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Bilancio sociale 2015 zora

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Bilancio Sociale 2015

Cooperativa Sociale Zora

Sede Legale :Via Munari 5 – 42019 Pratissolo di Scandiano (RE) R.E.A. di Reggio Emilia: 217766 P. IVA e iscrizione Registro Imprese di Reggio Emilia 01718780354 - Iscriz. Albo Cooperative : n° A118423 Tel. 0522.982601 Fax. 0522.851078 e-mail: info@coopzora.it Web-site: www.coopzora.it


INDICE Introduzione La nostra Mission La nostra storia Gli organismi sociali L’organizzazione Movimento Cooperativo e le Cooperative

pag. 5 pag. 6 pag. 7 pag. 9 pag. 11 pag. 13

Soci, Soci lavoratori e lavoratori Mutua nuova Sanità

pag. 14 pag. 16

Gestione del personale Formazione 2015 Servizio Civile Ricerca altre risorse umane Progetto «Attiva giovani»

pag. 17 pag. 20 pag. 21 pag. 22 pag. 22

Lavori di pubblica utilità Associazione «Yap» Accoglienza di tirocini da enti di formazione

pag. 23 pag. 23 pag. 24

Gli utenti serviti Dove siamo

pag. 26 pag. 29

I Servizi Le Samare Odoardina Benzi

pag. 30 pag. 32 pag. 34

Laboratori Integrati

pag. 36

Zorella La Manta Archè Stradora

pag. 38 pag. 40 pag. 42 pag. 43

Promuovere innovazione partendo dagli acquisti e le manutenzioni

pag. 45

L’impresa di essere cooperativa

pag. 48

Area Ricerca e Sviluppo Ricerca finanziamenti Interlocutori per la gestione di nuove proposte Spazio bimbi i Briganti

pag. 49 pag. 50 pag. 51 pag. 52

Un anno pieno di eventi… Noi con

pag. 53 pag. 59

Conclusioni

pag. 60

A chi…

pag. 61

Bilancio Sociale Indice

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INTRODUZIONE Il Bilancio sociale è un documento che raccoglie gli aspetti più importanti che la cooperativa Zora vuole raccontare e condividere con i soci, familiari, utenti, volontari, enti e committenti. Riguarda il nostro operato nella quotidianità, la nostra mission e i valori insiti nella stessa, affinché chiunque possa conoscerci e valutarci. Ciò che è stato scritto in queste pagine è frutto del racconto di tutti gli attori che giorno dopo giorno contribuiscono a tener viva la cooperativa e alimentarla attraverso idee, passioni e impegno: dai responsabili di funzione ai consiglieri ai coordinatori agli operatori. Attraverso la lettura del bilancio è possibile conoscere come ogni realtà per quello che rappresenta abbia concentrato i suoi sforzi progettuali al fine di perseguire gli obiettivi preposti dando al contempo informazioni di merito circa alcuni riscontri e intenti futuri. Ogni anno infatti presenta un orizzonte nuovo e un focus prevalente; il 2015 si caratterizza per una tensione culturale particolarmente incentrata su progetti di inclusione sociale e di metodologie volte a rendere sempre più in primo piano i diritti delle persone di cui ci prendiamo cura nei nostri servizi e di permetterle di essere protagoniste delle loro scelte in un’ottica di quanto più compiuta autodeterminazione nei cambiamenti voluti. Per questo, nel percorso in oggetto, è possibile cogliere come ogni singolo e ogni gruppo di lavoro, nella funzione e ruolo che interpretano, abbiano lavorato cercando di trasformare i servizi e l’offerta attraverso azioni coordinate, perché solo così è possibile dare risposte ad una realtà in mutamento continuo. A bisogni sempre più complessi e che abbracciano cicli di vita sempre più ampi occorre pensare ed agire in una dimensione allargata alla rete sociale e territoriale e in tal senso i progetti messi in campo quest’anno sono davvero numerosi e significativi e i rapporti con il volontariato continuano ad essere soddisfacenti e preziosi. L’edizione di quest’anno cerca di rendere semplice la fruizione delle informazioni uniformandole e evidenziandole graficamente quanto più possibile nel rispetto delle varie differenze e usando maggiore sintesi senza impoverirle di significati. Vi saremo dunque grati se, alla fine della lettura, vorrete farci pervenire una vostra opinione all’indirizzo info@coopzora.it. Concludiamo con un sentito ringraziamento a tutti quelli che hanno speso tempo, energia, professionalità e dedizione per raccontare un evento o tentare di riassumere un anno di vita…e, qualora di qualcuno ci fossimo dimenticati la menzione, vi prego di non considerare la dimenticanza di un momento come svalutazione d’importanza. … buona lettura! Angelo Di Carlo

Bilancio Sociale Introduzione

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LA NOSTRA MISSION 1.rispondere al bisogno di socializzazione, emancipazione, affermazione individuale ed integrazione sociale delle persone svantaggiate, perché tutti vivano in ben-essere e con dignità il proprio tempo; 2.lavorare in una situazione in continuo divenire, con la partecipazione attiva e plurale degli utenti, delle famiglie, dei lavoratori e degli Enti committenti; 3.co-progettare, essere una realtà sempre più radicata nel territorio per arricchirne le reti relazionali, le risorse e le opportunità, anche promuovendo nuovi progetti e iniziative e sostenendo e organizzando azioni di volontariato; 4. concorrere a riconoscere e affermare i diritti delle persone svantaggiate e ad abbattere le barriere (materiali e non) che provocano o mantengono situazioni di emarginazione e bisogno; 5.in un’ottica di costante ricerca della qualità, impegnarsi ad offrire ai clienti (utenti, famiglie, contesto sociale…) i migliori prodotti e servizi; 6.stimolare e valorizzare il contributo dei soci alla vita della cooperativa, incentivandone il senso di appartenenza, e favorire la crescita professionale e migliori condizioni di occupazione e lavoro per i soci lavoratori; 7.mirare al miglioramento dell’organizzazione, della produttività e alla solidità del patrimonio (efficacia ed efficienza delle azioni); 8.interagire con le altre cooperative per rafforzare la cooperazione sul mercato, diffonderne i valori, svilupparne la presenza e il ruolo sociale e creare nuove opportunità di lavoro.

Approvata dall’Assemblea dei soci il 15 dicembre 2005

Bilancio Sociale La nostra Mission

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LA NOSTRA STORIA La storia della nostra Cooperativa inizia durante gli anni 80, quando le prime forme di Cooperazione Sociale, basate sul volontariato e sulla solidarietà tra persone, presero vita sul territorio nazionale. Nel 1982 la Comunità Europea finanziò un progetto triennale denominato “Lo Stradello” con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di soggetti portatori di handicap, realizzato presso gli spazi di Villa Valentini a San Ruffino di Scandiano. L’esperienza fu gestita da operatori e volontari che, per garantire la continuità del percorso intrapreso e con il coinvolgimento dei famigliari e dei cittadini, nel 1984 fondarono la Cooperativa di Solidarietà Sociale “Lo Stradello”.

Nel 1986, anche grazie ad una “mobilitata e mobilitante” raccolta fondi sul territorio di Scandiano, “Lo Stradello” acquistò un podere agricolo di 14 ettari e ristrutturò i vecchi casolari contadini presenti sulla collina per allargare la propria attività e permettere l’inserimento di altri giovani. L’obiettivo era quello di offrire a ragazzi disabili l'opportunità di sperimentarsi, di poter acquisire competenze lavorative, di potersi riconoscere come individui in un contesto in cui il lavoro è strumento per l'integrazione sociale, per l'emancipazione e l'affermazione personale. Successivamente alla progressiva e costante crescita della Cooperativa, si delinearono due settori di attività, quello socio-riabilitativo e quello lavorativo protetto: accanto alla gestione delle iniziali attività agricole e di allevamento, la Cooperativa iniziò ad accogliere alcuni utenti in forma diurna

presso il nuovo Centro “Benzi” (ricavato da una prima ristrutturazione degli edifici) e presso il Centro Odoardina (convenzionato con il Comune di Reggio Emilia). Parallelamente, alcuni spazi destinati agli allevamenti vennero trasformati in quel che oggi è riconosciuto come Magò (il nome della maga che nel lungometraggio “La spada nella roccia” ha il potere di trasformare gli oggetti e le persone a suo piacimento) dove alcuni utenti del Centro Diurno Benzi vennero coinvolti in attività di recupero e riutilizzo di oggetti e mobili usati. Per fare fronte alle continue richieste di residenzialità espresse dalle famiglie del territorio, agli inizi degli anni novanta la Cooperativa decise di ristrutturare la seconda area del vecchio podere per ricavarne un Centro Residenziale. Fu cosi che per rispettare i criteri stabiliti dalla nuova nata legge sulla cooperazione sociale e per ottenere i finanziamenti necessari erogati dal Fondo di Solidarietà Inter-cooperativo, i Soci dello “Stradello” deliberarono di dar vita ad una nuova organizzazione cooperativa di tipo A, mantenendo viva l’attività di Cooperativa “madre” di tipo A/B e la proprietà del podere. Così, il 14 febbraio del 1997 nasce “ZORA”, il cui nome venne scelto tra una miriade di proposte grazie all’intervento di un ragazzo del Centro Diurno Benzi per ricordare l’affezionata zia. La gestione dei Centri Diurni Benzi e Odoardina passarono a Zora ed un anno più tardi venne inaugurato il nuovo Centro Residenziale “Stradora” (che prende il nome dall’unione di Stradello e Zora).

Bilancio Sociale La nostra storia

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.

Inaugurazione Benzi e Stradora

Inaugurazione palazzina degli uffici

Con l’intensificarsi dei rapporti con gli Enti Committenti e con i territori dei Distretti di Scandiano e Reggio Emilia si evidenziarono bisogni specifici: in primis l’accoglienza degli adulti disabili allora pazienti ospitati nel Centro “Il Sentiero”. Non essendoci alcuna struttura idonea sul territorio provinciale, la nostra Cooperativa si rese disponibile ad investire risorse e avviò la costruzione di una nuova Struttura a Puianello. Ancora una volta, il nome “Zorella” nacque dal confronto fra tutti i Soci e volle sottolineare da un lato il significato di crescita ed evoluzione della Cooperativa (piccola Zora) e dall’altro il desiderio di essere parte integrante del territorio che l’avrebbe ospitata (l’unione tra Zora e Puianello). Il Centro residenziale aprì nell’estate del 2000, ma poco dopo iniziarono le prime proteste del “vicinato”: la struttura fu progettata all’interno di un contesto residenziale di pregio e i nuovi ospiti furono da subito vissuti con timore, come “scomodi e rumorosi”. Si aprirono una lunga serie di azioni di protesta che non favorirono le finalità di integrazione e socializzazione degli ospiti che la Cooperativa avrebbe voluto sostenere. Un anno dopo, il Consiglio di Amministrazione, in virtù di nuove richieste di inserimento pervenute dal Servizio Sociale, autorizzò la progettazione e la costruzione di una terza struttura residenziale nella campagna di Roncadella: “La Manta” (il nome deriva dalla parola con cui un ospite indicava la coperta del suo letto).

Inaugurazione La Manta

Inaugurazione ala nuova Odoardina

La Manta venne inaugurata nel 2004 e accolse nei nuovi spazi alcuni ospiti di Zorella. Due anni dopo la struttura venne ampliata con una nuova ala, ed il piano superiore venne concesso in affitto all’Ausl di Reggio Emilia per l’accoglienza residenziale di persone provenienti dal compartimento di psichiatria. Nel 2008, in stretta collaborazione con la Cooperativa Lo Stradello, prendono vita i “Laboratori Integrati” come innovativa proposta esperienziale e propedeutica per l’inserimento nel mondo del lavoro. Nel 2013, con l’obiettivo di offrire maggiori ed importanti opportunità di interazione con le persone che abitano il nostro territorio e per sostenere le attività della Cooperativa sono stati inaugurati i due negozi di mobili ed oggetti usati “Magò” e “Secondo Magò”. A settembre del 2013, Consorzio 45 affida la gestione del nuovo Centro Diurno “ Le Samare” di Montecchio Emilia alle Cooperative “L’Olmo”, “Zora” e “Coopselios” Il giorno tra settembre 2014 e giugno 2015 si è sperimentato un progetto denominato «I Briganti» uno spazio bimbi rivolto alla popolazione di Scandiano e frazioni limitrofe. Dal mese di Novembre 2015 Zora offre un nuovo spazio di accoglienza presso la struttura La Manta di Roncadella denominato «Archè» Il progetto è stato pensato come possibile risposta ai bisogni emergenti sul nostro territorio legati ala disabilità nella «terza età»

Inaugurazione Le Samare

Bilancio Sociale La nostra storia

Inaugurazione Archè 8


C DA

Eleonora Alboni

Cinzia Gambetti

Monica Lasagni

Lara Sassi

Elisabetta Guidetti

Igor Ghisio

Elio Annovi

Piero Giannattasio

Claudia Melli Presidente

Luigi Flotta Vice Presidente

GLI ORGANISMI SOCIALI L’anno 2015 vedeva la conclusione dei tre anni di mandato del consiglio di amministrazione; in occasione del rinnovo delle cariche e a fronte dei lavori in corso, è stato chiesto all’assemblea del 28 maggio di rinnovare il consiglio uscente al fine di portare a termine il lavoro proposto con Lo stradello. Scrive Monica Messori, socio sovventore di Zora e socio lavoratore dello stradello: «il nuovo il più delle volte spaventa. E’ qualcosa di sconosciuto, lontano, spesso incerto e poco rassicurante; qualcosa che temiamo sia difficile gestire. E’ anche per questo motivo che spesso si esita nell’imboccare strade diverse e sconosciute e preferiamo continuare nella sicurezza degli spazi che già conosciamo. Uscire da quest’area protetta e quindi dall’abitudine ci porta pero ad imparare, a crescere, a migliorare, gli orizzonti si allargano spostandosi un po’ più in la. Creare situazioni nuove, rompere i vecchi schemi quindi, per evitare che la protezione messa in atto fino ad ora non rallenti la crescita e il progresso culturale. La necessità di introdurre cose nuove all’interno della propria organizzazione e il tentativo di vincere questa paura del cambiamento ha spinto le due cooperative, lo stradello e Zora, a vedersi e percepirsi in modo diverso, a rifletter sulla possibilità di “ combinare in modo diverso due o più idee”, per “scoprire nuove relazioni tra di esse” (….)»

Quella che si è messo in campo è stata una metodologia partecipata, guidata da un consulente, che ha portato all’elaborazione di una proposta progettuale di unificazione che è stata presentata ai soci nel 2016 e in questo stesso anno vedrà le sue possibili evoluzioni. Quant appena citato è il principale lavoro che ha visto coinvolta e assorbita buona parte dell’organizzazione nel corso del 2015 Oltre all’assemblea di maggio un altro momento di vita sociale importante è stato l’incontro informale tra i soci del 17/12 presso l’agriturismo “la Razza” che aveva per oggetto il confronto tra mansionari , inquadramenti e possibile organizzazione del lavoro. A seguire abbiamo festeggiato i 10 anni di lavoro di alcuni soci: Marianna, Marusca, Maria Angela, Nicola, Lucia, Nunzia, Giorgia, Francesca, Monica, Igor, Rosa.

Cesare Sternieri

Bilancio Sociale Gli organismi sociali

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Consiglio di amministrazione: Presidente: Melli Claudia Vicepresidente: Flotta Luigi Consiglieri: Alboni Eleonora Sternieri Cesare Giannattasio Piero Annovi Elio

Gli organismi sociali

Lasagni Monica Gambetti Cinzia Sassi Lara Guidetti Elisabetta Ghisio Igor

Collegio Sindacale: Presidente: Salsi Franco Sindaco effettivo: Salami Rosanna Sindaco effettivo: Menozzi Mauro Sindaco supplente: Bertani Tiziana Sindaco Supplente: Viani Cinzia

Revisore Legale dei Conti: Mattioli Romana

A cura di Claudia Melli

Bilancio Sociale Gli organismi sociali

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L’ORGANIZZAZIONE

Assemblea dei soci Consiglio di amministrazione Presidente Controllo di gestione

Staff Staff di direzione Responsabile servizio prevenzione e protezione

Responsabile gestione qualità

Sviluppo, progettazione e formazione

Centro Diurno Odoardina

Segreteria

Centro Diurno Benzi

Centro Diurno Le Samare

Contabilità

Centro Residenziale Stradora

Acquisti e manutenzione

Appartamento il Bruco

Funzione tecnica Diurni

Centro Residenziale Zorella

Gestione risorse umane

Funzione tecnica Residenziali

Laboratori Integrati

Centro Residenziale La Manta Progetto Archè

Progetto il Carro

Organigramma Cooperativa Zora anno 2015

Bilancio Sociale L’organizzazione

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L’organizzazione

Anche nel 2015 si sono verificate alcune ridefinizioni di ruoli e funzioni in risposta all’esigenza di favorire un a maggiore specializzazione su alcuni ambiti e di conseguenza offrire servizi qualitativamente competitivi al territorio. Si sono confermate le figure di coordinamento in carica alla fine del 2015: Arduini Massimo CSRD Odoardina; Maurizio Fajeti Laboratori Integrati; Cristina Campioli CSRR Stradora; Gianluca Giaroli CSRR La Manta, Simona Bocconi per il coordinamento del CSRD Le Samare. A Matteo Nasciuti è stato confermato l’incarico di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) tematica che vede Maura Fellina come Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

Con l’avvio del nuovo progetto di accoglienza residenziale presso il primo piano della struttura di Roncadella, denominato “Archè”, si è creata l’esigenza di garantire un nuovo ruolo di coordinamento assolto da Cinzia Gambetti. Pertanto, a partire dal mese di settembre, in sostituzione del Coordinamento del CSRD Benzi è stata assunta Serena Bigazzi.

Zora, si è confermato a supporto dell’ufficio personale, Nicola D’Isernia all’ufficio ragioneria come addetto all’amministrazione e Barbara Giovanelli allo sportello di accoglienza e centralino. Rispetto le funzioni di Staff si sono confermate: Presidente - Melli Claudia; Responsabile Personale e Sistema Gestione Qualità - Fabiole Giacomo; Responsabile commerciale, acquisti e manutenzioni – Maria Calvari, Daniela Ugolotti Responsabile Tecnico dei Centri Socio Riabilitativi Residenziali e Responsabile del Processo di Accreditamento delle nostre Strutture e Marco Bernini Responsabile Tecnico dei Centri Socio Riabilitativi Diurni e Responsabile della formazione. Igor Ghisio ha assolto al ruolo di Responsabile Area Ricerca e Sviluppo, di riferimento interno per la gestione dei tirocini e stage scuola lavoro oltre ad essere componente dell’Organismo tecnico di ambito provinciale (OTAP) volto alla verifica dei requisiti normati dalla LR 514/2009 sull’Accreditamento delle Strutture Socio Sanitarie. Gli organismi di staff e di direzione si sono riuniti a frequenza continuativa e diversificata. Lo Staff si è riunito settimanalmente per un totale di 36 appuntamenti, mentre per quel che riguarda gli incontri di Direzione (organismo composto da Staff + coordinatori delle strutture) si sono programmati 6 incontri durante il primo semestre; successivamente il gruppo ha optato per dedicare maggiore spazi di confronto e progettazione tra le figure dei responsabili tecnici ed i coordinatori delle strutture. Inoltre durante l’anno i coordinatori dei Centri si sono riuniti autonomamente per due volte

Di Carlo Angelo è stato incaricato della gestione dei volontari del Servizio Civile Nazionale e dell’aggiornamento del sito internet della Cooperativa. Presso la sede amministrativa le cariche sono rimaste inalterate: Riccardo Chierici, dipendente de Lo Stradello in distaccamento a

A cura di Igor Ghisio

Bilancio Sociale L’organizzazione

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MOVIMENTO COOPERATIVO E LE COOPERATIVE Ricordando che, Zora esprime una rappresentanza (nella figura della presidente) nella Direzione di Legacoop Emilia Romagna, nella direzione di Legacoop Reggio Emilia e Legacoop Emilia Ovest , l’anno è stato caratterizzato dall’avvio della neo costituita Legacoop Emilia Ovest, con tutti gli atti che si sono resi necessari (dall’approvazione dello statuto dei lavoratori alla gestione di situazioni complesse verificatesi in itinere). L’attività di Legacoop Reggio Emilia si è conseguentemente ridotta alle mere formalità. Il 21 maggio si è svolta L’assemblea del Consorzio 45 presso il museo la sede de «nel blu» copp.va sociale,a Rimini: è stato illustrato il biliancio chiuso al 31/12/14 con le relative relazioni e rinnovato il collegio sindacale. Abbiamo partecipato anche all’assemblea di Boorea (22 maggio) che oltre all’approvazione del bilancio d’esercizio ha visto il rinnovo degli amministratori , rinnovatosi ulteriormente a fine anno con la realizzazione di Boorea Emilia Ovest. Anche Boorea infatti, in quanto strumento cooperativo, ha seguito la logica di Legacoop, rendendosi attore importante nell’ottimizzazione di servizi e strumenti che le diverse leghe territoriali avevano in campo, in particolare ricordiamo la fusione per incorporazione di CSA (Consorzio Servizi Amministrativi della lega di Parma).

Di seguito ricordo la composzione del consiglio di amministrazione di Boorea Emilia Ovest: Antonio Costantino (vice pres. Vicario) (PR), Mauro Bernardi (PR), Salvatore Arena (PR), Andrea Volta (PR), Maurizio Molinelli (PC), Giuseppe Grilli (PC) e i reggiani Luca Bosi(Presidente), Moris Ferretti, Andrea Grassi(Vice presidente) Maurizio Brioni, Paolo Cattabiani, Davide Mauta, Marco Pirani, Guido Saccardi, Fulvio Salami e Lino Versace.

In qualità di socio sovventore abbiamo seguito da vicino i lavori del cda dell’Olmo soc. coop.va sociale, che ha chiuso positivamente l’esercizio 2014 e potuto effettuare investimenti nel settore tipografico durante il 2015. Il 6 ottobre abbiamo partecipato all’iniziativa di Legacoop Emilia Ovest e Impact Hub dal titolo «I come Innovazione, S come Sociale», che ha messo a confronto diverse iniziative , di cooperative e non, particolarmente suggestive e fuori dai percorsi ordinari.

Non solo, con particolare attenzione alle necessità delle cooperative del territorio e a fronte dell’andamento del mercato immobiliare, Boorea ha aperto una nuova area di intervento, la «finanza cooperativa» che si affianca alle aree già presenti e che dovrebbe permetter di meglio rispondere alle necessità espresse da numerose cooperative.

A cura di Claudia Melli

Bilancio Sociale Movimento cooperative e le cooperative

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SOCI LAVORATORI E LAVORATORI 2011

2012

2013

2014

2015

149

158

170

173

177

99

111

123

126

133

di cui volontari

13

17

23

27

36

di cui pers. giuridiche

1

1

1

1

1

50

47

47

47

44

1

1

1

1

1

Totale soci ordinari

sovventori di cui pers. giuridiche

Età soci(persone fisiche) <25 anni

1

0

1

2

5

25-35 anni

33

38

37

32

29

36-50 anni

61

66

73

77

79

>50 anni

52

52

57

60

62

Anzianità sociale <2 anni

13

22

28

23

22

2-5 anni

32

30

24

27

37

6-10 anni

73

48

49

50

39

>10 anni

31

58

69

73

79

Il numero soci è nel 2015 complessivamente aumentato di 4 unità, nel corso dell’anno sono state presentate 13 domande di ammissione (di cui 9 volontari)e 6 di recesso; inoltre abbiamo dovuto escludere tre soci, di cui due causa decesso. Il numero totale soci continua comunque a crescere.

anzianità sociale

numero soci 79

73

69

<2 anni

58 49

48

50

22

2012

28 24

2013

27 23

2014

173

2-5 anni 3739

30

170

177

22

2015

6-10 anni

158

>10 anni

2012

Bilancio Sociale Soci lavoratori e lavoratori

2013

2014

2015

14


2012

2013

2014

2015

N° lavoratori

14

15.

18

21

Importo totale

22.649

20160

25666

31485

I prestiti a soci sono aumentati sia come importo complessivo che come numero di fruitori, il tasso di interesse applicato è rimasto stabile, al 3.56%; questo conferma lo strumento come funzionale alle necessità di accesso al credito da parte dei soci. Numerosi soci continuano a fruire del Prestito sociale: al 31/12/2015 sono attivi n°21 per un totale di €272.414; l’interesse corrisposto è stato del 2.56% lordo.; l’importo complessivo è sostanzialmente stabile e anche il numero di prestiti Relativamente all’esercizio 2014 abbiamo erogato circa €23.000 di ristorno; abbiamo anticipato parte del TFR, secondo regolamento

apposito, a 5 soci lavoratori; abbiamo inoltre concesso su richiesta, 2 aspettative non retribuite. Anche nel 2015 ai lavoratori e volontari è stato dato il pacco di Natale, ai soci gli auguri e un piccolo presente per il compleanno, alle donne in cooperativa un piccolo presente in occasione dell’8 marzo. Infine, nell’anno, 4 soci hanno fruito dell’utilizzo del pulmino a livello personale.

A cura di Claudia Melli

Bilancio Sociale Soci lavoratori e lavoratori

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Soci lavoratori e lavoratori

Prestiti ai soci lavoratori


Mutua Nuova Sanità

Mutua Nuova Sanità è società di mutuo soccorso, intercategoriale e solidaristica, che opera con le Aziende, per i lavoratori dipendenti, e Associazioni di categoria e di persone, per lavoratori autonomi e pensionati, fornendo servizi nel campo dell’assistenza sanitaria e socio-assistenziale , mirata ad integrare le prestazioni del Servizio Sanitario Pubblico. La convenzione a Mutua Nuova Sanità prevede che la cooperativa versi un contributo mensile per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato, per il quale viene garantita una forma di "copertura sanitaria integrativa". La tessera MNS dà diritto per ogni iscritto e per il proprio nucleo famigliare di usufruire di sconti presso un'ampia rete di strutture sanitarie private convenzionate, con la possibilità di effettuare visite specialistiche in regime di libera professione a costi preferenziali ridotti e senza lunghe liste d'attesa. La tessera offre inoltre, in caso di specifiche situazioni, servizi di assistenza e consulenza quali: consulenza medica telefonica, invio di infermiere o fisioterapista a domicilio, invio di collaboratrice domestica, oltre a consigli medici telefonici ed informazioni sanitarie.

Entità del rimborso espreso in euro

Inoltre il pacchetto convenzionato prevede, per i soli iscritti, la possibilità di poter usufruire di una copertura sanitaria integrativa ottenendo il rimborso integrale dei ticket corrisposti per visite specialistiche e diagnostica strumentale per le prestazioni erogate dal Sistema Sanitario Pubblico. Nel corso del 2015 le richieste di informazioni da parte dei Soci lavoratori della nostra cooperativa si sono intensificate e di conseguenza anche il numero di inoltro delle richieste di rimborso ticket. Il servizio sembra essere stato apprezzato perché consente di recuperare al 100% le spese mediche individuali. Inoltre, nel 2015 alcuni lavoratori hanno chiesto di poter procedere all’adesione anche per i famigliari conviventi e non attraverso la corresponsione di una quota associativa agevolata. Il rapporto con i riferimenti di Mutua Nuova Sanità si è costruito nel tempo ed è oggi delineato da una profonda collaborazione e diponibilità. I dati rilevati in questi due anni di convenzionamento evidenziano un aumento di circa 100% dell’utilizzo delle procedure di rimborso ticket:

N richieste di rimborso 80

5000

70

4000

60 50

3000

40 30

2000

20 1000

10

0

0 2014

2015

2014

2015

Rimborsi per accertamenti diagnostici

N. richieste rimborso per accertamenti diagnostici

rimborsi per visite specialistiche

N. richieste rimborso per visite specialistiche

Rimborsi vari

N. Richieste rimborso varie

TOTALE Rimborsato

TOTALE PRATICHE

A cura di Igor Ghisio

Bilancio Sociale Area Ricerca e Sviluppo - Nuova mutua sanità

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GESTIONE DEL PERSONALE L’Anno 2015 si è contraddistinto per il sensibile aumento delle rilevazioni dati richieste (da diversi interlocutori e in relazione sia al complessivo che ai singoli servizi). L’aumento delle informazioni si è reso necessario specialmente per rispettare la necessità, indicata dall’Accreditamento regionale, di formulare una specifica Istruzione sul contrasto instabilità rapporto di lavoro e monitoraggio assenze / turn over . Aumentando notevolmente il numero dei dati non bisognerà correre il rischio che rimangano fine a se stessi ma che, dopo la creazione di uno storico significativo, vengano analizzati nelle sedi opportune (es. Staff, Direzione, Riunioni di Coordinamento) per poi effettuare le relative riflessioni ed implementare tutte le azioni necessarie in un’ottica di miglioramento continuo.

Turn – Over complessivo (la percentuale si riferisce al personale entrato e uscito in relazione al totale) 31,58% 27,65% 39,11%

2013

2014

Turn – Over negativo (la percentuale si riferisce al personale dimesso e con incarico terminato in relazione al totale)

2015

Si specifica che notevole è l’influenza del dato relativo alle sostituzioni maternità

16,19%

10,48%

2013

2014

19,09%

2015

Dei 21 rapporti cessati 6 sono state dimissioni; gli altri termine incarico

Tasso di infortuni

Rilevazione elementi di Eccellenza Competenza 40

duemilaquindici duemilaquattordici duemilatredici media ultimi 7 anni

28

10,43 8,85 11,54 10,89

24

17

12

13

2015 2014 2013 2012 2011 2010 dato inferiore rispetto alla media degli ultimi 7 anni ed equivalente a 12 infortuni

Gli aspetti emersi maggiormente significativi sono così riassumibili: - Capacità - Impegno, Autonomia e Professionalità - Spirito di collaborazione - Particolare efficacia e qualità nella gestione di singoli adempimenti

Il Processo di Selezione del Personale è stato abbastanza continuo (con un picco di 24 colloqui tra Maggio e Giugno) Rispetto al quadriennio 2011-2014 si denota un ulteriore lieve aumento dell’efficienza nella gestione del Processo di Selezione (rapporto tra colloqui fatti ed assunzioni definite: 0,41 nel 2015 a fronte di una media nel quadriennio precedente di 0,40) che rimane pur sempre, visto anche il livello di turn-over presente, uno dei Processi cardine all’interno dell’Organizzazione. Ulteriore elemento presente nel 2015 è stato l’utilizzo abbastanza intenso del Lavoro Accessorio (Buoni Lavoro) che ha assicurato, grazie alle caratteristiche di flessibilità, una gestione di sostituzioni estemporanee presso diversi Servizi (ausiliari ma anche assistenziali ed infermieristici) contribuendo a garantire, in alcuni casi, maggiori standard di copertura di alcuni Servizi rispetto al passato.

Bilancio Sociale Gestione del personale

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Alcuni dati inerenti la gestione del Personale: MOVIMENTI PERSONALE

2012

Ore lavorate Di cui x flessibilità Di cui x formazione Di cui x riunione Ferie Maternità Congedi matrimoniali Permessi studio 150 ore diritto allo studio Aspett post parto , allattamento e congedi parentali Infortuni Malattia Malattia bambino Aspettativa/permessi non retribuiti Sciopero Assunti nell’anno Dimessi o termine incarico Occupati al 31/12 -Di cui apprendisti -Di cui co.co.pro -Di cui Soci -di cui Donne % donne sul totale occupati

2013 144200 758 1999 16413 11155 76 88 139 1234

148626.46 -126 2132 1898.17 19670.34 5352 242.10 238 145.40 2088.50

147102 2006 1454 1896 15043 6988 82 13 252 3273

693 8716 249 1214 144 18 13 106 0 1 89 68 64.15

1127.46 8714.44 171.15 1877 / 17 18 105 0 1 97 72 68.57

1855 9211 70 3095 20 19 11 113 0 0 97 73 64.60

2012

2013

Domande pervenute Colloqui svolti Di cui assunti Osservazioni pre-assuntive

2015

2014

362 49 17 20

2014 418 41 16 20

367 42 19 25

152627 -429 1756 1589 15661 20027 76 12 36 3366 921 9583 25 3436 31 23 21 115 0 0 93 75 65,21 2015 391 56 23 26

Il numero degli occupati come si evince in tabella è aumentato, anche in relazione alle assunzioni legate alle maternità; la maggioranza dei lavoratori (85.84%)è assunta a tempo indeterminato

140 120 100

106

105

115

113

105

80

occupati

60 40 20

21 24

17 13

16 18

19

11

23 21

0 2011

2012

2103

2014

Bilancio Sociale Gestione del Personale

2015

assunti dimessi/termine incarico

18


2014

2015

13

5

5

13

27

27 68

2013

68

13

5 27

<25 anni

25-35 anni

36-50 anni

68

>50 anni

Gestione del personale

etĂ anagrafica

anzianitĂ aziendale 50 31 21

29

34 25

32 29

28 20

<2 anni

40

33

30

2-5 anni

20 6-10 anni

10

>10 anni 2012

2013

2014

2015

A cura di Giacomo Fabiole

Bilancio Sociale Gestione del personale

19


FORMAZIONE 2015 Tabella riassuntiva dei percorsi formativi

Nell’arco dell’anno 2015 la mansione di Responsabile della formazione ha visto un passaggio di consegne con il conseguente passaggio di strumenti, idee ed esperienze tra Igor Ghisio e il nuovo Responsabile Marco Bernini. Si è comunque confermato lo sguardo su un percorso formativo volto ad accrescere le competenze di ogni persona (conoscenze, atteggiamenti, motivazioni, competenze, ecc.) e le sue abilità, in particolare quelle necessarie per far fronte alle richieste espresse dal contesto lavorativo.

TIPOLOGIA DI CORSO PRIMO SOCCORSO (COMPLETA) PRIMO SOCCORSO (agg.) ADDETTI ALLA SQUADRA ANTINCENDIO ADDETTI SQUADRA ANTIINCENDIO(agg.) ALIMENTARISTI AGGIORNAMENTO RLS AGGIORNAMENTO RSSP AGGIORNAMENTO INFERMIERI

Il piano formativo 2015 ha tratto la sua definizione da una analisi del questionario sui bisogni formativi compilato dai lavoratori di ogni centro Diurno e Residenziale.

RISCHIO TRASMISSIONE AGENTI INFETTIVI

Nel questionario sono presenti anche alcune domande volte a comprendere se il lavoratore ritiene di avere delle competenze e delle conoscenze utili per il suo lavoro e quello della cooperativa e se è disponibile a trasmetterle agli altri. La disponibilità e il bagaglio emerso ci ha permesso di approntare un percorso formativo dove le professionalità, le conoscenze e le esperienza maturate dentro e fuori la cooperativa hanno potuto essere condivise.

TECNICHE GESTIONE LABORATORIO MUSICOTERAPIA ANALISI DI CLIMA E STRESS CORRELATO ACCREDITAMENTO introduz. ACCREDITAMENTO requisiti AUTISMO RITARDO MENTALE E QUADRI CLINICI COMUNICAZIONE E ASCOLTO ATTIVO

Per questo un plauso e un forte ringraziamento è rivolto a ciascuno di questi formatori interni alla cooperativa:

CAA E METODO ABA COMPORTAMENTO PROBLEMA UTILIZZO TASTIERA COMUNICAZIONE FACILITATA

Barbara Silingardi, Barbara Bertani, Maria Calvari, Daniela Ugolotti, Giacomo Fabiole, Angelo Di Carlo, Gianluca Giaroli, Monica Venturi, Igor Ghisio, Mirna Messori, Laura Lombardi, Silvia Gaspari

DISTURBI DI PERSONALITA' BORDERLINE DISTURBI COMPORTAMENTO ALIMENTARE CONSEGNE INFORMATIZZATE

Di seguito una sintesi complessiva del loro impegno:

Tot. Ore formatore Tematiche affrontate Incontri

RISCHIO TRASMISSIONE AGENTI INFETTIVI GIOCHIAMOCI LA COMUNICAZIONE

127 17 42

Una restante parte di bisogni formativi è invece stata affidata all’esterno con la collaborazione dello studio Rivi, Irecoop, Ausl di Reggio Emilia, Ifoa, Darvoce.

CAA ABA ESPERIENZE INTERNAZ. DI INTEGRAZIONE NELL’AUTISMO COME USARE FACEBOOK E SOCIAL NETWORK LABORATORIO TEATRALE UTILIZZO SOFTWARE COMUNICAZIONE FACILITATA

A cura di Marco Bernini

LIS

Bilancio Sociale Formazione 2015

20 20


SERVIZIO CIVILE NAZIONALE Il Servizio Civile Nazionale consente agli enti accreditati di avvalersi di personale giovane e motivato, che, stimolato dalla possibilità di vivere un'esperienza qualificante nel campo della solidarietà sociale garantisce un servizio continuativo ed efficace.

DAL BENESSERE AL BEN VIVERE EDIZIONE QUARTA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE Il 14 settembre 2015 la nostra Cooperativa ha accolto ed accompagnato 2 giovani nell’esperienza di Servizio Civile Nazionale presso il CSRR Stradora. Per noi il Servizio Civile rappresenta l’opportunità di poter offrire un ambito esperienziale e valoriale a quei giovani che desiderano avvicinarsi e comprendere meglio il mondo della disabilità. Il nostro progetto fa riferimento ai disabili che abitano o frequentano quei Centri che sono collocati territorialmente in posizioni ove, data la lontananza dal centro abitato, si evidenzia una povertà di opportunità relazioni spontanee e costanti contatti esterni. Gli interventi proposti all’interno del terzo progetto “Dal ben-essere al ben-vivere» si pongono come obiettivo generale quello di promuovere e potenziare la qualità della vita delle persone diversamente abili residenti o frequentanti i nostri Centri, attraverso il coinvolgimento dei giovani civilisti in un azione di integrazione ed esternalizzazione delle iniziative proposte. Il Servizio Civile ha coinvolto Elenia e Chiara presso il CSRR Stradora e sono tuttora in opera seguiti dai due Operatori Locali di Progetto (Lara e Katia) che anche quest’anno si sono rese disponibili nel compito di accompagnamento e affiancamento dei civilisti all’esperienza di Servizio Civile. I civilisti hanno svolto già le 50 ore di formazione generale svolta presso il Coordinamento Provinciale del Servizio Civile (Copresc) e 50 ore di formazione specifica al nostro ambito di lavoro svolta tramite docenti interni. Periodicamente i tre civilisti si incontrano con il referente interno (Angelo Di Carlo) per il confronto sull’andamento dell’esperienza all’interno dei Servizi.

Entrambe come da progetto hanno avviato un’attività da loro promossa e seguita (benché affiancati dagli operatori) Chiara relativamente ad un laboratorio di canto mentre Elenia si occupa di pianificare gite nel territorio seguendo i ragazzi durante l’esperienza. Al termine di queste attività che hanno cadenza mensile verrà pubblicato nel sito della cooperativa un diario con il resoconto dei percorsi che vede protagonisti i nostri ragazzi insieme ai volontari.

L’esperienza del servizio civile si sta confermando anche quest’anno grande risorsa e valore sia per i giovani sia per gli utenti sia per l’intera organizzazione e racconta pezzi di condivisione, coinvolgimenti e passioni che ci confermano quanto le nostre strutture siano piene di vita e opportunità e quanto siano preziosi gli apporti esterni nei processi di integrazione che tutte le persone coinvolte beneficiano grazie all’apporto di questi giovani. Pertanto porto un sentito ringraziamento a Chiara, Elenia, Katia e Lara augurando loro un buon proseguimento dell’anno.

A cura di Angelo Di Carlo

Bilancio Sociale Servizio Civile

21


RICERCA ALTRE RISORSE UMANE L’opportunità di aumentare il numero di stakeholder interessati al nostro operato, rientra tra gli obiettivi di sviluppo della nostra cooperativa. La stessa “mission” cita le testuali parole: “essere una realtà radicata nel territorio per arricchirne le disponibilità sociali e politiche, anche promuovendo e organizzando azioni di volontariato”. In tal senso, nel 2015, si sono instaurati e rafforzati rapporti con varie istituzioni del territorio che hanno permesso di “fare entrare” nelle nostre strutture nuove persone che, con modalità e forme diversificate, hanno contribuito alla loro organizzazione rispendendo ad esigenze quali: ampliare le opportunità relazionali per gli ospiti; supportare concretamente il lavoro quotidiano degli operatori nella gestione delle attività; svolgere compiti e mansioni straordinari ed eccezionali che normalmente vengono gestiti con difficoltà; promuovere i nostri servizi sul territorio; diffondere la cultura dell’inclusione della persona disabile in quanto non solo portatore di bisogni ma anche offerente di risorse; conoscere e valutare persone orientate ad approcciare le professioni appartenenti al mondo del “sociale" ed inserirle eventualmente nel data base dei candidati all’assunzione; ricevere in rimando una lettura dei nostri servizi da un punto di osservazione esterne. In particolare nel 2015 si sono curate alcune collaborazione con interlocutori esterni che hanno permesso di coinvolgere nuove persone nel rapporto con i nostri ospiti

Progetto attiva giovani

Progetto mi fido di te

Nel 2015 Zora ha aderito al progetto “Attiva Giovani” promosso da CoopNordest consumatori volto a finanziare stage formativi retribuiti presso le cooperative sociali della provincia di Reggio Emilia per giovani disoccupati. I fondi necessari al sostenimento delle esperienze nelle cooperative trova origine nella raccolta punti a vantaggio dei Soci di CoopNordEst che prevede la possibilità di ritirare premi o contribuire a progetti inseriti nell’ambito “vantaggi per la comunità”. Nel 2015 Coop Nord Est consumatori, valutando positivamente alcune esperienze effettuate in altri territori, ha optato di offrire questa opportunità anche nella nostra provincia, consentendo la realizzazione di circa 50 esperienze di tirocinio all’interno delle cooperative aderenti. Nel 2015, tra i candidati valutati, è stata inserita una tirocinante presso il CSRD Benzi per un periodo di sei mesi. L’esperienza si è rilevata molto positiva in entrambe le direzioni perché ha dato modo alla persona accolta di conoscere un ambiente di lavoro nuovo e di maturare di desiderio di specializzazione nel nostro campo di intervento ed al tempo stesso ha potuto supportare concretamente l’attività di gestione della struttura.

Il progetto, promosso dall’associazione “Per di qua” di Reggio Emilia, promuove iniziative di sensibilizzazione al volontariato all’interno delle scuole superiori della provincia. Grazie alla collaborazione maturata negli anni, la nostra Cooperativa è stata ospite degli studenti di alcune classi del Liceo Matilde di Canossa di Reggio Emilia, indirizzo Scienze Umane. "Mi fido di te" è un progetto di educazione al volontariato e alla solidarietà per ragazze e ragazzi dai 14 ai 24 anni che si propone la strutturazione di una rete di persone che, attraverso incontri, relazioni, ed attività di aiuto e sostegno, desidera prestare volontariato all'interno dei Servizi alla persona del nostro territorio. Tra le azioni previste nel progetto è pianificata una fase di sensibilizzazione e di formazione ai giovani studenti attraverso una serie di proposte concrete di volontariato all'interno dei Servizi dedicati ad anziani, bambini, disabili ed immigrati. Come altre Cooperative Sociali, Zora si è proposta come opportunità entro la quale intraprendere un percorso concreto di volontariato riguardanti l'inclusione sociale nell'ambito della disabilità. Durante i quattro incontri di promozione pianificati con l’associazione si sono coinvolti due volontari, due operatori, sei utenti del CSRD Odoardina che hanno raccontato e condiviso la loro esperienza con una platea complessiva di circa 95 studenti.

Bilancio Sociale Area Ricerca e Sviluppo

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Da febbraio 2015 Zora ha formalizzato una convenzione con il tribunale di Reggio Emilia per l’accoglienza di persone per le quali il Giudice ha applicato la pena del lavoro di pubblica utilità. Il lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti e organizzazioni di assistenza sociale o volontariato. La sanzione è applicata all’imputato per una serie di specifici reati, definiti dalla normativa, quando non può essere concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena e viene comminata in alternativa alla pena detentiva e alla pena pecuniaria. La sanzione viene disposta dal giudice su richiesta dell’imputato, con la sentenza di condanna che indica il tipo di attività, nonché l’ente dove deve essere svolto il lavoro di pubblica utilità. La prestazione di lavoro non retribuita ha una durata proporzionale alla sanzione detentiva irrogata. Grazie alla convenzione stipulata con il tribunale di Reggio Emilia, durante l’anno sono pervenute 11 richieste di accoglienza di cui 5 hanno avuto avvio presso i servizi La Manta, Stradora, Benzi e Odoardina. Tutte le esperienze sono state valutate positivamente e sono state riconosciute come risorse aggiuntive a supporto dell’operato quotidiano degli operatori. Il coinvolgimento nei servizi può essere espresso con modalità diversificate e flessibile: situazioni di affiancamento agli operatori nella gestione delle attività, svolgimento di compiti specificaci in autonomia per l’effettuazione di mansioni che generalmente gli operatori esercitano con difficoltà, opportunità di relazione e confronto con gli utenti.

YAP è un’associazione internazionale laica, non governativa e senza fini di lucro, fondata nel 1971, che si collega ad altre piattaforme, reti e associazioni operative nell’ambito del servizio volontario, dell’educazione e della solidarietà internazionale al fine di creare azioni e progetti inseriti in una strategia di lungo periodo che possa sviluppare iniziative di sviluppo sociale. I «servizi» realizzati dall’associazione si concretizzano in campi di lavoro associati a temi di diversa natura: "ambientale", "ristrutturazione", "patrimonio culturale", "storico", "sociale", "handicap« e "bambini". Da numerosi anni, durante il periodo estivo la nostra Cooperativa accoglie un gruppo di volontari provenienti da diversificati luoghi del mondo ed aderenti ai progetti dello Yap. Nel mese di luglio, per una durata di 15 giorni, di quest’anno abbiamo accolto un gruppo composto da 7 volontari stranieri accompagnati da un coordinatore italiano presso gli spazi dei Centri Benzi e Stradora a Scandiano. Un gruppo «al femminile» internazionale, bilanciato nella rappresentazione delle diverse nazionalità ed etnie: Italia, Danimarca, Spagna, Belgio, Ucraina, Messico e Russia. Le giovani hanno alloggiato presso un salone normalmente utilizzato per gestire le attività del Centro Diurno e del Centro Residenziale e, per l’occasione, temporaneamente adibito a grande camera da letto stile «ostello». Successivamente ad alcuni momenti informativi / formativi forniti dalla nostra cooperativa rispetto alle caratteristiche della stessa, dei centri che gestisce e degli ospiti che li abitano, le volontarie hanno scelto di vivere l’esperienza all’interno di tre diverse opportunità: il centro Residenziale Stradora, Il centro diurno Benzi e il negozio Magò.

Bilancio Sociale Area Ricerca e Sviluppo

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AREA RICERCA E SVILUPPO – Area rricerca reclutamento risorse umane

Associazione YAP

Lavori di pubblica utilità


Accoglienza di tirocini da enti di formazione

AREA RICERCA E SVILUPPO – Area rricerca reclutamento risorse umane

Associazione YAP Le ragazze hanno vissuto l’organizzazione dei Servizi lasciandosi coinvolgere all’interno di tutte le fasi della giornata, strutturate e non strutturate. La loro esperienza si è concretizzata come prezioso contributo al lavoro degli operatori impiegati e soprattutto come un importante opportunità di incontro e relazione naturale con i nostri ospiti. La storia dei campi Yap presso le nostre strutture ci ha insegnato che il problema della lingua non rappresenta che una barriera fittizia alla comunicazione: anche quest’anno tra gli ospiti dei Centri e i volontari si sono raggiunti elevati livelli di interazione, attraverso la comunicazione non verbale ed il “fare insieme”. Ad alimentare la vicinanza reciproca ha contribuito la curiosità dei ragazzi nei confronti delle tradizioni ed usanze portate dalle volontarie con diversa cultura. Nella quotidianità questa curiosità si è tradotta in vicinanza emotiva ed inevitabilmente ha sviluppato un rapporto affettivo che ha permesso di vivere con grande intensità le relazioni umane dettate da questa particolare convivenza. L’esperienza si è conclusa con un momento di ringraziamento e di saluto entro il quale sono affiorate forti emozioni da parte di tutti. Ogni volta ci chiediamo come un esperienza limitata nel tempo come quella dei volontari Yap possa dar vita a legami, se pur concretamente non duraturi, che raggiungono livelli di coinvolgimento e profondità affettiva tali da rendere doloroso il distacco al termine del campo. Probabilmente l’incontro tra il bisogno di relazione espresso dagli ospiti, la caratteristiche predisponenti all’esperienza di volontariato proprie dei giovani stranieri e le dimensioni temporali circoscritte rappresentano i giusti ingredienti per concretizzare un esperienza unica ed irripetibile che porta un arricchimento alle personalità di tutti gli attori coinvolti. Ecco alcune riflessioni estrapolate dal «diario di bordo» dei volontari: «scriviamo queste poche righe per ringraziarvi di cuore per questa meravigliosa esperienza, per il vostro affetto, simpatia e amicizia per le tante emozioni che ci avete trasmesso in queste due settimane. Porteremo con noi il ricordo affettuoso di voi, dei vostri visi, dei vostri sorrisi, dei baci e degli abbracci ma anche dei vostri momenti «meno belli» e quelli più difficoltosi. Ricorderemo l’allegria, la motivazione, la professionalità e l’amore per quello che fate ogni giorno per rendere più dignitosa e facile la vita di tutti gli ospiti. Nel nostro gruppo quasi nessuno aveva lavorato a contatto con persone disabili e nonostante questo è stata un esperienza intensa che ci ha permesso di conoscere con sorpresa le loro grandi autonomie e le loro storie di vita. Ci mancheranno molto e sarà difficile terminare questa esperienza sapendo che difficilmente riusciremo a tornare».

Il tirocinio di formazione ed orientamento e lo stage formativo, sono esperienze di apprendimento sul campo delimitate nel tempo che costituiscono occasioni di conoscenza e sperimentazione diretta nel mondo del lavoro. Con questa modalità gli allievi possono proiettare le conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni frontali su uno “spaccato” di realtà lavorativa entro il quale misurare le proprie attitudini ed propri limiti. La nostra Cooperativa ha da sempre manifestato la disponibilità all’accoglienza dei tirocinanti, collaborando con Enti ed istituti di formazione i cui corsi sono direttamente connessi ai ruoli operanti nelle nostre strutture, ma anche con interlocutori orientati all’apprendimento inerenti altri campi di intervento e territorialmente distanti. La presenza di studenti tirocinanti all’interno delle nostre strutture, a seconda della durata, della tipologia di corso di frequenta e dalle caratteristiche personali dell’allievo, ha sempre influenza sull’organizzazione del servizio e sulla rete di relazioni che lo tipicizzano. Se volessimo raffigurare il “buon” tirocinante potremmo descriverlo come risorsa integrata agli operatori del servizio; come opportunità relazionale e di confronto per gli utenti e come osservatorio esterno potenzialmente capace di rimandare una lettura del Servizio da un punto di vista incontaminato dagli effetti della routine quotidiana. Il “buon” tirocinante è soprattutto colui che riesce ad osservare e ascoltare il contesto per poter gradualmente rendersi capace di giocare sé stesso in un sistema di relazioni e di azioni che diventano veicolo di valori e saperi maturati dal gruppo di lavoro. Viceversa, un tirocinante che non esprime la capacità di autoriflessione, che non osserva prima di agire, che non effettua un “indagine” sul metodo ed il comportamento caratteristico degli operatori e che non resta in costante contatto con le sensazioni personali che l’esperienza tende a fare emergere. In questo caso è molto probabile che si verifichi una situazione demotivante che, non solo ostacola la crescita personale e professionale dell’allievo, ma diviene catalizzatore di attenzione ed energie diversamente riservate alla presa incarico degli ospiti. Per tale motivo è sempre per noi fondamentale mantenere un elevato livello comunicativo ed informativo con lo studente per elevare la probabilità di continuo confronto sugli aspetti critici e sui punti di forza connessi all’esperienza. In questo modo, anche le situazioni di criticità possono tramutarsi in un esercizio propedeutico volto alla scoperta di elementi personali e professionali molto importanti per il futuro dello studente.

Bilancio Sociale Area Ricerca e Sviluppo

24


Ente o Istituzione di provenienza

Qualifica perseguita

IRECOOP Istituto Galvani Iodi

Numero tirocinanti

n. ore complessivo

1 3

120 324

CSRR Stradora CSRD Odoardina

1

120

1

100

Cucina interna Scandiano CSRD Benzi

1

50

CSRR Stradora

8

800

Socio 1

550

CSRD Odoardina CSRD Benzi SCRR Stradora Laboratori Integrati CSSR Zorella CSRD Benzi

Animatore Sociale Tecnico dei Servizi Sociali Istituto Alberghiero Motti Tecnico della ristorazione Centro italiano opere Operatore Socio femminili Salesiane Sanitario FORMDENA Tecnico esperto nella gestione dei servizi sociali Istituto superiore Gobetti Tecnico dei Servizi Sociali

Istituto di Musica e Arte Operatore del Molise Sanitario

Strutture di accoglienza

Inoltre grazie alle valutazioni positive effettuate sui tirocini svolti, durante il periodo estivo la cooperativa ha accolto 7 studenti come «alternanza scuola-lavoro retribuita» che si sono sperimentati all’interno dei Centri con ruoli di maggiore responsabilità ed in assoluta integrazione con gli operatori impiegati nell’equipe di lavoro.

Bilancio Sociale Area Ricerca e Sviluppo

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AREA RICERCA E SVILUPPO – Area ricerca reclutamento risorse umane

Nel corso dell’anno 2015 si sono ospitati numerosi tirocini provenienti da percorsi di studio eterogenei e da Enti di formazione collocati in diversi territori. Complessivamente abbiamo ospitato 24 studenti provenienti da 7 enti di formazione diversificati per un totale di 2,064 ore di tirocinio formativo non retribuito:


GLI UTENTI SERVITI

CADELBOSCO DI SOPRA, BAGNOLO, CASTELNUOVO DI SOTTO 5 UNIONE VAL Dâ&#x20AC;&#x2122;ENZA 3 QUATTRO CASTELLA 1

NOVELLARA 1 CORREGGIO 5

REGGIO EMILIA 40 ALBINEA SCANDIANO 2 26

CASTEL NUOVO MONTI 1

5

82 7

1 1

94

Bilancio Sociale Gli utenti serviti

26


2012

2013

2014

Totale utenti accolti

96

100

98

Di cui in residenza

43

43

46

48

Di cui in diurno

44

45

43

44

12 9 7 di cui 3 di cui 3 frequentanti di cui 3 frequentanti frequentanti altro altro Centro Zora altro centro Centro Zora

Di cui sollievi

Ingressi Dimissioni

27

5 di cui 2 decessi

2

2

5 di cui 2 decessi

3

1

0

0

20 18 25 di cui 5 di cui 4 di cui 7 direttamente direttamente dalle direttamente dalle dalle famiglie famiglie famiglie

Gli utenti serviti

2

2

10 Richieste di inserimento 4 di cui 3 rifiutate dai accettate ma non effettuate tutte rifiutate dai Servizi, 4 dalle per motivi diversi Servizi famiglie Inserimenti privati

100

45 43

4344

9

2012 totale

4

98

6

48 44

12 7

2013

2014

residenza

6

2015

diurno

3

17 di cui 3 direttamente dalle famiglie 2

8 di cui 5 ritirate dai servizi, 3 dalle famiglie

7 di cui 4 ritirate dai Servizi, 3 dalle famiglie

6

7

Da un confronto tra le richieste di inserimento pervenute nel 2014 e quelle del 2015 emerge una contrazione quantitativa (da 25 richieste nel 2014 a 17 nel 2015) sia da parte dei Servizi Invianti che da parte delle Famiglie. Rispetto ai bisogni espressi, oltre alle richieste di residenzialità permanente, semi-residenzialità e sollievo, nell’anno 2015 si è evidenziata anche la necessità di strutturare progetti di “osservazione”, cioè progetti a termine che permettano ai Servizi Invianti di impostare un Progetto di Vita maggiormente vicino alle potenzialità del singolo utente e con prospettive temporali più lunghe. Questo, ad esempio, è stato il caso di una richiesta di un periodo di osservazione presso un centro diurno, o di un periodo successivo ad un ricovero per incidente stradale con esiti fortemente traumatici o ancora di un periodo di osservazione presso il domicilio dell’utente, insieme alla famiglia.

96

46 43

6 di cui 2 frequentanti altro centro zora 9

3

Richieste di inserimento non accettate

96

96

3

Utenti esterni che frequentano il laboratorio di terracotta Richieste inserimento pervenute

2015

sollievi

Accanto a queste richieste, di cui la maggior parte ha trovato risposta in uno o più servizi della cooperativa, hanno proseguito i progetti di sollievo già avviati negli anni precedenti, come: Sollievi temporanei a termine (2 utenti per un totale di 56 giornate); Sollievi calendarizzati di utenti che già ne avevano usufruito nell’anno 2014 (4 utenti per un totale di 105 giornate).

Bilancio Sociale Gli utenti Serviti

27


Gli utenti serviti

Il 2015 è stato un anno di importanti movimenti rispetto agli utenti: due utenti di Zorella sono stati dimessi e trasferiti in strutture più vicine alle loro famiglie (un’utente è rientrata nel territorio di Treviso ed un altro a Fidenza) anche a seguito di una politica di territorialità avanzata dagli Enti Committenti, un’utente è stata dimessa dal gruppo appartamento Il Bruco ed inserita presso il centro residenziale Zorella e c’è stato l’inserimento di 3 utenti presso il centro diurno Benzi. A ciò, purtroppo, si sono aggiunti i decessi di Malagoli Roberto (utente frequentante il centro diurno Benzi) e di Caminati Nunzio (utente inserito presso il centro residenziale La Manta), entrambi utenti “storici” presenti in cooperativa da tanti anni tant’è che il primo ha contribuito alla scelta del nome della cooperativa (“la zia Zora”) ed il secondo al nome del centro La Manta (“manta” per lui era la coperta). Infine, durante il secondo semestre dell’anno si è proceduto alla riorganizzazione strutturale e progettuale della struttura che ospita La Manta: da ottobre 2015, infatti, sono stati inseriti al primo piano 5 utenti provenienti dal Focolare (utenti anziani Ex OP) e trasferiti dal piano terra 3 utenti, due dei quali anch’essi Ex OP. L’ampliamento del Servizio ha necessitato la nomina di un coordinatore anche per il primo piano: è stata scelta Cinzia Gambetti (allora coordinatrice del centro diurno Benzi). Il 2015 ha visto,poi, l’inizio di una profonda modifica organizzativa per quanto riguarda la figura del Responsabile Tecnico che non viene più considerata come “figura unica” di riferimento per tutti i centri ma che si “sdoppia” in due Responsabili: uno referente dei centri diurni e l’altro referente dei centri residenziali. Infatti, a partire da dicembre 2014 la sottoscritta è Responsabile Tecnico di Residenziali (RPR) e Marco Bernini (assunto per tale incarico) è Responsabile Tecnico dei Diurni (RPD). Questa scelta ha permesso ad ogni Responsabile di poter essere presente nei centri (es. riunioni di equipe) più spesso e di collaborare con i coordinatori con maggiore sistematicità; ha permesso, inoltre, alla stessa funzione di arricchirsi di sguardi e di

esperienza per seguire la progettazione e individuale e del Servizio. Sulla scia di questi input generativi, si è dato avvio ad incontri periodici tra coordinatori della stessa tipologia di servizio e i Responsabili Tecnici che attraverso la sollecitazione al lavoro di gruppo, la condivisione di situazioni analoghe ( legate a utenti, equipe, servizi/territorio, famiglie) possano permettere la co-costruzione di comuni stili di lavoro. Per quanto riguarda gli obiettivi dei singoli servizi, si prosegue il processo di coinvolgimento delle famiglie alla vita del centro attraverso numerose iniziative (es. merende, pranzi) o attraverso la partecipazione attiva di alcuni familiari (es attività di volontariato presso Odoardina o Le Samare, oppure nell’organizzazione diretta di gite o eventi).

Molto forte, tra gli obiettivi, anche il coinvolgimento degli utenti nella scelta delle attività del centro (es Stradora o Benzi), nella scelta degli arredi (es Zorella) o nella scelta del menù piuttosto che della meta delle uscite serali. Obiettivi, questi, orientati all’autodeterminazione e alla capacità/possibilità di scelta. Per quanto riguarda i contratti di inserimento privati formalizzati direttamente con le famiglie, nel 2015 sono stati rinnovati i 6 contratti già in essere nell’anno precedente ai quali si è aggiunto un settimo contratto. Prosegue con successo la collaborazione con la cooperativa l’Olmo nella gestione del centro diurno “Le Samare” a Montecchio Emilia, che ha visto nel 2015 il raggiungimento di 26 utenti inseriti.

Bilancio Sociale Gli utenti Serviti

A cura di Daniela Ugolotti

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DOVE SIAMO Centro Diurno “ODOARDINA” Via Salimbene da Parma, 143 42124 Sesso - Reggio Emilia Tel 0522 531628 e-mail odoardina@copzora.it

Centro Residenziale “LA MANTA” CR «ARCHE’» (1° PIANO) Via Forlanini, 1 42124 Roncadella – Reggio Emilia (RE) Tel 0522 345061-340169 e-mail lamanta@coopzora.it cnzia.gambetti@coopzora.it

Centro Diurno “LE SAMARE” VILLA SESSO

Via Fratelli Cervi, 5 42027 Montecchi Emilia (RE) Tel 0522 865893 e-mail simona@coopolmo.it

REGGIO EMILIA MONTECCHIO RONCADELLA

QUATTRO CASTELLA

SCANDIANO

Centro Residenziale “ZORELLA” Via Cesare Pavese, 94 42020 Puianello – Quattro Castella (RE) Tel 0522 1717620 e-mail zorella@copzora.it

Centro Residenziale “STRADORA” Centro diurno “BENZI” Appartamento “IL BRUCO” Via Munari, 7 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 0522 531628 e-mail stradora@copzora.it

Progetto “LABORATORI INTEGRATI” Via delle Scuole, 3 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 329 3708406 e-mail mercatino@copzora.it

Sede Legale e Amministrativa

Negozio Secondo Magò

Via Munari, 5 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 0522 982601 e-mail info@copzora.it

Via Tintoretto, 25 42019 Scandiano (RE) Tel 324 7405714 e-mail info@copzora.it

Bilancio Sociale Dove siamo

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CENTRO DIURNO LE SAMARE

Il centro è stato inaugurato nel settembre 2013, con un contratto di servizio tra l’unione Val d’Enza, l’Asl di Reggio Emilia(Distretto di Montecchio Emilia) e Consorzio 45. DATI GENERALI DEL SERVIZIO n. 28 utenti inseriti n. 24 posti accreditati n. 7 operatori impiegati Apertura: dal lunedì’ al venerdì dalle 8,30 alle 16,30 per 230 giornate annuali con chiusure per le festività Natalizie, Pasquali, estive e nazionali;

GESTIONE DEL SERVIZIO

Consorzio 45: Gestore rapporti enti pubblici, contratti di servizio

Coop L’ Olmo: Conduzione della struttura, gestione del personale, acquisti, manutenzioni. Coop Zora: coordinamento.

OBIETTIVI DEL SERVIZIO -Sostenere gli utenti nel percorso di crescita personale utilizzando come strumento facilitante la relazione e il rapporto empatico; -Attuare progetti individuali con attività lavorative, espressive, e ricreative protette; -Favorire il potenziamento o il mantenimento delle abilità personali residue; -Dare risposta ai bisogni assistenziali di persone con livelli di autonomia compromessi; -Promuovere percorsi di incontro, crescita e condivisione attraverso il coinvolgimento delle famiglie e della comunità locale, nel lavoro sociale di rete con i soggetti istituzionali e con gli altri enti privati operanti nell’ambito dei Servizi alla persona.

istituzionale, fatturazione,

Direzione

tecnica

e

Coops Elios :Supervisione all’équipe.

GLI OSPITI I nostri utenti ospiti sono persone svantaggiate di età compresa tra i 18 e i 65 anni con un grado di handicap mediograve che presentano invalidità fisiche, psichiche e/o sensoriali e in possesso di alcune autonomie residue. Sono inserite in un contesto familiare e/o parentale in cui la partecipazione e la frequenza di un Centro Diurno sostiene e accompagna la possibilità di mantenimento a domicilio di autonomie e competenze.

Bilancio Sociale Centro diurno Le Samare

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LE ATTIVITA’

COSA ABBIAMO FATTO FEBBRAIO

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Laboratorio di teatro Laboratorio di atelier Laboratorio musicale Motricità ed attività di educazione fisica Progetto Re Mida Food in collaborazione con L’Auser (preparazione di pacchi spesa presso il magazzino «Azione Solidale» di Calerno) Attività di assemblaggio (no profit) Progetto «multiplo» (presso il centro multiculturale culturale multiplo di Cavriago) Laboratorio di Judo presso i locali del “Centro Studi Judo “di Montecchio Emilia. Salone di bellezza Laboratorio di informatica

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NOVITA’ DEL 2015 Laboratorio di carta riciclata Progetto Biblioteca Progetto Orto

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Festa di Carnevale Inizio corso di judo APRILE

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Giochi senza Barriere Inizio laboratorio Orto MAGGIO

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Gita al Castello del Bianello con i ragazzi del laboratorio fotografico Passeggiata al parco di Vezzano GIUGNO

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Open Day , rappresentazione teatrale del laboratorio di teatro Grigliata al Monte Fuso Passeggiata su i colli di Quattro Castella LUGLIO

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Gita al Parco matildico di Montalto con pranzo Gita al fiume Enza SETTEMBRE

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Uscita all’inaugurazione della nuova Coop di Baragalla Inserimento di Maria Teresa Partecipazione alla Festa del GIS a Sant’Ilario, passaggio di cintura Judo OTTOBRE

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Partecipazione alla Festa del Podereù Gita all’ EXPO con i genitori e volontari Visita al mercatino di Natale di Mondo Verde Festa di Halloween Inizio stage in biblioteca a Montecchio Emilia DICEMBRE

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Visita all’inaugurazione del Nuovo Centro alla Manta Banchetto Natalizio con i manufatti dei ragazzi al mercato a Montecchio Emilia Pranzo di Natale con i genitori, volontari e lo staff di Zora

Al termine del 3° anno di apertura del centro abbiamo lavorato tutti affinché . il nostro servizio giunga nel rapporto con il territorio all’esplicitazione della propria identità, all’illustrazione delle attività svolte e alla conoscenza di altre realtà. Concludo riportando una frase che mi è capitato di leggere: la disabilità non è una coraggiosa lotta o il” coraggio di affrontare le avversità". La disabilità è un arte, un modo diverso e ingegnoso di vivere. Mi piace pensare che se facciamo nostro questo concetto, tutto è possibile. A cura di Simona Bocconi

Bilancio Sociale Centro diurno Le Samare

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Centro diurno Le Samare

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CENTRO DIURNO ODOARDINA

“Odoardina” è un centro diurno per persone diversamente abili adulte, parte integrante della rete di servizi socio-assistenziali del comune di RE. La struttura, inaugurata nel 1994, è situata in una zona di campagna ed è ricavata dalla ristrutturazione di un vecchio casolare contadino a suo tempo donato al comune da una signora di nome Odoarda.

DATI GENERALI DEL SERVIZIO n. 30 utenti inseriti n. 21 posti accreditati n. 9 operatori impiegati Apertura: dal lunedì’ al venerdì dalle 8,00 alle 17,00 con chiusure per le festività Natalizie, Pasquali, estive e nazionali.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI Il centro offre interventi socio-riabilitativi a cittadini disabili, al fine di elaborare progetti educativi e socio-riabilitativi personalizzati. L’inserimento degli utenti presso il servizio diurno Odoardina avviene su indicazione dell’UVH (unità valutazione handicap dell‘ AUSL) e su valutazione congiunta con l’equipe e il coordinatore.

OBIETTIVI DEL SERVIZIO

GLI OSPITI

Offrire un’opportunità di vita relazionale, sociale, occupazionale-lavorativa, verso cui tende ogni persona, adeguata alle loro capacità e potenzialità. Gli obiettivi rivolti agli utenti rivolgono l’attenzione al soddisfacimento dei bisogni di cura, assistenza, accudimento e tutela dei soggetti inseriti; mantenimento e/o sviluppo delle abilità e competenze residue per favorire un elevato livello di integrazione e di realizzazione personale all’interno della società in cui il soggetto disabile vive.

Il centro diurno Odoardina si rivolge ad un’utenza di persone disabili (età 18-65), caratterizzate da un medio- alto livello di gravità determinato sia da deficit di natura fisica che da deficit di natura cognitiva, in possesso di alcune autonomie residue, inserite all’interno di un contesto familiare e/o parentale, in cui la partecipazione e la frequenza di un centro diurno, sostengono ed accompagnano la possibilità di mantenimento a domicilio di autonomie e competenze.

LE FAMIGLIE E IL CONTESTO SOCIALE Particolare attenzione viene dedicata alle famiglie fornendo loro un sostegno e supporto e stimolando ad una partecipazione attiva alla vita del centro anche attraverso feste, merende e momenti conviviali. Sono stati fatti diversi sforzi anche per la realizzazione di eventi, quali occasioni di scambio e connessione con soggetti ed iniziative attivate dall’Ente Pubblico, dal Privato sociale e dai Cittadini.

Bilancio Sociale Centro diurno Odoardina

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LE ATTIVITA’

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Laboratori manuali Cura del verde Laboratorio di carta riciclata Laboratorio musicale Attività di laboratorio creativo Biodanza Attività espressiva/emozioni Laboratorio «Déjà-vu» (ritiro, pulizia e assemblaggio di PC) Laboratorio di cucina Salone di bellezza Attività spesa Attività di pulizie Attività gestione casa Comunicazione facilitata (supporto specifico finalizzato a supportare difficoltà fisiche ed emotive)

Eventi che hanno cadenza annuale: Festa di Natale presso la discoteca il Corallo di Scandiano: la cooperativa organizza la festa di Natale per tutti i Servizi presso la discoteca il corallo di Scandiano che in questa occasione il proprietario concede gratuitamente per l’occasione. Sono invitati tutti gli utenti dei servizi diurni e residenziali e le loro famiglie, i loro amici, i volontari. L’evento si svolge ininterrottamente da 12 anni! Podere in Festa: Al quarto compleanno, è la festa che vede le due cooperative lo Stradello e Zora aprire i cancelli del podere ai cittadini per un giorno intero di festa, di scambi commerciali, di divertimento. Collaborazioni con il Volontariato locale, nazionale e internazionale: I campi estivi internazionali con lo YAP: nel periodo estivo per 3 settimane un gruppo di giovani volontari provenienti da diversi stati del mondo lavorano Singoli volontari che prestano il loro tempo e collaborano con l’organizzazione del Centro Collaborazione con l’asilo Martiri di sesso con scambi di merende e incontri Eventi organizzati dal centro diurno con la partecipazione di famiglie, utenti ed Enti committenti: Feste di Carnevale Cena di fine estate con i familiari Merende a tema con i familiari Laboratori di cucina con i famigliari Pranzo di Natale Festa di Natale ,locale Corallo di Scandiano

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IL VOLONTARIATO Negli anni si è investito sul ruolo del volontariato, tentando di promuovere e consolidare una presenza che, al di la del contributo operativo, è fonte importante di relazione e socializzazione anche e soprattutto in un luogo “isolato” come Odoardina. I volontari che frequentano il Centro (che ringraziamo) sono Nadia, Mauro, Susanna. Ad essi vanno aggiunte le presenza dei volontari internazionali dell’associazione Y.A.P. (Youth Action for Peace – “Giovani per la Pace”) I volontari sono stati sei e provenivano dalla Spagna, Turchia, Giappone e Corea, condividendo ogni istante della giornata con i suoi “abitanti”. A cura di Massimo Arduini

Bilancio Sociale Centro diurno Odoardina

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Centro diurno Odoardina

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COSA ABBIAMO FATTO


CENTRO DIURNO BENZI

Il Servizio Socio riabilitativo diurno Benzi è stato inaugurato nel 1991 per dare una risposta alle esigenze di supporto e sollievo alle famiglie, si trova a poca distanza dal Centro di Scandiano In questo stesso stabile sono presenti anche gli ambienti del Centro residenziale Stradora e del gruppo appartamento femminile Il Bruco.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

DATI GENERALI DEL SERVIZIO

n. 20 utenti inseriti n. 16 posti accreditati n. 9 operatori impiegati Apertura: dal lunedì’ al venerdì dalle 8,30 alle 16,30 con chiusure per le festività Natalizie, Pasquali, estive e nazionali.

Il cuore del centro diurno Benzi si sviluppa nel salone collocato al piano terra in cui si svolgono l’accoglienza e i momenti di grande gruppo; al piano superiore gran parte dei laboratori delle attività, e una parte adibita a magazzino. Al 4 piano abbiamo una sala polivalente molto ampia in cui si sviluppano le attività motorie. L’esistenza di spazi esterni attrezzati è un ulteriore fattore di qualità: parcheggi, giardino, portico, cortile e laboratorio carta.

OBIETTIVI DEL SERVIZIO

GLI OSPITI E LE FAMIGLIE

Il Centro diurno Benzi è “un progetto” teso ad offrire alle persone disabili opportunità di relazionali sociali, attività occupazionali e lavorative, adeguate alle potenzialità e capacità di ciascuno. L’ambiente caratterizzato da clima relazionale positivo e di ascolto favorisce il mantenimento e lo sviluppo di abilità relazionali, manuali, cognitive e di cura del sé e della propria persona

Il centro può accogliere utenti diversamente abili di età compresa tra i 16 e i 65 anni. Il coinvolgimento delle famiglie è parte integrante della vita del centro, attraverso l’organizzazione di merende e feste in cui vengono condivisi cambiamenti e programmazioni delle attività, e divulgate informazioni sulle iniziative. Per ogni evento è gradita la partecipazione dei servizi sociali, come integrazione tra famiglia, centro e servizi del territorio. La condivisione annuale dei progetti individuali è strutturata come un incontro tra familiari, coordinatore, operatore referente, responsabile tecnico e utente quando è possibile.

Bilancio Sociale Centro diurno Benzi

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COSA ABBIAMO FATTO

Le attività del Centro vengono strutturate suddividendo il gruppo in piccoli gruppi di utenti seguiti da uno o due operatori:

Il 2015 è stato un anno certamente impegnativo e significativo sotto molti aspetti. Ricordiamo con piacere i nuovi inserimenti avvenuti positivamente a cavallo tra la fine del 2014 (Odillo, Daniele, Monica, Matteo). Si è aperta la collaborazione con l’Auser di Reggio Emilia. La donazione di un pulmino da parte di un familiare di un utente dei laboratori, ha incentivato la creazione di un ponte tra famiglie ed Auser per i trasporti degli utenti. Ricordiamo gli eventi principali Gennaio 60esimo compleanno di Roberto Malagoli con uscita in pizzeria Febbraio -Festa di Carnevale Benzi-Stradora -Visita al teatro Valli a Reggio Emilia Marzo -Inserimento di due tirocinanti -Visita al Centro Diurno Le Samare di Montecchio Aprile -Inserimento di due nuovi utenti: -Classe steineriana al laboratorio Carta -Merenda con i familiari per condivisione riprogettazione attività Maggio -Spettacolo di teatro Giugno -Visita a Fotografia Europea a Reggio Emilia Luglio e Agosto -Gite fuoriporta a Pratizzano e a Vezzano -Decesso Malagoli Roberto Settembre -Inserimento della civilista Civilista: Elenia Ottobre -Inserimento di un nuovo utente F-esta sul podere -Gita ad Expo’, con la collaborazione di Auser Novembre -Cambio coordinamento -Bancarella ad Albinea in occasione della fiera -Condivisione individuale dei progetti con i familiari e i servizi del territorio Dicembre -Due occasioni per fare la bancarella presso la Coop di Scandiano -Inserimento di una volontaria, Sara Marini -Merenda di Natale con i familiari -Pranzo di Natale, ospiti a Stradora

Attività laboratoriali: carta riciclata, laboratorio legno, assemblaggio, attività con materiale di recupero, giardinaggio, riciclaggio e raccolta differenziata, atelier, computer. Attività legate alla cura/espressione di sé e cura degli ambienti: salone di bellezza, rilassamento, attività espressive, biodanza, pulizie, manutenzione area cortiliva esterna Attività ludico piscina, teatro

ricreative:

musica,

Riunione settimanale: risulta ormai consolidata una volta a settimana la riunione dei ragazzi, durante la quale si scambiano pensieri e opinioni

Centro diurno Benzi

LE ATTIVITA’

. Cambio di coordinamento

Serena Bigazzi

Cinzia Gambetti «Vorrei ringraziare il Benzi per avermi dato la possibilità di poter crescere professionalmente e personalmente. E’ stato un bel percorso di conoscenze e sviluppo; tre anni in cui si sono sperimentate delle nuove esperienze e consolidate quelle esistenti. Ringrazio le famiglie, gli operatori e tutte le persone che hanno in questi anni contribuito a rendere migliore il nostro servizio».

«Ringrazio per la calorosa accoglienza ricevuta al mio arrivo. Sono contenta di potermi sperimentare in questo nuovo percorso, sperando sia un arricchimento reciproco di esperienze»

Bilancio Sociale Centro diurno Benzi

A cura di Cinzia Gambetti e Serena Bigazzi 35


LABORATORI INTEGRATI

I laboratori nascono nel 2003 da una collaborazione di Zora e Stradello che decidono di unire in un solo gruppo operatori e utenti provenienti dalle due cooperative. L’obiettivo è quello di mettere insieme risorse e conoscenze di personale con competenze diverse (lavorative per Stradello e socio relazionali per Zora) per gestire un gruppo di utenti molto eterogeneo usando come strumento prevalente il lavoro.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

DATI GENERALI DEL SERVIZIO CONCHA: 34 utenti inseriti con 6 operatori MAGO’: 6 utenti inseriti con 1 operatore Apertura: dal lunedì’ al venerdì dalle 8,30 alle 17,00 con chiusure per le festività Natalizie, Pasquali, estive e nazionali.

OBIETTIVI DEL SERVIZIO

Fisicamente i laboratori sono collocati in un capannone all’interno del podere di Pratissolo che contiene i laboratori delle attività a disposizione dei ragazzi. Concha, così il gruppo ha deciso proprio nel 2015 di identificare con un nome preciso il proprio servizio, accoglie i ragazzi dei progetti collettivi, dall’aprile del 2008, a cui successivamente si sono aggiunti altri ospiti.

I Laboratori Integrati offrono due ambiti esperienziali A) L’Area di ergoterapia, che consiste nel coinvolgere i ragazzi in piccole fasi di attività lavorative per favorire l’autonomia, le competenze, le abilità manuali e avviare un percorso di adultità. B) B)L’area socio relazionale, in cui i laboratori individuati dovrebbero sviluppare le capacità relazionali e espressive, favorire l’inclusione nel territorio e stimolare un maggior benessere psicofisico della persona. Attività

GLI OSPITI E LE FAMIGLIE

Nel 2015 è uscito definitivamente da Concha Ercole per rientrare al centro Benzi, ritenuto un ambito più idoneo alle sue esigenze, sono entrati invece; Federica, Michael, Marco e Massimo, insomma tanti volti nuovi e a fine anno ci ha salutato anche Stefano che ha fatto ritorno con la famiglia al suo paese di origine. Tra i volontari abbiamo sempre Giovanni, Valter, Fulvio, Clara, Mirella, Itala e Lilli, ma si è aggiunto anche un giovane il nostro Luca. Nel settore lavorativo c’è sempre Elena aiutata da due tirocinanti, Gaetano e Alessio. Le famiglie ricevono informazioni periodiche sulle iniziative interne e hanno la possibilità di contattare il coordinatore o gli operatori del centro per dare o ricevere informazioni e paertecipare.

Bilancio Sociale Laboratori Integrati

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LE ATTIVITA’

COSA ABBIAMO FATTO

Da quest’anno si è ricominciato a organizzare la gita annuale, e ci siamo recati a Verona pagando buona parte dei costi con le mance lasciate ai ragazzi. Novembre e Dicembre sono stati due mesi molto intensi per la realizzazione dei pacchi di Natale che hanno avuto un successo notevole, ma hanno richiesto un impegno non indifferente (un sentito grazie a Valter Franceschini). Un’altra attività che sta riscuotendo molto successo è quella del trekking culturale (percorsi di trekking veri e propri e visite culturali mirate), dove la presenza di Fulvio come organizzatore è ormai indispensabile. E come ogni anno ci sono state delegazioni italiane e straniere in visita, abbiamo ospitato e formato tirocinanti delle scuole e scout, e un gruppo sempre più ampio di artisti vari, tra cui Beppe Carletti, Massimo Ghiacci, Roberto Pellati, Dudu, che vengono a trovarci per stare con i nostri ragazzi. E poi ci siamo inventati l’orienteering cittadino, facciamo avvicinamento alla Pet Therapy, economia domestica, insomma tantissime novità. Tra gli operatori purtroppo, per scelta personale o per necessità ci sono state due uscite; Massimo è rientrato nel settore ecologico di Stradello e Elisa ha deciso di intraprendere una propria attività privata, a loro il nostro in bocca al lupo. Insomma siamo pronti ad affrontare nel migliore dei modi questo 2016, con 6 operatori e 33 ragazzi.

A cura di Maurizio Fajeti

Bilancio Sociale Laboratori integrati

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Laboratori Integrati

Con la nuova convenzione vinta da Lo Stradello all’inizio del 2015, il Servizio ha visto variare quelle che fino ad ora erano le sue prerogative di vocazione al lavoro. Sono stati individuati spazi altri per organizzare attività socio riabilitative e le attività lavorative sono state ridotte e trasformate in attività ergo terapiche, queste ultime permettono l’assunzione di responsabilità riguardo i compiti assegnati e favoriscono il raggiungimento di una maggiore adultità dell’individuo e una maggiore visibilità del lavoro svolto e, quindi, del proprio fare. La presenza di regole da seguire in un contesto allargato, ma anche in un contesto esterno come può essere quello della mensa o della consegna dei lavori eseguiti o dei prodotti confezionati, stimolano una crescita e una maggior capacità di relazionarsi con gli altri e di mettere in campo competenze di adeguatezza situazionale. AREADIERGOTERAPIA Qui le attività sono molteplici e vanno da:• assemblaggi di materiali vari • campionature ceramiche• preparazione prodotti orticoli per l’industria conserviera AREA SOCIO-REALZIONALE il laboratorio di falegnameria, dove gli utenti si occupano di piccoli lavori di restauro, attraverso opere di carteggiatura e verniciatura, inoltre, costruiscono da legno di recupero piccoli utensili per la casa. L’attività di cura del verde, dove ci prende cura degli spazi verdi del podere, di un piccolo orto e della vigna. Il laboratorio teatrale. Il gruppo di trekking, che effettua uscite di media complessità per conoscere il territorio. Attività di biblioteca e orientiring cittadino. Laboratorio di informatica. Laboratorio di economia domestica. Attività propedeutica di Pet Therapy. Servizio al territorio di pulizia della pista ciclabile del Tresinaro


CENTRO RESIDENZIALE ZORELLA

Nel 1996, per effetto dell’applicazione della legge “Basaglia” 180/1980, a Reggio Emilia furono chiusi definitivamente i reparti manicomiali dell’istituto San Lazzaro. Sul territorio reggiano non erano presenti strutture adeguatamente predisposte all’accoglienza dei pazienti. Per dare risposta alle esigenze di queste persone, grazie ad una importante condivisione progettuale con l’Ente Pubblico, nel mese di giugno del 2000 venne aperto il Centro residenziale Zorella.

DATI GENERALI DEL SERVIZIO

CARATTERISTICHE PRINCIPALI Il Centro socio-riabilitativo residenziale Zorella è una struttura di circa 800 mq sviluppata in un unico piano su un' area di circa 4000 mq, situato nel quartiere residenziale di fronte al parco pubblico di Puianello del Comune di Quattro Castella. Propone percorsi educativi ed assistenziali di tipo individuale e collettivo, rivolti a gruppi di utenti adulti con differenti tipi di disabilità (cognitivo e comportamentale)

n. 16 posti totali autorizzati n 12 posti occupati n. 9 posti accreditati occupati n 21 operatori impiegati

OBIETTIVI DEL SERVIZIO

GLI OSPITI E LE FAMIGLIE

Favorire una piena maturazione delle possibilità evolutive presenti nei soggetti che ospita e di garantire agli stessi il mantenimento delle autonomie di cui possiedono. Il servizio offre nella sua dimensione comunitaria un continuo stimolo alla collaborazione, ponendosi al contempo l’obiettivo di essere Casa; quindi contesto familiare dove i tempi, le azioni e le aspettative individuali possano armonizzarsi in modo naturale seppur nel rispetto delle regole e attraverso il giusto supporto/sostegno, seguendo necessità e bisogni insiti in modo differenziato in ogni individuo.

Gli operatori del Centro congiuntamente al Coordinatore incontrano i familiari almeno una volta all’anno per condividere l’andamento del progetto (PEI) e confrontarsi sulle prospettive future. Questa decorrenza si rinnova in occasione di ogni riprogettazione di ogni utente o in specifiche esigenze che riguardino modificazioni in itinere. L'approccio metodologico si avvale di un'accurata osservazione degli ospiti (persone dai 25 ai 60 anni con disabilità medio gravi soprattutto legate a disturbi del comportamento) in situazioni ben strutturate, dove è possibile valutare i loro bisogni e controllare in modo mirato le variabili emergenti. La programmazione si basa su stimolazioni equilibrate che consentono di armonizzare e contenere eventuali criticità date da possibili comportamenti di tipo aggressivo auto ed etero diretti.

Bilancio Sociale Centro residenziale Zorella

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LE ATTIVITA’

COSA ABBIAMO FATTO Il 2015 è stato un anno certamente impegnativo e significativo sotto moltiaspetti. Ricordiamoconpiacerel’inserimentodiKatia ma anchepurtroppoil doversalutareAngeloeRosy chesisonotrasferiti inaltreprovince.Si ricordainoltreunimportantemovimentodipersonale inentrataein uscitadatodaidatidicuiprimaealtrifattori. Ricordiamoglieventiprincipali

SOGGIORNI Abbiamorealizzatoilsoggiornoestivoalmarenellarivieratirrenica a Tarquinia in un unico blocco di partenze. La soluzione in piccoli bungalow anche quest’anno si è dimostrata una scelta indicata tuttavia si sta valutando in equipe per il futuro una soluzione alberghiera. Abbiamo realizzato anche quest’anno la vacanza primaverilenella casa-vacanzasullagodiGarda,oramaimetafissa daalcunianni. GITE Grazie all’attività di turismo guidato gli utenti (a rotazione) hanno avutomododivisitarelocalitàquali,Ferrara,Rimini,Parma,Riviera ligure, Roma e molti altri paesi in occasione di feste e sagre locali. L’attività, soprattutto per alcuni è attesa e fonte di vero entusiasmo; continueremo il progetto “Bacheca” che consiste nella progettazione e calendarizzazione degli appuntamenti, messi a puntodallaboratoriomultimedialeeaffissiaffinchépossanoessere consultati direttamente dagli ospiti, corredati di foto e commenti delleprecedentiesperienze. FESTE Durante il mese di agosto abbiamo fatto la consueta grigliata in occasione del ferragosto ritrovandoci con parenti e amici presso il nostrogiardino. Zorella ha partecipato ai momenti di incontro e di festa della cooperativa.“IlPodere”,“IlCorallo”, In occasione del Santo Natale abbiamo organizzato una festa con parenti e amici anche delle altre strutture e segnaliamo che per la primavoltaabbiamoricevutolamessadalparrocodiPuianello. PROGETTODEJAVU’ (incollaborazioneconl’associazioneCredereperVedere)

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15 computer donati al la scuola media «il Boiardo» di Scandiano Nuovo computerdonatoalcircoloBisamar diScandiano 8 computerdonatialpopolodel Sarawi Fieradell’elettronicadiScandiano Fotografiaeuropea«Decrescita Felice» FieradiSanGiuseppe2015 Progetto DEJAVU heART

A cura di Angelo Di Carlo

Bilancio Sociale Centro residenziale Zorella

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Centro residenziale Zorella

Il centro residenziale Zorella mira alla costruzione di un’identità sociale dei presenti attraverso la strutturazione di attività specifiche. La dimensione del "fare" assume in questo caso una valenza di riabilitazione delle abilità e competenze individuali, andando a soddisfare bisogni di tipo socio-occupazionali e ad accrescere il livello di soddisfazione e autostima personale: - Attività creative in atelier (produzione e mercatini) - Falegnameria - Giardinaggio - Cura della casa - Secondo Magò - Lab Dejavù ((ritiro, pulizia e assemblaggio di PC) - Lab multimediale - Turismo mirato - Biblioteca - Mercato - Piscina - Cineforum - Spazio web - Progetto Bacheca (individuazione e proposte di eventi sul territorio) - Animazione musicale (canto, ascolto, rilassamento, ritmica)


CENTRO RESIDENZIALE LA MANTA E ARCHE’

La Struttura residenziale La Manta è stata inaugurata nel 2004. Il suo nome “La Manta” deriva dalla parola con cui un ospite indicava la coperta del suo letto. Accolse inizialmente alcuni ospiti di Zorella maggiormente idonei in quel contesto e due anni dopo la struttura venne ampliata con una nuova ala nel piano superiore, concesso in affitto all’Ausl di Reggio Emilia, sino al novembre 2015, nel quale la coop si riappropria del primo piano ristrutturandolo e dando vita ad un nuovo progetto residenziale (Archè) rivolto ad ospiti disabili nella terza età.

DATI GENERALI DEL SERVIZIO

CARATTERISTICHE PRINCIPALI Il Centro socio-riabilitativo residenziale La Manta, inaugurato è situato su un area di circa 10.000 mq, nelle campagne di Roncadella. La struttura non ha barriere architettoniche ed è fornita di attrezzatura, arredi e tecnologie adeguate all’accoglienza residenziale di persone disabili adulte. Gli ambienti sono funzionali e confortevoli e connotati da un livello importante di personalizzazione. Il Centro dispone di un ampia area verde esterna utilizzata per le attività primaverili ed estive.

n. 20 posti totali autorizzati n 20 posti occupati n 8 posti accreditati occupati n 21 operatori impiegati

OBIETTIVI DEL SERVIZIO

GLI OSPITI E LE FAMIGLIE

Il centro si pone come obiettivo una riabilitazione più contenitiva finalizzata ad una consapevolezza del sé al rilassamento e alla espressione/contenimento delle emozioni. La Manta non vuole offrire semplice assistenza, intrattenimento e mantenimento delle abilità residue, ma investe sul potenziamento delle abilità nel rispetto della dimensione del singolo individuo cercando di offrire esperienze significative in un contesto reale e comunitario.

Il centro offe ospitalità permanente e/o temporanea a persone con disabilità medio-gravi prevalentemente di tipo cognitivo e comportamentale e la frequenza può essere diversificata in risposta alle esigenze personali e famigliari, purché compatibili col buon funzionamento della struttura e la serenità del gruppo (anche diurna su specifico progetto). La capienza massima della struttura è stata ampliata quest’anno a 20 posti.

Bilancio Sociale Centro residenziale La Manta

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LE ATTIVITA’

COSA ABBIAMO FATTO GENNAIO

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Attività motorio-abilitativa (vengono proposte esperienze corporee, motorie, attività sportive, percorsi ginnici) Laboratorio manuale creativo (con l’uso di molti materiali, si sperimentano tecniche diverse per creare e decorare cose con il gruppo per lavorare insieme con uno obiettivo comune). Attività domestiche e per le autonomie personali Attività sociali sul territorio (uscite individuali o di gruppo nel territorio circostante come merende al bar, gite, vacanze attività di cinema; partecipazione a gli eventi sul territorio come feste di paes). Attività di musica (allenamento all’ascolto attraverso la lettura di fiabe e cantando canzoni) Accudimento animali (nell’area esterna della struttura si ospitano i seguenti animali: conigli, galline, capre, un cane; il loro accudimento favorisce l'apprendimento di nuove abilità occupazionali-lavorative legate alla cura degli animali) Assemblaggi

Gita di un giorno sulla neve a Febbio con Riccardo, Filippo, Andrea, Alessandro e Paolo. FEBBRAIO tutti al ristorante Parco Fola di Albinea per il compleanno di Alessandra e Paolo MAGGIO Compleanno di Andrea in struttura GIUGNO -

Gita di un giorno a Cesenatico con Alessandra, Filippo, Paolo, Andrea Festa” Giochi Estensi di Ripa-Alta” alla reggia di Rivalta in collaborazione all’associazione “Insieme per Rivalta”. (vedi art a pag.) LUGLIO

Cena alla Sagra di Roncadella SETTEMBRE - Vacanza al mare a Igea Marina presso la struttura “Mare e Vita” con Paola, Filippo, Paolo e Paolina. La vacanza al mare è un interruzione della rutine quotidiana, al di la dell’indubbio valore educativo soddisfa comunque la voglia di vacanza, perciò oltre ad il meritato rilassamento in riva la mare offre anche divertimenti e posti da visitare. L’organizzazione è semplice,: la mattina la meta è la spiaggia, il pomeriggio mete turistiche nelle vicinanze. - Vacanza a san Zeno di Montagna presso “Casa Armonia” : Gita a Gardaland, Zoo Safari, Terme di Cola’. La vacanza in casa rappresentano per i ragazzi occasioni per mettersi alla prova, lontani dalla struttura. Compito degli operatori è quello di contenere i ritmi: si fanno tante cose, ma con calma, prendendoci tutto il tempo necessario per assaporarle a fondo. OTTOBRE gita di una giornata a Lucca Comics con Paola, Paolo, Filippo Andrea. DICEMBRE -

Gita di un giorno a Verona con: Sara, Alessandro, Alessandra, Andrea. Pranzo di Natale con tutte le famiglie e i ragazzi delle altre strutture.

A cura di G. Luca Giaroli

Bilancio Sociale Centro residenziale la Manta

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Centro residenziale La Manta

Fare “insieme” per insegnare nuove strategie al fine di raggiungere il massimo della autonomia possibile. Tutto ciò viene perseguito attraverso la realizzazione di progetti individualizzati e di gruppo. Le attività che di seguito elenchiamo vengono offerte all’ interno della residenza o all’esterno:


Progetto «Archè»’

Il 2015 vede dal 5 ottobre l’ampliamento del centro residenziale Manta. Il centro denominato “Archè” offre un nuovo spazio di accoglienza presso la struttura La Manta di Roncadella. In accordo con i Servizi Sociali e il Servizio Handicap Adulto di Reggio Emilia, la Cooperativa ha eseguito alcuni lavori di adeguamento strutturale per aumentare la disponibilità di posti letto complessiva da sedici a venti e utilizzare gli spazi situati al primo piano dell’edificio.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI Nella nuova area del Centro Socio riabilitativo residenziale è stato avviato un progetto di accoglienza di persone disabili adulte provenienti dall’esperienza storica di ricovero presso gli ex padiglioni manicomiali del San Lazzaro. Gli ospiti accolti nella nuova area sono 7 di cui 3 signori e 4 signore con età compresa tra i 46 ed i 64 anni. Gli operatori coinvolti sono 8, in parte scelti per le caratteristiche e una precedente esperienza legata a questo tipo di utenza. In questa prima fase di sperimentazione l’équipe di lavoro, attraverso la graduale conoscenza della storia e delle caratteristiche delle persone accolte, sta strutturando, un organizzazione della quotidianità intendendola come ambito di convivenza fatta di relazione e ruoli. Parliamo di nuovi bisogni , oggi le persone disabili anziane sollecitano una riflessione rispetto a possibili risposte e concreti strumenti di accompagnamento e gestione. L’esperienza appena avviata rappresenta un tentativo progettuale sul quale costruire progetti di accompagnamento della “terza età “. Il servizio, pur rappresentando una nuova ed interessante sfida per la nostra cooperativa, sarà anche oggetto di un percorso di continuo monitoraggio, confronto ed adeguamento per poter rispondere in modo flessibile e personalizzato alle esigenze dei nuovi ospiti e delle loro famiglie.

Bilancio Sociale Centro residenziale Archè

A cura di Cinzia Gambetti 42


CENTRO RESIDENZIALE STRADORA

Nell’anno 1998, un anno dopo la nascita della cooperativa venne inaugurato il Centro residenziale «Stradora» che prendeva il nome dall’unione Zora e Sradello

DATI GENERALI DEL SERVIZIO

CARATTERISTICHE PRINCIPALI Il Centro socio-riabilitativo residenziale Stradora, è stato ricavato da una vecchia casa colonica situata ai piedi delle verdeggianti colline di Scandiano. Ospita gli ambienti del Centro diurno Benzi e del Gruppo appartamento femminile Il Bruco. al primo sono collocati gli spazi comunitari: soggiorno, sala da pranzo, cucina e servizi, un porticato adiacente il giardino; al secondo sono collocati: la guardiola-ambulatorio, cinque camere per le utenti; al quarto uno spazio ampio adibito a laboratorio per attività collettive (computer, palestra, teatro, yoga)

n. 15 posti totali autorizzati n 15 posti occupati n 14 posti accreditati occupati n 18 operatori impiegati APPARTAMENTO IL BRUCO n. 5 posti disponibili n. 4 posti occupati

OBIETTIVI DEL SERVIZIO

GLI OSPITI E IL TERRITORIO

Il Centro Residenziale “Stradora”, nell’anno 2015, ha continuato il suo lento, e certo ancora lungo, cammino verso una partecipazione maggiormente consapevole e autonoma degli ospiti, sia al progetto di vita personale che alla vita comunitaria; cioè verso la realizzazione di un contesto interno ed esterno alla comunità, maggiormente inclusivo. Sempre più evidente emerge il frustrato bisogno di adultità degli utenti-ospiti; a tal fine il lavoro dell’equipe si è orientato alla ricerca e alla creazione di “contesti” in cui gli utenti-ospiti potessero sperimentare l’utilità della propria azione, scegliere per discriminare e per conoscersi. Abbiamo cercato di assumere una funzione maggiormente riabilitativa e meno pedagogica; passare dalla cura all’aver cura; assumersi responsabilità e non solo ad apprendere autonomie; arricchire di esperienze; aumentare la presenza di opportunità e di possibilità di scegliere.

Il centro accoglie persone diversamente abili di età compresa tra i 16 e i 65 anni. La “riunione settimanale dei ragazzi” ha continuato ad essere un luogo di scambio di informazioni, di proposta e di condivisione.IProgettiEducativisonomaggiormente orientati a promuovere le azioni autodeterminate piuttostochel’apprendimentodiautonomie Se già questo processo di inclusione ( modifica del soggetto e del contesto) interno alla struttura è complesso, soprattutto perché richiede di rivisitare i propri modelli operativie organizzativi,ancora dipiù lo è immaginare un percorso inclusivo nel e con il territorio. L’inclusione si realizza attraverso l’inclusione e non è tramite luoghi e percorsi separati dalla realtà che ci si può“preparare”epoiviverenelmondo. Crediamo che il prossimo anno dovrà caratterizzarsi per una riflessione collettiva, che non può riguardare esclusivamente gli operatori del Centro, su come organizzare interventi che siano in grado di accompagnare la “persona” nel suo arco di vita, seguendo le modificazioni dei bisogni nelle differenti fasce di età e in relazione all’ ambiente-territorio (ecosistemi) in cui la persona è inserita, con l’obiettivo diperseguireerealizzareilpiùaltolivellodiinclusione possibile.

Bilancio Sociale Centro residenziale Stradora

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LE ATTIVITA’

COSA ABBIAMO FATTO

La ricerca e costruzione di “contesti inclusivi” si è innestata su tutte le attività già presenti, modificandone alcune caratteristiche ora queste caratteristiche: la programmazione delle attività è più flessibile e instabile, perché chiede di adeguarsi più velocemente ai bisogni, alle richieste degli utenti ospiti e alle possibilità che i contesti aprono.

Centro residenziale Stradora

Queste le attività proposte nell’anno -

Lab. Creativo Mercatino Magò Andiamo a scuola Attività di cucina Attività del verde Lab: Cinema Uscite serali a piccolo gruppo Gruppi cinema Spesa

E’ difficile raccontare quali azioni si siano messe in campo, perché molte sono “azioni invisibili” fatte più di cambiamenti di prospettiva, di ottica, di convincimenti, di modi di fare diversamente le cose di sempre. Altre si sono concretizzate in queste, solo apparentemente, poche “cose nuove”: -

E’ stata allestita la “programmazione della giornata” per immagini (rendere accessibili le informazioni)

-

Si è arricchita la proposta di gite estive : per esempio una intera giornata al Safaripark di Novara e un’altra all’Acquapark di Castel San Pietro;

-

La settimana annuale in montagna è stata sostituita da un soggiorno a (vedi art. a pag. ) che ha permesso agli ospiti di sperimentare per la prima volta il volo aereo;

-

Abbiamo sostenuto una “maratona della pace” , che partita da Roma, ha fatto tappa al nostro Centro e alla quale i ragazzi hanno preso parte alternandosi come “navigatori” su un veloce sidecar (arricchire di esperienze)

-

Con l’intento di permettere agli utenti-ospiti, di “conoscere” i propri gusti e e poi discriminare, per la colazione si è passati al buffet, che propone diverse categorie di alimenti (carboidrati frutta verdura ecc) per un totale di 11 proposte giornaliere. La composizione dell'intero pasto-colazione è decisa autonomamente da ciascuno dei ragazzi che hanno a disposizione 5 gettoni (uno per ogni scelta fatta). Una evoluzione piano piano si sta verificando: molti di loro sono passati da una colazione "tuttiadolci" a una più variamente composta (aumentare la presenza di opportunità e di possibilità di scegliere).

A cura di Cristina Campioli

Bilancio Sociale Centro residenziale Stradora

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PROMUOVERE INNOVAZIONE PARTENDO DAGLI ACQUISTI E DALLE MANUTENZIONI Perché non è solo una questione di prezzo… Cosa significa innovare?

Quale innovazione?

Innovare significa fondamentalmente creare un cambiamento - in meglio - dello stato di cose esistente. Caratteristiche dell’innovazione sono la novità (cioè il prodotto, il processo, il servizio che devono essere nuovi o migliorati) e l’implementazione (cioè il prodotto innovativo viene introdotto nel mercato o se si tratta di processi questi vengono effettivamente utilizzati nella azienda). Quindi non tutto ciò che è nuovo è una innovazione. La novità deve implicare un miglioramento. “L’innovazione ha luogo nel momento in cui il dispositivo è per la prima volta oggetto di transazione sul mercato” (Freeman,1974). Ogni impresa, per essere competitiva, è chiamata a fare i conti giorno dopo giorno con la realtà che la circonda, soprattutto è chiamata a guardare al mercato. Questo significa fare attenzione ai bisogni dei propri clienti, alle risposte che il mercato sta loro offrendo, alle possibilità ancora inesplorate.

Noi in questa sede facciamo riferimento all'area di applicazione dei servizi di supporto Acquisti, Approvvigionamenti e Manutenzioni e quindi, dei processi di lavoro, degli strumenti e dei compiti di queste funzioni. Ovvero: • innovazione di competenze e/o di partnership ossia la ricerca di nuovi partner e collaboratori che abbiano una elevata competenza; • innovazione di metodologia che implica miglioramento nel processo del lavoro; • Innovazione di design che riguarda la forma e l'aspetto estetico dei servizi, elementi importanti per la loro promozione e collocazione nel mercato. .

Costruzione di una passerella in cemento nel parcheggio del Centro residenziale La Manta/Archè.

Bilancio Sociale Acquisti e manutenzioni

Levigatura, risanamento e tinteggio degli scuri del CD Odoardina

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Il servizio manutenzioni In Cooperativa Zora, l’Ufficio Manutenzione ha in carico la gestione di: 4 immobili (di cui 1 come proprietario, 1 in concessione e 2 in affitto) Attrezzature varie presenti nei servizi per lo svolgimento delle attività (sollevatori, letti elettrici); Disinfestazione e attrezzature per la sicurezza. La gestione dei suddetti “prodotti” viene eseguita in modi differenti. modo continuo il progressivo degrado.

Acquisti e Manutenzioni

Ristrutturazione del primo piano di La Manta

Bilancio Sociale Acquisti e manutenzioni

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Sostituzione e ancoraggio di alcune linee di tegole fiorite o rotte; Rifacimento degli sfiati e dei camini.

Inizio lavori di ristrutturazione degli scuri dell’immobile del Servizio Diurno Odoardina. Risanamento muro esterno dell’immobile del servizio residenziale La Manta /Archè.

Con quali risultati

Sistemazione di alcune parti del tetto dell’immobile del Servizio Residenziale La Manta/Archè e del Servizio Diurno Odoardina.

Levigatura, risanamento e tinteggio degli scuri. Risanamento muro esterno dell’immobile del servizio residenziale La Manta /Archè.

Costruzione di una passerella in cemento nel parcheggio del Centro residenziale La Manta/Archè.

La passerella ora facilità la risalita delle carrozzine dal parcheggio all’ ingresso in casa.

Acquisto e installazione di una pedana elettrica laterale su un pulmino.

Installazione di una pedana per facilitare la salita e la discesa di persone con difficoltà motorie.

I risultati degli interventi sono buoni, tuttavia è necessario prevedere una evoluzione del servizio di manutenzione volto a ridurre i costi di gestione e a diminuire il deterioramento di impianti, mezzi e immobili, prolungando il loro livello di disponibilità, affidabilità, sicurezza, durata.

Acquisti e Manutenzioni

Mezzi

Cosa è stato fatto

Area d’intervento

Servizi

Ristrutturazione del Primo Piano dell'immobile che accoglie il Servizio La Manta, per accogliere un nuovo Servizio Residenziale.

Autorizzazione al funzionamento per iARCHE’” per un totale di 9 posti letto. Creazione di ambienti rispettosi delle norme vigenti e belli da vivere che fanno "casa".

C’è tanto da fare anche per il 2016…! L'innovazione non è fine a se stessa. Non è qualcosa che l'organizzazione fa di tanto in tanto per reinventarsi. L'innovazione sistematica richiede investimenti, ma deve anche generare un ritorno su di essi. In una parola, deve aggiungere valore.

A cura di Maria Calvari

Bilancio Sociale Acquisti e manutenzioni

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L’IMPRESA DI ESSERE COOPERATIVA Conto economico Ricavi per servizi Altri ricavi Proventi straordinari

2012 € 3.614.612 € 45.573 € 59.554

2013 3.605.194 49.425 38.621

2014 3.672.310 41.924 36.226

2015 3.741.314 115.391 34.219

Proventi finanziari totale Materie prime , merci e variazione rimanenze

€ 28.570 € 3.748.309 € 221.612

32.176 3.725.416 225.316

39.016 3.789.476 236.134

16.322 3.907.246 256.527

Servizi e costi generali

€ 586.004

624.184

694.973

847.951

Personale Ammortamenti, oneri finanziari e accantonamenti

€ 2.390.213 € 140.603

2.468.419 104.945

2.530.959 100.428

2.628.734 114.822

totale Imposte Risultato d’esercizio Ristorno ai lavoratori

€ 3.338.432 € 53.822 € 356.055 € 40.000

3.422.864 49.362 € 253.190 € 30.000

3.562.494 41.301 € 185.681

3.848.034 12.982 € 46.230

I RICAVI della gestione caratteristica (ricavi per servizi) sono principalmente determinati dalle seguenti attività: • Attività di assistenza socio-riabilitativa non residenziale euro 730.587 (+5,63%) • Attività di assistenza in centri residenziali euro 2.838.223 (-0,24%) • Altre prestazioni (attività laboratoriali, affitti , campi gioco e mercatini) euro 172.504 (+27.29%) I ricavi delle prestazioni sono complessivamente stabili con un leggero incremento in relazione ai centri diurni per disabili ed ai servizi integrativi per l’infanzia. L’attività principale si conferma essere inerente i servizi residenziali per disabili che rappresenta il 75% del fatturato mentre i servizi non residenziali si avvicinano al 20%; residuali rimangono le altre prestazioni che comprendono, oltre ai servizi integrativi per l’infanzia, le attività laboratoriali e i rimborsi mensa.

€ 22.500

confermando il buon equilibrio finanziario. COSTI: Nonostante il continuo impegno di soci e lavoratori nel controllo delle spese, i costi di produzione aumentano del 7,5% principalmente in relazione ai costi di personale, ai costi inerenti gli immobili (manutenzioni, utenze, affitti) ed alla mensa. Tutto ciò fa si che ci sia una riduzione di € 125.000 del margine relativo all’attività tipica, che passa dal 4% allo 0.7% Per quanto riguarda le partecipazione, non ci sono novità, ricordo che Zora è socia di: CCIS scrl (Consorzio Cooperativo Iniziative Sociali); Consorzio 45 (consorzio Cooperative Sociali); CCFS (consorzio Cooperativo Finanza e Sviluppo); Banca Etica; Boorea; Lo stradello soc coop.va Sociale L’olmo soc. coop.va sociale

La voce altri ricavi evidenzia un sensibile incremento a seguito del distacco di personale presso i servizi ergoterapici di Lo Stradello ed all’incentivo regionale per la stabilizzazione di giovani lavoratori. Gli altri componenti sono relativi agli introiti per l’immissione in rete di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico ed al contributo del GSE in relazione a quella autoconsumata leggermente ridotti; non è più presente la locazione all’ASL terminata nel 2014

A cura di Claudia Melli

La gestione finanziaria (proventi finanziari) ha dato un risultato positivo di circa 10.000 euro,

Bilancio Sociale L’impresa di essere Cooperativa…

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AREA RICERCA E SVILUPPO Le amministrazioni pubbliche sembrano disporre di risorse economiche appena sufficienti per garantire condizioni di continuità a servizi storicamente attivati in risposta ai bisogni espressi dalla popolazione in situazione di disagio. Rispetto ai bisogni emergenti, le politiche sociali stanno incentivando sempre più la sensibilizzazione della comunità affinché la presa in carico delle situazioni disagiata non sia esclusivamente sostenuta dalla committenza pubblica, ma possa coinvolgere attivamente gruppi coordinati di cittadini. Tale approccio passa anche attraverso il ripensamento della spesa sociale attuale e la capacità di attrarre risorse private attraverso una mobilizzazione della cittadinanza che partecipa e investe sui valori della solidarietà, della reciprocità e del bene comune. Parliamo quindi un rinnovamento del welfare locale che si realizzi attraverso: l’innovazione di servizi in un’ottica di coprogettazione e co-produzione di risposte flessibili e personalizzate in grado di generare nuove forme di mutualità e di promuovere la prevenzione del disagio ed i processi di autonomia ed inclusione sociale; la valorizzazione e la messa in rete delle risorse delle persone, delle famiglie e del territorio in una prospettiva comunitaria. Questi presupposti vanno pertanto tenuti in considerazione nel processo di elaborazione delle proposte progettuali di sviluppo per contribuire ad una più concreta lettura della condizione politica e sociale del contesto. La situazione che siamo stati in grado di osservare e con la quale ci rapportiamo quotidianamente descrive una committenza pubblica che, non potendo investire sulla creazione di nuovi servizi come

tradizionalmente intesi, chiama in causa in primis il mondo del terzo settore e le comunità locali per condividere percorsi innovativi di progettazione.

Riunione progetto «Attiva Giovani»

Accoglienza progetto «Napoli»

Campi estivi

Progetto «Mi fido di te»

Bilancio Sociale Area Ricerca e Sviluppo

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Area ricerca finanziamenti

AREA RICERCA E SVILUPPO

le azioni legate a questa area prevedono la costante attenzione e ricerca di opportunità di finanziamento pubblico e privato che possano sostenere nuovi progetti o elevare i livelli qualitativi di servizi già avviati. L'orientamento adottato dagli Enti finanziatori privati e pubblici nella selezione dei progetti sembra prediligere: attività o iniziative che coinvolgano un insieme di attori sociali che decidono di coprogettare nuove opportunità di utilità sociale, in particolare rivolte alle nuove povertà e fragilità (immigrazione, condizioni economiche disagiate per perdita del lavoro, nuclei mono-famigliari, ecc…) progetti per cui è programmata l’autosostenibilità economica e che dimostrino la

possibilità di dare continuità alla loro attuazione anche al temine del finanziamento; progetti che coinvolgano la partecipazione volontaria della comunità. La maggior parte delle opportunità di finanziamento prevedono che l’Ente richiedente sia in grado di sostenere una percentuale variabile del complessivo dei costi di realizzazione del progetto (generalmente le percentuali di finanziamento non superano il 70% delle spese preventivate). Nel 2015 sono stati presentati cinque progetti partecipando a bandi di finanziamento promossi da diversi Enti pubblici e privati, locali e nazionali, il cui esito è riassunto nella seguente tabella:

Tabella riassuntiva Nome del progetto

Ente erogatore

Descrizione del progetto

Totale finanziato Accoglienza utenti Fondazione Richiesta di finanziamento per NON Ex OP Manodori l’acquisto degli arredi del FINANZIATO Servizio Archè a Roncadella Spazio Bimbi I Fondazione Richiesta di finanziamento per 5.000 € Briganti Manodori l’acquisto degli arredi interni ed esterni dello spazio bimbi Il Suono che unisce Reggiani per Attività di musica svolta 1.000 € Esempio presso il CSRD Odoardina (acquisto strumentazione e riconoscimento spese personale) Licenze Office Teccnosoup Risparmi sull’acquisto delle Totale Italia licenze Office per i PC della risparmio cooperativa sull’acquisto: 15.360 € Aggiornamento Camera di Acquisto ed installazione del 1.899 € Software gestione Commercio di software per la gestione del (il progetto non è ancora stato personale Reggio Emilia personale realizzato)

Inoltre anche nel 2015 è stata promossa la campagna di sensibilizzazione per la destinazione del 5 per mille (nel corso dell’anno abbiamo ricevuto il finanziamento relativo alla campagna del 2014 per un totale di circa 4034 € relativi a 159 scelte)

Bilancio Sociale Area Ricerca e Sviluppo

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Interlocutori per la gestione di nuove proposte

Bilancio Sociale Area Ricerca e Sviluppo – interlocutori per la gestione di nuove proposte

AREA RICERCA E SVILUPPO

A dicembre abbiamo colto con entusiasmo una proposta di collaborazione per la conduzione di un progetto molto interessante denominato “RADIO 106 ZORA”. Grazie all’incontro con l’associazione “Radio 106” si è pianificata una gestione di un palinsesto radiofonico che contempli la collaborazione di operatori e ospiti dei Servizi gestiti da Zora. Inoltre è previsto che i nostri ospiti potranno assolvere all’incarico di rispondere alle chiamate telefoniche provenienti dal territorio, offrendo un servizio di ascolto e di “compagnia” rivolto soprattutto a coloro che vivono in condizione di solitudine con limitate opportunità di socializzazione. Da questa idea di partenza pensiamo si possano generare altre importanti opportunità di coinvolgimento dei nostri ospiti in situazioni, che essendo rese al servizio della cittadinanza, fungeranno da stimolo e facilitazione ai processi di accettazione e integrazione perseguiti dalla nostra cooperativa.

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AREA RICERCA E SVILUPPO

SPAZIO BIMBI «I BRIGANTI» Lo Spazio Bimbi “I Briganti” è stato inaugurato durante il mese di settembre 2014 come risultato di una lunga ed impegnativa fase di analisi, studio e progettazione in collaborazione con la ditta individuale “Incerti Elisa” di Scandiano che fino ad allora aveva gestito in modo indipendente una scuola materna privata. Da subito l’incontro è stato vissuto come nuova opportunità per approcciare l’ambito di intervento dei minori, fino ad allora sperimentato esclusivamente con i campi giochi estivi, e come risposta integrativa ai bisogni delle famiglie di Scandiano. La gestione congiunta del Servizio ha trovato espressione attraverso un Contratto di Rete di Impresa, come forma regolamentante i rapporti tra i due partner che ha garantito il mantenimento distinto delle reciproche identità giuridiche. Attraverso il contratto di rete si è pianificata la gestione concreta dello spazio bimbi prevedendo che Zora si occupasse della gestione delle attività del pomeriggio e che Elisa si incaricasse della gestione dei momenti mattutini. Per la pianificazione degli orientamenti operativi è stato istituito un organismo di ideazione, programmazione organizzativa e valutazione denominato “comitato tecnico” composto da Cinzia Gambetti e Ghisio Igor per Zora e Elisa Incerti e Roberta Massimini per la ditta individuale. Lo spazio Bimbi è stato avviato proponendo l’offerta di diversificate tipologie di servizio: uno spazio educativo – creativo e ricreativo mattutino e pomeridiano (momento del pasto escluso) per bimbi dai 18 ai 36 mesi; accoglienza baby parking a ore; l’offerta di alcuni corsi per la sperimentazione di attività creative – espressive – motorie per bambini da uno a cinque anni; l’offerta di momenti di incontro per mamme per affrontare specifiche tematiche legate al ruolo di genitori; possibilità di utilizzare gli spazi per l’organizzazione di feste di compleanno con o senza animazione; manifestazioni e eventi straordinari con animazione (spettacoli teatrali, feste di natale, lettura fiabe); laboratori creativi ed espressivi specifici di durata di un solo incontro (laboratorio di cucina, laboratorio di confezione addobbi natalizi..) la gestione dei campi giochi estivi per bambini. Il monitoraggio delle presenze e delle partecipazioni alle varie iniziative proposte ha

evidenziato alcuni dati di rilievo: i famigliari del territorio esprimono l’esigenza di collocare il loro figli prevalentemente durante le ore del mattino o per la giornata intera. Lo stacco per il momento del pranzo, imposto dalla normativa per le caratteristiche strutturali del centro, si è definito come vincolo importante al raggiungimento del numero massimo di bimbi ospitabili durante il pomeriggio; i corsi pomeridiani di breve e media durata non hanno incontrato l’interesse della cittadinanza, pur variando le proposte per quantità e tipologia; i laboratori organizzati su un solo incontro e su aree tematiche specifiche hanno contato un elevato livello di partecipazione ed adesione in termini numerici e di interesse, ma non hanno prodotto risultati apprezzabili in termini economici; rispetto alla proposta di campi estivi, si è riscontrato un discreto successo, in termini di affluenza, per quel che riguarda la gestione presso la scola d’infanzia Rodari di Scandiano, mentre per l’offerta proposta sul podere non si è raggiunto il numero di iscrizioni tali da garantire la copertura i costi di gestione.. Indubbiamente l’approccio gestionale ad un nuovo servizio, se pur supportato da persone con competenza storica ed affermata, non è stato un passaggio semplice, come non facile è stato abbandonare la logica immaginativa e gestionale legata all’esperienza in ambito della disabilità. Per Zora lo Spazio Bimbi ha rappresentato un’esperienza pilota che, a fronte delle quotidiane difficoltà derivanti da una complessa sostenibilità economica e dalle limitazioni di evoluzione futura dettati dalle condizioni strutturali dello spazio, non ha potuto trovare continuità. Pertanto il progetto si è chiuso nel mese di settembre 2015 con il termine naturale del rapporto regolato dal contratto di rete.

Bilancio Sociale Area Ricerca e Sviluppo – Spazio bimbi «I Briganti»

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Un anno pieno di eventi... GIOCHI ESTENSI DI «RIPA-ALTA» REGGIA DI RIVALTA Giugno 2015

Un importante valenza ha questo evento per alcuni motivi, il primo è il riuscire a costruire un qualcosa per il territorio, in collaborazione ad altre realtà diverse dalla nostra, il secondo il far conoscere la nostra realtà in un altro contesto. Questo tipo di iniziativa ha lo scopo di promuovere concretamente processi inclusivi e come già detto costruire legami duraturi con diverse realtà. L’impegno è quello di sensibilizzare il territorio locale al tema della diversità, anche come beneficio per la comunità.

«VISITADEL LICEO«GALILEOGALILEI»DI NAPOLI Luglio 2015

«La cooperazione nel sociale” è un progetto, finanziato da un bando dell’Unione Europea, realizzato nell’estate del 2015 attraverso la collaborazione e la sinergia tra il Consorzio Quarantacinque e le cooperative sociali Lo Stradello, Zora e Augeo e che ha coinvolto un gruppo di 16 studenti del Liceo Galileo Galilei di Napoli. L’obiettivo per i ragazzi era fare esperienza diretta con le realtà della cooperazione sociale e con le persone che quotidianamente sono coinvolte nell’erogazione dei servizi che ognuna di queste realtà offre alla comunità del territorio in cui opera. I ragazzi, hanno effettuato dal 22 giugno al 17 luglio uno stage formativo teorico-pratico presso le strutture e le sedi delle tre cooperative. Cooperativa Zora ha accolto gli allievi suddividendoli su tre delle strutture gestite nelle quali hanno partecipato alle attività previste.

1 1 Il Centro Residenziale La Manta in un pomeriggio 94 all'insegna dei giochi medioevali e moderni

Progetto «La cooperazione nel sociale»

Bilancio Sociale Un anno pieno di eventi…

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SERBIA – PROGRAMMA «POLITICHE MINORILI» Luglio 2015

Un anno pieno di eventi…

Dal mese di luglio Zora ha aderito ad un progetto promosso dalla Regione Emilia Romagna denominato “Programma Politiche Minorili” in Serbia, coordinato da Reggio Children e partecipato, oltre dalla nostra cooperativa, anche da Consorzio45, Coores Cooperativa Sociale e Comune di Reggio Emilia. La prima fase del progetto si è concretizzata durante il mese di Luglio con una visita in Serbia da parte di un gruppo di operatori e responsabili dei servizi di Reggio Emilia, che ha permesso di conoscere alcune realtà operanti nel loro territorio in ambito dei Servizi per Minori e dei Servizi per disabili. Tra le realtà visitate è stato individuato il Centro Socio Riabilitativo Diurno Odoardina che ha accolto una delegazione proveniente dal Comune di Kragujevac per una visita accentrata sulla conoscenza e approfondimento del nostro modello organizzativo e gestionale. D urante la visita sono intervenuti anche alcuni dirigenti del Servizio Programmazione del sistema di Welfare del Comune di Reggio Emilia, che hanno illustrato la storia e l’attuale organizzazione della rete integrata dei servizi per disabili adulti del distretto di Reggio Emilia. In questa occasione abbiamo potuto dare evidenza al ruolo della Cooperazione Sociale all’interno della programmazione e gestione dei Servizi Territoriali ed alla storia della nostra Cooperativa. L’esperienza ha permesso di mettere in confronto due diversi sistemi di organizzazione dei servizi alla persona ove le differenze sono state evidenziate come importante opportunità per dare una nuova lettura al funzionamento delle nostre realtà, tendando di mettere a reciproca disposizione elementi di arricchimento e cambiamento costruttivo

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Visita di una delegazione Serba presso il CD Odoardina

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Bilancio Sociale Un anno pieno di eventi…

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VILLAGGIO DELLA SALUTE Agosto 2015 Il 24 agosto abbiamo organizzato una gita al villaggio della salute a Monterenzio (BO) con buona parte dei ragazzi dei centri di Scandiano: Stradora, Benzi e Laboratori integrati.

Un anno pieno di eventi…

La giornata è stata all’insegna dei bagni per qualcuno, per altri del rilassamento e per molti di certo non sono mancate le esperienze nuove, dagli scivoli all’idromassaggio, alle cascate, alla grotta di sale, fino alla piscina con le onde.

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Bilancio Sociale Un anno pieno di eventi…

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«PODERE IN FESTA» Ottobre 2015

Quest’anno la festa sul podere ha avuto la particolarità di essere dedicata a un nostro socio fondatore, scomparso alla fine di luglio.

Un anno pieno di eventi…

Il gruppo del Cd Benzi purtroppo ha dovuto salutare Roberto Malagoli, parte integrante, insieme alle sorelle, della cooperativa dalle sue origini, battezzandola con il nome Zora: «Roberto sarà sempre nelle nostre giornate, con le sue famose frasi e quel sorriso furbetto con il quale accoglieva tutti».

Per salutare Roberto abbiamo fatto un momento «istituzionale» di apertura della festa in cui, alla presenza del Sindaco , Alessio Mammi, abbiamo consegnato alle sorelle di Roberto la maglietta che abbiamo stampato per l’occasione, con alcune frasi dette da Roberto e altri ragazzi di Zora.

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Bilancio Sociale Un anno pieno di eventi…

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«FESTA AL «CORALLO» DI SCANDIANO

Un anno pieno di eventi…

Dicembre 2015

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94 Tradizionale appuntamento natalizio tra genitori parenti e amici presso la discoteca «IL Corallo»

Bilancio Sociale Un anno pieno di eventi…

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Un anno pieno di eventi…

VISITA A EURODISNEY - PARIGI Marzo 2015 PARIGI… un sogno… se questa cronaca risulta completa è perché l’intensità emotiva dei racconti testimonia un’esperienza che non è stata solo “una vacanza”. Non è stato facile a livello organizzativo poter portare i ragazzi a tanti chilometri di distanza da casa in aereo . Prima di tutto la questione economica: non sarebbe stato possibile se non ci fossero stati operatori che hanno messo a disposizione il loro lavoro gratuitamente; se molti volontari non avessero desiderato aiutare a realizzare questo sogno; se Cinzia, Giacomo, Daniela, nelle varie funzioni e ruoli che rivestono nella Cooperativa non avessero voluto trasformarsi anch’essi in volontari pur di permettere la realizzazione di questa “impresa”! Poi ancora, vincere i timori : Avranno paura? Ce la faranno a vincerla? Saranno abbastanza flessibili per affrontare tante novità tutte insieme? Si è comunque deciso di partire e verificare! Per i nostri ragazzi prendere un areo è stata un’assoluta novità. Nessuno di loro infatti, prima di allora aveva mai messo piede su un aereo e …vedere le loro facce durante il decollo non ha eguali… in quel momento realizzi che il sogno prende vita nella realtà. Una realtà molto edulcorata visto il contesto in cui i ragazzi hanno vissuto per ben quattro giorni. Le risate (e qualche imprevisto) l’hanno resa la vacanza più bella mai realizzata. I ragazzi raccontano di un mondo di fiaba, dove ogni giorno uscendo dal resort si calavano. Attrazioni e tante risate per tutti, shopping, souvenir. In quattro giorni è uscito il meglio di ognuno di noi”, afferma una ragazza ancora entusiasta nel raccontarne gli accadimenti. Sono state giornate senza regole, “… mangiavamo delle cose buonissime mai mangiate prima, abbiamo conosciuto i personaggi dei cartoni animati che ogni giorno erano lì per fare animazione1 e con cui abbiamo fatto delle foto ricordo..”. “…se

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avessi potuto sarei voluta scendere dalla carrozzina per ballare con loro! Li ho sempre e solo visti in televisione e mi ricordano la mia infanzia…”!!!. Un’esperienza quindi emotiva fortissima ma con un grande impatto dal punto di vista esperienziale che ha visto protagonisti tutti i ragazzi, che si sono sentiti più “grandi” anche in base a tutte quelle cose che hanno visto e affrontato per la prima volta.

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Bilancio Sociale Un anno pieno di eventi…

A cura di Vincenzo Gualtieri

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NOI CON… Di fondamentale Importanza per potere continuare ad essere di supporto alla comunità e parte integrante della rete dei serviziè il lavorare in stretta connessione con tutti gli attori presenti nello scenario reggiano. Si tratta di attivare collaborazioni costanti non solo con i soggetti istituzionali (ASL e Comuni), ma anche con tutti gli altri soggetti gestori, siano essi associazioni, ASP o cooperative sociali, nonché i familiari che a diverso titolo portano idee, criticità, risorse e punti di vista.

il secondo ha iniziato una lunga fase di studio e approfondimento sui social e tutto quanto consente ai cittadini di fare rete attiva e supportiva. Sempre nell’ambito dell’abbattimento delle barriere, un’altra iniziativa molto apprezzata è stato il momento di riflessione organizzato sabato 12/12 dal comune di RE ed FCR, «AMO ANCHE IO»-le barriere dell’affettività , una riflessione sui bisogni affettivi e sessuali delle persone con disabilità

Abbiamo anche quest’anno partecipato attivamente i lavori del Gruppo Inter-istituzionale (GRI) (all’interno del quale ci sono rappresentanti del Comune di Re, dell’Asl di Re-handicap adulti e NPI, ASP, privato sociale, scuole); in particolare i lavori hanno riguardato: •

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Una rivisitazione del lavoro svolto all’interno dei vari servizi di Reggio con le famiglie Il coordinamento dei servizi inteso come formazione Le relazioni annuali l’accordo di programma

Abbiamo anche partecipato all’inaugurazione del centro civico culturale espositivo Casa Natal Vasco Montecchi a Castagneto di Baiso: Vasco, nostro socio onorario, ha attivato collaborazioni al fine di ristrutturare la sua casa Natale per farne un Centro che possa accogliere mostre e simposi d’arte.

IL 2015 ha inoltre visto l’avvio delle «palestre per l’autonomia», proseguo dell'esperienza fatta ad Odoardina durante i week end: il progetto, finanziato dalla Regione, è stato attivato attraverso OSEA, la Fondazione Durante Dopo di Noi di Reggio e la partecipazione a tempo pieno di una operatrice (Manuela) di Zora. Sono proseguiti anche i lavori all’interno del tavolo «LE SFIDE», inserito nel più ampio progetto di cittadinanza attiva REGGIO SENZA BARRIERE, in particolare la nostra presenza è sui tavoli avente per oggetto il ripensamento delle residenze complesse e residenzialità ad alto livello di emancipazione. Se il primo sta lavorando con le organizzazioni al fine di fare si che le residenze si connotino sempre più sulle esigenze dei singoli,

A cura di Claudia Melli

Bilancio Sociale Noi con…

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CONCLUSIONI

Lo scorso anno ci eravamo proposti di: “lavorare attivamente al fine di creare alleanze strategiche e porre le basi per una situazione organizzativa che possa adeguatamente rispondere al mutevole scenario che ci si pone innanzi, nonché possa permettere uno sviluppo strategico che ci consenta di continuare ad essere un riferimento nello scenario sociale e arricchirlo, sia per chi fruisce dei nostri servizi, sia per chi ha scelto di contribuire con il proprio lavoro al perseguimento dei nostri scopi statutari” È quanto ci ha caratterizzato infatti nel 2015, anno in cui abbiamo intensamente approfondito e dedicato energie alla convergenza delle cooperative Zora e Lo stradello. Abbiamo colto in particolare questa occasione per cercare di rendere sempre più la cooperativa patrimonio dei soci in primis e dei suoi stakeholder, immaginandoci un futuro che centri sempre più le esigenze del territorio che serviamo e della realtà complessa all’interno della quale ci troviamo ad operare. L’anno si è chiuso portando con se la chiusura di alcune esperienze (come la spazio bimbi) e l’apertura di altre (il centro Archè),con l’aumento del numero dei soci e il moltiplicarsi di iniziative messe in campo dai vari centri. Soprattutto l’anno si è chiuso con un forte desiderio di RILANCIO e INVESTIMENTO verso IL FUTURO, un delinearsi di una prospettiva che confermi la solidità e la possibilità di fare investimenti in qualcosa di nuovo e di diverso. Zora negli anni è cresciuta moltissimo sia in termini di dimensioni che in termini culturali e vogliamo che questo patrimonio possa essere “generativo” , affrontando i possibili cambiamenti –seppur con qualche timore- con l’entusiasmo che ci ha sempre contraddistinto nelle nuove avventure. Un anonimo scrisse “Se non cambiasse mai nulla, non ci sarebbero le farfalle”: è proprio il desiderio di fare nascere farfalle che ci spinge e motiva al cambiamento, portando con noi la ricchezza delle esperienze fatte e l’attenzione critica al nostro muoverci nel mondo, sempre e comunque con la consapevolezza e convinzione che è i fare INSIEME che determina la riuscita. Non posso dunque che chiudere questo bilancio con un ringraziamento a viva voce a chi concretizza, quotidianamente o meno, il fare insieme: i volontari , i lavoratori ai diversi livelli, i familiari, gli utenti e tutti quanti concorrono a comporre le giornate di vita cooperativa.

Claudia Melli presidente

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a chi… Un caro e affettuoso saluto a chi ha passato con noi tantissimi anni e tantissima VITA, regalando emozioni , condividendo imprese , momenti piacevoli e spiacevoli, emozioni su ed emozioni giù, bello e brutto tempo. Parlando con le sorelle di Roberto , Odillo disse: “adesso che è in cielo Roberto ha due famiglie, una lassù e una quaggiù con noi”. Credo questo sia il sentire che ci accomuna , per cui seppure con il dispiacere di non vedersi più, serbiamo gelosamente nel cuore la ricchezza della vita vissuta assieme (Roberto e Nunzio ci hanno lasciato nel 2015, Odillo e Fiorenza i primi mesi del 2016)

Odillo

Roberto

Fiorenza

Nunzio

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