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CASSINO

Domenica 19 Settembre 2010

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I 4 GIORNI DI “TALENTI” Contenitore politico che trae origine dall’omelia dell’Abate

Discutiamo della città al bivio xodus ancora in prima linea Econ una nuova avventura,

Talenti. Cosa bolle in pentola? L’abbiamo chiesto al direttore della Fondazione che fa riferimento a don Mazzi, Luigi Maccaro. «Passione, voglia di mettersi in gioco, curiosità di battere gli avamposti, senso di appartenenza ad una città che non si può arrendere come sta facendo - risponde -. Siamo a Cassino da venti anni. Abbiamo sempre cercato di non starcene chiusi in comunità a fare il nostro lavoro, anzi, per noi il territorio, le persone, le altre organizzazioni sono sempre stati ossigeno. Chi si chiude muore. Chi pensa di bastare a se stesso è cieco. Dai Mille giovani per la pace a Graffiti music, siamo sempre a dire che i giovani ci interessano, così come ci interessa il posto in cui essi vivono. Questa volta abbiamo voluto raccogliere l´esortazione di dom Pietro Vittorelli quando ha detto ai giovani di prendere coraggio e assumersi impegni e responsabilità. Abbiamo deciso che questo appello non cadrà nel vuoto. Questa città non può permetterselo».

ed il polo industriale. Noi siamo la benzina. I cittadini che sanno stare insieme, che si sentono comunità, dentro ad un progetto comune, sono l´unico carburante possibile. Un´amministrazione che non capisce questo, che non capisce Da mercoledì 22 a domeniche il suo ca 26 si gettano le basi per compito è un progetto di rinascita e ritenere inlancio di Cassino che sia sieme tutfondato sui giovani to, in maniera armoniosa, non Maccaro: è venuto il momerita la fimento di uscire dalle case, ducia della gente». dalle chiese, dagli uffici, dalTalenti si le fabbriche e guardarci in propone faccia per dire: “Io ci sto” di gettare le basi per questo La città dell´apatia o la città della progetto comune? creatività. La città delle divi- «E´ proprio così. E´ venuto il sioni o la città che sa essere momento di uscire dalle case, una comunità. Se l´obiettivo dalle sedi, dalle comunità, daldel rilancio turistico sia riem- le chiese, dagli uffici, dalle fabpire quattro posti in albergo o briche e guardarci in faccia per darle una dimensione europea dire: ”Io ci sto, metto a disposidi altissimo profilo. Questa è zione i talenti che ho ricevuto una città che ha 3 motori po- in dono. So che se li condivido, tenti: l´Abbazia, l´Università frutteranno. Se li tengo per me Il direttore della comunità gestita dalla Fondazione Exodus a Cassino, Luigi Maccaro

Cassino è una città che in questo momento si trova di nuovo di fronte ad un bivio... «Vero, per Cassino questo è il tempo delle scelte. Dobbiamo decidere se vogliamo essere la città dell’illegalità diffusa o la città dove i nostri figli possano crescere serenamente. Se vogliamo essere la città del cemento selvaggio o degli spazi verdi e degli impianti sportivi.

saranno la mia dannazione”. Per questo abbiamo pensato di invitare cittadini, associazioni, istituzioni, enti locali, in Cascina. Per parlare, confrontarsi, discutere, cercare strategie condivise, far rinascere un dibattito politico altrimenti ridotto a gossip». Cosa vede nel futuro di Exodus? «Vedo la possibilità di trasformarsi in una esperienza capace di coinvolgere sempre più giovani. Il nostro obiettivo non è curare i tossicodipendenti, questa cosa dovete capirla una volta per tutte. Il nostro obiettivo è stare con i giovani, fare educazione e ”lasciare il mondo un po´ migliore di come l´abbiamo trovato”. Vedo la necessità di moltiplicare l´impegno, coinvolgere ancora più persone e lavorare su 4 nuove frontiere: il volontariato internazionale con gli Educatori Senza Frontiere, il lavoro di accoglienza del disagio con nuove competenze rivolte alle nuove forme di dipendenza, la cooperazione sociale vera, anche come strategia per costruire nuova occupazione ed infine la Casa delle arti».


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