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n7 2026 Mensile dedicato al mondo degli occhiali, della vista, della visione e della percezione visiva
Settembre 2026 numero 7
Sommario
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editoriale Educazione e gentilezza non possono essere artificiali attualità 6 Forum della Vista 2026: la visione lungo l’arco della vita 10 L’agentic commerce non conosce la storia visiva del cliente 12 L’ottico? Può diventare la professione più cyberumanista che ci sia 16 Occhialeria: mercato interno stabile, export in progressiva ripresa 20 Essilor: al Back to School si affianca il Back to Work per un target più ampio 22 Hoya punta sui centri ottici di eccellenza 26 Zeiss: due campagne multicanale per supportare la ripresa 30 Fluxus Eyewear, più velocità e meno stock per il centro ottico 32 Shamir: la performance visiva nell’era digitale
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moda 36 Il trend stagionale? Una leva preziosa che va interpretata
40 l’ottico digitale Da Seo a Geo: cosa cambia per l’ottico sul web 42 sell-in Quando cambia il lusso cambia anche il linguaggio dell'ottico 46 Lab Il test Dem a distanza variabile: opportunità e limiti
lenti oftalmiche 48 Smart Eyewear Lab: venti brevetti depositati 52 Filab: da settembre parte il Nitida Tour
collectio
70 Marulì: oggi rivive i suoi turbamenti chi acquista un premontato
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Attualità 6
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Forum della Vista 2026: la visione lungo l’arco della vita
L’agentic commerce non conosce la storia visiva del cliente
Hoya punta sui centri
22 ottici di eccellenza
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Zeiss: due campagne multicanale per supportare la ripresa
Tech Shamir: la performance
32 visiva nell’era digitale
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Smart Eyewear Lab:
48 venti brevetti depositati
editoriale
Educazione e gentilezza non possono essere artificiali di Angelo Magri
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gere recensioni, individuare un’attività commerciale e persino suggerire al consumatore dove andare. Può rendere più efficiente il lavoro e gestire una parte crescente delle attività che oggi si svolgono manualmente. Ma non potrà mai sostituire educazione e gentilezza, la base di partenza per ogni relazione con un altro essere umano. Tuttavia oggi negli esercizi commerciali capita spesso di incontrare professionisti o addetti alla vendita che sembrano aver dimenticato l’importanza di ascoltare, usare un tono cortese, mettere il cliente nelle condizioni di sentirsi considerato. Tanto che ci stupiamo positivamente se qualcuno ci accoglie con un sorriso, se ci dedica attenzione senza continuare a guardare uno schermo o senza un’aria annoiata, se prova davvero a capire quello che stiamo chiedendo. In un centro ottico questo dovrebbe essere ancora più evidente. Spesso il potenziale portatore di occhiali o di lenti a contatto arriva con un’esigenza, una difficoltà o un dubbio che riguardano il suo benessere visivo. Può avere già cercato informazioni online, essersi fatto consigliare dall’AI, presentarsi con una richiesta precisa, ma quando entra in negozio è una persona davanti a un’altra persona. E allora forse, mentre ci si interroga giustamente su quanta e quale parte delle attività quotidiane affidare all’AI, bisognerebbe porsi anche una domanda più semplice: quanta parte di umanità si è ancora disposti a mettere nel lavoro che si svolge? Perché la tecnologia può essere artificiale, l’educazione e la gentilezza no. Queste, oggi più che mai, dovrebbero essere la regola: non l’eccezione di cui ci ricordiamo.
lla convention Oxo di metà settembre Giuseppe Stigliano ha ricordato come l’intelligenza artificiale stia modificando il processo di scelta del consumatore. E dell’agentic commerce, ma non solo, l’esperto internazionale di retail marketing aveva già dissertato lo scorso anno al Forum di Bologna e lo stesso si appresta a fare all’edizione 2026 di Bari. Stigliano, nel suo recente intervento, ha inoltre raccontato un episodio apparentemente banale. Da poco arrivato a Milano dalla Calabria, entra per la prima volta alla Rinascente e chiede una polo arancione a una commessa, distratta e con la testa bassa, dietro la quale si trova un’intera parete di polo disposte per gradazioni cromatiche. La risposta dell'addetta, dopo un breve sguardo, però, è che di capi arancioni non ce ne sono. In seguito all’insistenza dello stesso Stigliano, stupito perché chiaramente intravede la maglietta e addirittura la deve indicare, la commessa replica: ma quella non è arancione, è becco d’oca. «Conoscete qualcuno che quando chiede, ad esempio, “mi passi quella cosa arancione” chiede invece “mi passi quella color becco d’oca”?», ha domandato Stigliano a una platea tanto divertita quanto incredula. Il punto, ha aggiunto, non è discutere il nome attribuito a quel determinato colore nelle brochure o nei materiali corporate di un gruppo o di una società: se per quell'azienda la tonalità scelta si chiama internamente “becco d’oca” va benissimo, ma non si può ribaltarla sul cliente, perché sennò lo stai trattando come un robottino. La tecnologia può diventare sempre più brava a cercare una soluzione, confrontare informazioni, leg-
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• Monitor LED e Videogiochi La maggioranza dei monitor per PC e le console di gioco adotta la tecnologie LED causa di affaticamento visivo e mal di testa
• Impianti sportivi Chi pratica sport in ambienti illuminati artificialmente è esposto a luci LED ad alta intensità. Durante attività come tennis, padel, calcio, baseball o altri sport notturni, possono causare affaticamento visivo e una sensazione di disagio.
• Illuminazione per interni Quasi tutta l’illuminazione per interni adotta la tecnologia LED, soprattutto negli ambienti industriali e ospedalieri. Questo tipo di illuminazione è solitamente più luminosa e l’esposizione prolungata può portare ad affaticamento visivo.
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attualità
Forum della Vista 2026: la visione lungo l’arco della vita a cura della redazione
L’evoluzione dell’evento, in programma a Bari l’8 e 9 novembre, sancisce un vero e proprio cambio di prospettiva: verranno presi in considerazione i principali bisogni visivi contemporanei, dalla miopia giovanile sino alla presbiopia, e le soluzioni possibili
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bierà davvero con l'intelligenza artificiale, con due guest star, Giuseppe Stigliano e Marco Camisani Calzolari a guidare il dibattito – prosegue Di Lernia - Dal futuro si passa al practice management concreto: come trasformare i “mi piace” dei social fan in clienti paganti, come usare LinkedIn per costruire filiera e relazioni vincenti, come far funzionare davvero il Crm in negozio. Infine, alcuni consigli per la vendita, flash di rara utilità. Chiude il programma dell’8 novembre un secondo underdog, stimolante e divisivo: l'occhiale inclusivo, promemoria che innovazione e futuro del settore passano anche da qui». Lunedì 9 novembre la parola passa in apertura al mondo medico. La ricerca di questa edizione nasce proprio per dare voce agli oculisti italiani: dopo l’introduzione al progetto e alla metodologia dell'indagine, si entra nel vivo dei risultati. «Il senso dell'operazione è tutto in una domanda, tanto semplice quanto raramente posta con questa chiarezza al settore ottico: che cosa chiedono realmente gli oftalmologi? Non un sondaggio di cortesia, ma un tentativo di mettere a fuoco il rapporto tra due professioni che condividono lo stesso paziente-cliente, spesso senza parlarsi abba-
l filo conduttore del Forum della Vista 2026, già Forum Presbiopia sarà la visione lungo tutto l’arco della vita. Domenica 8 novembre si parte dalla miopia giovanile, con la sfida di gestire oggi la salute visiva di domani, per passare al supporto accomodativo come possibile anticipo per il soggetto presbite, fino alla Presbiopia 2030, che non sarà più soltanto questione di “leggere da vicino”. «Un capitolo a parte, l'underdog del 2026, è dedicato alle montature ideali per i bambini: piccole nella misura, centrali nell'attenzione clinica ed estetica – anticipa Nicola Di Lernia, conduttore e curatore, insieme al suo ideatore, Ferdinando Fabiano, dell’evento interdisciplinare sin dalla prima edizione del 2019 - Spazio anche alle soluzioni specialistiche: dall'occhio secco, tra diagnosi e benessere quotidiano, all'ipovisione, in cui l'obiettivo diventa restituire autonomia e non solo decimi. E ancora la contattologia specialistica, quando la lente cambia davvero la vita, e il confronto tra chirurgia refrattiva e lac: alternative o alleate?». La seconda parte della giornata guarda al business. «Il centro ottico del futuro si interroga su come evolverà il retail nei prossimi cinque anni e su cosa cam-
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ti ogni giorno. Il discorso si allarga poi alla protezione oculare, invitando a guardare oltre la sola luce blu. Chiude il capitolo un affondo pratico: come educare il cliente al benessere visivo nell'era digitale, non con un prodotto isolato ma attraverso la multi dotazione, cioè soluzioni combinate pensate per accompagnare le diverse esigenze visive della giornata».
stanza – dice ancora Di Lernia - Da qui si passa al tema dell'anno, “Connessi e sfuocati?”, che sposta l'attenzione dal rapporto tra professionisti a quello, più quotidiano, tra le persone e i loro schermi. Al centro c'è il Digital Eye Strain, il nuovo disagio visivo legato all’uso costante di smartphone, tablet e monitor, ormai una realtà clinica con cui il centro ottico deve fare i con-
Alcune immagini dell’ultima edizione del Forum, svoltasi a Bologna nel novembre 2025
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attualità
L’agentic commerce non conosce la storia visiva del cliente a cura della redazione
In attesa dell’intervento che terrà anche quest’anno al Forum della Vista, in programma l’8 e 9 novembre a Bari, l’esperto internazionale di retail marketing Giuseppe Stigliano offre alcune riflessioni sul presente e sul futuro dei centri ottici nel nostro paese
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e non come asset commerciale. Il secondo è organizzativo: pochi centri ottici hanno tempo, competenze e processi per lavorare il proprio database, per intercettare la domanda dove oggi si forma davvero e per cogliere le opportunità di sviluppo che il mercato sta aprendo, cioè la specializzazione clinica nella gestione della miopia e il cross-selling vero verso categorie adiacenti come le soluzioni per l'udito e gli occhiali intelligenti. Il terzo livello è il più delicato ed è culturale: la ritrosia a mettere in discussione ciò che ha funzio-
a miopia dell’intelligenza è il tema che Giuseppe Stigliano porta in giro da mesi e che, scherza l’esperto, con un pubblico di ottici, diventa quasi imbarazzante in senso letterale. «Stiamo tutti facendo leva sull'acutezza da vicino, cioè efficienza, produttività, automazione, e stiamo perdendo la messa a fuoco sul lontano, vale a dire visione strategica, senso, cultura d'impresa - dice Stigliano - L'intelligenza artificiale sa gestire il contenuto, il contesto resta un mestiere umano. Il rischio non è che le macchine pensino come noi: è che noi iniziamo a pensare come loro, ottimizzando all'infinito domande sbagliate, come succede ad alcune aziende che hanno investito milioni in AI senza aver mai chiarito quale problema volessero risolvere né adeguato flussi e processi interni. È miopia, appunto: nitidezza sul dettaglio, cecità sull'orizzonte». Secondo Stigliano, che come già nel 2020 e nel 2025 sarà ancora una volta tra i relatori del Forum, l’Italia è un paese che tende a confondere la digitalizzazione con la trasformazione. «La prima riguarda gli strumenti, la seconda i processi, la cultura e i valori: si può avere il software gestionale più avanzato del mondo e continuare a ragionare per transazioni invece che per relazioni - spiega il professionista - La nostra forza resta il proverbiale ultimo metro, proprio quella competenza relazionale del punto vendita che nessun algoritmo può replicare. La nostra fragilità in questo passaggio è a monte e agisce su tre livelli. Il primo è tecnico: dati “sporchi”, anagrafiche trattate come archivio contabile
Giuseppe Stigliano, uno dei massimi conoscitori delle tendenze del retail a livello globale
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legata alla salute resiste meglio delle altre voci. Non perché sia intoccabile, i dati sulla rinuncia alle cure durante i momenti di recessione raccontano il contrario, ma perché perlomeno è l'ultima da cui il consumatore accetta di tagliare. Nell'ottica questo si traduce in un comportamento specifico: non si rinuncia alla correzione, si rimanda il controllo e si scende di gamma. Il posizionamento sanitario è quindi la miglior difesa dalla competizione sul prezzo, a condizione di presidiare il tempo del cliente prima che sia lui a rimandare. Terzo: l'occhiale è diventato anche un dispositivo. Si parla ormai di milioni di dispositivi intelligenti venduti nel mondo, con volumi in forte crescita anno su anno e ambizioni industriali dichiarate ancora più alte: significa che il centro ottico italiano si ritrova, senza averlo chiesto, a essere il canale di adozione di un nuovo paradigma di tecnologia indossabile. È un'occasione storica e insieme una minaccia: se l'ottico non sale su quel treno, ci salirà qualcun altro, e non sarà un ottico. Durante la pandemia, sempre al Forum, dissi che alla resilienza sarebbe dovuta seguire l'antifragilità. Sei anni dopo lo confermo: chi in questo lasso di tempo ha usato le crisi per riprogettarsi, e non solo per resistere, oggi ha margini e clienti migliori». Infine, un suggerimento al retail ottico italiano, che lo stesso Stigliano definisce deliberatamente banale nell'esecuzione ma potentissimo negli effetti. «Al momento del pagamento, fissate già la data del prossimo controllo visivo, come fa il dentista: presentatela come una opzione di default, importante per la salute e il benessere del cliente, non come un obbligo, ma neanche come un semplice consiglio. Si tratta di un’opzione win-win: l’utente ci guadagna in continuità di assistenza, l'ottico in continuità di relazione e nessuno dei due perde libertà di scelta - conclude l’esperto - Instaurarlo costa quasi nulla, ma, attenzione, mantenerlo no: richiede esattamente quell'anagrafica ordinata e quel processo che in precedenza dicevo mancare. Il richiamo diventa il cavallo di Troia che costringe finalmente il database a smettere di essere un archivio e a convertirsi in un asset: non si può ricordare a qualcuno il suo controllo se non si sa chi è, cosa porta e da quanto tempo. Il potenziale è dunque enorme, sia commerciale sia di posizionamento strategico: sposta la conversazione da “quanto costa” a “ogni quanto ti controlli”, trasforma un acquisto sporadico in una relazione continuativa, legittima il posizionamento sanitario. E soprattutto costruisce l'unica cosa che nessun e-commerce e nessun agente artificiale possono replicare: non l'appuntamento in sé, che una macchina prenota meglio di noi, ma la titolarità della storia visiva di quella persona e la fiducia che la accompagna. L'agente può solo gestire il calendario del cliente, non conoscerlo».
Stigliano durante l’intervento al Forum 2025 di Bologna
nato. È la trappola classica del successo, quella che la letteratura manageriale chiama competency trap: le capacità che ti hanno reso bravo ieri diventano la ragione per cui non vedi il cambiamento di oggi. In tempi normali costa solo qualche punto di margine e non giustifica ingenti investimenti, ma nel mezzo di una transizione tecnologica rischia di costare molto caro». Stigliano ricorda inoltre il ruolo dell’A-commerce, l’agentic commerce o commercio agentico, di cui ha parlato all’ultima edizione del Forum, evidenziando come sia in atto un progressivo iter di delega del processo decisionale all’intelligenza artificiale, che si arroga il diritto di scegliere sulla base delle indicazioni che noi le diamo e di ciò che trova online: se però attualmente questo ruolo lo svolge ChatGPT, ad esempio, nei prossimi anni saranno degli agenti virtuali a disposizione di tutti che sceglieranno per noi. «Una parte della ricerca e dell'acquisto viene delegata a un agente artificiale che agisce per conto del consumatore: in quello scenario non vince chi si presenta meglio, ma chi è più leggibile dalla macchina su ciò cui il cliente tiene - sottolinea l’esperto - Un’insegna italiana che si presenta egregiamente dal vivo e sul sito web, e-commerce incluso, ma che non ha strutturato i dati nel modo in cui un agente AI li cerca, non esisterà nel set di scelta del consumatore. E questo non è un problema di marketing: è un problema di sopravvivenza». Per quanto riguarda il retail ottico italiano, Stigliano segnala tre principali cambiamenti, in ordine di impatto crescente. «La polarizzazione: le catene corrono sui volumi, gli indipendenti difendono prezzo medio e valore. È una forbice che si allarga e che rende insostenibile la posizione di mezzo, quella dell'ottico che non è né il più conveniente né il più specializzato - dice il professionista - Secondo, lo spostamento dal registro dell'accessorio a quello della salute e del benessere: in un clima di cautela sui consumi, la spesa
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attualità
L’ottico? Può diventare la professione più cyberumanista che ci sia a cura della redazione
L'intelligenza artificiale sta modificando il modo di lavorare, comunicare e relazionarsi con i consumatori, aprendo nuove opportunità, ma anche interrogativi per tutti i settori. Tra i protagonisti del Forum della Vista 2026, Marco Camisani Calzolari, esperto di trasformazione digitale e AI, docente e divulgatore, offrirà una lettura di tali cambiamenti alla luce della sua esperienza
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uali i benefici e i rischi dell’intelligenza artificiale per l’intera filiera dell’occhialeria? Sarà una delle domande cui cercherà di rispondere Marco Camisani Calzolari in occasione del Forum della Vista, in programma l'8 e 9 novembre a Bari, grazie alla sua grande esperienza in tale campo. Il professionista è infatti componente del Comitato di Coordinamento della Presidenza del Consiglio per l’Intelligenza Artificiale, incaricato di aggiornare la Strategia Nazionale AI per il biennio in corso, oltre a ricoprire il ruolo di esperto presso il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Fondatore della filosofia del cyberumanesimo e professore all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è noto per la decennale
Marco Camisani Calzolari: è conosciuto dal grande pubblico per circa dieci anni di interventi alla trasmissione televisiva Striscia la Notizia
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Essilor®, la marca di lenti da vista più venduta nel 2025*
Maggiore potere†, maggiore efficacia‡ Le lenti Essilor® Stellest® 2.0, grazie alla tecnologia H.A.L.T. MAX, offrono un volume di luce non focalizzata 2 volte maggiore§ per rallentare più efficacemente l’allungamento assiale.‡ H.A.L.T.: Highly Aspherical Lenslet Target * Euromonitor International, Eyewear edizione 2026; Azienda Essilor International; vendite a valore secondo prezzo di vendita al dettaglio. † Maggiore potere si riferisce all’aumento della profondità del volume di luce defocalizzata davanti alla retina - il doppio rispetto alla prima generazione di lenti Essilor® Stellest®. Ciò non implica un raddoppio della potenza della lente, della potenza delle microlenti o dell’efficacia delle lenti. ‡Basato sui risultati a 12 mesi di uno studio clinico prospettico, randomizzato, in doppio cieco e con crossover controlaterale condotto a Singapore su 50 bambini. Raveendran, R.N., Ong, W.S., Wong, Y.L., Zhan, S.J., Lee, C.F., Lim, S.Y., Drobe, B., 2025. Effect of Increased Power and Asphericity of Highly Aspherical Lenslets on Myopia Control Efficacy: A Contralateral Crossover Study. Trans. Vis. Sci. Tech. 14(11):9. https://doi.org/10.1167/tvst.14.11.9. § Le lenti Essilor® Stellest® creano un volume di luce defocalizzata di fronte alla retina, che genera lo stimolo che rallenta l’allungamento del bulbo oculare legato alla miopia. Questo stimolo è due volte più potente nelle lenti Essilor® Stellest® 2.0 rispetto alla prima generazione di lenti Essilor® Stellest®. Ciò non implica un raddoppio della potenza della lente, della potenza delle microlenti o dell’efficacia delle lenti. © Essilor International – Luglio 2025. Essilor® e Stellest® sono marchi registrati di Essilor International.
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crescita del 167% in un anno. IDC (realtà globale specializzata in ricerca e trasformazione digitale, ndr) prevede 13,6 milioni di unità entro fine 2026. L’opportunità è enorme. I limiti anche. Una telecamera sul viso di milioni di persone cambia la privacy di tutti, anche di chi gli occhiali non li porta. E poi c’è quello su cui lavoro da anni: se l’AI negli occhiali seleziona cosa vedere, cosa tradurre, cosa ricordare, qualcuno sta decidendo al posto nostro. Le chiamo decisioni artificiali. Vanno governate ora, prima che diventino invisibili, un po’ come le lenti. Da qualche mese uso un paio di occhiali smart, gli Even Realities G2: montatura normale, niente telecamera ma display invisibile nelle lenti, l’AI che mi risponde mentre cammino. Sembra una montatura qualsiasi. Chi mi parla non se ne accorge. L’industria dell’occhialeria è in grado di reggere il passo dell’innovazione rispetto all’industria tech e dei big data? Ha già dimostrato di reggere, anzi di comandare. Meta controlla circa il 69% del mercato degli smart glasses e quel dominio è costruito sopra EssilorLuxottica, il più grande produttore di eyewear al mondo. La tecnologia ha vinto solo quando è diventata un occhiale che la gente porta senza vergogna al supermercato e quello lo sa fare solo chi fa occhiali da un secolo. Montature, lenti graduate, distribuzione, la fiducia nell’ottico sotto casa: sono asset che i big tech devono comprare, perché non li hanno. Il rischio è un altro: fare da montatura al software degli altri. Chi controlla i dati e l’AI dentro le lenti controlla il valore. Se l’occhialeria italiana ed europea si accontenta di fornire il design, tra dieci anni sarà un fornitore. Se pretende un posto al tavolo su dati, software e regole, resta un’industria. L’intelligenza artificiale può migliorare anche un’attività professionale ma tradizionale come quella dell’ottico? Sì, e più di quanto l’ottico immagini. L’AI già oggi aiuta su magazzino, appuntamenti, personalizzazione delle lenti, prova virtuale delle montature. Il cambio vero arriva dal mercato: i prossimi smart glasses avranno il supporto per le lenti graduate e milioni di persone usciranno dal negozio con un oggetto metà occhiale e metà computer. Servirà qualcuno che sappia centrare una lente progressiva e insieme spiegare cosa fa quell’AI sulla nostra faccia, cosa registra, cosa condivide. L’ottico può diventare il consulente tecnologico di prossimità, la figura di fiducia tra le persone e le macchine. È il lavoro più cyberumanista che ci sia: tecnologia potente, con un essere umano competente in mezzo. Io ci vedo un futuro enorme (e finalmente qualcuno che mi sistema gli occhiali senza passarmi un chatbot).
attività di divulgazione tecnologica alla trasmissione televisiva Striscia la Notizia. In attesa del suo intervento al Forum della Vista traccia, in esclusiva per b2eyes, le prospettive dell'intelligenza artificiale, le competenze richieste ai professionisti e le sfide che attendono anche il mondo della visione. Prima l’esperienza con Striscia la Notizia, ora l’incarico da parte del Governo italiano: come concilia le due anime diverse, quella del comunicatore pubblico e quella dell’esperto istituzionale? Credo che per essere una voce credibile nei confronti del grande pubblico sia necessario essere davvero esperti del settore, non solo parlandone o riportandone come potrebbe fare, ad esempio, un giornalista. Gli incarichi istituzionali sono parte della mia attività di esperto, ma l’obiettivo finale è sempre lo stesso: aiutare le persone. Grazie a Striscia la Notizia sono potuto arrivare a milioni di spettatori più volte alla settimana per circa dieci anni, aiutando grandi e piccoli a capire un mondo fatto di opportunità ma anche di pericoli. Attraverso le istituzioni, aiuto affinché le stesse persone vengano tutelate anche dallo Stato. Poi chi mi conosce sa che mi piace semplificare senza banalizzare, e questo serve sia in televisione sia nei palazzi. Quali sono le sue principali attività a New York, dove ora vive e insegna? Vivo a Manhattan e da qui guido la mia società americana, MCC America. Inoltre produco ogni giorno contenuti su AI e tecnologia che raggiungono circa 25 milioni di visualizzazioni al mese. New York mi serve per stare dentro l’ecosistema dove l’AI si costruisce: le aziende, gli investitori, le università. L’Italia la racconto da qui, con un fuso orario che tuttavia mi fa lavorare il doppio. Ma la passione fortunatamente non si ferma davanti a un orologio. Qual è il suo rapporto con gli occhiali, che difetto visivo ha, ne cambia spesso o mantiene lo stesso look? Porto occhiali da una vita. La faccia è un marchio e gli occhiali sono parte di essa. Ho la stessa montatura da anni perché sono abitudinario e infatti mi vesto sempre allo stesso modo. Però capisco e apprezzo chi la cambia spesso. Oggi il rapporto tra eyewear e tecnologia è sempre più stretto: quali opportunità o limiti vede relativamente a questo binomio? Gli occhiali sono il posto naturale dell’AI: stanno sul volto, vedono quello che vediamo noi, ascoltano quello che ascoltiamo noi e lasciano le mani libere. Nel primo trimestre del 2026 sono stati venduti 2,25 milioni di smart glasses, quasi quanto in tutto il 2024, con una
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attualità
Occhialeria: mercato interno stabile, export in progressiva ripresa a cura della redazione
Secondo i dati Anfao relativi al primo semestre 2026, le esportazioni di montature hanno fatto registrare un calo del 2,7% rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente, ma con un recupero tra aprile e giugno. Per l’Italia la dinamica è invariata se confrontata con le ultime rilevazioni: lieve aumento dell’oftalmica, a fronte di una altrettanto lieve contrazione dell’eyewear
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ti, storicamente primo mercato di destinazione dell’eyewear nazionale, continuano a rappresentare il principale elemento di pressione sull’andamento complessivo delle esportazioni: l’export di montature e occhiali da sole made in Italy verso gli Usa si attesta a circa 320 milioni di euro, con una flessione del 25,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. «La flessione equivale a oltre 107 milioni di euro di esportazioni in meno e continua a riflettere un quadro commerciale complesso e caratterizzato da forte incertezza sulle condizioni di accesso al mercato – sottolineano in Anfao - Il loro peso sul risultato complessivo è particolarmente evidente: al netto degli Stati Uniti, le vendite italiane di montature e occhiali da sole verso il resto del mondo registrerebbero infatti una crescita rispetto al primo semestre 2025. Un dato che evidenzia, da un lato, la rilevanza della contrazione americana, ma dall’altro anche la capacità del settore di compensarne almeno in parte gli effetti attraverso una maggiore diversificazione geografica dell’export». La tenuta dell’Europa costituisce uno degli elementi più significativi del primo semestre. La Francia è in aumento dello 0,6%, confermandosi con una quota del 12,3% uno dei mercati fondamentali per l’occhialeria italiana, e particolarmente positivo è l’andamento sia della Germania (+7,1%) sia della Spagna (+3,5%). Risultati dinamici si registrano inoltre in altre aree europee,
l quadro del semestre conferma, secondo l’associazione delle aziende italiane di montature e di lenti oftalmiche, il processo di riequilibrio geografico delle esportazioni già emerso nel corso del 2025: alla persistente debolezza del mercato statunitense si contrappone la tenuta dell’Europa, che rafforza il proprio ruolo di principale area di riferimento per l’eyewear nazionale. «Nel periodo gennaio-giugno 2026 le esportazioni complessive dell’occhialeria italiana hanno superato di poco i 2,7 miliardi di euro, registrando una flessione del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 – spiegano in Anfao - Al di là del dato cumulato del semestre, è soprattutto l’andamento mensile dell’export a fornire segnali incoraggianti. Dopo la forte contrazione a gennaio (-14,3%), già nei mesi successivi il divario rispetto al 2025 si è sensibilmente ridotto: -2,6% a febbraio e -1,9% a marzo, per poi passare in territorio positivo ad aprile (+3%). Particolarmente significativo per le esportazioni italiane dell’occhialeria poi il mese di giugno, che chiude a +3,7%, con un andamento positivo sia delle montature sia degli occhiali da sole. Una dinamica che, pur richiedendo prudenza nella lettura, indica un progressivo assorbimento della forte contrazione registrata all’inizio dell’anno e offre segnali più favorevoli in vista della seconda parte del 2026». Anche nel primo semestre dell’anno gli Stati Uni16
La nuova*1
clariti® 1 day † multifocal 3 Add ‡,2
Visione superiore, comfort elevato
*1,3,4
Applicazione facile.
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Confezioni di vendita, lenti di prova e fitting sets disponibili dal 1 settembre 2026
* Improved near and distance vision measured at 2 weeks of daily wear. Distance logMAR VA -0.05 vs-0.02 (p <0.01), near VA 0.06 vs 0.11 (p = 0.02) for BPS vs 2 add respectiveely. † clariti® 1 day multifocalwith Binocular Progressive System™ availability is subject to CE approval. ‡ Plastic used in participatingCooperVision soft contact lens products is determined by the weight of plastic in the blister, the lens, andthe secondary package, including laminates, adhesives, and auxiliary inputs (e.g. ink). The determinationdoes not include plastic used during the manufacturing process for both these products and theirpackaging. 1. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2022. Prospective,crossover, bilateral, subject masked, daily wear, dispensing study (4 clinical sites in U.S.) (n=58 habitualsoft MFCL wearers) 2. CVI data on file, 2026 3. CVI data on file, 2021. Prospective, double-masked,bilateral, one-week dispensing study with clariti 1 day multifocal 3 Add; with a rating of 93 out of 100;n=90 habitual multifocal contact lens wearers. 4. CVI data on file, 2021. Prospective, double-masked,bilateral, one-week dispensing study with clariti 1 day multifocal 3 Add with a rating of 88 out of 100; n=90habitual multifocal contact lens wearers. 5. CVI data on file 2021. Prospective, double-masked, bilateral, one-week dispensing study with clariti® 1 day multifocal 3 add; n=90 habitual MFCL wearers.
® 1 day multifocal Presentiamo clariti Tre ottimi motivi per affrontare ogni con Binocularcon Progressive applicazione tranquillità:System,™ 2 la nostra più recente innovazione nel campo 1. La guida. delle lenti aapplicativa, contatto multifocali. La nostra guida semplice e intuitiva, clariti® 1 day multifocal 3 Add con Binocular Progressive SystemTM1
Guida Applicativa
garantisce un’elevata percentuale di successo, permettendo di individuare rapidamente la Le6 stesse eccellenti prescrizione adatta per i propri pazienti. Cosa c’è dipiù nuovo? Usa questa guida applicativa per ottenere il miglior risultato. • Ora disponibile con il Binocular Progressive SystemTM1 • Per una visione migliore e un comfort eccezionale.†2-4 • 100% di successo applicativo con due coppie di lenti o meno.5
Nota bene: riapplicare partendo sempre da una prescrizione aggiornata.
Selezione della prima lente di prova
Valutazione della Ottimizzazione della visione clariti® 1 day multifocal 3 Add lente
Step 1 Partire da una prescrizione aggiornata, determinare l’equivalente sferico per lontano (compensato al vertice).
Per risultati migliori, fai provare la visione
Step 2 Determinare l'occhio dominante sensoriale con il metodo dello sfocamento con una lente di +1.00 D.
Controlla la visione con entrambi gli occhi aperti
Step 3 Selezionare il potere sferico per lontano per ogni occhio e le addizioni come indicato di seguito.
con Binocular Progressive SystemTM1
e con una buonaOptiExpert illuminazione ™ dell'ambiente. Scarica da App Store
† •Per la visionePlay, da lontano, valutare in o Google o visita: spazio aperto in condizioni di luce https://coopervision.it/professionista/ ambiente.
Occhio Dominante
Occhio Non Dominante
da +0.75D a +1.25D
LOW
LOW
da +1.50D a +1.75D
LOW
MED
da +2.00D a +2.50D
LOW
HIGH
Specifiche di prodotto
di prova.
Modifica potere
®
8.6 mm
14.1 mm
buona. Aggiustare il potere sferico solo sull'occhio dominante per lontano. NON CAMBIARE IL POTERE DELL'ADDIZIONE • Se la visione per vicino necessita di essere migliorata, anteporre migliora, controllare che la visione per lontano rimanga buona. Aggiustare il potere sferico solo sull'occhio non dominante. NON CAMBIARE IL POTERE DELL'ADDIZIONE
Per Occhio non Dominante
clariti 1 day multifocal 3 Add passaggi di ottimizzazione descritti sulla destra. Curva Base
±0.25D
MIGLIORAMENTO DELLA VISIONE DA VICINO+/- 0.25D all’occhio non dominante. Se la visione per vicino
Se la visione non è accettabile, seguire i
Diametro
• Se la visione per lontano necessita di essere migliorata, anteporre +/- 0.25D all'occhio dominante. Se la visione per
Per Occhio Dominante lontano migliora, controllare che la visione per vicino rimanga
strumenti-e-calcolatori/optiexpert
• Valutare la visione da vicino usando uno smartphone o altro materiale da lettura.
Se la visione è accettabile, consegnare le lenti
Addizione
TIPS
MIGLIORAMENTO DELLA VISIONE DA LONTANO
caratteristiche. SELEZIONE DELLA PRIMA COPPIA DI LENTI
Suggerimenti clinici
Assicurarsi che il portatore abbia entrambi gli occhi aperti e usare le Prescrivere il massimo potere sferico positivo TIP lenti della cassetta di prova o il per lontano; non ipercorreggere il negativo. flipper. Non usare il forottero. Per la sovrarefrazione utilizzare lenti della cassetta di prova o i flipper. NON CAMBIARE IL POTERE DELL'ADDIZIONE. Non usare il forottero.
Guida Applicativa
all'esterno della sala refrazione per circa 10-15 minuti.
Modifica potere
Binocular Progressive SystemTM1
±0.25D
è progettato per permettere ai portatori di rivivere l'esperienza visiva che avevano prima della presbiopia.
† Improved near and distance vision measured at 2 weeks of daily wear. Distance logMAR VA -0.05 vs -0.02 (p < 0.01), near VA 0.06 vs 0.11 (p = 0.02) for BPS vs 2 add respectively. 1. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2022. Prospective, crossover, bilateral, subject masked, daily wear, dispensing study (4 clinical sites in U.S.) (n=58 habitual soft MFCL wearers). 2. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2022. Prospective, crossover, bilateral, subject masked, daily wear, dispensing study (4 clinical sites in U.S.) (n=58 habitual soft Il MFCL wearers). Progressive 3. CVI Binocular SystemTM1 è progettato per permettere ai portatori di rivivere l'esperienza data on file, 2021. Prospective, double-masked, bilateral, one-week dispensing study with clariti® 1 day multifocal 3 Add; with a rating of 93 out of 100; n=90 habitual multifocal contact lens wearers. 4. CVI data on file, 2021. Prospective, double-masked, bilateral, one-week dispensing study with clariti® 1 day multifocal 3 Add with a rating of 88 out of 100; n=90 habitual multifocal contact lens wearers. 5. CVI data on file 2021. Prospective, double-masked, bilateral, one-week dispensing study with clariti® 1 day multifocal 3 Add; n=90 habitual MFCL wearers. visiva che avevano prima della presbiopia. Offre ai presbiti un'acuità visiva ottimale a tutte le distanze2,
Gamma di poteri da +8.00D a -10.00D (int. 0.25D) da -10.50D a -12.00D (int. 0.50D) Addizione
Low (Addizioni da +0.75D a +1.25D) Med (Addizioni da +1.50D a +1.75D) High (Addizioni da +2.00D a +2.50D) somofilcon A 86 x 10-9
Spessore Centrale 0.07mm
✓ Innovativo sistemaInquadra multifocale a code il QR
anche quando la loro prescrizione e le necessità visive cambiano.
Low Add
Medium Add
High Add
Abbiamo mantenuto alcune delle caratteristiche conosciute e apprezzate della precedente clariti® 1 day multifocal Materiale
Dk/t (@ -3.00D)
Filtro UV‡
Geometria centro-vicino asferica
Geometria centro-vicino asferica
Geometria centro-vicino sferica, con doppia zona intermedia
Potere per vicino
Potere per vicino
Potere per vicino
Potere per lontano
Potere per lontano
Potere per lontano
Classe 2
Solo a scopo illustrativo
† OptiExpert™ is an educational, reference and information tool for eye care professionals who may choose to use the app in connection with their own patient evaluation but it is not intended to be relied upon for clinical decision-making. OptiExpert™ is not intended as and does not constitute medical or optometric advice, nor is it intended to replace the patient evaluation performed by an eye care professional. ‡ Warning: UV-absorbing contact lenses are not substitutes for protective UV-absorbing eyewear, such as UV-absorbing goggles or sunglasses, because they do not completely cover the eye and surrounding area. Patients should continue to use UV-absorbing eyewear as directed. 1. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2022. Prospective, crossover, bilateral, subject masked, daily wear, dispensing study (4 clinical sites in U.S.) (n=58 habitual soft MFCL wearers). 2. CVI data on file, 2024. ©2025 CooperVision 06/25
SA18049
3 addizioni – ora include il Binocular e scaricala ora! 2 Progressive System™ per fornire un miglioramento dell’acuità visiva da vicino ✓ Materiale traspirante in silicone e 2. da lontano, rispetto alle precedenti lenti Lo strumento. idrogel – permette il 100% del *1 clariti® 1 day multifocal. OptiExpert™ calcola la prescrizione della lente a consumo corneale di ossigeno per aiutare
a mantenere la salute oculare.†4 contatto necessaria a partire dalla prescrizione ¶ ✓ Miglioramento delaggiornata. bordo – dell’occhiale più l’Optimised Comfort Edge™ aiuta a fornire elevati livelli di comfort sin dalla prima prova.3
✓ Filtro UV – per aiutare a proteggersi
contro la trasmissione delle radiazioni UV.‡
Inquadra il QR code e ✓ Plastic neutral – per ogni confezione accedi a OptiExpert™ di vendita di clariti® 1 day multifocal
3. Lo studio.
In uno studio clinico che ha monitorato il successo delle applicazioni è emerso che
9/10
e clariti® 1 day multifocal 3 Add, CooperVision recupererà un peso equivalente di rifiuti di plastica dall’ambiente, contribuendo al contempo a migliorare le condizioni di vita delle comunità costiere.§◊5
100
* Improved near and distance vision measured at 2 weeks of daily wear. Distance logMAR VA -0.05 vs -0.02 (p < 0.01), near VA 0.06 vs 0.11 (p = 0.02) for BPS vs 2 Add respectively. † During daily wear. ‡ Warning: UV-absorbing contact lenses are not substitutes for protective UV-absorbing eyewear, such as UV-absorbing goggles or sunglasses, because they do not completely cover the eye and surrounding area. Patients should continue to use UVabsorbing eyewear as directed. § Through its partnership with Plastic Bank, CooperVision offsets a portion of its plastic footprint by funding the collection and recycling of plastic waste, equivalent in weight to the plastic used in participating soft contact lens products sold in participating countries, gathered within 30 miles of oceans or waterways in countries where Plastic Bank operates. Plastic weight is based on the total weight of plastic in the lens, blister, and secondary packaging, including laminates, adhesives, and auxiliary inputs (e.g. ink). 7 This does not include plastic used during the manufacturing process. ◊ Eligible Plastic Bank collectors receive support through CooperVision’s funding of Plastic Bank programs, which may include access to vision care, grocery vouchers, and other essentials. ¶ Soft contact lenses. OptiExpert™ is an educational, reference and information tool for eye care professionals who may 7 choose to use theapp in connection with their own patient evaluation but it is not intended to be relied upon for clinical decision-making. OptiExpert™ is not intended as and does not constitute medical or optometric advice ,nor is it intended to replace the patient evaluation performed by an eye care professional.
pazienti dopo il primo paio di lenti⁷ non hanno richiesto ulteriori sistemazioni.
%
delle applicazioni sono andate a buon fine con la prescrizione finale utilizzando due paia di lenti o meno.
1. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2022. Prospective, crossover, bilateral, subject masked, daily wear, dispensing study (4 clinical sites in U.S.) (n=58 habitual soft MFCL wearers). 2. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2022. Prospective, crossover, bilateral, subject masked, daily wear, dispensing study (4 clinical sites in U.S.) (n=58 habitual soft MFCL wearers). 3. CVI data on file, 2021. Prospective, double-masked, bilateral, one-week dispensing study with clariti® 1 day multifocal 3 Add with a rating of 88 out of 100; n=90 habitual multifocal contact lens wearers. 4. Brennan NA. Beyond Flux: Total Corneal Oxygen Consumption as an Index of Corneal Oxygenation During Contact Lens Wear. Optom Vis Sci. 2005;82(6):467-472. 5. CVI data on file, 2026. 6. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2022. 7. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2021. Prospective, double-masked, bilateral, one-week dispensing study with clariti 1 day multifocal 3 Add; n=90 habitual MFCL wearers. 8. CVI data on file 2021. Prospective, double-masked, bilateral, one-week dispensing study with clariti 1 day multifocal 3 Add; n=90 habitual MFCL wearers. clariti®, CooperVision® and Binocular Progressive System™ are registered trademarks and trademarks of The Cooper Companies, Inc. and its subsidiaries. © 2026 CooperVision.
Tre ottimi motivi per affrontare ogni applicazione con tranquillità: 1. La guida.
La nostra guida applicativa, semplice e intuitiva, garantisce un’elevata percentuale di successo, permettendo di individuare rapidamente la prescrizione più adatta per i propri pazienti.6
clariti® 1 day multifocal 3 Add con Binocular Progressive SystemTM1
Guida Applicativa
Usa questa guida applicativa per ottenere il miglior risultato. • Ora disponibile con il Binocular Progressive SystemTM1 • Per una visione migliore e un comfort eccezionale.†2-4 • 100% di successo applicativo con due coppie di lenti o meno.5 Nota bene: riapplicare partendo sempre da una prescrizione aggiornata.
Selezione della prima lente di prova
Valutazione della Ottimizzazione della visione clariti® 1 day multifocal 3 Add lente
Step 1 Partire da una prescrizione aggiornata, determinare l’equivalente sferico per lontano (compensato al vertice).
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Occhio Dominante
Occhio Non Dominante
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† •Per la visionePlay, da lontano, valutare in o Google o visita: spazio aperto in condizioni di luce https://coopervision.it/professionista/ ambiente.
MIGLIORAMENTO DELLA VISIONE DA LONTANO
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Per Occhio Dominante lontano migliora, controllare che la visione per vicino rimanga
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Addizione
Suggerimenti clinici
Assicurarsi che il portatore abbia entrambi gli occhi aperti e usare le Prescrivere il massimo potere sferico positivo TIP lenti della cassetta di prova o il per lontano; non ipercorreggere il negativo. flipper. Non usare il forottero. Per la sovrarefrazione utilizzare lenti della cassetta di prova o i flipper. NON CAMBIARE IL POTERE DELL'ADDIZIONE. Non usare il forottero.
Guida Applicativa
all'esterno della sala refrazione per circa 10-15 minuti.
Specifiche di prodotto
di prova.
Modifica potere
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Per Occhio non Dominante
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Curva Base
8.6 mm 14.1 mm
buona. Aggiustare il potere sferico solo sull'occhio dominante per lontano. NON CAMBIARE IL POTERE DELL'ADDIZIONE • Se la visione per vicino necessita di essere migliorata, anteporre
Se la visione non è accettabile, seguire i
Diametro
±0.25D
MIGLIORAMENTO DELLA VISIONE DA VICINO+/- 0.25D all’occhio non dominante. Se la visione per vicino
Modifica potere
Binocular Progressive SystemTM1
±0.25D
è progettato per permettere ai portatori di rivivere l'esperienza visiva che avevano prima della presbiopia.
† Improved near and distance vision measured at 2 weeks of daily wear. Distance logMAR VA -0.05 vs -0.02 (p < 0.01), near VA 0.06 vs 0.11 (p = 0.02) for BPS vs 2 add respectively. 1. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2022. Prospective, crossover, bilateral, subject masked, daily wear, dispensing study (4 clinical sites in U.S.) (n=58 habitual soft MFCL wearers). 2. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2022. Prospective, crossover, bilateral, subject masked, daily wear, dispensing study (4 clinical sites in U.S.) (n=58 habitual soft Il MFCL wearers). Progressive 3. CVI Binocular SystemTM1 è progettato per permettere ai portatori di rivivere l'esperienza data on file, 2021. Prospective, double-masked, bilateral, one-week dispensing study with clariti® 1 day multifocal 3 Add; with a rating of 93 out of 100; n=90 habitual multifocal contact lens wearers. 4. CVI data on file, 2021. Prospective, double-masked, bilateral, one-week dispensing study with clariti® 1 day multifocal 3 Add with a rating of 88 out of 100; n=90 habitual multifocal contact lens wearers. 5. CVI data on file 2021. Prospective, double-masked, bilateral, one-week dispensing study with clariti® 1 day multifocal 3 Add; n=90 habitual MFCL wearers. visiva che avevano prima della presbiopia. Offre ai presbiti un'acuità visiva ottimale a tutte le distanze2,
Gamma di poteri da +8.00D a -10.00D (int. 0.25D) da -10.50D a -12.00D (int. 0.50D) Addizione
Low (Addizioni da +0.75D a +1.25D) Med (Addizioni da +1.50D a +1.75D) High (Addizioni da +2.00D a +2.50D)
Materiale
somofilcon A
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86 x 10-9
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Geometria centro-vicino asferica
Potere per vicino Potere per lontano
Spessore Centrale 0.07mm Filtro UV‡
anche quando la loro prescrizione e le necessità visive cambiano.
Geometria centro-vicino asferica
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† OptiExpert™ is an educational, reference and information tool for eye care professionals who may choose to use the app in connection with their own patient evaluation but it is not intended to be relied upon for clinical decision-making. OptiExpert™ is not intended as and does not constitute medical or optometric advice, nor is it intended to replace the patient evaluation performed by an eye care professional. ‡ Warning: UV-absorbing contact lenses are not substitutes for protective UV-absorbing eyewear, such as UV-absorbing goggles or sunglasses, because they do not completely cover the eye and surrounding area. Patients should continue to use UV-absorbing eyewear as directed. 1. CVI data on file, 2024. CVI data on file, 2022. Prospective, crossover, bilateral, subject masked, daily wear, dispensing study (4 clinical sites in U.S.) (n=58 habitual soft MFCL wearers). 2. CVI data on file, 2024. ©2025 CooperVision 06/25
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Facile da applicare2. Facile da maneggiare3. È imbattuta in termini di maneggevolezza*1 ed è progettata per essere una lente facile da applicare e rimuovere*1 * Vs DAILIES TOTAL1®, Miru 1day UpSide, DAILIES® AquaComfort PLUS®, 1-DAY ACUVUE® MOIST & PRECISION1® (maneggevolezza nella rimozione).
Chiedi maggiori informazioni su clariti® 1 day multifocal 3 Add e scopri il nostro portfolio di lenti a contatto multifocali contattando il tuo Rappresentante Commerciale CooperVision® di zona o il nostro Servizio Clienti al numero 800-012469. Guarda il webinar e visita la learning academy per saperne di più.
Inquadra il QR code per guardare il webinar 1. CVI data on file, 2019, 2020 & 2021. Clinical studies with clariti® 1 day vs DAILIES TOTAL1® n=19, Miru 1day UpSide n=53, DAILIES® AquaComfort PLUS® n=65, 1-DAY ACUVUE® MOIST n=55 & PRECISION1® n=47; either statistically significant differences in favour of clariti® 1 day for ease of application (vs ACUVUE 1 DAY MOIST, DAILIES® AquaComfort PLUS® & Miru 1day UpSide), ease of removal (vs DAILIES TOTAL1®) & preference (vs Miru 1day UpSide) or no statistically significant differences (p<0.05) for preference or ratings for ease of application or handling at follow up. 2. CVI data on file 2022. Verve Online Brand Survey with ECPs who recommend somofilcon A for new wearers in US, Spain, Italy, UK & Korea. n=249 (88% strongly agree/agree). 3. CVI data on file 2022. Verve Online Brand Survey with ECPs who recommend somofilcon A for new wearers in US, Spain, Italy, UK and Korea. n=249 (89% strongly agree/agree). SA19487_1
Elaborazioni Anfao su dati Istat, Euromonitor International e NIQ-GfK
segnali incoraggianti. «Il dato complessivo continua a risentire fortemente delle difficoltà del mercato statunitense, ma il progressivo miglioramento dell’andamento mensile e, soprattutto, la capacità delle nostre imprese di crescere in Europa e in altri mercati dimostrano ancora una volta la solidità e la capacità di adattamento dell’occhialeria italiana – afferma la presidente di Anfao - La diversificazione dei mercati non è più soltanto un’opportunità, ma una componente fondamentale della competitività delle nostre aziende. Gli Stati Uniti restano un mercato strategico per il settore e continueremo a seguirne con grande attenzione l’evoluzione, ma parallelamente dobbiamo consolidare le posizioni raggiunte in Europa e continuare a sviluppare nuove opportunità internazionali. I dati da aprile a giugno rappresentano in questo senso un segnale positivo, che guardiamo con fiducia ma senza sottovalutare la complessità dello scenario». Il secondo semestre si apre, quindi, con un quadro ancora articolato, nel quale permangono elementi di incertezza, ma emergono segnali di stabilizzazione e recupero. «La capacità dell’occhialeria italiana di valorizzare il made in Italy, la qualità manifatturiera, il design, l’innovazione e il posizionamento internazionale delle proprie imprese continuerà a rappresentare un fattore determinante per affrontare l’evoluzione dei mercati globali», conclude Berton.
tra cui il Portogallo (+13,4%) e, soprattutto, nell’est: Polonia (+20,9%), Ungheria (+10,4%), Croazia (+10,5%). La crescita diffusa in diversi paesi confermerebbe quindi il ruolo dell’Europa non soltanto come area di stabilità, ma come elemento centrale nel processo di riequilibrio geografico dell’export italiano dell’occhialeria. Per quanto riguarda invece il mercato interno, secondo le rilevazioni NIQ-GfK il sell out raggiunge un valore di circa 1,8 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno, in lieve crescita (+0,3%) rispetto allo stesso periodo del 2025. «Un andamento che si distingue positivamente nel contesto dei principali mercati europei, dove complessivamente le vendite registrano una flessione del 2,8% - precisano dall’associazione di categoria - Le dinamiche risultano differenziate tra i diversi comparti: le lenti oftalmiche, che rappresentano oltre la metà del valore complessivo del mercato, registrano una crescita dell’1,5%, mentre le montature segnano una flessione del 2% e gli occhiali da sole si mantengono sostanzialmente stabili (-0,3%). Particolarmente positiva, in ambito oftalmico, la tendenza delle lenti progressive, che nel semestre crescono del 2% a volume e del 2,4% a valore, con una domanda che continua a orientarsi soprattutto verso i prodotti di fascia medio-alta». Secondo Lorraine Berton, i risultati dei primi sei mesi invitano alla prudenza, ma restituiscono anche alcuni
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attualità
Essilor: al Back to School si affianca il Back to Work per un target più ampio a cura della redazione
Eyezen e Varilux sono al centro della promozione 2026, che estende il concept Power Up Your Look dal pubblico scolastico e digitale al giovane presbite: l’iniziativa, in vigore sino alla fine di novembre, offre anche un kit di materiali e strumenti di comunicazione pensati per sostenere l’ottico nel dialogo con il consumatore
C
on la ripresa della routine dopo la pausa estiva, il centro ottico torna a confrontarsi con esigenze visive diverse e con consumatori sempre più esposti alla digitalizzazione. È in questo scenario che si inserisce la nuova proposta promozionale, che quest’anno affianca al tradizionale Back to School dedicato a Eyezen il Back to Work con Varilux, rivolto al giovane presbite. Un’evoluzione che amplia il pubblico di riferimento e punta a valorizzare il ruolo consulenziale del professionista, attraverso soluzioni ottiche, materiali dedicati e strumenti di comunicazione pensati per accompagnare il cliente nella scelta. A spiegare i dettagli dell’iniziativa, Alessandra Barzaghi, Marketing Director Lenses Wholesale EssilorLuxottica & Transitions Italy. La promozione Back to School rappresenta un momento chiave per il settore oftalmico: quali sono gli obiettivi di quest’anno e quali le caratteristiche dell’iniziativa Eyezen 2026? La promozione Back to School è per noi un appuntamento fondamentale perché coincide con un momento dell'anno in cui tornano in primo piano anche le esigenze visive legate alla quotidianità e all'utilizzo sempre più intenso dei dispositivi digitali. L'obiettivo
Alessandra Barzaghi, Marketing Director Lenses Wholesale EssilorLuxottica & Transitions Italy
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rimane sensibilizzare i consumatori sull'importanza di scegliere un equipaggiamento realmente adatto al loro stile di vita e, allo stesso tempo, offrire ai centri ottici una leva concreta per valorizzare il proprio ruolo consulenziale e proporre soluzioni dall’elevato contenuto tecnologico a condizioni vantaggiose. Quest'anno la promozione si inserisce nel concept Power Up Your Look, che invita a trasformare l'occhiale in un vero e proprio accessorio ad alte prestazioni. Fino al 30 novembre la promo Back to School è dedicata alle lenti monofocali evolute Eyezen, pensate per accompagnare la vita connessa di ogni giorno, con vantaggi esclusivi soprattutto nell'abbinamento con Transitions e Crizal. La proposta comprende Eyezen Start RX, Eyezen Boost nei profili 0.4, 0.6, 0.85 e 1, Essilor Junior ed Eyezen Kids. Proprio Eyezen Kids presenta una novità di prodotto: la gamma si amplia con il nuovo diametro 70 mm nelle versioni chiare, EyeProtect System, Transitions Gen S e Color Touch: ciò ci permette di continuare a rispondere in maniera sempre più completa alle diverse esigenze visive dei portatori.
Le immagini di campagna di Eyezen e di Eyezen Kids
riormente rafforzato dall'abbinamento con Transitions e Crizal Natural Look, per trasformare l'occhiale in un accessorio ad alte prestazioni che combina qualità visiva, comfort, protezione e stile. In tal modo mettiamo a disposizione dell'ottico non semplicemente una promozione, ma un'opportunità per dialogare con un target che sta entrando in una nuova fase delle proprie esigenze visive e che può essere accompagnato nella scelta della soluzione ideale.
Dopo l’abbinamento Eyezen-Transitions e la presenza di Crizal nella promozione dello scorso anno, quali sono le novità dell’iniziativa per la stagione attuale? In particolare, cosa prevede l’introduzione di Varilux e come si inserisce il segmento del giovane presbite? La principale novità del 2026 è l'ampliamento del progetto: accanto alla consolidata iniziativa Back to School con Eyezen, introduciamo infatti Back to Work con Varilux, dedicata in modo specifico al giovane presbite. Si tratta di un'evoluzione che ci consente di estendere il concept Power Up Your Look a un pubblico più ampio e di accompagnare esigenze visive differenti nelle diverse fasi della vita. Il giovane presbite è un target particolarmente interessante: parliamo di persone dinamiche, spesso molto esposte ai dispositivi digitali, impegnate in attività lavorative e personali che richiedono continui cambi di distanza e che iniziano a sperimentare le prime difficoltà nella visione da vicino. La promozione consente perciò al centro ottico di costruire una proposta mirata, individuando la lente più adatta alle specifiche necessità del portatore. Tra le soluzioni previste troviamo Varilux 40's, indirizzata al presbite emmetrope che avverte i primi segnali della presbiopia o presenta una correzione minima da lontano, e Varilux E Young, pensata per il presbite ametrope come transizione dalle monofocali alle progressive. A queste si aggiunge Varilux Immersia, una nuova proposta pensata per supportare il focus prolungato da vicino e le attività multitasking, offrendo una visione chiara e qualitativa alle diverse distanze ravvicinate. Anche per Varilux il valore della proposta viene ulte-
Quali materiali sono stati sviluppati per il punto vendita a supporto della promozione Back to School di Eyezen? Anche quest'anno abbiamo lavorato per mettere a disposizione dei centri ottici un kit di materiali completo, ideato non soltanto per dare visibilità alla promozione, ma anche per supportare concretamente il professionista della visione nel dialogo con il consumatore. Il kit comprende una vetrofania modulabile, studiata per catturare l'attenzione già dall'esterno e invitare l’utente finale a entrare in negozio e scoprire le soluzioni Eyezen e Varilux, e un cartello da banco, che permette di dare continuità al racconto della promozione all'interno del punto vendita. A questi si aggiungono il tappetone, che supporta la presentazione delle lenti Eyezen e Varilux e guida la spiegazione della promo, e la scheda Power Up Your Look, che raccoglie le informazioni utili sull'iniziativa. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli strumenti di storytelling: il selling speech è stato sviluppato per aiutare l'ottico a partire dallo stile di vita e dalle esigenze visive del cliente, per evidenziare i benefici più rilevanti e per arrivare così alla proposta della lente più idonea. Si tratta di uno strumento semplice e immediato che rafforza il ruolo consulenziale del professionista e rende più facile tradurre la tecnologia delle nostre soluzioni in benefici concreti e comprensibili per il consumatore. L'obiettivo complessivo è creare una comunicazione coerente lungo tutto il percorso nel centro ottico: dalla vetrina, che genera curiosità, fino alla consulenza e alla proposta più adatta.
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attualità
Hoya punta sui centri ottici di eccellenza di Angelo Magri
È la strategia dell’azienda oftalmica per i prossimi mesi: supportare gli ottici optometristi attraverso formazione e comunicazione al consumatore, affinché possano presidiare le categorie strategiche e offrire ai propri clienti la migliore soluzione possibile
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amministratore delegato di Hoya Vision Care Italia, per tracciare le principali direttrici della società oftalmica nei prossimi mesi. «Il nuovo claim del gruppo, “Improve life through vision”, sintetizza l’impegno dell’azienda e degli ottici che lavorano con noi: migliorare la vita delle persone attraverso la correzione, la prevenzione e la protezione visiva, dalla gestione della miopia a quella della presbiopia - spiega Veroli - Per raggiungere questi obiettivi abbiamo bisogno di partner preparati. Vogliamo quindi accompagnare l’evoluzione del centro ottico d’eccellenza, partendo dalla pluriennale esperienza degli Hoya Center. Il progetto verrà presentato nella seconda metà di ottobre attraverso due eventi dal titolo “Uno sguardo al futuro”, che coinvolgeranno alcune centinaia di professionisti della visione italiani, con l’obiettivo di creare una nuova generazione di esperti». Per accompagnare tale percorso Hoya dà vita a un investimento a 360 gradi che passa da formazione, tecnologie, servizi e comunicazione. «Strumenti come VisuReal, iSelect e visuSense consentono di raccogliere informazioni utili sulle abitudini e sulle esigenze visive del portatore, mettendo il professionista nelle condizioni di formulare proposte sempre più personalizzate – precisa Veroli - A ciò si aggiungono le iniziative finalizzate a incrementare visibilità e capacità consulenziale. La campagna 2025 Professionista in Vista aveva l'obiettivo di valorizzare il ruolo degli
volgere al meglio il proprio lavoro e proporsi come punto di riferimento per il territorio in cui opera: è la priorità dell’ottico optometrista moderno, che deve garantire la migliore soluzione visiva possibile all’utente finale. Da qui parte Maurizio Veroli,
Maurizio Veroli, amministratore delegato di Hoya Italia
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portatori si adatterebbero mediamente a questa soluzione nei primi 15 minuti. Dall’Italia, inoltre, i nostri partner riportano riscontri positivi sul livello di soddisfazione dei propri clienti. Il tema della personalizzazione assume quindi un significato più ampio: non riguarda soltanto la tecnologia della lente, ma anche la capacità del professionista di individuare il prodotto più coerente con le caratteristiche della persona che ha davanti». Un secondo asse strategico è rappresentato dalla miopia: con la nuova Miyosmart iQ, Hoya punta a spostare l'attenzione dalla sola correzione verso un approccio di contrasto dell’evoluzione miopica nei più giovani. «Nella media dei casi osservati all’interno di uno studio clinico a un anno, Miyosmart iQ ha bloccato la progressione della miopia nei primi 12 mesi di utilizzo: un risultato che, nella prospettiva del gruppo, rafforza il ruolo della soluzione come strumento per ottici optometristi e oftalmologi chiamati a intervenire precocemente su una condizione che può avere conseguenze sulla salute visiva futura – sottolinea ancora Veroli – Il controllo della miopia richiede però competenze specifiche e una relazione continuativa con le famiglie, per cui abbiamo affiancato allo sviluppo della soluzione un percorso formativo dedicato, che ha già coinvolto oltre 1.800 professionisti della visione nell’ambito di una rete di oltre 2.500 professionisti già abilitati a Miyosmart. Il completamento del percorso e l’abilitazione costituiscono i requisiti previsti da Hoya per poter offrire con competenza e sicurezza Miyosmart iQ: vogliamo quindi fornire al professionista conoscenze e metodo per spiegare il trattamento, rispondere ai dubbi dei genitori e accompagnare il giovane portatore nel tempo». Alla competenza professionale si affianca la comunicazione rivolta al pubblico. Durante la scorsa estate Hoya ha investito nel cinema, in concomitanza con l’uscita nelle sale italiane di film come Toy Story 5 e I Minions 3, mentre a metà settembre è stata organizzata una conferenza stampa dedicata a Miyosmart iQ e destinata ai media consumer e trade, oltre che ai principali stakeholder del settore, con l’intervento di alcuni tra i maggiori oculisti del nostro paese: l’obiettivo era sensibilizzare i media nell’informazione e ridurre il divario che generalmente ancora c’è presso i genitori tra consapevolezza e azione sulla miopia. La terza area individuata da Hoya riguarda la protezione e il comfort: vi rientrano Sensity 3, la nuova versione di lenti fotocromatiche, e Meiryo, il trattamento antiriflesso di ultima generazione. «Anche in tale ambito vogliamo sviluppare tecnologie che abbiano un impatto concreto sull'esperienza quotidiana del portatore», ricorda Veroli.
Un’immagine della nuova campagna sulle lenti progressive dell’azienda oftalmica
ottici optometristi e di aumentare la consapevolezza del consumatore sul valore delle lenti progressive: aver coinvolto un migliaio di partner, che hanno abbinato il proprio volto all’attività di comunicazione, su un totale di circa 1.700 Hoya Center, rappresenta un risultato molto significativo. A inizio 2026 è stato invece lanciato il progetto Fai Felici i Tuoi Occhi, che punta a sostenere la visibilità dei centri ottici Hoya e a indirizzare il pubblico verso professionisti qualificati». Da questa impostazione nasce una strategia che l’azienda articola intorno ad alcune categorie considerate prioritarie. «Prendiamo la presbiopia: la direzione intrapresa passa attraverso una crescente personalizzazione della soluzione visiva. A maggio è stata infatti introdotta Hoyalux iD MySense, la nuova generazione di progressive caratterizzata dalla possibilità di considerare nella progettazione parametri individuali legati al comportamento visivo dinamico, alla postura e alla sensibilità alla sfocatura - dice l’amministratore delegato della società con sede a Garbagnate Milanese - Secondo una ricerca globale condotta da Hoya, i
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Un esempio dell’attività di comunicazione dedicata a Miyosmart iQ
La strategia aziendale non si esaurisce però nell'innovazione di prodotto: un altro elemento centrale è la comunicazione al consumatore, considerata uno strumento per sviluppare le categorie strategiche e creare una domanda più consapevole. La nuova campagna è in programma in autunno con il claim “Vivi la vita con lenti progressive Hoya” e uno spot che utilizza “Viva la vita”, il noto brano del cantautore Francesco Gabbani: sarà inoltre declinata nei centri ottici e sulle loro pagine social, con materiali dedicati. «L'idea è creare un collegamento diretto tra la comunicazione nazionale e il lavoro svolto quotidianamente dal professionista sul territorio: da una parte, dunque, Hoya porta attenzione sulle categorie e sulle soluzioni, mentre, dall'altra, il partner deve essere in grado di trasformare questa attenzione in una consulenza personalizzata - afferma Veroli - Assume quindi un peso crescente la formazione: oltre alla formazione e all’aggiornamento sulla gestione della miopia, nell'ultimo anno oltre 600 ottici optometristi del nostro paese hanno partecipato alle sessioni Hoya Faculty Live dedicate alla presbiopia, il cui obiettivo non è soltanto approfondire le caratteristiche delle lenti, ma anche aiutare l’ottico optometrista a riconoscere le differenti esigenze visive del portatore e a individuare la lente più adatta». Il centro ottico d’eccellenza, nelle intenzioni di Hoya,
profilo del genere «Un viene completato
da una componente etica, perché tali professionisti dovranno anche diffondere i messaggi di correzione, prevenzione e protezione che questa porta con sé
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sarà dunque quello in grado di presidiare, con competenza e professionalità, tutte queste categorie. «Un profilo del genere viene completato da una componente etica, perché tali professionisti dovranno non solo offrire la migliore soluzione all’utente finale, ma anche diffondere nella maniera più ampia possibile i messaggi di correzione, prevenzione e protezione che questa porta con sé», conclude Veroli.
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attualità
Zeiss: due campagne multicanale per supportare la ripresa di Nicoletta Tobia
In occasione del rientro a scuola e al lavoro e del mese della vista, l’azienda oftalmica lancia per la prima volta in contemporanea una doppia attività di comunicazione: una dedicata alla miopia e una al nuovo portafoglio di lenti ClearMind, per sostenere il centro ottico nella ripartenza dopo le ferie
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nei centri ottici un pubblico già sensibilizzato sul tema del benessere visivo, per grandi e piccoli. «La qualità di entrambe le campagne è molto alta, non solo in termini di messaggio ma anche di scelta di mezzi: ci auguriamo che questo possa portare risultati concreti per ognuno dei nostri partner, perché noi lavoriamo per il loro successo», afferma Roberta Celin, communication manager di Zeiss Vision Care Italia.
er la prima volta Zeiss va on air contemporaneamente con due temi rilevanti e lo fa con due campagne in parallelo che presidiano cinema, schermi tv e canali digitali, sia audio sia video: un impegno significativo, che ha come fine ultimo portare
La miopia a tutto schermo A prendere il via per prima, a partire dal 6 settembre, è stata la comunicazione volta a sensibilizzare le famiglie su una problematica sempre più diffusa: la miopia. «Si tratta di un tema non più rimandabile, in cui è necessario un gioco di squadra tra i diversi professionisti della vista e della visione e per affrontare il quale è importante la consapevolezza del ruolo della prevenzione, delle buone abitudini per prenderci cura dei nostri occhi fin da piccoli, nonché dell’esistenza di molteplici soluzioni correttive o di intervento», spiega Celin. Già pianificata nei cinema in estate, la campagna non solo è tornata in 450 sale italiane, nel forma-
Roberta Celin, communication manager Zeiss Vision Care Italia
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In concomitanza con l’inizio della scuola, riparte anche il progetto educational “Ci vediamo in classe”, che porta in primo piano l’importanza della vista e i buoni consigli per preservarla nel tempo, come ad esempio trascorrere un numero adeguato di ore all’aperto e fare controlli regolari dall’oculista, con almeno altre mille classi coinvolte per il 2026-2027. «La raccolta delle adesioni è già stata avviata a luglio e diamo la possibilità anche agli ottici stessi di segnalarci eventuali scuole nei loro territori che vogliano aderire al programma - sottolinea Celin - Quest'anno, come il precedente, oltre ai materiali consegnati ai bambini ci sarà un questionario da compilare con i genitori, il cui obiettivo è proprio uscire dalle scuole e portare all'interno delle famiglie tale attività di sensibilizzazione sulla miopia». Non da ultimo, sono state previste diverse azioni di co-advertising che i partner possono personalizzare per il loro centro ottico: da iniziative «coerenti al messaggio dello spot sino a eventi dedicati in store o all’esterno del negozio insieme alla nostra mascotte Pupillo, per generare traffico sul punto vendita: un programma completo, quindi, che li supporta in un momento di massima attenzione al target in occasione del back to school», ricorda Celin.
to originale da 60 secondi, prima dei film Paw Patrol: missione dinosauri, Oceania e L’isola dimenticata, ma è declinata, con uno spot da 30, anche su Disney + per quattro settimane. «Abbiamo scelto questa piattaforma perché è il luogo giusto dove parlare ad adulti e bimbi insieme e per noi è proprio questo l’importante, che il messaggio venga vissuto dall’intera famiglia - prosegue Celin - Il filmato mira innanzitutto a promuovere l’informazione al target genitori, evidenziando come sia indispensabile il monitoraggio della situazione visiva sin dalla tenera età, per intercettare eventuali disagi del bambino che, senza una visione nitida, potrebbe riscontrare difficoltà nello svolgere le sue attività quotidiane. Lo spot focalizza poi l’attenzione sulle proposte Zeiss per la gestione della miopia, invitando ad andare a chiedere informazioni all'interno dei centri ottici partner. Volutamente si parla di soluzioni in senso ampio, perché ogni situazione visiva è unica e di volta in volta bisogna valutare tutti gli aspetti per trovare quella più adatta a ogni giovane portatore». La gestione della miopia, però, è un lavoro di squadra, precisa Celin, che coinvolge la classe medica, il mondo ottico optometrico, le famiglie e l’azienda naturalmente. «In attesa dell’autunno, quando Zeiss lancerà sul mercato italiano una nuova soluzione oftalmica i cui risultati scientifici sono estremamente promettenti, la campagna mira a riportare l’attenzione sul tema, coinvolgendo anche i centri ottici attraverso materiale per il punto vendita, per ricordare il loro importante ruolo di prossimità sul territorio», dice ancora la manager.
Focus su ClearMind e il carico cognitivo Il 13 settembre ha, inoltre, preso il via la campagna di comunicazione al consumatore su ClearMind, il portafoglio lenti basato su studi neuroscientifici lanciato lo scorso aprile. «Siamo partiti ad aprile con il lancio all'ottico, in maniera tale che potesse per primo com-
Abbiamo scelto il « periodo del back to office
per la campagna ClearMind perché con la ripresa dei ritmi abituali l'attenzione al benessere visivo torna alta: la percezione del disagio può aumentare e ci si rende conto di quanto la vista e il cervello siano caricati di onere
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Un frame dello spot con cui Zeiss intende sensibilizzare il target genitori
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cisa la professionista - Ciò significa che il messaggio arriva in maniera lineare e diretta e incuriosisce le persone, tanto da instillare in loro il desiderio di recarsi nel centro ottico a chiedere maggiori informazioni». I partner hanno, inoltre, a disposizione il kit di comunicazione per il punto vendita e materiale per fare attività di co-advertising in modo da amplificare il messaggio a livello locale, sia in maniera autonoma sia con il supporto di Zeiss. «Abbiamo scelto questo periodo anche per la campagna ClearMind proprio perché è quello del back to office, in cui dopo il relax estivo e con la ripresa dei ritmi abituali l'attenzione al benessere visivo torna alta – conclude Celin – La percezione del disagio può aumentare e ci si rende conto di quanto la vista e il cervello siano caricati di onere, per cui è il momento ideale per tornare a parlare delle soluzioni del nuovo portafoglio. Inoltre a ottobre si celebra la Giornata Mondiale e il Mese della Vista: oltre alla campagna on air, siamo presenti all'evento, aperto al pubblico, “I feel good”, in programma a Milano presso la Fondazione Catella il 10 e 11 ottobre, in collaborazione con Io Donna e Starbene. Protagonista è proprio ClearMind, attraverso due talk tenuti da Zeiss insieme ai giornalisti delle due testate. La due giorni è dedicata inoltre alla promozione del prodotto e al racconto dei suoi benefici presso il nostro stand. Si tratta quindi di un piano estremamente ricco, in cui abbiamo attivato tanti mezzi e canali diversi per una strategia davvero a tutto campo».
prendere le caratteristiche del prodotto e confermare la sua efficacia, imparando a proporre la nuova tematica del carico cognitivo, che è scientificamente dimostrata: in questo lasso di tempo abbiamo riscontrato grande soddisfazione da parte sia di chi utilizza le lenti sia dei professionisti - afferma Celin - Oggi siamo pronti ad avviare una campagna al consumatore finale che vede coinvolti tutti i principali media, a partire da una pianificazione tv molto intensa, con una concentrazione di passaggi del 50% in prime time su programmi soprattutto di news e intrattenimento di qualità delle principali reti, che si protrae sino alla fine della prima settimana di ottobre. A questa si affianca una massiccia declinazione sui mezzi digitali: siamo sulle piattaforme di streaming delle maggiori emittenti come RaiPlay, Discovery + e Mediaset Infinity, su Prime Video, Netflix ed Hbo, ma anche su YouTube e siti in target, per cinque settimane sino a fine ottobre, per una durata e una pressione di qualità notevole. Completiamo il piano media con la presenza su Spotify per tre settimane, sia con il video sia con uno spot radiofonico, per raggiungere il nostro utente ovunque sia, a 360 gradi». Il filmato propone in maniera semplice ma efficace il concetto di riduzione del carico cognitivo che la nuova lente induce grazie a una visione più nitida, per una sensazione complessiva di benessere migliorato. «Abbiamo testato questo spot attraverso delle ricerche di mercato e si è rivelato estremamente chiaro: i risultati stimati di intenzione d’acquisto sono molto alti - pre-
Alcune immagini della prima campagna al consumatore finale dedicata al nuovo portafoglio ClearMind lanciato ad aprile
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attualità
Fluxus Eyewear, più velocità e meno stock per il centro ottico a cura della redazione
Consegna al mattino per gli ordini inseriti entro le 20, anche con lenti sagomate, piattaforma digitale integrata e gestione più efficiente del magazzino: l’azienda modenese punta su un modello che mette a disposizione del professionista, tecnologia, logistica e servizio
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È su questo terreno che Fluxus Eyewear, divisione di Lar Group, sta sviluppando il proprio modello di business, con l’obiettivo di semplificare il lavoro quotidiano del professionista della visione senza rinunciare alla qualità del prodotto e del servizio. Il cuore della proposta rimane l’oftalmica, ambito nel quale, spiega Michele Laurencig, head of optics program di Fluxus Eyewear, «lo standard qualitativo deve rimanere invariato anche quando cresce il numero dei punti vendita gestiti e dei loro collaboratori e quando la concorrenza
a velocità di evasione degli ordini, la riduzione dello stock e una gestione sempre più integrata di lenti, montature e servizi rappresentano oggi alcune delle principali sfide per il centro ottico.
Michele Laurencig, head of Optic Program di Fluxus Eyewear, a sinistra, insieme a Gabriele Ferrini, ceo e presidente di Lar Group
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del centro ottico. Tra gli elementi della proposta figurano infatti l’approvvigionamento con Iva agevolata al 4%, condizioni privilegiate sull’assortimento in negozio e sulla sostituzione dei prodotti a bassa rotazione, oltre alla possibilità di disporre di occhiali sempre nuovi per la vendita al pubblico. «La combinazione di questi fattori può tradursi in benefici sul fronte della cassa, della redditività e del magazzino, grazie alla riduzione delle scorte e delle ore dedicate alla gestione degli ordini e dei montaggi, mantenendo al tempo stesso un elevato livello di servizio», aggiunge Laurencig. Il nuovo servizio di laboratorio rappresenta in questo percorso un ulteriore passo avanti. Le richieste inserite entro le ore 20 possono essere consegnate il mattino successivo in tutta Italia, con un’estensione di 24 ore per le isole, salvo eventuali imprevisti del corriere. Il servizio comprende gli ordini di lenti di serie, anche con telesagomatura, gli occhiali delle collezioni del gruppo e le montature complete con le lenti già montate. Una rapidità resa possibile dall’evoluzione tecnologica avviata con l’integrazione di Optic Arena, il sistema digitale di approvvigionamento delle lenti, e da un’infrastruttura produttiva e logistica connessa, che riduce i passaggi intermedi della filiera. Dal momento della generazione del documento di trasporto, inoltre, la merce può essere costantemente tracciata attraverso il portale b2b Fluxus, offrendo all’ottico maggiore controllo sull’intero processo. «L’obiettivo è portare l’efficienza del nostro lab e della nostra macchina logistica direttamente nel punto vendita, semplificando il lavoro del professionista della visione e migliorando il servizio al consumatore - commenta Laurencig - La possibilità di ricevere e spedire ordini di lenti con sagomatura e occhiali completi con questa velocità rappresenta un cambio di passo concreto, perché unisce rapidità, controllo e qualità in un unico flusso operativo». Accanto agli aspetti tecnici e logistici, ciò che maggiormente viene apprezzato dai punti vendita che hanno già scelto Fluxus, «è una relazione costruita sulla passione e sulla prossimità al cliente, con una particolare attenzione alle esigenze del singolo negozio», sottolinea Laurencig. Per far conoscere il progetto e ampliare la propria presenza sul mercato, Fluxus Eyewear sta inoltre sviluppando la propria rete commerciale, partecipando ai principali eventi di settore e organizzando roadshow dedicati.
e i modelli alternativi spingono a comprimere i volumi: la risposta passa da un prodotto in costante evoluzione, in termini di materiali, disegni, trattamenti e servizi, e da un ecosistema digitale che permette all’ottico di avere un controllo semplice sul processo e al suo staff di gestire gli ordini in modo rapido». L'integrazione tra piattaforma proprietaria, filiera delle montature e laboratorio ottico costituisce infatti uno degli elementi distintivi del progetto Fluxus. «Il professionista può lavorare all’interno di un unico ecosistema nel quale lenti oftalmiche e montature sono comparabili e ordinabili insieme, mentre la gestione del rapporto con l’azienda, dagli aspetti amministrativi a quelli tecnici, viene ricondotta a un unico interlocutore», specifica il manager. A questo si aggiunge un modello pensato per incidere concretamente anche dal punto di vista economico
Uno scorcio del nuovo laboratorio di Lar Group
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attualità
Shamir: la performance visiva nell’era digitale di Angelo Magri
Per l’inizio del 2027 è previsto il lancio della nuova lente dell’azienda oftalmica, presentata in anteprima il 1° settembre a Milano con un evento che ha coinvolto un centinaio di ospiti italiani e internazionali, tra ottici optometristi, giornalisti e addetti ai lavori
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do un protocollo per la gestione della secchezza oculare in grado di migliorare le performance visive alla guida. Il dibattito è stato condotto da Julien Febreau, Formula 1 lead commentator per Canal+. Sono poi intervenuti David Sanchez, executive technical development director di BWT Alpine Formula One Team, e Pierre Gasly, uno dei suoi piloti, già presente all’evento organizzato da Shamir due anni fa prima del Gran Premio di Imola e vincitore nel 2020 del Gran Premio di Monza, alla vigilia del quale si è tenuto l’evento di presentazione della nuova lente. La filosofia di innovazione di Shamir si fonda sulla convinzione che una migliore performance visiva consente una migliore performance umana e indirizza la ricerca, le innovazioni e lo sviluppo delle sue lenti. «La performance non è più un concetto limitato agli atleti o ai professionisti d’élite: oggi la prestazione visiva influisce sul modo in cui le persone lavorano, si muovono, creano, comunicano e prendono decisioni ogni giorno - ha affermato Moshe - Il nostro ruolo è comprendere queste esigenze in continua evoluzione e continuare a guidare ciò che verrà nel campo della visione». Negli ultimi anni l’azienda ha collaborato con il BWT Alpine Formula One Team, raccogliendo dati e insight forniti dagli ingegneri del BWT Alpine Formula One Team e derivanti da migliaia di ore di attività svolte insieme. Da questo lavoro congiunto sono nate la Dri-
ggi molti professionisti trascorrono dalle 8 alle 10 ore al giorno davanti agli schermi, con nuove esigenze per la visione: Shamir Digital Intelligence è un design di lente sviluppato per supportare la performance visiva negli ambienti caratterizzati dall’utilizzo di più schermi, da un flusso continuo di informazioni e da frequenti cambi di distanza e direzione dello sguardo. Il suo sviluppo si basa sulla filosofia di Shamir dedicata alla performance visiva ed è supportato dall'attività del BWT Alpine Formula One Team, con cui l’azienda oftalmica ha una partnership dal 2021. È, in sintesi, quanto emerso da Beyond Performance-Driving What's Next in Vision, l’incontro organizzato a inizio settembre presso lo spazio di EssilorLuxottica in via Tortona a Milano: dopo un tour tra le principali opportunità offerte dal gruppo in ambito wearable e med-tech, gli ospiti hanno seguito un dibattito che ha coinvolto diverse personalità. Introdotti da Paul du Saillant, vice amministratore delegato di EssilorLuxottica, si sono alternati Yagen Moshe, Bruno Decreton e Dana Gotthilf-Nezri, rispettivamente president and ceo, già chief marketing officer e, da ottobre, alla guida della regione Europa, e vision R&D clinical researcher di Shamir, oltre a Luca Trimigno, chief strategy and corporate development officer di Espansione Group: anche questa azienda, controllata da EssilorLuxottica, ha collaborato con il team francese, sviluppan-
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ver Intelligence e la Sun Intelligence, alle quali si aggiungerà presto la Digital Intelligence. Sviluppata per professionisti, multitasker e persone che operano in ambienti sempre più digitali e caratterizzati dall’utilizzo di più schermi, questa nuova lente è progettata per supportare il comfort visivo, l’ergonomia della visione e i naturali cambi di direzione dello sguardo durante l’intera giornata. Nasce ancora una volta da una vasta attività di collaborazione con BWT Alpine Formula One Team: il loro lavoro prevede infatti un’interazione continua con molteplici display digitali e ambienti caratterizzati da un’elevata quantità di informazioni, consentendo a Shamir di analizzare un’ampia mole di dati di eye-tracking e di modellare le transizioni visive tra i diversi schermi. «La performance digitale sta diventando la nuova frontiera della visione, con esigenze specifiche: stiamo investendo in modo significativo in ricerca e sviluppo per elaborare nuovi approcci alla
performance visiva negli ambienti digitali - ha spiegato Decreton - Shamir Digital Intelligence rappresenta un passo importante in questa direzione». Gasly ha infine voluto sottolineare l’importanza del lavoro di squadra per un pilota di Formula 1. «Una soluzione visiva che consenta di vedere meglio e in maniera più nitida non è soltanto utile per il pilota, ma anche per tutto il team che collabora con lui, quindi può contribuire a migliorare i risultati in pista, che spesso sono questione di dettagli e di secondi», ha detto il francese, ricordando come Monza sia per lui uno dei circuiti più iconici, che danno grande adrenalina. Da qui l’auspicio dei relatori presenti all’evento che potesse raggiungere il podio sulla storica pista italiana di lì a pochi giorni. Auspicio andato in parte a buon fine: Gasly infatti, dopo aver conquistato la pole position, ha chiuso il Gran Premio di Monza 2026, svoltosi il 6 settembre, con un buon settimo posto.
Alcuni momenti dell’evento del 1° settembre a Milano
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moda
Il trend stagionale? Una leva preziosa che va interpretata Ideatrice del format “Guardaroba Occhiali”, è Eyewear Image Consultant, esperta di tendenze e trainer internazionale per aziende e imprenditori dell’ottica
di Angelica Pagnelli
L’autunno inverno 26-27 propone alcune tendenze ideali per orientare la composizione della vetrina e le argomentazioni di vendita, senza trascurare l’importanza di valorizzare le montature da sole già presenti in magazzino attraverso l’abbinamento delle lenti
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Cromatismo profondo La palette colore abbandona i toni accesi dell'estate per abbracciare nuance dense e avvolgenti. Il burgundy (bordeaux profondo) si consacra come il vero nuovo neutro sofisticato, affiancato dai toni del marrone espresso, del verde pino e dell'oliva, perfetti per integrarsi con i tessuti invernali.
on il ritorno ai ritmi urbani e l'aumento delle attività indoor, l’occhiale da vista si conferma il vero protagonista del fatturato di un centro ottico e il perno attorno cui ruota il desiderio di rinnovamento dell’immagine del cliente finale al rientro dalle vacanze. In questo contesto l’occhiale da sole invece smette di essere considerato una vendita puramente stagionale o estiva e diventa una potente leva strategica d’ispirazione: le sue forme audaci, i dettagli di design e le colorazioni delle lenti servono da gancio emotivo e stilistico, guidando il consumatore verso la scelta di una nuova montatura, alzando la percezione di valore dell'intero assortimento. Ecco alcuni degli orientamenti di design che domineranno la stagione autunno inverno 26-27, ideali per orientare la composizione della vetrina e le argomentazioni di vendita.
Minimalismo tech in titanio In contrapposizione ai volumi dell'acetato, cresce il trend del minimalismo raffinato. Linee piatte, silhouette ovali d’ispirazione anni 90 e la celebre forma bayonetta (rettangolare, stretta e allungata) si realizzano in titanio o leghe ultra-leggere, garantendo un'estetica intellettuale e discreta.
Acetati scultorei e volumi architetturali Le collezioni invernali vedono il trionfo dell’acetato lavorato in volumi importanti, con sfaccettature decise e aste ad alto spessore. La lavorazione si fa quasi scultorea, ma viene bilanciata da un'attenta ricerca ergonomica che mantiene la montatura bilanciata sul viso.
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LA POTENZA DEL CONTRASTO NELLA NUOVA ERA DI LENTI PROGRESSIVE NIKON
PROGRESSIVE STANDARD
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Tone-on-tone: l'armonia tra montatura e lente Il colore si sviluppa per continuità e non per contrasto. L'abbinamento tra la tonalità dell'acetato o del metallo e il filtro della lente, sia solare sia cosmetico, segue la logica del monocromo: montature ambrate con lenti miele, acetati fumé con filtri grigio-azzurri e metalli dorati con lenti calde. Cat-eye geometrici e “lifting” visuale La classica forma felina si spoglia dell'allure rétro anni 50 per diventare un manifesto di geometria contemporanea. Gli angoli superiori dei modelli cat-eye si fanno netti, affilati e protesi verso l'esterno, creando un naturale effetto “lifting” allo sguardo che valorizza la parte alta del volto. Pilot & navigator rivisitati La silhouette da aviatore si riconferma tra i modelli più trasversali della stagione. Viene reinterpretata sia in chiave metallica, con doppi ponti geometrici e sottili, sia in versione acetato, con profili generosi e linee ammorbidite, affermandosi come icona genderless per eccellenza.
Ray-Ban
Tartarugati architetturali e tonalità miele Il tartarugato si evolve abbandonando le macchiature casuali per abbracciare pattern più definiti, ricchi di profondità visiva. Le venature spaziano dal caramello scuro al miele, offrendo riflessi luminosi che scaldano l'incarnato durante la stagione fredda. Crystal, trasparenze calde e toni cipria I cristalli trasparenti abbandonano le finiture fredde e “glaciali” per orientarsi su toni caldi e sfumati: champagne, rosa cipria, beige desaturato e cenere. Questa tendenza regala una presenza visiva delicata ma di grande eleganza, ideale per chi desidera una montatura di carattere senza appesantire i tratti del viso.
Yalea
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Interpretare i trend di stagione significa tradurli in una pianificazione commerciale efficace che abbraccia sell-in e sell-out. In fase di sell-in, la chiave risiede in una selezione consapevole e bilanciata: per gli acetati scultorei è fondamentale analizzare con precisione il proprio target, considerando la fortissima spinta che queste proposte da passerella riceveranno dai social media; per i metalli d’ispirazione anni 90 diventa strategico puntare su finiture satinate o titanio anallergico, così da distinguere nettamente l'assortimento dalle imitazioni di bassa gamma; per i classici e i cat-eye rivisitati, infine, è opportuno orientarsi su silhouette geometriche e genderless, evitando semplici repliche del passato. In fase di sell-out, l'ottico può sfruttare le leve della consulenza d'immagine per guidare il cliente in una vera e propria ricerca identitaria della montatura. Dimostrare come i toni del burgundy o del tartarugato caldo illuminino l'incarnato durante i mesi freddi, valorizzare la leggerezza dei metalli minimal negli ambienti indoor e di lavoro e utilizzare lo specchio per mostrare come i tagli angolari dei nuovi cat-eye riproporzionino armonicamente i tratti del viso si tradurrà in un'efficace argomentazione di vendita ad alto valore aggiunto. Tuttavia, vale la pena ricordare sempre che una gestione davvero redditizia dell'attività non passa soltanto dall'acquisto degli ultimi trend, ma anche dalla valorizzazione intelligente dello stock già presente in magazzino. Ogni centro ottico possiede montature di qualità delle stagioni precedenti. La chiave per trasformare queste giacenze in risorse preziose per la vendita stagionale risiede nella customizzazione attraverso l’abbinamento delle lenti. Quelle classiche da sole scure abbinate a montature di tendenza possono essere rivisitate con lenti neutre dalle sfumature leggere come il rosa cipria, l’ambra, il verde salvia o il giallo morbido, oppure suggerite con delle fotocromatiche, attualmente in voga per estetica e funzionalità. Trasformare una montatura da sole in giacenza in un perfetto occhiale indoor-outdoor rappresenta un'efficace leva strategica per il centro ottico, ideale per intercettare le esigenze di stile e protezione anche nelle giornate autunnali meno illuminate o negli ambienti chiusi.
PERFORMANCE AI GLASSES Powered by Prizm™ Transitions® Lenses
PHOTOCHROMIC PERFORMANCE MAY VARY ACROSS COLORS AND LENS MATERIAL AND IS INFLUENCED BY TEMPERATURE AND UV EXPOSURE
l’ottico digitale
Da Seo a Geo: cosa cambia per l’ottico sul web Consulente di marketing e personal branding per gli ottici. Blogger e podcaster del progetto Ottico del Web
di Nico Caradonna
Con l’intelligenza artificiale c’è un nuovo modo di farsi trovare online. Chi comincia a lavorarci adesso costruisce un vantaggio che domani sarà sempre più difficile da recuperare
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privilegiano contenuti strutturati e che rispondono in modo diretto e verificabile. Una pagina che nelle prime righe spiega con chiarezza chi è il professionista, cosa offre e perché è affidabile ha più probabilità di essere ripresa rispetto a un testo che indugia in premesse. Contano inoltre i segnali di autorevolezza esterni come le recensioni Google numerose e coerenti, menzioni su testate o una scheda Google Business Profile completa e sempre aggiornata. Le intelligenze artificiali non inventano dal nulla, semplicemente attingono da fonti che ritengono autorevoli. Quanto più un centro ottico è citato altrove, tanto più diventa “citabile” anche dall'AI. Questo non significa che la Seo sia superata. Google continua a generare la maggioranza del traffico verso i siti dei negozi di ottica e le ricerche locali “vicino a me” restano gestite in gran parte con risultati tradizionali. Geo e Seo convivono e si intrecciano: per l'ottico indipendente significa dunque curare costantemente il sito, le parole chiave, il posizionamento locale, i social, ma anche iniziare a chiedersi come apparirebbe la propria attività se un utente domandasse direttamente a un'intelligenza artificiale. La domanda da porsi cambia poco rispetto al passato, ma pesa in modo nuovo. Se oggi un potenziale cliente chiedesse a ChatGPT l’ottico da scegliere nella propria città, quale nome comparirebbe nella risposta? Chi comincia a lavorarci adesso costruisce un vantaggio che domani sarà sempre più difficile da recuperare.
ino a poco tempo fa lo sforzo di un ottico per farsi trovare online aveva una sola direzione: scalare i risultati di Google, ossia apparire in alto nella prima pagina di ricerca grazie alla Search Engine Optimization. Oggi invece sempre più persone non si affidano all’elenco gerarchico di link, frutto della Seo, ma pongono una domanda diretta a ChatGPT, Perplexity o all'AI Overview, ad esempio: la risposta di quest’ultima addirittura compare in cima alla pagina di ricerca di Google. Gli utenti si accontentano così della risposta già confezionata dall'intelligenza artificiale. Da questa nuova modalità nasce così la Geo, ovvero la Generative Engine Optimization, l'insieme di pratiche che permettono a un contenuto di essere scelto, citato o consigliato dalle AI quando rispondono a un utente, non solo di apparire tra i risultati organici. La differenza è sostanziale. La Seo tradizionale punta a convincere l'algoritmo di Google che una pagina merita una delle prime posizioni. La Geo induce a persuadere un modello linguistico che quella stessa pagina è una fonte affidabile da citare dentro la risposta che sta componendo. Chi digita “miglior ottico a Roma”, ad esempio, può oggi ricevere direttamente un elenco già pronto, con nomi, indirizzi e persino le motivazioni della scelta. Se le informazioni sul punto vendita non compaiono in tale sintesi, per l'utente semplicemente quella insegna non esiste, anche se il suo sito è ben posizionato su Google a livello di Seo. Come si diventa “citabili” quindi? Le AI generative
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sell-in
Quando cambia il lusso cambia anche il linguaggio dell'ottico
Formatore ed esperto in comunicazione
di Marco Brugnola
Per anni il prodotto di alta gamma ha parlato ad alta voce: loghi evidenti, marchi riconoscibili a distanza, simboli capaci di comunicare immediatamente status e appartenenza. Oggi qualcosa sta mutando, non soltanto in negozio, ma nel modo stesso in cui le persone attribuiscono valore a ciò che acquistano. È perciò necessario per il professionista della visione modificare il proprio racconto dell’occhiale
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Pagnelli, punto di riferimento a livello nazionale nella consulenza d'immagine in ottica, intervenuta sull'argomento anche dalle pagine di questo magazine, nonché da aziende simbolo di tale approccio, come Brunello Cucinelli, spesso indicata come una delle espressioni più rappresentative di questa tendenza. E in fondo il concetto non è nuovo. Già Coco Chanel sosteneva che l'eleganza autentica dovesse essere semplice, funzionale e senza eccessi: “Se qualcosa non è comodo, difficilmente può essere considerato davvero lussuoso”. E se cambia il linguaggio del lusso, deve mutare anche quello dell'ottico. Per anni una parte del mercato si è affidata alla forza dei brand per generare desiderabilità. E i brand stessi continueranno ad avere un ruolo fondamentale. Tuttavia oggi, quando il cliente pone la
el mondo della moda e dei beni di alta gamma si sta affermando sempre più il concetto di Quiet Luxury, un lusso discreto, fatto di dettagli, materiali, cultura del prodotto e autenticità. Un approccio che privilegia il valore intrinseco: la qualità sostituisce l'esibizione, la durata subentra alla moda del momento, la sostanza prende il posto dell'apparenza. Non è un caso. In un periodo in cui occorre fare attenzione alle proprie spese e cresce la sensibilità verso sostenibilità e consumo consapevole, il cliente ricerca, anche nel mercato del vintage, prodotti che mantengano il proprio valore nel tempo più che oggetti destinati a seguire una stagione. Il fenomeno è stato ampiamente analizzato negli ultimi anni da osservatori del settore, come Angelica
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domanda: “perché dovrei scegliere proprio questo?”, non basta più rispondere con un marchio o con un prezzo vantaggioso. Sempre più consumatori, infatti, cercano una ragione credibile che giustifichi la loro scelta. Ciò rappresenta una grande opportunità per il professionista della visione: il suo ruolo torna centrale nella risposta al perché. E proprio per questo deve evolvere il suo linguaggio. Non soltanto quello verbale, ma soprattutto quello non verbale che accompagna l'esperienza del cliente fin dall'ingresso nel punto vendita e, in alcuni casi, anche prima. Deve saper aiutare l’utente a comprendere il significato della qualità dei materiali, del design, della ricerca, dell'ergonomia e della tecnologia delle lenti, attraverso un nuovo linguaggio. Il Quiet Luxury non riduce la funzione della consulenza, ma la aumenta. Oggi siamo tutti d'accordo sull'importanza di “vendere valore”. Molto meno su cosa lusso significhi davvero. Lusso è attenzione, è tempo dedicato, è ordine, è competenza, è coerenza. Il cliente percepisce questi elementi molto prima di ascoltare una singola argomentazione di vendita. Li coglie nell'ambiente, nell'accoglienza, nella cura degli spazi, nel modo in cui viene salutato, nell'eleganza della relazione tra i collaboratori, nella precisione con cui
viene accompagnato durante il percorso di acquisto. La domanda diventa dunque provocatoria ma necessaria: siamo sicuri che i nostri centri ottici stiano comunicando il giusto valore oppure ci stiamo ancora focalizzando su prezzo e marca, elementi usati per anni dal settore come principale leva di differenziazione? Il marchio rimane importante, ma da solo non basta più. Pensiamo a una montatura di alto livello: che senso ha esporre un occhiale di manifattura eccellente se chi lo propone non è in grado di raccontarne la storia, il progetto, i materiali, le scelte costruttive, la filosofia che lo ha generato o il motivo per cui potrebbe essere la soluzione ideale per quello specifico cliente? Il valore non nasce dall'esibizione del prodotto, ma dalla capacità di farne comprendere il significato. Non è più sufficiente acquistare collezioni prestigiose. Bisogna costruirvi attorno cultura con riunioni periodiche dedicate, momenti di approfondimento con i partner, condivisione delle caratteristiche distintive delle montature, confronto continuo con il team: tutto questo permette di trasformare una semplice presentazione commerciale in una consulenza autorevole. In tale scenario la vendita di alta gamma si costruisce creando un ambiente, un linguaggio e una conoscenza capaci di far percepire al cliente di essere al centro dell'attenzione. Il nuovo lusso non consiste nell’entrare in un negozio dove tutti sanno cos'è Cartier, ma nell'entrare in un luogo dove il professionista conosce il proprio cliente. Forse il vero lusso contemporaneo non è possedere qualcosa che tutti riconoscono, ossia il brand famoso e ostentato senza comprensione. È comprendere il valore di qualcosa che non ha bisogno di essere spiegato a tutti, ovvero di di una scelta che io cliente e il mio ottico conosciamo bene e che non abbiamo la necessità di spiegare ad altri.
Immagine tratta da Magnific
Siamo sicuri che « i nostri centri ottici stiano
comunicando il giusto valore oppure ci stiamo ancora focalizzando su prezzo e marca, elementi usati per anni dal settore come principale leva di differenziazione?
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lab
Il test Dem a distanza variabile: opportunità e limiti Laureato in Ottica e Optometria all’Università degli Studi di Torino
di Jean Marc Bastentraz
Utilizzato per valutare le abilità oculomotorie, viene tradizionalmente somministrato a 40 cm: uno studio sperimentale ha testato la validità di una versione gigantografica a 3 metri su soggetti tra i 6 e gli 11 anni
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studio sperimentale, oggetto di una tesi discussa nel luglio scorso presso il corso di laurea di Ottica e Optometria all’Università degli Studi di Torino, con relatori Silvio Maffioletti e Marina Serio, confrontando il DEM tradizionale con una versione gigantografica somministrata a 3 metri. L'obiettivo era valutare se i parametri del test fossero influenzati dalla variazione della distanza oppure se mantenessero la propria stabilità. È stata pertanto proposta una nuova versione del test DEM. Tutti i caratteri e gli spazi sono stati ingranditi di un fattore 7,5, mantenendo costante l'angolo, e
l test Developmental Eye Movement (DEM) rappresenta uno degli strumenti più utilizzati in optometria per la valutazione indiretta delle abilità oculomotorie. Tradizionalmente viene somministrato alla distanza di 40 cm, ma nella pratica quotidiana il bambino è continuamente chiamato a spostare lo sguardo a distanze diverse, ad esempio dal banco alla lavagna. Da questa osservazione è nata la domanda: le performance del test DEM rimangono stabili quando lo stimolo viene spostato nello spazio distale? Per rispondere a tale quesito è stato realizzato uno
Le tre schede del test DEM, in formato A4 e in formato gigantografico, utilizzate nello studio
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quindi l’ampiezza delle saccadi, rispetto alla modalità originale. In questo modo lo stimolo retinico è rimasto identico nelle due condizioni sperimentali e la principale variabile studiata è diventata l'ampiezza delle saccadi richieste per l'esecuzione del test. Le figure mostrano le tre schede della gigantografia del test DEM, progettata per la somministrazione a 3 metri. Oltre all'ingrandimento proporzionale di caratteri e spaziature, il layout è stato modificato mediante traslazione spaziale delle righe, così da eliminare l'effetto mnemonico senza alterare la difficoltà del test. Per evitare che la ripetizione della prova producesse un miglioramento dovuto alla familiarità con il compito, sono stati infatti introdotti due accorgimenti metodologici: l’inversione a blocchi delle righe del test gigantografico, che elimina l'effetto mnemonico senza modificarne la difficoltà, e un protocollo di somministrazione cross-over 3+3, che bilancia gli effetti di apprendimento e di affaticamento. Lo studio ha coinvolto 42 soggetti di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, selezionati presso la scuola primaria di Hône, in provincia di Aosta. Prima dell'inclusione nello studio tutti i partecipanti hanno superato un test visivo comprendente acuità visiva, punto prossimo di convergenza, punto prossimo di accomodazione e stereopsi, così da escludere eventuali fattori in grado di influenzare le prestazioni oculomotorie. Ogni bambino ha eseguito entrambe le versioni del test DEM: quella standard a 40 cm e quella gigantografica a 3 m. Sono stati analizzati i principali parametri del test: Vertical Time (VT); Adjusted Horizontal Time (AHT); ratio; numero di errori. I dati ottenuti sono stati inoltre confrontati con i valori normativi italiani del DEM. È emerso che non esistono differenze statisticamente significative tra la versione standard e quella gigantografica nella quasi totalità dei gruppi di età: l’unica eccezione riguarda il parametro ratio nei soggetti di 11 anni, risultato che deve essere interpretato con cautela poiché riferito a un sottogruppo costituito da soli tre soggetti. Anche il confronto con i dati normativi italiani ha mostrato una buona sovrapponibilità del campione studiato rispetto alla popolazione di riferimento, confermando la validità del protocollo sperimentale. Nel complesso, i risultati suggeriscono che, mantenendo costante l'angolo visivo, le prestazioni al test DEM risultano sostanzialmente indipendenti dalla distanza di osservazione. La possibilità di eseguire il DEM nello spazio lontano apre interessanti prospettive applicative. Dal punto di vista clinico, una valutazione delle abilità saccadiche a distanza può avvicinare maggiormente il test alle richieste della vita quotidiana del bambino, come il continuo passaggio dello sguardo tra quaderno e lavagna. Inoltre, questa modalità di somministrazione potreb-
Box Plot del confronto del parametro VT tra sessione standard e gigante per gruppi d'età
Box Plot del confronto del parametro Errori tra sessione standard e gigante per gruppi d'età
be trovare applicazione in ambito sport vision, dove il controllo dei movimenti oculari a diverse distanze rappresenta un elemento fondamentale per numerose discipline sportive. L'adattamento gigantografico mantiene infatti la semplicità di esecuzione tipica del DEM, offrendo al tempo stesso una nuova modalità di valutazione delle abilità oculomotorie. Alla luce di tale studio, dunque, l’assenza di differenze significative tra le due modalità di somministrazione mostra che il test mantiene la propria affidabilità anche quando viene eseguito a distanza, purché lo stimolo retinico venga mantenuto costante attraverso un opportuno ridimensionamento dei caratteri. La principale limitazione della ricerca è rappresentata dal numero relativamente contenuto del campione, soprattutto nei gruppi di età più elevata. Sarà quindi interessante estendere il protocollo a popolazioni più ampie e a bambini con disfunzioni oculomotorie, insufficienza di convergenza o difficoltà di lettura, per verificare se l’analisi nello spazio distale possa fornire ulteriori informazioni utili alla valutazione e alla pianificazione del potenziamento delle abilità visive oculomotorie.
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lenti oftalmiche
Smart Eyewear Lab: venti brevetti depositati di Angelo Magri
Eye tracking, bio e camera sensing e realtà aumentata: lungo questi tre filoni si sviluppa il programma avviato quattro anni fa da EssilorLuxottica e Politecnico di Milano, che ha già dato vita a una serie di progetti legati alle nuove tecnologie del gruppo
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ltre cento ricercatori coinvolti, più di venti brevetti già depositati, una nuova sede in arrivo e molte altre iniziative in cantiere: è in sintesi la fotografia di Smart Eyewear Lab, il programma quinquennale lanciato nel luglio del 2022 con una conferenza stampa presso il Politecnico di Milano, alla presenza dei vertici dell’ateneo, del top management di EssilorLuxottica e delle principali istituzioni nazionali, regionali e cittadine. Tommaso Ongarello, Wearables Research Manager del gruppo italo-francese, illustra alla nostra testata i risultati finora raggiunti e i prossimi obiettivi di questa collaborazione. Come sta procedendo lo Smart Eyewear Lab creato da EssilorLuxottica con il Politecnico di Milano e quali risultati ha sinora prodotto? Il lancio dello Smart Eyewear Lab è stato il momento in cui abbiamo ufficializzato la collaborazione. Successivamente è stato necessario circa un anno per allestire i laboratori, individuare le persone e avviare concretamente le attività di ricerca: oggi possiamo dire di aver raggiunto un regime molto efficace. Il laboratorio coinvolge oltre cento ricercatori tra EssilorLuxottica e Politecnico ed è particolarmente attivo sul fronte delle pubblicazioni scientifiche, dei brevetti e della partecipazione a conferenze internazionali. I programmi vengono definiti congiuntamente e articolati lungo filoni strategici condivisi. Finora sono stati depositati più di venti brevetti, legati soprattutto alle tecnologie che stiamo sviluppando, come nuove configurazioni di
sensori o metodologie innovative di eye tracking. La collaborazione sta funzionando molto bene e continuerà a crescere. Inoltre ci trasferiremo nel nuovo Innovation District del Politecnico di Milano, nel campus
Tommaso Ongarello, Wearables Research Manager di EssilorLuxottica
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La nostra migliore lente progressiva Varilux®, ora con Essilor® Living Intelligence™ 1
Nitidezza immediata², ovunque tu sia, qualunque cosa tu faccia. Essilor® e Varilux® sono marchi registrati di Essilor International. 1- Rispetto alle lenti progressive Varilux(r) di Essilor. Il processo Essilor® Living Intelligence combina i bisogni dei portatori, intelligenza artificiale e l’esperienza R&D di EssilorLuxottica, con l’obiettivo di perfezionare il design delle lenti, affinché le prestazioni previste siano maggiormente allineate alle condizioni di vita reale. Si articola in 4 fasi: - Acquisizione e analisi dei dati visivi reali - Calcolo e modellazione del design della lente tramite AI, simulando un’ampia gamma di situazioni reali e prevedendone le prestazioni - Evoluzione nel tempo attraverso la reintegrazione dei risultati passati per affinare i modelli futuri - Personalizzazione del design ottico tramite misurazioni precise in-store (FIT, NVB, eyecode®), alimentando il database e arricchendo la prima fase del processo di progettazione della lente 2- EssilorLuxottica - Varilux® XR series – Studio sui consumatori in condizioni reali – Eurosyn, Francia (n=73 portatori di lenti progressive). , leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso. È un dispositivo medico
evolving vision
ora con
Un processo di progettazione dinamico del design Varilux® XR series™ che si adatta costantemente ai cambiamenti delle esigenze visive e dei comportamenti di visione dei portatori contemporanei.
1
Comprende la visione del mondo reale Misurazioni comportamentali esclusive e dati continuamente arricchiti nel tempo
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2
Personalizzata su ogni portatore*
Prevede il comportamento visivo dei portatori
Una visione da vicino ancora più personalizzata, ottimizzata sulle abitudini visive di ogni portatore
Una tecnologia in continua evoluzione, progettata per ridefinire costantemente gli standard di superiorità di Varilux XR® series™
Evolve il design ottico
3 *Disponibile esclusivamente con Varilux® XR track o Varilux® XR pro
Da un modello di AI statico a un modello AI dinamico, che evolve per adattarsi ai cambiamenti dei comportamenti visivi dei portatori
o di affaticamento. In prospettiva, queste tecnologie potrebbero contribuire anche all’identificazione di segnali correlati a patologie come Alzheimer, Parkinson, malattie neurodegenerative o vascolari. L'occhio, infatti, è l'unico organo del corpo che può essere osservato direttamente dall'esterno senza ricorrere a esami invasivi, offrendo così straordinarie possibilità dal punto di vista medico. Per quanto riguarda l'ipovisione, stiamo studiando piattaforme contestuali capaci di riconoscere l'ambiente circostante attraverso telecamere e algoritmi di intelligenza artificiale. Tali sistemi possono identificare oggetti, movimenti, situazioni e persino ricostruire tridimensionalmente gli spazi: tutto ciò potrebbe fornire un supporto molto utile alle persone ipovedenti, fornendo informazioni aggiuntive sul contesto in cui si trovano. Naturalmente si tratta di un ambito particolarmente delicato, che richiede attenzione agli aspetti normativi, regolatori e certificativi, ma rappresenta certamente una direzione che merita di essere esplorata. Anche la classe medica è chiamata a confrontarsi con questa evoluzione. Oggi è necessario comprendere che l'occhiale sta cambiando natura: dopo essere stato per secoli uno strumento dedicato esclusivamente alla correzione visiva e successivamente un oggetto di stile, si sta trasformando in una piattaforma tecnologica in grado di offrire nuovi servizi e nuove opportunità anche in ambito sanitario. Oltre a Nuance Audio, sono previste altre novità in ambito smart eyewear? L'intero ecosistema dello smart eyewear è in continua evoluzione. Le ambizioni sono molte e le opportunità sono enormi, ma occorre sempre confrontarsi con la fattibilità tecnologica e con l'effettiva utilità per l'utente finale. Dal punto di vista della ricerca continuiamo a investire in collaborazioni a livello globale: il Politecnico di Milano rappresenta il partner centrale dello Smart Eyewear Lab, ma lavoriamo anche con università e centri di tutto il mondo. Cooperiamo con scienziati di fama internazionale che contribuiscono a definire i programmi di e, attraverso Essilor, esistono sinergie importanti anche con realtà francesi, come l'Institut de la Vision di Parigi. L'obiettivo è mantenere un approccio aperto e collaborativo, perché la crescita dell'ecosistema degli occhiali intelligenti richiede il supporto congiunto di industria, università e ricerca: siamo di fronte quindi a un percorso che dobbiamo costruire insieme.
Bovisa progettato da Renzo Piano: l'obiettivo è essere operativi nel primo trimestre del 2027. Questo ci consentirà di avere più spazio, maggiore libertà di sviluppo e ulteriori opportunità di crescita. Dopo i Ray-Ban Meta Optics, quali saranno le prossime frontiere degli smart glasses di EssilorLuxottica? La nostra attività di ricerca si concentra principalmente su tre grandi filoni. Il primo è l'eye tracking, cioè la capacità di seguire il movimento degli occhi e la direzione dello sguardo. Si tratta di una tecnologia abilitante che può avere applicazioni molto ampie: da quelle contestuali, che consentono di comprendere ciò che l'utente sta osservando e di fornirgli informazioni pertinenti, fino a utilizzi in ambito salute. Il secondo filone riguarda il biosensing e il camera sensing. L'occhiale si trova in una posizione privilegiata, vicino agli organi sensoriali principali, e può diventare una piattaforma capace di raccogliere numerosi segnali: integrando sensori diversi è perciò possibile mettere in relazione informazioni provenienti dalla vista, dall'udito e da altri parametri fisiologici, trasformandolo progressivamente in una vera piattaforma dedicata alla salute. Il terzo asse è la realtà aumentata. A differenza di quella virtuale, che isola l'utente dal mondo circostante, il nostro obiettivo è sovrapporre contenuti digitali utili alla realtà che ci circonda: pensiamo a notifiche, indicazioni, avvisi di pericolo o strumenti di supporto alle attività quotidiane e professionali. Si tratta di una sfida tecnologica molto complessa, ma rappresenta una delle direzioni più promettenti per il futuro dello smart eyewear. Questi tre filoni sono strettamente collegati tra loro e contribuiscono alla nostra visione dell'occhiale come piattaforma tecnologica evoluta. Che ruolo possono avere gli smart glasses nel supporto di importanti problematiche visive come, ad esempio, l'ipovisione? E quali opportunità possono offrire alla classe medica? Le potenzialità sono molto interessanti. Attraverso l’eye tracking possiamo raccogliere informazioni sul movimento oculare, sul diametro pupillare e sulla frequenza di ammiccamento, ottenendo indicazioni sullo stato psicofisico della persona, sul livello di attenzione
Lo sviluppo « dell’ecosistema
degli occhiali intelligenti richiede il contributo congiunto di industria, università e ricerca
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Menicon e le lenti giornaliere: tecnologia, semplicità e un ecosistema che crea valore Con Miru 1day UpSide, la tecnologia Smart Touch™, il supporto al punto vendita, i progetti dedicati allo sport e il concorso “Vinci con Miru”, Menicon propone una visione delle lenti a contatto che va oltre il prodotto. Un approccio completo, pensato per accompagnare portatori, professionisti della visione e partner in ogni fase dell’esperienza
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arlare oggi di lenti a contatto giornaliere significa parlare non soltanto di caratteristiche tecniche e di comfort, ma dell’intera esperienza che accompagna il portatore: dalla prima applicazione alla gestione quotidiana, dal dialogo con il professionista fino alla capacità di creare maggiore consapevolezza sulle opportunità offerte dalla contattologia. È in questa prospettiva che si inserisce l’approccio Menicon. Un approccio che parte dalla tecnologia delle proprie lenti giornaliere, in particolare da Miru 1day UpSide, per costruire intorno al prodotto un vero ecosistema fatto di innovazione, strumenti per il punto vendita, formazione, attività sul territorio e iniziative dedicate ai partner. Al centro c’è un obiettivo preciso: rendere la lente a contatto più semplice da vivere, più facile da proporre e più immediata da comprendere.
fase, rendendo il processo più intuitivo e contribuendo a ridurre fino a due volte il tempo necessario all’applicazione della lente nei nuovi portatori. Ma la semplicità è soltanto una parte del valore. Il design del blister consente infatti di prelevare la lente limitando il contatto con la superficie interna destinata all’occhio. Il portatore può afferrarla dalla superficie esterna e trasferirla direttamente sul dito per l’applicazione, contribuendo così a limitare le possibilità di contaminazione durante la manipolazione. Un dettaglio progettuale che traduce concretamente la filosofia Menicon: innovare non significa necessariamente rendere più complesso un prodotto, ma eliminare le piccole difficoltà che possono ostacolarne l’utilizzo. Dal prodotto all’esperienza in negozio: il Giant Blister Una tecnologia esprime pienamente il proprio valore quando è facile raccontarla. Accanto ai materiali vetrina, nasce infatti il Giant Blister, un vero dimostratore dell’avanguardia Smart Touch™. Una riproduzione in grande formato del blister che permette al consumatore di comprendere immediatamente come è posizionata la lente e quale sia la logica della tecnologia. Non più quindi una caratteristica illustrata esclusivamente attraverso parole o immagini, ma un beneficio
Smart Touch™: quando l’innovazione comincia dal blister Uno degli elementi distintivi di Miru 1day UpSide è la tecnologia Smart Touch™, che ripensa un gesto apparentemente semplice ma determinante nell’esperienza quotidiana del portatore: prendere la lente dal blister e applicarla. Con Smart Touch™ la lac si presenta all’interno del blister già nella posizione corretta, con la superficie anteriore rivolta verso l’alto, pronta per essere presa con un gesto naturale e applicata. Smart Touch™ interviene proprio su questa
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controlli visivi e della corretta gestione dei difetti refrattivi. È un impegno verso la comunità che unisce educazione e conoscenza delle soluzioni disponibili, creando al tempo stesso un collegamento sempre più forte tra mondo dello sport e professionisti della visione.
che può essere mostrato, spiegato e sperimentato visivamente. Per il nuovo portatore il Giant Blister diventa anche uno strumento educativo: aiuta a familiarizzare con l’apertura del blister, con il modo corretto di prendere la lente e con la semplicità del gesto di applicazione. All’interno del centro ottico il dimostratore diventa soprattutto un punto di partenza per la conversazione. Offre allo staff un’occasione naturale per avvicinare il consumatore al mondo delle lenti a contatto, rispondere alle prime domande, superare eventuali timori e introdurre il tema della contattologia anche con chi non aveva ancora preso in considerazione questa possibilità. È una differenza sostanziale: il materiale per il punto vendita non è più soltanto comunicazione, ma diventa uno strumento per generare relazione.
“Vinci con Miru”: premiare chi sceglie Menicon L’approccio Menicon si completa con un’attenzione specifica verso i propri partner. Le lenti giornaliere della famiglia Miru partecipano infatti al concorso “Vinci con Miru”, l’iniziativa pensata per premiare i centri ottici che scelgono e valorizzano la tecnologia Menicon. Il concorso culminerà con l’estrazione prevista ad aprile 2027 e mette in palio premi importanti: un viaggio in Giappone per due persone, un long weekend per due e l’ultimo modello di smartphone Apple disponibile al momento dell’estrazione.
Lo sport come territorio di prevenzione, educazione e performance La stessa volontà di avvicinare nuove persone alla cultura della visione è alla base dell’impegno di Menicon nel mondo dello sport. Da quasi tre anni l’azienda collabora con alcune società sportive professionistiche, sviluppando un progetto continuativo che comprende test visivi e incontri formativi rivolti agli atleti e alle loro famiglie. Non si tratta quindi di iniziative occasionali o di semplici sponsorizzazioni, ma di un percorso costruito nel tempo. Lo sport rappresenta infatti un contesto particolarmente importante per parlare di efficienza visiva. Per un atleta con un vizio refrattivo una correzione adeguata può aiutare a vivere l’attività sportiva con maggiore autonomia e a esprimere al meglio le proprie capacità. In questo scenario le lenti a contatto possono offrire vantaggi evidenti: libertà di movimento, assenza della montatura e un campo visivo libero. Ma il progetto Menicon guarda anche oltre la performance. Portare i test visivi direttamente all’interno delle società sportive significa contribuire a diffondere una maggiore cultura della prevenzione, coinvolgendo ragazzi, atleti e famiglie e sensibilizzandoli sull’importanza dei
Un unico progetto, molti punti di contatto Tecnologia della lente, Smart Touch™, Giant Blister, attività sportive, formazione, prevenzione e iniziative dedicate ai partner possono sembrare progetti differenti. In realtà raccontano una sola strategia. Menicon vuole costruire valore prima, durante e dopo la scelta della lente a contatto. Prima, attraverso attività che aumentano conoscenza e consapevolezza. Durante, semplificando concretamente l’esperienza grazie a tecnologie come Smart Touch™ e fornendo al professionista strumenti capaci di facilitare il dialogo con il consumatore. Dopo, sostenendo i partner e continuando a creare occasioni di relazione, formazione e fidelizzazione. Miru 1day UpSide diventa così molto più di una lente giornaliera: è il punto di incontro tra prodotto, esperienza e servizio. In un settore nel quale la crescita della contattologia passa anche dalla capacità di conquistare nuovi portatori, Menicon sceglie quindi di lavorare contemporaneamente su diversi livelli: rendere più semplice il primo gesto, aiutare l’ottico a raccontarlo, incontrare nuovi potenziali utilizzatori fuori dal centro ottico e premiare i partner che credono nel progetto. Perché l’innovazione acquista realmente valore quando non rimane all’interno di un blister, ma riesce a trasformarsi in una migliore esperienza per il portatore e in una nuova opportunità per il professionista della visione.
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lenti oftlamiche
Filab: da settembre parte il Nitida Tour a cura della redazione
Si tratta di un percorso qualitativo e informativo dedicato a tutti gli imprenditori ottici italiani: l’obiettivo dell’azienda oftalmica è illustrare i benefici professionali e di business derivanti dal nuovo polimero all’interno della propria offerta
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sumatore, fondato su una nuova consapevolezza del valore qualitativo delle soluzioni: oggi la pressione di un mercato guidato dalla logica dello sconto rischia infatti di banalizzare l’importanza della visione, tema centrale per il nostro settore. Gli strumenti dedicati alla crescita professionale devono invece dimostrare con chiarezza la differenza tra un prodotto “discount” e uno realmente professionale». Secondo Filab, Nitida incarna perfettamente questa filosofia. «Da metà settembre prende il via un percorso qualitativo e informativo dedicato agli imprenditori ottici italiani, con una serie di tappe sull’intero territorio nazionale, pensato per illustrare nel dettaglio i benefici e il conseguente successo professionale derivanti dall’introduzione di Nitida nell’offerta aziendale - spiegano da Filab - Il programma, che si protrarrà nella prima parte del 2027, prevede anche dimostrazioni reali, dibattiti sugli effetti del polimero, confronti diretti con la categoria e analisi dei risultati ottenuti grazie a tale innovazione». «Questa è l’ennesima conferma dell’impegno di Filab nella crescita e nella tutela del nostro mercato conclude Cazzola - Stiamo ridefinendo il rapporto tra azienda e imprenditore ottico e costruendo un legame autentico e strutturato che favorisca un percorso di sviluppo basato su novità esclusive da offrire al consumatore: il Nitida Tour si preannuncia quindi come un evento coinvolgente e di grande valore professionale».
opo il debutto all’ultimo Mido del polimero Nitida per lenti oftalmiche, che punta a offrire chiarezza e nitidezza elevate, contrasto potenziato ed eliminazione del bagliore, anche in condizioni di scarsa illuminazione o guida notturna, la società di Lucca annuncia il lancio del primo Nitida Tour. «Il mercato dell’ottica sta attraversando una fase in cui è indispensabile una svolta epocale: occorrono soluzioni realmente innovative, capaci di stimolare il portatore a richiedere al centro ottico il prodotto e non semplicemente l’offerta – afferma Stefano Cazzola, direttore commerciale di Filab - C’è la necessità di ricostruire un rapporto più solido tra impresa e con-
Stefano Cazzola, direttore commerciale di Filab
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Lente a contatto giornaliera Miru 1day UpSide
Il loro mondo, più semplice Quando si parla di lenti a contatto, la barriere più grande per i portatori è la difficoltà di manipolazione. L’esclusiva tecnologia Smart Touch™, unica nel suo genere, garantisce che le lenti siano sempre rimosse dal blister nel verso corretto, per un’applicazione più semplice e igienica.
il 94%
dei portatori trova facile rimuovere la lente dal blister1
il 91%
dei portatori di lenti con tecnologia Smart Touch™ concorda sul fatto che la lente correttamente posizionata verso l’alto sia un vantaggio2
1. Menicon data on file, 2022. Daily contact lens clinical study (n=33) 2. Menicon data on file 2017 online patient experience survey, n=200 current daily disposable wearers
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Varilux® XR series™ evolve con Essilor® Living Intelligence™
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La nuova frontiera dell'innovazione non consiste nel progettare una nuova lente, ma nel far evolvere continuamente quella esistente sulla base dei comportamenti visivi reali
l modo in cui vediamo il mondo è cambiato profondamente negli ultimi anni. L'aumento del tempo trascorso davanti agli schermi, la diffusione di modalità di lavoro ibride, il continuo passaggio tra attività e distanze di osservazione diverse e persino l'evoluzione delle montature hanno modificato le abitudini visive delle persone. Se variano i comportamenti visivi, anche il modo di progettare una lente deve necessariamente evolvere. È da questa consapevolezza che nasce l'ultima evoluzione di Varilux® XR series™, la gamma di progressive di Essilor®, che oggi integra Essilor® Living Intelligence™, un innovativo processo di ideazione basato su un modello di intelligenza artificiale dinamico. Non si tratta di una nuova lente, ma di un mutamento nell'approccio con cui il design ottico viene sviluppato e perfezionato nel tempo.
sone vedono oggi, rispondendo all'evoluzione dei comportamenti visivi e alle nuove esigenze della quotidianità. Un processo in continua evoluzione Essilor® Living Intelligence™ si articola in quattro fasi strettamente integrate. La prima fase è quella del “comprendere”: consiste nella raccolta e nell'analisi di milioni di dati provenienti da diverse fonti, che consentono di costruire un patrimonio informativo sempre più ampio e rappresentativo delle modalità con cui le persone utilizzano la vista nelle attività quotidiane. Qui interviene la seconda fase - quella del “prevedere” - in cui l'intelligenza artificiale comportamentale analizza le informazioni raccolte per anticipare con maggiore precisione i movimenti naturali degli occhi. Queste informazioni alimentano la tecnologia XR-motion™, permettendo di progettare e posizionare la zona dedicata alla visione da vicino in modo sempre più accurato. Il processo prosegue (terza fase, quella dell’“evolvere”) attraverso la tecnologia Digital Twin, che realizza una replica virtuale tridimensionale dei comportamenti visivi reali. Grazie a
Dall'intelligenza artificiale statica a un'intelligenza artificiale che evolve L'intelligenza artificiale rappresenta ormai uno degli strumenti più avanzati per la progettazione delle lenti oftalmiche. Tradizionalmente, però, questi modelli vengono formati una sola volta utilizzando un insieme definito di dati. Con il passare del tempo e il cambiamento delle abitudini visive, rischiano quindi di diventare meno rappresentativi della realtà, un fenomeno noto nel campo dell'AI come model drift. Per superare tale limite, EssilorLuxottica ha sviluppato Essilor® Living Intelligence™, un processo che combina intelligenza artificiale, ricerca scientifica, simulazioni digitali e informazioni provenienti dalla vita reale per aggiornare continuamente il design di Varilux® XR series™. L'obiettivo è far sì che la lente rimanga costantemente allineata al modo in cui le per-
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Un nuovo modo di interpretare l'innovazione Con Essilor® Living Intelligence™, Essilor® introduce un’innovazione che non coincide più con il lancio di un nuovo prodotto, ma con la capacità di far evolvere continuamente il design di una soluzione già affermata, mantenendola aggiornata rispetto ai cambiamenti della vita reale. È un’inversione di paradigma che pone al centro non soltanto la tecnologia, ma soprattutto l'evoluzione delle persone, delle loro abitudini e del loro modo di vedere il mondo. Ed è proprio questa capacità di adattarsi nel tempo che rappresenta oggi uno degli elementi distintivi di Varilux® XR series™.
simulazioni avanzate, il sistema può verificare e perfezionare continuamente il design della lente prima e parallelamente ai test effettuati nella vita concreta. Infine, la quarta fase riguarda il “personalizzare”. Le misurazioni effettuate presso il centro ottico, attraverso strumenti e tecnologie come Near Vision Behavior (NVB), FIT ed Eyecode®, contribuiscono ad arricchire ulteriormente il database, rendendo i modelli predittivi sempre più accurati e consentendo un livello di personalizzazione ancora più elevato. Una lente progettata per seguire l'evoluzione della visione La principale novità introdotta da Essilor® Living Intelligence™ consiste nel superare il concetto di design statico. Varilux® XR series™ non viene più considerata una lente progettata una volta per tutte, ma una piattaforma destinata a evolvere progressivamente grazie all'aggiornamento continuo dei dati comportamentali e dei modelli predittivi. Con ogni nuova evoluzione del sistema vengono integrati dataset più ricchi e rappresentativi, affinando progressivamente il posizionamento della zona dedicata alla visione da vicino e migliorando la capacità della lente di adattarsi alle reali modalità con cui le persone osservano il mondo. Secondo EssilorLuxottica, questa trasformazione costante ha portato anche a un incremento del 60% del patrimonio di dati utilizzato per l’ideazione della lente, consentendo una rappresentazione ancora più accurata della complessità dei comportamenti visivi contemporanei. Il valore per il professionista della visione Per gli ottici optometristi si tratta di un’opportunità importante: poter proporre una lente progettata sulla base dei comportamenti visivi più attuali significa offrire ai portatori una soluzione che tiene conto dell'evoluzione continua delle esigenze quotidiane, garantendo prestazioni elevate nelle attività di tutti i giorni. Al tempo stesso, il ruolo del professionista diventa ancora più centrale. La precisione delle misurazioni effettuate nel suo centro ottico e la possibilità di personalizzare la lente contribuiscono al processo di progettazione, alimentando il sistema con nuovi dati e rendendo il modello sempre più preciso.
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MY ULTRA HD PLUS di Sel Optical: l’intelligenza artificiale rivoluziona le lenti progressive top di gamma
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Le nuove lenti progressive top di gamma rappresentano il vertice dell'innovazione per l’azienda oftalmica, grazie all'integrazione di avanzati algoritmi AI nella progettazione delle geometrie free form
uesta tecnologia d’avanguardia supera i limiti dei calcoli tradizionali per offrire un'esperienza visiva fluida, naturale e totalmente personalizzata a tutte le distanze. Con tale balzo tecnologico, l’azienda italiana basata a Codigoro, in provincia di Ferrara, vuole ridefinire gli standard di comfort visivo per i portatori presbiti. Il software non si limita ad applicare correzioni geometriche standard, ma calcola e ottimizza la lente in tempo reale in base a molteplici variabili legate alla persona. L’intelligenza artificiale nel calcolo free form Il cuore pulsante del sistema risiede nell'evoluzione degli algoritmi che gestiscono la tecnologia free form. Generalmente le lenti progressive di alta gamma venivano modellate basandosi su dati statici e schemi matematici rigidi. L'inserimento dell’intelligenza artificiale nei sistemi di calcolo di SEL OPTICAL permette invece di elaborare le geometrie integrando una quantità di ulteriori parametri. L'AI agisce come un super-ingegnere digitale che analizza e incrocia istantaneamente: • dati refrattivi complessi: la correzione ottica esatta per ogni occhio;
• parametri posturali individuali: il modo in cui il portatore calza e si posiziona la montatura sul volto; • stile di vita ed esigenze visive: le attività quotidiane predominanti, dal lavoro prolungato davanti agli schermi digitali fino alla guida o alle attività all'aria aperta. L'algoritmo predice e neutralizza le aberrazioni laterali tipiche delle vecchie generazioni di lenti progressive. Il risultato è l'annullamento del fastidioso "effetto ondeggiamento" che spesso causava difficoltà di adattamento, garantendo invece una transizione fluida dello sguardo dal lontano al vicino. Massima personalizzazione ed ergonomia visiva La geometria della linea MY ULTRA HD PLUS è stata progettata specificamente per eliminare i compromessi visivi. Grazie alla capacità dell’intelligenza artificiale di creare infinite combinazioni geometriche, il centro ottico partner è in grado di richiedere una modulazione autonoma delle zone di visione da privilegiare.
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nea e del filtro molecolare contribuisce a ridurre lo stress visivo, i mal di testa da affaticamento e la secchezza oculare, mantenendo la trasparenza e la nitidezza dei colori inalterate.
Se un utente trascorre molte ore alla scrivania utilizzando tablet e computer, l'algoritmo espande e ottimizza la zona di visione intermedia e vicina, riducendo l'affaticamento del collo. Al contrario, per chi ha una vita dinamica e predilige gli spazi aperti, la lente bilancerà la geometria per offrire campi di visione per lontano ampi e stabili. Questa estrema flessibilità trasforma la lente in un vero e proprio dispositivo cucito su misura per la postura e la fisionomia dell'utente. Il portatore non deve più adattarsi faticosamente alla lente, perché è la lente stessa a essere nata per assecondare la sua naturale dinamica oculare.
Una filiera di alta qualità italiana Scegliere le progressive MY ULTRA HD PLUS significa anche affidarsi all'eccellenza del made in Italy. SEL OPTICAL sviluppa e realizza i suoi prodotti con alti standard tecnologici, garantendo un controllo qualità rigoroso su ogni singolo pezzo realizzato nei propri laboratori. L'azienda ferrarese supporta inoltre la crescita dei professionisti della visione attraverso l'aggiornamento costante e strumenti di inserimento ordini avanzati. Ciò permette all'ottico optometrista di raccogliere e trasmettere ai reparti produttivi i dati biometrici del portatore con estrema precisione e di dialogare in tempo reale con i server di calcolo dell’intelligenza artificiale, eliminando ogni margine d'errore nel prodotto finale. Le lenti MY ULTRA HD PLUS incarnano dunque l’ideale connubio tra oftalmica, artigianato tecnologico italiano e potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale. Chi cerca una visione senza confini e senza compromessi trova in questo prodotto la risposta per fruire del naturale piacere di guardare il mondo. Tutto lo staff SEL Optical, agenti, filiali e centri servizi, è a disposizione per ulteriori informazioni e per approfondire tutte le tematiche.
Protezione e benessere visivo nell’era digitale Oltre al design geometrico guidato dall’AI, le MY ULTRA HD PLUS integrano soluzioni protettive fondamentali per il benessere degli occhi. In un mondo in cui gli schermi digitali dominano la quotidianità, l'affaticamento visivo e l'esposizione alla luce blu nociva sono minacce costanti. SEL OPTICAL risponde a tale esigenza offrendo sulle sue lenti anche il materiale avanzato UVProtection++. Questa tecnologia riduce efficacemente: • le radiazioni UV invisibili, dannose per le strutture oculari a lungo termine; • la luce blu-viola ad alta energia (fino a 420 nm) emessa da monitor, smartphone e luci LED. L'azione combinata della geometria più ido-
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Galileo: con la promo family più valore per le famiglie, più opportunità per il centro ottico Dal 1° settembre e fino al 30 novembre è ripartita l'iniziativa dedicata ai centri ottici partner, che trasforma il rientro a scuola e al lavoro in un'importante occasione per incrementare il traffico in negozio, fidelizzare le famiglie e promuovere una gamma completa di soluzioni per il benessere visivo
diviso inizia da uno sguardo", la Promo Family mette al centro la famiglia come avamposto di prevenzione, trasformando un gesto quotidiano, come prendersi cura del benessere visivo, in un'opportunità per coinvolgere più generazioni. Ecco, infatti, che anche il nuovo key visual della campagna rispecchia il focus del claim e restituisce immagini di affetti familiari, con l’abbraccio sorridente tra padre e figlio. L'iniziativa conferma una meccanica ormai consolidata: acquistando in promozione una prima coppia di lenti dedicata ai più giovani, il consumatore riceve un coupon che gli permette di acquistarne una seconda a condizioni vantaggiose per un genitore o un parente. Una formula che favorisce il ritorno in negozio, rafforza la relazione con il cliente e offre al centro ottico un'efficace leva di fidelizzazione. Tra le principali novità dell'edizione 2026 spicca l'ampliamento dell’offerta dedicata alla seconda coppia. Coerentemente con il Protocollo del Presbite, lanciato da Galileo nei mesi scorsi, accanto alle lenti progressive e alle soluzioni Young, troviamo incluse nella promozione anche la nuova Easywork PROG RENEW ed Easywork MID, le lenti per la Visione Avanzata da Vicino. Protagoniste della campagna sono la tecnologia Bluv® Xpert, che filtra la luce blu-viola e protegge dai raggi UV1, e Transitions®, le lenti intelligenti alla luce che si adattano automaticamente ai cambi di luminosità offrendo comfort visivo e praticità in ogni momento della giornata. La Promo Famiglia include tutta la gamma Transitions®, inclusa Transitions® Color Touch™, la lente che mantiene una delicata sfumatura cromatica anche negli ambienti interni, intensificandosi progressivamente all'esterno in risposta alla luce, coniugando tutti i benefici della tecnologia Transitions® con una nuova dimensione estetica. Un'innovazione che amplia ulteriormente l'offerta premium di Galileo e consente ai
Novità dell'edizione 2026 è l'ampliamento dell’offerta per la seconda coppia con l'introduzione delle lenti per la Visione Avanzata da Vicino, a supporto del protocollo del presbite
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nche quest'anno Galileo rinnova uno dei suoi appuntamenti più attesi con la promozione pensata per creare valore sia per i consumatori sia per i centri ottici partner. Con il nuovo claim "Ogni sorriso con-
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della campagna, con l'obiettivo di massimizzarne la visibilità, rafforzare il dialogo con i consumatori e favorire il drive to store. Il brand mette a disposizione un set completo di contenuti digitali: video per il negozio, piani editoriali digitali per animare le pagine social e template co-brandizzabili per newsletter e WhatsApp. Galileo conferma il proprio impegno nel sostenere i centri ottici con iniziative capaci di coniugare valore commerciale, innovazione e cultura della prevenzione visiva, offrendo strumenti concreti per aumentare il drive to store, fidelizzare le famiglie e consolidare il ruolo consulenziale dell'ottico. La Promozione Famiglia di Galileo è attiva fino al 30 novembre. Per maggiori informazioni i centri ottici partner possono rivolgersi al proprio Consulente Commerciale Galileo o consultare il portale Galileo4You.it
centri ottici di valorizzare la propria consulenza con soluzioni che uniscono performance, design ed estetica personalizzata per ogni componente della famiglia. A supporto dell'iniziativa, Galileo mette a disposizione dei centri ottici un kit di comunicazione in store completo composto da vetrofania, grafica calamitata per il desk display e coupon promozionali. Dopo il successo dello scorso anno, inoltre, anche per l’edizione 2026 fornisce agli ottici partner la matita eterna brandizzata Galileo, il gadget sostenibile pensato per i più piccoli per accompagnarli nelle loro attività quotidiane, a scuola come a casa, e che contribuisce a rendere ancora più coinvolgente l'esperienza in negozio. Per sostenere la Promo Famiglia, Galileo ha sviluppato un piano di comunicazione integrato che accompagna gli ottici lungo tutto il periodo
1. Luce blu-viola compresa tra i 400 e 455nm come indicato da ISO TR 20772:2018. Bluv Xpert: sulla superficie anteriore delle lenti i raggi UV sono bloccati al 100% fino a 380 nm. La luce blu-viola è filtrata al 100% fino a 404 nm per indici 1.6 e 1.67 e fino a 402 nm per l’indice 1.5. La luce blu-viola, tra 415 e 455 nm, è filtrata a partire da un minimo del 20%. Transitions e il logo Transitions sono marchi registrati di Transitions Optical, Inc. utilizzati su licenza di Transitions Optical Limited ©2026 Transitions Optical Limited. Le prestazioni fotocromatiche sono influenzate da temperatura, esposizione ai raggi UV e materiale delle lenti. I colori effettivi possono variare. Le lenti Transitions® Color Touch™ non sono adatte in condizioni di scarsa luminosità e per la guida notturna.
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UVTech di Ital-Lenti: quando la protezione diventa valore per il centro ottico
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di proporre una lente colorabile fino al 70% consente infatti di realizzare soluzioni esteticamente gradevoli e confortevoli, mantenendo al tempo stesso un elevato livello di protezione. Una risposta concreta alle esigenze di chi desidera un occhiale versatile, da utilizzare nella quotidianità senza rinunciare alla sicurezza. Come per tutte le soluzioni sviluppate da Ital-Lenti, anche UVTech nasce con un obiettivo preciso: mettere il professionista nelle condizioni di raccontare un valore, non soltanto una caratteristica tecnica. La tecnologia costituisce infatti il punto di partenza, ma è la consulenza dell'ottico a trasformarla nella proposta più adatta alle necessità del portatore. Sempre più bambini e ragazzi trascorrono ore tra tablet, computer e dispositivi digitali e lo stesso vale per gli adulti che vivono la maggior parte del loro tempo esposti alla luce degli schermi: una quotidianità che rende ancora più rilevante sensibilizzare sull'importanza di una protezione completa, sia dai raggi UV sia dalla luce blu ad alta energia. La campagna Back to School-Back to Work di Ital-Lenti, valida fino al 15 ottobre, rappresenta un’iniziativa commerciale che permette di intercettare un momento strategico dell'anno, valorizzando il ruolo consulenziale del centro ottico e promuovendo una cultura della prevenzione fin dalla giovane età. Per Ital-Lenti innovazione significa sviluppare tecnologie che abbiano un impatto concreto sulla qualità della vita delle persone e, allo stesso tempo, offrire agli ottici strumenti in grado di creare valore all'interno del punto vendita. Perché oggi proteggere la vista è molto più che correggere un difetto visivo: vuol dire accompagnare il cliente verso una scelta consapevole, costruita sulla fiducia, sulla consulenza e sulla qualità delle soluzioni proposte.
e fino a poco tempo fa la protezione dai raggi UV era percepita come una caratteristica riservata quasi esclusivamente agli occhiali da sole, oggi sempre più portatori ricercano soluzioni in grado di tutelare i propri occhi durante ogni momento della giornata, indipendentemente dalla stagione. Per il centro ottico questo cambiamento rappresenta un'importante opportunità consulenziale. Parlare di protezione significa ampliare il valore della proposta, trasformando la scelta della lente in un investimento per il benessere visivo a lungo termine. È proprio in tale contesto che si inserisce UVTech, la lente sviluppata da Ital-Lenti per offrire una protezione completa dalle radiazioni ultraviolette e dalla luce blu ad alta energia (HEV). Una soluzione progettata per rispondere alle esigenze di chi desidera preservare la salute dei propri occhi senza rinunciare al comfort visivo e all'estetica. Le lenti UVTech bloccano il 100% delle radiazioni UVB e UVC e oltre il 99% di quelle UVA, contribuendo a ridurre l'esposizione quotidiana alle componenti più dannose della radiazione solare. Una caratteristica che assume particolare rilevanza non solo durante il periodo estivo, ma anche in montagna, durante gli sport invernali e in tutte quelle situazioni in cui la riflessione dei raggi UV aumenta sensibilmente. Accanto alla protezione oculare, UVTech aiuta inoltre a salvaguardare la delicata zona perioculare, particolarmente esposta all'azione dei raggi ultravioletti. Un beneficio sempre più apprezzato da un consumatore attento non solo alla qualità della visione, ma anche alla prevenzione e al benessere complessivo. Dal punto di vista commerciale, UVTech offre al professionista un ulteriore elemento di differenziazione durante la consulenza. La possibilità 60
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Divel: con MYOpis due versioni per la gestione della progressione miopica
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varia gradualmente fino a raggiungere un'addizione massima di 2,50 diottrie. Il software di progettazione calcola automaticamente la progressione in funzione del potere richiesto e del diametro utile della lente. Questa geometria genera un defocus periferico che favorisce una corretta focalizzazione dell'immagine sulla retina, aiutando a ridurre lo stimolo all'allungamento del bulbo oculare, principale causa della progressione miopica.
egli ultimi anni la miopia è aumentata significativamente, soprattutto tra bambini e adolescenti. Le stime indicano che entro il 2050 circa il 50% della popolazione mondiale sarà miope, con il 10% affetto da miopia elevata. Oltre alla predisposizione genetica e alla familiarità, anche lo stile di vita gioca un ruolo importante. Il tempo trascorso in ambienti chiusi, l'utilizzo prolungato di dispositivi digitali e le attività svolte a distanza ravvicinata possono favorire la comparsa e accelerare la progressione del difetto visivo. La miopia si manifesta generalmente tra i 4 e i 6 anni e tende a evolvere fino al termine dello sviluppo. Per questo motivo è fondamentale riconoscerla precocemente e adottare strategie in grado di rallentarne la progressione. Sebbene non regredisca spontaneamente, l'impiego di lenti specifiche, associato a corrette abitudini visive e a controlli specialistici periodici, può contribuire a limitarne l'aggravamento. MYOpis è la lente sviluppata da Divel Italia per la gestione della progressione miopica e per la correzione delle alte miopie. È disponibile in due versioni: Classic e Boosted.
MYOpis Boosted Le lenti MYOpis Boosted integrano una tecnologia costituita da 256 microelementi ottici, denominati “booster”, distribuiti in 8 anelli concentrici. I booster, con diametro variabile da 0,60 a 1,90 mm e un defocus addizionale compreso tra 1,75 e 3,00 diottrie, potenziano l'effetto del defocus periferico e contribuiscono a bilanciare la sensibilità alla luce. Entrambe le versioni permettono di ampliare la zona di visione nitida, offrendo un comfort visivo elevato anche nelle aree periferiche della lente. Per monitorare l'evoluzione della miopia è opportuno effettuare controlli specialistici periodici, almeno ogni sei mesi. Le lenti MYOpis rappresentano una soluzione progettata per contribuire, nel tempo, a contenere la progressione della miopia e favorire una gestione più efficace del difetto visivo.
MYOpis Classic La lente MYOpis Classic è progettata con una struttura composta da aree concentriche di degressione. Al centro è presente una zona di visione di 16 mm con il potere correttivo richiesto, mentre procedendo verso la periferia il potere
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for ASTIGMATISM
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TRASFORMA L‘ESPERIENZA DEI TUOI PORTATORI ASTIGMATICI Sono dispositivi medici CE0123. Per l’utilizzo, la manutenzione, le precauzioni, le avvertenze, le controindicazioni e gli effetti indesiderati, consultare le istruzioni d’uso. Visitate il sito Alcon https://ifu.alcon.com/ per importanti informazioni di prodotto. ©2026 Alcon. IT-DTA-2600003
WIDR®me e Vision Sphere: la nuova leva di marketing per far crescere il centro ottico
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alla presentazione a Mido 2026 e dal lancio sul mercato lo scorso aprile, WIDR®me Individual Lens Technology si sta affermando come una soluzione capace di unire tecnologia, personalizzazione e customer experience, conquistando l’interesse dei centri ottici partner che hanno scelto di integrarla nel proprio percorso di consulenza. I primi riscontri confermano il valore di un approccio che rende la misurazione visiva un momento coinvolgente e memorabile. L’innovazione, infatti, non si rileva solo nelle performance della tecnologia, ma nella capacità di creare un’occasione in grado di generare valore concreto per il centro ottico e per il cliente finale. Con WIDR®me Individual Lens Technology, presentata lo scorso aprile, Optovision ha introdotto un nuovo approccio alla personalizzazione delle lenti progressive. Attraverso un processo di misurazione avanzato, la tecnologia analizza il comportamento visivo individuale di ogni portatore e rileva la sua strategia visiva, permettendo di realizzare una lente costruita sulle sue esigenze uniche. Per il centro ottico WIDR®me rappresenta un’opportunità per elevare il livello della consulenza, differenziarsi sul mercato e valorizzare il proprio ruolo di professionista della visione. Grazie all’ambiente 3D immersivo, il percorso di misurazione si trasforma in un momento di scoperta e coinvolgimento, capace di generare stupore, aumentare la percezione del valore della proposta e accompagnare il portatore verso una scelta più consapevole di una soluzione premium. Per amplificare ulteriormente il potenziale di
WIDR®me, da settembre debutta Vision Sphere, il nuovo format pop-up presentato in anteprima durante il tour Destination Experience, che ha recentemente attraversato Lombardia, Lazio e Puglia riscuotendo grande interesse tra i centri ottici partner. Vision Sphere nasce con un obiettivo preciso: trasformare l’esperienza WIDR®me in uno strumento di marketing territoriale, consentendo al centro ottico di uscire dai confini del punto vendita e di creare nuove occasioni di contatto con il consumatore. Pensato per essere protagonista in piazze, eventi locali, manifestazioni e location ad alta affluenza, Vision Sphere porta la tecnologia direttamente sul territorio, dando vita a un punto di contatto innovativo dove raccontare i benefici delle lenti progressive premium e, grazie al format in grado di facilitare la relazione, avvicinare nuovi potenziali clienti attraverso un’esperienza immersiva e distintiva. Quest’ultima genera curiosità, stimola il dialogo con il professionista della visione e crea un primo coinvolgimento che accompagna naturalmente l’utente finale verso il centro ottico per completare il proprio percorso visivo. Per il partner, Vision Sphere diventa così uno strumento strategico per aumentare la riconoscibilità del proprio negozio sul territorio, intercettare nuovi potenziali clienti attraverso contatti qualificati, supportare attività di lead generation e drive to store, rafforzare il posizionamento premium della sua offerta, creare un elemento distintivo rispetto alla concorrenza e consolidare la relazione con la clientela esistente. Con WIDR®me e Vision Sphere la tecnologia supera il concetto di semplice innovazione di prodotto e diventa una vera piattaforma esperienziale al servizio del centro ottico. Un approccio che permette di costruire un percorso di consulenza più coinvolgente, aumentare il valore percepito della proposta e sviluppare nuove opportunità di crescita attraverso una relazione più forte con il consumatore. Perché oggi differenziarsi non significa solo offrire una soluzione visiva performante e innovativa, ma anche un’esperienza che il cliente ricorda, sceglie e racconta. 64
Contenuti generati con AI
ISTITUTO ZACCAGNINI Scuole di Ottica ed Optometria a Bologna e Milano
Sono aperte le iscrizioni all’A.S. 2026-2027 Dal 1977 il primo riferimento per il mondo della visione IBZ, dal 1977, è il riferimento in Italia per chi vuole diventare Ottico e Optometrista e per le aziende che cercano professionisti qualificati. Nei campus di Bologna e Milano, IBZ garantisce una preparazione di livello superiore fondata su docenti di eccellenza, laboratori e ambulatori all’avanguardia, didattica flessibile, esperienze sul campo, supporto costante e un ambiente inclusivo e stimolante, orientato all’innovazione e alla crescita personale.
Gli ambiti istituzionali di attività dell’Istituto Zaccagnini Corso Biennale abilitante alla Professione di Ottico Corsi di Specializzazione in Optometria Corso Triennale in Clinica e Scienze della Visione Corsi Superiori e Master Clinici in Ottica, Optometria e Contattologia Congresso Interdisciplinare IBZ, dal 1996 è l’unica occasione di confronto paritetico tra le professioni, le discipline e le aziende della visione. Prossima edizione 13 e 14 Marzo 2027 L’offerta formativa IBZ è strutturata a tempo pieno e a tempo parziale per studenti lavoratori. Si svolge in modalità ibrida, con un modello didattico flessibile e integrato, progettato per coniugare le esigenze individuali con un’eccellente formazione.
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Rodenstock accelera sul Partnership Program 2026: più servizi, più personalizzazione, più crescita per i centri ottici partner
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due anni dal lancio del Tra i format più performanti Partnership Program, spiccano inoltre gli eventi IRIS CaRodenstock consolida i mera, ulteriormente potenziati nel risultati raggiunti e rilancia con un 2026 grazie all’incremento del nupiano ancora più ricco di servizi, mero di consulenti sul territorio e strumenti e opportunità dedicate all’introduzione di nuove dotazioai centri ottici aderenti. L’obiettivo ni tecnologiche. Un’iniziativa che resta chiaro: supportare l’evoluzioha contribuito in maniera determine del professionista da semplice nante alla diffusione del concetto fornitore di dispositivi correttivi a di personalizzazione biometrica e consulente di riferimento per il bealla valorizzazione delle lenti B.I.G. nessere visivo, rafforzandone comEXACT® Sensitive. petitività, marginalità e capacità di «L’evento IRIS Camera rappredifferenziazione sul territorio. senta uno strumento particolarDaniela Poletti, «Il Partnership Program nasce mente efficace perché accompahead of marketing con l’ambizione di costruire una gna il cliente lungo un customer di Rodenstock Italia relazione sempre più stretta e journey concreto, che parte dalla concreta tra Rodenstock e il centro ottico, fasala refrazione e arriva fino alla scelta della socendo sentire ogni partner realmente punto luzione visiva customizzata - afferma Daniela di riferimento delle nostre iniziative - dichiara Poletti, head of marketing di Rodenstock ItaDario Tresca, amministratore delegato di Rolia - La rilevazione dei dati biometrici attraverdenstock Italia - I risultati ottenuti in questi priso il DNEye Scanner consente al consumatore mi due anni confermano la validità del progetto: di percepire immediatamente il valore della oltre 600 centri ottici italiani hanno già aderimisurazione individuale. A questo si aggiunge to ai cluster Expert e Specialist. Un traguardo l’esperienza emozionale della fotografia macro significativo a testimonianza della forza di una dell’iride, irripetibile per ogni persona come community creata sul concetto di prossimità, reun’impronta digitale, che rende tangibile il conlazione e continuità delle attività che generano cetto di unicità su cui si fonda la nostra tecnolovalore per il business dell’ottico». gia biometrica». Tra i servizi che hanno raccolto i maggiori consensi figurano le attività in store, capaci di traJoint Business Plan: la personalizzazione sformare il database della clientela in un potente diventa strategia di crescita strumento di sviluppo commerciale. Le campaTra le novità più rilevanti dell’edizione 2026 gne di recall dedicate agli utenti inattivi hanno, spicca il rafforzamento delle iniziative locali atinfatti, consentito ai centri ottici di dare vita a traverso i Joint Business Plan, un modello evonuove occasioni di up selling e cross selling, valuto di collaborazione che porta il concetto di lorizzando uno degli asset più importanti dell’impersonalizzazione di Rodenstock direttamente presa ottica: il rapporto con il proprio cliente. nella gestione del business del centro ottico. Grande successo anche per il Van On The Go, «Se già lo scorso anno alcuni partner avevano il progetto itinerante che nel 2025 ha effettuato beneficiato di progetti territoriali dedicati, con oltre 55 tappe in Italia consentendo a più di cinil potenziamento del trade marketing, oggi abquemila persone di sottoporsi a controlli dell’efbiamo selezionato un gruppo di centri ottici con ficienza visiva e contribuendo a rafforzare la vicui sviluppare veri e propri piani integrati di traisibilità dei punti vendita partner nelle rispettive ning, marketing e vendita costruiti sulle specifiaree di riferimento. che esigenze del singolo store – spiega ancora 66
sotti - I partecipanti apprezzano Poletti - L’obiettivo è creare valoin particolare il carattere pratico re per il centro ottico, supportare e personalizzato del modello forconcretamente il miglioramento mativo, che consente di trasferire del mix di vendita, della marginaliimmediatamente competenze e tà e delle performance complessistrumenti nella quotidianità del ve del negozio». punto vendita». I Joint Business Plan si trasformano così in autentici acceleratori Dalla fabbrica al punto vendita: di crescita su misura, attraverso lo storytelling della biometria percorsi personalizzati che posA completare l’ecosistema del sono comprendere formazione Partnership Program contribuiscospecialistica, eventi rivolti al conno infine le visite agli stabilimenti sumatore finale, attività di social produttivi delle lenti biometriche ambassador, campagne digital Valentina Pucci Mossotti, Rodenstock, un’esperienza che geolocalizzate e iniziative di marhead of product and training continua a rappresentare un imketing locale. Tutto affiancato dal di Rodenstock Italia portante mezzo di coinvolgimento Trade Marketing Rodenstock che, e fidelizzazione della community. con KPI definiti e condivisi, conAttraverso un percorso immersivo all’intersente all’imprenditore ottico di monitorare cono del processo produttivo, gli ottici possono stantemente l’andamento del proprio business approfondire direttamente le tecnologie che e di analizzare l’efficacia delle azioni intraprese. stanno alla base delle lenti biometriche e traUn ruolo centrale è ricoperto anche dai prosformare questa conoscenza in uno storytelling getti Customized Store, che prevedono intersempre più autentico, personale e coinvolgente venti di personalizzazione degli spazi commernei confronti del consumatore finale. Una leva ciali e professionali: dalla sala refrazione all’area strategica che rafforza la credibilità professiovendita, fino ai corner B.I.G. Vision Lens Expenale del centro ottico e aiuta a rendere ancora rience con pareti digitali dedicate alle innovapiù distintiva la proposta di valore Rodenstock. zioni Rodenstock. Un percorso immersivo che Il percorso, tuttavia, non si ferma qui. Rodenpermette all’utente finale di toccare con mano stock sta già lavorando alle evoluzioni del Parti vantaggi tecnologici del brand, dai design di nership Program 2027 con l'obiettivo di arricchilente ai trattamenti, dalle soluzioni fotocromatire ulteriormente l’offerta dedicata ai centri ottici che alle opzioni colore. aderenti. «La nostra ambizione è continuare a svilupB.I.G. VISION Academy: formazione sartoriale pare strumenti e servizi che supportino conper imprenditori ottici cretamente i partner a distinguersi sul mercato Elemento distintivo del Partnership Program e a potenziare al meglio le opportunità offerte è anche la B.I.G. Vision Academy, guidata da dall'innovazione Rodenstock - conclude Tresca Valentina Pucci Mossotti, head of product and - Per il 2027 stiamo studiando nuove iniziative training della filiale italiana dell’azienda, che orientate a sostenere in maniera ancora più efcontinua a raccogliere riscontri estremamente ficace le attività di sell out, attraverso progetti positivi grazie a un approccio innovativo e altadestinati alla valorizzazione delle nostre tecnomente personalizzato, in grado di portare valore logie e dei prodotti strategici del brand. L'obiete miglioramento del mix, favorendo anche un tivo è mettere a disposizione dei centri ottici più strutturato customer journey in store. soluzioni sempre più semplici da implementare, Ogni percorso formativo prende avvio da una misurabili nei risultati e capaci di generare valofase di analisi approfondita delle esigenze del centro ottico, attraverso survey dedicate che re lungo tutta la filiera». consentono di costruire programmi su misura Una visione che conferma la volontà dell'aper il titolare e il suo team. Da qui nascono prozienda di far evolvere il Partnership Program da tocolli operativi customizzati, obiettivi condivisi piattaforma di servizi a vero e proprio ecosistee tool di monitoraggio che permettono di valuma di sviluppo, costruito attorno alle esigenze tare concretamente i risultati ottenuti. del punto vendita moderno e orientato a favori«I feedback qualitativi raccolti finora hanno re la diffusione dell'approccio biometrico di Rosuperato le aspettative - sottolinea Pucci Mosdenstock sul mercato italiano.
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Marulì: oggi rivive i suoi turbamenti chi acquista un premontato
Docente di ottica e optometria, autore di numerose pubblicazioni inerenti alla professione
di Sergio Cappa
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Come i raggi visivi fatti passare attraverso un corpo trasparente convesso da ambedue le parti convergono più presto in un piccolo spazio, così passando in un corpo trasparente concavo da ambedue le parti divergono di più”. Questo, nella traduzione dal latino di Vasco Ronchi del 1968, si legge nel capitolo De Conspicillis del testo più conosciuto di Francesco Maurolico, il Photismi de Lumine & Umbra. Figlio di un medico greco-bizantino riparato in Sicilia, quintogenito di sette fratelli Francesco Marulì nasce a Messina nel 1494. Dal padre e dai discepoli della scuola dell’umanista Costantino Lascaris ha i suoi primi insegnamenti di greco, latino e filosofia: in occasione della ordinazione sacerdotale a soli 25 anni cambia il proprio cognome in Mauro Lyco, lupo occulto, adottando lo stemma di famiglia che rappresenta un lupo e la stella Sirio racchiusi in uno scudetto. Nel 1550 viene nominato abate del monastero di Castelnuovo di Palermo. Nella sua lunga vita è stato architetto e matematico, astronomo e scienziato, storico e umanista. Lavora a lungo per l’osservatorio installato dal politico Francesco Ventimiglia, conte di Geraci, nel castello di Pollina. Muore a Messina all’età di 80 anni. Di tutta la sua vasta produzione il nome è ricordato per un testo di ottica, manoscritto a Messina tra il 1521 e il 1544, e pubblicato postumo a Napoli nel 1611 con le note del gesuita padre Clavius, che ritroviamo poi protagonista del processo a Galileo Galilei. Nel testo
l’autore riporta il più antico disegno delle lenti, biconcave e biconvesse, supportato da una corposa spiegazione e conclude, con onesta trasparenza, che “in quale modo avvenga la visione non fu facile stabilire in alcun modo”. Dedica poi ampio spazio alla vista debole (presbiopia) e alla vista corta (miopia), arrivando a collegare correttamente le lenti convergenti-divergenti alle ametropie. Interessante appare il finale di capitolo in cui amaramente chiosa: “Io ricordo che una volta i fabbricanti di lenti erano così di grande accuratezza da indicare sui cartellini mediante il numero degli anni l’età a cui le lenti dovevano adattarsi. Cosa che oggi viene per lo più trascurata». Ai giorni nostri negli espositori a colonna degli occhiali premontati presenti nelle farmacie, o nei corner dei supermercati, si riporta chiaramente l’indicazione del potere delle lenti, tacendone i limiti costruttivi: un piccolo ottotipo da vicino permette anche un autotest di lettura, la soddisfazione dell’acquirente si consolida con la possibilità di scegliere tra montature diverse. Il tutto nella serena indifferenza dell’associazionismo. L’abate Maurolico, da lassù, sarà contento di sapere che l’opulento occidente concede all’ametrope, cinque secoli dopo, di rifiutare la raffinatissima conoscenza optometrica dei meccanismi della visione e a prezzi irrisori di saggiare personalmente i turbamenti medievali della scoperta dell’ingrandimento.
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