società cooperativa sociale
BILANCIO SOCIALE 2014 Un viaggio lungo trent’anni
Un viaggio lungo trent’anni...
Bilancio sociale 2014
“La storia siamo noi”
Un viaggio lungo trent’anni... Anche il Bilancio Sociale 2014 è dedicato ai “ragazzi” per i quali Lo Stradello ha ancora oggi voglia e bisogno di esserci.
Traboccan di sguardi incantati quei visi sinceri salutano ogni nuovo arrivo con movimenti leggeri abbracciano e accolgono le mie piccole paure e annullano, e disperdono le mie mosse più insicure.
Muovon con dolcezza le mani tremanti, agitano l’aria come stelle filanti sciolgono e disfano le pieghe del mio cuore scherzano e giocano con questo mio nuovo stupore.
Riempiono l’aria con voci stonate spezzano il silenzio di queste infinite giornate rimangono in testa come una melodia già ascoltata e tornano, e si rinnovano in una frase appena accennata Monica
bilancio sociale 2014
Un viaggio lungo trent’anni...
Indice INTRODUZIONE La storia siamo noi
pag. 9
1984-2014...e dintorni
pag. 11
IDENTITA’ Tra passato, presente e futuro
pag. 15
Mission
pag. 22
Stakeholder
pag. 23
STRUTTURA ORGANIZZATIVA Organizzazione
pag. 27
UTILITA’ SOCIALE Inserimento lavorativo
pag. 31
L’importanza del lavoro
pag. 32
IMPRESA COOPERATIVA Soci Impresa cooperativa
pag. 35 pag. 36
Personale
pag. 38
Formazione
pag. 39
Servizi gestiti
pag. 40
Nuove attività
pag. 42
Arriva il Red Mosquito
pag. 44
RELAZIONE SOCIALE Rete e territorio
pag. 47
Volontariato
pag. 48
Conclusioni
pag. 51
bilancio sociale 2014
Un viaggio lungo trent’anni...
bilancio sociale 2014
Un viaggio lungo trent’anni...
“La storia siamo noi” Il Bilancio sociale 2014 dello Stradello è un bilancio speciale. Rappresenta infatti il documento che racconta di un percorso intrapreso da persone che hanno dato vita ad una storia iniziata trent’anni fa, storia che ancora continua, sostenuta oggi come allora dal medesimo bisogno di esserci, di essere “utili”. E un percorso ha bisogno di essere ricordato e condiviso, per capire dove si sta andando, per capire cosa fare, per confermare il senso. Il 2014 è stata quindi l’occasione per dare voce ai protagonisti di questa storia, per rileggere documenti storici, per osservare vecchie fotografie, per annusare l’aria densa di quegli anni, per ritrovare negli occhi di chi ha lavorato fianco a fianco la stessa voglia di allora, per guardarsi indietro e accorgersi che davanti c’è ancora tanta strada da fare, per scrutare dentro se stessi e sentire di non avere ancora finito, per scoprire che la storia, questa storia in fondo “siamo noi”.
“La storia siamo noi... Siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo”
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Introduzione al Bilancio Sociale a cura di Alessio Mammi sindaco di Scandiano Lo Stradello ha raggiunto il grande traguardo dei 30 anni di attività. Un lungo cammino condiviso con i Comuni, l'Ausl, il volontariato, la cooperazione sociale, l'associazionismo, le famiglie dei ragazzi disabili; un cammino lungo per il quale ognuno ha portato il proprio prezioso contributo; un cammino cosparso di conquiste e successi, ma anche di momenti faticosi, che però mai hanno minato lo spirito e la forza di volontà dei soci, e anzi sono stati sempre motivo per andare avanti con ancora più impegno. Un dialogo costante con i diversi attori del territorio ha poi permesso allo Stradello di adeguare nel corso degli anni la propria attività da un lato alle esigenze del mercato, dall’altro ai bisogni della comunità. Nata nei primi anni ottanta per rispondere alla necessità di fornire soluzioni alla disabilità del distretto ceramico, la cooperativa è una di quelle rare esperienze del terzo settore che, superando molteplici difficoltà, si è ampliata, ha saputo diversificare gli inserimenti lavorativi di persone svantaggiate e continua giorno dopo giorno il proprio impegno. Un ringraziamento sincero e doveroso va quindi a tutti i protagonisti di questo cammino. La celebrazione del trentennale rappresenta oggi, per la Cooperativa, una straordinaria occasione per un bilancio maturo della propria azione sociale. Lo Stradello riunisce valori, ideali, professionalità, imprenditorialità, creatività, partecipazione, buon cuore e tanta determinazione. Per questo motivo sarà sempre massima la disponibilità e l'attenzione mia e dall'Amministrazione Comunale alle esigenze della Cooperativa affinché possa proseguire nell'importante lavoro di “cooperazione umana” intrapreso trenta anni fa.
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1984 – 2014 .... e dintorni a cura di Fulvio Torreggiani Lo confesso: dopo trent'anni di vita trascorsi allo Stradello (prima, per un lungo tempo, in rapporto di lavoro ed ora, da quasi un decennio, come volontario), tutto rivive nella dimensione temporale assai dilatata dei ricordi; quindi, cedendo alla tentazione (e un po' all'emozione), mi piace far partire il racconto anche da molto prima rispetto alla nascita della Cooperativa. La memoria mi riporta, così, agli inizi degli anni '70, presso le scuole elementari di Casalgrande. In quegl'anni, sfruttando il diploma di maestro, nel periodo scolastico cominciavo la trafila delle supplenze, mentre d'estate facevo l'animatore di campo-giochi; inoltre, più che altro a tempo perso (tanto che, appena dopo il primo anno, interromperò gli studi), mi ero iscritto all'Università a Parma (Facoltà di Sociologia) dove, intanto, avevo la fortuna di conoscere il Prof. Franco Basaglia con il quale, poi, avrei sostenuto l'esame di "Igiene mentale", ottenendo quell'unico 30/30 di cui, immodestamente, posso andare orgoglioso. La legge 180, che porterà il suo nome, verrà varata a maggio del 1978, ma è proprio negli anni precedenti che si viveva tutto il fermento che condurrà all'emanazione della legge stessa, ed è proprio in coincidenza ed in coerenza con il dibattito suscitato che, anche nella nostra zona, si cercava di prefigurare, iniziando dalla scuola, quello che poi si tenterà di sviluppare a tutti i livelli: l'inserimento sociale degli "handicappati". Ebbene, circa tredici anni prima che iniziasse la mia avventura in Stradello a Villa Valentini, là dove li avrei di nuovo incontrati, cresciuti e maggiorenni, e dove loro mi avrebbero subito riconosciuto ricordandosi del "maestro Fulvio", ebbene Giovanna, Meris, e Claudio erano alunni proprio alle scuole elementari di Casalgrande, insieme a tutti gli altri bambini e bambine, ad imparare, pranzare, giocare, socializzare appunto. Si trattava, per così dire, di un' esperienza pilota, resa possibile grazie all'interesse dimostrato dalle rappresentanze istituzionali di allora (Direzione Didattica e Patronato scolastico, Amministrazione Comunale e Consorzio socio-sanitario) disponibili ad aprirsi alle novità e alle speranze suscitate dalla riforma Basaglia, il cui metodo veniva proposto da un'equipe coordinata dalla Dott.ssa Yvonne Bonner, giovane e molto attiva psicologa formatasi in Francia e, chissà come e perchè, arrivata dalle nostre parti. Così, casualmente (ma di nuovo posso dire per fortuna), avevo incontrato Yvonne e, insieme, ci eravamo trovati a condividere le idee nell‘approccio al disagio mentale e nella sperimentazione di soluzioni alternative alle strutture chiuse. La legge Basaglia, come dicevo, vedrà la luce più avanti, nel 1978, anno in cui verrà pure emanata la Riforma Sanitaria che inquadrerà ancora meglio i temi del diritto di ogni persona al "recupero e al mantenimento della salute fisica e psichica", attraverso "strutture, servizi e attività" appropriate; ma ancora nessuno (eccetto, forse, Ivan Basenghi, allora sindaco di Scandiano) pensava che, anche da noi, sarebbe poi nata una cooperativa sociale. bilancio sociale 2014 RELAZIONE SOCIALE
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Un viaggio lungo trent’anni... Gli avvenimenti che seguirono sono storia ben documentata e conosciuta... Passano ancora diversi anni (siamo, infatti, nel 2004) e, in occasione della stesura del libro sul ventennale dello Stradello, ritrovo Yvonne che, intervistata, mi rispolvera tra i suoi ricordi legati alla Cooperativa. "La prima persona con la quale ho lavorato a Reggio Emilia, non in città ma in zona, è stato Fulvio. Lui era allora responsabile di un campo giochi a Casalgrande. (....) Ritrovare Fulvio allo Stradello è stato senza dubbio un'altra cosa che ha reso questa prima cooperativa un qualcosa di familiare. Noi eravamo una generazione di persone orientate ideologicamente (...) ma sul piano emotivo avevamo un rapporto di stima e di amicizia. E allora non poteva che essere un buon posto. (...) Ma dello Stradello mi era piaciuto questo abbinamento -allora insolito- dove iniziava questa logica più da impresa che da servizio. Mi piaceva e mi stupiva: è rimasta senza dubbio la cooperativa che più ha significato in assoluto per me, perchè connessa con tutti questi aspetti emotivi". Per concludere e dare un senso a quanto raccontato, arriviamo, finalmente, ai giorni nostri. Claudio, Meris e Giovanna, all'inizio ritrovati allo Stradello, oggi, ormai cinquantenni, insieme a tanti altri aggiuntisi nel tempo, sono inseriti a Zora, ospiti al centro diurno "Benzi" e a "Stradora", il centro residenziale la cui apertura, nel 1997, aveva comportato la scissione dello Stradello in due cooperative. Come si ricorderà, a sancire che Stradello e Zora avrebbero, comunque, continuato ad operare in sinergia, si scelse di rappresentarne nel nome, "Stradora" appunto, l'intreccio e l'unità d'intenti. Credo che riaffermare questa unità d'intenti e rimanervi fedeli, sarà la migliore garanzia per il futuro.
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RELAZIONE SOCIALE
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Un viaggio lungo trent’anni...
Tra passato, presente e futuro “...E poi la gente Perché è la gente che fa la storia Quando si tratta di scegliere e di andare Te la ritrovi tutta con gli occhi aperti Che sanno benissimo cosa fare…”
La storia dei 30 anni dello Stradello andava comunque raccontata. Così si è deciso di farlo dedicandovi tre eventi distinti, rappresentativi rispettivamente del passato, del presente e del futuro. L’organizzazione dei tre momenti ha coinvolto buona parte dello Stradello ed ha creato sinergie con altre cooperative intervenute ognuna con il proprio “saper fare” e coordinate da Officina Eventi che ci ha accompagnato durante la progettazione dei tre momenti. Un grazie quindi va alle cooperative Augeo per la grafica di volantini e brochure, l’Olmo per la stampa, il Ginepro per la preparazione del buffet offerto in occasione del terzo evento.
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IDENTITA’
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Un viaggio lungo trent’anni... Per l’evento dedicato al Passato Lo Stradello ha scelto di incontrare soci, lavoratori, volontari, famiglie, amministrazioni locali, e tutti coloro che in un qualche modo si sentono legati alla cooperativa, al Cinema Boiardo di Scandiano per la lettura teatrale del libro “Come polvere in un raggio di luce” scritto da Maurizio Fajeti operatore di cooperativa sociale Zora che lavora presso i laboratori integrati. Il libro racconta di storie professionali e di vita tratte dalla memoria dell’autore e dai racconti di colleghi. “Questo libro è soprattutto un racconto di storie; ognuna è il risultato di un progetto di vita nel corso del quale intrecciare la nostra esistenza con quella degli altri, per arricchire di senso le reciproche esperienze. Come polvere nei vortici di un raggio di luce, che si incontrano e si rincorrono in una danza senza fine. Tutto ciò per accrescere di sostanza e contenuti, dolori e gioie, sconfitte e vittorie, lutti, nascite, separazioni e incontri, un viaggio che porterà alla realizzazione della più preziosa delle opere d’arte: la narrazione della nostra vita.” La lettura teatrale è stata realizzata in collaborazione con l’associazione “Teatro delle Brame” ed ha coinvolto oltre ad alcuni ragazzi dello Stradello anche i presidenti che si sono succeduti alla guida della cooperativa.
PER ME LO STRADELLO E’ STATO ED E’… “Dare visibilità, dare voce ai ragazzi e alle loro famiglie” (Liliana Bondi) “Una scelta di vita, la realizzazione di qualcosa che mi sono sempre sentito dentro” (Fulvio Torreggiani) “Compagni di viaggio che camminano nella stessa direzione” (Piero Giannattasio)
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RASSEGNA STAMPA a cura di Carlo Possa COMUNICATO STAMPA I 30 anni de Lo Stradello: uno spettacolo il 17 aprile a Scandiano La cooperativa sociale racconta la sua esperienza con lo spettacolo al Cinema Teatro Boiardo Lo Stradello, la storica cooperativa sociale di Scandiano, che ha visto tra i fondatori e come primo presidente Ivan Basenghi, festeggia 30 anni di vita. Il primo appuntamento si è svolto giovedì 17 aprile, alle 21:00, al Cinema Teatro Boiardo di Scandiano, in via 25 Aprile 3. Nel corso della serata è stato presentato lo spettacolo teatrale “Come polvere in un raggio di sole”, sulla storia della cooperativa, tratto dall’omonimo libro di Maurizio Fajeti. Oggi Lo Stradello è una delle imprese sociali più significative della provincia: ha una bella sede sulle colline di Pratissolo, ha ampliato molto la gamma delle sue attività, ha permesso la nascita di un’altra importante cooperativa, Zora. “Ha incontrato anche momenti difficili – spiega il suo presidente Piero Giannattasio – ma continua con determinazione e capacità la sua esperienza. Il Consiglio di amministrazione della cooperativa ha deciso di dare un significato particolare ai suoi 30 anni: abbiamo iniziato infatti il 17 aprile. In giugno ci sarà una edizione straordinaria di “Podere in Festa”, la tradizionale iniziativa rivolta a tutto il nostro territorio, e in novembre organizzeremo un convegno sulla cooperazione sociale”. Le attività dello Stradello sono attualmente molteplici: la manutenzione aree verdi, i servizi ambientali, i laboratori integrati in collaborazione con la cooperativa Zora, l’avviamento al lavoro, gli stage formativi, e gli orti per i cittadini di Ortobello. “Molti tra di noi all’inizio erano increduli, preoccupati, timorosi, dubbiosi. Poi mano a mano che procedevamo nell’esperienza della gestione quotidiana e ci avvicinavamo a sempre più difficili appuntamenti, abbiamo maturato la consapevolezza che tutto ciò per il quale ci eravamo impegnati era possibile. Dobbiamo continuare”. Così scriveva Ivan Basenghi nel 1991, in un appunto trovato tra le sue tante carte così ricche di importanti riflessioni. Basenghi si riferiva ai primi momenti della storia dello Stradello nata nel 1984 a Scandiano per inserire al lavoro ragazzi svantaggiati. “Nel 1984 a Scandiano – si legge in un articolo pubblicato recentemente dal periodico Il Comune di Scandiano – nacque una esperienza d’avanguardia come poche ancora ne esistevano: un laboratorio di idee, di riflessioni e di valori che seppe mescolare una possibile nuova utopia cooperativa al concreto saper fare delle donne e degli uomini delle nostre terre”. Oggi Lo Stradello è sempre una esperienza pilota per la cooperazione sociale, e una solida realtà per il territorio in cui opera, che fa convivere perfettamente i valori della solidarietà e della cooperazione con gli aspetti economici di una impresa. I risultati della cooperativa sono lì a dimostrarlo: il fatturato complessivo del 2013 è di 2.142.453 euro e i soci sono 235. I lavoratori sono ormai una settantina, di cui 20 sono persone svantaggiate. Lo Stradello applica il Ccnl delle cooperative sociali. In cooperativa c’è un basso turn over: la metà dei lavoratori è allo Stradello da più di 10 anni. Ci sono inoltre 31 persone inserite in percorsi socio-occupazionali. Allo Stradello c’è poi un gruppo di 23 attivissimi volontari, che con il loro impegno e la loro passione collaborano con le attività di inserimento lavorativo. bilancio sociale 2014 IDENTITA’
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Un viaggio lungo trent’anni... L’evento dedicato al Presente è coinciso con l’annuale appuntamento “Podere in festa”, la festa che Stradello organizza in collaborazione con Zora, sul podere di Pratissolo. La manifestazione è stata ancora una volta l’occasione per aprire le porte delle cooperative e permettere alla comunità di conoscere da vicino il nostro lavoro. La festa si è tenuta il 22 settembre ed ha proposto giochi, musica, spettacoli alle famiglie del territorio.
“La storia siamo noi, siamo noi padri e figli, Siamo noi...che partiamo La storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano”
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RASSEGNA STAMPA a cura della Gazzetta di Reggio
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Un viaggio lungo trent’anni... Per il terzo evento, il Futuro, Lo Stradello ha organizzato un convegno, il 17 novembre, presso il Salone d’Onore della Rocca dei Boiardo a Scandiano. Questo momento di chiusura ha permesso a passato, presente e futuro di incontrarsi per sottolineare nuovamente l’importanza e la valenza del percorso portato avanti fino ad ora e della strada lunga ancora da percorrere. In occasione di questa giornata la cooperativa ha consegnato agli invitati una cartellina contenente materiale informativo sullo Stradello; in particolare ha creato un fascicoletto composto da pagine estrapolate dai bilanci sociali dei trent’anni. Il lettore ha avuto modo di scoprire che oggi come allora il lavoro di questi “pionieri” è stato permeato dallo stesso entusiasmo, la stessa energia, lo stesso bisogno di “fare” e di esserci. Ospite della giornata, oltre ai presidenti dello Stradello e ad alcuni operatori, il Professor Romano Prodi, intervistato dalla giornalista Liviana Iotti che ha coordinato l’iniziativa.
“La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare, questo rumore che rompe il silenzio, questo silenzio così duro da masticare” bilancio sociale 2014 IDENTITA’
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RASSEGNA STAMPA a cura di Carlo Possa Successo dell'incontro con Romano Prodi per i 30 anni de Lo Stradello Era particolarmente soddisfatto il 17 novembre il presidente de Lo Stradello Piero Giannattasio per il successo dell'iniziativa organizzata per festeggiare i 30 anni di vita della cooperativa sociale, con un ospite di eccezione come Romano Prodi. "Dagli interventi di alcuni dei protagonisti della nostra storia, degli amministratori del territorio, del presidente di Legacoop Emilia Ovest e dello stesso Prodi - spiega Giannattasio - è emerso con chiarezza quale sia stato il ruolo di una cooperativa sociale come Lo Stradello in un territorio come il nostro. Un ruolo che in futuro potrà essere ancora più significativo. E spero che i molti candidati presenti alle prossime elezioni regionali presenti in sala - ha aggiunto il presidente de Lo Stradello - sappiano utilizzare la giornata di ieri per il loro prossimo impegno in Regione". L'iniziativa, coordinata dalla giornalista Liviana Iotti, direttrice dell'edizione reggiana del giornale di strada Piazza Grande, si è svolta nel gremito Salone della Rocca del Boiardo. Sono intervenuti alcuni dei protagonisti della storia de Lo Stradello, sia dirigenti della cooperativa che amministratori pubblici e operatori dei servizi: Barbara Aristarchi, Lanfranco Fradici, Liliana Bondi, Fulvio Torreggiani e Piero Giannattasio. Barbara Aristarchi, operatrice dei servi sociali nei primi anni '80, ha spiegato i motivi della costituzione della cooperativa, nata per rendere protagonisti della loro vita un gruppo di ragazzi usciti dal De Santis: una intuizione allora pionieristica, che vedeva una forte sintonia sulla strada da intraprendere tra le amministrazioni pubbliche e i cittadini del territorio. Anche Lanfranco Fradici, sindaco per molti anni di Scandiano, ha sottolineato la grande coesione del territorio, pubbliche amministrazioni e cittadini insieme, intorno alla esperienza de Lo Stradello. Liliana Bondi, prima amministratrice pubblica e poi presidente della cooperativa, ha sottolineato il grande impegno della cooperativa per il suo sviluppo, e la scelta di impegnarsi non solo per l'inserimento lavorativo ma anche per dotare la cooperativa di strutture socio-assistenziali, necessarie per sostenere le difficoltà delle famiglie e dare più risposte sociali ai ragazzi svantaggiati. Fulvio Torreggiani ha ricordato il grande ruolo del primo presidente e fondatore della cooperativa, Ivan Basenghi. Torreggiani, per anni al fianco di Basenghi e poi presidente lui stesso, ha sottolineato gli sforzi della cooperativa per darsi anche una strategia imprenditoriale e organizzativa, con l'acquisto del podere di Pratissolo e l'avvio di nuove attività. Piero Giannattasio, attuale presidente, ha rivolto la sua attenzione al futuro della cooperativa, che sta già lavorando per avviare nuove attività, in una logica di collaborazione stretta con altre cooperative. Liviana Iotti ha poi stimolato Romano Prodi su temi collegati sia all'esperienza della cooperazione sociale che alla situazione economica mondiale. Prodi ha sottolineato come l'esperienza de Lo Stradello e di altre cooperative sociali ha anticipato la legislazione, anche perchè un tempo c'era più coraggio nel prendere le decisioni. Sulla crisi italiana Prodi si è dimostrato molto preoccupato per lo stato di rassegnazione che vede nel nostro paese, cosa che rende più difficile la ripresa, dopo una crisi lunghissima mai vista prima. Prodi ha poi toccato temi come l'invecchiamento di molti paesi occidentali, le divisioni in ambito europeo, la mancanza del senso di responsabilità delle leadership europee. Ha poi espresso valutazioni interessanti sulle trasformazioni in atto nell'economia mondiale, sottolineando il ruolo crescente della Cina. Hanno concluso la mattinata gli interventi di Simona Caselli, per la prima volta come presidente di Legacoop Emilia Ovest, e del sindaco di Scandiano Alessio Mammi, che hanno sottolineato il ruolo delle cooperative sociali come Lo Stradello, che risolvono problemi sociali, continuano a tenere dal punto di vista occupazionale, e - come ha detto Mammi - sono fondamentali per una società che vuole continuare ad essere inclusiva. bilancio sociale 2014 IDENTITA’
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Mission
Rispondere al bisogno di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ognuno un diritto e una libertà irrinunciabili e che tutti, comunque, hanno diritto di vivere con dignità il proprio tempo
Concorrere con le istituzioni e la comunità all’affermazione dei diritti delle persone svantaggiate
Costruire occasioni di eque opportunità e diffondere e sviluppare la cultura della solidarietà
Produrre anche autonomamente nuove iniziative ed essere sempre più una realtà radicata nel territorio, anche interagendo con la comunità locale
Essere a tutti gli effetti un’impresa cooperativa fortemente partecipata, che produce ricchezza per la società, cercando di offrire i migliori prodotti e servizi ai clienti, agli utenti e alle loro famiglie
Mirare alla solidarietà patrimoniale, all’innovazione, al miglioramento dell’organizzazione e della produttività, nonché delle condizioni professionali e di lavoro, stimolando il senso di responsabilità e di appartenenza alla cooperativa
Collaborare e integrarsi con le altre cooperative, per creare nuove opportunità di lavoro, per rafforzare la cooperazione nel mercato e svilupparne il ruolo sociale
Approvata dall’assemblea dei soci il 15/12/04
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Stakeholder Gli Stakeholder o portatori d’interesse, sono le persone, le organizzazioni, gli enti, le associazioni, che direttamente o indirettamente hanno un interesse nella crescita della cooperativa. Nello schema sono riportate le categorie di interlocutori organizzate in base al tipo e al grado di relazione che hanno con lo Stradello.
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Essi portano bisogni, valori ed aspettative. Attraverso il Bilancio Sociale lo Stradello si pone l’obiettivo di “dar conto” di ciò che viene portato avanti ogni giorno rendendo trasparenti le attività ed i risultati raggiunti. Lo scopo è quello di far conoscere, di creare una rete di relazioni che consenta ai soggetti coinvolti di partecipare sempre più attivamente alla vita della cooperativa stessa.
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Organizzazione Il 2014 ha visto la conferma della struttura organizzativa dello Stradello, sinonimo questo di efficienza ed efficacia nella gestione e nella guida della cooperativa. Restano quindi confermati tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e dell’Organizzazione interna; per quanto riguarda il Collegio Sindacale si rileva la sostituzione del sindaco supplente Cattini Celso con Bertani Tiziana. Consiglio Amministrazione Presidente - Piero Giannattasio Vicepresidente - Marzia Barani Consiglieri: Claudia Melli, Carlo Possa, Valter Franceschini, Gino Scalabrini, Monica Messori, Giulia Martinelli, Gianni Davoli, Federica Pozzi, Spartaco Duò
Collegio sindacale Presidente Collegio Sindacale - Mauro Menozzi Sindaco effettivo - Franco Salsi Sindaco effettivo - Cinzia Viani Sindaco supplente - Tiziana Bertani Sindaco supplente - Rosanna Salami
Organizzazione Presidenza: Piero Giannattasio Direzione amministrativa: Marzia Barani Responsabile attività produttive: Gianni Ligabue Referente inserimenti lavorativi e manutenzione aree verdi Zona di Scandiano: Fabian Giovanardi Referente manutenzione aree verdi zona Reggio Emilia: Terenziano Villani Referente servizi ambientali: Daniele Tamburini Segreteria Affari generali: Monica Messori
Come tanti alberi frangivento, sempreverdi, con una buona radice che li mantiene saldi al terreno proteggono le nuove coltivazioni dal vento forte che le potrebbe spazzare via. bilancio sociale 2014 STRUTTURA ORGANIZZATIVA
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Inserimento lavorativo Lo Stradello pone al centro di ogni attività quotidiana, di ogni pianificazione di sviluppo, la persona, con le sue capacità, le sue possibilità, la sua unicità. L’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati rappresenta un aspetto fondamentale del processo di inclusione e reintegrazione sociale e costituisce quindi l’elemento più importante delle politiche sociali. Esso riveste inoltre una funzione essenziale nell’ambito dei processi terapeutico-riabilitativi in quanto offre la possibilità al soggetto disabile di conoscere, arricchire le competenze possedute attraverso percorsi di accrescimento e rafforzamento delle proprie autonomie. E’ in quest’ottica che lo Stradello promuove percorsi e progetti socio occupazionali individualizzati, adeguati alle potenzialità e alle capacità del soggetto disabile; il contesto lavorativo diventa così un’importante occasione educativa, riabilitativa, di socializzazione e nello stesso tempo un luogo di apprendimento di abilità relazionali, tecniche e professionali. Nello specifico nel corso del 2014: - si rinnova l’affidamento per l’attività di tutoraggio nell’ambito del servizio di sostegno all’inserimento lavorativo di persone disabili dei Nuclei territoriali della Provincia di Reggio Emilia. - prosegue all’interno dei laboratori integrati l’esperienza dei progetti collettivi in convenzione con il Servizio Sociale Associato dei Comuni del Distretto consolidando quindi i percorsi di osservazione pre-lavorativa, inserimento socio-occupazionale e addestramento al lavoro; viene inoltre prorogata la convenzione con l’Ausl per l’inserimento socio occupazionale di soggetti in carico al Dipartimento di Salute Mentale. - prosegue la proroga della convenzione ai sensi dell’art. 22 della Legge regionale 17/2005 con Provincia di Reggio Emilia e Casalgrande Padana consentendo di continuare con la collaborazione iniziata nel 2007 finalizzata all’inserimento lavorativo di disabili (Legge 68/99). - si riconferma l’adesione al progetto del Consorzio Quarantacinque sostenuto da Fondazione Manodori di inserimento lavorativo di persone con svantaggi non riconosciuti dalla normativa.
Al 31/12/14 gli svantaggiati in cooperativa sono 51; di questi, 20 sono assunti e 34 sono inseriti all’interno di percorsi di osservazione pre-lavorativa. Si rileva che uno degli inserimenti nel mese di novembre, ha interrotto il progetto di tirocinio ed è stato assunto con contratto a tempo determinato nel settore ecologico. I servizi gestiti dalla cooperativa all’interno dei quali vengono portati avanti i progetti di inserimento lavorativo e nei quali lavorano stabilmente le persone svantaggiate sono la manutenzione del verde, i servizi ecologici ambientali, i laboratori integrati. bilancio sociale 2014 UTILITA’ SOCIALE 29
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L’importanza del lavoro a cura di Fabian Giovanardi La mission di Stradello si prefigge come primo punto di “Rispondere al bisogno di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ognuno un diritto e una libertà irrinunciabile e che tutti, comunque, hanno diritto di vivere con dignità il proprio tempo.” L’importanza che può assumere il lavoro per le persone svantaggiate non si limita semplicemente ad avere disponibilità di reddito, ma afferisce alla sfera di vita della persona nella sua interezza, conferendole uno status ed identità sociale, una strutturazione del tempo ben definita, soddisfazioni e appagamento. Buona parte delle interazioni sociali sono connesse all’ambito lavorativo; il lavoro è luogo di realizzazione, rafforzamento di fiducia e rispetto di sé, di scambio e di relazione, di valorizzazione, di apprendimento, di accrescimento personale e professionale, di acquisizione di indipendenza e autonomia: è luogo che favorisce la costruzione e il riconoscimento di un’identità attraverso il ruolo professionale e l’inclusione nella rete sociale. All’interno della cooperativa sociale l’attività lavorativa ha un significato sia produttivo (che permette il sostentamento della cooperativa stessa), che di educazione e rieducazione. L’inserimento lavorativo nella nostra cooperativa si opera partendo dalle condizioni e dai bisogni speciali dei soggetti deboli: ogni persona svantaggiata è diversa e presenta bisogni e specificità unici. Per questo nessun intervento è scontato e va progettato in collaborazione con il servizio sociale inviante: si cerca di realizzare e monitorare progetti personalizzati in cui offrire, appunto, una duplice opportunità (relazionale/sociale e occupazionale-lavorativa). Il contesto del lavoro in cooperativa diviene così un’importante occasione educativa e riabilitativa, di socializzazione ed acquisizione di status e, nel contempo, luogo di apprendimento e qualificazione professionale, che ne possono favorire anche la mobilità verso il mercato del lavoro “profit”.
“Ogni persona in qualunque momento della sua vita può trovarsi in condizioni di salute che, in un ambiente negativo, divengono disabilità”
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Soci Al 31/12/14 il numero complessivo dei soci è di 233 unità. Rispetto all’anno passato si registrano: l’ammissione di un socio lavoratore, l’esclusione causa decesso di 2 soci, il recesso di un socio persona giuridica e la cancellazione di 6 soci dalla sezione volontari. L'assemblea dei soci si è riunita 1 volta per l'approvazione del bilancio d'esercizio, la nomina del collegio sindacale, l'adeguamento del regolamento del prestito sociale e l'illustrazione del bilancio sociale; la presenza dei soci è stata del 12% (tra presenti e deleghe).
Soci lavoratori svantaggiati Altri soci lavoratori Soci volontari Soci svantaggiati Soci persone giuridiche Altri soci persone fisiche
Possono essere soci dello Stradello: - i lavoratori che vogliono collaborare al raggiungimento dei fini sociali con la propria attività lavorativa o professionale - coloro che, nel pieno rispetto dei principi della mutualità esterna tipica delle cooperative sociali, contribuiscono e partecipano alla realizzazione degli scopi quali l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, con opere di sensibilizzazione, promozione e sostegno culturale e valoriale della cooperativa stessa - coloro che condividendo lo scopo e le finalità della cooperativa siano intenzionati a prestare
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Impresa cooperativa Lo Scopo statutario di Lo Stradello società cooperativa sociale, in attuazione di quanto indicato dalla legge 381/91, è perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso: Lo svolgimento di attività produttive diverse, agricole, industriali, commerciali e di servizi, gestite in proprio o tramite convenzione con enti pubblici e privati, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate aventi limitate capacità fisiche, psichiche, sensoriali od altro fattore e finalizzate alla qualificazione umana e professionale; La promozione di attività di formazione per favorire il recupero di soggetti svantaggiati e il loro avviamento al lavoro tramite la gestione diretta di percorsi di osservazione pre-lavorativa, addestramento professionale e inserimento socio-occupazionale; Il fatturato è aumentato complessivamente del 1,8% rispetto l’anno precedente conseguentemente ad un incremento dei servizi ambientali (pari al 5,6%) che li riporta ai livelli del 2012. Per quanto concerne gli altri settori di attività si rileva una sostanziale stabilità. I comparti economicamente più rilevanti si confermano quindi essere la manutenzione di aree verdi, che rappresenta il 35% del fatturato, ed i servizi ambientali con quasi il 46% del fatturato. I contributi ricevuti sono stati erogati dalla Fondazione Manodori a sostegno dell’occupazione di soggetti svantaggiati non rientranti tra le casistiche previste dalla Legge 381/91, dalla Provincia di Reggio Emilia per un tirocinio formativo e dalla Regione Emilia Romagna in forma di voucher formativo per un apprendista.
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Un viaggio lungo trent’anni... Il grafici sottostanti mostrano il numero degli svantaggiati presenti in cooperativa dal 1995 al 2014 e il fatturato degli stessi anni. Si evidenzia la crescita nel corso degli anni delle presenze a dimostrazione del lavoro portato avanti dallo Stradello nel perseguire costantemente l’obiettivo di offrire opportunità di crescita umana e professionale a persone con disabilità. Di pari passo, grazie all’implemento delle attività e dei servizi gestiti dalla cooperativa, è cresciuto il volume economico, nel contempo causa ed effetto della continua ricerca di nuovi spazi di inserimento al lavoro. Non è stato possibile recuperare i dati relativi agli anni precedenti il 1995.
62 54
39
37
41
40
41
39
38
53
54
53
50
51
38
28 20
20
20
20
1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
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Personale L’attenta gestione delle risorse umane è elemento fondamentale per il corretto funzionamento dei servizi e per la crescita costante e qualitativa della cooperativa. Diventa essenziale quindi valorizzare e potenziare le risorse esistenti attraverso il riconoscimento e l’incremento delle competenze dei singoli, valorizzandone il ruolo, accrescendone passione e motivazione. Nel corso del 2014 l’occupazione in cooperativa è rimasta stabile. Al 31/12 i lavoratori sono 63 di cui 20 sono soggetti svantaggiati. I lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato sono 51; i contratti a termine stipulati sono invece contratti di lavoro avventizio legati all’agricoltura (manutenzione del verde), un’attività ad elevata stagionalità.
Personale
2012
2013
2014
Lavoratori svantaggiati
20
19
20
Altri lavoratori al 31/12
47
46
43
co.co.pro. al 31/12 Avventizi svantaggiati
0 0
0 0
0 1
Altri avventizi in corso d'anno
7
8
6
Totale lavoratori al 31/12
67
65
63
di cui soci
34
31
32
42,55%
40,43%
46,51%
% lavoratori svantaggiati al 31/12
Il grafico sottostante mostra, a testimonianza del basso turn over, l’attuale situazione relativa all’anzianità di servizio in cooperativa; la metà dei lavoratori dello Stradello è presente infatti da almeno 10-15 anni.
meno di 1 anno 1-5 anni 5-10 anni 10-15 anni
15-20 anni >20 anni
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Un viaggio lungo trent’anni... Il grafico evidenzia i settori di appartenenza dei lavoratori dello Stradello. La maggior parte di essi è impiegata nel settore ecologico, servizio portante della cooperativa.
6
3
6
Ufficio Ecologico
17
altre attività Verde Laboratori 28
Officina
3
Formazione Nel corso del 2014 una lavoratrice del settore ecologico ha partecipato ad un corso, di formazione non obbligatoria, per addetti alla gestione dei centri di raccolta per un totale di 16 ore. E’ iniziato inoltre, per totale di 40 ore sul 2014, e proseguirà nel 2015, il corso per apprendisti dell’impiegato dell’ufficio personale di Zora distaccato da Stradello. Durante l’anno sono stati inoltre calendarizzati, con il consulente della cooperativa, i corsi di aggiornamento della sicurezza (addetti primo soccorso, antincendio, utilizzo carrelli elevatori, piattaforme aeree, RSPP) che saranno svolti nei primi mesi del 2015. Lo Stradello ritiene di rilevante importanza assicurare ai propri lavoratori un’adeguata formazione sulla sicurezza; questa infatti non funge da semplice assolvimento degli obblighi di legge ma rappresenta un’azione volta al benessere e alla sicurezza di tutti i lavoratori. L’attività formativa infatti consente al lavoratore di acquisire conoscenza ma soprattutto di approcciarsi al lavoro con maggiore consapevolezza e responsabilità verso se stesso e verso gli altri.
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Servizi di manutenzione aree verdi anno 2014 COMMITTENTE
SERVIZIO
Comune Albinea
Manutenzione parco Villa Tarabini
Comune Casalgrande
Sfalcio aree verdi comunali
Comune Reggio Emilia
Sfalcio aree verdi Comparto 4
Comune Scandiano
Manutenzione ordinaria aree verdi comunali
Provincia Reggio Emilia
Manutenzione aree verdi Istituti scolastici
Ausl Reggio Emilia
Gestione e manutenzione aree verdi
(tramite Consorzio Quarantacinque)
Distretto di Reggio Emilia
Ausl Reggio Emilia
Gestione e manutenzione aree verdi
(tramite Consorzio Quarantacinque)
Distretto di Correggio
Ausl Reggio Emilia
Gestione e manutenzione aree verdi
(tramite Consorzio Quarantacinque)
Distretto di Scandiano
Iren
Servizio di manutenzione del verde pubblico nel
(tramite Consorzio Quarantacinque)
Comune di Reggio Emilia
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Servizi ecologici ambientali anno 2014 COMMITTENTE
SERVIZIO
Iren
Servizio di spazzamento manuale Provincia di Reggio Emilia e spazzamento meccanizzato Comune Scandiano
(tramite Consorzio Quarantacinque)
(tramite Consorzio Quarantacinque)
Servizio di addetto al controllo di centri di raccolta rifiuti Comuni di Reggio Emilia , Albinea, Scandiano, Casalgrande, Castellarano, San Martino
Iren
Servizio di raccolta carta “porta a porta”
Iren
(tramite Consorzio Quarantacinque) Iren
Raccolta ingombranti, rifiuti differenziati
(tramite Consorzio Quarantacinque)
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Nuove attività Attualmente la cooperazione sociale si ritrova a svolgere la propria attività in un contesto caotico, poco chiaro e dispersivo che complica l’individuazione e il riconoscimento di nuove prospettive a medio-lungo termine. In questo momento storico però l'innovazione rappresenta una strategia fondamentale per permettere alle cooperative di crescere, valorizzando le risorse esistenti, mantenendo le proprie specificità ma sperimentandosi in nuove attività senza per questo contraddire la propria mission, permettendo all’anima imprenditoriale e a quella sociale di coesistere. Le parole espresse dal Presidente Giannattasio nelle conclusioni del Bilancio Sociale 2013 che focalizzavano l’obiettivo da parte dello Stradello di individuare e progettare nuove aree d’intervento volte a favorire un’ulteriore sviluppo per la cooperativa, hanno trovato una concreta realizzazione nella progettazione di due nuove attività: i servizi di consegna pasti e di lavanderia.
Servizio di consegna pasti Da maggio 2014 Lo Stradello ha iniziato una collaborazione con Coopselios, cooperativa sociale di tipo A che opera anche nel Comune di Scandiano occupandosi tra l’altro della gestione della Casa protetta per anziani. Coopselios ha affidato a Stradello la consegna pasti a domicilio ad utenti del Comune di Scandiano, gestita precedentemente dal proprio servizio domiciliare. Lo Stradello anche nell’ottica di “fare rete” con una cooperativa del territorio, ha valutato la nuova opportunità ed ha organizzato il servizio. La mansione è stata affidata a Romana, impegnata precedentemente sul settore ecologico. Ogni giorno la lavoratrice si reca con un mezzo dello Stradello presso la cucina della casa protetta per il ritiro dei pasti; da qui raggiunge le abitazioni degli utenti per la consegna e insieme compilano poi il menù della settimana successiva. Ad oggi gli utenti serviti sono circa 30. All’interno dell’attività ruota anche un gruppo di volontari dello Stradello che è di supporto a Romana nelle consegne e aiuta nel sostenere un servizio attivo dal lunedì alla domenica.
“ La creatività è pensare nuove cose l’innovazione è fare nuove cose”
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Servizio di lavanderia Il progetto “lavanderia” nasce con l’esigenza di offrire un servizio di lavaggio per gli indumenti e la biancheria piana degli ospiti dei centri residenziali delle cooperative del territorio. Per questo motivo Lo Stradello ha avviato una fase di progettazione che ha previsto inizialmente la visita alla Cooperativa sociale Nel Blu di Cattolica che svolge un servizio di lavanderia all’interno di una Casa protetta gestita da Coopselios. Durante la visita i delegati di Stradello hanno visionato le macchine utilizzate per l’attività e si sono confrontati con il referente rispetto all’organizzazione quotidiana del lavoro: tempi, persone impiegate, modalità, nell’ottica di raccogliere informazioni preziose su di un’attività del tutto nuova per la cooperativa. Nel corso del 2014 lo Stradello ha successivamente iniziato la ristrutturazione di due locali adiacenti il maneggio del Circolo Ippico individuati come spazio per l’attività. I lavori hanno previsto la demolizione di pareti interne ed esterne, il rifacimento dell’impianto elettrico, idraulico e della pavimentazione, il tutto per predisporre al meglio i locali che avrebbero accolto le attrezzature necessarie. La struttura, di 105 mq, è stata suddivisa in tre ambienti distinti. La prima stanza è ad uso lavaggio; all’interno sono state collocate tre lavatrici industriali ad acqua con elevata capacità di carico dotate di pompe dosadetersivi per consentire agli operatori un lavoro rapido e preciso. Il secondo locale è adibito all’asciugatura ed è stato dotato di tre essiccatoi anch’essi con capacità di carico importante. All’interno è stato inoltre realizzato lo spogliatoio degli operatori con relativi servizi igienici. Il terzo locale è stato destinato alla stiratura: sono stati collocati un tavolo da stiro ed una “calandra”, apparecchiatura industriale in grado di asciugare e stirare contemporaneamente i tessuti. Durante la stesura del Bilancio sociale 2014 i lavori sono terminati e l’attività dovrebbe iniziare con il mese di maggio.
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Arriva il Red Mosquito!!! A giugno 2014 Lo Stradello saluta un nuovo arrivo sul podere di Pratissolo; il Ristorante Da Fiorella infatti chiude dopo 3 anni di attività e lascia il posto alla storica birreria Red Mosquito di Jano che la cooperativa accoglie con entusiasmo. I nuovi gestori hanno apportato, in accordo con la cooperativa, alcuni interventi di adeguamento all’interno del locale ed hanno dato vita ad un ambiente accogliente e piacevole. La birreria offre alla propria clientela un luogo di intrattenimento dove potere gustare ottime birre, cucina da pub e proposte di cucina Bavarese oltre alla possibilità di ascoltare musica dal vivo.
Dal 5 al 7 settembre Red Mosquito ha accolto i partecipanti dell’importante manifestazione Euromondialtrec organizzata presso il Circolo Ippico Lo Stradello e che ha richiamato appassionati provenienti da tutta Europa; è stata un’importante occasione per farsi conoscere e per offrire al pubblico la degustazione delle proprie birre.
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Rete e territorio Assemblee Presenziamo, come ogni anno, alle assemblee dei soci di Zora, Consorzio Quarantacinque, CCFS, Legacoop Reggio Emilia e Legacoop Nazionale a Roma.
Podere in festa Domenica 22 settembre lo Stradello e Zora organizzano l’annuale “Podere in festa” proponendo stand gastronomici (il forno del pane e lo stando dello gnocco), spettacoli per bambini, giochi di sagra paesana e il Mercatino dell’usato. Anche per questa edizione particolare attenzione è stata rivolta all’organizzazione del Mercatino “Uso e riuso”: un modo diverso per permettere agli oggetti vecchi che non si utilizzano più, di ritrovare un senso, di acquisire un diverso significato.
Cena di Natale Venerdì 12 dicembre lavoratori, volontari, ragazzi e famigliari si sono ritrovati presso il ristorante Mazzalasino per l’annuale cena.
Red Mosquito A giugno è stato stipulato il contratto di affitto di ramo d’azienda con la birreria Red Mosquito che ha sostituito il Ristorante Da Fiorella.
Euromondialtrec Dal 5 al 7 settembre il Circolo Ippico ospita la manifestazione europea Euromondialtrec durante la quale si sono incontrate 13 nazioni diverse rappresentate da un totale di circa 125 cavalli con relativi cavalieri. bilancio sociale 2014
RELAZIONE SOCIALE
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Valore aggiunto: il volontariato
“ Il volontariato è in tutte le sue forme e manifestazioni, espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro Al centro del suo agire ci sono le persone considerate nella loro dignità umana, nella loro integrità e nel contesto delle relazioni familiari, sociali e culturali in cui vivono
Pertanto considera ogni persona titolare di diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza degli stessi e ne tutela l’esercizio concreto e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società” dalla Carta dei valori del Volontariato
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RELAZIONE SOCIALE
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Un viaggio lungo trent’anni... Ogni volontario è parte preziosa della vita dello Stradello, lo arricchisce con la propria competenza e disponibilità. In qualsiasi attività sia impegnato si mette al servizio degli obiettivi perseguiti dalla cooperativa e aiuta in tutto ciò che serve per realizzarli. Al 31/12/14 sono 17 le persone che investono parte del loro tempo libero a Stradello e che sostengono con la loro disponibilità il lavoro quotidiano. Il grafico sottostante mostra il numero delle giornate prestate nel corso del 2014 dai volontari nei settori della cooperativa in cui hanno scelto di operare.
130
117
411
ecologico uffici 48
verde a/b
Il nostro grazie a… Valter, Liliana, Fulvio, Corrado, Carla, Luciana, Danilo, Claudio, Carindo, Walter, Alfredo, Sante, Loredano, Fabio, Gianpaolo, Roberto, Gennaro. Nel corso dell’estate 2014 è venuta a mancare Dina, volontaria storica dello Stradello sempre presente, attiva... e attenta nel ricordare agli indaffarati lavoratori che anche il Natale era alle porte… La ricordiamo con affetto.
“Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta. Ma quando tu la dai, ecco, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre” James Joyce
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RELAZIONE SOCIALE
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Un viaggio lungo trent’anni...
Conclusioni a cura del Presidente Piero Giannattasio Il bilancio del 2014, nonostante le difficoltà derivanti dalla persistente crisi economica, chiude in attivo; l'obiettivo che ci eravamo dati negli scorsi anni è decisamente raggiunto, con grande sforzo di tutti i soci e i lavoratori, siamo riusciti a risanare una situazione economica spinosa, che ha destato non poche preoccupazioni dandoci nel contempo la giusta forza reattiva per ristabilire il nostro delicato equilibrio. Nel corso dell'anno abbiamo festeggiato il trentennale di Stradello, con tre momenti dedicati: abbiamo celebrato “il passato” con una splendida rappresentazione teatrale in diversi momenti dell'anno e in teatri del territorio, “il presente” con l'appuntamento ormai fisso della nostra festa sul podere, il “futuro” della nostra cooperativa con un convegno dedicato. Questo si è svolto nella splendida cornice della Rocca del Boiardo a Scandiano, ampia è stata la partecipazione della collettività e di soci, lavoratori, volontari della stessa cooperativa, oltre che la presenza di Sindaci e assessori del nostro territorio, consiglieri regionali e rappresentanti delle centrali cooperative. L'intervento conclusivo è stato affidato al professor Romano Prodi, che ci ha illustrato la sua visione di Stradello (e non solo) nei prossimi anni. Partendo proprio da questo ultimo appuntamento, dedicato “ai prossimi trent’anni dello Stradello” abbiamo cominciato internamente un ragionamento di prospettiva e analisi sui vantaggi e sulle opportunità di creare, tra Lo Stradello e Zora, un soggetto unico sul nostro territorio che si occupasse di sociale. Il percorso di analisi è cominciato. Diversi sono stati i momenti di confronto, il coinvolgimento trasversale tra le due realtà ci ha permesso di stilare un documento che presenteremo all'assemblea di Maggio 2015, un appuntamento fondamentale per il coinvolgimento di tutta la base sociale, sovrana assoluta delle decisioni della cooperativa. Nell'anno trascorso, nostro malgrado, l'attenzione è stata catturata dai gravi fatti accaduti nella capitale che hanno visto protagonista una cooperativa sociale di quel territorio. Quanta tristezza e amarezza nel vedere sui giornali il nome della cooperazione sociale affiliato ad episodi di gravissima illegalità. Il tema delle gare d'appalto per i servizi di welfare ha mostrato il bisogno di un intervento urgente di ripensamento sulle modalità di affidamento da parte degli Enti Locali, soprattutto dopo le cronache recenti di «Mafia Capitale». Il sempre maggior ricorso a gare ha coinvolto anche Stradello che è stato chiamato nel corso dell'anno a svolgere sempre e in ogni caso, anche per servizi sotto soglia (dove la legge 381 prevede l'affidamento diretto), gare d’appalto, incentrate sull’economicità del servizio, dove le specificità della funzione sociale non sempre sono state valorizzate. Credo sia necessaria una riflessione e un approccio diverso con le istituzioni, uscendo da una logica in cui il pubblico individua il bisogno del territorio e affida la gestione del servizio attraverso una gara, per passare a una prospettiva nella quale il pubblico incentiva la comunità a progettare insieme e a collaborare. La parola chiave è "coprogettazione" e nel piano strategico dei prossimi anni la nostra prospettiva si concentrerà proprio in quella direzione, l'idea di creare un unico soggetto (Stradello-Zora) ne è la dimostrazione. bilancio sociale 2014
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Un viaggio lungo trent’anni... Dobbiamo incentivare un cambiamento di mentalità, le amministrazioni pubbliche devono favorire la collaborazione sul territorio, non la competizione, devono sviluppare la capacità di lavorare insieme. Non parliamo di eliminare i bandi, che sono il modo per chiamare a raccolta le disponibilità del territorio, ciò di cui vogliamo fare a meno sono le gare, e trattandosi di co-progettazione la normativa lo consente. Oggi la sfida che ci proponiamo si chiama innovazione, progettualità e messa in rete dei servizi. Tutto ciò comporta una generale rivisitazione di Stradello sia dal punto di vista organizzativo che dei piani di sviluppo, coordinando ed integrando in modo trasversale i diversi settori produttivi, ottimizzando e acquisendo capacità di individuare e promuovere soluzioni ai bisogni del territorio. Occorre poi programmare i necessari investimenti per attrezzare Stradello alle sempre più numerose richieste della committenza (attestati di qualifica, di qualità, categorie albo trasportatori, certificazioni ambientali ecc). Lo scenario che abbiamo di fronte appare ancora più difficile, se consideriamo l’approssimarsi di scadenze decisive per la vita non solo della nostra cooperativa, come nel caso delle gare di Iren previste su tutti i territori dell'Emilia per i servizi oggi in affidamento diretto a cooperative sociali. Il prossimo autunno, infatti, per la prima volta dovremo attrezzarci a partecipare ad una gara per ri-acquisire tutti i servizi ambientali che Lo Stradello svolge regolarmente da vent'anni, un passaggio delicato e fondamentale per il nostro futuro. Il nostro CDA arriva alla scadenza naturale del proprio mandato e facendo un bilancio del triennio posso sostenere con estrema sicurezza che l'operato è stato sempre attento, competente, responsabile e sensibile, con uno sguardo di prospettiva sempre pertinente, che ha indicato la direzione da intraprendere in un periodo decisamente difficile, riportando Lo Stradello in una situazione di equilibrio e pronto ad affrontare le nuove sfide che ci attendono.
Colgo l'occasione per ringraziare il Cda di Stradello, la direzione, i lavoratori, i volontari e i soci tutti.
“Ed è per questo che la storia dà i brividi, Perché nessuno la può fermare”
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