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Nachhaltigkeit-44-2020-IT

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siamo semplicemente

sostenibili

Vivere bene è semplice


M PIETRE MILIARI

1941

Gottlieb e Adele Duttweiler donano l’azienda Migros alla Svizzera, sotto forma di cooperativa. Nel 1946 aprono al pubblico il loro Parco Prato Verde di Rüschlikon (ZH).

in fatto di sostenibilitÀ siamo

campioni!

1960

Dall’arancione al verde Care lettrici, cari lettori Per trasformare la M arancione in una M verde, non basta di certo una nuova mano di colore. Il movimento green prende sempre più p ­ iede e negli ultimi anni anche la Migros è diventata nettamente più sostenibile. Abbiamo già raggiunto molti risultati: siamo riusciti a risparmiare 16 tonnel­ late di plastica raddoppiando le vendite dei prodotti sfusi, come la frutta e la verdura bio e a partire dalla fine del 2020 venderemo solo uova da allevamento all’aperto, incluse le uova M-Budget (pagina 8). Stiamo inoltre lavorando intensamen­ te a ulteriori nuovi miglioramenti: stiamo ad esempio sperimentando delle s­ tazioni di riempimento di

detersivi in due filiali con l’obiettivo di risparmiare sugli imballaggi (cfr. pagina 24). Tuttavia, non abbiamo ancora la risposta a tutte le domande. Vi sono forse articoli a cui in fin dei conti faremmo meglio a rinunciare perché non è possibile produrli in modo sostenibile? Sono decisioni difficili che possiamo prendere solo restan­ do in dialogo con voi: insieme ai nostri clienti vogliamo far evolvere la Migros passo dopo passo e fornire il nostro contributo per ren­ dere più s­ ostenibile la Svizzera. Matthias Wunderlin Responsabile Dipart. Marketing

Perché la Migros è il commerciante al dettaglio più sostenibile al mondo? È una storia che sta scritta nel suo DNA! Settant’anni or sono, la Migros si è impegnata non solo a crescere, ma anche a promuovere il bene comune. Dieci anni più tardi, ha introdotto i primi prodotti bio. Ha assunto un ruolo pioniere nel riciclaggio e segue con convinzione il percorso di azienda che lavora solo con cicli ecologici. Questa rivista mostra in che modo la Migros intende raggiungere i suoi obiettivi – e in che modo voi, in veste di clienti, potete darci una mano. Insieme possiamo rendere più sostenibile il mondo di domani!

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Negli anni Sessanta, la Migros introduce i primi prodotti biologici nel proprio assortimento. Negli anni Settanta vengono prodotte per la prima volta frutta e verdura con il marchio Migros Sano, che fa da precursore al marchio TerraSuisse.

1985

La Migros sviluppa le prime linee guida sulla tutela ambientale e un programma informatico per il calcolo dei bilanci ecologici.

1990

La Migros è tra i soci fondatori di varie organizzazioni di riciclaggio, come PET-Recycling Svizzera e la Fondazione SENS, che promuove soluzioni per il riciclaggio.


2020

1957

Il Gruppo Migros sottoscrive la Commitment Letter dell'iniziativa Science Based Targets, impegnandosi a perseguire obiettivi di tutela climatica finalizzati a contenere il riscaldamento globale entro un tetto massimo di 2°C.

2016

La Migros dà vita al Percento culturale, un progetto che s’impegna a versare un contributo finanziario fisso a scopi culturali, sociali e politico-economici.

La Migros è il primo dettagliante svizzero a vendere solo pesce e frutti di mare provenienti da fonti sostenibili.

2015

La filiale Migros di Zuzwil (SG) è la prima filiale Energy Plus in Svizzera in grado di produrre più energia di quanta non ne consumi.

2013

1974

La Migros approva una serie di principi in materia di «politica ambientale e crescita».

2012

Viene introdotto Generazione M, il programma di sostenibilità della Migros.

La Migros è il primo dettagliante in Svizzera a proporre la riconsegna dei flaconi in plastica vuoti utilizzati dai clienti (ad es. di shampoo, docciaschiuma e detersivi) nelle filiali Migros.

2008

La Migros s’impegna a favore della biodiversità al fianco di IP-Suisse e della Stazione ornitologica svizzera di Sempach.

2007

1995

L’assortimento bio viene ampliato e inserito in pianta stabile con il marchio ­Migros Bio, che oggi propone 2625 prodotti bio e altri 5000 in qualità bio.

2004

La Migros viene premiata per la prima volta come azienda di commercio al dettaglio più sostenibile del mondo – e detiene il primato a tutt’oggi.

La Migros è, insieme al WWF, uno dei soci fondatori del Roundtable on Sustainable Palm Oil, un’organizzazione internazionale nata per promuovere la coltivazione e ­l’utilizzo sostenibile dell’olio di palma.

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PRODOTTI SOSTENIBILI 1

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che gran varietÀ... a voi

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la scelta

La Migros offre migliaia di prodotti all’insegna del piacere e dello stile di vita sostenibile. Ecco una selezione di proposte ecologiche con alto fattore di sostenibilità.

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DAGLI ECCELLENTI PRODOTTI BIO... 1. Migros Bio Cotton: body a maniche lunghe «Smile Baby» 2. Migros Bio: olive greche di Kalamata 3. Alnatura: barrette di avena al cacao, in pellicola a base biologica 4. Migros Bio: yogurt al naturale 5. Migros Bio, Max Havelaar: quinoa tricolore 6. Alnatura: olio di cocco extra vergine 7. Migros Bio: avocado 8. Migros Bio: cornetti 9. Migros Bio: chips alla paprica 10. Alnatura: passata di pomodori 11. Migros Bio: fettine di manzo da pascolo, 70% d’imballaggio in meno 12. Migros Bio, Max Havelaar: caffè in chicchi

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13. Alnatura: drink all’avena con calcio, senza zucchero né aromi 14. Migros Bio, ASC: orata reale 15. Migros Bio, Max Havelaar: banane 16. Migros Bio: corona del sole, fresca & fatta a mano 17. Migros Bio: basilico in vaso in rPet 18. Migros Bio Cotton: calzini unisex «Smile Baby» 19. Migros Bio Garden: fertilizzante per ortaggi e erbe aromatiche


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… AGLI ARTICOLI PRODOTTI IN MODO SOSTENIBILE 1. MSC: tonno rosa in acqua M-Classic 2. UTZ: Risoletto Classic Frey 3. M-Check: ­borsa per la spesa pieghevole «Central Square» 4. Veggie bag: sacchetto riutilizzabile 5. Migros V-Love: burger plant-­based 6. Benessere degli animali: mozzarella di bufala Campana D.O.P. Sélection 7. UTZ, senza olio di palma: Frelitta M-Classic 8. Dalla regione, trasporti brevi: uova 9. Cosmesi naturale certificata: I am Natural Cosmetics 10. M-Check: purea di pomodori M-Classic 11. M-Check: reginette M-Classic

12. Naturesse: piatti di foglie di palma 13. M-Check: borsa riutilizzabile «Central Square» 14. Cucina & T ­ avola: panni riutilizzabili in cera d’api 15. 100% senza torba: terriccio universale Mioplant 16. FSC: spazzola in legno per stoviglie Miobrill Greenline 17. FSC: spazzo­lino ­Candida Eco 18. Migros Plus: tabs per lavastoviglie All in 1, biodegradabili

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PRODOTTI SOSTENIBILI

Il rispetto di natura e ambiente è in primo piano nella coltivazione delle banane bio.

Al di là del

piatto

Abbiamo la libertà di scegliere: l’impatto su ambiente, esseri umani e animali – e anche su noi stessi – dipende dai prodotti che decidiamo di acquistare. La scelta di acquistare banane bio, uova da allevamento a terra, pane prodotto senza pesticidi o caffè da commercio equo e solidale è letteralmente nelle nostre mani. La Migros mette a disposizione della clientela una vasta gamma di prodotti sostenibili, che aumentano di anno in anno. La Migros, infatti, desidera rendere sostenibili interi assortimenti e non solo singoli prodotti. In questo modo, per i nostri clienti risulta più facile fare la scelta giusta per il bene del nostro futuro comune. Ampia scelta e massima qualità: acquistare con la coscienza a posto non è mai stato così facile! 6

Le banane bio sono coltivate senza fertilizzanti chimici e anticrittogamici.

la reginetta del nostro

mondo bio

L’assortimento bio della Migros comprende oltre 5000 prodotti. Il più venduto? La banana! Ovvio, quindi, che per la Migros questa diva dal fascino esotico è il simbolo della sostenibilità. Gialla, dolce e dal peso medio di 185 grammi... Stiamo parlando della banana. La Migros ne vende 165 milioni di esemplari all’anno, per un peso complessivo di 30 000 tonnellate. Nessun altro frutto è così popolare in Svizzera e nessun altro articolo è altrettanto presente e venduto presso i punti vendita Migros: le banane sono le vere campio­nesse dei prodotti freschi. E non temono confronti! La Migros è una sostenitrice di vecchia data di questo frutto tropicale: il suo fonda-

tore Gottlieb Duttweiler l’aveva introdotta nell’assortimento nel 1931, molto prima della concorrenza. Quasi 90 anni dopo, la Migros continua a promuoverla: tutte le banane in vendita presso la Migros provengono da produzione sostenibile e circa un terzo addirittura da agricoltura biologica. La banana si è conquistata il posto di prodotto bio di maggior successo della Migros ed è uno dei progetti più dolci del programma di sostenibilità «Generazione M», che l’azienda persegue con grande coerenza.


Anche i trasporto delle banane viene effettuato in modo da mantenere minimo l’impatto ambientale.

Da dove proviene la mia banana fair trade? Oltre alla verdura e frutta, ora alla Migros anche le banane sono vendute senza confezione o gancetto.

Immettete nell’apposito tracker il codice fair trade della vostra banana con marchio WWF o Max Havelaar e scoprite da dove proviene: www.migros.ch/banana

I NOSTRI MARCHI BIO

Migros Bio dichiara gli alimenti da coltivazione bio ed è sinonimo di ambiente incontaminato e prote­ zione degli animali. I prodotti sono sostenibili, in sintonia con la natura, economici e gustosi.

La banana è il frutto più amato in Svizzera.

Ma cosa garantisce di fatto l’etichetta bio per le banane? Anzitutto una gestione attenta della natura e dell’ambiente, con la tutela delle risorse naturali e la preserva­ zione della fertilità del suolo. La rinuncia ai prodotti chimici fertilizzanti e anticrittoga­ mici e la conservazione della biodiversità sono concetti di primaria importanza sul fronte delle banane bio. Questo comporta diversi oneri e di conseguenza introiti più contenuti, ma riduce in compenso l’impatto sull’ambiente. Istituzioni indipendenti con­ trollano regolarmente l’osservanza delle ri­

gorose direttive prescritte, che sono poi affiancate da innumerevoli inizia­ tive nel corso della catena di fornitura, per garantire che anche il trasporto e lo stoccaggio avvengano nel modo più ecolo­ gico possibile. Da fine agosto di quest’an­ no, le banane bio sono in vendita senza confezione, con conseguente eliminazione di gancetti e imballaggi: un risparmio pari a 38 tonnellate di plastica in meno l’anno. E non finisce qui: tutte le banane bio in vendita da Migros soddisfano i requisiti di certificazione Fairtrade Max Havelaar, che garantisce ai coltivatori in Colombia, Ecua­ dor e altri paesi produttori salari minimi in­ violabili, l’eliminazione del lavoro minorile, la protezione sul lavoro e la tutela della sa­ lute. Parallelamente, vengono finanziati progetti in campo sociale. Su questo fronte, la Migros collabora con istituzioni leader, come Fairtrade Max Havelaar. Anche il resto dell’assortimento di banane proviene da produzione sostenibile: per esempio, la Migros partecipa da sei anni a un progetto del WWF in Ecuador e in Colombia che sostiene attivamente questo approccio, con ben 77 provvedimenti, facenti capo a sei campi tematici, per ren­ dere l’agricoltura più compatibile sul

Tutti i prodotti Alnatura provengono da agricoltura biologica. Sono prodotti rispettando severe direttive di qualità e lavorati con metodi delicati.

Demeter è sinonimo di prodotti biodinamici di elevata qualità e in armonia con la natura. Demeter vanta le direttive più severe nel settore della produzione di generi alimentari biologici.

piano ecologico e sociale. Tra gli obiettivi prefissati rientrano la tutela delle acque, dei terreni, della biodiversità e del clima, l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti e il miglioramento delle condizioni di lavoro presso le aziende agricole. Il WWF e i suoi esperti affiancano a tal fine gli agricoltori, mentre la relativa implementa­ zione è valutata regolarmente mediante ispezioni da parte di enti indipendenti. Ancora una volta, tutto avviene all’insegna della natura!

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PRODOTTI SOSTENIBILI

Le galline da ­allevamento all’aperto, come quelle di Patrick Wüst, possono razzolare e beccare mangime a piacimento.

via di corsa su quel bel

prato verde

Nell’azienda agricola della famiglia Wüst di ­Kloten (ZH) le galline possono razzolare a piacere e cacciare insetti sul prato. Visita a uno dei fornitori di uova da allevamento all’aperto Migros.

ALLEVAMENTI ALL’APERTO MIGROS Le galline possono uscire a razzolare tutti i giorni sul prato o nella veranda coperta. Se il tempo lo consente, devono poter uscire all’aperto al più tardi dopo mezzogiorno. Ogni animale ha a disposizione una superficie pari a 2,5 metri quadrati.

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Allevamento biologico Migros

Le uova da allevamento all’aperto sono ottime in qualsiasi modo vengano cucinate.

Le uova biologiche provengono sempre da allevamenti all’aperto. Le galline possono uscire a razzolare tutti i giorni. Sul prato ciascuna di loro ha a disposizione 5 metri quadrati. Ci sono inoltre diverse possibilità di riparo come alberi e cespugli. Alcune amano l’avventura, altre se ne stanno volentieri in casa: ­con l’allevamento all’aperto le galline possono soddisfare ogni loro esigenza.

Allevamenti Demeter Demeter Svizzera produce secondo le direttive «Hahn im Glück» (gallo fortunato) che prevedono l’allevamento biodinamico sia delle galline che degli esemplari maschi.

«Respeggt» No ai pulcini maschi uccisi

Alla Migros tutte le uova, sia bio sia M-Budget, sono da allevamento all’aperto.

Per le galline razzolare in un prato è sinonimo di una migliore qualità della vita. A partire ­dalla fine del 2020 la Migros ­offrirà solo uova da alleva­ mento all’aperto. Da dove proviene l’uovo Migros che ho appena usato per farmi un’omelette? La risposta potrebbe essere 1-CH-472. Il codice rimanda all’azienda agricola Rankhof di Kloten, dove Patrick Wüst e suo padre Hansueli si occupano di circa 9900 galline allevate all’aperto. Questo giovane allevatore bussa alla porta del pollaio prima di entrare. Centinaia di galline bianche razzolano a terra senza spaventarsi. Nel tardo pomeriggio la maggior parte di loro è fuori in veranda, nell’area di corsa o sul prato. Dopotutto hanno già fatto il loro dovere di prima mattina, quando hanno deposto le uova alla luce fioca che filtra attraverso gli oscuranti gialli. Le uova sono poi state trasportate da un nastro nel locale di produzione. Le ovaiole possono uscire tutti i giorni dalle nove circa. «Anche le galline non hanno tutte lo stesso carattere», spiega l’allevatore, «Ci sono quelle che non

si schiodano mai dal pollaio e poi ci sono le curiose che amano razzolare sul prato.» Sia dentro che fuori, ogni ovaiola ha la possibilità di muoversi liberamente e tutto lo spazio necessario per riposare, svolazzare, beccare e raspare. Il numero di galline consentito dipende dalla superficie disponibile e si basa sull’Ordinanza svizzera sulla protezione degli animali e sui requisiti stabiliti dalla Migros in fatto di produzione di uova da allevamen­to all’aperto. «Nell’alleva­ mento all’aperto il benessere dell’animale è importante», conferma Patrick Wüst. Gli allevatori offrono alle galline una casa che tiene conto delle loro esigenze. Nel pollaio sono presenti voliere con posatoi su cui dormire, nidi per la deposizione delle uova e reti su più piani. Dalle mangiatoie viene somministrato solo mangime vegetale della massima qualità arricchito con vitamine, minerali e calcio per uova dal guscio sano. Nella veranda le galline possono abbeverarsi e trovano trespoli e una sabbiera in cui pulirsi le piume e sbarazzarsi dei parassiti. Il prato si trova su un pendio. Le galline preferiscono beccare all’ombra di cespugli e arbusti. Sull’altura i castagni e i meli piantati di recente, come anche i ripari coperti offrono ombra e protezione dai rapaci. Le ovaiole trascorrono molte ore sotto

Un nuovo metodo permette di stabilire il sesso del pulcino ancora nell’uovo. Le uova femmina sono covate, mentre i maschi non idonei alla deposizione di uova o all’ingrasso, sono scartati il 9° giorno di incubazione e usati come mangime per animali. Migros ora introduce in filiali selezionate le uova con marchio «Respeggt» (da «respect» e «egg»).

il sole o nella sabbiera. «Il sole ­favorisce la produzione di ­vitamina D che le rende più vitali», spiega Patrick Wüst. Sul prato possono seguire il proprio istinto naturale, razzolare nell’erba e andare a caccia di insetti. Wüst solleva una gallina e ne mostra i lobuli bianchi: «Il colore del guscio non dipende dal piumaggio, bensì dai lobuli.» Affinché le galline rimangano in salute, i Wüst le fanno visitare più volte l’anno per verificare che non abbiano la ­salmonella e i vermi nelle uova. La salute delle ovaiole, l’igiene e lo stoccaggio delle uova sono accertati regolarmente con controlli senza preavviso della Protezione animali svizzera e della Migros. Il protocollo più recente annovera 9814 esemplari. Ogni dieci giorni ciascuna gallina fa una pausa dalla deposizione delle uova. Ogni giorno sul nastro trasportatore arrivano 9350 uova, delle quali quelle sporche vengono pulite a mano con una spugna asciutta. Tre volte a settimana un importante fornitore Migros passa a ­ritirare le uova, che sono state marchiate con inchiostro verde. E su ogni guscio è impresso proprio il codice 1-CH-472.

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PRODOTTI SOSTENIBILI Coltivare il grano senza pesticidi comporta un bel po’ di lavoro in più per gli agricoltori: le erbacce, ad esempio, devono essere strappate a mano o con gli appositi strigliatori.

AL SERVIZIO DELLA NATURA Fondata quasi 30 anni fa IP-SUISSE, l’Associazione svizzera degli agricoltori e delle agricoltrici a produ­ zione integrata, è oggi una delle più importanti organizzazioni di produttori e rivenditori agricoli in tutta la Svizzera. Ne fanno parte circa 18 500 aziende agricole che producono alimenti per il consumo quotidiano con metodi ecologici e rispettando gli animali. IP-Suisse stabilisce linee guida per la produzione sostenibile del proprio marchio, sviluppa e definisce pacchetti di misure per far sì che le direttive siano osservate e l’osservanza venga monitorata da enti indipendenti. La Migros, insieme a IP-SUISSE, si impegna a favore di una coltivazione del frumento del tutto priva di pesticidi. Entro il 2023 si dovranno produrre

85 000

tonnellate di frumento senza alcun ricorso a pesticidi. In qualità di principale acquirente di carne IP-SUISSE, la Migros si impegna attivamente per il benessere degli animali. Il marchio Migros TerraSuisse è sinonimo di allevamento rispettoso degli animali. Gli animali sono liberi di uscire all’aperto regolarmente, per cui lesioni, malattie e comportamenti atipici si riducono. generation-m.ch/ benessere-degli-animali

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Un beneficio per tutti: il pane prodotto con grano coltivato senza l’uso di pesticidi.

addio ai pesticidi nei campi di

cereali

Pane a base di frumento IP-Suisse coltivato in modo naturale: è questo l’obiettivo della Jowa, che si fa forte per la coltivazione del grano senza l’uso di pesticidi. Con successo! È stata una vera e propria pietra miliare nella coltivazione dei cereali in Svizzera. Jowa, la panetteria della Migros si impegna in un progetto unico nel suo genere – e lo fa in collaborazione con l’Associazione svizzera degli agricoltori e delle agricoltrici a produzione integrata IP-Suisse e gli agricoltori coinvolti. L’obiettivo: coltivare 85 000 tonnellate di frumento

senza utilizzare pesticidi entro il 2023. Jowa è il maggiore acquirente di cereali sul mercato svizzero. 85 000 tonnellate di cereali (ovvero il 90 percento della farina di frumento utilizzata) vengono già prodotte secondo le direttive IP-Suisse. Adottando le linee guida IP-Suisse, Jowa punta da anni su cereali coltivati senza l’uso di fun­ gicidi, insetticidi e regolatori di crescita.


Rinunciare ai pesticidi nella coltivazione dei cereali significa rinunciare all’impiego di fungicidi, insetticidi, diserbanti e regolatori della crescita.

Nella coltivazione dei cereali, agli agricoltori IP-Suisse sta particolarmente a cuore la biodiversità sia nel suolo stesso che al di sopra di quest’ultimo.

La panetteria della Migros si pone obiettivi ambiziosi, che fissa anche per i propri for­ nitori. Ecco perché in futuro gli agricoltori dovranno rinunciare anche ai diserbanti. Jowa crede che la coltivazione senza l’uso di pesticidi costituisca una delle più grandi rivoluzioni nell’agricoltura svizzera e vada a beneficio della natura, dei produttori e dei consumatori. L’obiettivo è rafforzare la bio­ diversità sia sopra sia sotto il suolo. Coltivare i cereali senza l’impiego di pesti­ cidi non significa rinunciare solo a fungicidi, insetticidi e regolatori della crescita, ma anche a diserbanti. Inoltre, non è consen­ti­­ to nemmeno il trattamento delle sementi. Il progetto è stato ben studiato e sin dall’i­ nizio sono stati coinvolti diversi ambiti di ricerca. «Il passaggio alla coltivazione dei cereali senza l’uso di pesticidi è possibile grazie a un’intensa collaborazione», osserva Christian Städeli che dirige la ricerca sui cereali alla Jowa. Grazie ad anni di lavori preparatori e test pratici, la Migros, insieme

In futuro, presso la Jowa, la panetteria della Migros, si vuole preparare il pane solo con cereali coltivati senza l’impiego di pesticidi.

al Politecnico di Zurigo, l’HAFL (Scuola superiore di scienze agrarie, forestali e de­ gli alimenti) e a IP-Suisse, ha potuto sta­ bilire che si può garantire sia la qualità che la sicurezza degli approvvigionamenti. Utilizzando un modello agronomico, Jowa e il Politecnico di Zurigo sono riusciti a dimostrare gli effetti dell’agricoltura senza pesticidi già nel 2017. L’anno dopo ha avuto inizio la fase triennale di test pratici che Jowa ha condotto insieme a IP-Suisse e l’HAFL. Dal 2019 grazie a una nuova col­ laborazione con il Politecnico sotto forma di assegno di ricerca, si stanno analizzando le condizioni quadro mediante un sondag­ gio condotto su diverse migliaia di agricol­ tori. L’obiettivo dello studio, ossia basare il progetto «Coltivazione senza l’uso di pe­ sticidi» su un database obiettivo, è raggiun­ to. Nell’ambito della ricerca è stata con­ dotta un’analisi su come il passaggio a una coltivazione senza l’uso di pe­sticidi influi­ sca sul controllo delle infestanti e sul diser­ bo, sull’impiego dei fertilizzanti, sui raccolti e sul margine di contribuzione.

Anche la coltivazione dei cereali è coinvol­ ta: «È ovvio che l’agricoltura senza pesticidi ha effetti anche sulla coltivazione dei ce­ reali. Ci occupiamo sempre più di coltivare varietà robuste e resistenti, ma cerchiamo anche di capire qual è la combinazione di diverse varietà di frumento che in campo si dimostra più valida. È un lavoro molto pro­ mettente», afferma Christian Städeli. Ogni agricoltore deve poi stabilire quale avvicen­ damento delle colture si addice maggior­ mente al suo terreno. I contadini cercano di limitare le perdite dovute al mancato uso dei diserbanti ricorrendo a procedure sostenibili. Il progetto è sulla buona strada. Nel 2020, gli agricoltori dell’IP-Suisse hanno fornito 10 000 tonnellate di frumento coltivato sen­ za pesticidi invece delle 8500 tonnellate in programma. Nel 2021, si punta a 25 500 tonnellate, che nel 2022 dovranno diventare 51 000, per toccare quota 85 000 nel 2023. Con simili quantitativi la Migros offre un importante contributo alla produzione ali­ mentare sostenibile in Svizzera.

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PRODOTTI SOSTENIBILI

Nonostante sia l’unica coltivatrice donna, Elvira si trova molto bene nella cooperativa.

Appartiene a Jesus il volto raffigurato sulla confezione di caffè ­Honduras della Migros.

i volti che ci sorridono quando gustiamo

un buon caffÈ Sia per le banane che per il caffè la Migros collabora strettamente con i piccoli coltivatori. I chicchi di caffè per le capsule Delizio e il Café Royal provengono dall’Honduras.

L’Honduras è uno dei paesi più poveri dell’America centrale, ma offre perfette condizioni per la coltivazione del caffè. Durante l’anno le temperature non oscillano molto e non fa neppure troppo caldo. Oltre ai cambiamenti climatici, anche il prezzo altalenante del caffè sul mercato mondiale rappresenta una grande sfida per i piccoli coltivatori. La Migros collabora di­ rettamente con 300 di loro: per ogni confe­ zione di caffè venduta vengono devoluti 50 centesimi a sostegno di progetti sociali sul posto e i contadini inoltre ricevono un prezzo migliore per il loro caffè. Uno di loro è Jesus Antonio Rápalo Murillo, 80 anni,

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che coltiva caffè da oltre mezzo secolo. Nel tempo molte cose sono cambiate: «In tutti questi anni da coltivatore di caffè i costi per i concimi e i salari dei miei rac­ coglitori non hanno fatto che aumentare. Il prezzo del caffè però è rimasto invariato. Ecco perché i contadini fanno sempre più fatica a guadagnare abbastanza.» Jesus Antonio Rápalo Murillo è ritratto con il suo caratteristico cappello da cowboy su tutte le confezioni di caffè Honduras in vendita alla Migros. Attualmente, come molti conta­ dini della regione, si converte a Fairtrade Max Havelaar. Fairtrade consente a lui e ai suoi collaboratori di vivere del proprio lavo­

ro nonostante i costi in costante aumento. Sulle colline boschive del nordovest dell’Honduras si trova il piccolo villaggio «La Laguna». È qui che 300 coltivatori di caffè di tutta la regione consegnano il loro raccolto. Alcuni portano i sacchi di caffè con il pick-up, altri li trasportano an­ cora a dorso di mulo. Nel villaggio c’è an­ che un piccolo ambulatorio medico rinno­ vato grazie al partenariato con la Migros. Il cuore vero è però costituito dal cosid­detto «beneficio», dove il caffè viene consegnato e subito pesato. È lì che avven­gono le pri­ me fasi di lavorazione: le drupe umide ven­ gono sbucciate e lavate, liberando i chicchi


Prima della torrefazione le drupe di caffè hanno un bel colore rosso intenso.

I VANTAGGI DEL CAFFÈ IN CAPSULE

La quantità è dosata con precisione. Il caffè macinato viene infuso in modo efficiente.

Il caffè dell’Honduras è disponibile in chicchi o capsule per macchine ­Delizio e Nespresso.

di caffè come li conosciamo. Dopo una pri­ ma fase di asciugatura, i chicchi vengono trasferiti e lavorati per poi essere torrefatti in Svizzera presso l’affiliata Migros Delica. Le persone dietro al caffè. Le storie ­della gente del posto sono molto diverse. Alfredo Rivera Diaz (48 anni), direttore della cooperativa, è laureato in medicina. Il lavo­ ro alla cooperativa era in realtà di suo fratello, che però morì in seguito a un rapimento. A molte famiglie in Honduras tocca la stessa sorte. «All’inizio non ne sa­ pevo molto di caffè e ho dovuto acquisire tutte le conoscenze necessarie», racconta Alfredo Rivera Diaz, che oggi coordina la coltivazione del caffè nella regione con grande competenza ed è sempre all’ascolto dei problemi dei contadini. Elvira Yamileth Rivera Madrid (40 anni) è finora l’unica coltivatrice di caffè della re­ gione che può vantare il certificato Fair­ trade. «Essere l’unica donna qui non è uno svantaggio per me. Nella cooperativa vado d’accordo con tutti gli uomini.» In realtà deve combattere molto di più con i raccolti scarsi quando piove troppo poco. Per com­ pensare le perdite, coltiva anche il carda­ momo. Hermes Rolando Barahona Rivera (42 anni) è uno dei contadini più poveri

della regione. Coltiva un piccolo appezza­ mento di terra. La collaborazione con la Migros e la certificazione Fairtrade gli dan­ no sicurezza finanziaria. «Con i maggiori guadagni voglio costruirmi una casa. Per il momento vivo con mia moglie e la nostra bambina di due anni a casa di mia madre e non abbiamo molto spazio.» Il certificato Fairtrade: per convertirsi a Fairtrade Max Havelaar è necessario che i contadini effettuino degli investimenti. ­Devono ad esempio soddisfare certi requi­ siti di sicurezza, ambientali e sociali e tene­ re una corretta contabilità della coltivazione e del raccolto. Con 50 centesimi per ogni confezione di caffè venduta, la Migros li ­sostiene finanziariamente nella conversione della loro attività. Fairtrade Max Havelaar garantisce ai contadini un prezzo minimo equo per il caffè. Ciò è importante, perché il prezzo del caffè sul mercato mondiale è soggetto a forti fluttuazioni. Inoltre, alla co­ operativa viene pagato un premio Fairtrade. I contadini decidono democraticamente in quali progetti investire il denaro. La creazio­ ne di tali strutture è infatti un presupposto per poter ottenere la certificazione Fairtra­ de. All’inizio del 2021 gran parte dei colti­ vatori locali farà parte della cooperativa.

La macchina per caffè in capsule, rispetto alle altre, con­ suma meno energia per riscaldarsi e preparare il caffè.

Il riciclaggio è fondamentale. Grazie al riciclaggio delle capsule di alluminio, i fondi di caffè vengono trasformati in concime e biogas. L’alluminio invece viene riutilizzato per fabbricare svariati oggetti d’uso comune.

Per rafforzare l’impegno a favore della sostenibilità, Nespresso e Delica SA, l’impresa di torrefazio­ ne della Migros, hanno fondato l’organizzazione non-profit «Swiss Aluminium Capsule Recycling». Obiettivo dell’organizzazione è rendere più efficiente e più semplice per il cliente il sistema svizzero di riciclaggio.

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PRODOTTI SOSTENIBILI

La terra ha la febbre

Sul nostro pianeta le temperature continuano a salire. Ne sono responsabili le enormi quantità di CO2 rilasciate nell’atmosfera dal traffico aereo o dall’industria pesante. Di conseguenza tutto il mondo è colpito dall’effetto serra.

UNA COSA PULITA Un nuovo metodo permette di riciclare il temuto gas serra: dal CO2 le ­acciaierie rica­vano alcol che poi sarà utilizzato dalle Industrie Migros per produrre dei detergenti.

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Come trasformare il CO2 In

detergenti Il dannoso gas serra si trasforma in alcol che l’affiliata Migros Mibelle sfrutta per produrre detergenti.

Per il momento il nuovo metodo viene impiegato in un’acciaieria della provincia di Hebei nel nord della Cina. Alla fine dell’anno prossimo il CO2 sarà stoccato e trasformato in alcol tramite fermentazione anche da una moderna acciaieria di Gand in Belgio. Mibelle Group, un’azienda Migros, utilizza già oggi l’alcol ottenuto con questo

metodo ecologico per produrre detergenti che recano il marchio Potz e Migros Plus. Nel 2020, saranno impiegate circa 80 tonnellate di questo etanolo. Si tratta del 30% dell’alcol che l’azienda utilizza annualmente per la produzione di detergenti. Nel corso dei prossimi due anni l’azienda aumenterà il quantitativo fino al 100%.


Come catturare il CO2 senza difficoltà

Come combattere l’inquinamento in modo efficace

Il rimedio più efficace per contrastare il cambiamento climatico è non produrre CO2. La Migros fa la sua parte privilegiando per quanto possibile il trasporto su rotaia, o sfrut­ tando impianti fotovoltaici installati sui tetti degli edifici. Ma ci sono tante altre possibilità.

Niente più zucchero

Finora l’alcol per i detergenti era ricavato dalle barbabietole o dalla canna da zucchero. Il problema era soprattutto la provenienza della canna da zucchero, che spesso veniva coltivata in piantagioni brasiliane ricavate abbattendo la foresta pluviale. «Per la produzione del nuovo tipo di alcol non sono più necessarie superfici a uso agricolo», spiega Susanne Heldmaier (53 anni), responsabile dell’innovazione per il settore ricerca e sviluppo presso Mibelle Group. «In questo modo risparmiamo risorse e contribuiamo attivamente alla protezione del clima».

Nel mondo esistono degli importanti settori industriali che non possono fare a meno di produrre CO2: basti pensare alle acciaierie. E proprio qui trova applica­ zione un nuovo metodo sviluppato dalla start-up americana LanzaTech: il CO2 è compresso e fermen­ tato all’interno di serbatoi. In questo modo viene prodotto dell’alcol liquido.

Microrganismi utili

La fermentazione alcolica è possibile perché i serbatoi ospitano dei particolari microrganismi che, nutrendosi di CO2, attivano questo tipo di metabolismo energeti­ co. Si tratta di antichissime forme di vita che popolavano il nostro pianeta già quando la sua atmosfera era per la maggior parte costituita da CO2.

E il trasporto?

Ma quanto fa bene al clima trasportare l’alcol dalla Cina alla Svizzera? «Se consideriamo il bilancio ecologico, la fornitura non ha impatti rilevanti nonostante il lungo tragitto», assicura Heldmaier. Questo bilancio ecologico viene controllato nell’ambito di uno studio indipendente della società Carbotech AG. Anche l’organizzazione ambientalista WWF si è dichiarata favorevole a questa nuova tecnologia. In futuro, almeno una parte della produzione di alcol da CO2 potrebbe avvenire anche in Svizzera, per esempio negli impianti di incenerimento dei rifiuti.

Dall’alcol alla plastica

Mibelle Group ha progetti ambiziosi e, per il futuro, intende utilizzare l’alcol ecologico non solo per i detergenti, ma anche per i loro imballaggi. I flaconi dei detergenti sono realizzati in plastica (PET e PE) e, per produrre questo materiale, si può utilizzare il petrolio o anche l’alcol da CO2 riciclato.

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PACKAGING E RICICLAGGIO

Imballaggi e

riutilizzo In fatto di confezioni dei prodotti, le opinioni divergono. Sono dav­ vero necessarie? Quali s­ono meno nocive per l’ambiente? Come av­ viene il processo di rici­ claggio dopo la raccolta differenziata? Di fatto il packaging può consi­ derarsi anche sostenibi­ le, visto che impedisce il ­deperimento degli ­alimenti. La Migros mira a impie­ gare solo le confezioni utili e indispensabili, recuperandole succes­ sivamente in un ciclo completo di rivaloriz­ zazione. Nel 2019, la quota di riciclaggio del Gruppo Migros era pari al 77,7% e il commercio al dettaglio gestito dalla cooperativa ha ritirato oltre 15 000 tonnellate di resi dei clienti. Questo non significa che possiamo adagiarci sugli allori: dobbiamo continuare a migliorare! 16

una parete tutta «green» per

fare centro La parete di riciclaggio della Migros vi facilita il compito dello smaltimento corretto dei materiali riutilizzabili. Il famoso punto di raccolta all’insegna della Generazione M si è evoluto parecchio negli ultimi decenni.

ardia All’avangu ta del quo Con la sua igros è 77,7%, la M ionessa amp una vera c laggio! del ricic

Lampadine In tutte le filiali Migros che vendono lampadine si possono riconsegnare quelle usate. Le lampadine a LED e a risparmio energetico si possono riportare in tutte le filiali.

Batterie CD, DVD e In tutte le filiali Blu-ray Disc Capsule dei Cartucce per Migros si possono Possono essere sifoni per panna filtrare l’acqua consegnare le batterie restituiti in tutte le Le cartucce filtranti Da 15 anni, in per apparecchi. filiali Migros. molte filiali si possono smaltire Le batterie industriali Eventuali dati Migros si in tutte le filiali Migros e per autoveicoli memorizzati sui possono restituire dal 2013. Basta vanno smaltite nei dischi vengono le capsule dei recarsi alla parete cancellati. sifoni per panna. centri Do it + Garden di riciclaggio della Migros. Generazione M.

La parete di riciclaggio verde e in stile «Generazione M» è stata lanciata nel 2013 ed è oggi presente in circa 700 filiali Migros. All’epoca sostituì le più semplici stazioni di raccolta Lilibiggs. Negli anni Novanta e fino alla primavera del 2002 nelle filiali Migros erano presenti delle macchinette per il vuoto a rendere che ritiravano le bottiglie in PET. Per ogni bottiglia i clienti avevano pa-

gato un deposito di 50 centesimi. Ma anche prima di allora le filiali disponevano già di soluzioni automatizzate per il reso delle bottiglie in vetro. Da allora la Migros ha sviluppato sempre più opportunità per la consegna dei materiali riutilizzabili nelle filiali. Lo scopo è sempre quello di offrire soluzioni a misura dei clienti. L’eliminazione del deposito, ad esempio, ha consentito ai


Capsule del caffè in alluminio La novità lanciata a fine gennaio 2020 è la possibilità di riportare in tutte le filiali Migros le capsule in alluminio del caffè. Non si accettano invece le capsule in plastica e in materiali compositi.

Bottiglie di plastica Dal 2013, è possibile restituire in tutte le filiali Migros non solo le bottiglie del latte ma anche quelle in plastica utilizzate per i lavori casalinghi. Nell’apposito foro della parete non vanno però gettate le confezioni dei prodotti per il bricolage, il giardino e l’auto e neanche le bottiglie non completamente vuote.

Bottiglie in PET Sin dagli anni Novanta, tutte le filiali Migros accettano la restituzione delle bottiglie in PET. L’importante è fare fuoriuscire l’aria e chiudere la bottiglia col tappo per risparmiare spazio ed evitare trasporti inutili. Nell’apposito foro del PET non devono essere gettati i cartoni delle bevande e le bottiglie di plastica.

Ringraziamo Jeffrey Maarschalkerweerd, gerente della filiale MMM di Regensdorf ZH, per averci permesso di dare uno sguardo dietro alle quinte della parete di riciclaggio della sua filiale.

clienti di riportare tutte le bottiglie in PET indipendentemente dalla marca e dal luogo di acquisto e ha facilitato molto processi complicati. Già dal 2002 si possono restitui­ re anche le bottiglie del latte in plastica, a cui nel 2008 si sono aggiunte le batterie, le capsule per i sifoni della panna e le cartucce per il filtraggio dell’acqua. Quando nel 2013 è stato rielaborato il design della parete so­

no arrivate le buche per le lampadine non­ ché per i CD e i DVD, ed è diventato pos­ sibile riportare tutti i contenitori in plastica di uso domestico, quindi oltre alle bottiglie del latte anche i flaconi del detersivo per i piatti e per il bucato, dello shampoo ecc. «La Migros porta avanti da oltre 30 anni un lavoro pionieristico nel campo del riciclag­ gio del materiale. Il ritiro dei prodotti e degli

imballaggi è uno dei punti chiave del nostro impegno per la tutela dell’ambiente e dell’uso efficiente delle risorse», sintetizza Zoé Turcot, responsabile del progetto sostenibilità presso la Federazione delle co­ operative Migros. L’ultima novità: dalla fine di gennaio 2020, nella parete di riciclaggio si possono gettare anche le capsule in allumi­ nio del caffè.

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PACKAGING E RICICLAGGIO 1

si ricomincia

da capo

Alla filiale MMM ­di Regensdorf vengono riconsegnate oltre 5500 bottiglie in PET al giorno. Ecco cosa si cela dietro alla parete di riciclaggio, dove il cerchio si chiude e inizia un nuovo ciclo.

1

Lampadine

I materiali riciclati servono alla produ­ zione di nuove lam­ padine, materiali sintetici e prodotti in vetro e metallo. Il processo di rici­ claggio consente di smaltire a regola d’arte i contami­ nanti, mentre vetro e metallo vengono recuperati. 2 Bottiglie in PET Il materiale delle bottiglie in PET viene riciclato e im­ piegato per realiz­ zare nuove bottiglie per bibite e scirop­ pi. Oltre che per le bottiglie, è utilizza­

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2

to anche per creare prodotti come ab­ bigliamento out­ door, zaini, rotoli di pellicola per imbal­ laggio e nastri.

Capsule per i sifoni da cucina 3

Le capsule per i si­ foni per la panna non possono esse­ re riutilizzate, per­ ché non è possibile garantire il funzio­ namento sicuro dell’apertura della valvola. Il metallo riciclato delle cap­ sule quindi viene per esempio impie­ gato nella costru­ zione di veicoli e ponti.

3

4


6

7

Bottiglie di plastica 4

Il materiale base delle bottiglie di plastica è il polieti­ lene, che viene ridotto in granuli e utilizzato per rea­ lizzare nuovi flaconi del detersivo Potz o tubi in plastica e guaine per cavi destinati al settore edile.

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5 Cartucce per filtrare l’acqua Gli scambiatori ionici delle cartucce vengono trattati in modo da poter filtra­ re nuovamente l’acqua. Nell’indu­ stria dei materiali sintetici, la plastica e il carbone attivo sono usati per la de­ purazione delle acque di scarico.

CD, DVD e Blu-ray Disc 6

5

Il materiale base di CD, DVD e Blu-ray Disc è il policarbo­ nato, un materiale sintetico di qualità utilizzato, ad esem­

pio, per la produzio­ ne di caschi da motociclista, telai per monitor o dispositivi medici. 7

Batterie

Le batterie per uso domestico sono co­ stituite prevalente­ mente da ferro di qualità, manganese e zinco che vengo­ no impiegati sia in nuove batterie sia in molteplici prodot­ ti industriali. Il rici­ claggio delle batte­ rie permette di pro­ teggere l’ambiente dai metalli pesanti. 8 Capsule del caffè in alluminio Le capsule in allu­ minio diventano telai per finestre, biciclette, penne a sfera e tanti altri prodotti. Rispetto agli articoli realizzati con alluminio nuovo si risparmia il 95% di energia. I fondi di caffè vengono utiliz­ zati per la produzio­ ne di fertilizzante ed energia rinnovabile da biogas.

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PACKAGING E RICICLAGGIO

Una volta avviato il progetto di raccolta della plastica della Migros (vedi piccolo testo a destra), i clienti potranno gettare i vasetti dello yogurt negli appositi sacchi per la raccolta, contribuendo a chiudere il ciclo del vasetto all’interno del Gruppo Migros.

lunga vita al

vasetto

Alla Elsa Mifroma, un’impresa Migros, si porta avanti un lavoro pionieristico: Micaël Müller, specialista di imballaggi, vuole rendere riciclabili i vasetti dello yogurt. Denso o cremoso, ai frutti di bosco, al mango o allo sciroppo d’acero: alla Migros ci sono yogurt per tutti i gusti. A produrli è quasi sempre la Elsa Mifroma, un’azienda appartenente all’Industria Migros, che nel suo stabilimento di Estavayer-le-Lac (FR) produce ogni anno 320 milioni di vasetti. Circa il 90% di questi vasetti è realizzato in polistirolo (PS), un materiale pratico perché consente di creare contenitori molto sottili ma al contempo abbastanza resistenti da proteggere lo yogurt durante il trasporto. Tuttavia, rispetto al PET, il PS si rompe con più facilità. Questo è positivo, perché in Svizzera lo yogurt si vende spesso in con­ fezione doppia e, una volta a casa, sarà più semplice staccare i due vasetti per mangiarne uno lasciando l’altro nel frigorifero. Il polistirolo ha però anche uno svantaggio: finora è sempre stato buttato nella raccolta indifferenziata dei rifiuti perché non era possibile riciclarlo. Ma c’è qualcuno che non si rassegna: Micaël Müller (37 anni), esperto

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di imballaggi presso l’Industria Migros. «Quello che riusciamo a fare ormai da molto tempo con le bottiglie in PET deve essere fattibile anche con i vasetti dello yogurt», spiega. Tuttavia, siccome il PET ha un utilizzo molto più vasto del PS, non conviene impiegare tante risorse nello sviluppo di un metodo di riciclaggio per i vasetti dello yogurt provenienti solo dalla Svizzera. Müller si è dunque messo alla ricerca di un partner all’estero e due anni fa lo ha trovato nella compagnia petrolifera Total. Quest’ultima, in Belgio, gestisce un centro di ricerca che si occupa proprio di riciclaggio del polistirolo. Oltre alla Elsa Mifroma, Müller ha coinvolto anche una ditta di imballaggi di Diepoldsau (SG) che da anni fornisce alla Migros i vasetti per lo yogurt. Si è quindi instaurata una partnership internazionale per la produzione di vasetti in polistirolo riciclato al 100%. L’impianto pilota di una fabbrica di riciclaggio con sede a Coblenza (Germania) lava e tritura i vasetti di provenienza europea. Il polisti­

RICICLAGGIO FACILE & VELOCE Dove smaltisco cosa? Come riciclare in modo corretto: pagina 16.

rolo viene quindi ridotto in granuli e mandato alla ditta di confezionamento del distretto di Rheintal nel Canton San Gallo, che fonde il granulato e realizza i nuovi vasetti dello yogurt per la Elsa Mifroma. Anche se sono ancora pochi i prototipi in PS riciclato ad oggi imbottigliati a titolo di prova, il collaudo è stato superato a pieni voti: i vasetti si sono dimostrati affidabili durante il trasporto. Sugli scaffali della Migros i vasetti non arriveranno prima della primavera 2022, perché occorre verificarne attentamente la sicurezza alimentare. Dal momento che la fabbrica di riciclaggio coinvolta ha sede in Germania, c’è un’autorità europea competente. Ma allora ne vale davvero la pena? «Assolutamente sì», assicura Matthew Robin (55 anni), CEO di Elsa Mifroma. «Perché stiamo portando avanti un lavoro pionieristico per l’ambiente. Quello che facciamo varcherà i confini nazionali per diventare esemplare. Si tratta di un contributo all’impegno della Migros per la sostenibilità.»


La Migros chiude il ciclo della plastica Nell’ambito di un progetto pionieristico, la Migros segna un nuovo traguardo sul fronte del riciclaggio della plastica. Sarà infatti il primo dettagliante a introdurre un sacco di raccolta della plastica in grado di contenere quasi tutte le confezioni in plastica. Il sacco potrà poi essere consegnato per il riciclo presso le filiali Migros aderenti al progetto. Con i rifiuti plastici raccolti saranno poi realizzate nuove confezioni per l’Industria Migros, come ad esempio vasetti per yogurt. Sono attualmente in corso trattative con enti regionali di gestione dei rifiuti, istituzioni comunali e autorità per consentire quanto prima il ritiro della plastica con queste modalità.

no alla plastica, sÌ alla

cera d’api

I panni in cera d’api, riutilizzabili quasi all’infinito, sono una valida alternativa a pellicola di plastica e foglio d’alluminio.

Si riscoprono i panni in cera d’api I panni in cera d’api un tempo venivano usati per mantenere freschi gli alimenti. Sono facili da pulire, riutilizzabili, carini e ora in vendita con il 30% di riduzione! prodotti.migros.ch/cucinatavola-tela-cerata-delle-api

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PACKAGING E RICICLAGGIO Dietro le quinte: sempre meno banane in cartoni usa e getta. Detersivo sfuso per piatti e bucato. In due filiali di Berna la Migros sta testando una mac­ china che permette ai clienti di ricari­ care i flaconi di de­ tersivo per piatti Handy e di detersivo per bucato Migros Plus. In questo modo la confezione di­ venta riutilizzabile.

I­ n un modo o nell’altro, abbiamo bisogno di trasportare tutti i nostri prodotti dalla produzione alle filiali passando per il centro di distribuzione. Per farlo impieghiamo da tempo casse riutilizzabili che, anno dopo anno, ci permettono di risparmiare oltre 90 000 tonnellate di imballaggi. Anche qui il motto è riutilizzare invece di buttare. In larga misura anche il frutto più amato, la banana, non è più disponibile sugli scaffali nei famosi scatoloni bensì in fantastiche casse riutilizzabili, che ci consentono di risparmiare ogni anno oltre un milione di cartoni.

i nostri consigli

Per la

Coppetta al posto degli assorbenti. Per metà della popolazione gli assorbenti costituiscono una grossa fonte di inquinamento. Ecco perché le coppette mestruali, pratiche e riutiliz­ zabili per diversi anni, raccolgono sempre più consen­ si. Oltre a generare meno rifiuti, permettono anche di risparmiare soldi.

spesa

Fare acquisti alla Migros senza produrre rifiuti e plastica superflua? È possibile e si può fare ancora di più. La Migros infatti propone sempre più spesso prodotti sfusi o in confezioni riutilizzabili. Ecco alcune proposte salva rifiuti.

Veggie bag La veggie bag è pratica e discreta. Si tratta di un sacchetto di rete bianca da riempire con mele, ca­ rote, frutta secca, ma anche con i panini al latte. Dopo averla usata sei volte, la veggie bag presenta già un bilancio eco più sostenibi­ le dei sacchettini di plastica. A differenza della plastica o dei fogli d’alluminio, l’involucro in cera d’api è riutilizzabile e rappresenta quindi un’alternativa sostenibile. L’articolo comprende 2 pezzi.

Contenitori riutilizzabili Passate al banco dei formaggi e della carne con i vostri contenitori! È tanto che i social media trattano il tema e da qualche tempo da noi è possibile farlo. Ora al banco potete far riempire il vostro contenitore di plastica o vetro con il formaggio o l’affettato che preferite.


Recycling

Revolution In ottobre, la Migros ha chiuso il ciclo del materiale anche per le bottiglie di acqua minerale Aproz.

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Restituzione La restituzione delle bottiglie in PET, che vanno introdotte in una parete di riciclaggio Migros, costituisce il punto di partenza per un riutilizzo vincente.

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Prodotto finito Le bottiglie di acqua minerale Aproz in PET riciclato al 100% saranno disponibili presso le filiali Migros a partire da ottobre.

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Trasporto Le bottiglie in PET vuote arrivano dalle filiali Migros alle centrali operative regionali Migros, dove vengono compresse in balle che pesano anche decine di chili.

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Produzione delle bottiglie Dal granulato nascono le cosiddette «preforme». Queste bottiglie grezze vengono consegnate al produttore di bevande, che darà loro la forma definitiva soffiandovi dentro aria.

Con le sue bottiglie di sciroppo la Migros è stata il primo dettagliante svizzero a chiudere il ciclo del materiale per le bottiglie in PET. Ora tocca alle bottiglie di acqua minerale Aproz! Uno studio della Scuola Universitaria di Rapperswil lo conferma: la Svizzera si lascia alle spalle tutti gli altri paesi europei nel riutilizzo del PET riciclato (rPET). La Migros contribuisce con

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Elaborazione Arrivato nell’azienda di riciclaggio, il PET viene selezio­nato, pulito, sminuz­zato, fuso e lavorato in modo da ottenere il materiale granulato.

grande impegno alla tematica. La sua promessa è aumentare progressivamente la raccolta e il riciclaggio delle bottiglie in PET più di ogni altro dettagliante in Svizzera. E alla promessa fa seguito: con la bottiglia di sciroppo in rPET al 100% l’anno scorso ha presentato una novità assoluta sulla scena nazionale. Fino a quel momento nessuno era riuscito a chiudere completamen-

te il ciclo del materiale per le bottiglie in PET. Oggi Migros compie il passo successivo. A ottobre arrivano sugli scaffali anche le bottiglie di acqua minerale Aproz in rPET. Così, nel 2021, l’azienda risparmierà 2660 tonnellate di PET. Nel 2021, Aproz produrrà più di 62 milioni di bottiglie sostenibili, che proporrà nel pacco da 6 con un nuovo imballaggio in plastica riciclata al 100%.

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Materie prime e agricoltura 1 Soia e olio di palma La Migros supporta la coltivazione sostenibile della soia e della palma da olio ed è membro della Rete svizzera per la soia e della Roundtable on Sustainable Palm Oil. 2 Pollame nel rispetto del clima Alla Migros, circa il 96% del pollame di origine svizzera proviene da allevamenti Optigal. I polli vengono allevati in aziende agricole svizzere secondo il programma BTS, parti­ colarmente rispettoso degli animali, e alimentati con soia di origine europea. 3 Prodotti biologici senza imballaggi La Migros raddoppia la vendita di prodotti sfusi biologici: in futuro saranno disponibili 6000 tonnellate di frutta e verdura biologiche non confezionate. 4 Legno e carta L’82% dei prodotti in legno e carta dei supermercati Migros proviene da materiale ricicla­ to o reca il marchio FSC per una gestione forestale responsabile.

Trasporto e logistica 5 Trasporto merci Nel 2019 i carri merci FFS Cargo hanno percorso 14,2 milioni di km per il Gruppo Migros. 6 Camion elettrici Nell’ambito del progetto «GOH!», la Migros trasporta merci in Svizzera occidentale per la prima volta con una flotta di autocarri alimentati a idrogeno. A Zurigo e Basilea si testano per la Migros anche autocarri elettrici. 7 Cargo Sous Terrain La Migros sostiene il progetto Cargo Sous Terrain, il cui primo tratto dovrebbe collegare entro il 2031 Härkingen e Zurigo. Il sistema intende garantire l’approvvigionamento e lo smaltimento sostenibili. La corrente per il funzionamento della rete proviene al 100% da energie rinnovabili e il bilancio ecologico dovrebbe essere migliore dell’80% rispetto agli attuali sistemi di trasporto.

Ecco come si gioca 1. Per giocare occorrono un dado e delle pedine. 2. Chi, dopo aver lanciato il dado, finisce su un punto verde, legge l’informazione ad alta voce e può avanzare di un punto. 3. Vince chi ottiene il maggior numero di punti verdi, non chi raggiunge per primo il traguardo. Infatti, è chi ne sa di più che va avanti!

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materie prime e agricoltura

tra lo spor gis to tic e a e ion z u d pro

quel che conta È il

viaggio Per la Migros la sostenibilità è un percorso sul quale avanzare passo dopo passo. Unitevi a noi di tappa in tappa con la vostra pedina!

Produzione 8 Standard sociali nella produzione Nei paesi a rischio la Migros verifica l’osservanza dei requisiti sociali minimi all’interno delle aziende di produzione, assicurandosi così che i prodotti siano realizzati nel rispetto di condizioni lavorative adeguate. 9 Energia rinnovabile Le aziende dell’Industria Migros si sono prefisse l’obiettivo di utilizzare il 100% di energie rinnovabili entro il 2040. 10 Tessili ecologici Oltre il 75% dei tessili con il marchio Migros è prodotto in modo ecologico e a basso impatto ambientale. Il 28% di tutti i tessili con il marchio Migros è in cotone biologico.


Energia 11 Energia verde per il riscaldamento Nove centri logistici della Migros sfruttano già oggi l’energia per il riscalda­ mento da fonti come il legno, la geotermia o il tele­ riscaldamento da impianti di incenerimento dei rifiuti. 12 Energia solare Il Gruppo Migros possiede 300 impianti fotovoltaici con una potenza installata di 32 506 kWp. In questo modo si producono ogni anno 31 165 MWh di corrente.

en er gi a

za n e rt a p

aggio l c i c i r

Riciclaggio 13 Riciclaggio di CO2 Mibelle Group, un’azienda Migros, utilizza già oggi alcol ottenuto con un metodo ecologico per produrre i detergenti Potz e Migros Plus. Nel 2020, saranno impiegate circa 80 tonnellate di questo etanolo. Si tratta del 30% dell’alcol che l’azienda usa annualmente per la produzione di detergenti. Nei prossimi due anni l’azienda aumenterà il quantitativo fino al 100%. 14 Riciclaggio della plastica Dalla fine del 2013, la Migros effettua la raccolta dei flaconi in plastica ad uso domestico come prima dettagliante in Svizzera. 15 Riciclaggio in azienda La Migros ricicla tre quarti di tutti i suoi rifiuti aziendali.

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SPRECO ALIMENTARE

1–3 Gli alimenti scartati vengono consegnati ai collaboratori di «Tavola Svizzera».

1

Pane delle mie

brame...

1 milione di tonnellate di prodotti alimentari viene gettato ogni anno dai nuclei familiari svizzeri; 100 000 tonnel­ late vanno perdute in totale nel commercio al dettaglio. Si tratta di cifre ufficiali fornite dalla Confederazione. Questi dati dimostrano che solo con l’impegno collettivo possiamo combattere lo spreco alimentare. In passato, l’atteggiamento soste­ nibile in ambito dome­ stico aveva ragioni eco­ nomiche; oggi è indi­ spensabile impedire lo spreco alimentare per un futuro all’insegna della sostenibilità. Un nono delle emissioni mondiali di gas serra è infatti causato dalla produzione di derrate alimentari che poi fini­ scono nell’immondizia: sembrerebbe incredibi­ le, se non si trattasse di dati ufficiali dell’ONU. 26

2

Gettare un ponte La Migros dona generi alimentari alle seguenti organizzazioni: «Tavola Svizzera», «Tavolino magico» e «Partage».

donare ciÒ che avanza invece di

gettare

Organizzazioni come la «Tavola Svizzera» aiutano le persone che vivono in condizioni precarie. Anche la Migros offre sostegno, ad esempio donando prodotti alimentari. Burim Ibrahimi sa gestire lo spreco alimentare. Stamattina nel centro Migros di Brügg, alle porte di Bienne (BE), il vice re­ sponsabile del team addetto al reparto frut­ ta e verdura ha aperto le confezioni di pe­ peroni, ha eliminato le verdure danneggiate per poi ridisporre al meglio i pezzi in buono stato. I peperoni ora sono pronti per il tra­ sporto, insieme alle pannocchie di granotur­ co, agli spinaci, ai meloni e all’insalata iceberg, tutta merce che sarà ritirata da due autisti della «Tavola Svizzera». Sul piccolo furgoncino frigo troneggia il logo dell’organizzazione: un coperto stiliz­

zato con sotto lo slogan che, tradotto, recita «Distribuire il cibo anziché buttarlo via». In Svizzera, in effetti, si butta via tanto cibo e tante sono anche le persone che ne avrebbero urgentemente bisogno. Ogni an­ no vengono sprecate circa due milioni di tonnellate di generi alimentari e, per contro, circa l’8% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Spreco da una par­ te, insomma, e necessità dall’altra. Ecco perché la Migros collabora a stretto contat­ to con associazioni di beneficenza che mi­ rano a gettare un ponte tra sovrabbondan­


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4

4–5 I prodotti alimentari sono trasportati con un furgoncino e consegnati a diversi enti socia­ li, che li distri­ buiscono a perso­ ne bisognose.

5

za e carenza: per esempio «Tavolino magi­ co», «Tavola Svizzera», «Partage», «Tables du Rhône» e «Caritas». Otto anni fa «Tavola Svizzera» e «Tavolino magico» hanno unito le forze per formare l’organizzazione man­ tello «Food Bridge». Da allora, la Migros so­ stiene l’istituzione non solo con donazioni alimentari ma anche finanziariamente, con l’obiettivo dichiarato di evitare il più possi­ bile gli sprechi alimentari in Svizzera. Anche la fondazione Tavola Svizzera inten­ de alleviare la povertà tramite la ridistribu­ zione di derrate alimentari. L’organizzazione raccoglie prodotti alimentari in 450 grandi filiali di distribuzione Migros e distribuisce ogni giorno circa 16 tonnellate di cibo. Il cibo eccedente è destinato a istituzioni sociali come rifugi per senza tetto, mense dei poveri o centri di accoglienza. L’orga­ nizzazione vive di sponsor come la Migros e conta sul lavoro di molti volontari, tra cui numerosi pensionati e persone che pre­ stano servizio civile. Come Lukas Pfeuti, per esempio, che guida il camioncino refrigerato dal centro di Brügg al centro città. Ha deciso di prestare servi­

zio per sette settimane per la «Tavola Sviz­ zera» per via del lavoro significativo che questa svolge, come il giovane ci racconta lungo il tragitto verso il supermercato Mi­ gros di Bienne Neumarkt. Una volta caricate le casse di frutta e verdura, il giro prosegue verso i destinatari della merce non più in vendita, ma ancora in perfette condizioni. La lotta contro lo spreco alimentare chiama in causa anche la grande distribuzione: ecco perché anche la Migros si batte con tutte le sue forze in questo campo e distri­ buisce generi alimentari che hanno supera­ to la scadenza prevista dai dati di vendita ma che possono ancora essere cucinati e consumati senza nessun problema. Nel complesso, la Migros mantiene il suo tasso di scarto all’1,4% (maggiori infor­ mazioni sulla quota per mille di alimenti smaltita ogni giorno a pagina 28). Lo spre­ co alimentare nei supermercati riguarda principalmente i prodotti da forno e i generi di largo consumo, seguiti da altri prodotti freschi come la frutta e la verdura, la carne, il pollame e il pesce. Nel frattempo, il fur­ goncino della «Tavola Svizzera» ha raggiun­ to la Dufourstrasse a Bienne, sede del

centro di assistenza dell’Esercito della Sal­ vezza, principale destinatario delle dona­ zioni di cibo della città. In una stanza sul retro di questo luogo, diventato un impor­ tante punto di riferimento per persone biso­ gnose, le merci provenienti dalle due filiali Migros vengono smistate, porzionate e confezionate in borse della spesa, una mi­ sura che si è resa necessaria dall’avvento del Covid. A causa della pandemia sono sempre di più le persone che si rivolgono all’Esercito della Salvezza. Già prima della crisi, le fa­ miglie che ricevevano cibo gratuitamente erano circa 200. Per ritirare il cibo serve un’apposita tessera che viene rilasciata so­ lo a chi è in grado di dimostrare che vive con il minimo esistenziale. «I budget più ri­ dotti li hanno i sans-papiers e i richiedenti d’asilo, ma anche molti cosiddetti working poor dipendono da noi», racconta Susanne Helbling, responsabile del centro di assi­ stenza e consulenza. «In seguito all’emer­ genza da coronavirus ci troviamo di fronte sempre più persone che già prima vivevano in condizioni di lavoro precarie, e che ora un lavoro non ce l’hanno più.»

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SPRECO ALIMENTARE

con gli occhi puntati sul

Food waste

Ridurre al minimo lo spreco alimentare: Admir Sinanovic (40 anni), a capo della MM Schweizerhof di Lucerna, rivela come mantiene microscopica la montagna dei rifiuti alimentari.

ECCO PERCHÉ MENO È MEGLIO Il 98,6% dei prodotti alimentari offerti dalla Migros presso i propri punti vendita ed esercizi gastronomici viene venduto o ceduto come tale: a prezzo pieno o scontato a clienti e collaboratori, o gratuitamente a organizzazioni di utilità pubblica come «Tavolino magico», «Tavola Svizzera» e «Partage». Solo l’1,4% dei prodotti alimentari della Migros non viene venduto o ceduto come tale.

Dei prodotti non venduti o ceduti si riutilizza:

Per dominare il futuro bisogna imparare dal passato. Ecco perché ogni mattina analizzo i dati di vendita del giorno precedente. Cos’ha funzionato bene e cosa meno? Perché alcune giacenze sono così elevate? Insieme agli addetti provo a rispondere a queste domande e a stabilire i passi successivi, perché il nostro intento dichiarato è quello di vendere gli alimenti e non di lasciare che vadano a male. Per questo motivo faccio in modo che a fine giornata si debba togliere dagli scaffali al massimo l’1% dei prodotti freschi.

lo 0,2 % sotto forma di mangime per animali l’1,07 % nella fermentazione lo 0,09 % sotto ­forma di compost lo 0,04 % finisce nell’inceneritore con i rifiuti Questi dati risalgono al 2019. La Migros non si accontenta di questo 1,4% di scarti. Per ridurre ulteriormente lo spreco alimentare si avviano costantemente nuovi progetti e iniziative.

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Comincia il giro della filiale. Discuto con gli addetti le strategie per le ore successive e i due giorni a seguire. In questo possiamo contare sull’aiuto di un sofisticato software, che all’occorrenza ordina automaticamente gli articoli con date di scadenza non ravvicinate. Nel settore dei prodotti freschi avanza addirittura delle proposte che accettiamo in circa il 60% dei casi. Nei casi restanti sono necessari

Grazie ai controlli continui si spreca meno frutta, verdura e carne.

degli adattamenti, in particolare per la frutta, la verdura e la carne. Infatti il sistema informatico non è in grado di interpretare tutti i fattori che influenzano le vendite. Come sarà il tempo? Sono previsti eventi sportivi o altre attività che richiamano gente in città, attraen-


Admir Sinanovic (40 anni)

dirige da tre anni la filiale MM Schweizerhof di Lucerna. Il suo supermercato è fre­ quentato quoti­ dianamente da oltre 4000 clienti e vanta una superficie di vendita di oltre 3000 metri quadrati, con decine di migliaia di prodotti. Nella filiale lavorano in tutto 92 dipendenti.

SAPER APPREZZARE I VALORI INTERIORI Frutta e verdura, in natura, non seguono sempre la norma prevista: alle volte ci si mette di mezzo il maltempo, altre volte i prodotti crescono storti o risultano troppo piccoli o troppo grandi. La Migros, principale partner dell’agricoltura svizzera, sostiene i pro­ duttori acquistando anche frutta e verdura «atipica». Una parte viene lavorata nella gastronomia e nell’Industria Migros e una parte viene messa in vendita.

Quando un prodotto fresco sta per scadere, lo vendiamo a prezzo ridotto. Tutt’al più basta spostare la merce, visto che alcune posizioni passano più inosservate di altre. Fino alle 10 si inviano gli ordini al magazzino centrale di Dierikon (LU). Nelle ore successive si controlla regolarmente l’assortimento e la frutta e la verdura non più fresche vengono tolte dalla vendita.

dola verso il nostro punto vendita? Dobbiamo tenere presenti tutti questi aspetti, perché non possia­ mo permetterci di stoccare troppa merce ma neppure troppo poca, dato che l’assortimento deve esse­ re possibilmente completo fino alla chiusura del s­ upermercato.

È previsto un nuovo giro di ricogni­ zione. Ci immergiamo di nuovo nei dati. La merce basta fino alla chiusura? C’è abbastanza scelta? Per alcuni prodotti il tempo stringe: se non si vendono, finiscono a prezzo ridotto sul banco vendita dell’iniziativa «Insieme contro il food waste». In questo modo siamo in grado di smerciare due terzi degli scarti. È anche ora di dare un’oc­ chiata al magazzino, perché è vero che il computer aiuta a valutare le scorte, ma gli occhi vedono di più: L’esperienza non è digitalizzabile.

Nell’ambito dell’iniziativa «Insieme contro il food waste», la Migros offre una piattaforma anche ai prodotti che non ­soddisfano i consueti standard di vendita. Il motto è: «La bellezza di essere diversi. Il gusto ha molte forme». L’offerta comprende per esempio caro­ te storte o mele danneggiate dalla grandine.

È il momento di occuparsi dei prodotti rimasti invenduti. Il team prepara con cura le porzioni da consegnare a «Too good to go». Attraverso l’ap­ posita app, i clienti possono ordinare prodotti scaduti ma ancora comme­ stibili e ritirarli poco prima della chiu­ sura del punto vendita. Hanno la scel­ ta fra diversi pacchi, che a Lucerna sono tutti disponibili al costo di 5,90 franchi. Nella Svizzera centrale la richiesta è notevole: ogni settimana vengono ordinate alcune centinaia di pacchi. Buona parte dei prodotti alimentari rimasti invenduti verrà poi prelevata dall’organizzazione non profit «Tavola Svizzera».

Se avanzano altri prodotti alimentari, questi ultimi vengono offerti ai di­ pendenti a prezzo scontato. Lavorare molto infatti risveglia l’appetito! I collaboratori possono quindi a loro volta contribuire attivamente a ridurre al minimo l’enorme quantità di alimenti sprecati. E il giorno dopo si ricomincia da capo con l’impegno contro il food waste.

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SPRECO ALIMENTARE

Congelare!

are! m r o f s a Tr

Dal sugo al parmig quasi tutt i gli avanzi iano, si possono congelare senza pro blemi.

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39% dell’impatto ambientale causato dall’alimen­ tazione della popolazio­ ne svizzera è ricon­ ducibile al food waste. Circa la metà di questi scarti proviene dai nuclei familiari privati.

Ecco qualche suggerimento

contro lo spreco alimentare a cura di Philipp Wagner, cuoco e autore di ricette Migusto

Ogni anno, in Svizzera, i costi legati allo spreco alimentare ammontano a

Pianific are!

Distribuire!

500

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Per evitare una montagna di avanzi alla fine di un party, regalare a ciascuno qualcosa da portare a casa con sé.

franchi per persona. Fonte: UFAM online

1

2

3

4

5

Congelare gli avanzi di ver­ dura nonché i gambi dei funghi e dei mazzetti di erbe aromatiche in un sacchetto e utilizzarne la quantità occor­ rente per prepara­ re un brodo.

Frullare gli avanzi di frutta e verdura per trasformarli in smoothie e zuppe.

Pianificare la spesa è essenziale: l’ideale è riuscire a programmare i pasti per l’intera settimana.

Acquistare più spesso alimenti freschi aiuta a ge­ stire al meglio eventuali variazio­ ni nella piani­ ficazione settima­ nale evitando sprechi alimentari.

Pesare sempre pasta e riso (a crudo). Per la pasta, calco­lare 80 g per persona per un pasto leggero, 150 g per una porzione abbondante. Per il riso: 40 g o 80 g a porzione.

Un terzo di tutti gli alimenti finisce nell’immondizia: convertito in calorie, questo quantitativo sarebbe sufficiente a sfamare circa 3,5 miliardi di persone. Fonte: FAO 2011

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Menu

a sorpresa Con un pizzico di fantasia e qualche ingrediente della dispensa, gli avanzi si trasformano in una deliziosa sorpresa. La quiche e il gratin di frutta hanno un sapore sempre nuovo e imprevedibile, visto che anche gli avanzi variano.

QUICHE DI FORMAGGIO

PIATTO PRINCIPALE PER 4 PERSONE PER 1 TEGLIA DI 11× 35 CM burro e farina per la teglia 1 blocco di pasta per crostate di 250 g 1 dl di panna intera, panna semigrassa o latte ca. 50 g di crème fraîche, yogurt al naturale o quark 2 uova sale, pepe 150-200 g di resti di formaggio, ad es. formaggio a pasta molle, erborinato e a pasta semidura 50-200 g di verdure, ad es. carote, cipolle o funghi

Scaldate il forno a 190 °C. Ungete di burro la teglia e spolveratela di farina. Spianate la pasta sulla farina formando una sfoglia leggermente più grande della teglia. Adagiatela nella teglia e premete. Bucherellate il fondo con una forchetta e mettete in frigo. Sbattete panna, crème fraîche e uova. Condite con sale e pepe. Tagliate a dadini il formaggio a pasta molle, grattugiate il formaggio a pasta dura. Mondate le verdure. Tagliatele a fette di ca. 5 mm. Distribuitele col formaggio sul fondo di pasta. Versate la crema. Cuocete la quiche in forno per 30-35 minuti e sfornate. Accompagnate con dell’insalata.

PREPARAZIONE ca. 20 minuti + cottura in forno 30-35 minuti Per persona ca. 18 g di proteine, 28 g di carboidrati, 44 g di grassi, 2450 kJ/ 590 kcal

GRATIN DI FRUTTA IN VASETTO DESSERT PER 4 PERSONE PER 4 PIROFILINE DI CA. 3 DL 60 g di burro 70 g di farina ½ cucchiaino di lievito in polvere ca. 1 dl di latte intero o drink oppure resti di panna 1 bustina di zucchero vanigliato 30 g di zucchero 1 presa di sale 300-400 g di bacche e frutta di stagione mature zucchero a velo

Scaldate il forno a 180 °C. Mettete il burro in una pirofilina e scioglietelo nel forno mentre si sta scaldando. Lavorate farina, lievito, latte, zucchero vanigliato, zucchero e sale fino a ottenere una pasta liscia. Sfornate il burro e spennellate le pirofiline. Unite il burro avanzato alla pasta. Se necessario, mondate le bacche e la frutta e tagliatele a pezzettini. Distribuite nelle pirofiline e premete leggermente. Coprite con la pasta. Cuocete in forno per 30-35 minuti. Sfornate e spolverate i dolcetti con lo zucchero a velo mentre sono ancora caldi. PREPARAZIONE ca. 15 minuti + cottura in forno 30-35 minuti Per persona ca. 4 g di proteine, 14 g di grassi, 34 g di carboidrati, 1150 kJ/280 kcal

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ENGAGEMENT

vivere all’insegna della sostenibilitÀ

Generazione-M.ch Sempre un

passo avanti La lungimiranza vanta una lunga tradizione alla Migros. Già il fon­ datore della Migros Gottlieb Duttweiler voleva che la sua im­ presa servisse anche al bene comune. Il be­ ne dei clienti, dei collaboratori e della società è stato sin da allora sempre in primo piano. Dal 2012, esiste il pro­ gramma Generazione M, che proprio in questo senso coniuga l’impegno per le persone e l’ambiente, spingendolo ancor più avanti. Con il pro­ gramma la Migros si assume l’obbligo, ora e in futuro, di proteg­ gere l’ambiente, pro­ muovere il consumo sostenibile, agire con spirito sociale ed esemplare nei con­ fronti di società e col­ laboratori e favorire uno stile di vita sano. 32

Con la sostenibilità iniziamo fin da subito – prendendo di mira la vita quotidiana! Generazione M, il programma di sostenibilità della Migros, propone dritte sullo stile di vita «green».

Da dove vengono le mie banane? Sulle nostre banane con il panda del WWF c’è sempre un codice che informa sulla loro provenienza. Di ogni singola banana, sappiamo da quale piantagione proviene. E presto lo saprai anche tu: migros.ch/banana Lo stesso gioco si può fare anche con le uova! migros.ch/uova

Promuovere la biodiversità in modo concreto Un rifugio per i ricci, dei fiori per le api e gli insetti e del verde nelle città: queste sono misure concrete che promuovono la bio­ diversità. Altri semplici consigli che rendono la tua dimora ancora più verde li trovi al sito­ generazione-m.ch/ piu-biodiversita

Come mantengo fresche le mie erbe aromatiche? Il basilico si può congelare? Quanto ci mette l’aneto ad appassire? Quale erba aromatica cresce meglio sul davanzale? Con questa pratica lista, tutti hanno il pollice verde! generazione-m.ch/ erbe-aromatiche-fresche


M-Check: ma che cosa significa? Sulle confezioni dei nostri prodotti c’è poco spazio per i testi e quindi riesce a starci appena una frasetta dedicata all’impegno della Migros. Tutto quel che si cela dietro diciture come «condizioni di lavoro socialmente sostenibili» o «promuove la biodiversità» viene spiegato su ­generazione-m.ch/ m-check

Ricaricare l’auto elettrica mentre fate la spesa In 98 filiali si può ricaricare l’auto elettrica mentre si fa la spesa alla Migros. E per di più con energia naturale di produzione svizzera! Sulla mappa è indicato dove si trovano gli appositi parcheggi: ­generazione-m.ch/ ricaricare-auto-elettriche

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ENGAGEMENT I piccoli giardinieri in erba imparano a curare un orto in sintonia con i cicli della natura.

Le carote del proprio orto sono le migliori, pur essendo storte o sottili.

Nel giardino, i bimbi hanno occasione di scoprire quanto siano belli i bruchi.

Le aiuole sussurrano storie ai

PiÙ piccoli

Il progetto «Giardinieri in erba» insegna ai bimbi come si coltiva un orto biologico. È una delle tante iniziative promosse dalla Migros nell’ambito del suo programma di sostenibilità dedicato alla salvaguardia e al benessere di persone, animali e natura. «Guardate cosa vi racconta il giardino!» Christine Vollenweider (56 anni) stimola i giovani giardinieri a scoprire da soli quali sono i lavori da fare in giardino. Johanna, Eline e Juliette, Beni, Nicola e Yanik arrivano correndo. Appena fuori da Wangen, un paese nei pressi di Dübendorf (ZH), c’è un giardino in cui ogni bimbo ha la sua aiuola. Oggi bisogna raccogliere le carote.

L’obiettivo è insegnare ai più piccoli i cicli della natura e le correlazioni tra le piante, gli animali e gli esseri umani. «Devono imparare ad avere pazienza e capire che i risultati non sempre sono all’altezza delle aspettative», sottolinea Christine Vollenweider. Come, per esempio, quando le carote crescono con forme buffe. «Oh, una carota aliena!», commenta un piccolo giardiniere.

Il progetto «Giardinieri in erba» di Bioterra è sostenuto dal Percento culturale Migros e dalla Federazione delle cooperative Migros. In oltre 60 sedi su tutto il territorio svizzero, i bambini dai 4 ai 12 anni frequentano un corso stagionale o fanno lavoretti in un giardino aperto al pubblico.

Le aiuole del progetto «Giardinieri in erba» sono coltivate con metodi biologici. Ogni aiuola è costituita da una parte di fiori o concime verde e tre parti di colture miste, che assorbono dal terreno quantità diverse di sostanze nutritive. Christine Vollenweider, esperta in giardinaggio e responsa-

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bile dei gruppi di gioco nel bosco, spiega che non tutte le piante tollerano la convivenza, un po’ come accade in una classe scolastica. I giardinieri in erba si occupano dell’abbondante raccolto. Il verde tagliato finisce nei mucchi di rifiuti organici, la carota ripulita in bocca. Il programma viene deciso assieme ai bambini. Le ore trascorse in giardino offrono occasioni di scoperta e avventura. «I bambini devono sperimentare e stupirsi in prima persona, senza provare paura o disgusto», spiega la direttrice del giardino. Per saperne di più: www.bioterra.ch/gartenkind (in tedesco)


Testi: Michael West, Dominik Véron, Claudia Schmidt, Roland Grüter, Kaspar Meuli, Beat Matter, Benita Vogel, Petra Koci, Irena Marino Illustrazioni: Michael Kirkham, Blind Salida Immagini: Matthieu Spoon, Cortis & Sonderegger, Niels Ackermann, Désirée Good, Michael Sieber, Markus Bertschi, Gaetan Bally Archivio: Archivio FCM, Véronique Hoegger, Jorma Müller, JOWA, Sean Hawkey, Lukas Lienhard/Migusto

Chiedetelo

a noi!

La M-Infoline è a vostra disposizione tutti i giorni per rispondere alle vostre richieste, sia online che telefonicamente. Ecco alcune risposte alle domande più frequenti.

Perché mi viene sempre dato uno

Ogni volta mi chiedo quali altri flaconi e

scontrino

bottiglie

anche se non lo desidero?

vadano buttate insieme a quelle del latte...

La raccolta differenziata comprende i flaconi in plastica di tutti i prodotti per l’uso domestico e l’igiene personale, per esempio detergenti e detersivi, shampoo, docciaschiuma, saponi liquidi, lozioni, creme, aceto, olio, salse e fertilizzanti per piante. L’importante è che si tratti di bottiglie o flaconi e non di tubetti, vasetti, vaschette o simili, in quanto si tratta di recipienti realizzati in un materiale diverso. Qui non vanno gettati nemmeno i flaconi in plastica di prodotti per il bricolage, il giardinaggio e l’automobile o le bottiglie semivuote.

PerchÉ i prodotti scaduti il giorno prima non vengono messi in vendita?

Purtroppo la vendita dei prodotti una volta scaduta la data di vendita indicata non è consentita dalla legge.

La ricevuta serve come prova d’acquisto e garanzia in caso di cambio articolo. Stiamo mettendo a punto una soluzione per stampare le ricevute e i buoni solo su richiesta del cliente. Questa soluzione sarà operativa solo dopo che il nuovo sistema di cassa è stato installato ovunque.

Impressum

Quando è prevista la reintroduzione delle

confezioni di latte «ricaricabili»?

Le confezioni riutilizzabili anziché usa e getta sono uno dei principi fondamentali che perseguiamo attivamente da anni per ridurre la mole di rifiuti. Monitoriamo costantemente come e dove possiamo potenziare i nostri sistemi di riutilizzo, in modo da preservare l’ambiente e ridurre il consumo delle risorse. Attualmente stiamo ampliando l’offerta di prodotti non imballati per la ricarica in autonomia.

Ecco come ottenere una risposta alla vostra domanda

La M-Infoline riceve e fornisce una risposta a tutte le richieste dei clienti di tutta la Svizzera pervenute tramite i seguenti canali di contatto: telefono 0800 84 0848, www.migros.ch (modulo di contatto / e-mail: m-infoline@migros.ch) nonché sempre più spesso anche tramite live chat, Facebook, Twitter, Instagram, Migipedia e tramite gli shop online dei mercati specializzati (melectronics.ch, micasa.ch, sportxx.ch, doitgarden.ch).

Editore: Federazione delle cooperative Migros, CP 1766, Limmatstrasse 152, 8031 Zurigo Concetto e realizzazione: Direzione Comunicazione Marketing / Generazione M, il programma di sostenibilità della ­Migros Responsabili di pro­getto: Nadine de Genot, Valentin Haag Responsabile di redazione: ­Roberto Zimmermann Redazione fotografica: Sid ­Hammouche, ­Cornelia Thalmann Grafica: ­Tatiana Vergara, Anita ­Elsenhans, Sacha Singh Produzione: Claudia Wagner (italiano) Stampa: Vogt-Schild Druck AG

Stampato e rifinito in Svizzera su carta ricavata da legno e carta rici­clata di origine svizzera (con­ tenuto) e su carta riciclata al 100%, Angelo Blu (copertina)

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partecipa e vinci all’insegna della sostenibilitÀ e del

piacere

Concorso

Partecipa anche tu! Vinci uno dei 50 pacchetti di ­prodotti Alnatura del

valore di fr. 50 ciascuno.

Ecco come partecipare! Rispondi alla seguente domanda del concorso: Da quale anno i prodotti Alnatura sono in vendita in Svizzera? Con un pizzico di fortuna potrai vincere uno dei 50 pacchetti di prodotti Alnatura del valore di fr. 50 c ­ iascuno. La partecipazione al gioco a premi non implica alcun obbligo d’acquisto.

Come partecipare: è possibile prendere parte al concorso Alnatura dal 26 ottobre fino all’8 novembre 2020 alle ore 23.59 secondo le modalità di partecipazione descritte di seguito. Con la partecipazione al concorso si accettano le presenti condizioni di partecipazione. Per partecipare occorre andare alla pagina internet generazione-m.ch/it/concorso-alnatura e rispondere alla domanda del concorso. Tutte le condizioni e le norme di partecipazione si trovano su generazione-m.ch/it/concorso-alnatura. Chi può partecipare: possono partecipare tutte le persone domiciliate in Svizzera che hanno compiuto i 16 anni. Sono esclusi dalla partecipazione i collaboratori della FCM, le associazioni per giochi a premi, i servizi automatizzati e altre entità professionali/commerciali.

sostenibili da 35 anni «Fin dall’inizio la Migros e Alnatura si sono impegnate per il bene comune», afferma Götz Rehn, fondatore di Alnatura. Dal 1985 Alnatura offre solo prodotti alimentari provenienti da agricoltura biologica controllata e sottoposti a una lavorazione che non ne altera le proprietà nutritive. Oggi è una delle marche alimentari più amate.

Dal 2012, i prodotti Alnatura sono in vendita anche in Svizzera nei supermercati bio Alnatura e nelle maggiori filiali Migros. Alnatura e la Migros sostengono così il movimento bio in Svizzera e creano, in accordo con quelle che erano anche le intenzioni di Gottlieb Duttweiler, qualcosa di utile per i propri clienti.


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