Bilancio Sociale 2012 Lo Stradello societĂ cooperativa sociale
Bilancio Sociale 2012 Indice
Premesse Introduzione
3
Presentazione
4
IdentitĂ Chi siamo
6
Mission
7
Cosa facciamo
9
Inserimento lavorativo
10
Organizzazione
14
I nostri stakeholder—portatori di interesse
16
Relazione sociale 2012 Soci
17
Impresa cooperativa
18
Servizi e attivitĂ
21
Iniziative e progetti
23
Rete e territorio
34
Valore aggiunto: volontariato
35
Conclusioni
37
2
premesse
Bilancio Sociale 2012 Introduzione Il Bilancio Sociale è un documento che misura il “valore”, quello generato dagli investimenti, dalle scelte, dai programmi, dagli incontri; è uno strumento di rendicontazione rivolto a chi si relaziona con noi, è un’importante occasione per “tirare le fila” di un anno pieno di cose fatte, con e per gli altri, di progetti, di eventi, di persone. Gli obiettivi e le azioni intraprese dalla cooperativa sono volti all’attenzione ai bisogni, al rispetto dell’individuo, al rafforzamento dell’autonomia, alla valorizzazione delle abilità, alla collaborazione nel creare occasioni di inclusione sociale, alla realizzazione di progetti di inserimento lavorativo che mettano al centro l’individuo nella sua unicità, alla qualità dei servizi gestiti, all’operare affinchè crescano nuove opportunità di occupazione. Il Bilancio Sociale 2012 si presenta in una veste grafica differente per sottolineare quanto la “diversità” nel pensare, nell’agire e nell’essere sia fortemente sinonimo di “unicità”.
Un ringraziamento va a tutte le persone che vi hanno, in qualche modo, contribuito. Il documento sarà pubblicato nella sezione “documenti” del sito web www.lostradello.it Buona lettura!!
Scandiano, 23 maggio 2013
3
premesse
Bilancio Sociale 2012 Presentazione di Carlo Possa Responsabile cooperative sociali Legacoop Reggio Emilia Render conto I nomi collettivi servono a far confusione. “Popolo, pubblico…..”. Un bel giorno ti accorgi che siamo noi. Invece, credevi che fossero gli altri. (Ennio Flaiano)
Cosa c’entra Ennio Flaiano? Forse niente. Ma sono sicuro che il grande scrittore e sceneggiatore abruzzese se avesse potuto conoscere a fondo l’esperienza di una cooperativa sociale come Lo Stradello non avrebbe scritto un aforisma così amaro. Noi, gli altri. La storia delle cooperative sociali insegna che il noi è alla base di queste strane imprese. Qui a Lo Stradello e nelle altre cooperative non si aspetta che siano gli altri a fare. Sicuramente Flaiano l’avrebbe capito, forse anche trovando in una cooperativa sociale una risposta (che non poteva avere, essendo morto nel 1972, quando queste cooperative non esistevano) ai problemi di sua figlia, affetta da una malattia al cervello invalidante. Di questa sostanziale differenza tra il noi e gli altri, tra chi fa e chi aspetta che altri facciano, però bisogna dar conto. Per una cooperativa che è sociale per definizione, per legge, ma specialmente per vocazione, è indispensabile non solo far quadrare il bilancio economico, ma anche avere un risultato che non si interpreta con la partita doppia, ma con il vantaggio sociale per la comunità. Ecco perché è utile usare uno strumento di una strana contabilità, la rendicontazione sociale, o bilancio sociale. «“Render conto” agli stakeholder (i “portatori di interesse”) delle finalità e degli obiettivi perseguiti, del livello di coerenza tra quanto dichiarato e quanto realizzato. In modo da ridurre le asimmetrie informative tra i portatori di interesse interni ed esterni, creando le condizioni affinchè gli stakeholder possano compiere delle scelte motivate in merito alle attività dell’impresa». Così ha spiegato il senso del bilancio sociale, o rendicontazione sociale, Andrea Bernardoni nel volume da lui curato “Imprese cooperative sociali” (*). La rendicontazione sociale per una cooperativa come Lo Stradello è quindi uno strumento di straordinaria importanza per la gestione attiva della responsabilità sociale. Perché permette di superare le asimmetrie informative tra i tanti noi che costituiscono il sistema di riferimento della cooperativa. Questo è stato sempre un limite di molte cooperative sociali: dare per scontato che il proprio valore sociale fosse un bene comune per tutti. No: i risultati sociali vanno comunicati, spiegati, e diffusi, perché è giusto che la comunità (e non solo i soci e i lavoratori), sia messa in grado di giudicare e di rapportarsi correttamente con la cooperativa. 4
premesse
Bilancio Sociale 2012 Lo Stradello da anni redige con convinzione e con passione il suo bilancio sociale. Non utilizza carta patinata, grafici d’avanguardia, e pallet di risme di carta. Il bilancio sociale de Lo Stradello è specialmente efficace e veritiero. Ci sono numeri che sono utili per capire, ma specialmente parole che rendon conto delle vite di persone, di problemi risolti o ancora da risolvere, di tanti lavori che sono stati utili a chi gli ha svolti ma anche al territorio, ma anche delle difficoltà che la cooperativa, come tutto il Paese, sta vivendo.
(*) “Imprese cooperative sociali. Identità, responsabilità, governante, accountability”, a cura di Andrea Bernardoni, Maggioli editore, 2008.
5
identità
Bilancio Sociale 2012 Chi siamo Lo Stradello nacque nel 1984 quando ancora nessuno parlava di cooperazione sociale ma di semplice solidarietà. L’idea prese vita a Villa Valentini a S. Ruffino di Scandiano con una progettazione sperimentale volta a favorire “l’inserimento lavorativo di soggetti portatori di handicap”; successivamente quella esperienza proseguì su un nuovo “stradello” a Pratissolo. Lo scopo era quello di offrire a ragazzi con differenti disabilità l’occasione di sperimentarsi, di potere acquisire competenze lavorative, di potersi riconoscere come individui, in un contesto in cui il lavoro era visto come uno strumento per l’integrazione sociale, per l’emancipazione e l’affermazione personale, per il rispetto di sé. Successivamente alla progressiva e costante crescita della cooperativa si delinearono due settori di attività, quello socio-riabilitativo e quello lavorativo protetto: si cercava di rispondere ai bisogni del territorio che richiedeva un intervento nell’opportunità di inserire a lavoro ragazzi disabili ma contemporaneamente anche alla loro assistenza socio-riabilitativa. Agli inizi degli anni novanta l’entrata in vigore delle leggi nazionale e regionale costrinse Lo Stradello a “definirsi” come cooperativa sociale di solo inserimento lavorativo vale a dire di tipo B. Si è quindi scelto di incentivare la nascita di una cooperativa di tipo A, Cooperativa sociale Zora, che svolge servizi socio assistenziali, a cui dal 1997 si è ceduto in affitto di ramo d’azienda i centri residenziale Stradora e diurno Benzi. Furono l’entusiasmo e l’impegno di soci, operatori, volontari, familiari e istituzioni che permisero e permettono ancora oggi di lavorare per affermare il diritto, la dignità umana, l’accesso al lavoro di persone disabili.
6
identità
Bilancio Sociale 2012 Mission
Rispondere al bisogno di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ognuno un diritto e una libertà irrinunciabili e che tutti, comunque, hanno diritto di vivere con dignità il proprio tempo
Concorrere con le istituzioni e la comunità all’affermazione dei diritti delle persone svantaggiate Costruire occasioni di eque opportunità e diffondere e sviluppare la cultura della solidarietà
Produrre anche autonomamente nuove iniziative ed essere sempre più una realtà radicata nel territorio, anche interagendo con la comunità locale
Essere a tutti gli effetti un’impresa cooperativa fortemente partecipata, che produce ricchezza per la società, cercando di offrire i migliori prodotti e servizi ai clienti, agli utenti e alle loro famiglie
Mirare alla solidarietà patrimoniale, all’innovazione, al miglioramento dell’organizzazione e della produttività, nonché delle condizioni professionali e di lavoro, stimolando il senso di responsabilità e di appartenenza alla Cooperativa
Collaborare e integrarsi con le altre cooperative, per creare nuove opportunità di lavoro, per rafforzare la cooperazione nel mercato e svilupparne il ruolo sociale
approvata dall’assemblea dei soci il 15/12/04
7
identitĂ
Bilancio Sociale 2012
8
identità
Bilancio Sociale 2012 Cosa facciamo Lo Stradello, cooperativa sociale di tipo B, attua il suo scopo statutario attraverso lo svolgimento di attività agricole, commerciali e di servizi finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, attività di formazione finalizzate all'avviamento al lavoro o all'inserimento socio occupazionale. I settori attraverso i quali opera la cooperativa sono: - manutenzione del verde: la cooperativa progetta, realizza e effettua la manutenzione di parchi, giardini, aree verdi per conto di privati ed enti pubblici - servizi ecologici ambientali: lo Stradello si occupa, in convenzione con Iren, di raccolte differenziate, ritiro materiali ingombranti, gestione di isole ecologiche attrezzate e spazzamento meccanizzato. - serra florovivaistica: Lo Stradello con la sua attività di serra e vivaio è in grado di proporre vari servizi, quali la vendita al dettaglio di piante da interno ed esterno, composizioni personalizzate di piante e fiori, manutenzione di piante per ufficio - laboratori integrati: i laboratori integrati gestiti da Lo Stradello e da Zora soc. coop. sociale svolgono la duplice funzione di garantire un servizio socio assistenziale e di avviare al lavoro ragazzi diversamente abili. Le tante attività svolte hanno dato vita a diversi piccoli laboratori che si occupano di assemblaggio, lavorazione e confezionamento di verdure, campionatura ceramica, recupero di mobili in legno. La cooperativa collabora inoltre all’attività di sostegno all’inserimento lavorativo con la Provincia di Reggio Emilia.
9
identità
Bilancio Sociale 2012 Inserimento lavorativo Lo Stradello società cooperativa sociale ha contribuito, anche nel corso del 2012, al superamento dell’esclusione dal mercato del lavoro di lavoratori svantaggiati. L'obiettivo è infatti quello di offrire a persone con differenti disabilità l'occasione di sperimentarsi, di potere acquisire competenze lavorative, in un contesto in cui il lavoro è visto come uno strumento per l'integrazione sociale, per l'emancipazione e l'affermazione personale. La cooperativa opera attraverso la progettazione di percorsi di inserimento individuali volti a favorire l'integrazione del disabile nel mondo del lavoro e a sostenerlo nelle relazioni sociali. L'inserimento all'interno di un ambiente lavorativo relazionalmente stimolante, il riconoscimento dei propri bisogni e delle proprie potenzialità, il raggiungimento di un'autonomia economica rappresentano un miglioramento significativo nella vita della persona svantaggiata. Nello specifico nel corso del 2012 : Viene rinnovato l’affidamento per l’attività di tutoraggio nell’ambito del servizio di sostegno all’inserimento lavorativo di persone disabili dei Nuclei Territoriali della Provincia di Reggio Emilia. Procede all’interno dei laboratori integrati l’esperienza dei progetti collettivi in convenzione con il Servizio Sociale Associato dei Comuni del Distretto consolidando quindi i percorsi di osservazione pre-lavorativa, inserimento socio-occupazionale e addestramento professionale. Negli ultimi mesi dell’anno si apre il confronto con l’Ente per ridefinire il servizio a fronte delle minori risorse pubbliche destinate al welfare e ai tagli lineari della spanding review. Si è prorogata la convenzione con l’Ausl per l’inserimento lavorativo di soggetti in carico al Dipartimento di Salute Mentale. Con la nuova convenzione ai sensi dell’art. 22 della Legge regionale 17/2005 con Provincia di Reggio Emilia e Casalgrande Padana si conferma la collaborazione iniziata nel 2007 finalizzata all’inserimento lavorativo di disabili (Legge 68/99).
10
identità
Bilancio Sociale 2012 Si riconferma l’adesione al progetto del Consorzio Quarantacinque, sostenuto da Fondazione Manodori, di inserimento lavorativo di persone con svantaggi non riconosciuti dalla normativa. Come evidenzia il grafico sottostante, il 2012 vede la riconferma del numero degli svantaggiati inseriti in cooperativa; il personale svantaggiato assunto al 31/12/2012 è del 42,55% (al 31/12/2012 i soggetti svantaggiati sono 20 su 67) mentre gli inserimenti impegnati in percorsi di inserimento sociooccupazionale sono 33.
LAVORATORI SVANTAGGIATI IN COOPERATIVA 62 62 60 58 54
56 53
53
54 52 50 48 2009
2010
2011
2012
PROVENIENZA LAVORATORI SVANTAGGIATI 42 45 40 35 30 25 20 15
8
10
3
1
5 0 unione tresinaro secchia
baiso
viano
reggio emilia
Il perdurare della crisi economica non consente lo sviluppo di nuove attività e di conseguenza l’opportunità di offrire lavoro e occupazione. 11
identità
Bilancio Sociale 2012 Il grafico evidenzia la stabilizzazione della presenza di inserimenti lavorativi nel settore dell’ecologico e all’interno dei laboratori integrati. L’obiettivo dello Stradello è ancora una volta quello di favorire la crescita personale e relazionale della persona svantaggiata attraverso la sperimentazione di un percorso di inserimento all’interno di un ciclo produttivo ricco di relazioni e stimolante, strutturato con tempi, strumenti e compiti ben definiti che consentano di sperimentarsi in un contesto tipico della realtà lavorativa.
SVANTAGGIATI PER SETTORE DI APPARTENENZA
27
30 25 18 20 15 10
5 2
5
1
0 ecologico
verde
serra
laboratori
generali
“ la possibilità di essere ciò che una persona desidera”
12
identità
Bilancio Sociale 2012 INSERIMENTO LAVORATIVO - servizi gestiti nell’anno 2012
COMMITTENTE
SERVIZIO
Ausl Reggio Emilia
Inserimento in ambito lavorativo a scopo socio-terapeutico-riabilitativo di persone svantggiate
Consorzio Quarantacinque
Nuclei territoriali: servizio di sostegno all’inserimento lavorativo di persone disabili e svantaggiate
Casalgrande Padana
Convenzione art. 22 Legge Regionale 17/2005 finalizzata all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati
Unione Tresinaro Secchia
Progetti collettivi inserimento lavorativo
Comune Reggio Emilia
Servizio sfalcio aree verdi (in convenzione art. 5 Legge 381/91)
Comune Casalgrande
Servizio sfalcio aree verdi (in convenzione art. 5 Legge 381/91)
Provincia Reggio Emilia
Manutenzione aree verdi Polo scolastico via Makallè (in convenzione art. 5 Legge 381/91)
“Rispondere al bisogno di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ognuno un diritto e una libertà irrinunciabili e che tutti, comunque, hanno diritto di vivere con dignità il proprio tempo”
13
identità
Bilancio Sociale 2012 Organizzazione Consiglio di Amministrazione Piero Giannattasio — Presidente Marzia Barani — Vice Presidente Claudia Melli — Consigliere Carlo Possa — Consigliere Valter Franceschini — Consigliere Gino Scalabrini — Consigliere Monica Messori — Consigliere Giulia Martinelli — Consigliere Gianni Davoli — Consigliere Federica Pozzi — Consigliere Spartaco Duò — Consigliere
Collegio Sindacale Mauro Menozzi — Presidente del Collegio Sindacale Cinzia Viani — sindaco effettivo Franco Salsi — sindaco effettivo Celso Cattini — sindaco supplente Rosanna Salami — sindaco supplente
L’assemblea dei soci, riunitasi 1 volta nel corso del 2012 per l’approvazione del Bilancio, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione che ha allargato da 9 a 11 il numero dei componenti per dare maggiore rappresentanza ai soci lavoratori: il 22 maggio 2012 infatti sono stati votati all’unanimità Federica Pozzi e Spartaco Duò, entrambi soci lavoratori dello Stradello; sono invece stati confermati il Presidente Giannattasio Piero e i precedenti consiglieri. Nel corso del 2012 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 8 volte con una partecipazione media del 78,8%. Nell’arco dell’anno il cda ha curato l’ordinaria amministrazione inerente la base sociale, i lavoratori, la stipula di contratti per l’esercizio dell’attività, le gestione dei beni di proprietà, la predisposizione del bilancio d’esercizio e del bilancio sociale e gli aspetti economici tramite budget e controllo di gestione, nonché gli aspetti finanziari soprattutto in relazione ai crediti vantati verso clienti.
14
identitĂ
Bilancio Sociale 2012 Struttura organizzativa Presidenza: Piero Giannattasio Vice Presidenza e Direzione amministrativa: Marzia Barani Responsabile attivitĂ produttive: Gianni Ligabue Referente inserimenti lavorativi: Fabian Giovanardi Referente manutenzione aree verdi zona Scandiano: Fabian Giovanardi Referente manutenzione aree verdi zona Reggio Emilia:Terenziano Villani Referente servizi ambientali: Daniele Tamburini Referente serra e vivaio: Vincenza Ferretti Segreteria affari generali: Monica Messori
15
I nostri stakeholder—portatori d’interesse “Ogni gruppo o individuo che può influenzare o essere influenzato dagli obiettivi dell’organizzazione” (Edward Freeman) SO
CIE
soc
I , ON ative I Z IA ricre urali C O ni l t
FORNITORI chi fornisce beni e servizi necessari alla realizzazione della nostra attività
u
S z io , c AS ocia rtive s o As sp
T
ietà A’ PA Lo coo RTE Str per ade ativ CIPA llo e è s di cu TE oci o i
VOLONTARIATO
COMUN
I ti , ENT itten CLI mm izio , co enti el serv ati, d Priv ruitori f
chi presta attività di volontariato nei vari settori della cooperativa territorio ITA’ n Lo Strad el quale ello ope ra
identità
Bilancio Sociale 2012
STRADELLO SOCI
LAVORATORI
UTENTI fruitori del servizio
S IS TE
MA F
INA NZ IAR IO
COOPERATIVE sistema cooperativo e consortile
LI CA ncia, l O I L vi u s
A T ro EN uni, P zienda
m Co one, A gi Re
Nello schema sono riportate le categorie di interlocutori della Cooperativa, coloro che, direttamente o indirettamente, hanno un interesse nell’attività che Lo Stradello svolge. Il Bilancio Sociale è rivolto a loro, affinchè possano valutare la nostra attività e la coerenza con la quale la cooperativa persegue gli obiettivi declinati nella mission.
...gli stakeholder sono i soggetti senza il cui supporto l’impresa non è in grado di sopravvivere…” (Edward Freeman)
16
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Soci Il numero complessivo di soci al 31/12/2012 è 232 ed è aumentato di 3 unità rispetto al 2011, dato molto importante per la cooperativa. Di seguito i principali movimenti: ammissione al libro soci di 3 lavoratori, di un socio iscritto anche nella sezione volontari, ammissione di un nuovo socio volontario, recesso di un socio, termine della condizione di svantaggio di un socio lavoratore.
BASE SOCIALE 135 140 120 100 80 60 40 20 -
11
23
22
10
20
10
1
Possono essere soci dello Stradello: - I lavoratori che vogliono collaborare al raggiungimento dei fini sociali con la propria attività lavorativa o professionale - Coloro che, nel pieno rispetto dei principi della mutualità esterna tipica delle cooperative sociali, contribuiscono e partecipano alla realizzazione degli scopi quali l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, con opere di sensibilizzazione, promozione e sostegno culturale e valoriale della cooperativa stessa - Coloro che condividendo lo scopo e le finalità della cooperativa siano intenzionati a prestare la loro attività in modo gratuito in qualità di soci volontari
17
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Impresa cooperativa Lo scopo statutario di Lo Stradello società cooperativa sociale, in attuazione di quanto indicato dalla legge 381/91, è perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso: Lo svolgimento di attività produttive diverse, agricole, industriali, commerciali e di servizi, gestite in proprio o tramite convenzione con enti pubblici e privati, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate aventi limitate capacità fisiche, psichiche, sensoriali od altro fattore e finalizzate alla qualificazione umana e professionale; La promozione di attività di formazione per favorire il recupero di soggetti svantaggiati e il loro avviamento al lavoro anche tramite la gestione diretta di percorsi di osservazione prelavorativa, addestramento professionale e inserimento socio-occupazionale. Il fatturato è diminuito complessivamente del 10,8% rispetto l’anno precedente con una flessione su tutte le attività principali. Considerevole incidenza ha avuto la dismissione di servizi svolti per il Comune di Castellarano il cui ritardo nei pagamenti non era più finanziariamente sostenibile dalla cooperativa. Il comparto “gestione e manutenzione aree verdi”, che ha subito la maggior ricaduta di tale dismissione, seppur in flessione nei valori assoluti rimane una delle attività portanti. Flessione di fatturato anche nei servizi ambientali che rappresentano comunque, come mostra il grafico sottostante, il 40% dei ricavi. Costante ormai da alcuni anni la contrazione dell’attività florovivaistica. Nei laboratori integrati invece i minori introiti derivanti dai Servizi Sociali invianti sono compensati da qualche maggiore attività produttiva. 41% 34%
10%
9% 4%
verde
ecologico
serra
laboratori
2%
gen/altro
inserimenti
Gli altri ricavi, in linea con il 2011, sono relativi agli affitti di ramo d’azienda e a rimborsi di varia natura. I contributi ricevuti, entrambi relativi all’inserimento lavorativo, sono stati erogati dalla Regione Emilia Romagna e dalla Fondazione Manodori. Le liberalità ricevute, leggermente superiori a quelle dell’anno precedente, includono il 5x1000 devoluto con la dichiarazione dei redditi 2010, un contributo da parte del Circolo L’Aquilone e i contributi a sostegno della manifestazione “Podere in festa”. 18
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 PERSONALE Lo Stradello applica il CCNL delle cooperative sociali. Il 2012 conferma i dati dello scorso anno registrando una forte stabilizzazione. La cooperativa ricorre infatti a contratti a tempo determinato in misura contenuta, nello specifico si tratta di contratti di lavoro avventizio legati all’agricoltura, un’attività ad elevata stagionalità. Al 31/12/2012 la cooperativa impiega 67 lavoratori di cui 55 con contratto a tempo indeterminato.Il 52% dei lavoratori è impiegato nel settore ecologico mentre il 14% di essi è occupato nel settore del verde. Sugli altri settori, serra, laboratori e uffici, sono suddivisi i restanti lavoratori.
2009
2010
2011
2012
Lavoratori svantaggiati
21
20
22
20
Altri lavoratori al 31/12
44
44
44
47
65 30
66 31
67 31
67 34
47,72%
43,47%
48,89%
42,55%
Totale lavoratori al 31/12 di cui soci % lavoratori svantaggiati al 31/12
19
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Il grafico seguente mostra, a testimonianza del basso turn over, che quasi la metà dei lavoratori è allo Stradello da più di 10 anni. Si sottolinea inoltre che i lavoratori con anzianità di servizio inferiore ad 1 anno sono tutti addetti stagionali impiegati in agricoltura. 19 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0
15 13 9 7 4
meno di 1 anno
1-5 anni
5-10 anni
10-15 anni
15-20 anni
>20 anni
FORMAZIONE La cooperativa investe costantemente sulla formazione, infatti nel corso del 2012 sono stati organizzati corsi sulla sicurezza per un totale di 302 ore.
Tipo di corso
n. lavoratori in formazione
n. ore corso
n. ore formazione erogata
Primo soccorso
5
16
80
Aggiornamento primo soccorso
21
6
126
Preposto
2
16
32
Formazione base
14
4
56
Aggiornamento RSPP
1
8
8
20
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Servizi e attività MANUTENZIONE DEL VERDE - servizi gestiti nell’anno 2012
COMMITTENTE
SERVIZIO
Ausl Reggio Emilia (tramite Consorzio Quarantacinque)
Gestione e manutenzione aree verdi Distretto di Correggio
Ausl Reggio Emilia (tramite Consorzio Quarantacinque)
Gestione e manutenzione aree verdi Distretto di Scandiano
Ausl Reggio Emilia
Gestione e manutenzione aree verdi Distretto di Reggio Emilia
Comune Reggio Emilia
Manutenzione verde pubblico e sfalcio aree verdi Comparto 4
Comune Casalgrande
Sfalcio aree verdi
Comune Scandiano
Sfalcio aree verdi comunali
Comune Albinea
Manutenzione Parco Villa Tarabini Manutenzione verde Polo Scolastico
Provincia Reggio Emilia
Gesta
Manutenzione aree verdi Centro Internazionale Loris Malaguzzi
Orion soc. coop.
Manutenzione verde della sede
21
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 SERVIZI AMBIENTALI - servizi gestiti nell’anno 2012
COMMITTENTE
SERVIZIO
Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)
Servizio spazzamento manuale Provincia Reggio Emilia
Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)
Raccolta ingombranti, vetro bidoni, giroverde
Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)
Servizio raccolta f.u. bidoni
Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)
Servizio raccolta carta
Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)
Servizio di addetto al controllo di stazione ecologica attrezzata comuni di Casalgrande, Albinea, Reggio Emilia, Castellarano, Scandiano
Iren (tramite Consorzio Quarantacinque)
Servizio manutenzione verde pubblico, parcheggi zona nord-est
Gesta
Servizio spazzamento strade Comune Scandiano
22
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Iniziative e progetti PREMIO MARCO BIAGI Lo Stradello ha partecipato nel marzo 2012 alla settima edizione del “Premio Marco Biagi—Il Resto del Carlino per la Solidarietà Sociale”, promosso dalla Direzione del Resto del Carlino; “il premio ha lo scopo di valorizzare le associazioni senza fini di lucro operanti nei comuni della Provincia di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini che, per gli obiettivi che si propongono e per le attività svolte, si sono particolarmente distinte nell’assistenza e nella formazione di persone e categorie svantaggiate. Il Premio, in particolare, si propone di evidenziare tutte quelle realtà associative che si impegnano nella formazione dei giovani e nel loro avviamento al lavoro.” Lo Stradello ha presentato il Progetto Inserimento Lavorativo “Campionatura Ceramica” ed ha raccontato l’esperienza di un inserimento lavorativo all’interno dei laboratori integrati. E’ rientrato, insieme ad altre cooperative, tra i secondi classificati.
Progetto Inserimento Lavorativo “Campionatura Ceramica” Lo Stradello società cooperativa sociale si occupa di inserimento lavorativo di persone svantaggiate Lo scopo è quello di offrire a persone con differenti disabilità l’occasione di sperimentarsi, di poter acquisire competenze lavorative, di potersi riconoscere come individui, in un contesto in cui il lavoro è visto come uno strumento per l’integrazione sociale, per l’emancipazione e l’affermazione personale, per il rispetto di sé.
23
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Lo Stradello ha sede in un territorio in cui operano diverse ceramiche ed ha proposto ad una di esse di individuare mansioni lavorative da rivolgere ad una ragazza disabile. Presso la cooperativa è stato realizzato un laboratorio di “campionatura ceramica” all’interno del quale operatori qualificati possono insegnare a persone con disabilità psicofisiche lievi a realizzare pannelli espositivi; un luogo accessibile, senza barriere architettoniche e tecnologiche, con strumenti, modalità e tempi adeguati e mirati allo specifico lavoratore. Il percorso di inserimento è iniziato con un periodo di stage, durante il quale è stata attivata una “borsa lavoro”, ed è proseguito con l’assunzione della persona diversamente abile. La lavoratrice è attualmente in grado di scegliere i campioni di mattonelle, di disporli sul pannello e incollarli in sede. Successivamente interviene l’operatore di riferimento che si occupa di impilare i cataloghi, impacchettarli e inviare il materiale finito in ceramica. La cooperativa sociale ha favorito un “ponte” tra l’azienda e le persone che vivono uno svantaggio psico-fisico attraverso un percorso di formazione in cui si è acquisita professionalità. L’obiettivo è far coesistere l’handicap (fisico o psichico) in un contesto produttivo tipico della “normalità” lavorativa. L’identità di “lavoratore” favorisce infatti una crescita personale e relazionale che permette alla persona svantaggiata di rimettersi in gioco. Il progetto che la cooperativa vorrebbe realizzare consiste nell’ingrandire il laboratorio ceramico in modo che si possano accogliere più persone contemporaneamente, in quanto sono state individuate altre 2 persone che necessitano di intraprendere un percorso di stage formativo. Lo Stradello è in contatto con un’altra ceramica della zona con la quale si sta iniziando una collaborazione per affidare mansioni di campionatura ceramica a questi soggetti svantaggiati: l’obiettivo della cooperativa è il medesimo, iniziare con una borsa lavoro e proseguire poi con una assunzione.
24
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 CAMPI ESTIVI LO STRADELLO-ZORA
CAMPO ESTIVO
“Natura in gioco” Nel mese di giugno 2012 le cooperative Lo Stradello e Zora hanno organizzato presso il podere di Pratissolo il campo estivo “Natura in gioco” che ha proposto attività ricreative rivolte ai bambini delle scuole elementari. Nello specifico Lo Stradello ha messo a disposizione gli spazi e si è occupato della loro manutenzione per tutto il periodo mentre Zora ha seguito la gestione dell’attività, supportata nella fase di start-up da cooperativa sociale Solidarietà 90. Il campo estivo proposto aveva la finalità di aggregare i bambini attraverso giochi ed esperienze che offrissero loro la possibilità di sentirsi a proprio agio nella natura e con gli animali, collaborando insieme nelle attività didattiche, ludiche e ricreative presenti. Il tema educativo si fondava su aspetti quali l’ambiente, l’ecologia, il riuso, il rispetto e la conoscenza della natura. Le attività proposte sono state: l’orto-cultura, la manipolazione con carta e terracotta, la lavorazione del pane, le fattorie didattiche, la piscina, gite e giochi all’aperto. Il campo estivo si è articolato su 7 settimane ed ha registrato una presenza media di 15 bambini. L’esito finale è stato soddisfacente soprattutto per il gradimento delle famiglie. Le due cooperative stanno già lavorando per arricchire le proposte dei campi estivi del prossimo anno che si articolerà su 11 settimane di attività dal 10 giugno al 6 settembre.
25
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 BELLACOOPIA BELLACOOPIA RICERCA L’iniziativa promossa da Legacoop, dedicata alle scuole medie, si propone di suscitare nei ragazzi l’interesse intorno all’esperienza cooperativa, per farne conoscere e apprezzare i principi fondamentali e la funzione sociale. Possono partecipare al bando le scuole secondarie di primo grado della provincia di Reggio Emilia che intendano realizzare un progetto di ricerca di carattere storico sul pensiero e sulle pratiche relative alla solidarietà cooperativa nel territorio oppure su temi di carattere sociale. Lo Stradello ha affiancato nel progetto la scuola media Fontanesi di Reggio Emilia. Il 15 febbraio Fabian Giovanardi operatore del settore verde e referente degli inserimenti lavorativi dello Stradello, ha visitato gli alunni della scuola media per raccontare del proprio lavoro nonché dell’importante ruolo di lavoratore-guida che svolge durante la sua attività. Il 7 marzo la classe ha visitato Lo Stradello. Sono stati accolti da Piero Giannattasio e da Fulvio Torreggiani ed insieme a loro hanno ripercorso la storia della cooperativa dalla sua fondazione ad oggi. Gli alunni sono stati accompagnati inizialmente presso la serra, dove hanno potuto vedere da vicino il lavoro degli operatori, e successivamente sono stati ospitati dal coordinatore dei laboratori che gli ha accompagnati in un viaggio all'interno delle tante attività qui svolte. Il progetto si è concluso a fine marzo quando Fabian ha affiancato i ragazzi nelle varie fasi di lavorazione per la realizzazione di una coloratissima aiuola posta davanti alla scuola. Il 17 ottobre presso Legacoop è stato consegnato alle scuole e alle cooperative aderenti il progetto, un prezioso cofanetto contenente 2 DVD, a testimonianza dei lavori e dei progetti realizzati dai ragazzi.
26
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 ORTOBELLO OrtoBello nasce nel 2012 con l’obiettivo di favorire la coesione sociale, offrendo al contempo un’alternativa alle categorie sociali emarginate e più deboli, educare a pratiche ambientali sostenibili e rappresentare un importante e significativo momento di aggregazione. Il progetto ha avuto un discreto successo infatti ad oggi i lotti assegnati sono 14; gli assegnatari provengono dai comuni di Scandiano, Casalgrande e Reggio Emilia e alcuni di loro hanno chiesto, per l’anno 2013, l’assegnazione di un doppio lotto. Durante il periodo natalizio la cooperativa ha promosso l’iniziativa “regala un orto” che ha avvicinato ad OrtoBello 2 nuove famiglie. L’appezzamento, che ha costantemente bisogno di manutenzione e cura, è seguito dai ragazzi dei laboratori integrati che si occupano anche dell’accoglienza e dell’appoggio agli ortolani in caso di necessità. A testimonianza delle diverse motivazioni che portano le persone ad avvicinarsi a questo spazio, pubblichiamo l’intervista a due degli ortolani, nonché amici e volontari della cooperativa, Fulvio e Valter, che trascorrono parte del loro tempo tra i profumi della terra e dei frutti da loro coltivati.
Perché hai deciso di coltivare un’orto? E perché proprio qui? Fulvio Premetto che per me Lo Stradello è stato e continua ad essere una “scelta di vita”, per cui, seppure in maniera e tempi del tutto diversi dai vent’anni che vi ho lavorato, anche adesso, quando posso, cerco di dare un contributo come volontario e di sostenere le iniziative che, per fortuna, vengono ancora proposte. L’orto è una delle ultime promosse come occasione di contatto con la comunità esterna alla Cooperativa (obiettivo molto importante per una realtà come Lo Stradello); quindi ne sono stato coinvolto, pur sapendo di non essere un esperto in materia. Però devo dire che i prodotti di questo orto hanno proprio un ...“sapore aggiunto”!
Valter Ho deciso di coltivare un “mini-orto” di 25 mq insieme ad un amico per avere una parvenza di contatto con la natura, per occupare un poco del mio tempo libero, per poter fare vedere alla mia nipotina (ancora molto piccola) che gli ortaggi non nascono nei supermercati. 27
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 A ‘Lo Stradello’ perché è il luogo, l’ambiente, la comunità ove mi permettono di dare un modestissimo aiuto e di condividere qualche ora ogni settimana con i ragazzi e gli operatori.
Cosa coltivi? Fulvio In questo primo anno è andata molto bene la gramigna…! A parte la battuta, purtroppo non c’è stata la possibilità di una preparazione adeguata del terreno sia sotto l’aspetto del diserbo sia come dissodamento e concimazione; operazioni che intenderemo adottare in futuro con metodi il più possibile naturali e poco invasivi da prodotti chimici (forse è troppo velleitario parlare di produzione biologica vera e propria). Comunque abbiamo predisposto (dico “abbiamo” perché siamo in due volontari a gestire l’appezzamento) un programma a “sentimento”, sperimentando coltivazioni diverse, con risultati altrettanto differenti. I pomodori (di due varietà: tondi e San Marzano) hanno ben figurato; solo a estate inoltrata hanno evidenziato malattie (parassiti sulle foglie e macchie nere sul fondo del frutto). Le zucchine sono andate molto bene, sia in qualità che in quantità. I cipollotti hanno faticato a giungere a maturazione ma in tavola sono risultati una delizia. I fagiolini, dopo una buona buttata iniziale, si sono inariditi, come pure le varie insalate, ben presto arse dalla siccità della stagione. Deludenti i porri, male il sedano e malissimo i meloni (ma su questi non ci eravamo illusi). Dei cavoli neri potrà dire il mio socio che li ha adottati come coltura di rimpiazzo. Per gli anni a venire, spero che riusciremo ad andare più a segno, selezionando meglio e curando in modo più specifico le diverse produzioni. Farci un po’ d’esperienza, insomma.
Valter Il primo anno, quello passato, abbiamo coltivato con qualche soddisfazione pomodori, zucchine, cipollotti e porri. Con meno fortuna (abilità) insalata, fagiolini, sedani e meloni.
Con che frequenza ti occupi del tuo spazio? Fulvio La frequenza dovrebbe essere quasi giornaliera o almeno a giorni alterni, però dipende dai periodi adatti per le lavorazioni, le piantumazioni, la necessità di diserbare, di irrigare ecc…. Ci sono poi gli impegni/impedimenti personali che richiedono turni di presenza e diversa disponibilità.
28
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Valter Col “mio socio” ci alterniamo; in primavera ed estate passiamo dall’orto (scrivere “lavorare” mi pare un po’ esagerato) quasi tutti giorni.
Fai tutto da solo o coinvolgi anche la tua famiglia? Fulvio Io e il mio “socio” ci arrangiamo da soli; mia moglie non ha dimostrato simpatie all’idea. Invece, si è fatta avanti mia figlia (d’accordo con il marito), richiedendo un appezzamento attiguo al mio, con il risultato che si è trovata l’assegnazione in regalo a Natale, come aveva proposto Lo Stradello. P.S. Spero che nel tempo si possa creare un rapporto di collaborazione e di scambio di “competenze” tra tutti i conduttori degli orti (i miei confinanti la sanno davvero lunga in fatto di verdure), sfruttando anche gli spazi della casetta con portico ( e non solo il deposito attrezzi); cioè “unire l’utile al dilettevole”. Sarebbe proprio bello , anzi più “Orto-Bello”.
Valter La dimensione dell’orto non permette di “lavorare” a più di 2 persone; posso dire che mia moglie sa solamente dov’è l’orto, ma hanno apprezzato i risultati, pur modesti.
29
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Progetto europeo Go to Goal di Fabian Giovanardi - Referente Inserimenti lavorativi Lo Stradello Nell'ambito del progetto europeo Go to Goal rivolto ai professionisti che si occupano di formazione e inserimento lavorativo di persone disabili e svantaggiate, il nostro gruppo formato da 7 persone (3 reggiani, 2 riminesi, 1 pesarese e 1 anconetano) ha avuto l'opportunità di svolgere il proprio tirocinio formativo nel Centro Diurno di Panevezys in Lituania dal 25 giugno al 2 luglio 2012. Il Centro Diurno di Panevezys Il 23 settembre 1996 è stato inaugurato a Panevezys il Centro Diurno per persone con disabilità fisica e cognitiva grave e moderata dai 18 ai 40 anni. Gli utenti sono circa 50 e il personale, tutto femminile, conta una ventina tra educatrici, operatrici sociali e personale amministrativo. Le attività del centro sono varie e ben strutturate, si tratta in particolare di attività di tipo laboratoriale-artistico: bigiotteria, musica, teatro, danza, ceramica, pittura, cucina, ma anche informatica; il centro infatti dispone di un'aula multimediale attrezzata con computer e collegamento internet. Il Centro mira a sviluppare le potenzialità creative dei suoi ospiti, migliorare le loro autonomie di vita e professionali e sostenere i loro diritti e i loro bisogni nella comunità. Tutto ciò viene realizzato oltre che con le attività quotidiane del Centro, anche attraverso scambi giovanili con istituzioni lituane e di altri paesi europei. Dopo l’uscita dall’Unione Sovietica, è venuto alla luce anche il problema della “disabilità e dello svantaggio sociale”, un tempo sottaciuti, nascosti, problemi di cui vergognarsi, se non peggio. Questi retaggi del passato sono difficili da eliminare, ma abbiamo percepito chiaramente da parte dei ragazzi e degli operatori sociali l'importanza e la voglia di essere parte attiva e presente nel tessuto comunitario in un'ottica di crescita continua della consapevolezza e della sensibilità circa il tema della disabilità, anche organizzando eventi come festival teatrali, giochi sportivi e attività natalizie. Per quanto ci riguarda siamo stati coinvolti in molte delle attività del Centro e abbiamo avuto modo di apprezzare il calore e la professionalità sia del personale che degli ospiti che si sono prodigati ad accoglierci e a renderci partecipi di tutte le loro attività. L'organizzazione, la disponibilità e l'umanità di Lina Trebiené, coordinatrice del Centro, e del suo staff, hanno reso la nostra esperienza oltre che interessante e costruttiva, anche molto piacevole e divertente. Servizi Sociali e Centro per l'impiego di Panevezys Siamo stati ricevuti dal responsabile dei Servizi Sociali di Panevezys che dopo aver ascoltato le nostre presentazioni ci ha illustrato sinteticamente come funziona la gestione dei contributi destinati alle fasce deboli. Siamo stati inoltre ricevuti dalle responsabili del Centro per l'Impiego che si occupano anche dell'orientamento e della consulenza al lavoro per le persone disabili. 30
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 In origine la scuola costruita nel 1927 era un Ginnasio, dal 1966 è stata destinata ad essere una scuola speciale. Gli alunni vanno dai 7 ai 21 anni, attualmente ci sono 145 bambini suddivisi in 20 classi. Mentre nelle classi normali il numero di bambini per classe è 20, nelle classi speciali varia dai 5 ai 12 bambini. Vi sono 13 insegnanti specializzati, 1 pedagogista e 5 assistenti agli insegnanti, 2 logopediste, 1 psicologo, 2 fisioterapisti, 1 infermiera, 12 educatori per il doposcuola. Centro professionale e riabilitativo per disabili Si tratta di un centro nuovissimo inaugurato il 23 marzo 2012, una sorta di college dove le persone disabili possono imparare una professione. Le persone che frequentano questo centro sono disabili adulti, con disabilità lievi e per lo più a carattere fisico. Vengono seguiti individualmente, imparano il lavoro per il quale si sentono maggiormente portati e quindi dopo questo percorso che prevede una parte teorica e uno stage in un'azienda convenzionata, vengono accompagnati nella ricerca attiva del lavoro. Vi sono ben 32 programmi formativi che spaziano dalle professioni informatiche, al cuoco…. Scuola speciale di Panevezys In Lituania ci sono 25 scuole speciali. I genitori possono scegliere se mandare i loro figli disabili nelle scuole normali o nelle scuole speciali, ma quasi sempre optano per quelle speciali. Centro per disabili gravissimi Rispetto alla scuola speciale questa struttura è piuttosto fatiscente e ospita persone con disabilità gravissima fino a 18 anni. Queste persone non parlano e utilizzano mezzi di comunicazione alternativi. Attualmente ci sono 35 ospiti, suddivisi in gruppi di 6/7 persone. CURIOSITA' E TEMPO LIBERO Panevezys è situata nella parte settentrionale del paese sulle rive del fiume Nevėžis, a metà strada fra Riga (capitale della Lettonia) e Vilnius (capitale della Lituania) si trova infatti a circa 130 km di distanza da entrambe le città. Durante la nostra permanenza abbiamo avuto modo di fare qualche giro per la piccola cittadina di Panevezys e nel fine settimana abbiamo avuto due giornate libere da dedicare alla visita delle località che più ci interessavano. Il sole tramontava molto tardi, intorno alle 23.30, regalando ai paesaggi e al cielo dei magici colori. Il clima era fresco e molto piovoso, nelle campagne risaltava un verde intenso. La Collina delle Croci è un luogo di pellegrinaggio che si trova nei pressi della città lituana di Siauliai. Si tratta di una piccola altura su cui si ergono oltre cinquantamila croci, piantate per devozione dai pellegrini secondo una tradizione popolare che dura da alcuni secoli, ma che ha preso un enorme impulso nella seconda metà del XX secolo come simbolo dell'identità nazionale lituana. contro la dominazione sovietica, che sistematicamente radeva al suolo le croci tramite bulldozer.
31
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Vilnius è la capitale della Lituania e la città più popolata del paese. È il capoluogo della Contea di Vilnius e sede arcivescovile. Vanta un centro storico barocco tra i più estesi e meglio conservati d'Europa, Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Con il termine di Via Baltica si definisce quell'evento popolare di protesta, tenutosi nelle allora Repubbliche Socialiste Sovietiche di Estonia, Lettonia e Lituania il 23 agosto 1989 quando approssimativamente due milioni di persone, tenendosi pacificamente per mano, formarono una catena umana lunga circa 600 km passando attraverso Tallinn, Riga e Vilnius, le capitali delle Repubbliche Baltiche. A Vilnius è presente la STEBUKLAS, la pietra che indica il punto in cui ebbe inizio la catena umana. Si è trattato di un'esperienza davvero utile, gradevole e completa al contempo, sia per il clima che si è creato tra noi italiani, sia per l'assistenza logistica e organizzativa fornita da Lina e dalle colleghe, sia per la visita ai servizi socio-educativi, assistenziali e d'inserimento professionale per le persone svantaggiate. Quello che rimane è un senso di umanità, orgoglio e passione professionale davvero sinceri da parte degli operatori dei centri visitati a partire da quelli del Centro Diurno. La voglia di far capire quello che si fa e perché lo si fa. E' stato possibile, anche solo visivamente, percepire l'evoluzione dei servizi nel corso di questi decenni: se è vero che alcuni centri erano in locali datati (palazzine residenziali di architettura socialista), mentre altri mostravano una dotazione infrastrutturale e tecnologica certamente all'avanguardia.
Qualche perplessità l’abbiamo avuta riguardo al reale inserimento al lavoro, e quindi anche nella società, delle persone disabili. Le scuole speciali, i centri fatiscenti per i disabili gravi, i moderni centri di collocamento e reinserimento rivolti solo ad alcune categorie e gli stessi giovani utenti del centro diurno che ci davano l’impressione di avere molte potenzialità da poter spendere nel mondo del lavoro (magari protetto come possono essere “l’inserimento lavorativo”, i tirocini o il lavoro in coop.sociali…), sono tutti indicatori di quella che comunque rimane una cultura della disabilità diversa dalla nostra, una cultura certamente in divenire e che in una settimana è comunque difficile da giudicare. Una cultura che mi ha fatto pensare ad una commistione tra quella dei paesi scandinavi e quella di un cammino d’uscita dal periodo sovietico. 32
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Utilità di una cooperativa come “Lo Stradello” nel nostro territorio di Marco Cassinadri - Responsabile del personale Ceramica Casalgrande Padana Le cooperative sociali rappresentano oggi una realtà rilevante nel contesto sociale e produttivo reggiano. Un sistema imprenditoriale che aiuta e sostiene il territorio attraverso la gestione di servizi socio-sanitari o educativi e lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Le cooperative sociali sono imprese che nascono con lo scopo di “perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini”. E’ tuttavia indispensabile procedere sempre ad un’analisi serena e spassionata delle diverse esperienze di cooperazione sociale, per individuare quella eccellenti, secondo criteri diversi da quelli delle dimensioni, del fatturato e degli eventuali utili realizzati, ma cercando di capire quanto e come hanno saputo realizzare al meglio l’interesse dei cittadini di una determinata comunità, garantendo efficienza dei costi e equilibrio economico complessivo dell’impresa. E’ su queste basi che Casalgrande Padana ha avviato un percorso alla fine del 2006 con la cooperativa sociale “Lo Stradello” che ha portato alla firma della prima convenzione L.R. 17/2005 articolo 22. Con l’inserimento all’interno della struttura della cooperativa di due persone part time che svolgono lavorazioni elementari legate ad un contratto di fornitura quali l’incollaggio, l’assemblaggio di pannelli e campionature in genere, oltre ad assolvere in parte all’obbligo occupazionale, abbiamo dato prospettive lavorative certe. Abbiamo creduto e crediamo in questo progetto avendo rinnovato già due volte la convenzione ora scadente il 30/06/2013. Certo, potranno esserci spazi per migliorare diversi aspetti (sia normativi che gestionali) ma l’importante è stato quello di essere da esempio per altre aziende e di dare opportunità a persone che difficilmente ne avrebbero avute.
33
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Rete e territorio FIERA S. GIUSEPPE L’annuale Fiera di S. Giuseppe rappresenta nuovamente l’occasione per allestire, all’interno dei padiglioni dell’Ente Fiera, uno stand con i prodotti dello Stradello.
ASSEMBLEE Presenziamo, come ogni anno, alle assemblee dei soci di Zora soc. coop. sociale, Consorzio Quarantacinque, CCFS, Legacoop Reggio Emilia, Legacoop Nazionale a Roma, Circolo L’Aquilone.
FESTA REGGIO In occasione di “Festa Reggio” a settembre i lavoratori e i volontari della serra si occupano dell’allestimento floreale.
PODERE IN FESTA Domenica 23 settembre si svolge la sesta edizione di Podere in Festa la festa organizzata dallo Stradello e da Zora che ha permesso alle due cooperative di offrire un momento di aggregazione alle persone e alle famiglie del territorio.
CENA DI NATALE La tradizionale cena di Natale si è svolta quest’anno al Circolo Bisemar; il 6 dicembre i volontari del circolo hanno ospitato lavoratori e ragazzi per una cena a base di gnocco e tigelle.
STELLE DI NATALE Durante il periodo natalizio siamo presenti all’interno dei centri commerciali Reggio Sud e Le Querce e presso l’ospedale Cesare Magati di Scandiano per la vendita delle stelle di Natale. 34
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Valore aggiunto: il volontariato “ Il Volontariato è in tutte le sue forme e manifestazioni, espressione del valore della relazione e della condivisione con l’altro. Al centro del suo agire ci sono le persone considerate nella loro dignità umana, nella loro integrità e nel contesto delle relazioni familiari, sociali e culturali in cui vivono. Pertanto considera ogni persona titolare di diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza degli stessi e ne tutela l’esercizio concreto e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società” (dalla Carta dei valori del Volontariato)
…ciò che conta è solo essere utili... Al 31/12/2012 sono 22 le persone che collaborano con la cooperativa e che operano gratuitamente allo sviluppo delle attività sia in azioni di promozione che a diretto supporto del lavoro quotidiano. Il grafico della pagina seguente mostra l’ammontare delle giornate svolte dai nostri volontari nei vari settori della cooperativa. 35
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 GIORNATE PRESTATE DAI VOLONTARI SUDDIVISE PER SETTORE
359
400 350 300 250
168
200 150
113 78
61
100 50 0 SERRA
UFFICI
ECOLOGICO
VERDE
A/B
Il nostro grazie a… Liliana, Fulvio, Valter, Sante, Maria, Corrado, Carla, Barbara, Maurizia, Danilo, Claudio, Anna, Eros, Carindo, Dina, Nicola, Luciana, Roberto, Walter, Alfredo, Cesare. Al momento della stesura del bilancio è venuto a mancare uno dei preziosi volontari dello Stradello, persona speciale, come tutti loro, che ha contribuito alla crescita umana della cooperativa. Ciao Enrico.
36
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Conclusioni di Piero Giannattasio - Presidente Lo Stradello Che avremmo attraversato un periodo particolarmente complicato era effettivamente ipotizzabile, anche se non potevamo ben prevedere la portata della situazione. Ci troviamo in questi ultimi anni ad affrontare una condizione molto delicata, la peggiore dell'ultimo decennio per quello che riguarda il mondo del sociale e non solo, i dati di Bilancio lo dimostrano. Lo snaturamento del settore è a rischio, l'allontanamento della politica dal vero scopo delle cooperative sociali è cominciato. Le due anime che da sempre ci caratterizzano, vale a dire quella imprenditoriale e quella sociale sempre più spesso si scontrano e non coincidono, mettendo in pericolo quotidianamente la nostra esistenza, non è un grido di allarme per quello che potrebbe succedere, ma una fotografia di uno stato attuale. Emerge sempre più l'impressione che molti amministratori pubblici (ma anche privati) non abbiano idea del grave rischio che corre il nostro territorio senza una realtà come la nostra, in termini di servizi, di occupazione ma anche rispetto ai costi veri e propri. Siamo seriamente preoccupati per il nuovo panorama del “Welfare” che i comuni e altri enti pubblici, ora si trovano costretti a tagliare, ridurre, ripensare per far fronte alle carenze di cassa. Restano comprensibili le difficoltà a mantenere i conti dei Comuni in equilibrio, a causa dei tagli dei trasferimenti. Però di fronte a questa prospettiva non possiamo non segnalare una forte apprensione per le drammatiche conseguenze di ulteriori tagli, soprattutto per quello che riguarda i servizi rivolti a persone svantaggiate . La situazione legata al Comune di Castellarano e il mancato recupero del credito ci ha costretto ad interrompere i lavori che storicamente facevamo per quel territorio, ci ha messo in seria difficoltà sociale/economica, ci troviamo oggi davanti ad uno scenario completamente nuovo, che ci sprona a nuove e necessarie riflessioni su tutto quello che è l'ambito di intervento rispetto all'inserimento lavorativo. L'esperienza di Iren, negli ultimi anni ci ha fatto sicuramente crescere sviluppando le nostre capacità progettuali e imprenditoriali ma sopratutto ha permesso di inserire persone svantaggiate al lavoro; ci tengo a ricordare che sono persone che non gravano più sui costi del sociale della nostra collettività, e che ritrovano la propria identità attraverso il lavoro. Anche questa esperienza sta mutando, saremo sicuramente chiamati nei prossimi mesi a partecipare a vere e proprie gare d'appalto, difficili da preparare e difficili da vincere per poter riottenere servizi che da decenni svolgiamo per conto della multiutility. Lo Stradello deve dunque strutturarsi in questo senso e farsi trovare pronto ad affrontare le regole rigide del mercato del lavoro, che non tiene in considerazione la nostra natura e il nostro scopo sociale, paragonandoci sempre più ad imprese “normali”. 37
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012 Confronti sempre più difficili, che da sempre hanno comunque caratterizzato l'identità di Stradello. Non parliamo di difendere fette di mercato ma di difendere un modello di sviluppo territoriale economico e su questo dobbiamo fare tanto e il coinvolgimento politico locale deve fare ancora molto, ritengo sia il momento di rinnovare questo sistema, magari cominciando proprio a coprogettare insieme alle amministrazioni. Grazie ad un buon lavoro da parte del Cda e della direzione, abbiamo attuato scelte importanti in questi mesi, ottimizzando risorse e riorganizzando interi settori lavorativi, ma questo da solo non basta più. Dobbiamo creare innovazione e nuove aree di intervento, anche se il periodo particolarmente delicato non lo permette, scelte coraggiose ma necessarie. Ci attendono momenti difficili, che sicuramente affronteremo con necessario impegno, serietà ed intelligenza, ancora una volta Lo Stradello è davanti a “nuove sfide” che come nel miglior spirito cooperativistico chiede l'impegno di tutti i soci e i lavoratori, per poter attraversare questo particolare momento. Concludo con un'affermazione di Henry Ford che ritengo calzi a pennello: “Trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un progresso, ma lavorare insieme un successo”.
38
Relazione sociale 2012
Bilancio Sociale 2012
39
Bilancio Sociale 2012
Sede legale via Munari, 7 42019 Scandiano (Reggio Emilia) tel. 0522/854221 fax: 0522/851078 email: info@lostradello.it lostradello@legalmail.it website: www.lostradello.it
40