Page 1

Giovedì 16

28

Settembre 2010

FONDAZIONE EXODUS Oggi la presentazione ufficiale dei 4 giorni di avvenimenti

Cascina di dibattiti e arte

«Un contenitore dentro al quale riflettere sui temi dell’agenda politica e sociale» arà ufficializzato stamane Snella sala degli Abati il pro-

gramma della manifestazione culturale “Talenti”. Organizzato dalla Fondazione Exodus e dalla diocesi di Montecassino, l’evento, che si svolgerà dal 22 al 25 settembre prossimi: «Sarà l’occasione - spiegano i promotori - per costruire un contenitore dentro al quale riflettere e confrontarsi su temi importanti dell’agenda politica e sociale del momento. Inoltre la Cascina San Pasquale si trasformerà in un “circo

moderno” nel quale troveranno spazio diverse attività culturali e ricreative. Concerti, stand gastronomici e promozionali, dibattiti, proiezioni video, mostre fotografiche, allestimenti sportivi, zona lettura, spazi di ascolto, artisti di strada e numerose altre attività per attirare giovani e raccontare loro una maniera sana di utilizzare il tempo libero. Una specie di “Casa delle Arti” nella quale condividere i talenti ricevuti in dono, utilizzando l’arte come strumento educa-

La crisi di Cassino e dell’hinterland sarà uno dei fili conduttori

tivo. Talenti - annotano ancora i promotori - nasce dalla condivisione di alcune considerazioni circa le difficoltà che la nostra città di Cassino ed il territorio circostante si trovano ad affrontare e dall’opportunità offerta dai festeggiamenti in programma per il ventennale della comunità Exodus di Cassino. Saranno 4 giorni di dibattito e confronto sulla condizione giovanile a Cassino, sull’esclusione sociale e sulle energie da impiegare per lo sviluppo del

territorio per rispondere alla necessità urgente di valorizzare le nuove generazioni nell’impegno sociale e politico». Alla presentazione di stamane interverranno Don Pietro Vittorelli, Abate di Montecassino, Luigi Maccaro, responsabile Exodus, Don Nello Crescenzi, responsabile per la Pastorale giovanile, Don Antonio Colella, Vicario per la Pastorale, Don Fortunato Tamburrini, Vicario Generale. Coordinerà gli interventi Adriana Letta.


Venerdì 17

29

Settembre 2010

AreaCassinate

www.dimmidipiu.it

REDAZIONE CASSINO CORSO DELLA REPUBBLICA, 171 - TEL. 0776/328047/6 - FAX 0776/326191 E-MAIL: rcassino@laprovinciaquotidiano.it - provincia.cassino@libero.it - SMS: 3347373425 - PONTECORVO - CELL. 3385379780

EXODUS La fondazione festeggia 20 anni in città con una serie di eventi

Spazio per i talenti Nel ’’90 Don Mazzi aprì la sede della comunità a San Pasquale

A dare l’’input, l’’omelia pronunciata dal Padre Abate il 15 agosto scorso alenti”, l’iniziativa “Tideata dalla Fonda-

zione Exodus per festeggiare i 20 anni della sede di Cassino, stupirà il suo pubblico. Come emerso ieri in conferenza stampa nel Palagio Badiale, le premesse ci sono tutte: dallo spettacolo al dibattito, dalle mostre agli aperitivi, dalle personalità che interverranno fino ai giovani talenti in gara nella competizione musicale che regalerà ad ogni gruppo la registrazione di una loro canzone. Dom Pietro Vittorelli ha dato il via alla presentazione dell’evento trasformandolo rapidamente in un vero e proprio convegno con interventi e spunti per il dibattito. Non è un caso, infatti, che proprio dalle parole dell’Abate di Montecassino, pronunciate durante l’omelia del 15 agosto, sia partito l’input per le quattro giornate dedicate alla Cascina San Pasqua-

A lato, il tavolo dei relatori In alto, don Nello Crescenzi della Pastorale giovanile

Gli interventi le, in calendario dal 22 al 25 settembre. Aveva esortato tutti a confidare nelle nuove generazioni, ieri ha ribadito il concetto. «Troppo spesso -ha detto l’Abate - si parla di giovani demotivati, stanchi e distratti. Meritano fiducia e attenzione: con il giusto sostegno daranno le migliori energie. Questa iniziativa, promossa dalla Diocesi di Montecassino, rappresenta un momento importante per i ragazzi, per le loro prospettive future e per le positive ricadute che la città tutta

Dom Pietro Vittorelli «I giovani, se sostenuti, daranno le migliori energie»

Luigi Maccaro «Non potevamo far cadere nel vuote le parole dell’Abate»

Don Nello Crescenzi «Uscire dalle sagrestie contro l’esclusione sociale» potrà avere dal loro impegno in campo sociale e politico». Don Antonio Colella, vicario per la pastorale, ha sottolineato come sia fondamentale

avere «laici preparati, impegnati, che fanno propria la disciplina della Chiesa» mentre Don Nello Crescenzi, responsabile per la Pastorale giovanile, ha esposto il progetto culturale della chiesa italiana: un impegno educativo. «Scuotere le coscienze, sensibilizzare tutti ad un impegno fattivo e all’assunzione di responsabilità. “Andare verso”» ecco, in sunto, l’intervento di Don Crescenzi che sottolinea come sia necessario «uscire dalle sagrestie» per «costruire reti contro l’esclu-

sione sociale». L’intervento di Luigi Maccaro, responsabile Exodus Cassino, ha poi colpito la platea. E’ lui il “direttore d’orchestra” di un’organizzazione capillare, di una Casa delle Arti che non ha precedenti sul territorio. «Non potevamo far cadere nel vuoto le parole del Padre Abate - ha detto Maccaro abbiamo voluto dare un seguito ed un significato profondo all’esortazione che ci è giunta». Infine, la riflessione di Benedetto Leone di “A viso aperto”: «Per quanto riguarda l’omelia- da cui la manifestazione prende spunto - si è parlato troppo poco dei contenuti e troppo del contenitore. Non lamentiamoci dell’interpretazione che i giovani fanno della politica se la stessa opinione pubblica si attacca sempre più alle forme e sempre meno ai contenuti» Sergio Procacci


CASSINO

Domenica 19 Settembre 2010

29

I 4 GIORNI DI “TALENTI” Contenitore politico che trae origine dall’omelia dell’Abate

Discutiamo della città al bivio xodus ancora in prima linea Econ una nuova avventura,

Talenti. Cosa bolle in pentola? L’abbiamo chiesto al direttore della Fondazione che fa riferimento a don Mazzi, Luigi Maccaro. «Passione, voglia di mettersi in gioco, curiosità di battere gli avamposti, senso di appartenenza ad una città che non si può arrendere come sta facendo - risponde -. Siamo a Cassino da venti anni. Abbiamo sempre cercato di non starcene chiusi in comunità a fare il nostro lavoro, anzi, per noi il territorio, le persone, le altre organizzazioni sono sempre stati ossigeno. Chi si chiude muore. Chi pensa di bastare a se stesso è cieco. Dai Mille giovani per la pace a Graffiti music, siamo sempre a dire che i giovani ci interessano, così come ci interessa il posto in cui essi vivono. Questa volta abbiamo voluto raccogliere l´esortazione di dom Pietro Vittorelli quando ha detto ai giovani di prendere coraggio e assumersi impegni e responsabilità. Abbiamo deciso che questo appello non cadrà nel vuoto. Questa città non può permetterselo».

ed il polo industriale. Noi siamo la benzina. I cittadini che sanno stare insieme, che si sentono comunità, dentro ad un progetto comune, sono l´unico carburante possibile. Un´amministrazione che non capisce questo, che non capisce Da mercoledì 22 a domeniche il suo ca 26 si gettano le basi per compito è un progetto di rinascita e ritenere inlancio di Cassino che sia sieme tutfondato sui giovani to, in maniera armoniosa, non Maccaro: è venuto il momerita la fimento di uscire dalle case, ducia della gente». dalle chiese, dagli uffici, dalTalenti si le fabbriche e guardarci in propone faccia per dire: “Io ci sto” di gettare le basi per questo La città dell´apatia o la città della progetto comune? creatività. La città delle divi- «E´ proprio così. E´ venuto il sioni o la città che sa essere momento di uscire dalle case, una comunità. Se l´obiettivo dalle sedi, dalle comunità, daldel rilancio turistico sia riem- le chiese, dagli uffici, dalle fabpire quattro posti in albergo o briche e guardarci in faccia per darle una dimensione europea dire: ”Io ci sto, metto a disposidi altissimo profilo. Questa è zione i talenti che ho ricevuto una città che ha 3 motori po- in dono. So che se li condivido, tenti: l´Abbazia, l´Università frutteranno. Se li tengo per me Il direttore della comunità gestita dalla Fondazione Exodus a Cassino, Luigi Maccaro

Cassino è una città che in questo momento si trova di nuovo di fronte ad un bivio... «Vero, per Cassino questo è il tempo delle scelte. Dobbiamo decidere se vogliamo essere la città dell’illegalità diffusa o la città dove i nostri figli possano crescere serenamente. Se vogliamo essere la città del cemento selvaggio o degli spazi verdi e degli impianti sportivi.

saranno la mia dannazione”. Per questo abbiamo pensato di invitare cittadini, associazioni, istituzioni, enti locali, in Cascina. Per parlare, confrontarsi, discutere, cercare strategie condivise, far rinascere un dibattito politico altrimenti ridotto a gossip». Cosa vede nel futuro di Exodus? «Vedo la possibilità di trasformarsi in una esperienza capace di coinvolgere sempre più giovani. Il nostro obiettivo non è curare i tossicodipendenti, questa cosa dovete capirla una volta per tutte. Il nostro obiettivo è stare con i giovani, fare educazione e ”lasciare il mondo un po´ migliore di come l´abbiamo trovato”. Vedo la necessità di moltiplicare l´impegno, coinvolgere ancora più persone e lavorare su 4 nuove frontiere: il volontariato internazionale con gli Educatori Senza Frontiere, il lavoro di accoglienza del disagio con nuove competenze rivolte alle nuove forme di dipendenza, la cooperazione sociale vera, anche come strategia per costruire nuova occupazione ed infine la Casa delle arti».


CASSINO - S AN G IORGIO A L IRI

Martedì 21 Settembre 2010

31

I GIORNI DI ”TALENTI” Conferenza stampa alla Bpc con i responsabili della ricerca che sarà spunto di riflessione

Tra i giovani massima sfiducia nei politici I risultati del primo rapporto sulle ultime generazioni no spaccato delle nuove geUnerazioni per tracciare un

identikit del giovane cassinate. Deluso dalla politica e dalle istituzioni ma non certo fannullone. E’ quanto emerso ieri mattina durante la presentazione del “Primo rapporto sulla condizione giovanile a Cassino” nella Sala San Benedetto della Banca Popolare del Cassinate. Seguito dagli organi di stampa e da un pubblico interessato all’indagine e ai “rumors”, che ormai si fanno sempre più forti attorno alla manifestazione ”Talenti”, l’incontro di ieri è stato un momento di confronto scaturito

Da sinistra: il presidente della Bpc, Donato Formisano, la psicologa Marisa Del Maestro, ed il direttore di Exodus, Luigi Maccaro (foto Alberto Ceccon)

dalle considerazioni dei relatori e da alcuni spunti critici offerti dal pubblico. La sociologa Emanuela Sacco ha curato lo studio, raccogliendo i dati su un campione di cento giovani, e tirando le conclusioni di una prima analisi, fatta sulle percentuali assolute. «Ai giovani - riscontra la ricercatrice - non viene data la possibilità di agire positivamente per la società e per se stessi e quel che vedono intorno a loro è una città che li trascura, priva di opportunità lavorative, culturali e ricreative». La reazione a questa situazione, ci dice ancora la

dottoressa Sacco è «un distacco dalla sfera pubblica ed un ripiegamento sul privato e sull’intimo che serve loro a mantenere intatte le poche certezze positive che hanno nella loro vita». Marisa Del Maestro, psicologa, guarda alle conclusioni con preoccupazione, ma anche con spirito di intraprendenza, chiedendo alle autorità e alle istituzioni del territorio di «cercare tra giovani e adulti dei punti di convergenza» Il punto di vista della studiosa della psiche trae origine, infatti, dalla ferma convinzione che se i giovani hanno dei problemi, le carenze

sono da ricercare anche negli adulti, che non sanno entrare in contatto con loro, che non sono credibili, che non riescono a capirli... a tal proposito la proposta della Del Maestro è quella di «creare una associazione multiterritoriale permanente, che sia in grado di costituirsi come equipe per il monitoraggio, la pianificazione e l´attuazione di interventi capaci di sostenere i talenti dei giovani e di passare da un ascolto sospettoso a quello rispettoso». L´attenzione per i giovani risulta evidente anche dalle parole del presidente della banca Donato Formisano e da quelle del vicepresidente Vincenzo Formisano. Se il primo ha raccontato come sia stata votata all´unanimità la disponibilità dell´istituto di credito nei confronti della manifestazione Talenti, il secondo ha sottolineato le attività che da anni portano avanti in favore dei giovani, come gli stages che permettono loro di avvicinarsi al mondo del lavoro. Luigi Maccaro, responsabile della fondazione Exodus, ha voluto ringraziare l´abate per il suo apporto e per aver creduto in questo progetto, riconducendo poi il termine talenti al suo significato primo: «i talenti non sono le grandi

qualità che ”qualcuno” può avere, ma i doni che ”ciascuno” porta in sé. Il significato dei talenti è quello della parabola, quello evangelico. Solo se condivideremo tali doni potremmo trarne giovamento e aiutare il prossimo, altrimenti quegli stessi doni costituiranno la nostra dannazione». Presente alla conferenza anche Enrico Coppotelli, segretario della Cisl giovani, che ha sottolineato come «I giovani della provincia di Frosinone hanno difficoltà a crearsi un progetto di vita, il primo contratto di lavoro che firmano è atipico e la percentuale di disoccupazione è allarmante». Di fronte a tale situazione il sindacato sta cercando di mettere in piedi una serie di iniziative volte a fronteggiare l´emergenza, lavorando con le istituzioni locali e cercando di istituire regole quasi di ”mutuo soccorso” che riescano a fare qualcosa di concreto per un gruppo disorientato e allarmato. Diversi gli interventi del pubblico, in particolare citiamo quello di Marino Fardelli che si è detto convinto «che la città di Cassino farà tesoro di questa indagine» in vista del voto del 2011. Sergio Procacci

SAN GIORGIO/OSPITA MINORI IN DIFFICOLTA’ O ALLONTANATI DALLE LORO ABITAZIONI DAL TRIBUNALE

La casa di accoglienza è già punto di riferimento volto ai disabili. La struttura, gestita da un’equipe multidisciplinare composta da psicologo (Lorenza Leonardi, al centro della foto), assistente sociale ed educatori, va a colmare una lacuna nel campo delle emergenze sociali. Non ci sono,

infatti, molte strutture preposte ad accogliere i minori in difficoltà su un territorio, quello

cassinate, in cui spesso vengono affrontate situazioni molto delicate. Al momento sono due

gli ospiti della casa famiglia, due fratellini. Hanno trovato un clima di serenità che li aiuterà ad uscire da un periodo difficile. Molto frequenti sono i casi di disagio familiare in cui occorre intervenire con l’allontanamento dei minori. Provvedimenti anche solo momentanei che vengono decisi dal Tribunale dei Minori. R.C.


CASSINO

30

Martedì 21 Settembre 2010

“A VISO APERTO” Intervista a Benedetto Leone, promotore del movimento giovanile

Politici deludenti dopo l’Omelia a “Talenti” idee e proDgetti al servizio del bene

comune, voi di “A Viso Aperto” - chiediamo a Benedetto Leone, promotore del movimento - avete dichiarato di averci messo la faccia, come mai? «Talenti per la città è un’occasione da non perdere, non tanto per il parterre di invitati che va da Fioroni-RutelliLupi-Tabacci-Tajani e tanti altri, ma perché è la prima occasione di una riflessione profonda sul futuro di questo territorio. Ci confronteremo dal 22 al 25 settembre sui vari temi della cultura-sport-arti e università in rapporto con la Città. Noi di “A Viso Aperto” non potevamo non raccogliere questa sfida lanciata dal Padre Abate, “Talenti” è per questa città un esperimento intrigante, nel quale metterci faccia, entusiasmo, voglia di rischiare, di provarci. La possibilità per una generazione talvolta derisa, spesso criticata, di essere finalmente protagonista attivo e non più semplice spettatore nella programmazione e costruzione della propria città, è

una sfida avvincente, il simbolo di una politica diversa». L’omelia del 15 agosto, le parole del Padre Abate così dure nei confronti della politica, sono state il motivo di ispirazione della settimana dei Talenti, pensa che qualcosa nella coscienza di qualcuno cambierà? «La politica è gattopardesca, dice di cambiare tutto ma alla fine non cambia nulla, per questo non mi illudo. Da giovane cittadino di questa città, che ama profondamente Cassino con i suoi se e con i suoi ma, sono deluso dall’atteggia-

re in una coltre grigia? La politica dopo quelle parole Benedetto avrebbe fatto bene a stare in Leone, silenzio, così come avrebbe promotore del fatto bene quell’ex assessore movimento “A che ricordò l’antica espressioviso aperto” ne di dare a Cesare quel che è di Cesare… a riflettere pri«Una corsa tragicomica a ma di pardichiarare che il Padre Abalare, perte aveva ragione: ma chi ha ché in verità quelridotto così la città, amminil’antica cistrandola da lustri, allora?» tazione alla quale si dà arbitrariamento «Con “Talenti” adesso si va mente un della a riempire una voragine cosignificato politistituita dalla mancanza di unilaterale ca dospazi politici di riflessione fu detta po le sul futuro di Cassino» proprio da parole Gesù,con protutt’altro nunciate dal Padre Abate. Si è fat- senso». ti la corsa a dichiarare sui Come leggere quel che sta giornali che il Pastore della accadendo? Diocesi aveva ragione, e que- «Paradossalmente oggi “Tasta corsa ha assunto il profilo lenti” va a riempire quella votragi-comico quando per ragine che c’è in questa città, giunta l’ex sindaco ha espres- lo spazio vuoto della riflessioso il suo sostegno. Ma chi ha ne, del confronto e della progovernato questa città per 10 gettazione per la costruzione anni? Chi l’ha portata a vive- di una città nuova. Quello

che avrebbe dovuto fare la politica, mettere al servizio del bene comune, della città, le idee, le esperienze e i progetti di tutti coloro che per amore di questa Terra hanno l’interesse primario a farla decollare. Ma oggi questa politica, quella locale, è interessata e preoccupata a preservare il proprio interesse, quello personale e non quello dei cittadini». Concretamente ”A Viso Aperto” con chi si schiererà? «Con chi staremo è una domanda ricorrente, come a dire “dimmi dove vai e ti dirò chi sei”. Noi vogliamo dire prima chi siamo, fare vedere cosa vogliamo e, poi, decideremo dove andare. L’errore, e mi dispiace dirlo, che stanno facendo alcuni giovani di questa città, è quello di sposare subito il nome del candidato sindaco,che poi certo non è, e non quello di pensare prima a progettare un profilo nuovo per questa città, poi ad aggregare attorno a questo e infine,solo infine, a sostenere, legando il proprio nome a quel candidato sindaco».


Giovedì 23

26

Settembre 2010

A RISCHIO DI STOP LE PRESTAZIONI NEL COMPRENSORIO: APPELLO DI LONGO (CISL)

Urge un tavolo In bilico i servizi del Consorzio del nonostante l’accordo di di concertazione cuiCassinate, abbiamo dato notizia per il centro di Caira. L’ente infatti non riper il Consorzio diurno vece i fondi dalla Regione e rischia di dover sospendere il centro disabili di Servizi sociali

Pontecorvo e l’assistenza domiciliare in tutto il comprensorio. Arcangelo Longo, sindacalista della Cisl, chiede la convocazione di un tavolo di concertazione: «Servizi importantissimi e posti di lavoro sono a rischio».

AreaCassinate

www.dimmidipiu.it

REDAZIONE CASSINO CORSO DELLA REPUBBLICA, 171 - TEL. 0776/328047/6 - FAX 0776/326191 E-MAIL: rcassino@laprovinciaquotidiano.it - provincia.cassino@libero.it - SMS: 3347373425 - PONTECORVO - CELL. 3385379780

TALENTI Primo giorno di confronti ad Exodus. Presente l’assessore regionale Forte

Ecco l’esercito anti-disagio

Dibattito fra i volontari in prima linea contro povertà ed emarginazione: «Ma le istituzioni restano sorde» di Rita Cacciami

U

n esordio all’insegna della concretezza e dell’impegno fattivo. Talenti ha trasformato la Cascina San Pasquale di Exodus diretta da Luigi Maccaro in un insieme poliedrico di spazi per cultura, politica, sociale, musica e studio, ha colpito nel segno. Ieri, dalle 12 fino a tarda notte, quella che una volta era solo una comunità terapeutica è diventata spunto di riflessione a 360 gradi. Con tanto spazio per i giovani, come era nelle intenzioni dei promotori e, soprattutto, di colui che

ha ispirato l’intera manifestazione, Padre Abate dom Pietro Vittorelli. Dall’Agorà, spazio mattutino nel graffiti music bar, dove gli psicologi Carlo Recchia e Marisa Del Maestro hanno descritto il progetto “Up” rivolto a studenti, docenti e famiglie. Un’ambientazione ideale per creare un clima aperto, di confronto diretto anche con la presenza dell’ex assessore Francesco Giorgi. E poi, alle 16, spazio aperto con le associazioni di volontariato e la Caritas, che ogni giorno lottano con-

Da sinistra: il confronto fra le associazioni ed uno stand del volontariato. In basso il dibattito serale con l’assessore Forte (Foto A. Ceccon)

Giuseppe Grossi e Filomena De Vincenzo animano il focus sulla cultura

tro l’emarginazione. Un Age, Unitalsi, Lucginolo, S.Agostina Pietrantoni, Centro aiuto alla vita, Exodus ed Ethica hanno fornito una fotografia precisa della forza che proviene dagli operatori sul campo. Ne è scaturito un forte senso di insoddisfazione per una città in cui le istituzioni sono ancora troppo sorde ai bisogni dei

poveri, dei disadattati, dei minori, dei disabili, degli stranieri. «Informazione e formazione sono le priorità che deve darsi la politica», ha tuonato Rosaria Lauro, direttrice della Caritas. E da tutti è arrivato il monito a costruire una rete, forte e stabile, che si ponga al servizio delle istituzioni, non come suo surrogato. Il prossimo assessore ai Servizi sociali si spera che possa essere un vero e proprio “regista” di tutte le risorse che sono presenti sul territorio. Molto seguiti anche gli appuntamenti con la cultura, il dialogo tra Gabriele De Ri-

tis e il professore Fausto Pellecchia, ma anche l’angolo gestito dal movimento “A viso aperto”, che ha dialogato con volti noti della cultura cassinate: Giuseppe Grossi, Filomena De Vincenzo, con un focus sulla “biblioteca comunale” che si vorrebbe e che, attualmente, non c’è, se non come sala studio. “Costruire reti contro l’esclusione sociale” è stato il tema centrale della tavola rotonda serale, il momento clou in cui sul palco salgono gli ospiti di spicco, protagonisti del cambiamento e delle riforme sostanzia-

li. Ieri sera è stata la volta dell’assessore regionale alle politiche sociali Aldo Forte, che ha dialogato con il responsabile del Dipartimento 3D Nando Ferrauti, l’avvocato Renato Ciamarra, don Mariano Parisella, Salvatore Regoli, Alessandra Zanon per l’ateneo di Cassino. «Le politiche sociali sono in piena evoluzione – ha detto Forte – dobbiamo dialogare con tutte le risorse in campo». «Dell’importanza della rete siamo stati i pionieri – ha aggiunto Ferrauti – senza un coordinamento non è possibile ottenere nessun risultato». Questa mattina il programma prevede, alle ore 11, il confronto sul “bene comune che ha bisogno di talenti ed energie giovani”; alle 12 si parlerà dei servizi di lotta alla droga. Alle 16 ”L’acqua, la terra, il cielo” e presentazione della fattoria didattica di Exodus. Alle ore 19 ”A viso aperto” affronterà temi relativi allo sport. La tavola rotonda delle ore 19,30 porta il titolo “Si fa presto a dire famiglia”.


Venerdì 24

27

Settembre 2010

Facoltà di Lettere

Mediazione familiare: domande per il master

cadranno il 30 settembre le doSmande per iscriversi al master di

secondo livello in mediazione familiare presso la Facoltà di Lettere. Il corso si propone di formare esperti in comunicazione sistemico-relazionale e in risoluzione pacifica dei

conflitti interpersonali. Finalità del Master è quella di fornire un elevato grado di specializzazione e di aggiornamento a quanti, in possesso di laurea specialistica delle classi Pedagogiche, Psicologiche, Giuridiche e delle Scienze sociali.

AreaCassinate

www.dimmidipiu.it

REDAZIONE CASSINO CORSO DELLA REPUBBLICA, 171 - TEL. 0776/328047/6 - FAX 0776/326191 E-MAIL: rcassino@laprovinciaquotidiano.it - provincia.cassino@libero.it - SMS: 3347373425 - PONTECORVO - CELL. 3385379780

Le strutture Ambienti limitati e dotazioni del tutto inadeguate

Turismo e sport Al setaccio i temi che investono presente e prospettive

Musica e stand La Cascina arricchita da un pullulare di iniziative

“TALENTI” Riflettori sul Sert ed i suoi servizi sempre meno medicali

Le sfide su famiglia e giovani Nuove “armi” contro il disagio: dall’arte-terapia all’associazionismo di Rita Cacciami

In alto i volontari e gli operatori del sert dopo il dibattito di ieri. Qui a fianco l’arrivo del Padre Abate ed alcuni partecipanti agli appuntamenti

T

alenti continua ad irrompere sul territorio alimentando, attraverso i numerosi appuntamenti del ricco calendario suddiviso in quattro giornate, un vivace dibattito. Se il primo giorno hanno avuto un ruolo da protagonista le politiche sociali e il volontariato, ieri è stata la volta delle politiche giovanili e della famiglia. Di nuovi progetti da mettere in campo si è discusso nel workshop del mattino, condotto da Luca Abbruzzetti e rivolto a chi, tra le istituzioni, si spende per il bene comune. Momento esaltante quello pomeridiano in cui hanno portato la loro testimonianza quattro operatori del Ser.t. di Cassino. Vera Cavallaro, Salvatore Maggiacomo, Alessandro Ricci e Anna Castellana sono professionisti convenzionali all’interno di un servizio sempre più proteso alla persona, alla sua sensibilità e meno medicale possibi-

le. Ed ecco che l’arte terapia, la scuola, la famiglia e l’associazionismo diventano modalità innovative per fronteggiare il disagio. «Da tempo raccogliamo le nuove sfide – hanno sottolineato gli psicologi – ma le strutture non

Oggi in pedana Francesco Rutelli. Si parlerà del circuito illegale dei rave party si sono adeguate e gli spazi in cui lavoriamo sono molto esigui». E poi, zoom sulla tutela dell’ambiente

con Massimo Pallottino della Caritas nazionale, Domenico De Vincenzo dalla Facoltà di Economia, Iris Volante commissario del Parco degli Aurunci, Riccardo Consales dei Vas. Temi forti, di ampio respiro, che si sono alternati

con l’angolo dello sport con Daniele Masala promosso da “A viso aperto” o “L’ordine del sentire”, con Gabriele De Ritis nell’intervista a Mara Dell’Unto. Per concludere poi con la tavola rotonda dal titolo “Si fa presto a dire…Fami-

glia” con Giacomo Bianchi, Cristian Carrara, Wanda Ciaraldi, Francesco D’Agostino, Salvatore Intelisano,Pietro Maceroni, Paolo Andrea Taviano, Pietro Vignali, Iris Volante. Ospiti di riguardo che hanno attraversato con maestria l’argomento, moderati da Benedetto Leone. Tutt’intorno, la Cascina pullula di stand, musica, arte contemporanea, angoli di conversazione. Come dire: la comunità ha sfondato le sue pareti, è altro. In 20 anni è diventata proiezione all’esterno. Finalmente e vincendo qualsiasi pregiudizio. Perché per vincere la tossicodipendenza e il disagio occorre educare. Denso e interessante anche il cartellone odierno. Al dibattito serale prenderà parte anche Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma e leader dell’Api. In agenda tavole rotonde su temi come come il circuito illegale dei rave party, il binomio possibile di Cassino e le sue arti, turismo e ambiente.


CASSINO

36

Sabato 25 Settembre 2010

TALENTI L’architetto, il giudice, lo psicoterapeuta, il giovane, i politici a confronto

Non è una città per famiglie a famiglia è il motore Ldella società, ma con

troppa facilità si fa presto a dire “famiglia”. Ieri la tavola rotonda, animata da Benedetto Leone ha visto protagonisti uno psicoterapeuta il dott. Intelisano, un giudice il dott. Taviano, un architetto Giacomo Bianchi, il presidente del forum nazionale dei giovani Cristian Carrara, e due donne impegnate in politica l’on. Wanda Ciaraldi e la dott.ssa Iris Volante, tutti a riflettere e discutere sul ruolo della famiglia nella società. Taviano ha ricordato lo sforzo e le difficoltà dei nonni, che hanno vissuto la seconda guerra mondiale ma che sono riusciti comunque a formare famiglie numerose, a dimostrazione che non è una

questione economica, ma soprattutto una questione culturale, di modelli giusti di riferimento che oggi la nostra società non produce. E allora oggi è diventato un lusso fare figli in Italia? Cristian Carrara ha mostrato il costo mensile di

un figlio, ben 798 , mettendo in evidenza che le condizioni di assoluta povertà di una famiglia aumentano col crescere del numero dei figli. Sottolineando come la Politica sbagli a considerare la famiglia come un cliente e non come un fornitore di servizi. La

Dalle condizioni culturali a quelle economiche ed ambientali, Benedetto Leone ha moderato il dibattito su come aiutare i nuclei familiari. Chiusura col Padre Abate

Iris Volante ha ricordato come il suo partito l’Udc abbia proposto anche in questa città l’introduzione del quoziente familiare, richiesta che non ha mai avuto una risposta, e che invece rientra in quel pacchetto di politiche familiari che gli enti locali devono mettere in campo per agevolare e aiutare la formazione dei nuclei familiari. Wanda Ciaraldi ha incentrato il suo intervento sul ruolo dei figli, par-

tendo dalla sua esperienza di madre per poi giungere a quella di politico,evidenziando che proprio la politica sul tema rapporto genitore-figlio è stata sempre assente, quasi addormentata su un tema così importante. Interessanti gli interventi del dott. Intelisano e dell’architetto Bianchi. Il primo ha posto l’accento sull’assenza di cultura della famiglia, assenza di figure di riferimento, trasforma-

zione del ruolo della madre e del padre, ma soprattutto ha portato all’attenzione del numeroso pubblico i cattivi modelli che la società produce, partendo dalle inutili informazioni contenute su Facebook per poi arrivare a mostrare un testo del cantante Fabri Fibra che inneggia alla guerra, all’odio, e alla violenza. L’architetto Bianchi invece ha spiegato come un progetto urbanistico può incidere

sulla formazione della famiglia: qualità della vita, qualità della città è uguale al benessere del nucleo familiare. Secondo Bianchi chi ha governato questa Città, non ha mai pensato nei progetti di mettere al centro il bene della famiglia. La tavola rotonda si è chiusa con una riflessione conclusiva del Padre Abate: la famiglia va preservata senza se e senza ma perché è il polmone della società.


CASSINO

34

Sabato 25 Settembre 2010

DIOCESI DI MONTECASSINO Intervista al Padre Abate, dom Pietro Vittorelli

La coltre si sta squarciando Polemiche sulle “ingerenze”? «La luce di Cristo non ha spazi dove è consentito entrare ad altri che sono preclusi» di Stefano Di Scanno

a coltre grigia si sta squarLciando ed in molti hanno

preso coraggio dopo le parole dell’Omelia del 15 agosto scorso: vogliono rimboccarsi le maniche «per rivedere il cielo che, sopra Cassino, continua a splendere, azzurro più che mai». L’incontro con dom Pietro Vittorelli avviene nell’ufficio di Luigi Maccaro, direttore della Fondazione Exodus, e subito si capisce che l’atteggiamento del 191° Abate di Montecassino è quello di chi sente di aver vinto una scommessa contro il pessimismo, la rassegnazione, il ripiegamento di una intera comunità di fronte al decadimento innescato dalla malapolitica locale. Eccellenza, con Talenti, lei si è seduto in prima persona al tavolo del dibattito sulla svolta possibile e necessaria. Quali le ragioni di questo impegno diretto? «Dopo la mia omelia ho raccolto un numero elevatissimo di consensi legati alle tematiche toccate, alle modalità espresse e che mi hanno ulteriormente motivato a fare un passo in avanti su questioni che da tempo mi stavano a cuore. Peraltro sono temi sui quali il Papa Benedetto XVI ha più volte fatto sentire la sua sollecitazione, con interventi sempre più calzanti relativi alla necessità di rinnovato impegno politico

dei cattolici. Anche la Cei ha affrontato l’argomento e molti vescovi si sono espressi nelle varie assemblee generali. Ho, quindi, creduto che un progetto culturale che attraversa Chiesa e società in maniera trasversale, non potesse rimanere fuori dalla luce che emana dal Vangelo e dalla mia responsabilità di pastore di questa Diocesi, di cristiano e di cittadino. Ecco perché ho voluto dare un segnale di fiducia e di accompagnamento a quanti mi hanno chiesto di continuare a riflettere, non più nell’ambito di incontri ristretti, ma in un dibattito pubblico franco, pacifico e vero, sulla situazione attuale della città e del territorio e sulle possibilità future che la nostra regione può esprimere». Cosa si aspetta al termine di questi giorni di confronto? Quali idee o proposte? «Non mi aspetto che vengano fuori delle idee, ma che dalle idee e dalle proposte già espresse nei cuori dei singoli o nei cerchi più ristretti di persone che hanno a cuore il bene comune, scaturisca entusiasmo una volta che ci sia riconosciuti tanti e molti, convenuti in uno stesso luogo a discutere su tematiche comuni a tutti. Che questo entusiasmo, quindi, prenda corpo e sia riconoscibile, che le persone con gli stessi intendimenti, le stesse idee e la stessa voglia di fare possano conoscersi e rico-

Il Padre Abate all’Aula Pacis e Montecassino vista dalla Rocca Janula

«Il ruolo della Chiesa resta di pungolo e di invito al dibattito ma si ferma al limite di quelle che sono le competenze della politica» noscersi perché finora immersi e occultati nei problemi quotidiani della città. Talenti è un modo per catalizzare le energie migliori, mettendole a servizio del domani e del futuro. Del resto la frase scelta come slogan è evangelicamente evocativa e ci racconta che ad ognuno vengono dati uno o piu talenti affinché vengano fatti fruttificate. Di talenti, io

che giro il territorio, ne incontro e riconosco tanti: credo che sia il caso di metterli in rete e farne una comunione di intenti». Le motivazioni di riscatto della città e degli ultimi che l’hanno mossa in queste settimane sono tuttavia all’origine delle critiche di politici che portano impresso nel proprio curriculum la

gestione fatta della cosa pubblica: con che spirito ha ascoltato le latenti accuse di invasione di campo? «Credo che sia legittimo dissentire dalle opinioni di tutti e, soprattutto, del Padre Abate. In qualche modo mi aspettavo un fronte di dissenso e questo, evidentemente, conferma che le mie parole hanno toccato direttamente alcune corde. Ma, certamente, il mio ruolo non è di raccogliere le piccole polemiche; mio compito piuttosto è di suscitare un dibattito e di invitare, anche coloro che si sono sentiti in dovere di dissentire, ad un confronto pacato e ad un dialogo con la possibilità di riconoscere gli errori. Una dinamica del genere è parte di una dialettica democratica e civile che vede tutte le forze della città coinvote nella realizzazione di un progetto che non può essere il progetto di un assessore, di un consigliere o di un singolo ma deve toccare tutte le forze vive di Cassino, città passata da una condizione di grande paese ad una condizione di città con tutte le sue perogative positive ma anche con tutte le sue articolazioni più impegnative per un abitante. Basti pensare che, se oggi si vuole attraversare da una parte all’altra il centro, non bastano più 2 minuti come un tempo ma serve anche mezz’ora per le condizioni della viabilità e del traffico». La ricerca di una politica migliore che cambi mobilitando i giovani, sembra quasi fare il paio con le innovazioni da lei introdotte nella Chiesa locale: quasi un invito anche nel secondo ambito, a scoprire l’importanza insita nell’innovazione. E’ una “lettura” corret-


CASSINO

Sabato 25 Settembre 2010

ta? «Non so, perché non sono abituato a fare autoanalisi rispetto a quello che, con fatica, vado cercando di costruire per il bene della Diocesi, sforzandomi di servire la Chiesa in obbedienza alla volontà della stessa e spendendo le mie energie anche per un amore che mi lega a questo territorio. Non saprei dire. Certo è che io mi rendo conto, e per questo stasera ho voluto che ci fosse qui un giudice onorario del tribunale dei minori, psicologo e amico da tanti anni di Montecassino (il giudice Salvatore Intelisano - ndr), col quale ci confrontiamo sulle evoluzioni sociologiche nei nuclei giovanili tra la pre-adolescenza e ed i 24/25 anni. Cerco di aiutare tutti a fare i conti con questi cambiamenti ma senza inseguirli scimmiottandoli; solo cercando di intercettare le esigenze più profonde e interpretarne il linguaggio, per parlare la stessa lingua con l’obiettivo dell’Evangelizzazione. Uso una parola che ha affascinato nei secoli e ci sembra non incidere piu. Ma non è cosi. Nel recente viaggio del Papa nel Regno Unito c’è stato un grandissimo successo della visita apostolica non solo dal punto di vista religioso ma anche quanto alla visita di Stato. I giovani hanno accolto Benedetto XVI con un entusiasmo al di sopra dall’immaginabile. C’è, insomma, una possibilità

di intercettare il mutato linguaggio ma dobbiamo trovare le modalità giuste e contemporanee per parlare di Gesù Cristo alle nuove generazioni e di tutto quello che scaturisce dalla fede ma senza saltare tutti gli altri passaggi». A cosa si riferisce? «Nell’omelia, mentre esortavo i giovani all’impegno, li avvertivo che ”non basta essere giovani per avere spazio: lo spazio va guadagnato sul campo, sudando e credendo in un obiettivo, nei valori che smuovono il mondo e che fanno somigliare la città dell’uomo alla città di Dio”. Bisogna svegliarsi presto al mattino e faticare. Non basta sbraitare perché, magari, non c’è la corriera per il liceo scientifico alla Folcara: bisogna capire le motivazioni e rispondere nelle sedi opportune con competenza, a ragion veduta e dopo essersi informati sui fatti». Il Cassinate è una realtà da decenni rimasta senza una propria identità ma nella consapevolezza che l’unico segno unificante - rispetto a confini politici incongruenti - e simbolicamente elevato è e resta l’Abbazia. Cosa ne pensa? «Credo che il ruolo del monastero di Montecassino rimanga principalmente un ruolo spirituale, un riferimento religioso alto dove, da ormai quasi 1500 anni (nel 2029 festeggeremo i 15 secoli di fondazio-

ne di questo istituto) uomini, affascinati dalla parola e dalla persona di Cristo hanno lasciato tutto per dedicarsi ad una vita di preghiera, lavoro e studio. Da questa passione per Gesù scaturisce una storia ultrasecolare fatta di impegno culturale, economico e civile. Laddove l’Abbazia ha svolto ruoli di supplenza è stato in momenti storici precisi: oggi non è necessario che questo si ripeta perché la classe politica del nostro territorio è formata anche da persone capaci, di

35 battito, da questo nascono idee e programmi ed emergono persone che sanno appassionarsi: ecco il nostro ruolo finisce e inizia il compito della politica, dei cittadini. Questo perché non si debba parlare di ingerenze, quando anche però - è anche vero - che la luce di Cristo non ha spzi dove può entrare ed altri dove non può entrare». Ma questa terra, che non ha un nome, crede che l’unica identità sia, per credenti e laici, Montecassi-

«Dopo l’omelia dell’Assunta molte persone hanno preso coraggio e hanno deciso di rimboccarsi le maniche» buona volontà, che possono fare bene al servizio della città. Ma in questo prossimo futuro la Chiesa diocesana non si tirerà indietro se dovrà accompagnare il processo “ad limina”, fin sulle soglie di un ruolo che non compete più alla Chiesa stessa. Il nostro ruolo di sollecitazione e di pungolo su alcuni argomenti chiave, come la famiglia, il lavoro, lo studio, i giovani, le attività scolastiche, l’attenzione agli ultimi ed ai poveri, non verrà meno. Abbiamo animato il di-

no... «Non doveri essere io a dirlo perché vorrei lasciare che questa forza identitaria che parte dall’abbazia di Montecassino venga espressa naturalmente dai cittadini di Cassino e della Diocesi perché tutte le cose devono risplendere di luce propria. Montecassino è un monastero dove si vive una vita evangelica null’altro. Il rinascimento identitario deve esprimersi liberamente, naturalmente. Quando giro il mondo, dal Canada agli Usa e alla

Francia, mi capita di incontrare gente che piange quando si parla di Montecassino. Mi è capitato a Sidney, due persone mi si sono inginocchiate davanti, nel bel mezzo della metropoli, chiedendomi la benedizione: in questi casi capisco che il significato anche di percepire un’identità che affonda le radici in profondità». La “coltre grigia” di cui parlò durante la processione dell’Assunta del 9 luglio è ancora spessa? «A me pare che già ancora nella fase organizzativa dei Talenti si sia squarciata; ho ricevuto tanti messaggi. Ricordo quello di una coppia da Taranto che mi scriveva ringraziandomi di aver dato voce ai “cassinesi del silenzio”, a coloro che in questi anni hanno assistito senza profferir parola ad alcune situazioni disapprovandole - e non mi riferisco solo all’aspetto amministrativo ma all’andazzo generale della città -, senza avere la possibilità di esprimere il loro dissenso. Dopo l’omelia dell’Assunta e l’iniziativa di Talenti è come se tutti abbiano preso coraggio uscendo dalle “catacombe” per esprimere con fierezza e fermezza la loro fede nella possibilità di vivere civilmente in un contesto democratico, illuminato dalla fede, con la voglia di fare bene le cose per tutti. Ho l’impressione che, così, qualche squarcio si sia allargato».


CASSINO

Domenica 26 Settembre 2010

27

TALENTI Il direttore della Fondazione ed i passi in avanti compiuti

Exodus, l’evoluzione c’è stata Maccaro: «Sul problema droga abbiamo fatto crescere la consapevolezza» ibertà è partecipazioLne. Evocando Giorgio

Gaber e il suo indimenticabile testo del 1972, Talenti ha affrontato il problema del coinvolgimento emotivo e personale nella politica. Mai tema fu più attuale, considerando che l’intera manifestazione poggia sull’assunto che Cassino e tutto il territorio circostante debbano maturare un “risveglio” collettivo delle coscienze. Lo aveva indicato come percorso il Padre Abate

dom Pietro Vittorelli nell’omelia dell’Assunta, lo ha ricordato in occasione del convegno che ha visto la presenza dell’onorevole Francesco Rutelli, di Antonio De Napoli e di Alessandro Rosina. Ad aprire i saluti, intervistato da Salvatore Regoli che era nella Cascina con la sua Juppiter Social Band, Luigi Maccaro il responsabile della sede Exodus che festeggia in questi giorni il ventennale della sua at-

tività a Cassino. «E’ stato un periodo di grande evoluzione - ha detto Maccaro alla folta platea di amici - abbiamo fatto grandi passi e se non avremo risolto il problema della droga, abbiamo fatto in modo che ne crescesse la consapevolezza». Sulla scia di quanto don Antonio Mazzi, il fondatore di Exodus, va dicendo da tempo, e cioè che le comunità devono “esplodere”, in questi giorni la Cascina San Pasquale è

sembrata senza recinzione, senza pareti, senza soffitti. Per uno scambio reciproco e condiviso con il mondo esterno. «L’Omelia di Maria SS. Assunta richiama tanta gente - ha spiegato dom Pietro Vittorelli quando gli è stato chiesto il motivo di quelle parole che hanno scosso la città - ed io sento tanto disagio intorno. Per questo motivo ho affidato a quelle semplici parole un messaggio di speranza». Ri.Ca.

di Rita Cacciami

alenti è diventaTto, fin dal primo

giorno, il contenitore della Casa delle Arti e il punto di incontro tra il sociale e il mondo dell’università. Ma soprattutto, ha centrato l’obiettivo diventando anche crocevia strategico per tanti esponenti della politica nazionale e territoriale, che lì nella Cascina San Pasquale hanno messo individuato lo scenario che sarà da qui a qualche mese il punto fondante della campagna elettorale. Non a caso Francesco Rutelli, fondatore di Alleanza per l’Italia, il nuovo movimento che si pone come terzo polo della politica nazionale, è arrivato con notevole anticipo in comunità, incontrando subito l’ex consigliere regionale Wanda Ciaraldi ed alcuni esponenti locali. Grandi manovre in vista delle prossime consultazioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale cassinate, oggi commissariata, ma con uno sguardo di abile “tessitura” anche agli altri

Rutelli assicura «Una lista dell’Api anche a Cassino» VERSO LE ELEZIONI/L’ex sindaco di Roma annuncia l’impegno del suo partito. La guida locale sarà affidata all’ex consigliere regionale Ciaraldi centri della provincia, in primo luogo su Frosinone. A specifica domanda sul fatto che il suo

passaggio in Exodus potesse lasciare un segno tangibile sulla politica del territorio, Ru-

telli ci ha risposto: «Me lo auguro. Qui le cose non vanno bene: il comune è sciolto, l’economia è ferma, il territorio si sente abbandonato. Puntiamo a vincere con le persone giuste: con l’amica Wanda Ciaraldi, con Rabotti e De Santis. Saremo incisivi, oltre che su Cassino, su Frosinone, Ferentino, Arpino, Fiuggi, Supino. Un’aggregazione forte, testimoniata dal fatto che tanta gente si

avvicina a noi che vogliamo essere un raggruppamento focalizzato sulla necessità di chiedere riforme, innovazione ed equilibrio». Insomma, i giochi sono aperti. Le amministrative del 2011 permettono di prevedere grandi tatticismi che fin da ora delineeranno la formazione di liste congiunte e di candidature ”eccellenti” nel panorama locale. Per quel che concerne gli scenari più ampi, Rutelli ci tiene a precisare, non senza qualche rimpianto: «Come Alleanza per l’Italia purtroppo avevamo previsto tutto alla perfezione: che il Pd sarebbe rimasto bloccato in se stesso, che Berlusconi e Fini avrebbero rotto i rapporti e che la Lega sarebbe cresciuta. Tocca a noi, ora, essere decisivi per restituire fiducia alle piccole imprese, ai disoccupati, alle tante famiglie abbandonate».


Domenica 26

26

Settembre 2010

Durante la messa

Exodus, benedizione del progetto triennale

uesta mattina alle ore 11, alla preQsenza di amici e volontari che han-

no collaborato alla realizzazione della manifestazione Talenti, Don Nello Crescenzi, responsabile per la pastorale giovanile, celebrerà una messa all’interno della Cascina di Exodus. Sarà

il momento di sintesi più importante di quattro giorni intensi, ricchi di contenuti. E’ prevista la benedizione del nuovo progetto educativo triennale della sede di Cassino, progetto scritto insieme dagli educatori e dai ragazzi della comunità e ispirato da Talenti.

AreaCassinate

www.dimmidipiu.it

REDAZIONE CASSINO CORSO DELLA REPUBBLICA, 171 - TEL. 0776/328047/6 - FAX 0776/326191 E-MAIL: rcassino@laprovinciaquotidiano.it - provincia.cassino@libero.it - SMS: 3347373425 - PONTECORVO - CELL. 3385379780

Regione, Fiat ed Università presto uniti da un protocollo d’intesa

Tanta voglia di rilancio

Intervista a tutto campo all’onorevole Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio del Lazio di Rita Cacciami

U

n’intesa tra Università, Fiat e Regione Lazio per poter individuare strumenti utili alla crescita e allo sviluppo del territorio sulla scia di quanto già fatto con i Consorzi industriali. Il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese, che ieri ha partecipato alla tavola rotonda conclusiva di Talenti presso la sede Exodus, è lungimirante in materia. Approfittando della presenza di ben due rappresentanti in Europa, il vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani e l’eurodeputato e componente della commissione di economia monetaria Alfredo Pallone, Abbruzzese ha lanciato un amo importante. Accanto a lui, il direttore dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano Cesare Antonio Ferrara e il Rettore dell’Università di Cassino, Ciro Attaianese. Oltre, naturalmente, al Padre Abate dom Pietro Vittorelli. Se davvero si arriverà a stringere un’intesa di questo tipo, codificabi-

Tre momenti della tavola rotonda di ieri sera ad Exodus

Cala il sipario su ””Talenti”” Ospiti d’’eccezione per un evento unico le in un vero e proprio prtocollo, allora si potrà dire che il territorio ha tutte le carte in regola per ottenere il giusto credito. «La politica, la buona politica – ha sottolineato Abbruzzese – ha già dato molto al Basso Lazio e prova ne è che il mese prossimo riusciremo ad inaugurare un’infrastruttura importante, quella della logistica per Fiat. Ab-

biamo l’azienda più importante del territorio e dobbiamo continuare a credere nelle sue potenzialità». Apertura di credito, in tal senso, arriva da Tajani, che infatti parla di “sviluppo possibile se si pensa non solo alle aziende ma anche alla valorizzazione del turismo. I giovani devono poter avere speranza nel futuro, ma devono anche comprendere che il posto fisso non è l’unico obiettivo possibile”. «La nostra apertura e sensibilità verso le persone più deboli – ha aggiunto Alfredo Pallone – ci permetterà di essere incisivi anche se dall’Europa i segnali non sono positivi e a livello eco-

nomico non ci faranno largheggiare». Se l’Europa stringe i lacci, Fiat vuole continuare a credere nelle risorse investite e da investire.«Cassino continua ad essere un sito a cui guardare con molta attenzione - ha detto Ferrara - ma dobbiamo migliorare alcuni standard, come quelli che riguardano la governabilità delle fabbriche. Mi riferisco alle percentuali di malattie dei dipendenti che, specie nel periodo estivo, a Cassino arriva a picchi del 15%. Un dato inaccettabile, proprio perché riguarda l’unico stabilimento in cui, con lo stampaggio a caldo, si chiude tutto il pro-

cesso produttivo all’interno». Sull’intero panorama di sviluppo possibile, la cultura, la ricerca e l’innovazione possono molto. «Non siamo più il tempio del sapere, isolato - ha spiegato il Rettore Attaianese - ci siamo aperti al territorio e continueremo a svolgere, con la nostra politica, una forte azione , incisiva, di coesione sociale». Disponibilità a parte, la speranza è che da Talenti, da Exodus che ha chiamato a raccolta tutta la politica e la cultura che conta e che può, possa partire davvero il rilancio di un territorio che ha bisogno di una svolta sensibile e sostanziale.

IL GENERALE MESSINA

Piccole avvertenze contro i volponi sistema-famiglie di Giuseppe Messina

na cosa è certa: alle Uprossime elezioni am-

ministrative sarebbe corretto far fuori - con il non-voto - coloro (politici ai varii livelli) che ovunque, comunque, eletti, han sempre badato solo ed unicamente a sistemare dall’Università ad altre sedi anche provinciali e centrali, solo ed esclusivamente familiari, parenti, amici, parenti dei parenti. Il triumvirato della sinistra, apra bene gli occhi (e le orecchie): isolate, allontanate, scacciate quanti han già «goduto» di più nomine ed incarichi (ed introiti) e si presentano come «esperti politicanti». Cassino già ha sofferto per anni e anni, la loro presenza e la loro esperienza non ci interessa affatto. Un ultimo avvertimento: gli elettori: credano poco o per nulla a «ventilati posti di lavoro» che, sotto le elezioni, ormai, diversi politichesi usano tirar fuori e far ”sognare” i disperati in cerca di speranza. Rispondendo ad alcuni amici che chiedono, perché la sinistra sta dando vita a tante correnti e se sia proprio certa che, mettendo insieme dei «capi corrente», si arriva a migliorare il gettito elettorale in suffragi, a mio avviso la risposta è no. I vecchi volponi della politica locale lascino spazio ai giovani, ai nuovi, ai più appassionati del vero nuovo! Poi è giusto inchinarsi alla saggezza, alla prudenza, alla serietà del triumvirato ideato dal centrosinistra, ma infilarvi in mezzo soggetti che della vera politica non han mai masticato alcunché, fatte salve le preferenze assoldate da parenti, familiari, amici degli amici (da compensare poi con posti di lavoro), sarebbe scandaloso.


Lunedì 27

28

Settembre 2010

SAN GIORGIO A LIRI/IL REGOLAMENTO PRESSO IL CENTRO “LIVATINO”

Un concorso associazione Bibliotecaria InterL ’ comunale “Valle dei Santi” del per pittori e scultoriCassinate in occasione del 150° anniversario dell’Unità istituisce dedicato all’artista il Premio di Pitturad’Italia, e Scultura “T.M. “M.T. Manvati” Manvati”. Al Premio possono parteci-

pare artisti italiani e stranieri, purché maggiorenni. Per informazioni sul regolamento contattare l’Associazione Bibliotecaria Intercomunale presso il Centro Polifunzionale “Rosario Livatino” di San Giorgio a Liri.

AreaCassinate

www.dimmidipiu.it

REDAZIONE CASSINO CORSO DELLA REPUBBLICA, 171 - TEL. 0776/328047/6 - FAX 0776/326191 E-MAIL: rcassino@laprovinciaquotidiano.it - provincia.cassino@libero.it - SMS: 3347373425 - PONTECORVO - CELL. 3385379780

Cala il sipario su “Talenti” l’evento che si è svolto per quattro giorni ad Exodus

Valorizzare i meno abbienti

L’università di Cassino ha partecipato alla manifestazione ribadento l’intenzione di aiutare ama studiare are spazio ai Talenti significa Dvalorizzare quello che si ha

sul territorio e quello che i giovani hanno avuto in dono? E allora, ecco che la Fondazione Exodus, all’interno del contenitore culturale che ha dominato la scena per quattro giorni, ha dato ampio spazio all’ateneo di Cassino, fulcro della formazione giovanile non solo in termini di apporto culturale, ma anche umano ed emotivo. Dell’università è stato messo in luce, a più riprese, il valore di interscambio culturale e scientifico ed il forte apporto allo sviluppo del territorio. Ne hanno parlato docenti, ricercatori e studenti, come nel caso dello spazio organizzato dal movimento “A viso aperto”, all’interno del quale il prorettore Sergio Bianchi ha parlato proprio del ruolo dell’Università. Nel contesto, di cui riferiremo in altro e più ampio articolo, si è inserita la presentazione di due testimonianze, quella di Alessandra Zanon (docente) e di Adele Gentile (dottore di ricerca). Nella Cascina di San Pasquale si è parlato molto di cultura e politica, poco di tossicodipendenza in questi giorni, ma l’Università di questo settore si è occupata e si occupa a livelli molto alti. Prova ne è il fatto che dal 1992 esiste un Centro di Ricerca per la Diffusione della Cultura Scientifica presiedu-

Nel corso del contenitore ““A Viso aperto”” è intervenuto il rettore Attaianese to dalla Zanon presso il Dipartimento di Scienze Motorie e della Salute, nella costituzione di parchi scientifici e tecnologici, finalizzato ad incrementare la Cultura Scientifica di base e a ridare impulso alla ricerca nelle Scienze italiane. «Il CRDCS è il ponte che lega le scuole di ogni ordine e grado con l’Università di Cassino - hanno spiegato Zanon e Gentile - con particolare attenzione alla prevenzione pri-

maria multidisciplinare rivolta ai giovani studenti in collaborazione con i dirigenti scolatici ed i docenti referenti. Da oramai venti anni l’università, attraverso la mostra Alter Ego Droga e Cervello, fornisce una informazione oggettiva sul problema delle droghe, attendendosi alle più recenti acquisizioni teoriche nel campo delle neuroscienze e diffonde i risultati della ricerca scientifica con l’obiet-

tivo di alfabetizzare i giovani che ripongono nella ricerca appunto, fiducia e credibilità, di concerto con la Comunità Exodus e le Agenzie socio-sanitarie del territorio. La mostra itinerante fortemente richiesta dalle scuole ha visitato oltre 90 città italiane e 10 paesi stranieri, ha permesso la pubblicazione di numerosi studi su riviste nazionali ed internazionali grazie al lavoro dei ricercatori che operano presso l’Ateneo». Il workshop, che ha focalizzato l’attenzione proprio sul lavoro dell’equipe universitaria, ha permesso un bilancio della lotta alla droga sinora realizzata sul territorio. Alessandra Zanon e Adele Gentile hanno portato all’attenzione del pubblico il significato del loro lavoro, nell’ambito delle tossicodipendenze, svolto con il responsabile della sede Exodus Luigi Maccaro e la possibilità di individuare Talenti nella popolazione giovanile da sostenere ed accompagnare nel rafforzamento del nostro sistema educativo, nella quale lo stesso Magnifico Rettore dell’Università di Cassino, Ciro Attaianese, ha sempre manifestato particolare attenzione ed impegno ricordando la peculiarità dell’Ateneo nel laureare con pieno successo e criteri meritocratici giovani non appartenenti a classi sociali abbienti.

LA DENUNCIA

Guidava sotto l’effetto di droga

uidava sotto Gl’effetto di

droga e per questo un ventinovenne di Canistro in provincia de l’Aquila è stato fermato e denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Cassino impegnati in un servizio di prevenzione e controllo del territorio. Bloccato è sottoposto agli accertamenti medici presso l’ospedale di Cassino è stato denunciato per “guida in stato di alterazione psico-fisica per abuso di sostanze stupefacenti”. Al pronto soccorso hanno accertato che era sotto l’effetto di “kobret”, una pericolosa droga artificiale. Al ragazzo è stata anche ritirata la patente di guida.


CASSINO

28

Martedì 28 Settembre 2010

Alberi utilizzati come messaggeri d’amore L’insolita trovata su via Sferracavalli, forse opera di un ansioso sposo ltro che social network, alcuni giovani preferiscono affidare agli alberi ( in Aquesto caso, cinque in rapida successione) i propri messaggi d’amore. Po-

trebbe essere uno sposo ansioso di arrivare all’altare l’anonimo che ha affisso una serie di fogli lungo i pini di via Sferracavalli. Il messaggio, ricomposto, suona così:«Hey dolce, pronta? Sei il fremito della mia anima. Ti amo!».

POLITICHE GIOVANILI Nel “dopo Talenti” arriva l’appello da parte di Exodus

I ragazzi non diventino facile “esca” degli adulti onclusa l’esaltante, Cseppur faticosa espe-

rienza di Talenti, abbiamo chiesto a Luigi Maccaro, responsabile della sede Exodus di Cassino, un bilancio dell’evento e se l’obiettivo prefissato sia stato raggiunto. «L’obiettivo della manifestazione era creare un contenitore dentro al quale favorire la discussione intorno ad alcune tematiche pregnanti per il futuro della città - risponde Maccaro - nella speranza di riaccendere un po’ di passione, di desiderio di partecipazione da parte di tutti ed in particolare dei giovani. La città di Cassino deve costruire un progetto nuovo che tenga al centro i ragazzi. Però bisogna fidarsi. Bisogna crederci per davvero. Un ragazzo di vent’anni dovrebbe provare disgusto di fronte a vecchi volponi che hanno amministrato per decenni la città ed ora cercano di cooptare, di coinvolgere, di sfruttare gruppi e facce pulite, solo perché fra qualche mese si vota. I ragazzi non hanno l’anello al naso. Devono solo prendere coraggio. E gli adulti che pensano di sfruttarne biecamente la giovane età commettono un grave errore.

Da questo punto di vista l’obiettivo della manifestazione è stato ampiamente raggiunto: la coltre grigia si sta squarciando». Cosa pensa che resterà di questa iniziativa sul territorio? «Vorrei che restasse un metodo, quello del ritrovarsi e confrontarsi. Vorrei che il dibattito politico non fosse costituito solo dai commenti e dalle polemiche che si rintuzzano sulle pagine dei giornali. Di questi tempi si parla tanto della politica del fare. E va bene. Ma c’è bisogno anche di una politica che sappia pensare, ascoltare, confrontarsi, mettersi in discussione per erodere quel sistema di potere autoreferenziale dentro al quale le discussioni e le decisioni vengono prese a tavolino da 2-3 persone alla volta. Ma questo cambiamento non lo possiamo chiedere agli amministratori di lungo corso». Exodus non è più solo associabile a droga e disagio. Ora è sinonimo di...? «Exodus è sinonimo di passione educativa. L’ho imparato dal mio capo, don Mazzi, che è innamorato dei giovani come lo erano prima di lui don Bosco, Baden Powell e tanti altri. Il

mio capo clan, agli scouts, aveva scritto su un muro della sede una frase di don Primo Mazzolari: ”Un giovane che a vent’anni non sente fremiti di ribellione, a trenta sarà un ruminante”. Ho sempre avuto paura di diventare un ruminante. Ed oggi, che di anni ne ho 40, voglio fare la mia parte affinché i fremiti di ribellione dei ragazzi possano esprimersi, trasformarsi in energia positiva, in passione, in impegno solidale. Ne ho visti troppi diventare schiavi di droga, alcol, sesso, annichilimento, noia, depressione, spesso solo perché non avevano intorno adulti capaci di cogliere quell’energia. Se i genitori, gli insegnanti, i parroci, i politici la smettessero di aver paura dei ragazzi il nostro mondo, e la nostra città, sarebbero davvero migliori. Per questo, tra qualche giorno, ripartiremo con il progetto Graffiti music che in quella notte magica di attesa del Papa, scaldò il cuore di centinaia di nostri giovani». Impegno sociale e politico sono strettamente connessi, ma con quale scopo? «Noi siamo convinti che sia possibile affrontare i grandi problemi

sociali in maniera semplice, coniugando professionalità e volontariato, avventura e quotidiano, movimento e istituzione. Cerchiamo di lavorare con tutte le realtà presenti sul territorio. Exodus non può non affrontare i più scottanti problemi sociali. La sua vocazione è proprio quella di stare sugli avamposti. E’ questo il nostro modo di fare cultura. Di suggerire cambiamenti

istituzionali, suggerendo una strada anche a coloro che gestiscono la cosa pubblica». I cittadini di Cassino hanno risposto in modo piuttosto tiepido alla proposta di Talenti. Pigrizia o altro? «Io non direi. Intanto, non era così facile venire in comunità, da molti ancora considerata un luogo “chiuso”, non accessibile. Tanto è vero che molti che sono venuti per la prima volta hanno avuto espressioni di stupore per la

bellezza del luogo. Grazie anche al lavoro dei nostri ragazzi che l’hanno resa davvero bella. C’era tanta gente che già vive una sorta di impegno civile in organizzazioni di volontariato, sportive, culturali. Abbiamo avuto diversi docenti universitari. Certo, non possiamo competere con chi fa numeri impressionanti pagando le cene nei ristoranti o cose del genere. Ma si sa, le rivoluzioni le fanno le minoranze, no?». Ri.Ca.

LA NOTA L’ex assessore Palombo

«Ai giovani dobbiamo garantire trasparenza» ul dopo “Talenti” inSterviene l’ex assesso-

re Carmelo Palombo, che esprime tutta la sua soddisfazione e il totale appoggio a chi partecipa con orgoglio e interesse alla vita pubblica. «La politica giovanile sottolinea l’ex amministratore - è praticamente inesistente, e i pochi giovani che hanno degli ideali politici non vengono incoraggiati a portare avanti le proprie idee. I giovani ci chiedono servizi, occasioni per crescere e migliorarsi, lavoro qualificato,

ma anche risposte ai loro problemi. E’ da qui che si dovrebbe ripartire, cercando di iniziare un progetto integrativo tra politica e giovani. Le parole del Padre Abate credo siano servite a sottolineare in

modo energico la situazione di malessere e stallo in cui da troppo tempo la città sembra essersi arenata, cercando di concentrare il proprio pensiero sulle generazioni più giovani, perché come ripeto la svolta per un cambiamento radicale deve iniziare concentrandosi su di loro. In passato, nella veste di assessore, mi sono occupato di problemi legati alla vivibilità di Cassino, cercando di avanzare proposte e tenendo sempre presenti due aspetti per me fondamentali: sicurezza e legalità. E credo che la trasparenza sia la priorità assoluta da perseguire. Le promesse non mantenute, gli scandali, l’opportunismo, i giochi di potere, queste sono le ragioni per la quale regna lo scetticismo tra le nuove generazioni che sono diventate il soggetto escluso dalla politica. E’ necessario, invece, un tipo d’educazione completamente diverso, che abitui le persone, fin dai primi anni della propria vita, a porsi in relazione con gli altri. Per questo l’impegno è quello di costruire una rete di interessi, di opportunità e servizi, che partendo dalla trasparenza, permetta a d ogni giovane di sentirsi parte integrante del progetto politico».


CASSINO

Mercoledì 29 Settembre 2010

27

EXODUS Il bilancio di un evento di successo e di un’esperienza senza precedenti di Sergio Procacci

rancesco, Marco, Giuseppe, Sara, Elena, nomi usuali per i sedici ragazzi e le due ragazze che stanno alla cascina San Pasquale della fondazione Exodus. Sono loro gli artefici di Talenti, sono loro che hanno passato gli ultimi due mesi in prima fila per preparare al meglio l’evento da poco conclusosi. Loro sì che hanno tirato fuori i loro talenti, idraulici, carpentieri, elettricisti, chef e camerieri. «Non ci siamo improvvisati manovali - ci dice uno di loro - molti di noi lavorano fuori dalla Cascina e questi talenti fanno parte del mestiere che affrontiamo quotidianamente. C’era poi qualcuno che non era abituato a questi ritmi e lo abbiamo trascinato nella mischia, partendo dallo stesso presupposto che prevede il programma di rieducazione cioè l’impegno lavorativo e la responsabilizzazione». «Abbiamo lavorato sodo, ma ci sia-

F

«Talenti, il gran successo è dei ragazzi della cascina» mo anche divertiti. Inoltre i risultati si vedono e la soddisfazione c’è». Talenti poteva sicuramente avere un pubblico maggiore, non è stato scarso, ma neanche un ”pienone”. «E’ stato un successo. In ogni caso, senza se e senza ma. Per la prima volta la gente ”pulita” è venuta qui da noi. Exodus, un luogo che tutti conoscono a Cassino come posto da evitare. Oggi, invece, le persone sono venute da noi, li abbiamo fatti stare bene, hanno mangiato bene, si sono sentiti a casa e sono sicuro che torneranno, che questo non è stato che un primo passo verso un’apertura dei cancelli e una integrazione più vera». A questo punto abbiamo voluto conoscere meglio i nostri interlocutori e gli abbiamo chiesto cosa prevede il programma a cui

In comunità (foto Todisco)

si sottopongono. «Il programma dura due anni. La mattina sveglia alle 6 e 30, poi attività fisica e in seguito si passa alle proprie mansioni o si seguono le attività proposte dagli educatori. La sera si dorme alle 11 e 30. Non si possono bere più di due caffé al giorno e le sigarette sono limitate a 10. Lo scopo è proporre uno stile di vita, magari severo, ma che uno possa affrontare a testa alta, uscendone vincitore e sapendo che

un domani, quando sarà di nuovo ”solo” nella società, potrà reggere tranquillamente gli stessi ritmi e le stesse limitazioni. Lavoro, rispetto, onestà. Qui ti insegnano a ”cavartela”, se il giorno prima ti rimane del cibo nella pentola, che non è stato mangiato, ma è ancora buono, tu lo metti da parte e il giorno dopo lo riutilizzi» sembra una banalità ma... “così facendo, impari anche fuori a comportarti nello stesso modo e quando non hai i soldi per comprarti altro cibo sai che te la cavi lo stesso, che sopravvivi, senza dover andare a rubare”. Deve sempre scattarti una molla dentro, sei tu che devi cambiare. I primi tre mesi te ne vuoi andare tutti i giorni, poi diventa una sfida con te stesso, sai che ce la puoi fare, devi farcela... non

è semplice, ma si può fare. E poi più vai avanti, più ti senti parte di una famiglia allargata e questo ti fa sentire bene, hai responsabilità sì, ma anche soddisfazioni, sei utile. Ti puoi sentire pronto anche dopo un anno, ma devi esserlo davvero. Al momento opportuno te ne accorgi anche tu. Alla fine dei due anni se c’è la possibilità si può rimanere a lavorare in comunità, oppure andare presso qualche ditta se vi sono convenzioni o iniziative attivate dalla Fondazione». Ringraziamo i ragazzi e li salutiamo con la speranza che i quattro giorni di Talenti abbiamo lascia,to brillare, tra una conferenza, una preghiera, un pensiero e un panegirico; tra le tinte accese e quelle fioche, la carica dinamitarda del cambiamento.

Paolo Andrea Taviano commenta la tavola rotonda a tema che si è svolta in comunità

«La famiglia ha bisogno di cura ed amore» ell’ambito della maniNfestazione “Talenti” organizzata dalla Fondazione Exodus e dalla Diocesi di Montecassino, è stato particolarmente stimolante il dibattito tenutosi durante la tavola rotonda dal titolo “Si fa presto a dire famiglia”: ne parliamo con uno dei protagonisti il Giudice Paolo Andrea Taviano presidente dell’Associazione “Città futura”. «E’ un aspetto particolarmente grave delle inefficienze e soprattutto dei costi sociali che la politica fa ricadere sui cittadini che rischia di scardinare l’intero sistema sociale che si fonda su quel nucleo base che è la famiglia. E’ un errore di impostazione ritenere che le politiche economiche, sulla sicurezza, sulla tutela dell’ambiente o altro siano cose distinte e separate dalle politiche a sostegno della famiglia in quanto famiglia e società sono talmente correlate che, sostenere la famiglia nelle sue esigenze significa sostenere l’intera società, e che, viceversa, le scelte politiche di carattere generale debbono avere come obiettivo quello di non avere ricadute negative sui nuclei familiari; per-

Il giudice analizza alcuni aspetti importanti di questa società

Il giudice Taviano

tanto una politica seria è quella che guarda lontano e prevede in anticipo i possibili effetti negativi attrezzandosi per neutralizzarli e non rincorre, come avviene purtroppo attualmente, i cambiamenti della società arrivando ad intervenire con anni di ritardo ed in modo ormai non più attuale. Al centro dell’azione politica non c’è più l’individuo in quanto soggetto facente parte di una collettività organizzata e, quindi, non c’è lo scopo di realizzare il bene comune, ma interessi di parte per il soddisfacimento dei quali si passa sopra tutto e tutti». «I problemi economici hanno nella vita di tutti i giorni un’importanza notevole - prosegue Taviano - che non si può negare ma quando si parla di sostegno alla famiglia non si può ridurre tutto con un mero calcolo di entrate e uscite risolto il

quale a favore delle entrate si pensa che tutto sia sistemato. L’universo familiare ha infatti un’infinità di bisogni di carattere morale, psicologico, umano, oltre che materiali, che il più delle volte non sono risolvibili con i soldi, bisogni ai quali le istituzioni e la politica troppo spesso non forniscono risposte e che aggravano il senso di disagio sociale delle famiglie oltre a spaventare chi pensa di creare una nuova famiglia». Pensa alla mancanza di lavoro stabile e di servizi? «Penso a tutti quei diritti costituzionali quotidianamente violati come garantire il diritto al lavoro e ad una retribuzione adeguata ad una esistenza decorosa del nucleo familiare del lavoratore, come il diritto alla casa, il diritto all’assistenza ed all’istruzione dei figli, il diritto alla salute ed alla vita, il diritto

a vivere in un ambiente salubre e sicuro, il diritto all’integrazione sociale all’assistenza ed alla cura dei membri della famiglia diversamente abili o comunque inabili al lavoro». Lei ha parlato nel suo intervento anche degli anziani: in che senso ritiene facciano parte della famiglia? «Vengo da una famiglia nella quale i nonni sono tutti morti in casa assistiti da figli, nipoti, generi e nuore quindi non posso non tener conto degli anziani nel considerare la famiglia nel suo complesso. Anziani che hanno bisogno di cure, di assistenza, di tanto affetto e che hanno diritto ad un sistema previdenziale che gli garantisca un’esistenza di-

gnitosa non dovendo rappresentare più un peso da “scaricare” alla badante di turno ma siano invece, grazie al loro bagaglio di esperienze, protagonisti della vita e delle scelte della famiglia e della società, non dovendoci mai dimenticare che il tempo passa e che tutti diventeremo “anziani” e che potremmo essere “collocati”, nostro malgrado, ad attendere la fine dei nostri giorni senza dare “fastidio”, in qualche struttura lontana dagli affetti più intimi. Una proposta certamente interessante già applicata con un certo successo in alcuni paesi come la Francia, ma che dovrebbe rappresentare solo un primo passo verso un deciso cambiamento di rotta nell’approccio alle politiche di sostegno alla famiglia». F.M.


Talenti 2010 Rassegna La Provincia  

Talenti 2010 - Rassegna Stampa da La Provincia

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you