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Un giro in centro

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Visita al centro di Roma

Martedi' 20 siamo andati al centro di Roma per andare a vedere la mostra dei CUBISTI Passando con il pullman abbiamo visto il Palatino, un colle dei sette di Roma, dove Romolo e Remo hanno fatto la gara a chi vedeva più aquile, il Colosseo, che era un anfiteatro cioè doppio teatro che ci facevano le lotte con i leoni e le tigri, il circo Massimo che era un circo per farci le corse con i cavalli Quando siamo scesi dal pullman, mancava circa un’ora all’entrata della mostra, così abbiamo approfittato per fare una gita nell’antica ROMA. Per prima cosa, siamo scesi per delle scale, che molto tempo fa erano una strada degli antichi ROMANI. Appena scesi, abbiamo visto “il teatro di Marcello”, costruito nel

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avanti

Cristo

per

copiare i Greci, prima i Romani siccome

volevano

dimostrare

che erano forti stavano in piedi a

vedere

gli

spettacoli

Il

teatro di Marcello ha la parte di

sotto

COLOSSEO;

che

sembra

il

nel MEDIOEVO,


alcune persone ricche, “I SAVELLI”, hanno costruito la parte di sopra molto più bella di quella di sotto. Ricominciando a camminare, abbiamo visto IL PORTICO D’OTTAVIA e, in mezzo, la chiesa di SANT’ ANGELO IN PESCHERIA. C’era lì un mercato del pesce dove si potevano trovare tutti i tipi di pesce pescati nel Mediterraneo. Siamo saliti su una specie di rampa e, quando abbiamo finito di salire, ci siamo avviati sul ponte che porta “all’isola Tiberina”. Sul ponte c’erano 4 teste scolpite che si chiamano i 4 capi. L’isola Tiberina si trova sopra un fiume di Roma: il Tevere. Abbiamo visto il fiume Tevere e' abbiamo indovinato da che parte era la Foce. Nella piazza al centro dell’Isola

abbiamo fatto

merenda, la maestra PAOLA ha lanciato nel TEVERE un pezzo di biscotto e il GABBIANO se l’ è portato via. L’isola Tiberina è stata modificata ai tempi dell’Antica Roma prendendo una forma di barca. Una leggenda poi dice che a causa di una peste erano stati inviati degli ambasciatori in Grecia, a Epidauro, dove c’era il santuario del dio della medicina Asclepio: qui ricevettero un serpente dentro a una cesta, e ritornarono a Roma. Quando furono arrivati a Roma, dopo aver risalito il Tevere con la nave, il serpente si liberò dalla cesta e si nascose dove poi avrebbero costruito un tempio al dio Esculapio. Così la città si liberò dalla peste e l’isola divenne il luogo dedicato alla medicina. Oggi c’è un ospedale, il Fatebenefratelli. Inoltre da questa leggenda è nato il simbolo della medicina: il serpente intorno a un bastone.


Da una parte dell’isola il fiume è mosso e ha le rapide, dall’altra parte del ponte, il fiume invece era calmo. La corrente passava cosi veloce che la schiuma batteva contro corrente. C ’ e r a u n a p i c c o l a inondazione e l’ acqua sporca. Il Tevere è molto inquinato.

Nel punto dove c' era l' ansa del fiume i gemelli Romolo e Remo furono presi dalla lupa e poi la lupa li allattò e li crebbe. Un ricco mercante di olio voleva fare un tempio vicino al fiume Tevere. Ha navigato lungo il Tevere per raggiungere la Grecia per comprare il marmo pregiato. Dopo molto tempo di navigazione è tornato risalendo il fiume e si è dovuto fermare prima delle rapide, e li ha costruito il tempio di Ercole oleario, che era il semidio protettore dell’olio. Questo tempio è di fronte all’Isola, sotto al Campidoglio

Dopo la visita alla mostra siamo saliti sul Campidoglio e ci siamo fatti la foto sotto la LUPA. Al centro della piazza, c’e la statua dell’imperatore Marco Aurelio e, dietro a


questa, quella di Atena/Minerva, sulla quale c’è una leggenda un po’ spaventosa, che parla della fine del mondo. La leggenda dice che quando MINERVA o ATENA lancerà la palla che ha in mano, ovvero il nostro pianeta, sulla coda del cavallo, il cavallo diventerà d’oro, la civetta che ha in testa canterà e sarà la fine del mondo.

Un’altra

leggenda

dice

che da Leda e da Giove nacquero due gemelli: uno si chiamava Castore e un altro Polluce, Polluce aveva il vantaggio di essere immortale, mentre Castore no. Ma i due gemelli si volevano un gran bene e quando Castore morì il fratello chiese a Giove un grosso piacere di fare un giorno per uno. E Giove acconsentì. Così i gemelli si alternavano tra l’Olimpo (la casa degli dei) e l’Ade (il regno dei morti) e filavano d’amore e d’accordo. sulla scalinata del Campidoglio ci sono due statue di cavalli con i cavalieri e sono proprio Castore e Polluce

All’ epoca sotto al Campidoglio c’era posizionata una gabbia lunga e stretta dove c’era la lupa che rappresentava la leggenda di Roma,faceva sempre su e giù.

Classe Terza A scuola Iqbal Masih IC Ferraironi


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Un giro in centro by Paola Arduini - Issuu