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Bilancio sociale 2015

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società cooperativa sociale

“Ma

i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo” e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole”


Bilancio sociale 2015


Lo Stradello società cooperativa sociale

Indice INTRODUZIONE Introduzione

pag. 7

IDENTITA’ Chi siamo

pag. 13

Mission

pag. 14

Cosa facciamo

pag. 15

Stakeholder

pag. 16

STRUTTURA ORGANIZZATIVA Organizzazione

pag. 21

UTILITA’ SOCIALE Inserimento lavorativo La cooperazione nel sociale

pag. 25 pag. 26

IMPRESA COOPERATIVA Soci Impresa cooperativa

pag. 29 pag. 30

Personale

pag. 31

Formazione

pag. 32

Servizi gestiti

pag. 33

RELAZIONE SOCIALE Rete e territorio

pag. 41

Volontariato

pag. 43

Conclusioni

pag. 47

bilancio sociale 2015


Lo Stradello societĂ cooperativa sociale

bilancio sociale 2015


Lo Stradello società cooperativa sociale Ogni anno è in sé un anno speciale. E’ un anno diverso e merita quindi di essere raccontato. Ogni anno, così come ogni giorno, offre a chi ha voglia di coglierla, l’opportunità al cambiamento, al portare dentro di sé e nella propria vita possibilità e opportunità: nuove idee, nuovi spazi, nuove prospettive. Anche questo documento redatto ogni anno, rappresenta un importante occasione per lo Stradello; il Bilancio Sociale infatti è lo strumento ideale per rendere conto ai propri stakeholder delle azioni intraprese per il raggiungimento degli obiettivi prefissati nella mission e per informarli delle idee, dei progetti che sono in fase di verifica, valutazione, sviluppo.

Un ringraziamento va a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo documento. Buona lettura.

bilancio sociale 2015 INTRODUZIONE

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Lo Stradello società cooperativa sociale

L’orgoglio di essere cooperativa sociale di Alberto Alberani, responsabile Legacoopsociali Emilia-Romagna La prima volta che conobbi Lo Stradello fu all’ incirca nel 1991 quando Fulvio Torreggiani mi invitò ad una riunione con i genitori e l’Assemblea dei soci per conoscere quali strategie avremmo adottato come Cooperativa Agricola sociale Copaps (di Sasso Marconi) alla luce dell’uscita della legge 381. Durante l’incontro ricordo di aver vissuto le stesse sensazioni ed emozioni vissute quando l’Anffas di Bologna promosse la Copaps. Un forte legame con il territorio, in particolare con gli Amministratori locali, con la politica e più in generale con la comunità. La naturale e spontanea idea che la forma cooperativa è quella più adeguata per perseguire alcuni obiettivi (perché per chi nasce in alcuni territori cooperare non è una teoria, ma una pratica quotidiana ereditata e da trasmettere…). La convinzione che in una cooperativa sociale che intende migliorare la qualità della vita di una persona disabile, i confini fra formazione permanente, tirocinio, lavoro, accompagnamento non sono determinati da sigle A o B oppure A+B perché le persone, e in particolare le persone disabili passano da un ambito all’altro al di là delle burocrazie. La condivisione delle stesse problematiche e degli stessi valori ci rafforzò a vicenda e fu grazie allo Stradello che il Ministero emise la circolare che riconosceva la possibilità di essere cooperativa “plurima”, forma che è poi stata adottata da tante altre cooperative dell’Emilia Romagna e non solo. Forma giuridica che oggi induce molte cooperative che si separarono a fondersi di nuovo anche dopo l’uscita della recente Legge regionale sulla cooperazione sociale. Fusioni, separazioni, incorporazioni, consorzi, adesione a consorzi, sono tutte scelte giuridiche che giustamente le cooperative sociali adottano in relazione ai costanti cambiamenti. La prossima approvazione del “Decreto legge sul Terzo Settore” e la definizione più chiara degli ambiti e delle modalità di intervento delle Imprese Sociali probabilmente condizionerà in futuro le scelte delle cooperative. Scelte che e’ fondamentale siano connesse al PERCORSO SVOLTO e alla VISION-MISSION futura e legate non solo a importanti e fondamentali obiettivi imprenditoriali ma anche agli obiettivi sociali che si intende perseguire. Credo che per cooperative come Lo Stradello, oggi sia quanto mai necessario AUMENTARE LA CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO VALORE AFFERMANDO CON ORGOGLIO I GRANDI RISULTATI OTTENUTI ma più che altro ponendosi obiettivi futuri. L’affermazione del diritto di una persona disabile ad una vita autonoma ed indipendente ottenuta anche grazie al lavoro non è una conquista scontata e immodificabile. Chi paga maggiormente gli effetti della crisi non sono i ricchi ma purtroppo le fasce più deboli della popolazione e non è casuale riscontrare che per ottemperare alla Legge 68 sempre più imprese preferiscono pagare sanzioni piuttosto che attivare convenzioni. In questi ultimi anni anche nella cooperazione importanti settori produttivi hanno pagato un prezzo altissimo sia in termini di fatturato sia di occupazione. Rincuora poco sapere che la cooperazione sociale ha tenuto anche se un po’ di soddisfazione dobbiamo riconoscerla. La cooperazione sociale che negli anni diventa quindi sempre più luogo privilegiato che può coniugare efficienza imprenditoriale con garanzia di reddito e inclusione sociale e nel prossimo periodo dovrà affermare ancora di più il proprio ruolo di impresa sociale intesa anche come “ammortizzatore sociale” di eccellenza.

bilancio sociale 2015 INTRODUZIONE

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Lo Stradello società cooperativa sociale Per fare questo è necessario ri-assumere un ruolo politico e non solo imprenditoriale nelle programmazioni locali incalzando i Distretti e i Comuni e diventando noi cooperatori sociali promotori delle recenti innovazioni legislative. La Legge 14 che definisce il profilo di fragilità, la prossima legge sul reddito minimo di inserimento le prossime linee guida sugli appalti e più in generale sui rapporti fra pubbliche amministrazioni e cooperative sociali sono sfide aperte che possono essere vinte solamente se si sarà in grado di co-progettare nei territori azioni innovative per perseguire insieme quegli obiettivi definiti 30 anni fa e ancora oggi attualissimi.

bilancio sociale 2015 INTRODUZIONE

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Lo Stradello societĂ cooperativa sociale

bilancio sociale 2015


Lo Stradello società cooperativa sociale

Chi siamo Lo Stradello nacque nel 1984 quando ancora nessuno parlava di cooperazione sociale ma di semplice solidarietà. L’idea prese vita a Villa Valentini a S. Ruffino di Scandiano con una progettazione sperimentale volta a favorire “l’inserimento lavorativo di soggetti portatori di handicap”; successivamente quella esperienza proseguì su un nuovo “stradello” a Pratissolo. Lo scopo era quello di offrire a ragazzi con differenti disabilità l’occasione di sperimentarsi, di potere acquisire competenze lavorative, di potersi riconoscere come individui, in un contesto in cui il lavoro era visto come uno strumento per l’integrazione sociale, per l’emancipazione e l’affermazione personale, per il rispetto di sé.

Successivamente alla progressiva e costante crescita della cooperativa si delinearono due settori di attività, quello socio-riabilitativo (attività propria delle cooperative sociali di tipo A) e quello lavorativo protetto (attività propria delle cooperative sociali di tipo B): si cercava di rispondere ai bisogni del territorio che richiedeva un intervento nel creare opportunità di inserire al lavoro ragazzi disabili ma contemporaneamente anche luoghi dedicati alla loro assistenza socio-riabilitativa. Agli inizi degli anni novanta l’entrata in vigore delle leggi nazionale e regionale, normanti il settore, costrinse Lo Stradello a “definirsi” come cooperativa sociale di solo inserimento lavorativo vale a dire di tipo B. Si è quindi scelto di incentivare la nascita di una cooperativa di tipo A, Cooperativa sociale Zora, che tutt’ora svolge servizi socio assistenziali ed educativi, a cui dal 1997 si è ceduto in affitto di ramo d’azienda i centri residenziale Stradora e diurno Benzi. “Noi volevamo essere tutte e due, perché i ragazzi inseriti avevano ambedue i bisogni”. Furono l’entusiasmo e l’impegno di soci, operatori, volontari, familiari e istituzioni che permisero e permettono ancora oggi di lavorare per affermare il diritto, la dignità umana, l’accesso al lavoro di persone disabili.

bilancio sociale 2015 IDENTITA’

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Lo Stradello società cooperativa sociale

Mission 

Rispondere al bisogno di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ognuno un diritto e una libertà irrinunciabili e che tutti, comunque, hanno diritto di vivere con dignità il proprio tempo

Concorrere con le istituzioni e la comunità all’affermazione dei diritti delle persone svantaggiate

Costruire occasioni di eque opportunità e diffondere e sviluppare la cultura della solidarietà

Produrre anche autonomamente nuove iniziative ed essere sempre più una realtà radicata nel territorio, anche interagendo con la comunità locale

Essere a tutti gli effetti un’impresa cooperativa fortemente partecipata, che produce ricchezza per la società, cercando di offrire i migliori prodotti e servizi ai clienti, agli utenti e alle loro famiglie

Mirare alla solidarietà patrimoniale, all’innovazione, al miglioramento dell’organizzazione e della produttività, nonché delle condizioni professionali e di lavoro, stimolando il senso di responsabilità e di appartenenza alla cooperativa

Collaborare e integrarsi con le altre cooperative, per creare nuove opportunità di lavoro, per rafforzare la cooperazione nel mercato e svilupparne il ruolo sociale

Approvata dall’assemblea dei soci il 15/12/04

bilancio sociale 2015 IDENTITA’

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Lo Stradello società cooperativa sociale

Cosa facciamo Lo Stradello, cooperativa sociale di tipo B, persegue gli obiettivi della propria mission attraverso lo svolgimento di attività agricole, commerciali e di servizi finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, nonché attività di formazione finalizzate all'avviamento al lavoro o all'inserimento socio occupazionale, in specifico le attività produttive gestite al fine di creare opportunità di lavoro sono:

Manutenzione del verde Progetta, realizza ed effettua la manutenzione di parchi, giardini, aree verdi per conto di privati ed enti pubblici

Servizi ecologici ambientali Si occupa di raccolte differenziate, ritiro materiali ingombranti, gestione di centri di raccolta, spazzamento manuale e meccanizzato per conto di Iren.

Laboratori integrati I laboratori integrati gestiti da Lo Stradello e da Zora società cooperativa sociale svolgono la duplice funzione di garantire un servizio socio educativo e di avviare al lavoro ragazzi diversamente abili

Servizio di consegna pasti Si occupa della consegna di pasti a domicilio per utenti anziani del comune di Scandiano

Servizio di lavanderia Effettua il servizio di lavanderia per Zora società cooperativa sociale (lavaggio indumenti e servizio lavanolo per gli ospiti dei centri residenziali) e Coopselios (lavaggio indumenti degli ospiti della casa protetta di Scandiano)

La cooperativa collabora inoltre all’attività di sostegno all’inserimento lavorativo con la Provincia di Reggio Emilia.

bilancio sociale 2015 IDENTITA’

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Lo Stradello società cooperativa sociale

Stakeholder Attorno alla cooperativa si intrecciano numerose relazioni che coinvolgono differenti stakeholder o portatori d’interesse, gli interlocutori della cooperativa che direttamente o indirettamente hanno influenza nella crescita della cooperativa e che sono interessati ai nostri servizi, ai nostri prodotti e al benessere della nostra organizzazione.

Gli stakeholder portano bisogni, valori ed aspettative. Attraverso il Bilancio Sociale lo Stradello si pone l’obiettivo di rendere conto di ciò che viene portato avanti ogni giorno rendendo trasparenti le attività ed i risultati raggiunti. Lo scopo è quello di far conoscere, di creare una rete di relazioni che consenta ai soggetti coinvolti di partecipare sempre più attivamente alla vita della cooperativa stessa.

bilancio sociale 2015 IDENTITA’

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Lo Stradello società cooperativa sociale

“C’è un solo modo per avere una nuova idea: combinare in modo diverso due o più idee che già si hanno per scoprire nuove relazioni tra di esse” Il nuovo il più delle volte spaventa. E’ qualcosa di sconosciuto, lontano, spesso incerto e poco rassicurante; qualcosa che temiamo sia difficile gestire. E’ anche per questo motivo che spesso si esita nell’imboccare strade diverse e sconosciute e preferiamo continuare nella sicurezza degli spazi che già conosciamo. Uscire da quest’area protetta e quindi dall’abitudine ci porta però ad imparare, a crescere, a migliorare, gli orizzonti si allargano spostandosi un po’ più in là. Creare situazioni nuove, rompere i vecchi schemi quindi, per evitare che la protezione messa in atto fino ad ora non rallenti la crescita e il progresso culturale. La necessità di introdurre cose nuove all’interno della propria organizzazione e il tentativo di vincere questa paura del cambiamento ha spinto le due cooperative, Lo Stradello e Zora, a vedersi e percepirsi in modo diverso, a riflettere sulla possibilità di “combinare in modo diverso due o più idee”, per “scoprire nuove relazioni tra di esse”. Come preannunciato infatti dal Presidente Giannattasio nelle conclusioni del Bilancio sociale 2014, durante il nuovo anno le due cooperative avrebbero iniziato a valutare la possibilità di dare vita ad un’unica entità, in un’ipotesi di fusione in un unico soggetto che, occupandosi di sociale, possa rappresentare un importante punto di riferimento sul territorio.

“Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa”

bilancio sociale 2015 IDENTITA’

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Lo Stradello società cooperativa sociale Dall’estate dell’anno 2015 le due cooperative hanno iniziato a lavorare attraverso un confronto tra soci di entrambe le realtà con l’obiettivo di produrre un documento da presentare e discutere all’interno dei due Consigli di amministrazione e delle assemblee. E’ stata costituita una cabina di regia deputata a governare il processo di elaborazione del documento, i cui membri hanno guidato sei sottogruppi di approfondimento formati da soci delle due cooperative con responsabilità e mansioni differenti. L’analisi effettuata ha evidenziato che l’unione delle due cooperative in un soggetto unico comporta una maggiore solidità economica nonché la possibilità di investire e di ampliare i servizi già in essere, vista anche la compresenza di maggiori professionalità, oltre alla capacità di individuare e rispondere ai nuovi bisogni sociali. Al 31/12/2015 insieme le due cooperative hanno: 178 lavoratori (di cui 21 svantaggiati) 50 volontari 6 tirocinanti svantaggiati 118 utenti in carico

Lo Stradello

Zora

Un’unica struttura organizzativa offre il vantaggio di snellire maggiormente i processi decisionali inerenti le attività già in sinergia tra le due cooperative oltre che velocizzare alcuni processi legati a servizi interni. La compresenza di diverse professionalità consente di proporre servizi più completi alla committenza e nuove opportunità agli utenti già in carico. Un unico Consiglio di amministrazione permette di elaborare una strategia unitaria e coerente sull’articolazione dei servizi e sulla gestione della cooperativa.

bilancio sociale 2015 IDENTITA’

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Lo Stradello societĂ cooperativa sociale

bilancio sociale 2015

bilancio sociale 2015


Organizzazione La governance dello Stradello è stata riconfermata; restano quindi invariati i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Per quanto riguarda invece l’Organizzazione interna la referenza del settore del verde di Scandiano è stata assunta da Matteo Botti, socio lavoratore dello Stradello, che ha sostituito Fabian Giovanardi. I componenti del Cda sono 11; l’età media dei componenti è per il 64% compresa tra i 30 e 50 anni e per il 36% oltre i 50 anni. La presenza femminile è del 45,5%. Il Consiglio di Amministrazione si è riunito 8 volte con una partecipazione media del 87,5%. Consiglio Amministrazione Presidente - Piero Giannattasio Vicepresidente - Marzia Barani Consiglieri - Claudia Melli, Carlo Possa, Valter Franceschini, Gino Scalabrini, Monica Messori, Giulia Martinelli, Gianni Davoli, Federica Pozzi, Spartaco Duò Collegio Sindacale Presidente Collegio Sindacale - Mauro Menozzi Sindaco effettivo - Franco Salsi Sindaco effettivo - Cinzia Viani Sindaco supplente - Tiziana Bertani Sindaco supplente - Rosanna Salami Organizzazione Presidenza - Piero Giannattasio Direzione amministrativa e Vicepresidenza - Marzia Barani Responsabile attività produttive - Gianni Ligabue Referente manutenzione aree verdi Zona di Scandiano - Matteo Botti Referente manutenzione aree verdi Zona Reggio Emilia - Terenziano Villani Referente servizi ambientali - Daniele Tamburini Referente inserimenti lavorativi - Fabian Giovanardi

bilancio sociale 2015 STRUTTURA ORGANIZZATIVA

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Lo Stradello societĂ cooperativa sociale

bilancio sociale 2015


Lo Stradello società cooperativa sociale

Inserimento lavorativo Lo Stradello, in linea con la propria mission, ha contribuito anche nell’anno 2015 a sostenere l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate attraverso percorsi socio-occupazionali e di addestramento professionale nella consapevolezza che l’attività lavorativa rappresenta un luogo di realizzazione, di rispetto di sé, di valorizzazione, di accrescimento personale e di raggiungimento di autonomia. Il contesto lavorativo diventa così un’importante occasione educativa, riabilitativa, di socializzazione e nello stesso tempo un luogo di apprendimento di abilità relazionali, tecniche e professionali.

Nello specifico nel corso del 2015: - si rinnova l’affidamento per l’attività di tutoraggio nell’ambito del servizio di sostegno all’inserimento lavorativo di persone disabili dei Nuclei territoriali della Provincia di Reggio Emilia - prosegue all’interno dei laboratori integrati l’esperienza dei progetti collettivi in appalto dal Servizio sociale associato dei Comuni del distretto - prosegue la convenzione ai sensi dell’art. 22 della Legge Regionale 17/2005 con la Provincia di Reggio Emilia e Casalgrande Padana consentendo di continuare con la collaborazione iniziata nel 2007 finalizzata all’inserimento lavorativo di disabili (Legge 68/99)

Al 31/12/15 gli svantaggiati in cooperativa sono 51; di questi, 21 sono assunti e 30 sono inseriti all’interno di percorsi di osservazione pre-lavorativa o attività socio occupazionali. I servizi gestiti dalla cooperativa all’interno dei quali vengono portati avanti i progetti di inserimento lavorativo e nei quali lavorano stabilmente le persone svantaggiate sono la manutenzione del verde (5 persone), i servizi ecologici ambientali (16 persone), i laboratori integrati (4 persone), le nuove attività (2 persone). Altre 24 persone sono coinvolte in attività socio occupazionali, atelieristiche educative a valenza socio riabilitativa/terapeutica 39 40 35 30 25 20 15 10 5 0

unione tresinaro secchia

3

3

baiso

viano

5

reggio emilia

bilancio sociale 2015 UTILITA’ SOCIALE

Il grafico evidenzia la provenienza territoriale dei soggetti svantaggiati presenti allo Stradello 25


Lo Stradello società cooperativa sociale

“La cooperazione nel sociale” l’esperienza di un Liceo di Napoli “La cooperazione nel sociale” è un progetto, finanziato da un bando dell’Unione Europea, realizzato nell’estate del 2015 attraverso la collaborazione e la sinergia tra il Consorzio Quarantacinque e le cooperative sociali Lo Stradello, Zora e Augeo e che ha coinvolto un gruppo di 16 studenti del Liceo Galileo Galilei di Napoli. L’obiettivo per i ragazzi era fare esperienza diretta con le realtà della cooperazione sociale e con le persone che quotidianamente sono coinvolte nell’erogazione dei servizi che ognuna di queste realtà offre alla comunità del territorio in cui opera. I ragazzi, seguiti da due insegnanti, sono stati suddivisi in tre gruppi ed hanno effettuato dal 22 giugno al 17 luglio uno stage formativo teorico-pratico presso le strutture e le sedi delle tre cooperative. Lo Stradello ha accolto gli studenti presso i laboratori integrati; i 3 ragazzi sono stati coinvolti nella gestione delle attività socio-occupazionali ed educative portate avanti dagli educatori che hanno lo scopo di sollecitare il mantenimento e l’accrescimento di potenzialità, abilità ed autonomie personali degli utenti inseriti. Cooperativa Zora ha accolto gli allievi suddividendoli su tre delle strutture gestite: 2 studenti al Centro diurno Benzi, 2 presso il Centro diurno Odoardina, 3 presso il Centro residenziale Stradora. Gli allievi sono stati coinvolti nelle varie iniziative promosse durante la giornata dai centri quali la partecipazione alle attività interne ed esterne, il momento del pasto e la condivisione di momenti in relazione diretta con gli ospiti. Alcuni dei ragazzi hanno sperimentato inoltre l’attività del campo gioco per bambini dai 6 agli 11 anni che la cooperativa gestisce nel periodo estivo. Cooperativa Augeo ha coinvolto 5 allievi attraverso due esperienze differenti: - l’affiancamento agli educatori nella gestione dei campi estivi bilingue, ad esempio supportandoli nell’organizzazione settimanale delle attività e nella preparazione del materiale necessario al loro svolgimento - l’organizzazione e la preparazione dei servizi seguiti dalla cooperativa quali i nidi, le scuole d’infanzia e le scuole primarie attraverso tutte le operazioni di marketing, promozione e pianificazione necessarie all’avvio del servizio per il nuovo anno scolastico I gruppi ospitati presso Lo Stradello e Zora, attraverso l’esperienza diretta con gli utenti e dopo avere analizzato i dati demografici e i bisogni della regione in cui vivono, hanno lavorato sul progetto di costituzione di una cooperativa sociale da sperimentare nel territorio campano, che hanno denominato Norm&Dea, una cooperativa socio assistenziale che opera per favorire l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale delle persone con disabilità. Durante lo stage gli studenti hanno incontrato, per alcuni incontri formativi, i Presidenti di Legacoop Emilia Ovest e Consorzio Quarantacinque. bilancio sociale 2015 UTILITA’ SOCIALE

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Lo Stradello societĂ cooperativa sociale

bilancio sociale 2015


Lo Stradello società cooperativa sociale

Soci Al 31/12/15 il numero complessivo dei soci è di 234 unità. Rispetto all’anno passato si registrano: l’ammissione di 3 soci di cui 1 volontario; l’esclusione causa decesso di 1 socio e il recesso di 1 socio lavoratore. L’assemblea dei soci si è riunita 1 volta per l’approvazione del bilancio d’esercizio, la nomina del Consiglio di Amministrazione e per l’illustrazione del Bilancio Sociale; la presenza dei soci è stata del 10,3%.

Possono essere soci dello Stradello: - i lavoratori che vogliono collaborare al raggiungimento dei fini sociali con la propria attività lavorativa o professio nale - coloro che, nel pieno rispetto dei principi della mutualità esterna tipica delle cooperative sociali, contribuiscono e partecipano alla realizzazione degli scopi quali l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, con opere di sensibilizzazione, promozione e sostegno culturale e valoriale della cooperativa stessa

bilancio sociale 2015 IMPRESA COOPERATIVA

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Lo Stradello società cooperativa sociale

Impresa cooperativa Lo scopo statutario di Lo Stradello società cooperativa sociale, in attuazione di quanto indicato dalla legge 381/91, è perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso: Lo svolgimento di attività produttive diverse, agricole, industriali, commerciali e di servizi, gestite in proprio o tramite convenzione con enti pubblici e privati, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate aventi limitate capacità fisiche, psichiche, sensoriali od altro fattore e finalizzate alla qualificazione umana e professionale;

La promozione di attività di formazione per favorire il recupero di soggetti svantaggiati e il loro avviamento al lavoro tramite la gestione diretta di percorsi di osservazione pre-lavorativa, addestramento professionale e inserimento socio-occupazionale; Il fatturato si conferma in linea con quello dell’anno precedente. Si evidenziano un leggero calo dei ricavi del settore della manutenzione del verde e delle attività legate ai laboratori integrati, compensato dall’entrata dei ricavi delle nuove attività, mentre rimane stabile il settore dei servizi ambientali. I settori economicamente più rilevanti si confermano essere la manutenzione del verde (32,5% del fatturato) ed i servizi ambientali (45% del fatturato).

bilancio sociale 2015 IMPRESA COOPERATIVA

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Lo Stradello società cooperativa sociale

Personale La gestione delle risorse umane è elemento fondamentale nella struttura organizzativa dell’impresa. All’interno del processo di crescita della cooperativa diventa importante intraprendere azioni che permettano di amplificare il senso di appartenenza e di condivisione, di diffondere costantemente i valori della mission e gli obiettivi da perseguire, ma soprattutto valorizzare e rivalutare costantemente le professionalità delle risorse umane. E’ fondamentale infatti, garantire che l’identità e la vision della cooperativa vengano percepite, prima ancora che dai clienti, dal personale e dalla rete di persone che, come ad esempio i soci volontari, operano all’interno di essa, nell’ottica di tutelare efficienza ed efficacia nell’erogazione dei servizi. Nel corso del 2015, come mostra la tabella sottostante, l’occupazione in cooperativa è rimasta stabile Personale

2013

2014

2015

Lavoratori svantaggiati

19

20

21

Altri lavoratori al 31/12

46

43

42

Avventizi svantaggiati

0

1

0

Altri avventizi in corso d’anno

8

6

8

Totale lavoratori al 31/12

65

63

63

di cui soci

31

32

29

40,43%

46,51%

44,19%

% lavoratori svantaggiati al 31/12

bilancio sociale 2015 IMPRESA COOPERATIVA

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Lo Stradello società cooperativa sociale Il grafico sottostante mostra i settori di appartenenza dei lavoratori dello Stradello; la maggior parte di essi è impiegata nel settore ecologico ed in quello della manutenzione del verde.

2

4

7

Ufficio

19

Ecologico nuove attività Verde Laboratori Officina 29

2

Formazione Anche nel corso del 2015 lo Stradello ha investito una parte del proprie risorse economiche nella formazione obbligatoria dei lavoratori (le ore svolte sono state 208). La cooperativa ritiene che questa rappresenti un importante misura di auto-controllo e tutela per il lavoratore che gli permette di approcciarsi con maggiore consapevolezza e responsabilità al lavoro quotidiano. Il grafico sottostante evidenzia le ore di formazione effettuate.

20

21

17

79

verde ecologico

20

laboratori officina

generali nuove attività 173

bilancio sociale 2015 IMPRESA COOPERATIVA

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Lo Stradello società cooperativa sociale

I principali servizi gestiti nell’anno 2015 La tabella evidenzia i più importanti servizi erogati dalla cooperativa relativamente ai due settori principali. Per quanto riguarda la manutenzione del verde Lo Stradello si occupa inoltre di progettare, realizzare ed effettuare la manutenzione di parchi, giardini, aree verdi per conto di privati del territorio, con personale qualificato e attrezzature adeguate.

Manutenzione verde COMMITTENTE

SERVIZIO

Comune Albinea

Manutenzione parco Villa Tarabini

Comune Casalgrande

Sfalcio aree verdi comunali

Comune Reggio Emilia

Sfalcio aree verdi Comparto 4

Comune Scandiano

Manutenzione ordinaria aree verdi comunali

Provincia Reggio Emilia

Manutenzione aree verdi Istituti Scolastici

Ausl Reggio Emilia (tramite Consorzio Quarantacinque)

Gestione e manutenzione aree verdi

Ausl Reggio Emilia (tramite Consorzio Quarantacinque)

Gestione e manutenzione aree verdi

Ausl Reggio Emilia (tramite Consorzio Quarantacinque)

Gestione e manutenzione aree verdi

Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)

Servizio di manutenzione del verde pubblico nel Comune di Reggio Emilia

bilancio sociale 2015 IMPRESA COOPERATIVA

Distretto Reggio Emilia

Distretto Correggio

Distretto Scandiano

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Lo Stradello società cooperativa sociale Servizi ecologici ambientali COMMITTENTE Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)

SERVIZIO Servizio di spazzamento manuale Provincia di Reggio Emilia e spazzamento meccanizzato Comune Scandiano

Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)

Servizio di addetto al controllo di centri di raccolta rifiuti Comuni di Reggio Emilia, Albinea, Scandiano, Casalgrande, Castellarano, San Martino

Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)

Servizio di raccolta carta “porta a porta” Reggio Emilia

Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)

bilancio sociale 2015 IMPRESA COOPERATIVA

Raccolta ingombranti, rifiuti differenziati

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Lo Stradello società cooperativa sociale

Servizio consegna pasti Lo Stradello si occupa dal 2014 della consegna di pasti a domicilio a persone anziane che, a causa di problematiche di tipo sanitario, di ridotta autosufficienza o senza risorse famigliari non sono in grado di provvedere alla preparazione del proprio pasto. Gli utenti serviti sono ad oggi 30 e risiedono a Scandiano e nelle frazioni limitrofe. Il servizio occupa ad oggi due lavoratori dello Stradello di cui uno svantaggiato, ed è inoltre sostenuto dall’aiuto prezioso di alcuni soci volontari. L’attività è tutt’ora in fase di sviluppo, infatti il numero dei pasti consegnati mensilmente è passato da una media di 570 nell’anno 2014 ad una media di 670 nel 2015.

Servizio di lavanderia La cooperativa ha iniziato a maggio 2015 la gestione del servizio di lavanderia nei locali ristrutturati adiacenti il maneggio del Circolo Ippico. L’attività impiega un lavoratore dello Stradello e 3 persone distaccate da Coopselios; l’attività di trasporto è invece seguita da un lavoratore dello Stradello già di supporto al servizio di consegna pasti. Il servizio è attualmente rivolto agli ospiti di Cooperativa Zora e agli anziani della Casa protetta di Scandiano gestita da Coopselios. Per quanto riguarda Zora, lo Stradello si occupa del lavaggio degli indumenti degli ospiti dei centri residenziali Stradora, La Manta e Zorella. Gli utenti serviti sono rispettivamente 19, 19 e 11; Lo Stradello ritira presso le strutture gli indumenti e successivamente al lavaggio e alla stiratura si occupa della riconsegna. Dal mese di settembre inoltre la cooperativa ha iniziato ad occuparsi, sempre per i centri residenziali di Zora, del servizio di lavanolo; nello specifico si occupa del noleggio e del lavaggio di biancheria piana (lenzuola, federe, coperte, asciugamani). Le fasi del lavanolo comprendono il ritiro, il lavaggio, l’essicazione, il controllo, il confezionamento e la successiva consegna della biancheria presso il cliente.

Per la cooperativa sociale Coopselios lo Stradello si occupa da maggio 2015 del lavaggio degli indumenti dei 57 ospiti dell’RSA “Al Parco” di Scandiano; ugualmente per Coopselios Lo Stradello ritira e poi riconsegna gli indumenti puliti presso la struttura. Anche questa attività è in fase di sviluppo; l’obiettivo è quello di migliorare, professionalizzare il servizio per potere rappresentare sul territorio un importante punto di riferimento.

bilancio sociale 2015 IMPRESA COOPERATIVA

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Lo Stradello società cooperativa sociale

Laboratori integrati: nuovi progetti In seguito al bando di gara istituito a ottobre 2015 dal Servizio Sociale Associato del Comune di Scandiano Lo Stradello si è aggiudicato nuovamente, per la durata di 3 anni, l’affidamento di attività socio occupazionali, atelieristiche ed educative a valenza socio riabilitativa/terapeutica nell’ambito dei laboratori integrati coogestiti con Cooperativa sociale Zora. Nell’ottica di sollecitare il mantenimento e l’accrescimento di potenzialità, abilità ed autonomie personali degli utenti inseriti, sono state affiancate alle attività storiche svolte presso il centro, attività sperimentali rispondenti ai bisogni di ciascuna persona, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita del disabile attraverso la sperimentazione di situazioni che gli permettano di sviluppare maggiormente la consapevolezza di sé. Il progetto educativo di ciascun utente, condiviso con l’utente, la famiglia e i tecnici del Servizio sociale associato, prevede l’individuazione delle capacità specifiche dell’individuo e la successiva individuazione di percorsi di potenziamento e sviluppo finalizzati al raggiungimento di una consapevolezza di un sé più adulto. Le aree di intervento previste dai progetti vertono su 4 temi specifici: - l’area delle autonomie personali all’interno della quale rientrano tutte le attività volte a potenziare e mantenere le abilità necessarie per gestire in modo autonomo il vivere quotidiano: laboratorio di cucina, attività di recupero e pulizia di oggettistica, attività di computer.

- l’area delle autonomie relazionali e sociali le attività proposte sono orientate alla sperimentazione di contesti in cui prevale la presenza di opportunità relazionali quali attività di mensa esterna, gite e visite culturali sul territorio, attività di gestione interna del centralino, attività di trekking, attività di biblioteca. - l’area delle abilità espressive e manuali per sollecitare l’utente ad utilizzare il proprio corpo attraverso gestualità e movimenti; le attività riguardano laboratori di falegnameria, attività di disegno, attività relazionali con animali, attività di orticoltura - l’area ergoterapica che si pone l’obiettivo di recuperare il senso di adeguatezza personale, di migliorare l’immagine di sé stimolando il senso di appartenenza al contesto e promuovendo l’inclusione sociale; gli ospiti sono coinvolti in attività lavorative in collaborazione con soggetti esterni presenti sul territorio che possano fornire un rimando rispetto al risultato del loro impegno e all’efficacia del compito da loro svolto. Le attività contemplate sono laboratori di assemblaggio, laboratorio agroalimentare, attività di giardinaggio, laboratorio di campionatura ceramica, attività di cura e pulizia della pista ciclabile sul percorso del fiume Tresinaro.

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Fare trekking di Maurizio Fajeti coordinatore dei Laboratori Integrati Mi sono chiesto più volte che cosa sarebbe successo se si fosse provato a mettere delle persone con disabilità psichiche davanti ad ulteriori ostacoli, anziché cercare in tutti i modi di eliminarli dal loro percorso. Da questa riflessione è nato un progetto, abbiamo deciso di confrontare i nostri ragazzi con ostacoli reali, non ostacoli sociali o pregiudizi, ma vere e proprie difficoltà. Abbiamo chiesto ai ragazzi e siamo partiti. All’inizio con percorsi pochi impegnativi, ma via via sempre più audaci, e forse in certi casi “estremi”. Poi con la stagione fredda abbiamo aggiunto una variabile “culturale” alle camminate nel territorio facendo visite a musei, mostre, gallerie e il nostro trekking sul territorio si è trasformato in trekking e cultura. E’ impressionante come sia aumentata in tutti l’intraprendenza, la curiosità, lo spirito di gruppo e la disponibilità ad aiutare l’altro nei rispettivi limiti. Li vedo tutti più audaci e sicuri dei propri mezzi, ma soprattutto percepisco la voglia, il desiderio di vedere fuori, il mondo, conoscere persone e luoghi. Li ho visti, in questi mesi, rifiorire ad una nuova adultità, sperimentare sulla propria pelle le sfide che ogni adolescente affronta nel suo percorso di crescita, li ho visti percepire gli stimoli dell’arte, del bello, del volgere delle stagione. Li ho visti delusi per gli insuccessi, e li ho visti ridere di gioia per le piccole scoperte, per le battute, per la vita che si apre davanti a loro. Il cammino impone un suo ritmo, un suo respiro, un continuo passare dal dentro al fuori, dal sé all’altro, dall’introspezione alla contemplazione pacificatrice della natura. Questo e tanto altro ancora è fare trekking.

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Lo Stradello società cooperativa sociale

“Ma i pensieri fuggono in avanti vagano nel futuro affascinati da nuove idee, irrompono al di là del grigio per ritrovare inaspettate derive, buttarsi a capofitto e ripartire”

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Rete e territorio Partecipazione - Presenziamo, come ogni anno, alle assemblee dei soci di Zora, Consorzio Quarantacinque, CCFS, Legacoop Emilia Ovest e Legacoop Nazionale a Roma.

- Partecipiamo per il 4° anno alla decima edizione del Premio Marco Biagi promosso dal Resto del Carlino con il progetto “Servizio di lavanderia”.

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Aggregazione - Domenica 4 ottobre lo Stradello e Zora organizzano l’annuale “Podere in festa” proponendo alla comunità tante iniziative tra cui stand gastronomici, spettacoli per bambini, giochi di sagra paesana e il Mercatino dell’ ”Uso e riuso”.

- Venerdì 18 dicembre lavoratori, volontari, ragazzi e famigliari si sono ritrovati presso il ristorante Da Filippini a Montericco di Albinea per la consueta cena di Natale.

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Lo Stradello società cooperativa sociale Innovazione - A fine 2015 sono iniziati i lavori di ristrutturazione dell’immobile adibito al ricovero dei camper riconvertito in deposito per le attrezzature del settore del verde del comparto di Scandiano. Il capannone è ora dotato di un ampio spazio per il ricovero degli automezzi e delle attrezzature e di servizi e spogliatoi per gli addetti.

- Nell’autunno del 2015 lo Stradello, attraverso il coordinamento centralizzato da parte del Consorzio Quarantacinque, che ha seguito nell’iter anche le cooperative sociali Il Ginepro e Camelot, ha ottenuto la Certificazione del Sistema di Gestione Ambientale per il settore Ecologico. La certificazione, che consente a Stradello una maggiore competitività, l’agevolazione a finanziamenti pubblici e l’apertura a nuovi mercati, rappresenta un significativo percorso di miglioramento nella gestione delle problematiche ambientali delle attività gestite dalla cooperativa permettendo di assumere un diverso approccio nella tutela dell’ambiente.

bilancio sociale 2015 RELAZIONE SOCIALE

Fare rete - Lo Stradello e Zora hanno accolto dal 23 giugno al 10 luglio il Liceo Galileo Galilei di Napoli per uno stage finanziato dal Fondo Europeo. Il progetto prevedeva incontri formativi che hanno trattato temi quali la storia e i servizi che le cooperative offrono e stage presso i servizi di Zora e Stradello. Il progetto si è poi concluso con un evento finale in occasione del quale i ragazzi hanno presentato una ricerca sul lavoro svolto.

- Anche nel corso del 2015 lo Stradello ha concesso ad associazioni del territorio l’utilizzo dei propri automezzi in comodato gratuito. Nello specifico a febbraio la cooperativa ha collaborato con l’Associazione Jaima Saharawi, associazione di volontariato nata per sostenere il diritto di auto determinazione del Popolo Saharawi.

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Valore aggiunto: volontariato “Il volontariato è in tutte le sue forme e manifestazioni, espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro.

Al centro del suo agire ci sono le persone considerate nella loro dignità umana, nella loro integrità e nel contesto delle relazioni familiari, sociali e culturali in cui vivono.

Pertanto considera ogni persona titolare di diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza degli stessi e ne tutela l’esercizio concreto e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società” dalla carta dei valori del volontariato

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Lo Stradello società cooperativa sociale Il bisogno di sentirsi parte di un gruppo, di sentirsi utili, impegnati in progetti importanti, la necessità di impiegare il proprio tempo in attività nuove e costruttive. Queste sono alcune delle motivazioni che spingono i soci volontari dello Stradello a dedicarsi alle attività gestite dalla cooperativa e che arricchiscono con la propria competenza e disponibilità. Al 31/12/15 sono 17 i soci volontari che investono parte del proprio tempo libero a Stradello e che sostengono con la loro disponibilità il lavoro quotidiano; le ore prestate nell’anno sono state 777 suddivise nei settori della cooperativa in cui hanno scelto di operare: settore ecologico, manutenzione del verde, consegna pasti, laboratori integrati, uffici amministrativi. Il nostro grazie a Liliana, Carla, Luciana, Valter, Fulvio, Corrado, Claudio, Walter, Alfredo, Sante, Fabio, Danilo, Denis, Roberto, Carindo, Gennaro, Loredano.

"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi". "L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo. "E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante". "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo. "Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..." "Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo. “Il piccolo principe” Antoine de Saint-Exupéry bilancio sociale 2015 RELAZIONE SOCIALE

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Assenze Nell’estate del 2015 e agli inizi del 2016 due persone importanti per la nostra cooperativa ci hanno lasciato. Roberto Malagoli e Odillo Zanti, soci fondatori di Stradello e rispettivamente inseriti al Centro diurno Benzi e nei laboratori integrati. "La tua figura umana è un particolare che resterà sempre nei nostri cuori, e questo articolo è dedicato solo a te e alla tua famiglia. Dentro ai suoi occhi c’è piena felicità, amore, speranza e solidarietà. Un saluto da tutti quanti. La tua allegria ci manca molto." (Odillo Zanti)

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Dicono di noi

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Conclusioni a cura del Presidente Piero Giannattasio Sono passati molti anni dalla nascita di Stradello e tante cose sono cambiate, soprattutto culturalmente. In un appunto che ho ritrovato nei tanti documenti di Ivan Basenghi, mi ha colpito una sua riflessione del 1991 che suona molto attuale e che può servire come propulsore per continuare nella giusta direzione intrapresa: "Molti tra noi all'inizio erano increduli, preoccupati, timorosi, dubbiosi. Poi man mano che procedevamo nell'esperienza della gestione quotidiana e ci avvicinavamo sempre più a difficili appuntamenti, abbiamo maturato la consapevolezza che tutto ciò per il quale ci eravamo impegnati era possibile. Dobbiamo continuare". Basenghi si riferiva ai primi momenti della storia dello Stradello, era il 1984 e a Scandiano per la prima volta si sperimentava l'inserimento al lavoro di ragazzi svantaggiati. E proprio in questo modo che è nata la nostra storia, un'esperienza all'avanguardia come poche ancora esistevano, un laboratorio di idee, di riflessioni, di valori, che è stata in grado di mescolare una “possibile nuova utopia cooperativa” al “concreto saper fare” delle donne e degli uomini della nostra collettività. Oggi lo Stradello è sempre un'esperienza pilota per la cooperazione sociale, siamo una solida realtà per il territorio in cui operiamo, riuscendo a far convivere (ma con grande fatica) i valori della solidarietà, con gli aspetti economici di un'impresa; svolgendo un ruolo essenziale ai fini della creazione di occupazione di soggetti svantaggiati (ma non solo). Ritengo inoltre che Stradello abbia contribuito al rafforzamento della coesione sociale di questi decenni promuovendo la cittadinanza attiva, la solidarietà, anche attraverso il ruolo fondamentale del volontariato. I buoni risultati della cooperativa sono lì, dimostrati anche attraverso i numeri di questo bilancio sociale: il fatturato complessivo del 2015 supera i 2.200.000 Euro e i soci sono 234. I lavoratori sono ormai stabilmente oltre la sessantina, di cui 21 sono persone svantaggiate. Tutti assunti con il CCNL delle cooperative sociali, e in grande maggioranza a tempo indeterminato. In cooperativa c'è un basso turn-over: la metà dei lavoratori è allo Stradello da più di 10 anni. Ci sono inoltre 32 persone inserite in percorsi socio occupazionali e poi un gruppo di 17 attivissimi volontari, che con il loro impegno e la loro passione collaborano con le attività di inserimento lavorativo. Lo Stradello ha saputo dimostrare nei lunghi anni di attività di poter migliorare notevolmente lo status sociale delle persone svantaggiate, apportando un contributo significativo di innovazione nei percorsi di inclusione, ricerca di soluzioni per problemi sociali, iniziative di conciliazione tra vita professionale e quella privata, per la qualità della vita familiare mediante la capacità di prendersi cura delle persone con disabilità. Forse poche volte ci siamo soffermati a ragionare degli obbiettivi raggiunti, presi sempre come siamo dalla quotidianità e dal mantenimento dei nostri equilibri, sempre fragili e precari. Uno tra tutti gli obbiettivi raggiunti è l'acquisizione del Podere di Pratissolo a Scandiano, sede della cooperativa Stradello e della cooperativa Zora. Acquistato nel 1986 principalmente con i fondi raccolti attraverso il gioco della tombola, che grazie all'impegno di tanti volontari ha permesso di ottenere questo fondamentale risultato. Proprio da quella esperienza, i volontari legati a Stradello diedero vita al circolo L'Aquilone, partner fondamentale che ha costituito nel corso degli anni un continuo affiancamento e contributo allo sviluppo della nostra cooperativa. Attraverso diversi piani di sviluppo, il nostro Podere è stato concepito come un centro di aggregazione per tutte le persone che vi orbitano, perseguendo un preciso orientamento mirato a realizzare l’idea della cooperativa come soggetto intrecciato al tessuto territoriale, perché dal nostro punto di vista un “luogo dedicato” alla disabilità svolge la sua funzione se riesce ad essere inclusivo e creare relazione.

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Lo Stradello società cooperativa sociale La serra, il mercatino Magò, la colombofila, il vigneto, la birreria “Red Mosquito”, il Circolo Ippico e le tante iniziative che gli stessi organizzano nel corso dell'anno, come concerti musicali, vendite promozionali, corse podistiche e manifestazioni equestri, contribuiscono a rendere vivo in tutti i giorni dell'anno il nostro Podere, portando finalmente le persone a casa nostra e a vivere la nostra realtà per quello che è, mettendo in sinergia il mondo esterno alla cooperativa e con le realtà che vi abitano. Obbiettivo raggiunto. Redigere un bilancio dell'anno passato porta inevitabilmente a fare diverse riflessioni, alcune di elogio e alcune di oculata critica. Naturalmente le critiche vanno approcciate con spirito costruttivo ed evidenziano una maggiore “intelligenza” e capacità di reazione della cooperativa, soprattutto nell'intento di stimolare un intervento mirato e di sviluppo positivo. Sono convinto che per quello che riguarda Stradello, sia necessaria una ridefinizione e una promozione maggiore rispetto all'identità della cooperativa, non tanto sui profili di definizione teorica di principi e valori, ma sulla questione d'identità, perno centrale della Mission di Stradello. Un generalizzato calo della partecipazione dei soci stessi e una sempre più crescente delega decisionale ai consigli di amministrazione, può rischiare inevitabilmente di creare un distacco, che va evitato e che in modo fermo e convinto, se già esistente, deve essere recuperato. Nel corso dell'anno, sono stati diversi i momenti dove è stata richiesta la partecipazione dei soci, per esprimere opinioni, riflessioni e per indicare il cammino da intraprendere. Molto scarsa è stata la partecipazione. Questo è stato un segnale che mi ha preoccupato molto, ma nello stesso tempo ha dato inizio ad una serie di riflessioni. Non possiamo certo permettere che le nuove dimensioni di un soggetto unico (Stradello-Zora) facciano perdere di vista il legame tra i soci (proprietari delle cooperative) e gli obbiettivi che la stessa persegue. Nel prossimo futuro infatti, ci siamo posti l'obbiettivo di alimentare una diffusa conoscenza dei nostri connotati identitari e delle conseguenti azioni sociali, sia esternamente, ma soprattutto internamente tra i nostri soci. Proprio in questa direzione dovremmo strutturarci con un “ufficio” dedicato ai soci, ancora di più se si andrà verso una dimensione di cooperativa maggiore rispetto a quello che oggi è Lo Stradello. Questo bilancio sociale non racconta solo il 2015, racchiude l'esperienza di Stradello di questi ultimi anni. Anni fatti di tanto impegno, sacrificio, volontariato in costante cammino con la cooperativa sociale Zora. Nel corso di questi mesi, tanti sono stati i momenti di confronto e di ragionamento, personalmente auspico che il lavoro fatto rispetto al “soggetto unico” porti a degna conclusione, ma volutamente preferisco non scrivere nulla, come socio sarò chiamato ad esprimermi in assemblea e in quella sede, in maniera democratica e limpida ognuno di noi potrà far valere la propria opinione. L'assemblea di bilancio non sarà un punto d'arrivo, ma sarà un punto di partenza per dare continuità agli obbiettivi che da oltre tre decenni perseguiamo, buon lavoro.

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societĂ cooperativa sociale Sede legale: Via Munari, 7 42019 Pratissolo di Scandiano (RE) 0522/854221 fax 0522/851078 info@lostradello.it lostradello@legalmail.it www.lostradello.it


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