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BILANCIO SOCIALE 2019 - Lo Stradello Società Cooperativa Sociale

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BILANCIO SOCIALE

2019


Tutti i cittadini hanno pari dignitĂ sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertĂ e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 3 Costituzione Italiana


PerchĂŠ tutti vivano con dignitĂ il proprio tempo!


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Progetto e coordinamento editoriale: Enrica Baschieri - Igor Ghisio – Nunzia Pesola - Massimo Rossi (gruppo di lavoro specifico) Progetto grafico e design Igor Ghisio (ufficio comunicazione)

Per la redazione delle testimonianze si ringraziano: Piero Giannattasio, Igor Ghisio, Claudia Melli, Daniela Ugolotti, Gianni Ligabue, Marco Bernini, Patrizia Credidio, Simone Muzzioli, Federica Pozzi, Danny Davoli, Marzia Barani. Un ringraziamento particolare a Greta Gregori Stampato nel mese di luglio 2020 presso la Tipografia L’Olmo di Montecchi Emilia (RE)


INDICE Pg 1 Pg 3 Pg 5 Pg 6 Pg 8 Pg 10 Pg 17 Pg 21 Pg 32 Pg 41 Pg 46 Pg 51 Pg 58 Pg 62 Pg 65

Guida alla lettura Parola al Presidente Ci presentiamo «Strada facendo» (la storia) Perché lo facciamo Il «sistema di navigazione» Chi sono i nostri Soci? I servizi del Comparto A I servizi del Comparto B Stakeholder? Essere «Social» Parliamo di lavoro Oltre i lavoratori? L’impatto del nostro lavoro sull’ambiente E in conclusione?

Pg 66 Schede regionali di sintesi


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GUIDA ALLA LETTURA

Il Ministero del lavoro e delle politiche

sociali ha definito il Bilancio Sociale come uno «strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte da un’organizzazione» Da numerosi anni Lo Stradello redige il Bilancio Sociale interpretandolo come un importante documento di informazione e rendicontazione delle attività e dei servizi che gestisce. Le recenti «Linee Guida», introdotte con la riforma del terzo settore, hanno circoscritto una serie di aspetti per i quali le organizzazioni appartenenti a questo ambito sono chiamate a porre attenzione nell’attività di rendicontazione. Pertanto abbiamo provveduto ad un’operazione di rivisitazione della vecchia struttura del bilancio sociale, tentando di evitare di «snaturare» l’esperienza maturata con il tempo. Per la redazione di questo bilancio, il nostro gruppo si è riunito più volte per pianificare un’impostazione del documento in coerenza con le linee

guida. Partendo dalla loro lettura e dal conseguente adeguamento della struttura, abbiamo identificato gli interlocutori interni ed esterni per la raccolta dei dati e abbiamo definito le relative modalità di interfaccia. Inoltre, abbiamo tentato di stimolare una maggiore consapevolezza rispetto ad un idea di Bilancio Sociale inteso non come grezza rendicontazione, ma come strumento di auto-analisi utile alla misurazione della nostra qualità, del percorso intrapreso e degli obiettivi raggiunti, mettendo in evidenza quali impatti nella vita dei nostri «stakeholder» sono scaturiti dalle azioni messe in campo. Rispetto agli anni precedenti, per alleggerire la lettura del bilancio, abbiamo optato, soprattutto per le strutture socio riabilitative, per una rendicontazione suddivisa per tipologia di servizio, evitando approfondimenti specifici per ogni singola realtà. Abbiamo identificato una nuova linea grafica ed abbiamo definito ruoli e compiti specifici, anche rispetto al

procedimento di elaborazione delle informazioni raccolte. L’esito di questo complesso lavoro è questo libretto. Parleremo di valori e della storia della cooperativa per comprendere l’origine della nostra realtà; illustreremo numeri e dati comparabili nel tempo per evidenziare l’andamento del nostro operato; lasceremo «raccontare» alcune testimonianze per raccogliere un punto di vista soggettivo e lasceremo «parlare» le immagini che ritraggono la nostra quotidianità…. sperando di avere riservato la giusta attenzione a tutti gli ambiti operativi e augurandoci di avere «scattato una fotografia» dinamica e rappresentativa della nostra cooperativa.

BUONA LETTURA

Gennaio 2020 Il gruppo di redazione Baschieri Enrica, Rossi Massimo, Pesola Nunzia e Ghisio Igor


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«PIACERE DI CONOSCERLA… …. LO STRADELLO»


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PAROLA AL PRESIDENTE Il 2019 2019 della Cooperativa Lo Stradello Durante le settimane piùle emergenze complesse che dell’emergenza Il Bilancio BilancioSociale Sociale della economica garantisce la massima incarico giorno dopo rappresenta un Stradello obiettivorappresenta che oramai conoscenza da tempo viene sanitaria ci siamo dover affrontare una serie di Cooperativa Lo della Cooperativa agli ritrovati giorno aemergevano. realizzato grazie compimento di un gruppo di chi, lavoro e sfide senza precedenti che mai eavremmo immaginato un obiettivo cheal oramai da tempo occhi di dall’interno e dall’esterno, L’impegno la serietà di tutti dii frutto di un lungo percorso di raccolta dati e analisi. Questo questa portata. viene realizzato grazie al compimento la vive e la frequenta da Socio, lavoratori e i soci della cooperativa Lo documento maturato nel tempo è diventato sempre Un momento davvero delicato e complicato, che però di un gruppo di lavoro e frutto di un lavoratore, volontario, ma anche stradello ci hanno permesso di maggiormente un fedele documento di chiaro riferimento possiamo dire di aver attraversato per merito di un lavoro di lungo percorso di raccolta dati e beneficiario, ospite, familiare, attraversare un mare decisamente in per l’andamento della nostra Cooperativa e nel contempo gruppo che immediatamente si è strutturato e attivato analisi. Questo maturato committente, fornitore o cliente. burrasca. funzionale anchedocumento per delineare i piani di sviluppo degli anni prendendo emergenze ilcheperiodo giorno dopo giorno nel tempo è diventato sempre Il dilagare del virus COVID-19 neiincarico primi le Nonostante che stiamo prossimi. maggiormente un fedeleimportante, documento di mesiin del 2020 il ci emergevano. ha costretto a attraversando, crediamo di avere delle Rimane estremamente mettere evidenza e la di tutti i lavoratorineie confronti i soci della chiaro lavoro riferimento per l’andamento sospendere gli obiettivi cheserietà precise responsabilità di nostro di impresa sociale non solo per quele rallentare che L’impegno cooperativa Lo stradello ci hanno permesso di attraversare della nostra Cooperativa e nel ecome Cooperativa riguarda gli aspetti economici, finanziari patrimoniali, che avevamo condiviso ciascuno e per questo desideriamo un mareledecisamente in burrasca. i nostri stakeholder e la contempo funzionale e vengono anche trattati per especificatamente intrapreso, spostando nostre coinvolgere pure sono fondamentali Nonostante il periodo che stiamo attraversando, delineare i piani di sviluppo degliper anni suii temi alla sicurezza e comunità di cui siamo parte crediamo in modo nel Bilancio d’Esercizio, ma anche quellipriorità che sono nostrilegati di avere delle precise responsabilità nei confronti di ciascuno prossimi. deglie ospiti e di tutti i attivo nei nostri processi, come valori identitari, le nostre risposte ai bisognialla dellasalute comunità e per questo desideriamo coinvolgere estremamente importante, lavoratori che hanno continuato ad abbiamo fatto i nostri finorastakeholder e comee iRimane nostri obiettivi strategici per il futuro. comunità di cui siamo parte in amodo attivo neiproprio nostri mettere in quindi evidenza il nostro lavoroessenziale di operare in tutti i la servizi ritenuti continueremo fare, partendo Riteniamo questo strumento per garantire come abbiamo finora e come Sociale, continueremo impresa socialeenon solo peraquel che ilnecessari, continuando a garantire da fatto questo Bilancio buonaa la trasparenza necessario restituire valore della sua processi, partendo proprio da questo Bilancio Sociale, buona riguarda gli aspetti economici, e garanzia lettura. dimensione sociale che come dicevamoprofessionalità unitamente alla fare, lettura. finanziari e patrimoniali, che pure sono nell’erogazione. dimensione economica garantisce la massima conoscenza Piero Giannattasio (Presidente) fondamentali trattati Durante le settimane più complesse della Cooperativae aglivengono occhi di chi, dall’interno e dall’esterno, specificatamente Bilancio dell’emergenza la vive e la frequenta nel da Socio, lavoratore, volontario, ma sanitaria ci siamo d’Esercizio, ma anche perfamiliare, quelli che ritrovati afornitore dover affrontare una serie di anche beneficiario, ospite, committente, sono i nostri valori identitari, le nostre sfide senza precedenti che mai o cliente. risposte bisogni comunità e i mesi avremmo di questa Il dilagareai del virus della COVID-19 nei primi del 2020 immaginato ci ha nostri obiettivi strategici per il futuro. gli obiettivi portata.che come costretto a sospendere e rallentare Riteniamo quindi questo strumento Un spostando momento ledavvero delicato e Cooperativa avevamo condiviso e intrapreso, essenziale per sui garantire la trasparenza nostre priorità temi legati alla sicurezzacomplicato, e alla saluteche degliperò possiamo dire di e necessario a irestituire valore della aver attraversato ospiti e di tutti lavoratoriil che hanno continuato ad operare per merito di un suatutti dimensione socialenecessari, che come lavoro adigarantire gruppo che immediatamente in i servizi ritenuti continuando dicevamo unitamente allanell’erogazione. dimensione si è strutturato e attivato prendendo professionalità e garanzia


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Scandiano (RE) 1.LO STRADELLO Società Cooperativa Sociale 2.Sede legale: via Munari, 7 – Scandiano (RE) 3.P.IVA e C.F.: 01163380353 4.Codice LEI: 815600CBF1F9CFF66096 5.Numero REA: RE-163992 6.Telefono: 0522 854221 7.Fax: 0522 851078 8.P.E.C.: lostradello@legalmail.it 9.Sito web: www.lostradello.it

10. Data atto di costituzione: 26 maggio 1984 11. Data di iscrizione alla camera di commercio: 17 agosto 1984 12. Presidente del Consiglio di Amministrazione: Piero Giannattasio 13. Codice ATECO principale: 87


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CI PRESENTIAMO

N

el 2019 Lo Stradello ha compiuto 35 anni di attività. L’idea di costituire la nostra cooperativa ha avuto origine durante i primi anni 80, quando le prime forme di aggregazione sociale, basate sul volontariato e sulla solidarietà tra le persone, presero vita sul territorio nazionale. Nacque per forte volere della cittadinanza e dell’amministrazione pubblica per dare risposte a quelle persone e situazioni che, in quel tempo, risposte ancora non ricevevano. Da allora «Lo Stradello» ha mantenuto un ruolo importante per il territorio reggiano, offrendosi come opportunità di innovazione e di risposta ad un tessuto sociale che, con il tempo, ha manifestato bisogni sempre più complessi. Un ruolo che

si esprime anche grazie alla continua collaborazione con i Comuni, i Servizi Sociali, le Aziende Sanitarie e le aziende profit e che si esprime nella promozione umana e nell’integrazione dei cittadini, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità. Oggi Lo Stradello è iscritta all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali nella «sezione A» (Servizi socio sanitari ed educativi) e nella «sezione B» (attività di inserimento lavorativo di soggetti socialmente svantaggiati). Inoltre è iscritta al Registro delle Imprese di Reggio Emilia con la qualifica di Impresa Sociale e di Impresa Agricola.

COMPARTO A?

Un «etichetta» che serve per identificare l’insieme dei servizi destinati ad accogliere persone giovani o adulte con disabilità: • Servizi Socio Riabilitativi Residenziali • Servizi Socio Riabilitativi Diurni • Centri Socio Occupazionali • Appartamento protetti • Servizi residenziali per disabili anziani • Progetti propedeutici allo sviluppo dell’autonomia e dell’emancipazione.

COMPARTO B?

Un modo per indicare tutti i servizi finalizzati all’inserimento lavorativo di persone che, per motivi diversificati, non trovano accesso diretto al tradizionale mondo del lavoro: • Servizi di manutenzione del verde pubblico e privato • Servizi di raccolta dei rifiuti derivanti dalla differenziata • Gestione di alcuni Centri di raccolta (Isole ecologiche) • Servizio di ritiro materiali ingombranti • Servizio di spazzamento delle aree urbane • Servizio di lavanderia • Servizi alberghieri interni (pulizie e ristorazione) • Attività di sostegno all’inserimento lavorativo (ex art.22 LR 17/05)


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STRADA FACENDO


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PERCHÉ LO FACCIAMO? 1.

2.

3. 4.

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6.

7.

Rispondere al bisogno di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ognuno un diritto e una libertà irrinunciabili e che tutti, comunque, hanno diritto di vivere con dignità il proprio tempo Concorrere con le istituzioni e la comunità all’affermazione dei diritti delle persone svantaggiate Costruire occasioni di eque opportunità e diffondere e sviluppare la cultura della solidarietà Produrre anche autonomamente nuove iniziative ed essere sempre più una realtà radicata nel territorio, anche interagendo con la comunità locale Essere a tutti gli effetti un’impresa cooperativa fortemente partecipata, che produce ricchezza per la società, cercando di offrire i migliori prodotti e servizi ai clienti, agli utenti e alle loro famiglie Mirare alla solidarietà patrimoniale, all’innovazione, al miglioramento dell’organizzazione e della produttività, nonché delle condizioni professionali e di lavoro, stimolando il senso di responsabilità e di appartenenza alla cooperativa Collaborare e integrarsi con le altre cooperative, per creare nuove opportunità di lavoro, per rafforzare la cooperazione nel mercato e svilupparne il ruolo sociale

Cooperazione Responsabilità Coerenza Trasparenza Partecipazione Solidarietà Onestà

Mission della nostra cooperativa


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…e i principi a cui ci ispiriamo ART. 45 Costituzione Italiana

«La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità».

Siamo una Cooperativa che opera quotidianamente per affermare i diritti di uguaglianza, di pari dignità e di benessere delle persone che, a diverso titolo, rappresentano il capitale umano della nostra realtà e della comunità. Una cooperativa che, nonostante abbia acquisito le dimensioni di una media impresa, pone al centro della quotidianità la persona, valorizzandone i talenti e gli aspetti di forza nel vivere quotidiano e nelle relazioni. Dichiarazione di identità cooperativa» (approvata dall’Alleanza Cooperativa Internazionale)

«…. un’associazione autonoma di individui che si uniscono volontariamente per soddisfare i loro comuni bisogni e aspirazioni di tipo economico, culturale e sociale attraverso un’impresa di proprietà condivisa e controllata democraticamente»


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IL SISTEMA DI NAVIGAZIONE

L’Assemblea dei Soci

è l’organo supremo

delle Società Cooperative: ad essa spettano le decisioni principali per la vita della società, nonché la nomina dei componenti degli apparati sociali previsti dallo statuto. E’ un organismo collegiale che opera in base al principio maggioritario: pertanto le deliberazioni della maggioranza vincolano tutti i soci compresi i soci assenti e quelli dissenzienti. Per questa ragione la partecipazione del più elevato numero di Soci è sempre molto importante per assicurare la massima condivisione delle scelte.

Numero soci partecipanti alle assemblee 100

Il 16 Maggio 2019, presso la «Sala Casini» del Comune di Scandiano, si è riunita l’assemblea ordinaria dei Soci che ha discusso alcune importanti argomentazioni: • l’approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2018 • il rinnovo parziale del Consiglio di Amministrazione • la nomina e il compenso del nuovo Revisore Legale dei Conti • l’approvazione del nuovo “Regolamento per la raccolta del Prestito sociale” Durante l’assemblea sono emersi alcuni spunti di riflessione interessanti in merito agli effetti del processo di unificazione e sulle prospettive future dei servizi alla persona.

75

50

25

0 07/02/2017

30/01/2017

Soci presenti

23/01/2018

24/05/2018

Deleghe al voto

16/05/2019

voti esprimibili


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I

l Consiglio di Amministrazione è un importante organo di governo della Cooperativa le cui decisioni, avendo influenza sugli ambiti gestionali dell’organizzazione, possono assicurare la continuità dei servizi svolti e contribuire al rinnovamento degli ambiti di intervento. Volendo appuntare alcuni compiti generali che il consiglio ha incarico di svolgere possiamo indicare sei sfere di attività: 1. garantire il perseguimento della mission della Cooperativa; 2. essere motore di innovazione e di cambiamento, definendo le linee di indirizzo, le strategie e le proposte in riferimento alle performance economiche e finanziarie generali e dei diversi servizi ed in merito al funzionamento organizzativo complessivo e al lavoro svolto dalle funzioni tecniche; 3. porre attenzione ai problemi interni o esterni che hanno un impatto sulle scelte, sull’operatività o sulle prospettive dell’organizzazione; 4. vagliati e identificati i problemi, valutare come gestirli, identificare le scelte e le decisioni da assumere; 5. assicurare orientamenti che consentano alle funzioni tecniche di svolgere il loro lavoro di gestione, fornendo gli indirizzi che fungano da cornice per l’assunzione di decisioni operative; 6. assicurare azioni di controllo e di garanzia, promuovendo comunicazioni trasparenti, pertinenti e chiare verso i principali interlocutori.

78%

76%

11 2017 n. di riunioni

12

71%

8

2018

2019

% di presenza media


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I temi all’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio di amministrazione hanno interessato diversi ambiti della Cooperativa. Quest’anno è stato dedicato molto spazio all’approfondimento di alcuni aspetti inerenti la gestione del personale: oltre ad affrontare e decidere su singole situazioni specifiche, si è deliberato rispetto alla ridefinizione dei mansionari di tutti i lavoratori operanti nei comparti A e B e si sono avviate alcune riflessioni in merito ad una nuova configurazione della tecnostruttura. Si sono altresì individuati gli indirizzi di sviluppo sui quali la Cooperativa potrà implementare i servizi e si sono deliberate decisioni la cui attuazione ha avuto diretta influenza sulla qualità dei servizi e sul benessere dei lavoratori.

IGOR GHISIO VICEPRESIDENTE Socio lavoratore Comparto Tecnico Amministrativo Referente Ufficio Soci, Eventi, Patrimonio Manutenzioni e Comunicazione

PIERO GIANNATTASIO PRESIDENTE Socio lavoratore Comparto Tecnico Amministrativo Area Scandiano Operatore CSRR Stradora ELISA MOROTTI Socio lavoratore Comparto A Area Reggio Emilia Operatore CSRR La Manta

FEDERICA POZZI Socia lavoratrice Comparto B Referente Ufficio Acquisti, Coordinatrice attività alberghiere Referente inserimenti ex Articolo 22 NUNZIA PESOLA Socio lavoratore Comparto B Cuoca

ENRICA BASCHIERI Socia lavoratrice Comparto A Receptionist, Segreteria di Presidenza Appoggio all’Ufficio personale


13 MASSIMO ROSSI Socio lavoratore Comparto A Operatore CSRR Stradora

GIANNI DAVOLI Socio Sovventore

PAOLO LUSENTI Soggetto Esterno

CINZIA GAMBETTI Socia lavoratrice Comparto A Area Scandiano Attualmente Coordinatrice del Centro Socio occupazionale Concha

BARBARA FORMOSO Socia Sovventrice

VALTER FRANCESCHINI Socio Volontario

Il nostro Statuto stabilisce che il Consiglio di Amministrazione sia soggetto a rinnovo annuale parziale nella misura di un terzo dei componenti. Nel 2o19 i quattro consiglieri in scadenza Massimo Rossi, Nunzia Pesola, Gianni Davoli e Paolo Lusenti si sono ricandidati alla nomina e durante l’Assemblea del 24 maggio sono stati rieletti. A Settembre il Consigliere Giaroli ha rassegnato le dimissioni dalla carica; applicando il «regolamento elettorale» il CDA ha cooptato Gambetti Cinzia che resterà in carica fino alla data della prima assemblea Soci. Nel 2019 l’organizzazione delle procedure elettorali è stata affidata alla «Commissione di verifica dei requisiti» composta da Adriano Santamaria, Maria Buzan, Luigi Flotta e supervisionata da Mauro Menozzi (Presidente del Collegio Sindacale). La Commissione ha fornito a tutti i Soci lavoratori, in tempo utile, le idonee informazioni per l’apertura delle candidature al rinnovo parziale del CDA; ha verificato il possesso dei requisiti dei candidati e ha provveduto ad informare la basa sociale dei nominativi aspiranti consiglieri. Inoltre ha svolto un fondamentale compito di supporto alle fasi di allestimento e gestione delle registrazione delle presenze in Assemblea e di scrutinio delle schede elettorali.


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I Revisore legale dei conti l

è un esperto per la revisione del

bilancio e della contabilità di una società. La revisione dei conti è prevista dalla legge (per questo è detta revisione legale) per assicurare la correttezza e l'affidabilità delle comunicazioni finanziarie di un'azienda. Verifica la regolare attività della contabilità e la corretta rilevazione della gestione aziendale in contabilità, nonché la corrispondenza tra il «Bilancio di esercizio» e le Scritture contabili e la conformità del Bilancio alla Normativa. Con l’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31/12/2018, il revisore incaricato, la dott.ssa Mattioli, è giunto a scadenza del mandato triennale. Durante l’assemblea del 16 Maggio si è conferito incarico alla società di revisione Hermes di Bologna alla revisione legale ed alla certificazione del Bilancio.

I

l

Collegio Sindacale

ha il compito di vigilare

sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Cooperativa e sul suo concreto funzionamento. Inoltre deve assistere alle sedute del Consiglio di Amministrazione ed alle adunanze delle Assemblee dei Soci. E’ nominato dall’Assemblea dei Soci, si compone di tre membri effettivi e due supplenti e resta in carica per tre esercizi. Oltre ad effettuare accertamenti periodici, i Sindaci hanno facoltà di procedere anche individualmente ad atti di ispezione e controllo sull’andamento della Cooperativa e dell'attività sociale

Presidente

Mauro Menozzi

Sindaco

Franco Salsi

Sindaco

Fabrizio Sberveglieri

Sindaco Supplente

Rosanna Salami

Sindaco supplente

Grazioli Luisa


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La Direzione della Cooperativa, in stretta connessione con il Consiglio di Amministrazione, durante il 2019 ha dato continuità al percorso di ridefinizione organizzativa già avviata lo scorso anno. Questo lungo ed articolato processo, il cui obiettivo risiede nell’ottimizzare i processi di gestione dei servizi interni ed esterni e di razionalizzare le dinamiche di gestione del personale, ha avuto avvio con un momento di analisi interna, succeduto da un approfondita elaborazione dei dati raccolti e dalla conseguente definizione di un sistema organizzativo aggiornato; tutte le fasi del processo hanno previsto un confronto continuo con le organizzazioni sindacali ed i risultati sono stati presentati ai lavoratori durante alcuni incontri specifici. Il nuovo funzionigramma, corredato dai rispettivi mansionari, ha permesso di ridefinire gli inquadramenti contrattuali e le mansioni svolte nei Servizi del Comparto A e nel Comparto B. Nel corso del 2019 la direzione ha inoltre avviato un programma analisi e monitoraggio delle funzioni operanti nella tecnostruttura che sfocerà, durante il 2020, in una riorganizzazione. E’ stato importante effettuare questa scelta perché il comparto tecnico amministrativo, essendo fortemente integrato alle funzioni operative impiegate nei servizi , è investito non solo di un fondamentale ruolo di coordinamento, ma funge anche da vettore di innovazione per le prospettive di sviluppo della Cooperativa. Si deve pertanto attrezzare di competenze, capacità, esperienze e professionalità che possano rendere la nostra «impresa sociale» capace di competere sul mercato del terzo settore, mantenendo sempre vivo l’obiettivo di operare a favore della collettività e per i propri soci.

MANSIONI

COMPARTO A

MERCATO SERVIZI IMPRESA TECNOSTRUTTURA

FUTURO

FUNZIONI

BUONA ORGANIZZAZIONE COMPARTO B

SVILUPPO


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CHI SONO I NOSTRI SOCI?

S

econdo il codice civile italiano, una società cooperativa è una società costituita per gestire in comune un’impresa che si prefigge lo scopo di fornire, innanzitutto agli stessi soci e attraverso lo scopo mutualistico, quei beni o servizi per il conseguimento dei quali la cooperativa è sorta. Lo Stradello è una Cooperativa di Produzione lavoro in cui il rapporto mutualistico consiste nel lavoro dei soci nella produzione di diversi servizi . Essendo una Cooperativa sociale ha inoltre lo scopo di perseguire, tramite il lavoro dei Soci, l’interesse della Comunità all’inclusione sociale. Pertanto il Socio risulta essere l’essenziale elemento per la vita della nostra Cooperativa.

60

Soci Sovventori

Soci lavoratori

40

Soci Volontari

20

Donne

0

18 - 30 ANNI

295

31 - 50 ANNI

> 50 ANNI

18 - 30 ANNI

Uomini

31 - 50 ANNI

> 50 ANNI

18 - 30 ANNI

31 - 50 ANNI

> 50 ANNI

PERS. GIURID.

Dei Soci della Cooperativa, 6 sono persone giuridiche, 149 sono donne e 140 uomini e complessivamente il 57% dei Soci ha un età superiore ai 50 anni. I Soci che partecipano attivamente e concretamente all’attività della Cooperativa (soci lavoratori e volontari) per la maggior parte risultano essere compresi nella fascia di età tra i 31 ed i 50 anni (49%) con una prevalente presenza di donne (52%).


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Il nostro statuto prevede due categorie di soci: • la categoria dei Soci Cooperatori, ulteriormente costituita dai Soci Lavoratori e dai Soci Volontari, che comprende tutti i Soci interessati al rapporto o allo scambio mutualistico cui è mirata l'attività; • la categoria dei Soci Sovventori interessati ad investire nel capitale della cooperativa per sostenere progettazioni specifiche.

119

139

126

129

73 55

69

2018

95

71 2017

2017

95

2019

* fattispecie non prevista dal nuovo Statuto della Cooperativa per la quale, nella primavera del 2018, è stato attuata una procedura di migrazione ad altra categoria o di fuori uscita dalla base sociale.

2018

2019

Relativamente alla conformazione della base sociale della Cooperativa, nel corso del 2019 si sono verificate movimentazioni che hanno rispecchiato l’andamento di lieve crescita caratteristico degli anni precedenti.


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Nell corso del 2019 alcuni Soci hanno usufruito di alcune agevolazioni messe a disposizione dalla cooperativa: • 11 Soci Lavoratori e 1 Socio Volontario hanno utilizzato in comodato gratuito un mezzo della Cooperativa per esigenze personali • alcuni Soci hanno beneficiato di uno sconto sui servizi di alcune attività commerciali convenzionate (es termoidraulico e serra) e sugli acquisti dei prodotti dei mercatini Magò e Secondo Magò e dei servizi di Manutenzione del verde • durante l’Assemblea dei Soci del 16 maggio 2020 è stato deliberato di destinare una parte dell’utile a ristorno ai soci lavoratori per un valore di 30.000 euro, ripartito in proporzione allo scambio mutualistico intrattenuto con la cooperativa • 29 Soci hanno sostenuto la cooperativa con il Prestito Sociale per un importo complessivo di € 378.959 (strumento altamente tutelato che permette di contribuire allo sviluppo della cooperativa beneficiando di un tasso di interesse remunerativo) • i soci della Cooperativa che hanno contribuito attivamente nella gestione deli servizi sono stati coinvolti in alcune iniziative sociali informali.

Capitale sociale sottoscritto dai Soci: 226.920,18 €


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I NOSTRI SERVIZI


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I SERVIZI DEL COMPARTO «A» I Servizi Socio Riabilitativi e Socio Occupazionali afferenti al Comparto «A» sono collocati all’interno della provincia di Reggio Emilia e sono prioritariamente dedicati all’accoglienza diurna e residenziale di Persone Disabili Adulte seguite dai Centri Territoriali di Salute Mentale o dai Servizi Sociali. In base ad una valutazione congiunta di tipo socio-sanitario, possono eccezionalmente usufruire dei servizi anche i minori con età superiore ai 16 anni, che trovino opportune risposte ai loro bisogni nelle attività offerte dalla cooperativa.

REGGIO EMILIA CSRR «LA MANTA»

Struttura Protetta Disabili Gravi

«ARCHE’»

Via Forlanini, 1 - Roncadella Tel 0522 345061-340169 lamanta@lostradello.it arche@lostradello.it

CSRD «ODOARDINA»

Via Salimbene da Parma, 143 Villa Sesso Tel 0522 531628 odoardina@lostradello.it

Progetti «Esco e Cr-Esco» Via Mazzini, 6 escocresco@lostradello.it

MONTECCHIO EMILIA CSRD «LE SAMARE» Via Fratelli Cervi, 5 Tel 0522 865893 lesamare@coopolmo.it

QUATTRO CASTELLA

CSRR «ZORELLA»

Via Cesare Pavese, 94 Puianello Tel 0522 1717620 zorella@lostradello.it

SCANDIANO SEDE LEGALE

Via Munari, 7 Tel 0522 982601

info@lostradello .it

CSRR «STRADORA» CSRD»BENZI» Appartamento «IL BRUCO» Via Munari, 5 Tel 0522 531628 stradora@lostradello.it benzi@lostradello.it

Centro Socio-occupazionale «CONCHA» Via delle Scuole, 3 Tel 329 3708406 mercatino@lostradello.it

Negozio dell’Usato «SECONDO MAGO’»

Via Tintoretto, 25 Tel 0522 857938 info@lostradello .it

Negozio dell’Usato «MAGO’»

Via delle Scuole, 3/a Tel: 329 3708406 mercatino@lostradello.it


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I servizi di accoglienza per persone disabili adulte sono gestiti da Lo Stradello in regime di accreditamento regionale delle strutture socio sanitarie, oppure in appalto con la Pubblica Amministrazione o utilizzando forme di contrattazione privata con le famiglie. Sono organizzati e gestiti affinché, per ogni persona venga garantita ed attuata una progettazione rispondente alle caratteristiche ed ai bisogni individuali. Nell’ambito delle attività del comparto si conferma la centralità della relazione con la committenza pubblica, sia sul piano delle singole progettualità e sia su quello più complessivo dell’utilizzo delle risorse del territorio.

persone frequentanti i servizi residenziali

persone frequentanti i servizi diurni (compreso Il CSRS Le Samare)

persone coinvolte nelle esperienze di autonomia

persone frequentanti I Centri Socio Occupazionali (compreso il Socio Occupazionale di Montecchio)

persone accolte in sollievo residenziale

PERSONE COINVOLTE NEI SERVIZI

222

in forma residenziali in forma diurna

186

in progetti autonomia totali

57

109

107

102 63

62 16

51


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Intervista a Marco Bernini

Coordinatore territoriale Area Scandiano - Val d’Enza Coordinatore inserimenti lavorativi Laureato in Pedagogia presso l’Università degli studi di Parma ha frequentato un Master Universitario riguardante la “Formazione di operatrici ed operatori per la tutela e il sostegno delle fasce deboli”. Nel 2005 è iniziata la sua esperienza lavorativa nel modo della cooperazione sociale come educatore, e successivamente coordinatore, in un progetto per il reinserimento sociale di persone, riconosciute incapaci di intendere e volere, autori di reato. Dal 2014 inizia a lavorare a Zora ricoprendo il ruolo di Responsabile Tecnico e attualmente a Lo Stradello.

Marco, ci puoi spiegare che cos’è un Centro Diurno per disabili? È un Servizio «Socio Riabilitativo» destinato a persone con diversa gravità di disabilità fisica, intellettiva o plurima, con diverso grado di non autosufficienza fisica o relazionale. Il Centro Diurno ha, tra le proprie finalità, il fine di garantire percorsi educativi gestire interventi assistenziali volti al mantenimento e allo sviluppo delle autonomie personali e sociali attraverso la proposta di attività ricreative e di partecipazione alla vita sociale, in particolare nella comunità locale. In relazione ai bisogni dei singoli utenti ed in accordo con gli stessi, le loro famiglie e l’Azienda AUSL territorialmente competente vengono stesi i progetti educativi individualizzati in cui vengono definiti gli obiettivi su cui lavorare. All’interno del Centro è garantita un’assistenza infermieristica e sono organizzati specifici trattamenti riabilitativi, avvalendosi di un fisioterapista. Nel corso del 2019 quali elementi hanno avuto influenza sulla qualità della vita degli ospiti e dei servizi diurni? Tra gli elementi positivi, sicuramente l’interesse da parte del territorio nel coinvolgere i Centri ad eventi che riguardano tutta la città: un opportunità importante nel dare maggior visibilità al nostro operato e, soprattutto, per offrire opportunità di crescita e di socializzazione ai nostri utenti. Un aspetto che sicuramente ha influenza importante nell’organizzazione dei Centri è anche l’applicazione della normativa sull’Accreditamento: se da una parte garantisce maggior tutela e trasparenza relativamente all’operato, d’altro canto non consente di applicare la flessibilità che, soprattutto in situazioni di straordinarietà, semplificherebbe la gestione delle attività.


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Quanti sono i Centri Diurni gestiti dalla Cooperativa e nel 2019 quali sono state le strategie adottate per mantenere attivo l’«interesse» da parte del territorio? I Centri Diurni gestiti da Lo Stradello sono tre: Odoardina, Benzi e Le Samare. Quest’ultimo è gestito in collaborazione con

L’Olmo Cooperativa Sociale per conto di Consorzio Quarantacinque. Inoltre la Cooperativa gestisce due servizi socio-occupazionali diurni entro i quali vengono proposti percorsi propedeutici di educazione al lavoro. Rispetto alla domanda relativa al legame con il territorio ogni Centro ha attivato strategie diverse. Ad esempio a Odoardina sono state proposte più iniziative legate alle variazioni stagionali del calendario settimanale della attività che, attraverso riunioni specifiche e momenti di festa, hanno permesso di valorizzare il rapporto con le famiglie degli utenti. Inoltre sono state incrementate le attività esterne prevedendo la calendarizzazione di almeno una gita alla settimana. Anche la partecipazione alle iniziative sostenute da Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia, in collaborazione con Reggio Children “Atelier della creta” e «Musei Civici» ha permesso di creare nuovi legami e di inserire alcuni utenti su progetti mirati. Il programma delle attività del Centro Benzi è stato integrato con nuove attività sul territorio: l'attività di Piscina, ad esempio, è graditissima e molti ragazzi hanno avuto la possibilità di partecipare grazie al prezioso coinvolgimento dei famigliari nella scelta dell'attività. Altre opportunità molto importanti sono state la partecipazione ad alcuni laboratori proposti durante il «Festival delle abilità differenti» a Carpi, o le gite legate all'attività di Blog (pubblicazione on line di articoli redatti dagli utenti), e quelle orientate a interessi più «soddisfacenti» come ad una torrefazione e in un biscottificio.


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Immaginiamo che di anno in anno i singoli servizi si pongano una serie di obbiettivi. Quali sono state le riflessioni delle equipe in merito per il 2020? A Odoardina si sta tentando di lavorare maggiormente sull’autodeterminazione degli ospiti nella costruzione del Progetto Educativo Individualizzato, strutturando un maggiore ascolto all’espressione di interessi e desideri personali e individuando, laddove possibile attraverso il confronto diretto, gli obiettivi su cui lavorare e le attività entro le quali poterli realizzare. Inoltre il gruppo ha ritenuto opportuno individuare alcuni strumenti utili ad aumentare la partecipazione dei famigliari alla vita del Centro, come ad esempio la calendarizzazione di momenti di condivisione tra equipe e i genitori. Al Centro Diurno Benzi invece verrà strutturata una programmazione visiva delle attività della giornata attraverso l’utilizzo della comunicazione aumentativa alternativa, al fine di rendere gli ospiti autonomi nella conoscenza di come verrà organizzata la loro permanenza quotidiana e allentare la dipendenza dalla figura dell’operatore. Per fare acquisire agli operatori maggiore competenza in merito è stata programmata una formazione specifica, in collaborazione con il Laboratorio Comunicazione Aumentativa Alternativa «Larche» di Comunità «l’arcobaleno» di Bologna. Anche a «Le Samare» è stato formulato un piano formativo su specifici tematiche che possa sostenere e integrare la professionalità degli operatori. Inoltre è in corso l’allestimento di una «Stanza Sensoriale» intesa come spazio dedicato alla distensione ed all’espressione degli stati emozionali. Infine, considerando il successo - in termini di benessere - degli scorsi anni si manterrà l’organizzazione di un soggiorno estivo presso una località balneare.


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Nell’ambito del concetto di «riabilitazione» abbiamo potuto assistere ad un graduale spostamento dal modello di malattia a quello di salute. In questa nuova accezione la riabilitazione pone, al centro del sistema, la difesa della persona con la propria dignità e il suo diritto a rimanere nella propria comunità, a contatto con le proprie reti familiari e sociali. Questa ottica di riferimento è intrinseca nella metodologia di lavoro e di intervento della Cooperativa. Spesso, nel nostro ambito di lavoro sentiamo spesso parlare di «sviluppo della persona» e «autonomia delle persona» che nella nostra quotidianità diventano opportunità capaci di coinvolgere gli aspetti di vita di ogni singolo ospite in interazione con il mondo esterno. Gli Operatori impiegati nei Servizi lavorano per realizzare dei percorsi evolutivi attraverso l’applicazione del «progetto educativo individualizzato»; dunque finalizzato a stimolare il mantenimento e lo sviluppo delle capacità personali, tenendo conto dei bisogni e delle potenzialità di ciascuno, e senza mai dimenticare la centralità della persona. Nel progetto individualizzato vengono definiti gli obiettivi di cambiamento o di mantenimento legati alle autonomie personali, alla capacità di interagire con gli altri nei vari contesti di vita, alla capacità di esplorare il proprio mondo emozionale e di costruire buone rappresentazioni del mondo circostante. Questo viene formulato periodicamente in riunione d’equipe attraverso una condivisione delle riflessioni e delle informazioni espresse dagli Operatori, Coordinatore ed eventuali altre figure professionali e sulla base di sollecitazioni espresse dall’utente stesso o dai suoi famigliari. Attraverso l’analisi delle informazioni, che evidenziano i bisogni ma anche le risorse della persona, si procede all’individuazione degli obiettivi generali che possano rappresentare una risposta efficace alle esigenze evolutive della persona. In occasione degli incontri di verifica individuale con i Servizi Sociali e il Servizio Handicap Adulto il progetto viene condiviso anche con gli altri attori, formali e non, che ruotano attorno alla vita della persona. La responsabilità di applicazione, monitoraggio e verifica è designata nominando un Educatore referente interno all’equipe.


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Intervista a Patrizia Credidio

Coordinatrice territoriale area Reggio Emilia Psicologa e psicoterapeuta lavora a Lo Stradello dal mese di luglio 2017, inoltre esercita la libera professione in studio ed è consulente della Fondazione Durante e Dopo di Noi di Reggio Emilia. Precedentemente si è occupata di psicologia del lavoro, è stata educatrice presso la Cooperativa Zora, ha lavorato presso i nuclei territoriali e al collocamento mirato di Reggio Emilia; ha assolto il ruolo di educatrice in ambito minori, ha collaborato con il centro informazioni immigrati di Reggio Emilia ed ha svolto ruolo di coordinamento sui progetti «Autonomia» promossi dalla Fondazione Durante e Dopo di Noi di Reggio Emilia.

Patrizia, abbiamo sentito nominare più volte la sigla «CSRR»! Vorresti spiegarci cosa significa? CSRR è un acronimo definito dalla normativa regionale sull’Accreditamento dei Servizi Socio Sanitari che significa Centro Socio Riabilitativo Residenziale. Definisce quindi le strutture che ospitano 24 ore su 24 persone disabili non autonome o la cui famiglia non sia più in grado di assisterle. La nostra Cooperativa, oltre ai servizi accreditati, gestisce anche un appartamento per quattro ragazze con maggiori livelli di autonomia ed il Centro Residenziale Archè. L’obiettivo è quello di garantire, attraverso opportuni interventi, una qualità di vita, un’assistenza adeguata e una valorizzazione delle potenzialità individuali. Costruire con gli ospiti un ambiente che venga percepito come casa e come luogo fatto di relazioni e di affetti, in cui ogni persona possa essere se stessa e crescere con il supporto dell’altro. Possono usufruire del servizio prioritariamente i disabili adulti entro i 65 anni: solo Archè, che è esito di una progettazione specifica con il Servizio Disabili Adulti di Reggio Emilia, può ospitare persone anche con un’età più avanzata. In alcuni Centri è possibile ospitare temporaneamente persone che necessitano, per esigenze specifiche, di uscire per brevi periodi dall’ambiente famigliare. I Servizi Residenziali attualmente gestiti dalla cooperativa sono: Stradora, La Manta, Archè, Zorella, il Bruco e le esperienze propedeutiche all’autonomia Esco e Cr-Esco (in collaborazione con Asp Reggio Emilia). Gli inserimenti nei nostri servizi sono generalmente concordati in stretta collaborazione con il Servizio Disabili Adulti e con i Servizi Sociali. La Cooperativa dispone anche di alcuni posti letto per eventuali inserimenti «privati» in seguito di una contrattazione diretta con la famiglia o lo stesso utente.


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Pensando al 2019 si sono evidenziati alcuni fattori che hanno influenzato la gestione dei servizi residenziali? Sicuramente nel corso del 2019, in seguito ad una maggiore differenziazione delle mansioni tra OSS ed Educatori, la Cooperativa ha dovuto operare alcune movimentazioni interne che hanno richiesto un tempo di riassestamento degli equilibri tra il personale coinvolto nelle equipe. Come esito di un processo naturale di invecchiamento (alcuni ospiti hanno necessitato di aumentare il livello assistenziale per un maggior accompagnamento nella gestione della quotidianità). Analizzando le caratteristiche di alcuni nuovi inserimenti, si sta verificando un progressivo aggravamento della tipologia di utenza accolta nei Centri. Inoltre, alcuni utenti manifestano maggiori problematiche di aggressività che influenzano il clima generale della struttura e generano difficoltà nella gestione della quotidianità. In alcuni casi il rapporto numerico utente/operatore, calcolato in base ai parametri dell’accreditamento, risulta sottostimato e questo, unito a periodi di malattia o infortunio degli operatori non programmati, comporta maggiori problemi nell’organizzazione delle attività e nella gestione dei comportamenti problema. Questi aspetti sono particolarmente influenti presso il Centro Archè, non accreditato, ove la prevalenza di utenza anziana che esprime un progressivo e bisogno di accudimento, richiederebbe un adeguamento in termini numerici e di professionalità, dell’equipe di lavoro. Queste riflessioni sono oggetto di confronto continuo con la committenza e speriamo possano produrre adeguate risposte alle nuove esigenze. Per mantenere il contatto con la cittadinanza quali sono le strategie adottate? Feste legate alla stagionalità in cui i Servizi si sono aperti ai cittadini; iniziative del territorio come la festa di Natale, sagre o mercatini in cui piccoli gruppi di utenti e operatori hanno contribuito all’organizzazione; partecipazioni ad eventi e mostre che il territorio ha proposto alla città e che sono risultate di interesse per alcuni dei nostri utenti.


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Abbiamo rivolto la stessa domanda al suo collega: quali obiettivi vi siete posti per il 2020? Ogni Centro ha individuato obiettivi specifici: A Zorella desideriamo dare l’opportunità ad alcuni ospiti di sperimentare spazi di vita autonoma in un contesto semi protetto, garantendo la possibilità di mantenere relazioni con un gruppo allargato e assicurando la presenza di un operatore nelle fasce orarie più delicate per il raggiungimento di obiettivi di maggior autonomia. Stiamo individuando un rapporto operatore / utente che ci permetterebbe di integrare maggiormente gli obiettivi individualizzati con quelli del gruppo, favorendo l’espressione di sé e la crescita personale. Immaginiamo questo spazio con caratteristiche tali da poter sperimentare attività domestiche e di vita quotidiana, nelle quali apprendere un saper fare in autonomia ma anche un saper essere in relazione ad altri. La mediazione dell’operatore sarà determinante per favorire il dialogo ed il confronto tra i soggetti coinvolti e creare, di conseguenza, un clima di collaborazione e sostegno reciproco; l’appartamento potrebbe essere ricavato all’interno della struttura residenziale esistente o in uno spazio adiacente. Ad Archè, in previsione del nuovo contratto di servizio, la nostra intenzione è di lavorare sul mantenimento delle abilità degli ospiti anziani, cercando di tutelare al massimo la loro salute. Proporremo un aumento del numero di operatori in servizio di una unità prevedendo un turno in appoggio durante le ore centrali della giornata. Presso La Manta invece ci siamo prefissati gli obiettivi di integrare e gestire al meglio due nuovi ingressi e di continuare a lavorare sui comportamenti problema e sulla gestione del turn over personale. A Stradora invece proseguiremo con il lavoro di educazione all’espressione di sé e della capacità di autodeterminazione. Questa metodologia ha permesso di riorganizzare la programmazione delle attività e rendere gli ospiti maggiormente protagonisti e responsabili delle proprie scelte riguardanti la vita quotidiana.


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Progetti autonomia «Esco» e «Cr-Esco» I progetti sullo sviluppo delle autonomie sono rivolti a persone con disabilità che dimostrano interesse a partecipare ad esperienze di autonomia fuori dal loro contesto familiare e che possono non aver fatto altre esperienze simili in passato. Per lo sviluppo delle autonomie di base nella cura di sé e nelle relazioni si preferisce un apprendimento “non formale” e si punta sull’intenzionalità e su un modello di educazione tra pari. L’educatore facilita e stimola il piccolo gruppo, conduce la programmazione giornaliera delle attività che si ritengono significative per la gestione della vita quotidiana e per l’apprendimento di una maggior espressione di sé. I progetti sono stati avviati nel 2018 grazie alla collaborazione tra Consorzio Quarantacinque, Consorzio Oscar Romero e Asp Reggio Emilia Città delle persone che si sono aggiudicati la gestione dei Servizi. Le attività legate alla gestione della vita quotidiana che si sono sperimentate in questi progetti : • attività domestiche e organizzazione degli spazi (cucinare, pulire, spazzare, lavare, fare la spesa..), • igiene e cura di sé, • gestione delle relazioni (dividersi i compiti, negoziare, collaborare, scegliere, comunicare in gruppo, ascoltare..) • gestione del telefono e del denaro • programmazione delle attività di tempo libero L’orizzonte in cui sviluppare autonomie si è basato sul contesto esterno, aumentando la responsabilizzazione della persona e gli spazi di vita autonomi del piccolo gruppo. La metodologia operativa è stata orientata all’individuazione e messa in opera di strategie per favorire il progredire dell’assunzione di un ruolo di cittadini attivi. Si sono valorizzati quindi gli interessi personali, le proposte del territorio, che deve essere conosciuto e vissuto, per potersi muovere sempre con maggior sicurezza e autonomia. Nelle attività individuate hanno avuto espressione il mutuo aiuto e la comunicazione fra pari, con l’obiettivo centrale di rendere i giovani disabili protagonisti attivi e non fruitori di progetti preconfezionati.


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Nelle ore diurne è stata predisposta la presenza di un educatore professionale, con la collaborazione di un terapista occupazionale in alcuni momenti della giornata per osservazioni mirate e per fornire a posteriori strategie operative che facilitino le autonomie delle persone interessate. Sulla base del livello di autonomia raggiunto e sulla base del livello di protezione richiesto, attraverso il confronto con i ragazzi e i familiari, la presenza dell’educatore ha avuto carattere di flessibilità. Al fine di rafforzare le autonomie e le competenze dei genitori perché siano in grado di riconoscere e utilizzare le risorse che già hanno, o di produrne di nuove e di accoglierne altre nella risoluzione di problemi e nella ricerca della migliore qualità della vita della famiglia e dei propri figli, sono stati proposti specifici Focus Group, nei quali sono state affrontate le tematiche proposte dalle famiglie. Lo scopo è stato favorire “il fare rete” tra le famiglie, fornire strategie e tecniche di gestione, e attraverso le testimonianze di altri genitori ridurre il senso di disagio, di isolamento e di frustrazione che spesso vivono.


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I SERVIZI DEL COMPARTO «B» Per ogni persona il lavoro rappresenta una fondamentale opportunità di realizzazione e partecipazione alla vita sociale ed una possibilità di sviluppo individuale e per la società. Per Lo Stradello i Servizi per l’inserimento lavorativo hanno l’obiettivo di favorire l’accesso al mercato del lavoro e garantire un’occupazione dignitosa alle persone a rischio di esclusione o che si trovano in condizioni di fragilità o di disabilità. Attraverso la diversificazione delle attività produttive, la Cooperativa propone percorsi personalizzati per valorizzare le peculiarità e le attitudini. Mediante l’utilizzo di strumenti atti a stimolare le potenzialità, il processo lavorativo è scomposto e adattato alle caratteristiche delle persone.

REGGIO EMILIA Stazione attrezzata di raccolta rifiuti via del Partigiano

Deposito Servizio manutenzione del verde via Ramazzini

NOVELLARA

Servizio di lavanderia

presso Asp Millefiori via costituzione 10/B

ALBINEA

Stazione attrezzata di raccolta rifiuti Via Varisto Antonio Via Martiri di Romania

SAN MARTINO IN RIO

Stazione attrezzata di raccolta rifiuti via Lemizzone

SCANDIANO

Stazione attrezzata di raccolta rifiuti via Padre Sacchi via Borselino, Arceto

Deposito Servizio di manutenzione del verde via Munari, 7

Servizio di Lavanderia via Munari, 7

CASALGRANDE

Stazione attrezzata di raccolta rifiuti via Mancini - Salvaterra

CASTELLARANO

Stazione attrezzata di raccolta rifiuti via Cimabue via delle Cave, Rotelia


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La maggior parte delle attività del Comparto B, in forma predominante quelle relative ai

Servizi Ecologici ed Ambientali, sono regolate da contratti d’appalto e per questo soggette a periodiche scadenze con conseguente incertezza nel medio-lungo periodo. I Servizi del Comparto hanno rappresentato, anche per il 2019, un ambito di esercizio molto importante sia rispetto all’analisi economica complessiva, sia come opportunità di inserimento lavorativo per coloro che vivono in situazioni di diversificata fragilità sociale. Per le loro caratteristiche, le attività sono particolarmente idonee a coinvolgere le persone svantaggiate. E’ utile ricordare che la legge n. 381/1991, e le successive indicazioni formalizzate dal Ministero del Lavoro e da INPS, stabiliscono che in merito alla cooperative sociali a oggetto plurimo (tipo A e B, come Lo Stradello) le persone svantaggiate devono costituire almeno il trenta per cento dei lavoratori «non svantaggiati» impiegati nel solo settore di attività di «tipo B». Nel 2019 la Cooperativa ha superato la percentuale richiesta raggiungendo un valore pari al

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ad ulteriore testimonianza dell’evidente funzione sociale. L’esperienza del 2019 ha inoltre riconfermato che questo ambito lavorativo è sempre più riconosciuto come opportunità di accoglienza di esperienze di tirocinio di orientamento professionale. Ne sono testimonianza il crescente numero di nuove convenzioni con gli Enti di Formazione del territorio.

Guardando al futuro, affinché il Comparto continui ad assolvere a questa importante funzione sociale, la Cooperativa dovrà individuare nuovi ambiti di attività. Occorrerà rafforzare la capacità di acquisizione di nuove commesse di lavoro, sia tramite la partecipazione alle gare d’appalto, ma anche ampliando l’offerta dei servizi rivolti mercato privato. Sarà pertanto importante porre attenzione ai sistemi di promozione dei servizi, sia attraverso specifiche strategie di comunicazione, sia attraverso una sempre maggiore attenzione alla qualità e professionalità delle prestazioni, ma anche alimentando le «buone» relazioni con gli attuali e futuri committenti. Sarà quindi fondamentale mantenere alta l’attenzione del nostro territorio, e sollecitare le istituzioni, locali e non, a preservare (e in taluni casi costruire) un contesto dove la funzione sociale della Cooperativa sia concretamente esercitabile.


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Intervista a Danny Davoli

Coordinatore Servizi di Manutenzione del Verde Danny ha iniziato il suo percorso nel settore nel 1998 nelle vesti di obiettore di coscienza presso i servizi sociali di Scandiano. Al termine di questa esperienza ha lavorato come educatore a Zora Soc. Coop e, per i successivi otto anni, come educatore all’interno di un progetto di autonomie per persone disabili gestito da un’altra Cooperativa Sociale. Terminato il progetto, per circa 10 anni si è dedicato ad attività profit legate alla vendita diretta ed al commercio di prodotti e servizi. Dal 2018 riveste il ruolo di Coordinatore dei Servizi di manutenzione del verde gestiti da Lo Stradello.

Danny, ci puoi raccontare quali sono i servizi che svolgete per la collettività in questo settore della Cooperativa? La Manutenzione del Verde Urbano rappresenta un importante servizio che contribuisce in modo diretto al miglioramento della qualità di vita delle nostre città. Il servizio viene fornito ai privati cittadini o alle aziende tramite libera prestazione oppure agli Enti Pubblici tramite contrattazione diretta o gara d’appalto aggiudicate in proprio o tramite Consorzio Quarantacinque. Il personale coinvolto arriva da esperienze personali molto diversificate e «caratteristiche», ed ha trovato nella nostra cooperativa una risposta al bisogno di occupazione e di realizzazione personale. Oggi la squadra di intervento è composta da 14 operatori, numero che durante la bella stagione, da aprile ad ottobre circa, può aumentare anche di 5 unità. All’interno della squadra sono operative 7 persone svantaggiate che si sono perfettamente integrate con gli altri lavoratori e, a dicembre del 2019, siamo riusciti a trasformare un tirocinio in un assunzione grazie alla normativa «ex art. 22 LR 17/05»: anche questo passaggio ha rappresentato un traguardo importante. Hai parlato di «integrazione». Come viene incentivata nella quotidianità lavorativa? Questo è un tema complesso. L’elemento principale è la progressiva conoscenza tra le persone: la maggior parte degli operatori lavora insieme, nel bene e nel male, da molti anni e questo tipo di collaborazione ha permesso di instaurare rapporti tali da valorizzare ognuno nel suo ruolo. Altri fattori che sicuramente influiscono sulla relazione delle persone, per quanto banale possa sembrare, scaturiscono dai vari momenti informali della giornata lavorativa: come la pausa pranzo o le occasioni conviviali che naturalmente si vengono a creare al termine del lavoro. Anche la tecnologia sta aiutando in questo senso… abbiamo costituito un gruppo WhatsApp ed il poter interagire in contemporanea con più lavoratori ha permesso di rendere fluide le comunicazioni e di conseguenza si sono agevolati i processi di conoscenza e di solidificazione delle relazioni.


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Pensando al 2019 si sono verificati cambiamenti o situazioni particolari che hanno richiesto una maggior attenzione nella gestione del servizio? E per il 2020 quali aspettative ritieni sia opportuno perseguire? Indubbiamente si sono succeduti più accadimenti: in primo luogo il mio arrivo nel gruppo di lavoro e il graduale processo di inserimento che ha necessitato un periodo di conoscenza approfondita della gestione del servizio, delle responsabilità e dell’organizzazione dell’orario di lavoro. Quando nel gruppo di lavoro entra, o esce, una nuova figura gli equilibri di collaborazione e relazione tra le persone tendono a destabilizzarsi e richiedono un tempo specifico per riassestarsi. Come è successo con il mio arrivo, lo stesso è accaduto a settembre in conseguenza del pensionamento di un lavoratore. Anche questo cambiamento ha destabilizzato un po’ l’ambiente, non in termini di efficacia, ma in termini di dialogo tra colleghi. Su questo fronte abbiamo tentato di sostenere il gruppo per far sì che si riassestasse attraverso un impegno quotidiano fatto di relazione e confronto. Sicuramente, pensando al 2020, avrò necessità di integrare il mio ruolo con nuovi strumenti che mi potranno facilitare nella gestione del gruppo e del lavoro. Con l’obiettivo di rendere ancora più efficace e professionale la gestione delle commesse. Altro ambito su cui dovremo impegnarci, in collaborazione con i nostri responsabili, è quello della promozione del nostro servizio e la ricerca di nuovi potenziali clienti, rivolgendoci soprattutto al contesto privato dei cittadini e delle aziende.


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I Servizi Ecologici Ambientali, forniti da Lo Stradello, per conto degli Enti Pubblici Committenti, sono: • la raccolta differenziata di carta e cartone • servizio di ritiro ingombranti • cura dell’igiene urbana di alcuni spazi collettivi (servizio di spazzamento urbano) • la gestione di Centri di Raccolta Differenziata. Gli interventi vengono svolti mettendo in connessione la qualità dei servizi e l’esperienza tecnica con le esigenze delle persone svantaggiate operanti nel settore. La gestione del settore ecologico e di igiene ambientale, essendo una concreta opportunità di sperimentazione di un «fare lavorativo», permette di conoscere ed acquisire competenze specifiche che potranno essere applicate nel mondo del lavoro. Inoltre garantisce ai cittadini la possibilità di disporre di un contesto collettivo pulito e sano e di utilizzare efficaci servizi per lo smaltimento dei rifiuti prodotti quotidianamente.

Le attività

(per conto di Consorzio Quarantacinque in appalto con IREN) • Raccolta carta e cartone Il servizio prevede il presidio e la gestione della raccolta differenziata di carta e cartone nei comuni di Reggio Emilia, Albinea, Casalgrande, Castellarano e Scandiano. La raccolta viene svolta porta a porta presso le abitazioni dei cittadini e attraverso l’utilizzo di mezzi appositamente attrezzati per lo svuotamento dei contenitori dislocati nelle varie aree urbane dei Comuni. • Servizio di spazzamento meccanizzato e manuale Il servizio prevede la gestione degli interventi di pulizia e di spazzamento del suolo pubblico. L’intervento «meccanizzato» avviene tramite l’utilizzo di mezzi dotati di aspiratori, spazzole e getti d’acqua ad alta pressione che igienizzano il suolo al loro passaggio. Quello manuale è a completamento dell’azione dei mezzi laddove, per caratteristiche di spazio e di suolo, non riescono a produrre un azione sufficientemente efficacie. • Servizio di presidio delle stazioni ecologiche attrezzate Durante gli orari di apertura dei Centri di Raccolta è presente un operatore debitamente formato che supporta il cittadino nelle azioni di conferimento differenziato dei rifiuti e dei materiali.


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Intervista a Federica Pozzi

Coordinatrice Servizi Alberghieri e Referente Convenzione ex art 22 l.R. 17/2005 Federica ha iniziato a lavorare presso Lo Stradello nel 2001 occupandosi di composizioni floreali e articoli da regalo presso la Serra. Dal 2003 al 2017 ha ha gestito, in distacco presso il Centro per l’Impiego di Scandiano, gli inserimenti lavorativi di persone disabili inscritte al collocamento mirato presso ditte soggette agli obblighi della legge 68/99, oltre che di persone svantaggiate. Dal 2017 è referente del Ufficio Acquisti e Ufficio Assicurazioni ed è Coordinatrice dei Servizi Alberghieri: lavanderia, cucine e pulizie. Inoltre si occupa di inserimenti lavorativi «ex art.22» della legge 68/99 per l’assunzione in Cooperativa di persone disabili iscritte al collocamento mirato e coordina il servizio di manutenzione delle fioriere.

Federica, i Servizi Alberghieri gestiti dalla cooperativa, di cui ti chiediamo qualche accenno, sono riservati alle strutture interne oppure sono rivolti anche ad altri soggetti? I servizi alberghieri gestiti dalla Cooperativa sono di diversa natura e sono prevalentemente rivolti alle strutture del Comparto A: • servizio di pulizia presso le strutture socio riabilitative diurne e residenziali, presso la sede e gli spogliatori del personale operativo nel comparto B • servizio di preparazione pasti presso le cucine delle strutture residenziali del Comparto A (l’unico servizio che si rivolge ad una mensa esterna è il Centro Diurno Odoardina) • lavaggio e stiratura di biancheria piana da letto, da bagno, da cucina e degli indumenti personali per le strutture socio sanitarie La Manta, Archè, Zorella, Stradora Per quel che riguarda il servizio di lavanderia, durante il 2019 la Cooperativa ha ottenuto l’aggiudicazione di nuove commesse esterne che hanno permesso di incrementare il fatturato e di conseguenza coinvolgere nuovi lavoratori. Infatti da novembre, per il Comune di Reggio Emilia, abbiamo avviato il servizio di lavaggio di biancheria da letto e da bagno per il Dormitorio Pubblico e per le Docce Pubbliche, e della biancheria piana per il Pensionato Cavazzoli che ospita donne con bambini. Inoltre, sempre per lo stesso Comune, provvediamo alla lavatura di tutti i paramenti (tende, tovaglie da eventi, cuscini, tappeti, salotti) degli Uffici, delle Biblioteche, e degli stendardi e delle bandiere della Sala del Tricolore e delle fasce tricolori del Sindaco. Altra novità risiede nell’aggiudicazione del bando di gara emesso dall’Asp Millefiori di Novellara grazie al quale ci occupiamo del lavaggio e stiratura di biancheria piana e degli indumenti personali per una struttura residenziale e per i centri diurni per anziani. All’interno dello stesso bando svolgiamo il servizio di lavaggio e stiratura di biancheria piana da lettino, da cucina compresi i bavaglioli per i nidi Birillo e Aquilone, per le scuole dell’infanzia Arcobaleno e Girasole, comprensivo di lavaggio di tendaggi e peluche ed occasionalmente per le scuole elementari e medie.


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Il 2019 ha quindi rappresentato un anno con alcune novità! Pensando invece al personale impiegato nei servizi che coordini, ritieni siano state effettuate alcune operazioni che hanno migliorato la qualità del lavoro?

Sicuramente l’acquisizione dei servizi di lavanderia a Novellara ha richiesto una particolare attenzione nel favorire un adeguato processo di conoscenza e di instaurazione di nuove relazioni con le addette che abbiamo assorbito dal gestore precedente. Il posizionamento della sede operativa nel comune di Novellara non ha di certo reso agevole questo primo passaggio, ma grazie a frequenti incontri e alla possibilità di interazione a distanza, siamo riusciti a raggiungere un buon livello di collaborazione. Rispetto al servizio di preparazione dei pasti, nel 2019 è stata organizzata una formazione specifica, rivolta agli operatori e coordinatori impiegati nelle strutture residenziali del comparto A, riguardante il tema «alimentazione e nutrizione». Grazie all’incontro tra la professionalità della nutrizionista e l’esperienza degli operatori, questa opportunità formativa ha permesso di ricalibrare le diete degli ospiti inducendo un miglioramento della qualità dei menù proposti ed una maggiore rispondenza alle esigenze personali. Il 2019 è stato anche l’anno della ri-organizzazione del Piano di Sanificazione della Cooperativa che ha definito l’utilizzo di nuovi prodotti selezionati e di attrezzature specifiche per garantire un livello di intervento adeguato ai contesti. Anche in questo ambito sono stati realizzati corsi di formazione rivolti alle addette alle pulizie e sono stati realizzati una serie di incontri rivolti ai Coordinatori delle strutture al fine di far conoscere le nuove procedure sullo svolgimento delle pulizie.


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«Convenzione EX ART 22 L.R. 17/2005»! Ne sentiamo spesso parlare nell’ambito della Cooperazione Sociale. Ci puoi spiegare brevemente di cosa si tratta? E’ un ambito di intervento della Cooperativa che fa riferimento all’art.3 della legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro di disabili”, ossia all’obbligo attribuito ai datori di lavoro pubblici e privati, con almeno 15 dipendenti, all’assunzione di lavoratori con disabilità in misura proporzionale al numero complessivo di lavoratori impiegati nell’azienda. Dal 2007 la nostra Cooperativa ha attivato la Convenzione Quadro ex art. 22 della Legge Regionale Emilia Romagna n.17/2005 con la Provincia. Questa ha permesso di firmare alcuni accordi tramite i quali le aziende profit soggette all’obbligo di assunzione (Legge nr. 68), hanno scelto di esternalizzare commesse alla pari del valore di un’assunzione da parte de Lo Stradello di persone “svantaggiate” in sostituzione dell’impresa. Nel 2019, oltre agli accordi stipulati precedentemente con «Casalgrande Padana» e «Officina Ferrari Carlo» siamo riusciti a stringere un ulteriore convenzione con «Calcestruzzi Corradini». Quali tipi di lavorazioni vengono proposte nell’ambito di questi accordi?

Per «Casalgrande Padana» eseguiamo l’assemblaggio dei pannelli espositivi di piastrelle ceramiche e la confezione di documentazione promozionale utilizzata dai rappresentati dell’azienda. Nel 2019, vista la tendenza del mercato della piastrella verso formati di misure sempre più grandi, incompatibili con i nostri spazi, si è raggiunto un accordo che prevede la realizzazione di un maggior numero di folder illustrativi e cartelle espositive rispetto ai pannelli espositivi di grandi dimensioni. Questo aspetto ha permesso di garantire un discreto livello di autonomia nel lavoro alle persone svantaggiate coinvolte.

Per «Officina Ferrari Carlo» di Fiorano Modenese svolgiamo una serie di interventi di manutenzioni del verde presso l’area esterna e cortiliva della ditta. Nel giugno 2019 è stata attivata una nuova convenzione con la ditta “Calcestruzzi Corradini” di Casalgrande, anch’essa volta allo svolgimento delle manutenzioni di una vasta area verde recentemente realizzata dall’azienda in seguito al recupero di una cava dismessa. Complessivamente, grazie a queste convenzioni, siamo riusciti a assumere 4 persone svantaggiate ed attivare 3 operatori guida che le supervisionano e le sostengono nel loro percorso di «educazione al lavoro»


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LE NOSTRE RELAZIONI


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STAKEHOLDER? Sentiamo spesso parlare di «Stakeholder» di un’impresa! Ma chi sono? La definizione maggiormente condivisa li identifica come i «portatori di interesse» che ruotano intorno all’organizzazione. Per Lo Stradello rappresentano l’indispensabile universo delle persone fisiche e giuridiche interessate, per vari motivi, ai servizi e allo stato ed al benessere dell’organizzazione. Proprio per questo è nostro dovere prestare costantemente la massima attenzione alle esigenze e alle sollecitazioni che arrivano dal territorio, attraverso l’ascolto, la consultazione, l’informazione e il coinvolgimento di tutte quelle realtà locali che gravitano attorno la cooperativa. La politica di welfare locale e nazionale sta man mano attivando servizi che potranno operare in efficienza e con efficacia contemplando la sensibilizzazione ed il coinvolgimento attivo della cittadinanza, affinché la presa in carico delle situazioni di disagio non afferisca in modo esclusivo alla, o per conto della, committenza pubblica, ma possa concretizzarsi nell’espressione collettiva di un alto livello di responsabilità sociale. Nel grafico che proponiamo in seguito vogliamo rappresentare, non solo gli ambiti con cui abbiamo instaurato un rapporto di reciproco interesse, ma anche il grado che misura il legame che lo caratterizza: il centro interno rappresenta il «cuore della cooperativa» ovvero le realtà alle quali dobbiamo e vogliamo dedicare la maggiore attenzione perché particolarmente influenti e importanti; nei cerchi più esterni, abbiamo invece collocato gli attori che esprimono un legame sempre meno fondamentale ma pur sempre indispensabile per la nostra organizzazione.


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Nel corso degli anni questo grafico non ha subito mutazioni particolarmente importanti a testimonianza del fatto che la storicitĂ di alcuni legami con il territorio sono ÂŤelementoÂť fondamentale per garantire continuitĂ , sviluppo ed innovazione alla gamma dei Servizi offerti.


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Perché per Lo Stradello è importante mantenere attiva ed ampliare la rete di collaborazioni e confronto con le altre realtà presenti sul territorio? Perché questo permette alla Cooperativa di essere parte del «sistema», sia come strumento di raccolta dei bisogni della collettività, sia come contributo di risposta alle necessità evidenziate sul territorio. La realtà che ci circonda è sempre più complessa ed articolata, in continuo cambiamento, e per questo necessita di focus dinamici e sempre attuali. Lo Stradello è consapevole che il proprio osservatorio sulle fragilità è parziale, seppur competente, e crede che sia necessario il confronto ed il contributo da parte delle altre realtà no profit e profit per poter progettare risposte efficaci.

Perché per Lo Stradello è importante mantenere attiva ed ampliare la rete di collaborazioni e confronto con le altre realtà presenti sul territorio? Le azioni intraprese da Lo Stradello in questi anni hanno generato migliori condizioni di vita per quei soggetti che hanno trovato in Cooperativa una risposta adeguata ai propri bisogni. La domanda di inserimento lavorativo tuttavia, in ambito del terzo settore che si occupa di impresa sociale, non conosce pausa e pertanto è importante riuscire ad avere una prospettiva di lungo respiro per creare le condizioni di nuove opportunità di lavoro per le fasce più deboli. In questa ottica e ben consci del difficile periodo economico che si sta attraversando, è fondamentale creare e mantenere sinergie con chi può contribuire a questo obiettivo, ricercando nuove collaborazioni e condivisione di intenti anche con le aziende del secondo settore.

Responsabile Comparto A

Responsabile Comparto B


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Nel 2019 con quali realtà Lo Stradello ha collaborato e quali progetti si sono generati dall’incontro con altri partner? Per la gestione dei servizi del Comparto A si sono mantenute attive alcune collaborazioni storiche che hanno permesso alla Cooperativa di raccogliere solleciti e stimolare la Rete dei Servizi in un percorso condiviso di innovazione e sviluppo degli stessi: il tavolo interistituzionale GRI per armonizzare i contenuti del Piano Socio Sanitario con i bisogni emergenti del territorio, il tavolo per la residenzialità emancipata per l’individuazione di proposte progettuali volte alla sperimentazione di situazioni di maggiore autonomia; la Fondazione Durante e Dopo di Noi per promuovere la cultura della protezione giuridica e per educare all’inclusione sociale; Farmacie Comunali Riunite, Comune di Reggio Emilia e fondazione Pietro Manodori per diverse co-progettazioni volte all’avvicinamento della cittadinanza adulta e minore alla disabilità. Dall’incontro con altre realtà abbiamo potuto realizzare progetti condivisi come «Esco e Cr-Esco» con Asp Reggio Emilia Città delle Persone, Consorzio Quarantacinque e Consorzio Oscar Romero; ed ancora «Primo Passo» un progetto promosso dal Servizio Sociale Unificato «Tresinaro Secchia» per aprire la possibilità agli utenti dei Servizi diurni del territorio di sperimentare situazioni stimolo all’autonomia durante il fine settimana.

Nel 2019 con quali realtà Lo Stradello ha collaborato e quali progetti si sono generati dall’incontro con altri partner? Importanti collaborazioni si sono generate dalle linee di indirizzo di Enti Pubblici finalizzate a favorire l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Per citarne alcuni: i comuni di Albinea, Casalgrande, Castellarano, Scandiano, Reggio Emilia, e l’Azienda USL. In evidenza l’appalto da Iren per l'affidamento dei servizi di raccolta carta, ingombranti, spazzamento e gestione di Centri di Raccolta nei comuni di Albinea, Casalgrande, Castellarano, Reggio Emilia, San Martino in Rio e Scandiano Inoltre, rispetto ai servizi di manutenzione del verde, si sono riconfermate alcune collaborazioni storiche con organizzazioni ed imprese del territorio come: Aemme due, CGIL, CNA, CIR Food, CIS Nord, Coopselios, Coopservice, Cuccolini, Diffusione Tessile, RAM service, Rivi magnetic, ZMF e diversi amministratori di condomini della Provincia


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Come ti immagini possa evolvere il livello di collaborazione futuro con aziende e servizi del terzo settore o dell’ambito profit? Nel prossimo futuro sarà necessario ricercare nuove alleanze che favoriscano il maggiore investimento in termini di risorse anche da parte delle realtà profit del territorio. Le future progettazioni di inclusione sociale dovranno essere responsabilità non solo degli «Enti di supporto sociale» deputati, ma per avere successo, dovranno contare sulla partecipazione attiva dei cittadini: solo in questo modo l’abbattimento delle barriere non rimarrà solo uno slogan, ma potrà divenire una mission condivisa dalla collettività, con la consapevolezza che le barriere più importanti da abbattere sono quelle culturali. Non parliamo quindi di «progetti di inclusione» ma di «cultura di inclusione», dove il soggetto fragile diventa parte attiva della società, e come cittadino che vive, abita e lavora sul territorio, esprime i suoi diritti ed adempie a sui doveri.

Come ti immagini possa evolvere il livello di collaborazione futuro con aziende e servizi del terzo settore o dell’ambito profit? Partiamo dall’assunto che la risposta alla domanda di lavoro di quelle fasce di persone difficilmente collocabili in ambito profit rimane uno degli scopi da perseguire da parte della cooperativa, occorrerà mantenere attivo il nostro ruolo di interlocutore con il pubblico, forte del radicamento con i valori del tessuto sociale locale. Inoltre, la strada intrapresa di collaborazione con altre imprese sociali del territorio continuerà a rappresentare un importante opportunità di ulteriore crescita, laddove ci si possa presentare assieme alle gare d’appalto e condividendo vincoli e risorse di ciascuna realtà. Per questo sarà necessario farsi trovare pronti alle nuove sfide che già ci interpellano, soprattutto per quanto riguarda l’attenzione all’ambiente che sempre più connoterà le richieste dell’ente pubblico e non solo. Ritengo poi una bella opportunità avviare un percorso di partenariato presso quelle aziende che decidono di investire nel campo della solidarietà sociale affidando alla cooperativa commesse di lavoro a fronte di reciproco impegno di intenti ed obiettivi finalizzati allo sviluppo del territorio e all’integrazione sociale.


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ESSERE «SOCIAL» In merito al tema delle relazioni con il territorio, anche gli eventi organizzati dalla Cooperativa sono un importante strumento per avvicinare la cittadinanza e diffondere una cultura di accoglienza al fine di abbattere le barriere che spesso ostacolano l’integrazione sociale delle persone fragili. Gli stessi fungono anche da stimolo alla curiosità, e l’effetto che ne consegue può divenire desiderio di relazione con gli ospiti e con i lavoratori e trasformarsi in impegno «volontario» ad accompagnare i nostri professionisti nelle varie attività. Domenica 16 giugno 2019, presso il parco delle Fonti di Poiano il coro I GATTI DELLO STRADELLO si è esibito per la seconda volta davanti ad un numeroso pubblico partecipe e acceso. Grazie all’incontro con Mara Redeghieri, si è sviluppato un progetto ambizioso con l’obiettivo di utilizzare la musica come strumento di integrazione e inclusione sociale, come opportunità per abbattere le barriere e creare relazioni. Il gruppo coro ogni settimana è stato chiamato alle prove durante le quali si sono esercitate, non solo le abilità canore, ma anche la capacità di trasmettere emozioni e esprimere quei talenti personali che possono generare armonia e comunicazione. Durante l’evento il gruppo dei “Gatti” è stato accompagnato dal simpaticissimo coro “Al falistre e i Fulminant” composto da una decina di voci femminili, da alcuni musicisti (anch’esso diretto da Mara Redeghieri). Un viaggio canoro a ritroso nel tempo orientato ad un presente all’insegna della solidarietà e della partecipazione.


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Fare volontariato a «Lo Stradello» non significa esclusivamente affiancare i professionisti nella gestione delle varie attività. Spesso succede che i volontari mettano a disposizione le proprie competenze ed i propri interessi, non solo a supporto alla dei nostri servizi (volontari della Vigna, volontari che si occupano della cura del verde del podere o di piccole manutenzioni all’interno dei Servizi)ma anche per la realizzazione di iniziative ed eventi che valorizzano la Cooperativa sul territorio. Anche quest’anno, grazie al grande impegno del nostro Socio Volontario Maurizio abbiamo realizzato la terza edizione di «Risate in Musica». Un progetto che, attraverso la musica e la comicità, attribuisce attenzione alle realtà del territorio che operano nella rete sei servizi sociali e sanitari per il cittadino. Con «La President Band», gruppo musicale ideatore e conduttore dello spettacolo, abbiamo scelto di condividere il ricavato dell’iniziativa con l’Associazione EMA di Casalgrande. Anche questo aspetto risulta molto interessante quando diventa occasione per intessere nuove relazioni con altre organizzazioni del territorio. La serata, proposta il 12 novembre presso il teatro Boiardo di Scandiano, è stata un susseguirsi di momenti di musica, ballo e comicità che hanno saputo coinvolgere in modo convincente il pubblico presente in sala. Oltre a «La President Band» e Andrea Vasumi che, come nelle edizioni precedenti si è prestato nella veste di conduttore, abbiamo avuto il piacere di avere la disponibilità di artisti importanti di Zelig e Colorado Caffè come Leonardo Manera, i GemBoy, Willer Collura e Ilaria Lugli.


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Nel grafico degli Stakeholder all’interno del «cuore» dei nostri legami abbiamo inserito gli utenti dei nostri servizi. Oltre alla relazione quotidiana, che si esprime nella presa in carico della persona, riteniamo importante offrire opportunità di incontro allargato agli ospiti delle diverse strutture per sviluppare conoscenza reciproca e scambio di esperienze. Considerato il successo della prima edizione, anche nel 2019 è stata proposta la «Festa di Primavera» presso gli spazi del Circolo L’Aquilone. La giornata ha coinvolto gran parte degli ospiti, volontari e operatori dei Centri Socio-riabilitativi diurni e residenziali permettendo loro di incontrarsi all’interno di una situazione di convivialità e di festa.

Abbiamo organizzato l’evento prevedendo un primo momento di gioco con la classica «tombolata di primavera» con simpatici premi per tutti; e successivamente ci siamo cimentati come cantanti provetti alle prese di favolose interpretazioni karaoke; grazie alla preziosissima disponibilità degli allievi del corso serale dell’Istituto Alberghiero Motti di Reggio Emilia e della nostre cuoche abbiamo pranzato insieme, serviti e coccolati dagli aspiranti cuochi e camerieri di sala.


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Quasi tutti i servizi per l’accoglienza di persone disabili della Cooperativa sono collocati in situazioni periferiche rispetto al centro dei comuni che li ospitano. Questo aspetto non agevola i processi di integrazione con la cittadinanza, pertanto spesso ogni Servizio propone iniziative interne aperte ai cittadini oppure permette ai propri ospiti di partecipare ad eventi organizzati dal territorio. Ecco qualche esempio. Fiera dell’Elettronica Stradora

Manifestazione «Restiamo Umani»

Croce Rossa Scandiano - Concha

Festa di Natale al Corallo

Festa d’Estate Odoardina

Pollicino in fiera – La Manta


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LE NOSTRE PERSONE


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PARLIAMO DI LAVORO In seguito riportiamo una tabella illustrativa, aggiornata al 31 dicembre di ogni anno, che riporta l’andamento di alcuni aspetti inerenti la compagine di lavoratori che operano all’interno della cooperativa:

2017

2018

2019

Lavoratori impiegati

188

205

204

Lavoratori con contratto a tempo indeterminato

150

158

172

Lavoratori stabilizzati con contratto a tempo indeterminato nel corso dell’anno

6

12

20

Lavoratori con contratto a tempo determinato

38

47

32

Lavoratori Comparto A

111

118

116

Lavoratori Comparto B

60

68

71

Lavoratori tecnostruttura

18

18

17


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Facendo un analisi dei lavoratori impiegati nella Cooperativa, la comparazione con i dati dei precedenti anni non evidenzia scostamenti importanti, a testimonianza di un percorso di continuità e sviluppo delle varie attività e servizi. Il 57% dei lavoratori è impiegato presso i Servizi Socio Riabilitativi (Comparto A), mentre il 35% opera nel settore dell’inserimento lavorativo (comparto B) e l’ 8% presso il settore tecnico amministrativo. Complessivamente anche quest’anno si registra una lieve prevalenza femminile all’interno della compagine lavorativa, dovuta alla maggior presenza di operatrici presso i servizi socio riabilitativi. Nel corso del 2019 si è confermata la tendenza ad un lieve incremento di lavoratori che non posseggono la cittadinanza italiana, passando da 8 nel 2017, 10 nel 2018 a 12 nel 2019 (circa il 6% dei lavoratori).

55,5%

66%

53%

47,5% 34%

47%

70% 30%

L’età media dei lavoratori è ci circa 44 anni (diminuita di 2 anni rispetto allo scorso come conseguenza dell’ingresso di nuovi giovani operatori). Il Comparto A risulta essere «più giovane» rispetto agli altri settori, rappresentato da un età media di circa 42 anni, mentre l’età media dei lavoratori del comparto B e della tecnostruttura si aggira intorno ai 45 anni.


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Intervista a Claudia Melli

Responsabile Produzione e Servizi – Responsabile del Personale Educatrice Professionale, con master in cooperazione internazionale sulla disabilità, inizia il suo percorso professionale come operatrice nell'ambito delle dipendenze in un servizio in provincia di Reggio Emilia e successivamente nell’ambito della disabilità in provincia di Parma. Dal 1998 lavora a Zora con i ruoli di Educatrice presso il Centro residenziale Stradora, di Coordinatrice del medesimo servizio e successivamente del Centro Diurno Odoardina. Nel 2006 viene eletta Presidente di Zora Società Cooperativa Sociale e resta in carica fino alla Fusione per incorporazione con Lo Stradello. Dal 2017 riveste il ruolo di Responsabile Produzione e Servizi. Claudia ha inoltre partecipato ad alcune missioni all’estero curando progetti inerenti l’ambito della disabilità.

Per quel che riguarda la gestione del personale durante il 2019 si sono verificate situazioni che hanno richiesto un livello di attenzione specifico e/o hanno comportato una qualche forma di cambiamento organizzativo? Ad inizio 2019 è stato concluso il percorso di definizione del mansionario delle figure operative del comparto A (in particolare OSS ed Educatori). Diversamente da quanto storicamente applicato, cioè una non diversificazione delle mansioni al fine di non differenziare quello che abbiamo sempre definito “ruolo operatore”, facendo salva la tutela delle professionalità (tutte importantissime e non una secondaria all’altra) abbiamo descritto quali elementi caratterizzano il mansionario OSS e quali il mansionario Educatore. Ciò ha portato ad una diversa gestione, nella turistica, degli aspetti in carico alle diverse figure e ad una rideterminazione nei vari servizi di numerosi incarichi. Il lavoro di analisi ed approfondimento è stato decisamente corposo e si è avviata nell’anno l’applicazione in termini sperimentali in modo da potere affinare il meccanismo, forti dell’averlo sperimentato attivamente. Di basilare importanza a tal fine è stato l’interesse e il coinvolgimento dei lavoratori dimostrato nei vari momenti di incontro strutturati, dalle riunioni di équipe agli incontri di illustrazione. Analogamente, nel comparto B, sono stati redatti i mansionari relativi alle posizioni dei vari ambiti (manutenzione del verde, servizi alberghieri, servizi ambientali), con meno ripercussioni organizzative poiché si è trattato di illustrare e descrivere quanto sostanzialmente in essere . Si è trattato di un lavoro estremamente prezioso poiché ha permesso di ripensare e caratterizzare mansioni “storiche” che hanno visto nel tempo una notevole evoluzione.


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Ora parliamo di “attenzione al lavoratore”, Quali strategie e quali strumenti vengono adottate, o immagini la cooperativa debba acquisire, per tenere aperti canali di comunicazione e confronto, e secondo te quali sono gli aspetti che andrebbero migliorati, anche in senso generale, per elevare il benessere dei lavoratori?

Nel corso del 2019 è stata realizzata un’indagine multiscopo, sottoposta a tutti i lavoratori che potevano rispondere in forma volontaria ed anonima. Scopo dell’indagine è stato quello di raccogliere trasversalmente pensieri opinioni e vissuti dei lavoratori riguardo a diversi ambiti, dalla conciliazione dei tempi di vita e lavoro alla percezione delle cooperativa e del management, nonché possibili fattori di stress. L’indagine serve a porre le basi e individuare i focus prioritari su cui è necessario si concentri l’organizzazione per potere favorire il benessere dei lavoratori e svilupparne le potenzialità riducendone i fattori di stress. Pensando al futuro, al 2020, se potessi definire un obiettivo da perseguire in ambito di gestione interna dei lavoratori su quale aspetto riterresti opportuno concentrare l’attenzione? Per quanto riguarda il 2020 le prospettive sono, in continuità con quanto esposto precedentemente, terminare la costituzione delle job descriptions (mansionari) con la descrizione della tecnostruttura e proseguire con il lavoro sui principali focus individuati attraverso l’indagine multiscopo.


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Per «turnover» del personale si intende il flusso di personale che transita (esce o entra) all’interno di un’impresa. Questo «ricambio» può essere conseguenza di esigenze organizzative di sostituzione (pensionamenti, stagionalità, malattie, aspettative…) oppure può derivare da elevati livelli di insoddisfazione o demotivazione personale dei lavoratori. In ogni caso, un alto tasso di turnover comporta generalmente un aumento dei costi di gestione del personale e soprattutto influisce negativamente sul clima e sull’organizzazione generale del lavoro quotidiano. Risulta quindi importante mantenere monitorato il tasso ed interpretarlo costantemente come indice della qualità del lavoro e, di conseguenza, dei servizi offerti. Per calcolare il tasso viene applicata la formula: (assunti + dimessi nel periodo / organico nel periodo x 100).

COMPARTO A :35,34%

COMPARTO B: 44,77%*

TECNOSTRUTTURA: 3,03% *occorre specificare che il turnover registrata sul Comparto B è calcolato al netto dei lavoratori stagionali. Inoltre nel corso del 2019, con l’acquisizione dei nuovi servizi di lavanderia e l’ottimizzazione dei servizi di manutenzione interna e di pulizie, si sono verificate numerose assunzioni ed interruzioni del rapporto di lavoro.

Comparto B Comparto A A seconda delle caratteristiche dei Servizi offerti dalla Cooperativa e dei contratti di committenza, i lavoratori occupati debbono disporre di specifici titoli di studio o competenze. In particolare, con l’applicazione della normativa regionale sull'accreditamento delle strutture socio sanitarie, la maggio parte dei Servizi gestiti dal comparto A, richiedono il possesso dei titoli di Educatore Professionale, Operatore Socio Sanitario, Infermiere e Fisioterapista. Per gli altri Servizi, compresi quelli del comparto B, essendo tendenzialmente gestiti per aggiudicazione da gara d’appalto, i titoli e le competenze vengono definiti di volta in volta dal capitolato e possono riguardare diversificate professionalità.

Comparto tecnico amministrativo


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Per la nostra cooperativa, «formazione» significa infondere metodologie, condividere strumenti e stimolare cambiamenti nell’organizzazione per generare dei comportamenti coerenti ai valori impliciti al nostro mandato. «Formazione» intesa come valore per la cooperativa che sollecita, non solo un aumento di competenze, ma anche una maggiore motivazione del personale. A questo termine possiamo associare tre concetti: 1. investimento nel futuro - la formazione è un costo ma in quanto tale rappresenta un investimento a lungo termine 2. cambiamento – la formazione attiva un percorso di riflessione e trasformazione individuale e aziendale 3. crescita – fornendo metodi e strumenti idonei, con la formazione è possibile ri-organizzare il lavoro per essere più produttivi e sviluppare nuove potenzialità. La definizione del piano formativo 2019 si è realizzata attraverso la somministrazione di un questionario ai singoli lavoratori nei mesi di novembre e dicembre 2018. Il questionario ha permesso di evidenziare i bisogni formativi percepiti dal singolo e le eventuali proposte di auto candidatura come formatore interno, così come di suggerire percorsi conosciuti e ritenuti validi per sé o per i propri colleghi. I dati raccolti sono stati condivisi con i coordinatori dei Servizi che hanno fornito ulteriori sollecitazioni in merito. Individuate le tematiche prioritarie, il Responsabile della formazione ha individuato i formatori definendo modalità ed contenuti delle didattiche. I coordinatori invece hanno avuto il compito di individuare i nominativi dei partecipanti ai singoli percorsi formativi.

165

ore di formazione effettuate

lavoratori coinvolti

di cui 1.086 Formazione obbligatoria 1.158 Formazione specifica Comparto A 389 Supervisione Comparto A 404 Formazione specifica Comparto B 81 Formazione Tecnostruttura


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LA SICUREZZA SUL LAVORO

La salute e la sicurezza rappresentano importanti aspetti inerenti la quotidianità lavorativa che un organizzazione può assimilare e valorizzare solo attraverso una cultura della prevenzione: cultura che si crea soprattutto con la formazione e l'informazione. Da qui l’importanza di far sì che i lavoratori non si percepiscano solamente come soggetti tutelati ma siano consapevoli delle condizioni del proprio ambiente di lavoro, dell'utilizzo dei dispositivi di sicurezza e possano partecipare attivamente alla valutazione dei rischi e nella prevenzione. Nella nostra organizzazione le figure che influenzano in modo determinate su tale aspetto «culturale», oltre al datore di lavoro, sono il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) ed il Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza (RLS) Nel corso del 2019, la Cooperativa ha effettuato la scelta di internalizzare l’incarico di RSPP, formando adeguatamente un lavoratore, ed in suo supporto ha nominato una nuova funzione denominata «Addetto al Servizio di Prevenzione e protezione (ASPP)». Un ulteriore novità riguarda l’organizzazione dei percorsi formativi sulla sicurezza di base e specifica che, differentemente dagli anni precedenti, è stata gestita internamente permettendo di approssimare la didattica teorica alle procedure di quotidiana operatività. Questi aspetti di innovazione organizzativa consentiranno di continuare a lavorare per accrescere la consapevolezza aziendale ed il controllo sui processi di miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro. Processi che sono essenziali per l'incremento della qualità del lavoro stesso, la sua valorizzazione nei confronti della committenza esterna e l'abbattimento dei costi.


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OLTRE AI LAVORATORI? menzioniamo il termine «Risorse Umane» non significa parlare solo di lavoratori, Quando

ma di tutte quelle persone che, a titolo diversificato, partecipano attivamente alla conduzione dei Servizi. Senza la presenza di queste figure la loro gestione risulterebbe molto più complessa, onerosa e soprattutto impoverita di quelli aspetti relazionali e di socialità che vogliamo preservare. I SOCI VOLONTARI Lo spazio di coinvolgimento dei Soci Volontari assume aspetti di estrema flessibilità e si esprime in forme, luoghi e attività che sono spesso esito dell’incontro delle esigenze/disponibilità personali con quelle del Servizio a cui fanno riferimento. Svolgere attività di volontariato a Lo Stradello significa contribuire alla realizzazione dei Servizi anche attraverso un coinvolgimento indiretto, che supporta ed integra l’esperienza quotidiana sul campo. Per questo alcuni Soci affiancano gli operatori nelle attività dei Servizi Socio Riabilitativi, altri si occupano di supportare la gestione delle manutenzioni del verde o dei Centri di raccolta; altri ancora partecipano ai soggiorni estivi ed invernali dei Centri diurni e residenziali oppure offrono le loro competenze in sede amministrativa o si rendono disponibili in particolari momenti dell’anno ove è richiesto uno sforzo maggiore per gestire situazioni specifiche


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LA TESTIMONIANZA DI GRETA «ESSERE VOLONTARIO» Sono arrivata a Zorella un’estate come civilista ed ho passato un anno fantastico conoscendo una realtà che prima potevo solo immaginare. Finito l’anno ho deciso che non avrei voluto lasciare quei ragazzi, a cui avevo imparato a volere bene. Come socia volontaria, ho continuato a partecipare alle attività aiutando gli operatori sia nella preparazione che nell’attività vera e propria. Essere volontaria però non è solo presentarsi in struttura e dipingere qualche pezzo di cartone, essere volontaria è anche ascoltare i ragazzi che è tanto che non mi vedono e devono assolutamente raccontarmi cosa hanno fatto o cosa faranno. Essere volontaria è tenersi in contatto con gli operatori anche al di fuori della struttura. Essere volontaria è sentirsi dispiaciuti quando un’attività finisce e dover salutare i ragazzi. È accompagnare qualcuno allo stadio e farsi coinvolgere dal loro entusiasmo. È dipingersi la faccia ed andarne fieri. È cercare di spostare gli impegni personali perché quel weekend c’è la festa dei ragazzi e non si può mancare. È costruire qualcosa che anche se è brutto ai nostri occhi è bello perché fatto con passione. È discutere per ore con qualcuno e magari non parlarsi fino al giorno dopo. Per me, essere volontaria, è una parte importante della mia vita e per quanto possibile, per quanto sia latitante, cerco e cercherò sempre di andare dai “miei” ragazzi che con i loro sorrisi, i loro pianti, le loro grida i loro abbracci mi hanno aiutato a crescere e mi aiuteranno ancora. Greta Gregori Socia Volontaria - CSRR Zorella


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e al di fuori de Lo Stradello? Il principio che ci spinge a mantenere attivo il coinvolgimento dei volontari, è lo stesso che ci sollecita a cogliere le varie opportunità di interazione con le persone «esterne» alla Cooperativa. La nostra attenzione sta quindi nel ricercare e valutare esperienze idonee che, inserite nel nostro contesto, possono rappresentare un opportunità di incontro, ma anche di supporto, per i lavoratori e gli ospiti che accogliamo. Anche nel 2019 abbiamo mantenuto attiva la convezione per l’accoglienza di stage e tirocini formativi con le Università di Parma, Bologna e Modena/Reggio Emilia, Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità e la collaborazione con gli Enti di Formazione del nostro territorio che hanno permesso agli allievi di sperimentare nei nostri Servizi quanto appreso a livello teorico. Nel corso dell’anno abbiamo complessivamente accolto 5 persone in tirocinio che hanno effettuato 556 ore di stage in Cooperativa. Per la gestione dei «Lavoratori di Pubblica Utilità» (persone per le quali il Giudice ha previsto l’esecuzione di lavori socialmente utili in alternativa alla pena pecuniaria) e delle Messa alla prova abbiamo accolto 10 misure giudiziarie, per un totale di 1.181 ore di collaborazione all’interno delle strutture. Rispetto alla gestione del Civilisti per l’anno 2019 non abbiamo potuto accogliere alcun giovane volontario perché il progetto presentato all’ente istituzionale non è stato accolto a causa dei recenti «tagli» ai fondi destinati al Servizio Civile. Per il prossimo anno abbiamo presentato domanda di accoglienza tramite l'ente accreditato Arci Solidarietà per ospitare nuovi volontari con il Servizio Civile Universale - post-riforma. Inoltre abbiamo continuato ad aderire al progetto «Mi Fido di Te» dell’Associazione «Per di Qua» di Reggio Emilia, che ci ha permesso di accogliere due volontarie a Stradora durante la stagione estiva.


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GUARDANDO AL FUTURO…

… NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE


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L’IMPATTO DEL NOSTRO LAVORO SULL’AMBIENTE In merito a questo importante tema, proprio nel corso del 2019 la Cooperativa ha scelto di avviare i lavori per la redazione di un piano di sviluppo ambientale, ossia uno strumento, non solo atto a valutare l'impatto ecologico delle attività produttive, ma soprattutto a fornire indicazioni e soluzioni pratiche per poter rendere il nostro lavoro sempre più sostenibile economicamente ed ecologicamente (due prospettive che si rafforzano a vicenda). Il lavoro è stato intrapreso anche grazie il fondamentale apporto di alcuni lavoratori che si sono messi a disposizione, coordinati dall'Ufficio Ricerca&Sviluppo, per dare un importante segnale di cambiamento. Data la dimensione del lavoro e la vastità delle misure attuabili, alcune azioni, le più semplici, sono già state messe in pratica, mentre il piano di sviluppo valuterà le attività produttive dal punto di vista strutturale. Ad esempio, il passaggio a fornitori di energia e gas «100% green», non solo testimonia l'impegno intrapreso, ma ci consentirà, nel corso del 2020, ottenere un risparmio immediato sui costi commerciali e di materie prime. Altre azioni sono in fase di pianificazione come l'adesione ad un Gruppo di Acquisto, con il quale avremo anche la possibilità di sviluppare un sistema di fundraising dedicato a soci e dipendenti, proprio grazie alla valorizzazione dei rapporti commerciali etici e 100% green scelti dalla Cooperativa.


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…. E DOMANI? Nel corso del 2019 abbiamo sviluppato ed attuato alcune ipotesi progettuali supportate dalle necessarie relazioni di partnership applicative. Un esempio è l’implementazione del servizio in materia di esecuzione penale esterna, oppure la revisione dell’assetto assicurativo con riduzione dei costi, ed ancora la predisposizione del servizio complesso di Accompagnamento al passaggio Intergenerazionale e degli strumenti giuridici per offrire risposte immediate a tutti i famigliari interessati. Sono invece in corso le valutazioni organizzative di per favorire la direzione della Cooperativa, nelle sue diverse articolazioni, nello sviluppo di nuove strategie coordinate per l'ampliamento delle attività di servizio. Questo processo, lungo ed articolato, andrà ad individuare un diverso assetto del comparto tecnico amministrativo che prevedrà una distribuzione di alcuni incarichi atta ad una maggiore e tempestiva rispondenza alle esigenze di sviluppo dei nostri Servizi. Questo passaggio ci permetterà di raccogliere efficacemente le sollecitazioni del territorio ed improntare una serie di progettazioni supportate dalle giuste competenze, tempo e risorse.


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E IN CONCLUSIONE? AlcuniBilancio anni fa,Sociale quando 2019 ancora della non Il conoscevo il mondo del «Sociale», lavorai Cooperativa Lo Stradello rappresenta presso una tessitura ed ebbi modo di un obiettivo oramai da tempo scoprire quantoche sia articolato il processo produttivo della grazie stoffa. al Osservando viene realizzato compimentoil funzionamento deilavoro rumorosi telai scoprii di un gruppo di e frutto di un che, a seconda della combinazione tra i lungo percorso di raccolta dati e filati della trama e quelli dell’ordito, analisi. maturato venivanoQuesto prodotti documento tessuti di ogni forma e colore. nel tempo è diventato sempre Perché questa immagine? come diil maggiormente un fedele Perché documento telaio ha la funzione di sincronizzare il chiaro perfilati, l’andamento continuoriferimento intrecciarsi dei la nostra della nostra e nele Cooperativa ha il Cooperativa compito di imbastire governare relazioni e risorse per poter contempo funzionale anche per «produrre» servizi importanti per il bene delineare i piani di sviluppo degli anni collettivo. prossimi. Penso che Lo Stradello, soprattutto in questo 2019, sia stato capace di dare Rimane estremamente importante, continuitàin adevidenza un percorso di autoanalisi mettere il nostro lavoroper di evidenziare i punti di forza, ma soprattutto impresa sociale non solo per quel che le criticità organizzative che, in alcuni casi, riguarda gli aspetti economici, hanno rallentato i processi di organizzazione dei servizi. la finanziari e patrimoniali, che Associo pure sono rumorosità del telaio le mille «voci» fondamentali e con vengono trattatie alle diverse professionalità delle persone in specificatamente nel «influencer» Bilancio cooperativa ma anche degli d’Esercizio, ma come anchei filati per del quelli che esterni. voci che, tessuto, senza matrice ne indirizzi la loro sono iuna nostri valoriche identitari, le nostre operatività, di noncomunità armonizzarsi risposte ai rischiano bisogni della e i producendo effetti controproducenti. nostri obiettivi strategici per il futuro. La situazione economica generale della Cooperativa chiude 2019 con una lieve Riteniamo quindi nel questo strumento perdita, in per peggioramento rispetto al essenziale garantire la trasparenza precedente esercizio. Per questo la e necessario aoggi restituire valore della Cooperativa è ilchiamata ad sua dimensione interrogarsi sul sociale futuro che concome la consapevolezza che probabilmente le sole dicevamo unitamente alla dimensione

attività storichegarantisce non saranno la sufficienti per economica massima realizzare un della livello Cooperativa soddisfacente agli di conoscenza marginalità. occhi di punto chi, dall’interno dall’esterno, Dal mio di vista, neie prossimi mesi saràvive fondamentale dare avvio adanuove ed la e la frequenta Socio, innovative progettazioni, lavoratore, volontario, ricercando ma anchee cogliendo le opportunità disponibili e beneficiario, ospite, con altri familiare, costruendo collaborazioni attori committente, fornitore o cliente. «sociali». Ma per affrontare queste sfide dovremo competenze, di Il dilagare dotarci del virusdiCOVID-19 nei primi strumenti di assetti mesi del e 2020 ci haorganizzativi costretto ina grado, non solo di mantenere attivi gli sospendere rallentare obiettivi che attuali servizi,e ma anche diglioffrire ipotesi, come progettiCooperativa e soluzioniavevamo ai nuovicondiviso bisogni espressi dalla collettività. e intrapreso, spostando le nostre E qui torno all’analogia il telaio: se per priorità sui temi legaticon alla sicurezza e produrre tessuti pregiati ed innovativi, la alla salutedevono degli essere ospiti continuamente e di tutti i macchina aggiornate che e manutentate, nella nostra lavoratori hanno continuato ad organizzazione occorrerà operare in tutti i servizitrovare ritenutiil coraggio di investire maggiormente, non necessari, continuando a vitale garantire solo sui comparti operativi (linfa della professionalità garanziae nostra organizzazione),e ma anche soprattutto sull’apparato tecnico ed nell’erogazione. amministrativo. Spesso sento la Durante le settimane più descrivere complesse tecnostruttura come un «puro costo»; dell’emergenza sanitaria ci siamo penso invece che, soprattutto in questo ritrovati serie di momentoa dover storico,affrontare senza ununaadeguato investimento di essa rischieremmo di sfide senzasu precedenti che mai non riuscire immaginato a fare decollare le questa nuove avremmo di progettazioni, favorendo di conseguenza portata. una sempre più probabile situazione di criticità. Un momento davvero delicato e La tecnostruttura nonpossiamo dovrebbe complicato, che però direpiù di fungere da apparato di supporto per le aver attraversato per merito un attività operative, ma dovrebbe di essere lavoro gruppo che immediatamente investitadi di un ruolo generativo e di coordinamento di sviluppo e di si è strutturatoin etermini attivato prendendo

integrazione con nuoveche competenze, di incarico le emergenze giorno dopo maggiore armonizzazione delle mansioni giorno emergevano. interne, di migliore efficienza dei cicli L’impegno serietà apertura di tuttiallai produttivi e edi la maggiore relazione ede alla collaborazione con le atre lavoratori i soci della cooperativa Lo realtà territoriali. stradello ci hanno permesso di Da alcuni anni gli aspetti critici derivanti attraversare un mare decisamente in dalla crisi economica e dal cambiamento burrasca. radicale della nostra società, hanno sollecitato un graduale ripensamento del Nonostante il periodo che stiamo modo di gestire ilcrediamo sistema di di welfare. un attraversando, avere Se delle tempo era inteso come spesa per un tipo di precise neilaconfronti assistenzaresponsabilità “passiva”, oggi tendenza di è ciascuno e per laquesto desideriamo quella di sollecitare collettività affinché la stessa diventii opportunità per generare coinvolgere nostri stakeholder e la processi creativi, innovazione e comunità di cui siamo parte in modo collaborazione civica. attivo nei dovrà nostri processi, Lo Stradello assimilare questa come logica per potersi fatto inserire finora tempestivamente, abbiamo e comee con competenza, in unpartendo “tessuto”proprio sociale continueremo a fare, che richiede sempre più la capacità di da questo Bilancio Sociale, buona mettersi in rete, co-progettare e lettura. condividere l’esperienza maturata per costruire qualcosa di nuovo.

Igor Ghisio (Vice Presidente)


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Schede regionali di sintesi DPG/2016/17455 E.R. del 25/1/2016 E – L.R. E.R. 12/2014

Sezione 1 – Dati Anagrafici 1.1 DATI GENERALI Denominazione

LO STRADELLO Società Cooperativa Sociale

Partita IVA

01163380353

Codice fiscale

01163380353

Numero di iscrizione all’albo nazionale delle cooperative (categoria cooperative sociali)

A106184

Anno di costituzione

1984

1.2 SEDE LEGALE Indirizzo

via Munari, 7

C.A.P.

42019

Comune

Scandiano

Provincia

RE

Telefono

0522 982601 – 0522 854221

Fax

0522 85107

Sito internet

www.lostradello.it


67

1.3 UNITA’ LOCALI Tipologia e denominazione

Indirizzo

Telefono

Mail

Laboratorio - Concha

via delle Scuole 3/A 42019 Scandiano (RE)

0522 982601

mercatino@lostradello.it

Deposito - Verde

via Ramazzini, 33/I 42124 Reggio Emilia (RE)

\

verde@lostradello.it

Laboratorio Lavanderia

via delle Scuole 3/C 42019 Scandiano (RE)

0522 982601

federica.pozzi@lostradello.it

Sede operativa CSRD Odoardina

via Salimbene da Parma, 143 42124 Reggio Emilia (RE)

0522 531628

odoardina@lostradello.it

Sede Operativa CSRR Zorella

Via Cesare Pavese, 94 42020 Quattro Castella (RE9

0522 1717620

zorella@lostradello.it

Sede Operativa CSRR La manta App Archè

Via Forlanini, 1 42122 Reggio Emilia

0522 345061 0522 340169

lamanta@lostradello.it arche@lostradello.it

Sede Operativa CSRR Stradora CSRD Benzi

Via Munari, 5 42019 Scandiano (RE)

0522 985154

stradora@lostradello.it benzi@lostradello.it

Negozio Secondo Magò

Via Tintoretto, 24 42019 Scandiano (RE)

/

stradora@lostradello.it


68

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Sezione 2 – Struttura e governance 2.1 Dati Presidente / Legale Rappresentante Cognome e Nome

Giannattasio Piero

Comune e provincia di nascita

Salerno (SA)

Data di nascita

26 maggio 1972

Sesso

M

Codice fiscale

GNNPRI72E26H703Z

2.2 Da quanti mandati è in carica il presidente?

5 mandati


69

2.3 Consiglio di Amministrazione N. Componenti persone fisiche

N. Componenti persone giuridiche

12

di cui maschi

6

di cui femmine

6

di cui persone svantaggiate

0

di cui lavoratori

8

di cui volontari

1

di cui famigliari o utenti

1

di cui sovventori

2

0

2.4 E’ presente l’amministratore unico? NO 2.5 Nello Statuto è indiato il numero massimo di mandati? Se si quanti? Art. 30 Statuto: «Gli amministratori sono rieleggibili entro il limite di mandati consentito dalla normativa vigente»


70

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2.7 Principali reti e collaborazioni attive con i soggetti esterni

Denominazione

Tipologia di soggetto

Tipologia di collaborazione

A.U.S.E.R. Associazione di volontariato

Organizzazione di volontariato

Convenzione

Associazione Per di Quà

Organizzazione di volontariato

Convenzione

Fondazione ENAIP

Fondazione

Convenzione

Associazione Onlus Credere per Vedere

Altro ente senza scopo di lucro

Convenzione

Durante e Dopo di Noi

Fondazione

Altro

Circolo L’Aquilone

Associazione di promozione sociale

Altro

Gruppo Scout di Scandiano

Altro ente senza scopo di lucro

Altro

Parrocchie territoriali

Altro ente senza scopo di Lucro

Altro

Tribunale di Reggio Emilia / Parma / Modena

Ente pubblico

Convenzione

Legacoop

Associazione di imprese cooperative

Altro

Consorzio Cooperative Sociali Quarantacinque

Consorzio di cooperative

Altro

Tavoli tematici istituzionali

Ente pubblico

Altro

Discoteca Il Corallo Scandiano

Impresa commerciale

Altro

Co.Pr.E.S.C.

Altro ente senza scopo di lucro

Convenzione

L’Olmo Società Cooperativa Sociale

Società Cooperativa Sociale

Altro

Raptus Cooperativa Sociale

Cooperativa sociale

Altro


71

Sezione 3 – Risorse umane 3.1 Numero di Soci persone fisiche con diritto al voto iscritti nel libro soci al 31 dicembre 2019 1. Soci persone fisiche

Maschi

Genere 2. Soci persone fisiche

Femmine 137

<=30

EtĂ

Totale 147

284

31-50 11

>50

117

156

3.2 Numero di soci con diritto al voto al 31 dicembre 2019 per tipologia Tipologia

N.

Maschi

Femmine

Stranieri com e extracom

1. Soci lavoratori

123

52

71

0

2. Soci volontari

67

39

28

0

3. Soci sovventori persone fisiche

83

38

45

0

4. Soci sovventori persone giuridiche Totale Soci con diritto al voto Di cui Soci Svantaggiati

6 273 8


72

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3.3 Lavoratori retribuiti (compresi i non soci) attivi nella cooperativa al 31/12/2019 Lavoratori retribuiti

Maschi

1. Dipendenti (tempi pieni e part-time)

Femmine

Totale

97

107

204

1.1 a tempo indeterminato

84

88

172

1.1.1 di cui part-time

22

37

59

1.2 a tempo determinato

13

19

32

8

13

21

2. Lavoratori interinali

\

\

\

3. Lavoratori autonomi

\

1

1

1.2.1 di cui part-time

TOTALE

205

3.4 C.N.N.L. applicato Tipologia

Contratto collettivo nazionale di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore socio sanitario, assistenziale educativo e di inserimento lavorativo

3.5 Formazione (esclusa la formazione obbligatoria) N. Ore di formazione totali

N. Persone coinvolte Costi sostenuti

1.562 117 5.293,26 â&#x201A;Ź


73

3.6 Legge 231/2001 La cooperativa applica le legge 231/2001?

NO

3.7 Profili professionali (n. di unità di personale) - Numero totale (corrispondente al numero totale di occupati) A1 (ex 1° livello)

Numero

Addetto pulizie / cucina / ausiliari

4

Operai

5

A2 (ex 2° livello)

Numero Operaio generico

14

Operaio agricolo

2

B1 (ex 3° livello)

Numero OSS non formato

1

Autista con patente B/C

7

Operaio qualificato

13

C1 (ex 4° livello)

Numero ADB / OTA / OSA / Adest..

1

Operaio specializzato

12

Autista

7

Cuoco

1


74

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C2 (nuovo)

Numero OSS

C3 (ex. 5° livello)

63 Numero

Capo operaio

2

Cuoco

1

Operatore

1

D1 (ex 5 livello)

Numero

Educatore

27

Impiegato

5

D2 (ex 6 livello)

Numero Educatore professionale

14

Infermiere professionale

4

Capo squadra

3

E1 (ex 7 livello)

Numero Coordinatore

E2 (ex 8 livello)

7 Numero

Coordinatore di unitĂ operativa / servizi complessi

7

Direttori / Responsabili

3

F2 (ex 10 livello)


75

Sezione 4 – Attività / Utenti Riservato alla cooperative di tipo A e ad oggetto misto 4.1 Servizi offerti dalla cooperativa nel corso del 2019 e numero di utenti Servizi residenziali 10. Disabili – Centri socio riabilitativi e gruppi appartamento Servizi semi residenziali

Unità di conteggio N. Disabili

54

Unità di conteggio

16. Centri diurni socio – sanitari e socio – riabilitativi

N. Disabili

46 (+19 servizio Le Samare)

17. Laboratori protetti, centri occupazionali

N. Disabili

33 (+12 sevizio Le Samare)

4.2 Mix dei ricavi per tipologia di attività Coop A Ambito di utenza Disabili

Salute mentale Totale Ricavi Annui

Totale (euro)

Valore %

4.238.420,87

99,88 %

5.289,38 €

0,12 %

4.243.710,25 €


76

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Riservato alla cooperative di tipo B e ad oggetto misto 4.3 Numero persone svantaggiate presenti, nel corso del 2019, nella cooperativa Tipologia di svantaggio

Tirocini

Contratto

Altro (volontari)

Totale

di cui retribuiti

1. Detenuti ed ex detenuti

/

/

/

/

/

2. Disabili fisici

2

9

/

11

10

3. Disabili psichici e sensoriali

1

1

/

2

1

1. Minori (fino a 18 anni)

/

/

/

/

/

5. Pazienti psichiatrici

10

11

/

21

12

6. Tossicodipendenti / alcolisti (dipendenze patologiche)

2

4

/

6

4

7. Persone in condizione di fragilitĂ (come da Reg. Europeo 651/2014)

6

2

/

8

3

8. Altro

/

/

/

/

/

TOTALE

21

27

/

48

30


77

4.4 Scomposizione del fatturato per aree 1. Area agricola Manutenzione del verde

X

2. Area industriale / artigianale a mercato Assemblaggi

X

Lavanderia

X

3. Area servizi e commercio

Igiene ambientale

X

AttivitĂ laboratoriali

X


78

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Sezione 5 – Dati economici / contabili 5.1 Fatturato Tipologia

Totale (euro)

Valore %

In Regione Emilia Romagna

Fuori Regione Emilia Romagna

TOTALE FATTURATO

6.611.127 €

100 %

6.611.127 €

0

1.A Fatturato da Enti Pubblici per gestione Servizi Socio Sanitari e Socio educativi

3.735.144 €

56,5 %

3.735.144 €

0

1.B Fatturato da Enti Pubblici per gestione di altre tipologie di Servizi

1.794.631 €

27,1 %

1.794.631 €

0

2.A Fatturato da Privati – Cittadini

582.580 €

8,8 %

582.580 €

0

2.B Fatturato da Privati – Imprese

161.569 €

2,4 %

161.569 €

0

2.C Fatturato da Privati – Non Profit

16.941 €

0,3 %

16.941 €

0

3. Fatturato da Consorzi e/o altre Cooperative

130.056 €

2%

130.056 €

0

4. Altri ricavi e proventi

190.206 €

2,9 %

190.206 €

0


79

5.2 Patrimonializzazione Capitale Sociale

226.920 €

Totale riserve

6.773.026 €

Totale patrimonio netto

6.993.819 €

5.3 Conto Economico Valore sul risultato di Gestione (A-B bil. CEE)

2.130 €

Risultato netto di esercizio

6.127 €

Compensi Compensi organi sociali e organi controllo, ai sensi dell’art. 2427, comma 1 numero 16 e numero 16 bis del codice civile Compensi Amministratori

14.900 €

Compensi Sindaci

1.224 €

Compensi revisore legale

8.443 €

Dati aggiuntivi Rapporto tra retribuzione annua lorda massima e minima dei lavoratori 1:2,24


Sede legale Via Munari, 7 42019 Scandiano (RE) Tel 0522 982601 â&#x20AC;&#x201C; 0522 854221 Fax 0522 851078 mail: info@lostradello.it pec: lostradell@legalmail.it www.lostradello.it P.Iva: 01163380353


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