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2007 CORSO LABORATORIALE DI TEATRO DAMS, UNIBO durata: 30 ore, partecipanti: 25 studenti Titolo: LA BAMBOLA IENA

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ESITI: performance

LA IENA DI SAN GIORGIO di Arnaldo Picchi, dal canovaccio per burattini di G. Niemen Laboratorio e primo workshow: 28 giugno 2006, diretto da Arnaldo Picchi Laboratorio e secondo workshow: 31 maggio 2007, diretto da Massimiliano Briarava Cossati Bilbliografia: Rilke, Bambole; Baudelaire, La morale del giocattolo; Kleist, Sul teatro di marionette

E’ necessario scrivere un commento, un midrash, per ogni aggettivo sorprendente che compare in un testo. Così l’addattamento di questo vecchio scenario per burattini è arricchito da molti “intarsi”, interpretazioni segrete, alternative, parallele, della storia e dei personaggi, utili agli attori-manovratori per affrontare l’energia incontrollabile dei loro pupazzi. Questo è un lavoro per attori che sono anche manovratori di bambole, e per le bambole che hanno costruito coi pezzi raccattati da una discarica. Opposizione tra la vitalità infantile di questi uomini e la malizia demoniaca delle bambole, che portano tutto dentro una storia di sangue e paura – la storia vera del villaggio piemontese dove nel 1833 Giorgio Orsolano, “La Iena”, uccise due fanciulle e ne fece salsicce, da servire alla fiera di San Giorgio. Un comunione blasfema. Le bambole invicibili, immortali, non possono muoversi, e detestano di dipendere dagli uomini, creature così provvisorie. Guarda allora la fatica degli attori nel muovere le loro bambole; ma sono legati l’un l’altro. Mano e strumento: significa lavorare per mezzo di un altro, forse un amico, un nemico, un killer. Danza con l’assassino, la dolcezza dell’assassino, la tenerezza del lupo, l’amante macellaio. E temi: che l’infido, l’ingannatore, sia la tua stessa anima. E quindi, legate assieme, la mano che fa e la mente che sfugge. Quando la guerra con le bambole raggiunge il suo culmine, i bambolottai indossano maschere, casci da saldatori, crani di metallo. Via via prendono la forma dei loro avversari; l’anima penetra nella mano, la mano penetra nell’anima. Attori del primo workshow, diretto da A. Picchi: Azzurra Spirito, Riccardo Rivi, Massimo Conti, Giovanni Marandola, Eva Beriatu, Gregory Cohen Frumin, Fulvia Lionetti, Irene Lentini. attori del secondo workshow, diretto da M. Briarava: Azzurra Spirito, Piermario Salerno, Massimo Conti, Giovanni Marandola, Eva Beriatu, Tommaso Arosio, Fulvia Lionetti, Irene Lentini + 30 nuovi studenti

Sentenza di morte per Giorgio Orsolano La testa di Giorgio Orsolano, Museo di antropologia criminale, Torinono

La iena di S. Giorgio