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Bah... discorso complesso... I Lakers, salvo la parentesi post 2004, si sono sempre contraddistinti per avere un brillante sistema offensivo.. dallo Showtime di Magic alla TPO di Kobe e Gasol, passando per il duopolio Kobe Shaq... questa soluzione la vedo tanto come taglio drastico rispetto a quanto fatto negli ultimi 3 anni, periodo che comunque, non dimentichiamolo, ha portato 2 anelli su 3 finali... quindi la scelta di un coach senza un preciso sistema offensivo mi pare una decisione piuttosto strana. E ancor più strano imho il fatto che si abbia ingaggiato un allenatore di chiarissima impronta Spurs (nei primi anni il playbook era la copia di quello di Pop), la squadra arcinemica per eccellenza in questi ultimi 10 anni... è un po' come se, dopo Gregg, Buford mettesse Brian Shaw sul pino di San Antonio.... E' inoltre altrettanto indubbio che Mike Brown nasca come coach difensivo e faccia quindi dell'organizzazione difensiva il suo marchio di fabbrica... per quanto concerne invece la fase d'attacco, egli ha ammesso, mi pare l'anno scorso, di ispirarsi, oltre che a Pop, a principi di basket europeo, sottolineando in modo consistente la creazione di spaziature corrette e il movimento senza palle (questo obiettivamente visto un po' poco in quel di Cleveland)... non è un mistero infatti che per 2 anni di fila ha in pratica fatto da allievo a Messina nei suoi ritiri a Brunico con CSKA... Certo, la capacità di un allenatore è quella di adattarsi al roster a disposizione, tuttavia resta comunque il fatto che buona parte degli allenatori abbia una peculiarità ben definita rispetto alle altre... Adelman la Princeton, P-Jax la TPO, D'Antoni il R&G, Pop un basket tutto suo... Brown, come d'altronde Thibo, ha come punto di forza la fase difensiva, frutto di anni indirizzati in quella determinata dimensione... E' qui quindi che tecnico/tattico.. sulla carta tante saperle sfruttare

vedo la "anormalità" della scelta dal punto di vista il roster di LA è prettamente votato all'attacco, ha di quelle soluzioni che imho sarebbe un delitto non appieno.. e non so quanto Brown ne abbia la capacità..

D'altro canto però l'ex allenatore dei Cavs è da tutti considerato un uomo che notoriamente instaura un forte legame con i propri giocatori... credo quindi che sia da ricercare in questo aspetto la chiave di volta della scelta della dirigenza Lakers (o meglio della famiglia Buss): evidentemente c'è un problema non tecnico all'interno dello spogliatoio e credono che la capacità umana di coach Brown possa fare la differenza in tal senso...


Mike Brown e i Lakers