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Industria & Formazione refrigerazione e condizionamento 4-2024

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IL FREDDO SCALDA

ALL’INTERNO Rispondere alle esigenze delle donne in RACHP Idrocarburi nelle applicazioni A/C di piccole dimensioni Progetto “ENOUGH” Il caso studio sulla surgelazione
I L’ESTATE 2024 ORGANO UFFICIALE CENTRO STUDI GALILEO SSA O C I A Z I O NE DEI T E CNICI D E L F R E ODD ATF membro Air conditioning and Refrigeration European Association LA RIVISTA SUL FREDDO, CONDIZIONAMENTO E POMPE DI CALORE N.478/ MAGGIO 2 SSA O C A Z O NE DEI T E CNICI D E L F R E ODD ATF Air conditioning and Refrigeration European Association ANNI 2 ANNI SSA O C I A Z O NE DEI T E CNIC D E L F R E ODD ATF Air conditioning an Refrigeration European Association Anno XLVIII - N.4 / MAGGIO - 2024 - Sped. a. p. - 70% - Fil. Alessandria - Dir. resp. E. Buoni - Via Alessandria, 26 - Tel. 0142.452403 - 15033 Casale Monferrato

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POMPE DI CALORE AD ALTA TEMPERATURA WATERBLAZE® TECHNOLOGY.

In uno stabilimento industriale con calore prodotto dal gas, abbiamo installato 2 pompe di calore ad alta temperatura customizzate da 250 kWt che si sono integrate ai cicli di processo della produzione recuperando il cascame termico (precedentemente dissipato) per reimmetterlo in circolo.

La nuova installazione ha consentito: recupero del cascame termico; risparmio dei consumi di energia e conseguente risparmio economico; notevole riduzione degli sprechi d’acqua; riduzione della dispersione di calore e di emissioni.

La tecnologia WATER BLAZE di TEON introduce nel ciclo termodinamico tradizionale delle pompe di calore un sotto-raffreddamento spinto, grazie al quale si recupera maggiore potenza termica dalla sorgente naturale da cedere all’impianto di riscaldamento e si massimizza l’efficienza complessiva. Ciò avviene suddividendo la curva isoentalpica in due distinte trasformazioni, una a pressione costante e una a temperatura costante, che avvengono rispettivamente in un recuperatore e in una valvola di laminazione.

POMPE DI CALORE

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Dall’energia della Terra arriva l’esclusiva tecnologia Water Blaze di TEON. Le pompe di calore ad alta temperatura TEON, portando la temperatura dell’acqua fino a 90°, riscaldano e azzerano le emissioni sostituendo la caldaia esistente senza dover cambiare i radiatori.

Utilizzando il calore della terra, dell’acqua e dell’aria, le soluzioni TEON realizzano il definitivo passaggio a un riscaldamento totalmente no-gas, sostenibile e sicuro riducendo i costi in bolletta fino al 70% massimizzando l’efficienza e accrescendo notevolmente il valore di edifici residenziali, condomini o complessi industriali.

teon.it Climatizzazione evoluta per industrie, grandi strutture
condomini.
e

Direttore Responsabile

Enrico Buoni

Responsabile di Redazione

Daniela Farè

Comitato Scientifico

Marco Buoni, Marcello Collantin, Pierfrancesco Fantoni, Marco Carlo Masoero, Alfredo Sacchi, Madi Sakande, Stefano Sarti, Marino Bassi

Redazione e Amministrazione

Centro Studi Galileo srl via Alessandria, 26 15033 Casale Monferrato AL tel. 0142/452403

Pubblicità tel. 0142/452403

E-mail: info@industriaeformazione.it www.industriaeformazione.it www.centrogalileo.it continuamente aggiornati www.EUenergycentre.org per l’attività in U.K. e India www.associazioneATF.org per l’attività dell’Associazione dei Tecnici del Freddo (ATF)

La rivista viene inviata a:

1) Installatori, manutentori, riparatori, produttori e progettisti di:

A) Impianti frigoriferi industriali, commerciali e domestici;

B) Impianti di condizionamento e pompe di calore.

2) Utilizzatori, produttori e rivenditori di componenti per la refrigerazione.

3) Produttori e concessionari di gelati e surgelati.

N. 478 – Periodico mensile

Autorizzazione del Tribunale di Casale

Monferrato n. 123 del 13.6.1977

Spedizione in a. p. - 70%

Filiale di Alessandria

Stampa Tipolito Europa - Cuneo Abbonamento annuo (10 numeri) € 36,00 da versare con bonifico su BancoPosta IBAN IT79 H07601 10400 0000 1076 3159 oppure su CCP 10763159 entrambi intestati a Industria & Formazione, 15033 Casale M.to. 1 copia € 3,60 - Arretrati € 5,00 Abbonamento annuale estero € 91,00

Sommario

Editoriale

Il caldo è alle porte: il settore entra nella fase cruciale del 2024

A. Fierro - Docente Centro Studi Galileo

Partecipanti al Convegno MCE di Associazione Tecnici del Freddo e Centro Studi Galileo

Rispondere alle esigenze delle donne nel settore RACHP - La rete internazionale INWIC

C. Keyworth - Presidente di International Network for Women in Cooling INWIC

R. Evans - Segreteria INWIC

Sostenibilità ecologica con i compressori a velocità variabile su applicazioni commerciali

M. Bassi - Key Account Sr Advisor Nidec GA-Embraco

Principi di base del condizionamento dell’aria

Realizzazione di giunti semplificati nelle piccole canalizzazioni per la distribuzione dell’aria

P. Fantoni - 251° Lezione

Gli Idrocarburi nelle applicazioni A/C di piccole dimensioni: attrezzature, strumenti e buone pratiche

G. Cattabriga - Docente Centro Studi Galileo

Concetti di base sulle tecniche frigorifere

Motori LSPM, compressori e miglioramenti delle prestazioni frigorifere

P. Fantoni - 271° Lezione

Ultime Notizie

ABRAVA (Brasile) organizza il quinto incontro nazionale dedicato alle donne che lavorano in ambito HVACR - Sono otto le professioniste del freddo che si contenderanno la vittoria della seconda edizione del Women in Cooling Video Competition - “Più agghiacciante che mai”: EIA pubblica il nuovo rapporto sui traffici illegali di HFC - Disponibile la registrazione del webinar “The latest Developments in HVACR, following F-Gas 3.0: Best Practices, Safety and Tools” - CSG@MCE24, l’incontro con Ministero e Commissione Europea per la partenza della nuova regolamentazione F-Gas - U-3ARC ospite della 123° cena annuale dell’IOR a Londra - Giuseppe Lorubio eletto presidente di Assotermica per il prossimo biennio - AREA firma la dichiarazione congiunta di sostegno alla direttiva EPBD - Grecia, grave incidente legato a un impianto ad ammoniaca: due arresti - Rallentano le pompe di calore, registrata una flessione delle vendite nel 2023 - Chiude con grande successo la 43a MCE – Mostra Convegno Expocomfort e con lo sguardo già rivolto al futuro - Epta e Teon intervengono in RAI per parlare delle sostanze PFAS

Parola ai lettori, Risposta dell’Esperto A. Fierro e altri esperti del settore

Glossario dei termini della refrigerazione e del condizionamento Parte 236a – A cura di P. Fantoni

/7 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
9 12 20 23 27 29 40 43 48 50
“GREEN”

R472B GAS REFRIGERANTE ECOLOGICO

= GWP < 96% RISPETTO A R23 NELLE CONDIZIONI PIU’ ESTREME

Il gas R472B è stato sviluppato da Angelantoni Test Technologies con l’obiettivo principale di ridurre al minimo il suo GWP, in conformità con gli obiettivi della normativa UE sui gas fluorurati.

R472B è attualmente il gas classificato da ASHRAE come appartenente al gruppo A1 - quindi non infiammabile e non tossico - con il GWP più basso disponibile nel mercato per l’uso più comune nei laboratori in accordo ai principali standard di prove ambientali simulate, consentendo alla maggior parte delle camere per prove simulate di raggiungere i -70°C senza modifiche significative all’impianto di refrigerazione. R472B è inoltre utilizzabile per applicazioni ULT.

ALTRI VANTAGGI = RETROFITTING, REPERIBILITA’, COMPATIBILITA’, RIUTILIZZO

Oltre cinque anni di studi, un impegno globale di tutte le risorse aziendali necessarie e importanti collaborazioni con Università, Centri di Ricerca e Accreditamento, oltre alla partership con Nippon Gases per industrializzazione, produzione e distribuzione, ci permettono oggi di annunciare R472B come una nuova miscela di refrigeranti HFC che assicura disponibilità a lungo termine grazie alla reperibilità dei suoi componenti, compatibilità con la componentistica utilizzata nei normali gruppi frigoriferi in cascata e dunque un semplice retrofit, massima omogeneità all’interno del gruppo frigorifero e della rimanente quantità in bombola, rendendo così possibile il riutilizzo anche in futuro.

info@acstestchambers.it
acstestchambers.com

EDITORIALE

Il caldo è alle porte: il settore entra nella fase cruciale del 2024

L’arrivo dei mesi caldi segnerà, anche nel 2024, l’inizio della fase cruciale dell’anno, soprattutto per chi opera nel settore della climatizzazione. Al lavoro giornaliero che i Tecnici del Freddo svolgono nel corso dell’anno, si aggiungeranno in questi mesi anche le esigenze, spesso impellenti, di chiunque abbia bisogno di rinfrescare gli ambienti domestici e di lavoro. Non parliamo quindi solo del settore residenziale, che rappresenta comunque una fetta importante del mercato, ma anche di uffici, supermercati, hotel, scuole, ristoranti, senza dimenticare ospedali e altre strutture sanitarie, luoghi sensibili nei quali la gestione della ventilazione meccanica e della temperatura ambientale interna diventano assolutamente fondamentali per la salute e il benessere di chi alloggia al loro interno.

LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE F-GAS È ALLE PORTE

L’estate del 2024 sarà anche la prima dopo l’entrata in vigore della nuova Regolamentazione F-Gas, che, stando a diversi addetti ai lavori, potrebbe causare fenomeni di shortage per chi si occupa di manutenzione e installazione degli impianti. La diminuzione della disponibilità di refrigerante preoccupa molto i Tecnici e le aziende,

non del tutto convinti dell’effettiva efficacia delle misure studiate dai decisori politici per mitigare l’impatto economico sul settore.

DG CLIMA CI SPIEGA COME ATTUARE LE DEROGHE PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI

A MCE24 è stata presentata un’importante novità, per la prima volta durante il convegno CSG, in esclusiva per i partecipanti, riguardante la possibilità di derogare (come previsto dall’allegato 4 della Reg. F-Gas) e di immettere sul mercato apparecchiature contenenti refrigeranti ad alto GWP se necessario per motivi di sicurezza (Articolo 11, paragrafo 5). Tuttavia, e qui risiede la novità, sarà necessario adottare regole di etichettatura nuove e dettagliate (Articolo 12, paragrafo 2). Fino all’approvazione di questa nuova etichettatura, tramite atto di implementazione (implementing act), continueranno ad applicarsi le attuali normative in materia di etichettatura 2015/2068. L’installazione di tali apparecchiature sarà condizionata dalle specifiche del sito o luogo di installazione, come ad esempio le dimensioni minime della stanza stabilite dalle normative locali pertinenti, dalle restrizioni nazionali o dagli standard europei. Non sarà richiesta alcuna autorizzazione preventiva (almeno per quanto riguarda la regolamentazione europea, potrebbe essere necessaria per le regole nazionali). Nel caso in cui tali apparecchiature vengano installate, l’operatore (utilizzatore finale) dovrà conservare documentazione che attesti le condizioni specifiche che hanno reso necessaria l’applicazione dell’esenzione (Articolo 13, paragrafo 19). Gli utenti finali necessiteranno di precise istruzioni e infor-

/9 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
Antonio Fierro Docente Centro Studi Galileo Antonio Fierro, a MCE2024, è stato protagonista della realizzazione di un corso sulla nuova regolamentazione Fgas 3.0 da remoto in live streaming dallo stand CSG.

mazioni da parte degli installatori. Potete restare aggiornati sull’argomento tramite i diversi social CSG, oppure iscrivendovi al blog industriaeformazione.it, ove troverete anche la registrazione del convegno.

UN

RISCHIO CONCRETO:

IL MER-

CATO NERO DEI GAS ILLEGALI

Il potenziale “vuoto” di refrigeranti potrebbe diventare una ghiotta opportunità per chi effettua importazioni di gas illegali in Europa, fenomeno già fin troppo diffuso che potrebbe vedere una pesante impennata nei prossimi anni. I ministeri (In Italia il MASE, Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica) stanno lavorando per arginare il fenomeno, preparando le forze dell’ordine a far fronte al problema e collaborando attivamente con le dogane e agenzie come OLAF per cercare di bloccare l’immissione di queste sostanze illegali sul territorio dell’Unione Europea. EIA (Environmental Investigation Agency) ha pubblicato il rapporto 2024 relativo ai traffici di HFC in Europa. L’allarme è chiaro: con l’avvento dei nuovi gas fluorurati e i nuovi divieti è facile immaginare un’impennata dell’attività di contrabbando. Questo nuovo rapporto fa seguito alla prima indagine, risalente al 2019, quando l’EIA di Londra mise l’intero settore in allerta. I rischi rappresentati da questo “secondary market” sono notevoli. Non solo si vanificano gli sforzi messi in atto per la salvaguardia ambientale del pianeta, la prima e più importante motivazione dietro agli sforzi normativi, ma si arriva anche ad arricchire le ecomafie e a inquinare il mercato principale, in cui operano ogni giorno migliaia di operatori seri, professionali e onesti. I refrigeranti illegali sono spesso venduti clandestinamente, aggirando tasse e dazi doganali, quindi offrendo prezzi talvolta troppo competitivi per gli operatori, e per questo facilmente indentificabili. Infine, c’è anche da considerare un altro aspetto importante: i gas importati illegalmente non danno alcuna garanzia tecnica né all’operatore né all’utente finale.

Le analisi e le indagini hanno spesso evidenziato frequenti impurità, eti-

chettature sbagliate e conseguenti rischi per la sicurezza sia dei Tecnici che degli impianti. Non è difficile immaginare un impianto danneggiato dall’uso di refrigeranti “sporchi” e qualitativamente limitati.

L’AVVENTO DEL FREDDO 3.0

Negli ultimi mesi, nel corso di webinar, fiere, convegni e articoli, abbiamo spesso parlato del “Freddo 3.0”, che farà seguito all’introduzione dei nuovi cambiamenti normativi. I Tecnici dovranno prepararsi ai cambiamenti, facendosi trovare pronti per evitare di esserne travolti, rimanendo tagliati fuori dal mercato. Questo potrà avvenire in un unico modo: investendo sulla formazione. Nei prossimi anni, non essere in grado di operare su un impianto a idrocarburi e non possedere le certificazioni necessarie per saper gestire, manutenere e installare una pompa di calore e non conoscere le nuove direttive, sarà un grosso problema sia per le aziende che per i singoli operatori, ed è qui che entra in gioco la possibilità di restare al passo, integrando le proprie conoscenze con le competenze richieste dalle nuove esigenze del mercato.

AREA, ATF e ogni associazione di categoria attiva nel settore, sul territorio europeo, stanno spingendo molto in questa direzione, onde evitare che i professionisti rimangano tagliati fuori dal mercato. Anche U3arc, l’associazione pan-africana del freddo, si sta muovendo in direzione analoga, come dimostrano i numerosi accordi internazionali firmati negli ultimi anni (l’ultimo risale a MCE, con Centro Studi Galileo, al termine di un convegno che ha fatto luce sulle nuove regole e che ha visto la partecipazione di Ministero e Commissione Europea).

TORNA IL VIDEO CONTEST

DEDICATO ALLE PROFESSIONISTE DEL FREDDO

Dopo il successo della prima edizione, AREA e World Refrigeration Day hanno organizzato nuovamente la “Women in Cooling Video Competition”, che eleggerà la migliore esperta del settore, di tutta Europa.

Quest’anno, il concorso è stato esteso non solo a chi lavora sul campo come Tecnico, ma anche agli ambiti ingegneristici e di progettazione. Sono otto le candidature pervenute per il contest, che consisteva nel fornire un video che mostri le migliori pratiche nella progettazione e applicazione di sistemi RACHP e/o nella gestione degli impianti di refrigerazione, condizionamento dell’aria o pompe di calore:

• Charlotte Robinson – Regno Unito vincitrice della competizione

• Katie Cronin – Irlanda

• Tie Kieuw Lee – Paesi Bassi

• Chloe Jennings – Regno Unito

• Sharon Byrne – Irlanda

• Carmen Rodriguez Ortiz – Irlanda

• Zdenka Bukovinová – Slovacchia

• Joanne Mitchell – Regno Unito. La vincitrice verrà premiata nel corso dell’Assemblea Annuale di AREA, che si svolgerà dal 23 al 24 maggio a Belfast, in Irlanda del Nord, con l’invito all’evento (cena e pernottamento offerti dai membri di AREA, ATF e BESA) e con un assegno dal valore di 1.000 euro messo in palio dal World Refrigeration Day. Tutti i video si possono visioanre a questo link: https://bit.ly/WomeninCooling2024

SI AVVICINA IL WRD

Non manca molto anche alla nuova edizione del World Refrigeration Day: numerosi addetti ai lavori sono già all’opera per arrivare preparati all’evento, che si svolge nell’anniversario dei 200 anni della nascita di Lord Kelvin, dai più considerato il “padre” spirituale del Freddo. Centro Studi Galileo e ATF, dopo i super webinar e il video celebrativo dello scorso anno, stanno preparando l’appuntamento del 2024, di cui forniremo tutte le informazioni tramite il nostro portale online, industriaeformazione.it. Qui pubblichiamo tutte le principali notizie che riguardano il settore HVAC/R, e invitiamo i nostri lettori a iscriversi sempre più numerosi. Per restare aggiornati sulle ultime novità basterà cliccare sul pulsante a fondo pagina e inserire la propria e-mail per ricevere in diretta ogni aggiornamento pubblicato sul blog, senza perdersi nulla e a titolo completamente gratuito.

10/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

Temperatura dell’acqua fino a

80°C

per sostituzione caldaia agevolata

I Compressori Inverter Scroll Danfoss della gamma VZN per R290 sono progettati per accelerare l’adozione delle pompe di calore sia negli edifici di nuova costruzione che nelle ristrutturazioni, per contribuire a ridurre le emissioni di CO 2

heatpumps.danfoss.com

e la
del riscaldamento
Accelerare l’elettrificazione
decarbonizzazione

CONTINUA A SEGUIRCI SU www.centrogalileo.it

Partecipanti al Convegno MCE di Associazione Tecnici del Freddo e Centro Studi Galileo

Patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Svoltosi all’interno di Rho FieraMilano

Per info sui corsi: corsi@centrogalileo.it | rinnovi@centrogalileo.it

AC CLIMA DI ANDREA

CENERINI

Cenerini Andrea Monza

ACCREDIA - SINCERT

Cappiello Ilaria Milano

AERMEC SPA

Vaccaro Alberto Manfro Massimiliano Bevilacqua

AHRI AIR-CONDITIONING, HEATING AND REFRIGERATION INSTITUTE

Bill Tritsis

Yurek Stephen R. Arlington

AIE CONDIZIONAMENTO SAS

Fregiaro Roberto

Vado Ligure

AIRBAS SNC

Maggioni Michele Lainate

ANGELANTONI TEST TECHNOLOGIES SRL

Quattrocchi Patrizio

Catanzani Lorenzo Massa Martana

ANIMA ASSOCLIMA

Di Stefano Giacomo Linfozzi Giulia

Alchieri Cinzia Milano

ARISTON SPA

Perugini Andrea Piancatelli Riccardo Passatempo Di Osimo

ARKEMA LTD

Meszaros Tibor Budapest

ASSOCOLD

Razzari Elena Milano

BERTOCCHI STEFANO Corbetta

BITZER ITALIA SRL

Asci Roberto Ing. Trevisan Pietro Domenico Vicenza

BRG BUILDING SOLUTIONS

Corso Andrea Londra

CAMPAGNA ENNIO Lissone

CAREL INDUSTRIES SPA

Simonetti Raul

Da Ros Samuele Brugine

CASTEL SRL

Pipia Carlo Pessano Con Bornago

CASTELLAN ENZO Terlago

CENTER FRIGO

Tateo Giuseppe Conversano

Marco Buoni introduce il Convegno CSG/ATF organizzato nel corso di MCE2024. All’evento hanno preso parte numerosi dei principali rappresentanti del settore, l’Istituto Internazionale del Freddo, IIR, il partenariato europeo per l’energia, il Politecnico di Milano e quello di Torino, Eurovent, Accredia, Assocold, U-3ARC, Assoclima e AHRI.

12/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

Nel corso del Convegno sono intervenuti numerosi relatori, provenienti da aziende, università, istituzioni e associazioni. Nelle foto, gli interventi di Francesco Mastrapasqua (Assocold), Gaia Balzarini (Danfoss) e Dario Demurtas (LU-VE Group).

CF CHILLER

FRIGORIFERI SRL

Fratea Andrea

Maserà Di Padova

CHEMOURS ITALY SRL

AGRATE BRIANZA

Pianetti Alessandro

Codella Fabrizio

Agrate Brianza

CLABO GROUP SPA ORION

Pieia Stefano

Jesi

COLLANTIN MARCELLO

Cadoneghe

COOLTECH SRL

Barbieri Alessandro

Vaccari Anna

Van Den Bergh Glenn

Serri Michael Formigine

CORDIVARI SRL

Tiberi Emidio

Bonolis Alessandro

Morro D’Oro

Inizia lo speech di Francesco Scuderi, segretario generale di Eurovent, nel corso del secondo giorno di Convegno, incentrato sul tema “Il ruolo dell’industria nella implementazione della nuova regolamentazione F-Gas”.

CR FRIGO SNC

Cipolli Roberto Canè Romano Agliana

CRIOCABIN SPA

Ceretta Patrick

Penada Mario Praglia Di Teolo

CRIOMAC SRL

Tateo Michele

Dell’Edera Paolo Roberto Conversano

DAJTI CONSTRUXION

Murataj Jetmir Tirana

DANFOSS SRL

Cantisani Romina

Pessano Con Bornago

DUPLOMATIC MOTION SOLUTIONS

Lupi Raffaele

Padova

Marco Buoni, CEO del Centro Studi Galileo, e Madi Sakandé Presidente di U-3ARC, hanno firmato un Memorandum of Understanding al termine dell’evento, che rinnoverà e rinforzerà la già strettissima collaborazione tra le due realtà

14/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

Nuova pompa per il vuoto testo 565i

• Svuotamento dell ’ impianto con funzione di arresto

• Test di mantenimento del vuoto con avvio automatico

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CSG e AREA sono partner di spicco di Chillventa, la principale fiera dedicata al Freddo in Europa è pronta a tornare alla ribalta dall’8 al 10 ottobre di quest’anno, come sempre a Norimberga.

EASY CLIMA NICK A. BIRIS & SONS S.A.

Biris Thanos Atene

ELT FRIGO

Tarja Elton

EMMETI SPA

Petozzi Giacomo

Vigonovo Di Fontanafredda Di Prampero Giulia Pordenone

ENEA Pieve Maurizio Pisa

ENEA DI ROMA C.R. CASACCIA

Trinchieri Raniero Casaccia Roma

EPEE

Patten Russell

Barboni Juliane

Thie Stefan Bruxelles

ESSENT TECHNOLOGIES CO LTD

Hu Yong Caohu Street Suzhou

EURO COLD SRL

Ministeri Cristian Bomporto

EUROCOIL SPA

Foroni Alberto Bovolone

FCO MEDIA

Gunst Rudy Dottignies

FEDERCHIMICA

ASSOGASTECNICI

Arona Matteo

Milano

FERRARO GOUP

Ferraro Alessandra

Padoan Federico

Tosadori Mauro

Meledo Di Sarego

FIA SP ZOO

Mostek Agata Wroclaw

FILTERFRIGO

Slobodan Pejkovic

Belgrado

FRIGOTHERM FERRARI SRL

Taddia Andrea Conci Emanuele

Lana

GAS SERVEI

Vinyals Joan Barcelona

GENERAL GAS SRL

Lillo Gianluca

Migliaccio Marco

Acampa Mattia

Pellegrino Mauro Cernusco

GI INDUSTRIAL HOLDING SPA

Marizza Giulia

Latisana

HAIER A/C ITALY TRADING SPA

Fadini Alessandro

Revine Lago

La nuova Regolamentazione F-Gas inciderà in modo radicale sul settore, a diversi livelli e in modo assolutamente trasversale: è questo il trait d’union che ha avvicinato la maggior parte delle presentazioni, incluse quelle di Heinz Jürgensen (Bitzer), Maurizio Marchesini (Assoclima) e Sergio Mozzato (Wigam), che hanno presentato le ultime novità per i costruttori di componenti, impianti e attrezzatura.

16/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

La presenza delle Istituzioni Europee ed Italiane al Convegno ha sottolineato la straordinaria importanza di un appuntamento che ha messo in evidenza i punti chiave della normativa F-Gas. Nelle foto, Bente Tranholm-Schwarz (Commissione Europea) e Domenico Belli (Ministero italiano dell’Ambiente) intervistati da Silvia Romanò e Alberto Sistri, del Centro Studi Galileo.

HAIER EUROPE

Jiejun Du

HELTY SRL

Barone Dario Schio

IMMERGAS SPA

Tino Simonetta

Bronzoni Cristiana Brescello

INDUSTRIAL FRIGO ICE SRL

Noci Alessandro

Gamba Fabio Brescia

INGERSOLL RAND

ITALIANA SPA

Cassano Stefano

Morandi Federico Vignate

IRINOX SPA

Franco Daniele

Corbanese Di Tarzo

ITAL GETE

Modolo Mario Morimondo

JACOBS SERETE ITALIA SPA

Cavallari Pierangelo Cologno Monzese

JARN LTD Keisho Ka Minato-Ku,Tokyo

JASMINE MIRAGE

Oliveira Antonio Alfredo Barros Lixa

KOEN DE BRABANDA Hulsberg

LEGAMBIENTE PADOVA

Sabbadin Davide Padova

LEGAMBIENTE ROMA

Mancini Marco Roma

MASINI MARCO Rozzano

MHIAE

Carrington Lesley Middlesexuk

MIK IMPIANTI DI MORETTI

Moretti Mirko Torino

MINISTRY OF ENVIRONM.DEP. AIR PROTECT. Tomaszewska Agnieszka Warsaw

MITSUBISHI ELECTRIC EUROPE BV

Seiji Nakashima Ratingen

MITSUBISHI HEAVY INDUSTRIES AIR CONDITIONING EUROPE LTD Bortoloso Mirko Uxbridge

MOSCA MASSIMO Fermo

MTDF SRL

Prudente Michele Bari

NATIONAL OZONE UNIT Palushaj Jlir Tirana

NEW COLD SYSTEM SRL

Tedeschi Andrea Calderara Di Reno

NIDEC GLOBAL APPLIANCE

EUROPE SRL Pirovano Gilmar Chieri

NUOVA CENTRO COTER SRL

Solazzo Carlo Bitonto

OKO RECHERCHE

Heydel Felix Prodanovic Sinisa Frankfurt/Main

OMI SRL

Vezil Stefano

De Piero Paolo Di Lorenzo Carlo Fogliano Redipuglia

ORZALI FRANCESCO Lucca

PANASONIC EUROPE

Stunpf Emilie

Sono moltissime le interviste realizzate con i partner istituzionali dal Centro Studi Galileo, visionabili sul canale youtube

TV. Nelle foto, Ilaria Cappiello (Accredia) e Stephen Yurek (AHRI).

/17 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
Galileo

Su Galileo TV è possibile rivedere la registrazione completa del Convegno, al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti dell’industria del freddo italiana, quali Alessandro Pianetti (Chemours), Giuseppe Vitri (Rivacold) e Vincenzo Scarano (GeneralGas Kryon) che hanno parlato di impianti e refrigeranti a basso impatto ambientale.

PORCU MIRKO

Grugliasco

PORTALUPI SIMONE

Casale Monferrato

QINGDAO HISENSE

HITACHI AIR COND.

SYSTEMS CO LTD

Bian Zhe

Qingdao

REFSYSTEMS SRL

Lanzafame Angelo

Grugliasco

Bianchi Michele

Rho

RENJIE

Shangai

RINNAI ITALIA SRL

Piombini Alice Carpi

Al convegno è intervenuta anche Yosr Allouche, di recente eletta Presidente dell’Istituto Internazionale del Freddo di Parigi, con il quale ATF e Centro Studi Galileo vantano un lunghissimo rapporto di collaborazione.

Gli interventi di AREA (Marco Buoni) ed EPEE (Russell Patten) hanno aiutato il pubblico a fare luce su come la nuova Regolamentazione Europea sui gas fluorurati andrà a impattare sul lavoro dei Tecnici e sul settore produttivo e industriale.

18/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione

Carmelo Di Pasquale (Nippon Gases), Giovan Battista Donato (Embraco) e Madi Sakandé (Presidente dell’associazione africana U-3ARC e docente CSG da 20 anni): sia i gruppi industriali che le associazioni internazionali sono intervenuti al convegno CSG svolto a MCE per rendere chiaro il modo in cui l’industria recepirà i cambi di normativa, che interessano il settore a livello trasversale.

RIVACOLD SRL

Gant Andrea

Pavoletti Alessandro

Romiti Francesco

Vallefoglia

ASSOCIAZIONE TECNICI

DEL FREDDO

Sacchi Alfredo Torino

SAFE SCPA

Ferracin Marco Milano

SANHUA INTERNATIONAL

EUROPE, S.L.

Dalle Pezze Paolo

Arribas Illan Madrid

SGOBBO MAURIZIO

Ariano Irpino

SIERRA SPA

Contato Daniele

Isola Della Scala

SIMAT PROM

Marijic Marko

Zagreb

SINTRA SRL

Sciara Antonella

Varallo Pombia

SPINELLO ILARIO

Brugine

SWEP TECHNOLOGY CO

LTD Li Edward

Suzhou

TAIRIS AEVE

Tairis Dimitris

Egaleo

TECNICHE NUOVE SPA

Doldi Maria Luisa

Milano

TECNOGAS SRL

Tomba Enrico Milano

TEMPERZONE LTD

Vlug Mike Mangere

TROILO NICOLA

Acquaviva Delle Fonti

TTR INSTITUTE SRL

Bienati Pierangelo Rossi Matteo Vaccaro Alice Busto Arsizio

UNIV. BOLOGNA

Goni Maurizio Faenza

UNIV. PADOVA IST.FIS. TECNICA

Azzolin Marco

Conte Riccardo Padova

VERTIS ENVIRONMENTAL FINANCE

Lhoest Augustin Bruxelles

VITANOVA SRL

Siroti Cesare Fiorano M.

VTS SP ZOO

Przemyslaw Kaminski Gdansk

VULKAN ITALIA SRL

Fasciolo Cristina Novi Ligure

ZOPPELLARO SRL

Zoppellaro Francesco Codevigo

Apprezzatissimo dal pubblico, il Convegno (intitolato “Dalla Regolamentazione F-Gas ai refrigeranti alternativi: impatto sugli impianti nuovi ed esistenti) è stato diviso in due sessioni svolte in altrettanti giorni: “Regolamentazione F-Gas, refrigeranti alternativi e componenti” e “Regolamentazione F-Gas, pompe di calore e impianti”.

/19 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024

Rispondere alle esigenze delle donne nel settore RACHP.

La rete internazionale INWIC

di International Network for Women in Cooling INWIC

Rosie Evans Segreteria INWIC

Articolo presentato alla

ESTRATTO

Il settore RACHP è tradizionalmente caratterizzato da una scarsa rappresentanza femminile all’interno della propria forza lavoro, in particolare nei ruoli convenzionalmente dominati dagli uomini come la manutenzione e l’installazione. In risposta a queste sfide, è stata istituita una rete internazionale con l’obiettivo di promuovere l’impegno e la permanenza delle donne all’interno del settore.

INWIC

Il coinvolgimento delle donne nelle università e negli impieghi STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) ha a lungo rappresentato una barriera al raggiungimento della parità di genere nella forza lavoro. Mentre negli ultimi decenni, altri settori STEM sono fioriti grazie all’aumento della diversità di genere, questo valore è rimasto basso all’interno del settore RACHP e, di conseguenza, non beneficia della creatività e delle prospettive che una forza lavoro diversificata consente di ottenere. In un’indagine sulle donne nel settore della refrigerazione, l’IIR ha rilevato che, in termini di percentuale della forza lavoro, le donne sono significativamente sottorappresentate nelle professioni inerenti all’industria

RACHP, anche se confrontate con quelle scientifiche e ingegneristiche. L’industria della refrigerazione impiega oltre 15 milioni di persone in tutto il mondo, con quasi 5 posti di lavoro su 1000 legati alla produzione, all’installazione, alla manutenzione e all’assistenza di apparecchiature di refrigerazione. Le donne costituiscono solo il 6% di questa forza lavoro, nonostante rappresentino il 39,5% della forza lavoro globale. Se si differenzia per ruolo lavorativo, le donne sono ancora più sottorappresentate nel settore come tecnici che lavorano sul campo rispetto ad altre mansioni, come progettazione, e marketing, formazione e così via.. Il numero di ragazze e donne che partecipano alle materie STEM diminuisce in modo graduale lungo i percorsi formativi e occupazionali, dalla scuola, al primo impiego, alla carriera professionale. Ciò può dipendere dalla concezione che associa un genere ai ruoli sociali e professionali, che si evolvono di pari passo con lo sviluppo di ogni società.

Anche la mancanza di conoscenza delle professioni del settore può contribuire allo scarso numero di donne coinvolte. Ciò può essere dovuto al numero limitato di modelli di riferimento femminili. I modelli di riferimento contribuiscono a creare aspirazioni lavorative realistiche, mentre la loro assenza contribuisce a mantenere l’invisibilità delle donne all’interno del settore.

A causa dei pregiudizi riguardanti l’idoneità e la produttività delle donne, anche l’accesso al lavoro può essere un fattore difficoltoso. Una volta entrate nel mondo del lavoro, le donne che svolgono mansioni a prevalenza maschile possono subire molestie sessuali e ricevere minori opportunità di formazione e di avanzamento, il che porta inevitabilmente a una minore soddisfazione lavorati-

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Figura 2: Logo di INWIC.

va e a un maggior turnover. Le donne sono sottorappresentate anche nelle associazioni HVAC, anche se, per alcune associazioni, la situazione è migliorata negli ultimi anni grazie a campagne e programmi per aumentare l’adesione femminile. AIRAH (Australia), ad esempio, ha più che raddoppiato il numero di donne iscritte, passando dal 3,1% del 2014 all’8% del 2019. Molte altre organizzazioni sono rimaste statiche, con tassi medi compresi tra il 5,3% (DKV, Germania) e il 20% (CAR, Cina).

In risposta alle sfide che le donne devono affrontare nei settori RACHP, è stata fondata la Rete Internazionale delle Donne nel settore del Freddo (INWIC). INWIC è una rete globale di organizzazioni dedicate alla promozione della partecipazione delle donne nel settore della refrigerazione, del condizionamento e delle pompe di calore (RACHP).

La sua missione è migliorare le carriere professionali delle donne che lavorano o studiano nel settore del-

la refrigerazione, promuovendo le buone pratiche, comprese quelle responsabili dal punto di vista ambientale, e incoraggiare le future generazioni di donne a entrare a far parte del settore.

La rete persegue i suoi obiettivi collaborando con le organizzazioni industriali di tutto il mondo per sensibilizzare, condividere informazioni e fornire una piattaforma di networking e mentoring al fine di sostenere le proprie iniziative. INWIC è stato creato dal World Refrigeration Day (WRD) e dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) OzonAction con il supporto dei partner fondatori, ovvero AIRAH, AREA, ASHRAE, CAR, FAIAR, IIR, IOR, ISHRAE, JSRAE, U-3ARC e Women in HVAC&R. Piuttosto che sostituire o ripetere le attività dei suoi partner, INWIC cerca di completarle e potenziarle. Le aziende, le società e le associazioni/unioni industriali possono sostenere i programmi INWIC offrendo stage, partecipazione a eventi e altre forme di assistenza.

Gli obiettivi principali di INWIC sono:

- Incoraggiare le giovani donne ad entrare nel settore RACHP, - Fornire servizi di supporto che riducano il tasso di abbandono del settore da parte delle donne,

- Fornire alle donne la possibilità di crescere nella loro istruzione e nel loro impiego,

- Esaltare i risultati ottenuti dalle donne,

- Aumentare la visibilità delle donne nel settore.

INWIC sarà anche un trampolino di lancio per lo sviluppo di piccoli gruppi femminili locali e nazionali. I gruppi locali e nazionali possono formarsi in modo più rapido ed efficace e sono ben attrezzati a rispondere alle particolari barriere e consuetudini a cui le donne possono andare incontro nei propri paesi. INWIC sosterrà questi gruppi fornendo risorse, condividendo informazioni e mettendo in contatto individui, organizzazioni e aziende.

Nei prossimi anni, INWIC spera di ospitare un vertice internazionale

IL CONTROLLO

formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
Recupero più rapido, veri cato Poiché ogni sistema e installazione è diversa, abbiamo progettato tre strumenti di rimozione del nucleo della valvola per aiutare i tecnici a recuperare, evacuare e caricare i sistemi in modo più rapido e sicuro, ogni volta. Un vetro spia su VC1GE/VC2GE consente di veri care visivamente che il nucleo della valvola sia inserito prima di rimuoverlo, e di confermare il usso di refrigerante. “Raccordi da 1/4” e 5/16” inclusi. VC2GE VC1GE VC1E
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di tutti i gruppi femminili del settore, dove le donne possano fare rete e discutere delle migliori pratiche e delle problematiche del settore.

Attualmente INWIC fornisce diversi servizi alle donne che studiano o lavorano nel settore RACHP, e altri progetti sono arrivo. Questi includono una piattaforma di networking e risorse, programmi di mentoring, programmi di stage, promozione di modelli di riferimento e raccolta di dati sulla partecipazione delle donne nei settori RACHP.

Il networking è uno strumento potente che mette in contatto i gruppi femminili e le sezioni delle organizzazioni esistenti, consentendo la condivisione di informazioni ed esperienze.

Consente inoltre alle donne che non hanno accesso a risorse all’interno della propria organizzazione o della propria associazione di comunicare con altre donne e di rimanere informate. Inoltre, la piattaforma globale sensibilizza sulle attività che si svolgono a livello locale, regionale e internazionale. Mettendo in contatto donne e organizzazioni, il networking può facilitare l’emancipazione e la solidarietà, rendendo più facile lavorare in modo collaborativo verso obiettivi comuni.

Il mentoring e gli stage rappresentano due strategie efficaci per sostenere lo sviluppo della carriera delle donne e affrontare le sfide specifiche che possono incontrare nel settore. Il mentoring incoraggia le donne a entrare o a rimanere nel settore, fornendo loro le conoscenze e il sostegno necessari per acquisire fiducia e competenze. Gli stage offrono alle giovani donne l’accesso alla formazione e allo sviluppo di competenze che altrimenti non potrebbero ricevere.

La raccolta di dati sulla partecipazione delle donne nel settore RACHP è fondamentale per comprendere quali siano le barriere all’occupazione e per rispondere con servizi adeguati. L’indagine Women in Cooling ha rilevato che la metà delle donne intervistate non ha un modello di riferimento nel settore. Questi modelli svolgono un ruolo fondamentale nel creare visibilità delle donne all’interno del settore, sfidando gli stereotipi

e i pregiudizi di genere, e fungono da fonte di ispirazione per le altre donne, dimostrando che il successo all’interno del settore è raggiungibile. INWIC contribuirà a colmare la carenza di manodopera globale nel settore RACHP, incoraggiando, preparando e sostenendo le giovani donne che ne entrano a far parte o accedono ad una istruzione superiore. L’importanza dei gruppi femminili nel settore RACHP a livello mondiale è fondamentale per il reclutamento e la fidelizzazione delle donne che ricoprono ruoli critici ora e in futuro. Nel suo complesso, il settore soffre di una vasta carenza di manodopera che è destinata ad aumentare con il tempo.

Tradizionalmente la maggior parte dei ruoli è stata ricoperta in prevalenza da uomini, ma considerando che le donne nel mondo rappresentano oltre il 51% della popolazione, sarebbe poco lungimirante non includerle negli sforzi di reclutamento. INWIC spera di contribuire

ad accelerare la consapevolezza e apportare i rinnovamenti necessari per affrontare il problema dell’ottica generale dell’industria che promuove un pregiudizio verso la presenza di ruoli esclusivamente maschili. Creare una comunità in cui le donne possano sviluppare e condividere le loro conoscenze, le sfide e i risultati ottenuti è essenziale per far progredire il settore RACHP e il ruolo delle donne nella forza lavoro.

In conclusione, INWIC mira a migliorare la partecipazione e la permanenza delle donne nel settore RACHP offrendo una piattaforma per lo sviluppo della carriera, promuovendo un dialogo aperto e facilitando la comunicazione intergenerazionale e assicurandosi che i professionisti esperti trasmettano le loro conoscenze e competenze a coloro che entrano nel settore. Inoltre, INWIC si sforza di aumentare la visibilità delle donne, che ispirerà e guiderà coloro che ne entreranno a far parte.

22/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Figura 1: I partner fondatori di INWIC.

Sostenibilità ecologica con i compressori a velocità variabile su applicazioni commerciali

INTRODUZIONE

Le trasformazioni sono una costante dell’umanità, tuttavia mai prima d’ora sono state così veloci e in rapida accelerazione, in molti campi sociali e industriali, compreso il settore della refrigerazione.

In questo segmento le interconnessioni tra diverse esigenze sono cresciute rapidamente in complessità e diversificazione e richiedono soluzioni in grado di ottimizzare complesse richieste, quali:

Sostenibilità ecologica: necessità di un approccio olistico che consideri: Efficienza energetica – Refrigeranti naturali – Design compatto – Riduzione delle emissioni di CO2 della catena di fornitura – Soluzioni a prova di futuro.

Articolo presentato alla

Gestione della catena di approvvigionamento: basata su un’industria etica - Osservazione degli standard sociali e ambientali (quali la legge tedesca sulla catena di approvvigionamento) - Posizionamento produttivo strategico (non solo ricollocazione LWC).

Normative: requisiti e revisione della progettazione ecocompatibile dell’UE, legge sul clima dell’UE (Green Deal) che richiede prodotti che facilitino la conformità alla progettazione ecocompatibile e pronti per requisiti più severi.

Costo di proprietà: rapporto qualità/costo competitivo – lunga durata (affidabilità) – semplificazione SKU. Digitalizzazione: banchi interattivi per una maggiore efficienza e affidabilità, consentendo il controllo remoto (non solo sui sistemi per supermercato) per il monitoraggio, regolazione, e informazioni aggiuntive (su manutenzione preventiva, vendite, ricarica di prodotti).

Bassa rumorosità: requisito generale e fattore chiave per le apparecchiature autonome.

SOSTENIBILITÀ ECOLOGICA

L’utilizzo degli idrocarburi (già adottati in larga scala su apparecchiature autonome e in rapida crescita su apparecchiature fisse), praticamente annulla l’impatto dell’emissione diretta (R290: GWP 0,02 – 6AR IPCC) e di conseguenza l’efficientamento della fase di utilizzo dell’armadio assume un’importanza cruciale. Lo scrutinio delle opzioni tecnologiche da parte dell’industria e degli utenti finali sul consumo di energia al fine di ridurre le emissioni indirette di CO2, ha evidenziato che tra i vari elementi per ridurre il consumo energetico degli armadi, i compressori VCC producono l’effetto maggiore, combinato con un rapido ritorno degli investimenti.

Nota 1: I compressori da utilizzare nei tre case study sono modelli Embraco a giri variabili; le loro strutture compatte (*), consentono anche una riduzione delle emissioni per l’utilizzo delle materie prime, il processo produttivo e il trasporto del prodotto, in linea con la Transizione all’Economia Circolare mirata dall’UE. L’affidabilità dei VCC e la loro capacità di lavorare in condizioni severe rispondono ai criteri di durabilità e aggiornabilità dei prodotti contenuti nella proposta di revisione della progettazione ecocompatibile dell’UE. (*) La miniaturizzazione, con tecnologia altamente integrata, si traduce in una riduzione delle dimensioni fino al 41% e una riduzione del peso del 60%.

CASE STUDIES

Scopo

Questa lettura è incentrata sul contributo alla sostenibilità ecologica fornito dalle soluzioni VCC, mostrando il risparmio energetico dei compressori VCC su tre tipiche ap-

/23 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
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parecchiature di refrigerazione (un congelatore reach-in chiuso, un frigorifero aperto verticale, un monoblocco a parete per celle frigorifere) rispetto ai compressori on-off.

Criterio di selezione dei cabinets: Cabinets e monoblocco ad alta efficienza, in produzione di massa o nuovi sviluppi, con R290 e compressori on-off ad alta efficienza.

Tipologia dei cabinets:

● Freezer verticale, 2D: VF2

L1, Classe climatica 3; test EN 23953:2015

● Cooler verticale aperto, 2,5m: VC2 M2, Classe climatica 3; test EN 23953:2015

● Monoblocco per celle frigorifere: BCVT K1 CC2, test EN 17432:2021.

Tipologia dei compressori:

• Compressori on-off alta efficienza

NT - NTX

• Compressori VCC alta efficienza, ampia gamma di velocità di rotazione:

VNEX (nuovo sviluppo, in prova presso OEMs)

FMFT (ampiamente usati su applicazioni commerciali).

CONDIZIONI DI PROVA E RISULTATI

Metodologia delle prove

Per ottimizzare i vantaggi dei compressori VCC, dovrebbero essere adottati adeguati criteri (come ad es. progettare il circuito frigorifero per i VCC invece di utilizzare quello standard progettato per i compressori on-off, eventualmente adottare una carica di refrigerante superiore a 150 g per l’ottimizzazione dell’efficienza, ecc.).

Nonostante ciò, per evidenziare i vantaggi forniti unicamente dai VCC, gli armadi sono stati testati senza alcuna modifica dei componenti del sistema di refrigerazione, sono stati

solo ottimizzati i parametri di controllo del compressore e le cariche di refrigerante limitate a 150 gr (il case study 2 mostra un ulteriore risparmio di energia con 170 g).

I VCC regolano la velocità di rotazione in base al carico termico del sistema, con il massimo risparmio quando funzionano a bassa velocità (aumento dell’efficienza volumetrica, ΔT ridotto negli evaporatori e nei condensatori), tuttavia in queste condizioni, parte dei vantaggi viene erosa da altri componenti che consumano energia (principalmente i motori dei ventilatori) che rimangono attivi più a lungo. Per minimizzare questi effetti negativi, è necessaria una regolazione fine (*) della velocità di rotazione (ed eventuali arresti) dei VCC, agendo sui parametri di controllo.

(*) I compressori VCC usati nei tre case studies hanno un’opzione di 3 logiche di controllo:

A. controllo in frequenza: un controllore esterno, attraverso un segnale a frequenza variabile, controlla l’inverter, che stabilisce la velocità del compressore in base alla frequenza di ingresso (il termostato deve avere l’algoritmo di controllo);

B. SDI (Smart Drop-in): l’algoritmo

di controllo è integrato nell’inverter; il segnale di controllo del termostato è on/off: il termostato si limita ad accendere/spegnere il compressore e l’inverter regola la sua velocità in base al carico del compressore, senza sensori esterni. La logica di controllo è strutturata su 4 routine (pulldown, stabilità, heavy duty, defrost) e 6 parametri di input che possono essere di default o predisposti dal cliente secondo le proprie specifiche esigenze attraverso il software di controllo fornito dal produttore; C. Controllo seriale: il controllore esterno adotta un protocollo di comunicazione seriale (RS-232); in base al protocollo Embraco è possibile definire la velocità del compressore e controllare altri parametri. Ciò consente agli OEM di sviluppare la propria logica di controllo specifica e ottenere feedback sul funzionamento del compressore.

RISULTATI DELLE PROVE

CASE STUDY 1

Freezer verticale a due porte, prodotto nel 2023 da azienda altamente specializzata nella produzione di apparecchiature di refrigerazione per negozi, supermercati, cucine profes-

Tabella 1: Freezer verticale – Risultati delle prove

24/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Configuration* Ambient Thermostat setting Compressor operation time Energy consumption Refrigerant R290 Energy saving NTX2211U 25°C / 60% -23°C 82,70 % 16,742 kWh / 24h 180g Reference VNEX221U 25°C / 60% -23°C 94,10 % 15,194 kWh / 24h 150g 9,25%
Figura 1: Circuito frigorifero

sionali e ristoranti.

Configurazione originale del sistema (fig 1):

● Compressore on-off Embraco ad elevatissima efficienza - modello NTX2211U

○ sostituito da compressore

Embraco R290 VCC - modello VNEX221U (*)

● Condensatori ed evaporatori a tubi alettati

● Motoventilatori ECM

● Valvole TEX

● Sbrinamento a gas caldo (tempo fisso)

● Elementi di controllo: due valvole ad espansione

● Termostato elettronico standard

● Classe climatica 3 (25 °C, 60 % RH)

● Classi di temperatura pacchi M: L1 (-15/-18°C).

Il circuito di refrigerazione è mostrato in figura 1.

(*) Inverter controllato con logica

Smart Drop In Durante i test sono state utilizzate varie impostazioni dell’interfaccia

SDI per raggiungere prestazioni e risparmio energetico ottimizzati.

A questi risultati corrispondono: 1.287 kg CO2/10anni per cabinet non emessi grazie al minor consumo di

energia (ipotizzando 0,229 kg CO2e / kWh*) e 101 €/anno di risparmio per cabinet sul costo dell’energia (ipotizzando un costo dell’energia elettrica di 200 € / MWh**)

Dati secondo: * the European Environment Agency - ** IBIS World Consulting Firm.

CASE STUDY 2

Cooler verticale, aperto: lunghezza 2.5 m, tendina notturna. Prodotto nel 2022 da azienda altamente apprezzata.

Configurazione originale del sistema (fig. 2):

● 2 Compressori Embraco on-off R290 ad alta efficienza - modello

NT6230U

○ sostituiti da 2 compressori VCC

Embraco - modello VNEX621U (*)

● Condensatori ed evaporatori a tubi alettati

● Ventilatori ECM

● Tubi capillari

● Sbrinamento a circolazione d’aria naturale

● Termostato elettronico standard

● Classe climatica 3 (25°C, 60% HR)

● Classe di temperatura pacchi M: H2 (+10/-1 °C).

(*) Inverter controllato dalla logica

Smart Drop-In.

Durante i test sono state utilizzate varie impostazioni dell’interfaccia SDI per raggiungere prestazioni e risparmio energetico ottimizzati. Aumentare la carica di refrigerante a 170 gr ha permesso di incrementare ulteriormente l’efficienza energetica (Tav. 2).

A seguito dell’implementazione del compressore VCC, la classe energetica del cabinet è passata dalla F alla E.

A questi risultati corrispondono: 6.102 kg CO2/10anni per cabinet non emessi grazie al minor consumo di energia (ipotizzando 0,229 kg CO2e / kWh*) e 533 €/anno di risparmio per cabinet sul costo dell’energia (ipotizzando un costo dell’elettricità di 200 € / MWh**).

Dati secondo: * the European Environment Agency - ** IBIS World Consulting Firm.

CASE STUDY 3.

Monoblocco per cella frigorifera –Daikin modello LMSEY.

Design avanzato e soluzione a velocità variabile con compressore/i VCC, controllore esterno a frequenza, valvola/e TEX.

Monoblocco per cella frigorifera –Risultati delle prove

LMSEY1 è stato confrontato, attraverso i test EN 17432 (*), con unità di capacità simile a R134a (solo MT), a R452a (solo BT) e R290 disponibili sul mercato e dotate di compressori on-off. (Test effettuati presso i Laboratori Daikin).

(*) I risultati sono più conservativi delle situazioni reali, che presentano condizioni quali:

Aperture delle porte della cella frigorifera

Respirazione degli alimenti

Carico termico variabile dovuto alla ricarica degli alimenti

Carico termico variabile a causa delle condizioni ambientali.

Tabella 2: Cooler verticale aperto – Risultati delle prove

/25 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
Configuration* Ambient Thermostat setting Compressor operation time Energy consumption Refrigerant R290 Energy saving 2 x NT6230U 25°C / 60% -3°C 77,57% 41,486 kWh / 24h 2x150g Reference 2 x VNEX621U 25°C / 60% -3°C 86,86% 35,382 kWh / 24h 2x150g 14,7%
x VNEX621U 25°C / 60% -3°C 85,74% 34,162 kWh / 24h 2x170g 17,7%
Figura 2: Circuito di refrigerazione (2 circuiti indipendenti)
2

Il risparmio sul costo dell’energia e la riduzione delle emissioni di CO2 sono direttamente proporzionali alla riduzione del consumo di energia.

CONCLUSIONI

L’attenzione degli utenti all’economia sostenibile, la revisione del Regolamento EN 517/2014 (FGas) prevista per gennaio 2024, la revisione della Direttiva 2009/125/CE (Ecodesign) (che oltre al focus sugli aspetti energetici, stabilirà misure per la transizione verso un’economia circolare) e l’armonizzazione della norma EN 60335-3-89:2022 generano un’ulteriore diffusione dei refrigeranti naturali (in particolare di HCs per apparecchiature autonome e fisse) e forte richiesta di soluzioni ad alta efficienza che riducano al minimo anche l’utilizzo di materie prime.

L’ampia adozione di idrocarburi e il loro basso GWP hanno praticamente annullato le emissioni dirette di CO2 e focalizzato l’attenzione sul risparmio energetico durante la fase di vita dei cabinet e sulle emissioni indirette della catena di fornitura.

I compressori VCCs ad alta efficienza in strutture compatte, come quelli adottati nei tre case studies sopra illustrati - rappresentano una valida risposta alla minimizzazione del consumo di energia e dell’uso di materie prime.

Il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni indirette di CO2 evidenziate nei tre case studies su tre soluzioni rappresentative di apparecchiature frigorifere autonome mostrano i sostanziali vantaggi dei VCC anche rispetto alle soluzioni on-off ad alta efficienza.

Installation

Cooling capacity [kW]

Operation range -25/+10 °C

Outdoor temperature +5/+45 °C

Compressor type Reciprocating with inverter N° of compressor 1 2

Compressor

Embraco FMFT415U

Condensation Air cooled

Expansion device

Fans

Electronic expansion valve

EC Brushless fan motors

Refrigerant R290

Refrigerant amount [kg] max 0,150 per circuit

Connection of units Up to 5, to increase total capacity

Connectivity Bluetooth with App, WLAN, Cloud

L’uso di HC VCC è già massiccio nei banchi dei supermercati e in crescita nei banchi professionali e merchandisers. La diffusione delle soluzioni VCC si traduce in un contributo sostanziale al Green Deal dell’UE ed al

RePower EU (Migliorare l’efficienza energetica è un aspetto chiave nella decarbonizzazione del sistema energetico - EU EPRS - Briefing Implementation Appraisal - Revision of the Ecodesign Directive).

26/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Figura 4: Condizioni MT Condizioni LT Figura 3: LMSEY1
LMSEY1 LMSEY2
LMSEY2
MT
1,28 2,45
kind Wall mounting N° of circuit 1 2 Cooling capacity [kW]
(Tc 0°C - Ta 32°C)
LT
0,75 1,41
(Tc -20°C - Ta 32°C)
Tabella 3: LMSEY - Caratteristiche

LEZIONE 251 > PRINCIPI DI BASE DEL CONDIZIONAMENTO DELL’ARIA

Realizzazione di giunti semplificati nelle piccole canalizzazioni per la distribuzione dell’aria

Pierfrancesco FANTONI

INTRODUZIONE

Talune soluzioni impiantistiche prevedono l’impiego di canali di distribuzione dell’aria di piccole dimensioni e con pressioni modeste delle portate d’aria. In questo caso, per contenere i costi ed i tempi di realizzazione dei giunti si possono impiegare sistemi semplificati di giunzione, la cui efficacia finale, però, è legata alla scrupolosa osservazione delle varie fasi realizzative raccomandate.

sta esecutivo e che consentono di risparmiare tempo per la loro realizzazione.

Come ovvio, pur in un contesto semplificativo, il risultato finale del lavoro deve risultare di qualità e questo motiva la precedente affermazione, ossia che tale particolare tecnica si può impiegare solo in piccole canalizzazioni, in modo tale che comunque sia possibile ottenere un risultato complessivo soddisfacente.

Continuiamo con questo numero il ciclo di lezioni di base semplificate per gli associati sul condizionamento dell’aria. Da 25 anni, sulla nostra stessa rivista, il prof. Ing. Pierfrancesco Fantoni tiene le lezioni di base sulle tecniche frigorifere. È inoltre coordinatore didattico e Docente del Centro Studi Galileo presso le sedi dei corsi in cui periodicamente vengono svolti incontri su condizionamento, refrigerazione e energie alternative. In particolare, sia nelle lezioni in aula sia nelle lezioni sulla rivista, vengono spiegati in modo semplice e completo gli aspetti teorico-pratici degli impianti e dei loro componenti.

CAMPO DI IMPIEGO

Abbiamo già analizzato varie modalità per l’esecuzione dei giunti trasversali nelle canalizzazioni per la distribuzione dell’aria degli impianti di condizionamento a servizio di una centrale di trattamento. La loro esecuzione può essere più o meno semplice, a seconda della tipologia, e condurre a risultati più o meno ottimali a seconda della tecnica a cui si appoggiano e delle caratteristiche proprie dell’impianto che si deve costruire.

SISTEMA DI GIUNZIONE SEMPLIFICATO

Per piccole condutture, caratterizzate da una pressione non eccessiva delle portate d’aria, si può impiegare un sistema alternativo di aggancio, progettato specificatamente.

È DISPONIBILE LA RACCOLTA

COMPLETA DEGLI ARTICOLI

DEL PROF. FANTONI

Per informazioni: 0142.452403 corsi@centrogalileo.it

È vietata la riproduzione dei disegni su qualsiasi tipo di supporto.

Comunque sia, sta di fatto che qualunque sia la tipologia di giunto scelto, l’operatività e la messa in opera richiedono tempi procedurali, abilità esecutive, perizia nello svolgere le attività, precisione e meticolosità per evitare anche il minimo errore, considerato che un solo giunto che viene realizzato non a tenuta pregiudica un intero lavoro di giorni. Quando si ha a che fare con canali di piccolo diametro e con pressioni dell’aria non eccessive, allora si può anche pensare di alleggerire il lavoro ricorrendo alla realizzazione di giunti più semplici dal punto di vi-

La sua funzionalità è testimoniata dal fatto che tale sistema si può impiegare, in circostanze specifiche, anche con dimensioni non ridotte dei canali, purché siano caratterizzati da basse pressioni. Poiché tale limitazione è fondamentale, nella tabella 1 sono state riportate le condizioni specifiche che devono essere rispettate affinché tale sistema possa essere convenientemente utilizzato.

A tale scopo, bisogna prima precisare che questo sistema di giunzione si fonda sulla posa di quattro sistemi di aggancio ai quattro angoli della sezione del canale: tale condizione è la minima indispensabile per la realizzazione del giunto ma, talvolta, richiede un numero supplementare di agganci rispetto a quello che si realizza negli angoli. Come si può notare dalla tabella, mano a

/27 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024

mano che la dimensione della sezione del canale aumenta si rende necessario un numero di agganci sempre maggiore per assicurare la tenuta del giunto. Inoltre, oltre certe dimensioni, all’interno del canale la pressione statica deve essere contenuta, sempre in ragione della tenuta complessiva del giunto.

VANTAGGI DEL SISTEMA

Questo tipo di aggancio risulta essere estremamente conveniente per i canali di piccole dimensioni, sia in termini di risparmio di materiale che di manodopera necessaria per la sua esecuzione.

Il montaggio è piuttosto agevole e richiede elementi di giunzione molto meno complessi rispetto a quelli già visti in precedenza. Tuttavia per la sua esecuzione deve essere seguita con meticolosità una procedura dettagliata ed i vari passaggi devono essere condotti con precisione proprio perché la tecnica di montaggio non presenta vincoli particolari, per cui è possibile ottenere un risultato finale scadente se non ci si attiene con scrupolo alle indicazioni.

PROCEDURA ESECUTIVA

Se consideriamo un elemento singolo di tipo pre-isolato, allora per prima cosa è necessario procedere all’impiego di un nastro di contenimento da applicare alle estremità di entrambi gli elementi della canalizzazione che devono essere accoppiati, lungo il perimetro di tutta la

Dimensione massima (mm) da-a

Tabella 1

sezione terminale.

Numero di agganci supplementari per lato in aggiunta a quelli degli angoli

Questo al fine che tutto il lembo terminale del materiale d’isolamento venga completamente “incorniciato” e quindi lo spessore di materiale isolante assuma sufficiente planarità tale da permettere ai due elementi di essere affacciati con buona accuratezza.

In seguito si applica un generoso e continuo cordone di sigillante siliconico su una delle superfici terminali di uno dei due elementi, quella che andrà a costituire il giunto che permette l’unione dei due elementi (figura 1).

A questo punto le sezioni dei due elementi vengono perfettamente allineate e congiunte tra loro mediante una clip di aggancio sistemate a ciascuno dei quattro angoli della sezione di accoppiamento. Se necessario, e sulla scorta di quanto indicato nella tabella 1, si aggiungono ulteriori clip di aggancio lungo il perimetro della congiunzione in posizione intermedia rispetto agli angoli. Queste clip vengono distanziate uniformemente attorno al perimetro.

Al termine, attorno alla cucitura di

Pressione statica massima (Pa)

accoppiamento viene applicato ulteriore nastro in modo tale che tutte le clip vengano completamente coperte.

Le clip di connessione possono essere di diversa tipologia, a seconda del produttore. Nelle figure 2 e 3 possiamo vedere alcuni esempi. Esse sono costituite da una piccola piastra in lamiera con punte inclinate punzonate, il cui scopo è quello di tenere uniti i due segmenti di condotto. Esse costituiscono un’alternativa economica alle flange in alluminio standard od ai sistemi di connessione quando si ha a che fare con canali di piccole dimensioni.

28/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Figura 1: Fase di siliconatura (adattato da catalogo Kingspan) Figura 2: Esempio di clip per la realizzazione in modalità semplificata di una giunzione trasversale.
100-150 0 500 151-300 1 301-500 2 501-1000 3 1001-1156 4 1157-1250 4 250 1251-1500 5

Gli Idrocarburi nelle applicazioni A/C di piccole dimensioni: attrezzature, strumenti e buone pratiche

In tutto il mondo continua la sostituzione degli HCFC e HFC con refrigeranti idrocarburi (HC) R600a (isobutano) e R290 (propano). R600a e R290 possiedono un potenziale di riduzione dello strato di ozono (ODP) pari a zero (0,0) e una parte minima di potenziale di riscaldamento globale rispetto ai refrigeranti che intendono sostituire. Hanno livelli di tossicità accettabili, ma hanno la caratteristica di essere entrambi infiammabili. Nessuno di questi refrigeranti viene utilizzato come sostituto (drop-in) degli HCFC o HFC. Esistono differenze significative tra R600a e R290 e i refrigeranti non HC, che devono essere considerate durante la loro manipolazione, il trattamento e l’utilizzo. Le presenti linee guida hanno lo scopo di aiutare a comprendere queste differenze, incluso il momento critico delle operazioni di manutenzione e assistenza sui sistemi refrigeranti a idrocarburi (HC) nei siti di vendita al dettaglio. Oltre alle informazioni sulla sicurezza nell’ambiente di lavoro, sono incluse le seguenti procedure:

• test di tenuta

• recupero

• vuotatura, evacuazione

• brasatura

• carica

• sostituzione dei componenti. Non vengono fornite le procedure complete, perché le informazioni delineano i punti critici che differiscono da quelli relativi ai refrigeranti HFC. Le informazioni sono rivolte a tecnici esperti sull’utilizzo di un gruppo di refrigeranti. Si raccomanda che i tecnici siano in possesso di una qualifica F-Gas e che abbiano frequentato un corso sulla manipolazione sicura dei refrigeranti HC.

INTRODUZIONE GENERALE

In futuro, assisteremo ad un aumen-

to dei refrigeranti alternativi adatti a sostituire i fluidi HFC, soprattutto a causa della prossima riduzione graduale delle sostanze ad alto potenziale di riscaldamento globale a livello internazionale. Per ridurre l’impatto sul riscaldamento globale, è necessario ricorrere a un refrigerante formato da una molecola meno stabile, il che significa che la sostanza diventa infiammabile. In tutto il mondo, la riduzione graduale degli HFC tradizionali, iniziando nelle applicazioni per la vendita al dettaglio di prodotti alimentari è diventata il centro focale dello sforzo della lotta al cambiamento climatico. Lo scenario legislativo è estremamente complesso e articolato, e l’assunzione di responsabilità comporta implicazioni civili. Diversi Paesi intendono sviluppare un proprio organo legislativo per regolamentare la riduzione graduale degli HFC e la gestione dei refrigeranti HC. L’Unione Europea ha adottato due provvedimenti legislativi per controllare le emissioni provenienti dai gas fluorurati ad effetto serra (F-Gas), tra cui gli idrofluorocarburi (HFC): la “direttiva MAC” sugli impianti di condizionamento d’aria di piccole dimensioni utilizzati nei veicoli a motore, e il “Regolamento sui gas fluorurati” che include tutte le altre applicazioni principali in cui vengono utilizzati i gas fluorurati. Un regolamento simile, per la formazione e la certificazione, che riguarda i refrigeranti HC, è attualmente allo studio. Nel frattempo, è necessario affidarsi al buon senso.

ATTREZZATURE E STRUMENTI

I tecnici di assistenza degli impianti di refrigerazione e climatizzazione lavorano principalmente con strumenti e attrezzature manuali. Per una buona riuscita, i tecnici devono

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scegliere strumenti di qualità, averne cura e saperli usare con competenza. I tecnici devono sempre utilizzare strumenti manuali adatti al lavoro specifico, come raccomandato dal produttore. L’uso di attrezzature e strumenti inadeguati per un lavoro specifico può essere pericoloso. Ad esempio, l’uso di un normale recuperatore per il recupero di refrigerante HC potrebbe causare infortuni. Tagliatubi - È un attrezzo utilizzato nella refrigerazione per tagliare tubi di rame da 1/8” a 1/2” di diametro esterno. Esistono anche tagliatubi più grandi per tubi di grande diametro. I tubi vengono marcati prima del taglio. Durante il taglio si esercita una leggera pressione sul tubo di rame. La bava all’interno del tubo viene pulita con un alesatore a lama (sbavatubi).

Strumento di svasatura - È uno strumento utilizzato nella refrigerazione per allargare l’estremità di rame in uscita fino a formare una svasatura. Limare e alesare il tubo di rame prima della svasatura. Il tubo di rame viene inserito nel blocco di svasatura con il tubo sporgente in misura del 30% del suo diametro. Ruotare lentamente il glifo di svasatura fino a svasatura completata.

Utensile espansore - È uno strumento utilizzato nella refrigerazione per espandere il diametro interno di un tubo di rame di modo che coincida con il diametro esterno. Si usa per unire due tubi di rame dello stesso diametro. Inserire il tubo di rame nel blocco di svasatura in modo tale che una parte uguale alla dimensione del diametro esterno venga rastremata.

Curvatubi di rame - È uno strumento usato nella refrigerazione per la curvatura dei tubi di rame. Di solito il kit è dotato di ruote semitonde stampate in tre dimensioni. Le dimensioni del diametro più comuni vanno da 1/4 a 5/16 e 3/8 pollici. Con questo strumento di piegatura professionale i tubi di rame risultano perfettamente piegati.

Chiave inglese - È una chiave con ganascia regolabile. Una chiave regolabile da 6 pollici è molto utile nel campo della riparazione dei frigoriferi. Può adattarsi a dadi e bulloni di dimensioni comprese tra 1 e 1/8 pollici.

Cacciavite a stella - È un cacciavite con un’estremità a croce. È buona norma averne di tre misure. Acquistate solo cacciaviti a stella di buona qualità, in quanto i denti tendono a

smussarsi facilmente diventando molto scivolosi.

Cacciavite a bordo piatto - È un cacciavite con estremità piatta. La misura più utile è quella da 8 pollici con una lama larga 1/4”. È sempre una buona idea avere con sé una lama da 1/8” e una da 3/16”.

Chiave a brugola - È una chiave esagonale ad angolo. Sono realizzate in acciaio temprato. La chiave a brugola è necessaria per rimuovere la ventola a gabbia di scoiattolo di un condizionatore a finestra. La ventola circolare di un’unità interna è fissata con una vite a brugola.

Set di chiavi a bussola - Chiave su guida porta bussole. Esistono chiavi da 1/2”, da 3/8” e da 1/4”. Per rimuovere un dado o un bullone esagonale collocati in profondità, è necessaria una chiave a bussola alla quale può essere necessario aggiungere una prolunga. Il set viene fornito di un cricchetto, anch’esso molto utile. Questi sono gli strumenti di base necessari per realizzare le tubazioni di collegamento tra l’unità esterna e quella interna. Per completare l’installazione e l’avviamento di un impianto di condizionamento sono comunque necessari altri strumenti. Gruppo manometrico - Sono stru-

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Figura 1: Tagliatubi Figura 2: Strumento di svasatura Figura 3: Utensile espansore Figura 4: Curvatubi di rame Figura 5: Chiave inglese Figura 6: Cacciavite a stella Figura 7: Cacciavite a bordo piatto Figura 8: Chiave a brugola

menti misuratori di pressione appartenenti alla refrigerazione. Possono essere di tipo digitale o analogico. Essenziale per conoscere la pressione del refrigerante e la relativa temperatura di saturazione. Deve essere utilizzato per l’evacuazione e il monitoraggio delle procedure di carica e recupero del refrigerante.

Tubi flessibili - I vari tipi di tubo flessibile sono: il tubo standard per il refrigerante, il tubo per il vuoto, il tubo per il refrigerante con rubinetto a sfera in uscita e quelli specifici per lo sfiato del refrigerante HC. I tubi corti con un grande diametro (ad es. 3/8” SAE) sono i migliori per l’evacuazione in quanto ne riducono notevolmente i tempi. Il tubo di sfiato del refrigerante HC viene appositamente progettato con lunghezza minima di 10 m (32,8 ft), diametro nominale di 12,7 mm (1/2”), connettore per pompa del vuoto e diluitore.

Vacuometro - Digitale o analogico, il vacuometro è un elemento imprescindibile per l’evacuazione del refrigerante nelle pompe di calore, impianti di condizionamento e refrigerazione.

Termometro digitale - Il termometro elettronico è utilizzato per misurare

la temperatura di qualsiasi tipo di fluido (ad es. aria, refrigerante, acqua) e le temperature dei punti di contatto in sistemi e apparecchiature. Tutti questi dispositivi sono utilizzati per garantire il funzionamento efficiente del ciclo di condizionamento.

Pompa per vuoto - L’evacuazione è un processo che riduce la pressione all’interno del sistema a tenuta trasformando l’umidità in vapore in modo da rimuovere aria, umidità e altri gas non condensabili dal sistema. Questa operazione può essere effettuata solo con l’uso della pompa per vuoto. Le pompe per vuoto monostadio e bistadio si differenziano solo per la velocità di evacuazione e non per la pressione residua. Macchina per il recupero - Durante la revisione di un sistema, nel caso fosse necessario caricare nuovo refrigerante è importante che il refrigerante residuo non venga rilasciato nell’atmosfera. Raccoglierlo sempre in una bombola di recupero refrigerante.

Rilevatore elettronico di perdite - I rilevatori elettronici di refrigerante contengono elementi sensibili a un particolare componente chimico presente nel refrigerante. Il rilevatore

è dotato di una pompa che può aspirare la miscela di gas e aria. Quando il sensore rileva concentrazioni più elevate di refrigerante, un segnale acustico “ticchettio” e/o un aumento della frequenza/intensità del lampeggiare della lampadina indica la fonte e l’ubicazione della perdita. In alternativa, esistono in commercio altri prodotti che non possiedono però le stesse caratteristiche in termini di precisione e praticabilità.

Bombola di azoto con regolatore a due stadi e tubo flessibile – L’azoto, essendo inerte e non ossidante, viene consigliato per lavare e controllare le perdite di un sistema di refrigerazione. Tuttavia, in una bombola, la pressione dell’azoto supera i 140 bar (circa 2000 psi); e tale pressione può causare gravi incidenti se maneggiata in modo improprio. Per evitare incidenti, è necessario utilizzare un regolatore a due stadi che regola la pressione in uscita in modo che rientri nei limiti di sicurezza (circa 1520 bar, ovvero 220-294 psig).

Bilancia per il refrigerante – Per determinare una quantità precisa di carica è necessario utilizzare una bilancia digitale, indispensabile per un funzionamento efficiente del condi-

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Figura 9: Set di chiavi a bussola Figura 13: Termometro digitale Figura 10: Gruppo manometrico Figura 14: Pompa per vuoto Figura 11: Tubi flessibili Figura 15: Macchina per il recupero Figura 12: Vacuometro Figura 16: Rilevatore elettronico di perdite

zionatore. Per controllare la quantità di refrigerante presente all’interno della bombola e evitare il riempimento eccessivo della bombola di recupero, è fondamentale usare sempre una bilancia di pesatura.

Pinza amperometrica digitale (multifunzione) - Una pinza amperometrica digitale può misurare la resistenza 0-200 kΩ, la tensione CC fino a 1000 V, la tensione CA fino a 750 V o la corrente Corrente Alternata da 0 a 30 Ampere senza che si debba interrompere un cavo o spegnere l’apparecchio.

Ventola/aspiratore - Per aree pericolose: è un soffiatore con motore totalmente chiuso, sicuro per l’uso in una varietà di condizioni atmosferiche avverse. Soffia o espelle in modo sicuro gas pericolosi con rischio minimo che il ventilatore provochi scintille.

ATTREZZATURE PER REFRIGERANTI INFIAMMABILI

Alcuni strumenti e apparecchiature standard, come le bilance e i gruppi manometrici, possono essere utilizzati in modo sicuro con i refrigeranti HC, ma lavorando con l’elettricità, bisogna verificare la loro idoneità agli idrocarburi. La maggior parte delle pompe per vuoto standard può essere utilizzata in sicurezza, in quanto di solito l’unica fonte potenziale di innesco è l’interruttore accensione/ spegnimento. L’attrezzatura e gli strumenti per l’installazione, manutenzione e la riparazione di future apparecchiature contenenti refrigeranti infiammabili a basso GWP devono essere gestite correttamente da personale competente. Un’assistenza e

una manutenzione dei sistemi di refrigerazione corretta e responsabile dal punto di vista ambientale richiede attrezzature speciali, strumenti per il rilevamento delle perdite di refrigerante, strumenti per misurare la pressione e la temperatura del gas, nonché attrezzature speciali per il trattamento e il riciclo dei refrigeranti in generale.

Prima di iniziare a lavorare con apparecchiature a refrigerante HC, è essenziale informarsi sulla legislazione locale in vigore. I requisiti delle direttive ATEX sono una guida eccellente e raccomandata per la sicurezza delle apparecchiature, del personale e dell’ambiente, anche se applicabili solo in Europa. Vedi pag. 15 “Legislazione UE e direttive ATEX”.

LINEE GUIDA PER L’INSTALLAZIONE E LA CARICA

I piccoli sistemi di climatizzazione a uso residenziale sono semplici da installare e mantenere. Consistono in un’unità esterna e una interna. Unità esterna - È essenzialmente un’unità di condensazione con un involucro adatto all’installazione esterna. Il suo circuito comprende: valvola d’ingresso, compressore, condensatore, dispositivo di espansione (di solito una valvola di espansione elettronica) e valvola di uscita con porta di servizio. In attesa di nuove legislazioni, la configurazione di fabbrica dell’unità esterna include la carica completa di refrigerante sufficiente a riempire la serpentina interna e le tubazioni che le collegano con una lunghezza massima di 10 m.

L’ubicazione dell’unità esterna deve prevedere una distanza adeguata dalle pareti per garantire la corretta circolazione dell’aria e lo spazio per la regolare manutenzione.

Unità interna - L’unità interna è costituita dallo scambiatore di calore a batteria alettata dell’evaporatore, dal ventilatore e dall’involucro che li contiene. L’unità interna è provvista di connessioni di entrata e uscita ed è caricata con azoto (1 bar manometrico circa).

L’unità interna deve essere posizionata secondo criteri estetici e nel rispetto degli spazi minimi richiesti. Il raffreddamento dell’aria comporta la sua deumidificazione e la formazione di acqua di condensa che deve essere scaricata. Particolare attenzione deve essere prestata al tubo di scarico che deve essere inclinato verso l’esterno della parete. L’evaporatore interno si trova in una posizione più elevata. L’aria fredda ha una densità maggiore di quella calda. L’aria che entra in contatto con la serpentina dell’evaporatore si raffredda e l’aria raffreddata, essendo più densa, scorre verso il basso in direzione del pavimento. L’aria calda si muove verso l’alto, poiché è più leggera rispetto al resto dell’aria nella stanza.

Tubi - Dopo che le unità esterne e interne sono state posizionate e fissate secondo le istruzioni del produttore, devono essere collegate tra loro mediante tubi di rame del diametro suggerito dal costruttore. A causa della legislazione locale, è possibile che i sistemi di condizionamento split vengano forniti sprovvisti di refrigerante, ma caricati con gas neutro secco (solitamente azoto)

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Figura 17: Bombola di azoto con regolatore a due stadi e tubo flessibile Figura 18: Bilancia per il refrigerante Figura 19: Pinza amperometrica digitale (multifunzione) Figura 20: Ventola/aspiratore per aree pericolose

a una pressione di circa 1 bar. In questo caso, una volta completato il montaggio dei tubi, è possibile verificare la tenuta delle connessioni (prova di tenuta di pressione) sfruttando la pressione dell’azoto. Dopo il completamento dell’installazione delle tubazioni, aprire completamente le due valvole dell’unità esterna e testare le valvole di servizio con una soluzione di acqua e sapone e la connessione dell’unità interna. Una volta terminato il rilevamento della perdita di pressione, far sfiatare l’azoto nell’ambiente e procedere al vuoto come spiegato a pagina 9-10 con la bombola di refrigerante collegata alla valvola di servizio dell’unità esterna. Tenere chiusa la valvola della bombola e con una chiave a brugola chiudere la valvola di servizio (1-2 giri in senso orario), aprire la valvola a sfera del tubo flessibile. In questo modo l’aria contenuta nel tubo flessibile viene rimossa e non immessa nel circuito. Con il sistema completamente vuoto, introdurre il refrigerante in quantità stabilita dal produttore.

A causa della quantità molto piccola di refrigerante, questa operazione deve essere eseguita con la bombola del refrigerante ben ferma sulla bilancia. Quindi, aprendo la valvola a sfera del tubo flessibile, far fluire il refrigerante all’interno del circuito (lo scuotimento della bombola può falsare la lettura sulla bilancia). Una volta raggiunta la quantità di refrigerante prefissata, chiudere la valvola a sfera del tubo flessibile, chiudere la valvola della bombola del refrigerante e far funzionare il condizionatore.

Questa procedura serve a introdurre il refrigerante che, una volta versato sulla bombola, si trova nel tubo flessibile, ma deve essere immesso nel circuito. Ora è possibile aprire completamente la valvola di servizio dell’unità esterna, rimuovere il tubo flessibile, posizionare e chiudere il tappino della valvola.

LAVORI SULLE TUBAZIONI DEL REFRIGERANTE

Misurare la distanza tra l’unità interna e quella esterna, comprese tutte le curvature, quindi tagliare i tubi (con il tagliatubi) un po’ più lunghi della distanza misurata. Il refrigerante all’interno del tubo in condizioni di bassa pressione lascia l’unità esterna come saturo e ritorna sotto forma di gas, sempre a bassa temperatura, per questo motivo il tubo di rame

deve essere di tipo isolato. Il tubo di rame viene inserito nel blocco di svasatura per il 30% del suo diametro. Ruotare lentamente il glifo fino a svasatura completata. L’estremità del tubo di rame è ora svasata con un angolo di 45°.

L’estremità svasata del tubo si appoggia al maschio filettato della valvola da collegare. Da notare che in questo collegamento c’è un contatto metallo-metallo senza guarnizione e la pressione nel sistema è di circa 30 bar (435 psi).

Utilizzare chiavi dinamometriche per stringere il fissaggio ed evitare di danneggiare i raccordi e scongiurare perdite di gas. Utilizzare sempre una chiave di sicurezza e stringere con la coppia finale specificata.

Utilizzare un nastro avvolgente di finitura per fissare insieme le due tubazioni, il tubo flessibile di scarico

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Figura 21: Esempio di piccoli sistemi di climatizzazione a uso residenziale Figura 22 Figura 23

della condensa e il cablaggio dell’unità. A questo punto il lavoro sulle tubazioni è completato e il passo successivo riguarda la rimozione di agenti inquinanti come aria, azoto, umidità, in quanto all’interno del sistema di raffreddamento è consentita solo la presenza dell’olio del compressore e del refrigerante.

PROVA DI PRESSIONE, VUOTO

Verificare che tutti i tubi (sia quelli di diametro minore che quelli di diametro maggiore) tra l’unità interna e quella esterna siano stati collegati correttamente e che tutti i cablaggi per la prova siano stati completati. Utilizzando una chiave inglese o una chiave a stella, rimuovere i tappi della valvola di servizio.

Prima di procedere all’operazione di vuoto e al ripristino del refrigerante nel sistema di raffreddamento, si consiglia di effettuare il rilevamento delle perdite con azoto portando il circuito a una pressione di prova che tenga conto della pressione massima di esercizio PS dichiarata dal produttore. Il test con azoto deve essere effettuato con pressioni da 1,0 x PS fino a 1,43 x PS; per il rilevamento delle perdite viene solitamente utilizzata una soluzione di acqua e sapone. La formazione di bolle evidenzia il punto di perdita che deve essere riparato prima di procedere

all’evacuazione. Dopo l’eliminazione dell’azoto tramite lo sfiato nell’atmosfera, è essenziale rimuovere ogni traccia residua di aria, vapore e umidità. L’evacuazione coinvolge solo l’unità interna e le tubazioni. Collegare una pompa per vuoto e un vacuometro sulla valvola di servizio del tubo largo.

La valvola di servizio del tubo largo utilizza una valvola Schrader per accedere al sistema del refrigerante. Il nucleo della valvola è simile a quello utilizzato negli pneumatici delle automobili. Pertanto, assicurarsi di utilizzare un connettore del tubo flessibile per il vuoto che abbia un perno di spinta all’interno.

Avviare la pompa del vuoto e aprire le valvole a sfera dei tubi flessibili; quando il vacuometro mostra una pressione residua di 300÷350 μ Hg (0,39÷0,46 mbar), continuare a far funzionare la pompa per almeno 30 minuti. La tabella seguente riporta i tempi suggeriti considerando che il tempo di funzionamento della pompa per vuoto varia in funzione della lunghezza del raccordo di servizio del tubo e della capacità della pompa. Evacuare il tubo e l’unità interna; il tempo di evacuazione non è mai troppo lungo.

Bisogna tenere in considerazione che anche durante l’evacuazione potrebbero essere rilasciate tracce di refrigeranti idrocarburi nell’area cir-

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Figura 24 Figura 25 Figura 29 Figura 28 Figura 27

costante. Per evitare qualsiasi possibilità di esplosione, si raccomanda un’adeguata ventilazione dell’area di lavoro, mediante un ventilatore adatto a spazi pericolosi e conforme ai requisiti della direttiva ATEX. Questa precauzione deve essere applicata ogni volta che sono in corso operazioni di manutenzione, riparazione, misurazione e altre attività simili. Con la pompa del vuoto ancora in funzione, chiudere tutte le valvole a sfera dei tubi flessibili, quindi arrestare la pompa del vuoto. Scollegare il tubo flessibile dal raccordo di servizio, fissare saldamente il tappino della valvola sul tubo di servizio largo con una chiave inglese o una chiave esagonale, brugola. Per stabilire le condizioni di funzionamento, il sistema AC deve distribuire il refrigerante contenuto nell’unità esterna. Con la chiave, ruotare

Tempo necessario per l’evacuazione quando viene utilizzata la pompa per vuoto da 100 litri/ h

Se la lunghezza del tubo è inferiore a 33 ft (10 m) 30 min. o più

Se la lunghezza del tubo è superiore a 33 ft (10 m) 35 min. o più

lo stelo della valvola di servizio del tubo di maggiori dimensioni in senso antiorario per aprire completamente la valvola. Fissare saldamente il tappino della valvola sulla porta di servizio con una chiave inglese o una chiave brugola. Dunque, montare il tappino sulla valvola di servizio e stringerlo con una coppia fino a200 kgf •cm con una chiave dinamometrica. Questo processo è molto importante per prevenire perdite di gas dal sistema.

AVVIAMENTO, CONTROLLO

L’avviamento e le successive operazioni di controllo devono essere eseguiti applicando scrupolosamente le istruzioni del produttore. Si raccomanda vivamente di mettere in funzione il condizionatore. Mentre il condizionatore è in funzione, applicare dell’acqua saponata, millebolle per verificare la presenza di eventuali perdite di gas intorno alle valvole di servizio o ai tappini. Ripetere il

L’evoluzione delle tecnologie chimiche per il trattamento acque dei circuiti di ra reddamento con torri evaporative o condensatori evaporativi

L’evoluzione delle tecnologie

• Antincrostanti – anticorrosivi – biocidi – antialghe

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Tabella 1 Figura 30 Figura 31 Figura 32
BIOCHEMICAL NCR
Figura 33
BIOCHEMICAL NCR

test di tenuta con un rilevatore elettronico di perdite. In caso di perdite di refrigerante, provvedere a un lieve serraggio aggiuntivo dei raccordi svasati sia per l’unità esterna quella interna.

Dopo aver fatto funzionare l’apparecchio per circa 10 minuti, rilevare la corrente di avviamento del motore tramite l’amperometro a pinza. La progettazione di un condizionatore split non prevede i punti (collegamenti) necessari alla misurazione della pressione. È possibile leggere solamente la pressione di evaporazione satura, dato non sufficiente a monitorare le prestazioni del sistema.

Questo inconveniente può essere facilmente aggirato misurando la temperatura di bulbo secco dell’ambiente esterno e il bulbo umido dell’ambiente climatizzato (temperatura interna). Inserendo i valori misurati nella tabella allegata, è possibile individuare, approssimativamente, il surriscaldamento del refrigerante e verificare se il valore è soddisfacente. Il sistema condizionatore dovrebbe ora essere pienamente operativo. Annotare e registrare qualsiasi irregolarità che si verifica nel ciclo di spegnimento (ad esempio: rumori, vibrazioni o variazioni di pressione impreviste). Stabilire la causa e, se necessario, correggerla.

Quando tutte le procedure di cui sopra sono state completate in modo soddisfacente, l’intero sistema deve essere messo in funzione e lasciato funzionare per un periodo continuo di almeno 72 ore sotto il normale controllo automatico. Si raccomanda che l’impianto sia costantemente sorvegliato da una persona competente per almeno metà del periodo di rodaggio.

RECUPERO E RICICLO DEL REFRIGERANTE

Perché recuperare il refrigerante? I refrigeranti svolgono un ruolo importante nel processo di trasferimento del calore che rende realizzabili gli impianti di condizionamento e riscaldamento.

Alcuni dei refrigeranti più comuni sono i clorofluorocarburi (CFC), idroclorofluorocarburi (HCFC) e

idrofluorocarburi (HFC). Negli ultimi anni, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA) li ha gradualmente eliminati perché contribuiscono all’assottigliamento dello strato di ozono e aumentano il potenziale di riscaldamento globale. L’agenzia ha inoltre vietato ai tecnici di scaricare intenzionalmente o deliberatamente nell’atmosfera, refrigeranti che danneggiano l’ambiente.

Ciò significa che durante la fase di manutenzione, che richiede un forte intervento sul circuito, il refrigerante non può essere fatto sfiatare nell’ambiente, ma deve essere recuperato. Recupero significa semplicemente rimuovere il refrigerante in qualsiasi condizione da un sistema e conservarlo in un contenitore esterno. Se necessario, il refrigerante può essere riciclato tramite un processo che riduce la contaminazione dei refrigeranti usati separando l’olio, rimuovendo i gas non condensabili e utilizzando dispositivi come i filtri disidratatori per ridurre umidità, acidità e particolato.

Per l’implementazione di questi processi devono essere disponibili: ▶ Macchina di recupero semplice

che recupera il refrigerante sotto forma di vapore successivamente condensato prima di entrare nella bombola di recupero.

▶ Macchina di recupero con separazione dell’olio dal sistema mediante separatore d’olio che deve poi essere restituito al compressore o sostituito con la stessa quantità di olio nuovo.

▶ Macchina per riciclo. Durante il recupero, il refrigerante che scorre attraverso uno speciale filtro/essiccatore rimuove e neutralizza tracce di: - acido - umidità - particolato.

COME RECUPERARE IL REFRIGERANTE?

Fase 1 - Chiudere i manometri e assicurarsi di collegare correttamente il lato di bassa pressione del sistema di condizionamento da cui deve essere recuperato il refrigerante. Il tubo giallo va al lato di bassa. Il tubo blu è collegato alla linea di aspirazione della macchina di recupero. La linea sarà contrassegnata come “IN”, in modo da non avere problemi.

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Figura 35 Figura 34

Fase 2 - Collegare un tubo dalla macchina di recupero alla bombola di recupero con la frusta, tubo rosso. Prima di iniziare il recupero del refrigerante, posizionare la bombola di recupero su una bilancia e annotare il peso, in modo da essere consapevoli di quanto refrigerante si sta estraendo dal dispositivo. Non riempire eccessivamente la bombola di recupero. Secondo le leggi attuali, non è consentito riempire più dell’80% della capacità della bombola. Le bombole di recupero ricaricabili hanno una valvola combinata con ingressi separati (uno per il liquido e l’altro per il vapore) e un dispositivo di scarico della sovrapressione in caso di malfunzionamento o problemi (che non deve mai avvenire).

Fase 3 - Rimuovere l’aria dai tubi flessibili aprendo le valvole necessarie dall’impianto di condizionamento verso la macchina di recupero del refrigerante. Tenere chiusa la valvola dall’unità di recupero del refrigerante alla bombola. Sul collegamento dal lato della bombola, svitare leggermente la valvola fino a sentire la fuoriuscita dell’aria.

Questa operazione deve essere eseguita solo per pochi secondi, dopodiché è necessario stringerla nuovamente. In questo modo il refrigerante rimarrà in pressione e tutta l’aria verrà fatta fuoriuscire e la pressione all’interno del recuperatore scenderà lentamente.

Fase 4 - Ricollegare tutte le valvole e accendere la macchina per il recupero del refrigerante. Man mano che il refrigerante viene aspirato nella macchina si noterà una riduzione della pressione. Mantenere il dispositivo acceso fino a raggiungere 0 bar sul lato di bassa della macchina di recupero. Scendere al di sotto è pericoloso perché, in caso di perdite, la macchina aspirerebbe aria.

Fase 5 - Quando la macchina ha raggiunto 0 bar, si spegne. Ruotare quindi la valvola blu e la valvola rossa per “spurgare” l’unità di recupero. I manometri indicano se questa fase è stata eseguita correttamente. Il lato di bassa passerà da alto a basso e la macchina si spegnerà da sola al termine dell’operazione. Dopo lo spegnimento, chiudere tutte le valvole, in particolare quella

che collega la bombola di recupero del refrigerante. Ricordare di non mischiare mai i refrigeranti, soprattutto se si vuole che vengano reimmessi nell’impianto di climatizzazione dopo il recupero. Se si ritiene che il refrigerante sia troppo contaminato, non utilizzarlo per altre cariche; deve essere considerato un rifiuto tossico e pericoloso e smaltito secondo le leggi in vigore.

RECUPERO DEL REFRIGERANTE INFIAMMABILE HC

I tecnici devono sempre considerare le aree di lavoro come “zone temporaneamente infiammabili” durante l’installazione e la manutenzione. Per i piccoli apparecchi, questa zona deve essere libera da qualsiasi fonte di accensione per una distanza di 3 metri dal punto di lavoro in tutte le direzioni. Per gli impianti più grandi è necessario prevedere una distanza maggiore.

• Il refrigerante HC deve essere recuperato con un’apposita macchina di recupero

• La bombola di recupero deve essere evacuata per rimuovere l’aria prima di essere utilizzata per la prima volta con il refrigerante HC

• Nella bombola di recupero i refrigeranti HC non devono essere mescolati con altri tipi di refrigerante

• Le bombole di recupero non devono essere riempite con più del 45% del peso di riempimento sicuro degli HFC

• La bombola di recupero deve essere etichettata per indicare che contiene una sostanza infiammabile

• È necessario utilizzare una ventola ATEX per areare l’ambiente di lavoro (vedi paragrafi precedenti).

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Figura 36 Figura 38 Figura 37 Figura 39

SFIATO DEL REFRIGERANTE INFIAMMABILE HC

In determinate circostanze, essendo i refrigeranti HC privi di ODP e con GWP trascurabile, in alternativa al recupero, può essere considerato accettabile lo sfiato del refrigerante in atmosfera. Tuttavia, se ciò dovesse essere preso in considerazione, dovrebbe essere fatto in conformità con le norme o i regolamenti nazionali pertinenti, se consentiti. Normalmente lo sfiato viene effettuato solo con impianti che contengono una piccola quantità di refrigerante, tipicamente inferiore a 150 g; quantità maggiori dovrebbero essere recuperate. In caso sia necessario scegliere l’operazione di sfiato, è necessario ricorrere ad una serie di procedure speciali per garantire che venga effettuato in sicurezza, seguendo le procedure di sicurezza generali discusse in questa sezione e attraverso l’uso appropriato di un tubo flessibile adeguato:

• lo scarico all’interno dell’edificio non è consentito in nessun caso

• lo sfiato non deve avvenire in un’area pubblica o in luoghi nei quali le persone non sono informate dell’operazione in corso

• il tubo flessibile deve avere una lunghezza sufficiente tale da estendersi per almeno 3 m oltre e fuori l’edificio

• lo sfiato deve avvenire solo con la certezza che il refrigerante non venga reimmesso verso gli edifici adiacenti e che non venga trasferito verso una zona sotto il livello del suolo, visto che gli HC sono più pesanti dell’aria

• il tubo flessibile è realizzato in materiale compatibile per l’uso con refrigeranti HC e olio

• un dispositivo viene utilizzato per sollevare lo scarico del tubo di almeno 1 m sopra il livello del suolo, in modo che lo scarico sia rivolto verso l’alto (per facilitare la diluizione)

• durante lo sfiato del refrigerante l’area di lavoro deve essere areata tramite un ventilatore approvato ATEX (vedi paragrafi precedenti)

• non devono esserci fonti di accensione in prossimità dello scarico del tubo

• nel caso del recupero, la bombola

di recupero deve essere etichettata per indicare che contiene una sostanza infiammabile. In particolare, prima di far sfiatare un impianto, sarebbe necessario: garantire che siano rispettate le normative relative ai rifiuti, all’ambiente, alla sicurezza delle sostanze pericolose.

REFRIGERANTI HC - SICUREZZA E MANUTENZIONE

Con il termine “sicurezza” si intendono tutte le attività e procedure applicabili a tutela dell’ambiente, del personale e delle attrezzature. I tecnici che utilizzano utensili manuali ed elettrici sono esposti a pericoli quali cadute, abrasioni e schizzi di oggetti/materiali, polveri dannose, fumi, spruzzi, vapori/gas o lubrificanti nocivi. I tecnici devono sempre indossare i dispositivi di protezione individuale durante il lavoro, per proteggersi da questi pericoli. In particolare, durante la manipolazione del refrigerante è necessario indossare guanti e occhiali di protezione. Non c’è eccezione alla regola secondo cui “la strada giusta è la sicurezza”, “Safety First”, “La sicurezza prima di tutto”. Il lavoro deve essere eseguito da personale adeguatamente formato e dotato di strumenti e attrezzature

in buone condizioni e di buona qualità. La manutenzione degli strumenti e delle attrezzature è altrettanto importante in quanto aumenta la disponibilità degli strumenti e delle attrezzature quando necessario e li mantiene in condizioni di funzionamento. Un’ulteriore manutenzione aiuta a ridurre le spese indesiderate. Una delle prime regole da utilizzare è quella di osservare scrupolosamente le istruzioni impartite dal produttore integrandole con buon senso e capacità professionale. Le precauzioni generali da adottare sono:

Monitoraggio: prima di entrare in un’ area in cui si svolge la manutenzione, accertarsi che i rilevatori

38/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Figura 40 Figura 41 Figura 42

di gas infiammabile siano accesi e che vengano spenti solo quando i tecnici lasciano l’area di lavoro

Ventilazione: è necessario stabilire e mantenere una buona ventilazione dell’area di lavoro. Va notato che gli idrocarburi sono più pesanti dell’aria e tendono ad accumularsi ad un livello inferiore.

Eliminazione: prima di iniziare il lavoro, i tecnici dovrebbero spegnere le fonti di ignizione nella zona di manutenzione, ad esempio scollegando l’alimentazione dagli apparecchi, perfino i cellulari, smartwatch, e altri dispositivi elettronici ecc.

Pressione: è necessario utilizzare una valvola di sfiato da sovrapressione, i sistemi non devono essere pressurizzati oltre i 10 bar della pressione massima ammissibile per la prova di tenuta (vedi i dettagli nei paragrafi precedenti).

Ventilatori: quelli installati all’interno o all’esterno dello spazio refrigerato non devono produrre archi elettrici, anche se cortocircuitati o bloccati. Infine, è da tenere presente che il rischio di esplosione è maggiore all’interno del mobile nel quale si trova il refrigerante che all’esterno.

LEGISLAZIONE UE

E DIRETTIVE ATEX

Un’atmosfera potenzialmente esplosiva si crea quando una miscela di gas, vapori, schizzi o polveri si combina in modo tale da poter incendiarsi in determinate condizioni operative. Gli apparecchi e i sistemi di protezione destinati all’uso in atmosfere potenzialmente esplosive (ATEX) devono soddisfare i requisiti della Direttiva ATEX. ATEX deriva il suo nome dal titolo francese della direttiva 94/9/CE: Appareils destinés à être utilisés en ATmosphères EXplosibles.

A partire dal luglio 2003, le organizzazioni che operano all’interno dell’Unione Europea, devono seguire le direttive per proteggere i dipendenti dal rischio di esplosione in aree con presenza di elementi esplosivi. Direttiva ATEX è il nome convenzionale per identificare due direttive comunitarie che descrivono le apparecchiature e le caratteristiche dello spazio di lavoro consentite in un am-

biente con atmosfera esplosiva. Direttiva sugli apparecchi ATEX 2014/34/UE, Apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfere potenzialmente esplosive. Direttiva ATEX 137 99/92/ CE sul luogo di lavoro, Requisiti minimi per migliorare la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori potenzialmente a rischio in atmosfera esplosiva. I testi delle Direttive UE si trovano su www.eur-lex.europa.eu

BIBLIOGRAFIA

REAL Alternatives Blended Learning for Alternative Refrigerants. REAL Alternatives è stato sviluppato da un consorzio di associazioni ed enti di formazione di tutta Europa cofinanziato dal Programma di apprendimento permanente dell’UE, con il supporto delle parti interessate del settore. Formatori, produttori e progettisti di tutta Europa hanno contribuito al contenuto. Le risorse sviluppate nell’ambito del progetto offrono un apprendimento combinato innovativo: un mix di e-learning, materiali di formazione in presenza, esercizi pratici, valutazioni e una biblioteca elettronica di risorse di apprendimento. Il programma ha riunito le conoscenze e le competenze del settore provenienti da tutta Europa sui refrigeranti alternativi. E-learning gratuito

Il programma ricopre gli ambiti relativi a sicurezza, efficienza, affidabilità e contenimento dei refrigeranti alternativi a basso GWP come anidride carbonica, ammoniaca, idrocarburi e sostanze a bassa infiammabilità (HFO e R32). Il programma è organizzato in 9 moduli. I moduli 1 e 2 sono obbligatori e creano uno sbarramento all’accesso ai moduli successivi finché non vengono completati, come si può vedere prima di iniziare sulla piattaforma e-learning di descrizione del corso.

modulo 1 Introduzione ai refrigeranti alternativi: sicurezza, efficienza, affidabilità e buone pratiche modulo 2 Sicurezza e valutazione dei rischi

modulo 3 Progettazione di sistemi che utilizzano refrigeranti alternativi modulo 4 Contenimento e rilevamento perdite di refrigeranti alterna-

tivi

modulo 5 Manutenzione e riparazione di sistemi con refrigeranti alternativi

modulo 6 Adeguamento di impianti preesistenti

modulo 7 Checklist degli obblighi legali riferiti al lavoro con refrigeranti alternativi

modulo 8 Valutazione dell’impatto economico e ambientale delle perdite modulo 9 Strumenti e indicazioni per la conduzione di rilievi in loco biblioteca elettronica gratuita.

Si tratta di una risorsa in continua evoluzione composta da codici di settore, manuali tecnici, opuscoli didattici e collegamenti a risorse aggiuntive relative ai refrigeranti alternativi. Progettata per integrare il programma di apprendimento combinato REAL Alternatives, la libreria completa contiene oltre 100 documenti.

Dichiarazione di non responsabilità:

Il Centro Studi Galileo non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi dichiarazione fatta in questo documento o per qualsiasi azione intrapresa dai suoi lettori o utenti, che potrebbero causare danni o lesioni involontarie a seguito di eventuali raccomandazioni o deduzioni fatte in questo articolo. Si prega di fare sempre riferimento ai manuali e alle istruzioni fornite dai produttori. Sebbene si ritenga che tutte le dichiarazioni e informazioni qui contenute siano accurate e affidabili, esse vengono presentate senza alcuna garanzia espressa o implicita. Questo documento fornisce esclusivamente raccomandazioni generiche che non rimandano a linee guida e istruzioni peculiari. Le direttive e le linee guida nazionali devono sempre essere consultate e rispettate in ogni circostanza.

/39 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
Figura 43

LEZIONE 271 > CONCETTI DI BASE SULLE TECNICHE FRIGORIFERE

Motori LSPM, compressori e miglioramenti delle prestazioni frigorifere

INTRODUZIONE

Continuiamo con questo numero il ciclo di lezioni semplificate per i soci ATF del corso teorico-pratico di tecniche frigorifere curato dal prof. ing. Pierfrancesco Fantoni. In particolare con questo ciclo di lezioni di base abbiamo voluto, in questi 25 anni, presentare la didattica del prof. ing. Fantoni, che ha tenuto, lezioni sulle tecniche della refrigerazione ed in particolare di specializzazione sulla termodinamica del circuito frigorifero. Su www.centrogalileo.it ulteriori informazioni sui corsi e programmi 2024

Il compressore è il componente centrale di un circuito frigorifero, data la sua importanza funzionale ed i connessi aspetti energetici. Il motore elettrico rappresenta una delle parti del compressore semiermetico di maggiore valenza, considerato che è l’artefice del movimento di tutti i suoi componenti, e l’elemento che ne definisce la sua efficienza energetica. Risulta naturale, quindi, che sui compressori, in generale, e sui motori elettrici che li equipaggiano, in particolare, la ricerca concentri i suoi sforzi per portare a continui miglioramenti ed affinamenti, come nel caso della tecnologia LSPM. I miglioramenti che è possibile ottenere si riverberano positivamente anche sui risultati frigoriferi che i circuiti possono offrire.

A FAVORE DI ALCUNI REFRIGERANTI: IL CASO DELLA CO2

dove, in taluni casi, le problematiche ambientali e le disposizioni legislative hanno portato all’abbandono di alcuni tipi di refrigeranti, anche se il loro impiego risultava conveniente dal punto di vista operativo, sotto molteplici punti di vista.

È DISPONIBILE LA RACCOLTA

COMPLETA DEGLI ARTICOLI

DEL PROF. FANTONI

Per informazioni: 0142.452403

corsi@centrogalileo.it

È vietata la riproduzione dei disegni su qualsiasi tipo di supporto.

La migliore efficienza energetica garantita dai motori LSPM fa sì che anche i compressori frigoriferi dotati di tale motore possano garantire migliori prestazioni. Questo, come già detto, di riflesso influisce positivamente sull’EER o sul COP dell’apparecchiatura frigorifera. Tale risultato risulta particolarmente significativo in quei casi in cui si impiegano alcuni refrigeranti non particolarmente performanti in talune applicazioni, ma del cui utilizzo ormai non è più possibile prescindere perché costituiscono, se non l’unica, una delle pochissime soluzioni oggi disponibili. Non dimentichiamo che stiamo attraversando un’epoca di transizione per quanto riguarda i fluidi frigoriferi

Pensiamo, tanto per fare un esempio, al forzato abbandono dell’R404A nella refrigerazione commerciale, nelle piccole apparecchiature standalone come nei grandi impianti centralizzati che garantiscono il freddo nella grande distribuzione organizzata. In questi ultimi è già iniziata la transizione a favore dell’anidride carbonica, fluido certamente meno impattante sull’ambiente rispetto all’R404A, ma che talora può presentare prestazioni non particolarmente eccellenti, soprattutto nei climi caldi. Oggi la situazione è molto migliorata rispetto agli albori, quando la CO2 fu introdotta per la prima volta in questi impianti, grazie ad un’efficace ed instancabile opera di ricerca di soluzioni migliorative e di un affinamento progressivo della tecnologia sia per quanto riguarda i cicli subcritici che quelli transcritici dell’anidride carbonica.

Ecco, l’utilizzo dei compressori con motore LSPM proprio nei circuiti frigoriferi ad anidride carbonica (vedi figura 1) rappresenta un ulteriore passo in avanti nell’affinamento della tecnologia, in quanto consente di andare ulteriormente a migliorare uno degli aspetti, quello dell’efficienza energetica, che proprio si è dimostrato non particolarmente soddisfacente in alcuni casi. I grandi produttori di compressori hanno già introdotto nei loro cataloghi i compressori con motore LSPM, decisione maturata in seguito ai

40/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
Pierfrancesco Fantoni

positivi risultati ottenuti in fase di ricerca&sviluppo in tale campo. Il miglioramento dell’efficienza può essere stimato a livelli di poco inferiori al 10%, risultato non trascurabile perché contribuisce ad appianare una delle principali criticità insite nel ciclo frigorifero ad anidride carbonica.

COMPRESSORI CON MOTORE LSPM E INVERTER

Tale positivo risultato viene ulteriormente amplificato nel caso in cui il compressore venga abbinato ad un dispositivo ad inverter. Il controllo ad inverter porta, senza dubbio, ad un miglioramento complessivo delle prestazioni di un compressore, anche se in alcuni casi estremi, tali vantaggi non sono così esaltanti. Semplificando, possiamo citare il caso in cui, grazie al controllo ad inverter, il compressore viene chiamato a lavorare ad una frequenza superiore a quella della rete di alimentazione (50 Hz). In tale caso il motore asincrono può presentare situazioni in cui fatica a restare efficiente, principalmente perché aumenta lo scorrimento elettrico, ossia non riesce ad aumentare il proprio numero di giri in maniera conseguente rispetto all’aumento della frequenza elettrica di alimentazione. In sostanza, è come se si premesse sull’acceleratore ma il motore non riuscisse a rispondere in termini di maggiore velocità. Tale fenomeno risulta essere ancora più evidente quando il carico sull’albero motore aumenta. Al contrario, invece, poiché il compressore con motore LSPM funziona alla velocità di sincronismo, quando l’inverter gli offre una maggiore frequenza di alimentazione è in grado di accelerare prontamente e di adeguarsi alla nuova condizione di funzionamento senza manifestare scorrimenti elettrici. Quando si verificano gli scorrimenti, l’efficienza del compressore viene penalizzata, cosa che accade nel caso del motore asincrono ma non nel caso del motore LSPM che, quindi, è in grado di garantire una maggiore efficienza elettrica nel caso in cui l’inverter richieda di girare ad un numero maggiore di giri rispetto al valore standard. Quindi,

nel caso di azionamento ad inverter il compressore con motore LSPM è in grado di garantire miglioramenti dell’efficienza energetica complessiva anche superiori al 10%, offrendo molte più opportunità di ricorrere in maniera conveniente all’impiego del ciclo frigorifero a CO2

I COSTI DI PRODUZIONE

La nuova tecnologia rappresentata dai motori LSPM a magneti permanenti richiede il ricorso all’impiego di elementi chimici come le terre rare per la fabbricazione dei magneti stessi. Le terre rare sono elementi piuttosto costosi a causa dei particolari processi che sono necessari per l’estrazione dai minerali in cui essi

sono contenuti. L’estrazione richiede la conoscenza di processi tecnologici particolari: essa, assieme al successivo processo di raffinamento, può generare scarti tossici e causare danni all’ambiente.

I maggiori estrattori di tali minerali si trovano in Cina, Russia e Brasile. Ne consegue che i costi per l’acquisto di tali materiali non sono irrisori per cui, anche il conseguente costo dei motori LSPM, e dei compressori dotati di tali motori, risulta essere superiore a quello di altre tipologie di motori e compressori.

Tuttavia i maggiori costi capitale possono essere ammortizzati molto velocemente grazie al miglioramento delle prestazioni complessive del circuito frigorifero dotato di compresso-

www.frigoplanning.com

/41 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
Figura 1: Compressore per CO2 (tratto da catalogo Officine Mario Dorin)
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re con motore LSPM, miglioramento che si sostanzia in un abbattimento dei costi di gestione e funzionamento del circuito.

MANUTENZIONE DEL COMPRESSORE

Le operazioni di manutenzione, riparazione e le tradizionali procedure di lavoro che si eseguono sui compressori non richiedono particolari adattamenti o modifiche quando vengono eseguite sui compressori con motore LSPM, né sono necessarie particolari attrezzature per operare su di essi oltre a quelle che già normalmente si usano sui compressori tradizionali asincroni.

Come in tutti i motori sincroni, anche quelli LSPM sono particolarmente sensibili alle sovratemperature. Per tale ragione troviamo un sensore PTC come dispositivo standard di protezione degli avvolgimenti del motore ed è consigliato installare un dispositivo di protezione che intervenga anche in caso di ripetuti e rav-

vicinati fenomeni di sovracorrente. Possibili sovratemperature possono verificarsi quando il rotore del motore risulta bloccato. Le alte temperature risultano essere molto dannose per i magneti permanenti presenti nel rotore del motore.

Poiché il campo magnetico prodotto dai magneti permanenti risulta essere particolarmente intenso, e può interferire anche con altre appa-

recchiature elettriche che si trovano nelle vicinanze del compressore, il personale addetto alla manutenzione dei compressori deve prestare particolari cautele in caso sia portatore di pace-maker (figura 2).

LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE
Figura 2: Segnaletica di sicurezza che è possibile trovare in corrispondenza di compressori frigoriferi con motore elettrico di tipo LSPM (tratto da documentazione Bitzer)

NEWS ULTIME NOTIZIE

> ABRAVA (Brasile) organizza il quinto incontro nazionale dedicato alle donne che lavorano in ambito HVACR

L’evento si è svolto a Sao Paulo, in Brasile, sabato 9 marzo. Imprenditorialità, maternità, carriera e sfide professionali sono alcuni dei temi che prevedono scambio di informazioni, aggiornamento professionale e networking.

Il “V Incontro Nazionale delle Donne del Settore HVAC-R” , organizzato dal Comitato delle Donne di ABRAVA

– Associazione Brasiliana di Refrigerazione, Condizionamento dell’Aria, Ventilazione e Riscaldamento –, che opera nella ricerca della parità di genere e la trasformazione del valore della presenza femminile presso AVAC-R, è stato caratterizzato da un programma speciale, che prevede la partecipazione di un ospite che affronta il tema dell’imprenditorialità, della carriera e della maternità.

L’occasione è stata anche il palcoscenico per il passaggio della nuova leadership che assumerà l’amministrazione 2024/2025.

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> Sono otto le professioniste del freddo che si sono contese la vittoria della seconda edizione del Women in Cooling Video Competition

Si è concluso questo secondo contest organizzato da AREA e World Refrigeration Day (WRD) dedicato alle professioniste del settore HVAC/R: nel 2023 fu Lèana Khaled Payan, Francia) a conquistare la vittoria, e a venire premiata al Poli-

tecnico di Milano nel corso del XX Convegno Europeo del Centro Studi

Galileo con le Nazioni Unite.

Quest’anno sono state otto le partecipanti al contest, aperto per la prima volta non solo a chi svolge il ruolo di tecnico sul campo ma anche a chi opera in ambito progettazione. Le partecipanti alla seconda edizione sono state:

▷ Charlotte Robinson – Regno Unito

Vincitrice della competizione

▷ Katie Cronin – Irlanda

▷ Tie Kieuw Lee – Paesi Bassi

▷ Chloe Jennings – Regno Unito

▷ Sharon Byrne – Irlanda

▷ Carmen Rodriguez Ortiz – Irlanda

▷ Zdenka Bukovinová – Slovacchia

▷ Joanne Mitchell – Regno Unito.

Charlotte Robinson verrà premiata nel corso dell’Assemblea Annuale di AREA, che si svolgerà dal 23 al 24 maggio a Belfast, in Irlanda del Nord, con l’invito all’evento (cena e pernottamento offerti dai membri di AREA, ATF e BESA) e con un assegno dal valore di 1.000€ messo in palio dal World Refrigeration Day.

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/43 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
NEWS ULTIME NOTIZIE

> “Più agghiacciante che mai”: EIA pubblica il nuovo rapporto sui traffici illegali di HFC

EIA (Environmental Investigation Agency) ha pubblicato il rapporto 2024 relativo ai traffici di HFC in Europa. L’allarme è chiaro: con l’avvento dei nuovi gas fluorurati è facile immaginare un’impennata del contrabbando.

Questo nuovo rapporto fa seguito alla prima indagine, risalente al 2019, quando l’EIA di Londra mise l’intero settore in allerta per la prima volta in merito al commercio illegale di idrocarburi (HFC) in tutta Europa. Nel, 2021 uscì una nuova edizione del report, aggiornata e intitolata “Il crimine più agghiacciante d’Europa”, evidenziando che la Romania sarebbe il punto di ingresso chiave per gli HFC illegali che arrivano in Europa.

More Chilling than evever – Il nuovo rapporto 2024

EIA ha rilasciato negli ultimi giorni una nuova versione del report, intitolato “Più agghiacciante che mai”, nel quale evidenzia di aver scoperto prove che i commercianti acquistano principalmente HFC dalla Turchia e dalla Cina per l’importazione illegale nell’UE.

Stando al report, l’attenzione si è spostata sulla Bulgaria, così come altri paesi situati ai confini dell’Europa, che invierebbero clandestinamente HFC in Grecia, Germania, Francia e persino Spagna. Il report

parla chiaro: i rivenditori disonesti stanno diventando sempre più abili nell’evitare il rilevamento, ad esempio, di bombole usa e getta vietate, nonché nel mascherare gli HFC come alternative refrigeranti a base di idrofluoroolefine (HFO), meno regolamentate. Il danno non è solo ambientale, ma anche erariale: l’acquisto di questi fluidi tramite queste modalità avviene spesso sottobanco, permettendo agli acquirenti di evadere anche gli aspetti fiscali. “L’Unione Europea ha recentemente rivisto la propria regolamentazione sui gas fluorurati, fornendo alle forze dell’ordine ulteriori strumenti per combattere il commercio illegale, ma questi strumenti funzioneranno solo se verranno implementati in modo rapido ed efficace” afferma Fin Walravens, respon-

sabile della campagna climatica di EIA. “In definitiva, il commercio illegale di HFC è alimentato dalla costante domanda di questi gas, utilizzati principalmente nel settore della refrigerazione”.

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> Disponibile la registrazione del webinar “The latest Developments in HVACR, following F-Gas 3.0: Best Practices, Safety and Tools”

Il Centro Studi Galileo ha ospitato un nuovo webinar internazionale in lingua inglese, dedicato agli ultimi sviluppi relativi alle nuove leggi e sviluppi del settore HVACR.

Gli argomenti sono stati discussi da relatori di Carel – leader italiano nella tecnologia di controllo e nell’umidificazione per il settore RAC, e di Fieldpiece – principale produttore americano di strumenti di misurazione HVACR.

Gli speech sono stati tenuti da:

Giovanni Carli | Application Specialist, CAREL

Connectivity: the installer’s tool in a fast changing environment

Kyle Chester-Marsden | Technical Training Engineer, FIELDPIECE

System Evacuation – Easier, Faster, BetterModeratore:

Marco Buoni | CEO di Centro Studi Galileo, Segretario Generale di ATF, Past President & Head of International Affairs di AREA

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44/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
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> CSG@MCE24, l’incontro con Ministero e Commissione Europea per la partenza della nuova regolamentazione F-Gas

Il Convegno organizzato a Mostra Convegno Expocomfort da Centro Studi Galileo e ATF – Associazione dei Tecnici italiani del Freddo, ha fatto seguito alla pubblicazione della nuova Regolamentazione Europea sui Gas Fluorurati, uscita in gazzetta ufficiale l’11 marzo e acceso un costruttivo dibattito tra Istituzioni, aziende e associazioni di categoria. Il Convegno sulla nuova Regolamentazione.

Le due sessioni dell’evento hanno permesso agli oltre duecento spettatori che hanno partecipato, provenienti da diverse aree di interesse legate ai settori di riscaldamento e raffreddamento, di interfacciarsi direttamente con la Commissione Europea, che ha promulgato il nuovo regolamento, e con il MASE – Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, che dovrà stabilire come l’Italia lo recepirà nei punti che lo richiedono.

Prima dell’inizio del Convegno, Marco Buoni (CEO di Centro Studi Galileo, Segretario di ATF e Past President di AREA con mandato agli Affari Internazionali) ha consegnato a Domenico Belli, del MASE, un position paper che ha raccolto le proposte delle principali associazioni del settore sulla nuova Regolamentazione F-Gas, simbolo dello strettissimo rapporto tra associazioni, industria e istituzioni.

vori: garantire che non si verifichino fenomeni di “shortage”, ossia mancanza di refrigerante, in settori chiave, permettere la prosecuzione delle riparazioni e delle manutenzioni sugli impianti esistenti, assicurare che le forze dell’ordine possano intervenire sugli eventuali traffici illeciti, e molti altri.

All’evento hanno preso parte numerosi dei principali rappresentanti del settore, dall’Istituto Internazionale del Freddo a EPEE, il partenariato europeo per l’energia, il Politecnico di Milano e quello di Torino, Eurovent, Accredia, Assocold, U-3ARC, Assoclima e AHRI, oltre ai numerosi partner aziendali di Centro Studi Galileo e ATF.

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> U-3ARC ospite della 123° cena annuale dell’IOR a Londra

Madi Sakandé, Presidente dell’associazione, ha rappresentato U3ARC alla Cena di Gala Annuale organizzata da IOR a Londra, giovedì 22 febbraio 2024. Al centro della

mento d’aria e refrigerazione, così come la sfida di soddisfare la crescente domanda con un’offerta di qualità.

L’Africa è un continente in via di sviluppo, che si trova a una svolta e che dipende fortemente dal settore RAC, talmente trasversale da poter essere un trampolino di lancio per un progresso socio-economico senza precedenti. Madi Sakandé, Presidente di U-3ARC, ha ringraziato Graeme Fox, Presidente dello IOR (Institute of Refrigeration), per l’invito tra gli ospiti al 123° Annual Dinner di Londra, che ha condiviso e concordato con il suo discorso. Appena prima di invitare gli ospiti al brindisi finale, Graeme Fox ha tenuto un discorso sul riscaldamento del pianeta e sulle sempre crescenti richieste nel settore del raffreddamento, in correlazione alla crescita di data center e le tecnologie intelligenti, una nuova sfida da affrontare per il settore. Fox ha pronunciato un discorso commovente, che riproduciamo integralmente: “Sul tema del pianeta che si sta riscaldando, l’ultimo punto che mi piacerebbe affrontare questa sera riguarda il lavoro che io e Madi Sakandé abbiamo svolto con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, ovvero la creazione e la realizzazione della Patente di Guida del Refrigerante o RDL, come è nota – un programma di formazione e certificazione di livello base per tecnici dei paesi in via di sviluppo finanziato dalle Nazioni Unite e sviluppato da esperti internazionali. Perché abbiamo dedicato 10 anni a questo? Perché è importante?”... Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

/45 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
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> Giuseppe Lorubio eletto presidente di Assotermica per il prossimo biennio

Tra gli obiettivi principali dell’associazione, lo sviluppo di una transizione energetica attraverso un approccio multi-tecnologico.

Durante l’assemblea dei soci che si è tenuta il 22 febbraio all’hotel NH di Parma, Giuseppe Lorubio è stato eletto presidente di Assotermica per il biennio 2024-2026; rimangono attualmente in carica i vicepresidenti Mario Zucco e Alberto Favero.

Laureato in Relazioni Internazionali, dal 2021 Lorubio è Public and Regulatory Affairs Director in Ariston Group, e lungo l’intera carriera lavorativa ha operato in ambito associativo, sia a livello europeo che nazionale.

Tra gli obiettivi della presidenza Lorubio il rafforzamento della mission di Assotermica nel rivendicare una transizione energetica che raggiunga la molteplicità degli obiettivi au-

spicati rispettando la pluralità tecnologica, attraverso il mantenimento di un approccio incentrato su multi-tecnologia e multi-energia che permetta all’industria del comfort ambientale di continuare a innovare e prosperare. Inoltre, il rafforzamento del ruolo dell’associazione in seno ad Anima Confindustria e nel coordinamento con le strutture territoriali del sistema confindustriale, oltre alla spinta ulteriore sulle attività di advocacy per rafforzare il ruolo di Assotermica quale thought leader sui temi di interesse del settore, includendo tutta la filiera, con enfasi sia sui temi legati al settore residenziale che su quelli dei settori commerciale e industriale. A livello europeo, di fondamentale importanza sarà il confronto con il nuovo Parlamento e la nuova Commissione che potrebbero avere geometrie e priorità politiche differenti rispetto a quelle attuali.

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> AREA firma la dichiarazione congiunta di sostegno alla direttiva EPBD

Anche la principale Associazione Europea a tutela degli operatori del settore HVAC/R ha firmato la dichiarazione di sostegno alla nuova normativa congiunta sull’edilizia. Insieme ad altre 16 associazioni europee, AREA accoglie con favore l’a-

dozione della Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD) rifusa dal Parlamento europeo il 12 marzo 2024.

Il nuovo testo introduce disposizioni fondamentali per allineare il parco immobiliare europeo in linea con gli obiettivi dell’UE in materia di energia e clima per il 2050.

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> Grecia, grave incidente legato a un impianto ad ammoniaca: due arresti

L’incidente, avvenuto a fine 2023, ha richiesto un massiccio intervento dei Vigili del Fuoco, avvisati di un’incidente presso un’azienda nella zona di Rentis (Grecia), a seguito della fuoriuscita di ammoniaca e del grave infortunio riportato da uno dei dipendenti.

La polizia ha proceduto all’arresto del responsabile della sicurezza, uomo di 72 anni, e del direttore legale dell’azienda, di 41 anni. I colleghi del ferito lo hanno sollevato e consegnato all’ambulanza prima dell’arrivo dei vigili del fuoco, evitando il peggio, ma la vittima, trovata priva di sensi, ha comunque riportato gravi lesioni ed è stato ricoverato presso l’ospedale di Attica, a causa di gravi bruciature alla schiena e agli occhi e condizioni aggravate da una caduta da altezza elevata.

Il dipendente stava lavorando alla riparazione di un tubo o valvola, (la natura esatta dell’intervento che stava eseguendo non è chiara), quando si è verificata la rottura dell’impianto e il rilascio dell’ammoniaca. Per affrontare la fuoriuscita del refrigerante, ben 17 vigili del fuoco, tra cui una squadra speciale del 1° EMAK e 5 veicoli, sono intervenuti sul luogo dell’incidente.

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46/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
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NEWS

> Rallentano le pompe di calore, registrata una flessione delle vendite nel 2023

La crescita delle pompe di calore in Europa si è fermata: in 14 Paesi, nel 2023 è stato installato circa il 5% in meno di pompe di calore rispetto agli anni passati.

Vendite comunque positive: rispetto al 2021, il segno “+” domina ancora con un 30% extra rispetto al passato.

Si tratta di un ostacolo significativo per gli sforzi dell’Unione Europea nel processo di decarbonizzazione del riscaldamento. Secondo le politiche più recenti, la Commissione mira a installare 60 milioni di pompe di calore entro il 2030.

Manca tuttavia l’approvazione del Heat Pumps Action plan che crea questa incertezza: abbiamo di recente pubblicato un articolo a tal proposito.

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> Chiude con grande successo la 43a MCE – Mostra Convegno Expocomfort e con lo sguardo già rivolto al futuro

La manifestazione chiude con risultati che la confermano leader mondiale nei settori dell’impiantistica civile e industriale, della climatizzazione, delle energie rinnovabili e del mondo acqua. Un’edizione nella quale l’efficienza e la transizione energetica sono state l’asse portante sul quale si sono sviluppati convegni, dibattiti e incontri che trovano in MCE Lab un interlocutore fino alla prossima edizione del marzo 2026 con un nuovo appuntamento annunciato per il 2025.

Proprio per il 2025, MCE – Mostra Convegno Expocomfort ha in ser-

bo un nuovo evento, “Heat Pump Technologies”, all’Allianz MiCo di Milano, dal 2 al 3 aprile. “Nasce da un’esigenza condivisa da tutti, aziende, operatori, associazioni di categoria e istituzioni, di non interrompere il dialogo attorno al processo di transizione energetica. – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy – Abbiamo allora strutturato un appuntamento dedicato alle pompe di calore, una 2 giorni pensata proprio per coprire gli anni dispari, in attesa della prossima edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort 2026.” Continua a leggere su www.industriaeformazione.it

> Epta e Teon intervengono in RAI per parlare delle sostanze PFAS

“Siamo onorati di aver portato la nostra testimonianza al programma Rai – Radiotelevisione Italiana PresaDiretta, in onda su Rai 3 il 18 marzo, sugli importanti temi legati

ai PFAS”: con questo messaggio, il Gruppo Epta ha espresso tramite i propri canali social soddisfazione per l’aver portato alla ribalta il tema sulla televisione di stato.

L’inchiesta, intitolata “Stop ai veleni”, ha affrontato la questione delle sostanze chimiche artificiali ampiamente utilizzate nei gas fluorurati impiegati nella refrigerazione.

Durante la trasmissione, Francesco Mastrapasqua di Epta ha evidenziato l’impegno dell’azienda nel promuovere una refrigerazione naturale tramite l’utilizzo di CO2 e R290. Questo approccio non solo supera i rischi associati all’uso dei gas fluorurati legati ai PFAS, ma conferma anche i vantaggi aggiuntivi derivanti dall’impiego di refrigeranti naturali.

L’intervento è stata un’ottima occasione per ribadire l’impegno dell’azienda nel promuovere soluzioni sostenibili e sicure per l’ambiente e la salute pubblica.

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/47 INDUSTRIA & formazione NUMERO 4 / MAGGIO 2024
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Parola ai lettori r is P osta dell ’ e s P erto

Ringraziamo Antonio Fierro, Alessandro Borri e gli esperti del settore che hanno contribuito alla redazione di questa rubrica

Abbiamo una società che gestisce attività di somministrazione alimenti e bevande e vorremmo acquisire il know how necessario per poter operare ricariche di gas e piccole riparazioni su impianti frigoriferi e di condizionamento internamente alla società.

Ci hanno detto, però, che per poter effettuare legalmente questo tipo di operazioni è necessario che la società sia autorizzata ai sensi di una certa normativa (che non conosco) e che per essere autorizzata al suo interno ci deve essere persona titolata secondo la lettera C di una certa normativa il che vuol dire che ci deve essere un professionista esperto di impianti termici e idraulici (oltre ovviamente alla persona in possesso del patentino da frigorista). E ci hanno detto che per avere questa abilitazione ci va la laurea in ingegneria oppure esperienza comprovata in ditte che posseggono già queste conoscenze.

Come stanno realmente le cose?

Non vorrei investire questo considerevole importo di denaro oltre che di tempo e impegno per conseguire un patentino che in realtà sarebbe inservibile al mio scopo.

Risposta:

Per quanto riguarda le due principali necessità normative, F-Gas da una parte e “Lettera C” dall’altra, vorrei aiutarla a fare chiarezza: - F-Gas: gli operatori che svolgono attività su impianti contenenti gas fluorurati, devono obbligatoriamente possedere la certificazione F-Gas (“patentino”). Nella maggioranza dei casi è obbligatorio che anche l’azienda possieda una certificazione sulle procedure e strumenti F-Gas. Entrambe queste certificazioni sono di tipo ambientale e sono obbligatorie per svolgere le attività c/o terzi, di installazione, controllo delle perdite, manutenzione/assistenza, riparazione e smantellamento su apparecchiature di condizionamen-

to, di refrigerazione e pompe di calore che contengono gas fluorurati.

- “Lettera C”: la lettera C è un requisito tecnico definito dal Decreto Ministeriale 37/08 che permette di riconoscere all’installatore i requisiti necessari per poter certificare gli impianti e necessario per poter rilasciare la dichiarazione di conformità.

L’acquisizione della cosiddetta lettera C non è un prerequisito per conseguire il patentino F-Gas, infatti chiunque svolga attività di manutenzione ordinaria su impianti che contengono gas fluorurati deve possedere la certificazione ambientale F-Gas.

Per gli interventi di installazione e manutenzione straordinaria, però, è obbligatorio essere in possesso della lettera ministeriale C. Viceversa, coloro che sono abilitati alla lettera C, per qualsiasi attività su impianti con gas fluorurato nel rispetto della normativa, devono essere in possesso del Patentino F-Gas e della Certificazione azienda. Fatte queste dovute premesse per fare chiarezza su alcuni aspetti legislativi, vorrei proporle alcuni scenari “pratici”, in quanto gli obblighi di legge variano molto in base al tipo di interventi che avete intenzione di svolgere. Poniamo il caso che lei voglia semplicemente operare attività di manutenzione degli impianti di climatizzazione e gruppi frigoriferi internamente alla sua azienda (ovvero un suo dipendente viene incaricato di mantenere in efficienza tali apparecchiature). In questo caso sarà necessario che il dipendente consegua certificazione personale per il maneggio di F-Gas (i comuni fluidi refrigeranti HFC). Non è necessaria la certificazione anche della sua azienda, né che la sua azienda sia abilitata alle attività di installazione degli impianti all’interno di edifici (D.M. 37/2008). Se, invece, voleva svolgere attività

di manutenzione (non straordinaria!) su impianti diversi dai propri, le sarà necessario certificare anche l’azienda, oltre che ad un dipendente. Per quanto concerne le attività di manutenzione/assistenza non è previsto l’obbligo di abilitazione c/o Camera di Commercio territorialmente competente ai sensi del D.M. 37/2008.

Qualora lei intendesse svolgere anche operazioni di installazione e/o manutenzione straordinaria su impianti di climatizzazione e/o refrigerazione, allora le sarà necessario possedere i requisiti previsti dal D.M. 37/2008. Per quanto concerne l’ottenimento della cosiddetta “Lettera C”, i requisiti sono i seguenti: a) diploma di laurea in materia tecnica specifica, conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta; a-bis) diploma di tecnico superiore previsto dalle linee guida di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008, conseguito in esito ai percorsi relativi alle figure nazionali definite dall’allegato A, area 1 - efficienza energetica, al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università’ e della ricerca 7 settembre 2011; (lettera introdotta dall’art.1, comma 50, legge n. 107 del 2015) b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all’articolo 1, comma 2, lettera d) è di un anno; c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professiona-

48/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
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Parola ai lettori r is P osta dell ’ e s P erto

Ringraziamo Antonio Fierro, Alessandro Borri e gli esperti del settore che hanno contribuito alla redazione di questa rubrica

le, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all’articolo 1, comma 2, lettera d) è di due anni; d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell’operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 1.

Ho un problema sulla compilazione di una pratica F-Gas, il problema è il seguente: devo comunicare l’installazione di una macchina non ermeticamente sigillata ma il cliente in cui è installata la macchina è di San Marino.

Alla compilazione dell’intestazione metto che il cliente è estero, ma quando vado a compilare i dati della Provincia e del Comune non mi escono i dati di San Marino.

Risposta: Per quanto concerne la specificità della Repubblica di San Marino, ulteriori informazioni specifiche possono essere richieste alla Camera di Commercio territorialmente competente, in questo caso ForlìCesena e Rimini. Per quanto riguarda gli interventi e/o le vendite su territorio estero, questi non vanno comunicati c/o Banca Dati F-Gas italiana. Per quanto riguarda le apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti F-Gas, la vendita a soggetti esteri va comunicata:

- nel caso di vendita a imprese in possesso di certificato estero riconosciuto in Italia e che svolgono la loro attività sul territorio nazionale; - nel caso di acquirenti non certificati che intendono far installare l’apparecchiatura in Italia e che si impegnano a farlo, avvalendosi di imprese certificate.

Le scrivo in merito al documento “dichiarazione” relativo al rinnovo iscrizione aziendale F-Gas. Mi avete indicato di segnare nel documento “dichiarazione” quanto segue: Fatturato degli ultimi tre anni (nella determinazione del fatturato l’azienda deve prendere in considerazione solo la manodopera relativa all’attività di installazione, manutenzione, riparazione degli impianti di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore. Non deve essere considerato quello generato dall’eventuale acquisto, vendita e utilizzo di apparecchiature e materiali). Nel documento invece si parla di fatturato medio degli ultimi 3 anni. L’importo che dobbiamo andare ad inserire è la somma del fatturato relativo all’attività di manodopera/ installazione degli ultimi 3 anni o dobbiamo inserire il valore medio annuale?

Risposta:

La dichiarazione di fatturato, come detto al corso, è indicativo. Va indicato il fatturato annuale medio calcolato sugli ultimi 3 anni. Nel fatturato dichiarato non vanno tenute in considerazione le vendite, quanto gli interventi che si sono eseguiti (installazione, riparazione/manutenzione, ricerca periodica fughe gas, smantellamento). Vanno considerati solamente gli interventi inerenti all’F-Gas. Il valore espresso, anche se indicativo, deve risultare verosimigliante: serve sostanzialmente all’ente di

certificazione per contestualizzare e comprendere meglio la realtà aziendale, ad esempio stimando, in base al dato dichiarato, di quanti tecnici in possesso di certificazione personale (patentino) necessita l’azienda in proporzione ai volumi di fatturato.

Buonasera gli impianti di freddo alimentari che usano parte dei fluidi frigoriferi per riscaldare e raffreddare gli ambienti (grande distribuzione) sono soggetti alla normativa curit delibera 3965 31072015 d.g.r. 31 luglio 2015 Regione Lombardia?

Si tratta di Impianti sotto centrali frigorifere con compressore dedicato ma inserito nella centrale frigorifera con cassette ad espansione diretta che funzionano da evaporatore in estate e condensatore in inverno Il curit mi risulta che sia solo per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti non per la refrigerazione, ma come faccio a farlo notare all’ ispettore che è uscito a verificare.

Risposta:

Se l’apparecchio viene utilizzato per la climatizzazione (o concorre ad essa) è da intendere come impianto di climatizzazione ed è sottoposto a D.P.R. 74/2013. Se ad esempio il condensatore di un refrigeratore è usato per riscaldare un ufficio diventa un impianto ad uso misto, pertanto andrebbe iscritto al catasto. É una situazione un po’ al limite, ma se l’ispettore ha sollevato la questione ci sarà stato qualche elemento oggettivo che lo ha portato a tale considerazione. Ovviamente dovremmo conoscere l’impianto, la sua specificità e nel dettaglio cosa ha contestato l’ispettore.

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GLOSSARIO DEI TERMINI DELLA REFRIGERAZIONE E DEL CONDIZIONAMENTO

(Parte 236a)

Ventiquattresimo anno

A cura dell’ing.

Pierfrancesco FANTONI

BACNET:

Building Automation and Control Networks (reti di automazione e controllo degli edifici). Il Bacnet è un protocollo per il trasferimento dei dati che viene impiegato per l’automazione ed il controllo degli edifici che permette di semplificare le comunicazioni tra prodotti di diversi fabbricanti nell’ambito della Building automation come, ad esempio, l’interoperabilità dei diversi sistemi di regolazione. Esso sfrutta il protocollo standard ASHRAE, ANSI e ISO 16484-5.

CAPACITÀ REALE DI RECUPERO

DEL CALORE:

Rappresenta la capacità misurata di recupero del calore corretta per il calore proveniente dal dispositivo (pompa/e) del circuito di recupero del calore del circuito di raffreddamento o di riscaldamento, espressa in kW.

DKV:

Deutscher Kaelte und Klimatechnischer Verein (Associazione tedesca per la refrigerazione e il condizionamento dell’aria). DKV è l’unica società tedesca che esegue attività di ricerca nel campo della tecnologia della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e delle pompe di calore per privati.

La società è stata fondata nel 1909 a Berlino e ha recentemente raggiunto più di 1500 membri in Germania e all’estero. Obiettivi della società sono la promozione delle

arti, della scienza e della ricerca nel settore della refrigerazione, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria; ricercare e avviare al lavoro studenti, giovani ingegneri e tecnici; promuovere il rapporto internazionale tra tecnici e scienziati che lavorano negli stessi ambiti; condurre progetti di ricerca congiunti.

L’associazione è organizzata con 13 unità locali in Germania, 6 sedi studentesche in diverse università e 5 gruppi di lavoro che hanno come tematiche di ricerca: criogenia; fondamenti e sostanze per la tecnologia della refrigerazione e delle pompe di calore; componenti e sistemi per la tecnologia della refrigerazione e delle pompe di calore; applicazioni della refrigerazione; applicazioni della climatizzazione e delle pompe di calore. Inoltre è un membro associato benefico dell’International Institute of Refrigeration IIR-IIF di Parigi, rappresentante per la Germania nella Federation of European Refrigeration Associations (FERA), membro associato dell’American Society of Heating Refrigerating and Air conditioning Engineers, ASHRAE – USA.

ELIO:

Gas nobile che viene utilizzato per il controllo delle perdite dai vari componenti dei circuiti frigoriferi in quanto risulta essere una sostanza inerte, ossia non reagisce a livello chimico con i materiali che costituiscono il circuito frigorifero, con i refrigeranti ed i comuni olii che vengono normalmente impiegati. Mediante la pressatura del componente è possibile verificare la presenza di microperdite attraverso la rilevazione dell’elio, sostanza avente la caratteristica di presentare una molecola molto piccola, e quindi più idonea ad evidenziare difetti di tenuta rispetto ad altre, come ad esempio l’azoto. Questo sistema consente di rilevare perdite dell’ordine di qualche grammo all’anno. Per ottenere rilevazioni ancora più accurate è necessario operare in opportune camere prive di aria in quanto quest’ultima contiene tracce di elio e quindi inganna gli strumenti di rilevazione delle

fughe. L’elio viene prevalentemente impiegato per la ricerca delle fughe nelle linee di produzione industriale dei circuiti frigoriferi. L’elio è un gas non tossico né esplosivo né, tanto meno, nocivo per l’ambiente cosicché al termine delle operazioni di ricerca delle fughe può essere scaricato in atmosfera senza preoccupazioni, anche se la tendenza è quella di recuperarlo dopo la prova di tenuta poichè ha un costo più elevato rispetto a quello dell’azoto. Può essere impiegato anche per la ricerca delle fughe che viene eseguita in cantiere, soprattutto quando si ha il sospetto che nel circuito frigorifero esistano delle microperdite.

FATTORE STAGIONALE DI ENERGIA AUSILIARIA IN MODO DI RISCALDAMENTO:

L’efficienza energetica ausiliaria per la stagione di riscaldamento, compreso il contributo dei modi «termostato spento», «stand-by», «spento» e «riscaldamento del carter.

LHTES:

Latent Heat Termal Energy Storage (accumulatore di energia termica mediante calore latente). Questi sistemi di accumulo dell’energia termica trovano impiego per l’immagazzinamento dell’energia solare. Tale tecnologia risulta essere necessaria in quanto durante la notte e nelle giornate nuvolose l’energia solare non risulta essere disponibile e quindi deve essere accumulata preventivamente. Tale accumulo può avvenire avvalendosi dei sistemi LHTES, che costituiscono una fonte energetica programmabile. Essi si basano sull’impiego di materiali a cambiamento di fase (PCM) per immagazzinare e fornire energia sotto forma di calore latente grazie a fenomeni di fusione e solidificazione.

I sistemi LHTES rappresentano solo una modalità di accumulo di energia termica, in quanto esistono altre modalità come, ad esempio, i sistemi ad accumulo di calore sensibile (SHS) ed i sistemi ad accumulo termochimico (TCS).

50/ LA RIVISTA PER IL TECNICO DELLA REFRIGERAZIONE E DELLA CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIA & formazione
nippongases.it
I Q M O D U L E Il n u o vo c o m p r e s s or e a p i s to n i BI T Z E R E C O L IN E C O2 a d 8 c il i n d r i p e rm e t t e l ’u t il i z z o d e l r e f r i g e r a n t e n a t u r a l e C O2 a n c h e p e r si s t e m i d i r e f r i g e r a z i o n e e p o m p e d i c a lor e d i e l e v a t a c a p a c i t à – p e r maggiori rese frigorifere abbinate ad un’ottima efficienza energetica. Scopri di più su bitzer.de/ecoline_co2 M I G L IO R I P R E S TA Z IO N I E M A G G IO R E E FF I C I E N ZA . M I NO R CO NS UM O E D E M I SSI O N I R I D OTTE .

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