2017
Tutti i cittadini hanno pari dignitĂ sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertĂ e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 3 Costituzione Italiana
PerchĂŠ tutti vivano con dignitĂ il proprio tempo!
2017
Progetto e coordinamento editoriale: Piero Giannattasio – Igor Ghisio (ufficio comunicazione) Progetto grafico e design Igor Ghisio (ufficio comunicazione)
Per la redazione delle testimonianze si ringraziano: Piero Giannattasio, Igor Ghisio, Claudia Melli, Giacomo Fabiole, Daniela Ugolotti, Marco Bernini, Patrizia Credidio, Cristina Campioli, Massimo Arduini, Angelo Di Carlo, Gianluca Giaroli, Cinzia Gambetti, Serena Bigazzi, Simona Bocconi, Maurizio Fajeti, Maurizio Meglioli, Daniele Tamburini, Elisabetta Guidetti, Martina Vincenzi, Angela Passarelli, Vincenza Ferretti, Giulia Marchetti, Graziano, e le Êquipe di lavoro dei Centri Socio Riabilitativi. Un grazie particolare agli ospiti del CSRR Stradora per la concessione delle loro pitture utilizzate come sfondi per alcune pagine del presente documento, Stampato nel mese di settembre 2018 presso la Tipografia L’Olmo di Montecchi Emilia (RE)
INDICE Pg 8 Pg 10 Pg 12 Pg 14 Pg 16
Chi siamo La storia La Mission L’organigramma La nostra collocazione territoriale
Pg 20 Il nuovo Consiglio di Amministrazione Pg 22 La composizione sociale Pg 26 Politica del lavoro Pg 29 La formazione Pg 30 Altre risorse umane Pg 39 Pg 40 Pg 42 Pg 44 Pg 46 Pg 48 Pg 50 Pg 52 Pg 54 Pg 56 Pg 58 Pg 60 Pg 62 Pg 64 Pg 66 Pg 67
I servizi socio riabilitativi Il centro socio riabilitativo diurno Benzi Il centro socio riabilitativo diurno Odoardina Il centro socio riabilitativo diurno Le Samare Il Laboratorio socio occupazionale Concha Il centro socio riabilitativo residenziale Zorella Il centro socio riabilitativo residenziale La Manta Il centro socio riabilitativo residenziale Stradora Appartamento protetto il bruco Appartamento protetto per disabili anziani Archè I servizi di inserimento lavorativo Il settore ecologico ambientale I servizi di Manutenzione del verde Il servizio di lavanderia Inserimento lavorativo Servizio interni di ristorazione e lavanderia
Pg 70 Gli stakeholder della cooperativa Pg 71 I rapporti col territorio Pg 72 Gli eventi Pg 86 Lo Sviluppo commerciale Pg 87 Il progetto «Case comuni-tà»
Il bilancio sociale, strumento di “misura” della responsabilità sociale d’impresa, costituisce un documento autonomo dal bilancio d’esercizio, ma è ad esso complementare. I due “bilanci” devono infatti offrire agli stakeholder un attendibile sistema di comunicazione che si articola su più dimensioni. Se è vero che il bilancio di esercizio rappresenta lo strumento principale di valutazione, sotto il profilo economico, in termini di solidità patrimoniale, di capacità di generare reddito, di equilibrio finanziario, va anche evidenziato l'importante ruolo della rendicontazione sociale che fornisce una valutazione qualitativa e quantitativa dell'impatto sociale dei processi gestionali posti in essere da Lo Stradello, rispetto alla realtà nella quale è inserita. Rimane fondamentale riuscire a percepire l'aspetto di orientamento che questo documento potrà fornire alla vita stessa della nostra cooperativa, proprio per questo motivo l'intento nel redigere questo Bilancio Sociale è stato quello di creare uno strumento dinamico, condiviso, aperto e trasparente, ma soprattutto abbiamo cercato di rappresentare un punto di riferimento chiaro e definito nella comunità locale in cui siamo inseriti. La formazione del bilancio sociale riflette, peraltro, un mutato contesto anche culturale in cui l'azione etica e di responsabilità sociale delle organizzazioni come Lo Stradello assumono una valenza premiante, come mai in passato, anche sul mercato del lavoro.
Lo Stradello è cresciuto e questo documento lo testimonia, grazie al contributo di ogni lavoratore e ai rapporti umani che ciascuno ha costruito con il tempo. Siamo tanti, più di 200, ognuno con le proprie competenze e professionalità. Un patrimonio inestimabile che oggi dobbiamo valorizzare ancora di più, con nuove strategie e nuovi progetti, promuovendo la collaborazione fra realtà del territorio, favorendo la condivisione di esperienze, stimolando la cultura e le competenze sull'innovazione cooperativa. I destinatari principali di questa edizione del bilancio sociale sono, come sempre, prima di tutto i Soci e i Lavoratori, perché́ è con loro e per loro che la Cooperativa continua a svolgere con impegno la sua missione e sono loro che ci sostengono e ci accompagnano. Il linguaggio utilizzato nel redigere questo documento ha avuto come dato di partenza proprio questo presupposto, la comprensione e la semplicità nel rendicontare il lavoro svolto nel corso dei mesi. I contributi e le testimonianze dei Soci sono stati diversi e li ritroverete nelle pagine a seguire del documento, una partecipazione democratica, volontaria e di massima condivisione in vario modo e grado, che ha creato valore aggiunto alla rendicontazione. Da questo documento, per il futuro, emergono alcune importanti indicazioni, di riflessione e di prospettiva, di cui la cooperativa farà̀ tesoro per essere sempre di più̀ legittimata e riconosciuta dagli interlocutori interni ed esterni, soprattutto attraverso gli esiti e i risultati delle attività̀ svolte. Ogni anno ci impegneremo a presentare risultati e prospettive in modo serio e rigoroso, come sempre abbiamo fatto. Buona lettura. Piero Giannattasio
Piero Giannattasio
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La nostra identità
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CHI SIAMO
a cura di Igor Ghisio
Dal 1 gennaio 2017 «LO STRADELLO», in conseguenza dell’unificazione per incorporazione di Zora Società Cooperativa Sociale, ha ampliato la gamma di servizi forniti alla cittadinanza. La nostra organizzazione opera sul territorio della provincia di Reggio Emilia, in stretta collaborazione con i Servizi Sociali, Azienda Sanitaria e con i Comuni, con lo scopo di favorire e sollecitare la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini, con particolare attenzione alle persone che hanno difficoltà di accesso e di inserimento nella vita sociale. La Cooperativa è iscritta all’albo Cooperative Sociali di tipo misto A + B, pertanto gestisce servizi socio-sanitari educativi (comparto A) e svolge attività finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti socialmente svantaggiati (comparto B). Proprio per questo, con il processo di fusione, l’organizzazione della Cooperativa è stata suddivisa prevedendo il presidio e la gestione specifica dei due settori di intervento:
• Gestione di Servizi Socio Riabilitativi Diurni e Servizi Socio Riabilitativi Residenziali volti all’accoglienza di persone disabili adulte. Alcuni Servizi sono accreditati dalla Regione Emilia Romagna nel rispetto della normativa regionale e nazionale sull’Accreditamento istituzionale delle Strutture Socio Sanitarie, altri sono gestiti per affidamento da parte dell’Istituzione Pubblica con applicazione del Codice dei contratti pubblici e fornitura di servizi.
• Gestione di servizi di manutenzione del verde di parchi, giardini, aree verdi per conto di cittadini privati ed Enti pubblici. Servizi ecologici ambientali: in convenzione con Iren e altri Enti. La Cooperativa effettua la raccolta di rifiuti, compresa quella differenziata, il ritiro materiali ingombranti e si occupa del presidio delle isole ecologiche attrezzate. Servizio di Lavanderia di abiti e lavanolo della biancheria piana per alcune strutture socio riabilitative del nostro territorio. Inoltre la cooperativa collabora con la Provincia di Reggio Emilia e attraverso il Consorzio Quarantacinque all'attività di sostegno di inserimento lavorativo
I PRINCIPI
a cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale 2017
Lo Stradello, in linea con Legacoop e Consorzio Quarantacinque, agisce nel rispetto dei principi indicati dalla «Dichiarazione di identità cooperativa» approvata dall’Alleanza Cooperativa Internazionale: «Una cooperativa è un associazione autonoma di individui che si uniscono volontariamente per soddisfare i loro comuni bisogni e aspirazioni di tipo economico, culturale e sociale attraverso un’impresa di proprietà condivisa e controllata democraticamente» Inoltre, tra i principi ispiratori che sollecitarono i fondatori della cooperativa nel lontano 1984, il più importante è richiamato dall’Articolo 45 della Costituzione della Repubblica Italiana. La Cooperativa, sin dalla sua costituzione, opera quotidianamente per affermare i diritti, l’uguaglianza, la pari dignità ed il benessere delle persone, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità che esprimono difficoltà di accesso e inserimento nella vita sociale. Essendo una Cooperativa di Produzione Lavoro, al fine del raggiungimento degli scopi sociali e mutualistici, Lo Stradello si avvale delle prestazioni e della professionalità dei soci cooperatori (lavoratori, volontari), garantendo continuità d’occupazione e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali.
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La nostra identitĂ
LA STORIA
a cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale 2017
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La nostra identità
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LA MISSION
a cura di Igor Ghisio
La «Mission» di un organizzazione rappresenta lo scopo ultimo da perseguire, il motivo della sua esistenza, il senso della sua presenza sul territorio. Rappresenta al tempo stesso l’elemento distintivo in grado di differenziarla, per quanto possibile, da tutti gli altri soggetti che svolgono ed offrono servizi simili. Attraverso la progettazione di servizi per le persone «Lo Stradello», nel rispetto dei principi fondamentali della cooperazione, opera sul territorio con l’obiettivo di creare benessere e coesione sociale fornendo opportunità volte alla crescita della comunità solidale.
Cooperazione Responsabilità
Coerenza Trasparenza Partecipazione Solidarietà
Onestà
Bilancio Sociale 2017
1.
Rispondere
al
bisogno
di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ognuno un diritto e una libertà irrinunciabili e che tutti, comunque, hanno diritto di vivere
con dignità il proprio tempo 2.
Concorrere con le istituzioni e la comunità all’affermazione
dei diritti delle persone svantaggiate 3.
Costruire occasioni di eque opportunità e diffondere e sviluppare la cultura della solidarietà
4.
Produrre anche autonomamente nuove iniziative ed essere sempre più una realtà radicata nel territorio, anche interagendo con la comunità locale
5.
Essere a tutti gli effetti un’impresa cooperativa fortemente partecipata, che produce ricchezza per la società, cercando di offrire i migliori prodotti e servizi ai clienti, agli utenti e alle loro famiglie
6.
Mirare alla solidarietà patrimoniale, all’innovazione, al miglioramento dell’organizzazione e della produttività, nonché delle condizioni professionali e di lavoro, stimolando il senso di responsabilità e di appartenenza alla cooperativa
7.
Collaborare e integrarsi con le altre cooperative, per creare nuove opportunità di lavoro, per rafforzare la cooperazione nel mercato e svilupparne il ruolo sociale
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La nostra identità
L’ORGANIGRAMMA
a cura di Igor Ghisio
Per la Cooperativa, il 2017 si è caratterizzato come un anno di profondo cambiamento ed evoluzione, entro il quale, per effetto della fusione di Zora in Lo Stradello, si è adottato un primo modello organizzativo, oggetto di sperimentazione e monitoraggio continuo. Come previsto dal «progetto di fusione», l’ambito tecnico amministrativo è stato sottoposto ad una maggiore variazione organizzativa che ha ridefinito, ridistribuito, accorpato e scorporato alcune funzioni. Per tale motivo alcune figure interne hanno assunto nuovi ruoli e conseguentemente hanno iniziato un percorso di scoperta e acquisizione delle necessarie competenze. Nel corso dell’anno si sono man mano evidenziati i punti di forza del nuovo assetto, confermando la congruenza di alcune scelte ipotizzate in sede di progettazione, e contemporaneamente si sono raccolte le criticità in merito alla valutazione delle competenze ed attitudini individuali connesse al ruolo ed a situazioni di eventuali sovraccarichi in relazione al tempo lavoro. Da questa analisi si è proceduto ad una ulteriore ridistribuzione di alcuni incarichi e ad una ridefinizione dell’organigramma (in seguito è indicato l’ultimo modello approvato dal Consiglio di Amministrazione).
Questo processo di cambiamento è ritenuto fondamentale per assicurare un miglior governo di tutti i settori di intervento della Cooperativa e soprattutto per saper rispondere in modo strategico e funzionale alle future sfide che verranno sollecitate dalle politiche sociali e di welfare. Il percorso attivato nel 2017 rappresenta una fase di partenza entro la quale i due comparti, se pur provenienti da esperienze di condivisione di alcune prassi, hanno dovuto avvicinare diversificati modelli organizzativi e gestionali, tentando di operare una contaminazione reciproca. Questo processo non si ritiene assolutamente esaurito, ma probabilmente si manterrà attivo anche negli anni futuri. La flessibilità, la capacità di adattamento, la prontezza nel rilevare i bisogni e fornire risposte saranno alcuni dei requisiti che la cooperativa dovrà mantenere costantemente allenati per poter produrre strategie di implementazione e di innovazione dei servizi offerti.
Bilancio Sociale 2017
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La nostra identità
LA COLLOCAZIONE TERRITORIALE DEI SERVIZI
a cura di Igor Ghisio
CSRD “ODOARDINA” CSRR “LA MANTA” Struttura Protetta Disabili Gravi «ARCHE’»
Via Forlanini, 1 42124 Roncadella – Reggio Emilia (RE) Tel 0522 345061-340169 lamanta@lostradello.it arche@lostradello.it
Via Salimbene da Parma, 143 42124 Sesso - Reggio Emilia Tel 0522 531628 odoardina@lostradello.it
CSRD “LE SAMARE”
Via Fratelli Cervi, 5 42027 Montecchi Emilia (RE) Tel 0522 865893 lesamare@coopolmo.it
Laboratori Socio-occupazionali «CONCHA»
Via delle Scuole, 3 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 329 3708406 mercatino@lostradello.it
CSRR “ZORELLA”
Via Cesare Pavese, 94 42020 Puianello – Quattro Castella (RE) Tel 0522 1717620 zorella@lostradello.it
VILLA SESSO
MONTECCHIO
REGGIO EMILIA
RONCADELLA
QUATTRO CASTELLA SCANDIANO
Negozio dell’Usato Secondo Magò
Via Tintoretto, 25 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 0522 857938 info@lostradello .it
Negozio dell’Usato Magò
Via delle Scuole, 3/a 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel: 329 3708406 mercatino@lostradello.it
CSRR “STRADORA” CSRD“BENZI” Appartamento “IL BRUCO”
Via Munari, 7 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 0522 531628 stradora@lostradello.it benzi@lostradello.it
Sede Legale
I servizi del comparto A
Via Munari, 7 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 0522 982601 info@lostradello .it
Deposito manutenzione verde Reggio Emilia via Ramazzini
Bilancio Sociale 2017 Isola ecologica di S. Martino in Rio via Lemizzone
Isola ecologica di Reggio Emilia via del Partigiano
Isola ecologica di Albinea via Varisto Antonio
Isola ecologica di Albinea via Falcone Isola ecologica di Arceto via Borsellino
REGGIO EMILIA
SAN MARTINO IN RIO
SCANDIANO
ALBINEA Isola ecologica di Scandiano via Padre Scacchi
CASALGRANDE
CASTELLARANO ROTELIA
Servizio di Lavanderia via Munari, 7 Scandiano (RE) Deposito manutenzione verde Scandiano via Munari Isola ecologica di Castellarano via Cimabue
Isola ecologica di Casalgrande via Mancini - Salvaterra
Isola ecologica di Rotelia via delle Cave
I servizi del comparto B
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La Struttura Societaria
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IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente
Piero Giannattasio
Vice Presidente
Marzia Barani
Consigliere
Cinzia Gambetti
Consigliere
Elisabetta Guidetti
Consigliere
Claudia Melli
Consigliere
Federica Pozzi
Consigliere
Lara Sassi
Consigliere
Elio Annovi
Consigliere
Gianni Davoli
Consigliere
Valter Franceschini
Consigliere
Igor Ghisio
Consigliere
Carlo Possa
a cura di Igor Ghisio
Con l’incorporazione di «Zora» in «Lo Stradello», come previso dal progetto di fusione, durante l’Assemblea dei Soci del è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione composto da alcuni Consiglieri provenienti dalle rispettive Cooperative. Durante l’Assemblea del 7 febbraio 2017 sono stati riconfermati Piero Giannattasio come Presidente e Marzia Barani come Vice Presidente. Un ringraziamento particolare va riconosciuto ai consiglieri uscenti che hanno apportato supporto e valore durante il mandato trascorso: Giulia Martinelli, Monica Messori, Cinzia Viani Spartaco Duò, e Gino Scalabirni (per Zora ringraziamo Lasagni Monica, Alboni Eleonora e Cesare Sternieri).
Nel corso del 2017 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 11 volte e, durante le riunioni, si è registrata una presenza media di Consiglieri pari al 82,5%. Durante le sedute si sono trattati e discussi argomenti di varia natura e deliberate decisioni che hanno contribuito alla definizione di alcuni aspetti importanti della Cooperativa. Ampio spazio è stato dato al processo di riorganizzazione interna a seguito della fusione con Zora; altri temi all’ordine del giorno hanno riguardato l’assetto economico e finanziario della Cooperativa; la definizione dei Regolamenti «sociali» da sottoporre a approvazione in Assemblea; la valutazione di alcune richieste specifiche da parte di Soci e Lavoratori e l’individuazione di percorsi risolutori in presenza di situazioni di criticità.
IL COLLEGIO SINDACALE Presidente
Mauro Menozzi
Sindaco
Franco Salsi
Sindaco
Fabrizio Sberveglieri
Sindaco supplente
Rosanna Salami
Sindaco supplente
Grazioli Luisa
La testimonianza di Elisabetta Guidetti
Bilancio Sociale 2017
«Salve, buongiorno a tutti, io mi chiamo Elisabetta, sono sorella di Meris una ragazza che frequenta il Centro Residenziale «Stradora» e in quanto Socia, familiare e consigliere ho avuto la possibilità partecipare all’unione delle due cooperative: Zora e Stradello. Questo percorso è scaturito dalla condivisione di idee, di opinioni e dal desiderio di investire sul domani: ha visto come protagonisti i consiglieri e molti soci che si sono coinvolti attivamente, portando le loro opinioni in occasione di numerosi incontri e riunioni. Io mi ritengo fortunata ad essere stata presente, e innanzitutto partecipe, alla realizzazione di questo nuovo e bellissimo progetto. E’ stata una splendida esperienza, per l’emozione provata nel costruire un cambiamento molto importante stimolato dalla convinzione di progettare un futuro migliore per la nostra cooperativa. In quanto consigliere vorrei precisare che la motivazione che ci ha indotti a proporre il progetto di fusione non è scaturita dall’esigenza di «salvare» una o l’altra cooperativa, ma bensì per unire le forze delle due realtà, per salvaguardare il presente e per garantire continuità dei servizi e il loro sviluppo nel futuro: unirsi per essere più forti e grandi, cosi per avere il meglio da offrire alle persone che esprimono fragilità e bisogni. Questa esperienza, durata più di un anno, è stata piena di situazioni piacevoli e colma di emozioni che mi hanno arricchito interiormente e hanno saputo restituire tanta gioia. Il mio ha rappresentato un piccolo contributo, che insieme a quelli espressi da altre persone, diligenti e competenti, ha fatto si che il progetto si realizzasse. Per questi motivi devo davvero ringraziare tutti quanti per aver condiviso l’opportunità di realizzare un grande progetto al servizio di tutti, soprattutto delle persone che tutti i giorni frequentano le opportunità di vita e di lavoro offerte dalla cooperativa.»
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La Struttura Societaria
LA COMPOSIZIONE SOCIALE Soci Cooperatori
313
Soci Sovventori 73
a cura di Igor Ghisio
Soci Lavoratori 119 Soci Volontari 55
Soci Sostenitori 139
266,149,00 €
Capitale sociale al 31 dicembre 2017: 266,149,00 €
Per effetto della fusione per incorporazione di «Zora» in «Lo Stradello», durante il 2017 si sono verificate alcune variazioni rispetto alla configurazione della base sociale della Cooperativa. Innanzi tutto, dal 1 gennaio 2017, è stata assimilata la compagine sociale di Zora elevando il numero complessivo di Soci da 232 a 386. Inoltre «Lo Stradello» ha adottato le caratteristiche di cooperativa di produzione lavoro ed ha acquisito la nuova categoria di «Soci Sovventori» provenienti da «Zora». Per questo motivo è stato necessario procedere ad una graduale riclassificazione della categoria precedentemente definita «Soci Sostenitori» attraverso una trasformazione delle quote sottoscritte in azioni di «Socio Sovventore» di pari valore. Questa operazione ha permesso di mantenere la funzione di sostegno alla Cooperativa ad un gruppo di Soci storicamente ed economicamente vicini alla Società ma, che in seguito alla fusione, hanno perso le condizioni di poter attuare lo scambio mutualistico. Il lavoro di contatto, illustrazione e gestione della documentazione è stato condotto dall’Ufficio Soci (Piero Giannattasio e Igor Ghisio) in stretta collaborazione con il Vice Presidente Marzia Barani e gli ex Presidenti Lilli Bondi e Fulvio Torreggiani.
33 16 31 - 50
11
> 50
Soci Sostenitori
56
1 2 18 - 30
Soci Volontari
Soci Lavoratori
Bilancio Sociale 2017
22 4 3
7 7
18 - 30
31 - 50
12 > 50
76
39
0 0
12 12
18 - 30
31 - 50
> 50
Legenda: Femmine Maschi Anche quest’anno i Soci della Cooperativa hanno usufruito di alcune agevolazioni e benefit a loro riservati: • 6 Soci hanno richiesto il Comodato gratuito di un mezzo della Cooperativa; Soci • altri hanno usufruito dello «Sconto Soci» sull’acquisto di prodotti o servizi della Cooperativa e di esercizi commerciali 33 Sovventori 28 convenzionati (es: la serra); • 30 Soci hanno mantenuto attivo il Prestito Sociale per un importo complessivo di 392.734,65 € (uno strumento conveniente, comodo e tutelato che permette di affidare i 0 0 5 7 propri risparmi alla cooperativa e, oltre a contribuire al suo 18 - 30 anni 31 - 50 anni > 50 anni sviluppo, di beneficiare di un tasso d'interesse remunerativo e competitivo fissato al 1%); 16 Lavoratori, contemporaneamente Soci, hanno in essere un prestito dalla Cooperativa per un totale di 18.929 € al quale viene applicato un tasso di interesse pari al 2%. Ricordiamo inoltre che, da quest’anno, in occasione della chiusura del Bilancio d’esercizio 2017, ed in relazione al risultato perseguito, l’Assemblea dei Soci potrà deliberare di destinare una parte dell’utile a ristorno e ridistribuirla tra Soci Lavoratori in base scambi mutualistici che hanno intrattenuto con la cooperativa.
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Lavoro
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POLITICA DEL LAVORO
a cura di Giacomo Fabiole
Anche il 2017, dopo il 2016, è stato un anno straordinario che ha visto la prima implementazione della nuova Organizzazione dopo la Fusione che ha determinato l’incorporazione di ZORA nella Cooperativa Lo Stradello: un percorso ricco di impegni straordinari che spesso sono sfociati in attività che hanno costruito le basi iniziali per un nuovo futuro. Volendo iniziare a raccontare nel dettaglio l’anno 2017, in riferimento alla gestione delle Risorse Umane, è importante sottolineare che la quantità di dati rilevati tra il 2014 e il 2017 è aumentata sensibilmente, sia rispetto agli aspetti presi in esame e sia rispetto al livello di dettaglio riguardante, per alcuni elementi, anche i singoli Servizi. Per quel che riguarda il Comparto A, l’aumento delle informazioni si è reso necessario anche per rispettare la necessità, indicata dall’Accreditamento Regionale, di formulare una specifica istruzione riguardante le azioni di contrasto all’instabilità del rapporto di lavoro e monitoraggio le assenze ed all’entità del turn over. La raccolta di queste informazioni contribuirà alla creazione di una banca dati significativa che verrà analizzata nelle opportune sedi (Staff di Presidenza, Direzione Generale, Direzione di Produzione, Riunioni con il Coordinamento ecc.) sollecitando opportune riflessioni e l’individuazione delle azioni dirette ad alimentare un processo di Miglioramento Continuo.
Bilancio Sociale 2017
I lavoratori de «Lo Stradello»
Nel 2017, con la fusione di «Zora» in «Lo Stradello», il totale dei lavoratori occupati in cooperativa ha raggiunto le 188 unità, di cui 21 appartenenti alla categoria di «svantaggio». Il 65 % dei lavoratori è impiegato nei servizi socio riabilitativi del Comparto A , mentre il 35% nel settore dedicato all’inserimento lavorativo del Comparto B. In linea con le altre cooperative sociali, Lo Stradello si conferma come una realtà a lieve prevalenza femminile; in particolare si registra una maggiore presenza di donne operative nel comparto A e, viceversa, una predominanza di presenza maschili nel Comparto B.
67%
33%
Comparto A
74%
26%
Comparto B
L’età media dei lavoratori dei due comparti differisce per un valore minimo: presso il Comparto A l’età media si definisce a 42 anni circa, mentre nel Comparto B l’età 53% 47% media è stabilizzata a 50 anni circa. Complessivamente l’età media dei lavoratori in Cooperativa corrisponde a 45 Lo Stradello anni circa. In riferimento alle provenienze, anche per Lo Stradello, rispetto agli anni precedenti, si sta verificando un lieve aumento dei lavoratori con cittadinanza non italiana. In particolare nel Comparto A sono occupati 6 lavoratori con cittadinanza non italiana (3 comunitarie e 4 extracomunitarie) e nel Comparto B sono 2 i lavoratori provenienti da altre nazioni (1 comunitaria e 1 extracomunitaria). Complessivamente, per l’anno 2017, i lavoratori con cittadinanza non italiano hanno rappresentato il 4% dei dipendenti occupati.
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Lavoro
Istruzione e competenze
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Tipologia di contratto
Il personale impiegato nella cooperativa, in assonanza alle caratteristiche dei servizi che gestisce, proviene da esperienze formative di diversa tipologia. In particolar modo, presso i Servizi Socio Riabilitativi, in applicazione della normativa regionale sull’accreditamento, sono assunte e operative persone in possesso dei titoli di Educatore Professionale, Operatore Socio Sanitario, Infermiere Professionale e Fisioterapista. Sui restanti servizi non vige alcun obbligo rispetto ai titoli di studio richiesti.
E’ obiettivo de Lo Stradello garantire ai lavoratori (soci e non) l’applicazione dei diritti previsti dal C.C.N.L. delle Cooperative Sociali e la tutela, laddove possibile, della continuità occupazionale. Al 31 dicembre del 2017 l’ 80,3 % del personale impiegato risulta assunto con contratto a tempo indeterminato, mentre nel corso dell’anno si sono aperti 42 rapporti con contratto a tempo determinato, con scadenze differenziate, di cui 21 nei servizi socio riabilitativi e 21 dei servizi di inserimento lavorativo. Generalmente questa tipologia di contratto viene adottata per garantire le opportune sostituzioni in caso di maternità, malattia a lungo decorso, aspettative non retribuite e la copertura del personale coinvolto nella gestione di servizi temporanei.
TURNOVER
I dati forniscono informazioni importanti sulla dimensione del volume di entrate ed uscite che la Cooperativa ha gestito, in termini di gestione personale, nel corso dell’anno (sono la risultante della formula: assunti + dimessi nel periodo / organico nel periodo x 100).
Essendo i due comparti di intervento con caratteristiche proprie che influenzano notevolmente ed in modo differenziato la gestione del personale, vengono di seguito riportati i dati separatamente. La maggiore percentuale di turnover registrata sui lavoratori del comparto B è dovuta alla gestione «stagionale» di alcune attività che non consentono di mantenere attivi alcuni operatori per la durata dell’intero anno.
comparto B
comparto B
LA FORMAZIONE
a cura di Marco Bernini
Bilancio Sociale 2017
Il piano formativo 2017 ha tratto la sua definizione sia dall’analisi del questionario sui bisogni formativi somministrato ai lavoratori del comparto A, sia dal monitoraggio della formazione obbligatoria, di tutti i lavoratori, prevista dal Dlg. 81/2008 «Testo unico sulla sicurezza».
DI
Relativamente al Comparto A, grazie alla collaborazione con la Cooperativa di formazione agli adulti «In Gioco» di Reggio Emilia, si è data continuità al percorso di supervisione alle equipe che da alcuni anni mantenendo inalterati gli psicologi incaricati. La supervisione rappresenta uno strumento che, attraverso l’analisi della «relazione professionale di aiuto alla persona», in cui l’operatore mette in gioco la propria soggettività, prende in esame la necessità di fornire uno spazio garantito, all’interno del proprio tempo di lavoro, in cui poter mettere mano ai risultati e alle fatiche date dalle numerose interazioni presenti nei nostri servizi. I percorsi formativi obbligatori invece sono stati affidati in parte ad enti esterni (Ifoa e Studio Rivi) mentre la parte più consistente ed impegnativa è stata affidata al RSPP interno Matteo Nasciuti.
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Lavoro
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ALTRE RISORSE UMANE
a cura di Igor Ghisio
l Capitale Umano, che la cooperativa individua nelle “Risorse Umane”, rappresenta il fattore determinante per la garantire la qualità dei servizi erogati; aspetto che si può realizzare attraverso una continua valorizzazione delle competenze (professionali e «naturali»), la costruzione di relazioni umane basate sul rispetto e sulla fiducia reciproca e nel impegno a tradurre questi temi in azioni concrete che connotano di senso l’agire quotidiano. Affianco al personale dipendente, presso i servizi operano altre figure «non professionali» che integrano e supportano l’organizzazione, non solo svolgendo compiti concreti e specifici, ma anche offrendosi come «opportunità» relazionale che risponde egregiamente ai bisogni di socialità espressi dalle persone a cui la cooperativa rivolge attenzione e presa in carico.
I Soci Volontari
I soci volontari, che offrono il loro contributo in forma continuativa, sono impiegati presso i Servizi Socio riabilitativi ed occupazionali, presso i servizi di manutenzione del verde, nella gestione dei servizi ecologici ambientali e nel confezionamento dei pacchi natalizi. Nel corso dell’anno hanno favorito il loro apporto presenziando complessivamente per 578 giornate.
La testimonianza di Angela «Iniziare a fare volontariato ai laboratori «Concha» è stata una delle scelte migliori che io abbia fatto, non solo mi ha aperto un mondo nuovo, mi ha insegnato il vero significato di gratitudine, empatia di collaborazione. Sono convinta che fare volontariato porti ad un certo senso di serenità con se stessi, dato che lo si compie per piacere personale e non come un obbligo. Mi piace ricordare le esperienze trascorse con un sorriso, ricordare anche quanto è stato difficile entrare in comunicazione con alcuni utenti ed esserci riuscita è stata una grande soddisfazione. Trovo che la struttura sia molto accogliente, gli operatori sono disponibili e le attività/lavoro sono differenti; si vive con un certo entusiasmo in una bella atmosfera».
Il progetto «Mi fido di te» - ringraziamenti
Bilancio Sociale 2017
«Con la fine del mese di Maggio e la chiusura delle scuole, anche il progetto Mi fido di te si è concluso per quest’anno scolastico. Un progetto che non potrebbe esistere senza il solido appoggio dei Centri e degli Enti che appartengono alla grande rete del servizio, non potrebbe autorigenerarsi senza il contributo rappresentato dalla disponibilità delle persone all’incontro, nella narrazione di mondi così distanti ma bisognosi di conoscersi. Con la presente vorremmo quindi esprimervi un vivo ringraziamento per la costante e attiva collaborazione, disponibilità e attenzione alle dinamiche del progetto dimostrate anche quest’anno, e per averci permesso di realizzare esperienze profonde di formazione presso i centri sul Podere rivolte a studenti degli Istituti Superiori della città mettendoli nelle condizioni di “toccare con mano” la realtà che li circonda, instillando un seme di quel mutamento che in tanti giovani si traduce in partecipazione attiva nel cambiamento del mondo che li attornia. Per iniziare, attraverso il servizio al prossimo nel volontariato. Ci auguriamo che esperienze simili possano ripetersi anche in futuro, poiché sosteniamo che sia un valore aggiunto l’esserci anche attraverso la testimonianza, in particolare quando parla di “rinascita”, e perché crediamo che ciò sia di grande aiuto ai ragazzi come primo spunto di riflessione, nella consapevolezza che abbiamo che di tante realtà belle e positive ci sia bisogno di parlare ai giovani, per accompagnarli nella crescita di una coscienza critica del mondo circostante. Sono stati in totale 6 i ragazzi che hanno provato un’esperienza con voi ed è stato un piacere apprendere direttamente dai 5 volontari che hanno portato a termine il servizio quanto sia stata piacevole e gratificante l’esperienza, soprattutto alle figure che operano in struttura con le quali abbiamo mantenuto un contatto costante, cosa di fondamentale importanza per il progetto. Sarà nostra riproporre ai giovani che vogliono avvicinarsi al mondo del volontariato l’esperienza presso le vostre strutture».
Martina Vincenti a nome di tutto lo staff del progetto.
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Lavoro
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Associazione Y.A.P. – la Testimonianza di Giulia Marchetti
Dal 4 al 21 luglio, grazie alla storica collaborazione con Y.A.P. il centro diurno Odoardina ha ospitato un gruppo di volontari provenienti da diversificati paesi del mondo. In seguito la testimonianza della coordinatrice del campo.
«Lo spirito di un campo di lavoro è quello di contribuire allo svolgimento di progetti che favoriscono lo sviluppo di una comunità basata sui principi di solidarietà, uguaglianza e inclusione sociale. Lo YAP promuove la partecipazione di volontari internazionali in progetti che si pongono, tra i principali obiettivi, l’inclusione sociale, la lotta alle discriminazioni di genere e la collaborazione tra le persone, indipendentemente dalla loro provenienza, nazionalità, cultura, religione, genere o disabilità. Lavorare a Osoardina richiede tanta motivazione, dedizione, pazienza e spirito di adattamento. A fine giornata si può essere stanchi, soprattutto fisicamente, ma ci si sente appagati, soddisfatti, orgogliosi. Decidere di fare volontariato è una scelta che fa stare bene, che riempie il cuore di gioia e di speranza perché, se fatto con amore, rende felici le persone con le quali si lavora. È scontato dire che questa esperienza è emotivamente molto forte, probabilmente meno ovvio affermare che una delle motivazioni per cui si reputa questa indimenticabile, è l’entusiasmo che caratterizza tutti coloro che vivono Odoardina e lavorano nella struttura quotidianamente. I ragazzi svolgono sempre volentieri le attività che vengono loro proposte e frequentano il centro con piacere. Accolgono con grande entusiasmo e tanta curiosità i nuovi volontari che si presentano nella cooperativa. Tra gli operatori si respira aria di motivazione, passione, determinazione, disciplina e affetto. C’è profumo di collaborazione, impegno e dedizione. Nella cooperativa si è consapevoli del fatto che ci sia ancora molto da fare per coloro che sono diversamente abili, ma si crede nel cambiamento, nell’impegno che premia con il miglioramento e con grandi passi avanti e per questo motivo, si cerca sempre di utilizzare metodi educativi nuovi, che portano a risultati concreti. Altro elemento fondamentale è che tutti i ragazzi vengono trattati alla pari, non esiste compassione, piuttosto comprensione, consapevolezza e competenza. Odoardina, per i ragazzi, è sì un posto dove passare il tempo, socializzare, sviluppare la propria creatività, facilitare l’acquisizione di autonomie personali, sviluppare le potenzialità e rafforzare le loro abilità, ma a Odoardina si cresce, è il luogo che riesce a tirar fuori il meglio di ognuno dei ragazzi che lo frequentano. Qui si impara a vivere insieme, ad essere solidali, a collaborare e in ultimo, ma non meno importante, Odoardina, con le sue iniziative, le attività, il metodo, rende i suoi ragazzi felici»
I «lavoratori» di pubblica utilità Con il procedimento di fusione, dal 1 gennaio 2017, Lo Stradello ha acquisito la possibilità di accogliere presso i servizi persone per le quali il Giudice ha previsto l’esecuzione di «lavori di pubblica utilità», in alternativa alla pena detentiva o alla pena pecuniaria. Attraverso una convenzione stipulata con il Tribunale di Reggio Emilia, la cooperativa può valutare le richieste pervenute e strutturare percorsi individuali e diversificati a supporto delle attività svolte.
Bilancio Sociale 2017
presso
Ecco la testimonianza di Graziano: «Mi telefona la signora Cristina e mi chiede di scrivere qualcosa sulla mia esperienza di «Messa alla prova» presso il Centro Stradora. Accetto di buon grado e penso: ma se dovessi definire ciò in estrema sintesi? Mi sovviene subito un pensiero: ogni rovescio ha la sua medaglia. Certamente il «rovescio» è accaduto e ne porto ancora dentro i dolorosi graffi. Grande è stata per me la consolazione e lo stupore di questo inaspettato incontro. Cosa posso dire del misterioso sorriso di Rosy e del impenetrabile silenzio di Guido, della loro infinitezza dolcezza? Non di meno cosa dire di tutti gli altri, tutti tutti, ad uno a uno, con i loro volti e i loro nomi e le loro enigmatiche peculiarità? Sono entrato inconsapevole in questo mondo che ho scoperto migliore! In questo microcosmo, dove all'apparente caos si vuole comunque dare un ordine, una giustezza di rapporti ed un affetto profondo. Ed io stesso non potevo che calarmi semplicemente in questo ordine, fornendo il mio contributo, seppur marginale, orientato nel verso fisico delle cose: come pulire il cortile. Mi sono spesso stupito del comportamento assertivo e di giustizia di rapporto degli operatori con tutti gli ospiti di questo piccolo mondo confinato, ma così volutamente aperto al mondo. Penso spesso a quanto sia importante questo loro lavoro e quanto sia egualmente importante questo grande patrimonio umano, così fragile, ma così prezioso. E mi chiedo se non è civiltà questa, dove il debole merita ed ottiene tanto lavoro e di sacrificio dei forti. Ed in questa civiltà, io e tutti gli altri, non possiamo che diventare uomini e donne migliori. Infine non mi rimane che scusarmi con la signora Cristina che probabilmente si aspettava da me una relazione più tecnica, più lucida o semplicemente più funzionale a qualcosa che è di fatto mi è sfuggito. Comunque sia, questi sono i miei pensieri e non potevo che esplicitarli così. Un grazie di cuore a tutti»
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Lavoro
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Servizio Civile Volontario
a cura di Angelo Di Carlo
Nell’estate 2016 la Cooperativa ha accolto ed accompagnato 7 giovani nell’esperienza di Servizio Civile Nazionale che è terminata nell’estate 2017. I centri ospitanti sono stati: CSRR Zorella, CSRD Odoardina, CSRR Stradora, CSRD Benzi. In autunno 2017 sono stati accolti altri 3 giovani che termineranno il loro percorso nel mese di ottobre 2018. Il Servizio Civile rappresenta l’opportunità di poter offrire un ambito esperienziale e valoriale a quei giovani che desiderano avvicinarsi e comprendere meglio il mondo della disabilità. Il progetto presentato dalla Cooperativa fa riferimento ai disabili che abitano o frequentano i Centri che sono collocati territorialmente in posizioni ove, data la lontananza dal contesto abitato, si evidenzia una povertà di opportunità relazionali spontanee e costanti contatti esterni. Gli interventi proposti all’interno del progetto «Dal ben-essere al ben-vivere – Un Laboratroio dell’incontro» si pongono come obiettivo generale quello di promuovere e potenziare la qualità della vita delle persone diversamente abili residenti o frequentanti i nostri Centri, attraverso il coinvolgimento dei giovani civilisti in un azione di integrazione ed esternalizzazione delle iniziative proposte. Il Servizio Civile ha coinvolto Deborah, Jessica, Melania, Greta, Luana e Maria per quanto riguarda gli ingressi del 2016, mentre nel 2017 vede in servizio Matteo, Adriana e Davide che sono accompagnati e affiancati dai tre Operatori Locali di Progetto, Lara, Katia, e David. I Civilisti hanno svolto 50 ore di formazione generale presso il Coordinamento Provinciale del Servizio Civile (Copresc) e 50 ore di formazione specifica al nostro ambito di lavoro, svolta tramite docenti interni. Inoltre si sono incontrati periodicamente con il referente interno (Angelo Di Carlo) per un confronto sull’andamento dell’esperienza. Come da progetto, affiancati dagli operatori, tutti hanno avviato e/o portato a termine un’attività da loro promossa. L’esperienza del servizio civile si è confermata anche quest’anno un importante risorsa e valore sia per i giovani, sia per gli utenti, sia per l’intera organizzazione e racconta spaccati di vita, iniziative e incontri i che confermano quanto siano preziosi gli scambi con l’esterno nei processi di integrazione.
Tirocini da Enti di formazione
a cura di Angelo di Carlo
Bilancio Sociale 2017
Anche quest’anno la cooperativa ha ritenuto importante garantire la possibilità di accoglienza di allievi in situazione di tirocinio e provenienti da diversificati percorsi di formazione. Le esperienze accolte hanno agevolato gli studenti nel rapportare le conoscenze teoriche apprese con lo studio, con gli ambiti di gestione concreta dei servizi, misurando le proprie attitudini ed i propri limiti. Per la cooperativa il tirocinio rappresenta un ottima opportunità, non solo per offrire possibilità di incontro e relazione per gli ospiti, ma anche per «scoprire» nuovi aspiranti professionisti da poter eventualmente integrare all’organico impiegato nei servizi. Gli Enti di formazione convenzionati: Stage attivati • • • • • • • •
Liceo Economico Sociale Leopardi (Novara) Istituto Gobetti (Scandiano) Istituto Iodi (Reggio Emilia) Enaip (Reggio Emilia) Liceo Aldo Moro (Reggio Emilia) Università di Parma La Cremeria (Cavirago) Centro Solidarietà (Reggio Emilia)
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36 settimane di stage
Tirocini osservativi e lavorativi
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Persone accolte in tirocinio
Persone ammesse
Lavanderia Concha Servizi ecologici ambientali Officina Servizi di manutenzione del verde
a cura di Federica Pozzi
Le attività del comparto B sono definite per natura «di inserimento lavorativo», e proprio per questo la cooperativa accoglie costantemente progetti di tirocinio osservativo e lavorativo. Grazie alla variabilità di attività gestite nel comparto e all’acquisizione di quelle caratterizzanti il comparto A, oggi la cooperativa può rispondere in modo ampio a eterogenee esigenze e caratteristiche dalle persone che vivono l’esperienza di tirocinio. Attraverso l’accompagnamento del «lavoratore guida» e l’esperienza di concreta operatività, queste persone sono sollecitate a assimilare competenze, capacità e conoscenze che potrebbero facilitare un loro futuro ingresso nel mondo del lavoro. Nel corso del 2017 la cooperativa ha effettuato convenzioni di tirocinio con: Ausl Reggio Emilia, Unione Tresinaro Secchia, Azienda di Servizi Pubblici alla persona di Modena, CIOFS-FP/ER
5
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Le Attività
I SERVIZI SOCIO RIABILITATIVI – comparto A a cura di Daniela Ugolotti
Dal punto di vista del numero di richieste di inserimento pervenute nell’anno 2017 non ci sono particolari variazioni rispetto all’anno precedente. Sono state diverse le famiglie che hanno contattato la Cooperativa per avere informazioni rispetto a modalità di presa in carico e costi relativi. Alcune di queste famiglie si sono mostrate interessate a periodi di sollievo, soprattutto in coincidenza con il periodo estivo, altre hanno richiesto proposte alternative a progetti residenziali o diurni già in essere con altre organizzazioni. Un dato emergente è sicuramente quello che vede la famiglia come soggetto sempre più attivo, intraprendente e interessato ad avere la possibilità di scegliere tra diverse proposte. Gli inserimenti effettuati presso i Centri Residenziali nel 2017 hanno rappresentato la risposta ad un bisogno di stabilità e di emancipazione da parte dei protagonisti. C’è stata una dimissione da un Centro Residenziale a seguito della richiesta da parte della famiglia di avere l’utente maggiormente vicino a casa. C’è stata anche una dimissione da un centro diurno a causa del trasferimento della famiglia in altra Regione. I sollievi sono stati i seguenti: a termine (2 utenti per un totale di 39 giornate); calendarizzati nell’anno (4 utenti per un totale di 195 giornate) Per quanto riguarda i contratti di inserimento privati formalizzati direttamente con le famiglie, nel 2017 sono stati rinnovati i 7 contratti già in essere nell’anno precedente. Prosegue con successo la collaborazione con la Cooperativa l’Olmo di Montecchio (RE) nella gestione del centro diurno “Le Samare” a Montecchio Emilia, che ha visto nel 2017 l’avvio all’interno del centro di un progetto di Attività socio occupazionali per utenti già frequentanti e per altri approdati dal territorio per sperimentare questa esperienza.
OSPITI IN SOLLIEVO RESIDENZIALE
OSPITI FREQUENTANTI IL CENTRO SOCIO OCCUPAZIONALE
OSPITI FREQUENTANTI I CENTRI RESIDENZIALI
OSPITI FREQUENTANTI I CENTRI DIURNI
Bilancio Sociale 2017
La provenienza territoriale
REGGIO EMILIA 119 PARMA 4 6 MODENA
CADELBOSCO DI SOPRA, BAGNOLO, CASTELNUOVO DI SOTTO 4
NOVELLARA 1 CORREGGIO 5
REGGIO EMILIA 41
Dalla regione UNIONE VAL D’ENZA 3
Dalla liguria
LA SPEZIA 1
QUATTRO CASTELLA 2 SCANDIANO 2 ALBINEA 60 2 VEZZANO SUL CROSTOLO
CASTEL NUOVO MONTI 1
Dalla provincia
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Le Attività
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO DIURNO BENZI a cura dell’equipe del Servizio
Struttura Ubicazione: via Munari, 5 – Scandiano (RE) Il Centro Socio Riabilitativo Diurno Benzi, Telefono: 0522 985154 inaugurato nel 1991, è stato ricavato E.mail: benzi@lostradello.it dalla ristrutturazione di un ala di una Coordinatore: Massimo Arduini vecchia casa colonica ai piedi delle Orari di Apertura: colline di Scandiano. La Struttura non dalle ore 8.00 alle ore 16.30 dal lunedì al venerdì N. Posti accreditati: 16 presenta barriere architettoniche e gli N. Posti non accreditati: 4 spazi sono organizzati per garantire una N. utenti accolti su posti accreditati: 18 risposta equilibrata alle esigenze di ospiti e Figure professionali impiegate: 1 coordinatore, 9 operatori. Il Centro dispone anche di uno operatori, 1 fisioterapista, 1 infermiere spazio esterno utilizzato soprattutto durante professionale il periodo estivo. Utenza Il Centro, accreditato come «Struttura Socio Sanitaria» dalla Regione Emilia Romagna, offre ospitalità diurna e la frequenza degli ospiti è autorizzata dal Servizio Sociale Unificato dell’Unione Comuni Tresinaro Secchia in risposta alle esigenze personali e famigliari. Finalità Il Centro Diurno Benzi si propone di promuovere opportunità di relazione e di socialità, ed organizzare attività quotidiane, adeguate alle potenzialità e capacità del gruppo degli ospiti. L’ambiente, caratterizzato da un clima relazionale positivo e di ascolto, favorisce il mantenimento e lo sviluppo delle abilità individuali (relazionali, manuali, cognitive e di cura del sé e della propria persona). Le attività Le attività vengono progettate partendo dai bisogni espressi dai singoli utenti e sono costantemente monitorate per verificarne l’efficacia e la rispondenza agli obiettivi educativi prefissati. Settimanalmente vengono proposte svariate attività: laboratorio di carta riciclata, laboratorio del legno, piccoli assemblaggi e recupero materiali di riciclo, salone di bellezza, gite e l’attività di gestione del punto vendita “Secondo Magò”
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… il 2017 Nel corso del 2017 gli operatori hanno ricevuto una supervisione da parte di una psicologa esterna che li ha condotti nell’analisi delle dinamiche relazionali del Centro, partendo dalla storia degli utenti. Grazie ad un percorso di formazione sulla «comunicazione aumetativa alternativa» ed attraverso la collaborazione attiva degli utenti si sono ripensati gli spazi del Centro per renderli maggiormente rispondenti alle singole esigenze. Nella gestione del Centro un ruolo importante è stato rivestito dai Volontari del Servizio Civile (Ilenia, Deborah e Matteo) che hanno supportato quotidianamente le attività e dal Socio Volontario Romano che, in occasione della riunione settimanale di equipe, accompagna alcuni ospiti presso le loro abitazioni Il Centro ha inoltre accolto in tirocinio scolastico un ragazzo disabile frequentante l’Istituto Superiore Gobetti di Scandiano e numerosi allievi del corso «operatore dei Servizi Sociali». Durante l’anno si è tentato di costruire le maggiori opportunità di interazione con il territorio anche attraverso la collaborazione con gli Istituti scolastici organizando visite reciproche ed attività condivise. Inoltre, per stimolare le capacità espressive degli utenti e la curiosità della comunità, gli operatori e gli ospiti hanno partecipato ad una formazione che ha contribuito alla realizzazione di un nuovo cortometraggio. Diversamente dalle precedenti esperienze quest’anno il gruppo ha lavorato in stretta connessione con il Centro Diurno Odoardina. Un altro elemento importante che ha caratterizzato il 2017 è dato dalla riorganizzazione e implementazione dell’attività di vendita di mobili ed oggetti usati presso il negozio «Secondo Magò» a Scandiano. Grazie al generoso contributo concesso dalla Chiesa Evangelistica Valdese (otto per mille) il Centro, in collaborazione con il C.S.R.R. Stradora, ha realizzato una ristrutturazione degli spazi e l’acquisto di nuove attrezzature. Nella programmazione settimanale delle attività è stata inoltre inserita quella di «Coro dei Gatti dello Stradello», coordinata dalla cantante e volontaria Mara Redeghieri in collaborazione con Concha e Stradora. Infine a Dicembre è stato effettuato un cambio di coordinamento: il Centro ha salutato Serena (ora coordinatrice di Archè) ed accolto Massimo (che coordinava il CSRD Odoardina).
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Le Attività
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO DIURNO «ODOARDINA» a cura dell’equipe del Servizio
Struttura Odoardina, inaugurata nel 1994, è un servizio socio-assistenziale diurno immerso nella tranquillità della campagna di Villa Sesso, frazione di Reggio Emilia. La Struttura non presenta barriere architettoniche ed è fornita di arredi, ausili e tecnologie adeguate. Dispone di un ampio cortile esterno che viene utilizzato per organizzare le attività estive.
Ubicazione: via Salimbene da Parma, 142 Reggio Emilia (RE) Telefono: 0522 531628 E.mail: odoardina@lostradello.it Coordinatore: Cinzia Gambetti Orari di Apertura: dalle ore 8.00 alle ore 16.30 dal lunedì al venerdì N. Posti accreditati: 21 N. Posti non accreditati: 0 N. utenti accolti su posti accreditati: 27 Figure professionali impiegate: 1 coordinatore, 9 operatori, 1 fisioterapista, 1 infermiere professionale
Utenza Il Centro, accreditato come struttura socio sanitaria, può accogliere quotidianamente 21 persone disabili con età compresa tra i 16 e i 64 anni residenti nel territorio di Reggio Emilia, con possibilità di frequenze differenziate fino ad un massimo di 30 utenti Finalità Offrire un’opportunità di vita relazionale, sociale, occupazionale adeguata alle capacità e potenzialità del singolo individuo. Gli obiettivi condivisi con gli utenti ed i famigliari pongono l’attenzione al soddisfacimento dei bisogni di cura, assistenza, accudimento e tutela della persona, sollecitando costantemente il mantenimento e lo sviluppo della abilità per favorire un elevato livello di integrazione con il contesto di vita. ,
Attività Le attività di Odoardina sono programmate settimanalmente con il coinvolgimento degli ospiti, e vengono proposte a piccoli gruppi o a grande gruppo. Tra le varie attività proposte si ricordano: salone di bellezza, laboratorio creativo e di carta riciclata, laboratorio di cucina e gestione della casa, ascolto musica, spesa, biodanza e il laboratorio di ripristino Pc in collaborazione con l’Associazione «Credere per Vedere» di Reggio Emilia.
Bilancio Sociale 2017 … il 2017 Il 2017 è stato un anno particolarmente impegnativo per i diversi cambiamenti che sono intervenuti a livello organizzativo. Si è realizzato un processo di rivalutazione dei bisogni e delle autonomie degli ospiti ed in risposta si sono iniziate a riprogettare tutte le attività, tentando di porre costante attenzione sull’individualità della persona. Lo spazio «Il Carro», a fronte delle diverse analisi, è stato ripensato non più come “progetto di autonomia personale e domestica” ma come opportunità improntata su un fare educativo, prevedendo un ventaglio di attività rivolte a rotazione a tutti gli ospiti. II lavoro del 2017 è stato frutto di una lunga analisi e riflessioni in equipe, che ha impegnato risorse ed energia che hanno generato i primi risultati positivi su più ambiti di riflessione. A supporto di questo percorso ha giocato un ruolo fondamentale la partecipazione ad un percorso formativo inerente alle metodologie della comunicazione facilitata e della comunicazione aumentativa alternativa che ha permesso all’equipe di sollecitare, con nuovi strumenti, la crescita personale e l’autonomia degli ospiti. Tra le attività storiche proposte al Centro, durante l’anno si è data evidenza a «attività delle Emozioni»; spazio dedicato ad un processo di educazione emotiva e come strategia di prevenzione del disagio emotivo. Un vero e proprio spazio di “alfabetizzazione emozionale”, realizzato attraverso giochi, disegni e conversazioni volto alla scoperta, comprensione e accettazione delle emozioni proprie ed altrui.
A Odoardina è sempre attiva una rete di volontari che, con la loro presenza attenta e costante, forniscono un’importante contributo all’organizzazione. Anche il volontario del Servizio Civile rappresenta un sostegno rilevante alla gestione quotidiana del Centro. Inoltre, durante il mese di luglio il centro ha ospitato un gruppo di volontari internazionali aderenti all’Associazione YAP. Rispetto agli operatori si sono verificati alcuni cambiamenti: Barbara e Manuela hanno scelto altre strade ed ha iniziato Vincenzo!
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Le Attività
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO DIURNO «LE SAMARE»
Ubicazione: via Fratelli Cervi, 7 – Montecchio Emilia (RE) Telefono: 0522 865893 E.mail: lesamare@coopolmo.it Coordinatore: Simona Bocconi Orari di Apertura: dalle ore 8.00 alle ore 16.30 dal lunedì al venerdì N. Posti accreditati: 14 N. Posti non accreditati: 10 N. utenti accolti su posti accreditati: 14 N. Totale utenti accolti: 29 Figure professionali impiegate: 1 coordinatore, 9 operatori, 1 fisioterapista, 1 infermiere professionale
a cura dell’equipe del Servizio
Struttura «Le Samare», inaugurato nel 2013, è un Centro Diurno gestito da Lo Stradello e da L’Olmo Cooperativa Sociale per conto di Consorzio 45 di Reggio Emilia. Il Centro è caratterizzato da ampi spazi, tutti collocati al piano terreno, attrezzati con arredi e ausili adeguati alle esigenze degli ospiti. Dispone di un cortile esterno prevalentemente utilizzato per le attività estive.
Utenza Il Centro, accreditato come struttura socio sanitaria, accoglie persone disabili con età compresa tra i 16 e i 64 anni in carico al Servizio Sociale Integrato dei Comuni della Val d’Enza. Gli ospiti e le loro famiglie sono coinvolti attivamente nella progettazione generale del Centro , delle singole attività e nella definizione degli obiettivi educativi individuali. Finalità Riconoscimento e valorizzazione delle doti di ogni persona accolta attraverso l’espressione multifunzionale delle competenze dei singoli operatori e volontari. Valorizzare preliminarmente gli aspetti positivi e le virtù degli ospiti, ponendo in secondo piano gli elementi di criticità o negatività individuali. Attività L’attività del Centro, dal mese di ottobre, è suddivida in due diversi ambiti di intervento: il socio-assistenziale ed il neonato socio-occupazionale, che offrono tipologie di attività orientate al raggiungimento di obiettivi specifici e diversificati.
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Il 2017…. Una frase di Marguerite Yourcenar è lo slogan del Centro Diurno Le Samare “Il nostro errore più grande è quello di cercare di destare in ciascuno proprio quelle virtù che non possiede, trascurando di coltivare quelle che ha”. Questo concetto ha rappresentato il sentimento di base, il pensiero dominante ed i conseguente comportamento che gli operatori, utenti e volontari del Centro hanno voluto evidenziare nel fare quotidiano. Ogni utente porta frutto, esprime se stesso e le sue doti, dà valore alle sue capacità, aumenta la sua autonomia; l’operatore sente di essere in una profonda dinamica di valorizzazione personale e reciproca tolleranza e visione empatica. Esito di questo lavoro è dato dal fatto che durante il 2017 non si sono verificati abbandoni, licenziamenti, sospensioni, crisi personali irrimediabili, regressioni su problemi arcaici. Si sottolinea nuovamente che ciò vale per tutte le figure del Centro. Il 2017 ha richiesto una ridefinizione del lavoro di tutte le persone ed i professionisti che frequentano il Centro perché, da ottobre, l’organizzazione è suddivisa in attività socioassistenziali ed in laboratori socio-occupazionali. Ogni ambito vede l’impego di diversi operatori, utenti, spazi di intervento, budget, registrazioni e lavori. Il nuovo settore il sociooccupazionale impegna dodici utenti e due operatori; il servizio diurno è invece frequentato da quattordici utenti e otto operatori (un operatore e otto utenti lavorano in entrambi i settori in orari diversi). Il «socio-occupazionale» è uno spazio ricavato nella sala poli-funzionale ed è organizzato durante la mattina, mentre le attività socio assistenziali vengono proposte negli altri spazi della struttura per l’intera giornata. Prima di pranzo alcuni ragazzi che frequentano solo il primo ambito vanno a casa e i restanti si uniscono a quelli del Socio Assistenziale per il momento del pranzo e per le attività del pomeriggio. Con questo cambiamento di metodologia di lavoro si è creato un processo di ridefinizione delle identità sociali e individuali di tutti gli attori coinvolti. E’ stata sollecitata la specializzazione di competenze specifiche, come quelle legate al assunzione del ruolo di lavoratore guida oppure quelle necessarie a rispondere alle esigenze di cura ed igiene che alcuni utenti iniziano ad esprimere in modo rilevante.
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Le Attività
LABORATORIO SOCIO OCCUPAZIONALE «CONCHA»
a cura dell’equipe del Servizio
Ubicazione: via delle Scuole, 3/a – Scandiano (RE) Telefono: 0522 982601 E.mail: mercatino@lostradello.it Coordinatore: Maurizio Fajeti Orari di Apertura: dalle ore 8.00 alle ore 16.30 dal lunedì al venerdì N. Totale utenti accolti: 32 N. Totale di tirocini accolti: 4 Figure professionali impiegate: 1 coordinatore, 5operatori, 1 operaio ex articolo 22
Struttura Il Servizio nasce nel 2003 con l’obiettivo di offrire alle persone «fragili» del nostro territorio, un opportunità ed un esperienza propedeutica all’ingresso nel mondo del lavoro. I laboratori, pur essendo connotati come «luogo di lavoro», garantiscono un ambiente favorevole all’apprendimento delle competenze occupazionali ed anche all’esercizio delle abilità sociali e relazionali.
Utenza Il servizio accoglie complessivamente, e con frequenza personalizzata, 32 utenti in carico al Servizio Handicap Adulto o al Dipartimento di Salute Mentale del Distretto di Scandiano.
Finalità • mantenere, ripristinare, affinare e accrescere le abilità e le autonomie personali • stimolare il processo di maturazione personale, per la valorizzazione e il mantenimento delle competenze psichiche, psicomotorie e relazionali / sociali • supportare percorsi di inclusione ed integrazione sociale • acquisire autonomie personali da esprimere in più contesti. Attività L’attività del Servizio sono programmate settimanalmente e permettono a tutti gli utenti di poter sperimentare diversi ambiti di lavoro e di relazione: assemblaggi, commesse aziendali di vario genere, computer, trekking, biblioteca…..
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il 2017 …. Nel corso dell’anno il servizio ha accolto nuovi utenti che si sono integrati agilmente nel grande gruppo e si è mantenuto attivo il prezioso ed indispensabile supporto dato dai volontari. Si è data continuità alla programmazione delle attività, anche riproponendo anche quegli appuntamenti con carattere di straordinarietà, che hanno assunto particolare valore per i ragazzi: attività di coro de «I gatti de Lo Stradello» gestita dalla volontaria Mara Redeghieri, uscite estive in piscina, visite culturali alle mostre del territorio, giornata al mare di Cervia (organizzata grazie ad un azione di raccolta fondi). Un’altra attività in evoluzione è quella di trekking, che durante l’anno ha iniziato a raccogliere le adesioni di famigliari ed amici del gruppo. La vendemmia, durante il mese di settembre, ha come sempre rappresentato la chiusura delle attività estive, ma anche un occasione di divertimento e lavoro che ha coinvolto numerosi ospiti. Nel mese di Dicembre si è riattivato il laboratorio di confezionamento dei pacchi di Natale per i dipendenti di alcune aziende del nostro territorio. Grazie all’impegno dei volontari Valter e Antonella, e dell’operatrice Barbara, quest’anno si sono ampliate le commesse e per la prima volta si è raggiunta la soglia dei 1.000 pacchi confezionati. Attraverso una più pragmatica collaborazione con Stradora e Benzi per la conduzione dei due negozi dell’usato si sono snellite la gestione e le modalità di vendita generando risultati incoraggianti, non solo a livello economico. Inoltre si sono mantenute attive le collaborazioni con il territorio ed i rapporti con l’esterno: sono state accolte delegazioni italiane e straniere in visita del servizio, si sono ospitati tirocinanti degli Istituti superiori e delle associazioni di scout. Inoltre, anche grazie al Socio Volontario Maurizio, nuovi «artisti» hanno voluto conoscere personalmente il servizio: Roberto Pellati (batterista che collabora con Luciano Ligabue), Paolo Migone (comico storico di Zelig) Andrea Poltronieri (comico di Zelig e Sassofonista di Cristina d’Avena). Il 2017 è stato un anno in cui si è operata un’azione di consolidamento dell’organizzazione. Nonostante le difficoltà derivanti dalla riduzione delle risorse disponibili si è tuttavia tentato di mantenere attiva la massima attenzione ai bisogni dei ragazzi, raffinando le competenze degli educatori e accogliendo le richieste avanzate dai servizi e dai famigliari
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Le Attività
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO RESIDENZIALE «ZORELLA»
Ubicazione: Cesare Pavese, 94 Quattro Castella (RE) Telefono: 0522 1717620 E.mail: zorella@lostradello.it Coordinatore: Angelo Di Carlo Orari di Apertura: 24 h al giorno per tutti i giorni dell’anno N. Posti accreditati: 16 N. Posti non accreditati: 0 N. utenti accolti su posti accreditati: 13 N. utenti accolti in regime di sollievo: 1 Figure professionali impiegate: 1 coordinatore, 26 operatori, 1 fisioterapista, 1 infermiere professionale
a cura dell’equipe del Servizio
Struttura «Zorella», aperto dal giugno 2000, è una struttura di circa 800 mq sviluppata in un unico piano su un'area di circa 4.000 mq nel quartiere residenziale di Bosco di Puianello del Comune di Quattro Castella. Utenza Il Centro propone percorsi educativi ed assistenziali di tipo individuale e collettivo, a persone con differenti tipi di disabilità cognitivo e comportamentale. Il lavoro educativo è organizzato attraverso l’applicazione di progetti educativi individualizzati.
Finalità Favorire la piena maturazione delle possibilità evolutive presenti negli ospiti e garantire agli stessi il mantenimento delle autonomie e delle abilità individuali. Il servizio offre, nella sua dimensione comunitaria, un continuo stimolo alla collaborazione tra i soggetti che lo abitano, ponendosi al contempo l’obiettivo di essere «casa», quindi contesto familiare dove i tempi, le azioni e le aspettative individuali possano armonizzarsi con quelli degli altri, in modo naturale, seppur nel rispetto delle regole e attraverso il giusto supporto/sostegno. Attività «Zorella» mira alla costruzione di un’identità sociale degli ospiti attraverso la strutturazione di attività specifiche. La dimensione del "fare" assume una valenza di riabilitazione delle abilità e competenze individuali, andando a soddisfare bisogni di tipo socio-occupazionali e ad accrescere il livello di soddisfazione e autostima personale.
Bilancio Sociale 2017
il 2017…. Durante il 2017, oltre alle ordinarie attività programmate giornalmente, il Centro ha realizzato un soggiorno estivo a Rimini appoggiandosi ad una struttura ricettiva idonea alle esigenze degli ospiti. Inoltre è stata realizzata la consueta ed «ambita» vacanza primaverile presso una casavacanza sul lago di Garda. Grazie all’attività di turismo guidato, in occasione di feste e sagre locali, si sono visitate località quali, Milano, Cerreto, Brescello, Riviera Ligure, Piacenza e molti altri paesi. Da quest’anno l’attività è stata organizzata coinvolgendo alcuni ospiti nella fase di preparazione, ricerca delle informazioni e rendicontazione dell’esperienza rientrando a pieno titolo come momento mitrato al raggiungimento di alcuni obiettivi della progettazione educativa individualizzata. In occasione del ferragosto Il Centro ha organizzato una grigliata presso il giardino, contando sulla presenza di parenti, famigliari e amici. Le famiglie sono state incontrate anche durante un pranzo in struttura, sia per la festa di Pasqua, sia per le Festività Natalizie. In tale occasioni si è vista la partecipazione di numerosi amici e operatori di altri Centri e il supporto di importanti figure come le cuoche e il parroco del quartiere. Inoltre il Centro ha partecipato alle numerose occasioni di incontro che la Cooperativa a proposto al territorio (Podere in Festa, Festa al Corallo..) Il rapporto con il territorio è stato incentivato anche grazie ad alcune iniziative che il Centro ha organizzato in stretta collaborazione con la ProLoco ed il Centro Sociale di Puianello e la Parrocchia e il Comune di Quattro Castella; «Zorella in festa» e «La festa di Primavera» sono state ideate, realizzate e gestite interamente dal gruppo di operatori e la prima è stata svolta negli spazi della parrocchia di Puianello. Questi eventi, così ben riusciti, sono stati un’importante segnale di disponibilità del territorio per lavorare in sinergia con altre realtà e realizzare autentici momenti di «inclusione sociale» degli ospiti.
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Le Attività
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO RESIDENZIALE «LA MANTA»
a cura dell’equipe del Servizio
Posizione: via Forlanini, 1 – Reggio Emilia (RE) Telefono: 0522 345061 E.mail: lamanta@lostradello.it Coordinatore: Gianluca Giaroli Orari di Apertura: Aperto 24 h al giorno per 365 gg all’anno N. Posti autorizzati: 16 N. Posti accreditati: 16 N. Utenti accolti: 12 N. utenti in accoglienza di sollievo: 2 Figure professionali impiegate: 1 coordinatore, 23 operatori, 1 fisioterapista, 1 infermiere professionale
Struttura Il Centro Socio Riabilitativo Residenziale La Manta, inaugurato nel 2004, è situato su un area di circa 10.000 mq, in una zona agricola in periferia della città. La struttura non presenta barriere architettoniche in quanto si sviluppa su un piano ed è fornita di attrezzatura, arredi e tecnologie adeguate all’accoglienza residenziale di persone diversamente abili adulte. Il Centro dispone anche di un ampia area verde esterna utilizzata per le attività estive.
Utenza Il Centro, accreditato come «Struttura Socio Sanitaria» dalla Regione Emilia Romagna, offre ospitalità permanente e/o temporanea e la frequenza può essere diversificata in risposta alle esigenze personali e famigliari, purché compatibili col buon funzionamento della struttura e la serenità del gruppo.
Finalità Il Centro si prefigge come obiettivo una riabilitazione contenitiva, attraverso tempi e programmazioni fortemente personalizzati con attività volte - non al fare - ma alla consapevolezza di sé, al rilassamento e al contenimento delle emozioni. Attività La Manta si presenta come una realtà strutturata per accogliere, contenere e stimolare le persone alla relazione. Durante la giornata vengono organizzate diversi tipi di attività come ad esempio: Laboratorio musicale, attività di assemblaggio, palestra, laboratorio creativo e di creta, laboratorio di cucina, giardinaggio, cinema e cura di animali dell’aia. Accanto a queste opportunità viene sempre garantita e stimolata la liberta, purché nel rispetto dell’altro, di gestire il proprio tempo realizzando iniziative personali ed uniche.
Bilancio Sociale 2017
il 2017… Nell’anno 2017 al Centro non si sono verificati cambiamenti organizzativi di particolare rilevanza. Vale la pena ricordare che è stato accolto un nuovo ospite e che sono stati proposti due soggiorni climatici speciali: il primo a gennaio alla scoperta della città di Napoli ed il secondo a settembre nelle coste della meravigliosa Sardegna. Nel corso dell’anno, per i singoli progetti educativi sono state individuate specifiche attività calibrate alle esigenze di ogni ospite, prevedendo il perseguimento delle regole comunitarie e delle esigenze ed aspettative della persona. L’equipe di lavoro si è soffermata sul come proporre e leggere le situazioni e gli apprendimenti degli ospiti, cercando di ridurre al minimo i tempi comunitari per favorire quelli del singolo. Si è operato tentando di individuare obiettivi intermedi e «piccoli», tenendo conto che gli ospiti della struttura possono manifestare regressioni importanti e difficoltà nel mantenere attivi gli aspetti di evoluzione relativi alla proprie capacità. Gli operatori, nella quotidianità, hanno tentato di mantenere alto il livello di attenzione ai i micro-cambiamenti espressi dagli ospiti. La graduale stimolazione, per persone disabili con caratteristiche come gli ospiti della struttura, rappresenta l’essenza dell’apprendimento, della strutturazione dell’io e della sua maturazione, e la metodologia di lavoro degli operatori del Centro è stata impostata partendo da questa riflessione. Un altro elemento imprescindibile dal lavoro di relazione e affiancamento quotidiano con gli ospiti, si concretizza nella predisposizione di un’ambiente rispettoso dell’individuo, ricco, vivace e accogliente. Per questo il gruppo di lavoro ha tentato di mantenere alta l’attenzione sugli aspetti di cura e personalizzazione degli ambienti di vita,
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Le Attività
CENTRO SOCIO RIABILITATIVO RESIDENZIALE «STRADORA» a cura dell’equipe del Servizio
Struttura Ubicazione: via Munari, 7 – Scandiano (RE) Il Servizio è stato inaugurato nel 1998 ed è Telefono: 0522 985154 stato ricavato dalla ristrutturazione di una E.mail: stradora@lostradello.it casa colonica ai piedi delle colline Coordinatore: Cristina Campioli Orari di Apertura: 24 h al giorno per tutti i giorni Scandaniesi. Il Centro si sviluppa su 4 piani che sono dell’anno N. Posti accreditati: 14 utilizzati per la gestione delle attività interne N. Posti non accreditati: 1 e come ambienti di vita quotidiana. La N. utenti accolti su posti accreditati: 14 struttura è situata all’interno del podere N. utenti accolti in regime di sollievo: 1 della Cooperativa ed è circondata da Figure professionali impiegate: 1 coordinatore, estesi spazi verdi. 25 operatori, 1 fisioterapista, 1 infermiere Utenza professionale Il Centro è «abitato» da persone disabili adulte con caratteristiche e patologie molto diversificate. L’incontro tra queste specificità ha generato con gli anni l’instaurarsi di relazioni ed affetti profondi, caratteristici di un qualsiasi ambito famigliare, la cui espressione si traduce anche in azioni di supporto e sostegno reciproco. Finalità Offrire spazi e esperienze di «normalizzazione» affinché tutti gli ospiti riescano ad esprimere e governare i loro bisogni, diritti e desideri nell’incontro con l’altro e nel rispetto reciproco. Promuovere il protagonismo e l’autoderminazione degli ospiti, anche nelle scelte inerenti l’organizzazione della propria vita quotidiana, «riporre il più possibile la vita dei ragazzi in mano ai ragazzi»
Attività La programmazione delle attività proposte nasce da un complesso lavoro di riflessione e condivisione che ha visto protagonisti operatori e ospiti del Centro. Durante la mattinata vengono proposte attività di tipo lavorativo e occupazionale, mentre al pomeriggio si apre lo spazio di «tempo libero» connotato da proposte e iniziative individuate dagli ospiti.
Bilancio Sociale 2017 In questo anno l’equipe di lavoro ha rivisitato le modalità di gestione delle attività, rendendole flessibili e modificabili in relazione alle esigenze, alle competenze ed ai livelli di partecipazione degli ospiti. Questo processo è stato definito come «normalizzante» in quanto diretto a connotare il ritmo di vita quotidiano come un alternarsi di momenti dedicati al «lavoro e all’impegno» ma anche al tempo libero e al divertimento. Gli ospiti hanno risposto positivamente a questo percorso, innalzato i livelli di consapevolezza in merito al ruolo di ognuno all’interno dell’organizzazione; riconoscendo e valorizzando le capacità e competenze proprie ed altrui ed elevando notevolmente il livello di partecipazione, di motivazione personale e di autostima. L’equipe ha proceduto all’identificazione di tre attività con caratteristiche di tipo “lavorativo” che potessero essere esercitate con le competenze già a disposizione di ragazzi e operatori, e consentissero loro l’apprendimento di altre: «Il Laboratorio» uno spazio creativo per il riciclo e il riuso; «il mercatino del mobile e dell’oggetto usato “secondo Magò”» e «Attività domestiche». Tutti, operatori e utenti, sono stati coinvolti in specifici gruppi di lavoro all’interno dei quali si sono definiti: finalità e obiettivi dell’attività, aspetti organizzativi, assegnazione di ruoli e mansioni. Per rimarcare la differenza tra «lavoro» = «impegno» e «tempo libero» = «desiderio soggettivo» gli ospiti possono utilizzare un “contenitore” (un apposito calendario)attraverso il quale ognuno è libero di programmare le proprie uscite di svago attraverso la disponibilità pomeridiana di in ogni due operatori. In questo modo gli ospiti sono chiamati ad occuparsi attivamente dei propri interessi, riuscendo a viverli come propri e non in relazione a eventi organizzati o proposti da altri. Un altro impegno importante del 2017, caratterizzato da intensi momenti di confronto con il Servizio Sociale Associato, si è concretizzato nel mantenimento temporaneo della frequenza di un ospite che, per raggiungimento del limite di età, senza questo intervento sarebbe stato trasferito in una struttura per anziani. Questo percorso ha sollecitato importanti riflessioni sulla necessità di dettagliare progetti di vita globali delle persone disabili, sul diritto alla continuità dei contesti di vita, sul diritto al soddisfacimento dei bisogni individuali. Terminiamo con un quesito provocatorio… «Quando divento anziano perdo o cancello la mia specificità di disabile?»
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Le Attività
APPARTAMENTO PROTETTO «IL BRUCO» Posizione: via Munari, 7 – Scandiano (RE) Telefono: 0522 985154 E.mail: stradora@lostradello.it Coordinatore: Cristina Campioli Orari di Apertura: Aperto 24 h al giorno per 365 gg all’anno N. Posti autorizzati: 5 N. Posti accreditati: 0 N. Utenti accolti: 4 N. utenti in accoglienza di sollievo: 0 Figure professionali impiegate: 1 coordinatore, 2 operatori.
a cura dell’equipe del Servizio
Struttura L’appartamento «Il Bruco» avviato nel 2001, è situato nell’edificio che accoglie il CSRR Stradora e il CSRD Benzi. Gli spazi e gli arredamenti sono organizzati riproponendo un ambiente tipicamente famigliare. Utenza L’appartamento ospita 5 donne disabili che hanno espresso competenze ed autonomie tali da poter sperimentare situazioni di convivenza in piccolo gruppo.
Finalità «Abitare insieme» è una delle condizioni essenziali per la crescita e l’emancipazione personale. Le dimensioni dell’ambiente domestico e della quotidianità rappresentano lo sfondo ed il contenitore per costruire rapporti interpersonali significativi, dove si esprimono codici e funzioni di comunicazione. L’obiettivo del progetto, è fornire opportunità capaci di avviare un processo di riappropriazione della propria storia personale, attraverso la rilettura del passato e la progettazione del proprio futuro. Le attività Questo servizio ha assunto “l’autonomia nel fare” come strumento per la costruzione del sé e della propria identità sociale. Gli obiettivi educativi si realizzano attraverso una progettazione finalizzata alla riabilitazione sociale e comportamentale, attività finalizzate al mantenimento e alla riabilitazione delle abilità cognitive ed attraverso attività occupazionali finalizzate anche alla produzione. Le ragazze che abitano nell’appartamento trascorrono parte della loro giornata presso situazioni esterne che, a livelli diversificati, ripropongono l’ambiente lavorativo come strumento per incentivare l’acquisizione di un ruolo sociale riconosciuto dall’esterno.
Bilancio Sociale 2017
il 2017… Se per il CSRR Stradora il 2017 è stato caratterizzato da un percorso volto alla differenziazione ed individualizzazione delle risposte, a «Il Bruco» è si è verificato un aggiustamento delle modalità di lavoro in senso contrario. L’appartamento è caratterizzato da una dimensione contenuta degli spazi entro i quali le quattro «coinquiline» debbono condividere la maggior parte delle esperienze e degli elementi che caratterizzano la loro quotidianità. Questa situazione genera un alto livello di condivisione ed intimità tra le ragazze che generalmente rafforza le relazioni e la solidarietà, ma in altri frangenti può essere motivo di sofferenza e suscitare vissuti di intolleranza. Proprio per questo l’equipe di lavoro (integrata con quella del CSRR Stradora) durante l’anno ha riflettuto su un modello gestionale che, senza svalorizzare l’individualità di ogni ospite, ha concentrato la sua attenzione sulla dimensione di gruppo. Con il massimo coinvolgimento delle ospiti, gli operatori hanno indotto una relazione tra le esigenze individuali e quelle del piccolo gruppo, facendo leva e lavorando sul concetto di cooperazione e collaborazione. In quest’ottica si sono iniziati a manifestare i primi segnali di una graduale acquisizione del significato di rispetto, dovere, diritto e bene comune. Si è lavorato sul concetto di libertà come opportunità ma anche come vincolo: «la liberta di espressione ed azione individuale va ridimensionata nell’incontro con le libertà altrui»; in questo modo le ragazze sono state sollecitate ad esprimere le loro esigenze mettendole in connessione con i bisogni collettivi, a volte impregnandole di minore rilevanza, percependo le risposte come avvaloranti rispetto il benessere comune ed individuale. Rispetto all’organizzazione, nel corso dell’anno si è mantenuta viva la collaborazione quotidiana con il CSRR Stradora prevedendo momenti quotidiani di incontro e organizzando iniziative specifiche all’esterno (gite, uscite serali, vacanze, partecipazione a feste organizzate da altri Centri,….).
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Le Attività
APPARTAMENTO PER DISAGILI ANZIANI «ARCHE’» Posizione: via Forlanini, 1 – Reggio Emilia (RE) Telefono: 0522 341069 E.mail: archè@lostradello.it Coordinatore: Serena Bigazzi Orari di Apertura: Aperto 24 h al giorno per 365 gg all’anno N. Posti autorizzati: 9 N. Posti accreditati: 0 N. Utenti accolti: 7 N. utenti in accoglienza di sollievo: 1 Figure professionali impiegate: 1 coordinatore, 8 operatori, 1 infermiere professionale
A cura dell’equipe del Servizio
Struttura La struttura protetta per disabili anziani Archè” occupa il piano superiore dell’edificio che accoglie il CSRR La Manta. L’appartamento è stato inaugurato nel 2016, ristrutturato e ri-arredato anche grazie ad una donazione da parte di Ikea. La zona notte dispone di camere doppie o singole, con bagno privato, mentre la zona giorno è connotata da ampi spazi comuni nel quale svolgere attività di vario genere.
Utenza La struttura protetta ospita persone disabili adulte, prevalentemente soggette a lunga residenzialità, con alto livello di gravità, limitate autonomie personali ed in possesso di residue potenzialità evolutive. Le persone accolte nel Centro in passato hanno vissuto l’esperienza manicomiale presso l’ex ospedale psichiatrico San Lazzaro di Reggio Emilia. Per ogni ospite è predisposta una progettazione individualizzata di accompagnamento alla terza età. Finalità La struttura promuove, attraverso un medio/alto carico di assistenza, l’espressione della massima autonomia, la riabilitazione, o il mantenimento delle abilità cognitive e comportamentali e la partecipazione attiva nelle attività ricreative e di socializzazione esterne. Le attività La programmazione settimanale del Centro prevede lo svolgimento di attività esterne ed interne di diversa tipologia, prestando particolare attenzione alla predisposizione di un ambiente adeguatamente stimolante, nel rispetto dei ritmi di apprendimento e di vita quotidiana degli ospiti.
Bilancio Sociale 2017
il 2017… …è stato un anno di stabilizzazione durante il quale si sono potuti raccogliere i primi «frutti» del lavoro di progettazione e prima attuazione che hanno caratterizzato il 2016. La complessità delle caratteristiche individuali dell’utenza ha generato uno stile di progettazione delle attività il cui obiettivo primario si è definito nel mantenimento di uno stato di benessere commisurato alla loro età e condizione. Si è data costante attenzione nel garantire loro situazioni di serenità e gradevolezza, come il mangiare bene e il vivere in una condizione rilassata. A fine 2016 è stato approvata una richiesta di donazione da parte di Ikea grazie alla quale si sono ri-arredati completamente gli ambienti, rendendoli più caldi e famigliari e facendo di «Archè» una vera e propria casa per gli ospiti. Si è tentato di mantenere l’impronta familiare anche nelle modalità di coinvolgimento degli utenti nelle mansioni domestiche e nell’impegno quotidiano degli operatori. Durante il 2017 si sono consolidate alcune attività, come piscina e psicomotricità, mentre altre iniziative, realizzate anche con la sperimentazione di nuove collaborazioni, sono state progettate mettendo in primo piano, oltre ai bisogni, anche il concreto coinvolgimento degli ospiti, Anche l’organizzazione e la gestione complessiva del Centro ha attraversato un processo di consolidamento che ha facilitato e semplificato la struttura della giornata tipo e delle mansioni degli operatori. Con l’approfondirsi della conoscenza degli ospiti, nel 2017, l’equipe ha maturato maggiore padronanza nella gestione degli aspetti assistenziali e sanitari; inoltre, anche grazie ad un percorso di supervisione, gli operatori hanno definito approcci relazionali maggiormente rispondenti alle esigenze espresse dai singoli. La comprensione sempre più approfondita del passato degli ospiti ha anche permesso all’equipe di trovare spunti importanti per una costruzione efficace del loro progetto di vita ad Archè.
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Le Attività
I SERVIZI DI INSERIMENTO LAVORATIVO - comparto B a cura di Piero Giannattasio
«Lo Stradello» pone la persona, con le sue caratteristiche, le sue possibilità e la sua unicità, al centro delle attività quotidiane e della progettazione futura. L’inserimento lavorativo, considerato in senso più ampio come opportunità per l’individuo di riconoscersi e di essere riconosciuto in un ruolo definito e come risorsa per la collettività, rappresenta un aspetto fondamentale del processo di inclusione e integrazione sociale. L’opportunità di sperimentazione di un «fare lavorativo», comprensivo di regole, relazioni, collaborazioni, saperi e riconoscimenti, riveste una funzione essenziale nell’ambito dei processi terapeutici e riabilitativi in quanto offre alla persona fragile gli strumenti per conoscere ed arricchire le competenze possedute, attraverso percorsi di accrescimento e rafforzamento delle proprie autonomie. In quest’ottica la Cooperativa promuove percorsi lavorativi sperimentali e socio occupazionali diversificati, coerenti con le potenzialità e abilità individuali e volti a caratterizzare l’esperienza del «lavoro» come importante occasione educativa, riabilitativa, di socializzazione e al tempo stesso come luogo di apprendimento di abilità relazionali, tecniche e professionali. I percorsi lavorativi sono progettati attraverso la preziosa collaborazione con le Istituzioni (Servizi Sociali, Asul, Provincia, Centro per l’impiego) o possono realizzarsi anche tramite la conoscenza e assunzione diretta della persona. Gli ambiti di intervento rientranti nel «comparto B» sono: • Servizio di manutenzione del verde dei centri urbani e di privati • Servizio di presidio delle stazioni ecologiche attrezzate • Servizi ambientali di spazzamento centri urbani • Servizi di raccolta differenziata della carta e ritiro degli ingombranti • Servizio di lavanderia • Servizio di pulizia e ristorazione interno alla cooperativa • Convenzioni ex articolo 22 – nuclei territoriali
Bilancio Sociale 2017
Un sistema economico sociale sempre più tempestoso e contraddittorio, nel quale le aree di debolezza e di svantaggio si allargano a categorie di cittadini alle prese con nuovi rischi di emarginazione, prodotti sostanzialmente dalla non sostenibilità degli attuali modelli di sviluppo: è in questo scenario che il comparto B della nostra Cooperativa – principale comparto cui la legge demanda la responsabilità di realizzare l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate – deve sostenere il duplice ruolo di impresa economica e impresa sociale. Continuare cioè a produrre, in un contesto sempre più difficile, i risultati economici necessari a rimanere sul mercato e mantenere vivo il valore sociale aggiunto insito nella nostra natura giuridica. Una missione davvero difficile che anche nel 2017 ha dato risultati soddisfacenti, anche se ancora molto dobbiamo fare. Nuovi problemi interpretativi e pratici; numerosi interrogativi che emergono nella quotidiana esperienza della Cooperativa, tanto nei confronti dei servizi socio-sanitari locali, quanto nelle relazioni con le amministrazioni pubbliche e private si prestano a risposte diverse e non univoche. In prospettiva ritengo sia fondamentale oggi costruire un raccordo tra Stradello e il mondo profit, che sviluppi e valorizzi la funzione di inclusione lavorativa e che sia da facilitatore rispetto alla capacità di offrire alle persone in condizioni di svantaggio progetti che integrano lavoro, formazione, partecipazione consapevole all’impresa e inserimento sociale: competenze, queste, che normalmente non sono evidenziate nelle procedure di affidamento di servizi da parte degli Enti Pubblici. E che se lo fossero, costituirebbero probabilmente la chiave di volta di quell’operazione di ripensamento dell’identità e del ruolo della cooperazione sociale che le stesse imprese di inclusione, come Lo Stradello, ritengono necessaria per affrontare il futuro.
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Le Attività
IL SETTORE ECOLOGICO AMBIENTALE Servizi Offerti: Raccolta carta e cartone Spazzamento manuale e meccanizzato Presidio delle Isole ecologiche Tel. 0522 982601 E.mail: ambiente@lostradello.it Coordinatore: Daniele Tamburini N. Comuni serviti: 7 N. complessivo lavoratori coinvolti: 33 N. Lavoratori svantaggiati coinvolti: 15
a cura di Daniele Tamburini
Lo Stradello fornisce alla collettività, per conto degli Enti Pubblici, servizi ecologici di raccolta differenziata, cura dell’igiene urbana di alcuni spazi collettivi e la gestione di Centri di Raccolta differenziata. Gli interventi vengono svolti applicando un adeguato equilibrio tra professionalità e esperienza tecnica, in rapporto al rispetto dell’ambiente e l’attenzione alle esigenze delle persone svantaggiate operanti ne settore.
Finalità La gestione del settore ecologico e di igiene ambientale, essendo una concreta opportunità di sperimentazione di un «fare lavorativo», permette di conoscere ed acquisire competenze specifiche che potranno essere applicate nel mondo del lavoro. Inoltre garantisce ai cittadini la possibilità di disporre di un contesto collettivo pulito e sano e di utilizzare efficaci servizi per lo smaltimento dei rifiuti prodotti quotidianamente. Le attività (per conto di Consorzio Quarantacinque in convenzione con IREN) Raccolta carta e cartone Il servizio prevede il presidio e la gestione della raccolta differenziata di carta e cartone nei comuni di Reggio Emilia, Albinea, Casalgrande, Castellarano e Scandiano. La raccolta viene svolta porta a porta presso le abitazioni dei cittadini e attraverso l’utilizzo di mezzi appositamente attrezzati per lo svuotamento dei contenitori dislocati nelle varie aree urbane dei comuni. Servizio di spazzamento meccanizzato e manuale Il servizio prevede la gestione delle interventi programmati di pulizia e di spazzamento del suolo pubblico del comune di Scandiano e frazioni annesse. .
Bilancio Sociale 2017
Le azioni di spazzamento «meccanizzato» avvengono tramite l’utilizzo di appositi mezzi dotati di aspiratori, spazzole e getti d’acqua ad alta pressione che automaticamente igienizzano il suolo al passaggio del mezzo. Lo spazzamento manuale è a completamento dell’azione dei mezzi laddove, per caratteristiche di spazio e di suolo, non riescono a produrre un azione efficacie. Servizio di presidio delle stazioni ecologiche attrezzate Le stazioni ecologiche attrezzate sono dotate di spazi e contenitori dedicati al conferimento diretto da parte degli utilizzatori di rifiuti differenziati. Durante gli orari di apertura è presente un operatore addetto al ricevimento che supporta il cittadino nelle azioni di deposito dei rifiuti e dei materiali. Lo Stradello è incaricata del servizio di presidio delle Isole Ecologiche di Scandiano, Casalgrande, Arceto, Botteghe, Reggio Emilia, San Martino in Rio, Borzano, Roteglia e Castellarano. Il 2017…. L'andamento dell'anno 2017 ha visto il consolidamento di una squadra di lavoro che negli ultimi anni ha saputo rispondere a ogni genere di cambiamento e difficoltà, trovando ogni volta lo spunto per migliorare. Il percorso non è stato privo di avversità ma i lavoratori hanno saputo trasformare ogni battuta d'arresto in un trampolino di lancio che ha fornito la giusta rincorsa per superare gli ostacoli, catapultando il gruppo in una dimensione di lavoro inedita, ancor più produttiva. Nella gestione del gruppo di lavoro è fondamentale il ruolo di coordinamento che per assonanza è paragonabile a quello di un allenatore: assegnare ai propri atleti i ruoli che consentano loro di esprimersi al meglio, intercalandosi in un sistema di gioco orchestrato affinché l'azione risulti fluida e il risultato non deluda. Non un solo uomo alla guida quindi, ma un gruppo intero, dove i titolari sono la garanzia e i panchinari un valore aggiunto. Un organico in grado di bilanciarsi e superare le criticità senza che il valore in campo ne risenta. Un'attività che pone i protagonisti in una condizione di crescita, individuale e collettiva.
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Le Attività
I SERVIZI DI MANUTENZIONE DEL VERDE Servizi Offerti: manutenzione delle aree verdi pubbliche e private Tel. 0522 982601 E.mail: fabian.giovanardi@lostradello.it Coordinatore: Fabian Giovanardi N. Comuni serviti: 4 N. Enti istituzionali serviti: 3 N. complessivo lavoratori coinvolti: 17 N. Lavoratori svantaggiati coinvolti: 5
a cura di Fabian Giovanardi
Il verde urbano rappresenta, attraverso le sue molteplici funzioni, un importante elemento per il miglioramento della qualità di vita nelle città. Il servizio viene fornito a privati cittadini tramite libera prestazione oppure in convenzione con i Comuni e la Provincia o, per conto di Consorzio Quarantacinque, con alcuni enti istituzionali del territorio.
Finalità La presenza di parchi, giardini, viali alberati in città contribuisce ad equilibrare gli effetti, a volte estranianti, delle edificazioni urbane, fornendo un fondamentale servizio alla comunità che trova spazi maggiormente vivibili e a “dimensione d’uomo”, facilitando il recupero delle aree più emarginate e degradate e restituendo loro nuova vita. Il servizio ha inoltre una altrettanto rilevante funzione sociale: la necessità di manutentare costantemente le aree verdi contribuisce a creare opportunità di lavoro rispondendo ad un incalzante attuale bisogno sociale delle persone in condizioni di fragilità.
L’attività La realizzazione e la manutenzione del verde è una delle principali attività della Cooperativa che oggi è in grado di offrire una vasta gamma di servizi di qualità. Le manutenzioni delle aree verdi, rivolte sia ad enti pubblici che a privati, vengono realizzate attraverso: interventi di sfalcio dell’erba, di potatura di siepi ed alberi ad alto fusto, la raccolta delle foglie e la creazione di nuovi impianti a verde. L’attività permette di avviare percorsi di inserimento lavorativo e addestramento professionale attraverso progetti individuali volti a valorizzare le risorse che le persone, anche se in misura diversa, posseggono. .
Bilancio Sociale 2017
Schema di massima della suddivisione dei lavori tra le due squadre
Il 2017…. Anche nel 2017 la cooperativa ha gestito le manutenzioni del verde avvalendosi della collaborazione di persone in condizione di fragilità, che non necessariamente trova risposta in percorsi socioriabilitativi, ma che può essere conseguenza di situazioni di precarietà lavorativa o difficoltà economiche famigliari. Per le caratteristiche del servizio, che a seconda del periodo dell’anno richiede prestazioni differenziate, si sono coinvolte persone assunte con contratto stagionale che si sono perfettamente integrate con le «squadre» di lavoro di appartenenza, creando buone sinergie e adeguati livelli di collaborazione. Purtroppo durante la primavera 2017 si è verificata la perdita dell'appalto per la manutenzione delle aree verdi comunali di Scandiano (poi rientrate in capo alla Cooperativa nella seconda parte dell'anno). Questo evenienza ha generato molteplici criticità, non solo perché Scandiano rappresenta il territorio di maggior radicamento della cooperativa, ma anche per la conseguente impossibilità di fornire risposte, sia alle persone in situazione di fragilità e svantaggio che i servizi sociali chiedono di collocare, sia ai numerosi collaboratori "stagionali" con cui la cooperativa negli anni ha instaurato un rapporto solido. Fortunatamente il servizio è stato riattivato nella seconda parte dell’anno e di conseguenza sono stati recuperati gli storici rapporti lavorativi e di collocamento delle persone svantaggiate.
Comune di Reggio Emilia Iren Reggio Emilia A.Usl Reggio Emilia A.Usl Correggio Provincia Reggio Emilia (istituti scolastici)
Comune di Scandiano Comune di Casalgrande A.Usl Scandiano Provincia Reggio Emilia (istituti scolastici)
Soggetti privati (Coopselios, Calcestruzzi Corradini, Dinazzano Po, Rivi Manetics, Cna )
Cittadini privati
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Le Attività
IL SERVIZIO DI LAVANDERIA
Servizi Offerti: Lavanolo di biancheria piana Lavaggio e stiratura di indumenti personali per strutture socio sanitarie Tel. 0522 982601 E.mail: federica.pozzi@lostradello.it Coordinatore: Federica Pozzi N. sStrutture servite: 7 N. complessivo lavoratori coinvolti: 7 N. lavoratori svantaggiati coinvolti: 1 N. Tirocini di inserimento lavorativo: 2
a cura di Federica Pozzi
L’attività di lavanderia è stata avviata nel 2015 ed offre il servizio di lavaggio di indumenti e biancheria piana alle strutture residenziali della Cooperativa e delle RSA di Scandiano, Fabbrico e Correggio gestite da Coopeselios. Il laboratorio è collocato presso un locale, opportunamente attrezzato, situato sul podere della Cooperativa.
Finalità Anche la lavanderia, oltre ad essere un’opportunità di impiego concreto, rappresenta un ambito nel quale sono potenzialmente coinvolgibili persone che necessitano di sperimentare un percorso propedeutico all’inserimento lavorativo. Inoltre garantisce la costante disponibilità di indumenti, biancheria da bagno e da letto puliti ed igienizzati agli ospiti delle strutture servite L’attività Il servizio consiste nel ritiro di indumenti e biancheria piana direttamente presso le strutture, nel lavaggio con specifici macchinari e detergenti, nell’asciugatura attraverso gli essiccatoi, nella stiratura e nel confezionamento e nella riconsegna. Il ritiro e la consegna della biancheria vengono programmati tre volte alla settimana garantendo un adeguato ricambio del materiale. Per la gestione del servizio, attivo dal lunedì al sabato, sono impiegati (oltre ai lavoratori interni) due dipendenti pat-time della Cooperativa CoopSelios di Reggio Emilia.
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Bilancio Sociale 2017
Il 2017…. Durante l’anno l’attività del servizio di lavanderia non è stata sottoposta a particolari variazioni, sia rispetto al personale impiegato, sia rispetto alla tipologia di prestazione effettuata e numero di capi trattati. La gestione della lavanderia è affidata ad una figura di coordinamento che, oltre a programmare la turnistica del personale, grazie alla collaborazione con l’intero gruppo di lavoro ha affrontato e risolto alcune criticità logistiche e di natura tecnica presentatesi in corso d’opera. Anche queste esperienze hanno permesso di acquisire maggiori competenze nella gestione complessiva del servizio codificando nuove prassi a risoluzione delle situazioni critiche. Per migliorare il servizio offerto si è provveduto inoltre ad inviare presso tutte le strutture servite ed ai famigliari degli ospiti un opuscolo contenente alcune informazioni utili sulla scelta dei capi, sulle modalità di trattamento ed i relativi rischi di danneggiamento derivante dalla tipologia di tessuto. Il gruppo di lavoro ha inoltre maturato maggiore coesione e si sono definite relazioni interprofessionali positive che hanno agevolato ed alleggerito il lavoro quotidiano. In seguito alcuni dati relativi all’anno.
Persone servite dalla lavanderia
Di abiti lavati e stirati
Capi di biancheria da letto e bagno
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Le Attività
INSERIMENTO LAVORATIVO EX ART.22 LR 17/2005
a cura di Federica Pozzi
L’articolo 22 della Legge Regionale 17 del 2005 regolamenta una particolare forma di inserimento lavorativo che prevede la possibilità di stipula di convenzioni specifiche, tra cooperative sociali ed aziende private del territorio, che regolamentano l’accoglienza in ambito occupazionale di persone con disabilità con difficoltà di accesso al mercato del lavoro. Lo Stradello, dal 2007 mantiene attiva una convenzione con l’azienda «Casalgrande Padana» per lo svolgimento di una commessa di lavoro di campionatura ceramica e la confezione della documentazione promozionale utilizzata dagli agenti di vendita. L’attività viene svolta negli spazi del laboratorio socio occupazionali Concha ed ha permesso di assumere, con contratto part-time, due persone iscritte al collocamento mirato. All’interno del laboratorio di campionatura ceramica vengono eseguite diverse lavorazioni per la creazione di pannelli espositivi delle piastrelle ceramiche e l’assemblaggio di folder contenenti materiale illustrativo e commerciale. La ditta fornisce tutto il materiale necessario per la lavorazione e gli addetti incaricati si occupano di incollare i tozzetti e/o le piastrelle nei relativi supporti, prestando molta attenzione a mantenere il campione preciso e pulito, incollare le relative etichette negli appositi spazi, confezionare e imballare i pannelli e consegnarli alla stessa Casalgrande Padana. Questi inserimenti sono gestiti nel rispetto dei criteri stabiliti nella convenzione Quadro stipulata dalla Agenzia Regionale del Lavoro (ex provincia), con le Associazioni regionali di rappresentanza dei datori di lavoro, con le Organizzazioni sindacali provinciali, con le Associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro, le Organizzazioni sindacali provinciali e le Associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità. Inoltre nel corso del 2017, all’interno del «laboratorio ceramico» sono state attivate altre convenzioni di tirocinio di persone disabili e svantaggiate a scopo osservativo, in . collaborazione con i servizi sociali, associazioni, enti di formazione e comuni. Servizi Offerti: Campionatura di mattonelle ceramiche Confezione di materiale promozionale Tel. 0522 982601 E.mail: federica.pozzi@lostradello.it Coordinatore: Federica Pozzi N. Aziende convenzionate: 1 N. complessivo lavoratori guida coinvolti: 1 N. Assunzioni in convenzione: 2
SERVIZIO DI RISTORAZIONE INTERNA
Bilancio Sociale 2017
a cura di Federica Pozzi
La preparazione di tutti i pasti consumati all’interno delle strutture residenziali della Cooperativa viene ordinariamente effettuata da personale competente interno. Presso le strutture residenziali La Manta, Zorella e Stradora sono allestite tre cucine professionali presso le quali vengono cucinati i pasti per gli utenti delle rispettive strutture e per gli utenti della struttura residenziale Archè e del centro diurno Benzi. Il fabbisogno alimentare e le diete degli utenti sono definite in collaborazione con una nutrizionista e prevedono la variabilità periodica in relazione alla disponibilità stagionale degli alimenti, privilegiando l’utilizzo di prodotti freschi e di stagione. Viene inoltre garantita la possibilità di predisporre diete personalizzate in risposta ad specifiche esigenze dietetiche. Le cucine sono dotate di tutte le attrezzature utili, adatte alle diverse fasi di preparazioni e conservazione dei pasti, e sono gestite autonomamente dalle cuoche (ordini alimenti, predisposizione e cottura, pulizia ed igienizzazione degli ambienti, segnalazione delle esigenze di manutenzione).
SERVIZIO INTERNO DI PULIZIE
a cura di Federica Pozzi
La Cooperativa gestisce autonomamente le pulizie dei propri ambienti attraverso la professionalità di 4 addette che svolgono, in orari di lavoro differenziati, la pulizia e l’igienizzazione di tutti gli spazi. Ogni ambito di intervento è dotato di un «piano organizzativo del servizio di pulizia» che prevede le operazioni da eseguire e le relative frequenze anche, nel caso delle strutture socio riabilitative, in relazione alle esigenze di vita degli utenti.
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GLI STAKEHOLDER DELLA COOPERATIVA
a cura di Igor Ghisio
In coerenza con i principi della nostra Mission, è compito de Lo Stradello prestare la massima attenzione alle esigenze e alle sollecitazioni del territorio, attraverso l’ascolto, la consultazione, l’informazione e il coinvolgimento degli stakeholder locali, operando principalmente sugli aspetti legati ai servizi che forniscono risposta ai bisogni espressi dai cittadini. Questa ottica di pensiero acquisisce ancor più importanza d’innanzi allo stabilizzarsi della tendenza delle politiche sociali ad approntare servizi «di comunità», ovvero realizzati attraverso la sensibilizzazione ed il coinvolgimento attivo della cittadinanza affinché la presa in carico delle situazioni di disagio non affesrisca in modo esclusivo alla, o per conto della, committenza pubblica, ma possa concretizzarsi nell’espressione collettiva di un alto livello di responsabilità sociale. Gli Stakeholder della Vooperativa diventano quindi attori indispensabili per programmare e valorizzare il ventaglio di interventi e servizi che gestisce e che, nel prossimo futuro, sarà chiamata a progettare o innovare.
I RAPPORTI CON IL TERRITORIO a cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale 2017
L’esperienza di gestione dei Servizi della Cooperativa ha nel tempo consolidato il concetto che la presa in carico del Progetto di Vita della persona in situazione di fragilità si possa realizzare solo attraverso un’azione di sistema, attuata da una rete di Servizi che, in sinergia, sappiano rispondere ad un sistema complesso di bisogni ed esigenze. Applicando questo fondamento teorico l’Utente del Servizio non si identifica esclusivamente nella persona svantaggiata, ma viene posto in stretta connessione con la famiglia d’origine e con il territorio di appartenenza. La Cooperativa ha avuto origine grazie ad un esemplare attivazione da parte della cittadinanza e dell’amministrazione pubblica; con il mutare dei bisogni e delle abitudini «sociali» è stato necessario mantenere attivo il rapporto con il territorio interfacciando nuovi attori, tra i quali la fondamentale collaborazione con la committenza istituzionale. Il ruolo della Cooperativa, come previsto dalla mission, non coincide esclusivamente nell’essere realtà offerente di un servizio specifico ma anche come opportunità di incontro e di scambio esperienziale, di valori e di relazioni, e come fonte di stimolo per ripensare ed innovare l’organizzazione e la tipologia di servizi offerti alla collettività.
Le Collaborazioni
a cura di Igor Ghisio
Nel corso del 2017 la cooperativa ha mantenute attive alcune importanti collaborazioni: • Tavolo inter-istituzionale “Le Sfide”, parte del progetto “Reggio Città Senza Barriere”, volto a individuare azioni, aree, temi da sviluppare in connessione con le riprogettazioni esistenti nel Sistema dei Servizi a favore della popolazione disabile. Lo Stradello partecipa a due sottogruppi deputati all’ideazione di progetti di inclusione sociale e concernenti una «residenzialità emancipata». • “Fondazione Durante e Dopo di Noi” di Reggio Emilia per l’ideazione e progettazione di ipotesi di lavoro volte al miglioramento della qualità di vita e delle autonomie delle persone con disabilità (Lo Stradello è delegata dal Consorzio Quarantacinque in quanto Socio Fondatore e promotore della Fondazione).
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• GRI gruppo di dialogo permanente tra i soggetti pubblici e privati che a diverso titolo costituiscono la complessità della rete dei Servizi per la Disabilità. Il gruppo ha l’obiettivo di assumere e monitorare dall’interno i contenuti del Piano Socio Sanitario e contribuire alla lettura dei nuovi bisogni emergenti. Il GRI, Gruppo Inter-istituzionale, è costituito dai responsabili dei Servizi Pubblici (NPIA, Servizio Disabili Adulti, ASP, FCR, Rappresentanti della scuola, Responsabile Ufficio scuola del Comune di Re) e dai responsabili del Privato Sociale nel ruolo di gestori; • Associazione Aut Aut con la quale si è progettata e attuata l’attività di falegnameria condotta presso il laboratorio del Centro diurno «Isola Felice» di Casalgrande. Il progetto prevede la formazione didattica e la conoscenza dei vari tipi di legno, l’insegnamento all’uso delle attrezzature per lavorarlo e la costruzione di piccoli oggetti in modo da preparare i ragazzi ad affrontare tutte le fasi di lavoro accrescendo la loro autostima del “saper fare”.
• Gruppo Residenzialità emancipata a cura di Claudia Melli Il gruppo, nato al Tavolo «Le Sfide» di Reggio Città Senza Barriere, ha lavorato dal 2015 ed è terminato ad inizio 2017; ha avuto lo scopo di immaginare e sperimentare forme di residenzialità ad alto livello di emancipazione per persone disabili. Hanno fatto parte del gruppo progettuale: una cittadina con disabilità fisica interessata in prima persona a un progetto di residenzialità solidale (successivamente due); l’AUSL – CSM; il parroco delle Parrocchie di Sabbione e Roncadella; l’allora Vice-Presidente dell’ASP Reggio Città delle Persone e referente delle famiglie per le emergenze; i Servizi a favore di soggetti disabili Adulti rappresentati da Comune di Reggio Emilia –Servizi Sociali Polo Sud, FCR – Area Servizi alla Persona e l’allora cooperativa Zora (oggi lo stradello). Il lavoro del gruppo è stato estremamente dinamico ed ha visto la partecipazione in itinere di altre figure ritenute utili in alcuni frangenti, tra cui i rappresentanti di una social-street di Reggio Emilia e un cittadino che ha portato la sua esperienza verso l’abitare autonomo.
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Partendo dalle esigenze portate dai cittadini stessi, esaminando esperienze fatte nel territorio reggiano, esperienze di diversa natura fatte su altri territori, che potevano però rispondere ai bisogni di partenza evidenziati, si è arrivati a distinguere sostanzialmente l’abitare solidale come scelta di vita da quello come scelta dei servizi/istituzioni, arrivando a immaginare un terzo Abitare che possa essere scelta di cittadini, istituzioni e attori del territorio di farsi comunità. Per il gruppo questo un modello di abitare deve tenere conto del fatto che i cittadini fragili non esauriscono la propria identità nella fragilità, ma sono anche disponibili a mettere in campo proprie abilità e risorse per stare nel processo relazionale in modo attivo e propositivo, potendo vivere con protagonismo il proprio ruolo nella comunità in cui risiedono, pur facendo dell’abitare solidale una necessità. Il territorio /contesto in cui si pensa di vivere diventa quindi molto di più di un semplice concetto legato al luogo fisico di residenza (pubblica/privata, proprietà /affitto, piccola /grande, unifamiliare / plurifamiliare, ecc.), ingloba in sè infatti anche il modo in cui la comunità sceglie di essere comunità in quella determinata zona. Le istituzioni dovrebbero quindi progettare a fianco dei cittadini per facilitare la creazione di progettualità innovative basate su pratiche di comunità più solidaristiche; per fare cio’ è indispensabile quindi il lavoro di comunità e con la comunità (in quanto attore in grado di esprimere risorse e capacità)
Proporre un’offerta variegata di residenzialità medio lieve Promuovere l’integrazione di ciascuna persona accolta in una dimensione di comunità
Sperimentare azioni di micro-welfare
Accompagnare progettualità individuali di evoluzione e sperimentazione durante noi pre-produrre scenari possibili di dopo di noi
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Progetto WEinACT: Welfare Innovation Action – Noi in Azione a cura di Claudia Melli WEinACT è uno dei progetti nati attraverso il bando “welcom-welfare di comunità”2017 indetto dalla Fondazione Pietro Manodori all’interno del laboratorio “Incontri riavvicinanti: ricostruire legami sociali casa per casa”. Il progetto vede la cooperativa Lo Stradello come capofila di una cordata composta dal Ceis, Acer, i Servizi Sociali deill’Unione Comuni Terra di Mezzo, dell’Unione Comuni Val d’Enza e del Comune di Reggio Emilia, l’Università di Modena e Reggio e come partner AsP Reggio Emilia Città delle persone e la Diocesi di Reggio Emilia/Guastalla. WEinACT insiste su micro contesti abitativi, come quartieri e condomini. La scelta di operare nei luoghi di vita delle persone nasce dalla riflessione che siano gli spazi in cui le persone, in condizione di vulnerabilità, trascorrono la maggior parte del proprio tempo extra lavorativo. La rete di soggetti che si è costituita vede un’alleanza tra pubblico e privato per agire nei quartieri individuati a partire dal basso, andando verso il territorio per conoscere le famiglie e, insieme, ideare, progettare e realizzare azioni che siano utili poiché basate su una conoscenza vera del territorio ed una alleanza forte con le istituzioni. Operare in questi contesti, investendo sulle capacità e sulle energie delle persone che li abitano, significa avere la capacità di condurre gli abitanti fuori casa, verso la piazza del quartiere, ovvero il luogo simbolico di relazioni e scambi solidali.
Gli interessi sono reciproci: le istituzioni non possono pianificare senza conoscere le caratteristiche del contesto e la vita delle persone e senza una collaborazione che consenta di attingere alle risorse comunitarie; le persone in condizione di vulnerabilità, poi, non possono, da sole, affrontare i grandi problemi quotidiani e necessitano di un accompagnamento per riscoprire le proprie competenze, il valore della relazioni di mutuo aiuto e della partecipazione attiva.
Bilancio Sociale 2017
Il progetto affronta i complessi problemi che riguardano l’abitare: problemi strutturali e di gestione delle abitazioni e problemi relazionali (interpersonali, tra gruppi, tra fasce di popolazione, ecc.) ed è rivolto a tutti i cittadini che si trovano in situazioni di fragilità: adulti, giovani, anziani, disabili e famiglie in condizione di vulnerabilità per ragioni economiche e/o sociali, in particolare persone scarsamente integrate nel contesto di vita, in difficoltà nell'accesso ai servizi e alle opportunità del territorio, con scarsa o assente rete parentale o amicale di supporto e pertanto a rischio di scivolamento in una condizione di isolamento e/o di povertà. Da una prima analisi dei territori di intervento scelti, si procede con l’analisi del bisogno e con la mappatura delle risorse del micro contesto di riferimento, dopodiché sarà l’équipe territoriale individuata ad occuparsi della raccolta delle informazioni e della costruzione della relazione con le famiglie del quartiere individuato. Questo permette una conoscenza diretta dei residenti, in particolare attraverso visite casa per casa che permettono di fare emergere le preoccupazioni condivise e risorse rilevate, punti di forza e di debolezza del quartiere, servizi presenti/assenti, presenza di famiglie motivate ad impegnarsi, situazioni di grave fragilità, presenza di leader di quartiere, ecc. Da queste informazioni si costruiranno delle reti di supporto che potranno elaborare risposte ai bisogni, valorizzando le risorse e le capacità di ognuno, sempre nel rispetto del principio della reciprocità (alcune risposte ad alcuni bisogni ad esempio potrebbero essere il car-sharing, la lavatrice di condominio, l’auto organizzazione di momenti in cui ci si fa carico a turno di seguire i più piccoli, la formazione sulla gestione e la cura del verde condominiale, ecc..) Compito dei partecipanti al progetto è di garantire il presidio e l’accompagnamento del processo, nonché mettere a disposizione delle attività a supporto che possano generare ulteriori risorse al fine di consentire il mantenimento nel tempo di quanto definito utile in risposta agli elementi emersi dall’indagine.
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Ortobello
a cura di Igor Ghisio
L’esperienza di «Ortobello», non può essere configurata come «rapporto» con il territorio ma si è definita con il tempo come strumento volto a generare legami duraturi con e tra i cittadini DEL TERRITORIO. , se pur differenziati rispetto al tradizionale concetto, In Italia, nell’ultimo decennio sono stati messi a disposizione della cittadinanza circa 20 milioni di orti urbani. Questo dato conferma come il fenomeno stia assumendo rilevanza come opportunità educativa e di socializzazione che favorisce lo scambio di saperi e valori tra generazioni. Anche Lo Stradello, dal 2011, ha voluto offrire questa opportunità ai cittadini Scandianesi mettendo loro a disposizione un terreno agricolo attrezzato nel quale poter effettuare la coltura di ortaggi e trovare il necessario per poter «coltivare» questa passione. «Ortobello» vuole rappresentare un riavvicinamento alla natura, all’autoproduzione e al rispetto delle stagioni e dell’ambiente. Gli orti sono anche un luogo dove emerge un “fare comunità” che, se pur strettamente legato al mondo dell’agricoltura, è in grado di accogliere e di aggregare le persone, anche le più deboli. La Cooperativa, previo copertura delle spese minime annuali di mantenimento, mette a disposizione 36 appezzamenti di terreno di ampiezza di 25 mq cadauno (5 mt x 5 mt), tutti dotati di appositi attacchi per prelevare l’acqua di irrigazione. L’assegnazione viene generalmente gestita durante il mese di gennaio e può essere richiesta rivolgendosi direttamente in sede. Nel 2017 sono stati affittati e coltivati 24 appezzamenti ed i «coltivatori» hanno organizzato più iniziative ricreative di incontro.
«Strablog» a cura di Igor Ghisio
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Per alcuni anni «Zora» ha collaborato con «Radio106» di Casalgrande utilizzando uno spazio di intrattenimento radiofonico per trasmettere notiziari, interviste e rubriche preparate e condotte da un gruppo di ospiti dei Centri Stradora, Benzi, Concha e Zorella, denominato appunto «redazione di Radio 106 Zora». Con la sperimentazione delle attività correlate sono emerse ben presto alcune criticità: la conduzione di una radio, nonostante si appoggiasse ad una forte motivazione delle persone coinvolte, necessitava di una disponibilità di risorse e di tempo che poco si potevano armonizzare con la gestione complessa delle strutture. Pertanto dopo due anni di trasmissione il gruppo ha maturato la decisione di abbandonare il progetto «radio» e di dare invece continuità ad un attività che, con tempi meno vincolati dal palinsesto radiofonico, si era dimostrata molto interessante ed aveva stimolato un esemplare coinvolgimento da parte degli ospiti. Così, il gruppo redazione si trasforma in gruppo «Strablog» e nel mese di luglio del 2017 viene messa on line la prima pubblicazione web sul blog del Lo Stradello (https://stradello.wordpress.com). Entro fine anno vengono pubblicati altri 23 articoli relativi ad argomenti di interesse pubblico proposti dal gruppo di ospiti, iniziative interne della cooperative, eventi dl territorio, interviste. ecc. Ecco l’articolo pubblicato sul blog dal gruppo per festeggiare l’anno di attività: «Il 12 luglio 2017 nasceva il nostro blog e siamo qui a . esprimere l’andamento di questo anno da blogger, sicuramente gli articoli pubblicati recentemente sono molto meglio dei primi scritti su questa piattaforma. Tutto cominciò quando l’attività di radio terminò e abbiamo dovuto trovare un nuovo spazio in cui poter esprimere opinioni o eventi vissuti, il blog è stata la soluzione a questo buco creatosi, ora grazie a questa attività facciamo interviste condividiamo momenti quotidiani e parliamo di fatti accaduti al centro o in Italia. A noi questo momento piace molto, dice Alessio, perché riusciamo a intervistare persone e conoscere cose nuove da loro, mentre a Michele piace molto perché possiamo parlare di tutto quello che ci va e così vale anche per Matteo, a Guido il blog piace così perché è un bel momento. Detto questo ora passiamo al futuro e vi promettiamo che cercheremo di fare articoli sempre più belli divertenti e interessanti, faremo molte più interviste che saranno più avvincenti e spiritose. Per oggi è tutto alla prossima»
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GLI EVENTI
a cura di Igor Ghisio
Gli eventi proposti dalla Cooperativa al territorio rappresentano un’importante veicolo per diffondere le informazioni relative all’attività svolta e per stimolare la generazione di legami e relazioni con soggetti esterni che possano integrare il lavoro svolto, innalzandone il livello di qualità e diversificando la gamma dei servizi offerti. Inoltre, attraverso il contatto contestualizzato con le situazioni di fragilità, hanno la funzione di sollecitare n modo naturale l’accettazione e la scoperta dell’altro ed abbattere i pregiudizi: incipit indispensabile per avviare percorsi di inclusione sociale.
«Musicanti sulla luna» Il 29 maggio, presso il Teatro Cinema Boiardo di Scandiano, la Cooperativa ha presentato “Musicanti sulla luna”, terza edizione di un “piccolo festival del cortometraggio”. Quest’anno la progettazione della serata è stata oggetto di condivisione all’interno del “Tavolo Disabilità Distrettuale”, che ha visto il coinvolgimento delle rappresentanze delle Associazioni e Cooperative del territorio, di Ausl del Distretto di Scandiano, e degli Assessorati al Welfare dell’Unione Comuni Tresinaro Secchia e del Servizio Sociale Unificato. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Scandiano, è stata inserita all’interno delle azioni ideate dal “tavolo disabilità” in continuità alle manifestazioni organizzate per la “giornata internazionale della disabilità” del 3 dicembre. La serata è esito di un percorso esperienziale entro il quale gli ospiti e gli operatori hanno approcciato un metodo alternativo di comunicazione che ha aperto loro la possibilità di raccontare le loro storie di fantasia o di vita.
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Questo “raccontarsi attraverso la «narrazione filmografica» rappresenta un importante opportunità per diffondere un’immagine di disabilità che oltrepassa l’idea pre-concettuale di sofferenza, difficoltà e bisogno lasciando spazio, in modo naturale, all’emergere di esemplari talenti. Con questo progetto si sono compresse le differenze di ruolo e gli ospiti dei Servizi del Comparto A, come gli operatori, sono divenuti attori, registi, autori e sceneggiatori. Nel corso delle tre edizioni hanno raffinato le loro competenze e sono riusciti a elaborare e produrre una raffigurazione cinematografica dei loro desideri e dei loro punti di vista, trasmettendo allo spettatore grandi emozioni e istanti di puro divertimento. Il percorso intenso e prolungato di stimolo e coordinamento delle attività è stato condotto applicando il metodo promosso dalla Cooperativa “In Gioco” di Reggio Emilia che si occupa di formazione per gli adulti e per le aziende. Come per le precedenti edizioni la presentazione della serata è stata connotata da un susseguirsi di interviste ai protagonisti, dalla visione dei filmati e dalle premiazioni da parte delle autorità invitate che si sono affidate al giudizio della giuria composta dai componenti della compagnia teatrale “I Guitti”. Anche per questa serata si è registrata una buona affluenza in teatro ed i pareri espressi dal pubblico hanno sicuramente incentivato la prosecuzione del progetto anche per i prossimi anni.
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«Podere in festa: all’insegna dello sport»
Tra le iniziative promosse dalla Cooperativa, durante il mese di giugno, si è proposta la dodicesima edizione di «Podere in festa»: una giornata di “libero accesso” ai cittadini sui luoghi di vita e di lavoro che connotano il podere che accoglie la sede. In linea con l’ambito proposto dall’Unione di Comuni “Tresinaro Secchia” in occasione della giornata internazionale della disabilità (3 dicembre), si è pensato di caratterizzare la manifestazione proponendo “lo sport” come tema trainante della giornata. Grazie alla collaborazione con alcune associazioni sportive del territorio, che hanno presenziato alla festa promuovendo la sperimentazione delle loro attività, si è offerta un’occasione di svago e di conoscenza delle diverse discipline. Ci si è posti l’obiettivo di diffondere la concezione che, oltre per la cura del corpo e della mente, lo sport può rappresentare un ambito di esercizio dove il benessere interiore può anche derivare dall’interazione e dall’incontro con l’altro, al di là delle differenze di genere, di etnia, di età e dei caratteri di fragilità delle persone.
a cura di Igor Ghisio
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L’organizzazione della giornata, è stata programmata attraverso una serie di appuntamenti, a partire dal primo mattino, caratterizzati da un aspetto di forte collaborazione con altri attori del territorio: Bancarelle del Ri.Uso (grazie alla collaborazione con «Mercatino al Volo»), bar (grazie alla collaborazione con «Cooperativa Raptus»), punto ristoro (grazie alla collaborazione con il circolo «Il Campetto»), forno con pane e pizza freschi (grazie alla disponibilità del Socio Rosselli), punto birra (grazie alla collaborazione con «Red Moquito»), esibizioni e possibilità di prova con diverse associazioni sportive del territorio (CAI Rubiera, Naturopatia, Sesto Continente, Circolo Ippico Lo Stradello, A.S.D. Dinamica, Centro Danza Spettacolo, Polisportiva Scandianese, le danze del girasole, Centro cinofilo Universo Cane Boxe Iron Club Gym, Krav Maga KMMO), esibizione del coro di Mara Redegheiri, ascesa in mongolfiera, spazio giochi per bimbi (grazie agli operatori del CSRR Zorella), punto radio in diretta (Radio 106)
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Risate in Musica
a cura di Igor Ghisio Maurizio Meglioli
Il valore del volontariato nella nostra cooperativa si manifesta attraverso molteplici e svariate forme che, in ogni modo, supportano il raggiungimento di specifici obiettivi all’intero dell’intera gamma dei servizi offerti. Fare volontariato a «Lo Stradello» non significa solo affiancare i professionisti nella gestione delle varie attività, ma anche disporre il proprio contributo affinché la qualità dei nostri servizi possa essere mantenuta e migliorata. Una situazione che interpreta perfettamente questo pensiero è rappresentata dall’evento «Risate in musica», organizzato per autonoma iniziativa del Socio Volontario Maurizio che esprime quanto segue. «Risate in Musica nasce come progetto comico-musicale per poter dare visibilità alle realtà del territorio Reggiano di volontariato e non ma con attenzione al sociale . Lo spettacolo, ideato dalla PRESIDENT BAND e suddiviso tra musica, ballo e comicità, è stato proposto come prima edizione lo scorso 14 Novembre 2017 al Teatro Boiardo di Scandiano RE il cui intero ricavo è andato direttamente alla Cooperativa LO STRADELLO di Pratissolo di Scandiano RE . Gli Interpreti dello spettacolo del 2017 oltre alla PRESIDENT BAND sono stati : PAOLO MIGONE, ANDREA VASUMI, ANDREA POLTRONIERI (tutti comici di Zelig e Colorado) che intervallandosi con i live della PRESIDENT BAND hanno intrattenuto per 2 ore il pubblico presente ...insieme a i BALLA CHE TI PASSA ....che con i loro balletti sempre spettacolari hanno completato la serata. Un ringraziamento particolare va a tutti quelli che ci hanno aiutato in maniera gratuita a realizzare il progetto . Un altro grosso ringraziamento particolare va a tutti gli sponsor che ci hanno permesso di concretizzare questo progetto . L'ultimo ringraziamento a tutti quelli che sono venuti a vedere e sostenere lo spettacolo . vi aspettiamo alla prossima edizione.»
Cena Sociale e Festa Natalizia alla discoteca IL CORALLO a cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale 2017
Come da tradizione, l’appuntamento natalizio per lo scambio degli auguri alla discoteca «Il Corallo» di Scandiano ha riscosso anche quest’anno il consueto successo. Per questa edizione è stato introdotto un elemento di novità: prima dell’apertura della serata, sempre presso i locali del «Corallo», è stata proposta la «Cena Sociale» che ha coinvolto un cospicuo numero di Soci e simpatizzanti della Cooperativa. Successivamente, alla console Dj, il Socio Volontario Andrea ha intrattenuto gli invitati con musica dance contemporanea e revival scatenando la voglia di ballare. Inoltre, nella parte centrale della serata, sono interventi «Chris e Giulio» con musica dal vivo che ha saputo mantenere acceso il desiderio di movimento. E come per ogni «Festa al Corallo», Babbo Natale Adriano, ha distribuito i doni agli ospiti delle strutture socio riabilitativi. Con l’andare del tempo, nonostante i
cambiamenti a cui si è sottoposta la Cooperativa, nonostante il mutare della compagine sociale, delle caratteristiche degli ospiti e dei lavoratori, la festa al Corallo, come una sorta di rituale, è divenuta simbolo, non solo di incontro e condivisione, ma anche di riscoperta e riappropriazione dei quei valori che hanno contraddistinto le origini de Lo Stradello. Inclusione, integrazione, solidarietà, relazione, motivazione e benessere rappresentano solo alcuni dei significati che, in modo informale, impregnano il clima «leggero» di questa serata. Ed in questa dimensione le persone hanno modo di viversi reciprocamente spogliandosi dai ruoli canonici che caratterizzano la quotidianità, aprendo nuove modalità di relazione che arricchiscono o fortificano la rete di legami della Cooperativa con i propri stakeholder.
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Sviluppo e Prospettive
Lo Sviluppo Commerciale
a cura di Claudia Melli
Nel 2017 la cooperativa ha partecipato a 15 delle 46 procedure valutate, risultando assegnataria nel 60% dei casi.
Delle 9 procedure vinte/assegnate, 7 riguardano la conferma di prestazioni gestite dal comparto B (verde ed ecologico), un nuovo servizio per il comparto A (servizio socio occupazionale in Val D’Enza, Le Samare, assegnato come Consorzio 45 e in gestione a Lo Stradello e alla cooperativa Olmo) e una riguarda l’aggiudicazione di un automezzo tramite asta. Il valore complessivo dei servizi aggiudicati quest’anno rappresenta circa il 22,6% del fatturato globale. In generale si denota una forte implementazione da parte della pubblica amministrazione dell’utilizzo delle procedure elettroniche, il che comporta un aggiornamento formativo costante in tema di piattaforme online e procedure informatiche. Per quanto riguarda il comparto B è in forte aumento la presenza di competitors anche non afferenti alla cooperazione sociale, con conseguenti necessarie rivisitazioni organizzative finalizzate allo «stare sul mercato». Il comparto A è, in proporzione molto meno Altro Comparto A soggetto a questo tipo di procedure per 4% 31% quanto riguarda le principali tipologie dei Gare valutate: 46 nostri servizi, essendo queste ultime regolate da accreditamento. Le procedure valutate Comparto B infatti sono in buona parte inerenti altri servizi. 65%
Gare aggiudicate: 9 Altro 11%
Comparto B 78%
Comparto A 11%
Gare presentate: 15
Comparto B 69%
Altro 12%
Comparto A 19%
Bilancio Sociale 2017 Il Progetto «Case Comuni.tà – Insieme più liberi» a cura di Simone Muzzioli
La Cooperativa dal 2017 ha scelto di potenziare le funzioni di «Ricerca e Sviluppo» avviando, tra le altre prospettive, un percorso per lo studio di fattibilità del progetto "Case Comuni-tà". Il progetto mira ad offrire alle persone diversamente abili, ed a tutti coloro che si trovano in una fase del ciclo di vita per la quale sentono il bisogno di ripensare l’assetto della propria quotidianità, la possibilità di intraprendere un percorso accompagnato al fine di raggiungere una maggiore autodeterminazione ed una più solida tutela della qualità della vita futura. Lo scopo progettuale nasce dallo spirito fondante della Cooperativa, il cui fine statutario è quello di perseguire l’interesse generale della comunità, alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini. La Cooperativa si delineerebbe come interlocutore di fiducia, capace di collocarsi in relazione ed a supporto dei vari attori che abitano il nostro territorio (famigliari, cittadini, committenza, istituzioni) e di stimolarli affinché mettano a disposizione delle situazioni di fragilità, non solo risorse economiche e materiali, ma anche e soprattutto relazioni. Le “Case Comuni-tà” sono pensate come abitazioni indipendenti “messe in rete”, gestite applicando il modello organizzativo che ha caratteristiche del “co-housing” ma anche dei gruppi appartamento. Questa formula, sperimentata presso alcune realtà abitative fuori regione, si basa sul concetto che le persone disabili che convivono con persone «non disabili» che esprimono esigenze, competenze simili e attraversano i medesimi cicli di vita, hanno maggiori probabilità di accelerare il percorso di crescita, di apprendimento di nuove autonomie personali e sociali e di conseguenza accedere a processi di inclusione sociale e autodeterminazione. A conclusione dello studio di fattibilità si potranno disporre dei dati necessari per un attenta valutazione e procedere, di conseguenza, alla scelta di realizzazione.
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Conclusioni
a cura del Presidente
Gli anni che ci siamo lasciati alle spalle sono stati segnati dal passaggio di una crisi senza precedenti che ha coinvolto in un primo momento la finanza e l'economia e conseguentemente tutta la sfera sociale. Passata la bufera, ci ritroviamo oggi a dover affrontare la ricostruzione dell’intero concetto di Welfare che, avendo subito importanti alterazioni, necessita di una urgente ridefinizione affinché il pensiero collettivo possa riavvertire ed esprimere il valore della solidarietà e della presa in carico delle fragilità. Le realtà come la nostra sono state costrette ad un cambiamento di posizione complicato e repentino, riconoscendole sempre di più in un ruolo di protagonismo rispetto all'intervento e la presa incarico delle fasce deboli che orbitano nel nostro tessuto sociale, nella ricerca continua di nuove forme di auto sostegno necessarie a garantire innovazione, qualità e risposte opportune ed adeguate. Un equilibro delicato che “Lo Stradello” conosce molto bene: un nuovo posizionamento che non ci spaventa affatto affrontare e che, come sempre abbiamo fatto in più di trent’anni di attività, fungerà da stimolo per meglio affrontare le sfide che verranno.
Bilancio Sociale 2017
“Le regole d'ingaggio”, che servirebbero a produrre le azioni necessarie per ristabilire un equo posizionamento e allineamento tra Pubblico e Privato, rappresentano un vero e proprio labirinto burocratico che, invece di alleggerire i percorsi di attuazione, appesantisce, e in alcuni casi congela, gli interventi di innovazione necessari per lo sviluppo del welfare stesso. Ritengo importante evidenziare quanto per “Lo Stradello” gli ultimi anni siano stati difficili e faticosi perché caratterizzati da un profondo cambiamento nell'organizzazione e nella tipologia del lavoro. Le problematiche legate al mercato del lavoro, al campo normativo di riferimento e ai nuovi assetti istituzionali, sono fattori che ci hanno costretto a ridefinire le scelte economiche d'impresa, modificando le nostre impostazioni organizzative e di lavoro. Le nuove normative Nazionali e Regionali hanno influenzato la gestione Centri Socio Riabilitativi Diurni e Residenziali appartenenti al comparto A. L'applicazione della normativa regionale di “accreditamento delle strutture socio sanitarie” ha garantito la continuità del servizio nel tempo ma ne ha contemporaneamente rallentato lo sviluppo, limitando sempre più le risorse necessarie a mantenere un buon livello di qualità delle prestazioni e costringendo ad un sempre più complesso bilanciamento gestionale Le stesse normative che impongono vincoli, regole e procedure in funzione di maggiore trasparenza sugli affidamenti dei servizi, ne hanno aumentato la complessità di gestione e di partecipazione alle gare d'appalto. Nel corso dell'anno passato abbiamo spesso partecipato a bandi di gara, sia per il comparto assistenziale che per quello dell'inserimento lavorativo. Una particolare riflessione va espressa sulle modalità di aggiudicazione dei servizi “sotto soglia”, che per il comparto B rappresentano una novità assoluta: nonostante la legislazione preveda la “possibilità” di affidare in maniera diretta il servizio a fronte di progettazioni efficaci per il territorio, nel corso dell’anno alcuni di essi (già gestiti da tempo dalla nostra cooperativa) sono stati messi a gara. In alcuni casi, anche grazie a ribassi importanti, siamo riusciti a confermarne l’aggiudicazione ma in altri, d’innanzi ad ambiti concorrenziali appartenenti al settore del “for profit”, ne abbiamo perso la gestione a discapito dell'occupazione e dell’opportunità di inserimento lavorativo sul nostro del territorio. La partecipazione alle gare d'appalto, la predisposizione dei documenti cartacei, le iscrizioni alle varie piattaforme elettroniche, le certificazioni specifiche, gli adempimenti previsti dalla 231 in materia di “responsabilità amministrativa”, le esigenze formative, la privacy e il tema della sicurezza pur essendo divenuti aspetti necessari per garantire una presenza attiva nel mercato del lavoro e dei servizi alla persona, rischiano al tempo stesso di allontanaci sempre più dall’identità originaria che il territorio volle attribuire a “Lo Stradello” e che ha permesso fino ad oggi di rispondere alle problematiche sociali espresse dalla comunità locale.
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Nonostante tutto questo, il 2017 è stato un anno che sotto il profilo occupazionale ha garantito continuità rispetto agli anni precedenti (il paragrafo dedicato di questo Bilancio Sociale lo evidenzia); inoltre nel corso dei mesi abbiamo reagito alle sollecitazioni esterne, non solo partecipando a diverse gare d'appalto, ma avvicinandoci a segmenti di attività differenti rispetto ai tradizionali già in pancia alla cooperativa ed implementando alcuni servizi rodati. Abbiamo portato a termine l'acquisizione del ramo d'azienda “manutenzioni aree verdi” della cooperativa “La Speranza”, ampliando il portafoglio lavori ed aumentando il raggio d'azione territoriale oltre che occupazionale. Nel primo anno di attività come soggetto unico il coinvolgimento della base sociale è stato molto vivace e partecipato. Sono state numerose le commissioni sociali che si sono composte a titolo volontario per esaminare e proporre regolamenti approvati successivamente nelle assemblee, a testimonianza del forte senso di appartenenza che si ripropone ogni volta che si dialoga di nuovi piani di sviluppo e di assunzione di responsabilità del rischio d'impresa (economico e valoriale): il propulsore indispensabile allo sviluppo de “Lo Stradello”. Ritengo che l'innovazione progettuale debba essere condivisa e partecipata proprio come è accaduto nelle nostre assemblee. C'è aria nuova nella famiglia di “Stradello”: un'aria di trasformazione e di rinnovamento per la quale credo sia doveroso un ringraziamento a tutti i soci, volontari e lavoratori perché grazie al loro impegno, oggi siamo diventati una risorsa insostituibile e indispensabile per la nostra comunità e per i nostri “Ragazzi”.
Piero Giannattasio
Forse non sai quel che darei perché tu sia felice piangi lacrime di aria Lacrime invisibili che solamente gli angeli san portar via Ma cambierà stagione ci saranno nuove rose E ci sarà dentro te e al di là dell'orizzonte una piccola poesia Ci sarà forse esiste già al di là dell'orizzonte una poesia anche per te (Elisa; Un poesia anche per te)
Dedichiamo questo Bilancio Sociale ai nostri
Eitan e Manuela che, anche se ci hanno lasciato, restano una presenza indelebile che riempie ogni istante.
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