SocietĂ cooperativa sociale
BILANCIO SOCIALE
2011
Indice PREMESSA
Pag. 3
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Pag. 4
INSERIMENTO LAVORATIVO
Pag. 6
SOCI
Pag. 9
UNO “STRADELLO” VERSO IL LAVORO
Pag. 10
INTERVISTA: NORMAN MANELLI
Pag. 11
ALL’AQUILONE GIOCARE E’ BENE MA SAPERE PERCHE’ E’ MEGLIO
Pag. 12
L’AGRODOLCE
Pag. 13
ORTI SOCIALI: UN PUNTO DI VISTA AMBIENTALE E SOCIALE
Pag. 14
DALL’UVA AL VINO
Pag. 15
LE QUATTRO STAGIONI ALL’INTERNO DELLA NOSTRA SERRA
Pag. 16
AREE VERDI: ELEMENTO IMPORTANTE DELLE CITTA’
Pag. 17
RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA VS BATTERIE STRADALI
Pag. 18
L’IMPRESA COOPERATIVA
Pag. 19
PERSONALE
Pag. 21
FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE
Pag. 22
RAPPORTO CON IL TERRITORIO E IL MOVIMENTO COOPERATIVO
Pag. 23
23 GIUGNO, ROMA MANIFESTAZIONE DEL TERZO SETTORE
Pag. 25
PODERE IN FESTA
Pag. 26
RIFLESSIONI
Pag. 27
5 x MILLE
Pag. 29
Lo Stradello Società Cooperativa Sociale Via Munari 7 42019 Scandiano (Reggio Emilia) tel 0522 854221 fax 0522 851078 info@lostradello.it www.lostradello.it
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PREMESSA di Alberto Pighini assessore alle Politiche Sociali del Comune di Scandiano Viviamo sicuramente un periodo difficile, in cui la tentazione di disperare, di essere pessimisti sul futuro, sembra prevalere. Contribuisce a ciò il bombardamento quotidiano di dati economici, fino a poco tempo fa sconosciuti come lo spread, a certificare che il sistema Italia è profondamente malato e che solo una cura vigorosa fatta di tagli, di razionalizzazioni, di riduzioni della spesa sociale possa riportare sulla via maestra della crescita, della flessibilità, della concorrenza con gli altri paesi. Sicuramente c'è del vero in questa analisi, veniamo da anni di gestione della cosa pubblica poco lungimirante, da politiche sbagliate per non dire viziate da interessi di parte o peggio ancora personali. Tuttavia credo che accanto a questi dati vada posta altrettanta attenzione a quelli che ogni anno il mondo cooperativo e più in generale il privato sociale presenta, dai quali emerge con sempre più prepotenza che è possibile vivere relazioni, anche nel mondo del lavoro, dove l'interesse economico, la flessibilità, la concorrenza rivestono un ruolo marginale. Nelle quali invece l'importante è creare comunità, in cui non c'è un "noi" e un "voi" contrapposti su interessi particolari, ma piuttosto un'integrazione dei diversi soggetti che compongono il nostro territorio comunale, facilitati da un volontariato prezioso che tanto contraddistingue e arricchisce le nostre terre. Credo si debba ripartire da qui se si vuole riequilibrare le disparità che compongono le nostre società moderne, rallentando talvolta la corsa, per percorrere un po’ di strada assieme a chi cammina più lentamente, così come avviene a Stradello, imparando così a gustare maggiormente la bellezza di ciò che facciamo.
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IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE La mission di Lo Stradello: Nel corso del 2011 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 10 volte con una partecipazione media del 76,67%. A seguito delle dimissioni di un amministratore, ha inoltre provveduto a cooptare un consigliere in sostituzione. Nell’arco dell’anno il cda ha curato l’ordinaria amministrazione inerente la base sociale, i lavoratori, la stipula di contratti per l’esercizio dell’attività, la gestione dei beni di proprietà, la predisposizione del bilancio d’esercizio e del bilancio sociale e gli aspetti economici tramite budget e controllo di gestione, nonchè gli aspetti finanziari soprattutto in relazione ai crediti vantati verso clienti. Con l’assemblea dei soci di approvazione del bilancio relativo al 2011 scade il mandato triennale del Consiglio di Amministrazione. Nell’arco di tale mandato il consiglio oltre a curare l’ordinaria amministrazione si è prodigato nell’intensificare il rapporto tra la cooperativa e il territorio in cui è inserita. A tal fine, con l’intento di invitare i cittadini a incontrare Lo Stradello, si è reso più vivace e accogliente il podere con: ristrutturazione ingresso cooperativa e piazzale della serra, dove ospitiamo anche i prodotti biologici della Fattoria Casinazzo, allestimento di un parco giochi attrezzato a fianco della serra, realizzazione di “OrtoBello”, concessione in comodato alla Federazione Colombofila Italiana dell’area per la realizzazione di una colombaia, proroga del contratto di affitto del Circolo Ippico, oltre all’organizzazione annuale di “Podere in Festa”.
• rispondere al bisogno di socializzazione, lavoro e affermazione individuale di persone svantaggiate, nella convinzione che il lavoro è per ognuno un diritto e una libertà irrinunciabili e che tutti comunque - hanno diritto di vivere con dignità il loro tempo • concorrere con le istituzioni e la comunità all’affermazione dei diritti delle persone svantaggiate • costruire occasioni di eque opportunità e diffondere e sviluppare la cultura della solidarietà • produrre anche autonomamente nuove iniziative ed essere sempre più una realtà radicata nel territorio, anche interagendo con la comunità locale • essere a tutti gli effetti un’impresa cooperativa fortemente partecipata, che produce ricchezza per la società, cercando di offrire i migliori prodotti e servizi ai clienti, agli utenti e alle loro famiglie • mirare alla solidità patrimoniale, all’innovazione, al miglioramento dell’organizzazione e della produttività, nonché delle condizioni professionali e di lavoro, stimolando il senso di responsabilità e di appartenenza alla Cooperativa • collaborare e integrarsi con le altre cooperative, per creare nuove opportunità di lavoro, per rafforzare la cooperazione nel mercato e svilupparne il ruolo sociale.
Approvata dall’assemblea dei soci il 15/12/04
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Nell’ambito della ricerca di nuove attività il cda ha inoltre avviato la gestione di canili temporanei per conto di due comuni che, avendo evidenziato varie criticità oltre a scarsi margini economici, è terminata con la scadenza del previsto periodo sperimentale. Turbolenta nel periodo, anche a causa dell’avanzata crisi economica, è risultata la gestione degli affitti: sono infatti stati tre i cambi di gestione del ristorante mentre in merito alla locazione del laboratorio sito in via Tintoretto, a fronte dei mancati pagamenti del canone, si è dovuto procedere con l’ingiunzione di sfratto. Nota particolarmente dolente in materia è tutt’ora l’insostenibile ritardo nell’incasso dei crediti verso il Comune di Castellarano; i volumi raggiunti e l’incertezza sui tempi di incasso sono tali da non consentire nessun aumento dell’esposizione con conseguente rinuncia a nuovi affidamenti da parte di tale cliente.
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L’INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE SVANTAGGIATE “L’incapacità di inserire sul mercato del lavoro persone anche solo potenzialmente produttive è fonte di inefficienza sia da un punto di vista economico che sociale” Amartya Sen Premio Nobel per l’Economia 1998 Nel corso degli ultimi anni la cooperativa sociale di inserimento lavorativo è stata in grado di offrire un importante contributo al superamento dell’esclusione dal mercato del lavoro di lavoratori svantaggiati oltre che sapersi proporre sul mercato con prodotti e servizi di qualità. La coesistenza di una mission di tipo sociale con un oggetto imprenditoriale quali sono le attività gestite, rappresenta quel valore aggiunto che permette alla cooperazione sociale di inserimento lavorativo di essere politicamente attiva nel mercato del lavoro e presente nel rilancio dello sviluppo economico della società. Per quanto riguarda Lo Stradello nel corso del 2011: Si riconferma l’affidamento da parte del Consorzio Quarantacinque dell’attività di tutoraggio nel contesto del servizio di sostegno all’inserimento lavorativo di persone disabili e in condizioni di svantaggio dei Nuclei Territoriali della Provincia di Reggio Emilia; Prosegue all’interno dei laboratori integrati la convenzione con il Servizio Sociale Associato dei Comuni del Distretto e si consolidano i percorsi di osservazione pre-lavorativa, addestramento professionale, inserimento socio-occupazionale dei progetti collettivi; sempre nell’ambito dei laboratori integrati si è prorogata la convenzione con l’Asl per l’inserimento lavorativo di soggetti in carico al Dipartimento di salute Mentale; Si stipula la nuova convenzione ai sensi dell’art.22 della Legge regionale 17/2005 con Provincia di Reggio Emilia e Casalgrande Padana finalizzata all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (Legge 68/99); 7 Si rinnova l’adesione al progetto, realizzato da Fondazione Manodori e i Consorzi Quarantacinque e Oscar Romero, di inserimento lavorativo di persone con svantaggi non riconosciuti dalla normativa vigente. personale svantaggiato in cooperativa 100
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2011
Il totale delle persone svantaggiate al 31/12/11 è diminuito rispetto all’anno precedente; questo è dovuto alla sospensione di alcuni progetti che hanno poi ripreso il percorso di inserimento socio-occupazionale già nei primi mesi del 2012. Si rileva che 2 inserimenti, terminato il percorso formativo, sono stati assunti. In generale le difficoltà economiche degli enti pubblici si ripercuotono anche sui progetti di inserimento lavorativo che vedono ridotte le risorse destinate ai tirocini e alle borse lavoro. Non senza qualche difficoltà, anche nel corso del 2011 la cooperativa ha favorito e promosso percorsi di osservazione pre-lavorativa per soggetti svantaggiati con l’obiettivo di offrire oltre al lavoro opportunità di crescita umana e professionale. Il personale svantaggiato assunto rispetto al totale dei lavoratori è del 48,89% (percentuale calcolata sul totale dei normodotati); al 31/12/11 i lavoratori sono 67 di cui 22 svantaggiati mentre gli inserimenti impegnati in percorsi di stage formativo e inserimento socio-occupazionale sono 32.
Enti locali di riferimento degli svantaggiati
42 Unione Tresinaro Secchia Comune di Baiso Comune di Viano
3
8
1
Comune di Reggio Emilia
Dettaglio Unione Tresinaro Secchia
20
10
1
11
Comune di Scandiano
Comune di Casalgrande
Comune di Castellarano
Comune di Rubiera
7
SVANTAGGIATI PER SETTORE DI APPARTENENZA
ecologico 33%
laboratori 49%
verde 11% serra 7%
Il grafico evidenzia il consolidamento della presenza di inserimenti lavorativi (ben il 49%) all’interno dei laboratori integrati, laboratori protetti all’interno dei quali vengono valorizzate le capacità e le competenze delle persone, con l’obiettivo di fare coesistere un handicap (fisico o psichico) con un contesto tipico della “normalità” lavorativa.
“…la diversità è una caratteristica precipua dell’umanità…” 8
SOCI DELLA COOPERATIVA Soci cooperatori Possono essere soci dello Stradello: • I lavoratori che vogliono collaborare al raggiungimento dei fini sociali con la propria attività lavorativa o professionale. • Coloro che, nel pieno rispetto dei principi della mutualità esterna tipica delle cooperative sociali, contribuiscono e partecipano alla realizzazione degli scopi quali l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, con opere di sensibilizzazione, promozione e sostegno culturale e valoriale della cooperativa stessa. • Coloro che condividendo lo scopo e le finalità della cooperativa siano intenzionati a prestare la loro attività in modo gratuito in qualità di soci volontari.
Come si diventa soci
Un buon motivo per essere nostro socio
L’ammissione a soci viene deliberata dal consiglio di amministrazione su richiesta scritta degli aspiranti soci recante oltre ai dati anagrafici anche la quota di capitale sociale che si intende sottoscrivere.
Diventare soci della cooperativa vuole dire sopratutto far parte di una realtà che con quasi trent’anni di storia, è parte del grande movimento sociale del nostro territorio. Diventare socio di Stradello permette di partecipare alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell’impresa, contribuendo alla crescita e alla continuità di questa grande avventura pensata e voluta dalla nostra collettività.
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“UNO STRADELLO” VERSO IL LAVORO di Claudio Bedocchi coordinatore del S.I.L. Reggio Emilia
La cooperativa sociale Anemos, dal 1998 gestisce, su mandato del Comune di Reggio Emilia, il Servizio Integrazione Lavorativa che si occupa attualmente di tutoraggio di percorsi socio terapeutici-riabilitativi per disabili adulti segnalati dai servizi e, da due anni, di osservazioni prelavorative nelle scuole superiori su situazioni segnalate dalla neuropsichiatria infantile. Dalla nascita del servizio la coop. Sociale “Lo Stradello” è diventata un partner importante con cui progettare nonostante la distanza non indifferente per soggetti che spesso non hanno la patente ma possono comunque spostarsi con i mezzi pubblici. La possibilità di sperimentare ambiti diversi di attività (floricoltura, raccolta differenziata, laboratori di campionatura, gestione di aree verdi) favoriscono la ricerca mirata di esperienze sia di inserimento sociale che di esperienze professionalizzanti. Per rendere efficaci i percorsi è fondamentale la capacità degli operatori del Servizio Integrazione Lavorativa e della cooperativa sociale di coinvolgere le persone nei percorsi e di aiutarli in una crescita verso un concetto di lavoro e una conseguente capacità di svolgere un ruolo. Spesso, infatti, per ragazzi che escono da esperienze scolastiche è importante l’imparare a sviluppare competenze tecniche ma soprattutto è fondamentale aiutarli ad affrontare un’adultità fatta di responsabilità nello svolgere compiti assegnati e la capacità di stare correttamente in relazione con colleghi e responsabili. In questo, la cooperativa sociale “Lo Stradello” ha dato prova di professionalità e sensibilità creando un ambiente empatico in grado di lavorare anche sugli errori migliorando l’autostima delle persone che entrano nei percorsi e permettendogli un miglioramento anche graduale. Nel corso degli anni, sei sono le persone che il nostro servizio ha seguito insieme alla cooperativa, tre di queste sono diventate dipendenti (uno attualmente a tempo determinato), due hanno fatto passaggi di crescita che sono terminati e uno ha un percorso socio terapeutico-riabilitativo in atto. Negli inserimenti utilizzati prevalgono il settore di manutenzione del verde e quello dei servizi ambientali; entrambi richiedono alle persone una forte capacità di gestire autonomia e relazione, caratteristiche importanti poiché trasversali a tutti gli ambienti produttivi e quindi altamente indicativi per il nostro servizio. Per il Servizio Integrazione Lavorativa è strategica la collaborazione con le cooperative sociali e con l’attività dei Nuclei Territoriali della Provincia per favorire, dopo la fase terapeutico-riabilitativa, la possibilità di arrivare ad un ingresso vero e proprio nel mondo del lavoro. La collaborazione con la Provincia permette di poter utilizzare anche lo strumento del tirocinio per graduare le richieste alle persone interessate e arrivare alle assunzioni.
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INTERVISTA A NORMAN MANELLI dei laboratori integrati Chi sei? Sono Norman Manelli abito a Scandiano con mia mamma e mio fratello. Sai che cos’è un bilancio sociale? Il bilancio sociale è il benessere sulla persona, cioè se stanno bene o se stanno male. Come ti trovi allo Stradello? Allo Stradello mi trovo bene perché sto bene con tutti Se potessi scegliere di lavorare in un altro settore della cooperativa, quale ti piacerebbe? Dove sono adesso al mercatino dell’usato è il posto in cui mi trovo meglio e non lo cambierei con nessun altro posto. Ci sono aspetti della cooperativa che andrebbero migliorati? In cooperativa vorrei che i cavalli fossero chiusi meglio per evitare che scappino e vadano in strada. Come lo immagini il futuro dello Stradello? Se non ci fosse questa crisi, allo Stradello ci sarebbe un “casino” di lavoro, io spero che quelli che sono in alto facciano dei lavori belli, se no si fa quello che si può. Io spero con il cuore che vada tutto bene. Norman Manelli, lavora presso il mercatino dell’usato Magò: si occupa di accogliere i visitatori e di monitorare il numero delle visite giornaliere. In generale collabora con l’operatore nell’organizzazione e nella gestione del mercatino.
“la possibilità di “essere” ciò che una persona desidera” 11
ALL’AQUILONE, GIOCARE E’ BENE, MA SAPERE PERCHE’ E’ MEGLIO! di Fulvio Torreggiani (*) Il circolo ricreativo - culturale l’Aquilone dove, grazie all’impegno di un gruppo di volontari, si gioca a tombola con lo scopo di sostenere in primo luogo la Cooperativa sociale “Lo Stradello”, nel corso degli anni (iniziando nel lontano 1988!) si è dato ed ha raggiunto obiettivi importanti sia sotto l’aspetto economico sia sotto quello, ancor più significativo, della solidarietà a favore di persone svantaggiate. Dal 2011, nonostante le difficoltà imposte dalla crisi generale, il circolo e la cooperativa hanno puntato su un nuovo obiettivo: l’inserimento lavorativo di alcuni ragazzi nel lavoro di pulizia dei locali dove il circolo svolge l’attività (un ampio capannone di quasi mille metri quadrati di proprietà della cooperativa ma frutto, anche questo, dello sforzo dei volontari del circolo). I ragazzi dello Stradello che vanno all’Aquilone per fare le pulizie, hanno voluto dare le loro impressioni su quest’attività un po’ anomala rispetto a quelle svolte nei Laboratori Integrati. Daniela: “ il fatto di rimettere tutto in ordine mi fa stare bene; mi fa piacere che i soci dell’Aquilone ci diano questa opportunità e li voglio ringraziare” Ambra: “anche a me piace mettere in ordine e poterlo fare anche guadagnando qualcosa” Serenella: a me invece non piace pulire e non capisco perché quelli che vanno a giocare lasciano così tanto sporco e non usano i cestini che ci sono; però so che contribuisco al lavoro di tutti” Ida: “ lo faccio volentieri anche se per me è un lavoro “pesantuccio”. Secondo me è bello che chi va a giocare a tombola ci dia così la possibilità di poter lavorare e sostenere lo Stradello, ed è bello andare insieme, noi e gli operatori, a lavorare”. Ecco un bell’esempio di cosa si intende dire quando si parla di “sinergie” e di “valore aggiunto”. Soprattutto oggi che la crisi mette a serio rischio l’obiettivo economico, c’è un’altra motivazione su cui fare leva: creare occasioni di aggregazione e di svago per una fascia di persone tra le più deboli e spesso sole, quali sono gli anziani, che trovano nel gioco della tombola un momento d’incontro amichevole e di svago ben diverso da latri tipi di gioco che, con il miraggio di vincite assurde, possono causare alienazione e dipendenza con conseguenze a volte disastrose. E’ proprio per tentare di salvaguardare e rilanciare gli scopi suddetti che Aquilone e Stradello hanno avviato una fase di verifica, come s’usa dire, a tutto campo: dal rinnovato impegno e ruolo dei volontari (qualcuno si è perso per strada…), al promuovere iniziative in comune (la gita, la vendemmia, il carnevale…), fino al pensare ad un utilizzo alternativo, seppur parziale, dei locali ormai troppo ampi per la sola attività della tombola. Il mese di giugno prossimo, prima della pausa estiva che l’Aquilone è solito fare (chiusura nei mesi di luglio e agosto), il gruppo di lavoro già costituito avrà il suo bel da fare! E sarà davvero importante farlo, dal momento che “giocare è bene, ma sapere perché è meglio! ” (*) intervista ai ragazzi a cura di Maurizio Fajeti
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L’AGRODOLCE
“AgroDolce” è il nuovo laboratorio agroalimentare nato all’interno dei laboratori integrati. Inizialmente l’unica attività legata al settore alimentare era il confezionamento dell’aglio. A quest’attività si sono aggiunte le lavorazioni di altri due prodotti: cipolle e zucche; entrambe vengono successivamente consegnate ad una grossa azienda di trasformazione di Reggio Emilia che le impiega nella preparazione di prodotti di largo consumo tipici della tradizione reggiana come tortelli ecc… I gruppi di lavoro coinvolti in queste nuove occupazioni sono due, per ognuno dei quali sono stati individuati due operatori e 5/6 ragazzi le cui abilità corrispondono alle mansioni richieste per le singole lavorazioni. L’obiettivo è ancora una volta quello di favorire la crescita personale e relazionale della persona svantaggiata attraverso la sperimentazione di un percorso di inserimento all’interno di un ciclo produttivo ricco e stimolante, strutturato con tempi, strumenti e compiti ben definiti. Per quanto riguarda le cipolle i ragazzi provvedono a pulirle: asportano loro la buccia, dopo che l’operatore si è occupato del taglio di radice e gambo. A questo punto si procede con la pesatura, fatta dall’operatore, e con la consegna, alla quale prendono parte anche i ragazzi. Le zucche vengono dapprima lavate, poi tagliate e liberate dai semi. Dopodichè si procede anche per esse con la pesatura e la consegna; anche in questo caso l’intervento dell’operatore è limitato alle fasi di taglio e pesatura. La fase di lavorazione dell’aglio è affidata completamente ai ragazzi: pesano, confezionano, etichettano e chiudono i sacchetti. L’operatore si occupa poi della loro commercializzazione. Ancora una volta Lo Stradello dimostra come sia possibile coniugare il fare impresa, anche attraverso collaborazioni con imprese for profit, e l’essere costantemente al fianco delle persone in un momento, questo, di continua evoluzione dei bisogni e dei problemi sociali.
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ORTI SOCIALI: UN PUNTO DI VISTA AMBIENTALE E SOCIALE “OrtoBello” è il nuovo progetto dello Stradello che ha l’obiettivo di favorire la coesione sociale, educare a pratiche ambientali sostenibili, offrire un’alternativa alle categorie sociali emarginate. Gli orti rappresentano la valida alternativa all’odierna agricoltura intensiva finalizzata ad ottenere massima produzione, massimo profitto a scapito di qualità e rispetto per l’ambiente. Negli ultimi anni la crisi economica e la scarsa qualità degli alimenti hanno portato ad una maggiore consapevolezza delle famiglie sul bisogno di monitorare da vicino la qualità dei prodotti acquistati. Il consumatore è maggiormente predisposto a ricercare prodotti genuini, di qualità e a dirigersi verso consumi più consapevoli, etici ed eco sostenibili. L’orto vuole essere quindi un ritorno alla natura, all’autoproduzione e al rispetto delle stagioni e dell’ambiente. Ma gli orti sono anche un luogo multifunzionale dove alla buona pratica ambientale si affianca un “fare comunità” che è strettamente legato al mondo dell’agricoltura in grado di accogliere e di aggregare le persone, anche le più deboli. Anziani e persone sole trovano quindi un luogo protetto e da proteggere, un luogo che “cura” e di cui prendersi cura che segue i ritmi della natura e che si discosta fortemente dal mondo assordante e alienante delle città. Fare l’orto: per imparare a “pensare”, per prendersi il tempo, per coltivare la terra e coltivare anche un po’ se stessi.
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DALL’UVA AL VINO E perché meno ammiri la parola, guarda il calor del sole che si fa vino, giunto a l’omor che de la vite cola. Dante Alighieri, La Commedia – Purgatorio (Canto XXV) Sul podere dello Stradello a ridosso della soleggiata collina che volge da un lato alla pianura e dall’altro alla montagna vive e cresce un piccolo vigneto. Ogni anno tra i filari della vigna un gruppo composto da volontari, ragazzi e operatori della cooperativa si occupa di seguire e gestire le fasi che portano alla maturazione dell’uva e successivamente alla produzione del vino. La caduta delle foglie indica il momento in cui la vite entra nella fase del riposo invernale, nell’attesa di riprendere l’attività nella primavera successiva. Il lavoro che si rende necessario in questo periodo è la potatura, con la quale si prepara la vite per la nuova produzione. Nel mese di febbraio, per una settimana circa, alcuni volontari e ragazzi sono impegnati in questa lavorazione. Aprile è il momento dedicato al diserbo; l’intervento viene effettuato per evitare che l’erba diventi troppo alta e raggiunga la fascia produttiva della vite: questo rischierebbe di favorire un microclima umido portatore di patologie. Inoltre l’eccessiva crescita dell’erba è d’intralcio ad ulteriori interventi quali la spollonatura. La spollonatura si compie sulla vite nel mese di luglio e consiste nell’eliminazione di quei germogli, denominati polloni, che si formano lungo il fusto della vite e che diventano dannosi per i germogli già presenti. Secondo necessità vengono poi eseguiti eventuali trattamenti. Settembre è il mese della vendemmia: in questo mese si raccoglie il frutto del lavoro e delle attenzioni profusi in tutto l’anno. I grappoli d’uva raccolti, ricchi e polposi, vanno così a riempire canestri che a loro volta riversano in autocarri pronti per procedere al conferimento dell’uva in cantina. Qui l’uva verrà sottoposta alla pigiatura dopodichè si procederà con l’eliminazione dei graspi. Ne risulta un’amalgama composto di liquidi, bucce e semi la cui parte liquida, il mosto, viene lavorata ulteriormente fino a diventare il nostro vino.
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LE QUATTRO STAGIONI ALL’INTERNO DELLA NOSTRA SERRA La strada che scende dalla montagna e che porta alla prima periferia del Comune di Scandiano affianca il podere dello Stradello e offre all’attento visitatore un viaggio all’interno della serra della cooperativa dove le stagioni si susseguono l’una dopo l’altra accompagnando la nascita, la crescita e la fioritura di fiori e piante. L’inverno… Gennaio è il mese dedicato alla coltivazione delle . piante stagionali: le piccole talee di 2 - 3 cm vengono invasate e successivamente concimate ed innaffiate fino al momento in cui sono pronte per la vendita. Dopo alcuni mesi quindi gerani, surfinie, petunie dagli svariati colori possono così abbellire finestre e terrazzi. La primavera… A maggio ci si concentra sulla piantagione di ciclamini e crisantemi; anche questi vengono accresciuti con cura e controllati da mani esperte fino a quando non sono giunti a completa fioritura. In primavera ed in estate sono in vendita presso la serra piantine da orto biologiche. L’estate… A giugno si lavora sulla coltivazione delle Stelle di Natale: vengono invasate piccole talee che per tutto il periodo estivo ed autunnale vengono concimate, innaffiate, monitorate (per evitare che insorgano malattie) e mantenute ad una determinata temperatura. A dicembre sono pronte per la vendita. L’autunno… A settembre l’attenzione è già rivolta alla primavera e si lavora sulla coltivazione di viole e primule. Durante tutto l’arco dell’anno gli operatori della serra si dedicano anche alla manutenzione di piante presso uffici di privati ed aziende. La semplicità e la delicatezza della coltivazione dei fiori ne fanno una vera e propria arte che necessita di attenzione, precisione e accuratezza, ma che soprattutto richiede di essere costantemente a contatto con i ritmi della natura e con le sue stagionalità. Questo rende l’attività particolarmente idonea ad accogliere percorsi di inserimento socio occupazionale e crea le condizioni favorevoli alla socializzazione e al reinserimento sociale dei soggetti svantaggiati. 16
AREE VERDI: ELEMENTO IMPORTANTE DELLE CITTA’ Il verde urbano rappresenta, attraverso le sue molteplici funzioni, un importante elemento per il miglioramento della qualità di vita nelle città. La presenza di parchi, giardini, viali alberati contribuisce ad equilibrare gli effetti a volte estranianti delle edificazioni urbane, fornisce un fondamentale servizio alla comunità che trova così spazi più vivibili e più a “dimensione d’uomo”, facilita il recupero di aree più emarginate e degradate delle grandi città restituendo loro nuova vita. Esso ha però una altrettanto rilevante funzione sociale: infatti la necessità di manutentare costantemente le aree verdi contribuisce a creare opportunità di lavoro rispondendo ad un incalzante attuale bisogno sociale. La realizzazione e la manutenzione del verde è una delle principali attività dello Stradello che ad oggi è in grado di offrire una vasta gamma di servizi di qualità. Per quanto riguarda gli impianti: inizialmente si procede con un sopralluogo presso l’area per poi proseguire con la fase di progettazione, nella quale si definiscono le modalità di realizzazione, le tipologie degli impianti e soprattutto le manutenzioni necessarie a mantenerne preservata la qualità. Le manutenzioni, rivolte sia ad enti pubblici che a privati, sono una parte fondamentale dell’attività dello Stradello: ci si occupa di sfalcio dell’erba, potatura di siepi ed alberi ad alto fusto, raccolta foglie. Il lavoro della cooperativa è portato avanti costantemente nell’ottica che ogni spazio verde deve essere considerato parte integrante del tessuto urbanistico e che la qualità del territorio passa necessariamente anche attraverso la qualità del verde urbano. L’attività permette di avviare percorsi di inserimento lavorativo e addestramento professionale attraverso progetti individuali volti a valorizzare le risorse che le persone, anche se in misura diversa, posseggono.
“Il limite di una politica del verde risiede nell’assenza di una cultura specifica del verde” 17
RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA VS BATTERIE STRADALI: LE OPINIONI DEI NOSTRI LAVORATORI Prendendo spunto da alcune realtà che hanno visto il passaggio dal sistema di raccolta rifiuti porta a porta (che per comodità chiameremo PaP) ad uno stradale, abbiamo ascoltato i pareri di chi, avendo svolto entrambe le attività, può metterle a confronto, elencandone pregi e difetti, senza risparmiare critiche. Un argomento il PaP, già trattato quando la cooperativa si trovò anni fa a cimentarsi con questo nuovo servizio , mai sperimentato prima. Il bisogno di analizzare di nuovo la questione nasce dal recente ritorno, in alcune zone, di un sistema di batterie stradali “tradizionali”, in contrasto con quella che è stata negli ultimi anni la tendenza diffusa, che ha visto il PaP sostituire i vecchi cassonetti, “sconvolgendo” o comunque modificando le abitudini di migliaia di cittadini. Le ragioni o i motivi che determinano la scelta di adottare un sistema invece di un altro non ci interessano, ma ci danno spunto per riflettere su queste due tipologie di raccolta così diverse tra loro, ma con lo stesso denominatore comune, ossia la raccolta dei rifiuti Ascoltando le ragioni dei nostri lavoratori, emerge subito una spiccata preferenza per il classico sistema di batterie stradali, che Iuri e Giovanni ritengono meno faticoso rispetto al PaP. Non sembrano avere preferenze gli autisti, visto che, in entrambe le attività, è la guida la loro principale mansione. Per avere però una chiara idea della profonda differenza tra le due tipologie di lavoro dobbiamo rivolgerci a Davide, uno dei nostri “ragazzi” impegnato in entrambi i servizi, che non nasconde il suo odio per il PaP e le sue centinaia di “mastelle” disseminate lungo la strada, che costringono la sua schiena agli straordinari (per piegarsi e raccoglierle). “Molto meglio i bidoncini” – afferma con decisione e tono nostalgico prima di liquidarci affermando: “Se tutti i servizi prevedessero l’impiego di mastelle (un PaP esteso ovunque insomma) avrei di sicuro un fisico magro e asciutto” – tale lo sforzo che l’attività in questione richiede.
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L’IMPRESA COOPERATIVA Lo scopo statutario di Lo Stradello società cooperativa sociale, in attuazione di quanto indicato dalla legge 381/91, è perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso: Lo svolgimento di attività produttive diverse, agricole, industriali, commerciali e di servizi, gestite in proprio o tramite convenzione con enti pubblici e privati, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate aventi limitate capacità fisiche, psichiche, sensoriali od altro fattore e finalizzate alla qualificazione umana e professionale; La promozione di attività di formazione per favorire il recupero di soggetti svantaggiati e il loro avviamento al lavoro anche tramite la gestione diretta di percorsi di osservazione pre-lavorativa, addestramento professionale e inserimento socio-occupazionale.
BASE SOCIALE 137 140 120 100 80 60 40 20 -
Soci lavoratori svantaggiati Altri soci lavoratori
19
12
Soci volontari
10
1
Soci svantaggiati
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Soci cooperative Soci Enti Locali
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Soci organizzazioni territoriali
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Altri soci persone fisiche
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Il numero complessivo dei soci al 31/12/2011 è leggermente diminuito: in particolare nel corso dell’anno si è avuta l’ammissione di 2 soci di cui 1 iscritto anche nella sezione volontari, l’esclusione di 3 soci causa decesso (di cui 1 svantaggiato), il recesso del Comune di Albinea. Non sono state respinte domande di ammissione a socio.
”Mirare alla solidità patrimoniale, all’innovazione, al miglioramento dell’organizzazione e della produttività, nonché delle condizioni professionali e di lavoro, stimolando il senso di responsabilità e di appartenenza alla Cooperativa”
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La chiusura del bilancio del 2011 ha visto una leggera diminuzione del fatturato causata principalmente dalla cessazione dell’attività di gestione di canili temporanei e dalla riduzione degli affidi di servizi di manutenzione aree verdi, dovuti alle conseguenze della crisi economica che investe ad oggi tutti i settori; si è invece stabilizzato l’altro servizio portante della cooperativa, i servizi ambientali, che rappresentano ad oggi il 40% dei ricavi. Complessivamente anche attraverso scelte non sempre facili la cooperativa è riuscita a contenere i costi e il risultato finale non si discosta troppo dai precedenti.
DATI FATTURATO 8% 10% 33% 9%
40%
verde
ecologico
serra
laboratori
gen/altro
Il prestito sociale rappresenta una importante risorsa finanziaria per il sostegno dell’attività della Cooperativa riducendo la necessità di ricorrere a costosi finanziamenti bancari. L’evidente calo, riportato nella tabella sottostante, è sintomo di una maggiore difficoltà di risparmio delle persone, sempre più estesa in questa fase di crisi economica. Prestito sociale
2007
2008
2009
2010
2011
N. Soci prestatori
16
15
16
17
17
Volume prestito
230.986
183.857
220.242
253.615
187.373
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PERSONALE Lo Stradello orienta le proprie politiche del lavoro garantendo a soci e lavoratori: pari opportunità nella crescita professionale, la piena applicazione delle norme contrattuali e la realizzazione di momenti formativi costanti. Personale
2007
2008
2009
2010
2011
20
22
21
20
22
Altri lavoratori al 31/12
32
37
44
44
44
Co.co.pro.al 31/12
0
1
2
2
1
Altri lavoratori stagionali in corso d’anno
3
3
6
5
4
Totale lavoratori al 31/12
55
62
65
66
67
Di cui soci
29
28
30
31
31
Lavoratori svantaggiati al 31/12
% lav. svantaggiati 31/12
57,14%
55
47,72
43,47%
48,89%
L’anno 2011 ha registrato nuovamente dati positivi per quanto riguarda il personale, infatti al 31/12/11 il totale dei lavoratori ha raggiunto le 67 unità. A testimonianza del basso turn over, ad esclusione degli addetti stagionali, quasi la metà dei lavoratori è allo Stradello da più di 10 anni e l’80% dei lavoratori ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. La percentuale dei lavoratori svantaggiati presenti in cooperativa è stata calcolata sul totale dei lavoratori normodotati in forza al 31/12/11.
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FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE TIPO DI CORSO
N. ORE
Corso di formazione per carrellisti
6
“Gare senza carta”
6
Giornate di studio per operatori di cooperative sociali di inserimento lavorativo sul tema della partecipazione a gare d'appalto della Pubblica Amministrazione
18
Gestione delle Isole Ecologiche
48
Corso sui Macchinari usati, ricondizionati, autocostruiti, a noleggio
4
Corso aziendale "Excel base”
20
Corso Antincendio
104
Corso Primo Soccorso
64
Corso di Aggiornamento R.S.P.P.
8
Corso “Gestione isole ecologiche”
48
Lo Stradello investe costantemente sulla formazione dei lavoratori. Nel corso del 2011, come mostra lo schema soprastante sono stati organizzati corsi specifici per un totale di 278 ore. In particolare: le ore dedicate ai corsi obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono state 176; i corsi finanziati da Foncoop ed organizzati da Cesvip, termineranno nella primavera del 2012 e coinvolgono lavoratori di tutti i settori; il corso aziendale “excel base” ha coinvolto un lavoratore degli uffici ed uno della serra; il corso di formazione per carrellisti è stato rivolto ai lavoratori dei laboratori integrati; alle giornate di studio sulla partecipazione alle gare d’appalto hanno preso parte due lavoratrici degli uffici
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RAPPORTO CON IL TERRITORIO E IL MOVIMENTO COOPERATIVO In occasione della Fiera di San Giuseppe Lo Stradello ha allestito uno stand all’interno dei padiglioni dell’ Ente fiera: via libera quindi a fiori, piante e ai prodotti ed oggetti dei laboratori integrati. E’ stata inoltre allestita una mostra fotografica con foto d’epoca. All’evento ha partecipato anche la Fattoria Casinazzo, con cui è avviata una collaborazione da oltre un anno, con uno spazio dedicato ai prodotti biologici. E’ stata un’occasione importante per rendere “visibile” l’operato della cooperativa. Anche quest’anno presenziamo al pranzo del Circolo l’Orologio. Nel periodo natalizio siamo presenti all’interno del centro commerciale Le Querce e presso l’Ospedale Cesare Magati di Scandiano per la vendita delle Stelle di Natale. L’Assemblea annuale dei soci è un momento importante per la cooperativa: infatti con la presentazione del bilancio sociale, i soci hanno la possibilità di ripercorrere gli eventi, i momenti e i ricordi di un anno di “cooperativa”. In occasione dell’Assemblea di bilancio del Consorzio delle cooperative sociali Quarantacinque il nostro Presidente viene confermato alla carica di Presidente del consorzio stesso. Presenziamo come ogni anno alle assemblee dei soci di Consorzio Quarantacinque, CCFS, Legacoop Reggio Emilia e Nazionale a Roma, Zora, Circolo l’Aquilone.
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Il portico dello Stradello ha ospitato il 7 settembre “Welfare estate luoghi e idee per riflettere sul welfare” iniziativa organizzata da Legacoop Reggio Emilia con l’intento di portare all’interno di alcune cooperative sociali reggiane occasioni di incontro e di riflessione sulle tematiche del welfare In occasione di Festa Reggio a settembre i lavoratori e i volontari della serra di occupano dell’allestimento floreale. Domenica 18 settembre si svolge la quinta edizione di Podere in Festa la grande iniziativa organizzata dallo Stradello e da Zora che ha dato vita anche quest’anno ad una giornata ricca di iniziative: Mercato dell’Uso e del Riuso, giochi di sagra paesana, musica, stand del gnocco. In autunno il Circolo l’Aquilone organizza la consueta gita sociale, a cui sono stati invitati i volontari della cooperativa e i ragazzi dei laboratori; la meta di quest’anno: Ravenna e dintorni. A dicembre, come ogni anno, organizziamo la cena di Natale per i lavoratori ed i volontari: il ristorante da Fiorella, che si trova sul nostro podere, ci ha accolto proponendo i piatti tipici della cucina reggiana.
“Produrre anche autonomamente nuove iniziative ed essere sempre più una realtà radicata nel territorio, anche interagendo con la comunità locale”
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23 GIUGNO, ROMA: MANIFESTAZIONE DEL TERZO SETTORE di Maurizio Fajeti Ebbene sì, anche i Laboratori Integrati sono scesi in piazza per difendere i diritti dei più deboli. Una delegazione composta da un operatore e tre ragazzi; Vanessa, Gaudenzio e Gianluca, insieme ad altri componenti delle cooperative Lo Stradello e Zora, si sono recati in pulmino fino a Roma per protestare davanti a Montecitorio contro i tagli del governo al Settore Sociale. La manifestazione è durata un paio d’ore e insieme a noi c’erano altre associazioni provenienti da diverse parti d’Italia, quel che si poteva fare lo abbiamo fatto anche se forse è e resterà solo una goccia nel mare. Rimane la soddisfazione di aver partecipato e l’entusiasmo dei ragazzi, che dopo aver protestato hanno comunque avuto la possibilità di visitare, per la prima volta, la capitale. I loro sguardi erano stupiti e increduli davanti ad alcuni angoli di Roma visti fino a quel momento solo nei film o alla televisione ed è stato bello restare ad ascoltarli parlare tra loro fitti fitti e sentire le loro risa.
Ci siamo concessi anche un breve pasto e poi altro viaggio in pulmino per tormare a casa. Non so se le nostre proteste cambieranno qualcosa nelle scelte di governo, certamente questa “gita” lascerà una traccia profonda nei ricordi di chi vi ha partecipato.
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PODERE IN FESTA -DIFFONDERE E SVILUPPARE LA CULTURA DELLA SOLIDARIETA’-
Podere in festa rappresenta ancora una volta per lo Stradello la possibilità di costruire occasioni per diffondere e sviluppare la cultura della solidarietà sociale oltre a rispondere al bisogno di socializzazione, affermazione individuale di persone svantaggiate. L’iniziativa vuole rappresentare un opportunità per i visitatori di incontrare e conoscere la nostra realtà sociale ed un momento di festa e svago per tutta la collettività ed il territorio circostante. C’era una Volta… Anche per questa quinta edizione particolare attenzione è stata rivolta all’organizzazione del Mercatino dell’Uso e del Riuso: un modo diverso per permettere agli oggetti vecchi che non si utilizzano più, di ritrovare un senso, di acquisire un diverso significato e di prendere nuova vita. Domenica 18 settembre una quarantina di persone ha partecipato all’iniziativa allestendo piccoli banchetti colmi di utensili, oggetti per la casa, dischi e tutto quello che la fantasia ha suggerito loro di proporre a chi curioso si è soffermato a guardare. Podere in Festa e lo Sport Quest’anno la cooperativa ha ospitato sul proprio podere in occasione della festa una tappa del Gimkabimby Trophy, circuito di gimkane organizzato dalla New Bike, associazione sportiva ciclistica di Pratissolo. Nel pomeriggio una settantina fra bambini e ragazzi in sella alle loro mountain bike si sono misurati all’interno del percorso studiato appositamente dagli organizzatori. Al termine della gara, in attesa delle premiazioni, bambini e genitori hanno potuto usufruire del ristoro offerto dallo Stradello presso gli stand della festa. L’Arte al Podere in Festa La quinta edizione del Podere in Festa è stata anche l’occasione per inaugurare l’opera donata alla cooperativa dallo scultore scandianese Vasco Montecchi. Alla presenza del Sindaco di Scandiano Alessio Mammi e dell’Assessore alle Politiche Sociali Alberto Pighini, la presidente di Zora Claudia Melli ha consegnato all’artista una targa di ringraziamento da parte delle due cooperative. 26
RIFLESSIONI
di Piero Giannattasio
E' proprio nel momento in cui la crisi continua a mordere e le nostre attività produttive subiscono tutto il peso delle incertezze e delle difficoltà che Stradello vuole guardare al futuro. Le zone d'ombra che ci troviamo ad attraversare sono molte; da parte nostra non cala l'attenzione e cerchiamo di interpretare e prevedere gli sviluppi di scenari oggi ancora nebulosi. Questa azione di presidio non basta, è necessario affiancarle misure concrete mirate a leggere la crisi come opportunità di cambiamento e di sviluppo in positivo. I tempi sono già cambiati, velocemente il mondo che conoscevamo è cambiato e il modo di pensare deve cambiare. Proprio per questo Lo Stradello di fronte ad un nuovo approccio di “welfare” si deve mettere subito in gioco, sperimentando nuovi servizi e nuove formule di intervento, ottimizzando al meglio le risorse interne, sviluppando innovazione. Dobbiamo riuscire a reagire più velocemente e ad avere la capacità di stare al passo con i tempi, se non di anticiparli, con la prospettiva di ampliare i nostri orizzonti rispetto all'impatto sociale e produttivo del nostro territorio. Sono convinto che poche altre Province possono vantare una storia così ricca di esperienza in campo sociale: proprio da questo territorio sono nate cooperative sociali (come Lo Stradello) che nei primi anni ottanta furono propulsori di quel Welfare comunitario, tanto esibito l’autunno scorso nella presentazione “del patto del Welfare” del Comune di Reggio Emilia, che ha dato successivamente vita a tante esperienze simili alla nostra. Ebbene ritengo che questo modello sia un patrimonio di tutta la comunità e che vada utilizzato e valorizzato al meglio. Da sempre il nostro è un lavoro silenzioso e discreto, ma spesso poco riconosciuto e valorizzato. Da soli però non possiamo farcela, la politica ha un ruolo fondamentale per la nostra sopravvivenza, abbiamo bisogno di un maggior sostegno concreto: lotta alle cooperative spurie attraverso un maggior controllo dell’iscrizione all’albo delle cooperative che ne regolamenta la legittimità, adeguati sostegni finanziari e tempi di pagamento corretti (sopratutto per quanto concerne le amministrazioni pubbliche), sostegno da parte della normativa nazionale per quello che riguarda l'affidamento diretto alla cooperazione di inserimento lavorativo, clausole sociali nei bandi. I ritardi dei pagamenti di alcune amministrazioni ci hanno costretto ad affrontare scelte drastiche in territori che da molto tempo sono stati sensibili alle politiche sociali della nostra cooperativa e il consiglio di amministrazione negli ultimi mesi si è trovato di fronte a decisioni importanti, difficili ma non prorogabili. L'obbiettivo primario per il Cda è proprio quello di salvaguardare la cooperativa e i propri lavoratori senza rischiare di convivere con incertezze che con il passare dei mesi rischiano di aggravare il fragile equilibrio tra la missione sociale e la stabilità economica. L'allungamento dei tempi d'incasso che va ben oltre ogni limite accettabile e la riduzione dell'autofinanziamento, rischiano di minare anche un'impresa solida come Lo Stradello e questo preoccupa molto. Devo evidenziare inoltre grande preoccupazione e difficoltà rispetto al riconoscimento dell’identità della cooperativa da parte della propria comunità;sempre più spesso infatti ci imbattiamo in labirinti burocratici e normative rompicapo che alcuni addetti ai lavori utilizzano per dimenticare lo scopo e la natura di Stradello.
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Eppure il nostro ruolo per la comunità è fondamentale e insostituibile, oltre ai servizi offerti creiamo occupazione per il territorio, benessere per le famiglie, rispondendo al bisogno delle persone a rischio d'emarginazione sociale. Il risultato d'esercizio 2011 è tutto sommato ancora positivo, se si tiene conto del grave momento di crisi dell’indebolimento significativo dei margini rispetto ai servizi che svolgiamo e della continua rincorsa al recupero dei crediti. Nuove sfide e nuove innovazioni ci attendono nei prossimi anni, maggiori rapporti diretti con il cittadino e minori dipendenze dalle amministrazioni pubbliche, uno scenario nuovo e ancora non del tutto definito, la storia ci insegna che nei momenti di grande difficoltà, come questo in cui viviamo è necessario “inventare il futuro” e non tanto predirlo. Significa rispondere ai bisogni e alle esigenze con uno sguardo più largo che interpreta i bisogni e le necessità economiche della cooperativa e li include in una visione più ampia, quella del diritto. Diritto alla cura, all'assistenza, al lavoro, ai servizi: ed è qui che Stradello deve farsi trovare pronto, ancora una volta siamo davanti ad una nuova sfida.
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C’E’ UN MODO PER SOSTENERE LE ATTIVITA’ DELLO STRADELLO: IL TUO 5 X MILLE INSIEME SI PUO’ DEVOLVI IL 5XMILLE ALLA COOPERATIVA SOCIALE LO STRADELLO SOSTIENI I NOSTRI PROGETTI
Cos’è il 5XMILLE Con la dichiarazione dei redditi 2011 puoi destinare il 5xmille dell’Irpef a sostegno delle organizzazioni no profit. Questa scelta non comporta una spesa per te perché è una quota d’imposta a cui rinuncia lo Stato per sostenere il mondo del no profit e della ricerca.
Cosa facciamo con il tuo 5XMILLE Il tuo contributo finanzierà il nuovo progetto dello Stradello che prevede la realizzazione sul podere della Cooperativa a Pratissolo di “orti sociali” per favorire la coesione sociale, educare a pratiche ambientali sostenibili, “fare comunità”, offrire un’alternativa alle categorie sociali emarginate della società moderna. Come devolvere il 5XMILLE Su tutti i modelli della dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730,CUD…) compare un riquadro appositamente creato per la destinazione del 5XMILLE. Per donare il 5XMILLE a Lo Stradello è sufficiente inserire la partita iva della Cooperativa 01163380353 nello spazio dedicato del modello CUD o della dichiarazione dei redditi.
INSIEME SI PUO’!!! 29