81° anno
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10 2026
I. R.– Poste Italiane SpA | Spedizione in Abbonamento Postale D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 no 46) | art.1, comma 1 CNS Bolzano Tassa Pagata – Taxe Percue | mensile, edizione nr° 11
manufatto Il mensile dell’economia altoatesina
Tutto sotto controllo? Cosa dovrebbero tener d'occhio le imprese ora. Pagina 14
Sanno ciò che fanno!
L'artigianato altoatesino conquista Shanghai. Pagina 22
Dai, prova!
Vivere l'artigianato allo SkillsDay. Pagina 42
PIÙ SPAZIO ALLE IMPRESE VIVERE, CRESCERE, TRAMANDARE: NUOVE REGOLE E OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE ALTOATESINE.
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EDITORIAL
Care Artigiane, Cari Artigiani,
3 10|2026
i WorldSkills di Shanghai hanno dimostrato ancora una volta quanto sia grande il potenziale dei giovani talenti del nostro artigianato. Una medaglia d’oro, una di bronzo e cinque riconoscimenti per l’eccellenza rappresentano un bilancio davvero straordinario. I nostri giovani talenti si sono confrontati con i migliori del loro settore, rappresentando l’Alto Adige con competenza, passione e professionalità. Dietro a questi successi non ci sono soltanto talento e competenze professionali. Ci sono una preparazione intensa, grande perseveranza e volontà di mettersi continuamente alla prova e migliorarsi. Sono qualità che da sempre contraddistinguono il nostro artigianato. Sono particolarmente lieto che questi giovani possano mostrare anche ad altri le opportunità offerte dal settore dell’artigianato. Una formazione professionale nell’artigianato apre nuove prospettive, offre possibilità di crescita personale e può – come abbiamo visto a Shanghai – portare fino ai massimi livelli internazionali. Ma risultati come questi non nascono da soli. Dietro ci sono imprese, formatrici e formatori, esperte ed esperti e tante altre persone che accompagnano, sostengono e trasmettono le proprie conoscenze ai giovani talenti. Anche a loro va il nostro sentito ringraziamento. Per noi, questo successo rappresenta quindi anche una responsabilità: dobbiamo continuare a offrire ai giovani condizioni favorevoli affinché possano scoprire e sviluppare le proprie capacità e intraprendere con entusiasmo il proprio percorso nel mondo dell’artigianato. Perché Shanghai lo ha dimostrato ampiamente: quando competenza, passione e impegno si uniscono, tutto diventa possibile. In qualità di artigianato altoatesino possiamo essere orgogliosi di questo risultato.
Il vostro Presidente,
manufatto
10–13 SPAZIO AL FUTURO: LA LEGGE “TERRITORIO E PAESAGGIO”
SEMPRE AL VOSTRO FIANCO! lvh.apa Confartigianato Imprese
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4 10|2026
Impressum manufatto – Il mensile dell’economia altoatesina Tiratura 10.000 copie per 40.000 Lettori/Lettrici Editore ed Amministrazione lvh.apa Formazione & Service Cop. a.r.l. Via di Mezzo ai Piani 7 39100 Bolzano Tel. 0471 323 200 Fax 0471 323 210 manufatto@lvh.it Abbonamento annuale 55 Euro (in Italia) 65 Euro (all’estero) Redazione: Dr. Ramona Pranter (rp) Leslie Wiss (lw) Maria Vittoria Gambelli (mg)
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BU-
L’ARTIGIANATO ALTOATESINO EMERGE SULLA SCENA MONDIALE
Responsabile commerciale: Dott.ssa. Margareth M. Bernard (mb) Editing: Julia Ranigler Responsabile legale: Dott. Bernhard Christanell, MA Reg. Tribunale di Bolzano n° 24, 11 maggio 1948 - ROC: 9592. Grafica e Layout: Longo SPA Stampa: Athesiadruck GmbH Bozen
IRAP PIÙ BASSA: MENO ROCRAZIA, PIÙ SOLLIEVO
INDICE
NEWS 07
“IL FUTURO NELLE TUE MANI“ Con la campagna radiofonica, gli apprendisti raccontano la loro professione.
FOCUS 10
S PAZIO ALLE NUOVE GENERAZIONI Nuove regole creano possibilità in materia di alloggi e passaggio generazionale.
ARTIGIANATO & SOCIETÀ 42
S COPRIRE L’ARTIGIANATO Durante lo SkillsDay di Vipiteno, i giovani vivono l’artigianato.
IN CONTINUO MOVIMENTO 44
V EICOLI COMMERCIALI ALLA PROVA SU STRADA Artigiani alla guida di sei modelli di van a Bolzano e dintorni.
AZIENDE & MANAGEMENT IN VETRINA 14
L A SICUREZZA PRIMA DI TUTTO Cosa devono considerare le imprese per valutare rischi e prevenire incendi.
FISCO, DIRITTO & ECONOMIA 19
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T ENDENZE E MERCATI Federazione delle Casse Raiffeisen, Hypo Vorarlberg Leasing, IDM Legno e il marchio Alto Adige per la falegnameria Tammerle
FAI DOMANDA PRIMA DI INVESTIRE Scadenze e sequenza delle operazioni determinano l’accesso al contributo.
FORMAZIONE 24
M OLTE STRADE VERSO IL LAVORO Il Centro di formazione professionale di Merano mostra le varie possibilità.
DONNE & GIOVANI: TALENTI ALL‘OPERA 27
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C HI SE NE OCCUPA? Una nuova campagna dà un volto al giovane artigianato altoatesino.
MESTIERI & CIRCONDARI 28
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PASSAGGIO GENERAZIONALE: LARGO ALLE DONNE manufatto
S ENZA PRESE DI CORRENTE Unterhuber realizza impianti a pompa ad ariete su misura, senza elettricità. V IA I VECCHI PNEUMATICI Un sostegno immediato per gli pneumatici fuori uso nelle officine altoatesine.
Per i lettori 07
PARLIAMO CHIARO con Walter Pöhl
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A COLLOQUIO CON… Avvocato Paul Lintner
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IDEE e spunti per aziende
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CORSI L’offerta di lvh.apa
5 10|2026
Il nostro post del mese
6 10|2026
Fino al 30 ottobre è possibile presentare le candidature per il titolo di «Maestro del lavoro». © LPA
Chi merita il titolo di “Maestro del Lavoro”? Chi si è distinto per decenni nella propria carriera professionale grazie a competenze, impegno e dedizione può essere candidato al titolo di «Maestro del lavoro» 2027. Fino al 30 ottobre 2026, le imprese e i lavoratori dell’Alto Adige possono segnalare all’Ispettorato del lavoro candidate e candidati idonei. Il riconoscimento vanta una lunga tradizione: ogni anno, il 1° maggio, le Stelle Al Merito Del Lavoro vengono conferite con il decreto del Presidente della Repubblica. Le persone insignite potrebbero ricevere il titolo di «Maestro del lavoro». In questo modo vengono riconosciute persone che, grazie alle proprie competenze, contribuiscono al mercato del lavoro, si assumono responsabilità per la sicurezza sul lavoro e aziendale e trasmettono le proprie conoscenze. Tra i requisiti figurano un’età minima di 50 anni e almeno 25 anni di attività lavorativa continuativa presso una o più imprese. A questi si aggiungono dedizione e risultati particolarmente significativi nel corso della vita professionale. Per le imprese artigiane si tratta quindi anche di un’opportunità per valorizzare pubblicamente le collaboratrici e i collaboratori di lunga data, riconoscendone l’impegno e il contributo all’azienda. Le candidature possono essere inviate via e-mail all’Ispettorato del lavoro della Provincia: arbeitsinspektorat.ispettoratolavoro@pec.prov.bz.it.
ORO, BRONZO E DIPLOMI D’ECCELLENZA PER L’ALTO ADIGE! Successo ai WorldSkills di Shanghai! Medaglia d’oro per il nostro designer multimediale Liam Fiechter! Medaglia di bronzo per il nostro falegname Jonas Wenter! Anche tutte le nostre altre partecipanti e gli altri partecipanti hanno dato il massimo a Shanghai e ottenuto risultati straordinari. L’artigianato altoatesino è orgoglioso di voi! www.lvh.it #worldskillsshanghai2026 #generazioneartigianato
LE ULTIME NEWS
Chiedere direttamente agli apprendisti Le brochure informano e le descrizioni delle professioni forniscono un’idea. «Il futuro nelle tue mani» sceglie quindi di dare voce a chi conosce bene la formazione professionale: gli apprendisti. Nell’ambito della campagna di lvh.apa e di Südtirol 1 dedicata ai giovani, sono proprio loro a raccontare alla radio la propria formazione, la quotidianità lavorativa e la professione che hanno scelto. Dal 28 settembre al 3 ottobre, la campagna è andata in onda su Südtirol 1. Otto apprendisti e le loro aziende formatrici sono stati protagonisti dei programmi: hanno raccontato le proprie esperienze e spiegato cosa significa svolgere la propria professione. Dall’edilizia al legno e alla tecnica degli impianti, fino alla mobilità, al settore alimentare e all’arredamento d’interni: questa volta sono state presentate otto professioni e otto aziende altoatesine. Tra queste, Delmonego di Varna con la professione di costruttore e muratore, Mader di Vipiteno con la professione del tecnico termosanitario e di ventilazione, Prader Tischlerei di Barbiano con la professione di falegname e Oberrauch di Varna con quella di carpentiere. Steger Gerold di San Lorenzo ha offerto uno spaccato della meccatronica d’auto, Gibitz di Nova Ponente dell’elettrotecnica, la macelleria Frick di Vipiteno della professione di macellaio e Lobis Böden di Bolzano della posa di pavimenti. Gli otto esempi mostrano anche cosa significa apprendistato duale: in azienda gli apprendisti lavorano con i colleghi, acquisiscono esperienza, assumono progressivamente maggiori responsabilità e imparano da personale qualificato. Le competenze acquisite a scuola incontrano così la realtà del lavoro in azienda. È proprio questa l’idea alla base di «Il futuro nelle tue mani»: non sono gli adulti a spiegare l’artigianato ai giovani, ma gli stessi apprendisti a mostrare cosa si nasconde dietro i nomi delle diverse professioni. Gli apprendisti presentano la loro professione © Südtirol1
PARLIAMO CHIARO
“Creare spazio per le imprese” Territorio e aree edificabili sono limitati in Alto Adige. Allo stesso tempo, le nostre imprese artigiane hanno bisogno di possibilità di sviluppo per poter investire, attrarre personale qualificato e garantire il passaggio generazionale. Con le modifiche alla legge provinciale «Territorio e Paesaggio» sono stati compiuti importanti passi in avanti. Maggiore margine di manovra per gli alloggi di servizio: a determinate condizioni, per due alloggi di servizio saranno possibili in futuro fino a 220 metri quadrati complessivi. Si tratta di molto più di una questione di metri quadrati. Per le imprese familiari, la disponibilità di un alloggio presso la sede aziendale può essere determinante per garantire il passaggio alla generazione successiva. Anche gli alloggi per i collaboratori assumono sempre maggiore importanza. Nella ricerca di personale qualificato, infatti, non conta più soltanto il posto di lavoro, ma è sempre più importante trovare una sistemazione abitativa adeguata. Allo stesso tempo, le imprese devono avere la possibilità di investire e continuare a svilupparsi. Per noi di lvh.apa è fondamentale: condizioni quadro chiare, certezza nella pianificazione e sufficienti margini di manovra creano prospettive per le nostre imprese. Il vostro Direttore,
manufatto
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LE ULTIME NEWS
Quando una slitta diventa un oggetto di design L’artigianato tradizionale incontra il design moderno: la slitta da escursionismo LUXTOUREN, realizzata nelle Dolomiti, combina un leggero telaio in legno con nuove soluzioni tecniche. Tra queste figurano un sistema flessibile per le curve, un’impugnatura integrata e una seduta stampata in 3D, che può essere dotata opzionalmente di lana di alpaca. Anche per il trasporto è stata sviluppata una soluzione dedicata, con un sistema compatto per riporre la slitta. Per questo modello, sviluppato congiuntamente da Bachmann Rodel e Studio Oberhauser, è stato conferito il Green GOOD DESIGN Award. La giuria ha riconosciuto in particolare la combinazione tra artigianato tradizionale ed elementi di design innovativi. LUXTOUREN ha ottenuto un riconoscimento anche in Italia: la slitta è stata inserita nell’ADI Design Index e si è così qualificata per il prestigioso Compasso d’Oro. Nel Design Index, questo prodotto dell’artigianato altoatesino figura accanto a marchi di fama internazionale come Ferrari e Ducati. Un esempio di come, grazie a nuove idee, dall’artigianato tradizionale possa nascere un design di eccellenza.
Nello stesso indice di Ferrari, Ducati e altri grandi marchi: il design altoatesino: © Studio Oberhauser
8 10|2026
Quota associativa lvh.apa per il 2027 Il Consiglio dell’Artigianato altoatesino ha approvato la quota associativa fissa per il 2027. L’importo è pari a 360 euro, ovvero 10 euro in più rispetto alla quota del 2026. La quota associativa variabile rimane invariata. La quota associativa si compone di tre parti: la quota fissa annuale di lvh.apa, il contributo Confartigianato dell’associazione nazionale di categoria e una quota variabile calcolata sulla massa salariale annua. Quest’ultima rimane pari al 5 per mille della massa salariale annua dei dipendenti, dei soci o dei familiari collaboratori, con un importo massimo di 800 euro. La quota variabile viene riscossa tramite l’INAIL, mediante modello F24. Viene confermata anche la quota associativa di prova per i nuovi soci: per il 2027, il primo anno è previsto un contributo fisso lvh.apa ridotto a 180 euro, pari quindi alla metà della quota fissa ordinaria. Il contributo nazionale Confartigianato, pari a 46,71 euro, deve ancora essere confermato da Roma. L’adesione a lvh.apa ha una durata iniziale di tre anni e viene successivamente rinnovata di anno in anno, salvo disdetta scritta entro i termini previsti. lvh.apa resta a disposizione per qualsiasi domanda. E-mail: mitgliedschaft@lvh.it
«TROVARE INSIEME SOLUZIONI E VIVERE SUCCESSI MI MOTIVA» Patrizia Gamper fa parte di lvh.apa dal 1999. Dopo aver iniziato il suo percorso nel settore legale, oggi segue con entusiasmo diversi gruppi di mestiere. Organizza convegni e incontri specialistici, cura il dialogo con la politica, offre consulenza ai soci e fa il tifo per le sezioni di mestiere in occasione delle competizioni nazionali e internazionali. A motivarla particolarmente sono gli eventi di successo, le medaglie conquistate nelle competizioni professionali e l’apprezzamento quotidiano dei soci.
Patrizia Gamper Area di competenza Professioni
© Armin Huber
LE ULTIME NEWS
BENVENUTI
nella Generation H
Il nuovo “manufatto”: più visione d’insieme e maggiore praticità per le imprese © lvh.apa
Trovare più facilmente, ciò che serve Il manufatto continua a evolversi. Questa edizione si presenta con una struttura più chiara, nuove aree tematiche e ancora più informazioni utili per la quotidianità delle imprese. Chi gestisce un’impresa ha bisogno di informazioni che arrivino rapidamente al punto e siano concretamente utilizzabili. È proprio qui che si inserisce il nuovo Manufatto: più conoscenze pratiche, una visione più chiara e un accesso più rapido ai temi che interessano e riguardano le imprese.
Occhio al carburante Diverse compagnie petrolifere reagiscono agli elevati prezzi dei carburanti in Italia introducendo volontariamente dei prezzi massimi. Eni, IP e, da ultimo, anche Q8 hanno introdotto o annunciato un tetto ai prezzi di benzina e diesel. Per Eni, il prezzo massimo è fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e a 2,19 euro al litro per il diesel. Secondo la Rai, per Q8 il limite di prezzo sarà in vigore dal 1° ottobre per 30 giorni. Anche la misura di Eni è inizialmente limitata a 30 giorni; è in fase di valutazione un’eventuale proroga fino alla fine dell’anno. Il tetto ai prezzi offre un sollievo alle famiglie e alle imprese. © shutterstock
> Zwischenbrugger Erich | San Martino in Passiria Conciatetti > Haller OHG des Mike Haller & Co. | Appiano Elettrotecnici > Maler Unterweger Plus vGmbH | Castelbello-Ciardes Pittori e verniciatori > Von Malfer Aribert | Ora Elettrotecnici > Ezzeddini Braiek | Brunico Costruttori e muratori > Vima Holz GmbH | Moso in Passiria Costruttori in legno e carpentieri > Promberger Luca | Marebbe Trasporti > Autoservice Niederstätter des Klaus Niederstätter & Co. KG Villandro | Meccatronici d’auto > Spenglerei Stauder Christof | Val Sarentino 01|2026 Lattonieri edili e artistici > Mechatec des Stolzlechner Manuel | Valdaora Meccatronici d’auto > Elektro Buchschwenter des Buchschwenter Stefan San Martino in Passiria | Elettrotecnici > Romen A. & Söhne GmbH | Appiano Trasportatori > Falcone & Falcone Srl | Bolzano Imprese di pulizia > Toll Autotechnik des Toll Andreas | Sinigo/Merano Meccatronici d’auto > AL-Plan Taxi des Trebo Max Hubert | San Vigilio/Marebbe Autonoleggiatori > Elektro Alpin des Stocker Marcel | Malles Venosta Elettrotecnici > Angel Lorenzo | Bolzano Tapppezzieri e arredatori tessili > Dimotion GmbH | Caldaro Trasportatori > Krasniqi Qendrim | Vandoies Pavimentisti
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Perchè l’artigianato non è un mestiere, ma una vera e propria identità. Qual è la tua? www.generation.h.net
Ben oltre i metri quadrati COSA COMPORTANO CONCRETAMENTE PER LE IMPRESE ARTIGIANE LE MODIFICHE ALLA LEGGE PROVINCIALE «TERRITORIO E PAESAGGIO».
FOCUS
Più spazio per la prossima generazione, maggiori possibilità per gli alloggi destinati ai collaboratori e più flessibilità per le aree produttive: con le recenti modifiche alla legge provinciale «Territorio e Paesaggio», approvate dal Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, si aprono nuovi margini di manovra per le imprese artigiane. Soprattutto per le imprese familiari, queste novità possono rivelarsi decisive. L’impresa c’è. Ci sono il laboratorio, i macchinari, la clientela. Forse è stata costruita nell’arco di decenni, forse c’è già qualcuno pronto ad assumersi la responsabilità della gestione. Ma il passaggio generazionale non consiste soltanto nel trasferimento di un’impresa. Chi è destinato a subentrare deve anche poter costruire la propria vita nel luogo in cui l’azienda opera. È proprio su questo aspetto che interviene una delle principali novità della legge provinciale «Territorio e Paesaggio»: a determinate condizioni, in futuro potranno essere messi a disposizione fino a 220 metri quadrati per due alloggi di servizio. La nuova disposizione, quindi, riguarda molto più che un semplice aumento della superficie abitativa. Si tratta anche di creare condizioni migliori per il passaggio generazionale e, di conseguenza, per il futuro delle imprese a conduzione familiare. Per lvh.apa - Confartigianato Imprese la modifica legislativa recentemente approvata dal Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano rappresenta un passo importante: per gli alloggi di servizio, gli alloggi per i collaboratori e le aree produttive si crea maggiore flessibilità, proprio dove le imprese ne hanno effettivamente bisogno. Alla base vi è un equilibrio particolarmente complesso in Alto Adige: il suolo e le aree edificabili sono limitati, mentre le imprese hanno bisogno di possibilità di sviluppo. Per questo motivo, il patrimonio edilizio esistente e le aree già urbanizzate devono essere utilizzati nel modo più efficiente possibile e il consumo di suolo deve essere limitato, senza però perdere di vista la necessità di garantire abitazioni a prezzi accessibili e la competitività dell’economia. La domanda centrale è quindi: come conciliare questo obiettivo con la realtà delle imprese?
220 metri quadrati – il passaggio generazionale Particolarmente rilevante per le imprese familiari è il nuovo regolamento in materia di alloggi di servizio. In linea generale, un alloggio di servizio è limitato a 110 metri quadrati. Per due alloggi di servizio, all’interno dell’area insediativa erano finora possibili complessivamente fino a 160 metri quadrati. Con la nuova legge, questo limite aumenta, a determinate condizioni, fino a un massimo complessivo di 220 metri quadrati, qualora venga realizzato un ulteriore alloggio alle condizioni previste per un alloggio di servizio. All’interno dell’area insediativa, questa possibilità si applica alle aree produttive esistenti e future. Al di fuori dell’area insediativa, invece, è limitata alle aree produttive già individuate alla data del 1 luglio 2026. Quella che a prima vista potrebbe sembrare una modifica dei limiti di superficie può rivelarsi decisiva per le imprese familiari. Un secondo alloggio di servizio può consentire ai giovani che subentrano di vivere presso la sede aziendale e di costruire lì il proprio futuro. Alla luce dell’attuale situazione abitativa, ciò può essere alla base di un passaggio generazionale ben riuscito. L’alloggio di servizio rimane comunque funzionalmente legato alla rispettiva attività produttiva. La possibilità di sfruttare le nuove disposizioni dipende anche dai presupposti urbanistici locali, definiti dal Comune. Per le imprese è quindi opportuno chiarire per tempo i margini di manovra presso la propria sede. Già nel 2021 lvh.apa si era impegnato per ottenere maggiori possibilità per gli alloggi di servizio. Da allora, i titolari d’impresa possono continuare a vivere nell’alloggio di servizio anche dopo il pensionamento. Con l’attuale modifica legislativa, si prosegue su questa strada.
11 10|2026
FOCUS
Un ringraziamento va anche al Consigliere provinciale Harald Stauder, membro della Commissione legislativa competente impegnato a favore delle esigenze delle imprese. Insieme all’attuale ampliamento, questa possibilità assume importanza per le imprese familiari: la generazione più anziana può rimanere in loco, mentre si creano condizioni migliori per la generazione successiva. In questo modo, passaggio generazionale e abitazione possono essere facilmente conciliati. «Le nuove disposizioni riguardano esigenze concrete emerse dalla pratica. Creano maggiore flessibilità dove è oggettivamente necessaria, pur continuando a sostenere una gestione responsabile del territorio, che è una risorsa limitata», sottolinea l’Assessore provinciale allo Sviluppo del territorio Peter Brunner.
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«CON LE NUOVE DISPOSIZIONI RISPONDIAMO A ESIGENZE CONCRETE EMERSE DALLA PRATICA.» LANDESRAT PETER BRUNNER
Alloggi per i collaboratori La questione abitativa non riguarda soltanto il passaggio generazionale. Anche nella ricerca di collaboratrici e collaboratori, la mancanza di un alloggio può rappresentare un ostacolo. Perché anche un posto di lavoro interessante serve a poco se nelle vicinanze non è possibile trovare una sistemazione adeguata. Per questo motivo, lvh.apa accoglie con favore le semplificazioni previste per gli alloggi destinati ai collaboratori. Una parte della volumetria edificabile autorizzata in un’area produttiva potrà essere utilizzata a questo scopo. Gli alloggi sono destinati ai lavoratori che necessitano temporaneamente di una sistemazione. Rimangono legati all’uso produttivo e possono allo stesso tempo contribuire ad alleggerire, almeno in parte, la situazione del mercato abitativo.
Un’ulteriore novità crea nuovi margini di manovra: dal 1 settembre 2026, gli alloggi temporanei per i collaboratori nelle aree produttive possono essere utilizzati per un periodo massimo di 24 mesi, il doppio rispetto a quanto previsto finora. A favore di queste esigenze dell’artigianato si è impegnato in particolare il Vicepresidente della Provincia e Assessore provinciale all’Economia e all’Artigianato Marco Galateo. lvh.apa accoglie con favore questo sostegno, volto a garantire alle imprese le necessarie possibilità di sviluppo. Soprattutto nell’acquisizione di personale qualificato, questa possibilità può rivelarsi utile: chi si trasferisce in Alto Adige per un lavoro dispone così di più tempo per orientarsi sul territorio e trovare una soluzione abitativa permanente. Anche in questo caso, i Comuni svolgono un ruolo importante. La legge stabilisce il quadro giuridico, mentre i presupposti concreti vengono definiti attraverso i rispettivi piani di attuazione. Dal punto di vistadi lvh. apa, si tratta quindi di un passo importante. Allo stesso tempo, l’associazione si impegna affinché soprattutto le imprese già esistenti possano utilizzare più facilmente in futuro le superfici disponibili per realizzare alloggi destinati ai collaboratori. In questo modo, potrebbero nascere soluzioni proprio là dove sono già presenti posti di lavoro e strutture aziendali.
Dove deve rimanere possibile lo sviluppo Gli alloggi di servizio e gli alloggi per i collaboratori rappresentano solo una parte della modifica legislativa. Un’altra questione centrale riguarda le aree produttive: mentre il consumo di suolo deve essere limitato e lo spazio esistente utilizzato nel modo più efficiente possibile, le imprese hanno bisogno di sedi in cui poter investire e continuare a svilupparsi. In linea generale, le nuove aree produttive devono essere individuate all’interno del territorio insediato. Tuttavia, non tutte le attività aziendali possono essere insediate in modo adeguato in queste aree. Per questo motivo, nell’interesse del Comune, le aree produttive possono ora essere individuate anche al di fuori dell’area insediativa in presenza di particolari esigenze localizzative o per motivi di tutela dalle immissioni. Le eccezioni rimangono quindi vincolate a condizioni concrete. Per il Presidente lvh.apa Martin Haller, questo equilibrio è fondamentale: «Non si tratta di creare nuove aree ovunque, ma di garantire margini di manovra dove le imprese ne hanno effettivamente bisogno. È un obiettivo per il quale noi, in qualità di lvh.apa, ci siamo impegnati intensamente. Il fatto che ora la realtà delle imprese
FOCUS
venga presa maggiormente in considerazione è per noi un importante successo.»
«IL FATTO CHE ORA SI TENGA PIÙ CONTO DELLA REALTÀ DELLE IMPRESE È PER NOI UN IMPORTANTE RISULTATO.»
A colloquio con… Paul Lintner
PRESIDENTE LVH.APA MARTIN HALLER
Cosa dovrebbero fare ora le imprese che intendono realizzare alloggi di servizio? È estremamente positivo che ora le imprese artigiane abbiano la possibilità di realizzare alloggi di servizio con una superficie abitabile complessiva fino a 220 m². Il presupposto è l’esistenza di un piano di attuazione che preveda espressamente questa possibilità. Poiché la sua elaborazione e approvazione può richiedere diversi mesi, le imprese interessate dovrebbero contattare tempestivamente il Comune competente.
L’attuale modifica si inserisce in un percorso iniziato già in precedenza. Su sollecitazione di lvh.apa, nel 2023 la normativa era stata resa più flessibile per la prima volta: per le aree produttive erano state previste, a determinate condizioni, eccezioni in presenza di particolari esigenze localizzative o per motivi di tutela dalle immissioni. Anche la separazione da parte di aree destinate alla viabilità o di corsi d’acqua non doveva più comportare necessariamente l’esclusione. La nuova modifica prosegue ora su questa linea: lo sviluppo delle imprese deve rimanere possibile laddove la situazione territoriale richieda soluzioni motivate.
Più certezza nella pianificazione per le imprese La semplice individuazione di un’area non garantisce ancora a un’impresa la disponibilità della superficie. Il precedente sistema basato su espropriazione e assegnazione è stato abbandonato già diversi anni fa. Oggi spetta al Comune decidere se un’area viene individuata come area produttiva. Dell’effettiva acquisizione o disponibilità della superficie devono invece occuparsi direttamente le imprenditrici e gli imprenditori. Per le imprese che cercano una nuova sede o intendono ampliare quella esistente, ciò significa che quanto prima la questione degli spazi viene integrata nella pianificazione aziendale, tanto meglio sarà possibile preparare i passi successivi. Oltre ai presupposti urbanistici, assumono infatti un ruolo importante anche l’effettiva disponibilità delle superfici e i rapporti di proprietà. «Regole chiare garantiscono alle imprese maggiore sicurezza nella pianificazione e facilitano le decisioni a lungo termine», spiega il Direttore lvh.apa Walter Pöhl. L’Ufficio legale di lvh.apa resta a disposizione per qualsiasi domanda. E-mail: legal@lvh.it manufatto
Avvocato
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02 A chi devono rivolgersi le imprese interessate all’individuazione di un’area produttiva? L’individuazione di nuove aree produttive spetta al Comune. Le imprese interessate dovrebbero quindi rivolgersi all’amministrazione comunale o agli uffici competenti in materia di pianificazione territoriale o economia. Il Comune verifica successivamente il fabbisogno e i presupposti urbanistici. 03 Chi è responsabile della disponibilità di un’area produttiva: l’impresa o il Comune? Spetta all’impresa interessata individuare autonomamente un terreno idoneo per un ampliamento o una nuova costruzione e garantirne la disponibilità. Nell’ambito della pianificazione territoriale, il Comune crea i presupposti necessari e individua in particolare le aree produttive. Per le aree produttive di interesse provinciale, invece, l’assegnazione avviene attraverso una procedura pubblica di selezione.
Quanto è davvero sicura la tua azienda?
14 10|2026
Nuova macchina, nuovi processi produttivi o nuovi collaboratori: le modifiche in azienda sono rapide e possono portare nuovi rischi. Quando aggiornare la valutazione dei rischi? Chi deve frequentare il corso antincendio? Quali obblighi vengono di norma trascurati? I corsi antincendio fanno parte della valutazione dei rischi © Christian Niklaus
La sicurezza sul lavoro e la prevenzione incendi figurano tra i più importanti compiti organizzativi di un’azienda. I datori di lavoro sono tenuti a valutare sistematicamente i pericoli presenti nei luoghi di lavoro e ad adottare adeguate misure di protezione. Una solida cultura della prevenzione non solo tutela le persone, ma contribuisce anche a evitare infortuni, incendi e danni economici. È quindi fondamentale affrontare i rischi prima che si verifichi un incidente.
Conoscere i rischi in via preventiva. La valutazione dei rischi è uno degli obblighi principali di ogni datore di lavoro ed è disciplinata dagli articoli 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/2008. Deve essere effettuata in forma scritta e deve tenere conto di tutti i pericoli connessi alle attività svolte in azienda. Non è sufficiente limitarsi a indicare la denominazione dell’azienda e alcuni pericoli generici. È invece necessario analizzare le singole fasi lavorative, individuare i possibili pericoli e valutare i rischi associati. Occorre quindi quantificare i rischi, cioè valutare la probabilità che un determinato pericolo possa causare un infortunio o un danno. Ove richiesto, devono inoltre essere effettuate misurazioni specifiche, ad esempio per il rumore o per le vibrazioni.
La valutazione dei rischi deve contenere anche un programma di miglioramento della sicurezza. In esso devono essere indicate le misure preventive previste, i soggetti responsabili della loro attuazione e le relative tempistiche. La valutazione dei rischi non documenta quindi soltanto la situazione attuale, ma indica anche come migliorare ulteriormente la sicurezza in azienda. Poiché una valutazione completa e corretta richiede competenze specifiche, si consiglia di affidarne la redazione a un tecnico qualificato. Un professionista competente è in grado di valutare correttamente la situazione aziendale e di individuare le misure necessarie. Le valutazioni incomplete o imprecise dovrebbero essere aggiornate e integrate, al fine di evitare lacune nella sicurezza e possibili contestazioni o sanzioni da parte degli organi di vigilanza. È inoltre importante ricordare che la valutazione dei rischi non è un documento da lasciare in un cassetto. Ogni volta che intervengono cambiamenti significativi in azienda – ad esempio l’introduzione di nuove macchine, nuovi locali o nuovi processi produttivi – la valutazione deve essere aggiornata di conseguenza.
AZIENDE & MANAGEMENT
macchinari utilizzati. Sulla base di questi elementi viene individuato il livello di rischio incendio e viene stabilito il livello di formazione richiesto per gli addetti antincendio. Per affrontare un incendio o un’emergenza deve essere disponibile un team adeguatamente formato. In caso di incendio, infatti, è fondamentale che ruoli, responsabilità e procedure siano chiaramente definiti. Sarebbe inutile assegnare i vari ruoli solo nel momento dell’emergenza. Dopo la designazione, gli addetti antincendio devono frequentare il percorso formativo previsto dalla normativa. La formazione comprende sia una parte teorica sia una parte pratica: dalla prevenzione degli incendi e dalle procedure da seguire in caso di emergenza, fino alla lotta antincendio e all’evacuazione del personale in caso di grave pericolo. L’aggiornamento della formazione deve essere effettuato almeno ogni cinque anni. Per supportare al meglio le imprese artigiane nelle attività di prevenzione, lvh.apa organizza corsi antincendio conformi alle disposizioni legislative vigenti. I corsi sono tenuti da docenti qualificati e, per la parte pratica, è disponibile un moderno impianto di simulazione degli incendi. In questo modo, i partecipanti non imparano soltanto cosa fare in caso di emergenza, ma possono anche esercitarsi concretamente nelle operazioni. Perché, in caso di emergenza, è fondamentale che ognuno sappia cosa fare. Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Ambiente e Sicurezza sul Lavoro. E-mail: sicurezza@lvh.it Anche le misurazioni in materia di sicurezza sul lavoro devono essere periodicamente aggiornate. Per consentire alle imprese di mantenere sotto controllo anche i costi delle misurazioni necessarie, lvh.apa ha stipulato convenzioni con diversi tecnici specializzati. Le imprese associate possono usufruire di misurazioni a condizioni agevolate.
In caso di incendio, nulla va lasciato al caso Altrettanto importante quanto la valutazione dei rischi è la prevenzione di un possibile incendio. Gli addetti antincendio sono figure fondamentali per la sicurezza aziendale e la loro nomina è obbligatoria in tutte le aziende. Ai sensi del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro deve designare uno o più lavoratori incaricati. Tale ruolo può essere assunto anche direttamente dal datore di lavoro. Il livello di rischio incendio aziendale viene determinato sulla base di diversi fattori e deve essere riportato nella valutazione dei rischi. Tra gli elementi considerati rientrano il numero dei lavoratori presenti, il tipo di lavoro e di attività svolte, il numero delle postazioni di lavoro e i manufatto
Con gli occhiali a visibilità regolabile è possibile simulare diversi livelli di appannamento © Christian Niklaus
15 10|2026
AZIENDE & MANAGEMENT
Dare visibilità al buon lavoro Molte imprese artigiane fanno molto più di quanto sia visibile dall’esterno. Un workshop pratico di lvh.apa mostra come sfruttare con efficienza i canali dei social media.
Come utilizzare i social media in modo mirato per aumentare la visibilità della propria impresa e raggiungere il pubblico giusto? Vorreste ripensare la vostra strategia di social media o rivederne i contenuti? Il Workshop sulla strategia dei social media di lvh.apa offre strumenti pratici per sviluppare una strategia efficace e trasformare i social in un canale di comunicazione utile per l’azienda. Dalla scelta dei contenuti alla definizione del pubblico, l’obiettivo è imparare a comunicare in modo più consapevole e mirato. Una presenza ben strutturata sui social può infatti aiutare a rendere visibili competenze, progetti e punti di forza dell’impresa.
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Workshop di lvh.apa © lvh.apa
Oltre a questo workshop, lvh.apa propone regolarmente corsi e percorsi di formazione continua, con l’obiettivo di preparare le imprese alle sfide attuali e future. Ulteriori informazioni e l’intera offerta formativa di lvh. apa sono disponibili al sito: www.lvh.it/it/espandere-le-conoscenze
10|2026
CONSIGLIO del mese
Contributi per una maggiore sicurezza in azienda Gli investimenti nella sicurezza della propria azienda ottengono un supporto finanziario: per gli anni 2026– 2028 la Provincia mette a disposizione contributi per diversi sistemi di sicurezza e misure di protezione. Anche i soci lvh.apa possono beneficiarne! La sicurezza degli edifici aziendali, degli impianti e dei beni dell’impresa è un tema importante per le aziende. Per sostenere gli investimenti in questo ambito, la Giunta provinciale ha approvato i criteri per la concessione di contributi destinati ai sistemi di sicurezza e alla protezione delle imprese per gli anni 2026–2028. Il contributo comprende diverse misure, tra cui l’installazione di sistemi antirapina e antintrusione, impianti di videosorveglianza a circuito chiuso e sistemi GPS per la localizzazione dei beni aziendali. È inoltre ammissibile a contributo anche
l’affidamento a un servizio di sicurezza privato. Il contributo copre il 50% delle spese ammesse. È necessario investire un minimo di 1.000 euro per sede aziendale. Vengono riconosciuti costi fino a un massimo di 14.000 euro, per un contributo massimo di 7.000 euro. Per le aziende interessate è particolarmente importante il momento della presentazione della domanda: la richiesta di contributo deve essere presentata prima dell’inizio del progetto. Per ulteriori informazioni e domande, il Supporto centrale sovvenzioni e finanziamenti di lvh.apa è a disposizione e, su richiesta, offre anche la gestione dell’intera domanda di contributo a un prezzo forfettario: Tel.: +39 0471 323 267 E-mail: crediti@lvh.it
AZIENDE
Tecnologia e assicurazione da un'unica fonte Care4U amplia la propria offerta: insieme all’agenzia Potenza Assicurazioni di Bolzano, l’azienda ha sviluppato specifici pacchetti assicurativi per la protezione della casa. La tecnologia di sicurezza esistente viene così integrata con un ulteriore elemento di protezione. L’azienda bolzanina Care4U sviluppa soluzioni digitali per il monitoraggio e la sicurezza delle persone. Il sistema CARE360, grazie a sensori intelligenti, riconosce possibili situazioni di emergenza, come cadute o movimenti insoliti, e trasmette in tempo reale le segnalazioni alle persone o agli enti competenti. Ora Care4U completa le proprie soluzioni tecnologiche con specifici pacchetti assicurativi per la casa. Questi sono stati sviluppati insieme all’agenzia Potenza Assicurazioni di Bolzano. L’obiettivo è offrire agli utenti, oltre alla sicurezza garantita dalla tecnologia, anche una protezione assicurativa completa a condizioni accessibili. In questo modo, Care4U combina la tecnologia digitale con la tradizionale protezione assicurativa e amplia la sicurezza a tutela della propria casa. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito: www.care4u.it.
La sicurezza in casa diventa sempre più importante © shutterstock
17 10|2026
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Incontro con il presidente della Privincia su temi di interesse per l’artigianato: Philipp Grosslechner, Petra Mahlknecht, Arno Kompatscher, Martin Haller e Walter Pöhl © LPA
18 10|2026
Meno IRAP, meno burocrazia La riduzione dell’IRAP dal 3,9 al 2,68 per cento dovrebbe alleggerire il carico fiscale sulle imprese altoatesine. Complessivamente, si tratta di circa 50 milioni di euro all’anno. Secondo i calcoli di lvh.apa, circa 9,5 milioni di euro riguarderebbero il settore dell’artigianato, con un risparmio medio di circa 900 euro per impresa. Le modalità concrete con cui dovrebbe essere applicata l‘agevolazione sono state al centro dell’incontro tra il Presidente lvh.apa Martin Haller, il Direttore lvh.apa Walter Pöhl, il Presidente della Provincia Arno Kompatscher, la Direttrice generale dell’Agenzia per i procedimenti e la vigilanza in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (ACP) Petra Mahlknecht e l‘ ispettore amministrativo dell’ACP Philipp Grosslechner.
Agevolazione senza nuovi ostacoli lvh.apa accoglie la riduzione dell’imposta, ma guarda con spirito critico ai criteri di accesso. La riduzione dell’IRAP dovrebbe essere infatti collegata ai contratti integrativi territoriali e aziendali, nonché a misure a favore di conciliazione tra famiglia e lavoro, prestazioni sociali aggiuntive e comportamenti ritenuti socialmente auspicabili. Per l’associazione, si rischia che da un’agevolazione fiscale nasca un nuovo carico amministrativo. Per le piccole imprese artigiane a conduzione familiare questo è un aspetto decisivo. Molte di esse
adottano già soluzioni a favore della famiglia e si assumono responsabilità sociali. Ulteriori obblighi di documentazione e requisiti potrebbero rendere più difficile beneficiare concretamente dell’agevolazione. «In molte delle nostre imprese artigiane l’attenzione alla famiglia e la responsabilità sociale sono valori applicati quotidianamente da sempre», sottolinea Haller. Sarebbe controproducente escludere proprio queste imprese da uno sgravio fiscale a causa di ulteriori oneri. La riduzione dell’IRAP dovrebbe quindi avere una portata ampia ed essere applicata in modo semplice e senza burocrazia.»
Rappresentare i costi in modo realistico Durante l’incontro si è parlato anche del prezziario di riferimento. Le tariffe orarie indicate al suo interno sono rimaste invariate dal 2024, nonostante l’aumento dei costi salariali e degli oneri sociali. lvh.apa ha proposto di tenere maggiormente conto di questo sviluppo in occasione dell’aggiornamento del prezziario e di valutare possibili soluzioni insieme agli uffici competenti. Il Presidente della Provincia Kompatscher ha annunciato che le richieste saranno esaminate alla luce del loro impatto economico e della loro concreta applicabilità. Per l’artigianato, quindi, non importa solo quanto verrà ridotta l’IRAP, ma anche quanto sarà semplice beneficiare concretamente dell’agevolazione.
FISCO, DIRITTO & ECONOMIA
Buono a sapersi!
Prima la domanda, poi l‘investimento Chi programma investimenti per il 2027 deve conoscere le regole. Perché non conta solo cosa si acquista, ma anche quando. Chi realizza nel 2027 un investimento aziendale approvato nel 2026 deve rispettare una scadenza importante: entro il 2026 occorre versare un acconto di almeno il 20% delle spese. In caso contrario, il contributo decade. Per le nuove domande di contributo vale quanto segue: già al momento della presentazione della domanda è necessario disporre di un preventivo conforme ai requisiti previsti dalla relativa misura di agevolazione. Dopo la presentazione della domanda, l’impresa riceverà dall’ufficio competente il codice CUP, che va riportato su tutte le fatture relative al progetto finanziato e, per maggiore sicurezza, dovrebbe essere indicato anche nella causale del pagamento. È inoltre fondamentale rispettare la corretta sequenza: prima presentare la domanda di contributo e solo successivamente incaricare in modo vincolante il fornitore. Un incarico conferito in precedenza può comportare la perdita del diritto al contributo. Lo stesso vale per i pagamenti: nel caso di nuove domande non è possibile effettuare acconti o pagare fatture di acconto prima della presentazione della domanda. Pertanto, la regola è: prima la domanda, poi il pagamento. lvh.apa offre ai propri soci informazioni pratiche, consulenza e, su richiesta, anche la gestione di determinate domande di contributo: E-Mail: crediti@lvh.it – Tel.: +39 0471 323 267 Innovazione & Nuovi Mercati E-Mail: innovation@lvh.it – Tel.: +39 0471 323 267 Informati subito, richiedi i contributi e approfitta delle agevolazioni disponibil!
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RENTRI: : formulario elettronico per trasporto di rifiuti Con l’introduzione del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), la gestione dei rifiuti in Italia viene digitalizzata. L’obiettivo è migliorare la tracciabilità dei rifiuti e rendere più semplice la documentazione prevista dalla normativa. Sono coinvolti diversi soggetti, dal produttore al trasportatore fino al destinatario finale. Un elemento fondamentale del RENTRI è l’XFIR, il formulario elettronico di identificazione dei rifiuti. L’XFIR sostituisce la precedente gestione cartacea del FIR (Formulario di Identificazione dei Rifiuti) e accompagna ogni trasporto di rifiuti dal produttore al destinatario. Il formulario contiene informazioni su produttore, trasportatore e destinatario, nonché sulla tipologia e la quantità del rifiuto trasportato. L’XFIR può essere compilato direttamente dal portale RENTRI o tramite appositi software gestionali. I dati vengono trasmessi e conservati in formato elettronico. Ciò consente di rendere le informazioni disponibili più rapidamente, facilita l’archiviazione, permette alle autorità di effettuare più agevolmente le attività di controllo e migliora la tracciabilità dei flussi di rifiuti.
Cosa devono fare le imprese Le imprese dovrebbero verificare gli obblighi e gli adeguamenti necessari. In particolare per le imprese artigiane, dove la gestione dei rifiuti viene spesso svolta parallelamente alle normali attività quotidiane, è importante definire procedure interne chiare. Devono essere stabiliti ruoli e responsabilità e il personale coinvolto deve essere formato sulle nuove procedure digitali. Anche con la digitalizzazione rimangono invariati gli obblighi di registrazione e documentazione previsti dalla legge: tutte le informazioni devono essere registrate in modo completo, corretto e nei termini stabiliti. Errori o omissioni nelle registrazioni possono comportare contestazioni durante i controlli e, nei casi previsti, l’applicazione di sanzioni. Allo stesso tempo, l’XFIR offre numerosi vantaggi: i documenti sono generati, ricercati e archiviati in modo semplice. Inoltre, viene eliminata gran parte della documentazione cartacea. Inoltre, tutti i soggetti coinvolti possono accedere alle stesse informazioni
Il supporto di lvh.apa lvh.apa supporta i propri soci nell’adempimento degli obblighi di legge del RENTRI. Il servizio è riservato ai soci lvh.apa epresenta condizioni vantaggiose. Comprende la gestione del registro elettronico dei rifiuti, la trasmissione dei dati al portale RENTRI entro le scadenze, nonché consulenza e assistenza continuativa per eventuali domande. L’ufficio Ambiente e Sicurezza sul Lavoro di lvh.apa è a disposizione per informazioni e contatti. E-mail: sicurezza@lvh.it
19 10|2026
FISCO, DIRITTO & ECONOMIA
Condizioni quadro solide per le piccole imprese
20 10|2026
Le piccole imprese a conduzione familiare caratterizzano il tessuto economico dell’Alto Adige. Tuttavia, la burocrazia, il passaggio generazionale e il cambiamento delle condizioni quadro pongono molte di esse di fronte a nuove sfide. Cosa serve affinché possano continuare ad avere successo anche in futuro? Di questo hanno discusso la Vicepresidente lvh. apa Angelika Wiedmer, il Vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak, il Direttore lvh.apa Walter Pöhl e il Vicedirettore lvh.apa Thomas Hager durante una colazione di lavoro con l’assessore provinciale Luis Walcher. Come di consueto nelle colazioni di lavoro di lvh.apa, al centro dell’incontro c’è stato il dialogo diretto sui temi economici di attualità. Un tema centrale sono state le piccole imprese a conduzione familiare. Queste aziende garantiscono posti di lavoro e creano valore sul territorio, contribuendo in modo significativo a mantenere attrattive le aree rurali come luoghi in cui vivere e fare impresa. Proprio per queste imprese, tuttavia, il crescente carico burocratico e l’imminente passaggio generazionale rappresentano grandi sfide. Il confronto ha quindi riguardato anche la necessità di rafforzare le comunità delle vallate e di creare prospettive per le imprese e per la prossima generazione. Sono fondamentali condizioni quadro che consentano alle piccole imprese di continuare a svilupparsi e di rimanere
Si sono confrontati sulle esigenze delle piccole imprese artigiane: Angelika Wiedmer, Luis Walcher, Walter Pöhl, Hannes Mussak e Thomas Hager © lvh.apa
a lungo sul territorio. Per lvh.apa, in questo contesto, anche il dialogo tra i diversi settori economici svolge un ruolo importante. Individuare interessi comuni, unire le forze e mantenere il dialogo rappresentano una base importante per un’economia altoatesina forte e diversificata.
Al centro, non ai margini Il 7 e l’8 settembrem circa 350 dirigenti delle associazioni territoriali e delle organizzazioni regionali di Confartigianato si sono riuniti a Roma in occasione di «Match Point 2026». Per lvh.apa hanno partecipato il Direttore Walter Pöhl e il Capoufficio Sviluppo aziendale Andreas Mair. Il motto «Dentro o fuori» – al centro o ai margini – ha accompagnato l’intera conferenza. Al centro dell’attenzione sono state sfide che da tempo fanno parte della quotidianità delle imprese: costi energetici elevati, accesso più difficile al credito, digitalizzazione e intelligenza
artificiale. Il Presidente di Confartigianato Marco Granelli ha sottolineato anche un importante compito delle associazioni: non devono limitarsi a rappresentare gli interessi delle imprese, ma devono anche offrire loro orientamento in un contesto economico, tecnologico e geopolitico caratterizzato da crescente incertezza. Un tema centrale è stato come sviluppare ulteriormente l’artigianato senza perdere i suoi punti di forza. Questo vale in particolare per l’intelligenza artificiale: dovrebbe sostenere la creatività e le competenze professionali, non sostituirle. Quanto l’artigianato sia capace di adattarsi lo dimostra anche il «Radar Artigiano»: in Italia il settore comprende circa 1,2 milioni di imprese con 2,7 milioni di occupati. Affinché queste imprese possano contribuire attivamente al cambiamento, servono condizioni quadro adeguate: dai costi energetici più contenuti a un accesso al credito radicato a livello territoriale, fino a condizioni migliori per l’utilizzo delle nuove tecnologie. Il messaggio emerso dai due giorni di confronto è chiaro: l’artigianato deve poter cambiare senza rinunciare ai propri punti di forza. E deve poter partecipare al confronto dove vengono create le condizioni per questo cambiamento. Due giornate dedicate all’artigianato: il «Match Point» dei conciatetti di Confartigianato a Roma © lvh.apa
FISCO, DIRITTO & ECONOMIA
CPB: verifica ora la possibilità di regolarizzazione!
Più forti insieme
I contribuenti che rinnovano l’adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per gli anni 2026 e 2027 hanno la possibilità di regolarizzare le annualità pregresse attraverso il cosiddetto ravvedimento speciale. Il ravvedimento speciale riguarda gli anni dal 2020 al 2023 e può essere applicato a tutte oppure soltanto ad alcune delle annualità interessate. In linea generale, possono accedere al ravvedimento i contribuenti soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) nelle rispettive annualità e che rinnovano l’adesione al CPB per gli anni 2026 e 2027. La scelta relativa al rinnovo del CPB va effettuata entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi, che quest’anno scade il 2 novembre 2026.
L’economia altoatesina vive di imprese solide, idee innovative e reti funzionanti. Ma come possiamo unire ancora meglio tra loro questi punti di forza? Di questo hanno discusso il Presidente lvh.apa Martin Haller, la Vicepresidente lvh.apa Angelika Wiedmer, il Vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak e il Direttore lvh.apa Walter Pöhl durante una colazione di lavoro con Georg Ebner, il nuovo Amministratore delegato di Athesia Group. L’incontro ha offerto l’opportunità di analizzare gli sviluppi attuali da prospettive diverse e di individuare interessi comuni. È emerso quanto sia importante il dialogo tra i diversi attori per rafforzare il sistema economico locale. Al centro dell’incontro ci sono stati temi economici di attualità e prospettive comuni. Particolare attenzione è stata dedicata alla possibilità di collegare ancora meglio i punti di forza già esistenti. Sfruttare le sinergie, promuovere la collaborazione e unire le forze: è proprio qui che si aprono opportunità per trarre beneficio gli uni dagli altri e dare nuovi impulsi all’Alto Adige. Per lvh.apa, incontri di questo tipo rappresentano un’importante occasione di confronto e dialogo. L’obiettivo è individuare tempestivamente le opportunità e contribuire a plasmare il futuro del sistema economico altoatesino.
Il punteggio ISA è determinante – Come funziona il ravvedimento speciale Per ciascuna annualità viene determinato, partendo dal reddito già dichiarato, un reddito aggiuntivo forfettario. La percentuale di incremento dipende dal punteggio ISA conseguito nella rispettiva annualità. L’incremento varia dal 5% al 50%. L’imposta sostitutiva viene calcolata esclusivamente sull’importo aggiuntivo così determinato. L’importo complessivo dell’imposta sostitutiva da versare per ciascuna annualità oggetto dell’opzione non può essere inferiore a 1.000 euro. Il principale vantaggio consiste nella tutela delle annualità interessate rispetto a futuri accertamenti fiscali. A seguito del perfezionamento del ravvedimento, l’Amministrazione finanziaria non può, in linea generale, procedere a ulteriori accertamenti del reddito d’impresa o di lavoro autonomo mediante le procedure di controllo previste. Sono previste alcune eccezioni, in particolare in caso di decadenza dal CPB o in presenza di determinate fattispecie penalmente rilevanti in materia tributaria.
Pagamento a partire dal 2027 L’imposta sostitutiva può essere versata, a partire dal 1 gennaio ed entro il 15 marzo 2027, in un’unica soluzione oppure in un massimo di dieci rate mensili. In caso di pagamento rateale, la tutela rispetto agli accertamenti previsti opera già con il versamento della prima rata. Attenzione: se determinati atti di controllo o di accertamento sono già stati notificati, il ravvedimento speciale non può più essere perfezionato. La convenienza dell’opzione dipende dalla situazione fiscale individuale. Le imprese dovrebbero pertanto tenere conto anche della possibilità di avvalersi del ravvedimento speciale nella valutazione relativa al rinnovo del CPB. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al proprio ufficio circondariale lvh.apa o al proprio consulente fiscale. manufatto
Hannes Mussak, Georg Ebner, Martin Haller, Walter Pöhl e Angelika Wiedmer hanno discusso insieme delle prospettive economiche per l’artigianato altoatesino © lvh.apa
21 10|2026
22 10|2026
Il Team Artigianato con un bilancio straordinario: due medaglie, cinque «Medallion for Excellence» e il nono posto per l’Alto Adige nella classifica delle nazioni. Nella foto: in alto, da sinistra Jonas Wenter, Franziska Gschnitzer, Florian Feichter e Liam Fiechter; in basso, da sinistra Fabian Stolzlechner, Noah Pillon, Matthias Widmann e Annika Kofler. © lvh.apa
I giovani artigiani altoatesino conquistano i vertici mondiali
Quattro giorni all’insegna di concentrazione, precisione e grandi sfide: otto giovani talenti dell’artigianato altoatesino hanno preso parte ai campionati WorldSkills di Shanghai. E ciò che portano a casa da questo grande palcoscenico è un risultato di cui andare fieri. 1.385 giovani professionisti provenienti da 68 Paesi e regioni hanno dimostrato le proprie competenze ai WorldSkills di Shanghai. Tra loro, anche otto talenti dell’artigianato altoatesino. E, al termine della competizione, hanno avuto diversi motivi per festeggiare.
FORMAZIONE
Le medaglie altoatesine sono state conquistate da Liam Fiechter (oro) e Jonas Wenter (bronzo) © Maximimilian Goggi
Sul gradino più alto: oro per Liam Fiechter A conquistare il primo posto è stato Liam Fiechter. Il designer multimediale si è imposto sulla concorrenza internazionale grazie a creatività, competenze tecniche, precisione e grande impegno, conquistando la medaglia d’oro per l’Alto Adige. Anche Jonas Wenter è salito sul podio: il falegname ha conquistato la medaglia di bronzo. Ma Liam e Jonas non sono stati gli unici a ricevere un riconoscimento. Altri cinque talenti altoatesini hanno ottenuto un «Medallion for Excellence»: il muratore Matthias Widmann, il tecnico termosanitario e di ventilazione Florian Feichter, la fiorista Franziska Gschnitzer, il
Jasmin Fischnaller © Gabriel Höllrigl
I campionati Worldskills di Shanghai © lvh.apa manufatto
meccatronico d’auto Fabian Stolzlechner e l’acconciatrice Annika Kofler. Anche il pittore e verniciatore Noah Pillon si è confrontato con la concorrenza internazionale, portando a casa una preziosa esperienza. Hanno inoltre partecipato il progettista CAD per la costruzione meccanica Michael Beneduce, il receptionist d’hotel Felix Larcher, la giardiniera paesaggista Jana Mair e Maximilian von Ferrari nella categoria Robot System Integration. Tutti hanno dimostrato in modo straordinario che i giovani talenti dell’Alto Adige possono competere con i migliori al mondo. lvh.apa si congratula di cuore con tutte le partecipanti e tutti i partecipanti!
Un segnale importante per i giovani «A Shanghai, i nostri giovani artigiani e le nostre giovani artigiane hanno dimostrato alla grande di che pasta sono fatti. Una medaglia d’oro, una di bronzo e cinque riconoscimenti per prestazioni d’eccellenza in una competizione di livello internazionale sono un risultato eccezionale. Noi di lvh.apa siamo incredibilmente orgogliosi dei nostri giovani talenti», sottolinea il Presidente lvh.apa Martin Haller. Anche la delegata ufficiale di WorldSkills Jasmin Fischnaller si è detta impressionata dalla prestazione della squadra. Le partecipanti e i partecipanti hanno affrontato la concorrenza internazionale con grande sicurezza, dando il massimo fino all’ultimo momento e rappresentando l’Alto Adige con passione e professionalità. Per Priska Reichhalter, Presidente provinciale dei Giovani Artigiani di lvh.apa, questi successi hanno un significato che va oltre Shanghai: «Questi giovani sono grandi ambasciatrici e ambasciatori dell’artigianato altoatesino. Dimostrano che con passione, impegno e competenza è possibile arrivare fino ai vertici mondiali.»
23 10|2026
FORMAZIONE
Molte strade, un obiettivo: partire nel modo giusto Apprendistato o formazione a tempo pieno, ingresso nel mondo del lavoro diretto o in un secondo momento con maturità e diploma di maestro artigiano: chi sceglie una formazione professionale non è più vincolato a un unico percorso. Il Centro di formazione professionale di Merano dimostra quanto possano essere diverse oggi le possibilità di ingresso nel mondo del lavoro. Ogni anno, tra 700 e 800 studenti frequentano il Centro di formazione professionale «Dipl. Ing. Luis Zuegg” di Il Centro di formazione professionale “Luis Zuegg“ di Merano offre molte possibilità in materia di formazione © BBZ Meran
24 10|2026
Merano, una delle scuole professionali più grandi dell’Alto Adige. L’offerta spazia da artigianato e tecnica a commercio e amministrazione, fino a moda ed estetica, sempre con uno stretto legame tra teoria e pratica. Dopo la scuola media si aprono diverse possibilità formative. I percorsi triennali e quadriennali di formazione a tempo pieno preparano all’ingresso nel mondo del lavoro e permettono di conseguire il diploma di formazione professionale nei settori dell’elettrotecnica, della lavorazione del legno, dell’abbigliamento, della moda, del commercio, dell’amministrazione e dell’estetica. Anche la strada verso la maturità rimane aperta. Chi desidera entrare direttamente nel mondo del lavoro può avviare, a partire dai 15 anni, un apprendistato duale con un contratto di apprendistato. La formazione pratica in azienda viene integrata da lezioni settimanali o in blocchi presso il Centro di formazione professionale. L’offerta comprende elettrotecnica, falegnameria, meccatronica d’auto, tecnica termosanitaria e di ventilazione, professioni legate ai metalli, acconciatura e commercio al dettaglio. Al termine del percorso di apprendistato, della durata di tre o quattro anni, è possibile proseguire con la maturità o con il diploma di maestro artigiano. Per un apprendimento orientato alla pratica sono disponibili officine, laboratori, saloni e aule informatiche dotati di attrezzature moderne. Nell’ambito del progetto «L’artigianato incontra la scuola», le imprese presentano diverse professioni, in collaborazione con lvh.apa. Ulteriori informazioni saranno disponibili durante la giornata Porte Aperte del 23 gennaio 2027 a partire dalle ore 9.
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FORMAZIONE
L’artigianato incontra
LA SCUOLA
Inizia la scuola: tante strade aperte Per migliaia di giovani è da poco iniziata una nuova fase della loro vita. Che si tratti di apprendistato o di scuola professionale, oggi le possibilità a disposizione sono tantissime. Per l’anno scolastico 2026/27, solo nelle scuole professionali e specialistiche in lingua tedesca sono iscritti circa 8.707 giovani. Che si tratti di apprendistato duale o di formazione a tempo pieno, la formazione professionale offre oggi molteplici prospettive. C’è una novità: il diploma di maestro artigiano consente ora di accedere, anche senza maturità, ai corsi di laurea della Libera Università di Bolzano. In questo modo, un percorso formativo che inizia a 15 anni in laboratorio può arrivare fino all’università. In vista dell’inizio dell’anno scolastico, alcuni rappresentanti dell’artigianato e della formazione professionale si sono incontrati presso lvh.apa per confrontarsi: il Vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak, il Direttore provinciale della Formazione professionale in lingua tedesca Peter Prieth, il Direttore provinciale della Formazione professionale in lingua italiana Giuseppe
Delpero e il Direttore provinciale delle Scuole ladine Heinrich Videsott. Al centro dell’incontro c’è stata la questione di come valorizzare i giovani in base alle loro capacità individuali e accompagnarli nel loro percorso professionale. Un ruolo centrale è svolto dalle aziende formatrici. Una buona formazione non trasmette soltanto competenze professionali, ma offre orientamento, motiva e accompagna i giovani nella quotidianità della formazione.A partire da novembre 2026, il progetto pilota «Insieme per il successo nella formazione – Imprese artigiane al centro» sosterrà le aziende in un ulteriore sviluppo delle proprie attività formative. Fino a giugno 2027, verranno dedicati cinque moduli a comunicazione, motivazione e gestione dei conflitti, integrati da due workshop rivolti agli apprendisti.
25 10|2026
Si sono incontrati per un confronto poco prima dell’inizio dell’anno scolastico: Hannes Mussak, Giuseppe Delpero, Peter Priet e Heinrich Videsott © lvh.apa
Il mio partner di fiducia per il credito.
PER TENERSI AGGIORNATI @generation.handwerk
Abbiamo recentemente avviato la nostra nuova pasticceria e abbiamo dovuto investire nella ristrutturazione. Sia la nostra banca che l‘LVH ci hanno indirizzati a Garfidi, dove abbiamo ricevuto una consulenza eccellente e sincera. Anche il credito non è più stato un problema. Susanne Cattoi, Pasticcera, Bressanone
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garfidi.it
26 10|2026
Protagoniste e ospiti del ricevimento estivo di quest’anno delle Donne nell’artigianato: (in fondo, da sinistra a destra) Priska Reichhalter, Luis Walcher, Petra Erhart Ruffer, Angelika Wiedmer, Anna Graus, Dagmar Dantone, Hannes Mussak; (in primo piano, da sinistra) Daniela Bortolon, Vera Nicolussi-Leck, Maria Elisabeth Rieder, Petra Holzer e Waltraud Deeg. © lvh.apa
Quando subentrano le donne il passaggio generazionale nell’artigianato FDONNE NELL’ARTIGIANATO: : Subentrare nella gestione di un’azienda significa assumersi responsabilità. Ma per un passaggio generazionale di successo serve molto di più. In occasione del ricevimento estivo delle Donne nell’Artigianato è emerso ciò che conta davvero. Con il motto «Radici solide, nuove strade – rilevare, plasmare, portare avanti», le imprenditrici hanno parlato di cosa significhi assumersi delle responsabilità e, prima o poi, anche saperle trasferire alla generazione successiva. «Oggi le donne partecipano attivamente alla gestione delle imprese artigiane e si assumono direttamente responsabilità imprenditoriali», ha sottolineato la Presidente provinciale delle Donne nell'Artigianato Petra Holzer. È fondamentale rafforzare le donne nel loro ruolo e sostenerle nel portare avanti le imprese secondo le proprie idee. La Vicepresidente provinciale Daniela Bortolon ha aggiunto che le donne devono essere considerate fin dall’inizio come possibili successori. Perché il passaggio
di un’impresa non inizia con la firma di un contratto. Cambia ruoli, responsabilità e spesso anche i rapporti all’interno di una famiglia. Per questo, fiducia, comunicazione e disponibilità sono aspetti decisivi, come ha sottolineato anche Vera Nicolussi-Leck nel suo intervento. Quanto questo processo possa essere personale è emerso dalle esperienze di Anna Graus, della Graus Bauunternehmung di Prati, e Dagmar Dantone, dell’impresa di pittura Dantone di San Lorenzo. Graus conosce entrambi i lati del passaggio generazionale: quello di chi prende il testimone e quello di chi deve lasciarlo. L’esperienza e le conoscenze della generazione precedente sono preziose, ma allo stesso tempo la generazione successiva ha bisogno dello spazio necessario per trovare il proprio posto all’interno dell’impresa. Anche Dantone ha sottolineato quanto siano importanti la fiducia nelle proprie capacità e la libertà di sviluppare l’impresa secondo le proprie idee. Il ricevimento estivo ha mostrato soprattutto una cosa: un passaggio generazionale ben riuscito preserva ciò che è stato costruito e, allo stesso tempo, lascia alla generazione successiva lo spazio per seguire la propria strada.
DONNE & GIOVANI: TALENTI ALL’OPERA
Buttati: come Julia Pföstl ha trovato la sua strada nell’artigianato tecnico DONNE NELL’ARTIGIANATO: Un annuncio di lavoro su Internet, un «Let's give it a try!» spontaneo – e, oggi, il superamento dell’esame di apprendistato. JJulia Pföstl ha trovato la sua strada come frigorista. Sono soprattutto i grandi progetti ad appassionarla: realizzare impianti partendo da zero, viaggiare, lavorare in autonomia e trovare soluzioni tecniche. Il suo consiglio alle giovani donne che stanno pensando di intraprendere una carriera tecnica? Non pensarci troppo a lungo, prova e non permettere a nessuno di convincerti che non sei in grado di fare qualcosa. Curiosa di conoscere il percorso di Julia? Scansiona il codice QR e leggi tutta la storia.
Leggi qui l'intero articolo
La forte Donna nell'Artigianato: Julia Pföstl © Heidi Röhler
27 10|2026
Il giovane artigianato ha molte sfaccettature e si mettono all'opera – con il cuore GIOVANI ARTIGIANI: Quanto è variegato il mondo dell’artigianato giovanile in Alto Adige? Una nuova campagna d’immagine delle Giovani Artigiane e dei
La Giovane Artigiana Annika Faller è parte della campagna d'immagine © Peter Volgger manufatto
Giovani Artigiani di lvh.apa risponde a questa domanda settimana dopo settimana, attraverso persone, professioni e storie provenienti da tutto il territorio. La campagna è stata lanciata in occasione dell’Assemblea generale annuale di quest’anno, insieme al nuovo sito web. Fino a maggio/giugno 2027 verranno presentati regolarmente giovani artigiane e artigiani appartenenti a diverse professioni e provenienti da varie zone dell’Alto Adige. Ogni settimana vedrà protagonista una persona differente: inizialmente attraverso quattro fotografie, seguite poi da un reel. L’obiettivo è aumentare la visibilità dei Giovani Artigiani, acquisire nuovi membri e mostrare quanto sia attrattivo e diversificato il mondo dell’artigianato giovanile. La campagna dedica particolare attenzione a una rappresentazione equilibrata di donne e uomini. Tra le persone ritratte è stata raggiunta una suddivisione quasi del 50:50. In questo modo si vuole dare maggiore visibilità soprattutto alle giovani donne e incoraggiarle a intraprendere il proprio percorso nel mondo dell’artigianato.
28 10|2026
Tecnologia che funziona senza elettricità FABBRI E MAGNANI: Sperimentare, risolvere problemi e trovare la soluzione giusta per ogni esigenza: Johannes Unterhuber di Vandoies realizza impianti a pompa ad ariete, progettati su misura per le necessità delle sue clienti e dei suoi clienti.
A volte la passione per l’artigianato nasce proprio fuori dalla porta di casa – o, nel caso di Johannes Unterhuber, un piano più in basso. Nel seminterrato della casa dei suoi genitori a Vandoies, infatti, c’era già da tempo una piccola officina. È lì che, insieme al padre, ha iniziato a sperimentare, avvitare, costruire e provare cose nuove. Quella curiosità tipica dei bambini si è trasformata in una passione per la tecnica e l’artigianato. Unterhuber ha frequentato il Centro di formazione professionale per la tecnica metallurgica di Brunico e circa tre anni fa ha conseguito il diploma di maestro artigiano come congegnatore meccanico e attrezzista. «Mi affascina il fatto che nel mio lavoro continuo a imparare cose nuove e ad ampliare i miei orizzonti. Mi piace soprattutto risolvere problemi che a volte possono essere
MESTIERI
anche piuttosto complessi», racconta Unterhuber. Ed è proprio questa ricerca della soluzione giusta a rendere il suo lavoro così stimolante. Ogni progetto presenta condizioni diverse e richiede di volta in volta nuove idee, competenze tecniche e una buona dose di inventiva. La routine, quindi, trova poco spazio: ogni giornata porta con sé nuove sfide.
Idee dalla montagna Unterhuber trova spesso ispirazione proprio nei luoghi in cui i suoi impianti potrebbero essere utilizzati. Su Instagram segue numerose malghe e si imbatte continuamente in situazioni nelle quali un impianto a pompa ad ariete potrebbe rappresentare una soluzione interessante. Tecnica e osservazione del territorio vanno così spesso di pari passo. Anche nel tempo libero ama stare a contatto con la natura. Trascorre molto tempo in montagna, arrampicando e facendo escursioni, e tra le sue passioni c’è anche la pesca. È proprio in questi momenti che spesso nascono nuove idee. Per lui, tuttavia, il lavoro è molto più di una semplice professione. «Mi piace davvero quello che faccio e il mio lavoro mi rende felice», racconta Unterhuber.
Quando vengono svolti diversi progetti contemporaneamente e il lavoro diventa più intenso, trova il giusto equilibrio nella famiglia e nella natura.
Qualità che dura nel tempo Per i suoi impianti, Unterhuber attribuisce particolare importanza alla qualità, alla cura nella realizzazione e all’affidabilità. Per lui è fondamentale che una soluzione non funzioni soltanto dal punto di vista tecnico, ma che sia anche perfettamente adatta al singolo impiego. «Un prodotto dovrebbe essere realizzato con materiali di qualità e progettato con cura. Per me è importante che i miei impianti non funzionino soltanto il primo giorno, ma continuino a svolgere il loro lavoro in modo affidabile anche dopo molti anni». È proprio qui che, per Unterhuber, risiede il fascino del suo mestiere: comprendere una sfida, sviluppare con cura la soluzione più adatta e vedere che da un’idea può nascere un impianto che funziona.
29 10|2026
Neanche un terreno impervio non rappresenta un ostacolo per la pompa ad ariete idraulico. © widderpumpen-unterhuber
Tecnica che appassiona: una pompa ad ariete vista dall'interno. © widderpumpen-unterhuber
Sguardo all'interno di una pompa ad ariete. © widderpumpen-unterhuber manufatto
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Edilizia 2027: cosa interessa ora a imprese e progettisti EDILIZIA: Prezzi indicativi errati, appalti pubblici e nuovi requisiti nei cantieri: il settore edile si appresta ad affrontare il 2027 con alcune questioni ancora aperte. Su un tema, il gruppo Edilizia ritiene particolarmente urgente intervenire.
30 10|2026
Dare spazio ai giovani talenti
Come si svilupperà il settore edile nel 2027 e dove è necessario migliorare le condizioni quadro? Queste sono state le domande al centro dell’ultima riunione del gruppo Edilizia. Oltre all’andamento economico e alla situazione relativa agli appalti pubblici, l’attenzione si è concentrata soprattutto su un tema: il prezziario di riferimento.
Oltre alle condizioni quadro economiche, l’incontro ha riguardato anche il personale qualificato di domani. I concorsi per apprendisti, così come le competizioni WorldSkills ed EuroSkills, offrono ai giovani talenti una vetrina per dimostrare le proprie competenze professionali. Allo stesso tempo, queste competizioni rendono visibile il livello che può raggiungere la formazione professionale. All’ordine del giorno c’erano anche questioni pratiche legate alla quotidianità lavorativa: dalla protezione dal caldo nei cantieri all’obbligo del tachigrafo, fino agli aspetti attuali della pianificazione territoriale. Sono stati inoltre affrontati i temi dell’Agenzia CasaClima e della collaborazione con la Camera di commercio e le istituzioni pubbliche.
Prezzi di riferimento e realtà
Cosa ha in serbo il 2027
Il prezziario di riferimento è attualmente oggetto di numerose discussioni. Diverse voci mancanti o errate stanno causando malcontento tra imprese e progettisti e rendono difficile il lavoro quotidiano. Il gruppo Edilizia intende quindi tornare a confrontarsi con gli uffici competenti e sollecitare una rapida revisione del prezziario. Soprattutto per gli appalti pubblici servono infatti basi di riferimento che consentano a imprese e progettisti di lavorare in modo affidabile.
Oltre alle questioni attuali, si è parlato di progetti concreti per il 2027. Sono previste offerte di formazione continua per i progettisti. Il gruppo Edilizia intende inoltre sostenere iniziative come «Esplora il mondo del cantiere» e «Avventura Artigianato». L’obiettivo è rafforzare le competenze professionali e, allo stesso tempo, avvicinare fin da subito i giovani all’artigianato e alle professioni del settore edile. Perché il futuro del settore edile non si decide soltanto in cantiere, ma anche dove oggi vengono poste le basi giuste per il domani.
Le abilità del calcestruzzo drenante COSTRUTTORI E MURATORI: Impermeabilizzare è ormai passato di moda? Il calcestruzzo drenante apre nuove possibilità per piazze, strade e superfici esterne. Un incontro informativo a Chiusa mostra tutte le potenzialità di questo materiale, non solo a livello teorico.
Successivamente, Patrick Turra di PERMAC RESINE SRL illustrerà le possibilità di impiego del calcestruzzo drenante per piazze, strade e superfici esterne. Tra gli interventi è previsto anche quello di Martin Gebhard, Presidente del gruppo Costruttori e muratori di lvh.apa.
Dalla teoria alla pratica Come progettare le superfici esterne e, allo stesso tempo, ridurne l’impermeabilizzazione? È proprio questo il tema dell’incontro informativo «Il calcestruzzo dalle mille possibilità – deimpermeabilizzazione delle superfici con calcestruzzo drenante», in programma per venerdì 13 novembre 2026, a partire dalle ore 13.30, presso la sede dell’azienda Beton Eisack di Chiusa. L’incontro è rivolto ad architetti, costruttori e muratori, nonché ai loro collaboratori. Nella parte teorica, Martin Rofner di Nanoalps GmbH presenterà lo strato di fondazione legato idraulicamente di Nanoalps.
A partire dalle ore 16, una dimostrazione in laboratorio con successiva visita dell’edificio adibito a uffici mostrerà come si presentano concretamente queste soluzioni. L’incontro si concluderà con una discussione e un aperitivo. Quattro crediti formativi per le architette e gli architetti.
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Una buona rete, nuove leve forti: la lattoneria guarda al futuro LATTONIERI EDILI E ARTISTICI: Da Vienna a Zurigo, dalla formazione dei giovani alle nuove tematiche professionali: i lattonieri edili e artistici fanno il punto su un anno intenso. Durante la loro assemblea annuale sono emerse chiaramente le priorità attuali della categoria.
In occasione dell’assemblea annuale 2026, svoltasi presso la TopHaus di Bolzano, il gruppo dei lattonieri edili e artistici ha ripercorso un anno ricco di attività. Accanto allo scambio internazionale di esperienze professionali, con incontri a Vienna, Monaco di Baviera, Zurigo, Berna e in Tirolo, particolare attenzione è stata dedicata alla promozione dei giovani. Le iniziative nelle scuole e progetti come «Avventura Artigianato» e la «KidsAcademy» hanno permesso ai giovani di conoscere più da vicino la professione. Positivo anche l’andamento della formazione: nel 2026, tutti i 13 candidati altoatesini hanno superato l’esame di fine apprendistato, mentre cresce anche l’interesse da parte di chi decide di intraprendere questa professione dopo un precedente percorso lavorativo. Ai campionati AustrianSkills 2025, inoltre, Alex Wohlgemuth di Castelrotto ha conquistato il terzo posto. Sono stati inoltre approfonditi temi tecnici come i tetti verdi e le norme antincendio per gli impianti fotovoltaici. Anche il 2027 sarà ricco di impegni, tra cui i campionati provinciali dei mestieri, corsi di specializzazione, gli EuroSkills, il corso per il diploma di maestro artigiano e numerose occasioni di scambio internazionale. I lattonieri edili e artistici seguono concentrati l'intero confronto © lvh.apa
SIAMO QUI (SOLO) PER VOI! Ufficio circondariale Bolzano 0471 323 460 bolzano@lvh.it
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Il Vostro ufficio circondariale manufatto
31 10|2026
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L'incentivo prende forma
Il legno richiede collaborazione
MECCATRONICI D'AUTO: Da mesi le officine altoatesine attendono il ritiro degli pneumatici fuori uso. Gli spazi di stoccaggio sono quasi pieni e i costi aumentano. La Provincia sta predisponendo una misura straordinaria: un passo importante per le imprese, al quale dovrà seguire una soluzione affidabile a lungo termine.
32 10|2026
Il mancato ritiro in maniera regolare rappresenta ormai un problema per numerose aziende del settore automobilistico: gli pneumatici fuori uso si accumulano, occupano preziosi spazi di stoccaggio e sottopongono le officine a ulteriori esigenze di sicurezza e smaltimento. I meccatronici d’auto di lvh.apa hanno quindi più volte richiamato l’attenzione sulla situazione e chiesto soluzioni. Ora interviene l'Alto Adige. È previsto un contributo provinciale una tantum per le imprese che affidano il ritiro dei propri pneumatici fuori uso ad aziende private di smaltimento. I costi saranno coperti fino all’80%. Il fabbisogno finanziario stimato per la misura ammonta a circa 400.000 euro. «Per molte imprese questa decisione rappresenta un importante sostegno», afferma Julia Genetti, Presidente dei Meccatronici d’auto di lvh.apa. «Da tempo sottolineiamo che le officine non possono farsi carico in modo permanente delle conseguenze di un sistema di raccolta che non funziona adeguatamente. Quando gli pneumatici non vengono ritirati per mesi, è normale che prima po poivengano a mancare lo spazio e le possibilità per uno stoccaggio a norma. Il fatto che ora la Provincia intervenga rappresenta quindi un segnale importante per le imprese».
Una soluzione affidabile come obiettivo Il sostegno finanziario dovrebbe contribuire ad attenuare la situazione di emergenza. Allo stesso tempo, resta fondamentale trovare una soluzione a lungo termine al problema dello smaltimento. «Il sostegno previsto offre alle imprese il margine di manovra di cui hanno urgente bisogno. Allo stesso tempo, però, non deve trasformarsi in una soluzione sostitutiva. Le officine rispettano i propri obblighi e, in cambio, hanno bisogno di un sistema di raccolta affidabile. L’obiettivo deve essere quello di garantire il ritiro degli pneumatici fuori uso con regolarità, secondo modalità programmabili e in quantità sufficienti», sottolinea Dietmar Mock, Presidente del gruppo Metalli di lvh.apa. lvh.apa è quindi favorevole al fatto che l'Alto Adige e l’Assessore provinciale Marco Galateo abbiano ascoltato l’appello delle imprese e intervengano per affrontare la situazione di emergenza. Nel lungo periodo serve un sistema che funzioni in modo affidabile anche in Alto Adige.
Durante l’assemblea, Richard Nagler (primo da sinistra) ha premiato per il loro successo al concorso per apprendisti della Bassa Austria: Hannes Karl, Georg Kaser, l’esperto Ulrich Kaser e Siegfried Brunner (Centro di formazione professionale di Brunico) © lvh.apa
COSTRUTTORI IN LEGNO E CARPENTIERI: Durante l'assemblea annuale, il gruppo ha guardato al futuro. È emerso chiaramente quali sono oggi gli aspetti fondamentali per il settore. Recentemente, il gruppo di mestiere Costruttori in legno e carpentieri di lvh.apa si è riunito per l’assemblea annuale presso la Niederstätter Academy di Vadena. Dopo i saluti del Presidente Richard Nagler e del Presidente lvh.apa Martin Haller, centrali per l’incontro sono stati i temi attuali del settore e le attività del gruppo di mestiere. Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione dei giovani e alla collaborazione con scuole e strutture formative. Allo stesso tempo, il gruppo punta su partner solidi, tra cui IDM Alto Adige, l’Agenzia CasaClima, architetti e progettisti, nonché Timber Construction Europe. Sono state discusse anche tematiche di attualità, come ad esempio i prezzi di riferimento. Ulteriori spunti tecnici sono stati forniti da una relazione dell’azienda Niederstätter. Un momento particolarmente significativo è stata la premiazione dei partecipanti alle competizioni professionali e degli esperti che li hanno seguiti. A conclusione dell’incontro, i partecipanti si sono trasferiti al Safety Park, dove una gara di go-kart ha messo al centro lo spirito di gruppo, il gioco di squadra e, naturalmente, anche un pizzico di sana competizione. L’assemblea annuale lo ha dimostrato chiaramente: il futuro della costruzione in legno si costruisce insieme.
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Calore che resta: perché oggi la stufa in maiolica torna a essere apprezzata FUMISTI: Quando le giornate si accorciano, il calore in casa torna al centro dell’attenzione. La Giornata della stufa in maiolica, il 19 ottobre, mostra perché il tradizionale sistema di riscaldamento ad accumulo risulti oggi sorprendentemente moderno e in che modo l’artigianato faccia la differenza. Inserire la legna, accendere il fuoco e godersi il calore per ore: in occasione della Giornata della stufa in maiolica, il 19 ottobre 2026, il gruppo Fumisti di lvh. apa richiama l’attenzione sui vantaggi delle stufe in maiolica e delle cucine a legna. Centrali il risparmio di risorse, l’indipendenza e il calore piacevole. «La stufa in maiolica utilizza la legna come fonte energetica rinnovabile, brucia in modo neutrale dal punto di vista delle emissioni di CO2 e funziona anche in assenza di corrente elettrica», spiega Christian Gross, Presidente dei Fumisti di lvh.apa. Uno dei punti di forza del sistema ad accumulo è proprio il calore radiante, che si mantiene a lungo. Comportando un movimento ridotto dell’aria, può risultare piacevole anche per chi è allergico. Nelle case a basso consumo energetico, inoltre, il calore accumulato viene ceduto lentamente e in modo uniforme.
Christian Gross spiega i vantaggi della stufa in maiolica © lvh.apa
33 10|2026
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Artigianato al posto di soluzioni standard Una stufa in maiolica è progettata in funzione dell’edificio e del fabbisogno termico di chi lo abita. Design e funzionalità vanno di pari passo. «Come stufisti, puntiamo sempre a dare alla stufa un valore aggiunto, sia dal punto di vista funzionale sia da quello estetico», afferma Gross. Le moderne stufe ad accumulo possono essere combinate anche con altri sistemi di riscaldamento, come una pompa di calore. Allo stesso tempo, l’utilizzo della legna come combustibile regionale rafforza i cicli economici locali e la creazione di valore sul territorio. «Perché una stufa in maiolica funzioni in modo ottimale, servono professionisti qualificati», sottolinea Gross. Un impianto di combustione va installato a regola d’arte e certificato con una dichiarazione di conformità. Anche un buon utilizzo è importante. Gross consiglia di utilizzare legna asciutta con un’umidità residua inferiore al 17 per cento e di accendere il fuoco dall’alto, per ridurre il fumo e ottenere un rendimento elevato. Rifiuti, legna trattata o carta plastificata, invece, non devono assolutamente essere bruciati nella stufa.
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Insieme in movimento, insieme più forti: manuale per una giornata da conciatetto CONCIATETTI: Lasciare la quotidianità lavorativa, dedicarsi al confronto: circa 40 conciatetti hanno trascorso insieme una giornata all’insegna della formazione e della convivialità. E non si è parlato soltanto di lavoro.
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Il gruppo di mestiere dei Coperturisti di lvh.apa ha recentemente organizzato un’escursione per circa 40 dipendenti di diverse aziende del settore. La prima tappa è stata la BMI Wierer di Borgonato, in provincia di Brescia. Qui i partecipanti hanno avuto modo di conoscere da vicino la produzione dei coppi e delle tegole in calcestruzzo e, presso la BMI Academy, hanno approfondito soluzioni pratiche per i tetti a falda nell’ambito del tema «Il tetto – Soluzioni per il comfort». Oltre agli aspetti tecnici e professionali, al centro della giornata ci sono stati anche i rapporti interpersonali, con l’opportunità di creare nuovi contatti e conoscere meglio colleghe e colleghi di altre aziende. Successivamente il gruppo si è recato ad Ala, dove i conciatetti si sono cimentati in una divertente gara di go-kart. Dopo le gare di qualificazione,
Renate Gamper, Stefan Pinter e il vincitore della gara di go-kart dei conciatetti ad Ala, Martin Eheim, durante la cerimonia di premiazione. © Alex Rottensteiner
i tre più veloci di ciascun gruppo si sono sfidati nella gara finale. Martin Eheim si è aggiudicato la vittoria e, in qualità vincitore della competizione, ha ricevuto un set di attrezzi dell’azienda Wierer.
10|2026
Oltre il colore: «metti mano tu» racconta la versatilità del mestiere PITTORI E VERNICIATORI: Creatività, manualità e risultati concreti: «metti mano tu» avvicina i giovani al mestiere di pittore e verniciatore direttamente là dove questa professione prende forma ogni giorno.
Con «metti mano tu», il lavoro quotidiano diventa protagonista direttamente nelle imprese altoatesine del settore. Durante servizi fotografici professionali, pittrici e pittori sono stati ritratti mentre svolgono la loro attività, dando vita a immagini moderne e dinamiche che offrono uno sguardo autentico sul mestiere e sulle persone che lo esercitano. La campagna, ideata da Rotwild, mette volutamente al centro i collaboratori delle imprese associate. Sono loro a raccontare, attraverso il proprio lavoro, quanto sia varia oggi questa professione: progettare e valorizzare gli ambienti interni, intervenire sulle facciate, utilizzare tecniche moderne e trasformare idee e creatività in risultati concreti e visibili. Attraverso i social media, la campagna vuole far conoscere soprattutto ai giovani un mestiere che va ben oltre colori e pennelli e nel quale competenze artigianali, precisione e creatività si incontrano ogni giorno. Il messaggio è racchiuso già nel nome: «metti mano tu» è un invito rivolto a chi sta pensando al proprio futuro professionale, a mettersi in gioco, a dare forma alle proprie idee e a scoprire una professione in cui il risultato del proprio lavoro si può vedere – e toccare con mano.
Suscitare entusiasmo: la campagna "metti manu tu" © rotwild
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Dopo dodici anni va detto: Grazie, Walter! TECNICA DEGLI EDIFICI: Dopo dodici anni al fianco di lvh.apa, per Walter Soligo si conclude un importante capitolo professionale. E mentre lui si congeda per andare in pensione, per Alex Lintner ha inizio un nuovo incarico. Walter Soligo è stato parte del settore della tecnica degli edifici dal 2024. Con grande impegno e tanta disponibilità ad ascoltare le esigenze delle imprese e delle diverse sezioni professionali, è stato per molti un interlocutore affidabile. A partire da ottobre, Alex Lintner assumerà la gestione del gruppo di mestiere e, con essa, delle attività svolte finora da Walter. Alex fa già parte del team lvh.apa dalla mettà del 2026. Al momento dei saluti, c’è soprattutto una cosa da dire: Grazie, Walter – per il tuo impegno e per il tempo trascorso insieme! Il gruppo di mestiere della tecnica degli edifici, insieme a tutte le sezioni di mestiere e l’intero team di lvh.apa gli augurano il meglio per ciò che lo aspetta – e, naturalmente, del meritato riposo!
Walter Soligo se ne va... © Armin Huber
...e Alex Lintner prende il suo posto. © lvh.apa
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Tetto verde: Il futuro nasce sul tetto Un tetto verde rappresenta un miglioramento sostenibile per l’edificio e offre nuovi habitat per persone, animali e piante. Inoltre, il tetto verde contribuisce all’efficienza energetica, permettendo così di risparmiare sui costi di riscaldamento e raffreddamento. Edifici durevoli e orientati al futuro! Ogni superficie a tetto verde funge da serbatoio di accumulo per l’acqua piovana, assorbendo grandi quantità di precipitazioni, immagazzinandole e restituendole all’atmosfera tramite evaporazione. Le piante sul tetto agiscono come filtro per le polveri sottili e contribuiscono alla regolazione naturale del clima. Consulenza e prodotti per:
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Elettrotecnica in fase di cambiamento
Nella brasatura ogni gesto conta
ELETTROTECNICI: Energia, mobilità, formazione: all’incontro DACHSL di Krems si è discusso di temi che interessano l'elettrotecnica oltre i confini nazionali. Tra i partecipanti anche il Presidente lvh.apa Martin Haller.
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Recentemente, a Krems an der Donau, si sono riuniti i rappresentanti delle associazioni partner di lingua tedesca provenienti dall’Alto Adige, dalla Germania, dall’Austria, dal Lussemburgo e dalla Svizzera. Al centro dell’incontro ci sono stati gli sviluppi attuali e le loro ripercussioni sulle imprese. Ordine del giorno In particolare, sono state discusse la politica energetica europea, l’attuazione della direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia, nonché le questioni relative all’efficienza energetica, alla decarbonizzazione e alla mobilità elettrica. Un altro tema è stato l’elaborazione di un quadro formativo comune per gli elettrotecnici e, di conseguenza, una maggiore armonizzazione delle competenze professionali. Le associazioni hanno inoltre discusso delle sfide concrete della quotidianità aziendale, dalla collaborazione tra progettisti e installatori fino a una pianificazione dei cantieri più affidabile. Ordine del giorno L’incontro ha evidenziato che molte sfide attuali non si limitano ai confini nazionali. Per questo motivo, lo scambio di esperienze è ancora più importante, per condividere conoscenze e promuovere soluzioni comuni. L’incontro DACHSL ha riunito gli elettrotecnici e le elettrotecniche dei Paesi di lingua tedesca © lvh.apa
Saldare è un’abilità che richiede preparazione. Ed è proprio questo il tema dell’esame di saldatura sostenuto dai partecipanti presso la Scuola professionale provinciale di Bolzano © Heidi Röhler
FRIGORISTI: Una brasatura eseguita a regola d’arte non ammette imprecisioni. Per questo, otto aspiranti frigoristi si sono allenati in vista dell’esame per ottenere la certificazione. È emerso fin da subito che la sola conoscenza non basta. Di recente, presso la Scuola professionale provinciale di Bolzano, tsi è svolto l’esame di brasatura secondo le norme EN 13585 e EN ISO 14276-1. I futuri professionisti sono stati preparati in modo mirato all'imminente certificazione con un corso specialistico. L'attenzione non è stata posta soltanto sulle basi della fisica coinvolte nel processo di brasatura, ma anche e soprattutto sull’applicazione pratica. Le conoscenze acquisite sono state approfondite e messe in pratica. Per i frigoristi è infatti fondamentale combinare competenze tecniche, abilità manuali e precisione. Tra gli otto futuri professionisti c’erano anche due donne: un segnale positivo del fatto che le professioni tecniche dell’artigianato non sono più da tempo una prerogativa esclusivamente maschile. Il corso specialistico ha inoltre dimostrato l’importanza della formazione e dell’aggiornamento professionale su base pratica in un settore artigianale altamente specializzato: garantiscono solide competenze professionali ed elevati standard qualitativi. Per la certificazione conta soprattutto la sicurezza in ogni singolo gesto.
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Un'intera valle mostra la propria arte ARTIGIANATO ARTISTICO: La 32ª fiera d’arte UNIKA ha avuto quest’anno una nuova cornice e ha mostrato cosa può nascere quando una valle unisce le proprie forze creative. Dal 10 al 13 settembre, 29 membri dell’associazione artistica UNIKA hanno presentato le loro opere più recenti presso il Tenniscenter Runggaditsch, spaziando tra generazioni e stili diversi. La novità di quest’anno è stata l’inserimento della manifestazione nel primo art festiVal Gardena «Enes dl’ert», che dal 7 al 20 settembre ha portato su un’unica piattaforma la varietà creativa della Val Gardena e la sua tradizione della scultura lignea, che vanta 400 anni di storia. «Anche dopo oltre 30 anni, l’associazione artistica è ancora forte e vivace. Dall’incontro tra tradizione e futuro nascono continuamente nuove idee», ha sottolineato Filip Piccolruaz, Presidente del gruppo Artigianato artistico di lvh.apa.
Partecipanti: Matthias Kostner, Presidente di UNIKA, Hannes Mussak, Vicepresidente lvh.apa, Daniel Alfreider, Assessore provinciale, Christoph Senoner, Sindaco di Santa Cristina, e Filip Piccolruaz, Presidente del gruppo Artigianato artistico. Ilke Kostner ha moderato il dibattito. © matthaeusKOSTNER
Quattro Paesi, le stesse domande: cosa interessa la falegnameria oltre i confini FALEGNAMI: Quali sono i temi che interessano le falegnamerie al di là dei confini nazionali? È emerso durante l’incontro quadrilaterale di Resia. Recentemente, alcuni rappresentanti della falegnameria e della carpenteria dell’Alto Adige, dell’Austria, della Germania e della Svizzera si sono incontrati a Resia, presso l’Aktiv Hotel
Edelweiss, per l’incontro quadrilaterale. L’appuntamento è stato organizzato dai Falegnami di lvh.apa, guidato dal Presidente Michael Gruber. Centrali sono stati la situazione economica attuale e diversi provvedimenti europei, tra cui il Regolamento EUDR sulla deforestazione, il passaporto digitale del prodotto, il nuovo Regolamento sui prodotti da costruzione e il Regolamento europeo sugli imballaggi. Si è poi parlato di edilizia sostenibile, riutilizzo e risanamento dei serramenti. La seconda giornata è stata dedicata alla formazione e al personale qualificato di domani. I partecipanti hanno confrontato i percorsi di apprendistato e di formazione per il conseguimento del diploma di maestro artigiano, nonché i diversi modelli di formazione professionale. Si è discusso inoltre di contratti collettivi e contratti collettivi nazionali, dello scambio transfrontaliero di esperti e di strategie comuni per attirare nuovi apprendisti. Anche l’intelligenza artificiale è stata oggetto di confrontolla falegnameria. Lo scambio ha evidenziato quanto siano simili molte delle sfide anche al di là dei confini nazionali. Partecipanti provenienti da quattro Paesi si sono confrontati a Resia sul mestiere del falegname © lvh.apa
manufatto
37 10|2026
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Etichettare e mettere sul mercato in sicurezza Cosa devono sapere le imprese tessili TESSILE E PELLE: Durante il Textil-Event del 23 ottobre, le imprese scopriranno cosa è importante sapere in materia di classificazione ed etichettatura dei prodotti e quali altri temi interessano attualmente il settore. Venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 19, il gruppo Tessile e pelle di lvh.apa invita al Textil-Event presso il Forst Season alla Fiera di Bolzano. Nell’ambito dell’evento si terranno anche le assemblee annuali dei singoli gruppi di mestiere che fanno parte della categoria Tessile e pelle di lvh.apa. Con il motto «Arrivare sul mercato in sicurezza!», il dott. Lukas Pichler della Camera di commercio di Bolzano parlerà
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della classificazione e dell’etichettatura dei prodotti. Al centro dell’intervento ci sarà la questione di cosa devono tenere presente le imprese affinché i loro prodotti arrivino sul mercato con un’etichettatura corretta. Un altro punto del programma sarà dedicato al finanziamento: GARFIDI, la cooperativa di garanzia dell’Alto Adige, presenterà le proprie garanzie sul credito e le possibilità a disposizione delle imprese. Il Textil-Event unisce quindi informazione specialistica, assemblee annuali e confronto, offrendo alle imprese l’opportunità di informarsi sulle questioni attuali del settore e di confrontarsi direttamente. Ulteriori informazioni sul Textil-Event sono disponibili al seguente indirizzo e-mail: tessile@lvh.it.
Oltre la vestibilità perfetta: su misura per il benessere
10|2026
SARTI SU MISURA: La terza parte della campagna d’immagine del gruppo dimostra che il su misura non si limita al vestire bene. Ma cosa ha a che fare con il benessere?
Innanzitutto, nell’atelier sartoriale non sono i tessuti, i tagli e il metro a essere al centro dell’attenzione, bensì le persone: Che cosa mi si addice? In cosa mi sento a mio agio? Cosa valorizza la mia personalità? È proprio questo l'approccio personale che la campagna vuole mettere in evidenza. Perché una visita in atelier è molto più di un semplice percorso verso un nuovo capo d’abbigliamento. Scegliere i tessuti, provare diversi abbinamenti e lasciarsi consigliare possono trasformarsi anche in un momento di consapevolezza dedicato a sé stessi. Tagli adatti, materiali piacevoli e una realizzazione personalizzata fanno sì che un capo non solo vesta bene, ma che sia anche piacevole da indossare. «Per noi, il lavoro su misura significa molto più della semplice realizzazione di un capo d’abbigliamento. Ci prendiamo il tempo necessario e cerchiamo di capire in che modo una persona si senta davvero a proprio agio. Quando, alla fine, la cliente o il cliente si riconosce nel capo che indossa, allora per noi è stato raggiunto il vero obiettivo del su misura», sottolinea Melanie Trafojer, Presidente delle sarte e dei sarti su misura di lvh.apa. Un momento per me. Un capo che rimane.
Melanie Trafojer dà grande importanza alla consulenza personale. © VideoMetrixs
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Utilizzare gli alimenti più a lungo: come la ricerca garantisce qualità e riduce gli sprechi ALIMENTI: Come mantenere più a lungo la qualità degli alimenti e come evitare che finiscano tra i rifiuti? Due iniziative attuali mostrano su cosa si sta lavorando in Alto Adige. L’ultima riunione del Comitato consultivo per la tecnologia alimentare presso il Centro di sperimentazione Laimburg si è incentrata sugli attuali progetti di ricerca. Per il settore della macelleria, è particolarmente rilevante un progetto dedicato allo speck sottovuoto. In generale, il Centro di sperimentazione Laimburg sta studiando nuovi metodi per garantire la qualità, la lavorazione e la conservazione degli alimenti. Anche il tema dello spreco alimentare sta assumendo un’importanza crescente. Una nuova campagna altoatesina mira a sensibilizzare i cittadini su un utilizzo più consapevole degli alimenti e a mostrare come quelli che vengono considerati erroneamente scarti possano essere valorizzati meglio. lvh.apa partecipa all’iniziativa in qualità di portatore d'interessi.
È necessario contrastare lo spreco alimentare e ciò va a vantaggio di tutti © LPA
39 10|2026
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Amministratore di Sistema IT e Programmatore (f/m) Bolzano
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A tempo pieno
CIRCONDARI
Il centro deve rimanere raggiungibile TRASPORTATORI: Merano vuole continuare a rendere il proprio centro libero dal traffico. Ma anche in futuro negozi e imprese dovranno poter essere riforniti. Per questo, la città e il settore dei trasporti sono alla ricerca di soluzioni – e non si tratta soltanto di orari di consegna.
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Nuove zone pedonali, divieti di transito e nuove regolamentazioni del traffico stanno modificando anche le modalità di consegna delle merci a Merano. Rappresentanti della città e del gruppo dei Trasportatori di lvh.apa si sono confrontati sulle possibili soluzioni per garantire un rifornimento adeguato delle zone centrali. Tra le proposte discusse vi è stata anche la realizzazione di un punto di trasbordo al di fuori del centro, dal quale le merci potrebbero essere successivamente distribuite. L’Assessora all’economia Barbara Hölzl ha inoltre proposto di valutare un prolungamento di 30 minuti dell’orario consentito per l’uscita dal centro. «Un centro città libero dal traffico e un sistema di consegne efficiente non devono necessariamente essere in contraddizione. È importante tenere conto delle esigenze operative concrete delle imprese», sottolinea Alexander Öhler, Presidente del gruppo di mestiere. Risulta necessario intervenire anche per quanto riguarda le zone di carico e scarico, che, secondo il settore, vengono ripetutamente occupate da veicoli privati. La città intende verificare le aree esistenti e pianificare nuove zone dedicate. Anche i prossimi progetti di costruzione e il Küchelbergtunnel saranno presi in considerazione.
Occorre più spazio per il trasporto? TRASPORTATORI: Di quanto spazio hanno bisogno oggi le imprese di trasporto e di quanto ne avranno bisogno in futuro? Il gruppo Trasportatori di lvh.apa vuole fare chiarezza e invita le proprie imprese associate a partecipare a un’attuale indagine. Al centro dello studio ci sono le esigenze relative a aree aziendali, magazzini, parcheggi, aree di carico e scarico e superfici all’aperto. L’indagine intende rilevare sia la situazione attuale sia le esigenze future delle imprese, ad esempio in caso di ampliamento della sede esistente, di insediamento in una nuova sede o della necessità di ulteriori superfici logistiche. I risultati saranno presentati ai decisori politici e contribuiranno a tenere maggiormente conto delle esigenze del settore nella futura pianificazione delle aree produttive e delle infrastrutture di Bolzano. L’obiettivo è garantire alle imprese sedi sufficientemente disponibili, facilmente raggiungibili e adeguate alle esigenze future. Le imprese di trasporto sono quindi invitate a comunicare le proprie esigenze di spazio concrete e a partecipare al sondaggio.
Inquadra per accedere al sondaggio!
Si sono confrontati sul futuro del trasporto merci a Merano: René Rinner (Comune di Merano), Martin Verdorfer (Comune di Merano), Katharina Zeller (sindaca di Merano), Barbara Hölzl (referente per l’economia del Comune di Merano), Alexander Öhler (presidente dei Trasportatori e delle Trasportatrici di lvh.apa) e Magdalena Hofer (lvh.apa) © lvh.apa
CIRCONDARI
Bolzano e Laives: verso lo sviluppo del territorio CIRCONDARIO BOLZANO: Insediamenti produttivi, abitazioni, mobilità ed energia: lvh.apa porta le esigenze delle imprese nei nuovi Programmi di Sviluppo Comunale per il Territorio e il Paesaggio. Nel mese di settembre i Comuni di Laives e Bolzano hanno avviato i rispettivi percorsi per l’elaborazione dei Programmi di Sviluppo Comunale per il Territorio e il Paesaggio (PSCTP). Gli eventi inaugurali, che si sono svolti a Laives il 9 settembre e a Bolzano il 14 settembre, hanno riunito cittadini, istituzioni e diversi portatori d’interesse del territorio.
Le esigenze delle imprese al centro Anche lvh.apa ha preso parte agli incontri, facendo emergere il punto di vista dell’economia e, in particolare, le esigenze delle imprese artigiane. Tra i temi affrontati figurano le aree destinate agli insediamenti produttivi agli spazi abitativi, la mobilità e il pendolarismo, i costi energetici e la connettività, nonché il cambiamento climatico e i rischi idraulici e idrogeologici. Si tratta di questioni strettamente legate alla possibilità delle imprese di investire, crescere e rimanere sul territorio. La disponibilità di superfici adeguate, collegamenti efficienti e condizioni quadro affidabili rappresenta infatti un elemento importante per lo sviluppo delle attività economiche.
Spazi per crescere e investire Particolare attenzione viene dedicata al rapporto tra sviluppo urbano e attività produttive, affinché la crescita residenziale non avvenga a scapito degli spazi necessari alle imprese. Per il settore artigiano, la disponibilità di aree produttive rappresenta una condizione essenziale per garantire continuità alle attività esistenti e favorire l’insediamento di nuove realtà.
Mobilità, energia e territorio: le sfide del futuro Anche mobilità, infrastrutture digitali ed energia assumono un ruolo sempre più centrale. Per le imprese, poter contare su collegamenti efficienti, una connettività adeguata e condizioni energetiche sostenibili significa avere maggiori possibilità di investire, innovare e programmare il futuro. La pianificazione dovrà inoltre confrontarsi con gli effetti del cambiamento climatico e con la necessità di rendere il territorio più resiliente, integrando la prevenzione dei rischi idraulici e idrogeologici con le esigenze di sviluppo. Nei prossimi mesi, i diversi temi saranno approfonditi attraverso tavoli di lavoro dedicati, ai quali seguirà l’elaborazione dei rispettivi PSCTP. Previsto dalla normativa provinciale in materia urbanistica, il Programma rappresenta per ogni manufatto
Comune il principale strumento di pianificazione strategica a lungo termine e definisce gli indirizzi per lo sviluppo economico, sociale e ambientale dei successivi 15 anni. Il PSCTP costituisce quindi la linea guida strategica per lo sviluppo futuro del Comune. Le indicazioni individuate dovranno successivamente essere tradotte in interventi concreti attraverso il Piano Comunale per il Territorio e il Paesaggio, che definisce nel dettaglio le zone urbanistiche, le regole di edificazione, le infrastrutture e le aree destinate al verde pubblico. Il confronto tra istituzioni, associazioni economiche, cittadini e altri portatori d’interesse sarà fondamentale per individuare soluzioni equilibrate e condivise. La pianificazione territoriale incide infatti direttamente sulle condizioni nelle quali cittadini e imprese potranno vivere, lavorare e investire nei prossimi anni.
lvh.apa porta la voce delle imprese Per lvh.apa, partecipare fin dalle prime fasi significa portare nel processo di pianificazione le esigenze concrete delle imprese e contribuire alla definizione di condizioni territoriali adeguate allo sviluppo economico. L’obiettivo è favorire un territorio capace di conciliare qualità della vita, tutela ambientale e competitività, sostenendo le imprese e l’occupazione anche nel lungo periodo. zione dei PSCTP consente di evidenziare esigenze concrete e di contribuire al confronto sulle scelte che avranno un impatto sul futuro del sistema economico locale. Il Programma di Sviluppo Comunale per il Territorio e Paesaggio © lvh.apa
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“SkillsDay“ di Vipiteno: mettersi all‘opera Recentemente, la scuola media di Vipiteno si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico per l’artigianato. Numerose aziende dell’Alta Val d‘Isarco hanno invitato gli studenti a partecipare allo “SkillsDay”, portando direttamente a scuola le loro professioni. Garage Europa ha accompagnato i ragazzi nel mondo dei meccatronici d‘auto e dei carrozieri, mentre Mader
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GmbH ha presentato il settore della tecnica degli edifici. I costruttori in legno e carpentieri di Holzbau Brugger hanno mostrato cosa si può realizzare con il legno grazie alle abilità artigianali. Con Plank Bau, gli studenti hanno conosciuto il mestiere dei costruttori e muratori, mentre la Tischlerei Brunner li ha coinvolti con creativi lavori in legno. Elektro Mair Peter ha offerto uno sguardo sul mondo dell’elettrotecnica, la Metzgerei Loasner ha reso concreto il lavoro nel settore alimentare e l’impresa di movimento terra Manuel Gschnitzer ha mostrato come vengono realizzati i lavori di scavo e movimentazione del terreno. La grande varietà delle professioni è stata evidenziata anche dalla Spenglerei Stampfer, dal Kosmetikstudio LiVa Kosmetik, dalla Hairboutique OHG e dall‘Instrumentenwerkstatt Steve. Un grande grazie a tutte le imprese e agli artigiani e alle artigiane per la partecipazione e l‘entusiasmo!
Sguardo pratico nel settore automobilistico © lvh.apa
La costruzione in legno assomiglia a un puzzle © lvh.apa
La tecnica degli edificirichiede la massima concentrazione © lvh.apa
ARTIGIANATO E SOCIETÀ
Per i muratori vale il principio “mattone dopo mattone“ © lvh.apa
Anche la falegnameria necessita di precisione © lvh.apa
Anche il settore della macelleria viene rappresentato © lvh.apa
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Elettrotecnica: lavoro minuzioso © lvh.apa
Il movimento terra richiede esattezza © lvh.apa manufatto
fatto manu il primo nta prese I V E T EST DR icoli di ve rciali e comm
L’officina su quattro ruote I furgoni fungono da officina, magazzino e posto di lavoro. Il nostro Drive Test presenta i veicoli commerciali di ultima generazione con motore diesel ed elettrico mostrando ciò che conta davvero nella quotidianità degli artigiani.
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La mattina si caricano attrezzi e materiali, poi si parte per il cantiere. Una sosta dal cliente, nel pomeriggio una breve deviazione dal fornitore e, a fine giornata, il ritorno in azienda. Per molti artigiani il veicolo commerciale non è semplicemente un mezzo di trasporto, ma uno degli strumenti di lavoro più importanti in assoluto. Le aspettative sono quindi elevate: deve offrire spazio, autonomia e affidabilità, possibilmente contenendo i costi di gestione. Ma quando si tratta di scegliere il prossimo furgone, oggi c’è una domanda in più: diesel o elettrico?
Diesel o elettrico? Fino a pochi anni fa, per chi acquistava un veicolo commerciale la questione quasi non si poneva. Il diesel era la
scelta naturale. Oggi il quadro sta lentamente cambiando. Se da un lato, il motore a gasolio continua a dominare il mercato, con il 79,1 percento dei furgoni di nuova immatricolazione nell’Unione Europea nel primo semestre del 2026, al contempo, l’elettrico sta guadagnando terreno. I furgoni ricaricabili hanno raggiunto una quota di mercato del 13,2 percento, rispetto al 9,5 percento dell’anno precedente. In appena dodici mesi, le nuove immatricolazioni sono quindi aumentate di oltre il 40 percento. Anche in Alto Adige il diesel mantiene una posizione dominante tra i veicoli commerciali. Nel 2024, tra gli autocarri leggeri fino a 3,5 tonnellate, la quota dei veicoli elettrici era ancora inferiore al dieci percento. E c’è un dato particolarmente interessante: recentemente le nuove immatricolazioni di veicoli diesel sono tornate addirittura a crescere. Secondo il monitoraggio del Piano Clima condotto da Eurac Research, questo aumento era riconducibile esclusivamente al trasporto merci leggero.
L’Alto Adige potenzia la rete di ricarica Nel frattempo, migliorano anche le condizioni per la mobilità elettrica. Green Mobility di STA – Strutture Trasporto Alto Adige, ha contribuito a creare le basi per una prima rete di infrastrutture di ricarica, ora gestita dai fornitori di energia locali, Oggi in Alto Adige sono già disponibili circa mille punti di ricarica. L’obiettivo è che, entro la fine del 2026, ciascuno dei 116 comuni disponga di almeno una stazione di ricarica pubblica. Per le imprese è ancora più interessante poter ricaricare il furgone direttamente dove viene parcheggiato. Per esempio in azienda durante la notte e, nel caso ideale, utilizzando l’energia prodotta dall’ impianto fotovoltaico.
Diesel o elettrico? 79,1 percento diesel
Alto Adige: il diesel resta dominante
È la quota dei modelli diesel tra i furgoni di nuova immatricolazione nell’UE nel primo semestre del 2026. Il diesel rimane quindi nettamente la motorizzazione più diffusa tra i veicoli commerciali.
Tra i veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate, nel 2024 la quota dei mezzi elettrici era ancora inferiore al dieci percento. Soprattutto nel trasporto commerciale, in Alto Adige, il diesel resta quindi dominante.
13,2 percento elettrici
1000 punti di ricarica pubblici
lI furgoni elettrici guadagnano terreno: nel primo semestre del 2026 la loro quota di mercato è salita dal 9,5 al 13,2 percento. Le nuove immatricolazioni sono aumentate di oltre il 40 percento rispetto all’anno precedente.
L’Alto Adige continua a potenziare la propria infrastruttura di ricarica. Oltre ai circa 1000 punti pubblici già installati, la Provincia vuole garantire entro il 2026 almeno una colonnina pubblica in ciascuno dei 116 comuni.
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Quale soluzione per quale attività? Il diesel può essere la scelta più adatta quando … > si percorrono ogni giorno lunghe distanze, > si trasportano carichi pesanti o si trainano rimorchi, > il veicolo deve essere sempre disponibile, senza lunghe pause per la ricarica. Sei veicoli commerciali messi alla prova sulle strade dell’Alto Adige. © Natalie Hafner
Il passaggio all’elettrico è incentivato Anche sul fronte economico non mancano gli incentivi. Per l’installazione di stazioni di ricarica aziendali, la Provincia copre il 70 percento dei costi riconosciuti, fino a un massimo di mille euro. Non tutti i veicoli aziendali, però, trascorrono la notte in sede. Se un collaboratore porta il furgone a casa, una wallbox privata presso l’abitazione o il condominio può offrire un’ulteriore possibilità di ricarica. Anche in questo caso sono previsti incentivi, sia provinciali sia statali: attualmente lo Stato sostiene l’installazione di infrastrutture di ricarica private per singoli cittadini e condomini fino all’80 percento dei costi. Sistemi di contabilizzazione intelligenti potrebbero inoltre consentire di rilevare l’energia utilizzata per il veicolo aziendale e attribuirne il consumo all’impresa. La rete di ricarica, quindi, non cresce soltanto lungo le strade, ma sempre più anche nei luoghi in cui i veicoli restano parcheggiati durante la notte. Gli incentivi riguardano anche il veicolo: per i mezzi esclusivamente elettrici a batteria, la Provincia prevede un contributo di 2000 euro. Soprattutto per le imprese con percorrenze giornaliere prevedibili, questo può rendere il furgone elettrico più interessante nell’utilizzo quotidiano. Ma basta per farne la scelta migliore?
Dipende dall’attività Ed è proprio qui che non esiste una risposta valida per tutti. Un tecnico dell’assistenza ha esigenze diverse rispetto a un’impresa edile. Se per il primo un furgone elettrico può integrarsi bene nella quotidianità lavorativa, per il secondo possono restare decisivi autonomia, rapidità di rifornimento, capacità di traino e portata. La domanda manufatto
L’elettrico può essere particolarmente interessante quando ... > si percorrono prevalentemente tragitti giornalieri prevedibili, > è possibile ricaricare il veicolo in azienda o durante la notte, > si viaggia soprattutto in città e su brevi distanze, > si dispone di energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico.
A fare la differenza è soprattutto come e dove viene utilizzato il veicolo.
da porsi, quindi, è un’altra: quale tipo di propulsione si adatta meglio alla propria attività?
Furgoni alla prova degli artigiani Nelle pagine seguenti, artigiane e artigiani testano sei veicoli commerciali: Fiat E-Scudo con allestimento per giardinieri, Fiat E-Ducato, Kia PV5 Cargo,Volkswagen ID. Buzz Cargo, Renault Master e Mercedes eVito. Abbiamo volutamente rinunciato a stilare una classifica, perché veicoli, mestieri e ambiti di utilizzo sono troppo diversi tra loro.
Grazie per la collaborazione Per la riuscita del primo DRIVE TEST di manufatto si ringraziano le concessionarie Gasser Srl, K-Motor, Auto Brenner e Autoindustriale e i funzionari apa Thomas Oberkofler, Christian Gross, Tobias Pernstich, Christian Resch e Melanie Kircher, che li hanno testati. Natalie Hafner ha curato infine il servizio fotografico. Fonti: ACEA, Immatricolazioni di veicoli commerciali UE, 1° sem. 2026; Eurac Research, monitoraggio del Piano climatico dell’Alto Adige; Provincia Autonoma di Bolzano/Green Mobility.
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Fiat E-Scudo: l’elettrico alla prova tra fiori e piante GASSER SRL, BOLZANO E BRUNICO: Melanie Kircher, giovane imprenditrice dell’azienda florovivaistica Kircher di Oltrisarco, ha provato il Fiat E-Scudo nelle situazioni che contano per il suo lavoro: guida, manovre, carico e ricarica. Per la giovane titolare Melanie Kircher, che ogni giorno ha a che fare con spostamenti brevi e frequenti operazioni di carico e scarico, l’interesse si è concentrato soprattutto sulla versatilità del vano di carico.
Fiori e piante hanno bisogno di spazio
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L’esemplare provato disponeva di una superficie utilizzabile in modo flessibile e di elementi a griglia mobili, utili per organizzare il trasporto di piante, vasi di grandi dimensioni, sacchi e cassette. Anche la facilità di manovra è stata messa alla prova. Sono situazioni familiari a Melanie Kircher: nel lavoro quotidiano, il furgone deve poter affrontare piccoli spostamenti e fermarsi spesso per caricare o scaricare la merce in piazzuole o vicoletti.
Allestimento adatto alle esigenze dei florovivaisti © Natalie Hafner
136 CV per il lavoro quotidiano Sotto il cofano, l’E-Scudo monta un motore elettrico da 100 kW, pari a 136 CV, con una coppia massima di 270 Nm. Le modalità Eco, Normal e Power consentono di adattare la risposta del veicolo alle diverse situazioni. A seconda della versione, sono disponibili batterie da 50 o 75 kWh; con quella più capiente, l’autonomia dichiarata raggiunge i 352 km nel ciclo WLTP. Per valutare come il mezzo potrebbe inserirsi nella routine dell’azienda, Melanie ha provato anche la sosta alla colonnina. L’E-Scudo può ricaricare in corrente alternata a 7,4 o 11 kW, a seconda della configurazione, e raggiungere fino a 100 kW in corrente continua. La frenata rigenerativa offre tre livelli selezionabili. Con un’altezza di circa 1,93 metri, l’E-Scudo conserva dimensioni relativamente compatte per un veicolo da lavoro. Nell’abitacolo trovano posto un quadro strumenti digitale, un sistema di infotainment da 10 pollici e diversi sistemi di assistenza alla guida. Per Melanie, però, il punto più concreto della prova resta quello emerso durante il carico: poter adattare lo spazio a ciò che l’azienda deve trasportare di volta in volta. .
01 Il Fiat E-Scudo alla prova con Melanie Kircher della floricoltura Kircher, e Patrick Zanvittor di Gasser Fiat Professional. 02 La praticità nell’uso quotidiano al centro del test. 03 Fiat E-Scudo: uno strumento di lavoro affidabile. © Natalie Hafner
CONTATTO GASSER srl Bolzano Brunico Belluno www.gassersrl.it
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Vera potenza in salita: Fiat E-Ducato GASSER SRL, BOLZANO E BRUNICO: Voluminoso ma agile tra curve strette e massima salita; Thomas Oberkofler, presidente apa di S. Genesio, testa il Fiat E-Ducato su un percorso fatto apposta per capire le reali esigenze del lavoro artigiano. Niente giro tranquillo in città: Thomas Oberkofler ha scelto la strada che da San Giorgio sale a San Genesio. Per il titolare della falegnameria Oberkofler è un tragitto familiare, sul quale un veicolo da lavoro deve dimostrare di sapersi muovere anche quando la strada si fa impegnativa.
279 CV per affrontare la salita Il motore elettrico dell’E-Ducato eroga 205 kW, pari a 279 CV, e una coppia massima di 410 Nm. La potenza è disponibile fin dalla partenza, un vantaggio percepibile quando si accelera in salita. Le tre modalità di guida, Eco, Normal e Power, permettono di adattare la risposta del veicolo al percorso e alle esigenze di trasporto. In discesa, invece, entra in gioco la frenata rigenerativa. Thomas ha potuto provarne i quattro livelli, selezionabili tramite le levette al volante: un’altra funzione interessante su una strada di montagna che conosce bene.
Poi tocca al legno Terminata la prova su strada, l’E-Ducato è arrivato nella zona artigianale sud di San Genesio. Qui Thomas gestisce insieme al figlio Florian, 29 anni, la falegnameria di famiglia, giunta alla terza gene-
Su strade strette e in salita: Thomas Oberkofler ha testato il Fiat E-Ducato a San Giorgio, sopra Bolzano. © Natalie Hafner
razione. La domanda, a questo punto, era molto concreta: quanto è pratico il vano di carico per il lavoro di tutti i giorni? Per verificarlo, il titolare ha caricato e scaricato legno e attrezzi. A seconda della versione, la lunghezza di carico varia da 3,70 a 4,07 metri, la larghezza arriva fino a 1,87 metri e l’altezza va da 1,92 a 2,17 metri. Tra i passaruota restano 1,42 metri: spazio utile anche quando il materiale da trasportare è ingombrante. Per Thomas Oberkofler, la prova dell’E-Ducato ha soddisfatto le sue esigenze, sia su strada che per il suo lavoro tra falegnameria e montaggio.
01 Con 279 CV e 410 Nm di coppia, l’E-Ducato ha dovuto dimostrare in salita di cosa è capace la propulsione elettrica. 02 Test pratico in falegnameria: l’ampio vano di carico è stato messo alla prova in condizioni realistiche. 03 Thomas Oberkofler prova la ricarica, conveniente grazie all’impianto fotovoltaico sul tetto. © Natalie Hafner manufatto
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CONTATTO GASSER Srl Bolzano Brunico Belluno www.gassersrl.it
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Kia PV5 Cargo: la prova su strada convince CONTATTO KIA K-MOTOR Auto Brenner Group Bolzano, Bressanone, Brunico www.k-motor.it
KIA K-MOTOR, BOLZANO, BRESSANONE, BRUNICO: Christian Resch, presidente degli spazzacamini in Confartigianato Imprese, (lvh.apa), ha provato per il nostro mensile il Kia PV5 Cargo. Facile da guidare, agile e spazioso, il furgone elettrico è una proposta interessante per le imprese artigiane che valutano il passaggio alla mobilità elettrica anche per i propri veicoli commerciali.
Dopo una breve presentazione del veicolo presso la sede di Kia K-Motor a Bolzano, Christian Resch si è messo al volante. Il PV5 Cargo è un furgone completamente elettrico che abbina dimensioni compatte a un vano di carico generoso.
Grande spazio, dimensioni compatte Con una lunghezza di circa 4,70 metri, il PV5 Cargo si muove con disinvoltura anche nel traffico cittadino. Il vano offre fino a 4,4 metri cubi di volume e, a seconda della versione, una portata utile fino a 790 kg: spazio sufficiente per attrezzi, macchinari e materiali di lavoro.
Autonomia e ricarica A seconda della batteria, l’autonomia dichiarata arriva fino a 416 km nel ciclo WLTP. La versione più potente eroga 120 kW, pari a 163 CV, e sviluppa una coppia di 250 Nm. Secondo il costruttore, con una colonnina rapida idonea la batteria passa dal dieci all’80 percento di carica in circa 30 minuti.
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Dalla città alle strade di montagna
Il pluripremiato Kia PV5 Cargo ha convinto Christian Resch, presidente degli spazzacamini. © Natalie Hafner
01 Alla scoperta del veicolo presso la sede di Kia K-Motor a Bolzano. 02 La presa nel vano di carico è un dettaglio pratico particolarmente apprezzato. 03 Grande capacità di carico, sponda ribassata e tanto spazio a disposizione. © Natalie Hafner
Il percorso di prova ha attraversato il traffico delle gallerie tra Bolzano e Laives prima di salire verso la frazione La Costa. Sulle strade a tratti ripide, il PV5 Cargo ha mostrato le sue qualità: Christian Resch ne ha apprezzato soprattutto la facilità di guida e l’agilità. Anche in salita, il motore elettrico ha convinto con una potenza fluida e costante.
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Volkswagen ID. Buzz Cargo, impossibile non notarlo AUTO BRENNER, BOLZANO, MERANO, BRESSANONE E BRUNICO: 340 CV, trazione integrale elettrica e un design inconfondibile. La fiorista bolzanina Melanie Kircher ha provato il Volkswagen ID. Buzz Cargo. Bastano pochi chilometri per capire che, dietro il look originale dell’ID. Buzz Cargo, c’è anche una buona dose di potenza. La versione 4MOTION provata da Melanie Kircher dispone di 250 kW, pari a 340 CV. Due motori elettrici muovono rispettivamente l’asse anteriore e quello posteriore, assicurando la trazione integrale. La batteria ha una capacità di 79 kWh. Numeri che incuriosiscono.
Da Bolzano alle curve per Castel Flavon Dopo aver ritirato il veicolo, Melanie Kircher, si è messa alla guida nel traffico di Bolzano per poi salire verso Castel Flavon. Un percorso che ha permesso di mettere alla prova l’ID. Buzz Cargo sia in città sia su una strada di montagna ricca di curve. Il cambio di scenario ha messo in evidenza due aspetti diversi della guida: la facilità con cui si affronta il traffico e la prontezza del veicolo quando la strada comincia a salire. Qui, la risposta immediata dei motori elettrici
Volkswagen ID. Buzz Cargo, un veicolo commerciale dal design moderno. © Natalie Hafner
si fa apprezzare. La trazione integrale trasmette sicurezza anche in curva. Eppure, nonostante i 340 CV, non è la sportività a colpire di più Melanie Kircher, bensì il modo in cui il veicolo combina una spinta vigorosa con una guida semplice e intuitiva. Ma l’ID. Buzz Cargo resta prima di tutto un veicolo commerciale: dietro i sedili anteriori offre un ampio vano di carico per attrezzi, materiali e merci. Una caratteristica che conta per chi cerca un mezzo capace di accompagnarlo nei diversi spostamenti della giornata lavorativa.
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CONTATTO AUTO BRENNER Spa Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico www.autobrenner.it
01 Andreas Gruber di Auto Brenner consegna le chiavi a Melanie Kircher per la prova su strada. 02 Uno sguardo al posto guida e ai comandi dell’ID.Buzz Cargo. 03 Il furgone elettrico firmato Volkswagen in viaggio lungo l’Isarco. © Natalie Hafner manufatto
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Renault Master fatto per lavorare AUTOINDUSTRIALE, BOLZANO: da anni il Renault Master è un punto di riferimento tra i veicoli commerciali utilizzati dagli artigiani. Tobias Pernstich, pittore imbianchino e presidente della sezione locale di lvh.apa a Caldaro, ha provato l’ultima generazione per capire come si comporta nell’uso quotidiano. Al primo sguardo, il Renault Master appare più moderno e sempre funzionale. Il design rinnovato gli conferisce una presenza decisa, ma per chi lavora ogni giorno con il proprio furgone contano soprattutto altri aspetti. “Spazio, funzionalità e praticità”: sono queste, ricorda Tobias Pernstich, le caratteristiche che deve avere un veicolo commerciale per un’impresa artigiana.
Spazio di carico da protagonista
50 Il Master è disponibile con un motore diesel Blue dCi 10|2026
da 2,0 litri, proposto in quattro livelli di potenza da 105 a 170 CV. Per le versioni più potenti è previsto anche un cambio automatico a nove rapporti.
Dopo la prima visione del veicolo presso Autoindustriale Van & Truck, il Renault Master viene messo alla prova nell’utilizzo quotidiano dal fornitore di vernici New Colors. © Natalie Hafner
A seconda della configurazione, il vano di carico raggiunge una capacità di 14,8 metri cubi. La porta scorrevole laterale, larga 1312 millimetri, e le porte posteriori apribili fino a 270 gradi agevolano le operazioni di carico e scarico. Sono dettagli che fanno la differenza quando ci si sposta tra cantieri, clienti e fornitori.
CONTATTO
Un compagno di lavoro versatile Durante la prova su strada, Pernstich ha apprezzato soprattutto la buona visibilità e la facilità di manovra, considerate le dimensioni del veicolo. La cabina, progettata per l’uso quotidiano, offre numerosi vani portaoggetti e dotazioni tecnologiche moderne. Il Renault Master si conferma così un mezzo da lavoro versatile, che mette al centro la capacità di carico, la praticità e il comfort di guida.
RENAULT Autoindustriale Mobility Group Bolzano Brunico Trento www.autoindustriale.com
01 Prova di carico e scarico superata! 02 Sosta al Pillhof: un momento per osservare più da vicino il veicolo e il posto di guida, con le spiegazioni dell’esperto Davide Refatti. 03 Agile anche nei vicoli di San Paolo. © Natalie Hafner
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Con il Mercedes eVito dalla città alla Val Sarentino AUTOINDUSTRIALE, BOLZANO: Traffico urbano, strade extraurbane e tornanti verso la Val Sarentino: Christian Gross di San Martino, presidente dei fumisti di lvh.apa, ha provato il Mercedes eVito completamente elettrico su un percorso capace di mettere alla prova diversi aspetti di un veicolo commerciale. Per un fumista, il furgone è un compagno di lavoro quotidiano. Attrezzi, macchinari e materiali devono arrivare dai clienti con affidabilità: spazio e praticità sono quindi essenziali. Ma chi trascorre molte ore al volante presta attenzione anche al comfort di guida. Per Gross, la prova era dunque l’occasione per valutare l’eVito sia come mezzo di trasporto sia dal posto di guida.
Si esce dalla città, quasi in silenzio La prova è partita da Bolzano e ha attraversato il quartiere di Gries. Nel traffico cittadino, il carattere elettrico dell’eVito si è fatto sentire subito: la risposta all’acceleratore è immediata, mentre le partenze sono fluide e quasi silenziose. Per Christian Gross, una differenza evidente rispetto a un furgone con motore termico. Tra incroci e ripartenze, è soprattutto la fluidità di marcia a rendere piacevole la guida in città. Lungo la strada della Val Sarentino, l’eVito ha affrontato le lunghe gallerie, le curve e le salite, continuando a distinguersi per la facilità di guida, apprezzata anche su un tracciato più impegnativo. Il giudizio di Gross al volante è chiaro: “È intuitivo e piacevole da guidare, con una buona visibilità”.
L’artigiano e il furgone elettrico. Christian Gross (a destra), presidente dei fumisti nell’apa, ha esaminato da vicino il Mercedes eVito insieme all’esperto di veicoli commerciali Ardit Mustafa. © Natalie Hafner
Per il suo lavoro quotidiano, tuttavia, contano le caratteristiche tecniche di un veicolo commerciale.
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Caratteristiche tecniche L’eVito Furgone è disponibile con motori elettrici da 85 o 150 kW e batterie da 60 o 90 kWh di capacità utile. A seconda della configurazione, l’autonomia dichiarata arriva fino a 474 km. Il vano di carico offre fino a 6,6 metri cubi di spazio: la batteria, installata sotto il pianale, non ne riduce il volume. Sono caratteristiche da valutare in base ai tragitti e ai materiali da trasportare ogni giorno.
01 Il test drive attraverso Bolzano-Gries ha mostrato come si comporta un furgone elettrico nel traffico quotidiano. 02 L’Alto Adige merita Green Mobility. 03 Ampio vano di carico per le esigenze del lavoro quotidiano. © Natalie Hafner manufatto
51 MERCEDES VAN & TRUCK Autoindustriale Mobility Group Bolzano Brunico Trento www.autoindustriale.com
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I costi energetici pesano CONFARTIGIANATO, ROMA: Le micro e piccole imprese italiane pagano per l’elettricità 3,7 miliardi di euro in più rispetto alla media europea, con un peso del fisco in bolletta maggiore del 47,4 percento rispetto all’UE. Secondo il rapporto di Confartigianato, presentato a fine settembre alla 22° edizione dell’annuale convention “Energies and Sustainability Confartigianato High School”, la bolletta elettrica delle piccole imprese italiane è oggi tra le più costose d’Europa: 25,99 centesimi di euro/kWh, un prezzo che supera del 17,9 percento la media UE (22,04 centesimi/ kWh) e che colloca l’Italia al terzo posto nell’Unione europea, dietro Irlanda (28,33 centesimi) e Germania (26,06 centesimi). A gonfiare il costo dell’elettricità dei piccoli imprenditori italiani contribuisce il prelievo fiscale e parafiscale in bolletta (accise e oneri generali): è superiore del 47,4 percento rispetto alla media UE, con un carico pari a 5,44 centesimi/kWh, il terzo più alto in Europa dopo Polonia (7,41 centesimi) e Cipro (7,32 centesimi).
52 Più l’impresa è piccola, maggiore è lo svantaggio 10|2026
Il fisco in bolletta cala al crescere dei consumi: le grandi imprese energivore italiane registrano, infatti, un prelievo fiscale inferiore alla media europea, mentre le imprese con i consumi minori, inferiori a 20 MWh, subiscono il divario più elevato, pari addirittura al +75,5 percento nel confronto con l’UE. Quindi, più l’impresa è piccola, maggiore è lo svantaggio rispetto all’Europa. “Le nostre imprese non chiedono privilegi, ma regole chiare e condizioni eque per competere in Europa”, così il presidente di Confartigianato Marco Granelli.
Il caro-energia frena la competitività delle piccole imprese. © Adobe Stock
Una consulenza a 360 gradi tiene conto sia della situazione finanziaria aziendale che di quella privata. © Adobe Stock
Quando impresa e finanze private si pianificano insieme Chi si mette alla guida di un’azienda, investe molto tempo, energia e capitale nel suo sviluppo. Soprattutto nei primi anni, l’imprenditore deve focalizzare l’attenzione sugli aspetti legati alla sua attività. Ne consegue che temi legati agli obiettivi finanziari personali, la previdenza e la tutela del patrimonio passano spesso in secondo piano. Occhio, quindi, ai piani finanziari. Un piano finanziario a 360 gradi dovrebbe considerare il patrimonio complessivo, sia aziendale che privato, e cercare di armonizzare i due aspetti in modo ottimale. Grazie ad una strategia di investimento lungimirante si può costruire nel tempo un patrimonio. Al contempo, una pianificazione previdenziale consente di sfruttare i vantaggi fiscali e di mantenere la propria autonomia finanziaria. Altrettanto importante è un’adeguata protezione dai rischi che tuteli gli imprenditori e le loro famiglie in caso di eventi imprevisti. Anche il passaggio generazionale e l’eredità possono essere regolati con il dovuto anticipo. La consulenza a 360 gradi delle casse Raiffeisen accompagna gli imprenditori e le imprenditrici nello strutturare la propria situazione finanziaria, sia aziendale che privata. Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.
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Al ritmo degli ordini HYPO VORARLBERG LEASING SPA, BOLZANO: Dal 1991 Hypo Vorarlberg Leasing Spa si dedica esclusivamente al leasing. Per le imprese artigiane, questo significa poter contare su soluzioni in cui durata, canone e valore di riscatto vengono definiti in base alle esigenze dell’investimento e non secondo uno schema standard. Una nuova pressa per la carpenteria metallica, il secondo capannone: quando un’impresa artigiana investe, raramente conta solo il prezzo. Più importante è sapere se il canone resterà sostenibile anche in un trimestre difficile, per quanto tempo la macchina sarà realmente produttiva e che cosa succederà al termine del contratto. Hypo Vorarlberg Leasing Spa opera in questo settore da 35 anni. Oggi, 44 esperti nella sede di Bolzano e nella filiale di Como seguono circa 2000 contratti in tutto il Nord Italia. Nell’esercizio 2025, il volume dei finanziamenti ha raggiunto circa 120 milioni di euro.
L’ampliamento di immobili esistenti è una delle competenze distintive di Hypo Vorarlberg Leasing Spa. © Hypo Vorarlberg Leasing Spa
passaggio generazionale. Per questo è importante impostarlo in modo chiaro fin dall’inizio. “Prima della firma analizziamo insieme all’impresa ogni singola voce, così che il contratto sia chiaro anche per i successori che un giorno potranno trovarsi a gestirlo”, spiega Fischnaller.
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I conti si fanno sul progetto Un contratto di leasing può adattarsi all’attività di un’impresa molto più di quanto si possa pensare. Attraverso il valore di riscatto, l’impresa stabilisce a quale importo potrà acquisire il bene al termine del contratto. Nel calcolo rientrano anche le agevolazioni, come la Nuova Sabatini o l’iperammortamento, di cui manufatto ne ha già parlato. “Un artigiano sa esattamente quanto deve rendere la sua macchina. Il nostro compito è costruire intorno a questo investimento il contrattopiù adatto: dalla durata al canone, fino a ciò che accadrà dopo qualche anno”, afferma Christian Fischnaller, direttore commerciale di Hypo Vorarlberg Leasing Spa.
Il via libera arriva da Bolzano Alle spalle della società c’è Hypo Vorarlberg Bank AG, una banca regionale austriaca. Per i progetti fino a 1,5 milioni di euro, tuttavia, la decisione spetta al team locale. Chi sta pianificando un investimento farebbe bene a confrontarsi con la società di leasing da subito. Prima di firmare l’offerta del fornitore, infatti, il finanziamento può ancora essere costruito intorno progetto, non il contrario.
Capannone e macchinari da un unico partner Il leasing strumentale parte da 50.000 euro. Riguarda centri di lavorazione per il legno, impianti laser e di verniciatura oppure gli impianti frigoriferi di una macelleria: investimenti che, senza una soluzione di leasing, graverebbero sul bilancio di un solo esercizio. Chi progetta insieme laboratorio e attrezzature può finanziare in leasing sia l’immobile che i macchinari con un’unica operazione. Un contratto di questo tipo accompagna un’impresa familiare per molti anni, a volte anche oltre il manufatto
CONTATTO Hypo Vorarlberg Leasing Spa Via Galileo Galilei, 10 H 39100 Bolzano Tel. 0471 060 500
Christian Fischnaller, direttore commerciale di Hypo Vorarlberg Leasing: “Un artigiano sa esattamente quanto deve rendere il suo macchinario.” © Hypo Vorarlberg Leasing Spa
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LA VETRINA | In collaborazione con IDM Alto Adige
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MICHAEL STAUDER, RESPONSABILE DEL SETTORE LEGNO IN IDM ALTO ADIGE Perché vale la pena per un’impresa altoatesina del settore del legno utilizzare il marchio Alto Adige? Il marchio Alto Adige è sinonimo di qualità, legame con il territorio e affidabilità: valori che si sposano perfettamente con le aziende del settore. Chi utilizza il marchio rende visibile la propria origine altoatesina e beneficia di un marchio forte e affermato. In un contesto in cui provenienza e qualità acquistano sempre più importanza, il marchio rappresenta un chiaro elemento distintivo e rafforza il posizionamento dell’impresa.
Quali requisiti deve soddisfare un’impresa e quanto è impegnativo il percorso per ottenere il marchio?
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Il percorso per ottenere il marchio Alto Adige è chiaramente definito. L’impresa o i suoi prodotti devono soddisfare i criteri di qualità e provenienza stabiliti. Gli interessati possono contare sull’aiuto dei nostri esperti e delle nostre esperte durante tutta la fase della procedura.
Arte artigiana, il valore della provenienza FALEGNAMERIA TAMMERLE, AVIGNA: tre generazioni, un materiale e un forte legame con il territorio. Gli artigiani del legno Tammerle dimostrano che cosa significhi costruire il futuro: tradurre l’esperienza in azioni innovative e assumersi le proprie responsabilità. Il marchio Alto Adige rende visibile proprio questo approccio. Nel 1954 il giovane maestro artigiano Alois Tammerle gettò le basi dell’impresa di famiglia. I figli Robert e Walter proseguirono l’attività con grande impegno e una forte propensione agli investimenti. Oggi Emil Tammerle, classe 1999, rappresenta la terza generazione apre la strada a nuove idee. Dopo la maturità a Bolzano, ha seguito un percorso di formazione in architettura d’interni e design a Rosenheim in Germania, per poi maturare un’esperienza professionale nello studio dell’architetto Matteo Thun a Milano. Centrali per Emil Tammerle sono oggi processi efficienti e nuove tecnologie. Restano saldi i valori di sempre: affidabilità, senso di responsabilità e uso attento delle risorse.
Stile nei dettagli, perfezione nell’esecuzione Perché le imprese del settore del legno dovrebbero entrare proprio ora a far parte della famiglia del marchio Alto Adige? Provenienza, qualità e un approccio responsabile all’attività d’impresa stanno acquisendo sempre più importanza. Le nostre imprese valorizzano da sempre il territorio. Più imprese entrano a far parte della famiglia del marchio Alto Adige più si rafforza la visibilità di ogni settore economico, sia a livello nazionale che su scale mondiale. Ora vogliamo rafforzare proprio il comparto del legno.
“Ci vuole stile nei dettagli”: così Emil Tammerle riassume la propria idea di qualità. Quando proporzioni e dettagli sono in armonia, nasce un insieme in cui ci si sente istintivamente a proprio agio. È proprio qui che, secondo lui, risiede la forza del mestiere di falegname. In falegnameria, i Tammerle realizzano progetti completi di allestimento degli interni, mantenendo volutamente un approccio flessibile alla loro offerta. Emil Tammerle applica alla produzione tecnologie moderne che traducono con maggior efficienza le soluzioni creative sviluppate con il cliente. Digitalizzazione, intelligenza artificiale e,
VANTAGGI DEL MARCHIO ALTO ADIGE PER LE AZIENDE DEL LEGNO > Forte posizionamento e visibilità > Rafforzamento di immagine e fiducia > Accesso a piattaforme comuni di marketing e comunicazione > Differenziazione dalla concorrenza > Contributo al profilo economico futuro dell’Alto Adige
Gut Holz! © Adobe Stock
INFO & CONTATTI IDM Alto Adige Brand Management Evelyn Pfeifer Tel: 0471 094 251 brandmanagement@idm-suedtirol.com www.marchio-altoadige.it lvh.apa Reparto Innovazione e nuovi mercati Tel: 0471 323 245 / 253 innovation@lvh.it
In collaborazione con IDM Alto Adige | LA VETRINA
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EMIL TAMMERLE, CEO JUNIOR DELLA FALEGNAMERIA TAMMERLE Sedia M5, premiata con il Premio tedesco per l’eccellenza nell’innovazione artigiana © TAMMERLE
in futuro, anche la robotica saranno determinanti per affrontare un mercato sempre più competitivo. Più che parlare di sostenibilità, il giovane imprenditore preferisce definire il proprio approccio un “artigianato consapevole”: il legno va valorizzato nella sua interezza e lavorato in modo da sfruttarne al meglio le potenzialità del materiale.
Innovazione con il legno colpito dal bostrico Un esempio concreto è stata la creazione di un progetto con l’utilizzo del legno locale colpito dal bostrico. Da questo materiale è nata la sedia M5, ideata da Emil Tammerle e premiata nel 2025 alla Fiera internazionale dell’artigianato di Monaco di Baviera con il Premio federale per l’eccellenza nell’innovazione artigiana.
Esplorare nuove strade. Emil Tammerle rappresenta la terza generazione della falegnameria. In questa breve intervista parla di artigianato e delle nuove esigenze del mestiere. Per il suo lavoro artigianale, cosa le ha trasmesso il percorso di studi in architettura d’interni e design alla „Technische Hochschule“ di Rosenheim? Una nuova visione di progettazione e di produzione, insieme al coraggio di mettere in discussione ciò che già esiste. Mi ha insegnato a considerare il progetto, la sua funzione e la realizzazione come un unico insieme.
Di che cosa ha bisogno la prossima generazione di artigiani? Soprattutto di menti aperte. Aperte a nuove idee, nuove tecnologie e nuovi percorsi. L’obiettivo non è sostituire ciò che ha dato buoni risultati, ma farlo evolvere.
Lo sguardo sempre rivolto al futuro Tammerle osserva che nel corso dei decenni l’artigianato ha risposto sempre meglio alle esigenze del mercato. Grazie alla resilienza della filiera, partner e fornitori del territorio si va rafforzando un valore che non è solo un affare tra pochi addetti, ma un impegno per le generazioni future. Ecco perché la falegnameria Tammerle ha richiesto subito il marchio Alto Adige. “Vogliamo rendere visibile delle competenze che vanno ben oltre la già ottima reputazione della bellezza naturale del territorio: il sapere di tre generazioni, il legame con un materiale naturale come il legno e la volontà a evolversi.”
Che cosa chiedono oggi i clienti a un falegname? Consulenza e un aiuto per orientarsi nelle scelte. Di fronte alle tante possibilità, bisogna ascoltare per capire le esigenze e proporre la soluzione giusta.
Qual è, secondo lei, la forza di un’impresa familiare? L’esperienza trasmette sicurezza e serenità. Allo stesso tempo, bisogna dar spazio a nuove idee e alla possibilità di vedere le cose da una prospettiva diversa. La forza sta nell’incontro tra esperienza e innovazione.
LE AZIENDE DEL LEGNO CON IL MARCHIO ALTO ADIGE > Porte Rubner Srl > Ligna Construct Srl > Aster Srl > X Timber Spa > Damiani-Holz & Co Spa > Karl Pedross Spa > Gruber Tür Snc > Prast Snc > Barth Innenausbau Sas > Intura di Martin Spechtenhauser manufatto
> SH, Südtirol Haus, Srl > Pitschl Srl > Lobis Böden Srl > Falegnameria Gasser Srl > Höller Srl > Falegnameria Leitner Egon Srl > Rier Holz Srl > Falegnameria Malfertheiner Snc > Sarner Holz Sas > Holzbau Lechner Srl
> Falegnameria Nagà Srl > Falegnameria Rauchenbichler Sas > Holzius Srl > Falegnameria Tammerle Sas > Erlacher Srl > Holzbau Brida Srl > Falegnameria Engl Srl > Falegnameria Schwienbacher Sas > Falegnameria Waldboth Snc > Holzmann Srl
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