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DARIO MAGLI ONICO


«La benevolenza che ci circondava fu la prova che il Fato tramava per DLXWDUHLVXRLÀJOLHQWXVLDVWL» Patti Smith


Dario Maglionico, nasce a Napoli nel 1986. Si laurea in Ingegneria Biomedica presso il Politecnico di Milano. Da autodidatta inchioda, copre e ricopre numerose tele alla ricerca della propria espressione artistica. Nel 2006 parallelamente al corso di laurea in Ingegneria frequenWD OD 6FXROD GHJOL DUWHÀFL SUHVVR l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.


Dario Maglionico non ricerca esasperati virtuosismi nÊ forzature tecniche. Al contrario, la sua pittura si distingue per la naturalezza e la spontaneità del gesto pittorico, disinvolto e poco meditato. La tela bianca, sempre piÚ grande, diventa una porta spalancata sulla multiforme e distante quotidianità che ci circonda, per poi tramutarsi nel tempo in uno specchio in cui si ULà HWWRQRVLOHQ]LRVLFRUSLHYROWLSL intimi e vicini. Nelle composizioni caleidoscopiche nate dall’assillante moltiplicarsi di alcuni particolari dei soggetti ritratti, il primo e il secondo piano si sovrappongono, si confondono intersecandosi, obbligando lo sguardo dell’osservatore a rimbalzare da un dettaglio all’altro, in un insieme dove prevale un equilibrio di forme dinamiche. Il dato oggettivo viene cosÏ rielaborato secondo una visione personale, dove la realtà si scompone per poi ri-comporsi sul ricordo dell’autore. La ripetizione che sfocia nell’horror vacui è per Maglionico un modo

per concretizzare sulla tela la reminescenza di un’immagine osservata in precedenza. Una realtà, dunque, piÚ immaginaria che tangibile. E anche nelle opere dove l’artista si concentra su un’unica posa o espressione del volto, lo sfondo rimane privo di riferimenti spaziali, tralasciati a favore di occhi, denti, braccia e mani nervose, nel tentatiYRGLUHVWLWXLUHSDUWLFRODULVLJQLÀFDWLYL per la lettura psicologica dell’individuo ritratto. I corpi nudi che si offrono senza pudore creano un dialogo muto con lo spettatore attraverso la loro dirompente forza umana e vitale e ci rendono partecipi della propria condizione, lasciandoci talvolta stupiti e talvolta imbarazzati davanti a masse cosÏ compatte, ma in fondo cosÏ vulnerabili. Con il costante bisogno d’esprimere le sensazioni e le pulsioni piÚ nascoste, Dario Maglionico ci propone cosÏ la sua arte, lasciandoci liberi di scegliere tra semplice schiettezza o provocazione. B. M.


Dario Maglionico was born in Naples in 1986. He graduated in Biomedical Engineering at the Politecnico of Milan. He is a self-taught painter who nails down several canvas, constantly covering them in paint in search of his artistic soul. During 2006, when he was still working on his engineering degree, he joined “La Scuola degli $UWHÀFLµDWWKH%UHUD$FDGHP\RI Fine Arts in Milan.


Dario Maglionico isn’t looking for exasperated virtuosity or forced techniques. Instead, his efforts are distinguished due to his plainness and spontaneity in the gesture of painting, loose and not very thought out. The white canvas, even bigger and bigger, becomes an open door on the varied and distant everyday life surrounding us, and then muting over the time into D PLUURU ZKLFK UHà HFWV VLOHQW ERdies and more intimate faces. In his kaleidoscopic compositions, born from the noisy multiplication of some of the subjects’ details, ÀUVW DQG VHFRQG à RRUV RYHUODS merge and intersect, forcing the watcher to bounce from a detail to another, in a set which takes a balance of dynamic shapes. Then the objective data is processed according to a personal interpretation, in which reality breaks down and then gets recomposed by the memory of the artist. The loop that OHDGV WR WKLV ´KRUURU YDFXL¾ LV IRU Maglionico a way to conceive on the canvas the reminiscence of an image he previously observed.

Therefore, it’s a more imaginary reality than real. Even in the works on which the artist focuses on a single pose or facial expression, the background is devoid of spatial references, omitted in favor of eyes, teeth, arms and nervous hands, attempting to put in evidence meaningful details to show the portrayed indiviGXDOҋVSV\FKRORJLFDOSURÀOH The naked bodies shamelessly offering themselves create a silent dialogue with the viewer through their explosive human strength and vitality and make us partakers of their condition, leaving us sometimes amazed , sometimes embarrassed in front of so compact masses, but in the end so vulnerable. With the constant need to express feelings and hidden pulses, Dario Maglionico offers us his art, setting us free to choose between simple frankness or provocation.

B. M.


Horror  vacui


&RJLWR 2011, olio su tela, 115 x 100 cm


Aileen otto omicidi 2010, olio su tela, 60 x 400 cm


Giò 2012, olio su tela, 60 x 231 cm


Ritratti


Simona 2012, olio su tela, 125x165cm


Stefania 2012, olio su tela, 130x60cm


Waltz, Kazoo, Ukulele 2013, olio su tela, 120x70cm


Cura Dittico, 2012, olio su tela, 137 x 90 cm


Chiara Trittico, 2012, olio su tela, 142 x 128 cm


Anima  L’uomo ha sempre portato in sÊ l’immagine della donna, non l’immagine di una determinata donna, ma di un determinato tipo di donna. Questa immagine è, in fondo, un insieme ereditario inconscio

d’origine molto remota, innestato nel sistema organico, un “archeWLSRÂľVLQWHVLGLWXWWHOHHVSHULHQ]H ancestrali intorno all’animo femminile ... Âť C. G. Jung


Anima I 2013, olio su tela, 194 x 364 cm


Anima II 2013, olio su tela, 194 x 64 cm


Testi critici di Barbara Morlacchi 3URJHWWRJUDÀFRGL Stefania Ruggiero )RWRJUDÀHGLMarco “Gill” Cesaria e Lara Bordoni Riproduzioni di Marco “Gill” Cesaria


www.dariomaglionico.com dario_maglionico@hotmail.com


©2013 ÀQLWRGLVWDPSDUHQHOJLXJQR


Dario Maglionico