3. VENEZIA: DEBOLEZZE, OPPORTUNITÀ E PROGETTI
Abbiamo quindi esplorato il sistema dell’arte, chiarendone gli attori e le dinamiche principali, abbiamo visto come si sta evolvendo la società e l’universo delle piattaforme analizzando casi studio meritevoli di attenzione e infine abbiamo portato degli esempi legislativi che potrebbero sostenere il progetto, ideologicamente e pragmaticamente. Prima di arrivare al progetto in sé, non ci resta che parlare di Venezia, città fulcro dello studio, per la quale è stata ideata la piattaforma Labirinto. In questo capitolo, quindi, capiremo velocemente in che maniera sta cambiando la città, perché e grazie a chi.
3.1. Debolezze, Problemi, Mancanze e Rischi
Venezia è un incredibile universo artistico, purtroppo sempre meno produttivo, ma sempre più espositivo, per quanto, in realtà, ad oggi io percepisca fermento e volontà di generare progetti culturali di valore. Tra i problemi palesi della città, inerenti alla tematica della tesi:
- Overtourism e conseguente esodo di residenti
- Assenza di coordinamento e mancanza punti di riferimento
3.1.1. Overtourism: Masse di turisti, esodo e abbandoni
L'Overtourism, che rappresenta un problema crescente per la città, sta causando stress per le comunità locali, danni ambientali e un peggioramento dell'esperienza turistica. L'arrivo eccessivo di turisti ha portato all'esodo dei residenti e un graduale declino delle aree residenziali, causando un'alterazione del tessuto sociale e urbano.
Il fenomeno dell'Overtourism a Venezia è stato innescato dalla turistificazione selettiva di alcune zone, dalla crescita delle locazioni turistiche e dall'aumento dei servizi per i turisti.
Ciò ha causato una pressione eccessiva su alcune aree della città, rendendole meno attraenti per i residenti e più adatte per i turisti.
Venezia non è vuota perché mancano i turisti ma perché mancano i veneziani. Ciò che è rimasto di Venezia è un guscio vuoto in gran parte disabitato, avendo privilegiato la monocoltura turistica, il cui aggravamento è stato permesso da molti attori: le navi da crociera, le compagnie low cost, gli AirBnB, i distretti alberghieri e gli stessi veneziani Ormai Venezia si è ritrovata in un dedalo turistico, prigioniera di questa realtà dalla quale non riesce ad uscire. Non è una morte lenta ma molto veloce. Mentre vive del flusso di turisti, la città muore come spazio del tessuto sociale veneziano. Spazi pubblici vengono svenduti o dati in concessione a privati o a società: il patrimonio architettonico è trasformato per essere messo a reddito 40
In questo panorama, il conseguente esodo dei residenti è stato matematico, poiché causato sia da fattori economici e quindi dalla difficoltà di trovare alloggi a prezzi accessibili, che psico-culturali, come la perdita di senso di appartenenza e di comunità. Ciò ha portato all'abbandono di spazi, lasciandoli sfitti e in disuso, poiché non più utili al tessuto sociale.
L’aspetto paradossale è che il turismo è una delle principali fonti di reddito per Venezia, ma allo stesso tempo sta causando problemi alla comunità locale. La questione è, dunque, come conciliare il turismo di massa con la Laguna, la sua comunità e il suo ecosistema.
La pandemia ha mostrato ai residenti i pericoli di un'economia monoculturale basata sul turismo: alberghi, residenti che affittano i loro appartamenti per uso turistico, ristoranti, negozi, musei e il porto, tutti hanno sofferto a causa della fuga dei turisti.
Questa circostanza ha evidenziato la necessità di sviluppare nuove economie che offrano vantaggio economico, come, ad esempio, le industrie creative in tutte le loro sfaccettature, dalla sperimentazione al più alto livello di artigianato.
3.1.2. Assenza di coordinamento
Tutto forse sarebbe più semplice se i Veneziani fossero disposti a coordinare le azioni di progettazione, costruendo dei punti di riferimento condivisi per poter collaborare al meglio. Per quanto riguarda il mondo della progettazione, il complesso sistema della realtà veneziana appare incapace di "far rete" veramente: chi progetta, produce e commercializza gli eventi culturali è trascinato da un istinto di protagonismo sulla scena e non risente della presenza di altri attori, magari cavalcando i momenti migliori – per affluenza, hype e flussi – ma senza confrontarcisi direttamente.
È evidente la difficoltà di comunicare tra soggetti diversi, soprattutto nei primi momenti di ideazione e progettazione degli eventi. La produzione di eventi culturali non può agire a compartimenti stagnanti, ma ogni cellula del tessuto sociale deve collaborare, in modo consapevole e cosciente, per massimizzare l'utilizzo delle risorse. A Venezia, sembra che questo sia molto difficile, nonostante si stia iniziando a dialogare maggiormente.
Il calendario è squilibrato e la stagione invernale è priva di iniziative culturali. E a potenziare questa peculiarità, la Biennale, per la sua capacità di attirare l'attenzione del pubblico internazionale, ha un effetto regolatore su tutti gli altri protagonisti. Gli eventi sono, infatti, spesso programmati in base alla scansione e alla ciclicità della suddetta. 41
Da sempre Venezia prova a conciliare due questioni: stabilire un rapporto armonico tra le esigenze culturali locali e quelle turistiche per creare nuovi legami tra le molteplici economie della città e sostenersi in un ciclo economico virtuoso. 42
Manca però, e deve essere introdotto, un coordinamento preciso tra tutte queste realtà e un progetto complessivo; un progetto collaborativo che aiuti a valorizzare le identità e quindi le differenze, e che possa lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni. L'obiettivo è ora quello di affrontare le conseguenze negative di una mancanza di strategia di rete nelle aree della programmazione e del calendario degli eventi. 43
41 TANTUCCI, E. (2022), La Biennale è la Biennale. Venezia è Venezia. Il Giornale dell’Arte. https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/la-biennale-la-biennale-venezia-venezia/138409.html
42 ZUKIN, S. (1995). The Cultures of Cities. Blackwell.
43 CAMMELLI, M., (2011). Citymorphosis. Politiche culturali per città che cambiano. Giunti.
3.2. Visioni, Prospettive e Opportunità
Per affrontare la questione del turismo, è importante adottare un approccio sostenibile, in modo che possa continuare a beneficiare le comunità locali, i visitatori e l'ambiente per le generazioni future.
Invece, per quanto riguarda l’assenza di coordinamento, la creazione di piattaforme per favorire la governance di rete, che implica la partecipazione attiva delle comunità locali, può garantire che i processi siano trasparenti e che i benefici del turismo siano tangibili e di valore per la il tessuto sociale.
3.2.1. Turismo Sostenibile
Supportare il turismo sostenibile contribuisce direttamente all'obiettivo SDG 8.9: Ideare e attuare politiche per promuovere il turismo sostenibile che crea posti di lavoro e promuove la cultura e i prodotti locali
Un'industria turistica ben gestita, può contribuire in modo significativo alle tre dimensioni della sostenibilità, promuovendo e proteggendo l'ambiente, fornendo occupazione e generando entrate per l'economia locale. Sostenere il turismo sostenibile significa promuovere un turismo che crei posti di lavoro e dia ossigeno alla cultura e i prodotti locali, proteggendo e migliorando al contempo le prospettive future della città 44 Per parlare di turismo sostenibile in senso proprio, occorre concentrarsi sulla protezione delle risorse naturali, garantire che la comunità locale tragga sufficienti benefici dalle attività associate a questo settore e offrire ai visitatori un'esperienza di alta qualità. Queste tre caratteristiche possono essere riassunte in inglese come le tre E: Environment, Ethics, and Economics. 45
Il turismo ben gestito può contribuire in modo molto positivo alle tre dimensioni della sostenibilità, promuovendo e salvaguardando l'ambiente naturale, fornendo lavoro e generando reddito per la comunità.
44 Consiglio d’Europa. (2015) Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT). Itinerari Culturali. https://www.coe.int/it/web/cultural-routes/world-tourism-organization 45 CANESTRINI, D. (2001). Andare a quel paese. Feltrinelli.
3.2.2. Sviluppo Sostenibile: Buone pratiche di progettazione.
Il concetto di sviluppo sostenibile è stato definito come un processo di cambiamento tale per lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l'orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali. L'idea è stata sviluppata e può essere vista come un insieme di attività che mirano a raggiungere un equilibrio più armonioso tenendo conto di tre aspetti: economico, ambientale e sociale. 46
Il termine accessibilità è fondamentale quando si parla di sostenibilità sociale e culturale. Si riferisce all'incoraggiamento della diversità culturale e dell'inclusione sociale, nonché alla facilitazione dell'accesso degli individui alle attività culturali. Significa includere la comunità locale nelle attività, così come tutti gli altri soggetti interessati
3.2.3. Eventi Sostenibili e Green
I cosiddetti Green events non sono una novità. Sono definiti come eventi che si sforzano di applicare principi di sostenibilità a 360° gradi nello sviluppo e nel funzionamento, per poi diffonderli alla comunità e ai partecipanti, incentrando l'intero progetto su di essi.
Un evento sostenibile dovrebbe quindi, ridurre al minimo gli impatti economici, sociali, culturali e ambientali negativi; generare benefici economici per la popolazione locale e migliorare il benessere delle comunità ospitanti; migliorare le condizioni di lavoro e creare opportunità di impiego; includere la diversità biologica e culturale e contribuire alla conservazione del patrimonio naturale e culturale; oltre che ovviamente, creare esperienze memorabili che permettano ai visitatori di stabilire relazioni significative con la comunità
3.2.4. Event Tourism
Gli eventi stanno diventando un fenomeno sempre più pervasivo, con un'importanza crescente in un numero infinito di settori e discipline, ma soprattutto sono diventati una fonte
46 Sviluppo Sostenibile Eur-Lex. https://eur-lex.europa.eu/legalcontent/IT/TXT/?uri=LEGISSUM:sustainable_development
di attrazione turistica per la domanda e, di conseguenza, uno strumento strategico essenziale per le destinazioni turistiche mondiali. 47
A modo loro, le amministrazioni li promuovono come una componente importante della strategia di sviluppo economico, della creazione dell'identità locale, del miglioramento del posizionamento e del marketing turistico. Altre aziende e stakeholder vedono gli eventi come un'opportunità per espandere le proprie strategie di marketing e promuovere il proprio marchio.
In questo panorama, si inserisce il concetto di Event Tourism: Un'attività sistematica di pianificazione, sviluppo e commercializzazione di un prodotto turistico specifico, costruito attorno alle attrazioni turistiche presentate da eventi e festival, che richiede quindi un approccio strategico da parte della governance locale, nel suo complesso.
A questo proposito, è bene ricordare il Portfolio Approach: Sistema per considerare gli interessi di tutti gli stakeholder della destinazione, compresa la comunità, al fine di raggiungere gli obiettivi e, di conseguenza, rafforzare i rapporti di collaborazione. Ciò suggerisce che un approccio sinergico sarà sempre uno strumento efficace per raggiungere il livello necessario di collaborazione e coordinamento richiesto per gestire e implementare l'intero portafoglio di eventi in modo da massimizzare la distribuzione dei benefici e la partecipazione democratica di tutti i partecipanti. 48
3.2.5. Network Governance
Il fascino di una destinazione non si basa sulla performance di una singola entità o di un singolo individuo, ma sulla somma delle tante risorse che un territorio può offrire, risorse che devono essere gestite e amministrate in modo da integrare una risposta sistemica più forte, frutto della capacità di gestire gli interessi e le responsabilità collettive delle persone che vivono in un determinato territorio, definito Network. Un gruppo di più attori, tra i quali si verificano interazioni ripetute e durature, e nel quale, allo stesso tempo, si verifica un'interazione, dove le organizzazioni generano una forma di
47 ALLEN, J. (2005). Festival & Special Event Management. JohnWiIey&Sons. 48 GETZ, D. (2019). Event Studies (Events Management) (4th ed.). Routledge.
interdipendenza strutturale in cui le unità non sono formalmente subordinate l'una all'altra, ma costruiscono relazioni sociali stabili che emergono in risposta a problemi, programmi e politiche pubbliche, dando forma ad un risultato che non è dato da nulla se non dall’interazione tra gli attori
I vantaggi di un coordinamento basato sulla rete sono: un maggiore potenziale di innovazione, un uso più efficiente delle risorse, una maggiore capacità di risolvere i problemi e una maggiore competitività e qualità dei servizi offerti. 49
Il Network, per il suo carattere relazionale e aperto, che favorisce la trasmissione e l'apprendimento di nuove conoscenze e abilità, può essere particolarmente utile per lo scambio di beni e servizi.
Possiamo dunque introdurre il concetto di Community Capacity Building, un approccio concettuale allo sviluppo che cerca di comprendere gli elementi che impediscono alle persone, ai governi e alle organizzazioni di realizzare i loro obiettivi di sviluppo, cercando al contempo di migliorare le capacità che possono consentire loro di raggiungere risultati sostenibili e gestibili. Il CCB promuove la capacità delle comunità locali di sviluppare, eseguire e sostenere le proprie soluzioni ai problemi, in un continuo processo attraverso il quale le comunità locali sviluppano le abilità, le risorse e la fiducia necessarie per risolvere i problemi e migliorare le loro condizioni di vita 50
Venezia deve compiere una scelta culturale di fondo. Ormai la più importante attività produttiva del bacino lagunare è la fabbrica della cultura, insieme al turismo di cui rappresenta una non secondaria motivazione; la fabbrica è composta da tanti (forse, troppi) spazi; e da reparti di arte e spettacolo che li animano.
49 POWELL, W. W., & SMITH DOR, L. (2003). Networks and Economic life. Journal of Economic Sociology, 4(3), 61–105. https://doi.org/10.17323/1726-3247-2003-3-61-105
50 FINCHER, S., & TENENBERG, J. (2006). Using Theory to Inform Capacity-Building: Bootstrapping Communities of Practice in Computer Science Education Research. Journal of Engineering Education, 95(4), 265–277. https://doi.org/10.1002/j.2168-9830.2006.tb00902.x
Si succedono infatti eventi portati avanti da soggetti pubblici e privati. 51 Ma, come abbiamo visto, non dialogano, non si coordinano perché tendono a preservare la propria nicchia, difendendo il proprio operato.
Le comunità locali sono sempre più valutate come attori chiave nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità della destinazione. In questo senso, gli eventi sono un ottimo strumento per favorire l'inclusione sociale, promuovere l'integrazione, elevare i valori della comunità e incoraggiare la partecipazione sociale. Gli eventi possono quindi contribuire al prestigio e all'attrazione internazionale, aumentare la coesione sociale e consentire la diffusione di capacità manageriali più avanzate del turismo.
Gli eventi possono infatti essere motivo di rigenerazione urbana, intesa come ristrutturazione di edifici, miglioramento dell'assetto urbano, riqualificazione di edifici, miglioramento delle infrastrutture, ma anche creazione di aree verdi, parchi e corsi d'acqua. Inoltre, gli eventi che fungono da promotori dei principi di sostenibilità possono aumentare la conoscenza del tema, sia nella comunità locale che tra gli osservatori, incoraggiando comportamenti etici. 52
In sintesi, abbiamo visto come l’Overtourism a Venezia stia causando stress per le comunità locali, danni ambientali e una diminuzione dell'esperienza turistica. Abbiamo poi trattato il concetto di turismo sostenibile e la sua applicazione attraverso il mondo degli eventi, menzionando l’importanza della creazione di piattaforme orizzontali di coordinamento per potenziare la governance di rete. Ora, dunque, non ci resta che raccontare i progetti attivi a Venezia che si impegnano su questi temi.
51 CACCIARI, M. (2005). Discorso di insediamento del sindaco di Venezia, in Consiglio comunale. https://bit.ly/3vAkP8P.
52 HOLMES, K., HUGHES, M., MAIR, J., & CARLSEN, J. (2013). Events and Sustainability. Routledge. https://www.researchgate.net/publication/273382176_Events_and_Sustainability
3.3. Progetti attivi e casi studio a Venezia
Per trattare questo paragrafo, mi sono chiesto chi fosse già strutturato su questi temi o chi potesse prendere parte al progetto ed essere inserito in Labirinto; in questo paragrafo vorrò presentare alcune delle realtà a Venezia come progetti interessanti con cui collaborare o su cui poter ragionare, che meritano attenzione e che potrebbero essere d’ispirazione sotto vari aspetti.
Venezia è diventata un enorme parco divertimenti, dove residenti e turisti stanno lentamente perdendo il vero contatto con l’arte, che, in una città come Venezia, è strettamente collegato al tessuto sociale. Infatti, l’obiettivo ultimo sarebbe quello di ottenere una società che riconosca il valore dell'artigianato per il benessere sociale e lo incorpori nelle sue attività, mantenendone viva la pratica, abbracciando progetti educativi e formativi, che inseriscano negli spazi laboratoriali giovani artisti e sperimentatori, diventando coautori di politiche con un chiaro obiettivo sociale, identificandosi come imprese sociali non per i beni e i servizi che forniscono, ma per gli obiettivi e i metodi con cui li producono È nei progetti di riqualificazione legati a una visione di Venezia come centro culturale e fornitore di servizi che si può trovare la risposta ad alcune domande critiche sul presente della città. Negli ultimi due decenni, il tessuto associativo della città è stato animato da una significativa mobilità su diversi fronti. 53
Venezia è una macchina sociale, composta da dinamiche di soggetti individuali e collettivi, in cui emergono molteplici io e noi, dove i vari io diventano costruttori di noi che comportano la nascita di numerose organizzazioni sotto spinte creative e progettuali 54
In questo paragrafo ne presenterò una parte, che dimostra come Venezia possa offrire fantastiche opportunità, sia per la disponibilità di spazi di lavoro sia per il suo carattere internazionale, che permette di entrare in contatto con artisti e imprese di tutto il mondo. Una città che sembra essere capace di offrire infiniti luoghi e contenitori, attraverso i quali è possibile raccontare visioni e valori.
53 FAVERO, G. (2014). Venezia dopo Venezia: Economia e demografia urbana del Novecento. Open Edition Journals. https://journals.openedition.org/laboratoireitalien/830
54 ISNENGHI, M. (2021). Se Venezia Vive. Marsilio.
Se è vero che il concetto di Diritto alla città dipende da chi lo interpreta, allora i movimenti sociali di Venezia ne delineano con chiarezza le linee di contenuto. Nel panorama
Veneziano, reclamare il Diritto di città significa rivendicare la capacità di dirigere i processi di urbanizzazione e di partecipare al processo decisionale quando si tratta di come le nostre città devono essere progettate, modellate e innovate. 55 Significa fare il possibile per sviluppare la coesione sociale e a rivitalizzare le comunità. Gli eventi culturali, come dimostrato, sono diventati uno strumento essenziale per diffondere i valori di co-creazione e promuovere il cambiamento social positivo.
Universalmente riconosciuta come una delle città più belle del mondo, oggi minacciata dall’acqua alta e dalla monocultura turistica, si sta spopolando, sta morendo. Venezia potrebbe essere una delle più attrattive città del pianeta perché, per la sua intrinseca sostenibilità, è un esempio paradigmatico di città del futuro. Una città compatta a misura d’uomo, porto delle idee, crocevia di conoscenza e sapere, dove abitare si coniuga con bellezza, armonia e sostenibilità.
Focalizzerò quindi la ricerca su tutto ciò che a parer mio, è significativo per la produzione di momenti culturali e artistici, ponendo attenzione totale su arte, spazi, eventi e innovazione. Una sorta di fotografia antropologica e socio-culturale del panorama Veneziano. Per poterli raccontare ho deciso di suddividerli in Macro-Categorie che non vogliono ingabbiare le realtà, quanto piuttosto settorializzarle per una più facile comprensione. 56
Per ciascuna Categoria inserirò (in ordine alfabetico) tutte le realtà interessanti che caratterizzano il nostro contemporaneo. Inoltre, elencherò tutti gli spazi utilizzabili per eventi culturali, suddivisi per tipologia. Accederemo poi al Quarto Capitolo.
55 DLABAJA, C. (2021). Caring for the island city. Venetians reclaiming the city in times of overtourism: contested representations, narratives and infrastructures. Shima
56 PASCOLO. S. (2021). Venezia Secolo Ventuno. Anteferma.
- Art Night
- Biennale
- Carnevale di Venezia
- Festa della Sensa
- Festival della Politica
- Festival delle Idee
- Homo Faber
- Laguna Festival
- Mostra Internazionale del Cinema
- Regata Storica
- Salone Nautico
- Venezia International Photo Festival
- Venice Art Week
- Venice Design Biennial
- Venice Design Week
- Venice Fashion Week
- Venice Glass Week
- Venice Short Film Festival
- Venyl – Fiera del Disco
- Vogalonga
- ComeCome.Info
- Gataricole
- Pulse
- Untitled Association
- Venice Galleries Views
- Venice Independent Art Scene
3.3.3. Promozione eventi e calendario
- Dove Ti Va
- Naransa
- X-Up Studio
3.3.4. Progetti di arte diffusa indipendenti: in e outdoor
- Air Stage
- Cinema Galleggiante
- Fac-t Festival
- Fermento
- Festival dei Matti
- Festival delle Arti Giudecca
- Fondamenta 3.0
- FreakOfNature
- Fresch.In
- Garance e Marion
- Greve Fest
- Hors Lits
- In Laguna Film Festival
- Juliette Maison
- Microclima
- No Mark
- Secret Kitchen
- Tour dei Soggiorni
- Venice House Concerts
- Venice Open Stage
3.3.5. Cinema
- Cineclub Venezia
- Rete Cinema in Laguna
- Quarta Parete
- Cinema Barchin
3.3.6. Musica
- Bacharo Tour
- Il Suono Improvviso
- Under Venice
- Venezia Suona
- Voci Sparse
3.3.7. Dj Party
- 100_Ve
- Acido Lattico
- Do Not Friday Venezia
- Gruppo Pxrno
- Metabolismo Lagunare
- Opificio
- Pulse
- Questi Siamo
- Strictly
- Tenta Cento
- Terrafermissima
- Venifornication
3.3.8. Università
- Ca’ Foscari
o Ca’ Foscari for SDGs
o Contamination Lab
o MacLab
o Research Institute for Innovation Management
o Science Gallery
o Smath
- Conservatorio Benedetto Marcello
- IUAV
o Terreno Comune
o Wave
- IUSVE
- VIU
- Associazioni Studentesche
o Aiesec
o Culturit
o ESN
o Invenicement
o Jeve
o Lisc
o Marketers
o Student Life in Venice
3.3.9. Ricerca e Innovazione
- Fab Lab
- GeoPortale del Comune di Venezia
- Infinity Hub
- Metagoon
- PreserVenice
- SerenDPT
- Sumus
- Venice DashBoard Knowledge
- Venice Innovation Design
- Venice Project Center
- Venice Urban Lab
- Venis - Smart Control Room
- VeniSIA
3.3.10. Sostenibilità
- Biennale Urbana
- E-Concept
- Marevivo
- TBA21Academy
- Venice Calls
- Venice Climate Lab
- Venice Go Green
- Venice Lagoon Plastic Free
- We Are Here Venice
- Alta Tensione Abitativa
- ASF
- Bucintoro
- Comitato No Grandi Navi
- Generazione 90
- How Do We Meet
- La Casa di Amadou
- Masegni e Nizioleti
- Osservatorio Ocio
- Poveglia Per Tutti
- Prontopia
- Save Venice
- Uguale
- Venetians
- Venezia Non è Disneyland
- Venezia Nostra
- WPI
- Atlantidee
- Cocai Express
- Eat Art
- Laguna Nel Bicchiere
- Tocia
- Veras
3.3.13. Artigianato
- Alto Artigianato Venezia
- Artigiani Venezia
- Behind Venice
- eBotteghee
- Maratonda Artigianale
- Rivemo Evento
- Venice Original
3.3.14. Agenzie per produzione e comunicazione
- 2night
- Crafted
- Holic
- Like Agency
- PDG Communication
- Venice Art Factory
- Vulcano Agency
- We are May Venice
- Giardini di Acclimatazione
- Inside Venice
- L’Altra Venezia
- Venezia Autentica
- Venezia da Vivere
- Venice Local Fusion
- Row Venice
- Venice On Board
3.3.16. Storie
- Conoscere Venezia
- I Gioielli Nascosti di Venezia
- Il Viaggio di Scoperta
- Insolito Tran Tran
- Radio Zapoi
- Ridotto Residenti
- Serenissime
- The Venezianer
- The Vodka Diary
- Venetian Perspective
- Venezia Liquida
- Venezia Morta
3.4. Mappatura Spazi Culturali
Insomma, con questo capitolo ho voluto presentare le Possibilità. Cosa c’è e cosa può essere mobilitato per far partire Labirinto:
Editoriali e agenzie che promuovono eventi inserendoli a calendario, progetti di arte diffusa e mappature ecosistemiche di arte disseminata per la città, nelle case e negli spazi pubblici, realtà che lavorano ed operano quotidianamente su temi di sostenibilità, società, artigianato e innovazione, istituti universitari e sempre vive associazioni studentesche, organizzatori di eventi e feste, appassionati di cibo, cinema e appassionati di Venezia che la raccontano nei modi più diversi possibili. C’è una Venezia viva, in fermento, che palpita. Ma invisibile. Questa è Venezia, una città in costante mutamento ed in continua evoluzione. Una fervida comunità innamorata della progettazione, che può fiorire, se solo avesse lo strumento.
Per consultare la mappatura effettuata da me nel periodo di studio, cliccare qui La Categorizzazione è stata operata, in base alle mappe o ai network ai quali ciascuno spazio è collegato, pur anche appartenendo a più di uno.