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manufatto 05/2026

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manufatto

Il mensile dell’economia altoatesina

Non agire è più costoso

Alex Burger è a favore della digitalizzazione in azienda. Pagina 14

L'artigianato fa politica

Un anno di mandato: il bilancio di quattro comuni altoatesini. Pagina 38

Nuova voglia di mettersi in gioco

Assemblea annuale lvh.apa: il futuro è dell'artigianato. Pagina 42

CRISI GLOBALI, CONSEGUENZE LOCALI

Care Artigiane, Cari Artigiani,

chi gestisce un’attività sa bene cosa si nasconde dietro molte decisioni. Sa quanto la burocrazia possa essere un ostacolo, quanto sia difficile trovare spazi adeguati e quanto siano decisive soluzioni rapide e concrete per le piccole e medie imprese. Questa prospettiva emerge anche nelle amministrazioni comunali.

A un anno dalle elezioni comunali si nota chiaramente che sindaci e assessori con un background nell’artigianato non portano solo competenze economiche, ma soprattutto una spiccata concretezza.

Sanno che le decisioni politiche non restano astratte, ma hanno effetti diretti sulle imprese, sui collaboratori e sull’intera comunità locale.

Per la nostra associazione questo rappresenta un segnale forte. L’artigianato non deve essere soltanto interlocutore della politica – deve farne parte. Perché chi si assume le proprie responsabilità in maniera diretta ogni giorno spesso decide in maniera differente: più pragmaticamente, cercando soluzioni e tenendo conto dei reali bisogni delle persone.

Proprio a livello comunale ci si rende conto di ciò che succede quando senso pratico e politica collaborano. Che si tratti dell’ampliamento di aree artigianali, di appalti pubblici più equi o di una riduzione degli ostacoli burocratici, molti miglioramenti nascono direttamente sul territorio.

Il nostro obiettivo come lvh.apa resta chiaro: vogliamo creare condizioni quadro in cui le imprese possano crescere e i giovani trovino motivazione per mettersi in proprio.

Per questo servono non solo aziende forti, ma anche voci forti in politica.

Perché un buon artigianato non ha bisogno solo di competenze, ma anche delle decisioni giuste.

SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!

lvh.apa

Confartigianato

Imprese

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manufatto – Il mensile dell’economia altoatesina

Tiratura

10.000 copie per 40.000 Lettori/Lettrici

Editore ed Amministrazione

lvh.apa Formazione & Service Cop. a.r.l.

Via di Mezzo ai Piani 7 39100 Bolzano

Tel. 0471 323 200 Fax 0471 323 210 manufatto@lvh.it

Abbonamento annuale

55 Euro (in Italia)

65 Euro (all’estero)

Redazione:

Dr. Ramona Pranter (rp)

Leslie Wiss (lw)

Maria Vittoria Gambelli (mg)

Responsabile commerciale:

Dott.ssa. Margareth M. Bernard (mb)

Editing:

Julia Ranigler

Responsabile legale:

Dott. Bernhard Christanell, MA

Reg. Tribunale di Bolzano n° 24, 11 maggio 1948 - ROC: 9592.

Grafica e Layout: Longo SPA

Stampa: Athesiadruck GmbH Bozen

Indice

08 DUE SETTORI, UN OBIETTIVO

Funzionano soltanto insieme: artigianato e turismo.

ECONOMIA E POLITICA

Manifestazione: chiuso il Brennero il 30 maggio. NEWS

40 “ARTERIA PRINCIPALE FUORI USO!“

FOCUS

10 “A VISTA” ATTRAVERSO LA CRISI

La geopolitica non arriva in officina, ma spesso parte proprio da lì.

AZIENDE

16 INCENTIVI PER LA SICUREZZA

La sicurezza costa, il non agire di più. Utilizza ora gli incentivi!

FORMAZIONE

18 PIÙ STRADE, PIÙ POSSIBILITÀ

Non tutti devono studiare, ma tutti devono poter scegliere.

MESTIERI & CIRCONDARI

22 ANNI DI FUOCO DAL 1803

I fabbri di Sarentino plasmano i metalli e il futuro.

30 CHE POTERI HA UN’IMMAGINE? Risposte dall’incontro annuale.

DONNE & GIOVANI ARTIGIANI

36 PRISKA DICE “SÌ”!

La presidente provinciale dei Giovani Artigiani di lvh.apa si è sposata.

ARTIGIANATO E SOCIETÀ

42 GENERAZIONE FUTURO

Impressioni dell’assemblea provinciale dell’artigianato altoatesino.

44 HISTORY COMUNICATION

Scrivere e raccontare la storia aziendale. IN CONTINUO MOVIMENTO

IN VETRINA

48 TENDENZE E MERCATI

Master per dirigenti d’impresa 2026/2027, Cooperativa banche Raiffeisen, TopHaus srl.

07 PARLIAMO CHIARO

La parola al Direttore

16 TENDENZE FUTURE

Idee e spunti

20 CORSI

L’offerta di lvh.apa

35 A COLLOQUIO CON...

Michl Ebner, presidente Camera di Commercio Per i

manufatto

ULTIME NOTIZIE: cosa c’è di nuovo per artigiani e fornitori di servizi in Alto Adige?

Da sinistra: Lukas Brunner, Martin Haller e Walter Pöhl © lvh.apa

05|2026

Insieme per un artigianato forte

I VERTICI LVH.APA HANNO INCONTRATO IL NUOVO PRESIDENTE DI SWR-EA LUKAS BRUNNER PER UNO SCAMBIO COSTRUTTIVO.

Il dialogo è stato incentrato su alcuni temi chiave per il futuro dell’artigianato, nonché sulle sfide comuni per le imprese locali. Rilevante è stato il tema della formazione professionale, considerata un pilastro fondamentale per garantire qualità e futuro al settore artigiano. In questo contesto è stata inoltre sottolineata l’importanza di sensibilizzare precocemente i giovani verso le professioni artigianali. Ampio spazio è stato dedicato anche alla riduzione della burocrazia. Si era d’accordo sul fatto che le imprese debbano essere alleggerite in modo concreto e ottenere maggiore margine di manovra nella gestione quotidiana dell’attività. Un ulteriore punto focale ha riguardato il ricambio generazionale nelle imprese, con l’obiettivo di creare condizioni adeguate per garantire una successione efficace. L’incontro ha evidenziato che, laddove le associazioni economiche collaborano in modo sinergico, possono nascere soluzioni concrete. Il dialogo tra lvh.apa e SWR-EA rappresenta una base importante in questa direzione, con l’obiettivo comune di rafforzare in modo sostenibile il settore dell’artigianato.

Il nostro post del mese

“L’artigianato non è un’alternativa –ma una delle opzioni migliori.”

Come pensano le nuove generazioni del lavoro –e cosa significa questo per l’artigianato? Questo è stato al centro dell’assemblea provinciale dell’associazione lvh.apa - Confartigianato Imprese.

È emerso chiaramente: il lavoro deve avere un senso, permettere uno sviluppo e lasciare spazio alla vita privata – ed è proprio qui che l’artigianato rappresenta un’opportunità.

www.lvh.it #noisiamoartigianato #futuroartigiano

@lvh.apa

Obiettivo: zero incidenti

POSA DELLA PRIMA PIETRA: NUOVO CENTRO DI COMPETENZA PER LA SICUREZZA SUL LAVORO A LAIVES.

Il nuovo centro di formazione del Comitato Paritetico

Edile non sarà solo un campo di addestramento. Sarà uno spazio moderno dedicato alla formazione pratica, all’innovazione e allo scambio di competenze – con l’obiettivo di prevenire gli incidenti nei cantieri. «Una giornata importante – siamo ambiziosi: zero incidenti sul lavoro», hanno sottolineato il presidente Markus Bernard e il vicepresidente Matteo Salvetti. Erano presenti anche il vicepresidente della Provincia Marco Galateo, l’assessora provinciale Magdalena Amhof e i sindaci Claudio Corrarati (Bolzano) e Giovanni Seppi (Laives), che hanno ribadito l’importanza del progetto. Non sta nascendo una struttura, ma una nuova concezione della sicurezza.

80 per cento: non basta

ALTO ADIGE: RAGGIUNTO PER LA PRIMA VOLTA RAGGIUNTO L’80 PER CENTO RELATIVO AL TASSO DI OCCUPAZIONE TRA I 20 E I 64 ANNI.

Nel 2025 l’Alto Adige ha raggiunto per la prima volta un tasso di occupazione dell’80 per cento – un traguardo importante, ma non un motivo per adagiarsi sugli allori. Entro il 2030 la quota dovrebbe salire all’83 per cento. Il territorio ha ancora bisogno di manodopera, in particolare di donne e giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. È proprio il tasso di occupazione dei giovani, con il 29,9 per cento, ad essere al livello più basso dal 2006. Anche per quanto riguarda le donne c’è ancora margine di miglioramento: nonostante il valore record del 74,3 per cento, l’Alto Adige resta sotto l’obiettivo prefissato.

L’edizione completa delle news sul mercato del lavoro è disponibile al seguente QR-code:

PARLIAMO CHIARO

WALTER PÖHL

Direttore lvh.apa

«La vicinanza è un vero vantaggio competitivo»

In un’epoca di incertezze globali, un fattore torna a occupare un ruolo centrale al fine di garantire stabilità economica: la vicinanza.

Distanze brevi, circuiti regionali e imprese radicate a livello locale acquistano sempre più importanza – anche in Alto Adige.

Le tensioni geopolitiche, l’aumento dei prezzi dell’energia e l’incertezza delle rotte commerciali incidono direttamente sulle nostre imprese. In particolare, i conflitti attuali in Medio Oriente rafforzano ulteriormente questa tendenza e frenano gli investimenti in tutta Europa.

L’Alto Adige ha tuttavia un grande vantaggio: la sua economia frammentata. Con oltre 15.000 imprese artigiane e più di 45.000 occupati, l’artigianato non è solo un importante fattore economico, ma anche un pilastro di stabilità per il nostro territorio. Le imprese locali garantiscono posti di lavoro, assicurano l’approvvigionamento e conquistano fiducia – soprattutto nei momenti di crisi.

L’artigianato rappresenta quindi un elemento centrale per un’economia sostenibile e resiliente alle crisi.

Il Vostro Direttore,

Da sinsitra: Matteo Salvetti, Giovanni Seppi, Marco Galateo, Magdalena Amhof, Claudio Corrarati e Markus Bernard durante la posa della prima pietra © lvh.apa

Associazioni economiche in sinergia

I VERTICI LVH.APA – CONFARTIGIANATO IMPRESE SI SONO RECENTEMENTE INCONTRATI CON I RAPPRESENTANTI DELL’UNIONE ALBERGATORI E PUBBLICI ESERCENTI (HGV) PRESSO LA CASA DELL’ARTIGIANATO A BOLZANO PER UNA COLAZIONE ALL’INSEGNA DELL’ECONOMIA.

Il presidente HGV Klaus Berger e il responsabile dello sviluppo associativo Benedikt Werth hanno colto l’occasione per confrontarsi con il presidente lvh.apa Martin Haller, il vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak e il direttore lvh.apa Walter Pöhl sulle sfide comuni dell’economia altoatesina. Al centro dell’incontro vi è stata la stretta collaborazione tra artigianato e turismo – due settori fortemente interconnessi e capaci di rafforzarsi reciprocamente. Entrambe le associazioni hanno sottolineato l’importanza di continuare a lavorare in sinergia per garantire la competitività delle imprese e creare prospettive sostenibili.

È stata inoltre evidenziata l’importanza del lavoro congiunto per i giovani. Attraverso visite coordinate alle scuole e iniziative di orientamento professionale, lvh.apa e l’HGV intendono avvicinare precocemente i giovani alle molteplici opportunità professionali, offrendo prospettive concrete e contrastando attivamente la carenza di personale qualificato.

Un ulteriore esempio di collaborazione di successo è la partecipazione pluriennale ai campionati WorldSkills, che dimostra la qualità e l’orientamento al futuro della formazione professionale in Alto Adige.

Dal grigio al verde

BANDO 2026 PER LA DEIMPERMEABILIZZAZIONE E LA RIQUALIFICAZIONE DEL SUOLO.

Asfalto e cemento impermeabilizzano il nostro suolo –con effetti negativi su clima, natura e qualità della vita. Un nuovo concorso nell’area alpina è quindi alla ricerca di progetti riusciti di deimpermeabilizzazione, che dimostrino come le superfici impermeabilizzate possano tornare a essere vive.

Fino al 22 giugno 2026, privati, comuni e imprese possono presentare i propri progetti e vincere buoni del valore di 750 euro ciascuno.

Maggiori informazioni tramite il seguente QR-code:

Inquadra per accedere al concorso

Il confronto ha reso evidente che, quando le associazioni economiche uniscono le proprie forze, nascono soluzioni concrete e orientate alla pratica.

„ICH VERSUCHE IMMER DAS BESTE FÜR DAS GADERTALER HANDWERK ZU GEBEN.“

«CERCO SEMPRE DI DARE IL MASSIMO PER L’ARTIGIANATO DELLA VAL BADIA.»

Eduard Zingelere fa parte di lvh.apa da oltre 30 anni. Dal 1993 lavora come contabile e mette quotidianamente la sua esperienza al servizio delle imprese della Val Badia.

Insieme al suo team dell’ufficio circondariale di Pedraces, supporta artigiane e artigiani in questioni legate alla contabilità, all’amministrazione e alla gestione della loro attività. Il suo obiettivo? Offrire il miglior supporto possibile all’artigianato locale.

EDUARD ZINGERLE

Responsabile contabilità Ufficio di Pedratsches

© Armin Huber

Da sinistra: Benedikt Werth, Hannes Mussak, Klaus Berger, Martin Haller e Walter Pöhl © lvh.apa

Buono a sapersi!

CONTRIBUTI PER INVESTIMENTI

AZIENDALI / CONCORSO 2026:

VERIFICA LE GRADUATORIE E RI -

SPETTA LE SCADENZE

Per molte imprese artigiane i contributi rappresentano un pilastro importante per realizzare investimenti. Con la presentazione delle domande di contributo 2026 si apre ora una fase decisiva. A partire dal 1° maggio 2026 verranno pubblicate le graduatorie provvisorie sul portale della ripartizione Sviluppo economico (vedi codice QR sotto) e resteranno consultabili fino al 15 maggio 2026. Si consiglia alle imprese di utilizzare questo periodo per verificare la propria posizione.

TERMINE PER I RECLAMI

In caso di irregolarità, è necessario intervenire rapidamente: i reclami possono essere presentati solo entro il 15 maggio 2026 tramite PEC agli uffici provinciali competenti. Successivamente, le graduatorie verranno approvate in via definitiva (entro il 15 giugno 2026).

SICUREZZA DEGLI INVESTIMENTI

I contributi rappresentano un importante sostegno per la realizzazione dei progetti aziendali; la verifica delle graduatorie è un passaggio fondamentale nella gestione della domanda di contributo.

SUPPORTO DA PARTE DI LVH.APA

Proprio nel settore dei contributi emerge quanto sia importante una gestione accurata delle domande: solo rispettando al meglio scadenze e formalità è possibile utilizzare in modo ottimale le risorse disponibili. Il Centro di supporto centrale per contributi e finanziamenti dell’lvh è a disposizione per ulteriori informazioni: Tel.: +39 0471 323 267 - Email: crediti@lvh.it

Codice QR per accedere alle graduatorie provvisorie:

BENVENUTI NELLA GENERATION H

> Dosser Christian | Tecnici termosanitari e di ventialazione | Lana

> Laimer Philip | Conciatetti | San Martino in Passiria

> Sol Montes GmbH | Alimentari | Anterivo

> Klotz Kevin | Costruttori e muratori | Lana

> Vollgger Christa | Aliementari | Rasun/Anterselva |

> Ruta Shefki |

Costruttori e muratori | Valle Aurina

> Huber Media des Huber Armin | Fotografi e videomaker | Bolzano

> Drink Bar SNC di Magliano Daniel & Laratta Teresa | Aliementari | Bolzano

> Moser Gerold | Pavimentisti | Nalles

> Plattner Lisa | Tipografi e grafici multimediali | Ora

> Salla Erjol | Pittori e verniciatori | Fortezza

> Lungarini Serena | Imprese di pulizia | Bolzano

> Next2Sun Mounting Systems GmbH | Elettrotecnici | Dillingen/Saar

> Auto Marchegger GmbH |

Meccatronici d’auto | San Martino in Passiria

> Pfeifhofer Thomas | Falegnami | Lana

> Xheleshi Aleks |

Costruttori e muratori | Campo Tures

> Niederbrunner Dietmar | Cura del corpo e servizi | Gais

Perchè l’artigianato non è un mestiere, ma una vera e propria identità. Qual è la tua? www.generation.h.net

“Navighiamo a vista”

PER L’ARTIGIANATO GLI SVILUPPI GEOPOLITICI NON SONO PIÙ UNA VARIABILE ASTRATTA. SONO ORMAI PARTE DEL LAVORO QUOTIDIANO.

Da vicino non sembrano esserci crisi.. Guerre, conflitti commerciali, tensioni geopolitiche – voci provenienti dall’altra parte del mondo.

Eppure le loro conseguenze arrivano spesso direttamente davanti alla porta delle officine: ciò che viene deciso a livello globale colpisce immediatamente l’artigianato altoatesino.

Non in modo astratto, ma molto concreto: nei calcoli, negli ordini e nelle decisioni di tutti i giorni – nella quotidianità delle imprese.

L’INCERTEZZA NON É PIÚ UN’ECCEZIONE

Gli ultimi anni hanno creato una nuova realtà. La pandemia, la rivalità tra Stati Uniti e Cina, la guerra in Ucraina e in Iran.

Le conseguenze: forniture energetiche instabili e colli di bottiglia nel commercio internazionale – tutto ciò ha modificato le condizioni economiche di base.

«L’aumento dei prezzi dell’energia causati dalle tensioni geopolitiche rappresentano un onere molto pesante per le imprese artigiane», afferma Christian Mandl, esperto di Europa e geopolitica.

Ciò che un tempo era calcolabile oggi è imprevedibile.

I prezzi dell’energia oscillano, le materie prime sono più care, i tempi di consegna si allungano.

Ma l’incertezza non incide solo sui costi: influenza l’intero andamento economico.

«L’incertezza generale sulle prospettive future frena la domanda», continua Mandl.

Parallelamente emerge uno sviluppo strutturale più profondo: la molteplicità delle crisi globali – dai conflitti geopolitici alle tensioni energetiche – ha aumentato in modo duraturo l’incertezza economica e reso le condizioni più instabili.

Ma il vero cambiamento è ancora più radicale: l’incertezza non è più un’eccezione, bensì una condizione permanente.

LA CRISI PARTE DAL CLIENTE

Le conseguenze non emergono solo in materia di costi. Spesso partono dal comportamento dei committenti.

«L’incertezza generale porta a un rinvio degli investimenti e degli acquisti», spiega Mandl.

Questo colpisce soprattutto i settori fortemente dipendenti dagli investimenti privati e aziendali, come l’edilizia e l’allestimento interno. I progetti vengono posticipati, i budget ridotti, le decisioni rimandate.

Fritz Ploner, presidente del gruppo edilizia nell’associazione lvh.apa, descrive così la situazione:

«Le nostre imprese percepiscono l’incertezza in modo diretto – nei prezzi, negli ordini e nella pianificazione.»

Proprio nell’edilizia emerge una dinamica pericolosa: l’aumento dei costi dei materiali e dell’energia si scontra con una minore propensione agli investimenti.

Il risultato è una doppia pressione: maggiori costi e minore prevedibilità.

APPROVVIGIAMENTO SOTTO PRESSIONE

Un’altra frattura si manifesta nelle catene globali di approvvigionamento. Quello che a lungo è stato considerato un sistema puramente economico è oggi sempre più influenzato dalla geopolitica. Camilla Mariotto dell’Istituto di Scienze Politiche dell’Università di Innsbruck parla di una «geopoliticizzazione delle catene del valore».

Ciò significa che rotte commerciali, accesso alle materie prime e reti produttive non seguono più solo criteri di efficienza, ma anche interessi strategici. Allo stesso tempo, le strutture di queste catene stanno cambiando radicalmente: regionalizzazione, “de-risking” e attenzione alla sicurezza portano a flussi commerciali più frammentati e meno prevedibili. Per le piccole e medie imprese ciò ha conseguenze concrete. Dispongono di minore potere contrattuale, capacità di stoccaggio limitate e una maggiore dipendenza da singoli fornitori.

«La crescente volatilità dei prezzi delle materie prime e dei costi di trasporto riduce i margini e rende le catene di approvvigionamento più instabili», afferma Mariotto. Le interruzioni si propagano più rapidamente – e colpiscono più duramente.

UN’EUROPA “SCHIACCIATA”

A questo si aggiunge una modifica geopolitica che riguarda direttamente l’Europa.

«L’Europa si trova in una posizione intermedia tra Stati Uniti e Cina», afferma Mandl.

Per le PMI questo significa nuove incertezze nelle esportazioni, maggiori requisiti normativi e crescenti ostacoli commerciali. Particolarmente rilevanti sono le barriere non tariffarie: requisiti più severi in materia di sostenibilità, standard e conformità rendono più difficile l’accesso ai mercati internazionali.

Le materie prime diventano più costose o più difficili da reperire, le catene di fornitura devono essere riorganizzate. Nei casi estremi ciò può portare a blocchi della produzione o carenze.

OGNI VIAGGIO DIVENTA PIÚ COSTOSO

Gli effetti sono particolarmente evidenti nel settore dei trasporti.

Qui i cambiamenti geopolitici si riflettono immediatamente – ad esempio nei prezzi dei carburanti, nelle tensioni internazionali o nelle nuove rotte commerciali. Hansjörg Thaler, presidente del gruppo trasporti di lvh. apa, afferma: «Le nostre imprese sono sotto forte pressione – i costi aumentano mentre i contratti restano rigidi.» Il problema: molti prezzi non possono essere adeguati nel breve periodo. I costi aggiuntivi restano a carico delle imprese.

Soprattutto le piccole aziende di trasporto finiscono così sotto pressione: costi operativi in aumento, margini ridotti e uno spazio di manovra molto limitato.

Allo stesso tempo cresce l’importanza del settore. Questo perché senza un sistema di trasporto funzionante, l’intera economia rallenta.

L’aumento dei costi colpisce committenti titubanti: è proprio questa combinazione a rendere i progetti così complicati oggi.

SOLO NAVIGAZIONE A VISTA

La conseguenza è un cambiamento fondamentale nella gestione aziendale.

«La situazione geopolitica volatile porta a decisioni a breve termine e a una gestione “a vista”», afferma Mandl. La pianificazione a lungo termine diventa più difficile. Gli investimenti vengono effettuati con maggiore cautela, i rischi rivalutati.

Mentre le grandi aziende dispongono di propri dipartimenti di gestione del rischio, le piccole imprese devono reagire diversamente – più rapidamente, in modo diretto e spesso intuitivo.

Mariotto individua qui una sfida centrale: «Diventa sempre più importante che anche le piccole e medie imprese abbiano accesso ad analisi geopolitiche per orientarsi meglio nelle attuali incertezze.»

Fritz Ploner © Harald Wisthaler
Christian Mandl © WKÖ

IL PICCOLO BATTE IL LENTO

Ed è proprio qui che si nasconde però un vantaggio.

«Le piccole e medie imprese hanno il vantaggio di poter agire con flessibilità», sottolinea Mandl. L’artigianato può reagire più rapidamente, adattare i processi, aprire nuovi ambiti di attività. In particolare, il maggiore radicamento locale di molte imprese artigiane si rivela un vantaggio: sono meno dipendenti dai mercati globali e possono distinguersi per qualità e servizio.

Inoltre, la crisi stessa genera nuove opportunità – ad esempio nei settori dell’efficienza energetica, della riqualificazione edilizia o delle tecnologie rinnovabili.

Quando i prezzi del carburante oscillano, l’intero sistema diventa instabile - e noi siamo parte di esso.

Hansjörg Thaler

INCENTIVI BLOCCATI

Anche a livello politico emergono nuove possibilità. Sono ora disponibili programmi di sostegno per la digitalizzazione, l’internazionalizzazione e la transizione sostenibile.

Tuttavia, secondo Mariotto, queste possibilità non vengono sempre sfruttate. Procedure complesse e requisiti burocratici elevati fanno sì che molte imprese rinuncino già in partenza.

Inoltre, molte piccole aziende non dispongono delle risorse per occuparsi a fondo degli strumenti di finanziamento o degli sviluppi geopolitici. Per questo, Mariotto ritiene che le associazioni di ca-

tegoria abbiano un ruolo particolarmente rilevante: «Poiché le PMI non dispongono di norma di risorse proprie in questo ambito, le associazioni professionali e di rappresentanza potrebbero svolgere una funzione fondamentale – ad esempio nella ricerca di offerte comuni o nella collaborazione con esperti esterni.»

Proprio qui il supporto collettivo può aiutare a colmare lacune informative e a rendere più solide le decisioni strategiche.

ESSENZIALE ALL’IMPROVISO

Le crisi geopolitiche non cambiano solo i mercati. Cambiano anche il ruolo dell’artigianato.

Diventa un fattore stabilizzante in un mondo instabile. Radicato a livello locale, flessibile, vicino ai clienti –umano.

E proprio per questo sempre più rilevante.

ANDARE AVANTI – MA DIVERSAMENTE

Il mondo è diventato più complesso, imprevedibile e dinamico.

Fritz Ploner riassume così: «Oggi l’incertezza fa parte del mondo economico.»

E Hansjörg Thaler mostra quanto sia concreta questa evoluzione: «I costi aumentano, i margini si riducono – e tuttavia il sistema deve continuare a funzionare.»

Alla fine resta una consapevolezza condivisa da molte imprese: si continua a lavorare, si continua a decidere, ma in un contesto differente.

O, come dice Christian Mandl: «Si naviga a vista.»

Camilla Mariotto © ICER Innsbruck
Hansjörg Thaler © Harald Wisthaler

ALLA BASE DEL SUCCESSO: guidare efficacemente un’azienda richiede competenze di Management, Marketing e Organizzazione.

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05|2026

è la decisione più costosa

MOLTE IMPRESE ARTIGIANE LAVORANO IN DIGITALE – E AL CONTEMPO IN MODO SORPREN DENTEMENTE ANALOGICO. REGISTRO DELLE ORE CARTACEO, CARTELLE DI CANTIERE IN AUTO, INFORMAZIONI IN TESTA ANZICHÉ NEI SISTEMI. NON VA BENE – SI PUÒ FARE MEGLIO.

Fogli di carta, liste Excel, soluzioni isolate e il continuo improvvisare tra cantiere, ufficio, clienti: in qualche modo funziona. Ma costa tempo e denaro.

La BURGER thermo sanitaer di Monguelfo-Tesido ha deciso di non accettare più questo “in qualche modo”.

L’azienda, attiva nel settore degli impianti termici e sanitali, ha ripensato radicalmente i propri processi aziendali centrali – non con un ulteriore software, ma con una nuova logica.

«I processi per noi più importanti erano consolidati in azienda da oltre 20 anni. Proprio per questo dovevamo metterli in discussione», afferma l’amministratore Alex

Burger. «Non si trattava solo di sostituire l’analogico con il digitale, ma di riprogettare in modo tale da eliminare i doppi lavori e ridurre sensibilmente i tempi di esecuzione dei progetti.»

BASTA SOLUZIONI ISOLATE

Il punto di partenza è stato un problema comune a molte imprese artigiane: sistemi IT cresciuti nel tempo. Sistemi diversi, interruzioni nei flussi informativi, scarsa trasparenza. Il documento strategico parla esplicitamente

Alexander Burger © Rotwild
Walter Pöhl © Harald Wisthaler

di un «sistema integrato di processi e applicazioni senza soluzioni isolate». Al posto di tante soluzioni separate, l’obiettivo era creare un processo unico continuo – dall’acquisizione dell’ordine fino alla fatturazione.

BURGER thermo sanitaer ha scelto consapevolmente di non adottare software standard.

«Molti sistemi ERP sono progettati in modo molto generico per coprire il maggior numero possibile di settori», spiega Alex Burger. «Noi abbiamo seguito la strada opposta e, partendo dai nostri processi, abbiamo sviluppato la BURGER App.»

Può sembrare un progetto IT, ma è soprattutto sviluppo organizzativo.

La cartella di cantiere è diventata digitale. Così anche il registro delle ore. Progetti, foto, rapporti di lavoro, verifiche e protocolli sono ora disponibili in tempo reale per tutti i collaboratori. Il sapere non è più patrimonio dei singoli, ma parte del sistema.

L’EFFICIENZA NON È UN CASO

È soprattutto dove prima dominavano attriti e inefficienze che si vedono i risultati.

«Le ultime modifiche possono oggi essere gestite molto più efficientemente. Internamente riduciamo i costi – e il cliente non deve più aspettare settimane o mesi prima di concludere davvero una pratica», spiega Alex Burger. I risultati parlano chiaro: meno inserimenti manuali, cartelle di progetto digitali e una migliore pianificazione delle capacità portano a un alleggerimento concreto nella quotidianità. I processi diventano più rapidi, trasparenti e affidabili – un potenziale ancora sottovalutato in molte imprese.

L’INTUITO APPARTIENE AL PASSATO

Digitalizzazione non significa solo tablet in cantiere, ma decisioni migliori.

Nel nuovo “burger-control-room” confluiscono i principali indicatori – una cabina di regia per il monitoraggio in tempo reale, il controllo dei progetti e la gestione delle capacità. Dove prima si decideva “a intuito”, oggi si lavora su dati concreti.

«Il nostro obiettivo era continuare a crescere come azienda moderna e orientata al futuro», afferma Alex Burger. «Con il burger-control-room abbiamo creato un vero e proprio strumento di gestione. Allo stesso tempo abbiamo posto le basi per l’integrazione futura dell’intelligenza artificiale.»

Una svolta decisiva: l’IA non parte da chatbot, ma da procedure chiare e dati affidabili.

L’IA NON PARTE DALL’IA

Per Walter Pöhl, direttore di lvh.apa – Confartigianato Imprese, è proprio questa la questione chiave per il futuro. «La digitalizzazione nell’artigianato non significa abbandonare la tradizione, ma rendere le imprese pronte ad affrontare il domani. Chi struttura chiaramente i processi crea spazio per ciò che conta davvero: qualità, vicinanza al cliente e decisioni aziendali.»

Soprattutto le piccole e medie imprese sono sotto forte pressione generata da tempo e costi. Molte rimandano i progetti di digitalizzazione, poiché l’operatività quotidiana è più urgente di qualsiasi strategia. Ma è proprio qui che si nasconde il rischio.

«Un sistema ERP integrato non è un lusso, ma è sempre più una condizione alla base della competitività», sottolinea Pöhl. «La trasparenza legata a costi, capacità e processi di oggi è essenziale per assicurarsi una posizione sul mercato domani.»

CHI NON FA NULLA PAGA

BURGER thermo sanitaer ha scelto consapevolmente di investire per il futuro.

Quello che a prima vista può sembrare un grande passo è soprattutto una decisione a favore della crescita, della qualità e della competitività a lungo termine.

L’esperienza lo dimostra: chi sviluppa con coerenza i propri processi non solo risparmia tempo e costi, ma crea anche spazio per ciò che rende forte l’artigianato: qualità, vicinanza al cliente e visione imprenditoriale. La digitalizzazione conviene. Non prima o poi, ora.

TENDENZE FUTURE

Gestire attivamente il passaggio generazionale

COME REALIZZARE CON SUCCESSO IL PASSAGGIO GENERAZIONALE NELLE IMPRE SE ARTIGIANE? A QUESTA DOMANDA HANNO CERCATO DI RISPONDERE IL DIPAR TIMENTO INNOVAZIONE & NUOVI MERCATI DI LVH.APA E LE AZIENDE ASSOCIATE

Nell’ambito del progetto Interreg IT-AT "SUNrise", il programma ha previsto visite aziendali presso la falegnameria Spatzenegger, il mulino Siglmühle e

05|2026

l’agenzia Standortagentur Innovation Salzburg. La principale conclusione emersa dalle aziende è chiara: i passaggi di consegne di successo non avvengono per caso, ma vengono pianificati e gestiti attivamente. Wolfgang Töchterle (Mediamacs Bolzano) ha riassunto così: “Ciò che mi ha colpito particolarmente è quanto la generazione precedente abbia contribuito ad accompagnare il cambiamento, creando così le basi per uno sviluppo futuro di successo.” Per i partecipanti alla visita formativa a Salisburgo è certo: il passaggio generazionale è una sfida, ma anche un’opportunità per il futuro.

IDEE E SPUNTI

APPROFITTA ORA DEGLI INCENTIVI PER I SISTEMI DI SICUREZZA!

Per sostenere in modo mirato le imprese, la Giunta provinciale ha approvato nuovi contributi per I sistemi di sicurezza e per la protezione delle aziende (2026–2028).

Sono finanziati investimenti in sistemi di allarme antifurto e antirapina, sistemi di videosorveglianza, localizzazione GPS per beni aziendali, nonché l’affidamento a servizi di sicurezza privati. Il contributo ammonta al 50% dei costi ammissibili.

È possibile presentare domanda già a partire da un investimento di 1.000 euro per sede aziendale. I costi massimi riconosciuti sono pari a 14.000 euro, con un contributo fino a 7.000 euro. Importante per le imprese interessate: le domande di contributo devono essere presentate prima dell’inizio del progetto. Solo in questo

modo è possibile garantire che l’investimento venga effettivamente finanziato.

Il Supporto centrale sovvenzioni e finanziamenti di lvh.apa offre ai propri associati la gestione completa della richiesta di contributo a un prezzo forfettario vantaggioso.

Tel.: +39 0471 323 267

E-mail: crediti@lvh.it

I membri lvh.apa possono consultare in esclusiva tutte le opportunità di finanziamento aggiornate nell’edizione digitale dell’attuale manufatto info, tramite il seguente QR code:

Tutti gli incentivi aggiornati nella rivista "manufatto info":

Il gruppo a Salisburgo © SUNrise

Fondare un’impresa non è un salto ma un processo

FARSI VENIRE UN’IDEA È FACILE. IL PROBLEMA È SVILUPPARLA. PROPRIO SU QUESTO SI È FOCALIZZA

TO IL CORSO “UNA BUSSOLA PER LA FONDAZIONE E LA GESTIONE DELLA TUA IMPRESA”. SI È TENUTO ORA L’EVENTO CONCLUSIVO “INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE” PRESSO IL NOI TECHPARK.

13 partecipanti del corso “ Una bussola per fondazione e la gestione della tua impresa” hanno sfruttato la mattinata per vivere insieme da vicino i temi dell’innovazione

e della digitalizzazione. L’evento finale è stato organizzato da lvh.apa -Confartigianato Imprese insieme al NOI Techpark, a Fraunhofer Italia e al Comune di Stelvio. Stefania Tiboni di NOI Techpark ha mostrato come i processi di innovazione portino dal problema alla soluzione. Erica Dal Farra di lvh.apa ha illustrato quali tecnologie possano aiutare le

imprese a crescere.

Durante la visita guidata presso NOI Techpark e l’intervento di Ilaria Marcolini di Fraunhofer Italia è emersa l’importanza dell'innovazione tecnologica per le aziende. Vincent Mauroit, direttore del dipartimento Innovation & Tech Transfer di NOI Techpark, ha sottolineato che NOI Techpark, con questo evento conclusivo, ha voluto rafforzare in modo mirato l’imprenditorialità e l’innovazione in Alto Adige.

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FORMAZIONE

SUCCESSO ASSICURATO: Formazione e aggiornamento, così come la valorizzazione del titolo di Maestro, sono aspetti cruciali per la crescita dell’artigianato altoatesino.

Maturità nell’artigianato: il successo ha più di una via

LA MATURITÀ NELLE SCUOLE PROFESSIONALI E TECNICHE È DA TEMPO UNA REALTÀ IN ALTO ADIGE. OFFRE AI GIOVANI NUOVE PROSPETTIVE E RAFFORZA AL CONTEMPO L’ATTRATTIVITÀ DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE.

Anche se non tutti i giovani scelgono il percorso della maturità nelle scuole professionali e tecniche, l’evoluzione degli ultimi anni mostra chiaramente che questa possibilità viene sfruttata in modo consapevole da chi desidera integrare la propria formazione artigianale con ulteriori qualifiche.

Per lvh.apa – Confartigianato Imprese, questo sviluppo non rappresenta una contraddizione, bensì l’espressione

di un sistema ben funzionante: un sistema educativo forte non si distingue perché tutti seguono lo stesso percorso, ma perché esistono percorsi diversi, equivalenti tra loro, che consentono scelte individuali.

ALL’IMPROVVISO TUTTO

È POSSIBILE

Con l’introduzione della maturità nell’anno scolastico 2014/15 è stato compiuto un passo importante. Per la prima volta, studenti e studentesse della formazione professionale hanno potuto conseguire lo stesso titolo di chi frequenta licei o istituti tecnici. L’obiettivo era aumentare la permeabilità del sistema educativo e sottolineare l’equivalenza dei diversi percorsi formativi. Per l’artigianato, questo è stato un segnale significativo: la formazione duale non è un vicolo cieco, ma un percorso completo che offre possibilità di proseguimento in tutte le direzioni.

COSA VOGLIONO DAVVERO I GIOVANI

Uno sguardo agli ultimi dieci anni mostra un quadro articolato. Il numero di diplomati provenienti dalla formazione professionale in lingua tedesca si mantiene stabile, ma con oscillazioni evidenti. Nell’anno scolastico 2024/25, ad esempio, circa 430 giovani hanno sostenuto l’esame di maturità; nell’anno in corso circa 370. Allo stesso tempo emerge chiaramente che la maggio-

Martin Haller © Harald Wisthaler

ranza degli studenti sceglie consapevolmente di non intraprendere questo ulteriore passo. Soprattutto nei settori dell’industria e dell’artigianato, la maturità rimane l’eccezione.

Questo andamento conferma ciò che si percepisce quotidianamente anche nelle imprese: molti giovani hanno fretta di entrare nel mondo del lavoro, assumersi responsabilità e guadagnare, trovando nell’artigianato le condizioni ideali.

LE COMPETENZE CONTANO PIÙ DEL TITOLO

Per il presidente lvh.apa Martin Haller la questione è chiara: “La possibilità di conseguire la maturità è un segnale importante dell’equivalenza dei percorsi formativi. Ma non deve diventare l’unico fine. Ciò che conta è continuare a formare eccellenti professionisti: questa è la base del nostro successo economico.”

Haller sottolinea così un principio centrale dell’artigianato: la formazione professionale resta il fondamento. La domanda di artigiani qualificati è elevata e in continua crescita. Le aziende hanno bisogno di giovani capaci di mettersi in gioco, assumersi responsabilità e applicare concretamente le proprie competenze.

SUBITO NELLA VITA REALE

Anche dal punto di vista dei Giovani Artigiani di lvh.apa, la maturità rappresenta soprattutto un’opportunità, ma non un obbligo.

La presidente provinciale Priska Reichhalter afferma:

“Per i giovani è importante avere tutte le possibilità aperte. La maturità può aprire porte, ad esempio verso studi universitari o nuovi percorsi di carriera. Allo stesso tempo, non deve dare l’impressione che la formazione artigianale da sola non sia sufficiente. È vero il contrario: una formazione artigianale offre già ottime prospettive.”

Questa visione si riflette anche nella realtà: molti giovani scelgono consapevolmente di entrare subito nel mondo del lavoro, non per mancanza di alternative, ma per passione.

NESSUN “O QUESTO O QUELLO”

Per l’artigianato non si tratta di un “o questo o quello”, ma di un’integrazione intelligente. La maturità amplia le possibilità e rende la formazione professionale ancora più attrattiva, soprattutto per quei giovani che vogliono mantenere aperte sia prospettive pratiche sia opportunità di proseguimento degli studi.

Allo stesso tempo, la formazione duale rimane il pilastro dell’artigianato: sinonimo di pratica, qualità e ingresso diretto nel mondo del lavoro. L’opzione aggiuntiva della maturità completa questo modello senza modificarne l’essenza.

Secondo lvh.apa, la forza risiede proprio in questo: un sistema educativo che tiene conto dei diversi talenti e progetti di vita, permettendo ai giovani di seguire il proprio percorso – in modo flessibile, aperto e orientato al futuro.

In altre parole, come si dice nel sistema educativo stesso: non tutti devono conseguire la maturità, ma tutti devono avere la possibilità di farlo.

PIÙ DI UN’UNICA STRADA

Il modello altoatesino dimostra che formazione professionale e percorsi accademici non sono in contrasto, ma si completano a vicenda.

L’artigianato beneficia di questa varietà: offre opportunità sia a chi desidera assumersi presto responsabilità ed entrare direttamente nel mondo del lavoro, sia a chi vuole arricchire la propria formazione con ulteriori qualifiche. È proprio questa vastità di opzioni a rendere l’artigianato pronto per il futuro: la sua forza non risiede in un unico percorso formativo, ma nella molteplicità delle opportunità e nella qualità delle persone che lo scelgono.

Priska Reichhalter © Harald Wisthaler

Pratico, versatile, al passo

BENEFICIARE DI PROFESSIONISTI BEN FORMATI È UNA CONDIZIONE FONDAMENTALE PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELL’ALTO ADIGE. LA SCUOLA PROFESSIONALE PROVINCIALE “JOHAN NES GUTENBERG” DI BOLZANO SVOLGE IN QUESTO UN RUOLO CHIAVE.

La scuola professionale provinciale di Bolzano “Johannes Gutenberg” unisce una formazione orientata alla pratica con metodi didattici moderni e una stretta collaborazione con le imprese. Circa 550 studenti e studentesse vengono formati in tre indirizzi: commercio e amministrazione, grafica multimediale e settore alberghiero. Al centro vi è il collegamento tra teoria e pratica: progetti di lavoro, attività realistiche e tirocini permettono ai gio-

La scuola professionale provinciale “Johannes Gutenberg“ © scuola professionale provinciale Bolzano

vani di comprendere i processi economici e di applicare direttamente le conoscenze acquisite. In questo modo non vengono sviluppate solo competenze professionali, ma anche autonomia, capacità di lavorare in team e senso di responsabilità.

L’offerta formativa è ampia: mentre nell’indirizzo dedicato a commercio e amministrazione l’attenzione è rivolta alle dinamiche economiche e ai processi aziendali, la grafica multimediale combina creatività e competenze tecniche. La scuola alberghiera, invece, prepara in modo mirato alle professioni della gastronomia e del turismo, due settori chiave in Alto Adige.

L’offerta è completata da corsi di specializzazione, ad esempio nell’elaborazione delle paghe. Anche la formazione continua contribuisce a qualificare costantemente i professionisti e a mantenere competitive le imprese.

La scuola professionale provinciale Gutenberg rappresenta così un partner affidabile per l’economia: non si limita a formare, ma rafforza in modo mirato le competenze di cui le aziende hanno oggi bisogno.

“Il nostro obiettivo è preparare al meglio i giovani alla realtà delle imprese, trasmettendo loro sia competenze professionali sia personali”, sottolinea la direttrice Edit Meraner. “Solo attraverso un forte legame tra scuola ed economia possiamo rafforzare in modo duraturo i professionisti di domani.”

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L’ARTIGIANATO INCONTRA

LA SCUOLA

Artigianato da toccare con mano: lo SkillsDay entusiama

Con il motto “Prova. Scopri il tuo talento.”, numerose imprese artigiane di San Candido, Valdaora, Dobbiaco e Monguelfo hanno aperto le loro porte, rendendo l’artigianato un’esperienza concreta. L’offerta era ampia e rifletteva la varietà dell’artigianato altoatesino: dagli elettrotecnici ai lavoratori dei metalli, dai falegnami ai meccatronici d’auto, fino ai tecnici termosanitari e di ventilazione.

Dieter Happacher, presidente circondariale lvh.apa dell’Alta Pusteria, si è detto entusiasta dell’impegno delle aziende: “I nostri associati hanno dimostrato con grande dedizione quanto l’artigianato sia vario e attrattivo”, ha dichiarato Happacher. Daniela Bortolon, presidente del gruppo di lavoro sulla formazione professionale di lvh.apa, ha spiegato: “I giovani hanno l’opportunità di prendere in mano con-

Una studentessa presso Baur & Steinwandter OHG a Dobbiaco

NON PERDERTELO!

@generazione.artigianato

l’Alta Pusteria

cretamente un attrezzo e di fare domande. In questo modo sviluppano una vera percezione di cosa significhi una professione artigiana.”

Anche Thomas Mohr, uno degli ideatori del progetto e presidente comunale lvh.apa di Dobbiaco, ha sottolineato l’importanza delle professioni pratiche: “Ciò che rende speciale lo SkillsDay è l’esperienza diretta. I giovani non si limitano a osservare come si lavora, ma provano in prima persona – ed è proprio da questo che spesso nascono nuove prospettive.”

La conclusione è chiara: l’orientamento professionale funziona al meglio quando non resta astratto, ma si svolge nei luoghi in cui l’artigianato prende vita – in azienda, nel confronto diretto e nella collaborazione. Lo SkillsDay in Alta Pusteria ha centrato pienamente questo obiettivo.

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05|2026

MESTIERI & CIRCONDARI

QUANTO È VARIO IL NOSTRO ARTIGIANATO? A seguire un dettaglio sulle ultime novità, i trend, i progetti delle sezioni di mestiere ed i temi economici più rilevanti.

La fucina del paese: metallo che unisce generazioni

FABBRI E MAGNANI::

TUTTO INIZIÒ NEL 1803 CON JOHANN MOSER E OGGI L’AZIENDA FAMILIARE È GIUN

TA ALL’OTTAVA GENERAZIONE – UN ESEMPIO DI COME L’ARTIGIANATO CAMBI SENZA

PERDERE IL PROPRIO NUCLEO.

A Sarentino il metallo viene lavorato da oltre 200 anni. In passato l’attività era incentrata sulla ferratura dei cavalli, sulla costruzione di ruote per carri o di semplici oggetti di uso quotidiano. Si lavorava con utensili manuali e le macchine erano azionate dall’energia idraulica. Oggi il lavoro è diventato più vario e tecnologico. Ma gli elementi essenziali sono rimasti gli stessi: la lavorazione del metallo, il senso per il materiale e la soddisfazione di creare qualcosa di proprio.

UN PERCORSO CHIARO FIN DALLE PRIME SCELTE

Per Simon Moser il percorso nell’azienda era chiaro sin dalla sua infanzia. «Ho vissuto l’artigianato fin da bambino e ho sempre provato a metterci mano», racconta. Dopo la formazione come fabbro artistico e alcune esperienze all’estero – tra cui in Baden-Württemberg – è tornato volontariamente a Sarentino. Nel 2020 ha assunto la guida dell’azienda.

Poco dopo è entrato in azienda anche il fratello minore Martin. Con la sua formazione in meccatronica e ingegneria meccanica ha portato nuove prospettive, soprattutto nella progettazione digitale. Uno sviluppo che mostra come anche un’impresa tradizionale possa evolversi.

DAL PROGETTO ALLA REALIZZAZIONE

Il lavoro nella fucina del paese oggi va ben oltre la semplice forgiatura. Progettazione, consulenza e realizzazione

Come una volta: i fabbri e le fucine
© Die Dorfschmiede

si intrecciano. Ogni progetto è un pezzo unico – e quindi una nuova sfida.

«È importante comprendere correttamente le esigenze dei clienti e trovare una soluzione che funzioni anche dal punto di vista tecnico», afferma Moser. I disegni digitali in 3D aiutano a visualizzare le idee in anticipo e a realizzare progetti complessi in modo efficiente.

L’attività spazia dalle lavorazioni metalliche tradizionali a costruzioni moderne: ringhiere, scale e corrimani, mobili in acciaio o orti rialzati in acciaio Corten. Allo stesso tempo, la forgiatura tradizionale rimane una parte centrale dell’azienda.

L’ARTIGIANATO COME FORMA DI ESPRESSIONE

Proprio in questo ambito emerge ciò che per Moser definisce il mestiere. «Nel forgiare posso dare libero sfogo alla creatività», dice.

Soprattutto in lavori come croci funerarie o lanterne nascono pezzi che vanno oltre la semplice funzione. Anche il restauro di opere antiche ha un ruolo importante. Rimettere in sesto croci funerarie usurate e restituire

Un pezzo di scultura artigianale: una croce © Die Dorfschmiede

Inviateci una email e diventate la prossima azienda del mese: manufatto@lvh.it

La famiglia Moser realizza anche ringhiere © Die Dorfschmiede

loro nuova vita è per Moser più di un incarico: è una forma di cultura artigianale vissuta.

LA SODDISFAZIONE DI FRONTE AL RISULTATO

Ciò che resta è l’opera finita e il percorso per arrivarci. «Spesso la soddisfazione per il lavoro concluso è persino maggiore per me che per il cliente», afferma Moser. «Perché so quanta fatica e impegno ci sono dietro». Esecuzione accurata, precisione e standard qualitativi elevati sono per lui scontati. Sono la base per creare qualcosa destinato a durare.

TRADIZIONE CON UN FUTURO

La quotidianità in azienda è impegnativa. Per questo è importante l‘equilibrio: Moser è un appassionato alpinista, è un volontario attivo nei vigili del fuoco e ama trascorrere il tempo con gli amici.

Non ha dubbi sul futuro dell’artigianato: «Il lavoro su misura e la flessibilità saranno sempre richiesti», afferma. Allo stesso tempo è fondamentale restare aperti alle nuove tecnologie e continuare a svilupparsi.

La fucina Moser mostra come questo sia possibile: con una chiara consapevolezza del proprio mestiere – e il coraggio di ripensarlo.

Due generazioni (Da sinistra): Martin, Karl Florian, e Simon Moser © Die Dorfschmiede

Ora si costruisce il futuro

EDILIZIA:

NELLA RECENTE RIUNIONE DEL GRUPPO EDILIZIA DI LVH.APA PRESSO IL GOLF CLUB DI APPIANO È EMERSO CHIARAMENTE COME IL SETTORE EDILE SI MUOVA TRA PRESSIONE ECONOMICA E UN CAMBIAMENTO STRUTTURALE.

Il presidente Fritz Ploner ha aperto l’assemblea con una panoramica sugli sviluppi attuali del settore, toccando così un tema che molte imprese avvertono quotidianamente: la pianificazione diventa sempre più difficile.

Al centro dell’incontro vi è stata la revisione del prezzario di riferimento. Per le aziende non si tratta semplicemente di uno strumento orientativo, bensì di una base fondamentale per il calcolo dei costi, le gare d’appalto e la sicurezza economica. Di conseguenza, lo stato attuale e le ricadute pratiche sono stati oggetto di un confronto approfondito.

Altrettanto rilevanti: la cassa edile e le novità del contratto collettivo per l’artigianato edile. Temi che incidono direttamente sulla competitività, sulla fidelizzazione dei dipendenti e sulla stabilità aziendale.

Non è mancato inoltre uno sguardo ai prossimi concorsi professionali, che ha evidenziato come formazione e ricambio

generazionale rappresentino questioni centrali per il futuro. Il confronto ha mostrato chiaramente che le soluzioni migliori nascono dove le imprese dialogano tra loro.

Il futuro dell'edilizia deciso in un momento di confronto © lvh.apa

Il sapere può fare la differenza

PAVIMENTISTI:

DUE ORE, UN OBIETTIVO: PIÙ SICUREZZA, PIÙ COMPETENZE. DURANTE IL CORSO DI AGGIORNA MENTO PER PAVIMENTISTI DI BRESSANONE È EMERSO CHIARAMENTE QUANTO L’ARTIGIANATO STIA CAMBIANDO – E QUANTO LA QUALIFICAZIONE SIA DIVENTATA UN FATTORE DECISIVO.

Il recente corso per pavimentisti organizzato da lvh.apa è stato incentrato sulla corretta gestione dei prodotti PU e sull’applicazione dello stucco per legno.

Temi che nella quotidianità lavorativa possono sembrare scontati, ma che nella pratica richiedono massima precisione e competenza tecnica. Chi commette errori in questo ambito rischia non solo problemi di qualità, ma anche conseguenze sanitarie e legali.

LA ROUTINE PUÒ COSTARE CARA

Proprio per questo la formazione continua diventa un obbligo – nel senso letterale del termine.

Alla fine del corso tutti i partecipanti hanno ottenuto il certificato obbligatorio per l'utilizzo dei prodotti PU. Non è solo un attestato, ma il segno di un cambiamento: l’artigianato diventa più complesso e le esigenze aumentano.

Il corso era rivolto sia a imprenditori e imprenditrici che a collaboratori e collaboratrici. Infatti, la conoscenza non riguarda più soltanto la prestazione individuale, ma il lavoro di squadra.

Chi vuole restare competitivo deve investire – in competenze, sicurezza e qualità. Oggi, un lavoro di qualità non parte dal cantiere, ma dall'aula in cui si svolge la formazione.

Un corso incentrato sulla pratica © lvh.apa

Il piastrellista diventa “virale”

PIASTRELLISTI E POSATORI DI PIETRA, CERAMICA E MOSAICI:

POLVERE, PRECISIONE E ATTENZIONE AL DETTAGLIO? MANUEL BURGMANN HA

UNA STORIA DA RACCONTARE!

Il piastrellista Manuel Burgmann, che gestisce la sua impresa personale a San Candido, si è costruito una propria vetrina sui social media. Su Instagram mostra ciò che normalmente resta dietro le porte dei cantieri: manualità minuziosa, consigli pratici, situazioni insolite – in breve, la vera quotidianità dell’artigianato.

Il percorso è stato pragmatico. «All’inizio pubblicavo foto, ma con scarso riscontro», racconta Bugmann. Tutto è cambiato quando ha iniziato a filmarsi mentre era all'opera. Una giornata in cantiere, montata in un video e pubblicata online – e improvvisamente ha attirato l’attenzione del pubblico. Oggi, grazie a brevi video, raggiunge non solo clienti locali, ma un pubblico ben più ampio. I suoi contenuti sono pratici, a volte curiosi, spesso formativi – e sempre molto vicini al lavoro autentico del piastrellista.

Per lui, però, non si tratta solo di pubblicità. La visibilità è anche un contributo per l’intero settore.

Un articolo del magazine economico Trend di Rai Südtirol conferma l'effetto scaturito dal suo impegno. Emerge chiaramente come l’artigianato stia cambiando – non solo in cantiere, ma anche nel modo di farsi conoscere.

Lo stesso Burgmann vede in questo una grande opportunità. Il suo messaggio agli altri artigiani è chiaro: occorre mostrare ciò che si sa fare. Perché chi è visibile, viene notato.

Hafling, Tuusula, Shanghai – passo dopo passo

PITTORI E VERNICIATORI: A FINE MAGGIO, AL CONCORSO TAITAJA 2026, IL GIOVANE PITTORE NOAH PILLON INCON TRERÀ A TUUSULA GIOVANI ESPERTI DI TUTTA LA FINLANDIA – E OSPITI INTERNAZIONALI. CIRCA 400 PARTECIPANTI, QUASI 50 DISCIPLINE, DECINE DI MIGLIAIA DI VISITATORI.

La strada verso l’eccellenza mondiale non inizia sotto i riflettori. Per il pittore altoatesino Noah Pillon di Verano (Plank Heinrich GmbH, Avelengo) passa per la Finlandia, in occasione del concorso Taitaja. L’evento è considerato una delle principali vetrine europee per l’eccellenza professionale. Per Pillon si tratta di una prova generale. Insieme al suo maestro Christoph Auer si prepara intensamente. L’allenamento non riguarda solo la tecnica, ma anche la velocità, la precisione e la resistenza – proprio i fattori che ai campionati WorldSkills 2026 di Shanghai faranno la differenza per conquistare le medaglie. Perché competizioni come Taitaja non sono fine a sé stesse. Mettono in connessione formazione e pratica, mostrano cosa può offrire una professione e spingono i giovani talenti al limite. Proprio qui sta il loro valore: rendono visibile la qualità e la misurano in condizioni reali. Precisione, conoscenza dei materiali e un occhio attento al dettaglio sono fondamentali – nella quotidianità come in un contesto di gara. La partecipazione in Finlandia è quindi un passo importante. Un passo che dimostra che la strada verso Shanghai non è un salto nel vuoto – ma un processo.

Manuel Burgmann mostra il mestiere del piastrellista
© Manuel Burgmann
L'esercizio rende maestri: Noah Pillon all'opera © lvh.apa

Senza esame, no all'abilitazione

TECNICA DEGLI EDIFICI: NEL SETTORE DELLA PROTEZIONE ANTINCENDIO, L'ESPERIENZA NON È PIÙ SUFFICIENTE. CHI IN FUTURO VORRÀ LAVORARE COME TECNICO QUALIFICATO PER LA MANUTENZIONE DI IMPIANTI, SISTEMI E DISPOSITIVI ANTINCENDIO DOVRÀ SODDISFARE NUOVI REQUISITI.

Con il decreto ministeriale del 13 settembre 2024 e la circolare esplicativa di dicembre sono state ridefinite le regole per l’ammissione all’esame. La domanda può ora essere presentata esclusivamente tramite il portale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (vedi QR-code). Solo dopo aver superato l'esame viene generato un attestato. Una modifica rilevante riguarda direttamente l’Alto Adige: attualmente non esiste alcuna sede d’esame autorizzata nella provincia. Ciò significa che, al momento, l’esame deve essere sostenuto al di fuori dell’Alto Adige. L'organizzazione spetta alla commissione d’esame della provincia in cui si trova la sede scelta. Le domande già presentate perdono la loro validità: per molte aziende questo comporta nuova incertezza, ma anche la necessità di ristabilire chiarezza giuridica e sicurezza nella pianificazione nel settore della protezione antincendio.

Il futuro si costruisce insieme

Iscriviti all'esame tramite il portale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

LATTONIERI EDILI E ARTISTICI: CHI VUOLE GARANTIRE IL FUTURO DEL PROPRIO MESTIERE DEVE PORRE LE GIUSTE BASI FIN DA OGGI – CON UNA FORTE COLLABORAZIONE, UNA FORMAZIONE MIRATA E UN IMPEGNO CONDIVISO E CHIARO – È SU QUESTO CHE LAVORA LA SEZIONE DI MESTIERE.

Un mestiere non si sviluppa da solo –richiede collaborazione, formazione e una chiara direzione comune. Proprio su questo la sezione di mestiere dei lattonieri edili e artistici di lvh.apa –Confartigianato Imprese e l'associazione Latttonieri Altoatesini (SSI). Nel loro recente incontro è emerso un messaggio chiaro: il futuro della professione può essere costruito solo insieme. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente il settore a beneficio dell’intera categoria – da migliori condizioni quadro per le imprese fino a una maggiore visibilità dell’artigianato stesso.

Un’attenzione particolare è dedicata alla formazione. Con iniziative come “Avventura artigianato”, un nuovo filmato promozionale per i social media e la valorizzazione dei giovani talenti ai campionati EuroSkills e ai campionati

provinciali, si vuole avvicinare precocemente i giovani alla professione. Un altro passo importante è il previsto corso per maestri artigiani, che dovrebbe tornare a svolgersi in Alto Adige. In questo modo si crea una base solida per la formazione continua, la qualità e il futuro a lungo termine della professione.

Anche la collaborazione con produttori, grossisti e partner del settore sarà ulteriormente rafforzata. Perché solo se artigianato, formazione ed economia collaborano, il settore rimane competitivo. Oppure, come recita un motto condiviso: il futuro della professione non nasce da solo – ma si crea insieme.

Andreas Plank © lvh.apa

La sicurezza parte dal controllo

SPAZZACAMINI:

CORSO DI FORMAZIONE: LA SICU

REZZA INIZIA DOVE LA COMPETENZA

TECNICA DIVENTA UN OBBLIGO.

La sicurezza sul lavoro e la tutela ambientale hanno spesso origine dove non sono percepibili – nel corretto controllo degli impianti di riscaldamento. Il corso obbligatorio 2026 per spazzacamini e controllori abilitati degli impianti termici, tenutosi presso Castel Firmiano, ha avuto un gran successo. La formazione è obbligatoria per poter continuare a esercitare l’attività di controllore degli impianti, sia per i dipendenti sia per i titolari d’impresa. Il corso è stato organizzato dall’associazione lvh. apa – Confartigianato Imprese in collaborazione con l’Ufficio Aria e Rumore.

Al centro dell’iniziativa vi erano le norme tecniche, le misurazioni e le verifiche degli impianti di riscaldamento – temi fondamentali per la sicurezza,

Scatto del corso obbligatorio © lvh.apa

l’ambiente e la pratica quotidiana. Dopo il saluto iniziale del presidente Christian Resch, il direttore d’ufficio Georg Pichler ha illustrato gli sviluppi più recenti, prima che Walter Marabelli di OLI srl approfondisse, in due interventi tecnici, importanti standard e procedure di controllo. Il messaggio è stato chiaro: la formazione continua non è una formalità, ma una condizione essenziale per ga-

Il frigorista: un mestiere “cool”

FRIGORISTI:

rantire qualità e responsabilità nella professione.

Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare al primo appuntamento, è previsto un secondo corso il 5 giugno presso la sede lvh.apa di Bolzano. Anche in questa occasione, la formazione obbligatoria sarà all’insegna della sicurezza, della competenza tecnica e di un‘applicazione pratica sostenibile.

con un futuro

RINFRESCARE, RISCALDARE, REGOLARE – SPESSO CIÒ CHE FUNZIONA NELLA VITA QUOTI

DIANA È POSSIBILE SOLO GRAZIE AL LAVORO DEI FRIGORISTI. PROPRIO QUESTO INTERES SANTE MESTIERE È STATO ORA FATTO CONOSCERE PIÙ DA VICINO AGLI STUDENTI.

Nell’ambito del corso base presso la Scuola professionale provinciale di Bolzano nel mese di maggio, la figura professionale del frigorista è stata presentata in quattro classi. In due ore di lezione per classe si è cercato di sensibilizzare i giovani su questo settore versatile e di suscitare interesse per la formazione. Al centro dell’attività c’erano domande come: come

sarebbe il nostro mondo senza i frigoristi? Come funziona un ciclo frigorifero? Dove viene utilizzata la refrigerazione nella vita quotidiana? Sono stati inoltre illustrati in modo chiaro temi come il ghiaccio secco, i campi di lavoro pratici e le opportunità di formazione e carriera.Il riscontro è stato chiaro: l’interesse delle studentesse e degli studenti è stato elevato. L’iniziativa ha dimostrato ancora una volta che l’orientamento professionale funziona al meglio quando diventa concreto – e quando rende visibile quanta futuro possa esserci in un mestiere.

I partecipanti al corso base © lvh.apa

Il legno: la svolta nel settore edile

COSTRUTTORI IN LEGNO E CARPENTIERI: AL CONGRESSO DEL LEGNO 2026 SI SONO INCONTRATI CIRCA 200 IMPRENDITORI, ARCHI

TETTI E INGEGNERI PER DISCUTERE PROPRIO DI QUESTO: COME PUÒ IL LEGNO DIVENTARE UN ELEMENTO CENTRALE PER L’EDILIZIA DEL FUTURO?

Il congresso del legno è stato organizzato dai costruttori in legno e dai carpentieri di lvh.apa insieme all’Ordine degli architetti e degli ingegneri di Bolzano. Richard Nagler, presidente della categoria professionale, lo ha riassunto chiaramente: «Il legno non è solo tradizione, ma soprattutto un materiale innovativo con un enorme potenziale per il futuro». Il materiale da costruzione convince infatti sotto diversi aspetti: come risorsa rinnovabile con un’elevata sostenibilità in termini di CO₂, alta capacità portante e grande versatilità d’impiego – dall’edilizia residenziale privata ai grandi progetti

pubblici. Relatori di alto livello hanno confermato questo nelle loro presentazioni tecniche. Anche il direttore lvh.apa Walter Pöhl vede un chiaro impulso economico: «I metodi di costruzione sostenibili sono motori fondamentali di crescita per le nostre imprese». Roland Ploner, vicepresidente del gruppo edilizia, ha sottolineato soprattutto un aspetto: la collaborazione. Solo se progettazione, artigianato e industria lavorano insieme, l’edilizia in legno potrà affermarsi a lungo termine. Il messaggio è chiaro: chi vuole costruire in modo sostenibile in futuro non potrà prescindere dal legno.

Il congresso del legno (da sinistra): Helene Thaler, Jörg Koppelhuber, Holger König, Hansjörg Steiner, Georg Fliri, Barbara Weissnegger, Thomas Reiterer, Michael Stauder, Richard Nagler, Roland Ploner, Matthias Piazzi, Walter Pöhl, Konrad Blaas, Andreas Burgherr, Zoia Reiterer, Mike Marseiler, Florian Oberhauser, Peter Brugger e Roland Rossi © lvh.apa

Legno, cuore, competizione e nuovi standard

FALEGNAMI:

AL 27° CONCORSO GIOVANILE SUDTIROLESE DEI FALEGNAMI A MERANO SI È PIALLAT0, PROGETTATO E PERFEZIONATO – SOTTO LA PRESSIONE DEL TEMPO, MA CON UN’IMPRES SIONANTE PRECISIONE.

39 giovani talenti con il compito di dimostrare le proprie abilità. Il concorso ha lanciato un segnale inequivocabile: la nuova generazione ha grande talento e lo dimostra concretamente. Il risultato va oltre il semplice esercizio: biscottiere, sgabelli, leggii e piccoli mobili – realizzati con cura, progettati con intelligenza e lavorati con competenza artigianale. Per il 1° anno Lukas Steiner (Lazfons/ Chiusa) ha stupito con una dettagliata biscottiera. Per il 2° anno si è distinto Matteo Willeit (Marebbe) con uno sgabello in abete e larice. Per il 3° anno ha vinto Tobias Gruber (San Pancrazio)

con il suo leggio. Per il 4° anno Michael Egger (Terlano) ha ottenuto la vittoria con un mobiletto. I lavori dimostrano che la formazione funziona: tecnica, progettazione e precisione si intrecciano e producono risultati di grande qualità.

Le nuove leve mostrano i prorpi talenti © lvh.apa

Sotto pressione ma sulla retta via

SEGANTINI E IMBALLAGGISTI:

IL SETTORE NON SI FERMA –

SI TRASFORMA.

Lavorare insieme per il futuro: i partecipanti dell'assemblea annuale © lvh.apa

Durante l’assemblea annuale dei segantini e imballaggisti di Valdaora di Sotto è emerso chiaramente: le imprese sono ben collegate tra loro, guardano avanti e cercano attivamente soluzioni.

Le visite presso Nordpan hanno mostrato quanto oggi la produzione sia moderna. Ma al centro dell’attenzione ci sono ormai questioni più ampie: approvvigionamento delle materie prime, dinamiche di mercato, requisiti sempre più elevati. Il “telegramma di mercato” ha evidenziato quanto l’ambiente sia in rapida evoluzione.

Allo stesso tempo il settore investe nel futuro: nuove tecnologie, automazione, formazione continua. Anche lvh. apa resta un partner centrale. Il presidente Martin Haller ha sottolineato il ruolo dell’associazione come punto di riferimento nelle questioni economiche e politiche.

La conclusione della serata è stata chiara: la collaborazione non è uno slogan, ma una condizione indispensabile. Solo insieme si possono affrontare le sfide e cogliere le opportunità. In breve: la direzione è quella giusta – ora contano le condizioni quadro.

Meno burocrazia, più lavoro nei boschi

BOSCAIOLI: PER I BOSCAIOLI DI LVH.APA, ALL’APERTO CONTA SOPRATTUTTO UNA COSA: CHE I PROCESSI FUNZIONINO. PROPRIO QUI LE NUOVE NORME SUGLI OSTACOLI AL TRAFFICO AEREO PORTANO SEMPLIFICAZIONI CONCRETE.

Nell’ambito dell’assemblea annuale dei boscaioli di lvh.apa di Lasa, al centro dell’attenzione vi sono state le nuove disposizioni sugli ostacoli al traffico aerea e sulle teleferiche. L’ufficio Pianificazione forestale ha spiegato che le teleferiche a lunga distanza nel bosco restano soggette a obbligo di segnalazione, poiché rappresentano un potenziale rischio per il traffico aereo. In futuro, però, verrà fatta una distinzione più chiara tra installazione, esercizio e smantellamento – e le segnalazioni potranno essere gestite in modo più semplice e digitale. Per la pratica questo significa soprattutto una cosa: meno burocrazia. Gli impianti temporanei potranno essere notificati più rapidamente, i processi saranno più efficienti e il carico amministrativo diminuirà sensibilmente. Allo stesso tempo, la sicurezza per il traffico aereo resta garantita grazie alla registrazione centralizzata di tutti gli ostacoli. La riunione è stata arricchita dalla presentazione dell’azienda KronSafety. Jürgen Röggla ha presentato l’impresa e i suoi principali prodotti – con un focus sulla sicurezza nel lavoro quotidiano.

Presidente Johannes Spornberger © lvh.apa

Il progresso parte dalla testa

CURA DEL CORPO: IL SUCCESSO? SPESSO SEMBRA UN PIANO BEN DEFINITO. IN REALTÀ, È L’OPPOSTO. ALL’IN CONTRO DEL GRUPPO CURA DEL CORPO NELLA CANTINA FELSENKELLER A VADENA SI È PARLATO PROPRIO DI QUESTO: DUBBI, INCERTEZZE – E IL CORAGGIO DI ANDARE AVANTI.

Due imprenditrici, Siglinde Thanei e Anita Gruber, hanno raccontato apertamente ciò di cui di solito si parla poco: decisioni sbagliate, incertezze, cambi di direzione. Il loro messaggio è chiaro: chi vuole affermarsi nell’artigianato deve essere disposto a reinventarsi continuamente. Perché proprio in un settore che vive di tendenze e del contatto diretto con la clientela, non conta solo la tecnica – ma soprattutto l’atteggiamento.

La serata è stata arricchita da interventi importanti del settore: la presidente Claudia Hillebrand ha sottolineato il valore di questi impulsi per la sezione professionale. Verena Gufler, presidente delle estetiste, e Urban Unterweger, presidente dei parrucchieri, hanno evidenziato l’importanza dello scambio, della qualità e dello sviluppo continuo. Il presidente lvh.apa Martin Haller ha ribadito che la formazione è il fondamento – ma solo il coraggio e l’innovazione

rendono le imprese davvero pronte per il futuro. Le reti di collaborazione non sono un valore aggiunto, ma una condizione essenziale. L’incontro della sezione di mestiere diventa così uno spazio di confronto e crescita.

Le immagini celano responsabilità

FOTOGRAFI E VIDEOMAKER: QUALI POTERI HA UN’IMMAGINE? A CHI APPARTIENE? E QUANTO È SOSTENIBILE, IN REAL TÀ, UN CLICK? QUESTE DOMANDE SONO STATE AL CENTRO DI UNA MATTINATA A BOLZANO – E DIMOSTRANO CHE LA FOTOGRAFIA NON È PIÙ SOLTANTO UN MESTIERE CREATIVO.

Una fotografia oggi è molto più di un momento creativo. Nasconde diritti, protezione dei dati e responsabilità.

Proprio su questo si è concentrato un incontro della sezione di mestiere presso la Casa dell’artigianato di Bolzano, organizzato da lvh.apa – Confartigianato Imprese insieme a hds unione e IDM Alto Adige, al quale hanno partecipato oltre 100 interessati del settore.

Al centro del confronto vi erano temi sempre più rilevanti per fotografi e content creator: a chi appartiene un’immagine?

Cosa succede ai diritti nell’era dell’intelligenza artificiale?

Quando serve un consenso e quando no?

Soprattutto in materia di privacy è emerso chiaramente: un’immagine non è mai solo un’immagine. Che si tratti di collaboratori, minori o eventi, chi fotografa si muove rapidamente in un quadro giuridico preciso.

Anche la sostenibilità ha avuto un ruolo centrale. La “green production” dimostra che uso consapevole delle risorse e qualità creativa non sono in contraddizione.

Esempi pratici, norme sull’uso dei droni e lo scambio tra professionisti hanno reso evidente che oggi la fotografia si colloca tra creatività e responsabilità.

La conclusione della giornata è stata chiara: chi crea contenuti oggi deve conoscere tutto ciò che si nasconde dietro il singolo scatto.

A chi appartiene un'immagine? Questa e altre domande sono state oggetto di discussione © Florian Andergassen

Da sinistra: Martin Haller, Claudia Hillebrand, Siglinde Thanei, Anita Gruber, Verena Gufler e Urban Unterweger © lvh.apa

L'essenza di una pallina di gelato

GELATIERI:

LA PRIMAVERA NON ARRIVA CON UNA

DATA. ARRIVA CON UNA SENSAZIONE –

LA VOGLIA DI GELATO!

Con le prime giornate primaverili e più calde ritorna anche la voglia di gelato.

Ciò che spesso si sottovaluta è che il gelato non è tutto uguale.

Mentre il gelato prodotto industrialmente spesso appare un affare conveniente, in realtà spesso non è come sembra: non è di qualità.

Un elevato contenuto d’aria fa sì che da poca massa si ottenga molto volume.

A questo si aggiungono liste degli ingredienti che ricordano più un laboratorio chimico che una gelateria: sciroppo di glucosio, grassi idrogenati, coloranti.

Il risultato: molti prodotti si collocano nella parte bassa del nutri-score.

«Per il gelato artigianale si utilizzano ingredienti freschi e frutta fresca – a differenza dell’industria, dove spesso si ricorre a latte in polvere, frutta liofilizzata e numerosi emulsionanti

Per Rosmarie Ferlito la qualità è al primo posto © Gelateria Ortler

e stabilizzanti», spiega Rosmarie Ferlito, presidente dei gelatieri di lvh.apa. La differenza è misurabile e percepibile.

Una pallina di gelato, quindi, non è mai solo una pallina di gelato.

Nel migliore dei casi è un prodotto autentico, artigianale – e questo si sente nel gusto.

L’officina di domani – e ciò che la frena oggi

KFZ - HANDWERK

AUTORIPARAZIONE - -

CARROZZIERI E MECCATRONICI D‘AUTO:

L’OFFICINA DI OGGI NON È PIÙ DA TEMPO UN SEMPLICE SPAZIO PER AVVITARE PEZZI. È ALTA TECNOLOGIA, LUOGO DI FORMAZIONE – MA SEMPRE PIÙ ANCHE MAGAZZINO. QUE STE TENSIONI SONO STATE AL CENTRO DELL’ASSEMBLEA ANNUALE CONGIUNTA DI SIUSI.

Da sinsitra: Martin Haller (presidente lvh.apa), Martin Kofler e Julia Genetti © lvh.apa

L’assemblea annuale congiunta dei carrozzieri e dei meccatronici d’auto di lvh. apa ha fatto il punto sulla situazione attuale. Cosa funziona bene: impegno, formazione delle nuove leve, aggiornamento professionale. Le categorie professionali si mostrano attive, ben connesse e orientate al futuro. Progetti come “Avventura Artigianato” portano i giovani nelle officine, mentre competizioni internazionali come i campionati WorldSkills offrono ulteriori stimoli. Fabian Stolzlechner è già pronto per Shanghai 2026. Cosa mette un freno: problemi strutturali. In primo luogo lo smaltimento degli pneumatici usati. Mancati ritiri e sistemi inadeguati mettono le imprese in difficoltà – sia a livello organizzativo che finanziario. Il settore chiede soluzioni chiare e praticabili.

Le presidenti Julia Genetti (meccatronici d’auto) e Martin Kofler (carrozzieri) hanno riassunto chiaramente il messaggio della serata: il settore è pronto per il futuro. Ma ha bisogno di strutture al passo con i tempi.

La mobilità richiede più di un volante

AUTONOLEGGIATORI E IMPRESE TAXI: GLI AUTONOLEGGIATORI E LE IMPRESE TAXI GARANTISCONO LA MOBILITÀ – SPESSO DOVE ALTRI SISTEMI SONO AL LIMITE. MA QUESTO SETTORE È SEMPRE PIÙ SOTTO PRESSIONE.

Durante l’assemblea annuale di autonoleggiatori e imprese taxi di lvh.apa – Confartigianato Imprese è emerso chiaramente: non si tratta più solo di trasporti, ma di nuove norme legislative, formazione continua e del futuro della mobilità in Alto Adige. Il presidente Hansjörg Thaler ha ripercorso un anno fortemente caratterizzato dal confronto con politica, comuni e istituzioni.

Temi come l’adeguamento del codice della strada, le nuove disposizioni per le imprese di noleggio e le sfide legate ai grandi eventi sono stati al centro del dibattito.

«Il nostro settore è una componente indispensabile della mobilità in Alto Adige. Proprio per questo è fondamentale presentarci uniti e collaborare attivamente alle soluzioni», ha sottolineato Thaler. Anche la formazione continua resta un

fattore chiave: corsi per la qualificazione professionale dei conducenti (CQC), aggiornamenti sui sistemi digitali come il tachigrafo e approfondimenti giuridici mostrano quanto il lavoro quotidiano stia cambiando.

All’incontro ha partecipato anche il vicepresidente della Provincia Marco Galateo, che ha ribadito l’importanza economica del settore.

Da sinistra: Hannes Mussak, Christian Carli, Max Dorfer, Mathias Bernhard, Walter Pöhl, Johanna Daprà, Hansjörg Thaler, Katia Grenga, Josef Goller, Karl Aichner, Gabriel Pirhofer, Andreas Oberparleiter e Felice Espro © lvh.apa

Chi è alla guida dell’Alto Adige?

AUTONOLEGGIATORI E IMPRESE TAXI:

LA POSTA IN GIOCO È IL FUTURO DEL TRASPORTO DI PERSONE.

Il trasporto di persone è sotto pressione. Maggiori requisiti, aspettative in crescita – e allo stesso tempo la domanda su chi se ne farà carico in futuro. Durante lo scambio tra LVH.APA – Confartigianato Imprese e la SASA è emerso chiaramente che non si tratta solo di autobus e orari. Si tratta di strutture che devono funzionare.

LE PMI SONO LA CHIAVE DEL SISTEMA

Un problema centrale: le piccole e medie imprese sono spesso poco coinvolte. Eppure, rappresentano una parte decisiva del sistema. Senza di loro diventa difficile sviluppare soluzioni praticabili.

(Da sinistra): Walter Pöhl, Hannes Mussak, Astrid Kofler, Ruggero Rossi de Mio e Hansjörg Thaler © lvh.apa

CHI SARÀ AL VOLANTE DOMANI?

Allo stesso tempo si acuisce un’altra questione: l’accesso alla professione. Formazione, limiti di età, requisiti di accesso restrittivi – tutto ciò influisce sulla disponibilità di conducenti. La conseguenza è prevedibile: senza nuove leve, il sistema rischia di vacillare.

Nulla funziona senza la logistica

TRASPORTATORI:

SOLO INSIEME È POSSIBILE

La soluzione non sta in interventi isolati, ma nella collaborazione. Fornitori pubblici e imprese devono lavorare maggiormente a stretto contatto se si vogliono garantire qualità e sicurezza nel lungo periodo. Il confronto lo dimostra: i problemi sono noti. Ora si tratta di risolverli insieme.

BOLZANO FUNZIONA – I NEGOZI, I CANTIERI E LE IMPRESE VENGONO RIFORNITI E LA QUOTIDIANITÀ SEMBRA SCORRERE NORMALMENTE. MOLTI APSETTI RESTANO INVISIBILI – FINCHÉ, ALL’IMPROVVISO, SMETTONO DI FUNZIONARE.

Una città non funziona solo grazie alla politica o alla pianificazione. Proprio di questo si è discusso tra il Comune di Bolzano, lvh.apa e la CNA nell’ambito di un incontro sulla logistica urbana. Il problema: la città cresce, ma la logistica non riesce a tenere il passo. Più traffico, cantieri e requisiti sempre più elevati si scontrano con strutture ormai sovraccariche. Alexander Öhler, presidente dei trasportatori di lvh.

apa, lo ha espresso chiaramente: «Le piccole e medie imprese sono la base di un’economia funzionante. Per poter svolgere il loro lavoro hanno bisogno di un sostegno mirato.»

Nella pratica quotidiana questo è evidente: mancano aree di sosta, non esiste un impianto adeguato per il lavaggio dei camion e restano aperte questioni legate alle catene del freddo e alle consegne. Per questo si è discusso anche di un centro logistico centrale. Il Comune ha ammesso di aver trascurato a lungo il tema – un gruppo di lavoro dovrà ora elaborare soluzioni concrete.

Trovare soluzioni insieme: Hannes Mussak, Alexander Öhler, Stephan Konder, Johanna Ramoser, Claudio Corrarati, Mirco Siviero, Gabriela Gasser e Lorena Palanga © lvh.apa

L’economia ha bisogno di spazio

CIRCONDARIO BURGRAVIATO: L’ARTIGIANATO NON FUNZIONA DA SOLO. HA BISOGNO DI SUPERFICI, GARE D’APPALTO EQUE E COMUNI CHE NON SI LIMITINO A GESTIRE LO SVILUPPO ECONOMICO, MA CHE CONTRIBUISCANO ALLA SUA ORGANIZZAZIONE.

Durante l’incontro tra lvh.apa, rappresentato dal presidente Martin Haller, dal direttore Walter Pöhl, dal presidente del circondario Mathias Piazzi e dalla presidente comunale Renate Husnelder, si è discusso di come Lana possa rimanere a lungo termine una realtà economica forte.

Al centro del confronto vi sono stati temi che riguardano direttamente molte imprese: appalti pubblici, il programma di sviluppo comunale e la questione legata ai nuovi insediamenti aziendali. Proprio nell’ampliamento e nell’insediamento di imprese,lvh.apa – Confartigianato Imprese offre un supporto mirato per facilitare i processi e sostenere le aziende.

È stata sottolineata in particolare la collaborazione costruttiva con il Comune.

Il fatto che con il vicesindaco Werner Gadner e la consigliera comunale Jessica Schwienbacher siano

gli stessi artigiani a ricoprire ruoli politici e che anche il sindaco Helmut Taber dimostri grande sensibilità verso le esigenze economiche crea fiducia – e rende possibile la ricerca di soluzioni. Perché le imprese forti hanno soprattutto bisogno di una cosa: un Comune che pensi insieme a loro.

Ciò che tiene unito un paese

CIRCONDARIO ALTA PUSTERIA: NON SONO I GRANDI PROGETTI A CARATTERIZZARE L’ARTIGIANATO IN UN PAESE. SONO I MILLE PICCOLI CONTRIBUTI, SPESSO QUASI IMPERCETTIBILI – E PROPRIO PER QUE STO DECISIVI.

A Dobbiaco si vede quanto forte sia il legame tra artigianato e comunità. Intorno al presidente comunale Thomas Mohr, le imprese si impegnano non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale: in occasione di eventi, nel dialogo con le scuole o attraverso

il sostegno a iniziative solidali. «L’artigianato vive di collaborazione – sia in azienda che all’interno della comunità», afferma Mohr. Questa collaborazione ha molte sfaccettature. Quando gli studenti delle scuole medie visitano le aziende, non si tratta solo di orientamento professionale, ma anche di offrire uno sguardo su una sezione del

mondo del lavoro spesso sottovalutata. Quando gli artigiani danno una mano agli eventi locali, si crea una rete che va oltre la singola impresa. Anche l’impegno sociale fa parte di questa visione. Una donazione all’associazione per l’assistenza ai bambini malati di cancro è più di un semplice gesto – dimostra quanto l’artigianato sia strettamente legato alla vita del territorio. Perché l’artigianato non si limita a costruire, riparare o produrre. Contribuisce anche al funzionamento di un paese.

(Da sinistra): Hannes Fuchs, Matthias Feichter, Christian Peer, Florian Strobl, Thomas Mohr, Martin Rienzner (sindaco), Walter Pöhl, Florian Steinwandter, Ursula Sulzenbacher, Peter Kristler e Christian Stein © Gregor Sieder
Scambio di successo (Da sinistra): Werner Gadner, Walter Pöhl, Jessica Schwienbacher, Martin Haller, Rupert Kaserer, Renate Husnelder, Helmut Taber e Mathias Piazzi © lvh.apa

Ciò che le imprese devono sapere È il turno

CIRCONDARIO ALTA VAL D'ISARCO: FISCO, DIRITTO DEL LAVORO, SICUREZZA – UNA SERATA RICCA DI CONTENUTI.

Spesso non sono le grandi strategie a fare la differenza, ma le informazioni giuste. È stato proprio questo il tema della serata informativa di lvh.apa – Confartigianato Imprese in Alta Val d’Isarco.

Petra Holzer, presidente circondariale uscente, ha sottolineato: «Soprattutto in tempi difficili è fondamentale restare informati. La conoscenza crea sicurezza e apre nuovi margini di azione».

Nel dettaglio è emerso quanto siano diventate complesse le condizioni quadro. Opportunità fiscali, strumenti di sostegno, nuove normative in materia di sicurezza sul lavoro – molti aspetti offrono possibilità, ma richiedono anche un orientamento.

Markus Aschbacher ha illustrato le possibilità di ottimizzazione fiscale, mentre Tobias Toll ha informato sulle nuove disposizioni in materia di formazione, con effetti concreti di alleggerimento per le imprese. Allo stesso tempo, sistemi digitali come RENTRI introducono nuovi requisiti. Anche sul fronte dei collaboratori il focus sta cambiando.

Andreas Palo ha presentato modelli retributivi moderni, evidenziando come gli approcci tradizionali da soli spesso non siano più sufficienti. L’attrattività si basa sempre di più su soluzioni personalizzate.

Alla fine, emerge una considerazione centrale: le opportunità sono molte – ma non sempre vengono sfruttate. «Molte imprese non sfruttano le opportunità a disposizione», ha dichiarato Holzer. «Il nostro obiettivo è che ogni membro utilizzi appieno il potenziale dei servizi offerti».

di Kerschbaumer

CIRCONDARIO ALTA VAL D‘ISARCO: L’ARTIGIANATO HA UNA NUOVA

VOCE: QUELLA DI THOMAS KERSCHBAUMER.

Petra Holzer ha segnato per anni l’Alta Val d’Isarco in qualità di presidente circondariale – con grande impegno e una chiara sensibilità per le tematiche locali. Numerose iniziative risalgono al suo mandato. In futuro ridurrà il proprio impegno, ma continuerà comunque a restare attiva nel circondario. Con Thomas Kerschbaumer subentra un rappresentante che ha conosciuto l’artigianato a partire dalla pratica. In qualità di presidente comunale di Fortezza, è vicino alle imprese e alle loro esigenze. «Un incarico onorifico a livello circondariale rappresenta una nuova sfida. Farò del mio meglio per essere un punto di riferimento affidabile per le imprese artigiane dell’Alta Val d’Isarco», afferma Kerschbaumer. Il passaggio di consegne è quindi incentrato sulla continuità – con nuove responsabilità.

Aria nuova in Alta Val d'Isarco:
Petra Holzer passa il testimone a Thomas Kerschbaumer © lvh.apa

DONNE & GIOVANI ARTIGIANI

I GRUPPI DI LVH.APA: le donne e i giovani artigiani. Le loro iniziative, i loro progetti, le loro storie e il loro impegno a sostegno dell'artigianato.

La presidente provinciale

Priska

Reichhalter dice “sì”

GIOVANI ARTIGIANI: CHI CONOSCE PRISKA REICHHALTER LO SA: È UNA PERSONA CHE SI RIMBOCCA LE MANICHE. COME FALEGNAME, COME IMPRENDITRICE NELL’AZIENDA DI FAMIGLIA –E COME PRESIDENTE PROVINCIALE DEI GIOVANI ARTIGIANI DI LVH.APA.

Priska Reichhalter ha detto “sì” consapevolmente. Non a una nuova sfida in azienda, ma al suo partner – e quindi a un percorso di vita condiviso.

I Giovani Artigiani di lvh.apa condividono la gioia del matrimonio della loro presidente provinciale e le porgono i più cari auguri.

UN “SÌ” CHE VA OLTRE

IL SINGOLO MOMENTO

Un matrimonio è qualcosa di privato. Eppure, racconta sempre anche qualcosa di più sulle persone coinvolte: parla di fiducia, di futuro, del coraggio di costruire qualcosa insieme. Forse è proprio questo che lo rende così affine all’artigianato.

In entrambi i casi entra in gioco l’affidabilità, la visione a lungo termine, la base su cui costruire. Chi gestisce un’impresa lo sa. Chi si assume la responsabilità dei collaboratori, ancora di più. Priska Reichhalter è parte di entrambi. Per questo motivo l’augurio va ben oltre il puro significato del termine. È l’espressione di una rete solida, che resta unita – sul piano professionale e umano.

Cara Priska, auguriamo di cuore a te e a Maximilian tutto il meglio per il vostro cammino insieme, tanta felicità, salute e molti bei momenti condivisi. Congratulazioni per il vostro matrimonio.

Priska Reichhalter circondata dai Giovani Artigiani © lvh.apa

Dolce Vita a Torino

NELL'ARTIGIANATO: UN ASSAGGIO DI DOLCE VITA, SERATE ELEGANTI E MOMENTI INDIMENTICABILI – È PROPRIO QUESTO CHE HANNO VISSUTO LE DONNE NELL’ARTIGIANATO DURANTE IL LORO VIAGGIO A TORINO E IN PIEMONTE.

Serate eleganti, vino piemontese e conversazioni stimolanti: le Donne dell’artigianato si sono recentemente

concesse un piacevole momento di pausa tra Torino, le Langhe e Alba.

Insieme alla presidente provinciale Petra Holzer, il viaggio si è trasformato in un perfetto mix di cultura, gusto e prezioso scambio.

Il programma includeva tappe di rilievo come il Palazzo Reale, il Museo Egizio, il Museo del Cinema, cene raffinate e una degustazione di vini nel celebre paesaggio vitivinicolo del Piemonte.

Ma ancora più importanti delle attrazioni sono stati i momenti di condivisione: nuovi stimoli, incontri personali e reti solide tra donne che contribuiscono con passione all’artigianato altoatesino.

Perché a volte le idee migliori nascono proprio dove il lavoro incontra la gioia di vivere.

RAPPRESENTANTI CIRCONDARIALI E COMUNALI

DELLE DONNE NELL'ARTIGIANATO E DEI GIOVANI ARTIGIANI IN LVH.APA

Presentiamoci…

Dopo esserti presentata brevemente, ci racconteresti come sei arrivata alle Donne nell’artigianato?

Mi chiamo Manuela Clement della PF Design GmbH in Val Badia. Sono la presidente delle Donne nell'artigianato del circondario Bassa Pusteria/Val Badia. Un’amica mi ha invitata a partecipare a un incontro delle “Donne nell’artigianato”. L'ho trovato interessante e mi sono unita al gruppo.

Qual è stata finora l'esperienza più bella vissuta con le Donne nell’artigianato?

Un incontro che ricordo con particolare piacere è stato il nostro consueto ricevimento di inizio anno, che si è svolto nella Felsenkeller a Lagundo – un contesto fantastico.

Dopo essserti presentato brevemente, ci illustreresti il tuo ruolo nel gruppo dei Giovani Artigiani??

Mi chiamo David Zimmerhofer della Ahro Polstermöbel GmbH. Sono tappezziere, oggi mi occupo soprattutto delle vendite e sono principalmente a contatto con clienti e fornitori.

Sono il presidente dei Giovani Artigiani del circondario Bassa Pusteria/Val Badia.

Cosa ti motiva a partecipare ai Giovani Artigiani dell’lvh? Il mio obiettivo è quello di far interessare i giovani all’artigianato e di attrarli verso questo settore. Voglio mettere in evidenza gli aspetti positivi e rafforzare l’artigianato in Val Pusteria.

Il gruppo delle Donne nell'artigianato nel Palazzo Reale di Torino © lvh.apa
David Zimmerhofer © AHRO
Manuela Clement © PF Design

ECONOMIA E POLITICA

PROTAGONISTI NELLE DECISIONI: L’artigianato non è rilevante soltanto a livello locale, bensì anche in ambito nazionale ed internazionale. 38

05|2026

In carica per un anno: l’artigianato fa politica

CHI GESTISCE UN’IMPRESA SA DOVE LA BUROCRAZIA RALLENTA, DOVE MANCANO LE AREE PRODUTTIVE E A COSA SERVONO LAVORATORI QUALIFICATI. QUESTA È LA PROSPETTIVA CHE SEMPRE PIÙ ARTIGIANI PORTANO NELLA POLITICA COMUNALE.

A un anno dalle elezioni comunali emerge chiaramente: sindaci e assessori con un background nell’artigianato non portano solo competenze economiche, ma soprattutto una forte vicinanza alla pratica. Per lvh.apa si tratta di un segnale importante: chi prende decisioni politiche dovrebbe anche sapere quali effetti hanno nella vita quotidiana delle imprese.

CREARE SPAZIO PER LE IMPRESE

Per la sindaca di Verano, Daniela Mittelberger, al centro dell’attenzione c’è soprattutto l’ampliamento della zona artigianale. In qualità di impiegata amministrativa in un’azienda di elettrotecnica, conosce per esperienza diretta le esigenze delle imprese. «Con il programma di sviluppo comunale abbiamo stabilito chiaramente che ila zona artigianale deve essere ampliata», afferma Mittelberger.L’attuazione concreta dovrà avvenire insieme agli artigiani e alle artigiane che intendono ampliare la propria attività, così come ai giovani artigiani che vogliono avviare una nuova sede.«La collaborazione con gli artigiani facilita enormemente il lavoro politico. Competenza tecnica e vicinanza alla pratica rendono molte decisioni più chiare», sottolinea.Proprio questo

scambio diretto consente spesso soluzioni più semplici e rapide nell’assegnazione di incarichi concreti a livello comunale.

LA PRATICA PRECEDE LA CARTA

Anche Stefan Ilmer, sindaco di Moso in Passiria e imprenditore nel settore delle costruzioni, vede la sfida principale nella burocrazia. «Per le piccole imprese diventa sempre più difficile gestire gli oneri burocratici», afferma Ilmer. Nelle gare d’appalto pubbliche più grandi, molte aziende non falliscono per mancanza di capacità, ma a causa di certificazioni e ostacoli formali. Sebbene il Comune cerchi di assegnare gli appalti pubblici il più possibile alle imprese locali, nei bandi più complessi i requisiti risultano spesso difficili da sostenere sul piano finanziario e organizzativo. Questo penalizza soprattutto le piccole imprese.«Posso portare molta esperienza pratica nella sala consiliare. In particolare con il settore dei lavori pubblici è una combinazione ideale».Dopo oltre 25 anni alla guida della propria impresa, questa esperienza influenza anche il suo approccio politico. Allo stesso tempo, vede la carenza di personale qualificato come una delle principali sfide future della Val Passiria.

APPALTI LOCALI PER RAFFORZARE

IL TERRITORIO

Jessica Flöss, assessora comunale di Badia, conosce entrambe le prospettive: come tecnica termosanitaria e di ventilazione e come vicepresidente circondariale delle Donne nell’artigianato della Bassa Pusteria/Val Badia. Un importante successo del primo anno di mandato è stato il progetto edilizio di un’impresa artigiana. Parallelamente è già in fase di pianificazione una nuova zona artigianale. «La nuova zona artigianale è in progettazione e dovrebbe essere approvata già quest’estate», spiega Flöss. Le imprese sono attualmente occupate, ma proprio per questo servono condizioni affidabili e decisioni rapide, affinché lo sviluppo non venga frenato dalla burocrazia. «Il carico amministrativo per le PMI è spesso troppo elevato. Dobbiamo assegnare più appalti pubblici a livello locale e semplificare le procedure». Anche nella costruzione della scuola dell’infanzia a La Villa, di competenza di Flöss, emerge quanto sia importante avere appalti funzionanti. Il suo desiderio è avere un referente interno al Comune che si occupi in modo specifico degli appalti pubblici.

TENERE L’ECONOMIA A VALLE

Per René Bernard, assessore comunale in Val Sarentino e falegname, è chiaro: la politica deve partire dove le

Stefan

imprese incontrano i propri limiti. «Siamo riusciti a rendere più visibili le esigenze dell’artigianato e a dare loro maggiore peso», afferma Bernard.

I cambiamenti richiedono tempo, ma agire è fondamentale. Nel primo anno il focus è stato sulle aree produttive e sulla rete tra imprese. Le zone produttive esistenti sono state esaminate per verificare le possibilità di ampliamento; mentre in alcune aree è ancora possibile utilizzare capannoni già presenti, la zona di Sarentino è ormai esausta. Si è alla ricerca di un nuovo sito per creare una nuova zona produttiva. «Per le imprese artigiane in crescita è fondamentale restare nel proprio territorio», sottolinea. Incontri economici regolari rafforzano inoltre la collaborazione tra imprese e associazioni. Allo stesso tempo, Bernard vede grandi sfide nella carenza di personale qualificato, nell’aumento dei costi e nella burocrazia che grava soprattutto sulle piccole imprese.

LA POLITICA HA BISOGNO DI PRATICA

Dopo un anni di mandato, è chiaro: quando gli artigiani si assumono responsabilità politiche, non cambia tutto immediatamente – ma molte cose diventano più concrete. Chi basa la vita su ordini, collaboratori e decisioni porta con sé una prospettiva insostituibile con la teoria. E questa vicinanza alla pratica rende migliore la politica comunale.

Badia

Val

René Bernard
Assessore comunale
Sarentino
Daniela Mittelberger
Sindaca di Verano
Jessica Flöss
Assessora comunale
Ilmer
Sindaco di Moso in Passiria

“Chiusura del Brennero, blocco del Paese.”

I TRASPORTATORI DI LVH.APA REAGISCONO CON GRANDE PERPLESSITÀ

ALLA CHIUSURA DELL’AUTOSTRADA DEL BRENNERO PREVISTO A CAUSA DELLA MANIFESTAZIONE DEL 30 MAGGIO 2026.

La chiusura del Brennero non colpisce solo il traffico – colpisce imprese, cantieri e intere catene di approvvigionamento.

Le aziende artigiane attendono materiali, i cantieri si fermano, le consegne saltano e le merci deperibili arrivano in ritardo.

Anche commercio, turismo, industria e settore dei servizi ne risentono immediatamente. Proprio durante il fine settimana di Pentecoste, quando migliaia di turisti si dirigono verso sud, si rischia una situazione economica terribile.

“È semplicemente vergognoso che l’intero asse del Brennero – un’arteria europea – possa essere paralizzato da una simile manifestazione”, critica Alexander Öhler, presidente dei trasportatori di lvh.apa.

Il Brennero è molto più di una via di transito: è la spina dorsale di economia, approvvigionamento e mobilità tra nord e sud.

Se questo asse si blocca, tutti i settori economici finiscono

sotto pressione.

Alexander Öhler @ lvh.apa

“Se i camion non circolano, prima o poi ne risentono anche produzione, cantieri e scaffali. Chi blocca il Brennero non blocca solo il traffico, ma l’economia di un intero Paese”, afferma Öhler.

I trasportatori di lvh.apa sottolineano il diritto di manifestare, ma chiedono responsabilità politica e un migliore coordinamento tra Tirolo e Alto Adige.

Una chiusura di tale portata non è un segnale, ma un disastro economico.

(Nota della redazione: Nel momento in cui è stato redatto l’articolo non era ancora certo se la manifestazione si sarebbe svolta.)

Ora l’artigianato è legge

“ARTIGIANALE” SUONA BENE – ED È STATO A LUNGO UTILIZZATO SEMPLICEMENTE COME SLOGAN. ORA CIÒ NON È PIÙ POSSIBILE. DAL 7 APRILE 2026, LA NUOVA LEGGE N. 34/2026, LA COSIDDETTA LEGGE SULLE PMI, TUTELA GIURIDICAMENTE QUESTE DENOMINAZIONI.

Quello che finora veniva spesso usato come termine di marketing è ora chiaramente regolamentato: l’artigianato non è più uno slogan pubblicitario, ma una qualifica protetta.

I termini “artigiano/a” e “artigianale” possono essere utilizzati esclusivamente da imprese regolarmente iscritte all’albo delle imprese artigiane. Questo vale non solo per la denominazione aziendale o il logo, ma per l’intera promozione di prodotti e servizi. Allo stesso modo, le imprese commerciali o industriali possono pubblicizzare prodotti di terzi come “artigianali” solo se questi sono dimostrabilmente realizzati da un’impresa artigiana iscritta – e tale origine è chiaramente indicata. Un aspetto particolarmente importante: anche se i prodotti sono effet-

tivamente realizzati a mano, con materie prime di alta qualità o secondo metodi tradizionali, ciò non è sufficiente dal punto di vista giuridico. Senza l’iscrizione formale all’albo artigiano, l’uso pubblicitario dei termini è vietato.

L’obiettivo è distinguere chiaramente tra una reale qualifica artigianale e il semplice marketing.

Le sanzioni sono rilevanti: chi utilizza indebitamente le denominazioni protette rischia una sanzione amministrativa pari all’1% del fatturato aziendale – con un minimo di 25.000 euro per violazione.

Per le imprese questo significa soprattutto una cosa: da ora l’artigianato non è solo una promessa di qualità, ma anche un obbligo giuridico.

Sì ai cartelli aziendali gratuiti nei cantieri

I CARTELLI AZIENDALI DEVONO INFORMARE, NON ESSERE UN INUTILE COSTO AGGIUNTIVO PER LE IMPRESE.

I cartelli aziendali nei cantieri erano finora notoriamente soggetti al canone patrimoniale per concessioni, autorizzazioni o esposizioni pubblicitarie (meglio conosciuto come “imposta sulla pubblicità”), circostanza che da tempo rappresentava una spina nel fianco per lvh.apa.

Grazie a una proposta di modifica legislativa sollevata da lvh.apa e presentata dal senatore

Meinhard Durnwalder, è stato ora possibile ottenere a Roma una positiva modifica normativa. Ne consegue che i cartelli aziendali installati presso il cantiere nel quale opera l’impresa artigiana sono ora esenti dal pagamento dell’“imposta sulla pubblicità”, a condizione che la loro superficie complessiva non superi i cinque metri quadrati.

Fino ad ora l’esenzione valeva soltanto per le insegne di esercizio installate presso la sede dell’impresa, ma non nei cantieri.

Rimane invece ancora in vigore, fino a nuovo avviso, l’obbligo di segnalazione di tali cartelli aziendali nei cantieri. Su questo tema lvh. apa è in stretto contatto con il Consorzio dei Comuni al fine di ottenere semplificazioni burocratiche in futuro.

Verranno inoltre presentate apposite proposte di modifica legislativa.

Ciò che conta, in ogni caso, è che l’“imposta sulla pubblicità” non deve più essere versata per i cartelli nei cantieri sopracitati, purché siano inferiori a 5 m² e installati presso cantieri nei quali opera l’impresa artigiana.

A colloquio con...

Michl Ebner

Presidente della Camera di Commercio di Bolzano

Qualora doveste comunque continuare a ricevere richieste di pagamento per cartelli aziendali inferiori a 5 m² e installati presso cantieri nei quali opera la Vostra impresa, potete inoltrarle all’indirizzo legal@lvh.it per effettuare una verifica. 01

Dove incidono attualmente di più i conflitti globali sulle imprese locali?

Il primo effetto della crisi è l’aumento dei costi energetici, che si riflette immediatamente sul settore dei trasporti e della logistica, ma anche su numerosi comparti industriali e manifatturieri ad alta intensità energetica, come la produzione di materiali da costruzione, la lavorazione dei metalli, la costruzione di macchinari e la trasformazione delle materie plastiche. L’aumento dei costi di produzione si ripercuote poi lungo tutta la catena di approvvigionamento, fino al commercio e al consumatore.

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Cosa garantisce la competitività delle PMI e dell’artigianato in Alto Adige?

Servono investimenti in innovazione, ricerca e digitalizzazione, nonché una formazione e un aggiornamento mirati per personale qualificato. Infine, le imprese devono aumentare costantemente la propria produttività, anche, dove opportuno, tramite l’automazione. 03

Come riescono le PMI in Alto Adige a conciliare il globale con il locale?

Per riuscirci, le PMI altoatesine possono orientare la propria internazionalizzazione verso mercati culturalmente e linguisticamente vicini come Germania, Austria e Svizzera. Allo stesso tempo è importante rafforzare il legame con il territorio attraverso prodotti locali di alta qualità e reti regionali solide. Inoltre, è fondamentale il supporto da parte delle istituzioni per superare ostacoli come la burocrazia e la carenza di informazioni sui mercati esteri.

ARTIGIANATO E SOCIETÀ

IL LAVORO NON È TUTTO NELLA VITA: Anche trascorrere del tempo insieme è importante: gli associati di lvh.apa rispettano appieno questa filosofia… 42

Pronti a mettersi in gioco

L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DELL’ARTIGIANATO ALTOATESINO PRESSO LA CASA DELL’ARTIGIA

NATO DI BOLZANO È STATA INTERAMENTE DEDICATA A UN TEMA CENTRALE: COME LE NUOVE

GENERAIZONI PERCEPISCONO IL LAVORO – E COSA SIGNIFICA QUESTO PER L’ARTIGIANATO?

Haller

Sotto il motto “Millennials – una generazione che ripensa il lavoro” è emerso chiaramente che le aspettative nei confronti di professione, carriera e stile di vita sono cambiate in modo fondamentale. Per l’artigianato, questo rappresenta una sfida – ma soprattutto una grande opportunità.

L’ARTIGIANATO È FUTURO

lIl presidente lvh.apa Martin Haller ha affrontato direttamente questo tema nel suo discorso di apertura, evidenziando il legame tra cambiamento generazionale e capacità di futuro:

“L’artigianato ha futuro. Ma questo futuro non si realizza da solo – dobbiamo costruirlo attivamente”, ha sottoli-

Forte rappresentanza: le Donne nell’artigianato all’assemblea provinciale © Tania Marcadella

numerosi
Presenti anche il deputato della Camera Dieter Steger, il sena-
tore Meinhard Durnwalder e l’ex governatore Luis Durnwalder © Tania Marcadella

neato il presidente lvh.apa.

A colloquio con... da sinistra: Christian Bianchi, Philipp Achammer, Franziska Haller, Patrick Gampenrieder e Nora Reichhalter (moderatrice) © Tania Marcadella

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha ripreso queste riflessioni nei suoi saluti, evidenziando l’importanza sociale del tema: “Se vogliamo che i giovani restino in Alto Adige e costruiscano qui il loro futuro, dobbiamo creare condizioni in cui prestazione, innovazione e qualità della vita siano compatibili.”

Come queste sfide si concretizzano è stato illustrato nella successiva tavola rotonda con rappresentanti della politica e dell’artigianato: l’assessore provinciale Philipp Achammer e l’assessore Christian Bianchi hanno dialogato con la giovane imprenditrice Franziska Haller (Spinnradl srl) e il giovane imprenditore Patrick Gampenrieder (Tischlerei Gampenrieder srl).

Il cuore tematico dell’evento è stato fornito dalla relazione della ricercatrice genrazionale Steffi Burkhart, che ha mostrato in modo chiaro come i valori dei Millennials siano cambiati e quali sono le conseguenze per le imprese. In conclusione, il direttore lvh.apa Walter Pöhl ha riassunto il messaggio centrale dell’evento: “L’artigianato siamo NOI. E ne siamo orgogliosi”, ha sottolineato Pöhl. Dopo la sezione ufficiale dell’incontro, i partecipanti hanno approfittato dell’occasione per uno scambio personale. Nei dialoghi, negli incontri e nei nuovi stimoli è emerso ancora una volta chiaramente che l’artigianato vive di relazioni: del dialogo tra generazioni, imprese e decisori.

Burk e la sua interessante presentazione © Tania

La ricercatrice Steffi
Marcadella
Walter Pöhl sottolinea l’importansa di sentirsi un NOI © Tania Marcadella
Il discorso del presidente provinciale Arno Kompatscher agli artigiani © Tania Marcadella
Gli ospiti d’onore e i partecipanti dell’assemblea annuale © Tania Marcadella

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05|2026

IN CONTINUO MOVIMENTO

GRANDI TEMI: „History communication“, la comunicazione della storia aziendale come elaborazione strategica del percorso dell’impresa trasmette identità, valori ed evoluzione.

Scrivere e raccontare la storia aziendale

ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE O UN MOMENTO STORICO, LE AZIENDE CHE ESISTONO DA PIÙ GENERAZIONI VANTANO UNA STORIA RICCA DI AVVENIMENTI DA RACCONTARE.

ECCO COME INTEGRARE LA VOSTRA STORIA NELLA COMUNICAZIONE AZIENDALE.

Articoli di giornale che ricordano l’inzio dell’attività, la foto con i primi dipendenti: questi reperti che evocano momenti chiave della vita imprenditoriale, sono importanti. Quando un’azienda approfondisce la propria storia e la comunica, sia all’interno dell’azienda che verso l’esterno, si parla di “history communication”. La history communication, ovvero la comunicazione della storia d’impresa, è una componente fondamentale della comunicazione aziendale. Consiste nell’elaborazione sistematica e nella comunicazione

strategica della storia aziendale, allo scopo di rafforzare l’identità e la reputazione di un’impresa. Integrata nella strategia di marketing e di pubbliche relazioni, la storia aziendale può diventare uno strumento di grande impatto. Raccontare la propria storia è sempre avvincente; ricordare i momenti chiave di un percorso imprenditoriale è oggi un aspetto che va acquisendo sempre più importanza.

PERCHÉ UN’AZIENDA HA BISOGNO DI HISTORY COMMUNICATION?

Ancora troppe aziende non si occupano della propria storia, o lo fanno in modo superficiale. Eppure, riflettere sulle sfide passate e integrare la storia imprenditoriale nella comunicazione aziendale può contribuire a creare una forte identità e a rafforzare lo spirito di squadra per chi ci lavora. I dipendenti si sentono fieri di far parte di una realtà imprenditoriale con radici solide e di scriverne una pagina di storia. È un’attitudine di fierezza; saranno lieti di diffonderla, quasi come se fossero “corporate influencer”.

UNA STORIA, MOLTI CANALI

Nel corso degli anni, se non di decenni, in ogni azienda si accumulano documenti, foto e un’infinità di materiale. Il metodo classico per la loro conservazione

Comunicare la storia aziendale, una leva strategica per rafforzare identità e reputazione. © Laura Fuhrman – Unsplash

è organizzare un archivio, dove i documenti storici vengono raccolti con ordine, in modo da poter elaborare facilmente il materiale a seconda dei diversi target comunicativi. Molto utile è creare sul sito web una pagina dedicata alla storia con le varie tappe e momenti chiave dello sviluppo aziendale. Sui social media, postate bene, vecchie foto riescono a coinvolgere molti follower.

ALCUNE BUONE RAGIONI PER CELEBRARE GLI ANNIVERSARI

Un anniversario celebrato a regola d’arte, è molto più di un momento piacevole. Commemorare le tappe fondamentali della storia aziendale come riflessione strategica risponde a più di una necessità gestionale. È un’ottima occasione per ringraziare dipendenti, clienti e fornitori per la fidelizzazione all’azienda e per la loro dedizione. Si sa, festeggiare insieme migliora sensibilmente i rapporti umani e crea maggior coinvolgiemento professionale.

Una festa di anniversario offre inoltre l’occasione per proporre una comunicazione mirata, attraverso comunicati stampa o contatti con il mondo giornalistico, per post mirati sui social media o iniziative editoriali dedicate.

Pagine di contabilità d’epoca, immagini storiche o aneddoti conferiscono un tocco personale all’immagine aziendale e commuovono. Riflettere sulle tappe e i successi del passato è un approccio intelligente per presentare nuove visioni che fornisce sia orientamento ai dipendenti che “appeal” alle relazioni esterne. Una storia da raccontare è segno di affidabilità anche verso il territorio. Un anniversario offre quindi molte opportunità per il marketing e pubbliche relazioni. Non per ultimo garantisce molta visibilità.

CONSIGLI UTILI

Volete anche voi approfondire la storia della vostra azienda? Volete preparare un anniversario importante? Abbiamo raccolto per voi alcuni consigli pratici:

> 1. Archiviare con ordine: raccogliete e archiviate con sistema materiale: documenti, foto e resoconti relativi alla storia dell’azienda. Un archivio cartaceo e/o digitale aiuta a non dimenticare le tappe fondamentali e gli eventi significativi e costituisce la base per creare la strategia della comunicazione.

> 2. Comunicare regolarmente: inserite momenti storici nella comunicazione della vostra azienda. Condividete aneddoti e successi negli aggiorna-

menti aziendali periodici oppure sviluppate una campagna di marketing dedicata, in occasione del vostro anniversario aziendale. In questo modo si rafforza l’attaccamento emotivo all’azienda.

> 3. Approccio multimediale: Diversificate la comunicazione su diversi canali. Che si tratti di siti web, social media e newsletter o di mezzi di comunicazione tradizionali come le riviste di settore: attraverso diverse piattaforme potete trasmettere contemporaneamente la vostra storia a vari target e aumentare notevolemente l’impatto visivo dell’azienda. Non dimenticate che è importante adattare sempre i contenuti e lo stile di scrittura ai vari format editoriali.

> 4. Comunicazione trasparente e autentica: l’autenticità è fondamentale. Non evitate i capitoli più difficili della vostra storia. Fornite il contesto e, se necessario, affrontate argomenti delicati con l’aiuto di esperti. Questo è fondamentale per consolidare fiducia e credibilità.

Non si tratta solo di guardarsi indietro. La comunicazione della storia d’impresa, o history communication, si conferma una leva strategica: attraverso un’interpretazione consapevole del passato e una narrazione autentica, le aziende rafforzano identità e reputazione, consolidando le relazioni con i propri stakeholder.

Clavis Consulenza per la comunicazione

Portici, 76 – 39100 Bolzano Tel. 0471 058 868 office@clavis.it www.clavis.it

Le autrici
Judith Egger-Karlegger © Clavis
Monika Knoll © Clavis

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05|2026

LA VETRINA

ALLA RIBALTA: novità di mercato, tendenze, prodotti, storie di impresa, pubblicità.

Gestire un’azienda

con basi solide

CASA DI FORMAZIONE ABBAZIA DI NOVACELLA: AD OTTOBRE 2026 INIZIA LA NUOVA EDIZIONE DEL MASTER IN „MANAGEMENT E GESTIONE AZIENDALE”, FORMULA PART-TIME.

Il 2 ottobre 2026 nel Centro Formazione Abbazia di Novacella prende il via la 21ª edizione del master frequentabile in parallelo all’attività lavorativa in “Management e gestione aziendale per piccole e medie imprese in Alto Adige”. Il corso si svolge in collaborazione con la School of Management & Technology (SCMT) della Hochschule Steinbeis e con Confartigianato Imprese di Bolzano (lvh-apa). Comprende 18 moduli di due giorni cadauno. Vengono trasmesse competenze chiave per la gestione di un’azienda come pianificazione strategica, contabilità, controlling, marketing, gestione del personale e comunicazione. Il programma è stato ideato per andare incontro alle necessità delle piccole e medie imprese dell’Alto Adige. I partecipanti beneficiano del confronto con altri imprenditori e dirigenti aziendali del territorio e contribuiscono a creare una preziosa rete di contatti. Il master ha la durata di due semestri e termina con il diploma di “General Manager certificato/a”. A conclusione, frequentando un semestre aggiuntivo presso la Steinbeis-Hochschule (SMT), si può conseguire il titolo di “Master of Business Administration (MBA)”.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

bildungshaus.it/beruf elisa.comploi@kloster-neustift.it Tel. 0472 824 338

È possibile iscriversi anche in assenza del diploma di maturità o titolo accademico. Possono essere ammessi dirigenti con pluriennale esperienza che non possiedono né un titolo di maestro artigiano né un diploma di maturità. Infine, il corso è aperto a tutti gli interessati in possesso di una laurea. Il master si tiene interamente in lingua tedesca.

Pagamenti elettronici

RIMBORSO COMMISSIONI POS PER PICCOLI IMPORTI

Prosegue anche nel 2026 l’iniziativa delle Casse Raiffeisen che ha già riscontrato molto successo a sostegno dei pagamenti elettronici. Ai clienti aziendali che dispongono di un terminale POS Raiffeisen verranno rimborsate le commissioni di transazione per pagamenti di piccoli importi effettuati tramite carta. Queste le condizioni:

> valido per pagamenti fino a dieci euro effettuati tramite PagoBancomat, VISA e Mastercard ed elaborati tramite il circuito NEXI; > periodo di validità: dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026;

> rimborso a fine di ogni trimestre;

> nessun limite di fatturato – indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda.

I vantaggi per la tua azienda:

> gestione facile dei pagamenti senza uso di contanti;

> minore rischio di contraffazione;

> minori costi per depositi in contanti. Per maggiori informazioni puoi rivolgerti al tuo consulente Raiffeisen.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Le condizioni contrattuali sono riportate nei fogli informativi presso la Cassa Raiffeisen e sul sito www. raiffeisen.it alla voce “Trasparenza”.

www.raiffeisen.it

Aperta nuova sede e polo logistico nel Trentino

TOPHAUS, TRENTO: CON LA NUOVA SEDE A TRENTO-SPINI, TOPHAUS COMPIE UN ULTERIORE IMPORTANTE PASSO PER RAFFORZARE IN MODO SOSTENIBILE LA PROPRIA PRESENZA IN TRENTINO E AMPLIARE ULTERIORMENTE LA VICINANZA AI CLIENTI.

La nuova sede in Via dell’Ora del Garda 5 si distingue già per la sua posizione strategicamente favorevole. Situata nelle immediate vicinanze dell’uscita autostradale Trento Nord, è rapidamente e comodamente raggiungibile. L’eccellente collegamento alla rete viaria consente percorsi brevi, tempi di carico rapidi e un approvvigionamento efficiente dei cantieri in tutta la regione.

La sede è stata sviluppata secondo un concetto innovativo che unisce logistica moderna, processi efficienti e una struttura chiara e lineare.

Il cuore della struttura è rappresentato dall’area magazzino. Oltre 8000 metri quadrati di superficie coperta con scaffalature alte fino a otto metri offrono lo spazio ideale per garantire un assortimento vasto e immediatamente disponibile. A ciò si aggiungono circa 3000 metri quadrati di magazzino esterno e una ferramenta moderna di 1200 metri quadrati. Al piano superiore si trovano, oltre agli uffici, anche gli spazi dedicati alla TopHaus Academy e una mensa aziendale, un luogo di incontro, formazione e collaborazione.

Nel magazzino è disponibile un ampio assortimento per l’edilizia tradizionale e a secco. L’offerta nel punto vendita è completata da una vasta gamma di utensili, elettroutensili, macchinari, colori e vernici nonché abbigliamento da lavoro.

La nuova sede copre l’intero territorio del Trentino, funge da centro logistico e da importante nodo di collegamento per tutte le altre sedi TopHaus ed Ebli nella provincia di Trento.

VENDESI

Attrezzature usate a prezzi vantaggiosi: segatrice a nastro, forno per tempra, scantonatrice, grande tornio e componenti per stand fieristici. Prato Isarco, cell: 339 656 28 14.

Nuova sede di TopHaus a Trento-Spini © TopHaus

FIERA EDILE TOPHAUS

Sabato 16 e domenica 17 maggio

La 12ª edizione della Fiera Edile TopHaus debutta in Trentino con oltre 70 espositori e un ricco programma di intrattenimento per tutte le età.

CONTATTO

TopHaus Spa Via dell’Ora del Garda, 5 38121 Trento info@tophaus.com www.tophaus.com

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