Skip to main content

Tesi LABIRINTO _ Chapter 2 _ p. 29-52

Page 1

2. MACRO-TREND E NUOVI PARADIGMI

In questo paragrafo, verranno presentati alcuni progetti che ho ritenuto interessanti in relazione a quanto discusso fino ad ora. Ho deciso di presentare alcuni casi studio progettuali e creativi che dimostrano, innanzitutto, che le idee discusse non sono utopiche e che, in secondo luogo, potrebbero essere utilizzate come ispirazione per la costruzione della piattaforma Labirinto. Molte funzioni di questi casi studio, a parer mio, se applicati alla realtà veneziana e integrati, potrebbero avere un impatto positivo sul sistema culturale che, come vedremo nel terzo capitolo, è già fertile.

Per intraprendere questo percorso, è importante sottolineare che la globalizzazione ha rimosso molte barriere culturali, consentendo maggiori opportunità e scambi, rendendo qualsiasi possibilità accessibile a chiunque, ovunque. Stanno emergendo nuovi pubblici, nuovi canali di distribuzione e nuovi modelli di consumo. Ognuno è e vuole sempre più diventare produttore autonomo di valore, secondo schemi auto-generativi e co-creativi, liberi e indipendenti.

In questa libertà, cultura e creatività si manifestano sempre più come fattori di crescita, soprattutto come fonte di stimoli che spingono alla creazione di nuove idee, processi, prodotti e innovazione su tutti i fronti. In questo panorama, l'innovazione, promossa dalla creatività, assume le sembianze di un viaggio: una risoluzione collaborativa di problemi tra individui con visioni e abilità diverse, che contribuiscono ad alimentare il genio collettivo.

Pertanto, l'idea di industria creativa non si riferisce più solo a musei, teatri e luoghi canonici dell’arte, ma comprende tutti i contesti in cui la creazione di idee, concetti e significati assume valore attraverso l'applicazione della creatività tesa alla progettazione innovativa. 22

Ho deciso, quindi, di suddividere i progetti in macro-categorie, nonostante molti possano essere inseriti in più di una, poiché interdisciplinari e caratterizzati da diverse sfaccettature, ma andiamo con ordine:

22 HILL, L. A., BRADEAU, G., TRUELOVE, E., LINEBACK, K. (2014). Collective Genius: The Art and Practice of Leading Innovation. Harvard Business Review Press.

29

2.1. Introduzione alla Sharing Economy: The Platform Ecosystem Revolution

L'economia collaborativa sta diventando sempre più rilevante nell'attuale panorama economico, poiché consente di condividere beni e servizi tra gli utenti invece di acquistarli o noleggiarli personalmente. Questo modello di business, noto anche come sharing economy, si basa sulla condivisione e la collaborazione e si traduce in una serie di transazioni in cui l'accesso alle risorse condivise è messo al centro.

L'economia collaborativa è un'economia di fruizione e non di possesso, in cui le risorse vengono condivise tra gli utenti. Questo modello di business porta numerosi benefici come maggiore efficienza economica, poiché le risorse vengono utilizzate in modo migliore, maggiore accessibilità a beni e servizi, poiché le barriere all'entrata sono ridotte, maggiore sostenibilità, poiché si riducono gli sprechi, e maggiore impatto ambientale, poiché vengono utilizzate meno risorse per la produzione e la manutenzione dei beni e dei servizi.

In una società iper-connessa, l'economia collaborativa basata sulla condivisione e la libera collaborazione tra gli utenti, offre infinite opportunità di contatto e interazione sociale. Questo approccio all'economia incoraggia le relazioni sociali tra gli utenti, permettendo loro di pianificare, organizzare, produrre e utilizzare beni e servizi in modo diretto 23

In particolare a livello umano, la condivisione e la socializzazione sono considerate funzioni essenziali del cittadino contemporaneo, motivo per cui l'incontro è diventato sempre più agile e semplice grazie alle piattaforme digitali.

Siamo alla costante ricerca di opportunità, desideriamo economie sostenibili ed efficaci e che vediamo nella democratizzazione dei processi e degli spazi una visione da perseguire. Interessante notare come sfruttiamo le piattaforme, non tanto per essere e rimanere connessi, quanto piuttosto per vivere la realtà: stiamo usando Internet, non tanto per rinchiuderci nella rete, ma per uscire di casa e incontrare sempre nuove persone o visitare nuovi spazi. 24

23 PELLEGRINI, D. (2017). Sharing economy. Perché l’economia collaborativa è il nostro futuro. Hoepli.

24 HEIFERMAN, S., & HEIMANS, J. (2011). We Are the Stimulus. Huffington Post. https://www.huffpost.com/entry/we-are-the-stimulus_b_174511

30

Appurato che l’economia della condivisione è un fenomeno in crescita, con un sempre maggiore numero di persone che condividono beni, risorse, tempo e competenze, nel 2016 l'Unione Europea ha riconosciuto questo trend pubblicando l'Agenda Europea del Consumo Collaborativo, che riconosce la presenza di 3 distinte Categorie di soggetti coinvolti nell'economia della condivisione:

- Prestatori: offrono e condividono beni, risorse, tempo e competenze e possono essere sia privati, che offrono servizi su base occasionale, sia prestatori di servizi nell'ambito della loro capacità professionale.

- Utenti: di tali servizi.

- Intermediari: mettono in comunicazione, attraverso piattaforme di collaborazione, i prestatori e gli utenti, agevolando le transazioni tra di essi. 25

Dunque, per parlare di trend ed economie della condivisione, è necessario parlare di piattaforme, il cui core business consiste nel permettere, essenzialmente, la relazione Lo scopo di una piattaforma è quello di consentire le interazioni fondamentali. La piattaforma deve sostenere le connessioni fornendo strumenti e regolamenti che facilitino i collegamenti e incoraggino gli scambi produttivi. 26

Le piattaforme digitali stanno giocando un ruolo chiave nell'economia della condivisione, rendendo più semplice e accessibile la condivisione di risorse e la creazione di opportunità per le persone. Queste piattaforme stanno anche aiutando a creare una comunità più connessa e collaborativa, favorendo lo sviluppo di relazioni e opportunità professionali e personali. Contribuiscono a creare una comunità di persone che condividono gli stessi interessi e obiettivi, facilitando la creazione di relazioni e opportunità Con la crescente necessità di flessibilità, per incontrarsi, vivere o lavorare, la ricerca di sempre nuove alternative, non convenzionali, fuori dagli schemi, sta diventando sempre più importante. In questo paragrafo esploreremo come la tecnologia e le piattaforme digitali stanno aiutando a facilitare questi processi, con brevi narrazioni dei trend e la presentazione di alcuni casi studio per ciascuna categoria.

25 Un’agenda europea per l’economia collaborativa. (2016). Eur-Lex. https://eur-lex.europa.eu/legalcontent/IT/TXT/?uri=CELEX:52016DC0356

31
26 PARKER, G. G., VAN ALSTYNE, M. W., CHOUDARY, S. P. (2016). Platform Revolution. Norton & Company.

2.2. Socialising: Incontrare nuove persone per esperienze condivise.

In questo mondo sempre più a portata di mano, ciò che desideriamo più di ogni altra cosa, è l’incontro peer-to-peer La possibilità di condividere esperienze con conoscenti o perfetti sconosciuti è diventata più facile che mai; è possibile organizzare incontri o eventi con persone di tutto il mondo in pochi attimi. Questi incontri possono riguardare interessi comuni, hobby, lavoro o semplicemente la voglia di socializzare e conoscere nuove persone. Ne porto qui alcuni esempi, scelti per la loro verticalità:

- Tinder: Relations. App di incontri che utilizzano un algoritmo di swipe per abbinare gli utenti che si trovano nella stessa area geografica. Gli utenti creano un profilo con informazioni personali e foto, e poi possono scorrere tra i profili degli altri utenti in cerca di persone che potrebbero interessare. Se entrambe le persone mostrano interesse l'una per l'altra, si crea un "match" e possono iniziare a chattare.

- Sharify: Fun. In questo caso la piattaforma risulta interessante poiché permette a qualunque utente di vedere in mappa dove si trovano gli altri utenti iscritti (se attivi e vicini geograficamente), contattarli e proporgli un evento. Non solo quindi, permette di scoprirne, ma di viverli insieme a qualcuno vicino a te.

- Tablo: Food. Di tutt’altro tipo, ma sempre dedicata all’incontro diretto con persone sconosciute, questa piattaforma consente di scegliere tra migliaia di locali, di selezionare la fascia di età preferita, la capienza del tavolo e l’orario dell’appuntamento. Tutto per poter mangiare in compagnia, seduti allo stesso tavolo. Questo modello si dimostra molto vantaggioso per i locali che guadagnano indirettamente come Tablo Points, ospitando numerosi gruppi, al solo costo di un abbonamento mensile.

32

- Arsity: Art. Per quanto riguarda l’incontro con sconosciuti per partecipare ad eventi, esiste un’app nata come piattaforma collaborativa per incontrare altre persone e visitare insieme le mostre. Dopo questa fase di sperimentazione, oggi Arsity sta per lanciare il primo servizio in abbonamento che permette a chiunque di accedere illimitatamente alle mostre organizzate dagli istituti partner, creando un innovativo strumento digitale per l’accesso ai musei attraverso smartphone. Perché le cose belle non dovrebbero avere limiti.

- MeetUp: Experiences Permettono alle persone di partecipare ad eventi in base ai loro interessi. Consentono di creare gruppi di persone interessate a un determinato argomento, organizzare incontri in una specifica location e condividere informazioni e risorse utili per le varie attività. Esistono funzioni come quelle di messaggistica, per comunicare con gli altri partecipanti, di condivisione foto e video dell'evento, di valutazione e commento di feedback

- Get your guide: Tourism. Rimanendo in tema Persone, per poter accedere ai paragrafi successivi, ritengo sia opportuno ricordare due piattaforme, tra le infinite, che permettono di organizzare esperienze, a diretto contatto con locals, appassionati o nativi. Queste piattaforme permettono tramite mappa o calendario di scoprire attività indimenticabili proposte da persone del luogo.

2.3. Housing: Dormire comodi fuori casa, a breve o lungo termine.

In questo paragrafo, esploreremo come questo trend si sta manifestando nell'ambito degli spazi abitativi, attraverso piattaforme che hanno permesso alle persone di condividere le loro case con gli altri, creando nuove opportunità per i viaggiatori e per coloro che cercano alternative abitative più economiche e sostenibili. Inoltre, esploreremo come questi modelli stanno cambiando il modo in cui le persone pensano alla proprietà e all'utilizzo degli spazi abitativi.

33

- AirBnb: Renting. Piattaforma di affitto a breve termine che consente agli utenti di prenotare soggiorni in case private e appartamenti in tutto il mondo. Gli utenti possono scegliere tra una vasta gamma di opzioni, dalle case di lusso ai monolocali economici, e possono filtrare i risultati in base alle loro esigenze, tra cui posizione, prezzo, dimensioni e caratteristiche. Gli host possono creare un profilo e pubblicare la loro casa o appartamento sulla piattaforma, specificando le regole e i prezzi.

- Tulou: Co-Housing. Startup neonata, cavalca il modello emergente che promuove la condivisione degli spazi abitativi tra persone che non sono necessariamente legate da vincoli familiari o di amicizia. Vuole coniugare tecnologia, comunità e progettazioni degli spazi interni, per dare una risposta efficace al bisogno dell'uomo di stare insieme e condividere. Questi modelli permettono di creare comunità più sostenibili, condividendo le risorse e creando un senso di comunità.

- Home Exchange: Swapping. Piattaforma per lo scambio casa tra privati. Due famiglie scambiano le proprie, ma non necessariamente nelle stesse date. Una volta caricato il profilo della propria abitazione e settato il periodo di disponibilità, si possono utilizzare i filtri per cercarne di ulteriori con cui effettuare lo scambio e, una volta, comunicato l’interesse al processo, si finalizza lo scambio. In questo modo entrambe le parti possono godersi una vacanza in una nuova località senza dover pagare l'alloggio.

- Couchsurfing: Co-Hosting. Servizio di social networking e di scambio di ospitalità. Consente ai membri di trovare e soggiornare con persone del posto in diverse città del mondo e di ospitare viaggiatori nelle proprie case. I membri creano un profilo sul sito web e poi cercano o offrono un posto dove stare, gratuitamente. È un modo per viaggiare con un budget limitato, per sperimentare culture diverse alloggiando presso la gente del posto e dunque per conoscere nuove persone e stringere nuove amicizie.

34

2.4. Co-Working: Lavorare ovunque, come in ufficio, anche in vacanza.

Il co-working è un tipo di spazio di lavoro condiviso in cui persone di aziende e organizzazioni diverse possono lavorare insieme in un ambiente condiviso. Questi spazi forniscono in genere una scrivania, una sedia e l'accesso a Internet, ma possono anche offrire servizi aggiuntivi come sale riunioni, sale per la pausa e servizi di stampa. Lavorare in uno spazio di co-working al di fuori della propria abitazione può contribuire ad aumentare la produttività fornendo uno spazio dedicato al lavoro, separato dalla vita domestica e a promuovere un senso di comunità e collaborazione tra i lavoratori.

- Cosmico: Co-Project Questa piattaforma permette di candidarsi come designer, sviluppatore, creativo o azienda. Sarà la piattaforma stessa a creare dei team coerenti e a spedirli in Hub sparsi per il mondo per lavorare a progetti sempre nuovi, con persone sempre diverse, pagati dalle aziende che li assumono.

- Smace: Work-ation. Un servizio che consente alle aziende di organizzare soggiorni di work-vacation per i propri dipendenti in località di interesse. La piattaforma che hanno creato ha come obiettivo creare le condizioni ideali per lo smart-working e contemporaneamente valorizzare il territorio. Il funzionamento è molto semplice: l’azienda si registra sul portale e sceglie la struttura e la soluzione che vuole adottare per i propri dipendenti che riceveranno un coupon per scegliere il soggiorno. Le strutture per rientrare tra le scelte possibili devono avere alcune caratteristiche inderogabili come la connessione Internet veloce, postazioni di lavoro adeguate e sale meeting; a queste condizioni si aggiungono anche servizi e attività aggiuntive.

- Veniwhere: Site-Specific. Novo progetto nato dalla collaborazione tra la Fondazione di Venezia e l'Università Ca' Foscari per offrire alla città e alla popolazione emergente dei workers from anywhere un innovativo strumento di contatto e interazione grazie ad una piattaforma specificamente progettata. La piattaforma faciliterà l’attrazione e l’inserimento di una nuova comunità attiva di persone che potranno arricchire la città di nuove energie e attivare un’offerta di nuovi servizi e opportunità economiche per la comunità locale.

35

2.5. Venue Searching: Trovare il miglior spazio per il proprio evento.

Le piattaforme per trovare spazi e venues per eventi stanno diventando sempre più popolari perché offrono un modo semplice e veloce per gli organizzatori di eventi di cercare e confrontare diverse opzioni di location. Inoltre, le piattaforme possono fornire informazioni dettagliate sui singoli spazi, come le dimensioni, le attrezzature disponibili e le foto, che possono aiutare gli organizzatori a prendere decisioni informate su dove tenere il loro evento. Inoltre, le piattaforme possono anche semplificare la prenotazione e la gestione dei pagamenti per gli spazi, rendendo più facile per gli organizzatori di eventi pianificare e gestire gli eventi. Di seguito, solo due degli infiniti siti dedicati alla ricerca di spazi eventi, poiché tutti molto simili tra loro, ma per estetica, modalità d’uso e poter fare una distinzione fondamentale, tra piattaforme maggiormente dedicate ad eventi più piccoli e conviviali, rispetto ad una piattaforma invece più corporate dedicata ad eventi aziendali:

- Peerspace: Consumer. Sito che apre le porte di spazi affittabili in città di tutto il mondo. La rete globale di spazi di proprietà dei peer consente agli ospiti di organizzare eventi personali e professionali in luoghi unici, mentre i padroni di casa guadagnano un reddito aggiuntivo semplicemente aprendo le loro porte.

- Storefront: Corporate. La piattaforma connette i proprietari di spazi con i più grandi marchi internazionali e con organizzatori di eventi, attivi nella ricerca di spazi proprio. Search - Connect - Inquire - Visit - Book.

2.6. Event Searching: Trovare l’evento più affine ai propri interessi.

Con la crescita dell'industria degli eventi, la necessità di una soluzione semplice e conveniente per la ricerca e la prenotazione di eventi in linea con i nostri interessi è diventata cruciale. Le piattaforme di ricerca eventi sono diventate uno strumento prezioso sia per gli utenti che per gli organizzatori. Alcune piattaforme offrono anche la possibilità di personalizzare i suggerimenti in base alle preferenze degli utenti, il che consente di trovare la location perfetta in base alle esigenze specifiche dell'evento.

36

- ArtSupp: Institutional Art. Il nuovo portale che permette di essere sempre aggiornato sugli eventi legati al mondo dell’arte. Il più grande portale dedicato alle Istituzioni Culturali nato per riunire tutte le novità del mondo dell'arte e dei musei italiani su un'unica piattaforma. Permette di scoprire le mostre più adatte all’utente e di navigare tra le opere d'arte in città.

- Art a Porter: Diffused Art. Progetto di arte condivisa che ora si sta diffondendo in tutta Italia. La piattaforma web supporta artisti gli artisti grazie alla collaborazione con attività commerciali e aziende che offrono i propri spazi per adottare le opere e metterle a disposizione di tutti, di sicuro fuori dai luoghi canonici dell’arte.

- Fever: Generic. Piattaforma di promozione che offre un elenco curato degli eventi più interessanti, delle cose da fare e da vedere nella vostra città, creato su misura per l’utente. Una volta individuato un evento di interesse, gli utenti possono visualizzare informazioni dettagliate sull'evento, come ad esempio la descrizione, il programma, le immagini e i prezzi dei biglietti. Fever consente anche agli utenti di creare un elenco di eventi che vogliono seguire, e ricevere notifiche su eventi a venire.

- Dice: Concerts. Punta a rivoluzionare anche nel nostro paese il ticketing attraverso una completa dematerializzazione del biglietto. Innovativo il fatto che questo, oltre a generarsi solo due ore prima dell’evento, essendo tridimensionale, è impossibile da screenshottare e condividere poiché è connesso ad un codice personale.

- Nowr: Sharing. Piattaforma in cui l’utente può andare alla scoperta, grazie alla geolocalizzazione sulla mappa interattiva, di ciò che accade intorno a lui in quell’istante o creare un evento con tre semplici passaggi, invitando contemporaneamente gli altri membri della community a parteciparvi. Ogni volta che si utilizza l’app per creare, partecipare o anche solo per mettere il proprio “like” sugli eventi degli altri, si guadagnano punti che serviranno per ottenere badge da utilizzare per mettere in evidenza i propri post. Interessante che sia semplicissimo aprire anche casa propria come Host, come anche negli altri, ma l’intuitività di questa piattaforma è disarmante.

37

2.7. Event Organizing: Progettare, organizzare e comunicare al meglio.

Le piattaforme online per organizzare eventi hanno acquisito un'importanza sempre maggiore nell'industria degli eventi. Queste piattaforme offrono strumenti utili per gli host per creare, promuovere e gestire eventi, rendendo più facile per loro raggiungere il pubblico giusto, aumentare la partecipazione e gestire fluidamente processi e pagamenti, oltre che, ovviamente, offrire al pubblico un’esperienza il più chiara, agile e veloce possibile:

- Howbout: Pooling. Piattaforma che riordina le volontà e le disponibilità di più utenti: Permette di trovare una data che vada bene per tutti e di condividere i calendari con gli amici Esiste una chat integrata per ogni evento e la possibilità di videochiamare internamente. Si possono trovare locali nelle vicinanze per poterli inserire nel flusso.

- EventBrite: Ticketing. Piattaforma globale per la creazione, la promozione e la gestione degli eventi. Gli organizzatori possono utilizzare la piattaforma per creare eventi di qualsiasi tipo, come concerti, conferenze, corsi, mostre e molto altro. Offre anche funzionalità di marketing avanzate per aiutare gli organizzatori a promuovere gli eventi e raggiungere il pubblico giusto.

- Xceed: Booking. Estetica pulita e lineare. Gestione avanzata di eventi e locali. Permette di promuovere eventi, vendere e gestire biglietti, liste, tavoli e bottiglie online. Spiazzante l’interfaccia per l’analisi di informazioni e dati, infatti, permette di tenere sotto controllo ogni dettaglio e di integrare ogni informazione nel proprio sito web, permettendo la totale gestione delle prenotazioni.

- Woov: Maps. Si definiscono una piattaforma to supercharge events, il ché effettivamente è vero, poiché tramite piattaforma, oltre a ticketing, booking, gestione ospiti e transazioni, offre la possibilità di prendere ordinazioni, inserire una mappa dell’evento, nel caso si trattasse di un festival di grandi dimensioni e di ascoltare in live-stream la musica live, nel caso si trattasse di concerti o serate.

38

2.8. Home Happening: Suonare, esporre o esibirsi nello spazio domestico.

L'utilizzo di una casa come sede di live, performance, mostre ed esposizioni d'arte è una tendenza in crescita, poiché le case sono sicure. La congregazione si forma spontaneamente e i visitatori sviluppano relazioni ed empatia reciproca. Come abbiamo visto, nel mondo degli eventi è diventato sempre più semplice la loro gestione in autonomia da parte di un’organizzazione o di uno spazio. Ma quando l’evento arriva nelle case, tutto si fa ancor più libero, sperimentale e facile per organizzatori e artisti che trovano nello spazio domestico un luogo più sostenibile e sincero per promuovere un progetto o sé stessi.

Per l’artista, non sono poche le motivazioni che spingono a organizzare eventi in casa, possono andare da esigenze pratiche a convinzioni ideali, infatti sono diversi i fattori che contribuiscono al processo, tra cui la mancanza di risorse (budget, strumenti, tempo, competenze, spazio), desiderio di indipendenza (artistica, legale, burocratica), ricerca estetica (libertà curatoriale, sperimentazione) e il bisogno di condivisione (intimità, confronto diretto, feedback, vicinanza al pubblico).

Per il padrone di casa, allo stesso modo le urgenze possono essere di vario tipo, ma sicuramente vale il fatto di essere totali artefici autonomi di un progetto.

Ciò che viene presentato è sempre in accordo con le dimensioni e le caratteristiche della casa, nonché con le esigenze degli ospiti e del pubblico in generale. L'ambiente domestico ha il potere di rendere tutto più accessibile perché restituisce una dimensione umana. A differenza delle aree funzionali agli spettacoli dal vivo, la casa richiede procedure di accoglienza e ospitalità specifiche. Queste procedure di assistenza agli ospiti ampliano l'evento e allungano la performance, che è lo scopo principale dell'evento.

Gli elementi chiave ampiamente riconosciuti sono il formato portatile e il fatto che si tratti di esperienze più lunghe rispetto ai concerti tradizionali, che nascono dal genuino interesse per l’arte, infatti le persone che partecipano a un evento culturale a casa impiegano più tempo di quanto sia realmente necessario per portare a termine lo spettacolo, dedicandolo a conversazioni e convivialità

Detto ciò, sapendo che la creatività ha bisogno di spazio e di stimoli per fiorire, gli incontri tra professionisti e creativi devono avvenire in ambienti che incoraggino il confronto, l’incontro positivo e la sperimentazione. Ecco perché la casa si predispone perfettamente a tale obiettivo, dimostrandosi ottimo playground per qualsiasi tipo di iniziativa.

39

Di seguito, non ho voluto elencare le tante realtà che, come indipendenti, in giro per tutta Italia, hanno progettato metodi di hosting, promuovendo i propri progetti tramite i propri canali, ma ho voluto riportare una selezione di match-makers per gli eventi in casa:

- SoFar Sound: Secret. Piattaforma basata su mail e inviti privati. Il luogo è segreto fino al giorno prima del concerto. Gli artisti top secret fino a quando non salgono sul palco. L’ingresso è gratuito (gradita un’offerta), il pubblico è selezionato, ma solo in base alla voglia di partecipare e di scoprire nuovi artisti. L’invito arriva ai primi che inoltrano la richiesta via mail. Una mail conferma la partecipazione, un’altra arriverà 24 ore prima e conterrà le indicazioni per raggiungere la location. Non c’è bar, né servizio ristoro. È possibile portare qualcosa da casa, ma l’obiettivo è godersi la musica, sul divano o da terra.

- Sofa Concerts: Music. La piattaforma permette, diversamente dal caso precedente, di cercare in maniera facile ed intuitiva ciò di cui si ha bisogno. Lato artista, agevola la ricerca di uno spazio in cui esibirsi, lato host, permette di trovare artisti in linea coi propri gusti, in base alle disponibilità e lato User, di trovare i concerti attivi nelle vicinanze.

- Teatro X Casa: Theatre. Esempio di piattaforma dedicato agli eventi in casa, ma specializzato nelle performance teatrali. Interessante per la semplicità di visualizzazione a calendario ma soprattutto per il Fuoriluogo Festival, ovvero il progetto per cui per un breve periodo l’anno, tutti gli spazi che nel corso del tempo hanno ospitato performance, si riattivano in contemporanea per un grande momento di arte diffusa.

- Come Home: Experience. Piattaforma generica per qualsiasi tipo di incontro, anche al di fuori dello spazio domestico e addirittura in movimento. Questo strumento nasce per poter conoscere persone con gli stessi interessi e poter condividere con loro esperienze sempre diverse, data la struttura da social che permette live chat e follow.

40

2.9. Calls and Residencies: Praticare la propria arte in spazi non convenzionali.

Le istituzioni culturali, quando offrono e pubblicano Bandi o Residenze d’Artista forniscono ad artisti e altri professionisti della creatività: spazio, tempo e risorse di cui hanno bisogno per lavorare individualmente o in collaborazione all'interno delle aree in cui si trovano.

Durante queste esperienze, professionisti del settore culturale e artistico e di altri settori offrono agli artisti alloggio, tutoraggio artistico e sostegno per la creazione delle loro opere, nonché la messa a disposizione di luoghi per la concezione dell'opera e la sua esposizione. L’artista ha l'opportunità di conoscere, integrarsi e diventare parte della comunità in cui si trova, favorendo non solo una fusione di persone e luoghi, ma anche di talenti e capacità. I dettagli delle residenze vengono, di volta in volta, stabilite da bandi e call, che forniscono linee guida, restrizioni, criteri di selezione e durata. Alcune residenze possono essere situate in spazi dove gli artisti possono interagire con un ambiente culturale vivace gestito da professionisti e da un pubblico interessato di visitatori. All’interno degli spazi adibiti alle residenze, vengono spesso realizzati degli eventi pubblici come mostre, workshop, dibattiti, ai quali gli artisti sono invitati a partecipare attivamente. Questo paragrafo è utile a renderci consapevoli rispetto al mercato delle Call (come bandi per finanziamenti, premi o esposizioni) e delle Residenze (come proposte di permanenza):

- ArtJobs: Community. Piattaforma più famosa e ricca di interazioni. Aiutano le aziende e le organizzazioni a crescere nelle industrie artistiche e creative

- ArtConnect: Design Interessante per l’accessibilità e il sistema di categorizzazione.

- ResidenzeArtistiche: Bureaucracy. Sicuramente di supporto la sezione interamente dedicata a decreti, atti, delibere e leggi regionali e nazionali per riuscire a districarsi.

- Friends In The Arts: Opportunities. Piattaforma online creata per facilitare la ricerca di posti di lavoro, opportunità, stage, bandi aperti, borse di studio, sovvenzioni, residenze, premi, workshop, conferenze e collaborazioni tra amici (e amici di amici) nel mondo dell'arte. Accessibile solo con abbonamento mensile.

41

2.10. Job Finding: Trovare lavori e commissioni in agile autonomia

Sempre più, anche il mondo del lavoro accelera a vista d’occhio e inserire questo paragrafo nel progetto ha l’obiettivo di dimostrare come sia possibile attuare dei sistemi di contatto e contrattualizzazione rapida, semplicemente matchando opportunità e necessità. Queste piattaforme funzionano perché offrono una vasta scelta di professionisti qualificati, recensioni degli utenti e forniscono un processo semplice per contrattare, pagare e valutare i professionisti.

- ProntoPro: Handicrafts. Questa piattaforma, dedicata più a lavori manuali, matcha in automatico, senza lasciare chi cerca un professionista, cercare nel chaos. Anzi, il processo è molto semplice, se una persona sta cercando qualcuno per svolgere un lavoro, invia alla piattaforma una richiesta, la quale in automatico la girerà ai possibili interessati. In risposta, l’utente quindi riceve un massimo di 5 contatti e i relativi preventivi tra cui scegliere. Una volta scelto, sarà libero di mettersi in contatto con lui come preferisce.

- Fiverr: Creativity. Piattaforma di mercato freelance che consente ai clienti di trovare e assumere professionisti per servizi come, progettazione grafica, video, marketing e molti altri lavori legati al mondo della creatività. Si ha la possibilità di sfogliare le opportunità ed inviare richieste di lavoro a chiunque. Dopo che entrambe le parti hanno concordato i termini del contratto, il pagamento viene effettuato tramite la piattaforma e il lavoro può iniziare. Fornisce anche un sistema di valutazione per consentire ai clienti di valutare la qualità del lavoro svolto dai professionisti.

- TrigIt: Communication. Questa nuova piattaforma dedica il proprio operato solo ad aziende del mondo della comunicazione ed esperti freelancers. L’azienda inserisce e pubblica i progetti, descrivendo le risorse che sta cercando e l’obiettivo di lavoro. I freelancers si candidano ai progetti, proponendo la propria tariffa, le aziende scelgono il giusto candidato confrontando skill e preventivi e a lavoro svolto, il freelance consegna il progetto per essere pagato sul proprio wallet. Interessante il fatto che si possa accedere solo una volta, per un massimo di 3 anni, solo per crescere.

42

2.11. Art Exploring: Creare una nicchia d’azione specifica.

Questo ultimo paragrafo suggerisce uno dei trend più recenti e vuole ricordare quanto sia fondamentale comprendere le proprie capacità per svilupparle e comunicarle al meglio, soprattutto nell’ambito artistico. Qui, infatti, elencherò piattaforme utili alla creazione di etichette nel mondo dell’arte e d’ispirazione per l’estetica e la modalità di organizzazione dei contenuti:

- Behance: Projects. Piattaforma online per la condivisione e la scoperta del lavoro creativo. Gli utenti possono creare un profilo e caricare le loro opere, come ad esempio portfolio di progetti di design, fotografie, illustrazioni e altro ancora. Gli utenti possono anche seguire gli altri creativi, lasciare commenti e "apprezzare" le opere. Behance è una grande opportunità per i creativi per mostrare il loro lavoro a una vasta audience e per scoprire nuovi talenti.

- Dribbble: Art. Social media per designer e sviluppatori di interfacce utente. Gli utenti possono pubblicare progetti o anteprime dei loro lavori, come loghi, icone, e schermate di app e siti web, e ottenere feedback e ispirazione dagli altri membri della comunità. Piattaforma a inviti, il che significa che gli utenti devono essere invitati da un altro membro per unirsi.

- Etsy: Products. E-commerce che consente agli utenti di acquistare e vendere prodotti artigianali, vintage e forniture per la creazione di prodotti. Gli utenti possono creare un negozio online su Etsy per vendere i loro prodotti, e gli acquirenti possono cercare e acquistare prodotti attraverso la funzione di ricerca del sito o navigando tra le diverse categorie disponibili. Offre anche strumenti per aiutare i venditori a gestire i loro negozi, tra cui la possibilità di gestire l'inventario e gli ordini, gestire le transazioni e comunicare con i clienti. Inoltre, più che acquistare prodotti già inseriti nel marketplace, l’utente può comunicare con il professionista per ulteriori lavori o produzioni, oltre alla merce che già ha in vendita.

43

2.12. Money Earning: Metodi di guadagno e finanziamento.

Nell’ottica della Sharing Economy, le possibilità di guadagno sono di svariate tipologie, soprattutto perché sta all’individuo ingegnarsi sulle modalità e i canali. Volendo comunque presentare alcune tra le più in voga e particolari, ho deciso di inserire quelle più interessanti per i Creators, ovvero il crowd-funding, il match-funding, le donazioni e gli abbonamenti. Se storicamente gli artisti si sostenevano acquistando le loro opere, ora invece, si tende ad investire, piuttosto, direttamente nel finanziamento del loro progetto, permettendogli di offrire contenuti sempre più di qualità, svincolati da intermediari.

- Crowd-Culture: Match-funding. Variante del crowd-funding, in cui, raggiunto l’obiettivo di crowd-funding, si vince un premio di finanziamento dallo stato. A volte, raddoppiando la cifra posta come obiettivo.

- Twitch: Donations. Piattaforma di streaming che consente agli utenti di trasmettere video in diretta. Tra le modalità per guadagnare attraverso la piattaforma, oltre agli abbonamenti e alla pubblicità, esistono le donazioni, per cui gli spettatori posso inviare qualsiasi cifra, tramite Bitcoin o PayPal, direttamente al content creator.

- Only Fans: Subscriptions. Consente agli utenti di creare un profilo e condividere contenuti esclusivi, come video e foto. Gli utenti possono scegliere se rendere alcuni contenuti a pagamento o gratuiti.

- Start-Up Nation Central: Fundraising. Piattaforma in cui si presentano tutte le modalità possibili di finanziamento, schematizzando i trend di spesa e permettendo all’utente la libertà di cercare e scegliere il futuro investitore del proprio progetto.

- Flatmates Agency: Sponsorships. Un ulteriore modo per ottenere finanziamenti, sia la sponsorizzazione, anche su commissione. L’esempio di Flatmates è a mio parere innovativo poiché si inseriscono come mediatori tra creator e brand. Sponsorizzando in questa maniera le produzioni di contenuti, in linea coi valori del committente. Approfondiamo questo tema nel paragrafo successivo.

44

2.13. Creator economy: Community, contenuti e dialogo

Come abbiamo appena visto, la creator economy sta diventando sempre più importante, in quanto sempre più persone si stanno avvicinando alla creazione di contenuti digitali e alla monetizzazione di essi attraverso piattaforme. Perché un creator abbia successo e possa fare della sua passione un lavoro, è necessario che crei una propria community e con essa ci dialoghi costantemente e con trasparenza. Porto qui dei casi studio innovativi:

- Serra Effect: Auto-generative community. Oggi i social sono di ogni tipo e sempre più verticali. Per la costruzione di una community è rilevante Discord. I ragazzi di Serra hanno creato una piattaforma in cui designer di ogni genere possono scambiare file, girare proposte di lavoro, assistere a workshops e ricevere feedback sui lavori.

- OpenSea: Opensource NFTs marketplace Nella Creator Community, la fidelizzazione è fondamentale. Ad esempio, l’acquisto di NFTs da parte dei fan permette di ottenere benefit nei progetti del creator. Gli NFT, come token non fungibili sono un elemento chiave nell’ambito degli Smart Contracts, scritture legali peer-to-peer su Blockchain prive di interventi di terzi.

- Dverso: Web-3 social metaverse. Caso studio di innovazione italiana pura. Spazio simulato, virtuale, nel quale gli utenti possono interagire, creare e giocare. Può fornire ai creator nuove opportunità per coinvolgimento, monetizzazione, creatività e costruzione di comunità, consentendo loro di far crescere il loro pubblico e aumentare i loro guadagni.

- Kialo: Organized debates. Piattaforma che permette di valutare collettivamente i pro e i contro dei progetti. Questa piattaforma è un ottimo esempio di come la community potrebbe gestire il flusso di idee. Di conseguenza, potrebbe essere uno strumento utile a qualsiasi realtà per ottenere insights chiari e organizzati dalla community. Strategico per il confronto di idee e il dibattito libero, aperto e strutturato.

45

2.14. Possibilities: Regolamenti, leggi e visioni progettuali.

In quest’ultimo paragrafo, come anche per i precedenti, ho svolto una selezione, inserendo solo ed unicamente quei regolamenti o quelle piattaforme che mi possono aiutare a raccontare meglio la visione del progetto, che ricordo essere di rigenerazione urbana, specificatamente a Venezia, attraverso la libera attività artistica e culturale negli spazi, privati, pubblici, in uso o abbandonati. Quanto detto fino ad ora, in merito a uso degli spazi, agevolazioni agli artisti e progettazione culturale, infatti, trova terreno fertile in vari frammenti del panorama normativo e legislativo. Di seguito, quindi, dei punti da tenere in considerazione per la progettazione o che comunque possono essere d’ispirazione per l’ideazione e l’applicazione di possibili progetti innovativi legati al mondo dell’arte

- Forum dell’Arte Contemporanea Italiana: 2015. Organizzazione informale nata per discutere le principali questioni riguardanti il sistema dell'arte italiano. Attraverso continue consultazioni con i soci e successivi incontri in diverse città italiane che hanno coinvolto migliaia di lavoratori, ha elaborato proposte per quasi tutti i problemi inerenti al sistema delle arti visive: educazione, produzione, promozione, fiscalità, e così via. 27

È stato, dunque, suggerito di condurre un'operazione continuativa di monitoraggio delle realtà indipendenti attive sul territorio. Questa operazione verrebbe svolta dall'amministrazione pubblica e comporterebbe anche lo sviluppo di strumenti di valutazione che possano aiutare a identificare gli ambienti culturali che hanno un impatto reale sulla produzione creativa della nazione.

Nel 2020, tra le varie tematiche è stato discusso specificatamente l’utilizzo degli spazi indipendenti, proponendo migliorie e suggerimenti, tra le quali, alcune sono il censimento di tutti gli spazi, la creazione di un network nazionale che svolga funzione di archivio e coordinamento, un sistema di sostegno ibrido per spazi, enti e istituzioni e una piattaforma che faciliti il dialogo tra questi.

46
27
Forum dell’Arte Contemporanea Italiana. http://www.forumartecontemporanea.it/documenti

- Agenda 2030: 2015. Trovo fondamentale essere consapevoli dell’esistenza degli SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) 28 , ovvero un insieme di obiettivi globali adottati dalle Nazioni Unite nel 2015 per promuovere lo sviluppo sostenibile in tutto il mondo. Tra i quali, Labirinto andrebbe a lavorare maggiormente sull’8, Decent work and economic growth, sul 10, Reduced inequalities, sull’11, Sustainable cities and communities, sul 12, Responsible consumption and Production e sul 16, Peace, justice and strong Institutions.

- Codice del Terzo Settore: 2016. Insieme di leggi, norme e regolamenti che disciplinano l'attività delle organizzazioni non profit, delle associazioni e delle fondazioni in Italia 29 Descrive come le associazioni d'arte contemporanea e, nello specifico, gli spazi indipendenti possano ottenere finanziamenti pubblici. Risulta interessante, almeno per l’utilizzo degli spazi, l’Articolo 67 del D. Lgs. n. 117/2017, che illustra la possibilità di utilizzare beni e immobili di proprietà dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e delle Province autonome per manifestazioni e iniziative temporanee; con l'aggiunta, al comma 2, della possibilità di fornire cibo e bevande durante la durata delle manifestazioni.

- Italian Council: 2017. Progetto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che lavora in sinergia con il MiBACT, con il Ministero degli Affari Esteri e con alcuni degli Istituti Italiani di Cultura. La missione è promuovere la produzione e la diffusione della creazione artistica contemporanea italiana per favorirne il riconoscimento su scala nazionale e internazionale. Questa realtà è in grado di collaborare con soggetti privati, istituzionali ed internazionali, per promuovere iniziative culturali, attraverso bandi rivolti ad enti o aziende che presentano progetti a favore di artisti o giovani talenti 30

28 Sustainable Development Goals. United Nations. https://www.un.org/sustainabledevelopment/sustainabledevelopment-goals/

29 Codice del Terzo Settore. Gazzetta Ufficiale.

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/06/18/16G00118/sg

30 Italian Council. Direzione Generale Creatività Contemporanea. https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/italiancouncil/

47

- Veneto - Legge Regionale del 6 Giugno 2017: Riguardo al riuso temporaneo degli spazi, nel sito della Regione Veneto si trova l’Art 8 della Legge Regionale del 6 Giugno 2017, 31 il quale presenta i seguenti punti:

1) Al fine di evitare il consumo di suolo e favorire la riqualificazione, il recupero e il riuso dell’edificato esistente, il comune può consentire l’uso temporaneo di volumi dismessi o inutilizzati ubicati in zona diversa da quella agricola, con esclusione di ogni uso ricettivo.

2) I progetti di riuso mirano preferibilmente a sviluppare l’interazione tra la creatività, l’innovazione, la formazione e la produzione culturale in tutte le sue forme, creando opportunità di impresa e di occupazione, start up. In particolare sono considerate funzioni prioritarie per il riuso:

a) Il lavoro di prossimità: artigianato di servizio all’impresa e alle persone, negozi temporanei, mercatini temporanei, servizi alla persona;

b) La creatività e la cultura: esposizioni temporanee, mostre, eventi, teatri, laboratori didattici;

c) Il gioco e il movimento: parchi gioco diffusi, attrezzature sportive autogestite, campi da gioco;

d) Le nature urbane: orti sociali di prossimità, giardinaggio urbano collettivo, parchi urbani.

3) Il riuso temporaneo è consentito anche nel caso in cui l’uso richiesto sia diverso dal precedente o da quello previsto dallo strumento urbanistico, per una sola volta e per un periodo di tempo non superiore a tre anni, prorogabili di altri due, dalla data di agibilità degli immobili oggetto di intervento.

48
31 Art. 8 l.r. n. 14/2017. (2017). Veneto2050. https://www.veneto2050.it/commento-lr-14-17/commento-art8-lr-14-17/

4) Il comune, a seguito di specifica proposta da parte dei proprietari o dei soggetti aventi titolo, può autorizzare l’uso temporaneo di singoli immobili, stabilendo con apposita deliberazione:

a) Il nuovo utilizzo ammesso, nel rispetto delle normative in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, di tutela della salute e della incolumità pubblica e delle norme igienico sanitarie e dell’ordine pubblico;

b) Gli utilizzi e le modalità d’uso vietate e quelle che possono creare situazioni di conflitto, tensione o pericolo sociale, o arrecare disturbo agli insediamenti circostanti; la violazione del divieto di tali utilizzi e modalità comporta la immediata sospensione della autorizzazione;

c) Il termine per l’utilizzo temporaneo, che non può in ogni caso essere complessivamente superiore a cinque anni.

5) Il comune autorizza il riuso temporaneo previa presentazione di un progetto di riuso e la sottoscrizione di una convenzione approvata dal Consiglio comunale nella quale sono precisati:

a) Le condizioni per il rilascio degli immobili alla scadenza del termine fissato per l’utilizzo temporaneo;

b) Le sanzioni a carico dei soggetti inadempienti;

c) Le eventuali misure di incentivazione, comprese quelle di natura contributiva, nel caso di immobili privati messi a disposizione del comune;

d) Le dotazioni territoriali e infrastrutturali minime necessarie e funzionali all’uso temporaneo ammesso, con particolare riferimento all’accesso viabilistico e ai parcheggi;

e) Le altre condizioni e modalità necessarie a garantire il raggiungimento delle finalità di cui al comma 1.

6) I comuni pubblicano nel sito internet del comune l’elenco dei “Luoghi del Riuso”, in cui sono riportate le aree e i volumi autorizzati al riuso temporaneo, con i progetti di riuso e le relative convenzioni, e lo trasmettono alla Giunta regionale entro il 31 dicembre di ogni anno.

49

- Emilia Romagna - Legge Regionale del 21 Dicembre 2017: Dialogando riguardo al tema dell’utilizzo degli spazi con Enrico Vianello dello Studio Tam Associati di Venezia, ho potuto scoprire che dei precedenti interessanti sono stati attivati in Emilia Romagna, in particolare, come si può leggere dal sito della regione, all’interno della sezione Territorio, 32 la Regione promuove la riqualificazione delle città e dei quartieri, contrastando il degrado edilizio, urbanistico e sociale, operandosi per riattivare in termini strategici sia le infrastrutture pubbliche, sia le politiche abitative delle città, non solo per recuperare le ragioni della sostenibilità, dell'equità e del reinvestimento del capitale sociale, ma anche per modellare nuove forme organizzative e gestionali per i processi più suscettibili di frammentazione e discontinuità nelle pratiche rigenerative 33

- Emilia Romagna - Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani: 2018. Grazie a questo regolamento, il singolo ha la possibilità di creare un Patto di Collaborazione col comune, una sorta di scrittura privata attraverso la quale prende in carico lo spazio, poiché il comune riconosce il valore pubblico dell’opera di rigenerazione dello spazio. Tale procedura risulta molto semplice con gli spazi aperti e pubblici, meno facile, invece, per gli immobili privati. L’aspetto interessante è l’Albo, infatti il comune ha il dovere di inserire in una sorta di censimento tutti quegli spazi per i quali esiste possibilità di progettazione. 34

- Antikraak System: Una maniera di evitare che un edificio rimasto vuoto venga occupato consegnandolo ad un’agenzia ad hoc, con il compito di trovare “occupanti legali” che custodiscano l’edificio in attesa che il proprietario ne decida la sorte.

32 Legge regionale 21 dicembre 2017, n. 24. (2017). Regione Emilia-Romagna. Territorio.

https://territorio.regione.emilia-romagna.it/codice-territorio/pianif-territoriale/legge-regionale-21-dicembre2017-n-24

33 Legge Regionale 21 dicembre 2017, n.24 (2017). Assemblea Legislativa Regionale.

https://bur.regione.emilia-romagna.it/bur/area-bollettini/bollettini-in-lavorazione/n-340-del-21-12-2017parte-prima.2017-12-21.5187908668/disciplina-regionale-sulla-tutela-e-l2019uso-del-territorio/l-r-21-122017-n.24

34 Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. (2018). Regione Emilia Romagna.

http://www.comune.bologna.it/sites/default/files/documenti/REGOLAMENTO%20BENI%20COMUNI.pdf

50

- Libro Verde: 2018. Pubblicazione che si concentra sulla sfida posta dalla digitalizzazione per la cultura e le industrie creative in Europa, proponendo una serie di azioni per sostenere la competitività e la diversità culturale nell'era digitale. Il Libro Verde sul potenziale delle industrie culturali e creative è fonte di ispirazione per le politiche dei governi nazionali e locali in tutta Europa, poiché non solo evidenzia quanto la gestione digitale dei progetti culturali possa rappresentare un'importante opportunità per una migliore diffusione e circolazione delle opere, ma soprattutto quanto sia significativo perseguire condizioni favorevoli e appropriate per l'integrazione delle nuove tecnologie, in particolare quelle digitali, nelle industrie culturali e creative, al fine di produrre contenuti professionali più distintivi e innovativi per i cittadini. 35

- AWI Art Workers: 2020. La prima associazione indipendente e autonoma fondata in Italia con l'obiettivo di dare voce ai lavoratori dell'arte contemporanea. Collabora con esperti in campo legale, fiscale, amministrativo e con istituti di ricerca, università, istituzioni per l'arte e la cultura per sviluppare strumenti di tipo economico, contrattuale e giudiziario a tutela dei lavoratori dell'arte. AWI lavora in coordinamento con altre iniziative culturali in Italia e all'estero per riformare il settore e renderlo più inclusivo, sostenibile e trasparente, combattendo le varie forme di precariato e sfruttamento che attualmente rendono difficile distinguere l'uno dall'altro. AWI lavora per riconoscere il lavoro e regolamentarlo, per distribuire le risorse in modo più equo e per favorire l'accesso alle risorse e alle opportunità. AWI aspira a essere una risorsa per gli artisti italiani, le organizzazioni no-profit, gli enti pubblici e le imprese private, ponendosi come tramite tra loro e le istituzioni. 36

35 Libro verde sul potenziale delle industrie culturali e creative. (2010). Eur-Lex. https://eurlex.europa.eu/IT/legal-content/summary/green-paper-on-the-potential-of-cultural-and-creativeindustries.html

36 Chi siamo. Art Workers Italia. https://artworkersitalia.it/about/chi-siamo/

51

- Programma Europa Creativa: 2021. Promosso dalla Commissione Europea, ha come obiettivo quello di promuovere la creatività e la diversità culturale in Europa. Il programma mira a sostenere la produzione e la distribuzione di opere culturali e creative, la promozione dell'accesso alla cultura e l'educazione alla creatività, la valorizzazione del patrimonio culturale e la cooperazione tra le industrie culturali e creative. 37

- Destinazione d’uso degli immobili nei quali viene proposta attività di mostra temporanea: 2021. A Venezia, riguardo all’utilizzo degli spazi, è interessante sapere che nel 2021 è stata emanata una disposizione in materia 38 , la quale impone due restrizioni che prima non esistevano: le mostre temporanee ospitate in edifici che non sono spazi espositivi permanenti possono durare solo fino a 180 giorni. Inoltre, tra la fine di una mostra temporanea e la successiva deve trascorrere un intervallo obbligatorio di 12 mesi. Uno spazio può essere quindi occupato da una mostra solo per 6 mesi e in questo lasso di tempo devono essere inclusi l’allestimento e lo smontaggio. Scenario, questo, che potrebbe mettere in dubbio o comunque in qualche difficoltà molti Paesi che, non avendo un proprio Padiglione ai Giardini o all’Arsenale, presentano i propri progetti all’interno dei palazzi veneziani, non adibiti a spazi espositivi A questo provvedimento però se ne aggiunge un altro, forse ancora più ostico: all’interno di un palazzo, tra l’organizzazione di una mostra e l’altra, deve decorrere un periodo di interruzione di almeno un anno. D’interesse è l’intervista fatta a Luca Berta, fondatore e curatore di Venice Art Factory, 39 il quale sostiene che è importante notare che queste restrizioni non si applicano in due casi: se lo spazio è registrato come sede di una mostra permanente e se l'organizzatore della mostra è un'organizzazione culturale senza scopo di lucro appartenente al registro italiano.

37 Creative Europe Programme. Culture and Creativity. European Commission. https://culture.ec.europa.eu/it/creative-europe/about-the-creative-europe-programme

38 MAIDA, D. (2019). Venezia mette limiti alle mostre nei palazzi storici. Mazzata sull’indotto della Biennale. Artribune. https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblicaamministrazione/2021/03/venezia-limiti-mostre-storici-mazzata-indotto-biennale/

39 Venice Curator Luca Berta Explains Latest Biennale Private Venue Restrictions – Interview. (2021). Artlyst. https://artlyst.com/features/venice-curator-luca-berta-explains-latest-biennale-private-venuerestrictions-interview/

52

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Tesi LABIRINTO _ Chapter 2 _ p. 29-52 by Lorenzo Rizzo Zenga - Issuu