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Number 08 — ottobre 2021
Dainelli Studio
50 anni di Parentesi by Flos Casa di Langa Space Age Billiani il senso del paesaggio Ilaria Franza
Editoriale
Lara Vidotto Art Director
Per i nostri occhi e non solo. Noi umani, i nostri occhi, le nostre orecchie, il tatto, il gusto, l’olfatto chiedono di essere continuamente sollecitati da nuovi dati. Non solo nell’era digitale ma da sempre. L’evoluzione trova la sua radice proprio in questa spinta, nella tensione a superarsi, verso l’infinito e oltre. Fin sulla luna. La luna, che oggi ispira il design, ma che dalla notte dei tempi è inesauribile fonte di tensione poetica e di astrazione. Emblema di una scoperta inimmaginabile, la conquista dello spazio e con essa la certezza delle infinite possibilità della specie umana. Siamo una specie che da sempre vive di cambiamento, di innovazione e che deve la propria evoluzione alla cultura e alla tecnologia, ma in tempi recenti abbiamo scordato che tutto gira intorno alla natura, che è un grande libro scritto in linguaggio matematico fatto di intrecci antichissimi che ci hanno condotto all’oggi, ad un presente in cui abbiamo capito di dover riapprendere le regole maestre. Rispetto e cultura dell’ambiente per innescare una co-evoluzione che ci riporti ad aderire ad esso e a ritrovare affinità intima con la natura, portandoli con noi in ogni aspetto della nostra quotidianità. Anche progettando casa, scegliendo un luogo di soggiorno, o un tessuto, nel lasciarci contaminare dalle opere d’arte che sanciscono la supremazia della natura.
LOVE THE S IGN MAGAZINE
Index
PianoPrimo /
Cover Story
Dainelli Studio a cura di Emanuela Perozzi
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Flos
Parentesi 8 a cura di Marta Gecchele
Index
Billiani
Billiani il senso del paesaggio 44 a cura di Lara Vidotto Hotel
Casa di Langa
a cura di Samantha Passuello
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Space Age
Space Age
a cura di Patrizia Piccinini
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PianoPrimo /
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Art
Ilaria Franza
a cura di Chiara Moro
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Moda
Alchimie Creative 78 a cura di Alessandra Luporini
Oroscopo
A Sign from the stars A cura di Giulia Tomba
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To-To è la scrivania nomade, quando serve flessibilità. Avvolgente e trasversale per le sue dimensioni contenute e la forma trapezoidale, facile da spostare e da accostare. Con Pouf multifunzione.
PianoPrimo / LOVE THE S IGN MAGAZINE
To-To, progettata da Orlandini Design per True Design. Struttura in legno, pouf imbottito in poliuretano espanso a densitá differenziate.
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Color
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PianoPrimo /
LOVE THE S IGN MAGAZINE
8
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50 Flos - Parentesi
Parentesi
o
50 anni per la lampada Parentesi di Flos. a cura di Marta Gecchele
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PianoPrimo /
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Siamo nel 1971. L’Italia è appena uscita da un decennio sconvolgente, eversivo e controcorrente: è il decennio delle proteste e della lotta al capitalismo. Un’epoca di grandi cambiamenti e di rivoluzioni, che annuncia un’imminente esplosione culturale. Sono anche gli anni in cui il mondo del design sperimenta incessantemente, ricerca e apporta nuovi significati agli oggetti: il mondo ha bisogno di nuove forme per far fronte alle rinnovate abitudini di vita. Proprio in questo contesto nasce Parentesi, una punta di diamante della creatività italiana, sintesi di pensiero e dialogo tra due maestri che non si sono mai incontrati, Pio Manzù e Achille Castiglioni, due titani del design. 10
Flos - Parentesi
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PianoPrimo /
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La storia inizia con l’incidente d’auto che,
Parentesi, nella sua linearità, non è niente
nel 1969, deruba il mondo del giovanissimo
che sia già stato inventato: non è lampada
Pio Manzù. Talento unico, autore di icone
da terra, né lampada da tavolo. È l’uovo
immortali come la FIAT 127, inventore della
di Colombo: un meccanismo basato
prima monovolume. Castiglioni conosce il suo
semplicemente sull’attrito tra due parti, è un
lavoro ma non l’ha mai incontrato.
“Less Is More” all’ennesima potenza.
Quando, grazie alla vedova, incrocia un suo
Elemento essenziale è un cavo d’acciaio
disegno, rimane colpito da una lampada,
attaccato al soffitto che rimane teso grazie
una sorta di latta cilindrica fessurata
alla presenza di un peso all’estremità, attorno
appoggiata su un’asta che collega il soffitto al
al quale vi è un tubo metallico sagomato.
pavimento: fa mezzo giro, si può spostare su
La forma del tubo è proprio quella che
e giù e arrestare, usando una vite. È l’idea di
dà il nome alla lampada e riveste un ruolo
Parentesi.
strutturale fondamentale. Grazie alla curva,
Ogni creazione di Manzù, dagli orologi alle
infatti, si crea una resistenza tale che
auto, partiva da un intento: semplificare
impedisce al tubo di scivolare verso il basso
ed estrarre l’essenza, innovando e
e rimanere fisso all’altezza desiderata. L’unica
precorrendo i tempi, anche in campo
forza che permette di spostarlo è dunque
di mobilità, un settore praticamente
quella umana, la quale a seconda delle
sconosciuto negli anni ’60.
necessità può far scorrere il tubo d’acciaio
C’era molto di Manzù in quel disegno, ricorda
più in alto o più in basso o farlo girare di 360°
il figlio Giacomo Manzoni, che gestisce la
attorno a un asse verticale.
Fondazione a lui dedicata: “La sua ossessione
Parentesi permette di avere nell’ingombro di
per la semplicità, per ridurre i costi,
poco più di un filo una lampada che crea luce
l’attenzione per gli oggetti di tutti i giorni”.
diretta, luce soffusa e luce d’ambiente. La
“Quello schizzo aveva gli ingredienti perfetti
genialità.
per farlo innamorare: flessibilità, ready
Sapeva, Castiglioni, quanto Manzù c’era
made, leggerezza”, dice Giovanna Castiglioni,
nel suo progetto? “Impossibile dirlo”, dice
che cura le attività della Fondazione Achille
Giovanna. Sta di fatto che Castiglioni sceglie
Castiglioni.
di condividere la paternità di Parentesi con
Soprattutto, in quel disegno, c’era movimento
il collega scomparso, onorando così il valore
in potenza: Castiglioni lo vuole liberare e su
dell’intuizione al pari dell’abilità progettuale e
quello lavora con i tecnici di Flos. Sostituisce
tecnica che la trasforma in un prodotto finito.
l’asta con una corda metallica che, deviata da
“Un gesto nobile che insegna il rispetto per
un tubolare, fa attrito: così la lampada sta in
le idee in un mondo, quello della creatività
posizione senza vite. Il filo rimane in tensione
industriale, dove spesso manca”, dice
tra un tenditore da barca e un peso di 5kg.
Giacomo Manzù.
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Flos - Parentesi
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Questo rispetto torna anche nella scelta di
della lampada, ed è realizzato utilizzando
Calvi e Brambilla di attingere dall’immaginario
un materiale riciclato e riciclabile. Parentesi
di entrambi i padri di Parentesi per la nuova
arrivava infatti in una confezione nuda ispirata
Special Edition che ne celebra i 50 anni.
al pensiero di Pio Manzù, due gusci di plastica
I due hanno scelto in modo filologico le cromie:
realizzati in un unico stampo. La trasparenza
Turchese e Orange Signal. Il primo era caro a
della confezione, che dà dignità ai singoli
Castiglioni che lo aveva utilizzato per gli interni
elementi, ricorda come il car designer
di casa, ispirato da una scatola di graffette. Il
esponesse le parti meccaniche alle fiere: a
secondo era il colore che Manzù utilizzava per i
parete, come opere d’arte.
suoi prototipi. I due colori sono complementari
Il compleanno di Parentesi è la celebrazione
tra loro. Così, pur essendo ciascuno un
di questa storia speciale che ha affascinato
omaggio a uno dei creatori, collegano ancora
generazioni di appassionati di design in
una volta Castiglioni e Manzù in modo sottile
tutto il mondo. Una storia fatta di ingegno
e colto, alimentando ulteriormente la storia di
sostenuto dalla passione per la normalità
questo incredibile oggetto.
del quotidiano, un pizzico di magia e un
Anche il packaging degli anni ‘70 è stato
fondamentale rispetto per la creatività altrui.
reingegnerizzato e reintrodotto, insieme
Un dialogo progettuale tra giganti che dura da
al libretto tondo posizionato sotto la base
50 anni.
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Flos - Parentesi
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Cover Story
Dainelli Studio Dainelli Studio ridisegna gli interior di un prestigioso appartamento con giardino nel cuore di Milano.
a cura di Emanuela Perozzi
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Cover Story
In una delle zone residenziali più eleganti della città, Dainelli Studio ridisegna in chiave classic-contemporary la dimora milanese di due imprenditori. 21
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L’appartamento, 250mq in via Tamburini a Milano, occupa il piano terra di un palazzo anni ‘80. Circondato da un silenzioso giardino di 600mq, lo spazio è stato ripensato da Dainelli Studio per andare incontro alle esigenze della coppia e dei loro figli, creando quattro camere da letto, un ingresso spazioso, disimpegni e corridoi con capienti armadi a parete e un ampio salone collegato alla sala da pranzo. Lo stile mescola dettagli aristocratici, quasi haussmaniani, come le ampie boiserie, gli specchi e il parquet Versaille in quercia, insieme ad elementi estremamente contemporanei, come il pavimento in resina della cucina, i wallpaper tropicali e le luci architettoniche.
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La scelta degli arredi e dell’oggettistica conferma questa armoniosa ambivalenza, mixando eleganti elementi custom ad icone del design, cimeli di famiglia e le autoproduzioni Faces firmate Dainelli Studio: sculture in marmo, sculture in ceramica e quadri. L’ingresso è caratterizzato da arredi su disegno dei progettisti tra cui la boiserie libreria e il setto in ottone che separa l’ingresso dalla zona living. Il salotto vede protagonista il divano Flexform in tessuto, accostato alle poltroncine Capitol di Cassina - in frassino tinto nero e pelle anilina verde muschio - e completato da tavolini di modernariato e lampade Flos.
Cover Story
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“Simbolicamente la ristrutturazione per noi implica il confronto con la storia di un luogo, cerchiamo il più possibile di preservare il legame che la casa ha con il suo passato, mentre entriamo in connessione con gli abitanti di quegli spazi, con le loro abitudini, le ambizioni e la quotidianità.” Dainelli Studio
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Cover Story
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Cover Story
“Raccogliamo ispirazioni dai mondi più disparati, di sicuro l’arte è uno di questi. Nel progetto di casa Tamburini ci sono anche alcune autoproduzioni, come le sculture Faces, e una serie di dipinti di Leonardo che la proprietaria aveva visto nel nostro studio e che ha voluto per casa sua.” Dainelli Studio
Separata da alcuni gradini con eleganti dettagli in ottone, ma facilmente accessibile dalla zona living, la sala da pranzo si apre sul grande tavolo custom, con base in frassino tinto nero e top in marmo White Beauty. Sedie, mobile bar e lampada in vetro e metallo sono tutti firmati Gallotti&Radice. Nelle camere ritorna il mix tra dettagli più classici e scelte contemporanee. I comodini
in metallo canna di fucile e marmo Georgette e il letto con testiera matelassé, entrambi firmati Conte, si interfacciano con il mobile su disegno in frassino tinto nero, la consolle di Gallotti&Radice e il wallpaper di Taplab. Cucina e bagno abbracciano una filosofia decisamente contemporanea. La cucina è firmata Poliform e il bagno Boffi, con arredi icona di Kartell e Vitra.
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Accessibile sia dalla zona giorno che dalle camere, il giardino è un’oasi di pace nel cuore della città. Gli arredi da outdoor, tutti Kettal, sono stati accostati al tavolo da pranzo di Cattelan Italia.
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Cover Story
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CASA DI LANGA -
QUANDO CHARME E SOSTENIBILITÀ S’INCONTRANO a cura di Samantha Passuello
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Hotel
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L’Hotel Casa di Langa ha debuttato a giugno 2021 nel cuore delle Langhe, in Piemonte. Chi c’è già stato, è pienamente consapevole della meraviglia del posto. Chi non ne ha ancora avuto modo, è giusto in tempo per “rimediare”. Quale stagione migliore, poi, se non l’autunno, per svegliarsi tra i vigneti e godersi un Week End tra le colline che esplodono di colore?
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Hotel
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La genesi del progetto Casa di Langa è frutto di un’idea di Gentile Ospitalità, azienda che ha dato nuova vita a un cantiere abbandonato da circa dieci anni, trasformandolo in una struttura di lusso che fosse sostenibile per l’ambiente e che potesse esaltare al massimo la bellezza del territorio. Ma non solo: il progetto nasce anche per sostenere piccole attività locali e creare posti di lavoro. Ad oggi, la squadra è formata al 60% da persone del luogo che ne conoscono, meglio di chiunque altro, culture e tradizioni: un valore aggiunto che fa la differenza e che viene trasmesso con passione e dedizione ai propri ospiti. I fornitori locali vengono coinvolti nella costruzione della struttura e nella fornitura di arredo e accessori per l’attività, perseguendo così il concetto di sostenibilità. Non mi stupisce, infatti, che uno degli obiettivi di Casa di Langa sia “Creare Ricordi”: c’è della magia.
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Hotel
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L’aria che sa di Casa Gentile Ospitalità non è solo proprietaria della struttura, ma anche responsabile della gestione dell’attività. Proprio per questo, potremmo definire l’Hotel a Conduzione Famigliare: “In fondo noi siamo in campagna, anche se ci troviamo in una struttura a 5 Stelle: c’è dunque il giusto equilibrio tra l’ospitalità di casa e la professionalità nel servizio che ci si aspetta da una struttura di questo livello”, mi dicono durante la nostra piacevole chiacchierata. Anche la cucina, “sa di casa”: tutti i piatti sono fatti con prodotti dell’orto biologico a Km 0, che vengono proposti in base alla stagionalità con una Mise en Place accattivante. Il tutto viene poi abbinato a determinati vini della zona.
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Hotel
Il concetto di Sostenibilità Il concetto fondamentale che sta alla base del progetto è “Eleganza Sostenibile”: Casa di Langa tiene ai propri clienti tanto quanto all’ambiente, al punto da coinvolgere studi di architettura e imprese specializzate in sostenibilità e risparmio energetico. La struttura si avvale di risorse energetiche sostenibili al 100%, che includono l’utilizzo di un mix di energia solare, impianti geotermici e fotovoltaici funzionali al riscaldamento e raffrescamento con energia rinnovabile certificata. Il 100% dell’acqua viene riciclata e utilizzata per l’irrigazione dei vigneti per oltre 42 Ettari di terreno. Tutti i rifiuti, vengono compostati e utilizzati per concimare l’orto biologico all’interno della struttura e, in generale, si è scelto di sposare una filosofia plastic-free.
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La struttura e il Design Il progetto della struttura interna ed esterna è stato affidato a due importanti studi del milanese: GaS Studio e Parisotto + Formenton Architetti, che ha previsto 39 camere e suite dal design tradizionale piemontese. L’obiettivo era senz’altro creare una struttura che rispecchiasse lo stile del paesaggio, fatto di sfumature, materie prime grezze autentiche ed elementi prettamente naturali. Fonte di ispirazioni sono stati senz’altro i noccioleti e i frutteti appena fuori dalla struttura. Forte anche l’utilizzo della Pietra di Luserna,
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una roccia antica di origine piemontese, e terracotta riciclabile. Lo stile d’arredamento, elegante e raffinato, è stato studiato avvalendosi dei migliori Brand del Design Italiano: Cassina, DePadova, Meridiani per l’Indoor ed Emu per lo spazio outdoor, giusto per citarne alcuni. Gli interni e gli esterni sono inoltre impreziositi da una coinvolgente selezione di quadri e sculture di artisti Italiani e Americani, che conferiscono alla struttura un tocco contemporaneo che ben si integra con l’intero progetto.
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Billiani il senso del paesaggio Billiani riporta la natura al centro e lo fa riflettendo sul paesaggio.
a cura di Lara Vidotto
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Billiani
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Billiani
Un paesaggio vicino come quello del Tagliamento, ultimo fiume d’Europa libero di scorrere nel suo letto originale. Un paesaggio fatto di terra, d’aria e d’acqua ma anche delle comunità che lo animano con attività produttive condotte in modo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e dei materiali: come Billiani, che lavora il legno, e Torri Lana, storico lanificio bergamasco che da cinque secoli tesse fibre naturali per creare prodotti di grande qualità, selezionati da Billiani per la propria cartella
tessuti. Tra loro è nata una sintonia speciale. E poiché spesso i movimenti nello spazio sono anche spostamenti nel tempo, Billiani e Torri Lana hanno recuperato nel presente una dinamica del passato – l’intima collaborazione tra mobilieri e produttori di tessuto. Il risultato è una collezione innovativa di tessuti in filati naturali, disegnata da Cristina Celestino e prodotta in esclusiva per le sedute Billiani, che sulla perfetta interazione tra i materiali e l’accuratezza delle lavorazioni fondano la loro unicità.
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Timènt è la prima collezione di tessuti firmata da Billiani. Realizzata in collaborazione con lo storico lanificio bergamasco Torri Lana, è ispirata al Tagliamento, l’unico fiume europeo a non aver subito cambiamenti antropici e a scorrere tuttora nel suo letto originario. In questi tessuti, Cristina Celestino ha voluto riprodurre con trame e colori proprio il
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particolare alveo a canali intrecciati di questo corso d’acqua unico al mondo e la bellezza delle sue golene. Anse e diramazioni sono diventate, attraverso un processo d’astrazione, texture da riprodurre con grafica in bouclé di lana per la collezione Greto, in cotone organico e canapa per la collezione Golena.
Billiani
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Billiani
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Su un ordito color terracotta o corda – e color platino nella versione in cotone biologico – campiture di trama con filato bouclé – e di canapa ritorta – disegnano aree delineate di forma organica. Gli stessi filati a contrasto
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si stagliano sull’ordito anche attraverso linee sinuose che richiamano la morfologia del territorio. Le strutture tridimensionali di bouclé e canapa, giocando con armature a contrasto, creano un interessante effetto materico.
Billiani
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Space Age
SPACE AGE Pianeta Terra chiama base Luna. E la creatività risponde. Dagli arredi alla moda, torna l’era della Space Age e tra le stelle sprinta e va! a cura di Patrizia Piccinini
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“Ground Control to Major Tom,
semi-gonfiabili a quattro piani, che
commencing countdown, engines on,
porta la firma dello studio Skidmore,
check ignition and may God’s love be
Owings & Merrill, (gli autori del Burj
with you.” Era l’estate del 1969, per la
Khalifa di Dubai, il grattacelo più alto
prima volta un piede umano solcava la
del mondo), nato in collaborazione con
superficie di un altro mondo e David
gli esperti del Massachusetts Institute
Bowie, con la chitarra acustica, e,
of Technology (Mit) e della agenzia
come sottofondo, il conto alla rovescia
spaziale europea. Ma per progettare
della Torre di controllo cantava
cose di un altro mondo serve anche
Space Oddity. 10, 9, 8… Il countdown,
una certa preparazione. Detto fatto,
a poco più di cinquant’anni di
alla Scuola del Design del Politecnico
distanza è ricominciato. Destinazione,
di Milano c’è un gruppo di studenti
lo spazio. Dalla Virgin Galactic di
del corso di design spaziale “Space
Richard Branson a Blue Origin di
4 InspirAction”, Master of Science in
Jeff Bezos, fino ai progetti di Elon
Integrated Product Design, che, con lo
Musk e la sua SpaceX, la corsa ai
scopo di creare dispositivi e oggetti
voli spaziali commerciali è ormai
da utilizzare in orbita, anticipa il futuro.
partita. E mentre Orbital Assembly
“Verso l’infinito e oltre”, la passione
Corporation, società di costruzioni
per l’universo sta ormai decollando,
fondata dall’ex pilota di aerei John
e contagia la moda e l’arredo. E
Blincow, ha annunciato l’apertura del
subito si torna a respirare, quell’aria
primo hotel spaziale, ovviamente di
rivoluzionaria, che alla fine degli Anni
lusso, entro il 2027, dopo lo sbarco su
Cinquanta, ha segnato il cambio di
Marte di Perseverance, immaginare
stile di un’intera generazione. Era
una vita su un altro pianeta non è più
il 1957 e con il lancio del satellite
utopia. Magari sul nostro satellite. In
Sputnik iniziava ufficialmente la Space
fondo la luna è così vicina. E allora,
Age. Dalla moda all’arredo, si levava
ecco che, quest’anno, alla Biennale
un urlo di libertà e di insofferenza,
di Architettura di Venezia, all’interno
che nasceva dalla voglia di svincolarsi
dell’Arsenale, spunta il Moon
da un razionalismo legato alla mera
Village, un insediamento abitativo
funzione e riconnettersi a una
ipertecnologico composto da moduli
produzione più evocativa.
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Space Age
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1 - Lampadario Discovery Verticale 100 Led by Artemide 2 - Divano modulare Rope con Chaise Longue e pouf in tessuto Fame Hybrid by Normann Copenhagen 3 - Lampada da tavolo Eclisse by Artemide 4 - Tavolino My Moon My Mirror by Diesel Living with Moroso
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Le forme rigide e squadrate lasciano
al Carosello, scandisce lo slogan “e
spazio alle curve morbide e organiche,
mò e mò e mò… Mo-plen!”, il design
mentre la vetroresina prima, e la
scopre la duttilità dei nuovi polimeri.
plastica poi, spodestano gli altri
Sono gli anni di Kartell e dei suoi
materiali. Nascono lampade che
primati. Fondata nel 1949 dal giovane
sembrano missili e asteroidi per
ingegnere chimico Giulio Castelli
“portare la Luna in salotto”, come
con l’idea di dare vita a oggetti utili e
affermavano le pubblicità dell’epoca.
innovativi usando un materiale nuovo,
Eclisse, la più famosa, creata da Vico
ben presto, dopo la sedia per bambini,
Magistretti e prodotta da Artemide
la K1340 disegnata da Marco Zanuso
nel 1966, è ancora oggi una vera
e Richard Sapper, ecco spuntare
star dell’interior. E mentre al cinema
l’Universale di Joe Colombo, la prima
spopolano la “Barbarella” di Roger
seduta in plastica per adulti. Persino i
Vadim e “2001 Space Odyssey”
fratelli Castiglioni non restano immuni
di Stanley Kubrik, le poltrone degli
al fascino dell’universo sconosciuto
Eames, di Verner Panton e di Eero
e nel 1965 fanno atterrare sul nostro
Arnio, tutte icone del periodo, iniziano
pianeta Allunaggio, una seduta da
a fare breccia nell’immaginario di tutti.
esterni dal look alieno ancora oggi
Grazie ai nuovi materiali, il designer
prodotta da Zanotta. Tutti arredi
finlandese Eero Saarinen riesce a
“galattici”, poco idonei in realtà per
mettere fine alla “dittatura” delle
progettare gli interni dell’Apollo 11, ma
gambe, creando una sedia prodotta
perfetti per dare stile alla casa. Anche
in un unico materiale e con un unico
il mondo fashion non resta immune
processo di modellamento. Il suo
dal desiderio di orbitare intorno al
look singolare, almeno per l’epoca,
nostro satellite. André Courrèges è
divenne subito un caso, visto che
stato un pioniere, nel 1964 lancia la sua
venne usata come elemento d’arredo
collezione Space Age, seguito a ruota
per l’astronave di Star Trek. E mentre
da Paco Rabanne, che con materiali
Giulio Natta, il papà della plastica,
innovativi disegna abiti-armature a
vince il Nobel nel 1963 e Gino Bramieri
effetto alieno.
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1
1 - Piatto decorativo Diesel Cosmic Diner - Giove by Seletti 2 - Piatto decorativo Diesel Cosmic Diner - Luna by Seletti 3 - Tappeto Bala Perdida diam. 200cm by Nodus 4 - Vaso Astronauta Cosmic by Seletti 5 - I componibili by kartel
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Anche le creazioni di Pierre Cardin si spingono ben presto ai confini dell’universo, con capi pensati per una donna “galattica”. E mentre il mitico Capitano Kirk della U.S.S. Enterprise di Star Trek, alla veneranda età di 90 anni, è andato nello spazio, anche la moda e il design tornano ad allacciare le cinture e a scaldare i motori pronti al decollo. Da Seletti a Kartell, da Flos ad Artemide, per arrivare agli ultimi capi visti in passerella di Moncler, Rick Owens e Botter, il countdown è ricominciato. “Far above the moon Planet Earth is blue. And there’s nothing I can do”. La Luna sta aspettando, ben tornato a casa Maggiore Tom!
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Space Age
1 - Tavolino Holly Art Glass - Diam. 90 cm by Missoni HOME 2 - Divano a 2 posti Lem by Miniforms 3 - Pouf Giò di Slide
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ILARIA FRANZA a cura di Chiara Moro
PITTRICE DELLA LUCE, CI PORTA ALLA SCOPERTA DELLA SUPREMAZIA DELLA NATURA.
foto by Lorenzo Pennati
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Questa intervista nasce in una fredda e piovosa serata veneziana, in un contesto che non potrebbe essere più agli antipodi rispetto ai racconti di Ilaria Franza, fatti di quella pasciuta calma estiva che sole e quiete donano. Ilaria nella nostra chiacchierata si dipinge come una “vendemmiatrice di quadri”, definizione tra le più calzanti per un’anima pacata come la sua, in grado di accogliere il cambiamento e di lasciare spazio alla natura nella trasformazione partecipativa delle sue opere, sognanti volute di colore in cui ritrovare il sapore romantico del fattore luce, in un invito a rivivere il piacere dell’evoluzione e la scoperta del sopito.
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Art
Cosa diresti di te per presentarti a chi
coraggio e ho deciso di farne la mia
non ti conosce?
attività principale. Le mie opere sono
Dipingo cogliendo le sfumature della
mentali e molto lente, hanno bisogno di un
natura, in una vita divisa tra Milano e il
determinato clima, di una mia determinata
Lago d’Orta, per me luogo del cuore dove
predisposizione, nascono dalla serenità
nascono tutte le mie opere. Sul lago il
e da un mood positivo, come fossero
tempo è scandito dal sole e trovo rifugio in
piccole giornate di sole. Dopo anni a
una casa immersa nel verde e nel silenzio,
dipingere opere iperrealistiche ad olio,
posto ideale dove dedicarsi completamente
ho sentito la necessità di rappresentare la
all’arte. Dico scandito dal sole, perché
realtà con altre forme. Da qui sono nate
le mie opere nascono in un determinato
questa magma circolare e la necessità di
periodo dell’anno, tra maggio e settembre,
dipingere in esterna, con tutta una serie di
con il caldo e la luce alta nel cielo; ciascuna
implicazioni naturali come il passaggio di
tela viene realizzata in un singolo giorno,
qualche formica sulla tela a determinare
nasce al mattino assieme al ragionamento
nuove strade per il colore, o il vento a
e termina alla sera, seguendo il naturale
smuovere questa materia molto liquida
calare del sole. Dedicando un tempo così
con la quale lavoro. La natura, nelle mie
fisso alla creazione artistica, nelle opere
opere, interviene nell’opera in un dare e
sono ben visibili, di anno in anno, la mia
avere e dialoga con il mio stato d’animo.
crescita personale e i ragionamenti che portano a ciascuna di esse. Il cambiamento
Come racconteresti il tuo approccio
è lento, morbido, e rispecchia pienamente
progettuale?
la mia indole.
Come dicevo, prediligo colori molto liquidi, difficili da gestire e soprattutto da guidare.
Come è nato il tuo percorso espressivo?
Nonostante le giornate soleggiate e i
È stato difficile incanalare in un mezzo
movimenti lenti, il colore assume forme
l’istanza di espressione che hai sentito?
inaspettate e modifica costantemente il suo
Il mio background è molto ampio e il mio
aspetto sulla tela. Per ogni opera mi ritrovo
percorso formativo atipico, sviluppato
a fare piccole grandi scoperte interiori,
principalmente nel mondo del design,
carpendo ogni singolo elemento come
ma negli anni l’arte mi ha sempre
fonte d’ispirazione e lasciando emergere
accompagnato; un giorno ho preso
piccole emozioni che credevo inesistenti.
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Collezione Tactile per Mohebban Milano
È possibile arredare con l’arte? L’arte
avranno un sapore totalmente diverso
e il design possono convivere, unirsi,
dalle stesse poste in un contesto
trasformarsi a vicenda?
industriale. Si dice spesso che sono le
Ho molte bellissime esperienze che
persone a fare l’opera d’arte: ognuno
narrano del dialogo tra quadri e interiors.
ne ricava ricordi, vissuti e sensazioni
Il giorno in cui ho avuto la fortuna
differenti, così ogni ambiente trasforma
di collaborare con Gubi, ad esempio,
le mie tele e le ritorna a chi le osserva
sono rimasta io stessa profondamente
sempre diverse. Sempre nel settore design,
emozionata da uno dei miei quadri
un progetto che ho molto a cuore è la
magistralmente posto sopra al letto di un
creazione di tre tappeti partendo dalle
set camera, trasformato dall’ambiente e
mie opere, realizzati con materiali diversi
dal setting della stanza stessa
come seta di bamboo e lana, con altezze e
Il mondo del design è per me così
tramature differenti, rendendo così l’opera
importante perché mi permette di
visiva un’opera tattile da esplorare ad
mostrare le opere in diversi contesti: le
occhi chiusi.
opere installate in una villa del settecento
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Art
Collezione Tactile per Mohebban Milano
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Questo periodo ha determinato molti cambiamenti… Il covid ha evidentemente cambiato molti piani, ma sono grata di questo periodo perché rappresenta appieno il modus operandi delle mie opere. Solitamente tutti facciamo progetti per la nostra vita, anche banali, come organizzare una serata al ristorante o decidere come vestirsi il giorno dopo. Lo stesso accade nella creazione delle mie opere: durante la prima ora mi interrogo su quello che vorrei fosse il risultato finale, decido i colori, penso già ai movimenti leggeri che farò affinché avvengano determinate sovrapposizioni e tutto è un rimando al mio mood lento ed equilibrato. Ed è qui, che, magari, accade qualcosa di imprevisto: il liquido scivola, il cielo si annuvola, un insetto si posa sul colore e tutte queste cose modificano il mio progetto iniziale. Il reagire a questi imprevisti determina quello che una persona effettivamente è, la sua reazione determina una catena di azioni. Riporto il mio progetto al mio volere iniziale o seguo la variante e trovo una nuova strada? Vorrei poter inviare questo messaggio a chi guarda le mie opere, non fermarsi davanti alle difficoltà, dare il proprio meglio e proseguire nel percorso. Che poi, e se fosse proprio l’imprevisto a rendere migliore il quadro?
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Art
Allestimento presso il loft Spinzi a Milano
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Alchimie Creative A cura di Alessandra Luporini
La Milano Fashion Week alza il sipario in un’edizione “phygital”(metà fisica è metà digitale) con la finalità di permettere a ogni azienda e designer di presentarsi con la modalità più affine alle sue esigenze di narrazione.
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Moda
SEDUCTION, STRIPPED DOWN – PRADA Una seduzione per riduzione. La collezione Prada Primavera/Estate 2022, creata dai co-direttori creativi Miuccia Prada e Raf Simons, esplora idee di seduzione e di espressione della sensualità attraverso l’abbigliamento. Un processo di spogliazione porta, inevitabilmente, all’enfatizzazione e all’esposizione del corpo. Il concetto può sembrare complesso, ma in realtà è molto semplice: la moda non può limitarsi a imbellire tutto, non può essere il sipario perfetto che nasconde il brutto che non vuole vedere. Se non viene preso in considerazione da chi lavora al cambiamento un motivo c’è, ed è perché spesso ripropone in modo continuo e costante dei concetti déjà vu: eleganza, femminilità, consapevolezza.
“Avevamo pensato a parole come eleganza, ma ci è sembrato così antiquato. Mi piace l’idea di poter analizzare i capi a cui facciamo riferimento perché sono rilevanti per la nostra storia, soprattutto come donne. Non è un rifiuto, ma un ripensare a come poterli utilizzare in maniera diversa” Miuccia Prada
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ll duo Miuccia-Raf, artefice di un’incredibile collezione multistrato, che con la doppia sfilata contemporanea a Milano e Shanghai ha acquisito una vibrazione davvero globale e vincente.
“Strascichi, corsetti e abiti da sera. Da sempre questi elementi sono considerati belli, ma un abito da sera, per quanto bello, in questo momento sembra fuori dalla realtà. Vogliamo che questi abiti siano rilevanti per il ventunesimo secolo e per le donne di oggi” Raf Simons
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ARIA - GUCCI BALENCIAGA Non chiamatele collaborazioni, né tantomeno capsule collection. Quello che sta accadendo alla moda tra le più blasonate Maison è un dialogo creativo, un incontro tra le diversità per creare nuova bellezza e mostrare qualcosa di nuovo. Lo abbiamo già visto tra Gucci (Alessandro
Michele) e Balenciaga (Demna Gvasalia) nella collezione “Aria” in uno show digitale che porta insieme due mondi distanti, che uniti elettrizzano. Il concetto dell’aria, il respiro che ci manca, il respiro che ci fa paura, il respiro dell’aria fresca quando si nasce, si vive, si dorme, si sogna.
“Gucci diventa per me un laboratorio di hackeraggio, incursioni e metamorfosi. Una fabbrica alchemica di contaminazioni dove tutto è in contatto con tutto. Un luogo di furti e reazioni esplosive: un generatore permanente di luccicanze e desideri imprevisti. In questa ricorrenza, voglio dunque onorare il mio legame filiale tradendo l’eredità che mi è stata consegnata. Perché è solo nella capacità
evolvente che si rinnova la promessa di una nascita interminabile. Celebro quindi l’aria come principio sacro di compenetrazione, fusione e connessione: un principio di esistenza infuso con l’incanto chimico delle foglie. A queste creature, la mia lode. Al loro essere fragili e vulnerabili. Alla loro capacità di rinnovarsi e tornare a vivere dopo che l’inverno è passato” Alessandro Michele
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FENDACE - FENDI VERSACE
Versace e Fendi presentano FENDACE, il duo di collezioni più chiacchierato della fashion week. Donatella Versace e Kim Jones hanno chiamato a raccolta le top model per una sfilata eccezionale. Di collaborazioni tra maison ce ne sono state tante (e ce ne saranno), ma questa operazione non è come le altre: assomiglia a un esercizio stilistico che ha voluto mettere alla prova Donatella Versace e il suo amico Kim Jones. La sfilata mostra lo scambio tra i simboli delle rispettive maison, spesso abbinati e stra-usati come se fosse un minuzioso lavoro patchwork: il nero nella sua declinazione più sexy, le spille da balia per capi bondage, le stampe barocche coloratissime, le bandane anni ‘90 ma anche il tessuto oroton, le borse baguette ricoperte di cristalli e la greca di Versace proposta con il logo “FF” di Fendi.
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I gioielli sono disegnati da Delfina Delettrez Fendi, erede e direttrice creativa della gioielleria della Maison.
Moda
In ogni capo e accessorio, o più piccolo dettaglio, c’è la potenza del linguaggio moda con precisi stilemi che qui si frammentano per ricreare; c’è lo scambio culturale tra due amici che si stimano; c’è la fluidità dei codici comunicativi; c’è la voglia di unirsi per scrivere nuovi, inediti capitoli del fashion system.
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LUCE - DOLCE & GABBANA Grande ritorno delle Top Model e soprattutto dei “fortissimi” 2000… Domenico Dolce e Stefano Gabbana invitano a utilizzare la luce per illuminare un futuro ottimista e positivo, ricordando una loro collezione del 2000 riempiono gli abiti di luci e vitalità.
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Moda
“Ci è ritornato il ricordo della collezione del 2000. A dominare l’estetica di quegli anni era il minimalismo con i suoi greige, beige, grigio, che era l’annientamento della femminilità, della vanità e del sex appeal. Allora abbiamo reagito con una collezione che riportava l’allegria in passerella, la stessa che poi è arrivata nei negozi e sulle strade. Secondo una nostra ricerca, i capi iconici di quella collezione vanno a ruba nel mercato del vintage”
Beachwear e lingerie insieme in chiave urban (chic) nella collezione Dolce & Gabbana moda Primavera Estate 2022
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Poltrona Fender, design Francesco Favaretto
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A SIGN FROM THE STARS A cura di Giulia Tomba
Ariete
Toro
Gemelli
Oh, darling! Davvero, miei adorati Ariete, potete pensare di restare indifferenti al magnifico plenilunio nel vostro segno che vi attende alla fine di questo mese? Folle chi osa solo pensarlo. Sarà il transito lunare più importante di quest’anno per voi. Un sottile elogio della rivoluzione. Tutto ottobre è un mese di possibili svolte inaspettate, soprattutto in ambito lavorativo. Fate un respiro profondo, tuffatevi nel cambiamento. Rituale per la notte di Halloween? Un incantesimo per allontanare le vecchie abitudini (e i vecchi amori).
Non guardate con malinconia alla fine dell’estate, miei cari Toro. Ringraziate per i suoi frutti. L’inizio della stagione autunnale getta il suo incanto sulla Luna nuova in Bilancia ad inizio mese e vi invita a coltivare i vostri spazi. Anche se le ore di luce diminuiscono, l’universo illumina le vostre giornate con una extra dose di energia. Usatela per iscrivervi a quel corso di yoga, regalarvi un nuovo prodotto per la skin routine, infornare una crostata o rendere più accogliente il vostro salotto. È il momento di dedicarsi al vostro benessere.
Vi sentite pigri o annebbiati, amici Gemelli? Colpa di quel Mercurio, pianeta che governa il vostro segno, in moto retrogrado fino a metà mese. Fate attenzione, resterà nella sua fase di ombra fino al 2 novembre. Poi tornerete gli affascinanti comunicatori che sapete essere. Fino a quel momento portate pazienza, non tormentate famigliari e colleghi e, soprattutto, usate questo periodo come momento di revisione. Rituale per la notte di Halloween? Fate una lista di tutto ciò che funziona e ciò che vorreste cambiare nella vostra vita.
Il consiglio di design: la lampada da tavolo Pipistrello by Martinelli Luce
Il consiglio di design: la poltrona sospesa Egg indoor by Sika
Il consiglio di design: il cassettone Ghost Buster by Kartell
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Oroscopo
Cancro
Leone
Vergine
Cari Cancro, siete uno dei segni dello Zodiaco che meno ama i cambiamenti. Ma se vi dicessi che questo invece è un mese in cui l’universo può portarvi a grandi trasformazioni? Andate incontro all’autunno con passo delicato, una scorta di integratori e sfruttate questo astro-momento per concedervi un po’ di autoanalisi. Il mondo che vi circonda rispecchia il vostro panorama interiore? E se no, siete sicuri di saper davvero chiedere ciò di cui avete bisogno? Cambiate strada, se serve (e scegliete sempre quella più panoramica).
L’autunno è un rito di passaggio. Una stagione di chiaroscuri. La dispensa si riempie dei frutti dell’estate e il corpo inizia a proteggersi e cercare calore. È un momento dell’anno che ci proietta in una dimensione più intima. Cercate di assaporarlo nel profondo, miei intrepidi Leoni. Le stelle vi invitano ad esplorare tutti i modi in cui potete accrescere la vostra consapevolezza, soprattutto per ciò che riguarda il vostro modo di comunicare. Rituale per la notte di Halloween? Una meditazione mindfulness. Soli con il vostro respiro.
Già da settembre, mie care Vergini, gli astri vi invitavano a scavare nel profondo, alla ricerca di voi stessi e del vostro vero valore. L’avete fatto? È una priorità che avrete la fortuna di concedervi anche per tutto il mese di ottobre. Siete brillanti! Siete sexy! Siete divertenti! Siete tutto quello che volete essere! Fatevi coraggio e pretendete che il vostro valore venga riconosciuto sia in ambito lavorativo che nella vita privata. È il momento di raccogliere il frutto dei vostri sforzi. Il plenilunio del 20 è propizio per le finanze.
Il consiglio di design: il tavolino-lampada da terra Theduck by Bonaldo
Il consiglio di design: la poltrona Gattino by Seletti Wears Toiletpaper
Il consiglio di design: la lampada da tavolo Jurassic Bronto by Seletti
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Bilancia
Scorpione
Sagittario
Mie care Bilance, siete nella golden hour del vostro anno astrale. È la vostra stagione! Potete permettervi di brillare, scaldate dal Sole nel vostro segno che vi infonde energia e vitalità. La fine del moto retrogrado di Mercurio contribuirà anche a dissolvere quella sensazione di poca chiarezza mentale che può avervi accompagnato nella prima metà del mese. Ci sono paure o pregiudizi che ostacolano il vostro equilibrio? Prendetene nota, iniziate a scardinare tutto ciò che vi rallenta creando nuove abitudini di pensiero.
Il Sole entrerà nel vostro segno a fine mese: un consiglio per arrivare pronti alla vostra stagione, miei adorati Scorpione? Prima di addormentarvi, la sera, visualizzate nella vostra mente i risultati che volete raggiungere. Poi, un passo alla volta, inserite nelle vostre giornate piccole nuove abitudini che vi aiutino a metterli in pratica. Qual è il vostro bisogno più grande adesso? Un nuovo equilibrio mentale? Un nuovo progetto lavorativo? In questo astro-momento potete sentirvi liberi di dedicarvi a voi stessi e al vostro percorso.
Saper sognare in grande, miei cari Sagittario, è sicuramente una delle vostre doti migliori. I pianeti questo mese vi fanno però un regalo in più: sapranno aiutarvi ad adottare una nuova prospettiva e ampliare il vostro orizzonte. È un momento energicamente molto intenso, che può creare opportunità e cambiamenti repentini. Sfruttatelo per esprimervi con maggiore libertà e creare nuove connessioni sia nel lavoro che nella vita privata. Ma con cautela! Mercurio retrogrado può creare fraintendimenti e problemi di comunicazione.
Il consiglio di design: il letto a baldacchino Edward by Driade
Il consiglio di design: i bicchieri da champagne Calypso by Serena Confalonieri
Il consiglio di design: la lampada a sospensione Parentesi 50 by Flos
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Oroscopo
Capricorno
Acquario
Pesci
Segni particolari: workaholic! È già dalla fine dell’estate che siete probabilmente molto concentrati sul vostro lavoro e sulla vostra carriera, miei instancabili Capricorno. La Luna nuova in Bilancia a inizio mese vi ha infuso una extra dose di energia ma poi qualcosa vi ha rallentato. Avete iniziato a dubitare del vostro percorso? Non preoccupatevi, è l’influsso di Mercurio retrogrado nel segno della Bilancia (uscirà definitamente dalla sua zona d’ombra solo il 2 novembre) ma cogliete l’occasione per concedervi un momento di revisione.
C’è un fortunato transito di Giove nel vostro segno quest’anno. Il risultato? Un 2021 particolarmente aperto alle possibilità, miei cari Acquario. La Luna nuova di ottobre (in Bilancia) rende questo autunno un momento molto propizio per il cambiamento e la crescita personale. Volete iniziare qualcosa di nuovo? Scardinare qualche vecchia convinzione che vi allontana dall’ottenere il meglio da voi stessi? Accettare finalmente di essere straordinari e imperfetti? Fatelo. Concedetevi il privilegio di essere liberi.
Money! Money! Money! Per voi amici dei Pesci, il mese di ottobre è un astro-momento propizio per tutto ciò che riguarda gli aspetti finanziari. Cercate un bancario di fiducia e fate particolare attenzione nella prima metà del mese, perché il moto retrogrado di Mercurio può creare qualche controversia: leggete due volte accordi e contratti. La Luna piena a fine mese vi renderà consapevoli del vostro valore e delle vostre potenzialità. Destinazione: grandi progetti. Confidate nell’istinto. Fidatevi dei vostri alleati.
Il consiglio di design: l’appendiabiti Martelli Bastaaa by Mogg
Il consiglio di design: la lampada da tavolo Gino by Cyclampa
Il consiglio di design: la moneybox City of New York della collezione EVA
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Emanuela Perozzi
Giulia Tomba
COPYWRITER
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Nasce al Policlinico Gemelli in Roma la notte di San Lorenzo mentre sua madre, scorgendo una stella cadente, esprime il desiderio di una femminuccia. Salvo poi diventare una sorta di maschiaccio, tra la passione per il calcio ereditata dal papà e un cugino-fratello come migliore amico. Crescendo sviluppa una personalità anticonformista e un tantino ribelle, ma ciò non le impedisce, qualche anno più tardi, di inorgoglire i suoi genitori laureandosi con lode in lettere. Ha iniziato a scrivere da piccola e non si è più fermata. Divoratrice di libri, ama la letteratura, il cinema d’autore e le case di design. Non si è ancora stancata di ascoltare la sua vocina interiore e di inseguire sogni. E visto che ci sta, esprime desideri facendo finta che sia la notte di San Lorenzo.
Giulia è una ribelle amante dell’ordine. Friulana ma di radici veneziane, da bambina sogna di fare la scrittrice o la chiaroveggente. Da adulta si laurea in lettere e diventa una pubblicitaria. Sulla seconda opzione ci sta ancora lavorando. Ama l’oceano, le sarde in saor, gli acrobati cinesi e le persone con senso dell’umorismo.
Alessandra Luporini COPYWRITER Alessandra Luporini classe 1982 laureata al POLIMODA a Firenze , metà toscana e metà milanese, cresce nella storica azienda di abbigliamento di famiglia tra abiti di alta moda e ambienti del fashion System tra Milano e Parigi. Da sempre interessante alla moda, all’ artigianalità e all’arte, si definisce creativa e spirituale in continua evoluzione.
Contributors
Patrizia Piccinini ARCHITETTO E GIORNALISTA, Si occupa di design e tendenze lifestyle. Ha scritto per più di vent’anni prima, per Home e poi per Marie Claire Maison. Ha pubblicato per Rizzoli Electa il libro, Carlo Scarpa, Oltre la materia e, a ottobre, è prevista l’uscita in libreria di una nuova monografia dedicata a Piero Portaluppi, edita dalla stessa casa editrice.
Samantha Passuello COPYWRITER Nata con la luna in Mercurio, il pianeta della comunicazione. Coincidenza? Io non credo! Sin dalle scuole elementari nutre una passione per la scrittura e le parole: se usate nel modo giusto, possono essere grandi regali. Inguaribile spirito libero e con l’istinto da tenere a bada, cerca sempre di (in)seguire le sue passioni come il giorno in cui decide di studiare fotografia, perché dal mirino sembra tutto un po’ più bello. Follemente innamorata di Milano e dei suoi cortili, di Parigi e dei suoi edifici in stile Haussmann: non capisce perché le case non siano tutte così! Ama Vicenza, ma è una relazione complicata. Quando è ispirata scrive cose (belle) sul suo Blog e dispensa consigli non richiesti su ristoranti, hotel e week end fuori porta.
Lara Vidotto ART DIRECTOR Nasce distratta e cresce raccogliendo idee che spuntano come funghi dopo la pioggia nella magica foresta di neuroni che è la testa di ognuno, la mia e l’altrui. Sguardo all’orizzonte, antenne sintonizzate sul design, annusa ciò che verrà. Ama il potere salvifico della letteratura che ci contiene tutti, ama il suono della banda che sta per svoltare nel vicolo, gli alberi, i cani, le cose piccole come i carillon e gli esseri umani.
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Giorgia Messa COPYWRITER Nata a Bari nel 1992, mostra sin da piccola una particolare inclinazione alla scrittura. Già dalle elementari, scriveva di tutto, in prosa e in rima. Nonni e genitori inorgogliti la costringevano a dispensare acrostici a chiunque mettesse piede in casa, amici parenti ed emeriti sconosciuti, perché, dicevano i suoi: “Giorgia riesce a delineare il carattere delle persone partendo dal nome”. Per non deluderli, lei non ha mai confessato che, in realtà, sceglieva aggettivi a caso. Convinta dalla famiglia che “con la cultura non si mangia”, si iscrive alla facoltà di giurisprudenza e si laurea con 110 e lode e tesi in procedura penale. Portato a casa il risultato, decide di mollare tutto e seguire i suoi sogni a costo di restare a digiuno. Oggi, è felicemente responsabile della comunicazione per Il Libro Possibile, scrittrice e ghost writer.
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Marta Gecchele BUYER Nata in un piccolo paesino della provincia vicentina, fin da piccola si contraddistingue per la spiccata testardaggine e la parlantina incessante. Da sempre è interessata all’arte e alla musica, flautista per diletto e appassionata di cinema. Laureata in giurisprudenza, oggi fa parte del team di Lovethesign, alla ricerca non solo del “Bello”, ma di oggetti di design che possano migliorare la vita di chi li acquista, rendendola più semplice, comoda e poetica.
Chiara Moro CURATOR Irrequieta e curiosa, Chiara Moro basa il suo lavoro in viaggio costante, nella creazione di progetti artistici e di comunicazione sempre diversificati a seconda dell’utente finale. Curatrice di formazione, da vita a esperimenti di collocazione di forme artistiche contemporanee fuori dai circuiti tradizionali, evidenziando la capacità di cambiamento esercitabile dal cittadino tramite le modalità di fruizione del prodotto culturale.