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Dichiarazione di voto sul programma LL. PP. Anni 2011/2013 Il “libro dei sogni”; così avevamo definito l’anno scorso il vostro piano triennale delle opere pubbliche. Il piano 2011 che ci troviamo a discutere oggi non è niente altro che l’elenco delle promesse che nel 2010 voi non avete mantenuto. Questo discorso non è propaganda politica, lo sapete bene, perché siete stati voi stessi un paio di mesi fa ad approvare un consuntivo di bilancio che per le spese in conto capitale segnava un tristissimo e fallimentare meno 85%. L’onestà intellettuale che spesso qualcuno di voi sbandiera con tanta facilità dovrebbe quindi portarvi a riflettere. Avevamo dunque ragione noi un anno fa quando definivamo il vostro piano triennale come un mero libro dei sogni. Avevate completamente sbagliato la previsione e in una qualunque azienda che si rispetti chi sbaglia le previsioni viene cacciato via. Non era difficile capire che non avreste mai e poi mai realizzato quel piano nei tempi che avevate previsto, ci sarebbe riuscito anche un bambino. Infatti in quel piano era del tutto assente un ordine di priorità delle opere da realizzare, dei piani di fattibilità delle opere, un reale e concreto piano economico per le risorse finanziare necessarie a coprire i costi. Ci trovavamo, e ci ritroviamo ancora oggi, davanti ad una lista di opere, alcune delle quali sono li da venti anni (eliporto), e a un elenco di richieste di finanziamento che non sappiamo nemmeno se saranno accolte. In alcuni casi, che erano presenti già in passato e che vengono riproposti, come l’impianto a biomasse, ci chiediamo come possano fare i consiglieri comunali a valutare un investimento di quella portata economica e strategica senza un reale studio di fattibilità che dovrebbe essere fatto prima dell’approvazione di questo piano triennale, e non dopo come annunciato da lei sindaco sui giornali. Tutto ciò non ha senso; approvare qualcosa e poi dopo fare lo studio di fattibilità è illogico. Un’amministrazione seria, che vuole e sa migliorarsi, fa tesoro dei suoi errori e apporta dei correttivi laddove necessario. E invece anche per quest’anno siamo davanti a un eccezionale lavoro di “copia e incolla” di quanto già scritto in precedenza. E’ insomma il solito metodo: quello che viene scritto nella previsione, nel consuntivo viene dichiarato come non realizzato, nessuno paga per una previsione sbagliata, se non i cittadini che vengono presi sistematicamente in giro e che di anno in anno non godono dello sviluppo del paese,


e si arriva infine a fare un’operazione di copiatura di quello non realizzato sulla previsione dell’anno successivo. E’ la solita giostra che gira e la si fa girare sempre allo stesso modo, non capendo che invece bisogna fermarla, ripararla e farla poi ripartire; solo così, cambiando il metodo, i problemi così come gli investimenti futuri, vengono trattati in maniera seria e concreta, senza stare a giocare sulla pelle di qualche cittadino. Rinnovamento Democratico e il Partito Democratico di Magliano si sono stancati di tutto questo. Per il futuro vi proponiamo un confronto serio, che ci veda partecipi, e veda partecipe la reale minoranza di questo paese all’interno della commissione preposta, perché i piani inerenti le opere pubbliche sono piani di importanza fondamentale, che arrivano ad interessare diverse amministrazioni negli anni a venire. Vogliamo e dobbiamo essere partecipi. Un piano triennale corretto e più concreto avrebbe indicato quali sarebbero dovute essere le priorità, quali di queste possano essere considerate strategiche e quali invece essere secondarie. Solo in questo modo un’amministrazione può progettare il suo futuro. No, ci dispiace, ma tutto ciò ancora non lo avete messo in pratica, e al di la delle singole opere il nostro giudizio non può che essere negativo perché siamo convinti che anche quest’anno al bilancio consuntivo avremo un tristissimo meno. Magliano è stufa dei meno, Magliano ha bisogno di un rilancio fatto non di promesse ma di qualcosa di reale e concreto, cosa ben differente da questo piano, un elenco di buone intenzioni che poi a fine anno verranno rinviate. A tutto ciò il gruppo di Rinnovamento Democratico vota NO.

dichiarazione di voto piano triennale 2011  

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