore creativo: RICCARDO RUINI Direttore strategico: OLIVIA MARIOTTI Creative services: SIMONA SILVANO Account director: ELISA FAUSTINI

Casa di produzione: THINK CATTLEYA CON RSA FILMS Executive producers: MONICA RICCIONI PHILIP ROGOSKY Producer: ALESSANDRO BONINO Regia: FRANK MILLER Fotografia: GUILLERMO NAVARRO, A.S.C., A.C.M.

Montaggio: ADAM RUDD Scenografia: ROSARIO PROVENZA Musica: COVER DI ‘STRANGELOVE’ (MARTIN GORE/DEPECHE MODE) DI FRIENDLY FIRES, EDIZ. XL RECORDS Post produzione ed Effetti speciali: FUEL VFX

MUSICA ORIGINALE

FIAT SERVICE ‘SUMMER CHECKUP’ – 30“ Cliente: FIAT GROUP AUTOMOBILES Agenzia: LEO BURNETT Amministratore delegato: GUIDO CHIOVATO Direttore generale: GIORGIO BRENNA Direttori creativi: PAOLO DEMATTEIS RICCARDO ROBIGLIO Client creative director: FLAVIO MARTUCCI

TV Key 282

Musica: ‘WIN FOR LIFE’ DI CORRADO CAROSIO E PIERANGELO FORNARO, EDIZ. BOTTEGA DEL SUONO

52

Art directors: CHIARA GESMUNDO DOMENICO CULZONI Copywriter: GABRIELE DI DONATO Account director: SIMONA ALLEGRI Head of tv department: RICCARDO BIANCOROSSO Tv producer: CECILIA SORBA Casa di produzione: PROXIMA MILANO

Regia: ANDREA MASERA Musica: ‘SWEET HANDY’ DI ANTONIO D'AMBROSIO, EDIZ. DISC TO DISC PRODUCTIONS & PUBLISHING Post produzione: PROXIMA MILANO


PATASNELLA ‘PATASNELLA COME TE’ – 30“

Cliente: PIZZOLI

Account director: NICOLA SPANU

Agenzia: EXPANSION Amministratore delgato: NADIA SAPONI Direttore generale: GIORGIO PICCIONI Direttore creativo e Art director: MAURIZIO BADIANI Copywriter: MARCO RIBOLLA

Casa di produzione: JINGLEBELL COMMUNICATION Direttore generale: CARLO FORESTER Regia: PAOLO PRATESI Musica: ‘PATATINA’ DI MECCIA E MIGLIACCI, EDIZ. UNIVERSAL

MUSICA DI REPERTORIO Cliente: BARILLA G. E R. FRATELLI Agenzia: ARMANDO TESTA Direttore generale: EZIO CAMPELLONE Direttore creativo esecutivo: MICHELE MARIANI Direttore creativo e Art director: ANTONIO CIRENZA

Agenzia: PUBLICIS Direttori creativi: ROBERTO CASELLI ELISA RONCORONI Art director: ELISA RONCORONI Copywriter: ROBERTO CASELLI

MULINO BIANCO GIROTONDI ‘NEL MULINO CHE VORREI’ – 30“

Direttore creativo e Copywriter: MARCO CALAPRICE Agency producer: ALBERTO CARLONI

Musica: ‘NEW SOUL’ DI YAEL NAIM, EDIZ. WARNER CHAPPELL MUSIC ITALY

Casa di produzione:

Post produzione: POSTOFFICE RELOADED

BRW FILMLAND

Executive producer: VIRGINIE ALEXANDRE Regia: AGO PANINI Fotografia: PAOLO CAIMI

MUSICA DI REPERTORIO Cliente: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Post produzione: JINGLEBELL COMMUNICATION

PON SVILUPPO IMPRENDITORIALE LOCALE ‘SARDEGNA’ – 30“

Casa di produzione: LES ENFANTS PICTURES Producer: TITTI MIGLIORE Musica: ‘SENZA DIREZIONE’ DI LUCIO PENTRELLA (DALL’ALBUM ‘FAVONIO’ DEI FAVONIO), EDIZIONE PRELUDIO, DAL CATALOGO PRELUDIO MUSIC LIBRARY

53

282 TV Key

42° KEY AWARD – LE NOMINATION

MUSICA DI REPERTORIO


42° KEY AWARD – LE NOMINATION

SPOT ONLINE

ORANGE ‘ALL YOU NEED IS ORANGE’ – 30“ Cliente: SNAIDERO RINO Agenzia: EFLUX - CROSSMEDIA GROUP Direttore creativo: STEFANO MAROTTA Copywriter: ROBERTO RUSSO Account director: PAOLO BOLPET Ideazione: MASSIMO GARLATTI-COSTA (RAJA FILMS)

Casa di produzione: RAJA FILMS Executive producer: ELISABETTA URSELLA Producer e Regia: MASSIMO GARLATTI-COSTA Fotografia: BRUNO BELTRAMINI Montaggio: NEVIO DE CONTI Musica: ‘LOVERS IN PARIS’ DI ORI VIDISLAVSKI, EDIZ. LYNNE PUBLISHING

SPOT ONLINE

LOBOTTICA ‘LOBOTTICA CIRCUS’ – 30“ Cliente: LOBOTTICA Agenzia: DOMINO DIGITAL Direttore generale e Direttore creativo: MARCO CARMINATI

Casa di produzione: DOMINO DIGITAL Regia: MARCO CARMINATI Musica: ‘LOBOTTICA’ DI ROBERTO FRATTINI

Cliente: PERONI Agenzia: THE BANK ADVERTISING Account director CARLOTTA LIGUORI Account manager: GARETH THOMAS

Casa di produzione: THE BANK Producer: NICOLA ROBERTS Regia: IAN CASSIE Montaggio: CHRISTIAN MCIVEEN

Agenzia: MAX INFORMATION Direttore creativo: ROBERTO CAPPELLETTI Account director: ANDREA SANDRI

54

Post produzione: THE BANK

SPOT ONLINE

PANNELLI FOTOVOLTAICI ‘IL TETTO D’ORO’ – 30“ Cliente: BEGHELLI

Post produzione, Effetti speciali e Animazione: DOMINO DIGITAL

SPOT ONLINE

NASTRO AZZURRO BLUE RIBBON ‘CINEMA’ – 30“

TV Key 282

Post produzione: RAJA FILMS

Casa di produzione: FILMGOOD Executive producer: PIERANGELO SPINA Regia: MAURIZIO AZZALI

Post produzione: FREE U


Cliente: SKY DEUTSCHLAND FERNSEHEN Agenzia: FORCHETS Direttore creativo: NICCOLÒ BRIOSCHI Art director: RICCARDO COLOMBO Copywriter: FEDERICA GUIDOLIN Account director: CHIARA ALASIA

BLUE MOVIE CHANNELS - SKY GERMANY ‘OPERA’ – 25“ Casa di produzione: COW&BOYS Executive producer: LORENZO BORSETTI Producer: MARTA ARMANDO Regia: RICCARDO PAOLETTI Fotografia: VLADAN RADOVIC Montaggio: CLAUDIO BONONI

Musica: ‘BLUE DUE’ DI GIANFRANCO CLERICI ED ETTORE DELLA CAMPA, EDIZ. SCREENPLAY Post produzione: AVRAKADABRA

SPOT EXPORT Cliente: HANSENET TELEKOMMUNIKATION Agenzia: REPUBLIC Amministratore delegato: GIOVANNI GHELARDI Direttore creativo: ALESSANDRO GORRA Art director: SALVATORE GIULIANA Copywriter: GIULIANA GUIZZI

ALICE ‘CLOSER’ – 40“ Account director: FRANCESCA MELONI Casa di produzione: FILMMASTER Executive producer: MICHELA GABELLI Producers: DONATELLA MILANI NICOLE LORD Regia: DAVID LODGE Fotografia: FRANZ LUSTIG

Montaggio: PEER-ARNE SVEISTRUP Musica: ‘CLOSER’ DI FLORIAN BUBA Post produzione: FILMMASTER Effetti digitali e Animazione: OPTIX DIGITAL PICTURES

SPOT EXPORT Cliente: CITROËN Agenzia: EURO RSCG MILANO H PARIS Amministratore delegato: DARIO MEZZANO General manager: SIMONE CRESCIANI Global creative director: GILBER SCHER Executive creative director: GIOVANNI PORRO

CITROËN C3 PICASSO ‘DOG’ – 45“ Direttori creativi: LUCA CINQUEPALMI MARCO VENTURELLI Art director: LUCA CINQUEPALMI Copywriter: MARCO VENTURELLI Agency producer: CHRISTOPHER THIERY Account director: ERIC BRITTON Account supervisors: PERRINE RIPERT CATHERINE HABIB-DELONCLE

Casa di produzione: WANDA PRODUCTION PARIS Regia: SEBASTIEN STRASSER Musica: ‘SOMEBODY COME AND PLAY’ DI JOSEPH G. RAPOSO, EDIZ. JONICO MUSIC Post produzione: MIKROS IMAGE

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282 TV Key

42° KEY AWARD – LE NOMINATION

SPOT EXPORT


42° KEY AWARD – LE NOMINATION

PRODUCT PLACEMENT

PRODUCT PLACEMENT PIÙ DOLCI ‘OGGI SPOSI’ – 120“ Cliente: QUADÒ EDITRICE Agenzia: TOP TIME Amministratore delegato e Direttore creativo: PAOLO TENNA Account director: FEDERICA FEMIA

Casa di produzione: CATTLEYA Executive producer: LUIGI PATRIZI Regia: LUCA LUCINI Fotografia: MANFREDO ARCHINTO Montaggio: FABRIZIO ROSSETTI Musica: GIULIANO TAVIANI CARMELO TRAVIA

PER FRANCIACORTA LA VITA È UNA COSA MERAVIGLIOSA – 95“ Cliente: CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FRANCIACORTA Agenzia: PROPAGANDA ITALIA Direttore creativo: MARINA ALESSANDRA MARZOTTO

CARRERA PER LADY GAGA ‘BAD ROMANCE’ – 25“ Cliente: SAFILO Agenzia: PROPAGANDA ITALIA Direttore creativo: MARINA ALESSANDRA MARZOTTO

TV Key 282

56

Post produzione: CATTLEYA

PRODUCT PLACEMENT

Casa di produzione: MEDUSA Regia: CARLO VANZINA ENRICO VANZINA

PRODUCT PLACEMENT Casa di produzione: INTERSCOPE RECORDS Regia: FRANCIS LAUREN Musica: ‘BAD ROMANCE’ DI LADY GAGA, EDIZ. INTERSCOPE RECORDS


Cliente: VOLKSWAGEN GROUP ITALIA - ŠKODA AUTO Agenzia: CAYENNE Amministratore delegato: PETER MICHAEL GROSSER Direttori creativi: GIANDOMENICO PUGLISI STEFANO TUMIATTI Art director: MATTEO AIROLDI

Copywriter: FEDERICO BONRIPOSI Account director: ANTONIO ANFOSSI Account executive: CATERINA GUASTINI

Agenzia: Y&R BRANDS ITALIA Executive creative director: VICKY GITTO Creative director art: UMBERTO MAURI Creative director copywriter: DARIO ALESANI Agency producer: GERMANA CHIOT

Musica: ‘GA EL SUV’ DI FEDERICO BONRIPOSI (TESTI) E FERDINANDO ARNÒ (MUSICA) Post produzione: RUN MULTIMEDIA

Casa di produzione: RUN MULTIMEDIA Regia: GAETANO MORBIOLI

CAMPAGNE INTEGRATE Cliente: COOP ITALIA SOCIETÀ COOPERATIVA

ŠKODA YETI ‘GA EL SUV’ – 30“

Senior account executive: VALENTINA SALICE Account supervisor: GIUSEPPE MOLTEDO Casa di produzione: ITC TOOLS (ITC MOVIE) Legale rappresentante: BEPPE CASCHETTO Direttore generale: EMANUELA CAVAZZINI Executive producer: MICHELA GIORDANA

COOP – ACQUA DI CASA MIA ‘VIAGGIO’ – 30“ Producer: STEFANO RENOLFI Regia: AUGUSTO GIMÉNEZ ZAPIOLA Fotografia: LUCA ROBECCHI Montaggio: LORENZO COLUGNATI (XLR8) Musica: QUIET, PLEASE! Post produzione: OLYMPUS, XLR8, JINGLEBELL

CAMPAGNE INTEGRATE Cliente: VOLKSWAGEN GROUP ITALIA - DIV. AUDI Agenzia: DDB GROUP - VERBA Amministratore delegato: DANIELE PECCERILLO Direttori creativi: LUCA ALBANESE FRANCESCO TADDEUCCI Art director: HUGO GALLARDO

AUDI A3 1.6 TDIE ‘38 ML’ – 30“

Copywriter: ELENA CARELLA Agency producer: GIUSEPPE BRANDOLINI Account director: SIMONE LUCARELLI Account supervisor: MARZIA PINTO Strategic planner: CRISTIANA ZITO

Executive producer e Producer: ANNA SICA Regia: FEDERICO BRUGIA Fotografia: PAOLO CAIMI Montaggio: LUCA TONTODONATI Musica: FRED PENNER

Casa di produzione: THE FAMILY

Post produzione: XCHANGES

CAMPAGNE INTEGRATE

MIBAC - MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI ‘TRASLOCHI’ – 180“

Cliente: MIBAC - MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI Agenzia: DDB Amministratore delegato: DANIELE PECCERILLO Direttori creativi: LUCA ALBANESE FRANCESCO TADDEUCCI Art director: RICARD VALERO

Copywriters: FRANCESCO TADDEUCCI ALESSANDRO MIAN Agency producers: GIUSEPPE BRANDOLINI FRANCESCA REGALI Account supervisor: ANTONIA CARLA CAMMARANO

ANTONY JACOBS Fotografia: GALLERY STOCK Post produzione: UVC

Casa di produzione: UVC Executive producer e Regia:

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282 TV Key

42° KEY AWARD – LE NOMINATION

CAMPAGNE INTEGRATE


42° KEY AWARD – LE NOMINATION

COOP – ACQUA DI CASA MIA ‘VIAGGIO’ – 30“

LIFEGATE COMUNICAZIONE SOSTENIBILE

Cliente: COOP ITALIA SOCIETÀ COOPERATIVA Agenzia: Y&R BRANDS ITALIA Executive creative director: VICKY GITTO Creative director art: UMBERTO MAURI Creative director copywriter: DARIO ALESANI Agency producer: GERMANA CHIOT

Senior account executive: VALENTINA SALICE Account supervisor: GIUSEPPE MOLTEDO Casa di produzione: ITC TOOLS (ITC MOVIE) Legale rappresentante: BEPPE CASCHETTO Direttore generale: EMANUELA CAVAZZINI Executive producer: MICHELA GIORDANA

Producer: STEFANO RENOLFI Regia: AUGUSTO GIMÉNEZ ZAPIOLA Fotografia: LUCA ROBECCHI Montaggio: LORENZO COLUGNATI (XLR8) Musica: QUIET, PLEASE! Post produzione: OLYMPUS, XLR8, JINGLEBELL

LIFEGATE COMUNICAZIONE SOSTENIBILE

FAI ‘E ME LO CHIAMI AMORE?’ – 30“

Cliente: FAI - FONDO AMBIENTE ITALIANO

Account director: GRAZIANO ZAIA Head of tv: RAFFAELLA SCARPETTI

Agenzia: SAATCHI & SAATCHI Direttori creativi: AGOSTINO TOSCANA ALESSANDRO ORLANDI Art director: MICAELA TRANI Copywriter: ANTONIO GIGLIOTTI

Casa di produzione: THE FAMILY Executive producer e Regia: STEFANO QUAGLIA Producer: CARLOTTA MAGNANI Fotografia: GIUSEPPE BILOTTI

Montaggio: NICOLA MUCELLI Musica: ‘E ME LO CHIAMI AMORE’ DI BAGLIONI - BAGLIONI/ COGGIO, EDIZ. UNIVERSAL MUSIC PUBLISHING RICORDI Post produzione: SQUARE

LIFEGATE COMUNICAZIONE SOSTENIBILE

EARTHKEEPERS BOOT 2.0 ‘NATURE NEEDS HEROES’ – 30“ Cliente: TIMBERLAND ITALY Agenzia: VIZEUM (GRUPPO AEGIS MEDIA)

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Casa di produzione: LEAGAS DELANEY Regia: GIL GREEN

Post produzione: ENVY POST


COSÌ LA PROIEZIONE DE ‘LE CITTÀ INVISIBILI DI MILANO’, IDEATA DA EUGENIA MORATO E PASQUALE DIAFERIA E PROMOSSA DAL CONSORZIO CREATIVO RACCOLTA DIFFERENZIATA IN COLLABORAZIONE CON PIETRO CERRETANI, SI È TRASFORMATA IN UNO DEGLI EVENTI CLOU DELLA SETTIMANA DELLA COMUNICAZIONE 2010. DI

NICOLE CAVAZZUTI

DICIOTTO CORTI NEL SEGNO DI CALVINO Diciotto cortometraggi d’autore totalmente autoprodotti, per un film di un’ora e un quarto che racconta gli aspetti meno visibili del capoluogo lombardo, di-

stribuito lontano dai circuiti tradizionali. Diciotto dichiarazioni d’amore verso una città che da sempre accoglie e divide, produce e distrugge, esalta e deprime. Diciotto interpretazioni diverse, accomunate da un incipit comune: un cartello stradale che riporta il titolo del minifilm, sempre nel formato ‘La città e…’. Ecco Le città invisibili di Milano, pellicola collettiva che

riunisce diciotto registi provenienti dal mondo della pubblicità, ma anche progetto di comunicazione e di valorizzazione del territorio di una città che si prepara ad accogliere l’Expo “senza che in realtà la società civile sembri riuscire a partecipare ai cambiamenti che ne derivano o anche solo a esserne realmente informata”, come spiega Pasquale Diaferia, curatore – insieme a Eugenia Morato – del progetto realizzato in collaborazione con Pietro Cerretani e promosso dal consorzio creativo Raccolta Differenziata all’interno della Settimana della Comunicazione. Le proiezioni sono state a cura dell’agenzia Piano B, con il supporto tecnico di STS Communication. “Il lungometraggio nasce per celebrare il venticinquesimo anniversario dalla morte di Italo Calvino”, sottolinea la Morato, “passato in Italia nel sostanziale silenzio. Detto questo, il risultato è ben lontano da un omaggio tout court al libro. I registi, piuttosto che ispirarsi alle singole descrizioni delle città di Calvino, hanno realizzato una metafora suggestiva del vivere contemporaneo che in questo senso ricorda lo spirito del grande scrittore”. “È stato meraviglioso”, aggiunge Diaferia, “scoprire che lo stesso brief ha generato interpretazioni profondamente diverse per stile, sentimento, retorica, punto di vista”. È interessante rilevare che nel progetto si mescolano i lin-

guaggi del cinema e del guerrilla marketing. “Il film non ha solo dimostrato la possibilità di fare cinema in maniera inedita, unendo tanti grandi nomi in un obiettivo comune per un prodotto di altissimo livello”, spiega infatti Alessandra Lanza, Direttore comunicazione dell’agenzia Piano B, “ma è stato anche un’occasione per portare il cinema nelle strade e coinvolgere attivamente il pubblico, avvicinandolo in modo inaspettato al film. Ecco perché si può parlare di guerrilla”. Dopo i due appuntamenti gratuiti organizzati a settembre a Milano (con le proiezioni alla Camera di Commercio e sui muri in Corso di Porta Ticinese, lungo i Navigli e alla NABA) e a ottobre a Firenze, il film sarà proiettato anche a Bari, Cagliari, Roma, Palermo, Trieste e Torino. E per quanto riguarda il futuro più lontano, “le ipotesi sono due: lavorare in sinergia con Comune, Provincia e Regione in vista dell’Expo 2015, oppure trasformarlo in un talk show televisivo. Current Tv si è già dimostrata interessata, ma non ci dispiacerebbe collaborare con una realtà come La7”, chiarisce Diaferia. E veniamo nel dettaglio ai singoli cortometraggi: “Si passa da film più classicamente narrativi ad altri più attenti a una visione quasi fotografica della città, fino a esperimenti più arditi”, commenta Diaferia. Tra i corti nar-

rativi c’è La città, le gru e Mimmo di Federico Brugia, con un eccezionale Mimmo Craig, attore oggi ottantacinquenne che alla fine degli anni cinquanta fece parte della compagnia di Dario Fo e nel decennio seguente lavorò al Piccolo Teatro con Giorgio Strehler. “Lavorare con Mimmo è stato faticoso, sul set non sono mancati gli scontri”, ricorda Brugia, socio fondatore della casa di produzione The Family con sedi a Milano e Madrid. “Ma alla fine siamo rimasti entrambi soddisfatti del risultato”. E poi La città e il dolore di Luca Lucini,

A destra e a sinistra, fotogrammi tratti da alcuni dei cortometraggi che fanno parte del film collettivo ‘Le città invisibili di Milano’.

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LE CITTÀ INVISIBILI DI MILANO

PIÙ CHE UN SEMPLICE APPUNTAMENTO DI CINEMA ALL’APERTO, UN’INEDITA FORMA DI GUERRILLA URBANA. E


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EDOARDO LUGARI

GIOVANNI BEDESCHI

LUCA MERLI

ALESSANDRO CATTANEO

PAOLO AMELI

FRANCESCO NENCINI

AGO PANINI

ALBERTO FANELLI

ALEX ORLOWSKY

CLAUDIO GALLINELLA

CLAUDIO CAVALLI

STEFANO QUAGLIA

LUCA LUCINI

FEDERICO BRUGIA

I registi

ABSTR^CT:GROOVE

ELISA VALT

EMILIANO SUARDI

la a infrarossi, per svelare quello che si nasconde “sotto alla soglia del visibile”, tra scorci noti che tutti conoscono ma pochi guardano. Ma anche il contributo di Francesco Nencini, La città e la solitudine (dichiarato proseguimento delle precedenti indagini fotografiche sul rapporto tra l’uomo e le metropoli occidentali raccolte nel volume I non luoghi, edito da Silvana), dove il capoluogo lombardo è rappresentato da una carrellata di immagini in bianco e nero per sottolineare il grigiore delle vite che l’attraversano. Sulla stessa linea il corto di Luca Merli La città e lo spazio sulle pazzie dei ‘Parkour’, gli acrobati dell’asfalto, e quello di Alessandro Cattaneo La città e i riflessi, realizzato con un susseguirsi di ipnotiche immagini statiche montate volutamente “in modo non troppo esplicito”, dove la linea narrativa è suggerita dagli occhi di una ragazza. E ancora, La città e lo sguardo di Edoardo Lugari, che dimostra che Milano è tutt’altro che grigia, e La città e le mamme di Giovanni Bedeschi, che racconta la condizione delle madri delle metropoli tra decine di scene di maternità multirazziali, quasi ritratti di moderne madonne con bambino, “come a dire che per fare figli a Milano, come in tutte le grandi città occidentali, non basta essere donne: si deve essere sante”, puntualizza Diaferia. Quanto ai mini-film sperimentali, si va dalle visioni del collettivo Abstr^ct:groove, che ne La città e le finestre mette in scena il sogno di un edificio milanese rappresentato in chiave astratta, a quelle di Emilano Suardi, che ne La città e l’ispirazione riflette sugli spunti che può offrire anche una città apparentemente arida. E se Elisa Valt ne La città e il naso ha raccontato la cattura di uno spacciatore alla Stazione Centrale, mettendo una microcamera sulla testa di un cane antidroga della Guardia di Finanza, Josè Bagnarelli, con il suo La città e i suoni, presenta un film solo di audio e schermo nero.

JOSÈ BAGNARELLI

LE CITTÀ INVISIBILI DI MILANO

che ha ambientato il suo corto nell’Ospedale San Raffaele: “Ho voluto affrontare il tema della talassemia”, spiega, “una malattia degenerativa ereditaria che comporta anemia, cioè un difetto di trasporto dell’ossigeno nel sangue. Mi sono calato in una realtà che non conoscevo in prima persona e che mi ha commosso. È una malattia curabile, ma ci vogliono tempo e pazienza: è necessario infatti che il bambino trascorra da un minimo di tre mesi fino a un anno in ospedale, situazione che ho narrato nel film”. E ancora: Stefano Quaglia, da pochi mesi in libreria con il suo primo romanzo (Il tartufo e la polvere, edito da Marcos y Marcos), racconta il mondo degli agenti immobiliari ne La città e la casa. E Claudio Cavalli, fondatore della casa di produzione di audiovisivi Quadrio, rievoca ne La città e il muro un episodio di cronaca avvenuto sessant’anni fa attraverso i documenti originali dell’Istituto Luce: “Il 21 marzo 1951, in via Lorenteggio, crolla il muro di cinta di una scuola”, spiega il regista. “Uccide tredici bambine e un bimbo di tre anni. La città si veste a lutto, ai funerali in Duomo assisteranno 600mila persone. La cosa sconvolgente è che nessuno ha mai pagato per quanto accaduto: il progettista non è mai stato individuato”. Sono narrativi anche i corti del giovanissimo Claudio Gallinella, classe 1984 e componente dei Radiomarelli, che ne La città e le voci narra la Milano internazionale che parla tante lingue ma fatica a comprenderle; quello di Alex Orlowsky, La città e il cibo, sulla solidarietà dei volontari del Banco Alimentare; e quello del torinese Ago Panini, La città e il movimento, che mette in scena una giornata a bordo dei mezzi pubblici. Tra i film d’immagine, ecco quelli di Alberto Fanelli, che ne La città e il cielo mostra la bellezza del cielo meneghino, e di Paolo Ameli, che ne La città e l’invisibile rappresenta Milano stravolta dall’uso della pellico-

I registi che hanno collaborato al progetto.


DISCO DARKNESS ON THE EDGE OF TOWN. IL FILM BELGA KILL ME PLEASE HA VINTO IL MARC’AURELIO D’ORO DELLA GIURIA, IL DANESE IN A BETTER WORLD QUELLO DEL PUBBLICO. TONI SERVILLO È IL MIGLIOR ATTORE PER

UNA VITA TRANQUILLA, MA IL FESTIVAL È ANCORA ALLA RICERCA DI UN’IDENTITÀ.

DI

MAURIZIO ERMISINO

IL RE DI ROMA È BRUCE SPRINGSTEEN “Stanotte salirò su quella collina perché non posso fermarmi, salirò su quella collina con tutto quello che ho”. Sono le parole di Darkness on the Edge of Town, il brano che dà il titolo allo storico disco di Bruce Springsteen del 1978. La canzone arriva alla fine del film The Promise di Thom Zinny, presentato nella sezione ‘L’altro cinema/Extra’: Springsteen e la EStreet Band suonano i pezzi di quell’album oggi, in un teatro vuoto, sotto una luce calda e dorata, e sono più in forma che mai.

Non sembrano passati trent’anni. Alla fine del film, ecco l’evento: sul palco di una sala Sinopoli ormai diventata uno stadio, appare il Boss. E al Festival Internazionale del Film di Roma accade qualcosa di molto particolare: per una volta il cinema esce dalle due dimensioni dello schermo e diventa qualcosa di contaminato, un ibrido tra il film e il concerto, che avvolge il pubblico più di una pellicola in 3D. Il pubblico a sua volta risponde con cori e canti tipici più di un’arena che di una sala ci-

Bruce Springsteen è arrivato al Festival del Film di Roma per presentare il documentario ‘The Promise: The Making of Darkness on the Edge of Town’ nella sezione ‘L’altro cinema/Extra’.

nematografica. La sezione collaterale del Festival sembra aver superato quella ufficiale anche sul piano mediatico, oltre che su quello della qualità. The Promise: The Making of Darkness on the Edge of Town è una macchina del tempo che, in un bianco e nero sgranato e low-fi, ci porta indietro fino a quel lontano 1978 in cui il cantante, dopo una causa legale con il suo ex manager, stava registrando l’album che lo avrebbe consacrato definitivamente. Mario Sesti, curatore di ‘Extra’, ha fatto notare che Springsteen in queste immagini sembra l’attore di un film dell’epoca, un Al Pacino o un Paul Newman.

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“Non ci rendevamo conto che Barry stava filmando”, ha raccontato Springsteen, riferendosi all’operatore Barry Rebo. “Si aggirava in studio con la telecamera, anche in maniera fastidiosa, arrivava senza luci e si metteva a filmare. Steve Van Zandt mi ha detto: se ci fossimo accorti di essere così belli da giovani, avremmo potuto sfruttare la cosa”. Il film di Zinny è qualcosa di imperdibile, non solo per i fan del Boss ma per chiunque abbia mai fatto musica: è un viaggio dentro l’anima di un disco, dentro le sfumature di un suono cercato con ostinazione e maniacalità. “Sono affetto da una patologia ossessivo-compulsi-

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DELIRIO AL FESTIVAL DEL FILM DI ROMA PER IL BOSS, CHE HA PRESENTATO IL DOCUMENTARIO DEDICATO AL SUO


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va: ogni tanto è una condizione che può favorire i risultati”, ha aggiunto Springsteen. “Arrivavo nello studio di registrazione in cerca di qualcosa di ben preciso: volevamo qualcosa che fosse essenziale, che potesse catturare lo spirito dei tempi”. E il film è una storia di suoni cercati fino all’ossessione, di canzoni sedotte e poi abbandonate. Come Sherry Darling, finita poi su The River; o Talk to Me, che ora possiamo ascoltare nel nuovo album The Promise; o quella Because the Night che il Boss non riusciva a finire e che fu regalata a Patti Smith. Capiamo così come Darkness sia stato per Springsteen l’album del ritorno alle sue radici, del passaggio all’età adulta, quella dei compromessi. “Dopo un anno passato ad ascoltare il disco, lo spogliai fino ai suoi elementi più essenziali e austeri. Volevo che avesse una grandiosità apoca-

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Una scena di ‘Kill Me Please’ del belga Elias Barco, vincitore del Marc’Aurelio per il miglior film. In basso, i due giovani protagonisti di ‘Hævnen – In a Better World’ di Susanne Bier, premio del pubblico e gran premio della giuria, e una scena di ‘Poll’ di Chris Kraus, che ha vinto il premio speciale della giuria.

littica”, afferma il cantante durante il film. E noi ci rendiamo conto di assistere a un pezzo di storia.

I VINCITORI Da una pellicola in bianco e nero con filmati d’epoca a un altro lungometraggio in bianco e nero,

ma girato oggi. È Kill Me Please, che ha vinto il Marc’Aurelio per il miglior film, il premio assegnato dalla giuria. Si tratta di una commedia nera sul suicidio, girata dal belga Olias Barco: un medico apre una clinica per assistere chi ha deciso di mettere fine alla propria vita. La clinica ottiene addirittura un contributo governativo. Anche se l’obiettivo del medico è quello di studiare gli impulsi all’autodistruzione per dominarli, la clinica attrae pazienti curiosi, come un comico malato di cancro, una bella autolesionista, un giocatore d’azzardo. “Un film punk votato da una giuria punk”, lo ha definito il regista, che ha indicato in Marco Ferreri uno dei maestri che hanno formato il suo stile grottesco. Quanto al bianco e nero, non si tratta tanto di una scelta stilistica quanto economica, visto che la pellicola in bianco e nero costa molto meno. “E poi nel film c’è tanto sangue: con il bianco e nero l’effetto è più facile, basta sciogliere un po’ di Nesquik”. Il premio del pubblico è andato invece a Hævnen – In a Better World, il film di Susanne Bier che è stato anche insignito del Gran Premio della giuria. La Bier ha un bel feeling con il Festival di Roma, dove aveva già presentato Dopo il matrimonio e Oltre il fuoco (poi uscito con il titolo Noi due sconosciuti). Cresciuta con Lars von Trier e il suo Dogma, nel suo cinema ha

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spesso avuto a che fare con dilemmi morali e religiosi. Dopo Non desiderare la donna d’altri, nel nuovo film affronta l’insegnamento cristiano del ‘porgi l’altra guancia’. La storia infatti parla di due padri e due figli: uno torna in Danimarca dopo aver fatto il medico umanitario in Africa, l’altro dopo aver vissuto a Londra e aver perso la moglie. I due figli si conoscono a scuola, dove uno insegna all’altro a reagire con la violenza alle azioni di bullismo. Un giorno, durante una lite con un uomo davanti ai ragazzi, il medico porge l’altra guancia, cioè non reagisce, cercando di dare un esempio. Il film è una riflessione attualissima: chi oggi porgerebbe l’altra guancia di fronte a un torto subito? Più discutibili gli altri riconoscimenti assegnati dalla giuria, come il premio speciale a Poll di Chris Kraus, una storia vera tratta dai diari della poetessa tedesca Oda Schaefer, zia del regista. Oda raggiunge il padre in Estonia, nel 1914, per seppellire la madre. L’uomo cerca di coinvolgerla in macabri esperimenti sulla razza, dissezionando cadaveri, ma lei trova più interessante aiutare un anarchico estone che la avvicinerà alla letteratura. Con i suoi riferimenti all’eugenetica, Poll vorrebbe parlare anche dei semi del Nazismo, proprio come faceva Il nastro bianco di Michael Haneke: ma l’aspetto metaforico non è abbastanza forte, e il film non sembra essere nulla di più che un biopic piuttosto calligrafico e poco avvincente. Non coinvolge nemmeno Dog Sweat dell’iraniano Hossein Keshavarz, premiato con la Targa Speciale del Presidente della Repubblica per il suo valore sociale. La pellicola racconta l’Iran di oggi, non parla di politica ma mostra le vite dei giovani iraniani e il loro bisogno di libertà dalle restrizioni islamiche: vogliono raggiungere la parità sessuale, ascoltare musica e poter bere come gli occidentali (il Dog Sweat del titolo è il nome di un


Sopra, Toni Servillo, premiato come miglior attore del Festival, con Julienne Kohler e Leonardo Sprengler in ‘Una vita tranquilla’ di Claudio Cupellini. A destra, una scena di ‘Las buenas hierbas’, al cui intero cast femminile è stato assegnato il premio come miglior attrice.

liquore). Un affresco a mosaico, come America oggi o Crash: con il problema che le storie non sono costruite in modo da invogliare lo spettatore a continuare la visione, dividendosi tra le vicende dei sei personaggi. E il film non riesce a dire nulla di più di quello che già sappiamo.

TONI SERVILLO È IL MIGLIOR ATTORE Come da tradizione, anche quest’anno il cinema italiano ha ricevuto dei riconoscimenti. Il testimone di Sergio Castellitto, premiato lo scorso anno come miglior attore per Alza la testa (e quest’anno presidente della giuria) è stato raccolto dal grande Toni Servillo, interprete di Una vita tranquilla di Claudio

Cupellini. Ma come ha confessato la giurata Natalia Aspesi, in giuria c’era chi puntava a premiare tutto il film. Ci poteva stare. Rosario è un italiano che vive all’estero, in Germania, dove gestisce un ristorante ed è sposato con una bella donna tedesca. Ma il suo passato ritorna con le sembianze di due ragazzi campani, Diego ed Edoardo, in Germania per una missione legata alla Camorra. Leggermente ingrassato, con una barba bianca a incorniciare il suo volto-maschera, Servillo ci porta dentro il film e dentro il suo personaggio con alcuni sguardi eccezio-

nali che riescono a dire più di molte parole. La forza dell’attore, che proviene dal teatro di Eduardo, risiede nel comunicare sia con il non detto sia con il detto. Basti osservare il suo sguardo prolungato verso l’esterno, quando vede per la prima volta i due italiani, o quel

Sotto, a sinistra, Rabeb Srairi nel film di Guido Chiesa ‘Io sono con te’. A destra, Priyanka Bose, protagonista di ‘Gangor’ di Italo Spinelli.

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premio per la miglior attrice è stato attribuito a tutto il cast femminile del film messicano Las buenas hierbas di Maria Novaro, mentre l’Acting Award è andato a Julianne Moore.

IL CINEMA ITALIANO Servillo a parte, il cinema italiano ha avuto parecchio spazio al Festival di Roma. Ma per una volta non si è trattato del solito cinema che guarda solo in casa

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sorriso beffardo, mefistofelico e carico di tensione, quando chiede a uno dei due di accompagnarlo a scegliere il vino. Ma anche con le parole, Servillo è imbattibile. In questo film recita anche in tedesco, e l’intonazione delle prime scene è figlia del suo lavoro ‘nordico’ sulla Trilogia della villeggiatura di Goldoni, portata a teatro. Il film, dal canto suo, è teso, secco, senza fronzoli né troppi vezzi autoriali, asciutto e ben fotografato, permeato da un senso di pericolo incombente che tiene attaccati allo schermo. Per la cronaca, il


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nostra, ma di un cinema che ha scelto di allargare i confini all’esterno, verso il mondo. La maggioranza dei film italiani in concorso non parlava italiano ma lingue lontane, quelle delle terre in cui sono stati girati: molte, infatti, le coproduzioni. Di Una vita tranquilla, coprodotto con la Germania e parlato anche in tedesco, abbiamo già detto. Ma un altro esempio lampante di questa tendenza è Io sono con te di Guido Chiesa. Girato in Tunisia ma ambientato in Palestina, con attori locali non professionisti che parlano la loro lingua, presenta una storia santa in maniera laica. La storia è quella di Maria, la madre di Gesù, raccontata senza angeli e stelle comete. Chiesa riesce a togliere il misticismo dalla storia e così la rende vera, la riporta a una dimensione terrena. E quando la scena del presepe si compone, i protagonisti non sono statuine ma persone. Così il film diventa una riflessione su cosa voglia dire essere madre, sull’educazione e la libertà da dare a un figlio. Si vuole bene a questa madre e a questo bambino, non perché sono Maria e Gesù ma perché sono due persone che sentiamo vicine. È ambientato in una terra lontana anche Gangor di Italo Spinelli, una coproduzione italo-indiana diretta da un regista italiano innamorato dell’India. Il film nasce da un racconto breve di Mashaweta Devi (pubblicato ne La trilogia del seno): è la storia di un fotoreporter che fotografa una donna bellissima (la Gangor del titolo) mentre allatta il suo bambino. L’immagine viene pubblicata, ma per Gangor non sarà una fortuna, tutt’altro: la donna subirà la violenza e l’emarginazione dagli uomini del suo villaggio. Guarda invece in casa nostra La scuola è finita di Valerio Jalongo, l’ultimo film italiano in concorso: parla della situazione della nostra scuola e di un ragazzo difficile. Sulla scia del capostipite del genere, I quat-

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Valeria Golino e Fulvio Torti in una scena de ‘La scuola è finita’ di Valerio Jalongo. In basso, Amr Waked e Alessandro Gassman ne ‘Il padre e lo straniero’ di Ricky Tognazzi.

trocento colpi di François Truffaut, del recente La classe di Laurent Cantet, ma anche dell’italiano La scuola (non a caso c’è Daniele Luchetti tra gli sceneggiatori), La scuola è finita si occupa allo stesso modo dei problemi dei ragazzi e dei professori, che non stanno tanto meglio. La musica, filo conduttore del film, potrebbe rappresentare un’ancora di salvezza, ma i protagonisti sembrano avere un talento innato per sprecare ogni possibilità. Così come il film spreca un ottimo spunto, dopo una partenza che univa realismo a qualche sprazzo visionario, con scelte drammatiche sba-

gliate e un cambio di tono che non giova al risultato finale. A proposito di scelte sbagliate, è stato presentato fuori concorso Il padre e lo straniero, il film di Ricky Tognazzi tratto da un romanzo di Giancarlo De Cataldo: la storia è quella di un padre con un figlio disabile che incontra un uomo siriano, anche lui con un bimbo affetto da problemi simili. La pellicola parte come un film sociale, poi vira nell’introspettivo, per trasformarsi in un thriller e infine tornare indietro. È un film dove tutto sa di poco credibile, di finto, scritto e girato male. Ricky Tognazzi sembra aver perso il tocco che aveva caratterizzato i suoi

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film di impegno sociale degli anni novanta (Ultrà, La scorta, Vite strozzate).

STAR ED EVENTI Sul concorso c’è poco altro da dire, se non che alcuni film sembrano essere entrati nella selezione solamente perché i divi potessero calcare il red carpet: un aspetto da cui, precisiamo, non è esente nemmeno Venezia, e che non è per forza un difetto. Anche perché c’è chi si lamenta di questo, ma anche chi al contrario critica le manifestazioni perché mancano le star. Quest’anno non sono state tante, e due tra le più importanti, Keira Knightley ed Eva Mendes, non hanno potuto sfilare sul tappeto rosso perché occupato dalla protesta dei ‘Centoautori’ e dei lavoratori del cinema con-


Le protagoniste di ‘Last Night’ di Massy Tadjedin, il film di apertura del Festival: sopra, Keira Knightley in una scena della pellicola; a sinistra, Eva Mendes sul red carpet. In basso, Nicole Kidman e Aaron Eckhart in una scena di ‘Rabbit Hole’ di John Cameron Mitchell.

tro i tagli del governo alla cultura. La protesta ha potuto così avere la sua visibilità, e Last Night, il film con le due dive in questione che ha aperto il festival, ha forse perso la sua ragion d’essere. Si tratta comunque di un lungometraggio che si lascia seguire e che parla di crisi coniugali e tradimenti: lei (Keira Knightley) ha capito che lui (Sam Worthington) è attratto dalla sua nuova collega (Eva Mendes), ma lui non lo ammette. E come se non bastasse, lui sta per partire per lavoro proprio con la terza incomoda. E così accade, dopo una litigata. Ma anche lei, il giorno dopo, incontra

un suo ex, che arriva dalla Francia. Il film comincia come Eyes Wide Shut, con la macchina da presa che viaggia nell’intimità di una giovane coppia: i due si stanno preparando per andare a una festa, con la confidenza che ha una coppia stabile, si spogliano e si rivestono. Anche i temi sono gli stessi: ma rispetto al film di Kubrick, qui tutto è più semplice e terra-terra. Lì il pericolo del tradimento era qualcosa di aleatorio, simbolico, immaginato, che poteva arrivare dal passato o dal sogno, anelato e/o temuto piuttosto che concreto come in questo caso. Sintetizzando: a Last Night manca Kubrick, e non è poco. Anche Rabbit Hole sembra essere stato portato al Festival solo per la presenza di Nicole Kidman, che però non è venuta: e anche la storia, quella di una coppia che perde un figlio e deve elaborare il lutto, sa di déjà vu, tra La stanza del figlio e In the Bedroom. La sceneggiatura, tratta da una collaudata pièce teatrale, non convince e sembra prendere sempre sviluppi poco credibili. Ma il Festival di Roma ha sempre vissuto dei film fuori concorso (la vecchia categoria ‘Première’), che sembrano ancora quelli in grado di catturare l’at-

tenzione del pubblico. Da quest’anno è stata istituita la nuova sezione ‘Spettacolo/Eventi speciali’, il cui momento clou è stato The Social Network, il film su Mark Zuckerberg (il fondatore di Facebook) firmato da David Fincher. La sua tesi è questa: il network sociale per eccellenza è stato inventato da qualcuno che aveva grandi problemi a comunicare, da un asociale. E tutto è nato da una ripicca verso la ragazza da cui era stato lasciato. Siamo alla fine del 2003, in un campus universitario americano, fra feste, birre, ragazzi e ragazze: un’atmosfera eccessiva e sovraeccitata. The Social

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Network, con i suoi personaggi amorali, sembra un film tratto da Bret Easton Ellis (Le regole dell’attrazione). C’è il sesso, ma al posto della droga ci sono i pixel di internet, l’ossessione per la vita virtuale e per il successo. Ironico, sfacciato, sexy, veloce, The Social Network è comunque a tutti gli effetti un film di David Fincher. Il ritmo è quello tachicardiaco dei suoi primi film. È il ritmo della vita online di oggi, quello dei click con cui si sceglie e si scarta, si passa da una pagina all’altra, si naviga entrando e uscendo nei siti come nelle vite delle persone. È il ritmo di una vita virtuale che le persone riportano nella vita reale. Tra i grandi film pop del Festival fuori concorso c’è anche Let Me In, remake americano del sorprendente Lasciami entrare, horror raggelato e raggelante arrivato dalla Svezia: un bambino di dodici anni è vittima di episodi di bullismo a scuola, è solo e insicuro. Un giorno arriva nel suo condominio una ragazzina della stessa età, accompagnata da un uomo più anziano, che potrebbe essere suo padre. Reeves rilegge bene l’opera originale, lasciando intatta la storia e l’atmosfera desolata. A cambiare, come ci si poteva attendere, sono i momenti delle aggressioni, notevolmente più horror che nell’originale. La piccola protagonista ha gli occhi malati e i movi-


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Jesse Eisenberg è Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook, nel film ‘The Social Network’ di David Fincher. Sotto, una scena di ‘Let Me In’ di Matt Reeves, remake dell’horror svedese ‘Lasciami entrare’.

menti velocissimi di un ragno indemoniato, a metà tra L’esorcista e i mostriciattoli di Cloverfield. Reeves ha accentuato, ma senza gli eccessi che ci si aspetterebbe da un film americano, il lato horror di un film che in fondo è horror fino a un certo punto. Sarebbe più corretto parlare di orrore, dell’orrore dell’adolescenza, di un’età in cui si è in trasformazione e capire la propria identità è sempre complicato. In fondo Let Me In è un romanzo di formazione, una storia d’amore e di amicizia. Un po’ come Twilight, ma con una profondità e una delicatezza completamente diverse.

EMOZIONI ‘EXTRA’ Se il Re di Roma è stato Bruce Springsteen, e il suo arrivo il colpo più eclatante, l’intera sezione ‘L’altro cinema/Extra’ si è confermata su un ottimo livello, dimostrandosi il vero trait d’union tra le varie annate del Festival: documentari o film di finzione che puntano su nuovi linguaggi e sulla contaminazione tra il cinema e altre forme d’arte, e gli ormai classici incontri con il pubblico. Quest’anno, tra i duetti fra Silvio Orlando e Margherita Buy e fra Giancarlo De Cataldo e Gabriele Salvatores, l’ospite d’onore è stato il grande John Landis, il regista di Animal House, The Blues Brothers, Un lupo mannaro americano a Londra, ma anche del video Thriller di Michael Jackson. La formula chimica del suo cinema è H2, horror e humour, due particelle difficili da combinare e che il cineasta americano riesce a fondere come pochi nel modo giusto. Burke and Hare, il nuovo film che ha presentato a Roma, è un esempio della chimica di Landis: due imbroglioni irlandesi nella Edim-

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burgo dell’Ottocento si mettono in affari con un professore universitario di medicina, cui servono cadaveri per le sue dissezioni. Dopo aver sfruttato alcune morti naturali, i due capiscono però che non è possibile che ogni giorno muoia qualcuno vicino a loro. Così decidono di ‘aiutare’ qualche decesso. Burke e Hare sono una nuova coppia comica per Landis, i Blood Brothers, due fratelli insanguinati in missione per conto di sé stessi, in una continua thriller night. Nella danza macabra spicca Andy Serkis, attore straordinario che finalmente ammiriano con le sue reali sembianze, dopo averlo visto – con l’artificio della motion capture – animare corpo e volto del Gollum de Il signore degli Anelli e del King Kong di

Peter Jackson. A Roma, Landis ha detto la sua anche sul 3D. Con questa tecnica il suo film sarebbe stato più realistico? “Non è quel genere di film”, ha risposto. “E poi non è il 3D che cambierà il cinema, la vera tragedia è stato il sonoro: il cinema ha dato il suo meglio quando era muto e in bianco e nero. Bogdanovich afferma che il vero test di un film è il tempo. Se rivedi oggi Casablanca lo trovi migliore di qualsiasi film uscito negli ultimi due anni”. Fare cinema è un’arte? “No, è un mestiere. Può diventare arte solo se hai talento. Da voi erano in tanti ad averlo: Pontecorvo, Fellini…”. A proposito di grande cinema, tra le chicche di ‘Extra’ c’è stato lo spassoso The People vs. George Lucas, un documentario in cui

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i fan di Guerre stellari parlano dell’artefice dei loro sogni come di un traditore, visto che ha rimesso mano alla vecchia trilogia, cambiandone l’aspetto (grazie al digitale) ma anche il senso, e che ha scritto una nuova trilogia non all’altezza di quella originale. Interessante per i fan ma non solo, visto che si pone domande come quelle relative alla ‘proprietà’ di un’opera. Di chi è? Di chi l’ha creata, che può stravolgerla a piacimento, o del pubblico, che l’ha adottata e amata e vuole preservarla da ogni alterazione? Anche quest’anno non è mancato l’horror, quello violento e adrenalinico della nuova scuola francese: in Prey, un gruppo di cacciatori diventa preda di un branco di cinghiali modificati da scorie chi-


miche. Un caso interessante è poi l’americano The Freebie: tipico film indipendente da Sundance Festival, mette in scena una crisi coniugale sullo stesso stampo del Last Night di cui sopra: il budget è immensamente inferiore, ma idee, brio e freschezza nella recitazione lo fanno preferire al più blasonato concorrente.

UNA FORMULA DA RIVEDERE Da quando è nato, parlare male del Festival di Roma sembra quasi una moda. Noi non vogliamo seguirla, ma resta il fatto che la quinta edizione è stata quella degli errori. Dalla mancata proiezione anticipata per la stampa del film di Gianluca Maria Tavarelli Le cose che restano, che ha costretto i giornalisti a un incontro al buio, alla versione doppiata in italiano di The Social Network, che non è certo piaciuta ai giornalisti stranieri, fino alla proiezione di Carlos di Olivier Assayas, saltata per ben due volte a causa di copie digitali difettose. Si tratta di piccoli incidenti di percorso. I numeri sono importanti: 118 mila biglietti, 16mila in più dello scorso anno, con incassi passati da 380mila a 460mila euro. Se lo spazio alla serie tv Boardwalk Empire di Martin Scorsese (di cui parliamo a parte) sembra un’apertura a nuovi linguaggi e media (anche perché

Una curiosa immagine dello spassoso documentario ‘The People vs. George Lucas’ di Alexandre O. Philippe. In basso, Katie Aselton, regista e protagonista di ‘The Freebie’, e John Landis, il maestro americano dell’horror comico, durante l’incontro con il pubblico.

il Roma Fiction Fest rischia di scomparire), e la sezione ‘L’altro cinema/Extra’ continua il suo percorso coerente con gli anni precedenti, il Festival di Roma sembra ancora alla ricerca di una propria identità: partito nel 2006 con Veltroni come vetrina dedicata soprattutto alle star internazionali, alla terza

edizione si è spostato verso il cinema italiano con l’amministrazione Alemanno e la presidenza Rondi, e ora ha virato nuovamente sposando la formula di un festival classico, con un concorso rivolto al cinema d’autore e incentrato specialmente su opere prime e seconde. Ma se gli autori continueranno a preferire

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FESTIVAL DEL FILM DI ROMA

i festival più importanti, come quelli di Cannes e Venezia, a Roma rischiano di arrivare solo film di secondo piano. “Se si escludono quei pochi critici che hanno seguito puntigliosamente un concorso fin troppo altalenante”, ha scritto Paolo Mereghetti, “l’attenzione della maggioranza era tutta rivolta alle altre sezioni della manifestazione, che sembra segnata nel profondo dalle ambizioni con cui è stata creata: non solo un festival per il pubblico, quanto una manifestazione pensata per dare a Roma la passerella che il suo cinema pensava, e pensa ancora, di meritarsi. Finché il Festival di Roma continuerà a riproporre lo schema tradizionale delle altre mostre, dovrà fare inevitabilmente i conti con la minor forza internazionale e le gerarchie fin troppo codificate sulle cose che sono importanti o meno”. Più o meno quello che andiamo dicendo fin dall’inizio. Sembra averlo capito anche la direttrice Piera Detassis: “Il Festival ha due facce, pubblico e stampa, e non sempre è facile tenerle insieme”, ha dichiarato. “Io credo che dovremo scardinare ancor più le regole, per il futuro penso a una nuova formula, modello Toronto”. Nella città canadese, per la cronaca, non c’è il concorso. E il nuovo Festival di Roma potrebbe essere proprio questo: una vetrina di bei film, senza per forza ambizioni d’autore, come nella vecchia categoria ‘Première’. Non dimentichiamo che fuori concorso gli anni scorsi sono arrivate nella capitale perle come The Departed di Martin Scorsese e Into the Wild di Sean Penn. E avanti invece con la sezione ‘Extra’ e i suoi incontri con il pubblico. Ad avvalorare questa ipotesi c’è anche il grande Toni Servillo. “Mi sembra in cerca di una sua identità”, ha risposto a una domanda sul Festival. “Ha vocazione popolare e un forte seguito di pubblico: deve scegliere questa strada in modo schietto, differenziandosi dalle manifestazioni a carattere competitivo”. E se lo dice lui…


BOARDWALK EMPIRE

BOARDWALK EMPIRE, LA NUOVA SERIE TV DELLA HBO CHE ANDRÀ IN ONDA DA NOI A GENNAIO SU SKY CINEMA, È FIRMATA DA UN REGISTA D’ECCEZIONE COME MARTIN SCORSESE. AMBIENTATA NELLA ATLANTIC CITY DEGLI ANNI VENTI E DEL PROIBIZIONISMO, PUNTA A BISSARE IL SUCCESSO DE I SOPRANO. DI

MAURIZIO ERMISINO

LA TV È D’AUTORE Un uomo è in piedi sulla spiaggia. Scruta l’orizzonte e si accende una sigaretta, mentre l’acqua dell’oceano gli bagna le scarpe. Ma ai suoi piedi, portata dalle onde, arriva una bottiglia. E poi un’altra, e un’altra ancora: alla fine sono centinaia. L’uomo si gira e se ne va verso la città, mentre sullo schermo appare la scritta Boardwalk Empire. È la sigla della nuova serie tv americana della HBO, firmata da Martin Scorsese e in onda negli Stati Uniti dal 19 settembre (da noi arriverà a gennaio 2011, trasmessa da Sky Cinema). Siamo nella Atlantic City degli anni Venti, all’epoca del proibizionismo: ecco spiegate le bottiglie in mare che tornano a riva nell’evocativa sigla. Quell’uomo è Enoch L. Johnson, per tutti ‘Nucky’, politico e criminale diventato il re della città durante il proibizionismo. A prestargli il corpo e il volto è Steve Buscemi, già attore feticcio di Quentin Tarantino (Le iene). Il pilota di Boardwalk Empire, diretto da Martin Scorsese in per-

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sona, è stato presentato al Festival del Film di Roma: un’ulteriore dimostrazione di come oggi gli standard qualitativi della televisione seriale siano talmente vicini a quelli del cinema da confondersi con esso. “In realtà questo è un livello editoriale che stiamo perseguendo da anni, con acquisizioni dalla HBO come The Pacific, il serial prodotto da Tom Hanks, I pilastri della Terra e Casa Saddam”, ha dichiarato Nils Hartmann, Responsabile di Sky Cinema. “Con Scorsese la distinzione tra cinema e televisione non c’è più: parliamo solo di qualità”. Il setting della serie è affascinante. La Prima Guerra Mondiale è finita da poco, ma la sua ombra incombe ancora sull’America. Le donne stanno per avere diritto di voto e siamo all’alba del proibizionismo. Enoch L. Johnson, sceriffo per discendenza e poi esponente del partito repubblicano, crea la sua fortuna con il contrabbando di liquori, iniziando uno spaccio clandestino non appena finisce di festeggiare il loro divieto. Ma

Michael Pitt, il protagonista della serie ‘Boardwalk Empire’, è un reduce della Prima Guerra Mondiale che si dà al contrabbando di alcolici. La serie, prodotta da Martin Scorsese, è ambientata ad Atlantic City negli anni Venti.

fra i suoi affari ci sono anche il gioco d’azzardo, il taglieggio, le prostitute. Nucky non esita a legarsi ad altri malavitosi, destinati a diventare famosissimi, come ‘Lucky’ Luciano e Al Capone. “Si tratta di due personaggi che partono ai margini della storia e diventano sempre più centrali”, svela Nils Hartmann. Sulla costa atlantica degli Stati Uniti ci sono quelle scritte luminose abbacinanti che Scorsese ci aveva già fatto vedere in Casino, di cui la serie parrebbe essere un ideale prequel: gli antenati dei boss di Las Vegas sembrano proprio essere questi. Ma Boardwalk Empire può essere considerato a tutti gli effetti anche un prequel de I Soprano,

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l’altro glorioso romanzo criminale televisivo della HBO, e al tempo stesso il suo erede in termini di impatto artistico e di successo in televisione. E proprio da I Soprano arriva lo sceneggiatore, Terence Winter, già premiato con l’Emmy Award. Winter è partito da fatti veri e personaggi realmente esistiti, poi romanzati. Il segreto sta ancora una volta nel rendere i criminali più umani: entriamo nelle loro case, li vediamo litigare con le mogli e con le amanti, educare i figli, mangiare la pasta in cucina. Ma Boardwalk Empire sembra dialogare anche con altre serie: l’enorme orso impagliato in una stanza, che vediamo nell’episodio pilota, fa


BOARDWALK EMPIRE

tanto Twin Peaks, la serie di David Lynch che è stata il primo, grande esempio di cinema portato in tv e dilatato secondo i tempi di questo mezzo. In Boardwalk Empire si vede anche parecchio sesso: Nucky è uno che non si fa mancare niente. D’altra parte siamo sulla HBO, la tv via cavo famosa anche per Sex and the City. Boardwalk Empire è infine a tutti gli effetti un’opera di Martin Scorsese. Il filo rosso con la sua produzione artistica è ovviamente la malavita, l’antieroe come protagonista del racconto, e inevitabilmente la violenza, quelle improvvise esplosioni di rabbia che da Mean Streets a The Departed sono diventate tipiche del cinema dell’autore italoamericano. “Lavorare con Scorsese è stato bellissimo”, ha raccontato Michael Pitt, già protagonista di The Dreamers di Bertolucci, che nel serial è Jimmy Darmody, veterano di guerra sul punto di passare alla criminalità per sopravvivere. “La cosa che mi ha affascinato di più è che ha un amore così puro per il cinema: quando aveva venticinque anni era eccitato come lo è ora. Ha un numero folle di film nella sua testa, conosce anche le pellicole più oscure o i film di autori giovani. E lo stesso vale per la musica”. Il regista italo-americano, che dopo il pilota tornerà probabilmente dietro la macchina da presa per qualche episodio della seconda stagione, è anche produttore della serie insieme all’attore Mark Wahlberg, a Tim Van Patten, a Stephen Levinson e allo scrittore Terence Winter. Lo scenografo è Bob Shaw, che ha ricostruito a Brooklyn la vecchia Atlantic City, tra le scintillanti luci delle insegne dei locali e la boardwalk, la celebre passeggiata in legno che si affaccia sull’Oceano Atlantico. La serie, la cui prima stagione è di dodici puntate, è pensata come un romanzo storico che dovrebbe concludersi nel 1929, l’anno della grande crisi. “La prima stagione di Boardwalk Em-

Un momento della conferenza stampa di presentazione della serie al Festival Internazionale del Film di Roma. Al centro, l’attore Michael Pitt; a destra, Nils Hartmann, Responsabile di Sky Cinema. In basso, il logo della serie.

pire è stata girata nell’arco di sette mesi”, racconta Michael Pitt. “Non so se è normale, ma è stato deciso che nessuno avrebbe visto niente della prima stagione fino a che non avessimo finito di girarla. Così ci saremmo potuti concentrare sul nostro lavoro invece che leggere le recensioni. Il mio personaggio è un veterano della Grande Guerra che vede che i suoi coetanei sono arrivati, mentre lui non ha un lavoro. Così si butta sul contrabbando di alcolici e si evolverà in modo molto particolare. Naturalmente ci sarà una seconda stagione, ma non so in che direzione andrà, e nemmeno gli autori. A quei tempi un ragazzo di ventidue anni diventava uomo prima di oggi. Ho preparato il mio personaggio pensando alla guerra, basandomi sulle fotografie d’epoca di questi giovani uomini che andavano in battaglia. Ho visto immagini d’archivio di ex soldati che non riuscivano a rimanere fermi,

muovevano continuamente la testa per lo shock”. Nel cast, accanto a Steve Buscemi e Michael Pitt, ci sono Michael Shannon (visto in Revolutionary Road) che è l’agente federale Van Alden, Kelly McDonald (Non è un paese per vecchi) nei panni di una donna incinta che viene maltrattata dal marito e chiederà aiuto a Nucky, e Michael Stuhlbarg (reduce dall’ultimo film dei Fratelli Coen, A Serious Man) che interpreta il boss Arnold Rothstein. La serie-evento è stata già venduta in 130 paesi. È anche questo uno dei segreti dell’alta qualità della fiction americana: un mercato potenziale in grado di far rientrare alla grande dagli investimenti, con enormi risorse da investire quindi nelle produzioni. Che non hanno nulla da invidiare al cinema, e a volte addirittura lo superano. “Ho sentito spesso dire che le cose migliori oggi arrivano in televisione”, ha dichiarato Pitt, capelli

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biondi e occhi azzurri ma nessuna parentela con il più famoso Brad. “Quando guardo I Soprano non lo vedo come qualcosa di diverso da un film. È chiaro che su un arco di tempo più lungo, come quello del racconto televisivo, è possibile toccare più questioni, anche politiche. Kubrick diceva che la tv aveva innalzato il livello del cinema: le televisioni fanno pressione sui filmmaker, costringendoli a essere più radicali nelle due ore di un film cinematografico”. Boardwalk Empire è un esempio lampante di come Sky Cinema continui a puntare sulle serie televisive: serie scelte con cura, quelle con il linguaggio più cinematografico. “È appena partita su Sky Cinema la seconda stagione di Romanzo criminale, una serie che il regista Stefano Sollima definisce un film diviso in due stagioni da dodici episodi”, conferma Nils Hartmann. “L’arco narrativo è espanso, ma si tratta di un film a tutti gli effetti. Credo che si tratti solo di opportunità creative diverse”. Il pilota di Boardwalk Empire inizia e finisce con l’iride che si apre e si chiude, come in un film degli anni Venti. E in un certo senso è proprio come fare un salto nel tempo, tuffandosi in un mondo fatto di gangster e pupe, bottiglie e pallottole, feste e omicidi. È Scorsese, bellezza.

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ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

BEN NOVE SETTIMANE DI PROGRAMMAZIONE DA METTERE SOTTO LA LENTE, CON TANTE SFIDE, RITORNI E NEW ENTRY. E ANCHE LA FASCIA DELL’ACCESS PRIME TIME MERITA UN APPROFONDIMENTO. DI

RICCARDO ROSSIELLO

UN GRANDE INIZIO DI STAGIONE Anche in questo appuntamento il periodo preso in considerazione dal nostro osservatorio sui dati Auditel della televisione terrestre è piuttosto ampio: ben due mesi,

dal 16 agosto al 17 ottobre. Si mescolano pertanto i temi di un periodo tradizionalmente caratterizzato da molte repliche e poche novità, al riavvio della stagione televisiva, che vede alcune trasmissioni clou sulla linea di partenza: da C’è posta per te a Ti lascio una canzone, da I migliori anni a Chi ha incastrato Peter Pan?. Ciononostante, abbiamo trovato lo spazio per introdurre un’importante novità che arricchisce la panoramica sullo stato di salute della televisione free italiana. La fascia di prima serata, l’abbiamo detto più volte, è sicuramente la più ambita ma non è la sola a raccogliere spettatori e a fare da scenario alla sfida tra Rai, Mediaset e le altre tv. Da questo numero dedicheremo ciclicamente un approfondimento utile a scoprire quali tendenze caratterizzano l’andamento delle audience anche nelle fasce day time, preserale, access prime time e seconda serata. Il primo approfondimento lo dedichiamo all’access prime time e al duello all’ultimo spettatore tra programmi come Soliti ignoti – Identità nascoste, Striscia la notizia e la sorpresa dell’estate, Da da da.

LUNEDÌ, UNA SERATA SENZA RE NÉ REGINE Da quando questa rubrica è stata varata, la prima serata del lunedì ha sempre avuto un leader sicuro. In passato, nel

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‘La leggenda del bandito e del campione’, fiction andata in onda il 4 e il 5 ottobre su Rai 1, ha raccolto una platea di oltre sette milioni di telespettatori, dominando entrambe le serate.

primo giorno della settimana sono stati infatti programmati titoli da best audience come Grande Fratello e le puntate conclusive di molte fiction Rai iniziate la domenica. Sarà invece la particolarità del periodo preso in considerazione, ma stavolta – a parte le repliche de Un medico in famiglia – sembra difficile trovare un comune denominatore. Il 16 agosto il programma più visto in prima serata è l’appena citato Un medico in famiglia 6, che si porta a casa una media di tre milioni di spettatori. A mezzo milione di distanza segue il film commedia Il mio amico a quattro zampe (Canale 5). Al terzo posto, con 1,8 milioni di spettatori circa, c’è il ‘Best of’ del programma documentaristico Wild – Oltrenatura (Italia 1). Stesso risultato la settimana successiva. Lunedì 23 agosto Un medico in famiglia 6 guadagna mezzo milione di spettatori e distanzia ancora più nettamente il film di Canale 5 Lol – Il tempo dell’amore (2,3 mi-

lioni di spettatori). Sul terzo gradino del podio sale la replica della prima stagione della serie gialla Castle (Rai 2), che si ferma a 1,9 milioni di spettatori. Il 30 agosto si affaccia alla ribalta l’ultima puntata del ciclo estivo di Superquark (Rai 1), che con 3,5 milioni di spettatori batte di misura la prima visione del film Juno (Canale 5). Sopra i 2,5 milioni di spettatori la serie poliziesca di Rai 2: un ottimo risultato. Lunedì 6 settembre vince la serata uno dei film più amati e

programmati della storia della televisione, Pretty Woman, che su Rai 1 incolla sul divano una media di 4,6 milioni di spettatori. Ottimi numeri, anche in relazione al fatto che il film con Julia Roberts e Richard Gere doveva vedersela con un osso duro, Distretto di Polizia 10, che su Canale 5 si ferma a 4,4 milioni di spettatori. Molto bene anche il terzo contendente, X Factor – La scelta finale, che su Rai 2 raggiunge 2,6 milioni di spettatori. Tutti gli altri canali puntano curiosamente sul cinema: Italia 1 con L’allenatore nel pallone 2, Rai 3 con Ronin, Rete 4 con Il volo della Fenice, La7 con La patata bollente. Come dire: quando mancano le idee, basta tirare fuori dal cilindro un film! Il 13 settembre trionfa la serata finale di Miss Italia 2010 (Rai 1), che raggiunge una platea di 5,6 milioni di spettatori. Distante il film di Canale 5 Lo spaccacuori, ma anche quello programmato da Rai 2, Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna.

Il film ‘Pretty Woman’ (Rai 1), pur essendo stato trasmesso già numerose volte, continua a registrare ottime audience a ogni passaggio televisivo.

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Essendo la fascia dell’access prime time popolata da programmi che si ripetono tutte le sere, la sfida è sicuramente meno variegata rispetto a quella che movimenta la prima serata. Non mancano però sorprese e spunti di discussione. Fra le prime ha sicuramente un posto di diritto il format di Rai 1 Da da da, che ha monopolizzato le settimane di agosto e i primi giorni di settembre: quindici vittorie a cinque è il computo della sfida con Canale 5, che gli oppone Striscia la domenica estate e Velone. Una leadership di cui prende degnamente il testimone Soliti

ignoti – Identità nascoste, che inanella ben undici risultati positivi, un dominio che dura almeno finché su Canale 5 non torna Striscia la no-

tizia. Il risultato nudo e crudo della sfida diretta è il seguente: diciotto vittorie preserali per il tg satirico di Canale 5, dieci per il gioco di Rai 1. Un predominio che però appare meno schiacciante se si considera che il programma condotto da Fabrizio Frizzi non va in onda quando Rai 1 trasmette le partite della nazionale di calcio. Resta il fatto comunque che il tg di Antonio Ricci fa registrare le dodici migliori audience nel periodo preso in esame (il picco più alto è quello del 4 ottobre, con oltre sette milioni di spettatori, mentre il risultato migliore di

MARTEDÌ: TANTI PRETENDENTI, NESSUN DOMINATORE

Rai 1 supera di poco i 6,4 milioni, giusto il giorno dopo). Molto più contrastato l’andamento dello share, che vede il miglior risultato appannaggio di Da da da (28,39% il 17 agosto) e i dati dei due programmi di Rai 1 e Canale 5 piuttosto vicini: 25,21% (il 17 settembre) contro il 25,15% (il 20 settembre). Un gran testa a testa!

Lunedì 20 settembre il primo posto della classifica è conquistato di prepotenza dal film tv Preferisco il paradiso, che su Rai 1 fa registrare 6,3 milioni di spettatori. Batte uno dei fenomeni al box office cinematografico di due stagioni fa, Mamma mia!, che ne ottiene 4,5. Segue Rai 2 con il thriller Man on Fire – Il fuoco della vendetta, che si ferma a quota 2,9 milioni di spettatori. Lunedì 27 settembre si registra l’ennesimo cambio al vertice. Stavolta la spunta Distretto di Polizia 10 (Canale 5), che ottiene una media di circa cinque

milioni di spettatori e stacca di quasi 400mila Rai 1 e la fiction Le ragazze dello swing. Terzo il film di animazione L’era glaciale 2 – Il disgelo, che su Italia 1 raggiunge 3,5 milioni di spettatori. Lunedì 4 ottobre c’è l’exploit de La leggenda del bandito e del campione (Rai 1), fiction che riesce a catalizzare l’attenzione di oltre sette milioni di spettatori: è il secondo miglior risultato del periodo che analizziamo, calcio a parte; lo batte solamente la seconda puntata di Preferisco il paradiso (7.165.000 spettatori). Canale 5 aveva traslocato in

Anche la prima serata del martedì è di difficile lettura. Vale quanto detto per il lunedì: scorrendo la programmazione si trovano repliche, seconde puntate, partite di calcio, varietà… Nessun duello, nessun vero dominatore. Il 17 agosto troviamo al primo posto della serata un film, Il prescelto, che su Canale 5 raggiunge oltre 3,6 milioni di spettatori, staccando di 700mila contatti il film Quattro giorni in Toscana (Rai 1) e di 1,3 milioni di spettatori la prima parte del 32° Festival del circo di Montecarlo (Rai 3). Martedì 24 troviamo ancora una volta al primo posto (con 3,3 milioni di spettatori) Un medico in famiglia 6, vero e proprio asso nella manica dell’estate di Rai 1. Batte persino una prima visione ambita come quella proposta da Canale 5, il film thriller Nascosto nel buio con Robert De Niro e Dakota Fanning (2,9 milioni di spettatori). Positivo il ritorno di Squadra Speciale Cobra 11 (2,3 milioni) e di Lasko (2,1 milioni) su Rai 2. Martedì 31 ottobre la replica di Un medico in famiglia 6 esce di scena e lo fa a testa alta (oltre quattro milioni di spettatori),

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staccando di mezzo milione di spettatori un’altra prima visione di Canale 5: Sbirri, con Raoul Bova e Simonetta Solder. Al terzo posto sale Italia 1, grazie ai primi due episodi della serie Samurai Girl, che ottiene 2,3 milioni di spettatori. Martedì 7 settembre è di scena il calcio. Per la diretta della partita tra Italia e Isole Fær Øer, valida per le qualificazioni ai campionati europei del 2012, le audience schizzano vicino ai nove milioni di spettatori (8,8 milioni, per la precisione). Si comporta dignitosamente (circa 3,4 milioni), considerando che si tratta di una replica, il thriller Le verità negate programmato da Canale 5 (le prime tv delle settimane precedenti avevano ottenuto risultati abbastanza simili). Ottima, soprattutto se confrontata con quella degli anni passati, la partenza della quarta edizione di X Factor (3,2 milioni di spettatori e 17,02% di share) su Rai 2. Per avere un termine di paragone, l’esordio della prima edizione aveva ottenuto 1.978.000 spettatori (9,35% di share), quello della seconda 3.146.000 (14,37%), quello della terza 2.333.000 (12,64%). Il 14 settembre saluta l’ennesimo leader. Si tratta della prima puntata della seconda edizione di Io canto (Canale 5), che ottiene 4,7 milioni di spettatori: una bella performance, che pure stacca di appena 100mila spettatori i due episodi inediti della fiction Ho sposato uno sbirro 2 (Rai 1). Nella stessa serata parte anche la nuova stagione del talk-show politico Ballarò (circa 3,5 milioni di spettatori per Rai 3). Perde subito 700mila spettatori invece X Factor, che paga duramente la concorrenza. Martedì 21 ottobre, grandissimo risultato per la seconda e ultima puntata del film tv Preferisco il paradiso (oltre 7,1 milioni di spettatori). Sono lontani il film programmato da Canale 5 Il diavolo veste Prada (4,5 milioni), Ballarò (3,4 milioni), e X Factor (2,6 milioni).

282 TV Key

ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

questa serata I Cesaroni, ma i 5,9 milioni di spettatori non bastano a garantire alla serie il primo posto. Staccata l’ottava stagione di CSI: Miami (Italia 1), che all’esordio ottiene 2,8 milioni di spettatori. La carrellata dei lunedì si conclude col risultato dell’11 ottobre, quando – pur con una crescita non eccezionale (300mila spettatori in più rispetto alla settimana precedente) – I Cesaroni conquistano la vetta. Con 5,5 milioni di spettatori segue il penultimo appuntamento con La ladra (Rai 1). Quindi CSI: Miami (Italia 1), che batte di poco il film Indiana Jones e l’ultima crociata (Rai 2).

Access prime time: Frizzi si difende bene


ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

La prima serata, giorno per giorno Data

Share (%)

Data

Canale

Programma

Spettatori (x 1.000)

Share (%)

Canale

Programma

Spettatori (x 1.000)

16/8 Un medico in famiglia 6

3.196

18,05 Rai 1

17/9 I migliori anni

5.412

25,08 Rai 1

17/8 Il prescelto

3.645

21,69 Canale 5

18/9 C’è posta per te

4.992

26,21 Canale 5

18/8 Champions League: Werder B.–Sampdoria

4.064

22,17 Rai 1

19/9 La ladra

5.441

21,18 Rai 1

19/8 Superquark

3.089

19,10 Rai 1

20/9 Preferisco il paradiso

6.345

23,88 Rai 1

20/8 I Borbone raccontano…

2.871

18,44 Rai 1

21/9 Preferisco il paradiso

7.165

27,37 Rai 1

21/8 Supercoppa italiana: Inter–Roma

6.137

36,99 Rai 1

22/9 Il peccato e la vergogna

6.399

23,83 Canale 5

22/8 Trofeo Luigi Berlusconi: Milan–Juventus

4.988

29,42 Canale 5

23/9 I Cesaroni

5.258

19,75 Canale 5

23/8 Un medico in famiglia 6

3.652

19,02 Rai 1

24/9 I migliori anni

5.218

23,92 Rai 1

24/8 Un medico in famiglia 6

3.307

16,53 Rai 1

25/9 C’è posta per te

5.035

25,74 Canale 5

25/8 Paura in volo

3.478

19,14 Rai 1

26/8 Superquark

3.199

19,41 Rai 1

26/9 La ladra

4.852

18,07 Rai 1

27/8 Supercoppa europea: Inter–Atletico Madrid 5.089

26,59 Rai 1

27/9 Distretto di polizia 10

5.013

19,28 Canale 5

28/9 Le ragazze dello swing

4.497

16,73 Rai 1

29/9 Caldo criminale

5.117

19,80 Canale 5

30/9 I Cesaroni

5.259

19,45 Canale 5

01/10 I migliori anni

5.267

22,76 Rai 1

02/10 C’è posta per te

5.271

26,47 Canale 5

28/8 Non dire mai addio

2.446

16,68 Rai 1

29/8 MotoGP – Gran premio di Indianapolis

4.445

21,36 Canale 5

30/8 Superquark

3.512

17,09 Rai 1

31/8 Un medico in famiglia 6

3.914

17,21 Rai 1

01/9 Il peccato e la vergogna

5.659

27,01 Canale 5

02/9 Il peccato e la vergogna

5.736

28,52 Canale 5

03/9 Qualif. europei di calcio: Estonia–Italia

8.134

35,39 Rai 1

04/9 Il paradiso all’improvviso

3.037

18,01 Canale 5

05/9 Distretto di polizia 10

4.081

20,71 Canale 5

06/9 Pretty woman

4.635

20,14 Rai 1

07/9 Qual. europei di calcio: Italia–Isole Fær Øer 8.835 08/9 Il peccato e la vergogna

5.743

03/10 La ladra

5.040

18,22 Rai 1

04/10 La leggenda del bandito e del campione

7.042

25,17 Rai 1

05/10 La leggenda del bandito e del campione

7.081

25,70 Rai 1

06/10 Ti lascio una canzone

5.667

22,71 Rai 1

07/10 Chi ha incastrato Peter Pan?

6.255

24,16 Canale 5

33,92 Rai 1

08/10 Q. europei calcio: Irlanda del Nord–Italia 8.287

30,43 Rai 1

26,80 Canale 5

09/10 C’è posta per te

5.817

28,31 Canale 5

4.947

17,91 Rai 1

09/9 I Cesaroni

6.111

26,48 Canale 5

10/10 La ladra

10/9 Il peccato e la vergogna

6.476

27,28 Canale 5

11/10 I Cesaroni

11/9 Miss Italia 2010

3.435

21,71 Rai 1

12/10 Qual. europei di calcio: Italia–Serbia

6.189

22,50 Canale 5

13.421

43,59 Rai 1

12/9 Distretto di polizia 10

3.948

18,70 Canale 5

13/10 Ti lascio una canzone

5.727

23,21 Rai 1

13/9 Miss Italia 2010

5.678

29,00 Rai 1

14/10 Annozero

6.283

23,47 Rai 2

14/9 Io canto

4.733

20,62 Canale 5

15/10 I migliori anni

4.728

20,68 Rai 1

15/9 Il peccato e la vergogna

5.974

24,62 Canale 5

16/10 C’è posta per te

5.889

27,93 Canale 5

16/9 I Cesaroni

4.760

22,22 Canale 5

17/10 Terra ribelle

5.153

19,98 Rai 1

Martedì 28 potremmo sintetizzare la situazione con ‘Altro giro, altra fiction’. Stavolta l’onore del primo posto tocca a Le ragazze dello swing (4,5 milioni di spettatori), che batte la prima tv del film Come un uragano (4,1 milioni di spettatori per Canale 5). Poco lontano, sopra i quattro milioni, Ballarò (Rai 3), mentre X Factor risale circa a tre milioni di spettatori. Il 5 ottobre è sempre una fiction di Rai 1 ad aggiudicarsi la serata. La puntata conclusiva de La leggenda del bandito e del campione supera la boa dei sette milioni di spettatori. A 3,9 milioni segue Ballarò, che si impadronisce del secondo posto. Bloccata a 3,8 milioni la replica della commedia Quel mostro di suocera (Canale 5). Risente

TV Key 282

della concorrenza, infine, X Factor, che ricade a 2,5 milioni di spettatori (11% di share). Martedì 12 ottobre è record per la serata dominata dal… mancato incontro di calcio tra Italia e Serbia, fermato dopo pochi minuti a causa dei disordini provocati dagli ultrà (oltre 13 milioni di spettatori e 40% di share!). Per il resto, 4,3 milioni di spettatori a Canale 5 (27 volte in bianco), 3,5 milioni a Rai 3 (Ballarò), 2,6 milioni a Rai 2 (X Factor).

MERCOLEDÌ, GABRIEL LASCIA LO SCETTRO AD ANTONELLA Bisogna arrivare alla serata del mercoledì per trovare – finalmente! – dei veri dominatori. Il primo appartiene alla famiglia

di Canale 5: la miniserie Il peccato e la vergogna, con Gabriel Garko e Manuela Arcuri. L’altro alla famiglia di Rai 1: il varietà musicale Ti lascio una canzone, condotto da Antonella Clerici. Ma come sempre, non anticipiamo troppo i temi di questa prima serata… Mercoledì 18 agosto al primo posto c’è la sfida calcistica tra Werder Brema e Sampdoria (circa quattro milioni di spettatori su Rai 1), valida per l’andata del turno preliminare di Champions League. Seguono il film tv di Canale 5 L’isola dei sogni, con 2,6 milioni, e il film di Rai 2 Tutta colpa dell’amore – Sweet Home Alabama. Che il ruolo di leader della serata sia ancora vacante lo conferma il dato del 25 agosto,

72

quando si aggiudica la fascia prime time il film tv tedesco Paura in volo (Rai 1), superando il film Il bacio che aspettavo (meno di 2,9 milioni di spettatori), proposto da Canale 5. Mercoledì 1° settembre debutta su Canale 5 la miniserie italiana Il peccato e la vergogna… ed è subito vittoria. L’impressione però è che in buona parte sia colpa della fiacca concorrenza degli avversari, tant’è che al secondo posto si classifica Rai 3 con la replica del film Il segno della libellula – Dragonfly (2,3 milioni di spettatori). Al terzo, con 2,2 milioni, c’è la serie di Italia 1 Samurai Girl. È una leadership sicuramente più convincente quella dell’8 settembre, quando la fiction


La miniserie televisiva ‘Il peccato e la vergogna’ (Canale 5), con Manuela Arcuri e Gabriel Garko, ha conquistato più volte la leadership nelle serate del mercoledì.

con Gabriel Garko e Manuela Arcuri fa registrare 5,7 milioni di spettatori, anche perché ottenuta contro il game-show Soliti ignoti – Speciale… e confermo, che su Rai 1 raggiunge la rispettabile quota di 4,6 milioni di spettatori. Pressoché stabile Samurai Girl (2,1 milioni di spettatori). Mercoledì 15 settembre la vittoria si fa ancora più consistente: l’audience della serie di Canale 5 sfiora i sei milioni di spettatori. Il programma vince nettamente la sfida con il varietà Ti lascio una canzone (Rai 1), condotto da Antonella Clerici, che si ferma a 4,3 milioni. Al terzo posto figura la sfida di Champions League tra Bayern Monaco e Roma, che su Rai 2 ottiene 3,3 milioni di spettatori. Il 22 settembre va in onda l’ultima puntata de Il peccato e la vergogna che, pur contrastata dal turno infrasettimanale di Serie A, ottiene sullo slancio 6,4 milioni di spettatori. Inutile aggiungere che se ne farà presto una seconda serie. Anche il varietà condotto da Antonella Clerici aggiunge circa mezzo milione di spettatori alla platea della settimana prima, prefigurando in qualche modo gli sviluppi a venire. Staccato Le Iene Show (Italia 1), che registra oltre 2,4 milioni di spettatori. Mercoledì 29 settembre c’è l’ultima fiammata di un outsi-

der prima dell’arrivo della nuova regina. Sfruttando ‘l’effetto Garko’, Canale 5 mantiene il primo posto grazie al film tv Caldo criminale (5,1 milioni di spettatori), dove troviamo anche Sabrina Ferilli. Il programma condotto da Antonella Clerici perde quasi tutto quello che aveva guadagnato e riscende a 4,7 milioni di spettatori. La sfida di Champions League tra Inter e Werder Brema, invece, ottiene un terzo posto relativamente modesto con oltre 4,1 milioni di spettatori. Le ultime due serate del mercoledì da noi prese in considerazione, come anticipato, salutano il ritorno sul trono della regina Antonella Clerici. Il 6 ottobre Ti lascio una canzone ottiene 5,6 milioni di spettatori, contrastata solamente dall’exploit di Chi l’ha visto?, che tocca quota 3,6 milioni (lo stesso risultato della fiction di Canale 5 L’altra faccia dell’amore). Il 13 sale a 5,7 milioni di spettatori, ancora una volta seguita da Chi l’ha visto? (3,8 milioni) e da Le iene show (3,4 milioni). Solo 3,3 milioni per la fiction di Canale 5.

torno de I Cesaroni, che sbancano immediatamente… il casinò Auditel. Il primo episodio della nuova serie incolla alle poltrone ben 6,1 milioni di spettatori, un risultato reso importante anche dal calibro dell’avversario, Ho sposato uno sbirro 2, che su Rai 1 si ferma a 4,3 milioni di spettatori. Non se la cava male Mea Puglia Festival, che su Rete 4 riesce a superare la boa dei 2,5 milioni di spettatori. Giovedì 16 il risultato ottenuto da I Cesaroni è lontano da quello registrato con la prima puntata (anche perché penalizzato dal ritardo della finalissima di Velone), ma è sufficiente a garantire la leadership: 4,8 milioni di spettatori. Si avvicina la fiction di Rai 1, che sale a 4,7 milioni, riducendo lo svantaggio da 1,8 milioni ad appena 100mila spettatori. Al terzo posto c’è ancora Rete 4, stavolta grazie alla partita di calcio di Europa League tra Napoli e Utrecht (oltre 2,6 milioni di spettatori). Il 23 settembre I Cesaroni risalgono a 5,2 milioni di spettatori e riportano a 300mila la distanza dal contendente della serata. Non si tratta però della fiction di Rai 1, ferma a 4,8 milioni di contatti, ma della prima puntata della nuova serie di Annozero (Rai 2). Il 30 settembre ancora vittoria

IL GIOVEDÌ DELLA FAMIGLIA CESARONI Pure le sfide della prima serata del giovedì non lasciano adito a molti dubbi. I Cesaroni si confermano graditissimi al pub-

La fiction di Canale 5 ‘I Cesaroni’ si riconferma gradita al pubblico televisivo nelle serate del giovedì.

73

282 TV Key

ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

blico televisivo: mancano però le sovrapposizioni per confrontare l’audience della serie di Canale 5 con quella ottenuta dall’intramontabile Piero Angela. È infine agli inizi, e quindi ancora tutta da decifrare, la sfida tra Annozero e Chi ha incastrato Peter Pan?. Capiremo qualcosa di più comparando i dati Auditel delle settimane a venire. La serata di giovedì 19 è appannaggio di Piero Angela e della trasmissione di divulgazione scientifica Superquark (tre milioni di spettatori su Rai 1). Restano fermi a 2,5 milioni il film Qui dove batte il cuore (Canale 5) e a 2,1 milioni i due episodi della quarta stagione di Ghost Whisperer – Presenze (Rai 2). Stesso scenario il 26 agosto: 3,2 milioni di spettatori per Superquark, 2,5 per il film Il mio sogno più grande e 2,4 (in media) per i due episodi di Ghost Whisperer – Presenze. Il 2 settembre sale all’onore delle cronache Il peccato e la vergogna (5,7 milioni di spettatori su Canale 5), già dominatore della prima serata del mercoledì. Staccati, sebbene con una crescita di circa 500mila spettatori, gli ultimi due episodi inediti della quarta stagione di Ghost Whisperer – Presenze (Rai 2). Giovedì 9 settembre segna il ri-


ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

Access prime time, giorno per giorno Data

Programma

Spettatori (x 1.000)

Share (%)

Data

Canale

Programma

Spettatori (x 1.000)

Share (%)

Canale

16/8 Da Da Da

4.907

27,35 Rai 1

17/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

6.409

25,21 Rai 1

17/8 Da Da Da

5.210

28,39 Rai 1

18/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

4.967

21,78 Rai 1

18/8 Striscia la domenica estate

3.271

17,69 Canale 5

19/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

5.300

21,77 Rai 1

19/8 Da Da Da

4.500

26,11 Rai 1

20/9 Striscia la notizia

6.929

25,15 Canale 5

20/8 Da Da Da

4.600

26,25 Rai 1

21/9 Striscia la notizia

6.660

24,64 Canale 5

21/8 Striscia la domenica estate

2.528

15,05 Canale 5

22/9 Striscia la notizia

5.942

21,25 Canale 5

22/8 Da Da Da

3.425

20,45 Rai 1

23/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

6.010

22,67 Rai 1

23/8 Da Da Da

5.188

26,48 Rai 1

24/9 Striscia la notizia

6.492

24,80 Canale 5

24/8 Da Da Da

5.133

25,85 Rai 1

25/9 Striscia la notizia

4.489

18,72 Canale 5

25/8 Da Da Da

5.124

26,65 Rai 1

26/8 Da Da Da

4.438

23,27 Rai 1

26/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

5.311

20,22 Rai 1

27/8 Striscia la domenica estate

3.015

15,53 Canale 5

27/9 Striscia la notizia

6.842

24,22 Canale 5

28/8 Da Da Da

3.863

22,58 Rai 1

28/9 Striscia la notizia

6.320

22,43 Canale 5

29/8 Da Da Da

3.196

15,74 Rai 1

29/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

5.472

19,67 Rai 1

30/8 Da Da Da

5.507

23,06 Rai 1

30/9 Striscia la notizia

6.483

23,39 Canale 5

31/8 Da Da Da

6.126

26,10 Rai 1

01/10 Striscia la notizia

6.341

23,71 Canale 5

01/9 Da Da Da

5.387

22,87 Rai 1

02/10 Soliti Ignoti – Identità nascoste

4.577

19,61 Rai 1

02/9 Da Da Da

6.325

26,86 Rai 1

03/10 Soliti Ignoti – Identità nascoste

4.945

18,14 Rai 1

03/9 Velone

4.275

18,39 Canale 5

04/10 Striscia la notizia

7.022

24,95 Canale 5

04/9 Rigoletto

2.659

14,59 Rai 1

05/10 Soliti Ignoti – Identità nascoste

6.434

23,21 Rai 1

05/9 Da Da Da

4.697

22,18 Rai 1

06/10 Striscia la notizia

6.677

24,03 Canale 5

06/9 Da Da Da

5.919

23,83 Rai 1

07/10 Striscia la notizia

6.721

24,34 Canale 5

07/9 Velone

4.295

16,28 Canale 5

08/10 Striscia la notizia

6.432

23,44 Canale 5

5.606

22,58 Rai 1

08/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

5.597

22,56 Rai 1

09/10 Soliti Ignoti – Identità nascoste

09/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

6.260

24,31 Rai 1

10/10 Soliti Ignoti – Identità nascoste

5.747

21,39 Rai 1

10/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

6.088

24,84 Rai 1

11/10 Striscia la notizia

6.991

24,64 Canale 5

11/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

4.202

20,08 Rai 1

12/10 Striscia la notizia

5.411

18,60 Canale 5

12/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

4.726

21,42 Rai 1

13/10 Striscia la notizia

6.897

24,14 Canale 5

13/9 Velone

5.020

18,59 Canale 5

14/10 Striscia la notizia

6.733

23,92 Canale 5

14/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

5.957

21,92 Rai 1

15/10 Striscia la notizia

6.726

24,85 Canale 5

15/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

5.699

21,66 Rai 1

16/10 Soliti Ignoti – Identità nascoste

5.225

20,84 Rai 1

16/9 Soliti Ignoti – Identità nascoste

6.106

23,42 Rai 1

17/10 Soliti Ignoti – Identità nascoste

5.696

19,89 Rai 1

per I Cesaroni (5,2 milioni di spettatori), che ormai sentono il fiato sul collo di Annozero, che ottiene meno spettatori ma uno share migliore. Se la gioca fino all’ultimo anche Ho sposato uno sbirro 2, che su Rai 1 ottiene in media cinque milioni di spettatori. Lontanissimi tutti gli altri. Il 7 ottobre si consuma l’avvicendamento che prefigura la prossima sfida. La prima puntata di Chi ha incastrato Peter Pan? (Canale 5) batte persino il risultato ottenuto all’esordio da I Cesaroni: ben 6,2 milioni di spettatori. Nuovamente lontano, a 5,3 milioni di spettatori, segue Annozero. Terza è la fiction di Rai 1, che non riesce a primeggiare come avveniva lo scorso anno (5,1 milioni).

TV Key 282

Giovedì 14 ottobre, infine, arriva il momento di gloria per la trasmissione giornalistica condotta da Michele Santoro: 6,3 milioni di spettatori. Batte il varietà con Bonolis e Laurenti, che pure fa segnare 6,1 milioni di spettatori. Una media di 4,8 milioni per i due episodi inediti della serie italiana di Rai 1.

VENERDÌ, CALCIO E CARLO CONTI Il prime time del venerdì saluta il grande ritorno di Carlo Conti e de I migliori anni. Si tratta comunque di vittorie a singhiozzo, a causa del grande calcio che spesso e volentieri trasloca nella serata che anticipa il weekend. Il 20 agosto è una serata con pubblico davvero scarso. I Bor-

bone raccontano… – Serata per giovani talenti (Rai 1) ottiene 2,8 milioni di spettatori; Sarà perché ti amo (Canale 5) è sotto i 2,4 milioni; NCIS – Unità anticrimine (Rai 2) supera appena i due milioni. Venerdì 27 agosto le cose vanno decisamente meglio. Il clou della serata è la sfida tra Inter e Atletico Madrid (Rai 1), che incolla alla sedia circa cinque milioni di spettatori. Al secondo posto c’è Dirty Dancing – Balli proibiti (Canale 5), che registra lo stesso numero di spettatori del leader della settimana precedente (2,8 milioni di spettatori). Cresce, al terzo posto, NCIS – Unità anticrimine (Rai 2), con 2,3 milioni di contatti. Il 3 settembre va in scena un’altra partita di calcio… e l’au-

74

dience continua a crescere. Sono ben 8,1 milioni gli spettatori che seguono in diretta su Rai 1 Estonia-Italia, valida per la qualificazione ai campionati europei del 2012. Si difende come può Canale 5, che con il film Un amore da vicino fa un’audience di tre milioni di spettatori. In media sono invece 2,3 milioni quelli che seguono l’ultimo appuntamento con Raidue Rewind e quindi le repliche della quarta stagione di NCIS – Unità anticrimine. Il 10 settembre, la platea televisiva risente dell’effetto Garko. La quarta puntata de Il peccato e la vergogna (Canale 5), occasionalmente programmata di venerdì, supera quota 6,4 milioni di spettatori. Al debutto ottiene 5,8 milioni di spettatori Ti


IL SABATO C’È SEMPRE POSTA PER MARIA

La partita di calcio Estonia-Italia, valida per le qualificazioni ai campionati europei del 2012, è stata seguita su Rai 1 da oltre otto milioni di telespettatori.

lascio una canzone, che anche nella successiva collocazione del mercoledì (come già visto) registrerà risultati simili. Identico risultato rispetto alla settimana precedente per la nuova accoppiata di Rai 2 NCIS: Los Angeles e Criminal Minds. Dal 17 settembre ecco arrivare il mattatore Carlo Conti, deciso – come suo solito – a sbaragliare gli avversari. La prima puntata della nuova stagione de I migliori anni ottiene 5,4 milioni di spettatori e supera un concorrente blasonato come I Cesaroni, che totalizzano 5,1 milioni di contatti. Sale, ma resta comunque molto staccata, la serata poliziesca di Rai 2: 2,6 milioni di spettatori. Il 24 settembre Carlo Conti mantiene la leadership della serata, anche se l’audience cala leggermente (5,2 milioni di spettatori). Stacca di 800mila contatti la seconda puntata, per la prima volta in onda di venerdì, di Io canto (Canale 5). Sale ancora la serata poliziesca di Rai 2, a quota 2,7 milioni di spettatori, anche se stavolta è insidiata da vicino dalla programmazione di Italia 1 (il film d’azione Shooter ottiene 2,4 milioni). Il 1° ottobre, I migliori anni conferma sia la posizione sia il pubblico. Lo stesso dicasi per Io canto. Sale di parecchio invece Rai 3, grazie alla prima visione del film Gomorra, che registra circa tre milioni di spettatori.

L’8 ottobre il programma condotto da Carlo Conti non va in onda per lasciare il posto alla partita di qualificazione ai campionati europei tra Irlanda del Nord e Italia (oltre 8,2 milioni di spettatori). Paga qualcosa Io canto, che scende a meno di cinque milioni di spettatori, ma mantiene comunque la seconda posizione. Non brilla invece il terzo classificato, il film Olè, che su Italia 1 si ferma a 2,7 milioni. La pausa forzata non sembra aver giovato al varietà condotto da Carlo Conti, che il 15 ottobre scende a 4,7 milioni di spettatori. Il primo posto nella serata è comunque assicurato. Il più pericoloso contendente è invece – a sorpresa – il pro-

Tolte le ultime settimane di agosto e le prime di settembre, periodo in cui probabilmente Maria De Filippi si gode ancora le vacanze, la prima serata è dominata in lungo e largo da C’è posta per te. E non è certo una sorpresa… Sabato 21 agosto va in scena l’incontro di calcio tra Inter e Roma, valido per l’attribuzione della Supercoppa italiana (6,1 milioni di spettatori su Rai 1). Pallida l’opposizione degli antagonisti: 1,8 milioni per il film Il passato di una sconosciuta (Rai 2), poco meno per Il meglio di Ciao Darwin 4 (Canale 5). Il 28 agosto è la volta del film di Rai 1 Non dire mai addio, che registra 2,4 milioni di spettatori. Ancora più magra la serata di Canale 5, che con la replica di Ciao Darwin 4 – Il lato oscuro ne ottiene 2,2. Appena 1,6, infine, per la settima stagione inedita di Law & Order – Criminal Intent. Sabato 4 settembre, tre milioni di spettatori si sintonizzano su Canale 5 per vedere il film Il

Carlo Conti conduce con successo ‘I migliori anni’ (Rai 1), programma abbinato alla Lotteria Italia.

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paradiso all’improvviso; 2,8 milioni su Rai 1 per la puntata demo del varietà musicale Non sparate sul pianista; 2,3 su Italia 1 per assistere al film d’avventura Il Re Scorpione 2 – Il destino di un guerriero. L’11 settembre, 3,5 milioni di spettatori seguono la diretta di Miss Italia 2010; 2,3 milioni assistono su Rai 2 a Cold Case – Delitti irrisolti; due milioni si sintonizzano su Canale 5, per la commedia What Women Want – Quello che le donne vogliono. Il 18 settembre si conclude la lunga attesa del pubblico di C’è posta per te. La prima puntata fa schizzare il termometro Auditel oltre i cinque milioni di spettatori. Poco può fare per contrastarla il game-show Soliti ignoti - Speciale… e confermo (Rai 1), fermo a 3,3 milioni. A un milione di spettatori di distanza il film Shrek (Italia 1) e la serata poliziesca di Rai 2. Dopo il primo exploit di Maria De Filippi, la domanda non è tanto se C’è posta per te riuscirà a mantenere la leadership del sabato sera, quanto se riuscirà a crescere ancora. La serata del 25 settembre è nel segno della stabilità. Il risultato è infatti analogo a quello del debutto. Diminuisce semmai la distanza dal programma condotto su Rai 1 da Fabrizio Frizzi, che sale a 3,5 milioni. Circa due milioni, invece, per l’accoppiata poliziesca (Cold Case - Delitti irrisolti e Criminal Minds) di Rai 2. Il 2 ottobre il programma della De Filippi sale a 5,2 milioni di spettatori. Cresce leggermente anche Soliti ignoti - Speciale… e confermo, che guadagna altri 100mila spettatori. Cambia invece il terzo contendente, che stavolta è il film Shrek Terzo, che su Italia 1 supera la boa dei tre milioni. Da segnalare i 2,4 milioni di Rai 2. Altra impennata per il programma di Maria De Filippi il 9 ottobre: 5,8 milioni di spettatori. Ben 3,5 seguono su Rai 3 l’incontro di pallavolo ma-

282 TV Key

ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

gramma giornalistico Quarto grado, che su Rete 4 ottiene 4,6 milioni di spettatori, battendo persino l’ammiraglia Mediaset che cala a 4,1 milioni.


ANALISI DATI AUDITEL TV GENERALISTA

schile Italia-Brasile, valido per la semifinale dei campionati del mondo 2010. 3,4 milioni di spettatori preferiscono il gameshow di Rai 1 Soliti ignoti Speciale… e confermo. Sabato 16 ottobre Maria De Filippi aggiunge altri 100mila spettatori alla sua platea. Perde parecchio invece il quiz show con Fabrizio Frizzi, che ripiomba a 3,1 milioni. Quasi tre milioni per il film fantastico Spiderwick – Le cronache (Italia 1).

DOMENICA: PIÙ LADRE CHE POLIZIOTTI La domenica sera vive soprattutto sulla sfida tra Distretto di Polizia 10 (Canale 5) e La ladra (Rai 1): insomma, guardie contro ladri, come nel vecchio film di Totò. Il risultato vede alla fine una prevalenza de La ladra, sebbene i produttori di Distretto di Polizia si stiano prodigando per ringiovanire il cast e inserire nuove variabili nella serie. Sarà questa la strada giusta? Il 22 agosto fa poca statistica:

‘C’è posta per te’, condotto da Maria De Filippi il sabato sera su Canale 5, ottiene sin dalla prima puntata un ottimo riscontro di pubblico: più di cinque milioni di spettatori.

Anche domenica 29 agosto è nel segno delle eccezioni. Stavolta la ‘colpa’ è del Gran Premio di Indianapolis di motociclismo, classe MotoGP, che su Canale 5 fa registrare 4,4 milioni di spettatori. Sotto la media dei tre milioni il penultimo appuntamento con Un medico in famiglia 6, replica che pure nelle serate del lunedì e del martedì è arrivata a sfiorare i quattro milioni di contatti. Solo due milioni per il film in prima visione su Italia 1 Save the Last Dance 2.

Il 5 settembre è tutto facile per il debutto stagionale di Distretto di Polizia 10, che si aggiudica la serata con quattro milioni di spettatori e supera di poco (la differenza è di 100mila contatti) la replica de Il commissario Montalbano programmata da Rai 1. Circa 2,5 milioni gli spettatori per i nuovi episodi di NCIS – Unità anticrimine (Rai 2): niente male. Il 12 settembre Distretto di Polizia 10 vince ancora la serata, confermando una audience simile a quella della settimana precedente. Ma si tratta di un’affermazione sicuramente più importante perché ottenuta contro la seconda serata di Miss Italia 2010, che su Rai 1 fa segnare poco più di 3,4 milioni di spettatori. Cresce la se‘La ladra’ con Veronica Pivetti, in onda su Rai 1, e ‘Distretto di polizia 10’, trasmesso su Canale 5, si contendono la prima serata domenicale alternandosi in vetta alla classifica.

è di scena infatti la partitissima di calcio tra Milan e Juventus per il 20° trofeo Luigi Berlusconi. Trasmessa per la prima volta in chiaro su Canale 5, ottiene circa cinque milioni di spettatori. Debole l’opposizione della replica degli ultimi episodi de Il commissario Manara: 2,8 milioni di spettatori su Rai 1. Ancora più lontana la commedia Quel pazzo venerdì programmata da Italia 1: 1,8 milioni.

TV Key 282

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rata poliziesca di Rai 2: 2,8 milioni di spettatori. Domenica 19 settembre arriva finalmente un contendente più valido, la fiction italiana La ladra, con Veronica Pivetti e Johannes Brandrup. Al debutto tocca quota 5,2 milioni, superando di slancio Distretto di Polizia 10 che non progredisce, anzi perde circa 100mila spettatori. Stazionaria l’accoppiata poliziesca di Rai 2, che si conferma a 2,8 milioni di spettatori. Domenica 26 la leadership de La ladra viene ribadita, anche se con una audience notevolmente più bassa: 4,5 milioni di spettatori (700mila in meno rispetto al debutto). Distretto di Polizia 10 perde invece altri 100mila spettatori, gli stessi che guadagna Rai 2 programmando NCIS – Unità anticrimine e Castle (2,9 milioni di spettatori in media). Il 3 ottobre, nonostante il posticipo del campionato di Serie A, La ladra conferma audience e posizione. Idem per la fiction poliziesca di Canale 5, che rimane ancorata a 3,8 milioni di spettatori. Anche Rai 2 conferma il suo dato (2,9 milioni). Il 10 ottobre la musica è la stessa: 4,5 milioni per la fiction di Rai 1, quattro milioni per quella di Canale 5. Sale prepotentemente al terzo posto, invece, il programma giornalistico di rete 4 Quarto grado, che si ferma alla boa dei tre milioni di spettatori. Al quarto posto tiene Rai 2 (2,8 milioni), insidiata da Italia 1 che col varietà Colorado registra 2,7 milioni di contatti. Domenica 17 ottobre, infine, si affaccia alla ribalta un’altra fiction di Rai 1, Terra ribelle, che fa registrare ben 5,1 milioni di spettatori. Non è il solo avvenimento della serata: la prima puntata del ciclo autunnale di Report (Rai 3) ottiene infatti 4,9 milioni di spettatori. Recupera qualcosa Distretto di Polizia 10, che si ferma a 4,2 milioni. Il computo finale: 36 prime posizioni per Rai 1, 26 per Canale 5, una per Rai 2.


ITALIANE, I CANALI DELLA TELEVISIONE DIGITALE TERRESTRE CONTINUANO A CRESCERE IN TERMINI DI ASCOLTI. LA TV SATELLITARE CONTENE I DANNI E RIESCE, NONOSTANTE TUTTO, A FAR REGISTRARE NUOVI PRIMATI. DI

RICCARDO ROSSIELLO

NON SI FERMA IL TREND POSITIVO DELLE TV DIGITALI La campagna pubblicitaria di Mediaset Premium, che propone una comparazione tra l’abbonato alla pay tv satellitare e quello alla pay tv su digitale terrestre (Dtt), è la punta dell’iceberg di una sfida entrata ormai nel vivo e che al momento si sta giocando soprattutto sul calcio. È un urto frontale tra il gruppo del biscione, che medita da tempo – insieme alla Rai – di uscire dal telecomando Sky (con risultati però che potrebbero rivelarsi molto negativi in termini di audience), e il network di Murdoch, che invece sta facendo di tutto per tornare ai numeri che aveva raggiunto quando la concorrenza ancora non c’era. Di certo c’è che la risalita di Sky segue di pari passo l’avvio della stagione televisiva e calcistica. All’interno del periodo da noi preso in considerazione in questo articolo (dal 16 agosto al 17 ottobre) si passa dai 4,5 milioni di contatti unici del 3 settembre ai quasi 9,4 milioni del 3 ottobre. Resta comunque difficile credere che Sky possa recuperare in così poco tempo, mentre è quasi certo che la campagna a spron battuto di Mediaset Premium aggiungerà altri abbonati alla pay tv sul Dtt: non solo per la sua efficacia, quanto perché è in perfetto sincrono con i nuovi step dello switch-off della televisione analogica. L’effetto curiosità potrebbe fare la differenza in un momento in cui gli spettatori di molte regioni italiane devono affrontare, volenti o dolenti, il passaggio alla televisione digitale terrestre. Ancora una volta saranno determinanti i dati che

commenteremo nel prossimo appuntamento di questa rubrica, quando andremo ad analizzare le rilevazioni Auditel che comprendono la programmazione televisiva delle festività natalizie.

IL DTT A SETTEMBRE SECONDO STARCOM Partiamo di consueto dalla comparazione Starcom, che da qualche mese pone sotto la propria lente la televisione digitale nella sua interezza, quindi tanto la televisione satellitare a pagamento di Murdoch quanto quella digitale terrestre di Mediaset Premium, oltre naturalmente ai canali free. I canali digitali (tv sat + digitale terrestre), secondo l’analisi Starcom, continuano a crescere nel confronto anno su anno. L’ultimo traguardo raggiunto è quello del 21% di share nel totale giorno, con una crescita del 75% rispetto a settembre 2009. A trainare questa tendenza sono soprattutto la fascia mattutina (25% di share tra le ore 7.00 e le 12.00) e quella pomeridiana (oltre 28% di share tra le 15.00 e le 18.00).

Rispetto allo share del totale giorno (complessivamente il 23,1%), il 9% deriva dalle tv satellitari mono-piattaforma (+3% di ascolti, grazie alla programmazione pomeridiana e di prime time), mentre il 5,5% proviene dalle tv digitali monopiattaforma (qui manca un riferimento per il confronto, visto che i primi rilevamenti risalgono a febbraio 2010). Di sicuro, anche in assenza dei dati anno su anno, c’è che negli ultimi mesi hanno guadagnato due punti di share (la fascia oraria favorita è quella del pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00): merito del consolidamento dell’offerta pay di Premium (pacchetti calcio, film, serie tv) e all’arrivo del nuovo canale free dedicato alle donne, La7d. La crescita interessa anche le tv digitali multi-piattaforma, che raggiungono una quota di share pari al 6,7% (+98% rispetto al 2009), crescendo soprattutto nella fascia pomeridiana (quasi il 10% di share). Per quanto riguarda la classifica dei canali più visti, troviamo ai primi posti Boing, Rai 4 e Iris

La soap opera per teenager ‘Flor – Speciale come te’ (in onda su Boing) è uno dei programmi più visti della tv digitale terrestre.

77

(tutti e tre disponibili in modalità free sia sul digitale terrestre sia sulla piattaforma Tivù Sat). Spicca comunque l’exploit di La5, il giovane canale free pensato per il pubblico femminile, che in soli cinque giorni di rilevazione Auditel (dal 26 al 30 settembre) è riuscito a mettersi nella scia di Rai 4 con 59.044 ascoltatori nel minuto medio. Il canale più visto, come detto, rimane ancora Boing (Mediaset), costruito su un palinsesto di cartoni animati, game show, telefilm e telenovele per ragazzi (come Flor – Speciale come te, che mercoledì 8 settembre tra le 15.00 e le 16.00 ha fatto registrare il miglior risultato del mese: 468mila spettatori). Altrettanto bene vanno le altre emittenti rivolte al medesimo target: K2, Rai Yoyo, Rai Gulp (gratuite) e Disney Channel (a pagamento). Al secondo posto della classifica troviamo Rai 4, che invece punta sulle serie tv cult (Desperate Housewives, Supernatural, Brothers & Sisters ecc.) e i film d’azione, horror e thriller destinati a un pubblico giovane. La migliore performance per questo canale viene registrata lunedì 6 settembre, quando l’action movie Undisputed registra 416mila spettatori tra le 21.00 e le 22.00. Terza posizione per Iris (Mediaset), canale semigeneralista dedicato al cinema d’autore e alle serie tv. Qui il picco più alto viene registrato con la puntata di C.S.I.: Miami di giovedì 30 settembre, che ottiene 261mila spettatori nella fascia di seconda serata. Seguono i canali Rai News e Rai Premium.

282 TV Key

ANALISI DATI AUDITEL TV SAT E DTT

CON IL PROCEDERE DELLO SWITCH-OFF E LO SPEGNIMENTO DEL SEGNALE ANALOGICO NELLE REGIONI


ANALISI DATI AUDITEL TV SAT E DTT

Canali della piattaforma SKY Spettatori unici

Share medio

Target comm. 15-54

Spettatori unici

Share medio

16/08

Data

5.707.701

8,6%

11,4%

17/09

7.854.955

7,7%

9,9%

17/08

5.973.064

8,7%

12,2%

18/09

8.341.580

10,1%

13,3%

18/08

5.886.762

8,8%

12,3%

19/09

8.789.835

10,9%

14,1%

19/08

5.878.973

9,0%

11,7%

20/09

7.928.834

7,5%

10,0%

20/08

6.136.235

9,2%

12,4%

21/09

7.577.296

7,6%

10,4%

21/08

6.019.830

9,2%

12,3%

22/09

8.443.361

9,2%

12,2%

22/08

6.100.870

10,2%

13,9%

23/09

8.507.676

8,5%

11,8%

23/08

6.701.023

10,3%

13,5%

24/09

8.323.926

8,2%

10,8%

24/08

6.872.179

10,4%

13,4%

25/09

9.157.032

11,3%

14,5%

25/08

6.774.191

10,0%

13,0%

26/08

6.847.913

9,3%

12,1%

26/09

8.831.882

10,5%

13,4%

27/08

6.996.498

10,2%

13,1%

27/09

8.257.140

8,2%

10,8%

28/08

7.045.201

11,3%

14,4%

28/09

8.228.445

8,2%

11,0%

29/08

7.700.402

12,2%

15,8%

29/09

8.589.889

8,6%

11,2%

30/08

7.584.192

10,7%

13,1%

30/09

8.010.140

7,0%

8,9%

31/08

7.333.611

9,0%

11,2%

01/10

8.212.925

7,4%

10,0%

01/09

7.426.814

8,9%

11,1%

02/10

8.562.339

9,9%

13,0%

02/09

7.455.737

8,3%

10,8%

03/10

9.368.630

11,5%

15,1%

03/09

4.489.425

8,2%

10,8%

04/10

7.942.343

7,7%

10,3%

04/09

7.424.025

9,7%

10,4%

05/10

7.936.075

6,9%

9,2%

05/09

7.309.454

9,4%

12,0%

06/10

7.739.732

6,9%

9,6%

06/09

7.406.775

8,4%

10,4%

07/10

7.739.663

6,4%

8,4%

07/09

7.646.470

8,0%

9,9%

08/10

8.246.854

7,0%

9,5%

08/09

7.973.696

8,6%

11,4%

09/10

7.947.971

7,5%

9,5%

09/09

8.038.418

8,6%

10,9%

10/10

8.204.203

8,0%

10,3%

10/09

8.136.131

8,7%

10,9%

11/10

8.067.987

7,1%

9,6%

11/09

8.110.566

11,6%

14,4%

12/10

8.154.878

6,5%

8,6%

12/09

8.505.097

10,4%

13,4%

13/10

8.233.143

6,7%

9,0%

13/09

7.946.095

8,5%

10,8%

14/10

8.007.513

6,6%

8,7%

11,0%

15/10

8.084.898

7,0%

9,3%

8.911.909

9,2%

12,2%

9.156.827

9,6%

12,4%

14/09

8.320.412

8,6%

Data

15/09

8.098.964

8,6%

11,4%

16/10

16/09

8.124.291

8,1%

10,2%

17/10

Fra le proposte del satellite, invece, dominano il campionato di calcio di Serie A, trasmesso finalmente in alta definizione, e gli aggiornamenti sportivi di Sky Sport24. La partita più vista del mese è stata il posticipo Juventus-Cagliari, andato in onda domenica 26 settembre e seguito da circa 990mila spettatori su Sky Sport 1 (fascia oraria 21.00-22.00). Lo stesso incontro su Sky Calcio 1 ha ottenuto altri 553mila contatti (complessivamente, quindi, ha raggiunto oltre 1,5 milioni di telespettatori). Seguono i canali del gruppo Fox. FoxCrime, in particolare, si classifica al secondo posto, facendo registrare la miglior performance in occasione della messa in onda del primo episodio della decima stagione di Crime Scene Inve-

TV Key 282

stigation (giovedì 9 settembre, fascia oraria 21.00-22.00), che ha incollato alla poltrona 275mila spettatori. Al terzo posto segue il canale FOX, che lunedì 27 settembre, grazie agli intramontabili Simpson, tocca i 147mila spettatori nella fascia oraria 14.00-15.00. Poi tutti gli altri, a partire da Sky Tg24 e da Sky Cinema 1 (691mila spettatori in fascia oraria 22.00-23.00 per la prima tv del film 2012).

IL DTT A OTTOBRE SECONDO STARCOM Nel decimo mese il dato relativo alla crescita delle tv digitali (tv sat + digitale terrestre) è leggermente più basso di settembre, ma pur sempre sostanzioso: +68% rispetto allo stesso periodo del 2009, pari a uno share nel totale giorno medio del

19%. A differenza di quanto visto nel mese precedente, quando la spinta veniva soprattutto dalla programmazione nelle fasce orarie mattutina e pomeridiana, a ottobre abbiamo una crescita generalizzata ben distribuita su tutta la giornata. Nel prime time, in particolare, si registra un bel +84% rispetto al periodo omologo del 2009. Rispetto allo share totale giorno, che a ottobre è complessivamente del 18,9%, l’8% deriva dalle tv satellitari monopiattaforma (fondamentalmente stabili, anche se registrano un lieve flessione la mattina, nel pomeriggio e in seconda serata), che ottengono le migliori performance nella fascia prime time: +5% rispetto a ottobre 2009. Il 4,5% invece, proviene dalle tv digitali mono-piat-

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Target comm. 15-54

taforma (che, come detto, non hanno termini di paragone nel 2009). I migliori risultati vengono registrati nella fascia oraria che va dalle 15.00 alle 18.00. Per quanto riguarda invece le tv digitali multi-piattaforma, il confronto con il 2009 mette in evidenza un raddoppio degli ascolti che porta lo share al 6,5%. La crescita è nelle fasce prime time e seconda serata, ma soprattutto nella mattinata (quasi il 9% di share). Nella classifica dei canali più visti, l’unica novità rilevante è il sorpasso di La5 su Iris per la terza piazza. Al primo e al secondo posto restano Boing e Rai 4. La migliore performance di Boing è nell’access prime time, quando la programmazione di venerdì 1° ottobre ottiene 510mila spettatori nella fa-


(Audience minuto medio)

Settembre

Ottobre

Boing

119.340

76.953

Rai 4

Boing

113.441

81.287

Rai 4

Iris

53.419

La5

62.533

K2

52.358

Iris

61.809

Rai Yoyo

43.608

54.231

K2

Rai Premium

32.473

Rai Yoyo

Rai Gulp

29.450

Rai Premium

42.947

36.410

Disney Channel

26.225

Rai News

Rai Movie

23.365

Disney Channel

25.360

Rai News

22.600

Rai Movie

22.627

28.202

La5, rilevata dal 26 settembre: 59.044 ascoltatori minuto medio Fonte: Elaborazioni Starcom su dati Auditel AGB Settembre 2010 – Fascia 02.00-02.00; Individui L’audience di K2 è comprensiva della quota derivante dalla piattaforma analogica.

scia oraria 20.00-21.00. I canali rivolti al medesimo target, K2 e Rai Yoyo, vanno a occupare invece la quinta e l’ottava posizione. Il miglior risultato di Rai 4 viene registrato mercoledì 20 ottobre, tra le 22.00 e le 23.00, grazie al film commedia Mr. & Mrs. Smith: 488mila spettatori. La5 registra il suo picco mercoledì 27, nella fascia oraria 21.00-22.00, grazie alla serie Le due facce dell’amore, che non aveva ottenuto risultati esaltanti nella precedente collocazione su Canale 5. Il canale stacca Iris che, ancora una volta col telefilm poliziesco C.S.I., registra 294mila spettatori sabato 30 ottobre nella fascia 20.00-21.00. Nulla di nuovo da segnalare

sul fronte delle preferenze dei telespettatori satellitari. L’evento più seguito del mese è il posticipo di calcio che, domenica 3 ottobre, vede sfidarsi Inter e Juventus: circa 1,5 milioni di spettatori su Sky Sport 1, 843mila spettatori su Sky Calcio 1 (entrambi i dati si riferiscono alla fascia oraria 21.0022.00). Segue ancora FoxCrime (275mila spettatori martedì 5 ottobre, nella fascia 21.00-22.00, per NCIS), e Fox Family (306mila spettatori mercoledì 6 ottobre, nella fascia 22.00-23.00, per la serie No Ordinary). Quindi c’è l’informazione di Sky Tg24 e il cinema di Sky Cinema 1 (il film Cado dalle nubi ottiene 607mila spettatori lunedì 4 ottobre, nella fascia 21.00-22.00).

PREMIUM CALCIO: DA AGOSTO A OTTOBRE I dati Auditel disponibili sui canali Mediaset Premium riguardano principalmente l’offerta calcio: 324 partite della Serie A, tutta la Champions League e l’Europa League. Il primo dato è quello di giovedì 26 agosto, quando in prima serata vanno in scena le partite valide per il ritorno dei playoff di Europa League: Juventus-Sturm Graz fa registrare 289mila telespettatori e l’1,56% di share; Elfsborg-Napoli totalizza 275mila spettatori e l’1,49% di share. Sabato 28 agosto riprende il campionato di calcio di Serie A. Gli anticipi della prima giornata, fra cui spicca il match Udinese-Genoa, fanno segnare

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nella fascia 18.30-20.30 il 2,22% di share e 237mila telespettatori; l’incontro RomaCesena, programmato nella fascia 20.30-22.30, ottiene invece il 3,33% di share e 560mila telespettatori. Ancora meglio fa il posticipo tra Bologna e Inter, che lunedì 30 agosto incolla alle poltrone 701mila telespettatori (2,99% di share). Sabato 11 settembre è la volta degli anticipi della seconda giornata. Nella fascia 18.3020.30 Inter-Udinese fa registrare il 4,09% di share e 518mila telespettatori, mentre nella fascia 20.30-22.30 Cagliari-Roma e Cesena-Milan raggiungono insieme il 4,31% di share e 883mila telespettatori. Mercoledì 15 settembre è la serata del debutto della Champions League. Premium Calcio totalizza un ascolto complessivo di 798mila telespettatori e il 2,99% di share. Sabato 18 settembre gli anticipi della terza giornata di Serie A fanno segnare, nella fascia 18.00-20.30 con la partita Fiorentina-Lazio, il 2,14% di share e 313mila telespettatori; e nella fascia 20.30-22.30 con la sfida Milan-Catania, il 2,60% di share e 594mila telespettatori. La domenica successiva, le partite pomeridiane raccolgono il 7,02% di share e 949mila telespettatori. Diretta Premium, in particolare, raggiunge il 2,42% di share e 328mila spettatori, mentre Roma-Bologna fa segnare l’1,42% di share e 192mila spettatori, superando la concorrenza della pay tv. Il posticipo tra Sampdoria e Napoli, infine, ottiene 813mila telespettatori e il 3,26% di share. Giovedì 23 settembre, altro buon risultato per Premium Calcio: il posticipo della quarta giornata tra Juventus e Palermo ottiene il 2,40% di share e 650mila spettatori. Sabato 25 settembre, invece, nella fascia 18.00-20.30 Milan-Genoa registra il 3,12% di share e 490mila telespettatori, mentre nella fascia 20.30-22.30 Roma-

282 TV Key

ANALISI DATI AUDITEL TV SAT E DTT

Tv digitali multipiattaforma: i canali più visti


ANALISI DATI AUDITEL TV SAT E DTT

Inter ottiene il 3,54% di share e 854 mila spettatori. Martedì 28 settembre Premium Calcio supera di nuovo la concorrenza pay. La seconda giornata di Champions League ottiene 1.039mila telespettatori e uno share del 3,71%. Il merito va a Roma-Cluj (1,08% di share e 303mila telespettatori) e a Spartak Mosca-Zilina (0,43% di share con 77mila telespettatori). Il dato di mercoledì 29 settembre, ancora serata di Champions League, attribuisce a Premium Calcio il 2,02% di share e 561mila spettatori, con InterWerder Brema che raggiunge l’1,35% di share e 375mila spettatori. Sabato 2 ottobre, l’anticipo della sesta giornata di Serie A (fascia 20.30-22.30) ParmaMilan raggiunge il 2,59% di share, pari a 616mila telespettatori. Sabato 16 ottobre infine, gli anticipi della settima giornata di Serie A ottengono il 2,56% di share e 444mila telespettatori nella fascia 18.3020.30, con la partita MilanChievo, e il 2,50% di share e 630mila telespettatori nella fascia 20.30-22.30, con l’incontro Roma-Genoa.

I NUOVI RECORD DI SKY Detto del testa a testa tra le tv digitali diffuse via satellite e quelle irradiate via digitale terrestre, torniamo a puntare i riflettori sul dettaglio delle rilevazioni Auditel della televisione satellitare, che attestano una nuova serie di record. Il primo viene stabilito sabato 28 agosto, quando 7.045.201 spettatori unici si sintonizzano sui canali della piattaforma Sky (share medio dell’11,3%, il 14,4% se si considera il target commerciale 15-54 anni; dati che salgono al 12,7% e al 15,9% se si considerano anche gli altri canali satellitari, esclusi i principali canali gratuiti generalisti come Rai 1, Rai 2, Rai 3, Canale 5, Rete 4, Italia 1 e La7). Nella fascia prime time l’audience media dei canali

TV Key 282

La locandina del film ‘Mr. & Mrs. Smith’, visto da quasi 500mila spettatori su Rai 4 mercoledì 20 ottobre.

Sky è di 1.880.180 spettatori, pari a uno share dell’11,2% (2.065.183 spettatori medi e il 12,3% di share se si aggiunge il resto del satellite e si tolgono i generalisti dei grandi network). Tra le 9 e mezzogiorno, invece, lo share dei canali della piattaforma Sky è del 13,8%, mentre nel pomeriggio tra le 15 e le 18 è del 14,5% (il 16,2% e il 16,1% se si considera tutto il satellite). Nella fascia preserale, tra le 18.00 e le 20.30, i canali Sky registrano uno share del 12% (il 13,4% per il satellite), mentre in seconda serata, tra le 22.30 e le due di notte, lo share è dell’11,5% (il 12,8% per il satellite). Il record riguarda i contatti raggiunti dal canale Sky Sport24 (in onda dal 30 agosto 2008), che raccoglie nell’intera giornata 2.274.067 spettatori unici. In particolare, 122.074 spettatori in media seguono l’edizione delle 20.30. Due nuovi record vengono conseguiti il giorno dopo, domenica 29 agosto, quando sono 7.700.402 gli spettatori unici che seguono i canali della piattaforma Sky, pari a uno share medio del 12,2% (il 15,8% se si considera il target commerciale 15-54 anni), che diventa il 13,4% (e il 17,2%) se si aggiunge il dato delle altre tv diffuse via satellite. Nella fascia prime time l’audience media dei canali Sky è di 2.472.283 spettatori, pari al 12,3% di share (2.604.759 spettatori con il 12,9% di share se si considera

tutto il satellite). Tra le 9.00 e le 12.00 lo share è del 13%, mentre tra le 15.00 e le 18.00 è del 13,5% (il 14,8% e il 14,7% per tutto il satellite). Il primo nuovo record riguarda la fascia preserale, tra le 18.00 e le 20.30, quando i canali Sky ottengono il 15,9% di share (il 16,9% per tutto il satellite). In seconda serata, tra le 22.30 e le due di notte, lo share raccolto dai canali della piattaforma Sky è invece del 12,0% (il 13,1% per il satellite). Il secondo record riguarda infine Sky Sport24, che ritocca in maniera consistente la platea raggiunta il giorno prima: 2.714.984 spettatori unici nell’intera giornata (con 263.775 spettatori che seguono in media l’edizione dalle 15.30 alle 16.00 circa). Un altro record viene segnato da Sky mercoledì 22 settembre, quando sui canali della piattaforma satellitare si sintonizzano 8.443.361 spettatori unici, pari a uno share medio del 9,2% (il 12,2% per il target commerciale dai 15 ai 54 anni), dato che diventa del 10,3% (e del 13,6%) se si considerano anche gli altri canali satellitari, esclusi i generalisti. Nella fascia prime time l’audience media dei canali Sky è di 3.205.652 spettatori, pari a uno share dell’11,4% (3.397.886 spettatori medi e il 12,1% di share se si considera tutto il satellite). Tra le 9.00 e le 12.00 e nel pomeriggio tra le 15.00 e le 18.00, lo share dei canali della piat-

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taforma è del 9,4% (del 10,6% e del 10,9% se si considera il satellite). Nella fascia preserale, tra le 18.00 e le 20.30, i canali Sky registrano uno share del 7,7% (8,7% per il satellite). In seconda serata, tra le 22.30 e le due di notte, lo share diventa del 9,8% (10,9% sper il satellite). Il record viene ottenuto dai canali Sport e Calcio, ed è relativo al mercoledì calcistico dedicato alla Serie A: una media di 2.289.073 spettatori complessivi (con l’8% di share e 3.513.210 contatti unici), il miglior risultato di sempre per le partite di un turno infrasettimanale del massimo campionato italiano, il secondo se si considerano anche i turni domenicali. Solo in un’altra occasione, infatti, le partite di una giornata di Serie A in contemporanea avevano fatto registrare un dato complessivo più alto: domenica 23 dicembre 2007, quando erano stati registrati in media 2.475.839 spettatori, pari al 14,9% di share; era la diciassettesima giornata del campionato 2007/2008. Il primato successivo arriva domenica 3 ottobre, che è anche il giorno in cui Sky, nel periodo da noi preso in esame, ottiene il più alto numero di contatti: 9.368.630 spettatori unici, pari a uno share medio dell’11,5% (il 15,1% per il target commerciale 15-54 anni). Nella fascia prime time l’audience media dei canali Sky è di 3.328.968 spettatori, pari al 12,2% di share. Il dato sale a 3.537.650 spettatori con il 13% di share se si considera il satellite in generale escluse le tv generaliste Rai, Mediaset e Telecom Italia Media. Tra le 9.00 e mezzogiorno lo share dei canali della piattaforma Sky è del 12,2%, mentre nel pomeriggio tra le 15.00 e le 18.00 è del 16,2% (rispettivamente del 14,1% e del 17,3% per tutto il satellite). Nella fascia preserale, tra le 18.00 e le 20.30, i canali Sky registrano uno share del 9,8% (il 10,8% per l’intero satellite). In seconda serata,


tra le 22.30 e le due di notte, lo share raccolto dai canali della piattaforma Sky è del 10,3% (l’11,5% se si considera tutto il satellite). Il nuovo record riguarda i canali Sky Sport e Sky Calcio, che fanno registrare il primato in fatto di ascolto medio e di share nelle 24 ore con 574.561 spettatori e il 5,2% di share (5.467.568 i contatti unici). Record anche per lo share in prime time, dalle 21.00 alle 23.00, con l’8,75% (2.335.853 spettatori in media). Record di ascolti anche per Sky Sport24: nell’intera giornata, il canale all news raccoglie 2.759.264 spettatori unici. L’edizione più vista è quella dalle 17.00 alle 17.30 circa, con una media di 187.142 spettatori. Il posticipo Inter-Juventus, in onda dalle 20.45 su Sky Sport 1 e Sky Calcio 1 (in Standard Definition e in High Definition), ottiene un ascolto medio complessivo di 2.613.170 spettatori (3.699.601 i contatti unici, 9,6% lo share): è il secondo miglior ascolto di sempre per un match della Serie A, dopo Inter-Milan del 15 febbraio 2009, visto allora in media da 2.886.762 spettatori complessivi (10% di share e 4.054.436 contatti unici). Passa una settimana, ed ecco arrivare altri primati. Il 10 ottobre sono 8.204.203 gli spettatori unici che seguono i canali della piattaforma Sky, pari a uno share medio dell’8% (il 10,3% per il target commerciale 15-54 anni), che diventano il 9,5% (e

La miniserie ‘I pilastri della Terra’ ha fatto registrare il record di ascolti per una fiction a puntate sulle reti Sky.

12,3%) se si aggiungono gli altri canali satellitari a esclusione di quelli generalisti firmati dai grandi network. In fascia prime time l’audience media dei canali Sky è di 1.760.358 spettatori con il 6,5% di share (2.117.553 spettatori e il 7,8% di share per l’intero satellite). Tra le 9.00 e le 12.00 lo share dei canali della piattaforma Sky è del 9,7%, mentre tra le 15.00 e le 18.00 è del 9,8% (rispettivamente l’11,1% e l’11,8% per tutto il satellite). Nella fascia preserale, tra le 18.00 e le 20.30, i canali Sky registrano uno share del 7,9% (il 9,7% per il satellite). In seconda serata, tra le 22.30 e le due di notte, lo share è invece del 7,8% (il 9,2% per il satellite). Il record stagionale riguarda la Serie B, che registra 373.063 spettatori complessivi in media per il posticipo dell’ottava giornata Atalanta-Torino, in onda dalle 20.45 su Sky Sport 1, Sky SuperCalcio e Sky Calcio 1 (tutti in Standard Definition e in High Definition). Venerdì 15 ottobre, quando gli spettatori unici che si sintonizzano su Sky sono 8.084.898 (share medio del 7%; il 9,3% se si considera il target commerciale 15-54 anni), viene registrato un ulteriore picco da primato. Nella fascia prime time l’audience media dei canali Sky è di 1.954.484 spettatori

(7,2% di share), dato che sale a 2.160.430 (7,9% di share) per il totale satellite. Tra le 9.00 e mezzogiorno lo share dei canali della piattaforma Sky è del 7,7%, mentre nel pomeriggio tra le 15.00 e le 18.00 è dell’8,3% (il 9,3% e il 9,5% per tutto il satellite). Nella fascia preserale, tra le 18.00 e le 20.30, i canali Sky registrano uno share del 6,3% (il 7,4% per il satellite). In seconda serata, tra le 22.30 e le due di notte, lo share è del 7% (il 7,9% se si considera tutto il satellite). Il nuovo record riguarda gli ascolti de I pilastri della Terra, la miniserie prodotta da Ridley e Tony Scott e tratta dal best seller di Ken Follett: il terzo appuntamento, in onda dalle 21.00 su Sky Cinema 1 e Sky Cinema +1 (entrambi in Standard Definition e in High Definition), raccoglie una media di 558.541 spettatori complessivi, superando l’ascolto registrato dai primi due episodi e stabilendo quindi il nuovo primato d’ascolto per una fiction a puntate sulle reti Premium di Sky. L’ultima giornata da record è domenica 17 ottobre, che nell’arco delle 24 ore registra 9.156.827 spettatori unici e uno share medio del 9,6% (il 12,4% se si considera il target commerciale 15-54 anni), dati che salgono al 10,5% e al 13,4% se si tiene conto anche degli altri

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282 TV Key

ANALISI DATI AUDITEL TV SAT E DTT

canali satellitari, esclusi quelli dei grandi network generalisti. In prime time l’audience media dei canali Sky è di 2.081.135 spettatori con il 7,3% di share (2.297.140 spettatori e l’8,0% di share per l’intero satellite). Tra le 9.00 e le 12.00 lo share dei canali della piattaforma Sky è dell’11,8%, mentre tra le 15.00 e le 18.00 è del 14,4% (rispettivamente 13,5% e 15,2% per tutto il satellite). Nella fascia preserale, tra le 18.00 e le 20.30, i canali Sky registrano uno share dell’8,6% (il satellite del 9,3%). In seconda serata, tra le 22.30 e le due di notte, lo share è invece del 6,3% (7,2% se si considera tutto il satellite). I nuovi record sono legati alla sfida calcistica delle 12.30 tra Cagliari e Inter, in onda su Sky Sport 1, Sky SuperCalcio e Sky Calcio 7 (in SD e in HD), che raccoglie davanti allo schermo ben 1.308.619 spettatori complessivi (i contatti unici sono 2.430.723, lo share è del 7,0%), raddoppiando il precedente record stagionale per un match di Serie A in questo particolare orario (Cesena-Napoli del 26 settembre scorso, che era stato seguito in media da 655.207 spettatori complessivi). La rilevazione migliora anche gli ascolti dell’unica partita della passata stagione trasmessa alle 12.30: il 6 gennaio 2010, infatti, Chievo-Inter aveva ottenuto un’audience di 1.237.543 spettatori. Grazie a Cagliari-Inter, i canali Sky fanno registrare anche il record di audience media nella fascia oraria tra le 12.00 e le 15.00, con 1.929.874 spettatori. Nella stessa giornata svettano anche gli ascolti di Diretta Gol, trasmessa a partire dalle 15.00 su Sky SuperCalcio (in Standard Definition e in High Definition), che raccoglie in media 435.501 spettatori (e oltre un milione di contatti unici), e quelli di Sky in campo, su Sky Sport 1 (anche in questo caso sia in SD sia in HD), che fa registrare il nuovo record stagionale con una media di 190.566 spettatori.


NEWS

Gariboldi e Chocolat Productions ti invitano a fare un giro alla Crai Crai torna in televisione con un nuovo spot che mostra l’approccio fa-

Yamaha percorre nuove strade con DLV BBDO

miliare che contraddistingue la catena di supermercati e negozi alimentari.

Il gruppo Yamaha ha scelto D’Ad-

L’idea alla base della creatività, realizzata da Roberto Gariboldi dell’a-

da, Lorenzini, Vigorelli, BBDO co-

1

genzia Gariboldi & Associati, è quella di comunicare la quotidianità del

me nuovo partner di comunica-

mondo Crai, valorizzandone la vicinanza ai propri clienti in termini di

zione. L’agenzia ha inaugurato la

localizzazione, di fiducia e cordialità. Lo spot, prodotto dalla cdp Cho-

collaborazione realizzando un pro-

colat Productions (Executive producers Daniele Ventura e Anna Lisa Baz-

getto integrato per il rilancio di Ya-

zocchi) con la regia di Carlo A. Sigon, racconta di un ragazzo che sta

maha XT1200Z Super Ténéré. Par-

facendo la spesa in un supermercato Crai e mentre cammina tra i corri-

tendo dal claim ‘Take your soul

doi intona la canzone, realizzata ad hoc, Vengo alla Crai. Proprio il su-

everywhere, and come back’, il

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permercato sarà il luogo di un piacevole incontro! Fanno da contorno i

team creativo ha raccontato la storia del mito a due ruote, mostran-

clienti e i dipendenti Crai, coinvolti in maniera disinvolta.

do la sua anima in 60 intensi se-

Euro RSCG Milano e Blow Up per Calgon: un viaggio dentro l’acqua, tutto dal vivo

condi. Lo spot, prodotto da Mercurio Cinematografica con la re-

È on air dal 7 novembre sulle reti Rai, Mediaset e La7 il nuovo spot

gia di Igor Borghi, è stato girato

Calgon, punto di riferimento degli anticalcare per lavatrice. Euro RSCG

tra le dune della Namibia.

3

Milano, sotto la direzione creativa di Alessandro Romano e Paolo To-

mente nelle case e, accumulandosi, possa rendere inutilizzabili gli im-

Tim nel deserto con Leo Burnett e Indiana

pianti. Per fortuna c’è Calgon! Proprio per restare fedeli alla realtà, sen-

È on air il terzo episodio della nuo-

za ausilio di 3D o massicci interventi di post produzione, la cdp Blow

va campagna Tim, affidato come

nelli, presenta ‘Journey of the water’, un autentico viaggio dentro un tubo per scoprire come il calcare presente nell’acqua entri inesorabil-

sempre alla comicità di Christian

Up ha messo in scena una complessa produzione. Steve Downer, mas-

4

simo esperto di effetti speciali e di riprese con l’acqua realizzati ‘live’,

De Sica e alla bellezza di Belen

firma la regia e la direzione della fotografia. Il montaggio è a cura di

Rodriguez. Questa volta i due

Bondi Brothers, la colonna sonora è di Bobo Marcucci.

agenti speciali, che viaggiano nel deserto a bordo di una potente e

Imetec torna in comunicazione e con 1861united ed Enormous va tutto liscio

lussuosa automobile, riescono a ritrovare la strada solo grazie all’ausilio di uno smartphone e al-

Il rosso è il colore della seduzione e da oggi anche del liscio assoluto,

5

come si vede nello spot realizzato da 1861united per il lancio di Bel-

l’offerta Tim Tuttocompreso. Diret-

lissima Absolute di Imetec. Una ragazza si passa un nastro rosso tra i

tore creativo esecutivo è Sergio

voluminosi capelli ricci facendoli diventare perfettamente lisci, a rap-

Rodriguez per Leo Burnett. La re-

presentare il potere lisciante dei raggi infrarossi e della doppia piastra

gia è di Carlo A. Sigon e la fo-

della nuova Bellissima Absolute. Lo spot, realizzato anche per il mer-

tografia di Umberto Manente per

cato sudamericano, è andato in onda a settembre in Argentina. Da fi-

la cdp Indiana Production.

ne ottobre è pianificato sulle principali reti nazionali italiane. La creati-

creativa di Vincenzo Celli e Peppe Cirillo. Regia di Karina Taira, casa

SPQR Network e Buddy Film per H3G

di produzione Enormous Films, musica originale Roberto Baldi.

I due spot della nuova campagna

6

vità è dell’agenzia guidata da Pino Rozzi e Roberto Battaglia (Chiara Monticelli copywriter e Anna Rondolino art director), con la direzione

televisiva H3G, in onda dal 13

CheBanca! lancia Conto Deposito Business con casiraghi greco& e Mercurio

novembre, vedono ancora come protagonisti Teresa Mannino e

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CheBanca! torna on air per lanciare un nuovo prodotto: Conto Deposito Business, dedicato alle aziende e ai soggetti con partita IVA. Lo spot mostra alcuni momenti della vita professionale di diverse categorie di lavoratori (imbianchini, avvocati, idraulici, commercianti, parrucchieri, architetti, ristoratori) con suggestivi passaggi a effetto da una scena all’altra. L’atmosfera è allegra e carica di energia positiva. Anche il messaggio dello speaker, accompagnato da una base musicale che

1. Crai 2. Calgon 3. Imetec 4. CheBanca! 5. Yamaha 6. Tim 7. H3G

Raoul Bova, impegnati in un dialogo brillante e carico di ironia sottile e intelligente. La presenza di una bella coprotagonista rappresenta la novità degli spot. Il linguaggio pubblicitario cede il passo a un più naturale registro ci-

parodizza Quelli che… di Enzo Jannacci, è sereno e rassicurante. Il

nematografico, che cala la situa-

film, affidato alla creatività dell’agenzia casiraghi greco& (direttore crea-

zione nella realtà. Non poteva es-

tivo Cesare Casiraghi), è stato girato a Praga dal regista Mehdi No-

sere diversamente, con un regista

rowzian e prodotto da Mercurio Cinematografica. Il cast è ricco, con

come Daniele Luchetti. La casa di

10 protagonisti e 70 comparse impegnati in otto diverse scene.

produzione è Buddy Film.

TV Key 282

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N° 282 Novembre 2010

Novembre 2010 - N. 282 - e 6

42° KEY AWARD: I FILM IN NOMINATION

LE PERFORMANCE DI ITC TOOLS AUDITEL: TV GENERALISTA, SAT E DTT

Media Key srl, Via Arcivescovo Romilli, 20/8 - 20139 Milano - www.mediakey.tv

GUCCI GUILTY: IL PROFUMO DELLA SFIDA – 42° KEY AWARD: LE NOMINATION

SPOT DA NON PERDERE: DE’LONGHI E LAICA

Mensile professionale di comunicazione e produzione cine-televisiva

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