Bilancio Sociale 2013 Lo Stradello societĂ cooperativa sociale
Bilancio Sociale 2013
Indice 4 Introduzione 6 Presentazione
8 IDENTITA’ 9 Lo Stradello e la sua storia: “imparare facendo” 10 Lo Stradello: il suo percorso 11 Mission 12 Stakeholders
13 STRUTTURA ORGANIZZATIVA 15 La mia esperienza in Consiglio di Amministrazione
16 UTILITA’ SOCIALE 17 Inserimento lavorativo 19 La rete dei nuclei territoriali nella Provincia di Reggio Emilia
21 IMPRESA COOPERATIVA 22 Soci 23 Il lavoro 24 La formazione 25 Servizi di manutenzione del verde 26 Servizi ecologico ambientali
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Bilancio Sociale 2013 27 NovitĂ al centro di raccolta
28 RELAZIONE SOCIALE 2013 29 Country camp 2013 (Natura in gioco) 30 Bellacoopia 31 Ortobello 32 Rete e territorio 33 Volontariato 34 Conclusioni
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Bilancio Sociale 2013 Introduzione Il Bilancio Sociale si propone nuovamente come importante strumento per rendicontare, a chi “ruota” attorno alla cooperativa, delle scelte e delle azioni che Lo Stradello ha messo in campo per perseguire gli obiettivi fissati nella mission. Il filo conduttore che ha accompagnato il lavoro di tutti è stato la costante attenzione ai bisogni dell’individuo e della comunità, concretizzata attraverso la realizzazione di progetti di inserimento lavorativo e la promozione e lo sviluppo di progetti volti a favorire opportunità di inclusione e coesione sociale. La stesura del Bilancio Sociale 2013 affianca inoltre il primo dei tre eventi pensati per festeggiare i 30 anni della cooperativa, una lettura teatrale del libro “Come polvere in un raggio di luce” scritto da Maurizio Fajeti lavoratore di Zora e coordinatore dei laboratori integrati, presentata al Cinema Teatro Boiardo di Scandiano il 17 aprile. Tra le pagine del Bilancio Sociale troverete alcune delle frasi scritte e lette, durante la serata, da Bondi Liliana, Torreggiani Fulvio e Giannattasio Piero . Un ringraziamento va a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo documento. Buona lettura! Scandiano, 22 maggio 2014
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Traboccan di sguardi incantati quei visi sinceri Salutano ogni nuovo arrivo con movimenti leggeri Abbracciano e accolgono le mie piccole paure E annullano, e disperdono le mie mosse più insicure Muovon con dolcezza le mani tremanti Agitano l’aria come stelle filanti Sciolgono e disfano le pieghe del mio cuore Scherzano e giocano con questo mio nuovo stupore Riempiono l’aria con voci stonate Spezzano il silenzio di queste infinite giornate Rimangono in testa come una melodia già ascoltata E tornano, e si rinnovano in una frase appena accennata
Monica
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Bilancio Sociale 2013 Presentazione Quando un’idea si fa storia di Fabrizio Montanari– Direttore Consorzio Quarantacinque Quando una idea o una folgorante visione s’incontrano con il bisogno e la speranza, inizia una storia che sa di favola. Questo è quanto è accaduto trenta anni fa a un pugno di uomini pronti a scommettere sulla volontà, sulla forza e sulla creatività dei propri simili, specie se svantaggiati o diversamente abili. I nostri visionari hanno saputo contagiare con la loro energia una intera comunità, prospettando e realizzando un progetto di vita e una dimensione lavorativa nuova e gratificante. Ai piedi delle colline reggiane, a due passi dal paese con la storica rocca del Boiardo a vigilare sull’operosità della sua gente, alcuni ragazzi, le loro famiglie, con il supporto della comunità e delle istituzioni locali, hanno scommesso sulla loro capacità lavorativa unendosi in cooperativa, sfidando le perplessità, i pregiudizi e l’inutile buonismo di una società ancora legata a vecchi stereotipi culturali. Solidarietà e partecipazione sono state le parole d’ordine che hanno fatto muovere i primi passi. Il lavoro negli orti, la coltivazione dei prodotti in serra, l’attenzione per i prodotti artigianali, la cura del verde cittadino, l’amore per gli animali da allevamento, d’affezione, con relativa loro sperimentazione terapeutica, ne hanno segnato il successo. Per rendersene conto basta fare un rapido giro tra i suoi laboratori, magazzini, orti e campi, è sufficiente parlare con alcuni di quei ragazzi che della loro ritrovata o rafforzata dignità hanno fatto una ragione di vita. Nonostante le inevitabili difficoltà incontrate, spesso di ordine economico, i trenta anni trascorsi sono stati contrassegnati da un continuo sviluppo e da innegabili successi, fino a far diventare lo Stradello un esempio e un modello da seguire da parte di altre realtà, non solo reggiane. Trenta anni sono passati e si vedono. Nel tempo sono progressivamente aumentati infatti i soci (235), il lavoro, i servizi e il fatturato (oltre 2 milioni), il numero degli svantaggiati e degli inserimenti lavorativi (complessivamente oltre 60 unità). Il bilancio sociale che la cooperativa meritoriamente elabora annualmente ne rappresenta non solo il valore economico e patrimoniale, ma ne sottolinea giustamente anche la valenza sociale ed educativa. Se infatti la forza espressa dai numeri ci fornisce l’esatta dimensione del complesso lavoro svolto dagli operatori dello Stradello, la loro lettura critica invece mette giustamente in risalto l’enorme valenza sociale che la cooperativa esprime a vantaggio dei suoi soci e dell’intera comunità, fino a farla diventare a tutti gli effetti una vera e propria agenzia sociale del territorio. 8
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Bilancio Sociale 2013 Tutti nel tempo e in diverso modo hanno concorso a realizzare questo successo: famiglie, ragazzi, soci, istituzioni, amministratori, privati cittadini. E’ con legittimo orgoglio dunque che oggi il Cda e l’intero corpo sociale della cooperativa possono annunciare che, nonostante le difficoltà legate alla attuale contingenza economica, la mission della cooperativa è stata pienamente rispettata e realizzata. Ma come in tutte le storie che si rispettano, anche nel caso dello Stradello la vita continua e il domani con le sue nuove sfide è già presente nei programmi e negli obiettivi dei suoi protagonisti. Riprendendo e invertendo la celebre frase di Martin Luther King che apre il bel libro uscito in occasione del ventennale della cooperativa, è lecito affermare che oggi lo “Stradello è diventato una via maestra” da seguire e percorrere con rinnovata fiducia.
...per me lo Stradello è stato ed è… ”un Aquilone che, dopo oltre venticinque anni, continua a volteggiare con una volontà tutta sua…” Fulvio Torreggiani 9
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Bilancio Sociale 2013 Lo Stradello e la sua storia: “imparare facendo” Lo Stradello è una cooperativa sociale di tipo B (ai sensi della Legge 381/1991); nasce nel 1984 a Villa Valentini, a S. Ruffino di Scandiano, e continua poi la sua attività sul podere di Pratissolo. “...ho fatto varie cose a Villa Valentini - ricorda Michele - andavo ogni giorno, davo da mangiare alle oche, ai pulcini, alle galline, mettevo delle luci calde per far crescere i pulcini, ogni giorno pulivo, davo l’acqua… Ci insegnavano a fare i disegni per le quattro stagioni, un calendario, un orologio enorme. Facevo anche il barista, distribuivo bibite durante la pausa, avevo una percentuale sul venduto, tenevo la contabilità…” Inizialmente la cooperativa privilegiò l’area di lavoro agricolo e di allevamento di piccoli animali in quanto meglio si prestava all’inserimento di ragazzi disabili. I tempi ed i ritmi dell’agricoltura infatti offrivano ai ragazzi molteplici occasioni per apprendere ed acquisire competenze ma soprattutto consentivano di verificare immediatamente i risultati del proprio lavoro e del proprio “fare”. Le attività erano indirizzate quindi all’allevamento, in particolare di fagiani, e alla coltivazione dell’orto e del giardino e venivano affiancate dalla creazione di materiale didattico utile per apprendere, per conoscere, per “imparare facendo”.
“...in quella villa enorme tenevamo i colombi - rammenta Odillo - si dava da mangiare, da bere, nella stalla c’erano anche due cavalli, il mio settore erano i fagiani, nelle voliere mettevo l’acqua e mangime, raccoglievo le uova e le portavo nella stanza incubatrice: ho fatto vari mestieri (…) costruivo per esempio con un disegno quello che serviva nell’orto…”
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Bilancio Sociale 2013 Lo Stradello: il suo percorso Successivamente all’acquisto del podere di Pratissolo e alla crescita della cooperativa le attività di allevamento vennero ampliate, venne impiantato il vigneto e venne realizzata la serra per la produzione florovivaistica. In seguito si aggiunsero i settori della manutenzione del verde, dei servizi ecologici ambientali e il laboratorio di campionatura ceramica. “Allora i disabili erano considerati cosa quasi inesistente dal punto di vista sociale e sul piano del recupero, quindi “Lo Stradello” è stato un laboratorio fondamentale, non credo che in altre parti del paese, e nemmeno in altri paesi, vi fossero queste realtà in quel periodo.” (Lanfranco Fradici) La cooperativa attua oggi il suo scopo statutario attraverso lo svolgimento di attività agricole, commerciali e di servizi finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e attività di formazione finalizzate all’avviamento al lavoro o all’inserimento socio occupazionale. Lo Stradello ha consolidato nel corso degli anni la propria presenza sul territorio attraverso un lavoro costante e continuo rafforzando i propri servizi e divenendo sempre più un importante punto di riferimento per la comunità. “...oggi lo Stradello è considerato una ricchezza da tutti, fai fatica a trovare esperienze di cooperative sociali così radicate e significative…” (Gianluca Rivi) I settori principali della cooperativa sono la manutenzione del verde, effettuata per conto di privati o di enti pubblici, e i servizi ecologici ambientali gestiti in convenzione con Iren. Il podere di Pratissolo accoglie, oltre che la sede amministrativa della cooperativa, la rimessa degli automezzi e delle attrezzature utilizzati per la gestione dei servizi ambientali e della cura del verde. Per quanto riguarda quest’ultimo, si è provveduto ad affittare un deposito a Reggio Emilia, per potere meglio coordinare il lavoro sulle zone al di fuori del Comune di Scandiano. Nel corso del 2013 Lo Stradello ha affittato, in fase sperimentale, il ramo d’azienda della serra ad alcuni dei soci lavoratori già impiegati nell’attività.
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Bilancio Sociale 2013 Mission
Rispondere al bisogno di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ognuno un diritto e una libertà irrinunciabili e che tutti, comunque, hanno diritto di vivere con dignità il proprio tempo
Concorrere con le istituzioni e la comunità all’affermazione dei diritti delle persone svantaggiate Costruire occasioni di eque opportunità e diffondere e sviluppare la cultura della solidarietà
Produrre anche autonomamente nuove iniziative ed essere sempre più una realtà radicata nel territorio, anche interagendo con la comunità locale
Essere a tutti gli effetti un’impresa cooperativa fortemente partecipata, che produce ricchezza per la società, cercando di offrire i migliori prodotti e servizi ai clienti, agli utenti e alle loro famiglie
Mirare alla solidarietà patrimoniale, all’innovazione, al miglioramento dell’organizzazione e della produttività, nonché delle condizioni professionali e di lavoro, stimolando il senso di responsabilità e di appartenenza alla Cooperativa
Collaborare e integrarsi con le altre cooperative, per creare nuove opportunità di lavoro, per rafforzare la cooperazione nel mercato e svilupparne il ruolo sociale
approvata dall’assemblea dei soci il 15/12/04
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Bilancio Sociale 2013 Stakeholders Gli stakeholders sono i portatori di interesse che ruotano intorno alla cooperativa: persone singole, organizzazioni o gruppi di persone che portano bisogni, valori ed aspettative. Nello schema sottostante sono riportati gli interlocutori dello Stradello, coloro che, direttamente o indirettamente, hanno un interesse nello sviluppo costante e nel benessere della cooperativa. Il Bilancio Sociale è uno strumento che ha l’obiettivo di “dar conto” del nostro operato rendendo trasparenti i valori, le attività e i risultati raggiunti. Lo scopo è quello di far conoscere, di creare una rete di relazioni che consenta ai soggetti coinvolti di partecipare sempre più attivamente nell’attività della cooperativa stessa.
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...per me lo Stradello è stato ed è… ”un figlio che ha la sua debolezza e la sua forza nell’avere ancora bisogno di tanti, e diversi, che ci mettano la faccia per ricordarsi e far ricordare che ciascuno vale per quello che è, non per quello che produce…” Liliana Bondi 15
struttura organizzativa
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struttura organizzativa
Bilancio Sociale 2013 Consiglio di Amministrazione Piero Giannattasio — Presidente Marzia Barani — Vice Presidente Claudia Melli — Consigliere Carlo Possa — Consigliere Valter Franceschini — Consigliere Gino Scalabrini — Consigliere Monica Messori — Consigliere Giulia Martinelli — Consigliere Gianni Davoli — Consigliere Federica Pozzi — Consigliere Spartaco Duò — Consigliere
Collegio Sindacale Mauro Menozzi — Presidente del Collegio Sindacale Franco Salsi — sindaco effettivo Cinzia Viani — sindaco effettivo Celso Cattini — sindaco supplente Rosanna Salami — sindaco supplente
Organizzazione Presidenza: Piero Giannattasio Direzione amministrativa: Marzia Barani Responsabile attività produttive: Gianni Ligabue Referente inserimenti lavorativi: Fabian Giovanardi Referente manutenzione aree verdi zona Scandiano: Fabian Giovanardi Referente manutenzione aree verdi zona Reggio Emilia: Terenziano Villani Referente servizi ambientali: Daniele Tamburini Segreteria affari generali: Monica Messori
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struttura organizzativa
Bilancio Sociale 2013 La mia esperienza in Consiglio di Amministrazione di Luca Scalabrini — Consigliere Ho iniziato a frequentare Lo Stradello che ero poco più di un ragazzo e, sebbene a causa della mia precocità avessi già una famiglia di cui occuparmi, sentivo il bisogno di fare qualcosa per il semplice piacere che deriva dalla consapevolezza che ciò potesse essere utile a qualcuno. Nelle mie precedenti esperienze di volontariato, mi era capitato di cimentarmi in attività manuali – di quelle nelle quali ci si sporca piacevolmente le mani – ma, essendo sostanzialmente un pigro, non ero riuscito a coniugare completamente lo slancio verso il sociale con la mia indole. Quando mi è stato proposto di entrare nel Consiglio di Amministrazione dello Stradello, ho subito immaginato che in questo contesto avrei potuto essere utile e, soprattutto, mantenere vivo a lungo l’entusiasmo che deve caratterizzare le attività di volontariato. Frequentando la Cooperativa ho scoperto un mondo magicamente anacronistico, nel quale non sempre e non necessariamente le scelte sono dettate dalla ricerca della soluzione più conveniente. A questo concetto ho tentato di riferirmi nel costruire il mio contributo in Consiglio di Amministrazione. Da un lato non perdere di vista mai le responsabilità che derivano dalla gestione di un’Azienda, che ha esigenze di bilancio, che deve continuare a garantire preziosi posti di lavoro e che deve muoversi nell’ambito di leggi e regole di mercato; dall’altro alimentare costantemente l’obiettivo principale della Cooperativa, che è quello di sostenere la mission che ha ispirato i suoi fondatori e i cui percorsi, inevitabilmente, portano a rifiutare le logiche economiche. La ricerca di questo equilibrio costituisce la mia fiammella ancora accesa dopo più di vent’anni. E’ soprattutto per questa ragione che dopo tanto tempo, molti capelli bianchi in più e significativi impegni familiari e professionali che nel frattempo hanno riempito la mia vita, provo ancora grande piacere ed entusiasmo nell’aiutare – per quanto possibile – gli amici dello Stradello.
...per me lo Stradello è stato ed è… ”la bellezza di crederci in molti nonostante il rischio, nonostante l’ignoto…” Liliana Bondi 19
utilitĂ sociale
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utilità sociale
Bilancio Sociale 2013 Inserimento lavorativo “ Rispondere al bisogno di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ognuno un diritto e una libertà irrinunciabili e che tutti, comunque, hanno diritto di vivere con dignità il proprio tempo” Lo Stradello, in linea con la propria mission, ha contribuito anche nel 2013 a favorire l’inserimento al lavoro di persone svantaggiate attraverso percorsi socio-occupazionali e di addestramento professionale nella consapevolezza che l’attività lavorativa rappresenta un luogo di realizzazione, di rispetto di sé, di valorizzazione, di accrescimento personale e di raggiungimento di autonomia. Nel corso del 2013: Viene rinnovato l’affidamento per l’attività di tutoraggio nell’ambito del servizio di sostegno all’inserimento lavorativo di persone disabili dei Nuclei Territoriali della Provincia di Reggio Emilia. Continua all’interno dei laboratori integrati l’esperienza dei progetti collettivi in convenzione con il Servizio Sociale Associato dei Comuni del Distretto consolidando quindi i percorsi di osservazione prelavorativa e viene prorogata la convenzione con l’Ausl per l’inserimento lavorativo di soggetti in carico al Dipartimento di Salute Mentale. Si prosegue tramite proroga con la convenzione ai sensi dell’art. 22 della Legge regionale 17/2005 con Provincia di Reggio Emilia e Casalgrande Padana a conferma della collaborazione iniziata nel 2007 finalizzata all’inserimento lavorativo di disabili (Legge 68/99). Si riconferma l’adesione al progetto del Consorzio Quarantacinque, sostenuto da Fondazione Manodori, di inserimento lavorativo di persone con svantaggi non riconosciuti dalla normativa.
“ Che cosa è normale? Niente. Chi è normale? Nessuno.” (Giuseppe Pontiggia)
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utilitĂ sociale
Bilancio Sociale 2013 Come evidenziato dal grafico, al 31/12/13 gli svantaggiati in cooperativa sono 50: le persone svantaggiate assunte sono 19 mentre 31 sono gli inserimenti impegnati in percorsi di addestramento professionale.
lavoratori svantaggiati in cooperativa
La maggior parte dei soggetti svantaggiati sono occupati nei laboratori integrati e nel settore ecologico e risiedono nel Comune di Scandiano. Nel corso del 2013 è proseguito il percorso di inserimento lavorativo di una ragazza proveniente dal Comune di Vezzano presso il centralino della cooperativa iniziato nell’anno precedente.
svantaggiati per settore di appartenenza
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utilità sociale
Bilancio Sociale 2013 La rete dei Nuclei Territoriali nella provincia di Reggio Emilia di Pozzi Federica L’organizzazione dei Nuclei Territoriali, intesa come Servizio per l’inserimento lavorativo di persone con difficoltà, disabili e svantaggiate, operante sul territorio della nostra provincia dal settembre 2003, si colloca nel complesso ambito che sta fra il sistema delle Politiche del Lavoro e il Sistema delle Politiche sociali. Più precisamente i Nuclei Territoriali operano di fatto a valle degli interventi riabilitativi, socio-occupazionali, di addestramento, promossi dai Servizi Socio – Sanitari che consentono alle persone seguite l’acquisizione delle competenze e delle abilità sociali necessarie all’ingresso nel mercato del lavoro. I Nuclei Territoriali rappresentano un modello di servizio inter-istituzionale e inter-disciplinare poiché realizzato attraverso una condivisione progettuale tra Provincia, AUSL, tutti i Comuni della provincia, i Consorzi della Cooperazione Sociale, Inail, declinata in un Protocollo d’Intesa che disciplina livelli e contenuti di partecipazione ed adesione, nonché le risorse umane e professionali messe a disposizione. Il modello reggiano dei Nuclei Territoriali è stato al centro del Laboratorio nazionale promosso dal Dipartimento Funzione pubblica (2006), e gestito dal Formez, in collaborazione con l'Unione Province Italiane (UPI). E’ stato inoltre valutato come esempio di buone prassi da parte della Comunità Europea. Il sistema Nuclei Territoriali ha alcuni Punti di forza che è bene sottolineare quali: •
Integrazione tra i Servizi: valorizzazione del sistema, attraverso il potenziamento dei collegamenti
•
Realizzazione di un sistema unico di accesso al mondo del lavoro, per persone con disabilità complessa e/o in condizione di svantaggio
•
Rapporti con le aziende: consulenza globale sull’inserimento lavorativo
•
La professionalità degli operatori: l’esperto nella mediazione
•
Punto di riferimento stabile e unitario sul territorio per le funzioni di tutoring: attività di supporto e accompagnamento alle famiglie e alle aziende nei percorsi di inserimento al lavoro di persone disabili e svantaggiate,
•
Approfondimento e ampliamento della conoscenza degli utenti del territorio, maggiore intercettazione delle situazioni di disagio non in carico ai servizi
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utilità sociale
Bilancio Sociale 2013 Ci sono anche alcuni La precarietà del sistema:
aspetti
di
criticità
da
non
sottovalutare
quali:
•
difficoltà dei Servizi Sociali e Sanitari a predisporre percorsi di osservazione/ addestramento propedeutici all’inserimento lavorativo
•
difficoltà da parte dei Comuni di trasformare l’adesione al protocollo in assunzione diretta di titolarità
•
mancato consolidamento del sistema NT (appalti annuali)
Risorse: •
scarsità di fondi per percorsi di inserimento rivolti a persone in situazione di svantaggio sociale;
•
scarsità di risorse a disposizione per un sistema premiante alle aziende.
E' bene anche ricordare che, in questi ultimi anni dove la crisi economica ha stravolto il mercato del lavoro, le difficoltà sono aumentate notevolmente. Il tasso di disoccupazione è andato sempre più ad aumentare e le persone più fragili sono quelle che hanno risentito maggiormente della situazione.
...per me lo Stradello è stato ed è… ”credere che doveva esserci un modo, perché i diritti delle persone si avverassero nella quotidianità e per ognuno” Liliana Bondi
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Bilancio Sociale 2013 Soci Al 31/12/2013 il numero complessivo dei soci è aumentato di 3 unità rispetto al 2012. Nel corso dell’anno infatti si registra: l’ammissione di 3 nuovi soci, di cui 2 iscritti anche nella sezione “soci volontari”, e di un socio “persona giuridica” (Zora società cooperativa sociale); l’esclusione di un socio volontario causa decesso
Possono essere soci dello Stradello: - i lavoratori che vogliono collaborare al raggiungimento dei fini sociali con la propria attività lavorativa o professionale - coloro che condividendo lo scopo e le finalità della cooperativa siano intenzionati a prestare la loro attività in modo gratuito in qualità di soci volontari - coloro che contribuiscono e partecipano alla realizzazione degli scopi quali l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, con opere di sensibilizzazione, promozione e sostegno culturale e valoriale della cooperativa stessa
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Bilancio Sociale 2013 Il Lavoro Lo Stradello indirizza le proprie politiche del lavoro garantendo a soci e lavoratori pari opportunità nella crescita professionale, la piena applicazione delle norme contrattuali, l’organizzazione di percorsi formativi costanti e la progettazione di nuove forme di servizi. Personale
2011
2012
2013
Lavoratori svantaggiati Altri lavoratori al 31/12 co.co.pro. al 31/12
22 44 1
20 47 0
19 46 0
Avventizi svantaggiati Altri avventizi in corso d'anno Totale lavoratori al 31/12
1 4 67
0 7 67
0 8 65
31 48,89%
34 42,55%
31 40,43%
di cui soci % lavoratori svantaggiati 31/12
Il 2013 conferma, nonostante il preoccupante momento economico, una buona stabilizzazione del personale; infatti al 31/12/13 la cooperativa impiega 65 lavoratori di cui 53 con contratto a tempo indeterminato; il ricorso a contratti a tempo determinato riguarda prevalentemente quelli di tipo avventizio inerenti la manutenzione del verde.
E’ importante evidenziare ancora una volta la valenza del modello cooperativo come risposta all’attuale crisi economica, sia nel ruolo svolto in termini di tenuta occupazionale che nella promozione di una logica di fare impresa più attenta al valore della persona oltre che nella gestione di servizi orientati al coinvolgimento e alla partecipazione dell’utente stesso.
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Bilancio Sociale 2013 La formazione Lo Stradello ha investito anche nel 2013 sulla formazione dei promuovendo la partecipazione dei propri lavoratori a corsi di formazione obbligatoria e a percorsi formativi volti a valorizzarne ed accrescerne le competenze e le professionalitĂ . Come mostrano i dati sottostanti i corsi effettuati hanno coinvolto 33 lavoratori per un totale di 389 ore. Tipo di corso
Ore corso
Addetti
Totale ore
Contenuti corso
Aggiornamento Corso Antincendio
5
18
90
Prevenzione e protezione antincendio, esercitazione pratica
Corso per la gestione dei centri di raccolta
16
13
208
Normativa in materia di gestione dei rifiuti, Albo gestori ambientali, formulario, MUD
Analisi di bilancio e accesso al credito
38
1
38
Accompagnamento per la valutazione tecnica del rating, migliorare l’accesso al credito
1
53
Il mercato e l’evoluzione del welfare, strategia di impresa, il piano di marketing
33
389
Marketing sociale totale
53
30
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Bilancio Sociale 2013 Servizi di manutenzione del verde gestiti nell’anno 2013
COMMITTENTE
SERVIZIO
Comune Albinea
Manutenzione parco Villa Tarabini
Comune Casalgrande
Sfalcio aree verdi Comune
Comune Reggio Emilia
Sfalcio aree verdi Comparto 4
Comune Scandiano
Manutenzione ordinaria aree verdi
Provincia Reggio Emilia
Manutenzione aree verdi Polo Scolastico
Ausl Reggio Emilia (tramite Consorzio Quarantacinque)
Gestione e manutenzione aree verdi Distretto di Reggio Emilia
Ausl Reggio Emilia (tramite Consorzio Quarantacinque)
Gestione e manutenzione aree verdi Distretto di Correggio
Ausl Reggio Emilia (tramite Consorzio Quarantacinque)
Gestione e manutenzione aree verdi Distretto di Scandiano
Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)
Servizio di manutenzione del verde pubblico nel Comune di Reggio Emilia
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Bilancio Sociale 2013 Servizi ecologico ambientali gestiti nell’anno 2013
COMMITTENTE Iren (tramite Consorzio Quarantacinque) Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)
SERVIZIO Servizio di spazzamento manuale Provincia di Reggio Emilia e spazzamento meccanizzato Comune Scandiano Servizio di addetto al controllo di centri di raccolta rifiuti Comuni di Reggio Emilia, Albinea, Scandiano, Casalgrande, Castellarano, San Martino
Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)
Servizio di raccolta carta “porta a porta”
Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)
Raccolta ingombranti, rifiuti differenziati
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Bilancio Sociale 2013 NOVITA’ AL CENTRO DI RACCOLTA! di Daniele Tamburini Il 2014 ha visto l’entrata in funzione degli ultimi “TOTEM”, i dispositivi che consentono di registrare elettronicamente i rifiuti conferiti nelle oasi di raccolta attrezzate della provincia. L’accensione di questi grossi dispositivi installati all’ingresso dei C.D.R. rientra nella campagna di monitoraggio avviata da Iren con l’introduzione, ormai da qualche anno, della scheda rifiuti, un documento che le aziende si erano viste recapitare per posta o telematicamente e che da li’ in avanti avrebbe disciplinato i conferimenti di materiale, riciclabile e non, presso i C.D.R. L’utenza era tenuta ad elencare i propri rifiuti, indicandone la tipologia e la quantità, cosi’ da fornire dati che avrebbero poi consentito di elaborare un resoconto di quella che era l’attività del C.D.R. La procedura appariva rapida e indolore, ma come tutte le novità stentò a “ingranare”, anche a causa della noncuranza di quanti si presentavano “alla porta” sprovvisti del documento. Durante la fase di sperimentazione gli operatori vennero affiancati dal personale messo a disposizione da Iren, un ausilio che permise ai nostri operatori di destreggiarsi e metabolizzare la novità senza rimanere schiacciati dal nuovo incarico che si andava ad aggiungere a quelle che erano le mansioni ordinarie. L’introduzione dei TOTEM ha snellito ulteriormente una procedura piuttosto semplice, responsabilizzando ulteriormente l’utenza, chiamata ora a partecipare attivamente alla registrazione dei rifiuti che avviene in loco. Anche in questo caso si è rivelato prezioso l’affiancamento con personale di Iren, un valido aiuto che i nostri lavoratori hanno saputo sfruttare per apprendere al meglio la nuova procedura. Il metodo si affida al sistema “Touch screen”, tanto in voga tra i possessori di telefoni e computer di ultima generazione. La grafica che compare sullo schermo illustra le diverse tipologie di rifiuto e l’operatore deve selezionare la figura che corrisponde al materiale conferito. A quel punto non rimane che indicare la quantità, e la registrazione è conclusa. Nessuna difficoltà quindi, solo l’iniziale diffidenza di chi, tra i nostri ragazzi, temeva le insidie di questa nuova tecnologia. 33
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Bilancio Sociale 2013
Per me Lo Stradello è stato ed è… “Un percorso attraverso tanti volti, sguardi, sorrisi e sudore. Fatto di salite e discese, fatto di un lungo e costante cammino” Piero Giannattasio 35
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Bilancio Sociale 2013 COUNTRY CAMP 2013 (Natura in gioco) di Angelo Di Carlo - coordinatore Anche questo anno le cooperative Zora e Stradello hanno organizzato il campo estivo rivolto ai bambini delle scuole elementari. Si è tenuto come l’anno passato presso lo spazio “STRAGIOCHI” del podere. Il progetto ha preso vita lo scorso anno con l’intento di valorizzare la ricchezza dell’ambiente naturale di cui godono le due cooperative andando a rispondere ad un bisogno presente nel territorio con un offerta complementare a quelle già presenti, offrendo percorsi differenziati e personalizzati anche nell’ottica dell’inclusione sociale. Il campo estivo si pone la finalità di aggregare i bambini nel periodo extrascolastico attraverso giochi ed esperienze che diano loro la possibilità di sentirsi a proprio agio nella natura e con gli animali sfruttando anche l’opportunità dell’attività con il cavallo. Il tema educativo si connota su aspetti quali ambiente ed ecologia, riuso, rispetto e conoscenza della natura. Si sono svolte attività quali: orto-cultura, manipolazione con la carta e terracotta, lavorazione del pane, fattorie didattiche, piscina, gite e svariati giochi all’aperto. In risposta alle numerose richieste e per facilitare le esigenze di vita familiari e lavorative dei genitori quest’anno abbiamo offerto anche il tempo prolungato con pranzo annesso (presso il ristorante “da Fiorella” del centro ippico) Le famiglie hanno apprezzato molto questa possibilità e abbiamo registrato un significativo incremento di adesioni sino ad arrivare a picchi massimi di 25/30 bambini. L’aspetto caratterizzante del campo estivo “Country Camp” è quello progettuale e ambientale, discostandosi da un più diffuso standard di campo estivo incentrato maggiormente su sollecitazioni di tipo sportivo e ritmi più pressanti ma proponendo invece un luogo “ecologico” dove poter condividere esperienze e imparare da esse. Il campo si estivo si è articolato in 11 settimane (dal 10 giugno al 2 agosto e dal 19 agosto al 6 settembre) offrendo due diverse modalità di frequenza: il mezzo tempo (dalle 7.30 alle 13.00) e il tempo prolungato sino alle 17.30 con flessibilità in entrata e uscita di un ora.
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relazione sociale 2013
Bilancio Sociale 2013 Partecipazione al concorso di Legacoop “Bellacoopia ricerca” della scuola A. Fontanesi di Reggio Emilia
Una classe della Scuola secondaria di primo grado “A.Fontanesi”, di Reggio Emilia, coordinata dalla prof.ssa Arecco Gabriella, ha partecipato per due anni scolastici successivi al concorso indetto dalla Legacoop, intitolato “Bellacoopia ricerca”, occupandosi della Cooperativa sociale “Lo Stradello”. In stretta collaborazione con gli operatori della cooperativa, che sono stati molto disponibili, i ragazzi hanno visitato i luoghi dove si svolgono le iniziative per il recupero sociale delle persone svantaggiate e hanno attivamente lavorato per creare, successivamente nel loro ambiente scolastico, un piccolo orto/giardino, per imparare ad amare ed apprezzare la natura ed i suoi prodotti.
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“Ortobello” progettato e realizzato nel 2012, è ad oggi un importante luogo di aggregazione e di incontro tra persone che scelgono di coltivare autonomamente prodotti genuini e di qualità; il progetto ha inoltre l’obiettivo di favorire la coesione sociale e di educare a pratiche ambientali sostenibili. Al 31/12/13 gli assegnatari degli orti sociali presenti sul podere a Pratissolo sono 10 di cui 6 residenti nel comune di Scandiano, 2 a Casalgrande, 1 a Castellarano e 1 a Reggio Emilia; 3 di loro sono anche soci della cooperativa.
La manutenzione degli spazi che si trovano attorno agli orti è affidata ai ragazzi dei laboratori integrati che, anche con il prezioso aiuto dei volontari, si occupano di curare il verde, di sistemare e riparare le attrezzature nonché di accogliere i “coltivatori” e le loro esigenze. Nella primavera del 2013 ortolani e volontari hanno organizzato un pranzo in occasione del quale hanno portato in tavola i prodotti del loro orto.
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Bilancio Sociale 2013 Rete e territorio → Assemblee Presenziamo, come ogni anno, alle assemblee dei soci di Zora soc. coop. Sociale, Consorzio Quarantacinque, CCFS, Legacoop Reggio Emilia e Legacoop Nazionale a Roma.
→ Podere in festa Domenica 9 giugno lo Stradello in collaborazione con cooperativa sociale Zora organizza l’annuale “Podere in festa” proponendo stand gastronomici, tra cui il forno del pane gestito da un volontario della cooperativa, spettacoli per bambini, giochi di sagra paesana e l’immancabile mercatino dell’usato domestico “Uso e riuso”.
→ cena di Natale Venerdì 20 dicembre lavoratori, volontari e ragazzi si sono ritrovati presso il ristorante Da Fiorella per l’annuale cena di Natale ancora una volta un’occasione importante per incontrarsi e “fare gruppo” al di fuori dell’ambiente lavorativo.
→ visita delegazione giapponese A settembre una delegazione giapponese ha fatto visita allo Stradello; il presidente Giannattasio e il Responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Carlo Possa hanno guidato gli ospiti all’interno del podere accompagnandoli nella visita dei laboratori integrati, della serra e degli gli orti sociali.
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Bilancio Sociale 2013 Valore aggiunto: il volontariato
“ Il Volontariato è in tutte le sue forme e manifestazioni, espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro. Al centro del suo agire ci sono le persone considerate nella loro dignità umana, nella loro integrità e nel contesto delle relazioni familiari, sociali e culturali in cui vivono.
Pertanto considera ogni persona titolare di diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza degli stessi e ne tutela l’esercizio concreto e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società” (dalla Carta dei valori del Volontariato)
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Bilancio Sociale 2013 Volontariato: viaggio verso se stessi di Fabio Filippini Nella Primavera dello scorso anno mi sono concesso un lungo periodo di vacanza dal lavoro. Volevo approfittarne per fare il giro del mondo. Mi sono fermato a Pratissolo. Nei laboratori di Zora-Stradello e al Mago’. A ben 2 km da casa. Il mio amico Piero me ne ha dato l’opportunità. 4 mesi di volontariato, tra il mercatino dell’usato, i laboratori a sbucciare cipolle, imbustare aglio e lucidare mascherine per le mungitrici (mah..). E ancora.. la potatura della vigna, la raccolta della legna e tante case e appartamenti da svuotare dai mobili destinati al Mago’. Poi tanti incontri e nuove amicizie, la scoperta ammirata di una realtà diversa, d’impresa sociale virtuosa, che funziona e aiuta le persone piu’ disagiate in un ambiente armonioso, sereno, dove tutti hanno lo spazio di esprimersi e dare il loro meglio, ognuno secondo le proprie capacità. Tutto è partito come una fuga dalla pesantezza di una vita che si era parecchio complicata. Volevo alleggerire, prendermi un periodo sabbatico. Con un po’ di paura e fatica iniziale, ho sperimentato che rallentare dal fare, dall’efficienza, mi metteva in contatto con me stesso. Al Mago’ avevo i migliori maestri. La spontaneità, la verità, la totale mancanza d’ipocrisia, la semplicità dei ragazzi mi hanno fatto sentire piu’ vero, piu’ me stesso. Senza filtri, né maschere, senza la necessità e l’ansia di dimostrare qualcosa a qualcuno. Insomma libero. I sorrisi, gli abbracci, gli incazzi, il perdono.. tutto vero. E allora le cose riprendono le loro giuste proporzioni, e tu ti ricordi bene chi sei. Anche le paure si ridimensionano e ti senti piu’ coraggioso. Un grande grazie a tutti.
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Bilancio Sociale 2013 Volontariato: per raccontare l’Importanza di esserci di Luciana Malagoli Domenica 17 Novembre scorso si è svolto a Rubiera un torneo di Pinnacolo e Burraco, i cui proventi sono stati devoluti alle coop. sociali Zora e Stradello, come sostegno alle varie attività ed iniziative svolte a favorire la vita delle persone svantaggiate che vi sono accolte. L'iniziativa è nata da alcuni famigliari che si sono resi conti di quanto ultimamente è sceso il livello di attenzione da parte della società civile verso i problemi della disabilità. Si è trattato di una manifestazione di solidarietà da parte dei partecipanti, in cui il divertimento si è unito alla presa di coscienza dei tanti problemi derivati dagli handicap fisici e mentali. Si è approfittato dell'occasione per pubblicizzare e rendere consapevoli i partecipanti dell'Importanza dei centri di accoglienza per le persone disabili come Zora e Stradello nel nostro territorio. Sono state illustrate le varie attività dei centri con una mostra di fotografie, la vendita di aglio e dei libri di Fajeti, pubblicizzato il 5x1000 e si è dato peso ed esempio all'Importanza del volontariato. Una pittrice, Tiziana di Nonantola, ha donato un quadro, un paesaggio ad acquerello, che è stato venduto all'asta. Un doveroso ringraziamento va a Don Guerrino che ci ha messo a disposizione i locali attrezzati della Parrocchia gratuitamente e a tutte le signore volontarie che si sono prestate, come sempre, lavorando per la riuscita della nostra iniziativa. In apertura la presidente di Zora Claudia Melli ha salutato ringraziando tutti i partecipanti. Alla fine del torneo un rinfresco ha concluso il pomeriggio. Il totale consegnato alla dirigente Claudia Melli è stato di € 860,00.
Per me Lo Stradello è stato ed è… “volontariato che si è fatto impresa...impresa sociale, dove l’aspetto economico gode del valore aggiunto della solidarietà” Fulvio Torreggiani
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Bilancio Sociale 2013 Conclusioni di Piero Giannattasio - Presidente Lo Stradello I festeggiamenti per i 30 anni di attività della cooperativa sono stati un’opportunità per poter rivisitare la nostra storia Trentennale, attraverso il racconto dell’esperienza e degli snodi più significativi che hanno, nel tempo, definito l’identità di Stradello. Ma come si sa, festeggiare un'anniversario è il momento ideale per fare il bilancio degli anni passati. Mi piace utilizzare “Un'albero” come immagine simbolica per pensare la storia di Stradello: che dalle radici dell’albero, simbolo della realizzazione di un’idea, di un sogno, arriva fino alla chioma, metafora del prezioso contributo di tutti i soci. Un'albero che attraversa gli anni e le intemperie restando attaccato alla terra, mutando con sensata ciclicità ogni stagione, sostenendo centinaia di foglie e rami, in piena armonia con il contesto che lo circonda. Potrà sembrare una visione troppo poetica, ma è la più esplicita per raccontare una storia che ha percorso tre decenni ed è partita da un piccolo seme, magari piantato proprio al lato di uno stradello. Dopo aver condiviso il bilancio economico 2012 con i soci nella scorsa assemblea e con i lavoratori e i volontari di tutti i settori negli incontri appositamente convocati, siamo riusciti insieme a mettere in atto una reazione tempestiva e opportuna, che ha portato la cooperativa oggi, nell’arco di un solo anno, ad una situazione di ritrovato equilibrio economico per quanto da presidiare con attenzione. Gli obiettivi si sono tradotti in azioni concrete in termini di riorganizzazione ed ottimizzazione delle risorse, di responsabilizzazione dei soci, e non solo, nei confronti della generale criticità del momento. Gli sforzi di tutti si sono concretizzati in un sostanziale pareggio di bilancio nonostante gli ostacoli che abbiamo dovuto affrontare; ora però non possiamo abbassare la guardia, molto ancora possiamo e dobbiamo fare. Oggi più che mai dobbiamo creare nuove opportunità occupazionali e di inserimento lavorativo, individuando e progettando nuove aree d'intervento che sicuramente comporteranno un'alto rischio d'impresa, ancora di più in un momento come questo, ma che sono senza dubbio necessarie al benessere futuro della nostra cooperativa. E' dunque questo il nuovo piano d'intervento che ci coinvolgerà nei prossimo anni, affiancandolo ad una maggiore professionalizzazione e competenza dei settori produttivi già attivi in cooperativa. Proprio oggi, in un momento critico per il welfare del nostro paese, dove le gare d'appalto, la concorrenza agguerrita, i tagli delle risorse ci mettono continuamente alla prova e restare sul mercato del lavoro diventa sempre più complicato, ritengo sia fondamentale ripensare a Stradello in un contesto di “Rete d'impresa”. 43
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Bilancio Sociale 2013 A casa nostra “rete d'impresa” vuole dire sicuramente “Zora”. Già da tempo le due cooperative lavorano in piena sinergia su tanti livelli diversi al di là delle normative regionali, e ora che queste sono oggetto di rivisitazione e il dibattito ideologico in merito alle cooperative unitamente di tipo A e tipo B è oramai superato dalle tante esperienze esistenti anche nel nostro territorio, è il momento di fare un’ulteriore passo. E' importante creare un'unica cabina di regia che sottenda una gestione unitaria dei servizi condividendo in questo modo le strategie da intraprendere. Del resto “Noè cominciò a costruire l'arca quando ancora c'era il sole”, ritengo sia questo il momento per ripartire con più forza e struttura per poter dare seguito all'idea che trent’anni fa creò la cooperativa sociale Lo Stradello.
Per me Lo Stradello è stato ed è… “la prova che l’unione fa la forza e l’insieme fa rumore” Piero Giannattasio
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