Cooperativa Sociale Zora
Sede Legale :Via Munari 5 – 42019 Pratissolo di Scandiano (RE) – R.E.A. di Reggio Emilia: 217766 P. IVA e iscrizione Registro Imprese di Reggio Emilia 01718780354 - Iscriz. Albo Cooperative : n° A118423 Tel. 0522.982601 Fax. 0522.851078 e-mail: info@coopzora.it Web-site: www.coopzora.it
C
2
Introduzione La nostra mission La nostra storia Gli organismi sociali L’organizzazione Le reti: il Consorzio 45, il Movimento Cooperativo e le Cooperative Bellacoopia Impresa
pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 8 pag. 10 pag. 11
Soci, Soci lavoratori e lavoratori Gestione del personale Clima organizzativo La formazione
pag. 12 pag. 13 pag. 16 pag. 19
Il Volontariato
Noi con
Servizio Civile YAP Ogni persona una storia
pag. 22 pag. 23 pag. 24 pag. 25
Tessere trame Dietro la porta Vola solo chi osa farlo Trent’anni dello Stradello Trent’anni dell’Olmo Rinnovo parco mezzi Irlanda – Un esperienza di confronto a Camphill Gli utenti serviti I Servizi Le Samare Odoardina Benzi Laboratori Integrati Zorella La Manta Stradora Campi estivi “Country camp” Spazio bimbi «i Briganti” L’impresa di essere Cooperativa Ufficio Commerciale Area Ricerca e Sviluppo Conclusioni A chi..
Bilancio Sociale Indice
pag. 26 pag. 27 pag. 28 pag. 29 pag. 30 pag. 31 pag. 32 pag. 34 pag. 40 pag. 41 pag. 43 pag. 46 pag. 48 pag. 51 pag. 53 pag. 56 pag. 57 pag. 58 pag. 59 pag. 61 pag. 66 pag. 67
3
Bilancio Sociale Indice
4
Introduzione e nota metodologica Attraverso il Bilancio sociale Zora si racconta, rendicontando il nostro quotidiano che concretizza i principi e valori espressi nella mission, affinché tutte le persone (soci, familiari, utenti, volontari, enti committenti, ecc.) che ruotano attorno alla nostra realtà possano essere informati e valutare il nostro operato. In queste pagine raccontiamo un altro tassello della nostra vita cooperativa, e lo facciamo grazie al coinvolgimento di responsabili di funzione, consiglieri, coordinatori e operatori, per potere trasmettere lo spirito e la cultura che ci attraversano. Nell’anno 2014 abbiamo mantenuto l’occupazione attraverso la gestione dei nostri servizi “storici” che non però per questo si sono fossilizzati. Leggerete infatti nelle pagine che seguono come ogni servizio abbia perseguito i propri obiettivi adattandosi a quelli che sono comparsi come bisogni emergenti , cambiando e modificando –dove necessario- le proprie modalità operative e qualche volta la propria organizzazione al fine talvolta di rispondere meglio alle caratteristiche delle persone di cui ci prendiamo cura, altre volte favorendo e sviluppando quella che è la capacità espressiva e di autodeterminazione di ognuno. Anche quest’anno abbiamo dato vita a progetti nuovi e, in particolare in un settore diverso dal solito. Abbiamo continuato a coinvolgere il territorio , che ancora una volta ha prontamente risposto , vedasi l’aumento e l’impegno profuso dai volontari quotidianamente. L’edizione, rivisitata, cerca sempre più di seguire le linee guida per l’elaborazione di un bilancio sociale che ci fotografi, racconti e ci faccia capire. Vi saremo dunque grati se, alla fine della lettura, vorrete farci pervenire una vostra opinione all’indirizzo info@coopzora.it. Concludiamo con un sentito ringraziamento a tutti quelli che hanno speso tempo, energia, professionalità e dedizione per raccontare un evento o tentare di riassumere un anno di vita…e , qualora di qualcuno ci fossimo dimenticati la menzione, vi prego di non considerare la dimenticanza di un momento come svalutazione d’importanza.
… buona lettura! Claudia Melli Angelo Di Carlo
Bilancio Sociale Introduzione
5
1.rispondere al bisogno di socializzazione, emancipazione, affermazione individuale ed integrazione sociale delle persone svantaggiate, perché tutti vivano in ben-essere e con dignità il proprio tempo; 2.lavorare in una situazione in continuo divenire, con la partecipazione attiva e plurale degli utenti, delle famiglie, dei lavoratori e degli Enti committenti; 3.co-progettare, essere una realtà sempre più radicata nel territorio per arricchirne le reti relazionali, le risorse e le opportunità, anche promuovendo nuovi progetti e iniziative e sostenendo e organizzando azioni di volontariato; 4. concorrere a riconoscere e affermare i diritti delle persone svantaggiate e ad abbattere le barriere (materiali e non) che provocano o mantengono situazioni di emarginazione e bisogno; 5.in un’ottica di costante ricerca della qualità, impegnarsi ad offrire ai clienti (utenti, famiglie, contesto sociale…) i migliori prodotti e servizi; 6.stimolare e valorizzare il contributo dei soci alla vita della cooperativa, incentivandone il senso di appartenenza, e favorire la crescita professionale e migliori condizioni di occupazione e lavoro per i soci lavoratori; 7.mirare al miglioramento dell’organizzazione, della produttività e alla solidità del patrimonio (efficacia ed efficienza delle azioni);
8.interagire con le altre cooperative per rafforzare la cooperazione sul mercato, diffonderne i valori, svilupparne la presenza e il ruolo sociale e creare nuove opportunità di lavoro.
Approvata dall’Assemblea dei soci il 15 dicembre 2005
Bilancio Sociale La nostra Mission
6
La storia della nostra Cooperativa inizia durante gli anni 80, quando le prime forme di Cooperazione Sociale, basate sul volontariato e sulla solidarietà tra persone, presero vita sul territorio nazionale. Nel 1982 la Comunità Europea finanziò un progetto triennale denominato “Lo Stradello” con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di soggetti portatori di handicap, realizzato presso gli spazi di Villa Valentini a San Ruffino di Scandiano. L’esperienza fu gestita da operatori e volontari che, per garantire la continuità del percorso intrapreso e con il coinvolgimento dei famigliari e dei cittadini, nel 1984 fondarono la Cooperativa di Solidarietà Sociale “Lo Stradello”. Nel 1986, anche grazie ad una “mobilitata e mobilitante” raccolta fondi sul territorio di Scandiano, “Lo Stradello” acquistò un podere agricolo di 14 ettari e ristrutturò i vecchi casolari contadini presenti sulla collina per allargare la propria attività e permettere l’inserimento di altri giovani. L’obiettivo era quello di offrire a ragazzi disabili l'opportunità di sperimentarsi, di poter acquisire competenze lavorative, di potersi riconoscere come individui in un contesto in cui il lavoro è strumento per l'integrazione sociale, per l'emancipazione e l'affermazione personale. Successivamente alla progressiva e costante crescita della Cooperativa, si delinearono due settori di attività, quello socio-riabilitativo e quello lavorativo protetto: accanto alla gestione delle iniziali attività agricole e di allevamento, la Cooperativa iniziò ad accogliere alcuni utenti in forma diurna presso il nuovo Centro “Benzi” (ricavato da una prima ristrutturazione degli edifici) e presso il Centro Odoardina (convenzionato con il Comune di Reggio Emilia). Parallelamente, alcuni spazi destinati agli allevamenti vennero trasformati in quel che oggi è riconosciuto come Magò (il nome della maga che nel lungometraggio “La spada nella roccia” ha il potere di trasformare gli oggetti e le persone a suo piacimento) dove alcuni utenti del Centro Diurno Benzi vennero coinvolti in attività di recupero e riutilizzo di oggetti e mobili usati. Per fare fronte alle continue richieste di residenzialità espresse dalle famiglie del territorio, agli inizi degli anni novanta la Cooperativa decise di ristrutturare la seconda area del vecchio podere per ricavarne un Centro Residenziale. Per ottenere i finanziamenti necessari erogati dal Fondo di Solidarietà Intecooperativo, i Soci dello “Stradello” deliberarono di dar vita ad una nuova organizzazione cooperativa di tipo A, mantenendo viva l’attività di Cooperativa “madre” di tipo A/B e la proprietà del podere. Così, il 14 febbraio del 1997 nasce “ZORA”, il cui nome venne scelto tra una miriade di proposte grazie all’intervento di un ragazzo del Centro Diurno Benzi per ricordare l’affezionata zia. La gestione dei Centri Diurni Benzi e Odoardina passarono a Zora ed un anno più tardi venne inaugurato il nuovo Centro Residenziale “Stradora” (che prende il nome dall’unione di Stradello e Zora).
Bilancio Sociale La nostra storia
7
Con l’intensificarsi dei rapporti con gli Enti Committenti e con i territori dei Distretti di Scandiano e Reggio Emilia si evidenziarono bisogni specifici: in primis l’accoglienza degli adulti disabili allora pazienti ospitati nel Centro “Il Sentiero”. Non essendoci alcuna struttura idonea sul territorio provinciale, la nostra Cooperativa si rese disponibile ad investire risorse e avviò la costruzione di una nuova Struttura a Puianello. Ancora una volta, il nome “Zorella” nacque dal confronto fra tutti i Soci e volle sottolineare da un lato il significato di crescita ed evoluzione della Cooperativa (piccola Zora) e dall’altro il desiderio di essere parte integrante del territorio che l’avrebbe ospitata (l’unione tra Zora e Puianello). Il Centro residenziale aprì nell’estate del 2000, ma poco dopo iniziarono le prime proteste del “vicinato”: la struttura fu progettata all’interno di un contesto residenziale di pregio e i nuovi ospiti furono da subito vissuti con timore, come “scomodi e rumorosi”. Si aprirono una lunga serie di azioni di protesta che non favorirono le finalità di integrazione e socializzazione degli ospiti che la Cooperativa avrebbe voluto sostenere. Un anno dopo, il Consiglio di Amministrazione, in virtù di nuove richieste di inserimento pervenute dal Servzio Sociale, autorizzò la progettazione e la costruzione di una terza struttura residenziale nella campagna di Roncadella: “La Manta” (il nome deriva dalla parola con cui un ospite indicava la coperta del suo letto). La Manta venne inaugurata nel 2004 e accolse nei nuovi spazi alcuni ospiti di Zorella. Due anni dopo, a fronte di ulteriori richieste di inserimento, quest’ultima struttura venne ampliata con una nuova ala, ed il piano superiore venne concesso in affitto all’Ausl di Reggio Emilia per l’accoglienza residenziale di persone provenienti dal compartimento di psichiatria.
Inaugurazione Benzi e Stradora
Inaugurazione palazzina degli uffici
Inaugurazione ala nuova Odoardina
Inaugurazione La Manta
Nel 2008, in stretta collaborazione con la Cooperativa Lo Stradello, prendono vita i “Laboratori Integrati” come innovativa proposta esperienziale e propedeutica per l’inserimento nel mondo del lavoro. Nel 2013, con l’obiettivo di offrire maggiori ed importanti opportunità di interazione con le persone che abitano il nostro territorio e per sostenere le attività della Cooperativa sono stati inaugurati i due negozi di mobili ed oggetti usati “Magò” e “Secondo Magò”.
Inaugurazione Secondo Magò
A settembre del 2013, Consorzio 45 affida la gestione del nuovo Centro Diurno “ Le Samare” di Montecchio Emilia alle Cooperative “L’Olmo”, “Zora” e “Coopselios” Il giorno 28 settembre 2014 dall’incontro con Elisa incerti ed il suo staff di lavoro è nato il progetto «I Briganti» uno spazio bimbi rivolto ai bambini di età dai 1 ai 10 anni provenienti da famiglie residenti nel comune di Scandiano e frazioni limitrofe.
Inaugurazione Le Samare
Inaugurazione Spazio Bimbi «I Briganti»
Bilancio Sociale La nostra storia
8
Eleonora Alboni
Cinzia Gambetti
Monica Lasagni
Lara Sassi
Elisabetta Guidetti
Igor Ghisio
Elio Annovi
Piero Giannattasio
I tre anni di mandato del Consiglio di Amministrazione sono ormai passati e sono state affrontate tematiche diverse: dall'aspetto puramente economico (come la famigerata revisione del budget), all'apertura della Cooperativa a nuovi settori (il campo-giochi estivo e lo spazio bimbi), all'ampliamento dei servizi (il proseguo della gestione del mercatino dell'usato 2^ Magò e la continua collaborazione con la Cooperativa L'Olmo di Montecchio e la conseguente co-gestione del Centro Diurno Le Samare). Tutto ciò in un contesto di crisi e con la consapevolezza dell'imprevedibilità del futuro più immediato. In questi anni la Cooperativa Zora è riuscita a “saltarci fuori” con un risultato sicuramente soddisfacente rispetto al contesto. La crisi purtroppo non è finita ma, per fortuna, le carte da giocare non sono ancora terminate...nella speranza che il croupier statale non ce le tolga improvvisamente!! Dopo questa breve parentesi sugli ultimi 3 anni (dal mio punto di vista anni interessanti perché mi hanno aiutata ad ampliare lo sguardo, sguardo precedentemente statico sul Centro dove lavoro non conoscendo praticamente nulla delle altre realtà...consiglio a tutti i Soci di provare quest'esperienza) descrivo velocemente ciò che è avvenuto nel 2014. L’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci è stata convocata a maggio 2014 presso la sala relax del centro residenziale Stradora, per discutere e approvare il Bilancio e per presentare il bilancio sociale relativo al 2014. Si è riscontrato un incremento del fatturato grazie all’inserimento di nuovi utenti ma, a causa dell’aumento dei costi, si dovranno prevedere soluzioni di più ampio respiro come il portare a regime i servizi esistenti e l’individuazione di nuovi servizi. Nel corso dell’anno, il Consiglio di Amministrazione si è incontrato 9 volte affrontando diverse tematiche, consapevole della diminuzione delle risorse da una parte ma prestando attenzione a perseguire standard di qualità offerti agli ospiti e alle loro famiglie dall’altra. Durante le sedute si è riflettuto sulla possibilità di aprire la Cooperativa a nuovi settori, come era stato da tempo prefissato. Infatti si è deciso di dare vita allo spazio bimbi “I briganti”, che vede la Cooperativa impegnata in nuovo ambito dove sono previste attività ricreative ed educative rivolte ai minori. Si sta dibattendo anche sulla possibilità di aprire una fase di analisi di aggregazione con la Cooperativa Lo Stradello. Questa analisi prevede uno studio approfondito valutando diversi aspetti organizzativi, valoriali ed economici. La fase storica in cui ci troviamo pone dubbi, perplessità, sfide ma anche la voglia di capire e valutare ponderando le diverse situazioni. Ciò che è stato ribadito in Consiglio è l’importanza di attuare un percorso comune di dialogo, condividendo e rendendo partecipi i Soci del cammino che si sta provando a fare. Con queste prerogative è giunta l’ora, secondo il mio personale parere, che ogni Socio sia tenuto a riflettere, capire e ad esprimersi in questo momento così importante della vita della Cooperativa. A cura di Eleonora Alboni Consigliere d’amministrazione
Claudia Melli Presidente
Luigi Flotta Vice Presidente
Cesare Sternieri
Bilancio Sociale Gli organismi sociali
9
Assemblea dei soci Consiglio di amministrazione Presidente Controllo di gestione
Staff Staff di direzione Responsabile servizio prevenzione e protezione
Responsabile gestione qualità
Sviluppo, progettazione e formazione
Centro Diurno Odoardina
Centro Diurno Benzi
Segreteria
Centro Diurno Le Samare
Contabilità
Centro Residenziale Stradora
Acquisti e manutenzione
Appartamento il Bruco
Funzione tecnica Diurni
Centro Residenziale Zorella
Funzione tecnica Residenziali
Centro Residenziale La Manta
Gestione risorse umane
Laboratori Integrati
Progetto il Carro
Organigramma Cooperativa Zora anno 2014
Bilancio Sociale L’organizzazione
10
L’organizzazione
Durante il 2014, l'assetto organizzativo della Cooperativa, rispetto alla definizione delle funzioni e dei ruoli, è stato ancora una volta soggetto ad alcuni cambiamenti in risposta all’esigenza di offrire servizi qualitativamente competitivi al territorio. Si sono confermate le figure di coordinamento in carica alla fine del 2013: Arduini Massimo CSRD Odoardina; Cinzia Gambetti CSRD Benzi; Maurizio Fajeti Laboratori Integrati; Di Carlo Angelo CSRR Zorella e per i campi giochi estivi; Cristina Campioli CSRR Stradora; Gianluca Giaroli CSRR La Manta, e Simona Bocconi per il coordinamento del CSRD Le Samare. Inoltre, con l’avvio dello Spazio Bimbi “I Briganti” a Iano di Scandiano si sono nominati Cinzia Gambetti e Igor Ghisio come componenti del comitato tecnico incaricato della gestione tecnica del Servizio. A Matteo Nasciuti è stato confermato l’incarico di Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) tematica che vede Maura Fellina come Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Presso la sede amministrativa le cariche sono rimaste inalterate: Riccardo Chierici, dipendente de Lo Stradello in distaccamento a Zora, si è confermato a supporto dell’ufficio personale, Nicola D’Isernia all’ufficio ragionerie come addetto all’amministrazione e Barbara Giovanelli allo sportello di accoglienza e centralino. Rispetto le funzioni di Staff si sono confermate: Presidente - Melli Claudia; Responsabile Personale e Sistema Gestione Qualità - Fabiole Giacomo; Responsabile commerciale, acquisti e manutenzioni – Maria Calvari. Con approvazione del Consiglio di Amministrazione si è definito un nuovo assetto del funzionigramma dell’organismo di staff prevedendo, oltre le figure già menzionate: Daniela Ugolotti Responsabile Tecnico dei Centri Socio Riabilitativi Residenziali e Responsabile del Processo di Accreditamento delle nostre Strutture; Marco Bernini Responsabile Tecnico dei Centri Socio Riabilitativi Diurni e Responsabile della formazione Igor Ghisio Responsabile Area Ricerca e Sviluppo, riferimento interno per la gestione dei tirocini e stage scuola lavoro e componente dell’Organismo tecnico di ambito provinciale (OTAP) volto alla verifica dei requisiti normati dalla LR 514/2009 sull’Accreditamento delle Strutture Socio Sanitarie L’inserimento del secondo Responsabile Tecnico, avvenuta nel mese di dicembre 2014, ha integrato di un nuovo componente il gruppo di Direzione, costituito dai coordinatori di struttura e dai componenti dello staff. Entrambi gli organismi si sono riuniti a frequenza continuativa e diversificata. Lo Staff si è riunito settimanalmente per un totale di 25 appuntamenti, mentre la Direzione incontrandosi con frequenza mensile si è riunita 8 volte. Durante il mese di Aprile i componenti della Direzione sono stati coinvolti in un appuntamento straordinario volto alla messa in campo di nuove idee e progetti volti allo sviluppo della cooperativa. Inoltre durante l’anno i coordinatori dei Centri si sono riuniti autonomamente per due volte.
A cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale L’organizzazione
11
Il nostro essere Cooperativa si manifesta anche all’interno di un movimento più ampio, ricordiamo infatti che aderiamo a “Legacoop” come centrale cooperativa e al “Consorzio 45” come consorzio di settore. In particolare, Zora esprime una rappresentanza (nella figura della presidente) nella Direzione di Legacoop Emilia Romagna, nella direzione di Legacoop Reggio Emilia e naturalmente presenziamo a tutte le riunioni di settore (Legacoopsociali) provinciali e regionali. Per quanto riguarda l’anno del movimento cooperativo, caratteristica principale è stata la concretizzazione delle ACI (alleanza Cooperative Italiana-costituita da Agci, Confcooperative e Legacoop) ai vari livelli: 21 Maggio-costituzione ACI Reggio Emilia, presidente Simona Caselli, comitato direttivo eletto: Mirella Battistoni, Stefano Bedogni, Gino Belli, Elena Bertolini, Alessandro Bezzi, Herman Bolzoni, Marcello Bonvicini, Enea Burani, Matteo Caramaschi, Davide Casari, Corrado Casoli, Mauro Casoli, Gian Battista Castagnetti, Alessia Cavazzoli, Luigi Codeluppi, Emma Davoli, Lorenza Davoli, Davide Frascari, Edwin Ferrari, Marzio Ferrari, Gianni Ghirri, Fabrizio Guidetti, Chiara Nasi, Roberto Olivi, Luciano Pantaleoni, Federico Parmeggiani, Marco Pirani, Guido Saccardi, Marzia Turci, Lino Versace Numerose le riunioni di direzione di Legacoop Reggio Emilia che hanno portato il 14 Novembre alla sottoscrizione dell’atto costitutivo di Legacoop Emilia Ovest (LEO), nata dall’unione delle centrali di Reggio Emilia, Parma, Piacenza. Vede alla presidenza Simona Caselli e alla vicepresidenza Andrea Volta e Maurizio Molinelli. Legacoop nazionale: cambio ai vertici. A seguito della nomina a ministro di Giuliano Poletti, la direzione nazionale ha eletto come nuovo presidente Mauro Lusetti; il 17/18 dicembre a Roma si è tenuto il Congresso Nazionale. Il 29 maggio si è svolta L’assemblea del Consorzio 45 presso il museo Cervi di Gattatico: un’assemblea particolare, perché il Consorzio compie 20 anni di vita. Fu infatti fondato nel 1994 da un piccolo gruppo di cooperative reggiane di Legacoop, e vide tra i promotori il compianto Ivan Basenghi, che ne fu anche primo presidente. Sono associate al Consorzio 23 cooperative sociali socioassistenziali ed educative, 19 di inserimento lavorativo, oltre a 4 cooperative non sociali. Sei sono i soci sovventori, di cui tre anche soci ordinari. Nel 2013 Il fatturato diretto del Consorzio è stato di oltre 14 milioni di euro, espresso per il 65,60% in Emilia-Romagna e per il
resto in Liguria, Lazio, Sicilia, Molise, Sardegna, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia. Quarantacinque è oggi un consorzio di livello nazionale, tra i più importanti del settore. I soci delle cooperative associate sono 12.186, e 15.124 gli occupati, in aumento rispetto ai 14.000 del 2012. “Quella di Quarantacinque – ha spiegato il presidente Piero Giannattasio – è una esperienza che a casa nostra sembra esistere da sempre ma che vista da fuori invece risulta essere un progetto ambizioso ma concreto. Non a caso anche nel corso del 2013 abbiamo avuto delegazioni arrivate da diverse parti del mondo (Giappone, Arabia Saudita per citarne alcuni) che sono venute a conoscere la nostra realtà da vicino, per esportarne il modello. Resta quindi un modello di sistema innovativo e funzionale e i vent'anni passati ne evidenziano la buona riuscita, frutto anche del supporto di Legacoop a fianco di tutto il nostro percorso. Percorso che oggi non giunge al termine, tutt’altro. Proprio da questo grave momento di crisi Quarantacinque intende rilanciare la propria identità e il proprio ruolo, per affrontare il contesto economico, politico e sociale che viviamo, caratterizzato da un forte debito pubblico e da uno sviluppo demografico destinato a produrre un notevole stress nel sistema previdenziale”
Roma congresso nazionale lega Coop
Assemblea Consorzio 45
Bilancio Sociale Le Reti – Consorzio 45, Movimento cooperativo e le Cooperative
12
Durante l’anno abbiamo partecipato attivamente ai lavori del consiglio di amministrazione de Lo Stradello e dell’Olmo (siamo presenti come consiglieri di amministrazione); in qualità di soci, abbiamo partecipato alle assemblee di Boorea, CCFS, Solidarietà 90 oltre che a quella già menzionata di Consorzio 45. In merito alle sinergie con le cooperative del nostro territorio e non, ricordiamo ulteriormente il rapporto con: - la Cooperativa “Lo Stradello” - con cui gestiamo i laboratori integrati - siamo reciprocamente presenti nei rispettivi consigli di amministrazione, abbiamo affidato loro la Manutenzione di mobili, immobili, verde e mezzi ed è in partenza nel 2015 la gestione della lavanderia - la Cooperativa “L’Olmo” e Coopselios con le quali proseguiamo la gestione del servizio “Le Samare” - la Cooperativa Sociale “Solidarietà 90”, che ha fornito professionalità ed esperienza per la gestione dei campi estivi - la cooperativa ArgentoVivo che ci ha fornito consulenza in merito ai servizi per l’infanzia - la cooperativa Piccolo Principe con cui abbiamo collaborato attivamente per il progetto “week end dell’autonomia” A cura di Claudia Melli Presidente
Congresso regionale Legacoop Emilia Romagna
Costituzione ACI RE
Il 19 maggio al Fuori Orario di Taneto di Gattatico hanno avuto luogo le premiazioni della 11ª edizione del Concorso Bellacoopia Impresa. L’iniziativa, ideata da Legacoop Reggio Emilia che si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Reggio Emilia, ha lo scopo di trasmettere alle giovani generazioni i valori di socialità, solidarietà e mutualità attraverso una maggiore conoscenza della forma cooperativa. Per la seconda volta abbiamo contribuito nella realizzazione del progetto, accompagnando la classe 4 A, del corso “Amministratore Finanza Controllo” dell’Istituto Tecnico Commerciale Scaruffi Levi di Reggio Emilia, nel percorso di ideazione e progettazione di un’impresa cooperativa attraverso la funzione di tutoraggio da parte di Igor Ghisio che, con Tiziana Bertani di Legacoop, sono intervenuti durante alcune lezioni. Per partecipare a Bellacoopia le classi devono sviluppare un’idea imprenditoriale per la costituzione di una cooperativa virtuale, analizzando gli aspetti societari, il mercato, il piano economico finanziario, il piano di comunicazione. Il percorso è iniziato durante il mese di novembre 2013 e si è concluso a Maggio 2014 con le valutazioni dei progetti. Al Fuori Orario erano presenti tutti gli studenti delle classi reggiane che hanno partecipato al progetto, accompagnati dagli insegnanti, dai presidi e dai tutor. All’iniziativa sono intervenuti la presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli, mentre Fabrizio Fontana, in arte Capitan Ventosa (il notissimo personaggio di Striscia la Notizia e di Zelig) ha condotto sapientemente ed ironicamente la mattinata. Gli studenti della 4 A hanno espresso grande impegno e interesse nell’approfondire il mondo della cooperazione, sviluppando e costruendo un progetto di impresa sociale denominato “Eco-pro” Il risultato ottenuto ha permesso loro di collocarsi in seconda posizione, ricevendo inoltre il premio “Sostenibilità ambientale” dal presidente della Camera di Commercio Stefano Landi. Infatti Eco-pro è una cooperativa di produzione lavoro che ha l’obiettivo di produrre e vendere prodotti naturali volti alla pulizia della casa ed all’igiene della persona attraverso il recupero delle tradizionali tecniche di produzione popolari. . A cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale Le Reti – Consorzio 45, Movimento cooperativo e le Cooperative
13
2010 2011 2012 145 149 158 96 99 111 11 13 17 1 1 1 49 50 47 1 1 1 Età soci(persone fisiche) 1 1 0 35 33 38 56 61 66 51 52 52 Anzianità sociale 7 13 22 46 32 30 71 73 48 21 31 58
Totale soci ordinari di cui volontari di cui pers. giuridiche sovventori di cui pers. giuridiche <25 anni 25-35 anni 36-50 anni >50 anni <2 anni 2-5 anni 6-10 anni >10 anni
anzianità sociale
2013 170 123 23 1 47 1
2014 173 126 27 1 47 1
1 37 73 57
2 32 77 60
28 24 49 69
23 27 50 73
numero soci 173 170
>10 anni 73
58
69
48
49
50
46
30
24
7
22
28
27 23
2012
2013
2014
21 71
2010
6-10 anni
158
2-5 anni 149 145
<2 anni 2010
2011
2012
2013
2014
Il numero soci è nel 2014 complessivamente aumentato di 3 unità, nel corso dell’anno sono state presentate 9 domande di ammissione (di cui 4 volontari) e 5 di recesso; inoltre abbiamo dovuto escludere un socio volontario causa decesso. Il numero totale soci continua comunque a crescere.
Prestiti ai soci lavoratori
2010
2011
2012
2013
2014
N° lavoratori Importo totale
11 12.462.60
9 9.447
14 22.649
15. 20160
18 25666
I prestiti a soci sono aumentati sia come importo complessivo che come numero di fruitori, il tasso di interesse applicato è rimasto stabile, al 3.56%. Inoltre, dei 171 soci persone fisiche, 105 sono donne, confermando una predominanza del 61.4%; quanto all’età, come si evince dalla tabella la concentrazione maggiore è (ormai da anni) nella fascia 36-50. Numerosi soci continuano a fruire del Prestito sociale: al 31/12/2013 sono attivi n°21 per un totale di €273.220; l’interesse corrisposto è del 2.56% lordo. È calato leggermente l’importo complessivo (di circa €7.000 rispetto all’anno precedente) Relativamente all’esercizio 2013 abbiamo erogato circa €26.500 di ristorno; abbiamo anticipato parte del TFR, secondo regolamento apposito, a 2 soci lavoratori. Anche nel 2014 ai lavoratori e volontari è stato dato il pacco di Natale, ai soci gli auguri e un piccolo presente per il compleanno, alle donne in cooperativa un piccolo presente in occasione dell’8 marzo. Infine, nell’anno, 3 soci hanno fruito dell’utilizzo del pulmino a livello personale.
Bilancio Sociale Soci – Soci lavoratori e Lavoratori
A cura di Claudia Melli
14
L’Anno 2014 in riferimento alla gestione del Personale si è contraddistinto per:
Turn-Over Complessivo
Turn Over Negativo 16,19%
31,58%
12,62%
28,71%
2012
10,48%
27,65%
2013
2012
2014
2013
2014
quasi la metà della media del quadriennio precedente
Si conferma una situazione dinamica frutto di scelte e di decisioni funzionali per i Servizi.
Formazione: rispetto agli adempimenti Normativi è gestita a regime. I livelli di formazione anche in merito a Sicurezza e Igiene degli alimenti hanno mantenuto un notevole livello di tutela per i servizi gestiti
Rilevazione elementi di Eccellenza Competenza
Tasso di infortuni duemilaquattordici
8,85% 60
duemilatredici duemiladodici
11,54%
40 20
5,66%
13
0
media ultimi 6 anni
40
29 12
17
24
19
11,24%
dato inferiore rispetto alla media degli ultimi 6 anni ed equivalente a 10 infortuni
I punti di forza dell’organizzazione hanno visto un ulteriore consolidamento della Prassi con la relativa gestione formalizzata dei riconoscimenti
Gli aspetti maggiormente significativi sono così riassumibili : - Capacità - Impegno, Autonomia e Professionalità - Spirito di collaborazione - Particolare efficacia e qualità nella gestione di singoli adempimenti Gli aspetti positivi non mancano ed oggi più che mai vogliamo ringraziare in particolar modo tutti quei Lavoratori che si sono particolarmente contraddistinti e che hanno dimostrato di riuscire a fondere insieme professionalità/passione/sensibilità/motivazione. L’Obiettivo continua ad essere quello di valorizzare l’apporto dei singoli e/o dei gruppi di lavoro laddove vi siano situazioni particolarmente positive che esulino “dall’ordinario”; è per questo che dal 2009 i componenti della Direzione effettuano le segnalazioni durante le riunioni periodiche al RP (Responsabile del Personale) che le registra o inviano direttamente la segnalazione al RP nel momento in cui valutano l’esistenza di situazioni positive da trasmettere. Si ricorda che lo Staff di Zora è composto dal Presidente / Responsabili Tecnici / Responsabile Area Progettazione-Ricerca-Sviluppo-Formazione / Responsabile Acquisti e Manutenzioni e dal Responsabile del Personale mentre la Direzione è composta dallo Staff più i Coordinatori dei singoli Servizi.
Bilancio Sociale Soci – Soci lavoratori e Lavoratori
15
Il Processo di Selezione del Personale è stato abbastanza continuo nel periodo MarzoSettembre: il 2014 ha visto il verificarsi di dati che si riportano di seguito Movimenti personale
2011
2012
2013
2014
Ore lavorate
143360
144200
148626.46
147102
Di cui x flessibilità Di cui x formazione Di cui x riunione Ferie Maternità Congedi matrimoniali
11044 1106 2097 17.666 5441 69
12501 1999 16413 11155 76
8871.05 2132 1898.17 19670.34 5352 242.10
10972 1454 1896 15043 6988 82
88 95
88 139
238 145.40
13 252
Aspett post parto , allattamento e congedi parentali
2383
1234
2088.50
3273
Infortuni Malattia Malattia bambino Aspettativa/permessi non retribuiti
1923 11059 351 706
693 8716 249 1214
1127.46 8714.44 171.15 1877
1855 9211 70 3095
104
144
/
20
21 24
18 13
17 18
19 11
101 1 1 84 63 62,38
106 0 1 89 68 64.15
105 0 1 97 72 68.57
113 0 0 97 73 64.60
326 61 21 26
362 49 17 20
418 41 16 20
367 42 19 25
Permessi studio 150 ore diritto allo studio
sciopero Assunti nell’anno Dimessi o termine incarico Occupati al 31/12 -Di cui apprendisti -Di cui co.co.pro -Di cui Soci -di cui Donne % donne sul totale occupati
Domande pervenute Colloqui svolti Di cui assunti Osservazioni pre-assuntive
Rispetto al triennio 2011-2013 si denota un ulteriore aumento dell’efficienza nella gestione del Processo di Selezione (rapporto tra colloqui fatti ed assunzioni definite: 0,45 nel 2014 a fronte di una media nel triennio precedente di 0,36) che rimane pur sempre, visto anche il livello di turn-over presente, uno dei Processi cardine all’interno dell’Organizzazione. Quest’anno nonostante l’aumento degli occupati, è diminuito lo smaltimento ferie, mentre sono aumentate le maternità, tema che può subire notevoli variazioni negli anni essendo il 64.67% dei lavoratori di sesso femminile sia in ruoli dirigenziali che non (dato in leggera flessione rispetto al 2013). Diminuiti anche i congedi matrimoniali e i permessi studio; il dato delle malattie può considerarsi stabile in relazione all’aumento degli occupati. .
Bilancio Sociale Soci – Soci lavoratori e Lavoratori
16
Movimentazioni personale 120
105
106
101
113
105
100 80 60
occupati
40
24 19
20
21 24
19
16 18
17 13
assunti 11 dimessi/termine incarico
0 2010
2011
2012
2013
2014
Il numero degli occupati come si evince in tabella è aumentato, anche in relazione alle assunzioni legate alle maternità; la maggioranza dei lavoratori (85.84%)è assunta a tempo indeterminato
2014 13
2013 10
5
36
27 59
2012
1
9
68
42
54
<25 anni
25-35 anni
36-50 anni
>50 anni
anzianità aziendale 29 21
32
31 19
21
29
34 25
29
28
32 33
20
40
20
10
10 0
2011
2012
2013
<2 anni
30
2-5 anni 6-10 anni
>10 anni
2014
A cura di Giacomo Fabiole
Bilancio Sociale Soci – Soci lavoratori e Lavoratori
17
Penso di poter affermare che nel 2014 c’è stata l’indagine interna più complessa e ampia di tutta la storia della Cooperativa ZORA: la rilevazione effettuata è stata il frutto di un Progetto legato ad un Master a cui il sottoscritto ha partecipato nel periodo Novembre 2012 – Marzo 2014 presso l’Università di Modena e Reggio Emilia sul Tema “Organizzare : percorsi condivisi di conciliazione tempo-lavoro”.
TITOLO DEL PROGETTO : Indagare le relazioni tra i costrutti Benessere Organizzativo, Stress Lavorativo e Fabbisogno di Conciliazione (Bilanciamento Vita - Lavoro)
OGGETTO : analisi clima/benessere organizzativo (sondando aspetti anche strettamente legati al tema conciliazione) e valutazione/gestione del rischio da stress lavoro correlato
OBIETTIVI CONOSCITIVI (PRESUPPOSTI / IPOTESI) riuscire a gestire con un’unica rilevazione periodica la job satisfaction (clima/benessere organizzativo), alcuni temi strettamente legati alla conciliazione e la valutazione dello stress lavoro correlato. In pratica fare deduzioni sulla conciliazione attraverso la rilevazione del benessere organizzativo e dello stress lavorativo: ottenere una proxy (approssimazione di misura) di qualcos’altro (conciliazione)
-
-
-
-
POSSIBILI RICADUTE CONCRETE ORGANIZZATIVE (anche fuori dal Contesto) a fronte della rilevazione (somministrazioni biennali del questionario) effettuare interventi mirati a fronte della stesura di specifici piani di miglioramento formalizzare/individuare un “sistema” di conciliazione “riconosciuto dall’organizzazione e da tutti i lavoratori” (inserendo pratiche in essere e nuovi interventi) TEMPI Novembre 2013 definizione completa degli aspetti metodologici e dei questionari (oltre alla valutazione preliminare oggettiva dello stress lavoro correlato) febbraio 2014 somministrazione questionari aprile 2014 elaborazione dati e successive analisi
-
-
Novembre 2014 restituzione in Direzione Gennaio 2015 : Analisi statistica finale di correlazioni e regressioni Entro Marzo 2015 restituzione delle risultanze nelle singole équipe, redazione dei Piani di Miglioramento ritenuti necessari con formalizzazione del Sistema di Conciliazione Vita – Lavoro (Benessere Cooperativo) e ulteriori Analisi in collaborazione con l’Università Entro Giugno 2016 sviluppo completo dei Piani di Miglioramento e seconda rilevazione congiunta di Benessere/Clima/Conciliazione e Stress PAROLE CHIAVE 1)Prospettiva (Concezione) 2)Organizzazione 3)Benessere 4)Stress 5)Conciliazione
Tutti gli aspetti richiamati sino ad ora si ricollegano anche al concetto di Responsabilità Sociale: nell’ambito della cultura d’Impresa, la Responsabilità sociale si sta affermando come elemento chiave per intervenire sull’impatto sociale della propria attività, indipendentemente, per esempio, dagli obblighi di legge. Non si tratta di filantropia, né di marketing o mera politica di comunicazione: la responsabilità sociale è integrata con il cuore delle attività di ZORA ed è essenziale, oggi più che mai, per il successo a medio/lungo termine delle politiche della Cooperativa. Il tema della responsabilità sociale pone le basi per riflettere sui modelli di relazioni tra Imprese, Lavoratori, Rappresentanze Sindacali e non solo (a maggior ragione in un momento di crisi economica, un’accresciuta Responsabilità Sociale può diventare strumento per venire incontro alle esigenze dei Lavoratori, creando un clima più coeso). La Responsabilità Sociale d’Impresa include, tra gli altri, conciliazione/armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro, welfare integrativo aziendale e integrazione degli standard normativi in materia di diritti L’indagine «Benessere organizzativo / Conciliazione Vita Lavoro / Stress Lavoro correlato» è stata effettuata a Febbraio 2014 (per il Benessere Organizzativo seconda rilevazione dopo quella avvenuta nel periodo marzo/aprile 2011), sulla base di 2 Questionari (di cui uno validato scientificamente). Hanno contribuito ai risultati qui rappresentati 98 Operatori che hanno compilato il questionario proposto (il 100% dei soggetti coinvolgibili).
Bilancio Sociale Soci – Soci lavoratori e Lavoratori
18
Benessere Organizzativo La comunicazione di tutte le notizie che riguardano il tuo … L’ambiente di lavoro ti risulta piacevole? Gli obiettivi della Cooperativa ti sono noti e condivisi? Le tue competenze sono adeguatamente valorizzate? Ti è possibile avere gratificazioni sul lavoro
70% 96% 80% 71% 77%
Il dato positivo medio
78,8%
•Proseguire nel processo avviato di valutazione delle performance del personale, quale momento di confronto sulle aspettative e sui risultati ottenuti, ma anche come momento per valorizzare le competenze delle persone •Lavorare sul miglioramento dei processi di comunicazione interni. E’ necessario continuamente e instancabilmente far sentire la presenza della Cooperativa alle persone. Per prendere in carico i tre punti appena evidenziati è necessario aprire pochi ma significativi Piani di Miglioramento da implementare (durante il 2015 / primo semestre 2016) andando poi a verificarne l’impatto con la prossima rilevazione prevista entro Giugno 2016 .
Conciliazione Vita-Lavoro
Livelli di riconoscimento
dato positivo medio
12,0% 4,2% Sento di riconoscermi nella struttura specifica di…
32,0% 33,3%
Sento di riconoscermi, in maniera polare, o nella…
2014
I cambiamenti organizzativi sono condivisi e non mi limitano nella mia vita fuori…
2011
ritiengo che le possibilità ci siano e siano idonee
I problemi e i conflitti sul lavoro si riflettono molto e in negativo nella mia vita personale I miei colleghi sono disponibili ad aiutarmi per trovare soluzioni che mi consentano…
84%
93%
95%
26%
non conosco gli spazi/non so come potrei contribuire
78%
92%
50,0% 58,3%
Partecipazione alla vita e alle scelte della Coop mi manca il tempo per fare qualcosa che potrebbe essere…
89,3%
28%
93%
26% 90%
Se ne evince che gli sforzi da parte di tutta l’Organizzazione (vedi soprattutto Comunicazione, Valorizzazione delle Competenze e Gratificazioni) Un possibile piano di azione da parte della Cooperativa (come prefigurato nel 2011 ed in parte attuato) per rispondere alle aree di minor soddisfazione manifestate potrebbe consistere in: •Identificare attività o azioni che consentano di recuperare senso di appartenenza alla Cooperativa e non solo alla professione o struttura. Sotto questo profilo, occorre che la Direzione di Zora individui quali possono essere le modalità migliori per valorizzare la trasversalità degli operatori e, nel rispetto delle caratteristiche dei servizi dati, consenta loro di avere una visione non solo limitata al proprio ambito ma più allargata all’intera struttura.
L’indicazione che se ne ricava è quella di porre maggiore attenzione e riflessioni da parte dell’organizzazione. a livello di condivisione dei cambiamenti organizzativi e a livello di problematicità / conflittualità sul lavoro) STRESS LAVORO CORRELATO (Approccio Integrato secondo il Modello Management Standard HSE contestualizzato alla luce del D.Lgs 81/2008 e s.m.i.) 1)
-
Valutazione preliminare oggettiva L’IDENTIFICAZIONE COMPLESSIVA DELLA CONDIZIONE DI RISCHIO: Indicatori Aziendali : Rischio Medio Contesto del Lavoro : Rischio Basso Area Contenuto del Lavoro : Rischio Medio
Bilancio Sociale Soci – Soci lavoratori e Lavoratori
19
Si rileva una situazione di medio rischio stress lavoro correlato tale da richiedere il ricorso ad azioni correttive. Si adottano le azioni correttive corrispondenti alle criticità rilevate. Se gli interventi correttivi risultino inefficaci, si procede, alla fase di valutazione successiva (VALUTAZIONE APPROFONDITA) che nel nostro caso è stata comunque effettuata dopo la valutazione preliminare oggettiva. 2) Valutazione approfondita (soggettiva) Il modello seguito consiste in un approccio per fasi al processo di valutazione, basato sulle sei dimensioni organizzative chiave, riconosciute in letteratura scientifica come potenziali fattori di rischio stress lavoro-correlato, che sono: - Domanda : include aspetti come il carico di lavoro, la strutturazione del lavoro e l’ambiente di lavoro - Controllo : quanto i Lavoratori hanno voce in capitolo sul modo di svolgere il proprio lavoro - Supporto : include l’incoraggiamento e le risorse fornite dall’organizzazione, dalla dirigenza e dai colleghi - Relazioni : include la promozione di un modo di lavorare positivo per evitare i conflitti ed affrontare i comportamenti inaccettabili - Ruolo : se le persone capiscono il loro ruolo all’interno dell’organizzazione e se l’organizzazione assicura che la persona non abbia conflitti di ruolo - Cambiamento : come i cambiamenti organizzativi vengono gestiti e comunicati nell’organizzazione A livello Generale Tutte e 6 le dimensioni organizzative hanno denotato un evidente necessità di interventi correttivi senza però nessuna criticità di rilievo che necessiti di immediatezza nelle azioni Staff Nessuna criticità di rilievo Coordinatori Critica la dimensione RUOLO e sicuramente da approfondire la dimensione SUPPORTO DEL MANAGEMENT Personale di Sede Nessuna criticità di rilievo Infermieri Nessuna criticità di rilievo (Buono/Ottimo livello di prestazione) Ausiliari Criticità di rilievo nelle dimensioni DOMANDA, SUPPORTO DEL MANAGEMENT E CAMBIAMENTO Servizi Diurni (complessivo) Dimensione critica nel RUOLO (specificatamente a Odoardina) e poi invece diffuso buon livello di prestazione Servizi Residenziali (complessivo) Nessuna dimensione a livello critico ma diffusa necessità di azioni correttive.
A livello di singolo Servizio criticità di rilievo a Stradora nei confronti della dimensione controllo. Rispetto alla parte inerente lo Stress ma non solo è stato molto importante il primo momento di restituzione alle diverse équipe effettuato nel periodo Febbraio - Marzo 2015 (all’interno del quale sono state fatte alcune primissime riflessioni per poi successivamente ipotizzare le azioni correttive da mettere in atto per migliorare alcuni aspetti anche attraverso l’eventuale redazione di veri e propri Piani di Miglioramento). I RISULTATI FINALI DELLA RICERCA Per completare la ricerca sono stati inseriti tutti i dati raccolti in un unico File Excel e poi riportati in un Programma di Analisi Statistica. Quindi sono state correlate le 6 Dimensioni organizzative con i singoli item “corrispondenti” presenti nel Questionario sul Clima. L’analisi successiva è stata effettuata in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia. In tutti i casi esistono statisticamente delle Correlazioni (tutte significative e tutte positive). Ogni singola dimensione dello Stress lavoro correlato è in correlazione positiva con il corrispondente ambito della Conciliazione Vita Lavoro («più sento di essere stressato rispetto alla possibilità / capacità in riferimento ad una singola dimensione più percepisco una incapacità / il non essere in grado di conciliare la mia Vita personale con il Lavoro»). In termini operativi significa che agendo su ogni singola dimensione legata allo Stress si ottiene anche un effetto diretto sulla Conciliazione (su ogni singolo aspetto e non sull’insieme). Abbiamo rilevato che le dimensioni Stress lavoro correlato sono le corrispettive Dimensioni di Conciliazione (un esempio specifico : se tu agisci sull’ambito del Ruolo – Stress Lavoro correlato migliorandolo dovresti migliorare anche la percezione di conciliare la dimensione Vita Lavoro legato al proprio Ruolo ricoperto all’interno dell’Organizzazione). Attraverso il modello di regressione è stata individuata anche una relazione causale tra due Dimensioni Organizzative (CONTROLLO e SUPPORTO DEL MANAGEMENT) e la macro variabile Conciliazione. Se noi cerchiamo una priorità in termini Operativi questa dovrebbe essere rappresentata dalle due Variabili / Dimensioni che agiscono maggiormente sulla Dimensione Conciliazione nel suo complesso (ovviamente, tutto questo, in ZORA Cooperativa Sociale).Ci sembra che l’Obiettivo di tutto il Lavoro / Ricerca sia stato raggiunto e che lungi dall’essere un esercizio accademico si vuole che diventi la base per tutte le opportune riflessioni possibili che portino agli interventi correttivi fattibili verificandone sostanzialmente l’impatto effettivo attraverso la prossima rilevazione (Giugno 2016).
Bilancio Sociale Soci – Soci lavoratori e Lavoratori
a cura di Giacomo Fabiole
20
«La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente” Albert Einstein La definizione canonica di formazione all’interno di un qualsiasi contesto lavorativo, indica l’opportunità di incentivare percorsi di sviluppo professionale del personale per realizzare un miglioramento qualitativo delle performance. Accanto a questa riconosciuta ed importante finalità, ritengo che la possibilità di intraprendere percorsi di formazione continua si rifletta non solo sulla crescita professionale del lavoratore con l’acquisizione di nuove competenze, ma possa interfacciare aspetti appartenenti ai singoli in quanto persone, oltre che professionisti. Soprattutto per chi, come noi, lavora all’interno di un contesto caratterizzato da un alto livello di scambio relazionale e di aiuto, frequenti cambiamenti organizzativi e continui adeguamenti metodologici, la formazione può rappresentare un’occasione di rivisitazione e rinnovamento dell’approccio alla gestione dei servizi, indispensabile per mantenere attiva l’attenzione e la capacità di efficace risposta ai mutevoli bisogni espressi da utenza e territorio. La quotidianità e la ripetitività organizzativa delle giornate lavorative contribuiscono spesso ad una fossilizzazione dei ruoli allentando la capacità di sguardo sulla realtà. L’opportunità di partecipazione a percorsi formativi specifici può favorire l’acquisizione di strumenti di osservazione alternativi che riducono il rischio di adottare posizioni di autoreferenzialità. La formazione, pur rappresentando un incontro tra i bisogni del lavoratore e i bisogni dell’organizzazione, stimola e induce ad un processo di auto riflessione rispetto la propria motivazione, il proprio modo di operare e di relazionarsi agli altri. Questi valori, perfettamente allineati ai presupposti richiamati dai requisiti della DGR 514/2009 in merito alla disciplina di accreditamento dei Servizi Socio Sanitari in Emilia Romagna, sono stati tradotti nel 2014 in una rivisitazione della procedura relativa all’indagine ed analisi dei bisogni formativi e del processo di pianificazione e valutazione dei percorsi. La raccolta dei bisogni all’interno dell’equipe fino al 2014 è stata gestita dai coordinatori dei Servizi attraverso una consultazione diretta dei componenti del gruppo di lavoro ed il successivo confronto con il responsabile interno della formazione. Da quest’anno abbiamo previsto che il responsabile della formazione, in occasione della presentazione del piano formativo dell’anno in corso presso tutte le équipes di lavoro (altro elemento di novità), possa interloquire direttamente con gli operatori e sottoporre un questionario individuale di analisi del bisogno. Le risultanze di questa prima sperimentazione sono state molto positive considerando che su 80 questionari individuali somministrati, 66 sono stati riconsegnati compilati (83%) permettendo un analisi dei bisogni articolata su tre livelli di evidenza: il livello individuale, il livello relativo al singolo gruppo di lavoro e un livello generale che riguarda tutta la cooperativa. I risultati dell’analisi sono stati utilizzati per definire i percorsi formativi inseriti nel piano della formazione del 2015. Un altro elemento di novità introdotto nella procedura prevede che venga effettuata una ulteriore valutazione dell’efficacia della formazione (quanto è stato possibile applicare le competenze apprese nella quotidianità lavorativa?) a distanza di alcune settimane dal termine del corso. Anche in questo si è individuato il questionario come strumento di rilevazione dei dati.
Bilancio Sociale Formazione 2014
21
Di seguito la tabella riassuntiva dei percorsi formativi sostenuti dai lavoratori della cooperativa nel corso del 2014 Numero Numero ore Partecipanti al per 31 dicembre partecipante
TIPOLOGIA DI CORSO
Ente di formazione
Sezione "Formazione permanente" Primo soccorso (formazione completa) Primo soccorso (aggiornamento) Corso per addetti alla squadra antincendio
6 12 7
12 4 8
Studio Rivi Studio Rivi Studio Rivi
Retraining corso per addetti squadra antiincendio Corso per alimentaristi Aggiornamento RLS Aggiornamento RSSP Aggiornamento Infermieri Consulenza Psicologica
24 21 1 1 3 44
5 3 8 8 43 3
Studio Rivi AULS RE Ifoa Ifoa In Gioco
Sezione "Corsi formativi pianificati" Corso OTAP (organismo tecnico ambito provinciale)
Evitare il dolore inutile: dignità e qualità della vita delle persone che vivono nelle strutture per anziani e disabili"
La facilitazione nella comunicazione La facilitazione del gesto volto alla comunicazione Lavorare in TEAM
La facilitazione nella comunicazione 2
Gestione dell'autismo in età adulta
Laboratorio di gestione dell'Autismo Il Benessere della persona disabile nei servizi socio sanitari accreditati
1 responsabile Sede amministrativa 3 CD Benzi 3 CR Stradora 3 CD Odoardina 3 CR La Manta 3 CR Zorella 3 CD Le Samare 10 operatori CD Odoardina 3 operatori Odoardina 5 Operatori + Coo Le Samare + Resp formazione Equipe di Odoardina 4 CR Stradora 3 CD Benzi 4 CD Odoardina 5 CR La Manta 5 CR Zorella 4 CD Le Samare 10 lavoratori (8 Zora + 2 L'Olmo) 4 Coordinatori
6 componenti direzione 1 Op CD Benzi Intervento abilitativo in età adulta per soggetti ASD a 1 COO CR La basso funzionamento Manta Tracce di innovazione dei servizi sociali per un 2 Responsabile welfare di comunità Staff L'approccio di cura nei servizi alla persona - cinema
Bilancio Sociale Formazione 2014
80 ore
Regione Emilia Romagna
4 ore
SSR Emilia Romagna
10 12 ore
Neuro psichiatria infantile AUSL RE Ausl / SHA Reggio Emilia
16 ore
In Gioco / Metaloghi
10 ore
Ausl Reggio Emilia
24 ore
Cesvip
8 ore
Cesvip
4 h 15 min
Regione Emilia Romagna
20 ore
In Gioco
14 ore 7 ore
Ausl Reggio Emilia (dott. Zacchini) Comune di Reggio Emilia
22 22
Percorsi formativi Personale infermieristico Nuove responsabilità di medici ed infermieri: nuovi modelli per l'organizzazione dei servizi di cure primarie
1 infermiera Scandiano
2 infermiere Le tecniche della programmazione neurolinguistica per (Scandiano / comunicare efficacemente Reggio Emilia) 1 Infermiera Vaccini e Vaccinazioni nella prevenzione e nella cura (Scandiano) 2 infermiera Sessualità e disabilità (Scandiano / Reggio Emilia) Il ruolo e le responsabilità dell'infermiere nelle 1 infermiera strutture socio-sanitarie della regione Emilia Romagna (Scandiano) 1 infermiera Displasie Scheletriche (Reggio Emilia) Abuso di Benzodiazepine: pericoli e strategie per la 1 infermiera disassuefazione e alternative terapeutiche, rete tra professionisti sanitari e comunicazione efficace con il (Scandiano) paziente Evitare il dolore inutile: dignità e qualità della vita 4 infermiere delle persone che vivono nelle strutture per anziani e (Scandiano e disabili" Reggio Emilia) 1 infermiera Disordini dello spettro autistico e genetica (Reggio Emilia)
4
Irecoop Reggio Emilia (RE)
8
IPASVI Reggio Emilia (RE)
9
SSRER
4
SSRER
4
SSRER
3
SSRER
4
Società medica Lazzaro Spallanzani
4
SSRER
3
SSRER
Sezione "Corsi formativi pianificati per personale volontario" 7 nuovi volontari 6 ore del territorio
Ogni persona una storia
In rete
Sezione "Corsi formativi pianificati Servizio Civile nazionale" Formazione generale obbligatoria
3 civilisti
50 ore frontali
Formazione specifica obbligatoria
3 civilisti
50 ore frontali
OLP Operatore Locale di Progetto
1 OP CD 12 h Odoardina 1 Op CR Stradora
Copresc Reggio Emilia Formazione interna Copresc di Reggio Emilia
Sezione " Percorsi formativi in corso dagli anni precedenti" Organizzare percorsi di conciliazione tempo reddito
1 (Fabiole)
20
La comunicazione nella relazione e le emozioni
7 op CD Benzi
12,5
CSPMI Formazione interna
7 Coordinatori 34 CSPMI 1 Responsabile tecnico Nel corso del 2014 ha avuto avvio il primo percorso di supervisione psicologica a tutte le équipes di lavoro della cooperativa. La supervisione ha coinvolto tutti gli operatori dei Centri Diurni e parte degli operatori dei Centri Residenziali. Il percorso è stato richiesto, utilizzato e vissuto con elevato senso di partecipazione e coinvolgimento ed è stato utilizzato come ambito di espressione e condivisione di aspetti professionali critici o difficoltosi legati al lavoro di gruppo ed alla relazione con gli ospiti.
Ri - Motivarsi: sviluppare la propria leadership
a cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale Formazione 2014
23
Il Servizio Civile Nazionale consente agli enti accreditati di avvalersi di personale giovane e motivato, che, stimolato dalla possibilità di vivere un'esperienza qualificante nel campo della solidarietà sociale garantisce un servizio continuativo ed efficace.
DAL BENESSERE AL BEN VIVERE EDIZIONE TERZA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE
V O
L O N T
A R I A T O
Il 2 febbraio 2014 la nostra Cooperativa ha accolto ed accompagnato 3 giovani nell’esperienza di Servizio Civile Nazionale per un periodo di un anno presso le strutture CSRD Odoardina e il CSRR Stradora. Per noi il Servizio Civile rappresenta l’opportunità di poter offrire un ambito esperienziale e valoriale a quei giovani che desiderano avvicinarsi e comprendere meglio il mondo della disabilità. Il nostro progetto fa riferimento ai disabili che abitano o frequentano quei Centri che sono collocati territorialmente in posizioni ove, data la lontananza dal centro abitato, si evidenzia una povertà di opportunità relazioni spontanee e costanti contatti esterni. In queste situazioni abitative e di quotidiano impegno, la persona disabile trova risposta ai propri bisogni di socializzazione, acquisizione di autonomie e relazione. L’integrazione sociale non può essere demandato ad un unico gruppo di persone (equipe di lavoro) ma questo gruppo deve lavorare affinché si possano creare contesti allargati di partecipazione che permettano di sviluppare le proprie autonomie sociali e di relazione. Gli interventi proposti all’interno del progetto “Dal ben-essere al ben-vivere seconda edizione” si pongono come obiettivo generale quello di promuovere e potenziare la qualità della vita delle persone disabili residenti o frequentanti i nostri Centri, attraverso il coinvolgimento dei giovani civilisti in un azione di integrazione ed esternalizzazione delle iniziative proposte. Il Servizio Civile ha coinvolto Marika e Pierre presso il CSRD Odoardina ed Elisa presso il CSRR Stradora. Inoltre la cooperativa ha formato due Operatori Locali di Progetto (Lara e Katia di seguito OLP) attribuendo loro il compito di accompagnamento e affiancamento dei civilisti all’esperienza di Servizio Civile. I civilisti hanno hanno svolto 1400 ore di servizio comprendenti 50 ore di formazione svolta presso il Coordinamento Provinciale del Servizio Civile (Copresc) e 50 ore di formazione specifica al nostro ambito di lavoro svolta tramite docenti interni. Periodicamente i tre civilisti si sono incontrati con il referente interno per il confronto sull’andamento dell’esperienza all’interno dei Servizi. Durante l’ultima riunione è stato molto interessante raccogliere alcune riflessioni d di cui vorrei riportare un estratto elaborato dall’unione dei pensieri dei singoli. «Nel momento in cui ho scelto di svolgere il Servizio Civile Nazionale ho iniziato, parlandone con la mia famiglia, a valutare quale Ente poteva rispondere alle mie aspettative e, in base al tipo di persona che sono, sono stati proprio i miei genitori a consigliarmi di contattare Zora. Nonostante questo, prima di iniziare non ero sicuro della scelta e per questo mi è stato molto utile visitare il Centro per farmi un idea della situazione che avrei dovuto affrontare. Da subito la paura e l’incertezza hanno lasciato posto alla convinzione che questa poteva essere un esperienza che mi avrebbe dato tanto a livello umano. Il primo giorno è stato caratterizzato da un forte ed intenso impatto, ma pian piano mi sono sentito parte di una “grande famiglia” dove il rapporto tra operatori e ragazzi assomigliava sorprendentemente ad un rapporto tra pari. Mi muovevo pianissimo, cercavo di osservare il più attentamente possibile e facevo mille domande, a volte anche futili. Iniziai a scrutare tutti gli operatori e nel frattempo a socializzare con i ragazzi che mi hanno accolto da subito con molto calore. Mi è stato utilissimo il confronto con gli operatori e la possibilità di cogliere alcuni aspetti di saggezza e professionalità per poter rispondere adeguatamente alle richieste dei ragazzi. Così le giornate e i mesi passarono velocemente ed iniziai a capire meglio la mia posizione. La confidenza con i ragazzi e con gli operatori crebbe e con lei aumentò il senso di appartenenza al Centro. Utilissimo è stato il supporto dato dall’Olp “Il tempo è un ottimo amico, ma se quest’ultimo non può aiutarti… chiedi all’OLP, lei potrà sicuramente. Lei ci sarà per qualsiasi incertezza e perplessità e troverà il modo di aiutarti» Per me questo percorso ha rappresentato un trampolino che mi ha aiutato a capire ed imparare tante cose di me e degli altri. Se dovessi dare un nome al percorso che ho effettuato lo chiamerei “amicizia” perché è su questa parola che ho voluto creare un mio ruolo nel centro, perché volevo che i ragazzi mi vivessero come un amico con cui condividere i momenti belli e brutti della giornata. Un esperienza particolarmente positiva è stata quella del soggiorno: il ragazzo che avevo accompagnato una sera mi guarda e mi dice “ti devo ringraziare” ed io gli rispondo “Per che cosa?” e lui “Perché sono qui”. In soggiorno ho provato emozioni, percezioni e sensazioni molto diverse da quelle vissute al centro, molto più profonde, di forte impatto, che mi hanno permesso di conoscere i ragazzi in una situazione di importante vicinanza emotiva. Di questo anno non cambierei nulla, perché è stato bellissimo anche durante le situazioni più difficili o scomode, anche con i miei errori. E’ stato un anno in cui mi sento cresciuto; un anno divertente ed interessante; un anno trascorso troppo in fretta. Se potessi dare un consiglio ai nuovi Civilisti? Gli direi di mettersi sempre in gioco, di divertirsi in ogni occasione possibile perché questa è un esperienza irripetibile, nel bene e nel male. Un esperienza che puoi vivere una volta sola nella vita e va vissuta al massimo. Elaborato dalle riflessioni di Marika, Elisa e Pierre a cui inviamo, a nome di tutti, un immenso grazie. A cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale Volontariato
24
YAP - YOUTH ACTION FOR PEACE ITALIA WORKCAMPS, CAMPI DI LAVORO, CAMPI DI VOLONTARIATO O CAMPI DI SOLIDARIETÀ
V O L
O N T A R I
YAP è un’associazione internazionale laica, non governativa e senza fini di lucro, fondata nel 1971, che si collega ad altre piattaforme, reti e associazioni operative nell’ambito del servizio volontario, dell’educazione e della solidarietà internazionale al fine di creare azioni e progetti inseriti in una strategia di lungo periodo che possa sviluppare un’azione duratura di sviluppo sociale. I campi di lavoro proposti dall’associazione hanno diversi temi legati alla natura del progetto: "ambientale", "ristrutturazione", "patrimonio culturale", "storico", "sociale", "handicap", "bambini". Da numerosi anni, durante il periodo estivo la nostra Cooperativa accoglie presso il CSRD Odoardina un gruppo di volontari provenienti da diversificati luoghi del mondo aderenti ai progetti dello Yap. Nel 2014, considerando la positività della storica esperienza, oltre al tradizionale campo a Odoardina abbiamo voluto accogliere un gruppo di volontari anche presso gli spazi dei Centri Benzi e Stradora. I due campi sono stai organizzati contemporaneamente ed hanno avuto una durata di 15 giorni con la partecipazione complessiva di 10 giovani. Un gruppo internazionale e bilanciato nella rappresentazione delle diverse nazionalità ed etnie. I giovani sono stati coinvolti nelle varie attività proposte nei rispettivi Centri ed hanno svolto incarichi straordinari che normalmente gli operatori non riescono ad inserire nella programmazione della giornata. I due gruppi sono stati “governati” da due coordinatori di progetto inviati da Yap che hanno assolto all’importante funzione di riferimento del e per il gruppo e si sono posti come interfaccia comunicativa per i volontari che non conoscevano la lingua italiana. La storia dei campi Yap ci ha insegnato che la lingua rappresenta una barriera fittizia alla comunicazione: gli ospiti dei Centri riescono a raggiungere da subito elevati livelli di interazione, comunicando con i gesti o attraverso il “fare insieme”. Evidente è sempre la curiosità dei ragazzi nei confronti delle tradizioni ed usanze portate dai volontari con diversa cultura. Spesso questa curiosità si traduce in vicinanza emotiva ed inevitabilmente sviluppa un rapporto affettivo che, proprio perché circoscritto in un tempo limitato e non prioritariamente sostenuto da una comunicazione non verbale, permette ai volontari, operatori e ragazzi di vivere con grande intensità le relazioni umane dettate da questa stana convivenza. Dopo tanti anni di collaborazione, quest’anno abbiamo avuto il piacere di conoscere concretamente Stefano, il coordinatore delle attività della sede Yap di Roma, che ha voluto farci visita per qualche ora per “respirare l’aria” delle nostre strutture. In questa occasione abbiamo potuto intessere un principio di progettualità e collaborazione futura volta ad una diversa e più sostanziale formula organizzativa dei campi.
A cura di Igor Ghisio
A T O
Bilancio Sociale Volontariato
25
V O L O N T A R I A T O
Considerato il successo dell’iniziativa proposta nei precedenti anni con il progetto “Ogni persona una Storia”anche nel 2014 si è rinnovata la collaborazione con Dar Voce, il Centro Servizi per l’Integrazione, l’associazione Zero favole e Cooperativa Piccolo Principe nella realizzazione di 3 incontri di Formazione e informazione aperti ai cittadini interessati ad approfondire la conoscenza dell’ambito della disabilità. Il corso ha visto impegnati nell’organizzazione e nella gestione Igor Ghisio - in veste componente del gruppo promotore - e Maria Calvari in veste di docente. Inoltre, durante l’ultima serata sono state invitate Paola di Stradora e Clementina, come testimonials di un decennale rapporto iniziato come occasione di volontariato e trasformato in una vera e propria relazione di amicizia. E’ inoltre importante evidenziare come questi incontri abbiano messo in relazione Enti no profit locali per creare un’opportunità di confronto per i cittadini sulle modalità di incontro e rapporto con la diversità. Se lo scorso anno l’attenzione era stata volta alla conoscenza delle opportunità per effettuare volontariato all’interno della rete dei Servizi del territorio di Reggio Emilia, in questa edizione si è posto l’accento sul fatto che si può essere “volontari” anche al di fuori dei contesti istituzionali organizzati. Essere volontario può anche significare indossare la veste del cittadino responsabile, sensibile ed attento alle esigenze di chi è indicato come “diverso” e tradurre questi valori in semplici azioni quotidiane di supporto e riconoscimento dell’altro. Grazie a questi incontri abbiamo acceso la curiosità di tre persone che hanno manifestato interesse per le nostre strutture ma, per una serie di concomitanti situazioni sfavorevoli, non hanno potuto iniziare il percorso di volontariato presso la nostra cooperativa.
A cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale Volontariato
26
Di fondamentale Importanza -per potere continuare ad essere di supporto alla comunità e parte integrante della rete dei servizi- è il lavorare in stretta connessione con tutti gli attori presenti nello scenario reggiano. Si tratta di attivare collaborazioni costanti non solo con i soggetti istituzionali (ASL e Comuni), ma anche con tutti gli altri soggetti gestori, siano essi associazioni, ASP o cooperative sociali, nonché i familiari che a diverso titolo portano idee, criticità, risorse e punti di vista. Abbiamo anche quest’anno partecipato attivamente i lavori del Gruppo Interistituzionale (GRI) (all’interno del quale ci sono rappresentanti del Comune di Re, dell’Asl di Re-handicap adulti e NPI, ASP, privato sociale, scuole); in particolare i lavori hanno riguardato:
Nello specifico è terminata la parte di realizzazione di progetti concreta inerenti l’autonomia, che nel nostro caso ha riguardato Odoardina e la realizzazione presso la parte residenziale dei Week end per l’autonomia rivolti a due gruppi di ragazzi e ragazze che avevano espresso il desiderio di sperimentarsi fuori dalla famiglia. Parallelamente la cooperativa Piccolo Principe ha gestito alcuni week end di soggiorno in appennino. Gli esiti dei progetti, con le loro criticità e le loro opportunità, sono stati consegnati alla fondazione che nel corso dell’anno ha presto vita come (Durante Dopo di Noi di Reggio Emilia).
la strutturazione e realizzazione di alcune giornate formative rivolte a coordinatori dei servizi e poli sociali
un’indagine sull’utilizzo della scheda utente l’adattamento della relazione annuale prevista dal sistema di accreditamento regionale il piano di formazione generale dei servizi il lavoro con i familiari l’accordo di programma
IL 2014 ha inoltre visto il concludersi del progetto di avviamento alla costituzione della Fondazione Durante e dopo di Noi (finanziato dalla Fondazione Manodori):
Aderiamo anche noi , attraverso il consorzio 45, alla Fondazione, all’interno della quale partecipiamo ai gruppi di lavoro volti a proseguire e ideare innovativi progetti sulla residenzialità e l’emancipazione. Si è concluso nell’anno il lavoro del sottogruppo al tavolo disabilità inerente l’inclusione sociale e, verso la fine dell’anno, su proposta della consigliera Rabitti, all’interno del programma di “Reggio Città senza barriere” hanno avuto il via altri gruppi di lavoro che hanno il compito di proseguire pensieri e progettazioni in merito ai temi: CITTA’, SANITA’, CULTURA
PROGETTO
DI
VITA,
A cura di Claudia Melli
Bilancio Sociale Territorio
27
TESSERE TRAME Immagina il Mare, Pinocchio Batman e Contrappunto. Così intensamente da diventare cinema
N O I C O N
“Tessere trame” è frutto di un percorso formativo proposto dalla Cooperativa Ingioco e rivolto ad alcuni operatori di Zora. L’obiettivo che ha guidato il laboratorio è stato di far sperimentare ed acquisire ad un gruppo di operatori un metodo per l’uso del linguaggio cinematografico nelle attività di animazione dedicate agli ospiti delle varie strutture di Zora. Gli operatori coinvolti sono stati 9 divisi in 3 gruppi composti da ospiti di ogni struttura di Zora: il Benzi con Stradora, Zorella con Manta e Odoardina in autonomia. Ogni gruppo ha realizzato un cortometraggio di circa 10 minuti ciascuno. La trama, la sceneggiatura, i ruoli, le locations e le riprese sono stati frutto di un percorso di gruppo. Partendo dai talenti e arrivando ai desideri dei singoli partecipanti il compito svolto è stato di inserirli in una storia comune.
I laboratori hanno dato alla luce tre prodotti cinematografici originali: “Sbatman”, “Pinocchio” e “Il mare diverso”. Data la loro ricchezza e bellezza le opere realizzate sono state presentate nella serata del 1 dicembre 2014 al cinema Cristallo di Reggio Emilia, all’interno delle iniziative proposte per il 3 dicembre, giornata della disabilità. La serata è stata preparata in maniera attenta e ha visto la partecipazione attiva e appassionata di figure chiave e strategiche per Zora. Per la promozione dell’evento oltre a inviti mirati e personali sono stati utilizzati anche altri canali come i quotidiani e la partecipazione in un programma di una emittente televisiva locale. La serata ha visto alternarsi sul palco per le premiazioni la Dr.ssa Mauri e il dr. Giuliani (servizio Handicap adulto asl di Re),Annalisa Rabitti (consigliera comune di RE commissione servizi sociali);Giulia Iotti, (assessore al welfare comune di Scandiano), Ottavia Soncini (consigliere regionale Emilia Romagna) e Matteo Sassi (vicesindaco comune di RE) . Alla serata hanno partecipato come giuria alcuni componenti il gruppo teatrale dei Guitti che dopo avere esaminato in anteprima i corti hanno assegnato e motivato i vari premi : “simpatia”, “allegria” e “fantasia”. Sottoponendosi alle esigenze del linguaggio cinematografico, quattro componenti della direzione di Zora hanno a loro volta realizzato un percorso in cui hanno realizzato un cortometraggio. Il gruppo si è dato l’obiettivo di realizzare un corto con il coinvolgimento di tutti gli altri componenti della direzione mirato a individuare e raccontare il valore della propria professione in Zora. Questo laboratorio ha prodotto un cortometraggio dal titolo “Contrappunto” presentato fuori concorso nella serata al Cristallo. Operatori, utenti, . direzione hanno condiviso la sfida di raccontare le proprie idee attraverso l’arte del cinema e hanno sviluppato un apprendimento basato su forme di pensiero complesso, narrativo, strategico e ricco di registri estetici. La serata di consegna dei prodotti dei laboratori è diventata così un momento di relazione significativa e profonda. Questo percorso realizzato dalla coop. Zora in collaborazione con la coop. Ingioco fa parte di un piano formativo più ampio che ormai da una decina d’anni vede il concretizzarsi di opportunità formative di sviluppo rivolte sia alla direzione che agli operatori sino a coinvolgere gli utenti. La ricchezza di tali percorsi va ricercata nella analisi dei fabbisogni precisa, nella pluralità di approcci e metodologie, nel puntuale utilizzo dei saperi, nell’utilizzo efficace dei canali di finanziamento appropriati. L’arte del cinema in mano a persone comuni ci ha donato un saluto con cui tutti siamo tornati quella sera a casa: “Essere felici non vuol dire avere i superpoteri, basta essere se stessi” (Sbatman) A cura di Alberto Olmi e Maurizio Galimberti
Bilancio Sociale Territorio
28
DIETRO LA PORTA Rassegna teatrale presso il Centro Residenziale Zorella
N O I
Tenere i cancelli aperti del centro diventa quindi una preziosa opportunità per conoscersi reciprocamente e diminuire quella distanza che spesso separa individui a loro insaputa legate dagli stessi desideri, aspettative e valori per la vita.
C O N
Un modo per passare una serata insieme, in modo conviviale e informale, assistendo al contempo a spettacoli di elevata caratura artistica e con un rinfresco a fine spettacolo come momento di scambio e condivisione.
Domenica 29 giugno presso il Centro Residenziale Zorella ha avuto inizio la rassegna teatrale “DIETRO LA PORTA” con la rappresentazione “NUNCA MAS” (MAI PIU’) “ testi e regia di BRUNA BERTONE, con VALERIA CALZOLARI. L’iniziativa nasce grazie al generoso contributo di attori e registi che hanno messo a disposizione la propria arte al fine di facilitare occasioni di incontro tra le persone diversamente abili che vivono presso il centro Zorella della Coop Zora e la comunità territoriale. Spesso le differenze raccontano “altri percorsi” esistenziali fonti di ricchezza e che meglio aiutano a capire l’alterità che è in noi. Gli altri eventi : domenica 6 luglio “LE CITTA’ INVISIBILI” di ITALO CALVINO regia di ILARIA CARMELI –TEATRO DEL CIGNO;
domenica 14 dicembre “ALLESTIMENTO DEL LAMENTO PER IGNAZIO” di GARCIA LORCA regia di ILARIA CARMELI –TEATRO DEL CIGNO (con la partecipazione di un ballerino di flamenco). A cura di Angelo Di Carlo
Bilancio Sociale Territorio
29
VOLA SOLO CHI OSA FARLO Happy Birthday Manta
N O I C O N
C’era una volta un incanto…
In un variopinto parco che circonda la reggia di Rivalta che era soprannominata un tempo piccola Versailles, tanto erano festosi gli arredi e imponente la mole. Ideata dall’architetto Giovanni Maria Ferraroni nel 1723, la Reggia, situata nel bel mezzo di un parco poco lontano da Reggio, comprendeva un corpo principale, centrale, e due ali laterali. Il decadimento della villa inizia ben presto, intorno al 1796, quando fu venduta dal proprietario Bernardino Lolli che, la depredò degli arredi e la lasciò in abbandono. Poco dopo fu in parte abbattuta dalla gente del luogo: oggi della dimora storica non rimane che un unico edificio, molto probabilmente gli appartamenti delle servitù ma che conserva ancora una certa suggestione e bellezza. E’ proprio qui che lavora un instancabile gruppo di volontari, che, ha formato un’associazione “Insieme per Rivalta” nata dal desiderio di valorizzare il quartiere tramite azioni concrete.
Sulle ali del vento: ci siamo fatti trasportare in un caldo pomeriggio di giugno attraverso un percorso apparentemente per bambini ma che ha affascinato anche gli adulti con laboratori di aquiloni (a cura dell’associazione “Flying Sheeps”) giochi antichi, bolle di sapone giganti, e per finire un volo in mongolfiera sul parco della Reggia guidata dall’amico Achille Lugli, questo è stato lo scenario perfetto per una festa di compleanno con i fiocchi. Per tutto il pomeriggio ha funzionato anche un punto ristoro e visite guidate ai sotterranei e al giardino segreto della Reggia. L’evento si è prefisso lo scopo di promuovere, diffondere e sensibilizzare i partecipanti alla diversità, facendo conoscere scenari nuovi in un clima giocoso e festoso. Questa combinazione di diverse realtà ha avuto un eccellente risultato, e ha fatto sì che anche nel 2015 l’esperienza si ripeta il 24 di maggio con “I giochi di Riba-Alta (a cura dell’associazione Insieme per Rivalta) e i Divertimenti Della corte" (a cura della struttura La Manta).
L’Associazione Insieme per Rivalta lavora per valorizzare il territorio che circonda la Reggia, facendo lavori di manutenzione nel parco e negli stabili, inoltre organizza manifestazioni culturali, sportive, ricreative per far conoscere ai cittadini un angolo della periferia della città.
A cura di Monica Lasagni
E’ in questa cornice che il centro “La Manta” ha deciso di festeggiare i dieci anni di attività, organizzando un evento all’insegna dello slogan “Sulle Ali del Vento” in collaborazione all’associazione Insieme per Rivalta e al comune di Reggio Emilia.
Bilancio Sociale Territorio
30
N O I C O N
“Molti tra di noi all’inizio erano increduli, preoccupati, timorosi, dubbiosi. Poi mano a mano che procedevamo nell’esperienza della gestione quotidiana e ci avvicinavamo a sempre più difficili appuntamenti, abbiamo maturato la consapevolezza che tutto ciò per il quale ci eravamo impegnati era possibile. Dobbiamo continuare”. Così scriveva Ivan Basenghi nel 1991, in un appunto trovato tra le sue tante carte così ricche di importanti riflessioni. Basenghi si riferiva ai primi momenti della storia dello Stradello nata nel 1984 a Scandiano per inserire al lavoro ragazzi svantaggiati. Reggio On Line – 14 aprile 2014 Il 2014 ha rappresentato una tappa importante per “Lo Stradello” Società Cooperativa Sociale perché è l’anno in cui ha festeggiato i suoi primi 30 anni di attività. Questo primo traguardo ha toccato l’interesse e le emozioni di moltissimi Soci di Zora perché le origini di “Lo Stradello” rappresentano di fatto le nostre origini. Rielaborare il percorso intrapreso in questi 30 anni ci ha aiutato a recuperare i valori ed i significati che hanno alimentato anche la nostra storia e che hanno definito la cooperativa come importante interlocutore nel quale il territorio può domandar e trovare risposte adeguate ai bisogni delle persone che lo abitano. I festeggiamenti dello Stradello si sono articolati in una serie di appuntamenti con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza ai contenuti, ai vissuti ed ai racconti che hanno segnato l’intreccio delle nostre storie. Il primo appuntamento è stato proposto giovedì 17 aprile al Cinema Teatro Boiardo di Scandiano. Nel corso della serata è stato presentato lo spettacolo teatrale “Come polvere in un raggio di sole”, tratto dall’omonimo libro di Maurizio Fajeti, che ha narrato le testimonianze di alcune persone operanti nelle cooperative. .
La serata, attraverso musiche, immagini ed interpretazioni, ha coinvolto gli spettatori in una caleidoscopica visione emozionale dei passaggi e dei cambiamenti strategici che hanno connotato la storia dei protagonisti delle due cooperative. E’ stato un successo applaudito e apprezzato da un vasto pubblico che ha portato nelle loro case non solo un “pezzetto” di storia di Lo Stradello e Zora, ma anche qualche assaggio di quei contenuti valoriali che pongono il benessere e la dignità della persona al centro del nostro operare quotidiano.
Bilancio Sociale Territorio
31
N O I
Come secondo evento Lo Stradello ha proposto-assieme a ZORA- la consueta giornata di festeggiamenti “Podere in Festa”. il 21 settembre le porte delle due cooperative si sono tradizionalmente aperte coinvolgendo volontari, operatori, soci e cittadini in una serie di iniziative ed opportunità volte ad alimentare una maggiore conoscenza reciproca ed aprire interessanti spazi di interazione. Inoltre è stata per Zora l’occasione per festeggiare la ricezione del contributo per un pulmino da parte dell’associazione Scandiano Adventures .
C O N
Come terzo ed ultimo appuntamento, il 17 Novembre presso la rocca di Scandiano, è stato proposto il convegno “Futuro. Siate uno Stradello”. La manifestazione, aperta alla cittadinanza, è stata opportunità di riflessione rispetto alle opportunità strategiche legate al futuro della cooperazione sociale attraverso alcune interviste a personaggi pubblici locali e nazionali di rilievo. Gli invitati, tra i quali l’ospite d’onore ex Presidente del Consiglio Romano Prodi, hanno condiviso riflessioni e parallelismi tra l’analisi del modello gestionale, metodologico e di sviluppo applicato negli anni da “Lo Stradello” ed il contesto di cooperazione nazionale ed internazionale attuale ed in prospettiva futura Anche in questa occasione si è evidenziata la necessità di rivedere l’assetto organizzativo del sistema di welfare per rispondere prontamente alle complessità derivanti dalla crisi economica. Termini quali cambiamento, sperimentazione, modalità innovative gestionali dei servizi, approntamento di risposte alle nuove fragilità sociali, orientamento alla creatività ed alla maggior ottimizzazione delle risorse pubbliche e private, hanno connotato in modo predominante le argomentazioni condivise dai vari relatori inducendo importanti riflessioni sul ruolo sempre più strategico del privato sociale, della cooperazione, del mondo dell’associazionismo e del volontariato. In tutti questi importanti appuntamenti Zora non ha avuto il ruolo di semplice invitato in una posizione di ricezione passiva, ma si è sentita e posta come “compagna di banco” de Lo Stradello rimandando e ricevendo contemporaneamente quella forza che in tanti anni di lavoro ha sorretto ed alimentato la possibilità di tradurre i valori impressi nelle nostre mission (tra l’altro identiche) in azioni concrete, a volte faticose, ma pur sempre al servizio di chi non riesce a rispondere in modo autonomo alle proprie esigenze.
Il 2014 ha fatto scoccare i 30 anni di attività anche per la cooperativa Olmo, che li ha degnamente festeggiati attraverso l’organizzazione di una giornata, il 13 settembre, dal titolo “IL SOCIALE AD ARTE”. Oltre ai saluti delle autorità la tavola rotonda che ne è seguita è stata particolarmente interessante poiché ha visto diversi nomi celebri (tra cui ricordiamo Simona Caselli, Flavia Franzoni, Teresa Marzocchi, Giuseppe Alai) portare il proprio contributo e riflessione sulle origini e i cambiamenti in corso nel nostro settore, nonché le evoluzioni delle cooperative sociali.
a cura di Claudia Melli
Bilancio Sociale Territorio
32
N O I C O N
Due momenti di festa per quanto riguarda il nostro parco mezzi: il 16 febbraio, grazie all’associazione “muoviamoci insieme” e alla raccolta fondi da loro mesa in campo, riceviamo in dono un mezzo nuovo, acquistato grazie al contributo di numerosissimi esercizi commerciali, aziende e professionisti di Scandiano, che in cambio hanno ricevuto uno spazio pubblicitario sul pulmino. La cerimonia di consegna è avvenuta alla presenza del Sindaco Mammi di Scandiano; in quella giornata inoltre abbiamo consegnato i “diplomi di ringraziamento” a tutti quelli che hanno partecipato alla raccolta fondi. Il mezzo è utilizzato dai centri Benzi e Stradora di Scandiano. Il 21 settembre abbiamo ricevuto dall’associazione “Scandiano Adventures “un contributo per l’acquisto di un altro pulmino; l’associazione, che ha scopo ricreativo da nani si preoccupa di donare a realtà sociali del territorio un contributo, e quest’anno siamo stati fieri e onorati del fatto che abbiano pensato a noi. Durante la cerimonia di consegna (avvenuta all’interno di Podere in festa) è stato applicato sul mezzo il logo dell’associazione e ad alcuni ragazzi sono state donate magliette e gadget dell’associazione
a cura di Claudia Melli
Bilancio Sociale Territorio
33
Il 21 giugno con Daniela Ugolotti per Zora e con Igor (un educatore omonimo), Barbara ed Elena della Cooperativa Sociale il “Mosaico” di Porto Picena, abbiamo intrapreso un viaggio di reciproca conoscenza in Irlanda ospitati presso la comunità Grangemockler dell’associazione internazionale CampHill. Il viaggio aveva come obiettivo prioritario la definizione di un percorso di progettazione volto alla partecipazione, come partner di CampHill e del capofila “Il Mosaico”, ad un bando di finanziamento europeo. Secondariamente è stato molto interessante vivere e conoscere una realtà gestionale di servizi per disabili connotata da valori, processi e competenze sufficientemente diverse dal nostro modo di operare. Camp-hill è un’associazione di beneficenza internazionale che lavora con persone disabili proponendo luoghi di vita e opportunità di incontro ove il riconoscimento della dignità personale trova espressione in un ambiente idoneo e stimolante connotato da sostegno reciproco e rispetto per l'altro. All’interno delle comunità viene sostenuto e promosso il diritto di ogni persona all’uguaglianza, all’autodeterminazione, e alla massima partecipazione ai processi decisionali, lavorativi, sociali, culturali e spirituali. Nella Repubblica d'Irlanda esistono 18 comunità di diverse dimensioni che accolgono circa 500 persone in forma residenziale e molte altre in forma diurna. Gli ospiti delle comunità condividono la casa, la vita spirituale e il lavoro con volontari, provenienti dal territorio ma anche dall’estero, motivati a incontrare gli altri come individui che hanno bisogno di sostegno e riconoscimento per quello che sono. La gestione delle loro strutture si poggia sulla presenza di volontari coordinati da un numero limitatissimo di operatori professionali. I volontari risiedono presso Camphill per periodi di media e lunga durata (sei mesi o un anno) e condividono ogni momento della giornata con gli ospiti. La metodologia utilizzata da Camphill nel mondo occidentale è intessuta di elementi e temi riconoscibili alla fede cristiana. In ogni comunità viene proposta una vita insieme, sulla base di rapporti di riconoscimento e sostegno reciproco. Grangemockler ospita una quarantina di persone suddivisi in cinque gruppi famiglia. Le principali aree di lavoro sono la fattoria, il giardinaggio, i laboratori di tessitura e le attività presso altri enti territoriali. Durante i cinque giorni di permanenza abbiamo assolto a ruolo di volontari partecipando attivamente a tutte le attività proposte e di supporto alla gestione della comunità, anche quelle non strettamente connotate dal coinvolgimento degli ospiti. . Questo viaggio ha per me rappresentato un occasione per poter recuperare alcuni aspetti del nostro lavoro che a volte rimangono inesplorati, non tanto per una mancanza di consapevolezza, ma in relazione ad un operare quotidiano particolarmente frenetico ed accentrato sul fare che rende difficoltosa un operazione di riappropriazione di alcuni valori e significati. Il coinvolgimento attivo in una realtà gestionale connotata da aspetti culturali, valoriali ed organizzativi differenti dai nostri, ha indotto un continuo confronto tra i partecipanti al viaggio che ha restituito una serie di letture e riflessioni volte ad avvalorare o a riconsiderare la nostra metodologia di lavoro. Il confronto non è servito a ricordarci quello che facciamo bene e quello che svolgiamo con meno successo, ma ha ci ha aiutato a riconoscere che in tutto quello che facciamo il principio del rispetto della dignità della persona e del riconoscimento dell’altro è fondamento per qualsiasi intervento sull’utente. A Camphill, dove ancora non è richiesto un sistema gestionale procedurizzato, abbiamo respirato un aria pregna di valori e principi spirituali che ci hanno ricondotti alle origini della nostra Cooperativa. A supporto dell’intervento educativo non abbiamo però riscontrato competenze professionali condivise ed organizzate, ma una messa a disposizione dell’altro di singole individualità e dei valori personali, in un processo non tanto orientato al raggiungimento di obiettivi di miglioramento, mantenimento e potenziamento delle abilità, ma attento a favorire la massima libertà di espressione naturale di sé. Come se la persona disabile venisse vissuta in una situazione di disequilibrio interno riassestabile attraverso un sistema di relazioni accomunati dalla fede.
Bilancio Sociale IRLANDA –Un’esperienza di confronto a Camphill
34
Abbiamo restituito letture ed interpretazioni a volte discordanti rispetto alle modalità di coinvolgimento degli ospiti. In alcuni casi ci siamo domandati quanto l’opportunità di massima scelta a loro concessa potesse rappresentare uno stimolo alla crescita personale come conseguenza di un riconoscimento incondizionato dell’altro, o quanto invece potesse rallentare i processi individuali di integrazione e socializzazione. In Irlanda, questi processi sono perseguiti partendo da aspetti culturali sostanzialmente diversi dai nostri. La tendenza adottata dall’organizzazione dei Servizi Sociali orienta gli interventi affinché non sia l’utente ad integrarsi nel territorio, ma viceversa sia la cittadinanza ad approcciare i Servizi a rinforzo di un tessuto relazionale circoscritto e delimitato entro il quale vengono accomodate risposte adeguate ai bisogni degli utenti. Un’ulteriore differenza l’abbiamo riscontrata facendo riferimento ai numerosi ed onerosi vincoli normativi nazionali Italiani che caratterizzano e veicolano il nostro agire quotidiano in confronto con un apparato regolatore Irlandese apparentemente “leggero” che se da un lato facilitata la gestione delle opportunità educative e lavorative, dall’altro sembra determinare scarsa tutela della salute e della sicurezza di operatori, volontari e ospiti. Quelle appena elencate rappresentano la sintesi delle molteplici e svariate riflessioni condivise con il gruppo ospitato al Camp Hill. L’esperienza è stata arricchente dal punto di vista umano e professionale: ha acceso la curiosità ad approfondire alcuni aspetti osservati e vissuti in Irlanda ma ha anche sollecitato spunti di riflessione rispetto al nostro operato e sollevato stimoli e idee, possibili oggetti di percorsi di sviluppo futuri. Il rapporto con gli ospiti di Camp Hill mi ha dato conferma del fatto che nelle relazioni umane e nella comunicazione, le barriere più imponenti non sono rappresentati dalla lingua, dalle abitudini culturali e dalle prassi sociali, ma sono dettate dalla NON volontà nel voler entrare in contatto ed in rapporto con gli altri
.
a cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale IRLANDA –Un’esperienza di confronto a Camphill
35
CADELBOSCO DI SOPRA, BAGNOLO, CASTELNUOVO DI SOTTO 5
UNIONE VAL D’ENZA 25 QUATTRO CASTELLA 1
NOVELLARA 1 CORREGGIO 4
REGGIO EMILIA 38 ALBINEA SCANDIANO 2 21
CASTEL NUOVO MONTI 1
4
98 10
1 1
93
Bilancio Sociale Gli utenti serviti
36
2011
2012
2013
2014
Totale utenti accolti
101
96
100
98
Di cui in residenza
50
43
43
46
Di cui in diurno
43
44
45
43
Di cui sollievi
9 9 12 7 di cui 3 di cui 3 di cui 3 di cui 3 frequentanti altro frequentanti altro frequentanti altro frequentanti altro Centro Zora Centro Zora Centro Zora centro
Di cui centro Diurno LE SAMARE
\
\
23
25
Ingressi
5
3
3
27
5 di cui 2 decessi
5 di cui 2 decessi
2
2
4
3
1
0
Dimissioni Utenti esterni che frequentano il laboratorio di terracotta Richieste inserimento pervenute
25
Richieste di inserimento non accettate
4
Richieste di inserimento accettate ma non effettuate per motivi diversi
9
Inserimenti privati
3
20 18 25 di cui 5 di cui 4 di cui 7 direttamente dalle direttamente dalle direttamente dalle famiglie famiglie famiglie 2
2
3
8 10 4 di cui 5 ritirate dai di cui 3 rifiutate tutte rifiutate dai servizi, 3 dalle dai Servizi, 4 dalle Servizi famiglie famiglie 4
6
6
Le richieste di inserimento pervenute nel 2014 dimostrano sia un incremento quantitativo (18 richieste nel 2013 contro le 25 nel 2014) che una diversificazione di bisogni espressi da famiglie e Servizi rispetto all’anno precedente. Nell’anno, infatti, sono state presentate richieste per 10 inserimenti in centri diurni, 8 in residenzialità e 7 sollievi. Di seguito sono riportati alcuni dei nuovi bisogni espressi nelle domande di inserimento: Residenzialità da parte di famiglie di utenti seguiti dal CSM (Centro di Salute Mentale) o dal SIMAP; Sollievo a tempo determinato (6 mesi) per l’osservazione di un utente con disabilità sopraggiunta a seguito di un incidente stradale per individuazione di un Progetto di Vita individualizzato; Passaggio da servizio socio occupazionale a centro diurno per invecchiamento dell’utente e relativo ridimensionamento del progetto offerto; Esperienza di sollievo per passaggio a progetto di residenzialità in tempi ravvicinati causa problemi di salute presenti in famiglia; Servizio domiciliare per utente non frequentante altri centri; Sollievo estivo per utente frequentante scuola superiore; Residenzialità per utente del SerT con disabilità sopraggiunta; Passaggio da centro diurno di Zora a Reggio a centro diurno di Zora di Scandiano; Residenzialità per utente minorenne inviato dalla Neuropsichiatria Infantile di Parma; Progetto di semiresidenzialità per i fine settimana in previsione di sollievi estivi per utente minorenne frequentante la scuola superiore sul territorio di Parma, per passaggio successivo in residenzialità sul proprio territorio.
Bilancio Sociale Gli utenti serviti
37
Accanto a queste richieste, di cui la maggior parte ha trovato risposta in uno o più servizi della cooperativa, hanno proseguito i progetti di sollievo già avviati negli anni precedenti, come: Sollievi temporanei a termine (5 utenti per un totale di 283 giornate) Sollievi calendarizzati di utenti che già ne avevano usufruito nell’anno 2013 (3 utenti per un totale di 124 giornate). Nel 2014 è proseguito il processo di coinvolgimento delle famiglie nelle fasi di inserimento (modalità e tempistiche personalizzate), di costruzione del progetto (PEI) e condivisione dei risultati rispetto al raggiungimento degli obiettivi individuati insieme. Con alcune famiglie si è condivisa la necessità di organizzare incontri periodici, o insieme all’Assistente Sociale o UVH, o solo alla presenza del coordinatore di struttura, operatore referente e Responsabile Tecnico, al fine costruire, sostenere e potenziare i luoghi di scambio e di relazione necessari per la compartecipazione al Progetto di Vita dell’utente. Per permettere alle famiglie, inoltre, di conoscere maggiormente i servizi, le attività che si svolgono al loro interno e l’organizzazione che ne contraddistingue “l’identità”, ogni gruppo di lavoro dei diversi centri diurni e residenziali ha individuato, tra gli obiettivi da raggiungere nell’anno, di aumentare la partecipazione delle famiglie alla vita del centro.
100 80 60 totale
40
residenza
diurno
sollievi
20 0 2011
2012
2013
2014
Numerose le iniziative messe in campo, dall’organizzazione di merende o pranzi all’ allestimento di uno spettacolo per condividere i risultati ottenuti dagli utenti in alcune delle attività espressive, dall’ organizzazione di uno spettacolo teatrale aperto al territorio allestito all’interno del centro residenziale al diretto coinvolgimento di alcuni genitori nella progettazione e realizzazione di attività presso il centro diurno; questo, solo per nominarne alcune. La condivisione di queste esperienze ha permesso alle famiglie e agli operatori di sperimentare una “vicinanza” non solo legata all’interesse comune “singolo utente”, ma anche la possibilità di considerare il singolo all’interno di una comunità che, grazie all’intervento del singolo e sul singolo, è in continuo movimento e trasformazione. Per quanto riguarda i contratti di inserimento privati formalizzati direttamente con le famiglie, nel 2014 sono stati rinnovati i 6 contratti già in essere nell’anno precedente. Prosegue con successo la collaborazione con la cooperativa l’Olmo nella gestione del centro diurno “Le Samare” a Montecchio Emilia, che ha visto nel 2014 il raggiungimento di 25 utenti inseriti. A cura di Daniela Ugolotti
Bilancio Sociale Gli utenti serviti
38
Centro Diurno “ODOARDINA” Via Salimbene da Parma, 143 42124 Sesso - Reggio Emilia Tel 0522 531628 e-mail odoardina@copzora.it
Centro Residenziale “LA MANTA” Via Forlanini, 1 42124 Roncadella – Reggio Emilia (RE) Tel 0522 345061 e-mail lamanta@copzora.it
Centro Diurno “LE SAMARE”
VILLA SESSO
Via Fratelli Cervi, 5 42027 Montecchi Emilia (RE) Tel 0522 865893 e-mail simona@coopolmo.it
REGGIO EMILIA MONTECCHIO RONCADELLA
QUATTRO CASTELLA
SCANDIANO
Centro Residenziale “ZORELLA” Via Cesare Pavese, 94 42020 Puianello – Quattro Castella (RE) Tel 0522 1717620 e-mail zorella@copzora.it
Centro Residenziale “STRADORA” Centro diurno “BENZI” Appartamento “IL BRUCO” Via Munari, 7 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 0522 531628 e-mail zorella@copzora.it
Progetto “LABORATORI INTEGRATI” Via delle Scuole, 3 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 329 3708406 e-mail mercatino@copzora.it
Spazio Bimbi «I BRIGANTI» Via dei Cipressi, 1 42019 Jano di Scandiano – (RE) Tel 333 783 4845 e-mail ibriganti@copzora.it
Sede Legale e Amministrativa
Negozio Secondo Magò
Via Munari, 5 42019 Pratissolo – Scandiano (RE) Tel 0522 982601 e-mail info@copzora.it
Via Tintoretto, 25 42019 Scandiano (RE) Tel 324 7405714 e-mail info@copzora.it
Bilancio Sociale I Servizi
39
Dati generali del servizio n. 26 posti totali occupati n. 24 posti accreditati n. 7 operatori impiegati
Il Centro Socio Riabilitativo semiresidenziale “LE SAMARE “ è parte integrante della rete dei servizi socio-assistenziali della Vall D’Enza. Le finalità che si prefigge di raggiungere sono: •
rispondere al bisogno di socializzazione affermazione individuale di persone diversamente abili, affinché tutti vivano con dignità il loro tempo;
•
sostenere gli ospiti nel percorso di crescita personale utilizzando come strumento facilitante la relazione e il rapporto empatico;
•
attuare progetti individuali con attività socioriabilitative, espressive e ricreative protette;
•
favorire il potenziamento e il mantenimento delle abilità personali residue;
•
dare risposta ai bisogni assistenziali di persone con livelli di autonomia compromessi;
•
promuovere percorsi di incontro, crescita e condivisione attraverso il coinvolgimento delle famiglie e della comunità locale, nel lavoro sociale di rete con i soggetti istituzionali e con gli altri enti privati operanti nell’ambito dei Servizi alla persona.
Il centro è stato inaugurato nel settembre 2013, con un contratto di servizio tra l’Unione Val ‘Enza ,l ‘Asl di Reggio Emilia (Distretto di Montecchio Emilia) e Consorzio 45. La gestione è così suddivisa: Consorzio 45: fatturazione, redazione contratti Coop Olmo: gestione del personale, quotidiano, struttura; Coop Zora: Coordinamento , Formazione, Responsabile Tecnico, Responsabile Acquisti e Manutenzioni; Coopselios: Supervisione all’équipe. L’attività è rivolta a persone diversamente abili di età compresa tra i 18 e i 64 anni, caratterizzati da un medio alto livello di gravità determinato sia da deficit di natura fisica che da deficit di natura cognitiva, in possesso di alcune autonomie residue. Gli utenti del servizio sono residenti nel territorio della Val d’Enza. Nell’arco dell’anno i bisogni che sono emersi dagli utenti e dai familiari stessi, sono quelli di potenziare maggiormente le attività lavorative manuali e motorie e tutte quelle che possano garantire all’utente una
sempre maggiore autonomia nell’espletamento delle piccole mansioni quotidiane. Il gruppo di lavoro ha rivisitato l’organizzazione delle attività affinché rispondesse maggiormente al nucleo utenti che si è andato formando i familiari sono coinvolti attraverso: -Presentazione del Progetto educativo individualizzato; -Riunione annuale di presentazione del programma educativo; -Riunioni collettive periodiche ; -Incontri e riunioni condivise con i servizi ; -Lettere e telefonate a casa; -Incontri individuali con il coordinatore; -Coinvolgimento e partecipazione attiva alle cene ,eventi ,feste organizzati dal Centro . -Inoltre è stato predisposto un modulo per la rilevazione del gradimento del servizio ossia il questionario di soddisfazione.
Bilancio Sociale I Servizi
4040
Centro Diurno Le Samare
Le attività sono state pensate e modificate nel corso dell’anno in base ai bisogni e agli interessi dell’utenza, viene seguita una programmazione generale che si affianca a una più strettamente personale (PEI), sono differenziate e innovative e, il più delle volte, rispondono a un bisogno di inclusione sociale. Il servizio si prefigge di raggiungere obiettivi di tipo assistenziale e di carattere lavorativo. Le attività assistenziali si concentrano sulle abilità della cura del sé (es. lavaggio denti, igiene intima, supporto o aiuto durante l’espletamento dei bisogni corporali). Le attività lavorative si attuano attraverso piccoli lavori di assemblaggio, imbustamento, piegatura di commesse derivanti dalla tipografia e attraverso l’attivazione di stage lavorativi esterni presso aziende del territorio in collaborazione con il S.S.I.P.D. Lo svolgimento delle attività avviene in piccoli gruppi. Gli utenti vengono inseriti a seconda delle loro possibilità/interessi/obiettivi del PEI sia all’interno della struttura che all’esterno.
Laboratorio di Teatro: una volta a settimana presso i locali del centro; Laboratorio di Atelier: sviluppo di competenze manipolative ed espressive; Laboratorio Musicale: utilizzo della musica per aumentare la percezione del sé e del proprio corpo e per la comunicazione verbale e non Motricità e attività di Educazione Fisica: acquisizione di abilità motorie, conoscenza e utilizzo delle parti del corpo, giochi di squadra Progetto Re Mida Food: integrazione con la realtà del comune di Montecchio E. Con la collaborazione dell’AUSER, i ragazzi si recano con un operatore in un magazzino a Calerno chiamato “Azione Solidale“ che raccoglie alimenti dalle varie ditte o supermercati in scadenza e, successivamente, preparano i pacchi spesa presso i locali del ReMida Food. Attività di assemblaggio: sono stati proposti durante il corso dell’anno, lavori di assemblaggio per consolidare le autonomie resilienti, l’organizzazione, la valorizzazione
personale e il rinforzo identificativo sulle abilità, provenienti dalla tipografia o da ditte esterne; Progetto Multiplo: settimanalmente un piccolo gruppo a rotazione, si reca presso il Centro Multiculturale Multiplo di Cavriago. Qui ogni utente ha l’opportunità di visionare film, leggere libri, riviste o quotidiani, ascoltare musica o giocare con giochi di società, a seconda dei propri interessi; Laboratorio di Judo: è stato svolto da febbraio a giugno per un totale di 8 lezioni. Il laboratorio è stato condotto da una maestra di judo professionista supportata da un nostro operatore che è cintura nera di Judo. L’attività è stata svolta presso i locali del “Centro Studi Judo “di Montecchio Emilia. Alla fine del corso è stato fatto il passaggio di cintura in occasione dell’Open Day del Centro, insieme agli altri ragazzi normodotati che hanno partecipato al corso. Progetto Shiatsu; Laboratorio di Informatica; Salone di Bellezzza; Laboratorio Fotografico: Da febbraio a giugno in collaborazione con una fotografa professionista si è realizzato questo nuovo laboratorio, con i seguenti obiettivi: stimolare la creatività e l’autonomia / avere una maggiore consapevolezza del proprio corpo accettando di farsi fotografare e fotografando gli altri. Il laboratorio è stato inserito in un ulteriore progetto fatto in collaborazione con il CONAD, che ha voluto inserire nel giornalino del bilancio sociale foto dei nostri ospiti che rappresentassero attraverso la gestualità, la mimica e altri oggetti messi a loro disposizione , il valore della cooperazione.. Il risultato finale di questo laboratorio ha visto la riproduzione di poster in bianco e nero utilizzati per l’Open Day del centro e successivamente appesi alle pareti dei vari locali della struttura
Bilancio Sociale I Servizi
41 41
-
Centro Diurno Le Samare
Nel corso dell’ 2014 sono stati organizzati tre importanti eventi : OPEN DAY nell’ambito delle attività volte all’inclusione sociale e a una maggiore visibilità e integrazione nel contesto sociale di appartenenza, è stato organizzato il 7 giugno 2014 l’Open Day delle Samare. L’evento ha visto coinvolti tutti gli operatori, i volontari, l’amministrazione, i genitori e le associazioni locali che hanno collaborato nello svolgimento della festa. Il centro ha aperto le sue porte mettendo a disposizione la visita di tutti gli spazi della struttura, appositamente curati e decorati con cartelloni espositivi riguardanti le attività svolte nel corso dell’anno. Si è svolta la rappresentazione teatrale del laboratorio di teatro e in tale occasione si è svolto il passaggio di cintura del corso di judo, che ha visto la presenza di tutti i ragazzi normodotati che hanno partecipato all’attività. Nel salone è stata proposta la mostra fotografica di Laura Sassi (la volontaria che ha fatto con i ragazzi, il laboratorio fotografico) e sono state esposte tutte le stampe utilizzate dal Conad per il bilancio sociale. Sempre nel salone sono stati esposti tutti i manufatti dei ragazzi realizzati durante il laboratorio di atelier. Nel tardo pomeriggio è stato allestito il buffet con la vendita dello gnocco fritto, salume e torte appositamente preparate dai ragazzi nel laboratorio di cucina. L’evento ha avuto molto successo, la partecipazione è stata numerosa. Visto e considerata la buona riuscita e la risonanza avuta, si terrà come appuntamento fisso da farsi tutti gli anni. Festa del 30°anniversario: (vedi articolo a pag. 30) Il 13 settembre 2014 si è svolta presso il centro la festa del trentesimo anniversario di fondazione della cooperativa l’Olmo. L’evento ha visto durante la mattinata una folta partecipazione di pubblico al convegno sul tema “sociale ad arte”, con relatori del mondo artistico, della cooperazione ed esponenti politici, al termine del quale si sono inaugurate tre mostre di diversi artisti, situate in diverse zone della struttura. E' seguito il pranzo a buffet e nel pomeriggio hanno intrattenuto gli ospiti la simpatica coppia di illusionisti ”Ciccio e Pasticcio”; è seguita la rappresentazione teatrale dei ragazzi delle Samare, quindi l’esibizione del laboratorio di Judo ed infine il concerto del gruppo rock ”Lunezia”. Inaugurazione del nuovo pulmino:
sono 50 gli sponsor di Montecchio E. e Cavriago che hanno collaborato con la società ”Muoviamoci Insieme“ per realizzare l’acquisto di un pulmino allestito per il trasporto di 2 carrozzine per disabili, che venerdì 11 aprile è stato donato alla nostra cooperativa. La cerimonia della consegna si è svolta presso il nostro centro e sono intervenuti: Marco Dalia, assessore alla famiglia, giovani e sport del Comune di Montecchio e Giovanni Meglioli, presidente di ”Muoviamoci Insieme, hanno presenziato all’evento anche il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Fico, i rappresentanti di Lega Coop, Consorzio 45 , Coop Augeo, Coop Zora e numerosi genitori e utenti del Centro. Rispetto al significativo contributo dei volontari, abbiamo continuato la collaborazione con i nostri volontari storici: Davide, Rossano, Vincenzo e Italo ;accanto a loro ne sono arrivati altri: Valentina e Judith .Quest’ultima ha portato un contributo importante per il centro, perché si è presa la responsabilità di aiutare nelle pulizie. Continua la collaborazione con le associazioni di volontariato, presenti sul territorio per la gestione dei trasporti degli ospiti. Da luglio a novembre, causa motivi personali, il coordinamento è stato affidato a Massimo Arduini, che ha portato avanti il suo mandato con competenza, sensibilità e delicatezza. In relazione ai nuovi ingressi, è stato potenziato l’organico degli operatori, sono stati assunti 1 OSS a tempo pieno e 1 educatore part time. Il contesto in cui abbiamo operato nel corso dell’2014 non ci ha impedito di portare a termine con determinazione e fiducia i nostri obiettivi. Il nostro pensare, progettare e operare, è stato nell’ottica della qualità e della professionalità. L’ obiettivo (e l’impegno costante) è di mettere la persona sempre al centro del nostro pensare. Con l’impegno e la passione di tutti, continuiamo a guardare avanti con fiducia.
A cura di Simona Bocconi
Bilancio Sociale I servizi
42 42
Dati generali del servizio n. 21 posti totali autorizzati n. 27 posti totali occupati n. 30 posti accreditati n. 1 persone inserite durante l’anno n. 2 persone dimesse nel corso dell’anno n.10 operatori impiegati
orario di apertura: dalle 8.00 alle 17.00
BREVE STORIA DEL SERVIZIO “Odoardina” è un centro diurno per persone Nucleo centrale della progettazione sull’utente è diversamente abili adulte, parte integrante della rete rappresentato dal Progetto educativo individualizzato di servizi socio-assistenziali del comune di RE. Il L’inserimento degli utenti presso il servizio diurno generali del centroDati si propone di servizio offrire un’opportunità di vita Odoardina avviene su indicazione dell’UVH (unità n. 21 posti totali occupazionale autorizzati relazionale, sociale, adeguata alle valutazione handicap), n. 21 totali occupati capacità e posti potenzialità specifiche; nel rispetto dei Il progetto vede la condivisione degli obiettivi e delle 21 esigenze posti accreditati bisognin.ed individuali; si propone anche di modalità di lavoro, con l’utente (tutte le volte che è n. 0 persone durante l’annoed aiuto alle assolvere ad un inserite ruolo di sostegno possibile) la famiglia ed i Servizi in un clima di n. 0 attraverso persone dimesse nel corso dell’anno famiglie, la valorizzazione delle risorse collaborazione e co-progettazione. decedutedella ne corso dell’anno internen .e0 persone la promozione cultura positiva di n . 10 operatori impiegati al 31 dicembre accoglienza da parte della comunità. orario di apertura: dalle 8.00 alle 17.00 La struttura è situata in una zona di campagna ed è ricavata dalla ristrutturazione di un vecchio casolare contadino a suo tempo donato al comune da una “Odoardina” è un Centro Diurno per persone disabili adulte, parte integrante della rete di servizi sociosignora di nome Odoarda. assistenziali del comune di RE. Il centro offre opportunità di vita relazionale, sociale, occupazionale adeguate alle capacità e potenzialità Particolare viene addedicata famiglie specifiche nel rispetto dei bisogni ed esigenze individuali; si propone attenzione anche di assolvere un ruolo dialle sostegno attraverso appropriate strategie di coinvolgimento, ed aiuto alle famiglie attraverso la valorizzazione delle risorse interne e la promozione della cultura positiva di riunioni collegiali e la realizzazione di eventi quali accoglienza da parte della comunità. Da Luglio 2011 operiamo in regime di occasioni di scambio die un connessione concontadino soggetti ed La strutturatransitorio. è situata in una zona di campagna ed è ricavata dalla ristrutturazione vecchio casolare accreditamento iniziative attivate dall’Ente Pubblico, dal Privato sociale e a suo tempo al comune una signora di nome Odoarda. Rifacendoci ai datidonato formali del 31 da Dicembre 2014, il dai Cittadini corso degli anni l’organizzazione di Odoardina centroNel diurno Odoardina e il progetto il Carro ha subito progressivi cambiamenti in risposta ai nuovi bisogni Anche durante l’anno 2014 l’equipe di lavoro del centro portati da nuovi utenti e dall’evoluzione quelli storici. Di conseguenza si sono proposte attività diversificate accolgono 11 persone a tempo pieno e 16 aditempo diurno Odoardina e il Carro hanno progettato e proposto passando un organizzazione finalizzata al soddisfacimento di bisogni di sperimentazione parziale, con etàda compresa tra i 20 e i prevalentemente 54 anni. un calendario di attività strutturate e non, volte relazionale in un contestosono occupazionale a un 9gestione complessa che accoglie e soddisfa anche i bisogni alla Rispetto all’identità di genere così suddivise: valorizzazione della persona inserita e delle sue abilità uominiassistenziali. e 18 donne. relazionali, sociali e lavorative. Quotidianamente vengono svolte attività sia a Attraverso la relazione si è tentato Nel 2007 prende avvio ilquotidiana, progetto sperimentale “Il di Odoardina (15 persone) sia al progetto il Carro (6 elaborare una “proposta di vita” al Centro perseguendo Carro” come opportunità di sperimentazione diurna e persone). un’ottica di piena coinvolgimento propedeutica dellecollaborazione autonomie utilie alla gestione delladegli Il centro diurno Odoardina si rivolge ad un’utenza di ospiti; consultando laddove possibile e le casa e della propria persona in convivenzale conopinioni altri. persone disabili (età 18-65), in possesso di alcune riflessioni di ognuno prima di procedere alle decisioni Dal mese di Luglio 2011 il centro opera in regime di di autonomie residue, inserite all’interno di un contesto natura ordinaria transitorio. e quotidiane. accreditamento familiare e/o parentale, in cui la partecipazione e la InRifacendoci questo senso relazioni offerteil dai ai dati leformali del 31“naturali” Dicembre 2013, frequenza di un centro diurno, sostengono ed volontari hanno rivestito un ruolo di Centro Diurno Odoardina e il progetto il particolare Carro accompagnano la possibilità di mantenimento a interesse, occasione di pieno esercizio accolgonofornendo 11 persone a tempo e 17eda esperienza tempo domicilio di autonomie e competenze. Il centro come nel percorso individuale. parziale con di etàemancipazione compresa tra i 20 e i 54 anni. finalità ed obiettivi è teso ad offrire a giovani disabili Nell'anno 2014 abbiamo avuto la fortuna di accogliere Rispetto all’identità di genere sono così suddivise: 11 residenti nel territorio del Distretto un’opportunità di due civilisti (vedi articolo a pag. 22 ) per la frequenza uomini e 17 donne. vita relazionale-sociale e occupazionale-lavorativa, permanente di un anno. Marika Pierre hanno portato Quotidianamente vengono svolteeattività specifiche sia al verso cui tende ogni persona; adeguata alle loro Centro tutta la loro motivazione nel affrontare insieme a Odoardina (15 persone) sia al progetto il Carro (6 a capacità e potenzialità e offrendo interventi socionoi il loro periodo di esperienza. persone). riabilitativi in un ambiente stimolante e con particolare attenzioni ai ritmi di apprendimento e agli stili individuali.
Bilancio Sociale I servizi
43
Centro Diurno Odoardina
Quest’anno il soggiorno è stato svolto a Bologna Castel San Pietro Terme nel mese di Ottobre /Novembre per la durata di cinque giorni. E’ stata sfruttata la piscina con acqua termale a 38 gradi, all’interno del Centro Benessere; le passeggiate sono state numerose per i colli Bolognesi. Oltre al soggiorno abbiamo fatto varie gite in giornata e portato gli utenti a conoscere di più il territorio, tra cui il Festival internazionale delle abilità dove gli utenti hanno svolto un corso di Karatè e una gita a Pietranera (Parma). Non dimentichiamoci i nostri piccoli amici dell’asilo di Martire di Sesso che ogni estate ci vengono a trovare per una merenda e infine la Gita a Bolzano per vedere i presepi, anche se il presepe più caratteristico l’abbiamo visto a casa di un nostro utente che l’hadel costruito!! Dati generali servizio La partecipazione attiva, in particolar modo degli n. 21 posti totali autorizzati utenti, è stata inoltre rilanciata e favorita attraverso la n. 21 posti totali occupati proposta, presso il distaccamento del Carro, di un n. 21 posti accreditati dettagliato mansionario di tutte le principali n. 0 persone inserite durante l’anno operazioni di gestione domestica previste. n. 0 persone dimesse nel corso dell’anno n . 0 persone decedute ne corso dell’anno n . 10 operatori impiegati al 31 dicembre
riciclata per i fioristi, uscite…) ma anche attraverso le collaborazioni con altri Enti: la scuola superiore Iodi di Reggio Emilia e Novellara, CESVIP e Casa Circondariale di Reggio Emilia, che hanno consentito all’ avvio di alcuni tirocini e la sperimentazione di un periodo di stage scuola/lavoro che ci ha accompagnati per un discreto periodo di tempo dando alla nostra quotidianità un valore aggiunto riconosciuto sia dagli ospiti che dagli operatori. Le attività del Centro Diurno Odoardina si sviluppano sostanzialmente in 3 aree: Area manualità: laboratorio creativo , e giochi ludici , gestione casa, laboratorio di cucina Area lavoro: pulizia e sistemazione spazio esterno, cura del verde. carta riciclata. . Area espressione: attività disegno, attività espressiva, attività d’emozioni, salone di bellezza, uscite, spesa, gite, ascolto musica, attività ludiche.
Di seguito le proposte del 2014: Salone di bellezza sviluppo autonomie, cura di se’, rinforzo dell’autostima, contenimento Attività di laboratorio creativo–Decoupage orario di apertura: dalle 8.00 alle 17.00 Laboratorio di cucina: preparazione e consumazione dei piatti Gestione casa: rotazione delle “Odoardina” è un Centro Diurno per persone disabili adulte, parte integrante della retemansioni di serviziprincipali socio- di tipo domestico assistenziali del comune di RE. Laboratorio adeguate Musicale: Il centro offre opportunità di vita relazionale, sociale, occupazionale alleCanto capacitàe eproduzione potenzialità con strumenti Tale percorso ha portato l’équipe a proporre al specifiche nel rispetto dei bisogni ed esigenze individuali; si propone anche di assolvere ad un ruolo di sostegno Attività di epulizie;: mantenimento e cura deglidispazi, gruppo un famiglie ulteriore passo, rappresentato ed aiuto alle attraverso la valorizzazione delle risorse interne la promozione della cultura positiva ambienti e arredi: dall’introduzione a fine mese di una “giornata di accoglienza da parte della comunità. Attività spesa: attività esterna alla contadino struttura di autogestione” in cui in per tutta gestione La struttura è situata una zonaladigiornata campagnalaed è ricavata dalla ristrutturazione di un vecchio casolare approvvigionamento dei beni di necessità domestica del Carro è stata affidata agli Utenti. La a suo tempo donato al comune da una signora di nome Odoarda. di cambiamenti Bio Danza in - Attività piscina - Carta risposta stataanni sorprendente, unadivolta superato Nel corsoè degli l’organizzazione Odoardina ha subitoAttività progressivi risposta aidinuovi bisogni riciclata progetto Dejavu: rigenerare computer l’iniziale momento di disorientamento, hanno portati da nuovi utenti e dall’evoluzione di quelli storici. Di conseguenza si sono proposte attività diversificate dismessi) saldamente in mano le redini della situazione passando dapreso un organizzazione prevalentemente finalizzata al soddisfacimento di bisogni di sperimentazione Attività espressiva/emozioni :creazione oggetti e mostrando buone capacità fattive e di collaborazione. relazionale in un contesto occupazionale a un gestione complessa che accoglie e soddisfa anche i di bisogni di materiali artistici Negli anni si è investito sul ruolo del volontariato, assistenziali. Comunicazione facilitata: tentando di promuovere e consolidare una presenza il supporto iniziale mano-su-mano oppure“Ilmanoche, al di la del contributo operativo, è fonte Nel(é 2007 prendefisico avvio il progetto sperimentale su-braccio, per permettere al soggetto con problemi di importante di relazione e socializzazione anche e Carro” come opportunità di sperimentazione diurna e comunicazione, di compiere scelte esatte nell’indicare delle soprattutto in un luogo “isolato” come Odoardina. I propedeutica delle autonomie utili alla gestione della figure, oggetti o delle lettere. Il con facilitatore NON volontari che frequentano il Centro sono Nadia, Luca, casa e delladegli propria persona in convivenza altri. GUIDA il facilitato nella scelta, ma piuttosto stabilizza il Mauro, Edoarda e da quest’anno anche Susanna. Dal mese di Luglio 2011 il centro opera in regime di movimento e, transitorio. in alcuni casi, effettivamente rallenta la mano Ad essi vanno aggiunte le presenza dei volontari accreditamento della persona che siformali accingedel a compiere una scelta.) internazionali dell’associazione Y.A.P. Youth Action Rifacendoci ai dati 31 Dicembre 2013, il for Peace – “Giovani per la Pace” (vedi art a pag. 23) I Centro Diurno Odoardina e il progetto il Carro volontari sono stati 6 e provenivano dalla Spagna, accolgono 11 persone a tempo pieno e 17 a tempo Turchia, Giappone e Corea, condividendo ogni parziale con età compresa tra i 20 e i 54 anni. istante della giornata con i suoi “abitanti”. In questa Rispetto all’identità di genere sono così suddivise: 11 occasione i ragazzi hanno saputo sperimentarsi uomini e 17 donne. positivamente in un sistema di relazioni complesse, Quotidianamente vengono svolte attività specifiche sia apparentemente ostacolate dalla barriera della lingua a Odoardina (15 persone) sia al progetto il Carro (6 ed in realtà veicolate da una comunicazione non persone). verbale immediata ed efficace. A cura di Massimo Arduini Le relazioni con il territorio si sono incrementate, non solo attraverso la proposta delle consuete attività esterne (spesa, raccolta carta, bigliettini di carta
Bilancio Sociale I servizi
44
Dati generali del servizio n. 20 posti totali autorizzati n 18 posti totali occupati n 18 posti totali disponibili n 16 posti accreditati n 14 posti accreditati occupati n 4 posti non accreditati n 7 operatori impiegati n 3 persone inserite Il servizio socio–riabilitavo Benzi è stato inaugurato nel 1991 per rispondere alle esigenze delle famiglie del territorio. La struttura è stata ricavata dalla ristrutturazione di una vecchia casa colonica poco distante al centro di Scandiano. Il centro può accogliere utenti di età compresa tra i 16 e i 65 anni. Il cuore del centro diurno Benzi si sviluppa nel salone collocato al piano terra in cui si svolgono l’accoglienza e i momenti di grande gruppo; al piano superiore gran parte dei laboratori delle attività, e una parte adibita a magazzino. Al 4 piano abbiamo una sala polivalente molto ampia in cui si sviluppano le attività motorie. Nel 2014 si è resa necessaria una ristrutturazione interna di alcuni spazi del centro per favorire il benessere di utenti e operatori, riorganizzando spazi-attività si è andati così a soddisfare l’obiettivo prefissato per l’anno: si è ricavato una stanza riposo, uno spazio adibito a ufficio operatori e spazi adibiti a laboratori in condivisione con centro residenziale Stradora. L’esistenza di spazi esterni attrezzati è un ulteriore fattore di qualità: parcheggi, giardino, portico, cortile e laboratorio carta. Nel 2014 vi è stato un trasferimento interno di un operatore Younesse al centro Odoardina e il rientro di 2 operatrici ,Monica e Enrica dalla maternità. Importante quindi è stata la riorganizzazione interna che si è basata su un potenziamento delle risorse umane riformulando un nuovo orario di lavoro degli operatori e una rivisitazione dell’attività per un una migliore risposta lavorativa–relazionale. La flessibilità dell’equipe e la capacità di gestire i diversi momenti della giornata hanno permesso di modulare le attività con intensità diversa; si sono inserite quindi attività lavorative al mattino e nel pomeriggio attività più ludico ed espressivo e con uno spazio di riposo al bisogno. Le attività proposte sono finalizzate al conseguimento dei singoli obiettivi educativi, sia alle dinamiche di gruppo, e/o attività di socializzazione (come gite, Magò2) -Psicomotorie; espressione di sé: biodanza; teatro; musica -Attività educativa per l’area cognitiva attraverso l’uso del PC -Attività educativa con valenza occupazionale come laboratorio creativo-legno – assemblaggi laboratorio carta e il mercatino magò 2. CREALEGNO nasce inglobando i 2 laboratori legno-creativo preesistenti rivelando oltre al bisogno espressivo, creativo e di sviluppo di capacità manuali degli utenti, un bisogno lavorativo e quindi di contatto con l’esterno. LABORATORIO CARTA RICICLATA è un’attività che oltre a rispondere ad un bisogno lavorativo con produzioni di manufatti; include diverse mansioni, offrendo così occasione di espressione di diverse abilità e competenze. COMPUTER Sviluppa un’altra modalità d’espressione/comunicazione, mantenendo e potenziando le abilità di letto-scrittura ATTIVITA’ DOMESTICA: Attraverso la preparazione di merende o come aiuto alla cuoca approcciamo una sorta di educazione alimentare, sviluppo di manualità e di relazione nel piccolo gruppo. BIODANZA: E’ un modo altro di espressione, comunicazione, uno spazio in cui si può parlare di sé, dare e ricevere gesti affettuosi attraverso la musica .
Bilancio Sociale I servizi
45
Centro Diurno Benzi
SALONE DI BELLEZZA Si sviluppa la cura, l’igiene della propria persona avvolti in un ambiente accogliente, con musica e profumi in sottofondo che vanno ad ampliare lo stato di benessere e piacevolezza. MUSICA Attraverso l’ascolto o la produzione di musica si è creato un ambiente piacevole e divertente. TEATRO Quest’anno si è voluto sperimentare un percorso di teatro gestito da un docente/esperto esterno, Luca Del Monte, con il supporto delle operatrici Federica e in un secondo momento Monica. Il teatro rappresenta uno strumento di conoscenza, di comunicazione, oltre che di svago e divertimento, dando spazio all’energia, alla fantasia, con particolare attenzione alle caratteristiche e possibilità che si possono mettere in campo. Di fondamentale importanza rimane l’attenzione ai percorsi individuali delle persone inserite e la conseguente programmazione che deve adattarsi alle esigenze degli ospiti. Per ogni utente accolto, dopo un primo periodo di osservazione l’equipe di educatori prepara un progetto educativo individualizzato (Pei), mentre per gli ospiti già inseriti da tempo avviene annualmente. Il progetto si articola su obiettivi specifici tenendo conto delle caratteristiche personali; modalità di monitoraggio e strumenti di verifica a supporto. Nella pratica quotidiana si cerca il più possibile di mirare al mantenimento e potenziamento delle autonomie con attenzione agli aspetti relazionali, mantenendo sempre vivo l’ascolto. Il personale occupato al centro segue annualmente corsi di aggiornamenti e formazione, in particolare nel 2014 l’equipe ha partecipato ad una supervisione gestita da una psicologa esterna e una formazione specifica sull’autismo. Con le famiglie sono previsti incontri periodici per far conoscere il progetto globale del Benzi e le variazioni che avvengono durante l’anno. Gli incontri vengono strutturati attraverso feste, merende in cui si coglie l’occasione di socializzare, stare insieme scambiandosi anche informazioni, oppure incontri individuali per confrontarsi sul progetto individualizzato in modo da impostare un proficuo lavoro comune e instaurare una continuità casafamiglia. Ad ogni evento si richiede la partecipazione dei servizi sociali come opportunità di integrazione tra famiglia-centro e servizio del territorio. Per gli utenti abbiamo strutturato uno spazio 1 volta a settimana in cui si scambiano pensieri, opinioni sulle loro attività o altro. Al centro durante l’anno si accolgono volontari, tirocinanti di scuole come sperimentazione ed esperienza di approccio al lavoro e come risorsa per la struttura.
Bilancio Sociale I servizi
46
EVENTI
Centro Diurno Benzi
GENNAIO - Condivisioni progetti 2013 con familiari e servizi - Condivisione con ragazzi e raccolta idee gite per il 2014 - Merenda per salutare l’op.Younesse FEBBRAIO - Carnevale al centro commerciale i petali e pranzo in pizzeria MARZO - Inserimento nuovo utente Lombardi Massimo - Partecipazioni di Roberto al soggiorno in montagna con Stradora APRILE - Visita al museo civico di Reggio Emilia e merenda al bar - Merenda e visita al nostro centro nuovo di Montecchio Le Samare MAGGIO - Ristrutturazione di alcune parti del CD - Gita a Castelvetro al parco safari insieme al CD Odoardina - Merenda familiari per condivisione programmazione settimanale estiva con bancarella dimostrativa ai familiari dei prodotti realizzati nei laboratori GIUGNO - Partecipazione di Michele e Roberto al soggiorno al mare con Stradora - Inserimento di Ercole al c.d. Benzi solo il pomeriggio - Interscambio di biodanza tra op.Adriano e op.David - Pizzata sotto il bersò per inaugurare la donazione di un familiare dei i tavoli da giardino - Gita al centro storico di Modena e pranzo al ristorante LUGLIO - Festa sul podere SETTEMBRE - Pranzo con i familiari con tema “l’autunno", polenta e concorso master chef dei dolci e condivisione programmazione invernale - Inizio attività di teatro con Luca un esperto esterno - Acquisti all'IKEA OTTOBRE - Festa halloween e castagnata - Condivisione progetti 2014 con i familiari NOVEMBRE - Proiezione al cinema Cristallo a Reggio e. cortometraggio girato durante l’attività di cinema DICEMBRE - Merenda familiari di Natale con lezione aperta di teatro - Si festeggia ogni compleanno con torta e regalino per ogni ospite
A cura di Cinzia Gambetti
Bilancio Sociale I Servizi
4747
Nel 2014 ci sono stati vari cambiamenti soprattutto verso la fine dell’anno. Il gruppo di 5 ragazzi del SIMAP è stato dimesso in toto per rispettare una legge regionale sui tirocini e su cui il servizio psichiatrico non ha ancora trovato la soluzione per dare continuità a questi progetti. Anche uno dei lavoratori storici di Stradello, Odillo, è stato dimesso dai Laboratori Integrati perché i suoi bisogni non trovavano più corrispondenza nelle offerte del servizio. Odillo è quindi stato inserito al centro Benzi della cooperativa soc. Zora. Anche per Ercole è iniziato un percorso di inserimento progressivo presso il centro Benzi per dare migliori risposte all’utente. I laboratori in compenso hanno acquisito un nuovo ingresso, Chiara, che si è inserita bene nel gruppo e per cui è già in previsione un aumento di presenze dal 2015. Per 8 mesi abbiamo avuto anche un tirocinante, Daniele, con ottimi risultati nelle competenze acquisite e su cui cercheremo di attivare nel 2015 l’ex articolo 22 per una eventuale assunzione. I Laboratori nascono nel 2003 da una collaborazione di Zora e Stradello che decidono di unire in un solo gruppo operatori e utenti provenienti dalle due cooperative. L’obiettivo è quello di mettere insieme risorse e conoscenze di personale con competenze diverse (lavorative per Stradello e socio relazionali per Zora) per gestire un gruppo di utenti molto eterogeneo usando come strumento prevalente il lavoro. Inizialmente il gruppo è composto da ragazzi del Benzi, del Simap e di Stradello, in un secondo tempo entreranno tutti i ragazzi dei progetti collettivi (22) e nuovi operatori andando così a formare la struttura attuale dei Laboratori. Il servizio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,00 e rispetta 4 settimane di chiusura durante l’anno, il mercoledì pomeriggio la struttura resta chiusa per la riunione di equipe. Fisicamente i laboratori sono collocati in un capannone all’interno del podere di Pratissolo che contiene i laboratori delle attività a disposizione dei ragazzi. Il servizio ospita persone con disabilità psichiche e pazienti del Simap con discrete abilità residue in grado di inserirsi in un percorso di formazione lavorativa, che in alcuni casi funge da trampolino verso il mondo lavorativo, in altri ha funzione di osservazione sul lavoro, ma per lo più stimola il mantenimento o l’acquisizione di competenze, struttura le capacità relazionali, favorisce un senso
di appartenenza al gruppo e di gratificazione per il proprio fare. Le famiglie ricevono informazioni periodiche sulle iniziative interne e hanno la possibilità di contattare per dare o ricevere informazioni il coordinatore o gli operatori del centro, ma la presenza dei famigliari all’interno dei Laboratori è limitata all’essenziale per perseguire il raggiungimento di un ambiente il più possibile assimilabile a quello di un contesto lavorativo esterno, dove ovviamente i famigliari non sono ammessi. Le politiche sul sociale degli ultimi tempi e le linee guida preesistenti fanno si che attualmente i Laboratori Integrati abbiano centrato l’attenzione su poche attività lavorative e le svolgano in maniera assidua e competente. Per comprendere quanto sia “reale” e non solo laboratoriale il lavoro svolto dai ragazzi e dagli operatori, fornisco alcuni dati: Due volte alla settimana un gruppo si occupa delle pulizie di un centro sociale, più di 100.000 bulloni a cui viene messa la guarnizione prodotti al mese, gestione di un mercatino dell’usato con circa 7000 visitatori all’anno, cura del verde interno e della vigna, 7 ton. di cipolle e 8 ton. di zucche lavorate per il settore gastronomico in un anno, 12.000 tra espositori e cataloghi di mattonelle preparati per un’azienda ceramica all’anno. Il tutto con il supporto di un volontario fisso alla mattina e altri 4 presenti saltuariamente. Detto questo penso sia più facile capire il tipo di impegno richiesto e la complessità di una gestione quotidiana dei lavori da far corrispondere alle capacità dei singoli. Il 2014, come era in previsione è stato un anno in cui si è verificato un notevole aumento delle quantità di produzione nelle attività svolte. In particolare abbiamo preso una commessa per l’inscatolamento di cialde del caffè di un certo impegno.
Bilancio Sociale I servizi
48
Laboratori integrati
Il settore Agrodolce ha registrato un ulteriore quantitativo richiesto di produzione, contrassegnando ulteriormente il contesto lavorativo dei Laboratori. Le realtà lavorative ormai consolidate sono il mercatino del Magò, il Bazar del lavoro, la campionatura ceramica, il gruppo Graniti Fiandre, le pulizie al circolo L’aquilone, la Fattoria e il settore agroalimentare l’AgroDolce e “Ortobello” l’orto autogestito. Nonostante la crisi, abbiamo voluto mantenere la tradizione delle grigliate e anche quest’anno l’occasione ci è stata data anche dal festeggiare insieme la presenza e la disponibilità di un bel gruppo di volontari (Fulvio, Luciana, Giovanni, Itala, Carla, Mirella, Walter) che ci hanno supportato nelle varie attività permettendoci di garantire una qualità lavorativa molto buona. Non possiamo che ringraziarli di cuore, non sapremo come fare senza di loro. Giovanni è il nostro volontario più assiduo che si occupa ormai in toto, con l’aiuto di alcuni ragazzi, del settore abbigliamento del mercatino. Settore in continua crescita e forte importanza. Nel 2015 la gestione dei ragazzi dei progetti collettivi (20/24 in tutto) è stata inserita in una gara di appalto che lo Stradello si è aggiudicato alla fine di dicembre 2014. Il capitolato dell’appalto richiederà una trasformazione a 360 gradi per i Laboratori, trasformazione che riguarderà: trasporti, attività, mensa e nuovi inserimenti all’interno dei gruppi. Questo richiederà tempo ed energie e visto che la richiesta dei SSA è recedere dalle attività lavorative spostandosi verso quelle socio riabilitative, il nostro impegno maggiore sarà quello di farlo senza disperdere tutto il lavoro fatto fino ad oggi per fare acquisire ai ragazzi competenze, autonomie e senso di gratificazione per il proprio lavoro.
a cura di Maurizio Fajeti
Bilancio Sociale I servizi
49
Dati generali del servizio n. 16 posti totali autorizzati n 12 posti totali occupati n 7 posti accreditati n 7 posti accreditati occupati n 65 giornate di sollievo durante l’anno n 2 persone accolte in sollievo durante l’anno n 1 persone inserite durante l’anno n 20 operatori impiegati Il Centro socio-riabilitativo residenziale Zorella è una struttura di circa 800 mq sviluppata in un unico piano su un' area di circa 4000 mq, situato nel quartiere residenziale di fronte al parco pubblico di Puianello del Comune di Quattro Castella. Nel 1996, per effetto dell’applicazione della legge “Basaglia” 180/1980, a Reggio Emilia furono chiusi definitivamente i reparti manicomiali dell’istituto San Lazzaro. Sul territorio reggiano non erano presenti strutture adeguatamente predisposte all’accoglienza dei pazienti, pertanto furono effettuati degli inserimenti in forma provvisoria presso il Centro Il Sentiero. Per dare risposta alle esigenze di queste persone, grazie ad una importante condivisione progettuale con l’Ente Pubblico, nel mese di giugno del 2000 venne aperto il Centro residenziale Zorella. Essendo progettata all’interno di un quartiere residenziale di pregio, alcuni mesi dopo presero avvio le proteste del vicinato che esprimeva timore e preoccupazione per i comportamenti dei nuovi “vicini” percepiti come rumorosi e pericolosi. Essendosi creata una situazione non favorevole all’integrazione e socializzazione degli ospiti che la Cooperativa avrebbe voluto sostenere, in virtù di nuove richieste di inserimento pervenute dal Servizio Sociale gli ospiti provenienti dal Ex San Lazzaro vennero spostati in una nuova struttura della Cooperativa. Il Centro Residenziale Zorella propone percorsi educativi ed assistenziali di tipo individuale e collettivo, rivolti a gruppi di utenti adulti con differenti tipi di disabilità (cognitivo e comportamentale) e si pone come finalità quella di favorire una piena maturazione delle possibilità evolutive presenti nei soggetti che ospita e di garantire agli stessi il mantenimento delle autonomie di cui possiedono. Il servizio offre nella sua dimensione comunitaria un continuo stimolo alla collaborazione, ponendosi al contempo l’obiettivo di essere Casa; quindi contesto familiare dove i tempi, le azioni e le aspettative individuali possano armonizzarsi in modo naturale seppur nel rispetto delle regole e attraverso il giusto supporto/sostegno, seguendo necessità e bisogni insiti in modo differenziato in ogni individuo. E’ opportuno rendere noto che le persone inserite presso il Centro richiedono uno sforzo progettuale e organizzativo importante volto all’armonizzazione dei loro bisogni (per età e patologia) con quelli del gruppo ormai consolidato, nel rispetto delle fragilità reciproche e dei bisogni di espressione ed emancipazione individuali. Tuttora ciò, si realizza in itinere nella continua rimodulazione degli spazi e dei tempi tesa ad un sempre crescente miglioramento del benessere individuale e ad un livello adeguato di personalizzazione dei differenti progetti di vita presenti.
Bilancio Sociale I servizi
50
Centro Residenziale Zorella
Gli operatori del Centro congiuntamente al Coordinatore incontrano i familiari almeno una volta all’anno per condividere l’andamento del progetto (PEI) e confrontarsi sulle prospettive future. Questa decorrenza si rinnova in occasione di ogni riprogettazione di ogni utente o in specifiche esigenze che riguardino modificazioni in itinere. L'approccio metodologico si avvale di un'accurata osservazione degli ospiti in situazioni ben strutturate, dove è possibile valutare i loro bisogni e controllare in modo mirato le variabili emergenti. A tal fine la programmazione si basa su stimolazioni equilibrate che consentano di armonizzare e contenere eventuali criticità date da comportamenti di tipo aggressivo auto ed etero diretti, nonché i livelli di frustrazione o malessere che possono verificarsi all'interno. Il centro residenziale Zorella mira alla costruzione di un’identità sociale dei presenti attraverso la strutturazione di attività specifiche. La dimensione del "fare" assume in questo caso una valenza di riabilitazione delle abilità e competenze individuali, andando a soddisfare bisogni di tipo socio-occupazionali e ad accrescere il livello di soddisfazione e autostima personale: Attività strutturate Attività creativa Quest’anno lo spazio del laboratorio di terracotta è stato utilizzato per altri scopi, prestandosi ad alcune decorazioni artistiche realizzate su vecchi computer in sinergia con il laboratorio Dejavù, il quale in questo modo ha potuto valorizzare l’impatto espositivo nelle varie mostre alle quali ha presenziato. Questo spazio di laboratorio ha sperimentato anche riuscite attività creative con altre tecniche e ideazioni entrando in connessione con la realtà di “Remida” circa l’utilizzo e riuso di materiale di recupero. Attività di musica Continua l’attività di musica con Chiara che ha sostituito Samanta non più facente parte dell’equipe di lavoro. Anche quest’anno ha strutturato l’esperienza del Karaoke e della vocalità. Abbiamo realizzato la “stanza della musica” nell’aula polivalente dove facciamo anche ginnastica olistica e giochi psicomotori migliorando quindi la dotazione tecnica, acustica e ambientale. In futuro tale spazio ambisce a strutturarsi come una sorta di laboratorio permanente aperto anche alle altre strutture dove grazie alla specifica dotazione strumentale e formazione ad hoc potrà allargare l’offerta spaziando a tecniche di gestione di animazione musicale maggiormente strutturate, al fine di ampliare le tipologie di utenti coinvolgibili.
Attività di multimedialità Il laboratorio multimediale si conferma uno spazio attivo che gode di una stabile programmazione settimanale dove approfondire momenti di rielaborazione e informazione attraverso l’utilizzo del computer e Internet. L’arrivo di nuovi mezzi informatici, periferiche multimediali specifiche, nonché software didattici ci consente di curare aspetti documentativi di interesse alla vita del centro attraverso montaggi video musicali e fotografici, nonché essere ausili di facilitazione per quegli utenti con ridotte capacità e possibilità di espressione Attività di giardinaggio e manutenzioni varie Sono state svolte le attività previste circa il mantenimento dello spazio verde che abbiamo a disposizione attraverso una cura e una costatante miglioria delle attrezzature necessarie. Le attività svolte sono state: coltivazione, piantumazione, cura del prato e dei fiori, manutenzioni di arredi esterni. Da quest’anno abbiamo un tosaerba in dotazione che ci consente di curare meglio le zone antistante alla casa al fine di poterle a pieno godere anche per mangiare fuori e come zone di relax.
Laboratorio Dejavù Attività Culturali Con periodicità variabili vengono proposte ad alcuni utenti attività che possano incrementare i loro interessi e arricchire attraverso esperienze mirate il loro bagaglio di conoscenze e stimolare una vita emozionale più piena. Questi momenti sono caratterizzati da: biblioteca, turismo, cineforum. Quest’anno abbiamo sperimentato uscite livellate per interesse anche ad utenti con meno requisiti cognitivi andando a proporre luoghi connotati per particolari caratteristiche ambientali e naturali, così facendo abbiamo potuto allargare il gruppo che usufruisce delle proposte.
Bilancio Sociale I servizi
51
Centro Residenziale Zorella
Progetto Deja-vù -recupero assemblaggio e consegna di computer dismessi L’attività, svolta nel laboratorio di Scandiano più volte alla settimana, conferma il livello di consegna dei computer, dei contatti e delle richieste complessive. Andrea, il Presidente dell’associazione “Credere per Vedere” con la quale collaboriamo ha rinnovato anche quest’anno l’impegno di partnership; tale collaborazione non sempre gode dell’ottimale in termini di risorse e continuità, causa variabili organizzative che non sempre si è in grado di controllare, tuttavia le ambizioni del percorso restano alte. Infatti sono sempre più crescenti gli interessamenti esterni e richieste di informazioni godendo (il progetto) di una importante popolarità territoriale. Si sono fatti passi avanti anche riguardo l’idea di commercializzare i prodotti al Secondo Magò, infatti 2 dei nostri utenti frequentano regolarmente (come attività occupazionale) il mercatino, con propedeutiche funzioni di raccordo futuro. Il giorno 18 marzo 2014 l’attività di Dejavù ha ricevuto il riconoscimento del premio Biagi come terzo classificato, in virtù dell’originalità del progetto e della portata occupazionale insita in esso.
alcuni anni. Grazie all’attività di turismo guidato gli utenti (a rotazione) hanno avuto modo di visitare località quali, Bologna, Piacenza, Parma, Riviera ligure, Ravenna, Milano e molti altri paesi in occasione di feste e sagre locali. L’attività, soprattutto per alcuni è attesa e fonte di vero entusiasmo; continueremo il progetto “Bacheca” che consiste nella progettazione e calendarizzazione degli appuntamenti, messi a punto dal laboratorio multimediale e affissi affinché possano essere consultati direttamente dagli ospiti, corredati di foto e commenti delle precedenti esperienze. In occasione del Santo Natale abbiamo organizzato una festa con parenti e amici anche delle altre strutture. Ha partecipato come volontaria Vanessa che ha cantato per e insieme a tutti noi (la ringrazio). Altro evento degno di nota è la rassegna teatrale «Dietro la Porta» testi e regia di BRUNA BERTONE, con VALERIA CALZOLARI e il gruppo stabile TEATRO DEL CIGNO (vedi art, a pag. 31) tenutosi all’interno della struttura da giugno a dicembre.
Rassegna Teatrale «Dietro la Porta»
EVENTI Zorella ha partecipato ai momenti di incontro e di festa della cooperativa: “Il Podere”, “Il Corallo”, alla fiera dell’elettronica con il lab. Dejavù , inoltre abbiamo realizzato il soggiorno estivo al mare nella riviera adriatica in un unico blocco di partenze. La soluzione in piccoli bungalow (in un contesto di villaggio) anche quest’anno è stata una scelta rispondente ai nostri bisogni benché si pensi che l’incremento di problematiche motorie/assistenziali sollecitino un ripensamento su alcuni, tornando necessariamente a diversificare i gruppi e permettendo a questi di essere maggiormente accolti circa i loro bisogni, agio e comfort. Per i restanti invece rimane una soluzione che permette di conciliare diversi fattori e bisogni andando a potenziare obiettivi di autonomia e al contempo garantire un buon livello di protezione di contenimento. Abbiamo realizzato anche quest’anno la vacanza primaverile nella casavacanza sul lago di Garda, oramai meta fissa da
Rispetto la gestione del personale, nel 2014, si registra 1 dimissione, 1 maternità e 1 rientro da maternità. Il gruppo di lavoro ha usufruito di un percorso di supervisione all’interno del piano formativo offerto dalla coop. Tale esperienza (attesa da diversi anni) ha messo in luce criticità e potenzialità in modo dinamico, andando ad sollecitare una riflessione sull’equipe come strumento di lavoro, oltre che accogliere istanze e fragilità di tipo individuale. Si auspica una continuità anche negli anni futuri. Quest’anno Zorella ha goduto di una ristrutturazione degli arredi, del pavimento e un tinteggio generale che ha portato un notevole miglioramento estetico, di gradevolezza e funzionalità. Un caloroso benvenuto a Giorgia che nel mese di ottobre si è unita a noi .
Bilancio Sociale I servizi
A cura di Angelo Di Carlo
52
Dati generali del servizio n. 16 posti totali autorizzati n 15 posti totali occupati n 16 posti accreditati n 23 giornate di sollievo durante l’anno n 3 persone accolte in sollievo durante l’anno n 1 persone inserite durante l’anno n 1 persone dimesse durante l’anno n 20 operatori impiegati
La Struttura residenziale La Manta, inaugurata nel 2004, ha visto quest’anno il compimento del decimo anno di attività. Il centro offre ospitalità permanente e/o temporanea e la frequenza può essere diversificata in risposta alle esigenze personali e famigliari. La capienza massima della struttura è di 16 posti. Nell’ Equipe sono presenti le seguenti figure professionali: coordinatore, educatori professionali, OSS (operatori socio-sanitari) e infermiere professionale. Nel 2014 con l’ingresso di Andrea si è incrementata l’equipe di alcune unità, inoltre il gruppo di lavoro ha visto altri cambiamenti per la maternità dell’operatrice Melissa. Nell’ arco dell’anno il gruppo di lavoro ha partecipato a due percorsi di formazione il primo riguardante supervisione sul lavoro di équipe e il secondo corso base e strategie di intervento sull’autismo. Un cambiamento molto importante e significativo è stata la chiusura da parte dell’Ausl dell’appartamento Villa Chiara, che era in affitto al secondo piano; la cessazione del contratto di affitto, ha comportato l’inizio di una riprogettazione degli spazi. La Manta non vuole offrire semplice assistenza, intrattenimento e mantenimento delle abilità residue, ma investe sulle potenziamento delle abilità nel rispetto della dimensione del singolo individuo cercando di offrire esperienze significative in un contesto reale, facendo “insieme” per insegnare nuove strategie al fine di raggiungere il massimo della autonomia possibile. Tutto ciò viene perseguito attraverso la realizzazione di progetti individualizzati. Le attività che di seguito elenchiamo vengono offerte all’ interno della residenza o all’ esterno. L’interesse e l’andamento espressi dai partecipanti costituiscono stimolo per il gruppo di lavoro a progettare-riprogettare, confermare-ricalibrare gli obiettivi delle singole attività. LABORATORIO MANUALE CREATIVO: Con l’uso di molti materiali, si sperimentano tecniche diverse per creare e decorare cose con il gruppo per lavorare insieme con uno obiettivo comune. ATTIVITA’ MOTORIO-ABILITATIVA Vengono proposte esperienze corporee, motorie, attività sportive, percorsi ginnici. ATTIVITA’ RELATIVA ALLE AUTONOMIE PERSONALI E DOMENSTICHE: particolare importanza viene data alle abilità relative all’igiene personale, al vestirsi al svestirsi, al fare la spesa all’uso di oggetti di vita quotidiana, alle autonomie domestiche per la cura della casa (rifarsi il letto, dedicarsi alla biancheria, pulizia degli spazi, occuparsi delle faccende in cucina).
.
Bilancio Sociale I servizi
53
Centro Residenziale La Manta
ATTIVITA’ SOCIALI SUL TERRITORIO: Uscite individuali o di gruppo nel territorio circostante come merende al bar, gite, vacanze attività di cinema; partecipazione a gli eventi sul territorio come feste di paese. ATTIVITA’ MUSICA: Allenamento all’ascolto attraverso la lettura di fiabe e cantando canzoni. ACCUDIMENTO ANIMALI: Nell’area esterna della struttura si ospitano i seguenti animali: conigli, galline, capre, un cane; il loro accudimento favorisce l'apprendimento di nuove abilità occupazionali-lavorative legate alla cura degli animali. ASSEMBLAGGI: Attraverso il lavoro di gruppo si dividono dei pezzi di minuteria industriale.
EVENTI GENNAIO Gita di un giorno sulla neve a Febbio FEBBRAIO Compleanno Alessandra e Paolo; tutti al ristorante MARZO Gita a Castel Arquato e Gazzano Visconti MAGGIO Ingresso Andrea e festa di compleanno GIUGNO «SULLE ALI DEL VENTO» esta in collaborazione con l’associazione, «Amici di Rivalta» alla Reggia di Rivalta: Iniziativa volta all’integrazione e socializzazione con il territorio -Gita al mare a Rimini LUGLIO Compleanno di Daniele; tutti in pizzeria AGOSTO Vacanza a S. Zeno di Montagna presso «Casa Armonia» Gita a Sirmione, Gardaland, terme di Colà, Lazise OTTOBRE Festa halloween con le altre strutture della Cooperativa. NOVEMBRE Proiezione al cinema Cristallo a Reggio e. cortometraggio girato durante l’attività di cinema DICEMBRE Festa al Corallo Pranzo di Natale con tutti i parenti e le altre strutture Ogni ospite ha festeggiato il proprio compleanno all’interno della comunità
A cura di Gian Luca Giaroli
Bilancio Sociale I servizi
54
Dati generali del servizio n. 15 posti totali autorizzati n 15 posti totali occupati n 13 posti accreditati n 14 posti accreditati occupati n 226 giornate di sollievo durante l’anno (con pernottamento) n 49 giornate di sollievo (senza pernottamento) durante l’anno n 5 persone accolte in sollievo durante l’anno n 1 persone inserite durante l’anno n 18 operatori impiegati
Appartamento protetto “Il Bruco” n. 5 posti totali disponibili n 5 posti totali occupati Gli operatori appartengono all’equipe di lavoro del CSR Stradora
Il Centro socio riabilitativo residenziale Stradora, inaugurato nel 1998 e ricavato dalla ristrutturazione di una vecchia casa colonica, è situato ai piedi delle colline di Scandiano, a un chilometro dal centro del paese. Il Centro può accogliere fino a 15 ospiti disabili (di età compresa tra i 16 e i 65 anni). Nell’anno 2014 l’edificio è stato oggetto di una generale ristrutturazione che ha prodotto, oltre a significative migliorie estetiche, una ridistribuzione maggiormente funzionale degli spazi: È aumentato il numero delle camere e dei bagni; Ci si è dotati di un secondo sollevatore a rotaia. Si è provveduto al ritinteggio dell’intera struttura ed ad un rinnovo di buona parte degli arredi, con adattamento ai gusti, alle caratteristiche, ed alle evoluzioni degli utenti. Sono state integralmente sostituite le rubinetterie e buona parte dei sanitari; in ogni bagno si è provveduto a sostituire la pavimentazione pre-esistente con pavimentazione anti scivolo. Ora il Centro così si distribuisce: Al primo piano sono collocati gli spazi comunitari: soggiorno, 2 sale da pranzo, cucina e locali accessori, servizi. Da questo piano sia accede al porticato esterno che conduce e confina con il giardino. Al secondo piano, ora solo maschile, sono collocate 4 camere da letto per gli ospiti: 4 bagni ospiti oltre alla guardiola-ambulatorio (annesso servizio igienico per il personale) e l’ufficio del Coordinatore Al terzo (ora solo femminile) 5 camere da letto per gli ospiti, 5 bagni ospiti Al quarto piano, un ampio salone adibito a aula informatica e spazio per le attività collettive (palestra teatro ecc.); oltre al locale di “ricovero carrozzine” e un’area soppalcata per archivio e deposito. Ora, in dotazione al Centro, sono anche: un locale lavanderia; un locale “ricovero roba sporca”; uno spogliatoio per il personale maschile ed uno per il personale femminile. L’edificio è naturalmente dotato di ascensore che raggiunge tutti i piani. Tutte le camere e le sale soggiorno, sono dotate di impianto di climatizzazione. I laboratori, condivisi con il C.D. “Benzi”, sono stati riorganizzati e saranno ri-arredati per consentirne una miglior fruibilità (adozione di tavoli di altezza regolabile secondo i diversi tipi di disabilità).
Bilancio Sociale I servizi
55
Centro Residenziale Stradora
Poiché “partecipare attivamente al proprio progetto di vita” presuppone la possibilità di esprimere pareri e operare scelte e che le scelte operate da ognuno si basano su: informazioni; esperienze; bisogni; emozioni; consapevolezza. Questa competenza non la si può dare né per scontata e nemmeno per implicita in ciascuno. Altrettanto erroneo sarebbe agire ritenendo qualcuno non in grado di esprimere parere e ancor più di operare scelte. Anche queste sono competenze che possono e debbono essere prima di tutto riconosciute laddove esistono, e riabilitate o abilitate dove risultassero deficitarie. Ed è questo l’obiettivo che ha condotto l’equipe ad individuare strumenti, luoghi e modi con i quali gli utenti potessero ricevere informazioni, fare esperienza, acquisire consapevolezza e fossero quindi chiamati ad esprimere pareri e ad operare scelte. E’ stata istituita una Riunione settimanale Ragazzi in cui gli stessi: -apprendono le regole di una riunione collettiva -contribuiscono alla formulazione dell’ordine del Giorno -ricevono informazioni riguardo la vita del Centro -sono chiamati ad esprimere pareri -condividono con i pari questioni e bisogni collettivi -possono modificare le decisioni prese E’ all’interno di queste riunioni che gli ospiti hanno chiesto di poter partecipare maggiormente alla costruzione del menù settimanale, hanno costruito una proposta di menù e mediato con la cuoca la sua adozione (il nuovo menù verrà adottato da aprile 2015). Hanno condiviso il nuovo programma di attività proposto dall’equipe e chiesto di apportare alcune modifiche che sono state accolte (proposte nuove attività). Dopo aver portato, come problema da risolvere, la troppa confusione in sala da pranzo al momento dei pasti, hanno “scritto “le regole di comportamento che stanno applicando con continuità. Per l’attività denominata “spesa”: i ragazzi ora utilizzano una “agenda” (insieme di immagini) che consente loro di formulare la lista della spesa in maggior autonomia e di procedere all’acquisto in modo altrettanto autonomo. Riteniamo queste esperienze allenamento per l’espressione più matura di pareri e luoghi di costruzione di consapevolezza al fine di operare scelte.
Interazione e integrazione con l’esterno Nel 2014 si è inteso aumentare i momenti di socializzazione ed integrazione esterne e sono state quindi messe in programma: Uscite serali a piccoli gruppi il cui programma viene definito con gli ospiti stessi (bowling, pizzeria ecc.) il cinema ogni domenica pomeriggio (anche questo a piccoli gruppi a cui è affidata la scelta del genere e del film stesso) A completamento dell’offerta e per rispondere a bisogni individuali, si è aggiunta una attività di “piscina fisioterapica”. Attività possibile grazie alla collaborazione attivata con un centro di fisioterapia esterno che offre ai ns utenti attività in acqua con fisioterapista a prezzi convenzionati. Per la promozione e l’affiancamento dell’inserimento di utenti in attività lavorative esterne 1 ospite continua il suo inserimento lavorativo, in qualità di aiuto cuoca, presso la Scuola materna “ i Barchi” di Reggio Emilia. Si reca al lavoro utilizzando, in autonomia, i mezzi pubblici. Nel frattempo, e a compimento di un percorso evolutivo personale, si è avviato il processo burocratico che porterà una seconda ospite ad un inserimento lavorativo esterno. .
Bilancio Sociale I servizi
56
Sono aumentate le ore di apertura del Mercatino “Secondo Magò” e l’incentivazione, all’interno dello stesso, delle attività laboratoriali “… più efficaci strumenti sensibilizzazione per la ricerca di volontariato oltre a più efficaci strumenti di supporto per i volontari che già lavorano con noi.”
Centro Residenziale Stradora
Resta piuttosto deficitaria l’attività di sensibilizzazione e ricerca di nuovi volontari e sarà obiettivo del 2015. Resta, per contro, molto significativa e si fa sempre più concreta, l’ azione dei volontari che già operano con noi Tutte le attività del Centro, sia collettive che individuali, si arricchiscono del prezioso contributo dei volontari. Alcune di esse non potrebbero neppure esistere se non potessero contare sulla loro presenza. I volontari di Stradora sono eterogenei sia per età che per attività e disponibilità. Tutti concorrono ad aumentare il livello di benessere dei ragazzi, permettendo loro di fare esperienze altrimenti precluse e arricchendo significativamente la loro sfera di relazioni. La disponibilità di questi volontari è arrivata spontanea o per conoscenza diretta del Servizio o perché conoscenti o amici di operatori. Quest’anno hanno lavorato con noi e ancora ringraziamo:
Luciano Spallanzani
Lavora con noi al Mercatino Magò
Enza Ferrari
Lavora con noi al Mercatino Magò e collabora con gli operatori al Laboratorio Creativo
Manuel Sassi Massimo Laura Paolini Massimo Carucci Alessandro Negrini Romano Messori Federica Colli Gabriella Parisi
Partecipa ai due soggiorni annuali e alle gite
Pina Galanti
presta gratuitamente la sua opera di sarta per le tante riparazioni necessarie agli abiti dei ragazzi
Clementina Rivi
È “l’amica speciale” di una ragazza ospite del Centro e l’accompagna in uscite E’ stata per un anno Volontaria del servizio Civile. Abbiamo ospitato un gruppo di Giovani Volontari stranieri che hanno vissuto con noi due settimane
Elisa Caminati Volontariato internazionale
Partecipa ai due soggiorni annuali e alle gite Partecipa ai due soggiorni annuali e alle gite Accompagna i ragazzi nelle loro uscite serali e partecipa alle gite Accompagna i ragazzi nelle loro uscite serali e partecipa alle gite Parrucchiera ( fa i capelli gratis alle ragazze di Stradora) Infermiera ,disponibile a partecipare alle gite e a mettere a disposizione la propria professionalità e non solo!!
A cura di Cristina Campioli
Bilancio Sociale I servizi
57
Anche quest’ anno le cooperative Zora e Lo Stradello , in collaborazione con Solidarietà 90, hanno organizzato il campo estivo rivolto ai bambini delle scuole elementari. Si è tenuto come l’anno passato presso lo spazio “STRAGIOCO” del podere. Il progetto ha preso vita nel 2012 con l’intento di valorizzare la ricchezza dell’ambiente naturale di cui godono le due Cooperative andando a rispondere ad un bisogno presente nel territorio con un offerta complementare a quelle già presenti, offrendo percorsi differenziati e personalizzati anche nell’ottica dell’inclusione sociale. Il campo estivo si pone la finalità di aggregare i bambini nel periodo extrascolastico attraverso giochi ed esperienze che diano loro la possibilità di sentirsi a proprio agio nella natura e con gli animali sfruttando anche l’opportunità dell’attività con il cavallo. Il tema educativo si connota su aspetti quali ambiente e ecologia, riuso, rispetto e conoscenza della natura. Si sono svolte attività quali: orto-cultura, manipolazione con la carta e terracotta, lavorazione del pane, fattorie didattiche, piscina, gite e svariati giochi all’aperto. Anche quest’anno abbiamo offerto il tempo prolungato con pranzo. Le famiglie hanno apprezzato molto questa possibilità, si registra tuttavia un leggero calo dei partecipanti rispetto all’anno precedente, si pensa per fattori principalmente legati al momento di crisi.. L’aspetto caratterizzante del campo estivo “Country Camp” è stato quello progettuale e ambientale, discostandosi da un più diffuso standard di campo estivo incentrato maggiormente su sollecitazioni di tipo sportivo e ritmi più pressanti ma proponendo invece un luogo “ecologico” dove poter condividere esperienze e imparare da esse. Con l’apertura dello spazio Bimbi «I Briganti» (vedi articolo a pag. 65) il campo estivo potrà godere in futuro di una progettualità in sinergia con altre esperienze e risorse già presenti nel territorio e potenziare la propria offerta. A cura di Angelo Di Carlo
Bilancio Sociale I servizi
58
SPAZIO BIMBI « I BRIGANTI» Quest’anno la Coop. Zora si è cimentata in una nuova avventura dando vita, insieme alla collaborazione con Elisa Incerti che opera da anni sul territorio, ad uno spazio bimbi e campo giochi estivi. Il progetto si propone di realizzare una nuova offerta di servizi, si rivolge a bambini compresi tra 1 ai 10 anni appartenenti alle famiglie di Scandiano e comuni limitrofi. La sinergia tra le due realtà, formalizzata da un contratto di rete permette ad entrambe di sperimentare nuove opportunità offrendo un servizio di qualità alla popolazione del territorio. Il servizio “i Briganti" è collocato in collina presso la parrocchia della frazione di Jano in via dei Cipressi n 1 . Durante il mattino lo spazio bimbi è gestito da Elisa Incerti con il suo staff e nel pomeriggio Zora propone diverse attività anche con la collaborazione di docenti esterni o di operatori di Zora che desiderano spendersi in questo ambito, offrendo la loro professionalità in specifiche attività. Lo spazio bimbi è un servizio pensato per la prima infanzia integrativo al nido. Si rivolge a bambini dai 12 ai 36 mesi. Caratteristiche principale sono è la flessibilità di orari e la diversificazione dei servizi: fornendo la possibilità di pacchetti, grazie ai quali ogni famiglia potrà utilizzare lo spazio in base alle proprie esigenze . Lo spazio bimbi è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 13.30 ,mentre il servizio pomeridiano è attivo dalle 14.00 alle 18.30, escluso il mercoledì. All’interno delle opportunità offerte nello spazio pomeridiano è disponibile il “baby parking ” a ore, come luogo stimolante in cui affidare il proprio figlio anche solo per tempi ridotti. All’inizio del percorso, durante i pomeriggi, sono state offerte diversificate attività come teatro, yoga, carta riciclata, laboratorio di motoria, musica e che con l’esperienza, in rapporto ai reali bisogni delle famiglie del territorio, hanno dato forma ad una precisa organizzazione di iniziative specifiche: attività MOTORIA (esperienze di gioco con il proprio corpo), SPAZIO GIOCHI “mamma-bimbo”, come esperienza di socializzazione attraverso il gioco per i bimbi e un loro familiare ed infine un potenziamento maggiore dello spazio bimbi del pomeriggio. In alcuni week end o festivi si sono presentati eventi aperti a tutti :lo spettacolo di Halloween con il teatro delle Brame, la costruzione di palline di Natale con l’operatrice Monica Lasagni, la lettura di fiabe, laboratori di cucina.. Durante il sabato e la domenica inoltre è possibile affittare le sale per compleanni o feste. L’obiettivo per il 2015 è quello di creare un servizio innovativo introducendo anche lo spazio per la lingua inglese, attività selezionate e un offerta flessibile che riesca a rispondere al meglio i bisogni delle famiglie.
. A cura di Cinzia Gambetti
Bilancio Sociale I servizi
59
Conto economico Ricavi per servizi
2011 € 3.427.899
2012 € 3.614.612
2013 3.605.194
3.672.310
2014
Altri ricavi Proventi straordinari Proventi finanziari (Rimanenze) totale
€ 81.274 € 90.015 € 13.755 € 1.508 € 3.614.451
€ 45.573 € 59.554 € 28.570 / € 3.748.309
49.425 38.621 32.176 / 3.725.416
41.924 36.226 39.016 / 3.789.476
Materie prime , merci e variazione rimanenze Servizi e costi generali
€ 225.952
€ 221.612
225.316
236.134
€ 578.597
€ 586.004
624.184
694.973
Personale
€ 2.290.535
€ 2.390.213
2.468.419
2.530.959
Ammortamenti, oneri finanziari e accantonamenti totale
€ 182.472
€ 140.603
104.945
100.428
€ 3.277.556
€ 3.338.432
3.422.864
3.562.494
Imposte Risultato d’esercizio
€ 57.727 € 279.790
€ 53.822 € 356.055
49.362 € 253.190
41.301 € 185.681
Ristorno ai lavoratori € 30.000 € 40.000 € 30.000 Proposto € 20.000 I RICAVI della gestione caratteristica (ricavi per servizi) sono principalmente determinati dalle seguenti attività: Attività di assistenza socio-riabilitativa non residenziale euro 691.630 (+6.32%) Attività di assistenza in centri residenziali euro 2.845.158 (+1.38%) Altre prestazioni (attività laboratoriali, affitti, campi gioco e mercatini) euro 135.522(-8.65%) Rispetto alle prestazioni i dati rilevano un leggero aumento sia nei servizi di assistenza in residenza che nei servizi di assistenza in centri diurni, in particolare oltre all’incremento utenti generale, quest’anno si nota l’incidenza per tutto il periodo della co-gestione del centro diurno le samare avviata nel 2013 e l’avvio dell’attività di sevizi per l’infanzia (spazio bimbi). Il decremento che presenta la voce “altre prestazioni” è sostanzialmente dovuto alla minor presenza di rimborsi da terzi e di consulenze erogate. Alla voce “altri ricavi” si nota un calo dovuto all’interruzione in corso d’anno del contratto di locazione di immobile (primo piano Manta) all’AUSL di Reggio Emilia (contratto in essere dal 2006); parallelamente in questa voce per il primo anno si rilevano introiti per l’immissione in rete di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. CONTRIBUTI: nel 2014 la cooperativa ha ricevuto un contributo dalla Fondazione Manodori per l’impianto di climatizzazione installato presso il centro Stradora e una donazione da parte dell’Associazione Scandiano Adventures per l’acquisto di un pulmino. La gestione finanziaria (proventi finanziari) ha dato un risultato positivo di oltre 39.000 euro, leggermente superiore a quello del precedente anno, confermando il buon equilibrio finanziario. COSTI: Nonostante il continuo impegno dei soci e lavoratori nel controllo delle spese, si rilevano aumenti di consto in diverse voci: oltre al fisiologico aumento del costo di personale (dovuto anche all’aumento degli addetti), si ha un incremento generalizzato dei costi per beni e servizi (servizi e costi generali) e principalmente per servizi di lavanderia e manutenzioni; i costi gestionali superano di poco più del 4% il dato 2013. Tutto ciò fa si che ci sia una riduzione di € 80.000 del margine relativo all’attività tipica. Per quanto riguarda le partecipazione Zora è socia di: CCIS scrl (Consorzio Cooperativo; Consorzio 45 (consorzio Cooperative Sociali); CCFS (consorzio Cooperativo Finanza e Sviluppo); Banca Etica; Boorea; Lo stradello soc coop.va Sociale L’olmo soc. coop.va sociale Rispetto allo scorso anno, la novità è l’essere diventati soci sovventori della Coop.va L’olmo, per il cui consiglio di amministrazione siamo stati eletti. A cura di Claudia Melli
Bilancio Sociale L’impresa di essere Cooperativa
60
L’organizzazione dell’Ufficio Acquisti negli ultimi anni ha subito varie modifiche e in particolare legate alla parte della programmazione degli ordini, quella meglio conosciuta con il nome approvvigionamenti. La pianificazione oggigiorno è il sale di ogni organizzazione strutturata ed anche l'area commerciale, l’area acquisti e l’area approvvigionamenti nella nostra Cooperativa vengono trattate in base alle esigenze di ogni singola realtà. La mia esperienza lavorativa a servizio di questa Area è cominciata proprio nel 2014. Onestamente quando mi fu presentata questa possibilità l’area acquisti, l’area commerciale, l’area manutenzioni, era gestita con una semplificazione eccessiva. Si parlava di responsabile acquisti e si pensava che, in fondo, cosa ci voleva? Anche le casalinghe nel loro piccolo rivestivano, spesso egregiamente, quel ruolo. Una semplificazione eccessiva per sottolineare come un ruolo strategico possa essere ampiamente sottovalutato. La crescente complessità che il sistema Regionale di Accreditamento dei Servizi Socio Sanitari ha imposto necessariamente di rivedere quest'approccio semplicistico. I nuovi assetti impongono a produttori e distributori una nuova visione dell'intero processo d'acquisto, molto più complessa: si va dalla prequalifica dei fornitori alla gestione dei contratti di fornitura. Da qui la necessità di misurare ogni fase del processo: un obiettivo per il quale diventa strategico potersi avvalere di informazioni affidabili, la cui disponibilità rende efficiente la governance degli acquisti. Molte imprese tuttora sottovalutano la funzione Acquisti e solo poche ne riconoscono il significato e la potenziale influenza sull’utile aziendale (la funzione Acquisti può svilupparsi da un mero centro di costo ad un pilastro per una durevole produttività dell'impresa stessa). Schematizzando possiamo dire che il potenziale degli Acquisti si articola essenzialmente su tre elementi fondamentali: 1. prezzi/fornitori; 2. prodotto/innovazione; 3. organizzazione e metodi. 1. Prezzi/fornitori La principale fonte di risparmio a breve tempo negli Acquisti è naturalmente la negoziazione del prezzo con i fornitori, insieme ad un equilibrato portfolio fornitori. Per poter sfruttare questa fonte di potenziale risparmio è necessario in primo luogo promuovere un’efficace gestione dei fornitori. Con questo si intende non solamente ridurre il numero di fornitori, ma in particolare di rafforzare la nostra posizione nella negoziazione nei confronti del fornitore. Alcuni esempi a "casa nostra": nel caso di merce "di uso quotidiano nei vari servizi" una strategia d’acquisto funzionale consiste dunque nel minimizzare le risorse impiegate, elaborando un flusso amministrativo di approvvigionamento semplificato e automatizzato, minimizzando i costi interni e standardizzando i prodotti utilizzati da acquistare; nel caso di tutti i "materiali/prodotti" necessari alla Manutenzione ordinaria e straordinaria dei Servizi e dei Mezzi di trasporto e delle attrezzature e degli ausili in uso, è importante garantire la sicurezza dell’approvvigionamento del materiale stabilendo con i fornitori delle relazioni a lungo termine e fornendo loro delle pianificazioni previsionali delle necessità e, delle procedure in caso di emergenza; nel caso del supporto ai Servizi telematici e informatici, la strategia di acquisto deve essere dinamica e consistere nel generare il massimo profitto, stabilendo una relazione cliente-fornitore di concorrenza sistematica; nel caso dell'approvvigionamento dei materiali strategici (manutenzione ordinaria) invece va ricercata una partnership – in forma di collaborazione con uno o due fornitori orientati a gestire costi e miglioramento continuo delle performances. 2. Prodotto/innovazione Un’ulteriore potenziale di risparmio per gli acquisti è insita nella fase di progettazione del prodotto. Spesso, infatti, l’ufficio acquisti si limita ad un mero ruolo operativo, generando ordini senza conoscere in definitiva il prodotto da acquistare e le sue caratteristiche tecniche. Invece per esempio nel caso di servizi accessori come la gestione della lavanderia è estremamente importante che l’acquisitore venga coinvolto e per avere un deciso influsso sulla progettazione del servizio richiesto.
Bilancio Sociale L’impresa di essere Cooperativa
61
3. Organizzazione e metodo In questi ultimi anni, sono nati una serie di metodi e strumenti necessari per creare un sistema di indicatori chiave per la funzione acquisti e un “controlling” degli approvvigionamenti, per rendere trasparente e chiaro i risparmi e le prestazioni realizzati. Come esempio ricordiamo qui lo strumento della valutazione continua dei fornitori (almeno ogni anno) secondo criteri di costi, tempistiche, qualità e flessibilità. Ad intervalli periodici può essere condotto un benchmarking per le diverse classi merceologiche di prodotto, durante il quale – ogni due, tre anni – vengono misurate e controllate le prestazioni dei propri fornitori, confrontando prezzi e performances con nuovi potenziali fornitori. Ne consegue una nuova trattativa sul prezzo particolare con i fornitori attuali o un’eventuale sostituzione con un nuovo fornitore. In questo modo si evita una posizione di monopolio dei propri fornitori, generando una concorrenza continua tra i fornitori vecchi e nuovi, evitando così di aumentare il numero degli stessi. CHE COSA ABBIAMO REALIZZATO NEL 2014 Area di intervento Che cosa è stato fatto Con quale risultato Si acquista in base a previsioni di budget; Implementazione dell'autonomia dei Acquistidi "materiedi comunenecessità" coordinatori negli ordini di acquisto, peri servizi Si sono individuati i fornitori di riferimento per prodotto;
semplificando le procedure di controllo e di rispetto del budget; Semestralmente si ha il polso della situazione rispetto ai costi, e questo facilita la lettura delle cause e l'utilizzo di strategie in caso di superamento del previsto;
contrattazioneprezzifornitori,attraversola valutazionedi offertedi nuovi fornitori
Sono stati rivisti i contratti/accordi con tutti i fornitori, e alcuni sono stati cambiati;
ottenuto rapporto prezzo/servizio di maggior favore/qualità in tutti i contratti;
"fidelizzazione"di alcuni fornitori di "prodotti"strategici
Su alcuni servizi strategici è cominciato un dialogo con i rispettivi fornitori volto a creare una collaborazione che inneschi processi di miglioramento continuo della prestazione offerta, partendo proprio da un obiettivo del fornitore sul nostro averci come cliente fidelizzato.
Tale processo mantiene un servizio qualitativamente elevato ma anche realmente rispondente alle specificità della nostra cooperativa; il ritorno economico è reciproco: noi ci garantiamo un prezzo e un servizio competitivo, il fornitore si assicura un contratto continuativo che offre anche un ritorno di immagine.
Manutenzioneordinariae straordinariadei Servizi
Ristrutturazione dell'immobile che accoglie i Creazione di ambienti rispettosi delle norme Servizi "Stradora" e "Benzi" Secondo le nuove vigenti e belli da vivere che fanno "casa". normative regionali dell'Accreditamento. Levigatura dei pavimenti in parquet e tinteggio presso il Servizio "Zorella" a Puianello; Smaltimento del pavimento linoleum presso il centro residenziale "La Manta", Roncadella, e sostituzione con ceramica.
Acquistidi prodottistraordinari
Installazione sollevatore a rotaia per camera riposo centro diurno Benzi a Scandiano; Installazione e sistemazione n.2 sollevatori a rotaia con annessi motori bicinghia, presso il centro residenziale Stradora, Scandiano; Installazione di un letto elettrico e di un sollevatore e di un materassino antidecubito in ogni servizio;
creazione di ambienti di lavoro confortevoli e a norma di legge
A cura di Maria Calvari
Bilancio Sociale L’impresa di essere Cooperativa
62
L’Area ricerca e Sviluppo si occupa della definizione, implementazione e gestione dei processi connessi all’innovazione e allo sviluppo dei servizi offerti al territorio dalla nostra cooperativa. E’ funzione di coordinamento e supervisione delle attività di analisi e di progettazione dell’architettura del processo di innovazione. Il Responsabile area ricerca e sviluppo, in sintonia con le linee strategiche definite dagli organismi di governo della cooperativa (consiglio di amministrazione e direzione), concorre a identificare specifiche opportunità di finanziamento sia per i progetti di sviluppo di nuovi servizi, sia per i progetti di miglioramento dei processi gestionali in essere. Inoltre il Responsabile ricerca e sviluppo cura i rapporti per lo sviluppo di sinergie con interlocutori individuali e collettivi del territorio che condividono un sistema di relazioni funzionali ai percorsi di evoluzione dei Servizi in coerenza alla Mission della cooperativa. Quelli appena menzionati rappresentano i formali propositi, traducibili in obiettivi specifici, che come nuovo Responsabile dell’Area ricerca e sviluppo, ho tentato di perseguire in questo anno. Da alcuni anni le disponibilità economiche a livello di amministrazione pubblica e privata sono divenute insufficienti per garantire adeguate risposte ai bisogni espressi dalla popolazione in situazione di disagio, soprattutto rispetto ai nuovi bisogni emergenti. Tale presupposto diventa pertanto vincolo importante per le azioni di reclutamento dei mezzi di supporto economico necessari alla realizzazione di nuove aree di intervento e nuovi servizi, innalzando notevolmente il rischio di attivazione di processi di investimento su progetti la cui sostenibilità non risulta essere supportata adeguatamente. D’altro canto lo stesso vincolo può incentivare il superamento della concezione di organizzazione dei servizi alla quale siamo fortemente affezionati e stimolare la produzione di ipotesi innovative ad integrazione. Percorsi orientati in tal senso, per innalzare le probabilità di successo e abbassare conseguentemente i rischi di impresa, presuppongono un alto livello di interazione e collaborazione con altri attori territoriali, non necessariamente appartenenti alla tradizionale rete dei servizi, ma allacciati ad ambiti culturali ed economici interessanti. •In questa fase, caratterizzata da ristretti sbocchi evolutivi, risulta assolutamente importante ampliare lo spazio di pianificazione al maggior numero di processi creativi e nel massimo coinvolgimento del personale interno. •Partendo da questo presupposto, nei primi mesi dell’anno la Direzione ha organizzato un giornata di approfondimento con lo scopo di individuare possibili aree di sviluppo attraverso la messa in campo e la condivisione di idee e proposte, anche eccentriche, e l’analisi delle ipotesi percorribili. In congruenza ai risultati della giornata di studio, si è lavorato innanzi tutto sulla costruzione ed il rafforzamento di alcune relazioni e collaborazioni che potrebbero rappresentare un futuro veicolo di sviluppo. Inoltre si sono realizzati percorsi innovativi di sperimentazione con lo scopo di apprendere nuove competenze e acquisire maggiore conoscenza rispetto ad ambiti di intervento storicamente estranei al nostro operato. •Alcuni tentativi hanno prodotto, se pur temporaneamente, risultati interessanti, altri invece non hanno generato proposte concrete ma hanno intensificato le connessioni con partner portatori di interesse e potenzialmente coinvolgibili in progettazioni future. SPAZIO BIMBI «IBRIGANTI» (art a pag. 57) Lo Spazio Bimbi “I Briganti” è stato inaugurato durante il mese di settembre 2014 come risultato di una lunga ed impegnativa fase di analisi, studio e progettazione in collaborazione con la ditta individuale “Incerti Elisa” di Scandiano. L’idea di collaborazione è nata da un incontro casuale tra Elisa, che fino ad allora aveva gestito in modo indipendente una scuola materna privata, ed un nostro socio lavoratore, utilizzatore del suo servizio, il quale ci ha messo in connessione. Da subito l’incontro è stato vissuto come nuova opportunità per approcciare l’ambito di intervento dei minori, fino ad allora sperimentato esclusivamente con i campi giochi estivi, e come risposta integrativa ai bisogni delle famiglie di Scandiano.
Bilancio Sociale L’impresa di essere Cooperativa
63
AREA RICERCA E SVILUPPO
La gestione congiunta del Servizio ha trovato espressione attraverso un Contratto di Rete di Impresa, come forma tutelante e regolamentante i rapporti dei due partner che mantengono integre e distinte le reciproche identità giuridiche. La realizzazione del contratto di rete è stata possibile grazie al supporto di diversi professionisti facenti capo a CNA. Per il dettaglio del servizio si veda la pagina dedicata. COLLABORAZIONE CON COOPERATIVA IL MOSAICO PER PROGETTAZIONE EUROPEA Durante un corso di formazione svolto a dicembre del 2013 Igor Ghisio e Maria Calvari hanno conosciuto alcuni Soci della Cooperativa Sociale “IL MOSAICO” delle Marche, che gestisce Servizi extrascolastici per minori in difficoltà e campi giochi estivi. Da questo inziale livello di incontro si è sviluppato un reciproco interesse ad approfondire la conoscenza con lo scopo di ipotizzare eventuali e possibili collaborazioni nella presentazione di richieste di finanziamento alla comunità europea ed eventuali opportunità di partecipazione a gare d’appalto per l’aggiudicazione di servizi relativi ai rispettivi ambiti di operatività. Nella prima parte dell’anno ci siamo incontrati quattro volte ed abbiamo individuato un tema di fondo sulla quale realizzare un progetto per la partecipazione ai programmi di finanziamento europeo 2014-2017. Se volessimo dare un titolo all’idea trasversale scaturita dalle riflessioni potrebbe riassumersi in “il percorso di vita della persona con disagio: diversificate opportunità di risposta ai bisogni di dignità e libertà personale”. Per la partecipazione al bando, essendo prevista la collaborazione tra più partner provenienti da diverse regioni europee, avevamo preso contatto ed incontrato il referente della comunità di accoglienza residenziale per persone disabili “Grangeokler” dell’Associazione Internazionale “Camphill Comunities of Irleand”(art. a pag. 32) Le procedure di redazione ed invio di progetti ai programmi di finanziamento europeo richiedono competenze avanzate che le tre realtà coinvolte attualmente non hanno maturato. Per tale motivo, Il Mosaico (come capofila del gruppo) ha interpellato un consulente tecnico specializzato che, dopo aver visonato il la struttura ideativa condivida in Irlanda, ha vivamente sconsigliato di procedere ritenendo la progettazione inerente ad un ambito troppo generale. Con grande rammarico, cooperativa il Mosaico si è trovata costretta ad escludere dalla progettazione sia Zora che Camphill per orientarne l’indirizzo allo specifico contesto dei servizi per minori. L’esperienza è stata molto utile per conoscere un sistema gestionale, organizzativo e soprattutto culturale / valoriale molto diverso da quello a cui siamo abituati ad operare •Inoltre il contatto con la Cooperativa il Mosaico è mantenuto vivo da frequenti telefonate con l’obiettivo di ri-sperimentare la collaborazione in occasione di realistici ed attuabili progetti futuri. PROGETTAZIONE EUROPEA Al supporto di LegaCoop Reggio Emilia, nel 2014 si sono avviati una serie di incontri tra le cooperative associate con l’obiettivo di individuare progetti condivisibili da più realtà e ricercare la consulenza ed il supporto con Enti adeguatamente strutturati per l’elaborazione dei progetti europei. Nel corso del 2014 abbiamo partecipato a 4 incontri che hanno gettato le basi ideative su cui ragionare in futuro. PARTECIPAZIONE A GARE Nel corso del 2014 si è integrata la procedura relativa alla progettazione per la partecipazione alle gare d’appalto tentando di strutturare un documento guida che aiuti ad effettuare un adeguato studio di fattibilità e sostenibilità del progetto. Nel corso del 2014 sono stati esaminati 12 bandi di gara per l’affidamento della gestione di servizi appartenenti al territori del nord/centro Italia e tutti sono stati valutati “non sostenibili” dal punto di vista economico e conseguentemente organizzativo. A dicembre del 2014 “Lo Stradello” Società Cooperativa Sociale ci ha incaricati della redazione del progetto per la partecipazione alla gara d’appalto per l’affidamento di attività socio-occupazionali, atelieristiche ed educative, a valenza socio riabilitativa, per persone disabili adulte (ex Laboratori Integrati).
Bilancio Sociale L’impresa di essere Cooperativa
64
AREA RICERCA E SVILUPPO
Il progetto è stato valutato positivamente dall’Unione Comuni Tresinaro Secchia ed ha permesso l’aggiudicazione del Servizio. L’analisi delle gare effettuate nel corso del 2014 ha evidenziato alcuni aspetti ridondanti che sembrerebbero complicare le opportunità di partecipazione ai bandi: l’importanza della conoscenza e dell’essere in rete con il territorio di appartenenza del nuovo servizio. Nei capitolati di gara vengono sempre più richiesti requisiti specifici riconducibili alla collocazione territoriale dell’ente gestore del servizio (es disponibilità di volontari del territorio, disponibilità di una sede amministrativa o operativa; collaborazione con altri attori del territorio…) tempi disponibili per l’elaborazione dei progetti limitatissimi. La maggior parte dei bandi viene pubblicato con pochissime settimane/giorni di anticipo rispetto alla scadenza, riducendo notevolmente la possibilità di conoscere più approfonditamente il contesto e la rete dei Servizi nel quale occorrerebbe inserirsi; requisiti esperienziali e di competenza sempre più specifici. Nei capitolati viene spesso richiesta una certificazione di competenza ed esperienza relativa ad ambiti di intervento delineati in modo dettagliato in coerenza con le specifiche caratteristiche del Servizio già attivo; la quasi totalità delle gare prevede l’aggiudicazione del Servizio secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (gara al ribasso economico). Premettendo che nella gestione economica di un qualunque servizio alla persona i costi maggiori sono riconducibili a quelli derivanti dal personale impiegato (molto spesso predefinito in sede di capitolato in termini di ruolo e numero), e che tra i requisiti richiesti è sempre menzionata l’applicazione del contratto collettivo nazionale delle Cooperative sociali, molto spesso si verifica una incongruenza tra l’ammontare complessivo dell’appalto e la sostenibilità economica in termini di copertura del Servizio. Queste riflessioni ci inducono a considerare che l’orientamento dei committenti pubblici si delinei nel tentativo di definire la massima continuità gestionale ai servizi dati in appalto, come forma di tutela per i fruitori e gli utenti degli stessi e per preservare l’attività agli attori no profit privati valutati adeguatamente. APPARTAMENTO PRIMO PIANO LA MANTA Come risaputo, il primo piano della struttura di Roncadella è era da anni affittato a AUSL di Reggio Emilia per la gestione diretta del progetto di residenza psichiatrica “Villa Santa Chiara”. Durante il mese di settembre il contratto di affitto è stato sciolto da Ausl per esaurimento del progetto, di conseguenza si è creata l’esigenza urgente di destinare lo spazio ad altro utilizzo. Tra le varie ipotesi, inizialmente era emersa la proposta di ri-affittare temporaneamente il piano a Ausl per disporre l’ospitalità di detenuti attualmente inseriti nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia che per normativa è previsto debba terminare le attività entro il 31 marzo 2015. Purtroppo il progetto avrebbe richiesto importanti ed impegnativi adeguamenti strutturali che non ne hanno permesso l’attivazione. Nell’autunno si sono organizzati alcuni incontri con i Responsabili del Servizio Handicap Adulto di Reggio Emilia durante i quali si è tentato di identificare i bisogni emergenti della popolazione disabile della nostra provincia per ipotizzare alcune possibili risposte collocabili all’interno della nostra struttura. I ragionamenti sono ancora in corso d’opera le progettazioni si avvieranno nel corso del 2015. SVILUPPO IN TERRITORIO PARMENSE Tra le ipotesi di sviluppo proposte durante la riunione straordinaria di Direzione, a seguito di alcuni confronti informali con Assistenti Sociali e responsabili dei Servizi di Parma, è emerso il suggerimento di ricercare un approfondimento sul rapporto tra i bisogni, il loro grado di soddisfazione e le risorse disponibili rispetto all’organizzazione dei servizi per le persone disabili residenti nella provincia. Nel mese di ottobre Ghisio, Ugolotti e Calvari hanno incontrato l’Assessore al Welfare del Comune di Parma Laura Rossi e durante il confronto si sono evidenziate valutazioni pessimistiche rispetto alla possibilità di integrazione della rete con nuovi Servizi. Accanto alle criticità di ordine economico derivanti da una ristrettezza di risorse, sembra che sussistano caratteristiche culturali e sociali diffuse che non facilitano e supportano da parte delle famiglie l’inserimento della persona disabile all’interno di strutture specifiche. A cura di Igor Ghisio
Bilancio Sociale L’impresa di essere Cooperativa
65
In riferimento agli obiettivi posti per l’anno 2014, possiamo -a conclusione del bilancio sociale- assolutamente asserire di averli perseguiti e raggiunti, abbiamo infatti aperto nuovi percorsi che si sono concretizzati in reti attive con altri soggetti, abbiamo coinvolto il territorio (si veda anche solo il numero di volontari e la sezione dedicata) e abbiamo aumentato l’occupazione, in un momento in cui è difficile anche solo mantenerla ai livelli precedenti. L’abbiamo fatto continuando a rimboccarci le maniche, a dispetto di chi in altri luoghi mette in ombra la cooperazione sociale sfruttandola per fini personali. Sappiamo quali sono i valori che ci sostengono e tentiamo ogni giorno di tradurli nel nostro operare. Lo scorso anno ci eravamo proposti di rivedere quali erano le parole più usate nel documento, le trovate sopra: è molto interessante confrontarle con quelle dello scorso bilancio, alcune sono rimaste, alte hanno acquisito maggiore importanza. Il 2015 si è aperto all’insegna di un sistema che si sta assestando (accreditamento definitivo conseguito nel 2014), ma che ancora ha un’anima divisa: da una parte la struttura normativa ha il suo corso, dall’altra il riconoscimento economico non ne sostiene le necessità. Riteniamo dunque doveroso e necessario, a fronte del lavoro fatto in questi anni e delle risorse impiegate nella ricerca di aree di intervento, lavorare attivamente al fine di creare alleanze strategiche e porre le basi per una situazione organizzativa che possa adeguatamente rispondere al mutevole scenario che ci si pone innanzi, nonché possa permettere uno sviluppo strategico che ci consenta di continuare ad essere un riferimento nello scenario sociale e arricchirlo, sia per chi fruisce dei nostri servizi, sia per chi ha scelto di contribuire con il proprio lavoro al perseguimento dei nostri scopi statutari. Il mercato ci chiede oggi qualcosa di diverso rispetto ad anni fa, e noi dobbiamo avere l’elasticità di cambiare e rimodularci. Come disse qualcuno molto più illustre di me, non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose. I nostri ragionamenti vanno in questo senso, portando avanti un’ottica cooperativa e consapevole frutto anche della nostra esperienza: i successi sono più abbordabili quando si fa INSIEME. Claudia Melli Presidente
66
a chi… A chi ha lavorato con pazienza, umiltà e buona volontà per piantare alberi alla cui ombra altri siederanno e riposeranno al fresco….
grazie
Pietro Messori
Montecroci Dina
Bilancio Sociale A chi…
67
Bilancio Sociale A chi…
68
69