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L'Intimo abbraccio del colore

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LUCIANO PASQUINI L’intimo abbraccio del colore a cura di Graziano Cosner


COMUNE DI ANDALO Con il patrocinio del COMUNE DI ANDALO

SI RINGRAZIANO

SI RINGRAZIANO PER LA COLLABORAZIONE

SI RINGRAZIANO INOLTRE:

Alberto Perli Sindaco di Andalo

Bruno Bordignon

Comune di Numana (Ancona)

Riccardo Nencini Vice Ministro alle Infrastrutture

Villa Agape - Firenze Art Hotel - Residenza d’Epoca Sede Mostra Antologica Permanente Luciano Pasquini

Salvatore Italia

Marco Biada

Claudia Osti Assessore alla cultura, istruzione e sport del Comune di Andalo

Certosa di Pontignano Siena Residenza d’Epoca Sede Mostra Antologica Permanente Luciano Pasquini

Tiziana Garofalo Ufficio Marketing Andalo Gestioni

SOGES Group S.r.l. Famiglia Galardi

Biblioteche della Paganella

Villa Le Barone Ponzano in Chianti - Firenze

Graziano Cosner Bibliotecario e critico d’arte Eleonora Bottamedi Assessore alle poliche sociali e famiglia del Comune di Andalo

Bottega d’Arte Ristori Cornici - Firenze Galleria d’Arte Fedrizzi Cles - Trento Cantina Le Coste Rufina - Firenze

Giovanni Faccenda Paolo Becattini

Chiara Certini Federico Galardi Fabrizio Borghini Angela Pellegrini Roberto De Ruggero Sandro Battaglini

Enoteca Toscana Radda in Chianti - Firenze

Comune di Andalo P.zza Centrale, 1 38010 Andalo (TN) Tel. +39.0461.585824 Fax +39.0461.585310 www.comune.andalo.tn.it


LUCIANO PASQUINI L’intimo abbraccio del colore a cura di Graziano Cosner

Sala Civica Comune di Andalo P.zza Centrale, 1 Andalo (TN)

In copertina partcolare del dipinto “Romantico aduno” pag. 102

22 luglio - 3 settembre 2017 testi critici di Graziano Cosner saluto di Alberto Perli Sindaco di Andalo poesia di Riccardo Melotti

Progetto Grafico e sito web Fabrizio Saccomanno - Ancona Foto delle opere Marco Quinti - Firenze Traduzioni Susan Berardi - Firenze Prestampa e stampa Grafiche Cappelli - Firenze

Antologia critica: frasi estratte dai testi delle monografie dal 1974 - 2016 di Cristina Acidini Chiara Certini Pietro Civitareale Raffaele De Grada Tullio De Mauro Almina Dovati Fusi Giovanni Faccenda Mauro Innocenti Salvatore Italia Paolo Levi Domenico Montalto Tommaso Paloscia Claudio Strinati Marcello Venturoli


Emma Ludovica e Allegra


INDICE TABLE OF CONTENTS 9 Poesia di Riccardo Melotti Riccardo Melotti’s poem

22 Opere Works

11 Saluto di Alberto Perli Sindaco di Andalo Greeting by Alberto Perli Mayor of Andalo

112 Antologia critica Anthology of critiques

13 Testo critico di Graziano Cosner Critique text by Graziano Cosner

118 Cenni biografici Biographical notes

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Le braci dei colori 2017 - Olio su tela, cm 100x150


TO S C ANA Cupola e vetta dell’arrocco che sul colle aggrappa staglio del corro solco aro, tra i verdeggi freschi di gonfi petti e cuffie in quei ventagli spondi ai raggi. Nel mezzo scoscendere, d’altalenico illumino volto, sentinelle cipresse sorvegliano dorsi e selle. Andirivieni dei luoghi impauri, svegli dalle code ombrose gette, nelle erbe rase, prima dello sperdere in sudo grado alle arie pulviscole. Si inventano sentieri di beati passi solitari, evi ritorni di cuori pellegrini. Paesaggio toscano, eremo, albero, prato, collina declina al caseggio nascosto o spunto vivo d’un raggio.

Riccardo Melotti 20/5/2017

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Il colore dell’innocenza 2016 - Olio su tela, cm 70x70


Alberto Perli Sindaco di Andalo Mayor of Andalo

E’ con grande piacere che l’Amministrazione comunale di Andalo saluta l’arrivo di Luciano Pasquini e dei suoi quadri ad Andalo. Grazie alla sua tenacia e all’impegno di Comune e Biblioteca siamo oggi orgogliosi di poter ospitare la grande personale di questo artista che ha alle spalle una lunga carriera di successo nel mondo della pittura, numerose esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero presso sedi prestigiosissime. I soggetti, i colori, le composizioni delle sue opere, per quanto così intensamente toscane, ricordano a noi tutti i ritmi lenti dei nostri paesi di montagna. Medesimi sono i tempi antichi dei villaggi di Pasquini, accoccolati sulle montagne, e i tempi dei nostri paesini delle Dolomiti quando, lontano dalla stagione turistica, ci possiamo immergere nel silenzio lieve delle radici. Per questo credo che la pittura di Luciano Pasquini, così calda e distesa, ricolma di fiori sgargianti, popolata di tetti di cotto e disseminata di marine selvagge, possa ispirarci a guardare con spirito d’arte i panorami che la natura meravigliosa del Trentino ci propone ogni giorno, possa invitarci a ritrovare il gusto di “perderci nel tempo” dei nostri vecchi, con gentilezza e simpatia, ritrovando in esso le radici nobili del nostro vivere quotidiano frenetico e senza memoria. A nome della comunità di Andalo do quindi il benvenuto a Luciano e a tutti quanti coloro che avranno il piacere di visitare la mostra allestita presso la Sala Civica.

It is with great pleasure that the City Council of Andalo welcomes the arrival of Luciano Pasquini and his paintings to Andalo. Thanks to the tenacity and commitment of the Municipality and the Library we are proud to be able to host the great one-man show of this artist who has had a long and successful career in the world of painting with numerous oneman shows and collective exhibitions in very prestigious venues both in Italy and abroad. The subjects, colours and compositions of his works, so intensely Tuscan, remind us of all the slow rhythms of our mountain towns. Such are the ancient times of Pasquini’s villages, nestled on the hilltops, and the times of our hamlets in the Dolomites when, away from the tourist season, we can plunge into the gentle silence of our roots. For this reason, I believe that Luciano Pasquini’s paintings, so warm and intense, full of flamboyant flowers, populated with terracotta roofs and disseminated with wild seascapes, can inspire us to observe with an artistic spirit the scenery that the wonderful nature of the Trentino region offers day by day, inviting us to rediscover the desire to “lose ourselves in the era” of our forebears, with kindness and fondness, finding in it the noble roots of our everyday life which is frenetic and devoid of memory. On behalf of the community of Andalo I wish to welcome Luciano and all those who will take pleasure in visiting the exhibition held in the Sala Civica.

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Assolato splendore 2017 - Olio su tela, cm 80x100


Graziano Cosner Bibliotecario e Critico d’Arte Librarian and Art Critic

COSA SI NASCONDE

WHAT IS HIDDEN FROM VIEW

Che gli oli di Luciano Pasquini siano un affascinante gioia di colori e forme e paesaggi è stato ampiamente detto dai critici che ne hanno seguito la carriera artistica. Che la Toscana emerga prepotente da ogni ardente quadro di paesaggio è altrettanto evidente: colline dolci e infuocate, filari di vigne, campi arati ricolmi di mèssi, borghi accoccolati su rilievi morbidi, tetti e ancora tetti di cotto rosso e bruno, macchie di ginestra a lampeggiare qua e là. E poi ci sono le marine: il mare si nasconde dietro alle dune costiere, ancora alcuni passi e finalmente ecco l’infinita distesa blu comparire tra gli arbusti selvaggi: è incanto stupefatto. E infine ci sono i fiori: sì, ci sono anche i fiori, a mazzi, a grappoli, a cascata: eccoli a riempire tele e tavole senza disegno, a riempire gli occhi senza tregua e raziocinio, senza posa. Perché questo è il modo di far pittura di Pasquini: partire senza disegno ed avventurarsi nelle possibilità infinite dei colori dati a spatola, spianati a gesti veloci sulla base bianca, mescolati, attorcigliati, e poi composti in trama che già intravede le possibilità figurative. Ecco allora entrare in scena i pennelli, e con essi la mano più attenta a dar vita alla rappresentazione del teatro della natura, della vita.

The fact that Luciano Pasquini’s oil paintings are a fascinating delight of colours, shapes and landscapes has been widely documented by the critics who follow his artistic career. The fact that Tuscany dominates every fiery landscape is also equally clear: gentle and inflamed hills, rows of vines, ploughed fields dotted with hay rolls, villages clinging to the hilltops, roofs and even more roofs in red and brown terracotta, with patches of broom flashing here and there. And then there are the seascapes with the sea hiding behind the sand hills, just a few more steps and finally the endless blue expanse appears between the wild shrubs: this is all wondrous enchantment. And then there are the flowers: yes, there are also flowers, bunches, clusters, cascades of flowers: there they are, filling the canvases and panels without any sketches, filling one’s eyes without reprieve or reason, never ceasing. Because this is Pasquini’s way of painting: starting without any sketches as he ventures into the infinite possibilities of the colours applied with the spatula, spread with quick movements against a white background, mixed, twirled, and then gathered together in a composition that already gives a glimpse of the figurative possibilities. This is when the brushes enter onto the scene, and with them, a more careful hand in giving life to the theatrical representation of nature, of life.

Così vede Pasquini. Occhi pieni di colline, di messi, di borghi toscani, di fiori che sbocciano ora o mai più, e tu devi coglierli con lo sguardo prima che con le mani; paesini che sono sempre uguali, ma che con il cambiare dell’ora si trasformano, e tu devi distillarne il senso, la prospettiva, le possibili composizioni di righe sui tetti; campi che maturano col passare delle stagioni e producono geometrie di linee e masse di colore. O ancora onde del mare, deboli e fragili, mai infuriate, ma larghe, aperte: mare raccolto ma infinito a portata di occhio.

What does Pasquini see? Eyes brimming with trees, hay rolls, Tuscan hamlets, flowers that bloom now or never again, and before picking them with your hands you have to pick them with your gaze: villages that are always similar, but which transform with the changing of the time of day, and you have to distil the meaning, the perspective, the possible compositions of rows on the roofs; fields that ripen with the passing of the seasons and produce geometries of lines and masses of colour. Or even the waves of the sea, gentle

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COSA SI NASCONDE WHAT IS HIDDEN FROM VIEW Graziano Cosner

Ma non così dipinge Pasquini. Perché tutto questo bagaglio visivo si deposita poi nello studio in cui lui si rifugia, di giorno, di notte, all’alba, ogni volta che il bisogno di “scrivere storie col colore” lo agita e non gli lascia scampo. E allora la sua pittura apre le valigie di immagini e ne fa uscire ricostruzioni vivide del ricordo recente, impressioni di pancia e cuore. Ora finalmente parte il “fare” del dipingere. I suoi quadri cominciano a prendere forma, senza avere forma; le sovrapposizioni continue di

and fragile, never furious, but wide and spread out: a composed yet infinite sea sweeping as far as the eye can see. But that’s not how Pasquini paints. Because all this visual baggage is then deposited in the studio where he takes refuge at night, at dawn, every time the need to “write stories with colour” grabs him and won’t let him go. That’s when his painting opens the suitcases of images and lets out vivid reconstructions of recent memories, impressions from his gut and his heart.

campi di colore diventano campi di terra o petali sfrontati, che si mettono in ordine sulla tela per accogliere, lì vicino, il resto della narrazione. Ecco dipanarsi la composizione e ogni singolo pezzo prende significato figurativo. Le parti lavorano, si affiancano, si compongono e poi contrappongono, alla ricerca di un buon posto in cui stare: come un’intima sinfonia famigliare, le conversazioni di amici intorno al fuoco, quando i racconti appena

Now, finally, the “act” of painting commences. His paintings start to take shape, without having any form; the continuous overlapping of fields of colour become fields of earth or brazen petals that arrange themselves on the canvas in order to welcome, close by, the rest of the story. Here the composition begins to take shape and every single piece takes on figurative meaning. The parts work, side by side, coming together and moving apart, searching for the right

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Le scintille del cuore 2016 - Olio su carta, cm 40x50


COSA SI NASCONDE WHAT IS HIDDEN FROM VIEW Graziano Cosner

mormorati all’improvviso si infiammano per una battuta o un motto vivace e tutti scoppiano a ridere. Un po’ così sono i quadri di Pasquini: non solo storie assolate nel meriggio, sotto la veranda, placide e assorte, ma anche briosi raduni serali di amici un po’ brilli, qualcuno sfacciato, altri divertiti. Ma tutti sembrano soprattutto innamorati di quello che stanno a sentire dagli altri, armoniosamente raccolti.

spot to be: like an intimate family symphony, the conversations of friends around the fire, when the stories hardly murmured are suddenly ignited by a joke or a lively slogan and everyone bursts out laughing. Pasquini’s paintings are a bit like this: they are not just sunny stories in the afternoon on the veranda, placid and thoughtful; rather, they are joyful evening get-togethers with friends, some a bit tipsy, some cheeky, others amused. But above all, they all seem to be in love with what they are hearing from the others, all

Tutto risolto quindi? Non proprio, o forse proprio per nulla. Perché i quadri di Pasquini, così apparentemente compiuti, sono invece disseminati di silenzi assordanti. Così pieni di tutto, portano il seme di un enigma? Sì. Superata la notte intorno al fuoco qualche domanda comincia a farsi strada. Qualche dubbio. Si inizia ad indagare sulle assenze. Bisogna non essere troppo accondiscendenti con ciò che i pit-

together in harmony.

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Everything solved then? Not really, or perhaps not at all. Because Pasquini’s paintings, seemingly finished, are instead scattered with deafening silences. So full of everything, do they carry the seeds of an enigma? Yes, indeed. After the night around the fire, several questions being to form in the mind. A few doubts.

Il respiro dei fiori 2017 - Olio su tela, cm 100x120

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tori dipingono, non accontentarsi delle deliziose pietanze di cui è dolce saziarsi. Occorre cercare e chiedere conto di quello che non si è avuto. Mi è di aiuto il fatto di essere nato e cresciuto in montagna e non nella Toscana di Pasquini. Ho vissuto di verticalità, di sole squillante, di luce esplosiva che viene dall’alto, di contorno inevitabile fatto dalla corona delle montagne che mi circondano, di verde e di azzurro in tutte le gradazioni, di senso di appartenenza immediata e inevitabile. Guardando i quadri di Pasquini vedo tante assenze. Partiamo dal cielo: lui che parte sempre a dipingere dall’alto, riduce il cielo ad una piccola frazione della composizione. È un cielo sempre velato, mai arrabbiato, eppure mai terso; più spesso grigio e nebbioso. Nei quadri vedo tutti i colori, ma non il blu e i suoi fratelli. C’è una passione per il viola, ma quello è un’altra cosa, è terra e non cielo. Come un pellegrino curioso che cammina dentro un quadro, spalanco del tutto la porta dell’enigma, e questo inizia a mostrare i suoi contorni: per esempio non c’è mai sole a risplendere nel cielo e riscaldare. Non c’è sole neppure a illuminare, anche se i paesaggi di Pasquini sono densi di luce e

Passi del cuore 2017 - Olio su tela, cm 70x120

One begins to wonder about the things that are missing. We must not be too condescending with what artists paint, or be content with the delicious fare with which we happily sate ourselves. It is necessary to seek and consider what we have missed. The fact of having grown up in the mountains and not in Pasquini’s Tuscany is to my advantage. I have lived vertically, with a blinding sun and explosive lights shining from on high, an ever-present silhouette created by the crown of mountains surrounding me, in all shades of green and blue, with a sense of immediate and inevitable belonging. Therefore, when I look at Pasquini’s paintings I see so many things are missing. Let’s start with the sky: he always starts to paint from the top, reducing the sky to a tiny fraction of the composition. And it’s always a veiled sky, never menacing, and yet never really limpid; more often grey and misty. In the paintings I can see all the colours except for blue or its brothers. There’s a passion for purple, but that’s something else, it is earth, not sky. Just like a curious pilgrim walking through a picture, I throw open the door of the enigma and this begins to show its contours; for example there’s never the sun that shines in the sky and warms us. There’s not even to sun to give


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di colore. Com’è possibile? La composizione poi rivela distacco. Ogni quadro di paesaggio, pur frontale, guarda tutto da sopra. E’ un paradosso prospettico, quasi come se la collina ideale di osservazione in cui il pittore siede fosse comunque e sempre un po’ più alta del resto del mondo. C’è distanza velata fra i due: oltre il punto di osservazione si apre spesso una valle che separa inavvertitamente il primo piano dal resto del quadro, quasi a simboleggiare una non compiuta appartenenza, uno sguardo che si ritrae. Percorro i paesaggi, infinite variazioni - mai paghe – di borghi tanto veri quanto ideali, di colline dolcissime ma non reali. Niente vento. Solo lo spirare impercettibile di una brezza che si immagina e non si vede ma riesce a togliere l’afa della calura estiva. Un paesaggio pieno di sé e della sua bellezza, ma deserto di presenze umane e animali. Non una donna, un passero, un gatto. Eppure è bene così: se ci fossero, se agissero lì dentro, ci riporterebbero con i piedi sulla terra. Se ci fossero, e se Pasquini li dipingesse, immagino che sarebbero forme evanescenti di fantasmi, che camminano con piedi leggeri, ospiti poco appropriati. Mancano l’uomo o la donna, perché in effetti essi sono già presenti nelle opere del loro sudore e del loro ingegno: case e campi coltivati, vie tracciate con un filo di bianco, alberi piantati a fianco delle case. Mancano i bambini, ma non posso evitare di pensare che se ne stiano nelle piazzette nascoste a giocare e strillare come rondini, o dietro le finestre appena abbozzate. I tanti mazzi di fiori di campo stanno raccolti quasi a fatica; escono da vasi evanescenti che sono forse solo tratti di colore, più che rappresentazioni del vetro. Perché i protagonisti reali sono poi i fiori, non il loro contenitore. Negli oli di Pasquini mi manca il bianco. Solo qua e là minutissime tracce di strade che sento polverose; sottili ossature contorte di rami secchi di pino o ginestra sulle marine; leggerissime increspature delle onde e la spuma lieve della risacca. Il bianco sta sotto, tra la tela e il fondo colorato, molto prima del quadro che sto percorrendo come pellegrino in lungo e in largo; e allora capisco che il bianco di sfondo è il sole nascosto che non c’è in cielo, sta tutto dentro per dare brillantezza a ciò

light, even though the landscapes of Pasquini are dense with light and colour. How is this possible? The composition then reveals a detachment. Every landscape, despite being frontal, looks down from above. It’s a perspective paradox, almost as though the ideal observing point on the hill where the painter sits were always a little higher than the rest of the world. There’s a veiled space between the two: beyond the observation point a valley often opens up that inadvertently separates the foreground from the rest of the painting, almost as though symbolising an incomplete belonging, like a glance that is retracted. I walk through the landscapes, infinite variations never lacking in hamlets as real as they are ideal, and very gentle yet unreal hills. No wind. Only the imperceptible twirling of a breeze that one imagines but can’t see and which manages to remove the mugginess of the summer heat. A landscape full of itself and its beauty, but devoid of humans and animals. No women, sparrows, cats. And yet, it’s good like that: if there were any, if they were moving about inside, they’d bring us back to earth. If they existed, and if Pasquini happened to paint them, I imaging that they would be evanescent forms of ghosts moving about with light steps, somewhat unwanted guests. Men and women are missing, because they are already effectively present in the works created from their sweat and ingenuity: houses and cultivated fields, roads marked with a white line, trees planted alongside the houses. The children are missing, however I can’t help but feel that they are concealed, playing and shouting like swallows in the squares, or behind the lightly sketched windows. The numerous bunches of field flowers are gathered together almost with difficulty; they burst out of the evanescent vases that are perhaps only strokes of colour rather than portrayals of glass. This is because the real protagonists are the flowers, not their containers. White is missing in Pasquini’s oil paintings. Only here and there are there very faint traces of roads which must be dusty; fine twisted skeletons of dry pine or broom branches in the seascapes; the gentle ripples on the waves and delicate froth of the undertow. The white has been hidden underneath, between the canvas and the coloured background, long before the painting that I am crossing through wide and far like a pilgrim; and so I understand that the white

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che si vedrà alla fine. E’ all’origine di tutto e raramente torna alla vista per dare senso al colore, o per delineare direzioni. Nei quadri di Pasquini mi manca il tempo. Non c’è il presente, perché nulla avviene, non c’è il passato, testimoniato magari da vecchi attrezzi o manufatti; non c’è il futuro rappresentato dalla macchina. C’è solo un inequivocabile eterno-presente diffuso, valido ora come mille anni fa, testimone di un tutto che non ha bisogno di esibire particolari. Le stagioni sono mature: il fiore è sbocciato, l’erba verde, il grano biondo e pronto per essere colto. E’ come se l’atto del dipingere le volesse rappresentare nella loro perfezione istantanea. Una terra che è madre. Con la stessa meraviglia le marine sembrano viste e raggiunte solo dopo tanto camminare: si aprono alla vista del bambino stupefatto, la discesa fra le dune è lì bell’e pronta per essere rincorsa, per ar-

Accesi manipoli 2016 - Olio su tela, cm 30x100

background is the concealed sun which is not in the sky, instead it’s deep inside, giving brilliance to what we see in the end. It is at the origins of everything and rarely does it come back into view to give meaning to the colour or give us directions. Time is missing in Pasquini’s paintings. There is no present, because nothing is happening, there is no past, perhaps testified to by ancient tools or artefacts; there is no future represented by cars. There is only an unmistakable widespread eternal-present, just as valid now as it was a thousand years ago, a witness to everything that does not need to show off the details. The seasons are ripe: the flowers have bloomed, the grass is green, the wheat is golden and ready to be harvested. It’s as though he wants the act of painting to represent them in their instantaneous perfection. A land that is the mother. With the same wonder, the seascapes seem to be seen and reached only after a long walk: they open up to the amazed gaze of a


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rivare a tuffarsi nel mare finalmente guadagnato. Un mare che è padre. Per definire l’enigma dobbiamo necessariamente collegare tutte queste assenze e provare a interpretare pittura e pittore a partire questa volta da ciò che non viene detto. Ecco che allora ci si presentano un pittore inedito e una pittura diversa da come l’abbiamo sempre vista. Compare una pittura astratta, prima che paesaggistica; di calore, più che di colore e luce; metafisica, più che realistica. Pasquini non dipinge la Toscana, le colline, le marine, i tetti: ne dipinge la quintessenza antica, come la riconosce la sua sensibilità antica di toscano. La dipinge come faceva da bambino, nella scuola elementare di San Gersolè, sotto la guida della Maestra, quella Maria Maltoni che tanto proficuamente ha influito sulla sua formazione non tanto

child, the descent between the sand dunes is ready to be traversed before finally plunging into the sea. A sea that is the father. In order to define the enigma we must necessarily connect all these missing pieces and try to interpret the painting and the painter, this time starting from what is left unsaid. Here then, is an unusual painter and a type of painting that differs from how we have always known seen it. An abstract painting appears before the landscape consisting of warmth rather than light and colour; metaphysical rather than realistic. Pasquini does not paint Tuscany, the hills, the seascapes, the roofs: he paints their ancient quintessence just as his ancient Tuscan sensitivity recognises them. He paints them as he did as a child, in the primary school of San Gersolè, under the guidance of his teacher, Maria Maltoni, who so profitably influenced his

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pittorica, men che meno scolastica, ma di vita e sensibilità per il mondo fuori e dentro di sé. La vede con gli occhi dei genitori contadini, che misurano i luoghi a giornate e raccolti, non a chilometri o produzione; con i desideri degli agricoltori del paese, che redimono il sudore della trebbiatura con la speranza di riserve per l’inverno e del calore saporito dei ritrovi serali. Per questo la luce dei colori straripanti dei suoi quadri non viene da fonti di illuminazione esterna, dal sole o dal cielo accecante, ma viene da dentro. Essi distillano la loro energia cromatica dal calore interno e dal calore della terra, potente e mai dormiente anche nei paesaggi ricoperti della neve di pianura. Il sole è dentro le cose e si esprime come maturazione di sé, e da questa visione profonda pittore e pittura non si discostano mai, neanche nel meriggio senza vento. Così i quadri di tetti e case rappresentano la stratificazione quasi geologica, pulsante dei colori della creta toscana, di ogni tetto e di ogni casa: le spatolate di colore appena separate da tratti scuri costruiscono una famiglia di visioni dal vivo o di ricordi perenni? Qui appunto si ferma la voce del critico, in mezzo a questo bivio; ma gli viene di pensare che Pasquini è un pittore astratto, che racconta le sue visioni con straordinaria evidenza plastica e mimetica. E’ un metafisico che esprime se stesso dando voce a panorami e paesaggi in cui tutti, alla fine, si riconoscono e vorrebbero essere. La sua pittura è senza luce, ma i suoi quadri illuminano le stanze in cui vengono collocati per la potenza originaria del calore di vita. La sua pittura è incapace di tempo presente, eppure racconta oggi la sua terra meglio di una fotografia. I suoi soggetti sono orfani di uomini e donne, eppure sono pervasi di umanità umile che ha creato il paesaggio. I suoi fiori nascono nello studio-laboratorio, perché il pittore come la natura, costruisce giorno dopo giorno i piccoli gioielli, senza mai stancarsi, senza mai presumere di aver trovato ogni espressione possibile del miracolo. In tutto questo la pittura è madre. Una bella sfida, non c’è che dire.

education, not so much pictorial or even scholastic, but regarding life and sensitivity for the world within him and outside him. He sees life with the eyes of his farming parents, who measured places by days and harvests, not by kilometres or production; with the desires of the farmers of the land, who redeem the sweat of threshing with the hope for reserves for the winter and the delightful warmth of evenings together around the fire. This is why the light of the overflowing colours of his paintings does not come from external lighting, from the sun or from a blinding sky, but instead from within. His works distil their chromatic energy from the inner warmth and from the heat of the earth, powerful and tireless, even in the landscapes covered with snow on the plains. The sun is inside the objects and is expressed as a maturation of itself, and the painter and the painting never deviate from this deep vision, not even on a windless afternoon. So the paintings of roofs and houses represent an almost geological stratification, pulsing with the colours of Tuscan clay of every roof and every house: so do the spatula strokes of colour only vaguely separated by dark strokes create a family of live visions or perennial memories? This is where the critic’s voice stops, in the middle of this junction; but he starts thinking that Pasquini is an abstract artist who tells of his visions with extraordinary plastic and mimetic evidence. He is a metaphysician who expresses himself by giving voice to the panoramas and landscapes in which, at the end, everyone recognises themselves and where they would like to be. His painting is without light, but his canvases brighten up the rooms where they are hung due to the original power of the warmth of life. His painting is incapable of representing the present time, and yet it tells of his land today better any photo could. His subjects are devoid of men and women, and yet they are pervaded by the humble humanity that has created the landscape. His flowers are born in his studio-workshop, because the painter, just like nature, builds tiny jewels day by day, without every tiring, without ever presuming to have found every possible expression of the miracle. In all this, the painting is the mother. A great challenge, there’s no doubt about it.


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L’ultimo spondo mansueto 2017 - Olio su tela, cm 100x80

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Cuori innamori 2017 - Olio su tela, cm 50x90


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I perimetri lieti 2012 - Olio su tela, cm 50x60


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Ricordi fragranti 2017 - Olio su tela, cm 80x60

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Conche e selle 2016 - Olio su tela, cm 60x50


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Quieti bivacchi 2017 - Olio su tela, cm 70x70

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Miracoli fioriti 2017 - Olio su tela, Ă˜ cm 120


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Seducenti sentimenti 2017 - Olio su tela, cm 90x70

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Anima segreta 2017 - Olio su tela, cm 30X100


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Desideri incontaminati 2016 - Olio su tela, cm 30x100


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Levi felici 2017 - Olio su tela, cm 100x70


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Intimi sorrisi 2017 - Olio su tela, Ă˜ cm 120

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Misterioso arrocco 2017 - Olio su tela, cm 40x30


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Riva e deriva 2017 - Olio su tela, cm 40x50

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Rughe e sete 2016 - Olio su tela, cm 70x120


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Aritmetiche dipinte 2016 - Olio su tela, cm 50x60


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Macchie corolle 2017 - Olio su carta, cm 74x54

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Incontro del raggio 2017 - Olio su tela, cm 50x100


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Toni e graffi 2017 - Olio su tela, cm 30x70


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Impercettibile richiamo 2017 - Olio su tela, cm 50x100


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Tiepidi risvegli 2017 - Olio su tela, cm 100x100


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Le carezze pure 2017 - Olio su tela, cm 100x100

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Amare le colline 2017 - Olio su tela, cm 100x120


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Candi ventagli 2017 - Olio su tela, cm 40x50

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Baci fioriti 2016 - Olio su carta, cm 45x35


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Abito romantico 2013 - Olio su tela, cm 50x40

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Aritmetiche dei suoni 2017 - Olio su tela, cm 30x100


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Col vento d’ogni fragranza 2016 - Olio su tela, cm 30x70


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Canzoni serene 2017 - Olio su tela, cm 70x30


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Le dune garbate 2017 - Olio su tela, cm 100x100

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Silenzi e timbri 2017 - Olio su tela, cm 40x50


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Solo tepore 2017 - Olio su tela, cm 50x40

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Sentieri invisibili 2017 - Olio su tela, cm 50x100


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Vergini somme intatte 2017 - Olio su tela, cm 30x100


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Coltivare aromi perduti 2016 - Olio su tela, cm 60x70


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Petali d’abbracci 2016 - Olio su tela, cm 100x80


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Sensi e sguardi 2016 - Olio su carta, cm 40x50

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Muri innamori 2017 - Olio su tavola, Ă˜ cm 50


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Latitudini soffici 2017 - Olio su tela, cm 100x120

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Il regno corollante 2016 - Olio su tela, cm 50x60


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Il mosaico felice 2017 - Olio su tela, cm 30x40

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L’ultimo spondo mansueto 2016 - Olio su tela, cm 60x150


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Tentazioni colore 2017 - Olio su tela, cm 100x100


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Timbriche meraviglie 2017 - Olio su tela, cm 40x50

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Bianchi volti 2016 - Olio su tela, cm 80x130


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Solo fiori preziosi 2017 - Olio su tela, Ø cm 72


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Il colloquio di sabbia e mare 2016 - Olio su tela, cm 90x70

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Gli allori dei pensieri 2017 - Olio su tela, cm 100x150


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Canzone d’un mattino 2017 - Olio su tela, cm 60x80


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Senza stagione 2017 - Olio su tavola, Ă˜ cm 43

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Le altalene tonali 2017 - Olio su tela, cm 30x70


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Ogni sguardo del paradiso 2017 - Olio su tela, cm 70x120


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Morbide slitte vallive 2017 - Olio su tela, cm 40x50


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La voce degli steli 2017 - Olio su tela, cm 100x100

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Il tetto azzurro 2017 - Olio su tela, cm 30x100


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Bianche altalene 2016 - Olio su tela, cm 50x70


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Picchi e scese 2017 - Olio su tela, cm 100x80


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Ventaglio di pupille 2017 - Olio su carta, cm 45x35

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L’inno cromatico 2017 - Olio su tela, cm 100x150


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Sinfonie celesti 2017 - Olio su tela, cm 100x100


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Bersaglio di pietra 2017 - Olio su tavola, Ă˜ cm 43

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Volti d’acqua e terra 2017 - Olio su tela, cm 50x40


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Palmi di neve 2016 - Olio su tela, cm 60x80

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Romantico aduno 2017 - Olio su tela, Ă˜ cm 120


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Desti canti 2017 - Olio su tela, cm 80x70

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Le liete sciabole lucenti 2015 - Olio su tela, cm 80x60


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Giallo e azzurro 2017 - Olio su tela, Ă˜ cm 100

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Ondeggiare con le erbe 2016 - Olio su tela, cm 70x100


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Le parole di luce 2016 - Olio su tela, cm 50x40

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Libere culle 2017 - Olio su tela, cm 30x70


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ANTOLOGIA CRITICA Frasi estratte da alcuni testi e cataloghi dedicati all’opera di luciano pasquini CRISTINA ACIDINI 2016 dalla monografia COSTRUIRE COL COLORE

ANTHOLOGY OF CRITIQUES Extracted phrases from some texts and catalogs dedicated to the opera Of luciano pasquini

In principio è la tela. Alta, bassa, larga, lunga; piccola, grande, grandissima. E sulla tela, una stesura di tempera bianca, data in uno spessore denso e ondoso, con un grosso pennello rotondo che prepara un sostrato candido e vibrante. E poi arrivano i colori, attinti da una tavolozza-tavolo (perché per sostegno a mo’ di gambe ha un tronco d’olivo contorto, come il letto di Ulisse): una tavolozza sontuosamente incrostata da quarant’anni di servizio, con i monticelli grumosi delle tinte in crescita costante. I più alti di tutti sono il giallo e il bianco, cifre solari dei quadri di Luciano Paquini, intrisi di luce. Sulla tela i colori vengono applicati partendo dall’alto e andando verso il basso, così che la forma si costruisce con una progressiva e guidata discesa in pennellate sostanziose, senza disegno: ovvero, senza altro disegno che quello mentale del pittore, in familiarità fin dagli esordi con una gamma di soggetti in cui egli si riconosce e per i quali lo si riconosce: composizioni floreali, campagne estive, campagne innevate, villaggi fittamente costruiti, marine. Sono i colpi di pennello a costruire, con sapienti allusioni alle strutture e alle superfici, l’identità delle singole forme. Nei mazzi di fiori - spesso composti con cura e messi in obliquo - divengono i petali tondetti e concavi che a miriadi formano le cupole delle ortensie. Suggeriscono, in rosse spianate sfrangiate, le corolle aperte e senz’ombre dei papaveri. Evocano i fiori azzurri del carciofo irti come le setole d’una spazzola, con un’efficacia e una rapidità che la complicata descrizione botanica (leggerla per credere) è ben lungi dall’ottenere. Creano raggiere vigorose di margherite. E nei paesaggi, sopra la trama granulosa che affiora dalle stesure più magre - la filigrana della vitalità che perpetuamente muove il mare e scuote la terra - colpi di pennello e tagli di spatola costruiscono spessori e tessiture: gl’intonaci stratificati delle case, le tegole sode dei tetti rossi, i solchi regolari nei campi, le distese cremose di neve, le discese delle rupi sul mare, le esplosioni floreali dei cespugli campestri gialli e viola nella stagione serena. All’occorrenza, un lieve passaggio abrasivo su una campitura di colore già asciutta, con un procedimento che ricorda l’antica tecnica dello “sgraffito” sul muro, lascia affiorare la texture dei minutissimi rilievi bianchi sottostanti. E allora il cielo prende la velatura irregolare dei vapori acquei in attesa di addensamento, il mare s’increspa sottilmente di piccole onde frementi ma innocue. In the beginning there is the canvas. High, short, wide, long, small, large, very large. And on the canvas, a wash of white tempera, applied in a thick, undulating manner with a large round brush that prepares a candid, vibrating substrate. And then the colours, taken from a palette-table (as it is supported by a twisted olive trunk in the form of “legs”, like Ulysses’ bed): a palette sumptuously encrusted after forty years’ service, with constantly growing lumpy little mounds of paint. The highest ones are yellow and white, the solar signs of Luciano Pasquini’s paintings, imbued with light. The colours are applied on the canvas starting from top to bottom, so that the shape is created via a progressive and guided descent of substantial brush strokes, without a drawing; that is, with just the drawing in the painter’s head, familiar ever since his emergence with a range of subjects he recognises himself in and via which he is recognised: floral compositions, summer landscapes, winter landscapes, densely populated villages, seascapes. The brushstrokes are what build, with skilful allusions to the structures and surfaces, the identity of the individual shapes. In the bunches of flowers – often carefully composed and arranged obliquely – the myriads of petals forming the cupolas of the hydrangeas


become rounded and concave. They suggest the open, shadowless corollas of the poppies in blazing, frayed red. They evoke the spiky blue artichoke flowers like the bristles of a brush, with an effectiveness and rapidity that the complicated botanic description (read it to believe it) could never achieve. The daisies create vigorous radial patterns. And in the landscapes, on top of a grainy texture that emerges from the leanest of strokes – the watermark of the vitality that perpetually moves the sea and shakes the earth – strokes of the brush and swipes of the spatula that build thicknesses and textures: the stratified plastering of the houses, the hard tiles of the red roofs, the regular furrows in the fields, the smooth expanses of snow, the slopes of the cliffs sliding down into the sea, the floral explosions of the yellow and purple hedgerows in the summer season. Where required, a slightly abrasive stroke over a background of already dried colour, using a process reminiscent of the ancient technique of “sgraffito” on the wall, allows the texture of the most minute underlying white reliefs to emerge. And then the sky takes on an irregular haze of water vapour pending densification, and the sea ripples with a subtlety of small, quivering yet innocuous waves.

CHIARA CERTINI 2016 dalla monografia COSTRUIRE COL COLORE

[...] Un filtro sentimentale sempre presente sottrae il risultato della veduta pittorica alla categoria di neutrali fotografie positiviste: è una pellicola emotiva che sulle tele assume le sembianze di una quiete pacificata e che, per il suo calore umano e lirico, rivela i paesaggi dipinti con la vaghezza dei ricordi. Allo stesso tempo, la realtà non abbandona mai il campo della tela per lasciare spazio ad un’emozione creativa non ancorata al vero: il cielo terso, le colline profilate dai cipressi con i campi, le vigne ed i villaggi, parlano infatti della Toscana del pittore. Da questa terra, sempre gonfia e straboccante di vegetazione come un’amante agghindata, ci si allontana solo nel caso delle “marine”, ispirate alla riviera del Conero che da anni offre un familiare rifugio all’artista. [...] [...] An ever-present sentimental filter subtracts the result of the pictorial view from the category of neutral positivist photographs; it is an emotional film which on his canvases assumes the appearance of a pacific quietness which, thanks to its human, lyrical warmth, reveals the landscapes painted with the vagueness of memories. At the same time, reality never abandons the scene on the canvas, leaving room for a creative emotion not anchored to the truth: in fact, the clear sky, the hills outlined by cypress trees with the meadows, vineyards and villages, all speak about the artist’s Tuscany. We only move away from this land, always filled to the brim and bursting over with vegetation adorned like a lover, in the case of the “marine” scenes, inspired by the Riviera del Conero, which for years has been the family refuge of the artist.[...]

TULLIO DE MAURO 2012 dalla monografia DAGLI ANGOLI D’OMBRA AGLI ORIZZONTI DIPINTI

“[...] Il debito di un seme remoto continua a segnare l’affascinante esperienza artistica di Luciano Pasquini. La sua sicura genialità artistica non nasce dal vuoto. Pasquini non è di quelli che, giunti sul proscenio della fama, cercando d’essere additati come originali si fingono figli di se stessi, e spesso sono invece, come diceva il grande Wolfgang Goethe, sciocchi di prima mano”. “[...] The debt of a remote seed continues to mark the fascinating artistic experience of Luciano Pasquini. His consolidated artistic genius does not stem from a vacuum. Pasquini is not one of those who, having reached the halls of fame, strive to be accredited as original and pretend to be children of themselves, while instead, as the great Wolfgang Goethe stated, they are often just hopeful fools”.

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SALVATORE ITALIA 2010 dal catalogo della mostra SGUARDI LIEVI Milano, Archivio di Stato, Palazzo del Senato

TULLIO DE MAURO 2009 dal catalogo della mostra ITINERARI (ANCHE) SENTIMENTALI, Roma, Museo Nazionale di Palazzo Venezia

GIOVANNI FACCENDA 2009 dal catalogo della mostra ITINERARI (ANCHE) SENTIMENTALI, Roma, Museo Nazionale di Palazzo Venezia

“Pasquini è un narratore raffinato della natura e degli ambienti di un paesaggio che il suo occhio sa cogliere con attenzione ma anche con intensa partecipazione emotiva; non è, pertanto, un artista che traccia sulla tela ciò che il suo sguardo ammira, ma è, in verità, uno straordinario interprete capace di realizzare, con finissime variazioni cromatiche, le emozioni che possono offrire un’alba tenuemente velata o un rosso tramonto che accarezza le case, un dolce declivio della campagna toscana o le meravigliose lingue di mare che sfiorano la riviera del Conero [...]”. “Pasquini is a refined narrator of nature and the scenes in a landscape that his eyes know how to capture in the finest detail, but also with intense emotional participation; he is not therefore an artist who merely transfers what his eye admires onto canvas, rather, he is an extraordinary interpreter, capable of creating with extremely elegant chromatic variations, the emotions endowed by a palely veiled dawn or a red sunset caressing the houses, the gentle undulating slope of the Tuscan countryside, or the marvellous tongues of sea that lap against the Riviera del Conero [...]”. “[...] Non credo che si diminuiscano originalità ed estro artistico del pittore maturo se ci si interroga su quanto egli debba alle esatte e asciutte figurazioni cui Maria Maltoni sapeva portare i suoi allievi nel disegnare e colorare. Certo, là, nei disegni di San Gersolè, abbiamo cose e insetti e realtà minute di un piccolo mondo. Pasquini si libera e libra e ci solleva in orizzonti ben più vasti. La ricerca ed evocazione di siffatti orizzonti nelle marine, nelle primavere, nel paese sotto la neve sono un acquisto dell’artista maturo. Nella figurazione della sua maturità d’artista però ancora egli racchiude la traccia degli asciutti e precisi dettagli cari a San Gersolè e, come è stato già da altri detto, li assume come fonte di poesia”. “[...] To my mind the originality and artistic verve of the mature painter are not diminished if we ask ourselves how much he owes to the exact and essential figurations that Maria Maltoni knew how to encourage her students to produce in drawing and colouring. Certainly, in the drawings of San Gersolè, we can see minute things, insects and realities belonging to a small world. Pasquini frees himself from this and lifts us up onto much wider horizons. The research and evocation of these horizons in the sea, the springtime, and the snow-cloaked countryside are the acquisition of a mature artist. However, in the portrayal of his maturity as an artist he still encloses the crisp outlines and precise details so dear to San Gersolè and, as also pointed out by others, he uses them as a source of poetry”. “Nel silenzio di questa campagna, nascosta dalle prime colline intorno a Firenze, misfatti e illusioni di certa arte contemporanea svaniscono come i chicchi di grandine portati da un temporale di fine estate. Qui, il bello, torna a mostrarsi nella sua secolare e misteriosa interezza, a ridosso dei campi, selve e case testimoni di storie antiche. Antiche come l’uomo [...]”. “In the silence of this countryside, concealed by the first hills around Florence, misdeeds and illusions of certain contemporary art melt like hailstones brought by a late summer storm. Here, everything that is beautiful returns to parade itself again in its secular, mysterious entirety against a background of fields, woods and farmhouses, witnesses of ancient tales. As ancient as mankind [...]”.


CLAUDIO STRINATI

“[...] Le sue opere costituiscono tutte insieme una vera e propria serie, come di tanti capitoli di un libro unitario che scorre parallelo al libro della Natura ma non ne ripete pedissequamente le forme”.

2009 dal catalogo della mostra ITINERARI (ANCHE) SENTIMENTALI,

“[...] His paintings form part of an authentic series, like so many chapters of a single book that run parallel to the book of nature although never slavishly repeating nature’s shapes”.

DOMENICO MONTALTO

“[...] Sono quelle di Pasquini, composizioni sempre dinamiche, plurali, tramate di essenziali nervature strutturali, eppure sommamente semplici, in grado di offrirsi al senso comune, in un lavorìo di segno e di croma dove il libero depositarsi e disporsi della pittura sul supporto diviene non semplice traduzione bensì vera e propria diretta traslitterazione del momento emotivo, dalla risonanza interiore innescata dal cangiare e dal trascorrere delle atmosfere, dal gioco delle luci, dal colore dell’aria”.

2003 dal catalogo della mostra BELLEZZA SOGNATA, Milano, Galleria Lazzaro By Corsi

MARCELLO VENTUROLI 1999 dal catalogo della mostra MARI, PAESI, FIORI E NEVI. SPECCHIO DELL’ANIMA NELLA PITTURA RECENTE DI L. PASQUINI, Bologna, Arte Fiera

RAFFAELE DE GRADA 1999 dalla presentazione del catalogo della mostra, Pavia, S. Maria Gualtieri

“[...] Pasquini’s compositions are always dynamic, plural, bound together with essential yet supremely simple ribbings, capable of offering themselves to good sense, in an intense activity of signs and colours where the freedom to deposit and arrange the painting on the canvas is not merely a translation, but rather, an authentic transliteration of a moment’s emotion, with an inner resonance triggered by the changes and movements of the atmosphere, the interplay of light, the colour of the air”. “Nella ricca produzione di Pasquini, benché la sua esistenza quanto a luoghi di lavoro e di vita siano da un gran pezzo due, uno in collina salendo i tornanti della strada da Candeli, presso Firenze, l’altro in un paese della riviera del Conero, davanti a un mare selvaggio, il pittore ci aveva raccontato un terzo paesaggio dell’anima, gremito di casolari e di cipressi, ma non con la confidenza e, direi, l’autorità di chi esprime ciò che sente davanti a spiagge, dune, orizzonti, sabbie e ginestre lungamente vissuti [...]”. “In the wealth of Pasquini’s collection, despite working and living in two different habitats - one on the winding road of the hill leading up to Candeli in the outskirts of Firenze, the other in a village on the Conero Riviera in front of a rough sea - the artist has also told us about a third landscape of his soul, filled with country houses and cypress trees, although without the same confidence, and I might add, authority, of one who is expressing what he feels in front of the beaches, dunes, horizons, sand, and broom where he has spent so much of his time [...]”. “Pasquini si è così immedesimato nel suo ambiente, nella sua campagna, che si sente perfettamente a suo agio dipingendo fiori di campo e chiome di olivi. Qualche volta la sua corda diventa malinconica ritraendo una spiaggia deserta al declinar dell’autunno. Questi quadri tra arbusti, sabbie e mare sembrano un nostalgico ripensamento di stagioni trascorse, in una intimità delicata da poeta romantico. Si potrà dire che la chiarezza figurativa dei suoi temi, che il rispetto delle buone regole della pittura possono far considerare Pasquini un pittore tradizionalista. Ma è proprio questa sua fedeltà al dipingere che ci fa accettare il contributo di Pasquini all’arte del nostro periodo. Si avverte sempre più una gran voglia di ristabilire i principi primi della pittura [...]”.

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“Pasquini identifies so intensely with his environment and his countryside that he is perfectly at ease painting meadow flowers or the foliage of olive trees. Sometimes his strings become melancholy when he portrays a deserted beach with autumn drawing to a close. These paintings with their bushes, sand hills and sea seem to be a nostalgic afterthought of the seasons spent in delicate intimacy by a romantic poet. One could say that the figurative clarity of his themes and his respect for good painting rules make Pasquini a traditional painter. However, it is precisely his loyalty to painting that allows us to accept his contribution to the art of our times. One always senses a deep desire to re-establish the basic principles of painting [...]”.

PAOLO LEVI 1995 dal catalogo della mostra DENTRO IL PAESAGGIO, Camerino, Palazzo Arcivescovile

TOMMASO PALOSCIA 1992 dalla monografia LUOGHI FORME E COLORE

“Luciano Pasquini preferisce il paesaggio della memoria. Eppure sembra che egli dipinga en plein air, quando i colori e la luce assumono aspetti diversi, grazie al mutare delle ore. Un suo verde languido, particolare, è riprodotto in molti dipinti tra case rustiche, mentre, sullo sfondo, le colline circondano una ipotetica Firenze. E’ un Eden immaginifico che vive nella mutevole gamma dei verdi, dei rossi, dei gialli. Il colore ha un proprio spessore cromatico, i toni, soprattutto nei mazzi di fiori sono piuttosto marcati, sì che talvolta si ha la sensazione che l’occhio sia stato sopraffatto dall’emozione interiore [...]”. “Luciano Pasquini prefers memory landscapes. Yet he seems to paint en plein air, while the colours and light take on different aspects as the day progresses. A very special, languid green he uses is reproduced amidst the country homes in many of his paintings, while in the background the hills encircle a hypothetical Florence. This is an imaginative Eden that exists in the mutating shades of greens, reds and yellows. His colours have their own chromatic meaning and the tones, especially in his bunches of flowers, are quite marked, so that at times one has the impression that his eyes have been overwhelmed by inner emotion [...]”. “Pasquini conserva integro quel modo di osservare gli oggetti e di ricomporgli in tessuti amorevoli, che è di ogni persona non “viziata” da pedanti accademismi o da certe velleità intellettuali di cui sono gravate le strade dell’arte, a far intendere che esse devono essere vetrine sempre più esclusive, e vistose, nell’esibire congerie intellettuali. Pasquini è fuori da tutto questo, assolutamente. E a mio avviso è qui il suo pregio prevalente perché così gli riesce di conservare una poetica freschezza di racconto, sempre meno usuale nelle diverse pitture del nostro tempo [...]”. “Pasquini maintains intact that way of observing objects and recomposing them in loving fabrics, typical of those who are “unspoiled” by pedantic academicism or by certain intellectual pretensions that burden the pathways of art, in an attempt to make them increasingly more exclusive and ostentatious showcases for exhibiting intellectual congeries. Pasquini is far removed from all this. In my opinion this is where his prevalent value lies as this is how he manages to conserve a poetic pictorial freshness, increasingly harder to find in the various paintings of today’s age [...]”.

PIETRO CIVITAREALE 1979 dal mensile “QUESTARTE”, n°5

“La pittura di Pasquini si presenta da sé, tanto è chiaro e lampante il suo discorso: un mondo di ricordi infantili, di pura mimasi naturalistica che si appoggia ad una sensibilità contemplativa raccolta, persino pudica nel suo rigetto di variazione e che si compiace della sua stessa felicità e linearità semantica e di oggettive implicazioni. Paesaggi e fiori soprattutto, ma trattati con delicata finezza di segno e con notevole grazia coloristica [...]”.


“Pasquini’s painting needs no introduction since his message is crystal clear: a world of childhood memories, of pure naturalistic mimesis based on his contemplative, almost chaste sensitivity in rejecting change which basks in its own happiness, semantic linearity and objective implications. Above all the landscapes and flowers, which are treated with delicate graphic elegance and remarkable colouristic grace [...]”.

MAURO INNOCENTI 1974 dal catalogo della mostra personale, Pontassieve, Galleria d’Arte il Castello

ALMINA DOVATI FUSI 1974 dal catalogo della mostra personale, Pontassieve, Galleria d’Arte il Castello

“È vero che ormai siamo tutti abituati ai piatti forti e che i sapori semplici non siamo nemmeno più in grado di gustargli, ma se ci si mette davanti alle pitture di Luciano Pasquini con il medesimo atteggiamento con cui lui si è messo davanti alla tela bianca prima di cominciare a dipingere, a poco a poco quella sua ricerca affettuosa del colore, quella sua candida ed elegante composizione delle forme cominciano a prendere vita e trasmetterci, con una voce anche flebile, un brigidino di poesia [...]”. “Even though we are all now accustomed to strongly flavoured dishes and are no longer able to enjoy the simple things in life, if we stand in front of one of Luciano Pasquini’s paintings with the same attitude he had when he first stood in front of the bare canvas before starting to paint, little by little his in-depth search for colour and his clean, elegant composition of shapes, all start to come to life and transmit, albeit ever so faintly, the first glimpses of poetry [...]”. “Non inquinato da scuole o tendenze, Luciano Pasquini è un artista spontaneo, schietto, che sa camminare su di una strada diritta, con tenacia, passione e intelligenza. Ma la sua fresca spontaneità non è il frutto di una facile improvvisazione, bensì il frutto di una ricerca che si fa sempre più attenta e meditata col progredire della sua maturità artistica [...]”. “Without being contaminated by either schools or trends, Luciano Pasquini is a spontaneous and sincere artist who knows how to walk down a straight pathway with tenacity, passion and intelligence. However, his fresh spontaneity is not the result of mere improvisation, but rather, the end product of research that becomes deeper and increasingly more meticulous as his artistic maturity grows [...]”.

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PROFILO BIOGRAFICO

BIOGRAPHICAL PROFILE

1943 • Luciano Pasquini nasce a Firenze, ma ben presto si trasferisce nella casa rurale di Mezzomonte, nel comune di Impruneta (FI).

1943 • Luciano Pasquini was born in Florence but his family soon moved to the country home in Mezzomonte, in the municipality of Impruneta (FI).

1948 • Frequenta le prime classi elementari presso la scuola di San Gersolè sotto la guida della Maestra Maria Maltoni. Ciò costituirà, per la sua vocazione pittorica futura, una premessa operativa di notevole importanza, sia sul piano del linguaggio pittorico che su quello delle scelte tematiche. I suoi “Fiori”, i suoi “Paesaggi, i suoi “Scorci di case”, sempre trattati con grazia e delicatezza coloristica, provengono tutti da lì: dalla qualità dell’insegnamento, ricevuto sotto la guida della Maltoni, improntato alla massima libertà di espressione. Come si può apprendere infatti sfogliando il volumetto La Maestra e la Vita – Maria Maltoni e la scuola di S.Gersolè (Noèdizioni, Impruneta 2006), la scuola di S.Gersolè ha avuto una influenza positiva su tutti gli alunni che hanno avuto la fortuna di frequentarla. Le lezioni venivano tenute in un’unica stanza-laboratorio, nella quale trovavano posto contemporaneamente tutti gli alunni dalla 1ª alla 5ª classe e oltre. Gli allievi venivano lasciati liberi di scrivere e disegnare quello che volevano, ispirandosi all’ambiente rurale nel quale vivevano, con lo scopo non di istruire, cioè di raggiungere un mero risultato scolastico, ma di educare per la vita, portando il bambino ad esprimere tutto se stesso con libertà, senza il timore di trovare nell’insegnante un giudice intransigente e repressivo. Il disegno dal vero costituiva l’attività più importante. Ad essa si accompagnava la stesura dei diari, che poi venivano raccolti e pubblicati in volumi. Tutto ciò ha portato la scuola si S.Gersolè all’onore della storia, richiamando, per la novità delle proposte didattiche e la loro efficacia educativa, l’attenzione di numerose personalità della cultura, della letteratura e dell’arte (da Pietro Calamandrei a Italo Calvino, da Oriana Fallaci a Michelangelo Masciotta, da Emilio Cecchi a Margaret Gardner,

1948 • He attended the San Gersolè primary school where his teacher was Maestra Maria Maltoni. This represented a really significant cornerstone for his future vocation as an artist, both in terms of pictorial language and choice of subjects to paint. His “Flowers”, “Landscapes”, and “Glimpses of houses”, always presented with grace and delicacy of colour, derive from these years, thanks to the quality of the teaching he received from Maria Maltoni based on the maximum freedom of expression. In fact, as can be understood from leafing through the book La Maestra e la Vita • Maria Maltoni e la scuola di S.Gersolè (Noèdizioni, Impruneta 2006), the School of S.Gersolè had a decidedly positive influence on all the young students lucky enough to go there. The lessons were held in the same room with all the students from the first to the fifth grade and upwards. They were left to write and draw whatever they liked, taking inspiration from the rural environment they lived in for the purpose not so much of teaching, that is, reaching a mere scholastic result, but of educating them for life, by allowing them to express themselves fully in complete freedom without the fear of finding an intransigent and repressive judge in their teacher. Still life drawing was the most important subject, accompanied by the keeping of diaries that were later gathered together and published in a book. Over the years this all earned the school of S.Gersolè great acclaim due to its novel teaching methods and their educational effectiveness. This drew the attention of numerous cultural, literary and artistic celebrities (from Pietro Calamandrei to Italo Calvino, from Oriana Fallaci to Michelangelo Masciotta, from Emilio Cecchi to Margaret Gardner, etc.) who praised its methods in the leading newspapers and journals of that era (see


PROFILO BIOGRAFICO BIOGRAPHICAL PROFILE

ecc.) che ne hanno illustrato i percorsi sui maggiori quotidiani e periodici dell’epoca (Cfr. ad esempio, la Mostra tenuta nel 2006 a Villa Corsini - Mezzomonte, vedi volume sopracitato, e la Mostra tenuta a Firenze, all’Istituto degli Innocenti nel 2007. Cfr. inoltre l’ampia bibliografia dagli anni quaranta in poi). 1951 • A seguito del trasferimento della famiglia in un caseggiato, situato sempre nel comune di Impruneta ma fuori Mezzomonte, L.P. lascia la scuola di S.Gersolè, concludendo gli studi elementari sotto la guida di un’altra maestra. Ma non perde il contatto con quel paesaggio toscano che resterà una costante tematica della sua pittura, come resterà sempre impresso nella sua mente tutto quello che ha provato e sperimentato nella scuola di S.Gersolè, continuando ancora per qualche anno a disegnare con i pastelli ( “6 matite Giotto”) sulla strada tracciata dalla Maltoni, ma con lo stesso entusiasmo dei ragazzi di S.Gersolè. 1971 • Riprende in mano i colori, passando direttamente a quegli ad olio, rinfocolando così quella passione, accesasi con la frequentazione della scuola di S.Gersolè e rimasta sopita per tanti anni. Se si esaminano infatti i suoi primi lavori è possibile riscontrare una indubbia analogia tra essi e i disegni che venivano eseguiti in quella scuola. Ma di questa affinità egli si accorgerà soltanto nel 2006, visitando la mostra dei disegni della “maniera di S.Gersolè”, tenuta presso la Villa Corsini di Mezzomonte (Impruneta): impostazione e composizione di “nature morte” e, in particolare “fiori”; soggetto quest’ultimo che si troverà in tutto il suo percorso pittorico.

the abovementioned volumes at the exhibition held in Villa Corsini- Mezzomonte in 2006, the exhibition held at the Istituto degli Innocenti, Florence, in 2007 and the extensive bibliography from the forties onwards). 1951 • Following the family’s move to another home, still in the municipality of Impruneta but outside Mezzomonte, Luciano Pasquini left the school of S.Gersolè and finished primary school with another teacher. However, he never lost touch with that Tuscan countryside that has remained a constant in his paintings, just as everything that he learnt and experienced at the school of S. Gersolè is etched in his mind, while for a few more years he still continued to draw with crayons (“6 Giotto coloured pencils”) following the path laid down by Maria Maltoni, and with the same enthusiasm as the children of S. Gersolè. 1971 • He started drawing again, passing directly over to oil colours and thus rekindling the passion, ignited at the school of S.Gersolè that had lain under the ashes for so many years. In fact, if we examine his early works there is an undeniable similarity between these drawings and those carried out at the school. However, he only became aware of this affinity in 2006, when he visited the exhibition of drawings “in the S.Gersolè style”, held at Villa Corsini at Mezzomonte (Impruneta), and was able to compare the setting and composition with his “still life” paintings and especially his “flowers”, a subject that is ever-present throughout his artistic career.

1972 • Prima mostra personale tenuta assieme al fratello Mauro a Camonti (Arezzo), mostra curata dal critico d’arte Pietro Civitareale, con il quale ha tutt’ora rapporti di amicizia e di lavoro, che sarà anche il curatore della sua prima monografia (I colori della memoria, Poesiarte, Firenze 1988).

1972 • His first one-man show was held with his brother Mauro at Camonti (Arezzo), at the exhibition organised by art critic Pietro Civitareale, with whom he still maintains relations based on friendship and work, and who also wrote Pasquini’s first monograph (I colori della memoria - The colours of memory, Poesiarte, Florence 1988).

1974 Comincia la collaborazione con i Fr.lli Alinari (poi Ducci) fino ad Ottobre 2012, e con la Galleria Ponte Vecchio di Firenze, con la quale ancora oggi intrattiene una collaborazione attiva e continua.

1974 • He collaborated with the Fratelli Alinari gallery (later Ducci) until October 2012, and also with the Ponte Vecchio Gallery of Florence, with whom he continues to collaborate in an active and ongoing manner.

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1976 • E’ presente con mostre personali sulla Riviera del Conero (AN), (mostre che proseguiranno ininterrottamente fino ad oggi), allestite con il patrocinio del Comune di Numana e l’intervento della RAI-TV, che dedicherà ampi servizi ai suoi dipinti nel corso di TG3 Regione Marche. La frequentazione continua di questa zona sarà motivo per l’approfondimento dei paesaggi marini. 1977 • Conosce la famiglia Reato, imprenditori di Rovigo, Eugenia Reato (fra l’altro segretaria personale del Maestro Uto Ughi) introdurrà la pittura di Pasquini nel Veneto promovendo le mostre presso la Galleria “Il Quadrivio” di Rovigo e la Galleria “La Botega dei Pitori” di Belluno. 1985 • Si incontra con i titolari della Galleria d’Arte “Belvedere” con la quale dal 1991 al 1999 avrà l’occasione di allestire mostre personali presso “ARTE FIERA BOLOGNA”, appuntamenti che segneranno in positivo tutta la sua attività pittorica. 1990 • A seguito di un lungo periodo di collaborazione la Società Koryu Co L.t.d. di Tokyo, viene organizzata una mostra personale nella capitale giapponese presso la Modern Art Gallery Inc. Anche a seguito di questa mostra, lo studio del pittore viene visitato da dei gruppi di collezionesti giapponesi, visite promosse dal Sig. Jaganisawa mercante d’arte di Tokyo. • Sempre in quest’anno inizia la collaborazione diretta con Arte Moderna F.lli Orler, lo studio e la casa del pittore di Villamagna, per tutto il decennio 90 saranno visitati da quello straordinario personaggio che era Ermanno Orler, accompagnato dalla moglie. 1991 • Ormai numerose Gallerie d’arte italiane ed estere hanno aperto le porte all’opera di Pasquini. Inizia così una intensa e proficua collaborazione con il mondo della pittura, che si manifesterà anche con numerose mostre in posti pubblici. 1992 • Durante la mostra personale ad Arte Fiera Bologna, si incontra con lo staff di Editoriale CDE di Castel

1976 • He was also present on the Riviera del Conero (AN), with one-man shows (that have been held continuously since then), organised with the patronage of the Municipality of Numana and filmed by RAI-TV, which has given extensive visibility of his paintings during the TG3 Regione Marche. His frequent sojourns in this area provided the inspiration for his seascapes. 1977 • He became acquainted with the Reato family, entrepreneurs of Rovigo, and it was Eugenia Reato (personal secretary of Maestro Uto Ughi amongst other things) who introduced Pasquini’s paintings to the Veneto region, promoting his exhibitions in the “Il Quadrivio” Gallery in Rovigo and the “La Botega dei Pitori” Gallery in Belluno. 1985 • He met the owners of the “Belvedere” Art Gallery through whom he was able to put on one-man shows from 1991 to 1999 at “ARTE FIERA BOLOGNA”, events that had a very positive influence on all his artistic activity. 1990 • Following long-term collaboration with the company Koryu Co. Ltd. in Tokyo, a one-man show was organised in the Japanese capital at the Modern Art Gallery Inc. In the wake of this exhibition, the artist’s studio became the Mecca of various groups of Japanese collectors whose visits were promoted by Mr. Jaganisawa, art merchant in Tokyo. • This year also marked the start of personal collaboration with the Arte Moderna F.lli Orler Gallery and throughout the 90’s, the extraordinary personage, Ermanno Orler, made frequent visits to the artist’s studio and home accompanied by his wife. 1991 • By now many Italian and foreign art galleries had opened their doors to Pasquini’s paintings. Thus an intense and profitable collaboration was consolidated with the world of painting, also backed up by numerous exhibitions in public buildings. 1992 • During his one-man show at the Arte Fiera Bologna, he became acquainted with the staff of Editoriale CDE of Castel del Piano (GR), headed by Luciano Mastacchini.


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del Piano (GR), guidato da Luciano Mastacchini. Inizia allora una intensa collaborazione con questa società, che durerà fino ai nostri giorni. 1995 • L’Università degli Studi di Camerino organizza una mostra presso il Palazzo Arcivescovile, curando la stesura e la stampa della monografia “Dentro il paesaggio” con testi di Paolo Levi e Mario Giannella, Magnifico Rettore della stessa Università in quegli anni. 1998 • Inizia una stretta e assidua collaborazione con “SANGIORGIO” Investimenti d’Arte – Bari, Azienda questa, con Funzionari di vendita che operano su tutto il territorio nazionale e che promuoveranno anche il lavoro di Luciano Pasquini, con notevoli risultati. 1999 • Incontra il critico d’Arte Marcello Venturoli che si dedicherà alla cura della monografia “Paesi e Fiori specchio dell’anima”, e del catalogo che accompagneranno la mostra personale ad ARTEFIERA Bologna ’99. 2001 • La “Sangiorgio” Investimenti d’Arte organizza una mostra personale presso la propria sede di Freiburg (Germania). 2003 • La Galleria d’Arte “Lazzaro by Corsi”di Milano in collaborazione con: “Sangiorgio” Investimenti d’Arte, organizza la mostra “Bellezza sognata” con un catalogo della collana I quaderni della galleria, testo di Domenico Montalto. 2004 • La Regione Toscana gli dedica una mostra che viene allestita presso la Sede del Consiglio Regionale, con la realizzazione di una monografia intitolata “La natura e una certa silenziosa beatitudine…”, curata da Giovanni Faccenda e con testo di Riccardo Nencini, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana. 2005 • Sempre a cura di Giovanni Faccenda, viene pubblicata

This was the start of an intense business relationship with the company that has lasted up to the present day. 1995 • The University of Camerino organised an exhibition at the Palazzo Arcivescovile, and also produced and printed the monograph “Dentro il paesaggio”(Inside the landscape) with texts by Paolo Levi and Mario Giannella, Rector of this University during this period. 1998 • An assiduous and lasting collaboration commenced with “SANGIORGIO” Investimenti d’Arte – Bari, a company with a network of salespeople working all over the country who promoted Pasquini’s works with remarkable success. 1999 • He met art critic Marcello Venturoli who was responsible for producing the monograph “Paesi e Fiori specchio dell’anima” (Landscapes and flowers, mirror of the soul), and the catalogue for his one-man show at ARTEFIERA Bologna in 1999. 2001 • The “Sangiorgio” Investimenti d’Arte organised a oneman show at its headquarters in Freiburg (Germany). 2003 • In collaboration with “Sangiorgio” Investimenti d’Arte, the “Lazzaro by Corsi” Art Gallery in Milan organised the exhibition “Bellezza sognata”(Dreamed-of beauty) with a catalogue forming part of the collection I quaderni della galleria, with texts by Domenico Montalto. 2004 • The Regione Toscana held an exhibition for him in the headquarters of the Regional Council, and a monograph was produced by Giovanni Faccenda entitled “La natura e una certa silenziosa beatitudine… ”(Nature and a certain silent bliss), with texts by Riccardo Nencini, President of the Regional Council of Tuscany. 2005 • Giovanni Faccenda was responsible for publishing another monograph entitled “Risvegli della natura, risvegli della pittura” (Re-awakenings of nature, reawakenings of painting), to accompany the exhibition held in the Cafaggiolo Castle in the Municipality of

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la monografia “Risvegli della natura, risvegli della pittura”, che accompagna la mostra allestita, con il patrocinio della Regione Toscana, presso il Castello di Cafaggiolo nel Comune di Barberino del Mugello. 2007 • Dal Comune di Numana (AN) riceve il prestigioso “Premio alla Carriere”, nel corso di una importante manifestazione, che si tiene annualmente presso quel Comune della Riviera del Conero. Sempre in questo anno il Comune di Perugia organizza e presenta nelle Sale Cannoniera della monumentale ROCCA PAOLINA la mostra “La natura come fonte di poesia” di cui Giovanni Faccenda collaborazione di Fabio Migliorati ne curano la monografia. – Sul finire dell’anno si presenta presso il Centro d’Arte “Arfin”con una personale ad Alcamo (TP), affermando un sodalizio con questo centro, che oramai dura dal 1992. 2008 • Si presenta alla Giudecca di Venezia presso “Giudecca 795” Art Gallery con la prima mostra personale in questa città. 2009 • Sotto l’egida del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano, viene allestita presso il Museo Nazionale di PALAZZO VENEZIA, Refettorio Quattrocentesco, la mostra “Itinerari (anche) sentimentali”, curatore Giovanni Faccenda, testi di Claudio Strinati, Salvatore Italia, Tullio De Mauro, poesia di Fabio Migliorati. Per l’occasione viene pubblicata una nuova monografia. • Sempre in questo anno, il Regista Michelangelo Pepe, curatore di tutti i programmi di Piero e Alberto Angela, Superquark e Ulisse decide di realizzare un filmato sulla vita artistica di Pasquini. • Da luglio a settembre sarà protagonista dell’evento culturale “Incontro con l’autore” che da un ventennio la Galleria d’Arte “L’Incontro” organizza presso il “Fortino Napoleonico” di Portonovo Ancona. • Si chiuderà quest’anno, con una personale, allestita presso la “Sala delle Colonne” del Comune di Pontassieve (FI) dal titolo “Silenzi di Natura”, che sarà anche il titolo della nuova monografia, con testi di Giovanni Faccenda, Marco Mairaghi, Alessandro Sarti, Cristina Acidini, Tullio De Mauro, e Michelangelo Pepe, patrocinata dal

Barberino del Mugello under the patronage of the Regione Toscana. 2007 • He received the prestigious “Career Award” from the Municipality of Numana (AN) during an important event held each year in the Municipality of the Riviera del Conero. During the same year the Municipality of Perugia organised the show “La natura come fonte di poesia”(Nature as a source of poetry) held in the Sale Cannoniera of the monumental ROCCA PAOLINA, and for which Giovanni Faccenda produced the monograph in collaboration with Fabio Migliorati. At the end of the same year he was also present at the “Arfin” Art Centre in Alcamo (TP) which held a one-man show, thus consolidating his relationship with this centre that dated back to 1992. 2008 • His work was on display at the Giudecca of Venice in the “Giudecca 795” Art Gallery, his first one-man show in this city. 2009 • Under the aegis of the Ministry for Cultural Assets and Activities, Special Superintendency for the Polo Museale Romano, the show “Itinerari (anche) sentimentali (Itineraries... also sentimental)”, was staged in the fifteenth-century refectory of the National Museum of PALAZZO VENEZIA, by Giovanni Faccenda, with articles by Claudio Strinati, Salvatore Italia, and Tullio De Mauro, and poetry by Fabio Migliorati. A new monograph was also published on this occasion. • During the same year, film director Michelangelo Pepe, who produces all the programmes of Piero and Alberto Angela, Superquark and Ulisse, decided to create a film on Pasquini’s artistic life. • Between July and September Pasquini was the protagonist of the cultural event “Incontro con l’autore” (Meeting with the author) that the “L’Incontro” Art Gallery has been organising for the last twenty years at the “Fortino Napoleonico” of Portonovo Ancona. • The year closed with a one-man show held in the “Sala delle Colonne” of the Municipality of Pontassieve (FI) entitled “Silenzi di Natura” (Silences of Nature), which is also the title of the new monograph with articles by Giovanni Faccenda, Marco Mairaghi, Alessandro Sarti, Cristina Acidini, Tullio De Mauro, and Michelangelo


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Comune di Pontassieve, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nonché dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze. 2010 • Ad aprile con il patrocinio del Comune di Matera, l’organizzazione e cura del catalogo di Emanuele Coretti e Beniamino Contini per l’Associazione Culturale “L’Atelier Arte” la mostra “Essenza del vero” presentata presso la chiesa rupestre Santa Maria de Armeniis e studio d’Arte “viabrunobuozzi 152” Sasso Caveoso, Matera. • Nei mesi di luglio agosto, nella consueta mostra con il patrocinio del Comune di Numana, viene presentata anche in questa sede la nuova monografia “Silenzi di Natura”. • In novembre, rinnovando una stretta collaborazione con il Centro d’Arte “Arfin”, Galleria Giuseppe Alcamo, viene allestita una mostra personale nella nuova sede di via Marchese Ugo a Palermo. • Nel mese di dicembre viene organizzata con la collaborazione dell’Associazione Culturale “Eventa 04” una mostra presso l’Archivio di Stato di Milano, Palazzo del Senato, sotto l’egida del Ministero dei Beni Culturali. Questa mostra viene patrocinata dalla Fondazione Rotary Club di Milano per Milano. Nell’occasione sarà redatta la nuova monografia “Sguardi Lievi” a cura di Salvatore Italia. 2011 • Rinnovando il sodalizio con il Comune di Numana, iniziato nel 1976 che ogni anno si rinnova, è stata presentata una serie di dipinti tratti dalla monografia “Sguardi Lievi”. • Nel finire dell’anno la Banca Nazionale del Lavoro di Milano, P.za S.Fedele, ospita e organizza a cura di Chiara Cattaneo, la mostra personale “Il Sentiero della Poesia”, mostra inserita nel programma BNL per TELETHON, con il patrocinio della Fondazione Rotary Club di Milano per Milano, che terminerà il 5 gennaio 2012. 2012 Presso la Fortezza da Basso di Firenze nel mase di Maggio partecipa a “ART&TOURISM”. • “Toscana Style” n°1 Allegato al settimanale SETTE del CORRIERE DELLA SERA, dedica la copertina a un suo dipinto.

Pepe, sponsored by the Municipality of Pontassieve, the Ministry for Cultural Assets and Activities, and the Superintendency for the Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico and for the Polo Museale of the City of Florence. 2010 • In April, with the sponsorship of the Municipality of Matera, the exhibition “Essenza del vero” (Essence of truth) was held in the rock church of Santa Maria de Armeniis and the art studio “viabrunobuozzi 152” Sasso Caveoso, Matera, with the organisation and editing of the catalogue by Emanuele Coretti and Beniamino Contini for the Associazione Culturale “L’Atelier Arte”. • In July and August, the new monograph “Silenzi di Natura” was presented at the exhibition with the same name sponsored by the Municipality of Numana. • In November, on reviving strong relations with Centro d’Arte “Arfin”, Galleria Giuseppe Alcamo, a one-man show was held on their new premises in Via Marchese Ugo in Palermo. • In December an exhibition was held in collaboration with the Associazione Culturale “Eventa 04” in the State Archives of Milan, Palazzo del Senato, under the aegis of the Ministry of the Cultural Heritage. This exhibition was sponsored by the Fondazione Rotary Club di Milano per Milano, with the launching on this occasion of the new monograph “Sguardi Lievi” (Light-hearted glances) produced by Salvatore Italia. 2011 • On reviving the solid relations with the Municipality of Numana, initiated in 1976 and renewed each year, a series of paintings was exhibited from the new monograph “Sguardi Lievi”. • At the end of the year the Banca Nazionale del Lavoro di Milano, Piazza S. Fedele “Palazzo BNL” displayed works by Luciano Pasquini at a one-man show in the BNL per TELETHON 2011 programme that was concluded on 5 January 2012. 2012 • In May the artist participated in “ART&TOURISM” at the Fortezza da Basso in Florence. • “Toscana Style”, a supplement of the weekly magazine, SETTE, of CORRIERE DELLA SERA, dedicated its cover to one of his paintings. • From 14 July to 2 September, there was the continuation

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• Dal 14 luglio al 2 settembre,a Numana con il patrocinio del Comune, proseguimento de “Il Sentiero della Poesia”, presentata di recente a Milano. • Dal 16 Luglio al 16 Settembre, presso l’Hotel Fortino Napoleonico di Portonovo (AN) farà parte della mostra collettiva “INCONTRO CON GLI AUTORI” presentata da Philippe Daverio. • Sul finire dell’anno sarà redatta la monografia “Dagli angoli d’ombra agli orizzonti dipinti” EDITRIALE GIORGIO MONDADORI, questa monografia supporterà le mostre personali pubbliche del 2013. 2013 • Dal 19 Gennaio la monumentale Rocca Paolina del Comune di Perugina ha ospitato per la seconda volta (la prima nel 2007) una mostra personale di Pasquini, che sarà poi ripetuta nei mesi Luglio-Agosto nel Comune di Numana, sulla Riviera del Conero. • A Montecatini, affascinante e storica città, nella splendida location delle Terme Excelsior, dal 4 Maggio al 9 Giugno sarà allestita una mostra con il patrocinio del Comune di Montecatini Terme, Assessorato alla Cultura. • dal 14 Settembre al 3 Novembre un’altra sede storica pubblica, la Rocca Aldobrandesca del Comune di Piancastagnaio (Siena), aprirà le porte ai lavori del pittore. • Sul finire dell’anno la Galleria d’Arte Ponte Vecchio (Firenze) in collaborazione con il Comune di Fiesole, dedicano una collettiva al paesaggio: “Quattro interpreti per un pesaggio” espongono quattro pittori fiorentini, presso il MUSEO ARCHEOLOGICO DI FIESOLE. 2014 • Nel mese di Marzo, sarà presente nuovamente nella sua città natale Firenze, in un ciclo di sette incontri con altrettanti pittori di primo piano, presso la “Bottega Ristori” uno dei punti di riferimento più prestigiosi del settore, con l’indovinata formula “Un Tè da Ristori”. • Dal 17 Maggio sarà ospitata una nuova mostra presso le Terme Excelsior di Montecatini Terme, nella splendida cornice dell’Excelsior, la serata inaugurale, sarà arricchita da un Concerto del M.° Davide Bandieri (Clarinetto) e dalla Prof.ssa Alessandra Gentile (Pianoforte). A seguire Pasquini metterà a disposizione di As.Va.L.T. alcuni dipinti per la raccolta fondi a favore della stessa ONLUS. La mostra con il patrocinio di

of the exhibition “Il Sentiero della Poesia” (The Path of Poetry) in Numana under the patronage of the city council, recently presented in Milan as well. • From 16 July to 16 September he took part in a collective exhibition entitled “INCONTRO CON GLI AUTORI” (Encounter with the authors) presented by Philippe Daverio at the Hotel Fortino Napoleonico of Portonovo (AN). • At the end of this year a monograph will be produced entitled “Dagli angoli d’ombra agli orizzonti dipinti” (From shadowy corners to painted horizons) EDITORIALE GIORGIO MONDADORI, which will accompany all the scheduled exhibitions. 2013 • On 19 January, the monumental Rocca Paolina in the Municipality of Perugia hosted a one-man show of Pasquini’s works for the second time (the first was in 2007), to be repeated again in July and August on the Riviera del Conero in the Municipality of Numana. • An exhibition will be held from 4 May to 9 June in the splendid location of the Terme Excelsior at Montecatini, a fascinating historic town, under the patronage of the Office for the Promotion of Culture, City Council of Montecatini Terme. • From 14 September to 3 November, another historic fortress, Rocca Aldobrandesca in the Municipality of Piancastagnaio (Siena), will open its doors to the public with works by this artist ° At the end of the year the Ponte Vecchio Art Gallery (Florence), in collaboration with the City Council of Fiesole, held a collective exhibition of landscape paintings by four Florentine artists entitled “Four interpreters for a Landscape” at the ARCHAEOLOGICAL MUSEUM OF FIESOLE. 2014 • In March there will once again be a presentation in his home town Florence, with a cycle of seven meetings with seven leading painters at the “Bottega Ristori”, one of the most prestigious reference points in this sector, with the acclaimed event “Un Tè da Ristori” (Tea at Ristori) • On 17 May a new exhibition will be held at the Terme Excelsior of Montecatini Terme. The inaugural evening will be held in the splendid venue of the Excelsior with a concert by Mr. Davide Bandieri (Clarinet) and Prof. Alessandra Gentile (Piano). Following, Pasquini will be offering several paintings to As.Va.L.T. for a collection


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Regione Toscana, Comune di Montecatini Terme, chiuderà i battenti il 16 Giugno. • Nella meravigliosa cornice della Riviera del Conero, presso il Comune di Numana nella consueta mostra estiva che si rinnova ogni anno dal 1976, saranno presentati gli ultimi lavori del pittore. 2015 • 21 Marzo, si apre la mostra temporanea “Le immagini garbate”, a cura di Alessandro Sarti, presso l’Art Hotel Villa Agape di Firenze in concomitanza con l’inaugurazione dell’Art Hotel stesso, una Residenza d’Epoca fra le più incantevoli della cintura collinare che circonda Firenze, nei pressi di Piazzale Michelangelo. Alla cerimonia partecipano il Corteo Storico di Pontassieve e le più alte autorità di Firenze. • 30 Aprile - 11 Maggio, la mostra “Le immagini garbate” viene ospitata nella prima edizione di “Flora Firenze”, presso l’Ippodromo delle Mulina al Parco delle Cascine di Firenze. In occasione della mostra, patrocinata dalla Regione Toscana, Pasquini realizza dei dipinti sul posto ed il totale ricavato dalla vendita delle opere viene donato al prestigioso Ospedale pediatrico fiorentino Meyer. • Luglio - Agosto, alcuni dipinti facenti parte de “Le immagini garbate” vengono esposti nella piccola galleria di Numana, dove il pittore si presenta per l’ennesima volta rinnovando e consolidando il sodalizio con la bellissima cittadina della Riviera del Conero. 2016 • 9 Gennaio, si entra nell’anno nuovo con una delle operazioni più importanti della lunga carriera del pittore: la mostra già temporanea presso l’Art Hotel Villa Agape di Firenze si trasforma, su proposta di SOGES S.R.L., in Mostra Antologica Permanente (Museo Pasquini). Alla presentazione del critico d’arte Giovanni Faccenda partecipano numerosi collezionisti e amici provenienti da molte città italiane. La cura della mostra/museo è affidata alla storica dell’arte Chiara Certini. • Marzo, la Bottega d’Arte Franco Ristori rinnova con successo il ristretto e selezionato ciclo di mostre intitolate “Un Tè da Ristori”: con la presentazione del critico d’arte Giovanni Faccenda è la volta di Luciano Pasquini. • Maggio - Ottobre, un’altra sede toscana di prestigio

in favour of this ONLUS charity organisation. The exhibition, with the patronage of the Regione Toscana, and City Council of Montecatini Terme, will be on until 16 June. • The latest works of the painter will be presented in the splendid Riviera del Conero setting, in the Municipality of Numana, at the usual summer exhibition that has been held here every year since 1976. 2015 • 21 March, the temporary show “Le immagini garbate” (Amiable Images) was opened by Alessandro Sarti at the Art Hotel Villa Agape in Florence at the same time as the inauguration of the Art Hotel itself, an Époque residence located amidst the most enchanting of the ring of hills surrounding Florence, in the vicinity of Piazzale Michelangelo. Participating in the ceremony were the Historical Procession of Pontassieve and the highest authorities of Florence. • 30 April - 11 May, the show “Le immagini garbate” was a protagonist at the first edition of “Flora Firenze” at the Mulina Racetrack in the Cascine Park of Florence. On occasion of this exhibition, held under the patronage of the Regione Toscana, Pasquini created paintings on the spot with the entire proceeds from the sale of these works being donated to the prestigious Florentine Meyer Children’s Hospital. • July - August, several paintings forming part of the “Le immagini garbate” were on display in the small gallery of Numana, where the artist was exhibiting for the umpteenth time, thus renewing and consolidating his partnership with the beautiful town of Riviera del Conero. 2016 • 9 January, the New Year started off with one of the most important operations in the long career of this artist: at the proposal of SOGES S.r.l., the temporary show at the Art Hotel Villa Agape in Florence was transformed into a Permanent Anthological Exhibition (the Pasquini Museum). Numerous art collectors and friends from cities all over Italy attended the presentation by art critic Giovanni Faccenda. Art historian, Chiara Certini has been appointed curator of the exhibition/museum • March, the Bottega d’Arte Franco Ristori successfully renewed its elite and select cycle of exhibitions entitled “Un Tè da Ristori” (Tea at Ristori’s), and this time it was Luciano Pasquini’s turn with a presentation by art critic Giovanni Faccenda.

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ospita numerosi lavori di Pasquini: è la magnifica Certosa di Pontignano (a pochi chilometri da Siena), che apre le sue porte alla mostra intitolata “Costruire col colore”. La monografia dedicata alla mostra è curata da Chiara Certini, con testo critico di Cristina Acidini ed un saluto di Eugenio Giani. La mostra, patrocinata dell’Università di Siena, dalla Regione Toscana, dal Comune di Castelnuovo Berardenga e dal British Council, farà da cornice anche al Convegno di Pontignano, che si terrà nella Certosa in Settembre e vedrà per la XXIV Edizione riunirsi politici, imprenditori, uomini d’affari, giornalisti e opinion maker del Regno Unito e dell’Italia.

• May/October, another prestigious Tuscan location is now hosting numerous works by Pasquini: this is the magnificent Charterhouse of Pontignano (a few kilometres from Siena) that has opened its doors to the exhibition entitled “Building with colour”. The dedicated catalogue, edited by Chiara Certini, also includes critiques by Cristina Acidini, and greeting by Eugenio Giani. Under the patronage of the University of Siena, the Regione Toscana, the Municipality of Castelnuovo Berardenga and the British Council, the Charterhouse will also host the Convention of Pontignano, to be held in September and this twenty-fourth edition will be attended by politicians, entrepreneurs, businessmen, journalists and opinion makers from the United Kingdom and Italy.

2017 • 14/15 Gennaio, l’Art Hotel Villa Agape organizza la seconda edizione dell’incontro con amici e collezionisti di Pasquini, una straordinaria occasione per due giorni di full immersion tra arte, natura e buona cucina. Nell’occasione viene sancito, sempre su proposta di SOGES GROUP, che anche la mostra presso la Certosa di Pontignano (Siena) diventerà Mostra Antologica Permanente (Seconda Sede del Museo Pasquini). • 25 Marzo – 8 Maggio presso Palazzo Guazzesi (Circolo Artistico) – Arezzo, si inaugura la mostra “Le fragranze dei colori” a cura di Giovanni Faccenda organizzata dalla Bottega d’Arte Franco Ristori, Firenze, mostra promossa da Luciana Teghini e patrocinata dal Comune di Arezzo. • Da Maggio di quest’anno apre i battenti la nuova “Firenze Art Gallery” una nuova Galleria d’Arte, situata in una delle piazze più belle di Firenze, Piazza Ognissanti, frequentata da un pubblico internazionale. La collaborazione con questa Galleria è diventata subito attiva, essendone gestori, Franco Ristori e Roberto de Ruggero, già promotori del lavoro di Pasquini. • Nei mesi di Luglio Agosto saranno allestite due mostre in contemporanea, due luoghi cari al pittore: Il Comune di Numana, ed il Comune di Andalo, queste due mostre saranno accompagnate dalla nuova monografia “L’intimo abbraccio dei colori”, la presenza a Numana oramai una consuetudine, iniziata nel 1976 e mai interrotta. Mentre in Trentino Alto Adige, sono diversi i Comuni che anno aperto spazi pubblici, per mostre personali di Pasquini, fin dal 1989 Bressanone, a seguire Glorenza, Merano, Cles, in quest’ultima cittadina della Van di Non, esiste tuttora una collaborazione con la Galleria Fedrizzi iniziata nel 1991.

2017 14/15 January, the Art Hotel Villa Agape organised the second edition of the encounter with Pasquini’s friends and art collectors, an extraordinary two-day experience of full immersion into art, nature and wonderful food. On this occasion it was decided, again at the proposal of the SOGES GROUP, that the exhibition at the Certosa di Pontignano (Siena) would also become a Permanent Anthological Exhibition (Second Venue of the Pasquini Museum). • 25 March – 8 May the exhibition “The fragrances of colours” curated by Giovanni Faccenda was inaugurated in Palazzo Guazzesi (Circolo Artistico) – Arezzo, organised by the Bottega d’Arte Franco Ristori, Florence, promoted by Luciana Teghini and sponsored by the Municipality of Arezzo. • In May this year a new art gallery called “Firenze Art Gallery” was opened in one of the most beautiful squares in Florence, Piazza Ognissanti, visited by an international clientele. The collaboration with this gallery was immediate due to its managers, Franco Ristori and Roberto de Ruggero, already being promoters of Pasquini’s work. • In July and August two exhibitions will be held simultaneously in two venues loved by the artist: the Municipality of Numana and the Municipality of Andalo, and both shows will be accompanied by the new monograph “The intimate embrace of colours”. The one in Numana has been an ongoing annual event ever since 1976, while in Trentino Alto Adige, various municipalities have opened their public spaces for Pasquini’s one-man shows. The first was in Bressanone in 1989, followed by Glorenza, Merano, and Cles, this last municipality in the Van di Non, where his collaboration with the Fedrizzi Gallery started in 1991. Also in the province of Trento, at Madonna di Campiglio, the collaboration with the Gallerie F.lli Orler Galleries has continued uninterrupted for more than a decade.


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MONOGRAFIE

Nonché, sempre in provincia di Trento, a Madonna di Campiglio, la collaborazione con le Gallerie F.lli Orler durata oltre un decennio, mai del tutto interrotta. La mostra ed il Catalogo di Andalo sono curati dallo storico dell’arte Graziano Cosner, con il patrocino e la collaborazione attiva, del Comune e della Provincia Autonoma di Trento. • 21/22 Ottobre, la Certosa di Pontignano oramai sancita come Mostra Antologica Permanente, ospiterà la seconda edizione dell’incontro con amici e collezionisti di Pasquini, organizzando fra l’altro, una visita guidata nella bellissima città di Siena.

The exhibition and catalogue of Andalo have been curated by art historian, Graziano Cosner, with the patronage and active collaboration of the Municipality of the Autonomous Province of Trento. • 21/22 October, the Certosa di Pontignano, now set up as a Permanent Anthological Exhibition, will host the second edition of the encounter with Pasquini’s friends and art collectors, and will also organise, among other things, of a guided tour of the beautiful city of Siena.

1988 I colori della memoria a cura di Pietro Civitareale 1992 Luoghi forme e colori testo di Tommaso Paoloscia 1995 Dentro il paesaggio testi di Mario Giannella e Paolo Levi 1996 Opere recenti testo di Raffaele De Grada 1999 Paesi e Fiori specchio dell’anima a cura di Marcello Venturoli 2004 La natura e una certa silenziosa beatitudine... a cura di Giovanni Faccenda 2005 Risvegli della natura, risvegli della pittura a cura di Giovanni Faccenda 2007 La Natura come fonte di poesia a cura di Giovanni Faccenda, collaborazione di Fabio Migliorati 2009 Itinerari (anche) sentimentali a cura di Giovanni Faccenda, testi di Claudio Strinati, Salvatore Italia, Tullio De Mauro, poesia di Fabio Migliorati 2009 Silenzi di natura a cura di Giovanni Faccenda, testi di Marco Mairaghi, Alessandro Sarti, Cristina Acidini, Tullio De Mauro, Michelangelo Pepe e Giovanni Faccenda

2010 Sguardi Lievi a cura di Salvatore Italia, testi di Maria Barbara Bertini, Salvatore Italia, Pietro De Carolis, Cristina Acidini, Claudio Strinati 2012 Dagli angoli d’ombra agli orizzonti dipinti testo di Tullio De Mauro. Testimonianze: Cristina Acidini, Giovanni Faccenda, Salvatore Italia, Domenico Montalto, Claudio Strinati. 2014 Orchestra di note e colore a cura di Giovanni Faccenda, Testimonianze: Bruno Ialuna, Fabrizio Raffaelli, Arnaldo Pieri, Giovanni Faccenda. 2015 Villa Agape Mostra antologica permanente presentazione di Giovanni Faccenda. Testimonianza di Federico Galardi. 2016 Costruire col colore a cura di Chiara Certini Testi di Cristina Acidini e Chiara Certini. Saluto di Eugenio Giani. Antologia Critica, frasi estratte dai testi delle monografie dal 1974 al 2012. 2017 L’intimo abbraccio del colore a cura di Graziano Cosner. Testo di Graziano Cosner. Saluto di Alberto Perli. Antologia Critica, frasi estratte dai testi delle monografie dal 1974 al 2016.

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MOSTRE PERSONALI

1972 • Circolo Culturale “Camonti”, Arezzo 1974 • Galleria d’Arte “Il Castello”, Pontassieve (Firenze) 1975 • “Arte Mercato”, Scandicci (Firenze) • Galleria “Il Cavalletto”, Tavarnelle V. di P. (Firenze) 1976 • Galleria “Pier Della Francesca Due”, Arezzo • Comune di Numana (Ancona) • Galleria “Studio 21” Montespertoli (Firenze) 1977 • Galleria d’Arte “38“, Grosseto 1978 • Galleria d’Arte “Ponte Vecchio”, Firenze 1979 • Galleria d’Arte “Ponte Vecchio”, Firenze • Galleria “Il Rivellino”, Soncino (Cremona) • Comune di Numana (Ancona) 1980 • Galleria d’Arte “Nuova Mutina”, Modena • Comune di Porto Recanati (Macerata) • Comune di Numana (Ancona) • Galleria “Il Quadrivio”, Rovigo 1981 • VI Expo-Arte, Bari • Galleria d’Arte “La botega de i Pitori”, Belluno 1982 • Comune di Numana (Ancona) • Comune di Porto Recanati (Macerata) • Villa Reale, Monza • “Circolo di Lettura”, Firenzuola d’Adda (Piacenza) • Galleria d’Arte “La botega de i Pitori”, Belluno 1983 • “Villa Alba”, Gardone Riviera (Brescia) • 30a Mostra Campionaria Interprovinciale, Parma • Comune di Porto Recanati (Macerata) • Galleria d’Arte “La botega de i Pitori”, Belluno 1984 • Comune di Numana (Ancona) 1985 • Comune di Numana (Ancona) • Düsseldorf, Mostra organizzata da R.A. Holscher 1986 • Galleria d’Arte “Ducci”, Firenze • Comune di Caprese Michelangelo (Arezzo) 1987 • Comune di Loreto (Ancona) 1988 • Comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo) • Palazzo Ottoni, Matelica (Macerata) 1989 • Comune di Numana (Ancona) • Galleria Comunale di Bressanone (Bolzano) 1990 • Comune di Numana (Ancona) • Comune di Glorenza (Bolzano) • Modern Art Gallery Inc. (Koryu L.t.d.) Tokyo 1991 • Arte Fiera ’91, Bologna • Galleria “Corarte” Cisterna di Latina (Latina) • Comune di Sarnano (Macerata) • Galleria Comunale Bressanone 1992 • Arte Fiera ’92, Bologna • Comune di Numana (Ancona) 1993 • Arte Fiera ’93, Bologna

• Galleria d’Arte “Meranese”, Merano (Bolzano) • Galleria “Genus”, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) • Galleria d’Arte “Fedrizzi”, Cles (Trento) • Galleria “Il Vicoletto”, Martina Franca (Taranto) • Comune di Numana (Ancona) • Città di Otranto (Lecce) • Galleria “Progetto Arte” (Lecce) • Bid Art (Bergamo) • Galleria “Arte Progetto”, Rionero in V. (Potenza) 1994 • Arte Fiera ’94, Bologna • Expo-Arte, Bari • Galleria d’Arte “Fedrizzi”, Cles (Trento) • Comune di Numana (Ancona) • Bid Art, Bergamo 1995 • A.R.T.E. ’95 – 4a Mostra Mercato, Vicenza • Galleria “Meranese”, Merano (Bolzano) • Expo-Arte, Bari • Università degli Studi Camerino (Macerata) • Comune di Numana (Ancona) • “Palatium”, Capri (Napoli) 1996 • Arte Fiera ’96, Bologna • Comune di Numana (Ancona) • “Arte Padova ‘96”, Padova • “Studio Novecento”, Vicenza 1997 • Arte Fiera ’97, Bologna • Galleria Meranese, Merano (Bolzano) • Galleria del Pavone (Pavia) • Comune di Numana (Ancona) 1998 • “Studio Novecento”, Vicenza • Galleria “Ponte Vecchio”, Bassano del Grappa (Vicenza) • Comune di Numana (Ancona) 1999 • Arte Fiera ’99, Bologna • Galleria d’Arte “Lacerba”, Ferrara • Cogolo di Pejo (TN) Organizzato da Galleria Fedrizzi, Cles (TN) • Comune di Numana (Ancona) 2000 • Galleria d’Arte “I portici”, Tradate (Varese) • Comune di Numana (Ancona) 25° Mostra Personale1976 - 2000 2001 • “Galleria 4 – San Giorgio Arte” Freiburg (Germania) • Comune di Numana (Ancona) • “Villa Pomini”, Castellana (Varese) • Galleria “Nocchia”, Cortona (Arezzo) 2002 • Galleria “Al Tarlo” Villa San Giovanni (Reggio Calabria) • Comune di Numana (Ancona) 2003 • Galleria “Lazzero by Corsi”, Milano • Galleria “Como Arte”, Como • Comune di Numana (Ancona) 2004 • Comune di Marsciano, Palazzo


MOSTRE COLLETTIVE

Pietromarchi, Marsciano (Perugia) • Comune di Numana (Ancona) • Regione Toscana, Palazzo Panciatichi, Firenze 2005 • Comune di Massa Martana, Torrione Rossi, Massa Martana (Perugia) • Comune di Barberino di Mugello, Castello Mediceo di Cafaggiolo, Barberino di Mugello (Firenze) • Comune di Numana (Ancona) • Galleria d’Arte “Fedrizzi”, Cles (Trento) 2006 • Galleria “Al Tarlo” Villa San Giovanni (Reggio Calabria) • Comune di Numana (Ancona) 2007 • Comune di Perugia, Rocca Paolina • Comune di Numana (Ancona) • Galleria d’Arte “Arfin” Alcamo (Trapani) 2008 • Art Gallery “Giudecca 795” Venezia • Comune di Numana (Ancona) 2009 • Museo Nazionale del Palazzo di Venezia Refettorio Quattrocentesco – Roma • “Incontro con l’Autore” 21ª Edizione Fortino Napoleonico Portonovo (AN) • Comune di Pontassieve (Firenze) Sala delle Colonne 2010 • Comune di Matera, chiesa rupestre Santa Maria da Armeniis, Sasso Caveoso, Matera • Comune di Numana (Ancona)

• Centro d’Arte “Arfin”, Galleria Giuseppe Alcamo, Palermo • Archivio di Stato, Palazzo del Senato, Milano 2011 • Comune di Numana (Ancona) • BNL per TELETHON Palazzo BNL, S.Fedele , Milano 2012 • ART&TOURISM, Fortezza da Basso, (FI) • Comune di Numana (Ancona) 2013 • Comune di Perugina, Rocca Paolina • Terme Excelsior, Montecatini T. (PT) • Comune di Numana (Ancona) • Comune di Piancastagaio (Siena) Rocca Aldobrandesca 2014 • Bottega d’Arte Ristori, Firenze • Terme Excelsior, Montecatini T. (PT) 2015 • Art Hotel Villa Agape - Firenze • Comune di Numana (Ancona) 2016 • 9 Gennaio istituzione della mostra Antologica Permanente “Museo Pasquini” presso l’Art Hotel Villa Agape di Firenze • Bottega d’Arte Ristori, Firenze • Certosa di Pontignano, Siena • Comune di Numana (Ancona) 2017 • Art Hotel Villa Agape, Firenze • Comune di Arezzo, Palazzo Guazzesi • Comune di Andalo (Trento) • Comune di Numana (Ancona) • Certosa di Pontignano, Siena

Pasquini ha partecipato a numerose fiere e mostre collettive organizzate dalla “SAN GIORGIO” Investimenti d’Arte, Bari, fra cui: “Expo Arte”, Bari “Arte Padova” “Arte contemporanea Rivoli”, Cuneo “Non solo Tarli”, Roma “Expo Arte”, Montichiari (Brescia) “Mostra d’oltremare Mercante in fiera”, Napoli “Utopia”, Bergamo.

Estate 2012 “Incontro con gli Autori” Fortino Napoleonico Portonovo, AN) Organizzazione Hotel Fortino Napoleonico e Galleria d’Arte “L’Incontro” di Ancona, presentazione di Philippe Daverio.

Nel 2008 è presentato alla “Fiera di Arte Padova” da “Giudecca 795” Art Gallery - Venezia

19 Aprile 21 Giugno 2015 in collaborazione con il MOCA – Montecatini COntemporary Art

Agosto 2009, “Pasquini e Statizzi” Comune di Passignano sul Trasimeno – Rocca Medioevale.

Maggio 2016 partecipa a “Itinerari...” organizzazione Galleria d’Arte San Luca S.r.l. di Brindisi presso la Galleria Maccagnini di Lecce

Nel 2013 Pasquini è uno dei “Quattro interpreti per un paesaggio”, Museo Archeologico di Fiesole (FI). Aprile 2015, Palazzo Pretorio – Buggiano Castello collettiva d’Arte Contemporanea

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Luciano Pasquini Tel. +39.055.83.03.179 Mobile +39.338.81.78.470 info@lucianopasquini.it www.lucianopasquini.it

Sedi delle Mostre Antologiche Permanenti di Luciano Pasquini

Art Hotel • Residenza d’Epoca

via Torre del Gallo, 10 Firenze Tel. +39.055.22.00.44 Fax +39.055.012.36.09 info@villaagape.it www.villaagape.it

Certosa di Pontignano località Pontignano, 5 Castelnuovo Berardenga (SI) Tel. +39.0577.15.21.104 Fax +39.0577.15.21.098 info@lacertosadipontignano.com www. lacertosadipontignano.com

Finito di stampare nel giugno 2017 da Grafiche Cappelli - Firenze


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L'Intimo abbraccio del colore by Luciano Pasquini - Issuu