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CALENDARIO STORICO 2011 "GLI UOMINI CHE HANNO CONTRADDISTINTO UN'EPOCA"

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...Gli uomini che hanno contraddistinto le epoche


A

Neil Alden Armstrong

stronauta e pilota aeronautico statunitense, fu il primo uomo a posare piede sulla Luna. Armstrong combatté come pilota di jet per la marina militare americana nella guerra di Corea. Diventò pilota civile e per la NASA testò l'X-15, in grado di raggiungere i 6.401 km/h. Fu selezionato come astronauta, sempre dalla NASA, nel 1962. Per il Programma Gemini comandò la missione Gemini 8, che fu la prima che vide l'aggancio di due oggetti orbitanti, nel 1966. Nel 1968 fu comandante dell'equipaggio di riserva nella missione Apollo 8, che prevedeva anche orbite lunari. Il 6 maggio 1968 sfuggì alla morte in un incidente durante una esercitazione con il simulatore volante LLRV (Lunar Landing Research Vehicle). Nel luglio 1969, Armstrong comandò la missione di allunaggio Apollo 11. Durante la fase di avvicinamento, Armstrong prese i controlli manuali del modulo lunare (LM) Eagle e lo pilotò fuori da una zona particolarmente rocciosa. Dopo il pensionamento dalla NASA, Armstrong insegnò ingegneria all'Università di Cincinnati. Fu anche nella commissione che indagò sull'incidente dello Space Shuttle Challenger. Il 13 agosto 1969 il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon gli assegnò la Medaglia presidenziale della libertà, prestigiosa onorificenza civile. Un piccolo cratere sulla Luna vicino al sito dell'allunaggio dell'Apollo 11 porta il suo nome. L'asteroide 1982 PC è stato chia1 Sabato mato in suo onore 6469 Ar2 Domenica mstrong. È da ricordare che Neil 3 Lunedì 4 Martedì Armstrong era uno scout e salutò 5 Mercoledì gli scout che in quello stesso pe6 Giovedì riodo stavano facendo il Jamboree 7 Venerdì dicendo: (Ore 8:15 del 18 luglio 8 Sabato 9 Domenica 1969) Neil: "Desidero salutare 10 Lunedì tutti gli scout e capi che si trovano 11 Martedì al Jamboree nazionale che si sta 12 Mercoledì svolgendo in questa settimana. 13 Giovedì 14 Venerdì Apollo 11 invia a loro i suoi mi15 Sabato gliori auguri"; Houston: "Grazie, 16 Domenica Apollo 11. Siamo certi che se gli 17 Lunedì 18 Martedì scout non hanno potuto sentirvi, 19 Mercoledì apprenderanno però il vostro mes20 Giovedì saggio dai comunicati. Apprez21 Venerdì ziamo molto il vostro gesto". Il 22 Sabato 23 Domenica capo ufficio dell'Ufficio Astro24 Lunedì nauti del Centro Spaziale di Hou25 Martedì ston comunicò al Bureau 26 Mercoledì 27 Giovedì Mondiale dello Scautismo che Neil 28 Venerdì Armstrong aveva portato con sé 29 Sabato sull'Apollo 11 il distintivo scout 30 Domenica mondiale. 31 Lunedì

« Houston, qui Base della Tranquillità. L'Aquila è atterrata »

Gennaio

Uno dei momenti della missione di allunaggio dell Apollo 11 e Neil Alden Armstrong


Giosuè Carducci

C

arducci nacque nel 1835 in a Valdicastello da Michele e Ildegonda Celli, ma nel 1838 la famiglia si trasferì a Bolgheri, dove il padre, implicato nei moti carbonari del 1831, esercitava la professione di medico condotto. Nel 1849 si stabilì a Firenze dove Giosuè compì gli studi presso gli Scolopi acquisendo una buona preparazione in campo letterario e, nel 1853, dopo aver vinto il concorso per un posto gratuito presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, si iscrisse alla Facoltà di Lettere, dove nel 1856 conseguì la laurea in filosofia e filologia. Nel 1862 entrò in Massoneria come membro della «Loggia Severa» di Bologna, nel 1865 diverrà membro della «Loggia Felsinea» e il 21 febbraio 1888 fu elevato al 33º grado del Rito Scozzese Antico. Nell'istituzione

« E quello che cercai mattina e sera, tanti e tanti anni in vano, è forse qui... » massonica fu sempre attivo, come testimonia il nutrito carteggio con il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Adriano Lemmi. Ci piace ricordare lo spirito massonico del Fratello Carducci nella poesia “Davanti San Guido”. Il poeta sta compiendo un “viaggio” e tutta l’opera è un’alternanza di visioni e sensazioni ora della vita reale ora di una vita ideale alla quale i cipressi richiamano lo scrittore: ed è in questo dualismo che si sviluppa l’opera: da una parte i cipressi invitano il poeta a tralasciare la vita profana, con tutte le sue passioni e preoccupazioni, e dall’altra l’uomo che nel profano e nelle sue manifestazioni crede di realizzarsi. All’invito a fer1 Martedì marsi dei cipressi il poeta risponde “… 2 Mercoledì e so legger di greco e di latino… e ho 3 Giovedì 4 Venerdì molte altre virtù… non fo per dire ma 5 Sabato oggi sono una celebrità…”. Ma le 6 Domenica piante gli ribattono “Sì, sì lo 7 Lunedì sappiamo che sei un pove8 Martedì 9 Mercoledì r’uomo…”: roba da gelare il san10 Giovedì gue nelle vene! E qui inizia una 11 Venerdì serie infinita di allettanti inviti a 12 Sabato 13 Domenica rimanere, a fermarsi lì tra le co14 Lunedì lonne,… tra quel duplice filare, 15 Martedì dove tante cose ha ancora da impa16 Mercoledì rare, tante cose di cui arricchire il 17 Giovedì 18 Venerdì suo spirito. “Dimani a mezzo il 29 Sabato giorno”, l’ora in cui gli apprendisti 20 Domenica liberi muratori sono soliti aprire i 21 Lunedì loro lavori, “ti canteremo noi cipressi 22 Martedì 23 Mercoledì i cori che vanno eterni tra la terra e 24 Giovedì il cielo”, lavoreremo insieme alla 25 Venerdì G.D.G.A.D.U. 26 Sabato

Febbraio

27 Domenica 28 Lunedì

In alto una foto del Carducci e il documento attestante la sua appartenenza alla - Masso neria. A destra il busto del poeta a Verona.


« Bisogna fare della propria vita come si fa un'opera d'arte. Bisogna che la vita d'un uomo d'intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui.»

Gabriele D'Annunzio

D’

Una foto del poeta e un francobollo di Fiume con ritratto di D’Annunzio (1920).

Marzo 1 Martedì 2 Mercoledì 3 Giovedì 4 Venerdì 5 Sabato 6 Domenica 7 Lunedì 8 Martedì 9 Mercoledì 10 Giovedì 11 Venerdì 12 Sabato 13 Domenica 14 Lunedì 15 Martedì 16 Mercoledì 17 Giovedì 18 Venerdì 29 Sabato 20 Domenica 21 Lunedì 22 Martedì 23 Mercoledì 24 Giovedì 25 Venerdì 26 Sabato 27 Domenica 28 Lunedì 29 Martedì 30 Mercoledì 31 Giovedì

Annunzio aveva cominciato a "immaginarsi" poeta leggendo Giosuè Carducci negli anni del liceo; ma la sua sensibilità per la trasgressione e il successo dal 1885 lo portò ad abbandonare un modello come quello carducciano superato in confronto a quanto si scriveva in Francia, culla delle più avanzate correnti di avanguardia - Decadentismo e Simbolismo. Gabriele d’Annunzio si richiamava spesso a riferimenti misteriosofici. Tra le infinite simbologie che emergono dall’opera dansi il nunziana notano temi che avranno straordinaria fortuna in epoche successive: il Vate abbozzava in alcune sue opere certe mitologie demenziali della confusione sessuale che oggi vengono propagandate con insistenza dai mass media. D’Annunzio mutuava questi temi dalle opere del massone francese Josephin Péladan. Per tutta la vita D’Annunzio mostrò un particolare interesse per temi esoterici, massonici e astrologici: lo stesso Vittoriale è una vera e propria selva di simboli abilmente architettata dal poeta. «Gabriele D’Annunzio - così Luigi Danesin - è uno dei tanti grandi scrittori che con artisti, politici o ancora scienziati, in Italia e non solo hanno fatto parte della Massoneria. Questo, come oggi del resto, non come manipolo di esaltati, ma come semplici uomini e donne che si dedicano a questa scuola di vita, come perfezionamento dell’essere. Un’attività che viviamo con serenità». Gabriele D’Annunzio, peraltro, fu insignito del trentatreesimo e ultimo grado della gerarchia massonica, secondo il rito scozzese antico ed accettato. In alto la lettera di D- Annun zio a Mussolini e a destra un antica foto del poeta.


I

Giuseppe Garibaldi

nsieme a Giuseppe Mazzini, Vittorio Emanuele II e Cavour è uno dei padri della Patria. Anche noto con l'appellativo di Eroe dei due mondi per le sue imprese militari compiute sia in Europa, sia in America meridionale. Accentuò la polemica anticristiana intervenendo, come ospite d'onore, a varie riunioni della Società Nazionale Anticlericale. Si era auto-esiliato nell'Italia che egli aveva costruito perché il Regno d'Italia, vista la sua esuberanza e il suo carattere fieramente indipendente, lo aveva preferito in disparte. Morì a Caprera il 2 giugno 1882. Nel testamento, una copia del quale è esposta

« Se sorgesse una società del demonio, che combattesse despoti e preti, mi arruolerei nelle sue file » nella casa-museo sull'isola di Caprera, Garibaldi chiedeva espressamente la cremazione delle proprie spoglie. Desiderio disatteso dalla famiglia, pare pressata da Francesco Crispi, che preferì, addirittura, farlo imbalsamare. Garibaldi fu iniziato nel 1844 nella Loggia irregolare "Asilo de la Vertud", di Montevideo, Uruguay. L'8 agosto di quell'anno egli fu regolarizzato nella loggia francese "Les Amis de la Patrie". A Montevideo sembra abbia frequentato raramente i lavori di loggia ed, infatti, 4 anni dopo, quando partì per l'Europa, era ancora un Apprendista. Non risulta che ci siano stati rapporti massonici durante i successivi 14 anni della sua vita movimentata, ad eccezione del 1850 quando sappiamo che egli visitò la Loggia "Tompkins" a Staten Island, New York, insieme con il suo ospite Antonio Meucci, inventore del telefono. È stato suggerito che forse in quella occasione Garibaldi può essere stato elevato al secondo e terzo grado della gerarchia massonica, ma questo mi sembra piuttosto 1 Venerdì improbabile perche, 2 Sabato 3 Domenica già all'epoca, il Gene4 Lunedì rale era un personag5 Martedì gio famoso ed il suo 6 Mercoledì passaggio di grado sa7 Giovedì 8 Venerdì rebbe senza dubbio 9 Sabato stato menzionato nella 10 Domenica cronaca massonica in11 Lunedì 12 Martedì ternazionale o almeno 13 Mercoledì in quella americana. 14 Giovedì Pare che i libri verbali 15 Venerdì della Loggia "Tom16 Sabato 17 Domenica pkins" siano stati di18 Lunedì strutti in un incendio 19 Martedì ed il Gran Segretario 20 Mercoledì della Gran Loggia di 21 Giovedì 22 Venerdì New York ci informa 23 Sabato che anche negli archivi 24 Domenica di Gran Loggia non vi 25 Lunedì 26 Martedì è alcun riferimento 27 Mercoledì utile.

Aprile

In alto da sinistra: il - garibal dino rossanese Luigi Minni celli, Garibaldi da giovane e con la famiglia.

28 Giovedì 29 Venerdì 30 Sabato


Maggio 1 Domenica 2 Lunedì 3 Martedì 4 Mercoledì 5 Giovedì 6 Venerdì 7 Sabato 8 Domenica 9 Lunedì 10 Martedì 11 Mercoledì 12 Giovedì 13 Venerdì 14 Sabato 15 Domenica 16 Lunedì 17 Martedì 18 Mercoledì 19 Giovedì 20 Venerdì 21 Sabato 22 Domenica 23 Lunedì 24 Martedì 25 Mercoledì 26 Giovedì 27 Venerdì 28 Sabato 29 Domenica 30 Lunedì 31 Martedì


Rudyard Kipling « Se incontrerai vittoria e sconfitta e tratterai questi due impostori allo stesso modo, ...sei un uomo figlio mio »

K

ipling è stato uno scrittore e poeta britannico nato in India. All'età di 6 anni venne mandato in Inghilterra insieme alla sorella di tre anni, dove ricevettero l' educazione elementare da un'istitutrice di nome Holloway: i maltrattamenti della donna, che si prolungarono fino all'età Una foto di Rudyard Kipling di dodici anni, lasciarono una profonda influenza sulle sue opere ed in particolare sulla simpatia per i bambini, anche per i più ribelli. Dopo un breve periodo allo United Services College, che fu anche ambientazione dei suoi racconti Stalky & Co., nel 1882 Kipling tornò in India dai genitori a Lahore (oggi parte del Pakistan). Iniziò a lavorare come redattore per un piccolo giornale locale, il Civil & Military Gazette, e tentò numerose pubblicazioni come poeta, la prima delle quali ad andare a buon fine fu nel 1883. Intorno al 1880 iniziò a viaggiare per l'India come corrispondente per il giornale Allahabad Pioneer.

Antonio Meucci

N

ato a San Frediano, quartiere popolare di Firenze, da Amatis Meucci e Maria Domenica Bebi, vive nello stesso quartiere in Via dei Serragli 44. Coinvolto nei moti rivoluzionari del 1831, imprigionato a causa delle sue convinzioni politiche, Meucci fu costretto a lasciare il Granducato di Toscana e ad emigrare a Cuba. Nel 1845 si trasferì dunque a Clifton, New York, dove aprì una fabbrica di candele. Lì accolse l'amico Giuseppe Garibaldi, che fra il 1850 ed il 1853 divenne suo collaboratore. Attorno al 1854 costruì il primo prototipo di telefono, allo scopo di poter mettere in comunicazione il suo ufficio con la camera da letto dove la moglie era costretta da una grave malattia. Per questo esperimento, incaricò l'amico artista Nestore Corradi di disegnare uno schizzo che rappresentasse una delle prove principali della paternità dell'invenzione. L'invenzione del telefono prese spunto da un sistema precedente, che aveva creato quando lavorava a teatro: si trattava di un sistema di tubi che trasportava il suono da una parte all'altra del palco, in modo da poter impartire le istruzioni agli operai dalla cabina di regia. In alto a sinistra una foto di Meucci. A destra un francobollo del disegno di Nestore Corradi realizzato per Antonio Meucci nel 1858 e prova importante sugli studi sull’invenzione del telefono.

Giugno 1 Mercoledì 2 Giovedì 3 Venerdì 4 Sabato 5 Domenica 6 Lunedì 7 Martedì 8 Mercoledì 9 Giovedì 10 Venerdì 11 Sabato 12 Domenica 13 Lunedì 14 Martedì 15 Mercoledì 16 Giovedì 17 Venerdì 18 Sabato 19 Domenica 20 Lunedì 21 Martedì 22 Mercoledì 23 Giovedì 24 Venerdì 25 Sabato 26 Domenica 27 Lunedì 28 Martedì 29 Mercoledì 30 Giovedì


Wolfgang Amadeus Mozart

C

compositore e pianista austriaco, a cui è universalmente riconosciuta la creazione di opere musicali di straordinario valore artistico. Mozart è annoverato tra i geni della musica. Dotato di raro talento, manifestatosi precocemente, morì a trentacinque anni di età lasciando pagine indimenticabili di musica classica di ogni genere: musica sinfonica, sacra, da camera e operistica. La musica di Mozart è considerata la "musica classica" per eccellenza; infatti Mozart è il principale esponente del "Classicismo" settecentesco, i cui canoni principali erano l'armonia, l'eleganza, la calma imperturbabile e l'olimpica serenità. E Mozart raggiunge nella sua musica divina vertici di perfezione adamantina, celestiale e ineguagliabile, tanto che Nietzsche lo considererà il simbolo dello "Spirito Apollineo della Musica", in contrapposizione

« Il miracolo che Dio ha fatto nascere a Salisburgo » a Wagner, che Nietzsche definirà l'emblema dello "Spirito Dionisiaco della Musica". Di Mozart dirà il premio Nobel per la letteratura Romain Rolland: «Nella tempesta di passioni che, dopo la Rivoluzione, ha investito tutte le arti e sconvolto la musica, è dolce rifugiarsi talvolta nella sua serenità come sulla cima di un Olimpo dalle linee armoniose e contemplare lontani, nella pianura, i combattimenti degli eroi e degli Dei di Beethoven e di Wagner e il mondo come un vasto mare dai flutti frementi» Appena tredicenne, Mozart aveva acquisito una notevole familiarità con il linguaggio musicale del suo tempo. Le prime sonate di Parigi e Londra, i cui autografi includono l'ausilio della mano 1 Venerdì di Leopold, mostrano un 2 Sabato 3 Domenica piacere ancora infantile 4 Lunedì nel modellare le note e la 5 Martedì tessitura musicale. Ma le 6 Mercoledì sinfonie di Londra e de 7 Giovedì 8 Venerdì L'Aja attestano la rapida 9 Sabato e originale acquisizione 10 Domenica da parte di Mozart della 11 Lunedì musica che aveva incon12 Martedì 13 Mercoledì trato. Analoghe dimo14 Giovedì strazioni provengono 15 Venerdì dalle sinfonie composte a 16 Sabato 17 Domenica Vienna (come KV 43 e, 18 Lunedì specialmente, KV 48), 19 Martedì caratterizzate da una 20 Mercoledì tessitura più ricca e da 21 Giovedì 22 Venerdì uno sviluppo più appro23 Sabato fondito. La sua prima 24 Domenica opera italiana, poi, mo25 Lunedì 26 Martedì stra un veloce apprendi27 Mercoledì mento delle tecniche dello 28 Giovedì stile buffo. 29 Venerdì

Luglio

30 Sabato 31 Domenica

In alto e a sinistra Wolfgang Amadeus Mozart


Giovanni Pascoli

P

ascoli, insieme a D'Annunzio, rappresenta, malgrado la sua matrice positivistica (ravvisabile nell'ossessiva precisione della nomeclatura botanica e ornitologica nei suoi versi), il maggior poeta decadente italiano. Dai principi letterari del poeta, esposti nel suo Fanciullino (1897), emerge una concezione essenzialmente socialista della società, un socialismo umanitario e utopico che misconosce ogni lotta di classe affidando alla poesia la missione di diffondere amore e fratellanza. Coerentemente al suo pensiero decadente, Pascoli manifesta tendenze spiritualistiche e idealistiche, tipiche della cultura di fine secolo segnata dal progressivo esaurirsi del positivismo. Gli stessi lutti familiari avranno modo di influenzare pesantemente, fino all'ossessione, il pensiero dell'autore: il matrimonio della sorella Ida nel 1895 verrà considerato un gesto di tradimento che lo porterà a serie reazioni depressive e patologiche.

« Troppa questa morte? Ma la vita, senza il pensiero della morte, senza quello che ci distingue dalle bestie, è un delirio »

Salvatore Quasimodo « Sei ancora quello della pietra e della fionda, Uomo del mio Tempo... »

P

oeta italiano, la cui poetica muove dall'ermetismo. Vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1959. La prima raccolta di Quasimodo, Acque e terre (1930), è incentrata sul tema della sua terra natale, la Sicilia, che l'autore lasciò già nel 1919: l’isola diviene l’emblema di una felicità perduta cui si contrappone l’asprezza della condizione presente, dell’esilio in cui il poeta è costretto a vivere (così in una delle liriche più celebri del libro, Vento a Tindari). Dalla rievocazione del tempo passato emerge spesso un’angoscia esistenziale che, nella forzata lontananza, si fa sentire in tutta la sua pena. Questa condizione di dolore insopprimibile assume particolare rilievo quando il ricordo è legato ad una figura femminile, come nella poesia Antico inverno. Se in questa prima raccolta Quasimodo appare legato a modelli abbastanza riconoscibili (soprattutto D’Annunzio, del quale viene ripresa la tendenza all’identificazione con la natura), in Oboe sommerso (1932) ed Erato e Apollion (1936) il poeta raggiunge la piena maturità espressiva. La ricerca della pace interiore è affidata ad un rapporto col divino che è, e resterà successivamente, tormentato anche se animato da un anelito sincero, mentre la Sicilia si configura come terra del mito, terra depositaria della cultura greca. In alto a destra un antica stampa di Giovanni Pascoli. In alto a sinistra e in basso a destra due immagini di Salvatore Quasimodo.


Niccolò Paganini

V

iolinista, compositore e chitarrista italiano. Continuatore della scuola italiana di Pietro Antonio Locatelli e di Gaetano Pugnani, è considerato uno fra i maggiori violinisti dell'Ottocento, sia per la padronanza dello strumento, sia per le in-

« Il miracolo che Dio ha fatto nascere a Salisburgo »

Agosto 1 Lunedì 2 Martedì 3 Mercoledì 4 Giovedì 5 Venerdì 6 Sabato 7 Domenica 8 Lunedì 9 Martedì 10 Mercoledì 11 Giovedì 12 Venerdì 13 Sabato 14 Domenica 15 Lunedì 16 Martedì 17 Mercoledì 18 Giovedì 19 Venerdì 20 Sabato 21 Domenica 22 Lunedì 23 Martedì 24 Mercoledì 25 Giovedì 26 Venerdì 27 Sabato 28 Domenica 29 Lunedì 30 Martedì 31 Mercoledì

novazioni apportate in particolare allo staccato e al pizzicato. Nato a Genova nel 1782 da una modesta famiglia originaria di Carro (SP), il padre Antonio faceva imballaggi al porto ed era appassionato di musica. Con la madre Teresa, abitavano in Vico Fosse del Colle, al Passo della Gatta Mora, un caruggio di Genova. Fin dalla più giovane età Niccolò apprese dal padre le prime nozioni di musica sul mandolino e, in seguito, fu indirizzato sempre dal padre allo studio del violino. Non a torto il Paganini è considerato autodidatta, in quanto i suoi due maestri furono di scarso valore e non ricevette che una trentina di lezioni di composizione da Gaspare Ghiretti. Malgrado ciò, all'età di 12 anni, già si faceva ascoltare nelle Chiese di Genova e diede un concerto nel 1795 al teatro di Sant'Agostino, eseguendo delle sue variazioni sull'aria piemontese "La Carmagnola", per chitarra e violino, andate perdute, finché il padre lo condusse a Parma nel 1796, all'età di 14 anni. Questo detto popolare ebbe origine nel febbraio del 1818 al Teatro Carignano di Torino, quando Carlo Felice, dopo aver assistito ad un concerto di Paganini, fece pregare il maestro di ripetere un brano. Paganini, che amava improvvisare molto di quello che suonava e alcune volte si lesionava i polpastrelli, gli fece rispondere «Paganini non repete». Per questo motivo Il Violino Cannone di gli fu tolto il permesso di eseguire un terzo concerto colo? Paganini in programma. In seguito a questo annullò i concerti che doveva ancora tenere a Vercelli ed Alessandria. In due lettere inviate all'amico avvocato Germi scrisse: «La mia costellazione in questo cielo è contraria. Per non aver potuto replicare a richiesta le variazioni della seconda Accademia, il Sig. Governatore ha creduto bene sospendermi la terza...» (il 25 febbraio 1818) e poi «In questo regno, il mio violino spero di non farlo più sentire» (l'11 marzo dello stesso anno). Ma si contraddisse nel 1836 quando tornò a suonare proprio a Torino per ringraziare Carlo Alberto per la concessione di legittimazione del figlio Achille.

Nic

Nella foto in alto a sinistra: Niccolo? Paganini in un ritratto ad opera di Jean-Auguste-Dominique


Antonio De Curtis - Totò “... stamme a ssenti...nun fa''o restivo, suppuorteme vicino-che te 'mporta? Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive: nuje simmo serie...appartenimmo à morte!"

T In alto una foto informale Tot . In basso Antonio De Curtis con Eduardo De- Fi lippo.

Settembre 1 Giovedì 2 Venerdì 3 Sabato 4 Domenica 5 Lunedì 6 Martedì 7 Mercoledì 8 Giovedì 9 Venerdì 10 Sabato 11 Domenica 12 Lunedì 13 Martedì 14 Mercoledì 15 Giovedì 16 Venerdì 17 Sabato 18 Domenica 19 Lunedì 20 Martedì 21 Mercoledì 22 Giovedì 23 Venerdì 24 Sabato 25 Domenica 26 Lunedì 27 Martedì 28 Mercoledì 29 Giovedì 30 Venerdì

otò spaziò in tutti i generi teatrali, dal variété all‟avanspettacolo di tipo burlesque, alla “grande rivista” di Michele Galdieri, passando per il cinema, con 97 film, interpretati dal 1937 al 1967, visti da oltre 270 milioni di spettatori, un primato nella storia del cinema italiano. In televisione partecipò ad una serie di 9 telefilm, diretti da Daniele D’Anza, poco prima della scomparsa, ormai ridotto alla quasi cecità, che lo aveva costretto, nel 1957,ad abbandonare il palcoscenico. Nella sua raccolta, che porta il titolo della pur celebre “A livella”, Totò varia da un registro intimista ad uno dialetticamente inserito nel sociale. Traspare in questi versi l‟altro animo di Totò, quello del principe De Curtis, che tende a separarsi dalla maschera teatrale per rivendicare una sua autonoma fisionomia. Il 21 aprile 1967 la Loggia Fulgor Artis annunciava dalle pagine del "Tempo" di Roma la scomparsa di Sua Altezza imperiale Antonio Porfirogenito della stirpe dei Focas Angelo Flavio Ducas Comneno Bisanzio, principe di Cilicia, di macedonia, di Dardania, di Tessaglia, di del Ponto, di moldava, di illiria, del Peloponneso, duca di Cipro e di Epiro, conte e duca di Drivasto e Durazzo, in arte Totò. Difficile riuscire a ripercorrere le tappe dell’iniziazione di Totò alla massoneria, certo è che i documenti attestano la presenza di Antonio de Curtis a metà del 1945 come Fratello di 18° in una Loggia napoletana detta Fulgor e, qualche mese dopo, in ottobre, compare come maestro Venerabile 30° nella Fulgor Artis di Roma, all’Obbedienza della Federazione massonica Universale del Rito Scozzese Antico ed Accettato… in taluni casi si parla di un’Officina fondata dal principe come Ars et Labor, ma non è possibile stabilire se essa fosse altra Loggia o se si fuse o confuse con la Fulgor Artis. La sua affiliazione viene fatta risalire al 1944, nella Loggia Palingenesi. ma quelli, dopo le furie fasciste e la clandestinità, erano anni di grande confusione, e le Officine avevano ripreso i lavori in modo libero e spontaneo, prima dei riconoscimenti formali. Comunque, in breve tempo egli fondò a Roma una Loggia dal significativo nome Fulgor Artis, di cui probabilmente ricoprì sempre la carica di maestro Venerabile e che riuniva vari attori di cinema e teatro… il principe Antonio de Curtis, un Fratello che avrebbe potuto senza difficoltà acquisire il 33° del Rito Scozzese, che avrebbe potuto arrivare cioè a far parte delle alte sfere della gerarchia massonica, nel Supremo Consiglio per la gestione del Rito, si fermò al 30° grado.


Ottobre 1 Sabato 2 Domenica 3 Lunedì 4 Martedì 5 Mercoledì 6 Giovedì 7 Venerdì 8 Sabato 9 Domenica 10 Lunedì 11 Martedì 12 Mercoledì 13 Giovedì 14 Venerdì 15 Sabato 16 Domenica 17 Lunedì 18 Martedì 19 Mercoledì 20 Giovedì 21 Venerdì 22 Sabato 23 Domenica 24 Lunedì 25 Martedì 26 Mercoledì 27 Giovedì 28 Venerdì 29 Sabato 30 Domenica 31 Lunedì


George Washington ...il primo Presidente degli Stati Uniti d'America (1789 - 1797)

F

u comandante dell'esercito statunitense nella guerra di indipendenza americana (1775–1783) ed è divenuto in seguito il primo Presidente degli Stati Uniti d'America (1789 - 1797). È considerato uno dei grandi padri fondatori della nazione, ed il suo volto è ritratto sul Monte Rushmore. Ha anche ricoperto la carica di presidente nel 1787 della Convenzione per la Costituzione. Dopo la ratifica della costituzione americana da parte di tutti i tredici stati federali, il collegio Elettorale degli Stati Uniti avviò la procedura per la prima elezione del presidente. Il 4 febbraio 1789 George Washington divenne così il primo presidente degli Stati Uniti d'America e fu l'unico nella storia degli Stati Uniti ad essere eletto senza un unico voto contrario. Dopo essere stato confermato dal senato come nuovo presidente, Washington si recò a New York, presso la Federal Hall, dove gli vennero conferiti ufficialmente i poteri di presidente degli Stati Uniti ed il 30 aprile 1789, otto giorni dopo la conferma del senato, prestò il giuramento sul balcone della Federal Hall. George Washington fu anche uno dei principali esponenti della massoneria in America durante il suo periodo. Fu iniziato il 4 novembre 1752 nella Loggia "Fredericksburg", in Virginia e nel 1779 gli fu proposto il titolo di "Primo Worshipful Master". Ciò nonostante rifiutò la carica di Gran Maestro della neonata Loggia per tutti i Paesi del Commonwealth, proposta in un'assemblea delle logge della Virginia, tenutasi nel 1779. Nel 1778 fu eletto Maestro Venerabile della Loggia di Alexandria, in Virginia, nei pressi di Washington DC, e il 30 aprile 1789 gli fu conferito il titolo di Gran Maestro, carica che mantenne ed esercitò fino alla sua morte.

Novembre 1 Martedì 2 Mercoledì 3 Giovedì 4 Venerdì 5 Sabato 6 Domenica In alto il Dollaro americano con l immagine di 7 Lunedì Washington - a sx.: Deputati che sottoscrivono 8 Martedì la costituzione degli Stati Uniti - in- basso: Wa shington e il marchese La Fayette - George Wa 9 Mercoledì 10 Giovedì shington di fronte i membri del Congresso. 11 Venerdì 12 Sabato 13 Domenica 14 Lunedì 15 Martedì 16 Mercoledì 17 Giovedì 18 Venerdì 29 Sabato 20 Domenica 21 Lunedì 22 Martedì 23 Mercoledì 24 Giovedì 25 Venerdì 26 Sabato 27 Domenica 28 Lunedì 29 Martedì 30 Mercoledì


Dicembre 1 Giovedì 2 Venerdì 3 Sabato 4 Domenica 5 Lunedì 6 Martedì 7 Mercoledì 8 Giovedì 9 Venerdì 10 Sabato 11 Domenica 12 Lunedì 13 Martedì 14 Mercoledì 15 Giovedì 16 Venerdì 17 Sabato 18 Domenica 19 Lunedì 20 Martedì 21 Mercoledì 22 Giovedì 23 Venerdì 24 Sabato 25 Domenica 26 Lunedì 27 Martedì 28 Mercoledì 29 Giovedì 30 Venerdì 31 Sabato


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