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Comprensione del testo

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La comprensione del testo

Insegnanti metacognitivi per studenti strategici 8 e 22 ottobre 2008


Comprensione del testo come ‌.

Processo finalizzato a cogliere il significato del testo


Chi è l’insegnante metacognitivo ? • È colui che sa riflettere sul proprio percorso di apprendimento prima e di insegnamento poi, Perché Conosce e tiene sotto controllo I propri processi cognitivi e Quindi Conosce l’applicazione di diverse strategie e sa renderle operative


Contaminazioni teoriche Segalovich e Lucangeli,nel corso delle scoperte relative ai processi dell’amigdala,hanno dimostrato che ci sono delle influenze e delle inferenze tra aspetti cognitivi ed emotivo – motivazionali e che insieme agli aspetti di identità del sé possono determinare la paura del fallimento. Quindi se la percezione del sé e i relativi processi di sviluppo vengono potenziati e funzionano bene portano ad una sicurezza nell’apprendimento,viceversa lo mettono in crisi,perché viene a mancare un equilibrio tra la cosidetta cognizione fredda ( gli strumenti ) e la cognizione calda ( la motivazione ).


PerchĂŠ leggo ? Leggendo Costruisco un significato,fatto di pezzetti di altri significati; Interagisco con il testo,le sue informazioni e quelle giĂ presenti nella mia mente; Integro informazioni nuove e pregresse


Relazioni filosofiche Si ha una visione kantiana della lettura come fenomeno dipendente dal tempo e dallo spazio. La comprensione del testo non ha un limite all’approfondimento e al suo processo,perchÊ la mente si arricchisce e cambia.


Comprendere un testo significa ‌ Considerare la relazione fra parole,frasi,periodi che si susseguono. Costruire una coerente e significativa rappresentazione del contenuto,integrando le informazioni nuove con quelle vecchie. Aggiornare la rappresentazione del testo in caso di informazioni in contraddizione .


Come si arriva a comprendere un testo ? Rappresentazione superficiale Rappresentazione proposizionale o basata sul testo

Rappresentazione “letterale� di parole/sintassi

Rappresentazione locale di sequenze coerenti e organizzate gerarchicamente

Rappresentazione (modello) mentale Integrazione delle informazioni proprie con quelle del testo


Sviluppo della working memory Nella lettura e relativa comprensione del testo ha una grande importanza la familiarità al testo e alla sua struttura testuale. Lettura ad alta voce Lettura silente  Solo per verificare la strumentalità. Caricare di significati per la comprensione agli altri.  Di legame affettivo. MISURAZIONE

- leggere per se stessi - interazione - lettura strategica - lettura come comprensione APPRENDIMENTO


Matematica e linguaggio. Implicazioni didattiche. Il linguaggio come modo di costruire il sapere matematico La conquista del senso La posizione del linguaggio nelle teorie cognitive è abbastanza recente:per molti anni il linguaggio è stato considerato come rivelatore di fenomeni circoscritti al pensiero,ritenendo che svolgesse un ruolo secondario nello sviluppo dell’intelligenza. Il linguaggio è utile,ma non necessario,allo sviluppo cognitivo. Il linguaggio è un mediatore tra conoscenza e sapere,esso rivela i processi del pensiero e rende visibili la costruzione e lo sviluppo cognitivo in atto;in pratica le parole spiegano, in una certa misura,lo stato del sapere, così come il tipo di concettualizzazione che ne sta alla base.


Influenza dei registri linguistici nel possibile fallimento 1) Ostacoli di origine ontogenetica: dipendono dai limiti neurofisiologici dell’allievo e possono influenzare negativamente il rendimento scolastico; 2) Ostacoli di origine didattica:

dipendono dal sistema educativo adottato, dalle scelte operate dall’insegnante, quindi proprio all’insegnante spetta il compito di limitare il più possibile l’influenza di questo genere di ostacoli; 3) Ostacoli di natura epistemologica: dipendono dalla natura della disciplina, e dunque sono inevitabili. Una delle principali questioni connesse agli ostacoli di origine didattica è quella inerente al linguaggio utilizzato e alla comprensione di quest’ultimo. Il problema della comprensibilità di un testo scritto è uno degli ostacoli più evidenti: l’enunciato di un problema, il testo di un esercizio …


Processi di soluzione e ricerca •

Il processo di soluzione ha inizio con la "codifica del problema" che è a sua volta suddivisa in: – a) traduzione – b) integrazione.

•

Successivamente vi è il "processo di ricerca" per la soluzione, costituito anch'esso da altre due fasi di elaborazione dell'informazione: – c) pianificazione – d) calcolo.


Durante il processo di traduzione ‌ Ogni affermazione contenuta nel testo del problema viene trasformata, da parte del soggetto, in una rappresentazione semantica in memoria. Partendo dal testo verbale il potenziale solutore inizia a costruire una rappresentazione interna del problema. Secondo Mayer il processo di traduzione del testo del problema richiede due tipi di conoscenza: una di tipo linguistico, e cioè comprendere il significato di ogni espressione del problema, e una conoscenza di tipo semantico, per cui il soggetto è in grado di inferire le implicazioni di una determinata espressione.


Lo schema Connettere l’informazione con il tutto. Durante il processo di integrazione, il soggetto cerca di mettere assieme in una rappresentazione coerente tutte le varie frasi del testo. Per completare la rappresentazione, il solutore deve quindi integrare le differenti parti del problema in una struttura unitaria.


Familiarità e categorizzazione • In relazione alla fase d'integrazione delle informazioni e conseguente formazione di un modello mentale del problema, vari studi sperimentali hanno messo in luce il ruolo del processo di "categorizzazione", ossia dell'individuazione della categoria generale alla quale il problema può appartenere (Hinsley, Hayes, e Simon, 1977; Passolunghi, 1999; Passolunghi, Lonciari, e Cornoldi, 1996). Tale processo permette di riconoscere la struttura profonda del testo, il suo "schema" matematico.


Pianificazione e Soluzione • Durante il processo di pianificazione, il soggetto deve ricercare nella sua memoria, all'interno dello spazio del problema, la strada per la soluzione. Secondo Mayer il processo di pianificazione presuppone una conoscenza strategica che si riferisce all'abilità del soggetto di costruire e monitorare il piano di soluzione, e riconoscere quindi quali operatori applicare e il momento opportuno in cui applicarli (cfr. Mayer, 1987)


Come garantire il successo ? Per quanto riguarda il successo nella pianificazione due sono le condizioni necessarie: • in primo luogo il soggetto deve essere in grado di generare dei sotto-obiettivi, senza agire direttamente su di essi, • in secondo luogo la memoria di lavoro deve avere delle risorse sufficienti per poter mantenere attiva e facilmente disponibile la struttura delle mete da raggiungere.


Processo di calcolo In questa fase, il solutore identifica quali sono le operazioni per ottenere i differenti sotto-obiettivi. Per eseguire le operazioni è necessaria la conoscenza degli algoritmi di calcolo (ad esempio la tecnica delle quattro operazioni di base). Secondo Mayer (1987) accade solitamente che nell'educazione matematica la conoscenza degli algoritmi di calcolo è decisamente enfatizzata, mentre si presta minor attenzione ad altre forme di conoscenza matematica quali quelle relative  allo schema del problema,  alla conoscenza strategica,  alle conoscenze di tipo linguistico


Processi metacognitivi di controllo implicati nella soluzione di un problema • Prevedere se si è in grado di risolverlo (previsione) • Identificare un progetto di soluzione (progettazione) • Tenere sotto controllo il processo risolutivo (monitoraggio) • Valutare il risultato conseguito (valutazione)


Esempi di attività • Individuazione delle informazioni contenute / ricavabili da un testo • Informazioni esplicite • Informazioni ricavabili attraverso inferenze – Deduzioni – Abduzioni [ deviazioni ] – Implicature


• Traduzione – Dato un testo in lingua straniera ricavare una storia in italiano. – Ricostruzione del contesto – Perdita di congruenza

• Ricostruzione di un testo con parti mancanti – Il messaggio nella bottiglia (‘I figli del capitano Grant’) – Individuazione di legami semantici – Abduzione


• Testi con buchi – Inferenze, significato complessivo, enciclopedia – Significati compatibili – Registri compatibili

• Separazione di due testi mescolati – Criteri semantici – Criteri basati sui registri


Passaggio fra testi Testi orali, testi scritti provvisori, testi scritti stabili – – – –

Appunti di una discussione Descrizione provvisoria di un’attività Bozza di un progetto Passaggio a testi scritti più stabili e coesi con scopi espliciti e condivisi • Comunicazione con un’altra classe • Archivio collettivo • Materiale per compagni assenti


• Riflessione su testi particolari – Testi umoristici • ruolo delle inferenze, …

– Testi paradossali • violazione deliberata di principi pragmatici • Testi scritti per descrivere le proprie attività – Motivazione dei procedimenti risolutivi

• Riflessione sui testi in relazione a scopi • Correzione Meglio fra pari che svolgono le attività indipendentemente Piuttosto che affidata a un soggetto istituzionale depositario di sapere


Esempi O

O O O

O O O O O

O O O O O O O

• Quante palline ci sono nelle figure rappresentate ? • Trovare una formula per calcolare il numero delle palline di ogni figura.

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Risposte dei bambini in classe II • “Nella figura quattro nella figura tre nella figura due i pallini della base sono uguali alla figura” • Ins.: “Alla figura o al numero indicato nella figura?” • “Eee … al numero indicato nella figura” • “Perché in alto ce n’è sempre una in meno” • Ins.: “In meno rispetto a che cosa?” • “Rispetto alla base”


Abbiamo evidenziato Espressioni – che il contesto rende non ambigue – Che aprono la strada a generalizzazioni INOLTRE

• L’insegnante non è percepita come garante di correttezza astratta (conformità a un modello) • I suoi interventi sono interpretati nel quadro degli scopi condivisi: costruzione finale di un testo fruibile da altri. • La riflessione sul linguaggio inizia già nella discussione orale. 


Costruzione della formula •Numero della base per due meno uno = numero delle palline •n.base per due meno uno = n. delle palline •(n.base  2) – uno = n.palline •(n.base  2) – 1 = n.palline •(n.base  2) – 1 = n.OO •(n.—— 2) – 1 = n.OO


Sviluppi Stessa classe in III Problema Nella libreria della classe III B c’erano 58 libri. La maestra ne ha comprati altri 26. durante la notte scorsa dei ladri sono entrati nella scuola e hanno rubato 19 libri. Quanti libri sono rimasti nella libreria?


Verbalizzazioni •(libri precedenti + libri nuovi) – libri rubati = libri rimasti •(l.p.+l.n.) – l.r. = l.r. •‘libri rubati’ e ‘libri rimasti’ hanno le stesse iniziali •(l.p. + l.n.) – l.ru. = l.ri. •Per qualche alunno non basta e fa una proposta….


Idea: Idea legenda come sui libri •(∗ + ∆) – O = •Legenda: • ∗ • ∆ • O •

→ libri precedenti → libri nuovi → libri rubati → libri rimasti


Scrittura di una civiltà extraterrestre? → lettere dell’alfabeto (a + b) – c = d Legenda: b c d

a → libri precedenti → libri nuovi → libri rubati → libri rimasti


Modo uniforme per rappresentare la quantità sconosciuta Tot

(“tot bambini”, “ho speso un tot”)

x

(“Mister x”, “Ora x”) (a + b) – c = x Legenda: a b c x

→ libri precedenti → libri nuovi → libri rubati → libri rimasti


Dove ci porta una siffatta strategia ? • consapevolezza delle funzioni della descrizione del procedimento risolutivo • funzioni non sono imposte dall’esterno ma sono condivise • descrizioni verbali preferite ai calcoli numerici • esigenza di brevità • idea di legenda: – un pezzo di linguaggio configurato in base ai loro scopi – senza comprometterne una elevata fruibilità sociale.


Competenze Attese ? • alunni ormai padroni di registri linguistici evoluti • legenda come costrutto culturale – dall’uso naturale delle parole a quello convenzionale dei simboli. Ricordate ?

• All’inizio ‘libri rubati’ → significato naturale • ‘l.r.’ → legame con tale significato • polisemia di ‘l.r.’ → problema superabile (‘l.ru.’ e ‘l.ri.’, soluzione ad hoc)


Stessa classe in IV Problema Una classe di 28 alunni va alla settimana bianca. La quota giornaliera per il soggiorno (7 giorni) è 65€ a testa. Lo skipass costa 15€ al giorno. Però per 2 giorni nevica e non si può sciare. Il costo complessivo del trasporto (per tutta la classe) è di 560€. Uno degli alunni, Luca, si fa male a una caviglia e può sciare solo per 3 giorni. Quanto spende complessivamente ogni alunno? Quanto spende complessivamente Luca?


Metodo adottato da Francesca • • • • • • • • •

a = 28 alunni b = 7 giorni (settimana bianca) c = 65 € costo giornaliero del soggiorno per alunno d = 15 € costo dello skipass al giorno e = 2 giorni in cui non si può sciare per troppa neve. f = 560 € costo complessivo per il trasporto g = 3 giorni in cui scia Luca x = ? quanto spende ognuno dei 27 alunni y = ? quanto spende Luca


Formula di Francesca • (b×c) + [d×(b-e)] + (f : a) = x

Formula di Biagio • (b×c) + (d×5) + (f : a) = x


Disquisizioni e Condivisione del testo e del percorso strategico •La formula di Francesca •(b×c) + [d×(b-e)] + (f : a) = x •viene ritenuta dagli alunni più aderente al testo del problema. •La sostituzione •5 → b-e •operata da Biagio viene considerata prematura.


Formula risolutiva Legenda

Situazione problematica

Soluzione numerica


Variabili relative al testo Risulta quindi evidente che la comprensione è un processo dinamico e interattivo tra testo e lettore. In tale processo intervengono delle variabili come: Lessico ( livello parola) Sintassi – Semantica ( livello di frase) Semantica : esplicitazione dei legami tra le frasi ( livello brano ) Presenza di una struttura facilmente individuabile ( livello brano )


Variabili inerenti al lettore -

Cognitive AbilitĂ cognitive generali Lettura strumentale Conoscenze generali e specifiche del brano letto Memoria di lavoro CapacitĂ di fare inferenze


Motivazione • • • •

Abitudine alla lettura Lettura come divertimento Lettura come soluzione dei problemi Lettura come fonte di informazioni


Metacognizione Conoscenze sulla lettura:

Controllo del Processo di Comprensione:

• Scopi per cui si legge; • Strategie utili.

- Accorgersi che non si è capito; - Correggere le incongruenze; - Modificare l’approccio al testo.


Una scarsa comprensione da cosa può dipendere ? 1)

mancanza di uno schema appropriato  carenza di conoscenze.

2) Impossibilità di attivare uno schema a causa dell’ambiguità del testo  materiale ridondante o contradditorio … 3) Attivazione di uno schema errato  controllo metacognitivo.


Modello multicomponenziale di comprensione contenuto

elaborazione

Personaggi,luoghi,tempi Fatti e sequenze Struttura sintattica Collegamenti Inferenze lessicali e semantiche SensibilitĂ al testo

metacognizione

FlessibilitĂ

Errori e incongruenze


Un sapere, prodotto della comunità scientifica, è trasformato in sapere da insegnare, e diventa quindi insegnabile, se ha una legittimità epistemologica o sociale, se può essere articolato in sequenza e se può essere misurabile il suo apprendimento. Tali aspetti sono invarianti al variare dei programmi, e quindi presuppongono un punto di vista che non coincide con quello dell’individuazione del “programma migliore” o della riforma più “attuale e innovativa”.


La circolazione del sapere in atto è fortemente influenzata dall’interpretazione che l’alunno si costruisce (anche inconsapevolmente) dell’attività che gli viene proposta. L’insegnante di matematica ha il compito non semplice di : A ) contribuire profondamente alla destrutturazione del sapere da insegnare nella costruzione di ambienti di apprendimento pertinenti dal punto di vista matematico, in cui far vivere il sapere in atto. B )Intervenire “sul sapere da insegnare” necessita [ con ] padronanza e consapevolezza del processo di trasposizione didattica. Ciò perché riteniamo che una maggiore conoscenza di tale processo e una consapevolezza esplicita della sua gestione possano qualificare la professione insegnante e favorire un apprendimento più significativo e stabile della matematica. Ins. Destro Loretta


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Comprensione del testo by Paola Arduini - Issuu