Issuu on Google+


Dieci Venti d’Amore “Perché fare un disco quando i dischi non si vendono più?” me lo son sentito chiedere spesso. “Il motivo è lo stesso per cui si compra una giacca leggera in un mondo in cui non ci sono più le mezze stagioni!” ho più volte risposto. Il vero motivo è un’esigenza, un bisogno. Difficile spiegare e tradurre un’esigenza, un bisogno. Figuriamoci poi se l’esigenza e il bisogno vanno intesi al plurale. Difficile quanto raccontare un disco, perché “un disco va ascoltato”. Adesso, allora, dovrei scrivere Buon ascolto o un più elegante buon viaggio tra le mie Note. Ma la consapevolezza che la Vita passa al di là di cosa stiamo facendo, mi spinge a dirti: Grazie dell’attenzione che mi dedichi. Felice e orgoglioso di essere, anche solo per un attimo, colonna sonora del tuo tempo. Buon ascolto, buon viaggio, buona Vita!


01. Come va 3:20 (S. Sgrilli) Come va e come vuoi che vada. Se nel letto non c’è più la tua mano gelata. Che scemo, quanto l’ho odiata ieri per non parlare dei tuoi poveri piedi e allora Come va e come vuoi che vada. In giro per l’Italia, serata dopo serata. Un cucciolo di uomo, senza un passato non può avere un futuro E allora piango, rido, mi sveglio e mi addormento un giorno sono luce, l’altro sembro spento Io vivo! Vivo senza te o meglio sopravvivo, al dolore che c’è in me Io vivo! Vivo senza te Che strano ancora respiro Quando ho provato a smettere E allora viaggio, sogno, mi soffermo ad un tramonto nascondo i miei occhi e tra la gente mi confondo Io vivo! Vivo senza te, o meglio sopravvivo, al dolore che c’è in me e sai a volte rido quando penso a te a te e al tuo sorriso, è ancora lì indelebile E senza quello vivo, mi sveglio e sono vivo, cammino sono vivo e ogni volta che cado e mi rialzo mi riscopro vivo senza il tuo sorriso porta del Paradiso Come va e come vuoi che vada…


02. Sposami 3:32 (S. Sgrilli)

03. Se tu 3:49

Amore, accetta in mio cuore Ti prego, non fargli del male!

Se tu m’amassi un po’ di più ma basterebbe poco più, io piangerei meno, sul tuo bel seno su quello strano viso, che hai

Se camminando o correndo per strada tu ti trovassi ad un bivio insicura e decidendo il percorso da fare tu pensa a me tu corri sempre da me Se nel fare o non fare quel salto se non ti vedi vestita di bianco nell’incertezza di cosa pensare tu pensa a me tu corri sempre da me Non so che fare per stare con te non so più che dire, per farti capire che muoio per te Amore, accetta in mio cuore Ti prego, non fargli del male!

(S. Sgrilli)

Se tu parlassi un po’ di meno giuro che basterebbe poco meno, io t’avrei di più, ti ascolterei di più e vedrei tutto il blu, che sei La rabbia, le grida, la sfiga, parti di vita son sempre in agguato lo sai ci abbandonavamo, in un sogno rubato, quel sogno non era per noi Se tu m’amassi un po’ di più ma basterebbe poco più, io piangerei meno, ma molto meno, senz’altro meno, che tu Ci siamo lasciati, ripresi ed odiati, quel sogno non era per noi e tutto è finito, quel tempo svanito, sì quel sogno non era per noi quel sogno non era per noi quel sogno che è solo di noi


Andrea Poltronieri Il “coro di Facebook”

Il corpo musicale di Fornero


04. Facci caso 6:33 (S. Sgrilli) Penso spesso a noi, penso spesso a noi e alla nostra storia a quante volte mi sono tradito e ingannato, a quante scuse mi sono inventato, schiavo del mio passato Ed ora ho bisogno d’amore ho bisogno di un raggio di sole che non porti il tuo nome che abbia un altro sapore, vedrai che succederà E sarà bellissimo, sentire di potere amare ancora dimenticando te pelle di Luna e tutto questo male che mi hai dato mostrandomi in realtà quello che ero che giuro non c’avevo fatto caso stella che sulla Terra, sulla Terra sei caduta Penso spesso a noi, penso spesso a noi a quello che ne è stato a quante volte ci siamo dovuti lasciare, a quante scuse ci siamo dovuti inventare, due schiavi del passato E adesso ho bisogno d’affetto ho bisogno di un comodo letto che abbia un altro sorriso che mi faccia scordare il tuo viso, vedrai che succederà E sarà bellissimo, sentire di potere amare ancora dimenticando te pelle di Luna e tutto questo male che ti ho dato mostrandoti in realtà quello che ero lo so che non volevi farci caso stella che sulla Terra sei caduta

Ma sei bellissima e non dire che non sai che ti amo ancora o forse non sei più pelle di Luna con tutto questo male mi hai salvato mostrandomi in realtà quello che ero tu sai che non potevo farci caso stella che sulla Terra, sulla Terra sei caduta


Archimia


05. Nostalgia 3:52 (S. Sgrilli) Si chiama nostalgia, la mia malattia nostalgia di te, di lei di quello che sarai E provo gelosia, che stupida follia gelosia ma poi, perché, non mi appartieni più Ti ho vista e shock psicologico shock emozionale shock catastrofico Nostalgia, la mia malattia nostalgia di noi, ma quei due, non ci sono più E con la fantasia, a volte ti faccio ancora mia Ma stasera tu, tu qui davanti a me Ti guardo e shock psicologico Shock emozionale Shock del tutto illogico Illogico perché… Perché il mio shock psicologico Lo trovi sciocco e irrazionale Ed è uno shock a senso unico Oh no… Shock del tutto illogico


06. L’Amico 4:58 (S. Sgrilli) Avrei bisogno di qualcosa di bello di più solare forse di un ritornello di quei tre accordi che aprono le canzoni che fan sperare nelle illusioni e quel sapore buono di quando è festa e liberarmi finalmente la testa E non ti sembra forse questa l’ora che te ne vada via o come tutte le altre volte ancora vuoi darmi dei consigli, e farmi compagnia Lasciami perdere, lasciami stare, non continuare io non sorriderò e non mi dire che non c’era storia, che me la son voluta, ma che sopravviverò Da giorni è andata via e ho sempre in testa questa strana melodia che parte, parte, parte, parte, parte, ma non parte mai no non parte mai, mentre io… io Avrei bisogno di qualcosa di bello di più solare forse di un ritornello di quei tre accordi che aprono le canzoni che fan sperare nelle illusioni e quel sapore buono di quando è festa e liberarmi finalmente la testa ma come da cosa? da quella strana melodia che ho in testa da quando è andata via Quanto mi urtano queste tue ipotesi sui drammi ciclici, inutili se non comprendi tutto il mio dolore quando una storia d’amore non funziona più Ma sì, sì, sappiamo tutti che non ti stupisci anche se non capisci la mia fragilità che m’innamoro cento volte al giorno anche se non sopporto le superficialità da giorni è andata via e ho sempre in testa questa strana melodia che parte, parte, parte, parte, parte, ma non parte mai no non parte mai…


Mattia Boschi

Giovanni Gulino


07. Mon Amour 2:56 (S. Sgrilli)

08. Bacio di (S. Sgrilli)

Amore, le pene del cuore sono fastidiose lo sai, o no? amore, venderò il mio motore. Sono pronto e farò tutto quello che vuoi, o no? lo so che non credi ai miracoli lo so ci son tanti pericoli ma lascia guidare il tuo cuor

Le poche canzoni che ho scritto le ho scritte per te le poche poesie che ho scritto le ho scritte per te e tu chissà dove sei chissà se questo lo sai

E finalmente tu, tu mi sorriderai e allora penserò, va tutto bene come va Amore, no non starle a sentire. Sei così bella così come sei, o no? lo so che i capelli si tingono le calze moderne sorreggono ma sei così bella nature E finalmente tu, tu mi sorriderai e allora canterò va tutto bene come va E finalmente tu, tu mi sorriderai e allora penserò, va tutto bene Mon Amour E finalmente tu, tu mi sorriderai e allora canterò va tutto bene Mon Amour sei così bella nature, only you Mon Amour sei solo tu Mon Amour, sei solo tu Mon Amour only you Mon Amour!

Giuda 3:35

Vorrei mandarti un messaggio ma chissà con quale coraggio lo farei è che con te, non ho ritegno sei più di un bisogno, ormai Quel bacio di Giuda che ho dato in un piccolo mondo arenato, fa male anche a me Madonna che gelo che c’era i tuoi amici, mia madre, che cena e tu davanti a me Che ridevi, parlavi, fumavi in fondo vivevi lontano da me Che il mio compleanno, anno per anno, lo passo da me E non ci parliamo neanche beviamo un buon the Giurai amore eterno ma poi venne l’inverno da me


Karim Caelli

Alex De Simoni

Alberto Gallo


09. Plagio (S. Sgrilli)

totale 2:47

Se tu vuoi, puoi avermi tenermi sempre accanto a te, puoi amarmi Oppure puoi, considerarmi un idiota e figlia del più grande errore, tutta la nostra storia Questa è la mia sonorità ma come puoi confonderti con quello là Cambia il suono intorno a te dammi spazio e muoviti di più E se poi, dopo un confronto meno banale scoprissi familiarità, con queste mie note non certo nuove, nè originali ma frutto di pensieri veri di emozioni reali Questa è la mia sonorità canto alla vita quello che mi va Cambia il suono intorno a te dammi spazio e muoviti di più perché cambio il suono intorno a te io conquisto il mio spazio e muoviti di più


10. Poesie 6:34 (S. Sgrilli) Vorrei cantare solo poesie carezze per l’anima, le poesie e poi lasciarmi andare e non sentire più il vuoto Il vuoto che oramai è dentro me l’ho voluto io, lo so, perdendo te ma che volevo fare cosa credevo mai, amore Non so ancora pensare al tuo viso senza piangere un po’ mi tormenta l’idea di un futuro fatto senza di te e chissà se mai riuscirò ancora a provare quella forza che sentivo insieme a te Vorrei cantare solo poesie carezze per l’anima le tue poesie averti qui vicino e non sentire più il vuoto


Sergio Sgrilli: voce e chitarra acustica Fabrizio Morganti: batteria Stefano Allegra: basso Alessandro Gallo: chitarra elettrica, classica e mandolino Paolo Brioschi: fender rhodes (tracce 2, 5, 6) / Alberto Gallo: pianoforte (traccia 7) / Fabio Treves: armonica (traccia 1) / Gigi Cifarelli: chitarra elettrica (traccia 5) / Andrea Poltronieri: sax contralto (traccia 3) / Alex De Simoni: fisarmonica (tracce 7 e 8) / Karim Caelli: violino (traccia 7) / Mattia Boschi: violoncello (traccia 6) / Giovanni Gulino: voce (traccia 6) / Nella traccia 4 suonano gli Archimia: Serafino Tedesi: violino / Matteo Del Soldà: viola Andrea Anzalone: violoncello / Paolo Costanzo: violino Nella traccia 3 suona il corpo musicale S. Cecilia di Fornero diretto dal Maestro Cerutti Giovanni: Michele Piana: basso tuba / Michela Zago: clarinetto / Stefano Guglielminetti: trombone / Riccardo Cerutti: tromba / Giovanni Cerutti: percussioni Nella traccia 2 canta il “Coro di Facebook”: Roberta De Palo / Greta, Giorgia, Eloisa e Massimiliano Bonino / Cesare Parmigiani / Cristina Cortesi / Ivan Pecoraro / Cinzia Ricci / Daniela Morea / Simona Baroni / Annabella Lunardi / Elisa Cantoni / Gabriele Storti / Amanda Tabarini, Carola e Martina Gallo Ale Gallo: ringrazio Gabriele Comeglio per avermi portato fino a qui e Sergio Cesarato per avermi portato fino a Sgrilli. Alec B per le sue chitarre e le mie tre bambine che mi sopportano Fabrizio Morganti suona TURKISH Cymbals, batterie PLAY! e Schlagwerk Percussion Foto: Andrea Ciriminna (cover) / Gianni Belloni (foto centrale e quarta di cover) / Elena Ferraro Gigi Soldano (supporto cd) Testi e musica: Sergio Sgrilli Arrangiamenti: Sergio Sgrilli e Alessandro Gallo Mixato da Alberto Gallo Registrato e prodotto da Digital Lake Studio di Verbania Masterizzato da Antonio Baglio allo studio Nautilus di Milano Progetto grafico: PlayAdv Produzione artistica ed esecutiva: Menti Pensanti

www.sergiosgrilli.it


Se sei come me, sei subito qui a vedere se conosci qualcuno o, magari, a cercare il tuo nome tra quelli che gli inglesi chiamano credits. Più che i crediti io vorrei mettere i debiti! E non solo quelli fatti per produrre questo lavoro. Ma dice che non si può... Questo disco nasce per festeggiare i miei 30 anni di palco e 20 di attività professionale. Impossibile riuscire a ringraziare tutti e tutto ciò che mi ha portato qui. Per questo, qui sotto troverai solo i nomi di chi ha reso possibile, o anche solo tentato di aiutare, la realizzazione di questo mio, così com’è. Grazie a Carlo Chionna, Vittorio Cosma, Igor Nogarotto, Pino Putignani, al virtuale Massi Kubi, Nicolò Fragile (grazie davvero), ad Aldo Drudi per le dritte e a Vale 46 per i traversi, alle cene sul mare da Masterone, ad Andrea dello Studio 75 e a Stefano dello Stripe Studio di Milano. Grazie a Fabrizio Morganti e Stefano Allegra a tutti i musicisti che hanno dato e donato la loro essenza per questo progetto a Alessandro Gallo che, visionario, ha trasformato in note le mie sensazioni a Alberto Gallo che le ha vestite bene a Pierre Ponchione e alla sua Filmakingfarm a Andrea Ciriminna, occhio discreto a Graziano Genoni (cuore Losco), a Gianni e Veronica Belloni a Renzo De Grandi e all’Associazione Italiana Sindrome di Moebius a Francesco Gattuso, il mio lato svizzero a Beppe Incarbona e allo staff della PlayAdv, stile ed eleganza a Elena Ferraro, mio alter ego, mio braccio destro, lato sinistro a Angelo Nigro, accogliente sicurezza pragmatica a Germana che sopporta i miei scleri al Gatto della Malpensa, invece, chiedo scusa... Grazie a Menti Pensanti, raggio di Sole nel buio Grazie a chi, da sempre, tifa per me. Ai nuovi amici. A te che solo adesso, a chissà quanta distanza da quando scrivo queste mie, hai deciso di unirti a noi Ho realizzato l’intero progetto: per me, per la mia famiglia, per i miei amici per Alessandro e Martina Sgrilli per la Tempe, l’Altra Metà del Cielo. A Te sono dedicate 9 canzoni di questo nostro disco. Quasi tutto. Come quasi tutta la mia Vita. Per Te. Dedico questa energia a nostra figlia Matilde.


LUCE12001

Vietata la riproduzione, anche parziale, di contenuti e grafica senza specifica autorizzazione. Tutti i diritti riservati. 2012 (P) (C) Sergio Sgrilli


Booklet Dieci Venti d'Amore - Sergio Sgrilli