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Settembre 2007 n. 173 • anno 32

Sulla Riviera Turca, non lontano da Antalya, Garaventa ha realizzato una funivia a va e vieni per 80 persone. L’impianto è in servizio tutto l’anno. P. 8

Il primo Mountain Glider del mondo Nel parco di divertimenti Walibi, nei pressi di Bruxelles. P. 2

Sta per nascere in Canada l‘impianto 3S più lungo del mondo Il comprensorio sciistico Whistler-Blackcomb offre numerose spettacolari attrazioni. P. 4

Cresce rapidamente il turismo sciistico in Russia Nell’area olimpica di Sotchi la Gazprom ha già acquistato sei impianti Doppelmayr. P. 7

Trasporto urbano in Algeria Le funivie sono da tempo utilizzate come mezzi di trasporto urbani. P. 14

Rivista per clienti e collaboratori

Il primo Mountain Glider del mondo nel parco di divertimenti Walibi, Belgio, accolto con entusiasmo da giovani e meno giovani. P. 2.


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

2

Il primo Mountain Glider del mondo Il parco di divertimenti „Walibi“, nei pressi di Bruxelles in Belgio1,è stato arricchito di una nuova attrazione: il primo Mountain Glider del mondo.

Dal 16 giugno 2007 ci siamo; per i visitatori del parco Walibi si realizza l’antico sogno dell’uomo: vedere il mondo a volo d’uccello. Una salita rapidissima … Già l’inizio dell’avventura si fa rapidissima, i veicoli a quattro posti, simili ad una seggiovia, salgono a 5,5 m/s tramite un ascensore verticale sulla torre di partenza alta 55 m. A questo scopo vengono impiegati due dispositivi di sollevamento. Un veicolo viene portato in alto, il sollevatore vuoto ritorna in basso. A metà percorso di sollevamento ciascuno dei due bracci gira leggermente verso l’esterno per far posto a quello che arriva dalla direzione opposta. Nello stesso tempo il veicolo ruota di 110° offrendo al passeggero una vista panoramica grandiosa. … e si vola! Da questo punto inizia la corsa vera e propria su un percorso di 700 m ad una velocità di oltre 70 km/h. I sostegni sui quali corre l’attrazione consentono lunghe campate di volo: un sostegno è stato realizzato in modo da consentire una rotazione elicoidale intorno all’asse verticale di 720°, sugli altri sostegni sono i camelpacks a garantire i brividi. A trasmettere al passeggero l’euforia di un volo planato è la particolare costruzione dell’impianto. I veicoli ruotano in Mountain Glider Vertigo Portata

800 p/h

Tempo di percorrenza

1,6 min

Velocità massima

74 km/h

Seggiola a 4 posti

8 veicoli

Spaziatura

18 s

Lunghezza percorso (giro) 720 m Altezza torre di partenza

55 m

Sostegni

5

avanti, indietro e lateralmente per ridurre spiacevoli forze laterali. Il fatto che a garantire la sicurezza dei passeggeri ci sia soltanto una sbarra posta sopra le cosce mentre il sedile è aperto aumenta ancora di più l’illusione del volo. Funparks e montagne Il Mountain Glider apre due mondi: in primo luogo quello del parco di divertimenti ed in secondo luogo si presta come Fun-Tool per l’arricchimento delle offerte turistiche nelle località montane! Una fase di sviluppo lunga ed intensa Tutto è cominciato nel 1998 con l’idea di creare una nuova attrazione per il tempo libero, facendo correre un veicolo su una fune d’acciaio verso valle. Dalla prima idea fino all’inaugurazione del Mountain Glider di nome “Vertigo“ nel parco Walibi sarebbe passato ancora del tempo, dal momento che - come è tradizione alla Doppelmayr - è stata posta la massima attenzione per garantire la maggior sicurezza e affidabilità possibili. Sono stati costruiti due impianti di prova ed eseguiti tanti test prima di iniziare con la realizzazione. Come esempio della grande scrupolosità che Doppelmayr ha riservato anche a questa innovazione si potrebbe menzionare il sistema di sicurezza. Per evitare tamponamenti un computer centrale controlla e comanda le distanze dei veicoli2. Ciò che a prima vista può sembrare semplice è stata una vera e propria sfida, in quanto molti parametri - tra cui la pendenza della rotaia e le raffiche di vento - possono influenzare la velocità di corsa sui vari tratti del percorso.

  Il proprietario è la CDA, il più grande gestore di comprensori sciistici dell’Europa. La CDA gestisce inoltre nove parchi di divertimenti in Europa. 2   Ciascun veicolo è dotato di impianto radio e possiede tre sistemi frenanti indipendenti. 1


3

Le innovazioni assicurano la leadership tecnologica

Il Mountain Glider si presta anche per un utilizzo durante tutto l’anno nelle regioni montane. Inoltre è integrabile in strutture funiviarie esistenti migliorando al massimo il suo sfruttamento sia in estate che d’inverno.

Nel campo funiviario il gruppo Doppelmayr/Garaventa è considerato leader mondiale in termini di qualità e tecnologia. Ci fa piacere, ma ciò non è né scontato né motivo per riposarsi sugli allori. La nostra posizione di leader tecnologico richiede un continuo impegno per trovare possibilità di miglioramento, nuove idee e la loro realizzazione. La fattibilità tecnica di per sé è irrilevante, in quanto il metro da applicare è costituito soltanto dai benefici portati dall’innovazione ai gestori e/o agli utenti finali delle funivie. I benefici possono essere molteplici: semplicità d’uso, alta disponibilità, comfort per l’utente dell’impianto, rispetto di tutte le norme necessarie e degli standard più moderni, un rapporto favorevole costi-benefici etc. Alcune delle innovazioni destano un grande interesse da parte dei media, come ad esempio i sedili riscaldati o le ruote ciclopiche dell’impianto installato a St. Anton. Altre, come il sistema di controllo posizionamento fune RPD, si potrebbero addirittura considerare pietre miliari della tecnica funiviaria. Anche riguardo alle procedure interne, alle tecniche produttive o all’organizzazione, c’è il continuo impegno di creare innovazioni per ottimizzare tutta la catena di produzione e di adattarla ai nostri clienti. Dietro queste innovazioni si nasconde davvero tanto lavoro. Per questo motivo ci tengo molto che i miei collaboratori di tutti i settori e reparti si divertano ad “innovare”. – In questo modo il nostro riconoscimento sarà assicurato, una conferma questa che, alla fine, è motivazione per future prestazioni a massimo livello.

Michael Doppelmayr


Whistler Blackcomb

L’impianto Peak-to-Peak sarà aperto tutto l’anno e destinato specialmente agli sciatori, escursionisti e praticanti di Mountainbike. L’impianto ha una campata di tre chilometri. la distanza libera da suolo è più alta dell’edificio più alto di New York

L‘impianto 3S più lungo del mondo Whistler Blackcomb, mega comprensorio sciistico, avrà la sua mega cabinovia: l‘impianto 3S più lungo del mondo con il franco verticale più alto di qualsiasi altra cabinovia. L‘ultimazione è prevista per il 2008.

Whistler Blackcomb è raggiungibile tramite la Sea-to-Sky Highway da Vancouver in meno di due ore e da Seattle in quattro ore. Benché la città olimpica ufficiale del 2010 sia Vancouver, le gare alpine, nordiche, di slitta, bob e skeleton avranno luogo a Whistler. Gli spettatori e gli atleti attendono con gioia la nuova cabinovia 3S che collegherà le due montagne sciistiche, Whistler e Blackcomb, su un tratto di 4,4 chilometri. Per questo è stata battezzata “Peak to Peak“. Presenta la campata più lunga del mondo di 3.028 m e, sopra il Fitzsimmons Creek, con 415 m di franco verticale, la distanza dal suolo più alta mai realizzata per una cabinovia. Da una montagna all’altra, rapidamente Il grande vantaggio per gli sciatori sta nel rapido collegamento tra le due zone sciistiche attraverso questo nuovo impianto. Fino ad oggi si doveva scendere fino a valle per salire sull’altra montagna. Un’impresa realizzabile con fatica entro una

giornata. Il fatto che la Intrawest Corp. – uno dei maggiori tra i gestori nordamericani di comprensori sciistici – abbia proprio scelto un impianto 3S Doppelmayr non era del tutto improbabile. Dopo aver constatato che la funivia a va e vieni più grande del mondo a Les Arcs non stava soddisfacendo le aspettative dell’esercente in termini di redditività, e dopo aver visitato la 3S a Kitzbühel, per i responsabili dell’Intrawest la decisione è stata facile: nell’aprile 2005 è stata informata la stampa. Successivamente la Doppelmayr ha eseguito uno studio di engineering, poi i lavori si sono interrotti a causa di un cambio di proprietà presso la Intrawest e finalmente, nel febbraio 2007, è arrivato il nullaosta definitivo per il progetto. Intrawest si occuperà delle opere civili, Doppelmayr CTEC della parte funiviaria. Sostegni innovativi In questo progetto troveranno per la prima volta impiego i nuovi sostegni a tralic-


Ian Robertson

Doppelmayr/Garaventa-Gruppe

Stuart Rempel, Sales & Marketing (a destra), Doug Forseth, Operations: L’impianto 3S rafforza la nostra posizione come comprensorio sciistico numero 1 in Nordamerica.

Doppelmayr CTEC – la miglior scelta cio a tubo tondo. Sono previsti 4 sostegni, i due più grandi dei quali presentano un’altezza di 65 m. La grande campata sarà dotata di un impianto di recupero a causa dell’enorme distanza libera dal suolo. Il veicolo di recupero giungerà alle cabine per gravità, si aggancerà – e dopo aver accolto i passeggeri ed essersi sganciato - verrà trascinato tramite un argano fino ad uno dei sostegni. A questo punto i passeggeri potranno scendere a terra con una corda. L’azionamento dell’argano si trova sui sostegni. I sostegni sono anche dotati di un moderno sistema d’allarme di presenza aerea a controllo radar. Quando si avvicina un aereo, si accendono alcune luci stroboscopiche. Se il pilota non si allontana viene diffusa una segnalazione d’allarme su tutte le frequenze radio. I lavori edili sono iniziati nel maggio del 2007, la costruzione dei sostegni nel settembre 2007. La solenne inaugurazione è prevista per il dicembre 2008.

Le aspettative legate al 3S Peak-to-Peak sono grandi. Stuart Rempel, Senior Vice President of Sales and Marketing, parla tra l’altro di: • Un migliore sfruttamento di tutto il comprensorio sciistico. – Attualmente solo il 12 % degli ospiti sfrutta ambedue le montagne. • Meno code alle stazioni a valle e nelle strade della città. • Riconoscimento ulteriore come comprensorio sciistico numero 1. Il motivo per cui è stato scelto l’impianto Doppelmayr viene spiegato da Doug Forseth, Senior Vice President of Operations, come segue: „Fondamentalmente, da un fornitore di impianti funiviari ci aspettiamo che rispetti tutte le norme di legge e che offra un After Sales Service superiore alla media. Il fatto che per il progetto Peak-to-Peak abbiamo deciso a favore di Doppelmayr CTEC ha un semplice fondamento: in primo luogo Doppelmayr CTEC soddisfa questi criteri, in secondo luogo doveva

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trattarsi di un produttore di funivie che effettivamente fosse capace di realizzare una tecnologia 3S che corrispondesse alle nostre richieste in termini di portata.“ Del resto egli ritiene la Doppelmayr il leader mondiale riguardo a: • disponibilità ad impegnarsi nel continuo lavoro di ricerca e sviluppo • realizzare idee innovative nell’ambito del trasporto funiviario. • una convincente qualità dei pezzi di ricambio e dell’After-Sales-Service. Riguardo questi punti, Doppelmayr CTEC sarebbe chiaramente superiore alla concorrenza, e questo da molto tempo. Perciò in Whistler & Blackcomb si utilizzano impianti Doppelmayr ormai da 20 anni. Fino ad oggi Doppelmayr ha realizzato 15 impianti di risalita in zona. Alla domanda se e come la qualità delle funivie potrebbe influenzare l’immagine della regione, Mr. Forseth risponde: „Il fatto che Whistler Blackcomb collabori con il leader mondiale della tecnologia funiviaria ha da un lato una grande influenza sulle nostre possibilità di posizionarci come numero uno nel nostro settore, dall’altro ci dà un’eccellente possibilità di offrire esperienze positive ai nostri ospiti con la qualità del nostro comprensorio sciistico.“ 28-TGD Peak to Peak Portata per direzione

2.050 p/h

Tempo di percorrenza

10,4 min

Velocità

7,5 m/s

Cabine

28

Spaziatura

49.2 s

Lunghezza inclinata

4.363 m

Dislivello

36,2 m

Sostegni

4

Motrice

Whistler/a valle

Tensionamento

Blackcomb/ a monte


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

6

Siberia: seggio-cabinovia a Sheregesh Sheregesh, nella regione del carbone Kemerovo ad Ovest della Siberia, è conosciuta come centro sciistico in tutta la Russia. Nella primavera del 2007 aperto un nuovo impianto 6/8-CGD. Si tratta del primo impianto combinato in Russia.

Sheregesh si trova nelle vicinanze delle montagne dell’Altai. La regione è da 30 anni sinonimo di eccellenza per i russi praticanti dello sport alpino: qui la neve è sempre presente, ci sono discese impegnative ed un’infrastruttura all’altezza di chi pratica sport a livello agonistico. La qualità del comprensorio non è tuttavia nota soltanto a chi pratica sport a livello agonistico. Ogni fine settimana arrivano treni speciali della Ferrovia Transiberiana e autobus carichi di sciatori provenienti da Novosibirsk e dalle città circostanti. Si costruiscono continuamente nuovi alberghi e alloggi privati. I visitatori - scontenti dei vecchi impianti di risalita dai tempi sovietici - hanno richiesto impianti di risalita moderni, rapidi e confortevoli. Doppelmayr – sinonimo di prestazioni tecniche ai massimi livelli Il committente della costruzione ha saputo cosa fare per rendere giustizia alla fama della regione: realizzare un impianto ad alto rendimento che corrispondesse perfettamente alle aspettative dei clienti. Un impianto combinato Doppelmayr si è rivelato esattamente ciò che ci voleva, anche perchè Doppelmayr in Russia è si-

Il primo impianto combinato della Russia è in servizio nel centro sportivo Sheregesh, regione Kemerovo, Siberia. L’impianto assolve una funzione di collegamento, portando gli sciatori nel comprensorio, dove li aspettano numerose seggiovie e sciovie. Ma ora è stata programmata anche un’incentivazione del turismo estivo; il nuovo impianto combinato si presta perfettamente anche a questo scopo.

nonimo di prestazioni tecniche ai massimi livelli. Oltretutto, le seggiole si prestano meglio per chi ha fretta, quindi ad esempio per gli sciatori agonistici che desiderano fare il massimo numero di discese e che non vogliono togliersi gli sci. Al contrario, tutti quelli che preferiscono ritmi più comodi, usano le cabine. Le cabine, considerate le temperature presenti in questa regione, non vanno sottovalutate, specie in caso di forte vento. Qui è del tutto normale che gli sciatori continuino a divertirsi fino a -20°C. Durante le giornate di picco si trovano fino a 12.000 sciatori sulle piste.

6/8-CGD Sheregesh Portata Tempo di percorrenza Velocità Cabine/Seggiole Spaziatura Lunghezza inclinata Dislivello Sostegni Motrice Tensionamento

1.000 p/h 6,5 min 5,0 m/s 10/27 25,2 s 1.700 m 478 m 13 a monte a valle


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

7

Impianti Doppelmayr per le olimpiadi invernali Sotchi 2014 Gazprom è il maggior produttore di gas naturale al mondo. A Sotchi, nel comprensorio sciistico delle Olimpiadi, il gruppo Doppelmayr sta espandendo un centro turistico nel quale sono già in servizio sei impianti Doppelmayr.

Nell’hinterland di Sotchi, quindi nel centro dei XXII Giochi Olimpici del 2014, si trovano otto comprensori sciistici. Uno di questi, Krasnaya Polyana, è stato progettato dalla Gazprom. Sono nate così piste, skilift, parcheggi, alberghi, ristoranti e strutture per il tempo libero destinati al turismo estivo ed invernale. Tutto ciò costituisce il cuore della prima delle due fasi del progetto di ampliamento per Krasnaya Polyana, il cui obiettivo è una portata oraria di 7.500 sciatori. Nella fase successiva la portata sarà incrementata di altre 4.000 p/h.

L’impianto di risalita 8-MGD è un impianto di collegamento e di ricircolo. Nel comprensorio sciistico gli altri impianti sono collegati tra di loro tramite piste: una 6-CLD, una 4-CLD, una 4-CLF e due skilift a piattello. Doppelmayr si è aggiudicata questo progetto su grande scala dovendo affrontare una forte concorrenza. Decisiva è stata l’eccellente immagine del marchio Doppelmayr: Doppelmayr in Russia sta per massima qualità del prodotto ed eccellenti prestazioni.

Krasnaya Polyana

8-MGD 6-CLD Lift A Lift F

4-CLD Lift B

4-CLF Lift D

1-SL 1-SL Lift E1 Lift C

Portata p/h

2.000

3.000

2.400

1.000

700

704

Tempo di percorrenza in min

9,4

5,6

3,6

8,9

4,4

2,8

Velocità in m/s

6,0

5,0

5,0

2,3

2,4

2,0

Veicoli

78

93

70

75

105

67

Spaziatura in s

14,4

7,2

6,0

14,4

5,1

5,1

Lunghezza inclinata in m

3.015

1.581

977

1.230

638

333

Dislivello in m

889

526

197

192

66

26

Sostegni (numero)

19

14

10

11

6

4

Motrice

a monte a monte a monte a monte a valle a valle

Tensionamento

a valle a valle a valle a valle

a monte a monte

German Greff, ministro per lo sviluppo economico, (a destra) e Aleksandr Tkatchev, il governatore della regione Krasnodar (nella quale si trova Sotchi) sono rimasti altamente soddisfatti dal lavoro della Doppelmayr. L’impianto 8-MGD porta gli sciatori al comprensorio sciistico vero e proprio.


Dalla spiaggia alla neve, in pochi minuti Garaventa ha costruito una funivia a va e vieni da 80 persone sul monte Tahtali, nei pressi della metropoli turistica di Antalya. L‘idea dietro il progetto: direttamente dalla spiaggia alla neve.

Il monte Tahtali Dagi, alto 2.365 m, domina il paesaggio intorno alla zona turistica di Kemer, sulla riviera turca; la sua vicinanza con la costa del Mediterraneo gli conferisce un aspetto particolarmente maestoso. Un paesaggio meraviglioso, una vista grandiosa Da dicembre ad aprile la montagna si ammanta di un cappuccio luminoso di ghiaccio e neve, enfatizzando la sua grandiosità se vista dal mare. Qui si può fare il bagno per 11 mesi l’anno, mentre sul Tahtali è si trova la neve per 4 mesi. La regione è inoltre molto apprezzata tra gli escursionisti la montagna si trova infatti alla periferia della riserva naturale Milli Parki. La stazione a monte offre un

ristorante con terrazza panoramica aperto tutto l’anno. Non lontano si trova l’aeroporto di Antalya, frequentato da 10 milioni di passeggeri all’anno. La regione dispone di 300.000 letti. In questo contesto non c’è da stupirsi che l’idea di costruire una funivia sulla montagna abbia destato grande interesse. Alla fine questa è stata realizzata da un consorzio internazionale che aveva acquisito i diritti di sfruttamento della montagna per 29 anni. Terreno impervio, lunghe campate, grande distanza libera dal suolo La realizzazione tecnica è stata una grande sfida. L’impianto - con la sua lunghezza di 4,3 km, il dislivello di 1600 metri, i quattro sostegni (di cui uno dell’al-


La nuova funivia a 80 posti rende accessibile un paesaggio da sogno sulla Riviera Turca..

tezza di 55 ed un altro di 60 m) e le due campate molto lunghe con una distanza libera dal suolo di 330 m - è davvero impressionante. Per i lavori di costruzione è stata realizzata una teleferica in due sezioni. Tramite quest’ultima sono stati trasportati 3.700m3 di cemento, 4.500 m3 d’acqua, 420 t d’acciaio e 8600 t ghiaia verso le opere lungo il percorso e alla stazione a monte. Garaventa ha dovuto impiegare contemporaneamente fino a 16 montatori, che a volte non potevano lasciare il cantiere per settimane. La prima funivia a va e vieni certificata CEN senza freni sulle funi portanti L’impianto è la prima funivia certificata CEN al mondo senza freni sulla fune por-

tante. A causa della grande umidità, d’inverno si forma molto ghiaccio che può dare problemi; inoltre possono esserci venti fino a 240 km/h. Per questo motivo le funi sono contrappesate e ben dimensionate, con diametri di rispettivamente di 51 mm e 38 mm. L’impianto è dotato di alimentazione autonoma; un’altra sfida è stata il regolare l’alimentazione in modo che questa potesse affrontare in tutta sicurezza i rapidissimi cambi di carico al passaggio sopra i sostegni, senza mandare in blocco il sistema.

80-ATW Tahali Dagi Portata

470 p/h

Tempo di percorrenza

9,2 min

Velocità massima

10 m/s

Velocità sui sostegni

7 m/s

Cabine per 80 persone

2

Tempo di fermata nelle stazioni ca. 1 min Lunghezza inclinata

4.350 m

Dislivello

1.637 m

Sostegni

4

Motrice 526 kW

a valle

Tensionamento fune traente

a monte

Contrappesatura funi portanti

a valle

Ancoraggio funi portanti

a monte

Altitudine stazione a valle

726 m

Altitudine stazione a monte

2.363 m


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

10

Una funivia con vista su un ottomila Sull‘Emeishan, la montagna sacra in provincia di Sichuan, Doppelmayr ha sostituito un vecchio impianto giapponese con una nuova funivia da 100 posti e portata pressoché doppia. La grande portata si è resa urgentemente necessaria a fronte dell‘afflusso di oltre un milione di passeggeri l‘anno; davvero troppi per il vecchio impianto.

Con i suoi 3.099 m ed il meraviglioso panorama sulle montagne da ottomila metri del Tibet, l’Emeishan, Monte Emei, è la montagna più alta delle quattro montagne sacre del buddismo. Sulla sua vetta si trova una statua del Buddha tutta d’oro, circondata rispettivamente da un tempio d’oro, uno d’argento e un altro di bronzo. Dal monastero Baoguo ai piedi della montagna fino alla cima, gli escursionisti impiegano due giorni di cammino lungo sentieri di pietra e ripidi gradini. Di certo, per arrivare in cima è più facile muoversi direttamente con l’autobus fino a Jinding, ad oltre 2.500 m, e prendere da qui la funivia. Il committente della funivia è stata la Emeishan Tourism Co., Ltd. Garaventa ha fornito la meccanica funiviaria, Doppelmayr l’elettrotecnica, mentre Doppelmayr-Cina ha fatto da interfaccia con il cliente e gestito i lavori sul posto. Nell’ordine ricevuto era compresa anche la progettazione delle fondamenta. Il montaggio è stato eseguito localmente e coordinato da Doppelmayr e Garaventa.

L’impianto Emeishan-Jinding è una funivia a va e vieni a due vie di corsa con cabine da 100 persone ciascuna. La velocità di corsa è di 10 m/s e permette una portata di 1.200 persone l’ora. Per ciascuna cabina sono previste due funi portanti che nelle stazioni sono saldamente ancorate a tome di cemento armato. La motrice si trova nella stazione a valle, il contrappeso della fune traente scorre in un pozzo scavato nella roccia a monte. La funivia ha una lunghezza inclinata di 1.160 m su campata unica. Per questo motivo, le due sospensioni sono state realizzate in modo simmetrico. I carrelli a 16 rulli sono dotati di quattro unità di freni d’emergenza che, in caso di una rottura della fune traente, agiscono sulle due funi portanti. Le condizioni climatiche hanno costituito una particolare sfida durante il lavoro ed il servizio. Nonostante tutte le difficoltà la funivia è stata completata un mese prima della prevista messa in servizio, quindi un anno dopo l’assegnazione dell’appalto. 100-ATW Emeishan-Jinding Portata

1.200 p/h

Tempo di percorrenza

3,2 min

Velocità massima

10 m/s

Cabine per 100 + 1 persone

2

Tempo di fermata nelle stazioni ca.

1,8 min

Lunghezza inclinata

1.162m

Dislivello

504 m

Motrice 591 kW

a valle

Contrappeso fune traente a monte

Funivia 100-ATW Jinding. La „Emeishan Tourism Co. Ltd.“ può essere fiera di possedere la funivia a va e vieni più moderna e veloce della Cina. L’impianto è un prodotto del gruppo Doppelmayr/Garaventa: la tecnica funiviaria è stata fornita da Garaventa, l’elettrotecnica da Doppelmayr, le cabina da CWA. Il montaggio è stato effettuato da Garaventa.

Funi portanti con ancoraggio fisso

a monte + a valle

Quota stazione a valle s.l.m.

2.548 m

Quota stazione a monte s.l.m.

3.052 m


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

11

Impianto combinato 4/8 per un comprensorio per famiglie In agosto è stata aperta al pubblico a Pettneu una cabinovia come prima fase di ampliamento per un nuovo impianto combinato 4/8. Così Pettneu dispone ora di un mezzo perfetto per raggiungere da valle l‘albergo in quota e può pretendere di essere un luogo particolarmente a misura di famiglia.

Pettneu definisce sé stessa in questo modo: „Piccola, ma graziosa. Il comprensorio sciistico più accogliente e soleggiato sull’Arlberg; il miglior luogo per una vacanza con bambini.” Il committente della 4/8-CGD Lavenar è stato l’imprenditore funiviario Armand Windisch, proprietario dell’omonimo albergo. Ha sostituito una vecchia seggiovia monoposto - anno di costruzione 1964 - per la quale era scaduta la concessione. Recarsi all’impianto con il taxi non si è dimostrata una soluzione ideale, in quanto la manutenzione della strada si è dimostrata troppo costosa. Armand Windisch, in base all’esperienza pluriennale acquisita, apprezza in particolare la qualità degli impianti Doppelmayr; la sua decisione di realizzare anche il nuovo impianto quindi non è stata difficile da prendere. Il fatto di aver scelto un impianto combinato, Windisch lo giustifica con la tipologia degli ospiti di Pettneu: bambini, sciatori poco esperti e utenti che amano la comodità scegliendo le cabine. Gli sciatori

sportivi che non vogliono invece perdere tempo a mettersi e togliersi gli sci si servono delle seggiole. Non lontano dalla stazione a monte dell’impianto, lungo 470 m, si trovano una seggiovia biposto, una sciovia ed un impianto a piattelli, che portano alle piste più in quota. Il comprensorio dispone nell’insieme di 15 km di piste servite da quattro impianti di risalita. Davanti al giardino in inverno si trova anche un parco giochi per bambini. Gli impianti di risalita sono di proprietà della Lifte Pettneu/Arlberg GmbH, fondata da Armand Windisch nel 2006, nella quale ha coinvolto altri quattro soci. La nuova società sta investendo inoltre nella costruzione di piste e su impianti di innevamento programmato. Con la messa in servizio dell’impianto, la strada è diventata superflua come collegamento con l’albergo in inverno. E’ tornata ad essere - come era già in origine - in una pista naturale per slittini illuminata la notte. Con questa si arriva in slitta al centro di Pettneu.

4/8-CGD Lavenar Portata

1.800 p/h

Tempo di percorrenza

3,5 min

Velocità

3,0 m/s

Cabine + Seggiole

18 +18

Spaziatura

12 s

Lunghezza inclinata

470 m

Dislivello

162 m

Sostegni

5

Motrice

a valle

Tensionamento

a valle

Per la 4/8-CGD Lavenar sono previste tre fasi costruttive: nella prima fase sono state montate solo 12 cabine e due veicoli merci. Poi le cabine diverranno 18 + due veicoli merci; di seguito verranno aggiunte 18 seggiole.


Un pioniere funiviario d‘altri tempi „Secondo le leggi italiane potrei essere in pensione già da 12 anni“, dice sorridendo, ma non ci pensa nemmeno: Gottfried Beikircher, 61 anni, è da 32 amministratore della Speikboden AG, la società funiviaria più grande della Valle Aurina, in Alto Adige; da altrettanti anni

Gottfried Beikircher era professionalmente attivo già 16 anni prima del suo arrivo presso la Speikboden SpA. Nel 1975, anno in cui è stato chiamato dalla società, qualche amico scuoteva la testa: come si può lasciare una sicura professione da caporeparto nell’industria del cemento per l’insicurezza che in quei tempi poteva dare una piccola impresa funiviaria? – Ma anche in un’ottica attuale Beikircher è convinto di aver preso la decisione giusta. Funiviere con corpo e anima

è un fan schierato della Doppelmayr.

I dubbi degli amici erano comprensibili se si considera che la Speikboden AG era stata fondata soltanto cinque anni prima, nel 1970. Nel 1971 era stato costruito il primo impianto di risalita, una cestovia. Gottfried Beikircher è riuscito ad imporsi, ma non solo, in quanto con il suo slancio, la sua fantasia e la sua grande volontà ha dato senz’altro un contributo fondamentale al rilancio del turismo nelle valli di Tures e Aurina. Il comprensorio sciistico Speikboden dispone oggi di sette impianti di risalita: uno skilift, una seggiovia, tre seggiovie ad ammorsamento automatico con bubble e – dalla prossima stagione – due

cabinovie: la 8-MGD Almbahn, che sostituirà una seggiovia a 4 ad ammorsamento fisso e che si affianca alla preesistente seggiovia a 6 posti. La portata attuale si aggira sulle 15.000 persone l’ora; all’arrivo di Beikircher era di sole 3.000 p/h. Il continuo sviluppo della regione dello Speikboden verso un comprensorio estivo ed invernale per famiglie, Beikircher lo può spiegare con i fatti. Non è stata una smania di grandezza a guidare lui ed i suoi compagni negli investimenti, ma la convinzione che sarebbe stata necessaria una certa dimensione per sopravvivere nel mondo del turismo odierno e per sviluppare un marchio riconoscibile. Tutto questo, inoltre, si è reso necessario per evitare l’emigrazione della popolazione dalla valle. Altre aziende hanno potuto prosperare ed evolversi solo grazie ad un turismo in crescita. Doppelmayr – un partner affidabile Con Doppelmayr Gottfried ha trovato un partner affidabile per il suo settore, le funivie. “Gli impianti sono tecnicamente perfetti, il servizio eccellente, la collaborazione nell’adattamento dei nuovi impianti alle nuove realtà ottima”.


La 8-MGD Speikboden, anno di costruzione 2005, con il suo tracciato curvo è una particolarità tra le cabinovie del Sudtirolo.

Uno sviluppo continuo…

L’ultima novità: la 8-MGD Alm

…ed un continuo adattamento sono necessari se si vuole andare di pari passo con le richieste degli utenti in termini di comprensori sciistici e vacanzieri che siano all’altezza dei tempi. Di certo si può fare molto più che non costruire solamente funivie, ad esempio si possono realizzare sentieri per escursionisti e strutture per il tempo libero. Le funivie però rimangono sempre un elemento determinante in questa regione. Beikircher ha puntato su Doppelmayr sin dall’inizio della sua carica e non si è mai pentito della sua scelta.

Il suo progetto più recente, l’Almbahn, mostra chiaramente il suo istinto per proficue nicchie di mercato. In Italia le prescrizioni di legge per i gestori di impianti di risalita sono particolarmente severe nei riguardi dei bambini fino a otto anni e sotto 1,25 m; risulta quindi vantaggioso il servizio di una cabinovia anche per percorsi relativamente brevi. La sicurezza di una cabina ha inoltre un effetto rassicurante per i genitori, ed offre un maggiore comfort a molti adulti (del resto il nuovo impianto ha una lunghezza doppia rispetto al vecchio skilift, ma con

un tempo di corsa nettamente più breve.) L’atmosfera di un ambiente a misura di bambini e famiglie attraversa come un filo rosso tutta l’offerta turistica della valle. Gli ospiti italiani - che in estate costituiscono la metà circa dell’afflusso turistico -, tedeschi (la maggioranza dei visitatori nella stagione invernale), dei paesi del Benelux, dell’Europa dell’Est e addirittura svizzeri la sanno ora apprezzare; si conta infatti numero davvero enorme di ospiti fissi. Tutti apprezzano anche il comfort e la sicurezza degli impianti di risalita Doppelmayr; sullo Speikboden non se ne trovano di altre marche. 8-MGD ALM

Gottfried Beikircher, Amministratore Speikboden SpA: “Doppelmayr è tecnologicamente sempre all’avanguardia e offre un’ottima qualità. Inoltre apprezzo moltissimo la puntualità delle forniture, l’assistenza e il rapporto professionale.”

Portata

2.400 p/h

Tempo di percorrenza

2,1 min

Velocità

5,0 m/s

Cabine

29

Spaziatura

12,0 s

Lunghezza inclinata

653 m

Dislivello

150 m

Sostegni

7

Motrice

a monte

Tensionamento

a valle


Gruppo Doppelmayr/Garaventa

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Funivie urbane per tre città algerine Garaventa sta costruendo cabinovie per il traffico urbano nelle città algerine di Constantine, Skikda e Tlemcen. L‘apertura è prevista per la fine del 2007. Skikda Tlemcen

Constantine

Tlemcen, una città di 170.000 abitanti si trova nell’Ovest del Paese, Constantine (750.000 abitanti) e Skikda (189.000 abitanti) nell’Est dell’Algeria. Tutte e tre le città stanno crescendo rapidamente, e come tutte le città di tradizioni antiche hanno un centro storico con vicoli stretti e tortuosi. Le città si trovano adagiate lungo i pendii ripidi della montagne dell’Atlante; non è possibile allargare facilmente le vie strette a causa della fitta disposizione degli edifici e della difficile topografia. L’ampliamento delle strade è tuttavia urgentemente necessario per rendere scorrevole il traffico di macchine, che è in continua e rapida crescita. Un’alternativa sostenibile è l’ampliamento della rete pubblica, ma anche gli autobus ed i tram hanno i loro limiti intrinseci: manca semplicemente lo spazio! In queste condizioni una funivia è ovviamente la cosa più logica che possa venire in mente. Le funivie sono utilizzate da molto tempo come mezzi di trasporto pubblico Nell’Algeria di oggi le funivie sono utilizzate da lunga data come mezzi di trasporto pubblico. La Von Roll Seilbahnen AG – un’impresa che nel 1996 è stato

Constantine

Tlemcen

Skikda

Portata in p/h

2.400

1.500

2.000

Tempo di percorrenza in min

7,6

7,4

8,3

Velocità in m/s

6

6

6

Spaziatura in s

22,5

36

27

Stazioni

3

3

3

Cabine

40

25

37

Lunghezza inclinata in m

1.555

1.590

1.842

Dislivello in m

147

300

273

Sostegni

10

12

10

Motrice

a monte

a monte

a monte

Tensionamento

a valle

a valle

a valle

assorbita dal gruppo Doppelmayr – ha costruito già 20 anni fa nella capitale Algeri e ad Oran degli impianti 6-MGD; essi sono stati anche ammodernati nel 2006. L’assegnazione dell’appalto per progetti di questo tipo è stata effettuata tramite l’EMA (Entreprise Métro d‘Alger), una società statale fondata dal ministero dei trasporti. E’ importante una grande stabilità al vento L’EMA ha ricevuto molte offerte per cabinovie ad 8 posti, inclusa quella per una cabinovia a 15 posti della Doppelmayr/ Garaventa. Doppelmayr/Garaventa ha saputo soddisfare meglio i criteri d’appalto; inoltre con veicoli più pesanti è più facile raggiungere una maggiore stabilità al vento. Il modello base del traffico iniziale e finale è simile in tutte le città: le stazioni intermedie si trovano in centro e riforniscono, attraverso le stazioni terminali, rispettivamente le zone d’accesso delle città, le zone residenziali e le zone di vacanza in vicinanza delle città. La scelta del tracciato deve essere fatta con molta avvedutezza per non interferire troppo nella fisionomia della città. Il fatto che, nel quadro del gruppo Doppelmayr/Garaventa, la direzione di questi progetti sia stata affidata a Garaventa-Svizzera, è dovuta a motivi storici e pratici: i fattori decisivi sono stati soprattutto la conoscenza linguistica del francese (la lingua parlata in Algeria) e la familiarità con il Paese e la popolazione. Doppelmayr/Garaventa fornisce impianti chiavi in mano Garaventa si è presentata come impresa generale; i lavori di costruzione sono stati affidati ad un’impresa algerina, lo stesso dicasi per i lavori architettonici della stazione. Il cliente ha garantito la disponibilità dei luoghi per i sostegni, per


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i quali è stato necessario - in alcuni casi - deviare le condutture per elettricità, acqua e fognature. Una sfida particolare è stata quella del clima del deserto: di notte si possono avere temperature inferiori a -10°C, ma di giorno si raggiungono anche i 45°C. e più.

Il caldo e la sabbia del deserto Queste condizioni ambientali richiedono ad esempio l’uso di grassi lubrificanti speciali. A causa della sabbia molto fina proveniente dagli Erg - i deserti sabbiosi del Sahara - i cuscinetti devono essere

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protetti accuratamente; la combinazione tra lubrificante e sabbia agirebbe da abrasivo. Le cabine della CWA sono dotate di vwwentilatori per la ventilazione attiva; esse dispongono di un impianto citofonico e sono illuminate, visto che la funivia è in servizio dalle 6 alle 23.

Le stazioni UNI-G sono in armonia con gli edifici delle stazioni, progettati da architetti algerini. I renderings mostrano le stazioni a monte, intermedia e a valle nella sequenza illustrata. Constantine: a sinistra le prime tre foto in sequenza verticale; Skikda accanto; Tlemcen nella fila in basso.


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CABLE Liner Shuttle del Mexico City Airport Il 30 aprile 2007, a meno di due anni dall‘assegnazione dell‘appalto, il CABLE Liner Shuttle dell‘aeroporto di Città del Messico, ampliato in grande stile, è pronto per la messa in servizio. Un successo della JointVenture DCC – fornitrice dell‘impianto – e dell‘ICA, una delle imprese edili più grandi del Messico.

L’aeroporto di Città del Messico è il nodo aereo per l’America Centrale. Fino a oggi viene frequentato da 20 milioni di passeggeri l’anno; con il completamento del nuovo terminal questo numero crescerà a ben 33 milioni. L’ampliamento è stato tanto necessario quanto difficile: La città di 20 milioni di abitanti è stata costruita su un lago interrato, ed il livello del suolo si sta lentamente abbassando; una sfida anche per i costruttori del CABLE Liner Shuttle. Essi sono riusciti tuttavia di controllare la situazione: la rotaia d’acciaio appoggiata su pilastri di cemento armato si può adattare in modo flessibile agli abbassamenti previsti. Dal momento che terreni edificabili sono una rarità in quest’area metropolitana e che non era possibile un ampliamento dello spazio dell’aeroporto, si è incrementata la portata tramite una riorganiz-

zazione dell’infrastruttura dell’aeroporto. Ciò ha anche significato il dover lavorare in contemporanea su molti progetti. Ogni giorno 1.800 operai facevano i pendolari da e verso questi cantieri. Spazi ristretti Non esisteva quindi molto spazio per la rotaia; esso bastava appena per una via di corsa e questa è stata tracciata in parte „Landside“ – all’esterno dell’aeroporto –, in parte „Airside“ – nell’area aeroportuale severamente controllata – tra i deflettori e le recinzioni di sicurezza. Dal momento che il tracciato, lungo circa 3 chilometri, passa vicino alle piste di decollo e atterraggio, è stato necessario abbassare tutta la linea al livello del suolo per una lunghezza di 1000 m. Inoltre, durante l’attività volativa dell’aeroporto


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non è stato permesso superare un’altezza di lavoro di 60 m. Nonostante questi e di una serie di altri ostacoli, la linea è stata completata in soli quattro mesi! Ci sono voluti solo 22 mesi dall’assegnazione dell’appalto alla consegna dell’impianto pronto alla messa in servizio. Il CABLE Liner Shuttle Mexico City è dotato di un convoglio con quattro veicoli (CWA) da 24 posti ciascuno, che sono in grado di trasportare 537 passeggeri l’ora, incluso il proprio bagaglio a mano in ciascuna direzione. E’ anche possibile un ulteriore ampliamento ad un convoglio a sei veicoli ed una portata di 806 persone/per ora/per direzione. L’argano motore è situato nel terminal II. Nello stesso posto si trova anche la stazione di pulizia e manutenzione; grazie alla compattezza della costruzione è

stato possibile risparmiare spazio e denaro. I convogli non necessitano di personale di bordo e la sorveglianza del percorso, degli edifici e dei convogli stessi avviene tramite videosorveglianza. Per motivi di sicurezza di alimentazione, la corrente per il servizio dell’impianto proviene da due forniture indipendenti, attraverso conduttori e trasformatori autonomi. La motrice è stata concepita in modo che si possa disporre dell’80% della potenza massima anche in caso di malfunzionamento di uno dei due motori. I pezzi importanti soggetti ad usura vengono immagazzinati sul luogo e sono di immediata disponibilità.

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DCC anche come gestore DCC è anche gestore. 13 collaboratori sono in servizio su 3 turni. Si garantisce una disponibilità del 99,0 %. Per la revisione del sistema è a disposizione solo un giorno all’anno. CLS Airport Mexiko City Portata

537 pphpd1

Tempo di percorrenza

4,4 min

Tempo di fermata nelle stazioni

60 s

Velocità massima

12,5 m/s

Lunghezza

3.025 m

persons per hour per direction - pers./ora/ direzione

1

Il CABLE Liner Shuttle all’aeroporto di Città del Messico soddisfa, nonostante gli spazi ridotti, tutti i requisiti che si possono richiedere ad un moderno People-Mover.


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Un impianto per la costruzione di una centrale elettrica Garaventa ha ammodernato nel 2006, nel Cantone del Vallese, una teleferica degna di nota per la società Cleuson-Dixence Construction. Servirà alla ristrutturazione delle condotte forzate dal Lac des Dix al locale turbine di Bieudron. L‘impianto è in grado di trasportare fino a 15 tonnellate di materiale. Dispone inoltre di una cabina per 30 persone per il trasporto degli operai.

Nel 1926 è iniziata la costruzione del lago d’invaso Grande Dixence a 2.365 m. Oggi delle condotte forzate portano l’acqua fino a quattro centrali. La più recente e grande, di nome Bieudron, è stata realizzata nel 1999. Allora la condotta è stata costruita per mezzo della stessa teleferica che recentemente è stata ristrutturata1. Per motivi ambientali è stata realizzata come funivia temporanea da cantiere; verrà smantellata alla fine dei lavori. Nel dicembre 2000 la condotta ha subito una rottura, ma la EOS (Energie Ouest Suisse) ha subito deciso di rimettere in servizio questa condotta. A tale scopo, negli attuali tubi di oltre 3,5 m di diametro devono essere inseriti tubi di un diametro leggermente più stretto che verranno poi rivestiti da cemento. I tubi nuovi hanno un diametro esterno di 3.0 m ca., sono lunghi 6 m e pesano 14 t ciascuno. Devono quindi essere predi-

sposti potenti argani per l’inserimento dei tubi, macchine, cemento e altro materiale da costruzione. Per l’assegnazione dell’appalto a Garaventa è stata decisiva la grande affidabilità e l’alto tasso (99%) di disponibilità dimostrato. L’impianto ha superato le circa 100.000 corse in un servizio su 3 turni - quasi sempre a pieno carico - senza alcuna interruzione da guasto. Garaventa è anche gestore Il nuovo incarico comprende la costruzione e - a differenza dell’impianto precedente - anche la gestione dell’impianto. I sostegni a traliccio hanno una struttura a tre piedi, ognuno di larghezza 3,5 m x 3,5 m, incernierati sulla struttura principale; una particolare procedura ha consentito il montaggio in tempi brevi dei moduli prefabbricati in stabilimento. Dal momento che non era permesso disboscare la necessaria fascia di terreno, è stato necessario realizzare sostegni molto alti, fino a 75 metri, ed il montaggio è stato eseguito tramite elicottero. L’impianto sarà smantellato una volta finiti i lavori. Del vecchio impianto si riutilizzano i sostegni, la cabina, la pedana per il carico e le funi portanti. La motrice, i controlli, il dispositivo di tensionamento fune traente e le stazioni sono nuovi.

1

Teleferica 15 t Tracouet

Il tiro fune dell’impianto di trasporto di Tracouet corrisponde a quello di una funivia da 187 persone.

Portata/corsa

15 t/30 p

Tempo di percorrenza

12,3 min

Velocità

4,0 m/s

Lunghezza inclinata

2.623 m

Dislivello

940 m

Sostegni

5

Motrice 435/673 kW

a monte

Tensionamento

a valle


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Obiettivo: beneficio per il cliente Il riscaldamento dei sedili

I vetri termo-isolanti

su seggiovie Doppelmayr

delle cabine riducono

è stata la novità assoluta

notevolmente il

degli ultimi anni nel

riscaldamento delle

settore. Tuttavia, ciò che

cabine da irraggiamento

oggi sembra pressoché

solare.

normale1, ha richiesto un enorme lavoro di sviluppo. In Doppelmayr, la decisione di realizzare proposte altamente innovative spetta al consiglio di amministrazione. Per creare le necessarie basi per prendere tali decisioni strategiche, è stata creata la sfera di competenza “management multiprogettuale“, che si occupa principalmente di avviare un processo metodico ed organico prima per l’analisi e poi per l’esecuzione. Dalle documentazioni elaborate con queste modalità si può anche desumere il beneficio per il cliente. Solo quando si è trovata una risposta soddisfacente alla domanda “Quali vantaggi in concreto possono trarre i nostri clienti dalla novità?“ è possibile dare il via libera all’ulteriore sviluppo del progetto. Nel caso del riscaldamento dei sedili, Elvis Music è stato anche responsabile del progetto; egli ha potuto contare sulla motivazione del team responsabile dello sviluppo. Ciò è stato molto importante, in quanto senza l’entusiasmo di lavorare per qualcosa di straordinario, Music ed il suo staff probabilmente non avrebbero passato gran parte dell’estate 2003 - anno in cui è stato avviato il progetto di riscaldamento sedili - a testare in cella frigorifera a temperature sottozero diversi sistemi di accumulo di calore e di materassini riscaldanti. Si è incessantemente lavorato per trovare la miglior soluzione per l’alimentazione, l’accumulo di calore ed i più efficienti materiali isolanti. Quando nel 2004 è stato messo in servizio il primo prototipo sull’impianto Saloberjet a Schröcken sull’Arlberg (Austria), il cerchio

Elvis Music ha coordinato il progetto d’innovazione del riscaldamento dei sedili. „Ancora una volta, abbiamo dimostrato non soltanto la nostra leadership tecnologica, ma anche di aver riconosciuto i segni del tempo e di aver saputo reagire.“ si stava per chiudere: Michael Manhart, amministratore della Skilifte Lech, – che si era avvicinato a Doppelmayr con la specifica richiesta di un riscaldamento dei sedili – testava le nuove seggiole, ne era entusiasta e quindi in seguito faceva dotare cinque impianti esistenti con il nuovo prodotto.

Il segreto di questa innovazione della Doppelmayr sta in uno speciale rivestimento dei vetri. In questo modo la quota di calore dell’irradiazione solare viene in gran parte riflessa senza pregiudicare la trasparenza dei vetri. Negli impianti dotati di vetri con tale trattamento, l’interno della cabina viene riscaldato in modo assai minore dall’irradiazione solare; nelle cabine con aria condizionata o ventilazione forzata è possibile di risparmiare molta energia refrigerante grazie all’impiego di questa novità.

Un intenso dialogo con il cliente Nonostante tutti i tentativi di imitare il suo prodotto, Music non teme di perdere il vantaggio tecnico acquisito, anche perché lo sviluppo di un riscaldamento dei sedili richiede molto tempo, competenza e ore di lavoro dei tecnici: „Il sistema è complesso: non si tratta di soli materassini riscaldanti e alimentazione elettrica ma anche del controllo, di regolazione fine dei veicoli e delle stazioni, di montaggio e di molto altro.“ L’esperienza con i numerosi impianti realizzati e la collaborazione con i gestori porterà oltretutto a continui miglioramenti.

Entro la fine del 2007, Doppelmayr avrà costruito 60 seggiovie con seggiole riscaldate.

1

Echt Cool: vetri antisole ed anti UVDoppelmayr-Garaventa. Disponibili a partire dall’estate 2008.


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Convegno funiviario a Wierchomla … … dal 20 al 22 giugno 2007. I partecipanti sono stati soprattutto esercenti funiviari e rappresentanti di enti funiviari. I produttori di funivie, i fornitori di impianti di innevamento programmato, di veicoli da pista, di sistemi di ticketing, etc. hanno presentato i loro prodotti e servizi. Il comprensorio sciistico di Wierchomla si trova nel Sud-Est della Polonia nei pressi della città di Krynica-Zdrój.

Go for Ski Siete soddisfatti del Wir? Allegato a questo numero trovate un questionario; saremmo lieti di conoscere la vostra opinione per migliorare ulteriormente il Wir. Vi preghiamo di compilare il modulo e di farcelo pervenire al numero di fax +43 5574 75590. La rivista viene pubblicata attualmente in 8500 copie in 8 lingue. Ogni numero viene scaricato da internet mediamente 7000 volte. Come piccolo ringraziamento, tra tutti i partecipanti verrà estratto un pacco sorpresa Doppelmayr.

Proprietario dei mezzi di comunicazione ed editore: Doppelmayr Seilbahnen GmbH, A 6961 Wolfurt • Redazione e Produzione: WIR Public Relations Wolfgang M. Wagenleitner, Weißachergasse 19, A 6850 Dornbirn• www. wirpr.at

Doppelmayr sta sponsorizzando il progetto “Go for Ski“ dell’associazione di categoria delle funivie austriache. L’obiettivo è di creare entusiasmo per lo sci e lo snowboard tra i ragazzi dell’età compresa tra sette e diciassette anni. Gli incentivi sono: • un CD-ROM per le scuole • giorni sciistici per scolari • Youth Days; biglietti giornalieri ridotti • giochi con premi finali.

Il servizio al cliente come aiuto nell‘emergenza Nella 28 giugno 2007 il Mt. Parnitha è stato colpito da un incendio. 2.000 persone si trovavano all’interno del Mont Parnes Casino Resort tagliate fuori dal mondo, dal momento che i vigili del fuoco sono stati costretti a chiudere la strada. Tuttavia, passando sopra le nubi di fumo, tutti hanno raggiunto valle in sicurezza ed in meno di un’ora e mezzo grazie al Funitel di Doppelmayr inaugurato nella primavera del 2006. Per questa azione di vero e proprio salvataggio, il direttore Panagiotis Karamertzanis si era preventivamente messo in contatto telefonico con il servizio clienti a Wolfurt. La sua fiducia in Doppelmayr del resto è comprovata non solo questa evacuazione, ma anche dal fatto che il Funitel è stato in servizio fino a quel momento per 10.000 ore, con una disponibilità del 99,4%!


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La Vostra opinione sul WIR Gentile lettore, WIR viene distribuito gratuitamente a clienti e dipendenti Doppelmayr in tutto il mondo; tradotto in otto lingue raggiunge una tiratura di 8500 copie, mentre la versione online di ogni numero viene scaricata da una media di 7000 lettori. Vogliamo utilizzare WIR come mezzo di informazione per comunicare in modo sempre piu efficace con i nostri clienti, informandoli su novità ed iniziative. Saremmo lieti di conoscere la Sua opinione su questa rivista e di ricevere eventuali suggerimenti su come poterla migliorare. La preghiamo quindi di compilare il questionario e di inviarlo via fax al numero Fax: +43 5574 75590 o via e-mail all’indirizzo ekkehard.assmann@doppelmayr.com con oggetto WIR. 1. Io sono

☐ un cliente

☐ un dipendente ☐ impiegato nel settore funiviario

2. Leggo il WIR

☐ su carta

☐ online

3. Layout

☐ ottimo

☐ buono

☐ medio

☐ scarso

4. Comprensibilità

☐ ottimo

☐ buono

☐ medio

☐ scarso

5. Argomenti

☐ ottimo

☐ buono

☐ medio

☐ scarso

6. Frequenza (trimestrale)

☐ ottimo

☐ buono

☐ medio

☐ scarso

7. Leggo gli articoli attentamente ☐ si, sempre

☐ qualche volta ☐ raramente

☐ mai

8. Gli articoli sono interessanti

☐ si, sempre

☐ qualche volta ☐ raramente

☐ mai

9. La varietà è buona

☐ si, sempre

☐ qualche volta ☐ raramente

☐ mai

☐ si, sempre

☐ qualche volta ☐ raramente

☐ mai

☐ si, sempre

☐ qualche volta ☐ raramente

☐ mai

10. Gli articoli potrebbero essere piu dettagliati 11. Vorrei vedere piu foto

12. Sono particolarmente interessato a (anche piu risposte): ☐☐ Progetti funiviari nel mondo ☐☐ Tecnologia e innovazione ☐☐ Corsi di formazione Doppelmayr/Garaventa ☐☐ Servizio assistenza ☐☐ Informazioni aziendali ☐☐ Vorrei si parlasse di…: .......................................................................................................................................................................... 13. Cosa mi piace particolarmente del WIR: ...............................................................................................................................................

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14. Suggerimenti: ........................................................................................................

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Wir 200709 ita doppelmayr