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Number 15 — Maggio 2022
L’outdoor d’eccellenza Orgoglio Made in Italy Appunti di viaggio Reminiscenze del futuro: Lara Fluxà
Editoriale
Chi ama il design cerca nell’oggetto il pensiero, cerca ciò che viene prima delle mani, ciò che le ha mosse. Ama la qualità quale manifestazione di evoluzione, attenzione, cura. Il design lover sa integrare elementi di provenienze diverse, rifugge il noioso esercizio di stile che è privo della lucentezza d’intelletto. Conosce le proprie origini ma è teso ad allargare gli orizzonti, sa che la casa più importante di tutte è la Terra che ci ospita. In questo numero partiamo proprio dalla forza delle nostre radici, dal Made in Italy, per andare a conoscere l’altrove, evidenziare chi lavora per un futuro sostenibile, celebrare la bella stagione, scoprire che nell’Anno Internazionale del Vetro (ONU) l’arte Lara Vidotto Art Director
risponde con la stessa materia. Se potessimo oggi dare una svolta alle pagine di Storia che si stanno scrivendo ci doteremmo del più ampio armamento culturale, per circoscrivere l’io ipertrofico e allargare un più esteso e pacifico senso di appartenenza al Pianeta intero.
LOVE THE S IGN MAGAZINE
Index
PianoPrimo /
Outdoor
Summertime
a cura di Maria Chiara Bocciolini
Selection
Orgoglio Made in Italy
a cura di Emanuela Perozzi
10
22
Index
Cover Story
Outdoor d’eccellenza a cura di Lara Vidotto
52
Tendenze
Appunti di viaggio a cura di Patrizia Piccinini
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PianoPrimo /
LOVE THE S IGN MAGAZINE
Art
Lara Fluxà
a cura di Chiara Moro
70
Oroscopo
A Sign from the stars a cura di Giulia Tomba
Moda
Reminiscenze del futuro
a cura di Alessandra Luporini
80
96
6
Licia Troisi
“Forse al blu non c’era fine, forse cielo e mare continuavano a specchiarsi l’uno nell’altro in eterno, senza mai congiungersi. Era qualcosa di troppo grande per poter anche solo essere pensato, era l’infinito.”
PianoPrimo / LOVE THE S IGN MAGAZINE
Lampada da terra Luminator by Flos.
Color
7
PianoPrimo /
LOVE THE S IGN MAGAZINE
ORGOGL MADE IN ITALY LO CHIAMANO BEL PAESE PERCHÉ È BELLO IN TUTTE LE SUE DECLINAZIONI. a cura di Emanuela Perozzzi
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LIO
Selection
La bellezza è dentro ogni cosa, come se non ne potessimo fare a meno. Non solo l’invidiabile patrimonio artistico e paesaggistico, ma anche il buon cibo, il vino, la moda, le creazioni artigianali, il design. Artisti eclettici e visionari hanno esportato il nostro “bisogno” di bellezza in tutto il mondo, consegnandolo alle generazioni future come un segno di buon auspicio. Qual è il segreto, la chiave di acceso al mondo variopinto, disincantato e un po’ “pazzo” del design Made in Italy? Cercare il bello, lo stile, l’unicità, come se quello che progettiamo non fosse solo un tavolo, un divano o un mobiletto, ma un quadro d’autore. Trasporre la realtà in immaginazione, creare un micromondo attorno a un oggetto, oltrepassandone la funzione specifica, equiparandolo a un’opera d’arte che veicola un messaggio e unisce le perone. Dialogo tra arte e cultura: ecco cos’è il design italiano. Ecco perché ne siamo orgogliosi.
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PianoPrimo /
LOVE THE S IGN MAGAZINE
LO SPECCHIO DI DIONISO, TRA MITO E DESIGN “Un designer dovrebbe sapere che gli oggetti possono diventare lo strumento di un rito esistenziale.” Ettore Sottsass
Cosa nasce dall’incontro tra un grande
capacità di evocare sensazioni e rompere i
maestro del design italiano e un’azienda fiore
confini.
all’occhiello della produzione Made in Italy? Lo
Pura magia, a metà strada tra Alice in the
specchio di Dioniso, ad esempio.
Wonderland e l’immagine illusoria degli specchi
Da una parte Ettore Sottsass, il designer
di Umberto Eco.
della vitalità del colore, e dall’altra Glas Italia,
Gli elementi geometrici si plasmano tra loro a
l’eclettico brand leader nella lavorazione del
formare un arcobaleno in cristallo policromo
cristallo. L’eccellenza Made in Italy non poteva
che incornicia lo specchio quadrato.
essere rappresentata meglio!
Il risultato è un design allegro e inconsueto, tra
Un orgoglio tutto italiano che trasforma un
atmosfere rétro e rimandi pop-art.
semplice complemento d’arredo in un progetto
Un arredo che, come ogni icona, sorvola le
visionario, artisticamente libero, potente nella
epoche con leggerezza e stupore.
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Selection
TIMOR: OGNI GIORNO È IL GIORNO BUONO “I calendari perpetui presentano sempre alcune difficoltà sostanziali: occorre ricordarsi di aggiornarli ogni giorno, richiedono interazione.” Hermann Hesse Progettato nel 1967 per il brand Danese Milano,
Perpetuo, appunto.
il calendario perpetuo Timor di Enzo Mari è il
Un design sentimentale, anche: la silhouette
simbolo di un design controcorrente: Mari lo
si ispira alle segnaletiche ferroviarie che il
ideò come risposta al consumismo che iniziava
progettista osservava da bambino.
a dilagare nell’Italia del boom economico.
Stampato in un unico pezzo di ABS,
Nell’epoca del benessere, in cui ogni cosa
con le lamelle in pvc apribili a ventaglio,
sembrava essere inghiottita con velocità,
quest’oggettino di 15x6x9 cm ha fatto la storia
ingordigia e impazienza, Timor era lì a ricordarci
del design italiano e ancora oggi è apprezzato
di rallentare, di prenderci cura di lui, come del
nei musei di tutto il mondo.
tempo e di noi stessi.
Timor ha rappresentato un’epoca mostrandone
L’opera di Mari si contrappone alla filosofia
“il contrario”, il rovescio della medaglia, il
consumistica dell’”usa e getta” per elevarsi
superamento.
a simbolo di un design che resta, che dura
Se non è Orgoglio Made in Italy questo!
una vita, che invecchia con chi lo possiede.
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PianoPrimo /
LOVE THE S IGN MAGAZINE
ECLISSE: TUTTA COLPA DI VICTOR HUGO… “Design è anche guardare gli oggetti di tutti i giorni con occhio curioso.” Vico Magistretti
Fin dagli esordi nello storico studio milanese,
immaginazione, anche se non abbandona mai
l’architetto e designer Ludovico (Vico)
del tutto l’architettura, il suo grande amore.
Magistretti mostra una vena creativa poliedrica,
Tra gli anni ’60 e gli anni ’70 progetta per
imprevedibile, a tratti provocatoria. Di sicuro
Artemide modelli che entrano a far parte
non lascia indifferenti i più importanti brand
dell’immaginario collettivo. Tra tutti spicca una
dell’epoca, che se lo contendono per affidargli i
vera e propria “celebrità”, la lampada Eclisse,
modelli di punta delle collezioni.
il cui concepimento è contornato di aurea
Magistretti è un uomo libero, non convenzionale,
leggendaria.
svincolato dagli schemi dominanti: per lui è
È il 1963. Magistretti si trova in metropolitana,
inevitabile trasporre questa libertà espressiva
a Milano, e sta leggendo I miserabili di Victor
anche nel design.
Hugo. La descrizione della lanterna di Jean
È nella progettazione di lampade, in particolare,
Valjean, il protagonista del romanzo, gli accende
che riesce a esprimere al meglio la sua fervida
una lampadina (è proprio il caso di dirlo!). Per
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Selection
non perdere l’improvviso guizzo creativo butta
Compasso d’Oro e da allora è diventata un
giù sul retro del biglietto della metropolitana lo
pezzo iconico dell’illuminazione di design.
schizzo di una lampada di forma sferica, simile
Fa parte della collezione permanente del
alle lanterne cieche usate dai minatori. Rientrato
Triennale Design Museum di Milano e della
in studio, perfeziona il progetto combinando un
collezione permanente del MoMA di New York.
paio di sfere, che poi diventano tre semisfere.
Eclisse continua ad affascinare, a stupire e ad
Quel giorno, da un episodio apparentemente
arredare le case di tutto il mondo con gusto,
casuale, nasce quello che diventerà uno dei
leggerezza e un pizzico di ironia.
simboli dell’inconfondibile stile del design Made in Italy. Nel ’67 la lampada ha ricevuto il prestigioso
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PianoPrimo /
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ARCO: LA LUCE SOSPESA CHE RIVOLUZIONÒ IL LIGHTNING DESIGN 16
Selection
A un oggetto che sopperisce a una mancanza,
contare su un punto luce “sospeso” sopra il
creando qualcosa che prima non esisteva, si
luogo che interessa illuminare, che sia il tavolo,
può conferire lo status di icona? Noi crediamo
la scrivania o un libro. Arco si muove, si sposta e
di sì.
crea luce dove serve di più.
Ne è esempio Arco, la lampada da terra
Accanto a questa moderna vocazione di
progettata nel 1962 dai designer italiani Pier
praticità e versatilità, la mitica lampada di Flos
Giacomo e Achille Castiglioni, e prodotta da
unisce un design sofisticato e senza tempo che
Flos, azienda che ne ha intuito le potenzialità
valorizza gli ambienti con un mix di leggerezza e
portandola a diventare in poco tempo un’icona
presenza scenica.
del Lightning Design italiano.
Ancora oggi, Arco di Flos è tra le lampade più
Fin dalla prima apparizione, Arco si fa notare
famose, amate e vendute al mondo.
per la sua forma particolare, insolita per l’epoca:
Suo anche un altro importantissimo primato: è il
un braccio inarcato e proiettato verso l’interno
primo oggetto di design industriale a cui è stata
a disegnare una traiettoria luminosa soffusa e
riconosciuta (nel 2007, dal Tribunale di Milano)
avvolgente.
la tutela del diritto d’autore al pari di un’opera
Semplice e geniale allo stesso tempo, il
d’arte.
semicerchio sospeso disegnato dai Castiglioni
Per il design si tratta di un avvenimento storico
irrompe come un ciclone nel panorama “fisso”
e privo di precedenti che ha portato persino
dell’epoca, dominato perlopiù da applique da
alla modifica della normativa allora vigente.
pareti e lampadari a soffitto. Prima di allora
Il carattere rivoluzionario di Arco, dunque, non
nessuno aveva pensato a un modo di illuminare
è solo nella definizione di un nuovo concept
così dinamico, versatile, libero da vincoli.
di scenografia delle luci, ma anche nella svolta
Con Arco assistiamo in pratica alla nascita del
epocale di cui si è fatta portavoce nel campo
sistema di illuminazione a sospensione.
della proprietà intellettuale.
Il concetto base è proprio questo: poter
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PianoPrimo /
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LA DOPPIA ANIMA DI BIG TABLE
In bilico tra la concretezza del massiccio piano
granitico come un monumento, spensierato
in legno e la giocosità delle gambe inclinate
come un pieno di energia e imponente come
e colorate, Big Table è tante cose insieme,
un’opera scultorea.
anche contrastanti tra loro, ma unite da un filo
Il tavolo disegnato da Alain Gilles e reso celebre
conduttore dinamico e vitale.
da Bonaldo, azienda simbolo della grande
Il materiale è “vivo”, mentre i colori - il lilla, il
tradizione del design Made in Italy, esplode in
verde, l’arancio, il rosso corallo - si avvicendano
un gioco di contrasti e rimandi, diventando il
a formare un arcobaleno brillante.
protagonista assoluto dell’ambiente.
Leggero come una boccata d’aria fresca e
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PianoPrimo /
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SUMMERTIME… and the livin’ is eas a cura di Maria Chiara Bocciolini
Lo cantava Billie Holiday sulle calde e morbide note di Gershwin. Fatto sta che ancora oggi, quando ascolto questa canzone, l’effetto è sempre lo stesso… rivivo ancora e distintamente quella sensazione di profondo benessere che si prova quando, in una splendida giornata estiva, ci si lascia avvolgere dai colori della natura intorno a noi e inebriare dai profumi che rendono l’estate la stagione più attesa e anche la più amata. 22
Outdoor
sy
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PianoPrimo /
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E con l’estate diventa incontenibile anche la nostra voglia di vivere il più possibile all’aperto ogni momento della giornata, sfruttando quegli spazi verdi che le nostre abitazioni, in città come in campagna, ma anche al mare ed in montagna, ci riservano come un dono prezioso. Dunque terrazze, giardini, angoli verdi che, per essere massimamente goduti nella bella stagione, devono essere allestiti e rinnovati in quei grandi o piccoli dettagli che li compongono: basta a volte poco e ci sembra di stare in un posto tutto nuovo, ma bello e rigenerante. Ogni anno torna con l’estate la voglia di rendere i nostri spazi outdoor unici, funzionali e curatissimi in ogni aspetto.
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Cover Outdoor Story
Largo allora al verde delle piante, ad un nuovo arredamento per gli esterni, alle super lampade di design che creano atmosfere magiche e ad accessori colorati e briosi per i piacevoli momenti di convivialità. 25
PianoPrimo /
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Stare a contatto col verde e con la natura è ormai per tutti una priorità che porta molti benefici alla nostra salute e al nostro umore: chi vive molto all’aperto ha spesso una vita più lunga e felice di chi non lo fa. L’estate ci viene incontro e offre a ciascuno di noi la splendida opportunità di migliorare la qualità della nostra vita… Sfruttiamola al meglio anche grazie alle mille proposte di arredo di LoveTheSign, tutte belle, funzionali e colorate proprio come sarà la nostra estate 2022.
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Outdoor
SEDUTE OUTDOOR: I MATERIALI SONO PROTAGONISTI Poltroncina Fade BY PLUST COLLECTION
La poltrona Fade di Plust Collection è una seduta pensata esplicitamente per l’outdoor. Il materiale scelto è il polietilene, ma la finitura che la contraddistingue si richiama ad elementi naturali come il granito o la pietra. Comoda e avvolgente, Fade, nella versione total white, può essere illuminata dall’interno con apposito kit. Il design è di Marco Gregori.
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PianoPrimo /
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Divano Désirée Rope BY VERMOBIL
Vermobil è una realtà produttiva specializzata in arredo per esterni e ci propone questa micro collezione di divano, poltrona bassa maxi e pouf molto delicata, gradevole e dalle forme armoniche. I pezzi della linea Désirée Rope sono in un bel color fango, realizzati in ferro zincato e verniciato a polvere. Grazie a questo trattamento è garantita quindi la resistenza all’uso in outdoor. Il rivestimento dei cuscini per schienale e seduta è in tessuto 100% acrilico, sfoderabile e lavabile a 30°.
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Outdoor
Divano Uncle Jack BY KARTELL
Immancabile nel nostro giardino e a bordo piscina il design essenziale e la trasparenza di Kartell col divano Uncle Jack in policarbonato. Riconoscibile il segno di Philippe Starck che lo ha disegnato in combine con
Poltrona Nemo BY DRIADE
la poltrona Jim, pensandolo
Da Driade invece una proposta all’insegna del design
come un pezzo unico
evocativo e antropomorfo. Parliamo della poltrona Nemo,
realizzato attraverso la
disegnata da Fabio Novembre, che utilizza qui un oggetto
tecnologia dello stampaggio a
d’arredo per raccontare una storia affascinante e quasi
iniezione.
misteriosa. L’alto schienale di questa poltrona è costituito
Il genio di Starck si unisce qui
dalla sagoma di un volto umano, un volto classico come
alla grande capacità di Kartell
lo erano quelli delle statue greche, senza espressione,
di dominare il materiale grazie
imperturbabile. La poltrona è un monoblocco in polietilene
a tecnologie produttive ultra
con resina all’acqua e polvere di metallo, nei colori bianco e
evolute.
nero e anche nel vivace rosso.
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PianoPrimo /
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Sedia regista Bridge BY TALENTI
La classica sedia regista rivisitata da Talenti grazie ad un concept che la trasforma in un arredo di lusso per esterni. Bridge è realizzata infatti in materiali pregiati come il legno di mogano, facile da lavorare e con una finitura così bella e calda. Lo schienale e la seduta sono invece realizzati in textilene, un tessuto sintetico di nuova generazione che è pressoché indistruttibile e resistentissimo all’usura, ovvero perfetto per stare all’aperto e per periodi prolungati.
Poltrona Filicudi BY QEEBOO
Entriamo ora nel magico mondo di Qeeboo e facciamo la conoscenza di Filicudi, la stupefacente poltrona che ha l’aspetto di un fico d’india. Un elemento d’arredo per i nostri spazi esterni che rievoca atmosfere mediterranee e gli intensi profumi di sole, sabbia e mare delle isole Eolie. Il design è quello di Marcantonio Raimondi Malerba. I materiali utilizzati, plastica e metallo, rendono questa poltrona adatta sia ad interni che esterni. La palette colori comprende un verde e i classici bianco e nero.
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Outdoor
Divano Komodo
Poltrona Piña
BY NARDI GARDEN
BY MAGIS
Nardi Garden ci offre una soluzione di arredo
È relax puro quello che la poltrona Piña
per esterni all’insegna della versatilità e della
di Magis potrà regalarvi in giardino: la
componibilità. Si tratta di Komodo, sistema di sedute
struttura in tondino di acciaio lavorata
componibile che si articola a partire dalla seduta
come una rete ad ampie maglie si
singola fino al divano a 5 posti, anche in versione
completa con i cuscini ben imbottiti
angolare. Per vivere i nostri déhors in modo dinamico
in un tessuto morbidissimo. La seduta
e giovane, ma senza rinunciare al comfort ed alla
è abbastanza profonda da accogliervi
qualità di un prodotto Made in Italy. La struttura di
comodamente per una pausa di comfort
Komodo è in polipropilene trattato anti-UV e colorato
totale. Design Jaime Hayon.
in massa. Schienali e braccioli sono agganciati su ogni lato della seduta. È dotato anche di piedini antiscivolo.
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PianoPrimo /
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Poltroncina Remind BY PEDRALI
Remind: un rimando di memoria. A cosa? Alle sedie in legno che nella seconda metà dell’800 popolavano le case borghesi e che si distinguevano per la forma organica e le proporzioni armoniche. Eugenie Quitlett ha lavorato su questo concept per Pedrali, dando vita a questa leggera poltroncina outdoor in polipropilene stampato a iniezione che è anche impilabile. I colori in gamma sono caldi, ma delicatamente polverosi.
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Outdoor
TAVOLI: ROTONDI, QUADRATI O RETTANGOLARI? Tavolo Cleo BY TALENTI
Un tavolo importante, non solo per le dimensioni, ma anche per i materiali. Talenti con Cleo propone una collezione eclettica e completa nella quale predomina la ricerca di eleganza e semplicità. Prerogative che su questo tavolo coesistono e si prestano ad arredare spazi esterni armonici e funzionali. Ideale per un angolo pranzo immerso nel verde o sotto ad un ampio patio il tavolo rettangolare Cleo ha una struttura in alluminio verniciato a polvere ed un piano di fibra di cemento. Design Marco Acerbis
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PianoPrimo /
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Tavolino Casilda BY TALENTI
Sempre di Talenti il tavolino basso Casilda di Ramòn Esteve. Perfetto per creare un angolo
Tavolo Bridge BY TALENTI
conversazione in giardino, esprime solidità, ma anche una eleganza sobria e allo stesso
Il legno si conferma come uno dei protagonisti
tempo ricercata. Originale l’accostamento
delle nostre giornate vissute en plein air.
dell’acciaio inox verniciato a polvere della
Come nel caso del bel tavolo Bridge di Talenti,
struttura col legno del piano che scelto in
sia nella versione quadrata che rotonda. Un
una essenza lignea dalla venatura importante
oggetto funzionale in legno di mogano che
e dalla nuance molto calda con l’inserto di
grazie ad un trattamento particolare può
alcune doghe in pietra grigia.
essere posizionato in esterno senza temere danni dovuti agli agenti atmosferici. Singolare l’intreccio delle zampe, asimmetrico e inaspettato. Perfetto l’abbinamento di questo tavolo con le sedie regista della stessa linea.
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Outdoor
Tavolo Laren BY ETHIMO
Ethimo ribadisce il concetto della funzionalità della forma quadrata e dell’importanza dell’uso dei materiali naturali, come in questo caso il teak, legno tropicale che ha la caratteristica di essere idrorepellente e molto resistente e per questo è molto utilizzato per progettare barche, ma anche per realizzare arredo. Ispirazione mediterranea per un tavolo che accoglie comodamente 4 persone. La struttura è in metallo.
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PianoPrimo /
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ATMOSFERE FATTE DI LUCE
Lampada SuperArchimoon BY FLOS
Flos, per creare punti luce dal grande fascino quando si vive appieno gli spazi esterni alla casa, punta su una lampada importante: Superarchimoon nella versione outdoor. Il genio creativo di Philippe Starck si esprime qui attraverso l’abbinamento di materiali diversi come alluminio, PVC, acciaio inossidabile e policarbonato per dare vita ad un oggetto illuminante moderno, elegante, che non tralascia la funzionalità d’uso.
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Outdoor
Lampada Solar BY FOSCARINI
Solar, design Jean Marie Massaud, è una lampada di Foscarini dalla forte personalità: nella versione outdoor si presta a svolgere la funzione della lampada, ma anche di focolare contemporaneo. Il corpo della lampada ha la forma di una semisfera inclinabile ed è in materiale plastico, grès e metallo. Niente di meglio per alimentare la convivialità nelle calde sere d’estate.
Lampada Happy Apple BY PEDRALI
Happy Apple ha un cavo ben lungo che le permette di essere spostata dove più serve, diventando un accessorio fondamentale per organizzare al meglio gli spazi esterni delle nostre case. Nella sua semplicità, diventa un grande segno luminoso, piacevole e brioso, che personalizza ogni angolo del giardino. In materiale 100% riciclabile è frutto del design di Alberto Basaglia & Natalia Rota Nodari.
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PianoPrimo /
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Lampada Reeds IP
Lampada Kiki
BY ARTEMIDE
BY MARTINELLI LUCE
Filamenti di luce che creano scenografie raffinate.
Kiki cordless è una lampada da esterno
Una lampada di Artemide che trasforma dei semplici
di Martinelli Luce. Disegnata da Paola
tubolari luminosi in una installazione iconica e
Navone, Kiki rievoca l’immagine delle
suggestiva. Reeds IP 67 Triplo è una piantana con
tradizionali lanterne giapponesi, ma
tripla base in alluminio color antracite. Il corpo
rivela un concept attualissimo perché
della lampada è in policarbonato e gli steli sono
ha una batteria ricaricabile che la
realizzati in PMMA. La tecnologia e i materiali di cui
alimenta, permettendoci di portarla
è fatta rendono Reeds adatta all’uso in esterno e ne
con noi ovunque vogliamo. Il diffusore
garantiscono la durata nel tempo. Il design è di Klaus
è in polietilene, mentre la maniglia sulla
Begasse.
sommità superiore è intercambiabile e in colori diversi come il rosso, il verde, il nero o il grigio.
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Outdoor
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PianoPrimo /
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a cura di Patrizia Piccinini
Fermare i ricordi per scoprire come fermare il tempo. Dalla Tanzania alla Cina passando per il Messico, un tragitto immaginario intorno al globo tra oggetti, arredi e suggestioni
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Tendenze
“Gli oggetti hanno la capacità di impiantarsi nell’anima, per poi dire all’anima che cosa fare.” Parola di uno dei più grandi viaggiatori del secolo scorso, Bruce Chatwin, che con i suoi taccuini e la sua Laica immortalava con grande fascinazione i luoghi che visitava. Il suo vagabondare era anche una metafora di vita: la partenza, il percorso e l’arrivo per lui non erano solo momenti dell’andare ma anche occasioni di conoscenza e crescita interiore. In questi anni, durante i quali per motivi di forza maggiore abbiamo dovuto rinunciare a molte trasferte, abbiamo in parte cominciato a farlo con i sogni e con gli “oggetti” delle nostre case. E se il mondo non poteva più accogliere noi, siamo stai noi a far entrare il mondo dentro le nostre case. Un cammino per immagini che ci ha portato in vari luoghi del mondo, dall’Africa alla Cina, dal Messico alla
Tanzania. Arredi, lampade, tappeti e accessori diventano quasi come il taccuino per gli appunti del grande scrittore inglese. Ed è per questo che attraverso il catalogo online del sito LoveTheSign, abbiamo provato a farvi fare la stessa esperienza. Siamo partiti dall’Italia e dal suo mare per arrivare a bordo di un aereo immaginario fino alla Tanzania, per riscoprire la bellezza del mondo africano con i suoi materiali e i suoi colori. Poi magari a bordo di una nave ci siamo spinti fino al Messico con le sue tinte accese e potenti. Ma non potevamo non fare tappa anche in Cina per riscoprire il magico mondo dell’oriente. Un giro del mondo in 8 pagine per scoprire da nord a sud le bellezze che ci circondano. Come dei privilegiati visitatori, che all’esperienza fisica hanno sostituito la profondità dello sguardo.
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2
tanzania
1
3
4
5
1. Tappeto New Kilim by Matteo Pala / 2. Lampada The Monkey Lamp Swing by Seletti 3. Vaso Earth by Serax / 4. Tavolino Gear by NORR11 5. Poltrona Altay by Coedition
Tendenze
indonesia 1
2
1
3
5 4
5
1. Lampadario LaLampada by Opinion Ciatti / 2. Tappeto Shade by Nodus 3. Centrotavola Twitable by Seletti / 4. Credenza Air by Design House Stockholm 5. Pouf Jackie by Talenti / 6. Tavolino Fade by PLUST Collection
PianoPrimo /
LOVE THE S IGN MAGAZINE
cina 2 1
3
4
1. Lampadario Tora by Miniforms / 2. Tappeto Transience Swing by Nodus 3. Vetrinetta Haze by Ferm Living / 4. Sedia MingX by Driade
5
svezia
1
2
3
4
1. Lampada Moo by Northern Lighting / 2. Divano Favn by Fritz Hansen 3. Vaso Pepo by Normann Copenhagen / 4. Tavolino Tablo by Normann Copenhagen 5. Tappeto Coriandolo Grey by Nodus
PianoPrimo /
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italia
7 2
5
4
1. Lampada Tropico by FontanaArte / 2. Tappeto Cahier by Nodus 3. Lettino Cleo by Talenti / 4. Vassoio granulato by Alessi 5. Bicchiere Cosmic by Seletti / 6. Vaso Coccio Mira by InternoItaliano
3
Tendenze
1
2
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messico
6
4
3
1. Lampadario Allegretto Ritmica by Foscarini / 2. Appendiabiti Cactus by Gufram 3. Amaca Panama by Talenti / 4. Pouf Desiree Rope by Vermobil 5. Lampada Kiki cordless by Martinelli Luce / 6. Tappeto Campari Soda by Nodus
PianoPrimo /
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Borea by B&B Italia. Ph Tommaso Sartori
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Cover Story
QUANDO DENTRO E FUORI SI CONFONDONO. L’outdoor d’eccellenza di B&B Italia. a cura di Lara Vidotto
Alcune riflessioni sul relax e sull’esperienza dello spazio abitativo ci hanno portato a individuare in alcuni brand una caratteristica saliente: la cura con cui, dalle produzioni per l’interior, sono passati al design dei prodotti per gli spazi all’aperto. Questi ultimi, certo, chiedono prima di tutto prestazioni adeguate per superare indenni, stagione dopo stagione, l’aggressione di sole, pioggia, salsedine e acquazzoni, ma ciò non basta a fare di un prodotto un esemplare del miglior design. Abbiamo trovato in B&B Italia un’attenzione all’ambiente presente fino dalle prime collezioni outdoor, già 15 anni fa con il prodotto d’esordio Canasta, disegnato da Patricia Urquiola, e via via sempre con maggiore attenzione B&B ha messo in pratica una sostenibilità effettiva attraverso materiali riciclati e riciclabili, associati a strutture facilmente disassemblabili.
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Cover Story
Hybrid by B&B Italia. Ph Tommaso Sartori
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Una tensione che trova consolidamento collezione dopo collezione, mettendo a punto strategie per una nuova concezione dei processi di produzione, lavorando di ricerca e sviluppando tecnologie sempre più attente all’ambiente fino alla recente collezione Borea che è un inno alla leggerezza. Come qualità intrinseca del prodotto ma principalmente nel suo rapporto con l’ambiente.
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Cover Story
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PianoPrimo /
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Borea by B&B Italia. Ph Tommaso Sartori
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Cover Story
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PianoPrimo /
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La collezione Borea sunbed e Borea sunbed lounge è disegnata da Piero Lissoni che abbiamo conosciuto un po’ più da vicino nel numero di aprile e, se ricordate bene, ha esordito proprio invocando leggerezza e ironia per il nostro mondo pieno di noiosi meccanismi autoreferenziali.
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Cover Story
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PianoPrimo /
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Borea sunbed by B&B Italia. Ph Tommaso Sartori
“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore” Italo Calvino La leggerezza di Lissoni è però di quel particolare tipo che chiameremmo senziente, ricco di contenuti. Una leggerezza alla quale si perviene dopo aver setacciato le sovrastrutture, dopo essersi messi in discussione profondamente e aver eliminato tutto ciò che è superfluo
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Cover Story
Borea sunbed lounge by B&B Italia. Ph Tommaso Sartori
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PianoPrimo /
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Poltroncina Steelwood Chair, design Ronan & Erwan Bouroullec, by Magis Tavolo rettangolare Officina, design Ronan & Erwan Bouroullec, by Magis
Le sedute Borea si basano su strutture tubolari in alluminio, materiale funzionale perché leggero e facile da spostare, ma anche sostenibile perché resistente, durevole e riciclabile all’infinito. Le cuscinature sono realizzate in fibra di poliestere ottenuta dal riciclo di bottiglie di plastica PET. Inoltre, le superfici dei tavoli della medesima collezione vengono smaltate con uno speciale materiale “eco glass recycled” ottenuto dalla frantumazione e macinazione del vetro di monitor dismessi.
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Cover Story
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PianoPrimo /
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B&B Italia si muove concretamente nella direzione di una nuova concezione del design e dei suoi processi industriali, grazie a questi passi l’economia circolare diventa reale e concreta, sempre più leggera per il Pianeta. I nostri spazi verdi sono sempre più importanti perché siamo più consapevoli della qualità di vita che aggiungono alle nostre giornate e alle nostre serate, ma ancor di più perché sentiamo di essere chiamati in causa quando acquistiamo un prodotto: vogliamo che la Qualità del design consideri di mettere al primo posto la centralità della tutela dell’ambiente.
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Cover Story
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PianoPrimo /
LOVE THE S IGN MAGAZINE
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Art
LARA FLUXÀ LARA FLUXÀ, CATALONIA IN VENICE, LLIM
a cura di Chiara Moro
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PianoPrimo /
LOVE THE S IGN MAGAZINE
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Quando: dal 20 Aprile 2022 al 23 Novembre 2022, in occasione della 59°. Esposizione Internazionale d’Arte Luogo: Venezia, Docks Cantieri Cucchini, Ramo del Zoccolo, Castello 40
La incontro durante i primissimi giorni della Biennale, sorridente e gentile come solo la sua città natale, Palma di Maiorca, può insegnare. Suo nonno, venuto a Venezia con l’intera famiglia per i primi giorni di Biennale, mi racconta dell’isola, dei sempre più numerosi turisti che lì prendono residenza e di come il loro sangue sia
Immaginate il più classico degli omaggi a
rimasto completamente maiorchino,
Venezia. Ovviamente ci sarebbero l’acqua
in un’ode a questo lembo di terra del
e il vetro, poi, se inserito nel contesto della
Mediterraneo pervaso dal sole.
Biennale d’Arte, ci sarebbero le persone e il loro peregrinare, lo scalpiccio e il vociare.
Con l’installazione Llim, che può essere
È proprio di omaggio che dobbiamo parlare
tradotto in italiano come “sedimento” o
se raccontiamo l’ultima installazione di
“fanghiglia”, si fa riferimento al fenomeno
Lara Fluxà, Llim [sedimento, fanghiglia],
per cui il fango si mescola ai resti organici,
per il Padiglione della Catalogna sull’isola
generando un essere mutante difficile
di San Piero. L’opera di Fluxà, curata da
da classificare. Con il suo scorrere lieve
Oriol Fontdevila, è un immenso organismo
e solerte, in qualche modo mimando
vivente di vetro, alimentato dal delicato
l’andamento della marea, Llim è un essere
fluire dell’acqua del canale attraverso
vivente, un ospite temporaneo che non
un complesso sistema di pompaggio. Si
cerca di promuovere cambiamenti o
celebra così Venezia stessa, un capannone
elucubrazioni concettuali, ma tenta un
industriale, i canali veneziani, l’acqua della
avvicinamento con il visitatore, mantenendo
laguna, gli organismi che vi convivono e la
la silenziosa compattezza dei più naturali
storica industria vetraria veneziana.
processi del mare e dei canali.
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1. LLIM non è un progetto, bensì un organismo 2. LLIM non è una rappresentazione di Venezia, è un intervento a Venezia attraverso i suoi materiali. 3. LLIM non è una proposta site-specific: non si adatta alla realtà veneziana, ma anzi dissolve l’identità di Venezia nei suoi materiali. 4. LLIM si sviluppa da materiali, acqua e vetro, nel senso della Teoria dell’immaginazione materiale del filosofo scientifico francese Gaston Bachelard, nel senso che gli elementi materiali determinano fortemente il nostro modo di pensare. 5. LLIM propone un dialogo instabile tra solido e liquido e rivela la situazione di Venezia di perenne equilibrio instabile tra solido e liquido, acqua e terra. Georgius Agricola, chimico tedesco e fondatore della moderna mineralogia, descrive il vetro come “una pietra liquida o un solido-liquido, il vetro è l’incarnazione dell’ambiguità”. La stessa ambiguità è mostrata da Venezia, città emergente dai sedimenti forniti dai fiumi (ora deviati) e perennemente minacciata dalle acque del mare. 6. L’ONU ha dichiarato il 2022 Anno Internazionale del Vetro. Il vetro è un materiale versatile ed ecologico. È modellabile durante la sua fabbricazione e rigido nel suo stato finale; può essere completamente trasparente o colorato; è ermetico e impermeabile; proviene da materia prima naturale, ma non si degrada; quindi, non perde qualità o quantità durante il riciclo; è inerte per il suo contenuto (non emana odori o sapori) e per l’ambiente (non lascia nell’ambiente sostanze nocive).
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REMINISCENZE DEL FUTURO: VALENTINO A cura di Alessandra Luporini
L’arte della reminiscenza è un modo per integrare il passato nel presente attraverso ricordi ed emozioni che in un certo senso restituiscono la persona alla sua realtà. Una rielaborazione del passato per proiettarsi nel futuro. Così la Maison Valentino Garavani continua con intensità ad essere senza tempo e allo stesso modo contemporanea.
Valentino Clemente Ludovico Garavani: l’imperatore della moda, ultimo esponente di una generazione di stilisti che, animati solo da istinto e passione, hanno sublimato il presente.
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“La passione prodotta dalla sensazione nell’anima e nella parte del corpo che possiede la sensazione è qualcosa come un disegno...” Aristotele
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Il Debutto di Valentino nel 1962 Ha condotto tutta la sua carriera a regola d’arte, cominciando a disegnare i suoi modelli sulla carta per poi trasferirli su stoffe pregiate, con ago e forbici sempre a portata di mano per drappeggiarle con grazia, sofisticatezza e ampiezza.
“La bellezza è in continua evoluzione ... Sarà una nuova moda... Sarà un nuovo modo di sognare ” Valentino Clemente Ludovico Garavani
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Nel 1968 la Collezione Bianca, dedicata a Jaqueline Kennedy, sorprende stampa e clienti ed è un successo.
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Modello Verseau Valentino
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Nei suntuosi modelli realizzati dai bozzetti originali degli anni Cinquanta, c’è tutto l’amore di Valentino per gli abiti da gran sera, opulenti e drammatici. Il primo, Soirée a l’Opéra, ci presenta anche un altro tema assoluto e prediletto: il contrasto per eccellenza, quello tra bianco e nero. Adorato da attrici e principesse, Valentino è sempre stato intransigente solo su una cosa: le “sue” donne devono essere irrimediabilmente chic in ogni situazione.
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Il Rosso Valentino: la formula Forse carminio, ma non porpora. E no, non è nemmeno rosso fuoco. Il Rosso Valentino è ormai un marchio depositato con una fomula cromatica precisissima: una miscela che calibra il 100% magenta, il 100% giallo con appena un 10% di nero.
“Penso che una donna vestita di rosso sia sempre meravigliosa, è la perfetta immagine dell’eroina” Valentino
Un colore acceso di passione ma che Valentino impiega per tessuti leggeri e modelli lineari, come a non voler caricare troppo, a cercare sempre quel punto di equilibrio che è l’essenza della sua moda. Giochi di trasparenze controllate, mai volgari o eccessive e un semplice fiocco, cesura e punto d’equilibrio di creazioni di straordinaria eleganza.
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C’era una volta il rosso Valentino: oggi c’è il rosa acceso, genderless e inclusivo di PierPaolo Piccioli.
“Pink is the new red” Lo stilista Pierpaolo Piccioli ha stupito la Paris Fashion Week con una sfilata storica, dove gli abiti in passerella hanno solo due colori: rosa fucsia e nero. La collezione, ribattezzata “Valentino Pink PP collection”, anticipa un nuovo colore che la Maison italiana sta creando in collaborazione con Pantone: il simbolo di una nuova era e di una nuova idea di bellezza, moderna, audace e libera dalle etichette.
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“Stavo leggendo di Lucio Fontana, del suo lavoro sulla monocromia per trovare nuovi spazi. Per me è stato un modo per trovare un momento di riflessione. Il rosa è stato il primo colore a cui ho pensato perché è sempre presente nelle mie collezioni. Usare un solo colore varia la percezione di quello che vede il tuo cervello e sei costretto a osservare le superfici, i materiali e via dicendo. Tutto resta come sospeso. Non vedi i generi, ma l’autenticità delle persone”. Pierpaolo Piccioli
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Valentino Haute Couture: abiti come opere d’arte alla sfilata a Roma Pierpaolo Piccioli è rinomato per i suoi moodboard poetici. Tuffandosi nell’arte , le collezioni esprimono attraverso lo stilista stesso l’ispirazione del passato e il modo in cui evolve per diventare presente. Invece di essere ispirato da una storia lontana e distante, l’attuale stilista ha sempre dimostrato che Valentino stesso era sempre in anticipo sui tempi. Le immagini di oggi si mescolano con quello che è avvenuto in passato, la sua rara dote è rendere il passato presente e convincente.
Valentino Haute Couture a palazzo Colonna Roma by Piccioli
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“Noi siamo un lifestyle brand con un messaggio che, in questo momento, credo sia più chiaro che mai: l’amore è la risposta, sempre. La follia disumana figlia dell’ego ipertrofico. Lavorare e donare, questo dobbiamo fare”. Pierpaolo Piccioli
In Valentino la componente couture è fondamentale. Un elemento del suo Dna che ha voluto tradurre nell’oggi. Per la nuova generazione couture significa stravaganza e libertà di espressione, non soltanto il numero delle cuciture o quanti dettagli ci siano in un vestito. È importante che ci sia un’umanità che lavora dietro questi pezzi e abbracciare un numero maggiore di persone attraverso il prêt-à-porter. Quella della Maison Valentino è una grande bellezza, di quelle oltre il tempo e le mode. Reminiscenza favolosa di un uomo, Valentino Garavani, che ha insegnato al mondo cos’è l’eleganza e che oggi, nel passaggio di testimone, continua a farlo.
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A SIGN FROM THE STARS A cura di Giulia Tomba
Ariete
Toro
Gemelli
Maggio è il mese del rischio calcolato, miei adorati Ariete. Cosa significa? Che siete pronti a perdere l’equilibrio quanto basta per permettervi di fare un significativo passo in avanti. Con saggia prudenza vi invito a perdere la pazienza, disegnare confini e, soprattutto, perdonare voi stessi. Onorate quello che il vostro percorso vi ha fatto diventare e lasciate andare il passato. The time is now.
Miei cari Toro, il mese di maggio vi invita a ricercare una dimensione più spirituale e conoscitiva. Che sia dedicarvi ad una nuova disciplina, fare un percorso di consapevolezza su voi stessi o trovare una figura da cui trarre ispirazione: le morbide energie dell’universo vi esortano all’apertura e alla scoperta. Più che cercare di ottenere delle risposte, coltivate il dubbio e ponetevi domande geniali.
È nel disordine e nell’incertezza che la vostra unicità e la vostra forza troveranno la linfa più fertile per sbocciare. Inizia la vostra stagione, miei adorati Gemelli! La vostra comfort zone inizia a starvi stretta? La vita quotidiana a volte vi sembra di un insostenibile grigiore? Il mio consiglio è di iniziare un vostro personale percorso di liberazione. Il primo passo: sognare sogni impossibili.
Il consiglio di design: la Poltrona Husk by Moroso
Il consiglio di design: la lampada da terra O by Artemide
Il consiglio di design: la lampada da tavolo Lafleur by Slamp
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Oroscopo
Cancro
Leone
Vergine
Il mese di maggio vi trova in bilico, miei cari Cancro. Ci sono tanti modi di coltivare l’amore e i sentimenti, molti dei quali non hanno nulla a che fare con la sfera delle relazioni. Iniziate a decostruire tutte quelle convinzioni e insicurezze che vi impediscono di esprimere in libertà la parte più appassionata di voi stessi. La vostra umanità diventerà la più grande fonte di autorevolezza.
Il mese di maggio vi invita ad uno spensierato ottimismo, miei ardenti Leoncini. È il momento giusto per cercare di capire cosa nella vostra vita è diventato una fonte di ansia e insicurezza, per scardinarlo dal profondo e iniziare ad abitare una versione più lieve e spensierata di voi stessi. Avete tutto il diritto di esercitare la vostra joi de vivre e difenderne i suoi sacri confini.
Meno analisi e più istinto. Mie care Vergini, se nell’esprimere voi stesse avete sempre avuto un filtro di cautele o timidezza, il mese di maggio vi invita ad accendervi di passione ed esprimere la vostra essenza in modo più libero e autentico. Se questo vi fa temere di commettere errori o non piacere a qualcuno: accettatelo con serenità. È il momento giusto per ridefinire le vostre prospettive.
Il consiglio di design: vla poltroncina Colony by Miniforms
Il consiglio di design: la poltrona maxi Desiree Rope by Vermobil
Il consiglio di design: i piatti La Tavola Scomposta by Bitossi Home
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Bilancia
Scorpione
Sagittario
Buon mese di maggio mie adorate Bilance! La primavera è al suo culmine e, con lei, è il momento anche per voi di accendere i vostri cuori e lasciarvi trasportare da uno spirito più giocoso e aperto all’avventura. La vostra interiorità è un mondo sommerso, immergetevi nelle sue acque più profonde. Troverete pesci bellissimi, straordinarie intuizioni e una nuova, inaspettata, serenità.
Il mese di maggio vi invita a prendervi più cura della vostra mente, miei cari Scorpioni. È il momento di sbloccare il vostro potenziale inespresso attraverso una sincera curiosità nei confronti di voi stessi e dei vostri meccanismi di pensiero. Lasciate da parte l’urgenza di dare sempre spiegazioni su voi e su ciò che vi circonda. Apritevi alla complessità e dedicatevi a nuove pratiche e abitudini.
Questo luminoso maggio è un mese che vi invita a confessare i vostri sentimenti, miei cari Sagittario. Una nuova frequentazione tra la vostra testa e il vostro cuore che può condurvi a nuove consapevolezze: pensando (e preoccupandovi) un po’ meno riguardo al futuro scoprirete che oggi è un meraviglioso giorno in cui essere vivi. E come un balsamo, guarirà tante vecchie ferite.
Il consiglio di design: il letto matrimoniale Shiko Magnum by Miniforms
Il consiglio di design: la lampada da esterni Solar by Foscarini
Il consiglio di design: il pouf triangolare Code Out by True Design
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Oroscopo
Capricorno
Acquario
Pesci
Il mese di maggio vi invita ad un approccio più positivo, miei cari Capricorno. In primis nella relazione che avete con voi stessi. Invece che costruire la vostra identità affermando quello che non siete, coltivate e onorate le vostre qualità e tutto ciò che dà vita al vostro piccolo e meraviglioso mondo. È il momento giusto per iniziare a inseguire un’ideale di vita più sano e felice.
Miei cari Acquario, il mese di maggio vi invita a coltivare una saggia cautela soprattutto se siete indaffarati a lavorare su voi stessi. Se sentirete l’urgenza di gridare al mondo le vostre verità, coltivate il dubbio. Se avrete la forte tentazione di chiudere alcune relazioni, date una seconda possibilità. Il consiglio: invece che cercare il punto di rottura, prestate attenzione alle piccole rivelazioni quotidiane.
Miei cari Pesci, ci si può alzare una mattina e scoprire di essere diventati una persona completamente diversa da quella che pensavamo di conoscere. Il mese di maggio vi invita alla Grande Festa del Nuovo Me. Osservate il vostro percorso e com’è cambiato il vostro punto di vista nel corso del tempo. È arrivato il momento di lasciar andare i vecchi schemi portati avanti per abitudine o pigrizia.
Il consiglio di design: la credenza Blackbird by Ethnicraft
Il consiglio di design: l’orologio Oramai by Danese Milano
Il consiglio di design: la lampada da terra Luminator by Flos
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Contributors
PianoPrimo /
Emanuela Perozzi COPYWRITER
Chiara Moro CURATOR Irrequieta e curiosa, Chiara Moro basa il suo lavoro in viaggio costante, nella creazione di progetti artistici e di comunicazione sempre diversificati a seconda dell’utente finale. Curatrice di formazione, da vita a esperimenti di collocazione di forme artistiche contemporanee fuori dai circuiti tradizionali, evidenziando la capacità di cambiamento esercitabile dal cittadino tramite le modalità di fruizione del prodotto culturale.
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Nasce al Policlinico Gemelli in Roma la notte di San Lorenzo mentre sua madre, scorgendo una stella cadente, esprime il desiderio di una femminuccia. Salvo poi diventare una sorta di maschiaccio, tra la passione per il calcio ereditata dal papà e un cugino-fratello come migliore amico. Crescendo sviluppa una personalità anticonformista e un tantino ribelle, ma ciò non le impedisce, qualche anno più tardi, di inorgoglire i suoi genitori laureandosi con lode in lettere. Ha iniziato a scrivere da piccola e non si è più fermata. Divoratrice di libri, ama la letteratura, il cinema d’autore e le case di design. Non si è ancora stancata di ascoltare la sua vocina interiore e di inseguire sogni. E visto che ci sta, esprime desideri facendo finta che sia la notte di San Lorenzo.
Alessandra Luporini COPYWRITER Alessandra Luporini classe 1982 laureata al POLIMODA a Firenze , metà toscana e metà milanese, cresce nella storica azienda di abbigliamento di famiglia tra abiti di alta moda e ambienti del fashion System tra Milano e Parigi. Da sempre interessante alla moda, all’ artigianalità e all’arte, si definisce creativa e spirituale in continua evoluzione.
Contributors
Giulia Tomba
Lara Vidotto
COPYWRITER
Maria Chiara Bocciolini COPYWRITER Fiorentina, si laurea in Filosofia Teoretica a metà anni ’90. Subito dopo si accosta alla professione delle PR e dell’Ufficio Stampa, passando prima dal mondo fashion e poi a quello del design e dell’architettura. Qui affianca nel loro percorso di comunicazione alcune realtà d’impresa note a livello internazionale. Si definisce una inguaribile ‘raccontastorie’ per la curiosità e la passione con cui ama narrare di oggetti, progetti e di personaggi. Trova nella scrittura la sua ‘cura’ all’ansia che pervade i nostri tempi. Mamma di Bianca. Ama il cinema, l’arte e i cani, meglio se boxer.
Giulia è una ribelle amante dell’ordine. Friulana ma di radici veneziane, da bambina sogna di fare la scrittrice o la chiaroveggente. Da adulta si laurea in lettere e diventa una pubblicitaria. Sulla seconda opzione ci sta ancora lavorando. Ama l’oceano, le sarde in saor, gli acrobati cinesi e le persone con senso dell’umorismo.
ART DIRECTOR
Patrizia Piccinini ARCHITETTO E GIORNALISTA, Si occupa di design e tendenze lifestyle. Ha scritto per più di vent’anni prima, per Home e poi per Marie Claire Maison. Ha pubblicato per Rizzoli Electa il libro, Carlo Scarpa, Oltre la materia e, a ottobre, è prevista l’uscita in libreria di una nuova monografia dedicata a Piero Portaluppi, edita dalla stessa casa editrice.
Nasce distratta e cresce raccogliendo idee che spuntano come funghi dopo la pioggia nella magica foresta di neuroni che è la testa di ognuno, la mia e l’altrui. Sguardo all’orizzonte, antenne sintonizzate sul design, annusa ciò che verrà. Ama il potere salvifico della letteratura che ci contiene tutti, ama il suono della banda che sta per svoltare nel vicolo, gli alberi, i cani, le cose piccole come i carillon e gli esseri umani.
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