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Primo Piano

Corriere del Mezzogiorno Domenica 10 Maggio 2009

Regione

Tre milioni per «Principi attivi» La Regione ha deciso di stanziare altri tre milioni per finanziare le idee di «Principi attivi». Stiamo parlando del concorso, bandito un anno fa, che sostiene con un contributo fino a 25mila euro i migliori progetti per la tutela del territorio, l’imprenditoria e l’inclusione sociale (riservato a gruppi di almeno due persone, età tra 18 e 32 anni). L’annuncio è arrivato ieri dall’assessore regionale Guglielmo Minervini nel corso di «Principi attivi camp», il raduno di tutti coloro che hanno presentato un progetto (anche quelli non finanziati). Lo stanziamento totale passa da 7,5 a 10,5 milioni. I progetti ammessi erano 305, ora sono 425 (se ci sarà qualche rinuncia si farà scorrere la graduatoria). Idee fantasiose, eticamente orientate, alcune utilizzabili anche a scopo industriale. Qualche esempio: un sistema per rilevare la salute del manto stradale, la web-radio gestita da malati psichiatrici, un «guanto sensibile» per l’inclusione sociale dei ciechi e sordo-ciechi. Ieri oltre mille ragazzi si sono confrontati tra loro e hanno ricevuto informazioni su altre forme di finanziamento riservate ai giovani. (f. str.)

Bari L’obiettivo finale potrebbe essere la Regione

Patto Matarrese Berlusconi per «Puglia prima di tutto» BARI — Si parla di Punta Perotti e di un futuro politico alla Regione. Certo se Antonio Matarrese è uscito dall’incontro di quasi un’ora con Silvio Berlusconi con un’aria «radiosa», come dice che l’ha visto subito dopo, non sarà solo per l’onore e l’onere che si è assunto di guidare la lista «La Puglia prima di tutto» alle elezioni comunali di Bari. Quello è l’impegno che ha preso - con un obiettivo non al di sotto delle duemila preferenze - forse anche con una certa soddisfazione: un Matarrese (e l’intera famiglia che si muove come un sol uomo) schierato con Di Cagno Abbrescia, proprio nel mese della promozione del Bari in serie A, fa paura al sindaco uscente Michele Emiliano perché può fare la differenza nella conta finale con il diretto avversario. Conta che, secondo le stime ottimistiche del Pdl locale, potrebbe chiudersi al primo turno. E con Emiliano le contese e i dissapori sono stati tanti, l’ultimo, recentissimo, intorno alla vicenda della trasmissione della partita del Bari sui maxischermi. Ma evidentemente nell’accordo siglato con il ministro Raffaele Fitto e ratificato addirittura da Berlusconi ci sono altre valutazioni. L’impressione è che

Matarrese punti direttamente a candidarsi alla presidenza della Regione per il Pdl, tra un anno. E magari ha raccolto anche prime prudenti disponibilità. Lo scranno di Palazzo di città o un ruolo in giunta gli fornirebbero insieme un test e un trampolino. La partita di Punta Perotti, ora alla scadenza del termine concesso dalla corte di giustizia europea che si è espressa per un risarcimento ai costruttori, si risolverà ancora prima. Intanto il ministro Fitto, regista dell’operazione, esprime tutta la sua soddisfazione. «Siamo orgogliosi e felici che Antonio Matarrese abbia accettato di scendere in campo in prima persona per contribuire al nostro progetto di rinascita della città di Bari. Ero certo che Matarrese, da uomo determinato, intraprendente e follemente innamorato della sua città, non avrebbe rifiutato questa sfida». Alla Puglia prima di tutto è collegata un’altra lista civica: «Forza Bari», l’emblematico nome. Confermata, infine, la partecipazione alle Comunali di «Bari vai avanti», quarta civica a sostegno di Emiliano: Fabio Di Fonte, uno degli animatori di Emilab, è il capolista.

Adriana Logroscino

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Il caso Mondo politico polverizzato, poli divisi

In dieci per una poltrona a Foggia, ressa di candidati FOGGIA — Polverizzazione. Questa la parola che più di altre fotografa l’avvio della campagna elettorale in provincia di Foggia per le Amministrative di giugno che si svolgeranno in 17 Comuni, fra i quali il capoluogo. A Foggia, Lucera e San Severo (tre amministrazioni uscenti di centrosinistra) record di aspiranti sindaci, affollamento di liste e moltiplicazione delle civiche. Segno di un malessere generale che sta attraversando da tempo in Capitanata sia i partiti del centrodestra che del centrosinistra. La partita più importante è quella che si gioca nel capoluogo. Dieci i candidati-sindaci, 26 le liste, circa mille i candidati per il Consiglio comunale. Il sindaco uscente Orazio Ciliberti, cinque anni fa, era al suo primo mandato ed uno dei sindaci che incarnava la «Primavera pugliese». Non è stato ricandidato dal centrosinistra che si ripresenta all’elettorato dopo un mandato difficile e opaco, con un nuovo candidato-sindaco: il presidente dell’ente fiera Gianni Mongelli. Sarà sostenuto da cinque liste tra le quali Pd, Partito socialista e il movimento di Vendola. La spina nel fianco di Mongelli sarà il consi-

gliere uscente di Sinistra democratica, passato all’Idv e candidato-sindaco, Giuseppe Trecca. Sul fronte opposto il Pdl corre con Enrico Santaniello sostenuto da ben 9 liste, tra le quali la Puglia prima di tutto e l’Alleanza di centro. Il Pdl pur governando da un anno all’Amministrazione provinciale con l’Udc non ha chiuso, come nel resto della Puglia, un accordo con i centristi. Il partito di Casini candida Lucia Lambresa, ex presidente provinciale di An, che sarà accompagnata in questa corsa da liste espressioni di una fetta del mondo centrista foggiano. Paolo Agostinacchio, che ha governato la città dal 1994 al 2004, si ripresenta per la conquista di Palazzo di città con La Destra. Accanto a questi cinque candidati che polarizzeranno il voto, ci sono due esponenti dell’estrema destra: Rosa Schena (Forza Nuova) e Giuseppe Martorana (Ordine Nuovo), il candidato sindaco del Movimento per le autonomie, Gaetano De Perna e due civiche con due outsider, Patrizio Ricciardi (Uno di noi) e Carmine Belmonte (GoverniamoFoggia).

Antonella Caruso

Nel capoluogo

Vendola presenta i suoi in lista

Matrimonio Vacca-Izzo Si sono sposati ieri sera a Roma Beppe Vacca, il «prof» per tutti i baresi, e la sua compagna da una vita, Francesca Izzo. All’evento ha partecipato tutta l’«école barisienne»

BARI — Ieri erano tutti in fila, riuniti al Kursaal (teatro in via di estinzione per una scala malmessa che ne determinerà la chiusura), «i maleodoranti e malvestiti» componenti la squadra del governatore, Nichi Vendola, cosi come vuole la più recente iconografia berlusconiana sulla sinistra. I candidati di Sinistra per Bari, in verità, di maleodorante e malvestito avevano davvero poco, visto quel fior fiore di professionisti schierati sul palco (tanta Città plura-

le)nella cornice rossa e bruna creata da Carlo Bruni. Quando la luce è arrivata, ognuno dei candidati ha letto un pezzetto del programma per la città. Riqualificazione e riuso, biotecnologie, inclusione sociale, servizi essenziali solo pubblici, persino una casa delle donne per l’accoglienza e il soccorso. Quando Vendola ha preso la parola è venuto giù il teatro. Ha rivendicato le sue lacrime di commozione per l’abbattimento di Punta Perotti e ha puntato il dito con-

tro il "sovrano" il cui corpo, in Abruzzo, «si è frapposto fra l’opinione pubblica e la tragedia come uno schermo che impedisce di interrogarsi sulle ragioni della tragedia». E, poi, i giovani. La vera forza sulla quale il neomovimento conta per fare il pieno elettorale. Vendola cita i bambini (che saltellano sul palco), i nonni e la possibilità di ascoltarli in un mondo «amico delle persone lente». Mentre «a Bergamo vietano persino il kebab. Popolo della libertà? Un

po’ pochine». Quello stesso Pdl che ha costruito la spiagga alla moda di Bari sull’amianto: «Lo fai solo se sei un asino patentato». Quando vanno in scena le note di People have the power di Patti Smith, il sindaco Emiliano sale sul palco e si ripete il solito, strano abbraccio fra un gigante e uno scricciolo, quello del 2005 che commuove sempre. Innanzitutto loro due. E il cuore si ferma in sala. Forse è questo il paradigma delle differenze fra destra e sinistra: Berlusconi sa far ridere il suo popolo, Vendola sa emozionarlo.

L. S.


[BARI - 3] PUGLIA/PUBBLICITA/INTERE<DUMMY3> ... 10/05/09  

Regione Nel capoluogo Si sono sposati ieri sera a Roma Beppe Vacca, il «prof» per tutti i baresi, e la sua compagna da una vita, Francesca I...

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